SERIE C - GIRONE B
35ESIMA GIORNATA
DOM. 15 APRILE 2018
STADIO "PIETRO BARBETTI"
ORE 16.30

GUBBIO

1

TRIESTINA

1

36ESIMA GIORNATA
DOM. 22 APRILE 2018
STADIO "RINO MERCANTE"
ORE 16.30

BASSANO-GUBBIO

> Calendario in pdf.: (scarica)

Clicca le immagini rossoblu!

Classifica

Padova
Sambenedettese
Reggiana
Bassano
Mestre
Sudtirol
Feralpisalo
Pordenone
Triestina
Renate
Albinoleffe
Ravenna
Fermana
Santarcang. (-1)
Gubbio
Teramo
Fano
Vicenza (-4)
Modena (escl.)

58
52
51
47
46
46
46
42
42
41
40
39
37
33
33
33
31
30
0

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Risultati Calcio...

35ESIMA GIORNATA
DOM. 15 APRILE 2018

Fano
Mestre

1
0

Feralpisalo
Santarcangelo

1
1

Padova
Albinoleffe

1
1

Reggiana
Bassano

0
0

Renate
Ravenna

0
0

Sambenedettese
Teramo

2
0

Vicenza
Pordenone

1
1

Riposa: Fermana e Sudtirol

-

Marcatori 2017-2018
Serie C - Girone B

Guerra Feralpisalo
Marchi Gubbio
Costantino Sudtirol
Sottovia Mestre
Capello Padova
Altinier Reggiana

18
13
13
11
11
11

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2017-2018

Marchi
Kalombo
Casiraghi
Burzigotti
Ciccone
Cazzola
Malaccari
Paolelli
Paramatti

13
5
5
3
2
1
1
1
1

Scopri la nostra citta!

36ESIMA GIORNATA
DOM. 22 APRILE 2018

Bassano-Gubbio

Albinoleffe-Reggiana

Fermana-Padova

Pordenone-Sambened.

Ravenna-Vicenza

Santarcaneglo-Renate

Sudtirol-Feralpisalo

Triestina-Fano

Riposa: Mestre e Teramo

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Mini-ritiro: partenza anticipata e la lista dei convocati

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IN FOTO, CAZZOLA OUT PER INFORTUNIO.

Verso Bassano del Grappa con la massima concentrazione e le antenne alzate. Out in quattro: Cazzola (problema muscolare), Paolelli (influenzato), Manari e Sampietro (per scelta tecnica). Sandreni avverte: "Una gara molto importante, ora vietato sbagliare". Bassano, polemica a distanza con il Vicenza
A seguire tutti gli aggiornamenti e le news...

LE IMMAGINI DEL MATCH: » LE FOTO DI GUBBIO - TRIESTINA

20 APRILE 2018
Gubbio pronto per un mini-ritiro. Partenza anticipata per Bassano per sabato mattina. Conferenza del tecnico e rifinitura anticipata di venerdì. Non vengono convocati Cazzola per un problema muscolare e Paolelli per influenza, mentre Manari e Sampietro non sono presenti nella lista per scelta tecnica. Il tecnico Alessandro Sandreani parla prima della sfida basilare per questo rush finale: "Diciamo che non ci nascondiamo. Questa è una partita molto importante senza dubbio. Mi auguro che la gara venga affrontata con veemenza, oltretutto ormai siamo costretti a sbagliare poco o nulla. Inoltre siamo consapevoli che abbiamo dei limiti, però allo stesso tempo sappiamo che andiamo a Bassano per giocarcela e andiamo con l'intenzione di poter vincere. Il Bassano tra l'altro non lo scopriamo certo noi, sta attraversando un buon momento di forma e non è un caso che ha messo in difficoltà nell'ultimo match la quotata Reggiana. Sfida molto difficile per noi, ma cercheremo di renderla difficile anche alla nostra avversaria". D'altronde ormai non si possono fare più conti. Fare risultato è basilare, non c'è più tempo per fare sconti. Ci si gioca un campionato intero. Ci si gioca la salvezza diretta. In una stagione che ha regalato poche soddisfazioni e tanti affanni. Ora serve che tutti remino dalla stessa parte. Per un solo obiettivo che deve essere stampato in mente. Per quanto riguarda il lato tecnico, probabile la conferma del 3-5-1-1. Quindi Volpe in porta. Difesa a tre con Dierna, Burzigotti e Piccinni. Un quintetto di centrocampo basato sull'asse Kalombo, Valagussa, Ricci, Malaccari e Pedrelli. Davanti Casiraghi a giostrare tra le linee a supporto del centravanti Marchi. Sono stati convocati in venti calciatori. Portieri: Volpe e Battaiola. Difensori: Burzigotti, Fontanesi, Dierna, Lo Porto, Kalombo, Pedrelli e Piccinni. Poi i centrocampisti: Bergamini, Casiraghi, Giacomarro, Malaccari, Ricci e Valagussa. Infine gli attaccanti: Bazzoffia, Ciccone, Jallow, Libertazzi, e Marchi. Intanto in casa Bassano ci si prepara per la sfida con il Gubbio con una polemica a distanza con il Vicenza. Infatti è intervenuto il presidente dei giallorossi Stefano Rosso (figlio di Renzo Rosso patron della Diesel) precisando che non esiste nessun interesse di prendere il Vicenza (come riporta Tuttoc.com) e ironizza così sulla vicenda: "Oggi scopro di avere comperato un'altra squadra di calcio. L'anno scorso dicevano che avevo comperato addirittura il Milan. La prossima squadra invece sarà il Cosmos di New York? La verità è che io e mio padre abbiamo voglia di passare il weekend allo stadio". E allo stadio ci sarà domenica Bassano-Gubbio.
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19 APRILE 2018
Con il Bassano si aprono gli ultimi 180 minuti terribili. Possibile conferma del modulo 3-5-1-1

Arrivano gli ultimi 180 minuti di fuoco in campionato. Anche se in realtà sarebbero 270 minuti, ma il Gubbio osserva un turno di riposo domenica 29 aprile. Due trasferte insidiose. Prima domenica con il Bassano, poi nell'ultima giornata tappa con la capolista Padova. Un Bassano che d'altronde proviene dall'ottima prestazione offerta a Reggio Emilia nel posticipo di lunedì scorso finito 0-0. Zero gol ma tante emozioni. Un palo per parte, prima di Zonta per i giallorossi e poi di Carlini per i granata. Non sono mancate nemmeno le proteste per un presunto rigore negato su Altinier dopo un intervento in area di Andreoni. Tuttavia il Bassano ha dimostrato di essere in grande forma, offrendo un bel calcio e infatti la classifica non mente: quarto posto solitario, 47 punti conquistati, 13 vittorie, 8 pareggi, ma con tante sconfitte (11). In casa viaggia con 7 vittorie, 3 pareggi e 6 sconfitte. Proprio dopo il pareggio con la Reggiana, la società veneta ha rinnovato il contratto al tecnico Giovanni Colella fino a giugno 2019. Il trainer dei giallorossi era subentrato il 4 dicembre scorso, in sostituzione di Giuseppe Magi, che era stato sollevato dall'incarico proprio allo scadere della partita di andata. Quella partita di andata dove il Gubbio allenato da Pagliari si impose per 1-0 con rete decisiva di Ciccone in avvio. Uno dei pochi acuti in casa rossoblù in questa stagione. Una curiosità nella curiosità perchè adesso pure Dino Pagliari non è più sulla panchina del Gubbio e al suo posto c'è Alessandro Sandreani, il quale a Bassano del Grappa ha giocato tante battaglie da calciatore (ed ora per la prima volta da allenatore). Tra cui quella partita più famosa datata 7 novembre 2010 quando il Gubbio di Torrente si impose per 1-0 al Mercante con rete decisiva di Borghese. Famosa perchè da quella partita in poi quel Gubbio ottenne otto vittorie di fila e riuscì a scavalcare il Sorrento in classifica conquistando il primo posto. La vetta non la lasciò fino alla fine del campionato con la conquista della serie B. L'anno scorso invece venne fuori una sconfitta: era la penultima giornata, il 30 aprile 2017, 3-0 con le reti di Bianchi e poi la doppietta di Grandolfo. Il tecnico dei giallorossi Colella potrebbe riproporre il modulo 4-3-2-1. Ovvero Grandi in porta. Difesa a quattro con Andreoni, Pasini, Bizzotto e Karkalis. Centrocampo a tre con Salvi, Botta e Zonta. E davanti Minesso e Tronco a fungere da trequartisti a supporto del centravanti Diop. In casa Gubbio invece si va verso la conferma molto probabile del 3-5-1-1 adottato domenica scorsa contro la Triestina. Ovvero Volpe in porta. Difesa a tre con Dierna, Burzigotti e Piccinni. Un quintetto di centrocampo basato sull'asse Kalombo, Valagussa, Ricci, Malaccari e Pedrelli. Davanti Casiraghi a giostrare tra le linee a supporto del centravanti Marchi. Salvo ripensamenti o cambi dell'ultima ora. Giustamente si fa pretattica.
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18 APRILE 2018
Spazio alle giovanili: Under 15, arriva l'impresa. Alcuni calciatori nel mirino di altri clubs

Un grande risultato proviene dalle giovanili. La formazione Under 15 di mister Riccardo Passeri (» vedi foto), con una giornata di anticipo, ha vinto il girone C. Nell'ultima giornata è arrivata una vittoria in trasferta contro il Racing Fondi per 2-1: a segno Ceppodomo e Nacciarriti. Dirette inseguitrici (Bisceglie e Paganese) sono uscite sconfitte e quindi è arrivata la matematica certezza. Un cammino esaltante con 16 vittorie, sei pareggi e tre sconfitte. Un bottino che parla di 46 gol segnati e 26 subiti. Inoltre è una squadra che è rimasta imbattuta ancora tra le mura amiche. L'attaccante Nacciarriti ha segnato 20 reti in questo campionato. Ecco il commento dell'allenatore Riccardo Passeri per questa formidabile impresa: "La soddisfazione più grande per me l'ho vista negli occhi dei miei giovani calciatori. Occhi lucidi e di gioia che mi hanno emozionato. Ma devo dire che ho trovato dei ragazzi quindicenni che hanno già la testa sulle spalle. Può sembrare una vittoria inaspettata, ma il responsabile del settore giovanile, Lucio Bove, è stato il primo a credere fortemente in questo gruppo già da un paio di anni. Ci abbiamo creduto, fortemente, e per me è stata una grande soddisfazione. Parlare dei singoli? Non mi va, più che altro posso dire che la nostra forza è stato lo spirito di gruppo. L'importanza di questo vivaio in prospettiva? Ma soprattutto noi lavoriamo per questo, per fare crescere i giovani, si lavora per il futuro del Gubbio". Ci pare chiaro che è difficile fare dei nomi. Ma un fatto è certo: questi ragazzi si sono fatti notare in questa stagione e alcuni elementi sono finiti già nel mirino di società importanti come Sassuolo, Spal, Milan, Frosinone e Crotone. Curare il vivaio è una pietra basilare per ogni squadra e società di calcio. Lavorare bene può portare dei profitti. Soprattutto nel calcio di oggi dove la scoperta dei talenti è in calando e invece deve essere una risorsa per via anche della crisi economica generalizzata che ha condizionato e non poco pure il calcio italiano. Una curiosità. Proprio il responsabile tecnico del settore giovanile, Lucio Bove, venerdì scorso è stato ospite nella trasmissione "Calcio Today" di Sportitalia (che è visibile sul digitale terrestre nei canali 60 e 153). In trasmissione conduceva Laura Esposto. Lucio Bove era ospite anche per commentare la finale di Coppa Italia primavera tra Milan e Torino (la formazione granata allenata da Coppitelli si è aggiudicata il titolo italiano). Opinioni che hanno svariato proprio sulla finale di Tim Cup, ma si è spaziato parlando anche del sorteggio Champions League e della serie A. Di certo una cassa di risonanza importante anche per il Gubbio perchè si è parlato pure della Gubbio Calcio.
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17 APRILE 2018
Corallo: "Lo scavino al Bassano, tutti si voltarono per non guardare. Quella mia incoscienza"

Era il 27 aprile 2008. Sono passati quasi dieci anni. Si giocava Bassano-Gubbio: veneti al secondo posto in classifica, rossoblù nei bassifondi in un campionato tribolato. Arriva la sorpresa. E ci fu la svolta verso la salvezza ad una giornata dalla fine. Scorre il minuto 86: Corallo elude la retroguardia giallorossa rubando il tempo a Minardi, entra in area e viene messo giù dal portiere Peresson. É c'è il calcio di rigore: lo stesso Corallo è freddo dal dischetto come il miglior Ronaldo del Real Madrid e deposita la palla in rete. Ma lo fa con un pallonetto. L'episodio ce lo racconta proprio l'ex attaccante salentino, Alessandro Corallo: "Ci fu un'azione di contropiede con Daniele Marino che fece un lancio a scavalcare la difesa, io mi sono ritrovato spalla a spalla con il difensore (Minardi ndr), mi portai la palla avanti con la suola del piede e il portiere Peresson mi venne addosso a valanga. Rigore netto. Nel momento in cui mi reco al dischetto, mi giro un attimo all'indietro e ho visto tutti i miei compagni di squadra che erano girati dall'altra parte. Non volevano proprio vedere il rigore. Poi mi dissero che pure l'allenatore Alessandrini si era girato dal lato opposto e in quell'istante il presidente Fioriti scappò in bagno. Insomma, ci fu un attimo di paura. Forse è stata l'incoscienza mia perchè avevo detto che facevo lo scavino. Andai davanti alla porta, il portiere era grandissimo e mi sono detto se calcio lo prendo in pieno: andò bene perchè lui si buttò, io feci una mezza finta e riuscì a prendere la palla in maniera perfetta alzandola come dicevo. Ma il portiere ci rimase male, me lo disse pure. Però io gli ho risposto: dovevo segnare in qualsiasi modo per la salvezza. Insomma ci fu pure questo siparietto". Un gol decisivo per quella vittoria che sulla carta sembrava impossibile... "A parte tutto fu una partita ben giocata da parte nostra. Ci serviva vincere. Con questo gol ci salvammo quasi matematicamente, poi vincemmo nell'ultima giornata in casa pure con la Viterbese. Sono ancora vivi certi ricordi perchè certe cose non passano mai. I ricordi di Gubbio restano fantastici e mi emoziono mentre sto parlando". E adesso la situazione è simile, si augura che avvenga la stessa cosa? "Non mi sembra che il Bassano sia irresistibile, il Gubbio se la può giocare. Di solito il Bassano porta bene. Mi auguro che si ripeta quell'evento perchè il Gubbio adesso ne ha proprio bisogno. Oltretutto sono felice per Alessandro (Sandreani ndr) perchè ha preso in mano una responsabilità importante. Mi auguro che arrivi questa salvezza perchè è una società che ha fatto sempre tanti sacrifici, una città che merita di stare proprio nel calcio importante". Con Sandreani sei stato compagno di squadra, ma come allenatore come lo vede? "Ma Sandreani, quando giocava, già allenava in campo. Lui faceva l'allenatore in campo. Gli ho scritto proprio un sms con scritto questo: «Alessandro non avere paura, già allenavi quando giocavi». Possiede una mentalità fuori dal comune e un carattere forte. Ma è un ragazzo che lavora molto, il buon sangue non mente perchè suo padre, Mauro, lo conosciamo tutti. Sandreani è un predestinato. Non poteva fare una scelta migliore la società dopo l'esonero di Pagliari. É stata una scelta naturale. Ovviamente adesso gli serve soltanto un pizzico di fortuna. Anche io adesso sto facendo l'allenatore nella Promozione pugliese, con l'Atletico Racale (vicino Gallipoli): è molto bello fare l'allenatore ma ti responsabilizza". Ma tornando a parlare di quel trienno a Gubbio, qualche chicca? "Una escalation di emozioni, ho avuto pure una relazione sentimentale. In due stagioni sono stato capocannoniere. Ho partecipato anche se non attivamente alle due promozioni del Gubbio. Ricordo la Festa dei Ceri che mi è rimasta nel cuore. Sono anni che non si possono ripetere più. Rivivrei tutto volentieri".
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16 APRILE 2018
Focus. Limiti strutturali. Senza identità. La sindrome psicologica e il record negativo in casa

Un dato numerico che non ha precedenti. Il Gubbio ha condotto un girone di ritorno senza vittorie in casa. Per la precisione in otto partite giocate al Barbetti sono usciti fuori cinque pareggi e tre sconfitte, per un totale di soli cinque punti conquistati nelle mura amiche dopo il giro di boa. In totale in tutto il campionato in casa sono arrivate appena cinque vittorie (ottenute solo all'andata, per ultima contro il Padova a dicembre), sei pareggi e sei sconfitte. Pensare che nella passata stagione con Magi solo nel girone di ritorno erano state conquistate sette vittorie (+2 del totale di questa stagione), due pareggi ed una sola sconfitta (in casa contro il Parma): in pratica 23 punti guadagnati in dieci partite giocate. E il dato diventa ancora più inquietante quando nel 2014-2015 con Acori almeno una vittoria era arrivata in casa (contro il Forlì) nel girone di ritorno, poi cinque pareggi e quattro sconfitte (per un totale di dieci partite giocate dopo il giro di boa). Un cammino che delinea una difficoltà reale di una squadra che non riesce proprio a dire la sua in una stagione caratterizzata da tanti tentennamenti. Chiaro che questa è una squadra che ha dei limiti. Limiti strutturali. Un qualcosa che è venuto fuori tra le righe anche nel dopo partita in conferenza stampa. Questa è una squadra che non riesce a tenere in pugno una gara. Ma è successo tante volte: si va in vantaggio, ma poi si pareggia o addirittura si finisce per capitolare. É avvenuto in ben sei occasioni in casa: con Vicenza, Renate, Teramo e Triestina poi si è pareggiato, con Pordenone e Mestre invece si è perso in rimonta. Tanti punti gettati al vento. Partite che potevano essere gestite meglio e invece è capitato sempre l'episodio che ha punito la retroguardia rossoblù. In una sola occasione la difesa eugubina è rimasta indenne: è avvenuto a Fano e guarda caso è arrivata una vittoria. D'altronde la classifica parla chiaro. Un sedicesimo posto e la seconda peggiore difesa di tutto il girone: 45 gol incassati in 32 partite, per una media di 1,41 punti a partita (troppi). Se poi si continua a guardare ancora i numeri, l'attacco non sta andando così malaccio come può sembrare: 33 gol in 32 partite giocate, per una media di 1,03 gol a partita. Nei bassifondi della classifica, il Gubbio curiosamente ha il miglior attacco: peggio è quello del Fano (23) e Vicenza (27), ma anche quello del Santarcangelo (29), Teramo (30), Fermana (26), Ravenna (27), Albinoleffe (32) e Renate (30). Pure il Sudtirol che è in piena zona playoff (al sesto posto in classifica) possiede un attacco peggiore del Gubbio: 32 gol fatti contro i 33 realizzati dai rossoblù. Perciò il problema vero non è l'attacco, ma è da registrare la retroguardia, che in questa stagione sembra fare acqua da tutte le parti. Chiaro inoltre che va detto che questa squadra soffre di una sindrome psicologica. Oltre la tecnica e la tattica, nel calcio è fondamentale la forza mentale e l'intensità psicologica. La costruzione del calciatore passa infatti attraverso la crescita di mentalità sportiva e spirito di sacrificio. Perciò un calciatore ben formato nel calcio moderno non soffre l'intensità fisica, la pressione dello stress, l'accettazione della sconfitta e la superiorità dell'avversario. Perciò l'unico motto è mai risparmiarsi. Ecco. Questa squadra sotto questo aspetto ha dei grossi limiti. Limiti strutturali. Certe credenziali devi possederle o alimentarle. Fa parte del Dna di una squadra. Fa parte di una identità di una squadra. Una identità che in questa stagione non si è mai notata. Una squadra senza identità. Questo è stato il dilemma più grande.
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15 APRILE 2018
Sandreani: "Annata così, molti limiti". Marchi: "Che tensione". Le foto di Gubbio-Triestina

Partiamo dal novantesimo. La partita si chiude con i cori dei tifosi della curva: "C'è solo un capitano". Ma volano parole non belle verso i calciatori. Sintomo eloquente che viene difeso solo l'allenatore e in aggiunta un altro coro: "La curva non retrocede...". Come dire i tifosi non retrocedono, non vogliono la retrocessione e quindi adesso spetta solo alla squadra. Il messaggio ormai è chiaro. Sotto accusa è solo la squadra. La rete di Casiraghi aveva illuso, il gol di Mensah ha rimesso tutti con i piedi ben saldi per terra perchè la vittoria è stata di nuovo rimandata. Il tecnico Alessandro Sandreani dopo il match taglia corto: "Sono contento dei cori dei tifosi nei miei confronti, ma adesso non dobbiamo pensare a Sandreani, dobbiamo pensare a salvarci". Un momento di stop e poi riprende fiato: "Purtroppo questa è una annata così...". Cosa può significare? Lo spiega così: "Avevamo fatto bene, però poi abbiamo sofferto il forcing della Triestina. Abbiamo abbassato troppo il baricentro e lasciare libero Mensah è stato un peccato mortale. Mi è piaciuto lo spirito ma l'avversario si è dimostrato forte. C'è amarezza perchè abbiamo perso tre punti in un momento in cui la partita si era incanalata a nostro favore. Ma è anche chiaro che questa squadra ha dei limiti, sicuramente di mentalità, un problema che purtroppo si è creato nel tempo. Dopo il nostro gol è sopraggiunta frenesia, insicurezza e siamo anche calati pure a livello fisico a centrocampo. Perciò adesso non ci resta che soffrire, ma lo sapevamo. Giocarci il tutto per salvaguardare la categoria. In classifica adesso nei bassifondi si è formato veramente un grande calderone". Gli fa eco il capitano Ettore Marchi: "Fino all'ultima giornata non ne verremo fuori. Serve combattere, lottare, andare oltre le nostre forze. Chiaro che quando scendiamo in campo c'è tensione, dobbiamo portare a casa tutto il possibile. Con la Triestina è stata partita tosta, loro sono superiori a noi, pertanto credo che questo sia un punto importante perchè abbiamo riagganciato il Teramo". Telegrafico il centrocampista Paolo Valagussa: "Delusi per non avere portato a casa l'intera posta in palio. Prestazione positiva, ci è mancato solo l'ultimo passaggio". L'analisi del trainer degli alabardati Nicola Princivalli: "Prova di carattere, ma abbiamo sbagliato troppi palloni negli ultimi metri. Disattenzione poi nell'unica occasione per il Gubbio. Noi creiamo e qualcosa concediamo dietro. Ci è mancato il colpo del ko ma ci ha pensato Volpe che ha respinto la palla con il naso sul tiro di Arma. Il Gubbio? A parti invertite mi arrabbierei per non aver saputo gestire il vantaggio. Però noi abbiamo calciatori che ci risolvono le partite". Sintentico il centrocampista Filippo Porcari: "Un pareggio giusto contro un Gubbio agguerrito. In questa castegoria per vincere serve grinta e cattiveria". Intanto ecco le foto (18 immagini) di Gubbio-Triestina. Fotoservizio di Simone Grilli. In sequenza (» vedi foto).
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15 APRILE 2018
Gubbio-Triestina, non si va oltre il pari (1-1). Timbra Casiraghi e illude, ma Mensah gela tutti

Gubbio contro la Triestina. La curva si presenta con una coreografia per spronare la squadra e con uno striscione con scritto: "Voglio solo star con te!". La tattica. Il trainer Sandreani cambia leggermente assetto con Casiraghi tra le linee e quindi opta per il modulo 3-5-1-1. Volpe in porta. Difesa a tre con Dierna, Burzigotti e Piccinni. Centrocampo a cinque con Kalombo, Valagussa, Ricci, Malaccari e Pedrelli. Poi in avanti Casiraghi funge da fantasista a supporto del centravanti Marchi. La cronaca. Al 13' assist di Kalombo per Casiraghi che calcia al volo potente dal limite di destro, Codromaz in buona posizione salva tutto di testa. Al 31' pericolo: Bracaletti ruba palla sulla trequarti a Piccinni, si invola verso la porta e serve un assist al bacio in area verso Arma, provvidenziale intervento in scivolata di Burzigotti sul centravanti alabardato pronto a scoccare il tiro vincente. Al 35' c'è Pozzebon che va via sulla sinistra a Dierna e crossa in area, Bracaletti incorna di testa a rete in tuffo, palla che sfila di poco a lato. Ripresa. Subito pericolo in area eugubina (3'): Pozzebon va via sulla sinistra e poi pennella un cross in area, Arma si ritrova tutto solo davanti al portiere e calcia a botta sicura di destro, ma Volpe in tuffo compie il miracolo e riesce a respingere la sfera che gli colpisce in pieno il viso. Al 11' arriva il gol del vantaggio: cambio di gioco da sinistra a destra di Pedrelli, c'è Kalombo che rimette in area di petto al volo verso Valagussa che calcia in porta ma respinge Boccanera; sulla palla si avventa Casiraghi che tocca la sfera con il destro, tocca il palo interno e balzella oltre la riga di porta (infatti il guardalinee alza la bandierina per convalidare il gol). Al 25' però arriva il pareggio: Pizzul pennella un cross in mezzo, Arma spizza di testa in area, Bracaletti vince un contrasto con Dierna e serve Mensah che calcia forte di destro al volo: la sfera si insacca in rete tra palo e portiere a mezz'altezza.
Tabellino: Gubbio - Triestina (1-1):
Gubbio (3-5-1-1): Volpe; Dierna (43' st Ciccone), Burzigotti, Piccinni; Kalombo, Valagussa (43' st Giacomarro), Ricci (27' st Bergamini), Malaccari, Pedrelli; Casiraghi (18' st Jallow); Marchi. A disp.: Battaiola, Fontanesi, Lo Porto, Paolelli, Manari, Sampietro, Bazzoffia, Cazzola, Libertazzi. All. Sandreani.
Triestina (4-3-3): Boccanera; Libutti, Codromaz, Lambrughi, Pizzul; Porcari (30' st Acquadro), Coletti, Bracaletti (45' st Finazzi); Mensah, Arma, Pozzebon (17' st Petrella). A disp.: Puccini, Aquaro, El Hasni, Troiani, Maesano, Meduri. All. Princivalli.
Arbitro: Cipriani di Empoli (Nuzzi di Valdarno e Rondino di Piacenza).
Reti: 11' st Casiraghi (G), 25' st Mensah (T).
Ammoniti: Valagussa (G), Lambrughi (T), Acquadro (T), Bergamini (G), Mensah (T). Angoli: 3-2 per la Triestina. Recupero: 0' pt; 5' st. Spettatori: 999 (535 abbonati); di cui 47 di Trieste nel settore ospiti.
Risultati: Trentacinquesima Giornata - Serie C - Girone B:
Fano - Mestre
1-0
39' Eklu (F)
Feralpisalò - Santarcangelo
1-1
69' Guerra (F), 90' Moroni (S)
Gubbio - Triestina
1-1
56' Casiraghi (G), 70' Mensah (T)
Padova - Albinoleffe
1-1
58' Giorgione (A), 72' Guidone (P)
Reggiana - Bassano
0-0
Renate - Ravenna
0-0
Sambenedettese - Teramo
2-0
10' Rapisarda (S), 25' Stanco (S)
Vicenza - Pordenone
1-1
20' Ferrari (V), 69' Burrai (P)
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Ultimo aggiornamento - Last update
data 20.04.2018 ora 18:00

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ART. 122 DL 196/03; R. n.229/14:

Media Spettatori
Lega Pro - Girone B
Stagione 2017/2018

Dopo 35 giornate:

Vicenza
Reggiana
Padova
Sambenedettese
Triestina
Teramo
Pordenone
Ravenna
Mestre
Fermana
Fano
Bassano
Albinoleffe
Gubbio
Feralpisalo
Sudtirol
Santarcangelo
Renate
Modena

7320
5620
5140
3660
3310
1780
1420
1360
1320
1250
1230
1180
1050
960
850
810
550
390
70

Media spettatori:
>
La scheda

Dati media:
La Gazzetta dello Sport

Lega Pro
Girone B - 2017/2018

Abruzzo (1)
Teramo
Emilia-Romagna (4)
Modena, Ravenna, Reggiana, Santarcangelo
Friuli (2)
Pordenone, Triestina
Lombardia (3)
Albinoleffe, Feralpisalo, Renate
Marche (3)
Fano, Fermana, Sambenedettese
Trentino Alto Adige (1)
Sud Tirol
Umbria (1)
Gubbio
Veneto (4)
Bassano, Mestre, Padova, Vicenza

Amarcord rossoblu


Anno 2011-2012 Serie B:

MATCH CLOU:

1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
Spettatori: 3911

24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
Spettatori: 4173

6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821

28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
Spettatori: 3977

28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
Spettatori: 4434

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