SERIE C - GIRONE B
SECONDO TURNO PLAYOFF
MERC. 4 MAGGIO 2022
STADIO ADRIATICO
ORE 20:30

PESCARA

2

GUBBIO

2

PROMOSSA AL TURNO NAZIONALE PLAYOFF
PESCARA

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CLASSIFICA FINALE
2021-2022

Modena
Reggiana
Cesena
Virtus Entella
Pescara
AnconaMatelica
Gubbio
Lucchese
Olbia
Carrarese

Vis Pesaro
Montevarchi
Siena
Pontedera
Teramo
Viterbese
Imolese
Pistoiese
Fermana
Grosseto

88
86
67
65
65
57

52
50
45

45
45
45

44
43

42
39
37

36
35
30

VERDETTI:
MODENA IN B
GROSSETO IN D

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Risultati Calcio...

38ESIMA GIORNATA
SAB. 23 APRILE 2022

Carrarese
Viterbese

1
2

Lucchese
Pistoiese

3
2

Modena
Pontedera

4
0

Olbia
Grosseto

3
1

Pescara
Imolese

2
2

Siena
Cesena

0
0

Teramo
Reggiana

0
2

Virtus Entella
Fermana

2
1

Vis Pesaro
Ancona Matelica

0
4

Marcatori 2021-2022
Serie C - Girone B

Zamparo Reggiana
Rolfini Ancona Mat.
Ferrari Pescara
Magnaghi Pontedera
Lanini Reggiana
Faggioli Ancona Mat.
Volpicelli Viterbese

18
18
17
16
15
14
14

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2021-2022

Spalluto
Cittadino
Bulevardi
Mangni
Sarao
Arena

Sainz Maza
D'Amico
Redolfi
Signorini
Malaccari
Bonini
Fantacci
Formiconi
Di Noia
Aurelio
Migliorini
Oukhadda

10
6
5
4
4
4
3
3
3
2
1
1
1
1
1
1
1
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IN FOTO, TORRENTE PERPLESSO, E' ADDIO?.

La situazione (inaspettata per molti) è la seguente: Torrente verso l'addio e si va verso il rinnovo con il diesse Mignemi. Alla base di tutto problemi di coesistenza con alcuni ruoli a livello tecnico e dirigenziale. Il messaggio iniziale uscito era fuorviante. Per il successore? C'è un indiziato: Aimo Diana
A seguire tutti gli aggiornamenti e le news...

LE IMMAGINI SALIENTI: » LE FOTO DI PESCARA - GUBBIO

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• 22 MAGGIO 2022
Incredibile quanto successo. Ma da queste parti ormai non si scandalizza più nessuno. Venivamo da frasi rassicuranti. Basta leggere alcuni quotidiani regionali. Quando alcuni giorni fa il presidente Sauro Notari diceva: "Ho parlato con il mister, l'ho trovato in grande forma, un Torrente deciso, propositivo, come piace a me". Così riportava giorni fa il 'Corriere dell'Umbria'. Lo stesso scriveva il quotidiano 'La Nazione' con queste parole pronunciate dallo stesso patron rossoblù Notari: "É stato un incontro decisamente positivo, con accordo sostanziale su tutti i fronti. Abbiamo parlato a lungo, esaminato le varie situazioni. Non avevo dubbi, devo essere sincero, data pure la stima profonda, ripagata, con l'allenatore". Quando uno legge queste parole capisce che c'è un solo volere: ovvero l'allenatore non è in discussione, anzi c'è piena fiducia nel proseguire con un tecnico che ha fatto la storia del Gubbio a livello di risultati. Peraltro parole virgolettate, stampate, su carta. Ma le parole non rispecchiano i fatti. Nessun incontro positivo. C'è stato solo un incontro che è rimasto in uno stadio interlocutorio (come avevamo ampiamente scritto in un precedente articolo, un po' fuori dal coro), oltretutto non ha avuto un seguito, come invece 'qualcuno' voleva fare intendere, deviando probabilmente l'attenzione sul succo della questione. La vicenda è molto semplice. Si vuole fare passare il messaggio che tutto funziona alla perfezione, che all'interno della ambiente si respira un'aria pura, schietta, come quando si sta in famiglia. In realtà ci sono dei dissapori irreparabili che ormai covavano da molto tempo. Si tratta di una situazione sfuggita di mano e a quanto pare non esistono margini di riparazione. La faccenda è ben delinetata. L'allenatore Torrente ha dichiarato apertamente al presidente Notari che per andare avanti con il progetto serve coesione, unità di intenti e programmazione, però per farlo esiste un problema di coesistenza: il tecnico ha manifestato senza indugi che non c'è più fiducia verso alcuni collaboratori che a suo dire non hanno remato dalla stessa parte nel momento delle difficoltà. Se tra persone non c'è più fiducia, inutile continuare, la stima deve essere reciproca, altrimenti arrivederci e grazie. Il patron rossoblù ha ascoltato tutti e alla fine sembra avere preso la decisione definitiva. Ovvero dare seguito con l'operato con il diesse Davide Mignemi, quindi si procederà con un rinnovo del contratto (annuale o biennale, non si sanno ancora ad oggi le modalità). Inoltre si proseguirà con i collaboratori del presidente che non sono mai stati in discussione. Mentre il sacrificato di turno sarà il tecnico Torrente che così, nonostante un legame di contratto fino al giugno 2023, dovrà salutare tutti, lasciare un progetto già iniziato e proseguito con successo: ci sono due strade, o sarà esonerato o si arriverà ad una rescissione consensuale con relativa buonuscita. Non è un film, ma la pura realtà. Un film già visto, tra l'altro. Tutto questo era già successo con l'allenatore Magi (con delle modalità e situazioni differenti), pure con il tecnico Galderisi che aveva posto all'epoca delle condizioni ben precise per proseguire il progetto (anche in quel caso, la politica è stata sempre la medesima). Chiaro che adesso la dirigenza si sta prendendo una grande responsabilità. Con l'addio di un tecnico vincente come Torrente, sul quale la piazza nutre una stima innata, si apre tutto un nuovo scenario. Adesso il diesse Mignemi dovrà prendere un allenatore di assoluto valore: va migliorato il settimo posto e si punta ora al salto di categoria. Un indiziato già c'è: il diesse Mignemi, ai tempi della Sicula Leonzio, ha avuto come allenatore Aimo Diana che dovrebbe lasciare la Reggiana, anche se c'è molta concorrenza. É chiaro che ci vuole un nome di spessore per sostituire un nome vincente come Torrente: uno alla Zeman per intenderci.          
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• 19 MAGGIO 2022
Che big team: prima a Gubbio e poi il grande salto. Quanti calciatori in categorie superiori

Non tutti diventano subito delle stelle, ma il calcio insegna che non è mai troppo tardi. Gubbio con tanti big. Quanti calciatori sono passati dalle nostre parti e che sono riusciti in carriera a togliersi delle soddisfazioni in serie B e pure nella massima serie. Ci sono diversi calciatori in attività che ancora calcano i campi delle categorie superiori. Stiliamo proprio i nomi sulla base di un ipotetico 4-3-3 che piace molto dalle nostre parti. Partiamo dal guardiano della porta. Eugenio Lamanna difende attualmente la porta del Monza in serie B, che si sta giocando la promozione ai playoff. L'estremo difensore comasco ha giocato pure in serie A per quattro stagioni con il Genoa. In B ha difeso i pali di Bari e Siena. Dopo Gubbio una bella carriera, come per altri. Arriviamo quindi alla difesa con un quartetto di prim'ordine. Terzino destro: Alberto Almici gioca in serie B con la Spal. Pure il difensore bergamasco ha avuto una esperienza in serie A con la maglia dell'Hellas Verona, e dopo Gubbio ha calcato i campi della cadetteria con le casacche di Cremonese, Ascoli, Avellino, Padova e Cesena. Il terzino sinistro non ha bisogno di presentazioni: Mario Rui Silva Duarte che gioca con il Napoli di Spalletti. Il difensore portoghese è da sei stagioni in serie A, nella massima serie, oltre che con i partenopei, ha militato con la Roma e l'Empoli ai tempi di Sarri. Passiamo ai difensori centrali. Un altro calciatore che gioca in serie A: Gianmarco Ferrari indossa la maglia del Sassuolo. Il difensore nativo di Parma ha giocato nella massima serie indossando le casacche di Sampdoria e Crotone. Insieme a lui un altro difensore centrale: Antonio Caracciolo che gioca in serie B con il Pisa. Ma con esperienze nella cadetteria anche con le casacche di Cremonese, Hellas Verona e Brescia. Arriviamo al centrocampo. Presentiamo un trio. Partiamo da Marcel Buchel che gioca con l'Ascoli in serie B. Il centrocampista del Liechtenstein ha giocato anche in serie A con Empoli ed Hellas Verona, mentre nella cadetteria ha giocato pure a Bologna. Arriviamo al fulcro centrale: Alberto Gerbo che gioca con il Cosenza in serie B. Ma in cadetteria ha indossato anche le casacche di Ascoli, Crotone, Foggia e Latina. Concludiamo questo reparto con un esterno offensivo tutto pepe: Federico Di Francesco che gioca in serie A con l'Empoli. Il figlio d'arte (suo padre è Eusebio Di Francesco) ha giocato nella massima serie pure con Spal, Sassuolo e Bologna. Eccoci al tridente d'attacco. Alfredo Donnarumma che ha giocato con la Ternana in serie B. Il calciatore campano ha militato anche in serie A con il Brescia, mentre in B ha giocato con Empoli e Salernitana. Punta centrale: Daniel Ciofani che ha giocato con la Cremonese in B, fresca di promozione. Ma il centravanti abruzzese ha già giocato in serie A con la casacca del Frosinone. Concludiamo con la punta di appoggio e di peso: Andrej Galabinov che è in serie B con la Reggina. La punta bulgara ha giocato in carriera pure in serie A con Genoa e Spezia. Che squadra! Una citazione doverosa anche per un allenatore: Fabio Pecchia, sulla panchina della Cremonese ha vinto il campionato e adesso è in serie A (dove aveva già allenato l'Hellas Verona).         
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• 18 MAGGIO 2022
Primo round. Faccia a faccia: Notari e Torrente. Incontro rimasto allo stadio interlocutorio

Primo round. Prima consultazione tra l'allenatore Vincenzo Torrente e il presidente Sauro Notari nel tardo pomeriggio di mercoledì. Si tratta del primo incontro faccia a faccia tra le parti dopo il match di playoff a Pescara. Sono state affrontate tutte le problematiche che si sono verificate principalmente negli ultimi periodi, soprattutto dopo le 'dichiarazioni di insofferenza' espresse pubblicamente dal tecnico di Cetara agli organi di informazione (nella tv locale e in conferenza stampa nel post partita di Pescara). Sotto certi aspetti è stato un colloquio positivo. Una conversazione dove il presidente ha cercato di capire il parere dell'allenatore per poter proseguire assieme un percorso formativo in un ambiente dove deve regnare una sana coesistenza e un'unità di intenti. Non si è parlato di futuro, di progetti a livello tecnico, di acquisti prossimi, oppure della costruzione della nuova squadra. Si è trattato particolarmente di un incontro dove sono stati affrontati tutti quegli aspetti che non vanno perchè principalmente, al momento, occorre ricreare quell'armonia che ad oggi non esiste. Proprio qui è il nodo della questione. Siamo nel momento di una controversia dove la trattativa potrebbe essere lunga e difficile. L'incontro è rimasto allo stadio interlocutorio. Adesso toccherà al presidente Notari prendersi carico della questione, dovrà sentire tutte le campane, ora avrà bisogno di sentire cosa ne pensano le altre persone interessate a partire dallo staff tecnico fino allo staff dirigenziale, ciascuna delle quali avrà l'occasione di rivendicare la propria posizione. Sentire una sola campana, magari quella che suona più forte, è sempre considerato un errore. Questa è una fase molto delicata per il prossimo futuro della Gubbio Calcio perchè si tratta di uno snodo cruciale per porre delle basi per la prossima stagione. Per proseguire un cammino che sia costruttivo, se si vuole migliorare i risultati sportivi conseguiti quest'anno, ogni dettaglio non può essere lasciato al caso. Sono importanti i rapporti interpersonali, definire le competenze di tutte le componenti, la voce degli uni non deve mai superare quella degli altri. Siamo solo al primo round. L'incontro con tutte le forze proseguirà nei prossimi giorni.       
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• 17 MAGGIO 2022
Spalluto, richieste dalla B: ne parlano a Firenze. Uomini mercato Cittadino e Bulevardi

Non era difficile immaginarlo. Diventa un uomo mercato. Con i suoi 11 gol in 2009 minuti giocati (nei playoff compresi) si è messo in luce. I numeri in suo favore parlano chiaro: 345 passaggi riusciti (per il 78,5% di precisione), 24 dribbling vinti (pari al 50%), ma soprattutto 369 duelli vinti (dei quali 205 nei duelli aerei), con un'ottima facoltà di arrivare al tiro (con 44 conclusioni in porta e con una precisione pari al 52,5%). Si è mostrato un vero goleador perchè in 11 gol segnati (dei quali 4 di testa), sono avvenuti tutti quanti dentro l'area di rigore. Adesso gli occhi puntati su di lui da parte di società di categoria superiore. Ne stanno già parlando. Viene definito uno dei migliori giocatori viola in prestito fuori da Firenze, tant'è che la Fiorentina avrebbe già deciso (viste le ottime prestazioni del calciatore) di portarlo in ritiro a Moena con la prima squadra allenata da Italiano. Si aggiunge, però, viste le tante richieste, che Spalluto potrebbe fare un'ulteriore stagione di gavetta ma questa volta in serie B, prima di fare il grande salto in maglia viola. Così scrivono esplicitamente da Firenze come riporta il portale web Firenzeviola.it, una notizia battuta due volte dallo stesso sito informativo fiorentino. Insomma, il Gubbio dovrà prendere in considerazione altre strade per sostituirlo adeguatamente. Come di sicuro sarà oggetto di mercato Alessandro Arena che ha ben figurato in questa annata, anche se è blindato con un contratto fino a giugno 2024. Ma nel mirino ci sono anche due centrocampisti. É risaputo che il playmaker Andrea Cittadino piace al Catanzaro, lo volevano a tutti i costi a gennaio (ma la richiesta non fu accolta con la promessa che se ne sarebbe riparlato a giugno). L'estate è alle porte e si parla già che la società calabrese potrebbe tornare alla carica, in attesa della fine dei playoff. D'altronde il calciatore romano ha creato tanti estimatori. Per ultimo basta guardare le dichiarazioni di Paolo Giovannini, diesse uscente dal Pontedera, che andrà ad Arezzo, ha parlato così durante una intervista rilasciata a Gazzettalucchese.it (poi riportata da Tuttoc.com): "Ci sono due calciatori che mi hanno impressionato nel girone: sono Cittadino del Gubbio e Pompetti del Pescara". Possibili sirene anche per Danilo Bulevardi. Sul calciatore siciliano c'era già stato un forte interesse nell'estate scorsa da parte del Cittadella (in B) e della Reggiana, come hanno riportato alcuni portali informativi come 'L'Arena' di Verona e Trivenetogoal.it, perciò visto il campionato positivo disputato può tornare nel mirino dei veneti.           
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• 16 MAGGIO 2022
Calma piatta. Silenzio è d'oro ma non in questo caso. Ci si siede e ci si spiega nei clubs

É difficile scrivere di calcio di questi tempi quando si parla di Gubbio. Calma piatta su tutti i fronti. A meno di non prendere per buone tante dicerie o le notizie false che lasciano sempre il tempo che trovano. A maggio si farà poco, pochissimo. Onde evitare voli pindarici. Non sono previsti infatti incontri tra le parti nell'immediato. Non ci sono ancora le idee chiare per il prossimo futuro. Al di là dei contratti in essere. C'è un allenatore che spesso ha avuto la funzione del "parafulmine" che faccia da schermo protettivo. Adesso Torrente si trova in una situazione dove non sa ancora quale programma è previsto per il futuro. Non si sa ancora con quali uomini dovrà lavorare attorno. Infatti in scadenza a giugno va il diesse Mignemi che da più parti lo danno come confermato (lo sapremo da qui a breve), ma c'è da capire se la coesistenza avrà un seguito anche per la prossima stagione. Continua anche il silenzio dalla dirigenza. Dopo il match pareggiato ai playoff a Pescara è calato il silenzio anche tra le parti. Recita un proverbio che il silenzio sia d'oro. Anche se per alcuni in città viene definito il silenzio che sa molto di "fuga". Tutto ciò è un percorso che al momento sembra non avere un senso. Nelle grandi aziende (e il Gubbio lo è) ci si siede e ci si spiega. Ci si guarda in faccia, ci si guarda dritti negli occhi, e poi si guarda cosa è stato sbagliato. C'è una motivazione. Negli ultimi periodi nelle esternazioni di Torrente si è notata una certa insofferenza, che è avvenuta pubblicamente, sia davanti alle telecamere ospite nella tv locale (nello studio di Trg Network), sia a Pescara dopo il match in conferenza stampa davanti ai cronisti abruzzesi. Parole che risuonavano in momenti meno sereni. Però dopo una stagione del genere il tutto faceva presagire che all'interno dell'ambiente del sodalizio rossoblù ci sarebbe stata armonia. Niente di più sbagliato, evidentemente. Ci atteniamo ai fatti. Il presidente Notari, una settimana fa, in diretta tv, è intervenuto telefonicamente parlando durante la trasmissione 'Fuorigioco' condotta da Giacomo Branco: "Le esternazioni di Torrente a Pescara cosa vogliono dire? Devo parlare con due persone. Sono come una mamma che deve mettere d'accordo i suoi figli. Spero che le cose tornino sui binari giusti. Altrimenti cercheremo di prendere la decisione meno indolore possibile". Frasi che creano sufficiente suspense. Un normale tifoso userebbe uno slogan: "Passano gli allenatori, i giocatori, i dirigenti: l'unica cosa che da cento anni resta (e resterà) è la società. É il Gubbio". Sì, ma proprio per questo motivo se si vuole ripartire per fare un campionato ambizioso serve coesione, schiettezza e un ambiente costruttivo per proseguire il cammino e alzare l'asticella.               
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• 11 MAGGIO 2022
Focus. La difesa è il miglior attacco. Quest'anno un gol in meno subito rispetto al 2021

Spesso si dice che la miglior difesa è l'attacco. In realtà nel calcio spesso chi vince i campionati usa un'altra affermazione: la difesa è il miglior attacco. Almeno in serie C. Lo ha dimostrato il Sudtirol che ha subito appena 9 reti in campionato (e ha vinto!). La difesa è importante quanto l'attacco, se non di più. Lo dimostrano in numeri, anche in casa Gubbio. Quest'anno la retroguardia eugubina ha subito 44 reti in 38 partite (per una media di 1,16 gol a partita incassati). Diciamo senz'altro che è stato di certo il tallone di Achille di questo Gubbio che spesso e volentieri è caduto in alcuni black out che hanno compromesso diverse gare: non per ultimo il calo di tensione nei playoff contro il Pescara dove si è fatto riprendere nonostante il doppio vantaggio. Rispetto alla passata stagione praticamente non è cambiato nulla (o quasi): 45 gol subiti (+1 rispetto ad oggi) per una media di 1,18 gol a partita. Sono cambiati alcuni interpreti (l'arrivo di Redolfi con l'uscita di Uggè, poi l'arrivo di Migliorini con l'uscita di Ferrini), ma la musica non è cambiata. Curiosamente, nella stagione della pandemia (2019-2020), in media i gol presi addirittura sono meno: 31 gol in 27 partite (media di 1,15 gol a partita). Inoltre nella stagione 2018-2019, dove si sono succeduti come allenatori Sandreani e Galderisi, la difesa rossoblù aveva subito appena un gol in più di oggi (45) e alla pari della passata stagione (media di 1,18 gol a partita). Basta guardare il nostro grafico completo e molto dettagliato (» vedi tabella). Guarda caso quando si è vinto la retroguardia era granitica. Con Torrente in panchina, nella cavalcata verso la serie B nella stagione 2010-2011, il Gubbio aveva subito appena 31 gol in 34 partite (media di 0,91 gol a partita). Andando più a fondo, nei dettagli, nella stagione precedente, in Seconda Divisione, quando i rossoblù vinsero il campionato tramite i playoff a San Marino, si fece ancora meglio: appena 27 gol subiti in 34 gare, per una media invidiabile di 0,79 gol a partita. Perciò, per la 'costruzione' della squadra del prossimo anno, se si vuole fare davvero meglio (come si è espresso il presidente Notari tramite i canali ufficiali), gli addetti ai lavori devono tenere conto di certi dati essenziali e fondamentali. Ieri parlavamo dell'attacco (perchè serve un centravanti di proprietà che garantisca la doppia cifra), ma bisogna guardare anche in difesa: occorrono elementi funzionali per un progetto che sia ambizioso e duraturo.  
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• 10 MAGGIO 2022
Gubbio: lo stakanovista è Ghidotti. Dilemma: cercasi centravanti in doppia cifra di proprietà

Lo stakanovista. Il portiere Simone Ghidotti è stato il più presente con i rossoblù per minuti giocati: 3420 minuti a difendere la porta dei rossoblù. A seguire il difensore Alex Redolfi: 3374 minuti giocati durante la stagione. Al terzo posto la rivelazione: Alessandro Arena con 2886 minuti giocati. Al quarto posto il difensore Andrea Signorini con 2623 minuti. Al quinto posto il playmaker Andrea Cittadino con 2612 minuti. A livello di presenze al primo posto troviamo a pari merito Redolfi e Arena (39), seguiti da Ghidotti (38), a scendere Bulevardi, Sarao e Sainz Maza a pari merito (35). I migliori marcatori: sul trono Spalluto con 11 reti, a seguire Cittadino (6). Lo stesso Cittadino è il principale protagonista come assist-man (10), segue Arena (8). Da queste statistiche si arriva ad una considerazione che dovrà fare molto riflettere la dirigenza rossoblu in vista della 'costruzione' per il prossimo campionato. Da anni ormai manca un centravanti che può spostare gli equilibri di un torneo. Quest'anno si era puntato molto sull'arrivo di Manuel Sarao ma il calciatore lombardo ha deluso le attese (probabilmente non per colpa sua perchè forse poco funzionale al gioco di Torrente): a segno solamente in quattro circostanze e praticamente nel girone di ritorno ha giocato solo sette partite da titolare (Fermana, Entella, Grosseto, Olbia, Carrarese, Siena e Montevarchi). Il suo posto è stato preso da Samuele Spalluto, che è esploso, segnando 11 reti in stagione: però a giugno è destinato alla case madre, la Fiorentina, proprietaria del cartellino, che con tutta probabilità lo girerà altrove. In pratica sulla carta sembrava un investimento redditizio quello di Sarao, ma sul campo non ha rispecchiato le previsioni, come è avvenuto con un altro investimento importante, ci riferiamo al difensore Marco Migliorini. In pratica questa mancanza è stata attutita dalla performance di alcuni giovani (vedi Arena o Spalluto) che hanno reso oltre le prospettive. Le ciambelle talvolta non vengono con il buco, nel calcio può accadere. Ma nel recente passato non è andata proprio meglio. Nella passata stagione ci aveva pensato Juanito Gomez a segnare 11 reti. Per rivedere un calciatore in doppia cifra poi bisogna tornare alla stagione 2017-2018 con Ettore Marchi che aveva segnato 13 reti in campionato. L'anno prima il cannoniere è stato Daniele Ferretti con 12 reti realizzate. Stiamo parlando di calciatori di proprietà, per intenderci. Un attaccante in doppia cifra ci era arrivato anche Andrej Galabinov (12 gol) nel 2012-2013, ma era di proprietà del Livorno. Un centravanti che segna può fare la differenza: basta ricordare le 18 reti realizzate nel 2010-2011 da Juanito Gomez nell'annata della magica cavalcata verso la serie B. L'anno prima, la stagione in cui il Gubbio vinse i playoff nel 2010 a San Marino, in squadra c'era Alessandro Marotta che segnò a ripetizione in campionato: 20 reti nella regular season, resta un record.  
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• 09 MAGGIO 2022
Notari: "Il prossimo anno... per fare ancora meglio. Orgoglioso del risultato, un bravo a tutti"

Campionato finito, playoff archiviati. Parla il patron dei rossoblù Sauro Notari: "Siamo orgogliosi dei risultati sportivi ottenuti in questa stagione: abbiamo centrato gli obiettivi che ci eravamo prefissati, i playoff, ottenuti in anticipo rispetto alla fine del campionato. Abbiamo vinto il primo turno e abbiamo sfiorato la qualificazione alla fase nazionale pareggiando sul campo di Pescara. Il merito di questi risultati è della squadra, del mister, del direttore sportivo, di tutta la dirigenza e dello staff. Per noi questo rappresenta un punto di partenza, non certo un punto di arrivo. Ora ci metteremo subito al lavoro per programmare la prossima stagione e definire tutti gli aspetti necessari per provare a fare ancora meglio il prossimo anno. Non sarà sicuramente facile ma faremo di tutto per regalare altre soddisfazioni ai nostri tifosi e alla città". Questo è quanto dichiara il presidente dell'A.S. Gubbio 1910 tramite gli organi ufficiali dell'ufficio stampa della società. Pertanto si attendono quali potranno essere le mosse del prossimo futuro: esistono tanti nodi da sciogliere, come abbiamo scritto nei precedenti articoli. Visto che si parla di futuro, c'è una prima volta. Due club promossi in serie C che potrebbero giocare nel girone del Gubbio. Il San Donato Tavarnelle (società nata nel 2006 dalla unione di due società nel comune di Tavarnelle, Ac San Donato e Ac Libertas Tavarnelle), dopo un duello con il Poggibonsi (avversaria storica del Gubbio), vincendo a Civita Castellana per 1-0 ha staccato il pass per il professionismo. La squadra toscana è allenata da Paolo Indiani, ex tecnico di Pistoiese, Pontedera, Lucchese, Pisa, Foligno, Sangiovannese, Grosseto, Crotone e Massese. Tavarnelle Val di Pesa è un comune che conta poco più di 7mila abitanti nella provincia di Firenze. Storico è stato pure il traguardo della Recanatese, vincitrice del girone F di serie D davanti al Trastevere e Tolentino. É stata decisiva la vittoria per 3-0 in casa della Matese, dove è andato a segno Alessandro Sbaffo. E proprio l'ex fantasista dei rossoblù, vero trascinatore dei leopardiani, ha segnato 22 reti in campionato ed è il capocannoniere del girone. Nella formazione giallorossa giocano tra l'altro altri due calciatori ex rossoblù: Daniele Ferretti e Matteo Minnozzi. Anche qui un allenatore navigato per la promozione: il trainer è Giovanni Pagliari, ex tecnico di Ancona, L'Aquila, Perugia, Monza, Foligno, Carrarese, Vis Pesaro, Frosinone e Maceratese; una parentesi da vice allenatore in serie A con l'Udinese guidata da Luigi De Canio. Recanati, città di poco più di 21mila abitanti, celebra un traguardo che mancava dal 1947-1948. 
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Media Spettatori
Lega Pro - Girone B
Stagione 2019/2020
Dopo 27 giornate:

Cesena
Vicenza
Modena
Reggiana
Triestina
Padova
Sambenedettese
Piacenza
Rimini
Carpi
Ravenna
Fermana
Vis Pesaro
Fano
Sudtirol
Feralpisalo
Gubbio
Arzignano Valc.
Virtus Verona
Imolese

10150
9020
6850
6190
5210
5020
3160
3000
2090
1810
1770
1580
1520
1120
980
980
930
910
810
530

Media spettatori:
>
La scheda

Dati media:
La Gazzetta dello Sport

Lega Pro
Girone B - 2021/2022

Emilia-Romagna (4)
Cesena, Imolese, Modena, Reggiana
Abruzzo (2)
Pescara, Teramo
Liguria (1)
Virtus Entella
Marche (3)
Ancona-Matelica, Fermana, Viterbese
Lazio (1)
Viterbese
Toscana (6)
Aquila Montevarchi, Carrarese, Grosseto, Lucchese, Pontedera, Siena
Umbria (1)
Gubbio
Sardegna (1)
Olbia

Amarcord rossoblu


Anno 2011-2012 Serie B:

MATCH CLOU:

1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
Spettatori: 3911

24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
Spettatori: 4173

6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821

28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
Spettatori: 3977

28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
Spettatori: 4434

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