SERIE C - GIRONE B
QUATTORDICESIMA GIORNATA
DOM. 10 NOVEMBRE 2019
STADIO "LEONARDO GARILLI"
ORE 15

PIACENZA

1

GUBBIO

0

QUINDICESIMA GIORNATA
DOM. 17 NOVEMBRE 2019
STADIO "PIETRO BARBETTI"
ORE 17:30

GUBBIO-CESENA

> Calendario in pdf.: (scarica)

Clicca le immagini rossoblu!

Classifica

Vicenza
Padova
Sudtirol
Reggiana

Carpi
Feralpisalo
Virtus Verona
Piacenza
Sambenedettese
Triestina
Modena
Vis Pesaro
Ravenna
Cesena
Gubbio
Fermana
Rimini
Arzignano Valc.
Imolese

Fano

30
29
29
27
26
25
23
23
21
19
17
15
14
14
13
13
12
11
11

10

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QUATTORDICESIMA GIORNATA
DOM. 10 NOVEMBRE 2019

Arzignano Valchiampo
Carpi

0
1

Cesena
Reggiana

0
0

Fermana
Virtus Verona

0
2

Modena
Fano

2
1

Padova
Sudtirol

0
1

Ravenna
Feralpisalo

1
2

Sambenedettese
Rimini

2
0

Triestina
Vicenza

0
3

Vis Pesaro
Imolese

1
1

-

Marcatori 2019-2020
Serie C - Girone B

Paponi Piacenza
Cernigoi Sambenedet.
Vano Carpi
Scappini Reggiana
Morosini Sudtirol

9
7
7
7
7

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2019-2020

Cesaretti
Sbaffo
Munoz
Sorrentino
Zanoni

4
4
1
1
1

Scopri la nostra citta!

QUINDICESMA GIORNATA
DOM. 17 NOVEMBRE 2019

Gubbio-Cesena

Carpi-Fermana

Fano-Piacenza

Feralpisalo-Padova

Imolese-Triestina

Modena-Virtus Verona

Reggiana-Vis Pesaro

Rimini-Arzignano Valc.

Sudtirol-Sambenedet.

Vicenza-Ravenna

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Cesena, mai in campionato: in Coppa e al Barbetti...

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IN FOTO, BOGDANI CONTRO FARABBI NEL 2011.

La prima esibizione contro il cavalluccio marino bianconero. Si ricordano solo due match ai tempi della serie B, nello stadio eugubino rinnovato, poi in Tim Cup. Furono due sconfitte (e mostriamo le immagini). Ora Torrente e Modesto giocano con lo stesso modulo. Tutte le curiosità (...). Le 20 foto
A seguire tutti gli aggioramenti e le news...

LE IMMAGINI DEL MATCH: » LE FOTO DI PIACENZA - GUBBIO

14 NOVEMBRE 2019
Contro il Cesena mai una partita ufficiale in campionato. Domenica si tratta della prima volta. Che portano lo stemma del cavalluccio marino: un simbolo comune solo alla Salernitana, agli inglesi del Newscastle e agli americani del Southern California Seahorses. Tuttavia ci sono due precedenti. Entrambe le date risalgono all'annata del 2011. Uno in Coppa Italia ed una in amichevole al Barbetti. In primis fu giocato a Gubbio un test estivo il 7 agosto 2011 che era valevole per il Memorial Mancini: i rossoblù di allora erano stati appena promossi in serie B ed erano allenati da Fabio Pecchia, mentre sulla panchina dei romagnoli siedeva Marco Giampaolo. Quella partita finì 3-1 in favore dei bianconeri con le reti di Eder, Mutu e Candreva; per gli eugubini andò a segno Daniel Ciofani. In quel Cesena (che giocava in serie A) figuravano anche calciatori del calibro di Parolo e Giaccherini. Si giocò davanti a tremila persone in uno stadio Pietro Barbetti che era stato appena rinnovato a tempo di record per essere tirato a lucido per il campionato di serie B. Ecco le immagini di quel match (» vedi foto). Ma il Gubbio incrociò di nuovo i bianconeri in Tim Cup al Manuzzi di Cesena il 30 novembre 2011: vinsero per 3-0 i romagnoli (ma in panchina c'era Arrigoni) con le reti di Bodgani (su rigore), Benalouane e Candreva; sulla panchina dei rossoblù in quella occasione c'era Gigi Simoni. Ecco le immagini di quella partita (» vedi foto). Una sfida inedita in campionato nella terza serie. Giunge un Cesena che ha bisogno di punti e cerca i tre punti dopo sette partite senza vittoria. L'ultimo acuto risale al 29 settembre scorso quando venne fuori un 1-0 in casa dopo aver piegato l'Imolese. Per l'ultima gioia fuori casa bisogna tornare all'8 settembre: un 2-0 sul campo della Virtus Verona. Il più prolifico è Karlo Butic, attaccante croato in prestito dal Torino (sei reti è il suo bottino). Ora l'allenatore è Francesco Modesto, calabrese, in passato allenatore del Rende, ed è un ex calciatore di Genoa, Bologna, Ascoli e Parma. Il tecnico può optare per il 3-4-2-1. Marson in porta. Una difesa a tre con Ricci (o Maddaloni), Brignani e Ciofi. Quartetto di centrocampo con Capellini, Rosaia, De Feudis e Valeri. Sulla trequarti probabile Borello e Zerbin (o Sarao) a supporto di Butic. In casa Gubbio si deve fare i conti con tante defezioni. L'attaccante De Silvestro è stato operato in settimana per la ricostruzione del legamento crociato, dovrà stare fermo per diversi mesi. Il centrocampista Lakti è impegnato con la nazionale Under 20 dell'Albania: salterà la gara di domenica. Il difensore spagnolo Munoz è squalificato per un turno. Ancora out Battista per una infiammazione al tallone. Tuttavia sono tornati nel gruppo Bangu, Manconi e Meli. Con Torrente in procinto a confermare il modulo 3-4-2-1 che in fase di ripiegamento diventa un più lineare 3-5-2. Pertanto Ravaglia va in porta. Possibile trio difensivo con Konate, Coda e Bacchetti. Probabile quartetto di centrocampo composto da Cinaglia, Benedetti, Malaccari e Zanoni. Sulla trequarti l'ipotesi Gomez Taleb e Sbaffo a supporto di Cesaretti. In fase di non possesso Sbaffo arretra sulla linea di centrocampo mentre Cesaretti scala accanto a Gomez Taleb.
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13 NOVEMBRE 2019
Ravaglia: "Giocando con continuità acquisisco fiducia. Col nuovo modulo c'è più sicurezza"

Da quando sta giocando sempre titolare è in crescita e l'estremo difensore rossoblù sta diventando determinante. Stiamo parlando di Federico Ravaglia, molto giovane, classe 2000, scuola Bologna, che spiega così il suo momento di grazia e domenica contro il Piacenza ha parato davvero l'impossibile: "Diciamo che la parata più difficile è stata quella su Paponi all'inizio sul colpo di testa perchè ero un po' fuori dai pali. Sicuramente giocando con continuità e macinando minuti in campo mi ha agevolato nel mio percorso di crescita. Mi ha aiutato a trovare fiducia e sicurezza in me stesso. Così è potuta arrivare la continuità di rendimento". All'inizio del campionato c'è stato un dualismo con Zanellati. Ma tutto ciò avveniva per via di un input già prestabilito oppure è stato frutto di un rendimento in campo? "Diciamo che mister Guidi ci parlò ad entrambi e ci disse che ci riteneva a me e Zanellati due titolari. Dopo di questo ci ha detto che ci avrebbe utilizzato in base a come leggeva lui la partita, in base alle nostre caratteristiche e in base alle caratteristiche dell'avversario. In pratica in sintesi è andata così". Invece il nuovo mister Torrente cosa vi ha detto? "Diciamo che con Torrente non è stato mai affrontato il discorso di chi era titolare o meno. Con il suo arrivo nella prima partita sono stato schierato io come portiere titolare a Bolzano con il Sudtirol e da quel momento mi ha dato continuità. Tutto qui". Ma un giudizio sulla partita di Piacenza? "Credo che abbiamo fatto la nostra partita. Magari abbiamo sofferto nei primi minuti. Tutto sommato la partita è stata equilibrata. Anzi, posso pure aggiungere che sia nel primo tempo che nel secondo tempo abbiamo avuto le nostre occasioni. Abbiamo saputo stringere i denti quando c'era bisogno di farlo. L'unica pecca è che non siamo riusciti a sfruttare certe occasioni e quindi è arrivato purtroppo il grande gol di Paponi. É successo dopo che eravamo rimasti in dieci (per l'espulsione di Munoz ndr), un peccato perchè sono dell'idea che la sconfitta non era meritata". Si intravede un cambio di registro oppure no? "Credo che vincere aiuta. Con buone prestazioni abbinate a due vittorie consecutive (con Vis Pesaro e Modena ndr) ci hanno dato sicuramente tanto morale". E il nuovo modulo (3-4-2-1) ha portato più compattezza in fase di non possesso oppure no? "Senz'altro. Sembra scontato quello che dico ma ci difendiamo con un uomo in più. Ci difendiamo con una linea più bassa. Questo ci permette di concedere molto meno occasioni alle avversarie. Di conseguenza ha comportato più compattezza e sicurezza a tutto il reparto difensivo. Aver preso pochi gol (uno su tre partite ndr) con il cambio di modulo, di sicuro ci ha dato morale e più sicurezza". Domenica lo scontro diretto contro il Cesena, giusto? "Assolutamente. Una partita importantissima. Vogliamo dimostrare che stiamo facendo qualcosa di buono, l'ideale sarebbe vincere in casa. Togliere dei punti ad una diretta concorrente diventerebbe essenziale. Perciò sì, è una gara fondamentale". In squadra sono arrivati due calciatori di esperienza come Gomez Taleb e Coda, come si sono integrati nello spogliatoio? "Benissimo. Dico questo perchè hanno portato tanta esperienza, credenziale che prima magari ci mancava, essendo una squadra prettamente formata da giovani. Voglio dire, arrivano con tante presenze dalla serie A, perciò possono solo darci una grande mano". Ma quanto è importante il lavoro di Giovanni Pascolini, il preparatore dei portieri,? "Secondo me è un grande allenatore e mi sto trovando molto bene". E il sito Tuttoc.com ha inserito Ravaglia nella Top 11 settimanale: "Fa piacere, per me è un punto di partenza per fare sempre meglio".
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12 NOVEMBRE 2019
Verso il match Gubbio-Cesena, parlano i due diesse. Il punto di Giammarioli e Pelliccioni

La partita di domenica tra Gubbio e Cesena può essere un viatico per entrambe le squadre. In primo luogo lo si capisce perchè entrambe sono partite con altri propositi in estate e si ritrovano con una classifica al di sotto delle aspettative. Non è un caso infatti che romagnoli e umbri sono distanziati di appena un punto. Nella circostanza hanno parlato i due diesse delle due squadre. Il direttore sportivo Stefano Giammarioli fa il punto della situazione (intervenuto telefonicamente domenica sera su Tef Channel in diretta) e afferma: "A Piacenza si è visto finalmente il lavoro che sta facendo in maniera assidua Torrente, per un'ora un buon Gubbio sfornando un calcio che ci piace, però non è bastato. Degli errori ci sono stati e vanno limati". Il diesse rossoblù non si ferma qui e aggiunge con decisa autorità: "Per andare avanti tuttavia devono cambiare delle cose. Tra me e il presidente Notari c'è grande sintonia, ma ho spiegato che servono delle accortezze e cambiare vedute. Ho avuto grandi maestri nel calcio (da Castellani a Simoni ndr) e l'esperienza alla Cremonese mi ha fatto crescere tanto nel mondo professionistico e mi ha ampliato gli orizzonti. Nel professionismo per fare risultato bisogna lavorare pure sui dettagli. Ma di cosa intendo? Per riuscire a fare le cose per bene si deve cambiare qualcosa anche a livello societario e gestionale. Pedine giuste con ruoli ben stabiliti. Serve una organizzazione ben delineata perchè ogni calciatore deve avere dei punti di riferimento precisi, perciò non ci devono essere scuse. Ci dovrò lavorare sopra, so che è una strada lunga da percorrere, però è assolutamente necessaria". L'obiettivo è sempre la salvezza? "Sì sì, non scherziamo. Come dicevo prima per poter raggiungere certi obiettivi serve organizzazione ampia". A gennaio è possibile l'arrivo di un bomber d'area? "No, abbiamo preso Juanito Gomez e per noi è una garanzia". Non era prevista una rivoluzione? "Non credo, ma qualche calciatore che ha meno spazio avrà la possibilità di andare altrove e cercheremo di cedere qualcuno". L'acquisto di Coda è importante, si diceva che lo voleva anche il Perugia, ma è vero? "Questo non lo so. Ma posso dire che diverse squadre ci hanno messo gli occhi, ma avevamo la parola con il calciatore e il suo procuratore: devo dire che entrambi hanno mantenuto la parola". Ha parlato pure il direttore sportivo del Cesena, Alfio Pelliccioni (ospite in studio lunedì sera su Rtv San Marino a «C Piace»), che in estate ha soffiato l'attaccante Manuel Sarao ai rossoblù prelevandolo dalla Virtus Francavilla. Ha detto in sintesi: "Ci manca la vittoria da sette gare, i ragazzi si impegnano con prestazioni buone, però servirebbero tre punti in più in classifica per stare tranquilli. Al di sotto delle aspettative? Non è un problema del tecnico (Modesto ndr), semmai è l'organico che va rinforzato. Ma l'obiettivo è la salvezza: in squadra abbiamo puntato su 15 calciatori under e qualche over non sta funzionando al momento. Facciamo un passo alla volta con i piedi per terra. Il Cesena gioca troppo per vie orizzontali? Ma è un modo di giocare, non credo che sia questo il problema del Cesena attuale e sono convinto che verremo fuori. Domenica a Gubbio? Lo definisco già uno scontro diretto, e vogliamo vincere. Ma non sarà facile perchè il Gubbio con il nuovo allenatore (Torrente ndr) ha cominciato a macinare punti". Sul girone dice: "Almeno dieci squadre hanno organici importanti, tra cui Padova, Vicenza e Feralpisalò. Ma la Virtus Verona darà filo da torcere. Poi dietro squadre di livello medio come il Cesena, Rimini, Fano, Arzignano e Imolese".
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11 NOVEMBRE 2019
Focus. Secondi tempi letali, correre ai ripari: in svantaggio nel 57% dei casi. E che girone...

Gubbio, i secondi tempi sono spesso letali. Come dire: bisogna sapere gestire meglio i finali di gara. Lo dice una statistica piuttosto accurata. Questo significa che probabilmente è giusto puntare su una squadra giovane ma ad un certo punto servono anche calciatori di esperienza. Allora non è proprio un caso che negli ultimi mesi il Gubbio abbia ingaggiato due calciatori di peso tra gli svincolati: in primis Gomez Taleb che ha esordito da titolare domenica a Piacenza e guarda caso è stato già determinante (sia nella partita precedente contro il Modena, sia domenica con giocate di alta scuola) e in secondo luogo il difensore Coda che proviene da un curriculum di tutto rispetto (non è un caso che diversi siti di informazione di Udine ne danno risalto, dopo i lunghi trascorsi all'Udinese). Oppure la squadra patisce un calo di concentrazione, oppure un deficit psico-fisico. Di certo tutto è da approfondire. Ma veniamo al dunque. Una classifica dei primi tempi ci dice che il Gubbio si ritroverebbe al tredicesimo posto in coabitazione con la Sambenedettese con 16 punti in classifica (+3 rispetto alla totalità di oggi) dopo quattordici giornate di campionato. Se si guarda una classifica globale solo dei secondi tempi, invece, la squadra rossoblù scivolerebbe al quintultimo posto. In pratica tutto questo ci dice che il Gubbio si è trovato in vantaggio nei primi 45 minuti con Fano, Reggiana e Imolese (tutte gare poi pareggiate nella ripresa). Mentre la prima frazione di gioco è finita in parità in sette circostanze: con Triestina (poi persa), Rimini, Feralpisalò, Carpi (poi persa), Vis Pesaro (poi vinta), Modena (poi vinta) e Piacenza (poi persa). Solo quattro volte in svantaggio: con la Virtus Verona (poi pareggiata), Arzignano Valchiampo (poi finita pari), Vicenza e Sudtirol. La statistica infatti ci dice esplicitamente che il Gubbio ha subito finora in campionato dieci reti nella seconda parte di partita (pari al 56%). In altre parole nei secondi tempi il Gubbio si è trovato in svantaggio di gol in 8 partite su 14 (pari al 57%). Un dato che fa riflettere, sul quale bisogna ricorrere ai ripari. Un dato ancora più in generale nel girone ci testimonia - in maniera numerica - che questo campionato è molto equilibrato e non esiste più il fattore campo. Ecco il dato: finora 52 vittorie in casa (pari al 37,14%), 38 pareggi (pari al 27,14%) e 50 vittorie fuori casa (pari al 35,71%). C'è una differenza di solo 2 punti percentuali tra vittorie in casa e in trasferta. L'equilbrio si dimostra pure nei scarti di gol in ogni partita: 30 partite con un gol di differenza tra squadra vincente e perdente (pari al 57,69%) e 32 partite fuori casa (pari al 64%). Il risultato che si è ripetuto più volte è l'1-0 (in trenta partite, 12 in casa e 18 fuori casa). Classifica dettagliata molto interessante, che del resto si può scandagliare più a fondo (su Statistichesulcalcio.com). La matematica non è un opinione.
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10 NOVEMBRE 2019
Torrente: "Rosso esagerato, ma in crescita". Matteassi: "Meritata". Le foto di Piacenza-Gubbio

Proprio vero: Franzini continua ad essere la bestia nera del Gubbio. L'allenatore biancorosso centra la quarta vittoria su quattro contro gli eugubini. Questa volta decide un colpo di testa nei minuti finali di Paponi. Espulso Munoz. Ma tante occasioni che potevano cambiare l'inerzia della partita. Prestazione che per un'ora è stata la migliore della stagione, a parte un avvio iniziale sofferto e l'ultima parte con un uomo in meno. L'allenatore Vincenzo Torrente analizza così il match: "Pensavamo di portare a casa il risultato. Siamo partiti nei primi minuti male, però poi la prestazione mi è piaciuta, abbiamo avuto coraggio e personalità. Abbiamo giocato alla pari della forte avversaria e abbiamo creato pure diverse occasioni. Nel secondo tempo potevamo andare in vantaggio in due circostanze. Due episodi hanno condizionato il match: il gol mangiato da Tavernelli e poco dopo il secondo cartellino giallo che reputo esagerato che è stato rifilato a Munoz. Tutto questo ha spianato la strada al gol di Paponi nel finale perchè sono convinto che in undici contro undici la partita sarebbe finita in parità. Tuttavia sono fiducioso perchè la squadra ha dimostrato di essere in crescita, soprattutto sul piano del gioco. Che dire di un Gomez statuario? Ma bravi tutti, però alla fine è venuta fuori la qualità del Piacenza". In casa biancorossa non ha parlato il tecnico Franzini, alcune dichiarazioni solo da parte del direttore sportivo Luca Matteassi: "Vittoria meritata. Abbiamo centrato una vittoria con il cuore. D'altronde il portiere ospite Ravaglia è stato il migliore in campo. Abbiamo trovato un Gubbio organizzato e in salute, per questo motivo per noi è stata una partita difficile". Intanto ecco le foto (20 immagini) di Piacenza e Gubbio. Fotoservizio di Claudio Cavalli (Photo Cavalli). Nel link: (» vedi foto).
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10 NOVEMBRE 2019
Gubbio, caduta di testa di Paponi (1-0). A Piacenza espulso Munoz, ma diverse occasioni

Gubbio, in trasferta a Piacenza. Il trainer Torrente conferma il 3-4-2-1. Ravaglia in porta. Trio difensivo con Cinaglia, Konate e Bacchetti. A centrocampo il quartetto Munoz, Lakti, Malaccari e Zanoni. Davanti Gomez Taleb e Sbaffo a supporto di Cesaretti. La cronaca. Curiosità: nei primi quattro minuti i padroni di casa conquistano tre calci d'angolo e iniziano la partita in pressing in attacco. Al 6' va via sulla destra Zampella che crossa al bacio in area, Paponi cerca il colpo di testa volante, ma Ravaglia è reattivo e in volo plastico con la punta delle dita riesce a deviare la palla in angolo. Al 9' un vero brivido: innesca tutto Pergreffi da centrocampo che serve al limite Corradi che calcia subito potente di destro, la palla si stampa sulla traversa. Al 15' va via ancora Zappella sulla destra e dal fondo crossa in area dove giunge Imperiale che colpisce di testa verso la porta, ma Munoz è ben posizionato e di testa, da pochi passi dalla porta, salva tutto deviando la sfera in maniera provvidenziale in angolo. Al 18' invece si fa vedere il Gubbio con un'azione che nasce sulla destra dopo una triangolazione tra Lakti e Munoz, con quest'ultimo che crossa in area dove Zanoni di testa cerca di schiacciare a rete, ma a due passi dalla porta salva tutto Milesi che con due interventi di piede riesce ad intercettare il tiro e scaraventare la palla in angolo. Al 22' da sinistra Zanoni apre verso Gomez lanciato in area, sbroglia in maniera goffa Milesi, così arriva Munoz che cerca il tiro al volo di destro dal limite, con la palla che sorvola di poco sopra la traversa. Al 27' è Juanito Gomez show che salta sulla destra Pergreffi con una finta e serve un pallone d'argento per Cesaretti che cerca la mezza sforbiciata all'altezza del dischetto, ma cicca la palla e spreca così una ghiotta occasione. Al 29' è ancora Gubbio con Lakti che serve Munoz che in slalom entra in area e calcia di sinistro sul primo palo, la palla esce di pochissimo a lato. Al 38' un fulmineo tiro di sinistro da venti metri di Nicco costringe Ravaglia a volare in tuffo e deviare con la punta delle dita la palla in angolo. La ripresa. Parte bene il Gubbio con due occasioni nel giro di due minuti. Al 10' è Munoz che da destra serve in area verso Gomez Taleb che calcia al volo di destro, Del Favero respinge come può: Cesaretti ribadisce in rete ma l'arbitro ferma tutto per fuorigioco. Al 12' invece è il calciatore argentino (Gomez) che cambia il favore con un assist allo spagnolo (Munoz) che calcia di destro in area, ma stavolta Del Favero si salva ancora in tuffo smanacciando la sfera. Al 22' è Corradi che serve Cacia pronto a centrare la porta, ma Ravaglia è reattivo e salva tutto. Al 29' un Corradi molto ispirato inventa un tiro di sinistro dai venti metri con la palla che sembra destinata sotto il sette, ma un Ravaglia fenomenale devia la sfera in corner. Al 31' occasione ghiotta con Gomez Taleb che lancia in profondità Tavernelli che cerca il pallonetto vedendo il portiere fuori dai pali, ma non inquadra la porta. Al 32' il Gubbio rimane in dieci per fallo di Munoz su Nannini e arriva così il secondo cartellino giallo. Una situazione che influisce perchè il Piacenza passa al 39': il solito Corradi da sinistra pennella un cross per la testa di Paponi che schiaccia in rete in maniera chirurgica sul secondo palo. Al 44' poi è Zappella che cerca la porta da fuori area di destro e la palla si stampa sulla traversa.
Tabellino: Gubbio - Piacenza (1-0):
Piacenza (3-5-2): Del Favero; Della Latta, Milesi, Pergreffi; Zappella, Nicco (19' st Cattaneo), Marotta, Corradi, Imperiale (29' st Nannini); Cacia (43' st Sylla), Paponi. A disp.: Bertozzi, Ansaldi, El Kaouakibi, Giandonato, Borri, Bolis, Forte. All.: Franzini.
Gubbio (3-4-2-1): Ravaglia; Cinaglia, Konate, Bacchetti; Munoz, Lakti (43' st Benedetti), Malaccari, Zanoni; Gomez Taleb (43' st Sorrentino), Sbaffo (37' st Filippini); Cesaretti (24' st Tavernelli). A disp.: Zanellati, Coda, Maini, Conti, Ricci. All.: Torrente.
Arbitro: Moriconi di Roma 2 (Miniutti di Maniago e Bonomo di Milano).
Rete: 39' st Paponi (P).
Espulso: 32' st Munoz (G) per doppia ammonizione. Ammoniti: Pergreffi (P), Nicco (P), Zappella (P). Angoli: 13-1. Recupero: 1' pt; 3' st. Spettatori: 2733.
Risultati: Quattordicesima Giornata - Serie C - Girone B:
Arzignano Valchiampo - Carpi
0-1
18' Jelenic (C)
Cesena - Reggiana
0-0
Fermana - Virtus Verona
0-2
22' Danti (V) rig., 51' Onescu (V)
Modena - Fano
2-1
7' Spagnoli (N), 24' Barbuti (F), 90' Rossetti (M)
Padova - Sudtirol
0-1
50' Mazzocchi (S)
Piacenza - Gubbio
1-0
84' Paponi (P)
Ravenna - Feralpisalò
1-2
7' Caracciolo (F), 23' Caracciolo (F), 44' Nocciolini (R) rig.
Sambenedettese - Rimini
2-0
69' Di Massimo (S), 84' Frediani (S)
Triestina - Vicenza
0-3
46' Cinelli (V), 65' Arma (V), 77' Guerra (V)
Vis Pesaro - Imolese
1-1
41' Ngissah (I), 47' Voltan (V)
••••••
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Ultimo aggiornamento - Last update
data 14.11.2019 ora 21:00

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ART.13 REGOLAMENTO UE n.2016/679
D.LGS. ART. 122 DL 196/03
G.U. ART. n.229/14:

Media Spettatori
Lega Pro - Girone B
Stagione 2019/2020

Dopo 14 giornate:

Cesena
Vicenza
Modena
Reggiana
Triestina
Padova
Sambenedettese
Piacenza
Rimini
Ravenna
Carpi
Fermana
Vis Pesaro
Fano
Arzignano Valc.
Sudtirol
Gubbio
Virtus Verona
Feralpisalo
Imolese

10240
9260
7270
6000
5490
4780
3530
3230
2330
2220
1970
1690
1540
1400
1210
1020
910
890
870
450

Media spettatori:
>
La scheda

Dati media:
La Gazzetta dello Sport

Lega Pro
Girone B - 2019/2020

Emilia-Romagna (8)
Carpi, Cesena, Imolese, Modena, Piacenza, Ravenna, Reggio Audace, Rimini
Friuli (1)
Triestina
Lombardia (1)
Feralpisalo
Marche (4)
Fano, Fermana, Sambenedettese, Vis Pesaro
Trentino Alto Adige (1)
Sud Tirol
Umbria (1)
Gubbio
Veneto (4)
Arzignano Valchiampo, Padova, Vicenza, Virtus Verona

Amarcord rossoblu


Anno 2011-2012 Serie B:

MATCH CLOU:

1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
Spettatori: 3911

24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
Spettatori: 4173

6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821

28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
Spettatori: 3977

28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
Spettatori: 4434

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