GUBBIO 2018-2019
Serie C - Mercato

SOTTO CONTRATTO:

Lo Porto (d)
Piccinni (d)
Dierna (d)
Marchi (a)
Casiraghi (c)
Paolelli (d)
Pedrelli (d)
Paramatti (d)
Bergamini (c)
De Silvestro (a)
Ricci (c)

POSSIBILI ACQUISTI:

Cucchietti (p) Torino
Tentoni (d) Atalanta
Dhamo (c) Cesena
Spinozzi (c) Roma
Palermo (c) Ravenna
Brunori (a) Parma
Bussaglia (a) Santarcang.
Ferretti (a) Trapani

FINE CONTRATTO:

Volpe (p)
Kalombo (d)
Burzigotti (d)
Giacomarro (c)
Malaccari (c)
Valagussa (c)
Sampietro (c)
Jallow (a)
Libertazzi (a)
Bazzoffia (a)
Cazzola (a)
Ciccone (a)

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CLASSIFICA 2017-2018

Padova
Sudtirol
Reggiana
Sambenedettese
Feralpisalo
Albinoleffe
Renate
Bassano
Pordenone
Mestre (-2)
Ravenna
Triestina
Fermana
Fano
Gubbio
Teramo
Santarcang. (-3)
Vicenza (-3)
Modena (escl.)

63
55
53
53
49
49
48
48
46
44
43
43
38
38
36
35
35
32
0

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Verdetti:

Padova in serie B
Santarcangelo e Modena retrocesse in serie D

-

Marcatori 2017-2018
Lega Pro - Girone B

Guerra Feralpisalo
Costantino Sudtirol
Marchi Gubbio
Capello Padova

19
14
13
13

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Marcatori Gubbio
2017-2018

Marchi
Kalombo
Casiraghi
Burzigotti
Ciccone
Bergamini
Cazzola
Malaccari
Paolelli
Paramatti

13
5
5
3
2
1
1
1
1
1

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Dal flop di Gubbio all'eroe di Cosenza verso la serie B

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IN FOTO, TUTINO IN GUBBIO-ASCOLI NEL 2015.

Da un brutto anatroccolo si può diventare un bel cigno. Questa è la storia incredibile di Tutino che arrivò a Gubbio (ma non incise) in una stagione che non fu felice. Adesso la sua grande rivincita perchè trascina nella finale playoff i calabresi dopo 15 anni in serie B. In evidenza anche l'ex Alex Marotta
A seguire tutti gli aggiornamenti e le news...

LE IMMAGINI DEL MATCH: » LE FOTO DI PADOVA - GUBBIO

17 GIUGNO 2018
Come è strano il calcio. Gennaro Tutino è stato il reale protagonista della finale dei playoff di serie C: è stato autore di un gol di rara bellezza all'incrocio, nonchè ha fornito diversi assist allo stadio Adriatico di Pescara con la maglia del Cosenza. La formazione calabrese si è imposta per 3-1 sul Siena davanti a undicimila spettatori (novemila provenienti da Cosenza). In rete Bruccini, Tutino e Baclet, la rete della bandiera dei senesi è ad opera di Alessandro Marotta (ex Gubbio). Dopo quindici anni il Cosenza torna in serie B. L'attaccante è di proprietà del Napoli. Si è confessato così a Tuttonapoli.net: "Abbiamo fatto qualcosa di impossibile, di incredibile, ed ora siamo in serie B e ci godiamo il momento. Nei primi minuti l'emozione ci ha bloccato, contro una squadra forte, che era partita anche bene. Però abbiamo preso le misure, abbiamo trovato il gol e abbiamo giocato più sciolti. Bravi a chiudere poi la gara nel finale. Il mio futuro? Io non posso essere nella posizione di chiedere a Giuntoli di essere aggregato al Napoli. Se poi vorranno portami con loro, sarebbe un sogno vero". Tuttavia gli elogi verso Tutino vengono dall'allenatore del Cosenza, il navigato Piero Braglia, che su Tuttomercatoweb.com ha detto: "Tutino si merita di fare il ritiro con noi. Mi auguro non al Napoli. Ma prima o poi arriverà in serie A". Non si dimentica che Gennaro Tutino è stato un calciatore del Gubbio. Era arrivato in prestito dal Napoli nel gennaio 2015. Fu l'unico acquisto di quella sessione di mercato invernale. Ma questa fu una esperienza non fortunata. Segnò solo una rete all'Ascoli dopo uno scoppiettante 2-2. Solo 11 presenze e un gol in maglia rossoblù. Non giocò nei playout contro il Savona. Il calciatore napoletano infatti fu presentato come il calciatore del cambiamento, ma non incise in quella occasione e si rivelò un vero flop. Un flop come fu quella stagione per il Gubbio che retrocedette nei dilettanti. Probabilmente Tutino era un calciatore ancora troppo giovane (classe 1996), forse non aveva trovato il suo ambiente ideale a Gubbio, ma oggi si è ripreso la sua rivincita e ora sogna di vestire la maglia della sua città, Napoli.
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14 GIUGNO 2018
Bove: "Un percorso soddisfacente e che gioia vedere Ricci. Sandreani? Quando a Cantiano..."

Un bilancio con il responsabile del settore giovanile. Un'analisi ad ampio raggio con Lucio Bove che ci dice: "Stagione positiva, si tratta della mia sesta stagione da responsabile. Siamo soddisfatti per i risultati ottenuti, ma la soddisfazione più grande è aver visto Luca Ricci esordire in prima squadra con 22 presenze. E poi magari vedere alcuni ragazzi delle giovanili che sono stati visionati da club di serie A come Milan, Spal, Sassuolo e Crotone. Con il direttore sportivo Pannacci ci troviamo adesso nella fase finale delle trattative per dare la possibilità a qualche elemento di approdare in qualche club di una certa levatura. Parlando nello specifico: l'under 15 ha fatto un grande campionato, che ha saputo ereditare un grande gruppo dall'Atletico Gubbio, con la quale avevamo selezionato alcuni calciatori: una vittoria di campionato importante e poi questa grande cavalcata nei quarti dei playoff. Sono usciti solo all'ultimo minuto contro il Bisceglie che poi si gioca la finale scudetto con il Padova. L'under 17 è stata un po' sfortunata: pur disputando un'ottima stagione ha lasciato qualche punto per strada, ma c'è un buon numero di eugubini in squadra. La Berretti era partita con qualche acciacco, andavano un po' mentalizzati i ragazzi, soprattutto dovevano digerire l'uscita di Sandreani verso la prima squadra: però alla fine sono esplosi, molto bene nel girone dei playoff e siamo stati eliminati non sul campo ma negli uffici. É stata accolta una presa di posizione del Fondi con un ricorso. Non giudico l'operato del Coni che non si può discutere, ma il regolamento si sapeva ad inizio stagione e parlava chiaro: invece è stato ribaltato tutto e non si sa il perchè. Ma non ci butta giù, stiamo pensando di rendere la Berretti ancora più forte e cercheremo di fare quello che non ci è stato permesso quest'anno". Curioso ma vero con Sandreani che, durante la stagione appena conclusa, era stato chiamato dalla Berretti alla prima squadra. Raggiunta la salvezza è stato confermato alla guida del Gubbio, un suo giudizio? "Alcuni anni fa andai a Cantiano da Sandreani e ho cercato in un pomeriggio di convincerlo di venire ad allenare a Gubbio. Alla Juniores nazionale. Ritenevo che aveva un profilo umano importante. Poteva tramandare la cultura sportiva della Gubbio Calcio ai ragazzi. Soprattutto aveva un pedigree (a partire dal padre Mauro Sandreani) per fare l'allenatore perchè penso che lo possiede già nel suo dna: lo reputo infatti una persona pacata, competente e con dei valori. Per fortuna ce l'ha fatta. Sono contento che poi ha portato il Gubbio alla salvezza nella risoluzione di tanti problemi. Conoscendolo, Alessandro, tante volte mette il Gubbio prima della famiglia. Ho vissuto quel mese con lui perchè vedevo che c'era una grande tensione. Ma c'era anche una grande volontà di salvare il Gubbio. Adesso si gioca le sue carte e saprà camminare da solo. Sono contento per lui, ma anche per Enea Corsi: un ragazzo che è stato con noi per cinque anni, al mio fianco, ha fanto tanti chilometri e ha studiato tanto. Penso che ci sia stata la giusta riconoscenza da parte del mister. In più c'è anche Luca Palazzari: lo avevo avuto nei primi anni nel mio approdo a Gubbio. Infine Giovanni Pascolini non ha bisogno di presentazioni, una figura longeva. C'è uno staff tecnico buono, in funzione a quello che è successo in questi anni, tra la retrocessione, alla gestione di Magi con proficui risultati, e quest'anno dove si è rischiato un qualcosa. Credo che dal prossimo anno si può fare quadrato, si cercherà di non commettere gli errori passati e semmai si può fortificare il progetto". Breve news. Renzo Tasso, vice di Cornacchini nel Gubbio (fino a quando non è giunto sulla panchina rossoblù Dino Pagliari), è diventato il nuovo allenatore del Fabriano Cerreto: il tecnico eugubino così si rimette in gioco in Eccellenza marchigiana.
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13 GIUGNO 2018
Mercato. Quel sogno proibito nel cassetto e le trattative in sordina. Si prova la stretta finale

Mercato in continua evoluzione. Tante chiacchiere per adesso, ma fatti zero. D'altronde il Gubbio ci ha abituato così in queste ultime stagioni. Parlare, zero. Affari da concludere mai prima di luglio. Notizie, zero. Così, bisogna fare di necessità virtù. Quando le cose non vanno per il verso giusto, oppure ci si trova in difficoltà, spesso il modo migliore è trasformare i problemi in opportunità. Opportunità, e non opportunismo. Certe lezioni si imparano presto dalla vita. Lezioni di vita, ma soprattutto una lezione di umiltà, una virtù per pochi e non per tutti. Ma torniamo al notiziario. Parliamo di mercato reale (e non fantascientifico). Il sogno nel cassetto per il Gubbio porta un nome e cognome: Daniele Ferretti, classe 1986, esterno di attacco, che si trova al Trapani. Un calciatore che ha fatto molto bene nel Gubbio in due stagioni con Magi in panchina: un trascinatore sia nella promozione in Lega Pro nel 2016 e pure l'anno dopo con 12 reti segnate. Tutto nasce però dal fatto che il Trapani si trova in difficoltà perchè il presidente Vittorio Morace ha deciso di passare la mano. Per il momento è a rischio pure l'iscrizione e quindi è una lotta contro il tempo. Anche se, in verità, alcune manifestazioni di interesse ci sarebbero state per l'acquisto. La società in tal caso è disposta ad anticipare le somme per l'iscrizione, come precisa il portale web Meridionews.it e come riporta il sito web Trapanioggi.it. Il nodo della questione quindi è il seguente. Daniele Ferretti è legato con un contratto con il Trapani, di una certa rilevanza. Un contratto importante. Solo nel caso in cui la situazione possa precipitare, si potrebbe aprire davvero uno spiraglio per un clamoroso ritorno in rossoblù del funambolo abruzzese. Tra l'altro Gubbio è una destinazione gradita e quindi non è da scartare da parte di Daniele Ferretti. Ma solo nel caso in cui in terra siciliana le cose non dovessero andare per il verso giusto. Altrimenti la trattativa potrebbe essere piuttosto poco fattibile. Intanto il Gubbio ha messo gli occhi su un giovane scuola Roma: è Emanuele Spinozzi, classe '98, ruolo trequartista e mediano, la scorsa stagione al Pontedera. Adesso è tornato alla base per fine prestito dalla Roma. Mentre ora si fa sempre più insistente l'indiscrezione per cui il Gubbio sta cercando di chiudere al più presto con Simone Palermo, che è reduce dall'esperienza di Ravenna: il centrocampista romano ha già vestito la casacca rossoblù, nei prossimi giorni ci possono essere delle novità. La società rossoblù sta cercando di sostituire il partente Kalombo. Un profilo porta a Tommaso Tentoni, classe 1997, terzino destro, la scorsa stagione alla Carrarese. É un calciatore di proprietà dell'Atalanta: piace al Gubbio, ma si è fatto sotto adesso anche il neopromosso Rimini.
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12 GIUGNO 2018
Shock in serie C: cambi e società a rischio, tra fusioni e dilemmi, e l'incognita squadre di B

Shock in serie C. Tanti cambiamenti. A partire da quelli societari. Sicuramente la situazione che fa più rumore è quella che riguarda la vicenda del Vicenza Calcio. Il club biancorosso è stato acquistato dal patron Renzo Rosso (famoso per Diesel jeans) e il figlio Stefano Rosso ha già delineato a grandi linee quale sarà il futuro di questa clamorosa fusione tra Bassano e Vicenza. Si deve cercare ancora il nome, ma sarà riconducibile al nome Vicenza (per il blasone e per la storia calcistica), si giocherà allo stadio Menti di Vicenza e la maglia resterà biancorossa (per le partite in casa). Mentre a Bassano del Grappa resterà solo il settore giovanile per il momento. Come si può vedere in questo video riportato dal Tgr veneto (» vedi video). In pratica scompare la prima squadra del Bassano Calcio, a meno che si faccia avanti un acquirente pronto a rilevare la squadra giallorossa. Situazione che fino a poco tempo fa sembrava fantascienza. Diciamo che in mezzo a questo tutto tran tran, alla fine ci ha rimesso la squadra del Santarcangelo che ha perso i playout ed è retrocessa. Infatti se la squadra romagnola avesse vinto lo spareggio salvezza, il Vicenza si sarebbe salvato lo stesso, con l'acquisizione del titolo sportivo da parte della famiglia Rosso. Per fortuna che alla fine il Gubbio si è salvato sul campo (anche se di un solo striminzito punto), perchè poi nella lotteria dei playout non si può sapere come sarebbe potuta finire. E in tal caso poteva capitare una beffa nella beffa, come è avvenuto per il Santarcangelo che ora si ritrova in serie D (senza appello). Ma le sorprese non finiscono di certo. Cambio societario a Fano. Notizia flash che ha colto tutti di sorpresa in queste ultime ore. Il patron Claudio Gabellini vende la società granata ad un consorzio di servizi romano che ha appalti a livello nazionale. E l'annuncio è stato dato dallo stesso presidente degli adriatici e ha fatto capire che esiste un preliminare di contratto per una cessione del 100% delle quote societarie. Con modalità ancora tutte da verificare. Cambio in vista anche nella neopromossa Vis Pesaro. Il nuovo direttore sportivo sarà Claudio Crespini (ex Gubbio e Gualdo), la scorsa stagione era responsabile dell'area tecnica del Santarcangelo. Inoltre nasce una nuova collaborazione di mercato con la Sampdoria: il patron Ferrero è pronto ad incontrare Marco Ferri e Roberto Bizzocchi della Vis Pesaro (come riporta Sampnews24.com). Sono già pronti tre arrivi dai blucerchiati come l'attaccante Domenico Cuomo ('99; era alla Spal), l'attaccante Antonio Di Nardo ('98; era all'Arezzo) e il centrocampista Roberto Criscuolo ('97; era all'Arezzo, ex Latina). Ma esiste anche l'incognita delle seconde squadre dalla serie A. Ad agosto si comincia con questa innovazione. Nella prossima serie C non saranno più di tre team di squadre B. Però dalla stagione 2019-2020 la riforma entrerà a pieno regime: si parla che saranno creati dei posti ad hoc per almeno dieci seconde squadre dalla serie A. Tutto ciò ha già creato polemiche e ricorsi. Vedasi in questo articolo (» leggi).
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11 GIUGNO 2018
Oltre la difesa, al centro dell'intrigo c'è anche il portiere: su Volpe ci sarebbe la Cremonese

Quando il mercato diventa veramente intricato. In una fase in cui non c'è niente di ufficiale e oltretutto molte situazioni sono in fase di stallo. Tante voci di corridoio che si incrociano, alcuni contatti, ma poi nulla di certo e concreto per ora. Si ingarbuglia pure la questione portiere. Se in un primo momento sembravano in rialzo le quotazioni di una conferma di Volpe, adesso prende piede una ipotesi che arriva direttamente dal nord Italia. Il portiere Giacomo Volpe, classe 1996, è in scadenza di contratto (è bene precisarlo), è finito nel mirino di una squadra di serie B: negli ultimi tempi si era parlato prima del Carpi e poi del Perugia, ma adesso si è introdotta nella trattativa verso l'estremo difensore piemontese un'altra società della cadetteria: si tratta della Cremonese. Dove del resto non c'è più il Ds eugubino Stefano Giammarioli, ma potrebbe arrivare in grigiorosso Leandro Rinaudo come direttore sportivo (e attualmente si trova al Venezia). Chiaro allora che il Gubbio deve guardarsi altrove. Sempre calda la pista verso il portiere Tommaso Cucchietti, classe 1998, di proprietà del Torino, rientrato dal prestito della Reggina. L'alternativa è Alessandro Turrin, classe 1997, di proprietà dell'Atalanta: l'anno scorso si presentò nel ritiro dei rossoblù ma poi preferì di andare alla Reggina (in prestito) perchè nel Gubbio si trovava chiuso da Volpe. Come secondo portiere invece ci sono altre due ipotesi. La prima riguarda Leonardo Vitali, classe 1998, che si trovava in prestito al Villabiagio (31 presenze in serie D) dalla Juventus (ha giocato pure nella Primavera del Sassuolo). Tuttavia c'è anche la strada che porta alla conferma di Nicholas Battaiola, classe 1996, che era arrivato a gennaio in prestito dalla Cremonese. Situazione che deve essere delineata al più presto. Come è il caso della difesa. Diversi calciatori sotto contratto come Lo Porto, Paolelli, Pedrelli, Dierna, Piccinni, Paramatti, ma c'è da considerare pure il possibile ritorno di Conti e di Fumanti dal Fabriano Cerreto, oltre a quello di Schiaroli dal Montevarchi. Mentre al momento, per quanto riguarda le quotazioni di una permanenza di Burzigotti (eppure c'era stato un contatto alcune settimane fa) e di Fontanesi sono in ribasso. Ma c'è da considerare un altro aspetto non di poco: alcuni calciatori sotto contratto non rientrerebbero più nei piani della società. Si cerca una nuova collocazione. Finchè non verrà sbrogliata questa matassa, alcune delle operazioni in entrata sono bloccate perchè si rischia di avere troppi doppioni. Perciò c'è tanto pour-parler per ora, ma di fatti concreti nulla. Tanti nodi, insomma, che però devono essere sciolti in fretta. Anche se in casa Gubbio si viaggia con questo motto: "La fretta non è mai una buona consigliera". Infatti l'anno scorso, i primi acquisti ufficiali furono pubblicizzati il 12 luglio 2017: erano Paolelli (dalla Viterbese), Lo Porto (dalla Tuttocuoio), Malaccari (dalla Maceratese) e Fontanesi (dal Sassuolo). Fu annunciata in verità prima una cessione: il 5 luglio 2017 l'attaccante Ferretti finì al Trapani. Di questi periodi quindi stesso refrain: identiche notizie frammentarie, con il problema di diversi contratti in scadenza, con tanti calciatori che non sapevano ancora la loro collocazione e con altre pedine contrattualizzate che non rientravano più nei piani della società. Il tecnico Cornacchini era stato ufficializzato il 12 giugno 2017. Mentre la conferma di Alex Sandreani come allenatore quest'anno è arrivata il 2 giugno 2018.
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10 GIUGNO 2018
Paramatti: "Se rientro nel progetto, perchè no. Unico cruccio: avrei voluto giocare centrale"

Un calciatore sotto contratto che ha appena finito la sua esperienza altrove e ritorna a Gubbio dopo il prestito gratuito con il Pro Piacenza. Stiamo parlando di un figlio d'arte. Il difensore Lorenzo Paramatti parla a ruota libera con noi. Prima domanda. Partiamo dalla fine. Come è stata l'esperienza nella Pro Piacenza di Pea da gennaio? "Una buona esperienza perchè ho giocato quasi tutte le partite. Solo in una sono stato assente perchè ero squalificato. Sono riuscito a fare pure un gol a Pisa. Diciamo che nel complesso siamo riusciti ad ottenere una buona salvezza. Potevamo osare anche qualcosa in più ma abbiamo subito un periodo di sconfitte che ha ridimensionato i nostri sogni. Ma la stagione è stata senz'altro buona". Sempre titolare, perciò a livello personale c'è soddisfazione, giusto? "Di sicuro. Ho chiuso la stagione con 26 presenze, con due gol importanti. Sono soddosfatto per avere dato il mio contributo. Anche se mi dispiace perchè in qualche modo non ho potuto giocare da centrale difensivo, un ruolo dove riesco a trovarmi più a mio agio. Questo è successo sia a Gubbio con Cornacchini che a Piacenza con Pea. Tuttavia io mi sono messo sempre a disposizione e ho cercato sempre di dare il massimo in qualsiasi ruolo giocassi. Ma ribadisco, preferisco principalmente giocare centrale". Con il Gubbio tra l'altro non ha avuto tanto spazio, quindi poi cosa è successo a gennaio? "Ero arrivato a Gubbio perchè avevo condiviso il progetto che mi aveva proposto Cornacchini. Sono stato portato da lui, infatti. Le cose purtroppo non sono andate nel verso giusto. Dal mio punto di vista l'esonero di Cornacchini è stata una scelta piuttosto affrettata. C'era da considerare che la squadra era quasi tutta nuova. Perciò era alquanto difficile ottenere da subito dei risultati. Mi riferisco al fatto che, se vogliamo mettere proprio i puntini sulle «i», il mister non ha potuto avere a disposizione tutti i calciatori subito dall'inizio. Ad esempio io sono arrivato senza ritiro, altri calciatori addirittura sono arrivati dopo di me. In quelle cinque partite iniziali è stato colpevolizzato solo l'allenatore. Sostengo sempre che quando ci sono delle problematiche a livello di squadra, le colpe vanno ripartite tra il mister e tra i calciatori. Con l'arrivo di Pagliari sono cambiate le cose: non gli piacevo più di tanto e sono cambiati i suoi piani. Ma il mio spazio tuttavia me l'ho ritagliato. A gennaio però c'è stata l'opportunità di andare in una squadra che credeva molto in me, come Pea, così ho deciso di prendere la palla al balzo per recarmi con un allenatore che aveva più stima nei miei confronti". Ma lei è sotto contratto con il Gubbio, adesso cosa può succedere? "Sì, per un altro anno sono a Gubbio. Però per adesso non sono stato contattato da nessuno della società. Perciò non so nemmeno quali possano essere i programmi societari. Ovvio che in base alla decisione della società, ognuno si comporterà di conseguenza. Perciò le strade sono due. Se farò parte di un progetto, l'intenzione è anche quella di rimanere, di lavorare e fare bene. Ovvio che cercherei di sistemare anche la questione del ruolo che ho citato prima. Se invece non rientro più nei piani, si cercherà di trovare un'altra soluzione. Chiaro che il calcio è anche questo: dipende spesso molto dagli allenatori, esistono diverse dinamiche. Perciò sono in attesa di quello che sarà".
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Media Spettatori
Lega Pro - Girone B
Stagione 2017/2018

Dopo 38 giornate:

Vicenza
Reggiana
Padova
Sambenedettese
Triestina
Teramo
Pordenone
Ravenna
Fermana
Fano
Mestre
Bassano
Albinoleffe
Gubbio
Sudtirol
Feralpisalo
Santarcangelo
Renate
Modena

7340
5690
5270
3630
3230
1800
1450
1360
1350
1300
1300
1160
1050
960
890
850
560
380
70

Media spettatori:
>
La scheda

Dati media:
La Gazzetta dello Sport

Lega Pro
Girone B - 2017/2018

Abruzzo (1)
Teramo
Emilia-Romagna (4)
Modena, Ravenna, Reggiana, Santarcangelo
Friuli (2)
Pordenone, Triestina
Lombardia (3)
Albinoleffe, Feralpisalo, Renate
Marche (3)
Fano, Fermana, Sambenedettese
Trentino Alto Adige (1)
Sud Tirol
Umbria (1)
Gubbio
Veneto (4)
Bassano, Mestre, Padova, Vicenza

Amarcord rossoblu


Anno 2011-2012 Serie B:

MATCH CLOU:

1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
Spettatori: 3911

24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
Spettatori: 4173

6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821

28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
Spettatori: 3977

28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
Spettatori: 4434

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