SERIE C - GIRONE B
Dodicesima GIORNATA
DOM. 1 NOVEMBRE 2026
STADIO PIETRO BARBETTI

ORE 14:30

GUBBIO

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VIS PESARO

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Tredicesima GIORNATA
SAB. 7 NOVEMBRE 2026
STADIO TULLO MORGAGNI

ORE 17:30

FORLI-GUBBIO

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GIRONE B SERIE C
2026-2027

Spezia
Ravenna
Grosseto
Reggiana

Livorno
Pescara
Torres

Campobasso
Guidonia
Perugia
Vado
Latina

Atalanta U23
Pineto
Forli
Sambenedet.
Pianese
Ostia Mare
Gubbio
Vis Pesaro

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Dodicesima GIORNATA
DOM. 1 NOVEMBRE 2026

Campobasso
Forli

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Guidonia
Perugia

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1

Latina
Pianese

1
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Livorno
Ostia Mare

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Pescara
Torres

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Ravenna
Pineto

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Reggiana
Sambenedettese

2
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Spezia
Atalanta U23

2
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Vado
Grosseto

2
2

Marcatori 2026-2027
Serie C - Girone B

Sipos Reggiana
Rabbi Ravenna
Di Stefano Torres
Portanova Reggiana
Stoppa Campobasso
Coveri Forli
Mazzocchi Spezia

8
7
6
6
6
5
5

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2026-2027

La Mantia
Minta
Podda
Barani

Ferrini
Cardascio
Cesari

2
2
2
1
1
1
1

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Tredicesima GIORNATA
DOM. 8 NOVEMBRE 2026

Forli-Gubbio

Atalanta U23-Reggiana

Campobasso-Livorno

Grosseto-Pescara

Ostia Mare-Spezia

Pianese-Perugia

Pineto-Vis Pesaro

Sambenedet.-Guidonia

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IN FOTO, PIERO BRAGLIA, CERCA LA QUADRA.

Out Carraro e Cesari, pronti al rientro Cardascio e Signorini con una speciale protezione. Braglia: "Siamo alla ricerca di un equilibrio a livello tattico". La governance della società: nuovi incarichi e alcune uscite nell'organigramma del club rossoblù. Page su instagram gubbiofans.it, seguici (» vedi)
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â–º• 05 NOVEMBRE 2026
Il Gubbio giocherà sabato a Forli. Cosa ha detto il tecnico Piero Braglia prima di questo match: "Vedo dei miglioramenti nei ragazzi e sono in crescita, stiamo cercando di recuperare alcuni calciatori. Ma é ovvio che ogni avversaria va presa con le molle, perciò abbiamo grande rispetto del Forli. Dobbiamo trovare le giuste misure a livello tattico per trovare il giusto equilibrio in campo. Ad esempio Di Noia lo vedo bene come centrocampista davanti alla difesa aiutato più avanti da due mezzali. In avanti ci devono aiutare Spina e Minta con la loro fantasia, ma dobbiamo essere più lucidi negli ultimi trenta metri. Spero che la squadra sia in grado di giocare una partita come voglio io. A me piace giocare a calcio. Ma vi ricordate il mio Gubbio del primo anno? C'erano Arena, Spina, Vazquez e Mbakogu. A centrocampo avevamo Bulevardi e Toscano. Avevamo tutte le peculiarità per giocare a calcio perché tutti quei calciatori si sacrificavano per la squadra. Ecco, io voglio che i miei calciatori sia in grado di sacrificarsi". Per la trasferta di Forlì sono ancora out Cesari e Carraro mentre é previsto il rientro del centrocampista Cardascio. Per quanto riguarda il capitano Signorini é tornato ad allenarsi dopo lo scontro di gioco di domenica scorsa contro la Vis Pesaro che lo ha costretto di uscire in barella: un brutto colpo alla tempia in avvio di gara ma per fortuna niente di grave, infatti il difensore si é ristabilito e potrebbe scendere in campo con una speciale protezione alla testa, ma difficilmente giocherà dal primo minuto. Probabile allora la conferma del modulo 4-1-4-1. Possibili interpreti. Marson in porta. Una difesa a quattro con Zallu, Ferrini, Barry e Meconi. Di Noia come playmaker davanti alla difesa. Una linea a quattro di centrocampisti basata su Spina, Rosaia, Cardascio e Minta. Come centravanti é ballotaggio tra Ghirardello e La Mantia. Il Forli non vince da settembre in casa: avvenne contro la Vis Pesaro. Il tecnico Nicola Campedelli utilizza spesso il modulo 4-3-1-2. Probabile undici iniziale. Martelli in porta. Una difesa a quattro con Diop, Onofri, Palomba e Mattioli. Centrocampo a tre con Farinelli, De Risio e Rosetti. In attacco sulla trequarti agisce Macrì a supporto del duo di attacco Petrelli e Gabellini (oppure Coveri, se riuscisse a smaltire il problema alla caviglia). Il notiziario passa dal campo all'organigramma societario. Ci sono delle novità da questa stagione. Nella Gubbio Calcio si è consumato un riassetto societario con alcuni cambiamenti nella governance della società e la ridefinizione dei ruoli all'interno del consiglio di amministrazione. Nel dicembre 2021, come avevamo anticipato su queste colonne, c'erano state alcune new entry. Il presidente é Sauro Notari, é il legale rappresentante della società con poteri di firma e responsabile della gestione. La novità riguardava l'ingresso come Vice Presidente nel CdA di Katia Cernicchi, con poteri di firma in caso di assenza del legale rappresentante Sauro Notari. Inoltre tra i consiglieri figuravano Rodolfo Mencarelli, Marco Fioriti, in aggiunta il nuovo ingresso di Michele Notari. Ora si é concretizzata una nuova profonda modifica. A capo della società resta sempre Sauro Notari con tutte le funzioni di presidente proprietario e i pieni poteri. Come presidente onorario scopriamo il nome di Pierluigi Neri. Nel ruolo di Vice Presidente figura attualmente Rodolfo Mencarelli mentre come consigliere scorgiamo Marco Fioriti, ex presidente del Gubbio dal 2006 al 2014. Questo é il quadro completo dell'A.S. Gubbio 1910 a livello societario odierno. A loro volta hanno lasciato i loro incarichi all'interno dell'organigramma Katia Cernicchi e Michele Notari.   
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â–º• 03 NOVEMBRE 2026
Pagliari: "Se non si segna si rischia grosso. Bravi Spina e Zorzetto. Oggi tanti errori tecnici"

Giovanni Pagliari, in carriera una lunga esperienza da allenatore con Vis Pesaro, Carrarese, Gualdo, Frosinone, Foligno, Perugia, L'Aquila, Ancona, é stato pure vice allenatore con l'Udinese in serie A affiancando Luigi De Canio, era presente al Barbetti a vedere Gubbio contro Vis Pesaro. La prima nostra domanda riguarda la partita stessa, un commento? "Ci sono state due fasi diverse: nei primi venti minuti il Gubbio ha dominato, però secondo me ha avuto la grande colpa di non avere segnato. In queste gare qui se non riesci a realizzare dei gol con occasioni clamorose poi si rischia anche di perdere. Ho visto una Vis Pesaro in difficoltà e il Gubbio doveva approfittarne subito. Di conseguenza sono venute fuori le difficoltà psicologiche di un momento dove oggettivamente la squadra rossoblù fa un enorme fatica per vincere. Quando la classifica é deficitaria é normale che l'aspetto mentale viene a meno". C'è un calciatore in particolare che vuole menzionare? "Nella prima mezzora mi ha fatto una grande impressione Spina perché ogni volta che partiva era devastante e incontenibile. Inoltre tra i giovani mi é piaciuto Zorzetto ed io giocai contro il padre Tiziano, anch'egli un biondo centrocampista quando giocava nella Civitanovese". Guardando il Gubbio e la classifica in cui si trova, cosa pensa? "La classifica é quello che dice la classifica. Vuol dire che la classifica é questa. Potenzialmente però é una squadra che potrebbe fare molto ma molto di più". É un'annata travagliata. Dopo il cambio del tecnico sono arrivate le dimissioni del diesse Leo. In una situazione così delicata come si riesce a venirne fuori? "Penso che c'è già Pierino (Braglia ndr) che ha un'esperienza tale e le conoscenze per risorgere. Però bisogna essere al di dentro di ogni situazione. Perciò trovo delle difficoltà a parlare del contesto specifico del Gubbio. Sento che molti parlano o commentano, inutile fare i fenomeni perché in realtà uno si deve trovare all'interno del gruppo per capire. Se anche un allenatore come Di Carlo che é preparato ed esperto ha avuto delle problematiche, significa che qualche ostacolo reale esiste indipendentemente dalla percezione. Le stesse difficoltà si stanno riscontrando con Pierino (Braglia ndr), evidentemente c'è qualcosa che non va. Però chi meglio di Piero Braglia in questo momento può dare una mano: é una garanzia. Tuttavia non sarà facile come può sembrare". Rispetto al calcio di fine anni '80, ovvero ci ricordiamo quando il Perugia giocava contro il Gubbio e con i grifoni figuravano Ravanelli, Di Livio o Bia, come é cambiata a suo avviso la terza serie? "Diciamo innanzitutto che quel Perugia in serie C c'era per modo di dire. Ravanelli, Di Livio, Bia, c'è chi ha vinto la Champions e chi ha fatto la serie A ad alti livelli, pure io e Manfrin avevamo giocato a certi livelli, quindi quella squadra con la serie C aveva a che spartire ben poco. Nel calcio di oggi vedo sinceramente tanti errori tecnici che non si notavano all'epoca, si osservano degli errori clamorosi. Si sbaglia tanto, sia nel controllo della palla sia nei passaggi". Tutto ciò sta a significare che occorre allenare con un modo di insegnare le basi del calcio in modo differente? "Sì, sicuramente con l'allenamento si migliora sempre nel calcio. Però a mio avviso incide pure la qualità del prodotto indubbiamente". Per finire, Pagliari quanto torna in pista? "In verità ho avuto un paio di situazioni, però se non trovo una condizione che mi soddisfa pienamente preferisco non fare passi affrettati. Alla mia età cerco di valutare molto bene il progetto al di là della categoria perché mi piace lavorare in situazioni chiare per sentirmi pronto e poter dare il massimo".
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â–º• 02 NOVEMBRE 2026
L'addio di Leo: i motivi della rottura. L'innesco la discordia sul profilo tecnico ideale

La risoluzione consensuale del contratto di Mauro Leo ufficializzata nelle ultime ore é l'ultimo capitolo di un periodo di forte tensione sportiva in casa rossoblù. Le frizioni sotterranee che hanno portato alla rottura immediata con il direttore sportivo si sono consumate con l'incapacità di gestire ed invertire una crisi tecnica profonda e un mercato estivo che non ha dato i frutti sperati. Al di là delle frasi di rito, in realtà Mauro Leo é stato di fatto sfiduciato dalla società. Niente dimissioni spontanee, nel senso che non si é trattata di una scelta pianificata dal direttore sportivo, ma di un allontanamento indotto dalla totale perdita di fiducia da parte del presidente Sauro Notari. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, il cambio di allenatore in corsa. Le visioni divergenti sulla scelta della guida tecnica sono state proprio l'innesco definitivo che ha portato alla sfiducia di Mauro Leo. Il cortocircuito comunicativo e strategico tra il direttore sprotivo e la proprietà si é consumato su due filosofie di gestione opposte. Tutto nasce dalla spaccatura sul profilo ideale. Da un lato il diesse spingeva per soluzioni contraddistinte, infatti aveva avviato dei contatti con Leonardo Menichini e con l'ex allenatore dei rossoblù Vincenzo Torrente per tastare la disponibilità. Dall'altro lato la società ha preferito un profilo diverso, di esperienza e di polso immediato che conoscesse già alla perfezione l'ambiente, sicché il patron rossoblù insieme al suo entourage hanno puntato tutto sul ritorno in panchina di Piero Braglia. Intromissione mal tollerata. Quando la presidenza ha iniziato a scavalcare le linee guida dell'area tecnica pur di dare una scossa immediata (con il ritorno di Piero Braglia ad ottobre per sostituire Domenico Di Carlo), il ruolo di Mauro Leo é rimasto fortemente depotenziato. Dinanzi a questo scenario la convivenza é diventata, da ogni punto di vista, impossibile. In piazze passionali e con proprietà forti come quella del Gubbio, se il direttore sportivo non avvalla oppure non riesce a gestire l'allenatore voluto dal patron, perde la sua principale funzione di filtro tra campo e società. La mancanza di una visione comune sul chi dovesse guidare lo spogliatoio ha tolto al direttore sportivo ogni residuo margine di manovra. Inevitabile il fine rapporto. Le possibili successioni. Per il posto di direttore sportivo rimasto vacante, la dirigenza sta valutando il ritorno di Davide Mignemi. La trattativa tuttavia si presenta complessa e per certi versi paradossale poiché Mignemi é attualmente vincolato da un contratto in essere con il Savoia, a meno di una rescissione lampo con il club campano. Davanti a questo quadro la società sta cercando di riportare in panchina (come già fatto con Braglia) o dietro la scrivania figure del passato recente (come il tentativo per Mignemi) per resettare una gestione tecnica bocciata su tutta la linea. Mignemi ha già condiviso in passato l'avventura tecnica con l'allenatore Braglia, per questo motivo é diventato la prima scelta di Notari: infatti nella giornata di lunedì il direttore sportivo siciliano ha avuto un incontro con il presidente dei rossoblù. Se il nodo Mignemi non dovesse sciogliersi nelle prossime ore, Notari sarà costretto a virare su profili alternativi (e non si escludono sorprese). Le giovanili. La Primavera 3 di Sandreani vince per 1-0 contro il Sorrento, rete decisiva di Morales. L'Under 17 di Tafani perde fuori casa a Pineto per 1-0. L'Under 15 di Pacciarini vince in trasferta con il Pineto per 3-2 con le reti di Selleri, Camilletti e Fiorini.
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â–º• 01 NOVEMBRE 2026
Zorzetto: "Ci é mancata la cattiveria". Braglia: "Io ho fiducia". Le foto di Gubbio-Vis Pesaro

Un Gubbio che non vince nemmeno contro la Vis Pesaro fanalino di coda e non trova la via della rete in campionato da 413 minuti di gioco (senza recuperi) viene contestato aspramente a fine partita dai tifosi della curva con i calciatori che vengono invitati ad allontanarsi con parole poco edificanti, inoltre dopo il triplice fischio non sono mancati dei cori ripetuti contro la dirigenza rossoblù e la massima carica societaria. Non é passata inosservata l'assenza del direttore sportivo Mauro Leo che in base a delle notizie non ufficiali si é dimesso dal suo incarico. La situazione all'orizzonte del Gubbio é molto nebulosa. Le parole del trainer Piero Braglia a fine partita: "Due punti persi. Quando nel primo tempo la squadra sbaglia una infinità di occasioni significa che é viva, però bisogna segnare perché nella ripresa abbiamo rischiato anche di perderla. Non abbiamo preso gol, questa é già una notizia. Perciò sono fiducioso. Ovvio che bisogna migliorare nell'ultimo passaggio e accompagnare l'azione, però la squadra ha giocato e creato. Sono anche dell'idea che calciatori del calibro di Spina e Minta possono cambiare la fisionomia della squadra per via della loro velocità". Le frasi del giovane centrocampista Bruno Zorzetto: "Sicuramente volevamo altro, la vittoria non é arrivata, però credo che il bicchiere é mezzo pieno perché abbiamo creato, forse ci è mancata solo la cattiveria. Se siamo rassegnati? Il momento é negativo ma abbiamo sempre dato tutto e intravedo che c'è qualcosa di buono sul quale si può ripartire. Ci manca il gol? Senz'altro dobbiamo migliorare ma sono dell'avviso che quando si producono diverse occasioni tutto il resto può arrivare di conseguenza. L'obiettivo primario é quello di rimanere solidi". Cosa ha detto il tecnico dei vissini Alfredo Aglietti: "Per noi si tratta del primo punto in trasferta e per la prima volta non abbiamo subito gol, perciò questo é già un dato positivo. Quando le cose vanno male prima di tutto bisogna essere dei psicologi. Si é visto che la posta in palio era molto alta perché tutte e due le squadre avevano paura di perdere. Credo che la partita sia stata equilibrata. Nel primo tempo é andato meglio il Gubbio, nella ripresa invece siamo andati meglio noi. A livello di occasioni ha creato di più il Gubbio mentre da parte nostra abbiamo fatto più possesso palla". Intanto ecco le immagini di Gubbio e Vis Pesaro. Fotoservizio di Roberto Settonce. Nel link in carrellata a seguire (» vedi foto).       
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â–º• 01 NOVEMBRE 2026
Il Gubbio stecca anche con il fanalino di coda Vis Pesaro (0-0). É contestazione finale

Gubbio contro Vis Pesaro. La cronaca. Dopo appena cinque minuti Signorini deve lasciare il campo in barella dopo uno scontro di gioco di testa con Lari, al suo posto subentra Baroncelli. Al 15' va via in velocità Spina sulla destra, entra in area e serve un assist al bacio per Ghirardello che trova il tiro ma non prende il bersaglio: palla a lato. Al 18' va via in velocità Minta, entra in area e serve in mezzo per Ghirardello che calcia in porta ma sulla linea salva in calcio d'angolo Rigione. Braglia utilizza la card per un presunto mani in area di rigore, ma l'arbitro dopo la revisione al Fvs non cambia idea. Al 22' ci prova ancora Minta con un tiro radente di destro dal limite, Gomis in tuffo devia la sfera in angolo. Al 29' assolo sulla sinistra di Barranco che crossa in area ma Baroncelli in extremis salva in angolo in anticipo in scivolata su Lari rimasto in solitaria davanti alla porta. Al 38' ci prova Giovannini con un tiro di destro dal limite che costringe Marson a deviare la palla in tuffo. Al 47' tenta il tiro Zorzetto dal limite ma la palla va alta. Al 48' va via Minta sulla destra, cross perfetto in area, colpo di testa di Ghirardello con la palla che lambisce il palo. La ripresa. Al 4' appoggio sbagliato di Tavernaro, così ne approfitta Ghirardello che va verso la porta e calcia di sinistro, Gomis si salva con i piedi e respinge la sfera. Al 20' cross da sinistra di Giovannini in area per Di Paola che si gira e angola il tiro, Marson vola sotto la traversa e si salva in angolo. Passano i minuti e nessun sussulto fino al 48' quando ci prova con un tiro potente di destro Baldini dal limite, Gomis vola sotto la traversa e devia la sfera in angolo. Al trilplice fischio i calciatori si avvicinano verso la curva dei tifosi ma vengono allontanati e di seguito contestati. Cori di disapprovazione anche contro la dirigenza e la massima carica societaria.
Tabellino: Gubbio - Vis Pesaro (0-0):
Gubbio (4-1-4-1): Marson; Fazzi, Signorini (5' pt Baroncelli), Barry, Meconi; Di Noia (22' st Baldini); Spina, Zorzetto (42' st Pinato), Rosaia, Minta; Ghirardello (22' st La Mantia). A disp.: Bagnolini, Barbanera, Beretta, Ferrini, Piomboni, Podda. All.: Braglia.
Vis Pesaro (4-4-2): Gomis; Bailo, Rigione (7' st Boccia), Ebano, Barranco (1' st Tavernaro); Konate, Berengo, Di Paola (42' st Pucciarelli), Giovannini (42' st Gambino); Nicastro (23' st Maucci), Lari. A disp.: Piersanti, Guarnone, Nina, Tonucci, Tomassini, Beghetto, Sculli, Genovese, Cataudella, Giorgini. All.: Aglietti.
Arbitro: Pasculli di Como (Pandini di Bolzano e Infante di Battipaglia); quarto uomo: Papi di Prato; operatore Fvs: Skura di Jesi.
Ammoniti: Giovannini (V), Barranco (V), Meconi (G), Zorzetto (G). Angoli: 10-3. Recupero: 5' pt; 5' st. Spettatori: 715 (499 abbonati); di cui 12 da Pesaro.
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Rubrica di approfondimento - Gli articoli più letti e visionati del 2022 al 2026: â–º leggi tutto
  
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Media Spettatori
Lega Pro - Girone B
Stagione 2026/2027

Spezia
Reggiana
Perugia
Pescara
Sambenedettese
Campobasso
Ravenna
Livorno
Torres
Grosseto
Vis Pesaro
Latina
Gubbio
Ostia Mare
Forli
Pianese
Guidonia
Pineto
Atalanta U23
Vado

8180
7370
6600
5310
5280
4200
4200
3370
2730
1860
1570
1440
1310
1190
1160
860
660
640
410
230

Media spettatori:
>
La scheda

Dati media:
La Gazzetta dello Sport

Lega Pro
Girone B - 2026/2027

Abruzzo (2)
Pescara, Pineto
Emilia-Romagna (3)
Forli, Ravenna, Reggiana
Liguria (2)
Spezia, Vado
Lombardia (1)
Atalanta U23
Marche (2)
Sambenedettese,
Vis Pesaro
Molise (1)
Campobasso
Lazio (3)
Guidonia , Latina, Ostia Mare
Toscana (3)
Grosseto, Livorno, Pianese
Umbria (2)
Gubbio, Perugia
Sardegna (1)
Torres

Amarcord rossoblu


Anno 2011-2012 Serie B:

MATCH CLOU:

1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
Spettatori: 3911

24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
Spettatori: 4173

6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821

28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
Spettatori: 3977

28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
Spettatori: 4434

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