SERIE C
GIRONE B - 2017/2018
QUARTA GIORNATA
DOM. 17 SETTEMBRE 2017
STADIO "PIETRO BARBETTI"
ORE 18.30

GUBBIO

0

SAMBENED.

2

QUINTA GIORNATA
DOM. 24 SETTEMBRE 2017
STADIO "ATLETI AZZURRI D'ITALIA" - BERGAMO
ORE 14.30

ALBINOLEFFE-GUBBIO

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Classifica

Vicenza
Pordenone
Renate
Sambenedettese
Bassano
Fermana
Feralpisalo
Albinoleffe
Triestina
Sudtirol

Mestre
Teramo
Reggiana
Padova
Fano
Ravenna
Santarcangelo
Gubbio
Modena

10
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Risultati Calcio...

QUARTA GIORNATA
DOM. 17 SETTEMBRE 2017

Albinoleffe
Santarcangelo

3
1

Bassano
Pordenone

2
2

Feralpisalo
Fano

2
1

Fermana
Mestre

1
0

Modena
Renate

0
3

Padova
Vicenza

0
0

Teramo
Ravenna

3
2

Triestina
Sudtirol

1
1

Riposa: Reggiana


-

Marcatori 2017-2018
Serie C - Girone B

Guerra Feralpisalo
Gomez Renate
De Giorgio Vicenza

5
3
3

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2017-2018

Marchi
Kalombo

1
1

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QUINTA GIORNATA
DOM. 24 SETTEMBRE 2017

Albinoleffe-Gubbio

Mestre-Triestina

Pordenone-Teramo

Ravenna-Modena

Renate-reggiana

Sambened.-Padova

Santarcangelo-Fermana

Sudtirol-Bassano

Vicenza-Feralpisalo

Riposa: Fano

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Cornacchini mischia le carte. E la panchina... scotta!

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IN FOTO, CASIRAGHI, CERCA DI FARSI SPAZIO.

Prove tattiche verso Bergamo: testati diversi schieramenti con Cornacchini che tiene tutti sulla corda. La partita di domenica è di cruciale importanza anche per le rivelazioni che propone il sito web Tuttomercatoweb: due nomi caldi per la panchina? Ma in realtà spunta anche un terzo nome. L'approfondimento...
A seguire tutti gli aggiornamenti e le news...

LE IMMAGINI DEL MATCH: » LE FOTO DI GUBBIO - SAMBENEDETTESE

21 SETTEMBRE 2017
In vista dell'Albinoleffe. Il tecnico Giovanni Cornacchini in questa settimana sta mischiando le carte. In base a quanto provato ci sono diverse possibilità. Probabile la conferma del 3-5-2. Quindi gli stessi undici di domenica scorsa con qualche variante. Cioè Volpe confermato in porta. Difesa a tre con il rientrante Dierna, Burzigotti e Piccinni. Poi il quintetto di centrocampo con Kalombo, Giacomarro, Sampietro, Casiraghi e Pedrelli. Di punta il duo Marchi e Jallow. Una possibilità non da scartare invece è il ritorno al 4-3-3. Ovvero una difesa a quattro con Kalombo, Burzigotti, Dierna e Pedrelli. Un trio di centrocampo con Conti (o Giacomarro), Sampietro e Casiraghi. Di punta il tridente con De Silvestro, Marchi e Jallow. Ma non si escludono altre opzioni. Tant'è che in questo inizio di stagione il trainer fanese aveva utilizzato anche il 4-4-2. Non ci sono nemmeno punti di riferimento neanche per quanto riguarda chi potrebbe giocare titolare o meno. Cornacchini vuole tenere tutti sulle corde in modo tale che tutti dovranno essere indispensabili per la partita di Bergamo, che in questa fase della stagione diventa un crocevia molto delicato. Infatti è stata una settimana insolita, inconsueta, il tutto scaturito dopo le tensioni nate dopo la sconfitta interna contro la Samb. La società pretende di più. Ma pure il tecnico rossoblù pretende di più dai suoi ragazzi perchè al momento non stanno rendendo al meglio delle loro reali possibilità. Un inizio di campionato difficile (un punto in quattro partite) che nessuno si sarebbe mai aspettato. Pertanto serve una prova di orgoglio e di coraggio. Più che altro serve un team che lotti a livello agonistico su ogni pallone: questo è quello che chiede la piazza. Ma per dirla tutta, giocare senza paura. Quella paura (di sbagliare) che purtroppo si è notata nella prima frazione di gioco contro la Samb in alcuni elementi in campo: la palla sembrava che scottasse. Però, a quanto pare, scotta anche la panchina. La rivelazione clamorosa viene riportata dal portale Tuttomercatoweb.com citando un'esclusiva: "Cornacchini in bilico, in due per la successione". Così nel titolo, poi si va nello specifico e si fanno due nomi: "Per la sua eventuale sostituzione caldi i nomi di Gianluca Atzori e Giuseppe Galderisi". Insomma, anche noi avevamo scritto alcuni giorni fa che veniva data una fiducia a tempo al tecnico. Questa notizia ne dà la conferma. E, secondo alcune indiscrezioni, sembra che sia stato contattato anche Vincenzo Torrente, che era finito la scorsa estate in lizza tra i nomi come un possibile successore di Magi, prima dell'ufficializzazione di Cornacchini. Chiaro che a questo punto è di vitale importanza la partita contro l'Albinoleffe. Ma è altrettanto chiaro che mettere in discussione un allenatore dopo appena quattro giornate ci sembra un po' prematuro. Quando si sposa un progetto e si crede in un progetto, si porta avanti fino in fondo, anche se in talune circostanze possono avvenire dei momenti difficili. Se si fanno delle scelte vanno difese e blindate. Ma con certe voci che si rincorrono ci mettiamo nelle vesti di un allenatore o di un calciatore. Non è facile lavorare, serve serenità e la giusta protezione. Se al malato invece non verrà trovata la cura, allora è opportuno che si prendano dei seri provvedimenti. D'altronde ci sembra di rivedere la storia con Magi. Sembra che gli errori sono sempre dell'allenatore. Ma non è così. Si vince e si perde insieme. In certi frangenti è giusto innanzitutto fare quadrato ed è giusto che tutti quanti si prendano le proprie responsabilità. Non facciamo gli avvocati difensori di nessuno. Facciamo solo un'analisi costruttiva, che d'altronde risponde alla verità.
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20 SETTEMBRE 2017
Il precedente: fu vittoria con l'Albinoleffe a Bergamo nel 2016. Alvini è pronto con il 3-4-1-2

Tutti sperano che avvenga come nella passata stagione. Era la settima giornata di campionato, per la precisione il 3 ottobre 2016 (si giocò in notturna di lunedì), contro l'Albinoleffe a Bergamo. I rossoblù si imposero per 2-1 nonostante una falsa partenza. Al 1' infatti Loviso sorprese il portiere Volpe con una lunga palombella calciata da oltre cinquanta metri. Ma nella ripresa ci fu la svolta. Prima la rete di Valagussa (al 26') che depositò in rete una palla in area e poi Rinaldi (al 31') ribaltò il risultato di testa regalando la vittoria agli uomini di Magi. Ecco le foto di quel match (» vedi foto). Questa volta si gioca invece alla quinta giornata. L'Albinoleffe si trova ora nella parte alta della classifica, proveniente dalla vittoria casalinga contro il Santarcangelo: un 3-1 in rimonta dopo il vantaggio di Cortellini e il pareggio di Sirignano per i romagnoli; nella ripresa Colombi e Agnello firmano la vittoria bluceleste. In panchina è stato confermato il tecnico Massimiliano Alvini (ex Tuttocuoio). Il tecnico dei bergamaschi finora ha sempre utilizzato il modulo 3-4-1-2 che a tratti si è trasformato in un 3-5-2. In porta Coser. Difesa a tre con Zaffagnini, Gavazzi e Scrosta. A centrocampo il quartetto Gonzi, Agnello, Di Ceglie e Cortellini. E tra le linee si posiziona Giorgione che in fase di non possesso funge a supporto come quinto esterno di centrocampo. Di punta il duo Ravasio e Kouko (in ballottaggio con Gelli). In casa Gubbio si cerca la prima vittoria in campionato. Assenti sicuri Malaccari e Valagussa per infortunio. Per il resto è tutto da vedere chi schiererà in campo il trainer Cornacchini e con quale modulo. Visto soprattutto i tanti cambi che sono stati adoperati nell'ultimo match. Recupero del girone. La Fermana vince il derby contro la Samb per 2-0. La partita era stata sospesa al 31' del primo tempo ma con la rete di vantaggio che era stata segnata da Cremona. Si è ripreso dal 32', la partita è stata accesa e nella ripresa i canarini sono riusciti a segnare il 2-0 in una azione molto veloce in contropiede finalizzata da Iotti (al 90') dopo che il portiere Aridità era riuscito a respingere un tiro ravvicinato di Petrucci. Così la neopromossa Fermana, allenata da Destro, sale al terzo posto a quota 7 punti, in coabitazione con il Bassano.
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19 SETTEMBRE 2017
La tattica. La metamorfosi in corso. Uno scacchiere che cambia ogni 23 minuti (di media)

Lente di ingrandimento. La tattica. Avevamo fatto un'analisi su quali schieramenti finora erano stati utilizzati in campionato. Dal 4-4-2 di Vicenza, dal 4-3-3 con il Santarcangelo, al 3-5-2 di Mestre. Un modulo, quest'ultimo, confermato contro la Samb. Ma in realtà lo è stato fino al 30esimo del primo tempo. Infatti il trainer Cornacchini poi ha cambiato il suo assetto trasformandolo in un 4-4-2. Nella ripresa, al 12', invece si è passati al 4-3-3. Poi altro cambio al 25': un modulo a trazione anteriore con il 4-2-4. In novanta minuti mutati quattro schieramenti. Andiamo nel dettaglio. Si è partiti con la difesa a tre. Paramatti, Burzigotti e Piccinni. Centrocampo basato ai lati da Kalombo e Pedrelli, al centro tre mediani sull'asse Giacomarro, Sampietro e Casiraghi. Di punta il duo Marchi e Libertazzi. Nel cambio dal 3-5-2 al 4-4-2 l'assetto è diventato questo. Difesa a quattro con Paramatti, Burzigotti, Piccinni e Kalombo. Centrocampo a quattro con Casiraghi dirottato a destra, duo di mediani con Giacomarro e Sampietro, sulla mancina Pedrelli. Di punta sono rimasti Marchi e Libertazzi. Ripresa. Con l'entrata in campo di Jallow e De Silvestro ecco il 4-3-3. Difesa che resta invariata. A centrocampo Giacomarro, Sampietro e Pedrelli. Di punta il tridente De Silvestro, Marchi e Jallow. Infine il 4-2-4 con l'entrata in campo di Ciccone al posto di Burzigotti. Quindi in difesa Kalombo, Paramatti, Piccinni e Pedrelli. Un duo sulla mediana con Giacomarro e Sampietro. Di punta il quartetto basato sull'asse De Silvestro, Marchi, Jallow e Ciccone. Ma ecco nel dettaglio la tabella con il grafico (» vedi grafico). Notiziario. La squadra ha osservato un giorno di riposo in allenamento. Tornerà ad allenarsi da mercoledì (doppia seduta) fino a sabato prima della trasferta di Bergamo. É stato un lunedì diverso dal solito. La squadra si doveva allenare in mattinata dalle ore 11. In realtà tutti quanti (staff tecnico e calciatori) sono rimasti asseragliati negli spogliatoi. Infatti, in quel momento, si stava effettuando un summit (in altra sede) tra il presidente Notari e due calciatori rappresentativi della squadra: il capitano, l'attaccante Marchi, e il difensore Piccinni. L'avvio di questo campionato non è piaciuto alla dirigenza che pretende di più da tutto il team rossoblù. E si parla addirittura che la posizione del tecnico comincia a scricchiolare dopo appena quattro giornate di campionato. Si profila una fiducia a tempo quindi. La partita di Bergamo con l'Albinoleffe a questo punto diventa fondamentale. Un punto in quattro partite, otto gol subiti (una media di due reti a partita) e solo due reti fatte (un gol ogni 180 minuti). Finora. Numeri impietosi.
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18 SETTEMBRE 2017
Focus. La tensione dopo la Samb: un summit tra patron e calciatori, pure il silenzio stampa

Quanta tensione. É stato un lunedì di passione. Ma andiamo a ritroso. Dalla partita. Ci si aspettava la svolta. Quella svolta che era stata invocata anche da quei calciatori che avevano parlato alla stampa in settimana (Kalombo e Giacomarro). Ma così non è stato. Al primo affondo la Samb passa in vantaggio con Miracoli che brucia tutti in mezza rovesciata. E poco dopo rischia di segnare il raddoppio. Allora ti aspetti la reazione. Una reazione che però non arriva. Manovra lenta, agonismo che non si percepisce, azioni da gol non si segnalano, come del resto dei tiri che riescano almeno ad impensierire il portiere ospite Aridità. Tutto questo il Gubbio nel primo tempo direte voi? Purtroppo sì. Si nota infatti solo una squadra spaesata, che non riesce a creare una manovra fluida e si palpa una certa paura. Calciatori con la palla che sembra che scotta: non si nota nemmeno una palla ficcante, tanti retropassaggi, poca lucidità e pure poca corsa. D'altronde lo stesso Cornacchini ha affermato dopo il match: "Tutti i duelli individuali li abbiamo persi". Un riferimento piuttosto chiaro. E nella ripresa? Un po' meglio, ma non basta. Si vede almeno una certa reazione agonistica, si cerca qualche sortita di più in avanti, c'è pure un palo scheggiato da Piccinni, ma con tutta sincerità non si è visto abbastanza. In pratica c'è stata solo una reazione d'impeto. Logico è che c'è molto da lavorare. La squadra al momento trova delle notevoli difficoltà sia nell'impostazione di gioco e sia in copertura. La formazione è in chiara difficoltà psicologica. Un esempio: si vedono alcuni calciatori esperti che sembrano la brutta copia di se stessi. Altri elementi appena arrivati per adesso sono impalpabili. Tutto questo condiziona tutta la squadra. Pertanto va ritrovata una certa identità. Solo così gli stessi calciatori possono esprimere le loro reali qualità. Il fatto di cambiare spesso modulo non aiuta. In base a quanto abbiamo potuto imparare dagli esperti del settore, diciamo che: per i calciatori, per assimilare un modulo di gioco, ci vogliono mesi di lavoro sul campo. Ci sono degli automatismi, dei meccanismi, va allenato il cervello dei calciatori e in certi insegnamenti bisogna essere anche ripetitivi. Poi è chiaro che ogni allenatore va avanti con la sua filosofia di gioco e la porta avanti (giustamente). Ma non è finita. Dopo il finale contro la Samb c'è stata pure una contestazione da parte dei tifosi verso il tecnico. Ma anche verso la squadra. Si è creata una certa tensione (non prevedibile) con i risultati che tardano ad arrivare. Tant'è che lunedì c'è stato un summit tra il patron Notari con alcuni calciatori di spicco dello spogliatoio (tra cui il capitano Marchi). Alla ricerca di cambiare rotta ad un vascello che sembra aver perso la bussola. Inoltre si cerca in tutti i modi per fare quadrato. Tant'è che in tarda serata di lunedì è arrivato pure un comunicato stampa della società con scritto: "Da oggi fino a nuova comunicazione, l'As Gubbio annuncia il silenzio stampa dei suoi tesserati. Tutto questo per preparare nel migliore dei modi l'importante trasferta di Bergamo con l'Albinoleffe". Insomma, tutti con le bocche cucite. Ci lascia perplessi. Ma servisse davvero.
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17 SETTEMBRE 2017
Cornacchini: "Attacchi umilianti, sono avvelenato. Ora pedalare". Le foto di Gubbio-Samb

Gubbio, brutto scivolone in casa contro la Samb. Al primo affondo Miracoli segna in mezza rovesciata e nella ripresa un tiro dal limite di Di Massimo chiude i conti. Rossoblù evanescenti. E dopo il triplice fischio contestato il tecnico con dei cori provenienti dagli spalti della curva. In tal senso l'allenatore Giovanni Cornacchini è scuro in volto: "Attacchi umilianti, sono avvelenato". Poi prosegue dicendo: "Capisco la gente, capisco la piazza. Bisogna stare solo zitti e pedalare. Un punto in quattro partite. Purtroppo non servono le chiacchiere". E si sofferma sulla partita: "Abbiamo trovato una avversaria che si è chiusa bene, efficace nelle ripartenze e nella profondità. Noi abbiamo fatto troppo poco. Siamo stati lenti, dovevamo fare girare più veloce la palla. Abbiamo perso tutti i duelli individuali nel primo tempo. Nella ripresa un po' meglio, ma non abbiamo attaccato la profondità". Parla il capitano Ettore Marchi: "Mastichiamo ancora amaro. Come qualità di manovra eravamo stati superiori, ma il gol di Miracoli ha cambiato la partita. Abbiamo provato a recuperarla ma il secondo gol di Di Massimo ci ha tagliato le gambe. Le chiacchiere adesso stanno a zero. Abbiamo perso di nuovo. Bisogna adesso invertire la rotta, altrimenti non va affatto bene". Sull'altra sponda il tecnico Francesco Moriero: "Non è stato facile vincere qui, ma stiamo crescendo, le vittorie ti aiutano. Siamo stati attenti, umili, avevamo studiato bene i punti deboli del Gubbio e siamo stati efficaci pure nel possesso palla". L'attaccante Gianluca Miracoli che ha sbloccato il risultato: "Gol importante perchè ci ha permesso di indirizzare la gara, grande vittoria". E l'autore del raddoppio Alessio Di Massimo: "Un gol importante che ci ha aiutato a vincere. Poi sono stato sfortunato sul tiro dove ho colpito la traversa". Ma ecco le immagini (18 foto) della partita tra Gubbio e Samb. Fotoservizio di Simone Grilli. In sequenza (» vedi foto).
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17 SETTEMBRE 2017
Gubbio, ko interno con la Samb (0-2). Nel segno di Miracoli e Di Massimo. Palo di Piccinni

Gubbio in casa contro la Samb. Decide tutto un gol di Miracoli nel primo tempo in mezza rovesciata e nella ripresa un tiro chirurgico di Di Massimo chiude i conti. La tattica. Cornacchini schiera il 3-5-2. Volpe alla fine viene schierato tra i titolari: era finito in ballottaggio con Costa in settimana. Una difesa a tre con Paramatti, Burzigotti e Piccinni. Centrocampo a cinque sull'asse Kalombo, Giacomarro, Sampietro, Casiraghi e Pedrelli. Di punta il duo Marchi e Libertazzi. Al 30' del primo tempo si cambia con il 4-4-2: Kalombo dirottato come terzino sinistro, Paramatti terzino destro, Casiraghi funge da esterno destro di centrocampo, sulla mancina giostra Pedrelli. Nella ripresa con l'entrata di Jallow e De Silvestro si è poi passati al 4-3-3. Nel finale con l'innesto di Ciccone altro cambio tattico con il 4-2-4. La cronaca. Partita bloccata fino al 15' quando la Samb passa al primo tiro in porta: Velente va via sulla sinistra e pennella in area un cross teso, in agguato c'è Miracoli che calibra il tiro con una mezza rovesciata di sinistro, la palla si insacca a fil di palo radente. Al 16' altra occasione per gli ospiti: Valente va via ancora sulla sinistra e crossa in area, colpo di testa perentorio di Miracoli che schiaccia in porta, la palla fa la barba al palo a portiere ormai battuto. Il primo tiro del Gubbio al 42' su punizione: calcia Pedrelli ma la palla va alta. Ripresa. Al 5' su corner di Casiraghi, Piccinni svetta di testa in area, palla che sorvola di poco sopra il montante. Al 10' sempre su corner di Casiraghi, c'è ancora Piccinni che incorna di testa in porta e la palla scheggia il palo. Al 17' tiro cross di Valente che impegna Volpe che si salva con i pugni. Al 26' in contropiede Valente manca il gol del raddoppio in diagonale su assist di Miracoli. Al 28' ancora Miracoli che serve Bove da posizione favorevole ma la palla attraversa tutto lo specchio della porta. Al 30' Jallow si libera al limite e calcia radente di sinistro, palla di poco a lato. Al 40' fendente di Valente di destro dal limite, la palla lambisce la traversa. Al 43' arriva pure il raddoppio: Di Massimo carica il destro dal limite, conclusione radente che si insacca a fil di palo. Al 46' gran tiro di Di Massimo che centra la traversa. Chiusi i giochi. La Samb passa per 2-0.
Tabellino: Gubbio - Sambenedettese (0-2):
Gubbio (3-5-2): Volpe; Paramatti, Burzigotti (25' st Ciccone), Piccinni; Kalombo, Giacomarro, Sampietro (41' st Bergamini), Casiraghi (12' st De Silvestro), Pedrelli; Marchi, Libertazzi (12' st Jallow). A disp.: Costa, Fumanti, Lo Porto, Paolelli, Conti, Manari, Ricci, Cazzola. All. Cornacchini.
Sambenedettese (4-3-3): Aridità; Rapisarda, Conson, Patti, Tomi; Gelonese (41' st Damonte), Bove (41' st Bacinovic), Vallocchia; Troianello (10' st Di Massimo), Miracoli, Esposito (12' pt Valente). A disp.: Pegorin, Ceka, Di Pasquale, Mattia, Miceli, Candellori, Di Cecco, Sorrentino. All. Moriero.
Arbitro: Fiorini di Frosinone (Assante di Frosinone e Notarangelo di Cassino).
Reti: 15' pt Miracoli (S), 43' st Di Massimo (S).
Ammoniti: Conson (S). Angoli: 7-0 per il Gubbio. Recupero: 2' pt; 5' st. Spettatori: 1616 (535 abbonati), di cui 500 da San Benedetto del Tronto.
Risultati: Quarta Giornata - Serie C - Girone B:
Albinoleffe - Santarcangelo
3-1
17' Cortellini (A), 22' Sirignano (S), 76' Colombi (A), 90' Agnello (A)
Bassano - Pordenone
2-2
3' Ciurria (P), 8' Gerardi (P), 24' Formiconi (P) aut., 39' Diop (B)
Feralpisalò - Fano
2-1
1' Germinale (Fa), 43' Guerra (F), 54' Guerra (F)
Fermana - Mestre
1-0
86' Sansovini (F) rig.
Gubbio - Sambenedettese
0-2
15' Miracoli (G), 88' Di Massimo (S)
Modena - Renate
0-3
3' Lunetta (R), 53' Gomez (R), 71' Teso (R)
Padova - Vicenza
0-0
Teramo - Ravenna
3-2
21' De Grazia (T), 27' Samb (R), 35' Speranza (T), 75' Foggia (T) rig., 88' Ronchi (R)
Triestina - Sudtirol
1-1
31' Costantino (S), 68' Bracaletti (T) rig.
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Ultimo aggiornamento - Last update
data 21.09.2017 ora 22:00

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Media Spettatori
Lega Pro - Girone B
Stagione 2017/2018

Dopo 4 giornate:

Padova
Vicenza
Reggiana
Triestina
Sambenedettese
Fermana
Teramo
Ravenna
Pordenone
Gubbio
Bassano
Fano
Albinoleffe
Feralpisalo
Mestre
Sudtirol
Renate
Santarcangelo
Modena

6570
6540
6220
4450
4050
2270
2170
1580
1500
1340
1250
1230
1160
700
550
550
420
420
180

Media spettatori:
>
La scheda

Dati media:
La Gazzetta dello Sport

Lega Pro
Girone B - 2017/2018

Abruzzo (1)
Teramo
Emilia-Romagna (4)
Modena, Ravenna, Reggiana, Santarcangelo
Friuli (2)
Pordenone, Triestina
Lombardia (3)
Albinoleffe, Feralpisalo, Renate
Marche (3)
Fano, Fermana, Sambenedettese
Trentino Alto Adige (1)
Sud Tirol
Umbria (1)
Gubbio
Veneto (4)
Bassano, Mestre, Padova, Vicenza

Amarcord rossoblu


Anno 2011-2012 Serie B:

MATCH CLOU:

1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
Spettatori: 3911

24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
Spettatori: 4173

6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821

28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
Spettatori: 3977

28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
Spettatori: 4434

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