SERIE C - GIRONE B
QUINTA GIORNATA
DOM. 22 SETTEMBRE 2019
STADIO "PIETRO BARBETTI"
ORE15

GUBBIO

0

VICENZA

3

SESTA GIORNATA
MERC. 25 SETTEMBRE 2019
STADIO "ROMEO NERI"
ORE18:30

RIMINI-GUBBIO

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Classifica

Padova
Vicenza
Carpi
Reggiana

Piacenza
Sambenedettese
Feralpisalo
Cesena
Fermana
Sudtirol
Ravenna
Vis Pesaro
Modena
Rimini
Triestina
Virtus Verona
Arzignano Valc.
Gubbio
Fano

Imolese

13
11
11
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8
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5
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2

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Risultati Calcio...

QUINTA GIORNATA
DOM. 22 SETTEMBRE 2019

Arzignano Val.
Sudtirol

0
1

Carpi
Rimini

2
1

Cesena
Piacenza

1
1

Fano
Reggiana

0
0

Fermana
Sambenedettese

1
1

Modena
Feralpisalo

1
1

Ravenna
Imolese

1
0

Virtus Verona
Triestina

3
2

Vis Pesaro
Padova

0
2

-

Marcatori 2019-2020
Serie C - Girone B

Vano Carpi
Giovinco Ravenna
Cernigoi Sambenedet.
Granoche Triestina
Odogwu Virtus Verona

5
4
4
4
4

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2019-2020

Sbaffo
Cesaretti
Munoz

2
2
1

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SESTA GIORNATA
MERC. 25 SETTEMBRE 2019

Rimini-Gubbio

Feralpisalo-Fano

Imolese-Virtus Verona

Padova-Cesena

Piacenza-Ravenna

Reggiana-Carpi

Sambened.-Modena

Sudtirol-Fermana

Triestina-Arzignano V.

Vicenza-Vis Pesaro

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Malaccari: "Brutta gara". Guidi: "Così no...". Le foto

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IN FOTO, GIACOMELLI SEGNA IL 2-0 SU RIGORE.

Il Vicenza cala il tris a Gubbio. L'allenatore: "Giocatori passivi. Non è giusto per chi lavora 24 ore su 24 come lo staff, per il pubblico e per il patron che fa sacrifici". Il capitano: "Noi tutti colpevoli". Di Carlo: "Tutta la differenza nei singoli". Guerra: "Curata nei dettagli, pronti per vincere". Le 20 foto del match
A seguire tutti gli aggioramenti e le news...

LE IMMAGINI DEL MATCH: » LE FOTO DI GUBBIO - VICENZA

22 SETTEMBRE 2019
Per la prima volta il Vicenza vince a Gubbio. Prima vittoria esterna del Vicenza nel torneo. Un Gubbio che è ancora fermo al palo per le vittorie. In ogni partita la difesa va sistematicamente in bambola. Così ringrazia Guerra che apre le danze, raddoppia Giacomelli e Zonta cala il tris d'assi. Tutta l'amarezza nelle parole del trainer Federico Guidi: "Si può perdere, ma non in questa maniera. É mancato il furore agonistico, è mancata l'aggressività e abbiamo commesso poi i soliti errori di lettura nelle coperture preventive. Abbiamo abbassato troppo la testa e viaggiamo a tratti. Calciatori passivi. Non è giusto per il mio staff che lavora 24 ore su 24, non è giusto per i tifosi, non è giusto per un presidente che fa tanti sacrifici. Bisogna sapere perdere, ma a testa alta. Mi prendo tutte le responsabilità del caso". Anche il capitano Nicola Malaccari si mostra giù di morale: "Brutta partita. Un 3-0 che ci rende tutti colpevoli. Bisogna allenare meglio la fase di non possesso palla. Bisogna essere più aggressivi. Ora resettare tutto e ripartire da zero. Non abbiamo alternative". Il commento del tecnico dei veneti Mimmo Di Carlo: "Siamo stati superiori nella qualità dei singoli che poi hanno fatto la differenza. Solo che dovevamo chiudere prima la partita, perciò occorre cinismo. In ogni caso siamo stati stati efficaci negli spazi che il Gubbio ci ha concesso. Ma è altrettanto vero che il Gubbio ha cercato sempre di rientrare in gara con un atteggiamento propositivo. Bravi noi a sfruttare al meglio le situazioni". Ecco l'autore del primo gol, Simone Guerra: "Contento per il gol con un grande assist di Giacomelli, ma soprattutto per la prestazione di tutta la squadra. Il nostro obiettivo è vincere. Partita preparata dal tecnico nei dettagli". Gli fa eco l'attaccante dei biancorossi Loris Zonta: "Contento per il gol, grazie al contropiede di Zarpellon. Questa squadra è molto unita. Tutti danno il 100%, anche tutti coloro che entrano a partita in corso". Intanto ecco le foto (20 immagini) di Gubbio e Vicenza. Fotoservizio di Simone Grilli. Di seguito la carrellata delle immagini (» vedi foto).
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22 SETTEMBRE 2019
Gubbio, il Lane ne fa tre (0-3). Vicenza corsaro con un tris con Guerra, Giacomelli e Zonta

Gubbio contro Vicenza. Il trainer Guidi conferma il 4-3-3. Zanellati in porta. Quartetto di difesa con Munoz, Konate, Bacchetti e Filippini. Trio di centrocampo con Malaccari, Lakti e Sbaffo. Di punta il tridente Tavernelli, Manconi e Cesaretti. La cronaca. Pronti e via. All' 11' occasione per gli ospiti: dopo un rimpallo in area di Filippini, la palla giunge sui piedi di Marotta che, a due passi dal portiere, cerca la porta con un piatto destro radente, ma Zanellati è reattivo e con la punta del piede riesce a deviare la sfera in angolo. Al 19' arriva il gol del Vicenza: su spiovente di Giacomelli in area con rasoiata dietro la linea di difesa, Zanellati tocca la palla ma non riesce ad inteccettarla, in agguato c'è Guerra che di petto insacca la sfera in rete a pochi passi dalla porta. Al 34' ancora Vicenza con Giacomelli che si gira in un fazzoletto e serve in profondità Marotta che salta il portiere, ma viene messo giù da Zanellati in uscita. Calcio di rigore. Dal dischetto Giacomelli è freddo e piazza la palla radente sul primo palo, portando a due le reti dei veneti. Primo tempo apatico del Gubbio che si vede solo con un tiro in porta al 34' con una punizione di Manconi che finisce alle stelle. Ripresa. Al 3' dalla trequarti apre il solito Giacomelli per Vandeputte che lancia in porta Marotta, ma l'ex rossoblù manca il tris mancando il tap in vincente. Al 9' prima azione degna di nota ficcante dei rossoblù con Malaccari che serve Cesaretti in area, tiro di destro liftato che però diventa facile preda di Grandi. Al 21' ancora un rischio quando è Guerra che va via sulla sinistra e lancia in profondità Arma che calcia di destro in porta angolato, ma stavolta Zanellati è pronto e con i guantoni riesce a deviare la sfera in angolo. Al 39' arriva addirittura il tris del Vicenza in contropiede: corre dalla difesa all'attacco Zarpellon in velocità, taglia la difesa che resta inerme e poi serve in mezzo verso Zonta che con un pallonetto millimetrico di destro insacca inesorabilmente la palla in rete. Al 16' fallo di Cinelli su De Silvestro in area, è calcio di rigore, ma dal dischetto è Cesaretti che si fa ipnotizzare e si fa parare il tiro da Grandi che si salva in angolo.
Tabellino: Gubbio - Vicenza (0-3):
Gubbio (4-3-3): Zanellati; Munoz (1' st De Silvestro), Konate, Bacchetti, Filippini (29' st Cinaglia); Malaccari (29' st Bangu), Lakti, Sbaffo; Tavernelli (1' st El Hilali), Manconi (12' st Sorrentino), Cesaretti. A disp.: Ravaglia, Maini, Zanoni, Benedetti, Ricci, Battista, Meli. All.: Guidi.
Vicenza (4-3-1-2): Grandi; Bruscagin, Padella, Cappelletti, Barlocco; Vandeputte (31' st Zonta), Rigoni (15' st Emmanuello), Cinelli; Giacomelli (19' st Zarpellon); Marotta (19' st Arma), Guerra (31' st Saraniti). A disp.: Albertazzi, Pizzignacco, Bianchi, Bizzotto, Liviero, Pasini, Pontisso, Scoppa. All.: Di Carlo.
Arbitro: Perenzoni di Rovereto (Salama di Ostia Lido e Fontemurato di Roma 2).
Reti: 18' pt Guerra (V), 34' pt Giacomelli (V) rigore, 39' st Zonta (V).
Ammoniti: Rigoni (V), Konate (G), Giacomelli (V), Lakti (G). Angoli: 5-6. Recupero: 1' pt; 3' st. Spettatori: 998 (495 abbonati); di cui 192 di Vicenza nel settore ospiti.
Risultati: Quinta Giornata - Serie C - Girone B:
Arzignano Valchiampo - Sudtirol
0-1
50' Ierardi (S)
Carpi - Rimini
2-1
8' Silvestro (R), 18' Vano (C), 25' Maurizi (C)
Cesena - Piacenza
1-1
31' Paponi (P), 57' Zecca (C)
Fano - Reggiana
0-0
Fermana - Sambenedettese
1-1
12' Cernigoi (S), 25' Liguori (F)
Gubbio - Vicenza
0-3
18' Guerra (V), 34' Giacomelli (V) rig., 84' Zonta (V)
Modena - Feralpisalò
1-1
1' Rossetti (M), 31' Maiorino (F)
Ravenna - Imolese
1-0
59' Giovinco (R)
Virtus Verona - Triestina
3-2
10' Marcandella (V), 20' Magrassi (V), 29' Odogwu (V), 37' Granoche (T) rig., 77' Granoche (T) rig.
Vis Pesaro - Padova
0-2
37' Ronaldo (V), 72' Bunino (P)
••••••
21 SETTEMBRE 2019
Si apre col Vicenza un trittico di gare in sette giorni. Guidi si concentra a livello psicologico

Tutti convocati, solo qualche acciaccato, ma tutti in pista. Contro il Vicenza perciò parla così il trainer Federico Guidi nel pre-gara: "Servirà intensità per evitare quella discontinuità che si è vista in queste partite. La condizione fisica della squadra è ottimale: abbiamo l'analisi dei dati e la squadra corre di media undici chilometri a partita per ogni calciatore. Questo è sinonimo che la squadra corre. Chiaro che quei calciatori che sono arrivati a fine mercato hanno una condizione precaria. Tutto questo è fisiologico: mi riferisco a Sorrentino, Cinaglia o Bangu. Credo pertanto che c'è stato un aspetto più che altro psicologico, sul quale ci abbiamo battuto e analizzato. Pertanto esiste la paura e ci manca il coraggio per raggiungere il risultato pieno. Ora il Vicenza? É stato costruito per vincere e andare in serie B, con una rosa competitiva dove i panchinari giocherebbero titolari in altre compagini, perciò mi aspetto un'avversaria propositiva, con un allenatore come Di Carlo che è molto esperto. Per questo motivo servirà furore agonistico. Possibile il turn over? Nel trittico di partite in una settimana sarà importante tutta la rosa, proprio per questo si è costruito un organico omogeneo e livellato". Non cambia il modulo (4-3-3), forse gli interpreti. L'undici possibile. Zanellati in porta. Difesa a quattro con Cinaglia (o Munoz), Maini, Bacchetti e Filippini. A centrocampo il trio Malaccari, Lakti e Sbaffo. Tridente con Tavernelli (possibile al posto di De Silvestro), Manconi e Cesaretti. Sono stati convocati in 23: Bacchetti, Bangu, Battista, Benedetti, Cesaretti, Cinaglia, De Silvestro, El Hilali, Filippini, Konate, Lakti, Maini, Malaccari, Manconi, Meli, Munoz, Ravaglia, Ricci, Sbaffo, Sorrentino, Tavernelli, Zanellati e Zanoni. Probabile undici del Vicenza con Mimmo Di Carlo allenatore che dice: "Voglio la partita perfetta contro un Gubbio tecnico". Scontato il modulo 4-3-1-2. Alcuni dubbi sulla formazione. Grandi in porta. Quartetto di difesa con Bruscagin, Padella, Cappelletti e Barlocco. Un trio di centrocampo con Vandeputte, Rigoni e Cinelli. Davanti Giacomelli tra le linee a supporto del duo di attacco Guerra e Marotta. Ma scalpitano per un posto pure Pontisso, Arma e Saraniti.
••••••
19 SETTEMBRE 2019
Marotta: "Gubbio, ricordi incredibili: eravamo forti e i tifosi...". Notari: "Voglio una reazione"

Diciamo che fa parte ormai della storia del Gubbio ed è stato partecipe di un grande evento. Parliamo di Alessandro Marotta, domenica avversario con il Vicenza. Ci risponde così: "Certamente io farò parte per sempre della storia del Gubbio e vale lo stesso per il sottoscritto". Tutti si ricordano le giocate di Marotta, ma quel cucchiaio su rigore alla Totti nello spareggio di San Marino davanti a tremila eugubini in tripudio, fu l'emblema di una stagione incredibile. É d'accordo? "Ma lì fu un'emozione stratosferica. A volte riguardo il dvd che mi fu regalato. Lo faccio quando mi prende un po' di malinconia. Ho ricordi incredibili, abbiamo giocato davanti ad un pubblico strepitoso. Ancora mi ricordo bene quando poi rientrammo a Gubbio: tanta gente, le persone che piangevano e avere reso felice tanti tifosi per me è un motivo di orgoglio". Ma quale fu il segreto di quella squadra vincente? "Passando gli anni ho capito che era una squadra proprio forte. Solo che eravamo giovani, spensierati, ma pure coraggiosi. Con un allenatore molto preparato come Torrente. Un direttore sportivo come Giammarioli che insieme a Gigi Simoni facevano una grande coppia. Non è un caso che l'anno dopo poi il Gubbio andò pure in B. In pratica tutto questo mix ha reso una squadra vincente e soprattutto una società vincente". Appunto, Giammarioli dice che Marotta fu strappato a tanta concorrenza nell'estate 2009, ma è davvero così? "Sì, avevo parlato con parecchie squadre. Diciamo che la caparbietà di Giammarioli mi ha convinto a venire a Gubbio. Quindi ha ragione perchè mi mostrarono grande fiducia su di me. Credo di aver fatto la scelta giusta perchè poi Gubbio è stato il mio trampolino di lancio". Ma quel tridente d'attacco con Casoli, Marotta e Gomez Taleb era trascinante. Non crede? "Embè, eravamo forti. Giacomino (Casoli ndr) ho avuto modo di rivederlo anche l'anno scorso quando mi trovavo al Catania: ci ho giocato contro con il Catanzaro e sembra che non gli sia passato nemmeno un giorno. Lo stesso parere posso dirlo di Gomez che l'ho incontrato l'anno scorso con la Sicula Leonzio e ci siamo salutati veramente con molto affetto. Quell'anno è stato speciale per tutti noi". Ora a Vicenza e domenica è la prima volta a Gubbio da avversario. Quindi? "Sono felicissimo perchè stranamente è dal 2010 che non vedo più lo stadio di Gubbio. Non so se è un segno del destino, ma è particolare. Incontrai il Gubbio solo una volta quando giocai a Benevento e segnò una doppietta per noi Ettore Marchi". Del Gubbio attuale cosa ci può dire? "L'importante è mantenere la categoria perchè la categoria è importante. É piena zeppa di prestigiose città. Ormai è diventata una piccola serie B. Perciò la serie C per una piccola realtà come Gubbio non è poco. Ma la piazza è passionale e potrebbe meritare di più". Del Vicenza che ci dice? "Siamo una buona squadra. Società molto ambiziosa, molto seria, investimenti lodevoli, stiamo lavorando bene per diventare un bel gruppo e sicuramente vogliamo essere protagonisti nel campionato". Parla con noi il presidente Sauro Notari in vista della partita di domenica: "Spero in una reazione della squadra. Affrontiamo un'avversaria di una certa caratura. Perciò non mancheranno gli stimoli per i calciatori. Credo che abbiamo tutte le potenzialità per fare una bella partita". L'ex Ds dei rossoblù Giammarioli ha detto che al presidente bisogna fargli un monumento per i sacrifici che fa a livello economico. Un commento? "Le parole che dice il Giamma le apprezzo sempre. D'altronde c'è stato un periodo che lo abbiamo condiviso insieme, anzi direi un periodo positivo. Perciò l'ho sempre stimato e ammirato. Quindi sentirmi dire queste cose mi gratifica". Tuttavia ha aggiunto che per poter vincere serve un rapporto sinergico con l'ambiente e saper gestire bene i calciatori. Un parere? "Ma senz'altro. Un risultato positivo è condizionato da tanti fattori. La squadra e i calciatori sono importanti, ma anche tutto ciò che gli gira intorno. É come un puzzle che va ultimato. Pertanto condivido quanto detto. Vero anche che faccio anche tanti sacrifici, ma qualcuno ancora non lo vuole capire".
••••••
18 SETTEMBRE 2019
Giammarioli: "Per vincere occorre un rapporto sinergico con l'ambiente. Su Mario Rui dico..."

Era a vedere la partita di sabato tra Gubbio e Fano. Parla con noi l'ex direttore sportivo del Gubbio e della Cremonese, Stefano Giammarioli. Ecco il suo commento: "Nel primo tempo il Gubbio bene, con buoni ritmi, preciso e pochi errori. Nel secondo tempo la squadra ha sofferto un po' il Fano. Però in questo periodo dell'anno sono partite che possono capitare, ma la squadra una base ce l'ha. Perciò bisogna essere positivi". L'allenatore Guidi predica calma dicendo che la squadra ha cambiato tanti elementi, si trova d'accordo? "Per me gli allenatori sono sacri. Nella mia carriera il più grande errore che ho fatto a Gubbio credo che sia stato quello dell'esonero di Bucchi. Per essere mandato via un allenatore deve essere un disastro. Quello che mi spaventa di Gubbio è che talvolta non si è coerenti. Quando si prende Guidi si sa già da prima che è un esordiente di categoria, perciò va fatto lavorare con pazienza. Questo discorso valeva anche per Sandreani. Questa tesi vale per tutti gli allenatori che sono giovani. Poi è chiaro: la squadra è stata rifondata dalla punta dei piedi fino ai capelli, per cui è normale che ci vuole calma". Un calciatore del Gubbio da nominare? "In primis Sbaffo lo conosco da una vita, calciatore di qualità indiscusse. Inoltre c'è Cesaretti che fa sempre gol. Invece per quanto riguarda i giovani vorrei rivederli. Pertanto adesso mi concentrei di più sull'usato sicuro". Al di là di ciò, è un organico competitivo secondo lei in serie C? "Ho una mia teoria, cioè si fa spesso confusione a Gubbio quando si parla di organici. Alla fine gli obiettivi si raggiungono con calciatori importanti, ma soprattutto è basilare la gestione. L'esempio c'è stato negli anni precedenti: quando avevamo vinto due campionati non è perchè avevamo dei fenomeni, è avvenuto perchè c'era un rapporto sinergico con tutto l'ambiente. Ovvero: un rapporto aperto tra società, squadra, tifosi e giornalisti. C'era un mix esplosivo e questo è stato il nostro vero segreto vincente. Poi aggiungerei che...". Prego, dica? "Ci sono adesso il 70% di buoni calciatori che sono disoccupati, perciò è facile inserirli nelle squadre. Il problema però è poi saperli integrare e saperli gestire. Questo è il lavoro più difficile ma che va fatto". Inoltre Giammarioli fa una precisazione: "Credo che deve essere fatto un monumento al presidente Notari. Infatti il mio amico Pannacci, con il quale mi sento di frequente, mi ha detto che il patron sta facendo grandi sacrifici a livello economico. Per questo va solo ringraziato". Parliamo nello specifico di Giammarioli e sorge spontanea una domanda. Vedere Mario Rui giocare con il Napoli a grandi livelli mentre sconfigge in Champions League i campioni in carica del Liverpool, ricordando che i suoi primi passi in Italia li ha mossi a Gubbio, che effetto fa? "La nostra realtà fece davvero qualcosa di magico. Me lo hanno detto diversa gente in giro per l'Italia. Fu un periodo dove sono sbocciati tanti calciatori che non avevano fatto mai calcio ad alti livelli e poi oggi ce li ritroviamo in B, addirittura molti in serie A. Grazie di sicuro al nostro lavoro dove curavamo ogni minimo dettaglio. Ci tengo a svelare: Mario Rui nel 2011 fu preso da svincolato e arrivò dal Portogallo a parametro zero. Credo che Mario Rui sia stato l'apice di un gruppo di tanti ragazzi che grazie al Gubbio si sono fatti conoscere nel calcio che conta. Ma ci fu un grande lavoro di scouting e mesi di osservazione incredibile. Condito (come dicevo) con un rapporto schietto, genuino e sincero con la città e la stampa: vanno coinvolti tutti". Una intuizione fu quel Marotta che sarà ora avversario con il Vicenza: "Fu un'operazione di coraggio: giocava ad Arrone in serie D e fece 20 gol, lo volevano sia il Perugia che la Ternana, ma alla fine arrivò a Gubbio perchè lo chiamai e lo convinsi dicendogli che l'ambiente era spontaneo e allegro. Perciò non arrivò per una questione di soldi". Un pensiero per Gigi Simoni che sta passando un periodo difficile di salute: "Da sempre un amico, un secondo padre, un maestro di vita e di calcio. Speriamo che si rimetta al più presto possibile". Ma ora Giammarioli che fa? "Per mesi ho viaggiato, ho visionato calciatori e ho visto molte partite, per una mia decisione dopo l'esperienza di Cremona. Nell'attesa... a breve andrò a lavorare con una società importante".
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G.U. ART. n.229/14:

Media Spettatori
Lega Pro - Girone B
Stagione 2019/2020

Dopo 5 giornate:

Cesena
Vicenza
Modena
Triestina
Reggiana
Padova
Sambenedettese
Piacenza
Fermana
Carpi
Rimini
Ravenna
Vis Pesaro
Fano
Sudtirol
Virtus Verona
Gubbio
Feralpisalo
Imolese
Arzignano Valc.

10280
8400
7210
5250
4970
4590
3770
3120
1990
1940
1890
1860
1750
1300
1000
950
930
790
630
480

Media spettatori:
>
La scheda

Dati media:
La Gazzetta dello Sport

Lega Pro
Girone B - 2019/2020

Emilia-Romagna (8)
Carpi, Cesena, Imolese, Modena, Piacenza, Ravenna, Reggio Audace, Rimini
Friuli (1)
Triestina
Lombardia (1)
Feralpisalo
Marche (4)
Fano, Fermana, Sambenedettese, Vis Pesaro
Trentino Alto Adige (1)
Sud Tirol
Umbria (1)
Gubbio
Veneto (4)
Arzignano Valchiampo, Padova, Vicenza, Virtus Verona

Amarcord rossoblu


Anno 2011-2012 Serie B:

MATCH CLOU:

1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
Spettatori: 3911

24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
Spettatori: 4173

6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821

28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
Spettatori: 3977

28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
Spettatori: 4434

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