SERIE C - GIRONE B
27ESIMA GIORNATA
DOM. 23 FEBBRAIO 2020
STADIO "PIETRO BARBETTI"
ORE 15

GUBBIO

0

REGGIANA

0

ULTIMA GARA GIOCATA CON LA REGGIANA - STOP PER PANDEMIA - CAMPIONATO CON CLASSIFICA CRISTALLIZZATA

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Vicenza
Reggiana
Carpi
Sudtirol

Padova
Feralpisalo
Piacenza
Triestina
Modena
Sambened.
Fermana
Virtus Verona
Cesena
Vis Pesaro
Gubbio
Ravenna
Imolese
Arzignano Val.
Fano

Rimini

85,92
76,84
76,45
67,96
64,31
64,31
60,62
56,58
55,75
48,23
46,87
44,68
42,07
39,67
39,57
37,90
32,47
32,15
29,75

29,02

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Classifica
-
fino al 23 febbraio -

Vicenza
Reggiana
Carpi
Sudtirol

Padova
Feralpisalo
Piacenza
Modena
Triestina
Sambenedettese
Fermana
Virtus Verona
Cesena
Gubbio
Vis Pesaro
Ravenna
Imolese
Arzignano Val.
Fano

Rimini

61
55
53
48
44
44
41
40
40
33
33
32
30
28
28
27
23
22
21

21

27ESIMA GIORNATA
DOM. 23 FEBBRAIO 2020
ULTIMA GIORNATA GIOCATA NEL 2020

Arzignano Valchiampo
Padova
rinviata

-
-

Cesena
Vicenza

1
3

Fano
Imolese

2
0

Feralpisalo
Carpi
rinviata

-
-

Fermana
Vis Pesaro

1
1

Modena
Sudtirol

1
0

Piacenza
Sambenedettese
rinv.

-
-

Ravenna
Triestina

0
1

Virtus Verona
Rimini

0
0

-

Marcatori 2019-2020
Serie C - Girone B

Biasci Carpi
Paponi Piacenza
Zamparo Reggiana/Rimini
Butic Cesena
Mazzocchi Sudtirol

14
13
11
10
10

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2019-2020

Gomez
Sbaffo
Cesaretti
Filippini
Malaccari
Munoz
Maini
Sorrentino
Zanoni

5
5
4
2
2
2
1
1
1

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L'ex Guidi su Bangu e Lakti. Sullo sfondo anche Meli 

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IN FOTO, BANGU, OCCHI DELLA CASERTANA.

Da Caserta con furore. L'ex allenatore rivolge lo sguardo verso Gubbio. Il congolese è legato ai rossoblù, però può rescindere. Discorso diverso per l'albanese: dai viola è in prestito e si vuole tenerlo, ma sarà vera asta. Flash news: il Matelica cerca lo stadio: voci su opzione Gubbio  
A seguire tutti gli aggioramenti e le news...

LE IMMAGINI DEL MATCH: » LE FOTO DI GUBBIO - REGGIANA

• 8 LUGLIO 2020
Mercato, entra nel vivo. Se il Gubbio cerca di trovare soluzioni per sbrogliare qualche contratto e per trovare qualche acquisto, altrove si potrebbero aprire scenari che potrebbero interessare proprio il sodalizio eugubino. Proprio ieri scrivevamo che Alessandro Sbaffo rientra alla base dal prestito con l'Arzignano Valchiampo e dicevamo che potrebbe finire al Sudtirol (che gli aveva fatto la corte già a gennaio) oppure alla Casertana, dove è appena arrivato Federico Guidi, il quale la scorsa stagione aveva portato in Umbria il calciatore di Loreto che non rientra più nei piani tecnici dei rossoblù e quindi una soluzione plausibile potrebbe essere proprio quella di Caserta. Evidentemente, però, non basta. Infatti è notizia delle ultime ore che la Casertana si è interessata ad altri calciatori rossoblù. Sono in tre per la precisione. In primis Erald Lakti, in secondo luogo Luzayadio Bangu e sullo sfondo anche Marco Meli. Curiosamente tutti calciatori che sono passati nella Fiorentina, che lo stesso Guidi aveva portato con sè a Gubbio l'anno scorso nella prima avventura nel calcio professionistico. Notizia più che fondata perchè tra l'altro viene riportata dal quotidiano campano "Il Mattino" sezione di Caserta. In pratica viene scritto così: «Casertana, Guidi vuole Bangu e Lakti. Ma restano i nodi di Castaldo e D'Angelo». Nel pezzo viene scritto a chiare lettere: «Tre nomi Guidi avrebbe già sussurato al direttore sportivo Violante, legati al direttore tecnico del settore giovanile Angeloni della Fiorentina, pronti a fare sponda sulla Viola per arricchire la squadra rossoblù campana. I due profili più gettonati sono quelli di Luzayadio Bangu e di Erald Lakti. Sul taccuino di Violante potrebbe finirci Marco Meli, un attaccante esterno che può tornare utile per rimpolpare il reparto offensivo della Casertana al momento scarno». Si aggiunge però che «prima di ingaggiare questi calciatori è però necessario conoscere il destino di Zito, D'Angelo e Castaldo». Insomma, l'ex tecnico dei rossoblù ha messo gli occhi su calciatori di suo affidamento. Diciamo che Luzayadio Bangu è un centrocampista legato con i rossoblù fino a giugno 2022 (la scorsa estate aveva firmato un triennale), ma il calciatore congolese non rientra più nei piani tecnici, quindi l'operazione potrebbe essere fattibile. Discorso diverso invece per quanto riguarda il centrocampista Erald Lakti che piace al tecnico Torrente e quindi si proverà di rinnovare il prestito con la Fiorentina, ma a quanto pare c'è concorrenza perchè la Casertana cerca di soffiarglielo. Perciò, a questo punto, dipenderà tutto dalla Fiorentina proprietaria del cartellino. Discorso opposto per Marco Meli perchè rientra alla base ai viola e quindi potrebbe raggiungere l'ex tecnico fiorentino. Breve news. Il neo promosso Matelica cerca lo stadio. Per giocare sul campo locale servirebbero circa 700 mila euro di investimento che vorrebbe mettere sul piatto l'Amministrazione Comunale di Matelica. Ma si sta pensando di giocare altrove. Alcune opzioni quelle di Macerata e Ancona, ma si è parlato anche di Gubbio. Ecco l'intero articolo del giornale marchigiano on-line YouTvRs (» leggi)
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• 7 LUGLIO 2020
Gubbio, giorni di riflessione. Da sbrogliare dei contratti e possibili conferme. La rassegna

Gubbio, sono giorni di riflessione. L'allenatore Torrente ha ribadito - nell'intervista lasciata sulle nostre colonne - che la lista di partenti e possibili acquisti è già pronta, recapitata alla società. Ora attende solo risposte. Dal canto suo il diesse Giammarioli si era già messo al lavoro da tempo, per sondare i possibili tasselli che possono sposare la causa Gubbio, ma anch'egli attende risposte in quanto deve arrivare ancora l'ufficialità della sua firma per il rinnovo del contratto. É vero che il torneo quest'anno inizierà più tardi, si parla addirittura a metà settembre, ma è altrettanto vero che il tempo scorre e certe situazioni prima si sbloccano meglio è. D'altronde qua c'è molta carne al fuoco, ma più che altro ci sono tanti nodi da sciogliere. Partiamo da Zoff. Si vorrebbre trattenere il portiere Federico Ravaglia che potrebbe avere anche il benestare dal Bologna, proprietaria del cartellino. In tal caso il secondo portiere Zanellati potrebbe tornare al Torino perchè vorrebbe avere più spazio. In difesa c'è da capire se ci sarà ancora un futuro in rossoblù per il duo centrale Konate e Bacchetti perchè hanno un legame con il Gubbio per la prossima stagione, ma potrebbero essere fatte altre scelte. Da capire poi anche la posizione del difensore esperto Coda che è in scadenza di contratto, stessa situazione che riguarda il centrale Maini. Per quanto riguarda invece i terzini Cinaglia e Filippini potrebbe verificarsi una conferma, d'altronde sono contrattualizzati. Stesso discorso vale per lo spagnolo Rafa Munoz, dopo la prima esperienza nei professionisti in Italia e lo scorso gennaio fu corteggiato anche dalla Vis Pesaro. Un punto interrogativo invece è Zanoni, ma potrebbe salutare perchè va in scadenza. Lista di centrocampo corposa. Non rientrerebbero più nei piani tecnici El Hilali (ex Milan, una vera meteora) e Bangu (a gennaio poteva finire al Catania) che tuttavia sono legati ancora con il sodalizio rossoblù (il secondo addirittura fino al 2022). Situazioni arroventate, come del resto si dovrà capire come andrà a finire l'epilogo con Sbaffo osannato dal tecnico Guidi, in seguito messo da parte da Torrente, tant'è che poi a gennaio è stato girato in prestito all'Arzignano Valchiampo, appena retrocesso nei dilettanti dopo i playout. Il centrocampista offensivo classe '90 è ancora legato con il Gubbio fino a giugno 2021, ma Sbaffo e il Gubbio sono pronti a dirsi addio. Non rientrerebbe nei piani tecnici. Lo scorso gennaio si era mobilitato il Sudtirol per acquisirlo, ma poi non si fece nulla, però non è escluso che la società altoatesina possa tornare alla carica. Un'altra opzione come destinazione eventuale per il calciatore di Loreto è quella di raggiungere proprio l'ex tecnico Guidi che ora si trova alla guida della Casertana, con la possibilità di ripartire sempre in Lega Pro con una squadra collaudata nel girone C. In scadenza poi Bove e Ricci (potrebbero restare), Benedetti, Malaccari e Megelaitis (ma Torrente li vorrebbe tenere fortemente), come piace Lakti (ma dipende dalla Fiorentina proprietaria del cartellino). In attacco l'unico sotto contratto è De Silvestro (dopo il lungo infortunio, è pronto al rientro), mentre sono in scadenza Juanito Gomez (si parla che sta trattando per rinnovare) e Tavernelli. C'è pure il lituano Dubickas, ma la sua destinazione dipenderà tutto dal Lecce.
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• 6 LUGLIO 2020
L'editoriale. Per costruire... coesione e professionalità. Soprattutto lealtà, no a mine vaganti

Se sono rose fioriranno, se sono spine pungeranno. Un proverbio che la dice lunga. Largo quindi a uomini di valore per dare valore a quello che si fa. Il vero gioco del calcio aiuta ad amare la vita, forma al rispetto e alla responsabilità. Induce alla valorizzazione di ogni componente, cioè dal calciatore allo staff, a tutti coloro che ruotano intorno al calcio anche a livello amministrativo, ma aiuta anche coloro che fanno informazione. A fare giusta informazione, non quella pilotata o sotto forma di lustrascarpe. In questo caso non è informazione, è sopruso. Prima di tutto bisogna crescere come uomini, prima ancora che come persone, serve la giusta umiltà, serve la gente al posto giusto nel momento giusto. Questo è il professionismo. Al di là di tutto serve coesione. Coesione sincera, non sleale. Niente sotterfugi o ambizioni che calcolano solo l'interesse personale o di facciata. Perchè poi - le facce non schiette - si scoprono subito. Perchè l'informazione non è basata sull'individualismo e neanche sul rampantismo: aumentano solo il pericolo delle notizie manipolate. Figlie talvolta di un imperativo: la funzionalità per il potere di turno. I mezzi di comunicazione sono aumentati, c'è libertà di spaziare su differenti opinioni, come è legittimo in un paese democratico, civile e serio. Ma il pluralismo è solo apparente. C'è sempre chi vuole esercitare un ruolo forte ed egemone, accaparrandosi certi vantaggi e calpestando ogni opinione di chi la pensa diversamente. Stile repressivo simile al comunismo cinese. In particolar modo non vogliamo sentire più la frase fatta: "Per il bene del Gubbio". Il bene del Gubbio non lo può stabilire nè noi, nè chiunque altro. Il bene del Gubbio si costruisce sul campo con i fatti, con i risultati sul campo, con l'impegno e la professionalità, non alle parole e non alle chiacchiere. In questi anni - da parte nostra - ne abbiamo viste di tutti i colori. Diciamo meglio che al peggio non c'è stato mai fine. Evidentemente non facciamo parte di certi poteri. Ma ne siamo orgogliosi. Così non siamo nè manipolati, nè indotti, nè soggiogati. Preferiamo allora chiudere baracca e burattini. Perchè nella vita come in ogni professione esiste una etica professionale e una dignità personale: credenziali, queste, che non si comprano e non si vendono. Detto questo, veniamo al dunque. Il Gubbio si sta preparando alla prossima stagione. Dicevamo, serve coesione e unità di intenti. Serve responsabilità e rispetto dei ruoli. Serve disponibilità per crescere, nessuna coercizione o sopraffazione tirannica. In primo luogo serve coesione perchè proprio negli anni migliori che il Gubbio andò in serie B, ognuno rispettava il suo ruolo. Ognuno svolgeva con professionismo e lealtà la sua mansione. Adesso, in questi giorni, si sta cercando di ricreare un percorso simile. Almeno la volontà c'è. Curiosamente con gli stessi interpreti che furono artefici di quella magica cavalcata verso la cadetteria. Stiamo parlando di Torrente allenatore e di Giammarioli direttore sportivo, anche se quest'ultimo (stranamente) ad oggi non ha ancora firmato con il Gubbio il rinnovo del contratto scaduto il 30 giugno scorso. Coesione perchè non si può dimenticare che proprio costoro, al primo loro approccio nel loro ritorno ad ottobre, trovarono un campo minato. Certe cose non vanno dimenticate. Per questo motivo - con tutta sincerità - ci auguriamo da parte nostra che non ci siano in futuro altre mine vaganti. Perchè è molto difficile costruire, mentre è molto facile distruggere. Perchè, come scrivevamo ad inizio pagina, se sono rose fioriranno, ma se sono spine pungeranno. E noi... non tramiamo e non ci nascondiamo!
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• 4 LUGLIO 2020
Torrente: "Scelte già fatte, consegnata la mia lista. L'80% dell'organico prima del ritiro vorrei"

Quattro chiacchiere con l'allenatore Vincenzo Torrente. Venerdì c'è stato il secondo incontro da parte vostra con il presidente Notari del Gubbio. Iniziamo da questo. Come è andata? "Abbiamo fatto di nuovo il punto della situazione. Come mi ha detto il presidente, c'è tanta carne al fuoco. Pertanto adesso spero che possiamo concretizzare al più presto qualche acquisto. Le scelte da parte nostra sono chiare e sono state già fatte. Mi spiego meglio: da parte mia ho fornito una lista, adesso sia il diesse Giammarioli e la società cercheranno di accontentarmi". In questa lista figurano anche nomi che sono dati per partenti? "Sì, ci sono gli acquisti ma anche le cessioni. Ma questa lista era stata consegnata già quindici giorni fa, al primo nostro vero incontro. Adesso, in questo secondo incontro, ho voluto capire come stava procedendo la situazione. Si è parlato che ci sono stati degli incontri e quindi ci sono delle trattative in corso. Pertanto ribadisco nel dire che queste operazioni vengano concretizzate al più presto. Ho chiesto di essere almeno accontentato sulle prime scelte". Ci risulta che a questo incontro ha partecipato anche Mauro Carretta, con esperienze all'Hellas Verona e pure a Vicenza, sarà il vice di Torrente a Gubbio, è così? "Assolutamente sì. L'ho accompagnato con me, ha fatto l'incontro con il presidente e dovranno rivedersi per concludere. Ora mi auguro anche qui che la questione si concluda al più presto. Per me si tratta di un collaboratore importante". Lei lo conosce bene Carretta, ce lo può presentare meglio? "Ho avuto modo di conoscerlo personalmente nella mia esperienza a Vicenza. Siamo rimasti sempre in contatto anche sul discorso del lavoro. D'altronde Carretta ha avuto esperienze importanti con allenatori come Marino, Bisoli e Grosso: una persona che ha maturato esperienza e che conosce il mio modo di lavorare. Oltretutto è una brava persona, una persona silenziosa e ha tutti i requisiti che piacciono a me". Un rinforzo pure per lo staff tecnico, vero? "L'anno scorso era già impegnato, quest'anno spero di poterlo avere a disposizione". Ora un appunto: sarà una stagione anomala perchè il mercato estivo sarà allargato, si potranno fare contrattazioni pure dal 1 settembre ad ottobre inoltrato, ovvero anche a campionato in corso. Quanto può incidere? "A me personalmente non mi entusiasma tanto questa situazione. Un mercato aperto così può incidere a livello psicologico sui calciatori. D'altronde lo sapete che da parte mia pretendo sempre la massima concentrazione dai calciatori. Per questo motivo mi auguro che per il ritiro la squadra sia completata per almeno l'80%. Poi se servono ritocchi si può fare a campionato in corso. Sono chiaro: il mercato aperto così non mi piace tanto, condiziona inevitabilmente il rendimento dei calciatori". Torrente ha spesso ribadito che vuole una rosa ristretta, massimo venti calciatori in organico, sarà così? "Ma ho detto questo per un semplice motivo: voglio che si migliori la struttura. Questione di organizzazione. Perciò vanno bene venti calciatori, poi la rosa può essere arrotondata con qualche giovane. Voglio questo, pertanto spero che il presidente vada ad intervenire sull'organizzazione per migliorarla. La volontà del presidente è quella di accontentarmi pure su questo". Organizzazione e pure l'importanza della gestione, come spesso va dicendo il diesse Giammarioli? "Assolutamente, anche la gestione. Tra me e il diesse tra l'altro c'è un'ottima intesa. Poi al sottoscritto le chiacchiere non piacciono tanto, ma penso alle cose concrete. Discorsi sì, ma voglio vedere la concretezza". Un elogio da più parti, la salvezza del Gubbio non è passata inosservata. Pure l'attaccante Chinellato (nella nostra intervista) ha detto che non era scontata e fortuna Torrente che ha rimesso a posto le cose. Cosa risponde? "Sì, l'ho letta. Mi ha fatto molto piacere, ringrazio Chinellato. Anche io personalmente ho ricevuto dagli addetti ai lavori (e non dagli amici) degli elogi perchè la salvezza non era assolutamente così scontata. Il tempo ti fa capire tante cose. Oggi dico che è stato fatto veramente un qualcosa di importante. Questa deve essere la base per ripartire. Sono qua con entusiasmo come dieci anni fa. Ora vorrei riprovarci. Chiaro che servirà la bravura di tutti: la mia, del direttore sportivo, ma soprattutto del presidente. Perciò, adesso, dovremo essere tutti bravi a sbagliare il meno possibile".
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2 LUGLIO 2020
Lettera del presidente Notari alla città: "Non faccio dei proclami". L'ex Guidi alla Casertana

Lettera aperta del presidente Sauro Notari e usa i canali ufficiali munendosi di penna, carta e calamaio per dire il suo pensiero. Ecco la lettera firmata integra del patron eugubino: "Siamo all'inizio di una nuova stagione sportiva e come Presidente di questa società ho il dovere di pianificare nel migliore dei modi la nuova avventura che ci aspetta. Sarà un anno particolarmente complicato, so benissimo che l'effetto negativo del Covid19 si farà sentire, dovremo conviverci purtroppo ancora per diverso tempo, andremo incontro a probabili altre restrizioni, dovremo avere particolare attenzione alla situazione sanitaria e logistica. Sono tutte valutazioni che ho iniziato a fare con i miei più stretti collaboratori. Non vogliamo farci trovare impreparati, ma è altresì doveroso farvi sapere che le difficoltà saranno superiori al passato. Ma noi ci siamo, ci saremo e vogliamo esserci per dire la nostra. Non mi piace fare proclami, il calcio purtroppo o per fortuna (dipende da quale angolatura lo analizziamo) non è una scienza esatta e quindi posso promettere soltanto una cosa: il massimo impegno per ben figurare nel prossimo torneo. Dove arriveremo è impossibile dirlo, certamente voi sapete benissimo che al sottoscritto non piace fare da comprimario. Nell'ottica di una programmazione che è basilare posso annunciarvi che sono in via di definizione tutte le figure professionali, sia della prima squadra che del settore giovanile e quanto prima comunicheremo l'organigramma definitivo per la prossima annata. E' mia intenzione potenziare la struttura della società, questo campionato è sempre più competitivo e a mio avviso è necessario inserire altre figure professionali per completare al meglio il nostro gruppo di lavoro. Ho effettuato dei colloqui, altri ce ne saranno, quanto prima spero di poter ufficializzare la struttura definitiva della nostra società. Voglio ma soprattutto vogliamo essere all'altezza del compito che ci aspetta per darvi le soddisfazioni che meritate. Stateci vicino, insieme la salita sarà meno difficile. Un grande abbraccio a tutti i tifosi rossoblù". Intanto si infittiscono le notizie di mercato. Una news fresca fresca. L'ex trainer del Gubbio, Federico Guidi, arrivato la scorsa estate e poi sostituito il 15 ottobre 2019 (subentrò Torrente), è il nuovo allenatore della Casertana. Il neo tecnico dei falchetti campani (fiorentino, classe 1976), riprova l'avventura nei professionisti dopo la parentesi infruttuosa e poco fortunata in Umbria. Si porterà con sè lo stesso staff tecnico che si trovava a Gubbio, cioè il vice allenatore Andrea Cupi e il preparatore atletico Domenico Melino. La Casertana, il 24 giugno scorso, aveva infatti comunicato di avere risolto il contratto con il tecnico Ciro Ginestra.
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01 LUGLIO 2020
Chinellato: "Salvezza con l'Imolese meritata. Il Gubbio con Torrente ha rimesso a posto tutto"

Una salvezza dell'Imolese contro l'Arzignano tramite i playout. Tra i protagonisti l'ex attaccante rossoblù Matteo Chinellato, autore di un gol pesante all'andata. Allora, adesso, ci spiega le sensazioni che ha provato: "Una gioia immensa, partite tirate con tanta tensione, che ti toccano anche a livello psicologico, d'altronde dopo appena tre settimane di allenamenti dopo il lockdown. Due partite inoltre giocate con 35 gradi, perciò è stato difficile preparare tutto. Però siamo stati veramente bravi come squadra perchè nessuno si sarebbe aspettato che si riprendesse a giocare e invece abbiamo dovuto concentrarci così in poco tempo. Diciamo che è stato premiato il nostro impegno e la professionalità. Ce la siamo meritata la salvezza". Nell'altro playout a sorpresa è retrocesso il Ravenna, con impresa del Fano, è d'accordo? "Curiosamente prima dello stop di campionato avevamo giocato a Fano e devo dire che avevamo perso per 2-0: posso aggiungere che abbiamo notato che i granata sono una buona squadra. Il nostro girone d'altronde è tra i più difficili: anche in fondo alla classifica ci sono state delle squadre come Rimini, lo stesso Fano, il Ravenna, tutte compagini che avevano un loro gioco". Prima di Imola, l'esperienza breve a Lecco, ma il girone A è così diverso? "Diciamo che là c'è stato in verità un Monza che non ha rivali, voleva vincere e ha vinto. Poi le altre erano avversarie importanti, però non in grado per lottare per la serie B: ne citerei solo un paio, ovvero come Alessandria o Siena. Mentre nel girone B la lotta è più serrata". L'anno scorso si trovava a Gubbio, da gennaio fece bene e segnò pure dei gol pesanti. Poi in estate 2019 cosa è successo? "Posso dire che a Gubbio mi sono trovato molto bene. Sarei rimasto volentieri, avevo trovato la giusta condizione, poi con mister Galderisi e la stessa società mi sono trovato a mio agio. Poi in verità la società ha fatto altre scelte, d'altronde si era deciso di cambiare tanti calciatori e in effetti la squadra è mutata parecchio rispetto a quando ci sono stato io. Magari, se fosse rimasto Galderisi quasi sicuramente sarei restato a Gubbio". Adesso Galderisi allena la Vis Pesaro, che pensa? "Sì, proprio vero. Mi ha pure fatto i complimenti oggi per la salvezza raggiunta. Nanu è persona splendida. A Gubbio mi trovai bene anche grazie a lui". Il Gubbio invece riparte dal trainer Torrente, un suo giudizio? "Non lo conosco personalmente perchè non l'ho mai avuto come allenatore. Però è un nome importante ed è pure amato a Gubbio. Si può fare bene. L'anno scorso il Gubbio era partito male, ma al ritorno ha raddrizzato la situazione facendo tanti punti. Si è salvato tranquillamente, a gennaio non era così scontato. Dico che Torrente ha fatto sicuramente un campionato importante, è riuscito a rimettere a posto la squadra insieme al diesse Giammarioli, ha risistemato tutto ciò che andò male nei primi mesi. E posso aggiungere che il presidente Notari ha veramente a cuore la squadra. Perciò il Gubbio il prossimo anno può arrivare ai playoff".
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30 GIUGNO 2020
Sandreani alla Vis Pesaro. Arzignano e Ravenna retrocedono in D: impresa Fano e Imolese

Epilogo dei playout in una strana estate dopo il lockdown. L'Imolese pareggia tra le mura amiche per 0-0 contro l'Arzignano Valchiampo tenendo il risultato fino alla fine nonostante l'inferiorità numerica, dopo l'espulsione di Checchi. Per la squadra lombarda non era in campo Sbaffo, infatti il tecnico Colombo gli ha preferito Ferrara trequartista a supporto del duo di attacco Cais e Rocco nel 4-3-1-2. Con i rossoblù invece era in campo Chinellato nel 3-4-1-2 disegnato da Cevoli. L'Imolese all'andata aveva sbancato il Gavagnin per 2-1 proprio con una rete dell'ex rossoblù Chinellato che apriva le danze con un missile che non perdona (al 6'), poi autogol di Piccioni e nel finale aveva accorciato le distanze Barzaghi. Nemmeno all'andata era sceso in campo il trequartista Sbaffo, relegato in panchina dal trainer Colombo. Impresa del Fano che vince anche a Ravenna per 1-0 con la rete decisiva di Carpani portando così a casa una salvezza insperata, mandando nel dramma la formazione ravennate contro ogni pronostico. All'andata la formazione granata allenata da Alessandrini si era imposta per 2-0 con le reti di Parlati e Barbuti su rigore. Altra vera impresa del conosciuto allenatore Marco Alessandrini (a Gubbio è stato tecnico in tre diversi momenti), che aveva preso in mano la formazione adriatica nel dicembre scorso reduce da otto sconfitte consecutive: con i granata c'era un altro ex rossoblù, cioè il terzino Tofanari. Così Arzignano Valchiampo e Ravenna vanno a fare compagnia nei dilettanti al Rimini, giunto ultimo in classifica nella graduatoria cristallizzata prima del lockdown. Notizia flash ufficiale. Un cambio drastico nel settore giovanile della Vis Pesaro. L'ex rossoblù Lucio Bove da oggi non è più il responsabile dell'area tecnica: dalle Marche girano voci che potrebbe finire al neopromosso Matelica. Così, con i biancorossi, viene chiamato Sandro Cangini come responsabile delle giovanili: a Gubbio lo conoscono perchè negli spareggi promozione a Senigallia a tre (con la Vis Pesaro di Nicoletti e il Riccione di Zaccheroni) nell'estate 1986 fu decisivo proprio con la maglia dei vissini nel primo match per l'approdo degli adriatici in serie C2 (realizzò il gol decisivo dell'1-0 contro il Gubbio di Roscini). Ma la sorpresa è dietro l'angolo: la squadra Berretti viene affidata all'allenatore Alessandro Sandreani, una vita in rossoblù da calciatore e capitano, ultimanente aveva ricoperto anche il ruolo di direttore tecnico ed allenatore. Dopo l'ultima esperienza vissuta all'Angelana, quindi riparte da Pesaro.
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29 GIUGNO 2020
Tommasi, addio all'Assocalciatori: in pole ora c'è Tardelli. La storia di Ambruosi e Marinelli

La notizia sono le dimissioni di Damiano Tommasi. Infatti non è più il presidente dell'Assocalciatori. A fine mandato ha presentato le sue dimissioni, anticipando in pratica l'addio al suo ruolo che sarebbe scaduto il prossimo novembre. Verrà nominato a breve presidente il vicepresidente vicario Umberto Calcagno. Per la successione si parla di Marco Tardelli, ex centrocampista di Inter e Juventus, che fu campione del mondo nel 1982 con gli azzurri nella finale vinta a Madrid contro la Germania (d'altronde tutti ricordano il suo urlo liberatorio dopo il gol del 2-0 in serpentina e tiro calibrato nell'angolino). Ex rossoblù. Vi ricordate Pasquale Ambruosi? E' stato preparatore atletico del Gubbio dal 2003 al 2006. Fu portato dal diesse Crespini quando scelse l'allenatore Ruggiero Cannito (entrambi provenivano dal Rutigliano). Di conseguenza in quella stagione arrivò Galderisi e il Gubbio giunse fino alla semifinale playoff persa con la Sangiovannese allenata da Maurizio Sarri (in campo c'era Ciccio Baiano). L'anno seguente fu confermato come preparatore atletico quando giunse in rossoblù l'allenatore Castellucci e il direttore sportivo Antonio Frasca: quel Gubbio arrivò sesto in classifica, per un solo punto non riuscì per un soffio l'accesso ai playoff. Al terzo anno ebbe come allenatore prima Castellucci e poi Cuttone. Poi ebbe una esperienza anche ad Avellino. Adesso Ambruosi fa parte dello staff tecnico dello Sly Trani, formazione ambiziosa appena promossa nel campionato di Eccellenza pugliese. Un altro ex rossoblù ha trovato squadra nella Marche: stiamo parlando di Diego Marinelli, è il nuovo allenatore del Sassoferrato Genga, come vice allenatore sarà affiancato dal fratello Andrea Marinelli.
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28 GIUGNO 2020
Calcio in pillole. Chi appende le scarpette al chiodo (Zacchei) e chi vince la Coppa (Marchi)

Vi ricordate Filippo Zacchei? Arrivò nell'estate 2007 proveniente dalla Sansovino con il diesse Arcipreti, che poi si dimise dal suo incarico e arrivò al suo posto Bignone. Ci fu anche un cambio di allenatore perchè Marino fu esonerato e arrivò Alessandrini. Una squadra nella quale figuravano calciatori come Ballanti, Faieta, Tatomir, gli stranieri Chaib e Hovhannisyan, mentre in attacco c'erano il duo Corallo e Placentino. Quel Gubbio era partito in pompa magna (sulla carta), però poi cominciò male e si salvò grazie ad una clamorosa rimonta. C'era Filippo Zacchei, un calciatore di buona prospettiva che sapeva saltare l'uomo e sapeva calciare bene anche i calci di punizione: in quella stagione segnò 4 reti. Nella stagione successiva fu confermato con alla guida Loris Beoni che fu chiamato proprio dalla Sansovino, ma Zacchei non riuscì a brillare come tutti si aspettavano, segnando solo una rete. Una calciatore che era considerato un grande talento (scuola Empoli) pronto ad esplodere, eppure fu una vera meteora. L'ala destra dopo l'esperienza in rossoblù fu scottato e per ritornare con la voglia di giocare ripartì dalla serie dilettantistica, con Castelnuovese, Sansovino e Foiano della Chiana. Appunto, il suo paese. Ed ora Zacchei ha deciso di appendere le scarpette al chiodo a 40 anni. Un ampio servizio viene dedicato in questi giorni dal portale web Arezzonotizie.it (» vedi). Intanto, però, un altro ex rossoblù, continua ad essere protagonista. Stiamo parlando di Ettore Marchi che vince la Coppa Italia di serie C con la maglia della Juventus Under 23 battendo la Ternana per 2-1 in rimonta. Al gol di Mammarella per i rossoverdi, proprio Marchi ha servito l'assist a Brunori Sandri che si è procurato il rigore del pareggio segnato da quest'ultimo. Il gol del sorpasso è stato realizzato da Rafia imbeccato proprio da una bella combinazione tra Brunori Sandri e Marchi. Niente da dire, Ettore Marchi, all'età di 35 anni, è ancora in grande spolvero e ha portato in trionfo la squadra bianconera guidata dall'ex tecnico rossoblù Pecchia. Intanto il calcio eugubino piange la scomparsa di Marcello Cagnazzo: attaccante degli anni '60, con un innato fiuto del gol: ben 68 gol segnati in tre stagioni con i rossoblù (749 gol in carriera!).
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26 GIUGNO 2020
L'inchiesta. Serie C, i costi. Gubbio, le cifre: le chiusure di bilancio nel dettaglio (vedi tutto)

Il coronavirus ha messo a dura prova anche il calcio. Per questo motivo c'è chi chiede che il calcio in serie C venga ripensato. Senza interventi profondi o riforme importanti, c'è il chiaro sospetto che per molte squadre la terza serie potrebbe diventare insostenibile. Ma nel dettaglio quanto può costare davvero una squadra professionistica in serie C. Spesso si guarda una squadra sotto il profilo tecnico, se la squadra gioca bene, che modulo un allenatore usa, quali calciatori si comprano e si vendono, oppure si va a vedere se un calciatore fa una bella giocata oppure è scarso. Bene, ora arriviamo al dunque. Abbiamo in mano dei dati che riguardano le ultime tre annate con chiusura di bilancio al 30 giugno. Ma ecco la tabella: (» vedi tutto). Nel bilancio di chiusura al 30 giugno 2017, tecnicamente parlando quando il Gubbio era allenato da Giuseppe Magi e conquistò il sesto posto in classifica, le voci che si possono elencare le riportiamo di seguito: il costo del lavoro è stato pari ad 1 milione e 195 mila euro (per la precisione 1.195.811 euro). Il valore del fatturato è stato pari ad 1 milione e 814 mila euro (nel particolare 1.814.285 euro). Il tutto con indicenza pari al 60,95%. Cosa significa. L'incidenza: è quanto pesa il costo del lavoro (in altre parole stipendi, contributi e tfr sul volume complessivo dei ricavi, cioè delle entrate). In pratica il costo del lavoro quanto può incidere sul fatturato in percentuale. Il valore del fatturato invece si intende per gli incassi, sponsor, pubblicità, i contributi della Lega e le valorizzazioni dei prestiti. Il costo del lavoro ci pare sottinteso ma riguarda gli stipendi, gli ingaggi e il personale che ruota tutto intorno alla macchina calcio. Parlavamo di numeri. Passiamo alla stagione successiva con chiusura di bilancio al 30 giugno 2018: tecnicamente parlando ci riferiamo all'annata nella quale sono cambiati tre allenatori (ovvero Cornacchini, Pagliari ed infine Sandreani) e il Gubbio ottenne la salvezza ad un punto dai playout (classificandosi al quindicesimo posto). Ecco i numeri: il costo del lavoro è stato pari ad 1 milione e 481 mila euro (con esattezza di 1.481.655 euro). Rispetto alla stagione precedente è lievitato di 285 mila euro circa (con esattezza di 285.844 euro). Il valore del fatturato è stato pari a 2 milioni e 237 mila euro (esattamente 2.237.383 euro). Pure questa voce è cresciuta rispetto al 2017 di 423 mila euro (nel dettaglio la cifra è 423.098 euro). Con una incidenza in percentuale pari al 66,22% (+ 5,27% rispetto alla stagione prima). Chiudiamo con il bilancio che si è chiuso il 30 giugno 2019. In pratica quando il Gubbio è passato dalle mani prima di Sandreani e poi di Galderisi (con il dodicesimo posto finale in classifica). Il costo del lavoro è stato di 1 milione e 520 mila euro (minuziosamente di 1.520.306 euro). Un costo che è cresciuto ancora: di 38.651 euro rispetto al 2018 e di 324.495 euro rispetto al 2017. Arriviamo al valore del fatturato che è stato pari a 2 milioni e 482 mila euro (cioè più precisamente è di 2.482.645 euro). Un valore cresciuto di 245.262 rispetto al 2018 e di 668.360 euro. Con una incidenza in percentuale del 61,23%. Si è viaggiato di media così in questo triennio: 1.399.257 euro per il costo del lavoro; 2.178.104 euro per il valore del fatturato; incidenza del 62,8%. Piccola nota doverosa: questi bilanci sono pubblici, pertanto sono consultabili.
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24 GIUGNO 2020
Notari: "Ci siamo dati delle linee guida. L'ultima decisione passa da me. Cosa non rifarei?..."

Quattro chiacchiere con il presidente Sauro Notari. Allora, iniziamo da questo primo vero incontro che è avvenuto sabato scorso. Come è andata? "Credo bene. Si comincia a lavorare. Ci siamo dati delle linee guida. Poi vedremo il da farsi". Reputa che sia stato un incontro importante? "Senz'altro. Penso che si andrà a fare un discorso in linea con tutte le parti. Chiaro però che nessuno ha la bacchetta magica e pertanto tutto può succedere. Tuttavia ci siamo già detti che prima di tutto si penserà alle uscite e poi da subito si dovrà pensare al futuro. Ci serviranno pedine importanti per costruire la squadra per l'anno prossimo". In altre parole dopo il primo approccio sono previsti altri incontri per i dettagli, giusto? "Mano a mano ci incontreremo per definire le situazioni. Ovviamente le decisioni finali passano tutte dal sottoscritto perchè alla fine si parla sempre di moneta". Questo, è sottinteso, sta a significare che c'è un budget da rispettare e non si sgarra, vero? "Questo discorso non fa una piega. Io ragiono in questa maniera, poi non mi interessa cosa pensano gli altri. Sono molto attendo a queste cose. Altrimenti le situazioni poi non finiscono come dovrebbero. Oggi come oggi bisogna stare molto attenti. La programmazione si fa con un budget già stabilito a monte e va rispettato. Eventualmente ci potrebbero essere delle piccole varianti, ma semmai le valuteremo strada facendo". Intanto escono fuori alcuni nomi papabili di giovani dalla serie D. State guardando anche ai talenti del calcio di serie inferiori? "Certamente. Se ci sono ragazzi interessanti è giusto provarci. Non basta prendere sempre quei calciatori già navigati. Voglio dire talvolta si possono scoprire dei talenti e se un ragazzo si mette in mostra oppure esplode, è sempre importante per una società di calcio". Si dovrà affrontare anche il discorso dei calciatori in scadenza. Citiamo ad esempio Juanito Gomez, ma ce ne sono altri in lizza. Ma lei che ne pensa? "Sì, ci saranno quei cinque o sei calciatori che rientrano nei nostri progetti. Di conseguenza questi calciatori saranno contrattualizzati il prima possibile". Per concludere, ci tolga una curiosità. Sta ricoprendo la carica di presidente dal 2014, adesso, a mente fredda, se avesse la possibilità di tornare indietro, cosa non rifarebbe? "Onestamente avviene come nella vita quotidiana. Spesso ci si chiede, se avevo fatto questo o quest'altro. Se tutti noi conoscessimo già quello che può succedere in futuro, non staremmo qui a disquisire. In ogni programmazione fatta ero certo di averla portata avanti con l'intento di fare bene oppure ero convinto che ci potesse portare pure in serie B. Ma purtroppo poi, come sappiamo, tutti i percorsi che si intraprendono non portano i conti giusti, ovvero 2+2 non fa sempre 4. E' facile giudicare o contestare un operato a priori. Con i sè e con i mà, nella vita non si va avanti. Chiaro che qualcosa di certo non lo rifarei...". In altre parole? "Ad esempio quando ci fu la retrocessione (nel 2015 ndr) e in altre occasioni probabilmente ad oggi avrei agito diversamente. Ma stiamo parlando con il senno di poi. Pertanto adesso bisognerà sbagliare il meno possibile. L'ho già detto a Stefano (Giammarioli ndr) e al mister (Torrente ndr)...". In pratica, cosa gli ha detto? "Come nella vita, cerchiamo di sbagliare il meno possibile. Lo sbaglio ci aspetta sempre dietro l'angolo. Ma se questi sbagli li abbattiamo, meglio è per tutti e per raggiungere l'obiettivo".
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Anno 2011-2012 Serie B:

MATCH CLOU:

1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
Spettatori: 3911

24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
Spettatori: 4173

6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821

28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
Spettatori: 3977

28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
Spettatori: 4434

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