SERIE C - GIRONE B
13ESIMA GIORNATA
DOM. 29 NOVEMBRE 2020
STADIO PIETRO BARBETTI
ORE 15

GUBBIO

1

FERALPISALO

1

14ESIMA GIORNATA
SAB. 5 DICEMBRE 2020
STADIO H.RECINA MACERATA
ORE 15

MATELICA-GUBBIO

> Calendario in pdf.: (scarica)

Clicca le immagini rossoblu!

CLASSIFICA
2020-2021

Sudtirol
Padova
Feralpisalo
Perugia
Triestina
Mantova
Modena
Sambenedettese
Virtus Verona
Cesena

Carpi
Matelica
Legnago Salus
Gubbio
Imolese

Vis Pesaro
Ravenna
Fermana
Arezzo

Fano

26
26
24
23
21
21
21
21
19
19

19
19
13
12
12

11
10
10
6

5

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13ESIMA GIORNATA
DOM. 29 NOVEMBRE 2020

Carpi
Triestina

2
2

Cesena
Modena

0
0

Fano
Virtus Verona

1
2

Fermana
Matelica

1
1

Imolese
Arezzo

0
2

Mantova
Ravenna

2
1

Padova
Vis Pesaro

5
3

Sambenedettese
Legnago Salus

1
1

Sudtirol
Perugia

1
1

-

Marcatori 2020-2021
Serie C - Girone B

Bortolussi Cesena
Ganz Mantova
Nicastro Padova

10
8
7

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2020-2021

Sainz Maza
Gerardi
De Silvestro
Gomez
Malaccari
Pasquato
Signorini

2
2
1
1
1
1
1

Scopri la nostra citta!

14ESIMA GIORNATA
DOM. 6 DICEMBRE 2020

Matelica-Gubbio

Arezzo-Sudtirol

Feralpisalo-Mantova

Legnago Salus-Cesena

Modena-Fermana

Perugia-Imolese

Ravenna-Padova

Triestina-Sambenedet.

Virtus Verona-Carpi

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Ferrini: "Abbiamo trovato la quadratura". E Francioni...

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IN FOTO, MANUEL FERRINI IN AZIONE DA TERZINO.

Il difensore in un ruolo inedito si esprime così: "Sì, adesso i risultati sono venuti, ma non abbiamo fatto ancora nulla. La nostra mentalità è di imporre sempre il gioco". Prestigioso conferimento dal Coni con la 'Palma di Bronzo' per Gianni Francioni: "Che orgoglio". Le foto di Gubbio-Feralpisalò
A seguire tutti gli aggiornamenti e le news...

LE IMMAGINI DEL MATCH: » LE FOTO DI GUBBIO - FERALPISALO

02 DICEMBRE 2020
Parla il difensore Manuel Ferrini che con il trainer Torrente si sta prodigando nel ruolo di terzino sinistro come titolare. Le sue affermazioni: "Finalmente abbiamo trovato la quadratura del cerchio, ma siamo anche consapevoli che ancora non abbiamo fatto nulla. Perciò serve la maggiore attenzione sempre per poter stare tranquilli. Tuttavia stiamo attraversando un periodo positivo, mi riferisco sia alla squadra che a livello personale. Finalmente anche i risultati stanno venendo fuori. Ma noi eravamo consapevoli che ci saremo riusciti perchè le prestazioni non sono mai mancate. Dico questo perchè abbiamo avuto sempre la mentalità di proporre il nostro gioco. Giocare da terzino sinistro? Sono sincero, non lo avevo mai fatto. Al massimo avevo fatto il terzo di sinistra in una difesa a tre e non a quattro. Però mi sono subito calato nella parte dando piena disponibilità. Le caratteristiche per la fase difensiva già le conosco, sto invece ora imparando a propormi nella fase offensiva. Cerco di aiutare la squadra anche in avanti. Ora ci spetta il Matelica? Veniamo da tre partite impegnative e molto difficili contro avversari forti (Perugia, Triestina e Feralpisalò ndr). D'altronde ho incontrato gente come Melchiorri e Sarno che mi hanno impressionato e li reputo calciatori di un'altra categoria. Ma sotto l'aspetto mentale adesso arriverà la sfida più difficile: dobbiamo essere pronti, cioè determinati e non sbagliare l'approccio. Chiaro però che bisogna migliorare, soprattutto in fase offensiva, dove stiamo creando ma facciamo un po' fatica a fare gol". Intanto arriva una importante onorificenza per una bandiera del Gubbio da calciatore e allenatore. Stiamo parlando di Gianni Francioni, che l'anno scorso ricopriva il ruolo di responsabile del settore giovanile della Gubbio Calcio. A Francioni è stata conferita dal Coni la 'Palma di Bronzo' al merito tecnico per il 2019. Questo è un prestigioso conferimento che è stato comunicato al diretto interessato direttamente dal presidente del Coni, Giovanni Malagò, con una lettera con questa motivazione: «L'organizzazione sportiva nazionale, oltre che attestare le capacità e i risultati conseguiti, è desiderosa di esprimere profonda riconoscenza per l'impegno dedicato allo sport per anni». Gianni Francioni è stimato da sempre per il suo spessore umano e professionale, e accoglie così questo riconoscimento. Dice: "Sono orgoglioso. Mi fa piacere, significa che per questo sport qualcosa ho dato. Due giorni fa mi è arrivata questa lettera da Roma. Mi ha fatto piacere soprattutto dal punto di vista umano ed educativo, oltre che tecnico. La soddisfazione è notevole perchè è una onorificenza a livello nazionale".
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01 DICEMBRE 2020
Magi: "Allenerei Malaccari e Pasquato. Torrente il numero uno. Nulla può scalfire ciò che fu fatto..."

L'ex allenatore di Ravenna, Sambenedettese, Bassano e Gubbio. Col tecnico Giuseppe Magi facciamo il punto sul girone. Ci dice: "Sento dire da più parti che il girone C è il più difficile. Se guardiamo il blasone delle squadre probabilmente sì. Ma con il mio vissuto il girone B mi sembra molto più difficile in quanto c'è una qualità media superiore e non esistono le squadre materasso. Perciò lo ritengo quel girone più complicato". Complicato anche per gli allenatori, visto che già sono saltate diverse panchine, non è così? "Su questo aspetto sono anche parte in causa. Per tanti colleghi come me questo torneo è stato anomalo e difficile. Le società si sono mosse sul mercato con grande ritardo. Con l'aggravante del Covid-19 che ha tenuto i calciatori fermi per sette mesi. Senza dimenticare gli infortuni che ne sono conseguiti. Difficile trovare l'equilibrio dei risultati da subito. Si prende atto di queste decisioni e molte le società che hanno seguito questo passo. Va di moda che il primo a pagare è l'allenatore. Cosa che non è avvenuta a Gubbio: nel momento di difficoltà l'ambiente si è coeso dando fiducia ad un allenatore preparato come Torrente e i risultati stanno venendo. Però guardando le prestazioni il Gubbio avrebbe già meritato di fare più punti anche prima". Ma una squadra ha bisogno di un rodaggio, non crede? "Sì, io condivido pienamente questa vostra considerazione. A parte che il Gubbio io lo seguo a prescindere, in quanto sono legato anche sotto l'aspetto affettivo con quelle persone con le quali ho lavorato e la città stessa con due anni meravigliosi. Come dicevo prima, non si sono fatti prendere dall'ansia quando le vittorie non arrivavano: la società, il mister e il gruppo intero hanno fatto un buon lavoro e credo che i valori stanno venendo fuori. La squadra è stata costruita con equilibrio. Ma ci si toglie dalle sabbie mobili con unità di intenti e compattezza". Un calciatore che allenerebbe? "Malaccari è una piacevole conferma, poteva essere un mio calciatore ma la serie D lo condusse altrove: lavorammo insieme qualche mese e devo dire che fu una piacevole sorpresa sia come uomo sia come calciatore. Invece mi ha stupito Pasquato: è forte, può spostare gli equilibri di una partita perchè è capace di inventarsi qualsiasi cosa e per come vedo io il calcio non nego che mi piacerebbe allenarlo: calciatore estroso, come fu per noi Casiraghi". Ora un dato statistico veramente curioso: nell'era Notari lei rimane finora l'unico allenatore che ha retto per una intera stagione, che dice? "Ma io sono stato fortunato soprattutto il primo anno in serie D: c'erano grandi problemi e pure io rischiai l'esonero dopo la sconfitta per 3-0 con il Città di Castello. La società rimase forte e difese il mio modo di lavorare. Si delineò il cambiamento. Quando si vince il merito passa attraverso la collaborazione di tanti. Questa unione creò entusiasmo e ce lo portammo dietro in C dove facemmo una cavalcata straordinaria verso i playoff". Pensare che il Gubbio raggiunse quel traguardo con una squadra che costò meno (nel 2016-17) degli anni successivi (» vedi tabella), cosa significa? "Ci sono delle realtà che lavorano con quella filosofia tutt'oggi: vedi il Cittadella. Lavorano su un progetto tecnico-tattico preciso, non solo prendendo esclusivamente calciatori già pronti o costosi. Prendono calciatori funzionali al progetto con lo stesso allenatore: ci vuole coraggio e crederci. Costruire ci vuole tempo, ma distruggere basta un attimo". Eppure ci sono alcuni detrattori, qualcuno le rimprovera ancora di aver fatto giocare Burzigotti invece di Rinaldi nei playoff con la Samb nel 2017: "Sono diatribe nel calcio che esistono, come quando Baggio doveva giocare o meno in Nazionale. Però nel calcio non c'è mai la controprova. Facciamo le scelte in buona fede palpando le nostre percezioni. Andò male, ma arrivammo corti perchè non rinforzammo la rosa a gennaio. L'obiettivo era di mantenere la categoria per rispettare l'aspetto economico. Aggiungo: spesso c'è gente che ti dà consigli, ma non ha fatto mai calcio oppure ha fatto l'1% del tuo cammino. Perciò dico: con quale diritto o a quale titolo uno ti punta il dito? Serve sempre l'umiltà". Si è sentito più con il presidente Notari? "Ci siamo rivisti negli anni, esiste un ottimo rapporto. Nulla può scalfire ciò che abbiamo fatto, nemmeno le malelingue o chi ci invidiava. C'è stima reciproca". Lei incontrò Torrente nel Galà Eugubino nel 2016, cosa vi siete detti? "Mi volle conoscere, ma il piacere fu più grande il mio: quello che ha fatto Torrente a Gubbio è importante e so cosa vuol dire avendoci lavorato. Lui fece un percorso fantastico perchè non è facile: il pubblico eugubino è esigente. Torrente è stato il numero uno della storia della Gubbio Calcio. Mi piacerebbe da parte mia ricoprire il podio, essere tra i primi tre: in cuor mio credo che ho lavorato bene perchè quello che è stato fatto è importante. In quella precisa occasione con Torrente ho avuto la sensazione che c'era stima e un feeling reciproco. In campo l'ho incontrato poche settimane fa a Ravenna: ho perso io, però il Gubbio ha fatto qualcosina in più di noi e per me giocare contro il Gubbio di Torrente è stato un vero onore".
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30 NOVEMBRE 2020
Focus. Quella coperta sempre troppo corta. Nel guado cambio di assetto per fare quadrare il cerchio

A piccoli passi. Il Gubbio si toglie, anche se per una sola lunghezza, dalla zona calda dai playout. Dopo un cammino sul campo frutto di nove punti nelle ultime cinque partite. Frutto di un certo assestamento pure della difesa che nelle ultime tre partite ha incassato una rete. Una rete tra l'altro subita a sei minuti dalla fine per via di un'errata lettura di un fuorigioco contro la Feralpisalò. Senza questa disattenzione, oggi staremmo qui a parlare di altro. Ma la crescita è evidente. Soprattutto per un'ora si è visto un Gubbio che ha offerto un calcio dinamico. Si è vista infatti una squadra animata, scatenando un circolo virtuoso di movimenti, linee di passaggio continuamente attive. Nel calcio moderno il calciatore deve essere agile nei movimenti (con e senza palla), soprattutto contro formazioni che sono strutturate fisicamente: è importante la rapidità e pure la frequenza degli appoggi. Bisogna saper condurre il gioco per conquistare velocemente il campo. Sembrano cose elementari quanto detto, ma in verità poi per tramutarle sul campo non è mai così semplice e scontato. Infatti il Gubbio, dopo le problematiche di adattamento delle prime giornate, sta cominciando a prendere forma e certi ingranaggi cominciano a funzionare. Ovviamente nel mezzo servono dei calciatori che abbiano delle qualità tecniche. Vedi il primo gol di Pasquato contro la Feralpisalò: un tocco di destro d'alta scuola, un gesto che di solito si vede in altre platee, paragonabile ai vari gesti tecnici dei numeri "dieci" che hanno calcato i campi ad alti livelli. Tutto questo fa ben sperare perchè nel calcio ci vuole tempo, autostima e consapevolezza nei propri mezzi. Diciamo questo perchè questo è un calcio di eccessi fatto talvolta di giudizi affrettati. Spesso si è sbagliato nel sentenziare su dei calciatori troppo presto. D'altronde i giudizi affrettati non servono a nulla, parla sempre il campo. Ma tutto questo discorso ne consegue un altro. Un'ora pregevole di calcio ad alto livello purtroppo è stata resa vana per un problema ben preciso che si protrae ormai da questa estate. La coperta è corta. Un leitmotiv che è diventato un tormento per Torrente in questo inizio di stagione. Un Gubbio che è stato a tutti gli effetti partorito senza centravanti, così che il tecnico di Cetara ha prima schierato un 4-3-3 senza un vero ariete d'area di rigore e per questo motivo ha avuto l'intuizione di passare al 4-3-1-2. Il nocciolo della metamorfosi è sicuramente Pasquato, un calciatore di qualità, duttile, uno dei pochi ad interpretare al meglio le due fasi. Ma la coperta corta si fa sentire. Si è visto in maniera netta contro la Feralpisalò. Nel momento in cui il Gubbio ha cominciato a tirare il fiato, la formazione gardesana ha messo in campo forze fresche di rilievo. Uno su tutti: il giovane D'Orazio (lo voleva Torrente proprio nel mercato estivo) ha spaccato la partita, in primis sfiorando un gol con un diagonale fulmineo e poi ha messo lo zampino sul gol del pari di Legati. La differenza è tutta qui. Certe perplessità estive non possono essere soffocate. Con la consapevolezza che la causa è da ricercare in se stessi.
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29 NOVEMBRE 2020
Cucchietti: "Inizio duro, ora ci siamo". Torrente: "Ottimo calcio per un'ora". Le foto di Gubbio-Feralpi

Gubbio che scappa via con una perla di Pasquato che inventa un gol da cineteca (alla Del Piero come in Champions contro il Borussia Dortmund), ma la Feralpisalò lo riagguanta a sei minuti dal termine con un tocco sottoporta di Legati lasciato solo su tiro di D'Orazio, complice un'errata lettura della trappola del fuorigioco. Il trainer Vincenzo Torrente allarga le braccia: "Un'ora di ottima prestazione per noi. Però poi abbiamo pagato tre partite in una settimana e non abbiamo retto nè mentalmente nè fisicamente. In molti erano stanchi, tra cui Pasquato e Gomez. Loro invece hanno messo dentro quattro calciatori offensivi e non siamo riusciti più a venirne fuori. Purtroppo nel gol subito abbiamo peccato perchè purtroppo proprio in quel momento Megelaitis è rimasto sul palo quando scattava la trappola del fuorigioco. Ma in campo tuttavia abbiamo dimostrato che contro la seconda in classifica non c'era tutta questa differenza. Qualità di gioco importante e nel palleggio. Ma non potevamo reggere quei ritmi. Mi auguro finalmente di avere almeno per una volta una rosa completa a disposizione. Pasquato? Finalmente si è sbloccato, ha certi numeri e se avesse avuto più continuità in carriera poteva sfondare. Un attacco veloce con l'inserimento di De Silvestro? L'ho fatto per l'avversaria di turno ma potrebbe essere una nuova soluzione. La difesa a tre alla fine? Loro ci stavano mettendo in difficoltà sugli esterni, abbiamo fatto bene finchè abbiamo retto fisicamente. Sono contento per la prestazione perchè pure il diesse dei gardesani Magoni ci ha fatto i complimenti per il nostro gioco espresso". Tocca al portiere Tommaso Cucchietti: "La squadra in difesa sta facendo bene, secondo me stanno facendo ottime partite. Poi è chiaro che ci sono occasioni e il mio mestiere è quello di parare. Il gol subito? Dal calcio d'angolo, dopo una respinta, Legati si è ritrovato sui piedi questa palla, era troppo vicino e non sono riuscito a rimediare. Potevamo portare a casa questa partita, ma ci sta nel calcio, tuttavia la prestazione della squadra è stata ottima. All'inizio è stata dura, ma adesso credo che ci siamo e credo che questo gruppo abbia dei valori". Questo il commento del trainer dei benacensi Massimo Pavanel: "Non contento della prima mezz'ora, ma devo dire che il Gubbio gioca con molta qualità. Ma sono contento della reazione, i ragazzi non si sono accontentati". L'autore del gol del pareggio Elia Legati: "Un pareggio pesante contro un Gubbio davvero di qualità e di sostanza: noi arrivavamo sempre secondi sui palloni. Nel secondo tempo siamo entrati in campo con un piglio diverso ma la differenza l'hanno fatta i subentrati: segnale di un grande gruppo". Ecco le 20 immagini del match. Fotoservizio di Simone Grilli. Nel link (» vedi foto)
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29 NOVEMBRE 2020
Gubbio e Feralpisalò si dividono la posta (1-1). La perla di Pasquato e poi Legati fa pari da due passi

Gubbio contro la Feralpisalò. Il trainer Torrente conferma il 4-3-1-2. Cucchietti in porta. Difesa con Munoz, Uggè, Signorini e Ferrini. Centrocampo con Oukhadda, Megelaitis e Malaccari. Davanti Pasquato tra le linee a supporto di Gomez e De Silvestro. La cronaca. Al 7' subito brivido da calcio piazzato scaturito su un fallo su Gomez al limite: Pasquato fa partire un destro liftato che sfiora di poco il montante. Seguente occasione (8') in contropiede quando De Silvestro carica il sinistro dai venti metri, la palla si perde a lato di poco radente. Al 28' la perla di Pasquato: un'azione tutta in velocità tra Megelaitis verso Malaccari, poi scambio con il fantasista patavino che prende la palla al limite, effettua un dribbling e fa partire un tiro di destro di rara precisione con la sfera che si insacca a fil di palo a mezz'altezza. Al 30' cerca il bis quando Oukhadda da destra trova un corridoio in avanti verso Pasquato che entra in area e poi cerca il piattone angolato, ma stavolta è De Lucia che si salva con i piedi in uscita. Al 38' e al 40' ci sono due pericoli in area eugubina. Prima De Cenco serve a due passi dalla porta Scarsella che calcia di destro centrale ma smanaccia Cucchietti che respinge. Poco dopo su punizione pennellata in area da Guidetti, è De Cenco che calcia sotto la traversa ma ancora Cucchietti vola e con la punta delle dita devia la sfera in angolo. La ripresa. Al 3' uno spiovente da destra di Munoz trova in area Gomez che calcia al volo di sinistro, De Lucia in tuffo devia la sfera in corner. Al 10' sventola di destro da limite di Carraro, Cucchietti in volo plastico è lesto a deviare la sfera in angolo. Al 20' ci prova di sinistro dal limite Brogni ma Cucchietti c'è ancora e respinge a pugni chiusi con autorevolezza. Al 24' una fiammata del neo entrato D'Orazio che fa partire un tiro di sinistro fulmineo a palombella che fa la barba al palo. Però al 39' arriva il pareggio ospite: su corner di Petrucci, D'Orazio calcia dal limite e Legati a due passi dalla porta (tutto solo) con un tocco morbido di destro mette la palla in rete. Complice un'errata lettura sulla trappola del fuorigioco che è riuscita male perchè un calciatore rossoblù resta immobile sul primo palo.
Tabellino: Gubbio - Feralpisalò (1-1):
Gubbio (4-3-1-2): Cucchietti; Munoz, Uggè, Signorini, Ferrini; Oukhadda (37' st Sdaigui), Megelaitis, Malaccari; Pasquato (37' st Pellegrini); Gomez (30' st Cinaglia), De Silvestro (18' st Gerardi). A disp.: Zamarion, Montanari, Sorbelli, Lovisa, Gaia. All.: Torrente.
Feralpisalò (4-3-1-2): De Lucia; Bergonzi, Giani, Legati, Brogni (25' st Petrucci); Guidetti (25' st Rizzo), Carraro, Scarsella; Gavioli (15' st Miracoli); Ceccarelli (12' st D'Orazio), De Cenco. A disp.: Liverani, Mezzoni, Bacchetti, Vitturini, Messali, Pinardi. All.: Pavanel.
Arbitro: Ricci di Firenze (D'Elia e Niedda di Ozieri); quarto uomo: Centi di Viterbo.
Reti: 28' pt Pasquato (G), 39' st Legati (F).
Ammoniti: Legati (F), Guidetti (F). Recupero: 0' pt; 3' st. Angoli: 2-6. Note: gara a porte chiuse.
Risultati: Tredicesima Giornata - Serie C - Girone B:
Carpi - Triestina
2-2
15' Lodi (T), 25' Biasci (C) rig., 67' Tartaglia (T), 79' Giovannin (C)
Cesena - Modena
0-0
Fano - Virtus Verona
1-2
9' Baldini (F), 69' Marcandella (V), 75' Carlevaris (V)
Fermana - Matelica
1-1
13' Boateng (F), 14' Calcagni (M)
Gubbio - Feralpisalò
1-1
28' Pasquato (G), 84' Legati (F)
Imolese - Arezzo
0-2
39' Belloni (A), 71' Cutolo (A)
Mantova - Ravenna
2-1
26' Perri (R), 65' Ganz (M), 68' Ganz (M)
Padova - Vis Pesaro
5-3
4' Ronaldo (P), 18' Nicastro (P), 21' Nicastro (P), 46' Gennari (V), 52' Bifulco (P), 68' De Feo (V), 70' De Feo (V) rig., 89' Curcio (P)
Sambenedettese - Legnago Salus
1-1
13' Luppi (L) rig., 87' Masini (S)
Sudtirol - Perugia
1-1
3' Melchiorri (P), 42' Casiraghi (S) rig.
••••••
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G.U. ART. n.229/14:

Media Spettatori
Lega Pro - Girone B
Stagione 2019/2020

Dopo 27 giornate:

Cesena
Vicenza
Modena
Reggiana
Triestina
Padova
Sambenedettese
Piacenza
Rimini
Carpi
Ravenna
Fermana
Vis Pesaro
Fano
Sudtirol
Feralpisalo
Gubbio
Arzignano Valc.
Virtus Verona
Imolese

10150
9020
6850
6190
5210
5020
3160
3000
2090
1810
1770
1580
1520
1120
980
980
930
910
810
530

Media spettatori:
>
La scheda

Dati media:
La Gazzetta dello Sport

Lega Pro
Girone B - 2020/2021

Emilia-Romagna (5)
Carpi, Cesena, Imolese, Modena, Ravenna
Friuli (1)
Triestina
Lombardia (2)
Feralpisalo, Mantova
Marche (5)
Fano, Fermana, Matelica, Sambenedettese, Vis Pesaro
Trentino Alto Adige (1)
Sud Tirol
Toscana (1)
Arezzo
Umbria (2)
Gubbio, Perugia
Veneto (3)
Legnago Salus, Padova, Virtus Verona

Amarcord rossoblu


Anno 2011-2012 Serie B:

MATCH CLOU:

1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
Spettatori: 3911

24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
Spettatori: 4173

6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821

28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
Spettatori: 3977

28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
Spettatori: 4434

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