SERIE C - GIRONE B
QUINTA GIORNATA
SAB. 24 SETTEMBRE 2022
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DOM. 2 OTTOBRE 2022
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GIRONE B SERIE C
2022-2023

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Lucchese
Entella

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S.D.Tavarnelle
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QUINTA GIORNATA
SAB. 24 SETTEMBRE 2022

Alessandria
Carrarese

2
1

Cesena
Pontedera

1
1

Imolese
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Lucchese
Rimini

2
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Montevarchi
Fermana

2
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Olbia
Siena

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Torres

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Reggiana
S.D.Tavarnelle

2
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Vis Pesaro
Ancona

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Marcatori 2022-2023
Serie C - Girone B

Capello Carrarese
Lanini Reggiana
Santini Rimini
Giannetti Carrarese
Ruocco Torres

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4
4
3
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Marcatori Gubbio
2022-2023

Artistico
Bulevardi
Bonini
Di Stefano
Portanova

2
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1
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SESTA GIORNATA
DOM. 2 OTTOBRE 2022

Carrarese-Gubbio

Alessandria-Pontedera

Fermana-Entella

Imolese-Recanatese

Lucchese-Torres

Montevarchi-Carrarese

Olbia-Fiorenzuola

Reggiana-Ancona

Siena-Cesena

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La prova del nove a Carrara. Primo step probativo 

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IN FOTO, NOTARI, PIENO DI ELOGI A BRAGLIA.

Gara clou per vedere chi può diventare grande. Apuani con le assenze di Della Latta e Mercati sulla mediana. In casa Gubbio ritorna Redolfi con il dilemma dello schieramento tattico. ll presidente eugubino Notari è raggiante: «Il mio Gubbio più forte e bello». Le foto di Gubbio-Entella   
A seguire tutti gli aggiornamenti e le news...

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29 SETTEMBRE 2022 
Il primo step del Gubbio per diventare grande. Domenica i rossoblù giocano a Carrara. Partita clou della giornata. Un test probante che forse farà capire il nuovo status quo che hanno acquisito i rossoblù, i quali per questo campionato si candidano sicuramente alla lotta per il vertice. In casa Carrarese ci sono due assenze importanti, ovvero i centrocampisti Della Latta e Mercati squalificati. Il tecnico dei marmiferi è Alessandro Dal Canto. Probabile undici iniziale nel 3-5-2. Satalino in porta. Difesa a tre con Pelagatti, D'Ambrosio e Imperiale. Centrocampo a cinque con Grassini, Cerretelli, Schiavi, Bozhanaj e Cicconi. Di punta il duo Capello e Giannetti. Gli apuani si trovano primi in classifica a quota 12 punti (in coabitazione con la Reggiana) dopo aver ottenuto in questa fase iniziale di torneo quattro vittorie ed una sconfitta, subita per ultimo ad Alessandria. Per i canarini 11 reti realizzate e 6 reti subite contro i 6 gol segnati dal Gubbio ma con un solo gol incassato. In casa eugubina rientra dalla squalifica Redolfi che dovrebbe tornare titolare nel duo centrale difensivo al fianco di Portanova. Da verificare ancora le condizioni fisiche dell'altro difensore centrale, Signorini, reduce infatti da un infortunio. Da verificare tra l'altro se Braglia utilizzerà ancora il 4-2-3-1 di inizio stagione oppure lo schieramento 3-5-2 adottato nella fase iniziale nella partita di sabato contro la Virtus Entella. Si può azzardare un probabile undici iniziale. Di Gennaro in porta. Difesa a quattro con Corsinelli, Portanova, Redolfi e Bonini. Duo di centrocampo con Toscano e Rosaia. Trio di trequartisti con Arena, Bulevardi e Spina. Di punta l'argentino Vazquez. Se invece Braglia opterà per giocare con una difesa a tre è possibile lo spostamento di Bonini centrale al fianco di Portanova e Redolfi, mentre Corsinelli e Spina dovrebbero agire come esterni di centrocampo, con il trio sulla mediana formato da Toscano, Rosaia e Bulevardi. In tal caso il duo di attacco potrebbe essere formato da Arena e Vazquez. Intanto il presidente Sauro Notari è stato intervistato dal quotidiano nazionale 'Corriere dello Sport' e il patron del sodalizio eugubino si mostra entusiasta di questo Gubbio: «Il mio Gubbio più forte e bello». Un titolo ad effetto. Ma ecco le altre parole espresse dal patron Notari: «Sono contentissimo di come vanno le cose, la mentalità è quella giusta, come il gruppo e l'allenatore. Sarà un test importante contro la capolista Carrarese. Orgoglioso dei nostri giovani e del tecnico che li mette in campo». L'articolo si conclude un po' a sorpresa entrando nell'ultimo terreno, spinoso, a giudicare dal livore delle parole verso l'ex allenatore: «Il Gubbio al top nel girone? Mi piace sentirlo dire, significa che si è fatto un buon lavoro in estate. Ho cercato di continuare con Torrente, che voleva cose stravolgenti, e ho fatto la scelta migliore con Braglia, un uomo intelligente che sa il fatto suo». L'articolo completo: (» leggi).        
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28 SETTEMBRE 2022
Caccavallo: "Se prendi Braglia... vuoi vincere il campionato. Mi piace Arena, è un mancino"

Il doppio ex di turno, di Carrarese e Gubbio. Parla con noi l'attaccante Giuseppe Caccavallo. Ecco cosa ci dice: "Carrarese e Gubbio sono due squadre che hanno fatto ottimi acquisti soprattutto con gli allenatori. Da una parte c'è il Gubbio che ha preso Braglia, uno degli allenatori più vincenti nella categoria e l'ho avuto pure io a Cosenza. Poi dall'altra parte, Dal Canto, un tecnico che mi è sempre piaciuto per come fa giocare le sue squadre: si era un po' perso negli ultimi anni, ma sta dimostrando di essere un ottimo allenatore per la categoria". Appunto, era il suo allenatore, fa conoscere meglio agli eugubini chi è Piero Braglia? "Non ha peli sulla lingua. A Cosenza non gli interessava il gioco perchè lui puntava sul pratico, cercava soltanto di portare dei punti a casa. Certamente è quello che sta facendo anche a Gubbio. Nel mese scorso quando ero a Siena nel test amichevole ho visto che questa squadra può essere da prime posizioni. Idem la Carrarese che mi ha sorpreso perchè ha fatto degli ottimi investimenti sul mercato. Ribadisco, le due squadre hanno un qualcosa in più con questi allenatori". Un calciatore da citare nel Gubbio? "Mi piace Arena: un piccoletto, è un mancino ed io sono innamorato dei mancini. Un giovane che può esplodere se riesce a trovare la continuità, ma se diventa consapevole delle sue potenzialità può fare un'ottima carriera". Ma secondo lei questo Gubbio può lottare per qualcosa di più dei playoff? "Guardate... il problema è che se tu prendi Braglia significa che tu vuoi vincere il campionato. Altrimenti Braglia non lo prendi. Altrimenti Braglia non accetta, capito. Ribadisco: gli interessa poco giocare bene, va sul pratico e gli importa solo vincere perchè la storia ci dice che è uno dei più vincenti nella categoria". Caccavallo ha girato tutti i gironi, ma qual è veramente il più difficile? "Per me il girone C è sempre quello più tosto. Negli altri gironi si gioca a calcio, invece nel girone del sud si gioca a calci. C'è da dire che il livello di Lega Pro rispetto ad otto anni fa è sceso tantissimo. Poi dico che quest'anno il girone B è molto equilibrato e sulla carta la favorita è la Reggiana". Parliamo al passato. Nella Carrarese, cosa ricorda? "A Carrara l'unica piazza nella quale ci sono stato per tre anni consecutivi: gioie e dolori, perchè pure là sono stato operato ad un piede. Infortuni che purtroppo mi hanno penalizzato in carriera. Mi accolsero come un figlio, ho ottimi ricordi e tanti amici". Con i canarini era compagno di squadra di Tavano e di Maccarone con Baldini allenatore, che effetto fa? "Baldini è un maestro di calcio, è stato un mio papà calcistico sia dentro che fuori dal campo. Mi insegnò tanto in quei tre anni. Mi fu di insegnamento vedere Tavano e Maccarone sui 40 anni che negli allenamenti non si fermavano mai. Baldini è una persona vera e in questo mondo del calcio ce ne sono ben poche. L'anno scorso quando andò a Palermo mi chiamò e mi disse: «Ti voglio portare qui». Ma già sapeva che era impossibile perchè non mi avrebbero mai preso a 34 anni. Baldini insegna calcio: ha portato in alto la Carrarese, ha fatto un miracolo sportivo a Palermo e si merita di allenare la serie A". Adesso l'esperienza alla Gelbison, con la squadra di Vallo della Lucania del Cilento, un parere? "Una bella realtà in un posto bellissimo. Avevo bisogno di nuovi stimoli, mi volevo riavvicinare a casa e alla famiglia. Così quando ho rescisso con il Siena c'è stato questo contatto. Sono contento perchè per la prima volta questa società gioca in terza serie e hanno puntato su un calciatore importante come me per fare crescere l'ambiente. Purtroppo mi sono dovuto operare al crociato e dovrò stare fermo dei mesi. Ma sono uno che non molla, anche fuori dal campo cerco di dare una mano alla squadra e a questa società che se lo merita perchè ha fatto davvero dei grandi sforzi". Per l'intervista si ringrazia Carmela Santi e la società del Gelbison per la gentile disponibilità.
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28 SETTEMBRE 2022
Torrente accostato al Foggia. Ma c'è diversa concorrenza: Scienza, Marchionni e Brocchi
 
L'avventura di Roberto Boscaglia sulla panchina del Foggia è finita. Dopo la netta debacle contro il Pescara si è creato un certo malumore nella piazza foggiana, la dirigenza rossonera non ha voluto attendere e così è arrivato l'esonero. Tra i possibili sostituti girano alcuni nomi. Sono usciti quelli di Giuseppe Scienza e quello di Marco Marchionni. Un sogno anche quello di ingaggiare Cristian Brocchi. Tra questi nomi figura anche quello di Vincenzo Torrente. La società dei satanelli ha contattato il tecnico di Cetara per sondare il terreno se ci fosse da subito la disponibilità per trasferirsi in terra pugliese. Da ricordare che proprio l'ex bandiera genoana ha già allenato in Puglia quando ha guidato il Bari in due stagioni in serie B dal 2011 al 2013. Attualmente Vincenzo Torrente è ancora un dipendente del Gubbio perchè il contratto va in scadenza il prossimo giugno 2023. Infatti aveva firmato un biennale, tra l'euforia della proprietà, alla vigilia del derby storico vinto contro il Perugia in rimonta per 3-2 in data 17 marzo 2020. Per arrivare poi alla storia dei nostri giorni che tutti sanno. La scorsa estate la presidenza ha fatto una scelta totalmente differente, cioè di allontanare con la formula dell'esonero il tecnico di Cetara per scelte non condivise con la proprietà  (altresì si è scelto di rinnovare il contratto con il diesse Davide Carmelo Mignemi), e si è deciso di conseguenza di tesserare come allenatore Piero Braglia (che ha firmato un biennale), dopo che erano stati contattati in precedenza in successione Guido Pagliuca (ora a Siena) e Mirko Cudini (ora alla Fidelis Andria). Per Vincenzo Torrente quindi c'è un interesse serio da parte della società foggiana che vuole risalire la china. C'è da battere la concorrenza di diversi candidati. Si attendono ulteriori sviluppi.
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• 27 SETTEMBRE 2022
Braglia, due soluzioni per cambiare modulo. Arena 'a sorpresa' con la fascia di capitano

Parole e musica di Piero Braglia: «Le altre ci studiano. Dobbiamo entrare nell'ordine di idee che possiamo cambiare assetto tattico, se dovesse occorrere. Siamo qui a lavorare per questo». Ma non sono parole di oggi. Sono le parole del tecnico toscano che aveva pronunciato a marzo 2021 quando era sulla panchina dell'Avellino (come si può leggere ancora su Ottopagine.it nella rubrica dello sport di Avellino). Sono le parole fotocopia pronunciate da Braglia sabato dopo il match contro l'Entella: «Le avversarie cominciano ad aspettarci, certi spazi non ce li concedono più. Ho iniziato con una difesa a tre però poi siamo torrnati a fare il modulo di inizio stagione. D'ora in poi dovremo essere ancora più bravi». Il tecnico del Gubbio guarda avanti. Cerca le alternative al 4-2-3-1 usato finora in questo torneo nelle prime quattro giornate. Un improvviso cambio di sistema di gioco con l'Entella perchè si è visto un 3-5-1-1 che in fase di possesso diventava un 3-5-2. A partita in corso si è visto a tratti nella ripresa anche il 4-4-2. Nelle parole di Braglia non c'è alcuna urgenza o preoccupazione. Vanno perciò captate come un ragionamento ad alta voce tutt'altro che secondario. In pratica il tecnico toscano vuole così tracciare un solco per un ulteriore step di crescita. Pertanto l'allenatore dei rossoblù vorrà fare leva su nuovi schieramenti per trovare nuove frecce da scoccare quando gli avversari sono abbottonati. Infatti se la squadra da un lato sta dimostrando di essere robusta in difesa, in attacco sta trovando sempre meno quegli spazi per andare in gol. Braglia finora ha sfruttato la velocità, la rapidità e l'efficacia di elementi brevilinei e fluidi come Arena e Spina per scardinare le difese avversarie (nel 4-2-3-1), ma è mancata per entrambi la stoccata vincente in fase di finalizzazione. Braglia ha cercato ancora di più adesso di responsabilizzare Arena consegnadogli (a sorpresa) la fascia di capitano proprio contro l'Entella. E proprio Arena nella fase iniziale ha giostrato in un ruolo inedito come trequartista nel nuovo modulo 3-5-1-1 per cercare di dare verticalità allo sviluppo della manovra offensiva. Mentre in fase di ripiegamento questo modulo diventava un 3-5-2 perchè proprio Arena affiancava Vazquez in attacco. Braglia sta cercando di rimescolare il mosaico rossoblù. Il ritorno di Mbakogu potrebbe diventare la scintilla per apportare dei cambiamenti a livello tattico perchè a questo punto si potrebbero vedere davvero due attaccanti in campo dall'inizio. Il Gubbio ha atteso pazientemente Mbakogu, ed è tempo di ripagare la fiducia e la pazienza. Per la sua fama può fare saltare il banco sui titoli di coda. Il club gli ha dato il via libera per curarsi con tutta calma auspicando proprio questo, ma la vera differenza deve farla la testa. Deve scattare la molla che spinga il calciatore a dimostrare di avere fame e voglia di affermarsi.  
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• 26 SETTEMBRE 2022
Focus. Gubbio: roccioso dietro, da registrare l'attacco. Il patron Notari: «Fatte scelte giuste»

Questione di numeri. La statistica ci dice questo dopo cinque giornate. Gubbio: roccioso in difesa, ma c'è da registrare un dispositivo, l'attacco. Tra paradossi e certezze veniamo al dunque. Soltanto un gol subito, peraltro fuori casa. Nel girone solo il Siena guidato da Guido Pagliuca (cercato in estate anche dal Gubbio, prima di scegliere Braglia) ha fatto ugualmente e incredibilmente sta facendo lo stesso cammino dei rossoblù: tre vittorie, due pareggi, zero sconfitte ed un solo gol incassato finora. Come gli eugubini e i senesi, solo una squadra ha subito solo una rete: la Feralpisalò di Stefano Vecchi nel girone A. Il Gubbio inoltre, come dicevamo, è ancora imbattuto in questo avvio di campionato come il Siena. Se guardiamo gli altri raggruppamenti, non hanno subito ancora sconfitte le neo promosse Novara (dove si trova il diesse eugubino Moreno Zebi) e l'Arzignano, mentre nel girone C sono ancora imbattute Catanzaro, Crotone e irrazionalmente pure il Potenza che si trova a metà classifica con 5 punti appena raccolti frutto di altrettanti pareggi. Tutto questo in questo momento sta a testimoniare che il Gubbio si è dimostrata una squadra quadrata, pratica, di sostanza, che punta al sodo. É un dato rilevante perchè per arrivare fino in fondo è fondamentale, nei campionati di terza serie, prenderne il meno possibile per mantenersi ai vertici della classifica. Ma non basta una difesa tra le migliori del girone per dormire proprio sonni tranquilli. Il dato statistico infatti dice questo. Finora 6 reti segnate, nessuna delle quali però realizzate da quei calciatori offensivi che si possono definire a tutti gli effetti degli attaccanti di ruolo tra i titolari. Ci riferiamo per la precisione ai furetti Arena e Spina che stanno agendo sulla trequarti nel 4-2-3-1 disegnato da Braglia, e ci riferiamo al puntero Vazquez. Anche se bisogna dire che sabato Braglia ha provato uno schema differente dal primo minuto avanzando Arena sulla linea degli attaccanti accanto (e a volte a supporto in linea verticale) all'argentino Vazquez con uno schieramento tattico basato sul 3-5-2 (o 3-5-1-1 per intenderci). Infatti i numeri ci dicono: in gol i difensori Bonini e Portanova, il centrocampista Bulevardi, mentre quando si parla degli attaccanti finora sono andati a segno solo i subentrati (tutti gol in zona Cesarini), ovvero Artistico che ha realizzato una doppietta e Di Stefano nel gol vincente di Ancona. Una linea verde che finora sta dando davvero i suoi frutti al tecnico Braglia. Ma è chiaro che forse ci si aspetta di più dai più 'vecchietti', in particolar modo da Mbakogu che finalmente si è rivisto in campo sabato nella ripresa contro l'Entella e sul puntero nigeriano c'è grande aspettativa in questa stagione. Intanto parla il presidente Sauro Notari e si gode il momento da come traspare dalle parole espresse su 'il Corriere dell'Umbria': "Fatte scelte giuste in estate. La squadra ha valori precisi e dimostra di essere all'altezza per interpretare un campionato di livello. Voi lo sapete, a me piace vincere sempre, onestamente questo Gubbio sta facendo bene, pure alcuni giovani che lo sono solo sulla carta d'identità. Sì, mi sembra di poter dire che abbiamo fatto le scelte giuste. Arena? Il ragazzo sta seguendo l'allenatore. Mbakogu? É un investimento della società e può darci tanto. Braglia? Ha grinta da vendere, è un tipo tosto, diretto, non ha paura di nessuno e la squadra lo sta seguendo". L'articolo completo (» leggi). Intanto continua la solidarietà degli Ultrà Gubbio a Cantiano in maniera attiva. Con l'inviato di Umbria24.it e le testimonianze sul posto: (» vedi video servizio).     
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Rubrica di approfondimento di Gubbiofans.it
- L'articolo più letto e visionato del 2022:

• 08 SETTEMBRE 2022
Scoop. Novità in società da dicembre 2021. Nuova vicepresidente e un nuovo consigliere

Grande scoop. Grandi sono le novità in casa Gubbio. Rivoluzionato l'assetto societario del club. Il Gubbio cambia volto perchè cambiano altri ruoli all'interno del club. Non mancano di certo le sorprese. In sintesi è cambiato tutto dopo il consiglio di amministrazione del Gubbio da dicembre 2021. In pratica il presidente Sauro Notari detiene il 98,99% delle quote societarie, e la restante quota minima è ripartita tra piccoli soci. Notari è presidente dell'A.S. Gubbio 1910 dal 2014. A livello di cariche ci sono cinque amministratori. Il presidente del Consiglio d'Amministrazione è Sauro Notari, legale rappresentante della società con poteri di firma e responsabile della gestione. Tuttavia ci sono importanti cambiamenti perchè vengono nominate nuove cariche. La novità assoluta riguarda la carica di Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione: un nome totalmente nuovo nel panorama calcistico eugubino, si tratta di Katia Cernicchi. Questo incarico è fondamentale perchè Katia Cernicchi ha il potere di firma e legale rappresentante della società nel caso di impedimento del legale rappresentante Sauro Notari. Pertanto in caso di assenza del patron rossoblù ha poteri di firma. Il CdA ha avuto un mutamento in altri settori. Figurano tre consiglieri e anche in questo caso ci sono delle sorprese assolute. In primis Rodolfo Mencarelli non figura più dal novembre 2021 come vice presidente, ma viene nominato come consigliere. Il secondo consigliere invece è Marco Fioriti, ex presidente del Gubbio (in carica dal 2006 al 2014): nel periodo nel quale ricopriva la carica di presidente sono avvenute due promozioni di fila (dalla C2 alla serie B nel 2010 e nel 2011), nello staff tecnico figuravano il compianto Gigi Simoni (nel ruolo di direttore tecnico), il direttore sportivo Stefano Giammarioli e l'allenatore Vincenzo Torrente. La novità assoluta riguarda il terzo consigliere perchè anche in questo caso è una new entry (come la carica del nuovo Vice Presidente unico): si tratta di Michele Notari, tra l'altro ex difensore dei rossoblù nella rosa della prima squadra della stagione 2001-2002, all'epoca con Marco Alessandrini allenatore. Tutte cariche che sono operative da dicembre 2021 dicevamo. Tutte cariche che avranno scadenza fino approvazione del bilancio al 30 giugno 2024. Tutti i dati sono pubblici perchè accessibili alla Camera di Commercio (archiviazione del Cciaa di Perugia).  
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Media Spettatori
Lega Pro - Girone B
Stagione 2019/2020
Dopo 27 giornate:

Cesena
Vicenza
Modena
Reggiana
Triestina
Padova
Sambenedettese
Piacenza
Rimini
Carpi
Ravenna
Fermana
Vis Pesaro
Fano
Sudtirol
Feralpisalo
Gubbio
Arzignano Valc.
Virtus Verona
Imolese

10150
9020
6850
6190
5210
5020
3160
3000
2090
1810
1770
1580
1520
1120
980
980
930
910
810
530

Media spettatori:
>
La scheda

Dati media:
La Gazzetta dello Sport

Lega Pro
Girone B - 2021/2022

Emilia-Romagna (4)
Cesena, Imolese, Modena, Reggiana
Abruzzo (2)
Pescara, Teramo
Liguria (1)
Virtus Entella
Marche (3)
Ancona-Matelica, Fermana, Viterbese
Lazio (1)
Viterbese
Toscana (6)
Aquila Montevarchi, Carrarese, Grosseto, Lucchese, Pontedera, Siena
Umbria (1)
Gubbio
Sardegna (1)
Olbia

Amarcord rossoblu


Anno 2011-2012 Serie B:

MATCH CLOU:

1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
Spettatori: 3911

24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
Spettatori: 4173

6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821

28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
Spettatori: 3977

28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
Spettatori: 4434

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