SERIE C - GIRONE B
TRENTADUESIMA GIORNATA
DOM. 24 MARZO 2019
STADIO "PIETRO BARBETTI"
ORE 14:30

GUBBIO

0

RENATE

0

TRENTATREESIMA GIORNATA
DOM. 31 MARZO 2019
STADIO "BRIANTEO"
ORE 14:30

MONZA-GUBBIO

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Classifica

Pordenone
Triestina (-1)
Feralpisalo
Monza

Sudtirol
Imolese
Ravenna
Fermana
Vicenza
Sambenedettese
Teramo
Vis Pesaro
Ternana
Albinoleffe
Gubbio
Virtus Verona
Renate
Giana Erminio
Rimini

Fano

63
57
54
51
50
50
48
44
41
40
37
36
36
35
35
35
33
33
32

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Risultati Calcio...

TRENTADUESIMA GIORNATA
DOM. 24 MARZO 2019

Fano
Feralpisalo

0
1

Fermana
Vis Pesaro

0
0

Giana Erminio
Teramo

1
2

Imolese
Monza

1
3

Ravenna
Albinoleffe

0
1

Sudtirol
Vicenza

2
2

Ternana
Pordenone

1
1

Triestina
Sambenedettese

4
0

VirtusVerona
Rimini

3
0

-

Marcatori 2018-2019
Serie C - Girone B

Granoche Triestina
Caracciolo Feralpisalo
Lanini Imolese
Perna Giana Erminio
Candellone Pordenone

13
12
11
11
11

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2018-2019

De Silvestro
Marchi
Chinellato
Plescia
Casiraghi
Casoli
Battista
Campagnacci
Espeche
Malaccari
Schiaroli

6
5
3
3
2
2
1
1
1
1
1

Scopri la nostra citta!

TRENTATREESIMA GIORNATA
DOM. 31 MARZO 2019

Monza-Gubbio

Albinoleffe-Fermana

Feralpisalo-Giana Erminio

Imolese-Triestina

Pordenone-Sudtirol

Renate-Teramo

Rimini-Fano

Sambened.-V.Verona

Vicenza-Ternana

Vis Pesaro-Ravenna

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Gubbio, piove sul bagnato. E la girandola di allenatori

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IN FOTO, DE SILVESTRO CONTRO VENITUCCI.

Prima di un tour de force con le big, la squadra si lecca le ferite e non mancano le defezioni. Si potrebbe allungare il recupero del capitano Piccinni. Fermo ai box pure l'ala De Silvestro. Da valutare anche le condizioni di altre pedine non al meglio della condizione. Intanto saltano due panchine nel girone, ecco quali
A seguire tutti gli aggioramenti e le news...

LE IMMAGINI DEL MATCH: » LE FOTO DI GUBBIO - RENATE

26 MARZO 2019
Non è un buon periodo per il Gubbio a livello di risultati. Dove sta raccogliendo i cocci nel vero senso della parola. Perchè adesso deve fare i conti con alcune defezioni e perciò Galderisi è costretto ad iniziare questo tour de force con le big in totale emergenza. Il difensore Matteo Piccinni è ormai fuori causa dal 16 febbraio scorso: l'ultima partita è stata giocata contro il Sudtirol, poi cinque giornate di assenza. Si protrae il problema al polpaccio e difficilmente sarà recuperabile nella partita di domenica di Monza. Pure per l'esterno d'attacco Elio De Silvestro non ci sono buone notizie: uscito anzitempo domenica scorsa contro il Renate per infortunio, con ogni probabilità dovrà restare a riposo perchè si parla addirittura di stiramento (da valutare ovviamente con più precisione). Ma non è tutto. Anche il jolly di centrocampo Nicola Malaccari non sta benissimo, uscito prima del tempo domenica non per scelta tecnica ma per un problema fisico. Dovrà essere sottoposto ad accertamenti, tuttavia si cercherà di fare il possibile per recuperarlo in fretta. Per non parlare del fantasista Daniele Casiraghi che si sta portando dietro un fastidio al ginocchio. Insomma, piove sul bagnato. Pertanto anche questa settimana il tecnico Giuseppe Galderisi dovrà fare di necessità virtù. Occorre ora serrare le fila e fare quadrato in previsione di un quintetto di gare proibitivo: dopo la trasferta di Monza infatti, impegno casalingo con la Triestina, di conseguenza impegno esterno con il Vicenza e ritorno in casa contro l'attuale capolista Pordenone. Nella penultima giornata ci sarà un'altra trasferta insidiosa contro la Samb, per chiudere le ostilità a maggio in casa contro la Virtus Verona. Nel frattempo nel girone sta succedendo di tutto a sei giornate dalla fine. La sconfitta pesante di Trieste (per 4-0 con la Triestina), costa cara al tecnico (un ex Gubbio) Giorgio Roselli che è stato sollevato dall'incarico: al suo posto è stato richiamato dal presidente Fedeli l'allenatore Giuseppe Magi (altro ex Gubbio) che aveva iniziato la stagione proprio con il sodalizio marchigiano e il patron degli adriatici gli ha già chiesto di salvare il salvabile. Altra sconfitta del Rimini (per 3-0 con la Virtus Verona) e viene esonerato il tecnico Marco Martini. Si tratta del terzo esonero stagionale perchè la stagione era stata iniziata da Gianluca Righetti, poi era stato chiamato Leonardo Acori, entrambi esautorati strada facendo dall'incarico. Adesso è stato chiamato l'allenatore Mario Petrone per risollevare le sorti dei biancorossi dalle sabbie mobili.
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25 MARZO 2019
Focus. Gubbio che fa acqua da tutte le parti. Stesso refrain da due anni con prove opache

Ma come è messo questo Gubbio? A vedere la situazione attuale il problema del Gubbio non lo risolve nemmeno il Mago Merlino. Emblematica la fragilità della situazione e la complessità per ritrovare un percorso di stabilizzazione. Non bisogna seminare illusioni. La strada è impervia e arrischiata, ma non si può cancellare. Perciò va percorsa e capire dove sta il problema. Gli errori e la lentezza di manovra di una intera squadra fanno male a qualsiasi osservatore attento. Figuriamoci alla piazza, dopo una settimana di ritiro risultato inefficace, con una squadra priva di fiato e di determinazione. Passaggi sbagliati e una lentezza esasperante lasciano veramente senza parole. D'altronde sorge un quesito. Da due stagioni a questa parte sono cambiati due allenatori a stagione di media. A questo punto verrebbe da dire: «Caro Presidente, se vuoi vedere giocare bene a calcio non devi cambiare allenatore, ma devi portare dei calciatori veri!». E verrebbe da aggiungere: «Ci sarebbe da ridiscutere tutta la questione a 360 gradi». Sia chiaro, diciamo questo con tutta serenità e con la massima sincerità. Perchè capiamo gli sforzi di chi ci mette i soldi ed elogiamo la passione quotidiana di chi si prende la bega di portare avanti tutta questa baracca. Ma è altrettanto vero che bisogna raccontare la realtà dei fatti. Altrimenti, è come prenderci in giro tutti quanti. Altrimenti ce ne stiamo sul divano e non scriviamo più (per la gioia di qualcuno). D'altronde se non è servito neanche un ritiro a Cascia, a questo punto stiamo pensando che qua non si sa che pesci pigliare. Perchè certi spettacoli non fanno bene al calcio. Non è questo il modo di avvicinare la gente allo stadio. Su due piedi verrebbe da dire che questa è una squadra da rifondare alla quale mancano almeno quattro o cinque calciatori di livello e di personalità. La musica ormai è sempre la stessa da due stagioni a questa parte. Si inizia zoppicando, poi si cammina, in fase graduale si comincia a correre (e tutti si illudono) e poi all'improvviso si torna indietro, come fanno i gamberi. Ovviamente è un modo di dire. Sanno tutti che in realtà i gamberi non camminano all'indietro, ma in avanti. Usano le appendici addominali sotto il torace. Ma di fronte ad un pericolo fanno un balzo all'indietro. Scampato il pericolo tornano a camminare normalmente. Quindi, verrebbe da dire: che il Gubbio torni (come minimo) a camminare normalmente. Ora è fermo, statico. Chiaro che ci piacerebbe essere smentiti da subito, a partire da domenica prossima. Ne saremmo lieti e fieri. Purtroppo, però, la realtà attuale è un'altra. Anche domenica, dopo il match, c'è stato un altro spettacolo raccapricciante. Calciatori che si recano verso la curva e vengono allontanati. Uno spettacolino che ormai fa venire il latte alle ginocchia. Come quello spettacolino dopo la partita con i calciatori che si fermano a parlare con i tifosi e l'allenatore di turno si mette a dare spiegazioni. Le spiegazioni si danno in campo. Perchè chi indossa questa maglia deve sudarla sul rettangolo di gioco. Perchè chi allena questa squadra deve mettere anima e corpo. Perchè chi fa parte di questa squadra e di questa società deve farlo con umiltà e abnegazione. Serve una comunicazione chiara. Talvolta è scarna, talvolta è assente.
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24 MARZO 2019
Galderisi: "Gestire meglio la palla". Diana: "Un calcio propositivo". Le foto di Gubbio-Renate

Ormai è crisi, conclamata. Non è bastato il ritiro di Cascia. Il Gubbio non sa più vincere (l'ultima vittoria sette partite fa con la Fermana il 12 febbraio scorso). Un Gubbio languido contro un Renate incerottato (mancavano sette titolari) che si fa pericoloso solo nel finale con una mezza rovesciata volante di Plescia respinta con caparbietà in volo plastico da Cincilla. Alla fine del match tra l'altro sale la contestazione con la bordata dei fischi del pubblico del Barbetti e dalla curva partono dei cori pure umilianti («fate ridere» e «andate a lavorare»), tant'è che i calciatori vengono allontanati quando erano in procinto a dirigersi verso il settore del tifo organizzato. Pure in sala stampa non si presenta nessun calciatore. Ormai routine. Scoramento accompagnato da un fuggi fuggi generale. Parla solo il tecnico Giuseppe Galderisi che cerca di fare il para-fulmine, rispondendo alle domande incalzanti: "Questo ritiro non è servito? Dico questo. Tutti vogliono fare i tre punti. Tutte le squadre hanno difficoltà. Lo schiaffo con la Giana ci ha fatto soffrire. Abbiamo passato una settimana piena di rabbia ma anche di intensità. Un peccato perchè poi in campo non viene tramutata questa voglia di fare. Troppi errori nel palleggio, non abbiamo saputo gestire la palla e così un Renate rognoso ha preso il sopravvento. Solo due palle sporche abbiamo avuto, che andavano sfruttate per i tre punti. Tuttavia dico che il ritiro è servito. Ci è servito per compattarci, ma in campo dobbiamo mettere più cattiveria". Ma il tecnico fa capire che cambierà qualcosa d'ora in avanti: "Serve adesso gente con più benzina. Chinellato sta facendo fatica, Casiraghi aveva un problema al ginocchio e non è al 100%, mentre De Silvestro ho rischiato pure di perderlo davvero per un problema alla coscia. Mentre in partita oggi ho visto molto bene sia Plescia che Conti". Una domanda merita risposte. Galderisi una settimana fa ha dichiarato che ha firmato con il Gubbio pure per il prossimo anno. Cosa può aggiungere? "Dico solamente che con la società c'è un rapporto molto forte. Vedo piena fiducia da parte del presidente, del direttore sportivo e del team manager verso me. Perciò non ho bisogno di mettere firme, l'ho capito dallo sguardo di tutti loro che c'è piena sintonia. Ma ora sta a me conquistare la fiducia". Sull'altra sponda invece parla il tecnico Aimo Diana: "Abbiamo proposto del calcio propositivo. Abbiamo dei calciatori tecnici, ma piccoli. E nonostante le tante defezioni ci siamo riusciti perchè regalare gente come Gomez, Pavan, Piscopo, Guglielmotti (eccetera) all'avversaria non è una cosa di poco conto. Ci mancano i tre punti, ma sono contento della prova. Dovevamo però sfruttare meglio il momento in cui il Gubbio era in difficoltà ed era contratto: potevamo vincerla, con più cattiveria". Ecco le immagini (20 foto) di Gubbio e Renate. Fotoservizio di Simone Grilli. A seguire nel link (» vedi foto).
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24 MARZO 2019
Gubbio-Renate, languido 0-0. Rossoblù inceppati e senza verve con i nerazzurri incerottati

Gubbio contro Renate. Il trainer Galderisi schiera il 4-2-3-1. Marchegiani in porta. Difesa a quattro con Ferretti, Maini, Schiaroli e Lo Porto. Centrocampo a due con Davì e Benedetti. Linea di trequarti con De Silvestro, Casiraghi e Malaccari. Di punta il centravanti Chinellato. La cronaca. Al 3' da corner di Venitucci in area, di testa Vannucci anticipa tutti e schiaccia a rete: palla che sfiora il palo alla destra del portiere. Al 12' invece penetra in area da destra Ferretti che fornisce un assist radente pericoloso, respinge corto il portiere Cincilla, ma Chinellato in agguato non riesce a sfruttare un tap in vincente importante, così la difesa lombarda sbroglia la matassa. Al 16' pericolo in area umbra: Anghileri crossa in area da destra, Spagnoli si gira e calcia radente di destro in porta, salvataggio di Maini a terra in spaccata sulla linea di porta e devia la sfera in corner. Al 19' va via sulla destra Anghileri che prova il tiro di destro dal limite, palla che sorvola di poco sopra la traversa. Al 32' ancora Vannucci sulla corsia di sinistra che crossa in area, cerca il tiro di destro Spagnoli, ma stavolta è Lo Porto che fa muro e salva tutto in calcio d'angolo. Al 35' il neo entrato Cattaneo serve Ferretti sulla destra che crossa poi subito in area, colpo di testa di Chinellato da posizione favorevole ma la mira è imprecisa e la palla si perde sul fondo. Al 46' si fa tutto il campo Quaini, parte da centrocampo, si porta sulla trequarti e va in area in dribbling: tiro teso di destro in diagonale, palla che sfiora il palo, radente. La ripresa. La prima vera occasione al 25' quando Cattaneo serve Campagnacci che cerca il tiro volante dai venti metri con un destro potente che termina di poco a lato, radente. Al 45' su cross di Ferretti in area, mezza rovesciata volante di destro di Plescia con la palla indirizzata nell'angolino, Cincilla vola in tuffo e salva tutto con reattività e salva in angolo. L'unica chance pericolosa degli eugubini. Finisce tra i fischi del pubblico. Calcialori allontanati mentre si dirigevano verso la curva che rivolge cori come "fate ridere" e "andate a lavorare". Clima cupo. Un Gubbio inceppato. Che non sa più vincere.
Tabellino: Gubbio - Renate (0-0):
Gubbio (4-2-3-1): Marchegiani; Ferretti, Maini, Schiaroli, Lo Porto; Davì (19' st Conti), Benedetti; De Silvestro (27' pt Cattaneo), Casiraghi (19' st Campagnacci), Malaccari (1' st Battista); Chinellato (29' st Plescia). A disp.: Battaiola, Nuti, Tavernelli, Ricci, Tofanari, Piccinni, Pedrelli. All.: Galderisi.
Renate (4-3-1-2): Cincilla; Anghileri, Teso, Priola, Vannucci; Simonetti, Quaini, Rossetti (25' st Rada); Venitucci (29' st Vassallo); Spagnoli, Pattarello (37' st Finocchio). A disp.: Colnago, Caverzasi, Pavan, Saporetti, Li Gotti, Guglielmotti, Castria. All.: Diana.
Arbitro: Kumara di Verona (Grasso di Acireale e Bortolomucci di Ciampino).
Ammoniti: Benedetti (G). Angoli: 8-4 per il Renate. Recupero: 1' pt; 4' st. Spettatori: 748 (di cui 442 abbonati).
Risultati: Trentaduesima Giornata - Serie C - Girone B:
Fano - Feralpisalò
0-1
44' Caracciolo (Fe)
Fermana - Vis Pesaro
0-0
Giana Erminio - Teramo
1-2
7' Solerio (G), 42' Celli (T), 54' Sparacello (T)
Gubbio - Renate
0-0
Imolese - Monza
1-3
5' De Marchi (I), 25' Palazzi (M), 79' Marchi (M), 92' Chiricò (M)
Ravenna - Albinoleffe
0-1
64' Cori (A) rig.
Sudtirol - Vicenza
2-2
9' Mantovani (V), 59' Guerra (V), 61' Romero (S), 64' Lunetta (S)
Ternana - Pordenone
1-1
45' Bombagi (P), 69' Vantaggiato (T)
Triestina - Sambenedettese
4-0
57' Granoche (T), 64' Costantino (S), 69' Petrella (T), 75' Granoche (T)
Virtus Verona - Rimini
3-0
5' Danti (V), 18' Manfrin (V), 35' Ferrara (V)
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22 MARZO 2019
Dal ritiro al fazzoletto, verso quel crocevia chiamato Renate. Un tabù da sfatare (e non solo)

Partita contro il Renate. Tutti toccano ferro. Nelle ultime due stagioni non si è mai vinto con la squadra lombarda. Il 5 novembre 2017 avvenne una sconfitta proprio in casa loro: 2-1 con reti di Simonetti (11'), Gomez (22') e accorcia Ciccone (67'). Nel ritorno il 21 marzo 2018 non si andò oltre il 2-2: aveva aperto le segnature una doppietta di Casiraghi (7' e 17'), poi la rimonta ospite con Lunetta (44') e Di Gennaro (85'). Quel pareggio costò la panchina a Dino Pagliari che fu esonerato, al suo posto arrivò Alessandro Sandreani. Quest'anno stessa musica. All'andata a Meda ecco di nuovo una sconfitta: il 25 novembre 2018 i nerazzurri si sono imposti per 1-0 con rete decisiva di Piscopo (al 42'). Un ko che curiosamente ha costato la panchina ad Alessandro Sandreani (esonerato), e al suo posto è arrivato l'attuale Nanu Galderisi. Ed ora di nuovo quello spauracchio chiamato Renate: c'è da sfatare un tabù sia a livello di risultati, ma anche di esoneri. Tuttavia il trainer Galderisi non sembra essere in discussione, per via delle sue dichiarazioni che ha annunciato di avere firmato già per il prossimo anno con il sodalizio rossoblù. Un Gubbio che comunque sia dovrà fare i conti con le defezioni di due perni di difesa: Marco Espeche è stato squalificato per un turno, mentre Matteo Piccinni è in forte dubbio (per il problema al polpaccio che ormai si porta dietro da alcune settimane). Perciò l'allenatore opterà per il consueto 4-2-3-1. Probabile undici iniziale. Marchegiani in porta. Difesa a quattro con Tofanari (in ballottaggio con Ferretti), Maini, Schiaroli e Pedrelli. A centrocampo il duo Malaccari e Davì. Linea di trequartisti con De Silvestro, Casiraghi e Cattaneo. Di punta il centravanti Chinellato. Squadra ancora in ritiro a Cascia fino a sabato, dove tutto è top secret. Ritiro costruttivo o punitivo? Tutto è ancora da decifrare. Un ritiro che in altri tempi è stato un momento di gioia, lavoro ed aggregazione. Parliamo di aprile 2011, quando quel Gubbio di Torrente preparò la cavalcata verso la serie B nel ritiro nei pressi di Roccaporena di Cascia dove fummo accolti a braccia aperte quando facemmo questo reportage di immagini (» vedi foto). Sembrano altri tempi. Ma un'altra curiosità proviene da Gorgonzola. La scorsa settimana ci ha scritto un tifoso di Gubbio che vive da 50 anni in terra lombarda e ha voluto dirci: «Oh cocchi, dovemo vince, sennò famo i conti a Gubbio 'l giorno dei Ceri». Purtroppo è finita nel peggiore modo possibile: un poker della Giana (4-0). Tuttavia il nostro caro Giuseppe Panfili era presente in curva con tanto di fazzoletto al collo (» vedi foto) scattata dal tifoso Daniele Poggi.
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20 MARZO 2019
Boisfer: "A Gubbio vissuta una favola. Ora il livello si è abbassato. E i tifosi vanno coinvolti..."

Un pilastro di quel Gubbio che andò dalla serie C2 in B. Addirittura un giornalista di Fano, alcune settimane fa, ci ha confidato: «Ancora mi ricordo che giocatore era quel numero 4 che non gli toglievi un pallone neanche per sogno». Stiamo parlando di Rodrigue Boisfer, playmaker francese, attualmente allenatore dell'Under 15 nell'Academy della Virtus Entella. Che ci può dire, ora, il caro Rodrigue? "Sì, adesso alleno perchè ho appeso le scarpette al chiodo. Ero arrivato al punto che il campo mi pesava. Però guardando il calcio di oggi mi pento un po'. Dico questo perchè sono convinto che ancora potrei giocare visto il livello che si è abbassato in maniera davvero incredibile". Ma Boisfer che esperienza si porta dietro di Gubbio? "Tantissimi ricordi, alcuni negativi, ma tanti positivi. La gente, la squadra, il gruppo e la società (anche se ci sono state alcune difficoltà). Quattro anni veramente intensi. É stata una favola per tutti. Per noi calciatori, per quello che è stato fatto in campo e per il sostegno da parte della città. Quei grandi tifosi che davvero non scorderò mai. Tutti quanti. Ma in particolare tutti quelli che ci hanno seguito dalla C2 alla serie B. In C2 erano in pochi a girare con noi e seguirci dappertutto. Ci hanno seguito sempre e per loro va un pensiero speciale. Sono stati importantissimi per la squadra, il vero cuore di Gubbio". Alcuni flash importanti di quegli anni. La trasferta di San Marino il 13 giugno 2010 con 2.624 tifosi eugubini al seguito (approdo in C1), la vittoria sulla Paganese il 15 maggio 2011 davanti ai 4.200 spettatori paganti del Barbetti (apoteosi per la salita in serie B), la vittoria in notturna contro il Torino in serie B il 24 ottobre 2011 davanti a 4.173 spettatori a Gubbio. Boisfer risponde così: "Sinceramente ancora mi ricordo il gol del vantaggio che segnai alla Paganese il giorno dell'approdo in serie B. Ma lì facemmo un'azione da manuale, partendo da dietro, con assist di Gomez. Adesso certe azioni non si vedono più e le squadre che giocano a calcio in ogni categoria ce ne sono pochissime. Si pensa solo all'aspetto fisico, si butta il pallone in avanti e poi quello che succede succede. Ora io faccio l'allenatore: bisogna fare cose belle da vedere anche rischiando di fare brutte figure, perciò non ci deve essere la paura di sbagliare". Tutto vero, altri ricordi? "La serata dove abbiamo vinto 1-0 con il Torino. Bellissima. Diciamo che le due vittorie di campionato sono forse più importanti. Quel viaggio di ritorno da San Marino, con tutti i tifosi dentro l'Autogrill e pure in mezzo all'Autostrada a cantare: cose incredibili. Quella festa con la Paganese poi continuata in Piazza 40 Martiri con il pullman e per farci scendere ci hanno portato tutti in braccio. Ancora mi sento con i miei ex compagni: il ricordo è sempre fresco. Ripensandoci, vorresti tornare indietro. Gubbio mi manca e mi è rimasto nel cuore". Diciamo che in quel periodo ci sono stati allenatori importanti o no? "Faccio i nomi di Vincenzo Torrente e Gigi Simoni. Loro mi hanno convinto a venire a Gubbio (insieme al diesse Stefano Giammarioli) perchè ero titubante. Mi sono ritrovato tra persone speciali, in campo e fuori. Diciamo che Torrente ha dato il via a tutto. Quella simbiosi che si era creata con i tifosi fu grazie a loro: ci dicevano «ragazzi, state anche con i tifosi. Parlate e non scappate dopo l'allenamento». Un confronto e una chiacchierata con i tifosi è sempre cosa bella e positiva, fa crescere pure i giovani. Facevamo anche delle cene insieme. Tutto ciò fu apprezzato dai tifosi e questo legame fu fatto bene sia da Giammarioli, ma anche soprattutto da Torrente e Simoni". Questo modo di fare genuino in verità oggi si è perso a Gubbio. Non c'è più un confronto tra calciatori e tifosi, anzi parlano anche pochissimo con la stampa locale. Boisfer afferma: "Ah, sì? Secondo me è un errore. Chiaro che ci deve essere un limite tra calciatore e tifoso, non deve essere invasivo. Ma se si vuole quell'aiuto in più durante la settimana e durante la partita, si deve stare vicino ai tifosi. Parlo per la squadra e il gruppo. Poi è inutile invocare l'aiuto del tifoso se non viene coinvolto. Nei momenti di difficoltà la gente ci aiutava. Quello fece la differenza e riuscimmo a vincere con squadre anche più forti di noi: i tifosi ci incitavano già al riscaldamento e il primo posto ottenuto a dicembre 2010 non l'abbiamo più lasciato. Ci dava tanta carica e non vedevamo l'ora di scendere in campo. Parlo così perchè l'ho vissuto. Tutto ciò è fondamentale per la società e la squadra".
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19 MARZO 2019
Scoop. Galderisi rivela il suo futuro: "Ho già firmato...". E la squadra va in ritiro a Cascia

Galderisi, super scoop. Ha parlato del suo futuro a sorpresa lasciando tutti a bocca aperta. Più che altro ha spiazzato tutti. Durante la conferenza stampa a Gorgonzola dopo il match contro la Giana Erminio parla della partita, della pesante sconfitta rimediata, ma ad un certo punto c'è un giornalista lombardo che gli porge una domanda dicendogli se si sente in discussione. L'allenatore Giuseppe Galderisi a questo punto perde la pazienza. Prima risponde in maniera sarcastica: "Tutto il mondo è paese. Io guardo dall'alto al basso e dico solo una cosa. La vita dell'allenatore non è facile. Spalletti ha perso una partita in casa (con l'Eintracht Francoforte ndr) e tutti vogliono cambiare Spalletti". Poi però il trainer rossoblù si inalbera e risponde seccato: "Fate domande senza sapere quello che dite. Perchè io ho già firmato per il prossimo anno!". Tutto ciò si può vedere in questo video a partire dal terzo minuto circa: (» vedi video). Apriti cielo. É un grande scoop. Questa è una notizia. Vera e propria. Nessuno a Gubbio sapeva di questo rinnovo, nessuno ne è venuto a conoscenza, figuriamoci se un giornalista nel milanese poteva sapere questa clamorosa novità. Perchè è clamorosa. É vero che a Gubbio per avere una notizia o una informazione ben precisa e delineata talvolta bisognerebbe ingaggiare un detective privato. Ma è altrettanto vero che Galderisi ha fornito già una indicazione ben precisa per il futuro. La frase fa un certo effetto, come fa effetto un certo eccessivo nervosimo. Anche se si potrebbe capire: l'aria è cupa visto l'andamento negativo di una squadra che non riesce a reagire in un momento delicato della stagione. Tuttavia le parole di Galderisi hanno un senso perchè adesso sono decifrabili le parole pronunciate dal presidente Sauro Notari subito dopo il match di domenica: "Il tecnico è in discussione? Assolutamente no. Finirà la stagione con noi nel bene o nel male". Alla luce della rivelazione di Galderisi, la conferma nelle parole di Notari: sembra dare forza al connubio per la prossima stagione. Chiaro però che la situazione è piuttosto complessa perchè il Gubbio adesso deve ritrovare i risultati e perchè la classifica è diventata pericolosa. E infatti la società ha previsto un ritiro che è già iniziato nella giornata di martedì. Trasferimento a Cascia dove si sta allenando tutta la truppa rossoblù fino a sabato prossimo e il team eugubino alloggerà al Grand Hotel Elite. Un ritiro deciso per ritrovare la giusta concentrazione ed energie in vista dello scontro diretto determinante di domenica contro il Renate. Anche se a tutti effetti sembra più che altro un ritiro punitivo vista la pesante debacle e la sconcertante prestazione con la Giana Erminio. Tra l'altro la partita di domenica contro il Renate è stata anticipata come orario: fischio d'inizio alle ore 14:30 (anzichè alle ore 16:30).
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D.LGS. ART. 122 DL 196/03
G.U. ART. n.229/14:

Media Spettatori
Lega Pro - Girone B
Stagione 2018/2019

Dopo 32 giornate:

Vicenza
Triestina
Ternana
Sambenedettese
Monza
Rimini
Pordenone
Teramo
Vis Pesaro
Ravenna
Fano
Sudtirol
Albinoleffe
Fermana
Gubbio
Feralpisalo
Virtus Verona
Giana Erminio
Imolese
Renate

7940
4440
2610
2490
2060
2040
1650
1610
1600
1410
950
950
940
910
880
740
690
570
560
290

Media spettatori:
>
La scheda

Dati media:
La Gazzetta dello Sport

Lega Pro
Girone B - 2018/2019

Abruzzo (1)
Teramo
Emilia-Romagna (3)
Imolese, Ravenna, Rimini
Friuli (2)
Pordenone, Triestina
Lombardia (5)
Albinoleffe, Feralpisalo, Giana Erminio, Monza, Renate
Marche (4)
Fano, Fermana, Sambenedettese, Vis Pesaro
Trentino Alto Adige (1)
Sud Tirol
Umbria (2)
Gubbio, Ternana
Veneto (2)
Vicenza, Virtus Verona

Amarcord rossoblu


Anno 2011-2012 Serie B:

MATCH CLOU:

1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
Spettatori: 3911

24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
Spettatori: 4173

6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821

28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
Spettatori: 3977

28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
Spettatori: 4434

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