SERIE C - GIRONE B
Undicesima GIORNATA
VEN. 23 OTTOBRE 2026
STADIO PAVONE MARIANI

ORE 20:30

PINETO

1

GUBBIO

0

Dodicesima GIORNATA
DOM. 1 NOVEMBRE 2026
STADIO PIETRO BARBETTI

ORE 14:30

GUBBIO-VIS PESARO

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GIRONE B SERIE C
2026-2027

Spezia
Ravenna
Grosseto
Pescara

Torres
Reggiana
Perugia

Guidonia
Livorno
Atalanta U23
Vado
Campobasso

Latina
Pineto
Forli
Sambenedet.
Ostia Mare
Pianese
Gubbio
Vis Pesaro

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Undicesima GIORNATA
DOM. 25 OTTOBRE 2026

Atalanta U23
Campobasso

1
2

Forli
Pianese

0
0

Grosseto
Reggiana

2
0

Ostia Mare
Vado

1
2

Perugia
Pescara

1
2

Sambenedettese
Livorno

2
1

Spezia
Latina

1
1

Torres
Guidonia

2
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Vis Pesaro
Ravenna

0
4

Marcatori 2026-2027
Serie C - Girone B

Sipos Reggiana
Di Stefano Torres
Rabbi Ravenna
Stoppa Campobasso
Coveri Forli
Portanova Reggiana
Mazzocchi Spezia

8
6
6
6
5
5
5

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2026-2027

La Mantia
Minta
Podda
Barani

Ferrini
Cardascio
Cesari

2
2
2
1
1
1
1

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Dodicesima GIORNATA
DOM. 1 NOVEMBRE 2026

Gubbio-Vis Pesaro

Campobasso-Forli

Guidonia-Perugia

Latina-Pianese

Livorno-Ostia Mare

Pescara-Torres

Ravenna-Pineto

Reggiana-Sambenedet.

Spezia-Atalanta U23

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Gubbio e Vis Pesaro, la posta in palio é molto alta

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IN FOTO, CARRARO, DI NUOVO FERMO AI BOX.

Match con un peso specifico decisamente importante. Due squadre in crisi che hanno bisogno di punti come il pane. Ennesimo forfait: Carraro si ferma ai box. In casa vissina il nuovo allenatore Aglietti gioca con una difesa a quattro. Le ultime news. Su instagram gubbiofans.it, seguici (» vedi)
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â–º• 29 OTTOBRE 2026
Un altro forfait in vista. Il playmaker Federico Carraro ha disputato l'intera gara martedì scorso in Coppa contro l'Altamura ma in queste ultime ore giungono brutte notizie. Il centrocampista rossoblù ha riportato un infortunio che lo costringe a stare fermo ai box per almeno un mese. Il calciatore era rientrato recentemente a disposizione dopo aver superato un fastidioso problema di pubalgia. Carraro ha saltato l'intero ritiro estivo a causa di questo intoppo fisico, perciò la sua condizione fisica non era ancora ottimale, quindi necessitano tempo e partite per ritrovare la forma migliore. Considerando il momento sportivo delicato del Gubbio in classifica, questa nuova tegola per Carraro conferma che la stagione in corso si sta rivelando una delle più logoranti e agonizzanti di sempre a causa della vera e propria piaga degli infortuni. La catena infinita di guai fisici sta pesantemente condizionando l'attuale esperienza di Piero Braglia sulla panchina del Gubbio, costringendolo a scelte di formazione del tutto obbligate. Braglia in verità ha ereditato una situazione già critica dal predecessore Mimmo Di Carlo, il quale é stato esonerato anche a causa delle pesanti assenze che limitavano il gioco e la qualità degli allenamenti. Ma adesso non c'è più tempo per aspettare perché la classifica parla chiaro, ogni partita é una finale e la pressione sale alle stelle. In questi momenti di crisi la tensione é altissima, ma é proprio qui che si vede il carattere di una squadra. Domenica la partita é estremamente importante contro la Vis Pesaro. L'impatto del nuovo allenatore Alfredo Aglietti non sta portando cambiamenti e non sta riuscendo a migliorare lo score del fanalino di coda perché ha già perso due volte, tra cui l'ultima partita nel recupero di mercoledì contro l'Atalanta U23. I biancorossi infatti occupano l'ultima piazza del girone e distano tre lunghezze dalla penultima, occupata proprio dal prossimo avversario che é appunto il Gubbio. Il nuovo allenatore Aglietti sta proponendo un approccio tattico prudente e compatto con il baricentro basso, la squadra non effettua un pressing alto ma preferisce attendere l'avversario. L'obiettivo é quello di dare ordine e solidità ad un gruppo reduce da un avvio difficile anche se per adesso i risultati tardano ad arrivare. Aglietti finora ha utilizzato il modulo 4-3-3, anche se nella gara del recupero contro gli orobici ha schierato il 4-2-3-1. Possibili interpreti. Gomis in porta. Difesa a quattro con Bailo, Giorgini, Rigione e Barranco. Centrocampo a due con Berengo e Lari. Un trio di trequartisti con Konate, Di Paola e Giovannini. Infine come punta centrale troviamo Nicastro. Le due compagini si sono incrociate il 2 settembre scorso sempre a Gubbio nei turni eleminatori di Coppa e il Gubbio si é imposto con una rotonda vittoria (5-0) sui vissini. Due mesi dopo, però, la posta in palio per la salvezza in campionato ha un peso specifico decisamente superiore.
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â–º• 28 OTTOBRE 2026
Gubbio, mancanza di identità. Braglia studia i rimedi sia a livello tattico che di interpreti

Nel calcio, quando si dice che una squadra soffre di mancanza di identità, significa che non si vede un'idea di gioco chiara, non si riconosce in uno stile preciso e non ha principi tattici definiti. Una squadra senza identità di solito cambia continuamente formazione e uomini non per strategia, ma nel disperato tentativo di trovare qualcosa che funzioni. L'allenatore stravolge il modulo e gli interpreti ogni settimana. Da quando é arrivato Braglia sulla panchina rossoblù in quattro partite ufficiali (tre durante il campionato ed una in Coppa) ha cambiato quattro volte assetto tattico: 4-4-2, 4-2-4, 4-3-3 e 3-5-2. Infatti il tecnico toscano nel match infrasettimanale in Coppa contro l'Altamura ha schierato una difesa a tre, sulla stessa falsa riga del predecessore Di Carlo. In questa fase delicata Braglia le sta provando tutte per trovare le chiavi giuste per aprire le porte con soluzioni che portino a risultati. I calciatori fino a questo momento sembrano smarriti, fuori ruolo e privi di automatismi. Non essendoci un sistema di gioco collettivo che funziona, la squadra si affida totalmente alle giocate individuali dei singoli. Se il singolo é in giornata di grazia si vince, altrimenti la squadra non sa come segnare o come difendere. Infatti il Gubbio non vince da sei partite (con sei sconfitte consecutive), in Coppa é arrivato un pareggio (quindi salgono a sette le gare senza vittorie) senza considerare la sequenza dei calci di rigore. In ogni caso continua la sterilità in attacco perché anche nel match in terra pugliese il team umbro non é riuscito a segnare nemmeno un gol. La difesa invece per la prima volta ha retto in considerazione del fatto che proprio in campionato la retroguardia rossoblù aveva incassato sempre gol durante le prime undici giornate nel torneo. Malgrado ciò c'è da considerare che nel suo girone la squadra murgese vanta un primato assai negativo con il peggior attacco nel raggruppamento del sud: appena 9 reti segnate con i biancorossi che stazionano in quindicesima posizione nel girone C. Ad ogni modo con il modulo 3-5-2 ad Altamura si é notato un maggiore equilibrio tra solidità difensiva e controllo del gioco a centrocampo mentre, in fase di non possesso, l'assetto tattico si é trasformato rapidamente in un difensivo 5-3-2. Alcune sperimentazioni di Braglia come in avvio della ripresa con alcune mosse a sorpresa. In pratica ha ridisegnato il ruolo di Barry che da centrale difensivo é stato dirottato sulla fascia sinistra come quinto di centrocampo con l'attitudine di offendere, nel preciso frangente in cui Ferrini é subentrato a Meconi affiancando Signorini e Fazzi nel reparto centrale di difesa. Altra mossa a sorpresa quando Spina é entrato al posto di Zorzetto come interno destro di centrocampo, trattasi di un'assoluta novità per il trottolino calabrese. Mentre finisce 'fuori dai radar' il giovane playmaker Piomboni poiché non é stato utilizzato nemmeno un minuto di gioco, escluso dalle rotazioni del nuovo allenatore finendo stabilmente in panchina. Braglia sta affrontando un momento di grandissima pressione sulla panchina del Gubbio e sta lottando contro una pesante catena di infortuni che limita i ricambi. Per questo motivo l'allenatore rossoblù sta portando avanti una vera e propria rivoluzione, allo stesso tempo é alla continua ricerca tattica per cercare di scuotere il Gubbio e trovare l'equilibrio ideale. In vista del delicato match di campionato contro la Vis Pesaro la sensazione é che diversi fattori possono spingere Braglia a confermare il blocco del 3-5-2 per ritrovare anzitutto solidità. 
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â–º• 27 OTTOBRE 2026
Coppa, Gubbio out: Altamura vince ai rigori (5-4). Dal dischetto errori di La Mantia e Fazzi

Il Gubbio esce dagli ottavi di finale di Coppa contro l'Altamura dopo i calci di rigore. La cronaca. Un primo squillo al 5' quando Nazzaro carica il sinistro dal limite, tiro radente angolato che costringe Marson a distendersi in tuffo e salvarsi in calcio d'angolo. Al 7' un cross dalla sinistra di Meconi diventa pericoloso perché viene deviato leggermente da Gagliardi con la palla che sfiora il montante. Al 10' scambio veloce, uno-due Simone e Gagliardi, con quest'ultimo che si ritrova in area ma davanti alla porta calcia incredibilmente a lato. Al 27' ancora pericoloso é Meconi sulla sinistra (su assist di Rosaia) quando da posizione decentrata tenta il tiro di sinistro radente che costringe Perucchini in tuffo a salvarsi in angolo. Al 32' si mette in proprio Malcore che prova il tiro radente dal limite, Marson si salva in due tempi con l'aiuto di un difensore. Al 45' tenta l'assolo Beretta che va via sulla sinistra, entra in area, tenta lo slalom e si gira con un tiro radente di destro con la palla che lambisce il palo. La ripresa. In avvio ci prova ancora Malcore con un tiro dal limite che scalda le mani di Marson. Al 12' su cross da destra di Gagliardi in area, é tempestivo Signorini con un intervento in copertura su Marcore già pronto a scoccare il colpo vincente a pochi passi dalla porta. Al 20' punizione velenosa calciata in area da Curcio con la palla che passa tra una selva di gambe ma Marson in tuffo compie il prodigio respingendo la sfera sventando così il pericolo. Al 45' assist di Curcio in area per Malcore che di testa sfiora il palo. Al triplice fischio finisce 0 a 0. Si va ai calci di rigore. La sequenza. Curcio, gol. La Mantia, traversa. Malcore, parato. Baroncelli, gol. Florio, gol. Spina, gol. Mogentale, gol. Ghirardello, gol. Pacia, gol. Rosaia, gol. Nazzaro, gol. Fazzi, parato. Così il Gubbio esce agli ottavi di finale, passa la squadra biancorossa ai rigori con il risultato di 5-4. Il tecnico Braglia cosa dice a bocce ferme: "La squadra é stata solida, abbiamo concesso poco. Questo mi interessava prima di tutto perché noi proveniamo da un periodo brutto. Ci é mancato l'ultimo passaggio. Ma il fatto che non abbiamo perso in campo é già qualcosa, abbiamo perso solamente ai rigori".
Tabellino: Altamura - Gubbio (0-0) (5-4 d.c.r.):
Altamura (3-5-2): Perucchini; Tudor (38' pt
Peschetola), Pirrello, Pacia; Gagliardi, Calusic (31' st Florio), Nazzaro, Gudelevicius (1' st Dipinto), Falasca (14' st Mogentale); Simone (14' st Curcio), Malcore. A disp.: Di Bartolo, De Gennaro, Ovalle Santos, Bocic, Dimola, Savane. All.: Raffaele.
Gubbio (3-5-2): Marson; Fazzi, Signorini, Barry; Podda (33' st Baroncelli), Zorzetto (23' st Spina), Carraro,
Rosaia, Meconi (1' st Ferrini); Beretta (18' st La Mantia), Baldini (18' st Ghirardello). A disp.: Barbanera, Piomboni, Zallu, Zocco. All.: Braglia.
Arbitro: Maresca di Napoli (D'Ettore di Lanciano e Vitale di Salerno); quarto uomo: Recchia di Brindisi; operatore Fvs: Massari di Molfetta.
Ammoniti: Meconi (G), Nazzaro (A), Podda (G), Pirrello (A). Angoli: 6-4. Recupero: 1' pt; 5' st.
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â–º• 26 OTTOBRE 2026
Gubbio, mai 'così male' da dieci anni a questa parte. Il momento non é affatto idilliaco

Il problema é serio. Il Gubbio sta affrontando una profondissima crisi sportiva. La squadra infatti ha collezionato sei sconfitte di fila, l'ultima delle quali rimediata pochi giorni fa a Pineto. I rossoblù soffrono di una forte sterilità offensiva e non segnano da oltre 325 minuti di gioco. Il tecnico Braglia si trova in una situazione pesantissima non avendo trovato ancora la svolta da quando é subentrato in panchina umbra (tre sconfitte consecutive). In seguito alle ultime prestazioni opache e all'ennesimo ko a Pineto, la squadra é stata duramente contestata dai tifosi al seguito, le rimostranze hanno riguardato anche tutta la dirigenza e l'allenatore. Le critiche non si sono limitate all'area tecnica ma hanno investito direttamente la massima carica. Il momento non é idilliaco, l'incanto si é rotto e la realtà si sta mostrando nei suoi aspetti più spigolosi, con tensioni e pesantezza quotidiana, in un momento delicato in cui le cose non girano per il verso giusto. I numeri non mentono e spesso sono lo specchio più fedele e oggettivo di una situazione di crisi. Una partenza così disastrosa non si vedeva da tempo, da oltre dieci anni, da quando cioè il Gubbio é tornato tra i professionisti nella stagione 2016-2017. Snoccioliamo i numeri. La squadra attuale ha raccattato 7 punti in undici gare. Si tratta del peggior avvio dell'ultimo decennio. L'anno scorso (2025-2026) il Gubbio aveva ottenuto 13 punti con Di Carlo in panchina nelle medesime partite (+4 di oggi). Stagione 2024-2025: 15 punti con la guida Taurino (+6 di oggi). Stagione 2023-2024: 16 punti con Braglia in panchina (+9 di oggi). Quindi stagione 2022-2023: uno dei migliori avvii storici recenti con 23 punti sempre con Braglia al timone. Stagione 2021-2022: 17 punti (+10 di oggi) con una stagione positiva guidata da Torrente. Stagione 2020-2021: 10 punti (+3 di oggi) ma con un avvio difficile segnato da molti rinvii e restrizioni Covid. Stagione 2019-2010: 10 punti (+3 di oggi), con Guidi in panchina poi sostituito da Torrente. Stagione 2018-2019: 12 punti con Sandreani in panchina (+5 di oggi). Stagione 2017-2018: 11 punti (+4 di oggi), con un avvio complicato e venne esonerato Cornacchini. Stagione 2016-2017: 19 punti (+12 di oggi) con un ottimo impatto da neo promossi (e con un budget limitato) sotto la guida di Magi. Ora il Gubbio, prima del delicato incontro di domenica contro il fanalino di coda Vis Pesaro, deve affrontare negli ottavi di finale di Coppa la trasferta di Altamura. Tra i convocati mancano Cesari, Cardascio, Di Noia, Minta, Pinato e Barani (quest'ultimo si é infortunato negli ultimi allenamenti). L'allenatore Braglia sta pensando di adottare il modulo 3-5-2 con il tecnico che farà ampio uso del turn over. Indovinare la formazione titolare é un'impresa. Per quanto riguarda la formazione pugliese il tecnico Raffaele é pronto a schierare il 4-3-3 con questa formazione base. Perucchini in porta. Difesa a quattro con Gagliardi, Tudor, Pacia e Falasca. Centrocampo a tre con Dipinto, Nazzaro e Calusic. In attacco il tridente Rosafio, Malcore e Bocic.   
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â–º• 25 OTTOBRE 2026
Gubbio in crisi, quando la confusione regna sovrana. I tifosi vivono una fase di apprensione

Quando la confusione regna sovrana. Il Gubbio si trova in una fase di disorientamento mentale ed emotivo. L'intero sistema rischia di bloccarsi. La confusione si manifesta sempre su tre livelli, dove il disordine in uno determina il caos nell'altro. L'asse piramidale descrive la perfetta sovrapposizione tra la gerarchia societaria e la struttura tecnica. In un club professionistico sano la piramide societaria e la piramide di squadra si sviluppano lungo lo stesso asse verticale. Se l'asse di comando é debole o disallineato, la squadra perde la bussola. Ossia quando la comunicazione diventa contraddittoria con obiettivi poco chiari in una società di calcio arrivano i primi sintomi, la squadra avverte la precarietà di linee programmatiche incerte e perde il senso di sicurezza, innescando l'alibi del 'caos esterno' per giustificare i passi falsi sul campo. L'incoerenza strategica é nata nella stagione attuale: continui cambiamenti di programma con direttive ambigue interpretabili in modi diversi. Nello specifico prima si voleva puntare su un organico ringiovanito e improvvisamente é passata l'idea di puntare sui rinnovi degli over tagliando per contro alcuni giovani in squadra. Sono state prese decisioni sull'onda della reattività (e non della proattività) senza una vera visione a lungo termine. Altro step: un nuovo piano si é concretizzato esonerando Di Carlo e la società ha pensato di richiamare Braglia. Questo genere di percorso 'a zig-zag' spesso genera calo dei risultati e di prestazioni, un calo della produttività e la perdita di fiducia. L'avvento di Braglia per adesso non ha portato i frutti sperati. La confusione tattica. Si verifica quando i calciatori non sanno esattamente cosa fare oppure quando le direttive cambiano troppo spesso. Con l'avvento di Braglia la scelta iniziale si é basata sul modulo 4-4-2 a La Spezia. Lo stesso schieramento é stato ripetuto nella partita successiva con l'Atalanta Under 23 dove a tratti si é notato uno spregiudicato 4-2-4. A Pineto un nuovo dispiegamento: modulo adottato il 4-3-3 che a volte si é trasformato in alcune fasi in un 3-4-3 mascherato. Gli interpreti inoltre hanno cambiato posizione a più riprese per necessità tattiche. In difesa Zallu ha iniziato come terzino destro per poi avanzare a centrocampo come mezzala, nella medesima circostanza Fazzi a destra ha fatto il percorso inverso invertendo la procedura descritta precedentemente. A centrocampo Pinato é partito come playmaker affiancato da Fazzi e Carraro, poi é stato dirottato per giocare come mezzala sinistra alternandosi il ruolo con Carraro. A Pineto la squadra ha mostrato carenze evidenti e allarmanti. Reparti sfilacciati, distanze enormi tra i reparti e costanti affanni nella fase difensiva con la perdita di un'identità di gioco. Di conseguenza é arrivata la confusione mentale ed emotiva. É la logica conseguenza dei primi due punti già citati e si riflette sull'atteggiamento. Un nervosimo ingiustificato e la squadra tende a crollare emotivamente al primo episodio sfavorevole. L'effetto da rimarcare: la squadra si spegne, sparisce il concetto del collettivo, subendo passivamente l'avversario. Nei fatti é difficile capire come Braglia riuscirà a risollevare la baracca. Una ricetta nel breve termine: eliminare le strategie tattiche troppo complesse e si deve tornare ai principi base per restituire certezze geometriche ai calciatori. Le giovanili. La Primavera 3 di Sandreani vince in trasferta con un netto 7-0 sul campo del Giugliano: in gol Machedon, Venanzi, Morales Ledesma, doppiette personali di Santamaria e Toska. L'Under 17 di Tafani pareggia in casa per 0-0 contro il Campobasso. L'Under 16 di Gagliardi vince fuori casa per 4-0 a Latina: in rete Bellini, Cucina, Monaldi e Brualdi. Infine l'Under 15 di Pacciarini perde in casa per 1-0 con il Campobasso.   
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Rubrica di approfondimento - Gli articoli più letti e visionati del 2022 al 2026: â–º leggi tutto
  
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Media Spettatori
Lega Pro - Girone B
Stagione 2026/2027

Spezia
Reggiana
Perugia
Pescara
Sambenedettese
Campobasso
Ravenna
Livorno
Torres
Grosseto
Vis Pesaro
Latina
Gubbio
Ostia Mare
Forli
Pianese
Guidonia
Pineto
Atalanta U23
Vado

8320
7400
6600
5450
5280
4340
4330
3500
2730
1860
1570
1480
1420
1190
1160
860
660
640
410
230

Media spettatori:
>
La scheda

Dati media:
La Gazzetta dello Sport

Lega Pro
Girone B - 2026/2027

Abruzzo (2)
Pescara, Pineto
Emilia-Romagna (3)
Forli, Ravenna, Reggiana
Liguria (2)
Spezia, Vado
Lombardia (1)
Atalanta U23
Marche (2)
Sambenedettese,
Vis Pesaro
Molise (1)
Campobasso
Lazio (3)
Guidonia , Latina, Ostia Mare
Toscana (3)
Grosseto, Livorno, Pianese
Umbria (2)
Gubbio, Perugia
Sardegna (1)
Torres

Amarcord rossoblu


Anno 2011-2012 Serie B:

MATCH CLOU:

1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
Spettatori: 3911

24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
Spettatori: 4173

6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821

28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
Spettatori: 3977

28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
Spettatori: 4434

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