SERIE C - GIRONE B
Ottava GIORNATA
SAB. 3 OTTOBRE 2026
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Nona GIORNATA
SAB. 10 OTTOBRE 2026
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GIRONE B SERIE C
2026-2027

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DOM. 4 OTTOBRE 2026

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Marcatori 2026-2027
Serie C - Girone B

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Di Stefano Torres
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DOM. 11 OTTOBRE 2026

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Ravenna-Campobasso

Sambenedettese-Latina

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Braglia: "Quando me ne andai... vi spiego il perché"

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IN FOTO, PIERO BRAGLIA, LE FRASI DA COACH.

Il ritorno del tecnico che dice: "Volevo spronare il presidente Notari perché costruisse altre strutture per poter alzare il livello. Ora nulla é cambiato? Ma io che ne so! Vorrà dire che parlerò con chi comanda". Prove di 4-2-3-1. Le 25 foto di Gubbio-Perugia. Su instagram gubbiofans.it, seguici (» vedi)
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â–º• 08 OTTOBRE 2026
Prime parole dell'allenatore Piero Braglia accompagnato da tre volti nuovi nello staff tecnico come Massimiliano Bongiorni (vice-allenatore), Stefano Cellio (preparatore altetico) e Roberto Antrone (match analyst), come si può vedere nell'immagine di Simone Grilli (» vedi foto). Subito elogiato dal diesse Mauro Leo che ha definito così il suo arrivo: «Accanto al nuovo mister ho visto un nuovo modo di vedere calcio». Cosa ha detto in sintesi il tecnico toscano al ritorno in rossoblù: "Ma io spiego subito perché me ne andai da Gubbio. Al presidente dissi determinate cose ben precise, cioè io non potevo continuare in una certa maniera perché meglio non si poteva fare, se non cambiavano determinate situazioni ed in particolare mi riferivo ai campi di allenamento. Non parlai nè di Gubbio nè dei tifosi del Gubbio. Non ho mai offeso nessuno a Gubbio tanto per essere chiari e ho sempre portato rispetto a tutti ovunque sono andato. Dissi al presidente che non c'erano più i presupposti per crescere. Volevo solamente spronare il presidente Notari perché volevo che costruisse nuove strutture. Sono andato via perché credevo che Notari capisse che era il momento di alzare il livello. Lasciai oltretutto con uno stipendo molto importante... quindi". Ma le condizioni sono rimaste sempre quelle, sia dei campi di allenamento sia della curva. Braglia ha risposto così spostando un po' il tiro:"Purtroppo quello che é successo dopo il mio addio non lo so e non posso saperlo. Vorrà dire che andremo a parlare con chi comanda e chi comanda é Sauro Notari. Anche a costo di arrabbiarmi, come é successo già in passato, ho sempre avuto un rapporto diretto e molto schietto con il presidente. Tuttavia adesso andremo su due campi di allenamento: il terreno di Gualdo Tadino per me é di ottimo livello e poi useremo anche il Beniamino Ubaldi. Non sono in villeggiatura, qua sono venuto per lavorare. Devo tirare fuori la squadra perché non va bene dove si é infilata e adesso a Gubbio voglio rifarmi dopo un periodo amaro di risultati per il sottoscritto". A livello tattico Braglia spiega il suo modo di fare calcio: "Ognuno vede il calcio a modo suo. Chiaro che io vado avanti con le mie idee. L'allenatore é bravo quando mette in condizioni di esprimere al meglio i propri calciatori. Prima osservo i calciatori a disposizione e poi spetterà a me valutare quale vestito sarà giusto per questa squadra". In ogni caso dalle prime indicazioni é stato testato il modulo 4-2-3-1. Riguardo al gruppo Braglia ha poi specificato: "Ma io già conosco bene Rosaia, Signorini e Spina. Sicuramente al resto dei calciatori, tutti e tre hanno già riferito come sono fatto io. Ma chi giocherà? Dipende dalle prestazioni. Ho già detto a tutti i calciatori che si parte tutti alla pari". Sabato ci sarà di fronte lo Spezia: "Non vedo punti deboli in una squadra molto organizzata con un allenatore giovane ma molto bravo. Quando perdono palla però diventano più vulnerabili". La probabile formazione dello Spezia con il tecnico Turati che adotta il 4-2-3-1. Assente lo squalificato Capolupo. Micai in porta. Difesa a quattro con Mateju, Sapola, Oyono e Cancellieri. Centrocampo a due con Bright e Capomaggio. L'asse di trequartisti basato su Cazzadori, Limonelli e Cardinali. Come puntero c'è Mazzocchi.
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â–º• 07 OTTOBRE 2026
Notari e Braglia, un ritorno di fiamma. Personalità che non amano i filtri della diplomazia

C'eravamo tanto amati. Si ritrovano insieme dopo il biennio dal 2022 al 2024, il presidente Sauro Notari e l'allenatore Piero Braglia, che sono da sempre descritte come due personalità vulcaniche, dirette, impulsive, con caratteri forti, egocentrici, che non amano i filtri della diplomazia calcistica. Da una parte troviamo Sauro Notari che da quando é in carica come presidente ha cambiato dal 2014 in poi ben quattordici allenatori. Dall'altra parte troviamo Piero Braglia conosciuto come un condottiero di vecchio stampo esigente e pragmatico, aveva lasciato Gubbio nel 2024 sollevando delle critiche sulle strutture logistiche e i campi di allenamento. Il tecnico toscano alla guida del Gubbio ha avuto due stagioni importanti con due quinti posti consecutivi e la qualificazione ai playoff. Ma dopo il biennio in rossoblù le esperienze successive sono state davvero un tormento. Dopo l'addio da Gubbio infatti per il tecnico di Cecina é iniziato un periodo nero segnato da zero continuità e molte amarezze: in ordine cronologico a Campobasso (avventura conclusa anticipatamente), a Rimini (situazione surreale con un contratto mai depositato), a Perugia (solo cinque partite da allenatore con altrettante sconfitte), per ultimo a Pontedera (subentrato in corsa ma la squadra toscana é retrocessa in serie D). Adesso il patron Sauro Notari spera che sia arrivato il momento del rilancio sia per il tecnico toscano sia per la squadra eugubina. Tale scelta ha i suoi vantaggi ma anche dei rischi. Braglia conosce già l'ambiente e non ha bisogno del classico periodo di adattamento. Spesso però la seconda avventura non riesce a replicare la magia della prima. Nel calcio i ritorni romantici sono un'arma a doppio taglio. C'è chi riesce a fare il bis e chi distrugge il bel ricordo che aveva lasciato. A livello tattico, nell'esperienza precedente di Gubbio, Braglia ha utilizzato principalmente due sistemi di gioco passando dalla difesa a tre a quella a quattro. Nella prima parte della sua gestione ha schierato il 4-2-3-1 per poi cambiare con il 3-5-2 (oppure 3-4-1-2). Nel corso della stagione successiva invece é partito con il 3-4-1-2 mutando poi radicalmente i piani passando al 4-2-3-1 (oppure 4-3-2-1). Nell'attualità Piero Braglia ha provato in allenamento una difesa a quattro con due schemi precisi, il 4-3-3 e il 4-3-1-2. Si tratta dell'opzione più probabile per dare solidità ad una squadra che subisce troppi gol e viene da una striscia negativa, con una formazione in piena crisi con tre sconfitte di fila, cinque nei primi otto turni di campionato e in totale emergenza per gli infortuni. Nel Gubbio di oggi il tecnico Braglia ritrova alcune pedine che aveva già allenato nella sua prima esperienza in rossoblù: nell'ordine parliamo di Signorini, Rosaia e Spina. Durante la conoscenza del gruppo in questi primi giorni Braglia ha ritrovato nei ranghi Carraro, Pinato, Ghirardello, tutti reduci da un infortunio. Ancora fuori causa e difficilmente recuperabili Minta, Cesari, Cardascio, Meconi e Fazzi, quest'ultimo si é infortunato nel derby con il Perugia e dovrà sottoporsi agli accertamenti del caso.
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â–º• 06 OTTOBRE 2026
Gubbio, ambiente pesante. Lasciano Cavargini e Francioni. Confronto tra tifosi e società

Non finiscono i cambiamenti in casa Gubbio. All'indomani dell'esonero del tecnico Domenico Di Carlo e del vice allenatore Davide Mezzanotti arrivano in maniera inaspettata e clamorosa le dimissioni di altri due componenti della Gubbio Calcio. L'addetto stampa Massimiliano Francioni ha rassegnato formalmente le dimissioni. A pochissima distanza dal responsabile della comunicazione, anche il preparatore atletico Fabio Cavargini a sua volta si é dimesso. Questi adii arrivano in concomitanza con la rivoluzione in panchina decisa dal presidente Sauro Notari dopo la sconfitta nel derby contro il Perugia. Al momento non sono stati ufficializzati i nomi dei sostituti poichè le dimissioni di Francioni e Cavargini sono state rassegnate improvvisamente. Per ora l'unico volto nuovo é quello del toscano Massimiliano Bongiorni, 55enne, nel ruolo di vice-allenatore, già collaboratore di Braglia nella passata stagione quando era alla guida del Pontedera (poi retrocesso in serie D). Per la scelta dell'allenatore, la società (nel suo entourage) aveva condotto dei sondaggi con altri tecnici (nomi che conosciamo sui quali preferiamo mantenere il massimo riserbo per confidenzialità), ma la proprietà é stata irremovibile decidendo di affidare la panchina all'ex Piero Braglia. Il ritorno del tecnico toscano alla guida della panchina del Gubbio é stato fortemente voluto dal presidente Notari per dare una sterzata immediata all'ambiente motivando la decisione perché Braglia conosce bene la piazza, le dinamiche societarie e non ha bisogno di tempi di adattamento per subentrare a stagione in corso. La giornata di lunedì in verità é stata molto movimentata e tumultuosa perché un gruppo di tifosi eugubini ha voluto incontrare un intermediario della società per fare chiarezza. Nell'incontro che si é tenuto in un locale pubblico, una delegazione di sostenitori rossoblù ha chiesto e ottenuto un confronto diretto con un alto dirigente per esprimere il proprio malcontento e chiedere spiegazioni sulla gestione tecnica in particolare sulla nomina del nuovo allenatore. Per voce ferma dell'intermediario, la società ha dato una risposta ai tifosi motivando la decisione del ritorno di Piero Braglia perché viene identificato come l'unico salvatore possibile e la persona migliore per prendere una squadra in corsa. Si registra un clima pesante nella piazza e la situazione diventa esponenzialmente più complessa e rischiosa. A partire dal compito del nuovo allenatore, Piero Braglia, che dovrà fare quadrato. Significa che dovrà compattare l'ambiente, proteggere il gruppo e fare fronte comune contro le difficoltà, nel momento in cui il Gubbio attraversa un momento di crisi con tensioni societarie e forti critiche da parte dei tifosi. Da parte della società il difficile compito di trovare un degno sostituto del preparatote atletico dimissionario Fabio Cavargini. Nel frattempo la società dovrà trovare un sostituto dell'uscente Massimiliano Francioni che dovrà dimostrare la stessa disponibilità e puntualità nel fornire informazioni alla stampa sia in casa ma soprattutto nelle gare esterne. In altre parole é fondamentale avere un addetto stampa professionista all'altezza che come dote preziosa é necessario debba avere un 'portafoglio' di relazioni: deve avere contatti diretti e caldi con tutti gli organi di stampa e con i giornalisti, deve dimostrare risultati concreti e specialmente deve essere completamente imparziale.        
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â–º• 04 OTTOBRE 2026
Esonerato Di Carlo, c'è il ritorno di Braglia. Sollevato dall'incarico pure il vice Mezzanotti

Il Gubbio ha deciso. Esonerato il tecnico Domenico Di Carlo dopo la sconfitta nel derby casalingo contro il Perugia di Diana per 3-1. La stessa identica sorte legata ai derby umbri era toccata in passato a Cristian Bucchi dopo la sconfitta per 5-0 contro il Perugia di Camplone nel gennaio 2014, a dimostrazione di quanto questa specifica sfida sia storicamente determinante per il destino degli allenatori rossoblù. Nel frattempo sono stati sollevati dall'incarico il vice allenatore Davide Mezzanotti e il match analyst Gaspare Mazarese. La decisione del presidente Sauro Notari é arrivata in seguito ad una striscia di tre sconfitte consecutive e un avvio di campionato altalenante che ha portato i rossoblù in zona playout a sole tre lunghezze dal fanalino di coda. Al posto di Mimmo Di Carlo la società ha annunciato il ritorno di Piero Braglia. Si tratta di un ritorno perché Braglia ha guidato il sodalizio rossoblù nel biennio 2022-2024, collezionando 85 panchine e centrando due quinti posti consecutivi in classifica. Il tecnico toscano é chiamato a dare una sterzata immediata ad una squadra in difficoltà perché resta ferma a solo 7 punti dopo le prime otto giornate. Di Carlo era stato ingaggiato nel giugno 2025 in sostituzione di Gaetano Fontana, non confermato malgrado fosse giunto ai playoff, obiettivo centrato dallo stesso Di Carlo durante la scorsa stagione. Sono circolate in verità molteplici ipotesi dopo l'esonero di Di Carlo, tra i quali é uscito il nome di Leonardo Menichini, ma la società ha deciso definitivamente di affidare l'incarico a Piero Braglia con un contratto che lo lega al Gubbio fino a giugno 2027. Pertanto la proprietà cambia di nuovo programma nel giro di pochi mesi. Prima si era parlato a giugno di una squadra imbottita di giovani con alcuni calciatori over che erano destinati verso una sicura cessione. All'improvviso si é cambiata idea nel mese di luglio cedendo i migliori giovani che provenivano dalle giovanili (come ad esempio Barizza, Bacalini e Amantini), tutto questo é avvenuto per rinnovare alcuni contratti ai calciatori di maggiore esperienza e per avere una squadra più matura per portare avanti le idee proprio del tecnico Di Carlo. Adesso, ovvero ad inizio ottobre, si é cambiato di nuovo registro richiamando un nuovo allenatore come Braglia. Quando in una società di calcio la programmazione non é chiara, si innesca una serie di criticità a catena che coinvolgono l'aspetto tecnico, societario e ambientale. Confusioni di ruoli e competenze: società, direttore sportivo e allenatore spesso perseguono linee guida differenti portando a mercati estivi incoerenti con giocatori spesso acquistati senza un vero disegno tattico. Instabilità tecnica: in assenza di un vero progetto a medio-lungo termine, alle prime difficoltà i risultati negativi vengono affrontati con delle soluzioni di emergenza, con un esonero immediato del tecnico o cambi radicali di rotta. Si é puntato il dito su un calo della condizione atletica e mentale che ha portato una maggiore esposizione agli infortuni e logorio psicologico nello spogliatoio, come oggetto di discussione un'intensità troppo bassa negli allenamenti portando al cosidetto effetto plateau. Perdita di identità e disorientamento nell'ambiente: perciò quando la squadra smarrisce un'idea di gioco riconoscibile, la tifoseria perde fiducia e l'intero club naviga a vista e si lega esclusivamente all'episodio della singola partita anzichè ad una crescita strutturale.
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Rubrica di approfondimento - Gli articoli più letti e visionati del 2022 al 2026: â–º leggi tutto
  
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Pescara, Pineto
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Lombardia (1)
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Torres

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Anno 2011-2012 Serie B:

MATCH CLOU:

1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
Spettatori: 3911

24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
Spettatori: 4173

6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821

28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
Spettatori: 3977

28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
Spettatori: 4434

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