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SERIE C
- GIRONE B
Sesta GIORNATA
DOM. 20 SETTEMBRE 2026
STADIO PIETRO BARBETTI
ORE 20:30
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GUBBIO
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0
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OSTIA MARE
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2
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Settima GIORNATA
DOM. 27 SETTEMBRE 2026
STADIO BRUNO BENELLI
ORE 14:30
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RAVENNA-GUBBIO
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> Calendario completo: (vedi)
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GIRONE B
SERIE C
2026-2027
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Spezia
Ravenna
Reggiana
Grosseto
Livorno
Torres
Forli
Atalanta U23
Guidonia
Campobasso
Pescara
Pineto
Gubbio
Perugia
Ostia Mare
Latina
Vado
Pianese
Sambened.
Vis Pesaro
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16
14
14
12
11
10
9
9
9
8
8
7
7
7
6
5
4
3
2
1
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Sesta
GIORNATA
DOM. 20 SETTEMBRE 2026
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Atalanta U23
Ravenna
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0
2
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Campobasso
Pineto
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2
2
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Forli
Torres
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1
1
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Grosseto
Perugia
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2
0
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Guidonia
Livorno
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1
1
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Pianese
Sambenedettese
|
1
1
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Reggiana
Latina
|
1
0
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Spezia
Vis Pesaro
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3
1
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Vado
Pescara
|
0
1
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Marcatori
2026-2027
Serie C - Girone B
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Sipos Reggiana
Di Stefano Torres
Rabbi Ravenna
Coveri Forli
Portanova Reggiana
Mazzocchi Spezia
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7
6
5
4
4
4
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Marcatori
Gubbio
2026-2027
|
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La Mantia
Minta
Podda
Ferrini
Cardascio
Cesari
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2
2
2
1
1
1
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Settima GIORNATA
DOM. 27 SETTEMBRE 2026
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Ravenna-Gubbio
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Latina-Atalanta U23
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Livorno-Pianese
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Ostia Mare-Forli
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Perugia-Reggiana
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Pescara-Spezia
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Pineto-Grosseto
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Sambened.-Campobasso
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Torres-Vado
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Vis Pesaro-Guidonia
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| Con il Ravenna forse recuperano in tre. Parla un ex |
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IN FOTO, CASIRAGHI IN ROSSOBLU (2016).
Infortuni sempre in auge
ma si spera nel rientro di Cardascio, Cesari e Beretta. Giallorossi
secondi e ancora imbattuti: Mandorlini pronto per il 4-3-3. Casiraghi: "Gubbio bei ricordi. A Ravenna esiste un progetto importante". Le 25 foto di Gubbio-Ostia. Su
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â–º• 24 SETTEMBRE
2026
La
gara di Ravenna rappresenta una importante tappa di avvicinamento al
derby in programma sabato 3 ottobre contro il Perugia.
La squadra giallorossa si trova al secondo posto con un ottimo avvio di
campionato che la vede ancora imbattuta. Sotto la guida di Andrea
Mandorlini ha conquistato 14 punti in sei giornate. Tra gli arrivi
più importanti spiccano il centrocampista offensivo Casiraghi,
l'attaccante Rabbi (subito decisivo con 5 gol segnati in sei partite) e
negli ultimi giorni il recente tesseramento della punta Soleri (ex
Sampdoria). Il tecnico Mandorlini sta valutando le ultime scelte di
formazione alla luce delle risposte positive ottenute dal turnover
nell'ultimo turno contro l'Atalanta U23. La squadra dovrebbe scendere
in campo mantenendo l'impostazione tattica basata sul 4-3-3 che a volte
si può trasformare nel 4-3-1-2. Probabile undici iniziale.
Venturi in porta. Difesa a quattro con Donati, Solini, Bianconi e Bani.
Centrocampo a tre con Tenkorang, Viola e Casiraghi. Sul fronte avanzato
un tridente composto da Orellana, Rabbi e Spini. Lavori allo stadio
ravennate Bruno Benelli dove sono iniziati gli interventi di restyling
con la demolizione delle
storiche tribune in ferro per fare spazio a nuove strutture che saranno
pronte entro gennaio 2027. Al momento la capienza é ridotta
4.943 posti, l'obiettivo é arrivare a 6.293 posti. Intanto l'ex
di turno, Daniele Casiraghi, si confessa così sulle
colonne del Corriere di Romagna: «Scendere di categoria (dal
Sudtirol ndr) non é stato un problema quando davanti hai un
progetto importante come quello che c'è a Ravenna, anzi mi ha
dato maggiori motivazioni». E ricorda il suo passato in
rossoblù: «A Gubbio ho giocato per quattro stagioni,
tornando lì dopo il campionato 2014-2015 (annata della
retrocessione in
serie D ndr) per poi tornare per altri tre anni. Ho ricordi belli, sono
stati
anni che mi hanno permesso di farmi crescere molto sotto ogni aspetto,
ho lasciato persone a cui sono legato e che sento tuttora».
Casiraghi in maglia rossoblù ha ottenuto il miglior
posizionamento di classifica nella stagione 2016-2017 con Giuseppe Magi
in panchina (sesto posto in classifica) con 34 presenze e 6 gol
realizzati; a livello realizzativo la migliore performance nel
2018-2019 con 7 gol segnati (in 38 presenze) con Sandreani allenatore
prima e poi con Galderisi in panchina. In casa Gubbio si deve fare i
conti sempre con i calciatori infortunati. Out ancora per domenica
Ferrini, Pinato, Ghirardello, Minta e Carraro. Mentre c'è
speranza per rivedere Cardascio, Cesari e Beretta tra i calciatori
disponibili. Il trainer rossoblù Di Carlo dovrebbe scendere in
campo con il modulo 4-3-1-2. Ipotetica formazione. Bagnolini in porta.
Una difesa a quattro con Zallu, Signorini, Barry e Meconi. Un
centrocampo a tre con Rosaia, Di Noia e Cardascio. Sul fronte avanzato
é attendibile Baldini tra le linee a supporto del duo di
attacco Spina e La
Mantia.
↓
â–º• 22 SETTEMBRE
2026
Dossier: Gubbio, per un futuro sostenibile. L'importanza del vivaio per l'identità di un club
L'insufficienza
e l'errore strategico negli investimenti per il settore giovanile
rappresentano uno dei principali nodi strutturali del calcio nostrano.
Un sistema che spesso preferisce l'usato sicuro oppure l'importazione
di calciatori giovani che provengono da altre squadre di serie A (il
più delle volte in prestito) piuttosto che la valorizzazione a
lungo termine dei propri talenti. Mentre grandi realtà europee
come Real Madrid, Benfica, Chelsea o Ajax hanno costruito veri e propri
modelli di business efficienti basati sul vivaio generando
fino ad oltre 500 milioni di euro di incassi in dieci anni. In
Italia ad esempio Atalanta, Cesena o Empoli puntano fortemente sulla
valorizzazione del talento locale e sull'inclusione sociale. In serie
C, in perfetta continuità con i discorsi precedenti, l'Ostia
Mare rappresenta l'esempio pratico più fresco e ambizioso di
come una realtà laziale stia strutturando il proprio vivaio.
Nella terza serie diversi sono i 'modelli storici' che puntano alla
valorizzazione dei vivaio: come capofila troviamo l'Albinoleffe che
dispone di una struttura di proprietà interamente dedicata alla
crescita dei ragazzi locali. Sulla stessa falsa riga come esponenti
principali rinveniamo Benevento, Giana Erminio, Pro Patria e Picerno.
Un 'progetto verde' mirato alla valorizzazione del vivaio locale ed
auto-sostenibilità con l'obiettivo economico di massimazione dei
premi della 'Rifoma Zola' (+400%). Spesso i club e gli allenatori
confondono la prestazione fisica e atletica immediata, questo penalizza
i ragazzi con una crescita più lenta o non lineare. Molti
investimenti vengono distorti per generare pusvalenze fittizie
anziché costruire cicli economici sostenibili che permettano
l'approdo reale dei giovani in prima squadra. Si dimentica troppo
spesso che per fare crescere un vivaio serve un team appropriato e un
investimento economico adeguato che integrino competenze tecniche,
pedagogiche e psicologiche. La valorizzazione interna dei calciatori
riduce la dipendenza da altri club e un vivaio efficiente aumenta il
numero di calciatori selezionabili di alto livello in prospettiva come
strumento stabile di sostenibilità finanziaria e per
l'equilibrio economico di una società di calcio. La mancanza di
una azione condivisa in società spingono i giovani verso scelte
perniciose che ne bloccano il reale sviluppo. Domenica sera ha fatto
notizia l'impiego del giovane Lorenzo Piomboni, classe 2009,
tra i
titolari come trequartista, perché nella passata stagione
giocava come playmaker nell'Under 17
guidata da Federico Tafani. Un evento più unico che raro. Un
fatto straordinario, eccezionale, che si verifica con una frequenza
rarissima in casa rossoblù negli ultimi anni. Un evento raro
perché é avvenuto soprattutto per necessità a
causa dei molteplici infortuni con otto calciatori out contro l'Ostia
Mare. Offrire
fiducia ai giovani e valorizzare il loro potenziale non deve essere
solo una scelta etica, ma una necessità strategica per generare
innovazione evitando il ristagno generazionale. Spesso i giovani che
provengono proprio dal vivaio locale fanno fatica a trovare spazio in
prima squadra e si preferisce l'affidabilità dell'esperienza
all'errore di crescita di un giovane. Spesso vengono ceduti troppo
presto, vedasi Amantini, oppure mollati frettolosamente, vedasi
Barizza, nonostante le belle prestazioni fornite nelle amichevoli
estive compresa quella contro la Fiorentina, lasciato andare con
metodi opinabili.
↓
â–º• 21 SETTEMBRE
2026
Problemi strutturali legati agli infortuni e mancanza di sincronismi. Le foto di Gubbio-Ostia
Gubbio,
il detto calza a pennello: «Con i se e con i ma non si va da
nessuna parte». Significa che rimuginare sulle ipotesi non cambia
la realtà. Continuare a pensare cosa sarebbe potuto succedere
impedisce di agire nel presente. Nel calcio questa frase é un
dogma assoluto: i risultati si fanno con il gioco, con i gol, con i
punti, non con le recriminazioni. Allenatori, calciatori e tifosi la
usano spesso per chiudere le discussioni dopo una partita andata
storta. Si invocano gli infortuni e la sfortuna. Una frase é
diventata un rito: "Se avessimo avuto la squadra al completo". Si
alimentano gli alibi. Cercare scuse sposta l'attenzione dai veri
problemi tattici e di prestazione. Chi si rifugia nei "se" smette di
migliorare. Il leggendario allenatore Vujadin Boskov ha espresso questo
concetto con una sintesi memorabile e geometrica, diventata la massima
pragmatica del calcio italiano. Proprio parlando di scuse, rimpianti e
della filosofia di Boskov, la partita del Gubbio contro Ostia Mare si
adatta alla perfezione. Ma come direbbe il vecchio saggio Vujadin:
«Rigore è quando l'arbitro fischia» e «Ostia
Mare vince quando arbitro fischia tre volte». L'Ostia Mare ha
controllato la gara, ha raddoppiato nel finale di primo tempo con
Carbone dopo il penalty di Parigini, e si é portata a casa i tre
punti con merito. Al Gubbio non resta che azzerare le recriminazioni,
mettersi la sconfitta alle spalle e pensare alla prossima durissima
partita. A livello tattico la partita ha preso una piega chiarissima
sin dalle battute iniziali, legata al doppio filo alla situazione di
emergenza con cui il Gubbio é sceso in campo al Barbetti. A
causa delle numerose assenze (ben otto forfait per infortunio)
l'allenatore rossoblù ha optato per un 4-3-1-2 ma questa veste
tattica é parsa ancora fragile nei meccanismi difensivi e nella
sincronizzazione dei movimenti. Di fronte il piano dell'Ostia Mare
é stato lucido con il 4-4-2 prendendo subito il controllo del
centrocampo sfruttando le distanze eccessive tra i reparti del Gubbio,
inoltre ha tenuto i ritmi alti mandando in crisi una retroguardia
rossoblù che ha faticato tanto per trovare i giusti automatismi.
Il Gubbio ha provato a costruire dal basso ma i biancoviola sono stati
capaci di dettare tempi e direzione della gara. Adesso il Gubbio
paga un conto salatissimo perché, dovendo rinunciare a sette o
otto calciatori contemporaneamente, non si tratta più di
semplici sfumatute tattiche ma di una vera e propria emergenza
strutturale. Tutta questa situazione rende la squadra vulnerabile, una
panchina corta impedisce di inserire forze fresche in grado di cambiare
marcia e al momento manca leadership in quei calciatori di
personalità capaci di gestire i momenti di grande
difficoltà. Però, per tornare alla filosofia iniziale e
di Boskov, Di Carlo lo sa bene: piangersi addosso non stringe i tempi
di recupero di alcuni titolari e la squadra deve fare quadrato con le
risorse attualmente a disposizione. Intanto ecco una serie di scatti
(25 immagini) della partita tra Gubbio e Ostia Mare. Fotoservizio di
Paolo Panfili nel link a seguire (» vedi foto).
Le giovanili. Una sconfitta in casa per la Primavera di Sandreani per
1-0 con L'Arezzo. Pareggio interno per 2-2 per l'Under 17 di Tafani con
l'Ostia Mare: in gol Natali e Gasparrini. Vittoria per 4-0 per l'Under
15 di Pacciarini contro l'Ostia Mare: in rete Rossi, Fiorini, Selleri e
Toti Buratti.
↓
â–º• 20 SETTEMBRE
2026
L'Ostia Mare passeggia a Gubbio (0-2). Di Carlo: "Troppi infortuni, non potevo fare scelte..."
Gubbio,
brutto ko interno con l'Ostia Mare. Lidensi padroni del gioco,
rossoblù mai in partita con un approccio molle. Ad onor del vero
gli infortuni cominciano a farsi pesanti (con ben otto calciatori out)
perché anche Cardascio era in panchina ma con un problema
muscolare. Il commento del tecnico Domenico Di Carlo: "Purtroppo
sì, non avevo scelte da poter fare perché pure Cardascio
aveva un fastidio. Ostia Mare più rapido di noi: ha saputo
vincere tutte le seconde palle, hanno creato molto sia a
centrocampo che sulle fasce. Loro più brillanti, noi invece non
avevamo più benzina. Il rigore ha cambiato l'inerzia della
partita e in difesa dovevamo stare più attenti perché
abbiamo commesso tre errori in successione. Ci é mancata la
pazienza in fase di non possesso. Nell'occasione del 2-0 mi sono
arrabbiato perché il secondo gol non si doveva prendere. Nella
ripresa meglio, ma non avevamo più le forze in campo. Mi
sarei aspettato una prestazione migliore da qualche calciatore". La cronaca. Subito lavoro al 6' per l'operatore
Fvs con la chiamata della card del tecnico ospite D'Antoni per un fallo
in area di Podda su Castaldo arrivato in corsa. L'arbitro, dopo la
revisione delle immagini, non cambia la decisione sul campo. Al 18'
dalla lunga distanza sulla trequarti, sulla parte sinistra, ci prova
Parigini direttamente su calcio piazzato con un tiro mancino a
palombella che prova a sorprendere Bagnolini che con un volo plastico
é costretto con i guantoni a salvarsi in calcio d'angolo. Un
primo tempo dove in realtà non si registrano occasioni degne di
nota con un predominio di palleggio territoriale dell'Ostia Mare mentre
il Gubbio gioca più che altro in fase di attesa. Si arriva al
35' quando, su spiovente in area di Tosku, la palla sbatte sul braccio
di Signorini mentre si prodiga in fase difensiva e l'arbitro fischia il
calcio di rigore. Il tecnico Di Carlo si gioca la card però
l'arbitro conferma la decisione sul campo. Così si giunge al 38'
con Parigini che si porta sul dischetto, dagli undici metri calcia
angolato di piatto con la
palla si insacca sotto all'incrocio. Uno a zero e palla al centro.
Paradossalmente, dopo il gol
ospite, continua l'Ostia Mare a dettare il gioco mentre i
rossoblù accusano il colpo. Difatti al 47' arriva pure
il raddoppio biancoviola: da destra Tosku entra in area e pennella in
mezzo un assist dove Carbone, in girata, di destro al volo, deposita la
palla in rete nell'angolino basso. Due a zero. La ripresa. Al 1' subito
in avanti
Parigini che sulla corsia sinistra mette il turbo e tenta un tiro cross
che costringe Bagnolini a salvarsi in volo in angolo con i guantoni. Al
6' altro pericolo quando Greco dalla trequarti lancia in porta Tosku
che entra in area, supera il portiere in uscita e da posizione
decentrata tenta un sinistro filtrante con la palla che si infrange
sull'esterno della rete. Al 15', complice un retropassaggio errato di
Greco, ne approfitta La Mantia che si porta a venti metri dalla porta e
calcia un tiro di destro angolato, ma il portiere Vertua in tuffo
ci
mette una pezza deviando la sfera in angolo. Ma non é proprio
giornata, il Gubbio fa davvero molta fatica a tessere il gioco non
riuscendo a creare una reale manovra offensiva e non riuscendo a
costruire le azioni
con fluidità. Anzi, nei minuti di recupero, precisamente al 47'
rischia di incassare anche il terzo gol quando Vagnoni di piede
colpisce in pieno il palo.
Tabellino: Gubbio - Ostia Mare (0-2):
Gubbio (4-3-1-2):
Bagnolini; Podda, Signorini (1' st Baroncelli), Barry, Meconi (9' st
Barani); Fazzi, Di Noia, Rosaia (38' st Toska);
Piomboni (9' st Baldini); Spina (27' st Zallu), La Mantia. A disp.:
Barbanera, Marson, Cardascio,
Zorzetto, Santamaria, Beretta. All.: Di Carlo.
Ostia Mare (4-4-2):
Vertua; Piroli (18' st Vagnoni), Brosco, Giordani, Castaldo (37' st
Tesauro); Tosku (37' st Donsah), Casolari, Greco, Carbone; D'Andrea
(37' st Badje), Parigini (9' st Tonin). A disp.: Fabiano, Morlupo,
Buono, Galastri, Gerbaudo, Felici, Papa Wade, Spinosa. All.:
D'Antoni.
Arbitro: Aldi di
Lanciano (Lombardi di Chieti e Branzoni di Mestre); quarto uomo:
Guitaldi di Rimini; operatore Fvs: Rignanese di Rimini.
Reti: 38' pt Parigini (O) rigore, 47' pt Carbone (O).
Ammoniti: Meconi (G), Barry (G), Parigini (O). Angoli: 3-8. Recupero: 6' pt; 5' st. Spettatori: 1033 (487 abbonati); di cui 48 da Ostia Mare.
↓
â–º• 19 SETTEMBRE
2026
Gubbio: deve fare i conti con una rosa ridotta. Ostia Mare sorprende con il progetto giovani
Si
attendono i risultati degli esami strumentali di sabato per Amoako
Minta che si é infortunato nella partita di Pescara per un
problema alla gamba. Le scelte sono ai minimi termini per via delle
tante defezioni. Oltre a Minta sono indisponibili Ferrini, Pinato,
Beretta, Carraro, Cesari, Ghirardello e Zallu. Ma cosa dice il tecnico
Domenico Di Carlo: "Sì,
ribadisco: c'è qualche infortunio di troppo e non mi
prenderò il rischio oltre il dovuto. Quando mancano determinati
calciatori dobbiamo dare qualcosa in più e deve essere da
stimolo per il resto del gruppo. In fase propositiva stiamo facendo un
calcio migliore con uno spirito coraggioso, la fase difensiva invece
ancora va migliorata".
Non é facile capire quale potrebbe
essere la formazione iniziale. Probabili titolari con un modulo 4-4-2
ibrido che diventa un 4-3-1-2 in fase offensiva. Bagnolini in porta.
Difesa a quattro con Podda, Signorini, Barry e Meconi. Un centrocampo a
tre con Rosaia, Di Noia e Cardascio. Inoltre é presumibile
rivedere Spina che nel gergo calcistico funge da elastico tra
centrocampo e attacco, ovvero nel ruolo di trequartista moderno da
collante tra le linee a
supporto del duo di attacco Baldini e La Mantia. Per quanto riguarda
gli avversari stiamo parlando di una neopromossa. L'Ostia Mare é
tornata in serie C dopo 35 anni di assenza. Il grande traguardo
é il risultato del nuovo corso impresso dal patron Daniele De
Rossi (ex centrocampista della Roma e campione del Mondo con la
Nazionale Azzurra nel 2006) che ha rilevato il club. In questi ultimi
giorni nuova partnerschip importante per i laziali: Bancomat é
il nuovo platinum sponsor del club biancoviola, il logo dell'azienda
comparirà al centro della maglia ufficiale. Uno degli elementi
qualificanti di questa partnerschip é rappresentato dal
settore giovanile che attualmente coinvolge oltre 700 atleti, un fatto
più unico che raro nel panorama calcistico italiano.
Soddisfatto il presidente Alberto De Rossi, noto per il suo storico
legame con la Roma (é stato l'allenatore più longevo e
vincente della formazione Primavera giallorossa) e per essere il padre
di Daniele De Rossi: «Una collaborazione con Bancomat rappresenta
un
importante riconoscimento con l'ambizione di contribuire alla crescita
del territorio, senso di appartenenza e per avvicinare le giovani
generazioni». Un progetto lungimirante che andrebbe copiato anche
dalle nostre parti per riavvicinare i ragazzi del territorio al
calcio con un senso di appartenenza e una passione verso i colori
rossoblù che durante gli anni si é affievolito fin
troppo, purtroppo. Un entusiasmo che va incentivato e soprattutto
rigenerato a Gubbio. Dal campo. L'allenatore dei lidensi David
D'Antoni, 47enne, schiera di solito il modulo 4-4-2. Probabile
formazione di partenza. Vertua in porta. Una difesa a quattro con
Piroli, Brosco, Giordani e Castaldo. Un centrocampo basato sull'asse
Tosku, Casolari, Gerbaudo e Spinosa. In attacco il duo Badje e Tonin.
↓
Rubrica di
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Girone B
Stagione 2024/2025
Dopo 38 giornate:
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Spal
Ternana
Pescara
Ascoli
Perugia
Campobasso
Torres
Rimini
Arezzo
Lucchese
Vis Pesaro
Entella
Gubbio
Carpi
Pianese
Sestri Levante
Pineto
Legnago
Pontedera
Milan Futuro
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5530
4850
4710
4740
4270
3880
3560
2870
2800
2100
1680
1660
1260
1100
810
800
750
690
650
470
|
|
Media spettatori:
> La
scheda
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Dati media:
La Gazzetta dello Sport
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Lega Pro
Girone B - 2026/2027
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Abruzzo (2)
Pescara, Pineto
Emilia-Romagna
(3)
Forli, Ravenna, Reggiana
Liguria (2)
Spezia, Vado
Lombardia (1)
Atalanta U23
Marche (2)
Sambenedettese,
Vis Pesaro
Molise (1)
Campobasso
Lazio (3)
Guidonia , Latina, Ostia Mare
Toscana (3)
Grosseto, Livorno, Pianese
Umbria (2)
Gubbio, Perugia
Sardegna (1)
Torres
|
|
Amarcord rossoblu
|
|
Anno
2011-2012 Serie B:
MATCH
CLOU:
1 ottobre 2011:
Gubbio-Verona 1-1
Spettatori: 3911
24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
Spettatori: 4173
6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821
28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
Spettatori: 3977
28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
Spettatori: 4434
|
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