SERIE C - GIRONE B
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DOM. 20 SETTEMBRE 2026
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GIRONE B SERIE C
2026-2027

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Sesta GIORNATA
DOM. 20 SETTEMBRE 2026

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Sambenedettese

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Reggiana
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Spezia
Vis Pesaro

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Vado
Pescara

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Marcatori 2026-2027
Serie C - Girone B

Sipos Reggiana
Di Stefano Torres
Rabbi Ravenna
Coveri Forli
Portanova Reggiana
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Marcatori Gubbio
2026-2027

La Mantia
Minta
Podda
Ferrini
Cardascio
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Settima GIORNATA
DOM. 27 SETTEMBRE 2026

Ravenna-Gubbio

Latina-Atalanta U23

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IN FOTO, CASIRAGHI IN ROSSOBLU (2016).

Infortuni sempre in auge ma si spera nel rientro di Cardascio, Cesari e Beretta. Giallorossi secondi e ancora imbattuti: Mandorlini pronto per il 4-3-3. Casiraghi: "Gubbio bei ricordi. A Ravenna esiste un progetto importante". Le 25 foto di Gubbio-Ostia. Su instagram gubbiofans.it, seguici (» vedi)
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â–º• 24 SETTEMBRE 2026
La gara di Ravenna rappresenta una importante tappa di avvicinamento al derby in programma sabato 3 ottobre contro il Perugia. La squadra giallorossa si trova al secondo posto con un ottimo avvio di campionato che la vede ancora imbattuta. Sotto la guida di Andrea Mandorlini ha conquistato 14 punti in sei giornate. Tra gli arrivi più importanti spiccano il centrocampista offensivo Casiraghi, l'attaccante Rabbi (subito decisivo con 5 gol segnati in sei partite) e negli ultimi giorni il recente tesseramento della punta Soleri (ex Sampdoria). Il tecnico Mandorlini sta valutando le ultime scelte di formazione alla luce delle risposte positive ottenute dal turnover nell'ultimo turno contro l'Atalanta U23. La squadra dovrebbe scendere in campo mantenendo l'impostazione tattica basata sul 4-3-3 che a volte si può trasformare nel 4-3-1-2. Probabile undici iniziale. Venturi in porta. Difesa a quattro con Donati, Solini, Bianconi e Bani. Centrocampo a tre con Tenkorang, Viola e Casiraghi. Sul fronte avanzato un tridente composto da Orellana, Rabbi e Spini. Lavori allo stadio ravennate Bruno Benelli dove sono iniziati gli interventi di restyling con la demolizione delle storiche tribune in ferro per fare spazio a nuove strutture che saranno pronte entro gennaio 2027. Al momento la capienza é ridotta 4.943 posti, l'obiettivo é arrivare a 6.293 posti. Intanto l'ex di turno, Daniele Casiraghi, si confessa così sulle colonne del Corriere di Romagna: «Scendere di categoria (dal Sudtirol ndr) non é stato un problema quando davanti hai un progetto importante come quello che c'è a Ravenna, anzi mi ha dato maggiori motivazioni». E ricorda il suo passato in rossoblù: «A Gubbio ho giocato per quattro stagioni, tornando lì dopo il campionato 2014-2015 (annata della retrocessione in serie D ndr) per poi tornare per altri tre anni. Ho ricordi belli, sono stati anni che mi hanno permesso di farmi crescere molto sotto ogni aspetto, ho lasciato persone a cui sono legato e che sento tuttora». Casiraghi in maglia rossoblù ha ottenuto il miglior posizionamento di classifica nella stagione 2016-2017 con Giuseppe Magi in panchina (sesto posto in classifica) con 34 presenze e 6 gol realizzati; a livello realizzativo la migliore performance nel 2018-2019 con 7 gol segnati (in 38 presenze) con Sandreani allenatore prima e poi con Galderisi in panchina. In casa Gubbio si deve fare i conti sempre con i calciatori infortunati. Out ancora per domenica Ferrini, Pinato, Ghirardello, Minta e Carraro. Mentre c'è speranza per rivedere Cardascio, Cesari e Beretta tra i calciatori disponibili. Il trainer rossoblù Di Carlo dovrebbe scendere in campo con il modulo 4-3-1-2. Ipotetica formazione. Bagnolini in porta. Una difesa a quattro con Zallu, Signorini, Barry e Meconi. Un centrocampo a tre con Rosaia, Di Noia e Cardascio. Sul fronte avanzato é attendibile Baldini tra le linee a supporto del duo di attacco Spina e La Mantia.
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â–º• 22 SETTEMBRE 2026
Dossier: Gubbio, per un futuro sostenibile. L'importanza del vivaio per l'identità di un club

L'insufficienza e l'errore strategico negli investimenti per il settore giovanile rappresentano uno dei principali nodi strutturali del calcio nostrano. Un sistema che spesso preferisce l'usato sicuro oppure l'importazione di calciatori giovani che provengono da altre squadre di serie A (il più delle volte in prestito) piuttosto che la valorizzazione a lungo termine dei propri talenti. Mentre grandi realtà europee come Real Madrid, Benfica, Chelsea o Ajax hanno costruito veri e propri modelli di business efficienti basati sul vivaio generando fino ad oltre 500 milioni di euro di incassi in dieci anni. In Italia ad esempio Atalanta, Cesena o Empoli puntano fortemente sulla valorizzazione del talento locale e sull'inclusione sociale. In serie C, in perfetta continuità con i discorsi precedenti, l'Ostia Mare rappresenta l'esempio pratico più fresco e ambizioso di come una realtà laziale stia strutturando il proprio vivaio. Nella terza serie diversi sono i 'modelli storici' che puntano alla valorizzazione dei vivaio: come capofila troviamo l'Albinoleffe che dispone di una struttura di proprietà interamente dedicata alla crescita dei ragazzi locali. Sulla stessa falsa riga come esponenti principali rinveniamo Benevento, Giana Erminio, Pro Patria e Picerno. Un 'progetto verde' mirato alla valorizzazione del vivaio locale ed auto-sostenibilità con l'obiettivo economico di massimazione dei premi della 'Rifoma Zola' (+400%). Spesso i club e gli allenatori confondono la prestazione fisica e atletica immediata, questo penalizza i ragazzi con una crescita più lenta o non lineare. Molti investimenti vengono distorti per generare pusvalenze fittizie anziché costruire cicli economici sostenibili che permettano l'approdo reale dei giovani in prima squadra. Si dimentica troppo spesso che per fare crescere un vivaio serve un team appropriato e un investimento economico adeguato che integrino competenze tecniche, pedagogiche e psicologiche. La valorizzazione interna dei calciatori riduce la dipendenza da altri club e un vivaio efficiente aumenta il numero di calciatori selezionabili di alto livello in prospettiva come strumento stabile di sostenibilità finanziaria e per l'equilibrio economico di una società di calcio. La mancanza di una azione condivisa in società spingono i giovani verso scelte perniciose che ne bloccano il reale sviluppo. Domenica sera ha fatto notizia l'impiego del giovane Lorenzo Piomboni, classe 2009, tra i titolari come trequartista, perché nella passata stagione giocava come playmaker nell'Under 17 guidata da Federico Tafani. Un evento più unico che raro. Un fatto straordinario, eccezionale, che si verifica con una frequenza rarissima in casa rossoblù negli ultimi anni. Un evento raro perché é avvenuto soprattutto per necessità a causa dei molteplici infortuni con otto calciatori out contro l'Ostia Mare. Offrire fiducia ai giovani e valorizzare il loro potenziale non deve essere solo una scelta etica, ma una necessità strategica per generare innovazione evitando il ristagno generazionale. Spesso i giovani che provengono proprio dal vivaio locale fanno fatica a trovare spazio in prima squadra e si preferisce l'affidabilità dell'esperienza all'errore di crescita di un giovane. Spesso vengono ceduti troppo presto, vedasi Amantini, oppure mollati frettolosamente, vedasi Barizza, nonostante le belle prestazioni fornite nelle amichevoli estive compresa quella contro la Fiorentina, lasciato andare con metodi opinabili.  
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â–º• 21 SETTEMBRE 2026
Problemi strutturali legati agli infortuni e mancanza di sincronismi. Le foto di Gubbio-Ostia

Gubbio, il detto calza a pennello: «Con i se e con i ma non si va da nessuna parte». Significa che rimuginare sulle ipotesi non cambia la realtà. Continuare a pensare cosa sarebbe potuto succedere impedisce di agire nel presente. Nel calcio questa frase é un dogma assoluto: i risultati si fanno con il gioco, con i gol, con i punti, non con le recriminazioni. Allenatori, calciatori e tifosi la usano spesso per chiudere le discussioni dopo una partita andata storta. Si invocano gli infortuni e la sfortuna. Una frase é diventata un rito: "Se avessimo avuto la squadra al completo". Si alimentano gli alibi. Cercare scuse sposta l'attenzione dai veri problemi tattici e di prestazione. Chi si rifugia nei "se" smette di migliorare. Il leggendario allenatore Vujadin Boskov ha espresso questo concetto con una sintesi memorabile e geometrica, diventata la massima pragmatica del calcio italiano. Proprio parlando di scuse, rimpianti e della filosofia di Boskov, la partita del Gubbio contro Ostia Mare si adatta alla perfezione. Ma come direbbe il vecchio saggio Vujadin: «Rigore è quando l'arbitro fischia» e «Ostia Mare vince quando arbitro fischia tre volte». L'Ostia Mare ha controllato la gara, ha raddoppiato nel finale di primo tempo con Carbone dopo il penalty di Parigini, e si é portata a casa i tre punti con merito. Al Gubbio non resta che azzerare le recriminazioni, mettersi la sconfitta alle spalle e pensare alla prossima durissima partita. A livello tattico la partita ha preso una piega chiarissima sin dalle battute iniziali, legata al doppio filo alla situazione di emergenza con cui il Gubbio é sceso in campo al Barbetti. A causa delle numerose assenze (ben otto forfait per infortunio) l'allenatore rossoblù ha optato per un 4-3-1-2 ma questa veste tattica é parsa ancora fragile nei meccanismi difensivi e nella sincronizzazione dei movimenti. Di fronte il piano dell'Ostia Mare é stato lucido con il 4-4-2 prendendo subito il controllo del centrocampo sfruttando le distanze eccessive tra i reparti del Gubbio, inoltre ha tenuto i ritmi alti mandando in crisi una retroguardia rossoblù che ha faticato tanto per trovare i giusti automatismi. Il Gubbio ha provato a costruire dal basso ma i biancoviola sono stati capaci di dettare  tempi e direzione della gara. Adesso il Gubbio paga un conto salatissimo perché, dovendo rinunciare a sette o otto calciatori contemporaneamente, non si tratta più di semplici sfumatute tattiche ma di una vera e propria emergenza strutturale. Tutta questa situazione rende la squadra vulnerabile, una panchina corta impedisce di inserire forze fresche in grado di cambiare marcia e al momento manca leadership in quei calciatori di personalità capaci di gestire i momenti di grande difficoltà. Però, per tornare alla filosofia iniziale e di Boskov, Di Carlo lo sa bene: piangersi addosso non stringe i tempi di recupero di alcuni titolari e la squadra deve fare quadrato con le risorse attualmente a disposizione. Intanto ecco una serie di scatti (25 immagini) della partita tra Gubbio e Ostia Mare. Fotoservizio di Paolo Panfili nel link a seguire (» vedi foto). Le giovanili. Una sconfitta in casa per la Primavera di Sandreani per 1-0 con L'Arezzo. Pareggio interno per 2-2 per l'Under 17 di Tafani con l'Ostia Mare: in gol Natali e Gasparrini. Vittoria per 4-0 per l'Under 15 di Pacciarini contro l'Ostia Mare: in rete Rossi, Fiorini, Selleri e Toti Buratti.        
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â–º• 20 SETTEMBRE 2026
L'Ostia Mare passeggia a Gubbio (0-2). Di Carlo: "Troppi infortuni, non potevo fare scelte..."

Gubbio, brutto ko interno con l'Ostia Mare. Lidensi padroni del gioco, rossoblù mai in partita con un approccio molle. Ad onor del vero gli infortuni cominciano a farsi pesanti (con ben otto calciatori out) perché anche Cardascio era in panchina ma con un problema muscolare. Il commento del tecnico Domenico Di Carlo: "Purtroppo sì, non avevo scelte da poter fare perché pure Cardascio aveva un fastidio. Ostia Mare più rapido di noi: ha saputo vincere tutte le seconde palle, hanno creato molto sia a centrocampo che sulle fasce. Loro più brillanti, noi invece non avevamo più benzina. Il rigore ha cambiato l'inerzia della partita e in difesa dovevamo stare più attenti perché abbiamo commesso tre errori in successione. Ci é mancata la pazienza in fase di non possesso. Nell'occasione del 2-0 mi sono arrabbiato perché il secondo gol non si doveva prendere. Nella ripresa meglio, ma non avevamo più le forze in campo. Mi sarei aspettato una prestazione migliore da qualche calciatore". La cronaca. Subito lavoro al 6' per l'operatore Fvs con la chiamata della card del tecnico ospite D'Antoni per un fallo in area di Podda su Castaldo arrivato in corsa. L'arbitro, dopo la revisione delle immagini, non cambia la decisione sul campo. Al 18' dalla lunga distanza sulla trequarti, sulla parte sinistra, ci prova Parigini direttamente su calcio piazzato con un tiro mancino a palombella che prova a sorprendere Bagnolini che con un volo plastico é costretto con i guantoni a salvarsi in calcio d'angolo. Un primo tempo dove in realtà non si registrano occasioni degne di nota con un predominio di palleggio territoriale dell'Ostia Mare mentre il Gubbio gioca più che altro in fase di attesa. Si arriva al 35' quando, su spiovente in area di Tosku, la palla sbatte sul braccio di Signorini mentre si prodiga in fase difensiva e l'arbitro fischia il calcio di rigore. Il tecnico Di Carlo si gioca la card però l'arbitro conferma la decisione sul campo. Così si giunge al 38' con Parigini che si porta sul dischetto, dagli undici metri calcia angolato di piatto con la palla si insacca sotto all'incrocio. Uno a zero e palla al centro. Paradossalmente, dopo il gol ospite, continua l'Ostia Mare a dettare il gioco mentre i rossoblù accusano il colpo. Difatti al 47' arriva pure il raddoppio biancoviola: da destra Tosku entra in area e pennella in mezzo un assist dove Carbone, in girata, di destro al volo, deposita la palla in rete nell'angolino basso. Due a zero. La ripresa. Al 1' subito in avanti Parigini che sulla corsia sinistra mette il turbo e tenta un tiro cross che costringe Bagnolini a salvarsi in volo in angolo con i guantoni. Al 6' altro pericolo quando Greco dalla trequarti lancia in porta Tosku che entra in area, supera il portiere in uscita e da posizione decentrata tenta un sinistro filtrante con la palla che si infrange sull'esterno della rete. Al 15', complice un retropassaggio errato di Greco, ne approfitta La Mantia che si porta a venti metri dalla porta e calcia un tiro di destro angolato, ma il portiere Vertua in tuffo ci mette una pezza deviando la sfera in angolo. Ma non é proprio giornata, il Gubbio fa davvero molta fatica a tessere il gioco non riuscendo a creare una reale manovra offensiva e non riuscendo a costruire le azioni con fluidità. Anzi, nei minuti di recupero, precisamente al 47' rischia di incassare anche il terzo gol quando Vagnoni di piede colpisce in pieno il palo.   
Tabellino: Gubbio - Ostia Mare (0-2):
Gubbio (4-3-1-2): Bagnolini; Podda, Signorini (1' st Baroncelli), Barry, Meconi (9' st Barani); Fazzi, Di Noia, Rosaia (38' st Toska); Piomboni (9' st Baldini); Spina (27' st Zallu), La Mantia. A disp.: Barbanera, Marson, Cardascio, Zorzetto, Santamaria, Beretta. All.: Di Carlo.
Ostia Mare (4-4-2): Vertua; Piroli (18' st Vagnoni), Brosco, Giordani, Castaldo (37' st Tesauro); Tosku (37' st Donsah), Casolari, Greco, Carbone; D'Andrea (37' st Badje), Parigini (9' st Tonin). A disp.: Fabiano, Morlupo, Buono, Galastri, Gerbaudo, Felici, Papa Wade, Spinosa. All.: D'Antoni.
Arbitro: Aldi di Lanciano (Lombardi di Chieti e Branzoni di Mestre); quarto uomo: Guitaldi di Rimini; operatore Fvs: Rignanese di Rimini.
Reti: 38' pt Parigini (O) rigore, 47' pt Carbone (O).
Ammoniti: Meconi (G), Barry (G), Parigini (O). Angoli: 3-8. Recupero: 6' pt; 5' st. Spettatori: 1033 (487 abbonati); di cui 48 da Ostia Mare.
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â–º• 19 SETTEMBRE 2026
Gubbio: deve fare i conti con una rosa ridotta. Ostia Mare sorprende con il progetto giovani

Si attendono i risultati degli esami strumentali di sabato per Amoako Minta che si é infortunato nella partita di Pescara per un problema alla gamba. Le scelte sono ai minimi termini per via delle tante defezioni. Oltre a Minta sono indisponibili Ferrini, Pinato, Beretta, Carraro, Cesari, Ghirardello e Zallu. Ma cosa dice il tecnico Domenico Di Carlo: "Sì, ribadisco: c'è qualche infortunio di troppo e non mi prenderò il rischio oltre il dovuto. Quando mancano determinati calciatori dobbiamo dare qualcosa in più e deve essere da stimolo per il resto del gruppo. In fase propositiva stiamo facendo un calcio migliore con uno spirito coraggioso, la fase difensiva invece ancora va migliorata". Non é facile capire quale potrebbe essere la formazione iniziale. Probabili titolari con un modulo 4-4-2 ibrido che diventa un 4-3-1-2 in fase offensiva. Bagnolini in porta. Difesa a quattro con Podda, Signorini, Barry e Meconi. Un centrocampo a tre con Rosaia, Di Noia e Cardascio. Inoltre é presumibile rivedere Spina che nel gergo calcistico funge da elastico tra centrocampo e attacco, ovvero nel ruolo di trequartista moderno da collante tra le linee a supporto del duo di attacco Baldini e La Mantia. Per quanto riguarda gli avversari stiamo parlando di una neopromossa. L'Ostia Mare é tornata in serie C dopo 35 anni di assenza. Il grande traguardo é il risultato del nuovo corso impresso dal patron Daniele De Rossi (ex centrocampista della Roma e campione del Mondo con la Nazionale Azzurra nel 2006) che ha rilevato il club. In questi ultimi giorni nuova partnerschip importante per i laziali: Bancomat é il nuovo platinum sponsor del club biancoviola, il logo dell'azienda comparirà al centro della maglia ufficiale. Uno degli elementi qualificanti di questa partnerschip é rappresentato dal settore giovanile che attualmente coinvolge oltre 700 atleti, un fatto più unico che raro nel panorama calcistico italiano. Soddisfatto il presidente Alberto De Rossi, noto per il suo storico legame con la Roma (é stato l'allenatore più longevo e vincente della formazione Primavera giallorossa) e per essere il padre di Daniele De Rossi: «Una collaborazione con Bancomat rappresenta un importante riconoscimento con l'ambizione di contribuire alla crescita del territorio, senso di appartenenza e per avvicinare le giovani generazioni». Un progetto lungimirante che andrebbe copiato anche dalle nostre parti per riavvicinare i ragazzi del territorio al calcio con un senso di appartenenza e una passione verso i colori rossoblù che durante gli anni si é affievolito fin troppo, purtroppo. Un entusiasmo che va incentivato e soprattutto rigenerato a Gubbio. Dal campo. L'allenatore dei lidensi David D'Antoni, 47enne, schiera di solito il modulo 4-4-2. Probabile formazione di partenza. Vertua in porta. Una difesa a quattro con Piroli, Brosco, Giordani e Castaldo. Un centrocampo basato sull'asse Tosku, Casolari, Gerbaudo e Spinosa. In attacco il duo Badje e Tonin.
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Rubrica di approfondimento - Gli articoli più letti e visionati del 2022 al 2026: â–º leggi tutto
  
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Dopo 38 giornate:

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Vis Pesaro
Entella
Gubbio
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Legnago
Pontedera
Milan Futuro

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4850
4710
4740
4270
3880
3560
2870
2800
2100
1680
1660
1260
1100
810
800
750
690
650
470

Media spettatori:
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La scheda

Dati media:
La Gazzetta dello Sport

Lega Pro
Girone B - 2026/2027

Abruzzo (2)
Pescara, Pineto
Emilia-Romagna (3)
Forli, Ravenna, Reggiana
Liguria (2)
Spezia, Vado
Lombardia (1)
Atalanta U23
Marche (2)
Sambenedettese,
Vis Pesaro
Molise (1)
Campobasso
Lazio (3)
Guidonia , Latina, Ostia Mare
Toscana (3)
Grosseto, Livorno, Pianese
Umbria (2)
Gubbio, Perugia
Sardegna (1)
Torres

Amarcord rossoblu


Anno 2011-2012 Serie B:

MATCH CLOU:

1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
Spettatori: 3911

24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
Spettatori: 4173

6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821

28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
Spettatori: 3977

28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
Spettatori: 4434

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