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SERIE C
- GIRONE B
Ottava GIORNATA
SAB. 3 OTTOBRE 2026
STADIO PIETRO BARBETTI
ORE 14:30
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GUBBIO
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1
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PERUGIA
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3
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Nona GIORNATA
SAB. 10 OTTOBRE 2026
STADIO ALBERTO PICCO
ORE 20:30
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SPEZIA-GUBBIO
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> Calendario completo: (vedi)
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GIRONE B
SERIE C
2026-2027
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Spezia
Ravenna
Grosseto
Reggiana
Livorno
Perugia
Guidonia
Torres
Campobasso
Pescara
Forli
Atalanta U23
Ostia Mare
Vado
Pineto
Gubbio
Latina
Pianese
Sambenedet
Vis Pesaro
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22
17
15
14
14
13
12
12
12
11
10
9
8
8
7
7
6
6
5
4
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Ottava
GIORNATA
DOM. 4 OTTOBRE 2026
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Atalanta U23
Vis Pesaro merc. 28 ott.
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-
-
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Campobasso
Torres
|
1
1
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Grosseto
Sambenedettese
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1
3
|
|
Guidonia
Pineto
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1
0
|
|
Latina
Ostia Mare
|
1
1
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|
Livorno
Pescara
|
0
1
|
|
Pianese
Ravenna
|
2
1
|
|
Reggiana
Spezia
|
0
1
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Vado
Forli
|
1
0
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Marcatori
2026-2027
Serie C - Girone B
|
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Sipos Reggiana
Di Stefano Torres
Rabbi Ravenna
Coveri Forli
|
7
6
6
5
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Marcatori
Gubbio
2026-2027
|
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La Mantia
Minta
Podda
Barani
Ferrini
Cardascio
Cesari
|
2
2
2
1
1
1
1
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Nona GIORNATA
DOM. 11 OTTOBRE 2026
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Spezia-Gubbio
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Forli-Livorno
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Ostia Mare-Pianese
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Perugia-Vado
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Pescara-Guidonia
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Pineto-Reggiana
|
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Ravenna-Campobasso
|
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Sambenedettese-Latina
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Torres-Atalanta U23
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Vis Pesaro-Grosseto
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| Braglia: "Quando me ne andai... vi spiego il perché" |
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IN FOTO, PIERO BRAGLIA, LE FRASI DA COACH.
Il ritorno del tecnico che dice: "Volevo
spronare il presidente Notari perché costruisse altre strutture
per poter alzare il livello. Ora nulla é cambiato? Ma io che ne
so! Vorrà dire che parlerò con chi comanda". Prove di 4-2-3-1. Le 25 foto di Gubbio-Perugia. Su
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â–º• 08 OTTOBRE
2026
Prime
parole dell'allenatore Piero Braglia accompagnato da tre volti nuovi
nello staff tecnico come Massimiliano Bongiorni (vice-allenatore),
Stefano Cellio (preparatore altetico) e Roberto Antrone (match
analyst), come si può vedere nell'immagine di Simone Grilli (» vedi foto).
Subito elogiato dal diesse Mauro Leo che ha definito così il suo
arrivo: «Accanto al nuovo mister ho visto un nuovo modo di vedere
calcio». Cosa ha detto in sintesi il tecnico toscano al ritorno
in rossoblù: "Ma io spiego subito
perché me ne andai da Gubbio. Al presidente dissi determinate
cose ben precise, cioè io non potevo continuare in una certa maniera perché meglio
non si poteva fare, se non cambiavano determinate situazioni ed in
particolare mi riferivo ai campi di allenamento. Non parlai nè
di Gubbio nè dei tifosi del Gubbio. Non ho mai offeso nessuno a
Gubbio tanto per essere chiari e ho sempre portato rispetto a tutti
ovunque sono andato. Dissi al presidente che non c'erano più i
presupposti per crescere. Volevo solamente spronare il presidente Notari
perché volevo che costruisse nuove strutture. Sono andato via
perché credevo che Notari capisse che era il momento di alzare
il livello. Lasciai oltretutto con uno stipendo molto importante... quindi".
Ma le condizioni sono rimaste sempre quelle, sia dei campi di
allenamento sia della curva. Braglia ha risposto così spostando
un po' il tiro:"Purtroppo
quello che é successo dopo il mio addio non lo so e
non posso saperlo.
Vorrà dire che andremo a parlare con chi comanda e chi comanda
é Sauro Notari. Anche a costo di arrabbiarmi, come
é successo già in passato, ho sempre avuto un
rapporto diretto e molto schietto con il
presidente. Tuttavia adesso andremo su due campi di allenamento: il
terreno di
Gualdo Tadino per me é di ottimo livello e poi useremo anche il
Beniamino Ubaldi. Non sono in villeggiatura, qua sono venuto per
lavorare. Devo tirare fuori la squadra perché non va bene dove
si é infilata e adesso a Gubbio voglio rifarmi dopo
un periodo amaro di risultati per il sottoscritto". A livello tattico Braglia spiega il suo modo di fare calcio: "Ognuno
vede il calcio a modo suo. Chiaro che io vado avanti con le
mie idee. L'allenatore é bravo quando mette in condizioni di
esprimere al meglio i propri calciatori. Prima osservo i calciatori a
disposizione e poi spetterà a me valutare quale vestito sarà giusto
per questa squadra". In ogni caso dalle prime indicazioni é stato testato il modulo 4-2-3-1. Riguardo al gruppo Braglia ha poi specificato: "Ma
io già conosco bene Rosaia, Signorini e Spina. Sicuramente al
resto dei calciatori, tutti e tre hanno già riferito come sono
fatto io. Ma chi giocherà? Dipende dalle prestazioni. Ho già
detto a tutti i calciatori che si parte tutti alla pari". Sabato ci sarà di fronte lo Spezia: "Non
vedo punti deboli in una squadra molto organizzata con un allenatore giovane
ma molto bravo. Quando perdono palla però diventano più vulnerabili". La probabile formazione dello Spezia con il tecnico Turati che adotta
il 4-2-3-1. Assente lo squalificato Capolupo. Micai in
porta. Difesa a quattro con Mateju, Sapola, Oyono e Cancellieri.
Centrocampo a due con Bright e Capomaggio. L'asse di trequartisti
basato su Cazzadori, Limonelli e Cardinali. Come puntero c'è
Mazzocchi.
↓
â–º• 07 OTTOBRE
2026
Notari e Braglia, un ritorno di fiamma. Personalità che non amano i filtri della diplomazia
C'eravamo
tanto amati. Si ritrovano insieme dopo il biennio dal 2022 al 2024, il
presidente Sauro Notari e l'allenatore Piero Braglia, che sono da
sempre descritte come due personalità vulcaniche, dirette,
impulsive, con caratteri forti, egocentrici, che non amano i filtri
della diplomazia calcistica. Da una parte troviamo Sauro Notari che da
quando é in carica come presidente ha cambiato dal 2014 in poi
ben quattordici allenatori. Dall'altra parte troviamo Piero Braglia
conosciuto come un condottiero di vecchio stampo esigente e pragmatico,
aveva lasciato Gubbio nel 2024 sollevando delle critiche sulle
strutture logistiche e i campi di allenamento. Il tecnico toscano alla
guida del Gubbio ha avuto due stagioni importanti con due quinti posti
consecutivi e la qualificazione ai playoff. Ma dopo il biennio in
rossoblù le esperienze successive sono state davvero un
tormento. Dopo l'addio da Gubbio infatti per il tecnico di Cecina
é iniziato un periodo nero segnato da zero continuità e
molte amarezze: in ordine cronologico a Campobasso (avventura conclusa
anticipatamente), a Rimini (situazione surreale con un contratto mai
depositato), a Perugia (solo cinque partite da allenatore con
altrettante sconfitte), per ultimo a Pontedera (subentrato in corsa ma
la squadra toscana é retrocessa in serie D). Adesso il patron
Sauro Notari spera che sia arrivato il momento del rilancio sia per il
tecnico toscano sia per la squadra eugubina. Tale scelta ha i suoi
vantaggi ma anche dei rischi. Braglia conosce già l'ambiente e
non ha bisogno del classico periodo di adattamento. Spesso però
la seconda avventura non riesce a replicare la magia della prima. Nel
calcio i ritorni romantici sono un'arma a doppio taglio. C'è chi
riesce a fare il bis e chi distrugge il bel ricordo che aveva lasciato.
A livello tattico, nell'esperienza precedente di Gubbio, Braglia ha
utilizzato principalmente due sistemi di gioco passando dalla difesa a
tre a quella a quattro. Nella prima parte della sua gestione ha
schierato il 4-2-3-1 per poi cambiare con il 3-5-2 (oppure 3-4-1-2).
Nel corso della stagione successiva invece é partito con il
3-4-1-2 mutando poi radicalmente i piani passando al 4-2-3-1 (oppure
4-3-2-1). Nell'attualità Piero Braglia ha provato in allenamento
una difesa a quattro con due schemi precisi, il 4-3-3 e il 4-3-1-2. Si
tratta dell'opzione più probabile per dare solidità ad
una squadra che subisce troppi gol e viene da una striscia negativa,
con una formazione in piena crisi con tre sconfitte di fila, cinque nei
primi otto turni di campionato e in totale emergenza per gli infortuni.
Nel Gubbio di oggi il tecnico Braglia ritrova alcune pedine che aveva
già allenato nella sua prima esperienza in rossoblù:
nell'ordine parliamo di Signorini, Rosaia e Spina. Durante la
conoscenza del gruppo in questi primi giorni Braglia ha ritrovato nei
ranghi Carraro, Pinato, Ghirardello, tutti reduci da un infortunio.
Ancora fuori causa e difficilmente recuperabili Minta, Cesari,
Cardascio, Meconi e Fazzi, quest'ultimo si é infortunato nel
derby con il Perugia e dovrà sottoporsi agli accertamenti del
caso.
↓
â–º• 06 OTTOBRE
2026
Gubbio, ambiente pesante. Lasciano Cavargini e Francioni. Confronto tra tifosi e società
Non
finiscono i cambiamenti in casa Gubbio. All'indomani dell'esonero del
tecnico Domenico Di Carlo e del vice allenatore Davide Mezzanotti
arrivano in maniera inaspettata e clamorosa le dimissioni di altri due
componenti della Gubbio Calcio. L'addetto stampa Massimiliano Francioni
ha rassegnato formalmente le dimissioni. A pochissima distanza dal
responsabile della comunicazione, anche il preparatore atletico Fabio
Cavargini a sua volta si é dimesso. Questi adii arrivano in
concomitanza con la rivoluzione in panchina decisa dal presidente Sauro
Notari dopo la sconfitta nel derby contro il Perugia. Al momento non
sono stati ufficializzati i nomi dei sostituti poichè le
dimissioni di Francioni e Cavargini sono state rassegnate
improvvisamente. Per ora l'unico volto nuovo é quello del
toscano Massimiliano Bongiorni, 55enne, nel ruolo di vice-allenatore,
già collaboratore di Braglia nella passata stagione quando era
alla guida del Pontedera (poi retrocesso in serie D). Per la scelta
dell'allenatore, la società (nel suo entourage) aveva condotto
dei sondaggi con altri tecnici (nomi che conosciamo sui quali
preferiamo mantenere il massimo riserbo per confidenzialità), ma
la proprietà é stata irremovibile decidendo di affidare
la panchina all'ex Piero Braglia. Il ritorno del tecnico toscano alla
guida della panchina del Gubbio é stato fortemente voluto dal
presidente Notari per dare una sterzata immediata all'ambiente
motivando la decisione perché Braglia conosce bene la piazza, le
dinamiche societarie e non ha bisogno di tempi di adattamento per
subentrare a stagione in corso. La giornata di lunedì in
verità é stata molto movimentata e tumultuosa
perché un gruppo di tifosi eugubini ha voluto incontrare un
intermediario della società per fare chiarezza. Nell'incontro
che si é tenuto in un locale pubblico, una delegazione di
sostenitori rossoblù ha chiesto e ottenuto un confronto diretto
con un alto dirigente per esprimere il proprio malcontento e chiedere
spiegazioni sulla gestione tecnica in particolare sulla nomina del
nuovo allenatore. Per voce ferma dell'intermediario, la società
ha dato una risposta ai tifosi motivando la decisione del ritorno di
Piero Braglia perché viene identificato come l'unico salvatore
possibile e la persona migliore per prendere una squadra in corsa. Si
registra un clima pesante nella piazza e la situazione diventa
esponenzialmente più complessa e rischiosa. A partire dal
compito del nuovo allenatore, Piero Braglia, che dovrà fare
quadrato. Significa che dovrà compattare l'ambiente, proteggere
il gruppo e fare fronte comune contro le difficoltà, nel momento
in cui il Gubbio attraversa un momento di crisi con tensioni societarie
e forti critiche da parte dei tifosi. Da parte della società
il difficile compito di trovare un degno sostituto
del preparatote atletico dimissionario Fabio Cavargini. Nel frattempo
la società dovrà trovare un sostituto
dell'uscente Massimiliano Francioni che dovrà dimostrare la
stessa disponibilità e puntualità nel fornire
informazioni alla stampa sia in casa ma soprattutto nelle gare esterne.
In altre parole é fondamentale avere un addetto stampa
professionista all'altezza che come dote preziosa é necessario debba avere un
'portafoglio' di relazioni: deve avere contatti diretti e caldi con
tutti gli organi di stampa e con i giornalisti, deve dimostrare
risultati concreti e specialmente deve essere completamente imparziale.
↓
â–º• 04 OTTOBRE
2026
Esonerato Di Carlo, c'è il ritorno di Braglia. Sollevato dall'incarico pure il vice Mezzanotti
Il
Gubbio ha deciso. Esonerato il tecnico Domenico Di Carlo dopo la
sconfitta nel derby casalingo contro il Perugia di Diana per 3-1. La
stessa identica sorte legata ai derby umbri era toccata in passato a
Cristian Bucchi dopo la sconfitta per 5-0 contro il Perugia di Camplone
nel gennaio 2014, a dimostrazione di quanto questa specifica sfida sia
storicamente determinante per il destino degli allenatori
rossoblù. Nel frattempo sono stati sollevati dall'incarico il
vice allenatore Davide Mezzanotti e il match analyst Gaspare Mazarese.
La decisione del presidente Sauro Notari é arrivata in seguito
ad una striscia di tre sconfitte consecutive e un avvio di campionato
altalenante che ha portato i rossoblù in zona playout a sole tre
lunghezze dal fanalino di coda. Al posto di Mimmo Di Carlo la
società ha annunciato il ritorno di Piero Braglia. Si tratta di
un ritorno perché Braglia ha guidato il sodalizio
rossoblù nel biennio 2022-2024, collezionando 85 panchine e
centrando due quinti posti consecutivi in classifica. Il tecnico
toscano é chiamato a dare una sterzata immediata ad una squadra
in difficoltà perché resta ferma a solo 7 punti dopo le
prime otto giornate. Di Carlo era stato ingaggiato nel giugno 2025 in
sostituzione di Gaetano Fontana, non confermato malgrado fosse giunto
ai playoff, obiettivo centrato dallo stesso Di Carlo durante la scorsa
stagione. Sono circolate in verità molteplici ipotesi dopo
l'esonero di Di Carlo, tra i quali é uscito il nome di Leonardo
Menichini, ma la società ha deciso definitivamente di affidare
l'incarico a Piero Braglia con un contratto che lo lega al Gubbio fino
a giugno 2027. Pertanto la proprietà cambia di nuovo programma
nel giro di pochi mesi. Prima si era parlato a giugno di una squadra
imbottita di giovani con alcuni calciatori over che erano destinati
verso una sicura cessione. All'improvviso si é cambiata idea nel
mese di luglio cedendo i migliori giovani che provenivano dalle
giovanili (come ad esempio Barizza, Bacalini e Amantini), tutto questo
é avvenuto per rinnovare alcuni contratti ai calciatori di
maggiore esperienza e per avere una squadra più matura per
portare avanti le idee proprio del tecnico Di Carlo. Adesso, ovvero ad
inizio ottobre, si é cambiato di nuovo registro richiamando un
nuovo allenatore come Braglia. Quando in una società di calcio
la
programmazione non é chiara, si innesca una serie di
criticità a catena che coinvolgono l'aspetto tecnico, societario
e ambientale. Confusioni di ruoli e competenze: società,
direttore sportivo e allenatore spesso perseguono linee guida
differenti portando a mercati estivi incoerenti con giocatori spesso
acquistati senza un vero disegno tattico. Instabilità tecnica:
in assenza di un vero progetto a medio-lungo termine, alle prime
difficoltà i risultati negativi vengono affrontati con delle
soluzioni di emergenza, con un esonero immediato del tecnico o cambi
radicali di rotta. Si é puntato il dito su un calo della
condizione atletica e mentale che ha portato una maggiore esposizione
agli infortuni e logorio psicologico nello spogliatoio, come
oggetto di discussione un'intensità troppo bassa negli
allenamenti portando al cosidetto effetto plateau. Perdita di
identità e disorientamento nell'ambiente: perciò quando
la squadra smarrisce un'idea di gioco riconoscibile, la tifoseria perde
fiducia e l'intero club naviga a vista e si lega esclusivamente
all'episodio della singola partita anzichè ad una crescita
strutturale.
↓
Rubrica di
approfondimento - Gli articoli più letti e
visionati del 2022 al 2026: â–º leggi tutto
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Girone B
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Perugia
Pescara
Sambenedettese
Campobasso
Ravenna
Livorno
Torres
Grosseto
Vis Pesaro
Latina
Ostia Mare
Gubbio
Forli
Pianese
Guidonia
Pineto
Atalanta U23
Vado
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8060
7440
6490
5850
5520
4410
4300
3380
2830
1740
1600
1460
1420
1060
1050
850
720
690
470
210
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Media spettatori:
> La
scheda
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Dati media:
La Gazzetta dello Sport
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Lega Pro
Girone B - 2026/2027
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Abruzzo (2)
Pescara, Pineto
Emilia-Romagna
(3)
Forli, Ravenna, Reggiana
Liguria (2)
Spezia, Vado
Lombardia (1)
Atalanta U23
Marche (2)
Sambenedettese,
Vis Pesaro
Molise (1)
Campobasso
Lazio (3)
Guidonia , Latina, Ostia Mare
Toscana (3)
Grosseto, Livorno, Pianese
Umbria (2)
Gubbio, Perugia
Sardegna (1)
Torres
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Amarcord rossoblu
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Anno
2011-2012 Serie B:
MATCH
CLOU:
1 ottobre 2011:
Gubbio-Verona 1-1
Spettatori: 3911
24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
Spettatori: 4173
6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821
28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
Spettatori: 3977
28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
Spettatori: 4434
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