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►• 30 DICEMBRE
2025
Gubbio, bilancio di fine anno. Con Notari 13 allenatori e 5 diesse cambiati in un decennio
Un
anno se ne va. Il Gubbio termina l'anno al tredicesimo posto in
classifica. La squadra rossoblù aveva chiuso la passata stagione
lo scorso 27 aprile all'undicesimo posto, ultimo posto utile per
disputare i playoff concludendo a quota 48 punti in classifica. Ai
playoff il 4 maggio 2025 poi venne sconfitto per 3 a 1 nella gara secca
di Arezzo: gol illusorio di Corsinelli, di seguito rimonta amaranto con
una doppietta di Ravasio e successivo rigore trasformato da Pattarello.
Nell'anno solare il team eugubino ha totalizzato 45 punti in 36 partite
per una media di 1,25 punti a partita. Nella prima parte del 2025 con
Gaetano
Fontana in panchina la squadra rossoblù ha conquistato 26 punti
in diciotto partite per una media di 1,44 punti a partita. Dallo scorso
agosto in poi con Domenico Di Carlo in panchina la formazione eugubina
ha totalizzato 19 punti in diciotto partite per una media di 1,05 punti
a
partita. Nella scorsa estate sono stati confermati appena sette
elementi della passata stagione in una rosa totale che comprende 25
calciatori: ovvero pari al 28%. Senza considerare che é cambiato
pure il timoniere con l'avvento di Di Carlo al posto di Fontana. Se
andiamo a snocciolare a fondo questa statistica, si può notare
che nell'era del presidente Sauro Notari sono transitati a
Gubbio ben tredici allenatori in undici stagioni a partire da
Acori
nel 2014, nella stessa stagione panchina lampo con Bonura, poi si
é passati attraverso Magi, Pagliari, Cornacchini, Galderisi,
Sandreani, Guidi, Torrente, Braglia, Taurino, Fontana e per ultimo Di
Carlo. Chi ha resistito di più tra questi? Torrente per due
stagioni e mezza (dal 2019 al 2022), di seguito per due annate Braglia
(dal 2022 al 2024) e Magi (dal 2015 al 2017 se includiamo anche
la stagione della vincita del campionato di serie D nel 2016). In
questo
lasso di tempo, negli ultimi undici anni dal 2014 per intenderci,
sempre con il patron Notari alla guida della società, il ruolo
di direttore sportivo é stato ricoperto da cinque figure
diverse: in ordine cronologico Giuseppe Pannacci, Stefano Giammarioli,
Davide Mignemi, Alessandro Degli Esposti e per ultimo c'è
l'attuale diesse Mauro Leo. Il calciatore più longevo é
il difensore Andrea Signorini: arrivato a Gubbio nell'estate 2020
proveniente dal
Catanzaro indossa la maglia rossoblù per la sesta stagione
consecutiva.
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►• 29 DICEMBRE
2025
Gubbio, nessun stakanovista. Zallu il più presente, segue Carraro. Molteplici le rotazioni
Nessun
stakanovista in questa prima parte di campionato. Con il tecnico Di
Carlo non c'è stato un calciatore che ha giocato in pianta fissa
tutte le partite da titolare da agosto in poi. In ogni caso la
statistica ci rivela che il più presente é un giocatore
sardo e si tratta di un terzino: Francesco Zallu é stato il
calciatore più utiizzato con 1545 minuti giocando 17 partite da
titolare sulle 18 totali: é stato sostituito a partita in corso
per otto volte; nell'unica partita dove non era in campo nella
formazione iniziale é subentrato al 24esimo minuto della ripresa
al
posto di Fazzi a Ravenna. Segue il calciatore più continuo di
questo Gubbio durante il girone di andata: Federico Carraro ha
collezionato 1528 minuti giocando anch'egli 17 partite da titolare su
18 totali mentre con la Torres é subentrato durante la
ripresa al 18esimo minuto al posto di Saber. A cascata
(cioè dal
terzo posto in poi) troviamo il difensore Di Bitonto
(1510 minuti in campo), quindi Signorini (1209'), Bruscagin (1170'), il
portiere Bagnolini (1144'), Tommasini (1135') e Rosaia (1020'). Per
quanto riguarda il gruppo invece la squadra si é ritrovata nel
pomeriggio del 29 dicembre a Gubbio per gli allenamenti. Una fase
prolungata senza partite: sarà fondamentale per recuperare
diversi calciatori soprattutto a livello fisico in considerazione del
fatto dei tanti infortuni che hanno caratterizzato questa prima parte
di stagione. Pronti al rientro Murru e Tentardini, tempi più
lunghi invece si prevedono per Djankpata (problema alla caviglia) e
Minta (problema muscolare dopo una botta). Sul fronte mercato invece
esiste la politica del 'prima cedere' per 'poi comprare'. Tempo fa
scrivevamo che alcuni calciatori erano sotto osservazione e la
società stava riflettendo sul da farsi, infatti adesso si sta
valutando la cessione di alcuni elementi per un rendimento non in linea
con le aspettative della società. Tutte le valutazioni del caso
dovranno essere effettuate in poco tempo. Il calciomercato invernale
aprirà ufficialmente i battenti il 2 gennaio 2026 mentre il gong
finale sulla finestra delle trattative é in programma
lunedì 2 febbraio alle ore 20. A disposizione praticamente un
mese per sistemare tutto con acquisti mirati e cessioni finalizzate a
migliorare la rosa. Intanto nel girone si prevede una operazione
record. Lo avevamo anticipato su queste colonne. L'attaccante
Bruzzaniti del Pineto andrà al Catania con una cifra che si
aggira intorno al mezzo milione di euro. É stato raggiunto
l'accordo, - secondo quanto riporta il giornale on line 'ilCentro' in
Abruzzo - con la valutazione del capocannoniere del girone B della
serie C pari a 500 mila euro. In pratica con la plusvalenza di
Bruzzaniti, il Pineto si é ripagato l'intero campionato in
corso. Il quotidiano abruzzese loda così la società
biancazzurra e il diesse rosetano Di Giuseppe, non nuovo a simili
operazioni.
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►• 26 DICEMBRE
2025
Gubbio: Carraro nella Top Undici, ma piace all'Arezzo. Voci di mercato accostano Luperini
Nella
Top Undici del girone B stilata dal portale web Tuttoc.com figura un
calciatore rossoblù. Si tratta di Federico Carraro con questa
motivazione: il faro che illumina la mediana rossoblù, brilla
soprattutto tra ottobre e novembre quando fa sentire la sua presenza
anche sottoporta. In effetti si é rivelato il calciatore
più continuo per rendimento nello scacchiere di Di Carlo e anche
a Pineto dove i rossoblù non hanno praticamente brillato (e
infatti sono usciti sconfitti) proprio Carraro é stato il
più pericoloso con i suoi tiri da lontano e sui calci da fermo.
Nella formazione di Tuttoc.com ecco quale é l'undici ideale.
Vitale dell'Ascoli in porta. Il quartetto di difensori con Manetti del
Forli, Esempio del Guidonia, Primasso della Vis Pesaro e Puczka della
Juventus Next Gen. Un trio di centrocampisti basato su Tenkorang del
Ravenna, Carraro del Gubbio e Vallocchia della Ternana. Come attaccanti
il tridente formato da Pattarello dell'Arezzo, Cortesi del Carpi e
Bruzzaniti del Pineto. Come allenatore infine viene nominato Marchionni
del Ravenna. Come migliori Under vengono segnalati tre calciatori: in
primis il difensore Postigione (classe 2005) del Pineto, il
centrocampista Giunti del Perugia e la punta Stabile della Vis Pesaro.
Nessun calciatore rossoblù figura in questa lista. Come dicevamo
si parlava di Federico Carraro e il suo nome viene accostato
all'Arezzo. Per cercare il salto verso la serie B il club amaranto
mostra interesse verso il centrocampista veneto cresciuto nel vivaio
della Fiorentina per poi proseguire la sua esperienza in diversi club
come Modena, Feralpisalò (dove ha raggiunto una promozione in
cadetteria nel 2023) e Trapani. L'attuale centrocampista del Gubbio
é un calciatore molto tecnico, ruolo playmaker con i piedi buoni
che si sa adattare a diversi moduli di gioco. Nel caso in cui veramente
Carraro fosse ceduto, c'è già un nome che circola come
possibile sostituto. Stiamo parlando di Gregorio Luperini in uscita da
Catania. Il centrocampista toscano che può fungere come ruolo proprio da
centrocampista centrale ha vestito in passato le casacche di
Ternana e Perugia in serie B.
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►• 22 DICEMBRE
2025
Gubbio, avanti ancora con Di Carlo. Nessun ribaltone. Riflessioni e dubbi sulle alternative
La
società ha deciso. Dopo un paio di giorni di riflessioni la
decisione é quella di confermare il tecnico Domenico Di Carlo.
Nonostante le difficoltà della squadra di fare risultato negli
ultimi periodi con una regressione latente, la dirigenza ha scelto di
proseguire il cammino con l'allenatore che é stato scelto la
scorsa estate. Per adesso fiducia all'allenatore in attesa di
recuperare tutti gli infortunati dopo la sosta natalizia visto che il
Gubbio tornerà in campo non prima del prossimo 11 gennaio quando
si trasferirà a San Benedetto del Tronto contro la
Sambenedettese. Perciò nessuna intenzione di un immediato
ribaltone. Nuove riflessioni verranno fatte durante l'inizio del girone
del ritorno. L'alternativa era obbligata con il ritorno di Gaetano
Fontana, ancora sotto contratto con i rossoblù, ma sono sorti
molti dubbi sul fatto che il rapporto la scorsa estate si é
concluso bruscamente per le richieste da parte del tecnico. Il patron
Sauro Notari difficilmente al momento attuale si farebbe carico di un
altro stipendio con due allenatori che sono già a libro paga. Il
cambio di panchina avrebbe comportato il terzo allenatore da pagare in
questa stagione. Queste considerazioni spiegano la fiducia a Di Carlo
in attesa che avvenga un cambio di rotta dirompente. Infatti al momento
il Gubbio ha preso una brutta piega in campionato con un percorso che
si é fatto estremamente complicato. Da valutare anche
l'integrità di tutto l'organico e infatti si prevede che il club
intervenga per puntellare la rosa. Alcuni calciatori sono sotto
osservazione perché hanno deluso sia per aspettative non
rispettate, sia per prestazioni altalenanti e per problemi fisici.
Resta il fatto che la rosa costruita in estate non può essere da
bassifondi della classifica. Un'analisi approfondita e meticolosa di
dati numerici che si può leggere in toto nel precedente articolo
fotografano in pieno la situazione. Nessun gol segnato nelle ultime
quattro partite. Un cammino che comincia a farsi preoccupante. Serve
una inversione di tendenza repentina per via dei possibili risvolti
negativi in classifica. Una squadra che soprattutto negli ultimi tempi
ha mostrato tante problematiche: manovra prevedibile, poca
velocità, poca grinta e poca cattiveria dalla cintola in
sù. Insomma se si guarda il trend stagionale di questo Gubbio
sembra che non ci sia stato nulla di nuovo sotto al sole. Perciò
é necessario alzare il livello di gioco e prestazioni
individuali. La speranza é che la sosta possa portare qualche
sorta di beneficio per la truppa guidata da Di Carlo. Se davvero la
squadra rossoblù vuole porsi l'obiettivo di cambiare musica,
adesso l'unica direzione percorribile é quella della
qualità e della concentrazione sul terreno di gioco. Non
c'è più tempo per poter oziare durante le partite.
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►• 21 DICEMBRE
2025
Gubbio, giro a boa: trend fuori linea rispetto alle aspettative. Tabella con statistica (» vedi)
Niente
di più equo o niente di più imparziale sono i numeri che
fotografano in maniera limpida la situazione attuale del Gubbio. Una disamina onesta. Questione
di numeri. Giro di boa. La statistica dell'ultimo decennio partendo
dalla stagione dopo la serie B. La formazione attuale del Gubbio
allenata da Domenico Di Carlo ha raccattato 19 punti in 18 partite per
una media di 1,05
punti a partita. Il Gubbio attuale alla fine del girone di andata si
colloca al tredicesimo posto in classifica. Rispetto all'anno scorso
é un -3 (punti) dopo diciannove partite: infatti nella passata
stagione la formazione
allenata fino alla diciottesima giornata da Taurino e nella gara ultima
con Fontana ha raccolto 22 punti in 19 partite per una media di 1,16
punti a partita.
Due stagioni fa (2023-2024) la squadra allenata da Piero Braglia al
giro di boa aveva conquistato 27 punti e
si trovava in settima posizione in classifica. L'anno precedente
(2022-2023) resta
il record del dopo cadetteria: 39 punti al giro di boa sempre con
Braglia. Nelle antecedenti annate aveva fatto meglio anche Vincenzo
Torrente in panchina: nel 2021-2022 aveva girato a 26 punti, l'anno
prima a 23 punti. Per ritrovare un punteggio così magro bisogna
tornare a sei anni fa quando il Gubbio guidato all'inizio da
Federico Guidi, poi sostituito in corsa da Torrente, aveva raccattato
15 punti (nel 2019-2020). Poco più avanti durante la stagione
2018-2019 con Alex Sandreani e poi con il subentro di Beppe Galderisi:
18 punti. Due punti in più rispetto ad oggi nel 2017-2018 con
Giovanni
Cornacchini prima e Dino Pagliari poi in panchina: si era accomodato a
21 punti. Ben più largo il punteggio nell'annata 2016-2017 con
Giuseppe Magi in panchina: 31 punti in 19 partite (+12 rispetto ad
oggi). Con Christian Bucchi invece nel 2013-2014 si era girato a quota
20 punti, ma in 16 partite anzichè 19: infatti la media punti
era migliore rispetto ad oggi (si attestava a 1,25 contro 1,05). Era
migliore anche il punteggio nella stagione 2012-2013
con Andrea Sottil in panchina: 22 punti raccolti al giro di boa ma
all'epoca riguardava 15 partite rispetto alle gare di oggi. In altre
parole la media punti di oggi ottenuta dal
Gubbio dopo il girone di andata si attesta al terzultimo posto per
quanto riguarda le ultime tredici stagioni in terza serie. Come si
può leggere in questa dettagliata tabella nel link (» vedi tutto). Mentre il record in terza serie resta quello ottenuto da Vincenzo Torrente nella
stagione 2010-2011, cioè l'annata della promozione in serie B
per
intenderci, perchè dopo 19 partite il Gubbio aveva conquistato
40 punti (+21 di oggi) per una media di 2,11 punti a partita. Altre
curiosità dalla statistica. L'attacco del Gubbio attuale ha
segnato appena 15 gol in 18 partite: troppo poco per una formazione che
ambisce ad un campionato di alta classifica. C'è molto da
rivedere. Per adesso é un flop.
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►• 20 DICEMBRE
2025
Gubbio, ko pure a Pineto (1-0). Decide Pellegrino. Aria pesante. La situazione é complicata
Pineto
contro Gubbio. Gli abruzzesi giocano senza il cannoniere Bruzzaniti in
procinto a cambiare casacca: é finito nel mirino del Catania e
la società biancazzurra é pronta a cederlo per una cifra
esosa (si parla di 500mila euro). La cronaca. Al 2' subito una
situazione con revisione al Fvs: contatto in area locale con
Postiglione che prende per la maglia Tommasini su cross di Saber.
L'arbitro dopo la visione delle immagini non cambia idea, quindi rimane
un nulla di fatto. Fase concitata della partita, gara tattica,
che non regala azioni degne di nota fino al 25' quando Carraro
dalla
trequarti pennella un cross in area dove Saber cerca la porta di testa
ma la palla va alta. Al 30' duettano al limite Vigliotti e Pellegrino,
con quest'ultimo che entra in area pericolosamente e si invola verso la
porta ma salva tutto in extremis Bruscagin in tackle in copertura. Al
33' esce per infortunio Signorini, subentra Fazzi. Al 35' é
Carraro che pennella una punizione in area, colpo di testa di Fazzi,
conclusione centrale, para senza problemi Tonti. Al 39'
abruzzesi in vantaggio: sulla trequarti D'Andrea serve in verticale
Vigliotti che porge un assist da terra per Pellegrino in area che
anticipa tutti e con un tocco morbido di destro scavalca Krapikas in
uscita: la palla accarezza la parte bassa della traversa prima di
finire in rete. Al 44' ancora biancazzurri ficcanti con il solito
Pellegrino che calcia forte dal limite angolato, Krapikas si deve
distendere in tuffo per salvarsi in calcio d'angolo. La ripresa. Subito
in avvio ci prova Saber con un tiro da posizione angolata, palla che
sfiora il palo. Al 4' imbucata di D'Andrea per Pellegrino che calcia al
volo in area, palla che sfiora il montante. Al 9' scambio veloce al
limite Vigliotti e D'Andrea, con quest'ultimo che calcia al volo di
destro con la palla che sibila poco sopra la traversa. Al 20' ci prova
dai trenta metri Carraro con un tiro di destro che quasi sorprende
Tonti che si salva in due tempi. Al 33' occasione ghiotta per il Gubbio
quando Carraro pennella in area una punizione, spizzata di La Mantia,
proprio sulla linea di porta salva tutto Borsoi. Al 43' ancora Carraro
pericoloso su calcio piazzato quando stavolta calcia direttamente in
porta di destro: Tonti si distende in tuffo e si salva in calcio
d'angolo. Ultimo tentativo nei minuti di recupero al 52' dal limite di
Di Massimo ma il tiro é centrale, para a terra Tonti.
Tabellino: Pineto - Gubbio (1-0):
Pineto (3-4-1-2):
Tonti; Postiglione, Frare,
Ienco (36' st Capomaggio); Gagliardi (24' st Mastropietro), Germinario,
Lombardi (24' st Amadio), Borsoi (46' st Marrancone); Pellegrino (24'
st Nebuloso); Vigliotti, D'Andrea. A disp.: Marone, Boccacci, Viero, Saccomanni, Di Russo, Sabatelli, Menna. All.: Tisci (squalificato,
in panchina De Vezze).
Gubbio
(3-5-2):
Krapikas; Baroncelli (38' st Costa), Signorini (33' pt Fazzi), Di
Bitonto; Zallu (39' st Podda), Rosaia (13' st Di Massimo), Carraro,
Saber,
Bruscagin; Tommasini, La Mantia (38' st Ghirardello). A disp.:
Bagnolini, Tomasella,
Tentardini, Spina, Sportolaro, Niang. All.: Di Carlo.
Arbitro: Madonia di
Palermo (Iuliano di Siena e Balducci di Empoli); quarto uomo: Gavini di
Aprilia; operatore Fvs: D'Ettorre di Lanciano.
Rete: 39' pt Pellegrino (P).
Ammoniti: Tommasini (G), Gagliardi (P), Signorini (G), Frare (P), Di Bitonto (G), D'Andrea (P). Angoli: 1-5. Recupero: 3' pt; 8' st. Spettatori: 344 (di cui 34 da Gubbio).
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►• 18 DICEMBRE
2025
Magrini: "Gubbio, rosa da quarto posto". Tommasini: "Mi diverto con il gioco arrembante"
Ex
mediano del Gubbio, nonché ex allenatore di Massese, Grosseto e
Siena, era presente sugli spalti del Barbetti a vedere la partita tra
Gubbio e Torres. Stiamo parlando di Lamberto Magrini. Il primo giudizio
riguarda appunto il match di sabato. Che partita ha visto? Ci risponde così: "É
venuta fuori una partita abbastanza equilibrata (da zero a zero) con
due squadre che avevamo più timore di subire e quindi non hanno
fatto così tanto per farsi del male. Il Gubbio si vede che sta
attraversando un momento di difficoltà, in virtù anche
del fatto che ci sono diversi infortuni importanti. Ho visto la squadra
rossoblù anche nella trasferta contro la Pianese e sto
osservando che in fase realizzativa sta facendo fatica, soprattutto a
concretizzare e sviluppare conclusioni pericolose. Credo che un
calciatore come Marco Spina al momento é una grave mancanza
perché nell'uno contro uno é sempre incline a saltare
l'uomo: per me é un calciatore fondamentale per questa squadra.
D'altro canto io sono fissato con certi tipi di calciatori con
delle determinate caratteristiche. Il Gubbio attuale ha un gioco prevedibile, mancano quegli elementi che nell'uno contro uno
possono mettere in difficoltà le difese avversarie". Pertanto si aspetta di più da questo Gubbio? "Sì,
perché credo che la squadra é stata costruita bene. In
rosa in tutti i ruoli figurano dei calciatori importanti, quindi credo
che si sono anche delle alternative importanti. Può capitare
nell'arco di una stagione un periodo meno brillante e meno buono a
livello di condizione psico-fisica, però il Gubbio possiede un
organico valido e quindi si può inserire tra le prime
quattro o cinque del campionato. Dal vivo ho visto diverse partite nel
girone e posso aggiungere che il Gubbio ha un potenziale per stare a
ridosso delle prime due o tre in classifica tranquillamente". L'attaccante Christian Tommasini, ospite di Trg Media durante 'Fuorigioco', ha specificato: "Sì,
questa squadra può fare di più. Dobbiamo farlo
perché questo gruppo ha dei valori importanti e può
ancora migliorare. Nei playoff ci possiamo stare alla grande. Il mio
percorso finora? Potevo fare qualche gol in più. Tuttavia sono
dell'idea che se tutta la squadra si esprime bene pure l'attaccante si
esprime al meglio. Quando la squadra si esprime con un gioco
più arrembante mi diverto di più e il sottoscritto sa
fare meglio. Invece quando ci dobbiamo difendere oppure giochiamo con
il baricentro basso, per noi diventa tutto più difficile nel
senso che arrivano meno palloni e dobbiamo essere bravi ad essere
più cinici. Si dice spesso che un attaccante é forte
quando ha un'occasione e fa gol. Invece io sono dell'idea che se
si comincia ad osservare il calcio vero, un attaccante ha più di
una occasione da rete perché si creano le condizioni per avere
più occasioni. Faccio l'esempio delle freccette: con una freccia
nel lanciare si può centrare il bersaglio una volta ma non
sempre, se invece hai in mano dieci frecce qualche gol esce fuori...".
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►• 15 DICEMBRE
2025
Gubbio, crisi di identità e la statistica. Infortuni a raffica. Dubbi sulle scelte fatte d'estate
Situazione
dopo diciotto giornate. Partiamo dai numeri. L'anno scorso nelle
medesime giornate la formazione rossoblù si trovava a quota 21
punti (+2 di oggi). In pratica alloggiava in dodicesima
posizione a pari merito con Ascoli e Carpi. La distanza: era a due
punti dai playoff e a cinque punti di lunghezza dai playout. Stagione
attuale. Dopo diciotto turni la squadra eugubina si piazza a quota 19
punti: è situata in classifica in tredicesima posizione a tre
lunghezze dai playoff e a cinque punti di distanza dai playout.
Pertanto i numeri ci rivelano che la situazione é
pressochè paragonabile alla stagione precedente quando sulla
panchina dei rossoblù siedeva Roberto Taurino. Vero che il
Gubbio di quest'anno deve fare i conti con i punti che sono stati tolti
contro il Rimini, altrimenti si sarebbe trovato a quota 22 punti, ma la
sostanza non cambia perché la media punti si equivale rispetto
alle stesse giornate dalla passata annata. Media 1,16 punti con
Taurino; media 1,12 punti con Di Carlo. L'analisi statistica ci rivela
altri dati. Nelle ultime tredici giornate il Gubbio ha ottenuto
solamente una vittoria, quattro sconfitte e otto pareggi. Pensare
che nelle prime cinque giornate aveva conquistato due pareggi e tre
vittorie, anche se poi il risultato della partita di Rimini é
stato cancellato. Inoltre l'elaborazione dei dati ci consente di
descrivere che il Gubbio non segna un gol su azione dallo scorso 7
novembre (ovvero da sei giornate): tiro calibrato da fuori area di
Carraro in trasferta ad Ascoli Piceno. Poi sono arrivati solamente
altri due gol su rigore: il primo segnato da Tommasini contro la
Juventus Next Gen e il secondo quello realizzato da La Mantia nella
trasferta di Ravenna. Nelle ultime tre partite zero gol fatti.
C'è una chiara difficoltà a trovare la via della rete in
base alla rivelazione dei numeri. Qualcosa non va. Si è puntato
il dito contro i troppi infortuni. Interrogativo irrisolto che pesa
sulle ambizioni della squadra. Si è parlato durante la
conferenza stampa di sabato di calciatori presenti in panchina con le
scarpe da ginnastica. Gli infortuni nel calcio sono tanti, ma a Gubbio
sono troppi. Dal Gubbio di Torrente fino a quello di Fontana, passando
per Braglia e Taurino, un'emergenza del genere non si era mai
verificata. Di Carlo ha spiegato in conferenza stampa che diversi
calciatori non hanno effettuato la preparazione estiva: per
questo motivo in diversi ora sono acciaccati o non sono nelle condizioni fisiche ottimali. Mentre il centrocampista
Rosaia ha specificato che durante le feste natalizie é
necesssario effettuare una preparazione opportuna per recuperare tutti
gli infortunati. Cosa vuol dire? Il messaggio di entrambi non ha bisogno di
interpretazioni. La situazione solleverebbe non pochi dubbi sulla
scelta fatta quest'estate. L'enigma. Ci si é interrogati
sull'opportunità di acquistare dei calciatori di rilievo
già dal raduno estivo invece di aspettare il mese di agosto a
ridosso del campionato. Il gruppo e l'amalgama si formano durante la
preparazione estiva. La preparazione estiva é fondamentale per
gli atleti focalizzandosi su forza, resistenza e componente metabolica
tramite allenamenti graduali per rendere al meglio durante il
campionato. Le giovanili. La Primavera 3 di Sandreani pareggia per 2-2
con il Giugliano: in gol Bacalini e Scricciolo. L'Under 17 di Tafani
vince per 4-0 con l'Ascoli: in rete Amantini, Cicconetti e doppietta di
Toska. L'Under 15 di Della Vedova fa 5-0 contro l'Ascoli: timbrano in
successione Barigelli, Traini, Sileno, Baldelli e Sula.
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►• 13 DICEMBRE
2025
Rosaia: "Sì, siamo in difficoltà: serve unità e non è un problema dei campi". Le foto
Gubbio
che non scuote la Torres e così arriva l'ennesimo pareggio che
non soddisfa proprio nessuno. Il tecnico Domenico Di Carlo parla di una
emergenza mai vista: "Tanti assenti,
in panchina avevamo calciatori con le scarpe da ginnastica. Io salvo
l'atteggiamento perché i ragazzi hanno dato tutto e con i
calciatori a disposizione abbiamo fatto anche tanto. La giocata
vincente non l'abbiamo trovata, anche se il pareggio non ci soddisfa.
Abbiamo cambiato modulo giocando con una difesa a quattro ma si
è visto che se non riusciamo ad aprire il gioco diventa tutto
più difficile. Infatti giocando per vie centrali non siamo
riusciti a fare male alla Torres che era chiusa bene dietro.
Perciò c'è stato un gioco bloccato e quindi non ci sono
state palle limpide. Un peccato per l'espulsione di Conti, ma
é un ragazzo giovane e da questi errori dovrà imparare.
La realtà é che dobbiamo recuperare dei calciatori
perché quando siamo tutti questa squadra per me è forte.
Quel raggio di sole prima o poi arriverà". Il parere di Giacomo Rosaia: "É
sotto l'occhio di tutti che siamo in un momento di difficoltà,
la squadra a livello numerico é ai minimi termini. La
continuità negli allenamenti si é persa perché in
tanti stanno facendo terapie e quindi il gruppo diventa meno coeso.
É un momento delicato. Capisco il malumore dei tifosi
perché a livello competitivo possiamo fare molto meglio. Al di
là delle difficoltà, noi abbiamo cercato di vincere ma
non ci siamo riusciti. Dobbiamo fare quadrato per uscirne tutti
insieme. Tanti infortuni per via dei campi di allenamento? Adesso non
ci sono più alibi. Abbiamo trovato un certo equilibrio. Sono
stati fatti dei lavori al campo dell'antistadio dove ci passiamo molto
tempo e poi quando andiamo ad allenarci a Gualdo Tadino il terreno di
gioco é perfetto. Non é questo il problema insomma". L'allenatore dei sardi Alfonso Greco: "La
partita l'abbiamo fatta noi con una gara intensa e manovra aggressiva.
Il pallino del gioco é stato sempre nelle nostre mani e siamo
stati bravi a non rischiare praticamente nulla. Ci
é mancata la giocata negli ultimi venti metri. Che altro da
dire, ci é mancato solo il gol". Alcune immagini del match tra Gubbio e Torres a cura di Angelica Tomassoli. Nel link a seguire (» vedi foto).
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►• 13 DICEMBRE
2025
Gubbio e Torres a reti bianche (0-0). Poche emozioni, pari acerbo e nella ripresa in dieci
Gubbio
contro Torres. La cronaca. Al 9' sgaloppata di Tommasini che si invola
verso la porta sugli sviluppi di un fallo laterale di Bruscagin, ma in
extremis in chiusura salva Antonelli in angolo. Al 13' dal limite
Starita carica il destro verso la porta, tiro radente con Krapikas che
si salva in tuffo. Al 14' risposta degli eugubini con Di Massimo che
dal limite di destro prova a piazzarla angolata, tuttavia Zaccagno
c'è e in tuffo respinge la sfera. Al 16' pericolo quando Di
Stefano calcia a botta sicura a rete in area ma per fortuna la
palla sbatte su un compagno di squadra, Musso che si trovava a
terra, a pochi passi dalla linea di porta. Pericolo scampato. Fase di
stanca fino al 35' quando dal limite ci prova Mastinu da posizione
decentrata con un tiro a girare che sorvola di poco sopra la traversa.
Il primo tempo va in archivio. Prima azione degna di nota nella ripresa
al 23' quando Tommasini viene lanciato sul filo del fuorigioco da un
lancio verticale di Baroncelli, il portiere Zaccagno esce dall'area e
di testa salva in copertura. Al 29' ci prova Giorico da fuori area con
un tiro di destro a palombella con la palla che sorvola di poco sopra
la traversa. Al 31' invece, su lancio in verticale di Brentan, Diakite
si trova a tu per tu con il portiere Krapikas che si salva in uscita di
testa in copertura. Al 32' secondo cartellino giallo e successivo
cartellino rosso per Conti dopo un fallo commesso su Giorico. Al 43' va
in gol Diakite con una splendida rovesciata, ma l'arbitro ferma tutto
per fuorigioco. Al triplice fischio regna la delusione sugli spalti. Un
pareggio che non soddisfa nessuno. Il Gubbio non sfonda neanche contro
la Torres.
Tabellino: Gubbio - Torres (0-0):
Gubbio
(4-3-1-2):
Krapikas; Zallu, Baroncelli, Di Bitonto,
Bruscagin (38' st Niang); Djankpata (5' st Conti), Rosaia, Costa
(18' st La Mantia); Saber (18' st Carraro); Tommasini, Di Massimo (18'
st Fazzi).
A disp.: Bagnolini,
Galli, Sportolaro, Tentardini, Ghirardello, Spina. All.: Di Carlo.
Torres (3-4-2-1):
Zaccagno; Idda, Antonelli, Mercadante; Sala, Mastinu (26' st Brentan), Giorico,
Zambataro;
Starita (13' st Lunghi), Di Stefano (13' st Masala); Musso (26' st Diakite). A disp.: Marano, Biagetti,
Nunziatini, Carboni, Bonin, Dumani, Fabriani.
All.: Greco.
Arbitro: Andeng
Tona Mbei di Cuneo (Miccoli di Lanciaro e Cufari di Torino); quarto
uomo: Eremitaggio di Ancona; operatore Fvs: Tini Brunozzi di Foligno.
Espulso: 32' st Conti (G) per doppia ammonizione. Ammoniti: Di Massimo (G), La Mantia (G), Di Bitonto (G), Krapikas (G). Angoli: 2-6. Recupero: 2' pt; 5' st. Spettatori: 896 (609 abbonati); 39 provenienti da Sassari.
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►• 12 DICEMBRE
2025
Gubbio, out Minta e Murru. Riecco Spina e Tentardini. Posta in palio alta contro la Torres
Gubbio
ancora con diversi assenti. Oltre agli squalificati Signorini e Podda
mancheranno altri elementi per infortunio: sono Murru e Minta. Nella
lista dei convocati invece tornano finalmente a disposizione Spina e
Tentardini che provengono da infortuni piuttosto lunghi per via di uno
stiramento muscolare. Non sono al meglio delle condizioni Fazzi,
Bruscagin e Saber ma in ogni caso Di Carlo cercherà di metterli
in campo. La posta in palio é alta, adesso non é
più ammesso sbagliare. ll tecnico Domenico Di Carlo prima del
match delicato contro la Torres ha detto: "Mi
aspetto una reazione giusta perché la mia squadra a me piace. Ci
mancano diversi punti, la classifica non ci sorride. Nell'ultima
partita con la Pianese non abbiamo fatto bene e ci meritiamo le
critiche. Ma la squadra si é allenata bene anche se ci troviamo
ancora in emergenza con diverse defezioni. Voglio vedere una squadra
combattiva e dinamica, é questo il Gubbio che voglio vedere ma
ho piena fiducia nei ragazzi. Tanti infortuni? Sì abbiamo avuto
diversi calciatori che sono stati fermi per almeno dieci giorni, ci
hanno condizionato ma nessun alibi. Adesso dobbiamo essere tutti
compatti e uniti, dobbiamo essere determinati per se stessi e per la
squadra. La Torres é tornata quella dell'anno scorso, quindi
attenzione perché giocano bene in verticale. C'è tanta
voglia di riscatto, la squadra ci tiene ad essere protagonista
nonostante le difficoltà. E il modulo quale sarà? Prima
di cambiare qualcosa bisogna essere al completo perché negli
ultimi giorni ci siamo allenati veramente in undici. Alla sosta
speriamo di recuperare tutti. E il mercato a gennaio? Ne riparleremo".
In base alle ultime notizie, quindi la probabile formazione può
cambiare negli interpreti ma non nel modulo che resta (salvo
stravolgimenti) il 3-4-1-2. Una ipotetica formazione. Bagnolini in
porta. Difesa a tre con Baroncelli, Bruscagin e Di Bitonto.
Centrocampo a quattro con Zallu, Carraro, Djankpata e Fazzi. Sul fronte
avanzato Saber tra le linee a supporto di Tommasini e La Mantia.
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►• 11 DICEMBRE
2025
Gubbio e Torres, cercasi punti necessariamente. Il capitano Signorini e Podda indisponibili
Appuntamento
contro la Torres sabato, fanalino di coda in classifica, dopo
l'estromissione anticipata del Rimini in campionato. La squadra sarda
é la vera sorpresa in negativo di questo girone. Alcune stagioni
importanti negli ultimi anni, quest'anno invece é partita con il
piede sbagliato, strada facendo ha già cambiato allenatore
(esonerato Pazienza) ed é tornato in panchina il tecnico che
nelle ultime edizioni ha fatto le fortune della compagine sassarese. Ma
adesso serve un'impresa per risalire la china. La formazione sarda non
ha mai vinto in trasferta e ha ottenuto una sola vittoria in campionato
alla prima giornata in casa con il Pontedera lo scorso agosto. Di
seguito si sono registrate nove sconfitte e sei pareggi. Solo otto gol
segnati (peggior attacco del girone) e nelle ultime cinque partite ha
sempre subito gol (una rete con Carpi, Perugia e Pineto; tre reti dal
Ravenna e tre reti dal Livorno). Per questo motivo mister Alfonso Greco
ha chiesto alla sua squadra una maggiore cattiveria e la giusta
determinazione soprattutto negli ultimi metri perché
necessariamente serve una vittoria. Assenti Scheffer e Zecca.
L'allenatore Greco potrebbe schierare il modulo 3-4-1-2. Possibile
formazione. Zaccagno in porta. Una difesa a tre con Idda, Antonelli e
Fabriani. Quindi un centrocampo a quattro con Sala, Mastinu,
Giorico e Zambataro. Sul fronte avanzato Starita pronto a giostrare tra
le linee a supporto delle due punte Musso e Di Stefano. Due gli ex
rossoblù in maglia Torres: l'attaccante Di Stefano e il
difensore Mercadante. In casa Gubbio invece saranno assenti gli
squalificati Signorini e Podda. Ancora non disponibili Spina e
Tentardini. Il tecnico Domenico Di Carlo dovrebbe confermare il modulo
3-4-1-2, sicché a livello tattico é immaginabile che si
metterà a specchio a livello tattico. Ipotetica formazione
iniziale. Bagnolini in porta. Difesa a tre con Baroncelli, Bruscagin e
Di Bitonto. Centrocampo a quattro con Zallu, Carraro, Djankpata e
Murru. Sul fronte avanzato Di Massimo tra le linee a supporto del duo
di attacco Minta e La Mantia. Alcune curiosità. Il Gubbio finora
ha totalizzato il doppio di punti della Torres: 18 contro 9. Pertanto
in questo momento arriva uno scontro delicato e molto importante per
entrambe. Spazio ai tifosi. Un ampio reportage con articolo dedicato
alle tifoserie di Gubbio e Ternana durante il derby umbro di novembre.
In pratica il portale web 'Sport People' mette in
evidenza una intera pagina con un'analisi dettagliata a
cura di Marco Gasparri presente allo stadio Barbetti.
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►• 09 DICEMBRE
2025
Gubbio nel limbo della Terra di Mezzo. Il big match di dicembre 2010 su instagram (» vedi)
Il
momento del Gubbio non fa dormire sonni tranquilli e la
sconfitta sul campo di Piancastagnaio non aiuta di certo a migliorare
l'atmosfera. La classifica é ben delineata e adesso desta
più di qualche preoccupazione. In una classifica molto corta
nella parte centrale della graduatoria a tre punti di distanza dai
playoff e a quattro punti su quella dei playout. Il Gubbio si trova nel
limbo della Terra di Mezzo. Una metafora poetica che suggerisce come la
squadra rossoblù si trovi in una condizione sospesa, di
transizione, un limbo tra il suo passato e un futuro incerto. Un Gubbio
che é alla ricerca di punti per fermare la mini crisi e dicembre
é un mese importante prima della sosta con due sfide importanti
contro Torres e Pineto che risultano fondamentali per risalire la
china. Una squadra che ha necessariamente bisogno di una svolta e un
cambiamento di rotta per recuperare terreno, migliorare i risultati e
tornare ai livelli desiderati. Il Gubbio, per risalire in campionato e
tornare in una posizione più consona ai valori che la
rosa può esprimere, deve fare affidamento sul gruppo. In
organico ci sono elementi di livello che possono raddrizzare la
situazione. Ma é altrettanto vero che nessuno in questo momento
può considerarsi intoccabile e vanno distribuite le
potenzialità in modo tale che tutti ne traggano beneficio. Che
il Gubbio ne tragga beneficio. Ma sempre e solo grazie al gruppo. Il
gruppo é fondamentale e il passato ci insegna tanto. Siamo a
dicembre e torna in mente una data scolpita nella roccia: 8
dicembre 2010. I
rossoblù si giocano il primo posto in classifica nello scontro
diretto contro il Sorrento. In caso di vittoria é sorpasso:
così é stato. Uno stadio pieno e caloroso con tremila
persone sugli
spalti. Tanto pubblico perché in campo c'era una grande squadra
(che si rivelò tale) grazie proprio alla forza di un gruppo
unito e caparbio che ha saputo combattere contro corazzate ben
più attrezzate sia a livello di organico sia a livello
economico. Basta citare alcune squadre: Hellas Verona, Como, Spezia,
Salernitana o Cremonese. Eppure vinse il Gubbio con un condottiero in
panchina come Torrente e con undici leoni che scendevano in campo senza
mai risparmiarsi. Una squadra che ha saputo mostrare una forza tale che
dominava le partite con un bel gioco e una forza d'animo che gli
permetteva di superare ogni ostacolo superando l'inimmaginabile e
l'impossibile. Avvenne così anche in quell'occasione contro il
Sorrento
con la spinta di un pubblico esemplare. Sotto gli stessi colori
l'ambiente era un'unica entità. Per ricordare quell'evento, il
tabellino e tutte le immagini, l'intero spazio sulla nostra pagina
instagram. Ma
per una visione dettagliata del reportage fotografico su Instagram
occorre digitare
gubbiofans.it, la nuova pagina ideata e curata da Angelica Tomassoli.
Per accedere immediatamente al link ecco l'accesso diretto (» instagram gubbiofans.it).
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►• 08 DICEMBRE
2025
Gubbio, momento no: più semplicità o meno banalità. Pressioni zero, niente più alibi
Ogni
giorno e ogni momento della vita ti insegna qualcosa per farti crescere
e per distinguere le cose buone da quelle cattive. A livello
professionale ogni corso formativo ti insegna qualcosa per arricchire e
ampliare il tuo bagaglio personale. Alcuni giorni fa mentre eravamo a
colloquio con Andrea Zorzi, ex atleta della pallavolo campione del
mondo, oggi nei panni di giornalista sportivo oltre che essere un
attore teatrale. Si é rivelata interessante una domanda che ha
portato ad una risposta ancora più interessante. Ma qual
è il vero segreto di Julio Velasco per rendere le sue squadre
che allena così vincenti? La risposta di Zorzi é stata
netta: «Lui aveva la facoltà di parlarci tutti insieme
come parte integrante di squadra e aveva la facoltà di parlarci
singolarmente per tirare fuori da ognuno il meglio di noi stessi,
cioè le nostre qualità. Zero banalità, tanta
semplicità». Parlava di cose che conosce con competenza e
realismo. Nello sport conta la semplicità che non va mai a pari
passo con la banalità. Sull'argomento per arricchire il proprio
patrimonio culturale troviamo molto interessante leggere a fondo questo articolo de "ilsole24ore".
Da leggere attentamente. Se non si é attenti é meglio
tralasciare. La semplicità nel calcio significa tornare ai
fondamentali, al gioco di squadra, alla gioia del passaggio o del gol,
ma elevando questi gesti attraverso intelligenza, metodo e costanza.
Come diceva il grande campione olandese Johan Cruijff: "Giocare a
calcio può sembrare semplice ma non é così facile per
chiunque". Questione di idee chiare e di programmazione seria. La
squadra del Gubbio di oggi é difficile da interpretare. Cosa sta
accadendo? La squadra ampiamente apprezzata nelle prime giornate,
appare oggi una lontana parente di quella vista in precedenza. Nelle
ultime dieci partite solo una vittoria, sei pareggi e tre sconfitte:
conquistati 9 punti per una media di 0,9 punti a partita. Una media da
bassa classifica per intenderci. Numeri alla mano che evidenziano il momento
difficile dei rossoblù. Un quadro desolante per una squadra che
era considerata a livello di organico una delle favorite per poter
agguantare almeno il quarto o quinto posto nella graduatoria generale.
Oggi é lecito farsi più di una domanda. É
plausibile domandarsi perché alcuni calciatori che erano in
grado di offrire prestazioni buone possano apparire l'ombra di
sé stessi. Pensare che a Gubbio non ci sono pressioni come
in altre piazze e quindi nessuno potrebbe attribuire le
difficoltà attuali alla pressione ambientale. Una
giustificazione del genere pertanto appare poco convincente. Una
squadra abulica, senza lucidità, spenta nel gioco, spesso
con un atteggiamento timoroso durante la gara. Una squadra che é
apparsa sotto ritmo, senza capacità di cambiare passo. Serve
più semplicità e meno banalità perché di
solito siamo bravissimi a costruirci alibi, a dare la colpa
all'arbitro, a trovare spiegazioni che vertano solo ed esclusivamente
sul noi, senza cercare la vera causa o trovare una reale soluzione.
Stavolta invece é un bene fare un esame di coscienza tutti
quanti, a partire dalla società, dallo staff dirigenziale allo
staff tecnico fino agli interpreti, stampa compresa, nessuno escluso.
Niente viene per caso. Se si vuole riconquistare una città e i
suoi tifosi nulla va lasciato al caso. Tutto ciò è frutto
di studio, di continuo aggiornamento, di voglia di migliorarsi. Se si
vuole alzare veramente l'asticella occorre crescere tutti quanti con
semplicità sostanziale e zero banalità. Flash dalle
giovanili. Sconfitta esterna per 2-0 per la Primavera 3 di Sandreani a
Latina. L'Under 17 di Tafani pareggia fuori casa per 1-1 con la
Casertana: rete di Cicconi. L'Under 16 di Gagliardi vince per 3-1 sul
terreno del Pontedera: in gol Vita e doppietta di Noviello. Vittoria
anche per l'Under 15 di Della Vedova fuori casa con la Casertana per
3-0: in rete Traini, Sileno e Baldelli.
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►• 06 DICEMBRE
2025
Gubbio, ko inaspettato a Piancastagnaio (1-0). Di Carlo: "Gubbio sottotono, loro più svegli"
Gubbio,
capitombolo contro la Pianese con rete decisiva di Tirelli e doppia
ammonizione per Signorini che viene espulso. L'amarezza del tecnico
Domenico Di Carlo: "Non siamo stati
bravi nei duelli e nelle seconde palle mentre la Pianese é stata
più sveglia e più propositiva di noi. Dovevamo fare di
più, il Gubbio non mi é piaciuto e l'espulsione ha fatto
il resto. Forse abbiamo fatto meglio in dieci uomini. L'eurogol di
Tirelli ci ha scombussolato tutti i piani. Un Gubbio sottotono?
Sì, si può dire. Ci lecchiamo le ferite. Abbiamo perso
meritatamente, la Pianese ha vinto meritatamente". La cronaca. Amiatini subito pericolosi al 9' con un'azione in
velocità: da sinistra Coccia pennella in area un cross, sponda
di petto di Bertini, calcia al volo di destro Bellini con la palla che
sibila a pochi centimetri dal palo. Prima azione degna di nota dei
rossoblù al 21' quando Carraro ci prova direttamente con un tiro
di destro da calcio d'angolo: palla tesa che finisce sull'esterno della
rete. Al 29' occasione per i bianconeri quando Bertini sulla trequarti
lancia per vie centrali in area Bellini che supera la linea della
retroguardia rossoblù e calcia in porta di destro radente,
Bagnolini c'è e in tuffo respinge la sfera. Al 32' altro lancio
in profondità di Bertini per Bellini che calcia al volo di
destro in area da posizione defilata, palla che sorvola sopra la
traversa. Al 37' imbucata da destra di Zallu per Minta che entra in
area e rimette in mezzo una palla invitante dove però non
c'è nessuno. Al 38' ci prova Proietto dal limite di destro, para
in due tempi Bagnolini. Al 42' il Gubbio resta in dieci quando Bellini
riceve un pestone a centrocampo da Signorini: secondo cartellino giallo
e seguente cartellino rosso. Al 46' ci provano i bianconeri con Bellini
con un tiro che costringe Bagnolini a salvarsi in tuffo; sulla respinta
calcia di destro Coccia dal limite ma la palla sfila a lato. Ripresa.
Al 4' rischio grande quando sulla destra duettano Bertini e Sussi con
quest'ultimo che crossa in area: Bellini arpiona il pallone, si gira e
di destro calcia a botta sicura in porta angolato a portiere ormai
battuto ma sulla linea di porta salva tutto Zallu. Al 15' i bianconeri
passano in vantaggio: sulla trequarti prende la mira Tirelli che fa
partire un tiro potente e calibrato di destro che si insacca angolato
alla sinistra del portiere. Al 35' clamorosa occasione degli amiatini:
esecuzione perfetta su calcio di punizione dal limite di Sodero che fa
partire un tiro a girare di sinistro che si stampa sulla parte alta del
palo interno e per fortuna la palla ritorna in campo. Al 40' si gioca
la carta del Fvs il tecnico Di Carlo per un presunto contatto in area
di Chesti su Tommasini, ma l'arbitro dopo la revisione delle immagini
non cambia idea. Ultimo tentativo nei minuti di recupero in area di
Baroncelli che sterza troppo il tiro e calcia a lato.
Tabellino: Pianese - Gubbio (1-0):
Pianese (3-4-2-1): Filippis; Ercolani (20' st Gorelli), Masetti, Chesti; Sussi, Simeoni (34' st Fabrizi), Proietto (20' st Sodero), Coccia; Bertini, Tirelli (47' st Puletto);
Bellini. A disp.: Bertini, Porciatti, Balde, Amey, Spinosa, Xhani, Martey. All.: Birindelli.
Gubbio (3-4-1-2):
Bagnolini; Baroncelli, Signorini, Di Bitonto; Zallu (41' st Djankpata),
Carraro (41' st Ghirardello), Rosaia,
Podda (7' st Fazzi); Di Massimo (7' st Niang); Minta, La Mantia (21' st
Tommasini). All.: Krapikas, Tomasella, Sportolaro, Costa, Conti.
All.: Di Carlo.
Arbitro: Vailati di
Crema (Raccanello di Viterbo e Nappi di Latina); quarto uomo: Dini di
Città di Castello; operatore Fvs: Starnini di Viterbo.
Rete: 15' st Tirelli (P).
Espulso: 42' pt Signorini (G) per doppia ammonizione. Ammoniti: Proietto (P), Podda (G), Minta (G), Carraro (G), Di Bitonto (G). Angoli: 2-4. Recupero: 2' pt; 5' st. Spettatori: 483 (di cui una decina da Gubbio).
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►• 04 DICEMBRE
2025
Gubbio, scontro diretto tra defezioni e incognite. Squadre appaiate, obiettivi contraddistinti
Senza
ombra di dubbio la partita di sabato é un importante crocevia
per il Gubbio guidato da Di Carlo perché é necessario
tornare alla vittoria che ormai manca da troppo tempo. Ora é
arrivato il momento per capire quali possono essere le reali
ambizioni. Ma ancora una volta la squadra rossoblù deve fare i
conti con le defezioni che ormai si porta dietro da diverse
partite. Spina e Tentardini sono fermi da oltre un mese entrambi per
uno stiramento muscolare. Per quanto riguarda Murru, uscito nel finale
di partita
con il Livorno, ha effettuato in questi giorni degli esami specifici
per scongiurare il
peggio ma quasi sicuramente salterà il match in terra toscana.
Mentre sono da valutare fino all'ultimo istante le condizioni di La
Mantia,
Saber e Fazzi. Sarà uno scontro diretto con la Pianese
perchè entrambe le squadre sono appaiate in classifica a 18
punti, anche se gli obiettivi prefissati sono ben diversi. La
formazione toscana infatti punta principalmente alla salvezza con un
budget irrisorio, sempre alla ricerca di valorizzare nel corso degli
anni qualche
giovane per fare cassa, come é già avvenuto nella passata
stagione con l'operazione Mignani ceduto al Benevento che ha fruttato
la cifra monstre di 500mila euro. I bianconeri sono reduci dalla
trasferta di Campobasso che si é chiusa con polemiche: molto
contestato il rigore assegnato al quinto minuto di recupero ai molisani
realizzato da Bifulco, con gli amiatini in vantaggio con una rete di
Bellini nel primo tempo con un tiro rasoterra angolato nella classica
azione di contropiede. Il tecnico Alessandro Birindelli potrebbe
schierare il modulo 3-4-2-1. Formazione probabile. Filippis in porta.
Una difesa a tre con Ercolani, Gorelli e Masetti. Centrocampo a
quattro con Coccia, Bertini, Simeoni e Chesti. Quindi un duo di
trequartisti
composto da Peli e Tirelli a supporto del centravanti Bellini. In casa
Gubbio invece é attendibile che il tecnico Di Carlo decida di
confermare il modulo 3-5-2 fin qui adottato nelle ultime uscite in
campionato. Da valutare gli interpreti, come dicevamo, per via delle
tante defezioni. Abbozziamo una formazione. Bagnolini in porta. Difesa
a tre con Baroncelli, Signorini e Di Bitonto. A centrocampo il
quintetto Zallu, Djankpata, Carraro, Rosaia e Podda. Per il duo di
attacco invece é lotta tra Di Massimo, Tommasini e Minta:
disponibili due posti per
tre candidature.
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►• 03 DICEMBRE
2025
Gubbio, quella strana analogia. Boom Bartesaghi: prima contro il Gubbio, ora in serie A
Era
proprio dicembre di un anno fa quando il Gubbio guidato allora da
Roberto Taurino si apprestava a giocare in trasferta contro il Milan
Futuro. I rossoblù vennero sconfitti per 1 a 0 con la rete
decisiva di Traorè. Mentre Camarda (ora al Lecce) fallì
un calcio di rigore procurato da Jimenez: reattivo in porta Venturi
(ora all'Arezzo) che riuscì a parare il penalty. In campo c'era
un certo Davide Bartesaghi giocando con la fascia di capitano come
esterno sinistro di centrocampo nel modulo 3-4-3 disegnato dall'allora
tecnico Bonera. Pensare che adesso gioca in pianta stabile nella prima squadra
rossonera guidata da Massimilino Allegri. Cosa c'è da dire.
C'è da aggiungere che sta facendo vedere tutto il suo valore e contro la
Lazio sabato in notturna ha fatto veramente un figurone nella bolgia degli oltre 72000 spettatori giocando con
grande personalità davanti a cotanta platea (eravamo presenti allo stadio San Siro
di Milano). La dimostrazione
é che un giovane (classe 2005) é riuscito a ritagliarsi
il suo spazio da titolare, frutto di una lunga e attenta coltivazione
del talento. L'allenatore Allegri ha voluto puntare su Bartesaghi costruendolo da
quinto nel modulo 3-5-2, ha fatto valere il sorpasso su Estupinan, che
é stato certificato dalle recenti titolarità contro
Napoli, Roma, Inter e
Lazio. Questa storia fa capire che é molto importante e
fondamentale puntare
sui giovani del vivaio, a testimonianza l'attuale valorizzazione di
Bartesaghi che
é sotto l'occhio di tutti. Tornando al Gubbio, proprio sabato
torna una partita delicata come lo era un anno fa esatto prima del
match contro il Milan Futuro. Basta scrutare in maniera dettagliata
il nostro archivio news. Era un periodo dove i rossoblù
raccoglievano poche briciole dopo un avvio di campionato promettente.
Basta leggere la news del 1 dicembre 2024: «Freddo
d'inverno, squadra che non carbura e freddezza sugli spalti. In sintesi
questo é il succo della serata di sabato contro il Pescara. Un
Gubbio incerottato. La musica non cambia e la classifica
comincia a mostrare le prime preoccupazioni. Adesso la squadra
eugubina si trova fuori dai playoff, i propositi estivi erano ben
diversi».
Curioso ma vero. Come l'anno scorso. Una situazione che sembra
ripetersi. Perfino le parole di Roberto Taurino di quel tempo combaciano
con i vocaboli che esprime ultimamente il tecnico Domenico Di Carlo.
Cosa disse il 7 dicembre 2024 esattamente Roberto Taurino: «Siamo in un momento di difficoltà anche nella
gestione della settimana e nella preparazione della partita per via
delle tante defezioni. Dispiace perché sono convinto che
la nostra
squadra é forte con dei valori e quando recupererà tutti
può tornare ai suoi standard. Nonostante ciò la squadra
propone sempre delle prestazioni all'altezza, però abbiamo perso partite che non meritavamo.
C'è bisogno infatti di tanta rabbia, attenzione e concentrazione
in campo perché adesso abbiamo bisogno di punti». Sorprendente e sbalorditivo, vero? Adesso basta leggere le parole del tecnico
Di Carlo nel post partita con il Livorno e delle ultime conferenze stampa nelle news. Quante
similitudini.
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►• 01 DICEMBRE
2025
Gubbio, la sindrome della pareggite: primo nel girone al 60% sul totale delle gare giocate
Non
é una malattia ma é una sindrome che impedisce al Gubbio
di fare quel salto di qualità che al momento attuale tarda ad
arrivare. É la sindrome della pareggite. La squadra
rossoblù si trova in testa alla classifica in solitaria in
questa particolare graduatoria. Nello specifico il Gubbio ha
totalizzato 9 pareggi in quindici partite che equivalgono al 60% del
totale. Per il resto solamente tre vittorie e tre sconfitte. Al secondo
posto la Vis Pesaro con 8 pareggi. Quindi a ruota Ternana, Campobasso,
Pianese e Perugia (6). Ancora sotto Sambenedettese, Pianese, Bra e
Torres con cinque pareggi. Situazione che mette in evidenza l'andamento
'al presente' del Gubbio: undicesimo posto, ovvero si colloca
approssimativamente a metà classifica. Dieci squadre sopra i
rossoblù, sette squadre sotto, mentre la prossima avversaria si
trova a pari merito degli uomini di Di Carlo, ossia la Pianese. Se da
un lato é vero che il Gubbio non perde una gara da sette
giornate, vale a dire in casa contro il Guidonia il 18 ottobre scorso
(per 2-0), é altrettanto vero che il Gubbio non vince una
partita da ben sei turni, o meglio fuori casa a Carpi il 25 ottobre
trascorso (per 3-0). Una fiammata che non ha avuto un seguito. In altre
parole il team eugubino attraversa uno dei momenti più delicati
del campionato. La squadra sembra avere perso quella solidità e
quella fame che si erano notate in avvio di stagione. I rossoblù
si trovano ora in una spirale non positiva dove alcuni risultati
deludenti, infortuni e alcune scelte discutibili stanno mettendo a dura
prova la pazienza dei tifosi (culminata con la contestazione di sabato
contro il Livorno) e la tenuta della società. Il Gubbio, come
dicevamo, viaggia a metà classifica con numerosi pareggi in
rapida successione che hanno reso evidente una crisi non solo di
risultati, ma anche di identità. Obiettivo riconquistare la
fiducia dei tifosi attraverso prestazioni più brillanti e
ritrovare anche il giusto smalto a livello realizzativo per avere una
visione più chiara per il futuro del club. L'ultima rete su
azione risale al 7 novembre scorso quando Carraro ha trovato il jolly
con un potente tiro da fuori area in trasferta contro l'Ascoli. Gli
ultimi due gol invece sono arrivati su calcio di rigore: prima a
Ravenna (gol del pareggio dagli undici metri di La Mantia) e poi nel
recupero contro la Juventus Next (rete del momentaneo vantaggio di
Tommasini dal dischetto). Le prossime tre sfide sono cruciali con
partite che sulla carta sono più abbordabili: in successione da
calendario le avversarie sono Pianese, Torres e Pineto. Così
prima delle feste natalizie si possono già tirare le prime somme
e avere un quadro più chiaro.
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