SERIE C - GIRONE B
Ventiduesima GIORNATA
DOMENICA 18 GENNAIO 2026
STADIO RENATO CURI
ORE 14:30

PERUGIA

0

GUBBIO

1

Ventitreesima GIORNATA
DOMENICA 25 GENNAIO 2026
STADIO PIETRO BARBETTI
ORE 17:30

GUBBIO-FORLI

> Calendario completo: (vedi)

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CLASSIFICA
GIRONE B SERIE C
2025-2026

Arezzo
Ravenna
Ascoli
Pineto
Campobasso (-2)
Juventus Ng
Pianese
Guidonia
Vis Pesaro
Carpi
Ternana (-6)
Forli
Sambenedet.
Gubbio
Livorno
Bra

Perugia
Torres

Pontedera
Rimini (ritirato)

49
42
37
33

30
30
28
28
27
27
26
25
23
23
22

20

19
16
15
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Risultati Calcio...

Ventiduesima GIORNATA
DOM. 18 GENNAIO 2026

Bra
Ravenna

2
1

Campobasso
Carpi

2
0

Forli
Sambenedettese

0
2

Guidonia
Livorno

0
2

Juventus Next Gen
Ascoli

1
0

Pianese
Torres

1
1

Pontedera
Pineto

1
1

Vis Pesaro
Arezzo

0
3

Ternana riposa
Rimini estromesso

-
-

Marcatori 2025-2026
Serie C - Girone B

Pattarello Arezzo
Bellini Pianese
Bruzzaniti Pineto
Bifulco Campobasso
D'Uffizi Ascoli

10
10
10
9
8

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2025-2026

Carraro
La Mantia
Tommasini
Signorini
Di Bitonto
Djankpata
Minta

4
4
3
2
1
1
1

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Ventitreesima GIORNATA
DOM. 25 GENNAIO 2026

Gubbio-Forli

Arezzo-Juventus Ng

Ascoli-Perugia

Carpi-Ternana

Livorno-Vis Pesaro

Pineto-Campobasso

Ravenna-Guidonia

Sambened.-Pianese

Torres-Bra

Pontedera riposa

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►• 30 DICEMBRE 2025
Gubbio, bilancio di fine anno. Con Notari 13 allenatori e 5 diesse cambiati in un decennio

Un anno se ne va. Il Gubbio termina l'anno al tredicesimo posto in classifica. La squadra rossoblù aveva chiuso la passata stagione lo scorso 27 aprile all'undicesimo posto, ultimo posto utile per disputare i playoff concludendo a quota 48 punti in classifica. Ai playoff il 4 maggio 2025 poi venne sconfitto per 3 a 1 nella gara secca di Arezzo: gol illusorio di Corsinelli, di seguito rimonta amaranto con una doppietta di Ravasio e successivo rigore trasformato da Pattarello. Nell'anno solare il team eugubino ha totalizzato 45 punti in 36 partite per una media di 1,25 punti a partita. Nella prima parte del 2025 con Gaetano Fontana in panchina la squadra rossoblù ha conquistato 26 punti in diciotto partite per una media di 1,44 punti a partita. Dallo scorso agosto in poi con Domenico Di Carlo in panchina la formazione eugubina ha totalizzato 19 punti in diciotto partite per una media di 1,05 punti a partita. Nella scorsa estate sono stati confermati appena sette elementi della passata stagione in una rosa totale che comprende 25 calciatori: ovvero pari al 28%. Senza considerare che é cambiato pure il timoniere con l'avvento di Di Carlo al posto di Fontana. Se andiamo a snocciolare a fondo questa statistica, si può notare che nell'era del presidente Sauro Notari sono transitati a Gubbio ben tredici allenatori in undici stagioni a partire da Acori nel 2014, nella stessa stagione panchina lampo con Bonura, poi si é passati attraverso Magi, Pagliari, Cornacchini, Galderisi, Sandreani, Guidi, Torrente, Braglia, Taurino, Fontana e per ultimo Di Carlo. Chi ha resistito di più tra questi? Torrente per due stagioni e mezza (dal 2019 al 2022), di seguito per due annate Braglia (dal 2022 al 2024) e Magi (dal 2015 al 2017 se includiamo anche la stagione della vincita del campionato di serie D nel 2016). In questo lasso di tempo, negli ultimi undici anni dal 2014 per intenderci, sempre con il patron Notari alla guida della società, il ruolo di direttore sportivo é stato ricoperto da cinque figure diverse: in ordine cronologico Giuseppe Pannacci, Stefano Giammarioli, Davide Mignemi, Alessandro Degli Esposti e per ultimo c'è l'attuale diesse Mauro Leo. Il calciatore più longevo é il difensore Andrea Signorini: arrivato a Gubbio nell'estate 2020 proveniente dal Catanzaro indossa la maglia rossoblù per la sesta stagione consecutiva.

►• 29 DICEMBRE 2025
Gubbio, nessun stakanovista. Zallu il più presente, segue Carraro. Molteplici le rotazioni

Nessun stakanovista in questa prima parte di campionato. Con il tecnico Di Carlo non c'è stato un calciatore che ha giocato in pianta fissa tutte le partite da titolare da agosto in poi. In ogni caso la statistica ci rivela che il più presente é un giocatore sardo e si tratta di un terzino: Francesco Zallu é stato il calciatore più utiizzato con 1545 minuti giocando 17 partite da titolare sulle 18 totali: é stato sostituito a partita in corso per otto volte; nell'unica partita dove non era in campo nella formazione iniziale é subentrato al 24esimo minuto della ripresa al posto di Fazzi a Ravenna. Segue il calciatore più continuo di questo Gubbio durante il girone di andata: Federico Carraro ha collezionato 1528 minuti giocando anch'egli 17 partite da titolare su 18 totali mentre con la Torres é subentrato durante la ripresa al 18esimo minuto al posto di Saber. A cascata (cioè dal terzo posto in poi) troviamo il difensore Di Bitonto (1510 minuti in campo), quindi Signorini (1209'), Bruscagin (1170'), il portiere Bagnolini (1144'), Tommasini (1135') e Rosaia (1020'). Per quanto riguarda il gruppo invece la squadra si é ritrovata nel pomeriggio del 29 dicembre a Gubbio per gli allenamenti. Una fase prolungata senza partite: sarà fondamentale per recuperare diversi calciatori soprattutto a livello fisico in considerazione del fatto dei tanti infortuni che hanno caratterizzato questa prima parte di stagione. Pronti al rientro Murru e Tentardini, tempi più lunghi invece si prevedono per Djankpata (problema alla caviglia) e Minta (problema muscolare dopo una botta). Sul fronte mercato invece esiste la politica del 'prima cedere' per 'poi comprare'. Tempo fa scrivevamo che alcuni calciatori erano sotto osservazione e la società stava riflettendo sul da farsi, infatti adesso si sta valutando la cessione di alcuni elementi per un rendimento non in linea con le aspettative della società. Tutte le valutazioni del caso dovranno essere effettuate in poco tempo. Il calciomercato invernale aprirà ufficialmente i battenti il 2 gennaio 2026 mentre il gong finale sulla finestra delle trattative é in programma lunedì 2 febbraio alle ore 20. A disposizione praticamente un mese per sistemare tutto con acquisti mirati e cessioni finalizzate a migliorare la rosa. Intanto nel girone si prevede una operazione record. Lo avevamo anticipato su queste colonne. L'attaccante Bruzzaniti del Pineto andrà al Catania con una cifra che si aggira intorno al mezzo milione di euro. É stato raggiunto l'accordo, - secondo quanto riporta il giornale on line 'ilCentro' in Abruzzo - con la valutazione del capocannoniere del girone B della serie C pari a 500 mila euro. In pratica con la plusvalenza di Bruzzaniti, il Pineto si é ripagato l'intero campionato in corso. Il quotidiano abruzzese loda così la società biancazzurra e il diesse rosetano Di Giuseppe, non nuovo a simili operazioni.   

►• 26 DICEMBRE 2025
Gubbio: Carraro nella Top Undici, ma piace all'Arezzo. Voci di mercato accostano Luperini

Nella Top Undici del girone B stilata dal portale web Tuttoc.com figura un calciatore rossoblù. Si tratta di Federico Carraro con questa motivazione: il faro che illumina la mediana rossoblù, brilla soprattutto tra ottobre e novembre quando fa sentire la sua presenza anche sottoporta. In effetti si é rivelato il calciatore più continuo per rendimento nello scacchiere di Di Carlo e anche a Pineto dove i rossoblù non hanno praticamente brillato (e infatti sono usciti sconfitti) proprio Carraro é stato il più pericoloso con i suoi tiri da lontano e sui calci da fermo. Nella formazione di Tuttoc.com ecco quale é l'undici ideale. Vitale dell'Ascoli in porta. Il quartetto di difensori con Manetti del Forli, Esempio del Guidonia, Primasso della Vis Pesaro e Puczka della Juventus Next Gen. Un trio di centrocampisti basato su Tenkorang del Ravenna, Carraro del Gubbio e Vallocchia della Ternana. Come attaccanti il tridente formato da Pattarello dell'Arezzo, Cortesi del Carpi e Bruzzaniti del Pineto. Come allenatore infine viene nominato Marchionni del Ravenna. Come migliori Under vengono segnalati tre calciatori: in primis il difensore Postigione (classe 2005) del Pineto, il centrocampista Giunti del Perugia e la punta Stabile della Vis Pesaro. Nessun calciatore rossoblù figura in questa lista. Come dicevamo si parlava di Federico Carraro e il suo nome viene accostato all'Arezzo. Per cercare il salto verso la serie B il club amaranto mostra interesse verso il centrocampista veneto cresciuto nel vivaio della Fiorentina per poi proseguire la sua esperienza in diversi club come Modena, Feralpisalò (dove ha raggiunto una promozione in cadetteria nel 2023) e Trapani. L'attuale centrocampista del Gubbio é un calciatore molto tecnico, ruolo playmaker con i piedi buoni che si sa adattare a diversi moduli di gioco. Nel caso in cui veramente Carraro fosse ceduto, c'è già un nome che circola come possibile sostituto. Stiamo parlando di Gregorio Luperini in uscita da Catania. Il centrocampista toscano che può fungere come ruolo proprio da centrocampista centrale ha vestito in passato le casacche di Ternana e Perugia in serie B.   

►• 22 DICEMBRE 2025
Gubbio, avanti ancora con Di Carlo. Nessun ribaltone. Riflessioni e dubbi sulle alternative

La società ha deciso. Dopo un paio di giorni di riflessioni la decisione é quella di confermare il tecnico Domenico Di Carlo. Nonostante le difficoltà della squadra di fare risultato negli ultimi periodi con una regressione latente, la dirigenza ha scelto di proseguire il cammino con l'allenatore che é stato scelto la scorsa estate. Per adesso fiducia all'allenatore in attesa di recuperare tutti gli infortunati dopo la sosta natalizia visto che il Gubbio tornerà in campo non prima del prossimo 11 gennaio quando si trasferirà a San Benedetto del Tronto contro la Sambenedettese. Perciò nessuna intenzione di un immediato ribaltone. Nuove riflessioni verranno fatte durante l'inizio del girone del ritorno. L'alternativa era obbligata con il ritorno di Gaetano Fontana, ancora sotto contratto con i rossoblù, ma sono sorti molti dubbi sul fatto che il rapporto la scorsa estate si é concluso bruscamente per le richieste da parte del tecnico. Il patron Sauro Notari difficilmente al momento attuale si farebbe carico di un altro stipendio con due allenatori che sono già a libro paga. Il cambio di panchina avrebbe comportato il terzo allenatore da pagare in questa stagione. Queste considerazioni spiegano la fiducia a Di Carlo in attesa che avvenga un cambio di rotta dirompente. Infatti al momento il Gubbio ha preso una brutta piega in campionato con un percorso che si é fatto estremamente complicato. Da valutare anche l'integrità di tutto l'organico e infatti si prevede che il club intervenga per puntellare la rosa. Alcuni calciatori sono sotto osservazione perché hanno deluso sia per aspettative non rispettate, sia per prestazioni altalenanti e per problemi fisici. Resta il fatto che la rosa costruita in estate non può essere da bassifondi della classifica. Un'analisi approfondita e meticolosa di dati numerici che si può leggere in toto nel precedente articolo fotografano in pieno la situazione. Nessun gol segnato nelle ultime quattro partite. Un cammino che comincia a farsi preoccupante. Serve una inversione di tendenza repentina per via dei possibili risvolti negativi in classifica. Una squadra che soprattutto negli ultimi tempi ha mostrato tante problematiche: manovra prevedibile, poca velocità, poca grinta e poca cattiveria dalla cintola in sù. Insomma se si guarda il trend stagionale di questo Gubbio sembra che non ci sia stato nulla di nuovo sotto al sole. Perciò é necessario alzare il livello di gioco e prestazioni individuali. La speranza é che la sosta possa portare qualche sorta di beneficio per la truppa guidata da Di Carlo. Se davvero la squadra rossoblù vuole porsi l'obiettivo di cambiare musica, adesso l'unica direzione percorribile é quella della qualità e della concentrazione sul terreno di gioco. Non c'è più tempo per poter oziare durante le partite.    

►• 21 DICEMBRE 2025
Gubbio, giro a boa: trend fuori linea rispetto alle aspettative. Tabella con statistica (» vedi)

Niente di più equo o niente di più imparziale sono i numeri che fotografano in maniera limpida la situazione attuale del Gubbio. Una disamina onesta. Questione di numeri. Giro di boa. La statistica dell'ultimo decennio partendo dalla stagione dopo la serie B. La formazione attuale del Gubbio allenata da Domenico Di Carlo ha raccattato 19 punti in 18 partite per una media di 1,05 punti a partita. Il Gubbio attuale alla fine del girone di andata si colloca al tredicesimo posto in classifica. Rispetto all'anno scorso é un -3 (punti) dopo diciannove partite: infatti nella passata stagione la formazione allenata fino alla diciottesima giornata da Taurino e nella gara ultima con Fontana ha raccolto 22 punti in 19 partite per una media di 1,16 punti a partita. Due stagioni fa (2023-2024) la squadra allenata da Piero Braglia al giro di boa aveva conquistato 27 punti e si trovava in settima posizione in classifica. L'anno precedente (2022-2023) resta il record del dopo cadetteria: 39 punti al giro di boa sempre con Braglia. Nelle antecedenti annate aveva fatto meglio anche Vincenzo Torrente in panchina: nel 2021-2022 aveva girato a 26 punti, l'anno prima a 23 punti. Per ritrovare un punteggio così magro bisogna tornare a sei anni fa quando il Gubbio guidato all'inizio da Federico Guidi, poi sostituito in corsa da Torrente, aveva raccattato 15 punti (nel 2019-2020). Poco più avanti durante la stagione 2018-2019 con Alex Sandreani e poi con il subentro di Beppe Galderisi: 18 punti. Due punti in più rispetto ad oggi nel 2017-2018 con Giovanni Cornacchini prima e Dino Pagliari poi in panchina: si era accomodato a 21 punti. Ben più largo il punteggio nell'annata 2016-2017 con Giuseppe Magi in panchina: 31 punti in 19 partite (+12 rispetto ad oggi). Con Christian Bucchi invece nel 2013-2014 si era girato a quota 20 punti, ma in 16 partite anzichè 19: infatti la media punti era migliore rispetto ad oggi (si attestava a 1,25 contro 1,05). Era migliore anche il punteggio nella stagione 2012-2013 con Andrea Sottil in panchina: 22 punti raccolti al giro di boa ma all'epoca riguardava 15 partite rispetto alle gare di oggi. In altre parole la media punti di oggi ottenuta dal Gubbio dopo il girone di andata si attesta al terzultimo posto per quanto riguarda le ultime tredici stagioni in terza serie. Come si può leggere in questa dettagliata tabella nel link (» vedi tutto). Mentre il record in terza serie resta quello ottenuto da Vincenzo Torrente nella stagione 2010-2011, cioè l'annata della promozione in serie B per intenderci, perchè dopo 19 partite il Gubbio aveva conquistato 40 punti (+21 di oggi) per una media di 2,11 punti a partita. Altre curiosità dalla statistica. L'attacco del Gubbio attuale ha segnato appena 15 gol in 18 partite: troppo poco per una formazione che ambisce ad un campionato di alta classifica. C'è molto da rivedere. Per adesso é un flop.

►• 20 DICEMBRE 2025
Gubbio, ko pure a Pineto (1-0). Decide Pellegrino. Aria pesante. La situazione é complicata

Pineto contro Gubbio. Gli abruzzesi giocano senza il cannoniere Bruzzaniti in procinto a cambiare casacca: é finito nel mirino del Catania e la società biancazzurra é pronta a cederlo per una cifra esosa (si parla di 500mila euro). La cronaca. Al 2' subito una situazione con revisione al Fvs: contatto in area locale con Postiglione che prende per la maglia Tommasini su cross di Saber. L'arbitro dopo la visione delle immagini non cambia idea, quindi rimane un nulla di fatto. Fase concitata della partita, gara tattica, che non regala azioni degne di nota fino al 25' quando Carraro dalla trequarti pennella un cross in area dove Saber cerca la porta di testa ma la palla va alta. Al 30' duettano al limite Vigliotti e Pellegrino, con quest'ultimo che entra in area pericolosamente e si invola verso la porta ma salva tutto in extremis Bruscagin in tackle in copertura. Al 33' esce per infortunio Signorini, subentra Fazzi. Al 35' é Carraro che pennella una punizione in area, colpo di testa di Fazzi, conclusione centrale, para senza problemi Tonti. Al 39' abruzzesi in vantaggio: sulla trequarti D'Andrea serve in verticale Vigliotti che porge un assist da terra per Pellegrino in area che anticipa tutti e con un tocco morbido di destro scavalca Krapikas in uscita: la palla accarezza la parte bassa della traversa prima di finire in rete. Al 44' ancora biancazzurri ficcanti con il solito Pellegrino che calcia forte dal limite angolato, Krapikas si deve distendere in tuffo per salvarsi in calcio d'angolo. La ripresa. Subito in avvio ci prova Saber con un tiro da posizione angolata, palla che sfiora il palo. Al 4' imbucata di D'Andrea per Pellegrino che calcia al volo in area, palla che sfiora il montante. Al 9' scambio veloce al limite Vigliotti e D'Andrea, con quest'ultimo che calcia al volo di destro con la palla che sibila poco sopra la traversa. Al 20' ci prova dai trenta metri Carraro con un tiro di destro che quasi sorprende Tonti che si salva in due tempi. Al 33' occasione ghiotta per il Gubbio quando Carraro pennella in area una punizione, spizzata di La Mantia, proprio sulla linea di porta salva tutto Borsoi. Al 43' ancora Carraro pericoloso su calcio piazzato quando stavolta calcia direttamente in porta di destro: Tonti si distende in tuffo e si salva in calcio d'angolo. Ultimo tentativo nei minuti di recupero al 52' dal limite di Di Massimo ma il tiro é centrale, para a terra Tonti.   
Tabellino: Pineto - Gubbio (1-0):
Pineto (3-4-1-2): Tonti; 
Postiglione, Frare, Ienco (36' st Capomaggio); Gagliardi (24' st Mastropietro), Germinario, Lombardi (24' st Amadio), Borsoi (46' st Marrancone); Pellegrino (24' st Nebuloso); Vigliotti, D'Andrea. A disp.: Marone, Boccacci, Viero, Saccomanni, Di Russo, Sabatelli, Menna. All.: Tisci (squalificato, in panchina De Vezze).
Gubbio (3-5-2): Krapikas; Baroncelli (38' st Costa), Signorini (33' pt Fazzi), Di Bitonto; Zallu (39' st Podda), Rosaia (13' st Di Massimo), Carraro, Saber, Bruscagin; Tommasini, La Mantia (38' st Ghirardello). A disp.: Bagnolini, Tomasella, Tentardini, Spina, Sportolaro, Niang. All.: Di Carlo.
Arbitro: Madonia di Palermo (Iuliano di Siena e Balducci di Empoli); quarto uomo: Gavini di Aprilia; operatore Fvs: D'Ettorre di Lanciano.
Rete: 39' pt Pellegrino (P).
Ammoniti: Tommasini (G), Gagliardi (P), Signorini (G), Frare (P), Di Bitonto (G), D'Andrea (P). Angoli: 1-5. Recupero: 3' pt; 8' st. Spettatori: 344 (di cui 34 da Gubbio).

►• 18 DICEMBRE 2025
Magrini: "Gubbio, rosa da quarto posto". Tommasini: "Mi diverto con il gioco arrembante"

Ex mediano del Gubbio, nonché ex allenatore di Massese, Grosseto e Siena, era presente sugli spalti del Barbetti a vedere la partita tra Gubbio e Torres. Stiamo parlando di Lamberto Magrini. Il primo giudizio riguarda appunto il match di sabato. Che partita ha visto? Ci risponde così: "É venuta fuori una partita abbastanza equilibrata (da zero a zero) con due squadre che avevamo più timore di subire e quindi non hanno fatto così tanto per farsi del male. Il Gubbio si vede che sta attraversando un momento di difficoltà, in virtù anche del fatto che ci sono diversi infortuni importanti. Ho visto la squadra rossoblù anche nella trasferta contro la Pianese e sto osservando che in fase realizzativa sta facendo fatica, soprattutto a concretizzare e sviluppare conclusioni pericolose. Credo che un calciatore come Marco Spina al momento é una grave mancanza perché nell'uno contro uno é sempre incline a saltare l'uomo: per me é un calciatore fondamentale per questa squadra. D'altro canto io sono fissato con certi tipi di calciatori con delle determinate caratteristiche. Il Gubbio attuale ha un gioco prevedibile, mancano quegli elementi che nell'uno contro uno possono mettere in difficoltà le difese avversarie". Pertanto si aspetta di più da questo Gubbio? "Sì, perché credo che la squadra é stata costruita bene. In rosa in tutti i ruoli figurano dei calciatori importanti, quindi credo che si sono anche delle alternative importanti. Può capitare nell'arco di una stagione un periodo meno brillante e meno buono a livello di condizione psico-fisica, però il Gubbio possiede un organico valido e quindi si può inserire tra le prime quattro o cinque del campionato. Dal vivo ho visto diverse partite nel girone e posso aggiungere che il Gubbio ha un potenziale per stare a ridosso delle prime due o tre in classifica tranquillamente". L'attaccante Christian Tommasini, ospite di Trg Media durante 'Fuorigioco', ha specificato: "Sì, questa squadra può fare di più. Dobbiamo farlo perché questo gruppo ha dei valori importanti e può ancora migliorare. Nei playoff ci possiamo stare alla grande. Il mio percorso finora? Potevo fare qualche gol in più. Tuttavia sono dell'idea che se tutta la squadra si esprime bene pure l'attaccante si esprime al meglio. Quando la squadra si esprime con un gioco più arrembante mi diverto di più e il sottoscritto sa fare meglio. Invece quando ci dobbiamo difendere oppure giochiamo con il baricentro basso, per noi diventa tutto più difficile nel senso che arrivano meno palloni e dobbiamo essere bravi ad essere più cinici. Si dice spesso che un attaccante é forte quando ha un'occasione e fa gol. Invece io sono dell'idea che se si comincia ad osservare il calcio vero, un attaccante ha più di una occasione da rete perché si creano le condizioni per avere più occasioni. Faccio l'esempio delle freccette: con una freccia nel lanciare si può centrare il bersaglio una volta ma non sempre, se invece hai in mano dieci frecce qualche gol esce fuori...".

►• 15 DICEMBRE 2025
Gubbio, crisi di identità e la statistica. Infortuni a raffica. Dubbi sulle scelte fatte d'estate

Situazione dopo diciotto giornate. Partiamo dai numeri. L'anno scorso nelle medesime giornate la formazione rossoblù si trovava a quota 21 punti (+2 di oggi). In pratica alloggiava in dodicesima posizione a pari merito con Ascoli e Carpi. La distanza: era a due punti dai playoff e a cinque punti di lunghezza dai playout. Stagione attuale. Dopo diciotto turni la squadra eugubina si piazza a quota 19 punti: è situata in classifica in tredicesima posizione a tre lunghezze dai playoff e a cinque punti di distanza dai playout. Pertanto i numeri ci rivelano che la situazione é pressochè paragonabile alla stagione precedente quando sulla panchina dei rossoblù siedeva Roberto Taurino. Vero che il Gubbio di quest'anno deve fare i conti con i punti che sono stati tolti contro il Rimini, altrimenti si sarebbe trovato a quota 22 punti, ma la sostanza non cambia perché la media punti si equivale rispetto alle stesse giornate dalla passata annata. Media 1,16 punti con Taurino; media 1,12 punti con Di Carlo. L'analisi statistica ci rivela altri dati. Nelle ultime tredici giornate il Gubbio ha ottenuto solamente una vittoria, quattro sconfitte e otto pareggi. Pensare che nelle prime cinque giornate aveva conquistato due pareggi e tre vittorie, anche se poi il risultato della partita di Rimini é stato cancellato. Inoltre l'elaborazione dei dati ci consente di descrivere che il Gubbio non segna un gol su azione dallo scorso 7 novembre (ovvero da sei giornate): tiro calibrato da fuori area di Carraro in trasferta ad Ascoli Piceno. Poi sono arrivati solamente altri due gol su rigore: il primo segnato da Tommasini contro la Juventus Next Gen e il secondo quello realizzato da La Mantia nella trasferta di Ravenna. Nelle ultime tre partite zero gol fatti. C'è una chiara difficoltà a trovare la via della rete in base alla rivelazione dei numeri. Qualcosa non va. Si è puntato il dito contro i troppi infortuni. Interrogativo irrisolto che pesa sulle ambizioni della squadra. Si è parlato durante la conferenza stampa di sabato di calciatori presenti in panchina con le scarpe da ginnastica. Gli infortuni nel calcio sono tanti, ma a Gubbio sono troppi. Dal Gubbio di Torrente fino a quello di Fontana, passando per Braglia e Taurino, un'emergenza del genere non si era mai verificata. Di Carlo ha spiegato in conferenza stampa che diversi calciatori non hanno effettuato la preparazione estiva: per questo motivo in diversi ora sono acciaccati o non sono nelle condizioni fisiche ottimali. Mentre il centrocampista Rosaia ha specificato che durante le feste natalizie é necesssario effettuare una preparazione opportuna per recuperare tutti gli infortunati. Cosa vuol dire? Il messaggio di entrambi non ha bisogno di interpretazioni. La situazione solleverebbe non pochi dubbi sulla scelta fatta quest'estate. L'enigma. Ci si é interrogati sull'opportunità di acquistare dei calciatori di rilievo già dal raduno estivo invece di aspettare il mese di agosto a ridosso del campionato. Il gruppo e l'amalgama si formano durante la preparazione estiva. La preparazione estiva é fondamentale per gli atleti focalizzandosi su forza, resistenza e componente metabolica tramite allenamenti graduali per rendere al meglio durante il campionato. Le giovanili. La Primavera 3 di Sandreani pareggia per 2-2 con il Giugliano: in gol Bacalini e Scricciolo. L'Under 17 di Tafani vince per 4-0 con l'Ascoli: in rete Amantini, Cicconetti e doppietta di Toska. L'Under 15 di Della Vedova fa 5-0 contro l'Ascoli: timbrano in successione Barigelli, Traini, Sileno, Baldelli e Sula.      

►• 13 DICEMBRE 2025
Rosaia: "Sì, siamo in difficoltà: serve unità e non è un problema dei campi". Le foto

Gubbio che non scuote la Torres e così arriva l'ennesimo pareggio che non soddisfa proprio nessuno. Il tecnico Domenico Di Carlo parla di una emergenza mai vista: "Tanti assenti, in panchina avevamo calciatori con le scarpe da ginnastica. Io salvo l'atteggiamento perché i ragazzi hanno dato tutto e con i calciatori a disposizione abbiamo fatto anche tanto. La giocata vincente non l'abbiamo trovata, anche se il pareggio non ci soddisfa. Abbiamo cambiato modulo giocando con una difesa a quattro ma si è visto che se non riusciamo ad aprire il gioco diventa tutto più difficile. Infatti giocando per vie centrali non siamo riusciti a fare male alla Torres che era chiusa bene dietro. Perciò c'è stato un gioco bloccato e quindi non ci sono state palle limpide. Un peccato per l'espulsione di Conti, ma é un ragazzo giovane e da questi errori dovrà imparare. La realtà é che dobbiamo recuperare dei calciatori perché quando siamo tutti questa squadra per me è forte. Quel raggio di sole prima o poi arriverà". Il parere di Giacomo Rosaia: "É sotto l'occhio di tutti che siamo in un momento di difficoltà, la squadra a livello numerico é ai minimi termini. La continuità negli allenamenti si é persa perché in tanti stanno facendo terapie e quindi il gruppo diventa meno coeso. É un momento delicato. Capisco il malumore dei tifosi perché a livello competitivo possiamo fare molto meglio. Al di là delle difficoltà, noi abbiamo cercato di vincere ma non ci siamo riusciti. Dobbiamo fare quadrato per uscirne tutti insieme. Tanti infortuni per via dei campi di allenamento? Adesso non ci sono più alibi. Abbiamo trovato un certo equilibrio. Sono stati fatti dei lavori al campo dell'antistadio dove ci passiamo molto tempo e poi quando andiamo ad allenarci a Gualdo Tadino il terreno di gioco é perfetto. Non é questo il problema insomma". L'allenatore dei sardi Alfonso Greco: "La partita l'abbiamo fatta noi con una gara intensa e manovra aggressiva. Il pallino del gioco é stato sempre nelle nostre mani e siamo stati bravi a non rischiare praticamente nulla. Ci é mancata la giocata negli ultimi venti metri. Che altro da dire, ci é mancato solo il gol". Alcune immagini del match tra Gubbio e Torres a cura di Angelica Tomassoli. Nel link a seguire (» vedi foto).

►• 13 DICEMBRE 2025
Gubbio e Torres a reti bianche (0-0). Poche emozioni, pari acerbo e nella ripresa in dieci

Gubbio contro Torres. La cronaca. Al 9' sgaloppata di Tommasini che si invola verso la porta sugli sviluppi di un fallo laterale di Bruscagin, ma in extremis in chiusura salva Antonelli in angolo. Al 13' dal limite Starita carica il destro verso la porta, tiro radente con Krapikas che si salva in tuffo. Al 14' risposta degli eugubini con Di Massimo che dal limite di destro prova a piazzarla angolata, tuttavia Zaccagno c'è e in tuffo respinge la sfera. Al 16' pericolo quando Di Stefano calcia a botta sicura a rete in area ma per fortuna la palla sbatte su un compagno di squadra, Musso che si trovava a terra, a pochi passi dalla linea di porta. Pericolo scampato. Fase di stanca fino al 35' quando dal limite ci prova Mastinu da posizione decentrata con un tiro a girare che sorvola di poco sopra la traversa. Il primo tempo va in archivio. Prima azione degna di nota nella ripresa al 23' quando Tommasini viene lanciato sul filo del fuorigioco da un lancio verticale di Baroncelli, il portiere Zaccagno esce dall'area e di testa salva in copertura. Al 29' ci prova Giorico da fuori area con un tiro di destro a palombella con la palla che sorvola di poco sopra la traversa. Al 31' invece, su lancio in verticale di Brentan, Diakite si trova a tu per tu con il portiere Krapikas che si salva in uscita di testa in copertura. Al 32' secondo cartellino giallo e successivo cartellino rosso per Conti dopo un fallo commesso su Giorico. Al 43' va in gol Diakite con una splendida rovesciata, ma l'arbitro ferma tutto per fuorigioco. Al triplice fischio regna la delusione sugli spalti. Un pareggio che non soddisfa nessuno. Il Gubbio non sfonda neanche contro la Torres.
Tabellino: Gubbio - Torres (0-0):
Gubbio (4-3-1-2): Krapikas; Zallu, Baroncelli, Di Bitonto, Bruscagin (38' st Niang); Djankpata (5' st Conti), Rosaia, Costa (18' st La Mantia); Saber (18' st Carraro); Tommasini, Di Massimo (18' st Fazzi). A disp.: Bagnolini, Galli, Sportolaro, Tentardini, Ghirardello, Spina. All.: Di Carlo.
Torres (3-4-2-1): Zaccagno; Idda, Antonelli, Mercadante; Sala, Mastinu (26' st Brentan), Giorico, Zambataro; Starita (13' st Lunghi), Di Stefano (13' st Masala); Musso (26' st Diakite). A disp.: Marano, Biagetti, Nunziatini, Carboni, Bonin, Dumani, Fabriani. All.: Greco.
Arbitro: Andeng Tona Mbei di Cuneo (Miccoli di Lanciaro e Cufari di Torino); quarto uomo: Eremitaggio di Ancona; operatore Fvs: Tini Brunozzi di Foligno.
Espulso: 32' st Conti (G) per doppia ammonizione. Ammoniti: Di Massimo (G), La Mantia (G), Di Bitonto (G), Krapikas (G). Angoli: 2-6. Recupero: 2' pt; 5' st. Spettatori: 896 (609 abbonati); 39 provenienti da Sassari.

►• 12 DICEMBRE 2025
Gubbio, out Minta e Murru. Riecco Spina e Tentardini. Posta in palio alta contro la Torres

Gubbio ancora con diversi assenti. Oltre agli squalificati Signorini e Podda mancheranno altri elementi per infortunio: sono Murru e Minta. Nella lista dei convocati invece tornano finalmente a disposizione Spina e Tentardini che provengono da infortuni piuttosto lunghi per via di uno stiramento muscolare. Non sono al meglio delle condizioni Fazzi, Bruscagin e Saber ma in ogni caso Di Carlo cercherà di metterli in campo. La posta in palio é alta, adesso non é più ammesso sbagliare. ll tecnico Domenico Di Carlo prima del match delicato contro la Torres ha detto: "Mi aspetto una reazione giusta perché la mia squadra a me piace. Ci mancano diversi punti, la classifica non ci sorride. Nell'ultima partita con la Pianese non abbiamo fatto bene e ci meritiamo le critiche. Ma la squadra si é allenata bene anche se ci troviamo ancora in emergenza con diverse defezioni. Voglio vedere una squadra combattiva e dinamica, é questo il Gubbio che voglio vedere ma ho piena fiducia nei ragazzi. Tanti infortuni? Sì abbiamo avuto diversi calciatori che sono stati fermi per almeno dieci giorni, ci hanno condizionato ma nessun alibi. Adesso dobbiamo essere tutti compatti e uniti, dobbiamo essere determinati per se stessi e per la squadra. La Torres é tornata quella dell'anno scorso, quindi attenzione perché giocano bene in verticale. C'è tanta voglia di riscatto, la squadra ci tiene ad essere protagonista nonostante le difficoltà. E il modulo quale sarà? Prima di cambiare qualcosa bisogna essere al completo perché negli ultimi giorni ci siamo allenati veramente in undici. Alla sosta speriamo di recuperare tutti. E il mercato a gennaio? Ne riparleremo". In base alle ultime notizie, quindi la probabile formazione può cambiare negli interpreti ma non nel modulo che resta (salvo stravolgimenti) il 3-4-1-2. Una ipotetica formazione. Bagnolini in porta. Difesa a tre con Baroncelli, Bruscagin e Di Bitonto. Centrocampo a quattro con Zallu, Carraro, Djankpata e Fazzi. Sul fronte avanzato Saber tra le linee a supporto di Tommasini e La Mantia.

►• 11 DICEMBRE 2025
Gubbio e Torres, cercasi punti necessariamente. Il capitano Signorini e Podda indisponibili

Appuntamento contro la Torres sabato, fanalino di coda in classifica, dopo l'estromissione anticipata del Rimini in campionato. La squadra sarda é la vera sorpresa in negativo di questo girone. Alcune stagioni importanti negli ultimi anni, quest'anno invece é partita con il piede sbagliato, strada facendo ha già cambiato allenatore (esonerato Pazienza) ed é tornato in panchina il tecnico che nelle ultime edizioni ha fatto le fortune della compagine sassarese. Ma adesso serve un'impresa per risalire la china. La formazione sarda non ha mai vinto in trasferta e ha ottenuto una sola vittoria in campionato alla prima giornata in casa con il Pontedera lo scorso agosto. Di seguito si sono registrate nove sconfitte e sei pareggi. Solo otto gol segnati (peggior attacco del girone) e nelle ultime cinque partite ha sempre subito gol (una rete con Carpi, Perugia e Pineto; tre reti dal Ravenna e tre reti dal Livorno). Per questo motivo mister Alfonso Greco ha chiesto alla sua squadra una maggiore cattiveria e la giusta determinazione soprattutto negli ultimi metri perché necessariamente serve una vittoria. Assenti Scheffer e Zecca. L'allenatore Greco potrebbe schierare il modulo 3-4-1-2. Possibile formazione. Zaccagno in porta. Una difesa a tre con Idda, Antonelli e Fabriani. Quindi un centrocampo a quattro con Sala, Mastinu, Giorico e Zambataro. Sul fronte avanzato Starita pronto a giostrare tra le linee a supporto delle due punte Musso e Di Stefano. Due gli ex rossoblù in maglia Torres: l'attaccante Di Stefano e il difensore Mercadante. In casa Gubbio invece saranno assenti gli squalificati Signorini e Podda. Ancora non disponibili Spina e Tentardini. Il tecnico Domenico Di Carlo dovrebbe confermare il modulo 3-4-1-2, sicché a livello tattico é immaginabile che si metterà a specchio a livello tattico. Ipotetica formazione iniziale. Bagnolini in porta. Difesa a tre con Baroncelli, Bruscagin e Di Bitonto. Centrocampo a quattro con Zallu, Carraro, Djankpata e Murru. Sul fronte avanzato Di Massimo tra le linee a supporto del duo di attacco Minta e La Mantia. Alcune curiosità. Il Gubbio finora ha totalizzato il doppio di punti della Torres: 18 contro 9. Pertanto in questo momento arriva uno scontro delicato e molto importante per entrambe. Spazio ai tifosi. Un ampio reportage con articolo dedicato alle tifoserie di Gubbio e Ternana durante il derby umbro di novembre. In pratica il portale web 'Sport People' mette in evidenza una intera pagina con un'analisi dettagliata a cura di Marco Gasparri presente allo stadio Barbetti.

►• 09 DICEMBRE 2025
Gubbio nel limbo della Terra di Mezzo. Il big match di dicembre 2010 su instagram (» vedi)

Il momento del Gubbio non fa dormire sonni tranquilli e la sconfitta sul campo di Piancastagnaio non aiuta di certo a migliorare l'atmosfera. La classifica é ben delineata e adesso desta più di qualche preoccupazione. In una classifica molto corta nella parte centrale della graduatoria a tre punti di distanza dai playoff e a quattro punti su quella dei playout. Il Gubbio si trova nel limbo della Terra di Mezzo. Una metafora poetica che suggerisce come la squadra rossoblù si trovi in una condizione sospesa, di transizione, un limbo tra il suo passato e un futuro incerto. Un Gubbio che é alla ricerca di punti per fermare la mini crisi e dicembre é un mese importante prima della sosta con due sfide importanti contro Torres e Pineto che risultano fondamentali per risalire la china. Una squadra che ha necessariamente bisogno di una svolta e un cambiamento di rotta per recuperare terreno, migliorare i risultati e tornare ai livelli desiderati. Il Gubbio, per risalire in campionato e tornare in una posizione più consona ai valori che la rosa può esprimere, deve fare affidamento sul gruppo. In organico ci sono elementi di livello che possono raddrizzare la situazione. Ma é altrettanto vero che nessuno in questo momento può considerarsi intoccabile e vanno distribuite le potenzialità in modo tale che tutti ne traggano beneficio. Che il Gubbio ne tragga beneficio. Ma sempre e solo grazie al gruppo. Il gruppo é fondamentale e il passato ci insegna tanto. Siamo a dicembre e torna in mente una data scolpita nella roccia: 8 dicembre 2010. I rossoblù si giocano il primo posto in classifica nello scontro diretto contro il Sorrento. In caso di vittoria é sorpasso: così é stato. Uno stadio pieno e caloroso con tremila persone sugli spalti. Tanto pubblico perché in campo c'era una grande squadra (che si rivelò tale) grazie proprio alla forza di un gruppo unito e caparbio che ha saputo combattere contro corazzate ben più attrezzate sia a livello di organico sia a livello economico. Basta citare alcune squadre: Hellas Verona, Como, Spezia, Salernitana o Cremonese. Eppure vinse il Gubbio con un condottiero in panchina come Torrente e con undici leoni che scendevano in campo senza mai risparmiarsi. Una squadra che ha saputo mostrare una forza tale che dominava le partite con un bel gioco e una forza d'animo che gli permetteva di superare ogni ostacolo superando l'inimmaginabile e l'impossibile. Avvenne così anche in quell'occasione contro il Sorrento con la spinta di un pubblico esemplare. Sotto gli stessi colori l'ambiente era un'unica entità. Per ricordare quell'evento, il tabellino e tutte le immagini, l'intero spazio sulla nostra pagina instagram. Ma per una visione dettagliata del reportage fotografico su Instagram occorre digitare gubbiofans.it, la nuova pagina ideata e curata da Angelica Tomassoli. Per accedere immediatamente al link ecco l'accesso diretto (» instagram gubbiofans.it). 

►• 08 DICEMBRE 2025
Gubbio, momento no: più semplicità o meno banalità. Pressioni zero, niente più alibi

Ogni giorno e ogni momento della vita ti insegna qualcosa per farti crescere e per distinguere le cose buone da quelle cattive. A livello professionale ogni corso formativo ti insegna qualcosa per arricchire e ampliare il tuo bagaglio personale. Alcuni giorni fa mentre eravamo a colloquio con Andrea Zorzi, ex atleta della pallavolo campione del mondo, oggi nei panni di giornalista sportivo oltre che essere un attore teatrale. Si é rivelata interessante una domanda che ha portato ad una risposta ancora più interessante. Ma qual è il vero segreto di Julio Velasco per rendere le sue squadre che allena così vincenti? La risposta di Zorzi é stata netta: «Lui aveva la facoltà di parlarci tutti insieme come parte integrante di squadra e aveva la facoltà di parlarci singolarmente per tirare fuori da ognuno il meglio di noi stessi, cioè le nostre qualità. Zero banalità, tanta semplicità». Parlava di cose che conosce con competenza e realismo. Nello sport conta la semplicità che non va mai a pari passo con la banalità. Sull'argomento per arricchire il proprio patrimonio culturale troviamo molto interessante leggere a fondo questo articolo de "ilsole24ore". Da leggere attentamente. Se non si é attenti é meglio tralasciare. La semplicità nel calcio significa tornare ai fondamentali, al gioco di squadra, alla gioia del passaggio o del gol, ma elevando questi gesti attraverso intelligenza, metodo e costanza. Come diceva il grande campione olandese Johan Cruijff: "Giocare a calcio può sembrare semplice ma non é così facile per chiunque". Questione di idee chiare e di programmazione seria. La squadra del Gubbio di oggi é difficile da interpretare. Cosa sta accadendo? La squadra ampiamente apprezzata nelle prime giornate, appare oggi una lontana parente di quella vista in precedenza. Nelle ultime dieci partite solo una vittoria, sei pareggi e tre sconfitte: conquistati 9 punti per una media di 0,9 punti a partita. Una media da bassa classifica per intenderci. Numeri alla mano che evidenziano il momento difficile dei rossoblù. Un quadro desolante per una squadra che era considerata a livello di organico una delle favorite per poter agguantare almeno il quarto o quinto posto nella graduatoria generale. Oggi é lecito farsi più di una domanda. É plausibile domandarsi perché alcuni calciatori che erano in grado di offrire prestazioni buone possano apparire l'ombra di sé stessi. Pensare che a Gubbio non ci sono pressioni come in altre piazze e quindi nessuno potrebbe attribuire le difficoltà attuali alla pressione ambientale. Una giustificazione del genere pertanto appare poco convincente. Una squadra abulica, senza lucidità, spenta nel gioco, spesso con un atteggiamento timoroso durante la gara. Una squadra che é apparsa sotto ritmo, senza capacità di cambiare passo. Serve più semplicità e meno banalità perché di solito siamo bravissimi a costruirci alibi, a dare la colpa all'arbitro, a trovare spiegazioni che vertano solo ed esclusivamente sul noi, senza cercare la vera causa o trovare una reale soluzione. Stavolta invece é un bene fare un esame di coscienza tutti quanti, a partire dalla società, dallo staff dirigenziale allo staff tecnico fino agli interpreti, stampa compresa, nessuno escluso. Niente viene per caso. Se si vuole riconquistare una città e i suoi tifosi nulla va lasciato al caso. Tutto ciò è frutto di studio, di continuo aggiornamento, di voglia di migliorarsi. Se si vuole alzare veramente l'asticella occorre crescere tutti quanti con semplicità sostanziale e zero banalità. Flash dalle giovanili. Sconfitta esterna per 2-0 per la Primavera 3 di Sandreani a Latina. L'Under 17 di Tafani pareggia fuori casa per 1-1 con la Casertana: rete di Cicconi. L'Under 16 di Gagliardi vince per 3-1 sul terreno del Pontedera: in gol Vita e doppietta di Noviello. Vittoria anche per l'Under 15 di Della Vedova fuori casa con la Casertana per 3-0: in rete Traini, Sileno e Baldelli.    

►• 06 DICEMBRE 2025
Gubbio, ko inaspettato a Piancastagnaio (1-0). Di Carlo: "Gubbio sottotono, loro più svegli"

Gubbio, capitombolo contro la Pianese con rete decisiva di Tirelli e doppia ammonizione per Signorini che viene espulso. L'amarezza del tecnico Domenico Di Carlo: "Non siamo stati bravi nei duelli e nelle seconde palle mentre la Pianese é stata più sveglia e più propositiva di noi. Dovevamo fare di più, il Gubbio non mi é piaciuto e l'espulsione ha fatto il resto. Forse abbiamo fatto meglio in dieci uomini. L'eurogol di Tirelli ci ha scombussolato tutti i piani. Un Gubbio sottotono? Sì, si può dire. Ci lecchiamo le ferite. Abbiamo perso meritatamente, la Pianese ha vinto meritatamente". La cronaca. Amiatini subito pericolosi al 9' con un'azione in velocità: da sinistra Coccia pennella in area un cross, sponda di petto di Bertini, calcia al volo di destro Bellini con la palla che sibila a pochi centimetri dal palo. Prima azione degna di nota dei rossoblù al 21' quando Carraro ci prova direttamente con un tiro di destro da calcio d'angolo: palla tesa che finisce sull'esterno della rete. Al 29' occasione per i bianconeri quando Bertini sulla trequarti lancia per vie centrali in area Bellini che supera la linea della retroguardia rossoblù e calcia in porta di destro radente, Bagnolini c'è e in tuffo respinge la sfera. Al 32' altro lancio in profondità di Bertini per Bellini che calcia al volo di destro in area da posizione defilata, palla che sorvola sopra la traversa. Al 37' imbucata da destra di Zallu per Minta che entra in area e rimette in mezzo una palla invitante dove però non c'è nessuno. Al 38' ci prova Proietto dal limite di destro, para in due tempi Bagnolini. Al 42' il Gubbio resta in dieci quando Bellini riceve un pestone a centrocampo da Signorini: secondo cartellino giallo e seguente cartellino rosso. Al 46' ci provano i bianconeri con Bellini con un tiro che costringe Bagnolini a salvarsi in tuffo; sulla respinta calcia di destro Coccia dal limite ma la palla sfila a lato. Ripresa. Al 4' rischio grande quando sulla destra duettano Bertini e Sussi con quest'ultimo che crossa in area: Bellini arpiona il pallone, si gira e di destro calcia a botta sicura in porta angolato a portiere ormai battuto ma sulla linea di porta salva tutto Zallu. Al 15' i bianconeri passano in vantaggio: sulla trequarti prende la mira Tirelli che fa partire un tiro potente e calibrato di destro che si insacca angolato alla sinistra del portiere. Al 35' clamorosa occasione degli amiatini: esecuzione perfetta su calcio di punizione dal limite di Sodero che fa partire un tiro a girare di sinistro che si stampa sulla parte alta del palo interno e per fortuna la palla ritorna in campo. Al 40' si gioca la carta del Fvs il tecnico Di Carlo per un presunto contatto in area di Chesti su Tommasini, ma l'arbitro dopo la revisione delle immagini non cambia idea. Ultimo tentativo nei minuti di recupero in area di Baroncelli che sterza troppo il tiro e calcia a lato.
Tabellino: Pianese - Gubbio (1-0):
Pianese (3-4-2-1): Filippis; Ercolani (20' st Gorelli), Masetti, Chesti; Sussi, Simeoni (34' st Fabrizi), Proietto
(20' st Sodero), Coccia; Bertini, Tirelli (47' st Puletto); Bellini. A disp.: Bertini, Porciatti, Balde, Amey, Spinosa, Xhani, Martey. All.: Birindelli.
Gubbio (3-4-1-2): Bagnolini; Baroncelli, Signorini, Di Bitonto; Zallu (41' st Djankpata), Carraro (41' st Ghirardello), Rosaia, Podda (7' st Fazzi); Di Massimo (7' st Niang); Minta, La Mantia (21' st Tommasini). All.: Krapikas, Tomasella, Sportolaro, Costa, Conti. All.: Di Carlo. 
Arbitro: Vailati di Crema (Raccanello di Viterbo e Nappi di Latina); quarto uomo: Dini di Città di Castello; operatore Fvs: Starnini di Viterbo.
Rete: 15' st Tirelli (P).
Espulso: 42' pt Signorini (G) per doppia ammonizione. Ammoniti: Proietto (P), Podda (G), Minta (G), Carraro (G), Di Bitonto (G). Angoli: 2-4. Recupero: 2' pt; 5' st. Spettatori: 483 (di cui una decina da Gubbio).

►• 04 DICEMBRE 2025
Gubbio, scontro diretto tra defezioni e incognite. Squadre appaiate, obiettivi contraddistinti

Senza ombra di dubbio la partita di sabato é un importante crocevia per il Gubbio guidato da Di Carlo perché é necessario tornare alla vittoria che ormai manca da troppo tempo. Ora é arrivato il momento per capire quali possono essere le reali ambizioni. Ma ancora una volta la squadra rossoblù deve fare i conti con le defezioni che ormai si porta dietro da diverse partite. Spina e Tentardini sono fermi da oltre un mese entrambi per uno stiramento muscolare. Per quanto riguarda Murru, uscito nel finale di partita con il Livorno, ha effettuato in questi giorni degli esami specifici per scongiurare il peggio ma quasi sicuramente salterà il match in terra toscana. Mentre sono da valutare fino all'ultimo istante le condizioni di La Mantia, Saber e Fazzi. Sarà uno scontro diretto con la Pianese perchè entrambe le squadre sono appaiate in classifica a 18 punti, anche se gli obiettivi prefissati sono ben diversi. La formazione toscana infatti punta principalmente alla salvezza con un budget irrisorio, sempre alla ricerca di valorizzare nel corso degli anni qualche giovane per fare cassa, come é già avvenuto nella passata stagione con l'operazione Mignani ceduto al Benevento che ha fruttato la cifra monstre di 500mila euro. I bianconeri sono reduci dalla trasferta di Campobasso che si é chiusa con polemiche: molto contestato il rigore assegnato al quinto minuto di recupero ai molisani realizzato da Bifulco, con gli amiatini in vantaggio con una rete di Bellini nel primo tempo con un tiro rasoterra angolato nella classica azione di contropiede. Il tecnico Alessandro Birindelli potrebbe schierare il modulo 3-4-2-1. Formazione probabile. Filippis in porta. Una difesa a tre con Ercolani, Gorelli e Masetti. Centrocampo a quattro con Coccia, Bertini, Simeoni e Chesti. Quindi un duo di trequartisti composto da Peli e Tirelli a supporto del centravanti Bellini. In casa Gubbio invece é attendibile che il tecnico Di Carlo decida di confermare il modulo 3-5-2 fin qui adottato nelle ultime uscite in campionato. Da valutare gli interpreti, come dicevamo, per via delle tante defezioni. Abbozziamo una formazione. Bagnolini in porta. Difesa a tre con Baroncelli, Signorini e Di Bitonto. A centrocampo il quintetto Zallu, Djankpata, Carraro, Rosaia e Podda. Per il duo di attacco invece é lotta tra Di Massimo, Tommasini e Minta: disponibili due posti per tre candidature.   

►• 03 DICEMBRE 2025
Gubbio, quella strana analogia. Boom Bartesaghi: prima contro il Gubbio, ora in serie A

Era proprio dicembre di un anno fa quando il Gubbio guidato allora da Roberto Taurino si apprestava a giocare in trasferta contro il Milan Futuro. I rossoblù vennero sconfitti per 1 a 0 con la rete decisiva di Traorè. Mentre Camarda (ora al Lecce) fallì un calcio di rigore procurato da Jimenez: reattivo in porta Venturi (ora all'Arezzo) che riuscì a parare il penalty. In campo c'era un certo Davide Bartesaghi giocando con la fascia di capitano come esterno sinistro di centrocampo nel modulo 3-4-3 disegnato dall'allora tecnico Bonera. Pensare che adesso gioca in pianta stabile nella prima squadra rossonera guidata da Massimilino Allegri. Cosa c'è da dire. C'è da aggiungere che sta facendo vedere tutto il suo valore e contro la Lazio sabato in notturna ha fatto veramente un figurone nella bolgia degli oltre 72000 spettatori giocando con grande personalità davanti a cotanta platea (eravamo presenti allo stadio San Siro di Milano). La dimostrazione é che un giovane (classe 2005) é riuscito a ritagliarsi il suo spazio da titolare, frutto di una lunga e attenta coltivazione del talento. L'allenatore Allegri ha voluto puntare su Bartesaghi costruendolo da quinto nel modulo 3-5-2, ha fatto valere il sorpasso su Estupinan, che é stato certificato dalle recenti titolarità contro Napoli, Roma, Inter e Lazio. Questa storia fa capire che é molto importante e fondamentale puntare sui giovani del vivaio, a testimonianza l'attuale valorizzazione di Bartesaghi che é sotto l'occhio di tutti. Tornando al Gubbio, proprio sabato torna una partita delicata come lo era un anno fa esatto prima del match contro il Milan Futuro. Basta scrutare in maniera dettagliata il nostro archivio news. Era un periodo dove i rossoblù raccoglievano poche briciole dopo un avvio di campionato promettente. Basta leggere la news del 1 dicembre 2024: «Freddo d'inverno, squadra che non carbura e freddezza sugli spalti. In sintesi questo é il succo della serata di sabato contro il Pescara. Un Gubbio incerottato. La musica non cambia e la classifica comincia a mostrare le prime preoccupazioni. Adesso la squadra eugubina si trova fuori dai playoff, i propositi estivi erano ben diversi». Curioso ma vero. Come l'anno scorso. Una situazione che sembra ripetersi. Perfino le parole di Roberto Taurino di quel tempo combaciano con i vocaboli che esprime ultimamente il tecnico Domenico Di Carlo. Cosa disse il 7 dicembre 2024 esattamente Roberto Taurino: «Siamo in un momento di difficoltà anche nella gestione della settimana e nella preparazione della partita per via delle tante defezioni. Dispiace perché sono convinto che la nostra squadra é forte con dei valori e quando recupererà tutti può tornare ai suoi standard. Nonostante ciò la squadra propone sempre delle prestazioni all'altezza, però abbiamo perso partite che non meritavamo. C'è bisogno infatti di tanta rabbia, attenzione e concentrazione in campo perché adesso abbiamo bisogno di punti». Sorprendente e sbalorditivo, vero? Adesso basta leggere le parole del tecnico Di Carlo nel post partita con il Livorno e delle ultime conferenze stampa nelle news. Quante similitudini.

►• 01 DICEMBRE 2025
Gubbio, la sindrome della pareggite: primo nel girone al 60% sul totale delle gare giocate

Non é una malattia ma é una sindrome che impedisce al Gubbio di fare quel salto di qualità che al momento attuale tarda ad arrivare. É la sindrome della pareggite. La squadra rossoblù si trova in testa alla classifica in solitaria in questa particolare graduatoria. Nello specifico il Gubbio ha totalizzato 9 pareggi in quindici partite che equivalgono al 60% del totale. Per il resto solamente tre vittorie e tre sconfitte. Al secondo posto la Vis Pesaro con 8 pareggi. Quindi a ruota Ternana, Campobasso, Pianese e Perugia (6). Ancora sotto Sambenedettese, Pianese, Bra e Torres con cinque pareggi. Situazione che mette in evidenza l'andamento 'al presente' del Gubbio: undicesimo posto, ovvero si colloca approssimativamente a metà classifica. Dieci squadre sopra i rossoblù, sette squadre sotto, mentre la prossima avversaria si trova a pari merito degli uomini di Di Carlo, ossia la Pianese. Se da un lato é vero che il Gubbio non perde una gara da sette giornate, vale a dire in casa contro il Guidonia il 18 ottobre scorso (per 2-0), é altrettanto vero che il Gubbio non vince una partita da ben sei turni, o meglio fuori casa a Carpi il 25 ottobre trascorso (per 3-0). Una fiammata che non ha avuto un seguito. In altre parole il team eugubino attraversa uno dei momenti più delicati del campionato. La squadra sembra avere perso quella solidità e quella fame che si erano notate in avvio di stagione. I rossoblù si trovano ora in una spirale non positiva dove alcuni risultati deludenti, infortuni e alcune scelte discutibili stanno mettendo a dura prova la pazienza dei tifosi (culminata con la contestazione di sabato contro il Livorno) e la tenuta della società. Il Gubbio, come dicevamo, viaggia a metà classifica con numerosi pareggi in rapida successione che hanno reso evidente una crisi non solo di risultati, ma anche di identità. Obiettivo riconquistare la fiducia dei tifosi attraverso prestazioni più brillanti e ritrovare anche il giusto smalto a livello realizzativo per avere una visione più chiara per il futuro del club. L'ultima rete su azione risale al 7 novembre scorso quando Carraro ha trovato il jolly con un potente tiro da fuori area in trasferta contro l'Ascoli. Gli ultimi due gol invece sono arrivati su calcio di rigore: prima a Ravenna (gol del pareggio dagli undici metri di La Mantia) e poi nel recupero contro la Juventus Next (rete del momentaneo vantaggio di Tommasini dal dischetto). Le prossime tre sfide sono cruciali con partite che sulla carta sono più abbordabili: in successione da calendario le avversarie sono Pianese, Torres e Pineto. Così prima delle feste natalizie si possono già tirare le prime somme e avere un quadro più chiaro.

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Lega Pro - Girone B
Stagione 2024/2025
Dopo 38 giornate:

Spal
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Pescara
Ascoli
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Torres
Rimini
Arezzo
Lucchese
Vis Pesaro
Entella
Gubbio
Carpi
Pianese
Sestri Levante
Pineto
Legnago
Pontedera
Milan Futuro

5530
4850
4710
4740
4270
3880
3560
2870
2800
2100
1680
1660
1260
1100
810
800
750
690
650
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Media spettatori:
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Dati media:
La Gazzetta dello Sport

Lega Pro
Girone B - 2025/2026

Abruzzo (1)
Pineto
Emilia-Romagna (4)
Carpi, Forli, Ravenna, Rimini
Piemonte (2)
Bra, Juventus Next Gen
Marche (3)
Ascoli, Sambenedettese,
Vis Pesaro
Molise(1)
Campobasso
Lazio (1)
Guidonia Montecelio
Toscana (4)
Arezzo, Livorno, Pontedera, Pianese
Umbria (3)
Gubbio, Perugia, Ternana
Sardegna (1)
Torres

Amarcord rossoblu


Anno 2011-2012 Serie B:

MATCH CLOU:

1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
Spettatori: 3911

24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
Spettatori: 4173

6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821

28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
Spettatori: 3977

28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
Spettatori: 4434

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