SERIE C - GIRONE B
Undicesima GIORNATA
VEN. 23 OTTOBRE 2026
STADIO PAVONE MARIANI

ORE 20:30

PINETO

1

GUBBIO

0

Dodicesima GIORNATA
DOM. 1 NOVEMBRE 2026
STADIO PIETRO BARBETTI

ORE 14:30

GUBBIO-VIS PESARO

> Calendario completo: (vedi)

Clicca le immagini rossoblu!

GIRONE B SERIE C
2026-2027

Spezia
Ravenna
Grosseto
Pescara

Reggiana
Livorno
Perugia

Guidonia
Torres
Vado
Pineto

Latina
Atalanta U23
Campobasso
Forli
Ostia Mare
Pianese
Sambenedet.
Gubbio
Vis Pesaro

28
20
19
18

17
16
16
16
15
15
14
13
12
12
11
9
8
7
7

4

Link Banner: Risultati Calcio:

Risultati Calcio...

Undicesima GIORNATA
DOM. 25 OTTOBRE 2026

Atalanta U23
Campobasso sabato

-
-

Forli
Pianese 
domenica

-
-

Grosseto
Reggiana 
domenica

-
-

Ostia Mare
Vado

1
2

Perugia
Pescara

1
2

Sambenedettese
Livorno
sabato

-
-

Spezia
Latina
sabato

-
-

Torres
Guidonia 
domenica

-
-

Vis Pesaro
Ravenna
sabato

-
-

Marcatori 2026-2027
Serie C - Girone B

Sipos Reggiana
Di Stefano Torres
Rabbi Ravenna
Stoppa Campobasso
Coveri Forli
Portanova Reggiana
Mazzocchi Spezia

8
6
6
6
5
5
5

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2026-2027

La Mantia
Minta
Podda
Barani

Ferrini
Cardascio
Cesari

2
2
2
1
1
1
1

Scopri la nostra citta!

Dodicesima GIORNATA
DOM. 1 NOVEMBRE 2026

Gubbio-Vis Pesaro

Campobasso-Forli

Guidonia-Perugia

Latina-Pianese

Livorno-Ostia Mare

Pescara-Torres

Ravenna-Pineto

Reggiana-Sambenedet.

Spezia-Atalanta U23

Vado-Grosseto

Link Partners:

Calcio in Diretta
Risultati.it

Calcioland.forumfree.it
Tuttocampo.it

Info e pubblicita:

redazione@gubbiofans.it

[vai alle news] [vai all'archivio news]

•••••
↓
►• 18 OTTOBRE 2026
Carraro: "É da salvare ben poco". Braglia: "Rimango male". Le foto di Gubbio-Atalanta U23

Per il Gubbio é notte fonda. Quinta sconfitta consecutiva, attacco a secco per la seconda partita di seguito e penultimo posto in classifica. Al Barbetti passa pure l'Atalanta con un secco 2-0 e il fortino rossoblù si sbriciola come un cartone alla terza sconfitta in successione. La squadra ha perso la bussola e pure il nuovo tecnico Piero Braglia si mostra estremamente impensierito: "Sono rimasto male. Dico questo perché durante gli allenamenti vedo altro. Quello che si prova in settimana poi non si applica in partita, vedasi i due gol presi in velocità in contropiede dove abbiamo lasciato campo libero in cinquanta metri. Questa squadra deve e può fare fare meglio, la classifica comincia a farsi pericolosa. Da questi ragazzi mi aspetto di più onestamente. Cosa ci é mancato? Una serie di cose: l'attenzione, la furbizia, la forza, la convinzione, la qualità che andrebbe messa, ma soprattutto ho visto troppe giocate all'indietro. Nel calcio bisogna giocare diversamente. Se influisce un fattore psicologico negativo? Io vado dietro a certi principi che nel calcio sono fondamentali: equilibrio e personalità. Facciamo tanta fatica, il morale nello spogliatoio é basso. Credo che giocare a calcio é la cosa più bella ma se uno gioca con la paura non si va da nessuna parte. Voglio dire qui a Gubbio la gente sugli spalti ha fischiato al tripliche fischio, prima proprio nessuno ha detto qualcosa a questi ragazzi. Perciò una tranquillità del genere non la troveranno da nessun'altra parte. Se qui a Gubbio qualcuno ha timore non é giustificabile, perciò voglio e pretendo di più dai calciatori". Le parole di Federico Carraro: "In questo momento c'è da salvare poco o nulla. Siamo in netta difficoltà. Tanti i limiti. Dobbiamo avere la forza di uscirne altrimenti sarà davvero dura. C'è poca fiducia per vie delle prestazioni e risultati non positivi. Serve una mentalità diversa. Fisicamente non stiamo bene, con tanti infortuni e pure chi sta giocando non è al 100%. Ora bisogna migliorare in tutto: a livello tattico, fisico e tecnico. Solo tra di noi possiamo uscirne". Il parere del tecnico dei bergamaschi Nicola Beati: "Era un partita delicata per entrambe dopo un periodo negativo, ma io avevo già studiato il Gubbio perché lo considero di qualità soprattutto in attacco. Da parte nostra siamo stati bravi ad indirizzare la partita e farla nostra perché avevo detto ai ragazzi di comandare il gioco e giostrare la palla anche prendendosi qualche dose di rischio. Abbiamo concesso veramente poco nelle preventive e abbiamo tenuto botta per tutti i novanta minuti". Intanto ecco le immagini della partita tra Gubbio e Atalanta U23 con una serie di 20 scatti. Fotoservizio di Paolo Panfili. Nel link a seguire: (» vedi foto).
↓
►• 18 OTTOBRE 2026
Atalanta U23 passa a Gubbio e per i rossoblù é notte fonda (0-2). In gol Diao e Bonanomi

Gubbio contro Atalanta U23. La partita inizia con la protesta dei tifosi che espongono uno striscione all'entrata della curva: «Società di calcio o compagnia teatrale? Ogni vostra mossa é un carnevale!». Il settore della curva resta senza tifo organizzato e senza striscioni. Pure il terreno di gioco non sembra essere in perfette condizioni con alcune chiazze gialle sparse senza erba nel campo. La cronaca. Al 9' va via sulla trequarti Misitano che serve in area Diao che calcia in diagonale di destro, palla che sfila di poco a lato. Fase di stallo con due squadre che giocano al piccolo al trotto fino al 34' quando Navarro ci prova direttamente su punizione dal limite con palla che sorvola di poco sopra la traversa. Al 37' una palla tambureggiante in area eugubina con tiro finale di Ghislandi che termina alto. Al 40' grande pericolo quando Steffanoni lancia in porta Diao che calcia addosso al portiere in uscita e così il Gubbio si salva. Primo tempo che termina senza sussulti. La ripresa. Al 4' ancora bergamaschi in avanti che si fanno pericolosi con Misitano che calcia in porta e impegna a terra Marson. Al 12' prima azione dei rossoblù quando La Mantia serve in area Zallu in progressione che solo davanti al portiere prova il tiro di destro, ma Anelli in uscita si salva e respinge la sfera. Al minuto 14 il tecnico Braglia cambia modulo passando dal 4-4-2 al 3-4-1-2 con l'entrata di Barani al posto di Ghirardello. Al 24' il neo entrato Bonanomi innesca Ghislandi che prova il tiro al volo in area, Marson c'è e respinge con i guantoni in tuffo. Al 28' prova l'assolo Navarro sulla sinistra e calcia un diagonale di sinistro con la palla che attraversa tutto lo specchio della porta e termina di poco a lato. Ancora avanti gli ospiti al 29' con Levak che prova il tiro da fuori area con Marson che ci deve mettere di nuovo una pezza in tuffo con i pugni. A furia di pressare gli orobici trovano il gol. Al 38' atalantini in vantaggio: nella più classica azione di contropiede é Zanaboni che lancia lungo per Diao che si porta in area, salta tutti, portiere compreso, e deposita la palla in rete di piatto destro in solitaria. Al 45' tentativo di Carraro da fuori area con un tiro potente sotto la traversa, ma Anelli vola sotto la traversa e devia la sfera in angolo. Al 46' arriva il raddoppio bergamasco ancora in contropiede quando Bonanomi si invola in area, salta prima Ferrini, poi salta il portiere Marson in uscita e di piatto sinistro deposita la palla in fondo al sacco. Per il Gubbio é buio pesto.
Tabellino: Gubbio - Atalanta U23 (0-2):
Gubbio (4-4-2): Marson; Zallu, Baroncelli, Ferrini, Podda (1' st Fazzi); Spina (34' st Baldini), Carraro, Rosaia, Ghirardello (14' st Barani); La Mantia (14' st Beretta), Minta. A disp.: Bagnolini, Barbanera, Barry, Signorini, Zorzetto, Piomboni. All.: Braglia.
Atalanta U23 (4-3-3): Anelli; Bergonzi, Isoa,
Guerini, Navarro; Steffanoni, Levak, Ghislandi (31' st Manzoni); De Nipoti (19' st Bonanomi), Diao (43' st Pulijc), Misitano (19' st Zanaboni). A disp.: Bertini, Zanchi, Simonetto, Ramaj, Baldo, Bertolini, Camara, Rinaldi, Pedretti, Mencaraglia. All.: Beati.
Arbitro: Palmieri di Brindisi (Skura di Jesi e Petarlin di Vicenza); quarto uomo: Colelli di Ostia Lido; operatore Fvs: Galieni di Ascoli Piceno.
Reti: 38' st Diao (A), 46' st Bonanomi (A).
Ammoniti: Podda (A), Minta (G), De Nipoti (A), Ferrini (G). Angoli: 7-5. Recupero: 0' pt; 4' st. Spettatori: 757 (di cui 496 abbonati).
↓
►• 15 OTTOBRE 2026
Gubbio: identità e attaccamento smarriti. La mancanza del 'bonus-tempo' e ambiente teso

Il Gubbio ha vissuto un andamento altalenante nelle ultime stagioni di serie C passando dall'ottimo piazzamento del 2024 ad una fase di maggiopre sofferenza. Il picco nell'era Braglia nella stagione 2023-2024 con l'annata decisamente positiva con il Gubbio che si trovava stabilmente nelle zone nobili della classifica. Lo dicono i numeri: quinto posto in classifica, 59 punti in 38 partite disputate. Una stagione più complessa invece quella del Gubbio del 2024-2025 caratterizzata da una maggiore discontinuità nei risultati che ha fatto perdere qualche posizione in classifica: undicesimo posto, 48 punti in 38 partite, con un'annata dove si sono alternati due allenatori, prima Taurino e poi Fontana. Nella stagione 2025-2026 con l'avvento di Di Carlo la squadra ha mostrato una forte propensione ai pareggi (ben 15 su 36 totali), mantenendo una buona solidità difensiva ma faticando a trovare la via del gol con regolarità: risultato raggiunto nel torneo con un ottavo posto, 48 punti in 36 partite. Un avvio decisamente complicato nell'attuale stagione dove il campionato si sta rivelando particolarmente ostico. Curioso ma vero, la squadra si trova in piena zona playout: diciottesimo posto in classifica, appena sette punti racimolati. Il confronto storico mette in luce come l'inizio della stagione attuale rappresenti a tutti gli effetti il momento più critico del Gubbio negli ultimi quattro anni. Analizzando il rendimento della prima squadra nelle prime nove giornate emerge un netto calo sia in termini di punti sia di tenuta difensiva. Un confronto numerico dopo nove giornate: 15 punti nel 2023-2024; 13 punti nel 2024-2025; 11 punti nel 2025-2026; 7 punti nella stagione attuale con relativa zona playout. Il fattore sconfitte: con sei stop in nove gare la squadra ha già eguagliato il numero totale di sconfitte che in passato (come nel 2023-2024) subiva in quasi metà campionato. Il distacco dalla vetta é sempre più marcato: se due anni fa il Gubbio navigava a ridosso delle prime posizioni, oggi lo scarto dalla prima in classifica (Spezia a 25 punti) é considerevole perché é già di ben 18 punti. Forse per questo motivo la società eugubina ha richiamato Braglia in panchina, vale a dire che il presidente Notari si é posto l'obiettivo di risollevare la squadra e ripetere i buoni risultati ottenuti nel suo precedente biennio. Ma la situazione attuale non é così facile perché la squadra ha dimostrato forti limiti di tenuta psicologica e tattica, c'è l'assidua ricerca di trovare la quadratura e una identità ben precisa in una situazione che appare molto complessa per via dei tanti infortuni. La scelta di riprendere Braglia ha creato qualche malumore nella piazza che non é legato al valore del tecnico, quanto alle modalità con cui si era consumato l'addio nel maggio 2024. Durante la presentazione lo stesso Braglia ha cercato di gettare l'acqua sul fuoco chiarendo la sua versione dei fatti. É ovvio che la diffidenza dei tifosi aggrava il momento delicato. Pressione ambientale alle stelle: giocare in un clima di tensione e scetticismo toglie serenità ad una squadra che é già mentalmente fragile. La mancanza del 'bonus tempo' perché a differenza di un tecnico esordiente, Braglia non ha tempo per sperimentare e, avendo un passato importante, la piazza pretende risultati immediati. In questo scenario l'unica medicina per ricompattare l'ambiente sono i punti sul campo.   
↓
►• 14 OTTOBRE 2026
Gubbio e Atalanta U23 diventa un crocevia per due. Il rientro di Minta diventa essenziale

Il prossimo avversario del Gubbio nel recupero del mercoledì é stato sconfitto in trasferta dal Latina per 2-0. Infatti l'Atalanta U23 é uscita senza punti dallo stadio Francioni con i padroni di casa che si sono imposti grazie alle reti di Baez e Cioffi. A complicare la situazione per i giovani bergamaschi é stata l'espulsione di Pounga sul finale del primo tempo che salterà Gubbio. Si tratta della terza sconfitta consecutiva per la squadra orobica che viene scavalcata proprio dal Latina. La classifica si complica così anche per il Gubbio visto che proviene da un trend piuttosto negativo che ha portato la dirigenza del presidente Notari ad esonerare Domenico Di Carlo per richiamare in panchina Piero Braglia. Il cambio della guida tecnica evidenzia così la gravità del momento e il tentativo immediato di scuotere l'ambiente. Tra la tifoseria e appunto l'ambiente c'è grande attesa ad esempio per il ritorno a pieno regime di elementi come Minta, considerato uno dei principali profili in grado di fare la differenza e di garantire imprevedibilità offensiva, oltre i gol che sono mancati finora alla squadra (solo 10 all'attivo). L'esordio di Braglia sulla panchina del Gubbio a La Spezia per ora non ha dato i frutti sperati, con una squadra troppo passiva e priva di spunti nei momenti chiave del match. Perciò la partita di domenica contro i bergamaschi rappresenta una sfida molto delicata per i rossoblù in quanto sono chiamati a riscattare il passo falso dell'ultimo turno. L'Atalanta U23 naviga anch'essa nella parte medio-bassa della classifica rendendo il match uno scontro diretto importante per tirarsi fuori da una posizione scomoda e allontananarsi dalle zone calde della graduatoria. L'allenatore dei nerazzurri Nicola Beati é umbro di Perugia, con un passato nelle giovanili dell'Inter debuttando in prima squadra nel ruolo di centrocampista sia in serie A che in Champions League, giocando in serie B con Triestina, Arezzo, Crotone e Frosinone, in serie C con Perugia per chiudere poi la carriera da calciatore con Foligno e Sansepolcro. Da allenatore Beati é stato collaboratote tecnico dell'Under 19 dell'Inter per poi fare il vice di Paolo Zanetti con Venezia, Empoli ed Hellas Verona. L'attuale avventura si tratta della prima esperienza come allenatore in prima squadra e con l'Atalanta U23 di solito gioca con il modulo 4-3-3 che può cambiare nel 4-4-2. Probabile formazione. Anelli in porta. Difesa a quattro con Bergonzi, Mirra, Pulijc e Simonetto. A centrocampo il trio Bonanomi, Steffanoni e Levak. Di punta il tridente Diao, Bertolini e Misitano. Le possibili scelte tattiche del Gubbio. Probabile il modulo 4-2-3-1 ibrido che in fase di non possesso diventa un 4-4-2. Valutare e indovinare la formazione di Braglia é da sempre un'impresa proprio perché il mister toscano ha la radicata abitudine di non diramare o non rendere nota la lista dei convocati alla vigilia delle partite. 
↓
►• 12 OTTOBRE 2026
Gubbio: statistica e media età, così non va. Torrente: "Il Gubbio al completo ha dei valori"

É il momento delle riflessioni analitiche. Il primo dato é già una notizia. La squadra spezzina ha un'età media che si é vista in campo sensibilmente minore rispetto al Gubbio. A livello di organico lo Spezia ha una età media di 24,2 anni: é una delle rose più giovani ed efficienti del torneo, finora sta guidando la classifica con ottimi risultati. Età media dei calciatori del Gubbio: é di 26 anni, con picchi nei titolari schierati che superano i 27,4 anni di media complessiva in base alle scelte strategiche dell'allenatore. Nella partita giocata sabato sera l'età media dei calciatori spezzini scesi in campo dal primo minuto é di 25,18 anni. Il Gubbio invece ha giocato con una formazione di undici titolari con età media di 26,90 anni. Possesso palla in favore dei spezzini per il 65% contro il 35% degli eugubini. Il portiere Bagnolini (oltre alle due reti incassate) é dovuto ricorrere ai ripari con sei interventi con parate decisive. Il portiere delle aquile Micai invece é stato praticamente inoperoso, solamente un intervento da annotare. Gubbio spuntato: cinque tiri, di cui solo uno nello specchio della porta. Lo Spezia ha provato la conclusione per 18 volte di cui 10 hanno inquadrato il bersaglio. Tante palle lunge (52%) e pochi cross (19%) del Gubbio. La formazione spezzina ha corso di più percorrendo 104 chilometri contro i 97 chilometri dei rossoblù. Il commento. Era presente sugli spalti dello stadio Picco di La Spezia l'ex allenatore dei rossoblù Vincenzo Torrente. Ecco le sue dichiarazioni: "Lo Spezia sta andando a mille: si vede che ha una identità importante, grande organizzazione, buon palleggio, inoltre ha concesso veramente poco. Il Gubbio invece deve trovare ancora la sua identità e i suoi equilibri. Gli spezzini sono partiti forte trovando subito il gol su palla inattiva, complice una disattenzione in fase difensiva del Gubbio. Poi lo stesso Gubbio ha provato di fare quasi sempre la costruzione dal basso, ma lo Spezia é stato molto aggressivo nella riconquista a palla alta, infatti il secondo gol dei liguri è nato da un errore dei rossoblù a centrocampo. Nella ripresa la squadra di Turati ha pensato principalmente a gestire la gara e il risultato. Nel Gubbio attuale risulta evidente l'assenza di tanti calciatori per infortunio. Braglia é partito con quattro calciatori offensivi ma nella ripresa non c'erano più cambi. Alcuni calciatori non sono al meglio delle condizioni come ad esempio Carraro o Ghirardello. Secondo me il Gubbio deve recuperare tutti gli infortunati per essere competitivo perché sono dell'idea che la squadra con una rosa al completo possiede dei valori importanti. In particolare Minta é fondamentale perché spacca la partita. Ora Braglia dovrà trovare la giusta soluzione per creare degli equilibri tra difesa, centrocampo e attacco, ma é arrivato solo da pochi giorni. Braglia é un allenatore molto esperto per la categoria, possiede le conoscenze per gestire la situazione e saprà cosa fare. Credo che il campionato del Gubbio inizia domenica poiché il calendario é alla portata adesso". Pensare che una situazione simile é successa nel 2019 quando proprio Torrente subentrò a Guidi con il Gubbio che navigava in brutte acque: "All'epoca personalmente avevo cercato di sistemare l'aspetto psicologico perché c'è bisogno di liberare la testa prima di tutto. In quell'occasione ho cercato di gestire i problemi dello spogliatoio, ho provato di dare una identità ed equilibrio al collettivo. Quando si prende in mano una squadra in corsa ti devi adattare ed io ho cercato di sfruttare al meglio le caratteristiche proprie dei calciatori di allora".
↓
►• 11 OTTOBRE 2026
Gubbio terzultimo, crisi profonda. Tanti gli interrogativi: mettono a nudo criticità strutturali

Stagnazione grave e pericolosa. Il Gubbio occupa la 18esima posizione con 7 punti in nove partite e implacabile terzultimo posto in classifica. Storicamente un momento simile é stato vissuto nella stagione 2019-2020 con Guidi alla guida, prima di risalire la china con l'avvento di Torrente. Altri precedenti non felici nella stagione 2017-2018 con Cornacchini poi sostituito in corsa in panchina da Sandreani. La situazione effettivamente é molto delicata e riflette una crisi profonda. I numeri e gli ultimi sviluppi evidenziano chiaramente la complessità del momento. Sei sconfitte in nove partite (pari al 67%), una sterilità offensiva con appena 10 gol segnati a fronte di una difesa piuttosto fragile che ha incassato 18 reti. Adesso é stato chiamato Braglia al posto di Di Carlo per tentare la svolta ma la sua nuova avventura é iniziata con un amaro 2-0 sul campo dello Spezia dove ha messo a nudo diverse criticità strutturali, molte delle quali preesistenti al cambio di guida tecnica. Lo Spezia ha evidenziato un netto divario e l'assenza di automatismi nella squadra umbra. Il Gubbio é andato subito in apnea dopo appena tre minuti (gol di Sganzerla) che ha spento subito le idee della squadra. La difesa ha concesso troppa libertà in area di rigore, un difetto emerso in diverse occasioni create dallo Spezia, come il colpo di testa di Cazzadori e successivi affondi. La squadra ha mostrato delle gravi difficoltà nell'impostare l'azione dalle retrovie, il forte pressing della capolista ha indotto nell'errore i difensori eugubini e proprio da una palla persa in uscita é nato il raddoppio delle aquile firmato da Mazzocchi. Nonostante alcuni tentativi isolati con tiri fuori misura (di Podda e di La Mantia), la manovra del Gubbio negli ultimi venti metri é apparsa lenta, prevedibile e priva di verticalizzazioni efficaci per impensierire seriamente la retroguardia spezzina. Il tecnico Piero Braglia ha adottato una tattica tutta particolare in fase di non possesso con un 4-4-2 lineare strutturato su tre linee orizzontali ben definite, solo a tratti in fase di ripiegamento si é visto un 4-2-3-1 sdentato perché La Mantia era sempre isolato, tant'è che il suo unico tiro in porta si é registrato nella ripresa da oltre 30 metri ma abbondantemente fuori calibro. La prova dei rossoblù solleva interrogativi pesanti su atteggiamento e tenuta mentale. Gli avversari si sono trovati di fronte un Gubbio dimesso, senza personalità, con l'atteggiamento di una squadra che non ha ancora capito in quale campionato si trova a giocare. Un centrocampo senza passo, un reparto offensivo con poche idee e poco servito, gli attaccanti del team ligure sbucavano da tutte le parti con la retroguardia rossoblù enigmaticamente immobile a guardare. Giocatori molli, un atteggiamento sbagliato e un'arrendevolezza disarmante. Ci sarà davvero molto da lavorare per il tecnico Braglia al suo secondo mandato (il Braglia bis). Le giovanili. Una vittoria esterna importante per la Primavera 3 allenata da Sandreani sul campo del Guidonia: 2-1 il risultato finale con doppietta rossoblù di Toska. L'Under 17 di Tafani ha pareggiato per 1-1 sempre a Guidonia: gol eugubino di Noviello. Clamoroso risultato con dieci gol per l'Under 16 di Gagliardi che pareggia fuori casa contro la Sambenedettese con il pirotecnico risultato finale di 5-5: in gol per i rossoblù Barigelli, Brualdi, Montecchia e doppietta di Svampa. L'Under 15 di Pacciarini esce sconfitta per 2-0 fuori casa contro il Guidonia.
↓
►• 10 OTTOBRE 2026
Braglia é già duro dopo La Spezia: "Troppo passivi e rassegnati". Le foto di Spezia-Gubbio

L'esordio di Piero Braglia sulla panchina rossoblù é pieno di amarezza. La squadra spezzina domina e passeggia sulla squadra del Gubbio dettando subito legge dai primi minuti, segnando un gol subito in avvio, sfiorando il raddoppio a più riprese, segnando il raddoppio e sfiorando il tris. Nella ripresa le aquile hanno allentato il ritmo. Pratica già chiusa nel primo tempo con un Gubbio praticamente evanescente. A livello tattico il tecnico Braglia ha colto tutti di sorpresa schierando il modulo 4-4-2 con una difesa a quattro, una linea a quattro di centrocampisti con ai lati Spina e Ghirardello utilizzati come ali fluttuanti di ripiegamento con al centro il duo Carraro e Rosaia, davanti invece due punte con Baldini e La Mantia. L'analisi del tecnico Piero Braglia a fine match é tutto un programma: "Siamo stati troppo passivi, soprattutto in alcuni calciatori. Certo, non posso immaginare di sistemare tutto e subito, però mi aspettavo un atteggiamento diverso. In certe occasioni bisogna rischiare, avere coraggio e prendere l'iniziativa. Oltretutto ci sono stati degli errori che hanno condizionato la partita. Non ho dubbi che sul primo gol (di Sganzerla ndr) c'è stato un errore del portiere. Sul secondo gol invece c'è stata una lettura sbagliata dopo una uscita. In campo a tratti ci siamo fattti anche vedere, però ho visto nei ragazzi una certa remissività e questo mi ha dato molto fastidio. Merito certamente dello Spezia che ha un bravo allenatore come Turati: si vede che giocano un buon calcio e lavorano bene da mesi, giocano a memoria con automatismi collaudati. Da parte mia sto lavorando da pochi giorni a Gubbio, non posso mica risolvere tutti i problemi in soli due secondi, perciò dovrò essere bravo a rimettere tutte le cose a posto. Però per fare questo dovrò avere tutti a disposizione". Braglia ammette in pratica che il percorso per invertire la rotta dopo quattro sconfitte consecutive sarà molto impegnativo. Sottolineando come i gol siano nati da disattenzioni, esprimendo un parere sulla stessa falsa riga del predecessore ovvero l'allenatore Domenico Di Carlo, inoltre ha notato un senso di rassegnazione in alcuni frangenti in campo preoccupante. Il tecnico delle aquile Marco Turati invece gongola: "Una delle gare più emozionanti. Ho chiamato tutti i ragazzi sotto la curva. Una prestazione eccellente, siamo stati in gestione costante. La squadra ha spinto in avanti per 96 minuti". Intanto ecco alcune immagini della partita tra Spezia e Gubbio. Si ringrazia la collaborazione di Gianluca Parenti dello Spezia 1906. A seguire il link (» vedi foto). 
↓
►• 10 OTTOBRE 2026
Uno Spezia in scioltezza piega un Gubbio in affanno (2-0). In gol Sganzerla e Mazzocchi

Spezia contro Gubbio. Si parte dalla distinta: nel Gubbio non sono presenti nella lista delle formazioni Meconi, Cardascio, Minta, Pinato, Di Noia e Cesari. Questa annotazione perché Braglia è abituato a non fornire i nomi dei convocati alla vigilia di qualsiasi match. La cronaca. Parte fin da subito forte la squadra spezzina quando al 2' Capomaggio fa partire un destro di piatto dal limite che costringe il portiere Bagnolini a volare sotto il sette e deviare la sfera in angolo. Ma dal corner arriva il vantaggio dei bianchi (3'): Cardinali pennella un cross in area dove Sganzerla di testa colpisce quasi in solitaria con la palla che finisce in rete angolata appena toccata da Bagnolini. Primo accenno di reazione dei rossoblù al 18' quando Rosaia crossa in area per la testa di La Mantia che incorna abbondantemente a lato. Al 24' su corner di Limonelli, ci prova con un tiro fulmineo Cazzadori dal limite ma Bagnolini é reattivo e para. Al 32' va via Cardinali sulla sinistra e crossa in area dove ci prova di testa Cazzadori: palla che va di poco a lato. Al 35' tenta il tiro Cardinali con un destro radente dal limite, Bagnolini si distende in tuffo e para. Il gol é nell'aria e il raddoppio delle aquile arriva al 38': sulla fascia destra Capomaggio pennella un cross al bacio in area per Mazzocchi che in scivolata, di sinistro, al volo, calcia angolato e la palla si insacca a pelo d'erba alle spalle di Bagnolini. Al 40' ancora pressing dei liguri e un altro rischio grosso quando Cardinali crossa in area dove Bright schiaccia di testa in porta, questa volta Bagnolini compie il miracolo respingendo la sfera in tuffo da terra. Spezia in scioltezza, Gubbio in grande affanno nella prima frazione. La ripresa. La musica non cambia, é un monologo di gestione palla dello Spezia. Al 16' ci prova Limonelli dai venti metri con un tiro che sorvola di poco sopra la traversa. Poco prima Podda lanciato solo davanti al portiere calcia alto con lo scavetto con la palla che si ferma sopra la rete della traversa, ma l'arbitro in verità aveva fermato tutto per fuorigioco. Al 35' cross in area di Cazzadori, colpo di testa di Zilli che termina di poco a lato. Al 43' assolo di Jimenez che penetra in area e serve Bright che prova il tiro ma per fortuna dei rossoblù calcia sopra il montante. Un minuto più tardi c'è Durmush che prende la mira dal limite: tiro teso ma Bagnolini fa buona guardia.   
Tabellino: Spezia - Gubbio (2-0):
Spezia (4-2-3-1): Micai; Mateju, Sapola, Sganzerla, Oyono (28' st Cancellieri); Bright, Capomaggio; Cazzadori (39' st Durmush), Limonelli (39' st Jimenez), Cardinali (39' st Cannavò); Mazzocchi (17' st Zilli). A disp.: Ciocci, Doretti, Joselito, Di Serio, Candellari, Benvenuto, Spedalieri, Giorgeschi, Fontanarosa. All.: Turati.
Gubbio (4-4-2): Bagnolini; Zallu, Ferrini, Baroncelli, Podda; Spina (22' st Barani), Carraro, Rosaia (37' st Zorzetto), Ghirardello; Baldini (1' st Beretta), La Mantia (15' st Fazzi). A disp.: Marson, Barry, Signorini, Piomboni. All.: Braglia
Arbitro: Gauzolino di Torino (Cassano di Saronno e Li Vigni di Seregno); quarto uomo: Dasso di Genova; operatore Fvs: Pignatelli di Viareggio.
Reti: 3' pt Sganzerla (S), 38' pt Mazzocchi (S).
Ammoniti: Ghirardello (G), Cardinali (S), Spina (G) Turati (S). Angoli: 5-2. Recupero: 1' pt; 4' st. Spettatori: 9558 (di cui 6254 abbonati); 18 provenienti da Gubbio.
↓
►• 08 OTTOBRE 2026
Braglia: "Andai via perchè volevo spronare il presidente Notari ad alzare l'asticella e poi..."

Prime parole dell'allenatore Piero Braglia accompagnato da tre volti nuovi nello staff tecnico come Massimiliano Bongiorni (vice-allenatore), Stefano Cellio (preparatore altetico) e Roberto Antrone (match analyst), come si può vedere nell'immagine di Simone Grilli. Subito elogiato dal diesse Mauro Leo che ha definito così il suo arrivo: «Accanto al nuovo mister ho visto un nuovo modo di vedere calcio». Cosa ha detto in sintesi il tecnico toscano al ritorno in rossoblù: "Ma io spiego subito perché me ne andai da Gubbio. Al presidente dissi determinate cose ben precise, cioè io non potevo continuare in una certa maniera perché meglio non si poteva fare, se non cambiavano determinate situazioni ed in particolare mi riferivo ai campi di allenamento. Non parlai nè di Gubbio nè dei tifosi del Gubbio. Non ho mai offeso nessuno a Gubbio tanto per essere chiari e ho sempre portato rispetto a tutti ovunque sono andato. Dissi al presidente che non c'erano più i presupposti per crescere. Volevo solamente spronare il presidente Notari perché volevo che costruisse nuove strutture. Sono andato via perché credevo che Notari capisse che era il momento di alzare il livello. Lasciai oltretutto con uno stipendo molto importante... quindi". Ma le condizioni sono rimaste sempre quelle, sia dei campi di allenamento sia della curva. Braglia ha risposto così spostando un po' il tiro:"Purtroppo quello che é successo dopo il mio addio non lo so e non posso saperlo. Vorrà dire che andremo a parlare con chi comanda e chi comanda é Sauro Notari. Anche a costo di arrabbiarmi, come é successo già in passato, ho sempre avuto un rapporto diretto e molto schietto con il presidente. Tuttavia adesso andremo su due campi di allenamento: il terreno di Gualdo Tadino per me é di ottimo livello e poi useremo anche il Beniamino Ubaldi. Non sono in villeggiatura, qua sono venuto per lavorare. Devo tirare fuori la squadra perché non va bene dove si é infilata e adesso a Gubbio voglio rifarmi dopo un periodo amaro di risultati per il sottoscritto". A livello tattico Braglia spiega il suo modo di fare calcio: "Ognuno vede il calcio a modo suo. Chiaro che io vado avanti con le mie idee. L'allenatore é bravo quando mette in condizioni di esprimere al meglio i propri calciatori. Prima osservo i calciatori a disposizione e poi spetterà a me valutare quale vestito sarà giusto per questa squadra". In ogni caso dalle prime indicazioni é stato testato il modulo 4-2-3-1. Riguardo al gruppo Braglia ha poi specificato: "Ma io già conosco bene Rosaia, Signorini e Spina. Sicuramente al resto dei calciatori, tutti e tre hanno già riferito come sono fatto io. Ma chi giocherà? Dipende dalle prestazioni. Ho già detto a tutti i calciatori che si parte tutti alla pari". Sabato ci sarà di fronte lo Spezia: "Non vedo punti deboli in una squadra molto organizzata con un allenatore giovane ma molto bravo. Quando perdono palla però diventano più vulnerabili". La probabile formazione dello Spezia con il tecnico Turati che adotta il 4-2-3-1. Assente lo squalificato Capolupo. Micai in porta. Difesa a quattro con Mateju, Sapola, Oyono e Cancellieri. Centrocampo a due con Bright e Capomaggio. L'asse di trequartisti basato su Cazzadori, Limonelli e Cardinali. Come puntero c'è Mazzocchi.
↓
►• 07 OTTOBRE 2026
Notari e Braglia, un ritorno di fiamma. Personalità che non amano i filtri della diplomazia

C'eravamo tanto amati. Si ritrovano insieme dopo il biennio dal 2022 al 2024, il presidente Sauro Notari e l'allenatore Piero Braglia, che sono da sempre descritte come due personalità vulcaniche, dirette, impulsive, con caratteri forti, egocentrici, che non amano i filtri della diplomazia calcistica. Da una parte troviamo Sauro Notari che da quando é in carica come presidente ha cambiato dal 2014 in poi ben quattordici allenatori. Dall'altra parte troviamo Piero Braglia conosciuto come un condottiero di vecchio stampo esigente e pragmatico, aveva lasciato Gubbio nel 2024 sollevando delle critiche sulle strutture logistiche e i campi di allenamento. Il tecnico toscano alla guida del Gubbio ha avuto due stagioni importanti con due quinti posti consecutivi e la qualificazione ai playoff. Ma dopo il biennio in rossoblù le esperienze successive sono state davvero un tormento. Dopo l'addio da Gubbio infatti per il tecnico di Cecina é iniziato un periodo nero segnato da zero continuità e molte amarezze: in ordine cronologico a Campobasso (avventura conclusa anticipatamente), a Rimini (situazione surreale con un contratto mai depositato), a Perugia (solo cinque partite da allenatore con altrettante sconfitte), per ultimo a Pontedera (subentrato in corsa ma la squadra toscana é retrocessa in serie D). Adesso il patron Sauro Notari spera che sia arrivato il momento del rilancio sia per il tecnico toscano sia per la squadra eugubina. Tale scelta ha i suoi vantaggi ma anche dei rischi. Braglia conosce già l'ambiente e non ha bisogno del classico periodo di adattamento. Spesso però la seconda avventura non riesce a replicare la magia della prima. Nel calcio i ritorni romantici sono un'arma a doppio taglio. C'è chi riesce a fare il bis e chi distrugge il bel ricordo che aveva lasciato. A livello tattico, nell'esperienza precedente di Gubbio, Braglia ha utilizzato principalmente due sistemi di gioco passando dalla difesa a tre a quella a quattro. Nella prima parte della sua gestione ha schierato il 4-2-3-1 per poi cambiare con il 3-5-2 (oppure 3-4-1-2). Nel corso della stagione successiva invece é partito con il 3-4-1-2 mutando poi radicalmente i piani passando al 4-2-3-1 (oppure 4-3-2-1). Nell'attualità Piero Braglia ha provato in allenamento una difesa a quattro con due schemi precisi, il 4-3-3 e il 4-3-1-2. Si tratta dell'opzione più probabile per dare solidità ad una squadra che subisce troppi gol e viene da una striscia negativa, con una formazione in piena crisi con tre sconfitte di fila, cinque nei primi otto turni di campionato e in totale emergenza per gli infortuni. Nel Gubbio di oggi il tecnico Braglia ritrova alcune pedine che aveva già allenato nella sua prima esperienza in rossoblù: nell'ordine parliamo di Signorini, Rosaia e Spina. Durante la conoscenza del gruppo in questi primi giorni Braglia ha ritrovato nei ranghi Carraro, Pinato, Ghirardello, tutti reduci da un infortunio. Ancora fuori causa e difficilmente recuperabili Minta, Cesari, Cardascio, Meconi e Fazzi, quest'ultimo si é infortunato nel derby con il Perugia e dovrà sottoporsi agli accertamenti del caso.
↓
►• 06 OTTOBRE 2026
Gubbio, ambiente pesante. Lasciano Cavargini e Francioni. Confronto tra tifosi e società

Non finiscono i cambiamenti in casa Gubbio. All'indomani dell'esonero del tecnico Domenico Di Carlo e del vice allenatore Davide Mezzanotti arrivano in maniera inaspettata e clamorosa le dimissioni di altri due componenti della Gubbio Calcio. L'addetto stampa Massimiliano Francioni ha rassegnato formalmente le dimissioni. A pochissima distanza dal responsabile della comunicazione, anche il preparatore atletico Fabio Cavargini a sua volta si é dimesso. Questi adii arrivano in concomitanza con la rivoluzione in panchina decisa dal presidente Sauro Notari dopo la sconfitta nel derby contro il Perugia. Al momento non sono stati ufficializzati i nomi dei sostituti poichè le dimissioni di Francioni e Cavargini sono state rassegnate improvvisamente. Per ora l'unico volto nuovo é quello del toscano Massimiliano Bongiorni, 55enne, nel ruolo di vice-allenatore, già collaboratore di Braglia nella passata stagione quando era alla guida del Pontedera (poi retrocesso in serie D). Per la scelta dell'allenatore, la società (nel suo entourage) aveva condotto dei sondaggi con altri tecnici (nomi che conosciamo sui quali preferiamo mantenere il massimo riserbo per confidenzialità), ma la proprietà é stata irremovibile decidendo di affidare la panchina all'ex Piero Braglia. Il ritorno del tecnico toscano alla guida della panchina del Gubbio é stato fortemente voluto dal presidente Notari per dare una sterzata immediata all'ambiente motivando la decisione perché Braglia conosce bene la piazza, le dinamiche societarie e non ha bisogno di tempi di adattamento per subentrare a stagione in corso. La giornata di lunedì in verità é stata molto movimentata e tumultuosa perché un gruppo di tifosi eugubini ha voluto incontrare un intermediario della società per fare chiarezza. Nell'incontro che si é tenuto in un locale pubblico, una delegazione di sostenitori rossoblù ha chiesto e ottenuto un confronto diretto con un alto dirigente per esprimere il proprio malcontento e chiedere spiegazioni sulla gestione tecnica in particolare sulla nomina del nuovo allenatore. Per voce ferma dell'intermediario, la società ha dato una risposta ai tifosi motivando la decisione del ritorno di Piero Braglia perché viene identificato come l'unico salvatore possibile e la persona migliore per prendere una squadra in corsa. Si registra un clima pesante nella piazza e la situazione diventa esponenzialmente più complessa e rischiosa. A partire dal compito del nuovo allenatore, Piero Braglia, che dovrà fare quadrato. Significa che dovrà compattare l'ambiente, proteggere il gruppo e fare fronte comune contro le difficoltà, nel momento in cui il Gubbio attraversa un momento di crisi con tensioni societarie e forti critiche da parte dei tifosi. Da parte della società il difficile compito di trovare un degno sostituto del preparatote atletico dimissionario Fabio Cavargini. Nel frattempo la società dovrà trovare un sostituto dell'uscente Massimiliano Francioni che dovrà dimostrare la stessa disponibilità e puntualità nel fornire informazioni alla stampa sia in casa ma soprattutto nelle gare esterne. In altre parole é fondamentale avere un addetto stampa professionista all'altezza che come dote preziosa é necessario debba avere un 'portafoglio' di relazioni: deve avere contatti diretti e caldi con tutti gli organi di stampa e con i giornalisti, deve dimostrare risultati concreti e specialmente deve essere completamente imparziale.        
↓
►• 04 OTTOBRE 2026
Esonerato Di Carlo, c'è il ritorno di Braglia. Sollevato dall'incarico pure il vice Mezzanotti

Il Gubbio ha deciso. Esonerato il tecnico Domenico Di Carlo dopo la sconfitta nel derby casalingo contro il Perugia di Diana per 3-1. La stessa identica sorte legata ai derby umbri era toccata in passato a Cristian Bucchi dopo la sconfitta per 5-0 contro il Perugia di Camplone nel gennaio 2014, a dimostrazione di quanto questa specifica sfida sia storicamente determinante per il destino degli allenatori rossoblù. Nel frattempo sono stati sollevati dall'incarico il vice allenatore Davide Mezzanotti e il match analyst Gaspare Mazarese. La decisione del presidente Sauro Notari é arrivata in seguito ad una striscia di tre sconfitte consecutive e un avvio di campionato altalenante che ha portato i rossoblù in zona playout a sole tre lunghezze dal fanalino di coda. Al posto di Mimmo Di Carlo la società ha annunciato il ritorno di Piero Braglia. Si tratta di un ritorno perché Braglia ha guidato il sodalizio rossoblù nel biennio 2022-2024, collezionando 85 panchine e centrando due quinti posti consecutivi in classifica. Il tecnico toscano é chiamato a dare una sterzata immediata ad una squadra in difficoltà perché resta ferma a solo 7 punti dopo le prime otto giornate. Di Carlo era stato ingaggiato nel giugno 2025 in sostituzione di Gaetano Fontana, non confermato malgrado fosse giunto ai playoff, obiettivo centrato dallo stesso Di Carlo durante la scorsa stagione. Sono circolate in verità molteplici ipotesi dopo l'esonero di Di Carlo, tra i quali é uscito il nome di Leonardo Menichini, ma la società ha deciso definitivamente di affidare l'incarico a Piero Braglia con un contratto che lo lega al Gubbio fino a giugno 2027. Pertanto la proprietà cambia di nuovo programma nel giro di pochi mesi. Prima si era parlato a giugno di una squadra imbottita di giovani con alcuni calciatori over che erano destinati verso una sicura cessione. All'improvviso si é cambiata idea nel mese di luglio cedendo i migliori giovani che provenivano dalle giovanili (come ad esempio Barizza, Bacalini e Amantini), tutto questo é avvenuto per rinnovare alcuni contratti ai calciatori di maggiore esperienza e per avere una squadra più matura per portare avanti le idee proprio del tecnico Di Carlo. Adesso, ovvero ad inizio ottobre, si é cambiato di nuovo registro richiamando un nuovo allenatore come Braglia. Quando in una società di calcio la programmazione non é chiara, si innesca una serie di criticità a catena che coinvolgono l'aspetto tecnico, societario e ambientale. Confusioni di ruoli e competenze: società, direttore sportivo e allenatore spesso perseguono linee guida differenti portando a mercati estivi incoerenti con giocatori spesso acquistati senza un vero disegno tattico. Instabilità tecnica: in assenza di un vero progetto a medio-lungo termine, alle prime difficoltà i risultati negativi vengono affrontati con delle soluzioni di emergenza, con un esonero immediato del tecnico o cambi radicali di rotta. Si é puntato il dito su un calo della condizione atletica e mentale che ha portato una maggiore esposizione agli infortuni e logorio psicologico nello spogliatoio, come oggetto di discussione un'intensità troppo bassa negli allenamenti portando al cosidetto effetto plateau. Perdita di identità e disorientamento nell'ambiente: perciò quando la squadra smarrisce un'idea di gioco riconoscibile, la tifoseria perde fiducia e l'intero club naviga a vista e si lega esclusivamente all'episodio della singola partita anzichè ad una crescita strutturale.
↓
►• 03 OTTOBRE 2026
Signorini: "Ora però prendiamoci tutti quanti le responsabilità". Le foto di Gubbio-Perugia

Il Gubbio perde il derby in casa contro il Perugia e lo fa in malo modo dopo una prestazione opaca. I rossoblù che hanno pensato soprattutto a non prenderle con un modulo con la difesa schierata compatta con una linea a cinque. I biancorossi ne approfittano complice alcuni errori di lettura che hanno influito sul risultato finale. Le parole del trainer Domenico Di Carlo: "Peccato perché c'è stato equilibrio. All'inizio abbiamo fatto giocare il Perugia cercando qualche ripartenza con delle transizioni e inserimenti. Due gol sono venuti su palle inattive, sia il loro che il nostro. Nella ripresa c'è stato subito il raddoppio del Perugia per un ennesimo errore di qualche singolo, abbiamo creato situazioni di gioco e invece nel finale é arrivato il tris biancorosso. Gli episodi hanno fatto la differenza. Non rimprovero nulla alla squadra sia per l'atteggiamento sia per la prestazione. Ci dispiace per la società e ci dispiace per i tifosi perché in questo derby hanno offerto un bello spettacolo. Tre sconfitte consecutive? C'è tempo e modo per ricompattare la squadra. Sette gol subiti in tre partite? Purtroppo gli errori individuali hanno influito e singolarmente avvengono ormai con una certa continuità. La sconfitta nel derby fa male. Ma noi guardiamo avanti perché la squadra c'è e perché abbiamo qualità perciò vedrete che arriveremo alla salvezza. Se mi sento in discussione? Da parte mia penso solo a lavorare". Il parere del capitano Andrea Signorini: "C'è grande delusione da parte della squadra e dei tifosi, adesso però dobbiamo prenderci tutti quanti le nostre responsabilità. Siamo tutti colpevoli e dobbiamo tutti quanti dare un qualcosa in più. Se siamo troppo difensivisti? Troppo semplice adesso sparare sulle persone. Dobbiamo recuperare la compattezza che c'era l'anno passato. Dico, non é possibile che in ogni partita prendiamo dei gol. Se c'è una ricetta? Il momento é difficile, nel calcio può capitare. Oggi siamo andati sotto la curva e ci siamo presi pure gli insulti della gente. Quando le cose vanno male é giusto che ti prendi le contestazioni, anzi alle volte possono fare anche bene. Dobbiamo parlarci all'interno e trovare una soluzione". Per il Perugia parla il viceallenatore Emanuele Filippini al posto di Aimo Diana colpito da un lieve malore durante la partita: "Un primo tempo molto buono, abbiamo gestito sempre la palla nella loro metà campo. Abbiamo vinto i contrasti e siamo stati efficaci nella gestione della manovra. Alla fine la vittoria é giusta". Le parole di Luigi Canotto: "Sono felice di aver segnato proprio davanti ai nostri tifosi. Quello che contava era solo vincere". Gli fa eco il capitano dei biancorossi Davide Riccardi: "Felice per il gol, la vittoria ottenuta con carattere e personalità". Intanto ecco le immagini di Gubbio e Perugia. Fotoservizio di Paolo Panfili. A seguire la carrellata di 25 fotografie nel link (» vedi foto).
↓
►• 03 OTTOBRE 2026
Gubbio, ko in casa nel derby col Perugia (1-3). Coreografia commovente. Prova opaca

Gubbio contro Perugia. Derby acceso sugli spalti. Bella coreografia dei tifosi eugubini in curva che ricordano coloro che non ci sono più con uno striscione: «il vostro ricordo nel nostro cammino». Il settore ospite dedicato ai tifosi perugini é sold out. La cronaca. Partita che prende subito una piega ben precisa con il Gubbio schierato con una difesa a cinque e con un atteggiamento in fase di attesa, il Perugia invece con il palleggio cerca di fare la partita anche se i ritmi sono piuttosto blandi. All' 8' prima conclusione in porta di Carriero dal limite con un destro che termina di poco alto. Al 28' bolide di Langella di destro dai venti metri, Bagnolini é costretto a volare sotto il sette e con i guantoni devia la sfera in calcio d'angolo. Al 29' il Perugia va in vantaggio: su spiovente di Cisco in area, colpo di testa di sponda dell'olandese Van Amersfoort, davanti alla porta Riccardi di testa insacca la palla in rete. Al 37' il Gubbio pareggia: su corner calciato in area da Rosaia, la difesa biancorossa fa muro respingendo la sfera, però Barani carica il destro e di collo pieno fa partire una saetta con la palla che si insacca sotto all'incrocio. Al 44' ci prova con un pallonetto dal limite Cisco di destro cercando di sorprendere Bagnolini, la palla sorvola di poco sopra il montante. La ripresa. Il Perugia ritorna subito in vantaggio (2'): nella classica azione di contropiede Tozzuolo duetta con Cisco a campo aperto, lo stesso Tozzuolo prende di sorpresa l'intera retroguardia rossoblù che si fa bucare come un coltello nel burro e di piede destro in scivolata deposita la palla in rete che si insacca radente in fondo al sacco. Al 18' ci prova Rosaia con una rasoiata dal limite, Zelezny si distende in tuffo e devia la sfera in angolo. Al 46' arriva il tris perugino: altra azione di ripartenza con Langella che lancia lungo per Canotto che va via quasi tutto solo sulla trequarti trovando ancora la retroguardia eugubina del tutto impreparata, così indisturbato con un pallonetto di destro scavalca il portiere Bagnolini in uscita: la palla si insacca inesorabilmente in rete. Al 49' il Perugia rischia di segnare pure il poker quando lo stesso Canotto serve in area Sabbatani che calcia sfiorando il montante. Al triplice fischio i calciatori rossoblù vengono contestati dai tifosi quando si portano sotto la curva; di umore decisamente diverso i tifosi perugini che festeggiano la vittoria con i calciatori biancorossi.
Tabellino: Gubbio - Perugia (1-3):
Gubbio (5-3-2): Bagnolini; Podda (23' st Carraro), Baroncelli, Signorini, Barry, Barani (33' st Beretta); Zallu (33' st Ferrini), Rosaia, Fazzi (6' st Baldini); Spina (23' st Ghirardello), La Mantia. A disp.: Barbanera, Marson, Cardascio, Di Noia, Pinato, Zorzetto, Piomboni. All.: Di Carlo.
Perugia (3-5-2): Zelezny; Tozzuolo, Riccardi, Stramaccioni (24' pt Papazov); Cisco (33' st Renault), Carriero, Ladinetti, Langella, Borsoi; Van Amersfoort (33' st Canotto), Vergani (19' st Sabbatani). A disp.: Moro,
Strappini, Sam, Dottori, Seha, Conti. All.: Diana.
Arbitro: Castellone di Napoli (De Chirico di Molfetta e Leotta di Acireale); quarto ufficiale: Dini di Città di Castello; operatore Fvs: Allievi di San Benedetto del Tronto.
Reti: 29' pt Riccardi (P), 37' pt Barani (G), 2' st Tozzuolo (P), 46' st Canotto (P).

Ammoniti: Barani (G), Stramaccioni (P), Rosaia (G), Baroncelli (G). Angoli: 5-4. Recupero: 2' pt; 5' st. Spettatori: 3184 (494 abbonati); di cui 1142 da Perugia.
↓
►• 01 OTTOBRE 2026
L'ora del derby. Per il Gubbio out Cesari e Minta. L'analisi tattica su Di Carlo e Diana

Così arriva il momento del derby contro il Perugia. É un momento tanto atteso perché il Gubbio deve rilanciarsi dalle sconfitte di Ravenna e con l'Ostia Mare dopo due prove opache. Il Perugia invece cerca la continuità in seguito alla vittoria sulla Reggiana, dopo un inizio stentato in campionato. I grifoni guidati da Aimo Diana giocano constantemente con il modulo 3-5-2 e quindi non ci dovrebbero essere particolari novità rispetto alle ultime uscite. Intanto é arrivato il transfer per i biancorossi per il difensore olandese Amoah Foah-Sam: 23 enne, braccetto sinistro difensivo, andrà ad infoltire un reparto che deve fare a meno degli infortunati Megelaitis e Angeli, oltre a Cortesi e Cavallini. Rientrerà Papazov dopo il turno di squalifica. Riguardo al possibile undici iniziale é possibile la conferma di Zelezny in porta. Difesa a tre con Tozzuolo, Riccardi e Stramaccioni. Centrocampo a cinque con Cisco, Langella, Ladinetti, Kabashi e Borsoi. Di punta il duo Van Amersfoort e Vergani. I principali ballottaggi previsti: uno tra Cisco o Renault sulla fascia, Stramaccioni o Papazov come centrale difensivo, Kabashi o Carriero a centrocampo, Vergani o Sabbatani in attacco. Per quanto riguarda il Gubbio invece il trainer Domenico Di Carlo prima di tutto dovrà fare la conta dei presenti viste le numerose assenze. Si parla di un lungo periodo di stop per Cesari che si é infortunato nella partita di Ravenna con interessamento del flessore dove ha riportato una lesione muscolare. Non recupera neanche Minta che dovrà fare ulteriori accertamenti in questi giorni. Assente anche il lungodegente Pinato che finora ha disputato solamente undici minuti in Coppa Italia con la Vis Pesaro dove ha avuto una ricaduta perché reduce da un altr oinfortunio. Per tutti gli altri é un vero rebus. Sono disponibili per la panchina Meconi, Signorini, Carraro, Di Noia e Ghirardello, ma non ce la faranno per giocare come titolari. Da valutare anche le condizioni di Ferrini che in tale eventualità può proteggersi il viso con una maschera dopo l'operazione maxillo-facciale alla mandibola. Il tecnico Di Carlo sta pensando di schierarsi a specchio, ovvero adottare lo stesso identico modulo tattico della squadra avversaria. Nelle ultime stagioni il modulo di riferimento del tecnico rossoblù é stato storicamente il 3-5-2. Perciò l'idea di mettersi a specchio in vista della delicata partita contro il Perugia diventa una possibilità concreta per due motivi strategici: per proteggersi in piena emergenza e adattarsi alle caratteristiche residue quando le rotazioni sono corte. Azzardiamo una probabile formazione. Bagnolini in porta. Difesa a tre inedita con Zallu, Baroncelli e Barry. Un centrocampo a cinque con Podda, Fazzi (oppure il giovane Piomboni), Rosaia, Cardascio e Barani. In attacco il duo Spina e La Mantia. Nella speranza remota che qualche calciatore tra Signorini, Carraro o addirittura Ferrini riesca a ristabilirsi da una condizione svantaggiosa e potrebbe recuperare in extremis per essere all'ultimo momento disponibile già dalle prime fasi della contesa. In caso di 4-3-1-2 c'è la possibilità di vedere a centrocampo Fazzi (o Piomboni), Rosaia e Cardascio, Baldini tra le linee a supporto del duo di attacco sopra citato. Intanto la tifoseria eugubina carica la città con uno striscione attaccato nella via principale che porta allo stadio con scritto: «Tutti in curva e sostegno ad oltranza».
↓
•••••

[vai a inizio pagina] [vai alle news] [vai all'archivio news]

Ultimo aggiornamento - Last update
data 23.10.2026 ora 022:30

Info: > Privacy e Cookie Policy

Copyright 2025
Aut. 22/2006 Registro dei Periodici del Tribunale di Perugia 20/01/2006
Iscrizione Roc al numero 21309

Sito web dal 2001 - copyright 2026

PROVVED. n. 231 GAZZETTA UFFICIALE n.163 del 9 luglio 2021
ART.13 REGOLAMENTO UE n.2016/679
D.LGS. ART. 122 DL 196/03
G.U. ART. n.229/14:

Questo sito usa cookie tecnici utilizzati al solo fine di erogare il servizio per il suo funzionamento, pertanto non usa cookie di profilazione e non coinvolge terze parti come viene indicato nell'informativa estesa sopra indicata nel banner   

MAIN SPONSOR
(CLICK CON FINESTRA GRANDE)

SPONSOR WITH PAGE LINKS:

SPONSOR WITH PAGE LINKS:

SPAZIO BANNER E INFO:

Media Spettatori
Lega Pro - Girone B
Stagione 2026/2027

Spezia
Reggiana
Perugia
Pescara
Sambenedettese
Campobasso
Ravenna
Livorno
Torres
Grosseto
Vis Pesaro
Latina
Gubbio
Ostia Mare
Forli
Pianese
Pineto
Guidonia
Atalanta U23
Vado

8440
7400
6500
5450
5440
4340
4330
3500
2780
1850
1550
1480
1420
1290
1190
860
690
670
470
230

Media spettatori:
>
La scheda

Dati media:
La Gazzetta dello Sport

Lega Pro
Girone B - 2026/2027

Abruzzo (2)
Pescara, Pineto
Emilia-Romagna (3)
Forli, Ravenna, Reggiana
Liguria (2)
Spezia, Vado
Lombardia (1)
Atalanta U23
Marche (2)
Sambenedettese,
Vis Pesaro
Molise (1)
Campobasso
Lazio (3)
Guidonia , Latina, Ostia Mare
Toscana (3)
Grosseto, Livorno, Pianese
Umbria (2)
Gubbio, Perugia
Sardegna (1)
Torres

Amarcord rossoblu


Anno 2011-2012 Serie B:

MATCH CLOU:

1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
Spettatori: 3911

24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
Spettatori: 4173

6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821

28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
Spettatori: 3977

28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
Spettatori: 4434

Info: > Privacy e Cookie Policy