SERIE C - GIRONE B
Undicesima GIORNATA
VEN. 23 OTTOBRE 2026
STADIO PAVONE MARIANI

ORE 20:30

PINETO

1

GUBBIO

0

Dodicesima GIORNATA
DOM. 1 NOVEMBRE 2026
STADIO PIETRO BARBETTI

ORE 14:30

GUBBIO-VIS PESARO

> Calendario completo: (vedi)

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GIRONE B SERIE C
2026-2027

Spezia
Ravenna
Grosseto
Pescara

Reggiana
Livorno
Perugia

Guidonia
Torres
Vado
Pineto

Latina
Atalanta U23
Campobasso
Forli
Ostia Mare
Pianese
Sambenedet.
Gubbio
Vis Pesaro

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20
19
18

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Risultati Calcio...

Undicesima GIORNATA
DOM. 25 OTTOBRE 2026

Atalanta U23
Campobasso sabato

-
-

Forli
Pianese 
domenica

-
-

Grosseto
Reggiana 
domenica

-
-

Ostia Mare
Vado

1
2

Perugia
Pescara

1
2

Sambenedettese
Livorno
sabato

-
-

Spezia
Latina
sabato

-
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Torres
Guidonia 
domenica

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Vis Pesaro
Ravenna
sabato

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-

Marcatori 2026-2027
Serie C - Girone B

Sipos Reggiana
Di Stefano Torres
Rabbi Ravenna
Stoppa Campobasso
Coveri Forli
Portanova Reggiana
Mazzocchi Spezia

8
6
6
6
5
5
5

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2026-2027

La Mantia
Minta
Podda
Barani

Ferrini
Cardascio
Cesari

2
2
2
1
1
1
1

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Dodicesima GIORNATA
DOM. 1 NOVEMBRE 2026

Gubbio-Vis Pesaro

Campobasso-Forli

Guidonia-Perugia

Latina-Pianese

Livorno-Ostia Mare

Pescara-Torres

Ravenna-Pineto

Reggiana-Sambenedet.

Spezia-Atalanta U23

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►• 28 SETTEMBRE 2026
Dossier: stadio di proprietà e progetto giovani. Per il derby col Perugia: info biglietti

La scorsa settimana abbiamo illustrato il dossier sull'importanza del vivaio per club. Stavolta invece parliamo di strutture perché in serie C esiste un esempio da copiare. Un modello di business é quello dell'Albinoleffe, una società che é riuscita a mandare tre calciatori in nazionale grazie ad uno stadio ispirato al Barcellona. Al momento viene considerato uno dei settori giovanili più importanti d'Italia ed è diventata un punto di riferimento per gli scout di tutta Europa. Qui sono partite le storie di Pessina, Zoma e Doumbia. Ogni domenica verso l'Albinoleffe arrivano richieste di accredito da osservatori da tutta Europa, Inghilterra, Belgio, Olanda e non solo. Non é un caso che questa società ha uno stadio di proprietà e lo ha rifatto con un concept non italiano dopo che i dirigenti avevano girato l'Europa visionando strutture sportive all'avanguardia. Perché viaggiare non è solo cultura o vedere i luoghi, viaggiare con una certa apertura mentale significa aprire la mente perché si aprono gli orizzonti con nuove possibilità, prospettive, idee e opportunità prima sconosciute. Proprio da qui il presidente bluceleste Gianfranco Andreoletti ha pensato a questo gioiello, il Campus, con un centro sportivo e stadio in un unico blocco, ispirato a Bayern Monaco e Barcellona. Ogni anno dal settore giovanile almeno tre ragazzi vanno in prima squadra: si tratta dell'unico team di C che disputa il campionato di Primavera 1, ovvero la serie A della Primavera per intenderci. Ma come fa un club così piccolo ad essere così forte in un panorama calcistico dove tra l'altro in regione spiccano società blasonate come Milan, Inter, Atalanta e tutto il resto. Il segreto é lo scouting in un raggio di 45 chilometri dove si va alla ricerca dei migliori fin da piccoli, tanto che il 90% dei ragazzi della Primavera provengono proprio dall'attività di base del club. Tutto é studiato nei minimi particolari. Un primo binario é dedicato alla conoscenza monitorando tutto il territorio lombardo tra dilettanti e professionisti. In parallelo c'è un binario secondario che é la ricerca del calciatore e si arrivano così alle scelte definitive. Qualcuno potrebbe storcere la bocca e descrivere una reazione critica ma silenziosa o scettica. Come dire che a Gubbio non si può fare perché é troppo piccola. Ma in un tutto questo dove é Albinoleffe? Stiamo parlando di due società della Valseriana che si sono fuse nel 1998 rappresentando le città di Albino (con 17588 abitanti) e Leffe (con appena 4313 abitanti). Un bacino di utenza indubbiamente inferiore di Gubbio che può contare 30308 abitanti. Questo progetto ambizioso e lungimirante nel corso del tempo ha attirato famiglie e appassionati da tutta Italia. Il presidente Andreoletti investe perché il sociale é al primo posto, come recita una scritta presente in sala stampa dell'Albinoleffe. Tutto ciò avviene in uno stadio automatizzato grazie ad un impianto di domotica con cui il club può gestirlo da remoto. Che dire, chapeau. Bisogna solo avere il coraggio di aprire i propri orizzonti. Intanto in vista del derby con il Perugia, l'A.S. Gubbio 1910 comunica che «si invitano i tifosi rossoblù non residenti nel comune di Gubbio e nella provincia di Pesaro-Urbino a sottoscrivere la 'Fidelity Card As Gubbio 1910' indispensabile per poter acquistare i tagliandi per il settore locale per il derby. La limitazione non riguarda i residenti del comune di Gubbio e nella provincia di Pesaro-Urbino». Le giovanili. Sconfitta per la Primavera 3 di Sandreani con la Juve Stabia per 2-0. Pari esterno dell'Under 17 di Tafani con il Grosseto per 1-1: in gol Vita. Sconfitta per l'Under 16 di Gagliardi in casa con la Vis Pesaro per 2-1: rete rossoblù di Brualdi. Vittoria infine per l'Under 15 di Pacciarini fuori casa a Grosseto per 2-0: in gol Rossi e Selleri.   
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►• 27 SETTEMBRE 2026
Di Carlo: "Mancano gli uomini". Gubbio, expected goals basso. Le foto di Ravenna-Gubbio

Expected goals: Ravenna 2,62; Gubbio 0,35. Un dato significativo. Cosa significa. Gli expected goals (in italiano gol attesi, abbreviati in xG) sono una metrica statistica del calcio che misura la probabilità che un determinato tiro diventi un gol. Un valore di 2,62 come quello del Ravenna indica che in base alla qualità e alla quantità dei tiri effettuati la squadra giallorossa avrebbe dovuto segnare tra i due o tre gol in una partita. Così é stato veramente perché la prestazione é in perfetto equilibrio statistico con quanto creato: si tratta di un volume decisamente alto e sopra la media per una singola partita perché dimostra la produzione di nitide occasioni da rete. Per quanto riguarda il Gubbio invece quando si parla di un valore di 0,35 gol attesi (xG) totali significa che la squadra ha prodotto un volume di gioco offensivo estremamente basso o sterile. In termini pratici significa che la squadra non ha saputo costruire nemmeno mezza chiara occasione da gol. Il Gubbio ha segnato zero gol con 0,35 (xG) e il risultato rispecchia perfettamente la scarsa qualità delle occasioni create. Questo dato fotografa la cattiva performance del Gubbio in quel di Ravenna. Per non farsi mancare nulla, il carico da novanta. Infatti, a peggiorare ulteriormente una situazione già difficile, si registra una vera e propria pioggia di infortuni. L'ultimo caso in ordine di tempo é quello di Manuel Cesari entrato nella ripresa a Ravenna, quando già nel primo tempo Di Carlo ha dovuto sostituire Di Noia per un problema fisico. Le parole eloquenti del trainer Domenico Di Carlo a fine match: "Sì, la situazione é difficile con tanti infortuni. Ci mancano gli uomini. Si é aggiunto l'infortunio finale di Cesari perché é uscito dal campo malconcio dopo una storta. Avevamo oltretutto tre calciatori in panchina che non erano in grado neanche di giocare, ma ho voluto portarli via con me lo stesso per fare gruppo. In ogni caso bisogna dare merito al Ravenna perché é una squadra forte. Da parte nostra però dovevamo avere più forza, più gamba, ci é mancata l'aggressività, ma soprattutto abbiamo commesso tanti errori. Due errori individuali di Barry su entrambi i rigori che posso considerare evitabilissimi perché i rigori c'erano. La gara così ha preso subito una piega sfavorevole. Ma non voglio accusare nessuno, tutta la squadra poteva fare meglio. Altri errori si sono sommati durante le transizioni perché il Ravenna ha preso campo visto che gioca un bel calcio. La partita era stata preparata diversarmente. Il film del primo tempo purtroppo é stato questo. Nella ripresa partita più equilibrata, ma dobbiamo crescere perché abbiamo lasciato troppi spazi a campo aperto". Ma intanto ecco le immagini del match tra Ravenna e Gubbio. Si ringrazia la collaborazione di Luca Zignani del Ravenna Football Club 1913. Fotoservizio di Filippo Venturi. Nel link a seguire la carrellata (» vedi foto).
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►• 27 SETTEMBRE 2026
Ravenna domina, Gubbio mai in partita (2-0). Lonardi e Rabbi su rigore fissano il risultato

Ravenna contro Gubbio. Rossoblù che vengono schierati con il modulo 4-3-1-2 con un ruolo inedito per Zallu che gioca a centrocampo come interno destro. Partita che prende subito una piega ben distinta: é un monologo con i giallorossi che dettano il gioco con il palleggio con palla a terra. Al 5' dopo un'azione manovrata da sinistra Bani serve sulla trequarti Duca che prova il tiro di destro radente, palla che sfila di poco a lato. Al 10' calcio di rigore per il Ravenna quando Da Pozzo cade giù in area dopo un contatto con il difensore Barry. Dal dischetto calcia Esposito, ma Bagnolini é strepitoso perché si prodiga in tuffo e con i guantoni devia la sfera in angolo. Ma la gioia dura davvero poco perché al minuto 11, proprio sul corner, nasce il vantaggio giallorosso: da sinistra Maggio sguscia via, con l'esterno destro serve al limite Lonardi che fa partire un tiro al volo di interno destro a giro che sorprende Bagnolini e la palla si infila angolata in rete. Al 27' imbucata di Donati in profondità per Rabbi che entra in area e calcia in porta, palla che va di poco a lato. Al 32' esce dal campo per infortunio Di Noia, subentra Baldini. Al 35' il Gubbio rischia grosso quando dalla sinistra Duca pennella in area un cross dove in mischia Tenkorang fa partire un tiro di destro potente con la palla che colpisce il palo pieno. Al 40' ancora arrembanti i giallorossi quando entrano in area da destra con Da Pozzo con un tiro che viene deviato in corner a due passi dalla porta da Rosaia. Sul seguente corner un altro cross in area di Donati e Tenkorang prova la girata di testa a due passi dalla porta, si salva in tuffo Bagnolini. Al 41' il primo squillo del Gubbio quando Cardascio si mette in proprio e prova il tiro di destro deviato in corner da Tenkorang in versione copertura. Al 47' ennesima occasione dei giallorossi quando Bani corre sulla sinistra e crossa in area, Rabbi tenta la girata vincente ma si salva Barry che interviene in risalita con il ginocchio toccando la palla in calcio d'angolo. Al 4' arriva un altro rigore per il Ravenna quando Barry colpisce nella rincorsa il piede sinistro di Rabbi in area ospite. Dopo tre minuti di revisione con la card richiesta da Di Carlo, l'arbitro conferma la decisione sul campo. Sul dischetto stavolta si presenta Rabbi che calcia forte e angolato, palla che rotola in rete radente. Nel primo tempo per il Gubbio nemmeno un tiro nello specchio della porta avversaria. La ripresa. La musica é la stessa. Al 5' si libera Maggio al limite e calcia di destro, palla che scheggia il palo esterno. Primo vero tiro del Gubbio al 25' quando Zallu colpisce il palo dopo un cross di Barani, ma in realtà il gioco era fermo perché l'arbitro fischia il fuorigioco. Finalmente il primo tiro del Gubbio nello specchio della porta arriva nei minuti di recupero al 48', ci prova Barry da lontano da fuori area, Venturi in tuffo respinge la sfera.
Tabellino: Ravenna - Gubbio (2-0):
Ravenna (4-3-3): Venturi; Donati, Zaro, Esposito, Bani; Tenkorang, Lonardi (18' st Vinicius), Duca (18' st Viola); Da Pozzo (34' st Casiraghi), Rabbi (34' st Soleri), Maggio (18' st Spini). A disp.: Ciardi, Stagni, Falbo, Solini, Ilari, Calandrini, Orellana, Bianconi. All.: Mandorlini.
Gubbio (4-3-1-2): Bagnolini; Podda (13' st Fazzi), Baroncelli, Barry, Barani; Zallu, Di Noia (32' pt Baldini), Rosaia; Cardascio (13' st Cesari); Spina (34' st Piomboni), La Mantia (34' st Beretta). A disp.: Barbanera, Marson, Signorini, Zorzetto, Carraro, Ferrini. All.: Di Carlo.
Arbitro: Vogliacco di Bari (Pignatelli di Viareggio e Martinelli di Seregno); quarto uomo: Kovacevic di Arco Riva; operatore Fvs: Rignanese di Rimini.
Reti: 11' pt Lonardi (R), 52' pt Rabbi (R) rigore.
Ammoniti: Barani (G). Angoli: 8-4. Recupero: 8' pt; 6' st. Spettatori: 4077 (di cui 2800 abbonati); 19 da Gubbio.
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►• 24 SETTEMBRE 2026
Col Ravenna tornano in tre: Cesari, Cardascio, Beretta. L'ex Casiraghi: "A Gubbio..."

La gara di Ravenna rappresenta una importante tappa di avvicinamento al derby in programma sabato 3 ottobre contro il Perugia. La squadra giallorossa si trova al secondo posto con un ottimo avvio di campionato che la vede ancora imbattuta. Sotto la guida di Andrea Mandorlini ha conquistato 14 punti in sei giornate. Tra gli arrivi più importanti spiccano il centrocampista offensivo Casiraghi, l'attaccante Rabbi (subito decisivo con 5 gol segnati in sei partite) e negli ultimi giorni il recente tesseramento della punta Soleri (ex Sampdoria). Il tecnico Mandorlini sta valutando le ultime scelte di formazione alla luce delle risposte positive ottenute dal turnover nell'ultimo turno contro l'Atalanta U23. La squadra dovrebbe scendere in campo mantenendo l'impostazione tattica basata sul 4-3-3 che a volte si può trasformare nel 4-3-1-2. Probabile undici iniziale. Venturi in porta. Difesa a quattro con Donati, Solini, Bianconi e Bani. Centrocampo a tre con Tenkorang, Viola e Casiraghi. Sul fronte avanzato un tridente composto da Orellana, Rabbi e Spini. Lavori allo stadio ravennate Bruno Benelli dove sono iniziati gli interventi di restyling con la demolizione delle storiche tribune in ferro per fare spazio a nuove strutture che saranno pronte entro gennaio 2027. Al momento la capienza é ridotta 4.943 posti, l'obiettivo é arrivare a 6.293 posti. Intanto l'ex di turno, Daniele Casiraghi, si confessa così sulle colonne del Corriere di Romagna: «Scendere di categoria (dal Sudtirol ndr) non é stato un problema quando davanti hai un progetto importante come quello che c'è a Ravenna, anzi mi ha dato maggiori motivazioni». E ricorda il suo passato in rossoblù: «A Gubbio ho giocato per quattro stagioni, tornando lì dopo il campionato 2014-2015 (annata della retrocessione in serie D ndr) per poi tornare per altri tre anni. Ho ricordi belli, sono stati anni che mi hanno permesso di farmi crescere molto sotto ogni aspetto, ho lasciato persone a cui sono legato e che sento tuttora». Casiraghi in maglia rossoblù ha ottenuto il miglior posizionamento di classifica nella stagione 2016-2017 con Giuseppe Magi in panchina (sesto posto in classifica) con 34 presenze e 6 gol realizzati; a livello realizzativo la migliore performance nel 2018-2019 con 7 gol segnati (in 38 presenze) con Sandreani allenatore prima e poi con Galderisi in panchina. In casa Gubbio si deve fare i conti sempre con i calciatori infortunati. Out ancora per domenica Ferrini, Pinato, Ghirardello, Minta e Carraro. Mentre c'è speranza per rivedere Cardascio, Cesari e Beretta tra i calciatori disponibili. Il trainer rossoblù Di Carlo dovrebbe scendere in campo con il modulo 4-3-1-2. Ipotetica formazione. Bagnolini in porta. Una difesa a quattro con Zallu, Signorini, Barry e Meconi. Un centrocampo a tre con Rosaia, Di Noia e Cardascio. Sul fronte avanzato é attendibile Baldini tra le linee a supporto del duo di attacco Spina e La Mantia.
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►• 22 SETTEMBRE 2026
Dossier: Gubbio, per un futuro sostenibile. L'importanza del vivaio per l'identità di un club

L'insufficienza e l'errore strategico negli investimenti per il settore giovanile rappresentano uno dei principali nodi strutturali del calcio nostrano. Un sistema che spesso preferisce l'usato sicuro oppure l'importazione di calciatori giovani che provengono da altre squadre di serie A (il più delle volte in prestito) piuttosto che la valorizzazione a lungo termine dei propri talenti. Mentre grandi realtà europee come Real Madrid, Benfica, Chelsea o Ajax hanno costruito veri e propri modelli di business efficienti basati sul vivaio generando fino ad oltre 500 milioni di euro di incassi in dieci anni. In Italia ad esempio Atalanta, Cesena o Empoli puntano fortemente sulla valorizzazione del talento locale e sull'inclusione sociale. In serie C, in perfetta continuità con i discorsi precedenti, l'Ostia Mare rappresenta l'esempio pratico più fresco e ambizioso di come una realtà laziale stia strutturando il proprio vivaio. Nella terza serie diversi sono i 'modelli storici' che puntano alla valorizzazione dei vivaio: come capofila troviamo l'Albinoleffe che dispone di una struttura di proprietà interamente dedicata alla crescita dei ragazzi locali. Sulla stessa falsa riga come esponenti principali rinveniamo Benevento, Giana Erminio, Pro Patria e Picerno. Un 'progetto verde' mirato alla valorizzazione del vivaio locale ed auto-sostenibilità con l'obiettivo economico di massimazione dei premi della 'Rifoma Zola' (+400%). Spesso i club e gli allenatori confondono la prestazione fisica e atletica immediata, questo penalizza i ragazzi con una crescita più lenta o non lineare. Molti investimenti vengono distorti per generare pusvalenze fittizie anziché costruire cicli economici sostenibili che permettano l'approdo reale dei giovani in prima squadra. Si dimentica troppo spesso che per fare crescere un vivaio serve un team appropriato e un investimento economico adeguato che integrino competenze tecniche, pedagogiche e psicologiche. La valorizzazione interna dei calciatori riduce la dipendenza da altri club e un vivaio efficiente aumenta il numero di calciatori selezionabili di alto livello in prospettiva come strumento stabile di sostenibilità finanziaria e per l'equilibrio economico di una società di calcio. La mancanza di una azione condivisa in società spingono i giovani verso scelte perniciose che ne bloccano il reale sviluppo. Domenica sera ha fatto notizia l'impiego del giovane Lorenzo Piomboni, classe 2009, tra i titolari come trequartista, perché nella passata stagione giocava come playmaker nell'Under 17 guidata da Federico Tafani. Un evento più unico che raro. Un fatto straordinario, eccezionale, che si verifica con una frequenza rarissima in casa rossoblù negli ultimi anni. Un evento raro perché é avvenuto soprattutto per necessità a causa dei molteplici infortuni con otto calciatori out contro l'Ostia Mare. Offrire fiducia ai giovani e valorizzare il loro potenziale non deve essere solo una scelta etica, ma una necessità strategica per generare innovazione evitando il ristagno generazionale. Spesso i giovani che provengono proprio dal vivaio locale fanno fatica a trovare spazio in prima squadra e si preferisce l'affidabilità dell'esperienza all'errore di crescita di un giovane. Spesso vengono ceduti troppo presto, vedasi Amantini, oppure mollati frettolosamente, vedasi Barizza, nonostante le belle prestazioni fornite nelle amichevoli estive compresa quella contro la Fiorentina, lasciato andare con metodi opinabili.
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►• 21 SETTEMBRE 2026
Problemi strutturali legati agli infortuni e mancanza di sincronismi. Le foto di Gubbio-Ostia

Gubbio, il detto calza a pennello: «Con i se e con i ma non si va da nessuna parte». Significa che rimuginare sulle ipotesi non cambia la realtà. Continuare a pensare cosa sarebbe potuto succedere impedisce di agire nel presente. Nel calcio questa frase é un dogma assoluto: i risultati si fanno con il gioco, con i gol, con i punti, non con le recriminazioni. Allenatori, calciatori e tifosi la usano spesso per chiudere le discussioni dopo una partita andata storta. Si invocano gli infortuni e la sfortuna. Una frase é diventata un rito: "Se avessimo avuto la squadra al completo". Si alimentano gli alibi. Cercare scuse sposta l'attenzione dai veri problemi tattici e di prestazione. Chi si rifugia nei "se" smette di migliorare. Il leggendario allenatore Vujadin Boskov ha espresso questo concetto con una sintesi memorabile e geometrica, diventata la massima pragmatica del calcio italiano. Proprio parlando di scuse, rimpianti e della filosofia di Boskov, la partita del Gubbio contro Ostia Mare si adatta alla perfezione. Ma come direbbe il vecchio saggio Vujadin: «Rigore è quando l'arbitro fischia» e «Ostia Mare vince quando arbitro fischia tre volte». L'Ostia Mare ha controllato la gara, ha raddoppiato nel finale di primo tempo con Carbone dopo il penalty di Parigini, e si é portata a casa i tre punti con merito. Al Gubbio non resta che azzerare le recriminazioni, mettersi la sconfitta alle spalle e pensare alla prossima durissima partita. A livello tattico la partita ha preso una piega chiarissima sin dalle battute iniziali, legata al doppio filo alla situazione di emergenza con cui il Gubbio é sceso in campo al Barbetti. A causa delle numerose assenze (ben otto forfait per infortunio) l'allenatore rossoblù ha optato per un 4-3-1-2 ma questa veste tattica é parsa ancora fragile nei meccanismi difensivi e nella sincronizzazione dei movimenti. Di fronte il piano dell'Ostia Mare é stato lucido con il 4-4-2 prendendo subito il controllo del centrocampo sfruttando le distanze eccessive tra i reparti del Gubbio, inoltre ha tenuto i ritmi alti mandando in crisi una retroguardia rossoblù che ha faticato tanto per trovare i giusti automatismi. Il Gubbio ha provato a costruire dal basso ma i biancoviola sono stati capaci di dettare  tempi e direzione della gara. Adesso il Gubbio paga un conto salatissimo perché, dovendo rinunciare a sette o otto calciatori contemporaneamente, non si tratta più di semplici sfumatute tattiche ma di una vera e propria emergenza strutturale. Tutta questa situazione rende la squadra vulnerabile, una panchina corta impedisce di inserire forze fresche in grado di cambiare marcia e al momento manca leadership in quei calciatori di personalità capaci di gestire i momenti di grande difficoltà. Però, per tornare alla filosofia iniziale e di Boskov, Di Carlo lo sa bene: piangersi addosso non stringe i tempi di recupero di alcuni titolari e la squadra deve fare quadrato con le risorse attualmente a disposizione. Intanto ecco una serie di scatti (25 immagini) della partita tra Gubbio e Ostia Mare. Fotoservizio di Paolo Panfili nel link a seguire (» vedi foto). Le giovanili. Una sconfitta in casa per la Primavera di Sandreani per 1-0 con L'Arezzo. Pareggio interno per 2-2 per l'Under 17 di Tafani con l'Ostia Mare: in gol Natali e Gasparrini. Vittoria per 4-0 per l'Under 15 di Pacciarini contro l'Ostia Mare: in rete Rossi, Fiorini, Selleri e Toti Buratti.        
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►• 20 SETTEMBRE 2026
L'Ostia Mare passeggia a Gubbio (0-2). Di Carlo: "Troppi infortuni, non potevo fare scelte..."

Gubbio, brutto ko interno con l'Ostia Mare. Lidensi padroni del gioco, rossoblù mai in partita con un approccio molle. Ad onor del vero gli infortuni cominciano a farsi pesanti (con ben otto calciatori out) perché anche Cardascio era in panchina ma con un problema muscolare. Il commento del tecnico Domenico Di Carlo: "Purtroppo sì, non avevo scelte da poter fare perché pure Cardascio aveva un fastidio. Ostia Mare più rapido di noi: ha saputo vincere tutte le seconde palle, hanno creato molto sia a centrocampo che sulle fasce. Loro più brillanti, noi invece non avevamo più benzina. Il rigore ha cambiato l'inerzia della partita e in difesa dovevamo stare più attenti perché abbiamo commesso tre errori in successione. Ci é mancata la pazienza in fase di non possesso. Nell'occasione del 2-0 mi sono arrabbiato perché il secondo gol non si doveva prendere. Nella ripresa meglio, ma non avevamo più le forze in campo. Mi sarei aspettato una prestazione migliore da qualche calciatore". La cronaca. Subito lavoro al 6' per l'operatore Fvs con la chiamata della card del tecnico ospite D'Antoni per un fallo in area di Podda su Castaldo arrivato in corsa. L'arbitro, dopo la revisione delle immagini, non cambia la decisione sul campo. Al 18' dalla lunga distanza sulla trequarti, sulla parte sinistra, ci prova Parigini direttamente su calcio piazzato con un tiro mancino a palombella che prova a sorprendere Bagnolini che con un volo plastico é costretto con i guantoni a salvarsi in calcio d'angolo. Un primo tempo dove in realtà non si registrano occasioni degne di nota con un predominio di palleggio territoriale dell'Ostia Mare mentre il Gubbio gioca più che altro in fase di attesa. Si arriva al 35' quando, su spiovente in area di Tosku, la palla sbatte sul braccio di Signorini mentre si prodiga in fase difensiva e l'arbitro fischia il calcio di rigore. Il tecnico Di Carlo si gioca la card però l'arbitro conferma la decisione sul campo. Così si giunge al 38' con Parigini che si porta sul dischetto, dagli undici metri calcia angolato di piatto con la palla si insacca sotto all'incrocio. Uno a zero e palla al centro. Paradossalmente, dopo il gol ospite, continua l'Ostia Mare a dettare il gioco mentre i rossoblù accusano il colpo. Difatti al 47' arriva pure il raddoppio biancoviola: da destra Tosku entra in area e pennella in mezzo un assist dove Carbone, in girata, di destro al volo, deposita la palla in rete nell'angolino basso. Due a zero. La ripresa. Al 1' subito in avanti Parigini che sulla corsia sinistra mette il turbo e tenta un tiro cross che costringe Bagnolini a salvarsi in volo in angolo con i guantoni. Al 6' altro pericolo quando Greco dalla trequarti lancia in porta Tosku che entra in area, supera il portiere in uscita e da posizione decentrata tenta un sinistro filtrante con la palla che si infrange sull'esterno della rete. Al 15', complice un retropassaggio errato di Greco, ne approfitta La Mantia che si porta a venti metri dalla porta e calcia un tiro di destro angolato, ma il portiere Vertua in tuffo ci mette una pezza deviando la sfera in angolo. Ma non é proprio giornata, il Gubbio fa davvero molta fatica a tessere il gioco non riuscendo a creare una reale manovra offensiva e non riuscendo a costruire le azioni con fluidità. Anzi, nei minuti di recupero, precisamente al 47' rischia di incassare anche il terzo gol quando Vagnoni di piede colpisce in pieno il palo.   
Tabellino: Gubbio - Ostia Mare (0-2):
Gubbio (4-3-1-2): Bagnolini; Podda, Signorini (1' st Baroncelli), Barry, Meconi (9' st Barani); Fazzi, Di Noia, Rosaia (38' st Toska); Piomboni (9' st Baldini); Spina (27' st Zallu), La Mantia. A disp.: Barbanera, Marson, Cardascio, Zorzetto, Santamaria, Beretta. All.: Di Carlo.
Ostia Mare (4-4-2): Vertua; Piroli (18' st Vagnoni), Brosco, Giordani, Castaldo (37' st Tesauro); Tosku (37' st Donsah), Casolari, Greco, Carbone; D'Andrea (37' st Badje), Parigini (9' st Tonin). A disp.: Fabiano, Morlupo, Buono, Galastri, Gerbaudo, Felici, Papa Wade, Spinosa. All.: D'Antoni.
Arbitro: Aldi di Lanciano (Lombardi di Chieti e Branzoni di Mestre); quarto uomo: Guitaldi di Rimini; operatore Fvs: Rignanese di Rimini.
Reti: 38' pt Parigini (O) rigore, 47' pt Carbone (O).
Ammoniti: Meconi (G), Barry (G), Parigini (O). Angoli: 3-8. Recupero: 6' pt; 5' st. Spettatori: 1033 (487 abbonati); di cui 48 da Ostia Mare.
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►• 19 SETTEMBRE 2026
Gubbio: deve fare i conti con una rosa ridotta. Ostia Mare sorprende con il progetto giovani

Si attendono i risultati degli esami strumentali di sabato per Amoako Minta che si é infortunato nella partita di Pescara per un problema alla gamba. Le scelte sono ai minimi termini per via delle tante defezioni. Oltre a Minta sono indisponibili Ferrini, Pinato, Beretta, Carraro, Cesari, Ghirardello e Zallu. Ma cosa dice il tecnico Domenico Di Carlo: "Sì, ribadisco: c'è qualche infortunio di troppo e non mi prenderò il rischio oltre il dovuto. Quando mancano determinati calciatori dobbiamo dare qualcosa in più e deve essere da stimolo per il resto del gruppo. In fase propositiva stiamo facendo un calcio migliore con uno spirito coraggioso, la fase difensiva invece ancora va migliorata". Non é facile capire quale potrebbe essere la formazione iniziale. Probabili titolari con un modulo 4-4-2 ibrido che diventa un 4-3-1-2 in fase offensiva. Bagnolini in porta. Difesa a quattro con Podda, Signorini, Barry e Meconi. Un centrocampo a tre con Rosaia, Di Noia e Cardascio. Inoltre é presumibile rivedere Spina che nel gergo calcistico funge da elastico tra centrocampo e attacco, ovvero nel ruolo di trequartista moderno da collante tra le linee a supporto del duo di attacco Baldini e La Mantia. Per quanto riguarda gli avversari stiamo parlando di una neopromossa. L'Ostia Mare é tornata in serie C dopo 35 anni di assenza. Il grande traguardo é il risultato del nuovo corso impresso dal patron Daniele De Rossi (ex centrocampista della Roma e campione del Mondo con la Nazionale Azzurra nel 2006) che ha rilevato il club. In questi ultimi giorni nuova partnerschip importante per i laziali: Bancomat é il nuovo platinum sponsor del club biancoviola, il logo dell'azienda comparirà al centro della maglia ufficiale. Uno degli elementi qualificanti di questa partnerschip é rappresentato dal settore giovanile che attualmente coinvolge oltre 700 atleti, un fatto più unico che raro nel panorama calcistico italiano. Soddisfatto il presidente Alberto De Rossi, noto per il suo storico legame con la Roma (é stato l'allenatore più longevo e vincente della formazione Primavera giallorossa) e per essere il padre di Daniele De Rossi: «Una collaborazione con Bancomat rappresenta un importante riconoscimento con l'ambizione di contribuire alla crescita del territorio, senso di appartenenza e per avvicinare le giovani generazioni». Un progetto lungimirante che andrebbe copiato anche dalle nostre parti per riavvicinare i ragazzi del territorio al calcio con un senso di appartenenza e una passione verso i colori rossoblù che durante gli anni si é affievolito fin troppo, purtroppo. Un entusiasmo che va incentivato e soprattutto rigenerato a Gubbio. Dal campo. L'allenatore dei lidensi David D'Antoni, 47enne, schiera di solito il modulo 4-4-2. Probabile formazione di partenza. Vertua in porta. Una difesa a quattro con Piroli, Brosco, Giordani e Castaldo. Un centrocampo basato sull'asse Tosku, Casolari, Gerbaudo e Spinosa. In attacco il duo Badje e Tonin.
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►• 17 SETTEMBRE 2026
É un Gubbio double face. L'anima aggressiva e la metamorfosi con il baricentro basso

E pensare che l'approccio alla partita faceva presagire al meglio. Il Gubbio é entrato in campo con la fame e la determinazione giusta. Giocare con aggressività fin dai primi minuti permette di schiacciare gli avversari nella loro metà campo, recuperare subito il pallone e imporre il proprio ritmo. Così é veramente successo durante la prima frazione di gioco. La squadra rossoblù ha interpretato molto bene l'avvio sbloccando con merito il risultato con una pregevole azione innescata da 'speedy' Minta (devastante finché é potuto restare in campo fino all'infortunio) e perfezionata da vero attaccante da Podda in area con un piatto di sinistro angolato. Il trainer Di Carlo ha messo in campo un 4-4-2 ibrido. Un sistema di gioco flessibile che si trasforma tra la fase difensiva e quella offensiva che ha sorpreso gli avversari. La squadra si é schierata compatta coprendo tutti gli spazi in fase di non possesso con due linee a quattro in difesa e a centrocampo a supporto del duo Minta e Baldini. In fase di attacco la mutazione con Cardascio in un inedito ruolo che funge da elastico: come collante dinamico da interno destro si é alzato in transizione positiva sulla trequarti, a volte  accentrandosi per legare il gioco e lasciare spazio alla sovrapposizione del terzino. Un esempio illuminante: non é un caso che proprio un terzino come Podda é riuscito a gonfiare la rete. Ciononostante la partita é cambiata dopo un quarto d'ora della ripresa quando il trainer Di Carlo ha modificato l'assetto tattico iniziale passando al 5-3-2. Malauguratamente il Gubbio si é progressivamente schiacciato soprattutto negli ultimi venti minuti abbassando troppo il baricentro, una scelta tattica che ha finito per favorire la reazione e successiva rimonta del Pescara, e nei minuti di recupero poteva finire anche peggio quando Bagnolini ha respinto un gol praticamente già fatto di Ferraris. La scelta di interpretare la gara con un baricentro basso per concedere poca profondità ai delfini adriatici si é rivelata un boomerang. Il Pescara con più campo a disposizione per manovrare e maggiore é stata la sofferenza del reparto arretrato. Sicuramente hanno influito i cambi di qualità a partita in corso del tecnico Buscè: Sardo ha scheggiato la traversa mentre Letizia di testa ha colpito la base del palo. In modo particolare un 'fermo immagine' della rete di Parigi mostra il gol a difesa schierata. Rossoblù che difendono con una linea a cinque in area sull'asse Podda, Baroncelli, Signorini, Barry e Meconi, due metri più avanti si notano il duo Zorzetto e Barani. Fuori dall'orbita del pacchetto arretrato si intravedono Cardascio, La Mantia e Spina, sconfortati per la rete incassata. Una delle situazioni più frustanti di un allenatore di calcio perché indica una rete subita nonostante la squadra sia posizionata correttamente in fase difensiva, ovvero con tutti gli effettivi sotto la linea della palla e senza subire un contropiede immediato. Quando si subisce un gol del genere la causa non é la mancanza di uomini ma si tratta di un errore tattico, di lettura oppure di attenzione. A complicare la situazione contribuisce anche un'emergenza infortuni che merita la giusta attenzione visto che é stato modificato l'intero staff sanitario durante l'estate. Cosa ci dicono invece i numeri del match. Possesso palla in favore del Pescara (61%) e il Gubbio al 39%. Tiri totali dei biancazzurri 24 contro 6 dei rossoblù. Ma gli eugubini sono stati più precisi con 5 tiri finiti nello specchio della porta (precisione all' 83%) mentre gli adriatici sono stati più imprecisi (5 tiri nello specchio sul totale di 23, pari al 22%). Numero di passaggi in favore del Pescara (504) contro i 348 del Gubbio. Rossoblù migliori nei contrasti a terra (vinti al 54%) e nei dribbling (efficaci al 55%), i biancazzurri invece sono stati più proficui nei duelli nel gioco aereo (vinti al 59%).
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►• 16 SETTEMBRE 2026
A Pescara esce un 1-1. Si infortuna Minta nel primo tempo. Di Carlo: "Troppi calciatori out"

Un pareggio a Pescara. La disamina del trainer Domenico Di Carlo: "Che dire, purtroppo abbiamo troppi calciatori fuori causa che ci hanno inevitabilmente condizionato. Buon primo tempo con gioco rapido fra le linee, ma il Pescara possiede grande qualità. Quando non si chiudono le partite poi si rischia. Infatti si é vista la forza del Pescara con un grande gol di Parigi, poi Bagnolini ha dovuto fare delle ottime parate. La differenza si é vista tutta nei ricambi di qualità del Pescara. Podda? Ragazzo eccezionale con una grande capacità di ribaltare l'azione, inoltre ha fatto un gol da vero attaccante. Il nostro campionato? Raggiungere il prima possibile la salvezza e spero davvero di recuperare tutti i calciatori che sono out". La curiosità: i rossoblù giocano con una maglia inedita colore arancione. Orange, stile casacca della nazionale olandese. La cronaca. Al 7' va via per vie centrali D'Ausilio, resiste alla carica di un difensore, lancia in profondità Valzania che prova il tiro dal limite con la palla che termina di poco a lato. Risposta rossoblù al 16' quando Cardascio si mette in proprio, si porta al limite e fa partire un tiro di destro in porta che costringe Ujkaj a smanacciare la palla deviandola in angolo. sale di tono il Gubbio. Al 22' errato retropassaggio di Motta, ne approfitta così Minta che si impossessa del pallone, supera il portiere in uscita ma al momento del tiro a porta sguarnita viene anticipato in copertura in extremis da Capellini in scivolata. Al 24' il Gubbio passa in vantaggio: va via come un fulmine sulla sinistra Minta, a tutta velocità entra in area e porge un assist in mezzo dove sopraggiunge Podda che non ci pensa due volte, al volo, con il piattone, di sinistro, calcia radente e angolato con la palla che rotola la rete. Gol di pregevole fattura. Al 28' una grossa chance invece per i biancazzurri quando D'Ausilio lancia in porta Erradi che, tutto solo davanti al portiere, calcia angolato ma fuori misura. L'imprevisto: al 38' cade a terra all'improvviso Minta, si tiene la gamba, rimane seduto sul prato e impreca: Di Carlo é costretto a fare il cambio forzato e al suo posto subentra Spina. Al 42' lo stesso Spina, dopo una incursione in area, impegna in tuffo Ujkaj. Al 44' pericolo scampato quando su cross in area di Motta e la sponda di Parigi, a due passi dalla porta calcia sicuro Nardin ma in qualche maniera Bagnolini con un colpo di reni da terra riesce a respingere la sfera con i guantoni. Al secondo minuto di recupero (47') assolo di Cardascio e tiro in porta, Ujkaj é costretto ad un intervento in tuffo. La ripresa. Al 10' si mette in proprio Sardo che prova un tiro calibrato dal limite con la palla che sfiora il palo. Al 15' assist da destra di Donati per Parigi che calcia al volo in rotazione, palla che lambisce il palo. Al 16' il tecnico Di Carlo cambia modulo passando dal 4-4-2 al 5-3-2. Al 31' il neo entrato Letizia pennella un cross in area dove Letizia colpisce di testa, la palla supera Bagnolini ma colpisce la base del palo: pericolo scampato. Al 35' però il Pescara pareggia con un gol capolavoro: Letizia pennella un cross, Parigi si gira e al volo fa partire un tiro di destro dal limite a palombella con la palla che toglie le ragnatele dal sette. Un minuto più tardi il Gubbio rischia ancora quando Sardo carica il destro da fuori area e la palla scheggia la traversa. Pressing dei biancazzurri, al 43' si porta in area Ferraris che calcia in porta, para a terra Bagnolini. Al 49' occasione ghiotta per i locali quando Valzania crossa in area dove tutto solo Ferraris calcia in porta da due passi, ma Bagnolini respinge miracolasamente. Gubbio: un primo tempo impeccabile, ma al triplice fischio può tirare un respiro di sollievo.
Tabellino: Pescara - Gubbio (1-1):
Pescara (4-3-3): Ujkaj; Donati, Capellini, Nardin, Motta (30' st Letizia); Valzania, Graziani (11' st Vitali), Erradi (1' st Sardo);
D'Ausilio (30' st Inglese), Meazzi (11' st Ferraris), Parigi. A disp.: Saio, Doronzo, Eletu, Merola, La Barba, Altare, Gatto, Milan, Guccione, D'Errico. All.: Buscè.
Gubbio (4-4-2): Bagnolini; Podda, Baroncelli, Barry, Meconi; Fazzi (16' st Signorini), Cardascio, Di Noia (33' st La Mantia), Rosaia (16' st Zorzetto); 
Minta (38' pt Spina), Baldini (33' st Barani). A disp.: Marson, Barbanera, Piomboni, Toska, Santamaria. All.: Di Carlo.
Arbitro: Vingo di Pisa (Di Meglio di Napoli e Scala di Castellammare di Stabia); quarto uomo: Silvestri di Roma Uno; Operatore Fvs: Bosco di Lanciano.
Reti: 24' pt Podda (G), 35' st Parigi (P).
Ammoniti: Di Noia (G), Nardin (P), Zorzetto (G), Podda (G). Angoli: 9-3. Recupero: 2' pt; 4' st. Spettatori: 4675 (di cui 12 da Gubbio).
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►• 15 SETTEMBRE 2026
A Pescara assente Zallu. Gli ultras reclamano: «Esigiamo una vera curva dietro la porta»

Turno infrasettimanale contro il Pescara dopo la vittoria al fotofinish contro il Latina e in previsione del prossimo impegno di domenica sera contro l'Ostia Mare. Il trainer Di Carlo deve fare i conti con un ennesimo infortunio perché Francesco Zallu non può partecipare alla trasferta adriatica per via di un risentimento muscolare e quindi per precauzione viene tenuto a riposo. Per questo motivo é stato convocato il giovane difensore Matteo Santamaria, classe 2009. Oltre a Zallu quindi non saranno disponibili per la partita di Pescara nemmeno Carraro, Cesari, Ferrini, Pinato, Beretta e Ghirardello. Il tecnico rossoblù, visto gli impegni ravvicinati, sta pensando di fare un po' di turn over. Pertanto non é escluso che avvenga qualche cambiamento in formazione. Possibile modulo di partenza il 4-3-1-2. Probabili interpreti. Bagnolini in porta. Difesa a quattro con Podda, Fazzi, Baroncelli e Meconi. A centrocampo il trio Rosaia, Di Noia e Cardascio. Sul fronte avanzato Spina (in vantaggio su Baldini) a giostrare tra le linee a supporto del duo di attacco Minta e La Mantia. In casa Pescara tante sono le defezioni perché sono assenti Merola, Guccione, Letizia, Fiorillo, Altare e Pellacani. Il tecnico Antonio Buscè é pronto riproporre il modulo 4-3-3. Ipotetica formazione iniziale. Ujkaj in porta. Difesa a quattro con Donati, Capellini, Nardin e Motta. A centrocampo il trio Valzania, Graziani e Sardo. In attacco il tridente Vitali, Ferraris e D'Ausilio. Capitolo spettatori nel girone. Dopo quattro giornate di campionato le presenze allo stadio Barbetti viaggia con una media di 1.075 a partita. Nell'ultimo incontro contro il Latina erano presenti 949 spettatori, quota abbonati 475. Nel girone attuale il Gubbio si piazza al quindicesimo posto. Primo in graduatoria si sistema la tifoseria dello Spezia con una media di 8109 spettatori, a seguire Reggiana (media 7640 spettatori), Sambenedettese (6150), Pescara (6140), Perugia (6135), Campobasso (4415), Ravenna (4330), Livorno (3670), Torres (2840), Vis Pesaro (1700), Grosseto (1595), Ostia Mare (1500), Latina (1420) e Forlì (1110). Si arriva così al Gubbio (1075) e dietro troviamo Pineto (930), Pianese (860), Guidonia (690), Atalanta (440) e Vado (230). Lo Spezia vanta pure il record di abbonati: 6213. Altre piazze contano numeri abbastanza notevoli di abbonati: Reggiana (5844), Perugia (4100), Sambenedettese (3810), Ravenna (2800), Campobasso (2534), Livorno (2000), Pescara (1912), Grosseto (1472) e Torres (1405). Chiudiamo con una notizia flash che riguarda i tifosi. Nella pagina instagram "la_gubbio_ultras" il tifo organizzato del Gubbio non condivide l'attuale gestione dello stadio e ha pubblicato un post ribadendo in sintesi quanto segue: «L'attuale posizione della curva dovrebbe essere solo di passaggio, viste le promesse e le tante chiacchiere fatte dal 2011 ad oggi, lotteremo fino alla fine nella speranza di vedere una vera curva dietro la porta».
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►• 13 SETTEMBRE 2026
Gubbio, il paradosso tra un attacco prolifico e infortuni in serie. Le 25 foto di Gubbio-Latina

Gubbio, il paradosso tra i gol e gli infortuni. Descrive appunto una situazione assurda e irragionevole. Descrive la situazione in cui una squadra riesce a segnare molto ed essere cinica in fase offensiva, ma allo stesso tempo imperversano gli infortuni negli allenamenti a causa di problemi fisici. Infatti la squadra guidata da Di Carlo é riuscita a conquistare una vittoria per 3 a 1 contro il Latina al fotofinish confermando un'ottima vena realizzativa (ben sette gol fatti nelle ultime due partite di campionato), pur dovendo fare i conti con una pesantissima emergenza infortuni che ha visto l'assenza contro i laziali di ben sei calciatori. Dopo lo stop recente di Ferrini e l'assenza annunciata di Pinato, per il resto nella lista delle formazioni erano assenti altri quattro calciatori. Una serie di infortuni a ripetizione, un film già visto nella passata stagione e quando un problema si ripresenta continuamente, raramente si tratta di solo 'sfortuna'. Procediamo con ordine. Il primo calciatore che ha dato forfait é Federico Carraro: un problema della pubalgia che richiede un approccio strutturato e va monitorato, per questo motivo il perno del centrocampo non gioca continuamente ma a fasi alterne. Il secondo calciatore é Tommaso Ghirardello: l'attaccante rossoblù ha riportanto un problema muscolare durante gli allenamenti (si parla di una lesione di primo grado) e per il rientro bisognerà aspettare almeno una decina di giorni. Idem per il terzo calciatore, stiamo parlando dell'attaccante Giacomo Beretta: un problema muscolare con una lesione che sembra leggermente più marcata di quella di Ghirardello e quindi i tempi di recupero risultano di almeno due settimane. Quarto e ultimo calciatore, parliamo del giovane Manuel Cesari, autentico protagonista nella gara di Campobasso: anch'egli, a sorpresa, non risultava nella distinta delle formazioni e la sua assenza riguarda sempre un problema fisico. Durante gli allenamenti infatti Cesari ha avuto un problema sotto il torace, una fitta che lo costringe a stare fermo per almeno una decina di giorni. Il problema degli infortuni é un tema di grande rilievo nel calcio perché impatta in diversi ambiti con conseguenze organizzative tutt'altro che trascurabili. Non é un caso che il tecnico Domenico Di Carlo si é lamentato apertamente in conferenza stampa dopo il match contro il Latina per le troppe assenze impreviste, improvvise e inattese. Per fortuna la squadra al momento non sta soffrendo il contraccolpo, stringe i denti e resiste. La capacità di trovare il gol con una certa regolarità é una risorsa fondamentale, soprattutto quando serve a compensare altre lacune. Segnare molto é un fattore importante perché permette di mascherare i difetti strutturali. Nel calcio di alto livello i dettagli fanno la differenza e in un girone pragmatico e duro come quello della serie C, nulla é lasciato al caso. Ma intanto ecco le immagini del match tra Gubbio e Latina. Venticinque immagini tutta da vedere. Fotoservizio di Paolo Panfili nel link (» vedi foto). Le giovanili. Vince in trasferta l'Under 17 di Tafani a Barletta per 3-1: in gol Antolini, Vita e Noviello. Vince fuori casa anche l'Under 15 di Pacciarini: 3-0 a Barletta con le reti di Rossi (doppietta) e Bolognini.  
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►• 12 SETTEMBRE 2026
Podda: "Un gol che mi ripaga le sofferenze". Di Carlo: "Vittoria sporca. Meglio a tre dietro"

Il Gubbio vince per 3 a 1 una partita veramente scorbutica dove in più di una circostanza ha sofferto l'organizzazione del Latina che ha sviluppato un gioco aggressivo e avvolgente. I rossoblù invece sono stati cauti e cinici nel saper sfruttare le imbucate di rimessa come é avvenuto sul gol di Cardascio, anche se poi sono stati ripresi dalla rete segnata da D'Angelo. Nella ripresa la vera svolta con tutta sincerità é arrivata con l'espulsione di Lipani. La partita ha cambiato volto nei minuti di recupero con l'eurogol di Podda e il tris di Minta nella classica azione in contropiede. Lorenzo Podda non riesce a stare più nella pelle: "Mi sono fiondato su quella palla e non ci ho pensato due volte, ho alzato il collo e ho guardato la traiettoria, sembrava che non finisse mai, infinita. Quando ho visto la palla depositarsi in rete ho provato una gioia incredibile. Sono praticamente impazzito. Sono stato sempre in silenzio e questo gol mi ripaga di tante sofferenze. Vincere aiuta a vincere, adesso bisogna dare continuità". Il tecnico Domenico Di Carlo: "Una gara difficoltosa perché il Latina ha occupato meglio gli spazi di noi e stavano vincendo i duelli nell'uno contro uno in maniera efficace. Invece noi stavamo subendo sulle fasce e loro avevano più ritmo, in poche parole erano più aggressivi. Però sull'1-1 ci siamo messi a specchio (passando dal 4-3-1-2 al 3-5-2 ndr), a quel punto la partita é diventata più equilibrata. Rimettendo lo schema con la difesa a tre abbiamo preso più campo e abbiamo preso fiducia. Alla fine non ci siamo accontentati e abbiamo vinto da vera squadra. Complimenti a Lorenzo (Podda ndr) che ha fatto un grande gol e perché si é trovato pronto quando é subentrato a partita in corso. Un bravo anche a Minta per il terzo gol. Abbiamo saputo vincere una partita sporca, sono tre punti pesanti. Mi accusano che sono troppo difensivista? Forse é meglio dire che da quest'anno abbiamo cambiato modo di giocare cercando di sfruttare di più le qualità offensive, non é un caso che nelle ultime partite abbiamo segnato parecchio. Questa squadra ha calciatori di qualità, perciò vanno sfruttati". Amareggiato il trainer nerazzurro Gennaro Volpe: "Peccato per l'espulsione di Lipani che ha cambiato tutto. Risultato bugiardo perché questo cartellino rosso é molto discutibile, troppe le decisioni opinabili. Preferisco non parlarne perché bisognerebbe aprire un capitolo a parte. Una sconfitta che ci brucia molto, provo tanta rabbia. Abbiamo fatto un'ottima partita, abbiamo dominato sul piano del gioco e del palleggio, ci é mancata solo la precisione negli ultimi metri vanificando la grande mole di gioco".
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►• 12 SETTEMBRE 2026
Gubbio, 3-1 al Latina al fotofinish. Decisivo il 'rosso' per Lipani. Lo striscione di protesta

Gubbio contro il Latina in notturna. La partita inizia con uno striscione di polemica del tifo organizzato con scritto: «Comune assente, Società silente, vogliamo una curva per questa gente!». Gli schemi di partenza. Il trainer Di Carlo fa pretattica, infatti a sorpresa sono assenti per infortunio Beretta, Carraro, Cesari e Ghirardello oltre a Ferrini e Ferrini già annunciati. Modulo in campo il 4-3-1-2. I laziali guidati da Volpe optano per il 3-5-2. La cronaca. Partenza sprint del Latina che prova di giocare in attacco, il Gubbio invece é in fase di attesa. Al 10' ci prova Tomaselli che carica un sinistro dal limite radente angolato, Bagnolini si distende in tuffo per deviare la sfera. Pressing dei laziali continuo quando al 19' dalla trequarti De Cristofaro lancia in area Ercolano che prova il tiro da posizione defilata e Bagnolini ci deve mettere una pezza in tuffo con la mano aperta. Come succede spesso nel calcio, un gol mancato si paga e si subisce. Infatti al 20' al primo vero affondo il Gubbio passa in vantaggio: dalle retrovie Minta lancia a tutta velocità Spina che dalla trequarti prova il tiro murato da Marenco, sulla ribattura Cardascio dal limite fa partire un tiro di sinistro ad incrociare con la palla che si insacca radente angolata. Reazione ospite quando, dopo un'azione avvolgente al 25', con un tiro da posizione defilata, é Tomaselli che colpisce la traversa: pericolo scampato.  Al 38' arriva il pari dei pontini con un'altra azione avvolgente costruita negli ultimi trenta metri: cross di Keita, sponda di Tomaselli sul secondo palo e da due passi D'Angelo insacca la sfera di destro sotto la traversa. Al 44' rischia di nuovo grosso il Gubbio quando il Latina si porta in avanti con Lipani che calcia di destro dal limite, tiro smorzato da Rosaia e la sfera scheggia la traversa. La ripresa, stesso refrain. Dopo dieci minuti il trainer Di Carlo cambia modulo passando dal 4-3-1-2 al 5-3-2. Al 29' fallo a gamba tesa di Lipani su Di Noia dopo un contrasto a terra, l'arbitro sventola direttamente il cartellino rosso. Cambia l'inerzia della partita. Al 39' ci prova con un cross dal fondo Di Noia in area, colpo di testa di Baroncelli con la palla che termina alta. Nei minuti di recupero il Gubbio costruisce la vittoria con gli ospiti in dieci uomini. Al 46' il gol del 2 a 1: tutto nasce da un'uscita a vuoto di Mastrantonio con la palla che rimane vagante al limite, Podda fa partire un tiro a sorpresa tra una selva di gambe con un diagonale che si infila dritto nell'angolino a mezz'altezza: palla che gonfia la rete. Al 7' arriva anche il tris quando Di Noia lancia in porta Minta che entra in area, supera il portiere in uscita e insacca la sfera in rete di piatto destro. Al triplice fischio scambio di visioni tra le due panchine e i calciatori in campo: polemiche a non finire.
Tabellino: Gubbio - Latina (3-1):
Gubbio (4-3-1-2): Bagnolini; Zallu (27' st Podda), Baroncelli,
Signorini, Meconi (11' st Barani); Rosaia, Di Noia, Cardascio (11' st Barry); Spina (12' st Fazzi); Minta, La Mantia (21' st Baldini). A disp.: Barbanera, Marson, Zorzetto, Piomboni, Toska. All.: Di Carlo.
Latina (3-5-2): Mastrantonio; Marenco, Carillo (42' pt Bruscagin), Keita (1' st Sussi); Tomaselli, De Cristofaro (20' st Riccardi), Lipani, D'Angelo, Ercolano; Baez (20 'st Cioffi), Plescia (33' st De Ciancio). A disp.: Basti, Giora, Porro, Calabrese, Castorri, Sylla, Di Giovannantonio, Parodi, De Marchi. All.: Volpe.
Arbitro: Bortolussi di Nichelino (Palermo di Pisa e Iuliano di Siena); quarto uomo: Gallorini di Arezzo; operatore Fvs: Skura di Jesi.
Reti: 20' pt Cardascio (G), 38' pt D'Angelo (L), 46' st Podda (G), 52' st Minta (G).
Espulso: 29' st Lipani (L) per gioco pericoloso. Ammoniti: Ercolano (L), Podda (G), Di Noia (G). Angoli: 1-3. Recupero: 5' pt; 8' st. Spettatori: 949 (475 abbonati); di cui 60 da Latina.
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►• 10 SETTEMBRE 2026
Prova del nove col Latina: curiosità e info. Last match 13 anni fa: gol Caccavallo e Briganti

Secondo turno casalingo in campionato quello che si prevede contro il Latina. La squadra pontina é allenata da Gennaro Volpe (ex Entella) che usualmente utilizza il modulo 3-5-2. Il probabile undici iniziale. Mastrantonio in porta. Difesa a tre con Ercolano, Marenco e Carillo. Centrocampo a cinque basato sull'asse Porro, De Cristofaro, Lipani, D'Angelo e Tomaselli. Di punta il duo Plescia e Baez. Due gli ex di turno: appunto l'attaccante Vincenzo Plescia (in rossoblù nella stagione 2018-2019 con Sandreani e poi Galderisi in panchina) e Matteo Bruscagin (é tornato ufficialmente con i nerazzurri lo scorso fine luglio firmando un contratto annuale). Nell'ultima gara di campionato i leoni alati si sono imposti per 2-0 in casa contro il Forlì con le reti di Marenco e Tomaselli. Durante la settimana altra vittoria con goleada a Grosseto in Coppa Italia con i laziali che accedono agli ottavi di finale: esce un 4-1 brillante fuori casa con il timbro di Sylla (doppietta), le altre reti portano la firma di Riccardi e di Di Giannantonio. Nell'occasione il tecnico Volpe ha cambiato nove undicesimi della formazione utilizzata in precedenza in campionato provando tra l'altro un altro schema tattico, il 4-3-3, con gli attaccanti Baez e Cioffi ai lati a supporto del centravanti Sylla. Pertanto non é escluso che il tecnico 45enne di Pozzuoli opti per l'effetto sorpresa adottando una strategia con cambiamenti tattici improvvisi. In casa Gubbio invece é perfettamente riuscito l'intervento a Manuel Ferrini per la riduzione chirurgica della frattura alla mandibola destra ed é stato eseguito dal Dottor Massimiliano Gilli all'ospedale Santa Maria Misericordia di Perugia che ha tenuto i contatti con il responsabile sanitario Marco Suvieri dell'A.S. Gubbio 1910. Tempi di recupero tutti da stabilire. Per quanto riguarda la preparazione in vista della partita di sabato, il tecnico Domenico Di Carlo é pronto a confermare lo stesso assetto tattico. Di solito un allenatore opta per la continuità quando la squadra viene da una prestazione convincente poiché questo aiuta a consolidare i meccanismi di gioco con la prospettiva di aumentare la fiducia nei giocatori. Ma quale potrebbe essere l'undici iniziale. Modulo di gioco: un 4-3-1-2 mascherato che in fase di non possesso può diventare un 4-3-2-1 se il tecnico dovesse decidere di impiegare Cesari sulla trequarti, come a Campobasso, al fianco di Minta a supporto del puntero La Mantia. Dipende molto dalle direttive assegnate ai calciatori perché cambierebbero drasticamente sia i compiti del calciatore (infatti Cesari fondamentalmente é una mezzala) sia l'equilibrio tattico della squadra. La formazione. Il dubbio principale riguarda il portiere: sarà ballottaggio tra il giovane Bagnolini e l'over Marson. Difesa a quattro probabile con Zallu, Signorini, Barry e Meconi. Praticabile un centrocampo a tre con Rosaia, Di Noia e Cardascio. Sul fronte avanzato Cesari e Minta (che fungerà da raccordo tra centravanti e trequarti come sottopunta) alle spalle del centravanti puro La Mantia. L'ultimo incontro tra le due compagini risale al campionato 2012-2013. Era il 28 aprile 2013 quando il Gubbio allora allenato da Sottil (squalificato, in panchina c'era Coppola) si impose per 2-1 contro il Latina di Sanderra con le reti in rimonta di Briganti e Caccavallo, dopo il gol iniziale nerazzurro realizzato da Gerbo. 
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►• 08 SETTEMBRE 2026
Dossier: il tormentone della 'nuova curva' dal 2018. Tanti annunci, progetto incompiuto

La premessa é la seguente: il tormentone della nuova curva. Questo tema é diventato un argomento spinoso e negli anni ha creato lunghi dibattiti. Ormai da troppo tempo si parla di dotare lo stadio Pietro Barbetti di una vera e propria curva di casa al posto della storica ed obsoleta semicurva. I costi del progetto necessario dei lavori é stato calcolato e si parla  che occorrono 290 mila euro per una nuova curva. Negli anni la realizzazione é stata legata a lunghe trattative sia per il rinnovo della convenzione dello stadio sia per l'ottenimento dei bandi e dei pemessi necessari. La frustrazione della tifoseria sul fatto che i lavori della nuova curva non siano stati mai fatti é al centro del malcontento ormai da anni. Nonostante i ripetuti annunci, il progetto di una vera e propria curva di casa vicino al campo é rimasto a lungo una promessa incompiuta a causa di continui ostacoli burocratici, scambi di accuse tra la Società e il Comune. Mentre per la nuova curva non si é passati mai ai fatti, la situazione attuale degli interventi allo stadio si concentra su esigenze totalmente diverse. Manutenzione straordinaria urgente con il Comune di Gubbio che ha sbloccato proprio nell'estate 2026 una nuova convenzione biennale stanziando 300 mila euro per sanare problemi strutturali critici dell'impianto come il rifacimento dei fari di illuminazione, gli spogliatoi e la riparazione della rete idrica. La soluzione temporanea per il tifo, a causa di una mancanza di una vera struttura e delle recenti tensioni logistiche sorte durante l'ultimo match casalingo in campionato, la società ha dovuto ripiegare su soluzioni provvisorie (con divisori mobili) per ritagliare uno spazio coperto agli ultras all'interno dell'attuale gradinata coperta, limitando l'accesso alla curva scoperta. Una situazione che ha generato una situazione di caos soprattutto nella partita interna contro la Reggiana che ha scatenato la reazione dei tifosi con delle proteste del tifo organizzato che si é sentito penalizzato perché privato degli spazi pattuiti. Per placare gli animi la società ha pubblicato recentemente una nota ufficiale per blindare e garantire stabilmente agli ultras uno spazio dedicato e coperto all'interno della gradinata stessa. Ma il 'dilemma della nuova curva' é un vero e proprio paradosso sportivo e politico locale riassumibile in un continuo cortocircuito tra promesse, investimenti annunciati e immobilismo burocratico. L'eterno annuncio «Facciamo la nuova curva» risale fin dal 2018. Anzi, c'è una data precisa. In pratica era il 28 giugno 2018 quando venivano annunciati «una nuova curva e il campo sintetico come obiettivi possibili». Basta informarsi e scrutare, approfondire e leggere con attenzione l'articolo di Trgmedia.it con tanto di dichiarazioni virgolettate che si possono leggere testualmente in questo link (» leggi tutto). Ebbene. Sono passati oltre otto anni da quel preciso momento. Fin dal 2018, ad ogni successiva estate, la costruzione di una nuova curva é stata inserita come priorità assoluta. Lo scaricabarile é continuo. Una beffa continua. Il sogno degli ultras di avere una vera e propria curva rimane congelato a tempo indeterminato. Il paradosso del calcio eugubino. 
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►• 07 SETTEMBRE 2026
L'ultimo poker esterno: non succedeva dal 2022. La statistica: il Gubbio é finalmente cinico

Gubbio, a quando risale l'ultima vittoria esterna con quattro reti segnate in una sola partita come é avvenuto sabato a Campobasso? Bisogna tornare indietro fino al 29 novembre 2022 quando i rossoblù allenati allora da Piero Braglia si imposero al Benelli di Pesaro contro i vissini con un rotondo 4-0: in gol Morelli, Vazquez, Mbakogu e Spina. Prima di sabato scorso, l'ultima volta con quattro reti in una sola partita risale all'ultima giornata di campionato nella stagione 2023-2024, con precisione il 28 aprile 2024 contro il Rimini in casa: 4-0 secco con le reti di Chierico, Udoh, Di Massimo e Galeandro (su rigore); in panchina c'era sempre Piero Braglia. In quella stessa stagione tuttavia il Gubbio riuscì a segnare quattro reti in un'altra partita: era il 9 febbraio 2024, si giocava in casa contro il Pescara di Zeman e uscì fuori un rotondo 4-0 con le reti di Corsinelli, Desogus, Udoh e Tozzuolo. In verità in quella annata ci fu anche un risultato ancora più rotondo: in data 19 novembre 2023 contro il Sestri Levante in casa si ricorda un pirotecnico 5-2 con le reti realizzate da Di Massimo, Spina (doppietta), Pirrello e Udoh. A livello statistico la gara di Campobasso ci regala questi numeri. Possesso palla in favore dei molisani (63%) contro il 37% dei rossoblù. Tiri totali in porta: 25 per il Campobasso; 8 per il Gubbio. Padroni di casa che hanno preferito un gioco basato sul palleggio (374 passaggi) contro gli umbri che hanno gestito la partita cercando la profondità con un gioco principalmente in verticale (con 215 passaggi totali). Il Gubbio però ha corso di più in partita rispetto agli avversari: 95 chilometri in totale contro i 90 chilometri circa percorsi dal Campobasso. Inoltre la formazione di Di Carlo é stata estremamente cinica perché su otto tiri in porta la metà hanno fruttato altrettante reti: 4 gol con un'alta percentuale di precisione pari al 50%. Mentre i molisani sono statti carenti proprio negli ultimi venti metri: su 25 tiri totali infatti dodici sono finiti fuori e sei sono stati respinti con una percentuale di precisione molto bassa che si ferma al 27%. In fase difensiva inoltre il Gubbio é stato effettivamente efficace: 19 intercetti con 49 chiusure difensive. Molisani particolarmente distratti con 5 intercetti e solo 20 chiusure difensive. Notiziario. Il calciatore Manuel Ferrini, uscito anzitempo dal terreno di gioco nella trasferta di Campobasso, nella giornata di mercoledì sarà sottoposto ad intervento per la riduzione chirurgica della frattura alla mandibola destra. L'intervento verrà effettuato presso l'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia nel reparto Maxillo-Facciale. Per quanto riguarda i tempi di recupero verranno stabiliti nei giorni seguenti.
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►• 05 SETTEMBRE 2026
Cesari: "Bravi ad aggredire". Di Carlo: "Che bravo Cesari". Le foto di Campobasso-Gubbio

Il Gubbio si rilancia dopo due sconfitte consecutive in avvio di campionato e ottiene un risultato ampio in quel di Campobasso. Il commento della rivelazione della partita, Manuel Cesari: "Abbiamo vinto in un ambiente difficile e con una squadra forte. Per questo motivo eravamo consapevoli che dovevamo aggredire dal primo minuto e giocare in campo con intensità. Dovevamo imporci per giocare in uno stadio del genere, ci siamo riusciti e tutto questo é stato estremamente positivo per noi". Il parere del tecnico Domenico Di Carlo: "Sì, devo dire che é stato molto bravo Manuel Cesari perché proviene dalla serie D e veramente ha fatto un grandissimo gol: é un ragazzo che ci mette impegno, ha fame e ha tanta voglia di mettersi in evidenza. Sono contento del gruppo Gubbio e in questa partita rispetto alle precedenti siamo stati premiati negli episodi. Questo é il Gubbio che voglio perché gioca a calcio con una certa identità e ci vuole talvolta un pizzico di fortuna. Abbiamo capito che non potevamo venire qui per difenderci contro il Campobasso perché ha giocatori di qualità. A mio parere é un'ottima squadra perché ogni volta che ci pressavano in avanti avevano dalla loro parte quattromila spettatori che spingevano: hanno fatto il tifo per tutta la partita e quando c'è un pubblico così riaprire una partita praticamente persa ci vuole un attimo. Ma il Gubbio finalmente é stato arcigno". Cosa dice l'allenatore dei molisani Devis Mangia: "Non deve proprio esistere che si prendono quattro gol così. Un vero peccato perché abbiamo creato tanto perciò siamo molto arrabbiati. Abbiamo sprecato veramente tanto: un palo, tanti gol falliti di fronte alla porta pure sullo 0-0, sono tutte situazioni che devono farci riflettere. Queste quattro sberle devono essere da lezione. Bene nel possesso, molto male nel non possesso palla: abbiamo preso dei gol in modo veramente brutto. Secondo me ci sono stati degli errori di tecnica applicata nella gestione per come abbiamo preso questi gol". Intanto ecco le immagini della partita di Campobasso e Gubbio. Si ringrazia la collaborazione di Cristina Niro di Campobasso 1919 Fc. Una serie di scatti nel link a seguire (» vedi foto). 
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►• 05 SETTEMBRE 2026
Gubbio, vittoria larga a Campobasso (2-4). Poker con Minta, Cesari, Ferrini e La Mantia

Il Gubbio in trasferta a Campobasso. Il tecnico Di Carlo opta per il 4-3-2-1 mentre Mangia schiera il consueto 4-3-1-2. Pronti e via. Partita subito accesa in avvio. Al 10' un disimpegno errato del portiere Marson dopo un'azione impostata con il gioco dal basso dove rischia grosso perché in agguato c'è Bifulco e per poco la palla va in porta sfilando vicino al palo. Al 15' azione manovrata dei molisani con Agazzi che trova l'imbucata centrale per Prado che si presenta in area tutto solo davanti alla porta, il brasiliano però calcia centrale e Marson si salva con i pugni a braccia alzate deviando la sfera. Al 21' punizione pennellata in area da Pellitteri, sponda di Prado, Cristallo ci prova di testa e palla di poco sopra la traversa. Al 28' primo break del Gubbio e passa in vantaggio: assist di Cesari dalla trequarti, poi fa tutto Minta che dalla destra parte in slalom, entra in area a tutta velocità e una volta all'altezza del dischetto calcia di destro depositando la sfera in rete nell'angolino basso. Prima reazione locale al 30' quando Gargiulo in area calcia alto, ma nell'azione si fanno male Prado e Ferrini dopo un scontro di testa e il gioco resta fermo per quattro minuti. Aumenta il pressing dei molisani con i rossoblù che rischiano tanto al 35' quando dopo un'azione avvolgente ci prova Stoppa in area di destro con un tiro in diagonale angolato, ma a pochi passi dalla porta Zallu in scivolata evita il peggio. Al 37' ci prova pure Prado che si porta in area e calcia di destro, palla che sfila di poco a lato. Ma il Gubbio é letale perché quando affonda é cinico e al 40' trova il gol del raddoppio: sulla destra Zallu pennella un cross vellutato dove dalle retrovie sbuca Cesari che trova un colpo di testa perentorio con la palla che si insacca sotto all'incrocio. Il Campobasso ci prova spesso cercando la porta ma é impreciso. Infatti al 45' da pochi passi dalla porta Prado calcia incredibilmente fuori bersaglio. Molisani spreconi e umbri spietati. parlano i numeri. La statistica parla di 25 tocchi del Campobasso in area ospite (con un possesso palla del 63%) contro i 3 tocchi del Gubbio in area locale (possesso palla del 37%) nella prima frazione di gioco. La ripresa. Pressing immediato dei molisani e al 7' sfiorano il gol quando Stoppa scarica per Fogliata che calcia di potenza angolato e la palla si stampa sul palo. Il Gubbio non sbaglia nulla e trova il tris al 12': sugli sviluppi di un corner di Rosaia, Di Noia rimette in area, sponda di La Mantia, tutto solo davanti al portiere Ferrini di sinistro insacca la palla in rete. Due minuti più tardi lo stesso Ferrini sfiora il bis con un colpo di testa che scheggia la traversa su corner di Rosaia. Al 20' però trovano il gol i molisani quando Stoppa dal limite gonfia la rete. Si arriva al 22' con il Campobasso che si gioca la carta del Fvs per un presunto mani di Di Noia, ma l'arbitro non cambia decisione. Al 25' il Gubbio trova addirittura il poker sempre su calcio da fermo: corner di Rosaia in area, La Mantia con l'esterno destro al volo deposita la sfera in rete. Al 39' segna pure il Campobasso con il nuovo entrato Carfora. Nel frattempo Ferrini deve uscire dal campo con la fronte sanguinante dopo una capocciata. Al 40' altro rischio per il Gubbio quando Carfora da pochi passi calcia alto.  
Tabellino: Campobasso - Gubbio (2-4):
Campobasso (4-3-1-2): Spurio; Cristallo, Celesia, Papini, Capoferri (1' st Coccia); Pellitteri (1' st Fogliata), Agazzi (31' st Carfora), Gargiulo (47' st Galeandro); Stoppa;
Oliveira Prado (31' st Leonardi), Bifulco. A disp.: Apsits, Muzi, Di Vico, Pierno, Blasi, Maisto, Aragona. All.: Mangia.
Gubbio (4-3-2-1): Marson; Zallu, Signorini, Ferrini, Meconi; Rosaia, Di Noia (30' st Fazzi), Cardascio (11' st Podda); 
Minta (16' st Spina), Cesari (16' st Ghirardello); La Mantia (30' st Beretta). A disp.: Bagnolini, Barbanera, Baroncelli, Barry, Zorzetto, Piomboni, Carraro, Barani, Baldini. All.: Di Carlo.
Arbitro: Colaninno di Nola (Aletta di Avellino e Chianese di Napoli); quarto uomo: Palmieri di Avellino; operatore Fvs: Romaniello di Napoli.
Reti: 28' pt Minta (G), 40' pt Cesari (G), 12' st Ferrini (G), 20' st Stoppa (C), 25' st La Mantia (G), 39' st Carfora (C).
Ammoniti: Pellitteri (C), Ferrini (G), Meconi (G), Rosaia (C), Gargiulo (C), Signorini (G). Angoli: 5-4. Recupero: 5' pt; 7' st. Spettatori: 4149.
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►• 03 SETTEMBRE 2026
Dopo la Coppa c'è il Campobasso: probabile modulo a specchio. Le foto di Gubbio-Pesaro

Il Gubbio si prepara per la trasferta di Campobasso dopo due sconfitte consecutive in campionato, ma si é ripreso in Coppa Italia battendo con cinque reti la Vis Pesaro. Trasferta delicata in terra molisana dove la formazione di Di Carlo cercherà di fare punti per muovere la classifica nell'intento di lasciare l'indesiderato e inaspettato ultimo posto in graduatoria. L'avversario come si presenta. Il Campobasso durante l'estate é stato rivoluzionato con dodici cessioni e quattordici nuovi innesti, tra cui l'ultimo acquisto Alessandro Galeandro, un attaccante ingaggiato a titolo definitivo dal Lecco. I molisani nell'ultima gara hanno perso per 1-0 con lo Spezia spinto da 7793 tifosi aquilotti che hanno riempito il Picco nell'esordio casalingo della formazione ligure. Nella prima giornata invece il Campobasso ha vinto per 2-0 sulla Pianese tra le mura amiche con una doppietta del brasiliano Isaac Oliveira Prado. L'attuale tecnico Devis Mangia adotta principalmente il modulo 4-3-1-2. Probabile formazione dei lupi molisani. Spurio in porta. Difesa a quattro con Cristallo, Celesia, Papini e Capoferri. A centrocampo il trio Gargiulo, Agazzi e Pierno. Sul fronte avanzato Stoppa tra le linee a supporto del duo di attacco Bifulco e Prado. In casa eugubina invece il tecnico Domenico Di Carlo intende proporre il 4-3-1-2 e quindi può giocare con un modulo a specchio con duelli individuali che crea delle situazioni di uno contro uno su quasi ogni zona del campo. Ipotesi di formazione. Bagnolini in porta. Difesa a quattro con Zallu, Signorini, Ferrini e Meconi. A centrocampo il trio Rosaia, Di Noia e Cardascio. Sul fronte avanzato Baldini ad agire sulla trequarti a supporto del duo di attacco Minta e La Mantia. Alcuni possibili ballottaggi per ruolo: Rosaia o Cesari a centrocampo; La Mantia o Spina in attacco. Intanto ecco una serie di scatti (25 immagini) della partita di Coppa Italia tra Gubbio e Vis Pesaro dove viene mostrata la sequenza dei gol, le azioni salienti, uno striscione di protesta dei tifosi che é apparso appena fuori allo stadio indirizzato verso il comune e la società. Fotoservizio di Paolo Panfili. Tutte le immagini in carrellata nel link a seguire (» vedi foto).   
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►• 02 SETTEMBRE 2026
Gubbio, 5-0 in Coppa con la Vis Pesaro. Gli ex: Di Bitonto ad Avellino, Varone al Giugliano

Nel secondo turno di Coppa Italia il Gubbio vince per 5-0 contro la Vis Pesaro. Apre le danze all' 8' Spina che calibra un sinistro chirurgico con la palla che si insacca sotto all'incrocio sugli sviluppi di un calcio piazzato. Al 18' il raddoppio rossoblù sugli sviluppi di un corner quando Baroncelli di testa infila la sfera sotto la traversa. Al 22' é Barranco per i vissini che di testa colpisce la traversa. In avvio di ripresa due occasioni ghiotte per Ghirardello che manca clamorosamente il bersaglio davanti alla porta. Nella seconda frazione di gioco al 15' secondo legno colpito dai biancorossi con Di Paola che calcia un gran tiro con la palla che centra in pieno la traversa. Al 27' arriva il tris eugubino quando Podda serve in mezzo Ghirardello e stavolta di piede non sbaglia insaccando la sfera in rete. Al 30' si infortuna Pinato (era subentrato appena da undici minuti in campo) e al suo posto entra Fazzi. Al 41' arriva il poker quando ancora una volta Podda diventa l'uomo dell'ultimo passaggio come assist man: un invito per Cesari che di destro insacca la sfera in rete in diagonale. Al 45' c'è gloria anche per Carraro che segna la quinta rete direttamente su calcio di punizione calibrato con la palla che toglie le ragnatele dal sette. La squadra di Domenico Di Carlo accede così agli ottavi di finale. A livello tattico il tecnico rossoblù ha riproposto il modulo 4-3-1-2 che si é potuto notare nell'ultima gara di campionato contro la Reggiana. Ex rossoblù. Il difensore centrale Alessandro Di Bitonto al fotofinish del mercato é stato ceduto dal Sassuolo a titolo temporaneo in serie B: é ingaggiato dall'Avellino. Mentre il centrocampista Ivan Varone nelle ultime ore di mercato ha rescisso il contratto con la Salernitana e a titolo definitivo é passato al Giugliano (serie C girone C): ha firmato un contratto annuale con il club campano dove figura come direttore sportivo un ex difensore del Gubbio, Angelo Antonazzo. 
Tabellino: Gubbio - Vis Pesaro (5-0):
Gubbio (4-3-1-2): Marson; Podda, Baroncelli, Barry, Barani; Zorzetto (19' st Pinato) (30' st Fazzi), Rosaia (13' st Zallu), Cesari; Piomboni (13' st Carraro); Spina (1' st Beretta), Ghirardello. All.: Di Carlo.
Vis Pesaro (4-3-3): Mariani; Conti, Giorgini, Pompilio (30' st Genovese), Barranco (1' st Carnaroli); Nina, Vichi (1' st Di Paola), Pucciarelli; Konate, Lari (18' st Sculli), Ascione (18' st Vaccaro). All.: Gennari.
Arbitro: Eremitaggio di Ancona.
Reti: 8' pt Spina (G), 18' pt Baroncelli (G), 27' st Ghirardello (G), 41' st Cesari (G), 45' st Carraro (G).
Ammoniti: Podda (G), Barranco (V), Giorgini (V), Zorzetto (G), Cesari (G), Nina (V). Spettatori: 265.
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►• 01 SETTEMBRE 2026
Nessuna operazione last minute. Organico di 26 calciatori con la media età di 25,65 anni

Nessuna sorpresa nelle ultime ore di mercato che si é chiuso in maniera ufficiale nella sessione estiva. Il club rossoblù ha scelto la linea della prudenza e della stabilità decidendo di non effettuare nessuna operazione last minute per non alterare innanzitutto gli equilibri della rosa e per il mancato incastro di alcune cessioni necessarie. La scorsa settimana c'era stata la possibilità di uno scambio tra Zallu con Armini del Crotone, ma la trattativa ha subito una brusca frenata nonostante l'accordo fosse ormai definito. Il Perugia e altri club di serie C avevano mostrato interesse per l'attaccante Ghirardello ma non é arrivata l'offerta desiderata, il calciatore in sostanza viene considerato incedibile a certe condizioni economiche che non hanno soddisfatto la dirigenza rossoblù. Il direttore sportivo Mauro Leo in comune accordo con lo staff tecnico e l'allenatore sono dell'idea che l'organico sia completo: hanno valutato che la rosa dei giocatori sia a posto così e non abbia bisogno di nuovi innesti. Due alternative per ruolo in ogni reparto vengono ritenute adeguate, idonee e soddisfacenti nel momento in cui la squadra adesso ha trovato una nuova identità tattica. Infatti a livello strategico ha riscosso grandi elogi la variante adottata con il modulo 4-3-1-2 rispetto al 3-5-2 e l'orientamento del tecnico Domenico Di Carlo sembra essere proprio quello di proseguire su questa strada. Sulla carta questo nuovo schema tattico nasce proprio con l'obiettivo teorico di garantire un gioco più fluido, geometrico e dominante a centrocampo. Con una linea difensiva a quattro il gruppo di calciatori ha acquisito una linea guida chiara fornendo una prestazione più brillante contro la Reggiana (rispetto la prova opaca di Guidonia). Con il nuovo modulo, che in fase offensiva può variare anche con il 4-2-3-1 o il 4-3-3, la squadra rossoblù é riconoscibile e interiorizzata sul modo di stare in campo. In chiusura di mercato estivo la rosa attualmente é composta da 26 calciatori con cinque under di proprietà (Barry, Baroncelli, Cardascio, Cesari e Ghirardello), quattordici over sempre di proprietà (Marson, Podda, Ferrini, Fazzi, Zallu, Signorini, Carraro, Di Noia, Rosaia, Pinato, La Mantia, Baldini, Spina e Beretta), inoltre quattro calciatori in prestito (Bagnolini, Barani, Meconi e Minta). Alla lista dei professionisti che è costituita da 23 calciatori si affianca la 'lista settore giovanile' composta dai giocatori Zorzetto, Piomboni e Barbanera, ovvero i calciatori nati dopo il 1 gennaio 2004 che sono stati tesserati dal club. L'età media dell'organico (comprendente pure questi ultimi tre giovani) é di 25,65 anni. 
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1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
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24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
Spettatori: 4173

6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821

28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
Spettatori: 3977

28 aprile 2012:
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