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►• 13 MAGGIO
2026
Gubbio, il punto su Carraro: rinnovo automatico a febbraio. Le parole di Di Carlo in Liguria
Gubbio,
diversi nodi da sciogliere. Intanto però qualcosa si muove in
vista di un programma futuro. Una notizia riguarda Federico Carraro,
metronomo del centrocampo, arrivato la scorsa estate in maglia
rossoblù a titolo definitivo. Un calciatore che ha dimostrato
durante la stagione di avere piede, geometrie, sa dettare i tempi, un
punto cruciale per quanto riguarda la mediana rossoblù.
Oltretutto ha dimostrato di avere la mira giusta a livello balistico,
infatti ha realizzato cinque reti in campionato al pari dell'attaccante
La Mantia. A livello contrattuale Carraro si trova in questa precisa
situazione: durante l'estate 2025 aveva firmato un contratto per un
anno con la società eugubina con una rigorosa clausola dove era
previsto un rinnovo automatico in caso di una condizione
circostanziata. In pratica la prosecuzione si é innescata con 20
presenze (da quarantacinque minuti) in maglia rossoblù, tutto
ciò é avvenuto durante il mese di febbraio. Pertanto con
questi requisiti il calciatore padovano é già legato al
Gubbio fino a giugno 2027. In ogni caso non é escluso un nuovo
incontro a breve tra le parti nel senso che ci possono essere i margini
per avviare un negoziato per l'estensione della durata del contratto
per un'altra stagione ancora. Intanto il tecnico Domenico Di Carlo si
é espresso in Liguria con il quotidiano 'il Secolo XIX' parlando
dello Spezia, sua ex squadra, mentre gli aquilotti sono appena
retrocessi in serie C e quindi potrebbero anche diventare avversari del
Gubbio nella prossima stagione: «A Gubbio siamo arrivati ottavi
migliorando l'undicesimo posto precedente, abbiamo fatto un record di
minuti per i giovani e siamo usciti al primo turno playoff. In serie C
lo Spezia si troverà a giocare in campi difficili o in
sintetico, con 200-300 spettatori, ma non c'è nulla di scontato
perché c'è agonismo. Squadre come Pianese, Pineto e altre
compagini con meno storia, ma con grande spirito di battaglia, sono
pronte a mettere in difficoltà chiuqnue. L'Arezzo aveva due
squadre e ha investito nove milioni. Qualcuno ha deluso come Perugia e
Torres». Di Carlo é legato al Gubbio anche per la prossima
stagione con una clausola per il rinnovo scattata al raggiungimento
della post season con i playoff.
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►• 11 MAGGIO
2026
Lo staff e la rosa, scatta il momento delle scelte. Nove calciatori sono sotto contratto
Gubbio,
quale futuro? É già tempo per le valutazioni per
programmare la prossima stagione. Però adesso é tutto
fermo per via della Festa dei Ceri. Pertanto qualsiasi incontro
chiarificatore avverrà non prima di due settimane. Le questioni
sul tavolo sono diverse. Il direttore sportivo Mauro Leo va in scadenza
di contratto e bisogna attendere per capire se sarà ancora lui
l'operatore di mercato del Gubbio anche per la prossima stagione. Si
é parlato in questi giorni di un interesse verso Francesco
Cangi, attuale diesse della Pianese che ha ben figurato in questo
campionato con un budget ben delineato agendo come ponte tra la
società e l'area tecnica, occupandosi della costruzione
della
rosa, del mercato e della sostenibilità economica. Una figura
che era finito nel mirino dei rossoblù anche nella scorsa estate
ma poi non si fece
nulla. Tuttavia al momento Cangi non ha avuto una offerta concreta da
parte del Gubbio anche perchè la Pianese vuole trattenerlo a
tutti i costi, a meno che arriverà un'offerta da un club di
categoria superiore o
da una società blasonata della serie C. Cangi, tra l'altro, va
in
scadenza di contratto ma la società toscana é
intenzionata a blindarlo. L'altro nodo da sciogliere riguarda
l'allenatore Domenico Di Carlo. Il tecnico ha ottenuto il rinnovo
automatico grazie al conseguimento dei playoff (per via di una clausola
contrattuale), ma al momento non rappresenta una garanzia assoluta. Per
questo motivo saranno fondamentali gli incontri che si terranno con la
società. Altro aspetto indispensabile sarà la costruzione
della squadra per il prossimo anno. Nove calciatori risultano sotto
contratto: Fazzi, Podda, Zallu, Carraro, Rosaia, La Mantia, Spina, Di Massimo
e Ghirardello. Invece tornano alle società di appartenenza
Bagnolini, Di Bitonto, Minta, Baroncelli, Costa, Djankpata,
Mastropietro e Varone. In scadenza di contratto infine Krapikas,
Bruscagin, Murru, Tentardini, Saber Hraiech, ma soprattutto il capitano
Signorini che aspetta lumi dalla società. Pertanto già da
ora occorre pianificare il prossimo mercato. Budget a disposizione,
condivisione delle idee sui calciatori da cui ripartire e quelli
eventualmente sacrificabili, ma in generale individuare quei rinforzi
necessari per allestire una rosa che sia in grado di ripresentarsi ai
nastri di partenza del prossimo campionato con la possibilità di
competere e non sfigurare in terza serie. Stabilire traguardi chiari,
definire ruoli e responsabilità, pianificare una visione
strategica che unisca scouting mirato e gestione delle risorse umane,
assicurando che lo staff tecnico e la dirigenza siano allineati sugli
obiettivi del club. Tutte tematiche ancora da definire.
►• 10 MAGGIO
2026
Gubbio, l'esempio da seguire e i tifosi da ritrovare. Progetto sostenibile e le infrastrutture
Gubbio,
come si diventa grandi? Guarda l'esempio del Frosinone. Vero che stiamo
parlando di una squadra di provincia, ma é altrettanto vero che
la città ciociara conta 42000 abitanti. Non é certo una
metropoli, come popolazione non é così tanto superiore
rispetto al territorio eugubino. Il Frosinone, una città
più piccola, meno ricca, é riuscita con una ricetta
vincente a trovare spazio nel calcio che conta in modo sostenibile da
esportare alle altre società. Per crescere però
c'è bisogno della ricetta giusta a partire dall'unità di
intenti tra città e club. Le infrastrutture prima di tutto. La
società ciociara si é costruita uno stadio gioiello che
é vissuto pure durante la settimana, inoltre possiede
infrastrutture all'avanguardia per gli allenamenti, perché
é riuscita a trovare le chiavi giuste per poter lavorare in
sintonia con le amministrazioni comunali e veder nascere i suoi
progetti. Non é un caso che anche ad Arezzo, con la squadra
amaranto che é appena salita in serie B, c'è il via
libera per la costruzione di uno stadio avveniristico con un progetto
di riqualificazione dell'impianto comunale. Poi conta la squadra che va
costruita con lungimiranza, con la scoperta di talenti senza spese
folli. I risultati del Frosinone sono a portata di mano: é
tornato in serie A per la quarta volta in undici anni con il nuovo
impianto. Per intenderci: per la prima volta il Frosinone é
salito in serie B nel 2006, in precedenza viaggiava in serie C (i
ciociari sono stati pure avversari del Gubbio) o categorie inferiori.
Tutto é nato dalla perspicacia di un presidente,
Maurizio Stirpe, che non ha avuto bisogno di strillare per farsi
notare preferendo la solidità del lavoro e la limpidezza dei
bilanci lasciando da parte la retorica delle promesse non mantenute. In
un momento nel quale il calcio viaggia su debiti strutturali e
proprietà dai contorni sfocati, il patron dei ciociari ha saputo
trasformare una realtà realmente piccola in un team
all'avanguardia nel segno dell'operosità. Non ha inteso lo sport
e il suo club come un giocattolo di lusso, nè come un
piedistallo per vanità personali. Bensì con un'estensione
etica ha formato una creatura che deve respirare all'unisono con il suo
territorio con una gestione virtuosa e uno stadio moderno, funzionale
ed ecosostenibile, frutto di una visione previdente puntando su
una freschezza di idee che trascende il rettangolo verde. Un
impegno morale verso un territorio, una lezione di economia applicata
ai sentimenti. Il messaggio é piuttosto chiaro: si può
essere di fatto competitivi con strutture adeguate e con una gestione
sostenibile senza dover rinunciare al gioco e all'identità. Un
altro aspetto importante, che é consequenziale, riguarda
l'apporto del pubblico. I tifosi sono il cuore pulsante dello sport:
sono fondamentali per creare l'atmosfera, motivare gli atleti creando
un forte senso di identità, appartenenza e comunità. Le
presenze allo stadio si sono ridotte drasticamente, purtroppo lo
scenario nell'ultima partita in casa contro il Pineto é stato
avvilente. Alcuni giorni fa ci hanno spedito alcune immagini di una
partita di dilettanti tra Padule e Montone in cui erano presenti un
migliaio di persone. Nella segnalazione dettagliata ci é stato
fatto notare «la differenza di pubblico nella nostra città
in cui, prescindendo dalla categoria, la gente si affeziona ad un
contesto più genuino dove c'è l'integrazione di ragazzi
del posto». Senza ombra di dubbio il Gubbio ha bisogno del suo
pubblico. Non c'è dubbio per Gubbio.
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►• 08 MAGGIO
2026
Gubbio, 15 anni fa la storica promozione in serie B. Fotogallery: seguici su instagram
Il
tempo scorre lento, inesorabile, ma la gioia rimane la stessa. Sono
trascorsi esattamente 15 anni da quel magico 8 maggio 2011, una data
che rimarrà per sempre impressa nella memoria di ogni tifoso
rossoblù. Il Gubbio, allenato da Vincenzo Torrente, sconfiggeva
per 3-1 la Paganese e così conquistava la promozione in serie B.
Rete di Boisfer dopo un'azione corale, raddoppio di Gomez in serpentina
e nel finale ancora l'argentino segna il rigore del definitivo 3-1
procurato da Bazzoffia. Un traguardo epocale, una intera città
in festa, uno stadio caldo come non mai con cinquemila spettatori sugli
spalti. Un'impresa leggendaria in un girone di ferro. Il Gubbio chiuse
al primo posto nel girone A di serie C a sei lunghezze dal Sorrento,
secondo classificato. Un risultato eccezionale soprattutto considerando
che i rossoblù erano neopromossi in un campionato dove
figuravano Spezia, Hellas Verona, Cremonese, Como, Salernitana e Monza.
Un trionfo frutto della programmazione capitanata dal presidente Marco
Fioriti, sotto la supervisione del direttore tecnico Gigi Simoni e la
presenza nel ruolo di direttore sportivo di Stefano Giammarioli. Una
rosa di qualità e di spessore umano con alcuni calciatori che
poi hanno calcato i palcoscenici della serie A come Lamanna e Gomez
Taleb oppure Caracciolo. Si ricordano la fisicità di Borghese, la
sagacia di Bartolucci, la vivacità di Galano, oppure il
trottolino a tutto campo Raggio Garibaldi e la dinamicità di
Donnarumma. Una squadra assortita guidata da una ossatura indissolubile
basata sul play impenetrabile Boisfer,
il ministro della difesa Briganti, il terzino biondo fluidificante
tutta fascia Farina e il capitano tutto cuore Sandreani. Ma non si
dimenticano anche
tutti gli altri: da Farabbi a Montefusco, da Nazzani a Gaggiotti
(eugubino), da Perelli a Capogrosso. Calciatori cardine in gruppo
affiatato dove figuravano anche Alcibiade e lo sgusciante Bazzoffia,
oppure Suciu che si ricorda per la sua intelligenza tattica e Daud
risolutore di diversi match chiave per mezzo di un sinistro potente, oltre
al centravanti di scuola doriana Testardi. Il timoniere di questo
team invincibile era l'allenatore Vincenzo Torrente
che aveva saputo plasmare un bel giocattolo che ha fatto divertire una città intera. La squadra era un
tutt'uno: unità di intenti e sintonia tra i vari componenti di
un gruppo tale da farli agire come un singolo organismo. Sulla
nostra pagina instagram ricordiamo appunto la partita tra
Gubbio-Paganese con una visione
completa del reportage fotografico sulla nuova pagina
Instagram digitando
gubbiofans.it, ideata e curata da Angelica Tomassoli, con la carrellata
integrale di immagini di una giornata indimenticabile nel link
l'accesso diretto qui di seguito (» instagram gubbiofans.it).
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►• 05 MAGGIO
2026
Di Bitonto: "Annata positiva, un peccato ai playoff. La vittoria a Perugia la gioia più bella"
Parliamo
con il giovane difensore Alessandro Di Bitonto. Classe 2005 é di
proprietà del Sassuolo. In campionato 2927 minuti giocati in 34
presenze. La statistica personale ci dice che é stato preciso
nei passaggi all'82%, efficace negli intercetti, con spiccata dote nei
contrasti aerei vinti grazie ad una struttura fisica statuaria.
L'intervista. Prima domanda. Ma come é nata la scelta di venire
a Gubbio? "Il diesse Mauro Leo aveva
contattato i miei procuratori la scorsa estate ed è stato molto
convincente. Avevo altre richieste in serie C ma il progetto che mi
é stato elencato dal direttore sportivo é stato
esauriente. Ad oggi posso dire che sono stato molto contento della
scelta fatta". A Pineto nei playoff Di Bitonto é stato
uno tra i migliori in campo però la squadra non ha fornito
una buona prestazione, un suo parere? "Sì,
potevamo fare senz'altro meglio. Siamo tutti delusi perché dopo
il vantaggio per 1-0 dovevamo portare a casa il risultato. Allo stesso
tempo siamo contenti del campionato fatto perché abbiamo vinto
due derby in trasferta e abbiamo raggiunto un ottimo ottavo posto
in classifica. Chiaro però che il pensiero ritorna
alla partita persa di Pineto perché credo che era alla
nostra portata per passare il turno". Ci può spiegare cosa é successo nel secondo tempo? "A
mio avviso siamo entrati in campo bene a livello mentale. Purtroppo in
queste partite gli episodi sono determinanti. Il gol del pareggio
é nato da un nostro errore e poi il secondo gol ci ha tagliato
le gambe con un missile sotto all'incrocio imparabile. La partita
é finita lì, ormai era tardi per rimontare di nuovo. In
ogni caso noi abbiamo lottato e ci abbiamo provato fino alla fine". La gioia più grande pertanto é arrivata nel derby? "Vincere
sia a Terni che a Perugia é stato bello perché abbiamo
regalato tanta felicità ai nostri tifosi. Ma per importanza
storica dico quello di Perugia perché provenivamo da un periodo
brutto e quella vittoria ci ha dato linfa vitale per la risalita". Un Gubbio al completo poteva fare di più? "Sicuramente,
purtroppo non é stato mai al completo durante la stagione. Forse
solo in questa ultima partita ma ci sono stati dei rientri da infortuni
abbastanza lunghi come nel caso di Minta, come quello di Saber. Diciamo
che eravamo tutti convocabili ma allo stesso tempo non eravamo tutti al
100%. Questo è il più grande rammarico di questa stagione". Ma Di Bitonto come si é trovato qua a Gubbio? "Ho
avuto la fortuna di trovare un allenatore (Di Carlo ndr) che con i
giovani é capace e al sottoscritto ha dato subito fiducia. Sono
stato fortunato e bravo a rimanere concentrato in tutte le partite".
La tattica: Di Bitonto é stato schierato nel reparto arretrato
in maniera prevalente come braccetto di sinistra nel 3-5-2. Ma é
questo il suo ruolo? "Per giocare mi
sono sempre messo a disposizione perché mi ritengo un difensore
abbastanza duttile. Ovviamente se devo fare una scelta preferisco
giocare a sinistra per le mie caratteristiche quando difendo". Il compagno di squadra più forte? "Può sembrare banale ma sono stato bene con tutti e si é creato un bellissimo gruppo". L'avversario più difficile da marcare? "L'attaccante Bellini della Pianese". Ultima domanda: adesso torna al Sassuolo, un pensierino verso la serie A con Grosso può essere un suo obiettivo? "Sì,
ovviamente. Anche se al momento penso che sia impensabile. Credo che
è il sogno di tutti i bambini giocare in serie A. Perciò
questa domanda ha un'unica risposta: quindi é sì".
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►• 04 MAGGIO
2026
Playoff, la regola del miglior piazzamento pesa quanto i gol: Gubbio non incisivo in attacco
Neanche
un assaggio dei playoff. Gubbio fuori subito al primo turno come era
successo nelle ultime precedenti due edizioni. L'anno scorso sconfitto
ad Arezzo, due anni fa sconfitto in casa dal Rimini. Questa volta
prevale il sorprendente Pineto che, insieme alla Pianese, risultano le
squadre rivelazioni di questa stagione. Curiosamente, entrambe, sono
riuscite a mettere fuori causa le uniche umbre in lotta nei playoff,
ovvero Gubbio e Ternana. Dopo il 3 maggio il percorso promozione del
girone B resta senza rappresentanza nella regione. Purtroppo la
sconfitta a Pineto rappresenta uno dei punti più bassi della
stagione rossoblù. Una squadra abulica, priva di grinta e
motivazione, come se avesse già la testa altrove. Il gol
spartiacque di La Mantia aveva illuso un po' tutti, ma il Gubbio
é stato troppo passivo nell'arco dei novanta minuti. Il problema
non é solo il gol del pareggio in apertura di ripresa di
D'Andrea che ha cambiato l'inerzia della partita e in pratica ha
aperto la strada al raddoppio con il gol capolavoro di Schirone che ha
messo definitivamente il punto esclamativo. É la sensazione di
fragilità di una squadra che sulla carta era più esperta
degli avversari. Un Gubbio pigro, senza lucidità e con poca
incisività negli ultimi metri. Una squadra già appagata
che ha subito un calo di tensione mentale e di energie. Nonostante la
qualità tecnica, la mancanza di motivazione può portare a
sconfitte del tutto inaspettate. Il Pineto invece ha mostrato in
campo di avere più fame e voglia, così il Gubbio é
stato superato da una rimonta piena. Una fotografia nitida di una
squadra che durante la stagione, con rimpianto, ha fatto fatica a
trovare una certa continuità per centrare degli obiettivi
condivisi. I rossoblù contro il Pineto hanno confermato di avere
vissuto un momento difficile dal punto di vista offensivo durante il
campionato. Nodi che sono venuti al pettine proprio nella partita secca,
decisiva. Il Gubbio si é spento. La vittoria di sette giorni
prima proprio contro il Pineto in campionato non ha rappresentato che
un piccolo lampo in un buio che durava ormai da un mese e mezzo. Lo
dicono i numeri. Appena sei gol segnati nelle ultime sette partite di
campionato: una sola vittoria nell'ultima giornata (quella già
citata), prima tre pareggi e tre sconfitte. Questi numeri evidenziano
che, dopo quell'illusorio derby vinto a Terni, il Gubbio ha perso
brillantezza e vigore. L'epilogo nei playoff é la conferma:
conclusione amara per i rossoblù eliminati prematuramente in
modo beffardo. Intanto arriva una notizia che rimbalza nelle ultime ore
anche in terra toscana. Daniele Martini sembra pronto ad assumere
l'incarico di direttore sportivo a Sansepolcro. La società
biturgense avrebbe individuato la figura alla quale assegnare il ruolo
di responsabile tecnico e si tratterebbe di Martini, 38enne, eugubino,
dove ricopre lo stesso ruolo all'interno delle giovanili del Gubbio.
Dalle giovanili del Gubbio per di più é pronto a spiccare
il volo il giovane centrocampista Thiago Baldelli: si parla di un
interesse di alcune squadre di serie A, tra le quali il Milan.
Risultati delle giovanili. L'Under 17 di Tafani pareggia in casa per
1-1 contro la Ternana: rete rossoblù di Compagnone. Sconfitta
per l'Under 15 di Della Vedova in casa contro la Ternana per 4-1: gol
di Sileno.
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►• 03 MAGGIO
2026
Gubbio out dai playoff, vince il Pineto (2-1). Di Carlo: "Episodi sfavorevoli. Gubbio positivo"
Gubbio mestamente fuori dai playoff al primo turno. Le parole del tecnico Domenico Di Carlo: "Siamo
partiti bene fornendo un buon calcio con linee di passaggio rapide e
veloci, dopo il vantaggio però ci siamo abbassati troppo e il
calcio é fatto di episodi. Infatti il Pineto alla prima occasione ha
fatto pari con D'Andrea e poi Schirone ha fatto il resto con un gol di
pregevole fattura inventandosi un gran tiro all'incrocio. Ma il Gubbio
non ha demeritato. Il mio bilancio é positivo a Gubbio
perché credo che il campionato é stato molto positivo.
Abbiamo steccato solo due partite in campionato. Un peccato uscire
fuori subito ma questi ragazzi hanno dato tutto. Tutti i calciatori li ho ringraziati perché sono stati eccezionali in quanto sono andati oltre le aspettative. Il
mio futuro? Adesso stacchiamo un attimo. La tensione e la delusione al
momento prende il sopravvento. Ci sarà tempo e modo per poter
parlare del futuro". La cronaca. Fase di studio fino al 22' quando da destra
Zallu crossa in area per la testa di Di Bitonto che impegna Tonti.
Sulla susseguente azione arriva il gol del Gubbio (23'): sugli sviluppi
di un fallo laterale di Murru la sfera giunge sulla testa di Zallu che
rimette in area con la palla che si avvia in porta, sulla linea
l'ultima zampata é di La Mantia e palla in rete. Prima reazione
dei locali al 33' quando su punizione Lombardi dal limite prova il tiro
a girare con la palla che va vicino al sette. Forcing degli abruzzesi
ma é sterile mentre tiene il muro del Gubbio. Al 47' il Pineto
rischia l'autogol quando La Mantia serve in profondità
Ghirardello, Postiglione nel tentativo di anticipare la punta
rossoblù scaglia la palla verso la sua porta dove Tonti é
costretto a salvarsi in volo plastico. La ripresa. Al 4' però i
biancazzurri trovano il pareggio: azione insistita con Schirone
che dribba in
area, assist per Baggi sulla destra che crossa di nuovo in mezzo, mezza
rovesciata volante da terra di D'Andrea e con il piede destro deposita
la sfera in fondo al sacco. Al 20' percussione di Zallu che si porta
verso la porta e viene ostacolato al limite da Frare, l'arbitro fa
proseguire senza esito. Al 25' cross da sinistra di Murru in area per
la testa di Mastropietro che in tuffo incorna in porta, Tonti con i
pugni da terra devia la sfera in angolo. Al 32' invece ci prova El
Haddad con un tiro dal limite che termina di poco a lato. Al 33' arriva
il raddoppio del Pineto: fa tutto Schirone che carica il destro di
potenza dal limite con la palla che scheggia la traversa prima di
insaccarsi in rete. Al 35' reagisce Carraro con un tiro dal limite con
la palla che va di poco a lato. Al 38' risponde Nebuloso con una
conclusione dai venti metri con la sfera che sfiora il palo. Al 45'
tentativo di Minta in progressione ma il suo tiro di sinistro termina
tra le braccia di Tonti in tuffo. Il Gubbio esce così dai
playoff al primo turno.
Tabellino: Pineto - Gubbio (2-1):
Pineto (3-5-2): Tonti; Postiglione, Frare, Serbouti
(37' pt Ienco); Baggi (30' st Gagliardi), Germinario, Lombardi (1' st
El Haddad), Schirone, Borsoi; Pellegrino (30' st Nebuloso), D'Andrea
(35' st Vigliotti). A disp.: Marone, Verna, Amadio, Marrancone,
Kraja, Viero, Biggi, Giannini, Di Lazzaro. All.: Tisci.
Gubbio (3-5-2):
Krapikas; Bruscagin, Signorini (14' st Rosaia), Di Bitonto; Zallu (39'
st Podda), Saber, Carraro (39' st Costa), Varone (23' st Mastropietro),
Murru; La Mantia, Ghirardello (23' st Minta). A disp.: Bagnolini,
Tomasella, Tentardini, Fazzi, Djankpata, Di Massimo, Bacalini.
All.: Di Carlo.
Arbitro: Tropiano
di Bari (Rignenese di Rimini e Mastrosimone di Rimini); quarto uomo:
Renzi di Pesaro; Var: Baroni di Firenze; Avar: Di Loreto di Terni.
Reti: 23' st La Mantia (G), 4' st D'Andrea (P), 33' st Schirone (P).
Ammoniti: Frare (P), Carraro (G), Gagliardi (P), Bruscagin (G), Tisci (P). Angoli: 1-3. Recupero: 2' pt; 6' st.
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►• 02 MAGGIO
2026
Primo turno playoff. Le ultime da Gubbio e Pineto. Ritorna Di Massimo, out Baroncelli
Verso il primo turno dei playoff a Pineto. Il tecnico Domenico Di Carlo dice: "Finalmente
siamo al completo. Manca solamente Baroncelli. Minta sta benissimo,
tutta la squadra ha lavorato bene, infatti ho visto occhi e testa
giusta. Abbiamo studiato sia il 3-5-2 e altre soluzioni. Serve lo
spirito ceraiolo. Ma posso garantire che i tifosi devono essere
orgogliosi perché questo gruppo nel momento delle
difficoltà ha dato sempre tutto". Pertanto la formazione
é praticamente fatta. Il trainer rossoblù opterà
per il 3-5-2. Ipotetico undici iniziale. Krapikas in porta. Una difesa a
tre con Bruscagin, Signorini e Di Bitonto. Un centrocampo basato
sull'asse Podda, Varone, Carraro, Saber e Murru. Sul fronte avanzato il
duo di attaccanti formato da La Mantia e Ghirardello (in ballottaggio
con Minta). La lista dei 23 convocati. Portieri: Bagnolini, Krapikas e
Tomasella. Difensori: Bruscagin, Di Bitonto, Fazzi, Murru, Podda,
Signorini, Tentardini e Zallu. Centrocampisti: Carraro, Costa,
Djankpata, Mastropietro, Rosaia, Saber e Varone. Attaccanti: Bacalini,
Di Massimo, Ghirardello, La Mantia e Minta. In casa Pineto il tecnico
dei biancazzurri Ivan Tisci ribadisce: "Il
Gubbio é più esperto di noi, Di Carlo è
un allenatore esperto, perciò avranno fatto dei piani gara. Noi faremo quello
che abbiamo preparato con il massimo rispetto. In queste ultime
settimane abbiamo cercato di recuperare qualche calciatore e quindi ci
sarà una formazione diversa rispetto all'ultima partita di
campionato. Gli episodi saranno decisivi, serve pure la fortuna, ma
sono dell'idea che nei playoff bisogna divertirsi perché per
arrivare fino in fondo in questi spareggi occorre che ogni dettaglio prenda il
verso giusto. Il Pineto ha saputo alzare l'asticella in questo
campionato, abbiamo fatto un qualcosa di veramente importante. Da due
anni a questa parte società, staff e squadra, tutti insieme
abbiamo effettuato un lavoro davvero significativo con
risultati straordinari". Recuperano Frare, Germinario e
Vigliotti ma tutti e tre dovrebbero partire dalla panchina. Presumibilmente l'assetto tattico sarà il 4-3-2-1. Probabile
undici iniziale. Tonti in porta. Difesa a quattro con Baggi, Giannini,
Postiglione e Borsoi. Centrocampo a tre con Nebuloso, Lombardi e
Schirone. Sul fronte avanzato ad agire sulla trequarti El Haddad e
Pellegrino a supporto del puntero D'Andria.
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►• 01 MAGGIO
2026
Spettatori, Gubbio dodicesimo. Ascoli primo, Samb seconda. Tutta la completa
Per
la serie C é stata una stagione da record per il numero di
spettatori. Oltre tre milioni di presenze complessive come riporta 'La
Gazzetta dello Sport' nella stagione regolare, grazie ai report delle
biglietterie prodotte dai club. Più di 200 mila unità
rispetto al passato campionato (+8%) e ben un milione in più
(+40%) rispetto al dato di due anni fa. Dal
girone come é stata la media spettatori. I tifosi
più caldi e numerosi sono quelli di Ascoli Piceno: 9727
spettatori di media al Del Duca per un totale di 175.078 persone
durante la regular season; il picco nella partita interna con l'Arezzo
dove si é superata la soglia dei diecimila (10.794 per
esattezza). Al secondo posto i fedelissimi tifosi della Sambenedettese:
6.203 spettatori di media al Riviera delle Palme per un totale di
111.660 persone durante l'annata; il picco contro l'Ascoli dove si
é superata quota diecimila (10.806 per la precisione). Al terzo
posto la tifoseria di Arezzo: 4.894 spettatori di media (totale
88.099); il picco contro l'Ascoli con 7765 presenze. Al quarto posto si
colloca una squadra umbra, il Perugia: 4.203 spettatori di media (per
un totale di 79.860 presenze); il picco contro la Ternana con 6.927
persone presenti al derby umbro. Seguono Ravenna (4.060 spettatori di
media), Campobasso (3.845), Livorno (3.364). In ottava posizione
un'altra umbra, ovvero la Ternana: 3.150 spettatori di media (per un
totale di 56.669 presenze); il picco con il Perugia con 5.552 persone.
A scalare Torres (2.973 persone di media), Vis Pesaro (1.919) e Forli
(1.480). Così si arriva al Gubbio che occupa il dodicesimo posto
in graduatoria: 1.385 spettatori di media; il picco con il Perugia con
3.451 presenze. La tabella completa con i dati nel link.
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