MERCATO 2026-2027
Gubbio nel girone B serie C

ACQUISTI:
Bagnolini (p) Bologna
Baroncelli (d) Fiorentina
Cesari (c/a) Prato
Meconi (d) Pergolettese
Barry (d) Hellas Verona
Baldini (a) Bra
Barani (d) Sassuolo
Cardascio (c) Sassuolo
Minta (a) Sassuolo
TRATTATIVE:
Pinato (c) Benevento
Toscano (c) Avellino
Vitali (p) Trestina
Bertolini (c) Fiorentina
CONFERMATI:
Fazzi (d)
Podda (d)
Zallu (d)
Signorini (d)
Carraro (c)
Rosaia (c)
Ghirardello (a)
La Mantia (a)
Spina (a)
CESSIONI:
Di Massimo (a) Savoia
Krapikas (p) Sambened.
Di Bitonto (c) Sassuolo
Minta (a) Sassuolo
Saber (c) Trapani
Varone (c) Salernitana
Djankpata (c) Spezia

Clicca le immagini rossoblu!

CLASSIFICA
GIRONE B SERIE C
2025-2026

Arezzo
Ascoli
Ravenna
Campobasso (-2)
Juventus Ng
Pianese
Pineto
Gubbio
Ternana (-5)
Vis Pesaro
Livorno
Forli
Carpi
Perugia
Guidonia
Sambenedettese

Torres
Bra
Pontedera
Rimini (ritirato)

80
77
73
59
53
50
50
48
48
46
43
40
40
38
38
37

36
32
20
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Marcatori 2025-2026
Serie C - Girone B

Pattarello Arezzo
D'Uffizi Ascoli
Gori Ascoli
Bifulco Campobasso
Cianci Arezzo
Di Carmine Livorno
Tavernelli Arezzo

13
13
13
13
12
11
10

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2025-2026

La Mantia
Carraro
Ghirardello
Tommasini
Di Massimo
Minta
Signorini
Varone
Bruscagin

Di Bitonto
Djankpata
Mastropietro
Podda
Saber
Zallu

5
5
3
3
2
2
2
2
1
1
1
1
1
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►• 31 MAGGIO 2026
Under 17, vittoria nel primo round nel derby. Storia di ex: il diesse Mignemi al Savoia

Mondo giovanile. Quarti di finale campionato Under 17. Nella partita dei playoff il Gubbio si aggiudica il derby di andata per 2-0 contro il Perugia. Le reti tutte nel secondo tempo ad opera di Morosi e nei minuti di recupero arriva il raddoppio a firma di Belfiore. Il trainer dei giovani rossoblù Federico Tafani é costretto a cambiare assetto tattico per via delle numerose assenze di rilievo: out per squalifica e infortunio Toska, Amantini, Cicconi e Peza. Disegnato un 3-5-2 mentre il tecnico gli ospiti Anselmo Gambini ha optato per il 4-2-3-1. Primo tempo con alcune folate dei perugini dove Iachini ha impegnato in tuffo Barbanera mentre Calvà ha scheggiato la parte alta della traversa. Nella ripresa Tafani cambia ancora modulo passando al 3-4-3 e arriva il gol del vantaggio eugubino: dopo una decina di minuti in piena area, in torsione, Morosi di testa sorprende la difesa biancorossa con una palombella che scavalca Cataldi in tuffo e la palla si insacca in rete. Partita vibrante, senza esclusioni di colpi, che regala emozioni fino alla fine. Ad un decina di minuti dal termine Bisonni sfiora il pareggio con un diagonale di destro che colpisce la base del palo. Infine nei minuti di recupero, arriva il 2-0 definitivo: nella classica azione di ripartenza é veloce Belfiore che duella con un avversario, raccoglie palla, poi fa partire un pallonetto chirurgico di destro che sorprende Cataldi in uscita e la sfera rotola in fondo al sacco. Il Gubbio ha messo in campo vena agonistica e ordine tattico, prerogative risultate determinanti ai fini del risultato in un pomeriggio abbastanza afoso. La gara di ritorno si gioca domenica prossima a Perugia. Altre news. Mentre in casa Gubbio in prima squadra si deve definire ancora il prossimo futuro dopo i primi incontri interlocutori con il tecnico Di Carlo e il diesse Leo, un ex rossoblù ha trovato una nuova sistemazione. Stiamo parlando di Davide Mignemi che é stato ingaggiato dal neopromosso Savoia del patron e presidente onorario, il Principe, ovvero Emanuele Filiberto di Savoia. Il direttore sportivo siciliano é stato a Gubbio nel ruolo di direttore sportivo per tre stagioni di seguito dal 2021 al 2024 prima con Torrente in panchina e poi con Braglia per due annate. Successivamente ha avuto esperienze a Siracusa e poi a Campobasso. Adesso Mignemi ritorna in pista nella veste di direttore sportivo con il club biancoscudato di Torre Annunziata. Proprio Mignemi nell'estate passata era stato tirato in ballo per tornare a Gubbio dopo l'addio del diesse Degli Esposti che era ritornato a guidare le operazioni di mercato alla Casertana. Alla fine la proprietà del patron Notari aveva deciso di ingaggiare Mauro Leo nel ruolo di direttore sportivo che ora va in scadenza di contratto in attesa di una riconferma ufficiale.

►• 27 MAGGIO 2026
Di Carlo, il primo summit é positivo ma con riserve. Leo è già al lavoro. Rebus giovanili

Primo incontro interlocutorio tra la proprietà e l'allenatore Di Carlo presente in sede nella giornata di mercoledì per comprendere e analizzare lo stato delle cose. Le parti hanno concordato di prendersi ancora qualche giorno di tempo per riflettere sulle rispettive posizioni, prima di ritrovarsi per parlare nuovamente. Al prossimo incontro con ogni probabilità si entrerà nei dettagli per programmare la prossima stagione e parlare di mercato estivo. La situazione é in stand-by e nei prossimi giorni ci sarà un nuovo faccia a faccia che potrebbe risultare decisivo. Dopo questo primo meeting nell'ambiente regna ottimismo perché l'esito é stato positivo con le due parti che hanno mostrato la volontà di continuare insieme. La posizione Di Carlo é consolidata dal fatto che in mano ha un contratto che lo lega al Gubbio fino a giugno 2027, dopo il rinnovo automatico che é scattato a fine stagione con il raggiungimento dei playoff. C'erano in verità da limare alcune visioni differenti, ma a quanto pare c'è la volontà di trovare un'intesa comune. Per quanto riguarda lo staff tecnico si va verso la conferma del vice allenatore Davide Mezzanotti. Discorso inverso invece con il preparatore atletico Domenico Melino che é in scadenza di contratto e il rapporto potrebbe concludersi a fine giugno. La sensazione che filtra dall'ambiente rossoblù é quella che si sta cercando un nuovo preparatore atletico. Il ragionamento si sposta sul direttore sportivo e l'idea comune é di seguitare con Mauro Leo con l'intento di proseguire il progetto tecnico. Infatti il diesse Leo é già al lavoro secondo alcune indiscrezioni, ma ancora non si ha alcuna notizia di un rinnovo contrattuale. Il quadro sembra ormai delineato. Ciononostante le ufficialità non sono ancora arrivate e fino a quando non ci saranno comunicati ogni scenario rimane teoricamente aperto. A livello dirigenziale viene confermata una possibile new entry: Giorgio Bellucci é candidato per ricoprire il ruolo di team manager. Invece é più complicata la situazione per quanto riguarda il settore giovanile. Con l'uscita di Daniele Martini in procinto a vestire i panni di direttore sportivo con il Sansepolcro, diversi nodi devono essere sciolti. Trovano conferma i contatti avviati con Gianni Francioni ma la situazione resta in modalità di attesa. La società é chiamata a sciogliere definitivamente le riserve. Si parla di una riorganizzazione dell'area sportiva e dirigenziale del Club nella gestione del settore giovanile. A riguardo sono previsti degli incontri specifici durante il fine settimana. Si mantiene il massimo riserbo ma non si escludono colpi di scena e un risvolto inaspettato. A quanto ci risulta sarebbero in corso riflessioni profonde.       

►• 26 MAGGIO 2026
Ore decisive in casa Gubbio: cosa sta succedendo. Come team manager idea Bellucci

Ore decisive in casa Gubbio. Cosa sta succedendo davvero in dirigenza? Al momento si sta cercando un nuovo equilibrio interno. In pratica la società ha deciso di proseguire con il tecnico Di Carlo e il diesse Leo evitando un'altra rivoluzione. L'idea della proprietà sarebbe quella di dare continuità al progetto, mantenendo una struttura stabile ma ridefinendo ruoli, competenze e modalità operative. Il nodo principale riguarda proprio Di Carlo: l'allenatore vorrebbe una gestione organizzativa differente avanzando richieste precise per poter lavorare in maniera più fluida nel quotidiano. Tra le cose da valutare é quello di migliorare la struttura a livello logistico, compreso il settore medico che diventa importante per il supporto della squadra durante la stagione agonistica. Probabilmente Di Carlo vuole chiudere il capitolo del passato campionato, stregato e condizionato dall'emergenza infortuni. Per questo motivo occorrerà ricucire gli equilibri interni chiarendo le aree di intervento di ciascuno. In tutto questo può diventare centrale anche il ruolo del Team Manager, figura che é rimasta vacante per tutta la scorsa stagione dopo le dimissioni durante la scorsa estate di Max Lazzoni che ricopriva proprio questo determinato ruolo. In tal senso é uscito un nuovo nome in queste ultime ore. Si tratta di Giorgio Bellucci, per otto anni ha lavorato con il Fontanelle calcio, in passato é stato allenatore delle giovanili del Gubbio. Un primo approccio tra le parti in pratica é avvenuto sabato scorso in sede. La figura del Team Manager assume una rilevante importanza in una struttura societaria, soprattutto come figura di collegamento tra squadra, allenatore e dirigenza. Tutti questi aspetti sono da chiarire al più presto. Stesso discorso dicasi per il settore giovanile dove é prevista un'autentica rivoluzione. É imminente la partenza del responsabile dell'area tecnica Daniele Martini verso Sansepolcro. Negli ultimi giorni é uscito il nome di Gianni Francioni come un possibile sostituto, visto che ha lavorato già nell'ambiente eugubino: di fatto c'è stato già un contatto iniziale, una comunicazione per sondare il terreno, ma per procedere il primo passo fondamentale é l'effettiva volontà dell'interessato di ricoprire l'incarico. Se il discorso continuerà é tutto ancora da stabilire: dipende molto dal fatto se c'è la volontà di entrambi di trovare un'unità di intenti, di definire i dettagli, identificare subito cosa é irrinunciabile per ciascuno, capire se il progetto ha basi solide. In altre parole in casa Gubbio sono previste grandi manovre con trattative e riassetti strategici.            

►• 24 MAGGIO 2026
Al bivio: Di Carlo chiede garanzie, Leo per il rinnovo. Per 'il dopo' Martini idea Francioni

Il futuro del Gubbio si articola su due binari principali: la costruzione della prima squadra e il rilancio del progetto giovanili. La società riflette sul da farsi. La prospettiva resta fortemente orientata alla crescita dei giovani provenienti dalla serie A, ma é necessario un cambio di strategia pescando giovani o pedine interessanti dalla serie D, come tra l'altro ampiamente specificato dal capitano Andrea Signorini in una intervista ad rampio raggio al nostro portale web (a scorrere nelle news), oltre a confermare lo zoccolo duro per poter ripartire su basi solide. In ogni caso ci sono da chiarire le posizioni dell'allenatore e del direttore sportivo perché al momento non ci sono decisioni definite prese. Durante la settimana ci saranno degli incontri tra il patron Notari e il suo entourage a tal proposito. Infatti sono in agenda dei colloqui in prima persona sia con l'allenatore Di Carlo sia con il direttore sportivo Leo: si parla di riunioni programmate per mercoledì prossimo, secondo alcune indiscrezioni. Capitolo allenatore: Domenico Di Carlo é sotto contratto con il Gubbio anche per la prossima stagione per mezzo di un rinnovo automatico con il raggiungimento dei playoff. Ma c'è un però. Di Carlo detta le condizioni per restare a Gubbio: la permanenza del tecnico originario di Cassino, che ha un contratto fino a giugno 2027, non dipende tanto da garanzie economiche, quanto di carattere sportivo. Per sposare ancora la causa rossoblù chiede infatti un mercato che alzi ulteriormente il livello di squadra visto che il prossimo girone sarà più concorrenziale poiché con ogni probabilità saranno presenti avversarie blasonate che provengono dalla serie B come Spezia, Reggiana o Pescara. Dunque in primo luogo va appurato quali sono le ambizioni dettate dalla società. In seconda battuta si dovrà affrontare l'argomento nell'ambito gestionale per plasmare un nuovo assetto organizzativo sia in materia di staff medico sia a livello logistico per affrontare con funzionalità un campionato tipicamente professionistico. Quindi ora bisogna vedere se il club asseconderà il tecnico e approverà le richieste. Pertanto l'incontro chiarificatore programmato sarà fondamentale per verificare se ci siano o meno le condizioni e le motivazioni giuste per proseguire ancora nella stessa direzione. Una riunione é prevista anche con il direttore sportivo Mauro Leo che va in scadenza di contratto a fine giugno: l'idea é quella di prolungare il contratto per un'altra stagione, però vanno condivisi i dettagli. Le idee programmatiche devono necessariamente combaciare per garantire coerenza, efficacia ed esecuzione fluida. Per quanto riguarda invece il settore giovanile é prevista un'autentica rivoluzione. Il responsabile tecnico Daniele Martini lascerà Gubbio per andare a Sansepolcro (come avevamo già scritto una decina di giorni fa) dove ricoprirà il ruolo di direttore sportivo nella società biturgense. Manca solo l'ufficialità. La società eugubina così sta correndo ai ripari e per porre rimedio ha già contattato Gianni Francioni: eugubino, responsabile tecnico della Polisportiva Don Bosco, in passato ha vestito i panni di tecnico e calciatore del Gubbio, già in rossoblù come respondabile delle giovanili nella stagione 2019-2020. La trattativa é solo in fase iniziale. Le novità a quanto pare non finiranno qui. L'effetto sorpresa é sempre dietro l'angolo.   

►• 20 MAGGIO 2026
Signorini: "Per il futuro mi affiderei di più a giocatori di proprietà e lo stadio va rinnovato..."

Parliamo con il capitano Andrea Signorini. Un bilancio di questa ultima stagione? "Abbiamo disputato un campionato in linea con i programmi. Sono contento perché da cinque anni facciamo i playoff. Questa società ormai la ritengo importante per la categoria per gli obiettivi che si prefissa. Un'annata tra l'altro premiata da belle vittorie in trasferta nei derby. Si poteva fare di più? Sono del parere che le prime della classe come Arezzo, Ascoli o Ravenna hanno speso il triplo di noi. Parliamoci chiaro. Pertanto per me é stata un'ottima stagione anche se condita da diversi infortuni". L'uscita immediata ai playoff con il Pineto? "Diciamo che partendo dall'ottavo posto é sempre un terno al lotto. Nei playoff se potete notare é rimasto in corsa solo il Casarano che é partito ottavo in classifica nel suo girone. Perciò fare un turno in più o in meno non cambia la vita. É vero anche che a Pineto si poteva fare di più perché abbiamo fatto una partita normale: loro hanno fatto un eurogol e con due risultati su tre a favore sono passati. Le partite da dentro o fuori purtroppo sono così. Riaffermo che abbiamo fatto un buon torneo, guardiamo il percorso fatto, quindi io vedo il bicchiere mezzo pieno. E vorrei aggiungere un mio pensiero...". Prego, dica? "Gubbio é una realtà dove i giovani possono crescere bene ed imparare: é una soddisfazione anche mia di avere contribuito in piccola parte in sei anni a fare crescere calciatori come Bonini, Arena, Artistico, Aurelio, Oukhadda, Di Stefano, inclusi anche i calciatori di questa ultima annata". Ma adesso Signorini é in scadenza di contratto, ci sono novità? "Con il presidente Sauro Notari ci sentiamo spesso. Non c'è fretta. Prima ci sono da stabilire altre priorità: il diesse e l'allenatore. Tra me il presidente c'è stima, c'è affetto, la volontà c'è, si farà tutto con calma". Risulta al vero che Signorini sta facendo il corso per diventare direttore sportivo? "Sì, sto studiando da direttore sportivo e avrò l'esame. Per la gestione del 'dopo carriera' da calciatore ci sto pensando ovviamente". A livello di squadra futura, se potesse dare un consiglio, quale sarebbe? "In rosa si devono mantenere una parte di calciatori sotto contratto, soprattutto una porzione esperta. Questi calciatori dovranno essere circondati da giovani come é stato fatto già quest'anno con l'operato del direttore sportivo Mauro Leo. Più che altro, a mio avviso, si devono prendere più calciatori di proprietà perché in questi sei anni ne abbiamo avuti pochi. É vero che sono arrivati diversi giovani da club di serie A ma poi ritornano sempre alla base, dunque si valorizzano per gli altri. Bisogna iniziare a valorizzare dei propri calciatori. Non per forza devono arrivare dal settore giovanile perché se non ci si investe su di esso poi diventa difficile che qualcuno può emergere. Ragion per cui bisogna iniziare a cercare dalla serie D, degli under ma anche calciatori non under, oppure prendere un giovane come Ghirardello che é stato acquisito dal Padova. Lo dico apertamente, io farei così. Il Gubbio deve vivere sui giovani di proprietà se vuole guadagnarci per il futuro". Una nota dolente riguarda la tifoseria. Si è visto uno stadio spoglio, pubblico poco numeroso eccetto le partite di cartello, quale é la sua ricetta? "In molti si basano sugli eventi di quindici o venti anni fa. Oggi le televisioni o le dirette streaming hanno cambiato il mondo del calcio. Gli orari sono diventati troppo flessibili, é più difficile venire allo stadio rispetto ad una volta. Ma vorrei integrare un discorso...". Ci mancherebbe, dica? "Lo stadio di Gubbio ha bisogno di lavori. Vuoi mettere uno stadio nuovo con una copertura fatta a dovere, magari con una curva vicino alla porta: é un'altra storia. Invece lo stadio sta cadendo a pezzi. Da sei anni che sono qua non ho visto ancora un lavoro in merito. Il presidente Notari ci mette tanto impegno e ci mette tanti soldi. Perciò sono dell'idea che il comune deve dare una mano perché é anche un bene loro. É un peccato perchè gli avversari notano una bella città, é un bel vedere. Lo stadio ha dei difetti strutturali come nelle coperture (basta vedere la tribuna), nell'impianto di illuminazione (a volte non è funzionante), aggiungo inoltre che gli spogliatoi stanno diventando fatiscenti. Credo che va fatto un grande intervento. Uno stadio bello può attirare l'Under 21, i concerti, la gente: l'impianto sportivo é un bene per la città".

►• 18 MAGGIO 2026
Gubbio, il mercato tra sostenibilità e rilancio. Una rosa che é destinata a cambiare ancora

Si parte da un'incognita fondamentale. Restano o no l'allenatore e il direttore sportivo. Le voci che si rincorrono sono tante e alcune contrastanti. Per quanto riguarda l'allenatore con Di Carlo già c'è stato un rinnovo automatico con il raggiungimento dei playoff. Già questo é un motivo per blindare la sua posizione. Fino a poco tempo fa la sua conferma non era così scontata, si é pensato anche ad altro, in virtù soprattutto dell'epilogo ai playoff perché il cammino si é interrotto in maniera immediata con l'eliminazione già dal primo turno. Oltretutto il Gubbio durante la stagione ha viaggiato sull'altalena con un'alternanza continua di stati d'animo opposti. Ma adesso, a quanto pare, il presidente Notari sarebbe orientato a confermare sulla panchina rossoblù Domenico Di Carlo. Stesso discorso dicasi per il direttore sportivo Mauro Leo che va in scadenza di contratto ma é desideroso di proseguire il cammino intrapreso solamente una stagione fa. In questo ruolo alcune settimane fa si era fatto un altro nome, quello di Francesco Cangi, attuale diesse della Pianese, una figura che si é messa in luce in questi ultimi anni perché ha saputo garantire una continuità di rendimento e una crescita sostenibile del club nel corso delle ultime stagioni. Ad ogni modo il direttore sportivo tifernate non si muoverà da Piancastagnaio dove sul mercato può operare in perfetta autonomia: un suo addio dai bianconeri é pressochè impossibile, nonostante é in scadenza di contratto, salvo allettanti offerte da categorie superiori. Tramontata fin da subito questa ipotesi, quindi, il quadro ora comincia ad essere più chiaro. Il presidente Notari sarebbe orientato a prolungare il contratto al diesse Leo per un'altra stagione. Ma i nodi da sciogliere sono parecchi e non facilmente risolvibili. La società starebbe infatti valutando di ridimensionare il monte ingaggi con possibile partenze anche tra i calciatori sotto contratto. La rosa con ogni probabilità sarà destinata a cambiare notevolmente ancora una volta, inoltre si cercherà di abbassare l'età media dell'organico. In sostanza servirà un progetto mirato che unisce scouting, la valorizzazione del settore giovanile e una chiara sostenibilità finanziaria. Una strategia che riduce il monte ingaggi aumenta il valore patrimoniale della rosa e stimola un gioco più dinamico e aggressivo. L'idea sarebbe quella di fornire al tecnico Di Carlo un gruppo con una gestione più attenta delle risorse privilegiando giocatori realmente funzionali al progetto. Alla base di tutto ciò esiste un punto fermo imprescindibile. Servirà una visione diversa che deve essere capace di restituire appartenenza e ambizione ad un ambiente che oggi appare un po' distante. L'entusiasmo fuori dal campo con la tifoseria va ricostruito per coinvolgere il pubblico con una squadra che sa attirare la propria gente con uno spirito identitario.

►• 17 MAGGIO 2026
Under 17 rossoblù: 3-1 al Monopoli. Tafani, che gioco! Quel ricordo del 1987 su instagram

Quando un intero popolo si coalizza per sostenere i propri colori dopo appena due giorni dalla Corsa dei Ceri. Una partita di calcio che si trasforma in un giorno di festa in maniera epica. Ricordi mai offuscati nella memoria dei tifosi rossoblù. Era il 17 maggio 1987, e in uno stadio "Curi" di Perugia stracolmo di cuori rossoblù, il Gubbio vinceva lo spareggio che gli riconsegnava le chiavi della serie C2, a spese del Poggibonsi. La rete decisiva fu realizzata da Rosario Zoppis al 113', davanti ad oltre ventimila spettatori. Fu un incontro tirato fino all'ultimo (tempi supplementari compresi) e all'insegna del gran tifo. Il Gubbio, allenato da Giampaolo Landi, dopo diversi interminabili anni nei dilettanti corona un sogno. Per una visione completa di alcune immagini sulla nuova pagina Instagram digitando gubbiofans.it, in ricordo di una giornata indimenticabile per entusiasmo e partecipazione: nel link l'accesso diretto qui di seguito (» instagram gubbiofans.it). Adesso spazio alle giovanili. Ottavi di finale di andata per l'Under 17 allenata da Federico Tafani contro il Monopoli. Il Gubbio ha battutto i pugliesi per 3-1 allo stadio Pietro Barbetti. Rossoblù che hanno mostrato già dal primo minuto grinta, carattere e aggressività. Da subito al 3' in una ripartenza veloce Morosi aveva sfiorato il vantaggio con un preciso pallonetto che ha colpito in pieno la traversa. É un monologo rossoblù e infatti al 5' arriva il vantaggio: azione corale che viene capitalizzata da Morales che va via in serpentina e una volta in area con il mancino insacca in diagonale a fil di palo. Non mancano alcuni interventi prodigiosi del portiere ospite De Micheli che si salva a più riprese. Ma il gioco del Gubbio é avvolgente e al 34' arriva il raddoppio quando Tordini in area si libera di un avversario e di piede deposita la sfera in fondo al sacco. Al 40' arriva il tris su calcio di rigore dopo un'azione perfetta e dal dischetto segna Piomboni. Nella ripresa poi accorcia le distanze Martino. La formazione di Tafani ha fatto vedere in campo geometrie sul manto erboso perfetto del Barbetti, un egregio palleggio a centrocampo esprimendo una manovra fluida e precisa. Alcuni nomi su tutti. In difesa Amantini si é contraddistinto per prestanza fisica e carattere. A centrocampo Piomboni ha dettato i tempi. Reparti compatti sia in difesa che a centrocampo, dalla cintola in sù efficaci in velocità Morales ma anche Peza e Tordini. La gara di ritorno si giocherà in terra pugliese domenica prossima. L'Under 16 di Gagliardi invece pareggia per 1-1 contro il Sorrento nella gara di ritorno dei playoff: rete rossoblù di Bianconi; passano il turno i campani che avevano vinto la partita di andata. 

►• 13 MAGGIO 2026
Gubbio, il punto su Carraro: rinnovo automatico a febbraio. Le parole di Di Carlo in Liguria

Gubbio, diversi nodi da sciogliere. Intanto però qualcosa si muove in vista di un programma futuro. Una notizia riguarda Federico Carraro, metronomo del centrocampo, arrivato la scorsa estate in maglia rossoblù a titolo definitivo. Un calciatore che ha dimostrato durante la stagione di avere piede, geometrie, sa dettare i tempi, un punto cruciale per quanto riguarda la mediana rossoblù. Oltretutto ha dimostrato di avere la mira giusta a livello balistico, infatti ha realizzato cinque reti in campionato al pari dell'attaccante La Mantia. A livello contrattuale Carraro si trova in questa precisa situazione: durante l'estate 2025 aveva firmato un contratto per un anno con la società eugubina con una rigorosa clausola dove era previsto un rinnovo automatico in caso di una condizione circostanziata. In pratica la prosecuzione si é innescata con 20 presenze (da quarantacinque minuti) in maglia rossoblù, tutto ciò é avvenuto durante il mese di febbraio. Pertanto con questi requisiti il calciatore padovano é già legato al Gubbio fino a giugno 2027. In ogni caso non é escluso un nuovo incontro a breve tra le parti nel senso che ci possono essere i margini per avviare un negoziato per l'estensione della durata del contratto per un'altra stagione ancora. Intanto il tecnico Domenico Di Carlo si é espresso in Liguria con il quotidiano 'il Secolo XIX' parlando dello Spezia, sua ex squadra, mentre gli aquilotti sono appena retrocessi in serie C e quindi potrebbero anche diventare avversari del Gubbio nella prossima stagione: «A Gubbio siamo arrivati ottavi migliorando l'undicesimo posto precedente, abbiamo fatto un record di minuti per i giovani e siamo usciti al primo turno playoff. In serie C lo Spezia si troverà a giocare in campi difficili o in sintetico, con 200-300 spettatori, ma non c'è nulla di scontato perché c'è agonismo. Squadre come Pianese, Pineto e altre compagini con meno storia, ma con grande spirito di battaglia, sono pronte a mettere in difficoltà chiuqnue. L'Arezzo aveva due squadre e ha investito nove milioni. Qualcuno ha deluso come Perugia e Torres». Di Carlo é legato al Gubbio anche per la prossima stagione con una clausola per il rinnovo scattata al raggiungimento della post season con i playoff. 

►• 11 MAGGIO 2026
Lo staff e la rosa, scatta il momento delle scelte. Nove calciatori sono sotto contratto

Gubbio, quale futuro? É già tempo per le valutazioni per programmare la prossima stagione. Però adesso é tutto fermo per via della Festa dei Ceri. Pertanto qualsiasi incontro chiarificatore avverrà non prima di due settimane. Le questioni sul tavolo sono diverse. Il direttore sportivo Mauro Leo va in scadenza di contratto e bisogna attendere per capire se sarà ancora lui l'operatore di mercato del Gubbio anche per la prossima stagione. Si é parlato in questi giorni di un interesse verso Francesco Cangi, attuale diesse della Pianese che ha ben figurato in questo campionato con un budget ben delineato agendo come ponte tra la società e l'area tecnica, occupandosi della costruzione della rosa, del mercato e della sostenibilità economica. Una figura che era finito nel mirino dei rossoblù anche nella scorsa estate ma poi non si fece nulla. Tuttavia al momento Cangi non ha avuto una offerta concreta da parte del Gubbio anche perchè la Pianese vuole trattenerlo a tutti i costi, a meno che arriverà un'offerta da un club di categoria superiore o da una società blasonata della serie C. Cangi, tra l'altro, va in scadenza di contratto ma la società toscana é intenzionata a blindarlo. L'altro nodo da sciogliere riguarda l'allenatore Domenico Di Carlo. Il tecnico ha ottenuto il rinnovo automatico grazie al conseguimento dei playoff (per via di una clausola contrattuale), ma al momento non rappresenta una garanzia assoluta. Per questo motivo saranno fondamentali gli incontri che si terranno con la società. Altro aspetto indispensabile sarà la costruzione della squadra per il prossimo anno. Nove calciatori risultano sotto contratto: Fazzi, Podda, Zallu, Carraro, Rosaia, La Mantia, Spina, Di Massimo e Ghirardello. Invece tornano alle società di appartenenza Bagnolini, Di Bitonto, Minta, Baroncelli, Costa, Djankpata, Mastropietro e Varone. In scadenza di contratto infine Krapikas, Bruscagin, Murru, Tentardini, Saber Hraiech, ma soprattutto il capitano Signorini che aspetta lumi dalla società. Pertanto già da ora occorre pianificare il prossimo mercato. Budget a disposizione, condivisione delle idee sui calciatori da cui ripartire e quelli eventualmente sacrificabili, ma in generale individuare quei rinforzi necessari per allestire una rosa che sia in grado di ripresentarsi ai nastri di partenza del prossimo campionato con la possibilità di competere e non sfigurare in terza serie. Stabilire traguardi chiari, definire ruoli e responsabilità, pianificare una visione strategica che unisca scouting mirato e gestione delle risorse umane, assicurando che lo staff tecnico e la dirigenza siano allineati sugli obiettivi del club. Tutte tematiche ancora da definire.

►• 10 MAGGIO 2026
Gubbio, l'esempio da seguire e i tifosi da ritrovare. Progetto sostenibile e le infrastrutture

Gubbio, come si diventa grandi? Guarda l'esempio del Frosinone. Vero che stiamo parlando di una squadra di provincia, ma é altrettanto vero che la città ciociara conta 42000 abitanti. Non é certo una metropoli, come popolazione non é così tanto superiore rispetto al territorio eugubino. Il Frosinone, una città più piccola, meno ricca, é riuscita con una ricetta vincente a trovare spazio nel calcio che conta in modo sostenibile da esportare alle altre società. Per crescere però c'è bisogno della ricetta giusta a partire dall'unità di intenti tra città e club. Le infrastrutture prima di tutto. La società ciociara si é costruita uno stadio gioiello che é vissuto pure durante la settimana, inoltre possiede infrastrutture all'avanguardia per gli allenamenti, perché é riuscita a trovare le chiavi giuste per poter lavorare in sintonia con le amministrazioni comunali e veder nascere i suoi progetti. Non é un caso che anche ad Arezzo, con la squadra amaranto che é appena salita in serie B, c'è il via libera per la costruzione di uno stadio avveniristico con un progetto di riqualificazione dell'impianto comunale. Poi conta la squadra che va costruita con lungimiranza, con la scoperta di talenti senza spese folli. I risultati del Frosinone sono a portata di mano: é tornato in serie A per la quarta volta in undici anni con il nuovo impianto. Per intenderci: per la prima volta il Frosinone é salito in serie B nel 2006, in precedenza viaggiava in serie C (i ciociari sono stati pure avversari del Gubbio) o categorie inferiori. Tutto é nato dalla perspicacia di un presidente, Maurizio Stirpe, che non ha avuto bisogno di strillare per farsi notare preferendo la solidità del lavoro e la limpidezza dei bilanci lasciando da parte la retorica delle promesse non mantenute. In un momento nel quale il calcio viaggia su debiti strutturali e proprietà dai contorni sfocati, il patron dei ciociari ha saputo trasformare una realtà realmente piccola in un team all'avanguardia nel segno dell'operosità. Non ha inteso lo sport e il suo club come un giocattolo di lusso, nè come un piedistallo per vanità personali. Bensì con un'estensione etica ha formato una creatura che deve respirare all'unisono con il suo territorio con una gestione virtuosa e uno stadio moderno, funzionale ed ecosostenibile, frutto di una visione previdente puntando su una freschezza di idee che trascende il rettangolo verde. Un impegno morale verso un territorio, una lezione di economia applicata ai sentimenti. Il messaggio é piuttosto chiaro: si può essere di fatto competitivi con strutture adeguate e con una gestione sostenibile senza dover rinunciare al gioco e all'identità. Un altro aspetto importante, che é consequenziale, riguarda l'apporto del pubblico. I tifosi sono il cuore pulsante dello sport: sono fondamentali per creare l'atmosfera, motivare gli atleti creando un forte senso di identità, appartenenza e comunità. Le presenze allo stadio si sono ridotte drasticamente, purtroppo lo scenario nell'ultima partita in casa contro il Pineto é stato avvilente. Alcuni giorni fa ci hanno spedito alcune immagini di una partita di dilettanti tra Padule e Montone in cui erano presenti un migliaio di persone. Nella segnalazione dettagliata ci é stato fatto notare «la differenza di pubblico nella nostra città in cui, prescindendo dalla categoria, la gente si affeziona ad un contesto più genuino dove c'è l'integrazione di ragazzi del posto». Senza ombra di dubbio il Gubbio ha bisogno del suo pubblico. Non c'è dubbio per Gubbio.              

►• 08 MAGGIO 2026
Gubbio, 15 anni fa la storica promozione in serie B. Fotogallery: seguici su instagram

Il tempo scorre lento, inesorabile, ma la gioia rimane la stessa. Sono trascorsi esattamente 15 anni da quel magico 8 maggio 2011, una data che rimarrà per sempre impressa nella memoria di ogni tifoso rossoblù. Il Gubbio, allenato da Vincenzo Torrente, sconfiggeva per 3-1 la Paganese e così conquistava la promozione in serie B. Rete di Boisfer dopo un'azione corale, raddoppio di Gomez in serpentina e nel finale ancora l'argentino segna il rigore del definitivo 3-1 procurato da Bazzoffia. Un traguardo epocale, una intera città in festa, uno stadio caldo come non mai con cinquemila spettatori sugli spalti. Un'impresa leggendaria in un girone di ferro. Il Gubbio chiuse al primo posto nel girone A di serie C a sei lunghezze dal Sorrento, secondo classificato. Un risultato eccezionale soprattutto considerando che i rossoblù erano neopromossi in un campionato dove figuravano Spezia, Hellas Verona, Cremonese, Como, Salernitana e Monza. Un trionfo frutto della programmazione capitanata dal presidente Marco Fioriti, sotto la supervisione del direttore tecnico Gigi Simoni e la presenza nel ruolo di direttore sportivo di Stefano Giammarioli. Una rosa di qualità e di spessore umano con alcuni calciatori che poi hanno calcato i palcoscenici della serie A come Lamanna e Gomez Taleb oppure Caracciolo. Si ricordano la fisicità di Borghese, la sagacia di Bartolucci, la vivacità di Galano, oppure il trottolino a tutto campo Raggio Garibaldi e la dinamicità di Donnarumma. Una squadra assortita guidata da una ossatura indissolubile basata sul play impenetrabile Boisfer, il ministro della difesa Briganti, il terzino biondo fluidificante tutta fascia Farina e il capitano tutto cuore Sandreani. Ma non si dimenticano anche tutti gli altri: da Farabbi a Montefusco, da Nazzani a Gaggiotti (eugubino), da Perelli a Capogrosso. Calciatori cardine in gruppo affiatato dove figuravano anche Alcibiade e lo sgusciante Bazzoffia, oppure Suciu che si ricorda per la sua intelligenza tattica e Daud risolutore di diversi match chiave per mezzo di un sinistro potente, oltre al centravanti di scuola doriana Testardi. Il timoniere di questo team invincibile era l'allenatore Vincenzo Torrente che aveva saputo plasmare un bel giocattolo che ha fatto divertire una città intera. La squadra era un tutt'uno: unità di intenti e sintonia tra i vari componenti di un gruppo tale da farli agire come un singolo organismo. Sulla nostra pagina instagram ricordiamo appunto la partita tra Gubbio-Paganese con una visione completa del reportage fotografico sulla nuova pagina Instagram digitando gubbiofans.it, ideata e curata da Angelica Tomassoli, con la carrellata integrale di immagini di una giornata indimenticabile nel link l'accesso diretto qui di seguito (» instagram gubbiofans.it).     

►• 05 MAGGIO 2026
Di Bitonto: "Annata positiva, un peccato ai playoff. La vittoria a Perugia la gioia più bella"

Parliamo con il giovane difensore Alessandro Di Bitonto. Classe 2005 é di proprietà del Sassuolo. In campionato 2927 minuti giocati in 34 presenze. La statistica personale ci dice che é stato preciso nei passaggi all'82%, efficace negli intercetti, con spiccata dote nei contrasti aerei vinti grazie ad una struttura fisica statuaria. L'intervista. Prima domanda. Ma come é nata la scelta di venire a Gubbio? "Il diesse Mauro Leo aveva contattato i miei procuratori la scorsa estate ed è stato molto convincente. Avevo altre richieste in serie C ma il progetto che mi é stato elencato dal direttore sportivo é stato esauriente. Ad oggi posso dire che sono stato molto contento della scelta fatta". A Pineto nei playoff Di Bitonto é stato uno tra i migliori in campo però la squadra non ha fornito una buona prestazione, un suo parere? "Sì, potevamo fare senz'altro meglio. Siamo tutti delusi perché dopo il vantaggio per 1-0 dovevamo portare a casa il risultato. Allo stesso tempo siamo contenti del campionato fatto perché abbiamo vinto due derby in trasferta e abbiamo raggiunto un ottimo ottavo posto in classifica. Chiaro però che il pensiero ritorna alla partita persa di Pineto perché credo che era alla nostra portata per passare il turno". Ci può spiegare cosa é successo nel secondo tempo? "A mio avviso siamo entrati in campo bene a livello mentale. Purtroppo in queste partite gli episodi sono determinanti. Il gol del pareggio é nato da un nostro errore e poi il secondo gol ci ha tagliato le gambe con un missile sotto all'incrocio imparabile. La partita é finita lì, ormai era tardi per rimontare di nuovo. In ogni caso noi abbiamo lottato e ci abbiamo provato fino alla fine". La gioia più grande pertanto é arrivata nel derby? "Vincere sia a Terni che a Perugia é stato bello perché abbiamo regalato tanta felicità ai nostri tifosi. Ma per importanza storica dico quello di Perugia perché provenivamo da un periodo brutto e quella vittoria ci ha dato linfa vitale per la risalita". Un Gubbio al completo poteva fare di più? "Sicuramente, purtroppo non é stato mai al completo durante la stagione. Forse solo in questa ultima partita ma ci sono stati dei rientri da infortuni abbastanza lunghi come nel caso di Minta, come quello di Saber. Diciamo che eravamo tutti convocabili ma allo stesso tempo non eravamo tutti al 100%. Questo è il più grande rammarico di questa stagione". Ma Di Bitonto come si é trovato qua a Gubbio? "Ho avuto la fortuna di trovare un allenatore (Di Carlo ndr) che con i giovani é capace e al sottoscritto ha dato subito fiducia. Sono stato fortunato e bravo a rimanere concentrato in tutte le partite". La tattica: Di Bitonto é stato schierato nel reparto arretrato in maniera prevalente come braccetto di sinistra nel 3-5-2. Ma é questo il suo ruolo? "Per giocare mi sono sempre messo a disposizione perché mi ritengo un difensore abbastanza duttile. Ovviamente se devo fare una scelta preferisco giocare a sinistra per le mie caratteristiche quando difendo". Il compagno di squadra più forte? "Può sembrare banale ma sono stato bene con tutti e si é creato un bellissimo gruppo". L'avversario più difficile da marcare? "L'attaccante Bellini della Pianese". Ultima domanda: adesso torna al Sassuolo, un pensierino verso la serie A con Grosso può essere un suo obiettivo? "Sì, ovviamente. Anche se al momento penso che sia impensabile. Credo che è il sogno di tutti i bambini giocare in serie A. Perciò questa domanda ha un'unica risposta: quindi é sì".

►• 04 MAGGIO 2026
Playoff, la regola del miglior piazzamento pesa quanto i gol: Gubbio non incisivo in attacco

Neanche un assaggio dei playoff. Gubbio fuori subito al primo turno come era successo nelle ultime precedenti due edizioni. L'anno scorso sconfitto ad Arezzo, due anni fa sconfitto in casa dal Rimini. Questa volta prevale il sorprendente Pineto che, insieme alla Pianese, risultano le squadre rivelazioni di questa stagione. Curiosamente, entrambe, sono riuscite a mettere fuori causa le uniche umbre in lotta nei playoff, ovvero Gubbio e Ternana. Dopo il 3 maggio il percorso promozione del girone B resta senza rappresentanza nella regione. Purtroppo la sconfitta a Pineto rappresenta uno dei punti più bassi della stagione rossoblù. Una squadra abulica, priva di grinta e motivazione, come se avesse già la testa altrove. Il gol spartiacque di La Mantia aveva illuso un po' tutti, ma il Gubbio é stato troppo passivo nell'arco dei novanta minuti. Il problema non é solo il gol del pareggio in apertura di ripresa di D'Andrea che ha cambiato l'inerzia della partita e in pratica ha aperto la strada al raddoppio con il gol capolavoro di Schirone che ha messo definitivamente il punto esclamativo. É la sensazione di fragilità di una squadra che sulla carta era più esperta degli avversari. Un Gubbio pigro, senza lucidità e con poca incisività negli ultimi metri. Una squadra già appagata che ha subito un calo di tensione mentale e di energie. Nonostante la qualità tecnica, la mancanza di motivazione può portare a sconfitte del tutto inaspettate. Il Pineto invece ha mostrato in campo di avere più fame e voglia, così il Gubbio é stato superato da una rimonta piena. Una fotografia nitida di una squadra che durante la stagione, con rimpianto, ha fatto fatica a trovare una certa continuità per centrare degli obiettivi condivisi. I rossoblù contro il Pineto hanno confermato di avere vissuto un momento difficile dal punto di vista offensivo durante il campionato. Nodi che sono venuti al pettine proprio nella partita secca, decisiva. Il Gubbio si é spento. La vittoria di sette giorni prima proprio contro il Pineto in campionato non ha rappresentato che un piccolo lampo in un buio che durava ormai da un mese e mezzo. Lo dicono i numeri. Appena sei gol segnati nelle ultime sette partite di campionato: una sola vittoria nell'ultima giornata (quella già citata), prima tre pareggi e tre sconfitte. Questi numeri evidenziano che, dopo quell'illusorio derby vinto a Terni, il Gubbio ha perso brillantezza e vigore. L'epilogo nei playoff é la conferma: conclusione amara per i rossoblù eliminati prematuramente in modo beffardo. Intanto arriva una notizia che rimbalza nelle ultime ore anche in terra toscana. Daniele Martini sembra pronto ad assumere l'incarico di direttore sportivo a Sansepolcro. La società biturgense avrebbe individuato la figura alla quale assegnare il ruolo di responsabile tecnico e si tratterebbe di Martini, 38enne, eugubino, dove ricopre lo stesso ruolo all'interno delle giovanili del Gubbio. Dalle giovanili del Gubbio per di più é pronto a spiccare il volo il giovane centrocampista Thiago Baldelli: si parla di un interesse di alcune squadre di serie A, tra le quali il Milan. Risultati delle giovanili. L'Under 17 di Tafani pareggia in casa per 1-1 contro la Ternana: rete rossoblù di Compagnone. Sconfitta per l'Under 15 di Della Vedova in casa contro la Ternana per 4-1: gol di Sileno.

►• 03 MAGGIO 2026
Gubbio out dai playoff, vince il Pineto (2-1). Di Carlo: "Episodi sfavorevoli. Gubbio positivo"

Gubbio mestamente fuori dai playoff al primo turno. Le parole del tecnico Domenico Di Carlo: "Siamo partiti bene fornendo un buon calcio con linee di passaggio rapide e veloci, dopo il vantaggio però ci siamo abbassati troppo e il calcio é fatto di episodi. Infatti il Pineto alla prima occasione ha fatto pari con D'Andrea e poi Schirone ha fatto il resto con un gol di pregevole fattura inventandosi un gran tiro all'incrocio. Ma il Gubbio non ha demeritato. Il mio bilancio é positivo a Gubbio perché credo che il campionato é stato molto positivo. Abbiamo steccato solo due partite in campionato. Un peccato uscire fuori subito ma questi ragazzi hanno dato tutto. Tutti i calciatori li ho ringraziati perché sono stati eccezionali in quanto sono andati oltre le aspettative. Il mio futuro? Adesso stacchiamo un attimo. La tensione e la delusione al momento prende il sopravvento. Ci sarà tempo e modo per poter parlare del futuro". La cronaca. Fase di studio fino al 22' quando da destra Zallu crossa in area per la testa di Di Bitonto che impegna Tonti. Sulla susseguente azione arriva il gol del Gubbio (23'): sugli sviluppi di un fallo laterale di Murru la sfera giunge sulla testa di Zallu che rimette in area con la palla che si avvia in porta, sulla linea l'ultima zampata é di La Mantia e palla in rete. Prima reazione dei locali al 33' quando su punizione Lombardi dal limite prova il tiro a girare con la palla che va vicino al sette. Forcing degli abruzzesi ma é sterile mentre tiene il muro del Gubbio. Al 47' il Pineto rischia l'autogol quando La Mantia serve in profondità Ghirardello, Postiglione nel tentativo di anticipare la punta rossoblù scaglia la palla verso la sua porta dove Tonti é costretto a salvarsi in volo plastico. La ripresa. Al 4' però i biancazzurri trovano il pareggio: azione insistita con Schirone che dribba in area, assist per Baggi sulla destra che crossa di nuovo in mezzo, mezza rovesciata volante da terra di D'Andrea e con il piede destro deposita la sfera in fondo al sacco. Al 20' percussione di Zallu che si porta verso la porta e viene ostacolato al limite da Frare, l'arbitro fa proseguire senza esito. Al 25' cross da sinistra di Murru in area per la testa di Mastropietro che in tuffo incorna in porta, Tonti con i pugni da terra devia la sfera in angolo. Al 32' invece ci prova El Haddad con un tiro dal limite che termina di poco a lato. Al 33' arriva il raddoppio del Pineto: fa tutto Schirone che carica il destro di potenza dal limite con la palla che scheggia la traversa prima di insaccarsi in rete. Al 35' reagisce Carraro con un tiro dal limite con la palla che va di poco a lato. Al 38' risponde Nebuloso con una conclusione dai venti metri con la sfera che sfiora il palo. Al 45' tentativo di Minta in progressione ma il suo tiro di sinistro termina tra le braccia di Tonti in tuffo. Il Gubbio esce così dai playoff al primo turno.
Tabellino: Pineto - Gubbio (2-1):
Pineto (3-5-2): Tonti; Postiglione, Frare,
Serbouti (37' pt Ienco); Baggi (30' st Gagliardi), Germinario, Lombardi (1' st El Haddad), Schirone, Borsoi; Pellegrino (30' st Nebuloso), D'Andrea (35' st Vigliotti). A disp.: Marone, Verna, Amadio, Marrancone, Kraja, Viero, Biggi, Giannini, Di Lazzaro. All.: Tisci.
Gubbio (3-5-2): Krapikas; Bruscagin, Signorini (14' st Rosaia), Di Bitonto; Zallu (39' st Podda), Saber, Carraro (39' st Costa), Varone (23' st Mastropietro), Murru; La Mantia, Ghirardello (23' st Minta). A disp.: Bagnolini, Tomasella, Tentardini, Fazzi, Djankpata, Di Massimo, Bacalini. All.: Di Carlo.
Arbitro: Tropiano di Bari (Rignenese di Rimini e Mastrosimone di Rimini); quarto uomo: Renzi di Pesaro; Var: Baroni di Firenze; Avar: Di Loreto di Terni.
Reti: 23' st La Mantia (G), 4' st D'Andrea (P), 33' st Schirone (P).
Ammoniti: Frare (P), Carraro (G), Gagliardi (P), Bruscagin (G), Tisci (P). Angoli: 1-3. Recupero: 2' pt; 6' st.

►• 02 MAGGIO 2026
Primo turno playoff. Le ultime da Gubbio e Pineto. Ritorna Di Massimo, out Baroncelli

Verso il primo turno dei playoff a Pineto. Il tecnico Domenico Di Carlo dice: "Finalmente siamo al completo. Manca solamente Baroncelli. Minta sta benissimo, tutta la squadra ha lavorato bene, infatti ho visto occhi e testa giusta. Abbiamo studiato sia il 3-5-2 e altre soluzioni. Serve lo spirito ceraiolo. Ma posso garantire che i tifosi devono essere orgogliosi perché questo gruppo nel momento delle difficoltà ha dato sempre tutto". Pertanto la formazione é praticamente fatta. Il trainer rossoblù opterà per il 3-5-2. Ipotetico undici iniziale. Krapikas in porta. Una difesa a tre con Bruscagin, Signorini e Di Bitonto. Un centrocampo basato sull'asse Podda, Varone, Carraro, Saber e Murru. Sul fronte avanzato il duo di attaccanti formato da La Mantia e Ghirardello (in ballottaggio con Minta). La lista dei 23 convocati. Portieri: Bagnolini, Krapikas e Tomasella. Difensori: Bruscagin, Di Bitonto, Fazzi, Murru, Podda, Signorini, Tentardini e Zallu. Centrocampisti: Carraro, Costa, Djankpata, Mastropietro, Rosaia, Saber e Varone. Attaccanti: Bacalini, Di Massimo, Ghirardello, La Mantia e Minta. In casa Pineto il tecnico dei biancazzurri Ivan Tisci ribadisce: "Il Gubbio é più esperto di noi, Di Carlo è un allenatore esperto, perciò avranno fatto dei piani gara. Noi faremo quello che abbiamo preparato con il massimo rispetto. In queste ultime settimane abbiamo cercato di recuperare qualche calciatore e quindi ci sarà una formazione diversa rispetto all'ultima partita di campionato. Gli episodi saranno decisivi, serve pure la fortuna, ma sono dell'idea che nei playoff bisogna divertirsi perché per arrivare fino in fondo in questi spareggi occorre che ogni dettaglio prenda il verso giusto. Il Pineto ha saputo alzare l'asticella in questo campionato, abbiamo fatto un qualcosa di veramente importante. Da due anni a questa parte società, staff e squadra, tutti insieme abbiamo effettuato un lavoro davvero significativo con risultati straordinari". Recuperano Frare, Germinario e Vigliotti ma tutti e tre dovrebbero partire dalla panchina. Presumibilmente l'assetto tattico sarà il 4-3-2-1. Probabile undici iniziale. Tonti in porta. Difesa a quattro con Baggi, Giannini, Postiglione e Borsoi. Centrocampo a tre con Nebuloso, Lombardi e Schirone. Sul fronte avanzato ad agire sulla trequarti El Haddad e Pellegrino a supporto del puntero D'Andria.

►• 01 MAGGIO 2026
Spettatori, Gubbio dodicesimo. Ascoli primo, Samb seconda. Tutta la completa

Per la serie C é stata una stagione da record per il numero di spettatori. Oltre tre milioni di presenze complessive come riporta 'La Gazzetta dello Sport' nella stagione regolare, grazie ai report delle biglietterie prodotte dai club. Più di 200 mila unità rispetto al passato campionato (+8%) e ben un milione in più (+40%) rispetto al dato di due anni fa. Dal girone come é stata la media spettatori.  I tifosi più caldi e numerosi sono quelli di Ascoli Piceno: 9727 spettatori di media al Del Duca per un totale di 175.078 persone durante la regular season; il picco nella partita interna con l'Arezzo dove si é superata la soglia dei diecimila (10.794 per esattezza). Al secondo posto i fedelissimi tifosi della Sambenedettese: 6.203 spettatori di media al Riviera delle Palme per un totale di 111.660 persone durante l'annata; il picco contro l'Ascoli dove si é superata quota diecimila (10.806 per la precisione). Al terzo posto la tifoseria di Arezzo: 4.894 spettatori di media (totale 88.099); il picco contro l'Ascoli con 7765 presenze. Al quarto posto si colloca una squadra umbra, il Perugia: 4.203 spettatori di media (per un totale di 79.860 presenze); il picco contro la Ternana con 6.927 persone presenti al derby umbro. Seguono Ravenna (4.060 spettatori di media), Campobasso (3.845), Livorno (3.364). In ottava posizione un'altra umbra, ovvero la Ternana: 3.150 spettatori di media (per un totale di 56.669 presenze); il picco con il Perugia con 5.552 persone. A scalare Torres (2.973 persone di media), Vis Pesaro (1.919) e Forli (1.480). Così si arriva al Gubbio che occupa il dodicesimo posto in graduatoria: 1.385 spettatori di media; il picco con il Perugia con 3.451 presenze. La tabella completa con i dati nel link.

  
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Vis Pesaro
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Campobasso
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Toscana (4)
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Umbria (3)
Gubbio, Perugia, Ternana
Sardegna (1)
Torres

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Anno 2011-2012 Serie B:

MATCH CLOU:

1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
Spettatori: 3911

24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
Spettatori: 4173

6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821

28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
Spettatori: 3977

28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
Spettatori: 4434

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