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►• 30 MARZO
2026
Bruscagin: "Mantenere sempre equilibrio. Fiducia nel gruppo intatta. Per i playoff ci siamo"
A quattro giornate dal termine, dopo il match perso in casa con il Ravenna, parla così il difensore Matteo Bruscagin: "Un
peccato perché la partita é stata affrontata nel modo
giusto, dal punto di vista dell'impegno per la ricerca del risultato
non abbiamo da rimproverarci nulla. Abbiamo creato e non ho visto tutte queste differenze in campo contro il Ravenna. In
questo periodo stiamo pagando a caro prezzo alcune disattenzioni.
Soprattutto nel secondo gol siamo stati sorpresi in contropiede
perché la squadra si era sbilanciata troppo. Col senno di poi
con più attenzione potevamo evitare certi errori. A volte quando
si cerca di
recuperare il risultato sembriamo disordinati in campo: nella ripresa
é andata così, ci siamo allungati lasciando troppi spazi
agli altri. Ma dobbiamo
mantenere sempre l'equilibrio: siamo dentro ai playoff e adesso ci
aspettano
quattro finali. La fiducia nel gruppo é intatta. A livello
tattico come mi trovo come braccetto di destra (nel 3-5-2 ndr)? Ma io
in carriera ho fatto un po' di tutto, terzino destro o terzino sinistro
sia a quattro che a cinque in difesa, mi sono adoperato anche a fare il
centrale nel reparto arretrato. A riguardo del Fvs? Faccio fatica a
commentare gli episodi arbitrali del Var, eppure c'è amarezza
perché episodi identici vengono poi giudicati in modo diverso.
Credo che ci sia poca trasparenza nell'uniformità di giudizio".
Alcuni numeri statistici. Con le prime tre della classe il Gubbio nel
girone di ritorno ha subito tre sconfitte in altrettante partite: 0-1
con l'Arezzo, 1-3 con l'Ascoli e 0-2 con il Ravenna. Computo casalingo:
zero punti, un gol segnato e sei incassati. Con le prime tre squadre in
graduatoria nel girone non si é vinta nemmeno una partita:
all'andata una sconfitta ad Arezzo, due pareggi esterni con Ascoli e
Ravenna. Numeri del match. In controtendenza alle precedenti uscite, il
possesso palla é stato in favore dei rossoblù: 52% contro
il 48% dei giallorossi. Il Ravenna però é andato
più volte al tiro: 16 conclusioni in porta contro 10 del Gubbio.
Il dato ci dice che i rossoblù sono stati imprecisi
perché nello specchio della porta sono finiti solo tue tiri
(pari al 20%) contro i sei tiri dei romagnoli (pari al 38%). Per
quanto riguarda la concentrazione di gioco, il Gubbio ha sfruttato
maggiormente
la fascia destra: la catena era formata da Bruscagin, Podda, con
Rosaia e Ghirardello a supporto quando ampliavano il loro raggio d'azione. Il
Ravenna
invece si é prodigato con un gioco più avvolgente
alternando quasi a pari merito la fascia destra con la fascia
sinistra. Come diversivo una specificità con le transizioni
sulla trequarti che sono risultate decisive nel secondo gol in
prossimità
dell'area avversaria perché si é rivelato un momento
cruciale permettendo di cogliere la difesa disorganizzata. Flash dalle
giovanili. Sconfitta per 1-0 in trasferta per la Primavera 3 di
Sandreani per 1-0 contro la Juve stabia. L'Under 17 di Tafani pareggia
per 1-1 in trasferta con l'Audace Cerignola: gol rossoblù di
Amantini. Pari per l'Under 16 di Gagliardi in casa contro il
Pontedera per 0-0. Vittoria esterna per l'Under 15 di Della Vedova per
3-1 a Cerignola: in rete Traini, Barigelli e Bediako.
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►• 29 MARZO
2026
Gubbio-Ravenna, 0-2. Timbro doppio dell'altoatesino Fischnaller. Di Carlo, cartellino rosso
Gubbio
contro Ravenna. La cronaca. Partono subito in avvio gli ospiti (1') con
Lonardi che serve in area Fischnaller, diagonale della punta
giallorossa con palla di poco a lato. Al 4' ci prova da fuori area
Lonardi con un destro fulmineo, palla che fa la barba al palo. Al 6'
spiovente in area di Rosaia da calcio piazzato, colpo di testa di
Signorini con palla che sfila di poco a lato. Il trainer Di Carlo gioca
la carta del Fvs per un presunto contatto in area su Varone, ma
l'arbitro dopo la revisione delle immagini non cambia idea e rimane un
nulla di fatto. Al 20' dal limite Lonardi apre in area sul filo del
fuorigioco per Fischnaller che calcia addosso al portiere Bagnolini in
uscita chiudendo bene lo specchio della porta. Al 24' altro pericolo
quando davanti alla porta salva in extremis Di Bitonto in spaccata su
un tiro da distanza ravvicinata di Spini. Al 30' giallorossi in
vantaggio: da destra Lonardi crossa in area dove Tenkorang di testa
impegna Bagnolini in tuffo, sulla respinta é in agguato
Fischnaller che scarica un destro potente sotto la traversa e gonfia la
rete. Al 32' il tecnico Di Carlo si gioca la seconda carta per
richiedere un rigore per un presunto fallo di braccio di Esposito su
tiro di Podda. L'arbitro, dopo la revisione delle immagini, conferma la
decisione del campo e ammonisce Di Carlo per proteste. Al 44' al limite
ruba palla Carraro che gira in area per Ghirardello che calcia in porta
ma Poluzzi fa buona guardia in presa alta. Al secondo minuto di
recupero va in gol Fischnaller con l'arbitro che prima convalida e poi
annulla perché é evidente una spinta di Spini su Podda
all'inizio dell'azione. La ripresa. Stranamente il ritmo é
blando rispetto alla prima frazione. Prima azione degna di nota al 22'
quando Tenkorang parte a tutta velocità dalle retrovie nella
classica azione di contropiede, si fa tutto il campo praticamente,
entra in area ma una volta davanti al portiere rimette in mezzo una
palla filtrante che attraversa tutto lo specchio della porta. Al 32'
arriva il raddoppio dei giallorossi con un'azione manovrata: nelle
transizioni va via sulla destra Donati, assist al centro per Bani
che a sua volta trova un corridoio in area verso Fischnaller che si
gira e di sinistro insacca la sfera in rete che rotola in fondo al
sacco rasoterra. Al 34' protesta Di Carlo con l'arbitro che estrae il
cartellino rosso diretto e viene allontnato dal rettangolo di gioco. Al
37' reagisce Rosaia con un tiro di destro in area che costringe Poluzzi
con i guantoni a salvarsi in tuffo in calcio d'angolo.
Tabellino: Gubbio - Ravenna (0-2):
Gubbio (3-5-2):
Bagnolini; Bruscagin, Signorini, Di Bitonto; Podda (19' st Zallu),
Rosaia (39' st Fazzi), Carraro,
Varone, Murru (19 'st Mastropietro); Ghirardello (11' st Minta), La
Mantia. A disp.: Krapikas, Tomasella, Tentardini, Conti,
Costa. All.: Di
Carlo.
Ravenna (3-5-2):
Poluzzi; Donati, Esposito, Solini; Corsinelli (28' st Bianconi), Lonardi (28' st Mandorlini M.),
Rosetti, Tenkorang, Bani (45' st Falbo); Spini (28' st Motti), Fischnaller (40' st Di Marco). A disp.: Anacoura,
Stagni, Okaka, Rrapaj,
Calandrini, Scaringi, Da Pozzo, Italeng. All.: Mandorlini A.
Arbitro: Restaldo
di Ivrea (Tomasi di Schio e Pandolfo di Castelfranco Veneto); quarto
uomo: Picardi di Viareggio; operatore Fvs: Cardinali di Perugia.
Reti: 30' pt Fischnaller (R), 32' st Fischnaller (R).
Espulso: 34' st Di Carlo (G), allontanato per proteste. Ammoniti: Esposito (R), Di Carlo (G), Spini (R), Solini (R), Di Bitonto (G). Angoli: 7-6. Recupero: 4' pt; 7' st. Spettatori: 900 (di cui 609 abbonati).
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►• 25 MARZO
2026
Verso il quindicesimo anniversario (la serie B). Revival su instagram di Gubbiofans
Si
avvicina il quindicesimo compleanno della formidabile e indimenticabile
scalata verso la serie B. La storica promozione in cadetteria della
Gubbio Calcio avvenuta l'8 maggio 2011. La squadra era guidata
dall'allenatore Vincenzo Torrente, con Luigi Simoni nel ruolo di
direttore tecnico e Stefano Giammarioli come direttore sportivo.
Proprio Gigi Simoni aveva scelto come allenatore l'ex capitano del
Genoa, un tecnico emergente ma con tanta gavetta alle spalle. Il Gubbio
aveva dominato il campionato di Prima Divisione (attuale Lega Pro)
2010-2011 conquistando la promozione con due giornate di anticipo. Un
ritorno in serie B dopo 63 anni di attesa. Il Gubbio chiuse al primo
posto nel girone A di serie C con 65 punti conquistati, sei in
più del Sorrento, seconda forza del campionato. Un risultato
eccezionale, soprattutto considerando che i rossoblù erano
neo-promossi in serie C1 dopo aver vinto (tramite i playoff) la serie
C2 nella stagione precedente. Guardando inoltre la storia recente di
club come Como, Spezia, Hellas Verona, Salernitana, Monza o Cremonese,
appare ancora più evidente la grandezza dell'impresa di quel
Gubbio. Quella stagione é ricordata come una delle più
gloriose nella storia della società rossoblù (allora
capitanata dal presidente Marco Fioriti), spesso rievocata con affetto
dai tifosi eugubini. É impossibile dimenticare l'atmosfera che
si respirava. Già dal mese di marzo 2011 si
cominciava a diffondere un'aria magica tra le mura di pietra della
città. La vittoria di Reggio Emilia diede un primo segnale a
Sandreani & company perché si cominciò a capire che
quel Gubbio poteva stare tra le grandi. Ogni partita in casa era una
festa: con i calciatori, con i tifosi e si organizzava anche il 'quarto
tempo', impossibile dimenticare tutto questo. I calciatori erano sempre
presenti in città con la gente eugubina dopo gli allenamenti. Si
era creato un legame unico, assai raro, profondamente genuino.
Sicuramente fu il segreto di quel successo. Un blocco unico, tutti per
uno e uno per tutti per i colori rosso e blù. É bello
tornare a sognare proprio in quei giorni di marzo, quando la
fibrillazione e l'adrenalina si trasformarono in gioia allo stato puro.
Riaccendendo la soavità di quei ricordi con degli scatti passati
si torna indietro nel tempo. Cercheremo di rivivere quei momenti con
curiosità e fotografie sul nostro portale Gubbiofans.it, la
nostra rubrica 'fotogallery' é un autentico almanacco
fotografico tutto da gustare. Ma lo faremo anche tramite la nostra
nuova pagina. Infatti sulla
nostra pagina instagram ricordiamo intanto la partita tra Gubbio e Spal del 20 marzo
2011 con tanto pubblico sugli spalti. Basta dare un'occhiata, crea tanta nostalgia. Per una visione completa del reportage fotografico sulla nuova pagina Instagram digitando
gubbiofans.it, ideata e curata da Angelica Tomassoli, nel link l'accesso diretto (» instagram gubbiofans.it). Quanto
sarebbe bello poter rivivere una primavera come quella del 2011.
Con la speranza e il cruccio che se allora servirono 63 anni, non ce ne
vorranno altrettanti per rivedere il Gubbio fare di nuovo la sua parte
nel calcio che conta in serie B. Gubbio sa offrire forti emozioni che
spaziano dalla magia del suo borgo medievale alla passione sportiva. La
società attuale é solida, guidata dal patron Sauro
Notari, nella speranza di poter prima o poi tornare a scrivere un'altra
pagina gloriosa come quella vissuta nel 2011. Coltivare l'entusiasmo
deve essere una scelta attiva, una pratica quotidiana, per mantenere
alta
l'energia, la motivazione e la resilienza.
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►• 24 MARZO
2026
Lente d'ingrandimento: tutti i numeri del Gubbio. Trasferta vietata ai tifosi ravennati
Tra
poco più di un mese ci sarà l'epilogo del campionato. Ma
come ci arriva la formazione rossoblù a cinque giornate dalla
fine. Se si guardano gli ultimi cinque turni, il Gubbio ha ottenuto 10
punti con tre vittorie, una sconfitta ed un pareggio. In graduatoria si
colloca al quinto posto: meglio hanno fatto la Vis Pesaro (11 punti),
Pineto e Campobasso (12 punti) che tallonano il raggiante Ascoli (15
punti). Dietro al Gubbio troviamo Arezzo e Perugia a quota 8 punti. Dal
giro di boa in poi invece c'è stato un evidente cambiamento da
parte del Gubbio. Infatti la squadra del trainer Di Carlo ha
conquistato 24 punti in tredici partite giocate con 7 vittorie, tre
pareggi e tre sconfitte: in classifica si colloca al terzo posto alle spalle
solamente alle contendenti per il titolo, cioè Arezzo con 30
punti e Ascoli a quota 31 punti. A ridosso invece troviamo
Campobasso e Juventus Next Gen a pari punti (ovvero 23 per
l'esattezza). Il Gubbio in queste ultime tredici partite ha segnato 13
reti per une media di un gol a partita: per la precisione le segnature
portano il timbro di Ghirardello (3), La Mantia (2), Varone (2), Di
Massimo (2), Zallu, Minta, Saber e Podda. Otto interpreti diversi
risolutivi e su questo aspetto c'è stata una superiore
varietà che mostra un sottile progresso. Nelle dieci
vittorie stagionali finora il Gubbio ha vinto per otto volte con il
minimo scarto: il risultato di 1-0 si é verificato per sette
volte e una volta il 2-1. Il risultato più largo a Carpi
all'andata (0-3) e nel ritorno in casa con il Forlì (2-0). Altra
curiosità: nel ritorno si sono registrate tre vittorie fuori
casa sempre per 1-0 con Perugia, Guidonia e Ternana. Nel complesso il
team eugubino si colloca in ottava posizione (a 43 punti) in classifica
in coabitazione con Vis Pesaro e Ternana che occupano gli ultimi posti
disponibili per la zona playoff (nono e decimo posto): la squadra
rossoblù al momento é in vantaggio rispetto alle due
contendenti citate per via di una differenza reti più
vantaggiosa (+2), e per mezzo di un miglior risultato conseguito nel
doppio confronto con i vissini (4 punti su sei) e con i ternani (4
punti su sei). In totale 10 vittorie, 13 pareggi e otto sconfitte. Gol
fatti 28 (dei quali due su rigore) e gol subiti 26. Il resoconto
disciplinare ci parla di 63 ammonizioni e tre espulsioni. Il Gubbio
possiede la terza miglior difesa del torneo: come dicevamo 26 gol incassati.
Il primato come saracinesca difensiva é assegnata ad Ascoli ed
Arezzo (entrambe con 20 reti subite). L'attacco eugubino rimane
al quint'ultimo posto del girone con 28 reti segnate: a livello
realizzativo si sono rivelate meno efficienti Pontedera (26 reti),
Guidonia e Sambenedettese (entrambe con 25) mentre la Torres si trova a
pari merito dei rossoblù (appunto con 28). Breve news. Per la
partita in programma domenica in serata é stata vietata la
trasferta ai tifosi ravennati. Protesta in maniera pubblica la
società giallorossa con un comunicato stampa che in sintesi
recita quanto segue: «La decisione adottata per motivi di
sicurezza pubblica impedirà per la terza volta di seguito ai
tifosi giallorossi residenti nella provincia di Ravenna ad assistere
all'incontro. La società rinnova il proprio rammarico per un
provvedimento che priva ancora la squadra del sostegno diretto dei
propri sostenitori».
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►• 23 MARZO
2026
Gubbio, un sapore agrodolce: rimonta all'ultimo minuto e occorre una certa costanza
Dopo
il pareggio esterno contro la Juventus Next Gen, arriva il momento
delle valutazioni prima di questo rush finale che deciderà le
sorti definitive. Partiamo dai numeri nello specifico del match. Un
possesso palla nettamente in favore dei bianconeri: 65% contro il 35%
per i rossoblù. Tiri totali in favore sempre degli juventini: 18
contro 9 dei quali corrispettivamente 7 contro 4 nello specchio della
porta. Torna in auge il dato dei passaggi perché ricalca
l'andamento contro l'Ascoli a livello di precisione. Passaggi totali:
580 della Juventus contro i 360 dei rossoblù. Passaggi andati in
porto con successo: 502 per i bianconeri (pari all' 87% del
totale) contro i 260 dei rossoblù (equivalenti al 72% sul
globale). Un leggero miglioramento rispetto alla partita con l'Ascoli:
la precisione nei passaggi si attestava al 68% ma evidentemente non
basta e si deve fare ancora meglio. Altri dati illustrativi ci spiegano
il contesto e chiariscono perché il Gubbio non é riuscito
a portare a casa i
tre punti nonostante il momentaneo doppio vantaggio. Ci riferiamo
in particolare ai famosi duelli che piacciono tanto agli addetti ai
lavori. Il Gubbio é stato più efficace dei bianconeri nei
duelli aerei vinti: 60% contro il 40% della formazione bianconera. Ma
la Juventus quando ha cominciato ad alzare il ritmo é salita di
livello proprio nei duelli nell'uno contro uno: 85% di dribbling
riusciti contro il 42% dei rossoblù, in pratica più del
doppio in favore dei piemontesi. Idem i contrasti a terra: zebre
funzionali nel riaqcuisto della palla al 44% contro il 27% degli
eugubini. Alla distanza il Gubbio ha sofferto l'energica reazione dei
padroni di casa con l'innesto della ripresa soprattutto di Oboavwoduo
che sistematicamente é riuscito a saltare il suo diretto avversario in
dribbling, Brambilla ha osato
parecchio con uno schema a trazione anteriore a
metà ripresa con la presenza simultanea di cinque attaccanti. Una tattica
che sicuramente ha premiato il tecnico bianconero, ma é
altrettanto vero che il team eugubino ci ha messo del suo perché
si é fatto schiacciare troppo nella propria area di rigore
soprattutto nella parte cruciale finale della gara. Ragion per cui la squadra necessita di
migliorare ancora su diversi aspetti, pur riconoscendo la crescita del
gruppo dopo il giro di boa. Se da una parte in maniera
esponenziale si evidenziano dei miglioramenti a livello di manovra e di
velocità, da un altro lato va sottolineato che c'è
bisogno di concentrazione, determinazione, umiltà e fame per
imporsi in maniera continuativa. L'obiettivo principale rimane quello
di centrare i playoff. Il dato positivo paradossalmente proviene
dall'attacco che fino adesso era la nota stonata di questo Gubbio. In
queste ultime partite infatti sono andati a segno più
interpreti: La Mantia e Podda con la Juve; Di Massimo con l'Ascoli;
Ghirardello con Ternana, Vis Pesaro e Guidonia; Varone e Saber con
il Carpi (il primo a segno anche nella gara di Pontedera). Ora rush finale con Ravenna, Livorno, Pianese, Torres e Pineto che
chiuderà il campionato il prossimo 26 aprile.
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►• 22 MARZO
2026
Djankpata chiamato a sorpresa dalla nazionale maggiore del Togo: in tournée in Marocco
Spazio
autorevole per Halid Djankpata abituato con la valigia in mano a
viaggiare il mondo. L'attuale centrocampista dei rossoblù
infatti é giunto da piccolo da Lomè (dalla capitale del
Togo) a Lecco con i suoi genitori (il padre Awaly e la madre Karamatou)
e i primi tocchi del pallone sono avvenuti proprio sui campi lombardi
con l'Usmate (squadra dilettantistica nel monzese) e con il Casate
Calcio Arcore. Da annotare un'esperienza a Liverpool con la maglia
dell'Everton così da essere notato dal tecnico dell'Under 19
della Nazionale Azzurra, Bernardo Corradi, che lo convoca per la prima
volta a febbraio del 2024. Per il resto parliamo di storia recente.
L'anno scorso gioca con lo Spezia in serie B e la scorsa estate, quasi
sul finire del mercato estivo, viene prelevato con la formula del
prestito dal Gubbio dalla società ligure. É notizia delle
ultime ore che Halid Djankpata non sarà più azzurro e nel
suo futuro c'è il giallo-verde della sua nazione natìa.
Infatti il commissario tecnico della nazionale maggiore del Togo,
Patrice Neveu, lo ha inserito nella lista dei convocati per uno stage
internazionale che si terrà in Marocco. In quell'occasione il
Togo affronterà la Guinea il 27 marzo e il Niger il 31 marzo
prossimo. Halid Djankpata, classe 2005, già in questi giorni
raggiungerà il ritiro della nazionale togolese, pertanto il
tecnico Di Carlo dovrà fare a meno del calciatore per almeno una
quindicina di giorni: quindi salterà sicuramente la partita
interna di domenica prossima con il Ravenna e con ogni
probabilità anche la trasferta successiva in programma con il
Livorno. Notiziario dalle giovanili. Un periodo molto positivo per
l'Under 17 guidata dal tecnico Federico Tafani che vince per 4-1 contro
la Sambenedettese con le reti di Santamaria, Cicconetti, Morosi e
Luchini. La formazione rossoblù infatti si trova in testa alla
classifica in coabitazione con il Guidonia Montecelio. Pareggio esterno
per l'Under 16 di Gagliardi nel derby di Perugia: con i grifoni finisce
1-1 con la rete eugubina firmata da Togni. Vince infine l'Under 15 di Della
Vedova superando in casa per 1-0 la Sambenedettese con la rete decisiva di
Barigelli.
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►• 21 MARZO
2026
Di Carlo e la frase subliminale: "Calciatori super, tanti problemi che si fanno passare sopra"
In
casa Gubbio si mastica amaro. Un doppio vantaggio sfumato con le reti
di La Mantia e Podda di rapina in area di rigore bianconera. Rigore di
Puczka che riapre la partita e al fotofinish la bestia nera Guerra
realizza di testa il gol che vale la rimonta juventina. Le parole del
trainer Domenico Di Carlo: "Non nego
che c'è amaro in bocca. Tuttavia abbiamo incontrato una ottima
squadra, di qualità e se si lascia giocare si é visto
cosa può succedere. Da parte nostra abbiamo giocato a viso
aperto, non abbiamo deciso di chiuderci e abbiamo fatto il nostro
calcio. Siamo riusciti a fare pure gol, nel primo tempo si poteva
raddoppiare a più riprese. Nel secondo tempo sul 2 a 0 la
partita andava chiusa, invece l'episodio del rigore ha riaperto tutto e
da quel momento la Juve ha spinto molto. Abbiamo avuto altre occasioni
ma non sono state capitalizzate, così é il calcio. Negli
ultimi dieci minuti non siamo riusciti a contenere la veemenza degli
juventini e credo che alla fine hanno meritato il pareggio. La
qualità della Juve si è vista e noi abbiamo perso troppi
duelli. Ci prendiamo il punto nonostante una buona prestazione da parte
nostra. Podda? Sono contento perché ha segnato e lo meritava da
tempo dato che ci mette anima e cuore". Ad un certo punto,
prendendo spunto da questo discorso, il tecnico Domenico Di Carlo manda
un messaggio sottotraccia, diremmo subliminale. Nello specifico dice testualmente: "Questi
ragazzi formano davvero un gruppo eccezionale. Ci sono tante difficoltà ma ora non sto qui ad
elencarle (...), eppure questi calciatori sono bravi a passarci sopra e se le fanno
scorrere senza creare delle problematiche ulteriori". Di Carlo ha usato una forma idiomatica italiana cercando di eludere di citare motivi o esempi,
indubbiamente conosce ulteriori dettagli ma sceglie di non condividerli e taglia
corto evitando preamboli. Infine l'allenatore dei rossoblù parla
di obiettivi: "Ormai
pensiamo ai playoff, la salvezza non ci preoccupa più. La
squadra c'è ed esprimiamo un buon calcio. Bisogna stare solo
più attenti e fare meno errori durante le fasi salienti di una
partita". Il commento del tecnico dei bianconeri Massimo Brambilla: "In
questo ultimo periodo come concediamo un'opportunità agli
avversari prendiamo gol, così ci siamo ritrovati sotto di 2
a 0. I giochi sembravano finiti ma la squadra non ha mollato mai. Con i
cambi effettuati siamo diventati molto offensivi e alla fine il
pareggio é ampiamente meritato". Per guardare le immagini di Juventus Next contro Gubbio basta andare sul sito web Juventus.com.
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►• 21 MARZO
2026
Juventus e Gubbio finisce 2-2. La Mantia e Podda in gol, rigore di Puczka e segna Guerra
Juventus
Next Gen contro Gubbio. La cronaca. Fase di studio fino all' 8' quando
Gunduz tenta un tiro da fuori area dopo un'azione avvolgente dei
bianconeri, Bagnolini respinge la sfera da sotto la traversa. Squadra
juventina che cerca il fraseggio per attaccare il Gubbio, ma la
retroguardia rossoblù resiste e al 27' arriva il gol degli
ospiti: corner calciato in area da Carraro, colpo di testa di Di
Bitonto ma salva sulla linea di porta in sforbiciata Scaglia, ma in
agguato c'è La Mantia che di destro da pochi passi ribadisce la
sfera in rete. Poco più tardi il Gubbio va in gol di nuovo, ma
l'arbitro fischia fermando tutto per fuorigioco che viene confermato
dalle immagini del Fvs. Al 37' ci prova da fuori area Cudrig con un
tiro a girare da posizione decentrata che costringe Bagnolini a
smanacciare da sotto la traversa la
palla in angolo. Al 40' sulla trequarti ruba palla Ghirardello che
serve subito al limite La Mantia che fa partire un tiro di destro che sibila sopra la traversa. Al 44' assist di Carraro per La
Mantia che da destra crossa in area, arriva dalle retrovie Varone che
di testa in tuffo spedisce la sfera di poco a lato. Al 45' brivido
in area eugubina quando Guerra si fa pericoloso a tu per tu con
Bagnolini, ma alla fine salva tutto in angolo Di Bitonto in extremis.
Ripresa. Il Gubbio raddoppia dopo appena tre minuti nella classica
azione in ripartenza: il neo entrato Baroncelli serve in area
Ghirardello che impegna a terra Scaglia, sulla respinta in agguato
c'è Podda che di sinistro insacca la sfera in rete. Al 12' viene
assegnato un calcio di rigore ai bianconeri per un tocco di braccio in
area di Di Bitonto su cross di Licina. Il tecnico Di Carlo si gioca la
carta del Fvs ma l'arbitro dopo la revisione delle immagini (durata
quattro minuti) conferma la decisione sul campo. Dal dischetto, al 16',
Puczka calcia calibrato di sinistro e insacca la sfera in rete a pelo
d'erba. Due minuti più tardi ci prova ancora la Juventus
stavolta su calcio piazzato dal limite: tiro a girare di sinistro di
Puczka con la palla che lambisce il palo. Al 25' assolo di Oboavwoduo
che parte dalla trequarti, salta in dribbling alcuni avversari, entra
in area e calcia di sinistro radente, Bagnolini in tuffo con i guantoni
salva tutto deviando la sfera in angolo. Al 31' gli juventini chiedono
un altro calcio di rigore per un presunto mani in area di Varone: il
tecnico dei bianconeri Brambilla si gioca la carta del Fvs ma
l'arbitro, dopo aver visionato le immagini per quattro minuti, non
cambia idea e non concede nulla. Al 39' un altro episodio contestato
(é il terzo) dagli juventini in area per presunto mani in area di
Podda a terra: nuova carta giocata dal tecnico Brambilla, però
l'arbitro conferma la decisione del campo tra le proteste dei
calciatori bianconeri. Al 45' grande brivido quando su tiro improvviso
di Oboavwoduo
la palla scavalca Bagnolini e in extremis viene deviata sulla traversa
da Baroncelli: pericolo scampato. Un minuto più tardi (al 46')
uno sgusciante Oboavwoduo tenta il tiro in diagionale con la palla che fa la barba al palo.
Al 48' su corner calciato in area da Licina arriva il clamoroso
pareggio juventino: un colpo di testa perentorio di Guerra che non
lascia scampo e insacca la sfera nell'angolino.
Tabellino: Juventus Next Gen - Gubbio (2-2):
Juventus Next Gen
(3-4-2-1): Scaglia S.; Savio, Gil Puche, Scaglia F.; Cudrig (1' st Oboavwoduo), Faticanti, Macca (28' st Anghelè),
Puczka; Gunduz (1' st Cerri), Licina;
Guerra. A disp.: Mangiapoco, Fuscaldo, Amaradio,
Brugarello, Van Aarle, Makiobo, Pagnucco, Vallana. All.: Brambilla.
Gubbio (3-5-2):
Bagnolini; Bruscagin, Signorini (1' st Baroncelli), Di Bitonto; Podda (42' st Zallu), Rosaia (27' st Costa), Carraro,
Varone, Tentardini (19' st Murru); La Mantia (19' st Mastropietro), Ghirardello. A disp.: Tomasella, Galli,
Fazzi, Conti, Djankpata, Minta. All.: Di Carlo.
Arbitro: Iannello
di Messina (Callovi di San Donà di Piave e Veli di Pisa); quarto
uomo: Viapiana di Catanzaro; operatore Fvs: Mandarino di Alba Bra.
Reti: 27' pt La Mantia (G), 3' st Podda (G), 16' st Puczka (J) rigore, 48' st Guerra (J).
Ammoniti: Di Carlo (G), Varone (G), Rosaia (G), Licina (J), Scaglia F. (J). Angoli: 7-2. Recupero: 1' pt; 7' st.
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►• 18 MARZO
2026
Zallu: "La cura dei dettagli é fondamentale". Su instagram revival con la Fiorentina del 2003
Dopo la partita contro l'Ascoli, parla così il terzino destro Francesco Zallu svelando un retroscena: "Ad
inizio gennaio ci siamo guardati tutti in faccia, abbiamo fatto una
riunione e ci siamo detti: «qua bisogna capire cosa vogliamo
fare, dobbiamo dare una svolta a questo campionato perché noi
non siamo questi». Diciamo che la vittoria nel derby a Perugia
poi ci ha dato lo slancio decisivo a livello psicologico".
Così si é espresso il calciatore sardo nella trasmissione
«Fuorigioco» in onda su Trg Media sul canale 13 del
digitale terrestre. Zallu ha parlato del suo progredimento nel ruolo di
fascia: "A livello tattico sono nato
mezzala a Cagliari. Mi é stato però detto che se volevo
fare il calciatore ad alti livelli dovevo fare il terzino.
Perciò mi adatto sia come quinto o come quarto sugli esterni". Ma a livello tattico dove si trova meglio? "A
me piace molto fare il terzino. É una cosa diversa invece quando
devo fare il quinto. Dico questo perché così sono
più partecipe al gioco e mi garantisce di fare parte di tutta la
catena esterna". Quindi preferisce il modulo 4-3-1-2 rispetto al 3-5-2? "Sì,
esatto. Giocando terzino vedo tutto il campo, mi permette di buttarmi
meglio negli spazi e c'é una migliore gestione della palla. Per
le mie caratteristiche io ho bisogno di campo e di metri quando sono
lanciato con la mia falcata". Per arrivare in alto le prerogative quali sono? "Sono
fondamentali i dettagli perché sono questi che fanno la
differenza quando si sale di categoria: non conta la corsa oppure la
tattica, piuttosto conta la posizione del corpo o l'intuzione di
prevenire le imbucate o un taglio dell'attaccante. A livello personale
invece per migliorarmi devo essere più continuo e più
concreto". Si è parlato anche del pubblico e Zallu si é espresso così: "Per me conta tanto, ti stimola e ti fa approcciare meglio la partita. Quindi dico che conta tanto, tanto, proprio tanto". Dunque si trova d'accordo con quei tifosi di Gubbio che vorrebbero un curva attaccata proprio dietro alla porta? "Assolutamente
sì. Quando abbiamo giocato in casa con Ascoli, Arezzo, Perugia o
Ternana ci siamo trovati davanti delle tifoserie importanti. In
più erano più vicini dei tifosi nostri e per questo
motivo i tifosi di Gubbio sono anche svantaggiati. Dire questo penso
che sia una cosa del tutto normale". E adesso cosa si aspetta? "Ci giochiamo la posizione ai playoff e sarebbe molto bello centrare il quarto posto
in classifica. Credo che il Gubbio sia una squadra forte, possiamo dire
la nostra appunto nei playoff senza guardare in faccia a nessuno". Sulla
nostra pagina instagram ricordiamo la partita tra Gubbio e
Fiorentina di ventitré anni fa. Una data storica il 16 marzo
2003 che rimane
indelebile nella storia del calcio eugubino. Una nevicata fuori programma e tanto pubblico sugli spalti che crea una certa nostalgia. Per una visione completa del reportage fotografico sulla nuova pagina Instagram digitando
gubbiofans.it, ideata e curata da Angelica Tomassoli: nel link l'accesso diretto (» instagram gubbiofans.it).
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►• 16 MARZO
2026
Gubbio, la differenza nei dettagli. Qualità e precisione. Siparietto con le olive ascolane
Quando
nel calcio si parla dell'importanza dei dettagli. Le differenze tra
Gubbio e Ascoli con i numeri. Il possesso palla é favorevole ai
bianconeri (61% contro il 39%). Gli ascolani antepongono il palleggio,
gli eugubini il gioco in verticale in ripartenza: 430 passaggi per i
marchigiani e 320 per gli umbri. Ma quello che colpisce é la
precisione nei passaggi: 355 dei bianconeri (pari all' 83% del totale)
contro i 220 dei rossoblù (pari al 68% della globalità).
Gli ascolani si sono mostrati più precisi anche in fase di
conclusioni in porta: 10 tiri per il Gubbio e 9 per l'Ascoli, ma
solamente due tiri per i rossoblù sono finiti verso lo specchio
della porta (pari al 20%) contro i cinque degli ospiti (pari al
56%). Si parla spesso di duelli da vincere in campo. Ebbene, la
statistica dice questo: solamente in tre occasioni la squadra eugubina
é riuscita a prevalere in un dribbling nell'uno contro uno
contro gli avversari mentre i calciatori ascolani per ben venti volte
sono sfuggiti alla marcatura. Tutto questo é avvenuto
perché nello specifico si é evidenziata la
capacità degli esterni sulla trequarti di saltare
sistematicamente l'uomo con una rapidità spiazzante: in
particolare Silipo e D'Uffizi, quest'ultimo determinante in area locale
perché si é procurato ben due rigori. Da notare inoltre,
cosa non da poco, che la squadra bianconera a livello statistico
é una compagine che sa portare molti uomini in area di rigore
avversaria: in questo contesto risulta la migliore in assoluto nel
girone. In pratica viene utilizzata una strategia offensiva che diventa
fondamentale nel calcio moderno, spesso definita come 'invasione'
dell'area di rigore. L'allenatore Francesco Tomei sfrutta questo metodo
alla perfezione sfruttando una tattica mirata a creare
superiorità numerica contro la difesa avversaria aumentando in
questa maniera le probabilità di segnare e/o di procurarsi un
penalty. A dir la verità é un allenatore che già
nella stagione precedente alla guida del Picerno (con una delle squadre
con il monte ingaggi più basso dell'intera categoria) si era
fatto notare per un'idea di calcio ambiziosa con uno stile di gioco con
un pressing ultraoffensivo, un possesso palla fluido e un'attenzione
particolareggiata del dettaglio. Per quanto riguarda il Gubbio ha fatto
quello che ha potuto, anche se si é notata una squadra meno
brillante e più confusionaria del solito, soprattutto in
confronto alle ultime prestazioni confortanti. Diciamo che la forza
dell'Ascoli ha fatto il resto. Adesso é un'autentica bagarre in
zona playoff. Cinque squadre nel giro di un punto, addirittura sette
squadre nella forbice di tre punti tra il quarto e il decimo posto.
Pertanto nelle ultime sei gare del campionato ci sarà da
lottare. Curiosità del match di domenica. Un grande afflusso di
tifosi ascolani hanno raggiunto la città dei Ceri, un bel tifo
colorato nel settore ospiti riempito in ogni ordine di posti. Un
siparietto piacevole. Alcuni tifosi marchigiani avevano raggiunto
Gubbio già in mattinata con olive ascolane al seguito e durante
l'ora di pranzo hanno cominciato ad offrirle alla gente in segno di
convivialità. Con apprezzamento e come gesto di
ospitalità gli eugubini hanno offerto da bere. Flash news
dalle giovanili. La Primavera 3 di Sandreani vince per 2-0 contro il
Potenza, in gol Prosperini e Dessi. Sconfitta per l'Under 16 di
Gagliardi per 2-1 contro l'Accademia San Marino: gol rossoblù di
Noviello.
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►• 15 MARZO
2026
Di Massimo: "Se schiacciati soffriamo, meglio con il fraseggio". Le foto di Gubbio-Ascoli
Gubbio sconfitto in casa per tre reti ad uno dall'Ascoli. Le parole dell'attaccante Alessio Di Massimo: "Credo
che siamo andati meglio come approccio alla partita quando c'è
stato un cambio tattico (dal 3-5-2 al 4-3-1-2 ndr), invece nel primo
tempo abbiamo sofferto tanto. Ma se giochiamo come nella ripresa ho la
possibilità di giocare di più, anche la squadra si rende
più partecipe al gioco perché con il fraseggio riusciamo
a mettere in difficoltà la squadra avversaria. Se invece tutta
la squadra rimane schiacciata dietro la palla, allora si fa molta
fatica. Il gol su punizione? Volevo calciarla proprio lì e mi
é partito un bel tiro". Il parere del trainer Domenico Di Carlo: "Abbiamo
giocato a viso aperto, inoltre abbiamo pressato alto, abbiamo avuto
subito l'occasione con Minta e poi la gara é stata decisa dagli
episodi. Fino al primo rigore é stata equilibrata, invece il
secondo rigore ci ha tagliato le gambe. Un Ascoli forte, buon
palleggio, esterni ficcanti, fino ad un certo punto li abbiamo
contenuti bene, però niente da dire, bisogna fare i complimenti
ai bianconeri. In ogni caso il Gubbio esce a testa alta perché
fino al 95esimo non abbiamo mollato di un centimetro. I rigori
dell'Ascoli? C'erano entrambi, quello che mi dispiace é che a
noi non ce li concedono i rigori. Evidentemente il monitor per guardare
le immagini del Fvs necessita di essere allargato a Gubbio
perché non funziona bene. Siamo spesso penalizzati: ci
mancano almeno sei rigori in precedenti partite". Cosa dice il tecnico dei bianconeri Francesco Tomei: "Una
partita dura, fisica, difficile giocare contro il Gubbio, però
la mia squadra ha giocato molto bene anche sotto l'aspetto nervoso e
psicofisico. Nel primo tempo abbiamo giocato come al solito in
pressione e potevamo capitalizzare anche altre occasioni. Quando invece
la partita é diventata sporca nella ripresa abbiamo retto anche
l'urto. Un grazie ai nostri tifosi perché a Gubbio sembrava di
giocare in casa: ringrazio il popolo ascolano perché un calore
del genere é fondamentale per i calciatori dato che lo
percepiscono e sono da stimolo in maniera importante. La corsa verso
l'Arezzo? Questo campionato per me sarà deciso negli ultimi
istanti". Il calciatore bianconero Enrico Oviszach: "La
consapevolezza non é mai mancata. Noi pure quando eravamo a -12
dalla vetta ci abbiamo sempre creduto nello spogliatoio. Siamo a
conoscenza delle nostre qualità e del gioco di squadra,
perciò ora più che mai non molliamo niente. Un grazie ai
tifosi ascolani perché nonostante siamo una squadra ospite ci
fanno sentire come quando giochiamo in casa, questa é pura
verità". Intanto ecco le immagini di Gubbio e Ascoli.
Fotoservizio di Paolo Panfili. Una serie di scatti con 25 foto tutte da
guardare nel link a seguire (» vedi foto).
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►• 15 MARZO
2026
Gubbio-Ascoli, 1-3. Due rigori di Gori, tris di Oviszach e Di Massimo segna su punizione
Gubbio
contro l'Ascoli. La cronaca. Al 4' azione in ripartenza con Rosaia che
serve al limite verso Ghirardello che a sua volta apre in area verso
Minta: piatto destro dell'attaccante ghanese con palla che viene
arpionata a terra dal portiere Vitale. Al 10' azione sulla destra di
Podda che serve al limite Varone che prova il tiro di sinistro, ma
respinge in copertura Alagna che si salva in corner. Al 16' grande
occasione ascolana dopo un'azione avvolgente: dal limite Gori fa
partire un tiro a girare con la palla che colpisce in pieno la
traversa, sulla respinta ci prova Rizzo Pinna di destro ma stavolta
Krapikas si salva in tuffo. Fatto curioso al 24': al solito assalto dei
bianconeri con i calciatori in blocco in fase offensiva, classica
azione di
ripartenza dei rossoblù con Minta che cerca il gol della
domenica con un tiro di destro da cinquanta metri, dato che il portiere
era fuori dai pali: traiettoria a palombella che sfiora il palo
sinistro. Al 38' un'azione in area eugubina con D'Uffizi che cade in
area
dopo
un contatto con Bruscagin: l'arbitro, dopo la revisione delle immagini
al
Fvs durata cinque minuti, decreta il rigore. Dal dischetto (43') Gori
spiazza Krapikas: portiere da una parte e palla dall'altra parte
che si insacca radente angolata. La ripresa. In avvio azione in
percussione con
Murru che serve in area Rosaia ma calibra male il tiro e calcia
abbondantemente a lato. Ma al 7' arriva un altro rigore per gli
ascolani
per un contatto in area di Rosaia sullo stesso D'Uffizi. L'arbitro
indica il dischetto. Dopo la revisione delle immagini al Fvs, il
direttore di gara conferma la decisione del penalty. Si porta sul
dischetto (al 10') lo stesso Gori: l'attaccante bianconero angola di
nuovo il tiro e insacca la sfera a fil di palo radente. Al 12' prima
reazione
dei rossoblù con Minta che dentro l'area calcia sull'esterno
della rete. Al 16' però arriva il tris bianconero:
un'azione in
triangolazione con Gori che serve Damiani al limite e di prima
intenzione apre in area per
Oviszach che di destro piazza la palla nell'angolino basso nonostante
il tentativo estremo di Krapikas di salvarsi in tuffo. Al 19' accorcia
le distanze
Di Massimo direttamente da calcio piazzato con una punizione
magistrale: tiro a girare di destro dal limite con la palla che toglie
le ragnatele dal sette. Al 42' azione in percussione di Guiebre, assist
per Oviszach che calcia angolato ma la palla termina a lato. Al termine
delle ostilità festeggiano i quasi 1200 tifosi ascolani.
Tabellino: Gubbio - Ascoli (1-3):
Gubbio (3-5-2):
Krapikas; Bruscagin, Signorini, Di Bitonto; Podda (13' st Djankpata), Rosaia (13' st Di Massimo), Carraro,
Varone (38' st Mastropietro), Murru (23' st Zallu); Minta, Ghirardello (23' st La Mantia). A disp: Bagnolini, Tomasella,
Baroncelli, Fazzi, Tentardini, Conti, Costa. All.: Di Carlo.
Ascoli (4-2-3-1):
Vitale; Alagna, Curado, Nicoletti, Guiebre; Milanese (26' st Corradini), Damiani; Silipo (26' st Pagliai),
Rizzo Pinna (38' st Ndoj), D'Uffizi (12' st Oviszach); Gori (26' st Chakir). A disp.: Barosi, Brzan, Del
Sole, Menna, Bando, Rizzo, Galuppini, Corazza. All.: Tomei.
Arbitro: Ramondino
di Palermo (Martinelli di Seregno e Rosania di Finale Ligure); quarto
uomo: Dini di Città di Castello; operatore Fvs: Cardinali di
Perugia.
Reti: 43' pt Gori (A) rigore, 10' st Gori (A) rigore, 16' st Oviszach (A), 19' st Di Massimo (G).
Ammoniti: Di Bitonto (G), Nicoletti (A), Guiebre (A), Chakir (A). Angoli: 4-3. Recupero: 4' pt; 5' st. Spettatori: 2418 (609 abbonati); di cui 1169 ospiti.
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►• 14 MARZO
2026
Di Carlo: "Ora abbiamo identità ma non ci snaturiamo. Ora momento decisivo nel torneo"
Gubbio contro l'Ascoli. Parla così prima del match il tecnico Domenico Di Carlo che affronterà la sua ex squadra: "Una
partita molto sentita da parte di tutti. Una partita con grandi
motivazioni. Tuttavia sappiamo di affrontare una squadra tecnica,
dinamica e veloce, sicuramente offre il miglior calcio del girone con
un possesso palla che ti sfianca. Noi abbiamo la nostra strategia, non
dovremo stare a guardare e dovremo andare in pressione rubando la palla
nelle ripartenze. Ma noi ci siamo, daremo filo da torcere
all'avversaria e dovremo giocare con intensità. Siamo entrati
nel momento decisivo del campionato, adesso le partite pesano per tutti
e non facciamo calcoli. Al momento stiamo bene, il Gubbio ha piena
fiducia, siamo consapevoli nei nostri mezzi, non bisogna concedere
spazi e stare attenti nelle transizioni contro gli ascolani. Ma la
nostra squadra adesso ha una certa identità, pure i calciatori
si cercano di più in campo. Però non facciamo un gioco orizzontale
perché non ne siamo capaci. Quindi chiedo di giocare in avanti,
essere efficaci negli inserimenti e nelle verticalizzazioni. Dico
questo perché non dobbiamo snaturarci dato che sono queste le
nostre caratteristiche. Sono contento che adesso in città si
parla bene della squadra. A livello tattico? Non cambierà nulla
(3-5-2 ndr) ma quando torneranno tutti gli attaccanti a disposizione
non escludo che si possa utilizzare pure il modulo 4-3-1-2. L'Ascoli
attuale? Sicuramente é diverso di quello che allenavo io, nel
senso che gioca sempre con il modulo 4-2-3-1 ma i calciatori hanno
caratteristiche ben differenti. In altre parole quest'anno hanno dei
giocatori più funzionali con due frecce come terzini e tra le linee ci sono
dei calciatori veloci. Faccio un nome ben definito: Rizzo Pinna
può giocare in serie B. In attacco Gori é un animale, un
toro, un vero guerriero. Che cosa intendo? Che è una squadra
costruita bene con un allenatore che la fa giocare altrettanto bene.
Ribadisco: la squadra bianconera offre il miglior calcio del campionato".
Breve notiziario: assente Saber ma rientra nel gruppo Zallu anche se
partirà dalla panchina. Anche La Mantia é recuperato ma
sarà utile a partita in corso. Salvo sorprese si va verso la
conferma degli undici titolari di Terni.
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►• 12 MARZO
2026
Gubbio, ora c'è l'Ascoli: sfida tra due squadre in forma. Sold out il settore ospiti ascolano
Sfida
notevole con un Ascoli che sta viaggiando a gonfie vele da cinque
incontri a questa parte con cinque vittorie su altrettante partite. Un
ruolino di marcia considerevole se si considera il fatto che la
formazione
bianconera é saldamente al secondo posto in classifica e tallona
la capolista Arezzo a solo quattro lunghezze. I bianconeri mettono sul
piatto della bilancia il miglior attacco del girone con 52 reti segnate
in trenta partite (la media di 1,73 gol a partita) ma anche la migliore
difesa del torneo in coabitazione con l'Arezzo (19 reti subite). Oltre
ai numeri la formazione marchigiana si fa notare per la qualità
del gioco espresso in campo. Infatti propone un calcio piacevole,
organizzato, tipico tiki-taka caratterizzato da un possesso palla
prolungato, passaggi corti e rapidi, con un costante movimento dei
calciatori per creare triangolazioni. L'allenatore Francesco Tomei
adesso non
si pone limiti, come ampiamente espresso dopo la vittoria netta sul
Ravenna. Ma a livello tattico che Ascoli si potrà vedere al
Barbetti. Modulo prediletto il 4-2-3-1. Possibile formazione iniziale.
Vitale in porta. Una difesa
con Alagna, Curado, Nicoletti e Pagliai. Centrocampo con Corradini e
Damiani. Trio di trequartisti basato su Silipo, Rizzo Pinna e Oviszach
a supporto del centravanti Gori. Una marcia in più per il
Picchio sarà il pubblico: polverizzati in poche ore nel primo
giorno di prevendita i 1175 biglietti disponibili per il settore ospiti
dedicati ai tifosi ascolani. La partita diventa molto interessante
perché dall'altra parte troveranno un Gubbio che sta
attraversando un momento di forma importante (proviene da tre vittorie
consecutive), inoltre figurano tra i rossoblù due ex bianconeri
come il tecnico Domenico Di Carlo e la mezzala Ivan Varone che
proveranno a fare lo scherzetto alla recente ex squadra. In casa
Gubbio é destinato a dare forfait di nuovo il centrocampista
Saber mentre é pronto a tornare a disposizione Zallu anche se con
ogni probabilità é destinato alla panchina. Ma come
giocherà Domenico Di Carlo questa importante sfida a livello
prettamente tattico. Supponibile
la conferma del modulo 3-5-2. Ipotizzabile formazione di partenza.
Krapikas in porta.
Una difesa a tre con Bruscagin, Signorini e Di Bitonto. Centrocampo
basato sull'asse Podda, Rosaia, Carraro, Varone e Murru. Di punta il
duo Minta e Ghirardello.
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►• 10 MARZO
2026
Podda: "Il gol di Ghirardello era studiato. Ora possiamo essere davvero fastidiosi per tutti"
Ultimamente
si é messo in luce mostrando tutte le sue capacità sulla
fascia destra da titolare. In particolare nella partita di Terni ha
fornito l'assist vincente per Ghirardello che ha realizzato un grande
gol al volo. Parla con noi il terzino destro Lorenzo Podda. Partiamo
proprio dalla vittoria sulla Ternana, cosa ha provato? "Una
bellissima emozione perché vincere il derby fa un grande bene al
morale di tutti noi: battere la Ternana é stato piacevole
per il blasone e perché fino a pochi anni fa era in serie B. La
partita é andata come volevamo preparandola bene con le nostre
caratteristiche. Alla perfezione abbiamo messo in campo quello che ci
aveva chiesto il mister. Nove punti ottenuti in queste ultime tre
partite, niente da aggiungere credo". Un gol costruito con un'azione da manuale, ma era tutto studiato? "Si,
era tutto preparato. Di Carlo ci ha fatto vedere in video le zone di campo dove
poter attaccare. In base alle mie caratteristiche, io posso buttarmi
negli spazi. Rosaia mi ha visto, io mi sono buttato nello spazio dove
non c'era nessuno e in quel momento mi ha chiamato la palla lui,
Ghirardello, così ho fornito l'assist e che dire é venuto fuori
un grande gol". Adesso Podda ha trovato più spazio da titolare, é contento? "Certo.
Ma devo dire che sono rimasto sempre sul pezzo anche grazie ai
compagni. Ho capito che l'unica via é allenarsi bene e andare
forte. Adesso penso di avere sfruttato bene il mio spazio". Due
domande secche ma curiose. Partiamo dalla prima. Risulta al vero che
Podda ha chiesto espressamente di giocare sulla destra perché
é la sua fascia preferenziale? "Non
ho chiesto nulla al mister, sono a disposizione per qualsiasi esigenza,
però é altrettanto vero che giocare a destra é il
mio ruolo naturale. Per dirla tutta é la mia zona comfort".
Ci risulta che il patron Sauro Notari si é recato negli
spogliatoi dopo il match di Terni e dai calciatori é partito un
coro che recitava «C'è solo un presidente!». In
questa circostanza avete chiesto un premio. Vero o falso? "Sì,
é tutto vero. É partito come uno scherzo da qualche
calciatore più anziano nel gruppo ma poi la squadra é
andata tutta dietro nel coro. Chissà, spero che arrivi davvero". Ma questo Gubbio dove può arrivare e cosa é cambiato rispetto a prima? "Attualmente
siamo al completo e si é alzato il livello degli allenamenti
nell'intensità, di conseguenza ultimamente reggiamo molto meglio
durante le gare. Dove si può arrivare? Credo che se continuiamo
su questa strada potremo diventare una squadra fastidiosa per tutti". In vista playoff perciò questo team può dire la sua? "Certamente sì, ribadisco che possiamo essere fastidiosi per chiunque".
Quando era al Sestri Levante ha avuto come compagno di squadra Silvano
Raggio Garibaldi, una colonna del Gubbio che nel 2011 riuscì
nella conquista della serie B e l'anno dopo giocò anche in
cadetteria con la maglia rossoblù. Un suo commento? "Bene, allora vi svelo una chicca". Prego, dica? "La
scorsa estate quando ho scelto di venire a Gubbio mi consultai proprio
con Silvano: mi ha sempre parlato bene di questo posto, mi ha spronato
nel venire perché mi ha detto che l'ambiente era ideale per me
per crescere dato che é una piazza giusta con persone top.
Diciamo che questo é stato lo step finale che mi ha permesso di
scegliere in maniera definitiva Gubbio".
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►• 09 MARZO
2026
Un derby per amico: due vittorie, due pareggi e nessuna sconfitta. Altre foto del derby
Nuova
stesura. Il Gubbio vince a Terni contro la Ternana e riscrive la
storia. Il motivo é molto semplice e lo scriviamo di seguito. I
rossoblù non vincevano a Terni in campionato dal lontano 16
aprile 1988 quando in panchina c'era Landi nel torneo di serie C2: un
netto 4-1 firmato da Cocciari, Di Felice e dalla doppietta di Zoppis.
La vittoria attuale fa seguito a quella ottenuta sul campo di Perugia.
Ma c'è dell'altro. La stagione 2025-2026 si ricorderà per
un fatto storico. Il Gubbio ha conquistato nei derby con Perugia e
Ternana otto punti e non ha mai perso. Non era mai successo. Due
pareggi durante l'andata e due vittorie esterne contro ogni pronostico
nel girone di ritorno. Chapeau. Tanto di cappello alla squadra di
Domenico Di Carlo che ha saputo portare a casa dei risultati
inimmaginabili. Come del resto sta sorprendendo la cavalcata di una
squadra che sembrava in grande difficoltà alla fine del girone
di andata e l'allenatore stesso era finito sul banco degli imputati
rischiando anche l'esonero. Il calcio é bello anche per questo.
Ma i numeri adesso sono dalla parte del tecnico e su questo non si
discute. Uno stato di forma eccellente. Nelle ultime cinque partite ha
ottenuto 10 punti. Idem ha fatto solo l'Arezzo. Mentre viaggia ad un
andamento notevole l'Ascoli con 15 punti guadagnati con cinque
vittorie consecutive conquistate. Se invece il campionato fosse
iniziato nel girone di ritorno, il Gubbio si colloca
addirittura al terzo posto con 23 punti frutto di sette vittorie,
due pareggi e due sconfitte. Meglio hanno fatto solamente l'Arezzo con
26 punti e l'Ascoli con 28 punti. Questi numeri portano ad una
riflessione: il sentimento comune é il rammarico per i punti
persi prima, occasioni mancate che hanno condizionato la classifica fortemente.
Altri numeri importanti. Settimo 'clean sheet' a Terni per il portiere Titas
Krapikas nel corso di dodici partite dopo il giro di boa. Per quanto
riguarda l'attacco spicca un nome specialmente: Tommaso Ghirardello
con un gol molto bello segnato a Terni, così é risultato decisivo per la terza partita
in questo campionato perché con i suoi gol (prima contro la Vis
Pesaro e poi contro il Guidonia) é stato parte attiva nella
conquista di nove punti fondamentali per la scalata dei
rossoblù in graduatoria. Intanto si arricchisce la
nostra galleria fotografica. Infatti dopo le immagini pubblicate ieri, ecco un'altra
serie di scatti del derby tra Ternana e Gubbio. Fotoservizio di Roberto
Settonce. Nel link a seguire (» vedi foto).
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►• 08 MARZO
2026
Di Carlo: "Ghirardello, gol bellissimo. Un'altra vittoria storica". Le foto di Ternana-Gubbio
Il
Gubbio si aggiudica il secondo derby stagionale dopo quello di Perugia.
Stesso risultato, 1-0. Il gol decisivo di Ghirardello dopo un'azione da
manuale. Le parole del trainer rossoblù Domenico Di Carlo: "Azione
del gol bellissima veramente. Una serie di passaggi di fila a partire
da Krapikas, inserimenti mirati, abbiamo saputo andare in fascia con un
cambio di fronte calibrato e tornare in mezzo. Certe cose vengono
preparate in allenamento, a volte non si concretizzano o non ci
riescono mentre invece stavolta sì. Tutto perfetto il gol di
Ghirardello, che dire bellissimo. Diciamo che il palo di Minta é
stato un primo segnale. Però devo constatare che la Ternana ci
ha messo sotto con due attaccanti che stavano molto vicino ma un merito
va ai miei ragazzi che non hanno mollato mai un centimetro. La vittoria
é meritata contro un'ottima Ternana. Merito di tutto il gruppo.
Siamo diventati squadra. Questa é un'altra vittoria storica come
quella di Perugia. Sono molto contento per la squadra perché ha
cominciato a capire come si deve vincere soprattutto dopo una partita
sofferta come questa. Vittoria dedicata alla società, ai tifosi,
ma soprattutto la dedico ai ragazzi. La terza vittoria di fila?
Dobbiamo lavorare, non abbassare mai la guardia, é ancora lunga
la strada però io ci ho sempre creduto perché la squadra
ha saputo assimilare una mentalità nuova". Il parere del tecnico rossoverde Fabio Liverani: "Bravo
il Gubbio che ha saputo fare la sua partita stando accorti negli ultimi
quindici metri mentre da parte nostra stavolta non siamo stati
brillanti. L'episodio ha spostato l'inerzia della partita in favore del
Gubbio che poi é stato capace di chiudersi e ripartire in
velocità. Un vero peccato tuttavia quel gol annullato a
Ferrante, poteva spostare gli equilibri, ma ribadisco che non siamo
stati lucidi soprattutto negli ultimi metri in fase di finalizzazione.
A dir la verità con squadre così chiuse facciamo fatica a
sbloccare le partite". Intanto ecco le immagini di Ternana e
Gubbio. Fotoservizio di Roberto Settonce e alcune immagini da
CalcioFere.it. Una serie di scatti nel link a seguire (» vedi foto).
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►• 08 MARZO
2026
Il Gubbio vince il derby con la Ternana (0-1). Decide Ghirardello dopo un'azione splendida
Ternana
contro Gubbio. Avvio al 2' con Minta che lancia in profondità
sul filo del fuorigioco Ghirardello e D'Alterio in uscita é
costretto a salvarsi anticipando di testa l'attaccante rossoblù.
Al 4' un'azione avvolgente dei rossoverdi con Kerrigan che crossa in
area una palla insidiosa dove calcia diretto Ferrante ma viene murato
da Signorini ben posizionato. Al 18' invece va in contropiede Kerrigan
che lancia in transizione Ferrante che si porta in area e scarica il
sinistro in porta, ma fa muro Bruscagin in copertura. Al 24' su
punizione calibrata in area da Majer, colpo di testa di Ferrante, para
in volo Krapikas. Sul ribaltamento di fronte (25') grande occasione per
il Gubbio: Podda entra in area da destra e appoggia in mezzo verso
Minta che arriva a tutta velocità e calcia di destro radente,
palla che colpisce in pieno il palo. Gara aperta perché un
minuto più tardi (26') ci prova McJannet con un tiro di destro
dal limite radente che termina di poco a lato. Al 28' invece ci riprova
Majer dalla distanza con un destro fulmineo con la palla che sorvola di
poco sopra la traversa. Al 34' però il Gubbio rischia quando
stavolta Kerrigan calcia forte di destro dal limite una palla angolata
dove Krapikas con la punta delle dita riesce a salvarsi in tuffo in
calcio d'angolo. Un minuto più tardi (35') Kerrigan serve in
area Dubickas che si gira al volo con tiro destro angolato, Krapikas
é ancora reattivo e con la mano aperta riesce di nuovo a
respingere la conclusione dei rossoverdi. Al 40' il Gubbio va in gol
con una azione in velocità: da destra Rosaia apre in area per
Podda che di prima serve in mezzo Ghirardello che non ci pensa due
volte e di destro insacca la sfera nell'angolino basso. La ripresa.
All' 8' ci prova in progressione Minta con un tiro che si infrange
sull'esterno della rete. Al 12' i rossoverdi trovano un gol con
Ferrante che deposita la sfera in fondo al sacco, ma c'è
il colpo di scena: l'arbitro prima convalida poi dopo l'ausilio
delle immagini al Fvs annulla la rete dell'attaccante rossoverde
per un tocco di mano e si prende il cartellino giallo. Niente di fatto.
Al 22' su cross in area di Ndrecka, colpo di testa di Dubickas che
mette di poco a lato. A testa bassa la Ternana va in attacco: al 38' su
cross da destra di Donati, Dubickas si gira bene in area ma Krapikas
abbranca la sfera in tuffo. Al 47' azione insistita della Ternana con
Martella che ci prova da fuori area ma la palla va alta.
Tabellino: Ternana - Gubbio (0-1):
Ternana
(3-4-1-2):
D'Alterio; Donati, Kurti (25' st Tripi), Pagliari; Kerrigan, Majer (15' st Orellana),
McJannet, Ndrecka (15' st Martella); Garetto (41' st Aramu); Ferrante (15' st Leonardi), Dubickas. A disp.: Delibra, Morlupo,
Lodovici, Meccariello, Proietti, Panico. All.: Liverani.
Gubbio
(3-5-2):
Krapikas; Bruscagin, Signorini (25' st Baroncelli), Di Bitonto; Podda,
Rosaia, Carraro (32' st Fazzi),
Varone, Murru (41' st Tentardini); Minta (25' st Di Massimo),
Ghirardello (41' st La Mantia). A disp.: Bagnolini,
Tomasella, Costa, Djankpata, Mastropietro. All.: Di Carlo.
Arbitro: Ubaldi di
Roma Uno (Linari di Firenze e Peloso di Nichelino); quarto uomo:
Esposito di Napoli; operatore Fvs: Cecchi di Roma Uno.
Rete: 40' pt Ghirardello (G).
Ammoniti: Majer (T), Ferrante (T). Angoli: 1-0. Recupero: 0' pt; 9' st. Spettatori: 3247 (1218 abbonati), di cui 148 da Gubbio.
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►• 07 MARZO
2026
Di Carlo: "Per divertirsi bisogna fare i risultati. A me non piace quando gli altri esultano"
Vigilia del derby di Terni. Parla così il tecnico Domenico Di Carlo: "Innanzitutto
complimenti alla Ternana perché é un'ottima squadra con
calciatori di qualità e gioca bene, i braccetti spingono molto
e creano pure tanto. Pertanto dovremo fare la
partita perfetta. Mi piacerebbe di rivedere una partita come all'andata
giocata a viso aperto da tutte e due le squadre con una grande cornice
di pubblico. Credo che sia stata una delle più partite
più belle che ho visto in questa stagione. A livello mentale ci
siamo e puntiamo alla vittoria. Stiamo crescendo e giochiamo con un
ritmo più alto, ma soprattutto siamo più dinamici e
questo ci ha permesso di alzare l'intensità con una maggiore
aggressività. Diciamo che con questo tipo di atteggiamo, ovvero
con una maggiore mobilità e una maggiore velocità,
abbiamo raggiunto quei risultati che tutti speravano. Cosa é
cambiato? Devo dire che questa squadra ha un'identità che si
specchia con il suo allenatore, cioè sta acquisendo una
mentalità basata sul furore agonistico e nel lottare su tutti i
palloni. A livello tattico invece ci vuole sempre equilibrio,
perciò nel gioco intravedo un margine di miglioramento. Per
divertirsi dobbiamo fare i risultati, a me non piace quando gli altri
esultano e noi no. Per il futuro? Dovremo essere pratici e più
concreti, mancano otto partite e quindi dovremo cercare di dare il
massimo ovunque". Ipotesi di una formazione iniziale con il
modulo 3-5-2. Krapikas in porta. Difesa a tre con Bruscagin, Signorini
e Di Bitonto. Centrocampo basato sull'asse Podda, Saber, Carraro,
Varone e Murru. Sul fronte avanzato il duo di attacco Minta e
Ghirardello. La Mantia non rientrerà dal primo minuto e
andrà in panchina. Da valutare invece le condizioni di Zallu per
un possibile rientro nel gruppo. In casa Ternana il tecnico Fabio
Liverani potrebbe optare per il 3-4-1-2. Probabile formazione.
D'Alterio in porta. Difesa a tre con Donati, Maestrelli e Martella.
Centrocampo con Kerrigan, McJannet, Majer e Ndrecka. Sul fronte
avanzato Orellana (o Garettto) tra le linee a supporto del duo di
attacco Pettinari e Dubickas. Il tecnico rossoverde Fabio Liverani
parla così del Gubbio: "Il
Gubbio é stato costruito per obiettivi importanti. É
una rosa variegata con calciatori affermati ed esperti. É una
squadra che predilige il recupero basso e le verticalizzazioni veloci.
Con l'arrivo di Varone a centrocampo é aumentata pure la
qualità e il reparto difensivo é roccioso. Perciò
sarà una partita equilibrata". Un fischietto esperto per la partita. L'arbitro é Mattia Ubaldi di Roma Uno.
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►• 05 MARZO
2026
La parte nevralgica così funziona: Carraro, Saber, Varone. Le foto di Gubbio-Carpi
Il
Gubbio ha cominciato a "mettere la quinta". Si tratta di
un'espressione idiomatica che significa accelerare, aumentare il ritmo
e passare alla massima velocità. Nelle auto più moderne
però esiste pure la "sesta" marcia, metaforicamente riferendosi
all'inserimentro della marcia più alta. E infatti il Gubbio ha
centrato la sesta vittoria nel girone di ritorno. Non é poco
visto come si era concluso il girone di andata. Come dicevamo sei
vittorie in dieci partite dopo il giro di boa. In pratica 20 punti
accumulati che hanno permesso alla formazione del trainer Di Carlo di
agguantare i playoff e adesso la classifica ha un sapore decisamente
diverso. Quota 39 punti nella graduatoria e guardando in alto ci sono
sei squadre nel giro di tre punti. In altre parole diventa abbordabile
anche il quarto posto dove stazionano quattro squadre: Ternana,
Campobasso, Juventus Next Gen e Pineto. A ruota quindi troviamo la
Pianese con 40 punti. Si arriva al Gubbio con 39 punti. Proprio
domenica la formazione rossoblù farà visita alla Ternana
e in caso di vittoria può raggiungerla in classifica. Questi
sono i numeri attuali. Il Gubbio ha cambiato marcia decisamente. Se il
campionato fosse iniziato nel girone di ritorno, il Gubbio si colloca
al quarto posto con 20 punti. Meglio hanno fatto solamente Juventus
Next Gen (21 punti), Arezzo (23) ed Ascoli (25 punti) che proprio
nell'ultimo match ha vinto il derby in trasferta a San Benedetto del
Tronto di fronte ad oltre diecimila persone presenti al Riviera delle
Palme. Per dirla tutta i bianconeri guidati da Tomei hanno conquistato
otto vittorie nelle ultime dieci partite, le ultime quattro consecutive
e la formazione marchigiana sarà ospite del Gubbio subito dopo
il derby di Terni. A livello di reparto si é visto finalmente un
centrocampo funzionale e non é un caso che in questa circostanza
si sono moltiplicate le occasioni da gol. Il trio formato da Saber,
Carraro e Varone ha funzionato a regime. A partire dal playmaker
Carraro che ha dettato le geometrie, ma in simultanea per appunto
le due mezzali sono state capaci di inserirsi e il timbro delle
segnature sono esattamente di Varone (con un gol di testa in perfetta
coordinazione) e di Saber (tiro angolato su schema di punizione).
Infatti il centrocampo é riconosciuto universalmente come la
zona nevralgica, il cuore pulsante e il motore di una squadra di
calcio. Se si controlla il centro del campo, si controlla il gioco e il
ritmo di gara: é qui che si vincono le partite. Intanto ecco le
immagini del match tra Gubbio e Carpi. Una serie di venti scatti con le
fasi salienti. Fotoservizio di Paolo Panfili (» vedi foto).
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►• 04 MARZO
2026
Saber: "Ora giochiamo meglio, ciò mancava". Di Carlo: "Ora c'è qualità e c'è più scelta"
Il
Gubbio batte il Carpi e ottiene la seconda vittoria consecutiva. Le
parole del centrocampista Saber Hraiech sono tutto un programma: "Lo
sapete cosa mi é piaciuto di più contro il Carpi?
Finalmente abbiamo provato a giocare più del solito. Credo che
sia proprio questo che ci mancava". Saber si impone per tutta la sua singolarità: "Quando
attraversavamo un periodo difficile era difficoltoso pure fare il gioco
perché pensavamo solo al risultato. Invece credo che adesso
stiamo
attraversando un buon momento, siamo più spensierati e si
é visto in campo. Siamo più sereni. Con il rientro di
Carraro c'è stato un salto di qualità perché
é un calciatore che a livello di geometrie ci permette di
giocare.
Inoltre con l'inserimento di Varone abbiamo più gamba.
Perciò sulla mediana con loro due mi sono trovato a mio agio. Ma
tutta la
squadra merita di essere elogiata perché veramente tutti hanno
fatto una grande partita". Il gol di Saber é sembrato uno schema studiato, é così? "Durante
la settimana proviamo sempre qualcosa con il mister per fare male agli
avversari. Mi sono guardato negli occhi con Carraro, mi ha servito bene, io ho visto un buco e mi é andata bene". E adesso cambia tutto in classifica? "Diciamo
che é un'onda da cavalcare. Cercheremo di aggrapparci alle
contendenti davanti perché per me la squadra é
forte. Adesso
c'è consapevolezza, credo che abbiamo giocato un buon calcio e
dobbiamo dare continuità a questa scia di risultati". Cosa dice invece l'allenatore Domenico Di Carlo: "Abbiamo
preparato bene la partita e si è vista la qualità di
questa squadra. Questo è un Gubbio che piace a me: battagliero,
tosto e di qualità quando serve. Siamo stati bravi
nell'approccio: in aggressione Saber e Varone sono stati efficaci, pure
gli attaccanti Ghirardello e Minta sono stati importanti con
caratteristiche di velocità. In difesa Baroncelli e Di Bitonto
sono due giovani che stanno crescendo. Adesso c'è consapevolezza
nei propri mezzi. Merito alla squadra se la classifica ora ci sorride.
Sono contento per il gol di Varone, la sua personalità ci ha
dato forza. Finalmente ho più scelta nei cambi, questo è
un fattore fondamentale perché noi proponiamo un gioco
dispendioso. Se devo fare un nome di un singolo? Cito Saber, di sicuro
é stato il migliore in campo perché mi ha ricordato
quando ero io calciatore a livello di atteggiamento e di
mentalità. Dove si può arrivare? Con queste prestazioni
mettiamo le basi per le vittorie ma soprattutto mettiamo in campo tutto
il nostro ardore agonistico. Ma guai a calare a livello di
concentrazione altrimenti diventiamo una squadra normale".
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►• 04 MARZO
2026
Gubbio batte Carpi per 2-1. Sblocca Varone di testa, raddoppia Saber, accorcia Lombardi
Gubbio
contro Carpi. La cronaca. Dopo appena un minuto e 30 secondi il tecnico
Di Carlo si gioca la carta del Fvs per un contatto in area tra Rossini
e Saber: l'arbitro, dopo la revisione delle immagini al monitor, non
cambia idea e rimane tutto immutato. Al 16' va via in percussione sulla
sinistra Cecotti che mette in mezzo un pallone filtrante dove Gaddini,
di piatto destro, cerca l'angolino lontano con una conclusione radente,
miracolo di Krapikas perché in tuffo intuisce la traiettoria e
con la mano aperta devia la palla in angolo. Ma ci pensa il Gubbio a
fare centro al 20', cross da destra di Podda che pennella in area dove
giunge Varone: colpo di testa in tuffo con perfetta cooordinazione
aerea e la palla si insacca nell'angolino basso. Al 32' azione da calcio
d'angolo di Carraro, cross simultaneo in area di Saber dove sbuca
Ghirardello che a distanza ravvicinata calcia incredibilmente alto. Al
37' grande pericolo quando da sinistra Stanzani mette in mezzo una
palla dove Figoli calcia al volo: la sfera lambisce il palo alla destra
del portiere. Al 47' altra azione degli ospiti con incursione in area
di Zagnoni che calcia forte in porta, ma in extremis salva con il corpo
Di Bitonto in calcio d'angolo. La ripresa. All' 8' il Gubbio raddoppia sugli sviluppi di uno
schema su punizione: Carraro da calcio da fermo al limite da destra
serve al centro Saber (dopo un velo di Tentardini) che calibra un destro al
volo radente con la palla che si insacca a fil di palo. Immediata
reazione degli ospiti (al 10') con il neo entrato Sall che si porta a
tu per tu con il portiere ma di destro calcia sull'esterno della
rete. Al 15' va via in velocità Minta che tenta un pallonetto
con la palla che sfiora il montante. Al 22' invece ci prova direttamente su
punizione dal limite Giani con un sinistro a girare che costringe
Krapikas a volare sotto la traversa e con i pugni si salva in angolo.
Al 25' dopo un'azione manovrata la palla arriva in area dove Di Bitonto
da distanza ravvicinata impegna Sorzi. Nei minuti di recupero accorcia
Lombardi in mischia su cross in area di Giani.
Tabellino: Gubbio - Carpi (2-1):
Gubbio
(3-5-2): Krapikas; Bruscagin, Baroncelli, Di Bitonto; Podda, Saber (25' st Djankpata),
Carraro (15' st Rosaia),
Varone (33' st Fazzi), Tentardini (25' st Murru); Minta (25' st Di Massimo), Ghirardello. A disp.: Bagnolini, Tomasella,
Signorini, Costa, Mastropietro, Bacalini, La Mantia. All.: Di Carlo.
Carpi (3-4-2-1):
Sorzi; Zagnoni, Rossini, Panelli (25' st Lombardi); Verza (41' st Tcheuna), Rosetti, Figoli
(10' st Giani), Cecotti (1' st Rigo); Stanzani, Pietra; Gaddini (10' st
Sall). A disp.: Scacchetti, Perta, Giva, Benvenuto, Amayah,
Mahrani. All.: Cassani.
Arbitro: Rossini di
Torino (Bosco di Lanciano e Lombardi di Chieti); quarto uomo: Di Mario
di Ciampino; operatore Fvs: Tini Brunozzi di Foligno.
Reti: 20' pt Varone (G), 8' st Saber (G), 51' st Lombardi (C).
Ammoniti: Rigo (C), Di Bitonto (G). Angoli: 3-8. Recupero: 2' pt; 5' st. Spettatori: 864 (609 abbonati); di cui 25 da Carpi.
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►• 03 MARZO
2026
Midweek match, c'è subito il Carpi. Di Carlo spinge. Out Zallu, riecco Bruscagin e La Mantia
Nemmeno
il tempo per godersi la vittoria di Guidonia, a stretto giro
c'è l'impegno casalingo contro il Carpi. Previsto il midweek
match (il turno infrasettimanale). La formazione
biancorossa proviene dalla pesante sconfitta di Ascoli e dovrà
fare a meno di diversi calciatori fermi ai box per infortunio: Gerbi,
Puletto, Pitti e si é aggiunto Casarini. Carpi che nelle ultime
tredici gare ha vinto una sola volta: lo scorso 22 febbraio in casa per
2-1 contro il Bra. In trasferta invece l'ultima vittoria risale al
novembre 2025 per 1-0 a Pontedera. L'allenatore
Stefano Cassani con ogni probabilità opterà per il modulo
3-4-2-1. Possibili interpreti. Sorzi in porta. Dfesa con Zagnoni,
Rossini e Panelli. Un centrocampo basato su Verza, Figoli, Rosetti e
Cecotti. Sul fronte avanzato Giani e Pietra ad agire sulla trequarti a
supporto della prima punta Stanzani. In casa Gubbio tornano a
disposizione Bruscagin che ha scontato un turno di squalifica e
l'attaccante La Mantia che dovrebbe partire dalla panchina. Assente invece ancora il terzino Zallu. Non
é escluso un turn over dato che domenica é previsto il derby a Terni. L'allenatore Domenico Di Carlo alla
vigilia del match vuole il massimo risultato e dichiara in maniera categorica:
«Ora spingere forte!». In campo si va verso la conferma del
modulo 3-5-2. Difficile da capire però quali potrebbero essere i titolari.
Magrado ciò azzardiamo scrivendo un ipotetico undici iniziale.
Probabile Bagnolini in porta, con Krapikas pronto a riprendersi il suo
posto tra i pali per il turno successivo contro la Ternana. Difesa a
tre con Bruscagin, Signorini e Di Bitonto. Centrocampo a cinque con
Podda, Djankpata, Carraro, Varone e Murru. Di punta il duo Minta e
Ghirardello (in ballottaggio con Di Massimo). All'andata il Gubbio
ottenne la prima vittoria in campionato in trasferta per 3-0 con le reti
di Carraro, La Mantia e Djankpata ma gli emiliani rimasero in dieci
molto presto, già dal venticinquesimo minuto del primo tempo per l'espulsione diretta
di Zagnoni per gioco pericoloso su Di Bitonto: solamente dopo la revisione al video, con l'ausilio
delle immagini del Fvs, l'arbitro Kovacevic decise di estrarre il
cartellino rosso. Quattro punti dividono le due squadre. Gubbio nono in classifica, il Carpi é quattordicesimo.
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►• 02 MARZO
2026
Focus. Più vittorie nel ritorno che all'andata. Cambio di passo dopo il giro di boa: i numeri
Gubbio,
un dato curioso ma vero. Durante il girone di andata aveva ottenuto tre
vittorie in diciotto partite. Al giro di boa invece sono arrivate
cinque vittorie in dieci partite. Questi numeri ci dicono che qualcosa
é cambiato a livello di rendimento. Andiamo nello specifico.
Durante la prima parte di campionato totalizzati 19 punti in diciotto
partite (media punti di 1,06 a partita). Nel girone di ritorno
accumulati 17 punti in dieci partite (media punti di 1,70 a partita).
Un Gubbio che ha guadagnato quattro posizioni in classifica: alla fine
del girone di andata era al tredicesimo posto, attualmente si colloca
nono nella graduatoria. Lo stato di forma delle squadre nelle ultime
cinque giornate mette in evidenza che il Gubbio ha raccolto 10 punti
alla pari di Ravenna, Livorno e Ternana. Più avanti si trovano
solamente la capolista Arezzo (con 11 punti) e l'Ascoli che é
stato capace di accumulare 13 punti. E i numeri dicono che se il
campionato fosse iniziato nel girone di ritorno, Gubbio in
quarta posizione (in convivenza con il Campobasso) con 17 punti. Sul
podio Juventus Next Gen con 18 punti, Ascoli 22 punti e Arezzo a quota
23 punti. Adesso mancano ancora altre nove partite di campionato per
vedere di che pasta é fatto questo Gubbio. La nota dolente
purtroppo riguarda sempre l'attacco perché rimane all'ultimo
posto del girone con appena 22 gol fatti (in coabitazione con la
Torres). In questo grigiore generale tuttavia spicca un nome e un
cognome: Tommaso Ghirardello. Due volte da subentrato ha regalato sei
punti significativi alla sua squadra. Prima era successo nell'incontro
infrasettimanale interno con la Vis Pesaro: entrato all'undicesimo
minuto della ripresa ha trovato il gol decisivo al terzo minuto di
recupero (48' st) con un sinistro chirurgico in contropiede. Questa
volta in trasferta con il Guidonia é entrato al posto di Di
Massimo al ventesimo minuto della ripresa: zampata vincente a sette
minuti dal termine (37' st) con uno stop di petto a seguire e destro
calibrato sotto la traversa. Altro dato rilevante: il portiere lituano
Titas Krapikas ha conseguito il sesto 'clean sheet' durante dieci
partite dopo il giro di boa. Altre news. Importante appuntamento allo
stadio di Gubbio a fine marzo. Qualificazioni europee dal 25 al 31
marzo per la Nazionale Under 17 in Umbria, Gubbio e Perugia ospitano
l'Italia. Il programma nella news della Figc.
Giovanili. La Primavera 3 di Sandreani pareggia in casa per 0-0 contro
il Catania. L'Under 17 di Tafani vince per 1-0 contro il Latina grazie
al gol di Toska e resta in testa alla classifica del girone. Vittoria
dell'Under 16 di Gagliardi in trasferta per 3-2 contro al
Sambenedettese: doppietta di Venditti e rete di Vita. Sconfitta interna
per l'Under 15 di Della Vedova per 2-1 contro il Latina: a segno per i
rossoblù Barigelli.
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►• 01 MARZO
2026
Di Carlo si toglie qualche sassolino: "Ci davano tutti contro...". Le foto di Guidonia-Gubbio
Il
Gubbio vince a Guidonia e conquista tre punti pesanti nei minuti
finali. Decide l'attaccante che era entrato da poco, Tommaso
Ghirardello, con una zampata decisiva: stop di petto e gran tiro di
destro con palla che si insacca sotto la traversa. Le parole del
trainer rossoblù Domenico Di Carlo: "Pensare
che il Guidonia era partito forte, ci ha creato qualche grattacapo ma
per fortuna siamo riusciti sempre ad evitare il peggio perché
non gli abbiamo permesso di calciare pulito. Nel secondo tempo invece
ho detto ai ragazzi di alzare il baricentro perché serviva
aggressività. Infatti abbiamo trovato la giusta compattezza e
quadratura. Il gol di Ghirardello sul pregevole assist di Mastropietro
vale il prezzo del biglietto. Dico questo perché sono questi i
gol che piacciono al sottoscritto: rientro, taglio e tiro sotto la
traversa. Perciò credo che il risultato sia meritato per come
abbiamo sviluppato la seconda parte di gara. Tre punti fondamentali che
danno un valore alla squadra e alla classifica. La prestazione é
stata da Gubbio e abbiamo dato un segnale importante". Durante il post partita il tecnico Di Carlo si toglie qualche sassolino dalle scarpe: "Durante
le difficoltà di dicembre il gruppo é sempre stato unito.
Tutti ci davano contro, tutti vedevano negativo, invece io dico che
già sapevo che questa squadra possiede dei valori e ultimamente
li sta esprimendo. Aggiungo finalmente. In ogni caso il calcio ci
insegna che bisogna dare continuità ai risultati e mai abbassare
la guardia. Una vittoria spartiacque? Aspettiamo questo trittico di
partite prima di fare un primo bilancio. Ovviamente questi tre punti ci
danno forza ed entusiasmo ma per andare avanti non dobbiamo perdere mai
l'umiltà altrimenti sono guai". L'allenatore dei laziali Ciro Ginestra: "Partita
decisa dagli episodi. Operato arbitrale a parte, non vincere da dodici
partite ha pesato parecchio ma sappiamo che il nostro obiettivo
é quello della salvezza". Intanto ecco le immagini del
match tra Guidonia e Gubbio con la collaborazione di Danilo D'Amico del
Guidonia Montecelio 1937 Football Club. Immagini a cura di TelePhoto
Guidonia e di Antonio Giovannercole, nel link a seguire (» vedi foto).
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►• 01 MARZO
2026
Il Gubbio passa a Guidonia (0-1). Decide nei minuti finali Ghirardello con un destro potente
Guidonia
contro Gubbio. La cronaca. Al 5' azione manovrata dei laziali con
Tessiore che crossa in area, sponda di Zuppel, solo davanti al portiere
calcia Spavone, miracolo di Krapikas in uscita che copre lo specchio
della porta e salva il risultato respingendo la sfera con il corpo.
All' 8' i locali vanno pure in rete dopo un cross di Errico in area,
sponda di Zuppel per Tessiore che scarica il suo tiro di destro sotto
il sette. Ma l'arbitro ferma tutto perché l'azione é
viziata da un fuorigioco di Errico, pure dopo il review al monitor non
cambia nulla. Al 22' assolo di Minta che parte dalla trequarti,
salta un avversario in dribbling, poi fa partire un tiro di destro
dalla lunga distanza con la palla che sorvola di oltre un metro sopra
la traversa. Al 24' pericolo quando Spavone entra in area e rimette in
mezzo una palla filtrante per Zuppel che calcia a botta sicura a pochi
passi dalla porta, respinge con il corpo Signorini in maniera
tempestiva e poi salva tutto in calcio d'angolo. Al 27' dopo un'azione
manovrata, tiro fulmineo di destro di Tascone dal limite, Krapikas
é ancora reattivo e con i pugni respinge la sfera. Al 35'
azione di ripartenza con Di Massimo che conquista palla a centrocampo e
lancia in profondità Minta che da destra rimette in mezzo verso
Di Massimo sulla trequarti che apre ancora in area con un assist
filtrante per l'attaccante ghanese: così Minta ci prova con un
tiro di destro che termina però a lato. La ripresa. Al 3' cross
da destra di Tessiore in area per Zuppel, anche stavolta Krapikas
é provvidenziale in uscita anticipando l'attaccante dei laziali
subendo pure fallo. Al 25' azione insistita dei rossoblù con
Baroncelli che si porta in avanti e calcia forte di sinistro da
posizione decentrata: palla radente che costringe il portiere Avella a
salvarsi con i piedi, poi Cristini manda la palla in calcio d'angolo.
Al 28' rischia Minta per un calcio a palla lontana su Sannipoli,
Ginestra si gioca la revisione con le immagini al Fvs: l'arbitro estrae
il cartellino giallo verso l'attaccante ghanese mentre l'allenatore dei
laziali chiedeva il cartellino rosso diretto. Al 37' fiammata Gubbio
che passa in vantaggio grazie a due subentrati: lavora un bel pallone
sulla trequarti Mastropietro che pennella in area una palla dove giunge
Ghirardello che stoppa di petto e calcia forte di destro in porta con
la sfera che si insacca sotto la traversa. Al 47' reazione dei laziali
con un tiro di Santoro dal limite che costringe Krapikas a salvarsi in
tuffo. La parttita si chiude all'ottavo minuto di recupero quando
Mastropietro di sinistro costringe Avella a salvarsi in volo plastico.
Tabellino: Guidonia - Gubbio (0-1):
Guidonia (3-5-2):
Avella; Esempio, Cristini (44' st Bafaro), Frascatore;
Zappella (30' st Viteritti), Tessiore, Santoro,
Tascone (12' st Sannipoli), Errico (30' st Vitturini); Zuppel, Spavone
(12' st Starita). A disp.:
Stellato, Mulè, Russo, Franchini.
All.: Ginestra.
Gubbio (3-5-2):
Krapikas; Baroncelli, Signorini, Di Bitonto; Podda (40' st Fazzi), Saber (32' st Carraro), Rosaia,
Varone, Murru; Minta (32' st Mastropietro), Di Massimo (20' st Ghirardello). A disp.: Bagnolini, Tomasella,
Tentardini, Costa, Bacalini, Djankpata. All.: Di Carlo.
Arbitro: Migliorini
di Verona (Cataneo di Foggia e Taverna di Bergamo); quarto uomo:
Pacella di Roma Due; operatore Fvs: Andriambelo di Roma Uno.
Rete: 37' st Ghirardello (Gub).
Ammoniti: Saber (Gub), Errico (Gui), Zappella (Gui), Minta (Gub), Ghirardello (Gub), Mastropietro (Gub). Angoli: 1-1. Recupero: 1' pt; 8' st. Spettatori: 597 (di cui 53 da Gubbio).
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