SERIE C - GIRONE B
Trentasettesima GIORNATA
SABATO 18 APRILE 2026
STADIO VANNI SANNA
ORE 20:30

TORRES

0

GUBBIO

0

Trentottesima GIORNATA
DOM. 26 APRILE 2026
STADIO PIETRO BARBETTI
ORE 14:30

GUBBIO-PINETO

> Calendario completo: (vedi)

Clicca le immagini rossoblu!

CLASSIFICA
GIRONE B SERIE C
2025-2026

Arezzo
Ascoli
Ravenna
Campobasso (-2)
Juventus Ng
Pineto
Ternana (-5)
Pianese
Vis Pesaro
Gubbio
Livorno
Forli
Guidonia
Carpi
Perugia
Torres

Sambenedettese
Bra
Pontedera
Rimini (ritirato)

77
77
73
56
52
50
48
47
46

45
40
39
38
37
37
36

34
31
20
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Risultati Calcio...

Trentasettesima GIORNATA
SAB. 18 APRILE 2026

Ascoli
Guidonia

1
0

Bra
Ternana

1
2

Carpi
Forli

0
1

Perugia
Campobasso

0
1

Pianese
Juventus Ng

0
0

Pineto
Arezzo

1
4

Ravenna
Vis Pesaro

1
0

Sambenedettese
Pontedera

2
1

Livorno riposa
Rimini estromesso

-
-

Marcatori 2025-2026
Serie C - Girone B

D'Uffizi Ascoli
Gori Ascoli
Bifulco Campobasso
Cianci Arezzo
Pattarello Arezzo
Di Carmine Livorno

13
13
13
12
12
11

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2025-2026

La Mantia
Carraro
Ghirardello
Tommasini
Di Massimo
Minta
Signorini
Varone
Bruscagin

Di Bitonto
Djankpata
Podda
Saber
Zallu

5
4
3
3
2
2
2
2
1
1
1
1
1
1

Scopri la nostra citta!

Trentottesima GIORNATA
DOM. 26 APRILE 2026

Gubbio-Pineto

Arezzo-Torres

Campobasso-Ascoli

Guidonia-Carpi

Forli-Perugia

Juventus Ng-Bra

Pontedera-Livorno

Ternana-Pianese

Vis Pesaro-Sambened.

Ravenna riposa

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►• 30 MARZO 2026
Bruscagin: "Mantenere sempre equilibrio. Fiducia nel gruppo intatta. Per i playoff ci siamo"

A quattro giornate dal termine, dopo il match perso in casa con il Ravenna, parla così il difensore Matteo Bruscagin: "Un peccato perché la partita é stata affrontata nel modo giusto, dal punto di vista dell'impegno per la ricerca del risultato non abbiamo da rimproverarci nulla. Abbiamo creato e non ho visto tutte queste differenze in campo contro il Ravenna. In questo periodo stiamo pagando a caro prezzo alcune disattenzioni. Soprattutto nel secondo gol siamo stati sorpresi in contropiede perché la squadra si era sbilanciata troppo. Col senno di poi con più attenzione potevamo evitare certi errori. A volte quando si cerca di recuperare il risultato sembriamo disordinati in campo: nella ripresa é andata così, ci siamo allungati lasciando troppi spazi agli altri. Ma dobbiamo mantenere sempre l'equilibrio: siamo dentro ai playoff e adesso ci aspettano quattro finali. La fiducia nel gruppo é intatta. A livello tattico come mi trovo come braccetto di destra (nel 3-5-2 ndr)? Ma io in carriera ho fatto un po' di tutto, terzino destro o terzino sinistro sia a quattro che a cinque in difesa, mi sono adoperato anche a fare il centrale nel reparto arretrato. A riguardo del Fvs? Faccio fatica a commentare gli episodi arbitrali del Var, eppure c'è amarezza perché episodi identici vengono poi giudicati in modo diverso. Credo che ci sia poca trasparenza nell'uniformità di giudizio". Alcuni numeri statistici. Con le prime tre della classe il Gubbio nel girone di ritorno ha subito tre sconfitte in altrettante partite: 0-1 con l'Arezzo, 1-3 con l'Ascoli e 0-2 con il Ravenna. Computo casalingo: zero punti, un gol segnato e sei incassati. Con le prime tre squadre in graduatoria nel girone non si é vinta nemmeno una partita: all'andata una sconfitta ad Arezzo, due pareggi esterni con Ascoli e Ravenna. Numeri del match. In controtendenza alle precedenti uscite, il possesso palla é stato in favore dei rossoblù: 52% contro il 48% dei giallorossi. Il Ravenna però é andato più volte al tiro: 16 conclusioni in porta contro 10 del Gubbio. Il dato ci dice che i rossoblù sono stati imprecisi perché nello specchio della porta sono finiti solo tue tiri (pari al 20%) contro i sei tiri dei romagnoli (pari al 38%). Per quanto riguarda la concentrazione di gioco, il Gubbio ha sfruttato maggiormente la fascia destra: la catena era formata da Bruscagin, Podda, con Rosaia e Ghirardello a supporto quando ampliavano il loro raggio d'azione. Il Ravenna invece si é prodigato con un gioco più avvolgente alternando quasi a pari merito la fascia destra con la fascia sinistra. Come diversivo una specificità con le transizioni sulla trequarti che sono risultate decisive nel secondo gol in prossimità dell'area avversaria perché si é rivelato un momento cruciale permettendo di cogliere la difesa disorganizzata. Flash dalle giovanili. Sconfitta per 1-0 in trasferta per la Primavera 3 di Sandreani per 1-0 contro la Juve stabia. L'Under 17 di Tafani pareggia per 1-1 in trasferta con l'Audace Cerignola: gol rossoblù di Amantini. Pari per l'Under 16 di Gagliardi in casa contro il Pontedera per 0-0. Vittoria esterna per l'Under 15 di Della Vedova per 3-1 a Cerignola: in rete Traini, Barigelli e Bediako.

►• 29 MARZO 2026
Gubbio-Ravenna, 0-2. Timbro doppio dell'altoatesino Fischnaller. Di Carlo, cartellino rosso

Gubbio contro Ravenna. La cronaca. Partono subito in avvio gli ospiti (1') con Lonardi che serve in area Fischnaller, diagonale della punta giallorossa con palla di poco a lato. Al 4' ci prova da fuori area Lonardi con un destro fulmineo, palla che fa la barba al palo. Al 6' spiovente in area di Rosaia da calcio piazzato, colpo di testa di Signorini con palla che sfila di poco a lato. Il trainer Di Carlo gioca la carta del Fvs per un presunto contatto in area su Varone, ma l'arbitro dopo la revisione delle immagini non cambia idea e rimane un nulla di fatto. Al 20' dal limite Lonardi apre in area sul filo del fuorigioco per Fischnaller che calcia addosso al portiere Bagnolini in uscita chiudendo bene lo specchio della porta. Al 24' altro pericolo quando davanti alla porta salva in extremis Di Bitonto in spaccata su un tiro da distanza ravvicinata di Spini. Al 30' giallorossi in vantaggio: da destra Lonardi crossa in area dove Tenkorang di testa impegna Bagnolini in tuffo, sulla respinta é in agguato Fischnaller che scarica un destro potente sotto la traversa e gonfia la rete. Al 32' il tecnico Di Carlo si gioca la seconda carta per richiedere un rigore per un presunto fallo di braccio di Esposito su tiro di Podda. L'arbitro, dopo la revisione delle immagini, conferma la decisione del campo e ammonisce Di Carlo per proteste. Al 44' al limite ruba palla Carraro che gira in area per Ghirardello che calcia in porta ma Poluzzi fa buona guardia in presa alta. Al secondo minuto di recupero va in gol Fischnaller con l'arbitro che prima convalida e poi annulla perché é evidente una spinta di Spini su Podda all'inizio dell'azione. La ripresa. Stranamente il ritmo é blando rispetto alla prima frazione. Prima azione degna di nota al 22' quando Tenkorang parte a tutta velocità dalle retrovie nella classica azione di contropiede, si fa tutto il campo praticamente, entra in area ma una volta davanti al portiere rimette in mezzo una palla filtrante che attraversa tutto lo specchio della porta. Al 32' arriva il raddoppio dei giallorossi con un'azione manovrata: nelle transizioni va via sulla destra Donati, assist al centro per Bani che a sua volta trova un corridoio in area verso Fischnaller che si gira e di sinistro insacca la sfera in rete che rotola in fondo al sacco rasoterra. Al 34' protesta Di Carlo con l'arbitro che estrae il cartellino rosso diretto e viene allontnato dal rettangolo di gioco. Al 37' reagisce Rosaia con un tiro di destro in area che costringe Poluzzi con i guantoni a salvarsi in tuffo in calcio d'angolo. 
Tabellino: Gubbio - Ravenna (0-2):
Gubbio (3-5-2): Bagnolini; Bruscagin, Signorini, Di Bitonto; Podda (19' st Zallu), Rosaia (39' st Fazzi), Carraro, Varone, Murru (19 'st Mastropietro); Ghirardello (11' st Minta), La Mantia. A disp.: Krapikas, Tomasella, Tentardini, Conti, Costa. All.: Di Carlo.
Ravenna (3-5-2): Poluzzi; Donati, Esposito, Solini; Corsinelli (28' st Bianconi), Lonardi (28' st Mandorlini M.), Rosetti, Tenkorang, Bani (45' st Falbo); Spini (28' st Motti), Fischnaller (40' st Di Marco). A disp.: Anacoura, Stagni, Okaka, Rrapaj, Calandrini, Scaringi, Da Pozzo, Italeng. All.: Mandorlini A.
Arbitro: Restaldo di Ivrea (Tomasi di Schio e Pandolfo di Castelfranco Veneto); quarto uomo: Picardi di Viareggio; operatore Fvs: Cardinali di Perugia.
Reti: 30' pt Fischnaller (R), 32' st Fischnaller (R).
Espulso: 34' st Di Carlo (G), allontanato per proteste. Ammoniti: Esposito (R), Di Carlo (G), Spini (R), Solini (R), Di Bitonto (G). Angoli: 7-6. Recupero: 4' pt; 7' st. Spettatori: 900 (di cui 609 abbonati).

►• 25 MARZO 2026
Verso il quindicesimo anniversario (la serie B). Revival su instagram di Gubbiofans

Si avvicina il quindicesimo compleanno della formidabile e indimenticabile scalata verso la serie B. La storica promozione in cadetteria della Gubbio Calcio avvenuta l'8 maggio 2011. La squadra era guidata dall'allenatore Vincenzo Torrente, con Luigi Simoni nel ruolo di direttore tecnico e Stefano Giammarioli come direttore sportivo. Proprio Gigi Simoni aveva scelto come allenatore l'ex capitano del Genoa, un tecnico emergente ma con tanta gavetta alle spalle. Il Gubbio aveva dominato il campionato di Prima Divisione (attuale Lega Pro) 2010-2011 conquistando la promozione con due giornate di anticipo. Un ritorno in serie B dopo 63 anni di attesa. Il Gubbio chiuse al primo posto nel girone A di serie C con 65 punti conquistati, sei in più del Sorrento, seconda forza del campionato. Un risultato eccezionale, soprattutto considerando che i rossoblù erano neo-promossi in serie C1 dopo aver vinto (tramite i playoff) la serie C2 nella stagione precedente. Guardando inoltre la storia recente di club come Como, Spezia, Hellas Verona, Salernitana, Monza o Cremonese, appare ancora più evidente la grandezza dell'impresa di quel Gubbio. Quella stagione é ricordata come una delle più gloriose nella storia della società rossoblù (allora capitanata dal presidente Marco Fioriti), spesso rievocata con affetto dai tifosi eugubini. É impossibile dimenticare l'atmosfera che si respirava. Già dal mese di marzo 2011 si cominciava a diffondere un'aria magica tra le mura di pietra della città. La vittoria di Reggio Emilia diede un primo segnale a Sandreani & company perché si cominciò a capire che quel Gubbio poteva stare tra le grandi. Ogni partita in casa era una festa: con i calciatori, con i tifosi e si organizzava anche il 'quarto tempo', impossibile dimenticare tutto questo. I calciatori erano sempre presenti in città con la gente eugubina dopo gli allenamenti. Si era creato un legame unico, assai raro, profondamente genuino. Sicuramente fu il segreto di quel successo. Un blocco unico, tutti per uno e uno per tutti per i colori rosso e blù. É bello tornare a sognare proprio in quei giorni di marzo, quando la fibrillazione e l'adrenalina si trasformarono in gioia allo stato puro. Riaccendendo la soavità di quei ricordi con degli scatti passati si torna indietro nel tempo. Cercheremo di rivivere quei momenti con curiosità e fotografie sul nostro portale Gubbiofans.it, la nostra rubrica 'fotogallery' é un autentico almanacco fotografico tutto da gustare. Ma lo faremo anche tramite la nostra nuova pagina. Infatti sulla nostra pagina instagram ricordiamo intanto la partita tra Gubbio e Spal del 20 marzo 2011 con tanto pubblico sugli spalti. Basta dare un'occhiata, crea tanta nostalgia. Per una visione completa del reportage fotografico sulla nuova pagina Instagram digitando gubbiofans.it, ideata e curata da Angelica Tomassoli, nel link l'accesso diretto (» instagram gubbiofans.it). Quanto sarebbe bello poter rivivere una primavera come quella del 2011. Con la speranza e il cruccio che se allora servirono 63 anni, non ce ne vorranno altrettanti per rivedere il Gubbio fare di nuovo la sua parte nel calcio che conta in serie B. Gubbio sa offrire forti emozioni che spaziano dalla magia del suo borgo medievale alla passione sportiva. La società attuale é solida, guidata dal patron Sauro Notari, nella speranza di poter prima o poi tornare a scrivere un'altra pagina gloriosa come quella vissuta nel 2011. Coltivare l'entusiasmo deve essere una scelta attiva, una pratica quotidiana, per mantenere alta l'energia, la motivazione e la resilienza. 

►• 24 MARZO 2026
Lente d'ingrandimento: tutti i numeri del Gubbio. Trasferta vietata ai tifosi ravennati

Tra poco più di un mese ci sarà l'epilogo del campionato. Ma come ci arriva la formazione rossoblù a cinque giornate dalla fine. Se si guardano gli ultimi cinque turni, il Gubbio ha ottenuto 10 punti con tre vittorie, una sconfitta ed un pareggio. In graduatoria si colloca al quinto posto: meglio hanno fatto la Vis Pesaro (11 punti), Pineto e Campobasso (12 punti) che tallonano il raggiante Ascoli (15 punti). Dietro al Gubbio troviamo Arezzo e Perugia a quota 8 punti. Dal giro di boa in poi invece c'è stato un evidente cambiamento da parte del Gubbio. Infatti la squadra del trainer Di Carlo ha conquistato 24 punti in tredici partite giocate con 7 vittorie, tre pareggi e tre sconfitte: in classifica si colloca al terzo posto alle spalle solamente alle contendenti per il titolo, cioè Arezzo con 30 punti e Ascoli a quota 31 punti. A ridosso invece troviamo Campobasso e Juventus Next Gen a pari punti (ovvero 23 per l'esattezza). Il Gubbio in queste ultime tredici partite ha segnato 13 reti per une media di un gol a partita: per la precisione le segnature portano il timbro di Ghirardello (3), La Mantia (2), Varone (2), Di Massimo (2), Zallu, Minta, Saber e Podda. Otto interpreti diversi risolutivi e su questo aspetto c'è stata una superiore varietà che mostra un sottile progresso. Nelle dieci vittorie stagionali finora il Gubbio ha vinto per otto volte con il minimo scarto: il risultato di 1-0 si é verificato per sette volte e una volta il 2-1. Il risultato più largo a Carpi all'andata (0-3) e nel ritorno in casa con il Forlì (2-0). Altra curiosità: nel ritorno si sono registrate tre vittorie fuori casa sempre per 1-0 con Perugia, Guidonia e Ternana. Nel complesso il team eugubino si colloca in ottava posizione (a 43 punti) in classifica in coabitazione con Vis Pesaro e Ternana che occupano gli ultimi posti disponibili per la zona playoff (nono e decimo posto): la squadra rossoblù al momento é in vantaggio rispetto alle due contendenti citate per via di una differenza reti più vantaggiosa (+2), e per mezzo di un miglior risultato conseguito nel doppio confronto con i vissini (4 punti su sei) e con i ternani (4 punti su sei). In totale 10 vittorie, 13 pareggi e otto sconfitte. Gol fatti 28 (dei quali due su rigore) e gol subiti 26. Il resoconto disciplinare ci parla di 63 ammonizioni e tre espulsioni. Il Gubbio possiede la terza miglior difesa del torneo: come dicevamo 26 gol incassati. Il primato come saracinesca difensiva é assegnata ad Ascoli ed Arezzo (entrambe con 20 reti subite). L'attacco eugubino rimane al quint'ultimo posto del girone con 28 reti segnate: a livello realizzativo si sono rivelate meno efficienti Pontedera (26 reti), Guidonia e Sambenedettese (entrambe con 25) mentre la Torres si trova a pari merito dei rossoblù (appunto con 28). Breve news. Per la partita in programma domenica in serata é stata vietata la trasferta ai tifosi ravennati. Protesta in maniera pubblica la società giallorossa con un comunicato stampa che in sintesi recita quanto segue: «La decisione adottata per motivi di sicurezza pubblica impedirà per la terza volta di seguito ai tifosi giallorossi residenti nella provincia di Ravenna ad assistere all'incontro. La società rinnova il proprio rammarico per un provvedimento che priva ancora la squadra del sostegno diretto dei propri sostenitori».   

►• 23 MARZO 2026
Gubbio, un sapore agrodolce: rimonta all'ultimo minuto e occorre una certa costanza

Dopo il pareggio esterno contro la Juventus Next Gen, arriva il momento delle valutazioni prima di questo rush finale che deciderà le sorti definitive. Partiamo dai numeri nello specifico del match. Un possesso palla nettamente in favore dei bianconeri: 65% contro il 35% per i rossoblù. Tiri totali in favore sempre degli juventini: 18 contro 9 dei quali corrispettivamente 7 contro 4 nello specchio della porta. Torna in auge il dato dei passaggi perché ricalca l'andamento contro l'Ascoli a livello di precisione. Passaggi totali: 580 della Juventus contro i 360 dei rossoblù. Passaggi andati in porto con successo: 502 per i bianconeri (pari all' 87% del totale) contro i 260 dei rossoblù (equivalenti al 72% sul globale). Un leggero miglioramento rispetto alla partita con l'Ascoli: la precisione nei passaggi si attestava al 68% ma evidentemente non basta e si deve fare ancora meglio. Altri dati illustrativi ci spiegano il contesto e chiariscono perché il Gubbio non é riuscito a portare a casa i tre punti nonostante il momentaneo doppio vantaggio. Ci riferiamo in particolare ai famosi duelli che piacciono tanto agli addetti ai lavori. Il Gubbio é stato più efficace dei bianconeri nei duelli aerei vinti: 60% contro il 40% della formazione bianconera. Ma la Juventus quando ha cominciato ad alzare il ritmo é salita di livello proprio nei duelli nell'uno contro uno: 85% di dribbling riusciti contro il 42% dei rossoblù, in pratica più del doppio in favore dei piemontesi. Idem i contrasti a terra: zebre funzionali nel riaqcuisto della palla al 44% contro il 27% degli eugubini. Alla distanza il Gubbio ha sofferto l'energica reazione dei padroni di casa con l'innesto della ripresa soprattutto di Oboavwoduo che sistematicamente é riuscito a saltare il suo diretto avversario in dribbling, Brambilla ha osato parecchio con uno schema a trazione anteriore a metà ripresa con la presenza simultanea di cinque attaccanti. Una tattica che sicuramente ha premiato il tecnico bianconero, ma é altrettanto vero che il team eugubino ci ha messo del suo perché si é fatto schiacciare troppo nella propria area di rigore soprattutto nella parte cruciale finale della gara. Ragion per cui la squadra necessita di migliorare ancora su diversi aspetti, pur riconoscendo la crescita del gruppo dopo il giro di boa. Se da una parte in maniera esponenziale si evidenziano dei miglioramenti a livello di manovra e di velocità, da un altro lato va sottolineato che c'è bisogno di concentrazione, determinazione, umiltà e fame per imporsi in maniera continuativa. L'obiettivo principale rimane quello di centrare i playoff. Il dato positivo paradossalmente proviene dall'attacco che fino adesso era la nota stonata di questo Gubbio. In queste ultime partite infatti sono andati a segno più interpreti: La Mantia e Podda con la Juve; Di Massimo con l'Ascoli; Ghirardello con Ternana, Vis Pesaro e Guidonia; Varone e Saber con il Carpi (il primo a segno anche nella gara di Pontedera). Ora rush finale con Ravenna, Livorno, Pianese, Torres e Pineto che chiuderà il campionato il prossimo 26 aprile.    

►• 22 MARZO 2026
Djankpata chiamato a sorpresa dalla nazionale maggiore del Togo: in tournée in Marocco

Spazio autorevole per Halid Djankpata abituato con la valigia in mano a viaggiare il mondo. L'attuale centrocampista dei rossoblù infatti é giunto da piccolo da Lomè (dalla capitale del Togo) a Lecco con i suoi genitori (il padre Awaly e la madre Karamatou) e i primi tocchi del pallone sono avvenuti proprio sui campi lombardi con l'Usmate (squadra dilettantistica nel monzese) e con il Casate Calcio Arcore. Da annotare un'esperienza a Liverpool con la maglia dell'Everton così da essere notato dal tecnico dell'Under 19 della Nazionale Azzurra, Bernardo Corradi, che lo convoca per la prima volta a febbraio del 2024. Per il resto parliamo di storia recente. L'anno scorso gioca con lo Spezia in serie B e la scorsa estate, quasi sul finire del mercato estivo, viene prelevato con la formula del prestito dal Gubbio dalla società ligure. É notizia delle ultime ore che Halid Djankpata non sarà più azzurro e nel suo futuro c'è il giallo-verde della sua nazione natìa. Infatti il commissario tecnico della nazionale maggiore del Togo, Patrice Neveu, lo ha inserito nella lista dei convocati per uno stage internazionale che si terrà in Marocco. In quell'occasione il Togo affronterà la Guinea il 27 marzo e il Niger il 31 marzo prossimo. Halid Djankpata, classe 2005, già in questi giorni raggiungerà il ritiro della nazionale togolese, pertanto il tecnico Di Carlo dovrà fare a meno del calciatore per almeno una quindicina di giorni: quindi salterà sicuramente la partita interna di domenica prossima con il Ravenna e con ogni probabilità anche la trasferta successiva in programma con il Livorno. Notiziario dalle giovanili. Un periodo molto positivo per l'Under 17 guidata dal tecnico Federico Tafani che vince per 4-1 contro la Sambenedettese con le reti di Santamaria, Cicconetti, Morosi e Luchini. La formazione rossoblù infatti si trova in testa alla classifica in coabitazione con il Guidonia Montecelio. Pareggio esterno per l'Under 16 di Gagliardi nel derby di Perugia: con i grifoni finisce 1-1 con la rete eugubina firmata da Togni. Vince infine l'Under 15 di Della Vedova superando in casa per 1-0 la Sambenedettese con la rete decisiva di Barigelli.    

►• 21 MARZO 2026
Di Carlo e la frase subliminale: "Calciatori super, tanti problemi che si fanno passare sopra"

In casa Gubbio si mastica amaro. Un doppio vantaggio sfumato con le reti di La Mantia e Podda di rapina in area di rigore bianconera. Rigore di Puczka che riapre la partita e al fotofinish la bestia nera Guerra realizza di testa il gol che vale la rimonta juventina. Le parole del trainer Domenico Di Carlo: "Non nego che c'è amaro in bocca. Tuttavia abbiamo incontrato una ottima squadra, di qualità e se si lascia giocare si é visto cosa può succedere. Da parte nostra abbiamo giocato a viso aperto, non abbiamo deciso di chiuderci e abbiamo fatto il nostro calcio. Siamo riusciti a fare pure gol, nel primo tempo si poteva raddoppiare a più riprese. Nel secondo tempo sul 2 a 0 la partita andava chiusa, invece l'episodio del rigore ha riaperto tutto e da quel momento la Juve ha spinto molto. Abbiamo avuto altre occasioni ma non sono state capitalizzate, così é il calcio. Negli ultimi dieci minuti non siamo riusciti a contenere la veemenza degli juventini e credo che alla fine hanno meritato il pareggio. La qualità della Juve si è vista e noi abbiamo perso troppi duelli. Ci prendiamo il punto nonostante una buona prestazione da parte nostra. Podda? Sono contento perché ha segnato e lo meritava da tempo dato che ci mette anima e cuore". Ad un certo punto, prendendo spunto da questo discorso, il tecnico Domenico Di Carlo manda un messaggio sottotraccia, diremmo subliminale. Nello specifico dice testualmente: "Questi ragazzi formano davvero un gruppo eccezionale. Ci sono tante difficoltà ma ora non sto qui ad elencarle (...), eppure questi calciatori sono bravi a passarci sopra e se le fanno scorrere senza creare delle problematiche ulteriori". Di Carlo ha usato una forma idiomatica italiana cercando di eludere di citare motivi o esempi, indubbiamente conosce ulteriori dettagli ma sceglie di non condividerli e taglia corto evitando preamboli. Infine l'allenatore dei rossoblù parla di obiettivi: "Ormai pensiamo ai playoff, la salvezza non ci preoccupa più. La squadra c'è ed esprimiamo un buon calcio. Bisogna stare solo più attenti e fare meno errori durante le fasi salienti di una partita". Il commento del tecnico dei bianconeri Massimo Brambilla: "In questo ultimo periodo come concediamo un'opportunità agli avversari prendiamo gol, così ci siamo ritrovati sotto di 2 a 0. I giochi sembravano finiti ma la squadra non ha mollato mai. Con i cambi effettuati siamo diventati molto offensivi e alla fine il pareggio é ampiamente meritato". Per guardare le immagini di Juventus Next contro Gubbio basta andare sul sito web Juventus.com.

►• 21 MARZO 2026
Juventus e Gubbio finisce 2-2. La Mantia e Podda in gol, rigore di Puczka e segna Guerra

Juventus Next Gen contro Gubbio. La cronaca. Fase di studio fino all' 8' quando Gunduz tenta un tiro da fuori area dopo un'azione avvolgente dei bianconeri, Bagnolini respinge la sfera da sotto la traversa. Squadra juventina che cerca il fraseggio per attaccare il Gubbio, ma la retroguardia rossoblù resiste e al 27' arriva il gol degli ospiti: corner calciato in area da Carraro, colpo di testa di Di Bitonto ma salva sulla linea di porta in sforbiciata Scaglia, ma in agguato c'è La Mantia che di destro da pochi passi ribadisce la sfera in rete. Poco più tardi il Gubbio va in gol di nuovo, ma l'arbitro fischia fermando tutto per fuorigioco che viene confermato dalle immagini del Fvs. Al 37' ci prova da fuori area Cudrig con un tiro a girare da posizione decentrata che costringe Bagnolini a smanacciare da sotto la traversa la palla in angolo. Al 40' sulla trequarti ruba palla Ghirardello che serve subito al limite La Mantia che fa partire un tiro di destro che sibila sopra la traversa. Al 44' assist di Carraro per La Mantia che da destra crossa in area, arriva dalle retrovie Varone che di testa in tuffo spedisce la sfera di poco a lato. Al 45' brivido in area eugubina quando Guerra si fa pericoloso a tu per tu con Bagnolini, ma alla fine salva tutto in angolo Di Bitonto in extremis. Ripresa. Il Gubbio raddoppia dopo appena tre minuti nella classica azione in ripartenza: il neo entrato Baroncelli serve in area Ghirardello che impegna a terra Scaglia, sulla respinta in agguato c'è Podda che di sinistro insacca la sfera in rete. Al 12' viene assegnato un calcio di rigore ai bianconeri per un tocco di braccio in area di Di Bitonto su cross di Licina. Il tecnico Di Carlo si gioca la carta del Fvs ma l'arbitro dopo la revisione delle immagini (durata quattro minuti) conferma la decisione sul campo. Dal dischetto, al 16', Puczka calcia calibrato di sinistro e insacca la sfera in rete a pelo d'erba. Due minuti più tardi ci prova ancora la Juventus stavolta su calcio piazzato dal limite: tiro a girare di sinistro di Puczka con la palla che lambisce il palo. Al 25' assolo di Oboavwoduo che parte dalla trequarti, salta in dribbling alcuni avversari, entra in area e calcia di sinistro radente, Bagnolini in tuffo con i guantoni salva tutto deviando la sfera in angolo. Al 31' gli juventini chiedono un altro calcio di rigore per un presunto mani in area di Varone: il tecnico dei bianconeri Brambilla si gioca la carta del Fvs ma l'arbitro, dopo aver visionato le immagini per quattro minuti, non cambia idea e non concede nulla. Al 39' un altro episodio contestato (é il terzo) dagli juventini in area per presunto mani in area di Podda a terra: nuova carta giocata dal tecnico Brambilla, però l'arbitro conferma la decisione del campo tra le proteste dei calciatori bianconeri. Al 45' grande brivido quando su tiro improvviso di Oboavwoduo la palla scavalca Bagnolini e in extremis viene deviata sulla traversa da Baroncelli: pericolo scampato. Un minuto più tardi (al 46') uno sgusciante Oboavwoduo tenta il tiro in diagionale con la palla che fa la barba al palo. Al 48' su corner calciato in area da Licina arriva il clamoroso pareggio juventino: un colpo di testa perentorio di Guerra che non lascia scampo e insacca la sfera nell'angolino.
Tabellino: Juventus Next Gen - Gubbio (2-2):
Juventus Next Gen (3-4-2-1): Scaglia S.; Savio, Gil Puche, 
Scaglia F.; Cudrig (1' st Oboavwoduo), Faticanti, Macca (28' st Anghelè), Puczka; Gunduz (1' st Cerri), Licina; Guerra. A disp.: Mangiapoco, Fuscaldo, Amaradio, Brugarello, Van Aarle, Makiobo, Pagnucco, Vallana. All.: Brambilla.
Gubbio (3-5-2): Bagnolini; Bruscagin, Signorini (1' st Baroncelli), Di Bitonto; Podda (42' st Zallu), Rosaia (27' st Costa), Carraro, Varone, Tentardini (19' st Murru); La Mantia (19' st Mastropietro), Ghirardello. A disp.: Tomasella, Galli, Fazzi, Conti, Djankpata, Minta. All.: Di Carlo.
Arbitro: Iannello di Messina (Callovi di San Donà di Piave e Veli di Pisa); quarto uomo: Viapiana di Catanzaro; operatore Fvs: Mandarino di Alba Bra.
Reti: 27' pt La Mantia (G), 3' st Podda (G), 16' st Puczka (J) rigore, 48' st Guerra (J).
Ammoniti: Di Carlo (G), Varone (G), Rosaia (G), Licina (J), Scaglia F. (J). Angoli: 7-2. Recupero: 1' pt; 7' st.

►• 18 MARZO 2026
Zallu: "La cura dei dettagli é fondamentale". Su instagram revival con la Fiorentina del 2003

Dopo la partita contro l'Ascoli, parla così il terzino destro Francesco Zallu svelando un retroscena: "Ad inizio gennaio ci siamo guardati tutti in faccia, abbiamo fatto una riunione e ci siamo detti: «qua bisogna capire cosa vogliamo fare, dobbiamo dare una svolta a questo campionato perché noi non siamo questi». Diciamo che la vittoria nel derby a Perugia poi ci ha dato lo slancio decisivo a livello psicologico". Così si é espresso il calciatore sardo nella trasmissione «Fuorigioco» in onda su Trg Media sul canale 13 del digitale terrestre. Zallu ha parlato del suo progredimento nel ruolo di fascia: "A livello tattico sono nato mezzala a Cagliari. Mi é stato però detto che se volevo fare il calciatore ad alti livelli dovevo fare il terzino. Perciò mi adatto sia come quinto o come quarto sugli esterni". Ma a livello tattico dove si trova meglio? "A me piace molto fare il terzino. É una cosa diversa invece quando devo fare il quinto. Dico questo perché così sono più partecipe al gioco e mi garantisce di fare parte di tutta la catena esterna". Quindi preferisce il modulo 4-3-1-2 rispetto al 3-5-2? "Sì, esatto. Giocando terzino vedo tutto il campo, mi permette di buttarmi meglio negli spazi e c'é una migliore gestione della palla. Per le mie caratteristiche io ho bisogno di campo e di metri quando sono lanciato con la mia falcata". Per arrivare in alto le prerogative quali sono? "Sono fondamentali i dettagli perché sono questi che fanno la differenza quando si sale di categoria: non conta la corsa oppure la tattica, piuttosto conta la posizione del corpo o l'intuzione di prevenire le imbucate o un taglio dell'attaccante. A livello personale invece per migliorarmi devo essere più continuo e più concreto". Si è parlato anche del pubblico e Zallu si é espresso così: "Per me conta tanto, ti stimola e ti fa approcciare meglio la partita. Quindi dico che conta tanto, tanto, proprio tanto". Dunque si trova d'accordo con quei tifosi di Gubbio che vorrebbero un curva attaccata proprio dietro alla porta? "Assolutamente sì. Quando abbiamo giocato in casa con Ascoli, Arezzo, Perugia o Ternana ci siamo trovati davanti delle tifoserie importanti. In più erano più vicini dei tifosi nostri e per questo motivo i tifosi di Gubbio sono anche svantaggiati. Dire questo penso che sia una cosa del tutto normale". E adesso cosa si aspetta? "Ci giochiamo la posizione ai playoff e sarebbe molto bello centrare il quarto posto in classifica. Credo che il Gubbio sia una squadra forte, possiamo dire la nostra appunto nei playoff senza guardare in faccia a nessuno". Sulla nostra pagina instagram ricordiamo la partita tra Gubbio e Fiorentina di ventitré anni fa. Una data storica il 16 marzo 2003 che rimane indelebile nella storia del calcio eugubino. Una nevicata fuori programma e tanto pubblico sugli spalti che crea una certa nostalgia. Per una visione completa del reportage fotografico sulla nuova pagina Instagram digitando gubbiofans.it, ideata e curata da Angelica Tomassoli: nel link l'accesso diretto (» instagram gubbiofans.it).

►• 16 MARZO 2026
Gubbio, la differenza nei dettagli. Qualità e precisione. Siparietto con le olive ascolane

Quando nel calcio si parla dell'importanza dei dettagli. Le differenze tra Gubbio e Ascoli con i numeri. Il possesso palla é favorevole ai bianconeri (61% contro il 39%). Gli ascolani antepongono il palleggio, gli eugubini il gioco in verticale in ripartenza: 430 passaggi per i marchigiani e 320 per gli umbri. Ma quello che colpisce é la precisione nei passaggi: 355 dei bianconeri (pari all' 83% del totale) contro i 220 dei rossoblù (pari al 68% della globalità). Gli ascolani si sono mostrati più precisi anche in fase di conclusioni in porta: 10 tiri per il Gubbio e 9 per l'Ascoli, ma solamente due tiri per i rossoblù sono finiti verso lo specchio della porta (pari al 20%) contro i cinque degli ospiti (pari al 56%). Si parla spesso di duelli da vincere in campo. Ebbene, la statistica dice questo: solamente in tre occasioni la squadra eugubina é riuscita a prevalere in un dribbling nell'uno contro uno contro gli avversari mentre i calciatori ascolani per ben venti volte sono sfuggiti alla marcatura. Tutto questo é avvenuto perché nello specifico si é evidenziata la capacità degli esterni sulla trequarti di saltare sistematicamente l'uomo con una rapidità spiazzante: in particolare Silipo e D'Uffizi, quest'ultimo determinante in area locale perché si é procurato ben due rigori. Da notare inoltre, cosa non da poco, che la squadra bianconera a livello statistico é una compagine che sa portare molti uomini in area di rigore avversaria: in questo contesto risulta la migliore in assoluto nel girone. In pratica viene utilizzata una strategia offensiva che diventa fondamentale nel calcio moderno, spesso definita come 'invasione' dell'area di rigore. L'allenatore Francesco Tomei sfrutta questo metodo alla perfezione sfruttando una tattica mirata a creare superiorità numerica contro la difesa avversaria aumentando in questa maniera le probabilità di segnare e/o di procurarsi un penalty. A dir la verità é un allenatore che già nella stagione precedente alla guida del Picerno (con una delle squadre con il monte ingaggi più basso dell'intera categoria) si era fatto notare per un'idea di calcio ambiziosa con uno stile di gioco con un pressing ultraoffensivo, un possesso palla fluido e un'attenzione particolareggiata del dettaglio. Per quanto riguarda il Gubbio ha fatto quello che ha potuto, anche se si é notata una squadra meno brillante e più confusionaria del solito, soprattutto in confronto alle ultime prestazioni confortanti. Diciamo che la forza dell'Ascoli ha fatto il resto. Adesso é un'autentica bagarre in zona playoff. Cinque squadre nel giro di un punto, addirittura sette squadre nella forbice di tre punti tra il quarto e il decimo posto. Pertanto nelle ultime sei gare del campionato ci sarà da lottare. Curiosità del match di domenica. Un grande afflusso di tifosi ascolani hanno raggiunto la città dei Ceri, un bel tifo colorato nel settore ospiti riempito in ogni ordine di posti. Un siparietto piacevole. Alcuni tifosi marchigiani avevano raggiunto Gubbio già in mattinata con olive ascolane al seguito e durante l'ora di pranzo hanno cominciato ad offrirle alla gente in segno di convivialità. Con apprezzamento e come gesto di ospitalità gli eugubini hanno offerto da bere. Flash news dalle giovanili. La Primavera 3 di Sandreani vince per 2-0 contro il Potenza, in gol Prosperini e Dessi. Sconfitta per l'Under 16 di Gagliardi per 2-1 contro l'Accademia San Marino: gol rossoblù di Noviello. 

►• 15 MARZO 2026
Di Massimo: "Se schiacciati soffriamo, meglio con il fraseggio". Le foto di Gubbio-Ascoli

Gubbio sconfitto in casa per tre reti ad uno dall'Ascoli. Le parole dell'attaccante Alessio Di Massimo: "Credo che siamo andati meglio come approccio alla partita quando c'è stato un cambio tattico (dal 3-5-2 al 4-3-1-2 ndr), invece nel primo tempo abbiamo sofferto tanto. Ma se giochiamo come nella ripresa ho la possibilità di giocare di più, anche la squadra si rende più partecipe al gioco perché con il fraseggio riusciamo a mettere in difficoltà la squadra avversaria. Se invece tutta la squadra rimane schiacciata dietro la palla, allora si fa molta fatica. Il gol su punizione? Volevo calciarla proprio lì e mi é partito un bel tiro". Il parere del trainer Domenico Di Carlo: "Abbiamo giocato a viso aperto, inoltre abbiamo pressato alto, abbiamo avuto subito l'occasione con Minta e poi la gara é stata decisa dagli episodi. Fino al primo rigore é stata equilibrata, invece il secondo rigore ci ha tagliato le gambe. Un Ascoli forte, buon palleggio, esterni ficcanti, fino ad un certo punto li abbiamo contenuti bene, però niente da dire, bisogna fare i complimenti ai bianconeri. In ogni caso il Gubbio esce a testa alta perché fino al 95esimo non abbiamo mollato di un centimetro. I rigori dell'Ascoli? C'erano entrambi, quello che mi dispiace é che a noi non ce li concedono i rigori. Evidentemente il monitor per guardare le immagini del Fvs necessita di essere allargato a Gubbio perché non funziona bene. Siamo spesso penalizzati: ci mancano almeno sei rigori in precedenti partite". Cosa dice il tecnico dei bianconeri Francesco Tomei: "Una partita dura, fisica, difficile giocare contro il Gubbio, però la mia squadra ha giocato molto bene anche sotto l'aspetto nervoso e psicofisico. Nel primo tempo abbiamo giocato come al solito in pressione e potevamo capitalizzare anche altre occasioni. Quando invece la partita é diventata sporca nella ripresa abbiamo retto anche l'urto. Un grazie ai nostri tifosi perché a Gubbio sembrava di giocare in casa: ringrazio il popolo ascolano perché un calore del genere é fondamentale per i calciatori dato che lo percepiscono e sono da stimolo in maniera importante. La corsa verso l'Arezzo? Questo campionato per me sarà deciso negli ultimi istanti". Il calciatore bianconero Enrico Oviszach: "La consapevolezza non é mai mancata. Noi pure quando eravamo a -12 dalla vetta ci abbiamo sempre creduto nello spogliatoio. Siamo a conoscenza delle nostre qualità e del gioco di squadra, perciò ora più che mai non molliamo niente. Un grazie ai tifosi ascolani perché nonostante siamo una squadra ospite ci fanno sentire come quando giochiamo in casa, questa é pura verità". Intanto ecco le immagini di Gubbio e Ascoli. Fotoservizio di Paolo Panfili. Una serie di scatti con 25 foto tutte da guardare nel link a seguire (» vedi foto).

►• 15 MARZO 2026
Gubbio-Ascoli, 1-3. Due rigori di Gori, tris di Oviszach e Di Massimo segna su punizione

Gubbio contro l'Ascoli. La cronaca. Al 4' azione in ripartenza con Rosaia che serve al limite verso Ghirardello che a sua volta apre in area verso Minta: piatto destro dell'attaccante ghanese con palla che viene arpionata a terra dal portiere Vitale. Al 10' azione sulla destra di Podda che serve al limite Varone che prova il tiro di sinistro, ma respinge in copertura Alagna che si salva in corner. Al 16' grande occasione ascolana dopo un'azione avvolgente: dal limite Gori fa partire un tiro a girare con la palla che colpisce in pieno la traversa, sulla respinta ci prova Rizzo Pinna di destro ma stavolta Krapikas si salva in tuffo. Fatto curioso al 24': al solito assalto dei bianconeri con i calciatori in blocco in fase offensiva, classica azione di ripartenza dei rossoblù con Minta che cerca il gol della domenica con un tiro di destro da cinquanta metri, dato che il portiere era fuori dai pali: traiettoria a palombella che sfiora il palo sinistro. Al 38' un'azione in area eugubina con D'Uffizi che cade in area dopo un contatto con Bruscagin: l'arbitro, dopo la revisione delle immagini al Fvs durata cinque minuti, decreta il rigore. Dal dischetto (43') Gori spiazza Krapikas: portiere da una parte e palla dall'altra parte che si insacca radente angolata. La ripresa. In avvio azione in percussione con Murru che serve in area Rosaia ma calibra male il tiro e calcia abbondantemente a lato. Ma al 7' arriva un altro rigore per gli ascolani per un contatto in area di Rosaia sullo stesso D'Uffizi. L'arbitro indica il dischetto. Dopo la revisione delle immagini al Fvs, il direttore di gara conferma la decisione del penalty. Si porta sul dischetto (al 10') lo stesso Gori: l'attaccante bianconero angola di nuovo il tiro e insacca la sfera a fil di palo radente. Al 12' prima reazione dei rossoblù con Minta che dentro l'area calcia sull'esterno della rete. Al 16' però arriva il tris bianconero: un'azione in triangolazione con Gori che serve Damiani al limite e di prima intenzione apre in area per Oviszach che di destro piazza la palla nell'angolino basso nonostante il tentativo estremo di Krapikas di salvarsi in tuffo. Al 19' accorcia le distanze Di Massimo direttamente da calcio piazzato con una punizione magistrale: tiro a girare di destro dal limite con la palla che toglie le ragnatele dal sette. Al 42' azione in percussione di Guiebre, assist per Oviszach che calcia angolato ma la palla termina a lato. Al termine delle ostilità festeggiano i quasi 1200 tifosi ascolani.
Tabellino: Gubbio - Ascoli (1-3):
Gubbio (3-5-2): Krapikas; Bruscagin, Signorini, Di Bitonto; Podda (13' st Djankpata), Rosaia (13' st Di Massimo), Carraro, Varone (38' st Mastropietro), Murru (23' st Zallu); Minta, Ghirardello (23' st La Mantia). A disp: Bagnolini, Tomasella, Baroncelli, Fazzi, Tentardini, Conti, Costa. All.: Di Carlo.
Ascoli (4-2-3-1): Vitale; Alagna, Curado, Nicoletti, Guiebre; Milanese (26' st Corradini), Damiani; Silipo (26' st Pagliai), Rizzo Pinna (38' st Ndoj), D'Uffizi (12' st Oviszach); Gori (26' st Chakir). A disp.: Barosi, Brzan, Del Sole, Menna, Bando, Rizzo, Galuppini, Corazza. All.: Tomei.
Arbitro: Ramondino di Palermo (Martinelli di Seregno e Rosania di Finale Ligure); quarto uomo: Dini di Città di Castello; operatore Fvs: Cardinali di Perugia.
Reti: 43' pt Gori (A) rigore, 10' st Gori (A) rigore, 16' st Oviszach (A), 19' st Di Massimo (G).
Ammoniti: Di Bitonto (G), Nicoletti (A), Guiebre (A), Chakir (A). Angoli: 4-3. Recupero: 4' pt; 5' st. Spettatori: 2418 (609 abbonati); di cui 1169 ospiti.

►• 14 MARZO 2026
Di Carlo: "Ora abbiamo identità ma non ci snaturiamo. Ora momento decisivo nel torneo"

Gubbio contro l'Ascoli. Parla così prima del match il tecnico Domenico Di Carlo che affronterà la sua ex squadra: "Una partita molto sentita da parte di tutti. Una partita con grandi motivazioni. Tuttavia sappiamo di affrontare una squadra tecnica, dinamica e veloce, sicuramente offre il miglior calcio del girone con un possesso palla che ti sfianca. Noi abbiamo la nostra strategia, non dovremo stare a guardare e dovremo andare in pressione rubando la palla nelle ripartenze. Ma noi ci siamo, daremo filo da torcere all'avversaria e dovremo giocare con intensità. Siamo entrati nel momento decisivo del campionato, adesso le partite pesano per tutti e non facciamo calcoli. Al momento stiamo bene, il Gubbio ha piena fiducia, siamo consapevoli nei nostri mezzi, non bisogna concedere spazi e stare attenti nelle transizioni contro gli ascolani. Ma la nostra squadra adesso ha una certa identità, pure i calciatori si cercano di più in campo. Però non facciamo un gioco orizzontale perché non ne siamo capaci. Quindi chiedo di giocare in avanti, essere efficaci negli inserimenti e nelle verticalizzazioni. Dico questo perché non dobbiamo snaturarci dato che sono queste le nostre caratteristiche. Sono contento che adesso in città si parla bene della squadra. A livello tattico? Non cambierà nulla (3-5-2 ndr) ma quando torneranno tutti gli attaccanti a disposizione non escludo che si possa utilizzare pure il modulo 4-3-1-2. L'Ascoli attuale? Sicuramente é diverso di quello che allenavo io, nel senso che gioca sempre con il modulo 4-2-3-1 ma i calciatori hanno caratteristiche ben differenti. In altre parole quest'anno hanno dei giocatori più funzionali con due frecce come terzini e tra le linee ci sono dei calciatori veloci. Faccio un nome ben definito: Rizzo Pinna può giocare in serie B. In attacco Gori é un animale, un toro, un vero guerriero. Che cosa intendo? Che è una squadra costruita bene con un allenatore che la fa giocare altrettanto bene. Ribadisco: la squadra bianconera offre il miglior calcio del campionato". Breve notiziario: assente Saber ma rientra nel gruppo Zallu anche se partirà dalla panchina. Anche La Mantia é recuperato ma sarà utile a partita in corso. Salvo sorprese si va verso la conferma degli undici titolari di Terni.  

►• 12 MARZO 2026
Gubbio, ora c'è l'Ascoli: sfida tra due squadre in forma. Sold out il settore ospiti ascolano

Sfida notevole con un Ascoli che sta viaggiando a gonfie vele da cinque incontri a questa parte con cinque vittorie su altrettante partite. Un ruolino di marcia considerevole se si considera il fatto che la formazione bianconera é saldamente al secondo posto in classifica e tallona la capolista Arezzo a solo quattro lunghezze. I bianconeri mettono sul piatto della bilancia il miglior attacco del girone con 52 reti segnate in trenta partite (la media di 1,73 gol a partita) ma anche la migliore difesa del torneo in coabitazione con l'Arezzo (19 reti subite). Oltre ai numeri la formazione marchigiana si fa notare per la qualità del gioco espresso in campo. Infatti propone un calcio piacevole, organizzato, tipico tiki-taka caratterizzato da un possesso palla prolungato, passaggi corti e rapidi, con un costante movimento dei calciatori per creare triangolazioni. L'allenatore Francesco Tomei adesso non si pone limiti, come ampiamente espresso dopo la vittoria netta sul Ravenna. Ma a livello tattico che Ascoli si potrà vedere al Barbetti. Modulo prediletto il 4-2-3-1. Possibile formazione iniziale. Vitale in porta. Una difesa con Alagna, Curado, Nicoletti e Pagliai. Centrocampo con Corradini e Damiani. Trio di trequartisti basato su Silipo, Rizzo Pinna e Oviszach a supporto del centravanti Gori. Una marcia in più per il Picchio sarà il pubblico: polverizzati in poche ore nel primo giorno di prevendita i 1175 biglietti disponibili per il settore ospiti dedicati ai tifosi ascolani. La partita diventa molto interessante perché dall'altra parte troveranno un Gubbio che sta attraversando un momento di forma importante (proviene da tre vittorie consecutive), inoltre figurano tra i rossoblù due ex bianconeri come il tecnico Domenico Di Carlo e la mezzala Ivan Varone che proveranno a fare lo scherzetto alla recente ex squadra. In casa Gubbio é destinato a dare forfait di nuovo il centrocampista Saber mentre é pronto a tornare a disposizione Zallu anche se con ogni probabilità é destinato alla panchina. Ma come giocherà Domenico Di Carlo questa importante sfida a livello prettamente tattico. Supponibile la conferma del modulo 3-5-2. Ipotizzabile formazione di partenza. Krapikas in porta. Una difesa a tre con Bruscagin, Signorini e Di Bitonto. Centrocampo basato sull'asse Podda, Rosaia, Carraro, Varone e Murru. Di punta il duo Minta e Ghirardello. 

►• 10 MARZO 2026
Podda: "Il gol di Ghirardello era studiato. Ora possiamo essere davvero fastidiosi per tutti"

Ultimamente si é messo in luce mostrando tutte le sue capacità sulla fascia destra da titolare. In particolare nella partita di Terni ha fornito l'assist vincente per Ghirardello che ha realizzato un grande gol al volo. Parla con noi il terzino destro Lorenzo Podda. Partiamo proprio dalla vittoria sulla Ternana, cosa ha provato? "Una bellissima emozione perché vincere il derby fa un grande bene al morale di tutti noi: battere la Ternana é stato piacevole per il blasone e perché fino a pochi anni fa era in serie B. La partita é andata come volevamo preparandola bene con le nostre caratteristiche. Alla perfezione abbiamo messo in campo quello che ci aveva chiesto il mister. Nove punti ottenuti in queste ultime tre partite, niente da aggiungere credo". Un gol costruito con un'azione da manuale, ma era tutto studiato? "Si, era tutto preparato. Di Carlo ci ha fatto vedere in video le zone di campo dove poter attaccare. In base alle mie caratteristiche, io posso buttarmi negli spazi. Rosaia mi ha visto, io mi sono buttato nello spazio dove non c'era nessuno e in quel momento mi ha chiamato la palla lui, Ghirardello, così ho fornito l'assist e che dire é venuto fuori un grande gol". Adesso Podda ha trovato più spazio da titolare, é contento? "Certo. Ma devo dire che sono rimasto sempre sul pezzo anche grazie ai compagni. Ho capito che l'unica via é allenarsi bene e andare forte. Adesso penso di avere sfruttato bene il mio spazio". Due domande secche ma curiose. Partiamo dalla prima. Risulta al vero che Podda ha chiesto espressamente di giocare sulla destra perché é la sua fascia preferenziale? "Non ho chiesto nulla al mister, sono a disposizione per qualsiasi esigenza, però é altrettanto vero che giocare a destra é il mio ruolo naturale. Per dirla tutta é la mia zona comfort". Ci risulta che il patron Sauro Notari si é recato negli spogliatoi dopo il match di Terni e dai calciatori é partito un coro che recitava «C'è solo un presidente!». In questa circostanza avete chiesto un premio. Vero o falso? "Sì, é tutto vero. É partito come uno scherzo da qualche calciatore più anziano nel gruppo ma poi la squadra é andata tutta dietro nel coro. Chissà, spero che arrivi davvero". Ma questo Gubbio dove può arrivare e cosa é cambiato rispetto a prima? "Attualmente siamo al completo e si é alzato il livello degli allenamenti nell'intensità, di conseguenza ultimamente reggiamo molto meglio durante le gare. Dove si può arrivare? Credo che se continuiamo su questa strada potremo diventare una squadra fastidiosa per tutti". In vista playoff perciò questo team può dire la sua? "Certamente sì, ribadisco che possiamo essere fastidiosi per chiunque". Quando era al Sestri Levante ha avuto come compagno di squadra Silvano Raggio Garibaldi, una colonna del Gubbio che nel 2011 riuscì nella conquista della serie B e l'anno dopo giocò anche in cadetteria con la maglia rossoblù. Un suo commento? "Bene, allora vi svelo una chicca". Prego, dica? "La scorsa estate quando ho scelto di venire a Gubbio mi consultai proprio con Silvano: mi ha sempre parlato bene di questo posto, mi ha spronato nel venire perché mi ha detto che l'ambiente era ideale per me per crescere dato che é una piazza giusta con persone top. Diciamo che questo é stato lo step finale che mi ha permesso di scegliere in maniera definitiva Gubbio".

►• 09 MARZO 2026
Un derby per amico: due vittorie, due pareggi e nessuna sconfitta. Altre foto del derby

Nuova stesura. Il Gubbio vince a Terni contro la Ternana e riscrive la storia. Il motivo é molto semplice e lo scriviamo di seguito. I rossoblù non vincevano a Terni in campionato dal lontano 16 aprile 1988 quando in panchina c'era Landi nel torneo di serie C2: un netto 4-1 firmato da Cocciari, Di Felice e dalla doppietta di Zoppis. La vittoria attuale fa seguito a quella ottenuta sul campo di Perugia. Ma c'è dell'altro. La stagione 2025-2026 si ricorderà per un fatto storico. Il Gubbio ha conquistato nei derby con Perugia e Ternana otto punti e non ha mai perso. Non era mai successo. Due pareggi durante l'andata e due vittorie esterne contro ogni pronostico nel girone di ritorno. Chapeau. Tanto di cappello alla squadra di Domenico Di Carlo che ha saputo portare a casa dei risultati inimmaginabili. Come del resto sta sorprendendo la cavalcata di una squadra che sembrava in grande difficoltà alla fine del girone di andata e l'allenatore stesso era finito sul banco degli imputati rischiando anche l'esonero. Il calcio é bello anche per questo. Ma i numeri adesso sono dalla parte del tecnico e su questo non si discute. Uno stato di forma eccellente. Nelle ultime cinque partite ha ottenuto 10 punti. Idem ha fatto solo l'Arezzo. Mentre viaggia ad un andamento notevole l'Ascoli con 15 punti guadagnati con cinque vittorie consecutive conquistate. Se invece il campionato fosse iniziato nel girone di ritorno, il Gubbio si colloca addirittura al terzo posto con 23 punti frutto di sette vittorie, due pareggi e due sconfitte. Meglio hanno fatto solamente l'Arezzo con 26 punti e l'Ascoli con 28 punti. Questi numeri portano ad una riflessione: il sentimento comune é il rammarico per i punti persi prima, occasioni mancate che hanno condizionato la classifica fortemente. Altri numeri importanti. Settimo 'clean sheet' a Terni per il portiere Titas Krapikas nel corso di dodici partite dopo il giro di boa. Per quanto riguarda l'attacco spicca un nome specialmente: Tommaso Ghirardello con un gol molto bello segnato a Terni, così é risultato decisivo per la terza partita in questo campionato perché con i suoi gol (prima contro la Vis Pesaro e poi contro il Guidonia) é stato parte attiva nella conquista di nove punti fondamentali per la scalata dei rossoblù in graduatoria. Intanto si arricchisce la nostra galleria fotografica. Infatti dopo le immagini pubblicate ieri, ecco un'altra serie di scatti del derby tra Ternana e Gubbio. Fotoservizio di Roberto Settonce. Nel link a seguire (» vedi foto). 

►• 08 MARZO 2026
Di Carlo: "Ghirardello, gol bellissimo. Un'altra vittoria storica". Le foto di Ternana-Gubbio

Il Gubbio si aggiudica il secondo derby stagionale dopo quello di Perugia. Stesso risultato, 1-0. Il gol decisivo di Ghirardello dopo un'azione da manuale. Le parole del trainer rossoblù Domenico Di Carlo: "Azione del gol bellissima veramente. Una serie di passaggi di fila a partire da Krapikas, inserimenti mirati, abbiamo saputo andare in fascia con un cambio di fronte calibrato e tornare in mezzo. Certe cose vengono preparate in allenamento, a volte non si concretizzano o non ci riescono mentre invece stavolta sì. Tutto perfetto il gol di Ghirardello, che dire bellissimo. Diciamo che il palo di Minta é stato un primo segnale. Però devo constatare che la Ternana ci ha messo sotto con due attaccanti che stavano molto vicino ma un merito va ai miei ragazzi che non hanno mollato mai un centimetro. La vittoria é meritata contro un'ottima Ternana. Merito di tutto il gruppo. Siamo diventati squadra. Questa é un'altra vittoria storica come quella di Perugia. Sono molto contento per la squadra perché ha cominciato a capire come si deve vincere soprattutto dopo una partita sofferta come questa. Vittoria dedicata alla società, ai tifosi, ma soprattutto la dedico ai ragazzi. La terza vittoria di fila? Dobbiamo lavorare, non abbassare mai la guardia, é ancora lunga la strada però io ci ho sempre creduto perché la squadra ha saputo assimilare una mentalità nuova". Il parere del tecnico rossoverde Fabio Liverani: "Bravo il Gubbio che ha saputo fare la sua partita stando accorti negli ultimi quindici metri mentre da parte nostra stavolta non siamo stati brillanti. L'episodio ha spostato l'inerzia della partita in favore del Gubbio che poi é stato capace di chiudersi e ripartire in velocità. Un vero peccato tuttavia quel gol annullato a Ferrante, poteva spostare gli equilibri, ma ribadisco che non siamo stati lucidi soprattutto negli ultimi metri in fase di finalizzazione. A dir la verità con squadre così chiuse facciamo fatica a sbloccare le partite". Intanto ecco le immagini di Ternana e Gubbio. Fotoservizio di Roberto Settonce e alcune immagini da CalcioFere.it. Una serie di scatti nel link a seguire (» vedi foto).

►• 08 MARZO 2026
Il Gubbio vince il derby con la Ternana (0-1). Decide Ghirardello dopo un'azione splendida

Ternana contro Gubbio. Avvio al 2' con Minta che lancia in profondità sul filo del fuorigioco Ghirardello e D'Alterio in uscita é costretto a salvarsi anticipando di testa l'attaccante rossoblù. Al 4' un'azione avvolgente dei rossoverdi con Kerrigan che crossa in area una palla insidiosa dove calcia diretto Ferrante ma viene murato da Signorini ben posizionato. Al 18' invece va in contropiede Kerrigan che lancia in transizione Ferrante che si porta in area e scarica il sinistro in porta, ma fa muro Bruscagin in copertura. Al 24' su punizione calibrata in area da Majer, colpo di testa di Ferrante, para in volo Krapikas. Sul ribaltamento di fronte (25') grande occasione per il Gubbio: Podda entra in area da destra e appoggia in mezzo verso Minta che arriva a tutta velocità e calcia di destro radente, palla che colpisce in pieno il palo. Gara aperta perché un minuto più tardi (26') ci prova McJannet con un tiro di destro dal limite radente che termina di poco a lato. Al 28' invece ci riprova Majer dalla distanza con un destro fulmineo con la palla che sorvola di poco sopra la traversa. Al 34' però il Gubbio rischia quando stavolta Kerrigan calcia forte di destro dal limite una palla angolata dove Krapikas con la punta delle dita riesce a salvarsi in tuffo in calcio d'angolo. Un minuto più tardi (35') Kerrigan serve in area Dubickas che si gira al volo con tiro destro angolato, Krapikas é ancora reattivo e con la mano aperta riesce di nuovo a respingere la conclusione dei rossoverdi. Al 40' il Gubbio va in gol con una azione in velocità: da destra Rosaia apre in area per Podda che di prima serve in mezzo Ghirardello che non ci pensa due volte e di destro insacca la sfera nell'angolino basso. La ripresa. All' 8' ci prova in progressione Minta con un tiro che si infrange sull'esterno della rete. Al 12' i rossoverdi trovano un gol con Ferrante che deposita la sfera in fondo al sacco, ma c'è il colpo di scena: l'arbitro prima convalida poi dopo l'ausilio delle immagini al Fvs annulla la rete dell'attaccante rossoverde per un tocco di mano e si prende il cartellino giallo. Niente di fatto. Al 22' su cross in area di Ndrecka, colpo di testa di Dubickas che mette di poco a lato. A testa bassa la Ternana va in attacco: al 38' su cross da destra di Donati, Dubickas si gira bene in area ma Krapikas abbranca la sfera in tuffo. Al 47' azione insistita della Ternana con Martella che ci prova da fuori area ma la palla va alta.
Tabellino: Ternana - Gubbio (0-1):
Ternana (3-4-1-2): D'Alterio; Donati, Kurti (25' st Tripi), Pagliari; Kerrigan, Majer (15' st Orellana),
McJannet, Ndrecka (15' st Martella); Garetto (41' st Aramu); Ferrante (15' st Leonardi), Dubickas. A disp.: Delibra, Morlupo, Lodovici, Meccariello, Proietti, Panico. All.: Liverani.
Gubbio (3-5-2): Krapikas; Bruscagin, Signorini (25' st Baroncelli), Di Bitonto; Podda, Rosaia, Carraro (32' st Fazzi), Varone, Murru (41' st Tentardini); Minta (25' st Di Massimo), Ghirardello (41' st La Mantia). A disp.: Bagnolini, Tomasella, Costa, Djankpata, Mastropietro. All.: Di Carlo.
Arbitro: Ubaldi di Roma Uno (Linari di Firenze e Peloso di Nichelino); quarto uomo: Esposito di Napoli; operatore Fvs: Cecchi di Roma Uno.
Rete: 40' pt Ghirardello (G).
Ammoniti: Majer (T), Ferrante (T). Angoli: 1-0. Recupero: 0' pt; 9' st. Spettatori: 3247 (1218 abbonati), di cui 148 da Gubbio.

►• 07 MARZO 2026
Di Carlo: "Per divertirsi bisogna fare i risultati. A me non piace quando gli altri esultano"

Vigilia del derby di Terni. Parla così il tecnico Domenico Di Carlo: "Innanzitutto complimenti alla Ternana perché é un'ottima squadra con calciatori di qualità e gioca bene, i braccetti spingono molto e creano pure tanto. Pertanto dovremo fare la partita perfetta. Mi piacerebbe di rivedere una partita come all'andata giocata a viso aperto da tutte e due le squadre con una grande cornice di pubblico. Credo che sia stata una delle più partite più belle che ho visto in questa stagione. A livello mentale ci siamo e puntiamo alla vittoria. Stiamo crescendo e giochiamo con un ritmo più alto, ma soprattutto siamo più dinamici e questo ci ha permesso di alzare l'intensità con una maggiore aggressività. Diciamo che con questo tipo di atteggiamo, ovvero con una maggiore mobilità e una maggiore velocità, abbiamo raggiunto quei risultati che tutti speravano. Cosa é cambiato? Devo dire che questa squadra ha un'identità che si specchia con il suo allenatore, cioè sta acquisendo una mentalità basata sul furore agonistico e nel lottare su tutti i palloni. A livello tattico invece ci vuole sempre equilibrio, perciò nel gioco intravedo un margine di miglioramento. Per divertirsi dobbiamo fare i risultati, a me non piace quando gli altri esultano e noi no. Per il futuro? Dovremo essere pratici e più concreti, mancano otto partite e quindi dovremo cercare di dare il massimo ovunque". Ipotesi di una formazione iniziale con il modulo 3-5-2. Krapikas in porta. Difesa a tre con Bruscagin, Signorini e Di Bitonto. Centrocampo basato sull'asse Podda, Saber, Carraro, Varone e Murru. Sul fronte avanzato il duo di attacco Minta e Ghirardello. La Mantia non rientrerà dal primo minuto e andrà in panchina. Da valutare invece le condizioni di Zallu per un possibile rientro nel gruppo. In casa Ternana il tecnico Fabio Liverani potrebbe optare per il 3-4-1-2. Probabile formazione. D'Alterio in porta. Difesa a tre con Donati, Maestrelli e Martella. Centrocampo con Kerrigan, McJannet, Majer e Ndrecka. Sul fronte avanzato Orellana (o Garettto) tra le linee a supporto del duo di attacco Pettinari e Dubickas. Il tecnico rossoverde Fabio Liverani parla così del Gubbio: "Il Gubbio é stato costruito per obiettivi importanti. É una rosa variegata con calciatori affermati ed esperti. É una squadra che predilige il recupero basso e le verticalizzazioni veloci. Con l'arrivo di Varone a centrocampo é aumentata pure la qualità e il reparto difensivo é roccioso. Perciò sarà una partita equilibrata". Un fischietto esperto per la partita. L'arbitro é Mattia Ubaldi di Roma Uno.

►• 05 MARZO 2026
La parte nevralgica così funziona: Carraro, Saber, Varone. Le foto di Gubbio-Carpi

Il Gubbio ha cominciato a "mettere la quinta". Si tratta di un'espressione idiomatica che significa accelerare, aumentare il ritmo e passare alla massima velocità. Nelle auto più moderne però esiste pure la "sesta" marcia, metaforicamente riferendosi all'inserimentro della marcia più alta. E infatti il Gubbio ha centrato la sesta vittoria nel girone di ritorno. Non é poco visto come si era concluso il girone di andata. Come dicevamo sei vittorie in dieci partite dopo il giro di boa. In pratica 20 punti accumulati che hanno permesso alla formazione del trainer Di Carlo di agguantare i playoff e adesso la classifica ha un sapore decisamente diverso. Quota 39 punti nella graduatoria e guardando in alto ci sono sei squadre nel giro di tre punti. In altre parole diventa abbordabile anche il quarto posto dove stazionano quattro squadre: Ternana, Campobasso, Juventus Next Gen e Pineto. A ruota quindi troviamo la Pianese con 40 punti. Si arriva al Gubbio con 39 punti. Proprio domenica la formazione rossoblù farà visita alla Ternana e in caso di vittoria può raggiungerla in classifica. Questi sono i numeri attuali. Il Gubbio ha cambiato marcia decisamente. Se il campionato fosse iniziato nel girone di ritorno, il Gubbio si colloca al quarto posto con 20 punti. Meglio hanno fatto solamente Juventus Next Gen (21 punti), Arezzo (23) ed Ascoli (25 punti) che proprio nell'ultimo match ha vinto il derby in trasferta a San Benedetto del Tronto di fronte ad oltre diecimila persone presenti al Riviera delle Palme. Per dirla tutta i bianconeri guidati da Tomei hanno conquistato otto vittorie nelle ultime dieci partite, le ultime quattro consecutive e la formazione marchigiana sarà ospite del Gubbio subito dopo il derby di Terni. A livello di reparto si é visto finalmente un centrocampo funzionale e non é un caso che in questa circostanza si sono moltiplicate le occasioni da gol. Il trio formato da Saber, Carraro e Varone ha funzionato a regime. A partire dal playmaker Carraro che ha dettato le geometrie, ma in simultanea per appunto le due mezzali sono state capaci di inserirsi e il timbro delle segnature sono esattamente di Varone (con un gol di testa in perfetta coordinazione) e di Saber (tiro angolato su schema di punizione). Infatti il centrocampo é riconosciuto universalmente come la zona nevralgica, il cuore pulsante e il motore di una squadra di calcio. Se si controlla il centro del campo, si controlla il gioco e il ritmo di gara: é qui che si vincono le partite. Intanto ecco le immagini del match tra Gubbio e Carpi. Una serie di venti scatti con le fasi salienti. Fotoservizio di Paolo Panfili (» vedi foto). 

►• 04 MARZO 2026
Saber: "Ora giochiamo meglio, ciò mancava". Di Carlo: "Ora c'è qualità e c'è più scelta"

Il Gubbio batte il Carpi e ottiene la seconda vittoria consecutiva. Le parole del centrocampista Saber Hraiech sono tutto un programma: "Lo sapete cosa mi é piaciuto di più contro il Carpi? Finalmente abbiamo provato a giocare più del solito. Credo che sia proprio questo che ci mancava". Saber si impone per tutta la sua singolarità: "Quando attraversavamo un periodo difficile era difficoltoso pure fare il gioco perché pensavamo solo al risultato. Invece credo che adesso stiamo attraversando un buon momento, siamo più spensierati e si é visto in campo. Siamo più sereni. Con il rientro di Carraro c'è stato un salto di qualità perché é un calciatore che a livello di geometrie ci permette di giocare. Inoltre con l'inserimento di Varone abbiamo più gamba. Perciò sulla mediana con loro due mi sono trovato a mio agio. Ma tutta la squadra merita di essere elogiata perché veramente tutti hanno fatto una grande partita". Il gol di Saber é sembrato uno schema studiato, é così? "Durante la settimana proviamo sempre qualcosa con il mister per fare male agli avversari. Mi sono guardato negli occhi con Carraro, mi ha servito bene, io ho visto un buco e mi é andata bene". E adesso cambia tutto in classifica? "Diciamo che é un'onda da cavalcare. Cercheremo di aggrapparci alle contendenti davanti perché per me la squadra é forte. Adesso c'è consapevolezza, credo che abbiamo giocato un buon calcio e dobbiamo dare continuità a questa scia di risultati". Cosa dice invece l'allenatore Domenico Di Carlo: "Abbiamo preparato bene la partita e si è vista la qualità di questa squadra. Questo è un Gubbio che piace a me: battagliero, tosto e di qualità quando serve. Siamo stati bravi nell'approccio: in aggressione Saber e Varone sono stati efficaci, pure gli attaccanti Ghirardello e Minta sono stati importanti con caratteristiche di velocità. In difesa Baroncelli e Di Bitonto sono due giovani che stanno crescendo. Adesso c'è consapevolezza nei propri mezzi. Merito alla squadra se la classifica ora ci sorride. Sono contento per il gol di Varone, la sua personalità ci ha dato forza. Finalmente ho più scelta nei cambi, questo è un fattore fondamentale perché noi proponiamo un gioco dispendioso. Se devo fare un nome di un singolo? Cito Saber, di sicuro é stato il migliore in campo perché mi ha ricordato quando ero io calciatore a livello di atteggiamento e di mentalità. Dove si può arrivare? Con queste prestazioni mettiamo le basi per le vittorie ma soprattutto mettiamo in campo tutto il nostro ardore agonistico. Ma guai a calare a livello di concentrazione altrimenti diventiamo una squadra normale".

►• 04 MARZO 2026
Gubbio batte Carpi per 2-1. Sblocca Varone di testa, raddoppia Saber, accorcia Lombardi

Gubbio contro Carpi. La cronaca. Dopo appena un minuto e 30 secondi il tecnico Di Carlo si gioca la carta del Fvs per un contatto in area tra Rossini e Saber: l'arbitro, dopo la revisione delle immagini al monitor, non cambia idea e rimane tutto immutato. Al 16' va via in percussione sulla sinistra Cecotti che mette in mezzo un pallone filtrante dove Gaddini, di piatto destro, cerca l'angolino lontano con una conclusione radente, miracolo di Krapikas perché in tuffo intuisce la traiettoria e con la mano aperta devia la palla in angolo. Ma ci pensa il Gubbio a fare centro al 20', cross da destra di Podda che pennella in area dove giunge Varone: colpo di testa in tuffo con perfetta cooordinazione aerea e la palla si insacca nell'angolino basso. Al 32' azione da calcio d'angolo di Carraro, cross simultaneo in area di Saber dove sbuca Ghirardello che a distanza ravvicinata calcia incredibilmente alto. Al 37' grande pericolo quando da sinistra Stanzani mette in mezzo una palla dove Figoli calcia al volo: la sfera lambisce il palo alla destra del portiere. Al 47' altra azione degli ospiti con incursione in area di Zagnoni che calcia forte in porta, ma in extremis salva con il corpo Di Bitonto in calcio d'angolo. La ripresa. All' 8' il Gubbio raddoppia sugli sviluppi di uno schema su punizione: Carraro da calcio da fermo al limite da destra serve al centro Saber (dopo un velo di Tentardini) che calibra un destro al volo radente con la palla che si insacca a fil di palo. Immediata reazione degli ospiti (al 10') con il neo entrato Sall che si porta a tu per tu con il portiere ma di destro calcia sull'esterno della rete. Al 15' va via in velocità Minta che tenta un pallonetto con la palla che sfiora il montante. Al 22' invece ci prova direttamente su punizione dal limite Giani con un sinistro a girare che costringe Krapikas a volare sotto la traversa e con i pugni si salva in angolo. Al 25' dopo un'azione manovrata la palla arriva in area dove Di Bitonto da distanza ravvicinata impegna Sorzi. Nei minuti di recupero accorcia Lombardi in mischia su cross in area di Giani.
Tabellino: Gubbio - Carpi (2-1):
Gubbio (3-5-2): Krapikas;
Bruscagin, Baroncelli, Di Bitonto; Podda, Saber (25' st Djankpata), Carraro (15' st Rosaia), Varone (33' st Fazzi), Tentardini (25' st Murru); Minta (25' st Di Massimo), Ghirardello. A disp.: Bagnolini, Tomasella, Signorini, Costa, Mastropietro, Bacalini, La Mantia. All.: Di Carlo.
Carpi (3-4-2-1): Sorzi; Zagnoni, Rossini,
Panelli (25' st Lombardi); Verza (41' st Tcheuna), Rosetti, Figoli (10' st Giani), Cecotti (1' st Rigo); Stanzani, Pietra; Gaddini (10' st Sall). A disp.: Scacchetti, Perta, Giva, Benvenuto, Amayah, Mahrani. All.: Cassani.
Arbitro: Rossini di Torino (Bosco di Lanciano e Lombardi di Chieti); quarto uomo: Di Mario di Ciampino; operatore Fvs: Tini Brunozzi di Foligno.
Reti: 20' pt Varone (G), 8' st Saber (G), 51' st Lombardi (C).
Ammoniti: Rigo (C), Di Bitonto (G). Angoli: 3-8. Recupero: 2' pt; 5' st. Spettatori: 864 (609 abbonati); di cui 25 da Carpi.

►• 03 MARZO 2026
Midweek match, c'è subito il Carpi. Di Carlo spinge. Out Zallu, riecco Bruscagin e La Mantia

Nemmeno il tempo per godersi la vittoria di Guidonia, a stretto giro c'è l'impegno casalingo contro il Carpi. Previsto il midweek match (il turno infrasettimanale). La formazione biancorossa proviene dalla pesante sconfitta di Ascoli e dovrà fare a meno di diversi calciatori fermi ai box per infortunio: Gerbi, Puletto, Pitti e si é aggiunto Casarini. Carpi che nelle ultime tredici gare ha vinto una sola volta: lo scorso 22 febbraio in casa per 2-1 contro il Bra. In trasferta invece l'ultima vittoria risale al novembre 2025 per 1-0 a Pontedera. L'allenatore Stefano Cassani con ogni probabilità opterà per il modulo 3-4-2-1. Possibili interpreti. Sorzi in porta. Dfesa con Zagnoni, Rossini e Panelli. Un centrocampo basato su Verza, Figoli, Rosetti e Cecotti. Sul fronte avanzato Giani e Pietra ad agire sulla trequarti a supporto della prima punta Stanzani. In casa Gubbio tornano a disposizione Bruscagin che ha scontato un turno di squalifica e l'attaccante La Mantia che dovrebbe partire dalla panchina. Assente invece ancora il terzino Zallu. Non é escluso un turn over dato che domenica é previsto il derby a Terni. L'allenatore Domenico Di Carlo alla vigilia del match vuole il massimo risultato e dichiara in maniera categorica: «Ora spingere forte!». In campo si va verso la conferma del modulo 3-5-2. Difficile da capire però quali potrebbero essere i titolari. Magrado ciò azzardiamo scrivendo un ipotetico undici iniziale. Probabile Bagnolini in porta, con Krapikas pronto a riprendersi il suo posto tra i pali per il turno successivo contro la Ternana. Difesa a tre con Bruscagin, Signorini e Di Bitonto. Centrocampo a cinque con Podda, Djankpata, Carraro, Varone e Murru. Di punta il duo Minta e Ghirardello (in ballottaggio con Di Massimo). All'andata il Gubbio ottenne la prima vittoria in campionato in trasferta per 3-0 con le reti di Carraro, La Mantia e Djankpata ma gli emiliani rimasero in dieci molto presto, già dal venticinquesimo minuto del primo tempo per l'espulsione diretta di Zagnoni per gioco pericoloso su Di Bitonto: solamente dopo la revisione al video, con l'ausilio delle immagini del Fvs, l'arbitro Kovacevic decise di estrarre il cartellino rosso. Quattro punti dividono le due squadre. Gubbio nono in classifica, il Carpi é quattordicesimo.  

►• 02 MARZO 2026
Focus. Più vittorie nel ritorno che all'andata. Cambio di passo dopo il giro di boa: i numeri

Gubbio, un dato curioso ma vero. Durante il girone di andata aveva ottenuto tre vittorie in diciotto partite. Al giro di boa invece sono arrivate cinque vittorie in dieci partite. Questi numeri ci dicono che qualcosa é cambiato a livello di rendimento. Andiamo nello specifico. Durante la prima parte di campionato totalizzati 19 punti in diciotto partite (media punti di 1,06 a partita). Nel girone di ritorno accumulati 17 punti in dieci partite (media punti di 1,70 a partita). Un Gubbio che ha guadagnato quattro posizioni in classifica: alla fine del girone di andata era al tredicesimo posto, attualmente si colloca nono nella graduatoria. Lo stato di forma delle squadre nelle ultime cinque giornate mette in evidenza che il Gubbio ha raccolto 10 punti alla pari di Ravenna, Livorno e Ternana. Più avanti si trovano solamente la capolista Arezzo (con 11 punti) e l'Ascoli che é stato capace di accumulare 13 punti. E i numeri dicono che se il campionato fosse iniziato nel girone di ritorno, Gubbio in quarta posizione (in convivenza con il Campobasso) con 17 punti. Sul podio Juventus Next Gen con 18 punti, Ascoli 22 punti e Arezzo a quota 23 punti. Adesso mancano ancora altre nove partite di campionato per vedere di che pasta é fatto questo Gubbio. La nota dolente purtroppo riguarda sempre l'attacco perché rimane all'ultimo posto del girone con appena 22 gol fatti (in coabitazione con la Torres). In questo grigiore generale tuttavia spicca un nome e un cognome: Tommaso Ghirardello. Due volte da subentrato ha regalato sei punti significativi alla sua squadra. Prima era successo nell'incontro infrasettimanale interno con la Vis Pesaro: entrato all'undicesimo minuto della ripresa ha trovato il gol decisivo al terzo minuto di recupero (48' st) con un sinistro chirurgico in contropiede. Questa volta in trasferta con il Guidonia é entrato al posto di Di Massimo al ventesimo minuto della ripresa: zampata vincente a sette minuti dal termine (37' st) con uno stop di petto a seguire e destro calibrato sotto la traversa. Altro dato rilevante: il portiere lituano Titas Krapikas ha conseguito il sesto 'clean sheet' durante dieci partite dopo il giro di boa. Altre news. Importante appuntamento allo stadio di Gubbio a fine marzo. Qualificazioni europee dal 25 al 31 marzo per la Nazionale Under 17 in Umbria, Gubbio e Perugia ospitano l'Italia. Il programma nella news della Figc. Giovanili. La Primavera 3 di Sandreani pareggia in casa per 0-0 contro il Catania. L'Under 17 di Tafani vince per 1-0 contro il Latina grazie al gol di Toska e resta in testa alla classifica del girone. Vittoria dell'Under 16 di Gagliardi in trasferta per 3-2 contro al Sambenedettese: doppietta di Venditti e rete di Vita. Sconfitta interna per l'Under 15 di Della Vedova per 2-1 contro il Latina: a segno per i rossoblù Barigelli.   

►• 01 MARZO 2026
Di Carlo si toglie qualche sassolino: "Ci davano tutti contro...". Le foto di Guidonia-Gubbio

Il Gubbio vince a Guidonia e conquista tre punti pesanti nei minuti finali. Decide l'attaccante che era entrato da poco, Tommaso Ghirardello, con una zampata decisiva: stop di petto e gran tiro di destro con palla che si insacca sotto la traversa. Le parole del trainer rossoblù Domenico Di Carlo: "Pensare che il Guidonia era partito forte, ci ha creato qualche grattacapo ma per fortuna siamo riusciti sempre ad evitare il peggio perché non gli abbiamo permesso di calciare pulito. Nel secondo tempo invece ho detto ai ragazzi di alzare il baricentro perché serviva aggressività. Infatti abbiamo trovato la giusta compattezza e quadratura. Il gol di Ghirardello sul pregevole assist di Mastropietro vale il prezzo del biglietto. Dico questo perché sono questi i gol che piacciono al sottoscritto: rientro, taglio e tiro sotto la traversa. Perciò credo che il risultato sia meritato per come abbiamo sviluppato la seconda parte di gara. Tre punti fondamentali che danno un valore alla squadra e alla classifica. La prestazione é stata da Gubbio e abbiamo dato un segnale importante". Durante il post partita il tecnico Di Carlo si toglie qualche sassolino dalle scarpe: "Durante le difficoltà di dicembre il gruppo é sempre stato unito. Tutti ci davano contro, tutti vedevano negativo, invece io dico che già sapevo che questa squadra possiede dei valori e ultimamente li sta esprimendo. Aggiungo finalmente. In ogni caso il calcio ci insegna che bisogna dare continuità ai risultati e mai abbassare la guardia. Una vittoria spartiacque? Aspettiamo questo trittico di partite prima di fare un primo bilancio. Ovviamente questi tre punti ci danno forza ed entusiasmo ma per andare avanti non dobbiamo perdere mai l'umiltà altrimenti sono guai". L'allenatore dei laziali Ciro Ginestra: "Partita decisa dagli episodi. Operato arbitrale a parte, non vincere da dodici partite ha pesato parecchio ma sappiamo che il nostro obiettivo é quello della salvezza". Intanto ecco le immagini del match tra Guidonia e Gubbio con la collaborazione di Danilo D'Amico del Guidonia Montecelio 1937 Football Club. Immagini a cura di TelePhoto Guidonia e di Antonio Giovannercole, nel link a seguire (» vedi foto).

►• 01 MARZO 2026
Il Gubbio passa a Guidonia (0-1). Decide nei minuti finali Ghirardello con un destro potente

Guidonia contro Gubbio. La cronaca. Al 5' azione manovrata dei laziali con Tessiore che crossa in area, sponda di Zuppel, solo davanti al portiere calcia Spavone, miracolo di Krapikas in uscita che copre lo specchio della porta e salva il risultato respingendo la sfera con il corpo. All' 8' i locali vanno pure in rete dopo un cross di Errico in area, sponda di Zuppel per Tessiore che scarica il suo tiro di destro sotto il sette. Ma l'arbitro ferma tutto perché l'azione é viziata da un fuorigioco di Errico, pure dopo il review al monitor non cambia nulla. Al 22' assolo di Minta che parte dalla trequarti, salta un avversario in dribbling, poi fa partire un tiro di destro dalla lunga distanza con la palla che sorvola di oltre un metro sopra la traversa. Al 24' pericolo quando Spavone entra in area e rimette in mezzo una palla filtrante per Zuppel che calcia a botta sicura a pochi passi dalla porta, respinge con il corpo Signorini in maniera tempestiva e poi salva tutto in calcio d'angolo. Al 27' dopo un'azione manovrata, tiro fulmineo di destro di Tascone dal limite, Krapikas é ancora reattivo e con i pugni respinge la sfera. Al 35' azione di ripartenza con Di Massimo che conquista palla a centrocampo e lancia in profondità Minta che da destra rimette in mezzo verso Di Massimo sulla trequarti che apre ancora in area con un assist filtrante per l'attaccante ghanese: così Minta ci prova con un tiro di destro che termina però a lato. La ripresa. Al 3' cross da destra di Tessiore in area per Zuppel, anche stavolta Krapikas é provvidenziale in uscita anticipando l'attaccante dei laziali subendo pure fallo. Al 25' azione insistita dei rossoblù con Baroncelli che si porta in avanti e calcia forte di sinistro da posizione decentrata: palla radente che costringe il portiere Avella a salvarsi con i piedi, poi Cristini manda la palla in calcio d'angolo. Al 28' rischia Minta per un calcio a palla lontana su Sannipoli, Ginestra si gioca la revisione con le immagini al Fvs: l'arbitro estrae il cartellino giallo verso l'attaccante ghanese mentre l'allenatore dei laziali chiedeva il cartellino rosso diretto. Al 37' fiammata Gubbio che passa in vantaggio grazie a due subentrati: lavora un bel pallone sulla trequarti Mastropietro che pennella in area una palla dove giunge Ghirardello che stoppa di petto e calcia forte di destro in porta con la sfera che si insacca sotto la traversa. Al 47' reazione dei laziali con un tiro di Santoro dal limite che costringe Krapikas a salvarsi in tuffo. La parttita si chiude all'ottavo minuto di recupero quando Mastropietro di sinistro costringe Avella a salvarsi in volo plastico.
Tabellino: Guidonia - Gubbio (0-1):
Guidonia (3-5-2): Avella; Esempio,
Cristini (44' st Bafaro), Frascatore; Zappella (30' st Viteritti), Tessiore, Santoro, Tascone (12' st Sannipoli), Errico (30' st Vitturini); Zuppel, Spavone (12' st Starita). A disp.: Stellato, Mulè, Russo, Franchini. All.: Ginestra.
Gubbio (3-5-2): Krapikas; Baroncelli, Signorini, Di Bitonto; Podda (40' st Fazzi), Saber (32' st Carraro), Rosaia, Varone, Murru; Minta (32' st Mastropietro), Di Massimo (20' st Ghirardello). A disp.: Bagnolini, Tomasella, Tentardini, Costa, Bacalini, Djankpata. All.: Di Carlo.
Arbitro: Migliorini di Verona (Cataneo di Foggia e Taverna di Bergamo); quarto uomo: Pacella di Roma Due; operatore Fvs: Andriambelo di Roma Uno.
Rete: 37' st Ghirardello (Gub).
Ammoniti: Saber (Gub), Errico (Gui), Zappella (Gui), Minta (Gub), Ghirardello (Gub), Mastropietro (Gub). Angoli: 1-1. Recupero: 1' pt; 8' st. Spettatori: 597 (di cui 53 da Gubbio).


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28 gennaio 2012:
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