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►• 26 FEBBRAIO
2026
Gubbio, trittico di partite spartiacque. Out Bruscagin, Zallu indisponibile come La Mantia
Contro
il Guidonia inizia un trittico di partite molto importante a marzo. Un
solo punto di lunghezza in classifica divide le due squadre. I
giallorossoblù non trovano una vittoria da undici partite di
seguito. L'ultima gara con tre punti avvenne a fine ottobre in
trasferta contro la Ternana con il risultato per 2-1. Da quel momento
in poi sono arrivati otto pareggi e tre sconfitte. Il trainer Ciro
Ginestra potrebbe proporre il consueto modulo 3-5-2. Probabile undici
iniziale. Avella in porta. Difesa a tre con Mulè, Cristini ed
Esempio. Centrocampo a cinque sull'asse Zappella, Sannipoli, Santoro,
Tascone ed Errico. Duo di attacco formato da Zuppel e Starita. In casa
Gubbio intanto proprio giovedi pomeriggio la formazione di Di Carlo ha
effettuato un test amichevole contro la Rappresentativa Umbra
Under 19. Eugubini che si sono imposti per 4-0 con le reti di
Ghirardello (19' pt), Di Massimo (12' st), Minta (35' st) e ancora Di
Massimo (37' st). A segno finalmente gli attaccanti, quei gol che
adesso servono 'come il pane' per le partite che contano veramente per
il campionato. Nel test primo tempo da 40 minuti con questo undici
iniziale. Bagnolini in porta. Trio di difensori centrali con
Baroncelli, Signorini e Di Bitonto. A centrocampo l'asse Podda, Costa,
Carraro, Djankpata e Marcucci. Di punta il duo Bacalini e Ghirardello.
Nella ripresa (sempre con durata di 40 minuti) sono subentrati il
portiere Tomasella, i difensori Murru, Fazzi e Bruscagin, i
centrocampisti Rosaia, Varone e Saber, quindi gli attaccanti Di Massimo
e Minta, oltre ai giovani Scricciolo, Becciolotti, Mannarini e Dessi.
Ma per domenica mancherà il difensore Bruscagin perché
squalificato. Da verificare invece le condizioni di La Mantia che si
porta dietro un problema muscolare, da comprendere se il match winner
del derby di Perugia sarà disponibile con un reintegro
lampo oppure
darà ancora forfait. Visto e considerato che la formazione
laziale giocherà con il 3-5-2, quasi certamente il Gubbio si
potrebbe dispiegare con un modulo a specchio. Per quanto riguarda gli
interpreti é un rebus.
Formazione ipotetica. Krapikas in porta. Difesa a tre con Baroncelli,
Signorini e Di Bitonto.
Centrocampo con Zallu (se sta meglio, in caso gioca Podda), Saber,
Carraro, Varone e Murru. Di punta il duo Minta e Ghirardello.
All'andata arrivò la prima sconfitta casalinga: il Guidonia
Montecelio si impose al Barbetti per 2-0 con le reti di Spavone e
Tessiore.
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►• 24 FEBBRAIO
2026
Il Gubbio tra ambizioni e paure: è bagarre playoff. Nota dolente, peggior attacco assoluto
Per
i playoff é autentica bagarre. Dall'ottavo al quattordicesimo posto
sono racchiuse sette squadre nel giro di sei punti. Nell'ordine Pineto
in ottava posizione con 36 punti, a seguire Livorno (34), Gubbio (33) che
attualmente occupa l'ultimo posto disponibile, quindi troviamo le
inseguitrici Guidonia (32), Vis Pesaro (32), Carpi (32) e Forlì
(30). Insomma la situazione playoff é estremamente aperta e
incerta. Il dubbio infatti é se continuare a tenere gli occhi
rivolti verso l'alto per provare a blindare il piazzamento nei playoff,
e nel caso risalire qualche gradino, oppure guardarsi le spalle (anche
se la zona a rischio é distante ben otto lunghezze)
perché la quota salvezza non é stata ancora raggiunta.
Tutto aperto, ma serve vincere. Domenica parte un trittico di partite
ravvicinate importanti. Primo scontro diretto con il Guidonia in
trasferta, quindi appuntamento casalingo di mercoledì contro il
Carpi e poi la trasferta nel derby contro la Ternana. Un dato positivo
e un dato molto negativo. Da un lato il reparto difensivo regge
perché la retroguardia rossoblù occupa il terzo posto
nella graduatoria con 20 reti incassate: meglio piazzate la capolista
Arezzo (16 reti subite) e Ascoli (19 gol) terzo in classifica. Invece
la nota stonata é il reparto avanzato perché il dato
é difficilmente spiegabile: peggior attacco del girone in
assoluto con appena 21 reti segnate in ventisei partite (media di 0,81
gol a partita). Tutte le altre compagini del torneo hanno segnato di
più. Non si ricorda un dato così desolante da quando il
Gubbio é tornato nei professionisti dal 2017. Le critiche che si
concentrano sul modulo (sistema di gioco) e sugli interpreti (i
calciatori) sono i due pilastri classici dell'analisi calcistica quando
una squadra non segna. La tendenza a segnare poco spesso solleva dei
dubbi sulle strategie offensive e sulle capacità degli stessi
attaccanti di capitalizzare le occasioni. Si critica il modulo quando
é percepito come troppo difensivista, statico, prevedibile,
ovvero non é idoneo di portare un numero adeguato di calciatori
in area avversaria. Si accusano gli interpreti quando si ritiene che
gli attaccanti non abbiano la qualità tecnica, la freddezza o la
condizione fisica per finalizzare. Spesso la mancanza di gol può
derivare da più combinazioni: lentezza della manovra, elevato
numero di tiri fuori misura o l'assenza di calciatori chiave che
limitano le situazioni in attacco (e qui entra in gioco la gestione
degli infortuni). In questa stagione il tecnico Di Carlo ha utilizzato
due moduli delineati: una difesa a tre con il 3-5-2 e il 3-4-1-2,
sporadicamente il 4-3-1-2 o il 4-3-2-1 (usato nella seconda parte di
partita contro l'Arezzo). Una difesa a tre con esterni poco offensivi o
un 4-3-3 (con le sue varianti) che non sfrutta le ali può
portare ad una manovra sterile. In ogni modo e in tutti i modi serve
una soluzione rapida se il Gubbio vuole coltivare aspirazioni e
obiettivi ambiziosi.
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►• 22 FEBBRAIO
2026
Focus. Qualità dei singoli e curva lontana, é qui la differenza. Altre foto di Gubbio-Arezzo
Post
Arezzo, cosa lascia. Alcuni dati numerici curiosi. La capolista Arezzo
vince a Gubbio dopo 86 anni, l'ultima volta era nel lontanissimo 1940 e
anche all'epoca era febbraio. La formazione amaranto mantiene la porta
inviolata da sette partite: il portiere Giacomo Venturi porta a casa
l'ennesimo clean sheet, imbattibile da 711 minuti. Statistiche del
match. Bucchi ha schierato il modulo 4-3-3 mentre Di Carlo ha adottato
il 3-5-2 che in fase di non possesso é diventato un 5-3-2, a
partita in corso l'assetto tattico é cambiato con il 4-3-2-1. Un
possesso palla per la prima volta (quasi) a pari merito: 51% a
vantaggio degli aretini, 49% a sostegno dei rossoblù. Tiri
totali: undici per conto dei toscani, cinque da parte degli umbri.
Nello specchio della porta cinque conclusioni degli amaranto, solo una
eseguita dai rossoblù. Parate dei portieri: tre per mano di
Krapikas, una invece per opera di Venturi. Per quanto riguarda i famosi
'duelli' che vengono menzionati dagli allenatori, ecco quale é
la statistica. Contrasti a terra a pari merito entrambe le
squadre. Invece a proposito dei duelli aerei (pari al 64%) e per
quel che concerne i dribbling (ammontano al 78%) é stata
superiore la squadra di Bucchi. Considerazioni dallo stadio.
Un grande supporto da parte dei tifosi aretini arrivati in massa da
Arezzo: settore ospiti colmo, una bella coreografia e un tifo
incessante. Un impatto significativo. Purtroppo, ahinoi, dobbiamo dare
ragione a chi dichiara spesso che la curva dedicata ai locali é
troppo lontana. Una bella curva costruita dietro la porta
(necessariamente coperta) può fare la differenza a livello di
incidenza e in termini di acustica. Su questo non ci piove:
indiscutibile e fuori da ogni dubbio. La partita nello specifico cosa
ci ha insegnato (a nostro parere). L'Arezzo ha dimostrato tutte le sue
qualità con calciatori che fanno la differenza. La squadra di
Bucchi gioca con assoluta sicurezza, con estrema facilità nel
palleggio, automatismo e in piena fiducia. Squadra matura che sa
aspettare per poi accelerare. Quello visto a Gubbio lo avevamo notato
con scrupolosità anche nella partita vinta dagli amaranto a
Ravenna. La rosa ampia aiuta. Basti ricordare che durante la ripresa il
trainer Bucchi ha cambiato l'intero pacchetto nel tridente
avanzato: fuori in simultanea Pattarello, Ravasio e Tavernelli,
subentrano Arena, Cianci e Varela. Questi ultime tre non sono
assolutamente dei rincalzi, anzi. Nel Gubbio giocherebbero titolari
fissi innegabilmente. In merito alla formazione di Di Carlo c'è
da fare solo una precisazione. Bene finchè in fase di copertura
il risultato é rimasto sullo zero a zero, dopo il gol di Ravasio
c'è stata una reazione ma é stata troppo tardiva e non si
é sfruttato il tanto decantato gioco in verticale: davvero
modeste le azioni filtranti o le combinazioni rapide per attaccare
speditamente la profondità per le caratteristiche di Minta in
velocità. Gubbio rimandato al prossimo esame, nella gara
imminente in trasferta con il Guidonia. Intanto ecco altre immagini
della partita tra Gubbio e Arezzo. Fotoservizio di Roberto Settonce (» vedi foto).
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►• 21 FEBBRAIO
2026
Signorini: "Episodi non favorevoli". Di Carlo: "Abbiate pazienza". Le foto di Gubbio-Arezzo
Il Gubbio cede il passo alla capolista Aezzo che vince di misura. Le parole del trainer Domenico Di Carlo: "Una
partita giocata bene tatticamente da entrambe. Sapevamo della forza
dell'Arezzo nelle transizioni ma lo siamo anche noi. Alcuni errori non ci hanno portato al pareggio e ci dispiace. Un errore nel
primo tempo quando poi Krapikas ha fatto una grande parata su Pattarello.
Un errore nella ripresa quando é arrivato il gol di Ravasio e non abbiamo saputo coprire gli spazi.
Diciamo che in verità nel secondo tempo l'Arezzo é
entrato subito in campo più energico mentre da parte nostra
é calata l'intensità. La differenza tutta negli episodi. Ma il
Gubbio ha lottato fino alla fine e ha fatto una grande partita contro
la capolista Arezzo che ha saputo vincere con un grande spirito di
sofferenza. In attacco avevamo due giovani, abbiate pazienza, le
qualità le hanno però hanno caratteristiche a livello fisico
strutturale che ci costringono a giocare in maniera diversa. Invece
dovevamo essere più ficcanti. Peccato perché abbiamo
giocato a calcio, siamo stati corti nei reparti, pertanto mi tengo la
prestazione ma torniamo a casa con zero punti". Il pensiero di Andrea Signorini: "Gli
episodi non sono stati favorevoli contro una grande squadra e noi
abbiamo cercato di limitarli al massimo. Loro hanno sfruttato
l'episodio invece a noi non é capitato. Ma la prestazione
é stata convinta, gagliarda e dobbiamo ripartire da qua. Alcune
decisioni arbitrali non mi hanno convinto, ma da quando sono a Gubbio
mi capita spesso di vedere episodi a sfavore". Cosa ha detto l'allenatore amaranto Cristian Bucchi: "Partita
tosta. Siamo venuti a Gubbio con umiltà cercando di vincere la
partita con le nostre qualità. Abbiamo saputo leggere i momenti,
abbiamo avuto pazienza quando c'era da aspettare e accelerare nei
momenti che abbiamo avuto le opportunità. Il Gubbio infatti ci
ha
messo sempre in grande difficoltà, squadra quadrata e solida,
per cui non abbiamo mai pensato di venire a dominare la gara. Ma
nel secondo tempo abbiamo avuto un impatto importante, li abbiamo messi
alle corde nei primi quindici minuti e infatti é arrivato il gol
di Ravasio. In seguito abbiamo saputo soffrire e non abbiamo
concesso nulla
all'avversario". Le immagini del match tra Gubbio e Arezzo. Foto di Angelica Tomassoli. Nel link a seguire (» vedi foto).
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►• 21 FEBBRAIO
2026
La capolista Arezzo passa a Gubbio (0-1). Decide una rasoiata di Ravasio ad inizio ripresa
Gubbio
contro Arezzo. La cronaca. Partita tattica fino al 18' quando Saber
conquista una punizione da pochi centimetri fuori dall'area: da
calcio da fermo calcia direttamente in porta Zallu di destro con
una
traiettoria a girare che sfiora il montante. Al 25' dalla trequarti
Guccione pennella una punizione in area, tiro al volo di sinistro di
Pattarello con la palla che va alta. Al 17' grande lavoro sulla fascia
sinistra di Chierico che di prepotenza entra in area e serve
Pattarello: quest'ultimo si gira e calcia al volo radente di sinistro,
miracolo di Krapikas
che si trova sulla traiettoria e smanaccia la palla in angolo. Si va
alla ripresa. Arezzo più aggressivo e va in vantaggio alla prima
avanzata. Al 10' infatti con una azione manovrata Chierico imposta per
Pattarello
che rifinisce in area verso Ravasio: il centravanti
amaranto da
posizione
decentrata sulla sinistra calibra il sinistro con il portiere in uscita
e insacca la palla radente
nell'angolino basso. Al 19' dalla trequarti é lesto Di
Massimo che lancia in
velocità Minta, scatta veloce come un fulmine, entra in
area e
calcia in porta, ma salva tutto in
uscita Venturi. A questo punto però Di Carlo si gioca la carta
del Fvs ma l'arbitro
conferma la decisione presa sul campo e ammonisce Minta per
simulazione.
Al 28' si gioca un'altra carta Di Carlo per un presunto fallo in area
di
Iaccarino su Saber ma anche in questa circostanza, dopo la revisione
al Fvs,
il direttore di gara non cambia idea. Al 35' altra azione
dubbia in area di rigore amaranto con Di Massimo che cade a terra ma
nulla cambia. Al 43' invece ci prova direttamente su
punizione Chierico con un tiro potente che costringe Krapikas a
salvarsi in tuffo. Passa l'Arezzo con il minimo scarto: la squadra
aretina fa festa dopo il novantesimo sotto la curva occupata dagli
oltre mille tifosi amaranto con il coro «la capolista se ne
va».
Tabellino: Gubbio - Arezzo (0-1):
Gubbio (3-5-2):
Krapikas; Bruscagin, Signorini, Di Bitonto; Zallu (16' st Di Massimo), Saber (41' st Djankpata), Rosaia (33' st Carraro),
Varone, Murru (33' st Tentardini); Minta, Ghirardello (16' st Mastropietro). A disp.: Bagnolini, Tomasella,
Baroncelli, Fazzi, Podda, Costa, Bacalini. All.: Di Carlo.
Arezzo (4-3-3):
Venturi; Renzi, Coppolaro, Gigli, Righetti (33' st Di Chiara); Iaccarino (38' st De Col), Guccione,
Chierico; Pattarello (25' st Arena), Ravasio (25' st Cianci), Tavernelli (25' st Varela). A disp.: Trombini, Galli,
Casarosa, Perrotta. All.:
Bucchi.
Arbitro: Leone di
Barletta (Chiavaroli di Pescara e Fumarulo di Barletta); quarto uomo:
Renzi di Pesaro; operatore Fvs: Gasperini di Macerata.
Rete: 10' st Ravasio (A).
Ammoniti: Coppolaro (A), Gigli (A), Minta (G), Di Bitonto (G), Bruscagin (G), De Col (A). Angoli: 3-3. Recupero: 2' pt; 6' st. Spettatori: 2274 (609 abbonati), di cui 1148 da Arezzo.
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►• 19 FEBBRAIO
2026
Big match con la capolista. Tanti ex: da Venturi a Tavernelli, per ultimo l'estroso Arena
Match
clou contro la capolista Arezzo. La formazione amaranto viaggia forte
in classifica: 59 punti in 25 partite (media 2,36 punti a gara), 18
vittorie (pari al 72%), cinque pareggi e solo due sconfitte, 45 gol
fatti (media 1,8 gol a partita) e appena 16 reti subite, media inglese
a +4. L'Arezzo proviene da nove risultati utili consecutivi, nel girone
di ritorno ha ottenuto sei vittorie ed un solo pareggio, l'ultima
sconfitta fuori casa risale al 7 dicembre 2025 a Livorno. Sono numeri
che parlano da soli. Il tecnico Cristian Bucchi in ogni caso
dovrà ridefinire il duo centrale di difesa per la mancanza
contemporanea di Gilli e Chiosa. Non sarà della partita nemmeno
l'esperto centrocampista Ionita per un risentimento muscolare. Il
tecnico degli aretini dovrà fare i conti con diversi diffidati
(tra cui il bomber Pattarello e lo sgusciante Varela)
e dovrà fare le sue valutazioni visto che subito dopo la
partita con il Gubbio ci sarà il big match per il vertice della
classifica contro il Ravenna. Bucchi
quindi dovrà comporre una linea inedita nel reparto arretrato
inserendo come centrali di difesa Coppolaro e Gigli. Ipotetica
formazione iniziale basata sul modulo 4-3-3. Venturi in porta. Una
difesa a quattro con De Col, Coppolaro, Gigli e Righetti. Un
centrocampo a tre con Mawuli, Guccione e Chierico. Un tridente
d'attacco formato da Pattarello, Cianci e Tavernelli. Tanti gli ex
Gubbio in casa amaranto a partire dal tecnico Bucchi, di conseguenza i
calciatori Venturi, Righetti, Chierico, Iaccarino, Tavernelli e Arena, quest'ultimo
arrivato nel mercato di gennaio in prestito dal Pisa dopo l'esperienza
con la Carrarese. Grande risposta dei tifosi aretini nonostante non
sono mancati problemi logistici per la vendita dei biglietti.
Polverizzati in due giorni 1175 biglietti destinati al settore ospiti.
Nella città di Arezzo ci
credono e sono apparsi diversi volantini: «Scriviamo un'altra
pagina di storia, coroniamo questo sogno tutti insieme: 21 febbraio,
carica conquistiamo l'obiettivo, tutti a Gubbio». Insomma ci sono
tutti gli ingredienti per vedere una sfida interessante sabato nel
primo pomeriggio. In casa Gubbio sono out per infortunio La Mantia e Di
Massimo per problemi muscolari, ancora dubbi sulle condizioni del
playmaker Carraro che si porta dietro un problema al polpaccio dalla
partita di Perugia in poi, infatti diede forfait proprio pochi minuti
prima del fischio d'inizio nel derby nel capoluogo umbro. Da sciogliere
il nodo sul modulo tattico da adottare anche se il tecnico Domenico Di
Carlo non dovrebbe modificare l'impianto tattico difensivo della
squadra. Continuità con la difesa a tre ma in un
ipotetico modulo 3-5-2 resta da capire quali saranno gli
interpreti. Proviamo ad 'azzardare' una formazione iniziale. In porta
Krapikas. Una difesa a tre con Bruscagin, Signorini e Di Bitonto.
Centrocampo a cinque sull'asse Zallu, Djankpata, Saber, Varone e Murru.
Duo di attacco con Minta e Ghirardello.
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►• 17 FEBBRAIO
2026
Varone: "Al completo il Gubbio é forte. Sì, io ho il piedino caldo e il mister mi lascia libero"
Da
quando é arrivato a gennaio dalla Salernitana ha giocato subito
da titolare in tre partite e domenica é stato autore del gol che
ha sbloccato il risultato. Parla con noi il centrocampista offensivo
Ivan Varone. Contro il Pontedera un bel gol in avvio con un esterno
destro alla Modric (per intenderci), si può dire che ha il
piedino caldo? "Diciamo che con i
piedi ho un buon calcio, in carriera ho segnato alcune reti da fuori
area. Quando la palla mi é arrivata lì, su sponda di
Mastropietro, ho caricato il mio destro, ho cercato di calciarla forte
e più angolata possibile". Nel finale altra occasione ma in questo caso é stato bravo il portiere Saracco a respingere la sfera, vero? "Anche
in questa circostanza ho capito dove cadeva la palla, mi è
rimasta sotto, così ho cercato di calciarla il meglio possibile
e l'ho piazzata anche bene angolata. Sì, é stato bravo il portiere che avuto un grande intuito nel tuffarsi". Un buon avvio poi il pareggio del Pontedera, c'è rammarico? "Assolutamente
sì. C'è del rammarico perché avevamo approcciato
bene la partita e nei primi venti minuti a mio avviso abbiamo fatto
anche bene. Ma non siamo stati bravi a chiuderla nel loro momento
maggiore di difficoltà. Incosciamente ci siamo abbassati mentre
il Pontedera ha preso coraggio e ha fatto la partita della vita. Nel
secondo tempo abbiamo giocato poco, ci siamo chiusi per fare qualche
ripartenza importante. Il Pontedera ha avuto un buon possesso palla
però credo che l'occasione più grande l'abbiamo avuta noi
alla fine. Pareggio giusto, dai. Forse dovevamo gestirci meglio nella
ripresa, dovevamo tenere più la palla, c'è stata un po'
di frenesia". Una critica spesso arriva dal fatto che questa squadra delle volte é troppo attendista, che ne pensa? "Ma
dipende tutto da noi calciatori. Il mister ci chiede di tenere la
palla. In questa partita ci sono mancati diversi calciatori di
esperienza: ci potevamo permettere di respirare di più
perché hanno maggiore qualità nel palleggio. É
andata ormai. In ogni caso in queste ultime tre partite abbiamo
ottenuto 7 punti e aggiungo che in questo campionato non c'è
niente di scontato perché si può vincere ma anche perdere
con chiunque". Parliamo di schema tattico, meglio il il 3-5-2 o il 4-3-1-2? "Dico
la verità, é indifferente: dove c'è bisogno io
gioco e mi metto a totale disposizione della squadra. Anche in questo
caso dipende dalle assenze, con gli infortuni o vicissitudini varie non
siamo mai al completo. Perciò avendo pochi calciatori in avanti
ci sono meno soluzioni per fare il 4-3-1-2 e tutto ciò influisce
anche sulle scelte a livello tattico". Ma questo Gubbio dove può arrivare? "Sono
venuto per portare il Gubbio ai playoff. Credo che la squadra é
forte e l'allenatore Di Carlo é forte per la categoria. Al
completo questa squadra può toglierci delle belle soddisfazioni". Sabato con la capolista Arezzo, che partita sarà? "Bisogna
stare attenti ad ogni minimo episodio, non dare niente di scontato, non
dare spazio ai calciatori dell'Arezzo che possono farti male. Dobbiamo
avere fame e una mentalità per lottare su ogni pallone giocando
senza paura". Proverà a fare lo scherzetto anche al suo ex compagno di squadra Venturi, tra l'altro ex Gubbio? "Ci
proviamo. Possiedo delle qualità per andare al tiro e Di Carlo
lo sa: mi lascia andare perché conosce le mie caratteristiche,
ovvero sono capace di accompagnare l'azione e di creare
superiorità, quindi le occasioni da gol mi permette di crearle.
Possiamo anche vincere per uno a zero con un autogol, l'importante
é che si vinca". Ultima curiosità, differenze tra il girone C e B? "A
livello ambientale nel girone del sud si gioca quasi sempre in uno
stadio con 4000 o 5000 persone, c'è più ignoranza
agonistica, esiste più cattiveria rispetto al girone centrale
dove si gioca più a calcio. Nel girone del sud c'è una
varietà di blasone nelle piazze: Salernitana, Benevento, Catania
o Crotone. Nel girone nostro, a parte Ascoli, non é così.
A livello di blasone il girone C é superiore".
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►• 16 FEBBRAIO
2026
Gubbio, quel paradosso tra difesa e attacco. Si privilegia la tattica del 'non prenderle'
Questione
di numeri. Partiamo proprio dal match tra Pontedera e Gubbio. Possesso
palla maggiore per i granata (62%) e i rossoblù al 38%. Tiri
totali 19 per i toscani contro le 6 conclusioni degli umbri. Nello
specchio della porta 9 tiri per il Pontedera e solo due del Gubbio,
entrambi di Varone (sul primo é arrivato il gol; sul secondo
c'è stata la parata provvidenziale di Saracco). Per quanto
riguarda il numero delle parate si é registrata appunto una
respinta di Saracco (citata sopra) mentre Bagnolini ha dovuto compiere
gli straordinari mettendo in atto otto interventi
essenziali. A livello di contrasti in vantaggio i toscani (42% vinti)
sui rossoblù (37%). Maggiore gestione della palla dei granata
con 445 passaggi contro i 318 del Gubbio. Nella mappa del terreno di
gioco la formazione di Di Carlo ha coperto principalmente la parte
sinistra laterale e centrale del campo dove c'è stata una prevalente
concentrazione di gioco dei rossoblù: zona nel quale ha agito ad
esempio Varone (tra i migliori) con un modulo che va detto era composto
dal sistema tattico 3-5-2 che in fase di ripiegamento diventava un
5-3-2 serrato. Invece se estendiamo la statistica in maniera
complessiva vengono fuori altri dati interessanti. Esiste un paradosso
tra difesa e attacco. Il Gubbio infatti possiede la terza migliore
difesa del girone: 19 gol subiti, meglio hanno fatto solamente Ascoli
(18 reti) e la capolista Arezzo (appena 16 gol incassati). Al contempo
però i rossoblù hanno un triste primato: squadra con il
peggior attacco del girone (appena 21 gol fatti) ex aequo con il
fanalino di coda Pontedera. Questo dato porta ad un'analisi
circostanziata ed esaustiva. Si può riassumere con questo
slogan: la tattica del 'prima non prenderle'. Particolarmente radicato
nel calcio italiano che pone la solidità difensiva come
priorità assoluta per costruire il successo. Deriva di fatto
dalla mentalità prudente dove l'obiettivo primario é
proteggere la propria porta per poi cercare di vincere spesso di misura
sfruttando le ripartenze. Non é un caso infatti che la squadra
guidata da Di Carlo nel girone di ritorno ha conseguito quattro
vittorie delle quali tre espressamente con il risultato di 1-0: nel
derby a Perugia, e nelle partite casalinghe seguenti con Campobasso e
Vis Pesaro. Nelle sette vittorie totali precisamente quattro sono
giunte con il 'corto muso', espressione gergale del mondo dell'ippica
resa famosa dall'allenatore Max Allegri che indica una vittoria
ottenuta con il minimo distacco disponibile (la lunghezza del muso del
cavallo). Pertanto il Gubbio di Di Carlo in questa stagione privilegia
una filosofia pragmatica volta a vincere le partite quando è
possibile con il minimo scarto, cioè privilegiando il risultato
concreto rispetto alla prestazione spettacolare. Secondo la critica
moderna questa mentalità viene considerata superata se applicata
passivamente, in particolare quando squadre attrezzate per vincere
scelgono di aspettare l'avversario invece di imporre il proprio gioco.
É vero però che ogni allenatore sviluppa una propria
filosofia di gioco, un insieme di principi tattici e metodologie
che definisce l'identità della squadra. Il calcio é bello
perché é vario. Le giovanili. L'Under 17 di Tafani vince
sul terreno del Pineto per 4-1: in gol Di Santamaria, Tordini, Morales
e Morosi. Sconfitta invece per l'Under 15 di Della Vedova per 2-0 in
trasferta a Pineto.
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►• 15 FEBBRAIO
2026
Di Carlo: "In attacco coperta corta". L'ex Faggi: "L'antifona". Le foto di Pontedera-Gubbio
Gubbio
che parte forte, segna un gran bel gol con Varone, ma cala alla
distanza e alla lunga subisce la reazione del Pontedera che trova la
saetta di Faggi che vale l'uno a uno definitivo. Le parole del tecnico
rossoblù Domenico Di Carlo: "Siamo
andati in vantaggio però poi dovevamo giocare di più.
Invece la squadra si è accontentata del risultato ed é
stato un errore. Un errore perché non é questa la
mentalità giusta. Come si rallenta un po' ecco che gli avversari
ne approfittano immediatamente. Pertanto serve la massima
concentrazione e la massima determinazione per tutti i novanta minuti.
Il Pontedera ha dimostrato di essere una squadra viva e non ha mollato.
Potevamo anche vincere nel finale con quel tiro fulmineo di Varone ma
il pareggio credo che sia un risultato giusto. Ci prendiamo il
punto. In tre partite abbiamo ottenuto sette punti importanti per la
classifica e diamo continuità. La vittoria poteva essere una
ciliegina sulla torta per fare un salto di qualità. Però
devo essere onesto nel dire che il Pontedera ha creato molto e quindi
ha meritato. Per vincere devo avere tutti i calciatori a disposizione e
in attacco la coperta é corta. Per il proseguo facciamo di
necessità virtù. Guardiamo avanti e adesso abbiamo
davanti un tour de force contro le squadre di rango nel girone". L'ex Filippo Faggi autore del gol del pareggio dice: "É
stato positivo l'atteggiamento che abbiamo messo in campo. Quando sono
entrato ho cercato di vincere più duelli possibili perché
solo così si possono fare punti. Fino adesso prendevamo gol
troppo facilmente, adesso ci dobbiamo dare una mossa perché
soprattutto all'inizio non si possono regalare delle occasioni del
genere. L'avvento di mister Piero Braglia? C'è stato subito un
impatto diretto, é stato molto diretto con noi: parlando ha
usato espressioni concise ed essenziali, abbiamo capito a cosa mirava
il suo discorso, ci ha fatto capire subito l'antifona". Intanto
ecco le immagini di Pontedera e Gubbio con la collaborazione di Luca
Leggerini dell'ufficio stampa dell'Us Città di Pontedera.
Fotoservizio di Gianni Mattonai. Tutte le 18 immagini nel link a
seguire (» vedi foto).
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►• 15 FEBBRAIO
2026
Gubbio, pari a Pontedera (1-1). Illude Varone in avvio ma nella ripresa segna l'ex Faggi
Pontedera
contro Gubbio. La cronaca. Passano appena tre minuti e i
rossoblù passano in vantaggio: sulla sinistra lavora un bel
pallone Ghirardello che dal fondo rimette in area una palla filtrante,
sponda di Mastropietro dove a rimorchio arriva Varone che con l'esterno
destro fa partire un tiro al volo con la palla che si insacca sotto il
sette. Al 16' corner insidioso di Kabashi calciato in area dove a due
passi dalla porta Cerretti cerca il colpo di testa: palla che
attraversa tutto lo specchio della porta ed esce fuori di poco. Al 30'
proteste locali per un presunto contatto tra Signorini e Yeboah in area
di rigore, nella stessa azione dal limite calcia forte di destro
Raychev con la palla che sfila di poco a lato. Un minuto più
tardi ci prova Cerretti dal limite, il suo destro però termina
sull'esterno della rete. Al 35' ci prova direttamente su punizione
Emmanuello con una rasoiata di destro angolata che costringe Bagnolini
a salvarsi in tuffo con la punta delle dita e deviare la palla in
angolo. Al 44' fa tutto Kabashi che dal limite lavora un bel pallone e
fa partire una saetta di sinistro, Bagnolini in volo plastico compie un
prodigioso intervento deviando la sfera in angolo. La ripresa. Partono
subito forte i granata e così trovano il pareggio con l'ex di
turno (3'): Vitali va via sulla destra e rimette in mezzo dove giunge a
rimorchio il neo entrato Faggi che dal limite dell'area fa partire un
bolide di sinistro con la palla che si insacca sotto il sette. Prendono
coraggio i toscani, al 5' dalla sinistra crossa in area Paolieri dove
pesca Yeboah di testa che incorna fuori di poco. Al 24' azione in
solitaria di Raychev sulla trequarti che serve sulla sinistra Cerretti
che entra pericolosamente in area e rimette in mezzo una palla
insidiosa con la palla che attraversa tutto lo specchio della porta a
pochi passi dal portiere. Al 22' ancora i granata in progressione con
Vitali che si porta al tiro dal limite: rasoiata di sinistro angolata
ma Bagnolini compie ancora un prodigioso intervento in tuffo deviando
con le punta delle dita la palla in angolo. Al 38' ci prova
direttamente su punizione dai venti metri Baroncelli con un tiro di
destro potente che termina a lato. Al 44' lo imita Caponi che calcia
direttamente in porta una punizione da posizione decentrata con
Bagnolini che é reattivo e con i pugni in tuffo riesce ancora a
respingere la sfera. Minuti di recupero. Lo stesso Caponi (48') ci
prova pure da calcio d'angolo ma Bagnolini fa muro. Al 52' ultima
occasione per Varone che con un tiro di destro dal
limite costringe Saracco a distendersi in tuffo e salvarsi in
angolo.
Tabellino: Pontedera - Gubbio (1-1):
Pontedera
(4-2-3-1): Saracco; Paolieri, Piana, Sapola,
Cerretti; Manfredonia (1' st Faggi), Emmanuello (22' st Caponi); Vitali, Kabashi (1' st Buffon), Raychev (42' st Mbambi);
Yeboah (22' st Nabian). A disp.: Biagini, Strada, Pietrelli, Lugano, Wagner, Beghetto, Fancelli. All.: Braglia
(squalificato, in panchina Bongiorni).
Gubbio
(3-5-1-1): Bagnolini; Fazzi, Signorini, Bruscagin (9' st Di Bitonto); Podda (22' st Zallu), Djankpata (9' st Baroncelli),
Rosaia,
Varone, Tentardini (18' st Murru); Mastropietro (18' st Minta); Ghirardello. A disp.: Krapikas,
Tomasella, Conti, Costa, Bacalini. All.: Di Carlo.
Arbitro: Terribile
di Bassano del Grappa (Manzini di Voghera e Petarlin di Vicenza);
quarto uomo: Iacobellis di Pisa; operatore Fvs: Palermo di Pisa.
Reti: 3' pt Varone (G), 3' st Faggi (P).
Ammoniti: Sapola (P), Vitali (P), Cerretti (P), Caponi (P), Varone (G). Murru (G). Angoli: 7-1. Recupero: 1' pt; 7' st. Spettatori: 611 (di cui 21 da Gubbio).
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►• 12 FEBBRAIO
2026
Gubbio batte Vis Pesaro nell'infrasettimanale (1-0). Decide Ghirardello al fotofinish al 93'
Gubbio
contro Vis Pesaro. La cronaca. Pronti e via. Nemmeno un giro di
lancette: Paganini si porta al limite e prova un pallonetto di destro
con la palla che sfiora il sette. Si passa al 19' quando Rosaia mette
una palla in area respinta da Primasso, a sua volta La Mantia cerca il
tocco morbido dal limite di destro con la palla a girare che sfiora il
palo alto. Al 25' ci prova direttamente da calcio da fermo dai trenta
metri Di Paola con un tiro potente di destro con la palla che passa a
pochi centimetri sopra la traversa. Al 31' altra palla velenosa da
calcio da fermo di Di Paola pennellata in area dalla trequarti e
Krapikas é costretto in tuffo a deviare la sfera in angolo. Al
35' nella classica azione di contropiede parte a grande velocità
Minta da centrocampo verso la porta ma all'interno dell'area viene
recuperato da Zoia in extremis che respinge la sfera, ma in agguato
c'è Varone che prova la botta dal limite: tiro rasoterra che
viene respinto in tuffo da Guarnone. Al 42' un cross da destra di Zallu
in area dove La Mantia incorna di testa, Guarnone respinge in tuffo. La
ripresa. Prima azione con tiro in porta al 23' quando Nicastro prova la
conclusione al volo di sinistro dal limite con la palla che sorvola
sopra il montante. Al 32' il tecnico Di Carlo utilizza la carta del Fvs
per un presunto rigore per fallo di braccio in area di Pucciarelli, ma
dopo la revisione delle immagini l'arbitro non cambia decisione. In
verità in precedenza lo stesso allenatore rossoblù aveva
utilizzato un'altra carta del Fvs per chiedere un cartellino rosso
verso Primasso per un fallo su Minta a palla lontana, ma anche in
questo caso non é cambiato nulla. Al 39' ci prova Djankpata
dalla distanza con un tiro di destro che impegna Guarnone in due tempi.
Quando sembra tutto finito il Gubbio passa in vantaggio: al 48' imposta
Di Massimo, erroraccio di Primasso che fornisce una palla sui piedi di
Ghirardello che si invola verso la porta, calibra il sinistro, tiro
rasoterra che si insacca a fil di palo.
Tabellino: Gubbio - Vis Pesaro (1-0):
Gubbio (3-5-2):
Krapikas; Bruscagin, Baroncelli, Di
Bitonto; Zallu, Saber (22' st Djankpata),
Rosaia, Varone (24' st Fazzi), Murru (11' st Tentardini); La Mantia
(11' st Ghirardello), Minta (24' st Di Massimo). A disp.: Bagnolini,
Tomasella, Podda, Conti, Costa, Mastropietro. All.: Di Carlo.
Vis Pesaro(3-4-2-1):
Guarnone; Di Renzo (1' st Nicastro), Primasso, Zoia; Ceccacci, Paganini
(39' st Franchetti Rosada), Mariani (1' st Durmush), Barranco (18' st
Giovannini); Berengo (18' st Pucciarelli), Di Paola; Jallow. A
disp.: Pozzi, Fratti, Piras, Tonucci, Bastianelli, Machin,
Podrini, Rizza, Ventre. All.: Stellone.
Arbitro: Gemelli
di Messina (D'Ascanio di Roma 2 e Meraviglia di Pistoia); operatore
Fvs: Colelli di Ostia Lido; quarto uomo: Singh di Macerata.
Rete: 48' st Ghirardello (G).
Espulso: 35' st Mezzanotti (G) allontanato per proteste. Ammoniti: Murru (G), Di Renzo (V), Krapikas (G), Pucciarelli (V), Di Massimo (G). Angoli: 3-4. Recupero: 1' pt; 8' st. Spettatori: 868 (609 abbonati).
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►• 10 FEBBRAIO
2026
Contro la Vis Pesaro sfida cruciale contro una rivale. Amarcord: epica vittoria a Verona
Con
un piede nei playoff. Da tempo il Gubbio cercava un posticino nella
zona playoff. Ovviamente in classifica si trova in coabitazione al
decimo posto con il Guidonia, la vera scalata non è stata ancora
perfezionata ma l'intenzione rimane identica. L'occasione é
ghiotta nell'infrasettimanale di giovedì sera perché il
Gubbio ospiterà la Vis Pesaro e in caso di vittoria potrebbe
superare in classifica proprio i vissini distanziati di due punti. La
squadra biancorossa proviene dal pareggio interno contro il Forli e
dopo un girone di ritorno non brillante. Infatti la formazione pesarese
ha ottenuto solo una vittoria in trasferta contro la Pianese, poi solo
sconfitte a Livorno e in casa con Arezzo e Pineto. Il trainer Roberto
Stellone potrebbe proporre il modulo 3-4-2-1. Possibili interpreti.
Pozzi in porta. Difesa a tre con Ceccacci, Primasso e Zoia. Un
centrocampo a quattro con Durmush, Paganini, Di Paola e Vezzoni. Sulla
trequarti il duo Giovannini e Machin a supporto del centravanti
Nicastro. In casa Gubbio il tecnico Di Carlo potrebbe invece schierare
di nuovo il 3-5-2 giocando così con un modulo più o meno
a specchio contro i vissini. Da valutare gli interpreti perché
la partita di domenica ha lasciato qualche calciatore acciaccato e non
é escluso che l'allenatore rossoblù possa adottare un turn over
ragionato. Azzardiamo una formazione ipotetica. Krapikas in porta.
Difesa a tre con Bruscagin, Signorini e Di Bitonto. Centrocampo a
cinque con Zallu, Djankpata, Saber, Varone e Murru. Sul fronte avanzato
il duo La Mantia e Minta. Quest'ultimo, il ghanese, é uscito
anzitempo domenica scorsa contro il Campobasso per affaticamento:
possibile l'innesto dal primo minuto però se non ce la dovesse fare
é pronto Ghirardello o come alternativa Di Massimo se ha
superato il fastidio muscolare che lo ha tenuto praticamente fuori
domenica scorsa (insieme a Costa e Carraro). Per l'appunto si stanno
valutando le condizioni anche di Carraro se potrà essere disponibile dopo quatto turni di assenza. Flash amarcord. Sulla nostra
pagina
instagram ricordiamo
la partita di Prima Divisione tra Hellas Verona e Gubbio di quindici anni fa
datata 6 febbraio 2011. Una
trasferta epica la vittoria al Bentegodi con tanti tifosi eugubini al
seguito in una stagione storica. Per una visione completa del reportage
fotografico una nuova pagina su Instagram digitando
gubbiofans.it, ideata e curata da Angelica Tomassoli: nel link
l'accesso diretto (» instagram gubbiofans.it).
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►• 09 FEBBRAIO
2026
L'arma del 'counter-pressing' per un attacco apatico. Minta può essere il valore aggiunto
Dopo
la partita contro il Campobasso parliamo di numeri. Questa volta il
Gubbio ha mostrato il suo cinismo e ha saputo difendere la rete di
vantaggio fino al novantesimo. La statistica. Possesso di palla in
favore dei molisani: 56% contro il 44% dei rossoblù. Per quanto
riguarda i tiri totali quelli del Gubbio sono stati la metà di
quelli del Campobasso (7 contro 14). Di queste conclusioni in porta
solo una nello specchio degli ospiti ma é stata letale con Minta
che ha saputo capitalizzare l'unica vera occasione su assist di La
Mantia. Decisivo Krapikas soprattutto nel primo tempo: infatti le
parate totali sono 4 dei rossoblù umbri (di cui due importanti
del numero uno lituano) e zero dei rossoblù molisani. Il Gubbio
inoltre é stato efficace nel difendersi e lo dimostrano gli
intercetti difensivi: 16 del team eugubino contro gli 11 dell'equipre
ospite. Come dicevamo l'apporto di Minta é stato importante
perché ha messo un po' di brio in un reparto di attacco che
finora si era mostrato apatico. L'ultimo gol della punta ghanese
risaliva al 2 novembre nel derby interno pareggiato per 3-3 contro la
Ternana. Lo stesso Minta tuttavia nel pareggio esterno di Ravenna fu
essenziale quando si era procurato il rigore della rimonta poi
trasformato da La Mantia dagli undici metri fissando il risultato
sull'uno a uno. In fase di finalizzazione spesso il Gubbio ha
patito una certa sofferenza per via di una mancanza di cattiveria
agonistica, freddezza o reattività nei momenti decisivi davanti
alla porta avversaria. Perciò Minta può rivelarsi un
valore aggiunto per la sua rapidità e per sua
imprevedibilità. Difatti dalla cintola in su c'è
bisogno di cambiare registro se la squadra eugubina vuole
ambire ad un qualcosa di più
ambizioso e importante. Lo dicono i numeri. Il Gubbio é
penultimo nel
girone a livello di segnature: 19 gol fatti, peggio ha fatto solo la
Torres (bloccata a 18 reti) e addirittura meglio si é comportato
il Pontedera
(con 20 gol) che si trova all'ultimo posto in classifica. Servono idee
diverse e nuovi soluzioni verso un attacco produttivo. Un attacco
caratterizzato da estrema
fluidità, interscambiabilità dei ruoli e una pressione
alta finalizzata a recuperare palla immediatamente per essere
più incisivi sotto rete. Per l'appunto é basilare quello
che si chiama a livello calcistico in gergo il "counter-pressing" come
arma offensiva perché può diventare il modo principale
per innescare l'attacco. Le giovanili. La Primavera 3 di Alex Sandreani
vince in trasferta per 1-0 contro l'Audace Cerignola con la rete
decisiva di Bacalini. Invece l'Under 16 di Gagliardi pareggia in casa
per 1-1 contro la Vis Pesaro: in rete Sargenti.
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►• 08 FEBBRAIO
2026
Varone: "A Gubbio per una nuova sfida e voglio i playoff". Le foto di Gubbio-Campobasso
Gubbio che vince di misura contro il Campobasso e ritrova il sorriso con tre punti sofferti. Il tecnico Domenico Di Carlo: "Nel
primo tempo eravamo legati e poco fluidi. Ma abbiamo avuto di fronte un
Campobasso di qualità che ci ha messo in difficoltà nel
primo tempo. In questa partita siamo stati bravi a portare gli episodi
dalla nostra parte e abbiamo saputo soffrire. Meglio la ripresa dove in
verità abbiamo alzato il baricentro. La giocata di Minta su
assist di La Mantia é stata decisiva. Di seguito abbiamo saputo
difendere questi tre punti fino alla fine con le nostre
caratteristiche, ovvero saper difendere le folate avversarie e
sfruttare le ripartenze. Vittoria di squadra, é una vittoria
tosta che ci proietta verso una classifica migliore. La vittoria ci
porta fiducia ma soprattutto fa cambiare l'umore a quelle persone che
non credono in questa squadra mentre io invece ci credo fermamente. Il
3-5-2? Ci siamo adattati perché avevo delle defezioni con Di
Massimo e Rosaia non al meglio, così ho pensato di giocare con
un modulo a specchio contro i molisani. Ivan Varone? Sì, penso
che ha dato tutto in campo e infatti ha finito la partita con i crampi". Le parole appunto del nuovo arrivato Ivan Varone: "Sono
contento per questa vittoria, sono stato subito ben voluto nello
spogliatoio. Conosco bene l'allenatore, é esperto ma anche
lui é consapevole di quanto posso dare. Cercavo una nuova sfida,
porto la mia esperienza e le mie qualità al servizio del Gubbio.
Solo giocando posso dare il 100%. Abbiamo sofferto, é stata una
battaglia perché abbiamo giocato contro una squadra forte. Ma
posso dire che pure il Gubbio é forte e sono convinto che ci
possiamo divertire. Infatti sono venuto qua perché voglio
raggiungere l'obiettivo di squadra. Quale è? Naturalmente i
playoff". L'amarezza del tecnico dei molisani Luciano Zauri: "Le
nostre occasioni le abbiamo avute, nel primo tempo due clamorose con
Magnaghi e Salines ma Krapikas é stato bravissimo a salvare con
due ottime parate. Nella ripresa da un nostro errore di Celesia
é nato il gol di Minta. Mi dispiace per Celesia però nel
calcio gli errori sono all'ordine del giorno e ci può stare. Ci
dispiace perché alla prima occasione del Gubbio abbiamo preso
gol. Ma adesso non fasciamoci la testa, si riparte perché il
campionato di serie C é questo e bisogna rimboccarci le maniche". Le immagini del match a cura di Angelica Tomassoli. Nel link a seguire (» vedi foto).
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►• 08 FEBBRAIO
2026
Gubbio torna alla vittoria sul Campobasso (1-0). Decide in avvio di ripresa un gol di Minta
Gubbio
contro Campobasso. Al 3' ci prova Varone da fuori area dai venti metri
con un tiro a girare che sfiora il montante. All' 8' sugli sviluppi di
un calcio d'angolo calciato in area da Djankpata, ci prova di testa La
Mantia con la palla che sorvola la traversa. Al 10' il
terzino Martina percorre tutta la fascia sinistra a grande
velocità, entra in area da posizione decentrata e prova il tiro
di sinistro, ma Krapikas é ben appostato e respinge con i
pugni. Al 20' ospiti ancora attivi quando va via sulla destra
Cristallo, cross in area dove Magnaghi si gira e calcia forte di destro
cma c'è la grande risposta in volo plastico di Krapikas, sulla
ribattuta Bifulco al volo calcia alto da posizione favorevole. Al 28'
altra percussione dei molisani con Gargiulo che lancia in porta Salines
che calcia di sinistro ma Krapikas é ancora decisivo
perché compie il miracolo respingendo in tuffo in volo la palla
destinata sotto il sette. Un minuto più tardi ci prova Gargiulo
dal limite, Krapikas para ancora, stavolta in due tempi. Al 30' si fa
vivo il Gubbio con Bruscagin che crossa in area dove Varone si incunea
e prova il tiro al volo: palla che va alta. La ripresa. Gubbio
più intraprendente e arriva il vantaggio al 3': erroraccio di
Celesia in disimpegno, ne approfitta La Mantia che lancia in porta
Minta che a grande velocità entra in area, supera il portiere in
uscita e di piatto destro deposita la palla in rete. Al 23' il
neoentrato Padula ha provato subito la conclusione a rete dal limite,
tiro di sinsitro con la palla che sfiora il palo. Pressing dei molisani
fino al 35' quando Di Livio prova il tiro a girare di sinistro dal
limite con la palla che sfiora il montante. Nel finale clima nervoso.
Il Gubbio regge fino alla fine e porta a casa una importante vittoria.
Tabellino: Gubbio - Campobasso (1-0):
Gubbio (3-5-2):
Krapikas; Bruscagin, Signorini (27' st Fazzi), Di Bitonto; Zallu (32' st Baroncelli),
Djankpata, Saber (32' st Podda), Varone, Murru (21' st Tentardini); La Mantia, Minta (21' st Ghirardello). A disp.:
Bagnolini, Tomasella, Rosaia, Latini,
Mastropietro, Di Massimo. All.: Di Carlo.
Campobasso (3-5-2): Tantalocchi;
Salines, Papini, Celesia (32' st Sarr); Cristallo (22' st
Pierno), Gala, Serra (1' st Di Livio),
Gargiulo, Martina; Bifulco (44' st Lombari), Magnaghi (22' st Padula).
A disp.: Rizzo, Forte, Olivieri, Agazzi, Parisi. All.: Zauri.
Arbitro: Galiffi di
Alghero (Bracaccini di Macerata e Allievi di San Benedetto del Tronto);
quarto uomo: Pacella di Roma 2; operatore Fvs: Cardinali di Perugia.
Rete: 3' st Minta (G).
Ammoniti: Serra (C), Zallu (G), Djankpata (G), La Mantia (G), Papini (C). Angoli: 1-5. Recupero: 0' pt; 8' st. Spettatori: 1134 (609 abbonati); 245 da Campobasso.
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►• 07 FEBBRAIO
2026
Di Carlo: "Pensavo arrivasse una punta invece nisba. Varone é un calciatore di personalità"
La
notizia del giorno é la seguente. Presente tra i convocati il
nuovo arrivato Varone. Assente invece per infortunio Carraro. In
secondo luogo fanno notizia le parole espresse dal tecnico Domenico Di
Carlo alla vigilia del match contro il Campobasso soprattutto per
quanto riguarda il mercato. Ecco in sintesi cosa ha detto: "Dopo la partenza di Tommasini al Foggia mi aspettavo che arrivasse una punta mentre invece...". Lo stesso trainer rossoblù lo ribadisce più volte aggiungendo: "Pensavo
che con la partenza di Spina prima e poi di Tommasini ci fosse almeno un rinforzo
adeguato nel ruolo di attaccante. Mi aspettavo che arrivasse un
calciatore strutturato simile a La Mantia, al
contrario devo constatare che non é arrivato nessuno. Bene,
cercheremo di impegnarci ad adattarsi a questa nuova situazione.
Cercherò di fare di necessità virtù".
Sempre di mercato si parla perché Di Carlo affronta l'argomento
dell'ultimo acquisto Varone prelevato dalla Salernitana: "Lo
conosco molto bene, lui é davvero un calciatore di grande personalità
perciò ci sarà molto utile in particolare soprattutto in
fase di possesso. Spesso ci criticano perché non riusciamo a
portare
uomini numericamente adeguati per riempire gli spazi quando ci troviamo
in area
avversaria con La Mantia che fa fatica perché rimane troppo
solo. Ebbene, proprio Varone ha queste precise caratteristiche
perché sa presentarsi nell'area avversaria e fisicamente
é strutturato, pertanto può creare superiorità
numerica per poter essere più efficaci in area di rigore
avversaria".
Infine sul trittico di partite ravicinate che dovrà affrontare
il Gubbio in sette giorni, l'allenatore si esprime così: "Se
giocherò con il 3-5-2 oppure confermerò il 4-3-1-2, non
saprei adesso e deciderò solo all'ultimo. Dico questo
perché é arrivato il momento che devo valutare attentamente chi sta
bene a livello psicofisico per scendere in campo. Conta questo: bisogna saper vincere i
duelli ed essere aggressivi a partire con il Campobasso che
é una squadra ben strutturata con un potenziale importante in
attacco". Detto ciò é da valutare
dunque la formazione. Non é così scontato il 4-3-1-2 perchè il
tecnico Di Carlo potrebbe schierarsi con un modulo a specchio contro i
molisani di Zauri che giocano con lo schieramento tattico 3-5-2. Tanti dubbi fino all'ultimo istante.
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►• 05 FEBBRAIO
2026
Trittico di partite accostato per il futuro. Statistica: rispetto ad un anno fa, tre punti in meno
Contro
il Campobasso inizia un trittico di partite ravvicinato che
vedrà il Gubbio in sette giorni di fronte prima i molisani e poi
il giovedì successivo nel turno serale la Vis Pesaro in due
partite casalinghe, prima ancora della trasferta di Pontedera del 15
febbraio. La squadra molisana giunge a Gubbio la prossima domenica
galvanizzata dal quinto posto in classifica (nonostante in graduatoria
si ritrova con due punti di penalizzazione) e dalla vittoria in casa
sul Pontedera ottenuta in rimonta. La squadra allenata da Luciano Zauri
tuttavia tra le mura amiche viaggia a gonfie vele, viceversa
fuori casa non vince dallo scorso 16 novembre a Forlì:
infatti nelle
ultime uscite sono arrivate due sconfitte (tra cui l'ultima a Pineto) e
tre pareggi. Come volti nuovi rispetto all'andata gli arrivi nel
mercato invernale di gennaio di Sarr, Salines, Agazzi e per ultimo
Olivieri.
Nel frattempo non ci sono più Leonetti (autore del primo gol
all'andata
per il 2-0 finale), Nocerino, Ravaglioli, Lanza e Armini. L'allenatore
Zauri potrebbe riproporre il 3-5-2. Assente per squalifica il
centrocampista Brunet. Probabile undici iniziale. Rizzo in porta.
Difesa a tre con Papini, Lancini e Salines. Centrocampo a cinque
sull'asse Cristallo, Agazzi, Gargiulo, Di Livio e Martina. Di punta il
duo Bifulco e Magnaghi. In casa Gubbio invece ci sarà il nuovo
volto Varone che sarà a disposizione del trainer Di Carlo, ma
bisogna vedere se il tecnico rossoblù sceglierà di farlo
giocare già dal primo minuto. Assente ancora Carraro
per infortunio. Quale potrebbe essere una ipotetica formazione titolare
ammesso che Domenico Di Carlo opterà di nuovo per il modulo
4-3-1-2. In porta Krapikas. Difesa a quattro con Zallu, Signorini, Di
Bitonto e Murru. Un centrocampo con Costa (o Varone), Rosaia e Saber.
Sul
fronte avanzato é attuabile ma non scontata la presenza di Di
Massimo a giostrare tra le linee a supporto del duo di attacco che
potrebbe essere formato da La
Mantia e Ghirardello, quest'ultimo in ballottaggio con Minta.
All'andata il Gubbio venne sconfitto per 2-0 dai lupi molisani con le
reti di Leonetti e Lombari: alla sesta giornata arrivò la prima
amarezza per Di Carlo sulla panchina rossoblù dopo un avvio con
due vittorie e due pareggi, esclusa la vittoria di Rimini alla prima
giornata perché in seguito il risultato non è stato
omologato per via proprio dell'esclusione del team riminese dal
campionato. Un dato statistico. Dopo ventiquattro giornate il Gubbio
attuale si colloca al dodicesimo posto e rispetto alla passata stagione
nelle stesse giornate ha ottenuto tre punti in meno: 26 punti
contro i 29 punti dell'anno precedente dove i rossoblù guidati
in quel momento da Gaetano Fontana si trovavano al decimo posto.
L'attacco era più prolifico (21 gol fatti contro i 18 gol di
oggi) ma la difesa era meno ermetica (26 gol subiti contro i 18 gol
incassati nell'attualità).
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►• 03 FEBBRAIO
2026
Dossier. Società e costi di gestione. Aggiornamento fino al 2025. Vedi tutto (» grafico)
Quanto costa una squadra di serie C. Nello
specifico quanti soldi ruotano e
quali spese esistono per affrontare il campionato per la Gubbio Calcio.
A livello gestionale ecco un altro step: quale é stato il
bilancio di chiusura al 30 giugno 2025 della società A.S. Gubbio
1910. Entriamo nel dettaglio. Il costo del lavoro é stato di
2.501.139 euro. Il valore del fatturato invece é stato pari a
3.773.741 euro. Il tutto con incidenza pari al 66,28%. L'incidenza
cosa
é: quanto pesa il costo del lavoro, ovvero stipendi, contributi
e tfr sul volume complessivo dei ricavi (cioè delle entrate). Si
parla quanto può incidere il costo del lavoro sul fatturato in
percentuale. Il valore del fatturato si
intende tutto ciò che concerne gli incassi, sponsor,
pubblicità, contributi della Lega e valorizzazione dei prestiti.
Mentre il costo del lavoro come si può ben capire riguarda
l'orbita degli stipendi, ingaggi e il personale che ruota intorno alla
Gubbio Calcio. A conti fatti il costo del lavoro é aumentato
rispetto all'anno precedente (2024) di 244.119 euro. Mentre il valore
del fatturato é cresciuto di 33.001 euro. Inoltre si evidenzia
un notevole aumento nella voce 'totale costi di produzione'
perché si sfora la cifra di quattro milioni di euro. Per la
precisione l'incremento é stato di 85.874 euro. Infatti a
livello di costi nel giro di un anno si é passati da 3.946.042
euro a 4.031.916 euro. Alla voce 'proventi' gestione calciatori il
risultato é pari ad euro 114.246 euro derivanti da premi
incondizionabili su giovani calciatori da società di serie A e B
ma registra un decremento riguardante pari a 102.946
euro in quanto sono stati presi in prestito meno giovani rispetto alla
stagione sportiva precedente e infatti la cifra delle valorizzazioni era di 217.192 euro. Per
quanto riguarda invece i compensi contrattuali per i calciatori
c'è stato un rincaro di 191.705 euro sul totale rispetto al campionato precedente. Infatti nella relazione sulla gestione
dell'esercizio é specificato che «la voce salari e stipendi
porta un incremento pari a 244.118 euro rispetto al dato precedente per
lo più riferibili al maggior costo dei tesserati e staff tecnico
avendo cambiato nel corso dell'anno allenatore, allenatore in seconda e
preparatore atletico». Nel
riepilogo della chiusura di esercizio si é specificato pure che
per
quanto riguarda gli investimenti «la società ha continuato
parzialmente a privilegiare la contrattualizzazione biennale per gli
elementi più rappresentativi e di maggior talento
per sviluppare
un progetto pluriennale in grado di ottenere plusvalenze
interessanti, pur mantenendo la necessaria flessibilità». In base a questo
ulteriore aggiornamento, si evidenzia quanto sono lievitati i costi
dalla stagione
2016-2017 ad oggi, quando il costo del lavoro si attestava a 1.195.811
euro e il valore del fatturato era di 1.814.285 euro. Tutte cifre nel
dettaglio raccolte negli anni in questa tabella particolareggiata (» vedi grafico). Tutti documenti che sono reperibili presso il Ccia di Perugia.
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►• 02 FEBBRAIO
2026
Ingaggiato Varone in prestito dalla Salernitana. Se ne va Niang che viene girato al Forlì
Al
gong finale del mercato invernale il Gubbio effettua una
operazione in entrata ed una in uscita. Vestirà la maglia
rossoblù il centrocampista Ivan Varone, 33enne, arriva dalla
Salernitana con la formula del prestito secco dalla società
campana. L'anno scorso é stato allenato proprio dal trainer
Domenico Di Carlo ad Ascoli Piceno: nelle due sfide contro il Gubbio
nella passata stagione lo aveva schierato con i bianconeri nel duo di
centrocampo nel modulo 4-2-3-1 al fianco di Bando. Come caratteristiche
può fungere da mezzala nel 4-3-1-2 disegnato
nell'attualità dall'allenatore dei rossoblù Di Carlo. Il
calciatore napoletano in passato ha giocato in Umbria con la Ternana in
serie B mentre quando indossava la maglia della Reggiana e del Cesena
ha vinto due campionati di serie C. Il nuovo calciatore rossoblù
intanto si sfoga sui social lasciando a malincuore Salerno. Queste in
sintesi le sue parole dove esprime tutta il suo dispiacere: «Me
ne vado con tanta delusione e amarezza, ma anche con il cuore pieno per
quello che ho vissuto. Qui ho trovato un bel gruppo, giocatori forti,
una squadra forte e lo dico con convinzione. Il mio più grande
rammarico é non aver potuto dimostrare chi sono davvero in
campo. Essere stato messo da parte é una ferita che resta,
soprattutto quando dai tutto con serietà, sacrificio e rispetto.
In questi due mesi ho attraversato un periodo molto complicato,
probabilmente uno dei più difficili della mia carriera. Lascio
provvisoriamente Salerno, una città meravigliosa, una piazza che
merita tanto. Adesso voglio solo tornare a fare la cosa più
semplice e più bella del mondo: divertirmi, sentirmi libero in
campo e tornare ad amare ogni giorno questo sport. Perchè
nessuno potrà mai portarmi via il sorriso e la passione che ho
dentro». Per quanto riguarda sempre il mercato, invece se ne va
il centrocampista Ousmane Niang che ritorna alla base, cioè al
Modena (proprietario del cartellino) che a sua volta lo ha girato
subito in prestito al Forlì. Pertanto il mercato invernale si
chiude con quattro cessioni e due acquisti. In partenza il terzino
Sportolaro alla Vibonese, gli attaccanti Spina al Pineto (in prestito)
e Tommasini al Foggia (a titolo definitivo con i rossoneri fino a
giugno 2028), il centrocampista Niang al Modena. In entrata invece il
trequartista Mastropietro dal Pineto in prestito e appunto il
centrocampista Varone dalla Salernitana sempre a titolo temporaneo.
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►• 01 FEBBRAIO
2026
Dilemma: incognita in attacco (é il peggiore del girone) e grattacapo pioggia con i campi
Dilemma.
Questa volta partiamo dalle parole espresse dal tecnico Domenico Di
Carlo al termine del match con il Bra. Ci hanno colpito parecchio
soprattutto queste frasi testuali che riprendiamo con estrema sintesi:
«Negli ultimi
tre giorni non ci siamo allenati per via della pioggia e
come tutti sanno quando piove
molto é difficile allenarsi sui campi di allenamento qui a
Gubbio».
Come un fulmine a ciel sereno. ''Houston, abbiamo un problema'':
frase celebre pronunciata da Jack Swigert, astronauta della
missione spaziale 'Apollo 13' nel giorno 13 aprile 1970. Qui c'è
un guaio, questo si deduce dalle affermazioni del tecnico
rossoblù. Punto interrogativo. Lo scorso 7 agosto il nostro sito
web aveva documentato con tanto di reportage fotografico che erano
stati effettuati dei lavori per la sistemazione del manto erboso sia
sul terreno principale di gioco dello stadio Barbetti sia per il prato
dell'antistadio per gli allenamenti.
Problema risolto? Evidentemente no. Il campo di allenanento in
questione con ogni probabilità mostra ancora oggi delle
criticità quando le condizioni meteorologiche prevedono una
pioggia battente. Naturalmente tale considerazione si porta dietro
altri quesiti. Negli anni passati altri due allenatori in particolare
(Piero Braglia e poi nella passata stagione Gaetano Fontana) avevano
manifestato pubblicamente scontettezza sulle strutture ritenute
inadeguate a livello logistico nel comprensorio eugubino. Tornando ai
numeri la situazione attuale é la seguente. Il Gubbio contro il
Bra fa un passo indietro sia a livello di prestazioone che a livello di
risultato dopo le ultime uscite che sembravano rassicuranti. Il
problema é che la formazione di Di Carlo ha perso una grande
occasione per una serie svariata di motivi. Innanzitutto é stato
fallito uno scontro diretto. Con una vittoria il team rossoblù
si poteva poteva portare a +5 dalla zona playout, invece ora si ritrova
a solo due lunghezze dalla zona calda della classifica. In secondo
luogo la squadra ha mostrato tutte quelle criticità che si erano
evidenziate nel recente ipassato: dopo un avvio di gara che in
verità sembrava promettente con un pressing ultra-offensivo,
l'equipe rossoblù ha cominciato a perdere coraggio, é
venuta fuori la fame e la grinta del Bra che ha cominciato a farsi
pericoloso a più riprese trovando anche il gol con Sinani dove
in verità la difesa é sembrata tutt'altro che
impeccabile. Il Gubbio si è sciolto come neve al sole e nella
ripresa non ha prodotto nessuna occasione da rete degna di nota
nonostante una prova generosa. La squadra rossoblù
combina poco davanti e soffre le ripartenze. In attacco
soprattutto La Mantia é rimasto intrappolato nelle marcature
della difesa braidese. Lo dicono anche i numeri perché a livello
di realizzazione il Gubbio si trova all'ultimo posto nel girone: solo
18 gol realizzati, in coabitazione con Torres e Pontedera. Le altre
contendenti hanno fatto tutte meglio in fase di finalizzazione. La
capolista Arezzo per intenderci ha segnato ben 42 reti, più del
doppio del Gubbio (+24 gol). Questo significherà qualcosa.
Giovanili. Pareggio per 0-0 per la Primavera 3 di Sandreani contro
l'Arezzo. Invece l'Under 17 di Tafani vince per 1-0 contro il Guidonia:
in gol Toska. L'Under 16 di Gagliardi vince in trasferta con l'Ascoli
per 2-0: in rete Gasparrini e Noviello. Infine l'Under 15 di Della
Vedova sconfigge per 4-1 il Guidonia: a segno Monaldi, Sileno e una
doppietta di Brualdi.
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