SERIE C - GIRONE B
Trentunesima GIORNATA
DOMENICA 8 MARZO 2026
STADIO LIBERO LIBERATI
ORE 20:30

TERNANA

0

GUBBIO

1

Trentaduesima GIORNATA
DOMENICA 15 MARZO 2026
STADIO PIETRO BARBETTI
ORE 14:30

GUBBIO-ASCOLI

> Calendario completo: (vedi)

Clicca le immagini rossoblu!

CLASSIFICA
GIRONE B SERIE C
2025-2026

Arezzo
Ascoli
Ravenna
Pianese
Ternana (-5)
Campobasso (-2)
Gubbio
Juventus Next
Pineto
Vis Pesaro
Livorno
Forli
Carpi
Guidonia
Perugia
Torres
Sambenedettese
Bra
Pontedera
Rimini (ritirato)

66
62
57
43
42
42
42
42

42
39
36
34
33
32
30

29

28
26
18
-

Link Banner: Risultati Calcio:

Risultati Calcio...

Trentunesima GIORNATA
DOM. 8 MARZO 2026

Ascoli
Ravenna

2
0

Campobasso
Arezzo

0
1

Carpi
Torres

1
1

Forli
Livorno

1
1

Guidonia
Sambenedettese

0
1

Juventus Next Gen
Vis Pesaro

1
3

Perugia
Pontedera

2
1

Pianese
Pineto

1
0

Bra riposa
Rimini estromesso

-
-

Marcatori 2025-2026
Serie C - Girone B

D'Uffizi Ascoli
Gori Ascoli
Pattarello Arezzo
Bifulco Campobasso

12
11
11
11

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2025-2026

Carraro
La Mantia
Ghirardello
Tommasini
Minta
Signorini
Varone
Di Bitonto
Di Massimo
Djankpata
Saber
Zallu

4
4
3
3
2
2
2
1
1
1
1
1

Scopri la nostra citta!

Trentaduesima GIORNATA
DOM. 15 MARZO 2026

Gubbio-Ascoli

Arezzo-Perugia

Forli-Juventus Ng

Livorno-Carpi

Pineto-Bra

Pontedera-Guidonia

Sambened.-Campobasso

Torres-Ravenna

Vis Pesaro-Ternana

Pianese riposa

Link Partners:

Calcio in Diretta
Risultati.it

Calcioland.forumfree.it
Tuttocampo.it

Info e pubblicita:

redazione@gubbiofans.it

[vai alle news] [vai all'archivio news]

•••••

►• 26 FEBBRAIO 2026
Gubbio, trittico di partite spartiacque. Out Bruscagin, Zallu indisponibile come La Mantia

Contro il Guidonia inizia un trittico di partite molto importante a marzo. Un solo punto di lunghezza in classifica divide le due squadre. I giallorossoblù non trovano una vittoria da undici partite di seguito. L'ultima gara con tre punti avvenne a fine ottobre in trasferta contro la Ternana con il risultato per 2-1. Da quel momento in poi sono arrivati otto pareggi e tre sconfitte. Il trainer Ciro Ginestra potrebbe proporre il consueto modulo 3-5-2. Probabile undici iniziale. Avella in porta. Difesa a tre con Mulè, Cristini ed Esempio. Centrocampo a cinque sull'asse Zappella, Sannipoli, Santoro, Tascone ed Errico. Duo di attacco formato da Zuppel e Starita. In casa Gubbio intanto proprio giovedi pomeriggio la formazione di Di Carlo ha effettuato un test amichevole contro la Rappresentativa Umbra Under 19. Eugubini che si sono imposti per 4-0 con le reti di Ghirardello (19' pt), Di Massimo (12' st), Minta (35' st) e ancora Di Massimo (37' st). A segno finalmente gli attaccanti, quei gol che adesso servono 'come il pane' per le partite che contano veramente per il campionato. Nel test primo tempo da 40 minuti con questo undici iniziale. Bagnolini in porta. Trio di difensori centrali con Baroncelli, Signorini e Di Bitonto. A centrocampo l'asse Podda, Costa, Carraro, Djankpata e Marcucci. Di punta il duo Bacalini e Ghirardello. Nella ripresa (sempre con durata di 40 minuti) sono subentrati il portiere Tomasella, i difensori Murru, Fazzi e Bruscagin, i centrocampisti Rosaia, Varone e Saber, quindi gli attaccanti Di Massimo e Minta, oltre ai giovani Scricciolo, Becciolotti, Mannarini e Dessi. Ma per domenica mancherà il difensore Bruscagin perché squalificato. Da verificare invece le condizioni di La Mantia che si porta dietro un problema muscolare, da comprendere se il match winner del derby di Perugia sarà disponibile con un reintegro lampo oppure darà ancora forfait. Visto e considerato che la formazione laziale giocherà con il 3-5-2, quasi certamente il Gubbio si potrebbe dispiegare con un modulo a specchio. Per quanto riguarda gli interpreti é un rebus. Formazione ipotetica. Krapikas in porta. Difesa a tre con Baroncelli, Signorini e Di Bitonto. Centrocampo con Zallu (se sta meglio, in caso gioca Podda), Saber, Carraro, Varone e Murru. Di punta il duo Minta e Ghirardello. All'andata arrivò la prima sconfitta casalinga: il Guidonia Montecelio si impose al Barbetti per 2-0 con le reti di Spavone e Tessiore.

►• 24 FEBBRAIO 2026
Il Gubbio tra ambizioni e paure: è bagarre playoff. Nota dolente, peggior attacco assoluto

Per i playoff é autentica bagarre. Dall'ottavo al quattordicesimo posto sono racchiuse sette squadre nel giro di sei punti. Nell'ordine Pineto in ottava posizione con 36 punti, a seguire Livorno (34), Gubbio (33) che attualmente occupa l'ultimo posto disponibile, quindi troviamo le inseguitrici Guidonia (32), Vis Pesaro (32), Carpi (32) e Forlì (30). Insomma la situazione playoff é estremamente aperta e incerta. Il dubbio infatti é se continuare a tenere gli occhi rivolti verso l'alto per provare a blindare il piazzamento nei playoff, e nel caso risalire qualche gradino, oppure guardarsi le spalle (anche se la zona a rischio é distante ben otto lunghezze) perché la quota salvezza non é stata ancora raggiunta. Tutto aperto, ma serve vincere. Domenica parte un trittico di partite ravvicinate importanti. Primo scontro diretto con il Guidonia in trasferta, quindi appuntamento casalingo di mercoledì contro il Carpi e poi la trasferta nel derby contro la Ternana. Un dato positivo e un dato molto negativo. Da un lato il reparto difensivo regge perché la retroguardia rossoblù occupa il terzo posto nella graduatoria con 20 reti incassate: meglio piazzate la capolista Arezzo (16 reti subite) e Ascoli (19 gol) terzo in classifica. Invece la nota stonata é il reparto avanzato perché il dato é difficilmente spiegabile: peggior attacco del girone in assoluto con appena 21 reti segnate in ventisei partite (media di 0,81 gol a partita). Tutte le altre compagini del torneo hanno segnato di più. Non si ricorda un dato così desolante da quando il Gubbio é tornato nei professionisti dal 2017. Le critiche che si concentrano sul modulo (sistema di gioco) e sugli interpreti (i calciatori) sono i due pilastri classici dell'analisi calcistica quando una squadra non segna. La tendenza a segnare poco spesso solleva dei dubbi sulle strategie offensive e sulle capacità degli stessi attaccanti di capitalizzare le occasioni. Si critica il modulo quando é percepito come troppo difensivista, statico, prevedibile, ovvero non é idoneo di portare un numero adeguato di calciatori in area avversaria. Si accusano gli interpreti quando si ritiene che gli attaccanti non abbiano la qualità tecnica, la freddezza o la condizione fisica per finalizzare. Spesso la mancanza di gol può derivare da più combinazioni: lentezza della manovra, elevato numero di tiri fuori misura o l'assenza di calciatori chiave che limitano le situazioni in attacco (e qui entra in gioco la gestione degli infortuni). In questa stagione il tecnico Di Carlo ha utilizzato due moduli delineati: una difesa a tre con il 3-5-2 e il 3-4-1-2, sporadicamente il 4-3-1-2 o il 4-3-2-1 (usato nella seconda parte di partita contro l'Arezzo). Una difesa a tre con esterni poco offensivi o un 4-3-3 (con le sue varianti) che non sfrutta le ali può portare ad una manovra sterile. In ogni modo e in tutti i modi serve una soluzione rapida se il Gubbio vuole coltivare aspirazioni e obiettivi ambiziosi.  

►• 22 FEBBRAIO 2026
Focus. Qualità dei singoli e curva lontana, é qui la differenza. Altre foto di Gubbio-Arezzo

Post Arezzo, cosa lascia. Alcuni dati numerici curiosi. La capolista Arezzo vince a Gubbio dopo 86 anni, l'ultima volta era nel lontanissimo 1940 e anche all'epoca era febbraio. La formazione amaranto mantiene la porta inviolata da sette partite: il portiere Giacomo Venturi porta a casa l'ennesimo clean sheet, imbattibile da 711 minuti. Statistiche del match. Bucchi ha schierato il modulo 4-3-3 mentre Di Carlo ha adottato il 3-5-2 che in fase di non possesso é diventato un 5-3-2, a partita in corso l'assetto tattico é cambiato con il 4-3-2-1. Un possesso palla per la prima volta (quasi) a pari merito: 51% a vantaggio degli aretini, 49% a sostegno dei rossoblù. Tiri totali: undici per conto dei toscani, cinque da parte degli umbri. Nello specchio della porta cinque conclusioni degli amaranto, solo una eseguita dai rossoblù. Parate dei portieri: tre per mano di Krapikas, una invece per opera di Venturi. Per quanto riguarda i famosi 'duelli' che vengono menzionati dagli allenatori, ecco quale é la statistica. Contrasti a terra a pari merito entrambe le squadre. Invece a proposito dei duelli aerei (pari al 64%) e per quel che concerne i dribbling (ammontano al 78%) é stata superiore la squadra di Bucchi. Considerazioni dallo stadio. Un grande supporto da parte dei tifosi aretini arrivati in massa da Arezzo: settore ospiti colmo, una bella coreografia e un tifo incessante. Un impatto significativo. Purtroppo, ahinoi, dobbiamo dare ragione a chi dichiara spesso che la curva dedicata ai locali é troppo lontana. Una bella curva costruita dietro la porta (necessariamente coperta) può fare la differenza a livello di incidenza e in termini di acustica. Su questo non ci piove: indiscutibile e fuori da ogni dubbio. La partita nello specifico cosa ci ha insegnato (a nostro parere). L'Arezzo ha dimostrato tutte le sue qualità con calciatori che fanno la differenza. La squadra di Bucchi gioca con assoluta sicurezza, con estrema facilità nel palleggio, automatismo e in piena fiducia. Squadra matura che sa aspettare per poi accelerare. Quello visto a Gubbio lo avevamo notato con scrupolosità anche nella partita vinta dagli amaranto a Ravenna. La rosa ampia aiuta. Basti ricordare che durante la ripresa il trainer Bucchi ha cambiato l'intero pacchetto nel tridente avanzato: fuori in simultanea Pattarello, Ravasio e Tavernelli, subentrano Arena, Cianci e Varela. Questi ultime tre non sono assolutamente dei rincalzi, anzi. Nel Gubbio giocherebbero titolari fissi innegabilmente. In merito alla formazione di Di Carlo c'è da fare solo una precisazione. Bene finchè in fase di copertura il risultato é rimasto sullo zero a zero, dopo il gol di Ravasio c'è stata una reazione ma é stata troppo tardiva e non si é sfruttato il tanto decantato gioco in verticale: davvero modeste le azioni filtranti o le combinazioni rapide per attaccare speditamente la profondità per le caratteristiche di Minta in velocità. Gubbio rimandato al prossimo esame, nella gara imminente in trasferta con il Guidonia. Intanto ecco altre immagini della partita tra Gubbio e Arezzo. Fotoservizio di Roberto Settonce (» vedi foto).  

►• 21 FEBBRAIO 2026
Signorini: "Episodi non favorevoli". Di Carlo: "Abbiate pazienza". Le foto di Gubbio-Arezzo

Il Gubbio cede il passo alla capolista Aezzo che vince di misura. Le parole del trainer Domenico Di Carlo: "Una partita giocata bene tatticamente da entrambe. Sapevamo della forza dell'Arezzo nelle transizioni ma lo siamo anche noi. Alcuni errori non ci hanno portato al pareggio e ci dispiace. Un errore nel primo tempo quando poi Krapikas ha fatto una grande parata su Pattarello. Un errore nella ripresa quando é arrivato il gol di Ravasio e non abbiamo saputo coprire gli spazi. Diciamo che in verità nel secondo tempo l'Arezzo é entrato subito in campo più energico mentre da parte nostra é calata l'intensità. La differenza tutta negli episodi. Ma il Gubbio ha lottato fino alla fine e ha fatto una grande partita contro la capolista Arezzo che ha saputo vincere con un grande spirito di sofferenza. In attacco avevamo due giovani, abbiate pazienza, le qualità le hanno però hanno caratteristiche a livello fisico strutturale che ci costringono a giocare in maniera diversa. Invece dovevamo essere più ficcanti. Peccato perché abbiamo giocato a calcio, siamo stati corti nei reparti, pertanto mi tengo la prestazione ma torniamo a casa con zero punti". Il pensiero di Andrea Signorini: "Gli episodi non sono stati favorevoli contro una grande squadra e noi abbiamo cercato di limitarli al massimo. Loro hanno sfruttato l'episodio invece a noi non é capitato. Ma la prestazione é stata convinta, gagliarda e dobbiamo ripartire da qua. Alcune decisioni arbitrali non mi hanno convinto, ma da quando sono a Gubbio mi capita spesso di vedere episodi a sfavore". Cosa ha detto l'allenatore amaranto Cristian Bucchi: "Partita tosta. Siamo venuti a Gubbio con umiltà cercando di vincere la partita con le nostre qualità. Abbiamo saputo leggere i momenti, abbiamo avuto pazienza quando c'era da aspettare e accelerare nei momenti che abbiamo avuto le opportunità. Il Gubbio infatti ci ha messo sempre in grande difficoltà, squadra quadrata e solida, per cui non abbiamo mai pensato di venire a dominare la gara. Ma nel secondo tempo abbiamo avuto un impatto importante, li abbiamo messi alle corde nei primi quindici minuti e infatti é arrivato il gol di Ravasio. In seguito abbiamo saputo soffrire e non abbiamo concesso nulla all'avversario". Le immagini del match tra Gubbio e Arezzo. Foto di Angelica Tomassoli. Nel link a seguire (» vedi foto).

►• 21 FEBBRAIO 2026
La capolista Arezzo passa a Gubbio (0-1). Decide una rasoiata di Ravasio ad inizio ripresa

Gubbio contro Arezzo. La cronaca. Partita tattica fino al 18' quando Saber conquista una punizione da pochi centimetri fuori dall'area: da calcio da fermo calcia direttamente in porta Zallu di destro con una traiettoria a girare che sfiora il montante. Al 25' dalla trequarti Guccione pennella una punizione in area, tiro al volo di sinistro di Pattarello con la palla che va alta. Al 17' grande lavoro sulla fascia sinistra di Chierico che di prepotenza entra in area e serve Pattarello: quest'ultimo si gira e calcia al volo radente di sinistro, miracolo di Krapikas che si trova sulla traiettoria e smanaccia la palla in angolo. Si va alla ripresa. Arezzo più aggressivo e va in vantaggio alla prima avanzata. Al 10' infatti con una azione manovrata Chierico imposta per Pattarello che rifinisce in area verso Ravasio: il centravanti amaranto da posizione decentrata sulla sinistra calibra il sinistro con il portiere in uscita e insacca la palla radente nell'angolino basso. Al 19' dalla trequarti é lesto Di Massimo che lancia in velocità Minta, scatta veloce come un fulmine, entra in area e calcia in porta, ma salva tutto in uscita Venturi. A questo punto però Di Carlo si gioca la carta del Fvs ma l'arbitro conferma la decisione presa sul campo e ammonisce Minta per simulazione. Al 28' si gioca un'altra carta Di Carlo per un presunto fallo in area di Iaccarino su Saber ma anche in questa circostanza, dopo la revisione al Fvs, il direttore di gara non cambia idea. Al 35' altra azione dubbia in area di rigore amaranto con Di Massimo che cade a terra ma nulla cambia. Al 43' invece ci prova direttamente su punizione Chierico con un tiro potente che costringe Krapikas a salvarsi in tuffo. Passa l'Arezzo con il minimo scarto: la squadra aretina fa festa dopo il novantesimo sotto la curva occupata dagli oltre mille tifosi amaranto con il coro «la capolista se ne va».
Tabellino: Gubbio - Arezzo (0-1):
Gubbio (3-5-2): Krapikas; Bruscagin, Signorini, Di Bitonto; Zallu (16' st Di Massimo), Saber (41' st Djankpata), Rosaia (33' st Carraro), Varone, Murru (33' st Tentardini); Minta, Ghirardello (16' st Mastropietro). A disp.: Bagnolini, Tomasella, Baroncelli, Fazzi, Podda, Costa, Bacalini. All.: Di Carlo.
Arezzo (4-3-3): Venturi; Renzi, Coppolaro, Gigli, Righetti (33' st Di Chiara); Iaccarino (38' st De Col), Guccione, Chierico; Pattarello (25' st Arena), Ravasio (25' st Cianci), Tavernelli (25' st Varela). A disp.: Trombini, Galli, Casarosa, Perrotta. All.: Bucchi.
Arbitro: Leone di Barletta (Chiavaroli di Pescara e Fumarulo di Barletta); quarto uomo: Renzi di Pesaro; operatore Fvs: Gasperini di Macerata.
Rete: 10' st Ravasio (A).
Ammoniti: Coppolaro (A), Gigli (A), Minta (G), Di Bitonto (G), Bruscagin (G), De Col (A). Angoli: 3-3. Recupero: 2' pt; 6' st. Spettatori: 2274 (609 abbonati), di cui 1148 da Arezzo.

►• 19 FEBBRAIO 2026
Big match con la capolista. Tanti ex: da Venturi a Tavernelli, per ultimo l'estroso Arena

Match clou contro la capolista Arezzo. La formazione amaranto viaggia forte in classifica: 59 punti in 25 partite (media 2,36 punti a gara), 18 vittorie (pari al 72%), cinque pareggi e solo due sconfitte, 45 gol fatti (media 1,8 gol a partita) e appena 16 reti subite, media inglese a +4. L'Arezzo proviene da nove risultati utili consecutivi, nel girone di ritorno ha ottenuto sei vittorie ed un solo pareggio, l'ultima sconfitta fuori casa risale al 7 dicembre 2025 a Livorno. Sono numeri che parlano da soli. Il tecnico Cristian Bucchi in ogni caso dovrà ridefinire il duo centrale di difesa per la mancanza contemporanea di Gilli e Chiosa. Non sarà della partita nemmeno l'esperto centrocampista Ionita per un risentimento muscolare. Il tecnico degli aretini dovrà fare i conti con diversi diffidati (tra cui il bomber Pattarello e lo sgusciante Varela) e dovrà fare le sue valutazioni visto che subito dopo la partita con il Gubbio ci sarà il big match per il vertice della classifica contro il Ravenna. Bucchi quindi dovrà comporre una linea inedita nel reparto arretrato inserendo come centrali di difesa Coppolaro e Gigli. Ipotetica formazione iniziale basata sul modulo 4-3-3. Venturi in porta. Una difesa a quattro con De Col, Coppolaro, Gigli e Righetti. Un centrocampo a tre con Mawuli, Guccione e Chierico. Un tridente d'attacco formato da Pattarello, Cianci e Tavernelli. Tanti gli ex Gubbio in casa amaranto a partire dal tecnico Bucchi, di conseguenza i calciatori Venturi, Righetti, Chierico, Iaccarino, Tavernelli e Arena, quest'ultimo arrivato nel mercato di gennaio in prestito dal Pisa dopo l'esperienza con la Carrarese. Grande risposta dei tifosi aretini nonostante non sono mancati problemi logistici per la vendita dei biglietti. Polverizzati in due giorni 1175 biglietti destinati al settore ospiti. Nella città di Arezzo ci credono e sono apparsi diversi volantini: «Scriviamo un'altra pagina di storia, coroniamo questo sogno tutti insieme: 21 febbraio, carica conquistiamo l'obiettivo, tutti a Gubbio». Insomma ci sono tutti gli ingredienti per vedere una sfida interessante sabato nel primo pomeriggio. In casa Gubbio sono out per infortunio La Mantia e Di Massimo per problemi muscolari, ancora dubbi sulle condizioni del playmaker Carraro che si porta dietro un problema al polpaccio dalla partita di Perugia in poi, infatti diede forfait proprio pochi minuti prima del fischio d'inizio nel derby nel capoluogo umbro. Da sciogliere il nodo sul modulo tattico da adottare anche se il tecnico Domenico Di Carlo non dovrebbe modificare l'impianto tattico difensivo della squadra. Continuità con la difesa a tre ma in un ipotetico modulo 3-5-2 resta da capire quali saranno gli interpreti. Proviamo ad 'azzardare' una formazione iniziale. In porta Krapikas. Una difesa a tre con Bruscagin, Signorini e Di Bitonto. Centrocampo a cinque sull'asse Zallu, Djankpata, Saber, Varone e Murru. Duo di attacco con Minta e Ghirardello.   

►• 17 FEBBRAIO 2026
Varone: "Al completo il Gubbio é forte. Sì, io ho il piedino caldo e il mister mi lascia libero"

Da quando é arrivato a gennaio dalla Salernitana ha giocato subito da titolare in tre partite e domenica é stato autore del gol che ha sbloccato il risultato. Parla con noi il centrocampista offensivo Ivan Varone. Contro il Pontedera un bel gol in avvio con un esterno destro alla Modric (per intenderci), si può dire che ha il piedino caldo? "Diciamo che con i piedi ho un buon calcio, in carriera ho segnato alcune reti da fuori area. Quando la palla mi é arrivata lì, su sponda di Mastropietro, ho caricato il mio destro, ho cercato di calciarla forte e più angolata possibile". Nel finale altra occasione ma in questo caso é stato bravo il portiere Saracco a respingere la sfera, vero? "Anche in questa circostanza ho capito dove cadeva la palla, mi è rimasta sotto, così ho cercato di calciarla il meglio possibile e l'ho piazzata anche bene angolata. Sì, é stato bravo il portiere che avuto un grande intuito nel tuffarsi". Un buon avvio poi il pareggio del Pontedera, c'è rammarico? "Assolutamente sì. C'è del rammarico perché avevamo approcciato bene la partita e nei primi venti minuti a mio avviso abbiamo fatto anche bene. Ma non siamo stati bravi a chiuderla nel loro momento maggiore di difficoltà. Incosciamente ci siamo abbassati mentre il Pontedera ha preso coraggio e ha fatto la partita della vita. Nel secondo tempo abbiamo giocato poco, ci siamo chiusi per fare qualche ripartenza importante. Il Pontedera ha avuto un buon possesso palla però credo che l'occasione più grande l'abbiamo avuta noi alla fine. Pareggio giusto, dai. Forse dovevamo gestirci meglio nella ripresa, dovevamo tenere più la palla, c'è stata un po' di frenesia". Una critica spesso arriva dal fatto che questa squadra delle volte é troppo attendista, che ne pensa? "Ma dipende tutto da noi calciatori. Il mister ci chiede di tenere la palla. In questa partita ci sono mancati diversi calciatori di esperienza: ci potevamo permettere di respirare di più perché hanno maggiore qualità nel palleggio. É andata ormai. In ogni caso in queste ultime tre partite abbiamo ottenuto 7 punti e aggiungo che in questo campionato non c'è niente di scontato perché si può vincere ma anche perdere con chiunque". Parliamo di schema tattico, meglio il il 3-5-2 o il 4-3-1-2? "Dico la verità, é indifferente: dove c'è bisogno io gioco e mi metto a totale disposizione della squadra. Anche in questo caso dipende dalle assenze, con gli infortuni o vicissitudini varie non siamo mai al completo. Perciò avendo pochi calciatori in avanti ci sono meno soluzioni per fare il 4-3-1-2 e tutto ciò influisce anche sulle scelte a livello tattico". Ma questo Gubbio dove può arrivare? "Sono venuto per portare il Gubbio ai playoff. Credo che la squadra é forte e l'allenatore Di Carlo é forte per la categoria. Al completo questa squadra può toglierci delle belle soddisfazioni". Sabato con la capolista Arezzo, che partita sarà? "Bisogna stare attenti ad ogni minimo episodio, non dare niente di scontato, non dare spazio ai calciatori dell'Arezzo che possono farti male. Dobbiamo avere fame e una mentalità per lottare su ogni pallone giocando senza paura". Proverà a fare lo scherzetto anche al suo ex compagno di squadra Venturi, tra l'altro ex Gubbio? "Ci proviamo. Possiedo delle qualità per andare al tiro e Di Carlo lo sa: mi lascia andare perché conosce le mie caratteristiche, ovvero sono capace di accompagnare l'azione e di creare superiorità, quindi le occasioni da gol mi permette di crearle. Possiamo anche vincere per uno a zero con un autogol, l'importante é che si vinca". Ultima curiosità, differenze tra il girone C e B? "A livello ambientale nel girone del sud si gioca quasi sempre in uno stadio con 4000 o 5000 persone, c'è più ignoranza agonistica, esiste più cattiveria rispetto al girone centrale dove si gioca più a calcio. Nel girone del sud c'è una varietà di blasone nelle piazze: Salernitana, Benevento, Catania o Crotone. Nel girone nostro, a parte Ascoli, non é così. A livello di blasone il girone C é superiore".

►• 16 FEBBRAIO 2026
Gubbio, quel paradosso tra difesa e attacco. Si privilegia la tattica del 'non prenderle'

Questione di numeri. Partiamo proprio dal match tra Pontedera e Gubbio. Possesso palla maggiore per i granata (62%) e i rossoblù al 38%. Tiri totali 19 per i toscani contro le 6 conclusioni degli umbri. Nello specchio della porta 9 tiri per il Pontedera e solo due del Gubbio, entrambi di Varone (sul primo é arrivato il gol; sul secondo c'è stata la parata provvidenziale di Saracco). Per quanto riguarda il numero delle parate si é registrata appunto una respinta di Saracco (citata sopra) mentre Bagnolini ha dovuto compiere gli straordinari mettendo in atto otto interventi essenziali. A livello di contrasti in vantaggio i toscani (42% vinti) sui rossoblù (37%). Maggiore gestione della palla dei granata con 445 passaggi contro i 318 del Gubbio. Nella mappa del terreno di gioco la formazione di Di Carlo ha coperto principalmente la parte sinistra laterale e centrale del campo dove c'è stata una prevalente concentrazione di gioco dei rossoblù: zona nel quale ha agito ad esempio Varone (tra i migliori) con un modulo che va detto era composto dal sistema tattico 3-5-2 che in fase di ripiegamento diventava un 5-3-2 serrato. Invece se estendiamo la statistica in maniera complessiva vengono fuori altri dati interessanti. Esiste un paradosso tra difesa e attacco. Il Gubbio infatti possiede la terza migliore difesa del girone: 19 gol subiti, meglio hanno fatto solamente Ascoli (18 reti) e la capolista Arezzo (appena 16 gol incassati). Al contempo però i rossoblù hanno un triste primato: squadra con il peggior attacco del girone (appena 21 gol fatti) ex aequo con il fanalino di coda Pontedera. Questo dato porta ad un'analisi circostanziata ed esaustiva. Si può riassumere con questo slogan: la tattica del 'prima non prenderle'. Particolarmente radicato nel calcio italiano che pone la solidità difensiva come priorità assoluta per costruire il successo. Deriva di fatto dalla mentalità prudente dove l'obiettivo primario é proteggere la propria porta per poi cercare di vincere spesso di misura sfruttando le ripartenze. Non é un caso infatti che la squadra guidata da Di Carlo nel girone di ritorno ha conseguito quattro vittorie delle quali tre espressamente con il risultato di 1-0: nel derby a Perugia, e nelle partite casalinghe seguenti con Campobasso e Vis Pesaro. Nelle sette vittorie totali precisamente quattro sono giunte con il 'corto muso', espressione gergale del mondo dell'ippica resa famosa dall'allenatore Max Allegri che indica una vittoria ottenuta con il minimo distacco disponibile (la lunghezza del muso del cavallo). Pertanto il Gubbio di Di Carlo in questa stagione privilegia una filosofia pragmatica volta a vincere le partite quando è possibile con il minimo scarto, cioè privilegiando il risultato concreto rispetto alla prestazione spettacolare. Secondo la critica moderna questa mentalità viene considerata superata se applicata passivamente, in particolare quando squadre attrezzate per vincere scelgono di aspettare l'avversario invece di imporre il proprio gioco. É vero però che ogni allenatore sviluppa una propria filosofia di gioco, un insieme di principi tattici e metodologie che definisce l'identità della squadra. Il calcio é bello perché é vario. Le giovanili. L'Under 17 di Tafani vince sul terreno del Pineto per 4-1: in gol Di Santamaria, Tordini, Morales e Morosi. Sconfitta invece per l'Under 15 di Della Vedova per 2-0 in trasferta a Pineto.

►• 15 FEBBRAIO 2026
Di Carlo: "In attacco coperta corta". L'ex Faggi: "L'antifona". Le foto di Pontedera-Gubbio

Gubbio che parte forte, segna un gran bel gol con Varone, ma cala alla distanza e alla lunga subisce la reazione del Pontedera che trova la saetta di Faggi che vale l'uno a uno definitivo. Le parole del tecnico rossoblù Domenico Di Carlo: "Siamo andati in vantaggio però poi dovevamo giocare di più. Invece la squadra si è accontentata del risultato ed é stato un errore. Un errore perché non é questa la mentalità giusta. Come si rallenta un po' ecco che gli avversari ne approfittano immediatamente. Pertanto serve la massima concentrazione e la massima determinazione per tutti i novanta minuti. Il Pontedera ha dimostrato di essere una squadra viva e non ha mollato. Potevamo anche vincere nel finale con quel tiro fulmineo di Varone ma il pareggio credo che sia un risultato giusto. Ci prendiamo il punto. In tre partite abbiamo ottenuto sette punti importanti per la classifica e diamo continuità. La vittoria poteva essere una ciliegina sulla torta per fare un salto di qualità. Però devo essere onesto nel dire che il Pontedera ha creato molto e quindi ha meritato. Per vincere devo avere tutti i calciatori a disposizione e in attacco la coperta é corta. Per il proseguo facciamo di necessità virtù. Guardiamo avanti e adesso abbiamo davanti un tour de force contro le squadre di rango nel girone". L'ex Filippo Faggi autore del gol del pareggio dice: "É stato positivo l'atteggiamento che abbiamo messo in campo. Quando sono entrato ho cercato di vincere più duelli possibili perché solo così si possono fare punti. Fino adesso prendevamo gol troppo facilmente, adesso ci dobbiamo dare una mossa perché soprattutto all'inizio non si possono regalare delle occasioni del genere. L'avvento di mister Piero Braglia? C'è stato subito un impatto diretto, é stato molto diretto con noi: parlando ha usato espressioni concise ed essenziali, abbiamo capito a cosa mirava il suo discorso, ci ha fatto capire subito l'antifona". Intanto ecco le immagini di Pontedera e Gubbio con la collaborazione di Luca Leggerini dell'ufficio stampa dell'Us Città di Pontedera. Fotoservizio di Gianni Mattonai. Tutte le 18 immagini nel link a seguire (» vedi foto).

►• 15 FEBBRAIO 2026
Gubbio, pari a Pontedera (1-1). Illude Varone in avvio ma nella ripresa segna l'ex Faggi

Pontedera contro Gubbio. La cronaca. Passano appena tre minuti e i rossoblù passano in vantaggio: sulla sinistra lavora un bel pallone Ghirardello che dal fondo rimette in area una palla filtrante, sponda di Mastropietro dove a rimorchio arriva Varone che con l'esterno destro fa partire un tiro al volo con la palla che si insacca sotto il sette. Al 16' corner insidioso di Kabashi calciato in area dove a due passi dalla porta Cerretti cerca il colpo di testa: palla che attraversa tutto lo specchio della porta ed esce fuori di poco. Al 30' proteste locali per un presunto contatto tra Signorini e Yeboah in area di rigore, nella stessa azione dal limite calcia forte di destro Raychev con la palla che sfila di poco a lato. Un minuto più tardi ci prova Cerretti dal limite, il suo destro però termina sull'esterno della rete. Al 35' ci prova direttamente su punizione Emmanuello con una rasoiata di destro angolata che costringe Bagnolini a salvarsi in tuffo con la punta delle dita e deviare la palla in angolo. Al 44' fa tutto Kabashi che dal limite lavora un bel pallone e fa partire una saetta di sinistro, Bagnolini in volo plastico compie un prodigioso intervento deviando la sfera in angolo. La ripresa. Partono subito forte i granata e così trovano il pareggio con l'ex di turno (3'): Vitali va via sulla destra e rimette in mezzo dove giunge a rimorchio il neo entrato Faggi che dal limite dell'area fa partire un bolide di sinistro con la palla che si insacca sotto il sette. Prendono coraggio i toscani, al 5' dalla sinistra crossa in area Paolieri dove pesca Yeboah di testa che incorna fuori di poco. Al 24' azione in solitaria di Raychev sulla trequarti che serve sulla sinistra Cerretti che entra pericolosamente in area e rimette in mezzo una palla insidiosa con la palla che attraversa tutto lo specchio della porta a pochi passi dal portiere. Al 22' ancora i granata in progressione con Vitali che si porta al tiro dal limite: rasoiata di sinistro angolata ma Bagnolini compie ancora un prodigioso intervento in tuffo deviando con le punta delle dita la palla in angolo. Al 38' ci prova direttamente su punizione dai venti metri Baroncelli con un tiro di destro potente che termina a lato. Al 44' lo imita Caponi che calcia direttamente in porta una punizione da posizione decentrata con Bagnolini che é reattivo e con i pugni in tuffo riesce ancora a respingere la sfera. Minuti di recupero. Lo stesso Caponi (48') ci prova pure da calcio d'angolo ma Bagnolini fa muro. Al 52' ultima occasione per Varone che con un tiro di destro dal limite costringe Saracco a distendersi in tuffo e salvarsi in angolo.
Tabellino: Pontedera - Gubbio (1-1):
Pontedera (4-2-3-1): Saracco; Paolieri, Piana, Sapola, Cerretti; Manfredonia (1' st Faggi), Emmanuello (22' st Caponi); Vitali, Kabashi (1' st Buffon), Raychev (42' st Mbambi); Yeboah
(22' st Nabian). A disp.: Biagini, Strada, Pietrelli, Lugano, Wagner, Beghetto, Fancelli. All.: Braglia (squalificato, in panchina Bongiorni).
Gubbio (3-5-1-1): Bagnolini; Fazzi, Signorini, Bruscagin (9' st Di Bitonto); Podda (22' st Zallu), Djankpata (9' st Baroncelli), Rosaia, Varone, Tentardini (18' st Murru); Mastropietro (18' st Minta); Ghirardello. A disp.: Krapikas, Tomasella, Conti, Costa, Bacalini. All.: Di Carlo.
Arbitro: Terribile di Bassano del Grappa (Manzini di Voghera e Petarlin di Vicenza); quarto uomo: Iacobellis di Pisa; operatore Fvs: Palermo di Pisa.
Reti: 3' pt Varone (G), 3' st Faggi (P).
Ammoniti: Sapola (P), Vitali (P), Cerretti (P), Caponi (P), Varone (G). Murru (G). Angoli: 7-1. Recupero: 1' pt; 7' st. Spettatori: 611 (di cui 21 da Gubbio).

►• 12 FEBBRAIO 2026
Gubbio batte Vis Pesaro nell'infrasettimanale (1-0). Decide Ghirardello al fotofinish al 93'

Gubbio contro Vis Pesaro. La cronaca. Pronti e via. Nemmeno un giro di lancette: Paganini si porta al limite e prova un pallonetto di destro con la palla che sfiora il sette. Si passa al 19' quando Rosaia mette una palla in area respinta da Primasso, a sua volta La Mantia cerca il tocco morbido dal limite di destro con la palla a girare che sfiora il palo alto. Al 25' ci prova direttamente da calcio da fermo dai trenta metri Di Paola con un tiro potente di destro con la palla che passa a pochi centimetri sopra la traversa. Al 31' altra palla velenosa da calcio da fermo di Di Paola pennellata in area dalla trequarti e Krapikas é costretto in tuffo a deviare la sfera in angolo. Al 35' nella classica azione di contropiede parte a grande velocità Minta da centrocampo verso la porta ma all'interno dell'area viene recuperato da Zoia in extremis che respinge la sfera, ma in agguato c'è Varone che prova la botta dal limite: tiro rasoterra che viene respinto in tuffo da Guarnone. Al 42' un cross da destra di Zallu in area dove La Mantia incorna di testa, Guarnone respinge in tuffo. La ripresa. Prima azione con tiro in porta al 23' quando Nicastro prova la conclusione al volo di sinistro dal limite con la palla che sorvola sopra il montante. Al 32' il tecnico Di Carlo utilizza la carta del Fvs per un presunto rigore per fallo di braccio in area di Pucciarelli, ma dopo la revisione delle immagini l'arbitro non cambia decisione. In verità in precedenza lo stesso allenatore rossoblù aveva utilizzato un'altra carta del Fvs per chiedere un cartellino rosso verso Primasso per un fallo su Minta a palla lontana, ma anche in questo caso non é cambiato nulla. Al 39' ci prova Djankpata dalla distanza con un tiro di destro che impegna Guarnone in due tempi. Quando sembra tutto finito il Gubbio passa in vantaggio: al 48' imposta Di Massimo, erroraccio di Primasso che fornisce una palla sui piedi di Ghirardello che si invola verso la porta, calibra il sinistro, tiro rasoterra che si insacca a fil di palo.  
Tabellino: Gubbio - Vis Pesaro (1-0):
Gubbio (3-5-2): Krapikas; Bruscagin, 
Baroncelli, Di Bitonto; Zallu, Saber (22' st Djankpata), Rosaia, Varone (24' st Fazzi), Murru (11' st Tentardini); La Mantia (11' st Ghirardello), Minta (24' st Di Massimo). A disp.: Bagnolini, Tomasella, Podda, Conti, Costa, Mastropietro. All.: Di Carlo.
Vis Pesaro(3-4-2-1): Guarnone; Di Renzo (1' st Nicastro), Primasso, Zoia; Ceccacci, Paganini (39' st Franchetti Rosada), Mariani (1' st Durmush), Barranco (18' st Giovannini); Berengo (18' st Pucciarelli), Di Paola; Jallow. A disp.: Pozzi, Fratti, Piras, Tonucci, Bastianelli, Machin, Podrini, Rizza, Ventre. All.: Stellone.
Arbitro: Gemelli di Messina (D'Ascanio di Roma 2 e Meraviglia di Pistoia); operatore Fvs: Colelli di Ostia Lido; quarto uomo: Singh di Macerata.
Rete: 48' st Ghirardello (G).
Espulso: 35' st Mezzanotti (G) allontanato per proteste. Ammoniti: Murru (G), Di Renzo (V), Krapikas (G), Pucciarelli (V), Di Massimo (G). Angoli: 3-4. Recupero: 1' pt; 8' st. Spettatori: 868 (609 abbonati).

►• 10 FEBBRAIO 2026
Contro la Vis Pesaro sfida cruciale contro una rivale. Amarcord: epica vittoria a Verona

Con un piede nei playoff. Da tempo il Gubbio cercava un posticino nella zona playoff. Ovviamente in classifica si trova in coabitazione al decimo posto con il Guidonia, la vera scalata non è stata ancora perfezionata ma l'intenzione rimane identica. L'occasione é ghiotta nell'infrasettimanale di giovedì sera perché il Gubbio ospiterà la Vis Pesaro e in caso di vittoria potrebbe superare in classifica proprio i vissini distanziati di due punti. La squadra biancorossa proviene dal pareggio interno contro il Forli e dopo un girone di ritorno non brillante. Infatti la formazione pesarese ha ottenuto solo una vittoria in trasferta contro la Pianese, poi solo sconfitte a Livorno e in casa con Arezzo e Pineto. Il trainer Roberto Stellone potrebbe proporre il modulo 3-4-2-1. Possibili interpreti. Pozzi in porta. Difesa a tre con Ceccacci, Primasso e Zoia. Un centrocampo a quattro con Durmush, Paganini, Di Paola e Vezzoni. Sulla trequarti il duo Giovannini e Machin a supporto del centravanti Nicastro. In casa Gubbio il tecnico Di Carlo potrebbe invece schierare di nuovo il 3-5-2 giocando così con un modulo più o meno a specchio contro i vissini. Da valutare gli interpreti perché la partita di domenica ha lasciato qualche calciatore acciaccato e non é escluso che l'allenatore rossoblù possa adottare un turn over ragionato. Azzardiamo una formazione ipotetica. Krapikas in porta. Difesa a tre con Bruscagin, Signorini e Di Bitonto. Centrocampo a cinque con Zallu, Djankpata, Saber, Varone e Murru. Sul fronte avanzato il duo La Mantia e Minta. Quest'ultimo, il ghanese, é uscito anzitempo domenica scorsa contro il Campobasso per affaticamento: possibile l'innesto dal primo minuto però se non ce la dovesse fare é pronto Ghirardello o come alternativa Di Massimo se ha superato il fastidio muscolare che lo ha tenuto praticamente fuori domenica scorsa (insieme a Costa e Carraro). Per l'appunto si stanno valutando le condizioni anche di Carraro se potrà essere disponibile dopo quatto turni di assenza. Flash amarcord. Sulla nostra pagina instagram ricordiamo la partita di Prima Divisione tra Hellas Verona e Gubbio di quindici anni fa datata 6 febbraio 2011. Una trasferta epica la vittoria al Bentegodi con tanti tifosi eugubini al seguito in una stagione storica. Per una visione completa del reportage fotografico una nuova pagina su Instagram digitando gubbiofans.it, ideata e curata da Angelica Tomassoli: nel link l'accesso diretto (» instagram gubbiofans.it). 

►• 09 FEBBRAIO 2026
L'arma del 'counter-pressing' per un attacco apatico. Minta può essere il valore aggiunto

Dopo la partita contro il Campobasso parliamo di numeri. Questa volta il Gubbio ha mostrato il suo cinismo e ha saputo difendere la rete di vantaggio fino al novantesimo. La statistica. Possesso di palla in favore dei molisani: 56% contro il 44% dei rossoblù. Per quanto riguarda i tiri totali quelli del Gubbio sono stati la metà di quelli del Campobasso (7 contro 14). Di queste conclusioni in porta solo una nello specchio degli ospiti ma é stata letale con Minta che ha saputo capitalizzare l'unica vera occasione su assist di La Mantia. Decisivo Krapikas soprattutto nel primo tempo: infatti le parate totali sono 4 dei rossoblù umbri (di cui due importanti del numero uno lituano) e zero dei rossoblù molisani. Il Gubbio inoltre é stato efficace nel difendersi e lo dimostrano gli intercetti difensivi: 16 del team eugubino contro gli 11 dell'equipre ospite. Come dicevamo l'apporto di Minta é stato importante perché ha messo un po' di brio in un reparto di attacco che finora si era mostrato apatico. L'ultimo gol della punta ghanese risaliva al 2 novembre nel derby interno pareggiato per 3-3 contro la Ternana. Lo stesso Minta tuttavia nel pareggio esterno di Ravenna fu essenziale quando si era procurato il rigore della rimonta poi trasformato da La Mantia dagli undici metri fissando il risultato sull'uno a uno. In fase di finalizzazione spesso il Gubbio ha patito una certa sofferenza per via di una mancanza di cattiveria agonistica, freddezza o reattività nei momenti decisivi davanti alla porta avversaria. Perciò Minta può rivelarsi un valore aggiunto per la sua rapidità e per sua imprevedibilità. Difatti dalla cintola in su c'è bisogno di cambiare registro se la squadra eugubina vuole ambire ad un qualcosa di più ambizioso e importante. Lo dicono i numeri. Il Gubbio é penultimo nel girone a livello di segnature: 19 gol fatti, peggio ha fatto solo la Torres (bloccata a 18 reti) e addirittura meglio si é comportato il Pontedera (con 20 gol) che si trova all'ultimo posto in classifica. Servono idee diverse e nuovi soluzioni verso un attacco produttivo. Un attacco caratterizzato da estrema fluidità, interscambiabilità dei ruoli e una pressione alta finalizzata a recuperare palla immediatamente per essere più incisivi sotto rete. Per l'appunto é basilare quello che si chiama a livello calcistico in gergo il "counter-pressing" come arma offensiva perché può diventare il modo principale per innescare l'attacco. Le giovanili. La Primavera 3 di Alex Sandreani vince in trasferta per 1-0 contro l'Audace Cerignola con la rete decisiva di Bacalini. Invece l'Under 16 di Gagliardi pareggia in casa per 1-1 contro la Vis Pesaro: in rete Sargenti.            

►• 08 FEBBRAIO 2026
Varone: "A Gubbio per una nuova sfida e voglio i playoff". Le foto di Gubbio-Campobasso

Gubbio che vince di misura contro il Campobasso e ritrova il sorriso con tre punti sofferti. Il tecnico Domenico Di Carlo: "Nel primo tempo eravamo legati e poco fluidi. Ma abbiamo avuto di fronte un Campobasso di qualità che ci ha messo in difficoltà nel primo tempo. In questa partita siamo stati bravi a portare gli episodi dalla nostra parte e abbiamo saputo soffrire. Meglio la ripresa dove in verità abbiamo alzato il baricentro. La giocata di Minta su assist di La Mantia é stata decisiva. Di seguito abbiamo saputo difendere questi tre punti fino alla fine con le nostre caratteristiche, ovvero saper difendere le folate avversarie e sfruttare le ripartenze. Vittoria di squadra, é una vittoria tosta che ci proietta verso una classifica migliore. La vittoria ci porta fiducia ma soprattutto fa cambiare l'umore a quelle persone che non credono in questa squadra mentre io invece ci credo fermamente. Il 3-5-2? Ci siamo adattati perché avevo delle defezioni con Di Massimo e Rosaia non al meglio, così ho pensato di giocare con un modulo a specchio contro i molisani. Ivan Varone? Sì, penso che ha dato tutto in campo e infatti ha finito la partita con i crampi". Le parole appunto del nuovo arrivato Ivan Varone: "Sono contento per questa vittoria, sono stato subito ben voluto nello spogliatoio. Conosco bene l'allenatore, é esperto ma anche lui é consapevole di quanto posso dare. Cercavo una nuova sfida, porto la mia esperienza e le mie qualità al servizio del Gubbio. Solo giocando posso dare il 100%. Abbiamo sofferto, é stata una battaglia perché abbiamo giocato contro una squadra forte. Ma posso dire che pure il Gubbio é forte e sono convinto che ci possiamo divertire. Infatti sono venuto qua perché voglio raggiungere l'obiettivo di squadra. Quale è? Naturalmente i playoff". L'amarezza del tecnico dei molisani Luciano Zauri: "Le nostre occasioni le abbiamo avute, nel primo tempo due clamorose con Magnaghi e Salines ma Krapikas é stato bravissimo a salvare con due ottime parate. Nella ripresa da un nostro errore di Celesia é nato il gol di Minta. Mi dispiace per Celesia però nel calcio gli errori sono all'ordine del giorno e ci può stare. Ci dispiace perché alla prima occasione del Gubbio abbiamo preso gol. Ma adesso non fasciamoci la testa, si riparte perché il campionato di serie C é questo e bisogna rimboccarci le maniche". Le immagini del match a cura di Angelica Tomassoli. Nel link a seguire (» vedi foto).

►• 08 FEBBRAIO 2026
Gubbio torna alla vittoria sul Campobasso (1-0). Decide in avvio di ripresa un gol di Minta

Gubbio contro Campobasso. Al 3' ci prova Varone da fuori area dai venti metri con un tiro a girare che sfiora il montante. All' 8' sugli sviluppi di un calcio d'angolo calciato in area da Djankpata, ci prova di testa La Mantia con la palla che sorvola la traversa. Al 10' il terzino Martina percorre tutta la fascia sinistra a grande velocità, entra in area da posizione decentrata e prova il tiro di sinistro, ma Krapikas é ben appostato e respinge con i pugni. Al 20' ospiti ancora attivi quando va via sulla destra Cristallo, cross in area dove Magnaghi si gira e calcia forte di destro cma c'è la grande risposta in volo plastico di Krapikas, sulla ribattuta Bifulco al volo calcia alto da posizione favorevole. Al 28' altra percussione dei molisani con Gargiulo che lancia in porta Salines che calcia di sinistro ma Krapikas é ancora decisivo perché compie il miracolo respingendo in tuffo in volo la palla destinata sotto il sette. Un minuto più tardi ci prova Gargiulo dal limite, Krapikas para ancora, stavolta in due tempi. Al 30' si fa vivo il Gubbio con Bruscagin che crossa in area dove Varone si incunea e prova il tiro al volo: palla che va alta. La ripresa. Gubbio più intraprendente e arriva il vantaggio al 3': erroraccio di Celesia in disimpegno, ne approfitta La Mantia che lancia in porta Minta che a grande velocità entra in area, supera il portiere in uscita e di piatto destro deposita la palla in rete. Al 23' il neoentrato Padula ha provato subito la conclusione a rete dal limite, tiro di sinsitro con la palla che sfiora il palo. Pressing dei molisani fino al 35' quando Di Livio prova il tiro a girare di sinistro dal limite con la palla che sfiora il montante. Nel finale clima nervoso. Il Gubbio regge fino alla fine e porta a casa una importante vittoria.
Tabellino: Gubbio - Campobasso (1-0):
Gubbio (3-5-2): Krapikas; Bruscagin, Signorini (27' st Fazzi), Di Bitonto; Zallu (32' st Baroncelli), Djankpata, Saber (32' st Podda), Varone, Murru (21' st Tentardini); La Mantia, Minta (21' st Ghirardello). A disp.: Bagnolini, Tomasella, Rosaia, Latini, Mastropietro, Di Massimo. All.: Di Carlo.
Campobasso (3-5-2): Tantalocchi; Salines, Papini, Celesia (32' st Sarr); Cristallo (22' st Pierno), Gala, Serra (1' st Di Livio), Gargiulo, Martina; Bifulco (44' st Lombari), Magnaghi (22' st Padula). A disp.: Rizzo, Forte, Olivieri, Agazzi, Parisi. All.: Zauri.
Arbitro: Galiffi di Alghero (Bracaccini di Macerata e Allievi di San Benedetto del Tronto); quarto uomo: Pacella di Roma 2; operatore Fvs: Cardinali di Perugia.
Rete: 3' st Minta (G).

Ammoniti: Serra (C), Zallu (G), Djankpata (G), La Mantia (G), Papini (C). Angoli: 1-5. Recupero: 0' pt; 8' st. Spettatori: 1134 (609 abbonati); 245 da Campobasso.

►• 07 FEBBRAIO 2026
Di Carlo: "Pensavo arrivasse una punta invece nisba. Varone é un calciatore di personalità"

La notizia del giorno é la seguente. Presente tra i convocati il nuovo arrivato Varone. Assente invece per infortunio Carraro. In secondo luogo fanno notizia le parole espresse dal tecnico Domenico Di Carlo alla vigilia del match contro il Campobasso soprattutto per quanto riguarda il mercato. Ecco in sintesi cosa ha detto: "Dopo la partenza di Tommasini al Foggia mi aspettavo che arrivasse una punta mentre invece...". Lo stesso trainer rossoblù lo ribadisce più volte aggiungendo: "Pensavo che con la partenza di Spina prima e poi di Tommasini ci fosse almeno un rinforzo adeguato nel ruolo di attaccante. Mi aspettavo che arrivasse un calciatore strutturato simile a La Mantia, al contrario devo constatare che non é arrivato nessuno. Bene, cercheremo di impegnarci ad adattarsi a questa nuova situazione. Cercherò di fare di necessità virtù". Sempre di mercato si parla perché Di Carlo affronta l'argomento dell'ultimo acquisto Varone prelevato dalla Salernitana: "Lo conosco molto bene, lui é davvero un calciatore di grande personalità perciò ci sarà molto utile in particolare soprattutto in fase di possesso. Spesso ci criticano perché non riusciamo a portare uomini numericamente adeguati per riempire gli spazi quando ci troviamo in area avversaria con La Mantia che fa fatica perché rimane troppo solo. Ebbene, proprio Varone ha queste precise caratteristiche perché sa presentarsi nell'area avversaria e fisicamente é strutturato, pertanto può creare superiorità numerica per poter essere più efficaci in area di rigore avversaria". Infine sul trittico di partite ravicinate che dovrà affrontare il Gubbio in sette giorni, l'allenatore si esprime così: "Se giocherò con il 3-5-2 oppure confermerò il 4-3-1-2, non saprei adesso e deciderò solo all'ultimo. Dico questo perché é arrivato il momento che devo valutare attentamente chi sta bene a livello psicofisico per scendere in campo. Conta questo: bisogna saper vincere i duelli ed essere aggressivi a partire con il Campobasso che é una squadra ben strutturata con un potenziale importante in attacco". Detto ciò é da valutare dunque la formazione. Non é così scontato il 4-3-1-2 perchè il tecnico Di Carlo potrebbe schierarsi con un modulo a specchio contro i molisani di Zauri che giocano con lo schieramento tattico 3-5-2. Tanti dubbi fino all'ultimo istante.

►• 05 FEBBRAIO 2026
Trittico di partite accostato per il futuro. Statistica: rispetto ad un anno fa, tre punti in meno

Contro il Campobasso inizia un trittico di partite ravvicinato che vedrà il Gubbio in sette giorni di fronte prima i molisani e poi il giovedì successivo nel turno serale la Vis Pesaro in due partite casalinghe, prima ancora della trasferta di Pontedera del 15 febbraio. La squadra molisana giunge a Gubbio la prossima domenica galvanizzata dal quinto posto in classifica (nonostante in graduatoria si ritrova con due punti di penalizzazione) e dalla vittoria in casa sul Pontedera ottenuta in rimonta. La squadra allenata da Luciano Zauri tuttavia tra le mura amiche viaggia a gonfie vele, viceversa fuori casa non vince dallo scorso 16 novembre a Forlì: infatti nelle ultime uscite sono arrivate due sconfitte (tra cui l'ultima a Pineto) e tre pareggi. Come volti nuovi rispetto all'andata gli arrivi nel mercato invernale di gennaio di Sarr, Salines, Agazzi e per ultimo Olivieri. Nel frattempo non ci sono più Leonetti (autore del primo gol all'andata per il 2-0 finale), Nocerino, Ravaglioli, Lanza e Armini. L'allenatore Zauri potrebbe riproporre il 3-5-2. Assente per squalifica il centrocampista Brunet. Probabile undici iniziale. Rizzo in porta. Difesa a tre con Papini, Lancini e Salines. Centrocampo a cinque sull'asse Cristallo, Agazzi, Gargiulo, Di Livio e Martina. Di punta il duo Bifulco e Magnaghi. In casa Gubbio invece ci sarà il nuovo volto Varone che sarà a disposizione del trainer Di Carlo, ma bisogna vedere se il tecnico rossoblù sceglierà di farlo giocare già dal primo minuto. Assente ancora Carraro per infortunio. Quale potrebbe essere una ipotetica formazione titolare ammesso che Domenico Di Carlo opterà di nuovo per il modulo 4-3-1-2. In porta Krapikas. Difesa a quattro con Zallu, Signorini, Di Bitonto e Murru. Un centrocampo con Costa (o Varone), Rosaia e Saber. Sul fronte avanzato é attuabile ma non scontata la presenza di Di Massimo a giostrare tra le linee a supporto del duo di attacco che potrebbe essere formato da La Mantia e Ghirardello, quest'ultimo in ballottaggio con Minta. All'andata il Gubbio venne sconfitto per 2-0 dai lupi molisani con le reti di Leonetti e Lombari: alla sesta giornata arrivò la prima amarezza per Di Carlo sulla panchina rossoblù dopo un avvio con due vittorie e due pareggi, esclusa la vittoria di Rimini alla prima giornata perché in seguito il risultato non è stato omologato per via proprio dell'esclusione del team riminese dal campionato. Un dato statistico. Dopo ventiquattro giornate il Gubbio attuale si colloca al dodicesimo posto e rispetto alla passata stagione nelle stesse giornate ha ottenuto tre punti in meno: 26 punti contro i 29 punti dell'anno precedente dove i rossoblù guidati in quel momento da Gaetano Fontana si trovavano al decimo posto. L'attacco era più prolifico (21 gol fatti contro i 18 gol di oggi) ma la difesa era meno ermetica (26 gol subiti contro i 18 gol incassati nell'attualità).

►• 03 FEBBRAIO 2026
Dossier. Società e costi di gestione. Aggiornamento fino al 2025. Vedi tutto (» grafico)

Quanto costa una squadra di serie C. Nello specifico quanti soldi ruotano e quali spese esistono per affrontare il campionato per la Gubbio Calcio. A livello gestionale ecco un altro step: quale é stato il bilancio di chiusura al 30 giugno 2025 della società A.S. Gubbio 1910. Entriamo nel dettaglio. Il costo del lavoro é stato di 2.501.139 euro. Il valore del fatturato invece é stato pari a 3.773.741 euro. Il tutto con incidenza pari al 66,28%. L'incidenza cosa é: quanto pesa il costo del lavoro, ovvero stipendi, contributi e tfr sul volume complessivo dei ricavi (cioè delle entrate). Si parla quanto può incidere il costo del lavoro sul fatturato in percentuale. Il valore del fatturato si intende tutto ciò che concerne gli incassi, sponsor, pubblicità, contributi della Lega e valorizzazione dei prestiti. Mentre il costo del lavoro come si può ben capire riguarda l'orbita degli stipendi, ingaggi e il personale che ruota intorno alla Gubbio Calcio. A conti fatti il costo del lavoro é aumentato rispetto all'anno precedente (2024) di 244.119 euro. Mentre il valore del fatturato é cresciuto di 33.001 euro. Inoltre si evidenzia un notevole aumento nella voce 'totale costi di produzione' perché si sfora la cifra di quattro milioni di euro. Per la precisione l'incremento é stato di 85.874 euro. Infatti a livello di costi nel giro di un anno si é passati da 3.946.042 euro a 4.031.916 euro. Alla voce 'proventi' gestione calciatori il risultato é pari ad euro 114.246 euro derivanti da premi incondizionabili su giovani calciatori da società di serie A e B ma registra un decremento riguardante pari a 102.946 euro in quanto sono stati presi in prestito meno giovani rispetto alla stagione sportiva precedente e infatti la cifra delle valorizzazioni era di 217.192 euro. Per quanto riguarda invece i compensi contrattuali per i calciatori c'è stato un rincaro di 191.705 euro sul totale rispetto al campionato precedente. Infatti nella relazione sulla gestione dell'esercizio é specificato che «la voce salari e stipendi porta un incremento pari a 244.118 euro rispetto al dato precedente per lo più riferibili al maggior costo dei tesserati e staff tecnico avendo cambiato nel corso dell'anno allenatore, allenatore in seconda e preparatore atletico». Nel riepilogo della chiusura di esercizio si é specificato pure che per quanto riguarda gli investimenti «la società ha continuato parzialmente a privilegiare la contrattualizzazione biennale per gli elementi più rappresentativi e di maggior talento per sviluppare un progetto pluriennale in grado di ottenere plusvalenze interessanti, pur mantenendo la necessaria flessibilità». In base a questo ulteriore aggiornamento, si evidenzia quanto sono lievitati i costi dalla stagione 2016-2017 ad oggi, quando il costo del lavoro si attestava a 1.195.811 euro e il valore del fatturato era di 1.814.285 euro. Tutte cifre nel dettaglio raccolte negli anni in questa tabella particolareggiata (» vedi grafico). Tutti documenti che sono reperibili presso il Ccia di Perugia.

►• 02 FEBBRAIO 2026
Ingaggiato Varone in prestito dalla Salernitana. Se ne va Niang che viene girato al Forlì

Al gong finale del mercato invernale il Gubbio effettua una operazione in entrata ed una in uscita. Vestirà la maglia rossoblù il centrocampista Ivan Varone, 33enne, arriva dalla Salernitana con la formula del prestito secco dalla società campana. L'anno scorso é stato allenato proprio dal trainer Domenico Di Carlo ad Ascoli Piceno: nelle due sfide contro il Gubbio nella passata stagione lo aveva schierato con i bianconeri nel duo di centrocampo nel modulo 4-2-3-1 al fianco di Bando. Come caratteristiche può fungere da mezzala nel 4-3-1-2 disegnato nell'attualità dall'allenatore dei rossoblù Di Carlo. Il calciatore napoletano in passato ha giocato in Umbria con la Ternana in serie B mentre quando indossava la maglia della Reggiana e del Cesena ha vinto due campionati di serie C. Il nuovo calciatore rossoblù intanto si sfoga sui social lasciando a malincuore Salerno. Queste in sintesi le sue parole dove esprime tutta il suo dispiacere: «Me ne vado con tanta delusione e amarezza, ma anche con il cuore pieno per quello che ho vissuto. Qui ho trovato un bel gruppo, giocatori forti, una squadra forte e lo dico con convinzione. Il mio più grande rammarico é non aver potuto dimostrare chi sono davvero in campo. Essere stato messo da parte é una ferita che resta, soprattutto quando dai tutto con serietà, sacrificio e rispetto. In questi due mesi ho attraversato un periodo molto complicato, probabilmente uno dei più difficili della mia carriera. Lascio provvisoriamente Salerno, una città meravigliosa, una piazza che merita tanto. Adesso voglio solo tornare a fare la cosa più semplice e più bella del mondo: divertirmi, sentirmi libero in campo e tornare ad amare ogni giorno questo sport. Perchè nessuno potrà mai portarmi via il sorriso e la passione che ho dentro». Per quanto riguarda sempre il mercato, invece se ne va il centrocampista Ousmane Niang che ritorna alla base, cioè al Modena (proprietario del cartellino) che a sua volta lo ha girato subito in prestito al Forlì. Pertanto il mercato invernale si chiude con quattro cessioni e due acquisti. In partenza il terzino Sportolaro alla Vibonese, gli attaccanti Spina al Pineto (in prestito) e Tommasini al Foggia (a titolo definitivo con i rossoneri fino a giugno 2028), il centrocampista Niang al Modena. In entrata invece il trequartista Mastropietro dal Pineto in prestito e appunto il centrocampista Varone dalla Salernitana sempre a titolo temporaneo.  

►• 01 FEBBRAIO 2026
Dilemma: incognita in attacco (é il peggiore del girone) e grattacapo pioggia con i campi

Dilemma. Questa volta partiamo dalle parole espresse dal tecnico Domenico Di Carlo al termine del match con il Bra. Ci hanno colpito parecchio soprattutto queste frasi testuali che riprendiamo con estrema sintesi: «Negli ultimi tre giorni non ci siamo allenati per via della pioggia e come tutti sanno quando piove molto é difficile allenarsi sui campi di allenamento qui a Gubbio». Come un fulmine a ciel sereno. ''Houston, abbiamo un problema'': frase celebre pronunciata da Jack Swigert, astronauta della missione spaziale 'Apollo 13' nel giorno 13 aprile 1970. Qui c'è un guaio, questo si deduce dalle affermazioni del tecnico rossoblù. Punto interrogativo. Lo scorso 7 agosto il nostro sito web aveva documentato con tanto di reportage fotografico che erano stati effettuati dei lavori per la sistemazione del manto erboso sia sul terreno principale di gioco dello stadio Barbetti sia per il prato dell'antistadio per gli allenamenti. Problema risolto? Evidentemente no. Il campo di allenanento in questione con ogni probabilità mostra ancora oggi delle criticità quando le condizioni meteorologiche prevedono una pioggia battente. Naturalmente tale considerazione si porta dietro altri quesiti. Negli anni passati altri due allenatori in particolare (Piero Braglia e poi nella passata stagione Gaetano Fontana) avevano manifestato pubblicamente scontettezza sulle strutture ritenute inadeguate a livello logistico nel comprensorio eugubino. Tornando ai numeri la situazione attuale é la seguente. Il Gubbio contro il Bra fa un passo indietro sia a livello di prestazioone che a livello di risultato dopo le ultime uscite che sembravano rassicuranti. Il problema é che la formazione di Di Carlo ha perso una grande occasione per una serie svariata di motivi. Innanzitutto é stato fallito uno scontro diretto. Con una vittoria il team rossoblù si poteva poteva portare a +5 dalla zona playout, invece ora si ritrova a solo due lunghezze dalla zona calda della classifica. In secondo luogo la squadra ha mostrato tutte quelle criticità che si erano evidenziate nel recente ipassato: dopo un avvio di gara che in verità sembrava promettente con un pressing ultra-offensivo, l'equipe rossoblù ha cominciato a perdere coraggio, é venuta fuori la fame e la grinta del Bra che ha cominciato a farsi pericoloso a più riprese trovando anche il gol con Sinani dove in verità la difesa é sembrata tutt'altro che impeccabile. Il Gubbio si è sciolto come neve al sole e nella ripresa non ha prodotto nessuna occasione da rete degna di nota nonostante una prova generosa. La squadra rossoblù combina poco davanti e soffre le ripartenze. In attacco soprattutto La Mantia é rimasto intrappolato nelle marcature della difesa braidese. Lo dicono anche i numeri perché a livello di realizzazione il Gubbio si trova all'ultimo posto nel girone: solo 18 gol realizzati, in coabitazione con Torres e Pontedera. Le altre contendenti hanno fatto tutte meglio in fase di finalizzazione. La capolista Arezzo per intenderci ha segnato ben 42 reti, più del doppio del Gubbio (+24 gol). Questo significherà qualcosa. Giovanili. Pareggio per 0-0 per la Primavera 3 di Sandreani contro l'Arezzo. Invece l'Under 17 di Tafani vince per 1-0 contro il Guidonia: in gol Toska. L'Under 16 di Gagliardi vince in trasferta con l'Ascoli per 2-0: in rete Gasparrini e Noviello. Infine l'Under 15 di Della Vedova sconfigge per 4-1 il Guidonia: a segno Monaldi, Sileno e una doppietta di Brualdi.

•••••

[vai a inizio pagina] [vai alle news] [vai all'archivio news]

Ultimo aggiornamento - Last update
data 10.03.2026 ora 22:00

Info: > Privacy e Cookie Policy

Copyright 2025
Aut. 22/2006 Registro dei Periodici del Tribunale di Perugia 20/01/2006
Iscrizione Roc al numero 21309

Sito web dal 2001 - copyright 2025

PROVVED. n. 231 GAZZETTA UFFICIALE n.163 del 9 luglio 2021
ART.13 REGOLAMENTO UE n.2016/679
D.LGS. ART. 122 DL 196/03
G.U. ART. n.229/14:

Questo sito usa cookie tecnici utilizzati al solo fine di erogare il servizio per il suo funzionamento, pertanto non usa cookie di profilazione e non coinvolge terze parti come viene indicato nell'informativa estesa sopra indicata nel banner   

MAIN SPONSOR
(CLICK CON FINESTRA GRANDE)

SPONSOR WITH PAGE LINKS:

SPONSOR WITH PAGE LINKS:

SPAZIO BANNER E INFO:

Media Spettatori
Lega Pro - Girone B
Stagione 2024/2025
Dopo 38 giornate:

Spal
Ternana
Pescara
Ascoli
Perugia
Campobasso
Torres
Rimini
Arezzo
Lucchese
Vis Pesaro
Entella
Gubbio
Carpi
Pianese
Sestri Levante
Pineto
Legnago
Pontedera
Milan Futuro

5530
4850
4710
4740
4270
3880
3560
2870
2800
2100
1680
1660
1260
1100
810
800
750
690
650
470

Media spettatori:
>
La scheda

Dati media:
La Gazzetta dello Sport

Lega Pro
Girone B - 2025/2026

Abruzzo (1)
Pineto
Emilia-Romagna (4)
Carpi, Forli, Ravenna, Rimini
Piemonte (2)
Bra, Juventus Next Gen
Marche (3)
Ascoli, Sambenedettese,
Vis Pesaro
Molise(1)
Campobasso
Lazio (1)
Guidonia Montecelio
Toscana (4)
Arezzo, Livorno, Pontedera, Pianese
Umbria (3)
Gubbio, Perugia, Ternana
Sardegna (1)
Torres

Amarcord rossoblu


Anno 2011-2012 Serie B:

MATCH CLOU:

1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
Spettatori: 3911

24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
Spettatori: 4173

6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821

28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
Spettatori: 3977

28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
Spettatori: 4434

Info: > Privacy e Cookie Policy