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►• 31 GENNAIO
2026
Passo indietro: Gubbio ko col Bra (1-0), gol Sinani. Di Carlo: "Giocato a tratti e la pioggia..."
Inaspettato
ko del Gubbio che cade in trasferta contro il Bra dopo una prova opaca.
Un passo indietro decisamente. Le parole del trainer Domenico Di Carlo:
"Un
peccato, pensare che
abbiamo pressato alto da subito e siamo partiti bene, poi non saprei
cosa é successo perché ci siamo allungati troppo e
abbiamo cominciato a perdere anche i duelli. Sul gol del Bra purtroppo
abbiamo fatto un errore di squadra. Con i cambi ho cercato di
raddrizzare la partita ma é evidente che non era giornata. Solo
a tratti abbiamo
giocato. Serve più vigore e determinazione, é stato
più bravo il Bra e noi dobbiamo
senz'altro dare di più tutti quanti. Purtroppo negli ultimi
tre giorni non ci siamo allenati per via della pioggia in settimana e
quando piove
molto é difficile allenarsi sui campi di allenamento qui a
Gubbio". La cronaca. Prima fiammata dei rossoblù al 3'
quando Di Massimo tra le linee lancia in area Ghirardello sul lato
sinistro, poi si accentra e tenta il tiro, respinge da terra il
portiere Renzetti. Al 9' invece tocca ai giallorossi quando Baldini
dalla trequarti serve in area Sinani che da posizione decentrata sulla
destra calcia rasoterra in porta, Krapikas c'è e respinge la
sfera. Al 15' ci prova Baldini con un tiro dai venti metri
intercettato da Krapikas. Al 22' dopo un'azione articolata é Di
Massimo che serve al limite Di Bitonto, si gira e prova il tiro con la
palla che viene abbrancata in presa alta da Renzetti. Al 24' Lionetti
azzarda la conclusione improvvisa con un tiro a girare dal quarto di
cerchio direttamente in porta dall'area del calcio d'angolo con la
palla che viene però respinta da Krapikas con i pugni alzati che
si difende subendo anche una carica di Campedelli. Al 28' tenta il
bolide da fuori area Baldini su servizio di Lionetti, stavolta Krapikas
si deve distendere in tuffo per respingere la sfera. Al 35' giallorossi
in vantaggio: succede tutto al limite quando Sinani serve in area in un
fazzoletto Baldini che impegna a terra Krapikas in uscita; sulla
respinta ancora in agguato c'è Sinani che carica il destro e
calcia forte con la palla che si insacca sotto la traversa. Al 38' il
tecnico Di Carlo usa la carta del Fvs per un mani di Sganzerla al
limite dell'area su cross da destra di Zallu, ma il direttore di gara
dopo le revisioni delle immagini fa cenno che nulla cambia. Al 43'
viceversa si gioca la carta del Fvs il tecnico dei piemontesi
Nisticò per un presunto contatto in area di Signorini alle
spalle di Sinani davanti alla porta, ma anche questa volta il direttore
di gara non cambia decisione e fa proseguire. La ripresa. Al 4' tenta
una sortita in attacco Ghirardello con un tiro di sinistro dal limite,
rasoiata che termina di poco a lato. Al 22' grande pericolo quando
Sganzerla da destra crossa in area dove giunge Lionetti che in
scivolata davanti alla porta calcio angolato: la palla colpisce il
palo interno e ritorna in campo. Al 25' Sinani dai venti metri cerca il
tiro di potenza che si perde di poco a lato. Due minuti più
tardi (al 27') il Gubbio rischia ancora quando Baldini in area di testa
da distanza ravvicinata schiaccia a rete ma Krapikas é di nuovo
reattivo e in tuffo salva tutto. Minuti finali senza veri sussulti con
il Gubbio che non trova sbocchi, a parte un gol annullato per
fuorigioco a La Mantia su assist di Minta trovato in off-side.
Tabellino: Bra - Gubbio (1-0):
Bra (3-5-2):
Renzetti; De Santis, Fiordaliso, Sganzerla; Maressa (37' st Armstrong),
Campedelli, Brambilla (44' st Tuzza), Lionetti, Milani (37' st Lia);
Sinani, Baldini (44' st Capac). A disp.: Franzini, Rottensteiner, Corsi, Dimatteo, Rabuffi, Leoncini, La Marca. All.:
Nisticò.
Gubbio (4-3-1-2):
Krapikas; Zallu (25' st Podda), Signorini (33' st Baroncelli), Di
Bitonto, Murru; Saber, Rosaia, Costa (11' st Fazzi); Di
Massimo (11' st Mastropietro); La Mantia, Ghirardello (11' st Minta). A
disp.: Bagnolini, Tomasella, Bruscagin, Tentardini,
Djankpata, Latini,
Niang. All.: Di Carlo.
Arbitro: Cappai di
Cagliari (Daghetta di Lecco e Mazza di Reggio Calabria); quarto uomo:
Burlando di Genova; operatore Fvs: Mino di La Spezia.
Rete: 35' pt Sinani (B).
Ammoniti: Saber (G). Angoli: 4-1. Recupero: 3' pt; 6' st.
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►• 30 GENNAIO
2026
Tommasini firma con il Foggia fino al 2028. Con il Bra out Carraro ma rientra Di Bitonto
L'attaccante
Christian Tommasini é stato ceduto a titolo definitivo al
Foggia. Il calciatore cresciuto nelle giovanili della Sampdoria torna
in terra pugliese dopo le esperienze passate vissute con Taranto e
Monopoli. L'oramai ex calciatore rossoblù ha firmato un
contratto con i rossoneri fino al 30 giugno 2028 (per due anni e mezzo).
Arrivato in estate 2024 quando sulla panchina dei rossoblù c'era
Roberto Taurino (che lo volle a tutti i costi perché lo aveva
allenato già al Monopoli) e come direttore sportivo c'era
Alessandro Degli Esposti (ora alla Casertana), Tommasini a Gubbio ha
collezionato in questa prima parte di stagione 20 presenze e quattro
gol. Nella passata stagione il calciatore emiliano invece aveva segnato
9 reti in campionato prima con Taurino e poi con Fontana in panchina. E
Tommasini risultò il miglior marcatore dei rossoblù a
fine stagione nel 2025 davanti a Corsinelli che invece realizzò
quattro reti. Intanto il Gubbio giocherà in trasferta contro il
Bra. La società piemontese poche ore fa ha ufficializzato
l'arrivo di Lorenzo Milani, di ruolo difensore di fascia sinistra,
proveniente dalla formazione olandese dell'Heracles Almelo che milita
nella massima serie dei Paesi Bassi: in passato é stato
calciatore di Pescara e Pontedera. L'allenatore Fabio Nisticò di
solito pratica il modulo tattico 3-5-2. Possibile undici iniziale.
Renzetti in porta. Trio di difensori con De Santis, Fiordaliso e
Sganzerla. A centrocampo probabile quintetto con Maressa, Campedelli,
Brambilla, Armstrong e Rottensteiner. In attacco Baldini e Sinani. In
casa Gubbio invece, oltre al partente Tommasini, é assente per
infortunio il playmaker Carraro. Tuttavia rientra Di Bitonto dopo aver
scontato un turno di squalifica. Il tecnico Domenico Di Carlo é
pronto a confermare il 4-3-1-2. Formazione iniziale ipotetica. Krapikas
in porta. Una difesa a quattro con Zallu, Signorini, Di Bitonto e
Murru. Centrocampo con Saber, Rosaia e Costa. Infine sul fronte
avanzato Di Massimo tra le linee a supporto delle due punte La Mantia e
Ghirardello.
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►• 28 GENNAIO
2026
Un Gubbio... nuovo! Dall'assetto alla nuova identità. Un cambio di rotta ora é essenziale
Gubbio...
nuovo! Molti si auspicano un definitivo cambio di rotta. Da quando Di
Carlo ha cambiato assetto tattico l'umore sembra mutato in squadra.
Prima sembrava che il Gubbio avesse paura. Una squadra che sembrava
ormai schiava della ricerca dell'equilibrio, che a sua volta si
trasformava troppo spesso in paura vera e propria di sbilanciarsi, di
concedersi agli avversari, di prendere gol. Questo a volte ha
comportato la rinuncia di giocare a calcio alla difesa strenua del
risultato. Ma
i risultati non sono arrivati, anzi. Dopo un inizio incoraggiante segue
una serie interminabile di pareggi che deteriora la fiducia
nell'ambiente. La
situazione ha cominciato a farsi assolutamente pesante e non é
un caso che tra
dicembre e gennaio la società ha pensato anche di cambiare il
timoniere. Non sono mancati alcuni sondaggi con altri allenatori, un
tecnico in particolare é stato allertato prima della
trasferta
di San Benedetto del Tronto. Si é cercato di nascondere la
polvere sotto un pericolosissimo tappeto. É arrivato un pareggio
esterno con la Sambenedettese e così si é voluto
attendere il derby umbro con il Perugia. In questo preciso istante si
é capito che bisognava fare qualcosa. Nel senso che ci sono
squadre che sono capaci di vincere senza arroccarsi e aggrapparsi agli
episodi. Nel calcio succede che l'imponderabile trasforma una tragedia
in un trionfo. Il
Gubbio vince clamorosamente a Perugia. Sprazzi di gioco nella ripresa e
il team rossoblù porta a casa lo 0-1 finale. La squadra
faceva fatica a trovare un'identità: così il trainer Di
Carlo torna
sui suoi passi e proprio a Perugia disegna un nuovo assetto tattico. Il
passaggio dal 3-5-2 al 4-3-1-2 diventa la chiave di volta per
restituire entusiasmo e brillantezza ad un gruppo che sembrava in
procinto di accartocciarsi. Così é stato confermato anche
nella vittoria interna contro il Forlì. Sarà un caso ma
il Gubbio ha saputo riconquistare terreno e ha ottenuto 7 punti
nelle ultime tre partite, senza subire un gol tra l'altro. Rivista
oggi, la scelta di Di Carlo é stata in realtà più
pragmatica di quanto si possa pensare. Si é cominciato a vedere
forse per la prima volta un pressing più alto, un gioco
offensivo, verticalità e libertà nelle zone avanzate del
campo. La squadra sembra rivitalizzata con questa nuova
identità. Per questo motivo le prossime partite sono decisive
per
il futuro del Gubbio e per capire quali possono essere realmente gli
obiettivi dell'equipe rossoblù. Flash amarcord. Sulla nostra
pagina
instagram ricordiamo
la partita di serie B tra Gubbio e Sampdoria di quattordici anni fa
datata 28 gennaio 2012. Per una visione completa del reportage fotografico una nuova pagina su Instagram digitando
gubbiofans.it, ideata e curata da Angelica Tomassoli: nel link l'accesso diretto (» instagram gubbiofans.it).
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►• 26 GENNAIO
2026
Gubbio, questione di modulo e di verticalizzazioni. Krapikas saracinesca da 321 minuti
Primo
dato significativo. Il Gubbio ottiene una vittoria in casa dopo quattro
mesi e cinque giorni. In pratica l'ultima risaliva al 20 settembre 2025
contro il Bra e proprio sabato prossimo i rossoblù si troveranno
di fronte la squadra nepromossa piemontese. Altro dato significativo a
livello tattico. Per la seconda volta di seguito il tecnico Di Carlo
adotta il modulo 4-3-1-2 e il Gubbio ottiene la seconda vittoria
consecutiva. Efficace l'assetto tattico perché ha influenzato la
capacità di una squadra di costruire azioni dirette e veloci,
tema cruciale per l'organizzazione difensiva e la ripartenza rapida.
Altro dato importante. Il Gubbio non segnava almeno due gol in una sola
partita da quasi tre mesi: l'ultima volta risale al match interno
contro la Ternana il 2 novembre 2025 e la gara si concluse 3-3. Un
altro dato confortevole. La squadra rossoblù non prende gol da
tre partite a questa parte e in pratica la porta difesa da
Krapikas é inviolata da 321 minuti esatti. L'unica nota dolente
del match contro il Forlì la poca presenza sugli spalti: appena
251 paganti, dopo la vittoria nel derby a Perugia ci si aspettava
senz'altro un'affluenza maggiore. Nello specifico se guardiamo i dati
della partita tra Gubbio e Forlì viene fuori questa statistica.
Superiore il possesso palla dei forlivesi con il 65% contro il 35% dei
rossoblù. Ma la gestione della palla dei biancorossi é
stata sterile in fase di finalizzazione mentre la formazione eugubina
ha saputo sfruttare le verticalizzazioni creando con delle percussioni
rapide più di un'occasione da rete. Le conclusioni in porta sono
sempre in favore degli ospiti (16 contro 9 dei rossoblù) ma
nello specchio é stato più preciso il Gubbio in
percentuale (6 tiri contro 7 dei romagnoli). Per quanto riguarda invece
la mappa di attacco, la squadra rossoblù ha coperto
principalmente la parte della mediana del campo e con una frequenza
consistente la parte destra nel reparto arretrato. Il raggio di azione
si é sviluppato particolarmente lungo l'asse verticale durante i
gol che sono valsi poi la vittoria. Dal centro La Mantia ha
aperto per Saber che a sua volta ha fornito un assist in area che
ha permesso a Di Massimo di finalizzare in rete. Sul secondo gol
diventa ancora fondamentale La Mantia come punto di appoggio al centro
perché ha
servito in verticale Di Massimo in progressione, a sua volta ha
lanciato in profondità
Zallu che si é rilevato incisivo perché ha saputo
accompagnare l'azione per poi depositare la sfera in rete davanti alla
porta con freddezza come fosse un attaccante. Di sicuro il Gubbio
é sembrato più incisivo e pimpante del solito. Vero che
l'avversaria si trovava in emergenza e dal primo minuto Miramari ha
dovuto schierare sette titolari fuori quota. Ma é altrettanto
vero che il Gubbio in questa partita, forse per la prima volta in
stagione, ha dimostrato che possiede un tangibile potenziale che vale
molto di più della posizione in classifica attuale. Non é
retorica, ma é un dato di fatto, priva di ampollosità,
mirata a sottolineare la realtà dei fatti anzichè
l'artificio oratorio. Spazio alle giovanili. Sconfitta per 4-0 a
Trapani per la Primavera 3 di Sandreani. Vittoria esterna dell'Under 17
di Tafani per 1-0 con il Campobasso: in gol Peza. L'Under 16 di
Gagliardi vince per 2-1 con il Forlì con le reti di Noviello e
Vita. Sconfitta per l'Under 15 di Della Vedova sul terreno di
Campobasso per 1-0.
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►• 25 GENNAIO
2026
Di Massimo: "Ora si inizia a respirare un'aria nuova. É meglio il 4-3-1-2 per noi attaccanti"
Il
Gubbio ottiene la seconda vittoria consecutiva. Questa é
già una notizia. Prova maiuscola di un ritrovato Alessio Di
Massimo con il primo gol in questo campionato e pure assist-man per la
prima rete tra i professionisti di Zallu. Questi sono episodi che fanno
altrettanto notizia. Ma cosa dice il interessato, l'attaccante
schierato come rifinitore: "Posso
dire di essere contento perché ho ritrovato me stesso con le
accelerazioni e la rincorsa su un campo pesante. La squadra é
stata brava e pure lucida perché ha capito il momento quando
affondare il colpo. Inoltre ci siamo difesi da squadra per poi sfruttare le
nostre ripartenze con buoni fraseggi. Ci siamo molto aiutati in campo.
Nel primo tempo poteva finire anche 3-0 se Ghirardello avesse sfruttato
la sua occasione. Se vogliamo scalare la classifica é
fondamentale giocare così. Questo Gubbio non si può
accontentare di questa classifica: l'obiettivo é centrare i
playoff. Il nuovo assetto con il modulo 4-3-1-2? A me piace molto ed
inoltre mi trovo bene tra le linee. Eravamo ben messi in campo ed io ho
avuto la sensazione che ad ogni palla giocabile potevamo andare in
porta. Questo é importante per noi attaccanti perché
abbiamo più occasioni da gol: se si crea abbiamo
maggiori possibilità per segnare. Infatti con questo modulo e
con queste caratteristiche credo che possiamo prendere slancio se
manteniamo questa solidità di squadra. Sì, non nego che
si inizia a respirare un'aria diversa". Le parole del tecnico Domenico Di Carlo: "Era un match molto importante contro il Forli e abbiamo vinto. Adesso
la
squadra comincia a diventare più squadra, siamo più in
forma, mi é piaciuto lo spirito e dopo il derby ho avuto delle
conferme. Da tre partite non prendiamo gol e abbiamo saputo pure
soffrire. Le qualità dei calciatori come Murru, Di Massimo, La
Mantia o Saber si fanno vedere e vanno sfruttate. Con le qualità
di certi calciatori possiamo fare la scalata. Il nuovo arrivato
Mastropietro? É un calciatore tecnico che può fungere sia
da trequartista che come seconda punta. Con più calciatori
tecnici
in squadra, maggiori soluzioni ci sono per risolvere una
partita. Se il 4-3-1-2 sarà il modulo della svolta? Dipende dai
calciatori, a patto che continuiano a lavorare così. Nel
senso che se ci mettono gamba, forza e voglia si può proseguire
con questo assetto tattico. Chiaro che a partita in corso nel finale ci
siamo messi con il 5-3-2 perché una gara é costituita da
più fasi: ci sono dei momenti e altri momenti dove bisogna avere
una lettura diversa. Nonostante ciò credo che questa
squadra abbia ancora ampi
margini di miglioramento".
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►• 25 GENNAIO
2026
Il Gubbio mata il Forlì (2-0). Segna Di Massimo in avvio poi la doppietta ad opera di Zallu
Gubbio
contro Forli. Pronti e via. Rossoblù subito aggressivi e il
vantaggio arriva in avvio. Al 4' l'azione del gol: apertura dalla
trequarti di La Mantia sulla destra per Saber che al volo di destro
mette in mezzo una palla filtrante in area dove sopraggiunge Di Massimo
in velocità e in scivolata, di sinistro, insacca la sfera
radente in rete. Al 12' un'azione in verticale con Saber che in fase di
impostazione lancia in
profondità Ghirardello che scatta sul filo del fuorigioco,
Veliaj in uscita salva tutto anticipando la punta rossoblu. Comincia a
spingere il Forli creando due calci d'angolo ma le azioni offensive
sono
piuttosto sterili. Anzi, al 30', nella classica azione di contropiede
dopo un
passaggio errato di De Risio in disimpegno, ne approfitta Ghirardello
che si invola verso la porta da
centrocampo a tutta velocità, entra in area ma nel momento
di
calciare tira in bocca al portiere in uscita. Al 45' il Gubbio
però trova
il gol del raddoppio nella classica azione di ripartenza con La Mantia
che funge da fulcro e serve sulla trequarti Di Massimo che lancia a sua
volta in
profondità Zallu che si invola verso la porta, entra in
area, osserva
il portiere in uscita e piazza la palla a mezz'altezza angolata in
fondo al sacco. La ripresa. All' 11' azione pericolosa insistita
forlivese in area: tiro secco davanti alla porta di Selvini ma salva
con il corpo Bruscagin, di seguito ci prova Coveri dal limite con una
rosaiata che costringe Krapikas a distendersi in tuffo e salvarsi in
angolo. Al 18' dalla trequarti Saber si mette in proprio, si porta al
limite e calcia un destro a giro in porta, Veliaj vola sotto
all'incrocio e con la punta delle dita si salva in calcio d'angolo. Al
22' ci prova anche La Mantia dal limite di destro ma Veliaj in tuffo
devia in angolo. Al 46' altra parata provvidenziale di Krapikas che
vola sotto la traversa per deviare un colpo di testa ravvicinato di
Franzolini e il portiere lituano si ripete subito dopo con un
intervento in tuffo su tiro di Coveri dal limite.
Tabellino: Gubbio - Forli (2-0):
Gubbio (4-3-1-2):
Krapikas; Zallu, Signorini, Bruscagin, Murru (35' st Tentardini); Saber, Rosaia (35' st Baroncelli),
Costa (12' st Djankpata); Di Massimo (17' st Fazzi); La Mantia, Ghirardello (35' st Tommasini). A disp.: Bagnolini,
Tomasella, Podda, Conti, Latini, Niang, Mastropietro, Minta. All.: Di Carlo.
Forli
(4-3-3): Veliaj; Manetti, Palomba,
Saporetti, Spinelli (1' st Rossi); Franzolini, Ilari (27' st Zagre), De Risio (27' st Ripani); Coveri, Selvini, Farinelli (1' st Macrì). A disp.: Martelli, Tagliaferri,
Mandrelli, Menarini, Greco, Berti, Giovannini, Scorza,
Elia, Graziani, Onofri. All.: Miramari.
Arbitro: Vogliacco
di Bari (Chianese di Napoli e Nappi di Latina); quarto uomo: Dini di
Città di Castello; operatore Fvs: Tini Brunozzi di Foligno.
Reti: 4' pt Di Massimo (G), 45' pt Zallu (G).
Ammoniti: De Risio (F), Zallu (G). Angoli: 2-11. Recupero: 2' pt, 5' st. Spettatori: 860 (di cui 21 da Forli).
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►• 23 GENNAIO
2026
Con il Forlì per la continuità. Out di Bitonto. Da valutare quale assetto tattico sarà adottato
Un
Forlì che proviene da un periodo avaro di risultati. Un Gubbio
che deve trovare conferme e deve dimostrare che la vittoria di Perugia
non sia stata solo un fuoco di paglia. La formazione romagnola proviene
nelle ultime quattro partite da tre sconfitte (l'ultima in casa con la
Samb) ed un pareggio. In settimana in entrata come operazioni di
mercato é stato ingaggiato l'attaccante Zagre proveniente dal
Ravenna oltre al difensore Rossi dall'Arzignano. Il tecnico Alessandro
Miramari é pronto a presentare di nuovo il modulo 4-3-3
proponendo un calcio propositivo. Possibile formazione. Martelli in
porta. Difesa a quattro con Spinelli, Saporetti, Manetti ed Elia.
Centrocampo a tre con Menarini, De Risio e Franzolini. In attacco il
tridente Coveri, Zagre e Macrì. In casa Gubbio invece
sarà assente il difensore centrale Di Bitonto perché
é stato stoppato per un turno per squalifica dopo l'ammonizione
rimediata a Perugia. Da valutare adesso quale assetto tattico
adotterà il trainer Domenico Di Carlo. Uno dei dubbi più
importanti riguarda la difesa: giocherà con tre centrali e due
esterni a tutta fascia oppure opterà per una linea a quattro
classica come quella vista a Perugia. In questa stagione ha mantenuto
per quasi tutto il periodo il sistema con tre difensori centrali, ma
contro il Forlì ha la possibilità di mettere in campo la
sua formula che é stata utilizzata nella vittoriosa partita nel
derby contro il Perugia. Nel caso in cui si decidesse di mantenere il
4-3-1-2 infatti le opzioni non mancano. Probabile undici iniziale.
Krapikas in porta. Una difesa a quattro con Zallu, Signorini, Bruscagin
e Murru. Un centrocampo a tre con Rosaia, Carraro e Costa. Sul fronte
avanzato Saber a giostrare tra le linee a supporto del duo di attacco
La Mantia e Tommasini. In qualsiasi modo però in attacco si
possono utilizzare altre frecce nell'arco dell'organico rossoblù
appoggiandosi sulla creatività di Di Massimo o sulla
esplosività di Minta se sarà tornato ad un condizione
fisica accettabile dopo il lungo infortunio. Adesso Di Carlo
dovrà motivare la squadra a ritrovare la sua versione migliore
cavalcando l'euforia di Perugia per risalire posizioni importanti in
classifica.
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►• 21 GENNAIO
2026
Saber: "Se fossimo stati sempre al 100%...". Spina verso Pineto in cambio di Mastropietro
Le
parole del centrocampista Saber Hraiech che domenica a Perugia é
stato schierato nel ruolo di trequartista nel 4-3-1-2 adottato da Di
Carlo: "Provenivamo da un periodo
difficile, avevamo voglia di rivalsa, per questo motivo durante il
primo tempo eravamo contratti perché eravamo molto tesi. Ma devo
dire che durante la settimana l'allenatore Di Carlo ha cominciato a
battere il chiodo in maniera forte sul fatto che il Gubbio non aveva
mai vinto a Perugia e ci ha fatto capire che c'erano i mezzi per fare
l'impresa. Così ci ha motivato e devo dire che tutto il gruppo
ha lavorato bene in preparazione del derby perché non sapevamo
che qua a Gubbio ci tenessero tanto". Così si é
espresso il calciatore rossoblù nella diretta televisiva durante
'Fuorigioco' in onda sul canale del digitale terrestre Trg Media.
Eppure Saber si rammarica perché non é soddisfatto della
stagione: "Assolutamente, é
così. Sono stato contento della scelta di venire a Gubbio
però non sono soddisfatto. E dico questo perché la
squadra é molto buona. Non dico che dovevamo lottare per il
vertice o contendere i primi posti con Arezzo, Ravenna e Ascoli.
Nonostante ciò si poteva fare meglio. Purtroppo non siamo mai
stati tutti al 100%. Non siamo stati mai tutti disponibili. Questo per me
ha fatto la differenza perché la squadra ha bisogno di tempo per
trovare la quadra soprattutto a livello di sincronismi. Siamo contenti
per l'euforia che ha portato la vittoria nel derby a Perugia
però dobbiamo dare da subito continuità ai
risultati. Già da domenica é importante con il
Forlì: non dobbiamo nasconderci, é un bel crocevia". Perciò si punta ai playoff? "Al
momento dobbiamo pensare alla salvezza perché la classifica dice
questo. Ma è chiaro che questa squadra non si doveva trovare in
questa posizione per come é il valore dell'organico". In quale ruolo preferisce giocare?
"Come mezzala, così rendo al massimo. Nelle ultime annate
ho fatto anche il trequartista, ma non come il classico dieci
perché come caratterische sono più tattico e più
di gamba". Come si trova a Gubbio? "Bene,
si vive il calcio in modo tranquillo e la gente é ospitale.
L'unico appunto, ma quanto é freddo a Gubbio d'inverno!
Voglio dire ho giocato a Cesena e a Piacenza ma un freddo così
mai".
Intanto ecco una notizia di mercato. Prima operazione in entrata. Previsto uno scambio
tra Gubbio e Pineto. In partenza l'esterno d'attacco Marco Spina che
andrà in prestito fino a giugno in terra adriatica abruzzese. In
cambio arriva in rossoblù sempre con la formula del prestito l'attaccante Federico
Mastropietro, 27 anni, la scorsa stagione era alla Pianese.
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►• 20 GENNAIO
2026
Post derby: il Gubbio e la conferma d'identità. La difesa é okay; attacco poco produttivo
Dopo
l'euforia della vittoria a Perugia, più che giustificata per la
rilevanza e il significato, si torna con i piedi per terra perché bisogna
guardare la realtà. Cosa in verità ha portato la vittoria
al Curi al di là del prestigio di vincere per la prima volta sul
campo del capoluogo umbro. In pratica ha portato linfa vitale per la
classifica e il motivo é molto semplice. Se fosse arrivato un
pareggio o addirittura una sconfitta a Perugia, la squadra
rossoblù si sarebbe ritrovata in piena zona playout. Invece i
tre punti che sono stati conquistati hanno consentito di tenere a
debita distanza la zona playout di tre lunghezze. Ma adesso serve
veramente un cambio di passo perché in ogni caso serve
continuità di risultati per poter risalire la china. Infatti guardando la classifica il Gubbio viaggia ancora al di
sotto delle aspettative iniziali. Pertanto la vittoria di Perugia deve
diventare assolutamente un'opportunità. Il Gubbio in effetti ha
bisogno di un forte rilancio in classifica per recuperare posizioni e
lottare per altri obiettivi. La squadra allestita la
scorsa estate non é stata costruita assolutamente per
la salvezza ma per ben altri propositi e traguardi. Cosa ci dicono i
numeri. Lo stato di forma delle ultime cinque partite ci dice che il
Gubbio si trova al tredicesimo posto dopo avere acquisito 5 punti a
pari merito con l'Ascoli. Peggio hanno fatto un Ravenna in crisi (4
punti), Forli (4), Guidonia (3), Pontedera (3) e Carpi (2). Chi invece
procede con un andamento veloce é la capolista Arezzo (11 punti nelle
ultime cinque partite), insieme ad un sorprendente Campobasso ed una
ritrovata Juventus Nex Gen. Ad ogni modo c'è un dato positivo: il Gubbio finora ha incassato 17 reti e si piazza al
terzo posto come miglior difesa dietro ad Arezzo (16) ed Ascoli (12).
In attacco invece mostra le maggiori carenze: appena 16 reti segnate a
pari merito con il fanalino di coda Pontedera, peggio ha fatto solamente
la Torres con appena 15 gol realizzati finora. Per quanto riguarda
nello specifico la partita tra Perugia e Gubbio cosa ci dicono i dati
statistici. Maggiore possesso palla dei grifoni (54%) contro il 46% dei
rossoblù. Maggiori tiri in porta dei biancorossi (15) che sono
il triplo degli eugubini (5). Rilevanti le parate (7) del portiere del
Gubbio, Titas Krapikas, difatti é stato proclamato il migliore in
campo dopo La Mantia. Il portiere dei locali Gemello invece é
dovuto intervenire solo una volta. La mappa di attacco del Gubbio ci
mostra che la più alta concentrazione di gioco c'è stata
sulla parte destra del centrocampo e in generale sulla mediana del
campo, molto interessato anche il reparto difensivo mentre la zona
offensiva é stata battuta in modo lieve sul terreno di gioco.
Evidentemente il Gubbio deve migliorare soprattutto sotto questo ultimo
aspetto.
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►• 19 GENNAIO
2026
La prima gioia al Curi inaspettata. La magia di La Mantia con la palla telecomandata
Il
calcio é strano: una frase iconica che é diventata
ricorrente per tutti gli appassionati di calcio. Il Gubbio proveniva da
nove partite senza vittorie e non segnava una rete da cinque partite di
seguito. E invece a Perugia é avvenuto l'inverosimile: il Gubbio
torna alla vittoria dopo un lungo digiuno e riesce a segnare dopo 577
minuti di astinenza. Il calcio é strano: il Gubbio ottiene la
prima vittoria nella storia a Perugia e il risultato di 1-0 entra di
diritto nell'almanacco del calcio eugubino. Pertanto Domenico Di
Carlo alla guida dei rossoblù diventa il primo allenatore della
storia a vincere sul campo dei grifoni. Fa seguito al tecnico Vincenzo
Torrente che il 17 marzo 2021 riuscì a battere in rimonta il
Perugia in terra eugubina per 3-2 dopo 73 anni di privazione di
vittorie contro i biancorossi guidati da Caserta che a fine campionato
riuscirono a salire in serie B raggiungendo il primato in classifica.
Il calcio é strano, l'eroe della giornata ha un nome e cognome:
Andrea La Mantia. L'ultimo gol dei rossoblù era stato realizzato
proprio da lui su rigore in quel di Ravenna e adesso ha messo la firma
su una rete storica. E badate bene, che gol: Saber che appoggia verso
l'area e La Mantia fa partire un destro al volo a parabola non
dando scampo al portiere Gemello che prova a lanciarsi in tuffo ma senza nemmeno
riuscire a sfiorare minimamente con le dita la sfera. Dal vivo
osservando bene la traiettoria del pallone sembrava che la palla fosse
telecomandata. Un gol di pregevole fattura. Il calcio é
davvero strano. Dopo la fine del primo tempo, tutti i giornalisti
durante l'intervallo mostravano stupore per una partita così
avara di emozioni. Con tutta sincerità, la prima frazione é stata
veramente brutta. Un punto veniva considerato già buono come
conquista. Nella ripresa invece é successo davvero di tutto. Il
Perugia che prova a spingere per segnare, Krapikas ci mette qualche
pezza e poi quando meno te lo aspetti arriva il colpo di genio. La
Mantia inventa la magia. Una magia che vale il prezzo del
biglietto. Così la partita ha preso un'altra piega. Così
si é concretizzata la vittoria dopo tre mesi. Così
é stata partorita l'impresa. Una impresa che ha reso felici
inaspettatamente tutti i presenti. A partire dai tifosi che hanno
festeggiato con i calciatori un successo imprevedibile ma ancora
più bello da gustare. Un successo che vale molto perché
può aprire nuovi orizzonti. Adesso la squadra deve cogliere la
palla al balzo. La compagine di Di Carlo deve subito sfruttare
l'occasione presentata afferrando la palla al volo senza aspettare che
cada di nuovo a terra. Cogliere l'opportunità al momento giusto
per ripartire al meglio nei prossimi incontri contro il Forlì e
il Bra. Giovanili. La Primavera 3 di Sandreani pareggia per 1-1 sul
campo della Vis Pesaro: in rete Baruffa. Pareggia anche l'Under 17 di
Tafani in casa contro il Benevento per 0-0. Idem l'Under 16 di
Gagliardi che pareggia sul terreno dell'Arezzo per 2-2 grazie alle reti
di di Noviello e Venditti. Bella vittoria dell'Under 15 di Della Vedova
che batte per 1-0 la capolista Benevento: in gol Traini.
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►• 18 GENNAIO
2026
La Mantia: "Che gioia per un gol storico, che bello con i tifosi". Le foto di Perugia-Gubbio
Il
Gubbio vince per la prima volta a Perugia: é storia. Lo aveva
predetto Domenico Di Carlo alla vigilia e questa volta é andata
tutto per il verso giusto: "Sapevamo
che potevamo fare la storia. Sono contento che per un colpo di genio di
La Mantia abbiamo vinto il derby. Abbiamo segnato nel momento in cui il
Perugia ci attaccava, per fortuna che la qualità di La Mantia ci
ha tolto le castagne dal fuoco. Questa vittoria la dedichiamo a tutti i
tifosi eugubini, alla società, ma soprattutto alla squadra
perché l'ha voluta a tutti i costi. Quando siamo al completo
dimostriamo che la squadra c'è. Lo spirito di squadra mi
é piaciuto contro un buon Perugia, anche se nel primo tempo non
é stata una gara bella. Però sono felice perché i
calciatori hanno buttato il cuore oltre l'ostacolo: un esempio lampante
quando Murru nei minuti di recupero si é buttato a pesce
salvando un possibile gol del pareggio praticamente fatto. Sono tre
punti fondamentali, una grande bella gioia per tutta la gente di Gubbio
che ci é venuta a vedere a Perugia. La novità della
difesa a quattro? Da un po' che ci pensavamo, ma é altrettanto
vero che ancora bisogna migliorare i meccanismi". Il match winner Andrea La Mantia: "Gol
bello? Ma io dico la verità, é stato un gol d'istinto. Ho
visto una palla comoda e mi sono detto: provo a calciare. Sono contento
soprattutto per la squadra perché meritavamo questa vittoria per
quanto abbiamo sofferto negli ultimi periodi e in questa partita. Fino
all'ultimo istante abbiamo lottato per portare a casa questa vittoria,
la prima volta nella storia a Perugia. Nel primo tempo eravamo
contratti, poi nella ripresa si sono aperti gli spazi, anche se devo
dire che il Perugia ha avuto un grande merito perché ha cercato
di pareggiare fino alla fine. La gioia finale? É stato un urlo
liberatorio, sapevamo quanto era importante per la città e per i
tifosi eugubini, sapevo che poteva essere un gol storico e sono stato
contento di festeggiarlo insieme ai nostri tifosi". L'amarezza nelle parole del trainer dei biancorossi Giovanni Tedesco: "Nel
primo tempo non mi é piaciuto il mio Perugia: é stato
sbagliato l'approccio, manovra lenta, poco brillanti. Nella ripresa
siamo partiti con intensità, forse meritavamo anche di segnare
ma al primo tiro subito in porta abbiamo preso gol. La partita poi ha
preso una piega inaspettata: tanti momenti di non gioco, si è
giocato davvero poco, tanti minuti persi quando l'arbitro andava a
vedere le immagini del Fvs, i miei calciatori si sono innervositi e
dico senza mezzi termini che questo non é più calcio".
Intanto ecco le immagini con una lunga carrellata di 20 immagini della
partita tra Perugia e Gubbio. Fotoservizio di Roberto Settonce e Andrea
Pomponi. A seguire nel link (» vedi foto).
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►• 18 GENNAIO
2026
Il Gubbio fa l'impresa a Perugia (0-1). Decide una perla di La Mantia e così sfata un tabù
Perugia
contro Gubbio. La cronaca. Al 10' azione da sinistra di Dell'Orco verso
Bacchin che penetra in area ma dopo un rimpallo Krapikas in tuffo
abbranca la sfera sulla linea di porta. Al 15', sugli sviluppi di un
corner, ci prova Saber con un tiro al volo dal limite di destro ma
respinge la palla con la schiena Riccardi in copertura. Un primo tempo
che non regala altro, solo un gioco spezzettato, ci prova di più
il Perugia con un possesso palla manovrato ma lento mentre il Gubbio
gioca
soprattutto con il vertice basso in modalità di attesa.
Fino al 41' quando ci prova da sinistra Bacchin con un cross pennellato
per Tumbarello che non trova la conclusione giusta con la palla che
sbatte sulla schiena di Signorini in copertura. Al 46' invece
Bartolomei dalla trequarti serve Giunti che prova il tiro in porta al
volo di sinistro con Di Bitonto che riesce a fermare la sfera con il
corpo. Si chiude così una prima frazione avara di emozioni. La
ripresa. Al primo affondo al 1' i grifoni sfiorano il vantaggio: parte
forte sulla trequarti Bartolomei che apre in area per Bacchin che
calcia
in porta, respinge in tuffo Krapikas, sulla ribattuta calcia di nuovo
Nepi dall'altezza del dischetto ma la palla va incredibilmente fuori.
All' 8' va via in dribbling Tumbarello da sinistra, entra in area e
prova il tiro di destro, ma Krapikas é attento e in tuffo riesce
a respingere la sfera. All' 11' il Gubbio reclama un rigore dopo un
contatto in area dei biancorossi su La Mantia. Il tecnico Di Carlo si
gioca la carta del Fvs, ma dopo la revisione delle immagini il
direttore di gara fa cenno che é un nulla di fatto. Al 21' ci
prova subito il neoentrato Montevago con un tiro di destro dal limite,
para a terra Krapikas. Al 22' da sinistra Montevago crossa in area dove
Bacchin non ci arriva per un soffio, poi salva tutto in corner Di
Bitonto. Al 25' si vede il Gubbio quando in area Tommasini si gira e
sfiora il palo. É il preludio al gol del Gubbio, davvero bello,
al
25': sulla destra Saber serve in area La Mantia che fa partire un tiro
di destro al volo vellutato che si insacca a fil di palo. Al 34'
reclamano il rigore i grifoni per un contatto su Bacchin, dopo la
revisione al Fvs il direttore di gara non cambia decisione. Al 38'
reazione biancorossa con Megelaitis con un tiro che sfiora il palo.
Minuti di recupero interminabili. Al
54' ci prova con un tiro secco Bartolomei ma Krapikas é in
giornata di grazia e con i pugni si salva in calcio d'angolo. Poco
più tardi al 56' Matos calcia a botta sicura in mischia ma Murru
in posizione stesa in copertura salva un gol fatto davanti alla porta.
Triplice fischio dopo quattordici minuti di recupero. Il Gubbio fa
l'impresa ed entra nella storia, per la prima volta vince sul campo del
Perugia.
Tabellino: Perugia - Gubbio (0-1):
Perugia (4-3-1-2):
Gemello; Megelaitis, Tozzuolo, Riccardi, Dell'Orco (42' st Matos);
Giunti (20 'st Joselito),
Bartolomei, Tumbarello (30' st Lisi); Manzari; Nepi (20' st Montevago),
Bacchin. A disp.: Moro, Vinti, Angella, Stramaccioni,
Terrnava, Perugini,
Dottori, Torrasi, Giardino, Rondolini. All.: Tedesco.
Gubbio (4-3-1-2):
Krapikas; Zallu (10 'st Di Massimo), Signorini (30' st Fazzi), Di Bitonto, Bruscagin; Djankpata (10' st Murru),
Rosaia, Costa; Saber (42' st Baroncelli); La Mantia, Tommasini (42' st Niang). A disp.: Bagnolini,
Tomasella, Tentardini, Baroncelli, Podda, Ghirardello, Conti, Carraro. All.: Di Carlo.
Arbitro: Silvestri
di Roma 1 (Andreano di Foggia e Macripo' di Siena); quarto ufficiale:
Cerbasi di Arezzo; operato Fvs: Petro di Roma 1.
Rete: 25' st La Mantia (G).
Ammoniti: Megelaitis (P), Costa (G), Di Bitonto (G), Montevago (P). Angoli: 6-3. Recupero: 2' pt; 14' st. Spettatori: 5042 (di cui 439 da Gubbio).
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►• 17 GENNAIO
2026
Di Carlo: "Per fare la storia. Cerco l'impresa nel derby". Spina, l'interesse della Casertana
Alla vigilia della partita che si rivela importante per entrambe. Le parole del trainer rossoblù Domenico Di Carlo: "L'obiettivo
é vincere perché ormai manca da troppo tempo. Ma la
squadra sta crescendo. Ci sono i presupposti per fare una grande
partita. Ricordo che un derby é sempre da tripla in schedina,
non ci sono pronostici che tengono". Ma giocherete a specchio contro il Perugia?
"Innanzitutto faccio una premessa: complimenti a mister Tedesco che ha
trasformato la squadra grifone, cioè ha saputo toccare i tasti
giusti e adesso ha una vera identità di gioco con il 4-3-1-2. Da
parte nostra abbiamo provato due moduli, il 3-5-2 e il 4-3-1-2 per
fronteggiare al meglio la squadra biancorossa. Pertanto ancora non ho
deciso definitivamente". Situazione infortunati? "Rientrano
Murru e Djankpata. C'è pure Minta. Spina é fuori. Saber o
Di Massimo possono giocare da trequartisti, vediamo. Credo che ci
servirà tanta convinzione e determinazione. Siamo qui per fare
la storia con questo derby: quindi noi cerchiamo l'impresa e dovremo
andare oltre i nostri limiti. Vincerà chi porta gli episodi
dalla sua parte. Un derby é sempre bello giocarlo". Ora dalla squadra si aspetta più cattiveria? "Ovviamente sì. Serve lucidità e cattiveria soprattutto davanti alla porta". Ma lei sente la pressione di dover vincere a tutti i costi? "La
pressione c'è sempre. Ma dobbiamo pensare partita dopo partita.
Diciamo che mi aspetto da tutti noi una certa maturità:
bisogna alzare il livello e voglio che la squadra faccia un
qualcosa in più del solito". Pertanto é tutto da
valutare il modulo anche se é probabile l'utilizzo a livello
tattico di una difesa a quattro. Probabile undici. Krapikas in porta.
Una difesa a quattro con Zallu, Signorini, Di Bitonto e Bruscagin. Un
centrocampo a tre con Rosaia, Carraro e Djankpata. Sul fronte avanzato
é probabile l'utilizzo di Saber tra le linee a supporto del duo
di attacco La Mantia e Tommasini. Sul fronte mercato nelle ultime ore
si é parlato di un interesse da parte della Casertana su Marco
Spina. Secondo le informazioni in nostro possesso, le indiscrezioni
trovano conferma e infatti a quanto pare la società campana ci
sta lavorando per ottenere l'attaccante calabrese dal Gubbio già
da questo mercato invernale. Intanto a Perugia viene ufficializzato un
nuovo acquisto: arriva il difensore centrale Diego Stramaccioni
dal Trapani, ex Gubbio. L'allenatore dei biancorossi Giovanni Tedesco
potrebbe schierare il modulo 4-3-1-2. Possibile formazione. Gemello in
porta. Difesa a quattro con Megelaitis, Tozzuolo, Riccardi e Dell'Orco.
Centrocampo a tre con Joselito (in ballottaggio con Giunti), Bartolomei
e Tumbarello. Sul fronte avanzato é ipotizzabile Manzari tra le
linee a supporto del duo di attacco Nepi e Bacchin.
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►• 15 GENNAIO
2026
Verso Perugia-Gubbio, i nodi tattici. Ipotesi con due squadre con un modulo a specchio
A
livello tattico che partita può essere Perugia contro Gubbio di
domenica. In casa biancorossa sarà assente Calapai. Da valutare
invece le condizioni degli ex rossoblù Tozzuolo e Montevago che
stanno svolgendo un lavoro differenziato, ma si tenta di recuperarli
per essere disponibili dal primo minuto. Mentre rientrano il difensore
Angella e il centrocampista Torrasi. Il tecnico Giovanni Tedesco
é pronto a schierare di nuovo il modulo 4-3-1-2. Possibile
undici iniziale. Gemello in porta. Difesa a quattro con Tozzuolo (o
Megelaitis), Angella, Riccardi e Dell'Orco. Possibile trio di
centrocampo con Joselito, Bartolomei e Tumbarello. Sul fronte avanzato
tra le linee Manzari con un duo di attacco ipotetico formato da Nepi e
Montevago (o Bacchin). Sul fronte mercato lascia Perugia l'attaccante
Kanoute che torna a Trapani con la società siciliana che
é pronta a girarlo in prestito al Picerno. Circolano alcuni nomi
come possibili acquisti: il difensore Stramaccioni che si é
svincolato dal Trapani mentre con il Livorno é in atto una
trattativa per avere il difensore Monaco in cambio della cessione
dell'attaccante Matos che potrebbe finire nella formazione labronica.
In casa
Gubbio sono pronti a tornare disponibili il centrocampista Djankpata e
l'attaccante Minta, anche se quest'ultimo é destinato alla
panchina. Intanto rientra dalla squalifica il difensore
Signorini. Il trainer Domenico Di Carlo sta meditando se rivedere la
sua filosofia di gioco e a rompere una tradizione
tattica impostata con una difesa a tre. Infatti
l'allenatore rossoblù sta valutando l'adozione del 4-3-1-2 e
così potrebbe schierarsi con un modulo a specchio contro il
Perugia. Ipotetica formazione. Krapikas in porta. Una difesa a quattro
con Zallu, Signorini, Di Bitonto e Bruscagin. Un centrocampo a tre con
Rosaia, Carraro e Djankpata (in ballottaggio con Costa). Sul fronte
avanzato é
pensabile vedere Saber tra le linee a supporto del duo di attacco
Tommasini e La Mantia. Sul fronte mercato si é registrato per
adesso il passaggio del giovane difensore Sportolaro alla Vibonese. Per
il
resto per ora é tutto fermo. Ci sono stati alcuni sondaggi di
altri clubs verso gli attaccanti Tommasini e Di Massimo, a quanto pare
però le offerte
pervenute al momento non soddisfano la proprietà. Il diktat imposto
dalla società eugubina: senza uscite non ci saranno nuove entrate.
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►• 14 GENNAIO
2026
Gubbio, i precedenti a Perugia. Ultime tre edizioni due pari e un ko. Statistica pubblico
Cosa
dicono i derby del passato. Nella stagione scorsa si è giocato
il 15 settembre 2024: i rossoblù guidati da Roberto Taurino
andarono in vantaggio con un gol su rigore di D'Ursi nella ripresa,
però poi arrivò il pareggio di Mezzoni in diagonale.
Risultato finale 1-1. Spettatori presenti sugli spalti 6675, dei quali
978 provenienti da Gubbio nel settore ospiti. Stagione precedente,
annata 2023-2024, ovvero il 12 novembre 2023: il Gubbio guidato allora
da Piero Braglia venne sconfitto dai grifoni per 1-0 con rete decisiva
di testa di Vazquez nel primo tempo. Spettatori 4877 presenti, dei
quali 776 provenienti da Gubbio. Poi bisogna tornare alla stagione
2020-2021, in data 21 novembre 2020: in quella precisa circostanza il
Gubbio guidato da Vincenzo Torrente in panchina ottenne un pareggio di
0-0 sul campo del Perugia: spalti vuoti perché stiamo parlando
del periodo del Covid. Andando a ritroso poi bisogna arrivare al
campionato di terza serie della stagione 2013-2014: il Gubbio guidato
allora da Christian Bucchi venne sconfitto a Perugia per 2-1, in gol
Eusepi, pareggio rossoblù di Caccavallo e Sprocati
realizzò la rete della vittoria. Spettatori sugli spalti 9796,
di cui 1165 da Gubbio nel settore ospiti. Una stagione indietro, annata
2012-2013, il Gubbio allenato allora da Andrea Sottil venne sconfitto
per 2-0 con le reti di Di Tacchio e Tozzi Borsoi. Qua ci fu il record
di spettatori in terza serie in un derby: sugli spalti ben 10036
spettatori per la precisione, dei quali 1274 provenienti da Gubbio.
Mentre in serie C2 nella stagione 1987-1988 si é registrato il
più alto numero di presenze tra Perugia e Gubbio: all'epoca
c'erano 16000 spettatori, di cui oltre 4000 provenienti da Gubbio. Sul campo
vinsero i grifoni per 2-1: in vantaggio i rossoblù con rete di
Ciucarelli dopo una splendida azione corale, poi la rimonta dei grifoni
con il pareggio di Pagliari e la rete decisiva su calcio di rigore di
Ravanelli. Domenica é previsto il prossimo atto. La statistica: il Gubbio non ha mai vinto un derby sul campo del Perugia. La partita
sarà trasmessa in diretta in streaming su Now Tv. Per
l'occasione sarà trasmessa anche in diretta su Umbria Tv in chiaro sul
canale 10 del digitale terrestre a partire da un'ora prima dell'inizio
della partita.
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►• 13 GENNAIO
2026
Gubbio, un gol che manca da 507 minuti. Attacco a secco da cinque gare. La prevendita
Ormai
é un dato di fatto che il Gubbio non riesce più a
vincere. Ma c'è un motivo molto semplice che attira subito
l'attenzione. Il Gubbio non segna e per vincere bisogna almeno segnare
un gol. Proprio su questo punto la statistica é impietosa. I
rossoblù non vanno a segno dal 22 novembre 2025 nella trasferta
di Ravenna: in quell'occasione andò in rete La Mantia per mezzo
di un calcio di rigore che é stato procurato da Minta e fu
determinante per il risultato di 1-1 finale. Nelle restanti cinque
partite l'attacco rossoblù è rimasto completamente a
secco. Per la precisione il Gubbio non segna da 507 minuti
(un'eternità). Ma c'è un altro dato che sorprende ancora
di più. La squadra eugubina non segna su azione da sette partite
ad oggi. L'ultimo gol si è registrato nella trasferta di Ascoli
il 7 novembre 2025, con un bolide da fuori area di Carraro che fu
decisivo per il punteggio di 1-1 finale. Vale a dire che il Gubbio non
segna un gol su azione da 688 minuti. Nella classifica generale dello
stato di forma del girone nelle ultime cinque partite, il Gubbio si
trova al penultimo posto con 3 punti accumulati (in coabitazione con
Sambenedettese e Carpi). Peggio ha fatto solo il fanalino di coda
Pontedera con appena 2 punti raccattati nelle ultime cinque partite. Il
Perugia si trova a metà classifica a quota 7 punti con Torres e
Ravenna. Guida la graduatoria la Ternana, nonostante l'ultima sconfitta
ad Ascoli, con 10 punti conquistati nelle ultime cinque gare. Seguono
Pineto, Juventus Next Gen e Pianese con 9 punti; a scalare Ascoli,
Arezzo, Vis Pesaro e Campobasso con 8 punti in cinque gare. Intanto per
il derby di Perugia parte la prevendita mercoledì 14 gennaio a
partire dalle ore 16. Per quanto riguarda il settore ospiti saranno in
vendita i biglietti per il solo settore Curva Sud per tutti i residenti
nel comune di Gubbio e nella provincia di Pesaro-Urbino. Invece per i non
residenti di Gubbio potranno accedere al settore suddetto solo esibendo
l'abbonamento del Gubbio o la Tessera del Tifoso. Prevendita che
terminerà sabato alle ore 19. Punto vendita, Tabaccheria 2000
nei pressi del Bar Stazione. Per gli altri settori dello stadio
sarà possibile acquistare i tagliandi chi risiede nella
provincia di Perugia, ad eccezione del territorio comunale di
Gubbio.
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►• 12 GENNAIO
2026
Settimo pareggio nelle ultime nove gare. Avanza una tesi: la crisi forse é strutturale
Quando
la matematica non é un'opinione. Gubbio che viaggia con sette
pareggi e due sconfitte da nove gare a questa parte. Nell'anno nuovo ci
si aspettava sinceramente qualcosa di nuovo (scusate il gioco di
parole) ma la realtà che abbiamo di fronte é ben diversa.
Il Gubbio non va oltre lo 0-0 anche con la Samb. Un risultato giusto,
con nessuna delle due contendenti che ha fatto abbastanza per meritarsi
la posta piena. Nei primi minuti regna la paura. Una serie di errori
nei passaggi più semplici ed elementari, partita al piccolo
trotto, si corre meno del necessario. Il Gubbio in particolare risulta
poco incisivo nei momenti chiave. Le uniche vere curiosità del
primo tempo che hanno reso più vivace la giornata non riguardano
il calcio giocato, almeno in parte. Al minuto 15 si vede Domenico Di
Carlo sbracciare in panchina. All'improvviso, sulla giacca blu sportiva
che indossa, sul retro si stacca una lettera bianca sotto la scritta As
Gubbio 1910: non si legge più la lettera 'V' nello sponsor
Lieve. Sarà stato il segno del destino o un segno divino: la
lettera 'V' equivale a vittoria, quella che manca ormai dagli anni che
furono (scusate l'ironia). Curioso ma vero, neanche un giro di lancette
e cosa succede: appare sul tabellone pubblicitario dietro la porta
difesa da Krapikas la scritta Karma ripetuta un'infinità di
volte. Il karma nella filosofia indiana viene inteso come destino
concepito non come forza arcana, ma come complesso di situazioni che
l'uomo si crea mediante il suo operato. Un altro segnale mistico al
Riviera delle Palme. Quanta sincronicità. Non sappiamo se
domenica era la giornata dei segnali mistici oppure sono intuizioni
profonde che indicano una connessione spirituale, evidentemente sono
eventi apparentemente casuali. Al minuto 20 invece si nota Zallu che
dalla fascia sinistra si porta al centro sulla trequarti con la palla
al piede ma si perde nel nulla: disorientato, non sa proprio a chi dare
una palla pulita, un segnale evidente di una squadra che sta
attraversando un momento di confusione. Dunque arriva l'intervallo sul
punteggio di 0-0. La ripresa ci riserva poco o niente di più.
Stavolta é la Samb che prova a mettere il piede
sull'acceleratore ma ci pensa in due o tre occasioni Krapikas a
metterci una pezza ed evitare il peggio. Qualche chance per i
rossoblù nel finale di partita con un atteggiamento migliore.
Risultato a occhiali, zero a zero, una partita in cui ha vinto la noia.
Una prova opaca dei rossoblù, applicati sì ma troppo
rinunciatari. Al netto di tutto, però, ci sentiamo di fare una
considerazione: servirà nelle prossime partite un calcio
più divertente, propositivo e votato all'attacco. Altrimenti, di
questo passo, in molti hanno paura del peggio. La stagione più ambiziosa sta diventando la più stramba. Si
aspettano i colpi di sole e invece continuano gli scrosci di pioggia.
Gli interrogativi rimangono irrisolti. Avanza una tesi: se manca
così platealmente la continuità é probabile che la
crisi sia strutturale. Si allarga quindi il fascio di luce su
responsabilità più remote e profonde. Ora al Gubbio come
prossimo impegno aspetta il derby con il Perugia. Una squadra che forse
sta peggio del Gubbio osservando la classifica. Ma é altrettanto
vero che quando é arrivato Tedesco in panchina i grifoni hanno
ottenuto quattro vittorie, quattro pareggi e subito tre sconfitte.
Domenica é di vitale importanza, per entrambe.
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►• 11 GENNAIO
2026
Di Carlo: "Siamo tornati noi". D'Alesio: "Gubbio col blocco basso". Le foto di Samb-Gubbio
Samb e Gubbio danno vita ad una partita scialba, povera di emozioni e dal ritmo basso. Le parole del trainer Domenico Di Carlo: "A
dir la verità io ho visto una squadra tonica e lo spirito giusto
contro una Samb che aveva tanta voglia di vincere. Tutte e due le
squadre stavano aspettando l'errore della diretta avversaria e la
giocata del singolo. Un episodio poteva spostare l'inerzia della gara.
Aggiungo che il Gubbio mi è piaciuto perché proveniamo da
un periodo dove eravamo lenti e prevedibili. Ma c'è un motivo:
provenivamo da un periodo che non si vince, dobbiamo lavorare per
cambiare rotta ma nell'ultimo periodo ho avuto pochi calciatori a
disposizione e la sosta ci ha consentito di recuperare qualche
calciatore. É altrettanto vero che dobbiamo trovare la
qualità negli ultimi metri, per vincere c'è la
necessità di finalizzare. Le occasioni sono state create ma ci
manca ancora l'ultimo passaggio. Ero curioso di vedere la mia
squadra e devo dire che siamo tornati a correre, siamo stati aggressivi
e abbiamo lottato. Non é stato facile giocare in un campo con un
pubblico che ha spinto la squadra di casa tifando per 95 minuti.
Perciò ripartiamo da questo punto prezioso perché
possiamo migliorare soprattutto a livello di cattiveria e bisogna stare
tutti compatti perché nel girone di ritorno le partite sono
tutte più difficili. Di Massimo? É un ottimo calciatore,
sposta gli equilibri quando sta bene, però ha bisogno di fiducia
e ha bisogno di giocare. Se quest'anno il torneo del girone B
é tra i più scarsi? Ora non saprei dirlo, in ogni caso
io penso che sia molto equilibrato". Il parere del tecnico degli adriatici Filippo D'Alesio: "Gara
equilibrata, ai punti però meritavamo noi. É subentrata
anche una certa paura, queste sono sensazioni che portano ad osare ma
non troppo. In queste partite i dettagli fanno la differenza. Non
ricordo grande occasioni da parte del Gubbio. Non é stato facile
perché il Gubbio ha fatto una partita di attesa e in fase di non
possesso si é schierato con un blocco basso basato sul 5-3-2.
Adesso dobbiamo guardarci soprattutto dietro in classifica, dobbiamo
avere questa umiltà. Il peso di non vincere da troppo tempo si
fa sentire". Intanto ecco le immagini tra Samb e Gubbio con la
collaborazione di Ilenia Di Felice di UsSambenedettese. Foto di Pietro
Laureati. Le immagini nel link a seguire (» vedi foto).
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►• 11 GENNAIO
2026
In riviera adriatica regna la noia, Samb e Gubbio non vanno oltre uno scialbo pari (0-0)
Samb
contro Gubbio. La cronaca. Al 4' retropassaggio insidioso verso il
proprio portiere di Dalmazzi dove in agguato c'è Ghirardello, ma
Orsini in uscita riesce a sbrogliare la matassa. Al di là di
questo episodio la partita viaggia a ritmi molto bassi, molti errori in
appoggio, bisogna aspettare il 20' per rivedere una azione degna di
nota quando Piccoli di sinistro prova il tiro di sinistro dal limite
che impegna Krapikas che si sava in tuffo. Al 28' ci prova Rosaia dal
limite con un tiro di destro fulmineo che impegna in volo plastico
Orsini. Al 40' sugli sviluppi di un corner, Bongelli mette in area una
palla, spizzata di Zini, all'altezza del dischetto ci prova al volo in
girata Dalmazzi di destro con la palla che sfila a lato. La prima
frazione scivola via senza emozioni tangibili con due squadre che
mostrano con evidenza che stanno attraversando un momento di
difficoltà: tanti errori e occasioni al lumicino. La ripresa. Al
4' sugli sviluppi di un corner in area ci prova Zoboletti di destro al
volo, ma la palla sorvola sopra la traversa. Al 10' occasione Samb
quando Bongelli serve in area Eusepi che si libera in girata e prova il
diagonale di destro, ma Krapikas si salva come può in tuffo e
riesce a deviare la palla quel tanto che basta che finisce in angolo.
Al 14' occasione dei locali quando Eusepi lancia in porta il neo
entrato Lonardo che si invola in area e calcia
forte di destro: Krapikas compie il miracolo volando sotto la traversa
e con la punta delle dita riesce a spedire la palla in angolo. Al 26'
allontanato per proteste dalla panchina il vice allenatore Mezzanotti.
Poco prima il tecnico Di Carlo aveva utilizzato la carta del Fvs per
richiedere
un cartellino rosso nei confronti di Zini dopo un fallo a centrocampo
su Carraro: l'arbitro però dopo la revisione delle immagini ha
mantenuto la
scelta iniziale, quindi nessun provvedimento. Al 38' ci prova Di
Massimo da
posizione defilata dal limite con un tiro di destro ma Orsini respinge
con i pugni. Al 42' azione della Samb con Lonardo che serve Candellori
al limite, tiro secco che costringe Krapikas a salvare tutto ancora in
tuffo. Al 46' sugli sviluppi di una punizione calciata da fuori area da
Di Massimo, si forma una mischia, così ci prova dal limite Saber
con un tiro che sorvola la traversa. Zero e zero, niente di
fatto.
Tabellino: Sambenedettese - Gubbio (0-0):
Sambenedettese (3-4-2-1): Orsini;
Pezzola, Dalmazzi, Zini; Zoboletti, Bongelli (16' st Touré),
Piccoli, Tosi (47' st Lulli); Konate (11' st Lonardo), Candellori; Eusepi (47' st Sbaffo). A disp.: Cultraro, Ponzanetti, Chelli, Vesprini, Napolitano, Iaiunese. All.: D'Alesio.
Gubbio (3-5-2):
Krapikas; Bruscagin, Baroncelli
(16' st Fazzi), Di Bitonto; Podda, Rosaia, Carraro,
Costa (16' st Saber), Zallu (30' st Murru); Ghirardello (37' st Di
Massimo), Tommasini (30' st La Mantia). A disp.: Bagnolini,
Tomasella, Tentardini, Conti, Djankpata, Niang. All.: Di Carlo.
Arbitro: Pacella di
Roma 2 (De Luca di Merano e Storgato di Castelfranco Veneto); quarto
d'uomo: D'Eusanio di Faenza; Operatore Fvs: Di Carlo di Pescara.
Espulso: 26' st il vice Mezzanotti (G) per proteste. Ammoniti: Baroncelli (G), Konate (S), Bongelli (S), Candellori (S). Angoli: 7-2. Recupero: 1' pt; 6' st. Spettatori: 4343 (di cui 44 da Gubbio).
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►• 10 GENNAIO
2026
Gubbio, possibile svolta tattica. Out Signorini per squalifica. Di Carlo si fida del gruppo
Ci siamo. Si torna a giocare. Il tecnico Domenico Di Carlo alla vigilia: "C'è
tanta voglia di ripartire bene. Ci siamo allenati non benissimo per
problematiche sui campi, ma la società ha fatto tutto il
possibile. Vogliamo fare una grande partita in uno stadio molto caldo.
Mi auguro di vedere furore da parte della squadra ma in particolar modo
servirà concentrazione, soprattutto in attacco voglio vedere
maggiori soluzioni a livello offensivo. Non escludo un cambiamento a
livello tattico: il modulo 4-3-1-2 é ideale perché mi
sembra funzionale per cambiare passo quando ci sono tutti gli
effettivi. Tuttavia ci devo ancora pensare. La classifica la guardiamo
tutti e dobbiamo assolutamente fare meglio: tutti noi dobbiamo dare
ancora di più, a partire dal sottoscritto fino ai
calciatori: serve un segnale da dare a tutto l'ambiente. La Samb
con il modulo 3-4-1-2 attacca con tanti uomini, é una
avversaria che sa esprimere un calcio propositivo che avrà dalla sua
parte un grande pubblico. Ma noi siamo pronti e sappiamo come
affrontarla. É una partita tosta e difficile, ma tutti noi siamo
consapevoli su quello che dovremo fare. Il mercato? Tutti i calciatori
che alleno si dedicano al lavoro quotidiano, perciò io sono
più che contento del gruppo. Questo gruppo deve rimanere tale.
Per il resto ci penserà la società ma ribadisco: se
qualcuno bravo esce, uno altrettanto bravo deve entrare".
Recuperati Djankpata, La Mantia, Murru e Tentardini, out Spina e Minta.
Assente per squalifica Signorini. Probabile undici iniziale. Krapikas
in porta. Difesa a quattro con Zallu, Baroncelli, Di Bitonto e
Bruscagin. Centrocampo a tre con Rosaia, Carraro e Djankpata (o Costa).
Sul fronte avanzato Saber tra le linee a supporto di Tommasini e La
Mantia.
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►• 08 GENNAIO
2026
Gubbio, si torna in pista. Quante affinità con la Samb. Su Di Massimo l'interesse del Pineto
Si
torna a giocare domenica sul campo della Sambenedettese dopo uno stop
prolungato. La partita é di assoluta importanza
perché trattasi di uno scontro diretto. Oltretutto entrambe le
contendenti provengono da un periodo avaro di risultati. La squadra di
Di Carlo non vince una gara da otto partite: l'ultima risale al 26
ottobre 2025 in trasferta contro il Carpi. Non va meglio per i
marchigiani che non vincono una partita dal 5 ottobre 2025 fuori casa
contro la Torres: in pratica dopo tre vittorie di seguito é
sopraggiunta una crisi perenne con sei sconfitte e cinque pareggi. La
Sambenedettese é allenata da Filippo D'Alesio e potrebbe
proporre il modulo 3-4-1-2. L'allenatore ha già affrontato ad
inizio stagione il Gubbio quando nella prima giornata guidava il
Rimini, poi estromesso dal campionato. Possibile undici iniziale.
Cultraro in porta. Una difesa a tre con Pezzola, Dalmazzi e Zini. A
centrocampo Zoboletti, Touré, Bongelli e Piccoli. Sulla
trequarti Candellori a supporto del duo di attacco Konate e
Eusepi. In attesa di nuovi arrivi con alcune trattative che sono in via
di perfezionamento con gli attaccanti Lonardo dell'Atalanta e Stoppa
del Catania. In casa Gubbio le incognite non mancano a partire dal
modulo. Il dilemma principale riguarda la scelta del sistema di gioco
da opporre ad un avversario pronto a fare bottino pieno. Fino adesso il
trainer Di Carlo aveva usato spesso il 3-4-1-2 oppure il 3-5-2, ma
durante la conferenza stampa di inizio anno lo stesso allenatore ha
parlato di un nuovo assetto possibile, ovvero il 4-3-3 o il 4-3-1-2:
quest'ultimo schema tattico é stato utilizzato nell'amichevole
di domenica scorsa contro il Bastia Umbra. Cosa ci si può
aspettare allora. Abbozzare una probabile formazione rischia di essere
impresa ardua. Con una difesa a quattro quale potrebbe essere un
possibile undici iniziale. Krapikas in porta. Difesa con Zallu,
Signorini, Di Bitonto e Bruscagin. Un centrocampo con Rosaia, Carraro e
Costa. Sul fronte avanzato Saber tra le linee a supporto del duo di
attacco La Mantia e Tommasini. Nel momento in cui il tecnico decida
invece di confermare una difesa a tre, in tal caso gli interpreti
accreditati sono Baroncelli, Signorini e Di Bitonto nel reparto
difensivo, Zallu, Carraro, Costa e Bruscagin sulla linea di
centrocampo, come legnate sulla trequarti Saber e un duo di attacco con
La Mantia e Tommasini. In attesa di nuove notizie dal mercato dove al
momento tutto tace. Secondo le indiscrezioni delle ultime ore si parla
di un interessamento del Pineto verso Alessio Di Massimo per sostituire
il partente Bruzzaniti ingaggiato a suon di quattrini dal Catania in
questa sessione di calciomercato.
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►• 07 GENNAIO
2026
Carraro uomo mercato, ma adesso arriva una smentita. Uomo cardine, ora potrebbe restare
Si
é fatto un gran parlare, nelle ultime settimane, della
possibilità di un trasferimento del fulcro del centrocampo,
Federico Carraro, verso Arezzo. Ne hanno parlato apertamente
praticamente tutti. Basta sfogliare alcuni quotidiani on line aretini
come Arezzonotizie.it oppure Amarantomagazine.it, ma anche il sito
Arezzo24.net e pure il quotidiano 'La Nazione' edizione Arezzo nelle
ultime ore. Questa notizia é circolata anche a Gubbio quando si
é parlato di un interesse reale verso il calciatore come
é stato scritto alcune settimane fa anche dal quotidiano 'il
Messaggero' edizione Umbria. In altre parole, nessuno ha negato questa
prospettiva. Come si può leggere su queste colonne, articolo
postato il 2 gennaio, c'è stata un precisa domanda a tal
proposito durante la conferenza stampa con Di Carlo per capire meglio
se queste voci erano reali: l'allenatore rossoblù ha precisato
che Carraro é un calciatore importante per il Gubbio ma se
durante il mercato arrivassero delle offerte importanti la
società farà le sue valutazioni. Si sono susseguite delle
voci sempre più insistenti di una offerta verso il
playmaker veneto. Nelle ultime ore però é arrivata la
smentita da Arezzo e in tal senso ha fatto chiarezza su tutta la
vicenda: a quanto pare all'atto pratico la società amaranto non
ha portato avanti concretamente una trattativa per ottenere il
calciatore.
Dopo un approfondimento accurato da parte della nostra redazione sembra
che il calciatore piace, é un giocatore che piace a diversi
clubs, ma non è arrivata una offerta vera e propria, in
particolar
modo dalla società dell'Arezzo. Federico Carraro resta comunque
uno dei profili più graditi nel campionato di serie C, le
pretendenti non mancano, diverse squadre ci stanno pensando. Ma il
centrocampista é un uomo cardine di Di Carlo, imprenscindibile
per questa squadra e quindi dotrebbe restare al Gubbio
fino a fine stagione. Ulteriori discorsi più avanti,
eventualmente a giugno. Il mercato delle altre. Un calciatore che
é stato accostato al Gubbio in questa sessione di mercato si
é accasato altrove: il Livorno si aggiudica in prestito le
prestazioni del centrocampista Gregorio Luperini dal Catania. Mentre
l'Ascoli ufficializza l'arrivo dell'attaccante Francesco Galuppini dal
Mantova.
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►• 06 GENNAIO
2026
Gubbio, il contesto e il mercato come tappa chiave. Rumours di mercato: occhi su Lakti
Gubbio,
possibile rinforzo a centrocampo. Un calciatore che è stato
già in maglia rossoblù durante la stagione 2019-2020
quando arrivò Guidi in panchina e poi fu utilizzato da Torrente
in campionato. All'epoca venne preso dalle giovanili della Fiorentina
in prestito, poi dopo l'esperienza di Gubbio il mediano albanese ebbe
alcune esperienze in serie C con Renate, Lecco (dove tra l'altro ha
vinto un campionato in due stagioni) mentre nelle ultime due annate si
trova con l'Arzignano Valchiampo. Centrocampista dinamico, classe 2000,
con un contratto in scadenza a giugno, Lakti è finito sul
taccuino di diversi clubs e il Gubbio al momento é la squadra
che mostra l'interesse più concreto. Così riporta
Tuttomercatoweb.com. Con una stagione che adesso entra veramente nel
momento clou, la società eugubina sta valutando alcune opzioni
in virtù anche del fatto che non sono mancati diversi infortuni
che hanno condizionato il percorso della squadra di Di Carlo. Continua
il pressing dell'Arezzo per avere Federico Carraro ma il calciatore
é intenzionato a restare in rossoblù per non lasciare da
sola una barca che non sta andando a gonfie vele, a meno che arrivi una
proposta irrinunciabile per la dirigenza rossoblù. Nel caso in cui l'operazione non andrà
in porto, l'Arezzo ha individuato come alternativa Kees De Boer che si
trova ora alla Salernitana (la scorsa stagione era alla Ternana). Dal
canto suo il Gubbio deve risalire la china con un tredicesimo posto
attuale che mette in evidenza una classifica che si é fatta
corta e pericolosa, quando invece gli obiettivi iniziali erano ben
altri. Un contesto che rende il mercato di gennaio una tappa chiave per
il proseguo del campionato. Altre notizie intanto arrivano dal mercato
nel girone. Il Perugia, nel chiaro intento di scalare posizioni in
classifica, ha ufficializzato in entrata un rinforzo in attacco:
Alessio Nepi, proveniente dal Giugliano, firma un contratto fino a
giugno 2027 con i biancorossi. L'Ascoli vuole puntellare l'attacco, nel
mirino Galuppini del Mantova. Frattanto il Guidonia preleva dalla
Torres l'attaccante Ernesto Starita. Per concludere il portale web
Virgilio.it dedica un ampio spazio anche allo sport e si è
occupato della serie C omaggiando pure due squadre del girone con
questo titolo: «Piccole a chi? Il miracolo Pianese e il Pineto
tra le grandi».
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►• 04 GENNAIO
2026
Gubbio, prove di 4-3-1-2. Playoff più lontani e playout ad un solo punto. Ricaduta Spina
Nella
giornata in cui il Gubbio ha riposato (vista l'esclusione del Rimini
dal campionato), i rossoblù hanno giocato una partita amichevole
allo stadio Pietro Barbetti contro il Bastia, formazione che milita in
Eccellenza Umbra. Nell'occasione il tecnico Domenico Di Carlo ha
testato un nuovo modulo, ovvero dall'ordinario 3-5-2 é passato
al 4-3-1-2. La formazione iniziale. Krapikas in porta. Difesa a quattro
con Podda, Baroncelli, Di Bitonto e Bruscagin. A centrocampo il trio
Rosaia, Carraro e Costa. Sul fronte avanzato Saber tra le linee a
supporto del duo di attacco Ghirardello e Tommasini. Primo tempo da
quaranta minuti. Nella ripresa invece si é giocato per trenta
minuti e hanno trovato spazio i vari Zallu, Signorini, Sportolaro in
difesa, Conti e Niang a centrocampo, Di Massimo in attacco, con
l'ausilio anche di alcuni calciatori della Primavera come Barizza,
Becciolotti, Latini e Prosperini. Il Gubbio si é imposto per 2-1
contro la formazione del Bastia grazie ad una doppietta di Ghirardello
(in gol al 4' e al 27' del primo tempo). Nella seconda frazione di
gioco in rete Bigarelli (al 18') per il Bastia. Per quanto riguarda
gli infortunati nuova ricaduta per l'attaccante Marco Spina che si
é dovuto fermare per un affaticamento muscolare. Si stanno
monitorando anche le condizioni degli altri assenti nel test
amichevole, ovvero La Mantia, Minta, Murru e Djankpata. Per quanto
riguarda il mercato al momento non ci sono notizie ufficiali. Solo
alcune voci che vedono Carraro nel mirino dell'Arezzo che ha appena
acquisito in prestito Alessandro Arena dal Pisa (si trovava alla
Carrarese, ex rossoblù). Si parla anche di un interesse per
Spina del Pineto. Dalla prima giornata di ritorno non arrivano buone
notizie per il Gubbio. Adesso la zona playout si trova ad una sola
lunghezza di distanza dopo la vittoria esterna del Perugia sul campo
del Guidonia: rossoblù a quota 19 punti; biancorossi che si
avvicinano a 18 punti. Nel frattempo anche la zona playoff si allontana
di sette lunghezze. Nel girone di ritorno servirà un Gubbio
diverso per risalire la china.
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►• 02 GENNAIO
2026
Di Carlo: "Ora serve intensità e un cambio tattico. Il mercato...". Alessandro Arena all'Arezzo
Il punto di Domenico Di Carlo in questo inizio anno 2026. Il trainer rossoblù cosa dice: "Dal
nuovo anno dovremo cambiare marcia e dovremo spingere forte
perché ci aspetta un girone di ritorno molto importante. Abbiamo
la necessità di risalire la classifica. Gli infortunati? Stiamo
recuperando diversi calciatori. Zallu per un mese ha avuto problemi nel
basso ventre e ha stretto i denti. Poi Murru e lo stesso Tentardini
stanno tornando nel gruppo. Spina é più indietro
perchè proviene da un infortunio più importante. Qualche
acciacco per La Mantia. Tempi più lunghi per Minta, idem per
Djankpata per un problema alla caviglia ma sta migliorando. Una grande
parte dei calciatori stanno ritrovando la giusta condizione. Il
mercato? Per noi i primi acquisti saranno il rientro dei calciatori
infortunati. Quindi dal recupero di essi, poi vedremo cosa fare". Le voci di mercato che parlano di Spina verso Pineto e di Carraro verso Arezzo?
"Sono dell'idea che finchè sono qua sono giocatori del Gubbio,
quindi non dico nulla e adesso non prendo in considerazione questa
eventualità. Chiaro che se nel mercato arrivano delle offerte
importanti per questi ragazzi, la società farà le sue
valutazioni. In ogni caso la mia pretesa é quella che se
andrà via un calciatore importante dovrà essere
rimpiazzato da un calciatore altrettanto importante". Questo Gubbio non segna su azione dalla partita di Ascoli, perciò cosa avete escogitato?
"Devo dire che stiamo pensando di cambiare qualcosa a livello tattico e
infatti abbiamo provato una difesa a quattro. In altre parole sto
pensando ad un modulo come il 4-3-3 ma che può diventare un
4-3-1-2 o un 4-2-3-1. Tuttavia la soluzione migliore può essere
un quartetto in difesa e un centrocampo a tre. Perciò stiamo
valutando più soluzioni proprio per spingere più forte in
classifica. Dobbiamo ritrovare l'intensità perduta, se giochiamo
sottoritmo invece sono guai.
Sarà importante alzare il livello del nostro gioco per creare
maggiori occasioni da gol: una buona copertura degli spazi, i tempi di
gioco e i principi sotto l'aspetto dell'atteggiamento sono le nostre
prerogative per tornare a brillare. Dobbiamo lavorare su noi stessi: sappiamo
che c'è un buon gruppo e una buona squadra pertanto dobbiamo
essere bravi a venirne fuori tutti quanti da squadra. É una
sfida, lo sappiamo, ma dobbiamo crederci: massima concentrazione e
abnegazione". In questa fase di sosta prolungata avete lavorato di più a livello psicologico oppure a livello fisico? "Diciamo
che stiamo lavorando su ogni aspetto: a livello fisico, a livello
tecnico e soprattutto a livello mentale perché nel girone di
ritorno dobbiamo farci trovare pronti".
Breve news. Per domenica mattina alle ore 11 é prevista
un'amichevole con il Bastia, squadra che milita nell'Eccellenza Umbra.
Intanto l'Arezzo apre il mercato con il botto: ufficializzato
l'attaccante Alessandro Arena, ex Gubbio, proveniente in prestito dal
Pisa. L'estroso calciatore siciliano finora si trovava in prestito in
serie B alla Carrarese.
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