GUBBIO 2019-2020
Serie C - Mercato

ACQUISTI:

Cesaretti (a) Paganese
Bacchetti (d) Monopoli
Sbaffo (c/a) Albinoleffe
Zanoni (d) Atalanta
Cenciarelli (c) Viterbese
Konate (d) Fano
Rafa Munoz (d) Marbella
Filippini (d) Lazio
Zanellati (p) Torino
Ravaglia (p) Bologna
De Silvestro (a) rinnovo
Malaccari (c) rinnovo

SOTTO CONTRATTO:

Marchegiani (p)
Tofanari (d)
Schiaroli (d)
Maini (d)
Benedetti (c)
Conti (c)
Ricci (c)
Battista (a)
Tavernelli (a)

TRATTATIVE:

Hadziosmanovic (d) Samp
Bordin (c) Roma
Sarao (a) Monopoli
Bianchimano (a) Perugia
Danti (a) Virtus Verona

CESSIONI:

Casiraghi (c/a) Sudtirol
Chinellato (a) Lecco
Espeche (d) Reggiana
Cattaneo (c/a) Novara
Plescia (a) Renate
Pedrelli (d) Vis Pesaro
Battaiola (p) Fiorenzuola

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CLASSIFICA 2018-2019

Pordenone
Triestina (-1)
Imolese
Feralpisalo

Monza
Sudtirol
Ravenna
Vicenza
Sambenedettese
Fermana
Ternana
Gubbio
Teramo
Albinoleffe
Vis Pesaro
Giana Erminio
Renate
Rimini
Virtus Verona

Fano

73
67
62
62
60
55
55
51
50
47
44
44
43
43
42
42
39
39
38

38

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Risultati Calcio...

Verdetti:

Pordenone in serie B
Virtus Verona e Fano retrocesse in serie D

-

Marcatori 2018-2019
Lega Pro - Girone B

Granoche Triestina
Perna Giana Erminio
Lanini Imolese
Candellone Pordenone

17
15
14
14

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2018-2019

De Silvestro
Casiraghi
Marchi
Chinellato
Plescia
Casoli
Battista
Campagnacci
Espeche
Maini
Malaccari
Schiaroli

8
7
5
4
3
2
1
1
1
1
1
1

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30 DICEMBRE 2015
Gubbio, 3-1 nel test a Fontanelle Branca: cronaca, foto e video. E i nuovi volti nella rosa...

Il Gubbio ha giocato una partita amichevole contro il Fontanelle-Branca che milita nel campionato di Promozione (è primo in classifica) allenato da Andrea Lisarelli. Si è giocato a Branca, nel rinnovato impianto "Santa Barbara", dopo erano presenti almeno 350 spettatori. I rossoblù si sono imposti per 3 a 1. Ma il trainer Giuseppe Magi ha tenuto a riposo il difensore centrale Marini (anche se si trovava a disposizione in panchina), mentre erano assenti l'attaccante Crocetti, oltre a Petti, Tibolla, Romano, Kalombo e Bortolussi. Assenze anche tra i locali: Martini, Chierico, Paradisi, Benedetti, Vagnarelli, Tasso e Marco Gaggiotti. Il tecnico rossoblù Giuseppe Magi ha schierato il modulo 4-3-3. In porta ha provato la riserva Monti nel primo tempo. Prove sperimentali anche in altri reparti. In difesa per esempio Bartoccini è stato schierato centrale al fianco di Schiaroli. A centrocampo un trio inedito con il giovane Marchi al fianco di Croce e Cuccia. In attacco un trio formato da Sciamanna, Zuppardo e Ferri Marini. Spazio poi nella ripresa a Volpe in porta, Fumanti e Proietti (in prova dal Perugia) in difesa, Monacelli (classe '98, all'esordio in maglia rossoblù) e Barbacci a centrocampo; in attacco Bouhali, Pucci e Ferretti. A segno Ferri Marini (5') con un tocco di precisione e poi Zuppardo (22') con un tocco con il ginocchio destro, mentre il tris è stato realizzato sempre nel primo tempo da Sciamanna (25') che ha sfruttato un tap-in vincente su respinta del portiere Lapazio. Mentre i biancoblù vanno a segno nella ripresa con Pierotti (67'), con un tiro fulmineo dal limite che sorprende Volpe. Vi mostriamo anche le foto del match che sono ad opera di Elisa Moriconi e Simone Grilli. E c'è pure il video dell'amichevole. Ma sempre nella nostra fotogallery, ecco i volti nuovi di questo mercato di dicembre che ha visto l'arrivo ufficiale di sette elementi. Le foto (di Simone Grilli) dei nuovi calciatori, insieme al neo preparatore atletico Fabio Cavargini, che è subentrato ad Alessandro Scaia, trasferitosi all'Alessandria. Altre news. Mercato nel girone. Tre nuovi arrivi alla Massese: arrivano il terzino Cristian Cauz ('96) che si è svincolato dalla Pro Piacenza, gli attaccanti Giacomo Canalini ('90) e Diego Vita ('93), entrambi ex Lucchese. Lo Scandicci cambia il direttore sportivo: ecco Emanuele Viviano, che prende il posto di Egidio Bicchierai. Il campionato tornerà il giorno dell'Epifania.
Tabellino Amichevole: Fontanelle Branca - Gubbio (1-3):
Fontanelle Branca (4-2-3-1): Lapazio (1' st Minelli); Carubini, Gnagni, Francioni, Gaggiotti A.; Gambini (1' st Cerbella), Panetta (1' st Pappafava); Passeri (1' st Pierotti), Marchi S., Montanari (1' st Cacciamani); Ghirelli (1' st Pierotti). All. Lisarelli.
Gubbio (4-3-3): Monti (1' st Volpe); Conti, Bartoccini (1' st Fumanti), Schiaroli, Degrassi (1' st Proietti); Marchi F. (29' st Monacelli), Croce (1' st Barbacci), Cuccia; Sciamanna (29' st Bouhali), Zuppardo (1' st Pucci), Ferri Marini (1' st Ferretti). All. Magi.
Reti: 5' Ferri Marini (G), 22' Zuppardo (G), 25' Sciamanna (G), 67' Pierotti (F).

29 DICEMBRE 2015
Farina: "Tutto è cambiato, in un istante. Eroe? Ma il mio gesto dovrebbe essere la normalità"

Sentite tutti, aprite bene le orecchie. Parla Simone Farina: "Si, tutto è cambiato in un istante. Volevo fare solo il terzino sinistro e invece eccomi qua... mi avete trasformato in eroe, ma in fondo il mio gesto dovrebbe essere la normalità: denunciare chi sporca il calcio. Combinare una partita vuole dire cancellare la magia sprigionata da un pallone. Vero, ho passato mesi difficili, pieni di paura per i miei bimbi. Ma sono qua. E dico con forza a chi va in campo: non ci sono scuse. Siete i custodi del gioco più bello del mondo: abbiamo il dovere di proteggerlo, dare l'esempio ai più piccoli. Restare in silenzio è sinonimo di complicità". Così apre l'articolo a pagina 14 presente nel quotidiano sportivo nazionale "La Gazzetta dello Sport" del 29 dicembre 2015. A distanza di quattro anni, Simone Farina torna a parlare di quell'episodio che ha sconvolto il sistema calcistico italiano. Nel 2011, proprio lui, Simone Farina, quando vestiva la maglia del Gubbio in serie B, denunciò un tentativo di combine e allora fu subito allertata la Procura della Figc. Ma lui stesso racconta che non fu semplice, anzi iniziò il suo calvario. Come scrive sempre il giornale in "rosa", Farina nell'intervista spiega: "Pentito della scelta che ho fatto? No, anche se le conseguenze sono state traumatiche ed inaspettate. Ho capito sulla mia pelle quanto sia importante combattere e prevenire il fenomeno del match fixing (partite truccate ndr). Se la mia vita era cambiata per sempre? Nel giro di pochi mesi il terzino era stato cancellato. Rischiavo di diventare un fenomeno da baraccone. Ecco perchè mi sono chiuso in casa, ho rifiutato interviste e comparsate in tv. Ho scelto di farmi vedere nelle occasioni in cui era possibile lanciare dei messaggi importanti. Come al Torneo di Viareggio o al Pallone d'Oro. L'esperienza con l'Aston Villa come coach dei ragazzi? Ho imparato tanto, oltre alla lingua. Anche un modo diverso di promuovere il calcio, con le famiglie al centro dell'attenzione". Adesso Simone Farina lavora in ruolo operativo nella Lega di serie B come collaboratore sui temi etici. Farina, per la precisione, ha giocato a Gubbio dalla stagione 2007 in serie C2 e proveniva dal Gualdo. Ha vinto due campionati con la maglia rossoblù nell'era di Torrente, nel 2010 (di Seconda Divisione) e poi nell'anno successivo (2011, di Prima Divisione) per così approdare in serie B, un sogno di una vita. E proprio in serie B terminò la carriera da calciatore di Farina, ma grazie alla sua denuncia iniziò la seconda parte dell'inchiesta denominata Operazione Last Bet (truffa e frode sportiva che coinvolse diversi calciatori e dirigenti di serie A, B, Lega Pro e Dilettanti). Notiziario. Il Gubbio mercoledì 30 dicembre (ore 14:30) effettuerà una partita amichevole contro il Fontanelle Branca che si giocherà a Branca. Mercato. New entry in casa Città di Foligno: ingaggiato il centrocampista Antonio D'Allocco ('82), ex Foggia. Mentre il Poggibonsi prende l'attaccante Luca Veratti ('93), che si è appena svincolato dal Melfi. Il Gavorrano invece tessera il portiere Davide Grossi ('95), ex Gualdocasacastalda e Grosseto.

29 DICEMBRE 2015
Girone di andata: Montecatini super, Gavorrano di sostanza. Tutto il resoconto con i numeri

Dopo il giorne di andata, tutte le statistiche del girone E di serie D. Il leader assoluto è il Valdinievole Montecatini, tra l'altro neopromosso, che viaggia in testa a quota 35 punti in classifica. Se dovesse ripetere lo stesso cammino nel girone di ritorno, arriverebbe a 70 punti, che rappresenta la quota media che si è registrata nelle ultime sei stagioni nel girone (come documentato dal nostro sito web in un precedente articolo). Il Montecatini ha ottenuto inoltre il maggior numero di vittorie (11), che sono pari al 65%. Inoltre possiede la miglior difesa del torneo (13 reti subite), in coabitazione con il Poggibonsi, per una media di 0,76 gol a partita. Come media inglese il Montecatini è sempre in testa (a -2), ma si trova insieme al Gavorrano, che in classifica si colloca a sole due lunghezze dalla vetta (a quota 33 punti). Lo stesso Gavorrano è la squadra meno sconfitta del girone: solo due partite perse in 17 gare (pari all' 11,7%), una si è verificata a Gubbio lo scorso mercoledì 16 settembre 2015 (per 2-1) e l'altra con il Jolly Montemurlo (2-0) domenica 11 ottobre 2015. E il miglior attacco appartiene alla Colligiana con 35 reti segnate, per una media di 2,06 gol a partita. Tra le mura amiche poi il Gavorrano è tuttora imbattuto: ha ottenuto 7 vittorie e due pareggi, ottenendo 23 punti dei 33 totali in classifica. In trasferta invece domina la capolista Montecatini che ha perso solo un incontro, mentre ha ottenuto 6 vittorie ed un solo pareggio, raccogliendo 19 punti in otto gare giocate fuori casa. Il maggior numero di pareggi appartiene al Viareggio: 9 in 17 gare. Adesso passiamo alle note dolenti. La difesa più perforata è della Voluntas Spoleto: 40 reti incassate (una media di 2,35 gol subiti a partita). La squadra umbra detiene anche il peggior attacco (11 reti segnate), in coabitazione con il Vivialtotevere Sansepolcro. Non è poi un caso che il fanalino di coda Spoleto detiene il primato delle sconfitte: 13 (pari al 76%). E lo stesso Spoleto ha vinto solo una gara in questo torneo (contro il Città di Castello per 2-1), come lo Scandicci (proprio con la Voluntas Spoleto per 1-0). Altre curiosità: Jolly Montemurlo e Ponsacco non hanno mai pareggiato in casa (7 vittorie e due sconfitte per entrambe le squadre toscane tra le mura amiche). Il Gualdocasacastalda invece non ha mai ottenuto una vittoria in trasferta e curiosamente ha ottenuto un solo pareggio: per il resto 8 sconfitte su nove incontri disputati (pari all' 89%). Il Città di Foligno e poi la Massese non hanno mai pareggiato in trasferta: la squadra umbra ha ottenuto 5 vittorie e tre sconfitte, mentre la formazione bianconera toscana ha racimolato 2 vittorie e 7 sconfitte. In casa hanno ottenuto il maggior numero di vittorie tre squadre: Gavorrano, Jolly Montemurlo e Ponsacco (7). Concludendo l'ultima analisi. Le prime otto classificate sono racchiuse in una forbice di 8 punti: guida la graduatoria il Montecatini (35 punti) e chiude il Poggibonsi (27 punti). In mezzo (in ordine di classifica) Gavorrano (33), Jolly Montemurlo (31), Colligiana e Ghivizzano Borgoamozzano (29), Gubbio e il Città di Foligno (28). Pertanto si aspetta un girone di ritorno bollente e vediamo chi la spunterà.

28 DICEMBRE 2015
Giro di boa, Gubbio: 34 calciatori transitati (già) in stagione e 31 in campo dopo 17 partite

Statistica delle presenze al giro di boa che ha inviato l'A.S. Gubbio 1910. Salta subito nell'occhio una curiosità. Hanno giocato nel Gubbio in 17 partite ben 31 calciatori. Ed è un numero abbastanza considerevole. Il re delle presenze è il portiere Giacomo Volpe che ha giocato 1530 minuti con esattezza (tutte le 17 partite, senza saltare un minuto di gioco finora). Segue poi al secondo posto l'esterno d'attacco Daniele Ferretti con 1491 minuti giocati e totalizzando anche lui 17 presenze su 17 partite. Al terzo posto il difensore centrale Alex Marini con 1440 minuti giocati e 16 presenze. A ruota al quarto posto il centrocampista Marco Croce con 1395 minuti giocati (16 presenze in maglia rossoblù). Al quinto e al sesto posto rispettivamente, ci sono due calciatori che hanno però cambiato casacca e si sono trasferiti al Città di Foligno: sono l'attaccante Pietro Balistreri con 1102 minuti giocati (13 presenze) e il difensore centrale Rocco D'Aiello con 1083 minuti giocati (sempre con 13 presenze). Al settimo posto l'attaccante Daniele Marini con 1037 minuti giocati (15 presenze). Tra i meno utilizzati l'attaccante Giovanni Cordella, giovane proveniente dalla Juniores, che ha giocato solo un minuto di gioco (nel finale) a Gualdo Tadino. E i nuovi arrivati? In cima alla classifica ci sono Alex Degrassi, Luca Bartoccini e Liborio Zuppardo con 90 minuti giocati all'esordio in maglia rossoblù in quel di Viareggio. Seguono Alessandro Cuccia (79 minuti giocati), Lorenzo Crocetti (59 minuti), Jacopo Sciamanna (31 minuti) e Kalombo (21 minuti giocati). In pratica tutti i neo acquisti di dicembre hanno già esordito in maglia rossoblù. E proprio partendo dal mercato di dicembre, con tante operazioni sia in entrata (sette elementi) che in uscita (otto elementi), si arriva alla seconda statistica che andiamo affrontando ora. In rosa quest'anno sono già transitati 34 calciatori che sono stati utilizzati pure in Coppa Italia. Ecco tutta la lista. I portieri Volpe e Zanin. I difensori Schiaroli, Marini, Bouhali, D'Aiello, Saias, Conti, Petti, Fumanti, Cordova, oltre ai nuovi arrivi come Bartoccini (ma può giocare anche a centrocampo), Degrassi e Kalombo. I centrocampisti Croce, Romano, Tibolla, Marianeschi, Fondi, Barbacci, Marchi, Branco, oltre al nuovo arrivato Cuccia. E in attacco ecco la lista con Ferretti, Ferri Marini, Balistreri, Minnozzi, Bortolussi, Pucci, Cordella, Cioffi, oltre ai nuovi arrivati come Zuppardo, Crocetti e Sciamanna. Senza dimenticare che ancora devono arrivare altri due calciatori in entrata, e quindi la quota potrebbe salire a quota 36. E in passato quando successe una rivoluzione del genere? Curiosamente è successo anche nella stagione 2013-2014 quando sulla panchina dei rossoblù c'è stato prima Christian Bucchi (ora alla guida della Maceratese, seconda in classifica nel girone B di Lega Pro) e Giorgio Roselli (ora alla guida del Cosenza, quarta in classifica nel girone C di Lega Pro). A gennaio 2014 partirono otto calciatori (Cacchioli, Traorè, Briganti, Tamasi, Cocuzza, Sandomenico, Longobardi e Di Francesco) e arrivaro in rossoblù sette elementi (Falzerano, Badara Sarr, Belfasti, Gozzi, Addae, Molinelli e Schetter). Il Gubbio giunse al dodicesimo posto con 40 punti racimolati, in una stagione dove non c'erano retrocessioni. Nella passata stagione invece sono passati 26 calciatori, nel 2012-2013 invece hanno vestito la maglia rossoblù 30 calciatori. Pure in serie B, trenta elementi. Nell'era Torrente infine 24 calciatori transitati nel 2010-2011 e 22 calciatori nel 2009-2010.

24 DICEMBRE 2015
Statistica. Ma per vincere il campionato in serie D? Servono una media di 71 punti globali...

Statistica approfondita sui campionati vinti in serie D nelle ultime sei stagioni passate, ovvero dal 2010 al 2015. E i numeri parlano piuttosto chiaro. La media netta, del punteggio finale, su un campionato che è formato da 18 squadre, nel girone E di serie D, nelle ultime stagioni è pari a 71/72 punti. Infatti il punteggio massimo è stato ottenuto dalla Pistoiese nella stagione 2013-2014 con 77 punti. Mentre il punteggio minimo, 62 punti in 34 partite, fu realizzato dal Gavorrano nel 2009-2010. Ecco i punti che sono stati raccolti dalle squadre in vetta in totale nelle ultime annate nel girone E: Siena 72 punti nella passata stagione, per l'appunto Pistoiese 77 punti (2013-2014), Castel Rigone a 68 punti (2012-2013) davanti al Casacastalda a quota 67 (poi si è fuso con il Gualdo), Pontedera con 75 punti (2011-2012), Perugia con 74 punti (2010-2011) e Gavorrano 62 punti (2009-2010). In base a questa graduatoria, in poche parole, la formazione guidata da Giuseppe Magi dovrebbe centrare 43 punti nel girone di ritorno (cioè per una media di 2,58 punti a partita): in parole povere servirebbero almeno 13 vittorie, 4 pareggi e nessuna sconfitta per tagliare il traguardo dei 71 punti. Un ruolino veramente notevole, diremmo quasi proibitivo, considerando il trend attuale: 28 punti in 17 partite per una media di 1,65 punti a partita. Se invece si guarda il trend delle ultime due stagioni in tutti i gironi di serie D, la media punti per vincere il campionato si alza ancora di più: la media è di 77 punti. Ecco nel dettaglio le classifiche finali. E si parte dalla stagione scorsa (2014-2015). Nel girone C il Padova fece il record ottenendo 85 punti in 34 partite (77 gol fatti, 30 subiti). Seguono la Maceratese (l'anno scorso era allenata proprio da Giuseppe Magi) nel girone F (61 gol fatti, 22 subiti) e la Lupa Castelli (girone G; 72 gol fatti, 24 subiti) che hanno chiuso il campionato a quota 78 punti. E poi la l'Andria nel girone H con 74 punti (con 64 gol fatti, 39 subiti), a ruota l'Akragas nel girone I che ha vinto il torneo a quota 73 punti (79 gol fatti, 29 reti subite). Chiude il Siena a 72 punti (girone E) con 63 gol fatti e 30 subiti. Nel girone A (Cuneo che ha chiuso a quota 79 punti) e nel girone B (Castiglione a 74 punti) c'erano 20 contendenti ciascuno, pertanto non entrano nella nostra statistica. Curiosità: il Padova nella passata stagione ottenne 27 vittorie su 34 incontri (pari al 79%). E la media punti (come dicevamo prima) per tutti i gironi è di 77 punti. Idem nella stagione precedente (2013-2014). Il record è del Pordenone nel girone C con 85 punti, a seguire poi Lucchese (girone D) e Savoia (girone I) a quota 82 punti, quindi Pistoiese (E) e Ancona (F) a 77 punti, inoltre la Giana Erminio (A) a 73 punti, Lupa Roma a 70 punti (G) e Pro Piacenza a quota 66 punti (B). L'augurio è che si ripeta un campionato (anomalo) come avvenne nel 2010 quando il Gavorrano chiuse a 62 punti in vetta. Ma anche in questo caso, servirebbero molti punti nel girone di ritorno: ovvero 34 in 17 partite (per una media di 2 punti a gara), cioè servono minimo 9 vittorie (pari al 53%).

22 DICEMBRE 2015
Notari: "Lasciarsi dietro un 2015 non felice". Barbetti: "Crediamoci, via da questa categoria"

Cena prima di Natale dell'A.S. Gubbio 1910 in un clima positivo al ristorante "Bosone Garden". Alla presenza dello staff dirigenziale capitanato dal presidente Sauro Notari, con il vice presidente Filippo Barbetti e Fernando Barbetti, e Rodolfo Mencarelli. Mentre il dirigente Marco Fioriti è giunto a cena già completata. Al tavolo presidenziale presenti anche Giovanni Barbetti e Moreno Zebi. Hanno partecipato ovviamente anche lo staff tecnico, a partire dal direttore sportivo Giuseppe Pannacci, all'allenatore Giuseppe Magi e tutta la truppa dei calciatori. E proprio quest'ultimi all'unisono hanno scandito un solo coro: "C'è solo un presidente". D'altronde, per l'appunto, il patron Sauro Notari, quando ha preso la parola, ha esposto alcune frasi significative: "Ora bisogna lasciarsi alle spalle e dimenticare quanto prima un 2015 non proprio felice. Ci siamo rinforzati adesso in questo mercato. Pertanto da questo momento in poi chiedo solo una cosa alla squadra: di tirare fuori adesso la gnignera (la grinta ndr) come si dice dalla nostre parti. Tutto ciò per un solo obiettivo che tutti noi sappiamo". Gli fa eco il vicepresidente Filippo Barbetti che usa poche parole ma sostanziali: "Adesso un solo motto e lo dico apertamente: cre-dia-mo-ci e via da questa categoria nel 2016". Non è da meno il dirigente Rodolfo Mencarelli che ha spiegato: "Dal prossimo anno bisogna tornare in Lega Pro, come minimo". Sulla stessa lunghezza d'onda il direttore sportivo Giuseppe Pannacci che spedisce subito a tutta la squadra un messaggio telegrafico: "Ai calciatori già gli ho spiegato cosa pretendiamo da loro. E ci metto un mio slogan che è il seguente: ora basta chiacchiere, vogliamo solo i fatti". Sono tutti messaggi che vengono recepiti dal capitano dei rossoblù Alfredo Romano: "Siamo consapevoli che la squadra si è rinforzata. Perciò ora abbiamo il dovere di crederci e abbiamo il dovere di vincere questo campionato". Cori da stadio dei calciatori anche per il trainer Magi, a dimostrazione del fatto che la squadra è unita con il tecnico. Un segnale beneaugurante. Con la speranza adesso, dopo la pausa, che questo segnale positivo venga tramutato in sostanza e nel concreto sul campo di gioco. Notiziario. L'equipe rossoblù da martedi è in vacanza, tutto il gruppo torna ad allenarsi a partire da domenica 27 dicembre. Altre news. Un possibile obiettivo di mercato è saltato. Si parlava dell'arrivo del difensore centrale Daniel Niccolini, dal Padova. Purtroppo, però, il calciatore nativo di Firenze, ha riportato un brutto infortunio nell'ultima partita del campionato di Lega Pro contro il Bassano: dopo uno scontro di gioco con il proprio portiere Petkovic, ha riportato il distacco dell'osso tibiale e la lesione del legamento collaterale mediale (si prevedono almeno cinque o sei mesi di stop). L'attaccante argentino Hernan Molinari, appetito dal Gubbio nel mercato di dicembre, in questa fase di contrattazioni si è trasferito dal Jolly Montemurlo alla Fermana e si è presentato con una quaterna all'esordio con la maglia canarina dei marchigiani: quattro reti rifilate dal bomber sudamericano in un solo colpo al malcapitato Amiternina (partita finita 4-3 contro gli abruzzesi con una rete decisiva al 47esimo della ripresa), nella partita valevole per il campionato nazionale di serie D, del girone F.

22 DICEMBRE 2015
L'editoriale. Tante ombre e poca luce nel 2015. E attenzione: l'unico responso è il campo!

Lo slogan adesso deve essere questo: "Start and go". Ovvero: avviare i motori e andare via a tutto gas a pieno regime. É quello che ci si aspetta, è quello che la piazza si aspetta. Anche perchè il 2015 si è rivelato un anno assai sventurato, da dimenticare in fretta. Si parte infatti proprio da quella sciagurata stagione 2014-2015 in Lega Pro. Dopo 17 incontri l'allora squadra allenata da Acori aveva totalizzato 26 punti (media di 1,53 punti a partita). Poi il grande declino che cominciò precisamente nel 2015. Dal 6 gennaio 2015 (pari interno con il Grosseto per 1-1) infatti, fino all'ultima giornata di campionato che si è giocata il 9 maggio 2015, quel Gubbio aveva racimolato la miseria di 16 punti in 19 partite giocate (la media di 0,84 a partita). In questa stagione con mister Magi in serie D si viaggia a quota 28 punti su 17 partite giocate (una media di 1,65 punti a partita). É una media punti sicuramente migliore dalla passata stagione. Se guardiamo il totale dell'anno solare è questo il resoconto: 44 punti raccolti in 36 partite giocate globalmente (la media è di 1,22 punti a partita). Ma l'anno 2015 resta "macchiato" agli occhi dei tifosi per quella data (incancellabile) del 30 maggio 2015 che in poche parole ha scaturito la retrocessione dopo 17 anni di professionismo, nella partita di ritorno dei playout contro il Savona. Uno schiaffo in faccia tremendo. E così si è ricominciato tra le ceneri della D dopo un'estate convulsa, tra probabili ammissioni e non in Lega Pro che ha illuso un intero popolo fino alla fine di agosto. E quindi bisogna arrivare per forza di cose ai giorni nostri. Ovvero parlare del campionato dilettanti. Un Gubbio ora che ha chiuso il girone di andata a sette lunghezze dalla vetta dove primeggia una vera sorpresa, il Montecatini, che ha ottenuto ben 11 vittorie in 17 incontri (pari al 65%) in campionato. Però il Gubbio vuole solo la vetta; perlomeno è l'obiettivo dichiarato già dalla scorsa estate. Perciò per riconquistare il professionismo occorre che la squadra (in toto) cambi rotta dal 2016 e cominci a macinare punti. Per il resto tutte le chiacchiere lasciano il tempo che trovano. Come del resto le tante parole che si stanno sprecando in questi ultimi giorni. Si dice che la squadra ora è molto forte e non ci sono più scusanti. Ma attenzione. Certi voli pindarici possono anche trasformarsi in un boomerang. Bisogna essere cauti e umili quando si fanno certi giudizi. Ci spieghiamo meglio. In primo luogo la squadra si dimostra forte soltanto dopo il responso del campo, che rappresenta l'unica sede di giudizio (e non le parole). Poi, in secondo luogo, tutte le squadre forti (per così dire) in verità si costruiscono a luglio e non a dicembre. Se sono partiti in un battibaleno otto calciatori e ne sono arrivati sette di calciatori nuovi (più due, che ne dovrebbero arrivare), significa che in estate qualcosa non ha funzionato in fase di assemblaggio dell'organico. La storia insegna. Come è avvenuto negli anni vincenti di Torrente. All'epoca l'organico che poi si è rivelato altamente competitivo è stato costruito quasi tutto in estate: nel mercato riparatore sono arrivati uno o un paio di elementi. Per fare un preciso esempio calzante: nel 2010 (promozione in C1) fu acquistato solo Gomez Taleb a gennaio per rinforzare la rosa (e non ci fu nessuna cessione); nel 2011 (promozione in B) invece arrivarono a gennaio solo tre elementi (Daud, Suciu e Alcibiade) e furono ceduti solamente Capogrosso e Testardi. Gli stravolgimenti in un gruppo (per chi conosce bene il mestiere) possono rappresentare talvolta anche un'arma a doppio taglio perchè si deve ritrovare la giusta amalgama, si deve ricostruire uno spogliatoio e pure i rapporti umani. Pertanto non ci resta che incrociare le dita. Con l'augurio soprattutto che il 2016 sia realmente e concretamente migliore.

20 DICEMBRE 2015
Magi: "Atteggiamento tattico ok con il 4-4-2". Pierini: "Gubbio di qualità ma noi bella prova"

Gubbio, al giro di boa chiude con un pareggio a Viareggio. Schierati da subito cinque neo acquisti dal primo minuto ed uno nella ripresa. Zuppardo si presenta subito con un gol di testa in avvio. Però poi nella ripresa il neo arrivato Benedetti dei bianconeri riporta il match in parità, sempre con un colpo di testa. Ma si è visto l'inedito modulo del 4-4-2 con due ali offensive. Schieramento nuovo di cui ne parla proprio il trainer dei rossoblù Giuseppe Magi a fine partita: "L'atteggiamento tattico della squadra mi è piaciuto con il modulo 4-4-2 che ci ha permesso di sfruttare le fasce con le due ali votate all'attacco (Ferretti e Ferri Marini ndr) a supporto di un duo di attacco che si è mosso bene (Crocetti e Zuppardo ndr)". Per quanto riguarda la partita in questione e il risultato finale, Magi aggiunge: "Tutto sommato credo che abbiamo ottenuto un risultato importante. Per un'ora dico che ho potuto notare davvero un bel Gubbio, quindi molto bene. Diciamo che ci siamo comportati in maniera ottima fino al pareggio di Benedetti. Infatti poco prima abbiamo avuto l'occasione per raddoppiare con Crocetti ma è stato molto efficace il portiere bianconero Cipriani con un ottimo intervento. Affermo inoltre che forse di più non si poteva fare in questa partita perchè avevamo diversi assenti, perciò mi auguro che la sosta natalizia ci possa servire per recuperare tutti gli effettivi e possibilmente cercheremo di serrare le fila. La sosta sarà molto importante. Nella ripresa siamo un po' calati, ci mancava la benzina, ma ci può stare e tuttavia abbiamo cercato di raccogliere il massimo. Tutti gli elementi nuovi si sono mossi bene, bravo anche Cuccia nonostante la sua giovane età. Ora il Montecatini a +7 in classifica? Ma noi dobbiamo guardare a noi stessi e quindi pensare solo a noi stessi in campionato, e non al Montecatini che ora si trova in vetta alla classifica". Sull'altra sponda parla l'allenatore dei bianconeri Alessandro Pierini: "Un pareggio importante contro una grande squadra. Si è visto un Gubbio di qualità soprattutto in attacco. Ma noi abbiamo saputo rispondere al gol dello svantaggio. Abbiamo pareggiato e abbiamo avuto pure delle belle occasioni per poter segnare di nuovo. Soddisfatto quindi della prestazione. Oltretutto sono soddisfatto della prestazione di Benedetti, oltre per il suo gol: si è sacrificato e ha giocato con tanta voglia". Intanto abbiamo inserito le foto di Viareggio-Gubbio (18 immagini, dove si notano tutti i nuovi volti del Gubbio) che si trovano nel link sotto la foto in homepage e nella sezione "fotogallery". Foto di proprietà di Nunzio Ciurca. Si ringrazia per la collaborazione Lorenzo Cortopassi.

20 DICEMBRE 2015
Gubbio, pari a Viareggio (1-1). Zuppardo subito a segno, ma Benedetti riequilibra la partita

Ultima giornata di andata di serie D. Ultima giornata dell'anno 2015. Gubbio che è ospite del Viareggio. L'allenatore dei rossoblù Magi schiera per la prima volta in questa stagione il modulo 4-4-2 con le ali votate all'attacco come Ferretti e Ferri Marini; di punta il duo tutto nuovo che è formato da Crocetti e Zuppardo; esordio in rossoblù anche per Bartoccini, Degrassi e Cuccia. Il tecnico dei locali Pierini opta per il 3-4-1-2. Prima azione degna di nota e il Gubbio passa subito in vantaggio. Scorre infatti il 9', va via sulla destra Ferretti che effettua un cross liftato in area, Zuppardo si fa trovare subito pronto: in tuffo incorna a rete anticipando tutti e la palla si insacca a fil di palo su colpo di testa preciso proprio del neo arrivato siciliano. Al 16' Lobosco si fa vivo sulla sinistra e crossa in area, Sciapi si aggiusta il tiro ma calcia di poco fuori da posizione favorevole. Al 21' punizione insidiosa al limite calciata in porta da Alagia, Volpe c'è e in tuffo con reattività riesce a salvarsi. Al 23' passaggio filtrante di Tibolla per Ferri Marini, ma il portiere Cipriani chiude bene in uscita. Al 25' Sciapi serve al limite Gorelli che cerca il tiro in porta, salva come può la difesa eugubina. Al 29' ancora Gorelli che ci prova con un tiro fulmineo dai venti metri, ma la palla si perde di poco a lato. Al 32' occasione per Ferri Marini che va via dalle retrovie in contropiede, si presenta in area e prova la conclusione, ma salva tutto in uscita Cipriani. Al 34' si fa pericoloso in area Sciapi a due passi dal portiere, salva in extremis in scivolata Schiaroli e la palla va in corner. Ripresa. In avvio sponda di Zuppardo per Crocetti che prova la sforbiciata in porta, salva in volo Cipriani con un prodigioso intervento. Al 5' Sciapi serve in area Benedetti (appena entrato) che colpisce in pieno il palo. All' 8' però la squadra locale trova il pareggio: segna lo stesso Benedetti che si libera bene in area su un cross teso di Lobosco da sinistra e di testa insacca la sfera nella direzione dell'angolino, sul secondo palo. Viareggio in dieci per doppia ammonizione di Bartolini al 40'. Ma non succede più nulla. Finisce in parità tra Viareggio e Gubbio. In campionato appuntamento al 2016 quando inizia il girone di ritorno e si giocherà a Colle Val d'Elsa.
Tabellino: Viareggio - Gubbio (1-1):
Viareggio (3-4-1-2): Cipriani; Fiale, Visibelli, Guidi; Mariani, Gorelli, Bartolini, Lobosco (31' st Pedruzzi); Alagia; Sciapi (46' st Diana), Bruzzi (1' st Benedetti). (A disp.: Carpita, Reccolani, Minichino, Gjyli, Rosati, Morini). All. Pierini.
Gubbio (4-4-2): Volpe; Bartoccini, Marini, Schiaroli, Degrassi; Ferretti (23' st Bortolussi), Tibolla, Cuccia (30' st Conti), Ferri Marini; Crocetti (11' st Sciamanna), Zuppardo. (A disp.: Monti, Fumanti, Barbacci, Bouhali, Pucci, Romano). All. Magi.
Arbitro: Mercenaro di Genova (Baldissin e Budianu di Novi Ligure).
Reti: 9' pt Zuppardo (G), 8' st Benedetti (V).
Espulso: 40' st Bartolini (V) per somma di ammonizioni. Ammoniti: Gorelli (V), Guidi (V), Mariani (V). Spettatori: 600 circa (188 abbonati), di cui una ventina da Gubbio.
Risultati: Diciassettesima Giornata - Serie D - Girone E:
Città di Castello - Sangiovannese
2-3
5' Vezzi (S), 21' De Angelis (S) rig., 70' Vezzi (S) aut., 75' Dieme (C), 85' De Angelis (S)
Colligiana - Ghivizzano Borgoamozzano
1-2
51' Tranchitella (C) rig., 70' Pagano (G), 81' Pagano (G)
Gavorrano - Massese
1-0
50' Lombardi (G)
Jolly Montemurlo - Poggibonsi
1-0
60' Improta (J) rig.
Pianese - Gualdocasacastalda
1-0
85' Mammetti (P)
Ponsacco - Scandicci
1-0
50' Granito (P)
Valdinievole Montecatini - Vivialtotevere Sansepolcro
3-0
35' Santini (M), 41' Santini (M) rig., 80' Chiaramonti (M)
Viareggio - Gubbio
1-1
8' Zuppardo (G), 53' Benedetti (V)
Voluntas Spoleto - Città di Foligno
1-2
25' De Santis (S), 80' Ubaldi (F), 90' Di Paola (F)

19 DICEMBRE 2015
Out Croce, Kalombo e Petti. Ma ci sono tutti i nuovi. Ipotesi 4-4-2 con ali votate ad offendere

Tutti i nuovi acquisti abili e arruolati. E non è escluso che giocheranno proprio tutti dal primo minuto. In virtù anche del fatto che ci sono degli assenti: ovvero lo squalificato playmaker Croce a centrocampo, oltre agli infortunati, il difensore Petti e il terzino Kalombo. E la novità potrebbe essere rappresentata da un cambio di modulo con un 4-4-2 che in fase di possesso palla diventa uno spregiudicato 4-2-4. In effetti l'idea è suggestiva. Cioè Volpe in porta. Quartetto di difesa formato dal duo centrale Marini e Schiaroli, sulle fasce Bartoccini a destra e Degrassi a sinistra. A centrocampo il duo centrale formato da Tibolla (o Barbacci) e Bouhali (o Cuccia), a meno che il trainer Magi opti per utilizzare Romano (ma è reduce da un acciacco e quindi potrebbe essere non rischiato subito). Sulle ali Ferretti a destra e Ferri Marini a sinistra, entrambi con attitudini praticamente offensive. E in attacco un duo tutto nuovo formato da Crocetti e Zuppardo. Ma è chiaro che il tecnico Magi potrebbe riproporre ancora il 4-3-1-2 oppure il 4-3-3. Cioè verrebbe sacrificato Ferri Marini. Quindi Ferretti a supporto del duo in avanti come Crocetti e Zuppardo, oppure se ci sarà un tridente d'attacco il trio potrebbe basato sull'asse Ferretti, Crocetti e Zuppardo. Ovviamente sono tutte ipotesi al momento e i nodi saranno sciolti solo all'ultimo momento dall'allenatore rossoblù Magi. Ma ecco la lista dei ventuno convocati: Barbacci, Bartoccini, Bortolussi, Bouhali, Conti, Crocetti, Cuccia, Degrassi, Ferretti, Ferri Marini, Fumanti, Marchi, Marini, Monti, Pucci, Romano, Schiaroli, Sciamanna, Tibolla, Volpe e Zuppardo. In casa Viareggio fa il suo esordio il neo acquisto Benedetti. Il trainer dei versiliesi Pierini potrebbe cambiare e optare per il 4-4-2, anche se ha sempre giocato con il 4-3-3. Assente Caciagli.

18 DICEMBRE 2015
Pannacci: "Strategia per un Gubbio da protagonista". Magi: "Possiamo giocarci il torneo..."

Conferenza stampa nella palazzina del "Barbetti" alla presenza del vice-presidente Filippo Barbetti, il trainer Giuseppe Magi e il direttore sportivo Giuseppe Pannacci. Proprio il diesse prende per primo la parola: "Questa strategia è stata analizzata a fondo dalla società insieme con il mister. Sono state fatte delle operazioni in modo tale da garantire al Gubbio un campionato da protagonista. Questo era l'intento dell'estate scorsa, adesso ancora meglio con questi nuovi innesti. Sono stati dei giorni però non belli dal punto di vista umano perchè all'interno del gruppo si erano formati dei legami di affetto. Ma il calcio è questo e ognuno va avanti per la propria strada. Quando un calciatore ti dice che non sta più bene qui, è giusto accontentarlo. Perciò sono state fatte delle valutazioni e così abbiamo deciso di prendere calciatori importanti di categoria per coprire, non qualche lacuna, ma per risolvere qualche problema che si era creato in questa prima fase di torneo, soprattutto sul reparto offensivo e non ci potevamo permettere di sbagliare. Noi abbiamo lavorato in maniera segreta perchè certe operazioni potevano essere anche ostacolate. Sono arrivati Kalombo e Degrassi, ma le operazioni più difficili sono state quelle di Zuppardo e Crocetti: c'è stato un lungo lavoro sotto traccia, ma la volontà di questi calciatori di venire a Gubbio è stata massimale. Adesso dovrebbe arrivare anche un difensore centrale e non è escluso che ci potrebbe esserci anche un bel ritorno. Adesso non voglio togliermi alcun sassolino dalle scarpe: ho cercato di fare il mio lavoro nel miglior modo possibile e non cerco nessun tipo di rivincita. Lavoro solo per la città e per gli eugubini". Ha preso poi la parola il tecnico Giuseppe Magi: "Non esiste e non esisteva una coperta corta. Questa società ha cercato di riparare e migliorare questo organico. Attraverso, purtroppo, anche a decisioni dolorose. Ma la società che vuole crescere ha una certa volontà di migliorarsi, quindi nell'ottica di un progetto futuro deve per forza fare il meglio possibile. Ora possiamo giocarci il campionato. C'è da trovare con tutti questi arrivi una nuova amalgama? Ma non abbiamo smantellato l'ossatura della squadra: due calciatori (D'Aiello e Balistreri ndr) solo giocavano con una certa frequenza. In estate inoltre erano arrivati calciatori che ancora non erano a posto a livello fisico. Invece adesso sono arrivati dei calciatori che hanno giocato titolari nella propria squadra, tra l'altro da protagonisti. Perciò sono calciatori importanti già pronti". Il vicepresidente Filippo Barbetti alla fine ha aggiunto: "Voleva venire a Gubbio anche il difensore centrale Dierna dalla Viterbese, ma Camilli non lo ha lasciato partire. Il calendario dal 6 gennaio al 7 febbraio 2016 sarà decisivo per il Gubbio. Credo che sono le partite più importanti del campionato (con la Colligiana, Jolly Montemurlo, Gavorrano, Ponsacco e Pianese ndr)". Infine l'allenatore Magi ha parlato della sfida contro il Viareggio: "É una squadra che gioca bene, offre un bel calcio, ha raccolto molto meno di quello che hanno prodotto, ma noi vogliamo fare la nostra partita, cioè da Gubbio". A cura di Roberto Filippetti che ha partecipato alla conferenza stampa tenutasi nella sala stampa in sede.

17 DICEMBRE 2015
Rivoluzione: 10 new entry, 8 partenze. Arrivati Zuppardo, Crocetti e Bartoccini, e le uscite...

E la rivoluzione è servita. Dieci volti nuovi (otto già presenti nel gruppo) e otto partenze. Un autentico sconvolgimento e rinnovamento nella rosa del Gubbio. E così il tecnico Giuseppe Magi sarà costretto a cominciare daccapo, per trovare la giusta amalgama a questi nuovi volti. Partiamo dagli arrivi. Ora, in maniera ufficiale, sono arrivati a dicembre sette calciatori. Tre nuovi elementi in attacco. Arriva Liborio Zuppardo, classe 1985, che si è appena svincolato dal Poggibonsi (6 gol in maglia giallorossa e 15 presenze). Giunge poi Lorenzo Crocetti, classe 1983, dal Siracusa, dove ha realizzato 8 reti (16 sono le presenze). Poi ecco Jacopo Sciamanna, classe 1990, proveniente dalla Lavagnese (6 presenze e un gol). Ingaggiato un altro calciatore svincolatosi dal Poggibonsi: si tratta di Luca Bartoccini, è un classe 1990, centrocampista, anche se a Gubbio in maglia giallorossa aveva giocato come terzino destro nel 4-3-3 schierato da Ghizzani nella partita vittoriosa al Barbetti. Ed è stato tesserato inoltre il terzino sinistro Alessandro Degrassi, classe 1996, dal Delta Rovigo. Calciatori che si aggiungono ai nuovi volti di dicembre già tesserati nella passata settimana: ci riferiamo al centrocampista Alessandro Cuccia, classe 1997, dalla Voluntas Spoleto, e all'esterno difensivo Sedrick Kalombo, classe 1995, ex Lecce. In maniera ufficiosa altri due elementi. Il portiere Bruno Petrachi, classe 1997, dal Monza. Inoltre un difensore centrale di esperienza come Daniel Niccolini, classe 1982, proveniente dal Padova (sarà a Gubbio dopo Natale, visto che il mercato di Lega Pro inizia il 1 gennaio). E in prova infine c'è Mattia Proietti, classe 1997, dalla Primavera del Perugia. Passiamo ora alle otto partenze. Se ne va il portiere Paolo Zanin che è di proprietà del Cittadella. In uscita pure il terzino destro Consalvo Cordova che ora andrà al Pomigliano mentre il terzino sinistro Matteo Saias si trasferisce al Bisceglie. Invece Filippo Fondi, centrocampista, finisce nello stesso girone del Gubbio: va a giocare al Gualdocasacastalda. Se ne sono andati pure il jolly di centrocampo Francesco Marianeschi (al Fano di Alessandrini) e la punta Matteo Minnozzi (al Castelfidardo). E per ultimo le uscite illustri, si sono svincolati il difensore Rocco D'Aiello e l'attaccante Pietro Balistreri: entrambi sono finiti al Città di Foligno del direttore sportivo Alvaro Arcipreti e del tecnico Pierfrancesco Battistini. Infine, il fantasista Rafael Bondi, che si era appena svincolato dal Matelica, ha scelto sempre una destinazione marchigiana: è alla Civitanovese.

17 DICEMBRE 2015
Gubbio, it's revolution. D'Aiello e Balistreri in uscita. In entrata papabili: Crocetti e Zuppardo

Gubbio, it's revolution (è rivoluzione). Tante cessioni (alcune già definitive) e nuovi arrivi. Un qualcosa di impensato o per meglio dire incredibile. Una situazione clamorosa che d'altronde lascia senza dubbio degli strascichi di mistero. In primo luogo si registrano delle partenze illustri. A partire dal difensore centrale siciliano Rocco D'Aiello ('86) che andrà a giocare al Pomigliano (serie D, girone H). Mentre c'è da definire dove potrebbe finire l'attaccante Pietro Balistreri ('86): dovrebbe infatti saltare un ritorno a Taranto, visto che la società pugliese ha appena ingaggiato proprio nelle ultime ore l'attaccante Angelo Scalzone ('89) dall'Agropoli. Infatti Balistreri è appetito dalla società calabrese Asd Reggio Calabria, fino al 2015 conosciuta con il nome di Reggina (attualmente in serie D, girone I). Breve esperienza a Gubbio anche per la giovane punta Matteo Minnozzi ('96), prelevato la scorsa estate dall'Ascoli, che adesso si trasferisce nel Castelfidardo (serie D, girone F). Insieme a loro è in partenza anche il jolly di centrocampo Francesco Marianeschi ('89) verso Fano. E a quanto pare cambieranno casacca pure il centrocampista Tibolla ('96; di proprietà del Chievo Verona) e il terzino Saias ('95), prelevato la scorsa estate dalla Fidelis Andria. Ma la notizia clamorosa proviene da Poggibonsi. Infatti l'attaccante Liborio Zuppardo ('85) ha appena rescisso il contratto con la società giallorossa: d'altronde era molto legato all'ex tecnico Ghizzani (ora c'è Fusci in giallorosso) e quindi il calciatore siciliano va alla ricerca di trovare degli stimoli in un'altra piazza. A questo punto si potrebbe riaprire il discorso con il Gubbio (era tra i papabili per un possibile rinforzo), anche se l'attaccante di Gela piace anche al Foligno e al Jolly Montemurlo. Un Gubbio che tra l'altro ha messo gli occhi pure sull'attaccante Lorenzo Crocetti ('83) del Siracusa (ex Robur Siena). Mentre in maglia rossoblù sono già arrivati nelle ultime ore prima il terzino sinistro Alessandro Degrassi ('96) dal Delta Rovigo e l'esterno d'attacco Jacopo Sciamanna ('90) dalla Lavagnese. Che si aggiungono ai nuovi arrivi di dicembre che portano il nome di Alessandro Cuccia (centrocampista prelevato dalla Voluntas Spoleto) e di Sedrick Kalombo (esterno di difesa, ex Lecce). Mentre il nome tutto nuovo potrebbe essere quello di Rafael Bondi ('81) che si è appena svincolato dal Matelica, dove trovava poco spazio: il fantasista brasiliano nella stagione passata era ad Ancona. Le altre di mercato. Il Poggibonsi ingaggia il centrocampista Matteo Flavio ('91) dalla Samb. Il prossimo avversario del Gubbio, il Viareggio, preleva dalla Lega Pro l'attaccante Lorenzo Benedetti ('92), che ha appena risolto il contratto con il Prato. Intanto il responso del Giudice Sportivo: il playmaker Marco Croce del Gubbio sarà assente a Viareggio (squalificato per una giornata). Ammenda alla società del Gubbio di 1000 euro: per espressioni offensive verso un assistente arbitrale e per lancio di una bottiglia di plastica semipiena che cadeva nel terreno di gioco a tre metri di distanza dal guardalinee.

16 DICEMBRE 2015
Borghese: "Nonostante lo 0-3, ho visto cose positive". Mercato: ecco Sciamanna e Degrassi

Domenica scorsa era sugli spalti del Barbetti per seguire la sua ex squadra. Ora si trova in serie B tra le fila del Como. Stiamo parlando del difensore centrale Martino Borghese, protagonista nella stagione trionfale del 2010-2011 con Torrente in panchina, tra l'altro autore di 6 reti durante quel campionato che fu vinto in Prima Divisione. Allora che idea si è fatto contro il Città di Castello? "Credo innanzitutto che il risultato sia stato bugiardo. A mio avviso il Gubbio ha dominato nei 90 minuti e gli ospiti solo sulle ripartenze hanno fatto questo uno-due con due gol in pochi minuti. Poi nella ripresa è arrivato il terzo gol su punizione. Ma nonostante ciò, il pallino della palla e il gioco lo ha fatto sempre il Gubbio. Però purtroppo nel calcio avvengono anche queste partite. Anche nella stagione storica di Torrente infatti ci era capitata una cosa del genere a Cremona con la Cremonese (sconfitta per 5-1 ndr). Dico questo perchè ho visto un'ottima squadra e pure dei buoni elementi. Quindi sono convinto che il Gubbio può tranquillamente giocarselo questo campionato". Sì, ma dopo uno 0-3 qualcosa di negativo di certo ci sarà stato, o no? "Ma no, anzi. Ho visto una squadra che anche quando era sotto per 2-0, pure nella ripresa quando era sotto di tre reti, ha lottato fino alla fine. Un risultato del genere avrebbe tagliato le gambe a chiunque. Invece il Gubbio è stato sempre grintoso, non si è scoraggiato mai, perciò credo che durante il campionato la squadra sarà premiata". Facciamo una domanda diversa: cosa non le è piaciuto del Gubbio? "Vi giuro, ho detto quello che ho visto. Oltretutto ho visto anche un pubblico che è partecipe: mi aspettavo meno gente allo stadio e invece ho trovato un bell'ambiente. Poi davvero ho avuto una felicità enorme". Ovvero? "Mi sono come emozionato tornare a Gubbio, quasi tremavo. Ho rivisto tutti: da Corbucci a Pascolini, Rosetti, tutti quei tifosi in gradinata che conoscevo, senza poi dimenticare il direttore (Pannacci ndr) e Ramacci. Mi ha fatto un immenso piacere: mi sono venuti in mente solo tanti ricordi belli di una annata storica e indimenticabile come quella della promozione in serie B. Una annata che difficilmente si potrà ripetere in carriera. Quindi ribadisco: un solo neo ho visto, cioè il risultato. Il campionato è lungo e la vetta non è lontana". Ora Borghese si trova a Como: la squadra lariana viaggia all'ultimo posto in serie B, forse sta pagando lo scotto della neopromossa? "Diciamo meglio che fino adesso ci è andato tutto storto. Ho scelto io di andare a Como perchè volevo stare vicino a casa (lo seguiva anche l'Ascoli ndr). Adesso non ci resta che rimboccarsi le maniche e non bisogna arrendersi lottando fino alla fine". Mercato. In casa Gubbio previsto un via vai. Intanto due nuovi elementi. Il primo luogo ecco il terzino sinistro Alessandro Degrassi, classe 1996, di proprietà della Juventus (si trovava al Delta Rovigo in serie D). E poi arriva l'esterno d'attacco (ma può giocare anche da punta centrale) Jacopo Sciamanna, classe 1990, proveniente dalla Lavagnese. In partenza invece ci povrebbero essere diversi elementi, tra cui l'attaccante Balistreri (potrebbe finire al Taranto) e il trequartista Marianeschi (forse destinazione Fano). Invece il bomber argentino Hernan Molinari ('92) del Jolly Montemurlo (nel mirino di Gubbio e Foligno) si è accasato alla Fermana (serie D, girone F).

15 DICEMBRE 2015
Focus. L'attacco è il punto debole, è il 12esimo del girone: 18 reti e una media di 1,13 gol...

Al di là della prestazione che non è stata soddisfacente contro il Città di Castello, sono i numeri che non tornano. Soprattutto in attacco. Dopo 16 incontri di campionato (ad una sola giornata dalla fine del girone di andata), la squadra di Magi ha realizzato 18 reti su sedici incontri (una media di 1,13 gol a partita). Delle prime dodici classificate del girone, il Gubbio ha il peggiore attacco. La Colligiana ha fatto più gol di tutti: ben 34 (+16 dei rossoblù). Segue il Gavorrano con 29 reti. Quindi Ghivizzano (26), il Foligno (23), Poggibonsi, Città di Castello e Sangiovannese (22), Jolly Montemurlo (21), Pianese e Montecatini (20), e Ponsacco (19). Peggio del Gubbio solo sei squadre: Gualdocasacastalda con 17 gol realizzati (-1 dei rossoblù), Viareggio (15), Massese e Scandicci (14), Sansepolcro (11), e poi chiude la Voluntas Spoleto (10). Un dato statistico che dimostra la grande difficoltà di un Gubbio nella finalizzazione. D'altronde gli attaccanti a disposizione hanno segnato 12 gol in tutto: Ferri Marini (5), Balistreri (4), Bortolussi, Ferretti e Minnozzi (1). Mentre nella Colligiana (che possiede al momento il miglior attacco del girone), ha nella sua squadra il cannoniere attuale del girone: si tratta in pratica di Tranchitella che da solo ha segnato 11 reti. Di Paola del Foligno ha segnato 10 reti, Lombardi (del Gavorrano), De Gori (del Ghivizzano) e Invernizzi (della Sangiovannese, ma è appena passato alla Viterbese) con 9 reti realizzate ciascuno. Gli attaccanti della Colligiana in tutto hanno segnato 25 gol (+13 del Gubbio): il cannoniere Tranchitella (11), Venuto (6), Fall e Bandini (4). Non è quindi un caso che nel mercato di riparazione il Gubbio vada cercando un attaccante di peso: guardano infatti questi numeri, se si vuole ambire ad un campionato ambizioso, serve un bomber di razza come il pane; o in ogni caso chi è in rosa deve cambiare decisamente passo fin da subito. Mentre per quanto riguarda il reparto arretrato, il Gubbio si trova in quinta posizione con 16 reti subite: la difesa meno perforata è quella del Poggibonsi (11 reti incassate), a seguire il Montecatini (13), poi in coppia Gavorrano e Jolly Montemurlo (15) e quindi la formazione eugubina. Altro dato curioso: nel girone E di serie D non esiste l'ammazza campionato. Il Montecatini capolista viaggia a -2 in media inglese, con 32 punti conquistati in 16 partite. La netta differenza. Nel girone F la capolista Sambenedettese ha totalizzato 38 punti (+2 in media inglese) e ha segnato ben 39 reti (distanzia il Matelica di otto punti). Addirittura nel girone D, il Parma ha ottenuto 46 punti (+6 in media inglese; ma in 18 gare perchè ci sono 20 squadre) e 40 reti segnate (una media di 2,5 gol a partita): il secondo classificato Altovicentino che è distanziato di nove lunghezze (37 punti). Ma il record si registra nel girone B con il Piacenza che ha ottenuto 47 punti (ma in 18 gare; torneo a 20 squadre) e una media inglese a +5 (con undici punti di vantaggio sul Lecco). E poi altri due gironi a 20 squadre. Nel girone A primeggia il Bellinzago (41 punti in 18 partite giocate). Nel girone C invece si trova al primo posto il Campodarsego (compagine nel padovano) che è a quota 44 punti (+4 in media inglese), ed è seguito dal Venezia a quota 41 punti. Nel girone I (campionato a 19 squadre) è in testa la Cavese (35 punti in 17 partite giocate). Si chiude con due gironi dove regna un certo equilibrio come nel gruppo dove si trova il Gubbio (gironi a 18 squadre): nel girone G in testa la Viterbese (33 punti) e nel girone H il Francavilla (32 punti, gli stessi del Montecatini nel girone E).

13 DICEMBRE 2015
Magi: "Un crollo psicologico: dopo il gol in tilt". Cerbella: "Il cambio di modulo ha influito"

A fine partita i calciatori rossoblù si dirigono verso la curva dei tifosi ma si fermano a metà, con Magi che alza le mani in showing regret (in segno di scusa). Non mancano i fischi perchè al di là di un ko assai pesante (0-3), è mancata totalmente la prestazione. Un grande passo indietro rispetto alla gara di Foligno. Città di Castello che cala il tris con le reti di Ventanni, Missaglia e l'eurogol di Gorini su una punizione calciata in maniera magistrale. Il tecnico dei rossoblù Giuseppe Magi è molto onesto nella disamina del match e non cerca alibi: "Non ha funzionato il nostro aspetto psicologico. In serie D la differenza la fa proprio il fattore mentale. C'è stato un crollo psicologico dopo il primo gol subito che non mi riesco a spiegare". L'allenatore degli eugubini continua dicendo: "Ci siamo sciolti come neve al sole. Dopo un avvio con buone palle pericolose, siamo diventati all'improvviso passivi. Ma è merito pure del Città di Castello che ha meritato di vincere e si è dimostrata una squadra davvero tosta. Ma noi abbiamo fatto una prestazione moscia: siamo stati lenti, prevedibili, poco aggressivi, mostrando così il fianco agli avversari e la differenza si è vista sulla spinta nelle fasce. In pratica siamo andati in tilt dopo il gol dello svantaggio e poi la partita non l'abbiamo più giocata: questo mi dispiace. Kalombo perchè uscito? Ha sentito una fitta al flessore, quindi ho dovuto sostituirlo. Dispiace perchè fino a quel momento ci dava la giusta spinta sulla fascia". Si conclude con un accenno al mercato e Magi è assai chiaro a riguardo: "La storia di Gorini è stata un po' caricata per mettere zizzania: tra l'altro ha fatto un grande gol e ha fatto il possibile per fare vincere la sua squadra. Diciamo che, metto il condizionale, qualche nostro calciatore potrebbe avere ricevuto qualche telefonata da altrove e quindi potrebbe pure partire. Per questo motivo noi ci siamo mossi perchè in caso di qualche partenza, dobbiamo avere dei sostituti adeguati per fare un campionato ambizioso. Può essere anche che non andrà via nessuno da Gubbio, ma in caso contrario dobbiamo farci trovare pronti". In casa Città di Castello si gioisce per questo rotondo risultato. Il tecnico dei biancorossi Enrico Cerbella dice: "Non pensiate che sia stato facile. Anzi, è stato difficile contro una squadra in forma che proveniva da tre vittorie consecutive. Ma noi con l'organico al completo possiamo dire la nostra: basta vedere come ha giocato Ceccarelli, in luogo a Dieme. Di sicuro ha influito anche il nostro cambio di modulo giocando con il 4-3-1-2: la difesa a quattro ci ha garantito una migliore quadratura e poi Ventanni schierato tra le linee è stato efficace in marcatura quasi a uomo su Croce. Partita tattica? Certo che sì, ma abbiamo effettuato un bel gioco di sponda contro un'avversaria quadrata come il Gubbio". Gli fa eco il difensore centrale Simone Calori che dice: "Grande determinazione ed eravamo messi bene in campo. Abbiamo gestito bene la partita a livello psicologico. Abbiamo sorpreso il Gubbio con questo modulo (4-3-1-2) e Ventanni tra le linee ha fatto la differenza. Ma nessun volo pindarico, pensiamo alla salvezza". Nella "fotogallery" le foto di Gubbio e Città di Castello (18 immagini). Foto di Simone Grilli per studio fotografico Gavirati.

13 DICEMBRE 2015
Gubbio, clamoroso ko in casa con il Città di Castello (0-3). Gol di Ventanni, Missaglia, Gorini

Gubbio contro il Città di Castello. Il trainer Magi schiera il 4-3-1-2: esordio come terzino di Kalombo; Ferri Marini gioca trequartista a supporto del duo Ferretti e Balistreri. Anche il tecnico dei tifernati Cerbella opta per il 4-3-1-2, anche se a centrocampo è un modulo variabile con Ventanni in marcatura talvolta su Croce. Pronti e via. Al 2' schema su punizione per gli ospiti: Gorini per Pilleri che da destra crossa in area, solo davanti al portiere Ceccarelli colpisce di testa, ma la palla sfiora il palo. Al 9' la risposta dei locali con cross da destra di Ferretti, Ferri Marini solo davanti alla porta incorna a rete ma la palla va a lato. Al 10' cross insidioso in area di Pilleri, Fondi in extremis salva su Ceccarelli che è in agguato. Al 13' cross di Fondi in area, Balistreri svetta di testa e incorna a rete, la palla si stampa in maniera clamorosa sull'incrocio dei pali; sulla ribattuta salva in angolo Calori. Al 16' Ferri Marini calcia dal limite rasoterra, para a terra Calvarese. Al 21' si infortuna Kalombo, subentra Conti. Al 36' ospiti in vantaggio: Marini sbaglia l'appoggio, Pilleri rilancia sulla sinistra Ventanni che parte in velocità, salta in dribbling alcuni avversari, entra in area e piazza la sfera nell'angolino di piatto destro rasoterra. Al 39' il Città di Castello raddoppia: Mancinelli crossa in area da destra, Missaglia calibra il destro e piazza la palla a fil di palo a pelo d'erba. Uno-due micidiale per i tifernati nel giro di 180 secondi. Al 41' reagisce Ferri Marini con un sinistro in diagonale, palla che esce però a fil di palo. Al 45' Ceccarelli tira forte dal limite di destro, Volpe in volo salva e respinge con reattività. Ripresa. Al 1' pericolo in area rossoblù: Gorini calcia un angolo insidioso in area, Balistreri in maniera involontaria colpisce l'incrocio dei pali rischiando l'autogol. Al 3' calcia forte di sinistro dal limite Ferretti, ma la palla termina sul fondo. Al 6' entra Bortolussi al posto di Tibolla, così Magi disegna un modulo offensivo come il 4-2-4. Al 20' però arriva il tris biancorosso: magistrale punizione calciata direttamente in porta da Gorini dai venti metri di destro, con la palla che aggira la barriera e toglie le ragnatele dal sette con Volpe inerme per la sua impeccabile conclusione. Al 28' il Città di Castello rischia di segnare il poker: il portiere Volpe compie due miracoli su tiri ravvicinati di Ceccarelli e Idromela. Un macigno per il Gubbio: pesante 0-3.
Tabellino: Gubbio - Città di Castello (0-3):
Gubbio (4-3-1-2): Volpe; Fumanti (30' st Barbacci), Marini, D'Aiello, Kalombo (22' pt Conti); Tibolla (6' st Bortolussi), Croce, Fondi; Ferri Marini; Ferretti, Balistreri. (A disp.: Zanin, Schiaroli, Cuccia, Pucci, Minnozzi, Marianeschi). All. Magi.
Citta di Castello (4-3-1-2): Calvarese; Marconi, Calori, Lomasto, Pilleri; Mancinelli, Gorini, Barilaro; Ventanni (22' st Idromela); Missaglia (40' st Dieme), Ceccarelli (32' st Bernardini). (A disp.: Massetti, Panfili, Ascione E., Ascione L., Zanchi, Djaloshi). All. Cerbella.
Arbitro: Capovilla di Verona (Faccioni di Legnago e Berestean di Verona).
Reti: 36' pt Ventanni (C), 39' pt Missaglia (C), 20' st Gorini (C).
Ammoniti: Marconi (C), Balistreri (G), Croce (G), Conti (G), D'Aiello (G), Barilaro (C). Spettatori: 788.
Risultati: Sedicesima Giornata - Serie D - Girone E:
Città di Foligno - Viareggio
1-0
35' Di Paola (F)
Ghivizzano Borgoamozzano - Ponsacco
2-1
26' Pagano (G) rig., 50' Granito (P), 70' Taddeucci (G)
Gualdocasacastalda - Voluntas Spoleto
2-1
20' De Costanzo (S), 27' Stoppini (G), 55' Stoppini (G)
Gubbio - Città di Castello
0-3
36' Ventanni (C), 39' Missaglia (C), 65' Gorini (C)
Massese - Valdinievole Montecatini
1-1
60' Gelli (V), 76' Mengali (M)
Poggibonsi - Colligiana
2-0
31' Foderaro (P), 61' Zuppardo (P)
Sangiovannese - Jolly Montemurlo
1-1
6' Improta (J), 55' De Angelis (S)
Scandicci - Gavorrano
0-3
15' Lombardi (G), 45' Cretella (G), 85' Costanzo (G)
Vivialtotevere Sansepolcro - Pianese
1-0
31' Essoussi (S)

12 DICEMBRE 2015
Gubbio, senza cinque pedine contro il Città di Castello: out capitan Romano; c'è Kalombo

Gubbio contro il Città di Castello senza cinque elementi. Oltre allo squalificatop Bouhali, sono assenti contro i tifernati i difensori Petti, Cordova e Saias, e il centrocampista Romano, tutti out per acciacchi fisici. Per questo motivo ci potrebbe essere dal primo minuto l'esordio del neo acquisto Kalombo (dal Lecce) sulla corsia mancina del reparto arretrato. Pertanto il trainer Giuseppe Magi dovrebbe optare per il consueto 4-3-1-2 con questi probabili interpreti. Volpe in porta. Quartetto di difesa formato dal duo centrale Marini e D'Aiello, sulle fasce Fumanti a destra e Kalombo a sinistra. Quindi il trio di centrocampo basato su Tibolla, Croce e Fondi. In attacco Ferretti giocherà tra le linee a supporto del duo d'attacco Balistreri e Ferri Marini. Tra i convocati c'è pure il centrocampista Cuccia, prelevato in questo mercato di riparazione dalla Voluntas Spoleto. Questa è la lista dei venti convocati: Balistreri, Barbacci, Bortolussi, Conti, Croce, Cuccia, D'Aiello, Ferretti, Ferri Marini, Fondi, Fumanti, Kalombo, Marianeschi, Marini, Minnozzi, Pucci, Schiaroli, Tibolla, Volpe e Zanin. Arbitra l'incontro Alessandro Capovilla di Verona. Il Città di Castello allenato da Enrico Cerbella proviene dal pareggio interno con il Poggibonsi (0-0). L'ultima vittoria per i biancorossi si è registrata lo scorso 15 novembre a Sansepolcro (per 2-1). Poi una sconfitta (in casa con il Ghivizzano Borgoamozzano) e poi due pareggi consecutivi (a Scandicci e per l'appunto con il Poggibonsi). Tifernati a metà classifica (a quota 21 punti).

11 DICEMBRE 2015
Gubbio, mercato nel vivo: dopo Kalombo, nella lista ci sono Zecchinato, Degrassi e Gorini

Bolle in pentola il mercato. Al momento nel calciomercato di riparazione sono arrivati due elementi: ci riferiamo al centrocampista Alessandro Cuccia (classe 1997) dalla Voluntas Spoleto e in queste ultime ore è giunto in rossoblù l'esterno destro Sedrick Kalombo (classe 1995) che proviene dal Lecce (dove si è prima svincolato). Il patron eugubino Sauro Notari lo aveva specificato bene dopo il match contro il Foligno di domenica scorsa: "Con due o tre ritocchi da fare nei prossimi giorni quando ci incontreremo con il tecnico Magi, possiamo recitare un campionato da protagonisti". Di certo la vittoria nel derby ha accelerato la voglia di rinforzarsi per non perdere il treno di raggiungere il primato che ora è distanziato di sole quattro lunghezze. E infatti nella lista dei possibili papabili acquisti vengono fuori adesso altri due nomi. In primo luogo un terzino sinistro: stiamo parlando di Alessandro Degrassi, classe '96, di proprietà della Juventus: la scorsa stagione si trovava a Padova, mentre attualmente gioca tra le fila del Delta Rovigo. In secondo luogo, un attaccante di peso: subentra tra i nomi più gettonati Alessio Zecchinato, classe '90, esploso quest'anno al Montebelluna. La formazione trevigiana attualmente si trova in quint'ultima posizione in serie D nel girone C, ma Zecchinato ha segnato finora 12 reti in 16 partite (ha realizzato metà dei gol siglati dalla sua squadra) ed è il capocannoniere proprio del girone. Mentre vanno in calando le piste che portano all'attaccante argentino Molinari del Jolly Montemurlo e alla punta Zuppardo del Poggibonsi perchè potrebbero restare rispettivamente con le proprie società di appartenza, salvo ulteriori colpi di scena. E si parla di un interessamento verso il centrocampista Giacomo Gorini ('89), in forza al Città di Castello. Mercato del girone. La Sangiovannese prende dallo Scandicci l'attaccante De Angelis ('83) e il difensore Pezzati ('93), mentre la punta Invernizzi è stata ceduta alla Viterbese. Il Poggibonsi preleva dalla Voluntas Spoleto il difensore Manes ('94). Notiziario. Domenica il Gubbio giocherà contro il Città di Castello. Non si disputava questo incontro dall'ultimo campionato di serie D (girone E) nella stagione 1997-1998. Quel Gubbio allenato da Acori, in data 11 gennaio 1998, vinse in casa per 2-0 contro i tifernati con le reti di Giacometti (al 67') e di Martinetti (al 74'). A fine campionato i rossoblù centrarono la promozione in serie C2. Però in precedenza si erano incontrati anche nel campionato 1995-1996, sempre in serie D: in quell'occasione, il Gubbio allenato da Sabatini, venne sconfitto in casa dal Città di Castello per 1-0 con la rete decisiva di Consorte (al 36'). La squadra rossoblù a fine campionato giunse ultimo in classifica e retrocedette in Eccellenza regionale. Idem nella stagione precedente in serie D (1994-1995): infatti il 24 ottobre 1994 i tifernati si imposero a Gubbio per 1-0 con rete di Giannini (17'). Quel Gubbio allenato da Cerafischi si collocò a metà classifica. Nella stagione 1993-1994 in serie D, il Gubbio allenato da Roscini si impose per 2-0 con la doppietta di Acampora (40' e 84') e in campionato si collocò quinto in classifica. E poi bisogna tornare indietro di 29 anni: campionato di serie D (stagione 1986-1987) con il Gubbio guidato da Landi che si impose in casa per 3-0 il 12 ottobre 1986 con le reti di Miocchi (al 12'), Lotorio (al 34' su rigore) e Zoppis (89'): a fine stagione ci fu la promozione in serie C2 con lo spareggio di Perugia.

09 DICEMBRE 2015
Mercato: arriva il difensore Kalombo. Coppa: passa il Matelica. E domenica under 18 gratis

Mercato: ecco il secondo colpo di mercato per il Gubbio. Arriva infatti in rossoblù Kalombo Mbuyamba Sedrick, classe 1995, nativo di Fano, italo-congolese: il calciatore si è svincolato dal Lecce; ricopre il ruolo di difensore, ma può giostrare da terzino ed anche come ala destra. Kalombo la scorsa stagione ha giocato con il Martina Franca in Lega Pro (18 presenze); in passato ha vestito le maglie di Nocerina e dello stesso Lecce. Come spiega il portale web Pianetalecce.it tra Sedrick Kalombo e l'Us Lecce "si è risolto consensualmente il contratto: il difensore non ha conquistato nè Asta e nè tantomento Braglia che gli preferiscono altri calciatori". Intanto il Gubbio cede al Matelica in Coppa Italia per 1-0 allo stadio Pietro Barbetti nei sedicesimi di finale. Segna l'ex Perugia, Alessandria ed Ancona, per la precisione si tratta di Renato Rafael Bondi, fantasista brasiliano, con un gol segnato al 27esimo minuto della ripresa. Pensare che Bondi aveva segnato anche nella passata stagione al Barbetti, in campionato (di Lega Pro), con la maglia dell'Ancona, su una punizione calciata direttamente in porta al 77'. Poi i dorici si imposero per 2-0 sui rossoblù allenati allora da Acori con la rete definitiva di Paponi (84'). Un Gubbio che Magi ha disegnato con il consueto 4-3-1-2 ma schierando diverse seconde linee: il portiere Zanin in porta, Schiaroli in difesa, a centrocampo il giovane Pucci e Marianeschi trequartista a supporto del duo Bortolussi e Balistreri. In verità la squadra eugubina ha avuto l'occasione per passare in vantaggio nel primo tempo: al 12' Bortolussi si è procurato un rigore che lui stesso ha tirato, ma Nobile in tuffo è riuscito ad intercettare la sfera. Nella ripresa la svolta: al 27' segna in spaccata Bondi, su assist di Lasku. Un gol che regala il passaggio del turno (agli ottavi di finale) alla formazione del Matelica che è allenata da Aldo Clementi. In fondo alla news, il tabellino completo della partita di Coppa. Passiamo al notiziario. Iniziativa della società del Gubbio per la partita che si tiene domenica in campionato contro il Città di Castello: l'A.S. Gubbio 1910 comunica (tramite un comunicato stampa) che per il match in questione è previsto l'ingresso gratuito per i ragazzi fino ai 18 anni. Dal girone. Jolly Montemurlo in protesta contro la terna arbitrale è in silenzio stampa: "Dispiace vedere il proprio lavoro ed i propri sacrifici, pure economici, vanificati da episodi quantomeno discutibili come è accaduto contro il Ghivizzano. Il clima che si è creato nei nostri riguardi ci sembra in questo momento non limpido. Per questo preferiamo rimetterci a lavorare a testa bassa senza però rilasciare ulteriori dichiarazioni". Così ha parlato il presidente del Jolly Montemurlo, il presidente Gabriele Nesi, come ha riportato il portale web ufficiale del club toscano Jollymontemurlo.it. Concludiamo con il sito Gubbiofans.it: domenica scorsa (6 dicembre) un flusso di visite autorevole: 3342 pagine viste in 24 ore, per una media di 140 pagine all'ora, e per una media di tre pagine al minuto. Nell'ultimo mese, i dati: 50.610 pagine viste, 24.780 sessioni, con 6.258 utenti di diversa provenienza (tra cui il 6% di utenze dall'estero).
Tabellino di Coppa: Gubbio - Matelica (0-1):
Gubbio (4-3-1-2): Zanin; Conti, Schiaroli, Marini, Petti; Pucci (19' st Tibolla), Barbacci, Fondi (25' st Croce); Marianeschi (32' st Ferretti); Bortolussi, Balistreri. All. Magi.
Matelica (4-1-4-1): Nobile; Frinconi, Lecce, Lispi, Dano; Borgese (21' st Lasku); Bondi, Spitoni (1' st Giovannini), Moretti, Ilari (34' st Pesaresi); Jachetta. All. Clementi.
Rete: 27' st Bondi (M). Ammoniti: Nobile (M), Barbacci (G), Bondi (M).

09 DICEMBRE 2015
L'editoriale. Da derby a... derby e una prestazione di sostanza. Highlights Foligno-Gubbio

Che il Gubbio ha vinto il derby di Foligno in casa folignate dopo 28 anni non fa più notizia. Lo avevamo scritto già nei giorni scorsi. Anche se il dato fa ben sperare perchè può diventare di buon auspicio, se si guarda nello specifico il precedente: in quella stagione, nel 1987, il Gubbio allora allenato da Landi poi vinse il campionato di Interregionale per approdare in serie C2. Ma altre constatazioni e analisi di certo vanno fatte. In primo luogo si nota proprio la netta differenza che ha caratterizzato prima il derby di Gualdo Tadino (del 18 ottobre scorso finito 1-1) e quello dell'altro giorno contro il Foligno. Al di là del risultato, il Gubbio ha ritrovato il suo pubblico. A Gualdo Tadino si erano presentati nel settore ospiti 557 tifosi eugubini contro i 264 tifosi rossoblù in quel di Foligno. Ma contro il Gualdocasacastalda si cominciò ad incrinare il rapporto tra tifoseria e società, e poi i tifosi non digerirono quel pareggio assai insipido, tant'è che a fine partita i sostenitori allontanarono quei calciatori che tentarono di avvicinarsi alla tribuna ospite. Un incrinamento che per un certo periodo di tempo sembrava insanabile. Mentre a Foligno si è rivisto un pubblico davvero caloroso e partecipe. Tant'è che a fine partita il vicepresidente Filippo Barbetti si è lasciato andare dicendo: "Il pubblico è stato il nostro dodicesimo uomo in campo. Con questi tifosi al seguito possiamo andare davvero lontano. E non dico questo tanto per dirlo. Devo dire che il calore dei tifosi ha inciso positivamente sul risultato finale". Parole che sintetizzano tutto ciò che si è percepito in maniera reale e visibile allo stadio Blasone di Foligno. Non a caso, la squadra del trainer Magi è entrata in campo con il piglio giusto. Una prova di sostanza subito in avvio che ha messo in chiara difficoltà la squadra locale. La squadra rossoblù è stata padrona del centrocampo e ha saputo sfruttare al meglio le occasioni pervenute. Nella ripresa poi, ma era piuttosto ovvio, è venuto fuori il Foligno che ha cercato in maniera tangibile con ardore agonistico, sfruttando in particolar modo la corsia di sinistra, di riequilibrare questa gara che aveva una importanza fondamentale per entrambe le contendenti. E in effetti i falchetti ci sono riusciti sfruttando proprio un cross da sinistra di Cavitolo, che è stato capitalizzato in rete da Keqi di testa, in concomitanza però di un malinteso difensivo dei rossoblù (forse è l'unica ingenuità della partita da registrare). É chiaro poi che l'episodio dell'espulsione di Santucho è stato determinante a metà ripresa, circostanza che ha creato molte polemiche nel dopo partita (si parla di uno scambio di persona). Ma è anche chiaro che non va sottovalutata la prestazione di un Gubbio che ha creato occasioni importanti pure nella ripresa (di Ferri Marini, Fondi e Ferretti). E come spesso capita, nel calcio di oggi diventano fondamentali le situazioni che si sviluppano su calcio da fermo. Non a caso i due gol del Gubbio sono nati da due palle inattive. In primo luogo il rigore che si è procurato Balistreri, poi trasformato in maniera infallibile da Ferri Marini. E qui apriamo una parentesi su di lui: su quattro rigori ha fatto quattro centri, portando ai rossoblù ben 12 punti ai fini del risultato (con la Colligiana, il Gavorranno, il Sansepolcro e appunto a Foligno). Questo è stato l'episodio che in pratica ha sbloccato il match clou di domenica scorsa. In secondo luogo il gol decisivo di D'Aiello, che ha saputo sfruttare alla perfezione un corner di Croce e ha infilato la sfera in rete di testa a fil di palo. E proprio il difensore centrale siciliano si è rivelato in grande crescita: una prova autoritaria in difesa (e d'altronde aveva davanti un brutto cliente come Di Paola) e poi determinante con quella inzuccata a tre minuti dal termine che è risultata fatale. Oltre alla prestazione (sintomo di una squadra in crescita), è arrivata la terza vittoria consecutiva: 10 punti conquistati nelle ultime quattro partite. Ma ora, prima di Natale, altri due match importanti. Da non sottovalutare. Infine vi mostriamo anche il video del derby tra Foligno e Gubbio, con azioni salienti e interviste. (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

06 DICEMBRE 2015
Notari: "Ci ho sempre creduto". Battistini: "Arbitraggio incredibile". Barbetti: "Che pubblico"

A Foligno, il derby lo vince il Gubbio. Non succedeva da 28 anni e anche quella volta era in serie D. Un Gubbio solido nel primo tempo che va a segno su calcio di rigore calciato da Ferri Marini. Nella ripresa esce fuori il Foligno con la rete di testa di Keqi. Poi arriva l'episodio contestato del cartellino rosso per Santucho. A tre minuti dal termine, una incornata vincente di D'Aiello regala la vittoria alla truppa di Magi. L'allenatore dei rossoblù è in silenzio stampa e non si presenta in conferenza stampa nel dopo match. Ecco invece il tecnico dei falchetti Pierfrancesco Battistini, che schiuma rabbia e dice subito: "Questa volta parlo prima io". E il trainer biancoazzurro è un fiume in piena: "Sono molto arrabbiato per due motivi. In primo luogo perchè abbiamo perso una partita contro una squadra che non ha fatto un tiro in porta. In secondo luogo abbiamo giocato in dieci uomini per metà secondo tempo per una svista arbitrale clamorosa che ha scambiato un calciatore per un altro (Gentile per Santucho ndr). Non a caso poi è arrivato il gol di D'Aiello perchè penalizzati da questa decisione davvero incredibile. Una cosa indecorosa. Di cosa vogliamo parlare? Ditemi cosa devo dire? In questa gara li abbiamo tritati e se qualcuno di Gubbio dirà il contrario, questo è il giorno con cui comincio a litigarci". Dichiarazioni molto pesanti. Il patron del Foligno invece, Roberto Damaschi, è più calmo, cauto e riflessivo: "Diamo anche i meriti al Gubbio: abbiamo incontrato un avversario organizzato. C'è stato un episodio errato che comunque ci ha condizionato. Non dobbiamo mollare perchè la sconfitta è stata immeritata. L'arbitraggio non è stato felice, ma bisogna mantenere la calma: ci faremo sentire semmai nelle sede competenti". Tocca poi al presidente del Gubbio, Sauro Notari: "Al di là degli episodi, abbiamo giocato alla pari del Foligno che si è dimostrata una signora squadra. L'arbitro può avere anche sbagliato per una svista, ma pure noi in passato abbiamo subito innumerevoli torti arbitrali. In questo Gubbio ci ho sempre creduto e la squadra l'ho costruita insieme al mio mister (Magi ndr). Con due ritocchi credo che potremo recitare un campionato da protagonisti. Di solito quando il sottoscritto, Sauro Notari, si prende un impegno lo porta fino alla fine: credo che tutti i presupposti ci siano". E la palla passa al vicepresidente dei rossoblù Filippo Barbetti: "Una vittoria che ci riempe di gioia. Innanzitutto perchè abbiamo disputato un grande primo tempo. E poi un grande grazie va ai nostri tifosi perchè sono stati davvero e letteralmente il nostro dodicesimo uomo in campo. Questa vittoria potrebbe aprire scenari diversi in campionato e darci maggiore fiducia in noi stessi". Intanto abbiamo inserito le foto del derby tra Foligno e Gubbio (20 immagini), con la successione di tutti i gol segnati. Foto che si trovano nel link sotto la foto in homepage e nella sezione "fotogallery". Le foto sono di Simone Grilli.

06 DICEMBRE 2015
Gubbio, vince a Foligno (1-2). Apre Ferri Marini su rigore, pari di Keqi, ma D'Aiello fa il bis

Foligno contro Gubbio in un derby che mancava da nove anni. Il trainer dei rossoblù Magi schiera il 4-3-1-2: Tibolla a centrocampo, di punta il duo Balistreri e Ferri Marini. Il tecnico dei falchetti Battistini opta per il 4-3-3 con Ubaldi interno sinistro a centrocampo, Gennari dirottato come centrale difensivo. Pronti e via. Al 2' si fa pericoloso in area locale Balistreri, Santucho salva in angolo. Al 7' tiro dal limite di Keqi, para senza problemi Volpe. Al 12' lancio penetrante di Marini, la palla supera Ferretti, ma c'è Croce in agguato che calcia in porta da posizione favorevole ma la palla va a lato. Al 13' calcio di rigore per il Gubbio perchè Farroni esce a vuoto e poi commette fallo in uscita su Balistreri: Ferri Marini dal dischetto è preciso e insacca la sfera a fil di palo rasoterra alla sinistra del portiere. Al 19' tiro cross pericoloso da destra di Keqi, palla che sibila vicino al palo. Al 26' Cavitolo ruba palla sulla trequarti e serve in profondità Di Paola che calcia in porta di sinistro in diagonale, salva in uscita in due tempi il portiere Volpe; ma i locali protestano per un fallo di D'Aiello su Di Paola in area. Al 32' esce Romano per infortunio, subentra Fondi. Al 32' Cavitolo va via sulla destra in dribbling e crossa in area un assist velenoso, Volpe è coraggioso e salva in uscita sull'accorrente Di Paola. Al 45' Croce ci prova dai trenta metri su punizione, palla che si abbassa ed esce a fil di palo. Ripresa. Mister Battistini fa entrare Job al posto di Fiordiani e passa al 4-2-3-1. Al 4' cross da destra di Tibolla, ma Ferri Marini da posizione molto favorevole cicca il pallone. Al 15' il Foligno trova il pareggio: cross da sinistra di Gentile in area, Keqi gira di testa a rete anticipando il portiere e la palla si insacca a fil di palo. Al 19' Santucho viene espulso per somma di ammonizioni per fallo su Ferretti. Al 29' Ferretti entra in area in dribbling da destra in velocità, assist in mezzo, salva a due passi dalla porta Arboleda che in scivolata sbroglia la matassa. Al 31' ci prova ancora Ferretti con un diagonale di sinistro dal limite, para a terra Farroni. Al 34' fendente di sinistro di Fondi dai venti metri, palla che fa la barba al palo. Al 35' un assist in area al bacio di Tibolla per Balistreri che si gira ma calcia debole: palla telefonata che termina tra le braccia di Farroni. Al 42' il Gubbio torna in vantaggio: corner di Marianeschi in area, svetta in maniera perentoria D'Aiello di testa e insacca la sfera a fil di palo alla sinistra del portiere. É il colpo vincente.
Tabellino: Città di Foligno - Gubbio (1-2):
Città di Foligno (4-3-3): Farroni; Arboleda, Gennari, Santucho, Gentile; Montanari, Fiordiani (1' st Job), Ubaldi; Keqi (30' st Burini), Di Paola, Cavitolo (38' st Esposito). (A disp.: Ranieri, Fogacci, Fapperdue, Perri, Luparini, Bartolini). All. Battistini.
Gubbio (4-3-1-2): Volpe; Fumanti, Marini, D'Aiello, Bouhali; Tibolla (38' st Bortolussi), Croce, Romano (32' pt Fondi); Ferretti; Balistreri, Ferri Marini (38' st Marianeschi). (A disp.: Zanin, Conti, Schiaroli, Saias, Cordova, Pucci). All. Magi.
Arbitro: Vigile di Cosenza (Rizzotto di Roma 2 e Perna di Roma 1).
Reti: 13' pt Ferri Marini (G) rigore, 15' st Keqi (F), 42' st D'Aiello (G).
Ammoniti: Farroni (F), Fiordiani (F), Fumanti (F), Bouhali (G). Espulso: 19' st Santucho per somma di ammonizioni. Spettatori: 1200 circa (di cui 264 di Gubbio nel settore ospiti).
Risultati: Quindicesima Giornata - serie D - Girone E:
Città di Castello - Poggibonsi
0-0
Città di Foligno - Gubbio
1-2
13' pt Ferri Marini (G) rig., 60' Keqi (F), 87' D'Aiello (G)
Colligiana - Scandicci
7-2
5' Bandini (C), 11' Bandini (C), 30' Strano (C), 34' Granaiola (S), 35' Pezzati (S), 41' Tranchitella (G), 45' Bandini (C), 79' Masini (C), 90' Mugnai (C) rig.
Gavorrano - Vivialtotevere Sansepolcro
1-1
40' Carnevale (G), 75' D'Urso (S)
Jolly Montemurlo - Ghivizzano Borgoamozzano
1-2
20' Improta (J), 45' Pagano (G), 70' De Gori (G)
Pianese - Voluntas Spoleto
6-0
2' Martinozzi (P), 5' Golfo (P), 16' Martinozzi (P), 60' Rabbeni (P), 75' Zagaglioni (P), 90' Rabbeni (P)
Ponsacco - Massese
1-2
50' Ferretti (P), 75' Lorenzini (M), 80' Remorini (M)
Valdinievole Montecatini - Gualdocasacastalda
2-1
5' Villanova (G), 45' Di Vito (M), 90' Santini (M)
Viareggio - Sangiovannese
0-0

05 DICEMBRE 2015
Ventuno convocati per Foligno. Barbacci, Petti e Cuccia out. Prevendita: 264 tifosi eugubini

Tutto pronto per Foligno e Gubbio che si gioca dopo nove anni in un campionato, ma questa volta nei dilettanti. L'ultima volta si era giocato in serie C2 al Blasone, precisamente il 22 ottobre 2006, con la vittoria dei falchetti per 2-0. Il tecnico Magi ha convocato ventuno calciatori ma mancano all'appello il difensore Petti (squalificato), i centrocampisti Barbacci (infortunato) e Cuccia (arrivato in settimana nel gruppo, ma a quanto pare manca il trasfer di tesseramento). Probabile la conferma del 4-3-1-2. Volpe in porta. Quartetto difensivo basato sull'asse Fumanti, Marini, D'Aiello e Bouhali. Trio di centrocampo formato da Romano, Croce e Fondi (in ballottaggio con Tibolla). In attacco Ferretti sarà il trequartista a supporto del duo d'attacco Balistreri e Bortolussi (in alternativa c'è Ferri Marini). Questa è la lista dei convocati: Balistreri, Bortolussi, Bouhali, Conti, Cordova, Croce, D'Aiello, Ferretti, Ferri Marini, Fondi, Fumanti, Marianeschi, Marini, Minnozzi, Pucci, Romano, Saias, Schiaroli, Tibolla, più i portieri Volpe e Zanin. In casa Foligno intanto viene ufficializzato un nuovo acquisto: è Job Thomas Verve, un esterno d'attacco, classe 1984 del Camerun: ex calciatore di Sampdoria, Ascoli, Pescara, Cremonese, Pisa, Grosseto, Cittadella, Bologna e Honved Budapest. Il tecnico dei folignati Battistini dovrebbe schierare il modulo 4-3-3. Quindi Farroni in porta. Difesa a quattro con Gennari, Burini, Santucho e Arboleda (in ballottaggio con il neo arrivato Gentile dall'Isola Liri). Mentre per il centrocampo si prevede il trio con Montanari, Ubaldi e Fiordiani. Infine un tridente d'attacco basato su Keqi, Di Paola e Cavitolo. Tifosi: a Gubbio fino a sabato sera (alle ore 19) sono stati venduti 264 biglietti destinati per il settore ospiti.

04 DICEMBRE 2015
In attesa del derby... bolle il mercato: tutte le date. Intanto ecco Cuccia, ma non sarà il solo

In attesa del derby, piomba nel frattempo il mercato di riparazione. In serie D funziona così: il mercato apre il 2 dicembre e si chiude il 17 dicembre: per la precisione si possono effettuare operazioni tra dei calciatori nei dilettanti oppure prendere calciatori professionisti che a loro volta sono svincolati. Mentre a gennaio (fino a fine mese) si possono ingaggiare i calciatori professionisti, ovvero come avviene di regola in Lega Pro, serie B e serie A. In casa Gubbio c'è già un volto nuovo, anche se a riguardo non è giunto nessun comunicato ufficiale della società. Si tratta del centrocampista Alessandro Cuccia, è del 1997 (un fuoriquota), proveniente dalla Voluntas Spoleto (nella passata stagione giocava nel Tiger Brolo di Messina): il calciatore si sta allenando già con i compagni all'ordine del trainer Magi. Però il Gubbio sta cercando anche un terzino giovane (fuoriquota) e una punta di peso. Il nome più gettonato è quello di Hernan Rodolfo Molinari, attaccante argentino, ora al Jolly Montemurlo. Un calciatore che piace alla società eugubina. Ma sul calciatore sudamericano sono piombate le sirene di un altro team di serie D, ovvero l'Imolese. Tuttavia il Jolly Montemurlo potrebbe anche non privarsi del calciatore: se ne potrebbe andare solo se ci sarà un ricambio adeguato. Ma è venuto fuori un altro nome ed è quello di Liborio Zuppardo, attaccante del Poggibonsi: su di lui però ci sarebbe un interessamento anche del Jolly Montemurlo, ma con l'arrivo sulla panchina giallorossa del neo tecnico Fusci potrebbe restare con i leoni toscani. Ma secondo alcune indiscrezioni, provenienti soprattutto dalla Toscana, è diventato un vero oggetto di mercato un calciatore del Gubbio: si tratta di Aimen Bouhali, che è stato impiegato dal trainer Magi a sprazzi in due ruoli differenti: sia come terzino sinistro sia come interno sinistro sulla mediana. Ebbene, su Bouhali ci ha messo gli occhi proprio il Jolly Montemurlo che tra l'altro ha già ufficializzato un nuovo acquisto: ingaggiato infatti l'attaccante Andrea Vignali (è un '91) proveniente dal Parma (ex Ponsacco, Massese, Mantova e Sassuolo). Il Foligno invece (d'altronde prossimo avversario del Gubbio) ha tesserato proprio nella giornata di giovedì il difensore Domenico Antonio Gentile ('96): è un terzino sinistro proveniente dall'Isola Liri e sarà a disposizione del trainer Battistini già domenica. Tornando al campo. Nel Gubbio domenica sarà assente il difensore Petti per squalifica. Il tecnico dei rossoblù Magi (nel 4-3-1-2) ha provato Bouhali terzino sinistro. Per il resto si va verso la conferma di un reparto arretrato formato da Fumanti terzino destro e il duo centrale formato da Marini e D'Aiello. A centrocampo probabile il trio Romano, Croce e Fondi. In avanti Ferretti trequartista a supporto del duo d'attacco Balistreri e poi Bortolussi. Se invece dovesse giocare dal primo minuto Ferri Marini, a questo punto a centrocampo potrebbe esserci spazio per Tibolla (sempre per il discorso dei fuoriquota) come è avvenuto domenica scorsa a San Giovanni Valdarno. In casa Foligno invece il tecnico Battistini va verso la conferma del modulo 4-3-3. Squalificato Giambi, al suo posto potrebbe giocare Ubaldi. Quindi è probabile che Farroni va in porta. Quartetto difensivo formato da Gennari, Burini, Santucho e Arboleda (o Gentile). Trio di centrocampo con Montanari, Ubaldi e Fiordiani. Di punta il trio Keqi, Di Paola e Cavitolo. E il Foligno cerca di tesserare l'attaccante Job (ex Grosseto e Samp). Poi lo stesso Foligno cede alcuni calciatori: il difensore Tommaso Marani è finito al Gualdocasacastalda, poi il centrocampista Federico Del Colle alla Pianese e l'attaccante Manuel Candelori alla Vis Pesaro.

03 DICEMBRE 2015
Bartolini: "Derby, per entrambi è un bivio importante. A Gubbio ricordo Clementi, Cipolla e..."

É stato calciatore del Gubbio nella stagione 2002-2003 quando i rossoblù allenati da Alessandrini si ritrovarono in finale playoff e persero con il Rimini. E poi è stato attaccante del Foligno nella stagione 2005-2006 e in una breve parentesi nel 2007. Quest'anno è stato richiamato a Foligno: ma come è nata questa scelta e come si trova adesso? "Fino a fine settembre non avevo squadra. Diciamo che dovevo scegliere tra due squadre (Jesina e San Nicolò Calcio Teramo), ma poi è arrivata la chiamata del direttore sportivo Arcipreti: avevo già lavorato con lui, con mister Battistini e con patron Damaschi a Perugia, perciò sono tornato al Foligno. Mi trovo bene, anche se devo ammettere che speravo di trovare un po' più di spazio. Questa situazione mi crea un certo dispiacere come è giusto che sia". É pur vero che in attacco il Foligno è messo molto bene, o no? "Sì, ma nel 4-3-3 di ora è normale che l'attaccante principale è Di Paola perchè sta facendo un campionato incredibile: è forte e quindi merita di giocare. Ma al di là di ciò, senza polemizzare sia chiaro, è una questione soggettiva: ero abituato a fare 25 o 30 presenze ogni anno da titolare, tuttavia mi alleno sempre bene e cerco di farmi trovare sempre pronto come è successo in Coppa Italia contro la Jesina dove ho fatto una doppietta". Della stagione di Gubbio invece cosa ricorda? "Ero un ragazzo ed era il primo anno che uscivo di casa. Ho trovato un gruppo di ragazzi incredibili. Con qualche compagno ancora siamo in contatto. Con Claudio Clementi che ha 13 anni più di me è nata una sorta di amicizia. Ma è rimasto un legame forte anche con Giovanni Cipolla, mi sono scontrato sui campi di calcio fino a quando ha smesso di giocare. Era un gruppo bello, importante, formato da bravi ragazzi. Alessandrini era un allenatore tosto e si lottava sempre per vincere: un'annata che mi ha fatto crescere con un tecnico che mi ha insegnato la cultura del lavoro". Domenica c'è Foligno-Gubbio. Ma cosa temete del Gubbio e invece cosa deve temere il Gubbio del Foligno? "Del Gubbio conosco perfettamente l'allenatore Magi perchè ho giocato contro le sue squadre parecchie volte: ho trovato di fronte sempre compagini organizzate e difficili proprio da affrontare, e mi ha sorpreso sempre per il gioco che ha saputo esprimere alle sue squadre. Poi in più conosco il difensore Marini, che ritengo un mio amico, e davanti ci sono delle vere bocche di fuoco: Balistreri è un bomber che si è sempre affermato, ma c'è anche Ferri Marini. Nel Foligno invece, da quando è arrivato Battistini, la squadra è molto compatta: nelle ultime otto partite abbiamo fatto sei vittorie. Soprattutto si è acquisito lo spirito di sacrificio che poi magari va ad esaltare le doti dei singoli come Di Paola che in questo momento sta facendo la differenza". Quanto è importante questa gara per entrambe per il proseguo del campionato? "Inutile girarci intorno. Il Foligno ora è a due punti dal Gubbio e a sei punti dalla vetta. Questa gara credo che sia uno snodo o un bivio molto importante in questo campionato sia per noi che per il Gubbio. Una vittoria, per entrambi, ci porterebbe a ridosso della vetta. Una sconfitta invece per noi ci allonterebbe tanto, mentre ai rossoblù li allontanerebbe il giusto. Con tutta sincerità la considero una partita molto ma molto importante: è fondamentale".

02 DICEMBRE 2015
L'ultima vittoria a Foligno nel 1987: poi solo sconfitte. La prevendita biglietti: tutte le info

Gubbio sul campo di Foligno da sempre un campo ostico. E per ritrovare una vittoria dei rossoblù in casa dei falchetti bisogna arrivare al campionato di serie D (si chiamava Interregionale) girone F, nella annata 1986-1987. Era il 15 febbraio 1987: il Gubbio si impose per 3-0 con le reti di Miocchi (12'), di Ciucarelli (35') e Cipolletti (71'). In quel campionato gli eugubini allenati da Giampaolo Landi arrivarono allo spareggio del Curi di Perugia del 17 maggio 1987 quando si imposero ai supplementari con rete di Zoppis sul Poggibonsi: il Gubbio conquistò la serie C2. Dopo quella stagione, si sono registrate solo sconfitte per il Gubbio sul campo del Foligno. Campionato Interregionale (girone E) 1992-1993: Foligno batte Gubbio per 1-0 con rete di Terzaroli su rigore. Campionato Nazionale Dilettanti (girone E) nella stagione 1997-1998: è il 15 febbraio 1998, Foligno batte Gubbio per 2-0 con doppietta di Falanga. A fine stagione tuttavia la squadra rossoblù allenata da Acori vince il campionato a quota 71 punti, a nove lunghezze di distanza dall'Impruneta (60 punti). Si torna infine a giocare in serie C2, ma la musica non cambia affatto. Campionato 2005-2006 girone B: il 19 marzo 2006 il Foligno allenato dal duo Bianchi e Pizzimenti sconfigge per 3-1 il Gubbio guidato dal trainer Cuttone: a segno Tresoldi su rigore (16') per il vantaggio eugubino, ma poi dilagano i falchetti con le reti di Cavagna (40'), Bisello Ragno (83') e tris di Iacona (85'). L'anno dopo, stagione 2006-2007, idem con patate: è il 22 ottobre 2006, il Foligno allora allenato da Pagliari sconfigge per 2-0 il Gubbio guidato dal tecnico Cuttone per 2-0: in gol Noviello (22') e Cavagna (74'). Il Gubbio arrivò a quella partita primo in classifica, ma dopo quella sconfitta si sgonfiò mentre a sua volta il Foligno prese il volo e vinse il campionato tagliando il traguardo a 62 punti (a due lunghezze dalla Cisco Roma di Di Canio) approdando così in serie C1. Si tratta dell'ultima volta che si sono incontrate Foligno e Gubbio in campionato. Una partita quella di domenica prossima, visto in particolar modo cosa è avvenuto in quest'ultimo precedente, che potrebbe diventare fondamentale per entrambe per il proseguo del campionato. Uno spartiacque importante sia per i rossoblù che per i padroni di casa allenati da Battistini. Intanto la società (A.S. Gubbio 1910) rende noto come avverrà la prevendita dei biglietti con un comunicato stampa: è possibile acquistare i biglietti in prevendita da giovedì 3 dicembre a sabato 5 dicembre alle ore 19 presso la segreteria della Gubbio Calcio e presso la Tabaccheria 2000 in via Beniamino Ubaldi (vicino Bar della Stazione) a Gubbio. Il prezzo del settore ospiti è di 12 euro e i biglietti di questo settore sono acquistabili solo in prevendita. Mentre i biglietti per la tribuna hanno un costo di 15 euro e possono essere acquistati anche domenica. Le società del Foligno e del Gubbio invitano caldalmente ad acquistare i biglietti in prevendita; si consiglia altresì di arrivare allo stadio tramite l'uscita della superstrada "Foligno nord" per non incorrere in disguidi.

01 DICEMBRE 2015
Volpe: "Abbiamo iniziato male, ora siamo solidi. Nessun idolo, ma Buffon...". E gli highlights

A San Giovanni Valdarno, oltre al match winner Marco Croce, è stato protagonista il portiere Giacomo Volpe con almeno tre interventi decisivi. Senz'altro il portiere di proprietà della Juventus si sta rivelando una vera sorpresa in questo campionato, nonostante la giovane età (è un classe '96). Da 315 minuti la porta rossoblù è inviolabile in campionato. Che ne pensa proprio Volpe? "É importante non prendere gol perchè questo significa che non si perde. In campionato abbiamo iniziato male, ma era normale perchè nelle prime partite non ci conoscevano neanche. Come si è sempre detto ci voleva tempo e quindi considero il fatto che stiamo rispettando i pronostici di inizio anno, ovvero abbiamo dei bravi calciatori sia in difesa che in avanti. Perciò ritengo normale che non si prenda gol. Poi è ovvio che dei gol vengono presi, ogni tanto capita. Come ho già detto, rispetto all'inizio stiamo diventando più solidi e questo è fondamentale". Volpe si sta dimostrando un protagonista finora in questo campionato, ma qual è il segreto? "La fiducia che ho in me stesso. E la fiducia che hanno i miei compagni su di me. Credo che siano le componenti più importanti per un portiere. La fiducia mi dà un mano. Dalla porta si vede tutto: oltre a parare devo essere bravo a fare altre cose". Ma qual è stata la parata più difficile di domenica scorsa? "Quella sul colpo di testa di Castaldo (entrato al 29esimo minuto della ripresa ndr) è stata la più bella anche perchè il risultato ancora era fermo sullo 0-0 e stavamo soffrendo. Quindi la ritengo anche la più importante". E poi ci ha pensato Croce con quella punizione nel finale a portare a casa l'intera posta in palio, giusto? "Ma lui ormai ci ha abituato a questi colpi". Come portiere si ispira a qualche estremo difensore di serie A? "Fin da piccolo mi è stata posta questa domanda e la risposta è stata sempre la stessa: non penso di avere un idolo. D'altronde ho avuto la fortuna di lavorare negli allenamenti alla Juventus con Buffon e mi ha insegnato tanto. Cerco solo di prendere il meglio da ogni portiere che vedo per poter migliorare". Ha parlato di Buffon: noi lo conosciamo dal di fuori, ma da vicino come è? "Mi sono allenato tante volte con lui anche se poi fa un programma a parte. Ho avuto la fortuna di avere dei consigli da Buffon, sicuramente è una delle migliori persone che ci siano, sia in campo ma anche fuori dal campo. Mi ha dato consigli tecnici ma anche di vita. E una delle prime cose che mi ha detto è questa: per pensare in grande bisogna porsi dei piccoli obiettivi giorno per giorno e quindi per arrivare in grande ognuno deve avere dei piccoli obiettivi da raggiungere. Questo è uno dei consigli più importanti che mi abbia mai dato. Poi è chiaro: solo la sua presenza, oppure osservarlo all'opera, o sentirlo parlare, già di per sè è un qualcosa di così importante che solo in pochi hanno avuto la fortuna di provare. Mi sento fortunato". Domenica c'è il Foligno, una partita molto importante, è d'accordo? "Assolutamente sì. Loro si trovano a due punti di distanza da noi. É una partita attesa già da inizio anno. Come noi non avevano iniziato molto bene, si sono rialzati e ora stanno cercando di fare un campionato di vertice. É la stessa cosa che vogliamo fare noi. Pertanto ci sono in palio tre punti, ma noi vogliamo vincere: farò di tutto per non prendere gol e la squadra farà di tutto per andare in gol". Ecco gli highlights di Sangiovannese-Gubbio di domenica scorsa.

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