GUBBIO 2019-2020
Serie C - Mercato

ACQUISTI:

Cesaretti (a) Paganese
Bacchetti (d) Monopoli
Sbaffo (c/a) Albinoleffe
Zanoni (d) Atalanta
Cenciarelli (c) Viterbese
Konate (d) Fano
Rafa Munoz (d) Marbella
Filippini (d) Lazio
Zanellati (p) Torino
Ravaglia (p) Bologna
De Silvestro (a) rinnovo
Malaccari (c) rinnovo

SOTTO CONTRATTO:

Marchegiani (p)
Tofanari (d)
Schiaroli (d)
Maini (d)
Benedetti (c)
Conti (c)
Ricci (c)
Battista (a)
Tavernelli (a)

TRATTATIVE:

Hadziosmanovic (d) Samp
Bordin (c) Roma
Sarao (a) Monopoli
Bianchimano (a) Perugia
Danti (a) Virtus Verona

CESSIONI:

Casiraghi (c/a) Sudtirol
Chinellato (a) Lecco
Espeche (d) Reggiana
Cattaneo (c/a) Novara
Plescia (a) Renate
Battaiola (p) Fiorenzuola

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CLASSIFICA 2018-2019

Pordenone
Triestina (-1)
Imolese
Feralpisalo

Monza
Sudtirol
Ravenna
Vicenza
Sambenedettese
Fermana
Ternana
Gubbio
Teramo
Albinoleffe
Vis Pesaro
Giana Erminio
Renate
Rimini
Virtus Verona

Fano

73
67
62
62
60
55
55
51
50
47
44
44
43
43
42
42
39
39
38

38

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Risultati Calcio...

Verdetti:

Pordenone in serie B
Virtus Verona e Fano retrocesse in serie D

-

Marcatori 2018-2019
Lega Pro - Girone B

Granoche Triestina
Perna Giana Erminio
Lanini Imolese
Candellone Pordenone

17
15
14
14

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2018-2019

De Silvestro
Casiraghi
Marchi
Chinellato
Plescia
Casoli
Battista
Campagnacci
Espeche
Maini
Malaccari
Schiaroli

8
7
5
4
3
2
1
1
1
1
1
1

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30/12/2008
Spettatori: Giulianova primo; segue il Gubbio...

Pausa di campionato, tempo di statistiche. Questa volta affrontiamo il tema "affluenza allo stadio" nel girone. La tifoseria eugubina si mantiene tra le prime posizioni. Diremmo un po' a sorpresa, visto il campionato al di sotto le aspettative. Ma in fondo sono quattro anni che il Gubbio ottiene sempre risultati deludenti e i tifosi sono sempre presenti nonostante tutto (checchè se ne dica). Il Gubbio ha una media spettatori al "Pietro Barbetti" pari a 1200 persone a gara (totale 10800 spettatori su nove partite casalinghe), secondo una tabella che fa riferimento alle presenze riportate dal noto quotidiano sportivo "La Gazzetta dello Sport". La tifoseria rossoblù in pratica si trova al secondo posto. Per un soffio in testa la fa da padrona la tifoseria del Giulianova, con una media spettatori pari a 1290 unità (totale 10350 presenze al "Fedini" su 8 incontri). Dopo Giulianova e Gubbio, ecco servito il terzo posto: troviamo il neo promosso Figline (media 1050; totale 8400 in 8 gare interne). In quarta posizione i sostenitori della Sangiovannese (media 1040; totale 9400 in 9 incontri tra le mura amiche). Poi si colloca il Viareggio, quinto (media 940; totale 8450 in 9 gare) e Carrarese, sesta (media 890; totale 7150 in 8 partite). Il record di spettatori in una sola partita si è verificato in notturna, nel posticipo serale del 28 ottobre al "Lungobisenzio" di Prato, in occasione di Prato-Sangiovannese (presenti 4000 unità sugli spalti), vinto dai locali per 3-1. In quella occasione (centenario biancazzurro) la società laniera aveva deciso di far entrare tutti allo stadio con un biglietto con il prezzo simbolico di 1 euro. Un'iniziativa da prendere da esempio, ogni tanto, anche altrove...

29/12/2008
Giro di boa: il Gubbio gira a 21 punti, ma si doveva fare meglio...; tre giovani in prova al Chelsea

Al giro di boa si tracciano i primi bilanci. Dopo 17 giornate la formazione eugubina ha totalizzato 21 punti. La scorsa stagione invece furono racimolati 18 punti (-3 rispetto ad oggi): 18 con Alessandrini (in 14 partite) e zero con Marino (in 3 gare). Lo stesso cammino lo aveva percorso la formazione di mister Castellucci (stagione 2005-06), quando aveva racimolato gli stessi punti (18) nelle medesime gare di andata (17). Il Gubbio si era comportato leggermente meglio nelle gestioni Dal Fiume e Donati: nelle stagioni 2000-01 e 1999-00, infatti, entrambi avevano totalizzato 19 punti alla fine del girone di andata. I rossoblù però, dopo essere ritornati nei professionisti nel 1998, in altre annate hanno viaggiato senz'altro con andature più spedite rispetto a quella attuale di mister Beoni. Nel 2004-05 con Castellucci in panchina si raggiunsero 22 punti (+1 rispetto ad oggi). Segue a ruota la stagione 2006-07 quando vennero totalizzati 23 punti, 20 con Cuttone e 3 con De Petrillo. Più avanti troviamo il Gubbio di Acori del 1998-99 con 24 punti che tallona da vicino (un gradino più sopra) quello di Cannito nel 2003-04 (25 punti). Sopra la media sicuramente l'andatura del Gubbio targato Alessandrini negli anni d'oro tra il 2001 e il 2003. Nel 2002-03 i rossoblù girarono a 27 punti, ma il record assoluto rimane quello della stagione 2001-02. Al giro di boa quel Gubbio conquistò la bellezza di 28 punti in 17 partite (media di 1,64 punti a gara). Intanto giungono belle notizie dal settore giovanile. Il Chelsea, prestigioso club anglosassone, ha convocato tre giovani rossoblù per sostenere un provino il prossimo 12 gennaio 2009. Trattasi di Mattia Urbani ('91, difensore), Andrea Ferrato ('92, difensore) e Luigi Lazzoi ('93, attaccante). Pochi giorni fa, invece, il giovane centrocampista rossoblù Tommaso Cancellotti ('92) è stato acquistato in maniera definitiva dalla Sampdoria. Era in prestito già con i doriani da luglio scorso, con la Primavera blucerchiata guidata da mister Fulvio Pea.

24/12/2008
Riceviamo e pubblichiamo, con video a sorpresa...

Ci è arrivata alla casella di posta elettronica un'email del nostro collega Simone Zaccagni. Per tirare su il morale all'ambiente rossoblù, visto l'andazzo di questi ultimi campionati, ci ha inviato un video (di Trg) che farà piacere a tutti i tifosi eugubini. Ma non sveliamo nulla... riportiamo di seguito l'email e il video: "
Cari webmaster di Gubbiofans.it, innanzitutto complimenti per lo splendido lavoro che avete fatto anche in questo 2008 e grazie per il servizio che rendete agli appassionati (per me che spesso sono all'estero Gubbiofans.it è punto di riferimento prezioso). Visto che in questo momento l'umore dei tifosi rossoblù non è al massimo livello, spero con queste immagini festose che rievocano momenti indimenticabili della storia del Gubbio di risollevare in parte il morale. Ricordando che in fondo il calcio è un gioco e che con gli anni passano i giocatori, gli allenatori, i dirigenti e se volete anche i tifosi, ma l'unica cosa che resta è proprio la squadra come entità pura, quella rimane e compie presto un secolo di vita. Salutando tutti, auguro buone vacanze a voi e a tutti i veri tifosi. Sperando di fare cosa gradita ai tifosi ed ai visitatori del vostro bel sito, ho preso dall'archivio di Trg le immagini della festa/vittoria sulla Colligiana del marzo 1998 quando il Gubbio tornò in C2 e le ho inserite su youtube".

23/12/2008
Gubbio: Giammarioli è il neo consulente di mercato

Secondo quanto riportato da un comunicato della società (A.S. Gubbio 1910), si è proceduto dopo un CdA a espletare nuovi incarichi. Il dirigente Giuseppe Pannacci diviene direttore generale. Il responsabile del settore giovanile Stefano Giammarioli diventa il consulente per le strategie di mercato. Il presidente delle giovanili Sergio Spina e il dirigente Roberto Vispi seguiranno invece la questione contrattuale. Questa riorganizzazione avrà effetto immediato e si potrarrà finchè non sarà individuato chi sarà il nuovo diesse.

23/12/2008
Il panettone va di traverso, è zona playout! Negli ultimi 4 anni a Natale è capitato (quasi) sempre...

Accipicchia! È successo quello che si temeva. Il Gubbio non supera l'ostacolo Carrarese, chiude il girone di andata in zona playout e il contesto si fa veramente allarmante. Solo 4 punti racimolati nelle ultime 5 gare e la situazione è precipitata. Altre squadre, in netta difficoltà, invece hanno invertito la rotta e proprio domenica hanno sorpassato in classifica il Gubbio in un battibaleno. Stiamo parlando di Poggibonsi e della Colligiana. Era successo sette giorni prima con la neo promossa Sangiustese. Frattanto i rossoblù sono stati raggiunti al quint'ultimo posto dal San Marino. Dovere di cronaca. Solamente due giornate fa i titani si trovavano a -5 dagli eugubini, tanto per rendere meglio l'idea. I numeri pesano come macigni e se si guarda al passato (recente) la musica non è che cambia di molto. A parte la stagione 2006-07 (c'era Cuttone in panchina e poi fu sollevato dall'incarico con l'arrivo di De Petrillo), negli ultimi anni di questi tempi, per la precisione alla fine del girone di andata il Gubbio si è sempre ritrovato immerso nelle sabbie mobili. È successo nella stagione 2005-06 con i rossoblù che vennero sconfitti a Forlì al giro di boa e quella gara costò la panchina a Castellucci alla vigilia di Natale. È avvenuto anche nella scorsa stagione (2007-08), ma c'è da fare un discorso a parte. Come tutti ricordano la partenza fu disastrosa, zero punti totalizzati fino alla quarta giornata e zero gol fatti. Ma ci fu quasi immediatamente il cambio dell'allenatore (esonerato Marino). Con l'avvento di Alessandrini in panchina si fece quasi un mezzo miracolo se facciamo i calcoli dalla quinta giornata fino alla diciassettesima: furono conquistati la bellezza di 18 punti in 13 partite (una media di 1,4 punti a gara), realizzando 22 gol (media 1,7 gol a match), con la coppia d'attacco Corallo e Placentino in grande spolvero (in due avevano segnato 12 reti). Se guardiamo al presente... in questo lasso di tempo si è fatto senz'altro peggio. Basta fare alcuni conti per capire quanto si sta dicendo. A distanza di anni quindi non è cambiato quasi nulla. Alla fine del girone di andata sistematicamente (tre volte su quattro dal dicembre 2005) si strapiomba nei playout. E il girone di ritorno si presenta come non mai tortuoso e pieno di insidie. Di conseguenza sorge spontanea una domanda. Ad inizio campionato si è parlato di un progetto a lungo termine, di una squadra che mano a mano stava crescendo e prima o poi sarebbe venuta fuori. I fatti concreti però hanno dimostrato esattamente il contrario. In primo luogo il famoso progetto tanto sbandierato, checchè se ne dica, è tramontato bruscamente con la partenza del diesse Bignone a Perugia. Adesso semmai si dovrà "costruire" un nuovo progetto, ma solo dopo l'arrivo del nuovo direttore sportivo. Prima si rischia di parlare solo a vanvera. In secondo luogo la squadra invece di crescere ha cominciato prima a tentennare per poi regredire progressivamente. Lo dimostrano le prestazioni sul campo (altalenanti e ultimamente insipide) e lo dimostrano in maniera inequivocabile i numeri già elencati sopra. Allora. Qual è la causa? Tanti i commenti venuti a galla. C'è chi dice che la squadra è stata troppo sopravvalutata in estate. C'è chi parla invece che sono stati sbagliati completamente gli acquisti. Inoltre c'è chi pensa che manca un leader. Oppure ci si sofferma che a questa squadra manca uno spirito di gruppo e non ci sia la giusta cattiveria. Si tirano in ballo la personalità e il carattere che vengono a mancare in alcuni calciatori. Si è detto anche che è solo questione di mentalità. Chi più ne ha, più ne metta. Il presidente Marco Fioriti, al termine della gara di domenica scorsa non ha usato mezzi termini. A caldo ha affermato: "Nel mercato di gennaio? Ci saranno di sicuro dei cambiamenti. Non ho nessuna intenzione di mantenere una rosa composta da alcuni elementi che non meritano questa maglia". Parole taglienti che evidenziano una delusione marcata della dirigenza (in primis del presidente) per come stanno andando le cose. Ritrovarsi (come negli anni precedenti) nei playout non è semplice da digerire. E verrebbe proprio da esclamare: "Il panettone va... di traverso". Le feste natalizie arrivano a pennello. Servano per ricaricare le pile e fare le giuste riflessioni. L'anno 2008 non è stato esilarante. Il nuovo anno deve essere di un altro tenore. È categorico! Occorre ripartire con un nuovo diesse, deciso e capace di intraprendere un nuovo progetto serio e duraturo con il Gubbio (e non come è successo negli ultimi quattro anni fino a pochi giorni orsono...); occorre ripartire con veemenza e con la giusta carica perchè tutta la squadra (a partire dai tecnici fino ai calciatori) ha tutte le capacità per rialzarsi e ha il dovere di risollevare una situazione che potrebbe diventare assai più delicata e pericolosa; occorre ripartire nel girone di ritorno con ardore e mettersi in testa che c'è solo un risultato da perseguire in campo, la vittoria! Per il mercato di gennaio? Nessun consiglio. Non spetta a noi questa decisione. Spetta agli addetti ai lavori, alla società, al nuovo diesse e al mister. Il rispetto dei ruoli è sacrosanto e inviolabile. Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti voi... (editoriale direttore Gubbiofans.it)

21/12/2008
Gubbio, è solo un 3-3: regge la Carrarese in dieci

Ultima gara di andata, ultima gara dell'anno 2008. Nulla di fatto. Il Gubbio non va oltre il pari con la Carrarese e con un piede finisce nelle sabbie mobili dei playout. Una gara scoppiettante, da raccontare, ricca di colpi di scena. Per dirla tutta il Gubbio poteva perderla questa partita, guardando l'andazzo del primo tempo. Ma nella ripresa poteva anche vincerla, soprattutto quando gli apuani sono rimasti in dieci. Ma passiamo alla cronaca di questo incredibile match.
Assenti nel Gubbio: Bruni squalificato; Borgogni e Farina infortunati; Corallo (problemi alla schiena) si siede in panchina. Nella Carrarese mancano Citro, Sicignano, Bischeri e Chiaria infortunati, oltre a Pennucci squalificato. Avvio al cardiopalma. Pronti e via: il Gubbio ottiene subito un calcio di rigore. Al 4’ Martinetti cade giù in area dopo un presunto contatto con Del Nero. Dal dischetto lo stesso Martinetti trasforma piazzando la sfera sotto l’incrocio. Ma la Carrarese reagisce in maniera immediata e al 5’ ottiene il pari grazie a una dormita generale della difesa eugubina: Doretti prova la conclusione da fuori, il suo tiro diventa un assist per Manzoni che trova un varco e dal limite fa partire un destro radente: la palla rotola in fondo al sacco. Ma la "dormita" prosegue e gli apuani ribaltano il risultato al 9’: cross tagliato di Doretti da destra in area, Micchi anticipa tutti all’altezza dell’area piccola e di testa schiaccia la sfera in rete, a fil di palo. Le emozioni continuano. Al 16’ i rossoblù protestano per un presunto mani in area di Briotti su pallonetto di Zacchei. Al 22’ arriva il tris per la Carrarese con Bonfanti che calcia una punizione dal limite con un destro liftato: una parabola che sorprende Manfredini e la palla si insacca sotto la traversa. Al 23’ però il Gubbio accorcia, complice questa volta una retroguardia toscana disattenta: Zacchei serve sulla destra Anania che entra in area dal fondo e fa partire un tiro cross in scivolata che sorprende Dessena (la palla si infila a pelo d’erba tra portiere e palo destro). Poco più tardi (28’) Falivena manca per poco il tap in vincente. Al 35’ grande brivido: Bonfanti di nuovo al tiro su calcio piazzato dal limite, la palla colpisce in pieno il palo. Al 43’ invece è Caleri a sfiorare il palo di testa sugli sviluppi di una punizione di Martinetti. Ripresa, stessa musica. Partita sempre vibrante. E il Gubbio ottiene il pari dopo un’azione rocambolesca al 56’: Caleri cerca la porta dal limite, respinge corto Dessena; Crispino arpiona il pallone e mette fuori causa Dessena con un tiro che arriva sui piedi di Bazzoffia, il quale spinge la sfera in rete ad un passo dalla porta. Altro colpo di scena al 68’: cartellino rosso per Vaira per una presunta "parola" di troppo indirizzata verso l'arbitro (anche se i toscani in sala stampa hanno poi ribadito che era rivolta nei confronti di Mannucci e non diretta al direttore di gara). Ma nonostante l’inferiorità numerica e una difesa completamente ridisegnata da mister Firicano (viste le numerose assenze), la Carrarese riesce a portare a casa un prezioso punto dal "Barbetti". Il Gubbio invece si deve accontentare di un pari, che rende un Natale pressoché amaro. Che il 2009 sia di un altro tenore.
Tabellino: Gubbio – Carrarese 3-3
Gubbio: Manfredini, Anania, Briganti, Caleri, Fiumana, Orlando (14’ Mannucci), Zacchei (65’ Gallozzi), Sandreani, Crispino (61’ Corallo), Martinetti, Bazzoffia. All. Beoni.
Carrarese: Dessena, Spitoni, Briotti, Vincenzi (85’ Rinaldi), Del Nero, Vaira, Doretti (79’ Bigazzi), Falivena, Micchi, Bonfanti (69’ Marchetti), Manzoni. All. Firicano.
Reti: 4’ Martinetti (G) rig., 5’ Manzoni (C), 9’ Micchi (C), 22’ Bonfanti (C), 23’ Anania (G), 56’ Bazzoffia (G).
Arbitro: Corradini di Macerata (Zucca di Carbonia e Belmonte di Frosinone). Espulso: 68’ Vaira (C). Ammoniti: Bazzoffia, Crispino e Anania (G); Falivena e Del Nero (C). Spettatori: 1092 (716 abbonati), di cui 38 provenienti da Carrara presenti nel settore ospiti.

Risultati - 17° giornata - 2° Divisione - girone B:
Colligiana - Celano 2-0
24' Bongiorni (Co), 51' Tranchitella (Co)
Cuoiopelli C.R. - Figline 0-0
Giacomense - Poggibonsi 1-2
21' Cardini (P), 32' Porricelli (P), 40' Perelli (G)
Gubbio - Carrarese 3-3
4' Martinetti (G) rig., 5' Manzoni (C), 9' Micchi (C), 22' Bonfanti (C), 23' Anania (G), 56' Bazzoffia (G)
Prato - Bassano 2-0
72' Ferrario (P), 92' Piantoni (P)
Rovigo - Giulianova 0-0
San Marino - Sangiustese 3-1
32' Bove (Sg), 38' Longobardi (Sm), 51' Chiopris Gori (Sm), 90' Longobardi (Sm)
Sangiovannese - Cisco Roma 0-0
Viareggio - Bellaria 1-0
41' De Angelis (V) rig.

19/12/2008
News girone: tempo di addii per Stocco e Orneck

Due partenze nel girone. Il difensore Nicola Stocco ('80; ex Portogruaro e Pavia) lascia il Rovigo (rescissione contrattuale) e approda nei dilettanti con L'Albignasego. L'attaccante Michel Orneck ('89) se ne va dal San Marino. Il calciatore francese era in prestito dalla Triestina. Capitolo infortunati. Il centrocampista Claudio Costanzo ('85) della Cisco Roma è stato operato (ricostruzione del crociato del ginocchio destro). Si prevede un lungo periodo di stop (pare cinque mesi).

18/12/2008
Brugnoni: "Il diesse? Dovrà avere esperienza e si punti più sui giovani; Beoni? Non è in discussione"

Da tanti anni segue il Gubbio da dirigente e ultimamente ricopre la carica di vice presidente. Giancarlo Brugnoni fa il punto della situazione con un'intervista a tutto campo rilasciata al sito Gubbiofans.it, e tanto per iniziare porgiamo subito una domanda. Il Gubbio si trova a quota 20 punti in classifica: come giudica questo andamento? "Ritengo che siano i punti proporzionati per come si è espressa la squadra". Ossia? "Mi piace sempre fare i conti. Conteggio 20 punti, divido per 16 e moltiplico per 34. Il risultato è il seguente: 42,5 punti. Che siano 42, 43 o 44, penso che siano i punti sufficienti per avvicinarsi al nostro obiettivo". In altre parole? "Sono punti che ci possono permettere di raggiungere a fine campionato una salvezza tranquilla. È l'obiettivo che si è dato fin dall'inizio la società". Al di là di quanto detto, la squadra la soddisfa o le ha regalato delle delusioni? "Nel suo insieme la squadra ha fatto quello che ha potuto. Purtroppo c'è un evidente problema in trasferta. E come noi, soltanto il Torino in tutti i campionati professionistici ha racimolato solo due punti fuori casa. In casa invece abbiamo ottenuto dei buoni risultati. Per intenderci abbiamo lo stesso cammino dell'Arezzo in prima divisione. C'è un'incongruenza. Non conosco la ricetta e niente meno la causa, altrimenti avremmo preso già le contromisure". Focalizziamo il problema «mal di trasferta». Forse qualche calciatore manca di personalità e fuori casa non rende a dovere come invece avviene in casa? "Sapete. I calciatori non sono tutti uguali. C'è chi entra in forma prima e chi dopo. Tuttavia preferisco non parlare dei singoli. È un compito che non spetta a me". Sì, ma a gennaio si interverrà sul mercato? "Se c'è bisogno di qualche aggiustamento se ne parlerà in primis con l'allenatore. Non escludo che ci saranno dei cambiamenti. Ma bisogna tener conto sempre al bilancio. Soltanto in caso di uscite ci saranno delle nuove entrate". Visto che è stato menzionato l'allenatore. Mister Beoni nutre ancora la vostra piena fiducia oppure è in bilico? "Sono fermamente chiaro. Martedì sera c'è stato il consiglio della società. È stato ribadito all'unanimità di stare vicino all'allenatore e abbiamo rinnovato la totale fiducia a mister Beoni. Non dico questo a nome mio, ma a nome dell'intera società del Cda". Il diesse Bignone se ne è andato e il ruolo è rimasto vacante. Come vi state orientando? "Abbiamo preferito rifletterci sopra e aspettare la fine del girone di andata. Abbiamo fatto dei sondaggi, abbiamo avuto dei contatti, ma la scelta va ponderata. Puntiamo su un personaggio che abbia esperienza, che sia abituato a lavorare di più con i giovani perchè il futuro è dei giovani. Un esempio la Sangiustese: parlando con il loro presidente (Pantanetti ndr) si è scoperto che il budget è di 500mila euro per la squadra e per il resto delle spese vengono destinati 200mila euro. Sono senz'altro di meno di quelli che si utilizzano a Gubbio. L'età media è tra i 23 e i 25 anni. In campo ci vanno i calciatori e non i nomi. È una strada che si può perseguire anche dalle nostre parti. Pertanto servirà un direttore sportivo adatto per portare avanti una politica di questo genere". Però una considerazione va fatta e non deve essere messa in secondo piano. Nella scelta si deve mettere subito in chiaro con il diesse (che verrà) che non deve partire all'improvviso e lasciare la barca su due piedi, altrimenti saremmo di nuovo punto e a capo. Giusto? "Sulla storia di Bignone preferirei non tornarci sopra. Credo che la società si sia comportata correttamente sia nei confronti di Bignone, sia nei confronti della piazza. Mettiamoci in testa che i personaggi passano ma il Gubbio resta. Quindi guardiamo al futuro, con fiducia". Per concludere. Che messaggio intende mandare ai tifosi? "Di stare sempre vicino alla squadra. Accettiamo le contestazioni, per questo abbiamo indetto delle riunioni mettendoci a disposizione per dare chiarimenti. Ci piace il confronto e il dialogo, sia ora, sia in futuro. Capisco la tifoseria. Sono diversi anni che gli regaliamo ben poche soddisfazioni. Però tengo a precisare che io oltre ai soldi e al tempo che ci perdo per il Gubbio, sono anche un grande tifoso del Gubbio. L'ho dimostrato, i colori rossoblù li sento nel cuore. Insomma anche noi, come dirigenti, siamo per primi degli autentici tifosi. Si sbaglia, ed è umano. Ma ci vuole anche comprensione".

17/12/2008
Giacomense: via Benuzzi, ecco Rossi; Giudice Sportivo: Bruni stop di un turno, Pannacci inibito

È tempo di esoneri. La Giacomense accumula la settima sconfitta consecutiva, sprofonda nei playout e la società decide di allontanare mister Eugenio Benuzzi. Al suo posto arriva un tecnico navigato, Leonardo Rossi, 48 anni, la scorsa stagione trainer del Teramo (ex Spal). Il presidente Walter Mattioli promette che altre novità non mancheranno: "In gennaio, - spiega nel sito web Giacomense.com - vi saranno molte modifiche, a livello dirigenziale ed a livello di organico". Aria di rivoluzione. I provvedimenti disciplinari. Il difensore Gionata Bruni salta la partita con la Carrarese: il calciatore rossoblù è stato fermato per una giornata. Inibizione a svolgere ogni attività in seno Figc fino al 13 gennaio 2009 per il dirigente Giuseppe Pannacci del Gubbio (espulso domenica a Fermo con la Sangiustese). Due giornate di squalifica per il difensore Salvatori della Sangiovannese. Stop per un turno di Brighi (Bellaria), Pennucci (Carrarese), Collini e Donati (Colligiana), Mignani (Poggibonsi), Shakpoke e Smania (Rovigo), Tafani (San Marino), Evangelisti e Varriale (Sangiovannese) e Carboni (Sangiustese). Nessuna ammenda alle società.

16/12/2008
Fuori casa? È il peggior cammino degli ultimi 10 anni nei prof; Gubbio a due facce, che stress...

La sconfitta di Fermo contro la Sangiustese porta alla mente tanti brutti pensieri. Ma visto che i numeri sono inconfutabili e incontestabili, partiamo proprio dalle statistiche. Ruolino di marcia in trasferta del Gubbio: otto partite, 2 punti racimolati per mezzo di due pareggi, 6 sconfitte, nessuna vittoria e soli 3 gol fatti. Pure il Rovigo ultimo in classifica ha fatto meglio dei rossoblù fuori casa (una vittoria e tre pareggi). Sconcertante. Ma non è finita. Da quando è ritornato nei professionisti, il Gubbio non era mai andato così male fuori dalle mura amiche. Nel 2005-06 con Castellucci si fecero due punti in più (4) alla fine del girone di andata (poi fu esonerato). Nel 2006-07 con Cuttone (e De Petrillo poi) si raggiunse quota 5 punti. L'anno scorso (2007-08), nonostante la partenza disastrosa, il Gubbio di Alessandrini totalizzò 7 punti al giro di boa. Come sopra nel 2000-01 con Dal Fiume, 7 punti racimolati. Nella stagione precedente (1999-2000) con la guida Donati conseguiti 8 punti; allo stesso modo è avvenuto nella stagione 2004-05 con Castellucci al timone (8 punti). Nel 2003-04 con Cannito si raggiunsero 9 punti. Nelle gestioni Alessandrini a cavallo tra il 2001 e il 2003 le miglior fortune lontano dalla città dei Ceri. Nell'annata 2002-03 furono guadagnati 11 punti; idem nell'era Acori (1998-99; acquisiti 11 punti). Ma il record rimane nella stagione 2001-02: conquistati 12 punti in trasferta nel primo anno di mister Alessandrini a Gubbio. Numeri che risultano sorprendenti e inquietanti (a prima vista). Cosa succede? Come si spiega che il Gubbio fa punti in casa, ma poi si sgretola in maniera sistematica lontano dal Barbetti? Da cosa è dovuto? C'è una spiegazione? Una logica? Pare di no. Escono fuori tante scusanti. Ne abbiamo sentite tante. Del tipo. È solo sfortuna. Colpa dei legni (colpiti). È frutto di episodi. Chi più ne ha, più ne metta. Invece non è assolutamente così. Forse è ora di farla finita di cercare sempre dei cavilli e dei pretesti ingiustificati. Può succedere in una, due o tre partite al massimo. Ma dopo otto partite esterne non è più frutto del... caso! La squadra non va, senza sè, senza ma. La squadra soffre e i motivi sostanziali sono i seguenti: mancanza di personalità, scarsità di carattere, assenza di cattiveria e carenza di un agonismo continuo. La Sangiustese, pur senza alcuni titolari inamovibili, pur senza un pubblico caloroso, pur senza il suo stadio preferito, ha dimostrato in campo di lottare con il coltello tra i denti con tutti gli undici effettivi per tutto l'arco dei novanta minuti (recuperi compresi) e ha ottenuto con grinta l'intera posta in palio. Ricordiamoci che stiamo parlando di una matricola che può disporre di un budget risicato (un terzo di quello del Gubbio), che per la prima volta nella sua storia è tra i professionisti. Per la cronaca Monte San Giusto ha poco più di 7000 abitanti. I rossoblù invece? Quelli visti a Fermo sono sembrati impacciati, timorosi e macchinosi (a parte alcune fiammate nella ripresa). Praticamente sono la copia sbiadita che di solito si vedono a Gubbio. Da salvare poco o nulla (il capitano, e pochi altri). Tempo fa fui accusato che ero troppo disfattista quando dicevo (e ho scritto) che questa squadra deve darsi una svegliata fuori casa. I fatti (purtroppo) parlano chiaro. E adesso dico. Bisogna darsi una svegliata e molto in fretta. Il motivo? I playout sono solo ad un punto di distanza. Se la squadra si inceppa pure in casa sono dolori... quindi, ora più che mai è giunta l'ora di tirare fuori davvero gli attributi. Concludiamo con un'e-mail simpatica giunta alla nostra casella postale. In breve Stefano da Rimini ha scritto: "N
on mi accettano nemmeno più le scommesse sulla sconfitta del Gubbio fuori casa per un gol di scarto. Come si fa a giocare così? Qualche giocatore forse pensa di venire a rubare lo stipendio?"... parole che fotografano ampiamente l'amarezza di una tifoseria depressa, affranta. Sta terminando l'anno 2008. Si concluda con dignità e onorabilità... (editoriale direttore Gubbiofans.it)

14/12/2008
Altra trasferta amara: ride la Sangiustese, 1-0

Un film drammatico già visto... per il Gubbio che ritorna a casa di nuovo con un paio di mosche in mano. La formazione di mister Beoni soccombe anche al "Bruno Recchioni" di Fermo. Fuori casa arriva la terza sconfitta consecutiva (la sesta complessiva), solo due punti racimolati per mezzo di due pari e nessuna vittoria. Un cammino disastroso. La matricola Sangiustese ringrazia e punisce il Gubbio nella ripresa con Galli (52'). Da segnalare però due legni colpiti dai rossoblù nella ripresa (Martinetti e Bazzoffia) che si sommano al palo esterno colto da Sandreani ad inizio gara. La cronaca completa. Assenti nel Gubbio: Briganti (squalificato), Farina, Orlando e Corallo infortunati. Nella Sangiustese mancano per squalifica l'esperto Vitali e l'argentino Magallanes. Avvio vivace. Partono i marchigiani con Aquino che dal limite impegna in tuffo Manfredini. Al 4' si fa molto pericoloso il Gubbio: Sandreani tenta di collo destro la conclusione a rete da fuori, la palla tocca il palo e termina a lato. Al 24' Aquino cerca il bersaglio di testa, Manfredini c'è e para a terra. Al 25' sinistro insidioso di Crispino con palla che esce di poco a lato. Al 27' Martinetti calcia direttamente in porta su calcio di punizione dai venticinque metri: tiro secco, si salva Recchi con un prodigioso intervento in tuffo. Al 36' il Gubbio rischia davvero grosso: sugli sviluppi di un corner calciato in area eugubina, Aquino svetta sopra di tutti e indirizza la sfera di testa verso l'angolino con il portiere (Manfredini) ormai battuto, ma sulla linea di porta sventa il pericolo di testa Sandreani. Che dire, il capitano si è trovato nel posto giusto nel momento giusto. Ripresa. Partono forte i marchigiani. Al 49' Galli ci prova da fuori con un tiro insidioso, Manfredini intercetta e devìa, quindi niente di fatto. La Sangiustese è vivace e si porta in vantaggio al 52': corre forte sulla fascia destra Iazzetta, si decentra e mette in mezzo una palla radente al bacio per Galli che da pochi passi non perdona e di esterno sinistro infila Manfredini con la sfera che rotola in fondo al sacco. Un colpo da ko che annichilisce i rossoblù. Ancora Sangiustese al 60': Monti ci prova da fuori, palla di poco alta sopra la traversa. Lo stesso Monti cerca il bersaglio poco più tardi (64'), ma in questa occasione è Manfredini a dirgli di no. Brivido al 69': punizione pennellata in mezzo da Monti, Pirro incorna di testa a rete, palla che fa la barba al palo. Il Gubbio reagisce e nel giro di pochi minuti colpisce due legni. Al 67' Martinetti centra la parte alta della traversa direttamente da calcio piazzato dal limite con un destro a girare. Al 74' sulla destra veloce combinazione Gallozzi-Martinetti, con quest'ultimo che crossa in area, il nuovo entrato Bazzoffia colpisce di testa ma coglie la base del palo. Due circostanze davvero sfortunate che tolgono il sorriso al Gubbio che deve sperare di nuovo sul fattore campo per recuperare i punti persi per strada fuori casa. Domenica giunge al "Barbetti" la Carrarese nell'ultima gara valevole del girone di andata, l'ultima dell'anno 2008. D'obbligo finire con una vittoria.
Tabellino: Sangiustese - Gubbio 1-0
Sangiustese: Recchi, Carboni, Polinesi, Mancinelli, Aquino, Arcolai, Iazzetta (90' Pigini), Rovrena, Pirro, Galli, Monti. All. Giudici.
Gubbio: Manfredini, Anania, Mannucci, Caleri, Fiumana, Bruni, Zacchei (57' Bazzoffia), Sandreani, Crispino, Borgogni (70' Gallozzi), Martinetti. All. Beoni.
Rete: 52' Galli (S).
Arbitro: Di Paolo di Avezzano (Cursio di Campobasso e Veccia di San Benedetto del Tronto). Ammoniti: Carboni, Rovrena e Aquino (S); Sandreani, Bruni e Mannucci (G). Spettatori: 250 circa (40 da Gubbio).

Risultati - 16° giornata - 2° Divisione - girone B:
Bassano - Sangiovannese 4-2
37' Zubin (B), 47' Evangelisti (S), 59' Zubin (B), 75' Berrettoni (B) rig., 85' Baggio (S), 88' Fabiano (B)
Bellaria - Giacomense 1-0
65' Marchi (B) rig.
Carrarese - Cuoiopelli C.R. 2-0
7' Bonfanti (C), 11' Micchi (C)
Celano - San Marino 2-4
11' Chiopris Gori (S), 28' Turchetta (S), 47'pt Dionisi (C), 49' Longobardi (S), 69' Longobardi (S), 89' Meloni (C)
Cisco Roma - Prato 1-2
27' Vieri (P), 40' Cecchi (P), 59' Lo Piccolo (C)
Figline - Colligiana 2-1
59' Frediani (F), 85' Tranchitella (C), 93' Iacona (F)
Giulianova - Viareggio 0-0
Poggibonsi - Rovigo 2-1
23' Piemontese (R), 52' Sadotti (P), 92' Esposito (P)
Sangiustese - Gubbio 1-0
52' Galli (S)

13/12/2008
Giovanili: Berretti Gubbio, cinquina al Poggibonsi

Bella e sorprendente prestazione dei rossoblù di mister Riccardo Tumiatti. La Berretti Gubbio sconfigge per 5-1 il Poggibonsi capolista. In rete Toteri (8'), doppietta di Urso (22' e 67'), Gaggiotti (32') e Bertolo (55'). Gol della bandiera dei giallorossi ad opera di Desalovo (12').

12/12/2008
Girone: l'ex Balestri dice... addio alla Colligiana

L'attaccante Federico Balestri ('79) lascia la Colligiana. Si parla di una rescissione consensuale. Nella stagione 2006-07 il calciatore pisano ha vestito la casacca rossoblù. Si dice inoltre che potrebbe trasferirsi nei dilettanti nella Sansovino guidata da Ciccio Baiano, dove si trova il giovane centrocampista eugubino Manzo. Altre news dalla Toscana. In casa Cuoiopelli Cappiano invece si registrano le dimissioni del co-presidente Michele Videtta, ma a quanto pare continuerà lo stesso a contribuire economicamente per il sodalizio toscano. In carica rimane per ora solo un presidente, Carlo Battini.

11/12/2008
Gubbio, che "valzer" di d.s., allenatori e calciatori negli ultimi 4 anni...; Rovigo, preso Olorunleke

Che valzer! Negli ultimi quattro anni è successo di tutto e di più. Sono cambiati 8 allenatori e 4 direttori sportivi (in attesa che arrivi il quinto). È un autentico "primato" tutto rossoblù.
Partiamo dalla stagione 2003-04: dopo la parentesi molto positiva di Alessandrini conclusasi a giugno con la finale playoff di Rimini, arriva a guidare la squadra eugubina Ruggero Cannito. Il suo operato dura fino alla 27esima giornata. Subentra Giuseppe Galderisi e conduce il Gubbio ai playoff. Ma nella stagione successiva (2004-05) si cambia di nuovo: arriva sulla panchina rossoblù Ezio Castellucci, portato dal nuovo diesse Antonio Frasca (arrivato al posto di Claudio Crespini). La sua posizione vacilla alla settima e alla 16esima giornata, ma salva la panchina con due vittorie esterne (rispettivamente con Cisco Roma e Massese); il Gubbio a fine stagione sfiora per un punto i playoff. Ma nel 2005-06 Ezio Castellucci non va oltre la 17esima giornata. Al suo posto subentra Agatino Cuttone e il Gubbio si salva. Finisce l'era Frasca e come diesse viene chiamato Nario Cardini; stagione 2006-07: parte bene il Gubbio con Cuttone al timone, ma dopo un grosso calo arriva l'esonero del tecnico cesenate dopo la 16esima giornata. Ecco l'arrivo di Alessio De Petrillo che salva in extremis i rossoblù dopo diversi risultati altalenanti. L'anno scorso arriva un altro direttore sportivo (Alvaro Arcipreti) e insieme a lui giunge un nuovo tecnico (Raimondo Marino). Ma la storia è nota a tutti. Marino salta dopo appena tre giornate, mentre il diesse Arcipreti ha rassegnato le dimissioni dopo la quarta giornata. Ritorna dopo diversi anni il tecnico Marco Alessandrini e a novembre arriva Marco Bignone come nuovo diesse. Stagione in corso... nuovo tecnico (Loris Beoni), ma c'è un nuovo colpo di scena: il diesse Bignone lascia Gubbio a dicembre per andare a Perugia e il posto per ora rimane vacante. E i calciatori? Dal 2004 ad oggi sono giunti in maglia rossoblù ben 65 volti nuovi e ne sono partiti la bellezza di 67. Un record davvero tutto eugubino. Mercato nel girone: il Rovigo ingaggia il difensore Mathew Olorunleke ('83), la scorsa stagione alla Juve Stabia. Il calciatore nigeriano in passato ha militato nel Messina in A (2006-07), a Catanzaro (B), Reggiana (C1), Nocerina e Trento in C2.

10/12/2008
Briganti, squalificato, salta la gara di domenica

I provvedimenti disciplinari della settimana. Il difensore Marco Briganti del Gubbio è stato stoppato per una gara: salta la trasferta di Fermo contro la Sangiustese. Per due turni sono stati fermati Giarnera (Carrarese), Passera (Cuoiopelli C.R.) e Vitali (Sangiustese). Per una gara sono stati appiedati Marchetti (Bellaria), Balzano (Cisco Roma), Laverone (Colligiana), Lisi (Giulianova), Francini (Poggibonsi), Cocco e Maa Boumsong (Rovigo), Di Benedetto (San Marino) e Magallanes (Sangiustese). Multa alla società della Giacomense per 500 euro; ammenda alla società della Sangiovannese di 200 euro.

09/12/2008
Ritorna un po' di sorriso... ma ora guai a sbagliare ancora: sia nei risultati, sia nella scelta del diesse

Dopo diversi giorni tormentati ritorna il sorriso in casa Gubbio... sia a livello di risultati (si proveniva da due sconfitte consecutive pesanti esterne), sia a livello strettamente ambientale, per le polemiche che sono scaturite dopo la partenza del diesse Bignone al Perugia. Il clima era surriscaldato, con la tifoseria organizzata che ha indetto un quarto d'ora di sciopero (indice puntato contro società ed ex diesse), con una squadra che in campo doveva solo vincere per scacciare via le polemiche, che tuttavia (bisogna rimarcarlo) non travolgeva nè l'allenatore, nè i calciatori. Per fortuna è andata bene e si è vinto. Partiamo proprio parlando di calcio giocato. Si comincia dai numeri, che sono inconfutabili. Il ruolino in casa è davvero apprezzabile: 8 partite, 5 vittorie, 3 pareggi e nessuna sconfitta al "Barbetti". Meglio dei rossoblù nel girone ha fatto solo il Viareggio con sei vittorie, due pari e nessuna sconfitta tra le mura amiche. Semmai è da cambiare totalmente il cammino in trasferta, dove il Gubbio annaspa e non poco, in maniera inspiegabile. Un collettivo che sa fare risultato in casa, non può subire in ogni circostanza o quasi in trasferta. Occorre voglia e tanta rabbia in corpo per imporsi in maniera continuativa (sarebbe proprio ora). Quella stessa rabbia che invocava a gran voce alla vigilia della gara mister Beoni: sabato abbiamo notato che il tecnico era visibilmente imbronciato (la partenza di Bignone su due piedi non gli è andata giù); domenica dopo la partita invece l'abbiamo visto rinfrancato grazie alla risposta sul campo della propria squadra. Ma dal calcio giocato passiamo alla vicenda diesse. Prima una premessa. La vicenda Bignone ha turbato tutti, non solo i tifosi ma anche gli addetti ai lavori. Ma ormai fa parte del passato, fa parte del calcio e da adesso si deve pensare solo al Gubbio. Quello che si doveva dire su questo avvenimento è stato detto e ridetto. C'è stata una "forte" presa di posizione del dirigente Vispi (ex ultras) e del capitano Sandreani. Anche noi, da parte nostra, abbiamo esternato all'oramai ex diesse quello che pensavamo (in maniera schietta e diretta come ha fatto sempre il sottoscritto, e come del resto è stato fatto con tutti). Ma ora è acqua passata. Bignone è a Perugia con un sontuoso contratto triennale (beato lui!) e gli auguriamo un buon lavoro. Ora il Gubbio va avanti lo stesso. Ma attenzione. Per guardare al futuro bisogna fare una legittima considerazione. La scelta del diesse deve essere ponderata e mirata. Sia chiaro. Non vogliamo sostituirci e non vogliamo entrare in maniera specifica nelle decisioni della società, ci mancherebbe altro. Ognuno ha il rispetto e deve rispettare i propri ruoli. Ma ultimamente troppe stagioni anonime e tribolate ha dovuto patire, sopportare e tollerare... la tifoseria. Tanti direttori sportivi sono cambiati e si sono sciolti in breve tempo come neve al sole (come gli allenatori). Perciò avanti con decisione, ma con estrema meditazione. La scelta va fatta dopo un'attenta analisi e valutazione, per non incorrere in nuovi controproducenti errori e cantonate... (editoriale direttore Gubbiofans.it)

07/12/2008
Gubbio, vittoria scaccia crisi sul Bellaria (2-1)

Si è giocato in un clima surreale. La contestazione dei tifosi ha avuto luogo nel primo quarto d'ora di gioco quando sono rimasti fuori dai cancelli dello stadio per scioperare contro la società per la partenza di Bignone al Perugia. Pure l'ex d.s. è stato bersaglio di cori di disappunto. Poi è tornato tutta alla normalità e... il Gubbio riesce a vincere una partita inverosibilmente importante grazie al duo Borgogni-Corallo; per gli adriatici il gol della bandiera è ad opera di Ferrani. Ma si parla già del nuovo diesse. In tribuna presenti Claudio Crespini e l'ex d.g. grifone Marco Scarpelloni. Ma passiamo alla cronaca della gara.
Assenti nel Gubbio: Farina (squalificato), Orlando e Zacchei, infortunati. Tante assenze pure nel Bellaria: Verdi, Nevicati, Zanardo, Briglia (tutti infortunati) e lo squalificato Camillini. Clamorosa occasione mancata subito in avvio (4’): Martinetti serve da destra una palla d’oro in area per Bazzoffia che tutto solo davanti alla porta spara fuori. Risposta degli ospiti all’ 8’: pallonetto di Marchi in area, sponda di Conti, Mezgour calcia al volo di poco a lato. Al 12’ sventola da fuori di Martinetti che costringe Viotti a salvarsi in volo plastico. Al 31’ ci prova Mezgour dal limite, palla radente di poco a lato. Capovolgimento di fronte e il Gubbio va in vantaggio (32’): cross da destra di Anania in area, velo di Corallo, Borgogni arpiona la sfera e insacca in rete di destro infilando il portiere in uscita, complice la difesa romagnola praticamente ferma. Al 42’ tiro teso di Nobili dalla lunga distanza, Manfredini si salva con affanno. Ma improvviso arriva il 2-0 al 43’: Corallo vince un rimpallo al limite, entra in area, con una finta mette fuori causa il portiere in uscita e di piatto destro insacca la palla in rete. Ma a tempo scaduto (46’) il Bellaria accorcia: punizione pennellata di Conti in area, Ferrani anticipa tutti e di testa infila la palla nell’angolino. Nella circostanza la difesa eugubina è apparsa impacciata. Ripresa. Al 57’ Martinetti scatta sul filo del fuorigioco e cerca l’incrocio dal limite senza fortuna. Al 59’ ci prova Caleri sempre da fuori, palla che però sorvola sopra la traversa. Al 72’ il Gubbio va vicino al tris: Gallozzi entra in area e serve una palla per Corallo che di prima intenzione colpisce in pieno il palo a portiere battuto. Al 75’ assist di Marchi per Ferrani che calcia a rete, Manfredini para a terra. Al 79’ rossoblù in dieci per un fallo a gioco fermo di Briganti (espulso) che si scalcia con Conti. Ma il Gubbio stringe i denti e porta a casa una vittoria scaccia crisi.
Tabellino: Gubbio – Bellaria 2-1
Gubbio: Manfredini, Anania, Briganti, Caleri, Fiumana, Bruni, Martinetti, Sandreani, Corallo (89’ Crispino), Borgogni (70’ Mannucci), Bazzoffia (60’ Gallozzi). All. Beoni.
Bellaria: Viotti, Ferrani (85’ Severi), Nobili, Tasso, Giacometti, Marchetti, Mezgour (47’ Ambrosini), Brighi, Marchi, Zauli, Conti. All. Neri.
Reti: 32’ Borgogni (G), 43’ Corallo (G), 46’pt Ferrani (B).
Arbitro: Bellutti di Trento (Armellin di Treviso e Cerantola di Bassano del Grappa). Espulso: 79’ Briganti (G). Ammoniti: Corallo e Sandreani (G); Marchetti (B).
Spettatori: 1095 (di cui 716 abbonati).

Risultati - 15° giornata - 2° Divisione - girone B:
Colligiana - Carrarese 2-1
35' Tranchitella (Co), 59' Marino (Co), 87' Micchi (Ca) rig.
Cuoiopelli C.R. - Bassano 0-2
51' Ghosheh (B), 63' Zubin (B)
Giacomense - Cisco Roma 0-1
44' Bellè (C)
Gubbio - Bellaria 2-1
32' Borgogni (G), 43' Corallo (G), 46'pt Ferrani (B)
Prato - Celano 2-0
37' Ouchene (P), 84' Basilico (P)
Rovigo - Figline 0-0
San Marino - Poggibonsi 5-2
13' Cardini (P), 32' Chiopris Gori (S), 42' Grassi (S), 68' Grassi (S), 70' Bifini (P) rig., 73' Longobardi (S), 89' Longobardi (S)
Sangiovannese - Giulianova 1-1
19' Sacenti (S), 35' Lisi (G)
Viareggio - Sangiustese 2-0
73' De Angelis (V), 89' Genova (V)

05/12/2008
Placentino: "Gubbio in crisi? I playoff sono... vicini; Bignone via? Scelta logica nel momento sbagliato"

Visita lampo di Rocco Placentino ('82) in Italia ma poi oggi riparte per il suo paese, il Canada, precisamente per Montreal, dove vive e dove gioca. Ma le sue prime parole sono rivolte al Gubbio e dice: "Ma io vi seguo sempre anche dall'altro continente, - spiega l'attaccante canadese - ogni domenica vengo sul vostro sito (Gubbiofans.it ndr) e guardo cosa ha fatto il Gubbio. Purtroppo ho notato che ha solo 17 punti in classifica ed è troppo vicino ai playout. Per fortuna che i playoff non sono così poi lontani". Se lo aspettava un Gubbio così in difficoltà? "Ho fatto una visita agli allenamenti oggi (giovedì ndr) e la squadra mi sembra quadrata. Ma il campionato di C2 è davvero strano. Anche se possiedi la squadra più forte sulla carta, non è sicuro poi che vinci. Ci deve essere tanta rabbia di vincere e devi essere fortunato di non incappare in una serie di infortuni come invece sta succedendo ora. Ci vuole solo pazienza e rimanere tranquilli. A mio avviso il Gubbio ha tutto il tempo per agganciare ancora i playoff". Sì, ma cosa cambierebbe nel mercato di gennaio? "Magari prenderei un elemento valido al fianco di Corallo in modo tale che ritorni a fare gol a raffica come l'anno scorso. Adesso fa troppa fatica. E sapete cosa mi ha confidato? Magari ci fosse ancora Placentino". Davvero, le ha detto proprio questo? "Certo. Io sono uno veloce, creavo gli spazi giusti e con lui ci capivamo all'istante. C'era un feeling speciale con Corallo, come c'era con Turchi a Gualdo. Ma tranquilli. Corallo si sbloccherà, ne sono certo". Senza dubbio lei con il 4-2-3-1 di Beoni quest'anno si sarebbe trovato ancora più a suo agio, come avveniva a Gualdo. Non crede? "Ovvio. Ma più che i moduli... conta conoscere a fondo le doti dei tuoi compagni in campo e capirsi al volo". Dell'esperienza dell'anno scorso cosa dice? "Sono stato molto bene. Ringrazio tutti, tifosi e società, e in bocca al lupo per il futuro". A giugno però è andato via. È stata una sua la scelta? "Sì. Prima di partire avevo parlato sia con Bignone, sia con Fioriti e Brugnoni. Mi volevano prolungare il contratto e mi hanno lasciato le porte aperte. Ma io ho dovuto fare una scelta di vita. Sono tornato a casa in Canada, il prossimo ottobre mi sposo e volevo stare vicino ai miei cari. Ma in futuro, chissà". Ma Bignone adesso è andato a Perugia. Il suo parere su questa vicenda? "A livello professionale ha fatto una scelta importante perchè essere a Perugia non è da tutti, con una società che ha trascorsi in serie A. Magari è stato sbagliato il momento... e probabilmente sarebbe stato meglio andare via più avanti, a fine campionato. Mi è sembrato prematuro lasciare da sola la squadra in vista del mercato di gennaio che è imminente". A Montreal l'estroso Placentino si è fatto subito notare con alcuni gol da cineteca. Conclude dicendo: "Hanno fatto un nuovo stadio, è sempre pieno, contiene 15000 spettatori. Nel mio paese sta crescendo a vista d'occhio il calcio e giocare nella massima serie (lega usl soccer) è stimolante. Poi c'è un campionato simile alla Champions League in Europa. Siamo ai quarti di finale. Giocheremo a febbraio la partita di andata all'Olimpico di Montreal, tutto al chiuso perchè in inverno è molto freddo. Uno stadio che contiene oltre 60000 persone e hanno già venduto 40000 biglietti. È bellissimo. Ho fatto dei bei gol? Ma è... il mio mestiere".


04/12/2008
Gubbio, è toto diesse; l'ex Placentino in visita; Farina salta la partita di Bellaria per squalifica

Farina salta la partita interna con il Bellaria. È stato squalificato per una giornata. Per due turni stop per Rinaldi della Carrarese e Giorgi della Giacomense. Per una gara fermati Camillini (Bellaria), Dionisi e Rossini (Celano), Perrone (Colligiana), Pozza (Giacomense), Machetti (Poggibonsi), Piemontese (Rovigo), Capece (San Marino), Mancinelli e Rovrena (Sangiustese). Capitolo Gubbio. È toto diesse. Tre nomi i più gettonati: Nario Cardini (sarebbe un ritorno), Stefano Giammarioli (attuale responsabile tecnico delle giovanili) e spunta la figura di Sandro Marcaccio (ex direttore sportivo dell'Ancona). Intanto l'ex Rocco Placentino è in visita a Gubbio. È arrivato dal Canada per riprendere i suoi effetti personali; oggi saluterà la squadra rossoblù e venerdì ripartirà per il suo paese d'origine. Attualmente gioca nella squadra della sua città, il Montreal Impact.

03/12/2008
Bignone: "Perchè Perugia? Scelta esclusivamente professionale. La tifoseria delusa? Comprendo..."

Marco Bignone, classe '66, passa al Perugia. La scelta definitiva è stata fatta. L'oramai ex direttore sportivo del Gubbio spiega per il sito Gubbiofans.it come si è giunti a questa decisione: "Due mesi fa girava la notizia che mi voleva il Perugia e posso dire che era assolutamente veritiera". Incalza così Bignone, che prosegue dicendo: "Premessa. Quando ci siamo incontrati avevo fatto capire che prima io volevo terminare l'annata a Gubbio. Però dieci giorni fa il presidente dei grifoni (Covarelli ndr) ha visto che fin da subito aveva bisogno di una figura che coordinasse tutta la società. Ha contattato e voluto a tutti i costi me e mi ha comunicato che dovevo scegliere subito. O andavo io o sarebbe arrivato qualcun'altro. A quel punto è nato un conflitto pazzesco interiore in me. L'ho fatto presente sia al presidente, sia agli altri membri del consiglio. Sia ben chiaro. Sono consapevole che posso commettere tanti errori, ho qualche pregio e tanti difetti, ma sono sincero. Ho capito che una cosa sono i legami e gli affetti, e un'altra cosa è il percorso professionale. Tuttavia lascio una società che si è evoluta da quando sono arrivato io, crescendo in maniera consistente". Sì, ma si è sempre parlato di un progetto a lungo termine. Adesso che fine farà il tanto menzionato progetto? "Prosegue lo stesso". Cioè? "A livello strutturale, di immagine e di migliorie dello stadio si sta procedendo per una via spedita. La squadra a mio avviso non è male. Ha buoni elementi e i più interessanti sono contrattualizzati più a lungo con il Gubbio. Ci sono le basi per creare qualcosa di importante, ma ci vuole del tempo e bisogna avere la pazienza di aspettare. Le difficoltà vanno messe in conto. Però è stato raccolto meno di quanto seminato". La classifica parla chiaro, è abbastanza deficitaria. Che ne pensa? "Ma certo. Questa classifica non piace a nessuno. Ad un punto ci sono i playout, ma i playoff sono distanti solo quattro punti. È chiaro che da qualche elemento si sono viste risposte convincenti in campo, da altri di meno e da altri non si sono viste proprio. Ma fa parte del gioco e ci sono grandi margini di crescita". La tifoseria non l'ha presa per niente bene la decisione della partenza di Bignone. Cosa può dire a riguardo il diretto interessato? "Capisco, comprendo e accetto. Non voglio essere nè ipocrita, nè banale. La mia è stata una scelta discutibile che ha deluso tante persone. Oltretutto proviene a tre giornate dalla fine del girone di andata e dopo due sconfitte. Però vi garantisco che mi sono massacrato il fegato. Non è stato per niente facile. Ma voglio ribadire due concetti: tutti sono utili e nessuno è indispensabile; nel calcio non deve emergere mai il singolo ma sempre il club. Credo inoltre che gli affetti e i legami autentici che ho avuto con questa gente e con questa società, non posso essere incrinati da una scelta professionale. Rimarrò sempre legato a questa città". Questo Gubbio dove arriverà? "Sono convinto che il gruppo ha lavorato bene e alla fine di un campionato si compensa tutto. Questa squadra così come è può fare un campionato tranquillo, che vuol dire di arrivare vicino ai... playoff".

02/12/2008
Una formazione vera contro una squadra... non vera; intanto il diesse Bignone va verso Perugia!

Prima tentiamo di discorrere della partita (ancora) deludente di domenica scorsa, per poi intrattenersi del clamoroso sviluppo di mercato delle ultime ore in cui vede protagonista il d.s. Marco Bignone che si reca a Perugia. Ma andiamo per ordine. Il Gubbio esce con le "ossa rotte" pure dalla trasferta di Figline e intravede lo spettro dei playout che sono lontani adesso di una sola lunghezza. A Figline non è stata la partita fotocopia di Colle Val d'Elsa, ma poco ci manca, checchè se ne dica... perchè purtroppo si è dovuta registrare (giusto rimarcarlo) per l'ennesima volta una inconcludente e infruttuosa performance. Tiri in porta neanche a parlarne (con il contagocce), prestazione altalenante (primo tempo evanescente, ripresa produttiva ma fumosa) e pista pista ci si trova sempre lì a recriminare per quei punti che non arrivano mai e sono buttati al vento. Insomma, tanto fumo e niente arrosto. Ebbene sì. Il resoconto è impietoso. Zero vittorie, due pari, cinque sconfitte, tre gol fatti e nove subiti (nessuno ha fatto peggio). In pratica in trasferta non si tira fuori un ragno dal buco. E non si può sempre pensare che in casa si debba recuperare gli errori fatti fuori casa. Questo "giochetto" alla lunga può non funzionare più e quindi bisogna stare in campana perchè le sabbie mobili della bassa classifica sotto troppo vicine. Ma al di là dei numeri (crudeli) e delle analisi (spietate), c'è un dato di fatto che non può passare inosservato. Il Figline, a differenza del Gubbio, si è dimostrata vera squadra. Compatta, attenta, caparbia, implacabile e pungente al punto giusto. Le assenze pesanti (di Chiesa e Robbiati) non si sono per niente sentite, con un Emiliano Frediani (incontenibile e decisivo) che può fare praticamente reparto da solo. Una formazione che ha dimostrato autorevolezza e consistenza. A tratti è pure sembrata sfrontata e spavalda. Nel possesso palla la maggiore dote: a metà primo tempo, durante un fraseggio prolungato a centrocampo, il Gubbio non ha visto palla per quasi due minuti ininterrotti. Sembravano infiniti! Dal calcio giocato si passa alla notizia del giorno che scuote tutto l'ambiente rossoblù. La partenza del direttore sportivo Marco Bignone dopo un anno esatto (era arrivato precisamente il 18 novembre 2007). Destinazione Perugia, dove ritrova mister Sarri, alla corte del presidente Covarelli. Una piazza importante per un direttore sportivo che ha tutto il diritto e il dovere di provare esperienze nuove in categorie superiori e tentare di fare carriera. La partenza era nell'aria, ma con tutta sincerità questa novità è sopraggiunta in un momento del tutto inatteso e impensato. Buona fortuna a Bignone, ma... il Gubbio? Cosa resterà ora di una squadra che sembra a pezzi e perde un ruolo così importante (e non marginale) che fa da legante tra calciatori, staff tecnico e dirigenziale? Cosa ne sarà ora di una squadra che ha bisogno di uno scossone, di maggiore vigore e di una inversione di tendenza per non ripetere di nuovo un campionato anonimo, insignificante e sbiadito? In molti si stanno facendo questi quesiti e la tifoseria rumoreggia... non possiamo più nasconderlo. Siamo ad un bivio pericoloso, tortuoso e spinoso. Il presente non è roseo e il futuro non è decifrabile. Che ne sarà del Gubbio? (editoriale direttore Gubbiofans.it)


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