GUBBIO 2022-2023
MERCATO:

CONFERMATI:

MIGLIORINI (d)
SIGNORINI (d)
REDOLFI (d)
BONINI (d)
TAZZER (d)
BULEVARDI (c)
FRANCOFONTE (c)
ARENA (a)

ACQUISTI:

DI GENNARO (p) Pescara
PORTANOVA (d) Pistoiese
CORSINELLI (d) Lucchese
SEMERARO (d) Ascoli
MORELLI (d) Messina
BONTA' (c) Campobasso
TOSCANO (c) V.Francavilla
SPINA (c/a) Crotone
ARTISTICO (a) Parma
MBAKOGU (a) Apollon

TRATTATIVE:

ROSSETTI (c) Bari
D'ANGELO (c) Reggiana
VAZQUEZ (a) Catanzaro
PAPONI (a) Bari
MAROTTA (a) Modena

CESSIONI:

CITTADINO (c) Trento
FANTACCI (c) Empoli
LAMANNA (d) rescissione
FORMICONI (d) fine c.
MALACCARI (c) fine c.
SAINZ MAZA (c) Cerignola
SPALLUTO (a) Ternana
D'AMICO (a) Pro Sesto
FEDATO (a) Vis Pesaro
SARAO (a) Catania

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CLASSIFICA FINALE
2021-2022

Modena
Reggiana
Cesena
Virtus Entella
Pescara
AnconaMatelica
Gubbio
Lucchese
Olbia
Carrarese

Vis Pesaro
Montevarchi
Siena
Pontedera
Teramo
Viterbese
Imolese
Pistoiese
Fermana
Grosseto

88
86
67
65
65
57

52
50
45

45
45
45

44
43

42
39
37

36
35
30

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Verdetti 2021-2022:

MODENA IN B
FPISTOIESE, FERMANA, GROSSETO IN D

-

Marcatori 2021-2022
Serie C - Girone B

Zamparo Reggiana
Rolfini Ancona Mat.
Ferrari Pescara
Magnaghi Pontedera
Lanini Reggiana
Faggioli Ancona Mat.
Volpicelli Viterbese 

18
18
17
16
15
14
14

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2021-2022

Spalluto
Cittadino
Bulevardi
Mangni
Sarao
Arena

Sainz Maza
D'Amico
Redolfi
Signorini
Malaccari
Bonini
Fantacci
Formiconi
Di Noia
Aurelio
Migliorini
Oukhadda

10
6
5
4
4
4
3
3
3
2
1
1
1
1
1
1
1
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• 30 NOVEMBRE 2021
Il confronto. Arena come Bazzoffia. Tutto bello solo fino alla porta. Serve il salto di qualità

Ci sono quei calciatori che sono abili nel leggere l'azione in anticipo e nell'attaccare gli spazi con la giusta velocità ed il giusto tempismo, molto meno nel concretizzare il gioco. Potremmo meglio dire che sono calciatori intelligenti ma poco pratici, che quando arrivano al sodo si impappinano. In pratica esistono anche gli attaccanti che hanno il vizio di sbagliare prima di segnare. Stiamo parlando di Alessandro Arena che ricorda tanto Daniele Bazzoffia di una decina di anni fa che aveva avuto proprio Torrente. Il calciatore di Marina di Ragusa (come lo era la punta di Assisi) è tra i più propositivi, ma allo stesso tempo è tra i meno produttivi in fase di finalizzazione: gli manca il colpo degli ultimi metri. Fa tutto bene, tutto bellissimo, almeno fino al tiro in porta. A quei tempi il Dt dei rossoblù Gigi Simoni stravedeva per Bazzoffia e infatti si ricorda una frase importante: "Per i movimenti che vedo in campo sono molto contento di lui, per la sua corsa e per la sua velocità, se aggiustasse la mira davanti alla porta sarebbe un grande...". Direte voi: ma Bazzoffia, come lo è Arena, è una seconda punta, magari a forza di correre non arriva lucido sotto porta. Tuttavia diventa curioso accostare i due nomi perchè ci sono molte analogie. Intanto perchè Bazzoffia quando era a Gubbio aveva (più o meno) la stessa età di Arena di oggi: su di loro c'è (e c'è stata a suo tempo) grande aspettativa. Infatti Alessandro Arena in questo inizio di campionato è stato osannato da tutte le parti, vera rivelazione dei rossoblù, anche se strada facendo hanno cominciato a prendergli le misure e adesso trova più difficoltà negli spazi di manovra. Evidentemente Arena ancora ha bisogno di fare quel salto di qualità che gli permetta di essere davvero determinante e imprescindibile. Finora solo un gol su azione per Arena (peraltro molto bello) a Imola con un tiro di sinistro ad incrociare al volo, ma in altre numerose circostanze è stato poco freddo e poco lucido sotto porta. Già, l'attaccante. L'uomo deputato, sempre e comunque, più di qualsiasi compagno, a fare gol. É la sua missione. Il suo tema da svolgere. Un attaccante senza gol è come un mare senz'acqua. Un attaccante deve saper segnare. D'altronde vengono chiamati bomber o goleador. Nel calcio di una volta gli attaccanti si chiamavano centravanti, ala destra e ala sinistra. Un po' come è il tridente d'attacco di oggi, anche se esiste una mentalità tattica assai diversa nel calcio moderno. Le ali correvano lungo la fascia, efficaci nei dribbling, nell'assist, ma capaci anche della rete funambolica. A Gubbio ci sono stati questi tipi di calciatori: si ricorda Ciucarelli ai tempi di Landi, oppure De Juliis ai tempi di Giorgini, oppure Cipolla ai tempi di Alessandrini e Galderisi, oppure Galano e/o Juanito Gomez (prima che fosse dirottato centravanti) ai tempi di Torrente, e negli ultimi anni si ricorda Daniele Ferretti che tirava fuori sempre qualcosa dal cilindro con Magi (nel 2016-2017 infatti aveva realizzato 12 reti in campionato). Per carità, esistono gli attaccanti di movimento. Muoversi in lungo e in largo è un esercizio nobile, faticoso, ma l'attaccante (quello autentico) per sua natura deve essere anche egoista, estroso, illuminante e cinico, e in qualunque maniera sotto porta deve fare gol. Il fine giustifica i mezzi.

• 29 NOVEMBRE 2021
Focus. L'attaccante: l'istinto e... il primo palo. La lezione di Luca Toni. L'istinto di Spalluto

Si impara sempre dai più bravi. Johan Cruijff diceva: "Il calcio si gioca con la testa, le gambe da sole non bastano. Giocare a calcio è semplice, ma giocare un calcio semplice è la cosa più difficile". Per questo motivo ci sono sembrate molto interessanti le parole espresse da Luca Toni, ex Campione del Mondo del 2006, nel post gara di Champions di Atletico Madrid-Milan sulla piattaforma 'Amazon Prime' quando ha parlato del talentuoso calciatore ivoriano Sebastien Haller che è esploso in questa stagione con la maglia dell'Ajax (segnando 9 reti in cinque partite in Champions League). Ha precisato: "Questo attaccante è forte. Da dove lo si capisce? Da una dote. L'attaccante deve essere bravo ad attaccare sempre il primo palo: può toccarla di stinco, di petto, con il piede o di testa, non importa... ma la palla con ogni probabilità va in porta e disorienti l'avversario. Chiaro però che devi sapere cosa sanno fare i compagni e conoscere bene le caratteristiche di colui che ti deve crossare il pallone". In pratica cosa ha voluto intendere Luca Toni con precisione. Cosa significa primo palo, secondo palo o centro porta. Sono le zone che devono essere attaccate dai calciatori in fase offensiva su un ipotetico cross dal fondo o da un traversone laterale. Il primo palo è lo spazio più vicino al pallone che categoricamente deve essere presidiato da un attaccante che tendenzialmente cerca l'anticipo sul difensore. Perciò principalmente l'attaccante deve giocare sul tempo e sull'astuzia: in un determinato momento preciso infatti va creata una occasione pericolosa vera e propria, e il calciatore decide ad attaccare lo spazio per ricevere il passaggio dedicato alla finalizzazione. Da questo, ecco la nostra analisi. In pratica la lente di ingrandimento si focalizza sulle ultime due partite. Partiamo dalla gara di Viterbo. In avvio (minuto 11) il Gubbio va in vantaggio: un corner pennellato in area da Cittadino, si avventa sul pallone Spalluto che in tuffo di testa insacca in rete. Come è avvenuto? Attaccando il primo palo. Lo stesso discorso vale per il gol segnato contro l'Ancona: in avvio di ripresa (minuto 6) il terzino sinistro Aurelio da sinistra mette in area una palla filtrante dove Spalluto gioca in anticipo e con il piede destro infila la palla nell'angolino. Come è successo? Curioso ma vero, attaccando sempre il palo. Nel primo tempo medesima situazione dove si è sfiorata la segnatura: scorre il minuto 17 quando Fantacci pennella in area un cross dove si avventa Spalluto con un colpo di testa sul primo palo e ha fatto gridare al gol (bersaglio sfiorato). Chiaro che tornano subito in mente le parole di Luca Toni. Che Torrente abbia trovato colui che può risolvere la grana di un attacco finora non brillante in Samuele Spalluto? Chissà. Ma una cosa è certa: l'attaccante deve saper determinare, trovare una soluzione per cercarsi lo spazio necessario per una conclusione, deve mettere a frutto l'opportunismo e deve leggere con anticipo una situazione di difficoltà di una difesa avversaria. Da lui dipendono la maggior parte degli schemi offensivi e soprattutto è colui al quale viene chiesto il problema del 'buttarla dentro'. Serve istinto, ma la testa viene prima di tutto. Pure a Coverciano insegnano che le qualità psicologiche di un buon attaccante devono essere notevoli perchè ci sono momenti della stagione in cui hai flessioni magari di natura fisica, ma per la maggior parte delle volte sono dovute dalla cattiva gestione delle ansie e delle paure. E qua tornano subito in mente le parole dette da Johan Cruijff che abbiamo scritto all'inizio. Quanto è bello il calcio.      

• 28 NOVEMBRE 2021
Torrente: "Non mi piace: vedo, sento...". Bonini: "Prima mosci". Le foto di Gubbio-Ancona

Il Gubbio non si sblocca. Vittoria ancora rimandata contro una squadra, l'Ancona Matelica, che ha mostrato diverse lacune in difesa e per questo motivo il rammarico è doppio: creato sì, ma davvero poca concretezza. Pensare che ci aveva pensato Spalluto a sbloccare la partita, lesto ad attaccare il primo palo e in scivolata aveva infilato Avella con la palla che ha scheggiato il palo interno prima di finire in rete. Ghidotti poco dopo aveva tenuto a galla il risultato parando un rigore a Iotti. Ma dura poco perchè Faggioli ha trovato il pareggio per vie centrali con un destro radente. Nell'ambiente eugubino viene digerito male questo pareggio. In casa Gubbio dopo questo risultato non c'è tranquillità. Le parole del trainer Vincenzo Torrente dopo il match mettono a nudo questa insofferenza: "Stanno succedendo delle cose che non mi piacciono per niente: sento..., vedo...! Non eravamo dei fenomeni prima, non siamo scarsi adesso. Io non ho mai illuso nessuno, mai. Non ho sentito parlare come oggi che abbiamo schierato sei under. Si mettono in risalto solo le cose negative, si vede tutto nero. Così non va proprio bene". Traspare una evidente amarezza da parte del tecnico di Cetara che aggiunge: "Ho ritrovato la mia squadra: ha giocato, ha creato, ho rivisto un'anima. Abbiamo ritrovato le certezze, ho rivisto personalità e coraggio. Ci è mancata solo la concretezza e Arena poteva chiudere la partita sul 2-0. Poi dopo il pareggio anconetano c'è stato un calo di lucidità, tutta una questione di testa purtroppo". Sui singoli dice: "Un elogio particolare va a Formiconi per la sua professionalità. Spalluto sta facendo bene, ma già ne avevo parlato di questo ragazzo. Idem Fantacci, ma sa che deve dare di più perchè ci abbiamo investito. Come mi aspetto di più dai più grandi ed esperti, questo mi sembra piuttosto sottinteso". Tocca allora al difensore Federico Bonini: "C'è rammarico, noi meritavamo di più. In campo una prestazione di riscatto dopo le ultime prestazioni piuttosto mosce. Stavolta bene come atteggiamento e come intensità. L'Ancona ci ha messo in difficoltà con le palle lunghe e quando attaccavano gli spazi. Nel secondo tempo poi dopo il pari eravamo stanchi, avevamo corso tanto. Evidentemente ancora ci manca qualcosa". Cosa dice il tecnico dei dorici Gianluca Colavitto: "Una partita bella con due squadre che si sono affrontate a viso aperto. Grande prestazione e non ricordo azioni corali del Gubbio a parte il primo tempo. Ma la qualità dobbiamo alzarla. Alla fine il campo ti dà sempre quello che ti meriti, non esiste mai la sfortuna. Ai calciatori dico sempre: voi siete degli imprenditori, dovete investire sul vostro mestiere, guadagnare dei soldi non è per tutti ed è un dono in questa fase difficile. Non è facile gestire tante situazioni fuori dal campo: mi riferisco ai procuratori e a tante schegge impazzite che vanno ad influire sulla testa dei ragazzi. Gestire un gruppo al mondo d'oggi non è mai facile. Un grazie al pubblico perchè oggi ci sentivamo a casa nostra". Le parole del difensore dei biancorossi Luca Iotti: "Un punto sudato, partita tosta, abbiamo sofferto nel primo tempo ma nella ripresa abbiamo saputo reagire. Mi dispiace per il rigore sbagliato. Un grazie per i tifosi: siamo orgogliosi di loro". Le foto di Gubbio-Ancona. Fotoservizio a cura di Simone Grilli.

• 28 NOVEMBRE 2021
Gubbio, solo 1-1 con l'Ancona Matelica. Spalluto risponde presente, Faggioli però fa pari

Gubbio contro Ancona Matelica. Il trainer Torrente conferma il 4-3-3 con delle novità: Spalluto gioca titolare centravanti. La cronaca. Al 6' va avanti l'Ancona con un tiro di Masetti che impegna in corner Ghidotti. Al 9' lancio in profondità di Oukhadda dove Spalluto elude la trappola del fuorigioco e fugge verso la porta, ma una volta davanti al portiere calcia in bocca ad Avella che si salva con il corpo in angolo. Al 13' pericolo: azione insistita degli ospiti innescata da Gasperi, la palla arriva sui piedi di Sereni in area che calcia prontamente in porta di destro ma Ghidotti è reattivo e salva tutto con un intervento di piede in scivolata. Al 17' va via sulla sinistra Fantacci che crossa in area, Spalluto attacca il primo palo e incorna a rete, palla che termina a lato davvero fuori di poco. Al 31' slalom di Arena che prova il tiro di sinistro dal limite, respinge a terra Avella con grande difficoltà. Al 38' azione insistita dopo l'ennesimo corner del Gubbio, tiro teso di sinistro di Cittadino dal limite che costringe Avella in tuffo a salvarsi in angolo. Al 42' parte in slalom Bulevardi, si fa tutta l'area in orizzontale e prova il tiro teso di sinistro, si salva ancora Avella che in tuffo respinge come può con il piede destro. Capovolgomento di fronte con D'Eramo che calcia una saetta dal limite, palla di poco a lato. Al 44' il Gubbio rischia l'autogol quando Bonini (per anticipare Faggioli) colpisce la palla che si impenna e si stampa sulla parte alta della traversa. Ripresa. Al 4' pericolo: dal limite Iotti calcia direttamente in porta una punizione, palla che si stampa sulla traversa. Ma nel capovolgimento di fronte il Gubbio passa in vantaggio (6'): Arena sulla sinistra serve Bulevardi che apre sulla sinistra verso Aurelio che esegue un cross teso sul primo palo dove si avventa Spalluto: l'attaccante dei rossoblù in scivolata con il piede destro indirizza la palla angolata, con la sfera che scheggia il palo interno prima di insaccarsi in rete. All' 11' calcio di rigore per gli anconentani dopo un contatto in area tra Aurelio e D'Eramo. Dal dischetto Iotti calcia angolato ma lento, Ghidotti intercetta la traiettoria e abbranca la sfera. Al 18' però arriva il pareggio ospite: lancio lungo di Iotti in area, sponda di Rolfini per Faggioli che calcia di destro radente in porta e la palla si insacca in rete: Ghidotti resta impietrito, ma si parla di una leggera deviazione con il polpaccio da parte di Formiconi. Al 43' si libera Iannoni al limite e carica il destro radente con la palla che termina a lato di poco. Ultimi tentativi con Sainz Maza con due tiri da fuori area che impegnano per due volte Avella. 
Tabellino: Gubbio - Ancona Matelica (1-1):
Gubbio (4-3-3): Ghidotti; Oukhadda, Formiconi, Bonini, Aurelio; Malaccari, Cittadino, Bulevardi (42' st Lamanna); Arena (26' st Sainz Maza), Spalluto (33' st Sarao), Fantacci (26' st Mangni). A disp.: Meneghetti, Sergiacomi, Castorina, Francofonte. All.: Torrente.
Ancona Matelica (4-3-3): Avella; Noce, Masetti, Iotti, Maurizii (48' st Di Renzo); D'Eramo (34' st Del Sole), Gasperi (44' st Papa), Iannoni; Rolfini (34' st Moretti), Faggioli, Sereni (34' st Bianconi). A disp.: Canullo, Vitali, Ruani, Sabattini, Del Carro, Vrioni. All.: Colavitto. 
Arbitro: Maranesi di Ciampino (Barberis di Collegno e Peloso di Nichelino); quarto uomo: Acquafredda di Molfetta.
Reti: 6' st Spalluto (G), 18' Faggioli st (A).
Ammoniti: Aurelio (G), Bonini (G). Angoli: 14-2. Recupero: 1' pt; 5' st. Spettatori: 1149 (di cui 579 provenienti da Ancona).
Risultati: Sedicesima Giornata - Serie C - Girone B:
Carrarese - Teramo 4-0
43' D'Auria (C), 53' Figoli (C), 64' Mazzarani (C) rig., 91' Galligani (C)
Fermana - Imolese 3-0
32' Urbinati (F), 43' Cognigni (F), 73' Pannitteri (F)
Gubbio - Ancona Matelica 1-1
51' Spalluto (G), 63' Faggioli (A)
Montevarchi - Vis Pesaro 1-1
56' Gambale (M), 74' Tonso (V)
Modena - Pistoiese 6-1
11' Scarsella (M), 23' Minesso (M), 32' Scarsella (M), 34' Azzi (M), 52' Scarsella (M), 72' Vano (P), 84' Rabiu (M)
Olbia - Pontedera 2-0
90' Ragatzu (O), 93' Renault (O)
Pescara - Lucchese 0-0
Reggiana - Viterbese 3-3
33' Iuliano (V), 57' Megelaitis (V), 72' Lanini (R), 75' Sorrentino (R), 79' Volpicelli (V) rig., 84' Zamparo (R) rig.
Siena - Grosseto 1-3
48' Terzi (S), 52' Salvi (G), 76' Moscati (G), 94' Artioli (G)
Virtus Entella - Cesena 3-1
29' Merkaj (E), 45' Pierini (C), 59' Lescano (E), 74' Merkaj (E)

• 27 NOVEMBRE 2021
Out D'Amico, il monito di Torrente e il nuovo 'look' davanti alla curva del tifo organizzato

Gubbio, non c'è l'attaccante D'Amico per affaticamento muscolare al quadricipite. Mentre invece torna a disposizione il centravanti Sarao che è in vantaggio su Spalluto per riprendersi il posto da titolare. In difesa è emergenza con gli assenti Signorini, Redolfi e Migliorini (quest'ultimo sta proseguendo il lavoro differenziato dopo l'intervento al ginocchio destro). Tra i convocati c'è il giovane Alessandro Castorina, difensore classe 2004, che fino ad agosto si trovava nelle giovanili dell'Ascoli. Il trainer Vincenzo Torrente vuole il riscatto alla vigilia: "Una partita importante, non lo nego, perchè la zona playoff è il nostro obiettivo e non vogliamo restare fuori. Entrambe abbiamo difficoltà, ma noi siamo penalizzati perchè ci mancano gli squalificati e gli infortunati. Ma i sostituti possono fare bene. Ora l'Ancona ha lo stesso allenatore del Matelica dell'anno scorso: Colavitto è preparato. L'avversaria si difende in sette e verticalizza subito verso i tre attaccanti veloci. Perciò nel gioco preventivo bisogna fare molta attenzione. Ma devo guardare positivo. Dobbiamo fare solo risultato, ritrovare certezze e coraggio, quella che ci è mancata nelle ultime partite. A Viterbo abbiamo anticipato i regali di Natale dove non c'è stata una reazione nervosa nella ripresa, servono concentrazione e meno errori, davanti invece dobbiamo essere più concreti. Credo che siamo una via di mezzo, non possiamo guardare tutto nero, all'inizio del torneo abbiamo fatto anche cose buone, perciò nei giudizi bisogna avere equilibrio sul livello della squadra. Mi piace guardare sempre avanti in classifica, poi sarà il campo a darci il giusto responso. Se finora ci siamo cullati troppo? Probabile. Serve umiltà, parlare poco, si sono fatti troppi discorsi e bisogna solo lavorare con tanta umiltà". Possibile questo 4-3-3 iniziale. Ghidotti in porta. Difesa con Oukhadda, Formiconi, Lamanna e Aurelio. Centrocampo con Malaccari, Cittadino e Bulevardi. Un tridente d'attacco che forse verrà scelto con l'artigliera pesante con Arena, Sarao e Mangni. Questa la lista dei diciannove convocati: Ghidotti, Meneghetti, Sergiacomi, Formiconi, Aurelio, Bonini, Castorina, Lamanna, Cittadino, Francofonte, Malaccari, Sainz Maza, Oukhadda, Bulevardi, Fantacci, Sarao, Spalluto, Arena e Mangni. Intanto allo stadio nuovo look di fronte alla curva dei tifosi eugubini. Alcuni supporters degli ultras Gubbio hanno preso in mano pennello e vernice: un dipinto con lo sfondo con i colori vivi in rosso e in blù, in rilievo l'anno di fondazione della prestigiosa società eugubina, come si può vedere nell'immagine da noi immortalata.

• 25 NOVEMBRE 2021
Con l'Ancona, un bivio per due... risalita o caduta. L'ultima volta doppietta di Ferri Marini

Gubbio contro Ancona, un bivio per due. Rossoblù che non vincono da sei turni: 2 punti nelle ultime cinque partite e ultima vittoria il 20 ottobre contro la Carrarese. Biancorossi che non vincono da sette turni: due punti nelle ultime sei partite e ultima vittoria il 17 ottobre contro il Montevarchi. Inoltre gli adriatici hanno conquistato solo 6 punti (dei 21 totali) fuori dalle mura amiche. Tuttavia la squadra marchigiana possiede il terzo miglior attacco del girone: 23 reti segnate, dietro solamente alle più quotate Modena (25) e Reggiana (26). Mentre in difesa subisce parecchio con 20 reti incassate fino ad ora. Pertanto per entrambe questa partita rappresenta un vero e proprio bivio. Soprattutto ci si aspetta delle risposte dal club rossoblù dopo la settimana più travagliata della stagione dove non sono mancati strascichi polemici e mugugni tra la tifoseria. Un bivio che porta ad un classico problema di logica, 'tra bugiardi e sinceri', che ricorda l'enigma e l'indovinello: il viandante e il bivio (dove esiste il paese della verità e della menzogna, e cerca la strada della verità). Perciò è il momento della verità. É il momento di capire di quale pasta veramente è fatto questo Gubbio. Non c'è più via d'uscita. Precisiamo che non era una squadra di fenomeni prima e non è una squadra di brocchi adesso, ma è altrettanto vero che il Gubbio di queste ultime partite non sta brillando. Oltretutto domenica mancherà praticamente tutto il reparto centrale difensivo: Signorini, Redolfi (entrambi squalificati) e Migliorini (infortunato). Gli indiziati per sostituirli al centro del reparto difensivo sono Formiconi e Bonini, con la difesa a quattro che può essere completata dai terzini Oukhadda e Aurelio. In porta scontata la presenza di Ghidotti. Mediana a tre con Malaccari, Cittadino e Bulevardi. Davanti il tridente probabile con Arena, Sarao (o Spalluto) e Mangni. In casa Ancona invece il tecnico Colavitto dovrebbe confermare il 4-3-3 (quindi si giocherà a specchio). Potrebbe tornare a disposizione Del Sole. Pertanto Avella in porta. Difesa a quattro con Tofanari, Masetti, Iotti e Di Renzo. Centrocampo a tre con D'Eramo, Gasperi e Iannoni. Davanti invece il tridente Del Sole (o Rolfini), Moretti e Sereni. L'Ancona può contare su una tifoseria importante: in occasione del derby di Cesena dello scorso ottobre, circa 1.700 tifosi dorici hanno occupato la Curva Ferrovia dell'impianto cesenate. L'ultimo precedente tra le due squadre (tralasciando quello contro il Matelica dell'anno scorso prima della fusione) risale alla stagione 2016-2017: in pratica il 12 marzo 2017, il Gubbio allenato allora da Giuseppe Magi si impose per 3-2 contro l'Ancona guidato all'epoca da Giovanni Pagliari. Andarono a segno Ferri Marini (con una doppietta, un gol su rigore) e Rinaldi, per i biancorossi in gol Agyei e Frediani. L'antecedente incontro a livello cronologico fu il viatico verso la retrocessione nei dilettanti nella stagione 2014-2015: il 2 aprile 2015 infatti il Gubbio allenato da Leonardo Acori fu sconfitto per 2-0 tra le mura amiche dagli anconetani (arrivarono sesti nel torneo) allenati da Giovanni Cornacchini con i gol di Bondi e Paponi. Ora altra gara cruciale, stavolta da non fallire.        

• 24 NOVEMBRE 2021
Formiconi: "Preoccupiamoci di noi stessi. Serve solo coraggio. Scalato nelle gerarchie..."

L'intervista. Il momento difficile che sta attraversando il Gubbio. Ne parla con noi il terzino Giovanni Formiconi. Ecco cosa ci dice a riguardo: "Nel complesso non è facile dire cosa sia successo se vogliamo analizzare ogni partita. In certe occasioni non meritavamo di portare a casa così poco, poi ci sono stati momenti come nel secondo tempo di Viterbo dove non siamo stati all'altezza. Forse sia a Pesaro e allo stesso modo a Viterbo non abbiamo messo la grinta necessaria nel secondo tempo come è avvenuto in altre occasioni. In altre partite abbiamo fatto vedere buone cose e non abbiamo fatto punti, come a Imola dopo una grande partita siamo usciti solo con un pareggio. Ogni partita ha una storia a sè. Nel complesso uno va a vedere tante cose negative, ma sono del parere che ci sono state pure tante cose positive. Alla fine di tutto però c'è solo da lavorare e rimboccarsi le maniche". Alla fine del match a Viterbo c'è stato un confronto tra i tifosi e i calciatori, ma cosa vi siete detti? "Non ero presente personalmente in quel momento. Ma penso che ci sia stato solo incitamento. Da parte dei tifosi del Gubbio e della città ho sempre sentito appoggio. Quindi di sicuro ci chiedono di fare meglio perchè i risultati non arrivano. I risultati all'inizio arrivavano e in quel momento abbiamo pure fatto vedere di che pasta siamo fatti. Chiaro che adesso dobbiamo fare di più senz'altro, ma questo lo sappiamo noi per primi e la ritengo una cosa normale". Ma domenica è allarme in difesa. Mancano il duo centrale Signorini e Redolfi per squalifica, oltretutto è out per infortunio Migliorini. Si parla adesso di un possibile duo centrale inedito formato da Formiconi e Bonini. Ma che ne pensa? "Eh, chiaro che potrebbe essere. Vediamo come saranno le scelte visto che stiamo provando più soluzioni: ci dirà il mister. Da parte mia posso solo dire che mi metto a disposizione. Mi butto nel lavoro e mi alleno al massimo. Se dovessi giocare anche da centrale proverò a dare il meglio delle mie potenzialità". La scorsa estate Formiconi in realtà era stato messo sul mercato in base a quello che rivelavano alcune indiscrezioni. Ora è contento che è rimasto in rossoblù? "Si sì, assolutamente. In estate infatti c'erano delle voci di mercato, il mister (Torrente ndr) con me era stato abbastanza chiaro: ha fatto altre scelte, diciamo che in graduatoria sono sceso di qualche gradino, le situazioni di anno dopo anno si evolvono e il calcio è pure questo. Ma questo succede tutti gli anni in tutte le squadre. Da queste voci di mercato, per via di tante cose, non si è fatto più niente. Sono rimasto qui, sono un calciatore del Gubbio, perciò sono a disposizione e ne sono felice. Ora cerco di dare il massimo per riconquistare alcune posizioni in graduatoria, con l'ausilio delle prestazioni in campo. Se non sono utile in campo cerco di essere utile per i ragazzi durante l'allenamento". Domenica arriva a Gubbio l'Ancona-Matelica che sta avendo le stesse problematiche dei rossoblù: infatti dopo un avvio promettente i biancorossi si sono un po' sgonfiati, perciò cercheranno di rilanciarsi in terra eugubina. Quindi che partita sarà? "Non dobbiamo temere nessuno e questa parola non deve esistere nel nostro vocabolario. Bisogna adesso affrontare le partite con coraggio. Occhio all'avversaria perchè hanno una identità precisa con dei calciatori che già giocavano insieme a Matelica: è una squadra di gamba, efficace negli spazi aperti. Ma noi giochiamo in casa, dobbiamo riprendere quell'andamento iniziale. Non dobbiamo per niente preoccuparci di quello che fanno loro, ma preoccuparci di noi e basta".

• 23 NOVEMBRE 2021
La storia di ex. Le doppiette di Bortolussi e Ragatzu. Coloro che non segnano solo a parole 

Il girone regala alcune perle. Storia di ex che segnano a ripetizione. Uno che viaggia sulla scia delle prime Reggiana e Modena. L'altro che cerca di salvare la sua squadra dalla zona calda dei playout. Stiamo parlando di Mattia Bortolussi e Daniele Ragatzu. Pregevole doppietta nel Cesena vincente per 4-0 sulla Fermana con Bortolussi che apre le danze con un tocco morbido in area ospite, mentre il gol del 3-0 vale una menzione speciale perchè il centravanti bianconero si fa oltre quaranta metri palla al piede a tutta birra, salta in slalom pure il portiere Ginestra e infila la porta con un tocco di destro chirurgico. Ma che dire, chapeau. L'attaccante è cresciuto nelle giovanili del Gubbio. Infatti ci fu una intuizione dell'allora diesse Stefano Giammarioli che lo prelevò dal Matelica quando era ancora giovanissimo. Ma lo dice lo stesso Bortolussi leggendo una intervista datata su 'Il Resto del Carlino': "Per quattro anni ero al Matelica dove mi allenava anche mio padre, Milco. Poi è arrivata la chiamata del Gubbio, sono rimasto fino a 20 anni (con una parentesi al Catania). Provai emozione quando esordì negli Allievi e poi il vero salto in prima squadra. É stata una bella parentesi quella eugubina". Esordisce in prima squadra infatti con i rossoblù con il trainer Christian Bucchi (ora alla Triestina). Quindi in serie C si va valere alla Lucchese. Infatti lo nota la Juventus, lo compra e lo gira in prestito  per poi esplodere a livello realizzativo nel Novara con 10 reti in 26 presenze. Ma a settembre 2020 il Cesena fa un grande sacrificio acquistandolo a titolo definitivo dai gaudenziani e con i bianconeri ha firmato un quadriennale, voluto fortemente dal diesse Moreno Zebi (eugubino ed ex Gubbio). Lo presentò così lo stesso Zebi: "La mia idea con uno sforzo economico che consente alla società di patrimonializzare". Fiducia ripagata in pieno perchè l'anno scorso diventa il capocannoniere del girone B con 16 reti segnate con i romagnoli. E neanche a dirlo quest'anno ha ripreso la marcia con 7 reti realizzate (in 14 turni) facendo coppia con Caturano in attacco (5 gol), con 12 reti messe a segno in due. Si parla che oggi il suo cartellino può valere quasi un milione di euro e pensare che il Gubbio a quei tempi poi lo ha scaricato nel 2016. Quando non c'è lungimiranza. Qualcun'altro invece ci ha visto lungo. Un altro ex si è fatto valere con due gol sabato: la velocità nell'esecuzione di Daniele Ragatzu sorprende per due volte il portiere Agostino del Teramo allenato da Federico Guidi, ma la gara finisce 2-2. L'attaccante sardo aveva giocato in serie B con i rossoblù nella stagione 2011-2012 e si ricorda perchè realizzò il gol vittoria sulla Nocerina (per 2-1). Anche quella volta fu preso dal diesse Stefano Giammarioli (con la complicità del compianto direttore tecnico Gigi Simoni) proveniente dal Cagliari. Le sue qualità si sono viste proprio nella partita persa a Olbia (per 1-0) quando ha innescato il gol decisivo di Lella. Ragatzu finora ha realizzato 5 reti. Ecco due ex attaccanti che si stanno facendo valere nel nostro girone.   

• 22 NOVEMBRE 2021
Focus. Sensazione di dejavù. Fanno ritorno i fantasmi del passato. Problemi strutturali

L'anno scorso, il 21 novembre 2020, si festeggiava il pareggio ottenuto a Perugia nel derby per 0-0, con una squadra che dopo un avvio a rilento era in ripresa: in quell'occasione mostrò muscoli e denti con una prova gagliarda, dove si ottenne un record perchè la squadra rossoblù non riusciva ad uscire indenne dal capoluogo umbro dal lontano 1958. Il tecnico Torrente fu elogiato anche da Perugia per genialità e tattica, quando scrissero: «Complimenti a mister Torrente, il Perugia non sapeva cosa fare, la sua esperienza ha determinato il risultato e ci ha chiuso benissimo». Ci ritroviamo catapultati un anno dopo preciso: 21 novembre 2021, il Gubbio perde a Viterbo per 2-1 (in rimonta) e incappa in una tra le peggiori sconfitte in gare ufficiali per il modo con cui è stata perpetrata. Un Gubbio in vantaggio dopo appena undici minuti di gioco (tra l'altro segnato da Spalluto con una torsione di testa in tuffo ineccepibile) doveva fare un sol boccone della vittima sacrificale Viterbese che in quel momento si è ritrovata spaesata. Questo è un Gubbio che è stato costruito per buoni propositi, si pensa in grande, si è speso di più delle passate stagioni, quindi questo Gubbio con un gol di vantaggio sul campo del fanalino di coda in totale crisi avrebbe dovuto vincere a mani basse in condizioni normali. Invece la squadra è colata a picco, senza scusanti. Eppure l'esperienza delle passate stagioni non hanno per niente insegnato nulla? Quest'anno si sono comprati fior fiori di calciatori spendendo svariati euro, trascurando probabilmente qualche aspetto fondamentale strutturale (infatti c'è chi sta insinuando che qualche calciatore è stato acquistato a scatola chiusa), ma in ogni caso non è pensabile che si vuole concludere la stagione senza avere una minima soddisfazione (è inconcepibile). Il gioco del pallone non è fatto di grandi nomi, anche se è chiaro che più se ne hanno e più si vince. Sicuramente è fatto anche di questi ma devono poi essere assemblati nel modo giusto: è soprattutto un gioco di squadra, un gioco corale in cui la squadra deve avere una sua armonia, una sua logica. Tutto ciò tra l'altro è stato il 'credo calcistico' che ci ha insegnato proprio Torrente con quel Gubbio che fu magnifico nelle due promozioni di fila (anche se bisogna dire che dietro le quinte aveva un personaggio di spessore dal peso calcistico internazionale come l'indimenticato Gigi Simoni che si contraddistingueva per la sua sagacia e umiltà oltre che per la sua professionalità). La stessa mentalità sembrava che fosse tornata a sbocciare da questo inizio di stagione. Sembrava, purtroppo. Infatti il Gubbio che si è visto proprio nelle ultime uscite è apparso sfilacciato: una difesa in affanno, un centrocampo con notevoli difficoltà nell'interdizione e un attacco non interagente. In queste ultime ore fanno ritorno i fantasmi del passato. Sensazione di dejavù. E sì, sembrano riafforare quei grossi problemi delle recenti edizioni. Stavolta Torrente sarà tenuto ad attrezzarsi in perfetto stile 'Ghostbusters'. Da quel Gubbio degli ultimi anni che faceva fatica su ogni campo, la squadra sembrava cresciuta molto e si è fatta le ossa in questo avvio di stagione. Ma adesso quel Gubbio dove è finito? Forse bisogna ritornare al derby di Perugia di un anno fa. Il Gubbio si rimise in piedi e cominciò ad ingranare. La squadra migliorò tanto con una difesa impenetrabile, un centrocampo dinamico e un attacco versatile. Si è visto esattamente quello che spesso si suol dire: "Dagli errori si impara ancor di più dai successi". Adesso non è più concesso sbagliare. Anche perchè, come dice un altro detto, "sbagliare è umano, perseverare è diabolico". Come disse il filosofo Lao Tzu: "Un vincente trova sempre la strada, un perdente trova sempre una scusa".         

• 21 NOVEMBRE 2021
Torrente criptico: "Umili e lavorare". Duro confronto con i tifosi. Le  foto di Viterbese-Gubbio

Partita trappola era, partita trappola è stata. La Viterbese vince dopo oltre un mese. Il Gubbio non vince da oltre un mese: l'ultima volta il 19 ottobre contro la Carrarese. Spalluto illude con un colpo di testa vincente però poi cala il buio: Calcagni pareggia sempre di testa in torsione e Volpe ribalta tutto con un diagonale angolato. Nella ripresa un Gubbio smarrito e inconcludente non riesce a colpire e i laziali ringraziano. I rossoblù restano pure in dieci per l'espulsione di Signorini. Dopo il fischio finale un duro confronto tra il gruppetto di tifosi eugubini presenti a Viterbo e i calciatori. Nemmeno il tecnico dei rossoblù Vincenzo Torrente ha tanta voglia di parlare. Manda solamente un messaggio telegrafico: "Non è il momento di parlare, ma bisogna essere umili e lavorare". Parole che fotograno il momento: dimostrano che è un periodo no e probabilmente la squadra sta peccando di presunzione. L'allenatore poi ha aggiunto in maniera molto concisa: "Nel primo tempo siamo partiti bene, abbiamo costruito azioni e siamo così riusciti a sbloccare la partita. Poi c'è stata anche sfortuna nell'occasione dei loro due gol, che però sono scaturiti da nostri errori. Invece nel secondo tempo non siamo riusciti a fare la partita che io chiedevo e che volevamo. In pratica con l'espulsione di Signorini di fatto si è chiuso il match". Proprio così. Si è chiuso il sipario nel peggiore dei modi. Squadra inconsistente, senza nerbo e vittima delle sue stesse paure. Criticità che sono emerse palesi soprattutto nella ripresa e con ogni probabilità si sono evidenziati difetti strutturali allarmanti. A livello di palleggio conoscevano un altro Gubbio, adesso invece è annichilito, sprovvisto di gioco corale. Ci sono tanti modi di cadere, ma questo è stato il peggiore. Ma ecco le immagini di Viterbese-Gubbio. Fotoservizio di Simone Grilli.

• 21 NOVEMBRE 2021
Gubbio ko a Viterbo (2-1). Spalluto illude poi il buio. Calcagni e Volpe ribaltano il risultato

Viterbese contro Gubbio. Il trainer Torrente sceglie il 4-3-3 schierando titolari Bonini in difesa e poi Spalluto centravanti, mentre si rivedono dal primo minuto Bulevardi e Fantacci. La cronaca. Al 1' è Murilo che entra in area e cade giù dopo un contatto con Ghidotti, ma l'arbitro ferma tutto perchè fischia un precedente fallo del brasiliano su Bonini su segnalazione del guardalinee. All' 8' invece è Cittadino che lancia per vie centrali Arena che entra in area e prova il tiro di sinistro, Daga ci deve mettere una pezza in tuffo e si salva in angolo. All' 11' arriva il gol del Gubbio: su corner pennellato in area da Cittadino si avventa Spalluto che da posizione decentrata si getta in tuffo di testa anticipando tutti e la palla si insacca in rete, con l'ultimo tentativo di Daga con la mano aperta per fermare la traiettoria. Al 22' però arriva il pareggio dei laziali: sulla fascia destra va via praticamente da solo Pavlev che si porta sul fondo e crossa in area dove arriva in torsione Calcagni che di testa anticipa Redolfi con la palla che si impenna e sorprende Ghidotti in volo, così la sfera si insacca angolata sul secondo palo. Fiammata al 24' quando Cittadino crossa in area dove sbuca Spalluto che ci prova con un destro che però termina alto. Capovolgimento di fronte (25') e grande pericolo: Pavlev è di nuovo attivo sulla destra che lancia in porta Volpicelli che da pochi passi manca la mira e la palla termina incredibilmente a lato. Al 32' ci prova ancora Volpicelli con un tiro di sinistro dal limite che costringe Ghidotti ad accartocciarsi per fermare la sfera. Al 37' è Fantacci che carica il sinistro dal limite con la palla che va dritta sotto la traversa, ma Daga in volo plastico si salva in angolo. Al 42' fiammata di Murilo che prova il tiro radente dai venti metri che costringe Ghidotti a distendersi in tuffo e salvarsi in angolo. Al 45' arriva il sorpasso dei laziali: scatto veloce di Murilo che serve sulla sinistra Volpe in area che fa partire un destro radente che non lascia scampo a Ghidotti e la palla si insacca a fil di palo. Al 46' c'è il rischio anche del tris quando Volpicelli lancia in porta Volpe che sbaglia la mira da posizione molto favorevole calciando sull'esterno della rete. Ripresa. Al 16' su cross in area da calcio piazzato di Volpicelli, Volpe colpisce di testa ma la palla va alta. Al 30' ci prova Volpicelli con un tiro dal limite che termina alto di poco. Al 32' viene espulso per somma di ammonizioni Signorini per un braccio alto sulla testa di Volpe. Al 36' ci prova Adopo con un tiro di sinistro dal limite che impegna Ghidotti che respinge con i pugni. Finisce qui. Cala il buio. Ennesimo amaro in bocca fuori dalle mura amiche.
Tabellino: Viterbese - Gubbio (2-1):
Viterbese (4-3-3): Daga; Pavlev,
Marenco, D'Ambrosio, Urso; Calcagni (25' st Adopo), Megelaitis, Iuliano (47' st Foglia); Volpicelli (40' st Van Der Velden), Volpe (40' st Capanni), Murilo (47' st Simonelli). A disp.: Bisogno, Fracassini, Ricchi, D'Uffizi, Errico, Zanon, Tassi. All.: Punzi.
Gubbio (4-3-3): Ghidotti; Oukhadda (40' st Formiconi), Signorini, Redolfi, Bonini; Malaccari, Cittadino, Bulevardi (15' st D'Amico); Arena (34' st Sainz Maza), Spalluto, Fantacci (15' st Mangni). A disp.: Meneghetti, Sergiacomi, Aurelio, Migliorelli, Lamanna, Francofonte. All.: Torrente.
Reti: 11' pt Spalluto (G), 22' pt Calcagni (V), 45' pt Volpe (V).
Arbitro: Ferrieri Caputi di Livorno (Niedda di Ozieri e Licari di Marsala); quarto uomo: Carrione di Castellammare di Stabia.
Espulso: 32' st Signorini (G) per somma di ammonizioni. Ammoniti: Malaccari (G), Cittadino (G), Iuliano (V), Redolfi (G), Formiconi (G). Angoli: 3-6. Recupero: 2' pt; 6' st.
Risultati: Quindicesima Giornata - Serie C - Girone B:
Ancona Matelica - Modena 0-1
47' Scarsella (M)
Cesena - Fermana 4-0
17' Bortolussi (C), 49' Mule (C), 83' Bortolussi (C), 85' Caturano (C)

Grosseto - Montevarchi 1-2
15' Gambale (M), 44' Barranca (M), 78' Moscati (G)

Imolese - Reggiana 0-1
45' Scappini (R)
Lucchese - Siena 1-0
48' Visconti (S)
Pistoiese - Virtus Entella 0-0
Pontedera - Pescara 2-1
47' Milani (Po), 68' Magnaghi (Po), 78' Rauti (Pe)
Teramo - Olbia 2-2
11' Ragatzu (O), 17' Bernardotto (T), 63' Ragatzu (O), 69' Birligea (T)
Vis Pesaro - Carrarese 0-0
Viterbese - Gubbio 2-1
11' Spalluto (G), 22' Calcagni (V), 45' Volpe (V)

• 20 NOVEMBRE 2021
Out Sarao per una elongazione al polpaccio. Torrente: "Modulo, certezze e il presidente..."

Notizia dell'ultima ora. Out il centravanti Sarao per una elongazione al polpaccio. A sostituirlo Mangni o Spalluto al centro dell'attacco. Convocato come terzo portiere Sergiacomi perchè Elisei è out con qualche linea di febbre. Per il resto viene confermata la formazione di sabato contro la Lucchese, con l'unica variante che si riprende il suo posto come mezzala Bulevardi che con ogni probabilità sarà affiancato da Cittadino e Malaccari a centrocampo. Cosa ha detto il trainer Vincenzo Torrente alla vigilia del match: "Ci manca questa vittoria fuori casa. I numeri sono negativi in trasferta, ma ci si deve provare. La Viterbese non so che problematiche può avere ma ha elementi di qualità importanti. Basta vedere i tre attaccanti (Volpicelli, Volpe e Murilo ndr) che sono forti. Bisogna ritrovare certezze nella personalità e nel gioco perchè si sono un po' smarrite in assenza di risultati. Ma questa è una partita trappola e dobbiamo restare concentrati. Che modulo sarà? Vorrei chiarire una cosa: diciamo che era un 4-3-3 mascherato contro la Lucchese perchè ho utilizzato questo assetto anche in alcune precedenti partite, solo che quando si vince non viene messo in evidenza o non fa notizia. Pertanto dico che i movimenti di Arena, Mangni, D'Amico o Fantacci sono simili ai movimenti che facevano a suo tempo Donnarumma o Galano. Ormai dovete conoscerlo, il mio 4-3-3 è dinamico: una difesa a quattro, un centrocampo a tre e un attacco fantasia. Il presidente ha affermato che si accontenta di almeno un pareggio a Viterbo mentre di solito ne chiedeva sempre tre? Vi dico il mio pensiero: sia io che il presidente vogliamo sempre vincere, perciò rimango sorpreso per queste dichiarazioni. Chiaro che quando non si può vincere, l'importante è non perdere". Sono convocati in ventuno per Viterbo: Ghidotti, Meneghetti, Sergiacomi, Formiconi, Aurelio, Bonini, Redolfi, Signorini, Migliorelli, Lamanna, Cittadino, Francofonte, Malaccari, Sainz Maza, Oukhadda, Bulevardi, Fantacci, Spalluto, D'Amico, Arena e Mangni. 

• 18 NOVEMBRE 2021
A Viterbo ambiente 'frizzante'. L'ultimo precedente 14 anni fa. La Roma e la terza maglia

Nella tana della Viterbese. Questa è una partita trappola. In primis perchè la formazione laziale ha un organico di rilievo, tra i quali ci sono l'ex mediano lituano Megelaitis e l'attaccante Volpicelli che è stato trattato in estate dal Gubbio. In secondo luogo perchè i gialloblù si trovano all'ultimo posto in classifica: in casa hanno vinto solo una volta (2-0 al Siena), provengono da una sconfitta interna in extremis con il Pontedera (i toscani non avevamo mai vinto prima di Viterbo fuori casa) e la classifica piange per davvero con appena 7 punti racimolati (9 sconfitte, 4 pareggi ed una sola vittoria). Inoltre è stata una settimana particolare perchè il presidente gialloblù è stato attaccato apertamente dalla tifoseria e il portale web Cuorigialloblu.com è stato esplicito perchè ha scritto: «La società ed affini, dovrebbero tornare a metterci la faccia per spiegare ai tifosi gialloblù come sia stato possibile fare una squadra così praticamente incapace, in primis chi l'ha costruita e con l'avvallo di chi. La Viterbese è dei viterbesi che hanno tutto il diritto di sapere come stanno le cose». Parole dirette. La risposta del presidente Marco Arturo Romano non si è fatta attendere sui canali social ufficiali della società: "Ma nessuno di noi si aspettava dei risultati così negativi. Dobbiamo assolutamente ripartire. Ho visto i calciatori piangere, affranti dopo la sconfitta con il Pontedera. C'è grande voglia di rivalsa. Serve la compattezza di tutti. Tuttavia saranno messe ai margini della società le persone che non credono del progetto e alla salvezza. Dico che ci chiuderemo in silenzio per fare lavorare meglio tutti i tesserati e dovremo combattere. Cercheremo di smentire chi ci dà già per spacciati". Insomma, l'ambiente non è dei più sereni e il Gubbio sa già che domenica ci sarà da guerreggiare. Il trainer Francesco Punzi (è il terzo allenatore stagionale dopo Dal Canto e Raffaele) potrebbe confermare il 4-3-3. Possibile undici iniziale. Daga in porta. Quartetto di difesa con Fracassini, D'Ambrosio, Martinelli (o Van der Velden) e Urso. Trio di centrocampo con Calcagni, Iuliano e Adopo. Tridente d'attacco con Volpicelli, Volpe (o Capanni) e Murilo. Il Gubbio ha già incontrato in estate la Viterbese in Coppa Italia: i rossoblù vennero sconfitti per 2-1 con le reti di Calcagni, pareggio di Mangni e gol sul finire di Capanni. In campionato l'ultimo precedente risale al 9 dicembre 2007, ma anche in quella occasione i rossoblù vennero sconfitti per 3-2 con le reti per gli eugubini di Corallo (su rigore) e Placentino, mentre in favore dei locali ci fu un autogol di Anania, poi in gol Lolli e Piemontese (su rigore). Sulla panchina gialloblù c'era Rambaudi, su quella rossoblù siedeva Alessandrini. La curiosità. La Roma Calcio ha ufficializzato nelle ultime ore la terza maglia ufficiale del club giallorosso. Ci pare davvero singolare una maglia gialla con strisce trasversali rosso e blù. C'è analogia con la terza maglia utilizzata dai rossoblù eugubini nella passata stagione (in passato il "giallo" fu usato addirittura come seconda maglia). E quella comparazione con la striscia traversarle rosso e blù nel 2004. Eppure i colori sociali dei capitolini sono completamente diversi. Il potere del marketing nel calcio moderno.    

• 17 NOVEMBRE 2021
Bulevardi: "Crederci, siamo forti. Gubbio, la scelta giusta. A Legnago, ritrovai me stesso..."

L'intervista. Parliamo oggi con il centrocampista offensivo Danilo Bulevardi. Partiamo prima da un dato prettamente statistico. Il Gubbio ha ottenuto due punti nelle ultime quattro partite, ma soprattutto è la squadra che si trova nei playoff (in sù) che ha ottenuto meno vittorie nel girone (solo 4) mentre ha il record dei pareggi (7) insieme solamente al Grosseto. Ecco come ci risponde Bulevardi: "Beh, vi dico la verità. Se io guardo le prestazioni in generale, al di là di qualche eccezione, abbiamo fornito delle prove convincenti dove meritavamo di vincere. Magari gli episodi sfavorevoli ci hanno condizionato. Ma io penso, e lo penso fermamente, che questa squadra è forte. Credo proprio che abbiamo un organico importante. Statisticamente è così, ma penso che al più presto, dando qualcosa in più chiaramente, possiamo fare qualcosa di importante. Questo dobbiamo fare: crederci ed essere consapevoli che noi siamo una buona squadra". Troviamo curioso il fatto che qualsiasi calciatore che abbiamo intervistato finora settimanalmente utilizza lo stesso slogan: «la squadra è forte ma manca solo consapevolezza». Quindi dove può arrivare questo Gubbio? "Credo innanzitutto che sia una squadra che può avere tanti margini di miglioramento. Tutti noi crediamo in qualcosa di importante, ognuno è ambizioso, vogliamo fare più punti possibili e poi vediamo quello che può succedere". La società punta molto su Bulevardi perchè in estate ha firmato un pluriennale. Guardando il suo curriculum ci pare abbastanza strano che un calciatore del suo calibro negli ultimi anni ha dovuto lottare solo per la salvezza con squadre come Cavese e Legnago. Ma che ci può dire a riguardo? "Infatti sono molto contento per la scelta che ho fatto quest'anno. Mi riferisco per la società e per tutti. Magari in passato non ho avuto la mentalità giusta per fare veramente quello in cui credevo, non ho sfruttato al massimo le mie qualità, ma ora sto credendo di più sulle mie potenzialità. Diciamo che ho passato dei periodi un po' particolari, c'è stata una fase che facevo fatica pure a trovare squadra, eppure ero apprezzato. L'anno scorso dico grazie al Legnago perchè là ho ritrovato me stesso e mi sono messo di nuovo in carreggiata. Ecco, adesso quest'anno voglio fare solo meglio. Ho scelto Gubbio perchè è una piazza dove mi posso esprimere al massimo e cercherò di valorizzarmi ancora di più cercando di aiutare la squadra naturalmente". Nel 4-3-3 (o 3-4-3 o 4-3-1-2) adoperato finora da Torrente lei spesso è stato utilizzato mezzala: questo è il suo ruolo prediletto? "Per le mie qualità mi piace fare la mezzala: preferisco inserirmi, difendere e creare azioni. Sia chiaro: ho giocato pure trequartista ed esterno di centrocampo, ho fatto più ruoli, ma dove riesco ad esprimermi al meglio è quando gioco mezzala". Domenica contro la Viterbese. Si può definire una partita trappola. Bulevardi invece che ne pensa? "Io penso che sia la gara più difficile che ci potesse capitare da quando abbiamo iniziato. Dico questo perchè veniamo da un momento dove anche noi dobbiamo riprenderci e dobbiamo vincere. La Viterbese proviene da un contesto complicato ed io ci sono passato in certe situazioni, perciò da parte dei laziali potrebbe uscire quel qualcosa in più. Però la stessa cosa dobbiamo farla noi: guai sottovalutare qualsiasi avversaria perchè ci sono molte squadre all'altezza. Dovremo dare un qualcosa di più e che ci venga da dentro: vogliamo adesso i tre punti".

• 16 NOVEMBRE 2021
L'indagine. Sistema di gioco, questo dilemma (esagerato). Mal di pancia: ah, ci risiamo... 

Prendiamo spunto da un articolo di Sky Sport che svela una chicca. Glasgow, 30 novembre 1872. Si trovano di fronte Scozia e Inghilterra ricordata come la prima partita internazionale di calcio. La Scozia scende in campo con lo schieramento 2-2-6 mentre gli inglesi adottano addirittura un modulo spregiudicato, ovvero 1-2-7. Si penserebbe a un refuso. Sembra uno scherzo, ma non è per niente così. Un allenatore oggi se decidesse di schierare la squadra con un modulo del genere verrebbe certo preso per matto. Verrebbe da ridere. Mai sentito parlare di B-zona e di modulo 5-5-5? Lino Banfi quando interpretava Oronzò Canà nel film «l'allenatore del pallone» chiaramente aveva portato i molti vizi e virtù del calcio sullo schermo. Infatti oggi non si parla altro di schemi di gioco, schieramenti, tattica o moduli: in questo film comico si evidenzia un'avanguardia strategica impossibile allora da prevedere, mostrando il lato ingenuo del pallone perchè oggi non si parla d'altro. Se ci fate caso oggi la gente non parla più di giocate o dei calciatori, ma tutti sono diventati allenatori, come se tutti fossero andati a fare il corso di Coverciano. Ma questo è il mondo dei social network di oggi, tutti attaccati al telefonino, senza studiare o approfondire le cose. Ognuno dice la sua (pure senza titoli) e si vuole avere sempre ragione. In questo periodo difficile di pandemia tutti sono diventati virologi. Quando si parla di «superbonus 110» tutti sono diventati ingegneri. E nel mondo di oggi vanno in voga pure i giornalisti improvvisati o si improvvisano giornalisti (fa lo stesso). Ma veniamo al nocciolo della questione. Si è parlato tanto del modulo interpretato da Torrente contro la Lucchese (4-3-1-2), anche se noi abbiamo scritto che era un 4-3-3 mascherato (ne abbiamo spiegato i motivi nel precedente articolo). Apriti cielo. Sembra che sia successo un fatto straordinario che ha scatenato una forte reazione. Ma la statistica ci dice che non è la prima volta che Torrente utilizza questo modulo. Successe nella scorsa stagione quando vide che dopo le prime sette giornate aveva racimolato solo 3 punti usando il 4-3-3. Si cominciò il 1 novembre 2020 con il 4-3-1-2 a Pesaro perchè si decise che Pasquato era più funzionale tra le linee per supportare il duo Gomez e Gerardi (e poi Pellegrini). Solo in due occasioni furono usati altri due schieramenti: il 3-4-1-2 contro il Fano e il 4-3-2-1 con la Fermana. Poi l'anno prima, quando subentrò a Guidi, lui stesso decise di usare il 4-3-1-2 contro il Sudtirol schierando Sbaffo trequartista, ma non dava i frutti sperati e si adeguò con lo scacchiere 3-5-2 (talvolta con il 3-4-2-1). D'altronde un allenatore nel mondo di oggi deve essere camaleontico, non è un caso che Torrente in questa stagione ha usato già tre moduli diversi: il 4-3-3, il 3-4-3 e il 4-3-1-2. Poi in passato ci sono stati alcuni allenatori che si sono basati solo su un modulo. É il caso di Galderisi (nel 2018-2019) che ha usato sempre il 4-2-3-1, oppure è stato il caso di Pagliari (nel 2017-2018) che adoperava solamente un modulo speculare come il 4-4-1-1. Sandreani ha usato sia il 4-3-3 che il 4-3-1-2 (con Casiraghi trequartista). Con Magi addirittura furono cambiati tre moduli (nel 2016-2017, con il sesto posto in classifica): prima il 4-3-3, poi il 4-3-1-2 (Casiraghi trequartista a supporto di Ferretti e Candellone) e di seguito il 3-5-2 o 3-5-1-1. Quindi non è una novità. Ma ormai tutti sono diventati allenatori. Anche i dirigenti. Basta guardare le dichiarazioni su un quotidiano locale ieri (con tanto di virgolettato) dove si percepisce un certo mal di pancia. Sembra ritornare indietro di un anno, quando di questi periodi nel 2020 fu messo in allerta Pergolizzi per sostituire Torrente, anche se per adesso il tecnico non è in discussione assolutamente (e ci mancherebbe altro). Ma guarda caso, per primo, viene messo sul banco degli imputati. Figuriamoci, era già successo con Giuseppe Magi, con un sesto posto ai playoff e con una squadra neopromossa costata la metà di adesso. Figuriamoci oggi. Il mondo è bello perchè è vario.             

• 15 NOVEMBRE 2021
Focus. Modulo mascherato e capacità aerobica. Riflessione: l'assioma postulato non regge

In queste ultime ore si è sentito molto parlare del modulo. Si è parlato di un cambio di modulo. Si è parlato di un 4-3-1-2. Ma in verità si è trattato di un 4-3-3 mascherato. Motivo? Il Gubbio non ha un trequartista di ruolo: al massimo può agire tra le linee Fantacci per caratteristiche, ma finora è stato sempre impiegato da Torrente come esterno di attacco oppure come mezzala. In secondo luogo si è visto chiaramente che Arena ha svariato prima a destra, poi a sinistra (si alternava) e altre volte si spostava al centro. Pertanto non si può definire che abbia agito come un fantasista vero, oltretutto non è un trequartista. Inoltre Mangni restava comunque largo a destra con Sarao centrale e talvolta ha pure agito a sinistra. Non si è giocato con due punte strette come avviene di consueto nel 4-3-1-2, infatti Sarao è rimasto molte volte da solo là davanti con poche possibilità di dialogare negli ultimi metri. Diciamo meglio che si è visto un tridente dinamico (anomalo se vogliamo) che svariava per non dare punti di riferimento. Tagli e sovrapposizioni. Bisogna tenere a mente queste due parole: sono le chiavi per aprire lo scrigno del 4-3-3 in fase offensiva. Spesso si sceglie questo modulo perchè offre una copertura più omogenea e più equilibrata nel terreno di gioco. In più, se interpretato correttamente a livello di movimenti, è quello che assicura il maggior numero di soluzioni combinate per il portatore di palla. Ma per funzionare a dovere gli interpreti devono avere una notevole capacità aerobica, perciò per questo motivo è indispensabile saper reggere ritmi costantemente elevati. É importante la velocità di esecuzione in questo assetto, ognuno ha il suo spartito, ma la resistenza e la disponibilità al sacrificio sono elementi imprescindibili. Gli esterni di difesa devono avere gamba, e agli esterni di attacco invece si chiede velocità e brillantezza. La squadra deve salire compatta, con le cosiddette catene formate da difensore esterno, mezzala e attaccante di fascia. Per il perno del centrocampo il compito essenziale è quello di ribaltare il gioco quando una fascia risulta intasata per aggredire o quando con le sovrapposizioni esterne non si riesce a creare superiorità numerica: questo è un lavoro, bisogna dirlo, che lo sta facendo molto bene Cittadino, finora il più continuo. La giocata tipica è: palla al terzino, verticalizzazione per la punta esterna, scambio con il mediano e cambio di fronte. Poi, con lo scarico del mediano, l'attaccante esterno si deve muovere senza palla per il taglio verso il centro, mentre il centravanti (di solito) protegge il pallone per fare salire la squadra per poi farsi trovare pronto per l'esecuzione finale. Se l'azione è eseguita con tempi e passaggi giusti, l'attaccante potrebbe già, solo dopo tre o quattro passaggi, trovarsi davanti alla porta degli avversari. Perciò alla base servono pochi dribbling e molto atletismo. Ecco allora che arriva la nota dolente. Il Gubbio negli ultimi tempi esce fuori solo alla distanza durante una partita, regala spesso un tempo, il centrocampo soffre più del dovuto (fatto strano visto che viene considerato il reparto forte del Gubbio) e tutto ciò succede perchè non può permettersi il lusso di giocare sotto ritmo. Il rendimento altalenante priva la squadra di sicurezza e di conseguenza si trascura il peso specifico di Cittadino, vero equilibratore delle due fasi in cui si articola il gioco. L'unica imputazione mossa ai rossoblù potrebbe essere quella di non aver sviluppato il solito calcio con intensità. Inoltre in attacco con Sarao (sul quale c'è grande aspettativa) probabilmente serve ancora tanta pazienza, ma non si sa quanto durerà: va recuperato assolutamente per accampare pretese di titolarità a scatola chiusa. Riflessione. Forse è un chiaro segnale di quanto fosse stato sopravvalutato da alcuni il valore della rosa, inteso nel suo complesso. Forse non è vero l'assioma postulato finora. Vale a dire che, qualitativamente parlando, questo sia il miglior Gubbio dell'era Notari.

• 13 NOVEMBRE 2021
Malaccari: "Perso entusiasmo nel gioco". Torrente: "Errori...". Le foto di Gubbio-Lucchese

Esce fuori un opaco 0-0 contro la Lucchese. Il trainer Torrente tra l'altro sorprende tutti con un inedito 4-3-1-2 quando Arena ha svariato pure tra linee per supportare l'attacco con il duo Sarao e Mangni. Soluzione che non ha portato i frutti sperati sul fronte avanzato, anzi i rossoneri hanno rischiato pure di segnare quando Frigerio ha colpito la traversa di testa. Il commento amaro del tecnico Vincenzo Torrente: "Il primo tempo non è stato bello, abbiamo creato poco subendo la loro aggressività e quando andavamo a pressare alto andavamo in difficoltà nelle loro ripartenze. Abbiamo pure rischiato nella traversa di Frigerio. Mentre nel secondo tempo abbiamo fatto bene e la Lucchese non ha mai quasi superato la metà campo, però non abbiamo sfruttato le nostre occasioni. Su palla inattiva è stato bravo Coletta su Redolfi. Partita equilibrata, è stata difficile con una avversaria molto rognosa. Tanti errori nel primo tempo nei passaggi e soprattutto nelle scelte perchè talvolta si giocava troppo in ampiezza invece di verticalizzare. Dobbiamo migliorare pure a livello di palleggio perchè così diventa difficile fare pure gol. Cosa non funziona? Sto provando diverse soluzioni. Il cambio di modulo? Sì, ho provato il rombo, anche se gli attaccanti erano liberi di muoversi per svariare per non dare punti di riferimento. Chiaro che per caratteristiche Sarao è una punta centrale, Arena e Mangni attaccavano pure gli spazi. Volevo dare più libertà di muoversi proprio a quest'ultimi e in più volevo mettere un calciatore più vicino a Sarao per aiutarlo a dialogare con un compagno accanto, purtroppo però non è successo. Merito alla Lucchese che si è difesa con ordine. Alla fine le ho provate tutte facendo dei cambi per vincere, ma ci sono anche gli avversari. Finora 40 ammonizioni, così tante? Siamo una squadra aggressiva e non fallosa, sto notando che gli arbitri fischiano di meno ma ammoniscono di più, evidentemente i tempi sono cambiati". Il parere del capitano Nicola Malaccari: "Partita a ritmi alti, giocata molto sulle seconde palle e la Lucchese ci seguiva pressandoci alti. E noi non abbiamo giocato da dietro ma abbiamo fatto dei lanci lunghi sulle due punte più strette: il mister ha deciso di giocare a specchio questa partita. Noi esperti forse dobbiamo fare di più e trascinare gli altri, forse abbiamo perso entusiasmo nel gioco e nel palleggio, ma non bisogna fare drammi e stare sereni. Piedi per terra ma non bisogna fasciarci la testa". Le parole del tecnico dei rossoneri Guido Pagliuca: "Nel primo tempo abbiamo comandato il gioco ma siamo stati sfortunati e la traversa di Frigerio è la riprova. L'infortunio di Semprini ci ha poi scompaginato le carte, ma la squadra ha saputo soffrire da vero gruppo". Le immagini di Gubbio e Lucchese. Fotoservizio di Simone Grilli.

• 13 NOVEMBRE 2021
Gubbio bloccato dalla Lucchese (0-0). Traversa di Frigerio e i rossoblù con inedito modulo

Gubbio contro Lucchese. Il trainer Torrente schiera un inedito 4-3-1-2: Arena che svaria per non dare punti di riferimento a supporto di Sarao e Mangni. La cronaca. Al 4' un siparietto curioso: incertezza del portiere Coletta nel momento del rilancio che consegna la palla sui piedi di Arena, ma il furetto siciliano non ne approfitta e così l'estremo difensore rossonero riesce a rimediare. All' 11' ruba palla a centrocampo Eklu che serve al limite Fedato che prova il tiro di destro a girare, ma Ghidotti è attento e para a terra. Al 13' cross in area da destra di Mangni dove Sarao spizza di testa mentre Sainz Maza prova il sinistro angolato, ma si salva da terra con i piedi Coletta con un intervento reattivo. Al 18' scambio in velocità tra Semprini e Frigerio, con quest'ultimo che prova il tiro di sinistro radente con la palla che si infrange sull'esterno della rete. Al 32' pericolo: cross da destra di Bensaja in area dove indisturbato colpisce di testa Frigerio con la palla che a palombella scavalca Ghidotti e la sfera si stampa sulla traversa. Al 36' altro pericolo: in contropiede va via dalle retrovie Visconti che serve in profondità Fedato che prova il diagonale di sinistro, palla che sfila di un metro a lato. Sul finale di tempo Mangni serve Sarao in area ma il suo tiro di sinistro sorvola sopra la traversa. Ripresa. All' 8' azione di contropiede dove Belloni lancia per vie centrali Fedato, si salva in uscita Ghidotti con i piedi fuori dall'area in tackle. Al 37' su corner pennellato in area da Cittadino, un colpo di testa di Redolfi angolato costringe Coletta a volare sotto la traversa e con la mano aperta si salva in angolo. Niente di più.
Tabellino: Gubbio - Lucchese (0-0):
Gubbio (4-3-1-2): Ghidotti; Oukhadda, Signorini, Redolfi, Aurelio; Malaccari, Cittadino, Sainz Maza (27' st Fantacci); Arena (27' st D'Amico); Sarao, Mangni (38' st Spalluto). A disp.: Meneghetti, Formiconi, Migliorelli, Francofonte. All.: Torrente.
Lucchese (4-3-1-2): Coletta; Papini, Bachini, Bellich, Corsinelli (35' st Nannini); Bensaja (1' st Gibilterra),
Eklu, Frigerio (23' st Picchi); Belloni; Semprini (26' pt Visconti), Fedato (35' st Babbi). A disp.: Plai, Cucchietti, Visconti, Yakubiv, Brandi, Minala, Schimmenti, Ruggiero. All.: Pagliuca.
Arbitro: Rinaldi di Bassano del Grappa (Vettorel di Latina e Fraggetta di Catania); quarto uomo: Delrio di Reggio Emilia.
Ammoniti: Frigerio (L), Signorini (G), Redolfi (G), Mangni (G), Aurelio (G). Angoli: 7-7. Recupero: 3' pt; 4' st. Spettatori: 879 (di cui 75 della Lucchese).
Risultati: Quattordicesima Giornata - Serie C - Girone B:
Carrarese - Matelica 1-1
62' Battistella (C), 82' Sereni (A) rig.
Fermana - Pistoiese 1-0
39' Pannitteri (F)
Gubbio - Lucchese 0-0
Modena - Vis Pesaro 2-1
19' Mosti (M), 42' Cannavò (V) rig., 50' Minesso (M)
Montevarchi - Imolese 4-1
12' Desarlo (I) aut., 25' Jallow (M), 53' Benedetti (I), 70' Gambale (M), 78' Gambale (M) rig.
Pescara - Teramo 1-1
41' Ferrari (P) rig., 85' Bernardotto (T)
Reggiana - Cesena 0-0
Siena - Olbia 3-2
49' Disanto (S), 52' Caccavallo (S), 57' Brignani (O), 68' Udoh (O), 90' Karlsson (S)
Virtus Entella - Grosseto 1-0
92' Lescano (E) rig.
Viterbese - Pontedera 2-3
9' Magnaghi (P), 15' Magnaghi (P), 27' Volpe (V), 40' Murilo (V), 95' Espeche (P)

• 12 NOVEMBRE 2021
Out Bulevardi. Torrente, messaggio sibillino: "Negli allenamenti vivaci, invece in campo..."

Gubbio, alla vigilia del match con la Lucchese. Assente Bulevardi per un problema al ginocchio, out pure Lamanna, Bonini (è in Nazionale) e Migliorini. Le parole del trainer Vincenzo Torrente: "Purtroppo ultimamente perdiamo sempre qualche elemento per strada. Tutte problematiche che sono successe in partita, a parte Migliorini che si è infortunato in allenamento. Tuttavia ho visto la squadra attenta e concentrata, c'è una grande voglia di tornare alla vittoria. Però talvolta gli allenamenti mi ingannano: vedo elementi in buone condizioni e invece poi in campo durante la partita qualcuno non rende come vorrei. Ci può stare, per carità, tuttavia vedo una squadra carica. Malaccari dal primo minuto? Penso proprio di sì, vista l'assenza concomitante di Bulevardi ed ora sta meglio fisicamente. La Lucchese? Squadra aggressiva, dinamica, sul fronte avanzato possiede elementi validi tecnicamente che non danno riferimento agli avversari. Fedato lo vedi dappertutto, lo stesso Semprini si muove in ampiezza, Belloni pure è un trequartista di qualità che sa buttarsi negli spazi e sull'esterno. Una partita difficile, ma noi ribadisco che abbiamo bisogno di tornare alla vittoria e abbiamo bisogno di una scintilla per riprendere il nostro cammino. Bisogna fare meno errori nei dettagli, gli episodi sono fondamentali. Se siamo una grande squadra? Potremmo esserlo. Dico che le partite bisogna viverle e bisogna saperle leggere. A volte i calciatori più esperti devono capire meglio la gestione della gara: a Imola dopo il 2-1 la partita doveva finire lì, ci è mancata la comunicazione oltre la concentrazione. Perciò su questi aspetti bisogna maturare e ci serve creare una mentalità che sia positiva". Probabile undici iniziale. Ghidotti in porta. Quartetto di difesa con Oukhadda, Signorini, Redolfi e Aurelio. Centrocampo con Malaccari, Cittadino e Sainz Maza. Davanti un tridente plausibile formato da Arena, Sarao e Mangni. Convocati in diciotto: Ghidotti, Meneghetti, Formiconi, Aurelio, Redolfi, Signorini, Migliorelli, Cittadino, Francofonte, Malaccari, Sainz Maza, Oukhadda, Fantacci, Sarao, Spalluto, D'Amico, Arena e Mangni.

• 11 NOVEMBRE 2021
L'infinito Gomez. Con la Lucchese tutte le curiosità. La società risponde ai tifosi scontenti

É un Juanito Gomez infinito. Superata la soglia di 36 anni non smette di segnare. Tra l'altro è stato il protagonista assoluto nella partita recuperata dal Legnago contro il Sudtirol facendo fermare il record di imbattibilità del portiere Poluzzi, vedendo violata la propria porta dopo 1.018 minuti. Basta guardare l'azione che è stata combinata tra l'altro da due ex rossoblù: cross da sinistra di Ciccone pennellato in area e l'attaccante argentino si fa trovare pronto, in agguato, per colpire di testa, con la palla che si è infilata nell'angolino basso. Un gol alla Juanito che non smette mai di stupire. D'altronde a Gubbio ha fatto sempre il suo dovere. L'anno scorso (nonostante un periodo bloccato forzatamente dal Covid-19) aveva realizzato 11 reti nello scacchiere di Torrente. Con il tecnico di Cetara proprio a Gubbio vinse due campionati (dalla serie C2 alla serie B) e nella stagione della promozione nella cadetteria segnò ben 18 reti. Il calciatore sudamericano dimostra che la classe non è acqua. Passano gli anni, ma la mira è sempre la stessa. Pensare che a Gubbio (quando arrivò nel 2019) qualcuno lo dava per finito, ma ha sempre risposto sul campo. Come l'anno scorso quando qualcuno gli fece capire questo: «il prossimo anno tu non sarai più nel Gubbio, insieme a qualcun'altro...». Altro nome che preferiamo non citare. Il livello è troppo basso solo a raccontarlo. D'altronde se uno sa segnare due gol con la maglia dell'Hellas Verona in serie A alla Juventus di Buffon quando andava a gonfie vele, già questo vale come biglietto da visita sopra ogni parola. Adesso il difficile compito di risollevare un Legnago che si trova davvero in brutte acque, ma Juanito ha già segnato per due partite di seguito e chissà che non ci prenda gusto di nuovo. Parlando di ex, sabato sarà ospite a Gubbio l'attaccante dei rossoblù girato in prestito in estate alla Lucchese. Stiamo parlando di Francesco Fedato che a Lucca sta ritrovando sè stesso e in rossonero viene considerato il migliore come scrive Gazzettalucchese.it. Il trainer è Guido Pagliuca e schiera di solito il 4-3-1-2, ma con un tridente d'attacco dinamico perchè gioca senza un centravanti vero e proprio. Possibile undici iniziale a Gubbio. Coletta in porta. Un quartetto di difesa con Papini, Visconti, Bachini e Bellich. Centrocampo con Corsinelli, Eklu e Frigerio. Davanti Semprini tra le linee che sa diventare un falso nueve tra Fedato e Belloni. L'ultimo precedente risale al 7 settembre 2014: il Gubbio venne sconfitto in casa per 2-0 con le reti di Nolè e Calcagni. In quella partita c'era in panchina Guido Pagliuca, lo stesso attuale dei rossoneri. Nel Gubbio c'era Acori e fu quella stagione sfortunata della retrocessione. Breve news. Alcune lamentele dei tifosi su facebook e così la società risponde subito tramite un comunicato stampa che riporta: «In merito alle rimostranze per i giorni e gli orari delle partite, l'A.S. Gubbio 1910 ricorda che le decisioni in merito ai calendari non dipendono dalla società. L'auspicio, già rappresentato nelle sedi competenti, è quello di giocare in orari e giorni più consoni per favorire la presenza dei tifosi allo stadio, al fine di garantire la massima cornice di pubblico».

• 10 NOVEMBRE 2021
Ghidotti: "Lavoriamo più sull'attenzione e cattiveria. Super lavoro a Imola? É il mio mestiere"

L'intervista. Parla con noi il portiere dei rossoblù, Simone Ghidotti, arrivato quest'anno in prestito dalla Fiorentina dopo l'esperienza alla Pergolettese. A Imola è stato sottoposto ad un super lavoro l'estremo difensore bresciano, ma quale è stata la parata più complicata? "Direi quella subito il gol di Angeli in avvio. Mi riferisco a quella doppia parata (su Turchetta e poi su Lombardi ndr). Tuttavia anche nel secondo tempo ci sono state delle belle parate". É già capitato in carriera di essere così impegnato in una partita? "Sì, sicuramente, qualche volta anche di più. Però sono qua apposta, per parare e fare il mio lavoro per la squadra". Dopo questa prestazione estremamente positiva c'è stato il modo pure per fare dimenticare quell'incertezza a Pesaro. Un fattore importante per un portiere soprattutto a livello psicolgico visto che in campo spesso si ritrova solo e un suo errore spesso è determinante. Un suo pensiero? "Sì, esattamente. Ci tenevo a fare dimenticare in fretta quello sfortunato episodio, dai". Quanto è importante la figura del preparatore dei portieri, Giovanni Pascolini, e come si sta trovando? "C'è un bel rapporto. Aggiungo che è molto bravo. Posso dire che a noi portieri ci fa lavorare tanto, ma tutto ciò è fondamentale per noi che difendiamo la porta. Lavoriamo molto con il preparatore Pascolini, più che con la squadra. Quindi penso che lavorando così sia estremamente utile e sono contento per come stiamo lavorando". Però la squadra a livello di risultati ha subito ultimamente un calo: un punto racimolato nelle ultime tre partite, secondo lei perchè? "Credo che sia mancato un qualcosa dal punto di vista dell'attenzione difensiva. Pertanto è giunto il momento di stare più attenti, solo così facendo sono convinto che i risultati torneranno ad arrivare". Conoscendo ormai a fondo questo gruppo, dove può realmente arrivare questo Gubbio? "Credo che questa squadra può togliersi delle soddisfazioni importanti. Ma sarà importante pensare ad una partita alla volta, non è il caso di costruire castelli in aria". A livello personale che obiettivo si è prefissato? "La stessa cosa. Una partita alla volta. Piedi ben saldi per terra". Un portiere a cui si ispira? "Mi è sempre piaciuto Samir Handanovic". Sabato sarà ospite a Gubbio la Lucchese, ci sembra logico che sarà importante tornare alla vittoria, non crede? "É molto importante. Dico questo perchè significherebbe uscire da un periodo così non troppo positivo di risultati in queste ultime tre partite con un solo punto conquistato (come prima dicevate voi) e quindi bisogna essere in grado di rilanciarci in classifica. Ci stiamo preparando negli allenamenti soprattutto soffermandoci su aspetti fondamentali come la concentrazione e la cattiveria, e lo stiamo facendo in questi giorni più del solito". In effetti un dato statistico dice che il Gubbio spesso sbaglia l'approccio, perciò serve più coraggio fin dal primo minuto come si auspica Torrente? "L'approccio alla gara e la gestione durante la partita sono aspetti fondamentali. Ribadisco che dovremo avere più attenzione e concentrazione".

• 09 NOVEMBRE 2021
Focus. Gubbio, è un problema di approccio. Nel primo tempo solo il 28% dei gol segnati

L'analisi dopo il pareggio di Imola. Gubbio che non è andato oltre il pari quando in molti si aspettavano la prima vittoria stagionale in trasferta e quando Torrente alla vigilia aveva chiesto più coraggio. Invece i rossoblù umbri hanno accusato il pressing dei rossoblù dell'Imolese soprattutto nel primo tempo, ma l'errore da matita rossa che ha consegnato il gol del vantaggio dei locali è arrivato quando Angeli ha colpito in area di testa quasi indisturbato. Idem nella ripresa quando poco dopo il momentaneo 2-1, il Gubbio si è fatto cogliere di nuovo di sorpresa sul tocco ravvicinato di Matarrese. Un pareggio che serve soprattutto a salvare il risultato dopo due sconfitte consecutive, ma è un 2-2 che non lascia nessuno soddisfatto in casa Gubbio. Il gruppo ha sbagliato l'approccio mentale alla partita, ed è un problema che si sta verificando troppo spesso. Era già successo con il Grosseto, a Olbia, a Teramo e con il Siena. Insomma è un fenomeno che ha notevolmente condizionato il cammino della squadra in questa prima fase di campionato. Ma lo dicono anche i numeri. Il Gubbio ha segnato 18 reti finora: solo cinque nel primo tempo (pari al 28% del totale, troppo pochi). Curiosamente il Gubbio ha segnato gli stessi gol (5) nel giro di cinque minuti della ripresa (tra il 50' e il 55'). Tre gol segnati invece tra il 60' e il 65'. In pratica otto reti segnate nel giro di quindici minuti (il 45% del totale). Una stranezza rara. Tra l'altro vanno in gol più i centrocampisti che gli attaccanti: 4 reti Cittadino (dei quali tre su rigore), Bulevardi (2), Oukhadda (1) e Sainz Maza (1). In attacco hanno realizzato sette reti in cinque: Mangni (2), Sarao (2), Arena (1), D'Amico (1), Spalluto (1). Un altro dato statistico che fa riflettere. Zero gol nelle ultime cinque partite: difficile ricordare un altro periodo così difficile per un bomber come Manuel Sarao. Forse la prima parte di campionato di Cesena dove in 17 presenze realizzò appena due reti: però guarda caso poi a gennaio 2020 fu ceduto alla Reggina. Probabilmente il numero 9 del Gubbio paga un calendario fitto di impegni dove non è stato messo mai a riposo e ha sempre giocato dal primo minuto. Probabilmente esiste la pressione di avere su di sè grandi aspettative di uomo guida dell'attacco rossoblù dopo la partenza di Juanito Gomez la scorsa estate. Oltretutto il presidente Notari non ha badato a spese per accaparrarsi il centravanti milanese con un contratto biennale sontuoso, come è avvenuto con il centrocampista Bulevardi (che ha firmato un triennale) e pure con il difensore Migliorini (attualmente out per infortunio al ginocchio). Per ora sono gli altri attaccanti di Torrente che stanno dando delle risposte più confortanti: D'Amico ha offerto una buona prova a Imola ma ancora in fase realizzativa è fermo ad un gol, idem Arena che dopo un avvio scoppiettante come prestazioni ha trovato la via della rete solo nell'ultima giornata (al 13esimo turno). Torrente avrà molto da lavorare. L'impegno e la voglia di reazione non mancano. Ma attenzione ai dettagli: ti fanno vincere o perdere una partita. 

• 08 NOVEMBRE 2021
Rinaldi: "Ai punti meritavamo noi, ma Gubbio tosto. Sarao? Lotta da solo, fa lavoro sporco"

Parliamo con l'ex, Michele Rinaldi, il difensore centrale che ha affrontato con la maglia dell'Imolese il Gubbio proprio domenica. Un 2-2 rocambolesco, un suo giudizio? "C'è stato un primo tempo in favore dell'Imolese ma siamo stati poco incisivi in zona gol perchè se la prima frazione di gioco fosse finita 2-0 in favore per noi nessuno avrebbe gridato allo scandalo e non rubavamo nulla. Il Gubbio tuttavia si è dimostrato un avversario tosto e abbastanza coperto con le due linee strette. Nella ripresa infatti è uscito un po' il Gubbio e ha trovato pure il vantaggio, ma noi siamo riusciti a pareggiarla con il 2-2. Credo che ai punti avremmo meritato di più noi, ma accettiamo il risultato del campo". In effetti nel primo tempo si è vista una Imolese che ha giocato con intensità, una compagine che sorprende finora in questo girone per il gioco che esprime, non è così? "Non so dirvi se siamo una sorpresa, è da solo tre mesi che lavoriamo con il mister ma abbiamo una identità di gioco e ci troviamo bene con questa filosofia che ha portato questo allenatore. Ma da una squadra giovane come la nostra bisogna anche aspettarsi qualche errore e in questo bisogna ancora crescere". Il trainer Fontana ha dato l'impronta di un gioco propositivo anche se talvolta si rischia un po' dietro, ma è una filosofia che ha funzionato finchè la squadra ha retto fino al rigore. Si trova d'accordo? "Sì, in effetti nella ripresa siamo un po' calati a livello fisico. Fontana fin dall'inizio ci ha messo al corrente della sua filosofia e la sposiamo tutti al 100%. Sappiamo che ci esponiamo anche a dei rischi, ma i risultati ci stanno dando ragione. C'è solo da continuare a lavorare e limare gli errori. L'unico nostro obiettivo è la salvezza e giochiamo contro tutti con umiltà". Parlando del Gubbio, forse vi aspettavate un qualcosa di più? "Non mi ha deluso, anche se sapevo che si trovava in un periodo in difficoltà di risultati ma non di prestazioni. Il Gubbio è rognoso, tosto, che fa giocare male le squadre avversarie. Squadra che ha una struttura importante a livello fisico: non attua la filosofia dell'Imolese, comunque sia vuole arrivare nelle zone alte del campo magari con un passaggio diretto". In campo ha avuto a che fare con Manuel Sarao, che a Gubbio in questo preciso momento non riesce a sbloccarsi totalmente a livello realizzativo. Che ne pensa? "Con Manuel non ci ho mai giocato assieme, ma abbiamo un bel rapporto in campo e ci ho giocato contro tante volte. Perciò dico che è un attaccante fastidioso, soprattutto giocarci contro, pertanto a livello di squadra è un calciatore importante per il lavoro sporco perchè fa tanta roba. Per Sarao giocare da solo e lottare su tutti i palloni non è facile: è un calciatore che a me piace molto per il lavoro di squadra, assolutamente". Se poi facciamo un altro nome, di un giovane, Arena, che ha fatto pure un bel gol, un giudizio? "Secondo me è un giovane di bella prospettiva. Un bel peperino, tutto mancino, un bel gol perchè impattarla al volo così non è semplice. Però cito anche altri nomi...". Prego, dica? "Mi è piaciuto Cittadino in mezzo al campo: un calciatore che dà ritmo e qualità nelle giocate, anche se nel primo tempo noi siamo stati bravi a limitarlo. Il portiere Ghidotti ha fatto parate importanti e ha salvato il risultato. Il Gubbio è squadra esperta con qualche giovane interessante e può dire la sua"

• 07 NOVEMBRE 2021
Arena: "Primo gol? Sono felice". Torrente: "Tante disattenzioni". Le foto di Imolese-Gubbio

Gubbio, ancora rinviata la vittoria fuori casa. Un primo tempo di sofferenza con una Imolese pimpante che va in gol di testa con Angeli e Ghidotti ci deve mettere una pezza in più di una occasione. Nella ripresa un fallo di braccio di Matarrese permette a Cittadino di pareggiare dal dischetto, mentre Arena trova il gol del sorpasso con una volèe di sinistro, ma Matarrese segna il 2-2 definitivo da due passi. Il parere del trainer Vincenzo Torrente: "Mi è piaciuta la reazione. Purtroppo abbiamo preso gol su una palla da fermo. Siamo stati disattenti. Tuttavia nella ripresa siamo riusciti a ribaltarla, ma ormai come ci rilassiamo un attimo prendiamo una rete. Anche su questo secondo gol, con più attenzione, e con meno disattenzioni e cali di concentrazione, si poteva portare a casa la vittoria. Peccato. Ora certe ingenuità le paghiamo a caro prezzo come ci è capitato a Pesaro, con il Siena e pure in questa gara. D'Amico e Arena? Oggi hanno fatto bene, abbiamo fatto due gol in attacco ma ne abbiamo subiti altrettanto. Arena è un ragazzo giovane, di qualità, un buon inizio di campionato per lui, ma i giovani sono così: giocano con entusiasmo ma a volte perdono la spensieratezza, ma sono contento perchè per la prima volta è andato in gol. Sotto l'aspetto dell'impegno nulla da dire alla squadra, però nella concentrazione dobbiamo senz'altro migliorare. Cosa manca allora? Bisogna saper gestire meglio la gara in tutti i novanta minuti: sapere quando accelerare, quando rallentare, quando soffrire e quando fare male". Il commento del furetto siciliano Alessandro Arena: "Sono contento per il mio primo gol tra i professionisti. Sono partito dalla panchina, è una scelta tecnica del mister però è giusto così. Il rammarico c'è perchè dopo il 2-1 ci hanno pareggiato praticamente subito. Cosa mi chiede il mister? Di puntare sempre l'uomo nell'uno contro uno, di inserirmi per creare superiorità numerica in avanti e tirare in porta. Mi trovo bene sulle ali, ma non mi dispiace affatto giocare neanche al centro". Cosa dice l'altra punta Felice D'Amico: "Amareggiato per il pareggio, ma soddisfatto della mia prestazione dal primo minuto. Dobbiamo gestire meglio le partite ma il risultato è bugiardo. Per come ci alleniamo dico che l'atteggiamento è positivo. Chiaro che si migliora rischiando le giocate, il mister ci chiede sempre di andare oltre le nostre qualità ed io cerco di metterlo in difficoltà nelle scelte per le partite che verranno". Il parere del tecnico dell'Imolese, Gaetano Fontana, è nerissimo contro l'arbitro: "Certi signori purtroppo spostano le partite, spostano i campionati e anche le carriere dei professionisti. Mi disturba questo fatto perchè gli errori sono naturali quando ci sono per entrambe le squadre. Quando l'errore è unilaterale non è più accettabile, come non è stato giustificabile il comportamento perchè per novanta minuti veniamo minacciati. Veniamo tacciati al minimo gesto, non conosco i motivi della mia espulsione: parlavo con un mio avversario che mi aveva offeso. Gestione cartellini pessima. Pure il rigore del Gubbio è dubbio e da rivedere. Ai punti meritavamo, ma a cosa serve? Dobbiamo stare anche calmi? Di fronte a spettacoli del genere non digerisco quanto successo. Ogni mio pensiero è lecito". Così parla ai canali ufficiali social dell'Imolese. Ecco le foto di Imolese-Gubbio. Fotoservizio di Simone Grilli.

• 07 NOVEMBRE 2021
Gubbio, 2-2 a Imola. Angeli apre, Cittadino di rigore, sorpasso Arena ma segna Matarrese

Imolese contro Gubbio. Il trainer Torrente conferma il 4-3-3 ma cambia gli interpreti. A centrocampo gioca mezzala Sainz Maza mentre Malaccari va in panchina. In attacco dal primo minuto Mangni e D'Amico, in panchina Arena. In avvio è subito pressing Imolese. Al 6' i padroni di casa trovano subito il gol: da destra Lia pennella in area un cross dove Angeli sbuca da dietro, svetta su tutti e di testa schiaccia la palla dritta verso l'angolino. Al 9' ancora Imolese quando Padovan si gira bene in area e calcia di sinistro un tiro teso, miracolo di Ghidotti sul primo palo che in tuffo si salva in corner. Ancora locali pericolosi al 10' quando Turchetta prova il tiro al volo di controbalzo con Ghidotti che in tuffo respinge con difficoltà, in agguato c'è Luca Lombardi che calcia rasoterra ma stavolta Ghidotti si salva con i piedi in calcio d'angolo. Al 18' prima vera azione del Gubbio quando Cittadino pennella un corner in area e Sarao di testa cerca l'angolino ma la palla va fuori di un metro. Al 24' ci prova invece a reagire Mangni con un tiro di sinistro dal limite che viene deviato di testa da Rinaldi in corner. Al 28' per vie centrali Liviero è lesto a servire in area Padovan che calcia a botta sicura, salva tutto Redolfi che di corpo devia la sfera in corner. Al 31' altro pericolo: il terzino Liviero calcia direttamente una punizione dai venti metri in porta quando fa partire un sinistro velenoso che Ghidotti respinge con fatica. Al 28' altro mischione pericoloso in area umbra dove in due occasioni Luca Lombardi cerca la porta con Ghidotti che si salva parando a terra. Ma ne scaturisce una punizione particolare a due, a pochi passi dalla porta: Liviero appoggia verso Matarrese che scarica in porta, si salva la difesa eugubina sbrogliando la matassa. Ripresa. Al 6' il Gubbio trova il rigore su una punizione di Cittadino calciata in area e un tocco di braccio con la palla che ricade a palombella su Matarrese per anticipare D'Amico, con l'arbitro che indica il dischetto. Dagli undici metri Cittadino è glaciale e piazza la palla nell'angolino. Al 9' padroni di casa in avanti con Luca Lombardi che si libera in area e fa partire un diagonale che sfiora il montante. All' 11' altro provvidenziale intervento di Ghidotti che toglie da sotto la traversa la palla su incornata di Rinaldi dopo un corner di Liviero calciato in area. Monologo dei locali quando al 15' Liviero fa partire un tiro di sinistro velenoso in porta e Ghidotti in volo si salva di nuovo in angolo. Al 16' sprazzo di D'Amico che prova un tiro a girare di destro, palla che va vicino al palo. Ma il Gubbio riesce a trovare la zampata vincente al 30': Sainz Maza va via sulla sinistra e mette un cross teso in area dove Arena calcia al volo di sinistro e insacca la sfera alle spalle di Rossi. Al 34' però arriva immediato il pareggio dell'Imolese: va via sulla destra Benedetti che serve in transizione Cerretti che mette in area un cross rasoterra che viene raccolto a due passi dalla porta da Matarrese che di sinistro insacca la palla in rete. Al 41' cerca la conclusione da fuori area Benedetti, ma para a terra Ghidotti.
Tabellino: Imolese - Gubbio (2-2):
Imolese (4-3-3): Rossi; Lia (5' st Cerretti), Angeli, Rinaldi, Liviero; 
Lombardi A. (32' st Masella), Torrasi (1' st Palma), Benedetti; Lombardi L. (32' st De Sarlo), Padovan, Turchetta (18' pt Matarrese). A disp.: Santopadre, Vona, Boscolo Chio, La Vardera, Belloni. All.: Fontana.
Gubbio (4-3-3): Ghidotti; Oukhadda, Signorini, Redolfi, Aurelio;
Bulevardi, Cittadino, Sainz Maza (47' st Malaccari); Mangni (17' st Arena), Sarao, D'Amico (36' st Fantacci). A disp.: Meneghetti, Elisei, Formiconi, Bonini, Migliorelli, Francofonte, Spalluto. All.: Torrente.
Arbitro: Ubaldi di Roma 1 (Stringini di Avezzano e Ferraioli di Nocera Inferiore); quarto uomo: Ursini di Pescara.
Reti: 6' pt Angeli (I), 6' st Cittadino (G) rigore, 30' st Arena (G), 34' st Matarrese (I).
Espulso: 43' st mister Fontana (I) per doppia ammonizione per proteste. Ammoniti: Torrasi (I), Mangni (G), Palma (I), Arena (G), Cittadino (G). Angoli: 11-5. Recupero: 3' pt; 5' st.
Risultati: Tredicesima Giornata - Serie C - Girone B:
Ancona Matelica - Virtus Entella 1-3
16' Magrassi (V9, 19' Magrassi (V), 51' Del Sole (A), 81' Cleur (V)
Cesena - Pescara 1-0
82' Nzita (P) aut.

Imolese - Gubbio 2-2
6' Angeli (I), 51' Cittadino (G) rig., 75' Arena (G), 79' Matarrese (I)
Lucchese - Montevarchi 2-0
25' Fedato (L) rig., 55' Nannini (L)
Olbia - Carrarese 4-1
15' Lella (O), 40' Lella (O), 48' Emerson (O) aut., 56' Mancini (O), 68' Brignani (O)
Pistoiese - Viterbese 2-1
7' Pinzauti (P) rig., 12' Volpe (V), 92' Gennari (P)
Pontedera - Grosseto 2-0
9' Magnaghi (P) rig., 42' Perretta
Siena - Modena 1-2
42' Tremolada (M), 50' Azzi (M), 55' Disanto (S)
Teramo - Fermana 3-2
4' Viero (T), 53' Mungo (T), 57' Rosso (T), 65' Marchi (F) rig., 92' Nepi (F) rig.
Vis Pesaro - Reggiana 0-3
34' Cauz (R), 68' Lanini (R), 77' Zamparo (R)

• 06 NOVEMBRE 2021
Verso Imola: out Migliorini e Lamanna, torna Mangni. Torrente pretende più coraggio

Contro l'Imolese out Migliorini e Lamanna, tornano a disposizione Mangni. Il trainer Vincenzo Torrente vuole più coraggio alla vigilia del match: "Troveremo un'Imolese che gioca con entusiasmo e con un buon palleggio. Ma noi veniamo da sconfitte immeritate e vogliamo riscattarci. Però serve maggiore attenzione soprattutto nelle palle inattive. Siamo una squadra che deve giocare sempre con intensità e la massima concentrazione altrimenti diventa un problema. Non possiamo avere il comando del gioco per 95 minuti perciò ci sono delle fasi in cui devi saper soffrire e quando ti capitano le occasioni devi essere bravo pure a sfruttarle. In casa il miglior attacco e in trasferta il peggiore? Perchè noi dobbiamo migliorare, ma ci alleniamo sempre allo stesso modo: serve coraggio e concretezza. Se ora è previsto un cambio di modulo? Abbiamo una nostra identità, ma possiamo cambiare come è successo col Pescara e con il Siena, ma quello che contano sono i concetti di gioco. Ma è chiaro che ci serve più coraggio e più fiducia. Chiaramente voglio vedere una manovra più fluida, bisogna sfruttare meglio le caratteristiche in attacco di Sarao e Spalluto. Mi aspetto ancora di più dal reparto avanzato in quanto a volte siamo troppo leziosi, ma mi aspetto di più da tutti perchè gli attaccanti vanno serviti a dovere perchè talvolta sbagliamo l'ultimo passaggio. La squadra si vede in questi momenti qua dopo due risultati negativi. Adesso bisogna dimostrare di essere squadra. Vediamo se siamo maturi e voglio una risposta caratteriale". Difficile capire adesso quale sarà la formazione, perchè il mister ha provato alcune situazioni diverse come ad esempio Spalluto come punta centrale supportato ai lati nel tridente da Arena e Fantacci. Mentre in difesa Bonini è stato provato come terzino sinistro con il rientro da centrale di Signorini. Tuttavia appare scontato il 4-3-3. Staremo a proprio vedere. Convocati in ventuno: Ghidotti, Meneghetti, Elisei, Formiconi, Aurelio, Bonini, Redolfi, Signorini, Migliorelli, Cittadino, Francofonte, Malaccari, Sainz Maza, Oukhadda, Bulevardi, Fantacci, Sarao, Spalluto, D'Amico, Arena e Mangni.

• 04 NOVEMBRE 2021
Cittadino: "Più consapevolezza,  siamo forti. Nel gioco mi ispiro a De Rossi e il sogno..."

Parliamo con il playmaker Andrea Cittadino. Arrivato in estate dopo l'esperienza di Bisceglie, si è dimostrato uno dei calciatori più continui nello scacchiere di Torrente. Ma ecco cosa ha risposto alle nostre domande. Primo argomento: cosa non ha funzionato nel match contro il Siena? "Secondo me non è che non ha funzionato qualcosa. Nel primo tempo siamo partiti anche bene con un paio di occasioni, però poi ci siamo abbassati un po' troppo e in questo frangente abbiamo sofferto il loro palleggio. Il gol (di Acquadro ndr) ci ha tagliato un po' le gambe. Però siamo stati bravi nel secondo tempo quando il mister ha cambiato qualcosa a livello tattico: abbiamo avuto una buona reazione e il rigore realizzato ci ha aiutato a prendere un po' di consapevolezza. Credo che abbiamo perso in maniera immeritata. Però si poteva fare di più". Questa squadra si trova meglio sui campi asciutti, come ha fatto capire il diesse Mignemi parlando su Raisport, e meno sui campi scivolosi? "Penso che tutte le squadre si esprimono meglio sui campi asciutti e non su quelli pesanti. Questo succede perchè fai meno fatica. Però per me non è questo il motivo perchè non abbiamo vinto, anche perchè il campo ha tenuto bene e credo che non abbia condizionato molto la partita". Si può dire però che questo Gubbio ancora viaggia a sprazzi, un cammino diverso in casa e in trasferta. Perciò cosa serve a suo avviso per superare questo step e per fare un reale salto di qualità? "Serve più consapevolezza. Più consapevolezza nel capire che siamo una squadra forte. Quindi va tenuta alta la concentrazione, bisogna essere in grado di tenere in mano maggiormente la gestione della gara perchè quando si cala in attenzione e in intensità si rischia di subire dei gol. Per questo motivo serve sempre una costante accortezza, applicazione e vigore. Questo ci servirà per le prossime gare, specialmente fuori casa". Lei ha appena specificato che questa squadra è forte. Perciò qual è l'obiettivo di questo Gubbio e a livello personale? "Da parte della squadra vogliamo conquistare il miglior piazzamento nei playoff e arrivare il più in alto possibile provando di vincerle sempre tutte. Questa è la nostra caratteristica. L'obiettivo personale è di aiutare la squadra servendo gli attaccanti per andare in gol e vorrei riuscire a fare meglio dell'anno scorso quando segnai sette reti, quindi mi piacerebbe superare questo mio record". Parlava di gol: abbiamo notato che ha il piedino caldo, sempre presente nei calci piazzati (punizioni, rigori e corner). Ma si è ispirato a qualcuno? "Il mio idolo da sempre è Daniele De Rossi: io lo amo calcisticamente come persona e caratterialmente. D'altronde sono qua perchè ho il mio sogno: lavorare per fare il salto di categoria e un domani mi piacerebbe confrontarmi in serie B". In effetti con De Rossi ha certe affinità visto che ricopre lo stesso ruolo che ricopriva l'ex campione del mondo prima di appendere le scarpette al chiodo. Quindi sorge spontanea una domanda: si trova meglio con il 4-3-3 o con il 4-2-3-1 adoperato nella ripresa da Torrente con il Siena? "Mi trovo bene in entrambi i moduli. Alla fine non conta tanto lo schieramento, ma sono importanti i concetti. Con Torrente mi trovo proprio bene, con i concetti che esprime il mister, anche quando abbiamo giocato con il 3-4-3 (con il Pescara ndr)". Differenze tra il girone B e quello di C di anno scorso? "Al sud gli ambienti sono più caldi mentre il gioco è più spezzettato perchè c'è più temperamento e agonismo. In questo girone invece vedo una maggiore qualità". E per concludere, con l'Imolese che partita si aspetta? "Una partita a due facce: avremo tutto da guadagnare ma anche da perderci. Sono distanti solo un punto da noi e vogliamo vincere".

• 03 NOVEMBRE 2021
Migliorini operato al ginocchio. Cosa dicono i numeri: il Gubbio rende meglio in ripresa...

Una brutta notizia viene dall'infermeria. Il difensore Marco Migliorini è stato operato martedì per la rimozione di corpi solidi intrarticolari al ginocchio destro dal professor Cerulli presso la Clinica Villa Fiorita. Secondo quanto riferisce l'A.S. Gubbio 1910 per mezzo di un comunicato stampa, l'intervento è perfettamente riuscito e nei prossimi giorni il calciatore rossoblù inizierà la fase di recupero tecnico e atletica. Tempi di recupero tutti da definire. Una tegola per Torrente che tuttavia domenica recupera il difensore centrale Signorini che ha scontato un turno di squalifica. Ma come si può decifrare questo Gubbio nel cammino dopo dodici giornate. Ce lo dicono i numeri. Conquistati 17 punti grazie a quattro vittorie, cinque pareggi e tre sconfitte. Nona posizione in classifica, 16 gol fatti (per una media di 1,3 gol a partita) e 9 subiti. Due rigori concessi (entrambi realizzati) e non è un caso che il cannoniere dei rossoblù è il playmaker Andrea Cittadino con tre reti segnate: l'altro gol con un tiro da fuori area con l'Entella. A livello di attaccanti finora a segno Sarao (2 reti), Mangni (2), D'Amico (1) e Spalluto (1), mentre Arena è ancora a secco di gol. A due reti c'è pure la mezzala Bulevardi. Chiudono il conto con una rete lo spagnolo Sainz Maza, poi i difensori Redolfi, Aurelio e Oukhadda (l'italo-marocchino è un jolly che è stato impiegato sia come terzino destro che come mezzala destra). Un dato di fatto ci dice che nelle ultime sei partite il Gubbio ha incassato tre sconfitte (pari al 50%). Nel mezzo due vittorie casalinghe (con Pontedera e Carrarese) ed un pareggio a Teramo. Una involuzione rispetto alle prime sei giornate quando la truppa rossoblù aveva ottenuto due vittorie e quattro pareggi. In pratica 10 punti conquistati nelle prime sei giornate, 7 punti raccolti nelle ultime sei giornate. I numeri perciò ci dicono che c'è stata una leggera involuzione da prendere con le molle. I numeri ci dicono anche che il Gubbio si sveglia principalmente nella ripresa: 11 gol finora (sui 16 totali) segnati nella seconda frazione di gioco (pari al 69%). Come gol incassati invece c'è più equilibrio: 4 nei primi quarantacinque minuti e 5 nei secondi quarantacinque minuti. Pertanto anche la statistica ci dice che il Gubbio va a sprazzi: si è visto nell'ultima partita contro il Siena dove ha faticato nel primo tempo per poi riprendersi nella ripresa, anche se poi è stato punito nei minuti finali. Un Gubbio double-face che ha bisogno ancora di crescere e trovare la sua giusta dimensione dopo un avvio di campionato alletante (e probabilmente illusorio per qualcuno).          

• 02 NOVEMBRE 2021
Focus. Quanta fatica: l'impegno c'è ma senza un Arena in versione chic e poca sicurezza... 

Gubbio, un ko che brucia. Soprattutto è la seconda sconfitta consecutiva. Adesso pure il fortino del Barbetti è stato violato. Pertanto adesso si va alla ricerca anche dei punti fuori casa perchè ancora manca la voce "vittoria". Ma cosa sta succedendo? L'impegno c'è, ma qualcosa manca, soprattutto qualcosa si è inceppato. Bisogna sapersi accontentare e anche parecchio in questo periodo perchè lo spettacolo è l'ultimo dei problemi, soprattutto in un campo reso scivoloso dalla pioggia, e dopo una serata spettacolare come una partita di subbuteo. Dopo un avvio promettente e una ripresa dove il Gubbio ha cercato di rimettersi in carreggiata (soprattutto dopo il rigore contestato dagli ospiti), nel mezzo è stato il Siena a provare ad impossessarsi della partita con il palleggio quando invece ad inizio gara sembrava impaurito per via del cambio di modulo improvviso di Maddaloni, e proprio in questa fase ha trovato il gol del vantaggio con un gran tiro terra-aria di Acquadro dalla distanza. Nella ripresa è andata meglio quando si è cambiato modulo passando dal 4-3-3 al 4-2-3-1 (giocando a specchio) con delle giocate più profonde, lineari e veloci, ma l'attacco è apparso piuttosto arruginito. Le occasioni ghiotte di Arena e Sarao davanti alla porta ne sono la riprova. Oramai si tocca con mano. Il sospetto, ma è quasi una certezza, è che senza Arena in versione chic sia difficile per il Gubbio costruire qualcosa che l'avversario non si immagini già, con larghissimo anticipo, appena la squadra rossoblù riparte con l'intenzione di attaccare e fare del male. Probabilmente lo scugnizzo siciliano preferisce i campi asciutti, preferisce giocare sul velluto, ma è verosimile che le avversarie cominciano a prendere le adeguate misure. La vita si complica ulteriormente se, come ieri, Sainz Maza o Sarao si immergono nel match con le idee appannate, finendo per innervosirsi anzichè ispirare (lo spagnolo) o essere lucidi a finalizzare (l'attaccante milanese). Gli spunti di Oukhadda sulla fascia destra sono sembrati l'unica valvola di sfogo della manovra. Al di là dell'assenza di Signorini, difensore prezioso anche in fase di impostazione, preoccupa la difficoltà di ritrovare la fluidità di gioco. Conoscendo a fondo la mentalità di Torrente che preferisce un gioco che sfrutta la velocità del fraseggio con le transizioni, la profondità e le verticalizzazioni, Sarao è sembrato un pesce fuor d'acqua soprattutto nella prima frazione di gioco, dove spesso è rimasto spalle alla porta. In mezzo alle non molteplici emozioni non sono mancati i calci, trattenute, braccia larghe nei duelli aerei (vinti praticamente dai più esperti elementi del Siena) e non è un caso che è arrivato il gol vittoria nel finale di testa da parte di Milesi. Il merito principale del Gubbio è stato quello di non demoralizzarsi dopo un primo tempo opaco cogliendo il pareggio grazie ad un rigore (considerato generoso dai senesi) che si è procurato l'attivo D'Amico subentrato nella ripresa, ma si fa trovare impreparato nei minuti di recupero quando Milesi trova l'incornata giusta su pennellata di Pezzella. Detto questo va detto che il Gubbio non viaggia più spedito perchè gli uomini di Torrente sembrano scendere in campo un po' meno sicuri e più timorosi rispetto a qualche tempo fa e di conseguenza diventa complicato costruire quel bel gioco che aveva caratterizzato questo Gubbio. Qualcuno forse si è illuso troppo presto. Ma una fase di adattamento è più che comprensibile. Calma e gesso, dunque.         

• 01 NOVEMBRE 2021
Mignemi: "Paghiamo lo scotto degli under". Perinetti: "Cambiare...". Le foto di Gubbio-Siena

Gubbio, primo ko casalingo stagionale. Passa il Siena per 2-1. Staffillata di Acquadro che trova da fuori area il vantaggio bianconero, pari nella ripresa di Cittadino su un rigore contestato dagli ospiti, poi nei minuti finali il colpo di reni di Milesi che di testa regala la vittoria alla Robur. Tutta l'amarezza del trainer Vincenzo Torrente: "Le squadre che sono costruite per vincere ti concedono poco e sanno sfruttare le occasioni che gli capitano. Anche se reputo che abbiamo fatto una ottima prestazione, in particolar modo nel secondo tempo. Non meritavamo di perdere. Nella ripresa squadra stravolta? Ho provato a fare un 4-2-3-1 per essere più propositivi e D'Amico ha fatto bene. Peccato, c'è rammarico perdere una partita così. La differenza la fanno i calciatori bravi, loro hanno sfruttato i centimetri nel 2-1 nella palla inattiva e l'esperienza fa la differenza nei dettagli. Le squadre di testa giocano con gli over, noi con almeno quattro under. Senza dimenticare, come dicevo prima, che abbiamo incontrato un Siena forte e costruito per vincere. Alla fine quella rissa furibonda? Creata da un loro calciatore con una sceneggiata, ecco spiegata questa situazione spiacevole. Se bisogna crescere in mentalità? No, finora hanno contato gli episodi ma bisogna superare questo step". Le parole del diesse rossoblù Davide Mignemi: "Siamo una squadra giovane: questo è lo scotto che paghiamo. Siamo una squadra molto tecnica e paghiamo giocando su dei campi più pesanti. Ma questa squadra ha dei valori ed è dura a morire". Il tecnico ospite Massimiliano Maddaloni: "Vittoria importante nonostante fossimo rimaneggiati. Rigore fischiato frettolosamente. Questo è un primo passo perchè abbiamo incontrato un Gubbio di qualità e aggressivo". Il parere del diesse dei senesi Giorgio Perinetti: "Avevamo la necessità di fare qualcosa di diverso. Soprattutto a livello di mentalità si doveva cambiare qualcosa. Adesso è una squadra più corta nei reparti e sembra più equilibrata, con un maggiore palleggio e meno palloni sprecati, la squadra può crescere e l'avvisaglia si vede. Ci mancavano tanti titolari, pertanto i ragazzi si sono sforzati per fare quello che vuole adesso Maddaloni. Girone di ferro: oltre le tre retrocesse dalla serie B ci sono Gubbio, Imolese e Ancona che stanno facendo bene". L'autore del primo gol dei toscani, Alberto Acquadro: "Eravamo partiti contratti poi però ci siamo sciolti. Con questo modulo nuovo abbiamo bisogno di crescere". L'autore del gol vittoria, Luca Milesi: "Meritata, la vittoria è il giusto premio con il mio gol finale". Le immagini di Gubbio e Siena. Fotoservizio di Simone Grilli.

• 01 NOVEMBRE 2021
Gubbio, ko interno col Siena (1-2). Staffillata Acquadro, rigore Cittadino, Milesi gela tutti

Gubbio e Siena il posticipo serale. Il trainer Torrente sceglie il 4-3-3. In difesa Bonini affianca Redolfi come coppia centrale. A centrocampo si rivede Malaccari. Mentre nel tridente viene preferito Sainz Maza come estermo di attacco. Al 2' corner pennellato in area da Cittadino dove svetta Aurelio che di testa gira a rete: palla che va poco sopra la traversa. Al 9' un tiro-cross da destra di Oukhadda diventa pericoloso perchè la palla scheggia la parte alta della traversa. Al 12' invece è Arena che va via sulla destra e prova il tiro di sinistro a girare ad incrociare: palla che sfila di poco a lato alla sinistra del portiere. Al 21' una triangolazione volante tra Guberti e Caccavallo, con questt'ultimo che si porta in maniera pericolosa davanti alla porta ma fa muro Aurelio che sbroglia la matassa. Al 27' affondo di Favalli da sinistra che crossa in area dove Caccavallo e Karlsson mancano di poco il tap in vincente.  Al 29' altro pericolo quando Marcellusi con un pallonetto serve in area Caccavallo che serve a sua volta una palla filtrante pericolosa dove Redolfi si salva in tackle per anticipare Karlsson a due passi dalla porta. L'avvisaglia del gol del vantaggio senese che arriva davvero al 31': fa tutto Acquadro con una staffilata di destro dai venticinque metri con la palla che tocca la parte bassa della traversa prima di insaccarsi in rete. La ripresa. Al 10' pericolo: su punizione calciata in area da Favalli, esce a vuoto Ghidotti in mischia, prova il tiro al volo Acquadro ma Ghidotti stavolta è reattivo e para a terra. Al 20' calcio di rigore per il Gubbio dopo un contatto in area tra D'Amico e Bianchi, tra le proteste proprio dei senesi che recriminano per un errore di valutazione perchè il difensore bianconero veniva ritenuto in anticipo. Dal dischetto Cittadino è glaciale e piazza la palla nell'angolino. Al 45' la doccia gelata: su corner pennellato in area da Pezzella, sbuca Milesi che trova l'incornata giusta con la palla che si insacca sotto il sette. Dopo il triplice fischio una rissa che sinceramente si poteva evitare e brutta da guardare.
Tabellino: Gubbio - Siena (1-2):
Gubbio (4-3-3): Ghidotti; Oukhadda, Redolfi,
Bonini, Aurelio; Malaccari (1' st Fantacci), Cittadino, Bulevardi; Arena (44' st Francofonte), Sarao (34' st Spalluto), Sainz Maza (14' st D'Amico). A disp.: Meneghetti, Elisei, Formiconi, Bontempi, Migliorelli. All.: Torrente.
Siena (4-2-3-1): Lanni; Marcellusi (48' st Darini), Conson, Milesi, Favalli;
Bianchi, Acquadro; Caccavallo (38' st Pezzella), Guberti (18' st Cardoselli), Disanto; Karlsson (18' st Varela). A disp.: Marocco, Mataloni, Farcas, Zaccone, Bani, Montiel, Conti, Peresin. All.: Maddaloni.
Arbitro: Di Graci di Como (Trischitta di Messina e Grasso di Acireale); quarto uomo: Angelillo di Nola.
Reti: 31' pt Acquadro (S), 20' st Cittadino (G) rigore, 45' st Milesi (S).
Ammoniti: Karlsson (S), Malaccari (G). Angoli: 5-3. Recupero: 0' pt; 6' st. Spettatori: 1081 (di cui 120 da Siena).
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Media Spettatori
Lega Pro - Girone B
Stagione 2019/2020
Dopo 27 giornate:

Cesena
Vicenza
Modena
Reggiana
Triestina
Padova
Sambenedettese
Piacenza
Rimini
Carpi
Ravenna
Fermana
Vis Pesaro
Fano
Sudtirol
Feralpisalo
Gubbio
Arzignano Valc.
Virtus Verona
Imolese

10150
9020
6850
6190
5210
5020
3160
3000
2090
1810
1770
1580
1520
1120
980
980
930
910
810
530

Media spettatori:
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La scheda

Dati media:
La Gazzetta dello Sport

Lega Pro
Girone B - 2021/2022

Emilia-Romagna (4)
Cesena, Imolese, Modena, Reggiana
Abruzzo (2)
Pescara, Teramo
Liguria (1)
Virtus Entella
Marche (3)
Ancona-Matelica, Fermana, Viterbese
Lazio (1)
Viterbese
Toscana (6)
Aquila Montevarchi, Carrarese, Grosseto, Lucchese, Pontedera, Siena
Umbria (1)
Gubbio
Sardegna (1)
Olbia

Amarcord rossoblu


Anno 2011-2012 Serie B:

MATCH CLOU:

1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
Spettatori: 3911

24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
Spettatori: 4173

6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821

28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
Spettatori: 3977

28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
Spettatori: 4434

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