SERIE C - GIRONE B
QUATTORDICESIMA GIORNATA
DOM. 10 NOVEMBRE 2019
STADIO "LEONARDO GARILLI"
ORE 15

PIACENZA

1

GUBBIO

0

QUINDICESIMA GIORNATA
DOM. 17 NOVEMBRE 2019
STADIO "PIETRO BARBETTI"
ORE 17:30

GUBBIO-CESENA

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Classifica

Vicenza
Padova
Sudtirol
Reggiana

Carpi
Feralpisalo
Virtus Verona
Piacenza
Sambenedettese
Triestina
Modena
Vis Pesaro
Ravenna
Cesena
Gubbio
Fermana
Rimini
Arzignano Valc.
Imolese

Fano

30
29
29
27
26
25
23
23
21
19
17
15
14
14
13
13
12
11
11

10

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Risultati Calcio...

QUATTORDICESIMA GIORNATA
DOM. 10 NOVEMBRE 2019

Arzignano Valchiampo
Carpi

0
1

Cesena
Reggiana

0
0

Fermana
Virtus Verona

0
2

Modena
Fano

2
1

Padova
Sudtirol

0
1

Ravenna
Feralpisalo

1
2

Sambenedettese
Rimini

2
0

Triestina
Vicenza

0
3

Vis Pesaro
Imolese

1
1

-

Marcatori 2019-2020
Serie C - Girone B

Paponi Piacenza
Cernigoi Sambenedet.
Vano Carpi
Scappini Reggiana
Morosini Sudtirol

9
7
7
7
7

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2019-2020

Cesaretti
Sbaffo
Munoz
Sorrentino
Zanoni

4
4
1
1
1

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QUINDICESMA GIORNATA
DOM. 17 NOVEMBRE 2019

Gubbio-Cesena

Carpi-Fermana

Fano-Piacenza

Feralpisalo-Padova

Imolese-Triestina

Modena-Virtus Verona

Reggiana-Vis Pesaro

Rimini-Arzignano Valc.

Sudtirol-Sambenedet.

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30 NOVEMBRE 2017
Contro il Bassano: l'anno scorso fu poker e il punto sul mercato dove esce un nuovo nome

Contro il Bassano. L'anno scorso ci fu un roboante 4-0 in casa nei confronti dei veneti. Era domenica 11 dicembre 2016. A segno Ferri Marini, Candellone, Ferretti e Casiraghi su rigore. In panchina c'era Giuseppe Magi che adesso si trova sull'altra sponda. Il tecnico pesarese infatti allena ora la squadra giallorossa e per sabato dovrà fare a meno di due squalificati, il difensore centrale Bizzotto (che è il capitano) e il laterale sinistro Karkalis. Inoltre è infortunato l'attaccante Grandolfo (lesione al legamento crociato), oltre a Botta, Gashi e Bortot. Ad inizio campionato l'ex trainer rossoblù aveva utilizzato il 4-3-3, ma nelle ultime uscite ha adoperato il 3-4-1-2 o il 3-5-2. Possibile undici anti Gubbio. Quindi Grandi in porta. Difesa a tre con Bonetto, Barison e Pasini. Centrocampo a quattro con Andreoni, Bianchi, Proia e Stevanin. Minesso a fungere sulla trequarti a supporto di Diop e Fabbro. Mentre in casa Gubbio dovrebbe rientrare Lo Porto, mentre sono in dubbio Ricci e Dierna. Pertanto è possibile il consueto 4-4-1-1 con questi interpreti. Volpe in porta. Difesa a quattro con Kalombo, Burzigotti, Dierna (o Piccinni) e Lo Porto. A centrocampo invece il quartetto Cazzola, Giacomarro, Ricci (o Sampietro) e Ciccone. Davanti Casiraghi tra le linee a supporto della punta Marchi. Intanto però si torna a parlare di mercato. Secondo quanto riporta il portale web Tuttoc.com due squadre sarebbero sulle tracce di Ferdinando Sforzini: sono per l'esattezza Gubbio e Teramo. In realtà il calciatore di Tivoli, attualmente alla Viterbese, era stato seguito pure in estate ma poi non si fece nulla: infatti era stato allenato da Cornacchini nella passata stagione e quando è arrivato a Gubbio voleva portarlo con sè. L'attaccante laziale in passato ha giocato in serie B con Grosseto, Pescara, Latina e Virtus Entella, e vanta pure alcune presenze in serie A con il Pescara nel 2013. Breve news. Dalle giovanili. L'attaccante Leonardo Nacciarriti, classe 2003, dell'under 15 allenata da mister Riccardo Passeri, è stato impegnato in uno stage nel centro di Coverciano con la Nazionale Under 15 Lega Pro.

29 NOVEMBRE 2017
Burzigotti: "Sabato non sarà una gara come le altre. In estate? Non mi interessava la serie D"

Parla il difensore centrale Lorenzo Burzigotti, alla seconda stagione in rossoblù. Quest'anno è tornato titolare dopo che in estate si prospettava una sua partenza perchè non rientrava più nei piani tecnici. Si parte dalla sconfitta di Trieste. Un suo giudizio? "Abbiamo preso subito gol su un calcio piazzato: qui dovevamo stare più attenti e la responsabilità è di tutti. Non è infatti una questione di zona oppure una questione di marcatura a uomo. Credo che quando si prende gol siamo tutti responsabili. Però tutto sommato abbiamo fatto un buon primo tempo. Ha fatto un grande gol Ettore (Marchi ndr). Da lì in poi ci siamo ripresi e abbiamo creato anche qualche occasione buona. Però il secondo gol incassato a pochi minuti dalla fine del primo tempo ci ha buttato un po' giù. Anche se forse ci poteva essere un fallo su Lorenzo (Paramatti ndr). Nel secondo tempo invece non abbiamo fatto bene. Non voglio dire che non siamo entrati in campo con la mentalità giusta. Diciamo che dovevamo essere più incisivi e determinati. Si è giocato su quella linea sottile di poter vincere la partita per avere più enfasi a livello mentale e in questo senso l'hanno vinta loro. Quindi primo tempo bene, nella seconda frazione no". In effetti si è notato che nella ripresa la squadra è scomparsa dal campo: "Ribadisco quanto detto, cioè si dovevano vincere quei duelli in campo. Invece non ci siamo riusciti e non abbiamo avuto il modo di poterci tirare sù". Sabato una partita importante e particolare. Gubbio che deve fare punti contro un Bassano che sta attraversando un periodo no. Che ne pensa? "Non è una partita importante, ma direi importantissima. Sicuramente si parlerà molto perchè affrontiamo una squadra dove c'è Magi che è stato due anni a Gubbio. Lui sentirà la partita quanto noi, d'altronde ci conosce molto bene. Di sicuro sarà bravo a preparare la sua squadra. Ma noi dovremo essere forti, cioè dimostrare di esserci e di poter vincere. D'altronde Pagliari ci sta preparando bene in tutte le partite, perciò dovremo fare un qualcosa di importante. Sono chiaro, non è una partita come le altre". Appunto: ha parlato di Magi. La scorsa stagione c'era anche Burzigotti e che effetto fa incontrare il mister da avversario? "Dico che Magi a Gubbio non ha fatto bene ma benissimo. Saluteremo il mister, sarà un piacere rivederlo, ma da parte nostra c'è voglia di fare risultato. Adesso c'è un altro allenatore come Pagliari che del resto ci sta dando tanto e ci sta insegnando molto, perciò abbiamo voglia di fare bene. Magari ci può essere una bella rivincita. Non dico a livello personale con Magi, ma vogliamo dimostrare all'ex mister in maniera orgogliosa chi siamo". Anche Magi ha detto in una intervista al nostro portale web che verrà a Gubbio per fare risultato pieno. Quindi? "Questo può essere solo uno stimolo in più. Dobbiamo venire fuori da questa situazione di bassa classifica e giocheremo con il dente avvelenato". Ultima domanda e riguarda personalmente Burzigotti. Questa estate era finito sul mercato, quasi nel dimenticatoio, poi si è ripreso il suo spazio e alla grande. Un commento? "Ma lo sapete tutti quanto io volevo restare a Gubbio. Ero arrivato qua, abbiamo fatto un'ottima annata l'anno scorso e penso di aver fatto un buon campionato, almeno nella prima parte. Poi tra infortuni e vicende varie non ho più giocato, tranne le ultime due partite. Stavo bene a Gubbio e finire così non mi sarebbe piaciuto, perciò ho detto no. Del resto ho voluto dimostrare in primo luogo che sto bene fisicamente e poi che sto bene in questa città. Inoltre posso fare bene in questa categoria perchè chiaramente era venuto fuori che dovevo finire in serie D verso Montevarchi. Con tutta onestà, non me la sentivo di scendere di categoria ora".

28 NOVEMBRE 2017
Magi: "Gubbio, legame affettuoso. Anni con risultati straordinari, ma si dava per scontato..."

L'intervista. Non solo è l'allenatore del Bassano che è prossimo avversario del Gubbio. Ma è anche l'ex allenatore del Gubbio, che dal 2015 al 2017 ha vinto un campionato di serie D e inoltre ha condotto al sesto posto la squadra rossoblù in Lega Pro la passata stagione. Giuseppe Magi si racconta: "Sarà dura per me perchè dovrò essere bravo a gestire le mie emozioni e perchè al di là dei risultati sportivi resta con Gubbio un legame affettuoso. Ho tanti amici con i quali con frequenza ci messaggiamo e ci teniamo in contatto". Domenica una partita particolare per entrambe le squadre. Gubbio che è partito a rilento e il Bassano che ultimamente non riesce a fare punti. Giusto? "Noi in effetti stiamo incontrando delle difficoltà. Ma si tratta di un progetto nuovo. C'è un percorso da fare e tutti quanti sapevamo che non sarebbe stato facile. Forse ci siamo illusi dopo una partenza dove ci era girato tutto bene, ma sicuramente era merito nostro perchè mettevamo in campo concentrazione e molta attenzione. Strada facendo invece ci siamo un po' smarriti. Causa alcune squalifiche come quella di Bizzotto e Venitucci. Causa anche alcuni infortuni come Botta e Laurenti che sono delle colonne portanti. Da quel momento sono cominciati i nostri guai con prestazioni altalenanti. A volte però nemmeno la fortuna ci ha aiutato. Ma sappiamo che stiamo facendo un percorso. Questo discorso vale anche per me perchè ognuno deve confrontarsi pure nelle difficoltà. Però non ci sono allarmismi particolari, sappiamo quali sono i nostri limiti e le nostre capacità. Lavoriamo tutti insieme: società, staff e squadra. Lavoriamo un passo alla volta". E il Gubbio invece? "Devo dare per forza di cose un giudizio da esterno. Dopo una prima parte di torneo difficoltosa che è sfociata con l'esonero di Cornacchini, il Gubbio mi sembra che con Pagliari abbia trovato un'identità precisa. Mi riferisco al fatto che Pagliari sta lavorando su un modulo ben preciso e con determinati calciatori. Sta cercando di dare una continuità nelle prestazioni e anche nei risultati. Chiaro che da subentrato ha trovato delle situazioni con cui ci si deve convivere. Auguro al Gubbio di tornare in acque più tranquille. Ma è chiaro che mi auguro che il mio Bassano trovasse la giusta serenità che ci perrnetta di esprimerci al meglio in partita". A Bassano pure un eugubino, Luca Pierotti, è il suo vice: "Mi permette di rimanere legato ad una città meravigliosa come Gubbio. Stiamo lavorando insieme, ci sono anche delle difficoltà, ma questo fa parte del nostro lavoro. Ci impegniamo al massimo in quello che crediamo. Luca è una persona speciale: avevo avuto la fortuna di conoscerlo in questi due anni". Tanti ex calciatori rivedrà sabato, oltre ai dirigenti. Che ci può dire? "Ribadisco, per me è un grande piacere. Ho vissuto a Gubbio un qualcosa di veramente forte. Due anni con risultati davvero straordinari. É rimasto un grande legame con il presidente Notari e con il Ds Pannacci. Quei risultati sono venuti per una stima reciproca, per il rispetto e per un lavoro fatto tutti insieme. Resta un legame che va oltre l'aspetto sportivo. Resta un legame forte anche con i tifosi e gli ultras. Un peccato solo che nella passata stagione non è stato apprezzato il nostro sforzo: è come se fosse stato tutto scontato, ma non è così". E sabato? "Sono sincero, mi auguro di vincere a Gubbio. Veniamo per fare la partita. Semmai devo essere bravo io a non farmi coinvolgere dall'emozione". Domanda curiosa: l'anno scorso è mancata una punta, e se l'anno scorso avesse avuto un Marchi? "Bella domanda. Ma il calcio è questo. Talvolta ti mette di fronte a certe problematiche: se avessi fatto, se avessi avuto. Ma con i sè e con i mà non si va lontano. Per fortuna quest'anno il Gubbio ha un calciatore come Marchi. Può colmare quella lacuna offensiva che c'era l'anno scorso. Noi avevamo colmato il tutto con il gioco di squadra. Con lui può essere che si potevano fare sfracelli. Mentre quest'anno il Gubbio può contare su un attaccante di valore per la categoria, magari senza Marchi avrebbe avuto più difficoltà".

27 NOVEMBRE 2017
L'editoriale. La dura legge della realtà e del destino. Nelle ultime 5 gare 0,8 di media punti

Come è strano il calcio. Come è strana anche la tempistica. Il Gubbio esce malconcio dalla trasferta di Trieste dove prende tre gol. L'anno scorso, nello stesso periodo, anzi nella stessa data (cioè il 26 novembre 2016), il Gubbio vinceva in trasferta per 3-0 a Mantova con le reti di Valagussa, Candellone e Ferretti. Ma certo, dirà qualcuno, non è tempo di fare adesso paragoni. Anche perchè fare proprio ora certi paragoni diventerebbe pure scomodo. Infatti in 16 partite quest'anno (anche se giocate risultano 15), la squadra rossoblù ha raccolto 15 punti. La scorsa stagione nelle prime 16 giornate addirittura erano stati conquistati 31 punti. Ovvero un +16 punti rispetto ad oggi, più del doppio della stagione attuale (finora). Diventerebbe scomodo ancora fare dei paragoni perchè nella passata stagione il primo obiettivo era la salvezza da matricola (e poi si è pensato ad ambire ad un torneo più roseo), mentre in questa stagione all'inizio i propositi (almeno dalle dichiarazioni dei vertici dirigenziali) erano ben diversi e si pensava in qualcosa di più ambizioso. Senza dimenticare che quest'anno c'è stato già un esonero di mezzo. E allora crediamo che deve essere guardata in faccia la realtà. Con la massima onestà e la massima schiettezza. Se adesso si vuole pensare di fare dei voli pindarici e guardare la parte sinistra della classifica, qualcuno è davvero fuori strada. La classifica va guardata sulla parte destra perchè il Gubbio dalla prima giornata fino ad ora è stato sempre sulla zona destra della graduatoria. Se è vero che il cammino all'inizio è stato piuttosto difficoltoso (1 punto in cinque partite con Cornacchini), con Pagliari il trend è migliorato ma non c'è stata finora la svolta che ci si attendeva: 14 punti in 10 incontri per una media di 1,4 punti a partita ma con un calo notevole nelle ultime cinque gare: solo 4 punti per una media di 0,8 punti a partita. Oltretutto questo Gubbio fuori casa non riesce proprio più a vincere. Quest'anno è successo solo una volta, a Teramo. L'anno scorso di questi periodi già erano state sei le vittorie fuori casa: ovvero a Lumezzane (0-1), a Salò con la Feralpi (0-1), a Bergamo contro l'Albinoleffe (1-2), ad Ancona (0-2), a Fano (0-2) e a Mantova (0-3). Campionati diversi (direte voi), con situazioni e circostanze differenti (potrebbe aggiungere qualcuno), ma la sostanza non cambia. Non cambia perchè i numeri non mentono mai, dicono tutto. Potremmo stare a parlare qui le ore, tanto ognuno ha la sua opinione, e ogni giudizio va accettato e rispettato. Ma la realtà va guardata in faccia e non va aggirata. Il Gubbio adesso deve fare punti, senza sè e senza ma. E sabato c'è un incrocio che sembra proprio uno scherzo del destino. Il Gubbio di Pagliari dovrà affrontare il Bassano di Magi. Un Bassano che in questo momento sta attraversando un periodo di difficoltà: dopo un'ottima partenza, è arrivato il quinto ko (con la Reggiana) nelle ultime sei giornate, tre punti nelle ultime otto giornate, un solo gol segnato nelle ultime sei partite. E sabato si affronteranno due squadre che devono ritrovare la retta via. Come è strano il calcio. Come è strana la tempistica. Si scontrano il presente, Pagliari, contro il passato, cioè Magi. Quel Magi che era arrivato a Gubbio nel 2015 (da Macerata) quando trovò le macerie dopo quella traumatica retrocessione (che nessuno dimentica) e in due soli anni il Gubbio si è ritrovato ai playoff nel 2017 in Lega Pro, dopo che era ritornato nei prof dal baratro dei dilettanti. Si è dovuto ricostruire tutto daccapo: dalle fondamenta e poi i muri portanti. In due anni un vero miracolo, viste le premesse già espresse. Ma quest'anno? Vediamo come finirà. E si inizia sabato, con la sfida nella sfida.

26 NOVEMBRE 2017
Pagliari: "Provo tanto fastidio". Pannacci: "Le solite incertezze". Le foto di Triestina-Gubbio

Gubbio, un tonfo contro la Triestina che non vinceva in casa dal 9 ottobre, ma possiedono il migliore attacco e lo hanno dimostrato: tre gol segnati da Codromaz, Mensah e Petrella, e nel mezzo pure un rigore parato da Volpe al centravanti Arma. Unica nota lieta un eurogol di Marchi, l'ex di turno, ma non è bastato. Dopo un primo tempo dove il Gubbio ha giocato con reattività, nella ripresa è scomparso dal campo: questa è la nota più negativa. Il trainer Dino Pagliari analizza così il pesante ko: "Un primo tempo importante. Abbiamo subito recuperato un gol. Siamo stati pericolosi in varie circostanze. Poi però abbiamo subito questo secondo gol immeritato: dico questo perchè era viziato da un fallo che è stato commesso ai danni di Paramatti. Questo gol è stato ingiusto. Diciamo che questo episodio ci ha praticamente abbattuto a fine primo tempo. E nella ripresa ci sono state le ripercussioni. Merito alla Triestina, ma...". Ma? "Sinceramente non ho tanta voglia di parlare dopo questa partita. Provo un certo fastidio". Si evidenzia una certa amarezza che traspare poi anche dalle parole del direttore sportivo Giuseppe Pannacci: "Primo tempo interpretato bene. Infatti abbiamo tenuto il pallino del gioco. Un peccato questo secondo gol preso dopo una nostra incertezza. Sono delle situazioni che purtroppo si stanno ripetendo. D'altronde pure nella terza segnatura c'è stata una nostra incertezza. Ci lascia con tanto amaro in bocca, come l'infortunio che è capitato a Dierna nel primo tempo ed è dovuto uscire". Le parole del trainer degli alabardati Giuseppe Sannino: "La partita si è incanalata nel verso giusto. Purtroppo però noi abbiamo la capacità di soffrire da soli. La nostra è una squadra che deve costruire il triplo degli altri per portare a casa il risultato". Felice il difensore in gol, Roberto Codromaz: "Bella soddisfazione davanti ai tifosi della Triestina". E l'attaccante Mirco Petrella autore del tris: "Il Gubbio mi porta bene, continua la mia striscia positiva: è già il terzo gol che segno a loro (prima ai tempi del Teramo ndr)". Ma ecco le foto del match tra Triestina e Gubbio (10 immagini). Fotoservizio di Sandro Stanchich. Con la collaborazione di Emilio Ripari della Triestina Calcio.

26 NOVEMBRE 2017
Triestina, 3-1 al Gubbio. Codromaz apre, eurogol Marchi, ma Mensah e Petrella la chiudono

Gubbio in trasferta contro la Triestina. Tre gol nel primo tempo: Codromaz di testa segna, poi risposta con un eurogol di Marchi, ma Mensah con un filtrante di sinistro segna il raddoppio degli alabardati. E nella ripresa Petrella segna il tris. La tattica. Il trainer Pagliari conferma il 4-4-1-1. Volpe in porta. Linea di difesa a quattro con Kalombo, Burzigotti, Dierna e Paramatti. Centrocampo basato sull'asse Cazzola, Sampietro, Giacomarro e Ciccone. Davanti Casiraghi tra le linee a supporto di Marchi. La cronaca. Al 1' va via sulla destra Cazzola che crossa in area, Troiani anticipa in extremis di testa su Casiraghi che si trova in posizione favorevole. Al 5' friuliani in vantaggio: corner pennellato in area da Bracaletti, Codromaz anticipa tutti di testa e insacca la sfera a fil di palo a mezz'altezza alla sinistra del portiere. All' 8' ancora locali avanti con Arma che carica il destro su assist di Bracaletti, palla che termina a lato di poco radente. Al 10' uno scambio volante al limite tra Casiraghi e Marchi, con quest'ultimo che entra in area e calcia in diagonale di destro, Boccanera però in tuffo si salva respingendo la sfera che era indirizzata a fil di palo. Al 15' il Gubbio pareggia: sponda sulla trequarti di Ciccone per Marchi che si porta al limite e fa partire un tracciante terra-aria di destro che si insacca sotto il sette. Autentico eurogol del capitano eugubino. Al 19' un cross pericoloso di Cazzola in area da destra, Boccanera salva in uscita su Marchi che è in agguato. Al 21' la risposta con un tiro di destro dal limite di Meduri, palla che sibila vicino al palo a mezz'altezza. Al 23' cross millimetrico in area di Bariti per la testa di Arma, ma Volpe è reattivo in anticipo e salva tutto in angolo. Un minuto più tardi lo stesso Volpe si accartoccia e para su colpo di testa ravvicinato di Codromaz. Al 41' alabardati ancora in vantaggio: cross da sinistra di Bracaletti per la testa di Arma che schiaccia a rete ma Volpe respinge in tuffo; sulla ribattuta calcia deciso Bariti ma la palla sbatte sul corpo di Paramatti disteso a terra; sulla seguente ribattuta Mensah fa partire un sinistro radente che si insacca a fil di palo. Dopo il gol viene allontanato dal campo il trainer Pagliari per proteste. Ripresa. Al 7' cross da destra di Libutti in area con Arma che di testa gira a rete, la palla sibila vicino al palo. Al 12' da destra entra in area Bracaletti che crossa in mezzo ma la palla viene intercettata con il braccio da Piccinni, è calcio di rigore. Dal dischetto calcia Arma, ma Volpe in tuffo è prodigioso e respinge il tiro del bomber locale dagli undici metri. Al 35' azione insistita in area dove il neo entrato De Silvestro entra in area, salta il portiere dopo un batti e ribatti, ma in extremis salva in scivolata Pizzul a pochi passi dalla porta. Al 39' ecco il tris dei friuliani: Bracaletti lavora un buon pallone sulla trequarti e lo lancia in profondità, Petrella ruba il tempo al neo entrato Paolelli, si coordina e di piatto sinistro in diagonale insacca la sfera a fil di palo radente con il portiere in uscita.
Tabellino: Triestina - Gubbio (3-1):
Triestina (4-4-2): Boccanera; Troiani (36' pt Libutti), El Hasni, Codromaz, Pizzul; Bariti (16' st Petrella), Acquadro (36' st Celestri), Meduri, Bracaletti; Mensah, Arma. A disp.: Perisan, Dubaz, Erman, Hidalgo, Pozzebon. All.: Sannino.
Gubbio (4-4-1-1): Volpe; Kalombo, Burzigotti, Dierna (1' st Piccinni), Paramatti; Cazzola (26' st De Silvestro), Sampietro, Giacomarro (36' st Paolelli), Ciccone (36' st Libertazzi); Casiraghi (16' st Manari); Marchi. A disp.: Costa, Fumanti, Conti, Jallow. All.: Pagliari.
Arbitro: Bitonti di Bologna (Vitali di Brescia e Salvalaglio di Legnano).
Reti: 5' pt Codromaz (T), 15' pt Marchi (G), 41' pt Mensah (T), 39' st Petrella (T).
Espulso: 42' pt mister Pagliari (G) per proteste. Ammoniti: Ciccone (G), Meduri (T), Piccinni (T). Angoli: 7-2. Recupero: 2' pt; 4' st. Spettatori: 2789 (di cui una decina da Gubbio).
Risultati: Sedicesima Giornata - Girone B - Serie C:
Albinoleffe - Padova
1-2
13' Russo (P) aut., 55' Cisco (P), 65' Cisco (P)
Bassano - Reggiana
0-1
20' Riverola (R)
Mestre - Fano
1-1
37' Torelli (F), 42' Sodinha (M)
Pordenone - Vicenza
3-2
18' Ciurria (P), 40' Sainz Maza (P), 62' Comi (V), 71' Lanini (V), 74' Magnaghi (P)
Ravenna - Renate
1-0
12' De Sena (Ra)
Santarcangelo - Feralpisalò
1-2
33' Marchi (F), 60' Marchi (F), 74' Cagnano (S)
Teramo - Sambenedettese
0-2
54' Bove (S), 96' Miracoli (S) rig.
Triestina - Gubbio
3-1
5' Codromaz (T), 15' Marchi (G), 41' Mensah (T), 84' Petrella (T)

25 NOVEMBRE 2017
Tante le defezioni: out pure Ricci, Lo Porto e Bergamini. Prima di un autentico tour de force

Tante defezioni per Trieste. Oltre a Malaccari, Valagussa e Pedrelli, sono indisponibili Bergamini (per influenza), Lo Porto (risentimento al polpaccio) e Ricci (un problema al soleo). Il tecnico Dino Pagliari dopo la rifinitura fa il punto della situazione: "Vorrei chiarire una volta per tutte la situazione infortuni. Per me è un calciatore infortunato quando sta fuori per più di dieci giorni. In questo caso mi riferisco a Malaccari, Valagussa e Pedrelli che li considero lungodegenti, di cui due hanno riportato dei problemi traumatici. Per il resto sono solo acciacchi che capitano durante l'arco di una stagione. In questo caso li teniamo fuori per via del tutto precauzionale perchè ci orientiamo verso una lettura preventiva di ogni situazione". Sulla Triestina poi dice: "É una squadra forte costruita per vincere il campionato. Squadra importante, ma dal nostro punto di vista non ci dovrebbe fregare nulla cosa succede in casa Triestina. Dobbiamo cioè pensare a noi stessi e pensare al Gubbio. Credo tra l'altro che la nostra squadra a delle qualità per poter segnare a chiunque e fare male a chiunque". Ora un tour de force con Triestina, Bassano e Padova? "Non mi piace questo concetto. Quando eravamo bambini ci facevano fare quel giochetto che si saltavano degli ostacoli. Ma gli ostacoli non sono messi tutti e tre uno sopra l'altro, altrimenti è difficile poi superarli. Gli ostacoli sono davanti uno alla volta. Ecco, io guardo ogni partita di volta in volta. Ormai la conosco bene questa categoria, sono un vecchietto e dico che il campionato è molto ma molto lungo". Detto ciò, la formazione è pressochè scontata. La consueta conferma del modulo che così si orienta sul 4-4-1-1. Probabile undici iniziale. Volpe in porta. Quartetto difensivo con Kalombo, Burzigotti, Dierna e Paramatti (stavolta dirottato a sinistra). Un quartetto di centrocampo basato in mezzo dal duo Giacomarro e Sampietro, ai lati come ali sembra previsto il rientro di Cazzola a destra e sulla parte opposta Ciccone. Davanti il solito Casiraghi a fungere da trequartista tra le linee come collante verso la prima punta che è Marchi. Questa la lista dei venti convocati. Portieri: Volpe e Costa. Difensori: Burzigotti, Dierna, Fumanti, Kalombo, Paolelli, Paramatti e Piccinni. Centrocampisti: Casiraghi, Conti, Giacomarro, Manari e Sampietro. Attaccanti: Cazzola, Ciccone, De Silvestro, Jallow, Libertazzi e Marchi. Lutto in casa rossoblù: le più sentite condoglianze per Michele Monti, portiere del Gubbio, al momento in prestito al Fabriano Cerreto, per la scomparsa del caro padre.

23 NOVEMBRE 2017
Paramatti: "Siamo una squadra che combatte sempre. Gubbio, qua esiste un ambiente ottimo"

Ha parlato il difensore Lorenzo Paramatti, figlio d'arte, da due partite impiegato da titolare dal trainer Dino Pagliari sull'asse difensivo come esterno destro. É tornato a parlare sulla partita con la Fermana e ha detto: "Quel punto conquistato contro i gialloblù lo ritengo un punto importante. Ma dico questo perchè dà una certa continuità ai risultati e alla vittoria di Teramo. Dal mio punto di vista perciò vedo il bicchiere mezzo pieno, soprattutto se vogliamo evidenziare l'aspetto della prestazione. E d'altronde posso dire che noi cerchiamo di mettere in campo tutto ciò che ci dice il mister durante la settimana". Ma domenica si affronterà la Triestina, un suo giudizio? "Squadra molto forte, sia per i calciatori che possiede sia per il blasone. Ma noi cercheremo di affrontarla con la massima umiltà e consapevoli delle nostre forze. Sappiamo che ogni partita ha una storia a sè e magari spesso sono gli episodi a deciderla. Ma il nostro atteggiamento è chiaro: è quello di una squadra che combatte e cerca poi sul campo di dare sempre il massimo. Il trainer Pagliari ci ha dato tanto e ci darà ancora molto: infatti è un allenatore che conosce bene la categoria e che in allenamento pretende sempre il massimo". E la sua integrazione a Gubbio? "Mi sto trovando molto bene. Società, tifosi e città, tutti stupendi. Oltre a ciò, pure il rapporto con tutti i compagni di squadra è ottimo". Suo padre ha giocato nel calcio che conta, con la Juventus (con cui ha vinto pure uno scudetto), è stato capitano con il Bologna dove arrivò a giocare pure una semifinale di Coppa Uefa. Come la vive questa figura il figlio Lorenzo? "Per me è un esempio. Non si è perso una mia partita, mi segue già quando giocavo nelle giovanili". Anche lui era un difensore, differenze come caratteristiche da suo padre? "Cosa ci accomuna? A mio avviso siamo diversi. Lui era un terzino di spinta, io mi sento più un centrale difensivo. L'unica cosa che abbiamo in comune a livello calcistico è lo spirito battagliero". Notiziario. Info dal campo. Alcuni calciatori non si sono allenati per varie ragioni. Bergamini per una influenza, Lo Porto per affaticamento muscolare. Poi il baby gioiello Ricci ha lavorato a parte per il problema al soleo. Adesso bisognerà vedere se sono tutti recuperabili per domenica per la trasferta di Trieste. E allora potrebbe essere questo il probabile undici iniziale. Consueto modulo il 4-4-1-1. Quindi Volpe in porta. Quartetto difensivo basato su Paramatti, Burzigotti, Dierna e Lo Porto (ma in caso di forfait potrebbe essere dirottato Kalombo a sinistra). Di seguito l'asse di centrocampo formato da Kalombo (oppure Cazzola), Giacomarro, Ricci (ma se non ce la dovesse fare è pronto Sampietro) e Ciccone. Davanti Casiraghi tra le linee a supporto della prima punta Marchi. Breve news. L'attaccante Leonardo Nacciarriti, classe 2003, in forza nell'Under 15 del Gubbio di Arrigoni, è stato convocato dalla Nazionale Under 15 di Lega Pro.

22 NOVEMBRE 2017
Con la Triestina dopo 19 anni, l'ex Marchi ai primi passi in B con gli alabardati e calendario

L'ultima volta a Trieste. Era domenica 11 ottobre 1998. Il Gubbio era allenato da Acori e si trovava in serie C2. Gli alabardati vinsero l'incontro per 1-0 con rete decisiva di Criniti su calcio di rigore (al 10') davanti a quattromila spettatori sugli spalti del Nereo Rocco. Al termine della stagione la Triestina arrivò seconda in classifica dietro alla Viterbese: la formazione giuliana poi ai playoff perde la finale contro il San Donà che sale in C1. Il Gubbio invece si piazza al settimo posto. Sono passati 19 anni e questa volta la formazione friuliana si trova a quota 18 punti in classifica (+3 dal Gubbio) e provengono dalla sconfitta di Padova per 2-1. La Triestina finora in casa ha ottenuto una vittoria, quattro pareggi e una sconfitta (sette reti fatte e cinque subite). Anche se in totale poi ha segnato 22 reti e possiede il miglior attacco del girone (un gol in più di Padova e di Pordenone). L'allenatore è l'esperto Giuseppe Sannino, con esperienze sulle panchine di Palermo, Siena, Chievo Verona e pure in Inghilterra con il Watford. Lo schieramento tattico è il 4-2-3-1. Possibile undici in campo. Boccanera in porta. Quartetto di difesa con Troiani, El Hasni, Codromaz e Pizzul. Duo sulla mediana basato da Meduri e Porcari. Poi dalla cintola in sù diversi calciatori di rango. Un trio sulla trequarti composto sull'asse Bariti, Bracaletti e Mensah. E il centravanti è il conosciuto Rachid Arma, ex Pordenone e Pisa. Ma un'altra curiosità riguarda il capitano del Gubbio. Infatti Ettore Marchi, dopo essere cresciuto con il Gubbio, lasciò per la prima volta la città eugubina perchè viene acquistato dalla Triestina a gennaio 2007 che poi lo gira in prestito alla Sangiovannese in serie C1. Però l'opportunità di giocare in serie B arriva nella stagione 2010-2011 proprio con la Triestina dove Marchi totalizza 34 presenze e 6 reti. Calendario. Reso noto dalla Lega tutta la programmazione delle partite fino a fine febbraio. E si giocherà sempre di sabato, tranne due incontri di venerdì (il 22 dicembre in casa con il Vicenza e il 29 dicembre in trasferta con il Santarcangelo). Per vedere tutto il calendario con gli orari precisi basta andare sulla nostra sezione "stagione". Mercato dal girone. Due rinforzi per il Fano. La società marchigiana infatti fa spesa tra gli svincolati del Modena. Arrivo il terzino sinistro Simone Fautario ('87; ex Frosinone, Grosseto e Como) e il centrale difensivo uruguaiano Cristian Nicolas Sosa (85; ex Alessandria e Cittadella). Infine il post Gubbio-Fermana, lascia strascichi polemici. Dopo alcuni giorni dalla sfida ha parlato al veleno il Dg Fabio Massimo Conti dalle colonne del sito ufficiale Fermanafc.com: "Sono ancora molto amareggiato per quello che è successo, come sempre accettiamo il risultato del campo, però a mio avviso le decisioni della terna arbitrale ci hanno nuovamente penalizzato. Non sono assolutamente alla ricerca di alibi, in quanto se avessimo capitalizzato al meglio le tre o quattro chiare occasioni da gol costruite, avremmo dato un peso differente agli errori della terna. Si tratta di episodi che hanno sicuramente inciso sulla gara, privando la Fermana della possibilità di portare a casa un risultato ancora più positivo che sarebbe stato meritato". Notizia che riporta pure Tuttoc.com.

21 NOVEMBRE 2017
Mercato. Luca Ricci, non solo Pescara: è visionato anche dall'Hellas Verona. Playout ora...

Mercato. Avevamo scritto una settimana fa che il centrocampista Luca Ricci, classe 1999, era finito nel mirino di alcuni clubs di categoria superiore. Si era parlato del Pescara allenato da Zeman. Lo aveva anticipato il sito web Pescarasport24.it e la notizia poi era stata rimarcata anche dal sito web Tuttomercatoweb.com e Tuttoc.com. Ma sul baby mediano perugino (è di San Martino in Campo), da quando è entrato in pianta stabile da titolare con la prima squadra (ma ha saltato il match di domenica scorsa per un problema al muscolo soleo), è finito sotto la lente di ingrandimento e si è scatenato un certo interesse nei suoi confronti. Infatti, in base alle informazioni raccolte dalla nostra redazione, il calciatore è visionato addirittura da un club di serie A: si tratta dell'Hellas Verona dove tra l'altro c'è alla guida l'ex allenatore rossoblù Fabio Pecchia. La società scaligera vanta un buon feeling con i calciatori rossoblù visto che con i gialloblù ha giocato Juan Inacio Gomez Taleb (un attaccante argentino che ha segnato nella massima serie pure due gol alla Juventus negli anni passati e ha vinto un torneo di B con l'Hellas) e al momento milita il difensore Antonio Caracciolo (con il Gubbio ha vinto un campionato di serie C1 e ha disputato una stagione in serie B). Chiaro però che il ragazzo deve mantenere calma e gesso in campo, e la giusta umiltà, se vorrà fare davvero carriera e non bruciarsi prima del tempo. Cambiamo capitolo. Ci è stato chiesto: con l'esclusione del Modena, cambiano i playout nel girone? Al momento solo due squadre disputeranno i playout e solo una accompagnerà nei dilettanti il Modena già retrocesso di ufficio. Però il presidente di serie C, Gabriele Gravina, ha già annunciato che per il 30 novembre è prevista una assemblea di Lega dove parteciperanno tutte le società di Lega Pro: potrebbe mettere sul tavolo alcune proposte per risolvere la situazione dopo l'estromissione del Modena stesso. Tenendo pure conto che adesso in ogni settimana due squadre nel girone riposano. Non si sa quale sarà la proposta concreta che porterà avanti il presidente Gravina. Al di là di ciò, qualsiasi proposta dovrà essere valutata da tutte le società e se non passerà, rimarrà tutto immutato, con il Modena che viene considerata come formazione retrocessa. Ma le ipotesi possono essere due. Rifare il calendario del girone di ritorno togliendo i due turni di sosta a testa (nessuno riposerà quindi). Ma c'è un ostacolo non di poco conto: l'Albinoleffe gioca nello stadio di Bergamo dove gioca anche l'Atalanta, inoltre nel Mapei Stadium gioca sia la Reggiana che il Sassuolo. Andrebbe cambiato pure il calendario di queste squadre di serie A ma non è una cosa semplice. Se invece il Modena venisse considerato come non avesse mai partecipato al campionato (quindi radiato e non retrocesso), la proposta potrebbe essere quella di fare retrocedere altre due squadre. In questo caso allora andrebbe rivisto il meccanismo dei playout. E qui le possibili soluzioni si moltiplicano. Tre squadre ai playout con due che retrocedono. Oppure addirittura che i playout si allarghino alle ultime quattro squadre in classifica. Però nell'attualità, salvo diverso provvedimento, i playout saranno disputati da due squadre (e solo una retrocede).

20 NOVEMBRE 2017
Focus. Lo slogan: dietro la linea della palla. La statistica a confronto dopo quindici giornate

Il post partita tra Gubbio e Fermana ha regalato un nuovo slogan: tutti dietro alla linea della palla. Non sono parole costruite ma vere dichiarazioni riportate dagli stessi protagonisti in campo. Lo ha detto prima Emilio Dierna parlando della Fermana: "Abbiamo trovato una squadra che si è chiusa bene con tutti gli elementi dietro alla linea della palla". Lo stesso ha fatto il centrocampista dei canarini Roberto Grieco quando ha parlato del Gubbio: "Non è stato facile giocare con un'avversaria che giocava con undici calciatori dietro alla linea di palla". Troviamo alquanto curioso che da entrambe le parti sia stata utilizzata la stessa fraseologia. Che in sintesi vuole farci intendere che c'è stata una similitudine a livello tattico e a livello di filosofia di gioco per entrambe le contendenti. Non è un caso allora che le due squadre si siano annullate ed infatti è uscito un salomonico zero a zero. Ma tutto questo cosa significa nella terminologia calcistica? Ci sono allenatori che nel calcio moderno adottano le coperture preventive. Ultimamente si sente parlare di marcatura preventiva senza cognizione di causa. Ma cosa è in realtà la copertura preventiva? É una tattica difensiva che si attua durante la fase di possesso di palla e ha come obiettivo quello di non concedere contropiedi alla squadra avversaria bloccando gli avversari che stanno sopra la linea della palla. Questo fondamentale accorgimento difensivo deve essere applicato da tutti quei giocatori che durante la fase di possesso palla si trovano sotto la linea della stessa e non sono collegabili con un "passaggio di scarico". Questi giocatori possono essere utilizzati in due modi: se la scelta tattica presuppone una marcatura preventiva, devono marcare preventivamente i giocatori avversari che si trovano sopra la linea della palla e che fungono da ricevitori per un'eventuale ripartenza; se la scelta tattica presuppone una copertura preventiva, devono garantire copertura ai compagni in possesso palla posizionandosi dietro la linea della stessa senza marcare avversari. Le chiusure preventive garantiscono quindi di giocare la fase di possesso con la sicurezza di non subire un contropiede avversario. Questo è un frasario in materia che è stato analizzato a fondo e a tema da Renato Montagnolo. Chiaro è che il Gubbio adotta questa filosofia delle coperture preventive in maniera totale: lo si vede quando avviene il ripiegamento nelle retrovie anche delle punte con l'arretramento simultaneo di Casiraghi e di Marchi per aiutare i vari compagni. D'altronde il calcio moderno, a causa dei suoi ritmi sempre più intensi e frenetici, impone ai calciatori di avere sempre meno pause e di essere attivi in ogni situazione di gioco. Dalla tattica, ora passiamo ai numeri. Un po' di statistica non guasta mai perchè talvolta ci fa capire meglio l'andamento di qualsiasi situazione. Il cammino del Gubbio di quest'anno dopo 15 giornate (ma 14 gare giocate): 15 punti totalizzati per una media di 1,07 punti a partita. Con l'arrivo di Dino Pagliari sono stati accumulati 14 punti in 9 incontri per una media di 1,55 punti a partita. La scorsa stagione in 15 giornate con la guida Magi sono stati conquistati 28 punti per una media di 1,87 punti a partita. Una media notevole, di sicuro. Ma la curiosità arriva adesso. Nel campionato globale della scorsa stagione, con Magi, sono stati raccolti 58 punti in 38 incontri disputati per una media di 1,53 punti a partita. Bizzarramente è una media paragonabile da quella ottenuta da Pagliari in questo lasso di tempo in rossoblù. Si riuscirà a reggere questo andamento fino alla fine? E adesso è previsto un autentico tour di force con Triestina, Bassano e Padova (e nel mezzo una sosta). Ora si vedrà di che pasta è fatto questo Gubbio.

19 NOVEMBRE 2017
Ciccone: "Serve più cattiveria". Pagliari: "Il pragmatismo dice...". Le foto di Gubbio-Fermana

Gubbio, il gol diventa una vera chimera. Per la seconda volta consecutiva in casa non riesce a trovare il bersaglio. Contro la Fermana è 0-0. Tuttavia il trainer Dino Pagliari non fa drammi: "Se guardiamo il pragmatismo questo si può considerare un punto in più. Abbiamo avuto buone occasioni da gol, ma non siamo riusciti a buttarla dentro. Abbiamo aspettato la Fermana, poi invece abbiamo preso campo ma a volte lo abbiamo fatto bene e altre volte meno. Prendiamo il punto così e ricominciamo, anche perchè questi ragazzotti hanno messo il massimo impegno in campo. L'arbitro? Non parlo mai di loro perchè non li alleno io, perciò penso solo ai miei calciatori. Marchi pure nelle retrovie? Ma credo che nell'economia della squadra penso che sia importante il suo apporto anche in fase difensiva e non credo che sia questo un lavoro limitante poi in fase offensiva. É un calciatore importante che reputo sappia adattarsi bene nel suo ruolo". Tocca al difensore Emilio Dierna: "Un pareggio giusto, anche se abbiamo avuto qualche occasione in più noi. Abbiamo trovato una Fermana che si è chiusa bene con tutti gli elementi dietro la linea della palla. C'è un po' di rammarico perchè forse si poteva fare meglio in fase offensiva". Parla l'attaccante Nicola Ciccone: "Risultato bugiardo per quello che abbiamo creato. Ci è mancato solo il gol e in certi casi serve più cattiveria. Poi ci è mancato un rigore solare che non è stato concesso a Marchi in avvio di partita". Sull'altro fronte l'allenatore Flavio Destro afferma: "Buona gara, ma con un Gubbio molto raccolto non è stato facile. Nella ripresa ho voluto rischiare schierando quattro punte perchè volevo vincerla: forse ci siamo esposti troppo alle loro ripartenze e serviva una migliore gestione nel giro palla. Ma globalmente sono molto contento della prestazione". Gli fa eco il centrocampista dei canarini Roberto Grieco: "Nel primo tempo una buona partita, poi però ci siamo allungati troppo. Non abbiamo sfruttato al massimo le nostre occasioni. Ma non era facile contro un Gubbio che giocava con undici calciatori dietro la linea della palla. E ci è mancato un rigore direi netto per un fallo di braccio di Lo Porto. La squadra più forte incontrata finora in questo campionato? Mi ha fatto un'ottima impressione l'Albinoleffe per organizzazione e gioco". Intanto ecco le foto (18 immagini) della gara tra Gubbio e Fermana. Fotoservizio di Simone Grilli.

19 NOVEMBRE 2017
Gubbio e Fermana non si fanno male, è 0-0. Gara vibrante ma non si sfonda, è pari e patta

Gubbio contro Fermana. La tattica. Il trainer Pagliari conferma il 4-4-1-1. Volpe in porta. Difesa a quattro con Paramatti, Burzigotti, Dierna e Lo Porto. Centrocampo sull'asse Kalombo, Giacomarro, Bergamini e Ciccone. Davanti Casiraghi tra le linee a supporto del centravanti Marchi. La cronaca. Al 9' tiro dal limite di Marchi, palla che sfiora la traversa. All' 11' salva tutto in extremis Burzigotti in area su Lupoli, dopo un traversone di Petrucci. Al 13' c'è Marchi che prova la rasoiata dal limite di piatto destro ma Valentini si distende in tuffo e si salva in angolo. Al 14' cross in area di Grieco, Lupoli incorna di testa, Volpe in volo salva in angolo. Susseguente azione (15') con protagonista sempre Lupoli che in diagonale calcia di sinistro dal limite, la palla attraversa tutto le specchio della porta radente e fa la barba al palo. Al 19' Marchi cade a terra in area e protesta dopo un presunto contatto con Comotto, ma l'arbitro fa proseguire. Al 31' protestano gli ospiti per un braccio largo di Lo Porto in area dopo un batti e ribatti. Al 35' spiovente in area di Ciccone, Kalombo gira di testa a palombella in porta, in volo Valentini toglie la palla da sotto la traversa. Ripresa. Al 9' Sansovini lancia in porta Lupoli che insacca la palla in rete, ma l'arbitro ferma tutto segnalando il fuorigioco tra le proteste dell'attaccante ospite. Al 15' da fuori area Ciccone impegna Valentini che in tuffo si salva in angolo. Al 17' c'è Marchi che prova il tiro di sinistro ad effetto dal limite ma Valentini in volo respinge; sulla ribattuta Ciccone carica un buon sinistro in diagonale ma la palla sfila a lato. Al 23' ci prova Sperotto dal limite con un fendente, Volpe in tuffo si salva in angolo. Al 28' spiovente da sinistra in area di Sperotto, Sansovini schiaccia di testa a rete, palla che sibila vicino al palo.
Tabellino: Gubbio - Fermana (0-0):
Gubbio (4-4-1-1): Volpe; Paramatti, Burzigotti, Dierna, Lo Porto; Kalombo (26' st Cazzola), Giacomarro, Bergamini (9' st Sampietro), Ciccone; Casiraghi; Marchi. A disp.: Costa, Fumanti, Piccinni, Paolelli, Conti, Manari, De Silvestro, Libertazzi. All. Pagliari.
Fermana (4-4-2): Valentini; Clemente, Comotto, Mane, Sperotto; Petrucci (12' st Da Silva), Grieco, Doninelli, Misin (44' st Franchini); Sansovini, Lupoli (12' st Cremona). A disp.: Ginestra, Equizi, Acunzo, Ferrante, Forò, Urbinati, Akammadu, Ciarmela, Maurizi. All. Destro.
Arbitro: Donda di Cormons (Pappalardo di Parma e Zambelli di Finale Emilia).
Ammoniti: Sansovini (F). Angoli: 6-4 per il Gubbio. Recupero: 0' pt; 4' st. Spettatori: 1123 (535 abbonati); di cui 219 da Fermo nel settore ospiti.
Risultati: Quindicesima Giornata - Serie C - Girone B:
Fano - Sudtirol
0-1
18' Costantino (S)
Feralpisalò - Albinoleffe
1-2
8' Mondonico (A), 34' Kouko (A), 58' Guerra (F)
Gubbio - Fermana
0-0
Padova - Triestina
2-1
14' Tabanelli (P), 28' Meduri (T), 63' Capello (P)
Reggiana - Ravenna
3-0
2' Altinier (Re), 24' Cesarini (Re), 91' Altinier (Re)
Renate - Teramo
0-0
Sambenedettese - Bassano
0-0
Vicenza - Mestre
0-2
65' Beccaro (M), 84' Neto Pereira (M)

18 NOVEMBRE 2017
Con la Fermana out Ricci. Parla il tecnico. Il punto sugli infortunati. E la lista dei convocati

Contro la Fermana non sono stati convocati Valagussa, Pedrelli, Jallow, Malaccari (anche se è tornato ad allenarsi da alcuni giorni) e all'ultimo momento non ce l'ha fatta nemmeno il centrocampista Ricci per un problema al muscolo soleo della gamba. Il trainer Dino Pagliari parla del match: "Se con la Fermana mi aspetto il salto di qualità? Non mi trovo d'accordo con questo concetto. Credo che il salto di qualità ci sia già stato in una squadra che sta facendo bene il suo cammino. Perciò non bisogna campare in aria un ostacolo che non esiste. Sappiamo che dobbiamo fare un percorso, in cui ci sono anche degli ostacoli, questo è vero, ma ogni settimana lavoriamo per poterli superare. Non parlo mai degli infortunati? Molto semplice, perchè gli infortunati non giocano. Perciò penso a chi devo mettere in campo e fare giocare. La Fermana? Squadra rognosa, ostica, che viene da un risultato importante fuori casa (contro la Feralpi ndr) e ha osservato pure un turno di riposo. Perciò saranno più freschi di noi. Il duello Marchi e Sansovini? Un bel duello tra due vecchietti che possiedono un ottimo curriculum ma mi auguro che il duello lo vinca il nostro bomberone. D'altronde in squadra ho anche dei ragazzotti che sanno il fatto loro ma ancora hanno grandi margini di crescita". Per la formazione invece sembra scontata la conferma del modulo 4-4-1-1. Volpe in porta. Possibile conferma del quartetto difensivo di Teramo con Paramatti, Burzigotti, Dierna e Lo Porto. A centrocampo è probabile l'asse con Kalombo, GIacomarro, Sampietro e Ciccone. Davanti Casiraghi tra le linee a supporto del centravanti Marchi. La lista dei ventuno convocati. Portieri: Volpe e Costa. Difensori: Burzigotti, Dierna, Kalombo, Lo Porto, Paolelli, Paramatti, Piccinni e Fumanti. Centrocampisti: Sampietro, Conti, Giacomarro, Casiraghi, Manari, Bergamini e Cazzola. Infine gli attaccanti: Marchi, De Silvestro, Ciccone e Libertazzi.

17 NOVEMBRE 2017
Marchi: "Voglio chiudere la carriera qui, non avrebbe più senso andare altrove. Fiduciosi..."

Il capitano Ettore Marchi si confessa al portale web Gianlucadimarzio.com e l'attaccante eugubino non nasconde il suo amore verso la sua città: "Con il presidente Notari ci eravamo sentiti già la passata stagione, ma alla fine non si era potuto fare niente. Sono felice di essere tornato a questo punto della carriera perché sono nel pieno della mia forma fisica. Ancora qualche anno e non avrei io accettato di tornare, perchè non avrei mai voluto indossare questa maglia nella fase calante della carriera. É stato sempre una grande mio desiderio tornare, ne parlavo spesso con la famiglia. Dopo 10 anni sono stato accolto benissimo, forse anche meglio delle aspettative". Parla del campionato, ma con un avvio di stagione che non è stato tra i più positivi: "Però stiamo tornando, siamo fiduciosi per il continuo del campionato. E’ inutile porsi degli obiettivi al momento, come dice anche il mister. Ora non guardiamo la classifica, perché è talmente corta che una sola sconfitta può farti sprofondare". E chiude poi tutta l'intervista con una promessa: "Voglio chiudere la carriera qui, non avrebbe più senso andare altrove". L'intervista completa si può leggere sul sito Gianlucadimarzio.com.

16 NOVEMBRE 2017
L'avversaria Fermana con l'ex. Si svuota l'infermeria. E il talento di Juba Ghanam in video

Domenica il Gubbio torna a giocare in casa. L'avversaria di turno è la neo promossa Fermana. Una squadra, quella canarina, allenata da Flavio Destro, padre dell'attaccante Mattia Destro, ora in forza al Bologna (ex Roma, Milan e Nazionale azzurro). Il trainer dei gialloblù adotta spesso il modulo 4-4-2 che talvolta diventa un 4-3-3. Probabile questo schieramento. Valentini in porta. Difesa a quattro con Clemente, Comotto, Benassi e Sperotto. Centrocampo a quattro sull'asse Petrucci, Grieco, Doninelli e Misin. Duo di punte formato dall'esperto Sansovini (ex Pescara) e Lupoli. L'ex di turno è Francesco Negro, originario di Sannicola di Lecce. Il preparatore atletico salentino la scorsa stagione era nello staff tecnico di Magi e da quest'anno ha iniziato questa nuova avventura in terra marchigiana. In casa Gubbio si registrano invece alcune buone notizie e provengono dall'infermeria. Sono stati riaggregati nel gruppo Cazzola, Conti, De Silvestro, Piccinni e pure Malaccari. Pertanto tutti quanti potrebbero essere convocati per domenica. Mentre restano fermi ai box Jallow, Pedrelli (problema muscolare) e Valagussa (lesione al polpaccio). Da decidere adesso per Pagliari quale formazione potrebbe scendere in campo, ma visto il risultato positivo di Teramo, difficilmente cambierà di molto l'undici iniziale. Per quanto riguarda il modulo invece sembra scontato l'impiego del 4-4-1-1, diventato ormai consuetudine del trainer maceratese. Intanto parla l'agente di Lorenzo Burzigotti, cioè Maurizio Casilli, e lo fa tramite le colonne del sito web Tuttoc.com. Ecco cosa dice: "Con Burzigotti ci siamo tolti tanti sassolini dalle scarpe. Ricordo che un paio di mesi fa era ai margini della rosa, per un momento anche fuori rosa, e la società voleva cederlo. Però sapevamo che bisognava solo recuperare la forma fisica e poi tutto si sarebbe risolto da solo. Il campo ha dimostrato che difensori con la sua imponenza in categoria ce n'è davvero pochi e infatti sta aiutando gli eugubini a migliorare la propria classifica". A Gubbio parlano di rado (e in certi giorni stabiliti) i calciatori, a livello stampa, in base al diktat della società, come ormai è diventata consuetudine nel calcio moderno in altre realtà calcistiche nazionali. Ma come si può vedere gli agenti parlano. Era successo pure nella passata stagione con le esternazioni sullo stesso portale dell'agente del portiere Giacomo Volpe. Concludiamo con un video che ora sta spopolando via web. La notizia viene riportata dalle Marche dal portale Marcheingol.it e riguarda un calciatore del Gubbio. Si tratta di Juba Esmail Ghanam, classe 2000, in forza alla Berretti rossoblù allenata da Alessandro Sandreani. É un attaccante egiziano che giocava a Falconara Marittima con la Falco 1919 in Terza Categoria. Per lui anche una convocazione con la Nazionale Under 18 dell'Egitto. Adesso è passato a titolo definitivo al Gubbio. La sua classe è stata notata nella partita vinta sabato scorso dalla Berretti del Gubbio contro il Siena per 2-0. Il calciatore Juba Ghanam ha mostrato tutti i suoi numeri che si possono vedere in queste immagini. Un giovane talento in casa rossoblù. Con l'ausilio del responsabile tecnico delle giovanili Lucio Bove che è riuscito a scovarlo in categorie inferiori.

15 NOVEMBRE 2017
Mercato. Gli occhi puntati sul baby Ricci del Pescara. Sondaggio Cremonese per Kalombo

Mercato di gennaio ancora lontano. Ma cominciano a girare le prime voci. Principalmente proprio su due calciatori in forza al sodalizio eugubino. In primis riguarda un giovane. Si tratta di Luca Ricci, è un classe '99, da quest'anno integrato in prima squadra dopo l'esperienza alla Berretti allenata da Alex Sandreani. Il giovane centrocampista perugino (è di San Martino in Campo) è diventato una pedina stabile nello scacchiere di Pagliari (è rimasto in panchina solo nella sfida interna contro il Ravenna), ma già con Cornacchini si era ritagliato il suo spazio da titolare ad inizio di campionato. Adesso su di lui ci sono gli occhi di un club di serie B. Si tratta del Pescara allenato da Zdenek Zeman. La notizia è stata riportata alcuni giorni fa dal portale web Pescarasport24.it. Sul mediano rossoblù così ci sarebbe l'interesse di alcuni clubs di categoria superiore, ma la società abruzzese avrebbe un canale preferenziale, come precisa il portale pescarese. La notizia è stata riportata in queste ultime ore anche dai portali web Tuttomercatoweb.com e Tuttoc.com, con il concreto interessamento del Pescara. E quindi all'apertura delle liste di mercato invernale non può essere esclusa nessuna ipotesi. Ma non c'è solo questa eventualità. Un'altra voce viaggia sotto traccia. Anche in questo caso si parla però di un sondaggio da parte di un club di serie B. Si tratterebbe questa volta della Cremonese. In particolar modo i grigiorossi avrebbero messo gli occhi su Sedrick Kalombo, protagonista in questa prima fase di campionato tra le fila rossoblù. Il terzino fanese, classe '95, nel suo score vanta delle presenze in serie C1 con Lecce e Nocerina. Dopo un periodo di flessione è iniziata la sua rinascita proprio tra le fila del Gubbio da dicembre 2015 quando fu prelevato proprio dal Lecce. Vinse il campionato di serie D con gli eugubini con 10 presenze e due gol. La scorsa stagione fu confermato in Lega Pro e con Magi vanta 26 presenze tra i professionisti. Quest'anno il vero exploit con 13 presenze e quattro reti già segnate (un record per il laterale marchigiano). E chissà, se davvero ci fosse la possibilità di aprire le porte della cadetteria. E chissà, il Gubbio potrebbe cederlo proprio a gennaio, cioè prima della scadenza del contratto che è prevista per giugno 2018. Ora siamo tutti alla finestra e vediamo cosa realmente potrà succedere. Ma chiudiamo con una curiosità. Viene direttamente da Firenze e lo riporta il portale web Violanews.com come si può vedere nel link. Un articolo che è una via di mezzo tra l'esilarante e il sarcastico. Basta leggere il titolo: «La nevicata di Gubbio e un mito da sfatare». Nello specifico si scrive: «Esiste un piccolo campo nella periferia calcistica italiana in provincia di Perugia, che possiede qualcosa di mitologico, nostalgico, senza apparenti meriti sportivi. Lo stadio era il San Biagio – Piero Barbetti di Gubbio: 0-0 al termine di novanta sofferti minuti per Riganò e compagni, in dieci nel finale per il rosso sventolato al prode Cherubini e graziati all’ultimo respiro dall’incrocio dei pali colpito su rigore da Giovanni Cipolla, il più talentuoso di una banda di onesti mestieranti delle serie minori. Ma perché Gubbio nell’immaginario comune è diventato un posto così leggendario per la storia recente viola e perché in era dellavalliana quando le cose prendono una brutta piega ci si appella a quel gelido giorno di marzo come capro espiatorio? Forse è giunto il momento di superare la nevicata di Gubbio, momento populista, di unione e divisione. Meglio la notte di Anfield, di Eindhoven, la batosta di Siviglia e l’amarezza dell’Allianz Arena, che dibattere ancora su Gubbio e la C2».

14 NOVEMBRE 2017
Da epurato a punto fermo e il terzino goleador. La storia dettagliata di Burzigotti e Kalombo

The day after dal dramma del calcio italiano. Quel dramma di colore azzurro che ha visto affossare una nazionale contro la compagine svedese che ha mostrato i muscoli e soprattutto il fisico contro una formazione ben più attrezzata. Chiaro che l'Italia ci ha messo del suo perchè non si può pensare di giocare usando solo dei lanci lunghi invece di giocare in velocità con palla a terra. Quei lanci lunghi che sono stati preda automaticamente degli spilungoni difensori scandinavi. Una Svezia che d'altronde assomiglia al Gubbio che ha portato a casa i tre punti da Teramo. Cioè ha badato al sodo. E in difesa alla ribalta c'è stato proprio un'anima lunga: ci riferiamo a Lorenzo Burzigotti che in pratica di testa le ha prese praticamente tutte. E in questo scorcio di campionato di sicuro è stato il più redditizio nel reparto difensivo. Ma la sua storia va raccontata perchè proprio la scorsa estate era prevista la sua epurazione. Era arrivato in ritiro il 15 luglio ma la società gli aveva comunicato già dai primi giorni che si trattava di un periodo del tutto provvisorio (nonostante fosse legato con un contratto fino a giugno 2018) perchè non rientrava nei piani tecnici. Una esclusione che si è prodigata tra l'altro per tutto il periodo estivo, tant'è che proprio nella prima gara di Coppa Italia contro il Monterosi si è concretizzata l'estromissione dalla lista dei convocati. Esclusione che si è ripetuta nella sfida di Tim Cup contro il Perugia del 6 agosto. Per la prima di campionato l'eliminazione sembra definitiva: non viene ancora convocato per la trasferta di Vicenza dove poi il Gubbio ha perso per 3-0. In pratica appare imminente il suo allontanamento. In chiusura di mercato estivo Burzigotti non va da nessuna parte, anche se in verità c'erano stati dei contatti con Racing Fondi, Virtus Francavilla e Paganese ma nessuna di queste operazioni va in porto. Alla seconda giornata il Gubbio perde ancora, questa volta in casa contro il Santarcangelo, per 2-1: Burzigotti anche in questa occasione non era stato convocato. La svolta arriva il 4 settembre: il difensore biturgense viene convocato in sede e viene reintegrato in rosa. Esordisce in prima squadra subito da titolare il 10 settembre a Mestre dove arriva un pareggio per 1-1. Il calcio è proprio strano. Da epurato a reintegrato ed ora quasi un punto fermo di Pagliari. Curiosamente proprio da Mestre inizia la nuova vita di Sedrick Kalombo. Segna il gol del pareggio in terra veneta e regala il primo punto in campionato per la formazione rossoblù in quel momento allenata da Cornacchini. E chi se lo sarebbe mai aspettato che il terzino fanese diventasse poi un goleador aggiunto? Nessuno. In effetti si rende protagonista nella finalizzazione anche nel gol decisivo del 3-2 contro il Fano. Segna pure a Salò anche se poi alla fine arriva una sconfitta per 2-1 contro la Feralpi. Ma domenica a Teramo si supera: segna il gol del pareggio che riapre la partita con una esecuzione perfetta, tiro in diagonale radente che fa fuori allo stesso tempo il difensore Speranza e il portiere Calore. E poi funge anche da assist man nella segnatura decisiva di Marchi. Segue a livello di gol proprio il capitano rossoblù, che finora ha segnato 5 reti, contro le 4 reti realizzate da Kalombo. E questa volta il terzino fanese si è prodigato pure in un ruolo inedito: Pagliari lo ha testato come esterno di centrocampo. Solo in un'altra occasione Kalombo aveva giocato come esterno di centrocampo: avvenne in serie D in trasferta contro la Pianese quando Magi allora disegnò un 4-4-2 inedito con il laterale fanese schierato come esterno sinistro sulla mediana. Anche in quella occasione Kalombo segnò e fu il gol decisivo (1-0 finale).

13 NOVEMBRE 2017
Focus. Sostanza in campo, quei raffronti improponibili e dal 1992 non si vinceva a Teramo

Gubbio sorpresa. Soprattutto in terra abruzzese. Dove i rossoblù non vincevano da 25 anni a Teramo. Infatti basta scrutare il resoconto dei campionati. Addirittura nella passata stagione venne fuori un 6-0 tennistico. Nel 2014 altra sconfitta per 2-1 con rete consolatoria di Domini ma dopo una doppietta di Lapadula. Poi bisogna arrivare addirittura al 2007: venne fuori un 3-3 pirotecnico con una doppietta di Fiumana e in gol pure Sandreani con Alessandrini in panchina. Nel 2002 invece uscì fuori una netta sconfitta per 2-0: in gol Carrozzieri e De Angelis, ma era quel Teramo allenato da Zecchini che vinse il campionato di serie C2 con 70 punti. Poi tanti pareggi: nel 2000/2001 venne fuori un 1-1 con rete di Mattioli, idem (1-1) nel 1999/2000 con il gol di Epifani, nella stagione precedente (1998/1999) ancora un 1-1 con la rete di De Vito. E allora ecco quando avenne l'ultima vittoria: era il 29 marzo 1992 e il Gubbio si impose per 1-0 con rete decisiva di Marini al 25' del primo tempo. Ma questo precedente ricorda un campionato disgraziato perchè in quella stagione la squadra rossoblù si piazzò all'ultimo posto in classifica (a 26 punti) e retrocedette nei dilettanti insieme al Giulianova, Lanciano e allo stesso Teramo che perse gli spareggi retrocessione con Cerveteri e Valdagno. Però il Gubbio aveva vinto a Teramo pure il 20 maggio 1990 per 1-0 con rete decisiva di Ciucarelli: in quella stagione umbri e abruzzesi chiusero il campionato di serie C2 al quarto posto appaiate. Ma torniamo ai giorni nostri. Il Gubbio di Pagliari ha saputo reagire dopo due sconfitte consecutive. Una prova di sostanza e non si poteva fare altrimenti visto che c'erano ben nove defezioni, con l'aggiunta di Cazzola e Piccinni seduti in panchina per via precauzionale. Nel primo tempo la squadra ha pensato innanzitutto a non prenderle perchè il Teramo poteva contare su calciatori brevilinei e veloci, capaci di sfruttare appieno le proprie caratteristiche un su un terreno sintetico. É arrivato un rigore molto dubbio segnato da Foggia. Però proprio dopo quel momento il Gubbio ha saputo reagire sferrando due colpi da ko. Prima Kalombo è stato impressionante per la sua progressione ma anche per la precisione nella conclusione: un tiro radente e angolato che non ha lasciato scampo al portiere Calore. Poi un'azione tutta in velocità con la complicità di Casiraghi, Kalombo e la finalizzazione da vero bomber d'area del capitano Marchi. Nella ripresa si è alzato un muro con tutti i calciatori dietro alla linea della palla e, anche se con un po' di sofferenza, è arrivata la vittoria. Tre punti pesanti per proseguire il cammino con più tranquillità. L'inizio di campionato è stato difficile e la squadra sta cercando di tirarsi su dai bassifondi della classifica, ma non è cosa facile. É un campionato piuttosto livellato, ogni partita fa storia a sè. C'è già qualcuno che prova a scomodare quanto è successo nella passata stagione. Addirittura c'è qualcuno che pensa in grande dopo una vittoria. Adesso è prematuro dare giudizi o fare voli pindarici. D'altronde dei paragoni non si possono assolutamente fare in questo momento. Basta guardare alcuni numeri. Rispetto alla passata stagione ci sono ben undici punti di differenza: quest'anno dopo 14 partite (anche se il Gubbio ne ha giocate solo 13) la squadra ha ottenuto 14 punti in classifica (una media di 1,08 punti a partita), mentre l'anno scorso nelle medesime giornate erano stati conquistati 25 punti (una media di 1,79 punti a partita). Ma il campionato è ancora lungo e ogni fase ha una storia sè. Allora prima bisogna arrivare al giro di boa e tracciare una riga. Si può trarre un primo realistico bilancio. Per il resto si vedrà.

12 NOVEMBRE 2017
Pagliari: "Bravi nel ribaltarla". Pannacci: "Prestazione gagliarda". Le foto di Teramo-Gubbio

Gubbio, la prima vittoria in trasferta. Foggia apre le marcature su rigore. Ma nel giro di 120 secondi ci sono i gol di Kalombo e Marchi che spianano la squadra rossoblù verso i tre punti pesanti. Il trainer rossoblù Dino Pagliari gongola: "Una squadra che ha saputo ribaltare il risultato dopo un rigore che avrebbe abbattuto qualsiasi persona. Ma questi ragazzotti hanno saputo fare due gol. Bravi, molto bravi. La squadra ha saputo dare fastidio al Teramo e nelle ripartenze si poteva pure arrotondare il risultato. Nella ripresa c'è stata la percezione di portare a casa l'intera posta in palio: tutti quanti questi ragazzotti in campo hanno messo tanta energia con la forza del gruppo per poter vincere". Gli fa eco il direttore sportivo Giuseppe Pannacci: "Tre punti, tanta roba su un campo difficile contro un'avversaria difficile. Importante risultato dopo una prestazione gagliarda. Si è notato lo spirito di gruppo e la voglia di volontà. Ci tenevamo a riprenderci dopo le ultime battute di arresto. Questo gruppo ha nel dna la cultura del lavoro e del non mollare mai. Un gruppo a cui viene trasmesso il carattere dell'allenatore Pagliari. Siamo contenti e dedichiamo questa vittoria al presidente". E sull'altra sponda invece tutta l'amarezza traspare dalle parole del tecnico Antonino Asta: "Dura digerire una sconfitta così. Per più di quaranta minuti siamo andati alla grande. Per due ripartenze siamo stati puniti. Creiamo molto ma non concretizziamo. A volte è meglio essere meno belli ma più pratici". Intanto ecco le foto (16 immagini) della gara tra Teramo e Gubbio. Fotoservizio di Luciano Adriani.

12 NOVEMBRE 2017
Prima vittoria del Gubbio in trasferta, 2 a 1 a Teramo. Kalombo e Marchi ribaltano Foggia

Gubbio a Teramo in serata. E fa il colpaccio. Foggia porta in vantaggio su rigore i biancorossi, ma nel giro di due minuti c'è il ribaltone di Kalombo e Marchi. La tattica. Stesso modulo, cioè il 4-4-1-1, ma sorprese negli interpreti. In porta Vope. Difesa a quattro con Paramatti, Burzigotti, Dierna e Lo Porto. A centrocampo l'asse con Kalombo, Bergamini, Ricci e Ciccone. Davanti Casiraghi tra le linee a supporto della punta Marchi. La cronaca. Al 3' penetra in area Ventola in percussione e cade giù dopo una leggera spinta di Bergamini, l'arbitro fa proseguire. Al 6' assist di De Grazia in area per Foggia che si gira e cerca di farsi spazio, in chiusura salva tutto Lo Porto. Al 10' in velocità Varas va via sulla sinistra a Kalombo, cross in area, a rimorchio c'è Bacio Terracino che calcia al volo di sinistro, palla che fa la barba alla traversa. Al 17' lo stesso Varas va via sempre a Kalombo sulla sinistra con un tunnel e poi cerca la porta con un tiro di sinistro potente da posizione sfavorevole, Volpe salva tutto togliendo la sfera da sotto il sette. Dopo neanche un giro di lancette ci prova Bacio Terracino con un tiro dal limite radente, para a terra Volpe. Al 22' un curioso gioco di classe: tunnel di Tulli a Bergamini, un colpo che si vede solo in altre platee. Al 32' però una leggera spinta di Ciccone in area su Bacio Terracino viene considerata dall'arbitro come un fallo di rigore. Dal dischetto Foggia calcia radente angolato, Volpe ci prova ma riesce solo a toccare la sfera che tuttavia si insacca in rete. Al 34' lo stesso Bacio Terracino cade in area di nuovo dopo un presunto contatto con Bergamini, stavolta l'arbitro ammonisce l'attaccante teramano per simulazione. Nel giro di due minuti succede il ribaltone. Al 42' pareggia il Gubbio: fa tutto Kalombo che va via dalla trequarti, si porta al limite e con un tiro di destro in diagonale radente brucia il tempo a Speranza e insacca la sfera a fil di palo. Al 44' il Gubbio capovolge addirittura il risultato: Casiraghi da sinistra serve in area Kalombo che fa sponda verso la punta Marchi, piatto destro volante radente del capitano rossoblù con la palla che si insacca a fil di palo. La ripresa. Al 10' assist volante di Marchi per Ricci che calcia al volo dal limite di destro, palla che sfila di poco a lato. All' 11' proteste locali per un presunto contatto in area tra Lo Porto e Ventola. Al 13' sventola dal limite di Ventola, vola Volpe e toglie le ragnatele dal sette. Al 15' altra chance dei biancorossi con un cross in area di Ventola e colpo di testa in porta di Varas, palla che sibila vicino al palo. Al 45' colpo di testa di Barbuti, Volpe in volo da sotto la traversa salva il risultato. Scoppia una grande scaramuccia tra i calciatori a fine partita, il bersaglio principale è Kalombo.
Tabellino: Teramo - Gubbio (1-2):
Teramo (3-4-3): Calore; Caidi (29' st Altobelli), Speranza, Sales (21' st Barbuti); Ventola, Amadio (21' st Ilari), De Grazia (29' st Paolucci), Varas; Bacio Terracino, Foggia, Tulli (38' st Soumarè). A disp.: Lewandowski, Diallo, Milillo, Pietrantonio, Graziano, Faggioli, Mancini. All. Asta.
Gubbio (4-1-4-1): Volpe; Paramatti (31' st Paolelli), Burzigotti, Dierna, Lo Porto; Kalombo, Bergamini (16' st Giacomarro), Ricci, Ciccone (44' st Libertazzi); Casiraghi (44' st Fumanti); Marchi. A disp.: Costa, Piccinni, Manari, Sampietro, Cazzola. All. Pagliari.
Arbitro: Colombo di Como (D'Apice e Somma di Castellammare di Stabia).
Reti: 32' pt Foggia (T) rigore, 42' pt Kalombo (G), 44' pt Marchi (G).
Ammoniti: Bacio Terracino (T), Casiraghi (G), Bergamini (G), Paramatti (G). Angoli: 8-2 per il Teramo. Recupero: 1' pt; 7' st. Spettatori: 1540 (di cui una ventina da Gubbio).
Risultati: Quattordicesima Giornata - Serie C - Girone B:
Albinoleffe - Fano
2-0
38' Colombi (A), 75' Mondonico (A)
Bassano - Feralpisalò
1-2
11' Laurenti (B), 67' Ferretti (F), 76' Staiti (F)
Mestre - Renate
1-2
8' Gomez (R), 25' Gomez (R), 30' Spagnoli (M)
Pordenone - Padova
1-2
42' Belingheri (Pa), 51' Ciurria (Po), 54' Pulzetti (Pa)
Ravenna - Sambenedettese
1-2
14' Tomi (S), 19' Broso (R) rig., 50' Bacinovic (S)
Santarcangelo - Vicenza
2-1
13' Obeng (S), 19' Piccioni (S), 69' Lanini (V)
Sudtirol - Reggiana
1-1
28' Costantino (S), 57' Sgarbi (S) aut.
Teramo - Gubbio
1-2
32' Foggia (T) rig., 42' Kalombo (G), 44' Marchi (G)

11 NOVEMBRE 2017
Sette infortunati (un vero record) e dopo due sconfitte consecutive. E il nuovo calendario

Prepartita contro il Teramo. Il Gubbio è atteso alla prova del nove dopo due sconfitte consecutive nel giro di quattro giorni. Dino Pagliari dopo la rifinitura difende il suo operato: "Se è finito l'effetto Pagliari? Ma non esiste un effetto Pagliari. Esiste solo un percorso da fare e avere pazienza. Penso inoltre che la sconfitta di mercoledì non cancelli quanto di buono fatto nelle precedenti prestazioni. In sette partite la squadra ha fatto 10 punti e ha sbagliato solo 60 minuti di gioco di partita". Fioccano gli infortunati. In aggiunta ai vari Valagussa, Malaccari, Pedrelli, De Silvestro e Conti, si inserisce all'ultimo momento pure l'attaccante Jallow per una botta al ginocchio sinistro e dovrà essere sottoposto ad una risonanza magnetica. Senza dimenticare il lungodegente difensore Fontanesi fermo ai box dall'inizio proprio del campionato. Questa la probabile formazione. Confermato il consueto 4-4-1-1. Volpe in porta. Quartetto difensivo basato su Kalombo, Burzigotti, Dierna e Lo Porto. A centrocampo Paolelli (in vantaggio su Cazzola in forse per un affaticamento muscolare), Ricci, Giacomarro e Ciccone. Davanti Casiraghi tra le linee a supporto del centravanti Marchi. Lista dei venti convocati. Portieri: Volpe e Costa. Difensori: Burzigotti, Dierna, Fumanti, Lo Porto, Paolelli, Paramatti, Kalombo e Piccinni. Poi i centrocampisti: Bergamini, Casiraghi, Giacomarro, Ricci, Sampietro e Manari. Infine gli attaccanti: Marchi, Cazzola, Ciccone e Libertazzi. In casa Teramo non è stato convocato invece l'attaccante Fratangelo per una distorsione alla caviglia. Il tecnico dei biancorossi Asta potrebbe confermare il 3-5-2. Calore in porta. Trio di centrali difensivi con Caidi, Speranza e Altobelli. Quintetto di centrocampisti con Sales, De Grazia, Amadio, Ilari e Ventola. Di punta il duo Tulli e Barbuti. Ma in panchina scalpitano calciatori del calibro di Bacio Terracino e Foggia. In casa il Teramo ha ottenuto due vittorie, tre pareggi e nessuna sconfitta (5 reti fatte e 3 subite). La squadra abruzzese detiene il record di pareggi nel girone (8 su 12 gare giocate). Intanto è uscito il calendario fino a fine febbraio: si trova nella sezione "stagione".

09 NOVEMBRE 2017
Giovanni Pagliari: "In squadra non ci sono calciatori che possono vincere la partita da soli"

Nella serata della partita tra Gubbio e Ravenna erano presenti due personaggi molto familiari al tecnico dei rossoblù. Ci riferiamo a Giovanni (allenatore) e Ivo (preparatore atletico), fratelli proprio del trainer Dino Pagliari, come si può vedere nell'immagine da noi scattata. Parliamo del match che si è visto con Giovanni Pagliari. Qual è il suo giudizio? "Oggettivamente è andata male. Ho visto una squadra stanca. Nelle precedenti partite avevano fatto sempre bene con mio fratello. É arrivato questo gol evitabile, ma poi non hanno avuto la forza di reagire perchè un impegno infrasettimanale così è assurdo: il Gubbio aveva giocato tre giorni prima con il Renate su un campo molto pesante". Dopo la partita abbiamo sentito un Dino Pagliari per la prima volta insoddisfatto della prestazione della propria squadra. Dice sempre quello che pensa? "Sì, si. Ripeto, la garanzia sotto questo aspetto è solo lui. E prima che arrivasse lui la squadra aveva fatto pochi punti. Pertanto con Dino la squadra sta facendo bene e questa si tratta della prima toppata. Ma d'altronde è un allenatore che ha tutte le qualità e il carattere per ritirare sù questa squadra. Con il Ravenna la reputo una serata negativa. Ora basta. Si ricomincia, non c'è tempo per piangersi addosso perchè già da domenica a Teramo ci sarà una partita molto pesante". Lei che conosce bene Dino, ci può presentare meglio il personaggio? "Ma credo che parla da solo il suo curriculum. É un allenatore molto preparato che sa come mettere la squadra in campo e sa come motivare. In questa categoria è uno dei migliori. Poi è chiaro che la fortuna di ogni allenatore è la qualità di una società e dei calciatori che alleni. Come vale per me vale per tutti quanti. Ad esempio io ho vinto campionati dove c'era una società forte con una squadra forte. Questo direi che è l'ovvio. Ma Dino sicuramente è uno che sa allenare". Parlava di squadra e il Gubbio allora come lo giudica? "Come tutte le squadre di serie C, il Gubbio è una squadra che deve giocare insieme. Non è una squadra con individualità che possono vincere le partite da soli. Ci sono buoni calciatori, ma occorre giocare tutti insieme per essere compatti, serve voglia e aggressività altrimenti può andare in difficoltà. Come succede alla maggiore parte delle compagini del girone. Basta adesso guardare il Pordenone che ha perso un po' in intensità ed aggressività, di conseguenza non sta facendo più punti. E stiamo parlando di una signora squadra". Quell'aggressività che è mancata proprio al Gubbio contro il Ravenna, giusto? "Sì, si. La cosa che di più è balzata all'occhio è che nel secondo tempo si è vista una squadra stanca. Non è riuscita a recuperare lo sforzo subito con il Renate". Giovanni Pagliari ora è libero. Nel futuro c'è qualcosa? "Vado in giro, vedo se c'è qualcosa di interessante e semmai mi rituffo. Altrimenti vivo bene, dopo diversi anni c'è anche la forza di poter aspettare e non accettare una qualsiasi situazione che si viene a creare. D'altronde provengo anche da una esperienza negativa (ad Ancona ndr) e quindi se non c'è una possibilità reale con una società che ti permette di lavorare e di allenare con serietà, non sono obbligato a rimettermi subito in carreggiata. Tra allenatore e calciatore ho già fatto più di mille presenze, perciò non mi manca l'esperienza. La voglia c'è sempre ma voglio trovare un ambiente dove si può fare un calcio decente". Ma chiudiamo con una battuta: la tappa di Gubbio è stata bruciata dal fratello Dino, quindi ormai è andata, non è così? "Ma in verità sono stato molto vicino al Gubbio alcuni anni fa dopo l'esperienza di Foligno. In Umbria sto bene, ho allenato Gualdo, Foligno e Perugia. Mi manca Terni ma sono stato un grifone e difficilmente ci andrò mai".

08 NOVEMBRE 2017
Pagliari: "Che fatica". Marchi: "Non siamo fenomeni, equilibrio". Le foto di Gubbio-Ravenna

Gubbio, brutto ko interno contro il Ravenna. Sia per il risultato, ma soprattutto per la prestazione. Una difesa in continuo affanno, gioco inconcludente, una serataccia insomma. Il tecnico Dino Pagliari non trova alibi o scuse: "Niente da dire, è l'unica partita nella mia gestione dove abbiamo fatto veramente fatica". C'è amarezza nelle parole del trainer rossoblù: "Una brutta prestazione. Dopo il gol preso poi ci siamo abbacchiati. Ci mancavano le energie, forse le abbiamo perse nel pantano di Renate durante la ripresa. Difesa in tilt? Preferisco fare un discorso collettivo, non mi piace parcellizzare: non è stata una buona gara per tutti, pure per il sottoscritto. Ora ci serve di lavorare in questi tre giorni prima di Teramo perchè serve una maggiore pulizia nel palleggio della palla". E gli fa eco il direttore sportivo Giuseppe Pannacci: "Una prestazione negativa, risultato figlio della prova offerta. La partita l'hanno vista tutti. Non mi piace accampare scuse. Parentesi negativa, adesso dobbiamo avere la capacità di resettare tutto perchè non siamo stati quello che invece abbiamo dimostrato di essere". Tocca allora al capitano Ettore Marchi: "Non abbiamo giocato una buona partita per problematiche svariate. Ma ci vuole equilibrio. Non eravamo fenomeni prima. Siamo una buona squadra. Però dobbiamo sapere giocare sempre a grandi ritmi, altrimenti vengono fuori i nostri limiti. Il gol subito poi ci ha innervositi. Più che altro ci ha destabilizzato la mancanza di forza e freschezza. Il confronto con i tifosi finale? Certo, ho voluto parlare con i tifosi perchè era giusto farlo e perchè abbiamo bisogno di loro". Sull'altra sponda parla il tecnico dei ravennati Mauro Antonioli: "Ottima partita contro una squadra di valore. Onore e merito ai miei ragazzi che ci hanno dato dentro. Con la lotta e con l'intensità che abbiamo aumentato negli allenamenti. Il Gubbio? Credo che è stato più merito nostro che per demeriti loro questa nostra vittoria". L'ex di turno Giacomo Venturi, ora portiere del Ravenna: "Tredici giorni senza una sosta negli allenamenti. Ha giovato. Partita tosta, intensa, con errori commessi da entrambe le squadre. Ma noi siamo stati bravi nell'occasione del gol e poi nel concedere poco o nulla all'avversaria. Per me non è una rivincita perchè a Gubbio mi trovai molto bene". Intanto ecco le foto di Gubbio e Ravenna. Fotoservizio di Simone Grilli.

08 NOVEMBRE 2017
Gubbio, che brutto ko interno con il Ravenna (0-1). Difesa da brividi, Broso ringrazia e segna

Gubbio contro il Ravenna nel turno infrasettimanale. Decide tutto un gol nel primo tempo di Broso di piatto destro. La tattica. Il trainer Pagliari opta per il consueto 4-4-1-1. Volpe in porta. Difesa a quattro con Kalombo, Dierna, Piccinni e Lo Porto. Centrocampo a quattro sull'asse Paolelli, Giacomarro, Ricci e Ciccone. Di punta Casiraghi tra le linee a supporto dell'unica punta Marchi. La cronaca. Partita senza vere occasioni fino al 22' quando il Ravenna passa in vantaggio: da centrocampo Selleri lancia lungo verso Broso che brucia sul tempo Piccinni, entra in area e di piatto destro insacca la sfera radente al fil di palo. Al 27' lancio di Ballardini in area dove c'è un tentennamento tra Dierna e Volpe, Maistrello si ritrova la palla sui piedi a porta sguarnita e prova il tiro, ma salva tutto Piccinni. Al 35' altro svarione difensivo in casa Gubbio quando Volpe in uscita si scontra con Kalombo e rischia il patatrac, per fortuna nelle vicinanze Dierna sbroglia la matassa. Il primo tiro in porta del Gubbio arriva al 40' su punizione calciata dal limite da Casiraghi che termina di poco a lato radente. Ripresa. Al 2' avvio fulmineo con Casiraghi che entra da sinistra in area e rimette in mezzo, sopraggiunge Paolelli che da pochi passi spedisce la sfera sopra la traversa. Al 4' ci prova su punizione Casiraghi dal limite, palla che sibila vicino al palo. Al 12' ci prova invece Broso con un tiro che impegna a terra Volpe. Al 28' il Gubbio rischia grosso quando c'è una uscita incerta del portiere, Venturini cerca il gol in rovesciata a palombella con la porta sguarnita, ma sulla linea di porta Giacomarro di testa toglie la palla da sotto la traversa e salva tutto.
Tabellino: Gubbio - Ravenna (0-1):
Gubbio (4-4-1-1): Volpe; Kalombo, Dierna, Piccinni, Lo Porto; Paolelli (19' st Jallow), Giacomarro, Sampietro (41' st Ricci), Ciccone (33' st Manari); Casiraghi; Marchi. A disp.: Costa, Burzigotti, Fumanti, Paramatti, Bergamini, Libertazzi. All. Pagliari.
Ravenna (3-5-2): Venturi; Ierardi, Lelj, Venturini; Magrini (47' st Capitanio), Ballardini, Selleri, Papa, Barzaghi (14' st Cenci); Maistrello (38' st De Sena), Broso. A disp.: Gallinetta, Ronchi, Piccoli, Sabba, Portoghese, Samb, Severini. All. Antonioli.
Arbitro: Miele di Torino (Yoshikawa e Barone di Roma 1).
Rete: 22' pt Broso (R).
Ammoniti: Ciccone (G), Papa (R), Piccinni (G), Dierna (G). Angoli: 8-6 per il Ravenna. Recupero: 0' pt; 5' st. Spettatori: 842 (535 abbonati), di cui 22 ospiti.
Risultati: Tredicesima Giornata - Lega Pro - Serie C:
Fano - Santarcangelo
1-1
10' Dalla Bona (S), 26' Germinale (F)
Feralpisalò - Fermana
1-2
48' Marchi (Fp), 53' Sansovini (Fm), 91' Da Silva (Fm)
Gubbio - Ravenna
0-1
22' Broso (R)
Padova - Mestre
2-1
9' Guidone (P), 31' Guidone (P), 69' Neto Pereira (M)
Reggiana - Pordenone
1-0
62' Cianci (R)
Sambenedettese - Sudtirol
0-1
79' Erlic (Su)
Triestina - Teramo
1-1
3' Ventola (Tm), 61' Bracaletti (Ts)
Vicenza - Renate
1-1
12' Lunetta (R), 78' Comi (V)

07 NOVEMBRE 2017
Out Cazzola e De Silvestro. Convocati in venti. La nuova classifica senza il Modena radiato

Si moltiplicano gli assenti. Dopo i lungodegenti Malaccari (edema al ginocchio da assorbire), Pedrelli (stiramento) e Valagussa (lesione muscolare al polpaccio), si aggiungono due infortunati: De Silvestro per un trauma al primo dito del piede destro con frattura parcellare e Conti per una distorsione alla caviglia. Alla vigilia del match infrasettimanale con il Ravenna parla stringato il tecnico Dino Pagliari: "É un Ravenna che va preso con le molle visto che sta attraversando un periodo difficile. Tuttavia noi cercheremo di giocarcela come facciamo sempre. Turnover? Qualcuno potrebbe riposare". Sugli errori commessi a Renate, il trainer rossoblù è categorico: "Errori sì, ma la squadra è giovane e i giovani devono sbagliare per poi poter migliorare". Indisponibile contro il Ravenna c'è pure Cazzola che infatti è squalificato. Probabile quindi la conferma del 4-4-1-1. Con Volpe in porta. Una difesa a quattro con Kalombo, Dierna, Piccinni (in vantaggio su Burzigotti) e Lo Porto. A centrocampo l'asse sarà formato da Paolelli, Sampietro (è in vantaggio su Ricci), Giacomarro e Ciccone. Di punta Casiraghi a supporto di Marchi. Ma ecco la lista dei 20 convocati. Portieri: Volpe e Costa. Difensori: Burzigotti, Dierna, Fumanti, Lo Porto, Piccinni, Paramatti, Paolelli e Kalombo. Centrocampisti: Bergamini, Casiraghi, Giacomarro, Manari, Ricci e Sampietro. Attaccanti: Marchi, Ciccone, Jallow e Libertazzi. Intanto con il Modena che viene radiato cambia completamente la classifica. Il provvedimento è stato reso noto in maniera diretta dal Giudice Sportivo con il seguente comunicato: "la società Modena risulta essere rinunciataria già in altre tre precedenti occasioni e a norma dell'art. 53 comma 5) delle Noif, alla quarta rinuncia consegue, come sanzione, l'esclusione dal campionato di competenza". Il provvedimento di esclusione prevede che le partite disputate ad oggi vengano annullate "ai fini della classifica del girone B del campionato di Serie C 2017/2018, che verrà pertanto riformulata senza tener conto dei relativi risultati". In quella data in cui, ogni squadra, doveva giocare contro il Modena, osserverà un turno di riposo, oltre quello previsto.
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06 NOVEMBRE 2017
Focus. Una difesa in tilt: 18 gol subiti in 11 gare. E poi quando si spegne il faro... Casiraghi

Mamma mia, la difesa. Due gol fotocopia subiti. Due cross simili dalla corsia di sinistra che nessuno ostacola. Due cross che vengono pennellati sul secondo palo e l'avversario di turno ha la piena libertà di depositare la sfera in rete con facilità. Nella prima occasione è lesto Simonetti a depositare la palla in rete di piede su cross di Finocchio, approfittando di una incertezza nelle valutazioni tra Volpe prima e Lo Porto poi. Nella seconda occasione Gomez salta da solo di testa indisturbato girando in rete un assist di Pavan. La strana curiosità è che in marcatura sul centravanti nerazzurro erano rimasti Ricci e Marchi. Ma un centravanti non va marcato da uno dei due centrali di difesa? Difficile spiegarlo. Oppure il calcio è cambiato e qualcuno allora un giorno dovrà spiegarcelo questo mutamento. Però è un dato di fatto che questi due gol hanno steso a livello psicologico un Gubbio come quando un pugile assesta due fendenti sul volto di un avversario che viene mandato al tappeto e poi fatica a rialzarsi prima del knock-out. Ma lo dicono anche i numeri che qualcosa non quadra nelle retrovie. Sono 18 le reti subite in 11 partite. Prima 10 incassate in cinque partite nell'era Cornacchini, poi 8 reti in sei partite con il nuovo tecnico Pagliari. Un piccolo miglioramento c'è stato, ma ancora non basta affatto. D'altronde i numeri dicono anche che il Gubbio possiede la seconda peggior difesa del girone: peggio ha fatto solo il Santarcangelo con 28 reti subite. Solo in due occasioni la porta è rimasta inviolata: con il Sudtirol e con la Reggiana. Qualcosa va registrato nel reparto arretrato perchè poi certi errori in serie C si pagano a caro prezzo. Soprattutto quando si incontra una squadra come il Renate che ha subito finora solo 5 reti in campionato e non è un caso che possiede la migliore difesa del girone. Infatti nella ripresa non c'è stato il modo (un campo impraticabile) e il tempo (reazione tardiva) per riequilibrare una gara ormai pressochè compromessa. C'è stata solo una fiammata nell'arco di dieci minuti con il gol della bandiera di Ciccone, con l'aggiunta di due conclusioni velleitarie di Marchi e Jallow. Troppo poco. E il knock-out definitivo è sopraggiunto con l'espulsione di Cazzola che ha in pratica chiuso il sipario sul match. Ma non è tutto. Passiamo ad un'analisi a livello tattico. Da quando è arrivato Pagliari ci ha ormai abituato a disegnare sul campo un preciso schieramento tattico: quattro difensori, quattro centrocampisti con ali che si prestano anche ad offendere, un trequartista lasciato libero di svariare tra le linee a supporto di un vero centravanti. Nel dettaglio si tratta di un 4-4-1-1 chiaro e trasparente. In uno schema di gioco in cui è diventato basilare il ruolo di Casiraghi che è cresciuto notevolmente da quando è stato schierato nel suo ruolo più congeniale. Non è un caso che il trequartista lombardo è stato cruciale nelle azioni chiave nelle partite importanti come con il Sudtirol: assist man per il tiro decisivo di Cazzola dell'1-0. É successo pure a Pordenone: assist al bacio per il gol di Marchi e susseguente gol del raddoppio dello stesso Casiraghi che stavolta viene ricambiato da un assist di Marchi. Idem con il Fano quando sono decisivi i piedi di Casiraghi che apre la strada al gol del definitivo 3-2 di Kalombo. Curioso ma vero ma anche a Salò lo stesso fantasista porge l'assist gol per Kalombo su uno schema di punizione iniziato da Lo Porto. E con la Reggiana il gol vittoria è in realtà un autogol di Manfrin che guarda caso cerca di fermare un tiro partito dai piedi di Casiraghi. A Meda contro il Renate invece la luce si è spenta e il Gubbio ha brancolato nel buio. Casiraghi non è stato influente, è stato costretto spesso e volentieri di carpire dei palloni nelle retrovie perchè a livello sistematico era ostruito dalle coperture preventive che sono state adottate dal Renate nella fase di transizione negativa (denominazione in gergo). Si nota che quando si spegne il faro ne risente tutta la squadra. Come dire, tutto ruota intorno a Casiraghi.

05 NOVEMBRE 2017
Pagliari: "Prova sì, ma due distrazioni fatali". Adamo: "Stupiamo". Le foto di Renate-Gubbio

Gubbio, mal di Lombardia. Prima ko a Bergamo con l'Albinoleffe, poi a Salò con la Feralpi, ora a Meda contro il Renate. Tre partite e zero punti. Un uno-due micidiale di Simonetti e di Gomez che spiana la strada ai nerazzurri con la complicità di una difesa rossoblù praticamente impietrita. Una reazione sterile e pure tardiva porta al gol di Ciccone ma nel finale costa cara anche l'inferiorità numerica dopo l'espulsione di Cazzola per condotta violenta. Si tratta della seconda sconfitta consecutiva in trasferta. Nonostante ciò, il tecnico Dino Pagliari vede il bicchiere mezzo pieno: "Si è giocato alla pari contro il Renate. Si è giocato alla pari dal primo al 95esimo minuto. Soprattutto nella ripresa abbiamo potuto dire la nostra. Avevamo messo la partita nei binari giusti per segnare, ma onore al Renate che ha saputo sfruttare le sue opportunità. Ma la partita l'ha fatta il Gubbio. Il piglio giusto non è cambiato di una virgola anche su un campo che poi è diventato molto pesante. La prestazione pertanto c'è stata, non c'è nessuna discussione da fare. L'espulsione di Cazzola? Ero lontano una quarantina di metri, non ho visto nulla e quindi non so, valuteremo". L'allenatore rossoblù però poi ammette che ci sono stati degli errori e lo dice apertamente: "Due nostre distrazioni hanno spianato la strada al Renate che ha saputo sfruttare i nostri errori". Sull'altra sponda parla il vice allenatore Gioacchino Adamo (Cevoli era squalificato) e si ritiene soddisfatto di una squadra che come afferma non finisce di stupire: "Una gara che si presentava complicata contro una formazione che si è dimostrata in salute. Perciò questa la reputo una vittoria molto importante. Abbiamo messo la partita subito sui binari che volevamo con i gol di Simonetti e di Gomez. Nella ripresa abbiamo abbassato il baricentro, ma ci stava. D'altronde il campo pesante non ci ha aiutati nel gioco in velocità mentre a sua volta ha aiutato il Gubbio per la sua fisicità. Perciò si tratta di una vittoria che ha un grande valore. Questo Renate sorprende per i suoi risultati, ma è frutto del grande lavoro che si fa sempre in settimana in campo". Intanto ecco le foto (12 immagini) della gara tra Renate e Gubbio. Fotoservizio di Alex Zambroni. Con la collaborazione di Fabio Mariani del Renate Calcio.

05 NOVEMBRE 2017
Renate, 2-1 al Gubbio. Uno-due Simonetti e Gomez. Ciccone accorcia ma Cazzola è espulso

Gubbio contro il Renate a Meda. Decidono due gol nel primo tempo di Simonetti con un tiro sottoporta e di Gomez con un colpo di testa. Un gol in spaccata di Ciccone nella ripresa non basta. Il trainer Pagliari conferma il 4-4-1-1. Volpe in porta. Difesa a quattro con Kalombo, Burzigotti, Dierna e Lo Porto. Centrocampo sull'asse Cazzola, Giacomarro, Ricci e Ciccone. Davanti Casiraghi tra le linee a supporto di Marchi. La cronaca. Al 2' percussione sulla destra di Simonetti che crossa in area, spizza di testa Gomez, tiro al volo di sinistro di Lunetta in diagonale che termina di poco a lato, deviato in corner da Kalombo. Al 6' su punizione in area di Casiraghi, la palla finisce in rete dopo un tocco in mischia di Ricci, ma l'arbitro ferma tutto per fuorigioco su segnalazione del guardalinee. Al minuto 11 padroni di casa in vantaggio: cross pennellato da sinistra di Finocchio in area, da destra sbuca Simonetti che brucia sul tempo Lo Porto e di piatto destro insacca la sfera a mezz'altezza in rete, con il portiere fuori causa. Al 29' arriva il raddoppio nerazzurro: cross da sinistra di Pavan in area, Gomez anticipa tutti e di testa incorna a rete con la palla che si insacca a fil di palo. Il primo vero tiro in porta del Gubbio arriva al 36' quando Giacomarro prova la botta dalla distanza, ma la palla a palombella termina alta. Al 44' c'è Palma che calcia direttamente in porta una punizione da posizione molto decentrata, vola Volpe che devia la sfera da sotto la traversa. La ripresa. Al 12' tiro dal limite di Gomez radente, para a terra Volpe. Al 15' cerca la porta Palma su una punizione decentrata, para Volpe che non si fa sorprendere. Al 21' su punizione di Palma in area, tenta la sforbiciata Di Gennaro, palla di poco a lato. Al 22' però è il Gubbio che trova la rete: cross da destra di Cazzola in area, Ciccone si avventa sul pallone con un tocco di sinistro in spaccata e insacca la sfera in rete. Al 32' tiro secco di Marchi dal limite, para a terra Di Gregorio. Al 33' lancio in profondità di Giacomarro in area, Jallow schiaccia di testa in porta, para in tuffo ancora Di Gregorio. Al 35' entrata dura di Cazzola su Ungaro sulla linea di centrocampo e il calciatore viene espulso: cartellino rosso diretto. Al 45' ci prova Ungaro con un tiro di sinistro dalla distanza, palla di poco alta.
Tabellino: Renate - Gubbio (2-1):
Renate (4-3-3): Di Gregorio; Mattioli (42' st Malgrati), Di Gennaro, Teso, Anghileri; Simonetti, Pavan, Palma (22' st De Micheli); Finocchio (30' st Vannucci), Gomez, Lunetta (22' st Ungaro). A disp.. Cincilla, Savi, Makinen, Musto, Sofia. All. Cevoli (squalificato, in panchina Adamo).
Gubbio (4-4-1-1): Volpe; Kalombo, Burzigotti, Dierna, Lo Porto; Cazzola, Giacomarro, Ricci (1' st Sampietro), Ciccone (40' st Manari); Casiraghi (19' st Jallow); Marchi. A disp.: Costa, Paolelli, Paramatti, Piccinni, Bergamini, Conti, Libertazzi. All. Pagliari.
Arbitro: Schirru di Nichelino (Dell'Olio di Molfetta e Politti di Lecce).
Reti: 11' pt Simonetti (R), 29' pt Gomez (R), 22' st Ciccone (G).
Espulso: 35' st Cazzola (G) per condotta violenta. Ammoniti: Pavan (R), Di Gennaro (R), Dierna (G), Ciccone (G), Mattioli (R). Angoli: 10-4 per il Gubbio. Recupero: 0' pt; 5' st. Spettatori: 250 circa.
Risultati: Dodicesima Giornata - Serie C - Girone B:
Feralpisalò - Padova
2-2
7' Belingheri (P), 19' Guerra (F) rig., 34' Ferretti (F), 37' Capello (P)
Fermana - Albinoleffe
0-3
12' Colombi (A), 53' Sbaffo (A), 95' Kouko (A)
Mestre - Bassano
1-0
64' Beccaro (M) rig.
Pordenone - Triestina
2-4
3' Misuraca (P), 50' Troiani (T), 51' Magnaghi (P), 53' Arma (T), 67' Mensah (T), 72' Troiani (T)
Reggiana - Fano
1-0
79' Lombardo (R)
Renate - Gubbio
2-1
11' Simonetti (R), 29' Gomez (R), 67' Ciccone (G)
Santarcangelo - Modena
rinviata
Teramo - Sudtirol
0-0
Vicenza - Sambenedettese
2-1
36' Esposito (S), 80' Comi (V) rig., 92' Comi (V)

04 NOVEMBRE 2017
Il "glossario" di Pagliari. Spiega la sua terminologia. Con il Renate rientra in difesa Piccinni

Verso la sfida contro il Renate. Out sempre gli infortunati Malaccari, Pedrelli e Valagussa, in aggiunta a Fumanti. Il trainer Dino Pagliari è sintetico dopo la rifinitura: "Sappiamo chi è il Renate e non si può più nascondere. Una squadra ben messa in campo e sa prendere pure pochi gol. Ma credo che noi abbiamo gli strumenti per competere con qualsiasi avversaria. Uso questa parola 'strumenti' e non armi perchè è un termine militaresco e non siamo in guerra. Tuttavia penso che abbiamo raggiunto una fase in cui la squadra per intensità e per qualità può fare bene, e può giocarsela con tutti. Perchè uso spesso la parola ragazzotti? Mi piace usare questa terminologia perchè questi ragazzotti hanno un'eta dove si vive con spensieratezza. Beati loro, aggiungo". Per quanto riguarda la formazione non ci dovrebbero essere delle novità. Conferma del modulo 4-4-1-1. Volpe in porta. Quartetto difensivo con Kalombo, Burzigotti, Dierna e Lo Porto. A centrocampo l'asse sarà formato da Cazzola, Giacomarro, Ricci e De Silvestro. Di punta Casiraghi tra le linee a supporto della punta Marchi. Questa la lista dei 22 convocati. Portieri: Volpe e Costa. Difensori: Burzigotti, Dierna, Lo Porto, Paolelli, Paramatti, Piccinni e Kalombo. Centrocampisti: Conti, Giacomarro, Ricci, Bergamini, Casiraghi, Sampietro e Manari. Attaccanti: Marchi, Libertazzi, Cazzola, Ciccone, De Silvestro e Jallow. Arbitra il signor Fabio Schirru di Nichelino, che sarà coadiuvato dagli assistenti Mauro Dell'Olio di Molfetta e Mattia Politi di Lecce. Si gioca allo stadio di Meda. Il Renate non può contare in panchina sull'allenatore Cevoli (è squalificato) e ci sarà al suo posto il vice Adamo. Probabile conferma del 4-3-3. Con Di Gregorio in porta. Difesa a quattro con Anghileri, Di Gennaro, Teso e Vannucci. Centrocampo con Simonetti, Pavan e Palma. Di punta il tridente Finocchio, Gomez e Lunetta.

02 NOVEMBRE 2017
Lunetta: "Renate, squadra giovane. Gubbio forte, ha trovato i giusti equilibri. L'anno scorso..."

Nella scorsa stagione era tra le file del Gubbio in prestito dall'Atalanta. In questa stagione invece sta giocando con il Renate, girato dagli stessi orobici. Stiamo parlando di Gabriel Lunetta. Come si trova in questa nuova realtà? "Mi trovo bene, c'è un gruppo molto affiatato. Un gruppo compatto, c'è pure un certo entusiasmo e i risultati ci stanno dando ragione". In questa annata sta giocando sempre titolare come esterno di attacco nel 4-3-3 disegnato da Cevoli, nonostante ci sono buoni calciatori sul fronte avanzato come ad esempio Gomez: "Ma Guido è un ottimo calciatore, mi trovo bene con lui perchè è forte. Sono contento dello spazio che ho avuto fino adesso. Ma si stanno facendo delle cose positive e stiamo lavorando veramente bene". A nostro avviso il Renate è la squadra sorpresa, l'obiettivo? "La salvezza. Speriamo di raggiungerla quanto prima e poi semmai penseremo ad altro. Siamo un gruppo giovane e la classifica è corta". Il Renate può definirsi il Gubbio della passata stagione che nel girone di andata viaggiava sulle ali dell'entusiasmo e offriva un ottimo calcio, si trova d'accordo? "Ma sì, su certi aspetti è così sicuramente. Siamo stati tra i primi posti fino a campionato inoltrato. Significa che le cose si stavano facendo molto bene. Poi nel girone di ritorno abbiamo avuto qualche difficoltà in più, però è anche vero che si può considerare di avere fatto una grande annata perchè in primo luogo l'obiettivo iniziale era la salvezza. Mentre il Gubbio è arrivato sesto in classifica e allora si è fatto un campionato strepitoso". Del Gubbio attuale, un giudizio? "Sono rimasto in contatto con alcuni miei ex compagni con cui ho legato l'anno scorso. E mi dicono che adesso la squadra sta viaggiando ad ottimi livelli, molto quadrata e compatta, perciò per noi sarà una partita molto tosta. Da quando è arrivato il nuovo mister ho visto che la squadra ha trovato quegli equilibri che prima mancavano. La squadra si sa che è forte. Del resto ci sono individualità importanti per la categoria come Casiraghi e Marchi. La classifica non è veritiera per il Gubbio in base alla qualità della squadra, perciò può venirne fuori". La sua esperienza invece di Gubbio nell'anno scorso? "La considero un'annata molto importante per me stesso perchè a livello di mentalità sono cresciuto molto. Ho un bel ricordo della città. Nonostante io abbia avuto qualche difficoltà durante la stagione, a causa pure di un infortunio che mi ha tenuto fuori dal campo per tanto tempo. Non sono riuscito a rendere come avrei sperato. Però mi sono trovato con tutti molto bene, con i compagni e con tutte le persone. Ho ricordi belli di Gubbio e non vedo l'ora di riaffrontarlo". Forse però si sarebbe aspettato di avere un po' più di spazio? "Ribadisco che ho avuto delle difficoltà per via degli infortuni. Del resto all'inizio ero partito bene. Poi è chiaro che si sono fatte delle scelte e ognuno le deve rispettare". Comunque quello spazio ci fu in quella gara contro la Samb ai playoff, ma il Gubbio venne eliminato: un ricordo? "Quando entrai in quello spezzone di partita feci molto bene. Perchè con la testa sono stato sempre positivo. Ma quello rimane il rammarico più grande della stagione perchè siamo incappati in una giornata storta. Gli episodi non sono stati dalla nostra parte. Comunque sia fu una grande annata per tutta la squadra". Curiosità: domenica scorsa Lunetta ha avuto modo di ritrovarsi davanti Magi con il suo Bassano, cosa vi siete detti? "Con il mister ci siamo salutati prima della partita e alla fine mi ha fatto i complimenti per quello che sto facendo. Ci siamo scambiati un 'in bocca al lupo' e c'è stato un colloquio molto cordiale e tranquillo. Il Bassano è una delle squadre più forti che abbiamo affrontato, con un reparto offensivo che ci ha messo in difficoltà nell'arco della gara: gioca proprio bene e in alcuni frangenti abbiamo avuto fortuna negli episodi".

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Ultimo aggiornamento - Last update
data 14.11.2019 ora 21:00

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1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
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24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
Spettatori: 4173

6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821

28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
Spettatori: 3977

28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
Spettatori: 4434

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