SERIE C - GIRONE B
DECIMA GIORNATA
SAB. 19 OTTOBRE 2019
STADIO "DRUSO"
ORE15

SUDTIROL

3

GUBBIO

0

UNDICESIMA GIORNATA
MERC. 23 OTTOBRE 2019
STADIO "PIETRO BARBETTI"
ORE18:30

GUBBIO-IMOLESE

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Classifica

Padova
Vicenza
Carpi
Reggiana

Sudtirol
Sambenedettese
Piacenza
Virtus Verona
Feralpisalo
Ravenna
Triestina
Vis Pesaro
Cesena
Modena
Fano
Fermana
Rimini
Arzignano Valc.
Gubbio

Imolese

22
21
20
19
19
18
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9
8
8
6

5

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Risultati Calcio...

DECIMA GIORNATA
DOM. 20 OTTOBRE 2019

Carpi
Fano

2
0

Imolese
Feralpisalo

0
1

Modena
Fermana

1
1

Ravenna
Arzignano Valchiampo

1
2

Rimini
Cesena

1
1

Sambenedettese
Virtus Verona

1
2

Triestina
Padova

2
0

Vicenza
Reggiana

1
0

Vis Pesaro
Piacenza

1
0

-

Marcatori 2019-2020
Serie C - Girone B

Paponi Piacenza
Cernigoi Sambenedet.
Morosini Sudtirol
Odogwu Virtus Verona

8
7
6
6

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2019-2020

Cesaretti
Sbaffo
Munoz
Zanoni

3
3
1
1

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UNDICESMA GIORNATA
MERC. 23 OTTOBRE 2019

Gubbio-Imolese

Arzignano Val.- Vicenza

Carpi-Modena

Cesena-Sudtirol

Fano-Vis Pesaro

Feralpisalò-Piacenza

Fermana-Triestina

Padova-Sambenedet.

Reggina-Rimini

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29 NOVEMBRE 2015
Magi: "Forse era più giusto il pareggio, ma è una vittoria che ci ripaga". Ruotolo: "Una beffa"

Gubbio, vittoria al fotofinish davvero preziosa. La vetta si avvicina a quattro lunghezze. Ma quello che conta è l'arrivo del terzo risultato utile consecutivo, la seconda vittoria di seguito. Ma soprattutto la squadra di Magi non prende gol da 315 minuti. Tre punti fondamentali contro la Sangiovannese che è stata decisa da una punizione di Croce ad una manciata di secondi dal termine: il playmaker dei rossoblù è stato determinante finora in tre gare con le sue conclusioni balistische: in precedenza era andato a segno con Gavorrano (2-1) e Scandicci (1-0). E si ritiene soddisfatto il tecnico dei rossoblù Giuseppe Magi, anche se si mantiene molto umile e con molta onestà ammette: "Credo, forse, che sarebbe stato più giusto il pareggio. Ma questi tre punti ci ripagano di altre partite che abbiamo poi buttato al vento". L'allenatore del Gubbio poi prosegue dicendo: "Credo che abbiamo divertito. La gara è stata giocata a viso aperto da entrambe le squadre e ci sono state occasioni per entrambe. Voglio dire che nessuno ha speculato sul risultato. Diciamo che ci siamo divisi un tempo per uno. D'altronde la Sangiovannese si è dimostrata una squadra forte. Ma è anche chiaro che questa vittoria non deve scandalizzare nessuno: questo è il calcio, quello che ti viene portato via, poi viene ripreso". E parlando delle prossime partite, il trainer Magi è categorico: "Dobbiamo camminare sempre a testa bassa. Guai esaltarci che poi ci si può far del male come è successo in passato. Adesso il cammino è molto duro. Ma dobbiamo continuare su questa strada, ovvero dobbiamo giocarcela con chiunque come in questa occasione: giocare sempre con quel pizzico di incoscienza che ci ha contraddistinto in questa gara. Evitiamo di fare calcoli o avere alibi o prendersela con gli arbitri. Poi a gennaio faremo i conti: vediamo davvero dove può arrivare questo Gubbio in questo campionato". E sull'altra sponda, l'allenatore della Sangiovannese, Gennaro Ruotolo, è insoddisfatto del risultato finale: "Non meritavamo assolutamente di perdere. La mia squadra ha giocato con equilibrio, eravamo messi bene in campo e non abbiamo concesso nulla all'avversaria, a parte quella punizione nel finale (di Croce ndr) che si è rivelata fatale. Perciò sono soddisfatto della prestazione, peccato solo per il risultato". Intanto abbiamo pubblicato le foto di Sangiovannese e Gubbio (14 immagini) che si trovano nel link sotto la foto in homepage e nella sezione "fotogallery" nel sito. Le foto sono di Mauro Grifoni. Si ringrazia la collaborazione di Massimo Bagiardi del portale web Forzasangio.it.

29 NOVEMBRE 2015
Gubbio, vittoria al fotofinish contro la Sangiovannese (0-1). Decide una punizione di Croce

Gubbio contro la Sangiovannese a San Giovanni Valdarno. Il trainer Magi schiera il modulo 4-3-1-2 con alcune sorprese: a centrocampo giocano Tibolla e Bouhali al fianco di Croce playmaker; in difesa c'è la conferma del giovane Fumanti; in attacco rientra dal primo minuto Ferri Marini; il capitano Romano va in panchina. L'allenatore Ruotolo dei valdarnesi opta per il modulo 4-2-3-1. Al 4' ci prova Croce da fuori area, palla sull'esterno della rete. Al 6' Ferri Marini va via sulla sinistra e prova una sortita pericolosa, ma sbroglia il pericolo Bini in extremis. Al 10' risponde Regoli con un tiro da fuori area, ma non coglie il bersaglio. Al 12' conclusione a rete di Ferretti, Bettoni è reattivo e devia in tuffo in angolo. Al 16' Lischi, tiro-cross velenoso, che costringe Volpe a sventare il pericolo e salvarsi in corner. Al 24' Regoli si trova a tu per tu con il portiere, calcia in porta in maniera decisa, ma Volpe compie un intervento prodigioso e così si salva in tuffo. Al 30' è agile Ferri Marini che si libera in mischia e calcia in porta, sulla linea si salva Nocentini che sbroglia la matassa. Al 35' Croce calcia direttamente in porta una punizione dal limite, palla che sorvola di poco sopra la traversa. Al 38' tiro teso di Mugelli dal vertice destro, Volpe c'è e vola per salvarsi in angolo. Al 40' occasione importante per Ferri Marini che da pochi passi, di testa, manca la deviazione vincente: palla che finisce a lato, sull'esterno della rete. Si va alla ripresa. All' 11' cross da destra di Mugelli in area, girata volante di testa di Invernizzi in porta, Volpe in tuffo si salva e respinge. Al 14' tiro fulmineo su punizione di Romanelli dalla distanza, palla che sibila vicino al palo e termina così sul fondo. Poi al 20' proteste locali per un presunto cinturamento in area ospite su Invernizzi, ma l'arbitro fa proseguire. Al 26' occasione Gubbio: si gira bene in area Balistreri e la palla fa la barba al palo. Al 28' rispondono subito i padroni di casa: Nocentini di testa gira con prontezza a rete, Volpe in volo plastico compie il miracolo e salva il risultato. Al 34' tiro secco dal limite di Vezzi, palla di poco alta. Al 37' sguscia via Ferretti e poi calcia in porta, tiro in diagonale che termina di poco a lato. Al 44' il Gubbio va in vantaggio: Croce calcia in porta una punizione dai venti metri, si apre la barriera e la palla si insacca in rete a fil di palo a mezz'altezza. Rossoblù: una vittoria fondamentale.
Tabellino: Sangiovannese - Gubbio (0-1):
Sangiovannese (4-2-3-1): Bettoni; Mugelli, Nocentini, Bini, Guidotti (39' st Santi); Camillucci, Vezzi; Lischi, Romanelli (43' st Bucaletti), Regoli (29' st Castaldo); Invernizzi. (A disp.: Errico, Treghini, Martinelli, Marcon, Ermini, Papa). All. Ruotolo.
Gubbio (4-3-1-2): Volpe; Fumanti, Marini, D'Aiello, Petti; Tibolla (20' st Bortolussi), Croce, Bouhali; Ferretti; Balistreri (45' st Marianeschi), Ferri Marini (24' st Fondi). (A disp.: Zanin, Conti, Schiaroli, Cordova, Saias, Romano). All. Magi.
Arbitro: Carrione di Castellammare di Stabia (Cefariello e Mariniello di Ercolano).
Rete: 44' st Croce (G).
Ammoniti: Bouhali (G), Invernizzi (S), Petti (G), Mugelli (S), Tibolla (G).
Risultati: Quattordicesima Giornata - Serie D - Girone E:
Gualdocasacastalda - Ponsacco
3-1
41' Ferretti (P) rig., 45' Palazzi (G), 55' Spinosa (G), 60' Villanova (G)
Ghivizzano Borgoamozzano - Viareggio
1-1
65' Taddeucci (G), 80' Visibelli (V)
Massese - Jolly Montemurlo
1-1
20' Carlesi (J) aut., 41' Pinzauti (J)
Pianese - Gavorrano
0-0
Poggibonsi - Città di Foligno
0-1
5' Di Paola (F) rig.
Sangiovannese - Gubbio
0-1
89' Croce (G)
Scandicci - Città di Castello
3-3
5' Mengali (S), 40' Pilleri (C), 55' Dieme (C), 65' De Angelis (S) rig., 67' Mengali (S), 75' Gorini (C)
Vivialtotevere Sansepolcro - Colligiana
1-1
10' Essoussi (S), 45' Tranchitella (C) rig.
Voluntas Spoleto - Valdinievole Montecatini
0-2
15' Ferrari (M), 90' Gelli (M)

28 NOVEMBRE 2015
Inizia il tour de force. Assenti Barbacci e Minnozzi. E Magi cerca conferme dopo la Coppa

Gubbio, inizia il tour de force. Due trasferte delicate consecutive. Si inizia a San Giovanni Valdarno per poi proseguire nel derby a Foligno. Rossoblù che affrontano una Sangiovannese che è reduce dalla bella vittoria di Foligno per 3-2 (in rete Romanelli, Nocentini e Invernizzi). Il capocannoniere dei toscani è Invernizzi, autore finora di 9 reti. Il tecnico dei valdarnesi è Gennaro Ruotolo, 48 anni, ex mediano del Genoa di Bagnoli, ma è anche ex allenatore di Livorno, Treviso, Savona e Sorrento: di solito opta per il modulo 4-2-3-1. In casa Gubbio dopo la rifinitura del sabato sono stati ufficializzati i convocati. Manca all'appello il centrocampista Barbacci per un problema al setto nasale e pure l'attaccante Minnozzi (non convocati entrambi). L'allenatore Magi dovrebbe così confermare il modulo 4-3-1-2, ma con alcune incognite. Scontata la presenza in porta del portiere Volpe. In difesa conferma del duo centrale Marini e D'Aiello. Sulle fasce previsti due ballottaggI. A destra Conti o Fumanti, a sinistra Petti o Cordova. A centrocampo il trio potrebbe essere formato da Romano, Croce e Bouhali (o Tibolla). In attacco Ferretti che giocherà tra le linee a supporto di Balistreri e Ferri Marini. Anche se scalpita Bortolussi, il giovane attaccante rossoblù che ha segnato domenica scorsa contro la Voluntas Spoleto. Ecco la lista dei convocati: Balistreri, Bortolussi, Bouhali, Conti, Cordova, Croce, D'Aiello, Ferretti, Ferri Marini, Fondi, Fumanti, Marianeschi, Marini, Petti, Pucci, Romano, Saias, Schiaroli, Tibolla, Volpe e Zanin.

27 NOVEMBRE 2015
A tempo di... Amarcord. Le foto inedite del passato. Dal 1959 al 1992 e pure con gli Azzurri

A tempo di... amarcord. Immagine inedite, con l'aiuto e quindi la collaborazione di alcuni colleghi che ci hanno contattato al nostro portale. É una carrellata di immagini che fanno parte in pianta integrale della storia della Gubbio Calcio e allora ci teniamo a renderle pubbliche, per tutti coloro che tengono a cuore i colori rossoblù. Poco tempo fa avevamo pubblicato in questo sito una foto inedita presente allo stadio di Massa e riguarda un Massese-Gubbio del 1947, anno in cui la formazione eugubina approdò in serie B. Ma in questo articolo pubblichiamo altre foto che svariano dal 1959 al 1992. Avete capito bene. Si comincia allora. Con la collaborazione di Alessandro Amorese di Massa, ecco alcune foto che rappresentano i tifosi eugubini in trasferta umbra e marchigiana. Si comincia con la partita del 6 settembre 1992 ad Ellera (la foto è del compianto Mario Zenobi) in serie D, poi alcune foto di Fano a cavallo tra il 1988 al 1990 (campionati di serie C2) e si conclude con la gara di Senigallia nel torneo di serie D nella stagione 1985-1986. Ma le chicche devono ancora arrivare. Un caro collega di Trani, per la precisione Vito De Lucia, ci ha inviato alcune foto. La prima, piuttosto inedita, è un Trani contro Gubbio del 25 ottobre 1959 in serie D: in quella gara i rossoblù vennero sconfitti per 4-1 con rete eugubina di Talusi. Poi campionato di serie C2, il 18 settembre 1988, c'è Trani-Gubbio (poi finita 0-0) nel campo neutro di Molfetta. Nella foto si vede la squadra del Trani e vicino il calciatore Ulivi, a quei tempi giocava nel ruolo di stopper nella squadra guidata da Landi. Ed infine il biglietto d'ingresso della partita di ritorno giocata a Gubbio il 22 gennaio 1989, finita ancora 0-0. E si arriva veramente ad una foto che fa storia. Luogo: Coverciano. Data: 28 ottobre 1970. Anche se la foto poi è stata stampata a novembre del 1970. Il Gubbio allora giocò una partita amichevole contro la squadra dell'Italia allenata dal Ct Valcareggi. In questa foto (a seguire) si vedono tutti quei campioni che nel Mondiale '70 in Messico persero la finale contro il grande Brasile di Pelè. Un'immagine che ci è stata fornita da Francesco Paciotti, e all'epoca gli fu regalata dalla moglie del commendatore Pozzolini. Un tocco di passato, per ripartire nel presente e nel futuro. E visto che domenica il Gubbio giocherà a San Giovanni Valdarno, mostriamo le foto del match giocato proprio contro i locali della Sangiovannese. Campionato 2003-2004 di serie C2. Le due squadre si ritrovano ai playoff proprio in semifinale. All'andata il Gubbio allenato da Galderisi si impose per 2-1 con rete di Ferrari, pareggio di Baiano e poi gol risolutivo di Turchetta, davanti a 2530 spettatori. Al ritorno, cioè precisamente il 30 maggio 2004, la squadra di Maurizio Sarri vinse per 1-0 e passò il turno con rete decisiva di Nocentini (con 680 eugubini al seguito sugli spalti). Mentre l'ultima partita giocata a San Giovanni Valdarno risale alla stagione 2009-2010 con in panchina Torrente: incontro che fini 1-1 con rete di Marotta e pareggio dei valdarnesi (allenati da Fraschetti) ad opera di Sacenti.

25 NOVEMBRE 2015
Gubbio, 4-1 a Fano in Coppa. Tris di gol di Balistreri. Poi il poker di Marianeschi nel finale

Nel turno di Coppa Italia ad eliminaziona diretta, il Gubbio passa i 32esimi vincendo per 4-1 in terra marchigiana. Mister Magi ha vinto il suo derby (essendo di Pesaro) contro la formazione guidata da Alessandrini, ex trainer proprio del Gubbio. Il tecnico rossoblù ha schierato di nuovo il modulo 4-3-1-2 con interprti diversi rispetto al campionato, ad eccezione di Balistreri che ha segnato addirittura tre reti. Per appunto ha aperto le marcature proprio Balistreri al 44' con un tiro fulmineo con la palla che si piazza nell'angolino. Nella ripresa altri due gol nel giro di tre minuti. Al 5' Balistreri insacca in rete un assist di Marianeschi. All' 8' lo stesso Balistreri rifila il suo tris personale con un tocco di fino. Poi si scuote il Fano che segna con Buongiorno al 27'. Ma arriva il poker nel finale di partita (al 46'): la firma è di Marianeschi con un tiro chirurgico dalla lunga distanza. Una gara che ha rivisto in grande spolvero Balistreri, dopo un periodo di magra in campionato, sostituito domenica scorsa contro la Voluntas Spoleto nella ripresa dopo una prova incolore. Spazio in questo match come titolari ad alcuni calciatori che ultimamente partono sempre dalla panchina: ossia Cordova, Schiaroli, Saias, Fondi, Tibolla, poi Minnozzi e Marianeschi. Ora ci sarà la partita di campionato domenica contro la Sangiovannese del trainer Ruotolo che ha passato il turno di Coppa Italia sconfiggendo ai rigori il Poggibonsi per 5-2. Adesso il Gubbio ha due trasferte consecutive piuttosto insidiose.
Tabellino di Coppa: Fano - Gubbio (1-4):
Fano (4-3-1-2) Marcantognini; Marconi, Nodari, Veruschi, Sassaroli (26’ st Palazzi); Gregorini (21’ st Bartolini), Favo, Falsaperla (34’ st Gucci); Lucciarini; Buongiorno, Chiacchiarelli. All. Alessandrini.
Gubbio (4-3-1-2) Zanin; Cordova, Schiaroli, Petti, Saias; Fondi, Barbacci (25’ st Bouhali), Tibolla; Marianeschi; Minnozzi (da 40’ st Bortolussi), Balistreri (17’ st Ferri Marini). All. Magi.
Reti: 44' Balistreri (G), 50' Balistreri (G), 53' Balistreri (G), 72' Buongiorno (F), 91' Marianeschi (G).
Ammoniti: Bouhali (G), Chiacchiarelli (F).


25 NOVEMBRE 2015
Gli eugubini in campo. Non succedeva dal 2010. Nel 2006-2007 ce n'erano addirittura cinque

Domenica scorsa contro la Voluntas Spoleto sono scesi in campo due calciatori eugubini. In primis il giovane terzino destro Gabriele Fumanti, classe 1998, che ha fatto il suo esordio dal primo minuto in rossoblù proprio domenica, con la concomitante assenza per squalifica di Conti. Tra l'altro Fumanti si è prodigato in una prestazione convincente, con personalità e ha fornito l'assist vincente del gol che ha sbloccato la partita, quello in tuffo di testa di Romano. Nel finale invece è subentrato Marco Barbacci, classe 1996, che si è inserito ad un minuto dalla fine al posto di Croce. Barbacci in realtà aveva già esordito dal primo minuto nella partita vinta a Massa (giocando tutti i novanta minuti) e ha giocato tutta la partita seguente contro il Poggibonsi. Ma la curiosità, anche se per pochi minuti, è questa: ben due calciatori eugubini hanno giocato con il Gubbio in prima squadra. Ma andando a ritroso: da quand'è che non avveniva? Paradossalmente si arriva ad una data precisa e si tratta di una data storica perchè si ricorda come un giorno glorioso. Arriviamo al punto. La data: 13 giugno 2010. Luogo: Serravalle di San Marino. Circostanza: finale playoff di ritorno di Seconda Divisione. Situazione: la squadra allenata da Vincenzo Torrente affronta il San Marino per giocarsi la promozione in Prima Divisione. E proprio in quell'undici iniziale giocano due eugubini: il centrocampista Emanuele Gaggiotti, adattato in un ruolo inedito di terzino sinistro per l'assenza concomitante degli infortunati Farina e Bruscagin; l'attaccante Giacomo Casoli che guarda caso segnò il gol del raddoppio risolutivo. Quella partita infatti finì per 2-0 (la rete di apertura fu realizzata da Alessandro Marotta su penalty), davanti a 2624 tifosi eugubini in festa giunti fino sul Titano. In quella gara però esordì anche un altro calciatore eugubino: Alessandro Gaggiotti, subentrato nella ripresa al posto di Emanuele Gaggiotti al 76'. Però, andando indietro, nel tempo, il maggior numero di eugubini in squadra si verificarono nella stagione 2006-2007 in serie C2. E quel Gubbio era allenato da Agatino Cuttone, che poi fu sostituito alla 17esima giornata da Alessio De Petrillo. In quella squadra rossoblù giocarono insieme titolari ben cinque calciatori nativi nella città dei Ceri: il portiere Riccardo Pifarotti, i difensori Angelo Ercoli e Alessandro Giacometti, il fantasista Marco Gaggiotti e l'attaccante Ettore Marchi. Il video: Toscanagol.it ha pubblicato gli highlights della partita tra Gubbio e Voluntas Spoleto. Breve news. Il Gubbio in campo mercoledì 25 novembre per i trentaduesimi di Coppa Italia: si gioca a Fano alle ore 18 con eliminazione diretta. Molto probabile che il trainer Giuseppe Magi opti per schierare le seconde linee. Fiocco rosa in casa Gubbio Calcio: il direttore sportivo Giuseppe Pannacci è nonno, è nata la nipote Maria Vittoria.

24 NOVEMBRE 2015
Focus. Ma che fine ha fatto il team dell'anno scorso? Solo in otto titolari. Ecco il resoconto

Ci è bastato scrutare i più importanti quotidiani sportivi per addentrarci nell'approfondimento che ora vogliamo elencare. Tutto correlato con una domanda: ma che fine ha fatto quella squadra che poi ci portò alla retrocessione? Ovvero. Dove giocano ora tutti quei calciatori che indossavano la maglia del Gubbio nella passata stagione? Un'indagine piuttosto interessante che ha portato a quanto segue. Solo otto calciatori stanno giocando titolari con le proprie squadre in Lega Pro, sui 22 calciatori totali che si trovavano in rosa. Per il resto giocano nei dilettanti, oppure sono riserve in Lega Pro (uno in B), ed altri non hanno fatto ancora nessuna presenza con la propria squadra di appartenenza. Ma andiamo per ordine. Partiamo dai titolari. Il portiere Iannarilli è inamovibile con la Pistoiese, però la compagine toscana per ora viaggia in brutte acque, al quart'ultimo posto in classifica. Va meglio a D'Anna, che a Gubbio faceva il capitano e giocava terzino, mentre adesso il trainer Bucchi con la Maceratese lo fa giocare più avanzato, come esterno di centrocampo nel 4-4-2 (marchigiani al secondo posto dietro alla Spal). Una conferma è Casiraghi, centrocampista duttile, ora all'Ancona (terza in classifica), sempre schierato nell'undici iniziale dal tecnico Cornacchini. E poi? Si segnala il centrocampista Guerri con la Paganese, settima classificata nel girone C di Lega Pro. Oltre al terzino Luciani che gioca adesso con il Monopoli (al decimo posto sempre nel girone C). E si arriva all'ala destra Mancosu che gioca con il Lumezzane che tuttavia si trova in difficoltà nel girone A di Lega Pro (è al quint'ultimo posto). Questo lotto di calciatori giocavano titolari nella passata stagione con Acori. Ma si arriva ad altri due calciatori che invece partivano dalla panchina. Il difensore Rosato è titolare con la Lupa Castelli Romani, ma si trova all'ultimo posto in classifica (girone C, Lega Pro). Mentre ha trovato un certo andamento continuo (e forse la sua dimensione) il centrocampista Esposito con la Tuttocuoio che si trova all'ottavo posto in classifica nel girone B. E tutti gli altri? Non ci dimentichiamo di nessuno, ecco l'analisi. In serie B si trova l'esterno Marchionni con il Modena, ma gioca riserva e sabato è subentrato nella ripresa contro il Trapani. L'ala destra Tutino gioca ad Avellino, ma per ora non ha avuto nessun spazio. Trova difficoltà pure il playmaker Loviso che nella passata stagione veniva considerato un valore aggiunto: gioca con la squadra dell'Alessandria (terza in classifica nel girone A di Lega Pro), con solo quattro presenze e domenica scorsa è entrato solo a metà ripresa contro il Pavia. Stesso discorso dicasi del centravanti Regolanti: gioca a Matera (quint'ultima in classifica nel girone C), ma gioca ad intermittenza e proprio nell'ultimo turno contro il Lecce ha giocato solamente gli ultimi otto minuti di partita. Stessa musica per l'attaccante Cais che gioca con la Carrarese (quarta in classifica nel girone B), subentrato a metà ripresa contro la Lupa Roma. Il difensore polacco Lasicki è con la Maceratese, però trova poco spazio (solo quattro presenze). In Lega Pro poi ci sono anche il difensore Caldore (Paganese), il portiere Citti (Pontedera) e il centrocampista Castelletto (Pordenone), ma non sono stati mai impiegati. Infine in serie D ritroviamo il difensore Galuppo (gioca con il Lentigione nello stesso girone del Parma), inoltre il difensore Manganelli (con il Taranto), l'attaccante Vettraino (al Monza), la punta Luparini (al Foligno) e per concludere il centrocampista Domini che milita nel campionato sammarinese con la formazione dell'S.S. Murata Calcio (ad inizio stagione era alla Tuttocuoio, dove poi ha rescisso il contratto).

22 NOVEMBRE 2015
Magi: "Il gol ci ha sbloccato: prima troppo prevedibili". Fumanti: "Emozionato: grazie mister"

Gubbio: si torna alla vittoria dopo un mese tra le mura amiche. Classifica stabile: adesso cinque punti di distanza dalla vetta e cinque punti di distanza dai playout. Primo tempo da dimenticare. Per fortuna che nella ripresa la partita è cambiata volto e l'entrata di Ferri Marini è stata determinante. Così il baby Fumanti si inventa un cross che Romano spedisce in rete di testa in tuffo che spacca la partita. Così trova il raddoppio il giovane Bortolussi e nel finale poi Ferri Marini inventa un pallonetto velenoso dalla lunga distanza che fredda Addario. In sala stampa dopo il match Giuseppe Magi parla così: "Il gol di Romano ha sbloccato la partita: c'è stata una liberazione a livello psicologico". Appunto si è visto un Gubbio double-face, primo tempo non bello, secondo tempo in scioltezza: la motivazione? "In effetti è strano: durante gli allenamenti tutti vanno a 200 chilometri all'ora. Poi la domenica non avviene questo. Nel primo tempo eravamo troppo prevedibili, lenti, come se avessimo paura. C'era troppo nervosismo. Evidentamente non ho trovato ancora la chiave per entrare nella testa dei calciatori. Quindi dipende dal sottoscritto che ci deve lavorare di più sopra. Questo vuol dire che la squadra deve acquisire ancora la mentalità giusta. Spero che questo risultato rotondo, il primo del campionato, ci possa spingere a fare meglio. Fumanti? Ma non avevo dubbi. Questo giovane si impegna sempre negli allenamenti e ha fatto una grande gara. Perciò non mi stupisce affatto. Ma vorrei ricordare anche gli altri, che si fanno trovare sempre pronti. Ma sono fiero di allenare certi ragazzi perchè sono interessanti e vigili, sanno mettere la grinta e la giusta determinazione". Tocca proprio al baby difensore Gabriele Fumanti che è di poche parole: "Ero emozionato. Primi minuti di tensione. Poi mi sono sciolto. Ma il mister mi ha dato quella spinta in più. Era una partita difficile. Una vittoria per il morale". E si passa poi all'attaccante Mattia Bortolussi, autore del primo gol con la maglia del Gubbio: "Una bella soddisfazione. Ho fatto un gol da rapinatore d'area: questo è il mio ruolo e quindi quello era il mio terreno. Spero di continuare adesso a giocare. Con l'entrata di Ferri Marini se mi sono trovato meglio? Diciamo che con Balistreri facevamo il 4-3-1-2 mentre con l'entrata di Ferri Marini abbiamo giocato più larghi con il 4-3-3. Ma con due punte lì davanti mi trovo lo stesso bene. Lo Spoleto ci ha dato filo da torcere, ma cercavamo il gol e l'abbiamo trovato: chi si ferma è perduto". Sull'altro fronte parla invece l'allenatore Carlo Lanza, il trainer appunto della Voluntas Spoleto: "Quando esce un 3-0 c'è poco da dire. Tuttavia il risultato mi sembra piuttosto pesante. Nel primo tempo abbiamo giocato bene e abbiamo creato delle occasioni che poi abbiamo fallito. Ma ormai è consuetudine. Teniamo solo per 45 minuti e poi subiamo l'avversaria. D'altronde il Gubbio che abbiamo incontrato lotterà per vincere il campionato". Intanto abbiamo inserito le foto di Gubbio e Voluntas Spoleto (18 immagini) nella fotogallery. Foto di Simone Grilli per studio Gavirati.

22 NOVEMBRE 2015
Gubbio, tris sulla Voluntas Spoleto (3-0). Romano apre, Bortolussi e Ferri Marini chiudono

Gubbio contro la Voluntas Spoleto. Uno striscione campeggia sul lato curva locale: "La nostra fede non la diffidate". Il trainer Magi opta per il 4-3-1-2: gioca il baby Fumanti come terzino destro, mentre in attacco confermato Bortolussi. Il tecnico degli ospiti Lanza schiera il 4-3-3. Pronti e via. Si fa subito pericolosa la squadra ospite al 1' con Fondi che ruba palla al limite a D'Aiello, si dirige solo verso la porta e calcia rasoterra, Volpe è prodigioso e in tuffo devia la sfera in angolo. Dopo tre minuti di gioco gli ospiti calciano tre calci d'angolo consecutivi. Al 9' risposta eugubina: Romano per Ferretti sulla sinistra, cross al centro dove giunge Bortolussi che in tuffo gira di testa a rete: palla di poco a lato. Al 16' pericolo in area rossoblù quando Fondi si porta in velocità in area, ma Volpe è reattivo e in uscita sventa il pericolo. Al 25' Manes lancia in area Fondi, tiro in diagonale, questa volta Volpe si salva con i piedi. Al 32' Romano per Ferretti al limite, tiro al volo di sinistro rasoterra, Addario si salva con i piedi. Al 33' tiro fulmineo dal limite di Bortolussi, Addario in tuffo respinge. Al 41' fendente di Balistreri, ma la palla va fuori, vicino al palo. Al 44' cross da destra in area di Fumanti, velo di Balistreri, tiro al volo di Ferretti di sinistro, Addario compie il miracolo e respinge, poi sbroglia il pericolo Pulci. Ripresa. Al 5' Bortolussi carica il destro dal limite, palla che sibila a fil di palo a mezz'altezza. Al 10' tiro forte dal limite di Bouhali, volo plastico di Addario che si salva in angolo. Sul corner di Fioretti calciato in area, Marini calcia a botta sicura di destro da pochi passi, la palla si stampa sulla traversa. Al 20' il Gubbio passa in vantaggio: cross vellutato da destra di Fumanti, Romano in tuffo incorna a rete, palla che si insacca a fil di palo. Al 29' il raddoppio del Gubbio: Croce calcia in porta una punizione dal limite, para con difficoltà Addario, Bortolussi di sinistro ribadisce la palla in rete con una conclusione rasoterra. Al 34' tiro da fuori area di Cuccia, palla che fa la barba al palo. Ospiti in dieci Al 41' per una espulsione di Ajdini per somma di ammonizioni. Al 47' terzo gol di Ferri Marini con un pallonetto da fuori area.
Tabellino: Gubbio - Voluntas Spoleto (3-0):
Gubbio (4-3-1-2): Volpe; Fumanti, Marini, D'Aiello, Petti; Bouhali, Croce (44' st Barbacci), Romano A.; Ferretti (33' st Minnozzi); Bortolussi, Balistreri (7' st Ferri Marini). (A disp.: Zanin, Schiaroli, Saias, Fondi F., Pucci, Marianeschi). All. Magi.
Voluntas Spoleto (4-3-3): Addario; Ajdini, Pulci (26' st Ruggeri), Rizzo, Manes; Mascolo, De Santis, Cuccia; De Costanzo (44' st Romano G.), Fondi G., Mambrini (1' st Paparelli). (A disp.: Provaroni, Parmegiani, Gramaccioni, Martini, Paolucci, Altissimi). All. Lanza.
Arbitro: Bindella di Pesaro (Sorace e Caggiano di Reggio Emilia).
Reti: 20' st Romano (G), 29' st Bortolussi (G), 47' st Ferri Marini (G).
Ammoniti: Bortolussi (G), Manes (S), Bouhali (G), Petti (G). Espulso: 41' st Ajdini (S) per somma di ammonizioni. Spettatori: 667 (di cui 346 abbonati).
Risultati: Tredicesima Giornata - Serie D - Girone E:
Città di Castello - Ghivizzano Borgoamozzano
1-3
45' Dieme (C), 55' Taddeucci (G), 71' De Gori (G), 85' De Gori (G)
Colligiana - Massese
2-0
15' Venuto (C), 57' Strano (C)
Città di Foligno - Sangiovannese
2-3
30' Di Paola (F), 41' Romanelli (S), 50' Di Paola (F), 60' Invernizzi (S), 92' Invernizzi (S)
Gavorrano - Gualdocasacastalda
3-1
10' Lombardi (Gv), 31' Lombardi (Gv), 45' Villanova (Gc), 75' Lombardi (Gv)
Gubbio - Voluntas Spoleto
3-0
65' Romano (G), 74' Bortolussi (G), 92' Ferri Marini (G)
Jolly Montemurlo - Scandicci
1-0
40' Bencini (S), 65' Silipo (J), 71' Danucci (J), 80' Barozzi (J)
Ponsacco - Vivialtotevere Sansepolcro
2-1
45' Arcaleni (S), 60' Doveri (P), 87' Biasci (P)
Valdinievole Montecatini - Pianese
1-0
88' Mazzanti (M)
Viareggio - Poggibonsi
1-0
90' Sciapi (V)

21 NOVEMBRE 2015
Gubbio: assente Conti; torna Ferri Marini. Le incognite di Magi in difesa e a centrocampo

Gubbio contro la Voluntas Spoleto dopo 18 anni. Rossoblù alla ricerca di una vittoria basilare contro una formazione ospite senza Coresi (tra l'altro un ex) e D'Adamo. Ventidue convocati per mister Magi. L'unico assente in pratica è il terzino Conti che deve osservare un turno di squalifica. Rientra invece in toto nel gruppo l'attaccante Ferri Marini. Pertanto l'allenatore potrebbe riproporre il 4-3-1-2. Però con alcune incognite soprattutto in difesa e a centrocampo. Scontata la presenza del portiere Volpe tra i pali. Una difesa a quattro formata dal duo centrale Marini e D'Aiello; sulle fasce invece si potrebbe profilare un duo assai inedito formato da Cordova e il baby Fumanti, oppure potrebbe essere riproposto Petti. Pure a centrocampo c'è un ballottaggio per un ruolo tra Bouhali e Barbacci. Anche se appare probabile che poi venga confermato il trio Romano, Croce e Bouhali. In avanti è previsto il rientro di Ferri Marini. Quindi non è escluso che Ferretti venga riproposto tra le linee a supporto proprio del duo Balistreri e Ferri Marini. Chiaro che poi tutti i nodi verranno sciolti solo all'ultimo momento. Arbitra il match il signor Andrea Bindella di Pesaro. Lo sciopero del tifo prosegue a tempo indeterminato.

20 NOVEMBRE 2015
Magi: "La crescita c'è, però siamo ancora indietro. Ed io mi sento sempre in discussione..."

L'intervista. A ruota libera con l'allenatore del Gubbio, Giuseppe Magi. Ad un terzo di campionato un primo bilancio. Cosa la soddisfa e cosa no di questa squadra? "Mi ha soddisfatto la crescita. Rispetto alle prime prestazioni, anche nei casi in cui siamo usciti vittoriosi, ho visto una squadra in crescita nel senso che tiene meglio il campo, concede meno agli avversari e c'è più equilibrio. Ho visto pure buone geometrie di gioco: nelle ultime tre partite sotto questo di vista abbiamo fatto molto bene a livello di squadra. Questo è un aspetto che mi gratifica perchè si intravede già il lavoro. Ma c'è tanto da fare". E quindi cosa ancora non va? "A questo punto mi sarei aspettato di essere più avanti sotto l'aspetto di maturazione, ma abbiamo avuto varie vicissitudini. Con una partenza fatta in ritardo rispetto ai nostri avversari e con il cambio del preparatore atletico, non è stato facile essere sempre pronti ad affrontare delle contendenti sempre agguerrite che contro il Gubbio danno il 101%. Più sei preparato e meglio si affrontano certe situazioni. Diciamo che abbiamo lottato non solo contro i nostri avversari, ma anche un po' contro noi stessi per cercare una certa identità. Secondo me siamo ancora troppo indietro". Una nota dolente: secondo rigore fallito stagionale, l'unico rigorista affidabile finora è Ferri Marini, ma è una casualità? "Non credo alla casualità. Credo ad uno stato d'animo: il gesto tecnico non basta nel calcio di rigore, ma c'è da guardare anche l'aspetto psicologico. Prevale talvolta più la paura di sbagliare che la convizione di realizzarlo. Episodi che forse provengono dall'apprensione che abbiamo nel voler fare a tutti i costi il risultato. Ci manca ancora la giusta mentalità". Capitolo Balistreri: dopo la sostituzione era nervoso, cosa è successo? "Il fatto che un calciatore si arrabbia per una sostituzione è positivo. É una cosa che non mi preoccupa. Mi preoccupa più che altro il fatto che Balistreri è una calciatore che può fare la differenza in questa categoria, però in questo momento sta attraversando un periodo di forma poco brillante. Fa parte del discorso che si faceva prima. Ma lui poi si è scusato per la reazione forte che ha avuto. Talvolta certe scelte vanno fatte sotto un aspetto tattico: Minnozzi in quel preciso momento mi garantiva più rapidità. Devo utilizzare tutte le armi di una squadra per tentare di vincere". Questione modulo: nelle ultime uscite si è usato il 4-3-1-2 rispetto al 4-3-3. Così c'è più equilibrio? "Sì, in questo momento il 4-3-1-2 ci garantisce più equilibrio. Copriamo meglio le zone del campo. Però è anche vero che si avvicina molto al 4-3-3. Nella fase difensiva e a centrocampo lavoriamo sempre in sette, con le punte che poi sono disposte in maniera diversa. Con una condizione fisica migliore credo che questa squadra può riuscire a reggere anche il 4-3-3 e cercheremo di riportarlo perchè ora in fase realizzativa arriviamo poco sottoporta, anche se ci siamo aggiustati di più nelle retrovie". Mercato. La scorsa settimana abbiamo intervistato il vicepresidente Barbetti e ha detto che potrebbero esserci due o tre rinforzi. É così? "Adesso sono chiacchiere da bar. Ora andiamo in campo e lavoriamo con quelli che siamo. Poi sulla scrivania valuteremo quali potranno essere le scelte che si possono fare, in base alle prestazioni dei calciatori. Oggi si dice una cosa, ma tra una ventina di giorni può avvenire proprio il contrario". Ma lei aveva parlato anche di coperta corta: "Sì, ma nel completamento dell'organico, come si riferiva Barbetti, ha detto cose giuste. Cioè nel reparto offensivo abbiamo poche alternative a livello numerico, pure nel reparto difensivo sugli esterni bassi poche alternative. Ma rinforzare una squadra non vuol dire che parte per forza qualcuno". Ultima domanda, piccante: si sente in discussione come allenatore? "Mi sento in discussione perchè il mio lavoro è questo. Non si fa l'allenatore per dormire i sonni tranquilli. Ma non per paura di essere esonerato. Si cerca di sbagliare il meno possibile, studiare i metodi per aiutare al meglio questi calciatori e questa società a fare meglio. Perciò io per primo mi metto sempre in discussione, anche se arrivassero tre vittorie di seguito. Serve sempre equilibrio".

18 NOVEMBRE 2015
Gubbio, anno 2010, i mesi invernali furono decisivi. Con lo Spoleto l'ultima volta nel 1997

Una data ben precisa. Domenica 21 novembre 2010. Il Gubbio di Torrente va a giocare a Lumezzane, una terra piena di fabbriche nel bresciano, vince per 2-0 chiudendo la pratica già nel primo tempo (con le reti di Borghese e Gomez Taleb) e comincia la vera cavalcata. Quel mese di novembre fu decisivo. Si cominciò infatti con la vittoria a Bassano del Grappa il 7 novembre 2010 con la rete decisiva che fu segnata da Borghese per poi vincere subito in casa contro il Pavia per 1-0 con la rete di Donnarumma. Quindi Lumezzane (già citato) e poi altre cinque vittorie di fila contro Sorrento, Paganese, Salernitana, Cremonese ed a Bolzano contro il Sud Tirol. Fu la svolta di quella stagione il periodo invernale, con il Gubbio che scavalcò il Sorrento, allungò sulla inseguitrice e da marzo in poi ha vissuto di rendita, con il finale a lieto fine, con l'apoteosi della conquista della serie B datata 8 maggio 2011 con la vittoria sulla Paganese per 3-1 davanti a cinquemila tifosi eugubini festanti al "Pietro Barbetti". Adesso ne è passata tanta di acqua sotto i ponti. Domenica è il 22 novembre: Gubbio contro la Voluntas Spoleto, fanalino di coda in serie D. L'ultima volta che i rossoblù affrontarono lo Spoleto (allora si chiamava così) era nel torneo di Eccellenza Regionale nella stagione 1996-1997. Pertanto l'ultimo incontro casalingo risale per la precisione al 27 aprile 1997: il Gubbio allenato allora da Vivani si impose per 2-1 davanti al pubblico amico con le reti di Parisi (al 74'), pareggio ospite di Feliziani (su rigore all' 84') e il gol della vittoria finale firmato da Cau (minuto 87). All'andata, a Spoleto, invece la partita finì in parità, 1-1, con rete rossoblù di Martinetti. Quel Gubbio alla fine riuscì a vincere il campionato totalizzando 65 punti, a dieci lunghezze dal secondo classificato San Sisto (55 punti), e quindi salì in serie D; poi fu affidato a Leonardo Acori che vinse il campionato successivo di D, tornando nei professionisti nel 1998. É quel professionismo che purtroppo si è perso in maniera sorprendente e indecifrabile proprio nella passata stagione, dopo 17 anni ininterrotti disputati nel calcio che veramente conta. Ma questa fase invernale potrebbe essere cruciale per il Gubbio, come lo è stato allora nell'era Torrente. Infatti la formazione di Magi adesso affronta la Voluntas Spoleto, poi è prevista la trasferta di San Giovanni Valdarno, quindi il match clou che si disputerà a Foligno (che sicuramente diventerà uno spartiacque), quindi in casa contro il Città di Castello e si chiude l'anno 2015 con la gara di Viareggio. Da quel momento si potrà tracciare una riga e si potrà capire bene dove realmente può arrivare questo Gubbio, se potrà ambire realmente (come prospettato) ad un campionato di vertice o accontentarsi di un campionato piuttosto anonimo. Intanto una buona notizia arriva dal campo: Ferri Marini è tornato ad allenarsi con il gruppo, out da due turni per un problema muscolare; Balistreri ha riportato una microfrattura ad un mano, ma con uno speciale tutore dovrebbe essere in campo domenica contro la Voluntas Spoleto. Assente il difensore Conti, squalificato per una giornata. Posticipo del girone: Pianese e Colligiana si dividono la posta in palio per 2-2: in vantaggio gli ospiti con il bomber Tranchitella, pareggio di Ancione e poi ad inizio ripresa locali addirittura in vantaggio con Greco, ma Masini trova il gol del pari definitivo per la squadra di Colle Val d'Elsa. La Colligiana ora va a 22 punti insieme a Gavorrano e Montecatini.

18 NOVEMBRE 2015
Focus. Rigori falliti (l'ultimo di Ferretti), l'insofferenza (di Balistreri) e cartellini rossi evitabili

Proprio ieri abbiamo descritto (nell'editoriale) un primo bilancio di questa stagione del Gubbio partendo da lontano, dagli errori commessi, che devono servire da lezione, per non ripeterli più. Adesso invece affrontiamo altre tematiche che in fin dei conti sono causa e sicuramente un agente che condizionano i risultati del Gubbio. Domenica scorsa al minuto 20 della ripresa, la squadra di Magi ha avuto proprio un'occasione per cambiare le sorti della partita. Un rigore sacrosanto fischiato a Bortolussi. Però dal dischetto Ferretti è stato troppo molle, poco freddo e ha calciato un tiro basso ma centrale in bocca al portiere Lenzi. Questo rigore sarebbe diventato l'ago della bilancia di una partita che ha regalato poco o nulla a livello di emozioni. Questo per dire quanto sono importanti in certe circostanze proprio questi episodi, soprattutto da calcio da fermo, per condizionare l'equilibrio di una partita. Si tratta del secondo rigore fallito in questa stagione: l'altro episodio avvenne invece il 4 ottobre contro il Montecatini dove Balistreri si fece intercettare il tiro dagli undici metri da Giusti. L'unico calciatore in pratica che finora si sta rivelando infallibile su rigore è Ferri Marini, che ha segnato tre rigori su tre (contro Colligiana, con il Gavorrano e Sansepolcro). Da due partite Ferri Marini è stato assente per un problema muscolare e a quanto pare sui calci da fermo la sua assenza si sente, in quanto finora è l'unico affidabile dagli undici metri. Ma per dovere di cronaca nella partita di Lucca contro il Ghivizzano Borgoamozzano si è anche verificato un certo nervosismo. Al minuto 17 nella ripresa il tecnico Magi ha sostituito la punta centrale Balistreri e al suo posto è subentrato Minnozzi: il calciatore palermitano però non l'ha presa per niente bene, ha mostrato segni evidenti di insofferenza, lanciando una borraccia e scalciando verso il tunnel prima di entrare negli spogliatoi. Non sappiamo se il gesto di stizza era rivolto verso l'allenatore Magi che lo ha sostituito oppure perchè in quel momento il risultato era fermo sullo 0-0 (un turbamento che è scaturito quindi dal fatto che non era riuscito ad andare a segno). Le motivazioni non le sappiamo. Tuttavia il fatto porta a fare alcune riflessioni: evidentemente l'ambiente non è tranquillo, c'è agitazione e tensione. D'altronde quando non arrivano i risultati si gioca con meno tranquillità e l'inquietudine sale. Altra nota dolente, i cartellini rossi. Domenica il terzino destro Conti è stato allontanato dal rettangolo di gioco per un fallo veramente ingenuo su De Gori, per somma di ammonizioni, lasciando così la sua squadra in dieci. Era successo in altre due circostanze. Contro la Pianese infatti lo stesso Conti fu allontanato al minuto 8 della ripresa per fallo su Golfo, per somma di ammonizioni. Mentre contro il Sansepolcro il difensore centrale Schiaroli si lasciò andare ad un gesto di reazione su Chiasserini al 39' del primo tempo. Alcuni giovani (fuoriquota) sono nuovi nella categoria, pertanto hanno bisogno di crescere, ma per crescere in primo luogo si devono mantenere i nervi saldi ed evitare cartellini rossi del tutto evitabili. Per vedere gli highlights di Ghivizzano-Gubbio, eccoli su Toscanagol.it. Giovanili. Per l'Atletico Gubbio, di nuovo a casa Milan. L'8 novembre i gruppi 2003 e 2004 guidati rispettivamente dagli istruttori Bettelli-Nicchi e Ceccarelli-Fiorucci si sono recati presso il centro Vismara di Milano per poter disputare un'amichevole contro i gruppi del 2003 e del 2004 dell'A.C. Milan. Mentre mercoledì 18 novembre al "Luciano Cambiotti" altro appuntamento contro l'A.C. Perugia del 2001 e del 2003.

17 NOVEMBRE 2015
L'editoriale. Quella paura di volare. Ce lo dicono i numeri. Ma c'è un enigma... da decifrare!

Non è proprio l'aria di decollare. Lo dicono purtroppo i numeri che non smentiscono mai. Siamo ad un terzo di campionato e si cominciano a fare i primi bilanci. Dopo dodici giornate il Gubbio si colloca a metà classifica, precisamente al nono posto, a cinque lunghezze dalla vetta e a soli tre punti dalla zona calda dei playout. In poche parole al momento i conti non tornano. Il Gubbio in pratica stenta a ingranare e ora dovrà tentare una non facile risalita dopo l'ultima stagione (passata) disastrosa. Ma da lì sono nate tutte le noie e i mali del Gubbio: una stagione gestita malissimo e alle fine le colpe sono ricadute solo su Acori. Nessun'altro si è preso la responsabilità di quella sciagurata annata. Tre mesi di silenzi estivi a riguardo e ancora oggi qualcuno tergiversa sul discorso. Come nascondere la testa sotto la sabbia. Speriamo che quest'anno le cose vadano diversamente e incrociamo le dita. Speriamo inoltre che le cose vadano veramente (d'ora in avanti) per il verso giusto perchè altrimenti si potrebbe vedere lo stesso film. E qui facciamo i veggenti: le colpe potrebbero ricadere solo ed esclusivamente sul tecnico, ovvero Magi. La vittima sacrificale di solito è l'allenatore. Ma quando si vince e si perde (in particolar modo) le responsabilità vanno divise per tutti. Troppo facile far ricadere le colpe su un unico obiettivo. Chi mastica calcio capisce benissimo che nulla viene per caso e nulla viene improvvisato. I risultati arrivano se dietro c'è un lavoro completo di equipe globale: vedi la favola del Gubbio di Torrente dove ognuno in ogni ruolo faceva il suo lavoro senza prevaricare o invadere in competenze altrui. Più che altro dagli errori si deve ripartire per migliorarsi e migliorare, perchè gli errori servono per crescere e per maturare, in qualsiasi ambito, non solo a livello sportivo. L'umiltà deve essere alla base di tutto, altrimenti non si va da nessuna parte. Basta vedere la favoletta che è nata la scorsa stagione. E qui prendiamo spunto proprio da un articolo della testata nazionale Ilgiornale.it pubblicato nello scorso 7 ottobre. In poche parole è successo questo pure a Gubbio. La squadra è in crisi? La colpa è dei giornalisti (o dei tifosi). É questa la barzelletta che è uscita fuori nella passata stagione. E come scrive il quotidiano nazionale in questione il problema sono "la stampa, i media, i giornalisti, quelli che scrivono sciocchezze, che non aiutano la squadra o la società, quegli altri poi che osano opinare su scelte tecniche o tattiche, che parlano di mercato, che non sanno, che non capiscono e poi i tifosi, una marmaglia da evitare e che paga stupidamente il biglietto. Strano poi che i prodi poi corrano verso di loro, per esultare e chiedere l'applauso. Strano anche che certe rampogne giungano spesso da coloro i quali hanno un rapporto episodico con la letteratura e la lettura, alcuni dei quali si sono fermati alla Settimana Enigmistica". Ma qualcuno può davvero pensare che quando il Gubbio vince o perde, la responsabilità sia dei tifosi o dei giornalisti? Qualcuno davvero ritiene che la stampa abbia il potere di influenzare il risultato di una partita, la condizione fisica dei calciatori, le scelte di un allenatore? Lo pensano sicuramente quegli addetti ai lavori che non avendo il dono della sincerità scaricano altrove i propri errori. Poi non ci lamentiamo se i tifosi non vengono più allo stadio. E il giornalista ha il compito di essere critico quando serve (critica costruttiva si intende). Ma talvolta non si può fare: se tu hai un parere diverso, sei il nemico, a prescindere. Però parlare sempre bene, che tutto va bene non aiuta. Anzi, non si affrontano i problemi. Per questo motivo si è retrocessi l'anno scorso. Tanto buonismo e poi i risultati si sono visti. Pertanto le cose si devono dire come stanno. Questo per evitare in futuro altre magre figure. Ognuno, le proprie, responsabilità! (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

15 NOVEMBRE 2015
Pascolini: "Un periodo no. Ma meritavamo di più". Fanani: "Risultato giusto e Gubbio fisico"

Gubbio, pari senza reti con tanta amarezza a Lucca contro il Ghivizzano Borgoamozzano. Dopo un primo tempo soporifero, la svolta a metà ripresa quando i rossoblù usufruiscono di un calcio di rigore procurato da Bortolussi. Ma dal dischetto Ferretti non è infallibile e si fa ipnotizzare dal portiere locale Lenzi che riesce ad intercettare la sfera su tiro dagli undici metri. Nel finale c'è pure l'espulsione del terzino Conti per somma di ammonizioni, ma arriva il pareggio nonostante un fotofinish in sofferenza. Nel dopo match non parla nessuno, tanto meno l'allenatore rossoblù Giuseppe Magi perchè in pratica era squalificato. Sulla panchina a sostituirlo c'era Giovanni Pascolini che commenta il pareggio in maniera telegrafica: "C'è del rimpianto. Di certo meritavamo qualcosa in più. Buona prestazione, ma non è un periodo buono per noi. Di fronte abbiamo trovato un Ghivizzano che si è rivelata una buona squadra che ha saputo fare un buon fraseggio a centrocampo". Sull'altra sponda invece è soddisfatto il tecnico dei toscani Pacifico Fanani: "Questa è stata una partita da tripla. Si poteva vincere ma pure perdere. Alla fine è arrivato un pareggio e lo reputo un risultato giusto. Nel primo tempo meglio noi e in effetti abbiamo giocato bene. Poi nel secondo tempo è venuto fuori un Gubbio deciso e soprattutto fisico. Di sicuro una squadra di assoluto valore. Per questo motivo mi ritengo soddisfatto del risultato acquisito sul campo e sono contento per la risposta dei ragazzi sul rettangolo di gioco". Intanto noi pubblichiamo le immagini di Ghivizzano contro il Gubbio (12 foto) che si trovano nel link sotto la foto in homepage e nella sezione "fotogallery" del sito. Le foto sono di Alfredo D'Olivo. Si ringrazia anche la collaborazione del collega Michele Citarella e di Emilio Volpi del Ghivizzano Borgoamozzano.

15 NOVEMBRE 2015
Gubbio, solo 0-0 con il Ghivizzano. Ferretti fallisce un penalty e cartellino rosso per Conti

Gubbio contro il Ghivizzano Borgoamozzano a Lucca. L'allenatore Magi opta perl 4-3-1-2 ma con delle sorprese: Petti gioca terzino sinistro, Bouhali come interno sinistro a centrocampo, Ferretti a supporto delle punte Balistreri e Bortolussi; Cordova e Barbacci si siedono in panchina. E in casa Ghivizzano il tecnico Fanani schiera il 4-3-1-2 dove si può registrare il rientro di Mei e Angeli in difesa, ma è assente Pagano. Pronti e via. Al 3' si fa pericoloso Ferretti che penetra per vie centrali eludendo Borgia e Mei, sinistro secco a botta sicura, il portiere locale Lenzi si salva in corner volando con i pugni. Al 12' c'è Croce che da destra serve Ferretti: il trequartista si accentra e calcia in porta, però la palla sfiora la traversa. Al 15' ancora Croce che serve in area Balistreri, ma Mei sbroglia il pericolo. Al 23' Balistreri serve in profondità Bouhali in posizione favorevole, ma non trova la conclusione vincente. Si va al 25' con Carignani che si fa pericoloso sulla destra, va via in serpentina, la palla poi giunge a De Gori che calcia forte dal limite: la sua conclusione termina di poco sopra la traversa. Al 27' è insidioso Russo: carica il destro dal limite, palla che fa la barba al palo. Al 30' punizione dal limite calciata da Taddeucci in porta, ma Volpe c'è e para. Al 34' Bouhali dialoga con Romano, penetra in area, ma Mei chiude in extremis. Al 39' cross da sinistra di Angeli, Taddeucci calcia al volo, palla di poco a lato. Ripresa. Al 7' Ferretti va via sul vertice destro e tiro ravvicinato in porta, Lenzi respinge a terra; sulla ribattuta però si catapulta Balistreri ma da pochi passi calcia troppo debole e il portiere Lenzi si salva di nuovo. Al 10' Romano prova la conclusione dal limite, palla fuori bersaglio. Al 20' occasione per il Gubbio perchè c'è un rigore procurato da Bortolussi per fallo in area locale di Mei che entra in scivolata sulla punta degli ospiti. Dagli undici metri però Ferretti si fa ipnotizzare da Lenzi che para a terra. Al 30' Angeli lancia in profondità Russo che cerca il tocco di fino con un pallonetto, Volpe è attento e intercetta la sfera. Al 32' Ferretti sguscia via tra le linee e serve in posizione favorevole Bortolussi, Mei si salva in tackle. Al 41' Conti viene espulso per somma di ammonizioni per fallo su Russo. Finisce così, è 0-0.
Tabellino: Ghivizzano Borgoamozzano - Gubbio (0-0):
Ghivizzano Borgoamozzano (4-3-1-2): Lenzi; Borgia, Barretta, Mei, Angeli; Carignani (39' st Signorini), Pane, Zoppi; De Gori; Russo, Taddeucci. (A disp.: Fontanelli, Lelli, Cecchini, Manauzzi, Alfredini, Zavatto, Francesconi, Berzolla). All. Fanani.
Gubbio (4-3-1-2): Volpe; Conti, Marini, D'Aiello, Petti; Romano, Croce, Bouhali (38' st Marianeschi); Ferretti (45' st Cordova); Balistreri (17' st Minnozzi), Bortolussi. (A disp.: Zanin, Fumanti, Schiaroli, Barbacci, Pucci, Tibolla). All. Magi (squalificato, in panchina Pascolini).
Arbitro: Garoffolo di Vibo Valentia (Ferrari di Aprilia e Ragone di Ciampino).
Ammoniti: Bouhali (Gu), Petti (Gu), Zoppi (Gh), Mei (Gh). Espulso: 41' st Conti (Gu) per somma di ammonizioni.
Risultati: Dodicesima Giornata - Serie D - Girone E:
Ghivizzano Borgoamozzano - Gubbio
0-0
Gualdocasacastalda - Jolly Montemurlo
1-0
15' Villanova (G)
Massese - Viareggio
1-1
45' Rosati (V), 90' Falchini (M)
Pianese - Colligiana
mercoledi 18 novembre ore 14:30
Poggibonsi - Sangiovannese
2-0
16' Foderaro (P), 31' Foderaro (P)
Scandicci - Città di Foligno
1-2
5' Di Paola (F), 35' Di Paola (F), 51' Mengali (S)
Valdinievole Montecatini - Ponsacco
1-0
21' Santini (M)
Vivialtotevere Sansepolcro - Città di Castello
0-1
25' Dieme (C)
Voluntas Spoleto - Gavorrano
1-1
45' Lombardi (G), 85' Mascolo (S)

14 NOVEMBRE 2015
Gubbio senza Ferri Marini e Fondi. Torna Minnozzi. Le incognite per il mister da valutare

Gubbio nella trasferta di Lucca contro il Ghivizzano Borgoamozzano senza Ferri Marini (ancora out per un problema muscolare) e senza il centrocampista Fondi: entrambi non sono stati convocati. Il trainer Magi potrebbe confermare il modulo 4-3-1-2 ma con alcune incognite. Ecco quali. In porta va Volpe. Quartetto difensivo confermato con i laterali Conti e Cordova, e i due centrali Marini e D'Aiello. Trio di centrocampo con Barbacci come interno destro, Croce playmaker e Romano come interno sinistro. Ferretti dovrebbe giocare tra le linee a supporto di Balistreri e Bortolussi. Ma non è esclusa nemmeno l'ipotesi che Marianeschi giocherà da trequartista e in tal caso Ferretti farebbe coppia in attacco con il puntero Balistreri. L'ultima ipotesi invece potrebbe riguardare il fatto che l'allenatore Magi potrebbe tornare al 4-3-3 con il tridente Ferretti, Balistreri e Bortolussi. Anche se pare piuttosto chiaro che si dovrebbe partire con il trequartista. Per il resto torna a disposizione l'attaccante Minnozzi, dopo alcuni turni fuori per un infortunio. Arbitra l'incontro Valentina Garoffolo di Vibo Valentia. Assistenti di linea saranno invece Luca Ferrari di Aprilia e Luca Ragone di Ciampino. Si gioca a Lucca (ore 14:30).

13 NOVEMBRE 2015
Barbetti: "Gubbio, hai bisogno del calore di tutti. E il Gubbio è amato: si vede dalle critiche"

Intervista a tutto campo con Filippo Barbetti, consigliere della Gubbio Calcio, in procinto a ricoprire il ruolo di vice-presidente (la definizione giusta è vice-presidente in pectore). Prima domanda. Cosa le piace e cosa non la soddisfa di questa squadra? "Sono soddisfatto delle individualità in tutti i reparti. Perciò vedo buoni calciatori. Se qualcosa invece non mi piace è dovuto dal fatto che la squadra è nuova e costruita solo da tre mesi, per cui sta cercando di trovare i giusti automatismi. Ritengo che mister Magi sia valido e mi piace la sua interpretazione a livello tattico". Appunto, la squadra forse doveva essere costruita prima, a luglio? "É stata un'estate difficile. Le sirene della Lega Pro ci hanno portato a fare delle valutazioni tecniche che ci hanno portato fuori strada. Il Gubbio non ha potuto in quel momento sottoscrivere i contratti con i propri calciatori fino alla fine di agosto: eravamo retrocessi e quindi abbiamo perso la qualifica come matricola di Lega Pro, perciò non si potevano sottoscrivere dei contratti ufficiali con nessuno. E allo stesso tempo non avevamo la matricola della Lega Nazionale Dilettanti. Molti calciatori che avevamo contattato e con cui avevamo un accordo informale, poi ci sono sfuggiti". Ma voi, se si potesse tornare indietro, ad oggi quella cifra di 500mila euro per il ripescaggio la versereste oppure rimanete della stessa idea? "Assolutamente no. Versare quei 500mila euro a fondo perduto era impossibile se non assistiti da istituti di credito: per la deliberazione non ci sarebbe stato il tempo necessario. Perciò non c'erano le disponibilità economiche. A livello concettuale era un errore madornale: tu andavi ad indebitare ulteriormente una società che ha già i suoi problemi". Mercato, ora a gennaio si interverrà? "Il direttore sportivo e il mister già ne stanno parlando. Ci sono 24/26 elementi in rosa. A distanza di tre mesi abbiamo utilizzato 18/20 calciatori e quindi qualcuno ha avuto minore visibilità. Perciò tanti ne usciranno, altrettanti ne arriveranno. Pensiamo ad un esterno di difesa basso classe '97, ma pure un centrocampista e non è escluso che si pensi ad un verticalizzatore". Società, questo è il mese cruciale verso la ricapitalizzazione: "Ci auguriamo di sì". Appunto, si prevedono nuovi partner oppure no? "Magari. Con Sauro Notari, con le dovute accortezze, abbiamo iniziato a cercare di coinvolgere personaggi nuovi. Ma la situazione è difficile: non si fa più la Lega Pro, quindi non sei più il Gubbio di alcuni anni fa come blasone, poi il periodo economico è quello che è per tutti quanti. Ora mi auguro che non ci sia nessuna disdetta di nessun consigliere o socio: la Gubbio Calcio ha bisogno del calore e della presenza di tutti". Questione tifosi: come pensate di ricucire questo strappo? "Ma va ricucito con una medicina che nel calcio è universale: con i risultati. Squadra nuova e ci vuole tempo, pure la squadra ai tempi di Torrente nel primo trimestre faceva fatica. Tuttavia la società deve avere l'obbligo morale verso tutti i tifosi di riaprire il dialogo, con una comunicazione positiva, e dimenticare il passato dove ci sono state tante mancanze e sono stati commessi tanti errori. Si deve pensare solo al presente e al futuro: con Sauro Notari ce lo diciamo tutti i giorni, dobbiamo coinvolgere la persone e dobbiamo comunicare più con la città, se possibile organizzare anche eventi per creare empatia verso la squadra, la società e verso i colori rossoblù. Il Gubbio è amato e le critiche che ci arrivano ce lo stanno dimostrando (l'indifferenza invece è disamore): credo che sia un grande punto di partenza". Il settore giovanile: dalla gestione dell'Atletico Gubbio sono arrivati elementi in prima squadra: "Per me è un immenso piacere. Dopo tanti anni è tornato ad esordire un eugubino e condivido l'intervista che ha fatto Zoppis con voi. Il futuro del calcio è legato ai settori giovanili". Alessandro Sandreani allena la Juniores e sta facendo bene: in futuro potrebbe anche allenare in prima squadra? "Solo un consiglio posso dargli e lui lo sa: deve fare tanta esperienza sul campo e deve lavorare con la stessa serietà che usava da calciatore. Poi è l'uomo che fa la differenza, ma il buongiorno si vede dal mattino. Ma per la prima squadra ora è prematuro dirlo e pure spiacevole direi. D'altronde c'è Magi e credo che va fatto un progetto pluriennale con lui. Negli ultimi anni c'è stato un cambio di allenatori incredibile".

12 NOVEMBRE 2015
Statistica: per vincere... fondamentali le palle inattive. Magi è squalificato per una giornata

Questione di centimetri o di calci piazzati. Mettiamola come vogliamo. Nel calcio moderno contano e parecchio. Prendiamo spunto dall'analisi tecnica di Andrea Bettelli, ex calciatore rossoblù, giocava nella Berretti del Gubbio che arrivò alla finale nazionale a fine anni '80, ed ora è un grande tifoso del Gubbio. Ecco cosa dice: "A questa squadra a mio avviso mancano i centimetri. Nel calcio di oggi le partite si vincono soprattutto sui calci piazzati. Segnare su azione è molto più difficile. Ma non lo dice il sottoscritto, ma lo dice la statistica". Un'analisi che noi abbiamo voluto approfondire con i numeri. E si può dire chiaramente che tutto ciò risulta al vero. Un esempio? Nella stagione 2010-2011 in cui il Gubbio vinse la Prima Divisione (vecchia serie C1) per approdare in serie B (con la guida Torrente), la squadra rossoblù realizzò in totale 48 reti in 34 partite (una media di 1,41 gol a partita). Ebbene. Sui calci piazzati (o sugli sviluppi degli stessi) il Gubbio realizzò 28 reti contro le 20 reti segnate invece su azione: in poche parole dai calci da fermo arrivarono gol per una percentuale pari al 59%. Quest'anno, in serie D, con la guida Magi, sono stati realizzate 12 reti in totale su 11 partite (una media di 1,09 gol a partita). Questo Gubbio (viceversa di quello di Torrente) ha segnato più reti su azione (7) contro le 5 da calcio da fermo (pari al 41%). Per la precisione il leader da calcio da fermo finora è Ferri Marini che ha segnato sempre su palla inattiva: 3 reti. Segue Croce, anche lui a segno solo su calcio piazzato: sugli sviluppi di un corner con un tiro da fuori area (contro il Gavorrano) e direttamente su punizione (con lo Scandicci). Mentre Balistreri al momento è il cannoniere della squadra con 4 reti ma è andato a segno sempre su azione (fallendo un rigore a Ponsacco). Ai tempi di Torrente il cannoniere invece era Gomez Taleb (ora in A) con 18 reti realizzate: dieci gol sugli sviluppi di un calcio piazzato, otto su azione. Borghese si rivelò il vero cecchino sui calci da fermo: ben cinque reti segnate (di cui quattro di testa) e solo una rete su azione nella trasferta di Monza dove il centrale difensivo realizzò addirittura una doppietta. E pure Daud, che giunse a gennaio 2010, fu decisivo con tre punizioni fulminanti nella vittoria contro l'Alessandria (con l'ausilio anche della parata di Lamanna su penalty di Artico), il gol del pareggio a Pavia e da calcio da fermo segnò pure a Sorrento (anche se poi il Gubbio perse nel finale per 2-1); solo una rete su azione contro il Lumezzane. Numeri alla mano che fanno capire che conta giocare bene e creare occasioni, ma conta soprattutto lavorare molto sugli schemi da calcio piazzato (quindi possedere qualità balistiche importanti), e conta avere calciatori fisici e possenti per sfruttare al meglio i corner o gli spioventi su palle inattive. Intanto il tecnico Giuseppe Magi non ci sarà contro il Ghivizzano Borgoamozzano: è stato squalificato per un turno (era stato allontanato domenica scorsa durante l'intervallo contro il Poggibonsi). Notiziario dal girone. Si è dimesso il tecnico Omar Manuelli dal Gualdocasacastalda: il nuovo allenatore adesso è Riccardo Bocchini, ex trainer di Martina Franca e Castel Rigone: è stato vice di Fabrizio Castori con Piacenza, Ascoli, Salernitana e Piacenza. Anche lo Scandicci ha un nuovo tecnico: si tratta di Mario Cecchi, ex trainer della Primavera dell'Empoli, che subentra al dimissionario Francesco Baiano. Nuovo allenatore pure alla Voluntas Spoleto: ecco Carlo Lanza (ex Pomezia) al posto di Carlo Pascucci.

11 NOVEMBRE 2015
Zoppis: "Questo Gubbio c'è, ma manca un bomber. Mi piacerebbe il 70% di titolari eugubini"

L'ex attaccante di fine anni '80, eugubino doc, Rosario Zoppis, ha visto dal vivo domenica la gara con il Poggibonsi. Un suo giudizio? "É la prima partita che vedevo e devo dire che nei primi venti minuti ho visto un buon livello. Gara veloce con buone giocate a livello tecnico. Squadre di categoria superiore. Nel Gubbio mi sono piaciuti Ferretti, Croce e pure Marianeschi. Si sono create delle occasioni, però è mancata la presenza di un attaccante puro dentro l'area di rigore. Con un guizzo di un centravanti, il gol sarebbe arrivato sicuramente. Intendiamoci: Balistreri non mi è poi dispiaciuto, però un attaccante vero va a cercarle le palle per spingerla dentro. Ovviamente il mio giudizio è di una partita, ma questo ho notato. Alla fine il Gubbio tuttavia avrebbe meritato anche il pareggio. Però ribadisco: è mancato questo guizzo negli ultimi metri. Per il resto la squadra non mi è dispiaciuta, anche se qualcosa c'è da registrare". Perciò manca un bomber secondo lei? "Solo con il numero 9 (Balistreri ndr) non si vince a mio avviso il campionato: ci vuole allora un'altra punta per vincere. Ma questa non è una sentenza, è solo una mia sensazione". Invece che sensazione ha provato vedere uno stadio con spazi così vuoti e senza il tifo? "Un vero tifoso non fa nessuno sciopero. Voglio dire, un tifoso vuole fare il dirigente? Il tifoso deve tifare durante la partita. Poi alla fine può fischiare perchè il fischio ad un calciatore fa del male. Se un calciatore se lo merita è giusto che vada fischiato. Perciò se esistono anche degli attriti, queste questioni vanno lasciate fuori dallo stadio. Dopo è logico: se succede che una società o dei calciatori non regalano delle emozioni ai tifosi, è un altro discorso. Ma la squadra mi piace. Secondo me il direttore sportivo ha lavorato bene. Ma se devo dare un consiglio a Giuseppe Pannacci, che per me è un amico, gli direi: uno Zoppis della situazione serve assolutamente per fare gol". Anni fa proprio con Zoppis facemmo un'intervista su questo portale e il suo cruccio era quello che non esisteva una bandiera di Gubbio con il Gubbio. Ma è sempre dello stesso avviso pure oggi? "Sarà un'utopia, ma lo continuo a dire ogni volta. Per me dovrebbe essere una legge: ogni società sportiva di una città deve essere rappresentata dal 60 o dal 70% di calciatori residenti. Perciò voglio vedere sei eugubini titolari. Poi se insieme a loro ci giocano un Messi o un Buffon, non mi interessa. Dico tutto questo perchè il Gubbio è Gubbio. Tutto ciò potrebbe creare più entusiasmo e portare più gente al campo". E Zoppis svela: "C'era un gruppo di calciatori con me del '64 e '65 quando Coppari ci allenava: c'erano elementi bravi, forti e se su quel ciclo si fosse creduto di più probabilmente noi potevamo essere pure in serie B. Ma il calcio è stato rovinato dai procuratori". Questo è il motivo per cui Zoppis non è tornato più nel mondo del calcio? "Certo. Non sono entrato come dirigente. Mi piace solo la purezza delle cose. Poi non ci meravigliamo che escono fuori degli scandali o la corruzione. Purtroppo un calciatore si abitua a questo sistema. Oggi un calciatore cresce già montato: è un attore, non è più un giocatore".

10 NOVEMBRE 2015
L'editoriale. Il Gubbio è unione, ma oggi c'è solo divisione! Così non si va da nessuna parte!

Gubbio, è sinonimo di unione. Di aggregazione. Di coinvolgimento della piazza. Basta fare tutta una cronistoria dei più grandi successi del Gubbio nella sua storia centenaria. Quando una città intera era coinvolta si sono raggiunti risultati anche insperabili. Proprio nella passata settimana, cogliendo nello specifico l'occasione della sfida con il Poggibonsi, il ricordo dello spareggio del 1987 che era riuscito a spostare un'intera città: oltre diecimila persone provenienti dalla città dei Ceri, a casa erano rimasti solo pochi intimi e noi ce lo ricordiamo bene perchè abbiamo vissuto quell'epoca veramente nel suo incantevole splendore. Ma le vittorie si costruivano non solo il sabato o solo la domenica, ma tutta la settimana. Ci ricordiamo che i calciatori, finiti gli allenamenti, erano in stretto contatto con la città, si incontravano ogni giorno con i tifosi e si stava insieme, come essere dei veri amici. Si costruivano le vittorie durante la settimana. E il calciatore riusciva a palpare con mano lo spirito eugubino e allora si dava in campo il 100% perchè era stimolato per lottare per quella maglia. Era tutto un tutt'uno: ovvero società, squadra e pure i tifosi. Ma possiamo arrivare anche ai giorni nostri. Basta ricordare le imprese del team di Torrente con la fatidica promozione in serie B. Ci ricordiamo benissimo gli incontri e pure delle cene con gli stessi tifosi con i calciatori, una fase aggregante indispensabile per rendere davvero partecipe un'intera città verso la proprio squadra del cuore. La squadra del cuore denominata Gubbio. E non a caso sono arrivati dei risultati insperati, che nemmeno lontanamente si potevano immaginare. Il Gubbio è questo: partecipazione, aggregazione, coinvolgimento di una città per spingere la propria squadra contro ogni ostacolo. Tant'è (senza fare nomi) che sappiamo che alcuni interpreti di quelle annate magiche dicono ancora oggi che c'era un giocattolo perfetto, ma il segreto della vittoria è stato soprattutto l'autentica genuinità, l'autentica passione, che ogni tifoso eugubino sa trasmettere davvero alla propria squadra. Purtroppo, oggi, non è più così. L'ultima partita contro il Poggibonsi ha sancito un momento davvero difficile per la Gubbio calcistica. Vedere gli spalti sempre più vuoti, vedere la curva senza tifo e senza colore, è stato come sentire un tuffo al cuore. E questo va la di là dello sciopero del tifo organizzato. Parlare solo di questo sciopero è fuorviante e riduttivo. Anche perchè alla fine chi va in curva di solito segue sempre la propria squadra e l'ha seguita anche in momenti difficili. Perciò il reale problema, quello vero, è che la gente non viene più allo stadio. E il motivo non è la categoria e questo deve essere capito bene. Il problema è che in città si respira un certo disamore perchè non viene più coinvolta. É inutile girarci intorno o puntare il dito altrove. Il nocciolo della questione è questo e non si può vivere solo su pregiudizi o guardare con il paraocchi. Perciò qual è la soluzione? Farsi un esame di coscienza tutti, proprio tutti, a 360 gradi. Qualcosa va fatto. In primis dalla società che deve avere il coraggio di aprirsi alla città con una comunicazione precisa, diretta, trasparente e non si deve chiudere in se stessa. E non si possono trattare i propri tesserati (calciatori) come dei bambini ovattati perchè poi nel mondo reale, quello vero, si trovano in grandi difficoltà e di conseguenza non rendono al meglio sul campo. La stampa (o i mass-media in genere) deve fare da tramite o per meglio dire deve diventare il filo conduttore tra società, squadra verso i tifosi. E i tifosi, adesso, devono aiutare questa squadra, al di là degli attriti che sono nati e che a nostro avviso vanno risolti al più presto. Perchè? Altrimenti non si va da nessuna parte. Così, il calcio, a Gubbio finisce! (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

08 NOVEMBRE 2015
Magi: "Che frenesia: serve più personalità". Ghizzani: "Quando si vince non si ruba niente"

Gubbio, amara sconfitta. Ci ha dovuto pensare il Poggibonsi, l'avversaria di tante battaglie passate, a far rimediare la prima sconfitta casalinga al team di Magi. Un gol di Zuppardo che ha saputo infilzare la porta difesa da Volpe in una partita soporifera e con poche emozioni. Ma soprattutto fa ancora notizia lo sciopero del tifo organizzato: curva semi vuota e senza striscioni. Uno scenario inconsueto per uno stadio Barbetti che di solito è sempre caloroso e partecipe. A fine partita mastica amaro l'allenatore Giuseppe Magi che d'altronde è stato allontanato durante l'intervallo per proteste verso l'arbitro. Ma in definitiva cosa è successo sotto il tunnel che portava allo spogliatoio? Lo spiega lo stesso Magi: "C'è stato uno scambio di opinioni. Diciamo che la terna arbitrale si trovava in una giornata infelice. Perciò ho espresso il mio parere. Arrivano cartellini gialli per simulazioni in area di rigore ospite inspiegabili: abbiamo bisogno di rispetto perchè ci vogliono far passare per quello che non siamo. Mi auguro in terne più felici, altrimenti è meglio chiudere baracca e burattini". Dopo lo sfogo verso la terna, Magi analizza la partita così: "Sia chiaro, non abbiamo perso per colpa della terna arbitrale. La difesa si è comportata bene, ma nel gol siamo stati disattenti. In fase offensiva inoltre non abbiamo creato poi così tanto. Il Poggibonsi ha sfruttato l'occasione creata e poi ha fatto una partita ordinata. E poi nella ripresa da parte nostra ho visto troppa frenesia e confusione. Dobbiamo migliorare in questo. Direi che ci è mancato il cinismo e dobbiamo crescere anche sulla personalità. Talvolta abbiamo troppa paura di sbagliare anche nei passaggi che sembrano facili. In certi frangenti ho visto troppi lanci lunghi e poco fraseggio in campo. C'è ancora molto da lavorare". Sull'altra sponda invece parla il tecnico Marco Ghizzani che spiega: "Bella vittoria. Abbiamo vinto per la nostra bravura difensiva. Buon primo tempo contro un Gubbio che a mio avviso è la migliore squadra finora incontrata. Ma il calcio è questo e non si ruba niente: si vince e siamo contenti. Nel secondo tempo è andato meglio il Gubbio rispetto a noi, ma abbiamo portato in porto la partita. Il nostro obiettivo? L'appetito viene mangiando, ma vogliamo essere protagonisti in questo campionato". Tocca al presidente dei giallorossi Antonello Pianigiani: "Ci abbiamo provato a vincere. Credo che abbiamo fatto un buon primo tempo dove ho visto un grande Poggibonsi. Poi nella ripresa c'è stata un'altra partita, forse ci siamo difesi troppo, ad oltranza. Ma va bene così. Per vincere la serie D qual è l'arma migliore? Avere tanta pazienza". Intanto sono state pubblicate le foto di Gubbio e Poggibonsi (18 immagini). Foto che si trovano nel link sotto la foto in homepage e nella sezione fotogallery nel sito. Foto di Simone Grilli per studio fotografico Gavirati.

08 NOVEMBRE 2015
Gubbio, sconfitta interna contro il Poggibonsi (0-1). Gol di Zuppardo, ma senza il tifo locale

Gubbio contro Poggibonsi. Sciopero del tifo organizzato nella curva eugubina: spazi vuoti e neppure gli striscioni sono appesi. Il trainer Magi opta per il 4-3-1-2 con Marianeschi dietro le punte Ferretti e poi Balistreri. Il tecnico dei giallorossi Ghizzani invece schiera il 4-3-3. Al 7' azione pericolosa in area locale: Foderaro mette in area una palla filtrante, a due passi dalla porta salva Conti che sbroglia la matassa. Al 19' su corner di Marianeschi, la palla arriva sul vertice sinistro dell'area: tiro secco di sinistro di Romano, palla tesa che esce a fil di palo. Partita tattica, con grande equilibrio e non si registra nulla fino al 32' quando Romano cade a terra in area ospite dopo un contatto con Checchi, ma l'arbitro ammonisce il centrocampista rossoblù per simulazione. Al 43' ci prova Croce: cerca la fiondata dai trenta metri di destro, Pagnini si salva in due tempi. Al 45' però il Poggibonsi passa in vantaggio: Foderaro dal limite lancia Zuppardo in area che calcia di piatto destro di precisione rasoterra: palla che si insacca a fil di palo alla sinistra del portiere. Ripresa. Al 2' Ferretti crossa al centro, in area mezza sforbiciata di Balistreri, palla che sorvola sopra la traversa. Al 12' ci prova D'Aiello dal limite di destro, palla che si perde a lato. Al 24' Balistreri lancia in profondità Bortolussi che entra in area, calcia con il destro rasoterra, Pagnini in uscita compie il miracolo e para a terra. Al 44' contropiede con Bartoccini che calcia in diagonale dal limite, palla di poco a lato.
Tabellino: Gubbio - Poggibonsi (0-1):
Gubbio (4-3-1-2): Volpe; Conti, Marini, D'Aiello, Cordova (32' st Bouhali); Barbacci, Croce (14' st Bortolussi), Romano; Marianeschi; Ferretti, Balistreri. (A disp.: Zanin, Fumanti, Petti, Schiaroli, Pucci, Fondi, Tibolla). All. Magi.
Poggibonsi (4-3-3): Pagnini; Bartoccini, Checchi, Mariotti, Borri (5' st Bencini); Ceccatelli, Fenati, Mitra (19' st Della Bartola); Valenti, Foderaro, Zuppardo (25' st D'Alessio). (A disp.: Valoriani, Bengala, Fontani, Ticci, Casucci, Proietti). All. Ghizzani.
Arbitro: Rossetti di Ancona (Franchitto di Cassino e Mignacca di Frosinone).
Rete: 45' pt Zuppardo (P).
Espulso: al 47' allontanato Magi (G) per proteste. Ammoniti: Romano (G), Ceccatelli (P), Della Bartola (P), D'Aiello (G). Spettatori: 814 (di cui 346 abbonati; 69 da Poggibonsi nel settore ospiti).
Risultati: Undicesima Giornata - Serie D - Girone E:
Città di Castello - Massese
1-0
10' Locchi (C)
Città di Foligno - Ghivizzano Borgoamozzano
1-2
10' De Gori (G) rig., 39' De Gori (G), 67' Di Paola (F)
Colligiana - Gualdocasacastalda
2-0
60' Tranchitella (C), 82' Tranchitella (C)
Gavorrano - Valdinievole Montecatini
3-1
5' Carnevale (G), 24' Ferrari (M), 30' Salvadori (G), 90' Rubechini (G)
Gubbio - Poggibonsi
0-1
45' Zuppardo (P)
Jolly Montemurlo - Vivialtotevere Sansepolcro
1-0
45' Improta (J)
Ponsacco - Pianese
1-0
80' Ferretti (Po) rig.
Sangiovannese - Voluntas Spoleto
3-1
24' Invernizzi (S), 27' Regoli (S), 53' Fondi (V), 85' Romanelli (S)
Viareggio - Scandicci
2-2
20' Sciapi (V), 46' Mengali (S), 51' Guidi (V), 72' Martini (S)

07 NOVEMBRE 2015
Gubbio, manca Minnozzi. Dubbi di formazione per Magi. In casa Poggibonsi: va via Cecchi

Alla fine l'attaccante Ferri Marini e il centrocampista Croce risultano tra i convocati. Però pare assai improbabile che possano scendere in campo già dal primo minuto: potrebbero finire in panchina al massimo, salvo colpi di scena. L'unico assente è Minnozzi mentre ritornano in pista dopo un turno di stop (per acciacchi) il difensore Schiaroli e il centrocampista Tibolla. Pertanto il trainer Magi dovrebbe optare per il 4-3-1-2. Così Volpe andrà in porta. Difesa a quattro con Conti, Marini, D'Aiello e Cordova. Centrocampo a tre basato sull'asse Barbacci, Romano e Fondi (o Tibolla). Mentre Marianeschi sarà inserito come trequartista a supporto del duo d'attacco Ferretti e Balistreri. Sul piano del tifo, probabile la conferma dello sciopero del tifo organizzato che ormai si protrae da tre settimane. Invece in casa Poggibonsi in questi ultimi giorni è scoppiata la grana Cecchi: il centrocampista ex Cuneo ha rescisso in maniera fulminea il contratto con la società giallorossa. Pertanto il tecnico Marco Ghizzani ora deve correre ai ripari. Confermato il 4-3-1-2. Così Fenati dovrebbe giocare playmaker al posto del partente Cecchi, Ceccatelli e destra e Mitra a sinistra per formare il trio di centrocampo. In difesa il quartetto Bartoccini, Checchi, Mariotti e Borri. In avanti Valenti a supporto di Zuppardo e Foderaro, che sembra recuperato in extremis. In porta Pagnini. Da Poggibonsi sono previsti un centinaio di tifosi al seguito e tra l'altro è stato allestito un pullman. Le due squadre si trovano appaiate a 17 punti in classifica.

06 NOVEMBRE 2015
Gubbio e Poggibonsi, si ritrovano cinque anni dopo. Stesso cammino e partita interessante

L'ultima sfida contro il Poggibonsi. Datata 9 maggio 2010 e il Gubbio vinse in terra toscana per 2-0 con le reti di Boisfer e Casoli: era l'ultima giornata di campionato di Seconda Divisione. E da lì cominciò la scalata verso la Prima Divisione con la promozione tramite la finale playoff datata 13 giugno 2010 nella gara di Serravalle vinta sul San Marino per 2-0 davanti a 2624 eugubini festanti. E l'anno dopo ci fu pure la promozione in serie B. L'ultima partita in casa con il Poggibonsi quindi è datata 13 dicembre 2009: la formazione guidata da Torrente pareggiò per 1-1 con i giallorossi allora allenati da Firicano: a segno Sandreani, poi pareggio ospite di Staffolani su rigore. Ne è passata di acqua sotto i ponti. Ora la sfida in serie D. Il Poggibonsi proviene dall'ottima vittoria ottenuta in trasferta contro il Ghivizzano per 4-2. In grande spolvero Zuppardo con una tripletta e Valenti poi ha chiuso il poker. Giallorossi che vengono a Gubbio in grande forma: 10 punti nelle ultime quattro partite (come il Gubbio), a tre lunghezze dalla vetta (come il Gubbio) e un attacco molto prolifico (17 gol realizzati). Per questo motivo la sfida che si gioca domenica è piuttosto interessante ma anche rilevante ai fini della classifica. In casa rossoblù al momento però si contano due acciaccati: si tratta per la precisione dell'attaccante Ferri Marini (uscito malconcio a Massa) e si parla di uno stiramento al bicipite femorale, e a rischio forfait c'è anche il centrocampista Croce per un problema al ginocchio. Per questo motivo il trainer rossoblù Magi sarà costretto a correre ai ripari, salvo recuperi improvvisi dell'ultimo momento. Si va verso il modulo con l'uso del trequartista, ovvero il 4-3-1-2. Quindi Volpe va in porta. Quartetto difensivo confermato con i terzini Conti e Cordova, i due centrali Marini e D'Aiello. A centrocampo (se non ci sarà Croce) Romano farà il playmaker, come interno destro è ballottaggio tra Barbacci e Fondi, sul lato sinistro invece si giocano un posto Tibolla e Bouhali. Marianeschi sarà il fantasista a supporto di Ferretti e Balistreri. Sul fronte giallorosso l'allenatore è Marco Ghizzani, ex attaccante di Siena, Ascoli, Grosseto e Carrarese (fu anche avversario del Gubbio da calciatore). Anch'egli dovrebbe optare per il modulo 4-3-1-2. Quindi Pagnini in porta. Quartetto difensivo basato su Bartoccini, Checchi, Mariotti e Borri. A centrocampo il trio Ceccatelli, Cecchi e Fenati. Poi Mitra a fungere da trequartista a supporto di Valenti e Zuppardo. Anche se il tecnico giallorosso Ghizzani confida nel recupero in extremis dell'attaccante Foderaro. In Coppa Italia il Gubbio giocherà il 25 novembre contro il Fano di Alessandrini in terra marchigiana.

05 NOVEMBRE 2015
Signorini: "Quel boato al Curi me lo ricordo ancora... Camborata mi scappò e Zoppis segnò"

Gira che ti rigira, quando si incontra il Poggibonsi viene in mente subito quella sfida mitica del Curi di Perugia del 1987. Era il 17 maggio 1987. Presenti ventimila spettatori, oltre diecimila da Gubbio, quasi cinquemila invece di Poggibonsi. Rossoblù che vinsero con il gol di Zoppis al 113'. Ma si ricorda pure la sfida di campionato del 29 marzo 1987 che sancì l'aggancio del Poggibonsi al Gubbio al Polisportivo San Biagio (così all'epoca si chiamava lo stadio Pietro Barbetti) davanti a seimila persone sugli spalti: in rete Fabbri (al 5') e Signorini (al 69'). Appunto. Questa volta facciamo una cosa inversa, sentendo l'umore e i ricordi dell'altra sponda. Abbiamo intervistato un personaggio che all'epoca indossava la casacca di calciatore del Poggibonsi, ovvero l'ex difensore giallorosso Alessandro Signorini, classe 1966, all'epoca 21enne. Ecco le sensazioni di Signorini a distanza di 28 anni: "Diciamo che erano altri tempi rispetto ad oggi: un'intera città si muoveva e si sentiva molto questo avvenimento. E a Gubbio venimmo in campionato per vincere perchè ci serviva l'aggancio, ma il mister Uliano Vettori ci stupì prima dell'ingresso in campo: fece una formazione molto difensiva all'apparenza con una punta sola, si preoccupò delle bocche di fuoco del Gubbio. Il sottoscritto e i miei compagni rimanemmo di sasso: si doveva vincere per forza. Al tempo c'era la marcatura a uomo e avevamo un difensore in più. Forse è stata un'intuizione: il gol a freddo di Fabbri ci ha spianato la strada perchè la squadra era già pronta per potersi difendere e nella ripresa raddoppiai io in contropiede. Non ho fatto molti gol in carriera e quindi lo ricordo bene. Ma la gara fu combattutta e il Gubbio forse meritava anche il pareggio. Tuttavia questa partita se la ricordano ancora tutti a Poggibonsi". Ma Signorini non si sofferma qua e racconta il contorno di quella giornata con 6000 persone sugli spalti: "Fu impressionante: arrivammo allo stadio un'ora e mezzo prima ed era gremito in ogni settore riservato al Gubbio. Si respirava un'atmosfera da categorie superiori. Di per sè fu già stimolante". E si arriva quindi allo spareggio di Perugia con 20000 persone sugli spalti. La parola passa ancora a Signorini: "In carriera ho giocato pure in C1, ma non mi capitò mai una cornice di pubblico di quel genere e si stava parlando di serie D. Per noi poggibonsesi è legato ad un brutto ricordo perchè perdemmo, però io personalmente lo ricordo sempre come uno degli eventi più belli della mia carriera. Le sensazioni ed emozioni che ho vissuto in quella gara non l'ho più rivissute". In campo fu una partita molto tattica, è d'accordo? "Vero, partita tattica. Con poche emozioni. Al 90' facemmo un contropiede con Pistella che per un non nulla non riuscì a segnare. Poi il gol subito ai tempi supplementari (al 113') da Zoppis. In quel momento forse stavamo già pensando al prossimo match perchè in caso di parità la partita doveva essere ripetuta (si parlava di Arezzo oppure Cesena ndr). Fummo sorpresi da quell'azione: io marcavo Camborata, lo persi sulla parte destra del campo sulla fascia, lui riuscì a rimettere questa palla dietro e arrivò Zoppis: lì finì praticamente tutto per noi". E si ricorda anche quel boato: "Me lo ricordo ancora: eravamo sotto la curva del Gubbio, si sentì molto bene. Questo è il bello e il brutto dello sport. Si percepiva il grande entusiamo e la felicità di una parte, e l'abbattimento sull'altro fronte (a Perugia giunsero 25 pullman da Poggibonsi). Finimmo quel campionato imbattuti e in questi minuti finali svanì tutto. Tuttavia quei numeri sugli spalti sono e saranno irripetibili: non c'erano tv o altri svaghi, ma solo la partita di calcio". L'anno scorso è stato vice allenatore del Poggibonsi a supporto del tecnico Fusci: giallorossi che arrivarono dietro al Robur Siena. In serie D ora per primeggiare cosa serve? "Un grande gruppo, importantissimo: così abbiamo tenuto testa al Siena". Si ringrazia la collaborazione del collega Paolo Bartalini di Poggibonsi.

04 NOVEMBRE 2015
Croce: "Vittoria importante a Massa: ora continuità. Ma l'assenza del calore del tifo si sente"

Ruolo playmaker. Ma può giocare pure come interno destro e sinistro in un centrocampo a tre. Tanti anni a Giulianova, poi l'esperienza con l'Aprilia, Poggibonsi, l'anno scorso alla Maceratese e Gubbio. Stiamo parlando di Marco Croce, classe '87, finora autore di due reti in nove partite in maglia rossoblù. Quanto è stato importante ottenere la prima vittoria in questo campionato in trasferta con la Massese? "É stata molto importante perchè ci mancava. In casa il nostro ruolino di marcia è da primi posti. Fino ad ora facevamo fatica fuori casa, perciò ritengo che sia arrivato un ottimo risultato contro una buona squadra che però si trovava in difficoltà. A livello di crescita stiamo migliorando, ma soprattutto conta il fatto che da due partite di fila non prendiamo nemmeno gol. Anche questo di sicuro è un segnale più che incoraggiante". Domenica sarà ospite a Gubbio il Poggibonsi, reduce dalla vittoria esterna per 4-2 sul Ghivizzano e Croce giocherà da ex visto che proprio in maglia giallorossa ha giocato nella stagione 2013-2014. Un suo commento? "Sarà una sfida difficile. L'anno scorso il Poggibonsi infatti ha sfiorato il salto di categoria. Ci vorrà il piglio giusto, ma siamo consapevoli che possiamo farcela. Sì, con loro ho giocato due stagioni fa, in un campionato molto strano visto che retrocedevano nove squadre (era la vecchia Seconda Divisione ndr) su diciotto totali e noi eravamo partiti per mantenere la categoria, purtroppo non ci siamo riusciti pur facendo un girone di andata ottimo. Poi nel mercato di gennaio ci siamo indeboliti e non siamo riusciti a cogliere l'impresa. É stato un anno particolare ma nonostante ciò lo tengo a cuore perchè mi sono trovato molto bene a Poggibonsi". Negli ultimi incontri c'è stato lo sciopero del tifo organizzato. Soprattutto nell'ultima partita in casa si è notato e non poco. Ma per voi quanto incide il fatto che non ci siano i cori di sostegno della curva? "Incide perchè comunque è brutto vedere certi spazi vuoti e comunque sia in campo si sente. Anche se poi i risultati non sono stati a sfavore. É un peccato perchè proprio nei momenti di difficoltà è il pubblico che ci può dare una mano. Quindi spero che ritornino al più presto allo stadio e ci facciano sentire il loro affetto". E diciamo che Gubbio e Poggibonsi non è stata mai una partita come le altre, tante battaglie, come quella fatidica sfida a Perugia nel lontano 1987 davanti a ventimila spettatori. Perciò quanto potrebbe divenire cruciale portare a casa l'intero bottino? "Sono a conoscenza della storia e della rivalità. Per questo motivo ci piacerebbe molto dare una bella gioia ai nostri tifosi perchè non ci siamo riusciti in pieno nel derby a Gualdo Tadino. Sarà importante per noi questa partita soprattutto per quel che si diceva prima, per proseguire il processo della nostra crescita che sta avvenendo. L'unica cosa però è dare continuità ai risultati. Proveniamo da una scia positiva di quattro partite e quindi vogliamo continuare su questa strada".

03 NOVEMBRE 2015
L'editoriale. Dal passato al ritorno al futuro. Quella foto d'epoca di Massa ai giorni nostri...

Stadio degli Oliveti di Massa. Salta subito nell'occhio una foto del passato dove si vede un'immagine d'epoca di Massese-Gubbio. Si tratta dell'antico stadio "Dina delle Piane". Si vede gente assiepata intorno alla rete, ma anche sui tetti, in una giornata che sembra calda e quindi estiva. Dopo una ricerca approfondita (dopo aver visionato anche il libro «Rossoblù» di Gianluca Sannipoli), la partita in questione potrebbe essere Massese-Gubbio del 6 luglio 1947, dove alcune squadre affrontarono gli spareggi promozione per salire in serie B. Il Gubbio ci riuscì, arrivò in cadetteria, insieme alla Centese. E la Massese invece, denominata allora Unione Sportiva Massese Juventus, definita ai giorni nostri quella squadra più forte di sempre, dovette cedere proprio al Gubbio (per 4-0) nello spareggio definitivo che in realtà fu giocato in campo neutro a Prato. Il motivo? Perchè nella partita precedente già citata (probabilmente proprio quella nella fotografia pubblicata), come evidenzia il libro Rossoblù, "i tifosi toscani, infastiditi da alcune decisioni arbitrali sfavorevoli, iniziarono ad inveire contro i calciatori del Gubbio: al fischio finale dalla parola si passò ai fatti con una vera invasione di campo: alcuni calciatori eugubini vengono aggrediti e cinque di loro finiscono all'ospedale". La foto d'altronde è molto curiosa per il contorno, ma anche perchè come erano fatte le casacche (un calcio d'altri tempi, senz'altro). E, semmai, nei prossimi giorni faremo un approfondimento per ricostruire nei dettagli questa foto. É un ritorno al passato (che non fa mai male) per il ritorno al futuro, ovvero ai giorni nostri. Evidentemente giocare con la Massese porta bene. E così è arrivata la prima vittoria in campionato in trasferta. Tutto ciò è successo dopo tre sconfitte consecutive (a Montemurlo, Ponsacco e Montecatini) e un pareggio (a Gualdo Tadino). Tre punti che sono un toccasana perchè può aprire altri scenari. Soprattutto a livello morale. Adesso la vetta è distanziata solo tre punti con il Jolly Montemurlo che ha conquistato il primo posto vincendo a Montecatini. Sia chiaro: il Gubbio non ha certo brillato a Massa, ma l'importante era vincere, l'importante è fare risultato, anche perchè la serie D è questa e bisogna adattarsi (tutti). Non esiste il calcio spettacolo: serve la sostanza e quindi badare al sodo. Fondamentale è trovare ora il bandolo della matassa e la quadratura del cerchio. Piano piano il Gubbio sta trovando la giusta via: una testimonianza viene dal campo con 10 punti raccolti nelle ultime quattro partite. E qualche errore comincia ad essere limato. Vedasi reparto difensivo. Infatti il Gubbio non prende gol da 203 minuti, cioè dalla partita di Gualdo Tadino. Due gol subiti negli ultimi quattro incontri: ovvero una media di 0,5 gol a partita. Mentre nelle prime sei giornate la difesa rossoblù aveva incassato 9 reti: una media di 1,5 gol a partita. Adesso serve continuità, ma soprattutto consapevolezza nei propri mezzi. E domenica a Gubbio arriverà il Poggibonsi: un'avversaria che riporta subito in mente tante battaglie, come quella indimenticabile annata 1986-1987 stampata nei cuori rossoblù. (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

01 NOVEMBRE 2015
Magi: "Vittoria notevole: equilibrio e gioco". Tazzioli: "Gubbio meglio, ma che pasticcio..."

Prima vittoria in trasferta in campionato. Dieci punti nelle ultime quattro partite grazie a tre vittorie ed un solo pareggio. Solo il Città di Foligno ha fatto meglio nelle ultime quattro partite che con la cura Battistini ha ottenuto quattro vittorie di seguito. Altro fattore importante: da due partite il Gubbio non prende gol. É evidente che qualcosa si è registrato e i risultati si vedono. Pure il presidente Notari a fine partita era sorridente e felice sugli spalti di Massa: questa vittoria sicuramente è un toccasana. Il gol decisivo è stato segnato da Balistreri, lesto ad insaccare la sfera in rete solo davanti al portiere, su assist di Ferretti, dopo un'ingenuità clamorosa del portiere bianconero Barsottini. Una vittoria che tira su il morale. Le parole del tecnico rossoblù Giuseppe Magi infatti sono eloquenti: "Una vittoria direi notevole". E prosegue dicendo: "La squadra sta crescendo e la vittoria è meritata. La squadra infatti sta trovando i giusti equilibri e pure organizzazione di gioco. Abbiamo coperto bene tutte le parti del campo. Grazie a ciò pure i calciatori più rappresentativi hanno potuto dare il meglio di se stessi e le nostre qualità individuali del resto hanno fatto la differenza. Dopo il gol abbiamo saputo controllare bene la Massese". L'allenatore degli apuani Fabrizio Tazzioli invece mastica amaro: "Diciamo che il Gubbio ha giocato meglio, ma non aveva mai tirato in porta nel primo tempo dove invece noi siamo stati ordinati. Poi nella ripresa abbiamo commesso un errore macroscopico, che guarda caso ci ha tagliato le gambe. Abbiamo dei limiti psicologici e fisici al momento, questa Massese ora non riesce proprio a fare un calcio propositivo. Abbiamo sofferto l'iniziativa del Gubbio, ma di certo da parte mia non mi aspettavo la luna. E quel pasticcio difensivo ha compromesso proprio tutto". Intanto abbiamo inserito le foto di Massese e Gubbio (18 immagini) che si trovano nel link sotto la foto in homepage e nella sezione "fotogallery" del sito (con il gol decisivo segnato da Balistreri). Le foto sono di proprietà di Alessandro Amorese. Si ringrazia la collaborazione del collega Alessandro Tabarrani.

01 NOVEMBRE 2015
Il Gubbio passa con la Massese in trasferta (0-1). Segna Balistreri risolve tutto nella ripresa

Massese con il nuovo allenatore Tazzioli contro il Gubbio. L'allenatore Magi opta per il 4-3-3, ma c'è l'esordio dal primo minuto del baby Barbacci a centrocampo. Assenti Minnozzi, Schiaroli e Tibolla. Il trainer dei bianconeri Tazzioli invece schiera il 4-2-3-1, con l'esordio di Diouf. Assenti tra i locali Del Nero e Stampa. Si parte. Al 6' ci prova Croce con un tiro da fuori area, la palla finisce di poco a lato. Al 10' su corner di Croce, D'Aiello devia la sfera di testa in porta, palla che sorvola sopra la traversa. Al 15' tenta una conclusione a rete Ferretti, palla che termina a lato. Al 22' risponde la Massese con un tiro di Rosaia, la palla però termina di poco fuori. Al 30' di nuovo Croce al tiro dal limite, questa volta è il portiere Barsottini che intercetta la sfera a terra. Al 33' ci prova anche Cordova ma la conclusione viene di nuovo parata da Barsottini. Al 34' risponde Aliboni, tiro a lato. Al 37' occasione per Ferri Marini che calibra il tiro in porta, Barsottini c'è e para. Al 42' il portiere Barsottini si ripete su un tiro secco di Ferretti. Il primo tempo si chiude con una conclusione di Balistreri che impegna il portiere Barsottini. Ripresa. In avvio Remorini calcia forte, ma Volpe è reattivo e para. Al 5' si infortuna Ferri Marini che si tocca la gamba, subentra Marianeschi e il tecnico Magi così passa al 4-3-1-2. E all' 7' il Gubbio passa in vantaggio: il portiere Barsottini si incarta da solo; Ferretti ne approfitta, ruba palla e assist in area per Balistreri che praticamente a porta vuota insacca la sfera in rete con un tocco rasoterra. Al 13' tiro di Aliboni, palla fuori. Al 16' risponde Marini ma non coglie il bersaglio. Al 27' Falchini calcia in porta, ma Volpe non si fa sorprendere e para a terra. Al 33' occasione per Ferretti che scavalca con un tocco morbido il portiere Barsottini, ma Parenti sulla linea di porta sbroglia la matassa. Al 35' invece Ferretti serve Marianeschi, tiro centrale, para Barsottini. Al 48' Bortolussi serve Balistreri che colpisce il palo. Finisce qui: 0-1. Così il Gubbio ottiene la prima vittoria in campionato in trasferta. Domenica c'è il Poggibonsi.
Tabellino: Massese - Gubbio (0-1):
Massese (4-2-3-1): Barsottini; Cecchetti, Milianti, Parenti, Zambarda (20' st Granito); Aliboni, Rosaia; Remorini, Surace (1' st Lorenzini), Diouf (30' st Mannucci); Falchini. (A disp.: Truschi, Cinquini, Dell'Amico, Chianese, Menchini, Ferrante). All. Tazzioli.
Gubbio (4-3-3): Volpe; Conti, Marini, D'Aiello, Cordova; Barbacci, Croce (41' st Fondi), Romano; Ferretti (40' st Bortolussi), Balistreri, Ferri Marini (5' st Marianeschi). (A disp.: Zanin, Fumanti, Petti, Maggioli, Bouhali, Cordella). All. Magi.
Arbitro: Petrella di Viterbo (Passarella di Ferrara e Reggiani di Ravenna).
Rete: 7' st Balistreri (G).
Espulso: 30' pt allontanato Cipollini (M) preparatore atletico per proteste. Ammoniti: Aliboni (M), Falchini (M), Croce (G), Cordova (G), Zambarda (M). Spettatori: 230.
Risultati: Decima Giornata - Serie D - Girone E:
Gavorrano - Colligiana
1-1
35' Venuto (C), 55' Rubechini (G)
Ghivizzano Borgoamozzano - Poggibonsi
lunedì ore 20:30
Gualdo Casacastalda - Viareggio
0-0
Massese - Gubbio
0-1
53' Balistreri (G)
Pianese - Città di Castello
4-0
15' Gagliardi (P), 60' Golfo (P), 65' Zagaglioni (P), 80' Mammetti (P)
Scandicci - Sangiovannese
1-1
55' Guidotti (Sg), 75' Pezzati (Sc)
Valdinievole Montecatini - Jolly Montemurlo
0-1
15' Molinari (J)
Vivialtotevere Sansepolcro - Città di Foligno
0-2
65' Fapperdue (F), 75' Ubaldi (F)
Voluntas Spoleto - Ponsacco
0-2
70' Biasci (P), 85' Doveri (P)

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data 21.10.2019 ora 13:00

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Stagione 2019/2020

Dopo 10 giornate:

Cesena
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Ravenna
Carpi
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Fano
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Sudtirol
Gubbio
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8810
7090
5950
5290
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3640
3250
2460
1800
1790
1790
1620
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Emilia-Romagna (8)
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Friuli (1)
Triestina
Lombardia (1)
Feralpisalo
Marche (4)
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Gubbio
Veneto (4)
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Amarcord rossoblu


Anno 2011-2012 Serie B:

MATCH CLOU:

1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
Spettatori: 3911

24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
Spettatori: 4173

6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821

28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
Spettatori: 3977

28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
Spettatori: 4434

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