SERIE C - GIRONE B
DECIMA GIORNATA
SAB. 19 OTTOBRE 2019
STADIO "DRUSO"
ORE15

SUDTIROL

3

GUBBIO

0

UNDICESIMA GIORNATA
MERC. 23 OTTOBRE 2019
STADIO "PIETRO BARBETTI"
ORE18:30

GUBBIO-IMOLESE

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Classifica

Padova
Vicenza
Carpi
Reggiana

Sudtirol
Sambenedettese
Piacenza
Virtus Verona
Feralpisalo
Ravenna
Triestina
Vis Pesaro
Cesena
Modena
Fano
Fermana
Rimini
Arzignano Valc.
Gubbio

Imolese

22
21
20
19
19
18
17
16
15
13
13
11
11
11
10
9
8
8
6

5

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Risultati Calcio...

DECIMA GIORNATA
DOM. 20 OTTOBRE 2019

Carpi
Fano

2
0

Imolese
Feralpisalo

0
1

Modena
Fermana

1
1

Ravenna
Arzignano Valchiampo

1
2

Rimini
Cesena

1
1

Sambenedettese
Virtus Verona

1
2

Triestina
Padova

2
0

Vicenza
Reggiana

1
0

Vis Pesaro
Piacenza

1
0

-

Marcatori 2019-2020
Serie C - Girone B

Paponi Piacenza
Cernigoi Sambenedet.
Morosini Sudtirol
Odogwu Virtus Verona

8
7
6
6

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2019-2020

Cesaretti
Sbaffo
Munoz
Zanoni

3
3
1
1

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UNDICESMA GIORNATA
MERC. 23 OTTOBRE 2019

Gubbio-Imolese

Arzignano Val.- Vicenza

Carpi-Modena

Cesena-Sudtirol

Fano-Vis Pesaro

Feralpisalò-Piacenza

Fermana-Triestina

Padova-Sambenedet.

Reggina-Rimini

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30 novembre 2010
L'editoriale. Giove Pluvio l'ha fatta da padrone. Un segno del destino? Una platea... fulgida!

Giove Pluvio si è scatenato domenica. Pluvia, in latino, è la pioggia. Giove, per i latini, era il capo di tutti gli Dei: infatti da lui dipendeva tutto, anche la pioggia. Quando Giove litigava con la moglie Giunone si raccontava che gli bastasse scuotere un pochino la testa per... scatenare pioggie, fulmini e saette. Un diluvio universale iniziato dalle prime ore dell'alba ha mandato all'aria il big match. Sorrento (primo) e Gubbio (secondo) erano pronte per giocare a viso aperto senza esclusioni di colpi. Una gara che avrebbe potuto regalare in maniera certa delle emozioni e per i rossoblù c'era anche l'occasione di conquistare il primato. Tutto rimandato invece. Uno strano scherzo del destino. Forse è un segno del destino? Una persona saggia come Gigi Simoni dopo la sospensione ha dichiarato: "C'era una forte possibilità di conquistare il primato... chissà quando ci ricapiterà". Parole che pensandoci fino in fondo sono molto significative. Il Gubbio era carico e conscio di cogliere l'impresa. Tuttavia il Dt rossoblù ha poi voluto rimarcare: "Era ingiusto continuare a giocare, sportivamente parlando, soprattutto se l'una avrebbe prevalso sull'altra. A mio avviso per le condizioni del campo non andava nemmeno iniziata". In effetti era praticamente impossibile giocare. Il manto erboso del "Pietro Barbetti" è stato sempre in perfette condizioni e girando in altri stadi abbiamo notato che è tra i migliori che ci sono in circolazione. Però domenica scorsa ha piovuto ininterrottamente, una pioggia a secchiate, un uragano continuo. Il terreno fino all'ora di pranzo ha tenuto ma poi non ha retto alla tremenda furia dell'acqua piovana. Bisogna dare atto all'arbitro Bolano di Livorno che ha provato lo stesso di iniziare la gara ma si è notato fin da subito che non c'erano le condizioni ideali per continuare. La palla non scorreva a dovere e talvolta si fermava completamente. Ogni qualvolta c'era un contrasto tra i calciatori sembrava di essere in piscina quando un nuotatore solleva l'acqua per nuotare. E quando al 14esimo minuto del primo tempo una pozza d'acqua stagnante ha fatto letteralmente affogare la palla nel frangente in cui Donnarumma si è trovato tutto solo davanti al portiere Rossi per una chiara occasione da rete, l'arbitro ha preferito rinviare tutto. Impossibile dargli torto. Impossibile giocare. Impossibile esprimere un calcio fluido e veloce come sono abituate Gubbio e Sorrento in un terreno ridotto ad un acquitrino. Un vero peccato per il tanto pubblico giunto allo stadio nonostante una giornata proibitiva per il maltempo. Numero nutrito (2240 presenze), un tifo colorato, gente passionale: il pubblico eugubino nelle grandi occasioni non manca mai e si è comportato all'altezza della categoria. Talvolta abbiamo anche criticato che c'era poca affluenza allo stadio, anche se rispetto piazze blasonate e più grandi il dato numerico è stato sempre considerevole. Ma stavolta il pubblico merita un grande elogio. La città di Gubbio nelle circostanze che contano sa distinguersi per l'esaltazione, per la genuinità e per la passionalità. Da manforte ci sono i numeri: in proporzione guardano il bacino d'utenza in Umbria è come se a Foligno ci andassero 4330 spettatori, a Perugia ci andassero 13590 spettatori, oppure a Terni ci andassero 9170 tifosi per seguire la Ternana. Con il disamore che esiste attualmente verso il calcio in generale, con l'avvento delle pay-tv e la messa in atto della tessera del tifoso, di questi tempi... scusate se è poco! (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

28 novembre 2010
Gubbio e Sorrento sospesa per pioggia dopo soli 14 minuti di gioco davanti a 2240 spettatori

Pubblico delle grandi occasioni con 2240 spettatori presenti sugli spalti. La curva espone una bella coreografia con due striscioni con scritto "Unico Amore" e dei coriandoli colorati. Nel Gubbio sono assenti Bazzoffia e Testardi. Nel Sorrento manca Paulinho. Mister Torrente opta per il consueto modulo 4-3-3. Il tecnico dei rossoneri Simonelli schiera il 4-4-2. Si gioca su un campo molto pesante reso viscido e zuppo d'acqua per la pioggia battente. Ma si prova a giocare. Al 9' Farina serve in area Borghese che viene anticipato davanti al portiere da Angeli in angolo. Al 13' c'è Donnarumma lanciato in porta da Sandreani ma lo anticipa il portiere Rossi in uscita. La palla si ferma dentro una pozza d'acqua stagnante. L'arbitro a questo punto chiama a se i due capitani, ovvero Sandreani e Vanin, e decide di sospendere la partita. Partita che viene così sospesa dopo 14 minuti di gioco. I due allenatori sono concordi dopo il match. Mister Torrente: "Questo non era calcio. Ci dispiace perchè c'era un gran bel pubblico sugli spalti. Ma questa gente merita altri spettacoli. Era impossibile giocare". Sulla stessa falsa riga il trainer ospite rossonero Simonelli: "Questo non è calcio. Due squadre veloci e dinamiche come Gubbio e Sorrento meritano un terreno di gioco all'altezza. Così non era possibile giocare. E dispiace anche per il tanto pubblico che si voleva godere lo spettacolo". Partita rinviata a data da destinarsi. I tagliandi saranno validi per il prossimo match. Chi sarà impossibilitato a venire allo stadio il giorno del recupero, i soldi del tagliando non utilizzato verranno rimborsati il giorno seguente della partita che sarà disputata.
Tabellino: Gubbio - Sorrento (sospesa per pioggia al 14' p.t.)
Gubbio: Lamanna, Bartolucci, Farina, Boisfer, Borghese, Briganti, Galano, Sandreani, Gomez Taleb, Raggio Garibaldi, Donnarumma. All. Torrente.
Sorrento: Rossi, Vanin, Angeli, Armellino, Lo Monaco, Terra, Erpen, Togni, Pignalosa, Carlini, Manco. All. Simonelli.
Arbitro: Bolano di Livorno (Albani di Rimini e Pennacchio di Faenza). Spettatori: 2240 (di cui 752 abbonati; 178 da Sorrento presenti nel settore ospiti).
Risultati: Quindicesima Giornata - Lega Pro - Prima Divisione Girone A - Stagione 2010-2011:
Alessandria -Monza
0-0
Como - Salernitana
2-1
18' Carrus (S), 22' Gomes (C), 75' Morandi (C)
Cremonese - Pergocrema
1-1
31' Zanchetta (C), 33' Basile (P)
Gubbio - Sorrento
rinviata per pioggia
Ravenna - Spal
rinviata per pioggia
Reggiana - Bassano
0-1 (lunedì ore 20,45)
30' Guariniello (B)
Spezia - Paganese
1-0
8' Casoli (S)
Sud Tirol - Lumezzane
0-0
Verona - Pavia
0-0

27 novembre 2010
Quasi 200 tifosi durante la rifinitura. Torrente: "Un fatto bellissimo che ci ha colto di sorpresa"

Durante l'allenamento di rifinitura del sabato mattina si sono presentati quasi 200 tifosi muniti di bandiere, sciarpe e fumogeni che hanno cominciato ad intonare cori da stadio ed incitare la propria squadra. Un fatto che ha lasciato di stucco tutti i calciatori, compreso mister Torrente che ha detto: "Ci ha fatto molto piacere. É stato molto bello e inaspettato. É stato l'assaggio di quanto sono calorosi questi tifosi. I ragazzi hanno apprezzato ma credo che si meritano tutto ciò. Siamo una squadra giovane. Spero che nei ragazzi non ci sia troppa pressione. Infatti ho già parlato a loro dicendogli di stare tranquilli. Bisogna giocare come sempre. Questo è un test di grande maturità". Intanto la prevendita procede in maniera spedita. In mattinata venduti già 500 biglietti che vanno aggiunti ai 752 abbonati. Prevendita che prosegue tutto il sabato e la domenica i botteghini sono aperti dalle ore 13. Si prevedono così circa duemila spettatori.

26 novembre 2010
Designata la terna arbitrale del big match: "brutti ricordi" a Fano nello scorso campionato...

Designata la terna arbitrale per il big match tra Gubbio e Sorrento. Sarà il sig. Marco Bolano di Livorno (coadiuvato dagli assistenti Emiliano Luca Albani di Rimini e Michele Pennacchio di Faenza), alla quarta stagione di esperienza in Lega Pro, a dirigere questa grande partita, cioè lo stesso direttore di gara di Fano-Gubbio in campionato del 28 marzo 2010 dove - per dovere di cronaca - i rossoblù si lamentarono tantissimo per una evidente trattenuta per la maglia in area nei confronti di Gomez Taleb da parte del difensore Savini. Episodio esternato dopo il novantesimo da mister Torrente e il Dt Simoni. La partita finì 1-0 per il Fano ma i rossoblù nei playoff si vendicarono con una doppia bella vittoria, sia fuori casa che in casa. E in finale fu l'apoteosi contro il San Marino per il salto in serie C1.

26 novembre 2010
Sale la febbre: consigliabile munirsi di biglietto in prevendita... e arrivare prima allo stadio!

Per la super sfida di domenica contro il Sorrento sono a disposizione i biglietti in prevendita presso la Tabaccheria 2000 (vicino Bar della Stazione) e Bar Barrjto (via Hegel, zona San Secondo). Si consiglia di acquistare il biglietto in prevendita per evitare noiose file ai botteghini che domenica saranno aperti già dalle ore 13. Non serve la tessera del tifoso e perciò basta munirsi solo di un documento di riconoscimento per acquistare i tagliandi. E per nome della tifoseria si consiglia a tutti i tifosi di arrivare prima allo stadio perchè sarà allestita per il match una coreografia sia in gradinata sia in curva coperta (tribuna laterale). E i tifosi consigliano a tutti di portare sciarpe, bandiere e vessilli con i colori rossoblù.

25 novembre 2010
Simonelli: "Sarà una partita giocata a viso aperto. Spero proprio in una bella giornata di sport"

Domenica il Gubbio affronta il Sorrento Calcio fondato nel 1945. Questa società in provincia di Napoli vanta di aver partecipato ad un campionato di serie B nella stagione 1971-1972. In quegli anni aveva vestito la maglia rossonera Giuseppe Bruscolotti, terzino destro possente, che poi diventò capitano del Napoli e fu anche compagno in maglia azzurra di Diego Armando Maradona. Nel 2008-2009 inoltre la compagine campana ha conquistato la Coppa di Lega Pro battendo in finale la Cremonese. Sorrento (Surriento in napoletano) è la città più piccola del girone contando appena 16600 abitanti. L'allenatore dei rossoneri è il navigato Giovanni Simonelli (nella foto da Sorrentocalcio.net grazie a Pietro Romano), classe '52, in passato tecnico del Benevento, Pescara (in serie B), Pisa, Taranto, Ascoli, Catania, Nocerina, Giulianova e Salernitana. Allora mister, che partita prevede per domenica? "Sarò più esauriente dopo la partita. Adesso è difficile immaginare cosa può succedere. Credo tuttavia che venga fuori una buona gara giocata a viso aperto e spero che venga fuori una bella giornata di sport". Di solito abbiamo chiesto agli allenatori avversari qual è la squadra più forte finora incontrata e diversi di loro hanno nominato il Sorrento per qualità di gioco e per le individualità. Ora che ci troviamo di fronte proprio il tecnico del Sorrento, come vuole rispondere a questi attestati di stima e di complimenti? "Non so che dire. Posso solo sottolineare che noi fino a questo momento ci siamo comportati bene. Abbiamo avuto rispetto sempre di ogni avversario. E adesso nutriamo rispetto verso il Gubbio". Del Gubbio invece cosa sa? "Dal mio punto di vista è una ottima squadra. É la storia che lo dice e pure i fatti lo dicono. É una compagine organizzata che sa giocare un buon calcio e con buone individualità". Sì, però il Gubbio per ora è la vera sorpresa del campionato. Si trova d'accordo? "Se vogliamo considerarla una matricola è proprio così. Ma fino ad un certo punto perchè questa squadra ha qualità sotto tutti i punti di vista, sia tecnica che psicologica". Nel Sorrento però mancherà il capocannoniere brasiliano Paulinho anche se i rossoneri possono contare su un organico di valore... "Infatti la partita è aperta ad ogni tipo di risultato. E domenica si vedrà come andrà a finire". Sull'avversaria più forte incontrata Simonelli non fa nomi ma ci tiene a rimarcare: "É un campionato molto equilibrato. Abbiamo incontrato molte squadre organizzate, aggressive e qualitativamente valide". Il Sorrento ha fatto molti più punti in casa (20) che fuori casa (6). In base a questo dato viene spontanea una domanda. Quanto può influire il terreno di gioco, ovvero un campo sintetico, sia per il Sorrento e sia per le squadre avversarie? "Non credo che influisca più di tanto anche se in casa in effetti abbiamo fatto davvero tanti punti. Una verità sicura e certa sinceramente non la conosco. Più che altro oserei dire che le dimensioni del campo di Sorrento non sono grandissime. Ma anche in questo caso penso che la superficie non incida poi così tanto".

24 novembre 2010
Torrente: "Mi aspetto un bel pubblico". Sorrento: out Paulinho. Big match: lo stato di forma...

Si avvicina il big match ed è tempo di statistiche. Confronto diretto tra Gubbio e Sorrento. Nelle ultime tre giornate il Gubbio ha totalizzato 9 punti (il 100%) contro il Sorrento che ne ha accumulati 4 (44%). Nelle ultime cinque giornate i campani hanno conquistato 10 punti (67%) contro i 9 degli umbri (60%). Nelle ultime sette giornate i rossoblù hanno sommato 15 punti (71%) contro i 14 dei rossoneri (67%). Nelle ultime nove giornate infine entrambe le formazioni hanno compiuto lo stesso passo, ovvero 18 punti, pari al 67%. Altro dato: quando si segna. Il Gubbio va a bersaglio in maniera identica nelle due frazioni di gioco: 9 reti nel primo tempo e 9 reti nel secondo tempo. Invece il Sorrento è più prolifico nella ripresa: 17 reti fatte nei secondi 45 minuti contro gli 8 gol segnati nei primi 45 minuti. Un altro dato curioso: i rossoblù sono andati a segno in particolar modo nei primi quindici minuti della ripresa (5 gol fatti finora in questo arco di tempo dei 18 totali). Anche i rossoneri sono più produttivi nella ripresa, ma tra il 15' e il 30': 7 reti messe a segno in questo spazio temporale. Entrambe le compagini sono più propense a segnare all'interno dell'area avversaria: 13 reti per il Gubbio e 18 gol per il Sorrento. Da fuori area le reti ammontano a 5 per il Gubbio e 7 per il Sorrento. I dati si trovano nel sito web Lega-pro.com nella sezione "Info Match" della Prima Divisione Girone A. L'allenatore Vincenzo Torrente in vista di questo big match dice: "Sappiamo di affrontare una squadra molto forte che sa offrire un bel calcio e possiede degli elementi determinanti nell'uno contro uno. Ma noi cercheremo di fare come sempre la nostra partita. Ribadisco: mi auguro che ci sia il pubblico delle grandi occasioni perchè questi ragazzi se lo meritano per davvero". Intanto su "Csiamo su Odeon", trasmissione in onda lunedì sera alle ore 23 sul circuito nazionale di Odeon Tv, è stato intervistato il Dt rossoblù Gigi Simoni e in sintesi ha dichiarato: "Vincenzo Torrente sta facendo un ottimo lavoro con i nostri ragazzi e siamo molto soddisfatti di lui. Diventerà un grande allenatore, ne sono certo. Il mio contributo? Lui ha piena autonomia, io gli posso dare qualche consiglio in alcune situazioni. Ma ripeto, l'allenatore del Gubbio è Torrente, non Simoni. Il nostro obiettivo? Resta la salvezza. Poi vedremo". Si ringrazia per la segnalazione il sito Odeontw.tw. Il Sorrento dovrà fare a meno del centravanti Paulo Sergio Betanin detto Paulinho, capocannoniere del girone, squalificato per una giornata. Domenica i ragazzi tra i 14 e i 18 anni entreranno con un biglietto al prezzo di 5 euro. Intanto sul blog di Giacomo Marinelli Andreoli (Giacomo-marinelli.blogspot.com) si può commentare l'editoriale del direttore di Trg. Infine ricordiamo che sabato in edicola uscirà con il Corriere dell'Umbria il libro così titolato... "Cento Anni di Gubbio".

23 novembre 2010
L'Editoriale. Sogniamo o siamo desti? Ad un passo dal cielo. Ed ora sotto con la capolista...

Tanti oggi si chiedono: "Sogno o son desto?", oppure forse è meglio dire "Siamo svegli o sogniamo di esserlo?"; davvero incredibile quando si viene catapultati in una realtà inusuale! Un anno fa quando il Gubbio si trovava in Seconda Divisione con la speranza di ritagliarsi almeno un posticino nei playoff (poi vinti) nessuno si sarebbe aspettato che la formazione rossoblù si fosse trovata proprio adesso ai vertici della classifica in Prima Divisione prima di un match (contro il Sorrento) che potrebbe valere pure il primato assoluto in un campionato dove tra l'altro figurano 12 capoluoghi di provincia e società che puntano alla serie B dove oltretutto ci sono fior di quattrini di mezzo. Chi lo avrebbe mai e poi mai immaginato che potesse accadere? Nessun essere umano! Però facciamo un'analisi ponderata. Questo Gubbio è una sorpresa per tutti ma ha tutte le carte in regola per potere stupire. Non sono mancato neanche in una partita dal vivo (pure le trasferte più tortuose e lontane) e posso assicurarvi che, a parte la trasferta di Cremona all'esordio che forse non fa testo, e a parte la gara di La Spezia dove non si è visto il solito Gubbio pimpante complice anche una terna arbitrale che ha condizionato il corso della gara, questa squadra ha dimostrato di giocarsela alla pari con tutti con coraggio e senza remore. Una compagine giovane, garibaldina, talvolta incosciente ma ardimentosa e vigorosa. Un gruppo di ragazzi che gioca a calcio e sa giocare a calcio, che lotta, che suda e non si risparmia un attimo nemmeno su una palla vagante. E in più sta prendendo coscienza delle proprie potenzialità e sta prendendo possesso di padronanza e sicurezza. Credenziali queste che rendono una squadra forte e compatta. Domenica c'era di fronte un Lumezzane decimato ma si è dimostrata una signora squadra che nonostante le defezioni (ma dalla trequarti in su era la formazione titolare) sa esprimere un calcio pulito e lineare. Ma il Gubbio si è dimostrato cinico al punto giusto sfruttando in maniera esemplare le palle inattive con due precisi colpi di testa di Borghese e Gomez Taleb originati da due "pennellate" in area dei lombardi rispettivamente di Galano e Sandreani in avvio e sul finire della prima frazione di gioco. Gli eugubini hanno sofferto solo in un piccolo spazio temporale il ritmo del Lumezzane nella fase centrale del primo tempo; nella ripresa pura accademia con l'undici locale quasi mai in grado di arrecare pericoli alla retroguardia rossoblù forti anche del doppio vantaggio. La cinquantina di tifosi che si sono sobbarcati quasi 1000 chilometri in una giornata tetra e piovosa... sono potuti tornare a casa sorridenti. Questo Gubbio merita gli applausi. Basta scorgere i commenti di fine gara. Torrente ha detto: "La squadra sta acquistando padronanza". Gli ha fatto eco il Ds Giammarioli dicendo: "Stiamo dimostrando di essere solidi e di categoria". Sulla stessa lunghezza d'onda capitan Sandreani: "Siamo coesi e così andremo avanti". E non poteva mancare una considerazione dell'ex attaccante rossoblù Ferrari che era presente in tribuna: "Questo Gubbio si vede proprio che è una squadra collaudata". E domenica c'è una ghiotta occasione. Arriva a Gubbio la capolista Sorrento per un autentico scontro al vertice. Siamo sicuri che verrà fuori una grande bella partita. A prescindere chi uscirà vincitore... questo match merita il pubblico che si deve. La tifoseria eugubina sappiamo che già si sta mobilitando per ben figurare ma ognuno di noi deve fare la sua parte e cioè... coinvolgere, coinvolgere, coinvolgere! Tappezzare la città, spargere la voce, informare chiunque ci troviamo di fronte per un solo motto: "Tutti allo stadio". Questa squadra se lo merita. E lo dicono anche i numeri. Il Gubbio finora è la squadra che ha vinto di più nel girone: 8 partite su 14, pari al 57% del totale. Anche se il Sorrento in campionato finora ha perso una sola volta (a Bassano del Grappa per 2-1 in maniera rocambolesca) e può contare sul migliore attacco del girone (25 reti fatte per una media di 1,8 gol a partita), e con una gara giocata in meno (da disputare però il 1 dicembre a Verona). E intanto godiamoci questo bel... momento! (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

21 novembre 2010
Il Gubbio passa con destrezza a Lumezzane: è 0-2. Torrente: "Una prova di grande maturità"

Terza vittoria consecutiva per il Gubbio. Il commento di mister Torrente: "Una vittoria e un secondo posto in classifica che ci fa piacere. Sfruttate appieno le palle inattive. Abbiamo sofferto solo per 25 minuti ma poi siamo venuti fuori con disinvoltura grazie ad una prestazione di grande maturità. Domenica arriva la capolista Sorrento. Ce la giocheremo e mi aspetto un bel pubblico perchè questi ragazzi se lo meritano". Il capitano Sandreani: "Questo gruppo è coeso e c'è grande spirito di sacrificio. Certi risultati non vengono a caso. Ora sotto con il Sorrento: ce la giochiamo come sempre". Nel Gubbio sono assenti Bazzoffia, Capogrosso e Testardi. Nel Lumezzane invece mancano Calliari, Emerson, Pini, Pisacane, Trini e l'ex rossoblù Ferrari. Mister Torrente opta per il consueto 4-3-3. Il trainer dei lombardi Nicola usa lo schieramento 4-2-3-1. Pronti e via. Al primo vero affondo il Gubbio passa subito in vantaggio: scorre il minuto 8, Galano pennella alla perfezione un corner in area, svetta sopra tutti Borghese che incorna schiacciando a rete: la palla gonfia la rete. Reagisce in maniera immediata il Lumezzane al 10' quando Bradaschia effettua un cross da sinistra in area per la testa di Galabinov che spedisce la sfera di poco a lato. Al 14' Lauria serve in area Galabinov che si gira e calcia di destro sull'esterno della rete. Al 16' Gomez Taleb serve in area Galano che spara in porta ma respinge come può con i pugni Di Gennaro; Donnarumma ribadisce in rete dall'altezza del dischetto però questa volta ci si mette la schiena di Loiacono che sbroglia il pericolo, anche se il Gubbio protesta per un presunto fallo di mani del diretto difensore lombardo. Al 28' punizione a girare di Sandreani dal limite con la palla che sfiora il montante. Al 30', su punizione di Loiacono, Lauria gira a palombella di testa in porta ma Lamanna non si fa sorprendere e para. Al 34' gran tiro di sinistro su punizione dal limite di Lauria, la palla fa la barba al palo a portiere ormai battuto. Al 36' uno-due al limite tra Lauria e Bradaschia, tiro di quest'ultimo che sfiora il palo dopo una provvidenziale deviazione di Briganti. Al 43' però il Gubbio raddoppia: Sandreani pennella in area una punizione dove si avventa Gomez Taleb che con prepotenza schiaccia a rete di testa: la palla si insacca. Ripresa. Al 48' galoppata di Donnarumma dalla trequarti fino in area dove scambia con Gomez Taleb e calcia in porta: la palla sfiora il palo. Subito dopo, al 49', Boisfer porge una palla in area per Gomez Taleb che calcia con prontezza a rete di destro: miracolo di Di Gennaro che in tuffo riesce con la punta delle dita a deviare in angolo. Al 55' ci prova con un tiro da fuori Lauria, para a terra Lamanna; il portiere rossoblù si deve ripetere anche un minuto più tardi (cioè al 56') su un tiro ravvicinato dello stesso Lauria. Il Gubbio controlla il risultato con disinvoltura. Si registra al minuto 86 un tiro da fuori di Farina che costringe Di Gennaro a salvarsi in tuffo. Nel finale prima Lauria e poi Inglese impegnano Lamanna che si salva in tuffo in entrambe le circostanze. Finisce così... è 0 a 2.
Tabellino: Lumezzane - Gubbio 0-2
Lumezzane: Di Gennaro, Alberti, Zanardini, Dadson (60' Sevieri), Checcucci, Luciani, Loiacono (50' Inglese), Faroni, Galabinov (72' Mancini), Lauria, Bradaschia. All. Nicola.
Gubbio: Lamanna, Bartolucci, Farina, Boisfer, Borghese, Briganti, Galano (60' Caracciolo), Sandreani, Donnarumma, Raggio Garibaldi, Gomez Taleb (76' Perelli). All. Torrente.
Reti: 8' Borghese (G), 43' Gomez Taleb (G).
Arbitro: Adduci di Paola (Caissutti di Udine e Crimaldi di Bra). Ammoniti: Alberti (L); Raggio Garibaldi e Borghese (G). Spettatori: 300 circa (una cinquantina da Gubbio).
Risultati: Quattordicesima Giornata - Lega Pro - Prima Divisione Girone A - Stagione 2010-11:
Bassano - Spezia
0-0
Lumezzane - Gubbio
0-2
8' Borghese (G), 43' Gomez Taleb (G)
Monza - Cremonese
2-2
45' Musetti (C), 75' Aubameyang (M), 89' Coda (C), 90' Fiuzzi (M)
Paganese - Como
0-0
Pavia - Alessandria
1-1
83' Artico (A), 87' Ferretti (P)
Pergocrema - Reggiana
0-1
55' Temellin (R)
Salernitana - Ravenna
1-1
79' Montervino (S) rig., 93' Rosso (R)
Sorrento - Sud Tirol
3-2
6' Campo (Su), 27' Paulinho (So) rig., 47' Carlini (So), 56' Marchi (Su), 62' Paulinho (So)
Spal - Verona
1-1
15' Meloni (S), 45' Le Noci (V)

19 novembre 2010
Lega Pro, verso la riforma. Tra quattro anni un unico campionato con tre gironi. I dettagli...

Una riforma che sconvolgerà la Lega Pro. Ora c'è un campionato di Prima Divisione con due gironi e un campionato di Seconda Divisione formato da tre gironi. Ma nel giro di pochi anni è prevista una rivoluzione. Dal prossimo anno (2011-2012) cambierà poco perchè è previsto che in Prima Divisione ci siano due gironi da 18 squadre e tre gironi in Seconda Divisione sempre da 18 squadre ma in C1 sono previste sempre due promozioni per girone ma solo una retrocessione. Nel 2012-2013 una Prima Divisione a due gironi ma con 20 squadre mentre in Seconda Divisione ci saranno due gironi: in C1 previste sempre due promozioni in serie B per girone ma non ci sarà nessuna retrocessione mentre dalla C2 saliranno 23 compagini (tante!) e ci saranno 18 retrocessioni. Nel 2013-2014 si prevede un unico campionato di Lega Pro (da definire il nome che le verrà dato) con quattro gironi da 18 squadre con sole 4 promozioni (una per girone) e 18 retrocessioni. La riforma avrà termine nel 2014-2015, cioè tra quattro anni, con un unico campionato con tre gironi da 20 squadre (da definire promozioni e retrocessioni). C'è in serbo tutto ciò in Lega Pro per diminuire le squadre dalle 90 attuali alle 60 formazioni previste per il 2014 con un taglio di 30 compagini (una su 3).

18 novembre 2010
Nicola: "Proviamo fastidio per l'handicap della penalizzazione. Ma indietro non si può tornare"

Domenica il Gubbio affronta l'Associazione Calcio Lumezzane fondata nel 1946. Nel 2004 riuscì a centrare i playoff di C1 perdendo poi con il Cesena. La scorsa stagione la formazione lombarda arrivò fino agli ottavi di finale di Coppa Italia superando la blasonata Atalanta ma poi fu fermata dall'Udinese. Però la scorsa stagione fu lo stesso gloriosa perchè i rossoblù bresciani sono riusciti a conquistare la Coppa di Lega Pro battendo in finale il Cosenza. L'allenatore è Davide Nicola (nella foto dal sito web chiamato Davidenicola.it), classe '73, ex difensore di Genoa, Pescara, Ternana, Siena, Torino, chiudendo la carriera di calciatore a Lumezzane dove da questa stagione ha intrapreso la nuova avventura di allenatore. É stato compagno di squadra di Vincenzo Torrente e proprio il mister del Gubbio lo ha ricordato dicendo che è un ragazzo intelligente e un allenatore bravo e giovane. Mister Nicola risponde così a riguardo... "Mi fa molto piacere. Però direi che in questo momento i risultati stanno dando più ragione a mister Torrente e da un paio d'anni a Gubbio sta facendo un lavoro encomiabile. Non mi sorprende perchè credo che a Gubbio ci siano le due persone più importanti che ho conosciuto nel calcio, cioè sono dei veri uomini: mi riferisco a Gigi Simoni che ho avuto la fortuna di averlo come allenatore e Vincenzo Torrente come compagno e capitano del Genoa dal quale ho imparato molto nei comportamenti in campo e sia fuori dal campo". A proposito di risultati. Il Lumezzane senza la penalizzazione di quattro punti sarebbe alla pari del Gubbio in classifica. Quanto può pesare questo handicap? "Più che altro proviamo fastidio per quanto siamo riusciti ad esprimere in campo. Ma ormai è un dato di fatto e indietro non si può più tornare. Però i 4 punti di penalizzazione mi sembrano eccessivi soprattutto verso questa società onesta e leale con tutti. É stata interpretata male una norma dove tra l'altro non avevamo l'esatta certezza dei provvedimenti a cui potevamo andare incontro. Abbiamo schierato un calciatore che era stato squalificato nel campionato dilettanti ma è stato fatto tutto in buona fede. L'interpretazione della norma è stata distruttiva nei nostri confronti perchè adesso dobbiamo fare a meno per altre due giornate di questo attaccante". Tra l'altro si tratta di un ex Gubbio, Fausto Ferrari, autore del gol in semifinale playoff contro la Sangiovannese nel 2004... "Mi fa piacere che lo ricordate. É un ragazzo fantastisco. Ci dispiace ulteriormente. É una pena troppo eccessiva". Torniamo a noi. Che partita prevede domenica? "Sicuramente incontriamo una delle squadre più in forma. Inoltre ci sono dei calciatori interessanti come Gomez Taleb, Raggio Garibaldi e Galano che è un giovanissimo ma ha dei numeri e qualità. In difesa c'è sostanza e ordine. Si vede che questo Gubbio è figlio di una programmazione. Aggiungo che Torrente sa il fatto suo e si sta dimostrando all'altezza di questa categoria ma oserei dire anche per qualcosa in più. Oltretutto c'è una società seria alle spalle e un Dt come Simoni che non solo conosce bene il calcio ma possiede anche grandi qualità nella gestione manageriale. Ho avuto modo di vedere questo Gubbio in dvd e credo che se non incontrerà situazioni difficili particolari può davvero dire la sua fino al termine di questo campionato". Intanto è iniziata la prevendita per Lumezzane fino alle ore 19 di sabato. Punti vendita presso Lis Lottomatica in viale della Rimembranza numero 9 e in via della Repubblica numero 12. Il costo dei biglietti è pari a 11,50 euro.

17 novembre 2010
Torrente vola basso: "Arriviamo a 41 punti e poi... si vedrà". Lumezzane, cinque squalificati

Il tecnico rossoblù Vincenzo Torrente in conferenza stampa del martedì ci tiene a ribadire quanto segue: "Siamo contenti che ci troviamo in seconda posizione in classifica ma dobbiamo guardare in faccia la realtà. Il motivo è semplice. Siamo una squadra giovane alla prima esperienza in questo campionato. E nel nostro girone ci sono avversarie di qualità come Cremonese, Spezia e Reggiana che sono sicuro che alla lunga verranno fuori oltre alla Salernitana, Alessandria, Spal e Sorrento che stanno facendo già bene. Perciò dobbiamo raggiungere prima i 41 punti che ci garantiscono la salvezza. Poi... vedremo le partite che mancano e valuteremo strada facendo. Tuttavia sono soddisfatto perchè offriamo un buon calcio, i ragazzi danno tutto in campo e si sacrificano per la squadra, e tutto ciò viene apprezzato dalla gente. Questo è un ambiente dove si può fare calcio. Un ambiente sereno e una tifoseria passionale". Mister Andrissi del Pavia ha fatto il paragone con il Novara... "Lo ringrazio. Fondamentale è l'entusiasmo. Ma non mi va di illudere nessuno. Ed io mi permetto di fare un altro paragone. Il Sud Tirol è una neopromossa e si trova a 19 punti. Fa un buon calcio e può diventare una sorpresa di questo campionato". Il prossimo avversario si chiama Lumezzane... "Non deve trarre in inganno la classifica perchè il Lumezzane senza i punti di penalizzazione sarebbe al pari del Gubbio in classifica. Oltretutto fornisce un calcio propositivo ed è allenata da un tecnico bravo e giovane". Tra l'altro Davide Nicola è stato compagno di squadra di Vincenzo Torrente ai tempi del Genoa e a riguardo dice: "É un ragazzo molto intelligente e si è subito calato nella veste di allenatore". Giudice Sportivo. Lumezzane decimato: squalificato per due giornate Trini; per un turno sono stati fermati invece Calliari, Emerson e Pisacane. Due giornate di stop anche per Ferrari (ex Gubbio) accompagnato da un punto di penalizzazione inflitto al Lumezzane che scende così a quota 18 in classifica: la società lombarda era già stata penalizzata di tre punti (così va a -4) per aver schierato l'attaccante che doveva scontare una squalifica e non poteva giocare: fu beneficiata di tre punti l'Alessandria (in campo durante i novanta aveva perso per 1-0 il 5 settembre scorso). Sono stati appiedati per un turno Sambugaro (Cremonese), Meduri, Ricci e Tuia (Monza), Tortori (Paganese), Tarantino (Pavia), Daleno e Ghidotti (Pergocrema), Cazzola (Ravenna), Zini (Reggiana) e Migliorini (Spal). Multe di 500 euro per Reggiana e Salernitana.

16 novembre 2010
L'editoriale. La forza giovane sale in cattedra. Una dolce sorpresa. E quell'ambiente ideale...

Sulle colonne anche dei giornali nazionali ieri è stato messo in risalto il Gubbio che sta diventando una vera sorpresa del torneo. É una dolce sorpresa vedere questo Gubbio così in alto in classifica, anche se di fatto poi viene denigrato da alcuni media regionali (ed anche da qualche addetto ai lavori fuori Gubbio che ha sparato a zero sul Gubbio). Purtroppo, quest'ultima constatazione, è un dato di fatto. Gubbio fa parte dell'Umbria e in qualche modo porta in alto il nome dell'Umbria. Oltretutto per adesso la formazione di Torrente risulta prima come risultati nella regione, però qualcuno pare che non se n'è accorto... o forse finge di non accorgersene. Proprio un vero peccato! Ma andiamo oltre. I rossoblù salgono alla ribalta in un girone difficilissimo dove si fronteggiano tante nobili decadute del calcio che spendono molti quattrini. Tra queste si sta facendo largo una piccola città (la terzultima nel girone come bacino d'utenza) contro ben dodici capoluoghi di provincia. Sotto la città dei Ceri troviamo come abitanti solo Lumezzane (23900 sono gli abitanti) e Sorrento (16600 abitanti) che d'altro canto si stanno davvero comportando egregiamente in questo arduo campionato. In più questo Gubbio sta facendo notizia perchè sta valorizzando i giovani e sposando la linea verde sta ottenendo lo stesso quei risultati che per molti sembravano insperati. Una squadra che oltretutto gioca, diverte e fornisce sempre delle prestazioni a grandi livelli, qualunque sia l'avversaria di fronte incontrata. Noi lo ripetiamo sempre e lo dicevamo anche questa estate. Alla fine il gioco paga sempre e le prime avvisaglie già erano visibili. Bastava solo un po' di amalgama e così stiamo vedendo un Gubbio in crescita sia come intensità di gioco, sia come compattezza, sia come spirito di gruppo, sia per intelligenza tattica. Le parole del tecnico Gianluca Andrissi del Pavia dopo il novantesimo ci hanno spiazzato: "Il Gubbio vive sulle ali dell'entusiasmo e con il buon telaio che può disporre assomiglia al Novara nel senso che dalla Lega Pro poi è riuscito a salire in categorie superiori. Ovviamente si deve mantenere sempre i piedi saldi per terra". Parole che così su due piedi possono sembrare eclatanti. Ma poi, se uno ci pensa bene, c'è un dato di fatto: finora il Gubbio se l'è giocata alla pari con chiunque e quindi ogni traguardo, pure quello sensazionale, non è proprio una chimera! Ma a smorzare i toni ci ha pensato subito mister Vincenzo Torrente che ha detto: "Andiamoci piano: qui sognano tutti! Sogna la società, sognano i tifosi, ma non bisogna perdere di vista il nostro obiettivo che è la salvezza e poi si vedrà". Che dire, il tecnico non ha per niente torto. Cadere nei facili entusiasmi è dannoso oltre che pericoloso. La Prima Divisione (cioè la C1) non è la Seconda Divisione (ovvero la C2). Ci sono squadre di nome e con elementi che hanno calcato anche i campi di serie B (ed alcuni la massima serie) che possono cambiare il volto del torneo in un attimo. Perciò la classifica può cambiare improvvisamente: con i tre punti a disposizione in ogni partita tutto è possibile. Basta davvero poco per ritrovarsi in alto, ma basta un niente per ritrovarsi nei bassifondi della classifica. Perciò calma e sangue freddo. Tuttavia c'è un altro aspetto da affrontare: l'ambiente sano. Quanto può incidere su un gruppo di calciatori? A sentire loro... tantissimo! Nella trasferta sfortunata di Ferrara con la Spal, ma soprattutto dopo la debacle successiva in casa con il Pergocrema, gare dove purtroppo sono state rimediate due sconfitte consecutive, il pubblico eugubino ha applaudito la truppa rossoblù. E infatti non è passato inosservato questo gesto. Molti calciatori ne sono rimasti colpiti e la domenica dopo in quel di Bassano hanno dato "il 100% per vincere perchè c'è la piena fiducia da parte della gente", come ci aveva spiegato in settimana il capitano Alex Sandreani, da nove stagioni in maglia rossoblù. Concetto rimarcato anche da Silvano Raggio Garibaldi quando domenica ha detto in sala stampa: "Godiamoci questo momento ma questo gruppo fa la differenza e questo ambiente è l'ideale per fare calcio". E il tutto è condito da un staff tecnico che sa mantenere il savoir faire (cioè affabilità, calma e tatto) sia quando vengono le sconfitte, sia quando arrivano le belle vittorie. Ingredienti essenziali. E nel calcio di oggi... non è poco! (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

14 novembre 2010
Il Gubbio vince di misura con un generoso Pavia (1-0). Torrente: "Prestazione soddisfacente"

Gubbio vincente: 1 a 0 al Pavia. I commenti. Mister Torrente: "Abbiamo fatto una bella prestazione. Siamo andati bene sia in fase di possesso e di non possesso. Al momento giusto abbiamo trovato la zampata giusta. Bene così. Ma mi raccomando: non sogniamo troppo! Piedi ben saldi per terra". Il tecnico ospite Andrissi ha detto: "Primo tempo soddisfacente, poi l'episodio dell'ingenua espulsione ha condizionato il proseguo del match. E anche nel gol abbiamo commesso un errore che ci è stato fatale. Un peccato. Tuttavia il Gubbio ha un buon telaio e perchè no... può ripetere anche l'impresa del Novara, cioè di fare il doppio salto". Nel Gubbio sono assenti Bartolucci, Bazzoffia e Testardi. Nel Pavia mancano invece Caidi e Daffara. Mister Torrente opta per il consueto 4-3-3. Il trainer dei lombardi Andrissi usa lo schieramento 4-4-2. Pronti e via. Primo tempo vivace. Al 11' ci prova da fuori Sandreani, palla che però termina a lato. Al 13' spiovente da destra di Tattini verso l'area dove incorna Del Sante: conclusione a parabola che costringe Lamanna a salvarsi in angolo. Al 14' tiro cross di Farina da sinistra, Facchin vola e devia in corner. Al 15' colpo di testa assai pericoloso in area ospite di Gomez Taleb dal corner di Galano, però il portiere Facchin salva di nuovo in angolo. Al 22' straordinaria progressione di Galano sulla destra che supera in velocità Squillace e mette in mezzo una palla per Gomez Taleb che spara di destro in porta: la palla sfiora la traversa. Al 35' corner di Galano in area, Gomez Taleb vola sopra tutti e incorna a rete angolato: Facchin è davvero prodigioso e in tuffo salva in angolo. Al 37' il Gubbio protesta e non poco per una spinta in area di Ferrini su Gomez Taleb ma niente di fatto. Al 40' lo stesso arbitro viene beccato dal pubblico eugubino per una ammonizione inflitta a Galano. Al 42' girata in area di Raggio Garibaldi di destro: palla radente che arriva in bocca a Facchin. Al 45' Tarantino compie una trattenuta per la maglia da tergo a Gomez Taleb e viene espulso per doppia ammonizione. Ripresa. Al 50' girata volante di Donnarumma, palla che si perde a lato. Il Gubbio spinge e prende il pallino del gioco. Al 62' corner di Galano, svetta Borghese e incorna a rete: vola Facchin e devia la palla sopra la traversa. Al 69' Capogrosso serve al limite Galano che calcia di esterno sinistro al volo, Facchin compie il miracolo togliendo la palla che è indirizzata nell'angolino. Al 73' ci prova con una botta dal limite il capitano Sandreani, para a terra l'ottimo Facchin. Al 77' però il Gubbio trova il guizzo vincente: Raggio Garibaldi serve Gomez Taleb che a sua volta mette in area una palla di tacco: incertezza di Preite che svirgola la palla, ne approfitta appena dentro l'area Donnarumma che di piatto destro fredda Facchin con un tiro rasoterra. Si chiude praticamente qui la partita. Si finisce tra gli applausi del pubblico e si festeggia il secondo posto...
Tabellino: Gubbio - Pavia 1-0
Gubbio: Lamanna, Caracciolo (67' Capogrosso), Farina (88' Perelli), Boisfer, Borghese, Briganti, Galano, Sandreani, Donnarumma (81' Montefusco), Raggio Garibaldi, Gomez Taleb. All. Torrente.
Pavia: Facchin, Ferrini, Squillace, Carotti, Preite, Tarantino, Tattini (80' D'Errico), Ferretti, Marconi (59' Pellegrini), Guadalupi, Del Sante (62' Mazzocco). All. Andrissi.
Rete: 77' Donnarumma (G).
Arbitro: De Benedictis di Bari (Abbruzzese di Foggia e Di Pietro di Molfetta). Espulso: 45' Tarantino (P). Ammoniti: Galano e Farina (G); Tarantino e Del Sante (P). Spettatori: 1359 (di cui 752 abbonati; 10 del Pavia presenti nel settore ospiti).
Risultati: Tredicesima Giornata - Lega Pro - Prima Divisione Girone A - Stagione 2010-2011:
Alessandria - Salernitana
3-1
55' Martini (A), 73' Ragusa (S), 77' Damonte (A), 93' Scappini (A)
Como - Bassano
0-1
65' La Grotteria (B)
Cremonese - Paganese
2-0
2' Musetti (C), 46'pt Miramontes (C)
Gubbio - Pavia
1-0
77' Donnarumma (G)
Ravenna - Lumezzane
2-1
16' Caturano (R), 19' Bradaschia (L), 22' Chianese (R) rig.
Reggiana - Spal
0-2
74' Migliorini (S), 82' Cipriani (S)
Spezia - Monza
3-0 (lunedì ore 20,45)
26' Colombo (S), 81' Vannucchi (S), 86' Comazzi (S)
Sud Tirol - Pergocrema
2-0
44' El Kaddouri (S) rig., 80' Marchi (S)
Verona - Sorrento
rinviata a mercoledì 1 dicembre

13 novembre 2010
Gubbio contro Pavia: match tra le formazioni più giovani del girone. Squalificato Bartolucci

Linea verde. Si scontrano le squadre più giovani del girone. Non a caso il Gubbio si trova al quinto posto nella graduatoria di tutta la Lega Pro per quanto riguarda l'impiego dei giovani. Al primo posto c'è il Foligno seguito da Viareggio, Pergocrema, Pavia e appunto il Gubbio. Contro il Pavia assente lo squalificato Bartolucci oltre agli infortunati Bazzoffia e Testardi. Non al meglio delle condizioni fisiche Briganti, Donnarumma e Gomez Taleb però risultano tra i convocati.

12 novembre 2010
Andrissi: "A Gubbio con umiltà ma è una tappa dura. I rossoblù stanno facendo davvero bene"

Domenica sarà ospite a Gubbio l'Associazione Calcio Pavia fondata nel 1911. La società lombarda si vanta di aver partecipato al campionato di serie B per ben sei stagioni (l'ultima nel 1954-55). Nel 2005 e nel 2006 ha sfiorato la serie B perdendo nei playoff rispettivamente con Mantova (finale) e Monza (semifinale). Proprio l'anno scorso invece ha perso la semifinale playoff contro lo Spezia in Seconda Divisione nel girone A ma poi in estate è stata ripescata in serie C1. L'allenatore è Gianluca Andrissi (nella foto da Paviacalcio.it grazie a Renzo Cavioni) alla prima esperienza tra i professionisti dopo una lunga trafila di allenatore tra le giovanili dell'Inter (dal 1988 al 2006), Pro Sesto (2006-2008) e Monza (2008-2009). Allora mister, ci può spiegare questa avventura tra le giovanili? "Diciamo che sono stato 18 anni all'Inter, un bienno a Sesto vincendo il campionato con la Berretti nel 2008 ed infine a Monza dove in finale con la Berretti però ci siamo dovuti arrendere al Benevento". E adesso? "Il nostro obiettivo è quello di centrare la salvezza perchè abbiamo molti giovani tra i quali diversi esordienti. Tuttavia per me si tratta di un campionato nuovo che reputo molto difficile nel senso che molte squadre hanno puntato ancora su calciatori forti e di esperienza. Basta guardare la Spal, Salernitana, Sorrento e addirittura lo Spezia che recentemente ha preso Saudati e Vannucchi dopo che avevano già in squadra Colombo. E poi ci sono delle belle realtà come ad esempio il Gubbio che possiede dei giovani molto interessanti e sta lavorando bene con mister Torrente e Gigi Simoni. Ha vinto con merito la C2 e quindi è una squadra già rodata dove c'è qualche calciatore esperto come Sandreani". Domenica si scontrano le due squadre più giovani del girone. Che partita prevede? "É sempre difficile dirlo a priori. Noi abbiamo un gruppo completamente rifatto rispetto all'anno scorso dove c'erano giocatori di esperienza come ad esempio Benny Carbone. Pertanto siamo giovani anche come coesione e come gruppo, e al di là di qualche buono risultato abbiamo incontrato anche qualche difficoltà. Siamo in crescita ma già sappiamo che Gubbio per noi sarà una tappa molto dura e impegnativa". Il Gubbio dovrà fare a meno sicuramente di Bazzoffia, Testardi, oltre allo squalificato Bartolucci, ma anche il Pavia non avrà i difensori Caidi e Daffara fermati entrambi dal giudice sportivo. Come la vede? "Abbiamo avuto tutta una lunga serie di problemi. Non ho avuto mai il regista, Mazzocco, che non ha mai giocato ed è un elemento di esperienza. Con il Bassano abbiamo perso Blanchard che si è rotto il legamento mediale collaterale. E c'è un ragazzo come Visconti che è reduce da un'operazione al crociato da maggio. Insomma, dovremo giocare con umiltà e per fortuna ho diversi giovani che sanno giocare in più ruoli". L'avversaria più forte incontrata? "A livello di qualità di sicuro il... Sorrento perchè è una squadra incredibile: fa un calcio fantastico e devo fare davvero i complimenti alla società, ai calciatori e al tecnico Simonelli. C'è proprio un bel mix tra qualità tecnica dei calciatori e il gioco espresso: non a caso è in testa. Poi ci sono squadre come Spal, Salernitana, Spezia e bisogna stare attenti anche al Verona e Cremonese. Ma non dimentico la Reggiana. Inoltre ci sono quelle squadre che non sono partite per fare i playoff ma possono dare molto fastidio tra cui metto di nuovo il Gubbio da come ho potuto vedere dai dvd". Ultima domanda con il mister Andrissi: domenica scorsa il Pavia ha giocato sul campo sintetico di Sorrento; come si trova una squadra non abituata a certi terreni di gioco? "Noi in allenamento ci alleniamo anche sul sintetico. Tuttavia è preferibile giocare sempre sull'erba e su questo punto di vista sono all'antica. Tutto cambia, dai rimbalzi alla velocità della palla ed è un campo più duro. Non è per niente facile per tutti i calciatori adattarsi. Semmai lo preferisco come addestramento e per gli allenamenti nel possesso della palla".

11 novembre 2010
Campionato incerto e tutto ancora da decifrare. Il recupero va allo Spezia: un 4-1 al Ravenna

Sono passate dodici giornate ma il campionato è tutto ancora da decifrare. É pur vero che nei primi tre posti si trovano tre squadre che alla vigilia sono state costruite per vincere. Stiamo parlando cioè della Salernitana, Spal e del sorprendente Sorrento. Poi c'è l'Alessandria che non punta a vincere il torneo ma può contare su uomini esperti per la categoria. Al quarto posto, insieme ai piemontesi, ci sono poi due formazioni che stanno sbalordendo, ovvero Gubbio e Lumezzane, in coabitazione con la Reggiana che però punta ad un campionato di vertice. In classifica però ci sono anche compagini che stanno viaggiando al di sotto delle aspettative come Spezia, Cremonese e soprattutto il Verona. E guarda caso queste tre società hanno già cambiato l'allenatore dopo due mesi e mezzo di campionato. E di sicuro sono tre formazioni che possono ancora dire la loro in questa C1. Anche perchè con certezza si rinforzeranno ulteriormente a gennaio. E oltretutto le aiuta la classifica perchè è abbastanza corta e con i tre punti a partita è possibile qualsiasi exploit. Il Sorrento è primo a 23 punti ma il gruppo delle quarte classificate dove c'è pure il Gubbio è distanziato di soli quattro punti (19). Inoltre tra i playoff e i playout la forbice è minima: solo sette punti di differenza. Come ci ha fatto notare proprio ieri il team manager Luciano Ramacci, in caso di sconfitta a Bassano, il Gubbio si sarebbe ritrovato a 16 punti e i veneti gialorossi a ridosso di un solo punto; con la vittoria dei rossoblù invece la distanza tra le due squadre è aumentata notevolmente a tal punto che gli uomini di Torrente si ritrovano nei playoff mentre il Bassano di Jaconi è nei playout. Questo significa che bastano alcuni risultati negativi per ritrovarsi nel baratro e bastano alcuni risultati positivi per catapultarsi nelle zone alte per sognare. Insomma è un campionato molto incerto ed equilibrato, perciò è inutile fare dei voli pindarici. Intanto è stato giocato nel pomeriggio di mercoledì il recupero della undicesima giornata Spezia e Ravenna. La partita era stata sospesa e poi rinviata lo scorso 31 ottobre per impraticabilità del campo di La Spezia per la fitta pioggia. I liguri si sono imposti per 4-1. La fanno da padrone due ex empolesi. Proprio uno di questi, Vannucchi, ha aperto le marcature al 15' su rigore. Il penalty è stato procurato proprio dall'ex rossoblù Casoli che è stato atterrato in area da Rosini. Poi nel primo tempo è pervenuto il raddoppio al 35' di Pedrelli. Il tris è sopraggiunto al 64' sempre con Vannucchi. Accorciano le distanze i romagnoli al 69' con Maggiolini su rigore ma un altro ex Empoli (e Milan), cioè il subentrato Saudati, ha segnato il 4-1 (su rigore) al 74'.

10 novembre 2010
Torrente: "L'obiettivo è la salvezza... ed è un grande obiettivo". Verona: il timone a Mandorlini

Conferenza stampa del mister Vincenzo Torrente. Sulla partita con il Bassano ha detto: "É stata una vittoria importante. Abbiamo offerto un buon calcio per 70 minuti. La partita poteva essere chiusa prima. Purtroppo ormai è consuetudine che manchiamo nell'ultimo passaggio e nella finalizzazione. Ma nonostante tutto eravamo in emergenza e la squadra mi è piaciuta per la personalità e la grande determinazione. Molto bene i rientri di Lamanna, Farina e Boisfer. A centrocampo finalmente ho visto quel Raggio Garibaldi che conoscevo. E con l'aggiunta di Sandreani ci siamo comportati molto bene lottando su ogni pallone. Alla fine è sopraggiunta un po' di stanchezza ma era normale. Il Bassano ci ha impensierito solo su lanci lunghi e nel finale ha tentato delle spizzate per impensierirci con quegli ottimi tre attaccanti che portano il nome di Guariniello, La Grotteria e Crocetti. Ma da parte nostra siamo stati bravi in fase di non possesso e di possesso palla. Abbiamo offerto una qualità di gioco al pari della trasferta di Alessandria ma in quell'occasione il risultato non ci ha sorriso. Se il gol segnato da Borghese è il frutto di uno schema? Diciamo meglio che lavoriamo molto in settimana sulle palle inattive". Quando parla di obiettivi risponde secco: "Non perdiamo di vista il nostro obiettivo che è la salvezza! Già sarebbe un grande obiettivo! Il campionato è lungo e difficile". E sul mercato dice: "Non ne parlo più fino al mese di gennaio. Per il momento bisogna solo elogiare questi ragazzi che stanno facendo un bel campionato. Poi a gennaio se arriverà qualcuno deve essere motivato e deve avere fame". E sul prossimo avversario, il Pavia, Torrente conclude affermando: "Prevedo un altro avversario ostico come il Pergocrema. Sanno difendersi e sfruttano le ripartenze. Squadra aggressiva e giovane guidata da un tecnico molto preparato come Andrissi". Intanto a Verona dopo l'esonero di mister Giuseppe Giannini, tocca ora ad Andrea Mandorlini (classe '60) guidare gli scaligeri (ex tecnico di Atalanta, Bologna, Sassuolo, Siena e Spezia). Giudice Sportivo. Contro il Pavia mancherà il terzino Bartolucci del Gubbio: un turno di stop. Squalificato per due giornate l'allenatore Mangone (Reggiana). Fermati per due turni Chinellato (Reggiana) e Ferrari (Verona). Appiedati per una giornata poi Caidi e Daffara (Pavia), Lolaico (Pergocrema), Fonjock (Ravenna), Lanna (Reggiana), Coppola (Spal) e Scaglia (Verona). Ammende alle società di Alessandria (5000 euro), Pergocrema (1000) e Salernitana (750).

09 novembre 2010
L'editoriale. Forza e coraggio: penne nere in veste rossoblù. E il terzo tempo che non c'è più!

Ai margini del Brenta la truppa umbra rossoblù (o meglio vestita di bianco) si impone nella città del Ponte Vecchio o meglio Ponte degli Alpini. "Sul ponte di Bassano, là ci darem la mano ed un bacin d'amor". Inizia così un canto popolare dedicato proprio al famoso ponte di Bassano del Grappa tanto caro agli Alpini italiani perchè proprio nella Prima Guerra Mondiale le truppe del generale Luigi Cadorna lo attraversarono per difendere l'altopiano dei "Sette Comuni" o meglio conosciuto come altopiano di Asiago. Tra l'altro il corpo degli Alpini - curiosità del caso - è a me caro perchè proprio quasi venti anni fa ho indossato per un anno intero la divisa militare di questo corpo prestigioso nella storica e pur rinomata "Brigata Julia" nel Friuli Venezia Giulia nel ruolo di fuciliere assaltatore a scorrazzare tra i boschi e tra le alte montagne dove ci si addestrava con i Marines americani. Perciò... conosco bene il significato di essere Alpino per questa gente, e quindi conosco bene lo spirito di gruppo e lo spirito di sacrificio che contraddistingue chi indossa il cappello verde con una lunga penna nera. Ma veniamo al dunque: quanto detto finora non è stato scritto a caso. E questa volta gli ottimi ravioloni con radicchio veneto e formaggio di Asiago cucinati squisitamente a Bassano del Grappa ce li siamo gustati pure dopo il pranzo, a differenza dell'ultima trasferta di Ferrara (vedasi l'editoriale di quindici giorni fa). Merito senz'altro di un Gubbio che nonostante le numerose defezioni (assenti Bazzoffia, Nazzani e Testardi) e i numerosi acciacchi (Boisfer e Farina sono scesi lo stesso in campo in maniera stoica mentre la punta Donnarumma ha dovuto alzare bandiera bianca finendo in panchina) hanno giocato con grande ardore agonistico mettendoci il cuore e l'anima. Letteralmente hanno indossato la veste di un autentico Alpino che si distingue su tutti perchè nel suo Dna esistono due credenziali importanti, cioè il coraggio e la tenacia, e non si arrende mai contro qualsiasi avversità. Mister Vincenzo Torrente ha dovuto fare di necessità e virtù perchè ha dovuto ridisegnare la squadra spostando in attacco il terzino Capogrosso dirottando Galano a sinistra e Gomez Taleb nel cuore della finalizzazione. Il Gubbio nel primo tempo ha atteso l'esperto Bassano con intelligenza e sagacia tattica. Un Bassano che è stato costretto di utilizzare solo un'arma per arginare la linea difensiva rossoblù, cioè i lanci lunghi che partivano dall'area da parte del portiere Grillo indirizzati verso l'attacco per cercare la testa di La Grotteria: un gesto che è stato ripetuto un'infinità di volte. Ma tale arma non ha dato i frutti sperati perchè il possente attaccante argentino (in veste giallorossa) veniva praticamente anticipato dai diretti marcatori e quando tentava di liberarsi c'era sempre un raddoppio di marcatura. Solamente lo sgusciante Venitucci sulla linea della trequarti ha cercato di impensierire Lamanna (al rientro dopo il fattaccio avvenuto ad Alessandria) ma solo con tiri da lontano che non hanno dato gli esiti sperati. E al momento opportuno la squadra di Torrente ha saputo colpire con destrezza e con efficacia. Già prima del gol decisivo c'è stata la prima avvisaglia: l'altro argentino in campo, quello in veste rossoblù che porta il nome di Gomez Taleb, si è fatto spazio tra due avversari e ha mandato in porta Galano che per poco con un destro rasoterra non fulminava Grillo. Ma quando lo stesso Galano riesce a calciare alla perfezione un corner in area è vita dura per tutti e lo statuario Borghese non si è fatto pregare anticipando di prepotenza di testa con un stacco imperioso il capitano Basso e schiacciando la palla a terra. Palla che ha sorpreso l'estremo difensore giallorosso Grillo che ha potuto solo palparla prima di infilarsi nel sacco. Da questo momento in poi si è visto il solito Gubbio dinamico, vivace e ficcante nelle percussioni. Sul finire del primo tempo poteva sopraggiungere pure il 2 a 0 quando Sandreani ha servito una palla al bacio per Capogrosso che ha tirato in bocca al portiere. E ad inizio ripresa lo stesso capitano rossoblù con un fendente dal limite ha costretto Grillo ad aprire le ali e decollare per togliere la palla da sotto la traversa. E poi il "piccolo" Galano in due percussioni ficcanti sulla sinistra che ha lasciato sul posto Basso ha provato la botta di collo pieno con il piede mancino per togliere le ragnatele dal sette, ma non ha avuto fortuna. Solo nell'ultimo quarto d'ora si è visto un Gubbio stanco e un po' in difficoltà, ma ha saputo reggere alla reazione degli uomini di Jaconi che ci hanno provato solo su palle inattive per servire la testa del solito La Grotteria che di testa non ha centrato il bersaglio. Una vittoria sofferta ma bella e importante come spiegherà giustamente dopo il novantesimo l'allenatore Torrente. Un Gubbio che ha dimostrato ancora una volta di essere compatto e di avere un bel gruppo di ragazzi che lottano per la maglia. Nelle ultime due precedenti sconfitte rimediate con Spal e Pergocrema infatti il popolo rossoblù aveva lo stesso applaudito i propri beniamini: segno inequivocabile che questa formazione di Torrente dà sempre tutto in campo e in quelle circostanze solo gli episodi sono stati a sfavore come spesso succede nel calcio. Per concludere cambiamo capitolo e parliamo di un fatto curioso che è avvenuto proprio a Bassano del Grappa. Fino alla passata stagione al termine di ogni gara casalinga bassanese venivano allestiti degli stand e dei banchetti e veniva offerto in maniera gratuita un ricco e festoso buffet a tutti i partecipanti, giocatori e tifosi avversari compresi. Una bella e inconsueta iniziativa denominata "Terzo Tempo" che avvicina la gente allo sport. Ebbene, da quest'anno non è più possibile! Il motivo? Questione di ordine pubblico, ci ha spiegato la gente del posto, che tra l'altro si è dimostrata incredula e stupefatta quando ha cercato di spiegarci le motivazioni di questo divieto. Anche perchè tra le due tifoserie non c'è stato mai un attrito e in più possiamo testimoniare che domenica al "Mercante" dei tifosi eugubini con tanto di sciarpa rossoblù durante l'intervallo si sono messi a parlare tranquillamente e scambiare opinioni con alcuni tifosi con la sciarpa giallorossa. Il calcio per come lo vediamo noi è aggregazione e le belle iniziative non vanno soppresse ma incentivate. Questione di vedute. (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

07 novembre 2010
Il Gubbio in piena emergenza vince a Bassano: è 0-1. Torrente: "Vittoria sofferta però bella..."

Il Gubbio vince a Bassano dopo una partita maschia. I commenti. Mister Torrente ha detto: "Si è rivelata una partita difficile ma lo sapevamo perchè oltretutto avevamo diverse defezioni. Per più di un'ora però ho visto un bel Gubbio e solo alla lunga abbiamo subito il ritorno del Bassano. Vittoria sofferta ma bella e importante". Il Ds Stefano Giammarioli ha aggiunto: "C'è stato un grande spirito di sacrificio. Primo tempo equilibrato mentre nella ripresa per venti minuti si è visto un Gubbio più tonico e si poteva chiudere la partita prima". Nel Gubbio erano assenti Bazzoffia, Nazzani e Testardi, mentre Boisfer, Donnarumma e Farina non erano al meglio delle condizioni. Il Bassano deve fare a meno di Baido, Iocolano e Mateos. Mister Torrente opta per il consueto 4-3-3. Il trainer dei veneti Jaconi schiera invece il 4-3-1-2. Pronti e via. Al 10' ci prova Venitucci dalla distanza con un tiro di sinistro potente che sfiora la traversa. Al 14' è ancora Venitucci che si rende pericoloso al limite con un tiro di sinistro a girare che termina di poco alto. Al 26' Lorenzini serve al limite il solito Venitucci che si libera della marcatura di Briganti e fa partire un tiro di sinistro che costringe Lamanna a salvarsi in tuffo. Al 28' però è il Gubbio che cerca una sortita in avanti con Farina che corre sulla fascia sinistra e pennella una palla in area dove sopraggiunge Gomez Taleb: colpo di testa, palla che va a lato. Al 37' Gomez Taleb evita la marcatura di Caciagli sulla trequarti e serve in profondità Galano che supera Porchia in velocità e calcia a rete: la palla sfiora il palo. E il Gubbio trova il gol del vantaggio al 39': Galano pennella in area un corner preciso dove svetta sopra tutti Borghese e di testa schiaccia a rete infilando la palla proprio nell'angolino. Il portiere Grillo riesce solo ad accarezzare la sfera che si insacca in rete. Poi, al 41' Sandreani serve una palla d'oro in area a Capogrosso che si gira bene ma calcia debolmente, para a terra Grillo. Al 47' del primo tempo spettacolare azione in velocità iniziata dall'ala Galano, proseguita da Raggio Garibaldi e poi da Sandreani che lancia in porta Capogrosso ma... in maniera incredibile l'arbitro fischia la fine del primo tempo tra le proteste veementi dei calciatori rossoblù. Nella ripresa il Gubbio cerca il raddoppio. Al 53' Capogrosso crossa in mezzo da destra dove svetta Gomez Taleb che cerca l'angolino di testa ma la palla termina a lato. Fiondata dal limite di Sandreani al 53' di destro con Grillo che compie il miracolo deviando la sfera sopra la traversa. Al 58' ci prova Farina dalla distanza ma il suo sinistro termina alto sopra la traversa. Fiammata del Bassano al 77' quando Lorenzini crossa in mezzo da destra e cerca la testa di La Grotteria che incorna a rete: la palla sfiora davvero di poco la traversa. Al 79' Ghosheh mette da sinistra una palla radente in area dove lo stesso La Grotteria manca il tap in vincente. Il Gubbio ritorna alla vittoria dopo due sconfitte consecutive. Tre punti d'oro salutari...
Tabellino: Bassano - Gubbio 0-1
Bassano: Grillo, Basso, Ghosheh, Caciagli (87' Veronese), Pellizzer, Porchia, Niada (49' Beccia), Lorenzini, Guariniello, La Grotteria, Venitucci (67' Crocetti). All. Jaconi.
Gubbio: Lamanna, Bartolucci, Farina (86' Montefusco), Boisfer, Borghese, Briganti, Capogrosso (71' Caracciolo), Sandreani, Gomez Taleb, Raggio Garibaldi, Galano (86' Gaggiotti). All. Torrente.
Rete: 39' Borghese (G).
Arbitro: Penno di Nichelino (Del Bianco di Macerata e Raimondi di Fermo). Ammoniti: Basso e Porchia (B; Borghese, Gomez Taleb e Bartolucci (G). Spettatori: 1000 circa (di cui 30 da Gubbio).
Risultati: Dodicesima Giornata - Lega Pro - Prima Divisione Girone A - Stagione 2010-2011:
Bassano - Gubbio
0-1
39' Borghese (G)
Como - Cremonese
1-0
28' Riva (Co)
Lumezzane - Paganese 2-0
43' Bradaschia (L), 83' Calliari (L)
Monza - Sud Tirol 3-4
5' Campo (S), 27' Ferrario (M), 41' Martin (S), 49' Campo (S), 67' Virdis (S), 81' Ferrario (M), 92' Mirri (S) aut.
Pergocrema - Alessandria 1-1
9' Mammetti (P), 91' Scappini (A)
Ravenna - Reggiana 2-0
15' Chianese (Ra) rig., 88' Rossetti (Ra)
Salernitana - Verona 2-1
11' Fava (S), 72' Litteri (S) rig., 91' Esposito (V)
Sorrento - Pavia 0-0
Spal - Spezia 1-1
85' Casoli (Spe), 87' Rossi (Spa)

06 novembre 2010
Si rivede Lamanna però a Bassano del Grappa sarà piena emergenza. E la "cabala" dice...

Gubbio a Bassano del Grappa con tante defezioni. Non saranno in campo infatti Bazzoffia, Testardi e Nazzani, mentre Boisfer, Farina e Donnarumma non sono proprio al meglio della condizione. Ritorna a disposizione il portiere Lamanna dopo l'aggressione inqualificabile subita fuori lo stadio di Alessandria, ma spetta al mister impiegarlo o meno dal primo minuto. Mister Torrente tuttavia non getta la spugna e dice alla vigilia del match: "Purtroppo siamo in piena emergenza e non so ancora chi fare scendere in campo dal primo minuto. Ma nonostante tutto ce la giocheremo come sempre. Questo è il nostro credo". Nel Bassano invece sono indisponibili Mateos e Baido. La cabala è in favore del Gubbio: due vittorie e un pareggio al "Mercante" nelle passate stagioni in serie C2 ma i giallorossi di Jaconi provengono da due risultati importanti con Salernitana (2-0 ai campani) ed Hellas Verona (un 1-1 strappato nel derby).

05 novembre 2010
Jaconi: "La classifica mette in risalto chi merita. Caso Lamanna? Gli atleti vanno salvaguardati"

Domenica il Gubbio affronta il Bassano Virtus 55 Soccer Team del presidente Stefano Rosso, figlio di Renzo Rosso, proprietario della "Diesel Jeans", che insieme al fratello Andrea lavora nell'azienda di famiglia. La squadra giallorossa è già stata avversaria del Gubbio nelle passate tre stagioni in C2 e poi in estate è stata pescata in Prima Divisione. L'allenatore è l'esperto Osvaldo Jaconi (nella foto da Bassanovirtus.com grazie ad Alessandro Basso), classe '47, un tecnico di lunga data per aver guidato Andria, Lucchese, Ravenna, Catania, Livorno e Rimini. Ma soprattutto si ricorda l'exploit del Castel di Sangro che con Jaconi passò dalla serie C2 nel 1994 alla serie B in due stagioni nel 1996 e poi nel 1996-1997 riuscì nell'impresa di salvare la compagine abruzzese nel torneo cadetto. Inoltre il trainer giallorosso di origine lombarda può vantarsi di essere il tecnico (insieme a Gigi Simoni) che ha vinto più campionati in Italia nella veste di allenatore (ben otto). Allora mister, domenica si troverà davanti proprio Gigi Simoni... "Ma stiamo parlando di una persona che è stato davvero un grande nel calcio italiano, sia come calciatore che come allenatore. Sarà un onore per me, se viene a Bassano del Grappa, incontrarlo e stringergli la mano". Lei ha vinto tanto in carriera, ora è a Bassano. L'obiettivo? "Noi siamo nati per fare la C2 come pensiero. Poi ad agosto c'è stato questo sforzo economico da parte della famiglia Rosso che ha permesso il ripescaggio in C1. Adesso cerchiamo di ritagliarci un posto che può essere gradito da parte nostra, ovvero non abbiamo ambizioni particolari se non quello di onorare al meglio questo campionato facendo una considerazione... di poterlo rifare pure il prossimo anno". Tuttavia il Bassano è una squadra esperta dove militano giocatori di spessore. Perciò era già pronta per fare un campionato di vertice in C2. In C1 dove si vuole arrivare? "C'era la possibilità di fare un campionato di prim'ordine in Seconda Divisione. Chiaramente questo modo di pensare non è più uguale in Prima Divisione perchè adesso siamo una delle tante mentre in serie C2 eravamo una delle poche. Mentalmente bisogna rivedere qualche concetto ed ogni domenica bisogna battagliare per portare a casa più punti possibili". Cosa ci può dire invece del Gubbio? "É una organizzazione direi consolidata che ha vinto il campionato di C2 e quindi si propone di fare bene anche in C1. Chi vince la C2 ha le carte in regola per fare bene anche nel campionato superiore perchè porta entusiasmo e di conseguenza il Gubbio può diventare la classica squadra che può dare fastidio a chiunque su ogni campo". Se parliamo dei singoli? "Di solito da allenatore ragiono a livello di collettivo e di gruppo. E so che il Gubbio sa offrire un bel calcio. Giocare bene è sinonimo di poter vincere mentre chi gioca male difficilmente vince spesso. Comunque sia mi è rimasto impresso anni fa nel Torneo di Viareggio un ragazzo biondo di capelli del Genoa che si chiama Raggio Garibaldi: aveva tanta voglia, rincorreva gli avversari sul campo e si dava un gran da fare per la propria squadra. Poi c'è il capitano Sandreani e Boisfer che sanno il fatto loro". Allora, che partita prevede? "Noi proveniamo da due buoni risultati e il Gubbio no, ma spesso sono gli episodi che determinano sul campo il risultato. Il Gubbio vorrà vincere e noi vogliamo fare altrettanto. Vedremo cosa saprà dirci il terreno di gioco". L'avversaria finora più forte incontrata? "La classifica mette in risalto chi degnamente si trova davanti. Salernitana, Spal e Sorrento sono una triade importante ed una di queste potrebbe primeggiare alla fine. Anche se non abbiamo affrontato ancora Alessandria e Reggiana". Il Bassano si può vantare fino ad ora di essere l'unica squadra che ha battuto il Sorrento... "Ci fa piacere ma in quella partita siamo riusciti a parare un rigore al Sorrento. Se in quell'episodio la palla fosse andata in rete... poi le cose cambiano. Come dicevo prima, al di là delle considerazioni che si fanno a priori, gli episodi possono condizionare una partita". Ultima considerazione. Nel Gubbio è tornato in gruppo il portiere Lamanna dopo l'aggressione ad Alessandria. Cosa ci può dire a riguardo? "É stato un episodio deplorevole e condannabile. Non ci sono scuse che tengono. Gli atleti fanno sport e dovrebbero essere... maggiormente salvaguardati". Per la trasferta di Bassano biglietti in prevendita presso la Tabaccheria 2000, vicino al Bar Stazione.

04 novembre 2010
Commissione Disciplinare: penalizzate Salernitana e Spal. Paganese, nuovo arrivo: Fusco

La Commissione Disciplinare ha così dato i suoi verdetti. Deferite per irregolarità nel girone A di Prima Divisione la Salernitana (avrà due punti di penalizzazione) e la Spal (avrà 1 punto di penalizzazione). Pertanto i campani scivolano a quota 18 punti mentre gli emiliani retrocedono a 19 punti. Nel girone B di Prima Divisione è toccato invece a Cavese (5 punti di penalità), Foligno e Foggia (-1). Intanto, dopo il cambio tecnico (Capuano come nuovo allenatore), la Paganese ingaggia un nuovo calciatore: si tratta di Luca Fusco ('77), in passato difensore centrale di Salernitana (in serie B e in A), Crotone, Genoa e Messina (in B e in A). Un po' di statistica nel girone dopo 11 giornate. La compagine che ha fatto più punti in casa è il Sorrento (16) e il Gubbio è secondo (a quota 13 punti). Mentre in trasferta c'è un trio che si divide il podio principale, ovvero Alessandria, Lumezzane e Spal che hanno conquistato 10 punti fuori dalle mura amiche: il Gubbio è penultimo a quota 3, dietro ci sono solo Spezia (2 punti) e Paganese (zero punti). Il miglior attacco è del Sorrento (22 reti) e il Gubbio è quarto (14 reti), Spal terza (17), Reggiana seconda (19). La difesa più granitica appartiene al Pergocrema con otto reti subite che si trova davanti ad Alessandria e Ravenna (9): il Gubbio è quart'ultimo (14 reti incassate) davanti solo a Paganese e Sorrento (15), oltre al Monza che chiude la classifica con 19 gol subiti. Salernitana, Spal e Sorrento sono le formazioni che hanno ottenuto le maggior vittorie (6) e il Gubbio è secondo in coabitazione con Alessandria e Reggiana con 5 partite vinte. Il Sorrento invece fino ad ora ha perso solo una partita (a Bassano del Grappa). E come differenza reti lo stesso sorprendente Sorrento si trova a quota +7; insieme ai campani pure la Spal.

03 novembre 2010
Torrente: "Creiamo ma non concretizziamo. Ma è un bel gruppo". Ravenna: colpo Chianese

Conferenza stampa con mister Vincenzo Torrente che spiega la prima sconfitta interna stagionale. "Con il Pergocrema abbiamo sofferto i raddoppi di marcatura, la pressione sul portatore palla e i diversi falli sistematici. Diciamo che abbiamo incontrato finora come atteggiamento la squadra più meridionale del campionato, calcisticamente parlando. Questa affermazione però deve essere intesa come un complimento perchè l'avversaria è stata aggressiva, non ci ha permesso di giocare e di fare la nostra partita. Da parte nostra ci è mancata quella lucidità in fase di impostazione. Quando manca Boisfer si sente perchè è il collante tra la difesa e il centrocampo. Sugli esterni mi aspettavo più spinta. E in attacco non ci possiamo permettere di sbagliare così tanto. Creiamo e non concretizziamo. La differenza con gli altri sta nei goleador... per questo dico che se va fatto qualche sacrificio deve essere fatto per rinforzare la rosa". E promuove il pubblico: "Il voto più alto domenica se lo meritano i tifosi. Ci hanno applaudito dopo la sconfitta perchè hanno capito che la squadra aveva dato tutto. Ma il primo giorno che sono sceso a Gubbio un anno e mezzo fa avevo fatto una promessa: a me piace giocare a calcio e provare di vincere sempre, ma voglio gente che mette sempre l'anima in campo e sia attaccata ai colori. La scorsa stagione queste credenziali ci hanno portato lontano. Quest'anno, nonostante il cambio di diverse pedine, lo spirito è sempre lo stesso: questi ragazzi dimostrano di avere un grande spirito di gruppo". E sulla prossima avversaria, il Bassano, il trainer Torrente conclude dicendo: "É una squadra esperta e muscolare. Pertanto abbiamo rispetto di questo Bassano. Da parte nostra perciò dobbiamo giocare sereni e voglio una squadra incosciente. Tra l'altro ormai mi conoscete. Le partite per me vanno sempre giocate con la stessa mentalità sia in casa che fuori". Altre notizie. Il Ravenna ingaggia l'attaccante Vincenzo Chianese ('76), ex Arezzo (29 gol nelle ultime due stagioni in maglia amaranto): è stato pure un calciatore di Salernitana (in A) ed Atalanta, e nella stagione 2006/07 era proprio a Ravenna trascinando i romagnoli in serie B con 19 reti segnate in giallorosso. Cambio invece in panchina nella Paganese: esonerato Pino Palumbo; ritorna così Ezio Capuano, già allenatore degli azzurrostellati nel 2008-09. Giudice Sportivo. Mano pesante sulla Salernitana (con tre espulsi in quel di Cremona). Tre giornate di squalifica a Peccarisi, due a Pestrin ed una a Montervino. Fermati per un turno Mateos (Bassano), Bianchi (Cremonese), Sciannamè (Paganese), Ghidotti (Pergocrema) e Mei (Reggiana). Multe alle società di Cremonese (1500 euro), Salernitana (750 euro) e Paganese (500).

02 novembre 2010
L'editoriale. Halloween, in preda dei Cannibali. Ma (in casa) ce le suonano di santa ragione!

Risultato amaro nella giornata di Halloween (o Hallowe'en, cioè è il nome di una festa popolare usata ogni 31 ottobre in Irlanda, Scozia, Canada, Stati Uniti d'America e ultimamente pure in Italia ogni 31 ottobre). Una domenica storta in preda dei Cannibali (così si fa chiamare la squadra lombarda del Pergocrema dai suoi tifosi che in passato avevano un gruppo denominato proprio "The Cannibals"). Una partita in cui il Gubbio forse è stato la brutta copia di se stesso, cioè non ha brillato e non ha giocato con la stessa intensità agonistica dimostrata nelle precedenti partite casalinghe. Con ogni probabilità la formazione di Torrente ci aveva abituato troppo bene esprimendosi sempre ad alti livelli, con grande ritmo e con un gioco lineare e spumeggiante contro ogni avversaria incontrata nel fortino del "Barbetti". Però questo fortino questa volta non ha retto... ma una giornata storta ci può stare nel calcio! E non si può pensare che una squadra abbia le capacità di esprimersi sempre al meglio (succede in tutte le serie, dalla A fino ai Dilettanti). Complice anche l'avversario, il Pergocrema, ben messo in campo da mister Maurizi, che non ha lasciato proprio respirare la formazione rossoblù effettuando un pressing a tutto campo (e non a caso possiede la migliore difesa del girone). Ma in particolar modo c'è stata una prima volta: ovvero il Gubbio ha incontrato tra le mura amiche una contendente che ha pensato principalmente a difendersi chiudendosi a fisarmonica con quasi tutti gli elementi in campo. Situazione che ha messo in difficoltà i rossoblù a più riprese: spesso per arginare il muro difensivo dei lombardi si sono usati dei lanci lunghi che la maggior parte delle volte sono andati a vuoto. Parliamoci chiaro: questo non è il gioco che sa fare la formazione di Torrente mentre invece è capace di esprimere il meglio di se quando gioca con palla a terra, con veloci scambi e con folgoranti azioni ficcanti. Eppure, nonostante una prestazione meno effervescente del solito, il Gubbio le sue occasioni le ha create nella prima frazione di gioco con un tiro di Sandreani da lontano che meritava miglior fortuna (palla che ha letteralmente accarezzato il palo), ma soprattutto Gomez Taleb e Galano (serviti alla perfezione rispettivamente da Donnarumma e Raggio Garibaldi) hanno avuto due palle limpide da rete che sono state gettate alle ortiche. Due tiri che potevano cambiare le sorti di una partita verso un'altra direzione, come giustamente e sportivamente specificato dal tecnico ospite Maurizi in sala stampa nel dopo gara. Nella ripresa è avvenuto quello che si temeva. Basile ha avuto un lampo di genio e ha trovato il gol della domenica centrando dalla lunga distanza l'angolino e il suo primo gol stagionale. In questa fase di incredulità e sbandamento, il Gubbio poco dopo (appena 120 secondi dopo) ha incassato la seconda rete su palla inattiva concretizzata da Ghidotti. Un knock out che poteva stendere pure un bisonte inferocito! Il rigore assegnato a due minuti dal termine ai rossoblù poteva nutrire qualche speranza, ma pure dagli undici metri Gomez Taleb non ha avuto la forza di far male al Pergocrema con Russo che intercetta la sfera e ringrazia. L'argentino rampante ha incontrato una giornata con le "polveri bagnate" in compagnia di Galano, entrambi meno lucidi e incisivi del solito. Il pubblico eugubino, nonostante tutto, dopo il novantesimo ha applaudito i propri calciatori. Gesto che è piaciuto al capitano Sandreani che nel dopo gara ha detto: "Siamo usciti tra gli applausi. La gente ha capito che abbiamo dato tutto". Tra l'altro è stato un pensiero esternato anche da mister Torrente. Il pubblico si è dimostrato comprensivo e maturo, meritevole della categoria. Come è stato tollerante ancora una volta nel percorrere tra tanto fango e pozzanghere il parcheggio auto dell'antistadio reso "impraticabile" dalla pioggia (e non si capisce cosa ci stavano a fare i camper dei turisti a ridosso degli ingressi dello stadio e per quale motivo gli è stato permesso di sostare proprio in quella zona). Ora, dalle riflessioni passiamo ai dati strettamente numerici. In sei incontri del Gubbio al "Barbetti" sono state registrate ben 4 espulsioni per le squadre avversarie, cioè Cascone del Sud Tirol, Fiuzzi del Monza, Saverino della Reggiana e Ghidotti del Pergocrema. Solo per Ravenna e Verona non ci sono stati cartellini rossi. Oltretutto si sono registrati 18 cartellini gialli (1 per il Sud Tirol, 5 per il Ravenna, 3 per il Verona, 2 per il Monza, 3 per la Reggiana e 4 per il Pergocrema). Un dato inappuntabile che dimostra che qualunque formazione che viene a giocare la partita a Gubbio pensa in primo luogo a fare la propria partita, ma pensa anche di ricorrere alle scorrettezze sistematiche, cioè al fallo. E fuori casa non va meglio. Non si segnalano espulsi... ma i cartellini fioccano, ben 16 per le avversarie (2 per la Cremonese, 3 per lo Spezia, 3 per l'Alessandria, 4 per il Como e 4 per la Spal). In totale fanno 34 cartellini gialli in undici incontri per una media di 3 cartellini a partita! Segno evidente che per fermare il Gubbio si ricorre pure... a suonarle di santa ragione! Tra i rossoblù invece si contano solo un espulso e 23 ammoniti, dimostrandosi tra i più corretti del girone. Diciamo che questi numeri fanno riflettere. Le squadre più corrette andrebbero tutelate meglio. Invece spesso e volentieri abbiamo constatato che si sorvola su episodi scorretti per tutto un tempo e poi... si usa il regolamento alla lettera nella seconda frazione di gioco: è successo contro il Pergocrema, ma è avvenuto anche in incontri precedenti. Un comportamento enigmatico e incoerente come spesso avviene quando si assegnano i calci di rigore: è capitato che si sorvola su evidenti contatti in area (vedi domenica scorsa con il Pergocrema sullo 0-0 quando Ghidotti si disinteressa della palla e manda a terra Gomez Taleb, oppure sette giorni prima a Ferrara con Gomez Taleb spinto in maniera plateale da Smit sempre sullo 0-0, oppure quello contro la Reggiana per una "parata" del difensore D'Alessandro) mentre poi vengono decretati dei penalty meno clamorosi (quello poi assegnato al Gubbio a due minuti dal termine con il Pergocrema). Non sappiamo se sono sviste o errori umani che possono tuttavia capitare nel mondo del calcio. Però abbiamo notato una poca collaborazione tra arbitri ed assistenti di linea, ma soprattutto abbiamo notato che quando leggiamo il regolamento alla lettera... non viene rispettato da tutti! Allora forse sarebbe meglio che tutti prendano decisioni in maniera univoca! Così è un grande... caos! (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

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data 22.10.2019 ora 21:00

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D.LGS. ART. 122 DL 196/03
G.U. ART. n.229/14:

Media Spettatori
Lega Pro - Girone B
Stagione 2019/2020

Dopo 10 giornate:

Cesena
Vicenza
Modena
Reggiana
Triestina
Padova
Sambenedettese
Piacenza
Rimini
Fermana
Ravenna
Carpi
Vis Pesaro
Fano
Virtus Verona
Sudtirol
Gubbio
Feralpisalo
Arzignano Valc.
Imolese

10260
8810
6960
5950
5290
4750
3640
3250
2460
1800
1790
1790
1620
1280
980
980
890
830
560
490

Media spettatori:
>
La scheda

Dati media:
La Gazzetta dello Sport

Lega Pro
Girone B - 2019/2020

Emilia-Romagna (8)
Carpi, Cesena, Imolese, Modena, Piacenza, Ravenna, Reggio Audace, Rimini
Friuli (1)
Triestina
Lombardia (1)
Feralpisalo
Marche (4)
Fano, Fermana, Sambenedettese, Vis Pesaro
Trentino Alto Adige (1)
Sud Tirol
Umbria (1)
Gubbio
Veneto (4)
Arzignano Valchiampo, Padova, Vicenza, Virtus Verona

Amarcord rossoblu


Anno 2011-2012 Serie B:

MATCH CLOU:

1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
Spettatori: 3911

24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
Spettatori: 4173

6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821

28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
Spettatori: 3977

28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
Spettatori: 4434

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