SERIE C - GIRONE B
DECIMA GIORNATA
SAB. 19 OTTOBRE 2019
STADIO "DRUSO"
ORE15

SUDTIROL

3

GUBBIO

0

UNDICESIMA GIORNATA
MERC. 23 OTTOBRE 2019
STADIO "PIETRO BARBETTI"
ORE18:30

GUBBIO-IMOLESE

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Classifica

Padova
Vicenza
Carpi
Reggiana

Sudtirol
Sambenedettese
Piacenza
Virtus Verona
Feralpisalo
Ravenna
Triestina
Vis Pesaro
Cesena
Modena
Fano
Fermana
Rimini
Arzignano Valc.
Gubbio

Imolese

22
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8
8
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5

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Risultati Calcio...

DECIMA GIORNATA
DOM. 20 OTTOBRE 2019

Carpi
Fano

2
0

Imolese
Feralpisalo

0
1

Modena
Fermana

1
1

Ravenna
Arzignano Valchiampo

1
2

Rimini
Cesena

1
1

Sambenedettese
Virtus Verona

1
2

Triestina
Padova

2
0

Vicenza
Reggiana

1
0

Vis Pesaro
Piacenza

1
0

-

Marcatori 2019-2020
Serie C - Girone B

Paponi Piacenza
Cernigoi Sambenedet.
Morosini Sudtirol
Odogwu Virtus Verona

8
7
6
6

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2019-2020

Cesaretti
Sbaffo
Munoz
Zanoni

3
3
1
1

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UNDICESMA GIORNATA
MERC. 23 OTTOBRE 2019

Gubbio-Imolese

Arzignano Val.- Vicenza

Carpi-Modena

Cesena-Sudtirol

Fano-Vis Pesaro

Feralpisalò-Piacenza

Fermana-Triestina

Padova-Sambenedet.

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31 OTTOBRE 2015
Riunione... deserta: salta l'incontro tra tifosi e società! Intanto il Gubbio si prepara per Massa

Un nulla di fatto. L'atteso incontro indetto dalla società del Gubbio con i tifosi rossoblù che si doveva tenere venerdì sera alle ore 18:30 al Pietro Barbetti non è andato in porto. Sala stampa nella palazzina deserta: nessun tifoso si è presentato all'appuntamento prefissato. Solo alcuni giornalisti si trovavano presenti all'appuntamento. Tra l'altro il gruppo del tifo organizzato dei Gubbio Supporters aveva fatto già sapere che nessuno del gruppo si sarebbe presentato. Ma non si sono visti neanche gli altri tifosi, che non facevano parte del settore del tifo organizzato. Questo è un segnale forte. Una rottura al momento tra società e tifosi che sembra insanabile. Tutto ciò è avvenuto alla vigilia di una partita delicata come quella contro la Massese del neo allenatore Fabrizio Tazzioli che ha bisogno di punti per rialzare la testa e per togliersi dai bassifondi della classifica. Il Gubbio di Magi è pronto per questa sfida, reduce da due vittorie consecutive, la prima in campionato sullo Scandicci e l'ultima quella in Coppa contro il Sansepolcro. Ma fuori casa manca ancora una vittoria. Il tecnico dei rossoblù Giuseppe Magi dovrebbe riproporre il modulo 4-3-3. Ovvero Volpe in porta. Quartetto difensivo basato sui terzini Conti e Cordova, al centro il duo Marini e D'Aiello. La novità potrebbe esserci a centrocampo con l'innesto di Barbacci come interno destro, Croce playmaker e Romano come interno sinistro. In attacco invece si va verso la conferma del tridente Ferretti, Balistreri e Ferri Marini. A meno che l'allenatore dei rossoblù decida di optare per il trequartista come è avvenuto in Coppa, ovvero posizionando Marianeschi (o addirittura la scelta ricadrebbe su Ferretti) tra le linee a supporto del duo avanzato Ferri Marini e Balistreri.

30 OTTOBRE 2015
Tazzioli: "Scelta dei fuoriquota: lì si fa la differenza. Mi chiamano nelle situazioni disperate..."

Sulla panchina della Massese ora è arrivato Fabrizio Tazzioli. In settimana è giunto al posto di Andrea Danesi. Ma in passato è stato avversario di tante battaglie contro il Gubbio, anche l'anno scorso alla guida del San Marino. Ma andiamo per ordine. Prima domanda: questo ritorno sulla panchina della Massese? "Mi chiamano sempre nelle situazioni più disperate. L'anno scorso a San Marino e invece quest'anno alla Massese. Chiaramente non è facile perchè la Massese era partita con altri programmi, ma la classifica parla chiaro. Adesso il mio compito è quello di trovare il bandolo della matassa per uscire da una situazione imbarazzante. Poi vedremo strada facendo. Però da parte mia c'è il solito entusiasmo: sono innamorato di questo lavoro, da una vita che lo faccio ed è una soddisfazione, che in un momento di grande difficoltà, hanno pensato a me. Ho fatto tre anni importanti". Adesso invece parliamo del Gubbio che tra l'altro lei lo ha visto dal vivo dagli spalti a Montecatini. Un giudizio? "Sì, ma in realtà la partita l'ho vista per un'ora e il punteggio era fermo sullo 0-0 anche se poi ha perso (2-0 il finale ndr). Direi che è una buona squadra, giusto mix tra calciatori esperti e giovani, poi ho visto che il Gubbio è partito con programmi importanti. Adesso piano piano sta scalando la classifica". Dal lato della sua esperienza, per primeggiare in questo campionato che arma si deve utilizzare? "Intanto un bel mix di giovani calciatori giovani ed esperti. Tuttavia la scelta dei fuoriquota è quella che fa poi la differenza. Se una società riesce ad avere quattro giovani competitivi, è chiaro che alza molto il livello della squadra. Chi è bravo a fare queste scelte, poi può fare la differenza. Bene o male, quei sette o otto calciatori di categoria superiore ogni squadra ce l'ha: perciò serve grande capacità per trovare i quattro interpreti di giovani. Perciò dico che pur avendo dei sette fenomeni in campo, ma poi si hanno dei quattro giovani sotto la media, poi si fa fatica. Tutto ciò, al di là dell'organizzazione di gioco e di altre cose che possono incidere". Lei ha affrontato il Gubbio anche nella passata stagione, con Acori, ma poi i rossoblù retrocedettero: "É vero. Ero con il San Marino ed uscimmo dal Barbetti sconfitti (per 2-0 ndr), ma noi rimanemmo in nove uomini. Però facemmo una grande partita e la sconfitta non fu meritata. Ma il Gubbio l'ho incontrato diverse volte: con il Castelnuovo Garfagnana, Sangiovannese e pure con il Poggibonsi. Diciamo che ci sono state tante battaglie". Appunto, ci viene spontanea una domanda. Quale è stato il Gubbio più forte che ha affrontato da alenatore oppure la gara che ricorda più volentieri? "Di sicuro ricordo con soddisfazione quel 3-0 con il Castelnuovo dove vincemmo proprio a Gubbio (26 febbraio 2006 ndr): sulla panchina c'era Cuttone e i rossoblù avevamo una bella squadra dove c'era De Angelis, ma noi facemmo un girone di ritorno strepitoso perchè prima eravamo ultimi, mentre nel girone di ritorno nella classifica parziale saremmo finiti primi. Forse il Gubbio più forte l'incontrai nella stagione 2002-2003: pareggiammo a Poggibonsi per 0-0 ma perdemmo a Gubbio (3-1 con reti di Orocini, Rizzo e Cipolla il 10 novembre 2002). Quel Gubbio perse poi la finale contro il Rimini nei playoff quando l'allora Florentia Viola (ora Fiorentina ndr) vinse il campionato". Per dovere di cronaca, Tazzioli ha esordito in Coppa mercoledì: vittoria della Massese per 3-1 sul Viareggio.

28 OTTOBRE 2015
Coppa: Gubbio-Sanseplocro, 2-0 (e foto). Botta e risposta di comunicati tra tifosi e società

Passa il turno di Coppa il Gubbio che supera al Barbetti nella partita infrasettimanale il Vivialtotevere Sansepolcro per 2-0. Prima rete di Fondi nel primo tempo (7') di testa, che sfrutta al meglio un assist di Ferri Marini. Raddoppio nella ripresa (2' st) con il neo entrato Bortolussi che insacca la palla in rete con scioltezza. Il tecnico Magi ha optato per 4-3-1-2, con Marianeschi dietro le due punte Ferri Marini e Balistreri. A centrocampo il trio Barbacci, Fondi e Bouhali. In difesa il quartetto Fumanti, Schiaroli, Marini e Saias. Le foto del match nel link a seguire e nella sezione fotogallery (immagini di Simone Grilli). Tuttavia a fare più rumore è quanto è successo nella giornata a suon di comunicati agli organi di stampa. Un botta e risposta che da come ci risulta non ha precedenti nel calcio eugubino. Il primo comunicato è arrivato dai Gubbio Supporters (gruppo del tifo organizzato rossoblù) che spiegano in maniera chiara che non si presenteranno all'incontro indetto dalla società e ne spiegano i motivi in sintesi: "É da giugno 2015 che abbiamo chiesto questo incontro che ci è stato però sempre negato. Non realizziamo il perchè siamo venuti al corrente di questo incontro fantomatico tramite organi di stampa. Non accettiamo che ci vengano imposti data, luogo, ora e partecipanti. In base a quanto scritto noi manterremo la nostra presa di posizione". Comunicato arrivato in mattinata di mercoledì e lo si può leggere in maniera integrale di seguito. Tuttavia non è mancata subito la risposta della società rossoblù con un comunicato stampa arrivato alle ore 16:32 di mercoledì che vi riportiamo di seguito: "Vista la richiesta dei Gubbio Supporters, l'A.S. Gubbio 1910 Srl si rende disponibile ad incontrare non solo una delegazione ma tutti i tifosi, sempre venerdì alle ore 18:30 nella sala stampa del Barbetti. Scusandoci per precedenti mancanze, ribadiamo che questo vuole essere un incontro per costruire insieme un nuovo rapporto che aiuti a riportare in alto i colori rossoblù".
Tabellino di Coppa: Gubbio - Vivialtotevere Sansepolcro (2-0):
Gubbio: Zanin, Fumanti, Saias, Barbacci (77' Pucci), Schiaroli, Marini, Bouhali, Fondi, Balistreri (46' Bortolussi), Ferri Marini (62' Cordella), Marianeschi. (A disp.: Monti, Conti, D'Aiello, Maggioli, Romano, Croce). All. Magi.
Sansepolcro: Kikkri, Mezzanotti, Tavernelli, Piccinelli, Cangi, Tersini (60' Mencagli), Innocenti (46' Chiasserini), Massai, Braccalenti, Beati, Barbagli (48' Essoussi). (A disp.: Vadi, Fabianelli, Giorni, Volpi, Zoccolanti, Tavernelli). All. Mezzanotti.
Arbitro: De Tommaso di Rieti.
Reti: 7' Fondi (G), 47' Bortolussi (G).
Ammoniti: Bouhali (G), Beati (S).

28 OTTOBRE 2015
Ecco il nuovo preparatore: Cavargini. Comunicato della società. E poi l'impiego dei giovani

Partiamo in primis con un comunicato dell'A.S. Gubbio 1910 (ancora si chiama così, almeno per come si è visto nel comunicato e non con l'aggiunta "dilettantistica" come si va dicendo). Ecco il comunicato della società in maniera integrale: "In merito ad alcune rimostranze dei tifosi rossoblù, in particolare Gubbio Supporters, l'A.S. Gubbio 1910 Srl si rende disponibile a un incontro con una delegazione degli stessi (max. 15 persone), per un confronto sereno e chiarificatore, venerdì 30 ottobre alle ore 18,30 presso la sala stampa del Pietro Barbetti. Saranno presenti il presidente Sauro Notari, con il vice presidente Filippo Barbetti, il direttore sportivo Giuseppe Pannacci e l'allenatore Giuseppe Magi". Questo è il comunicato della società in seguito allo sciopero del tifo che c'è stato in curva contro lo Scandicci (senza striscioni, senza cori e spazi ampiamente vuoti) e a seguito del comunicato dei Gubbio Supporters arrivato la scorsa settimana che annunciava lo sciopero del tifo, fino a data da destinarsi, per dissidi proprio con la società eugubina. Nel frattempo il Gubbio, dopo la partenza di Alessandro Scaia all'Alessandria, ingaggia un nuovo preparatore atletico: si tratta di Fabio Cavargini, nativo di Città di Castello: nel suo recente passato un'esperienza con il Perugia di Camplone (stagione 2013-2014) quando la squadra biancorossa ha vinto il campionato di Prima Divisione (girone B) davanti al Frosinone. La curiosità. Domenica scorsa contro lo Scandicci ha esordito il sesto giovane dall'inizio del campionato che proviene dal settore giovanile: si tratta del centrocampista Marco Barbacci (classe '96) che ha giocato l'intero secondo tempo. Il giovane più schierato finora è il terzino Massimo Conti (classe '98) avendo giocato 450 minuti. Segue poi il difensore centrale Lorenzo Schiaroli ('98) con 270 minuti giocati. A seguire Nicola Pucci ('97) con 57 minuti, per l'appunto Barbacci (con 45 minuti), per concludere Cioffi (classe '98; 33 minuti di gioco) e Cordella (classe '98; per 3 minuti di gioco). Intanto la Massese, prossima avversaria del Gubbio, ha un nuovo allenatore: lascia la panchina bianconera Andrea Danesi (ha rassegnato le sue dimissioni) e arriva Fabrizio Tazzioli (ex tecnico di San Marino, Carrarese, Sangiovannese, Castelnuovo Garfagnana e Poggibonsi). Mercoledì 28 ottobre si gioca prima la partita di Coppa Italia tra Gubbio e Vivialtotevere Sansepolcro, al Pietro Barbetti alle ore 14,30. Il prezzo dei biglietti: tribuna vip e laterale 10 euro, donne e ragazzi fino ai 14 anni invece sarà di 5 euro, mentre la curva avrà il prezzo unico di 5 euro; la gradinata invece resterà chiusa.

27 OTTOBRE 2015
L'editoriale. La rabbia (di Magi), la comunicazione (latitante) e il revival (con il Torino...)

La rabbia. É tutta nelle parole del trainer rossoblù Giuseppe Magi dopo il match contro lo Scandicci. Domenica non ha fatto notizia il ritorno alla vittoria del Gubbio o la prodezza balistica di Croce, bensì fanno notizia le parole taglienti, mirate, telegrafiche, uscite in sala stampa dal tecnico del Gubbio. É chiaro che qualcosa non va e molte "cose" covano sotto la cenere. Anche perchè negli ultimi anni, e succede a cadenza proprio annuale, ogni allenatore che siede sulla panchina del Gubbio ad un certo punto sbotta e si sfoga in sala stampa: è successo con Sottil, Bucchi, Roselli e con Acori. A questo punto il problema non riguarda quindi nè l'allenatore, nè la squadra che va in campo, ma c'è dell'altro. Evidentemente si parla e si predica tanto bene, ma poi si razzola tanto male. D'altronde, alcune parole pronunciate da Magi, sono del tutto eloquenti: "Si parla del bene del Gubbio e poi si straparla dietro le spalle". Sono parole ficcanti, ma realistiche. Il mondo di oggi è diventato questo. Non esistono più le persone che sono vere, schiette, sincere. Ovvero si contano proprio sulla punta delle dita. Il motivo? Ognuno pensa al proprio orticello, ognuno pensa ai propri interessi, si calpestano i diritti e la dignità dei più buoni, dei più onesti, come nulla fosse. E Gubbio non è esente, assolutamente. Sissignori. Quanto capiamo le parole di Magi. Esistono pure delle persone ambigue che di facciata sanno farti il sorriso, ma poi alle spalle straparlano male senza motivo, con una tale presunzione che sembra che il mondo cada sotto ai loro piedi. Il mondo di oggi purtroppo è questo. Pertanto ci vogliono le spalle belle larghe, molto larghe. Nel silenzio, nel lavoro, si deve fare il proprio dovere fino in fondo, senza ascoltare i maligni, altrimenti ci si abbassa a certi livelli. Vogliamo dire in poche parole: quando una persona ha la coscienza a posto, che ha fatto il proprio dovere fino in fondo e alla sera può guardarsi allo specchio senza voltare lo sguardo sul soffitto, non ha proprio niente da temere. Quindi? Diciamo che la rabbia va messa da parte. Adesso serve un'unità di intenti, altrimenti a rimetterci è solo il Gubbio. Ma non deve essere solo di facciata. Poi solo a fine campionato si tireranno le somme perchè alla fine la verità viene sempre a galla. Nel bene o nel male. Anche se molti prestigiatori pensano di poterla nascondere. Ma è chiaro che va ricompattato l'ambiente, pure con i tifosi. La curva senza supporters e senza tifo è stata una delusione contro lo Scandicci. Bisogna riportare il dialogo e bisogna riportare quella gente delusa allo stadio. E qui deve entrare in gioco una maggiore trasparenza nella comunicazione. Ci riferiamo a quella comunicazione che latita: così non giova a nessuno. Anzi, dà un senso di totale chiusura verso l'intera città: non è per niente una cosa buona. Anzi, si sta rivelando un vero e proprio boomerang, e il disamore sta diventando sempre più marcato. Tutto ciò ci rammarica e tanto. Nemmeno alcuni sani consigli servono: ormai è diventato un muro contro muro. Assurdo. Ma si deve capire che così non si va da nessuna parte e d'altronde i risultati sono una logica conseguenza. Se solamente quattro anni fa esatti (cioè il 24 ottobre 2011) il Gubbio si trovava ad affrontare in casa il Torino di Ventura (tra l'altro una gara vinta per 1-0) e adesso la squadra rossoblù si ritrova a giocare in serie D (il 25 ottobre 2015, contro lo Scandicci), un motivo ci deve pur essere. Abbiamo citato la gara con il Torino perchè è un revival, come riportare in mente nell'attualità una partita (di serie B) di un passato non remoto. Proprio in quella serata lo stadio era stracolmo e il pubblico eugubino trascinò il proprio Gubbio ad una vittoria che di diritto è entrata nella storia. Serve un bagno di umiltà. (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

25 OTTOBRE 2015
Magi tuona: "Ambiente ostile". Marini: "Con il piglio giusto". Barbacci: "Esordio bellissimo"

Gubbio, vittoria sullo Scandicci. Decide una punizione calciata in maniera magistrale da Croce che ha tolto le ragnatele dal sette. Ma in sala stampa il clima è teso come non mai. Nonostante la vittoria, il trainer rossoblù Giuseppe Magi entra in sala stampa con la rabbia stampata sul viso. E poi quando si siede e comincia a parlare è un fiume in piena. É arrabbiatissimo. Magi tuona: "Sono molto deluso. Ma non dalla squadra. Nemmeno dal risultato. Ma dall'ambiente". Parla in modo telegrafico, ma le frasi non finiscono qui: "Si strumentalizzano pure i colori sociali. Si parla del bene del Gubbio e poi invece si straparla dietro le spalle. Del resto giochiamo con tanti giovani, basta vedere la classifica dove il Gubbio è dietro solo al Sansepolcro per l'utilizzo dei giovani. Inoltre c'è un ambiente ostile e c'è chi si diverte a mettere benzina sul fuoco. Ma io vado avanti sempre per la mia strada e guardo ai colori del Gubbio. Punto e basta". Si alza ed esce dalla sala stampa a testa bassa, crucciato in volto. Insomma il clima non è senz'altro ideale. Per i calciatori invece parla il difensore centrale Alex Marini: "Tre punti importanti per il morale. Adesso siamo consapevoli delle nostre potenzialità. Abbiamo usato il piglio giusto e potevamo chiuderla prima questa partita. Ci conforta il fatto che che non abbiamo subito reti. Se in questa gara abbiamo fatto dimenticare la brutta prova di Gualdo? Direi che anche lì ci abbiamo provato, non è andata come volevamo. I tifosi sono la nostra arma in più: la loro spinta in questa gara ci è mancata, ma rispettiamo la scelta fatta. Noi siamo calciatori e dobbiamo fare del nostro meglio per vincere e per portare uno stato d'animo positivo in tutto l'ambiente". La parola poi passa al giovane centrocampista Marco Barbacci, all'esordio in prima squadra in campionato: "Esordio bellissimo. Da tempo che aspettavo questo momento. Da eugubino ho dato il massimo in campo. Vittoria importante e nelle ultime tre partite abbiamo conquistato sette punti". Per lo Scandicci invece parla il difensore Andrea Alderotti: "Un risultato che ci penalizza. Siamo una squadra molto giovane. Abbiamo fatto un bel secondo tempo e bisogna ripartire da lì. Risultato negativo ma prova positiva. Ma ai punti ci manca un pareggio. Il Gubbio? Ma è una corazzata. Un esempio è il gol che abbiamo subito: c'è stato infatti un colpo da fuoriclasse di Croce su punizione, un colpo balistico di altre categorie". Intanto abbiamo inserito le foto di Gubbio e Scandicci (18 immagini) che si trovano nel link sotto la foto in homepage e nella sezione "fotogallery" nel sito. Le foto sono di Simone Grilli per studio fotografico Gavirati.

25 OTTOBRE 2015
Gubbio, di misura sullo Scandicci (1-0). Decide tutto Croce con una magistrale punizione

Gubbio contro Scandicci. Sciopero del tifo: la curva del tifo organizzato rimane semi vuota e senza gli striscioni. Mister Magi opta per il 4-3-3. Pronti e via. Gubbio che parte forte. Al 1' tiro da fuori area di destro di Romano, palla che sibila vicino al palo. Al 3' un cross di Ferretti in area, colpo di testa di Balistreri, palla di poco alta. Al 5' ancora un cross velenoso di Ferretti in area, Ferri Marini incorna a rete, palla che sfiora la traversa. Al 12' risponde con un tiro di sinistro dal limite Papini, para Volpe. Al 19' sventola dal limite di Romano, para con difficoltà Micheli, Ferri Marini ribadisce in rete ma l'arbitro ferma tutto per fuorigioco su segnalazione del guardalinee. Al 23' pericolo in area eugubina: Mengali si trova solo davanti alla porta che tira, ma Conti salva in extremis in scivolata. Al 29' tiro diretto dal limite su punizione di Granaiola, palla che sibila di poco sopra il montante. Al 36' sventola di esterno destro dai trenta metri di Mengali, Volpi vola e con la punta delle dita devia la sfera in angolo. Al 39' il Gubbio passa in vantaggio: Croce calcia in maniera chirurgica una punizione dal limite che aggira la barriera e la palla si insacca sotto il sette. Gran gol. Al 44' Ferri Marini reclama il rigore per un presunto fallo in area di Granaiola, ma l'arbitro ammonisce l'attaccante rossoblù per simulazione tra le proteste. Si va alla ripresa. Al 5' rovesciata di Ferri Marini in area su cross di Ferretti, palla che sorvola di poco sopra la traversa. Al 13' pericolo in area eugubina: Ceciarini dall'altezza del dischetto calcia forte ma il tiro è impreciso, palla che finisce sul fondo. Al 15' Mengali si libera in area, ma calcia alto. Al 30' Pezzati si ritrova solo in area davanti al portiere, colpo di testa morbido, così para Volpe. Al 32' si rischia grosso: un cross dalla sinistra di Ceciarini, Papini incorna di testa sul primo palo e Volpe si salva con i piedi sulla linea di porta. Al 34' Balistreri impegna Micheli con un tiro di controbalzo in area. Finisce 1-0.
Tabellino: Gubbio - Scandicci (1-0):
Gubbio (4-3-3): Volpe; Conti, Marini, D'Aiello, Cordova; Tibolla (1' st Barbacci), Croce, Romano (23' st Fondi); Ferretti, Balistreri, Ferri Marini (16' st Marianeschi). (A disp.: Zanin, Fumanti, Saias, Bouhali, Cordella, Bortolussi). All. Magi.
Scandicci (4-2-3-1): Micheli; Pezzati, Donnini, Alderotti, Posarelli (38' st D'Arino); Granaiola (31' st Martini), Muscas; Bencini (16' st Betti), Ceciarini, Papini; Mengali. (A disp.: Cecchi, Cappellini, Wilson, Faraoni, Frijia, Saccà). All. Rocchini.
Arbitro: Cascone di Nocera Inferiore (Santamarina e Turiello di Napoli).
Rete: 39' pt Croce (G).
Ammoniti: Conti (G), Ceciarini (S), Donnini (S), Ferri Marini (G), Barbacci (G), Posarelli (S), Muscas (S), Ferretti (G). Spettatori: 679 (di cui 346 abbonati).
Risultati: Nona Giornata - Serie D - Girone E:
Città di Castello - Gualdocasacastalda
4-1
21' Ventanni (C) rig., 55' Villanova (G), 71' Missaglia (C), 75' Pilleri (C), 86' Pilleri (C)
Città di Foligno - Massese
1-0
50' Cavitolo (F)
Colligiana - Valdinievole Montecatini
0-2
51' Ferrari (M), 71' Di Vito (M)
Gubbio - Scandicci
1-0
39' Croce (G)
Jolly Montemurlo - Pianese
1-0
11' Colombini (J)
Poggibonsi - Voluntas Spoleto
3-1
25' Coresi (S), 35' Foderaro (P), 55' Mitra (P), 90' Valenti (P)
Ponsacco - Gavorrano
0-1
71' Cretella (G)
Sangiovannese - Ghivizzano Borgoamozzano
0-4
5' Taddeucci (G), 26' Taddeucci (G), 45' De Gori (G), 85' De Gori (G)
Viareggio - Vivialtotevere Sansepolcro
2-0
5' Sciapi (Vg), 67' Sciapi (Vg)

24 OTTOBRE 2015
Le foto della Rosa nella nostra fotogallery. Tanti volti nuovi, dai calciatori allo staff tecnico

La carrellata di foto della squadra di quest'anno. Sono 35 immagini dove sono immortalati i componenti della rosa, lo staff tecnico e dirigenziale. É una squadra quest'anno totalmente rivoluzionata in questa stagione, causa anche la retrocessione in serie D dopo quasi un ventennio nei professionisti. Le foto si possono vedere nella sezione "fotogallery" del 2015-2016 del nostro sito (immagini a cura di Simone Grilli). Domenica si cambia orario. Infatti la partita in casa contro lo Scandicci si giocherà con fischio d'inizio alle ore 14:30, anzichè le ore 15. Ora il tecnico dei rossoblù Giuseppe Magi potrebbe ripartire dagli undici schierati nella ripresa nel derby a Gualdo Tadino. Perciò l'allenatore degli eugubini potrebbe proporre il modulo 4-3-3. Quindi Volpe in porta. Quartetto difensivo basato sul terzino destro Conti, i due centrali D'Aiello e Marini, poi a sinistra Cordova (che sembra in vantaggio su Saias). A centrocampo invece il trio Romano, Croce e Tibolla. Mentre in attacco si punta sul tridente esperto basato su Ferretti, Balistreri e Ferri Marini. Da verificare invece le condizioni fisiche di Petti e Minnozzi, valutazioni che saranno giudicate solo prima del fischio della partita. D'altronde il Gubbio è atteso dalla partita del rilancio dopo una settimana molto travagliata. Non è stato digerito il risultato di Gualdo Tadino, ma soprattutto la prestazione priva di grinta, di orgoglio e soprattutto senza ardore agonistico. Una prova diremmo cruciale contro uno Scandicci in difficoltà, che si trova del resto al terzultimo posto in classifica: in settimana si è dimesso l'allenatore Ciccio Baiano (ex attaccante di Foggia e Fiorentina), conosciuto a Gubbio per le sue battaglie in campo quando indossava la maglia della Sangiovannese nella stagione 2003-2004 (compresi i playoff poi vinti dai toscani). Al momento la squadra fiorentina è stata affidata ai preparatori Sardella e Tononi. Intanto nel girone D due squadre si sono rinforzate. La Sangiovannese ha ingaggiato il centrocampista Cristiano Camillucci ('81), reduce dall'esperienza di Ancona (ex Empoli). Il Foligno invece ha preso un ex rossoblù: Alessandro Luparini, classe '93, attaccante, reduce dall'esperienza di Melfi (a Gubbio dal 2013 a gennaio 2015).

23 OTTOBRE 2015
Bartolucci: "Tornare al Barbetti sarà molto dura". Comunicato stampa dei Gubbio Supporters

Domenica il Gubbio gioca in casa contro lo Scandicci. Dopo l'esperienza a Gubbio, da due stagioni gioca nella squadra toscana Giovanni Bartolucci, attualmente infortunato per un problema al tendine d'Achille. Il vostro obiettivo? "Di raggiungere una salvezza tranquilla. L'anno scorso invece si puntava ai playoff. In questo momento ci sono cambiamenti in società, quindi bisognerà vedere cosa ora potrà succedere". Intanto in settimana si è dimesso l'allenatore Ciccio Baiano e adesso? "Con Baiano c'è stato sempre un ottimo rapporto, al di là del fatto che io negli ultimi dieci mesi non ho potuto giocare perchè mi sono operato al tendine d'Achille: un vero professionista che ama il suo lavoro e ci dispiace che si è dimesso in questo momento. Adesso la squadra è stata affidata al preparatore dei portieri Sardella, un ragazzo giovane ma molto preparato e competente, e al preparatore atletico Tononi: è uno staff molto affiatato e molto legato. Anche la squadra li segue e quindi al momento la situazione resterà tale". Domenica Bartolucci sarà lo stesso a Gubbio e che effetto fa essere avversario? "Certo, sarò sugli spalti. Già l'anno scorso sono stato a Gubbio a vedere una partita e fu dura. Adesso sarò in tribuna, ma avrei preferito essere in campo: non giocare mi farà ancora più effetto, anche se forse è meglio così perchè sarebbe difficile giocare contro i rossoblù per me". Ma Bartolucci che differenze ha trovato tra la serie B, la Lega Pro e ora la D? "Non stratosferiche. Ho lasciato la serie C quando poi è scomparsa la vecchia C2. Così molti calciatori di C2 si sono riversati in serie D. In pratica il torneo di serie D è diventata una finta C2. Perciò il divario non è talmente grande. Poi è chiaro che ci sono delle regole sui fuoriquota nei dilettanti, quindi si incontrano squadre molto giovani: ci sono dei ragazzi di prospettiva, altri invece sono ancora un po' acerbi e quindi gli allenatori si trovano a dover ripartire da alcune basi del calcio". Visto come è la D, che consigli può dare al Gubbio attuale per emergere? "Per il Gubbio quest'anno c'è una occasione ghiotta perchè non ci sono squadre ammazza-campionato. E nel calcio l'arma che si usa per vincere i campionati è sempre uguale: tenere un andamento costante, poi si deve sapere quando è il momento di pigiare sull'acceleratore e quando invece è il momento di accontentarsi di un pareggio. L'anno che vincemmo la C1 con Torrente, c'era una squadra che vinceva e tanto, ma allo stesso tempo non perdeva mai". Appunto, ha accennato a quella annata trionfale. E allora nasce spontanea una curiosità. Domenica scorsa nella partita di Gualdo, il tecnico dei locali Giorgio Bellucci ha specificato che il Gubbio ha giocato senza cuore e anima, dicendo anche che ben diversa era la situazione quando Torrente era a Gubbio. Cosa c'è di vero in queste parole? "Quella squadra di Torrente credo che sia stata un eccezione stupenda non solo a Gubbio ma anche nella mia carriera: quella squadra aveva cuore e anima da vendere a tutti, non a caso facemmo dei numeri incredibili. Una squadra eccezionale". Notiziario. Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del gruppo del tifo organizzato dei Gubbio Supporters: "Alla luce dei fatti accaduti domenica 18 ottobre nel post partita di Gualdocasacastalda-Gubbio, quando l'A.S. Gubbio 1910 ha dimostrato per l'ennesima volta la volontà di allontanare i ragazzi del tifo organizzato, noi ultras non saremo più presenti nè in casa e neanche in trasferta ad incitare la nostra squadra a partire dal 25 ottobre in occasione della partita tra Gubbio e Scandicci, fino a data da destinarsi. Decisione dura ma necessaria. Sia chiaro che questa presa di posizione non è dovuta alle recenti prestazioni dei calciatori. Il Gubbio siamo noi".

22 OTTOBRE 2015
Bove: "Una gioia quei tanti giovani in prima squadra. Con i giovani ci vuole tanta pazienza"

Ha lavorato per otto anni come allenatore nel settore giovanile dell'Atalanta fino al 2012. Nella stagione 2012-2013 è arrivato a Gubbio nel settore giovanile con l'arrivo del responsabile Riccardo Tumiatti. Poi, con la partenza di quest'ultimo, il diesse di allora Stefano Giammarioli gli diede l'incarico da gennaio 2013 di responsabile del settore giovanile rossoblù. Un ruolo che occupa ormai da quasi tre anni, ma è pure collaboratore federale del settore giovanile scolastico delle Marche. Lui è lombardo, ma ora vive a Castelraimondo. Stiamo parlando di Lucio Bove, classe 1981. Un bilancio in questi anni in rossoblù? "Di sicuro è un'esperienza diversa rispetto a quella dell'Atalanta. Da una parte ho lavorato in un club al top del settore giovanile in Italia. Qui ho cominciato a lavorare dopo la retrocessione dalla serie B, cioè quando in prima squadra c'era Sottil: ho visto un mondo diverso e una cultura calcistica differente. Di sicuro più passionale rispetto a campi del nord Italia. La reputo positiva perchè ho accelerato pure i tempi. Da allenatore sono diventato responsabile, ma ho sempre cercato di portare avanti le politiche giovanili come mi hanno insegnato i miei maestri tra cui Favini: nel giovane serve la cultura del lavoro e tanta applicazione spendendo le ore sul campo. Ma soprattutto con i giovani serve tanta pazienza". In prima squadra al momento ci sono diversi calciatori che provengono dalle giovanili, tra cui Conti e Schiaroli che hanno giocato titolari: "Sono due calciatori che ho ereditato dalla gestione di Tumiatti che hanno fatto un importante percorso. Hanno toccato l'anno scorso la Nazionale di Lega Pro con mister Bertotto. Quest'anno, parlando con la società, ho ritenuto opportuno che venissero inseriti nella rosa. Poi è chiaro che vanno valutati dal mister (Magi ndr) in funzione delle esigenze. Ma ce ne sono anche altri. Cito dei nomi come Branco e Barbacci, oltre a Marchi e Fumanti. Sono un buon numero, 13 elementi che ruotano in prima squadra: tutto ciò ci rende contenti. Poi abbiamo altri ragazzi altrove che stanno maturando in altri campionati nella speranza che fioriranno. Prendo il caso di Battistelli che ora gioca a Gualdo: proviene dall'Atletico Gubbio, poi è andato pure al Castelrigore e sta quindi fiorendo fuori Gubbio. Ma questo succede pure fuori Gubbio: a Bergamo non giocano i bergamaschi in prima squadra, come a Milano non giocano i milanesi o a Roma non giocano i romani: c'è solo una percentuale, altrimenti sarebbe un sogno. E uso una metafora: noi siamo come il vino, perciò ci vuole l'annata giusta. In Lega Pro forse siamo stati meno bravi, mentre quest'anno è andata meglio in D, ma c'è qualche opportunità in più perchè in questa categoria servono i fuoriquota". A Gualdo Tadino ha esordito Cordella che sta segnando a raffica con la Juniores di Sandreani prima in classifica: "Ma è questa l'ennesima risposta a tutte quelle persone che dicono che non ci sono calciatori nel settore giovanile valorizzati. Speriamo che rimanga in pianta stabile in prima squadra, questo del resto è il nostro compito". La più grande soddisfazione e il più grande rammarico a Gubbio? "La più grande gioia è poter vedere tanti ragazzi in prima squadra, come responsabile. Come allenatore invece è vedere il nostro Giovanni Nuti al Genoa in un settore giovanile importante. Sulle cose negative invece guardo sempre il lato positivo perchè mi hanno fatto crescere. Ma avrei preferito rigiocare la partita di ritorno degli ottavi di finale degli Allievi a Novara con il Gubbio salvo: si giocò all'indomani della retrocessione con il Savona e noi in hotel abbiamo vissuto quella vigilia in un clima surreale". E conclude: "Ho un rapporto fantastico con Fernando e Filippo Barbetti. Continuerò a restare a Gubbio con Filippo finchè ci sarà un progetto serio come lo è finora. Sui giovani bisogna crederci. E poi vorrei ringraziare quelle tante persone eugubine che ci stanno aiutando nel silenzio e con tanta passione da tanti anni".

21 OTTOBRE 2015
Giunti: "Gubbio, ci sono delle qualità ancora inespresse. Ma all'allenatore va dato del tempo"

Una carriera di tutto rispetto. Ha giocato con il Milan dove ha vinto uno scudetto, ma pure con Parma, Brescia, Bologna, Perugia e nel Besiktas in Turchia. É stato allenatore del Gualdo nelle ultime due stagioni, prima di approdare la scorsa estate a Foligno, poi esonerato. Stiamo parlando di Federico Giunti, presente a Gualdo Tadino domenica scorsa a vedere la partita tra Gualdocasacastalda e il Gubbio. Che partita ha visto? "É stato un derby molto equilibrato e il risultato rispecchia quello che si è visto in campo. Poi il Gubbio ha avuto la possibilità di giocare parte del secondo in superiorità numerica e magari da questo punto di vista poteva fare qualcosa in più. Ma di fronte ha trovato un Gualdocasacastalda che del resto ha giocato e in particolar modo nel primo tempo ha tenuto bene il campo. Probabile che il Gubbio non si aspettava che venisse fuori una partita del genere degli avversari. In casa rossoblù di sicuro c'è del rammarico, ma per quello visto in campo il risultato è giusto". É chiaro che ci si aspettava di più dal Gubbio, giusto? "Ho avuto la netta sensazione che è una squadra che ha delle potenzialità, ma in questo momento rimangono inespresse. Sono rimasto un po' sorpreso nel vedere un trio di attacco notevole che ha tirato troppo poco in porta: Balistreri, Ferri Marini che conosco e Ferretti sono dei calciatori che in questa categoria fanno la differenza". Questo significa che il Gubbio ha i nomi per vincere il campionato, ma allora cosa manca secondo lei? "Beh, io non lo posso sapere. Nel senso che ci sono tutti i presupposti perchè il Gubbio possa fare un ottimo campionato. Tuttavia credo che bisogna dare ancora tempo all'allenatore (Magi ndr) di lavorare perchè quando si va a costruire una squadra ex-novo, ci vuole tempo purtroppo. Senza poi dimenticare tutte le vicissitudini estive che ha subito la squadra rossoblù. Organico costruito con l'andare del tempo. Queste sono tutte attenuanti che giocano a favore dell'allenatore. Parliamoci chiaro: questo è un campionato che sta aspettando perchè ci sono dei risultati che dimostrano un grande livellamento, cioè tutti possono vincere con tutti. Perciò il Gubbio deve avere solo pazienza perchè le distanze sono ancora colmabili". Quindi, quale è la sua favorita? "Non c'è ora. Da ex allenatore del Foligno pensavo che la Massese si potesse trovare molto più in alto in classifica. Ma gli inizii dei campionati talvolta riservano delle sorprese. Tuttavia il tempo per recuperare c'è per tutti perchè davanti ci sono squadre che non hanno obiettivi di vertice. Chi è messa meglio al momento è il Jolly Montemurlo che a mio avviso ha delle qualità, ma non è il Robur Siena della passata stagione o la Pistoiese di due anni fa. Pertanto tutti possono ripartire dal Gubbio o dal Foligno stesso". E al momento in testa c'è la sorpresa Colligiana, vero? "Di sicuro è una sorpresa in positivo. Tra l'altro ha determinato il mio esonero a Foligno. Da quel momento hanno fatto cinque vittorie consecutive. Sarà importante per le altre fare dei filotti di vittorie per tornare in pista". E una parentesi nel passato. Come carriera da calciatore niente male. Ma quale è stato il calciatore più forte con cui ha giocato e quale è stato l'allenatore preferito? "Di sicuro il calciatore a livello tecnico più forte è stato Zvonimir Boban. A livello di uomo di riferimento e di immagine invece cito Paolo Maldini. Senza dimenticare poi che ho avuto la fortuna di giocare con Roberto Baggio e Pep Guardiola. Come allenatore Giovanni Galeone, a Perugia, con cui mi sono divertito di più per il calcio giocato che siamo riusciti ad esprimere in campo. Senza dimenticare che sono stato allenato da gente come Mircea Lucescu e Alberto Zaccheroni".

20 OTTOBRE 2015
L'editoriale. Tifosi da dieci e lode, tutto il resto è noia! Numeri da pubblico di altre categorie

Tutto il resto è noia. É il titolo di una canzone di Franco Califano datata 1977. Ma si può adattare bene ai giorni nostri per raccontare il match di domenica scorsa. La partita di Gualdo Tadino doveva essere uno spartiacque. Purtroppo al di là del risultato, è mancata la prestazione. Da questa partita esce fuori un solo lato positivo: il pubblico. Un pubblico che merita 10 e lode in pagella. Portare fuori casa tutto questo pubblico non è di questa categoria. Numeri che del resto parlano da soli: 557 biglietti staccati per il settore ospiti (gradinata est praticamente colma) e più di 200 persone in tribuna che abbiamo visto con i nostri occhi: quasi 800 tifosi eugubini al seguito dei propri colori. E chi se lo sarebbe mai aspettato? Solo tre anni fa il Gubbio si trovava in serie B, cioè si proviene da due retrocessioni nelle ultime quattro stagioni. E proprio a Gualdo Tadino la tifoseria ha dimostrato che la serie D sta molto stretta, eccome. Per questo motivo ci si aspettava quella molla, quello slancio, da una squadra alla ricerca di una identità che deve trovare la strada giusta per trovare la continuità dei risultati. La spinta dal pubblico non è mancata. Gubbio è proprio questa. Nei momenti in cui il pubblico viene chiamato a raccolta, risponde sempre, indipendentemente dalla categoria. Purtroppo la squadra non ha capito e non ha risposto. Poca grinta e determinazione, una squadra troppo contratta nel primo tempo, mentre gli avversari hanno messo tanto agonismo, quell'ardore agonistico che deve essere messo in campo in partite del genere. Nella ripresa la squadra ha cambiato volto, complice il cambio dell'assettto tattico: nel primo tempo il Gubbio è andato in sofferenza soprattutto nella linea mediana del campo con il 4-4-2 che diventava un 4-2-4 in fase di possesso palla; nella ripresa si è passati invece al 4-3-3 e la squadra è sembrata più equilibrata, più imprevedibile e penetrante. Non è un caso infatti che è arrivato il gol del vantaggio con il preciso tocco di destro di Romano, inoltre si sono create pure diverse occasioni. Ma c'è stato un nuovo neo: al primo corner avversario, l'intero reparto difensivo è andato in bambola e per Palazzi è stato un gioco da ragazzi buttarla dentro da due passi. Invece di chiudere la partita, si è tornati nel baratro. Solito gol subito su un'azione innocua. Qualcosa non va e senz'altro qualcosa va registrato. La squadra probabilmente soffre la pressione di una piazza esigente che vuole tornare da subito nei professionisti. Ma d'altronde si sapeva dall'inizio: il Gubbio vuole vincere il campionato e quindi qualsiasi calciatore deve avere la consapevolezza che si deve lottare per vincere e basta. Perciò ogni calciatore deve sapere reggere la pressione, altrimenti si deve fare da parte. Nel calcio contano i nomi, ma contano soprattutto l'abnegazione, l'unità di intenti, la grinta e la volontà di lottare su ogni pallone. Poi è chiaro che la squadra si sta portando dietro sulle spalle un macigno per le scelte (sbagliate) di questa estate. Squadra costruita tardi e in fretta, preparazione iniziata tardi, con dei calciatori giovani che devono adattarsi ad una categoria mai fatta e quindi devono crescere, con dei calciatori più esperti che ancora devono far vedere il loro valore perchè giocano a fasi alterne. Serve altro per vincere il campionato. Per fortuna del Gubbio, il torneo è molto equilibrato e ogni settimana c'è la sorpresa di turno: attualmente si è portata in vetta la Colligiana, distante solo sei lunghezze. É un campionato abbordabile, ma si deve cambiare rotta da subito. Serve la massima concentrazione e la massima volontà. Altrimenti potrebbe essere troppo tardi. (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

18 OTTOBRE 2015
Magi: "Troppo macchinosi". Bellucci: "Gualdocasacastalda con cuore e anima, il Gubbio no"

Il pubblico risponde e alla grande (557 tifosi eugubini presenti nel settore ospiti a Gualdo Tadino), ma la squadra no. Gubbio brutto nel primo tempo dove soffre a centrocampo: solo palle lunghe e pedalare. Nella ripresa si passa al 4-3-3 e la squadra cambia volto: segna con Romano, ma si fa riprendere da Palazzi dopo una dormita generale in difesa. Menchinella viene espulso ma i rossoblù non riescono ad approfittarne. Alla fine della partita sale la contestazione: i calciatori si dirigono verso la curva piena di tifosi ma vengono respinti con veemenza. Al ritorno a Gubbio la squadra viene aspettata da un gruppo di tifosi arrabbiati: al confronto si presentano il tecnico Magi ed alcuni calciatori. Il clima non è proprio dei migliori. In sala stampa si presenta Giuseppe Magi, allenatore del Gubbio: "Un pareggio che sa di delusione. Volevamo regalare una gioia ai tifosi. Ma non ci siamo riusciti perchè siamo stati troppo lenti, troppo macchinosi. Primo tempo brutto da ambo le parti. Nella ripresa si era messa bene, ma al primo tiro in porta locale ci hanno pareggiato: non è ammissibile che la palla sia passata tra tante gambe fino sul secondo palo. Perciò dobbiamo fare il mea culpa. Di sicuro questo Gubbio deve fare di più". In casa gualdese invece si gioisce come una vittoria. Il tecnico Giorgio Bellucci dice: "Diamo a Cesare di quel che è di Cesare: io sono il viceallenatore che ha sostituito in panchina Omar Manuelli e devo dire che aveva preparato questa partita alla perfezione: c'è stato un capolavoro tattico. Noi abbiamo affrontato una squadra molto più forte di noi sotto tutti i punti di vista. Perciò siamo stati molto bravi a portare a casa un punto importante". E non manca una frecciata verso il Gubbio: "La nostra squadra ha giocato con tanto cuore e anima, il Gubbio no. Non è un caso che alla fine i tifosi eugubini hanno allontanato i calciatori mentre si dirigevano verso la curva. Questo per dire che i nomi non contano: per giocare bisogna dare sempre il 100% e lo dichiaro da eugubino". L'autore del pareggio Mirko Palazzi si gode il gol: "Contento per il gol perchè ci tenevamo molto a questa partita. Abbiamo ottenuto un pari contro una grande avversaria". E nessun calciatore del Gubbio si è presentato in sala stampa, nonostante il sollecito dell'addetto stampa del Gualdocasacastalda. Intanto abbiamo inserito le foto del derby (20 immagini) con i gol del match, le azioni salienti e il pubblico sugli spalti. Le immagini nel link sotto la foto in homepage e nella sezione "fotogallery" del sito. Le foto sono di Simone Grilli.

18 OTTOBRE 2015
Gualdocasacastalda-Gubbio, 1-1. Apre Romano, pareggia Palazzi e Menchinella è espulso

Gualdocasacastalda contro Gubbio. Torna dopo nove anni questa partita. Un bel pubblico sugli spalti, oltre un migliaio di spettatori, di cui oltre 500 tifosi provenienti da Gubbio. Mister Magi opta così per il modulo 4-4-2 che in fase di possesso diventa un 4-2-4; idem il tecnico locale Bellucci che schiera anch'egli il 4-4-2. Prima fase di tattica, poi la gara si infiamma al 12': Romano dal limite fa partire un fendente di destro che sorprende il portiere dei locali Lilli, ma la palla si stampa sul palo alla sinistra proprio del portiere. Al 17' risponde Gaggioli dal limite con un tiro a girare di destro, Volpe è reattivo e para. Al 27' ancora un tiro da fuori area, dai trenta metri ci prova Croce: Lilli si tuffa e si salva. Al 31' Spinosa lancia in profondità Battistelli che va via sulla destra, entra in area e calcia di destro: Volpe non si fa sorprendere e para in volo. Al 37' Romano calcia a parabola dal limite, palla che supera il portiere ma la sfera passa di un soffio sopra la traversa. Primo tempo avaro di emozioni, con il Gubbio che fatica soprattutto a centrocampo. Ripresa. Entra Tibolla al posto di Minnozzi, così Magi passa dal 4-4-2 al 4-3-3. Al 4' Antonioni cerca la porta con il destro dal limite, palla che va sopra il montante. Al 6' Ferri Marini mette una palla dove c'è Balistreri che cade a terra dopo un contatto con Sgambato: la punta rossoblù protesta, ma l'arbitro fa proseguire. All' 8' cross insidioso da un corner di Croce in area, Ferri Marini ha l'occasione giusta, ma la palla sbatte sul piede destro e si salva in tuffo Lilli. Al 12' il Gubbio passa in vantaggio: Ferretti recupera palla a centrocampo, lancio lungo dove raccoglie la sfera Romano al limite: fa due passi, calcia forte, un rasoterra di destro: palla che si insacca a fil di palo alla sinistra del portiere. Ma il vantaggio dura poco per una dormita generale della difesa: è il 22', corner di Menchinella, la palla filtra in area e a due passi dalla porta Palazzi insacca di destro. Al 28' Dragoni va via sulla destra e crossa in mezzo, Battistelli ci prova di destro da vicino, ma para come può Volpe e salva. Serpentina di Romano al 28' che entra in area e calcia in diagonale, in extremis salva Tofoni in scivolata a due passi dalla porta. Al 30' tiro secco di Balistreri, para a terra Lilli. Risponde al 31' con un tiro da fuori area Menchinella, palla che si infrange sull'esterno della rete. Al 32' locali in dieci perchè Menchinella scalcia da dietro Ferri Marini: cartellino rosso diretto. Al 35' un cross da destra di Croce, Ferri Marini è solo davanti al portiere ma di testa cicca il pallone. Finisce così, è 1-1.
Tabellino: Gualdocasacastalda - Gubbio (1-1):
Gualdocasacastalda (4-4-2): Lilli; Stoppini, Sgambato, Palazzi, Tofoni; Menchinella, Spinosa, Gaggioli (27' st Dragoni), Antonioni (39' st Cenerini); Battistelli, Moretti (18' st Villanova). (A disp.: Fiorucci, Gagliardini, Fiacco, Santini, Cancelloni, Tortelli). All. Manuelli (in panchina Bellucci perchè squalificato).
Gubbio (4-4-2): Volpe; Conti (45' st Cordella), Marini, D'Aiello, Cordova; Ferretti, Romano, Croce, Ferri Marini; Minnozzi (1' st Tibolla), Balistreri. (A disp.: Zanin, Fumanti, Saias, Bouhali, Fondi, Pucci, Marianeschi). All. Magi.
Arbitro: Pashuku di Albano Laziale (Basile di Chieti e Micaroni di Pescara).
Reti: 12' st Romano (Gu), 22' st Palazzi (Gs).
Espulso: 32' st Menchinella (Gs) per fallo da tergo. Ammoniti: Stoppini (Gc), Sgambato (Gc), Antonioni (Gc), Balistreri (Gu), Ferri Marini (Gu), Ferretti (Gu). Spettatori: 1500 circa (di cui 557 da Gubbio nel settore ospiti).
Risultati: Ottava Giornata - Serie D - Girone E:
Gavorrano - Città di Castello
5-2
20' Tiritiello (G), 25' Rubechini (G), 35' Dieme (C), 50' Missaglia (C), 52' Lombardi (G), 62' Lombardi (G), 67' Conti (G)
Gualdocasacastalda - Gubbio
1-1
57' Romano (Gu), 67' Palazzi (Gs)
Massese - Poggibonsi
2-3
20' Remorini (M), 40' Mitra (P), 85' Mitra (P), 89' autogol, 93' Granito (M)
Pianese - Città di Foligno
2-4
18' Di Paola (F), 25' Di Paola (F), 30' Golfo (P), 75' Keqi (F), 83' Mammetti (P), 88' Ubaldi (F)
Ponsacco - Jolly Montemurlo
1-0
30' Biasci (P)
Scandicci - Ghivizzano Borgoamozzano
1-1
20' Bencini (S), 90' Pane (G)
Valdinievole Montecatini - Viareggio
1-2
30' Santini (M), 75' Mariani (V), 80' Rosa Gastaldo (V)
Vivialtotevere Sansepolcro - Sangiovannese
1-1
25' Chiasserini (Vs), 57' Invernizzi (S)
Voluntas Spoleto - Colligiana
0-3
58' Fall (C), 64' Masini (C), 71' Venuto (C)

17 OTTOBRE 2015
Verso Gualdo Tadino. Le parole di Magi. E in prevendita venduti 427 biglietti per gli ospiti

Tutto pronto per la sfida a Gualdo Tadino tra Gualdocasacastalda e Gubbio. Rossoblù che tra l'altro si presentano al completo, tranne la presenza del difensore centrale Schiaroli squalificato. Probabile il ritorno al 4-3-3 anche se non è escluso che venga riproposto il 4-4-2 adoperato contro il Sansepolcro. Nel primo caso giocherebbe Tibolla nel trio di centrocampo al fianco di Romano e Croce, con il tridente d'attacco Ferretti, Balistreri e Ferri Marini. Altrimenti, nel secondo caso, potrebbe giocare Minnozzi a sinistra e Ferretti a destra sulle ali, con i due punteri Ferri Marini e Balistreri. La posta in palio è alta e lo spiega pure il trainer dei rossoblù Giuseppe Magi in maniera sintetica: "Noi vogliamo fare una partita importante magari con una bella prestazione. Cercheremo di raccogliere qualcosa perchè proveniamo da tre trasferte con zero punti. Ci teniamo enormemente a questa partita perchè ci tiene la città con i suoi tifosi, ci tiene la società, ma ci teniamo noi come squadra". Arbitra l'incontro il signor Eduart Pashuku di Albano Laziale: sarà coadiuvato dagli assistenti Giulio Basile di Chieti e Andrea Micaroni di Pescara. Fino alle ore 19 di sabato sono stati venduti in prevendita 427 biglietti per il settore ospiti presso la Tabaccheria 2000. Si prevendono oltre 500 tifosi eugubini al seguito. L'ingresso per il settore ospiti (gradinata est) è presso il piazzale Piazza Caduti di Nassirya. Possibile anche l'acquisto del biglietto presso il botteghino del settore ospiti prima della partita che si gioca domenica alle ore 15.

16 OTTOBRE 2015
Bellucci: "Anomalo un eugubino sulla panchina del Gualdo. Ma è una gara che vale doppio"

Per la prima volta nella storia delle sfide tra Gubbio e Gualdo, un eugubino siederà sulla panchina del Gualdo come allenatore contro i cugini rossoblù. Siccome l'allenatore della prima squadra gualdese, Omar Manuelli, è squalificato, sarà Giorgio Bellucci a guidare la formazione locale contro il team di Magi. Che sensazione si prova? "Al di là della mia eugubinità che mi contraddistingue, dovunque mi sono trovato a lavorare ho sempre dato il 100% delle mie possibilità e delle mie conoscenze. Di sicuro un eugubino sulla panchina del Gualdocasacastalda è una cosa anomala. La dea bendata adesso mi ha dato questa chance, quindi cercheremo di sfruttarla nel miglior modo possibile. Ad oggi lavoro con il Gualdocasacastalda e quindi daremo il 100% per ottenere i tre punti sul campo". La partita è un po' strana: il Gubbio parte con i favori dei pronostici ma viaggia a fasi alternate e il Gualdocasacastalda si trova ultimo in classifica e vuole tirarsi fuori dalle sabbie mobili. Che partita sarà? "In palio ci sono sempre e solo tre punti. Tuttavia il Gubbio è la candidata numero uno per vincere questo campionato, a prescindere dal risultato finale di domenica. Da parte invece del Gualdocasacastalda l'obiettivo è la salvezza, magari all'ultimo minuto dell'ultima partita di questo campionato. Da noi si cerca di centrare la salvezza, ma soprattutto c'è la volontà di valorizzare dei giovani nel settore giovanile in cui sto lavorando". Ci sembra di capire che venderete cara la pelle, è giusto? "Assolutamente sì. Ci sono tanti eugubini: a partire da me, dal preparatore Barilari, con i calciatori come Battistelli, Ferranti e lo stesso Angeletti. Faremo capire che sarà una partita che vale doppio per noi. Un po' di eugubinità a questa società vogliamo trasmetterla". É singolare appunto il fatto che ci sono tanti eugubini a Gualdo Tadino, non crede? "Queste sono le politiche diametralmente opposte delle due società. Una società (Gubbio ndr) punta molto sui nomi e sull'erba del vicino che sembra essere la migliore. L'altra società più piccola (Gualdocasacastalda ndr) e forse anche più umile, sta cercando di sviluppare un prodotto nel comprensorio come punto di partenza: infatti i calciatori provengono in maniera prevalente dal nostro comprensorio". Notiziario. Prevendita biglietti. Alle ore 19 di venerdì sono stati venduti 253 tagliandi per il settore ospiti. Biglietti disponibili presso la Tabaccheria 2000 anche nella giornata di sabato. Tuttavia domenica è aperto il botteghino dello stadio anche per gli ospiti. La gara inizia alle ore 15.

16 OTTOBRE 2015
Insidie da derby: una partita che mancava da nove anni. Sarà pure una partita tattica...

Nessuno lo dice, nessuno lo scrive, forse anche per scaramanzia, ma quella di domenica è una partita fondamentale per il proseguo per il campionato. E il passato insegna. La partita di domenica potrebbe rivelarsi determinante a livello psicologico per il Gubbio. Diciamolo proprio chiaramente: è una partita spartiacque. In caso di vittoria si aprirebbe un nuovo capitolo: arriverebbe la prima vittoria nel torneo in trasferta; è un derby che manca da tanti anni (anche se il Gualdo non è più quello di una volta perchè oggi si chiama Gualdo Casacastalda, ma si gioca sempre a Gualdo Tadino) ma regna sempre un bel campanilismo perchè le due città sono molto vicine (a soli 28 chilometri di distanza) e chi lo vince poi rende meglio in campionato; l'ultimo derby fu vinto proprio dai gualdesi in casa nel 2006 per 2-0 con la doppietta di Turchi, ora tornato al suo paese di origine in Argentina. In caso invece di sconfitta o di un pareggio (che sarebbe come una mezza sconfitta), si potrebbero aprire degli scenari negativi non di poco conto che non stiamo qui ad elencare. In poche parole: se il Gubbio vuole puntare veramente alla vetta del campionato deve assolutamente cominciare a vincere anche fuori casa. Pertanto la posta in palio è molto alta anche perchè soprattutto in casa gualdese l'attesa è molto febbrile visto che ritorna una partita ufficiale contro il Gubbio che solo tre anni fa si trovava in serie B mentre lo stesso Gualdo era addirittura in Eccellenza Umbra (ovvero c'erano ben quattro categorie di differenza). Perciò ogni altro discorso è superfluo. Il tecnico Magi quindi dovrà schierare la migliore formazione possibile. Non ci sarà a disposizione il difensore centrale Schiaroli, squalificato per tre turni dopo il fallo di reazione di domenica scorsa contro il Sansepolcro. L'allenatore dei rossoblù ha riprovato in settimana il 4-4-2 che è stato usato domenica scorsa, ma crediamo che alla fine ritornerà al 4-3-3. Ovvero Volpe in porta. Il quartetto di difesa formato a destra da Conti, duo centrale con D'Aiello e Marini, sulla sinistra invece è ballottaggio tra Cordova, Bouhali e Saias. A centrocampo il trio Romano, Croce e Tibolla. In attacco il tridente Ferretti, Balistreri e Ferri Marini. In casa Gualdo il tecnico eugubino Giorgio Bellucci (al posto dell'allenatore Omar Manuelli, squalificato) potrebbe optare per il 4-4-2. Fiorucci in porta. Quartetto di difesa basato su Fiacco, Cenerini, Sgambato e Tofoni. A centrocampo sulle ali Antonioni e Stoppini, al centro Menchinella e Spinosa. In attacco il duo Moretti e Battistelli. Ma c'è anche il difensore Palazzi che scalpita in panchina. Tuttavia per il tecnico dei biancorossi c'è anche l'opzione di schierare pure il 4-3-1-2 con Spinosa o Antonioni dietro alle due punte. In casa Gubbio giovedì sera in prevendita sono stati venduti 170 biglietti: biglietti in vendita alla Tabaccheria 2000, vicino Bar della Stazione. A Gubbio sono stati inviati 300 biglietti in prevendita (in caso di esaurimento potrebbero arrivarne altri). Tuttavia è aperto il botteghino dello stadio per gli ospiti che saranno destinati nella gradinata est e curva sud.

15 OTTOBRE 2015
Tasso, il doppio ex: "Ho il sangue rossoblù, perciò tiferò Gubbio. Ma ora bisogna vincere..."

Ha giocato con il Gualdo, è stato allenatore delle giovanili del Gubbio. É eugubino e ora si trova a fare il viceallenatore dell'Ancona in Lega Pro. Stiamo parlando di Renzo Tasso. Ha vestito la casacca del Gualdo da centrocampista nella stagione 1993-1994 quando vinse il campionato di serie C2. Ricordi? "Ho un ricordo straordinario perchè è stata la prima esperienza tra i professionisti. Centrammo subito la vittoria del campionato e con tutto l'ambiente si creò un ottimo rapporto. Il nostro presidente è stato il grande Barberini che ha fatto la storia del Gualdo: persona straordinaria, appassionata. Ma possiedo un ottimo ricordo anche del gruppo, dell'allenatore Novellino". Da quella esperienza poi Tasso riuscì poi a giocare in B con Perugia, Andria e Rimini: "Infatti, l'anno dopo andai a Perugia. Pertanto Gualdo fu un trampolino molto importante. Sono stato fortunato perchè sono arrivato a Gualdo in un momento che la società era forte: c'era disponibilità economica e passione". Stranamente nel Gubbio non ha mai giocato, mentre da allenatore si è tolto una grande soddisfazione vicendo il campionato con la Berretti rossoblù (per la prima volta nella storia) nel 2013. Giusto? "Ci sono dei ricorsi storici. Feci tre anni di giovanili da calciatore a Gubbio e poi andai all'Inter: da lì iniziò il mio percorso. Poi ho fatto tre anni di giovanili da allenatore a Gubbio e così ho iniziato un altro percorso ad Ancona. Diciamo che Gubbio è sempre stato un viatico importante per me. D'altronde il campionato vinto con la Berretti è stato il coronamento di un lavoro con ragazzi di qualità, un'esperienza forte con tutti i collaboratori". Ma è mancata la ciliegina sulla torta, fare l'allenatore della prima squadra, non è così? "Sì, direi che mi è mancata in un certo momento (nel 2013 ndr). Però la scorsa estate la società mi aveva cercato, ma ho scelto di rimanere ad Ancona per una serie di motivi. Probabilmente quando era il momento giusto per me non lo è stato per la società, adesso magari era per la società ma non lo è stato per me. Ma il fatto che il presidente Notari e il direttore Pannacci mi abbiano cercato, mi ha fatto molto piacere e colgo l'occasione per ringraziarli per la fiducia che mi avevano dato". Domenica torna la gara Gualdo e Gubbio. Da esterno, come la vede? "Un derby è sempre un derby. Naturalmente io tifo in maniera forte per il Gubbio perchè ho i colori rossoblù nel sangue. Ma il Gubbio adesso deve saper sfruttare questa possibilità in questa partita, in un girone dove non esistono avversarie super attrezzate. Perciò c'è l'occasione per tornare subito in Lega Pro, ma deve fare dei risultati importanti consecutivi. Dico che conquistare la vetta il prima possibile diventa fondamentale. Quindi è una partita che ha un valore di campanilismo, ma soprattutto di classifica: sarebbe importante per il Gubbio ottenere il successo fuori casa". Ad Ancona per il secondo anno consecutivo. C'era già il tecnico Cornacchini e da questa stagione ci sono altri ex rossoblù come il preparatore Prete e i calciatori Casiraghi e Radi. E un suo giudizio? "Lavoro con molto piacere ad Ancona. Società seria, una piazza stimolante e la categoria è buona. Con Cornacchini c'è un feeling straordinario: un ottimo allenatore con cui ho la possibilità di crescere e mi dà molta importanza. Poi Prete era già stato mio collaboratore e quindi sapevo cosa ci poteva dare, dal punto di vista tecnico e umano. Radi e Casiraghi li avevo ammirati a Gubbio, ora si stanno dimostrando affidabili pure ad Ancona". Chiudiamo con una curiosità. L'attuale allenatore del Gubbio, Magi, e l'attuale Ds del Gualdo, Gagliardini, l'anno scorso hanno vinto il campionato con la Maceratese che ora si trova in Lega Pro: dopo il recupero contro il Savona la formazione di Bucchi si è portata al terzo posto e la scorsa settimana aveva pareggiato ad Ancona. Che effetto le ha fatto? "É una squadra di categoria, solida, esperta. Per loro pareggiare il derby di Ancona è stato come vincere la Coppa dei Campioni. Tuttavia hanno tutte le credenziali per centrale l'obiettivo della salvezza".

14 OTTOBRE 2015
Il giallo: l'addio di Scaia, ora il Gubbio senza preparatore. Per Gualdo: tutte le disposizioni

Colpo di scena, inaspettato e improvviso. Il Gubbio da oggi non ha più il preparatore atletico. Infatti la Lega Pro ha chiamato e Alessandro Scaia ha risposto: si è accasato all'Alessandria del neo allenatore Angelo Gregucci, dove si trova del resto l'ex playmaker rossoblù Massimo Loviso. Era giunto a Gubbio nella passata stagione in Lega Pro con Acori in panchina e ha proseguito iniziando il lavoro lo scorso 29 luglio con Magi. Ma adesso questo rapporto è completamente interrotto. D'altronde il Gubbio ora è in serie D, in altre piazze professionistiche ci sono più stimoli e pure gli stipendi sono diversi. É chiaro ora che nel Gubbio manca una casella da incasellare nel puzzle. Il sogno potrebbe essere il nome di Romano Mengoni, conosciuto a Gubbio perchè già preparatore atletico dei rossoblù negli anni di Prima Divisione e in serie B. Oltretutto conosce bene l'attuale preparatore dei portieri Giovanni Pascolini, con cui ha lavorato insieme in B a Bari e in Lega Pro con la Cremonese con Vincenzo Torrente allenatore (ora alla Salernitana). Mengoni è senza squadra, per la cronaca. Ma si parla che ci potrebbe esserci una soluzione interna, ovvero resterebbe in mano tutto nelle mani del trainer Magi pure la preparazione atletica fino a fine stagione, con l'ausilio eventuale di un consulente esterno. Tuttavia dalla società del Gubbio tutto tace: nessun comunicato stampa ufficiale a riguardo. Intanto ci si prepara alla trasferta di Gualdo Tadino che mancava dal lontano febbraio 2006 in campionato. Alcune curiosità. Per la prima volta nella storia un allenatore eugubino sarà sulla panchina del Gualdo contro il Gubbio. Si tratta di Giorgio Bellucci che sostituirà in panchina lo squalificato Omar Manuelli: ha allenato in passato gli Allievi del Gubbio e pure il Semonte di Notari, adesso patron del sodalizio rossoblù. Ma nelle fila del Gualdocasacastalda c'è un altro eugubino, il preparatore atletico Michele Barilari, anch'egli tra l'altro ex rossoblù. Per la trasferta di Gualdo Tadino sono uscite tutte le disposizioni, come del resto comunica il sito ufficiale del Gualdo, Gualdocasacastalda.com. Per i tifosi del Gubbio saranno a disposizione la gradinata est (vicino la tribuna centrale) e la curva sud: settori che possono contenere oltre un migliaio di posti. Il parcheggio per gli ospiti sarà quello di Largo Caduti di Nassirya con l'ingresso unico di 10 euro (questo è il prezzo del biglietto). Il vecchio settore ospiti con la gradinata costituita da vetrate che costeggiava il campo non esiste più. Mentre il parcheggio riservato agli ospiti è sempre lo stesso con l'entrata verso più a sud. Per chi vorrà acquistare il biglietto il giorno della gara, è aperto il botteghino nello stesso piazzale. A Gubbio sono stati spediti da Gualdo Tadino 300 tagliandi al momento. La prevendita parte mercoledì 14 ottobre presso la sede dell'A.S. Gubbio 1910 e presso la Tabaccheria 2000 (vicino Bar della Stazione) a Gubbio. Gara che si gioca domenica 18 ottobre, alle ore 15.

13 OTTOBRE 2015
Eder, Darmian, Verratti... dal Barbetti all'Europeo: determinanti con gli Azzurri, erano in B

Sono passati appena tre anni eppure sembrano un'eternità. Ma notare certi calciatori protagonisti con l'Italia di Antonio Conte, ma soprattutto risultanti decisivi per la qualificazione all'Europeo 2016 che si svolgerà in Francia, fa di sicuro un certo effetto. Infatti la Nazionale Azzurra ha tagliato il nastro della qualificazione sabato scorso a Baku in Azerbaigian vincendo per 3-1 con le reti di Eder, El Shaaravy e Darmian. E la lente di ingrandimento va proprio su tre calciatori determinanti per la vittoria. E partiamo da Eder Citadin Martins, conosciuto con il nome Eder. Il calciatore italo-brasiliano ha totalizzato 115 presenze e 38 gol con la maglia della Sampdoria. Lo stesso Eder ha calcato il campo del "Barbetti" da avversario in Gubbio-Sampdoria (finita 0-0) il 28 gennaio 2012. In quella partita (basta scorrere come un flash le immagini) si trovavano in campo inoltre giocatori del calibro di Romero (portiere che ha difeso la porta dell'Argentina nell'ultimo mondiale vinto poi dalla Germania), il serbo Krsticic e pure il veterano Palombo (giocano in serie A ora con la compagine blucerchiata), oltre a Gastaldello (ora al Bologna). Sul fronte Gubbio invece giocavano con la maglia rossoblù Mario Rui Silva Duarte e Daniel Ciofani, ora in serie A rispettivamente con le casacche di Empoli e Frosinone. Basta scorrere le immagini di quel match per capire che calciatori hanno calcato il campo di Gubbio. Ma come dicevamo c'è pure il terzino Matteo Darmian, autore del terzo gol in azzurro: adesso gioca nel Manchester United, ma nel 2011-2012 era in forza al Torino di Ventura e incontrò il Gubbio. All'andata si impose il Gubbio per 1-0 con rete decisiva di Ciofani dove in campo c'erano i vari Glik e Ogbonna. Nel ritorno a Torino si vede proprio Darmian in azione nelle nostre foto repertorio. Fondamentale nella partita contro l'Azerbaigian anche Matteo Verratti nel ruolo di playmaker: adesso si trova al Paris Saint Germain, ma nel 2011-2012 giocava con il Pescara di Zeman che dava spettacolo dove giocavano pure Insigne ed Immobile come si può vedere nella carrellata di foto di Gubbio-Pescara. Si torna indietro nel tempo, per fare capire cosa è passato al "Barbetti" di Gubbio. Calciatori che ora sono degli autentici campioni. Ma adesso torniamo alla dura realtà, cioè l'attualità. Parliamo quindi subito di serie D. Domenica (ore 15) si gioca al Luzi di Gualdo Tadino: Gualdocasacastalda-Gubbio. E la prevendita parte mercoledì 14 ottobre nella sede della Gubbio Calcio (stadio Barbetti) e presso la Tabaccheria 2000 (vicino il Bar della Stazione): biglietti al prezzo di 10 euro. Per la tifoseria ospite sono previsti un migliaio di posti circa che si possono dividere tra la tribuna laterale in ferro e la curva est.

11 OTTOBRE 2015
Magi: "Prova di coraggio". Ferri Marini: "E che carattere". Marini: "Il cuore oltre l'ostacolo"

Gubbio, prova di orgoglio. Avvio insipido fino all'espulsione di Schiaroli ma l'inferiorità numerica scuote gli uomini di Magi che cominciano a creare gioco e occasioni. Balistreri segna e colpisce un palo, poi Essoussi ristabilisce l'equilibrio, ma Ferri Marini segna il gol vittoria da lui stesso procurato. Daniele Ferri Marini è felice: "Ero emozionato sul rigore da ex, il portiere Vadi mi conosceva: ma io ho tirato forte e angolato. Gol importante condito da una prestazione importante. In dieci abbiamo tirato fuori gli artigli. Grande carattere, lo stesso carattere che ci trasmette il mister (Magi ndr). E il rigore? C'era". Gli fa eco il difensore Alex Marco Marini: "Determinante la voglia e la volontà di vincere. Non abbiamo mollato fino alla fine. Abbiamo gettato il cuore oltre l'ostacolo in inferiorità numerica. Ora il derby: ce lo giocheremo con orgoglio e umiltà". Tocca al terzino destro Consalvo Cordova: "Partita equilibrata. Poi l'espulsione ci ha dato la forza di reagire e il gol di Balistreri ci ha spronato. Da quel momento in poi è venuta fuori la nostra forza". L'allenatore Giuseppe Magi invece spiega: "Una prova di forza e di grande coraggio. Vittoria importante perchè abbiamo giocato con il cuore. C'è stata una reazione forte dopo l'espulsione perchè nell'avvio di gara eravamo impacciati. Diciamo che c'è stata la scossa giusta e nella ripresa si è visto davvero un Gubbio bello. Dobbiamo solo calarsi nella categoria con umiltà perchè per costruire ci vuole del tempo mentre per distruggere ci vuole un attimo. Perchè tanti cambi di formazione? Mi piace tenere tutti sulla corda: siamo partiti in ritardo, perciò cerchiamo ancora la giusta identità. Ora il derby: è una partita a sè, con tante insidie. Ma noi confidiamo anche nei nostri tifosi che pure contro il Sansepolcro sono stati la nostra spinta in più". Sull'altro fronte il tecnico del Sansepolcro mastica amaro. Davide Mezzanotti dice: "Risultato non giusto. Ma onore al Gubbio. Noi abbiamo dominato nel primo tempo, poi è venuto fuori un Gubbio arrabbiato con dei calciatori che hanno fatto la differenza". Intanto abbiamo inserito le foto di Gubbio e Sansepolcro (18 immagini) che trovate nel link sotto la foto in homepage e nella sezione "fotogallery". Foto di Simone Grilli per studio fotografico Gavirati.

11 OTTOBRE 2015
Gubbio in dieci si scuote: 2-1 al Sansepolcro. Balistreri poi Essoussi ma ci pensa Ferri Marini

Gubbio contro il Sansepolcro. Il tecnico Magi cambia modulo, passa dal 4-3-3 al 4-4-2: di punta il duo Ferri Marini e Balistreri, sulle ali Ferretti e Minnozzi. L'allenatore degli ospiti Mezzanotti opta per il 4-4-2 anch'egli. Al 12' ci prova Ferretti con un tiro da fuori area, para a terra Vadi. Rispondono poi i bianconeri al 14' con un diagonale dal limite di Giorni, palla che sorvola di poco sopra la traversa. Una partita tattica che stenta a decollare. Al 29' lancio lungo di Croce per Ferri Marini che supera sullo scatto Cangi, ma Vadi in uscita salva di testa anticipando l'attaccante rossoblù. Al 39' colpo di scena: cartellino rosso diretto per Schiaroli per presunto fallo di reazione su Chiasserini, quindi Gubbio in dieci uomini. Al 41' Giorni ci prova direttamente su punizione, para a terra Volpe. Al 42' il Gubbio però passa in vantaggio: Croce lancia lungo, Ferretti stoppa sulla destra e rimette in area, Balistreri è lesto a trovare il varco giusto e con il destro calcia al volo: palla che si insacca a fil di palo alla sinistra del portiere. Si va alla ripresa. Al 5' cross da sinistra di Cordova, Balistreri si gira bene in area e di testa incorna a rete: la palla centra il palo. Al 10' lancio di Croce per Balistreri, assist per Ferretti che calcia in porta, Vadi in tuffo si salva in angolo. Al 23' il Sansepolcro pareggia: una punizione dalla sinistra di Marinelli che pennella in area, Essoussi svetta da solo praticamente indisturbato e di testa schiaccia a rete: la palla si insacca a fil di palo alla sinistra del portiere. Ma c'è subito un altro colpo di scena. Al 26' calcio di rigore per il Gubbio per fallo di Piccinelli su Ferri Marini in area. Dal dischetto lo stesso Ferri Marini calcia angolato, la palla che infila rasoterra a fil di palo. Al 40' Braccalenti entra in area da sinistra e cerca l'angolino lontano, Volpe vola e si salva. Così finisce, 2 a 1.
Tabellino: Gubbio - Vivialtotevere Sansepolcro (2-1):
Gubbio (4-4-2): Volpe; Cordova, Marini, Schiaroli, Petti; Ferretti (43' st D'Aiello), Romano, Croce, Minnozzi (1' st Tibolla); Ferri Marini (29' st Marianeschi), Balistreri. (A disp.: Zanin, Conti, Bouhali, Fondi, Pucci, Cordella). All. Magi.
Vivialtotevere Sansepolcro (4-4-2): Vadi; Piccinelli, Volpi, Cangi, Giorni; Chiasserini, Innocenti (7' st Mencagli), Beati (15' st Braccalenti), Marinelli; Essoussi, Tavernelli C. (19' st Beers). (A disp.: Kikkri, Tersini, Tavernelli N., Fabianelli, Bianchini, Arcaleni). All. Mezzanotti.
Arbitro: Pascarella di Nocera Inferiore (D'Apice di Castellammare di Stabia e Battista di Torre del Greco).
Reti: 42' pt Balistreri (G), 23' st Essoussi (S), 26' st Ferri Marini (G) rigore.
Espulso: 39' Schiaroli (G) per fallo di reazione. Ammoniti: Minnozzi (G), Giorni (S), Innocenti (S), Cangi (S), Volpe (G). Spettatori: 813 (346 abbonati; 11 di Sansepolcro nel settore ospiti).
Risultati: Settima Giornata - Serie D - Girone E:
Città di Castello - Valdinievole Montecatini
0-1
20' Ferrari (M)
Città di Foligno - Gualdocasacastalda
1-0
25' Fiordiani (F)
Colligiana - Ponsacco
5-2
21' Tranchitella (C), 25' Andreotti (P), 40' Fall (C), 45' Tranchitella (C), 65' Ferretti (P), 75' Scortecci (C), 90' Mugnai (C)
Ghivizzano Borgoamozzano - Voluntas Spoleto
3-1
25' Coresi (S), 50' Pagano (G), 65' Barretta (G), 86' Russo (G)
Gubbio - Vivialtotevere Sansepolcro
2-1
42' Balistreri (G), 68' Essoussi (S), 71' Ferri Marini (G) rig.
Jolly Montemurlo - Gavorrano
2-0
15' Pinzauti (J), 83' Molinari (J)
Poggibonsi - Scandicci
0-0
Sangiovannese - Massese
2-0
50' Regoli (S), 58' Invernizzi (S)
Viareggio - Pianese
0-0

10 OTTOBRE 2015
Con il Sansepolcro l'incognita modulo: l'ex di turno è Ferri Marini. Juniores, Gubbio: è 3-0

Tante incognite per la sfida contro il Vivialtotevere Sansepolcro. Durante la settimana il tecnico Magi infatti ha provato due moduli alternativi. In primo luogo il 3-5-2 con Marini, D'Aiello e Petti difensori, poi a centrocampo l'asse Conti, Romano, Croce, Tibolla e Saias, di punta il duo Ferretti e Balistreri. Poi il 4-2-3-1 con Romano e Croce a centrocampo, sulla trequarti ai lati Ferretti e Ferri Marini, Minnozzi al centro a supporto di Balistreri. Ma ci pare più che ovvio che l'allenatore rossoblù riproporrà il 4-3-3, a meno che Magi decida davvero di cambiare assetto tattico. Tuttavia crediamo che Volpe andrà ancora in porta, finora inamovibile. In difesa ci sarà il rientro di Conti come terzino destro, sulla sinistra andrà uno tra Bouhali e Saias, al centro invece dovrebbe esserci il duo Marini e D'Aiello. A centrocampo il trio Romano, Croce e Tibolla. Di punta il tridente Ferretti, Balistreri e Ferri Marini. Il tecnico degli ospiti Davide Mezzanotti dovrebbe confermare gli undici che hanno affrontato domenica scorsa il Ghivizzano Borgoamozzano, con il modulo 3-4-2-1. Quindi Vadi in porta. Trio di difensori con Volpi, Cangi, Giorni. Quartetto di centrocampo basato sull'asse Piccinelli, Chiasserini, Beati, Marinelli. Poi il duo Tavarnelli e Innocenti a supporto di Essoussi. L'ex di turno è Ferri Marini che ha giocato con il Sansepolcro dal 2008 al 2011 in serie D (prima di approdare al Perugia) realizzando 27 reti con i biturgensi. Giovanili. Campionato Juniores. Il Gubbio allenato da Alessandro Sandreani fa sul serio e si impone con un risultato rotondo nel derby umbro: batte la capolista Foligno per 3-0 e va in testa alla classifica. Le reti sono state realizzate da Cordella (al quinto gol personale in stagione), Bucci e Branco.

09 OTTOBRE 2015
Galano: "Gubbio il mio trampolino. Era una famiglia. Con Torrente si giocava a memoria..."

Cristian Galano. A Bari in serie B con 117 presenze e 21 gol. Ora a Vicenza in serie B dove ha già segnato due reti in questo avvio di stagione. Ma a Gubbio c'è stato il suo lancio: 30 presenze e 5 gol in quella annata di quella fatidica e indimenticabile cavalcata verso la serie B. Prima domanda. Come si trova a Vicenza? "Mi sto trovando molto bene, pure con i compagni. Dopo diversi anni a Bari, poi andare fuori non è mai facile. A Bari mi sentivo come adottato. Adesso mister Marino mi ha voluto a tutti i costi e sono a Vicenza. Oltre a dei bravi calciatori ho trovato delle brave persone, mi sono così integrato subito in questo gruppo". L'obiettivo? "Spero di torgliermi tante soddisfazioni come a Bari, in quella stagione in cui feci 13 gol e per un soffio non riuscimmo a salire in serie A. Spero adesso con il Vicenza di ripetermi, fare più gol possibili e riportare questa squadra nella massima serie". Galano ha come compagno di squadra un certo Raicevic che in estate era stato seguito dal Gubbio, però ora è esploso nel Vicenza. Cosa ci può dire? "Non lo conoscevo, ma mi ha fatto un'ottima impressione: è un calciatore forte fisicamente, alto. Pensare che pensava di non fare parte di questa squadra e ha aspettato l'ultimo giorno di mercato: poi dopo la cessione di Cocco e gli hanno detto di rimanere, il mister gli ha dato fiducia e Raicevic ha fatto vedere di che pasta è fatto. Per me è proprio forte e sta crescendo partita dopo partita". Negli anni passati si è pure parlato di un interessamento dell'Inter e del Torino nei confronti di Galano. Cosa c'era di vero? "Dell'Inter non ho saputo nulla, ma con il Torino invece qualcosa c'è stato. Ma c'erano altre squadre. Alla fine il Bari mi ha voluto sempre trattenere, in pratica alla fine mi sentivo come in gabbia perchè volevo fare quel salto di qualità, non mi è stato mai permesso di farlo. Sono una persona sincera e le cose le dico in faccia". Altre squadre, quali? "Mi ha cercato Empoli, pure il Cagliari con Zeman che mi voleva a tutti i costi. Però il Bari non mi ha fatto andare". In Puglia Galano veniva denominato il Robben di Bari, ma è vero? "Sì, è vero. Avevo questo soprannome. Forse per il mio stile di gioco". Veniamo al dunque, ovvero quell'anno magico a Gubbio e la conquista della serie B. Ricordi? "Fu un'annata indimenticabile per me. Ringrazio mister Torrente, la società, gli amici compagni: tutti quanti mi hanno saputo valorizzare e far crescere. Porterò Gubbio sempre nel mio cuore. Fu un'annata difficilmente ripetibile. Avevamo una squadra di grandi uomini, e mi riferisco partendo dal grande capitano Sandreani. Eravamo veramente una famiglia: questa è stata la nostra forza. Giocavamo a memoria in campo grazie a Torrente e facevamo un ottimo calcio: ma noi eravamo forti e infatti abbiamo stradominato su tutti. E Gubbio per me è stato un trampolino di lancio". E il pubblico? "Mi hanno portato sempre in alto. C'è stato sempre il loro sostegno". Il gol più importante a Gubbio? "Forse mi ricordo meglio un assist gol: una giocata alla Messi con passaggio a Sandreani e gol al volo del capitano all'Hellas Verona. Sono uscito in mezzo a quattri avversari e poi con l'esterno ho servito Sandreani. Un gol che non dimenticherò mai". Gente come Gomez o Lamanna ora si trovano in serie A, non è un caso, giusto? "C'erano dei grandi valori in quella squadra. Gomez è un fenomeno. Ma si possono citare anche altri come Donnarumma, Borghese o Caracciolo ora in B". Vedere il Gubbio in serie D adesso che effetto fa? "Dispiace. Dalla serie B scendere così in basso, è brutto vederlo. Dopo quella annata lì, pensavo che il Gubbio potesse restarci di più in serie B. Spero in una pronta risalita". E nel muro di Gubbiofans.it sono arrivati i saluti di Cosma Lamanna, padre di Eugenio, ora portiere del Genoa in serie B. Ha lasciato questo messaggio: "A distanza di qualche anno, degli indimenticabili e storici trionfi della nostra mitica squadra (Gubbio), quando entro nel vostro forum, mi fa venire la pelle d'oca. Due anni indimenticabili. Siete nei nostri cuori. Forza Gubbio".

08 OTTOBRE 2015
Numeri: Girone, regna l'equilibrio. Classifica corta, tanti gol. Il Gubbio in una via di mezzo...

Dopo sei giornate, un po' di statistica. Un girone molto equilibrato. Ben 18 compagini racchiuse nella forbice di 9 punti. Una sola capolista (il sorprendente Montecatini) a quota 13, ma che è distanziata di solo due punti da un bel gruppone di squadre (a quota 11): Jolly Montemutlo, Colligiana, Gavorrano e Pianese che si trovano in zona playoff ma che alla fine del torneo non servono a nulla: infatti servono solo per far impinguare le casse delle società, ma non valgono per la promozione nella serie superiore. Solo la prima classificata in serie D può accedere alla Lega Pro. Tante le squadre raggruppate pure in fondo alla classifica, per la precisione sei squadre nel giro di un punto: Voluntas Spoleto, Ghivizzano, Viareggio, Scandicci e Gualdocasacastalda a quota 5 punti, poi il fanalino di coda Città di Foligno a quota 4. Retrocedono in Eccellenza due squadre dirette, mentre altre due compagini retrocedono dopo la lotteria dei playout. Il Gubbio per ora si trova in una via di mezzo: a cinque punti dalla vetta (perciò facilmente recuperabili), ma ci sono appena due lunghezze dai playout (e questo è il dato che fa subito tenere le antenne belle dritte). Alcuni dati curiosi. Si segnano diversi gol nel girone. Sono venuti fuori solo cinque partite a reti bianche (0-0) in sei giornate: pari al 9%. Il risultato più frequente è stato il pari per 1-1 e la vittoria casalinga per 2-1: per entrambi si è verificato in dieci circostanze. Quattro invece sono stati gli 1-0 casalinghi e solo 2-0 in casa. Il risultato più roboante in casa si è verificato domenica scorsa in Colligiana-Città di Castello (4-0). Il risultato più vistoso in trasferta (e con più gol finora in una sola partita), si è verificato sempre domenica scorsa: la netta vittoria del Jolly Montemurlo a Spoleto per 5-2. Che esiste un grande equilibrio si denota anche dalle reti fatte: ci sono quattro squadre con il miglior attacco, ovvero Colligiana, Gavorrano, Jolly Montemurlo e Sangiovannese a quota 11 reti (una media di 1,80 gol a partita). E lo Scandicci ha l'attacco meno prolifico: solo 3 reti segnate. Sono stati segnati in totale 132 gol in sei giornate, per una media di 2,40 gol a partita. Ora il capitolo difesa: le migliori sono quelle del Vivialtotevere Sansepolcro (prossimo avversario del Gubbio) e del Poggibonsi che hanno incassato appena 4 reti (una media di 0,67 gol a partita). Il reparto arretrato più colabrodo è quello del Gualdocasacastalda: 13 reti subite in sei gare (una media di 2,17 gol a partita). Le maggiori vittorie della capolista Valdinievole Montecatini: 4 su sei partite, di cui 3 su altrettante gare in trasferta, per una perfetta media inglese (è a zero). Nessuna squadra è imbattuta e tutte le squadre per almeno una volta hanno vinto in questo girone. Insomma, l'equilibrio regna sovrano. In attesa che le squadre che hanno più valori si sblocchino. Ma soprattutto ci attendiamo che si sblocchi il Gubbio. Finora 7 gol fatti e 9 subiti in sei partite, media inglese di -4. Nota dolente: tre sconfitte su tre in trasferta.

07 OTTOBRE 2015
L'editoriale. Partenza lenta, ci si meraviglia? Squadra costruita tardi, pure fuori condizione

Un Gubbio già sotto accusa. E a quanto pare, un allenatore è già sotto accusa. Troppo facile, troppo comodo, troppo semplicistico, molto banale e molto sbrigativo. Quando invece i problemi nascono a monte. Non nascondiamoci dietro ad un dito perchè noi lo avevamo scritto in tempi non sospetti. E lo ribadiamo: nel calcio non si inventa nulla. Dicevamo: la squadra andava costruita ad inizio luglio. Cioè si doveva costruire subito una squadra molto competitiva per la serie D e poi, nel caso in cui ci fosse stato un ripescaggio in Lega Pro, si potevamo fare quattro o cinque innesti mirati. Come del resto ha fatto l'Arezzo nella passata stagione che, ricordiamo bene, fu ripescato il 10 settembre 2014. Poi è naturale e logico che le ciambelle non vengono con il buco. Squadra costruita in fretta e furia, pure con poca tranquillità. Preparazione iniziata tardi con dei calciatori fuori condizione fisica. Innesti importanti solo in fase di chiusura di mercato. Come è possibile che adesso la squadra in un battibaleno possa andare a pieno regime? Impossibile. La bacchetta magica non ce l'ha nessuno, tanto meno il trainer Magi. E allora? In questa situazione ci vuole equilibrio. Molto equilibrio. Chi pensava, in maniera molto banale e scontato, che in serie D si vince facile, si sbagliava di grosso. Purtroppo tutti i mali arrivano da quella data disgraziata del 30 maggio, il giorno della retrocessione. Noi abbiamo creduto, con tutta sincerità, che la retrocessione avrebbe portato un esame di coscienza in tutto l'ambiente e proprio da certi errori si doveva ripartire per non commetterli più. In questo caso ci siamo illusi noi, perchè questo non è avvenuto. Non c'è quell'umiltà essenziale per capire che nel calcio niente è scontato. Le parole, nell'intervista rilasciata da Massimo Morgia nel nostro portale web, fanno molto riflettere: "Per vincere ci vuole unità di intenti e gruppo compatto. Ma soprattutto sei obbligato a giocare a fare giocare gente con la carta di identità. Di solito, chi ha i giovani più bravi, vince. Ho vinto a Pistoia e poi a Siena ho vinto di nuovo portando con me calciatori che la pensavano come me". E allora, partendo proprio da questa riflessione, facciamo un'analisi approfondita. Sei calciatori li ha portati il tecnico Magi dove ha vinto il campionato con la Maceratese. Ecco i nomi: Croce, Marini, Romano, Ferri Marini, Cordova e Petti. Poi altri calciatori che dovrebbero fare la differenza: D'Aiello, Balistreri e Ferretti, ma ancora non sono in condizioni ottimali. Di conseguenza, insieme ai vari Marianeschi e Fondi, un gruppo di giovani che non hanno esperienza in questa categoria. E qui nasce il nocciolo della questione: i giovani hanno bisogno di tempo e bisogna lavorarci sopra perchè raggiungano delle prestazioni costanti e ottimali. Ma siccome c'è l'obbligo dei regolamenti, devono essere schierati per forza. Quindi? Non si può certo pretendere la luna da subito dai vari Pucci, Cioffi, Conti o dallo Schiaroli di turno. Più che altro si deve fare un altro esame di coscienza. Una società di provincia per sopravvivere deve tornare a scoprire dei talenti. In passato si erano fatti dei grandi affari: Bochu e Rizzo fruttarono diversi soldi nelle casse del Gubbio finiti alla Fiorentina, oppure i vari Marotta o Borghese poi venduti a Lucchese e Bari. Spesso si prendono calciatori a scatola chiusa. No. Se si vuole fare calcio i calciatori vanno visionati e monitorati. Altre news. Grazie all'addetto stampa Alberto Scarsi, il video di Montecatini-Gubbio.

06 OTTOBRE 2015
Morgia: "Vincere la D? Il torneo più difficile che esista. Ho visto un Gubbio lento e nervoso"

Intervista con l'allenatore Massimo Morgia. Nelle ultime due stagioni ha vinto due campionati di fila di serie D, prima con la Pistoiese (2014) e poi con la Robur Siena (2015). Ora è senza squadra, ma era presente sugli spalti di Montecatini per vedere la sfida tra il Gubbio e i locali biancocelesti che ora a sorpresa si trovano in testa la classifica. Che idea si è fatto di questa partita? "Il Montecatini più volte l'ho visto a giocare e mi ha fatto un'ottima impressione. Gioca sulle ali dell'entusiasmo, con un gruppo che proviene da una promozione (dall'Eccellenza ndr), ma c'è pure della qualità: ci sono dei calciatori importanti per la categoria come Santini e Caciagli. Questo conferma quello che ho sempre pensato: le squadre che vincono poi si portano dietro questa scia positiva che se ben gestita può riservare poi delle belle sorprese. Mentre il Gubbio è la prima volta che lo vedo: a mio avviso ha pagato il fatto che ha trovato un'avversaria più sbarazzina, d'altronde ho visto una squadra rossoblù un po' nervosa, più bloccata e piena di paure. Sicuramente le aspettative sono alte a Gubbio, tutto l'opposto a dire il vero di Montecatini". Infatti il Gubbio vuole una pronta risalita dopo un'estate calda: "Appunto, il Gubbio pensava di tornare nella categoria superiore. Il fattore psicologico e mentale è fondamentale in tutti gli ambiti". Lei come allenatore ha vinto di recente due campionati in serie D, pertanto dal lato della sua esperienza, cosa serve per raggiungere questo obiettivo? "Serve una grande unità di intenti. Ci deve essere sempre un gruppo compatto, coeso, tutti devono ragionare verso la stessa direzione. Da parte mia ho avuto la fortuna a Pistoia di plasmare prima il gruppo andando ai playoff (2013 ndr) e sulle basi di quell'entusiasmo ho costruito la squadra l'anno dopo con la conferma di diversi calciatori, inserendo poi degli elementi che ritenevo giusti sotto l'aspetto mentale e tecnico: con la continuità del lavoro ci ha portato a vincere un campionato (2014 ndr). L'anno dopo in parte si è ripetuta Siena: sette elementi mi hanno seguito, tutto il mio staff idem, tutte persone che ragionavamo alla stessa maniera". Adesso tuttavia il Gubbio ha dei nomi importanti per la categoria, lei che ne pensa, potrebbe venire fuori? "Ho visto diverse squadre, finora mi è sembrato un campionato equilibrato. Può essere accessibile a tutti, quindi può essere accessibile anche al Gubbio dove c'è una piazza che vuole tornare nella categoria superiore". In base a quanto ha visto, c'è una sua favorita? "Non le ho viste tutte, quindi non mi posso esprimere. Credo che vincerà la squadra che saprà gestire meglio le difficoltà". Anche perchè non è così semplice vincere un campionato di serie D, giusto? "Credo che sia il campionato più difficile che esista. Per un semplice motivo: sei condizionato e obbligato a fare giocare gente guardando la carta di identità. Far coesistere una vittoria di campionato con degli obblighi di scelte, non è semplice. Chi vince il campionato di solito riesce ad avere i giovani più bravi. Ma è più facile in piazze dove c'è poca pressione, meno dove c'è tanta pressione". Al momento Morgia è a spasso, sta cercando la chiamata giusta? "Di chiamate ne ho avute già abbastanza. Mi chiamano perchè vogliono vincere i campionati. Ma io non ho questa presunzione. Quando ho vinto dei campionati è perchè ho potuto fare quello che avevo in testa e mi hanno lasciato fare. A Pistoia e a Siena mi trovavo dentro un progetto, non ero un allenatore che serviva per vincere e basta. Le indicazioni devono venire da me e non da altri". Girone. Si possono vedere tutti i highlights delle partite.

04 OTTOBRE 2015
Magi: "Ora guardarci in faccia". Notari: "Gubbio brutto". Maneschi: "Vittoria con una grande"

Gubbio, altra trasferta amara. Terza trasferta e terza sconfitta. Fuori casa la formazione rossoblù non riesce proprio a carburare. Primo tempo avaro di emozioni a Montecatini. Succede tutto nella ripresa con i due fendenti di Santini e Gelli, poi Balistreri fallisce l'occasione dagli undici metri. Una giornata proprio no e il Gubbio fatica a decollare in questo campionato di serie D. Allarga le braccia a fine gara il tecnico dei rossoblù Giuseppe Magi: "Niente da dire, abbiamo perso meritatamente". Niente scuse, quindi. L'allenatore degli eugubini non digerisce questa sconfitta: "Abbiamo fatto fatica. Siamo stati poco propositivi. La squadra non ha girato e mi prendo tutte le mie responsabilità. Adesso bisogna guardarci in faccia e lavorare. Per ora non dimostriamo di essere una grande squadra. Siamo in cerca di una identità. In casa veniamo spronati dal pubblico, fuori casa invece c'è tensione. Di sicuro un passo indietro rispetto alle prestazioni precedenti. Montecatini veloce e organizzato, noi invece lenti e pure impacciati. Per non parlare dei gol presi dove ci siamo fatti trovare impreparati. Bisogna essere realisti: non è questa la situazione che ci aspettavamo e che volevamo". Magi tra le righe parla anche di una certa presunzione: "Bisogna pensare che si può perdere con chiunque e bisogna calarsi in questa situazione. Si dice: bisogna vincere. Certo, ma per vincere ci vuole la testa sulle spalle". É inevitabile che l'umore è sotto i tacchi. Un solo punto racimolato nelle ultime tre gare, un bottino molto esiguo. Sull'altra sponda invece, il tecnico dei biancocelesti Giovanni Maneschi, che guida la matricola del Valdinievole Montecatini, si gode il primato. Dice: "Devo fare i complimenti ai ragazzi. Noi abbiamo ottenuto una vittoria contro una grande squadra. Forse siamo stati fortunati sul primo gol, ma poi c'è stato il raddoppio e quindi credo che alla fine la vittoria sia meritata. Tuttavia credo che il Gubbio verrà fuori in tutti i modi". La società eugubina intanto fa sapere (tramite il presidente Notari su Trg Network) che è stata indetta una riunione straordinaria lunedì sera con staff tecnico e calciatori per fare il punto della situazione. Notari ha detto: "Ma voglio capire cosa sta succedendo. Ho visto un Gubbio brutto". Intanto abbiamo inserito le foto di Montecatini e Gubbio (12 immagini) che trovate nella link sotto la foto in homepage e nella sezione "fotogallery" del sito. Si ringrazia per le interviste, la collaborazione di Alberto Scarsi e l'ausilio di Luca Pollastrini di Montecatini. Foto di Alberto Scarsi e di Maria Angela Ciucci. Tutto il reportage fotografico si potrà vedere sul sito web www.clickmanie.it.

04 OTTOBRE 2015
Gubbio, brutto ko a Montecatini (2-0). Uno-due Santini e Gelli, Balistreri fallisce un penalty

Gubbio a Montecatini. Il trainer Magi schiera il consueto 4-3-3 ma con alcune sorprese. Romano non è nemmeno in panchina, così gioca Marianeschi a centrocampo con Croce e Tibolla. Mentre di punta viene schierato il giovane Pucci, classe 1997. Ferri Marini va in panchina dove siedono pure due baby come Cioffi (classe '98) e Maggioli ('99) per la prima volta. Il tecnico locale Maneschi invece schiera il 4-3-1-2 e la stessa formazione vittoriosa a Foligno. La prima vera occasione degna di nota arriva al 17': Vettori va via sulla destra e crossa in area ospite dal fondo, colpo di testa di Santini, però il portiere Volpe riesce a sbrogliare la matassa; sulla ribattuta ci prova Caciagli da fuori area con un tiro secco che esce di poco a lato. Al 21' Santini serve in posizione favorevole Di Vito, ma l'occasione non porta esiti positivi: palla che finisce sul fondo. Al 33' invece Santini si procura una punizione pericolosa al limite: Caciagli tira direttamente in porta di destro con una conclusione insidiosa che costringe Volpe a volare per salvarsi in angolo. Ripresa. In avvio punizione di Michelotti calciata in porta, Volpe in tuffo, para. Al 12' esce Pucci e fa il suo esordio in rossoblù il baby Cioffi. Al 20' però il Montecatini passa in vantaggio: Caciagli pennella in avanti, assist pregevole di Giordani per Santini che calcia al volo dal limite di esterno sinistro: palla che si insacca a fil di palo, rasoterra. Al 30' altra doccia gelata perchè arriva il raddoppio dei locali: Santini serve Gelli che si fa trenta metri palla al piede e poi scocca il tiro vincente di sinistro con la sfera che si insacca nell'angolino. Al 32' occasione per il Gubbio perchè c'è un calcio di rigore per fallo di Vettori che stende Balistreri: lo stesso centravanti rossoblù si porta sul dischetto ma fallisce perchè Giusti riesce ad intercettare la sfera, in tuffo. Al 43' Santini cerca il tris con un tiro da fuori area, Volpe si salva in volo plastico. Di nuovo una trasferta molto amara: tre sconfitte su tre, sempre in terra toscana. Giovanili: la Juniores allenata da Sandreani si impone per 3-1 a Grosseto con una tripletta di Cordella (45', 47' e 50'). E Cordella è andato a segno anche nel precedente incontro vittorioso contro la Sangiovannese (1-0). Ora Gubbio al secondo posto con 7 punti.
Tabellino: Valdinievole Montecatini - Gubbio (2-0):
V. Montecatini (4-3-1-2): Giusti; Vettori, Giordani, Mazzanti, Gialdini; Di Vito (38' st Santeramo), Caciagli, Michelotti; Gelli (48' st Agostiniani); Ferrari (41' st Pecchioli), Santini. (A disp.: Scagliarini, Orsatti, Tafi, Chiaramonti, Rinaldi, Del Sorbo). All. Maneschi.
Gubbio (4-3-3): Volpe; Cordova, D'Aiello, Marini, Petti (25' st Ferri Marini); Tibolla (25' st Minnozzi), Croce, Marianeschi; Ferretti, Balistreri, Pucci (12' st Cioffi). (A disp.: Zanin, Schiaroli, Maggioli, Bouhali, Bortolussi, Fondi). All. Magi.
Arbitro: Di Marco di Ciampino (Caggiano e Sorace di Reggio Emilia).
Reti: 20' st Santini (M), 30' st Gelli (M).
Ammoniti: Michelotti (M), Gialdini (M), Croce (G), Tibolla (G), Mazzanti (M), Vettori (M), Pecchioli (M).
Risultati: Sesta Giornata - Serie D - Girone E:
Colligiana - Città di Castello
4-0
15' Fall (Co); 31' Fall (Co), 56' Bandini (Co), 62' Tranchitella (Co)
Gavorrano - Città di Foligno
2-1
6' Lombardi (G), 71' Napolano (F), 76' Martinozzi (G)
Gualdo Casacastalda - Poggibonsi
1-1
5' Antonioni (G), 94' Checchi (P)
Massese - Scandicci
0-0
Pianese - Sangiovannese
0-3
43' Regoli (S), 45' Vezzi (S), 85' Nocentini (S)
Ponsacco - Viareggio
1-0
70' Bortoletti (P)
Valdinievole Montecatini - Gubbio
2-0
65' Santini (M), 75' Gelli (M)
Vivialtotevere Sansepolcro - Ghivizzano Borgoamozzano
1-1
74' Pagano (G), 85' Essousi (S)
Voluntas Spoleto - Jolly Montemurlo
2-5
30' Gherlandoni (J), 40' Danucci (J), 49' Improta (J), 55' Romano (S) rig., 60' Fondi (S), 80' Pinzauti (J), 92' Pinzauti (J)

03 OTTOBRE 2015
Magi, alle prese con dei dubbi e con la calcolatrice in mano. Il regolamento è categorico

Gubbio, domenica a Montecatini nella terza trasferta stagionale. Rossoblù ancora a secco di punti fuori dalle mura amiche. Il Montecatini curiosamente in casa è avaro di vittorie: un pareggio e poi una sconfitta con zero reti fatte e quattro subite (0-0 con lo Scandicci e 0-4 con il Poggibonsi). Mentre i biancocelesti fuori casa hanno ottenuto tre vittorie su tre partite (con il Ghivizzano, Sangiovannese e per ultima a Foligno). Pensare che il Montecatini fino al 2010 si trovava in Seconda Categoria toscana e l'anno scorso ha vinto il campionato di Eccellenza toscana del girone B, tornando dopo 37 anni in serie D. Dal canto suo il Gubbio deve fare a meno del terzino Conti, squalificato per un turno. Il tecnico Magi è costretto a fare la formazione con la calcolatrice. Nella Lega Nazionale Dilettanti il regolamento è categorico: si devono schierare quattro under dal primo minuto, ovvero un elemento del 1995, due del 1996 e uno che è nato nell'anno 1997 (o anno superiore). Tutto ciò vale anche per i vari cambi durante il corso della gara. Ora si spiega perchè certe scelte sono obbligate. Un grattacapo in più per il trainer rossoblù che deve fare i conti con i limiti di età, oltre che guardare la tattica da affrontare. Tenendo conto di questi conti (scusate il gioco di parole), il tecnico Magi potrebbe schierare di nuovo il 4-3-3. Ovvero Volpe tra i pali. Difesa a quattro sull'asse Cordova, D'Aiello (o Marini), Schiaroli e Petti. Poi a centrocampo il trio Romano, Croce e quindi Tibolla. Di punta il trio Ferretti, Balistreri e Ferri Marini. Ma non è escluso che possa essere integrato un altro calciatore di esperienza a centrocampo al fianco dei già rodati Romano e Croce, ovvero Marianeschi che ha proprio ben figurato nel match di Coppa a Città Castello. In tal caso potrebbe giocare nel tridente d'attacco il giovane Minnozzi, con il sacrificato di turno che potrebbe essere uno tra Ferretti e Ferri Marini. In poche parole i dubbi non mancano. Tanti nodi che saranno sciolti solo all'ultimo momento. Dirige l'incontro l'arbitro Davide Di Marco di Ciampino, che sarà coadiuvato dagli assistenti Adriano Caggiano e Daniele Sorace di Reggio Emilia.

02 OTTOBRE 2015
Pollastrini: "Gubbio favorita: sta stretta la D. Il Montecatini? Fieno in cascina, stile Sassuolo"

Domenica il Gubbio giocherà a Montecatini (famosa per le terme) contro la squadra toscana che è denominata Valdinievole Montecatini, fresca di promozione in serie D, categoria ottenuta dopo 37 anni (l'ultima apparizione risaliva al campionato 1977-1978). Presentiamo questa sfida con il team manager (in passato anche direttore sportivo) del Montecatini, Ennio Pollastrini. Quale obiettivo vi siete preposti per questo campionato? "Possibilmente vogliamo mantenere la categoria. Meglio ancora senza quella lotteria dei playout". In questo campionato finora quale avversaria vi ha impressionato di più? "Andando a guardare il risultato finale, il Poggibonsi. Ma credo che il Foligno ha una squadra che possiede dei nomi importanti e quindi prima o poi verrà fuori". Sì, ma domenica scorsa la vostra squadra a Foligno ha dominato vincendo con merito per 2-0, non è così? "Sì, è vero". Quindi è stato poco bravo il Foligno oppure è stato molto bravo il Montecatini? "É stato bravo il Montecatini e probabilmente il Foligno con il cambio dell'allenatore in settimana non ha assimilato delle idee che vanno assimilate con il tempo". Ma in questo campionato, che differenza avete trovato rispetto all'Eccellenza della passata stagione? "Abbiamo incontrato avversarie che da una vita sono in serie D, pure ex Lega Pro. Abbiamo visto una grande organizzazione, pure dei nomi importanti nei ruoli tecnici e dei calciatori importanti nelle rose". A questo punto, ora il Gubbio cosa deve temere del Montecatini? "Il Gubbio, a detta del nostro mister (Giovanni Maneschi ndr), è la squadra favorita dal 27 luglio, ovvero da quando noi abbiamo iniziato la preparazione. Noi restiamo di questa idea. Crediamo che il Gubbio prima o poi verrà fuori: squadra che sta stretta la serie D, con giocatori e allenatore che hanno vinto proprio il campionato di serie D nella passata stagione e poi ci sono altri elementi che in precedenza avevano giocato in Lega Pro. Di sicuro è la grande favorita del girone". Bene, per voi il Gubbio è la favorita numero. Ma oltre al Gubbio? "Penso Massese e Poggibonsi: alla fine possono recitare un ruolo importante. Anche se guardando la rosa sorprende la posizione del Jolly Montemurlo che ancora non ha ingranato al 100%". Mentre il Montecatini può diventare una mina vagante? "Assolutamente no. Tanto fieno in cascina, cioè stile Sassuolo, per evitare i playout". Piccola curiosità sul Valdinievole Montecatini. In squadra è presente l'esperto Caciagli (centrocampista, classe '86), vecchia conoscenza del Gubbio: è stato avversario ai tempi della C2 con la maglia del Cuoiopelli Cappiano, Poggibonsi e in C1 con la maglia del Bassano dal 2005 al 2011. Poi ci sono altri calciatori ex Lega Pro come il centrocampista avanzato Santini (l'anno scorso alla Lucchese) e l'attaccante Gelli che può fungere anche da trequartista (nella passata stagione alla Tuttocuoio). Nell'ultima gara disputata in campionato il Montecatini ha sbancato il campo del Foligno per 2-0 con le reti di Santini (su rigore) e dell'italo-argentino Franco Ferrari, classe 1995, nato a Rosario (in Argentina). Contro il Foligno l'allenatore dei biancocelesti Giovanni Maneschi ha schierato il modulo 4-3-1-2. Gelli trequartista a supporto di Santini e Ferrari. Caciagli è stato impiegato come playmaker a centrocampo, ai lati Gialdini e Di Vito. Difesa a quattro sull'asse Vettori, Giordani, Mazzanti e Michelotti. In porta Giusti. Adesso il Montecatini è al secondo posto, con 10 punti.

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Anno 2011-2012 Serie B:

MATCH CLOU:

1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
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24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
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6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
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28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
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28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
Spettatori: 4434

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