SERIE C - GIRONE B
DECIMA GIORNATA
SAB. 19 OTTOBRE 2019
STADIO "DRUSO"
ORE15

SUDTIROL

3

GUBBIO

0

UNDICESIMA GIORNATA
MERC. 23 OTTOBRE 2019
STADIO "PIETRO BARBETTI"
ORE18:30

GUBBIO-IMOLESE

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Classifica

Padova
Reggiana
Sambenedettese
Vicenza

Carpi
Piacenza
Sudtirol
Virtus Verona
Ravenna
Feralpisalo
Triestina
Fano
Cesena
Modena
Vis Pesaro
Fermana
Rimini
Gubbio
Imolese

Arzignano Valc.

22
19
18
18
17
17
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5

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Risultati Calcio...

DECIMA GIORNATA
DOM. 20 OTTOBRE 2019

Carpi
Fano

-
-

Imolese
Feralpisalo

-
-

Modena
Fermana

-
-

Ravenna
Arzignano Valchiampo

-
-

Rimini
Cesena

-
-

Sambenedettese
Virtus Verona

-
-

Triestina
Padova

-
-

Vicenza
Reggiana

-
-

Vis Pesaro
Piacenza

-
-

-

Marcatori 2019-2020
Serie C - Girone B

Paponi Piacenza
Cernigoi Sambenedet.
Morosini Sudtirol
Vano Carpi
Granoche Triestina
Odogwu Virtus Verona

8
7
6
5
5
5

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2019-2020

Cesaretti
Sbaffo
Munoz
Zanoni

3
3
1
1

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UNDICESMA GIORNATA
MERC. 23 OTTOBRE 2019

Gubbio-Imolese

Arzignano Val.- Vicenza

Carpi-Modena

Cesena-Sudtirol

Fano-Vis Pesaro

Feralpisalò-Piacenza

Fermana-Triestina

Padova-Sambenedet.

Reggina-Rimini

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31 ottobre 2010
Uno-due che sa di beffa tra il 69' e il 71': Gubbio-Pergocrema 0-2. Torrente: "Una giornata no"

Sconfitta che brucia. Il Gubbio è meno brillante del solito ma crea le sue occasioni sprecandole. Gli ospiti lombardi approfittano idi due fiammate vincenti a cavallo tra il 69' e il 71'. In una giornata no capita pure un rigore fallito a pochi minuti dal termine. I commenti. Mister Torrente è deluso: "Abbiamo creato occasioni da gol nitide e le abbiamo fallite malamente. Il Pergocrema ha sfruttato appieno le sue uniche occasioni e così ci ha punito. Una giornata no. Il rigore fallito ne è l'emblema". Lucida l'analisi del trainer ospite Maurizi: "Nel primo tempo se il Gubbio sarebbe andato a segno adesso potevamo parlare di un'altra partita. Ma il calcio è fatto di episodi. Il risultato più giusto era il pari ma ovviamente noi siamo contenti di questa vittoria". Nel Gubbio sono assenti Bazzoffia, Lamanna e Testardi. Boisfer prova fino all'ultimo ma non ce la fa: gioca al suo posto Gaggiotti. Rientrano Donnarumma e Farina che però va in panchina. Nel Pergocrema mancano Galli, Pambianchi, Panariello, Pellegrini e Rodriguez. Mister Torrente schiera il consueto 4-3-3. Il trainer dei lombardi Maurizi opta per il 3-4-3. Pronti e via. Il Gubbio recrimina subito quando al 6' Gomez Taleb si lancia a rete e viene fermato da Daleno, ma l'arbitro nemmeno fischia punizione tra le proteste del calciatore argentino e del pubblico eugubino. Al 10' ci prova Ghidotti dalla distanza, però il suo tiro termina alto. Al 12', su punizione di Sandreani, Gomez Taleb gira di testa a rete: palla che esce di poco a lato. La partita però non decolla e si fa nervosa. Bisogna attendere il 23' per vedere un diagonale di destro di Galano (assist di Gomez Taleb) da dentro l'area che fa la barba al palo. Al 29' pericolo ospite in contropiede: Simeoni serve in area Rizza che calcia rasoterra a rete, ma è pronto Farabbi che para. Al 34' ci prova con un gran tiro di destro dalla distanza Sandreani: la palla arriva dritta in porta e sibila vicino al palo. Al 40' occasione ghiotta dei rossoblù quando Gomez Taleb in area si porta la palla sul destro e spara forte a rete, la sfera però termina sopra la traversa. E al 43' altra bella chance mancata: Raggio Garibaldi serve alla perfezione in area Galano che si libera e calcia al volo di destro ma manca lo specchio della porta da posizione favorevole. Ripresa. In avvio punizione a girare di Sandreani che sorvola sopra il montante. Al 65' Gomez Taleb entra in area e viene chiuso con una evidente spallata da Ghidotti, l'arbitro non prende nessuna decisione e così fa proseguire: il pubblico protesta. Nel giro di due minuti cambiano le sorti del match a favore del Pergocrema. Al 69' infatti Basile fa partire un tiro al volo di destro dai venticinque metri che sorprende Farabbi e la palla si insacca nell'angolino. Due giri di lancette (71') e giunge il raddoppio: Rizza mette in area una punizione che viene raccolta sul primo palo da Ghidotti che sorprende la retroguerdia eugubina e di piatto destro insacca la palla in rete. Uno-due che sa di beffa. Al 79' ci prova da fuori area Raggio Garibaldi, la palla si perde a lato. All' 83' tocca a Sandreani su calcio piazzato: la palla sfiora la traversa. Al minuto 88 il capitano gialloblù Ghidotti viene espulso per doppia ammonizione per aver buttato via la palla. Subito dopo (89') calcio di rigore per il Gubbio con Gomez Taleb che viene messo giù in area per la maglia da Romeo, ma lo stesso calciatore argentino fallisce il penalty facendosi ipnotizzare da Russo che salva in tuffo. E sul conto finale si registrano due gol annullati ai rossoblù a Borghese e poi a Gomez Taleb.
Tabellino: Gubbio - Pergocrema 0-2
Gubbio: Farabbi, Caracciolo (71' Farina), Bartolucci (74' Capogrosso), Gaggiotti (80' Montefusco), Borghese, Briganti, Galano, Sandreani, Donnarumma, Raggio Garibaldi, Gomez Taleb. All. Torrente.
Pergocrema: Russo, Ghidotti, Rizza, Ricci, Romeo, Daleno, Mammetti (64' Lolaico), Basile, Maccan (64' Scotto), Profeta, Simeoni (78' Angiulli). All. Maurizi.
Reti: 69' Basile (P), 71' Ghidotti (P).
Arbitro: Merlino di Udine (Spiandore di Vicenza e Viello di Padova). Espulso: 88' Ghidotti (P). Ammoniti: Caracciolo (G); Basile, Ricci, Ghidotti e Simeoni (P). Spettatori: 1328 (752 abbonati).
Risultati: Undicesima Giornata - Lega Pro - Prima Divisione Girone A - Stagione 2010-2011:
Alessandria - Reggiana
0-1
61' Guidetti (R)
Cremonese - Salernitana
1-1
65' Merino (S), 71' Vitofrancesco (C)
Gubbio - Pergocrema
0-2
69' Basile (P), 71' Ghidotti (P)
Lumezzane - Sorrento
1-2
2' Erpen (S), 52' Calliari (L), 89' Paulinho (S)
Paganese - Monza
1-2
23' Ferrario (M), 71' Triarico (P), 78' Ricci (M)
Pavia - Como
1-1
25' Ferretti (P), 30' Cozzolino (C)
Spezia - Ravenna
4-1 (rinviata per pioggia al 10 novembre)
15' Vannucchi (S) rig., 35' Pedrelli (S), 64' Vannucchi (S), 69' Maggiolini (R) rig., 74' Saudati (S) rig.
Sud Tirol - Spal
0-2
37' Cipriani (Sp), 93' Meloni (Sp)
Verona - Bassano
1-1
8' Vergini (V), 89' Crocetti (B)

30 ottobre 2010
Contro il Pergocrema il fischio d'inizio è per le ore 14,30: out per infortunio la punta Testardi

Si ferma pure Testardi durante l'ultimo allenamento di rifinitura del sabato mattina. L'attaccante doriano mentre si stava apprestando a calciare la palla ha sentito una fitta al ginocchio sinistro (sospetta distorsione al ginocchio stesso). Perciò sarà assente contro il Pergocrema (incontro che inizia alle ore 14,30). In dubbio anche il centrocampista francese Boisfer per un risentimento muscolare. Nella formazione lombarda invece mancano gli squalificati Panariello e Galli mentre tra gli infortunati figurano Pambianchi e Pellegrini.

29 ottobre 2010
Gli infortuni... e lo spirito di gruppo. L'unità fa la forza. Spal, colpo Belleri: un girone da big!

Capitolo infortuni. Un'altra tegola in casa rossoblù. Il francese Boisfer si è fermato durante la partitella del giovedì per un risentimento muscolare. A forte rischio con il Pergocrema la presenza del mediano transalpino. Non è un periodo fortunato per il Gubbio che nell'ultimo mese ha visto perdere pedine importanti come Bazzoffia, Donnarumma e Farina. Questi ultimi due però sono tornati al lavoro e sono a disposizione di mister Torrente, anche se è previsto un utilizzo graduale. Tempi lunghi ancora per Bazzoffia: per garantire un recupero mirato da lunedì sarà a Bologna nel centro Isopkinetic per due settimane. Pure Lamanna, dopo l'aggressione di Alessandria, è ritornato a lavorare in palestra ma non è chiaro ancora il suo tempo di recupero in quanto deve effettuare ulteriori visite specialistiche. In poche parole il tecnico Torrente non ha mai potuto schierare la formazione tipo. Non è per niente facile lavorare così. Ma tutti gli acciacci e i ari problemi sono stati superati con il lavoro dello staff e grazie allo spirito di gruppo che si è creato nella squadra. Una situazione simile si era creata la passata stagione quando all'improvviso il Gubbio ebbe una serie di infortuni soprattutto nel periodo dei playoff. Infatti il Gubbio si è trovato addirittura con sei infortunati in un solo colpo, di cui tre sullo stesso ruolo (Farina, Antonini e poi pure Bruscagin), e nella finale vincente nei playoff a San Marino fu adattato da terzino fluidificante Gaggiotti che in realtà è un centrocampista puro. Talvolta in emergenza si riesce a fare l'impossibile e si butta il cuore al di là dell'ostacolo. Lo si fa solo quando c'è unità di intenti. É proprio vero il detto: "L'unione fa la forza". Questo proverbio non arriva proprio a caso perchè evidenzia che quando più persone o più elementi concorrono uniti per ottenere la stessa cosa, tanto è più facile ottenerla. Mercato, news: la Spal ingaggia il forte difensore Manuel Belleri ('77), ex Lecce, Bologna, Lazio, Udinese, Empoli e Atalanta; il centrocampista Hannes Fischnaller ('90) viene ceduto dal Sud Tirol al Mantova che si trova in serie D.

28 ottobre 2010
Maurizi: "Veniamo a Gubbio per fare la nostra partita. Torrente, ottimo mister e grande uomo"

Domenica il Gubbio affronta l'Unione Sportiva Pergocrema 1932. É la terza stagione consecutiva che dispusta il campionato di Prima Divisione girone A. Compagine giovane, aggressiva e che subisce pochi gol. L'allenatore è Agenore Maurizi (nella foto dal sito Uspergocrema.it grazie a Claudio Falconi), classe '64, e in passato è stato calciatore e allenatore di calcio a cinque (ha giocato pure in Nazionale). Da allenatore di calcio a undici ha iniziato nel 2007 con la Massese, poi è passato alla Scafatese, Cavese, fino ad arrivare al Pergocrema. Allora mister, dal calcetto al calcio, ci può spiegare meglio? "Sì, è vero. Nel calcio a cinque ho avuto diversi successi. Da calciatore ho vinto due mondiali mentre da allenatore ho vinto due scudetti e due coppe Italia. Ma io provengo dal calcio. É stata solo una parentesi di sei anni nel calcetto". Domenica ci saranno di fronte due squadre che si assomigliano perchè sono giovani e offrono un bel calcio. Che partita verrà fuori? "Speriamo che venga fuori proprio una bella gara emozionante e che il pubblico si diverta, indipendentemente dal risultato sportivo. Poi in campo ci sarà lotta e agonismo come è giusto che sia". Torrente ha detto che ci vorrà un grande Gubbio per battere il Pergocrema. Cosa risponde? "Noi veniamo a Gubbio per fare la nostra partita. Poi il risultato finale in campo è determinato spesso da variabili che sono incontrollabili per tutti, pure per un allenatore. Di certo il Pergocrema deve dare il massimo per uscire imbattuto da uno stadio dove tra l'altro mio fratello ci ha giocato con Acori allenatore". Infatti il tecnico del Pergocrema è il fratello di Tommaso Maurizi, giocò nella stagione 1997-1998 in rossoblù, fu prelevato dal Marsala, e realizzò con la maglia del Gubbio 5 reti, di cui una decisiva in casa contro la Narnese di Tobia davanti a 2500 spettatori. Torniamo a noi. L'obiettivo del Pergocrema? "É quello di salvarsi. Giochiamo spesso con 8 o 9 under di media a partita". La squadra più forte incontrata finora? "La Salernitana: mi ha fatto proprio un'ottima impressione". E poi? "Sulla carta il Verona è la squadra più forte. Ma ci sono pure Spal, Cremonese, Reggiana e lo stesso Spezia adesso con gli acquisti di Vannucchi e Saudati. Credo che nè noi e nè il Gubbio ci possiamo permettere certi calciatori". E infine il tecnico Agenore Maurizi ci tiene a dire: "Con l'opportunità di questa intervista, tramite la vostra testata voglio fare i complimenti a mister Torrente perchè l'ho sempre seguito dai tempi del Torneo di Viareggio dove ha vinto battendo grandi squadre. So che già l'anno scorso a Gubbio ha fatto un grandissimo lavoro dopo una partenza non brillante: grande la reazione! Si sta dimostrando un grande uomo oltre che un ottimo allenatore".

27 ottobre 2010
Torrente: "Tifosi... grazie! Alla lunga il bel gioco paga". Rivoluzione di panchine nel girone...

Il tecnico rossoblù Vincenzo Torrente in conferenza stampa incalza parlando dei tifosi: "Prima di qualsiasi domanda, vorrei dire che ringrazio i nostri tifosi per la presenza, per il sostegno e per l'attaccamento. Anche perchè si fanno dei sacrifici per andare in trasferta. É stato molto bello averli vicino domenica a Ferrara. Ci hanno incitato già dal riscaldamento fino all'ultimo minuto di gara. I giocatori li ho visti in faccia: si sono caricati al massimo e hanno fornito una grande prestazione, un peccato solo per il risultato". E Torrente è ancora rammaricato per una partita persa per un episodio fortuito: "La squadra si è davvero comportata come volevo. Purtroppo un errore di tutta la linea difensiva ci è stato fatale contro un'avversaria forte che nell'unica disattenzione ci ha punito. Il gol di Cipriani è stato casuale. Però un giocatore come Cipriani per la Spal è importante perchè appena tocca una palla come avete potuto vedere la butta dentro e per lui parlano i numeri (7 gol fatti finora ndr). Da parte nostra invece abbiamo creato tanto ma ci è mancato il cinismo. La partita è stata equilibrata, intensa e maschia. Fino al momento del gol non ho fatto nessun cambio perchè il Gubbio si è dimostrato tonico e mi è sembrato che in qualsiasi momento potevamo anche vincerla questa partita. La Spal tra l'altro era tesa e badava solo al risultato". E sugli episodi incriminati dice: "Pure i giornalisti di Ferrara hanno visto il rigore. Basta leggere le cronache del match. Allora mi pongo una domanda. Come mai solo l'arbitro non lo ha visto? Il rigore era netto ma ovviamente non cerchiamo alibi". Sul dato numerico che il Gubbio in trasferta ha segnato solo due reti, il trainer risponde così: "I numeri vanno sempre presi in considerazione. Abbiamo segnato solo due reti ma è anche vero che abbiamo sprecato anche tanto, vedi Alessandria e a Ferrara. E sono dell'idea che alla lunga il bel gioco paga sempre". Mister Torrente conclude mettendo in guarda i suoi per la sfida di domenica con il Pergocrema: "É una partita temibile contro un'avversaria che ha subito pochi gol (8 ndr) e che perde poco (2 sconfitte ndr). É una squadra giovane, compatta, che ha entusiasmo e sa essere pericolosa in contropiede. Un po' ci assomiglia in questo. Perciò ci vorrà pazienza e intelligenza tattica. Solo un grande Gubbio può essere in grado di battere il Pergocrema". Intanto nel girone è rivoluzione. La Cremonese ha esonerato Marco Baroni e al suo posto è arrivato l'ex tecnico rossoblù Leonardo Acori (ex trainer di Benevento e Rimini). Insieme a lui arriva in grigiorosso pure il Ds Giuseppe Magalini, ex Portogruaro e Mantova. Il Monza allontana mister Alessio De Petrillo (anch'egli ex Gubbio): subentra per ora il vice Vito Tammaro. La Reggiana si rinforza con Salvatore Lanna ('76), ex difensore di Bologna, Chievo e Torino (132 presenze in serie A).

26 ottobre 2010
L'editoriale. In una giornata piovviginosa manca un rigore solare. Ok il pubblico, avanti così!

Siamo partiti con una perifrasi che serve a stemperare la sconfitta incassata a Ferrara... ovvero "in una giornata piovviginosa manca un rigore solare". Un penalty "mancato" che ci ha mandato di traverso (eufemisticamente parlando) gli ottimi cappellacci ripieni di zucca con burro e salvia, squisitamente cucinati (e chi era insieme a me concorda appieno) nella città bella e molto ospitale di Girolamo Savonarola. Ma prima di cimentarsi nei commenti prendiamo spunto da quanto ci ha detto allo stadio il collega giornalista Maurizio Barbieri de "La Nuova Ferrara": "Il Gubbio si è dimostrato abbastanza tonico e compatto, ed oltretutto offre un bel calcio. Se vogliamo trovare il pelo nell'uovo manca la finalizzazione, cioè l'ultimo passaggio. Però il rigore su Gomez Taleb nel primo tempo era eclatante e questo episodio è stato determinante ai fini del risultato. Poteva cambiare il volto di una intera partita". Sul sito web ufficiale biancazzurro Spal1907.net si parla di una spinta in area e il rigore ci poteva stare. Lo ha scritto Renato Schena, addetto stampa dei spallini oltre che team manager della squadra estense. Non capita molto spesso (o quasi mai) che ci sia una equità di giudizio, e allora è giusto e doveroso da parte nostra complimentarci con loro. Tra l'altro lo stesso Renato Schena ha fatto l'analisi lucida della partita sul sito Lospallino.com con un editoriale intitolato "La fortuna, gli uomini, e l'Ambiente". Allora... cosa ci sarebbe da aggiungere? Praticamente nulla! Più che altro c'è da fare fin da subito una spietata considerazione. Come mai tutti i presenti allo stadio di Ferrara (sia da una parte che dall'altra, sia dal campo che dagli spalti) hanno potuto scorgere in maniera nitida un rigore così plateale mentre l'arbitro no (compresi i collaboratori di linea)? Sbagliare è umano e ci mancherebbe altro: infatti può succedere, come quando un attaccante fallisce un gol a porta vuota o un portiere fa una papera mastodontica. Ma per il Gubbio ormai sembra essere diventata una consuetudine, o per meglio dire è una maledizione! Cambia la Geografia (da Barletta a Venezia come sette giorni prima, e così via), ma il metro di giudizio sembra non mutare. Per essere decretato un rigore a favore deve rivelarsi colossale (vedi contro la Reggiana quando in realtà ci ha dovuto pensare un guardalinee a sentenziare il penalty per i rossoblù) mentre nel dubbio i rigori a sfavore sono sempre fischiati (vedi a Cremona, a La Spezia e a Como). Probabilmente il Gubbio è nuovo in questa categoria e deve pagare lo scotto! E adesso parliamo di calcio giocato. La formazione di Torrente - come spesso capita - ha fatto la sua partita fornendo un calcio arioso, ficcante, propositivo, e non si è dato mai per vinto fino alla fine. Non vengono a caso gli elogi del tecnico Notaristefano della Spal: "Il Gubbio non è da salvezza". Come non vengono a caso i giudizi favorevoli dei giornalisti di sponda biancazzurra. Tra l'altro gli apprezzamenti erano giunti anche in precedenza (vedi Alessandria). E la partita di Ferrara è sembrata proprio la fotocopia del match di Alessandria quando il Gubbio aveva macinato gioco e creato occasioni, fornendo una prestazione di tutto rispetto nella prima frazione di gioco e cedendo le armi alla distanza per colpa di episodi fortuiti. Con la differenza che stavolta c'era un rigore sullo 0-0 che poteva ribaltare le sorti di un match. Ma per fare un'analisi lucida bisogna ribadire che la sconfitta è giunta anche per altri due motivi: per via di mancanza di concretezza sotto la porta e per via di una ingenuità difensiva che è stata fatale. Tra l'altro è un concetto confermato a fine gara proprio da mister Torrente. E in più va aggiunto che la Spal può disporre di calciatori validi che fanno la differenza nella categoria come Cipriani, Zamboni e un maestoso Coppola. Se guardiamo un dato strettamente numerico, il Gubbio in cinque trasferte ha racimolato solo una vittoria e incassato ben quattro sconfitte. Fuori casa inoltre sono state segnate solo due reti rispetto ai 12 gol in casa. Statistica poco gratificante. Ma siamo dell'idea che se una squadra gioca a calcio e diverte - come sta facendo quella di Torrente seppur zeppa di giovani - alla chiusura dei conti porta i suoi frutti (come è avvenuto l'anno scorso)... a meno che entreranno in gioco ulteriori fattori sfavorevoli di altra natura. Capitolo tifosi. A Ferrara si è fatto sentire il pubblico di fede rossoblù incitando la squadra per tutti i novanta minuti. I ragazzi in campo lo hanno recepito questo calore già dalla fase di riscaldamento. Il risultato alla fine non è stato positivo ma la squadra ha dato l'anima galvanizzato dalla passione dei propri sostenitori che a loro volta a fine partita sono rimasti lo stesso soddisfatti per la prestazione dei propri beniamini. Perchè a Gubbio se la gente vede che la squadra diverte, che da tutto in campo e che non si risparmia mai, può anche perdere ma esce lo stesso tra gli applausi come è avvenuto a Ferrara. Alla prossima. (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

24 ottobre 2010
Spal, vittoria sul Gubbio (1-0). Ma si recrimina. Torrente: "Rigore netto, ma serve più cinismo"

Gran bella partita hanno dato vita Spal e Gubbio che sicuramente non ha deluso le attese e il pubblico presente (di cui oltre 200 tifosi eugubini) non si è di certo annoiato. I rossoblù non meritano la sconfitta fornendo una buona prestazione. A rovinare la giornata una terna arbitrale non proprio all'altezza della situazione. Mister Torrente non le manda proprio a dire: "Abbiamo giocato alla pari di una forte Spal e in avvio ci è stato negato un rigore a dir poco clamoroso. Sono contento per la prestazione anche se abbiamo commesso un'unica ingenuità che ci è costata cara e davanti dobbiamo essere più cinici. Mi dispiace per il pubblico giunto fino a Ferrara che ci ha sostenuto fino alla fine e così vorrei ringraziarli". Pure il tecnico estense Egidio Notaristefano fa gli elogi alla compagine rossoblù: "Nel primo tempo abbiamo giocato proprio male al cospetto di un bel Gubbio che di sicuro non lotterà per la salvezza ma per altri traguardi". La cronaca. Il Gubbio deve fare a meno di Bazzoffia, Donnarumma e Lamanna. Rientra Farina ma si siede in panchina. La Spal non può contare su Battaglia e Cosner. Mister Torrente opta per il consueto 4-3-3. Il trainer biancazzurro Notaristefano risponde con il 4-4-2. Pronti e via. Al 6' ci prova dalla lunga distanza su punizione Smit, Borghese di testa devia in angolo. Al 9' pericolo in area estense: assist di Galano per Gomez Taleb che serve Testardi, ma l'attaccante tentenna troppo e si fa parare il tiro da Ravaglia, anche se viene leggermente trattenuto per la maglia da Zamboni. Al 12' il Gubbio protesta per un calcio di rigore: su punizione pennellata in area da Sandreani, Gomez Taleb viene messo giù da tergo con una spinta da Smit, ma l'arbitro fa proseguire l'azione. Al 15' Sandreani allora ci prova direttamente su punizione da una posizione decentrata: tiro a girare di destro che costringe Ravaglia a volare e salvarsi in corner. Al 29' triangolo volante Gomez Taleb-Testardi, con quest'ultimo che prova la conclusione di sinistro da limite, la palla termina di poco fuori. Al 31' Galano lo imita e la palla sibila vicino al palo. Capovolgimento di fronte: Melara serve in area Fofana che cerca l'angolino di testa, la palla fa la barba al palo. Ripresa. Fase di stanca fino al 59' quando Fofana cerca l'angolino da fuori area, senza esito. Capovolgimento di fronte, Gomez Taleb parte in contropiede e serve al limite Galano che spara al volo in porta: la palla sibila vicino al sette. Al 62' però la Spal trova il gol inaspettatamente: Smit crossa lungo da sinistra in area dove la palla sfila tra Borghese e Briganti; si trova in agguato Cipriani che in maniera fortuita tra il collo del piede sinistro e la caviglia deposita la sfera radente nell'angolino. Dopo il gol biancazzurro il calciatore serbo Smit fa un gestaccio evitabile verso il pubblico eugubino che non gradisce e così verrà beccato in maniera costante. Al 64' il Gubbio però reagisce: Sandreani mette in area, Borghese di testa sfiora il palo. Al 69' tiro-cross di Galano che costringe Ravaglia a salvarsi in angolo. Al 71' conclusione a rete da fuori del neo entrato Coppola, Farabbi c'è e in tuffo respinge. Al 74' bomba di Smit che scalda le mani a Farabbi che si salva in corner. All' 87' il Gubbio recrimina un altro rigore per una spinta di Zamboni su Gomez Taleb, però anche in questo caso l'arbitro fa proseguire. E il Gubbio protesta ancora, invano...!
Tabellino: Spal - Gubbio 1-0
Spal: Ravaglia, Ghetti, Smit, Coppola, Zamboni, Bortel, Melara, Migliorini, Fofana (80' Pallara), Rossi P. (67' Colomba), Cipriani (90' Bedin). All. Notarisfetano.
Gubbio: Farabbi, Caracciolo, Bartolucci, Boisfer, Borghese, Briganti, Galano, Sandreani, Testardi, Raggio Garibaldi (88' Farina), Gomez Taleb. All. Torrente.
Rete: 62' Cipriani (S).
Arbitro: Soricaro di Barletta (Peraro di Este e Pulcini di Bergamo). Ammoniti: Ghetti, Smit, Zamboni e Coppola (S); Galano e Boisfer (G). Spettatori: 2300 circa (di cui 230 da Gubbio).
Risultati: Decima Giornata - Lega Pro - Prima Divisione Girone A - Stagione 2010-2011:
Bassano - Salernitana
2-0
44' Mateos (B), 55' Guariniello (B)
Como - Sud Tirol
0-0
Monza - Lumezzane
0-1
4' Galabinov (L)
Pergocrema - Pavia
1-2
14' Ferretti (Pa), 80' Marconi (Pa), 89' Lolaico (Pe)
Ravenna - Alessandria
0-1 (lunedì ore 20,45)
90' Artico (A)
Reggiana - Cremonese
3-0
43' Temelin (R), 50' Alessi (R), 54' Guidetti (R)
Sorrento - Paganese
1-0
60' Paulinho (S)
Spal - Gubbio
1-0
62' Cipriani (S)
Spezia - Verona
1-0
74' Vannucchi (S) rig.

23 ottobre 2010
Con la Spal un discreto seguito di tifosi. Biancazzurri per il riscatto; rossoblù per la conferma

Saranno circa duecento i tifosi eugubini presenti a Ferrara. Venduti fino alle ore 19 presso alla Tabaccheria 2000 per l'esattezza 150 biglietti per il settore ospiti. Altra gente eugubina andrà in tribuna laterale (sono circa una ottantina). Il Gubbio dovrà fare a meno degli infortunati Bazzoffia e Donnarumma, oltre a Lamanna. Rientra nel gruppo Farina ma andrà in panchina. Convocato il baby De Rose ('93). La Spal dovrà fare a meno di Battaglia. Per il resto sono tutti convocati, salvo qualche acciacco fisico (Ravaglia e Cosner). Ma entrambi sono a disposizione.

22 ottobre 2010
Un quarto di campionato, statistica. ll massimo di punti, vittorie e gol dopo 13 anni nei prof...

É scontato che per la prima volta il Gubbio si trova in Prima Divisione (o vecchia C1, anche se nel lontano passato ha calcato anche la B), ma dopo nove giornate di campionato si possono fare le prime statistiche. Negli ultimi 13 anni di professionismo (12 anni in serie C2 e quest'anno in C1), il Gubbio di mister Torrente attuale dopo nove giornate sale così sul podio principale per i punti totalizzati: cioè siamo a quota 16. Lo stesso bottino era stato raggiunto dal Gubbio guidato da mister Marco Alessandrini nelle stagioni 2002-'03 e 2001-'02. Seguono i rossoblù di Agatino Cuttone nel 2006'-07: 14 punti conquistati. L'anno scorso in Seconda Divisione la formazione di Torrente di questi tempi aveva racimolato 12 punti (-4 rispetto alla stagione in corso) a pari merito del Gubbio di Leonardo Acori nel 1998-'99 e di quello di Loris Beoni nel 2008-'09. Il peggior ruolino di marcia nel 2007-'08: con Raimondo Marino in 9 giornate (poi sostituito da Alessandrini) furono racimolati appena 4 punti. In quanto alle vittorie conseguite, il Gubbio attuale si trova di nuovo al primo posto con 5 vittorie in nove incontri (pari al 56%): avvenne solo nel 2001-'02 con Alessandrini. In quanto ai gol fatti invece la formazione eugubina di ora ha ottenuto il primato assoluto: 14 reti segnate in 9 nove partite per una media di 1,6 gol a match. Lo segue quello di Alessandrini del 2001 con 13 gol. La migliore difesa rimane quella di Cuttone (2006) e Alessandrini nel 2003: in quelle annate la retroguardia rossoblù incassò solo 5 reti rispetto al Gubbio attuale (11 gol).

21 ottobre 2010
Tessera del tifoso: siamo a 2000! Biglietti: prevendita per Ferrara. E intanto... c'è chi spende!

In casa Gubbio si è raggiunto il tetto delle duemila Tessere del Tifoso ordinate presso la sede dell'A.S. Gubbio 1910. Anche se materialmente sono arrivate a destinazione solo alcune centinaia. La quota abbonati invece ha toccato le 752 tessere di abbonamento. Per la trasferta di Ferrara sono a disposizione i biglietti in prevendita presso la Tabaccheria 2000 (vicino Bar della Stazione). I biglietti in questione riguardano il settore ospiti (gradinata spallina) e costano 12 euro (più diritti di prevendita). Per chi invece vuole assistere alla partita dalla tribuna si informa che la biglietteria dello stadio di Ferrara rimane aperta fino alle ore 15. Intanto nel girone c'è chi non bada a spese e si rinforza. Lo Spezia ha ingaggiato dall'Empoli il centrocampista Ighli Vannucchi ('77) dopo aver tesserato l'esperto attaccante Luca Saudati ('78; ex Milan e Atalanta). La Salernitana mette le mani su un centrocampista ex Mantova, Bologna, Fiorentina e Cagliari: Davide Carrus ('79). Diverse società nel girone A della Prima Divisione hanno investito diversi milioni di euro per questa stagione agonistica, tra cui le più conosciute e blasonate con un passato in A e B. Il Gubbio invece appartiene tra quelle società che ha speso di meno, investendo soprattutto sui giovani, al pari del Pavia nel girone. L'attaccante Juan Inacio Gomez Taleb, intervistato da Tuttolegapro.com da Nicolò Schira, ha detto: "Il mio idolo è Ronaldo e grazie a Gigi Simoni che ha avuto la fortuna di allenarlo sto cercando di sfruttare al massimo i suoi consigli. Con il modulo offensivo del mister (Torrente ndr) per un attaccante come me è il massimo".

20 ottobre 2010
Notarisfefano: "Calcoli mai, pensiamo sempre a vincere". Torrente: "Nostro calcio propositivo"

Domenica il Gubbio affronta la Società Polisportiva Ars et Labor 1907, che è meglio conosciuta come Spal. Nella sua storia vanta 20 partecipazioni in serie A (l'ultima risale nel 1967-68) e 25 stagioni disputate nel campionato di B (ultima apparizione nel 1992-93). Miglior piazzamento nel 1959-60: si ricorda addirittura un quinto posto in serie A, dietro alla Juventus campione d'Italia, Fiorentina, Milan e Inter. Il tecnico dei biancazzurri è Egidio Notaristefano (nella foto dal sito Spal1907.net grazie a Renato Schena), classe '66, ex fantasista di Como, Bologna, Lecce e Perugia. In veste di allenatore, prima di approdare alla Spal, ha guidato le panchine di Novara e Legnano. Allora, che gara sarà tra Spal e Gubbio? "Credo e spero che sia una bella partita e che il pubblico si diverta. Per noi è una partita importante contro una squadra come il Gubbio che sta vivendo un bel momento. É una squadra giovane che ha entusiasmo, pertanto prevedo che sarà un match difficile". Cosa teme del Gubbio e che Spal ammireremo domenica? "ll Gubbio l'avevo visto solo una volta a Cremona, ma non fa testo. É una squadra che ha ottimi elementi e in particolar modo le due punte esterne Gomez Taleb e Galano sono rapidi e bravi tecnicamente, sanno creare superiorità numerica e diventano efficaci nell'uno contro uno. Ma anche a centrocampo ci sono giocatori interessanti come ad esempio Raggio Garibaldi. Da parte nostra dobbiamo cercare di stare attenti al tipo di gioco sulle fasce del Gubbio; poi dobbiamo essere noi ad imporre il nostro gioco. Siamo una buona squadra, al momento i risultati non ci danno ragione ma ci stiamo esprimendo abbastanza bene". Secondo lei dove arriverà questo Gubbio mentre la Spal che obiettivo si è posto? "Non facciamo programmi a lunga scadenza, pensiamo ad ogni partita cercando sempre di vincere. Il Gubbio se gioca come ora non avrà nessun problema per salvarsi". Le favorite per il salto di categoria? "Sono quelle indicate ad inizio anno, cioè Cremonese, Salernitana, lo Spezia che verrà fuori, il Verona che si è già ripreso e pure il Sorrento. E poi ci sarà qualche sorpresa e tra queste ci potrebbe essere il Gubbio". Ultima domanda: qual è finora l'avversaria più forte vista all'opera? "Abbiamo incontrato diverse buone squadre. Forse la Salernitana ha dimostrato qualcosa in più rispetto alle altre... però sono dell'avviso che la più forte è la Cremonese". Sponda Gubbio. Mister Vincenzo Torrente da parte sua afferma: "Stiamo facendo bene, c'è una continuità di prestazioni oltre che di risultati. Faccio i complimenti ai ragazzi, non solo per il gioco che riusciamo ad esprimere, ma anche per attaccamento alla maglia e per il modo di adattarsi alle situazioni pure quando si fanno difficili. Il mio credo è stato sempre lo stesso: proporre un calcio propositivo, a volte ci riesce bene, a volte un po' meno. Nelle mie squadre contano tre ingredienti che reputo essenziali: bisogna esprimersi in modo aggressivo, equilibrato ed organizzato". Sulla partita con la Reggiana dice: "Non è stato facile contro una grande bella squadra. Testardi? Si è espresso bene ma nella ripresa ho dovuto cambiare assetto perchè a centrocampo soffrivamo sul possesso palla e nelle verticalizzazioni dell'avversario. L'arbitro? Ci sono state delle situazioni clamorose: un rigore con un fallo di mani netto non concesso e un fallo di mani del portiere fuori area dove ci stava il cartellino rosso nel primo tempo. Nella ripresa per fortuna il guardalinee si è accorto che Saverino ha colpito la palla con la mano in area, altrimenti adesso dovevamo parlare di un altro risultato. E vorrei ringraziare il pubblico: domenica ho visto partecipazione e si è sentita la passione dei tifosi eugubini; soprattutto dopo il gol di svantaggio ci ha subito incitato e per tutti i ragazzi è stato fondamentale e stimolante per reagire e condurci alla vittoria". E domenica c'è la Spal... "É un'altra grande del calcio che non ha bisogno di presentazioni. Fino a poche giornate fa era prima in classifica, è stata costruita per vincere e ultimamente ha perso punti immeritatamente. Giocano un bel calcio e davanti possiede giocatori di lusso per la categoria, vedi Cipriani e Fofana. Inoltre sono molto forti sulle palle inattive".

19 ottobre 2010
L'editoriale. Mai così in alto... ma è stata dura contro la Regia! E il parcheggio da sistemare!

Prendiamo spunto da un proverbio molto comune. Sposa bagnata, sposa fortunata. In questo caso invece diciamo: Gubbio bagnato dalla pioggia, ma Gubbio caparbio e reattivo che reagisce e vince. E pensare che non è stato per niente facile contro la Regia (così si fa chiamare dai tifosi granata la squadra della Reggiana), di sicuro la migliore compagine vista finora al "Pietro Barbetti" come hanno giustamente esternato a fine gara sia mister Torrente, sia il Dt Simoni, anche se tra le fila granata abbiamo notato dei nervosismi irrazionali e illogici già dalle prime fasi di gioco. Era cominciato tutto in salita con un gol bello ma anche piuttosto fortuito di Saverino che ha indovinato il sette con un tiro di esterno sinistro da fuori area. Era cominciato tutto in salita anche perchè dopo il vantaggio ospite ci si è messo pure l'arbitro (forse non in giornata di grazia) a prendere decisioni "poco decise" che hanno fatto infuocare il popolo eugubino sugli spalti. Prima un rigore evidente per un fallo di braccio alzato di D'Alessandro su tiro diretto in porta di Gomez Taleb non è stato fischiato. E pensare che in precedenza al Gubbio sono stati decretati dei rigori contro per molto ma molto meno, vedi Como, La Spezia e a Cremona sul 4-0 (e c'era proprio lo stesso arbitro di domenica con la Reggiana). Unica attenuante che si può rilevare: l'arbitro nell'occasione probabilmente era coperto, ma anche il guardalinee non lo ha proprio aiutato. Però i rossoblù non si sono fermati macinando gioco, mettendo in difficoltà a più riprese la più esperta e blasonata Reggiana, e il gol del pari di Gomez Taleb (frutto di un passaggio da manuale del granitico capitano Sandreani) si è rivelato giusto e spronante nel proseguire del match. Sul finire di tempo però un altro episodio fa letteralmente surriscaldare il pubblico eugubino quando l'ex Mandredini esce alla disperata dall'area per fermare Gomez Taleb involato in porta e colpisce la palla presumibilmente con la mano. Da regolamento in questi casi ci sta il cartellino rosso. Mentre invece vengono ammoniti Farabbi e Gomez Taleb per episodi molto veniali. Andiamo avanti. Nella ripresa però qualcosa cambia. L'inesauribile Sandreani corre sulla fascia destra e crossa in mezzo, Saverino si dirige in maniera scomposta verso la palla e la stessa tocca il braccio del medesimo: il pubblico urla, l'arbitro non vede nulla, ma il guardalinee alza la bandierina e indica con decisione il dischetto. A questo punto diventa vibrante la protesta dei calciatori emiliani: Saverino viene espulso per doppia ammonizione e si altera non poco mentre esce dal campo (tra i fischi) anche verso l'altro guardalinee. Il capitano degli emiliani Zini a fine partita in sala stampa parlerà di "legge della compensazione", ammesso che esista davvero nel calcio. A questo punto la Reggiana usa anche l'arma della malizia e cerca di disturbare Gomez Taleb che si porta sul dischetto: in prima fila l'esperto Maschio, che fino a domenica scorsa era la bestia nera dei rossoblù (è andato sempre a segno con le maglie di Reggiana, Benevento e Faenza). Ma il "glaciale" sudamericano non si fa intimorire e calcia con grande precisione realizzando la sua doppietta personale (la dedicherà a sua madre che si trova lontana in Argentina). Lo stesso calciatore argentino esce anzitempo dal campo per stanchezza ma invece di correre verso la doccia è rimasto in panchina fino al 90' per poi festeggiare con i propri compagni e i tifosi la vittoria. Una dimostrazione di attaccamento alla maglia. La Reggiana dimostra di essere una squadra di qualità e ci prova fino alla fine nonostante l'inferiorità numerica, ma non ha fortuna. Il Gubbio si chiude a riccio sfruttando ficcanti ripartenze e si dimostra granitico in casa (4 vittorie e un solo pari, peraltro meritevole di vittoria contro il Ravenna). Soprattutto la squadra ha giocato con cuore e carattere, ingredienti che piacciono alla gente di Gubbio. Mai era successo nella storia centenaria di questa società che si trovasse così in alto: si colloca con prepotenza sul podio principale della regione Umbria e si trova seconda in classifica in C1, anche se nel passato il Gubbio ha disputato pure la serie B, ma ai quei tempi ('47-'48) si trattava di un campionato formato da tre gironi. Mister Torrente però non si gode come le altre volte la vittoria e a fine gara afferma espressamente con un filo di voce: "Non posso fare mica sempre i miracoli... sul finire ho dovuto anche cambiare modulo. Con qualche altro sacrificio economico ora potevamo pensare più in grande. Pensiamo alla salvezza". E ha aggiunto con fermezza: "Sulle questioni tecniche parlo io e lo staff tecnico". Un messaggio chiaro e diretto verso la dirigenza. Ma la giornata di pioggia purtroppo ha creato anche dei disagi non di poco conto ai tifosi. Innanzitutto c'è stato qualche problema all'ingresso dello stadio quando è stato intimato alla gente che non potevano entrare gli ombrelli. C'è stato qualche disappunto da parte dei tifosi, anche se c'è da dire che sono ammessi allo stadio solo gli ombrelli senza punta o possibilmente senza la punta di metallo. Altro problema di rilievo (ma ormai dura da tempo)... il parcheggio! Nelle giornate di pioggia diventa un pantano. Un terreno fangoso e paludoso che ha creato deplorazione e rimostranze da parte della gente accorsa allo stadio. Oltre al disagio inevitabile che può creare e crea alla gente di Gubbio... di certo non rappresenta un bel biglietto da visita per chi viene da fuori Gubbio. Il giornale on line di Reggio Emilia "L'informazione" lunedì mattina ha titolato così la sconfitta della propria squadra: "La Reggiana si impantana a Gubbio". Eufemismo che la dice lunga! Chiudiamo con le dediche. In questo caso dedico la vittoria a mio fratello (Gianluca) che mi assiste nel limite del possibile da quasi un decennio in questa straordinaria avventura chiamata Gubbiofans.it (e proprio domenica ricorreva il suo compleanno); e poi (se me lo consentite) vorrei dedicare questa vittoria alla cagnolina Camilla perchè per 14 anni è stata la nostra mascotte e nei giorni scorsi ci ha "lasciato" improvvisamente. Alla prossima. (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

17 ottobre 2010
Gubbio: vittoria in rimonta sulla quotata Reggiana: è 2-1. Torrente: "Pensiamo alla salvezza"

Il Gubbio vince sulla Reggiana. I commenti. Mister Torrente dice: "Vittoria bella ma molto sofferta contro il miglior avversario visto fino ad ora. Poi alla fine abbiamo rischiato ma ho dovuto fare dei cambi forzati e non posso fare i miracoli con questo organico ridotto al minimo. Il rigore vincente? Nel primo tempo ce n'era uno a favore ancora più clamoroso. Adesso piedi per terra e non perdiamo di vista il nostro obiettivo: pensiamo alla salvezza". Il trainer ospite Mangone taglia corto: "Dopo il nostro gol c'è stata la reazione del Gubbio. Abbiamo una pecca: talvolta ci compiacciamo troppo. Ma la squadra ha giocato e l'episodio del rigore di sicuro ha condizionato la partita". Nel Gubbio sono assenti Bazzoffia, Donnarumma, Farina e Lamanna. Nella Reggiana invece mancano Adamo, Bettoni, Mei e Viapiana. Mister Torrente opta per il consueto 4-3-3. Il trainer dei granata Mangone schiera il modulo 4-3-1-2. Pronti e via. In avvio Galano calcia dal limite, palla a lato. Al 13' Sandreani calcia lungo una punizione in area dove incorna di testa a rete Testardi, a pochi passi dalla porta salva in corner Aya. Ma al 20' la Reggiana passa inaspettatamente in vantaggio: Briganti respinge un tiro in porta di Guidetti, dalla distanza calcia di sinistro Saverino con la palla che prende una traiettoria strana e supera Farabbi: sfera che finisce a parabola sotto l'incrocio. Al 23' il Gubbio protesta vivacemente per un rigore apparso netto quando Gomez Taleb calcia a rete su assist di Testardi e il suo tiro di sinistro viene "parato" da D'Alessandro: l'arbitro non se la sente di concedere un penalty apparso sacrosanto! Al 26' ci prova con una botta secca da fuori Galano, Manfredini salva in due tempi. Il Gubbio non demorde e trova il pari al 30': palla filtrante di Sandreani in area dove si trova pronto Gomez Taleb che fa partire un tiro radente di destro calibrato: la palla tocca prima il palo interno e poi si insacca in rete. Al 38' sinistro al volo dal limite di Alessi, Farabbi vola e salva in angolo. Un minuto dopo Aya di testa sfiora la traversa su assist di Guidetti. Al 40' altro episodio molto dubbio: il portiere ospite Manfredini esce dall'area per anticipare Gomez Taleb, ma sembra toccare la sfera con le braccia: anche stavolta l'arbitro si dimostra incerto e non prende nessun provvedimento (ci stava il cartellino rosso). Al 43' tiro secco di Guidetti, Farabbi in tuffo devia la sfera in angolo. Ripresa. Scorre il 51' quando Sandreani crossa in area e Saverino colpisce la sfera con il braccio: solo su segnalazione del guardalinee l'arbitro concede il calcio di rigore. Nell'occasione viene espulso lo stesso Saverino per doppia ammonizione che protesta vivacemente e all'uscita dal campo non le manda certo a dire al guardalinee. Così sul dischetto si porta Gomez Taleb che viene però disturbato da Maschio e allora si accende una mischia. Giunge il 53', si porta sul dischetto di nuovo Gomez Taleb che calcia forte e angolato, palla in rete. Al 65' Galano prende palla sulla trequarti e cerca il gol da antologia dalla lunga distanza con un pallonetto di sinistro ma Manfredini non si fa sorprendere. Al 67' assist di Capogrosso per Gomez Taleb che di testa impegna a terra Manfredini. Al 74' botta di Alessi da fuori, Borghese di testa salva in corner. Al 90' Chinellato si gira bene al limite e calcia a rete: palla di poco a lato. Al 92' Maritato calcia a botta sicura a rete, ma la palla va fuori di poco. Finisce così una partita brillante.
Tabellino: Gubbio - Reggiana 2-1
Gubbio: Farabbi, Caracciolo, Bartolucci, Boisfer, Borghese, Briganti, Galano, Sandreani, Testardi (46' Capogrosso), Raggio Garibaldi (72' Gaggiotti), Gomez Taleb (77' Nazzani). All. Torrente.
Reggiana: Manfredini, Iraci (46' Arati), D'Alessandro (89' Maritato), Saverino, Zini, Aya, Romizi, Maschio, Temelin (58' Chinellato), Alessi, Guidetti. All. Mangone.
Reti: 20' Saverino (R), 30' Gomez Taleb (G), 52' Gomez Taleb (G) rigore.
Arbitro: Bindoni di Venezia (Ciampa di Torre del Greco e Della Rocca di Salerno). Espulso: 54' Saverino (R). Ammoniti: Gomez Taleb e Farabbi (G); Maschio, Saverino e Romizi (R). Spettatori: 1373 (di cui 752 abbonati; 60 da Reggio Emilia); incasso 10346 euro.
Risultati: Nona Giornata - Lega Pro - Prima Divisione Girone A - Stagione 2010-2011:
Cremonese - Spezia
2-2
43' Bianchi (C), 66' Sambugaro (C), 88' Pedrelli (S), 91' Cesarini (S)
Gubbio - Reggiana
2-1
20' Saverino (R), 30' Gomez Taleb (G), 53' Gomez Taleb (G) rig.
Lumezzane - Como
2-2
43' Rossini (C), 71' Emerson (L), 82' Faroni (L), 92' Maah (C)
Paganese - Pergocrema
0-2
20' Rodriguez (Pe), 86' Lolaico (Pe)
Pavia - Ravenna
1-1
27' Ciuffetelli (R) rig., 61' Tattini (P)
Salernitana - Monza
2-0
7' Szatmari (S), 60' Legittimo (S)
Sorrento - Spal
2-1
10' Cipriani (Sp), 65' Paulinho (So), 82' Pignalosa (So)
Sud Tirol - Bassano
1-0
31' Romano (S)
Verona - Alessandria
2-0
51' Hallfredsson (V), 62' Le Noci (V)

16 ottobre 2010
Contro la Reggiana una super sfida sempre vibrante. Con diversi assenti... da ambo le parti

Arriva la sfida con la Reggiana. Un match che ha sempre regalato emozioni soprattutto al "Barbetti". Negli incontri disputati in C2 tra il 2005 e il 2008 sono usciti due pari (entrambi per 1-1) e una vittoria per il Gubbio (un pirotenico 4-2). Adesso entrambe le formazioni si ritrovano per la prima volta contro in Prima Divisione. Tra i rossoblù assenze pesanti come quelle di Bazzoffia, Donnarumma, Farina oltre a Lamanna; i granata dovranno fare a meno dei difensori Adamo, Bettoni, Mei e del centrocampista Viapiana. L'ex di turno è il portiere Manfredini.

15 ottobre 2010
L'inchiesta. Stadi, la sicurezza e incongruenze. Dal fatto di Alessandria a quello di Genova...

Come capita spesso, il sito web Gubbiofans.it affronta anche tematiche che vanno al di là del calcio giocato. Questa volta affrontiamo un tema delicato ma importante: la sicurezza dentro e fuori degli stadi. Un argomento che si è rinfocolato dopo il "fattaccio" di Alessandria (portiere del Gubbio aggredito da alcuni tifosi) ma soprattutto dopo quanto successo a Genova (tifosi serbi che hanno scatenato il caos). Per approfondire il discorso abbiamo parlato con l'ingegnere Roberto Vispi, dirigente del Gubbio, che ricopre tra l'altro un ruolo critico, cioè è il responsabile della sicurezza. Allora, prima domanda a tema. Martedì sera da casa siamo rimasti impressionati per il fatto che abbiamo visto dei tifosi serbi avere in mano delle tenaglie ed altri oggetti pericolosi. Come è possibile che in stadi con dei tornelli moderni, con le nuove norme vigenti, sia avvenuto tutto ciò? "Credo che nella domanda è già stato detto tutto. Nel prefiltraggio qualcosa non ha proprio funzionato. Ad esempio nello stadio di Gubbio da quest'anno siamo stati costretti a mettere quelle gabbie per il prefiltraggio. Ma a Genova è successo dell'altro". Ovvero? "Sono arrivati un gruppo di 1500 tifosi dalla Serbia che per una decina di anni hanno combattuto una guerra vera e non chiacchiere: al prefiltraggio gli steward non sono dei gendarmi ma sono istruiti per rendere fluido il filtraggio, il prefiltraggio, il controllo dei documenti, per poi accompagnare nell'apposito posto numerato il tifoso stesso. Perciò credo che si è cercato il sistema migliore per evitare dei rischi maggiori. Altrimenti sarebbe potuto avvenire un vero disastro". Sì ma... allora viene spontanea un'altra domanda doverosa. Nel nostro piccolo è capitato - come testimoniano dei tifosi - che in alcuni stadi nel prefiltraggio non c'è stata nessuna perquisizione (vedi Alessandria) e in altri stadi vengono esposti degli striscioni che in altri sono vietati (vedi Como con lo striscione "No alla tessera del tifoso" esposto in curva). A Gubbio invece certi striscioni non sono permessi, altri striscioni devono essere autorizzati e la gente viene controllata in maniera fiscale (talvolta). Infatti è successo che sono state rovistate pure le borse di donne di una certà età. Come si spiegano queste incongruenze? "Ma ci sono delle norme. Qualsiasi società deve attenersi. Mi è stato riferito che ad Alessandria non avevano neanche i metal detector. Ed esiste una legge che dice che lo steward non dovrebbe toccare il tifoso. Allora come si fa senza metal detector a sapere se un tifoso possiede un oggetto pericoloso? Noi per norma abbiamo instituito un servizio operativo proprio per la sicurezza, il cosiddetto G.O.S., dove il principale riferimento è il Capitano dei Carabinieri di Gubbio. Poi fanno parte la Gubbio Calcio con il Delegato alla Sicurezza, l'Arpa, i Vigili del Fuoco, il Comune di Gubbio, cioè tutta una serie di persone che intorno ad un tavolo devono prendere delle decisioni ogni venerdì prima della partita. Verificare quali striscioni dopo una apposita domanda vanno autorizzati: se non contengono frasi minacciose o frasi che creano dei problemi per l'ordine pubblico poi vengono approvati; quelli non approvati non possono essere esposti. Il G.O.S. poi fa una relazione, e va inviata alla Prefettura e alla Questura. A quel punto spetta alla Prefettura far giocare la partita con o senza Tessera del Tifoso o addirittura a porte chiuse. Dipende anche dalla pericolosità della partita. Chi ha la Tessera del Tifoso va sul sicuro: non ha problemi e limitazioni". Questo discorso ci pare chiarissimo. Ma allora perchè a Gubbio questa norma viene rispettata alla lettera ed altrove no (a quanto sembra)? Non dovrebbe essere per tutti uguale? "C'è una legge e noi come società ci siamo adeguati. Non è che l'abbiamo voluta noi. Tra l'altro questa legge ci ha penalizzato. Quei tifosi in più che ci auspicavamo allo stadio sono stati bloccati dalla Tessera del Tifoso. I primi a rimetterci è stata la società stessa. Ma se tu come società non rispetti le leggi... si rischiano dei danni e noi non possiamo permettercelo. Se poi altre società non obbediscono alle leggi è un problema loro... però a questo punto gli organi competenti devono vigilare! E pensare che a noi ci hanno sanzionato con una multa di 10000 euro perchè suonava la banda musicale! E qui, scusatemi, stenderei un velo pietoso". La Tessera del Tifoso sta risolvendo o no il problema della violenza negli stadi secondo lei? "In queste norme ci sono delle falle. Come è possibile che non si obbliga il tifoso ospite ad andare nel settore ospiti? Mi spiego meglio. A Gubbio sono arrivati i tifosi del Monza senza tessera del tifoso, perciò non sono potuti andare nel settore ospiti e si sono ritrovati in mezzo ai tifosi eugubini in gradinata: è una incongruenza pericolosissima! É andata bene ma poteva succedere di tutto. In questa maniera si rischia fortemente che tutte le partite si giochino con l'obbligo della tessera del tifoso per tutti". Il "caso Lamanna" di Alessandria. Non si è saputo più nulla. Perchè? "É in corso una inchiesta federale. Ci sono i tempi tecnici. Per sanzioni o provvedimenti vari ci sarà da aspettare". E allora aspettiamo... cosa succederà!

13 ottobre 2010
Coppa: Lucchese avanti, Gubbio ko (2-0). E non si torna sul mercato. Ravenna: arriva Rossi

In casa Ravenna è stato esonerato il tecnico Vincenzo Esposito. Al suo posto è arrivato Leonardo Rossi, ex trainer di Viareggio, Teramo e Spal. Capitolo mercato. La società rossoblù per rispettare il budget non ritornerà sul mercato per ora. Nonostante la richiesta urgente di mister Torrente di prendere almeno una punta dopo gli infortuni di Bazzoffia e Donnarumma... si è deciso di continuare così, cioè con questo organico anche se è ridotto all'osso. Quindi fino a gennaio (salvo colpi di scena imminenti) non è prevista nessuna nuova entrata. In Coppa Italia passa al secondo turno di Coppa la Lucchese che vince per 2 a 0 contro un Gubbio molto rimaneggiato: non erano della partita Briganti, Boisfer, Sandreani, Gomez Taleb e Galano, mentre Raggio Garibaldi è rimasto in panchina, senza dimenticare gli infortunati Bazzoffia, Donnarumma, Farina e il portiere Lamanna. Tra l'altro mister Torrente nella circostanza ha provato un nuovo modulo, passando dal consueto 4-3-3 al 3-5-2. Spazio alle seconde linee e al baby Parroccini. Risultato sbloccato al 10' da Galli che trasforma un rigore procurato da Pera con la palla che sbatte sul braccio di Borghese. All' 85' ha chiuso i conti Bertoli di testa su perfetto assist di Grassi. Prima del gol del raddoppio il Gubbio ha reclamato per un calcio di rigore ai danni di Montefusco che si associa ad un altro episodio dubbio in area rossonera con un mani di Grassi sul finire del primo tempo. Senza dieci titolari può andare bene così. Domenica, la Reggiana!
Tabellino di Coppa: Lucchese - Gubbio 2-0
Lucchese: Pennesi, Pezzi, Mariotti, Petri, Bova, Pondaco (71' Bertoli), Pera, Costantini, Taddeucci, Grassi, Galli (76' Carloto). All. Favarin.
Gubbio: Farabbi, Caracciolo, Montefusco, Capogrosso (81' Raggio Garibaldi), Bartolucci, Borghese, Perelli, Gaggiotti, Testardi, Nazzani (90' Paparelli), Parroccini (72' Stirati). All. Torrente.
Reti: 10' Galli (L) rigore, 85' Bertoli (L).
Arbitro: Romani di Modena (Romei di Firenze e Pedrini di Prato). Ammoniti: Costantini (L); Borghese, Gaggiotti e Caracciolo (G). Spettatori: 300 circa.

13 ottobre 2010
Torrente: "Prova di maturità. Ma siamo in emergenza. Mi aspetto un grande calore della gente"

Conferenza stampa con mister Vincenzo Torrente. Della partita di Como dice: "É stata una partita difficile giocata su un campo in condizioni precarie. E poi quel pallone color arancione... una cosa mai vista! Ma la squadra ha dimostrato grande maturità. Primo tempo equilibrato, nella ripresa abbiamo sofferto fino al rigore parato da Farabbi, ma poi abbiamo avuto una grande bella reazione a livello psicologico. Dalla paura di perdere siamo passati alla voglia di vincere. E alla fine abbiamo trovato il gol vittoria. Diciamo che rispetto altre volte la nostra manovra è stata più lenta ma in compenso siamo stati più concreti". Sugli episodi cruciali del match afferma: "Il rigore dei padroni di casa a mio avviso non c'era perchè il calciatore (Borghese ndr) quando è andato in scivolata non si può mica tagliare il braccio! In otto partite abbiamo già subito già 5 rigori, di cui uno a sfavore in ogni trasferta! Senza dimenticare che c'era un rigore netto a nostro favore nel primo tempo su Borghese, anche se forse il nostro giocatore ha sbagliato accentuando la caduta. Farabbi sul rigore (e non solo) mi è piaciuto perchè ha affrontato le situazioni sempre con personalità e coraggio. Gomez Taleb nel gol decisivo si è comportato da attaccante vero, cioè ha avuto quella rabbia per buttarla dentro a tutti i costi. Cosa dico di Testardi? Deve capire che Gubbio è una piazza importante e alla sua giovane età se vuole lanciarsi deve sacrificarsi. Un gol servirebbe per sbloccarlo". Capitolo infortuni. Logica la domanda sul mercato. Torrente è chiaro a riguardo: "In attacco volevo sei calciatori e invece ne ho cinque. E allora figuriamoci adesso che siamo rimasti in tre visto che sono infortunati Bazzoffia e Donnarumma che come minimo mancheranno un mese. Siamo in emergenza assoluta. Alla società ho chiesto una nuova punta, ora aspetto la risposta. Ora ci si gioca il nostro futuro". E domenica arriva a Gubbio una signora squadra, la Reggiana: "Sappiamo che affrontiamo un avversario forte e che gioca un bel calcio. Domenica i nostri tifosi si sono sobbarcati diversi chilometri per seguirci fino a Como e per questo li ringrazio. E domenica mi aspetto che la gente venga numerosa e ci sostenga perchè ne abbiamo bisogno". L'ufficio stampa rossoblù comunica che Daniele Bazzoffia è stato sottoposto a risonanza magnetica nucleare alla coscia destra e il Dottor Giangiacomo Corbucci ha precisato che "l'esame strumentale ha evidenziato una lesione del medesimo comparto muscolare con edema diffuso", cioè nel bicipite femorale già colpito da un trauma muscolare ad inizio settembre. Mentre Alfredo Donnarumma ha riportato l'infrazione del malleolo peroneale destro. Per entrambi sono previsti tempi lunghi di recupero. Sul blog Giacomo-marinelli.blogspot.com si può commentare l'editoriale del direttore di Trg Giacomo Marinelli Andreoli e l'intervista di Gigi Simoni a "Link" di mercoledì scorso.

12 ottobre 2010
L'editoriale. Sfatato il tabù trasferta sul lago lariano... ma che jella, infortuni a ripetizione!

É stata una trasferta diversa dal solito. Una "due giorni" sul lago di Como, prima da autentico turista... e poi da giornalista! In pratica abbiamo voluto unire l'utile al dilettevole! Però ne è valsa davvero la pena! Il "Lario", più comunemente chiamato lago di Como, è di origine glaciale ed è il quinto bacino tra i più profondi d'Europa (410 metri). Tante località nella zona meritano di essere visitate bene come ad esempio Bellagio (zeppa di americani) oppure Cernobbio, però anche la stessa Como ha il suo fascino e poi il lungolago ha una veduta incantevole. Anche lo stadio, il "Giuseppe Sinigaglia", è proprio a ridosso del lago: si nota la gradinata scoperta che dista alcune decine di metri dall'acqua. Diversi eugubini si sono sobbarcati tra l'altro oltre 500 chilometri (di sola andata): a gruppi già li avevamo incontrati il sabato sera e poi la domenica (oltre un centinaio) si sono posizionati in tribuna mostrando alcuni striscioni che riportavano in primis il simbolo dei "Cinque Colli", "Gubbio 1910" ed uno proveniente pure da Savona (Club Genoa) dedicato ad Eugenio Lamanna con scritto: "Lamanna non mollare". Lo stesso portiere rossoblù (che a Como è di casa) ha visto la partita dalla tribuna dove ha ricevuto tanti attestati di stima e di coraggio da parte di tanta gente comasca. Insomma, si è instaurato un quadretto piacevole, ben augurante, che poi si è tramutato pure sul campo. Unica pecca, l'erba alta. Difficile giocare, la palla (stranamente di colore arancione) scorre lenta e mette in difficoltà una squadra come il Gubbio abituata al gioco veloce con palla a terra. Ma il Como (costretto a vincere) sembra non approfittarne nella prima frazione di gioco. Anzi, è il Gubbio che trova due occasioni ghiotte, prima con Borghese che di testa cerca di emulare il gol segnato sette giorni prima con il Monza (ma stavolta la palla sorvola di due dita sopra la traversa), e poi con Boisfer (servito con un colpo di tacco di Galano che merita da solo il prezzo del biglietto) che a tu per tu con il portiere Castelli non trova la stoccata vincente. C'erano pure gli estremi per un rigore per una evidente spinta in area lariana di Conti su Borghese. Nella ripresa però la musica cambia, il Como spinge sulle fasce, soprattutto a sinistra con Franco e Cozzolino che sgusciano via come saponette. E proprio su un tiro in porta di Franco arriva il rigore per i lombardi: la palla carambola sul braccio di Borghese. É la svolta della partita? Certo, ma non è andata come tutti pensavano! Sul dischetto si posiziona l'esperto Cozzolino contro il ragazzino Farabbi. Sembra un gioco da ragazzi, o meglio, sembra cosa fatta e... invece Farabbi respinge con grande reattività il tiro centrale ma potente del capitano lariano. In tribuna Eugenio Lamanna sorride ed esclama: "Vuoi vedere che Farabbi è più bravo di me? Sono contento". Il Gubbio a questo punto prende coraggio e Torrente fa il resto con un cambio tattico che sarà letale. Infatti i lariani non sanno scalfire più; gli ospiti invece cercano la via rete prima con Sandreani e poi con Galano, invano. Ma prima dello scadere c'è il solito Galano che pennella un corner al bacio in area e al centro Gomez Taleb si fa trovare pronto: l'argentino incorna di testa costringendo Castelli a salvarsi in volo con la complicità della traversa; lo stesso argentino è subito reattivo e di sinistro al volo ribadisce la palla in rete togliendo le ragnatele dal sette. Si sente l'urlo del centinaio di tifosi eugubini. Un urlo liberatorio perchè in trasferta la cabala era stata sempre sfavorevole al Gubbio. Questa volta la squadra di mister Torrente si è ripresa quei punti persi malamente in precedenza (vedi Alessandria). Questo è il calcio, spesso un risultato è bilico e gli episodi diventano così determinanti. Diciamo inoltre che il ritorno di questa lunga trasferta (rispetto alle antecedenti) è stato gradevole. Se da una parte si può sorridere... sull'altro lato si mastica molto ma molto amaro. L'organico infatti è proprio ridotto all'osso. L'attaccante Donnarumma (infortunatosi a Como) ha riportato l'infrazione del malleolo peroneale destro e dovrà stare fermo per almeno un mese. L'altra punta, Bazzoffia, invece ha avuto una ricaduta (problema ad una coscia) e con ogni probabilità non potrà rientrare prima di un mese. Torrente non ha più scelte. Nel reparto avanzato gli uomini sono rimasti contati: tre giocatori per il tridente. Per non parlare che mancano Farina (il suo rientro però è previsto a breve) e lo sfortunato portiere Lamanna aggredito ad Alessandria ed operato al volto (ne avrà ancora per un bel po'). Insomma, letteralmente... piove sul bagnato e non ci voleva. Mister Torrente dovrà rimboccarsi le maniche e probabilmente dovrà estrarre fuori il coniglio dal cilindro. E domenica farà vista a Gubbio davvero un brutto cliente, attrezzato per primeggiare: la Reggiana. Occorre buttare il cuore oltre l'ostacolo! (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

10 ottobre 2010
Il Gubbio coglie l'impresa in terra lariana con il Como (0-1). Torrente: "Una vittoria sofferta..."

Il Gubbio coglie la prima vittoria in campionato in trasferta. Decide un gol al 90' di Gomez Taleb e una parata di Farabbi che ipnotizza Cozzolino dagli undici metri. Commenti. Mister Torrente: "Una vittoria bella ma sofferta. La squadra ha dovuto prendere le misure all'avversario su un campo dove era molto difficile giocare come piace a noi visto che l'erba era molto alta e la palla scorreva male. Tuttavia sono contento. Una prima vittoria in trasferta che fa morale". Gli fa eco il Ds Giammarioli: "Abbiamo sfatato il tabù della trasferta. Ma attentezione, non dimentichamoci che dobbiamo salvarci". Nel Gubbio sono assenti Bazzoffia, Farina e Lamanna. Nel Como non ci sono Fautario, Morandi, Maggioni, Tornaghi e Rudi. Mister Torrente opta per il consueto 4-3-3. Il duo Garavaglia-Brevi dei lariani invece schiera il 3-4-3. Nemmeno un giro di lancette: Donnarumma calcia forte dal limite, però bravo è Castelli che respinge. Al 5' Fortunato serve al limite Cozzolino che calcia prontamente di sinistro, ma Farabbi c'è e para a terra. All' 8' punizione di Sandreani dal limite, Castelli devia in angolo da sotto la traversa. Al 25' spiovente di Galano da destra in area verso Gomez Taleb che si aggiusta la sfera sul destro ma calcia a lato. Al 27' spettacolare colpo di tacco di Galano che serve in area Boisfer tutto solo davanti alla porta: il francese però esita troppo e si fa recuperare da Gomes in scivolata. Al 35' il Gubbio protesta per una trattenuta della maglia in area di Conti su Borghese dopo un cross di Gomez Taleb: vane le proteste dei rossoblù. Al 40' ci prova dalla distanza Cozzolino con un destro teso che costringe Farabbi a salvarsi in tuffo con i pugni. Al 44' punizione tagliata in area di Sandreani dalla sinistra, salta sopra tutti Borghese che spizza la palla di testa a rete: la sfera sfiora di poco la traversa a portiere ormai battuto. Ripresa. Al 49' Fortunato da destra pennella in area la sfera che raggiunge Rossini ma calcia a lato da pochi passi. Al 51' Franco penetra in area da sinistra e calcia a rete, Farabbi c'è e respinge la palla resistendo pure ad una carica di Maah. Al 64' colpo di scena: Franco corre verso l'area e calcia a rete, la palla rimpalla sul braccio di Borghese, per l'arbitro è calcio di rigore. Dal dischetto calcia forte il capitano lariano Cozzolino, ma il portiere Farabbi (classe '91) si supera e in volo con i piedi respinge la sfera mostrando grandi riflessi. Al 67' pregevole punizione di Sandreani dal limite a girare, la palla sfiora davvero di poco la traversa. All'ultimo tuffo il Gubbio trova il gol della vittoria: su corner di Galano calciato in area, Gomez Taleb calcia forte di sinistro ma Castelli tocca la palla quel tanto che basta che si infrange sulla traversa; sulla respinta lo stesso calciatore argentino è il più lesto di tutti e con un mezzo collo di destro al volo insacca la sfera all'incrocio. Esultano così il centinaio di tifosi rossoblù presenti in tribuna. Si festeggia in casa Gubbio. Tre punti d'oro sul lago...
Tabellino: Como - Gubbio 0-1
Como: Castelli, Fortunato, Franco (82' Licata), Bossa, Conti, Magli, Gomes, Riva, Maah (62' Villar), Cozzolino (85' Da Dalt), Rossini. All. Garavaglia-Brevi.
Gubbio: Farabbi, Caracciolo, Bartolucci, Boisfer, Borghese, Briganti, Galano, Sandreani, Donnarumma (46' Testardi) (66' Capogrosso), Raggio Garibaldi (83' Gaggiotti), Gomez Taleb. All. Torrente.
Rete: 90' Gomez Taleb (G).
Arbitro: Fabbri di Ravenna (De Bortoli di Este e Bergamo di Venezia). Ammoniti: Conti, Fortunato, Franco, Bossa e Magli (C); Bartolucci e Capogrosso (G). Spettatori: 1200 circa (di cui un centinaio da Gubbio presenti in tribuna laterale).
Risultati: Ottava Giornata - Lega Pro - Prima Divisione Girone A - Stagione 2010-2011:
Alessandria - Sorrento
3-3
16' Scappini (A), 19' Martini (A), 68' Togni (S), 71' Damonte (A), 77' Paulinho (S) rig., 85' Manco (S)
Bassano - Lumezzane
0-1
64' Emerson (L)
Como - Gubbio
0-1
90' Gomez Taleb (G)
Cremonese - Sud Tirol
0-0
Monza - Pavia
2-0
8' Ferrario (M), 73' Bugno (M)
Ravenna - Verona
0-1
22' Pichlmann (V)
Reggiana - Paganese
2-1
6' Tedesco (P), 27' Saverino (R) rig., 34' Alessi (R)
Spal - Salernitana
1-2
14' Ragusa (Sa), 50' Fofana (Sp), 88' Litteri (Sa)
Spezia - Pergocrema
1-1
15' Lazzaro (S), 68' Mammetti (P)

09 ottobre 2010
Gubbio nella terra del lago tra i più belli al mondo. Dopo Cremona... un'altra ex di serie A!

Per la partita di domenica è stato designato l'arbitro Omar Magno di Catania (quinto anno di esperienza in Lega Pro) e sarà coadiuvato dagli assistenti di linea Mauro De Bortoli di Este (Padova) e Massimo Bergamo di Venezia. Secondo appuntamento in terra lombarda. Dopo la Cremonese, il Gubbio affronta un'altra formazione di rango che per diversi anni ha calcato la massima serie nazionale. Tra l'altro il lago di Como è tra i più belli al mondo. E allora ne approfittiamo: per due giorni visitiamo da veri turisti questo bel luogo. A domenica... per le ultime news.

08 ottobre 2010
Simoni: "Giochiamo bene, mai dire mai". Lamanna: "Operazione più complicata del previsto"

Interessante puntata di "Link" andata in onda in prima serata giovedì su Trg (tv locale) condotta da Giacomo Marinelli Andreoli. Intervista a tutto campo con il Dt Gigi Simoni; poi una breve intervista con Gianni Petrucci sul caso Lamanna ed è intervenuto telefonicamente proprio il portiere rossoblù che è stato operato lunedì scorso a Milano. Si è toccato in principio la vicenda Lamanna quando Gigi Simoni aveva intimato di lasciare addirittura il calcio dopo questo episodio. Il tecnico di Crevalcore ha rimarcato: "Ho subìto un colpo mai provato in 55 anni di lunga carriera calcistica. Lamanna e la sua famiglia sono meravigliosi. Non c'era proprio nessuna ragione per compiere questo gesto. Tra l'altro l'Alessandria aveva vinto e pure l'Alessandria Calcio era stata gentile con noi fino a quell'episodio. Poi abbiamo saputo che non è un caso isolato quello che è accaduto a Lamanna. Pertanto la cosa va approfondita. Devono essere presi i colpevoli, non solo uno. Ci vogliono pene esemplari. Eugenio è un ragazzo serio ed esemplare sul campo. Ha così tanta passione che voleva tornare subito ad allenarsi. Noi l'aspettiamo e deve saper reagire da questa brutta situazione. Di certo noi siamo stati penalizzati perchè abbiamo perso un portiere per diverso tempo". Il presidente del Coni, Gianni Petrucci, in una breve intervista ha detto: "Ci vuole una grande battaglia per combattere certi episodi di intolleranza. É stato un episodio volgare e violento". Al telefono il portiere Eugenio Lamanna ha raccontato quanto segue: "L'operazione è stata più complicata del previsto. Si è notato un qualcosa che non si vedeva dalla Tac". Alla domanda «cosa diresti oggi agli aggressori» risponde così... "Provo solo indifferenza verso questa gente. Penso solo a mio padre e a mia madre". E aggiunge: "Mi sarebbe piaciuto tanto giocare a Como dove abito. Vorrà dire allora che seguirò i miei compagni dalla tribuna". Su Eugenio Lamanna sveliamo un retroscena che ci ha raccontato il Ds Stefano Giammarioli: "Quando il Gubbio vinse con il San Marino nei playoff, Lamanna invece di festeggiare è andato ad aiutare a prendere le borracce del massaggiatore Minelli in panchina. Questo per capire che è un ragazzo tanto semplice e generoso". Continuando nell'intervista su Trg, il Dt Gigi Simoni ha affrontato altri temi: "La tessera del tifoso? Per chi non ha problemi di vario genere va solo accettata. Un anno e mezzo a Gubbio? É stato molto bello. E poi quest'anno in questo momento siamo la prima squadra in Umbria al debutto in Prima Divisione. Giochiamo un bel calcio, la squadra è buona e con dei valori, e ci fidiamo dei giovani. Avevo detto che con altri due acquisti avremmo potuto lottare per vincere ancora. Ma mai dire mai in un campionato livellato come questo. C'è sempre il mercato di gennaio e... spesso le squadre hanno fatto il doppio salto. Il sogno? Il mio pensiero è sempre quello di vincere". Se lo dice Gigi Simoni...!

07 ottobre 2010
Giammarioli: "Nessun segreto, c'è solo unità di intenti". Biglietti per Como in vendita da oggi

Innanzitutto bisogna fare una premessa. A livello nazionale si fanno spesso i nomi sia di Torrente che di Simoni perchè hanno una fama calcistica invidiabile, ma per la costruzione di questo bel giocattolo è stato indispensabile anche l'apporto del Ds Stefano Giammarioli che insieme alle figure tecniche importanti già citate ha portato freschezza e risultati impensati fino a due anni fa. Senza dimenticare che Giammarioli lavora sodo, spesso dietro le quinte, e si rende sempre disponibile, compreso quando si trova a colloquiare con i tifosi della propria città. Ecco allora un'intervista a ruota libera con il diesse rossoblù. Prima domanda. Oltre a scoprire giovani talenti, qual è la caratteristica principale che andate a scovare per portare dei calciatori al Gubbio? "Ci siamo adeguati a quello che la società ha chiesto. In passato andavo in cerca di giovani talenti per società importanti e adesso lo faccio per il Gubbio. Tutto questo mi ha avvantaggiato per conoscere gente come Galano, Donnarumma, Gomez Taleb, o come i vari Bruscagin e Marconi degli anni passati. Ma la cosa principale è che io, Vincenzo Torrente e Gigi Simoni lavoriamo nel rispetto dei ruoli e la ricerca dei calciatori è sempre ponderata. Si guardano tre aspetti fondamentali: il fisico, la morale e il costo che non è cosa da meno. Quindi non c'è nessun segreto per questi risultati, ma esiste solo un'unità di intenti". La stagione passata per il Gubbio è stata sorprendente. Quest'anno questo Gubbio dove può arrivare? "L'anno scorso eravamo la squadra più giovane dopo Bellaria e Giacomense. Quest'anno invece insieme al Pavia abbiamo la squadra più giovane del girone. La passata stagione abbiamo vinto... ma quest'anno bisogna salvarsi e in fretta. Prima ci salviamo e prima ci possiamo togliere delle belle soddisfazioni". Al pubblico cosa si può chiedere... forse di venire in maggior numero allo stadio? "Mi sembra che in proporzione degli abitanti e in base alle città dove andiamo a giocare, la media spettatori è piuttosto alta. Certamente tutti quanti hanno il ricordo dei 3000 tifosi di San Marino nei playoff, però quelli di San Marino non sono gli effettivi, ma c'erano degli appassionati e gente che il Gubbio lo ha visto poco. Sono dell'idea che 1500 tifosi di Gubbio, calorosi come sono... talvolta sembrano di essere in 3000. Per cui già sarei contento che i tifosi continuino ad incitare la squadra come nelle ultime partite". Passiamo come nostro dovere alla vicenda Lamanna. Il calciatore è stato operato e dovrà stare fuori per almeno un mese. Il punto della situazione a riguardo? "Eugenio (Lamanna ndr) ha ricevuto tanta solidarietà e noi come Gubbio Calcio abbiamo avuto degli attestati importanti ovvero ci è stato intimato con forza di far venire fuori la verità fino in fondo. Questo è un momento decisivo per combattere con piena forza la violenza. Purtroppo c'è stato troppo chiacchiericcio fuori luogo sulla vicenda. Il fatto è solamente uno: i colpevoli devono essere messi in galera e nessuno deve trovare delle giustificazioni su un gesto simile come tra l'altro ha ribadito Macalli (presidente della Lega Pro ndr). Serve un segnale forte per aiutare il sistema calcistico. E in tutta questa vicenda confido che l'Alessandria Calcio si metta a disposizione delle forze dell'ordine, della Gubbio Calcio e della famiglia Lamanna". Mister Torrente in una recente intervista è rimasto perplesso del comportamento flebile dell'A.I.C. (Associazione Italiana Calciatori) perchè ha evidenziato che non c'è stato nessuno sciopero. Che ne pensa il Ds Stefano Giammarioli? "Ha ragione. Era la prima cosa da fare. Non nascondo che avevo proposto al presidente Fioriti di fare una protesta nei limiti della legalità, cioè di incominciare la partita un quarto d'ora dopo contro il Monza domenica scorsa. Questo perchè ho paura che il silenzio addormenta poi le persone e per come siamo fatti nessuno poi ha mai la voglia di combattere episodi così gravi". Per la trasferta di Como sono disponibili da oggi (giovedì) i biglietti in prevendita presso la Tabaccheria 2000 (vicino Bar Stazione). Non risultano squalificati nel Gubbio come nel Como del duo Garavaglia-Brevi. Su Trg stasera sarà ospite a "Link" Gigi Simoni che parlerà a ruota libera e nella trasmissione andrà in onda un'intervista al presidente del Coni, Gianni Petrucci, sul caso Lamanna (giovedì alle ore 21,15).

06 ottobre 2010
Garavaglia è sintetico: "Ci servono i tre punti". Lamanna: delicato intervento durato due ore

Il Como Calcio 1907 è un'altra società di prestigio che affronta il Gubbio in questa stagione. Vanta 14 partecipazioni in serie A (l'ultima nella stagione 2002-03) e per 40 annate ha giocato in serie B. Nel 1985-86 con Rino Marchesi in panchina e nel 1986-87 con l'allenatore Emiliano Mondonico, i lariani conquistarono il nono posto in serie A. In quegli anni hanno indossato la maglia azzurra calciatori di spessore come Stefano Borgonovo e Dan Cornelliusson, ma si ricordano anche nella storia calcistica comasca pure Gianluca Zambrotta, Pietro Vierchowod, Claudio Borghi, Pasquale Bruno, Daniel Fonseca, Hansi Muller, Luis Oliveira, Silvano Fontolan, Luca Fusi, Roberto Galia, Moreno Morbiducci (ex Gubbio e Perugia), Gianfranco Matteoli, Marco Nappi, Marco Simone e Aldo Serena. Adesso il trainer della formazione comasca è Carlo Garavaglia (nella foto da Calciocomo1907.it), per diversi anni è stato collaboratore del Milan, ed è coadiuvato nel proprio incarico dall'ex granata Oscar Brevi. Allora mister, che partita prevede tra Como e il neopromosso Gubbio? "C'è poco da dire. La partita ci interessa poco. Non ci interessa di giocare bene, nè di giocare male. A noi ci interessano i tre punti. La classifica ce lo chiede". E allora del Gubbio cosa ci dice? "É una squadra che pratica un buon calcio. Arriva da un 4 a 0 con il Monza, insomma, mi sembra un risultato ottimo. Penso che abbia il morale alle stelle". L'obiettivo del Como in questo campionato? "Di migliorare il campionato dell'anno scorso. Ci siamo salvati all'ultima partita perciò vogliamo salvarci prima". Le favorite secondo lei di questo girone A? "Mi sembra ancora presto per dirlo. Però ci sono due o tre squadre tipo la Spal e Cremonese che possono fare bene. In base agli organici all'inizio tutti abbiamo detto il Verona... ma non è così, anche se il Verona ha tutto il tempo per recuperare". Da circa dieci giorni a questa parte non si parla d'altro, cioè della vicenda Lamanna. Che giudizio si pone a riguardo? "Quanto è successo è una cosa veramente vergognosa. Non è più calcio questo. In particolar modo perchè è stata pure coinvolta una donna. Chiamare certa gente tifosi... mi sembra una parola grossa! E come ripeto la cosa peggiore è che era presente una signora, cioè la mamma del calciatore. Faccio i migliori auguri a Lamanna e gli auguro una pronta guarigione". A riguardo proprio di Eugenio Lamanna, l'intervento chirurgico effettuato lunedì a Milano dai professori Marconi e Poggio è durato più di due ore. Un comunicato della società specifica che i chirughi hanno dovuto ridurre la frattura scomposta del pavimento inferiore dell'orbita dell'occhio destro e rimuovere un frammento osseo di due centimetri circa che incarcerava un muscolo importante per la visione dell'occhio, usando anche materiali di ultima generazione. Il portiere comasco sarà dimesso tra alcuni giorni e rientrerà non prima di un mese. Una tegola per la squadra rossoblù. Giudice Sportivo. Multe alle società di Pavia (3500 euro) e Salernitana (2000 euro). Due giornate di squalifica al mister Andrissi del Pavia. Per quattro turni stoppato il difensore Preite del Pavia. Per un turno fermati Scotto (Pergocrema), Migliorini (Spal), Fiuzzi (Monza), Dadson Ekow (Lumezzane) e Padoin (Spezia).

05 ottobre 2010
L'editoriale. Con i brianzoli altro match superbo! Però (ripetiamo) il pubblico può fare di più!

Quattro gol, due legni (colpiti), e cinque chiare nitide palle da gol mancate. Cosa chiedere ancora di più a questo Gubbio che in ogni partita sta dando spettacolo? La squadra c'è, gioca e diverte. Solo a sprazzi ha sofferto contro un Monza che nella prima frazione di gioco ha mantenuto il pallino del gioco per almeno un quarto d'ora con buoni fraseggi, ma è stato troppo sterile, impensierendo l'estremo difensore Farabbi solo in due occasioni, con tiri da lontano, anche se il giovane portierino classe '91 si è comportato egregiamente al suo esordio tra i professionisti, in sostituzione dello sfortunato portiere Lamanna, operato per ridurre la frattura ossea sotto l'occhio destro proprio ieri (lunedì) a Milano nella casa di cura "Città di Milano" dai professori Poggio e Marconi. Il Gubbio è sembrato ben accorto e quadrato in difesa, nonostante le numerose defezioni: oltre a Lamanna mancava Farina e Capogrosso non in perfette condizioni fisiche si è dovuto sedere in panchina. Senza dimenticare che Caracciolo e Bartolucci non hanno giocato nei ruoli più consoni alle proprie caratteristiche. A centrocampo la diga Boisfer coadiuvato da Sandreani e Raggio Garibaldi (in crescita) funziona. In attacco Galano e Gomez Taleb sulle fasce sono state delle autentiche spine nel fianco per gli avversari. Unica nota stonata la mancanza di lucidità sottoporta di Testardi: l'ex doriano è un ragazzo giovane, ha bisogno di entrare in piena forma vista la struttura fisica imperiosa, e saprà farsi valere soprattutto sui campi pesanti; ora occorre solo dargli fiducia e il gesto della richiesta di applausi verso il pubblico da parte di capitan Sandreani mentre la punta usciva dal campo vale più di un ulteriore parola. Per fortuna che ci ha pensato poi Donnarumma, altro giovane di avvenire, a creare diversi grattacapi alla retroguardia dei brianzoli. La squadra ha dimostrato di essere un vero gruppo. Non ci sono prime donne e i risultati si vedono. Tanti giovani dalle doti tecniche e umane ben plasmate da Vincenzo Torrente che dimostra di essere un timoniere capace, equilibrato e galvanizzante per tutto il gruppo che sta cercando di dare il meglio di se stesso, senza risparmiarsi. A parte l'esordio in campionato un po' sciagurato di Cremona (ma c'erano delle attenuanti), questo Gubbio brioso sta dimostrando nel torneo di diventare un'autentica mina vagante. E sta dimostrando addirittura di essere in graduale crescita. Dopo la sublime prestazione casalinga con il Verona, la compagine rossoblù ha offerto un buon calcio pure ad Alessandria (nonostante la sconfitta), e contro il Monza domenica scorsa ha fornito di nuovo una prestazione davvero superba. L'obiettivo sbandierato è la salvezza (come è giusto che sia) ma questo gruppo infoltito da tanti baldanzosi giovani ha tutte le carte in regola per stupire. Mister Torrente tempo fa aveva dichiarato: "Tutti i ragazzi durante il corso degli allenamenti seguono le mie indicazioni e cercano di ascoltare, pure i più anziani. Per chi lavora sul campo da allenatore tutto ciò è basilare e gratificante". E per ora godiamoci il momento. Pure un dato statistico: il Gubbio ha già vinto per due volte per 4-0 in casa: era successo solo nel 2007-2008 ma in Seconda Divisione. Ma ancora una volta siamo costretti ad affrontare un argomento a noi caro: il pubblico. Le presenze allo stadio sono stabili, tra i 1200 e 1300 spettatori circa, con il picco rilevato con il Verona (1400 spettatori ma c'era anche la presenza di 250 veronesi). Ci sembra ancora una cifra piuttosto bassa visto e considerato che il Gubbio si trova in una categoria, la Prima Divisione, tutta da scoprire ma bella e avvincente con antagoniste di blasone. Il livello del calcio e di gioco sono più elevati della C2, si assiste sempre a partite piacevoli e tecnicamente valide, con il Gubbio che tra l'altro sta ben figurando. Proprio per questo motivo ci si aspetta di più da un popolo, quello eugubino, che nelle grandi occasioni non è mai mancato, anzi talvolta ha superato se stesso per numeri e calore. Emblematico un sms arrivato al mio cellulare da un tifoso, Stefano, che riportava: "La gente che non sta venendo allo stadio si sta perdendo qualcosa di bello. Senza poi dimenticare che al Gubbio mancano almeno 2 o 3 punti in più in classifica". Come si fa a dargli torto? Bisogna allora coinvolgere il massimo della gente a tornare allo stadio. E soprattutto bisogna superare quelle "divisioni" sugli spalti tra i tifosi eugubini che sembrano non risolte, tra chi è pro e contro la tessera del tifoso, e tra chi canta e chi no. Coinvolgere, mettendo da parte per una volta l'orgoglio personale per il bene del Gubbio. Anche se ad onor del vero come numeri il Gubbio non si sta comportando male nel girone avendo 741 tifosi abbonati, piazzandosi sesto in classifica nel girone, e come numero di spettatori totalizzati domenica con il Monza si ritrova al quarto posto, in un girone tra l'altro che conta 12 capoluoghi di provincia su 18 contendenti. Questo significa che nonostante tutto il pubblico di Gubbio sta facendo la sua parte, ma noi siamo esigenti e insaziabili, perciò gridiamo a gran voce: Forza, tutti allo stadio! La squadra se lo sta proprio meritando! (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

03 ottobre 2010
Il Gubbio riscatta il ko di Alessandria: con il Monza è 4-0. Torrente: "Dedicata a Lamanna..."

Gubbio vincente con un poker contro il Monza. I commenti finali. Mister Torrente afferma: "Dedico questa vittoria a Lamanna e famiglia. La partita è andata così: dopo aver segnato abbiamo subito il fraseggio del Monza però poi dopo il secondo gol non c'è stata più storia. Adesso bisogna cominciare a fare punti fuori casa". Molto onesta l'analisi del tecnico ospite De Petrillo: "Bisogna fare un'attenta riflessione da parte nostra. É stato sbagliato il nostro atteggiamento. E il Gubbio giustamente ne ha approfittato e ha meritato il risultato conseguito". Nel Gubbio sono assenti Lamanna, Farina oltre a Bazzoffia. Gioca dall'inizio il giovane portiere Farabbi, classe 1991. Nel Monza mancano Chedric Seedorf, Samb, Bugno e Zebi. Mister Torrente, al rientro in panchina, opta per il consueto 4-3-3. Il trainer ospite De Petrillo schiera il modulo 4-3-1-2. Pronti e via, il Gubbio passa in vantaggio al 10': Galano pennella un corner al bacio in area, svetta sopra tutti Borghese e di potenza di testa infila la palla nell'angolino. Al 12' si sfiora il raddoppio: Sandreani calcia in area una punizione, Gomez Taleb schiaccia di testa a rete, la palla fa la barba al palo. Al 13' per gli ospiti risponde Campinoti con un tiro dal limite, Farabbi c'è e respinge in tuffo. Al 15' Sandreani lancia in porta Testardi che tentenna troppo e si fa anticipare dal portiere Westerveld in uscita al limite. Al 27' Tuia (su assist di Iacopino) spara un fendente in diagonale dal limite, Farabbi vola e in tuffo respinge la sfera. Al 43' Galano serve Testardi che si libera bene in area ma non inquadra la porta calciando alto. Ripresa. In avvio colossale occasione per il Gubbio con Galano che serve in area Testardi che si trova tutto solo davanti al portiere e cerca di superarlo, invano. Al 48' punizione da brividi dal limite dell'ex doriano Iacopino: la palla sibila vicino il sette. Al 59' il Gubbio raddoppia: Galano lavora un bel pallone sulla destra e crossa in mezzo, il neo entrato Donnarumma si trova nel punto giusto al momento giusto e insacca di testa sotto la traversa. Al 61' espulso Fiuzzi per doppia ammonizione dopo un fallo su Donnarumma lanciato a rete. Al 64' punizione magistrale di Sandreani dal limite, la palla si stampa sull'incrocio dei pali. Al 65' arriva il tris del Gubbio: Sandreani serve al limite Caracciolo che con un tocco fortuito di destro fa partire un tiro a palombella che sorprende Westerveld e la palla si insacca sotto la traversa. Al 66' giunge addirittura il poker: Donnarumma da sinistra serve al limite Galano che calcia al volo di sinistro, la palla si insacca radente in rete dopo aver toccato il palo interno destro. Al 92' show di Donnarumma che si porta fino al limite dell'area ospite con la palla a terra e fa partire un tiro a pallonetto che si stampa sulla parte bassa della traversa, e poi la sfera sbatte sulla riga di porta. Partita che finisce qui... alla fine è 4-0!
Tabellino: Gubbio - Monza 4-0
Gubbio: Farabbi, Caracciolo, Bartolucci, Boisfer, Borghese, Briganti, Galano (83' Montefusco), Sandreani, Testardi (56' Donnarumma), Raggio Garibaldi (74' Perelli), Gomez Taleb. All. Torrente.
Monza: Westerveld, Anghileri, Barije (15' Cudini), Oualembo, Fiuzzi, Tuia, Iacopino, Campisi (54' Seedorf S.), Alberti (66' Meduri), Campinoti, Ferrario. All. De Petrillo.
Reti: 10' Borghese (G), 59' Donnarumma (G), 65' Caracciolo (G), 66' Galano (G).
Arbitro: Monaco di Tivoli (Coi di Nuoro e Della Dora di Pesaro). Espulso: 61' Fiuzzi (M). Ammoniti: Testardi (G); Oualembo e Fiuzzi (M). Spettatori: 1323 (di cui 741 abbonati; paganti 520 di cui 20 da Monza nel settore ospiti e 10 presenti in gradinata); incasso di euro 10018.
Risultati: Settima Giornata - Lega Pro - Prima Divisione Girone A - Stagione 2010-2011:
Gubbio - Monza
4-0
15' Borghese (G), 59' Donnarumma (G), 65' Caracciolo (G), 66' Galano (G)
Lumezzane - Reggiana
2-2
11' Temellin (R), 60' Galabinov (L), 77' Chinellato (R), Sevieri (L)
Paganese - Ravenna
0-0
Pavia - Bassano
1-1
5' Del Sante (P), 18' Beccia (B)
Pergocrema - Spal
1-1
50' Fofana (S), 91' Scotto (P)
Salernitana - Spezia
1-0
40' Merino Ramirez (S)
Sorrento - Como
3-0
29' Togni (S), 57' Pignalosa (S), 67' Pignalosa (S)
Sud Tirol - Alessandria
1-2
62' Camillucci (A), 68' Damonte (A), 78' Marchi (S)
Verona - Cremonese
1-1 (lunedì ore 20,45)
31' Musetti (C), 74' Pichlmann (V)

02 ottobre 2010
Torrente non ci sta: "Mi meraviglio che non ci sia nessuno sciopero". Abbonati, a quota 741

Nella conferenza stampa del sabato, mister Vincenzo Torrente ritorna sull'episodio che ha causato dei danni fisici al portiere Eugenio Lamanna che verrà operato lunedì a Milano. Ha detto: "É proprio strano che l'A.I.C. (Associazione Italiana Calciatori ndr) non abbia indetto nessun sciopero per quanto è accaduto al nostro portiere Lamanna. Voglio vedere cosa sarebbe successo se fosse capitato ad un giocatore di serie A. La terza fascia evidentemente conta poco. Se è arrivata della solidarietà da altre società o da giocatori di altre squadre? Non mi risulta che sia arrivato nulla. Ne rimango meravigliato". Nel frattempo l'A.S. Gubbio 1910 tramite il sito ufficiale (Asgubbio1910.com) comunica che non è il primo caso quello di domenica avvenuto ad Alessandria. Intanto al posto del portiere Lamanna gioca il giovanissimo Marco Farabbi ('91), all'esordio tra i prof. Ecco il dato definitivo degli abbonamenti. Sono state rilasciate 741 tessere di abbonamento. Le tessere del tifoso invece sono arrivate a quota 1850 circa, ma questa campagna è ancora aperta a tutti coloro che vogliono ordinare la tessera del tifoso.

02 ottobre 2010
Lamanna operato lunedì a Milano. Intanto Trgmedia.it mostra l'intera intervista al portiere...

Il portiere Eugenio Lamanna (che è di proprietà del Genoa) verrà operato lunedì a Milano dai professori Marconi e Poggio. L'intervento chirurgico si rende così necessario per rimuovere i frammenti di frattura orbitale all'occhio destro. Una operazione che è stata concordata in sintonia tra lo staff medico dell'A.S. Gubbio Calcio 1910 e quello del Genoa Cricket and Football Club 1893 che è proprietaria del cartellino del calciatore. Intanto Trg mostra la conferenza stampa integrale con Eugenio Lamanna e con l'intervento rude di mister Vincenzo Torrente. La conferenza era stata indetta martedì scorso dopo quanto era successo fuori lo stadio di Alessandria. Si può visionare nel sito web Trgmedia.it.

01 ottobre 2010
Il caso. Simoni si sfoga in una lettera. Poi rassicura: "Non lascio ora". Lamanna da operare!

É sempre stato preso da esempio a livello nazionale per il suo modo pulito e sincero di dire le cose, mai fuori posto. É un signore del calcio che ha vissuto in platee importanti per diversi anni guidando squadre di prestigio come Genoa, Lazio, Napoli, Inter e Torino. Ne ha masticato di calcio visitando diverse piazze sia a livello nazionale che internazionale. Ma dopo quanto è successo domenica al portiere Lamanna è rimasto esterrefatto e ha pensato davvero di lasciare il calcio scrivendo una lettera accorata che è stata riportata da "La Gazzetta dello Sport", poi ripresa da altri siti web di informazione. Da vedere la lettera integrale. Stiamo parlando di Gigi Simoni, attuale Dt rossoblù, che noi abbiamo avuto il piacere di conoscerlo di persona da circa due anni, cioè da quando si trova a Gubbio. E possiamo confermare che è una persona umile, sincera, sempre disponibile e sorridente. Domenica ad Alessandria, presente in tribuna centrale con la sua famiglia, è stato poi avvicinato da diverse persone e ha stretto tante mani firmando diversi autografi. Ma quello che è successo dopo ha lasciato il segno. Ieri (giovedì sera) lo abbiamo incontrato di persona in sede e vuole rassicurare tutti i tifosi eugubini che si sono sentiti preoccupati dopo quella lettera: "Non lascio... per ora! Ma capite il mio stato d'animo. Quello che è successo mi ha fatto molto male. É una cosa incredibile. E pensare che prima di uscire domenica dallo stadio ho salutato Lamanna che era crucciato per il risultato e gli ho detto di fare un sorriso perchè nel calcio può succedere di perdere. E poi... ecco l'imprevedibile". Eugenio Lamanna tra l'altro adesso dovrà operarsi. Il trauma subìto infatti è più grave del previsto. Un comunicato stampa dell'A.S. Gubbio 1910 riporta quanto segue: "Il giocatore dovrà essere sottoposto a intervento chirurgico all'occhio destro. Già dagli esami più approfonditi effettuati martedì all'ospedale di Branca era emerso che il danno all'occhio era di una certa gravità. Dopo una consultazione dello staff medico del Gubbio con un chirurgo maxillo facciale di Roma, era stata avanzata l'ipotesi di un intervento per ridurre le fratture orbitali. Il portiere del Gubbio sarà sottoposto ad intervento nei primi giorni della prossima settimana". Intanto da Alessandria la Questura ha ufficializzato un fermo e il tifoso alessandrino è stato denunciato all'autorità giudiziaria (come riportato mercoledì). Il sito web Forzagrigi.it invece fa sapere che si discosta dalle versioni pubblicate sull'accaduto in questi giorni.

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28 gennaio 2012:
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