GUBBIO 2019-2020
Serie C - Mercato

ACQUISTI:

Cesaretti (a) Paganese
Bacchetti (d) Monopoli
Sbaffo (c/a) Albinoleffe
Zanoni (d) Atalanta
Cenciarelli (c) Viterbese
Konate (d) Fano
Rafa Munoz (d) Marbella
Filippini (d) Lazio
Zanellati (p) Torino
Ravaglia (p) Bologna
De Silvestro (a) rinnovo
Malaccari (c) rinnovo

SOTTO CONTRATTO:

Marchegiani (p)
Tofanari (d)
Schiaroli (d)
Maini (d)
Benedetti (c)
Conti (c)
Ricci (c)
Battista (a)
Tavernelli (a)

TRATTATIVE:

Hadziosmanovic (d) Samp
Bordin (c) Roma
Sarao (a) Monopoli
Bianchimano (a) Perugia
Danti (a) Virtus Verona

CESSIONI:

Casiraghi (c/a) Sudtirol
Chinellato (a) Lecco
Espeche (d) Reggiana
Cattaneo (c/a) Novara
Plescia (a) Renate
Pedrelli (d) Vis Pesaro
Battaiola (p) Fiorenzuola

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CLASSIFICA 2018-2019

Pordenone
Triestina (-1)
Imolese
Feralpisalo

Monza
Sudtirol
Ravenna
Vicenza
Sambenedettese
Fermana
Ternana
Gubbio
Teramo
Albinoleffe
Vis Pesaro
Giana Erminio
Renate
Rimini
Virtus Verona

Fano

73
67
62
62
60
55
55
51
50
47
44
44
43
43
42
42
39
39
38

38

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Risultati Calcio...

Verdetti:

Pordenone in serie B
Virtus Verona e Fano retrocesse in serie D

-

Marcatori 2018-2019
Lega Pro - Girone B

Granoche Triestina
Perna Giana Erminio
Lanini Imolese
Candellone Pordenone

17
15
14
14

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2018-2019

De Silvestro
Casiraghi
Marchi
Chinellato
Plescia
Casoli
Battista
Campagnacci
Espeche
Maini
Malaccari
Schiaroli

8
7
5
4
3
2
1
1
1
1
1
1

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30 SETTEMBRE 2014
L'editoriale. L'aspirina, le mosse a partita in corso e gli orari eccentrici di questa Lega Pro!

La vittoria sul Savona è un'aspirina. Ma il malato ha bisogno di altre cure. La vittoria contro il Savona è stata indispensabile perchè altrimenti si sarebbe aperta una crisi pericolosa, in vista soprattutto di due trasferte consecutive contro Prato e Carrarese. La vittoria contro il Savona è stata fondamentale anche perchè il Pro Piacenza è riuscito a sconfiggere il blasonato Pisa nella sesta giornata, risalendo di nove lunghezze in classifica, passando dal -8 (erano i punti di penalizzazione) a +1 in classifica. In caso di una sconfitta, il Gubbio avrebbe avuto il fiato sul collo proprio del fanalino di coda che in tal caso si sarebbe avvicinato di una sola lunghezza. Per fortuna è andata diversamente. Per fortuna questa volta le cose sono andate diversamente rispetto alle partite precedenti. Infatti è arrivata la prima vittoria (in sei partite disputate) dove la squadra tutto sommato ha offerto un gioco accettabile durante la gara e ha creato le sue occasioni da gol. Ma soprattutto questa volta la squadra ha tirato fuori la grinta e la determinazione per poter riacciuffare (prima) e poi ribaltare la partita in suo favore. Un 3-2 finale assai importante per il team di Acori che proprio in questa occasione ha messo in campo l'orgoglio. Ma si sapeva fin dall'inizio. Se non si va in campo con la giusta abnegazione e determinazione, si fa davvero dura. Se non si usano queste armi, soprattutto per una squadra giovane come il Gubbio, in ogni gara saranno dolori. Il campionato di Lega Pro insegna. Ogni partita va lottata con il coltello tra i denti e non sono ammessi errori perchè l'avversaria di turno ti punisce inesorabilmente. Ma sia ben chiaro. Certe problematiche restano. Come dicevamo servono ben altre cure. In difesa si sono registrate ancora le stesse amnesie difensive che ormai si susseguono in maniera sistematica. Quelle amnesie che del resto avevano compromesso la partita nel primo tempo, rendendo vano il gol di Regolanti. Ma le lacune non esistono solo nel reparto difensivo. A centrocampo ci sono ancora dei calciatori che non stanno rendendo al top (vedi Loviso), mentre in attacco le ali (Mancosu e Vettraino) si danno un gran da fare ma in fase di finalizzazione fino ad ora si sono dimostrate fumose. Ma il segreto della vittoria contro il Savona sono state le mosse adoperate dal tecnico Leonardo Acori nella ripresa. Sono entrati infatti Luparini, Guerri e Cais (in successione) a partita in corso: queste mosse sono state determinanti. Il primo ha creato vivacità in attacco, il secondo ha creato sostanza a centrocampo e il terzo ha segnato addirittura il gol vittoria. Guarda caso questi tre calciatori hanno costruito e poi finalizzato la rete della vittoria sui liguri. Tre cambi completamente azzeccati dall'allenatore di Bastia Umbra. Che siano di buon auspicio. Ma intanto continuano a far discutere questi orari nel calcio spezzatino. Domenica il Gubbio giocherà a Prato con inizio alle ore 12:30. E il sabato successivo (11 ottobre) altra trasferta, questa volta a Carrara con fischio d'inizio alle ore 20:30. E notizia dell'ultim'ora, sabato 19 ottobre il Gubbio giocherà in casa contro il Pontedera alle ore 19:30. Orari allucinanti che non fanno bene al calcio. Ma soprattutto "stufano" a chi vuole veramente bene al calcio. Intanto dovrebbe arrivare in questi giorni l'attaccante Davide Bariti (ex Avellino), che è finito nel mirino del Gubbio (come avevamo scritto una settimana fa). Mentre sul web gira il nome della punta Alessandro Cesca (ex San Marino). Vediamo se adesso ci saranno degli sviluppi. (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

27 SETTEMBRE 2014
Cais: "Una vittoria per il morale". Domini: "Che orgoglio". Di Napoli: "Dieci minuti di follia"

Il Gubbio vince la prima partita di campionato alla sesta giornata. Ma il Savona non ci sta e protesta per il rigore finale non concesso a Spadafora, poi espulso. Ma andiamo per ordine. Parla l'autore del gol della vittoria Davide Cais: "Sono contento per il gol vittoria. Su cross di Guerri, ha deviato la palla verso di me Luparini: io mi sono girato e ho insaccato in rete. Però sono contento soprattutto per tutta la squadra. Una vittoria salutare che ci dà morale. Da parte mia suderò per questa maglia". Tocca ad un altro giovane calciatore, Daniele Casiraghi: "Sono contento per l'assist al primo gol di Regolanti. Nella ripresa Guerri ci ha dato una grande mano, si vede che ha esperienza. Una vittoria che ci voleva e del resto l'abbiamo ottenuta restando tutti uniti. Siamo contenti per i tifosi". Parla poi il capitano Tommaso Domini: "Dopo il gol del vantaggio c'è stato un calo di tensione. Tuttavia siamo sfortunati perchè ogni volta veniamo rimontati al primo tiro in porta dell'avversaria di turno. Ma poi è venuto fuori il nostro orgoglio. Volevamo fare risultato a tutti i costi. Ce lo siamo meritati. Finora ho giocato in tutti i ruoli nel centrocampo a tre? É vero, ma il mio ruolo preferito è fare il centrale ma giocherò ovunque vuole il mister". Sull'altra sponda, il tecnico dei biancoblù Arturo Di Napoli, mastica amaro: "Risultato non giusto. Lo hanno visto tutti. Una sconfitta che non meritavamo. Siamo stati padroni del campo, purtroppo abbiamo avuto dieci minuti di follia. Senza dimenticare che c'era un rigore nettissimo su Spadafora a tempo scaduto. Ci gira proprio tutto storto". Rincara la dose proprio l'attaccante Manuel Spadafora: "Il rigore su di me era solare. Per avvalorare questa tesi, ho sentito con le mie orecchie che il numero 3 (D'Anna ndr) ha poi sussurrato al numero 6 (Lasicki ndr): per fortuna che l'arbitro mi ha graziato (...)". L'autore della doppietta savonese, Angelo Demartis, spiega: "Sono contento per la doppietta, ma non serve a nulla. Purtroppo non siamo stati capaci di gestire il risultato. In questi casi bisogna combattere per portare a casa i tre punti. Tutto ciò è basilare: troppe partite abbiamo buttato al vento dopo il settantesimo minuto. Se non cambiamo atteggiamento, si rischia di fare un torneo deludente invece di un campionato decente". Intanto abbiamo inserito le foto di Gubbio e Savona (18 immagini). Sono nel link sotto la foto in homepage e nella sezione "fotogallery" del sito. Le foto sono di proprietà di Simone Grilli per lo studio fotografico di Gianfranco Gavirati.

27 SETTEMBRE 2014
Gubbio, vince in rimonta sul Savona (3-2). In gol Regolanti, Lasicki e Cais. Finale thrilling

Gubbio contro Savona. Si gioca alle ore 15 di sabato. Gubbio che gioca sempre con il 4-3-3: Acori sceglie il trio di centrocampo Domini, Loviso e Casiraghi, con Esposito e il neo arrivato Guerri in panchina. Al 4' azione di contropiede con Mancosu che viaggia veloce verso l'area, ma spreca tutto perchè serve male Regolanti e Vettraino (ben appostati), e così salva in extremis Marconi, che era rimasto solo nella difesa ospite. Al 10' tiro telefonato di Lasicki dalla distanza, para a terra Pennesi. Al 15' Casiraghi lancia in porta da centrocampo Mancosu che entra in area, supera con il piatto destro il portiere Pennesi, ma la palla non trova il bersaglio: sfera che sibila sopra la traversa. Al 26' corner di Loviso, Mancosu da posizione decentrata cerca la porta di testa: la palla sorvola di poco sopra la traversa. Risposta del Savona al 27': Demartis mette in area una palla dove Quintavalla incorna di testa a rete: Iannarilli, in tuffo, salva in angolo. Al 30' Mancosu pennella da destra in area un cross, sbuca Vettraino e di testa schiaccia a rete: salva in due tempi il portiere Pennesi con un intervento a terra. Al 36' Vettraino fa tutto bene, entra in area e salta un avversario, ma poi tentenna troppo e il suo tiro viene smorzato da Cabeccia. Al 38' Gubbio in vantaggio: Domini lancia in area Regolanti che scatta sul filo del fuorigioco, poi una volta solo davanti al portiere piazza la sfera di piatto destro nell'angolino, a mezz'altezza. Al 42' però arriva subito il pareggio ospite: Quintavalla serve in area Demartis che fa partire un diagonale rasoterra con il piede destro: palla che si insacca nell'angolino. Al 45' un altro svarione e il Savona ribalta la situazione: Spadafora va via sulla destra e mette in area una palla filtrante dove Demartis, tutto solo, deposita la sfera in rete di piede. Ripresa. Al 46' corner di De Feo, Cerone di testa cerca la porta: palla di poco a lato. Al 53' Scappini carica il destro in area, Rosato in tackle ci deve mettere una pezza. Al 62' Casiraghi cerca la conclusione da fuoi area, para a terra Pennesi. Al 69' cross in area di Casiraghi, il neo entrato Luparini incorna di testa con la palla che lambisce il palo. Al 73' il Gubbio pareggia: punizione pennellata in area da Domini, Lasicki di testa devia la sfera nell'angolino. Al minuto 80 il Gubbio va in vantaggio: Guerri crossa in area dove Cais in mezza rovesciata scarica in porta e la palla si insacca in rete dopo che Pennesi cerca di respingere in extremis. Al 91' Spadafora sfiora il pareggio di testa (palla a fil di palo) su cross di Carta. Al 93' espulso Spadafora (doppia ammonizione) per simulazione dopo aver richiesto un rigore.
Tabellino: Gubbio - Savona (3-2):
Gubbio (4-3-3): Iannarilli; Luciani, Rosato, Lasicki, D'Anna; Domini, Loviso (63' Guerri), Casiraghi; Mancosu (58' Luparini), Regolanti (71' Cais), Vettraino. (A disp.: Citti, Manganelli, Caldore, Esposito). All. Acori.
Savona (4-3-3): Pennesi; Marchetti, Cabeccia, Marconi, Speranza; Quintavalla, Cerone, Casarini (40' Spadafora); De Feo (74' Giorgione), Scappini, Demartis (63' Carta). (A disp.: Addario, Galimberti, Bramati, Colombi). All. Di Napoli.
Reti: 38' Regolanti (G), 42' Demartis (S), 45' Demartis (S), 73' Lasicki (G), 80' Cais (G).
Arbitro: Dei Giudici di Latina (Mangino di Roma 1 e Bernabei di Tivoli). Espulso: 93' Spadafora (S). Ammoniti: Loviso, D'Anna e Lasicki (G); Marconi, Demartis e Spadafora (S). Spettatori: 1065 (di cui 721 abbonati).
Risultati: Sesta Giornata - Prima Divisione - Girone B - Lega Pro:
Ascoli - Prato
1-1
57' Fanucchi (P), 90' Carpani (A)
Carrarese - Ancona
0-0
Grosseto - Forlì
2-2
55' Pichlmann (G), 59' Pichlmann (G), 69' Docente (F) rig., 74' Docente (F)
Gubbio - Savona
3-2
38' Regolanti (G), 42' Demartis (S), 45' Demartis (S), 73' Lasicki (G), 80' Cais (G)
L'Aquila - San Marino 1-1
60' Poletti (S), 82' Maccarrone (A)
Pistoiese - Tuttocuoio
3-2
7' Deiola (T), 9' Falzerano (P), 34' Romeo (P), 71' Calvano (P), 85' Falivena (T)
Pontedera - Reggiana
0-0
Pro Piacenza - Pisa
1-0
87' Caboni (Pr)
Spal - Lucchese
2-0
16' Ferretti (S), 44' Germinale (S)
Santarcangelo - Teramo
1-2
40' Graziani (S), 54' Bucchi (T), 56' Lapadula (T)

26 SETTEMBRE 2014
Gubbio, 21 convocati contro il Savona. Acori: "Non è vero che la squadra non è all'altezza"

Assente solo Galuppo contro il Savona, per il resto sono tutti a disposizione del trainer Acori. Ma il tecnico dei rossoblù avverte: "Non è da sottovalutare il Savona perchè è una squadra di categoria e sa lottare. Oltretutto ci sono calciatori importanti come ad esempio Scappini e Cerone. Noi è chiaro che dovremo fare la nostra partita e possibilmente vincere". Anche perchè Acori spiega: "Una vittoria potrebbe sbloccare questa squadra di giovani. Tuttavia vorrei ribadire che non è vero, come ho visto scrivere, che questa squadra non è all'altezza. Questa squadra ad esempio si è comportata bene a Teramo e il nostro portiere Iannarilli è stato impegnato solo dopo il 2-1. Semmai sono da evitare quegli errori che fino ad oggi sono risultati fatali". Galuppo, ancora problema al ginocchio? "Diciamo che ha avuto una infiammazione al legamento del ginocchio infortunato, ma è in via di guarigione e dalla prossima settimana sarà dei nostri". L'ultimo acquisto Guerri giocherà dal primo minuto? "Credo proprio di no. Ancora è presto, ma sicuramente ci sarà molto utile". Come si è integrato nel gruppo? "Molto bene. Soprattutto è molto stimolato. Un giocatore che sarà sicuramente utile pure in fase di finalizzazione". Ci sarà sempre lo stesso modulo? "Sì, sempre quello (il 4-3-3 ndr). Ormai la squadra si è abituata a questo sistema di gioco. A partita in corso si può anche cambiare e usare il 4-2-3-1". Insomma, confermato il modulo 4-3-3. Iannarilli in porta. Difesa a quattro con Luciani, Rosato, Lasicki e D'Anna. A centrocampo il trio Esposito (a questo punto in vantaggio su Guerri), Loviso e Domini. In attacco il tridente Mancosu, Regolanti e Vettraino. Sono stati convocati 21 calciatori: Iannarilli, Citti, Caldore, Bentoglio, Cais, Casiraghi, Castelletto, D'Anna, Domini, Esposito, Guerri, Lasicki, Loviso, Luciani, Luparini, Mancosu, Manganelli, Marchionni, Regolanti, Rosato e Vettraino.

26 SETTEMBRE 2014
L'ultima volta volta contro il Savona: 12 anni fa e finì senza reti. Anche nel ritorno, fu 0-0

Era il 9 ottobre 2002, si giocava in notturna. Allenatore Marco Alessandrini. Gubbio e Savona finì 0-0. In quella squadra giocava gente come Fabbri (in porta), Giacometti (in difesa), Lazzoni e Sandreani (a centrocampo), e in attacco Clementi. Sono passati ben 12 anni da quell'ultimo incontro al "Barbetti" tra la formazione eugubina e quella biancoblù. Paradossalmente anche la partita di ritorno terminò con lo stesso risultato, cioè 0-0. Perciò sono uscite due partite senza reti. Ovviamente a Gubbio non si augura nessuno che la partita finisca di nuovo in parità. Serve assolutamente una vittoria per scacciare i fantasmi e per evitare di aprire una crisi che potrebbe rivelarsi irreversibile. Tanti dubbi per il tecnico Leonardo Acori, ma non in difesa. Infatti appare scontato l'impiego di Iannarilli in porta e del quartetto difensivo basato sull'asse Luciani, Rosato, Lasicki e D'Anna. Anche perchè il centrale difensivo Alberto Galuppo ha subito un nuovo infortunio al ginocchio e non si sa quando sarà a disposizione: per dovere di cronaca, il calciatore ancora deve esordire in maglia rossoblù da quando è stato acquistato nel mercato estivo. In mediana potrebbe invece esserci l'esordio dell'ultimo acquisto Guerri e potrebbe essere schierato come interno destro, Loviso come playmaker e Domini dirottato a sinistra rispetto a Teramo. Il sacrificato di turno potrebbe essere Esposito. In attacco si va verso il tridente Mancosu, Regolanti e Vettraino. Ma non è poi così scontato. In casa Savona non sono disponibili Gizzi e Vona per infortunio. Il tecnico Arturo Di Napoli potrebbe optare per il 4-4-2 che può trasformarsi in un 4-3-3, quando Varone gioca più avanzato. Perciò Pennesi va in porta. La difesa a quattro con Marchetti, Cabeccia, Marconi e Speranza. Centrocampo con Carta, Varone, Cerone e Demartis (in ballottaggio con Casarini). In attacco il duo Scappini e De Feo. Tre ex rossoblù in casa savonese: i difensori Marconi e Galimberti, e il portiere Gozzi. Arbitrerà l'incontro il signor Pietro Dei Giudici di Latina. Sarà coadiuvato dagli assistenti Antonello Mangino di Roma 1 e Paolo Bernabei di Tivoli. La gara di sabato (al "Pietro Barbetti") inizia alle ore 15. Mentre a Prato si giocherà domenica 5 ottobre (ore 12:30).

25 SETTEMBRE 2014
Marconi: "Gubbio, che gruppo c'era: sarei restato. E il pubblico è positivo. E poi a Savona..."

Intervista con il difensore centrale Ivan Marconi. Dopo l'esperienza di Gubbio, si è accasato a Savona e ancora oggi è in maglia bianco e blù. In questi anni ha vinto pure un campionato di C2 con la squadra ligure, come avvenne nel Gubbio di Torrente nel 2010, quando Marconi si trovava in rossoblù. Allora, prima domanda. Cosa ci può dire del dopo Gubbio? "Ma prima vorrei fare una premessa". Prego, dica: "Dopo quella vittoria del campionato di C1, speravo di rimanere a Gubbio. Io ero metà del Lumezzane e metà del Gubbio, ma non fu trovato un accordo. Così sono andato a Savona. Mi sto trovando bene, non a caso ci sono da cinque stagioni. Ho avuto la fortuna di vincere un campionato (di C2) e l'anno scorso siamo riusciti a fare pure la semifinale playoff in Prima Divisione sfiorando la serie B. Invece in questa stagione abbiamo cambiato tanti calciatori ed è arrivato un allenatore nuovo (Arturo Di Napoli ndr), perciò dobbiamo cercare di capire cosa vuole lui da noi e di conseguenza noi dobbiamo seguire le sue direttive. Perciò serve pazienza". Un po' come è avvenuto quest'anno a Gubbio: rivoluzionata la rosa e c'è un nuovo allenatore (Acori). Significa che ci vuole tempo prima di rodare una squadra? "Certo, come avviene nel calcio. Mi ricordo che quando il Gubbio è passato dalla C2 alla serie C1, il gruppo storico è rimasto ed è stato inserito qualche innesto di qualità. Alla fine infatti è venuto fuori un altro grande risultato (il salto in serie B ndr). Quindi per conoscersi ci vuole tempo: ognuno deve capire quanto può dare e vale per tutti in rosa". Il ricordo più bello a Gubbio? "Ho un ricordo molto bello dei tifosi, soprattutto nella finale playoff a San Marino quando c'erano oltre 2500 tifosi eugubini (2624 con esattezza ndr). Penso proprio che a San Marino non hanno mai visto uno stadio così pieno. Mi piace il pubblico di Gubbio perchè vive il calcio in maniera positiva. E il pubblico eugubino è il dodicesimo uomo in campo". Che ricordi ha Marconi di Torrente, Simoni e Giammarioli? "Veramente dei bellissimi ricordi. Tant'è che anche quest'anno mi sono sentito con Simoni e Giammarioli. Invece con Torrente ho avuto modo di giocarci come avversario l'anno scorso quando lui allenava la Cremonese: ebbene, anche di lui ho un bellissimo ricordo. Infatti, ribadisco: mi è dispiaciuto veramente che l'anno dopo (stagione 2010-2011 ndr) non sono potuto rimanere a Gubbio nella rosa. Anche se avrei avuto meno spazio, mi sarebbe piaciuto continuare ad essere partecipe di quel gruppo importante". Come suo compagno c'era un certo Gomez Taleb che ora si trova in serie A a Verona. Che effetto fa? "Mi ricordo che venne a Gubbio perchè non aveva spazio con l'Hellas Verona in C1. Ma Juanito aveva fatto capire subito che apparteneva ad altre categorie. Infatti mi sorge spontanea una domanda: come faceva a non giocare nel Verona già ai quei tempi? Ma come si sa, nel calcio, oltre alla bravura ci vuole fortuna. Lui alla fine è stato anche fortunato oltre che bravo, a ritagliarsi le sue soddisfazioni in serie A. Ma mi ricordo altra gente importante di quella squadra come ad esempio Marotta, Briganti e Sandreani". Ma torniamo al presente. Per il Gubbio sabato è la partita del riscatto, lo è pure per il Savona? "Sì, perchè anche noi proveniamo da due sconfitte consecutive. Con il Pisa ci poteva stare. Ma a Prato per 60 minuti abbiamo giocato bene, però poi abbiamo mollato dopo il pareggio per colpa nostra".

24 SETTEMBRE 2014
D'Anna: "La squadra ha bisogno di tutti. Dai tifosi mi farò perdonare". Pista calda per Bariti

Parla l'esperto jolly Emanuele D'Anna, che nelle ultime due partite ha giocato come terzino sinistro con la maglia del Gubbio. Primo commento: cosa ci può dire della sconfitta di Teramo? "Abbiamo fatto un passo indietro. Per un'ora avevamo fatto una buona partita. La disattenzione sulla punizione ci ha tagliato le gambe. Tutto ciò dispiace perchè la squadra c'è". Ha appena detto che la squadra c'è: allora cosa manca a questo Gubbio in questo momento? "Credo che manca un pizzico di convinzione nei nostri mezzi. A mio avviso abbiamo a disposizione dei grossi mezzi. Ma quando le cose non girano per il verso giusto, come succede da tutte le parti, si cerca un colpevole. Garantisco che ce la metteremo tutta per uscire da questo momento delicato. Dobbiamo dare il 110% per uscire da questa situazione un po' anomala". Forse manca una certa personalità a questa squadra? "Diciamo che la cattiveria in questa categoria serve. Se si arriva prima sulla palla e si vincono i contrasti, già si parte avvantaggiati. Poi è chiaro che in Lega Pro per giocare serve la qualità. Ma non dico che non abbiamo cattiveria, però a volte diamo qualcosa per scontato. E questo alla lunga si paga". É capitato mai a D'Anna di partire così a rilento in un campionato? "Sì, certo". E poi come è andata? "É andata bene alla fine. Qua a Gubbio ci manca solo la vittoria. É salutare per una squadra giovane e credo che poi le cose si posso aggiustare. Con la prima vittoria sono convinto che questa squadra può dire la sua". Sabato contro il Savona potrebbe essere l'occasione giusta? "Me lo auguro con tutto il cuore. E lo vogliamo per noi, per la società, per il mister e per i tifosi soprattutto che ci sostengono sempre". Ah, appunto: ha citato dei tifosi. Ci può spiegare cosa è avvenuto durante la gara contro la Spal con la tifoseria della gradinata? "Chiariamo questo equivoco. Racconto l'episodio. I tifosi non ce l'avevano con me. Ho notato che ogni volta che avevamo il possesso palla ci fischiavano. Dopo un tiro sbagliato di un mio compagno i tifosi hanno cominciato a fischiare in continuazione. E allora mi sono rivolto al pubblico e ho fatto il gesto di fischiare a me che sono il più esperto, e non ai ragazzi più giovani che a me mi servivano in mezzo al campo. Poi sono arrivati dei fischi a me. Per fortuna poi è arrivato il gol del pareggio. Voglio ribadire: a me non pesa che vengo fischiato, ma un ragazzo del '94 o del '95 al primo fischio può andare in difficoltà. D'altronde era stata una settimana particolare anche per me, ho fatto l'esordio, ho ricevuto una legnata (un fallo ndr) da dietro allucinante e ho dovuto giocare con delle infiltrazioni in due partite in una settimana. Non giocavo da cinque mesi, non stavo benissimo, ma io non mi tiro mai indietro. Vorrà dire che mi farò perdonare con queste persone (il pubblico ndr). Ma la squadra ha bisogno di tutti, adesso". Notiziario. Dopo Simone Guerri (centrocampista), il Gubbio sta pensando ad un attaccante. Risulta concreta una trattativa per arrivare a Davide Bariti, classe '91, che si è appena svincolato con il Napoli. Il calciatore di La Spezia gioca come ala destra (o come esterno nel calcio moderno). D'altronde si era cercato nelle ultime ore di mercato estivo di portare a Gubbio un esterno di attacco e poi non si è fatto più nulla. Chissà se ora la trattativa andrà in porto. Vediamo.

23 SETTEMBRE 2014
L'editoriale. Guerri, la Cinquecento e il colpo... di Coda! Ma Acori: "Ho una buona macchina"

Partiamo dalla disamina della partita di Teramo di un portale web nazionale (Tuttolegapro.com). Nella rubrica denominata «Top & Flop», l'autore dell'articolo (Nicolò Schira), dopo aver elogiato la prova del portiere Iannarilli (rubrica Top), mette in evidenza il gioco del Gubbio (rubrica Flop) con queste precise parole: "Acori le prova tutte, ma è difficile far sfrecciare una Ferrari quando hai il motore di una Cinquecento. La squadra appare in balia degli avversari per novanta minuti. Servirebbero rinforzi, altrimenti il rischio è di vivere un campionato di sofferenze continue". Frasi secche e decise. Tre sconfitte finora e zero vittorie: una partenza negativa che fa notizia pure nei siti a livello nazionale. Il tecnico Leonardo Acori ha così commentato questo articolo (su Trg Network durante la trasmissione Fuorigioco): "Non ho in mano nè una Ferrari, nè una Cinquecento. Ho una buona macchina, ma non una Cinquecento". Tuttavia il Gubbio finora non ha mai segnato su azione: tre gol, ma solo su calcio piazzato. A Pisa (colpo di testa di Vettraino su punizione di Loviso), con la Spal (rigore di Loviso) e a Teramo (una punizione con esecuzione perfetta di Domini). Ma guardando attentamente la prestazione della formazione di Acori, al di là degli episodi e al di là del risultato, si è notato che questa squadra è mancata di personalità. Il Teramo, nonostante le difficoltà iniziali per trovare dei varchi, ha sempre provato a superare l'avversaria con giocate ficcanti, veloci, usando l'arma della determinazione e della cattiveria. Il Gubbio invece è apparso un po' molle, con poca grinta e poca decisione in campo, anche se in realtà a livello tattico è apparso abbastanza ordinato. Insomma, ogni calciatore ha fatto il suo compitino, senza infamia e senza lode. Al gol di Domini tutti hanno pensato: finalmente! E invece no! La squadra si è subito afflosciata ed è sopraggiunta l'ennesima disattenzione difensiva e Lapadula non ci ha pensato due volte a capitalizzare in rete in mezza rovesciata. Come non bastasse, poi il patatrac si è definitivamente concretizzato nella ripresa con il gol decisivo di Lapadula, ancora lui, questa volta su punizione. A proposito di Lapadula: la scorsa stagione era finito nel mirino del Gubbio ed ora capiamo il perchè. Come si è rivisto il Donnarumma (attivo e dinamico) che già conoscevamo ai tempi di Torrente. Sono state veramente due spine nel fianco per la formazione di Acori: solo un super Iannarilli ha evitato che il risultato fosse più rotondo. Fa effetto anche l'esplosione di Coda. Stiamo parlando dell'attaccante del Parma che il Gubbio ha seguito nella passata stagione (poi è finito al Nova Gorica dove ha segnato 18 reti) e la scorsa estate è stato proprio un sogno proibito per il Gubbio (inseguito anche dalla Salernitana). Massimo Coda è stato buttato nella mischia dal tecnico Roberto Donadoni nella ripresa nella partita di domenica scorsa con il Chievo Verona: ha cambiato il volto al match e consentito la vittoria del Parma: due assist (per la doppietta di Cassano) e una rete (personale) nel 3-2 finale. Chi lo voleva, aveva visto giusto! Ma intanto il Gubbio si muove in maniera immediata sul mercato perchè ingaggia il centrocampista Simone Guerri, classe '82, e si tratta di un ritorno. E forse arriverà pure un attaccante, chissà. (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

22 SETTEMBRE 2014
Rinforzo di settembre, clamoroso ritorno: il centrocampista Simone Guerri è del Gubbio

Primo rinforzo di settembre. L'A.S. Gubbio 1910 ingaggia il centrocampista Simone Guerri, classe 1982. Il calciatore aretino nella passata stagione ha giocato nella Torres Sassari collezionando 31 presenze e tre gol. Nella stagione 2012-2013 si trovava a Gubbio (l'allenatore era Andrea Sottil): 4 gol e 15 presenze in maglia rossoblù. Pertanto si tratta di un clamoroso ritorno. Guerri si è allenato già con la squadra rossoblù nel pomeriggio di lunedì. Lo aveva seguito ultimamente il neo ripescato Arezzo (la sua città natale), e si sono fatte sotto pure Mantova e Pordenone. Ma come un fulmine a ciel sereno c'è stata la chiamata del Gubbio. Guerri in questa estate ha fatto parte del gruppo dei disoccupati e ultimanente invece si è allenato con la Sangiovannese. Ora il Gubbio, dopo aver preso un centrocampista, potrebbe dirottare le sue attenzioni su un attaccante. E si sta parlando dell'ala destra Bariti, ex Avellino.

20 SETTEMBRE 2014
Acori: "Ancora ingenuità: non sono errori da categoria". Vivarini: "Grande voglia di vincere"

Gubbio che incamera la terza sconfitta in cinque partite. Gubbio che commette l'ennesimo errore banale nel reparto difensivo. Non basta la splendida punizione di Domini. Lapadula segna prima in mezza rovesciata e poi regala la vittoria al Teramo con una punizione dal limite. L'allenatore Leonardo Acori è contrariato: "Abbiamo commesso due ingenuità, soprattutto sulla punizione che ha scaturito il gol di Lapadula. Non si doveva aprire la barriera e il pallone non doveva passare. Si prendono certi gol con errori che non fanno parte della categoria. Dispiace perchè per un'ora abbiamo giocato bene, cioè abbiamo fatto una buona partita. Dopo il secondo gol subito invece siamo calati. Con più calma e decisione si poteva portare a casa il risultato. Se ci butteremo sul mercato? Abbiamo scelto la linea giovane. Ora dovremo parlare con la società. Chiaro che serve maggiore esperienza". Sull'altra sponda il tecnico dei biancorossi Vincenzo Vivarini spiega: "Ho visto nella squadra una grande voglia di fare risultato. Lapadula e Donnarumma hanno fatto un grande lavoro perchè hanno messo sempre in difficoltà la squadra avversaria. Nonostante le tre vittorie dobbiamo restare con i piedi per terra. Gubbio giovane, forse ha bisogno di esperienza, ma c'è qualità e fisicità". L'eroe della giornata, il bomber teramano Gianluca Lapadula dice: "Mi sono preso la mia settimana di gloria, ma il merito della vittoria è del gruppo. Sul gol su punizione abbiamo fatto uno schema per coprire la visuale al portiere avversario". E il capitano biancorosso Ivan Speranza: "Unico neo che al primo tiro in porta prendiamo gol. D'ora in avanti bisogna stare più attenti". Intanto abbiamo inserito le foto del match tra Teramo e Gubbio (15 immagini) che si trovano nel link sotto la foto in homepage e nella sezione "fotogallery". Le foto sono di proprietà di Luciano Adriani. Interviste con la collaborazione di Alessandro Di Emidio.

20 SETTEMBRE 2014
Gubbio avanti, poi pari e vittoria del Teramo (2-1). Segna Domini ma Lapadula fa il bis

Il Gubbio a Teramo. Si gioca di sabato alle ore 14:30. Gubbio con la maglia rossoblù. Teramo con la maglia biancorossa a strisce. Il tecnico Acori schiera il 4-3-3 con Domini playmaker e Luparini come punta centrale; Loviso va in panchina. Al 4' azione pericolosa in area ospite quando Lapadula cade a terra dopo un contrasto con Lasicki: proteste dell'attaccante biancorosso che restano vane. Al minuto 9 ci prova dal limite Fiore con un sinistro radente, la palla però termina a lato. Al 20' tiro fulmineo di D'Anna con il destro da fuori area, su assist di Casiraghi: para senza grandi difficoltà Serraiocco. La partita sembra non decollare, ma intorno alla mezzora si cambia volto. Al 33' si sblocca il risultato. Casiraghi conquista una punizione dal limite per fallo di Cenciarelli. Calcia magistralmente Domini, di destro, a girare: la palla supera la barriera e si insacca a fil di palo, a mezz'altezza, alla sinistra del portiere. Ma al 39' pareggia il Teramo. Cross pericoloso in area di Fiore, carambola della difesa umbra con la palla che viene svirgolata da Luciani che colpisce il palo. Sulla respinta Lapadula, da due passi, non perdona: con una pregevole sforbiciata indirizza la sfera sotto la traversa di sinistro. Al 46' ci prova Mancosu con tiro di destro dal limite dopo una sgroppata personale, la palla sorvola di poco sopra la traversa. Ripresa. In avvio (47') Lapadula serve di petto Donnarumma che se ne via sulla trequarti, si libera di Rosato e calcia in diagonale di destro a rete: la palla sibila vicino al palo. Risponde Domini (49') con un tiro fulmineo di destro dal limite: la palla lambisce il palo. Al 50' Di Paolantonio calcia di destro con la palla a girare dal limite: il portiere Iannarilli deve volare e respinge con reattività la sfera indirizzata verso il sette. Al 52' Diakite incespica sul pallone, Luparini ne approfitta ma non è concreto sottoporta e così calcia a lato, pressato da Perrotta. Al 57' si infortuna l'arbitro dopo essere stato colpito da una pallonata al capo: si riprende il gioco dopo 4 minuti di stop. Al 65' il Teramo si porta in vantaggio. Fallo di Rosato al limite su Lapadula. Lo stesso Lapadula calcia direttamente in porta la punizione di sinistro: la palla aggira la barriera e si insacca a fil di palo radente, con il portiere Iannarilli che rimane di sasso. Al 73' il neo entrato Loviso cerca la conclusione dalla distanza, ma il suo destro si perde tra le mani di Serraiocco che para a terra. Al 78' Petrella va via sulla sinistra e serve un assist in area per Donnarumma che calcia prontamente a rete di destro: Iannarilli compie il miracolo e con i piedi riesce a respingere. Subito dopo Di Paolantonio sfiora il palo con un fendente dal limite. All' 83' ci prova D'Anna con un sinistro dal limite, para a terra Serraiocco. All' 88' Donnarumma: tira alto. Al 94' Petrella fa partire una sventola dal limite, Iannarilli compie il miracolo in volo e devia in corner.
Tabellino: Teramo - Gubbio (2-1):
Teramo (4-4-2): Serraiocco; Scipioni (77' Masullo), Diakite, Speranza, Perrotta; Fiore, Cenciarelli (84' Caidi), Lulli (55' Petrella), Di Paolantonio; Lapadula, Donnarumma. (A disp.: Tonti, Amadio, Pigini, Bucchi). All. Vivarini.
Gubbio (4-3-3): Iannarilli; Luciani, Rosato, Lasicki, D'Anna; Esposito (70' Marchionni), Domini, Casiraghi (77' Regolanti); Mancosu, Luparini, Vettraino (70' Loviso). (A disp.: Citti, Manganelli, Caldore, Castelletto). All. Acori.
Reti: 33' Domini (G), 39' Lapadula (T), 65' Lapadula (T).
Arbitro: Luciano di Lamezia Terme (Abagnara di Nocera Inferiore e Capaldo di Napoli). Ammoniti: Scipioni (T); Domini, Rosato e Mancosu (G). Spettatori: 1600 circa.
Risultati: Quinta Giornata - Prima Divisione - Girone B - Lega Pro:
Ancona - Pro Piacenza
4-0
37' Morbidelli (A), 60' Paponi (A) rig., 68' Cognigni (A), 74' Tulli (A)
Forlì - Carrarese
2-2
18' Hamlili (F), 49' Castagnetti (C), 67' Merini (C), 89' Forte (F)
Grosseto - Pistoiese
1-1
47' Di Bari (P), 73' Torromino (G)
Lucchese - Pontedera
1-0
44' Redolfi (P) aut.
Pisa - Reggiana
0-0
Prato - Savona 3-1
11' Scappini (S), 65' Cavagna (P), 68' Rubino (P), 72' Bocalon (P)
Spal - Ascoli 1-0
80' Finotto (S)
San Marino - Santarcangelo 1-1
37' Graziani (St), 86' Muntadas (Sm)
Teramo - Gubbio
2-1
33' Domini (G), 39' Lapadula (T), 65' Lapadula (T)
Tuttocuoio - L'Aquila
1-1
4' Dramane (T), 29' Scrugli (A)

19 SETTEMBRE 2014
Notari sarà il nuovo presidente del Gubbio dal 1 ottobre. Acori difende D'Anna per il "gesto"

L'A.S. Gubbio 1910 ha un nuovo presidente: si tratta di Sauro Notari, 57 anni, imprenditore delle acque minerali. La carica però sarà operativa dal prossimo 1 ottobre. L'ormai ex presidente Marco Fioriti (era in carica dal 2006) invece diviene il nuovo amministratore delegato. Mentre Rodolfo Mencarelli resta nel ruolo di vicepresidente. Così è stato deciso dopo l'ultima assemblea dei soci di giovedì sera. Intanto il Gubbio si prepara per la trasferta di Teramo: si gioca di sabato (ore 14:30). Il tecnico Acori deve ancora fare a meno di Galuppo ma rientra Caldore dalla squalifica. Si parte sempre con il 4-3-3 ma non è proprio escluso che a partita in corso potrebbe esserci qualche cambiamento (il 4-4-2). Top secret la formazione perchè in conferenza stampa l'allenatore rossoblù ha parlato di un possibile turnover. In porta scontata la presenza di Iannarilli. Quartetto difensivo basato su Luciani, Rosato, Lasicki e D'Anna (in ballottaggio con Caldore). A centrocampo il trio dovrebbe essere formato da Esposito, Loviso e Domini. Ma non è proprio escluso che il tecnico umbro possa optare per un altro assetto, cioè con Esposito, Domini e Castelletto (in tale circostanza potrebbe riposare Loviso). Mentre in attacco il tridente sarà con Mancosu, Regolanti e Vettraino (ma è in ballottaggio con Marchionni). L'allenatore Leonardo Acori, nella conferenza del prepartita, ha specificato: "Bisogna avere pazienza. Questa è una squadra giovane. Galuppo sta ritrovando la condizione, ma ancora deve recuperare al meglio perchè è stato infortunato ad una gamba. Loviso è stato freddo nel rigore mercoledì: per noi è un calciatore importante. E un appunto su D'Anna: ho letto che ha avuto uno screzio con la gradinata, ma il ragazzo è molto dispiaciuto: ha fatto un gesto di stizza verso il pubblico che non doveva fare, ma anche il calciatore va capito perchè ha dovuto giocare con delle infiltrazioni". Ecco i convocati per Teramo: Innarilli, Citti, Caldore, Bentoglio, Cais, Casiraghi, Castelletto, D'Anna, Domini, Esposito, Lasicki, Loviso, Luciani, Luparini, Mancosu, Manganelli, Marchionni, Regolanti, Rosato e Vettraino.

19 SETTEMBRE 2014
Donnarumma: "A Teramo per il rilancio. A Gubbio un anno irripetibile: c'era un mix perfetto"

Intervista con l'attaccante Alfredo Donnarumma, quest'anno a Teramo (già due reti segnate), che torna per la prima volta da avversario sabato. Donnarumma era a Gubbio ai tempi di Torrente quando si vinse il campionato di Prima Divisione (2010-2011). Allora Alfredo, come si trova a Teramo? "C'è una grande voglia di fare bene. Ho trovato un gruppo che mi ha messo subito a mio agio. Siamo partiti con due sconfitte, ma ci siamo ripresi (con due vittorie ndr). Ho fatto due gol, ma ne potevo fare di più perchè qualcuno me lo sono mangiato". Il Gubbio, per la prima volta da avversario: la prima sensazione? "É bello. É stata la mia prima società tra i professionisti in un anno bellissimo, un peccato solo all'ultimo perchè ho avuto un brutto infortunio. Perciò sono contento di ritrovare il Gubbio". A Gubbio diciamo che si ricordano ancora bene di quella annata trionfale con la scalata in serie B. Risponde in maniera netta Donnarumma: "Un anno difficile da ripetere. C'era un mix perfetto tra tutte le componenti. C'era un gruppo unico e unito, pronto a fare tutto". Il ricordo più bello? "Ce ne sono tanti perchè abbiamo vissuto delle giornate fantastiche. Ma in particolare mi ricordo quella partita infrasettimanale dove ci trovavamo di fronte il Sorrento (dicembre 2010 ndr) e vincemmo 1-0 con un rigore da me procurato e poi realizzato da Gomez Taleb (ora all'Hellas Verona in A ndr): in quell'occasione conquistammo il primo posto per portarlo avanti fino alla fine". Ci ricordiamo anche quel rigore decisivo a Reggio Emilia dove Donnarumma segnò con la freddezza di un veterano: "Vincemmo 1-0, sicuramente uno delle partite più importanti per il sottoscritto". All'epoca gli addetti ai lavori, nonostante la giovane età (è un classe '90), dicevano che Donnarumma aveva una saggezza tattica e un carattere da esperto. Ma era proprio così? "Sì, è vero. Torrente credeva in me, pure il direttore Giammarioli. Anche Gigi Simoni mi elogiava. Sentirmi dire certe cose mi riempe d'orgoglio e soddisfazione". Dopo quel brutto infortunio a piccoli passi Donnarumma si è ripreso, prima a Como e poi in B con il Cittadella: "A Como ho fatto 14 gol e fu importante perchè dovevo rimettermi dall'infortunio. In B con il Cittadella ho avuto subito un impatto importante e positivo segnado due reti, però poi mi sono infortunato come era già successo a Gubbio". Ed ora a Teramo... "Sì, voglio fare capire che questa categoria mi sta stretta e quindi c'è voglia di rilanciarmi. Ricomincio con l'umiltà di sempre e mi auguro di fare una grande campionato. Spero che come squadra ci toglieremo delle soddisfazioni". Del Gubbio attuale invece cosa ci può dire? "Non conosco molto il Gubbio perchè sono cambiati quasi tutti i calciatori. Però Gubbio è una piazza importante che sa il fatto suo e ha raccolto le soddisfazioni che merita. Sicuramente sarà una partita difficile per noi. Ma noi siamo pronti". A Teramo rientra il terzino sinistro Caldore, dopo aver scontato un turno di squalifica. Si gioca dopo soli due giorni di riposo, sabato, alle ore 14:30.

17 SETTEMBRE 2014
Acori: "Un pareggio per il morale". Lasicki: "Che dormita sul gol, ma è un punto importante"

Un pareggio che accontenta sicuramente il Gubbio. Sotto di un gol con la Spal (colpo di testa vincente di Germinale), riesce ad agguantare il pareggio su rigore procurato da Regolanti (espulso Silvestri) e realizzato da Loviso. L'allenatore Leonardo Acori fa l'analisi della partita: "Primo tempo buono dove abbiamo giocato bene, ma abbiamo concluso poco. Ma le occasioni le abbiamo avute mentre la Spal ha combinato poco o nulla. Purtroppo nella ripresa abbiamo commesso questa ingenuità su un calcio piazzato: bisogna stare attenti in certe situazioni. Purtroppo sono errori di gioventù, ma in serie C con certi errori ti puniscono. Ma alla fine il risultato di parità è importante soprattutto per il morale. Se in attacco c'è da migliorare? Certamente, ma questi giocatori hanno bisogno di crescere e poi in futuro si può anche cambiare modulo. Poi se arriva un bomber, chissà. Sul rigore? Regolanti aveva un occhio gonfio, ha preso una bella botta". Parla il difensore polacco Igor Lasicki: "Sul gol subito abbiamo un po' dormito, ma parlando con Rosato mi ha detto che l'uomo (Germinale ndr) era il suo e quindi si è preso la colpa. Per il resto posso dire che abbiamo fatto bene nel primo tempo con un gioco intenso. Poi nella ripresa siamo calati. Questo pareggio è importante perchè dopo due sconfitte eravamo proprio giù di morale". Sull'altro fronte è telegrafico il tecnico degli estensi Oscar Brevi: "Se sul rigore c'era fallo, allora abbiamo commesso una grande ingenuità. Ma mi aspettavo questa partita, anche se meritavamo di vincere. Di sicuro abbiamo buttato al vento due punti importanti". Intanto abbiamo inserito le foto di Gubbio e Spal (18 immagini) che troverete nel link sotto la foto in homepage e nella nostra sezione "fotogallery". Le foto sono di Simone Grilli per lo studio di Gianfranco Gavirati.

17 SETTEMBRE 2014
Gubbio-Spal finisce in parità (1-1). Loviso su rigore risponde a Germinale. Silvestri espulso

Gubbio contro la Spal nel turno serale di mercoledì. L'allenatore Acori usa il 4-3-3 con Cais che è schierato centravanti; gioca D'Anna e rientrano Mancosu, Esposito e Domini rispetto a Pisa. Al 3' ci prova Domini con un tiro al volo di sinistro in area, devia Ferretti con il corpo in corner. Al 9' Mancosu è lesto a rubare palla a Togni a centrocampo, si invola verso la porta e dal limite calcia a rete con un destro liftato a girare con la palla che si perde di poco a lato. Subito dopo, al 10', ci prova D'Anna con un tiro di sinistro da fuori area: la palla va a lato. Al 23' calcia dalla lunga distanza Loviso, palla deviata, ci prova con il ginocchio Mancosu, para senza problemi Menegatti. Al 29' cross di Domini in area, Cais ben appostato si fa anticipare dal portiere Menegatti in uscita. Al 33' Germinale serve al limite Fioretti che fa partire un diagonale velenoso con il sinistro: la palla sibila vicino il palo. Al 43' punizione calciata in porta da Togni, tiro insidioso che costringe Iannarilli a salvarsi in tuffo. Ripresa. Al 54' Fioretti calcia in porta una saetta che costringe Iannarilli a compiere un prodigioso intervento. Al 60' si fa pericoloso Fioretti che calcia forte, ma salva in extremis D'Anna in angolo. Però dal corner (61') calciato da Filippini arriva il gol ospite: tiro pennellato in area, schiaccia di testa Germinale, la palla si insacca inesorabilmente in rete. Al 73' cross di D'Anna da sinistra, Luparini di testa cerca il bersaglio, para a terra Menegatti. Al 77' Loviso pennella in area una punizione dove Rosato schiaccia di testa a rete, la palla fa la barba al palo. All' 84' rigore per il Gubbio per fallo di Silvestri su Regolanti. Silvestri viene espulso per una presunta gomitata. Dal dischetto Loviso non sbaglia: palla nell'angolino.
Tabellino: Gubbio - Spal (1-1):
Gubbio (4-3-3): Iannarilli; Luciani, Rosato, Lasicki, D'Anna; Esposito (75' Marchionni), Loviso, Domini; Mancosu (66' Luparini), Cais (61' Regolanti), Vettraino. (A disp.: Citti, Manganelli, Castelletto, Casiraghi). All. Acori.
Spal (4-2-3-1): Menegatti; Ferretti, Gasparetto, Silvestri, Legittimo; Togni, Capece; Filippini, Germinale (86' Gentile), Finotto (75' Di Quinzio); Fioretti (81' De Cenco). (A disp.: Albertoni, Rosina, Landi, Veratti). All. Brevi.
Reti: 61' Germinale (S), 84' Loviso (G) rigore.
Arbitro: Pagliardini di Arezzo (Orlando e Meozzi di Empoli). Espulso: 84' Silvestri (S). Ammoniti: Mancosu, Domini e Luciani (G); Capece e Silvestri (S). Spettatori: 1124 (di cui 721 abbonati), 53 provenienti da Ferrara.
Risultati: Quarta Giornata - Prima Divisione - Girone B - Lega Pro:
Ascoli - San Marino
1-1
9' Chirico (A), 94' Casolla (S)
Carrarese - Grosseto
0-0
Gubbio - Spal
1-1
61' Germinale (S), 84' Loviso (G) rigore
Pontedera - L'Aquila
0-0
Prato - Lucchese
4-3
3' Rubino (P); 19' Biasci (L), 21' Nolè (L); 22' Fanucchi (P), 34' Bocalon (P), 61' Bocalon (P), 70' Boilini (L)
Pro Piacenza - Tuttocuoio
0-1
70' Gioie (T)
Reggiana - Pistoiese
1-0
79' Palumbo (R)
Santarcangelo - Forlì
1-1
3' Melandri (F), 7' Guidone (S)
Savona - Pisa
0-2
71' Giovinco (P), 75' Morrone (P)
Teramo - Ancona
2-1
34' Lapadula (T), 60' Scipioni (T), 92' Morbidelli (A)

17 SETTEMBRE 2014
Gubbio, la sfida infrasettimanale. Caldore e Galuppo out. Si rivedono Mancosu e D'Anna

Turno infrasettimanale contro la Spal. Gubbio che deve fare a meno ancora di Galuppo (non ancora al meglio delle condizioni) e di Caldore (squalificato). Per il resto sono tutti abili e arruolati contro la Spal. Si attende una prova d'orgoglio della squadra di Acori dopo un inizio di campionato avaro di risultati (solo un punto in tre partite). Il tecnico dei rossoblù sembra orientato a confermare il 4-3-3. Sembra scontata la presenza di Iannarilli in porta. In difesa il quartetto difensivo dovrebbe essere formato da Luciani, Rosato, Lasicki e D'Anna. A centrocampo un trio con alcuni ballottaggi: Esposito (in vantaggio su Castelletto) a destra, Loviso playmaker e Domini (in vantaggio su Casiraghi). In attacco il tridente potrebbe essere formato da Mancosu (al rientro), Regolanti e Vettraino. Ma non è escluso che Acori possa integrare qualche calciatore a sorpresa come Cais, Luparini o Marchionni. Nodi che saranno sciolti solo all'ultimo minuto. In pratica sono stati convocati 20 calciatori: Badiali, Bentoglio, Cais, Casiraghi, Castelletto, Citti, D'Anna, Domini, Esposito, Iannarilli, Lasicki, Loviso, Luciani, Luparini, Mancosu, Manganelli, Marchionni, Regolanti, Rosato e Vettraino. In casa Spal invece il tecnico Brevi deve fare a meno del capitano Giani e dell'ala destra Lazzari, entrambi assenti per infortunio. Si va verso il modulo 4-2-3-1. In porta Menegatti. Quartetto difensivo basato su Ferretti, Gasparetto, Silvestri e Legittimo. In mediana il duo Togni e Capece. Trio di trequartisti con Finotto, Germinale e Filippini, mentre come centravanti ci sarà Fioretti. Il tecnico Oscar Brevi della formazione estense fa sapere: "Ci aspettiamo un Gubbio agguerrito con la voglia di riscattarsi e che è riuscito a complicare la vita al Pisa, la migliore squadra del torneo". Così ci riporta il collega Alessandro Orlandin, direttore del portale Lospallino.com. I precedenti parlano di due sconfitte, un pareggio e una vittoria nel settembre 2005. L'ultimo incontro risale al 20 marzo 2011: finì 1-1 con rete nel finale di Galano su rigore, stagione in cui con l'allenatore Torrente il Gubbio vinse il campionato di Prima Divisione. Due ko: il 4 novembre 2007 in Seconda Divisione (1-2) con rete di Manzo e in panchina c'era Alessandrini; il 25 marzo 2007 (sempre 1-2) con rete di Sandreani e in panchina c'era De Petrillo. La vittoria risale ad un turno infrasettimanale (datata 14 settembre 2005) con reti per i rossoblù di De Angelis e nel finale di Marchi, ora in serie B con la Pro Vercelli. Arbitra l'incontro tra Gubbio e Spal il signor Niccolò Pagliardini di Arezzo. La gara in questione è in programma alle ore 20:45 di mercoledì 17 settembre al "Pietro Barbetti".

16 SETTEMBRE 2014
L'editoriale. L'imprudenza (sul rigore) e quei numeri inclementi (del match a Pisa). Ora...

Abbiamo visionato con cura tutto l'incontro tra Pisa e Gubbio. Ebbene. Nel primo tempo ci sono state 7 occasioni da rete per il Pisa, 2 per il Gubbio. Nella ripresa 8 occasioni da gol per i nerazzurri. Totale occasioni da gol create: 15 a 2 in favore del Pisa. Questo dato va aggiunto al già citato repertorio del conteggio dei calci d'angolo: 15 a 1 in favore sempre del Pisa. Guardando i numeri sembra un vero e proprio assedio. La differenza tecnica delle due squadre si è vista nettamente sul terreno dell'Arena Garibaldi. Una differenza abissale. É chiaro che il Pisa è stato costruito per vincere il campionato, con un organico ampio e di valore che ha sperato fino all'ultimo di essere ripescato in serie B. É anche vero che il Gubbio è stato costruito per raggiungere un unico obiettivo: la salvezza. Quindi non sono queste le avversarie con cui competere alla pari. Ma è altrettanto vero che a Pisa si è rivisto un Gubbio che, come si è notato contro la Lucchese, va in difficoltà al primo affondo degli avversari. Il terzino destro Pellegrini (che era avanzato sulla fascia) ha fatto quello che ha voluto creando un'infinità di assist per i suoi compagni di squadra: per fortuna dei rossoblù ci ha pensato Iannarilli a sventare qualche pericolo, e le punte nerazzurre sono state precipitose e imprecise. Nella ripresa, con il cambio di assetto (si è passati dal 4-3-3 al 5-3-2), la differenza tra le due squadre si è evidenziata in maniera assai marcata. Pellegrini ha colpito un palo, Giovinco ha creato qualche grattacapo e ancora una volta ci ha dovuto mettere qualche pezza Iannarilli. E poi la grande ingenuità sul rigore che, in quella precisa situazione, è stato determinante: ancora il punteggio era fermo sull' 1-1. Una imprudenza troppo evidente in area di rigore umbra che ha costretto il direttore di gara di concedere un rigore ai padroni di casa. Insomma, questo Gubbio ha dimostrato che ha dei limiti (e non si scopre di certo l'acqua calda). Squadra che è giovane, molto giovane, con alcuni elementi esperti che ancora faticano a decollare. D'altronde D'Anna e Galuppo nemmeno erano presenti a Pisa. Loviso invece ha cercato di fare il suo compito, senza però incidere più di tanto, a parte qualche punizione pennellata in area e in una occasione è nato il gol di Vettraino. Appunto. Il gol di Vettraino fa notizia perchè si tratta proprio del primo gol in campionato dei rossoblù: l'attacco eugubino si è sbloccato dopo 191 minuti di digiuno. Però c'è da evidenziare che le problematiche in attacco ancora persistono. Poche conclusioni a rete pure a Pisa: questo è un dato di fatto. Come è un dato di fatto che il Gubbio sarebbe ultimo in classifica se il Piacenza non fosse stato penalizzato di otto punti. É vero che siamo ancora alla terza giornata e c'è tutto il tempo per vedere ribaltata una classifica deficitaria. É vero che è un campionato equilibrato e tutto può succedere. Ma è altrettanto vero che se il Gubbio non cambierà passo, la strada può diventare davvero tortuosa e in salita. Quest'anno non si scherza. Quest'anno ci sono le retrocessioni. Ma più che altro bisogna avere la consapevolezza e quindi essere decisi di prendere di petto la realtà. O si cambia mentalità, o si rischia davvero grosso. Lo si deve fare da subito, già mercoledì sera contro la Spal. Davanti al pubblico amico non si può di nuovo sbagliare. (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

14 SETTEMBRE 2014
Acori: "Che ingenuità sul calcio di rigore: giovani sì, ma...". Braglia: "Tanta determinazione"

Gubbio che cede ad un Pisa più forte: 15 a 1 il conteggio dei calci d'angolo finale, a favore dei toscani nerazzurri. Decidono le reti di Morrone e una doppietta di Arma (una rete su rigore). Unica nota positiva è che il Gubbio finalmente ha trovato la via della rete in questo torneo: a segno Vettraino, di testa. Questo è il commento dell'allenatore Leonardo Acori a fine match: "Il Pisa è stato costruito per vincere, il Gubbio per la salvezza. Il Pisa ha meritato di vincere e ha giocato pure bene. Ma noi abbiamo commesso una grande ingenuità sul rigore (di Arma causato da Caldore ndr). Va bene che noi possediamo dei ragazzi giovani, ma neanche nei campionati giovanili si commettono simili errori. Tuttavia un piccolo passo in avanti c'è stato rispetto alla prova contro la Lucchese perchè ho visto una squadra più tenace. Positivo è il fatto che giocheremo subito contro la Spal e proprio adesso abbiamo bisogno del sostegno del nostro pubblico". Sull'altro fronte, il tecnico dei pisani Piero Braglia, spiega: "La squadra mi è piaciuta e deve giocare sempre con questa determinazione. C'è una rosa molto ampia e per questo motivo ci sono margini di scelta. Unico rammarico è che dobbiamo avere più cattiveria sottoporta. Per il resto sono contento della prestazione della squadra. La partita è stata interpretata come volevo". Intanto abbiamo inserito le foto di Pisa-Gubbio (18 immagini) che si trovano nel link sotto la foto in homepage e nella sezione "fotogallery". Le foto sono di Fabio Fagiolini in collaborazione con Roberto Settonce.

14 SETTEMBRE 2014
Gubbio, stop a Pisa (3-1). Morrone apre, risponde Vettraino e Arma fa il bis (uno si rigore)

Gubbio a Pisa. Si gioca alle ore 18 di domenica. Il trainer Acori schiera una formazione a sorpresa. A centrocampo Castelletto e Casiraghi al fianco di Loviso. In attacco un tridente inedito con Luparini, Cais e Vettraino. Regolanti e capitan Domini vanno in panchina, idem Esposito. Fascia di capitano al terzino Luciani. Al 4' Iori innesca in avanti Arma che una volta entrato in area calcia a botta sicura a rete di destro: la palla va alta. Al 7' il Pisa va in vantaggio: Pellegrini va via sulla destra e crossa in area, sopraggiunge Morrone e (in anticipo su Lasicki) di destro al volo scarica in rete di piatto una palla rasoterra nell'angolino. Ma il Gubbio reagisce subito e pareggia (11'): punizione di Loviso sulla trequarti di destra e pennella un cross in area, Vettraino anticipa tutti e incorna verso la porta con la palla che si insacca sotto la traversa con Moschin che rimane sorpreso. Al 16' ci prova Costa da fuori area, ma il suo tiro termina alto. Al 19' cross insidioso in area umbra da destra di Pellegrini, Arma però manca in maniera clamorosa il tap in vincente. Al 21' occasione per il Gubbio con Casiraghi che lancia in porta Luparini che tentenna troppo e non sfrutta una chance favorevole. Al 24' invece ci deve mettere una pezza Iannarilli su incursione pericolosa di Giovinco, su assist da destra del solito Pellegrini. Al 27' ancora un cross da destra di Pellegrini, Arma anticipa tutti di testa in area e incorna a rete: la palla sfiora il palo con il portiere ormai battuto. Palla interessante per il Gubbio al 31' quando Casiraghi rimette in area dal limite un corner, ma Moschin anticipa tutti in uscita con Luparini e Cais in agguato. Due pericoli in sequenza: al 35' miracolo di Iannarilli che con i piedi devia in angolo un tiro ravvicinato di Giovinco; dal corner seguente lo stesso Iannarilli deve deviare in volo in angolo una conclusione a rete velenosa di Paci. Al 42' palla d'oro di Morrone in area per Giovinco che da posizione favorevole spara a lato. Nella ripresa entra Manganelli al posto di Cais: il Gubbio cambia assetto passando al 5-3-2. Al 47' ci prova Giovinco direttamente su punizione dal limite, la palla sfila a lato rasoterra. Al 50' Giovinco calcia bene una punizione dal limite a girare, Iannarilli è strepitoso deviando in volo in angolo. Ancora Pisa: è un assedio. Al 51' Arma di testa sfiora il bersaglio. Al 52' Arma lancia in porta Frediani che manca una facile occasione: palla alta. All 55' i toscani sono sfortunati quando Pellegrini con un tiro radente dal limite colpisce in pieno il palo con il portiere ormai battuto. Al 66' calcio di rigore per il Pisa per un fallo di Caldore in area su Arma. Caldore viene espulso per doppia ammonizione. Dal dischetto Arma non sbaglia: palla da una parte, portiere dall'altra. Al 79' Costa sfiora il palo lanciato da Arma. Al 92' nerazzurri che segnano il tris: Arma di testa schiaccia a rete su cross di Iori. Pisa batte Gubbio per 2-1. Dopo tre giornate un solo punto conquistato.
Tabellino: Pisa - Gubbio (3-1):
Pisa (3-5-2): Moschin; Rozzio, Paci, Sini (85' Lisuzzo); Pellegrini, Morrone, Iori, Frediani (62' Misuraca), Costa; Giovinco (82' Napoli), Arma. (A disp. Adornato, Mandorlini, Gyasi, Stanco). All. Braglia.
Gubbio (4-3-3): Iannarilli; Luciani, Rosato, Lasicki, Caldore; Castelletto (62' Domini), Loviso, Casiraghi; Luparini (74' Regolanti), Cais (46' Manganelli), Vettraino. (A disp. Citti, Esposito, Badiali, Marchionni). All. Acori.
Reti: 7' Morrone (P), 11' Vettraino (G), 66' Arma (P) rigore, 92' Arma (P).
Arbitro: Morreale di Roma 1 (Larotonda di Collegno e Garavaglia di Novara). Espulso: 66' Caldore G): Ammoniti: Iori (P); Caldore, Manganelli e Rosato (G). Spettatori: 6000 circa (una decina da Gubbio).
Risultati: Terza Giornata - Prima Divisione - Girone B - Lega Pro:
Ancona - Pontedera
0-0
Forlì - Teramo
0-1
62' Lapadula (T)
Grosseto - Reggiana
0-0
L'Aquila - Prato
1-1
28' Corapi (L), 83' Bocalon (P) rig.
Lucchese - Savona
2-2
3' Cerone (S) rig., 37' Carta (S), 72' Nolè (L) rig., 92' Biasci (L)
Pisa - Gubbio 3-1
7' Morrone (P), 11' Vettraino (G), 66' Arma (P) rig., 92' Arma (P)
Pistoiese - Pro Piacenza
1-1
89' Romeo (Pi)
Spal - Santarcangelo
3-0
11' Fioretti (Sp), 25' Fioretti (Sp), 72' Germinale (Sp)
San Marino - Carrarese
1-1
31' Cellini (C), 90' La Mantia (S)
Tuttocuoio - Ascoli
0-0

13 SETTEMBRE 2014
Out D'Anna e Galuppo per Pisa. Rientra Lasicki. Regolanti convocato ma è in forte dubbio

Gubbio nella tana del Pisa senza due uomini di esperienza. Infatti il jolly Emanuele D'Anna non è stato nemmeno convocato per la trasferta toscana. Resta a casa anche il difensore Alberto Galuppo, che sta cercando di trovare la giusta condizione fisica prima di essere partecipe in maniera effettiva del gruppo. La punta Regolanti c'è, ma non è al meglio delle condizioni. Pertanto Acori ha qualche dubbio, soprattutto sul fronte avanzato. In porta comunque sia ci sarà Iannarilli. E il quartetto difensivo sarà basato su Luciani, Rosato, Lasicki e Caldore. Nel trio di centrocampo possibile l'impiego dell'asse Esposito, Loviso e Domini. In attacco diversi dubbi per Acori nel tridente: Mancosu o Marchionni sulla destra, come centravanti Luparini o Cais (se Regolanti non ce la fa e va in panchina) e Vettraino a sinistra. Questa la lista dei convocati per Pisa (sono 19): Badiali, Bentoglio, Cais, Caldore, Casiraghi, Castelletto, Citti, Domini, Esposito, Iannarilli, Lasicki, Loviso, Luciani, Luparini, Manganelli, di seguito Marchionni, Regolanti, Rosato e Vettraino. La partita si gioca a Pisa alle ore 18 di domenica.

12 SETTEMBRE 2014
Pisa, è tra le favorite del torneo; Gubbio, quei due ko con polemiche. Acori verso il 4-3-3

Quando si incontra il Pisa soprattutto in trasferta, per il Gubbo sono sempre dolori. É avvenuto l'anno scorso con la sconfitta bruciante datata 2 marzo 2014 quando i rossoblù allenati da Giorgio Roselli sono stati battuti per 1-0 tramite un calcio di rigore (molto contestato per un fallo di rientro di Malaccari su Cia) siglato da Arma. L'arbitro era il signor Formato di Benevento. D'Altronde furono espulsi Radi e nel finale lo stesso Malaccari. Idem nella stagione precedente (3 febbraio 2013): stesso risultato finale (1-0) con rete decisiva di Barberis. Anche in quella occasione ci furono polemiche per l'espulsione subito al primo minuto di Briganti (ci fu pure uno scambio di persona perchè il fallo veniale semmai era di Bartolucci) e nella ripresa arrivò il cartellino rosso pure per Guerri (sulla panchina rossoblù c'era Andrea Sottil). L'arbitro era il signor Pezzuto di Lecce. In poche parole lo stadio di Pisa non porta tanto fortuna al Gubbio che proprio in questo momento ha bisogno di riscattarsi dalla brutta prova contro la Lucchese, ma dovrà affrontare un osso davvero duro come i nerazzurri guidati dall'esperto Piero Braglia. Previste un trittico di partite assai insidiose nel giro di sei giorni: domenica 14 (ore 18) a Pisa, mercoledì 17 (ore 20:45) in casa contro la Spal e poi sabato 20 settembre (ore 14:30) a Teramo. Il tecnico Acori dovrebbe confermare il 4-3-3, anche se ci sono alcuni calciatori non al meglio: D'Anna ha un problema alla caviglia, Regolanti ha qualche fastidio come Mancosu, mentre Lasicki è rientrato a tempo di record dopo il tour con la sua nazionale (Under 21 della Polonia). Tuttavia in porta dovrebbe essere confermato Iannarilli. Quartetto difensivo basato su Luciani, Rosato, Lasicki e Caldore. Nel trio di centrocampo possibile l'impiego dell'asse Esposito, Loviso e Domini. In attacco salvo ripensamenti il tridente sarà con Mancosu (o Marchionni), Regolanti e Vettraino. In casa Pisa invece si va verso la conferma del 4-4-2. In porta Pelagotti è squalificato, perciò giocherà Moschin. Difesa a quattro con Pellegrini, Lisuzzo, Paci e Di Cuonzo. A centrocampo il quartetto basato sull'asse Napoli, Morrone, Iori e Finocchio. In attacco rientra Arma (entrato nella ripresa nel pareggio a Santarcangelo) in coppia con Stanco (o Giovinco). Un Pisa che è stato costruito chiaramente per salire in serie B e che deve ancora smaltire la delusione del mancato ripescaggio nella cadetteria (a sorpresa infatti è salito il Vicenza). Arbitra l'incontro il signor Andrea Morreale di Roma 1, coadiuvato dai suoi collaboratori Antonio Larotonda di Collegno e Samuele Garavaglia di Novara. Alcune curiosità. Due ex di entrambe le squadre: sono il centrocampista Silvano Raggio Garibaldi (adesso al Mantova) e Gigi Simoni che attualmente ricopre il ruolo di presidente alla Cremonese (e il diesse è l'ex Stefano Giammarioli).

11 SETTEMBRE 2014
Malaccari: "Servirà compattezza, ma Acori è bravo. Perchè al Savoia? Sono sorti problemi..."

Ha svolto buona parte del ritiro a Gubbio per poi trasferirsi al Savoia e domenica ha visto dal vivo dagli spalti la squadra rossoblù soccombere in malomodo contro la Lucchese. Stiamo parlando di Nicola Malaccari, centrocampista iesino, che dice: "Sinceramente i due gol non l'ho visti perchè sono arrivato tardi, perciò non posso giudicarli. Nel secondo tempo tuttavia ho visto un Gubbio che ha cercato di provarci per rimettere in piedi la partita: la squadra era motivata ma non riusciva a fare quello avrebbe voluto fare. Non sono state create occasioni da gol e la difesa avversaria non ha avuto pericoli. Forse è l'impatto dell'esordio e ogni partita fa storia a sè. Mi auguro che si possano rifare nella prossima partita, facendo già risultato a Pisa". Quindi, secondo Malaccari, il Gubbio adesso cosa deve fare per scrollarsi di dosso questo brutto ko? "In una squadra giovane conta molto la compattezza del gruppo. Bisogna stare tutti uniti. Poi con la guida del mister, che ho avuto modo di conoscerlo questa estate, c'è modo di riscattarsi: Acori è eccezionale e se il gruppo lo seguirà sudando la maglia mettendo in campo grinta e cattiveria si può fare bene". Ma parliamo di Malaccari che ha passato un'estale strana: prima sembrava che finisse in serie B (Cittadella), poi è restato a Gubbio e in definitiva si è trasferito all'improvviso al Savoia in Lega Pro girone C. Ma cosa è successo? "Dopo un anno discreto, la mia speranza era quella di salire di categoria. Purtroppo sono arrivate solo delle chiamate che poi non si sono concretizzate. Ho iniziato la preparazione con il Gubbio, poi per vari motivi sono andato via". In pratica non si è trovato l'accordo con il Gubbio per restare? "Diciamo che sono sorti vari problemi, ma non voglio entrare nei particolari. Così ho dovuto cambiare aria". Come si trova a Torre Annunziata? "Avevo già giocato al sud con la maglia dell'Avellino. Ma l'impatto è stato un po' difficile. Forse avevo dimenticato come sono certe piazze, così molto calde. Ora mi sono inserito bene nel gruppo, il mister (Giovanni Bucaro ndr) già lo conoscevo perchè è stato mio allenatore ad Avellino. Il girone C è di ferro, il nostro obiettivo è la salvezza. Anche noi non abbiamo avuto un inizio di campionato positivo con un pareggio e una sconfitta, ma domenica giocheremo in casa contro il Benevento. Sarà una partita difficile, ma c'è l'appoggio di una piazza che è molto calda e ci sostiene". Un messaggio per Gubbio? "Spero che il Gubbio faccia bene perchè sono legato a questa città, ai tifosi e alla società. Mi auguro che il Gubbio esca fuori da questa situazione e possibilmente deve togliersi qualche soddisfazione". Notiziario. Per domenica torna a disposizione il polacco Lasicki (che si riprenderà il posto occupato domenica da Manganelli), mentre è in dubbio D'Anna (distorsione alla caviglia). Pertanto per domenica dovrebbe cambiare poco o nulla nella formazione iniziale. Ex rossoblù: Andrey Galabinov ha giocato con la Bulgaria (girone H per le qualificazione agli Europei dove c'è anche l'Italia del Ct Antonio Conte) nella partita vinta per 2-1 in Azerbaijan: l'attaccante di Sofia ha giocato nella ripresa (dal 58') e ha pure sfiorato il gol appena entrato; in rete per i bulgari Nazarov e Hristov. La ripescata: l'Arezzo fa sul serio dopo il ritorno tra i professionisti. La squadra allenata da Ezio Capuano (giocherà nel girone A di Lega Pro) ha avuto sei rinforzi di rilievo: preso il centrocampista Millesi (ex capitano dell'Avellino), la punta argentina Erpen (ex Pro Vercelli), il difensore Conti (dalla Casertana) e il portiere Benassi (dal Lecce), oltre ai centrocampisti Carcione (dal Perugia) e Dettori (dal Pescara), e poi si parla di un ritorno del centrocampista Guerri (ex Torres e Gubbio). Dal girone: il Santarcangelo prende il difensore Bigoni ('90; ex Cosenza), mentre il San Marino si riprende l'attaccante Casolla ('92; era al Teramo).

10 SETTEMBRE 2014
Loviso: "Ci siamo parlati tra di noi ma il gruppo è sano". In prova lo spagnolo Adrià De Mesa

Parlano tre calciatori. In primis intervista con l'esperto Massimo Loviso. Il centrocampista all'esordio dal primo minuto in rossoblù spiega: "Una brutta prestazione contro la Lucchese. Abbiamo parlato tra di noi e con il mister per analizzare tutta la questione, ma ci auguriamo che già domenica contro il Pisa ci sia un altro approccio. Ci dispiace per quello che è successo. Ma ricordo che siamo ancora alla seconda giornata: ci vuole equilibrio in questi casi, posso assicurare che ci stiamo allenando bene, siamo consapevoli delle nostre forze ma dobbiamo ancora crescere. Quello che dice il mister deve essere legge: l'importante è che tutti noi si vada nella stessa direzione". Ma quando si vedrà il vero Loviso? "Mi sto allenando tanto con tutto lo staff tecnico. Ho avuto un problemino alla gamba e ho saltato un po' di preparazione. Ma sono sulla buona strada e voglio dare il massimo: lo dico in maniera libera perchè mi trovo in un gruppo sano e con dei calciatori di una certa qualità". Dal lato della sua esperienza cosa bisogna fare per dimenticare il prima possibile la brutta figura contro la Lucchese? "Abbiamo analizzato i nostri errori, ma abbiamo anche la consapevolezza di quello che sappiamo fare. Già da subito abbiamo cominciato ad allenarci con una intensità e una mentalità diversa, cioè tutto ciò che ci è venuto a mancare domenica". L'anno scorso Loviso era a Cremona dove c'erano tanti ex rossoblù. Alcuni nomi: Caracciolo, Casoli e Palermo. Loviso dice: "Tutto l'anno ho sentito parlare di Gubbio. Tutti loro sono rimasti attaccati a questa città. So che Palermo ha fatto molto bene, Casoli (è di Gubbio) non vedeva l'ora di venire alla Festa dei Ceri e Caracciolo ha vinto un campionato. Ma c'era pure il mister e i preparatori Pascolini e Mengoni. Tutti quanti mi hanno parlato di una città genuina. La cosiddetta frase che in «campo bisogna dare tutto» l'ho sentita da loro". Per l'appunto ha avuto pure il tecnico Torrente che a Gubbio ha lasciato un ottimo ricordo: un suo giudizio? "Il mister ha buone idee di gioco. Peccato che non siamo riusciti a raggiungere l'obiettivo di vincere il campionato a Cremona. Poi alla fine fu pure esonerato perchè arrivò Dionigi. Un vero peccato perchè ha dimostrato sia ai tempi di Gubbio dove ha vinto due campionati, sia nei due campionati di Bari, di fare giocare molto bene le sue squadre. Sotto questo aspetto abbiamo fatto delle cose buone, ma poi nei playoff non abbiamo raggiunto l'obiettivo. A Cremona è da ben otto che si cerca la promozione, evidentamente qualcosa non va". Tocca al centrocampista Alessio Esposito: "Il Gubbio visto con la Lucchese non è il Gubbio vero. Stiamo già lavorando sodo per la trasferta di Pisa e proprio con il mister siamo pronti a ripartire più forti di prima. Ci è mancata la cattiveria giusta, ma siamo pronti a mettere in campo testa, cuore, grinta e corsa: siamo giovani, bisogna avere fame e ci vuole tanta determinazione". Chiudiamo con il terzino destro Alessio Luciani: "Solo con la fatica, il sacrificio, con il lavoro e con le indicazioni del mister possiamo riscattare la sconfitta con la Lucchese. Dobbiamo mangiare gli avversari, questo è il nostro motto. Quello che ci è successo domenica spero che non accadrà più e soprattutto certe ingenuità difensive già le abbiamo analizzate. Stiamo studiando già il Pisa e sappiamo come affrontarli. Sappiamo inoltre che la differenza può farla il pubblico: la gente ama il calcio a Gubbio e ama l'A.S. Gubbio". Intanto è arrivato in prova un calciatore spagnolo: si tratta dell'esterno d'attacco Adrià De Mesa Garrido ('91), in passato tra le fila dell'Hercules di Alicante, questa estate in prova con la Sambenedettese ed era entrato pure nel mirino del Modena.

09 SETTEMBRE 2014
L'editoriale. L'equilibrio è alla base di tutto, altrimenti si perde la cognizione della realtà...

Troppo brutto per essere vero. Severa sconfitta ad opera della Lucchese che festeggia con Nolè e Calcagni. Ma poteva festeggiare anche con Strizzolo, Santini e Ferretti che hanno mancato il tris. Gubbio non pervenuto con i rossoneri toscani. Difesa in bambola, centrocampo farraginoso e attacco spuntato. Troppo brutto per essere vero, questo Gubbio visto contro la Lucchese. Ma nel calcio ci vuole equilibrio. L'equilibrio è alla base di tutto. Perchè si fa presto a sfasciare tutto. E si fa presto a lanciare sentenze. Il Gubbio non è quello visto a L'Aquila: attento, concentrato, equilibrato, anche se anche in quella occasione si sono visti pochi tiri in porta. Il Gubbio non è nemmeno quello visto contro la Lucchese (ce lo auguriamo). Si è viaggiato con facili entusiasmi dopo il bel pareggio a L'Aquila e si è arrivati ai commenti duri dopo la netta sconfitta contro la Lucchese. Nessuno ha la palla di vetro che ci permette di prevedere il futuro, indi per cui bisogna lasciare che siano i fatti a parlare. Innanzitutto bisogna frenare da subito i facili entusiasmi (e le varie contestazioni aspre da subito) e restare con i piedi ben saldi per terra. L'organico di questa squadra quest'anno è stato completamente rinnovato, come forse non era successo mai. Sono rimasti solo due calciatori della stagione scorsa, Domini e Luparini, che nella passata stagione (prima con Bucchi e poi con Roselli) non giocavano in pianta stabile da titolari. Scritto in percentuale: la rosa è nuova per il 92%. E il calcio ci insegna che per fare grandi le squadre ci vuole tempo, amalgama e tanto lavoro di squadra per costruire un gruppo che poi può diventare vincente. Nessuno ha la bacchetta magica, tanto meno Acori, seppur proviene da una carriera invidiabile. Perciò ci vuole calma e gesso (e per l'appunto si deve mantenere l'equilibrio). E il motivo è molto semplice. Questa squadra è molto giovane (una media di 21,54 anni), dove sono arrivati alcuni calciatori esperti che però ancora non sono al top: Loviso visto contro la Lucchese è apparso ancora abulico e lento, D'Anna si è visto solo nella ripresa (quindi ingiudicabile) e Galuppo è ancora fuori dalle convocazioni perchè deve raggiungere l'ottimale condizione fisica. Perciò questa squadra (e lo si sapeva dall'inizio) deve pensare solo alla salvezza e non deve illudere nessuno. Ma è chiaro che per raggiungere la salvezza ci vuole unità di intenti, ci vuole la massima determinazione, lo spirito di gruppo: in poche parole si deve lottare su ogni pallone con il coltello tra i denti. In pratica non si deve vedere più il Gubbio intravisto contro la Lucchese. Una squadra del genere non può perdersi in un bicchiere d'acqua perdendo la testa dopo il primo affondo risolutivo di una squadra avversaria. Una squadra del genere non può arrivare sempre seconda su ogni pallone o perdere qualsiasi contrasto. Una squadra del genere non può giocare con un ritmo blando e senza un minimo di ardore agonistico. Altrimenti, si fa veramente dura. Si fa veramente dura fare risultato in ogni partita. C'è tanto lavoro da fare, soprattutto in attacco. Anche perchè c'è un dato di fatto che la dice lunga: in due gare il Gubbio non ha tolto ancora lo "zero" sulla casella dei gol realizzati. La matematica non è un opinione. E poi deve finire questa moda che dopo il fischio finale la squadra va verso il pubblico. Ci sono situazioni e situazioni. Contro la Lucchese non era il caso (vedi prova deleteria) e la squadra doveva tornare dritta negli spogliatoi. Ci sarà l'occasione giusta per salutare i tifosi. (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

07 SETTEMBRE 2014
Acori: "Chiediamo scusa ai tifosi: la partita più brutta". Domini: "Che sia solo un episodio..."

Brutto ko dei rossoblù in casa contro la Lucchese. Una prestazione brutta che non ci voleva all'esordio davanti ai propri tifosi. La curva eugubina con i suoi tifosi continua a tifare pure dopo il 2-0 acquisito dalla Lucchese, ma alla fine sale la contestazione quando i calciatori si avvicinano proprio verso il tifo organizzato. Il tecnico Acori ha così sentenziato in sala stampa: "Chiediamo scusa ai tifosi". Gli fa eco il capitano Domini: "La tifoseria ci ha contestato facendoci capire tutto il loro disappunto: è un loro diritto". Tornando a parlare della partita l'allenatore Leonardo Acori ammette senza tanti giri di parole: "Che dire, la partita più brutta. Eravamo sempre secondi sulla palla e non abbiamo vinto un contrasto. Abbiamo sviluppato un ritmo troppo blando. Pertanto la Lucchese ha meritato di vincere. Abbiamo regalato un tempo all'avversaria. Sul primo gol siamo stati disattenti e sul secondo gol il numero 9 (Strizzolo ndr) ha fatto quello che ha voluto. A centrocampo non c'è stato palleggio. Abbiamo giocato proprio male. Questa sconfitta ci serve da lezione per aprire gli occhi: ci vuole grinta e determinazione per vincere. Ora bisogna rimboccarci le maniche. Ma vi dico: aiutiamo questi ragazzi giovani, io non ne ho bisogno perchè mi difendo da solo". Parla il centrocampista Tommaso Domini: "Una partita che non ci aspettavamo. Speriamo che sia solo un episodio sfavorevole: non ci è riuscito niente. Non è possibile che siamo diventati scarsi all'improvviso". Sul fronte opposto il tecnico dei rossoneri Guido Pagliuca gongola: "Complimenti alla Lucchese: possiedo un gruppo con valori morali al di sopra della media. Troppo facile vincere? No, anzi: ho rimproverato la squadra che doveva chiudere prima la gara. Ma il Gubbio non deve abbattersi: verrà fuori perchè ha un grande allenatore e organizzazione". Tocca al centrocampista Riccardo Calcagni, autore del 2-0: "Ho solo fatto il mio dovere, usare la profondità al servizio dei compagni". L'attaccante Luca Strizzolo: "Siamo stati efficaci nelle ripartenze e nel gioco, il resto è venuto tutto naturale". E il difensore argentino Marcos Espeche: "Noi non abbiamo sbagliato niente". Abbiamo inserito le foto del match tra Gubbio e Lucchese (18 immagini) che si trovano nel link sotto la foto in homepage o nella sezione "fotogallery". Foto di Simone Grilli per lo studio fotografico Gavirati.

07 SETTEMBRE 2014
Gubbio, esordio in casa con un brutto stop (0-2): Nolè e Calcagni fanno volare la Lucchese

Gubbio contro la Lucchese nell'orario tutto inedito delle ore 18 di domenica. Acori schiera il consueto 4-3-3, però con la sorpresa Marchionni utilizzato come esterno di attacco; esordio dal primo minuto per Loviso in cabina di regia. Pronti e via. Ma è subito doccia gelata. Al 7' Calcagni va via sulla destra e mette in area una palla tagliata che disorienta tutta la difesa; dalle retrovie giunge Nolè che dall'altezza del dischetto calibra il piatto sinistro e insacca la sfera in rete a fil di palo, a mezz'altezza. Risposta del Gubbio al 10' con Domini: il suo tiro dal limite però termina alto sopra la traversa. Al 14' Loviso crossa in area una punizione tagliata, Rosato di testa devia di poco sopra la traversa. Al 20' Loviso ci prova direttamente su punizione dal limite, ma il suo sinistro radente termina tra le braccia di Casapieri che abbranca in tuffo. Al 25' Espeche cerca la porta di testa sugli sviluppi di un corner, para senza affanni Iannarilli. Al 30' ecco il raddoppio dei toscani: Strizzolo fa quello che vuole sulla sinistra partendo da centrocampo, entra in area eludendo un avversario e mette in mezzo una palla radente: difesa ancora disorientata e Calcagni da pochi insacca la sfera di destro sotto la traversa. Al 43' Strizzolo si gira dal limite con un tiro di destro al volo, salva in corner Iannarilli in tuffo. Ripresa. Al 50' Ferrante ruba palla a Luciani (che però protesta per un fallo subito), si lancia verso la porta e carica il destro: la palla va alta. Il Gubbio si fa vedere al 54' con Regolanti che si gira e prova il tiro di destro: palla sopra la traversa. Al 63' Ferretti cerca la porta da fuori area: palla che va a lato. Al 66' una clamorosa occasione capita sui piedi di Santini (su lancio di Strizzolo) che solo davanti al portiere calcia a botta sicura, ma il suo tiro radente fa la barba al palo. Al 75' idem: Strizzolo lancia in porta Ferretti che, solo davanti al portiere, spara sopra la traversa. Gubbio impalpabile e così la Lucchese porta a casa l'intero bottino. E alla fine c'è contestazione.
Tabellino: Gubbio - Lucchese (0-2):
Gubbio (4-3-3): Iannarilli; Luciani, Rosato, Manganelli, Caldore (56' D'Anna); Esposito (46' Casiraghi), Loviso, Domini; Vettraino (74' Mancosu), Regolanti, Marchionni. (A disp. Citti, Castelletto, Luparini, Cais). All. Acori.
Lucchese (4-3-1-2): Casapieri; Vittiglio, Espeche, Vosnakidis, Dejori; Calcagni, Lo Sicco, Nolè; Santini (84' Boilini); Ferrante (51' Ferretti), Strizzolo (88' Biasci). (A disp. Borra, Pantano, Bachini, Degeri). All. Pagliuca.
Reti: 7' Nolè (L), 30' Calcagni (L).
Arbitro: Capraro di Cassino (Scarica di Castellammare di Stabia e Pepe di Ariano Irpino). Ammoniti: Manganelli, Loviso, Luciani e D'Anna (G); Strizzolo, Espeche, Dejori, Casapieri e Nolè (L). Spettatori: 1366 (di cui 710 abbonati); 27 provenienti da Lucca; incasso di 10038 euro.
Risultati: Seconda Giornata - Prima Divisione - Girone B - Lega Pro:
Ascoli - L'Aquila
2-1
7' Perez (A), 34' Perez (A), 88' Pacilli (L)
Carrarese - Pistoiese
3-3
18' Mungo (P), 38' Merini (C), 61' Belcastro (C), 70' Tripoli (P), 76' Merini (C), 93' Frascatore (P)
Gubbio - Lucchese
0-2
7' Nolè (L), 30' Calcagni (L)
Pontedera - San Marino
1-1
3' Settembrini (P), 29' Poletti (S), 75' Caponi (P)
Prato - Tuttocuoio
1-4
46' Dramane (T), 61' Colombo (T), 63' Bandini (P), 78' Pasa (P) aut., 82' Dramane (T)
Pro Piacenza - Forlì
3-0
5' Bini (P), 13' Caboni (P), 67' Schiavini (P)
Reggiana - Ancona
2-1
49' Tavares (A), 64' Ruopolo (R), 67' Mallus (A) aut.
Santarcangelo - Pisa
1-1
69' Guidone (S), 74' Morrone (P)
Savona - Spal
3-1
3' Spadafora (Sa), 46' Filippini (Sp), 55' De Feo (Sa), 68' Demartis (Sa)
Teramo - Grosseto
1-3
29' Pichlmann (G), 49' Donnarumma (T), 71' Elez (G), 90' Torromino (G)

06 SETTEMBRE 2014
Contro la Lucchese 20 convocati. Out Galuppo e Lasicki. Potrebbe essere il turno di Loviso

Il difensore Galuppo ancora non fa parte del gruppo dei convocati: resta in tribuna l'ultimo acquisto. Assente pure il giovane difensore Lasicki perchè impegnato con la nazionale polacca Under 21. Le scelte sono praticamente fatte. Leonardo Acori opta sempre per il 4-3-3. Non ci dovrebbero essere tante differenze rispetto alla sfida di L'Aquila. Iannarilli confermato tra i pali. Quartetto difensivo basato su Luciani, Rosato, Manganelli (che sostituisce Lasicki) e Caldore. Sulla mediana Esposito, Loviso (pronto per l'esordio dal primo minuto) e Domini. In attacco si va verso la conferma del tridente solito: Mancosu, Regolanti e Vettraino. Questa la lista dei convocati per la sfida contro la Lucchese che si gioca di domenica sera (7 settembre) alle ore 18 (sono 20 calciatori): Badiali, Bentoglio, Cais, Caldore, Casiraghi, Castelletto, Citti, D'Anna, Domini, Esposito, Iannarilli, Loviso, Luciani, Luparini, Mancosu, Manganelli, Marchionni, Regolanti, Rosato e Vettraino. Si tratta dell'esordio dei rossoblù tra le mura amiche in campionato con la nuova era Acori che nella conferenza del prepartita ha specificato: "Con la Lucchese sarà una partita molto difficile. Una squadra che proviene da un campionato vinto, quindi ha entusiasmo. Pertanto non bisogna fidarci. Da parte nostra dovremo restare sempre concentrati, massima attenzione e quindi dobbiamo fare la nostra partita". In casa Lucchese invece sarà assente Risaliti. Il tecnico dei rossoneri Guido Pagliuca è orientato per schierare il modulo 4-3-1-2 con questa probabile formazione. Casapieri in porta. Difesa a quattro con Vittiglio, Espeche, Vosnakidis e Dejori (in vantaggio su Pantano). Centrocampo a tre con Boilini, Lo Sicco e Nolè. Trequartista Calcagni, che è in ballottaggio con Santini. Duo di attacco formato da Strizzolo e Biasci. Arbitra l'incontro il signor Aristide Capraro di Cassino. Sarà coaudivato a Gubbio dagli assistenti di linea Giuseppe Scarica di Castellammare di Stabia e Roberto Pepe di Ariano Irpino. Fischio d'inizio alle ore 18 di domenica.

05 SETTEMBRE 2014
Focus. La carica nel calcio e quel codice etico da copiare. Acori prova ancora il 4-3-3, ma...

Entriamo nelle viscere di una squadra che, come abbiamo scritto nell'articolo precedente, è tra le più giovani del girone: per una media di 21,54 anni ma con un allenatore navigato 59enne. Spesso si parla di numeri, di tattica, di gioco, ma talvolta non si va a fondo e non si guarda l'altro lato del calcio. Cioè quanto è importante la psicologia ma soprattutto quella carica che va trasmessa ad un intero team, ad ogni singolo calciatore. Soprattutto quella carica deve essere trasmessa bene e recepita. Basta vedere la nazionale italiana. Il neo Ct Conte sta cercando di dare la scossa giusta all'Italia e nella vittoria in amichevole contro l'Olanda (2-0) si è vista una squadra ben concentrata, che non ha mai buttato via un pallone, giocando un calcio semplice ma ficcante: che sia di buon auspicio per i prossimi ufficiali. E il Gubbio, nel suo piccolo, sta cercando di fare la stessa cosa. A L'Aquila infatti si è vista una squadra che ha offerto un gioco lineare, una squadra concentrata e attenta: credenziali che servono anche per sopperire talvolta quelle lacune tecniche rispetto a squadre più blasonate e più esperte. E in tutto ciò conta la carica giusta. Martedì scorso hanno parlato quattro calciatori: Mancosu, Rosato, Vettraino e Casiraghi: tutti quanti hanno spiegato all'unisono che Acori sa trasmettere una grande carica all'intero team. Gli elogi vengono pure da fuori. Alessandro Marotta (ora al Benevento, ex Gubbio e Lucchese) ha avuto come allenatore Acori nella passata stagione a Grosseto e anche l'attaccante napoletano parlava di una "carica incredibile" che sapeva trasmettere il tecnico di Bastia Umbra. Intanto c'è una squadra, neopromossa in Lega Pro, che già fa parlare di sè. Non solo perchè ha battuto il quotato Lecce in rimonta (2-1) con una rete di Emanuele Testardi (ex Gubbio). Si tratta della Lupa Roma che ha un codice etico. Il presidente Alberto Cerri ha imposto a tutti i calciatori (dalle giovanili alla prima squadra) di giocare con le scarpette nere. Lo dice lo stesso presidente: "Gli scarpini neri li regalo io, niente colori estemporanei. E ai ragazzi della scuola calcio regaliamo uno zaino, un quaderno e il diario con il marchio Lupa Roma: vogliamo che anche a scuola siano fieri di appartenere alla nostra società". Un codice etico da copiare. Notiziario. Nel gruppo c'è pure Galuppo che ha effettuato la partitella settimanale: ha disputato trenta minuti come difensore centrale. D'Anna è stato impiegato come terzino sinistro, ma pare assai probabile che partirà dalla panchina (come terzino sinistro verrà confermato Caldore). Luparini invece è stato impiegato nel ruolo inedito di esterno destro di attacco. L'allenatore Leonardo Acori è orientato a confermare il 4-3-3 con Iannarilli in porta. Difesa a quattro con Luciani, Rosato, Manganelli e Caldore. A centrocampo Esposito, Loviso e Casiraghi. In attacco ballottaggio a destra tra Luparini e Mancosu, poi Regolanti centravanti e Vettraino a sinistra. Assente Lasicki (in Polonia), Iannarilli ha recuperato.

04 SETTEMBRE 2014
Gubbio: una media di 21,54 anni su una rosa da 24 (con tabella): centrocampo più anziano

Squadra giovane, con una media età molto bassa. Questo è il Gubbio targato Acori di quest'anno. Un allenatore navigato (59 anni) che ha tra le mani una rosa di 24 calciatori attuali che in totale fanno una media di 21,54 anni. Reparto per reparto. In porta una media di 19,70 anni: Iannarilli è il più anziano (si fa per dire) che ha 24 anni, il più giovane Bellucci (ha appena 16 anni). In difesa una media di 20,16 anni: il più anziano Luciani che ha 24 anni, il più giovane il polacco Lasicki che ha appena 19 anni. Centrocampo con una media di 22,88 anni: senz'altro è il reparto dove c'è qualche esperto in più, a partire da D'Anna (che può giocare anche in difesa) che ha 32 anni, a seguire Loviso (30 anni) e Domini (25 anni); il più giovane Badiali che ha appena 17 anni. Si conclude con l'attacco con una media di 20,83 anni: il più anziano è Mancosu (22 anni), i più giovani sono Cais e Regolanti, entrambi di 20 anni. Il più giovane del gruppo è il terzo portiere Bellucci (classe 1998), a seguire il centrocampista Badiali (classe 1997). Nella lista dei più "vecchietti" in primis D'Anna (classe 1982), poi Loviso (classe 1984) e a seguire il capitano Domini (classe 1989). Notiziario. Non si sono allenati il polacco Lasicki impegnato con la sua nazionale (Under 21 della Polonia) ed Esposito, al lavoro con l'Under 20 di Lega Pro. Esposito tornerà nel gruppo a disposizione per la sfida di domenica contro la Lucchese, mentre il giovane Lasicki sarà impegnato fino al 9 settembre. Perciò il suo posto, contro la Lucchese, sarà di Manganelli. Per il resto il portiere Iannarilli sta recuperando e domenica ci sarà. Ci potrebbe essere l'esordio dal primo minuto di Loviso con Domini che potrebbe essere dirottato sulla sinistra a centrocampo. D'Anna invece è ritornato a pieno regime nel gruppo. Ma intanto un giovane se ne va da Gubbio: si tratta di Mattia Bortolussi che aveva ben figurato nei test estivi con la maglia dei rossoblù. L'attaccante classe '96, nativo di Matelica, giocherà nella Primavera del Catania. Mentre l'avversaria di domenica del Gubbio, la Lucchese, ha ufficializzato due acquisti in chiusura di mercato: sono l'attaccante Lorenzo Benedetti ('92), la scorsa stagione al Viareggio e in passato a Prato; inoltre arriva l'esterno d'attacco Daniele Ferretti ('86), l'anno scorso al Delta Porto Tolle. La Lucchese è reduce dal pareggio interno contro il Santarcangelo. Intanto la società del Gubbio fa sapere che i biglietti per la partita Gubbio-Lucchese di domenica (ore 18) sono già in prevendita alla Tabaccheria 2000.

03 SETTEMBRE 2014
Mancosu: "Giovani sì, ma c'è il gruppo e Acori...". Rosato: "Non vogliamo fare la comparsa"

Parla l'ala destra Marcello Mancosu, scuola Trapani, dopo il match di L'Aquila. Dice: "Credo che sia stata una bella prova perchè L'Aquila lotta per vincere il campionato. Ci siamo mossi bene a livello tattico, di sicuro abbiamo sofferto il caldo, ma al di là di ciò abbiamo offerto una prova convincente: è un punto molto importante perchè chissà quante squadre vorranno pareggiare a L'Aquila". Unico neo, il tridente d'attacco ha trovato difficoltà a tirare in porta: perchè? "Dobbiamo migliorarci sicuramente. Parlando di me e di Diego (Vettraino ndr) siamo due ali che cerchiamo di aiutare la squadra più tramite gli assist che in fase di finalizzazione. Però se ci capita l'occasione ci proviamo a tirare in porta, in effetti siamo degli attaccanti e dobbiamo segnare pure noi". Con il modulo 4-3-3 di mister Acori come si trova? "Molto bene. D'altronde il mister è bravo, riesce a capire le qualità mie e dei compagni". E di Acori cosa ci può dire? "Ci ha ha dato quella carica e quella consapevolezza che siamo un gruppo (nonostante sia giovane) che può fare molto bene in questo campionato. Lo abbiamo visto nei test estivi. Possiamo centrare una salvezza molto tranquilla". L'obiettivo di Mancosu? "Non mi faccio delle illusioni e non voglio illudere nessuno. Voglio solo dare una mano ed essere utile alla squadra". Nelle ultime giornate poteva arrivare un esterno di attacco che poi non è arrivato. Adesso sugli esterni siete contati: tutto ciò vi responsabilizza? "Sappiamo qual è il nostro obiettivo e cioè è quello di fare bene: per questo motivo il Trapani mi ha girato in prestito. Noi cercheremo di dare il massimo e prometto l'impegno, altro non si può promettere". Tocca al difensore centrale Mattia Rosato: "Abbiamo centrato l'obiettivo di portare a casa un pareggio da L'Aquila. La prestazione è stata soddisfacente in tutti i settori del campo, poi è chiaro che durante la partita ci sono fasi in cui si soffre. Acori ci aveva dato delle indicazioni e così abbiamo provato a fare un buon calcio. Non vogliamo fare un campionato da comparsa perchè siamo giovani: noi vogliamo portare a casa i punti. Sono stato un anno e mezzo fermo con quattro operazioni: ora sto bene e per questo motivo deve essere l'anno del mio rilancio". Ecco l'esterno d'attacco Diego Vettraino: "Siamo tutti contenti per questo inizio e ci siamo stupiti da soli per come siamo partiti in questo campionato. Forse potevamo fare qualcosa meglio nelle poche occasioni che abbiamo avuto soprattutto nel primo tempo quando abbiamo dominato il gioco. Adesso stiamo lavorando per finalizzare meglio il lavoro che fa tutta la squadra. Vogliamo fare una stagione stupenda, per il sottoscritto, per la società e per i tifosi, e possibilmente fare dei gol visto che sono un attaccante". Concludiamo con il centrocampista Daniele Casiraghi: "La squadra si è comportata bene a L'Aquila, a parte la fatica per il caldo. Adesso ci stiamo allenando per prepararci al meglio contro la Lucchese. Loviso? Si è presentato bene nello spogliatoio, è una brava persona che sta aiutando noi più giovani sul lato dell'esperienza. Ci darà una grande mano". Intanto la Lega Pro ha deciso la sesta giornata di campionato: il Gubbio ospita il Savona e si giocherà di sabato (27 settembre), ore 15.

02 SETTEMBRE 2014
L'editoriale. Punto positivo alla prima, con alcuni sè: attacco da rivedere, bene la difesa

Gubbio, buona la prima. O per meglio dire, buono il primo punto conquistato sul difficile campo di L'Aquila. Un Gubbio attento, concentrato, che ha fatto la sua partita, sempre giocando con palla a terra, con alcune folate nel primo tempo che forse meritavamo maggiore gloria. Alla distanza il Gubbio è calato, complice la superiorità tecnica di calciatori di esperienza de L'Aquila (su tutti Corapi), ma complice anche il caldo perchè si è giocato di sabato pomeriggio alle ore 14:30 il 30 agosto. Complice questa scelta scellerata di trasformare il calcio vero e genuino in calcio spezzatino, quel calcio vero e genuino che si giocava di domenica pomeriggio alle ore 14:30 di inverno, e alle ore 15 (o al massimo alle 15:30) nelle partite autunnali o primaverili. Questo calcio spezzatino che proprio in questa prima giornata di questo campionato è terminato di lunedì (con la vittoria serale del Forlì nel derby contro la Reggiana) e che era iniziato sabato nel primo pomeriggio, per l'appunto con il Gubbio. Ma in questo campionato bisogna abituarci. Infatti il Gubbio domenica giocherà alle ore 18 contro la Lucchese in casa. La terza giornata si giocherà sempre di domenica ma ancora alle ore 18: appuntamento a Pisa il 14 settembre. La quarta giornata è prevista invece di mercoledì sera (ore 20:45): sarà ospite la Spal il 17 settembre. Nella quinta giornata invece si tornerà a giocare di sabato: ancora trasferta abruzzese, a Teramo, con inizio alle ore 14:30 il 20 settembre. E poi orari e date saranno programmate con una scadenza quindicinale. Questa è la nuova Lega Pro, che sta scontentando tanti tifosi (con tutte le ragioni del caso). Adesso il Gubbio è atteso da un nuovo banco di prova. Ma la prima prova è stata senz'altro positiva, con alcuni sè (...). Bisogna vedere se questo attacco tutto giovane sarà in grado di reggere l'onda d'urto di questo campionato. A dir la verità Vettraino e Mancosu si sono mossi bene sulle ali, pure Regolanti ha mostrato i muscoli da centravanti lottando su ogni pallone. Però non si è visto nemmeno un tiro in porta del tridente d'attacco: perciò l'attacco è rimandato ad altre prove, più probanti. Bene il centrocampo con Esposito e Domini, da rivedere invece Casiraghi. In difesa prova autoritaria di Lasicki, idem Rosato, prova positiva anche per Luciani e Caldore: ma si attendono altre prove per vedere la reale efficacia di questo reparto. Ottimo invece il portiere Iannarilli che ha sventato diversi pericoli, compreso il pallone deviato sul palo su splendida rovesciata di Corapi. Ma ancora è solo l'inizio. Quindi c'è da capire ancora che ruolo potrà recitare questo Gubbio in questa stagione. Ma il mercato non si è fermato per le altre. Grosseto, quattro arrivi: presi l'attaccante Abbracciante ('94) dal Parma, il difensore Elez ('94) dalla Lazio, il terzino Mariotti ('84) dall'Alessandria e il portiere Berardi ('91) dalla Lazio. Colpo della Spal: ecco il centrocampista Capece ('92) dall'Ascoli. La Reggiana pesca un giocane attaccante dell'Inter, Boschi ('96). L'Ascoli prende dal Torino il difensore Cinaglia ('94) e il centrocampista Gualdi ('89) dal Renate. E l'Ancona prende dal Torino il centrocampista Parodi ('95) che era entrato nel mirino del Gubbio. Due nuovi arrivi a Savona: il centrocampista Casarini ('94) dal Parma e la mezzala Biondo ('91) dal Teramo (ex Palermo). Mentre il mercato estivo del Gubbio si è concluso senza grossi sussulti. La rosa (24 elementi) rimane la stessa fino al prossimo gennaio.

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