GUBBIO 2019-2020
Serie C - Mercato

ACQUISTI:

Cesaretti (a) Paganese
Bacchetti (d) Monopoli
Sbaffo (c/a) Albinoleffe
Zanoni (d) Atalanta
Cenciarelli (c) Viterbese
Konate (d) Fano
Rafa Munoz (d) Marbella
Filippini (d) Lazio
Zanellati (p) Torino
Ravaglia (p) Bologna
De Silvestro (a) rinnovo
Malaccari (c) rinnovo

SOTTO CONTRATTO:

Marchegiani (p)
Tofanari (d)
Schiaroli (d)
Maini (d)
Benedetti (c)
Conti (c)
Ricci (c)
Battista (a)
Tavernelli (a)

TRATTATIVE:

Hadziosmanovic (d) Samp
Bordin (c) Roma
Sarao (a) Monopoli
Bianchimano (a) Perugia
Danti (a) Virtus Verona

CESSIONI:

Casiraghi (c/a) Sudtirol
Chinellato (a) Lecco
Espeche (d) Reggiana
Cattaneo (c/a) Novara
Plescia (a) Renate
Battaiola (p) Fiorenzuola

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CLASSIFICA 2018-2019

Pordenone
Triestina (-1)
Imolese
Feralpisalo

Monza
Sudtirol
Ravenna
Vicenza
Sambenedettese
Fermana
Ternana
Gubbio
Teramo
Albinoleffe
Vis Pesaro
Giana Erminio
Renate
Rimini
Virtus Verona

Fano

73
67
62
62
60
55
55
51
50
47
44
44
43
43
42
42
39
39
38

38

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Risultati Calcio...

Verdetti:

Pordenone in serie B
Virtus Verona e Fano retrocesse in serie D

-

Marcatori 2018-2019
Lega Pro - Girone B

Granoche Triestina
Perna Giana Erminio
Lanini Imolese
Candellone Pordenone

17
15
14
14

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2018-2019

De Silvestro
Casiraghi
Marchi
Chinellato
Plescia
Casoli
Battista
Campagnacci
Espeche
Maini
Malaccari
Schiaroli

8
7
5
4
3
2
1
1
1
1
1
1

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30 settembre 2011
Quando nel calcio esistono degli strani incroci. E quella interminabile panchina traballante!

Strani incroci del calcio. Sabato si gioca Gubbio ed Hellas Verona, ed entrambe le compagini si sono incontrate nella passata stagione. L'anno scorso il Gubbio vinse il campionato mentre gli scaligeri approdano in B per mezzo dei playoff dopo una sorprendente rimonta. I rossoblù proprio alla quinta giornata (il 19 settembre 2010) sconfissero a Gubbio il Verona in rimonta con reti di Gomez Taleb e poi di Sandreani (le danze furono aperte da Esposito). Nel ritorno il Gubbio si impose ancora, questa volta al "Bentegodi" (6 febbraio 2011), sempre per 2-1, e andarono a segno sempre gli stessi interpreti, cioè Gomez Taleb e poi Sandreani su punizione (il momentaneo pari fu realizzato da Ferrari). L'ironia della sorte vuole che Gomez Taleb ora gioca a Verona e si è ritagliato lo spazio da titolare (sembrava che dovesse essere escluso dalla rosa all'inizio) a suon di gol e assist. Quindi stavolta ci sarà la sua ex squadra che dovrà stare molta attenta per fermare il sagace e l'imprevedibile puntero argentino. E nel Gubbio c'è sempre il capitano, Sandreani, sempre in prima linea nelle battaglie: nella scorsa stagione andò a segno solo in due circostanze: entrambe le reti furono segnate ai gialloblù e chissà che non gli porti di nuovo fortuna? Ma rispetto alla passata stagione la musica è cambiata: il Verona ha mantenuto lo stesso organico (compreso l'allenatore) mentre il Gubbio ha cambiato molto e deve (ri)trovare ancora una certa identità. E questa partita arriva in uno dei momenti più delicati del calcio eugubino. Manca la vittoria, l'entusiasmo ormai sembra un lontano miraggio e si sta vivendo una situazione assai anomala per non dire paradossale. Mister Pecchia si ritrova senza il suo vice (Porta ormai è stato esonerato da più di dieci giorni) e praticamente in ogni fine settimana si ritrova sui giornali sulla graticola (succede ormai da tre domeniche). Si sono fatti in questo lasso di tempo tanti nomi che dovrebbero sostituirlo, ma ancora non si è fatto vivo nessuno. Come può un allenatore (Pecchia) fare il suo lavoro in maniera tranquilla in queste condizioni? Sembra paradossale che Pecchia venga continuamente sfiduciato! O si prende una decisione ferrea o si concede una fiducia piena al mister. Tutta questa situazione sta creando malumori (e non pochi) anche tra la tifoseria che spera (per ora invano) che il Gubbio esca dal tunnel. Intanto questa sera su Trg (a partire dalle ore 21,15) nel programma "il Rosso e il Blu" sarà ospite il Dt Gigi Simoni, l'ex centrocampista rossoblù Max Lazzoni, il magistrato Sergio Matteini Chiari e il presidente del Basket Gubbio, Fabio Marionni.

29 settembre 2011
Abbonamenti, quota 2475: dodicesima cifra in serie B. Gubbio, che multa! Fa molto discutere

Se il Gubbio tentenna come risultati in questo approccio della serie B, non si può certo dire la stessa cosa del pubblico. Il dato definitivo parla di 2475 abbonamenti per una cittadina di poco più di 30000 abitanti. Ma il dato che fa più sensazione è che la tifoseria eugubina si è piazzata al dodicesimo posto in serie B per numero di abbonati. Guida la classifica la Sampdoria (17042 abbonati), seguita da Hellas Verona (10542), Torino (7904), Padova (4482), Bari (4440), Vicenza (4342), Reggina (3836), Brescia (3500), Modena (3141), Livorno (3075) e il Pescara (2882). Poi c'è il Gubbio (2475) che viene tallonato dal Crotone (2421), Varese (1920), Juve Stabia (1606), Cittadella (1500), Empoli (1474), Albinoleffe (1354), Sassuolo (1242), Grosseto (1215), Ascoli (1139) e Nocerina (700). A livello invece di media spettatori si trova al quindicesimo posto: 3550 persone finora presenti al "Barbetti" di media. La classifica degli spettatori è sempre guidata dalla Sampdoria (22070 di media), seguita da Torino (16120), Verona (15010), poi Pescara (11900), Padova (9050), Nocerina (6740), Bari (6380), Vicenza (6080), Modena (5520), Reggina (5430), Livorno (5170), Juve Stabia (4720), Crotone (4270), Brescia (3770) e il Gubbio (3550). Multa pesante in casa Gubbio. Ammenda di 8000 euro per "grida oltraggiose nel minuto iniziale di raccoglimento" che viene aggiunta ad un'altra multa di 2000 euro per "un coro ingiuroso indirizzato ad un assistente". Ma non è finita perchè sono arrivate multe per il Dt Gigi Simoni di 3000 euro per "aver contestato l'operato degli Ufficiali di Gara" e un'ammenda alla punta Daniele Bazzoffia di 1500 euro "per aver simulato di essere sottoposto ad intervento falloso in area di rigore avversaria". Fanno molto discutere alcune sanzioni, soprattutto quella nei riguardi di Bazzoffia visto che pure le immagini televisive hanno dimostrato che era rigore perchè il contatto in area c'è ma non è stato ravvisato: perciò dopo il danno... pure la beffa!

28 settembre 2011
Sandreani: "Troppe le chiacchiere da bar. Momento delicato. Bisogna pensare al concreto..."

Ormai sono più di 10 anni che si trova a Gubbio, ne ha vissute tante di situazioni. Oltre alle splendide stagioni che hanno portato il Gubbio dalla C2 alla serie B, in passato ci sono state anche stagioni in cui il Gubbio ha lottato per evitare i playout in C2. Momenti lontani, ma ci sono stati. Ora invece c'è la serie B, un campionato che tempo fa sembrava un sogno. Ci sono delle difficoltà in questo campionato e ne sono nate tante di chiacchiere. Cosa ne pensa il capitano Alex Sandreani? "Le chiacchiere come al solito non servono a niente. É giunto il momento di fare quadrato. Ma confido nella gente perchè sa che è un momento delicato e perchè pure noi pensavamo di rendere di più. Invece per una serie di motivi si è partiti con un certo handicap. Da parte nostra serve una risposta per trascinare la gente e ritornare ad essere un tutt'uno come l'anno scorso. Però non è un momento così negativo come si descrive. O è tutto nero o è tutto bianco: l'equilibrio nel calcio non c'è". Ma il pubblico anche sabato vi ha applaudito... "Assolutamente si. Non a caso sono stato il primo ad andare sotto (la curva ndr). Non ci è mancato mai il loro apporto, questa è la pura verità. Per il resto però mi rende perplesso non tanto la negatività... ma il disfattismo! Sento dire: come si fa a non vincere con il Modena o con il Varese? Pensa allora cosa dovrebbero dire a Varese che l'anno scorso hanno raggiunto i playoff per la serie A con calciatori che fanno la B da tanti anni? Bisogna calarci nella dimensione della serie B con umiltà ma va trasmesso in tutto l'ambiente. Non ci regala niente nessuno. Ripeto, ci vuole un bagno di umiltà per tutti e non... scaricare responsabilità l'uno contro l'altro perchè così non si risolve niente. Bisogna fare tutti un passo indietro e combattere insieme. Solo così ci si può salvare: nulla è compromesso. Però bisogna rimboccarci le maniche, noi per primi perchè probabilmente quello che stiamo dando non è sufficiente, come probabilmente non è sufficiente l'apporto dei più vecchi ed io mi ci metto per primo. Ma ci vuole tempo. La normalità non è quella vissuta l'anno scorso perchè fu fatta una cosa straordinaria che può avvenire una volta su un milione di volte! La normalità è avere dei momenti belli ma anche quelli brutti. Perciò serve lottare e raggiungere la meta tutti insieme". In serie B si gioca a ritmi più elevati: perciò ci vuole per integrarsi? "Assolutamente no. Il calcio non è diverso, il calcio è uno. Probabilmente c'è più qualità nel singolo. Però possiamo fare bene in questa categoria. Serve adattamento e serve un po' di chiarezza di quello che va fatto in campo". E a tal proposito aggiunge: "Purtroppo è diventato un luogo comune dire che noi vecchi non siamo adatti alla categoria. Ci vuole rispetto verso coloro che hanno fatto la storia del Gubbio". Sandreani indica la via per uscire fuori da questo tunnel..."Una vittoria sarebbe fondamentale per scioglierci, ma la vittoria va cercata. Contro il Verona sarà una partita con Davide contro Golia perchè hanno speso dieci volte più di noi. Ma noi ci proveremo con la massima unità". Quest'ultima frase smentisce quelle chiacchiere che dicono che lo spogliatoio è disunito. Il capitano a riguardo è assai categorico: "Sono solo cose inventate. É capitato sei anni fa, sette anni fa e dieci anni fa. Nello spogliatoio non c'è nulla di negativo. Sarebbe meglio pensare al concreto e non alle chiacchiere da bar. Bisogna crescere. Siamo in serie B...". Esplicito.

27 settembre 2011
Pecchia: "Dobbiamo stare vicini alla squadra". Progetto B Italia, Abodi: "Ribalta per i giovani"

Conferenza stampa apparentemente tranquilla con mister Fabio Pecchia che si mostra abbastanza sereno. Alla prima domanda in cui si dice che il Gubbio ha preso un altro brodino dopo quello di Modena, il tecnico di Formia ha risposto in maniera secca: "Continuiamo con i brodini. Per chi è malato è tanta roba". Poi ha proseguito dicendo: "Abbiamo tirato poco in porta, è vero, ma alcune situazioni potevano essere gestite meglio. C'è stata una mancanza di lucidità nell'ultimo passaggio. Perchè non c'è stata la terza sostituzione? Ho visto la squadra stabile, perciò non ho fatto ulteriori cambi. Abbiamo sofferto a metà ripresa ma poi nel finale si poteva raccogliere qualcosa di più. Che clima si sta respirando? Nello spogliatoio c'è la giusta serenità e concentrazione, la squadra è in crescita e più sicura". E parte una specie di appello: "La squadra deve essere più forte di tutto, pure delle voci che provengono dall'esterno. Capisco che ci sia insoddisfazione... ma dobbiamo stare tutti vicini a questa squadra". A cosa si riferiva quando ha detto che l'ambiente è esigente? "Diciamo che qui a Gubbio si era abituati a vincere. Adesso le cose però si sono invertite. Ma il campionato di serie B è atipico e la classifica si può capovolgere da un momento all'altro. Sono sereno perchè la squadra sta ritrovando la condizione fisica migliore, ed ora c'è solamente da migliorare. Credo in questi ragazzi: possono solo crescere. Basta prendere da esempio cosa sta facendo Gomez Taleb (a Verona ndr): è un giocatore che proveniva dalla C2 ed ora sta facendo molto bene in serie B. Ragatzu in tribuna? Compresa la panchina non posso portarmi più di 18 giocatori: arriverà anche il suo turno. In attacco ci sono stati tanti cambiamenti? Dipende di volta in volta dalla condizione di ogni singolo calciatore. Un bilancio finora? Direi che a questo punto non mi sarei mai aspettato di giocare quasi sempre in emergenza. E la mancanza di punti ne è stata la logica conseguenza". E si conclude con un accenno al prossimo avversario, l'Hellas Verona... "É una squadra costruita per andare in serie A. Sono arrivati dei rinforzi sia in difesa che in attacco con dei calciatori da serie A. Squadra forte e di qualità". Intanto in Lega di serie B è stato presentato il programma della nuova stagione con il progetto B-Italia, la rappresentativa under 21 della serie Bwin, presentato ieri a Coverciano con il nuovo sponsor Diadora. Andrea Abodi (il presidente) dice: "
La nascita del progetto B Italia coincide con la nascita della Lega Serie B. Abbiamo deciso di convogliare in questa nazionale tutti i migliori giovani del Campionato con la convinzione, come è già accaduto con Rossi e Capuano, che possano poi essere scelti dalla Nazionale Under 21. Inoltre attraverso alcune amichevoli internazionali abbiamo pensato di dare una ribalta internazionale a questi giovani". Presente anche Arrigo Sacchi, ex tecnico del Milan, ora coordinatore delle squadre nazionali giovanili: "Sono grato al presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie B Andrea Abodi perché sta lavorando bene e perché sta lanciando un progetto importante per i giovani. La Serie B è importante per la crescita di talenti. Mi auguro che molti club di A attingano da questo serbatoio". Nel posticipo serale l'Empoli supera in casa per 3-2 la Reggina con le reti di Saponara (4'), Signorelli (8') e Tavano (58'); calabresi in rete nella ripresa nei minuti finali prima con Missiroli (88') e con Ragusa (92').

26 settembre 2011
L'editoriale. Come i gamberi: un passo avanti e due indietro. Ma che strana rassegnazione...

Una fiammata che dura una manciata di minuti e poi puf, tutto finito. Dura solo 180 secondi la gara del Gubbio contro il Varese quando Bazzoffia viene atterrato in area ma l'arbitro non vede nulla, o meglio giudica simulazione quando in realtà il contatto c'è stato, anche se l'ala rossoblù accentua troppo la caduta. Poi? Non succede più nulla. E cantando sulle note della famosa canzone di Franco Califano, "Tutto il resto è noia". Una noia piuttosto inaspettata e insopportabile perchè dopo quell'episodio promettente in avvio ci si attendeva una squadra carica, grintosa e vogliosa di portare a casa l'intera posta in palio. Ma l'apparenza è rimasta pura illusione. Tanti problemi, poche idee e zero tiri verso lo specchio della porta fino alla fine di una partita che ha regalato solo sbadigli sugli spalti, verso un pubblico che tra l'altro si sta dimostrando anche troppo generoso e alquanto paziente. Una difficoltà di manovra lampante, una difficoltà atroce di imbastire un'azione ficcante in attacco degna di nota da segnare sui taccuini, una difficoltà intollerabile di riuscire a fare un tiro pericoloso nello specchio della porta degli avversari. Ma più che altro appare assai singolare quella strana rassegnazione che sembra condizionare in toto una squadra che dovrebbe mangiare l'erba dove cammina: come dire, più di questo non possiamo fare e allora adagiamoci. Adagiamoci, nel non fare più niente e rinchiudiamoci. Sembra un paradosso, ma non lo è. Sintomatico un episodio avvenuto allo scadere del primo tempo: la palla giunge sui piedi di Raggio Garibaldi sulla trequarti con il Gubbio votato all'attacco dopo un corner ma il centrocampista, invece di rimettere la palla in area, decide di fare un retropassaggio a tal punto che la palla stessa arriva al portiere Donnarumma. Pure in altre fasi di gioco si è potuto chiaramente annotare che tutti i centrocampisti (compreso il capitano Sandreani) si prodigavano a continui passaggi all'indietro o in orizzontale. Non si è quasi mai visto un passaggio o un lancio in verticale. Da anni non si notavano più queste cose. Ma che sta succedendo? Si va indietro come i gamberi invece di evolvere? Un passo in avanti ma due indietro. Un passo avanti in difesa perchè non si è preso gol. Un dato confortante dopo i 15 gol incassati nelle precedenti partite. Altro dato confortante l'innesto del neo arrivato Cottafava nel reparto arretrato contribuendo a dare esperienza e sostanza all'intero reparto. Ma poi si sono fatti due passi indietro. Quali? Punto uno. Non si è cercato minimamente di vincere una partita abbordabile contro una avversaria non insormontabile, aspettando l'avversaria sempre nella propria metà campo, sperando solo in qualche lancio profondo alla viva il parroco. Punto due. Nella passata stagione il Gubbio si era contraddistinto per la sua rabbia agonistica che metteva in campo con tutti i calciatori che giocavano con il sangue agli occhi, si era contraddistinto per il carattere e per l'essere squadra nel vero senso della parola, e si era contraddistinto per la velocità e quella imprevedibilità di manovra e di esecuzione. Tutte credenziali che sono - per adesso - totalmente assenti (o non pervenute) nel Gubbio di quest'anno. Si parla che ci vuole tempo, si parla che la serie B è difficile, si parla che il gioco prima o poi verrà e si parla che prima o poi una vittoria arriva: queste - per adesso - restano solo chiacchiere! Gli unici fatti certi - per adesso - sono i seguenti: per salvarsi servono 14 o 15 vittorie... e il Gubbio è fermo a quota zero; per salvarsi servono 50 punti; dei giocatori importanti considerati come rinforzi di mercato vengono poco utilizzati (Mario Rui) o finiscono in tribuna (Paonessa e Ragatzu). Serve una scossa, immediata. Serve un impulso, serve coraggio, serve la voglia di vincere. Oppure rassegniamoci tutti a fare la comparsa in un campionato (non) alla nostra portata. (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

24 settembre 2011
Post Varese. Pecchia: "Pur nelle difficoltà resto ottimista". Cottafava: "Mollare mai in serie B"

Curioso siparietto in sala stampa quando si vede Benny Carbone che invita al tavolo per le interviste l'amico Fabio Pecchia che prima però va a farsi intervistare dalle tv. E allora Benny Carbone parla del suo Varese e dice: "Abbiamo regalato un tempo all'avversaria. Potevamo fare molto di più. Non nego che abbiamo perso due punti. Il Gubbio ha fatto una discreta partita e in campo ha sciorinato una prova di carattere. Ma come ripeto, dovevamo fare di più". Ecco il turno di mister Fabio Pecchia che manda una frecciata diretta verso l'arbitro: "Quell'episodio in avvio del rigore non concesso ci ha penalizzato e adesso avremmo potuto parlare di un'altra partita. Certi episodi condizionano e forse qualcuno si è scordato che c'è anche il Gubbio che gioca in serie B. Al di là di ciò è un bene che non abbiamo preso gol. Pur nelle difficoltà rimango fiducioso e ottimista. Abbiamo tenuto testa ad una squadra più forte. L'ambiente di Gubbio è esigente ma ci deve essere data la possibilità di maturare". Ci scappa una battuta quando sta uscendo: "E così mi dovrete sopportare un'altra settimana". Una frase ironica in riferimento alle continue voci che vedono il tecnico di Formia in bilico o sulla graticola (addirittura Tuttomercatoweb.com parla di un possibile esonero). Il nuovo arrivato Marcello Cottafava è conciso: "Mi sono subito integrato nel gruppo: l'impatto è stato ok. In B la strada è lunga. Guai mollare, mai...".

24 settembre 2011
Gubbio, ancora un pareggio (0-0): non sfonda contro il Varese. Un punto che non soddisfa...

Gubbio, un pareggio che non soddisfa affatto. Poche azioni degne di nota e si è vista la solita squadra che ha diverse difficoltà per costruire la manovra. La cronaca. Il Gubbio deve fare a meno di Briganti e Gerbo, mentre Ragatzu finisce in tribuna per scelta tecnica. Il Varese non può schierare De Luca, Momentè e Nadarevic. Mister Pecchia schiera il modulo 4-4-2. Il trainer dei lombardi Carbone opta per il 4-2-3-1. Inizio partita con il giallo: al 1' Bazzoffia penetra in area e viene messo giù da Corti, l'arbitro ammonisce l'attaccante rossoblù tra le vivaci proteste del pubblico di casa. Il rigore sembra esserci... ma non per il direttore di gara. Viene ammonito pure Boisfer per proteste, pur trovandosi in panchina. Dopo questa unica fiammata iniziale si fa sotto il Varese con giocate con palla a terra che mettono in difficoltà la retroguardia eugubina, ma il Gubbio regge. Al 22' Cellini se ne va e penetra in area rossoblù come un coltello nel burro, ma il suo destro è telefonato e la palla termina tra le braccia del portiere Donnarumma. La partita tuttavia non decolla proprio e poi diventa complice pure un direttore di gara assolutamente non all'altezza perchè non sanziona alcuni cartellini come previsti dal regolamento. Proteste pure al 38' quando Ciofani si presenta solo davanti al portiere, ma la terna ferma tutto per un dubbio fuorigioco. Ripresa. Al 50' punizione insidiosa in area di Raggio Garibaldi dove Ciofani manca il tap vincente, per un soffio, in scivolata. Al 58' Kurtic entra in area da sinistra e poi calcia di sinistro: Donnarumma vola e salva in angolo. Al 72' Damonte cerca il gol dal limite sul secondo palo, ma il tiro sfiora la traversa. Un minuto dopo (73'), lo stesso Damonte cerca sempre da fuori area l'incrocio: palla che esce di poco a lato. Al 77' pregevole contropiede dove duettano Sandreani e Bazzoffia, ma con quest'ultimo che manca l'assist smarcante verso Mendicino, meglio posizionato in area. All' 85' tiro telefonato da fuori di Mendicino, para a terra Bressan. Nei minuti di recupero una palla vagante in area calciata da Bazzoffia non viene capitalizzata a dovere da Mario Rui. Esce un pareggio insoddisfacente.
Tabellino: Gubbio - Varese 0-0
Gubbio (4-4-2): Donnarumma; Caracciolo, Benedetti, Cottafava, Farina; Bazzoffia, Sandreani, Lunardini, Raggio Garibaldi; Ciofani (75' Mario Rui), Giannetti (58' Mendicino). All. Pecchia.
Varese (4-2-3-1): Bressan; Cacciatore, Troest, Terlizzi, Grillo; Corti (46' Damonte), Filipe Gomes; Zecchin, Neto Pereira (50' Martinetti), Carrozza (55' Kurtic); Cellini. All. Carbone.
Arbitro: Di Bello di Brindisi (Manzini di Verona e Santuari di Trento). Ammoniti: Bazzoffia e Boisfer (G); Troest, Grillo e Cacciatore (V). Spettatori: 3240 (2375 abbonati; di cui 30 da Varese).
Risultati: Sesta Giornata - Serie Bwin - Stagione 2011/2012:
Albinoleffe - Sampdoria
1-3
35' Foggia (S), 52' Bertani (S), 60' Maccarone (S) rig., 80' Cissè (A)
Ascoli - Verona
1-2
12' Mareco (V) aut., 23' Gomez Taleb (V), 82' Bjelanovic (V)
Brescia - Cittadella
2-0
31' Jonathas (B), 57' El Kaddouri (B)
Empoli - Reggina
3-2 lunedì ore 20,45
4' Saponara (E), 8' Signorelli (E), 58' Tavano (E), 88' Missiroli (R), 92' Ragusa (R)
Grosseto - Crotone
2-0
38' Caridi (G), 94' Alfageme (G)
Gubbio - Varese
0-0
Juve Stabia - Pescara
3-2
27' Togni (P), 39' Danilevicius (J), 52' Scozzarella (J), 74' Immobile (P) rig., 90' Erpen (J) rig.
Nocerina - Torino
1-2
25' Antenucci (T), 61' Ebagua (T), 70' Catania (N) rig.
Padova - Modena
2-0
75' Cacia (P), 82' Italiano (P)
Sassuolo - Bari
1-2
61' Marotta (B) rig., 64' Boakye (S), 76' Marotta (B) rig.
Vicenza - Livorno
1-1
3' Dionisi (L), 35' Rigoni (V)

23 settembre 2011
Gubbio, tanti convocati per le rispettive nazionali: Almici, Benedetti, Mario Rui e Mendicino

L'attaccante Ettore Mendicino è stato convocato al raduno della selezione della rappresentativa della B-Italia della Lega professionisti di serie B in programma a Coverciano il 25 e il 26 settembre con il selezionatore Massimo Piscedda. La prossima settimana altri calciatori rossoblù saranno impegnati con le rispettive nazionali. Il terzino sinistro portoghese Silva Duarte Mario Rui è stato convocato dall'Under 21 dei lusitani per la qualificazione ad Euro 2013. Poi il terzino destro Alberto Almici è stato chiamato dall'Under 19 azzurra guidata dal tecnico Alberigo Evani per le qualificazioni ad Euro 2012. Infine, un altro difensore, cioè Simone Benedetti, è stato convocato dall'Under 20 del selezionatore Gigi Di Biagio per la sfida degli azzurri che affronteranno la Germania.

23 settembre 2011
Franco Baresi: ospite dell'Atletico Gubbio. Cottafava: ecco la fumata bianca. Arbitra Di Bello

Presentazione della nuova stagione dell'Atletico Gubbio (fiore all'occhiello per il calcio giovanile umbro perchè vanta molti iscritti nelle squadre giovanili) presso il Park Hotel Ai Cappuccini dove ha partecipato l'ex capitano del Milan e della Nazionale azzurra Franco Baresi. Il Milan ha programmato un progetto triennale di partnership con l'Atletico Gubbio dove esiste una vera e propria scuola calcio per far "crescere e far valorizzare i giovani non solo in ambito calcistico ma anche in ambito e con l'aiuto essenziale delle famiglie" ha spiegato Alessandro Gianni, il responsabile organizzativo delle scuole calcio A.C. Milan. E Franco Baresi ha detto: "Sono felice di aver visto tecnici preparati e tanti ragazzi che si immedesimano nel mondo del calcio in modo passionale. Una scuola calcio importante per forgiare dei veri calciatori. Anche io ho cominciato da molto piccolo e chissà, possono uscire dei ragazzi interessanti. La mia fede al Milan? Beh, sono cresciuto in rossonero, sono stato trattato molto bene e ho ricevuto la fascia di capitano a soli 22 anni. Fui scartato dall'Inter? Diciamo meglio che i nerazzurri provarono prima mio fratello Beppe e lo presero; io volevo seguirlo ma dopo il provino mi dissero che mi avrebbero chiamato l'anno dopo. Non aspettai e così mi prese il Milan". Sono intervenuti anche il presidente onorario Fernando Barbetti e il presidente Filippo Barbetti dell'Atletico Gubbio, oltre ai vari tecnici, con la presenza anche del Ds del Gubbio, Stefano Giammarioli, e del presidente delle giovanili rossoblù, Roberto Vispi. In casa Gubbio intanto il difensore centrale Marcello Cottafava ('77) ha firmato il contratto che lo lega al Gubbio fino a giugno 2012 e potrà essere schierato sabato contro il Varese. Intanto è stato designato l'arbitro della gara: si tratta del signor Di Bello di Brindisi e sarà coadiuvato dagli assistenti Manzini di Verona e Santuari di Trento. Venerdì appuntamento con "il Rosso e il Blu" su Trg (ore 21): ospiti in studio il Dt Simoni e il Ds Giammarioli con la presenza di alcuni opinionisti come Marco Taccucci e Filippo Mario Stirati. Durante la trasmissione un'intervista a Franco Baresi.

22 settembre 2011
Cottafava per il Gubbio. Amichevole con risultato risicato. Il progetto "B solidale" della Lega

Nuovo arrivo in casa Gubbio. Si tratta del difensore centrale Marcello Cottafava, classe 1977, la scorsa stagione tra le fila della Triestina. Il calciatore ligure vanta diverse presenze nel campionato cadetto con le maglie del Lecce e Treviso oltre della Triestina; con il Treviso si è ritagliato uno spazio anche nella massima serie italiana. Cottafava si è già aggregato al gruppo partecipando anche al test amichevole del mercoledì disputando i secondi quarantacinque minuti di gioco. Manca l'ufficialità, però salvo sorprese Cottafava sarà un nuovo giocatore del Gubbio. Nel test amichevole che si è disputato a Gaifana contro il Nocera (Eccellenza regionale) di mister Bordini, però i rossoblù hanno fatto "solo" 1-1 e sono andati addirittura in svantaggio ad inizio ripresa con la rete di Giustiniani; per fortuna Giannetti al 62' è riuscito a pareggiare i conti. Mister Pecchia ha schierato di nuovo il modulo 4-4-2 con gli stessi interpreti di Modena nel primo tempo, ad eccezione dei due attaccanti (Ragatzu e Ciofani utilizzati dal primo minuto al posto di Mendicino e Giannetti). Nella ripresa spazio a Bartolucci (al rientro) e agli altri elementi del gruppo, compreso Cottafava per l'appunto. Mentre il Varese, cioè il prossimo avversario del Gubbio in campionato, passeggia in amichevole contro il Fagnano (12 a 1) con triplette di Martinetti e Zecchin. Intanto l'ex attaccante rossoblù Gomez Taleb ha rinnovato il contratto con l'Hellas Verona: l'argentino ha firmato con gli scaligeri fino al 2015. Il centrocampista Ubaldi ('80) rescinde il contratto con la Juve Stabia. Nella sede centrale di Milano si è sviluppata un'assemblea di Lega di Serie Bwin e si è parlato in sintesi che entro fine ottobre dovrà essere firmato un accordo collettivo che ricalcherà quello della serie A, affrontata la tematica della coincidenza delle partite di campionato con le varie convocazioni dei calciatori nelle nazionali di appartenenza alla ricerca di nuove soluzioni ed è stata presentata la nuova iniziativa del progetto "B Solidale" con la Lega di Serie B impegnata a favore di una raccolta di fondi e di una campagna di sensibilizzazione che coinvolgerà anche tutte le società.

21 settembre 2011
Carbone: "Gubbio-Varese? Gara importante per entrambe. La serie B? Un campionato difficile"

Prossimo avversario del Gubbio, il Varese. Due squadre che in questo inizio di campionato hanno avuto dei problemi: gli umbri hanno conquistato il primo punto a Modena, i lombardi sono andati a segno per la prima volta nell'ultima vittoria casalinga con l'Albinoleffe. Entrambe le compagini, tra l'altro, sono state menzionate dai giornali nazionali per un fattore comune: gli allenatori in panchina venivano considerati in bilico o addirittura sulla graticola. Il tecnico del Varese, Benny Carbone, intervistato per Gubbiofans.it (grazie a Michele Marocco del Varese Calcio), a riguardo è lapidario: "Ma questo fa parte del calcio. Quando non arrivano i risultati i primi ad essere messi in discussione sono gli allenatori. Da parte mia posso dire che ho la forza di avere dalla mia parte la mia squadra che è composta da veri uomini e lo hanno dimostrato. Resto tranquillo grazie a loro. Per quanto riguarda Pecchia, ci ho giocato insieme per tre anni. Ho fatto pure delle vacanze con lui. Per me è come un fratello. Perciò posso solo dire che è un ragazzo incredibile e quando ho saputo che finiva a Gubbio sono stato molto felice. É ovvio che ha bisogno di tempo perchè la squadra è giovane e ha cambiato molto. Però ci sono persone come Simoni e Giammarioli che conoscono bene il calcio, perciò si può stare tranquilli". Il Gubbio ora insegue la prima vittoria in campionato mentre il Varese è alla ricerca della continuità... "Senz'altro è una partita importante per entrambe le squadre. Noi dobbiamo cercare la continuità dopo la bella prova di sabato. Giocheremo come se fosse una finale anche se ancora siamo agli inizi". L'anno scorso allenava a Pavia e adottava come modulo il 4-3-3. Quest'anno adopera il 4-2-3-1... "Si adotta un modulo in base alle caratteristiche dei calciatori. A Varese sto utilizzando un modulo che mi permette di esprimere il massimo dai miei calciatori". A livello personale, da allenatore, che differenze ha trovato dalla Lega Pro alla serie B? "Si va a giocare un campionato senz'altro molto più difficile. Da calciatore ho calcato categorie importanti ma capisco che nella veste di allenatore è diverso. Ci sono squadre sia a livello tattico sia a livello tecnico molto più forti rispetto alla Lega Pro". Si nota che pure i ritmi di gioco siano più forsennati... "Questo è chiaro. In serie B ci sono calciatori che sono già formati e affermati. E pure i giovani sia a livello fisico che a livello tecnico sono di una certa caratura". Intanto la Lega Nazionale Professionisti di serie B comunica che il Giudice Sportivo ha squalificato per una giornata i calciatori Cesaretti (Empoli) e Previtali (Albinoleffe). Ammonizione con diffida invece per Raggio Garibaldi del Gubbio. Multa salata di 8000 euro alla società della Nocerina.

20 settembre 2011
Pecchia: "La serie B è una maratona. Siamo l'unica squadra che punta veramente sui giovani"

Che l'aria che si respira a Gubbio in questi giorni è anomala è un dato di fatto. In queste ultime 48 ore ne sono successe di tutti i colori. Prima era stato convocato d'urgenza un Cda per discutere (di nuovo) la posizione di Pecchia che è sembrata piuttosto compromessa, però poi (come è successo appena sette giorni fa) lo stesso tecnico è stato riconfermato alla guida degli eugubini. Mentre al lunedì è girata voce che il secondo di Pecchia, ovvero Antonio Porta, era stato esautorato dal suo incarico: in effetti nel pomeriggio di lunedì alla ripresa degli allenamenti non si è visto anche se ufficialmente risulta in permesso. Mister Fabio Pecchia durante la conferenza stampa ha tagliato corto su questa vicenda: "Porta? É in permesso". E poi il mister ci ride su dicendo: "In compenso ho ritrovato tutta la squadra al completo con il reintegro di Briganti, Gerbo e Bartolucci anche se ancora zoppica". Il fatto di essere sempre in discussione non la turba affatto? "Fa parte del nostro mestiere. Contano solo i risultati ma in questo momento ci danno contro. E non ho mai accampato scuse". A freddo della partita di Modena dice: "Gara giocata a ritmi bassi da entrambe. Siamo stati bravi a sfruttare subito l'opportunità con un gran gol di Lunardini e potevamo andare subito sul 2-0 con Giannetti. Invece abbiamo incassato il gol (di De Vitis ndr) e abbiamo cercato di tenere la gara in pugno nel limite del possibile. Abbiamo portato a casa un punto dal quale ripartire e sul quale costruire la risalita". Però a Modena non si poteva anche vincere la gara? "In altre condizioni psicologiche noi avremmo potuto tentare anche il colpaccio". E il modulo 4-4-2 lo rende soddisfatto? "Cercherò sempre di adeguarmi in base alle squadre avversarie. Contano solo i risultati". Paonessa in tribuna e Ragatzu poco impiegato: non sono ancora pronti per lei? "Ragatzu è in crescita e presto ci darà una grande mano. Paonessa saprà fare altrettanto". Mister Pecchia fa quadrato e conclude dicendo: "Sono piovute tante critiche, ne ha dovute subire molte il diesse Stefano Giammarioli oltre al sottoscritto. Ma non bisogna dimenticarci che l'unica squadra che punta sui giovani rischiando molto è il Gubbio. Adesso ci deve essere data la possibilità di crescere. Sennò si comprano le piante come nel giardino già belle fatte. Rimango fiducioso e sono ottimista di natura. A volte sono anche ipercritico, ma questo è un altro paio di maniche. La serie B è un torneo lungo: non è una corsa dei cento metri che se rimani dieci centimetri dietro sei tagliato fuori; è una maratona e sono certo che alla fine la spunteremo". Nel posticipo di lunedì, Torino-Brescia finisce 0-0.

19 settembre 2011
L'editoriale. Solo un brodino... in attesa del pane (e il companatico). E quella lucida follia?

Solo un brodino per gli uomini di Pecchia che tuttavia racimolano il primo punto in campionato contro un Modena sicuramente non trascendentale. Per fortuna che a pranzo ci siamo gustati un tris di primi piatti in una trattoria di Modena che erano una delizia, altrimenti saremmo tutti rimasti con la fame. E quella "fame" ancora non sembra un vocabolo assimilato da questo Gubbio che annaspa, sia per una certa inesperienza ma anche per paura. Non è ancora guarito questo Gubbio, ma un pareggio è meglio di una sconfitta e un brodino sazia di più che saltare totalmente il pasto. I mali sembrano sempre gli stessi: staticità e prevedibilità. L'unica cosa lieta è che la squadra in toto, con il nuovo modulo (4-4-2), sembra abbia trovato un maggiore equilibrio. E bisogna ringraziare il lampo di genio di Lunardini che ha trovato il gol della domenica (pardon, del sabato) dalla distanza con un missile terra aria a palombella con un destro fulmineo e fotonico. Si poteva andare anche sul 2-0 quando Giannetti poteva capitalizzare in rete un assist al bacio di Sandreani. Ma gli altri (questa volta il Modena) quando vanno giù sono dolori e il bel gol di De Vitis ne è stato l'emblema: due passaggi, scatto bruciante ed esecuzione esemplare che non lascia scampo a Donnarumma. Un gol che ha ridato coraggio ad una compagine emiliana che era in evidente difficoltà davanti al proprio pubblico e alla fine è stata anche subissata di fischi e di critiche. Però il Gubbio ha saputo tenere duro, pure ad inizio ripresa, forse capendo l'importanza della posta in palio perchè perdere di nuovo sarebbe stato un reato. Però si poteva e si doveva osare di più soprattutto a metà ripresa in poi. C'è stata infatti una fase di gioco in cui la squadra ha avuto l'opportunità ghiotta per poter anche vincere. Ma non è successo. Anzi, si è aspettato, forse anche troppo, tra le retrovie. A volte succede. Succede che la paura di vincere blocca la testa e i muscoli. Allora ci vorrebbe un po' di cuore, un po' di irrazionalità, un po' di quella lucida follia per cambiare il corso di una intera partita, per riscrivere il finale di una storia di una partita che non ha regalato poi così grandi emozioni. Il Gubbio ci poteva provare ma non ha avuto la convinzione e si è accontentato, si è tenuto stretto il punticino, quel primo punticino che muove la classifica. Un punto che fa morale. Un punto che cancella l'ultimo posto. Un punto fuori casa da media inglese. Un punto che però non deve diventare un alibi per compiacersi e quindi pensare che i problemi sono risolti. Per salvarsi occorrono, statistiche alla mano, 50 punti. Ora conta solo vincere. Adesso si presentano due partite interne con Varese e Verona che... non vanno assolutamente fallite. La squadra deve avere ardore, convincimento, fermezza: devono diventare quelle caratteristiche e quelle facoltà essenziali per riemergere in classifica, indipendentemente dalle voci di mercato e di un avvicendamento in panchina. Con o senza Pecchia. Con o senza un nuovo allenatore. Con o senza nuovi acquisti. Coraggio, grinta e spregiudicatezza: questi gli ingredienti per la ricetta per la risalita. (Editoriale Direttore Gubbiofans.it

17 settembre 2011
Post Modena. Pecchia: "Punto importante per come è venuto". Lunardini: "Un piccolo passo"

É stato un post partita diciamo inusuale, visto che in sala stampa mister Pecchia non si è presentato ma ha parlato solo con le tv (solo grazie ad alcuni colleghi abbiamo potuto sapere cosa ha detto il trainer rossoblù), mentre il tecnico locale Cristiano Bergodi ha avuto un acceso alterco al di fuori della sala stampa con un tifoso dei canarini. In pratica, prima di questo inconsueto episodio, ai microfoni l'allenatore gialloblù ha specificato: "Purtroppo siamo questi. Ancora non ci siamo come gioco corale ma ci mancavano troppe pedine. Eppure ci abbiamo provato a vincere la partita nella ripresa inserendo quattro punte. E il Gubbio ha portato a casa un pareggio con tre tiri ed un gol". Mister Fabio Pecchia invece ha affermato: "Punto importante per come è venuto. L'approccio è stato ok. La difesa è stata più sicura e abbiamo concesso poco. E la squadra mi è sembrata più concreta ma più di questo per ora non possiamo fare. Bene Lunardini ma anche il resto dei ragazzi". Incalzato da una domanda del collega Roberto Filippetti per come si sente dopo una settimana dove è stato in discussione, mister Pecchia risponde con ironia... "La scorsa settimana sono stati in discussione Pecchia e il suo vice (Antonio Porta ndr). La prossima settimana sono in discussione Pozzolini (Massimo ndr) e il Mastro (Gianfranco Monacelli ndr)". Per dovere di informazione si riferisce ai magazzinieri dell'A.S. Gubbio 1910. Battuta sintetica di Francesco Lunardini, autore del gol eugubino: "Un piccolo passo in avanti".

17 settembre 2011
Primo punticino per il Gubbio. A Modena finisce 1 a 1. Partita molto tirata; a segno Lunardini

Primo punto in campionato per il Gubbio dopo una partita giocata a ritmi blandi, a causa della posta in palio molto alta. La cronaca. Il Gubbio deve fare a meno di Bartolucci, Briganti e Gerbo mentre Paonessa viene dirottato in tribuna. Nel Modena mancano Milani, Turati, Petre, Di Gennaro e Greco. Mister Pecchia opta per il 4-4-2. Il trainer Bergodi utilizza il 4-3-1-2. Pronti e via. Al 3' Carraro serve in area Bernacci che calcia al volo di destro: palla rasoterra che lambisce il palo. Al 18' cross da destra in area di Dalla Bona, svetta sopra tutti Bernacci che di testa cerca il gol, sventa tutto in volo con un intervento prodigioso Donnarumma con la palla che finisce in corner. Al 26' Lunardini lancia in area Bazzoffia che viene fermato per un dubbio fuorigioco. Al 28' la sorpresa: su un fallo laterale di Farina la palla va verso Lunardini che calcia al volo di destro dalla distanza, dai venticinque metri: tiro a palombella che sorprende Caglioni e poi la sfera si insacca sotto la traversa. Davvero un gran bel gol del centrocampista di proprietà del Parma. Al 31' Sandreani mette in area una palla d'oro per Giannetti che da distanza ravvicinata calcia di destro: salva però con i piedi il portiere Caglioni. Gol mancato, gol subito. Infatti su un capovolgimento di fronte (scocca il 32') il Modena pareggia: Bernacci serve al limite De Vitis che fa partire una saetta di destro con la palla che tocca la traversa prima di entrare in rete. Al 35' ci prova Sandreani con un tiro da fuori area: palla che sfiora la traversa. Ripresa. Al 47' De Vitis dalla distanza impegna a terra Donnarumma. Al 53' Diagouraga serve in area Carini: colpo di testa con la palla che fa la barba al palo. Al 67' Mendicino in area serve Raggio Garibaldi a pochi passi dalla porta, salva in corner Perna con una tempestiva scivolata. Al minuto 85 Ciofani da destra serve in area Sandreani che ci prova con un sinistro in diagonale: palla di poco a lato.
Tabellino: Modena - Gubbio 1-1
Modena (4-3-1-2): Caglioni; Diagouraga (64' Spezzani), Perna, Carini, Rullo; Dalla Bona, Giampà, De Vitis (74' Stanco); Carraro (46' Gilioli); Fabinho, Bernacci. All. Bergodi.
Gubbio (4-4-2): Donnarumma; Almici, Benedetti, Caracciolo, Farina (61' Mario Rui); Bazzoffia (74' Boisfer), Sandreani, Lunardini, Raggio Garibaldi; Mendicino, Giannetti (53' Ciofani). All. Pecchia.
Reti: 28' Lunardini (G), 32' De Vitis (M).
Arbitro: Di Paolo di Avezzano (Bianchi di Cosenza e Gava di Conegliano). Ammoniti: Diagouraga (M); Sandreani, Almici e Raggio Garibaldi (G). Spettatori: 4763 (di cui 150 circa da Gubbio).
Risultati: Quinta Giornata - Sere Bwin - Stagione 2011/2012:
Ascoli - Sassuolo
0-1
72' Masucci (S)
Bari - Nocerina
1-1
31' Rivas (B), 75' Farias (N)
Cittadella - Vicenza
4-2
29' Paro (V), 65' Schiavon (C), 77' Abbruscato (V), 80' Maah (C), 85' Maah (C), 89' Di Carmine (C)
Crotone - Empoli
2-1
18' Tavano (E) rig., 27' Pettinari (C), 34' Ciano (C)
Livorno - Juve Stabia
3-0
61' Dionisi (L), 84' Salviato (L), 92' Barone (L)
Modena - Gubbio
1-1
28' Lunardini (G), 32' De Vitis (M)
Reggina - Pescara
4-2
2' Missiroli (R), 43' Campagnacci (R), 63' Missiroli (R), 72' Cascione (P), 83' Maniero (P), 85' Ceravolo (R) rig.
Sampdoria - Grosseto
0-0
Torino - Brescia
0-0 lunedì ore 20,45
Varese - Albinoleffe
2-1
3' Neto Pereira (V), 60' Cocco (A), 84' De Luca (V)
Verona - Padova
2-2
22' Russo (V), 30' Cutolo (P), 35' D'Alessandro (V), 54' Cacia (P)

15 settembre 2011
Gubbio, tante incognite e possibili scenari. Paradossale: partita (quasi) da ultima spiaggia...

Gubbio come all'ultima spiaggia? Sembra paradossale... perchè sono passate appena quattro giornate di campionato, però è proprio così. Ultima spiaggia perchè a quanto pare il trainer Fabio Pecchia rischia seriamente il posto nel caso di un ennesimo insuccesso (il Gubbio è fermo a zero punti in classifica). E si fanno già alcuni nomi di alcuni possibili successori, tra cui quelli di Maran, Apolloni e Moriero. E poi perchè il vice di Pecchia, ovvero Antonio Porta, secondo alcune indiscrezioni non siederà in panchina sabato a Modena al fianco del primo allenatore. Il Gubbio tra l'altro deve fare assolutamente risultato a Modena, per il morale e per muovere la classifica ancora sterile. Per l'incontro Modena-Gubbio è stato designato come direttore di gara il sig. Aleandro Di Paolo di Avezzano. Intanto in serie B l'Empoli ha ingaggiato il difensore Ficagna ('81), ex Siena, Cesena, Spezia e Fiorentina. Stasera (venerdì) puntata di "il Rosso e il Blu", il talk show di Trg, avrà come ospiti in studio Marco Alessandrini (ex tecnico rossoblù), il difensore Marco Briganti, Filippo Barbetti e Renzo Amanzio Regni. In collegamento telefonico pure un ex difensore rossoblù, Angelo Antonazzo e il giornalista Giacomo Molteni di Modena. Intervista pure a mister Fabio Pecchia.


14 settembre 2011
Test amichevole prima del match delicato di sabato. Il trainer degli eugubini mischia le carte

Prove di schemi e schieramenti verso Modena. Il Gubbio ha effettuato infatti una gara amichevole mercoledì a Umbertide contro la Tiberis Montecorona di Eccellenza Umbra. L'incontro è finito 4-1 per i rossoblù con reti di Ragatzu (nel primo tempo), Bazzoffia, Giannetti e Raggio Garibaldi nella ripresa. Il trainer Pecchia ha mischiato le carte: nel primo tempo schierati in attacco come punte Ragatzu e Ciofani; Paonessa ha fatto l'esterno di centrocampo a destra con Mario Rui a sinistra mentre in mezzo sono stati impiegati Boisfer e Buchel. In difesa si è viaggiato sull'asse Almici, Benedetti, Caracciolo e Farina; Donnarumma in porta. Nella ripresa si è usato sempre lo stesso modulo, il 4-4-2, e l'allenatore ha dato spazio a Maccarrone, Lunardini, Raggio Garibaldi, Mendicino, Bazzoffia e Giannetti. Assenti nel test amichevole gli infortunati Bartolucci e Briganti oltre al capitano Alex Sandreani per un fastidio muscolare, fermo solo per motivi precauzionali. Sono disponibili dei posti per il pullman per Modena che sta organizzando il "Club Mario Mancini" e sono disposti a prendere di persona i biglietti: basta rilasciare il denaro del biglietto e tutti i dati (con il numero della tessera del tifoso) al Bar Santa Lucia.

14 settembre 2011
Giammarioli: "Tutti noi abbiamo delle colpe. Di positivo (per ora) solo i tifosi e gli sponsor..."

Sono stati alcuni giorni incandescenti con tante voci che si rincorrevano tra il sabato sera fino in questi giorni. Si è parlato in un primo momento di un esonero immediato del tecnico Pecchia. Poi è venuto fuori che il trainer rossoblù aveva ricevuto un'altra chance fino alla partita di sabato contro il Modena. Si è parlato anche che la società ha spinto per esautorare subito mister Pecchia ma c'è stato lo stop prima del Dt Simoni e poi del Ds Giammarioli. Ed infine è venuto fuori nelle ultime ore che a farne le spese invece potrebbe essere il vice di Fabio Pecchia, ovvero Antonio Porta. E chi più ne ha, più ne metta! A tal riguardo, in tutto questo marasma generale che si è creato, intervistiamo il diesse Stefano Giammarioli. Che dice: "In tutta questa vicenda l'unico aspetto positivo è la tifoseria. E in aggiunta ci tengo a citare le due famiglie Colacem e Barbetti che ci stanno molto vicino. Poi... tutti abbiamo delle colpe! Solo che adesso mi sembra prematuro fare grandi processi. La situazione è delicata e deriva dalle scelte fatte con la politica dei giovani che portiamo avanti ormai da tre anni e poi ci sono aggiunti troppi infortunati. E dall'inizio dell'anno non si è riuscita a provare nemmeno per 20 minuti una difesa al completo. Ed in questi momenti ci vuole tanto silenzio, ognuno resti al posto suo e nei propri ruoli, e bisogna sapere accettare le critiche". Pecchia o non Pecchia, la società voleva esonerarlo e voi no... cosa è successo in realtà? "Si è ripetuta la stessa storia di Vincenzo Torrente nella prima stagione che era venuto a Gubbio. Nelle prime giornate c'era stata qualche titubanza nei suoi confronti ma noi abbiamo sempre ritenuto che le scelte fatte devono avere almeno un percorso minimo prima di essere valutate. E non mi sembra giusto adesso mettere sulla graticola Fabio Pecchia perchè non è questo il momento. Con Torrente aveva portato bene... e chissà che porti fortuna anche con Pecchia". Tutto questo sta a significare che la partita di Modena per Pecchia non è poi così decisiva per la panchina? "Pecchia ha la fiducia come è giusto che sia e sta lavorando con serietà. Se non aveva la nostra fiducia, glielo avremmo già comunicato oppure già sarebbe andato via. Invece lui sta lavorando con professionalità e la squadra sta recuperando delle forze fisiche che all'inizio di questa stagione per via dei vari infortunati non ha potuto avere. E andiamo a fare (a Modena ndr) il primo vero scontro diretto della stagione. E qui vediamo di che pasta siamo fatti". É possibile che a breve termine venga inserito in rosa qualche calciatore svincolato? "Stiamo sondando con una certa attenzione questo mercato degli svincolati. Ma vogliamo aspettare la partita di Modena. Poi si può decidere un eventuale innesto nel reparto che ha avuto più problemi che è la difesa. Negli altri reparti invece, con l'arrivo di Lunardini e Paonessa siamo a posto, e non dimentichiamoci che ritorna in gruppo Gerbo". Intanto
è aperta da due settimane la pagina facebook della trasmissione Fuorigioco, in onda tutti i lunedì su Trg dalle 21,20. Una pagina dove potrete trovare gli aggiornamenti sul Gubbio, le notizie, le immagini e i video dei momenti più significativi della stagione, dalle conferenze stampa dei tecnici alle pagelle realizzate per la trasmissione e servizi vari, dove si potrà inviare tutti i commenti sull'andamento del campionato.

13 settembre 2011
Cuttone: "Modena e Gubbio, una gara difficile per entrambe. Il Gubbio? Manca in esperienza"

Ha allenato il Gubbio da gennaio a dicembre 2006. Adesso è l'allenatore della Primavera del Modena. Stiamo parlando di Agatino Cuttone, tra l'altro ex difensore del Torino. Allora mister, come va? "Bene. Ora ricopro questo ruolo nelle giovanili in un percorso che mi sta gratificando. Ovviamente mi piace ancora allenare. E mi è rimasto sul groppone quell'esonero avvenuto l'anno scorso (dicembre 2010) a Benevento quando ci trovavamo secondi in classifica con 31 punti alla sedicesima giornata". E sabato è prevista Modena-Gubbio... "E sarà una partita difficile per entrambe". La squadra eugubina sta incontrando diversi problemi. Secondo lei, perchè? "Stimo molto la società del Gubbio e non voglio entrare in merito alle scelte societarie. A mio parere, nel calarsi in un campionato come la serie B, bisognava fare un'analisi più attenta. Non è una critica contro nessuno perchè negli ultimi due anni il Gubbio ha fatto due campionati straordinari. Più il primo che il secondo perchè l'anno scorso la vittoria finale è stata agevolata dalla mancanza della Cremonese, Salernitana, Verona, Reggiana e Spal. La bravura del Gubbio è stata di mantenere quegli equilibri con un bell'impianto di gioco e di gruppo. Ma quest'anno pare che non si siano fatti i conti con la categoria superiore. Basta vedere il Verona: è strutturato con con sei o sette calciatori da B. Il Gubbio invece è mancato in questo: ha preso dei giovani interessanti ma manca di quell'esperienza che è importante per la B". Si vede, la B è tosta... "Esistono le categorie apposta. Se non ti attrezzi adeguatamente si incontrano delle difficoltà. Pure il Modena sta incontrando delle difficoltà. Però è una difficoltà diversa: giocatori importanti come Bernacci, Spezzani e Milani non sono in ottime condizioni, pertanto il lavoro di mister Bergodi non è stato semplice in questo periodo perchè non ha avuto mai un organico nelle condizioni migliori a livello psicofisico". Mentre a Gubbio si parla di un allenatore in bilico... "Ma io mi oriento sempre verso la tutela dei lavoratori. Un allenatore sta lavorando e deve essere tutelato fino alla fine. É logico che quando la situazione è fuori mano e non si può fare nulla... è un conto! Ma se si devono sentire solo i rumours di una piazza credo che cambiare allenatore è fuori luogo". Che ricetta consiglia al Gubbio per rialzarsi? "Di compattarsi. Dare fiducia totale al tecnico. Semmai eventualmente intervenire sul mercato se ci fosse la concreta possibilità di trovare qualche buon svincolato. E poi conta sempre lavorare: il prato verde dà sempre le sue risposte". In casa Gubbio intanto la vicenda allenatore tiene sempre banco però qualsiasi decisione è stata rimandata e forse sarà decisiva la sfida di Modena, e la squadra andrà in ritiro a partire da giovedì. Intanto la Sampdoria vince a Empoli per 3-1 (doppietta di Pozzi e va in gol Bertani; Tavano a segno per i toscani). Il Torino sale in vetta espugnando il campo del Vicenza per 1-0 con rete al fotofinish di Bianchi. Per la trasferta di Modena ecco i punti vendita dal sito ufficiale del Modena ma il punto vendita di Pietralunga è disattivo. Infine il "Club Mario Mancini" organizza un pullman per la trasferta emiliana e le adesioni si raccolgono presso il Bar Santa Lucia.

12 settembre 2011
L'editoriale. La bussola perduta. Squadra flebile e sfilacciata. E quei zero punti che pesano...

La bussola perduta. Non stiamo parlando - per chi è esperto in materia - del musical che va in scena e va di moda in terra emiliana e romagnola. La bussola perduta intendiamo - calcisticamente parlando - che finora la squadra del Gubbio appare senza capo nè coda, che si trova totalmente spaesata nella cadetteria e potrebbe diventare un "annus horribilis" per il calcio eugubino e per questa città. Pertanto urge un profondo esame di coscienza. I numeri parlano da soli. Gubbio ultimo in classifica ma c'è un dato di fatto impietoso: è l'unica squadra che finora ha totalizzato zero punti in classifica (in quattro gare) perchè la Juve Stabia ma soprattutto l'Ascoli hanno dovuto scontare dei punti di penalizzazione (un punto i campani e addirittura sette i marchigiani). E pure la "casella" dei gol incassati registra un numero sconfortante: 14 reti subite in soli quattro incontri disputati (una media di 3,5 gol a partita... una marea!). Numeri che demoralizzano come le prestazioni di una squadra che finora si è mostrata troppo flebile e troppo sfilacciata contro qualsiasi avversaria. Pure contro la Reggina si sono notati dei limiti. In soggezione nel primo tempo quando la stessa Reggina ha macinato occasioni su occasioni (ne abbiamo contate ben cinque, nitide) fino al gol liberatorio e di pregevole fattura di Mendicino. Solo a quel punto si è visto un Gubbio più coraggioso che però ha illuso tutti! Nella ripresa, dopo un avvio tutto sommato soddisfacente (se così vogliamo metterla), la squadra si è sciolta come neve al sole (e non per colpa della giornata afosa) manifestando quelle evidenti lacune che sono diventate normale routine. Errori marchiani in difesa: nel gol del pareggio ospite, Campagnacci ha avuto veramente tutto il tempo per piazzare la sfera dove ha voluto; nel secondo gol Ceravolo è "diventato" Maradona scartando tutto e tutti con una retroguardia praticamente ingessata; il gol del definitivo 3 a 1 è arrivato addirittura da un lancio lungo del portiere in attacco e si è concretizzato con una frittata che "raramente" si vede tra i professionisti. Si denota inoltre che le avversarie giocano sempre palla a terra, con tre tocchi si vedono dei lanci precisi in profondità e appena si arriva sul fondo si effettuano cross millimetrici e pure di prima intenzione per il puntero che si trova ben piazzato in area di rigore. Nel Gubbio, con tutta sincerità, non si è mai notata una vera e propria azione degna da poter scalfire minimamente gli avversari, gol a parte con l'esecuzione esemplare di Mendicino. Sono tutte tematiche che fanno riflettere. E di conseguenza i commenti si sprecano. La squadra non è all'altezza della categoria? Squadra senza gioco? Squadra che non adopera la stessa aggressività dello scorso anno e si doveva mantenere la stessa ossatura? L'allenatore non è adatto? Si è sottovalutata la categoria per la troppa presunzione? Giocatori senza nerbo e senza carattere? Se ne sono dette e sentite davvero tante, forse troppe. L'unico fatto certo è che un dato statistico dice che per salvarsi occorrono 50 punti (sono serviti all'Ascoli nella passata annata) ma in qualche stagione non basta. L'anno scorso al Piacenza non sono bastate 11 vittorie per salvarsi e la Triestina è retrocessa con 18 sconfitte sul groppone (il Gubbio è già a quota quattro). Tre squadre retrocedono direttamente mentre nei playout andranno la quart'ultima e la quint'ulltima solo se tra le due contendenti si verifica un distacco inferiore dei 5 punti. E un altro fatto certo è che il trainer è in bilico e non è escluso che potrebbe verificarsi pure un esonero. Si apre una settimana calda prima del delicato impegno di Modena. E serve una scossa, immediata. (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

10 settembre 2011
Post Reggina. Pecchia: "Per un'ora ho visto positivo". Sandreani: "Delusi per come è finita"

Dopo la quarta sconfitta consecutiva regna del malumore. Il pubblico eugubino, dopo aver incitato la squadra per tutti i novanta minuti, alla fine delle ostilità ha esternato un certo disappunto con contestazioni fuori i cancelli della tribuna. La tifoseria recrimina perchè a loro modo di vedere "non è stata allestita una squadra all'altezza della cadetteria e la squadra doveva essere rinforzata in maniera più adeguata". Intanto in sala stampa tira una brutta aria. Il capitano Sandreani ha detto: "Delusi per come è finita. Abbiamo avuto 15 minuti di fragilità. Fino a quel momento ho visto qualcosa di buono che mi rende fiducioso per il futuro. Siamo una squadra giovane che ha dei limiti, però sono sicuro che i punti li faremo. Se i tifosi contestano? Pagano il biglietto, perciò hanno tutto il diritto per farlo". Il pensiero dell'allenatore Pecchia: "Per un'ora abbiamo tenuto testa alla Reggina. E in quel lasso di tempo ho visto delle cose positive nella squadra che mi è piaciuta. Abbiamo pagato ad alto prezzo degli errori di inesperienza e di una squadra giovane che talvolta mostra delle fragilità. Ma credo nel gruppo e nel lavoro". Il tecnico dei calabresi Breda è soddisfatto: "Ci abbiamo creduto fino alla fine pur avendo subito il gol meritato del Gubbio di Mendicino. Sono contento della prova dei ragazzi. Il Gubbio adesso però non deve demordere: può contare su una piazza calda, su un campo dove è difficile giocare. Occorre mantenere sempre alta la concentrazione e la giusta tranquillità per poter raccogliere poi i risultati sul campo".

10 settembre 2011
Gubbio, che sconfitta! Prima passa in vantaggio, poi si fa raggiungere e poi superare... (1-3)

Pesante sconfitta. Da 1-0 a 1-3 che sa di una vera e propria disfatta. Una performance che fa molto riflettere. Nel Gubbio sono assenti Bartolucci, Briganti, Farina e Maccarrone. Nella Reggina non è stato convocato Barillà. Mister Pecchia usa il modulo 4-2-3-1. Il trainer dei calabresi Breda opta per il modulo 3-5-2. Pronti e via. Al 1' si fa subito pericolosa la Reggina con Campagnacci che entra in area e di destro impegna a terra Donnarumma. Al 3' Bonazzoli sfiora l'incrocio di testa su cross di Rizzato. Al 12' Emerson su punizione impegna in due tempi Donnarumma. Al 13' brivido in area eugubina quando Campagnacci pennella un cross al bacio per la testa di Bonazzoli che incorna deciso a rete: strepitoso il portiere Donnarumma che in volo devia in angolo d'istinto. Al 25' Bonazzoli entra in area e di destro sfiora il palo in diagonale su assist di De Rose. Al 34' il Gubbio passa in vantaggio: Boisfer mette in area una palla filtrante, Bazzoffia vince un rimpallo, sopraggiunge Mendicino che carica il destro e insacca la sfera a fil di palo. Reazione immediata degli ospiti con Bonazzoli che cerca la porta in area, salva Benedetti in spaccata. Ripresa. Gubbio di rimessa, Reggina che cerca di rifarsi e ci riesce. Al 65' punizione insidiosa di Emerson dai venti metri, Donnarumma in tuffo salva in corner. Al 68' la Reggina pareggia: da destra De Rose mette una palla radente in area, velo di D'Alessandro, Campagnacci al volo di destro insacca a fil di palo. All' 83' gli ospiti fanno addirittura il bis: fa tutto Ceravolo che da solo salta alcuni uomini come birilli e una volta entrato in area calcia in porta; riesce a respingere il portiere Donnarumma ma Ceravolo di destro ribadisce la palla in rete. Al 94' autentica frittata generale difensiva che consente al bomber Ceravolo di fare il bis personale insaccando la palla in rete con un pallonetto.
Tabellino: Gubbio - Reggina 1-3
Gubbio (4-2-3-1): Donnarumma; Almici, Benedetti, Caracciolo, Mario Rui (67' Lunardini); Boisfer, Raggio Garibaldi (46' Montefusco); Bazzoffia (72' Ragatzu), Sandreani, Mendicino; Ciofani. All. Pecchia.
Reggina (3-5-2): Kovacsik; Cosenza, Emerson, Marino; D'Alessandro, De Rose, Missiroli, Rizzo (61' Ragusa), Rizzato; Bonazzoli (38' Ceravolo), Campagnacci (80' Castiglia). All. Breda.
Reti: 34' Mendicino (G), 68' Campagnacci (R), 83' Ceravolo (R), 94' Ceravolo (R).
Arbitro: Velotto di Grosseto (Argiento di Frattamaggiore e Fiorito di Salerno). Ammoniti: Raggio Garibaldi e Donnarumma (G); D'Alessandro e De Rose (R). Spettatori: 3610 (2374 abbonati).
Risultati: Quarta Giornata - Serie Bwin - Stagione 2011/2012:
Albinoleffe - Modena
2-1
48' Cocco (A), 69' Bernacci (M), 78' Cocco (A)
Empoli - Sampdoria
1-3 lunedì ore 20,45
7' Pozzi (S), 18' Bertani (S), 38' Tavano (E), 55' Pozzi (S)
Grosseto - Verona
2-1
18' Gomez Taleb (V), 44' Sforzini (G), 81' Caridi (G) rig.
Gubbio - Reggina
1-3
34' Mendicino (G), 68' Campagnacci (R), 83' Ceravolo (R), 94' Ceravolo (R)
Juve Stabia - Brescia
0-1
83' Feczesin (B)
Nocerina - Ascoli
0-1
19' Papa Waigo (A)
Padova - Bari
1-0
18' Trevisan (P)
Pescara - Crotone
2-0
9' Sansovini (P), 55' Sansovini (P)
Sassuolo - Cittadella
2-0
62' Marchi (S), 86' Sansone (S) rig.
Varese - Livorno
0-2
50' Luci (L), 71' Dionisi (L)
Vicenza - Torino
0-1 lunedì ore 20,45
93' Bianchi (T)

09 settembre 2011
Campi di calcio, è un dilemma: si passa al sintetico? Gubbio: torna il portoghese Mario Rui

Si prende la strada del sintetico? A quanto pare... il così tanto decantato rettangolo di gioco in erba, dove tanti campioni in tutto il mondo hanno regalato emozioni e gol a distanza di molti anni, sta diventando un reale problema, soprattutto di costi. Perciò alcuni clubs importanti di serie A e B stanno perfino pensando di cambiare registro. Come? Munire il campo di gioco con l'erba artificiale. Ci stanno pensando a Genova e Verona dopo che Novara e Cesena hanno già preso la stessa strada. Lo scrive il portale Sportal.it: «
La rivoluzione dell'erba artificiale procede spedita e con nuovi seguaci. Novara ha tracciato la strada, Cesena e Vercelli, tra le altre, l'hanno percorsa velocemente e con curiosità, ora Verona e Genova pensano di avvicinarsi al futuro. Secondo quanto riportato da 'Tuttosport', i contatti per trasformare il Bentegodi ed il Ferraris in campi in erba sintetica di ultima generazione sono ben avviati e il passaggio potrebbe avvenire nell'estate del 2012, in modo da permettere a Sampdoria, Genoa, Chievo ed Hellas Verona di assaggiare la novità e testare la velocità della nuova superificie in vista della prossima stagione, al via nell'estate del 2012. Di sicuro, l'erba del vicino smetterà di essere più verde...». Intanto in casa Gubbio si rivede Mario Rui. Oltre agli assenti Bartolucci, Briganti, Farina e Maccarrone, l'allenatore Pecchia deve fare i conti delle non perfette condizioni fisiche di Giannetti. Gubbio-Reggina è in diretta su Rgm Hit Radio (dalle ore 14:45), a seguire "Terzo Tempo Rossoblu": in streaming sul sito web Trgmedia.it.

09 settembre 2011
Serie B: quante lamentele sugli arbitri! Gubbio-Torino posticipata. Squadra in ritiro a Fossato

Si sale di categoria, ma la musica non cambia. Le giacchette nere sono sempre nel mirino. Nel caso del Gubbio era finito nell'occhio del ciclone il signor Calvarese di Teramo dopo i due rigori e le due espulsioni nei primi 45 minuti inflitti alla formazione di Pecchia nella gara con la Sampdoria. Ma a leggere i media nazionali in questa ultima settimana pure Bari e Pescara si sono lamentate molto per alcune decisioni arbitrali critiche (alcuni giorni fa il "Corriere dello Sport" ne ha dedicato un'intera pagina) e anche il prossimo avversario di sabato dei rossoblù, cioè la Reggina, ha esternato pubblicamente un duro disappunto verso la conduzione arbitrale nell'ultimo incontro interno contro il Grosseto. Il Gubbio intanto va in ritiro a Fossato di Vico (da stasera) e per la partita con la Reggina è stato designato come arbitro il signor Velotto di Grosseto. Una Reggina che ha rescisso il contratto con il centrocampista Tedesco ('76), ex Bologna e Napoli. Mentre voci di mercato descrivono un interessamento del Gubbio nei confronti dell'esperto portiere Iezzo ('73) di proprietà del Napoli (ex Cagliari ed Hellas Verona): staremo a vedere. La Lega di serie B ha comunicato gli anticipi e posticipi dalla settima alla tredicesima giornata: nella undicesima giornata la partita che si giocherà al "Pietro Barbetti" tra Gubbio e il blasonato Torino è stata posticipata a lunedì 24 ottobre (20:45). Stasera su Trg (ore 21:15) va in onda la trasmissione "il rosso e il blu" dove saranno ospiti l'ex bomber rossoblù Rosario Zoppis, l'ex arbitro Riccardo Rossi e il Dt Gigi Simoni. Non solo sport: nasce l'associazione "Onlus Agnese" e sabato 10 settembre 2011 (ore 18:30) c'è un incontro di festa con tutti gli eugubini presso la Basilica di Sant'Ubaldo. A suo nome è legata una delle pagine di solidarietà più autentiche per la comunità eugubina: una bambina di appena 8 anni è stata operata a novembre 2010 al Children Hospital di Boston per una rarissima patologia cardiaca. Nasce così l'associazione "Onlus Agnese", un'organizzazione che ha scopo di raccogliere i fondi necessari per sostenere degli interventi chirurgici complessi e costosi per bambini che debbano essere fatti sia in Italia, sia all'estero (tel. 075-9222510).

08 settembre 2011
Zoppis: "Ve l'avevo detto: pubblico da serie B. Un consiglio alla squadra: diventi più disinibita"

Nessuno dimentica il bomber eugubino che regalò il 17 maggio 1987 la promozione nei professionisti con un gol decisivo ai tempi supplementari con il Poggibonsi al "Renato Curi" di Perugia davanti a ventimila spettatori, di cui oltre diecimila da Gubbio. Tra l'altro nessuno dimentica quell'urlo liberatorio di quel bomber eugubino che, una volta la palla è rotolata in rete, si lanciò verso la curva nord che esplose di gioia. Stiamo parlando di Rosario Zoppis, autore in maglia rossoblù di oltre 50 gol. Ebbene. Durante la presentazione estiva della squadra eugubina davanti alla tifoseria al Teatro Romano lo stesso Zoppis dal palco fece delle dichiarazioni ad effetto, elogiando tra l'altro il pubblico del Gubbio dicendo che è da serie B. Dopo queste prime tre giornate, e dopo gli elogi piovuti dai media e dai tifosi avversari (come Grosseto, Ascoli e soprattutto Sampdoria), diciamo che Zoppis si è rivelato un buon profeta. E allora adesso a Rosario Zoppis chiediamo: a distanza di quasi un mese e mezzo conferma quanto ha detto? "Confermo tutto, - spiega per Gubbiofans.it -. Avevo detto che dopo poche settimane in serie B ci saremmo subito resi conto che in questa categoria si gioca un calcio straordinario. Perciò il Gubbio avrebbe pagato lo scotto del grande salto. Ma avevo detto anche che al Gubbio non sarebbero mai mancati due elementi fondamentali: l'apporto del pubblico eugubino che non ha niente da invidiare ad altre altre realtà calcistische e a mio avviso non sfigurerebbe nemmeno in serie A, e l'apporto dei due sponsor, Barbetti e Colacem, è fondamentale per la programmazione. Tra l'altro se questi due sponsor fossero più innamorati del calcio... il Gubbio potrebbe programmare anche la serie A. Ma capisco che non si può avere tutto". Per quanto riguarda la squadra di mister Pecchia, Rosario Zoppis fa un'attenta analisi e dice a riguardo: "Avevo detto che sarebbe stato necessario del tempo per amalgamare il tutto. Il motivo? L'ossatura della squadra è cambiata: sono mutati diversi calciatori ed è arrivato un nuovo allenatore. Perciò ci vuole molta pazienza e aspettare. Oltretutto è presto per giudicare una squadra che per ora è zeppa di infortuni e non ha potuto schierare mai finora una formazione titolare. Però c'è da dire una cosa e mi rivolgo ai calciatori: devono essere più disinibiti, devono tirare fuori il coraggio e giocare con più tranquillità. In ogni partita devono guadagnarsi la pagnotta. Solo così si potranno ottenere dei risultati e ve lo dice uno che ha giocato a pallone. Ed infine bisogna mettersi in testa una cosa: ogni partita deve essere una festa, al di là del risultato ottenuto sul campo". Rosario Zoppis chiude con un pensiero: "Unica certezza, il pubblico: questo tifo merita davvero la cadetteria".

06 settembre 2011
Pecchia: "Niente alibi. Mi prendo le responsabilità. Ne usciremo". In Liguria un elogio ai tifosi

Mister Fabio Pecchia in conferenza stampa parla poco però si fa capire bene: "Noi dobbiamo rimanere il più possibile uniti. Ora dobbiamo pensare solo a salvarci e fare punti". I trainer rossoblù sottolinea che non bisogna cercare alibi e si mostra fiducioso della squadra: "Dopo 50 giorni, adesso, ho imparato chi mi trovo davanti. E dico che questa squadra ha grandi valori, sia tecnici che morali. É vero che dobbiamo crescere ma sono convinto che ne usciremo. Già oggi (ieri ndr) negli allenamenti ho visto che la squadra ha reagito alla grande. Non voglio parlare dell'arbitro e neanche dell'emergenza. E non parliamo nemmeno della squadra. Semmai spariamo su Pecchia... che è più semplice! Sono io che mi prendo tutte le responsabilità perchè le scelte le faccio io. Con la Sampdoria? Loro sono stati bravi. Bravo Atzori. Con la Reggina serve una vittoria? Non dobbiamo pensare a questo. Sappiamo solo che dobbiamo affrontare al meglio una compagine molto forte e di categoria. Per questo motivo ci vorrà una nostra prestazione importante. Dobbiamo metterci in testa che dobbiamo salvarci". Nel frattempo il Giudice Sportivo ha squalificato per una giornata i difensori Farina e Maccarrone per il Gubbio. In serie B pure Verratti e Anania (Pescara), Bergamelli (Albinoleffe) e Schiavon (Cittadella) sono fermati per un turno. Infine da segnalare un articolo scritto dal quotidiano on line di Genova e Provincia: Cittadigenova.com. La testata giornalistica ligure elogia la tifoseria eugubina presente al Marassi.

06 settembre 2011
L'editoriale. A Marassi come il medico Gasperoni. Episodi infelici ma quante falle da coprire!

Gubbio, come il medico Gasperoni. In un film del 1981 con attore principale Alvaro Vitali («Pierino medico della Saub») che interpreta un medico romano che si chiama Alvaro Gasperoni, va in onda una scena dove lo stesso dottore è steso sul letto. Viene rimproverato in maniera brusca dal suo primario che urlando dice: "Sì ricordi, per essere un buon medico, ci vuole... rigore, rigore e rigore! Hai perso Gasperoni". E Gasperoni risponde in modo farsesco: "Per forza... mi ha dato tre rigori!". In pratica è una scena che si è ripetuta sul campo di Marassi. Nel giro di appena 43 minuti l'arbitro Calvarese di Teramo ha decretato due rigori in favore della Sampdoria (nel giro di 31 minuti) e ha ridotto in nove il Gubbio (nel giro di 27 minuti) che equivale ad un terzo rigore fischiato contro. E poi diciamoci la verità: i rigori ci potevano anche stare anche se è stato usato un metodo molto fiscale ma la prima espulsione è totalmente inspiegabile. Tra l'altro le immagini televisive vengono utilizzate per punire gli interventi scorretti dei calciatori e non si spiega perchè non viene usato lo stesso metro di giudizio per errori determinanti dei direttori di gara. Più che altro fa scalpore un precedente molto negativo che è finito pure nei libri di storia del calcio eugubino: era il 7 novembre 2004 quando un tiro di Chafer finito in rete contro la Viterbese (sul punteggio di 1 a 1) viene considerato nullo perchè arriva il triplice fischio finale. Episodio che risultò determinante a fine stagione perchè il Gubbio perse per un punto la zona playoff in C2. L'arbitro in questione era lo stesso di Genova. Crediamo che nel calcio, oltre che nella vita, ci vuole il buon senso. Ma nel calcio, come nella vita, le persone non sono tutte uguali: certe doti ti devono appartenere. Che poi la Sampdoria avrebbe vinto lo stesso facile si è capito fin da subito ad inizio partita perchè la differenza tecnica tra le due compagini è abissale. Troppa è la differenza tra le due squadre. Era plausibile una sconfitta (anche sonora). Invece è stata messa in atto una vera e propria umiliazione. Ma d'altronde il Gubbio in questa serie B viene considerato un paesello in mezzo a tante metropoli. Basta vedere come è stato trattato dopo il sonoro 6-0 dai media nazionali: deriso e bistrattato. Episodi infelici che tuttavia non devono mettere in secondo piano le falle a bordo di una nave che cerca di farsi strada nell'oceano denominato serie B. Una squadra senz'altro penalizzata da handicap non indifferenti: i tanti infortuni, la giovane età e il fatto di essere nuova nella cadetteria. Per questo motivo quando si scende in campo bisogna farlo con lo spirito giusto: si denota troppa paura, poca grinta, poca cattiveria, e così facendo in questo campionato tutte le avversarie ti mangiano vivo. Voto 10 invece al pubblico eugubino: al Ferraris si è presentato in massa e con calore; pure sotto di sei gol a zero ha incitato la squadra e fino un quarto d'ora dopo il triplice fischio. Una tifoseria che sta dimostrando di meritarsi la cadetteria. Ora tocca alla squadra. (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

04 settembre 2011
Post Sampdoria. Parla solo Simoni: "Non vorrei che si facciano degli esperimenti su di noi..."

Post partita di Sampdoria-Gubbio un po' insolito con la squadra che è in silenzio stampa. Parla solo il Dt rossoblù Gigi Simoni che senza tanti giri di parole dice: "La Sampdoria è stata migliore di noi. Noi abbiamo troppe assenze e alla lunga pesano. Però ci si è messo pure l'arbitro. Certe scelte ai nostri danni sono state importanti. Cose da fare pensare male. Ridotti in nove è dura. Per me abbiamo perso per 1 a 0. Già contro l'Ascoli ci sono state alcune decisioni dubbie dell'arbitro. Non vorrei che ora si facciano degli esperimenti su di noi perchè siamo nuovi in questa categoria". Frasi ad effetto che in sala stampa scaturiscono una domanda sibillina di un giornalista sampdoriano. Poi Gigi Simoni ha aggiunto: "In queste condizioni siamo meno forti dell'anno scorso". Il tecnico doriano Gianluca Atzori è sintetico: "Un risultato viziato da episodi a noi favorevoli. Anche se la differenza tra le due squadre si era già vista in undici contro undici. Ho visto lo spirito giusto e abbiamo creato situazioni importanti". Sono pubblicate nella sezione immagini le foto di Sampdoria - Gubbio (12 foto) che sono di Gerolamo Calcagno. In giornata altre foto ad opera di Calcagno.

04 settembre 2011
Partita senza storia: Gubbio ridotto in nove: nulla può contro una Sampdoria che dilaga (6-0)

Sampdoria troppo forte, Gubbio che alza bandiera bianca, ma... si rivelano determinanti le decisioni dell'arbitro che nel primo tempo addirittura espelle due calciatori dei rossoblù (12' e 39') e poi decreta due rigori ai doriani (12' e 43'). Tuttavia è spettacolo al "Marassi" in uno stadio stile inglese e con un tifo assordante da parte doriana. Il Gubbio dal canto suo è seguito a Genova da 800 tifosi assiepati nel settore ospiti. Nel Gubbio sono assenti Bartolucci, Briganti, Caracciolo, Gerbo e Mario Rui. Nella Sampdoria non ci sono Romero, Koman, Krsistic, Laczko, Padalino, Soriano e Gastaldello. L'allenatore Pecchia opta per il 4-1-4-1. Il trainer dei blucerchiati Atzori schiera il 3-4-1-2. Parte forte la Sampdoria. Al 5' Bertani entra in area da sinistra e calcia di sinistro: palla che va di poco fuori. Al 12' episodio davvero "strano" che porta in vantaggio la Sampdoria: su un corner di Palombo sembra che Farina trattenga per la maglia Bertani e l'arbitro decreta il rigore. Durante l'azione viene espulso Farina (per fallo da ultimo uomo su un corner?): decisione da decifrare. Dal dischetto Pozzi non sbaglia e insacca la sfera a fil di palo. Gubbio, così, sotto di un gol e in inferiorità numerica: alcune decisioni che di fatto condizionano la partita. I doriani mettono allora il turbo e così dilagano al 17': su corner da destra di Palombo, spizzica la palla Pozzi per la testa di Volta che insacca in rete. Al 23' Costa mette in rete di testa, ma l'arbitro stavolta annulla per una spinta su Benedetti. Al 27' Bertani cerca la porta da fuori di destro, la palla lambisce il palo. Al 32' si verifica il primo tiro del Gubbio con Mendicino che cerca la porta dal limite di destro, ma la palla termina a lato. Altra decisione discutibile quando viene espulso pure Maccarrone per doppia ammonizione al 39'. E il Gubbio è in nove. Così la Doria si diverte e al 40' Bertani con un bella rovesciata sfiora la traversa. Ma non è finita. L'arbitro decreta un altro rigore per i padroni di casa al 43' per fallo di Almici su Pozzi e dal dischetto Bertani infila la palla sotto il sette. Durante l'intervallo il presidente Fioriti non la prende bene e dice: "Perdere ci sta con la Sampdoria, ma questi arbitri ci stanno penalizzando all'inverosimile. Le decisioni di oggi lasciano piuttosto interdetti". Ripresa. Prima di entrare in campo si vedono alcuni calciatori del Gubbio, compreso il capitano Alex Sandreani, chiedono spiegazioni all'arbitro per gli episodi incriminati del primo tempo. Al 61' arriva il poker della Sampdoria: cross da sinistra di Obiang, Bertani in tuffo di testa insacca la sfera in rete. Al 65' arriva anche la cinquina quando Castellini trova un corridoio per Pozzi che da pochi passi insacca di destro in rete. Al 77' va a segno anche Piovaccari che di testa deposita in rete un assist di Rispoli.
Tabellino: Sampdoria - Gubbio 6-0:
Sampdoria (3-4-1-2): Da Costa; Volta, Costa, Accardi; Semioli, Obiang, Palombo, Castellini; Bentivoglio (65' Rispoli); Bertani (65' Piovaccari), Pozzi (77' Maccarone). All. Atzori.
Gubbio (4-1-4-1): Donnarumma; Almici, Benedetti, Maccarrone, Farina; Boisfer (46' Montefusco); Bazzoffia, Sandreani, Raggio Garibaldi, Mendicino (46' Lunardini); Ciofani (46' Giannetti). All. Pecchia.
Reti: 12' Pozzi (S) rigore, 17' Volta (S), 43' Bertani (S) rigore, 61' Bertani (S), 65' Pozzi (S), 77' Piovaccari (S).
Arbitro: Calvarese di Teramo (segna di Roma 1 e Melloni di Modena). Espulsi: 12' Farina (G); 39' Maccarrone (S). Ammoniti: Bertani (S); Almici e Maccarrone (G). Spettatori: 21729 (17039 abbonati; 800 di Gubbio presenti nel settore ospiti).
Risultati: Terza Giornata - Serie Bwin - Stagione 2011/2012:
Ascoli - Vicenza 1-1
37' Abbruscato (V), 50' Romeo (A) rig.

Bari - Albinoleffe 2-3
13' e 93' De Paula (B), 62' Cocco (A) rig., 69' Cissè (A), 89' Girasole (A)

Brescia - Empoli 2-1
19' Jonathas (B), 53' Feczesin (B), 85' Tavano (E)

Cittadella - Padova 1-4
19' Cuffa (P), 22' Gasparetto (C), 43' Ruopolo (P), 69' Cuffa (P), 83' Ruopolo (P)
Crotone - Juve Stabia 0-0
Livorno - Nocerina 0-2
60' Farias (N), 93' Castaldo (N)

Modena - Pescara 3-2
14' Immobile (P), 36' Greco (M), 58' Insigne (P), 70' De Vitis (M), 91' Dalla Bona (M)

Reggina - Grosseto 1-1
16' Ceravolo (R), 57' Sforzini (G)

Sampdoria - Gubbio 6-0
12' Pozzi (S) rig., 17' Volta (S), 43' Bertani (S) rig., 61' Bertani (S), 65' Pozzi (S), 77' Piovaccari (S).

Torino - Varese 2-0
40' Stevanovic (T), 49' Sgrigna (T)
Verona - Sassuolo 1-0
49' Ferrari (V) rig.


03 settembre 2011
Gubbio in emergenza pure a Genova. Ma ci sono i nuovi acquisti. Con la Samp: è un evento!

Sono previsti circa 700 persone per il settore ospiti. Saranno sei i pullman che si recano in Liguria. I rossoblù si recano a Genova senza gli infortunati Bartolucci e Briganti (ancora una decina di giorni di stop per entrambi), ma non ci saranno nemmeno Caracciolo (squalificato) e il terzino Mario Rui, impegnato con la nazionale portoghese under 20. Però sono a disposizione i neo arrivati Maccarone, Lunardini e Paonessa. Contro la Sampdoria è un evento storico per il Gubbio. Giocare contro una formazione che ha giocato per 55 stagioni in serie A, vincitrice di uno scudetto e di una Coppa delle Coppe, è proprio un motivo di orgoglio per una città come Gubbio. Campioni del calibro di Roberto Mancini, Gianluca Vialli, Pietro Vierchowod (per citarne solo alcuni) hanno vestito la maglia della Doria. Per gli eugubini a tutti gli effetti sarà un'occasione unica calpestare il prato del maestoso "Luigi Ferraris" con la Sampdoria.

02 settembre 2011
Tutti gli ultimi colpi del calcio mercato estivo. Samp-Gubbio: dopo 7 anni riecco Calvarese!

Nel giorno che si presenta l'ultimo acquisto rossoblù Lunardini (centrocampista, '84, via Parma), con l'attaccante Paonessa (via Parma) e il difensore Maccarone (via Catania), ecco tutti i movimenti finali di mercato della serie B. Bel colpo della Sampdoria. Preso il forte esterno destro Foggia ('83) dalla Lazio. L'Ascoli invece mette le mani sul trequartista Boniperti ('91) proveniente dalla Juventus (era seguito anche dal Gubbio). Un altro calciatore nel mirino dei rossoblù è stato l'attaccante Sau ('87) che finisce alla Juve Stabia dal Cagliari (ex Foggia). Un Hellas Verona scatenato: ottiene dal Brescia il difensore paraguaiano Mareco ('84), e poi arrivano il bomber croato Bjelanovic ('79) dall'Atalanta (ex Genoa e Torino) e la punta francese Lepiller ('88) dall'Eupen (ex Fiorentina). Invece il Vicenza prende dal Napoli il centrocampista Bariti ('91), ex Triestina, e approda in biancorosso l'attaccante Martinetti ('81) dal Sassuolo, oltre al difensore polacco Augustyn ('88) dal Catania e all'attaccante Paolucci ('86) dalla Juventus, ex Palermo. Due arrivi anche per il Livorno: ecco l'attaccante Piccolo ('88) dal Piacenza e poi il centrocampista Russotto ('88) dal Crotone. Si muove la Nocerina che prende dalla Virtus Lanciano il centrocampista brasiliano Sacilotto Filnho ('83), ex Cesena. Il Sassuolo si assicura dal Piacenza il centrocampista Bianchi ('88). Il Grosseto pesca dal Piacenza il terzino Calderoni ('89), ex Palermo, mentre dalla Roma arriva il difensore Antei ('92); in Toscana ecco pure il centrocampista Moretti ('88) dal Catania e il difensore Olivi ('80) dal Pescara. Il Padova prende l'attaccante Succi ('81) dal Palermo. Il Bari si proietta sul centrocampista offensivo uruguaiano Bogliacino ('88) che proviene dal Napoli (ma era al Chievo Verona) e giunge un rinforzo pure in porta dall'Udinese, lo sloveno Koprivec ('88), mentre dal Genoa va in Puglia il difensore uruguiano Polenta ('92). Il Crotone ottiene dal Parma l'attaccante Sansone ('91), ex Bayern Monaco. La Reggina prende il centrocampista Bontà ('93) dal Giulianova oltre al difensore della Reggiana, D'Alessandro ('89). Il Torino piomba sul centrocampista uruguaiano Surraco ('87). Il Varese preleva dalla Cremonese l'attaccante Zamble Bi ('93). Il difensore D'Aiello ('86) passa dalla Triestina all'Albinoleffe (ex Torino); gli stessi bergamaschi si assicurano poi l'attaccante Germinale del Benevento ('87), ex Como. Intanto Sampdoria-Gubbio viene affidata al signor Calvarese di Teramo, un nome che non si scorda a Gubbio. Data, 7 novembre 2004: si gioca Gubbio-Viterbese e sul punteggio di 1-1 (poi finale), il direttore di gara in questione decreta il triplice fischio mentre la palla si infila in rete su tiro di Chafer. Episodio che è passato alla storia (in negativo) nella Gubbio Calcio. In carriera tuttavia può vantare nel Can B la direzione di due partite in serie A oltre a 36 partite in serie B.


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ART.13 REGOLAMENTO UE n.2016/679
D.LGS. ART. 122 DL 196/03
G.U. ART. n.229/14:

Media Spettatori
Lega Pro - Girone B
Stagione 2018/2019

Dopo 38 giornate:

Vicenza
Triestina
Ternana
Sambenedettese
Rimini
Monza
Pordenone
Vis Pesaro
Teramo
Ravenna
Sudtirol
Albinoleffe
Fermana
Fano
Gubbio
Feralpisalo
Virtus Verona
Giana Erminio
Imolese
Renate

8070
4420
2550
2470
2120
2110
1790
1650
1630
1410
1000
1000
990
940
880
860
690
680
550
290

Media spettatori:
>
La scheda

Dati media:
La Gazzetta dello Sport

Lega Pro
Girone B - 2018/2019

Abruzzo (1)
Teramo
Emilia-Romagna (3)
Imolese, Ravenna, Rimini
Friuli (2)
Pordenone, Triestina
Lombardia (5)
Albinoleffe, Feralpisalo, Giana Erminio, Monza, Renate
Marche (4)
Fano, Fermana, Sambenedettese, Vis Pesaro
Trentino Alto Adige (1)
Sud Tirol
Umbria (2)
Gubbio, Ternana
Veneto (2)
Vicenza, Virtus Verona

Amarcord rossoblu


Anno 2011-2012 Serie B:

MATCH CLOU:

1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
Spettatori: 3911

24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
Spettatori: 4173

6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821

28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
Spettatori: 3977

28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
Spettatori: 4434

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