SERIE C - GIRONE B
NONA GIORNATA
DOM. 13 OTTOBRE 2019
STADIO "PIETRO BARBETTI"
ORE15

GUBBIO

1

CARPI

2

DECIMA GIORNATA
SAB. 19 OTTOBRE 2019
STADIO "DRUSO"
ORE15

SUDTIROL-GUBBIO

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Classifica

Padova
Reggiana
Sambenedettese
Vicenza

Carpi
Piacenza
Sudtirol
Virtus Verona
Ravenna
Feralpisalo
Triestina
Fano
Cesena
Modena
Vis Pesaro
Fermana
Rimini
Gubbio
Imolese

Arzignano Valc.

22
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Risultati Calcio...

NONA GIORNATA
DOM. 13 OTTOBRE 2019

Arzignano Valchiampo
Modena

1
1

Cesena
Sambenedettese

1
3

Fano
Rimini

0
0

Feralpisalo
Sudtirol

1
0

Fermana
Imolese

0
1

Padova
Ravenna

1
2

Piacenza
Vicenza

2
1

Reggiana
Triestina

3
1

Virtus Verona
Vis Pesaro

3
1

-

Marcatori 2019-2020
Serie C - Girone B

Paponi Piacenza
Cernigoi Sambenedet.
Morosini Sudtirol
Vano Carpi
Granoche Triestina
Odogwu Virtus Verona

8
7
6
5
5
5

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2019-2020

Cesaretti
Sbaffo
Munoz
Zanoni

3
3
1
1

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DECIMA GIORNATA
DOM. 20 OTTOBRE 2019

Sudtirol-Gubbio

Carpi-Fano

Imolese-Feralpisalo

Modena-Fermana

Ravenna-Arzignano V.

Rimini-Cesena

Sambened.-Virt. Verona

Triestina-Padova

Vicenza-Reggiana

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31 LUGLIO 2018
Ufficiale Battista. In stand by Campagnacci. E parla Conti: "Che bello ritrovare Sandreani"

Ora è ufficiale. C'è un nuovo acquisto in casa Gubbio. Lo comunica direttamente la Gubbio Calcio con un comunicato stampa. Arriva l'attaccante Ignazio Battista, classe 1997, la scorsa stagione al Matera. Il calciatore ha fatto tutta la trafila della Ternana dalle giovanili, per poi giocare in serie B con la maglia rossoverde (sette presenze). Una breve esperienza anche in serie C con la Viterbese. L'attaccante Battista è di origine pugliese e arriva a Gubbio a titolo definitivo dalla Ternana. Ma con una clausola: in caso di rivendita da parte della società eugubina, il 20% del guadagno spetta alla società rossoverde. Un nuovo tassello quindi in attacco è arrivato per Sandreani. Un esterno di attacco che può fungere anche da centravanti. Mentre si attende l'evoluzione della trattativa che porterebbe a Gubbio anche Alessio Campagnacci, classe 1987, dalla Robur Siena. Un altro tassello di esperienza in attacco che secondo alcune indiscrezioni sarebbe in via di definizione. Intanto spazio al centrocampista Massimo Conti. Parla subito con piacere del tecnico perchè lo aveva già avuto in Berretti: "Sono contento che ritrovo mister Sandreani. D'altronde per il Gubbio è stato un idolo e il capitano. Ci sa trasmettere una certa vivacità. La definirei la vivacità eugubina. Credo che questo sia un bene per noi e per il gruppo. Stiamo lavorando bene, con carichi molto alti. Penso che sia giusto lavorare così adesso perchè poi ne troveremo giovamento durante la stagione. Perciò ribadisco che sono molto felice di essere tornato a Gubbio". Sì, ma dell'esperienza di Fabriano cosa si porta dietro? "Sono stati sei mesi non belli, anzi direi è stata tutta un'annata non bella per il sottoscritto. A differenza di ciò posso dire che a Fabriano tuttavia ho giocato spesso e in più ruoli. Qui a Gubbio invece la continuità non l'ho mai trovata. Perciò sono felice di essere qui adesso". Ma a livello di ruolo, come si definisce Conti come caratteristiche? "Ma il tecnico Sandreani mi sta confermando nel ruolo di mezzala. Questo, a dir la verità, è un ruolo che mi piace tanto. Ma mi posso adattare anche come terzino destro e sinistro, come spesso mi è accaduto fare. Con il trainer Magi invece avevo giocato esterno alto". A livello di stagione invece cosa si aspetta? "Di certo un buon piazzamento. In primis di raggiungere la salvezza. Poi quello che verrà sarà tutto di guadagnato". E magari trovare più spazio, giusto? "Si, ma questo spetta al sottoscritto. Cioè devo allenarmi bene e mettere in difficoltà mister Sandreani nelle scelte quando dovrà mettere in campo la formazione". Brevi news. Intanto per mercoledì 1 agosto è previsto il 25esimo "Memorial Memorial Mancini" e la truppa di Sandreani affronterà la Ternana (fischio d'inizio alle ore 20:30). In Coppa Italia invece ci sarà l'esordio in casa contro la Vis Pesaro: si giocherà sempre al Pietro Barbetti con fischio d'inizio alle ore 20:30 domenica 5 agosto. L'ex Giuseppe Caccavallo passa dal Venezia alla Carrarese: la punta napoletana si trovava l'anno scorso a Catania e prima a Cosenza.

30 LUGLIO 2018
Focus: l'approccio, il modulo e il mercato. Occhi puntati tutto su Battista e su Campagnacci

Prima amichevole. Primo resoconto. Chiaro che ancora non c'è tanto da dire. Squadre imballate, si è visto davvero poco. Un'impronta comunque già si è notata. L'allenatore Sandreani ha provato sia nel primo tempo che nella ripresa lo stesso schieramento tattico: il 4-3-3. Perciò potrebbe essere questo il modulo prediletto per questo avvio di stagione. Con una novità assoluta nel vedere Casiraghi schierato come mezzala destra. Infatti a centrocampo si è visto Ricci playmaker nel suo ruolo naturale, mentre Benedetti è stato posizionato come mezzala sinistra. Niente di imprevisto invece in difesa con il duo centrale Espeche e Schiaroli (assente Piccinni). Sulle fasce Tofanari e Pedrelli. In attacco il tridente con De Silvestro a destra, Marchi centrale e Tavernelli sulla mancina. Insomma, il tecnico cantianese non ha badato a sotterfugi: ha subito messo in campo la formazione titolare, in attesa (questo è chiaro) di nuovi arrivi dal mercato. Infatti la coperta appare ancora molto corta, una tesi che tra l'altro non è rimasta nascosta, come del resto ha espresso lo stesso Sandreani dopo il match con il Catanzaro: "Siamo in pochi ancora". Nella ripresa in verità c'è stata un'altra sorpresa. In pratica l'impiego di Casiraghi come esterno sinistro in attacco sempre nel 4-3-3. Per il resto tutto è rimasto invariato con Marchi centrale e De Silvestro a correre sulla destra: quest'ultimo senz'altro il più attivo e il più dinamico nell'arco della gara, ma per adesso è sembrato che spesso ha predicato nel deserto lì in avanti. Però bisogna ricordare che siamo ancora nel calcio di luglio. Tuttavia in attacco serve qualche rinforzo. Serve concretezza sotto porta, serve chi segna. Al di là di Marchi (che ancora deve trovare il giusto rodaggio, vista la prestanza fisica), manca in verità un altro elemento (a nostro avviso) che garantisca gol e capacità realizzativa. Un approccio che non è dispiaciuto: alcune dinamiche di gioco (o almeno nei tentativi) si sono notate, ma bisognerà capire cosa succederà in test più probanti. Per quanto riguarda il mercato adesso il Gubbio sta in pratica monitorando due esterni di attacco, un over e un under nello specifico. Per quanto riguarda la prima soluzione si pensa ad Alessio Campagnacci, classe 1987, in uscita dalla Robur Siena. Ma il calciatore folignate è legato al Siena ancora fino a giugno 2019. Tuttavia l'operazione viene data in dirittura di arrivo da alcuni giorni. La scorsa stagione ha giocato sia a Siena (14 presenze e due gol) e poi al Trapani (8 presenze e un gol). In passato ha giocato pure in serie B con la Reggina. Prima c'è stata la possibilità che venisse a Gubbio l'attaccante Daniele Paponi ('88), la scorsa stagione era alla Juve Stabia: il calciatore anconetano voleva avvicinarsi a casa, ma in casa rossoblù evidentemente non ha trovato terreno fertile (anche se nella passata stagione fu seguito in estate). Da fonte rivierasca, tempo fa, era rimbalzata la voce che il Gubbio si sarebbe interessato a Vittorio Esposito ('88) della Samb, però a quanto pare il sondaggio non ha trovato prosecuzione. Il nome nuovo giovane invece è rappresentato da Ignazio Battista, classe 1997, che è della Ternana: il calciatore di Taranto l'anno scorso era al Matera (22 presenze e un gol) e il Gubbio ci sta facendo un pensierino. Prima si era pensato in realtà allo sgusciante Nicola Luche (della Feralpisalò), classe 1998, ma la strada è apparsa in salita. Mentre su Matteo Pacilli ('87) del Lecce (era nel mirino), adesso ci sarebbe un'offerta della Juve Stabia.

29 LUGLIO 2018
Prima uscita con le foto di Gubbio-Catanzaro. Sandreani: "La prova ok, ma siamo in pochi"

Dalla prima amichevole non si vedono gol. Si intravede invece la tattica che sarà il 4-3-3. E tra l'altro dopo il match il tecnico Alessandro Sandreani si è mostrato tranquillo: "Soddisfatto della prestazione perchè non era facile. La squadra è stata attenta e compatta. Già ho visto alcuni buoni spunti, forse c'è da migliorare sulla gestione della palla. Chiaro che siamo ancora agli inizii e bisognerà ora continuare a lavorare. Mi auguro adesso che per la Coppa Italia ci sia anche qualche elemento in più in squadra, al momento siamo un po' pochi". In poche parole, dal mercato ci si aspetta ancora tanto e la squadra va completata. Lo chiede a chiare lettere pure l'allenatore. Contro il Catanzaro le prime vere immagini di questa stagione alla prima uscita sul campo. Fotoservizio di Simone Grilli.

29 LUGLIO 2018
Prima amichevole. Gubbio e Catanzaro finisce 0-0. Il trainer Sandreani ha provato il 4-3-3

Primo match stagionale. Amichevole tra Gubbio e Catanzaro al Barbetti. Si passa subito alla tattica. Assente Piccinni per un virus gastrointestinale. Il trainer Alex Sandreani schiera il 4-3-3. In porta Marchegiani. Difesa a quattro con ai lati Tofanari e Pedrelli, al centro il duo Espeche e Schiaroli. A centrocampo la novità è vedere Casiraghi mezzala destra, con Ricci che funge da playmaker, mentre come mezzala sinistra viene schierato Benedetti. Di punta un tridente con De Silvestro che scorrazza a destra, Marchi centravanti e sulla mancina c'è il giovane Tavernelli in percussione. Una partita dove regna soprattutto l'attenzione tattica, poca velocità e poche giocate, ridotte ai minimi termini per i carichi di lavoro della preparazione estiva. Non mancano tuttavia degli spunti con Tofanari e Benedetti che lanciano De Silvestro sulla destra, sfruttando la rapidità della punta esterna ex Siracusa. Due affondi che potevano finire con un altro esito ,ma con la retroguardia dei calabresi che regge con la giusta efficacia. Al 10' si infortuna Infantino alla spalla e subentra Baldè. Al 37' ci prova dalla distanza Statella con un tiro di destro dal limite che è terminato di poco alto sopra la traversa, su assist di Giannone. Al 40' scambio volante tra De Silvestro e Marchi, ma manca il colpo vincente finale: i due sono alla ricerca della migliore intesa. Al 43' ci prova con un fendente dal limite Riggio, ma para a terra Marchegiani. Ripresa. Girandola di sostituzioni con lo stesso assetto tattico, ma con questi interpreti. Battaiola in porta. Difesa a quattro con Paramatti che sostituisce Tofanari, poi resta tutto immutato. A centrocampo il trio con Conti mezzala destra, Benedetti dirottato come playmaker e Malaccari inserito invece come mezzala sinistra. Davanti restano stabili De Silvestro e Marchi, però sulla sinistra viene avanzato Casiraghi come esterno di attacco. Al 16' un gol fatto mangiato davanti alla porta da Baldè, che calcia alto solo davanti al portiere, su cross in area di Statella. Al 26' si fa quasi tutto il campo con la palla al piede Casiraghi, ma dal limite il tiro è telefonato, para a terra Elezaj. Al 32' dalla destra una azione prepotente di De Silvestro che mette una palla al bacio in area, ma Malaccari e Conti a pochi passi dalla porta non riescono a trovare il tap in vincente. Al 35' ci prova Conti dal limite con un tiro rasoterra che impegna a terra Elezaj. Può bastare così. In attesa dei prossimi test probanti.
Tabellino: Gubbio - Catanzaro (0-0):
Gubbio (4-3-3): Marchegiani (1' st Battaiola); Tofanari (1' st Paramatti), Espeche, Schiaroli, Pedrelli (21' st Lo Porto); Casiraghi (31' st Conti A.), Ricci (1' st Malaccari), Benedetti (21' st Bergamini); De Silvestro (43' st Bazzucchi), Marchi (21' st Plescia), Tavernelli (1' st Conti M.). A disp: Alexandroae. All.: Sandreani.
Catanzaro (3-4-3): Golubovic (1' st Elezaj); Celiento (1' st Eklu), Riggio, Pambianchi (1' st Figliomeni); Zanini (1' st Baldan), Maita (38' st Ielo), Iuliano (1' st Posocco), Nicoletti; Giannone (28' st Nikolopoulos), Infantino (10' pt Baldè), Statella. All.: Auteri.
Arbitro: Monaldi di Macerata (Carpi di Orvieto e Camilli di Foligno).
Ammoniti: Benedetti (G). Angoli: 1-1. Recupero: 3' pt; 4' st. Spettatori: 250 circa.

28 LUGLIO 2018
Sandreani: "Cultura del lavoro e voglio subito che sia squadra. Caso Palermo, già alle spalle"

Parla Alessandro Sandreani dopo una settimana di ritiro. Il tecnico rossoblù ha detto: "C'è voglia e curiosità allo stesso tempo, dopo sette giorni allenamento. Sarei curioso di vedere il primo approccio in questa amichevole con il Catanzaro. Ci si metterà tanta volontà anche se la squadra ancora ha le gambe pesanti. Ma intravedo voglia di giocare. Voglio vedere subito i ragazzi che diventino squadra e dico questo perchè bisogna mettere subito i primi tasselli. Ci auguriamo tutti che ci sia un approccio giusto alla stagione e che sia positiva. La squadra ha cominciato a lavorare sodo da subito. Questo si tratta del primo viatico di una stagione che come al solito sarà difficile, complicata. Come loro sanno, l'aspetto fisico per noi sarà un valore molto importante. Il vissuto della passata stagione può lasciare qualche strascico negativo, ma da parte mia e da parte dei nuovi arrivati, c'è una grande volontà nel cambiare l'annata in maniera positiva. Abbiamo un certo senso di responsabilità quest'anno e cerco adesso di trasmetterlo a tutta la squadra, in maniera quotidiana". La vicenda Palermo, come l'avete vissuta e in qualche maniera ha influito? "Ma adesso c'è Benedetti. Quindi adesso c'è solo Alessio che reputo un componente importante dei 22 in rosa. Tanti giovani, alcuni ragazzi addirittura all'esordio, giocavano alcuni in Berretti o negli Allievi. Noi sappiamo quello che siamo. Ma sappiamo oltretutto che l'organico va completato, ma sappiamo come muoverci in tal senso. Chiaro che al momento questo organico mi sembra corto. In Coppa? Partite con Fano e Vis Pesaro, un po' ce l'aspettavamo. Reputo le partite di Coppa importanti, sarà un test per dare i primi giudizi e per noi deve essere una fase di crescita. Sono curioso di vedere anche nei momenti difficili che anima avrà questo Gubbio".

27 LUGLIO 2018
Marchegiani: "Mi rimetto in gioco per essere protagonista". Coppa con Fano e Vis Pesaro

La composizione del girone eliminatorio della Coppa Italia di serie C. Si parte il 5 agosto, le altre date il 12 e il 19 agosto. Da diramare il calendario. Il Gubbio è stato inserito nel girone F con Vis Pesaro e Fano. Parla il portiere Gabriele Marchegiani, figlio d'arte. Il neo portiere dei rossoblù ci dice: "La mia scelta di venire a Gubbio è ricaduta sul fatto che volevo rimettermi in pista. Cioè avere la possibilità di tornare a giocare un anno da protagonista. Spero di dare il mio contributo alla squadra in maniera importante. E prima di venire qua avevo parlato con il mister Sandreani e il direttore Pannacci. Mi hanno convinto da subito con le prime parole. Ho avuto l'impressione di una società seria con un progetto sano. Con il mister Pascolini mi trovo molto bene e mi sto ambientando al suo carico di lavoro". La città, al primo arrivo? "Sono venuto a Gubbio per fare un campo estivo da piccolo. Fu l'unico contatto con la città. Però so che è una società storica, una squadra con una tifoseria calda. Spero di farmi volere bene dai tifosi". L'esperienza con la Spal tra A e B? "In serie B cinque presenze: è andata abbastanza bene. In serie A ho esordito all'ultima giornata, il coronamento di un percorso. Ma è chiaro che il sogno di ogni ragazzo che gioca a pallone è quello di andare in serie A. Adesso a 22 anni il mio obiettivo è quello di tornarci. Spero di fare bene a Gubbio, quindi". Forse si aspettava di ripartire almeno dalla serie B e la serie C rischia di stare stretta? "Questa estate si erano aperte delle situazioni in serie B. Però c'è da fare un discorso preciso". Quale? "Volevo rimettermi in corsa, cioè non volevo essere sempre legato al ruolo di secondo. Ora mi metto a disposizione per dare il massimo e sarà l'allenatore a decidere. Se fossi andato al Frosinone in A o andare in una squadra di B e non avrei giocato, allora sarei rimasto alla Spal. Sono contento della scelta fatta: voglio rimettermi in gioco in un campionato importante come la serie C". In carriera una bella trafila con le giovanili della Roma, dove ha avuto come allenatore Vincenzo Montella: "Ma sì, a Roma c'è stato un passo importante nella mia carriera. Ho avuto sia Montella che Tovalieri. Poi Alberto De Rossi in Primavera. Sono contento perchè è stato un percorso graduale. Sono stato pure in prima squadra e convocato in Champions League. La Roma è scuola di vita, oltre che una scuola di calcio. Ti insegna a comportarti, è un ambiente dorato. Una società tra le più importanti al mondo. Ricordo tutto con piacere". Un padre come Luca Marchegiani, che è stato anche vice campione del mondo. Può influire? "Mio padre è sempre stato bravo a distaccarsi. Infatti ha sempre tenuto presente che io fossi Gabriele e non il figlio di un portiere così affermato. Ovvio che fa il tifo per me. Cerco di dargli maggiori soddisfazioni possibili, anche se lui non lo ammetterà mai. Ma so che ci tiene e mi segue. Se mi dà dei consigli? Lui mi dice sempre di ascoltare i preparatori che mi allenano, si fida di loro e fa fare a me". A chi portiere si ispira? "Il mio preferito è Casillas. Anche se strutturalmente siamo diversi. Ma è stato il primo portiere che ho apprezzato veramente. Adesso ne apprezzo diversi: Oblak, Courtois, Szczesny e Allison. Tuttavia mi definisco un portiere atipico". Cioè? "Sono un portiere di posizione e di parata, non sono particolarmente rapido. Con il mister su questo, infatti, ci stiamo lavorando".

26 LUGLIO 2018
Benedetti firma un biennale. Malaccari: "Gruppo umile e aggressivo". E altre foto del ritiro

Presentato il centrocampista Alessio Benedetti. Il calciatore assisano ha firmato un biennale. Così è venuto fuori in sala stampa. Stesso legame contrattuale di Palermo con la Viterbese. Ma lo stesso Benedetti poi ha ribadito che è entusiasta della scelta fatta, che può fungere nel ruolo di mezzala ma può essere pure utilizzato in un ruolo davanti alla difesa (come play). Intanto parla Nicola Malaccari. In pratica è l'unico calciatore della passata stagione a cui è stato rinnovato il contratto. Un legame annuale. Ma il diretto interessato cosa dice? "C'è grande soddisfazione per la fiducia che mi ha dato la società e mister Sandreani. Sono qui per riscattare l'annata dell'anno scorso sia a livello personale ma anche a livello di ambiente. Sotto il punto di vista della squadra c'è proprio da riscattare la brutta stagione passata. Bisogna fare un'annata senza sofferenze e senza patemi d'animo, perciò bisogna essere concentrati per il nostro obiettivo". Primi giorni di ritiro, un suo giudizio? "Sensazioni buone, stiamo lavorando molto. Tutti ascoltano il mister. Siamo un gruppo molto giovane, che possiede la giusta cultura del lavoro e quindi stiamo pedalando". Per quanto riguarda il gruppo, tra nuovi arrivati e vecchie conoscenze? "Sono arrivati tutti giovani che sono in gamba e che hanno fame. Si vede che hanno voglia di fare e di correre. Si applicano e allo stesso tempo ascoltano i più anziani. Credo che sia molto importante. Umiltà abbinata all'aggressività". Si è delineata già una tattica? "Ma sì, qualcosa è già stato provato. Il modulo è quello che ci aveva detto il mister". Ovvero? "Diciamo il 4-3-3. Ed io sono stato provato come mezzala. Ancora sono passati solo cinque giorni di ritiro, ma per ora sono stati questi i nostri accorgimenti tattici. Tuttavia ancora c'è tanto da lavorare". Del mercato cosa ne pensa? "Non spetta a me dirlo, ma spetta alla società. Sicuramente, però, la squadra sarà completata perchè penso che qualcuno di nuovo dovrà arrivare". In questi ultimi giorni il caso Simone Palermo, ma è arrivato già il sostituto che si chiama Alessio Benedetti. Un commento? "Secondo me è stata una situazione non gestita molto bene da Simone. Se ha avuto un problema familiare mi dispiace. Però ora è arrivato Alessio, un ragazzo importante. Sicuramente è un calciatore che ci darà una mano. Insomma è subito arrivato un altro. Adesso poi vediamo chi ancora arriverà. Però da parte nostra dobbiamo pensare solo a continuare a lavorare e dovremo essere concentrati sul campo". Intanto ecco altre immagini dal ritiro a cura di Simone Grilli.

25 LUGLIO 2018
Ufficiale l'arrivo di Benedetti. Palermo firma un biennale con la Viterbese. Parla Casiraghi

Ora è ufficiale. Alessio Benedetti è un nuovo calciatore del Gubbio. Il calciatore assisano, classe '90, proviene dalla Viterbese. Mentre Simone Palermo ha compiuto il percorso inverso: infatti il calciatore romano (dopo il tocca e fuggi di Gubbio), nella giornata di mercoledì, si è allenato già con i nuovi compagni raggiungendo il ritiro di Chianciano Terme. Ufficiale anche questa operazione con la società della Viterbese che comunica che Palermo ha firmato un contratto biennale. Nel frattempo la Gubbio Calcio comunica che domenica si terrà la prima amichevole stagionale: si giocherà al Pietro Barbetti (ore 18) contro il Catanzaro. Parla Daniele Casiraghi che funge sia da mezzala che da trequartista. Cosa ci dice dopo i primi giorni di ritiro: "Le sensazioni sono buone. Tutti i ragazzi nuovi si vede che hanno una grande voglia e fanno quello che chiede il mister. Stiamo lavorando bene. Credo che lavorando così si può iniziare davvero bene. Credo che alla fine il lavoro paga sempre". In una recente intervista al nostro portale, Casiraghi ci aveva detto che si deve fare meglio dell'anno scorso perchè fare peggio non si può. Crede ancora su quanto dichiarato? "Credo che l'anno scorso è passato. Ripensandoci crea solo dei problemi. Perciò pensiamo al presente, a lavorare bene e pensare a questa nuova stagione. Il passato va guardato al passato". Squadra da completare, altri elementi devono arrivare, però al momento è soddisfatto per come si è proceduto finora nel mercato? "Ho visto che i ragazzi nuovi arrivati si sono inseriti bene, poi al resto ci pensa la società. Dico questo perchè è compito loro. Da parte nostra dobbiamo pensare solo a lavorare bene e seguire mister Sandreani". Si è verificata anche la vicenda del tocca e fuggi con Palermo che ha preso altre strade. Come avete vissuto il tutto voi nel gruppo? "Ma credo che Simone (Palermo ndr) abbia fatto una scelta. Noi rispettiamo la sua scelta. Comunque sia noi vogliamo gente che ha voglia di venire qui, inserirsi nel gruppo e dare tutto per il Gubbio". Questo sta a significare che la chiave della stagione saranno le motivazioni? "Certamente. Prima di tutto servono le motivazioni. Se arriverà gente motivata, saranno ben accettati nel gruppo". Mentre, nello specifico, Casiraghi come lo ritroviamo quest'anno? "Motivato e con tanta voglia di rifarsi". Ai tifosi invece cosa chiede? "Di starci vicini come è avvenuto l'anno scorso. Se ci staranno vicini, ci daranno di sicuro una grande mano". Notizia flash. L'ex direttore sportivo del Gubbio e della Cremonese, Stefano Giammarioli, in questa estate era stato avvicinato al Pescara. Negli ultimi giorni invece il diesse eugubino è pronto a trasferirsi alla Fiorentina. Dovrebbe fare il collaboratore di Pantaleo Corvino, direttore generale dell'area tecnica dei viola in serie A.

24 LUGLIO 2018
Caso Palermo: cronistoria nei dettagli di un addio veloce. Ora la scelta ricade su Benedetti

Partiamo subito da una notizia riportata poche ore fa da un portale web di Viterbo. Con questo titolo: «Colpo della Viterbese, arriva Simone Palermo». Lo scrive a caratteri cubitali il sito web Tusciaweb.eu e aggiunge all'interno del pezzo: «il club di via della Palazzina è pronto ad assicurasi le prestazioni del forte centrocampista». In verità, già dalla mattinata di martedì, è cominciata a girare in maniera più che insistente la voce che Palermo sarebbe finito alla Viterbese. Secondo alcune indiscrezioni, si tratta di un accordo biennale. A Gubbio il calciatore romano doveva sottoscrivere un contratto annuale (con una opzione di rinnovo per il secondo anno). Scriviamo questo perchè Palermo non aveva firmato ancora un contratto, ma c'è stato un accordo solo verbale. Perciò l'operazione salta definitivamente, ma non c'è stata nessuna rescissione (per essere precisi). Un ripensamento improvviso del calciatore che lo ha comunicato alla società. La società ne ha preso atto e ha preferito lasciare andare via il calciatore con un "arrivederci e grazie". Così sono andate le cose, così si è sviluppata la vicenda in queste ultime ore convulse. Un ripensamento che tuttavia non è inusuale nel calcio. É capitato in estate all'attaccante Sottovia che prima aveva accettato la proposta della Samb e poi ha fatto dietrofront finendo in serie D al Rezzato (per motivi personali). É capitato pure in casa Gubbio nella passata stagione quando nel mercato di gennaio Conti era andato in prestito al Cerignola, una volta arrivato in terra pugliese ci ha ripensato e poi ha giocato a Fabriano. Ma è altrettanto vero che è stata una trattativa complicata, che si protraeva da tempo. Tanti tentennamenti, prima sì, poi no, poi di nuovo sì e adesso l'epilogo finale. D'altronde il trainer Sandreani è stato chiaro in una recente intervista al nostro portale web. Ci aveva detto: "Qui arriveranno solo calciatori motivati. Nelle motivazioni personali va ricercata la chiave per la prossima stagione". Ecco, allora, l'errore è stato questo. Se un calciatore è motivato dice subito sì e accetta la proposta. Quando ci sono indecisioni, esitazioni e perplessità, è inutile insistere. Si deve cambiare rotta e trovare altre soluzioni. D'altronde questa situazione tempo fa l'avevamo definita un ginepraio. Purtroppo non ci eravamo sbagliati. Come spesso ci accade. Sarà il frutto di una serie di sensazioni che proviamo. Sarà l'esperienza che abbiamo accumulato in quasi ventanni di informazione tramite questo portale. Sarà che diffidiamo sempre di tutto e di tutti, finchè non tastiamo con mano le situazioni, verifichiamo le fonti e le notizie che siano giuste. Le balle dilagano. Perchè il giornalismo è questo: non raccontare bufale o fesserie, non fare un piacere ad uno ad un'altra persona (come invece spesso accade), tanto meno cadiamo nel tranello di farci intimidire da minacce velate. Fortunatamente abbiamo le spalle larghe. La coscienza a posto alla fine paga... sempre. Passiamo oltre. Adesso la notizia clamorosa è questa. Ci potrebbe essere un vero "scambio" con la Viterbese. Infatti il Gubbio ha già individuato il sostituto di Palermo. Si tratta di Alessio Benedetti, classe 1990, ruolo mezzala, con esperienze alla Cremonese, Cittadella (in B), Catanzaro e Perugia. Nelle prossime ore l'epilogo.

23 LUGLIO 2018
Shock, si interrompe solo dopo un giorno di ritiro il rapporto con Palermo. Comunicato flash

Come un fulmine a ciel sereno. Notizia shock. Comunicato stampa della società alle ore 19:24. Poche righe ma che spiazzano tutti. Eccole: «L'A.S. Gubbio 1910 comunica che in data odierna il giocatore Simone Palermo, aggregatosi solo ieri ai rossoblù, per esigenze strettamente personali, ha ritenuto opportuno interrompere il rapporto con la società eugubina». Quindi il calciatore in maniera definitiva lascia Gubbio. Dopo due giorni di ritiro, il Gubbio è costretto a trovare un sostituto. Si riapre allora la strada che porta ad Alessio Benedetti della Viterbese. Però si potrebbe fare un pensierino su Silvano Raggio Garibaldi, che si è appena svincolato dal Mantova: si conoscono le sue qualità, può essere un valore aggiunto per i giovani e già conosce Gubbio.

23 LUGLIO 2018
Marchi: "Dipende da noi riportare i tifosi allo stadio. Non ai proclami... servono a ben poco!"

Parla il capitano dopo i primi giorni di ritiro. L'attaccante Ettore Marchi si apre a ruota libera. In questi giorni è stato detto che sono state colmate delle lacune in difesa e a centrocampo. In realtà, se noi andiamo a vedere un dato prettamente statistico, il reparto dove c'è la stata la maggiore rivoluzione è proprio l'attacco. Non ci sono più i vari Ciccone, Cazzola, Jallow, Libertazzi o Bazzoffia. C'è solo De Silvestro, ma a gennaio fu girato al Siracusa. Mentre ci sono tanti volti nuovi al fianco di Marchi, cioè Plescia, Tavernelli, si attende Minelli e poi dovrà arrivare per forza qualcun'altro. Ma cosa ne pensa? "Quando si cambia molto, come è stato ribadito l'anno scorso, non porta sempre dei frutti. Oppure c'è necessità di tempo per trovare i giusti equilibri. Per quanto riguarda il mio reparto, io mi sono trovato molto bene l'anno scorso e credo che alla fine il mio partner è rimasto, Casiraghi". Sì, ma non è un attaccante: è una mezzala, oppure al massimo un trequartista: "Sì, però ho giocato quasi sempre in coppia con lui, oppure lui stava dietro di me (4-4-1-1 ndr)". Quindi? "Ma personalmente mi trovo già bene con i nuovi arrivati, ma certamente dovrà arrivare qualcun'altro perchè servirà a livello numerico. Saranno accolti bene come gli altri. Tuttavia a livello tattico, come ho sempre detto, non conta così molto stare cinque metri più avanti o a lato. Conta la mentalità, se hai idea di fare le cose fatte bene poi riescono". A livello tattico, però, non è escluso che Sandreani possa adottare il 4-3-3. Pertanto? "Ribadisco, per me non esistono dei problemi. Da questo punto di vista". Pochi giorni di ritiro, le prime sensazioni? "C'è entusiasmo, c'è voglia. Diciamo che il ritiro è come una luna di miele. C'è massima disponibilità. Ma questa cosa qua deve rimanere tutta la stagione. Inoltre sono dell'idea che il passato non va cancellato, perchè anche gli errori vanno valutati per non essere ripetuti". Dalla presentazione è partito uno slogan: non soffrire più come l'anno scorso. Il suo giudizio? "Voglio dire, l'anno scorso ci siamo salvati ad un secondo dalla fine dell'ultima giornata. Perciò per ritrovare l'appoggio dei tifosi, non dobbiamo fare dei proclami. Infatti ho sempre pensato che i proclami servono a ben poco. C'è solo il campo e attraverso le prestazioni bisognerà riportare quell'entusiasmo che magari si è un po' perso". Dal lato della sua esperienza, quanto è importante questa fase che riguarda la preparazione estiva? "Per me è fondamentale: ci si conosce. Con il vantaggio che quest'anno si è cambiato meno rispetto all'anno scorso. Con tanti calciatori già ci conosciamo. Chi è arrivato adesso non avrà problemi ad inserirsi perchè è un gruppo che, sotto questo punto di vista, è il migliore con il quale ho mai giocato. Il mister ci sta aiutando con gli schemi e nell'amalgama. Ma quello che conta è lo spirito. Bisognerà battagliare. Non parlare come «io», ma dobbiamo pensare al «noi»". Da capitano e da eugubino, un messaggio ai tifosi? "Ma li ringrazio, per il murales da loro fatto nella palestra dove noi ci alleniamo. Ci hanno fatto capire ancora una volta che loro ci sono. A me non mi va di chiedere. Bisogna solo dare, dare noi. Dipende da noi riportarli dalla nostra parte. Basterà una scintilla. Il tifoso eugubino vuole che noi diamo tutto in campo". Mercato in pillole. Il difensore centrale Lorenzo Burzigotti, nelle ultime due stagioni al Gubbio, trova l'accordo con l'Arezzo: pronto un biennale con gli aretini di Dal Canto.

22 LUGLIO 2018
Tutto il reportage in foto del raduno e della presentazione ufficiale. Partito il ritiro in sede

Giorno della presentazione e la partenza del ritiro in sede. Una carrellata dalla conferenza stampa che è stata tenuta dal Ds Pannacci, il patron Notari e l'allenatore Sandreani. Le loro parole si possono trovare nel precedente articolo a seguire. Presentazione dello staff tecnico. Poi subito al lavoro già sul campo. Con i nuovi arrivati Marchegiani, Espeche, Plescia e Tofanari. Con l'ossatura della passata stagione, in prima fila a guidare il gruppo l'eugubino e capitano Marchi. L'inserimento di alcuni giovani come quello di Tavernelli. E il ritorno di alcuni calciatori come De Silvestro e Conti, visti in primo piano. Ma anche quello che è successo in sala stampa tramite le istantanee. Tutto viene raccontato tramite le immagini a cura di Simone Grilli. Reportage fotografico con le 18 foto nel link.

21 LUGLIO 2018
Al via, Notari e Pannacci all'unisono: "Colmate le lacune". Sandreani: "Gubbio aggressivo"

Presentazione ufficiale di staff e allenatore in sede. Con la presenza del presidente Notari e il diesse Pannacci. Insieme all'allenatore Sandreani, presentato pure lo staff tecnico rappresentato da Giovanni Pascolini (fungerà da vice allenatore, oltre che da preparatore dei portieri), Luca Palazzari (preparatore atletico) ed Enea Corsi (collaboratore tecnico). Il direttore sportivo Giuseppe Pannacci ha sottolineato: "Soddisfatto del lavoro fatto fino ad oggi. Che quasi tutti gli obiettivi sono stati centrati. É significativo il fatto che in queste convocazioni ci siano otto giovani, che provengono dal vivaio. Si vedrà quanti ne rimarranno, ma questo fa capire in modo significativo il modo di operare di questa società. Abbiamo operato nel mercato nel limite delle possibilità della società. Secondo le direttive della società stessa. Del resto alcune operazioni si sono rese complicate per via di alcune indiscrezioni. La rosa comunque sia non è definitiva, ma va completata. Tuttavia vorrei una maggiore collaborazione da parte di tutti: la squadra e la società sono un patrimonio della città. Perciò tutti devono collaborare e pertanto sarebbe opportuno che tutti collaborino". Il presidente Sauro Notari invece ha detto: "Soddisfatto di come si è proceduto. Lo scorso anno la difesa e il centrocampo hanno denunciato qualche difficoltà. Con gli interventi che abbiamo operato, speriamo e crediamo di essere sulla buona strada. Anche se ancora dovremo concludere alcune operazioni di mercato. Mancano un difensore, un centrocampista e un attaccante. Per quanto riguarda un nuovo difensore, molto è legato se si riuscirà a fare delle uscite nel reparto. Speriamo che il prossimo anno sia meno sofferto dell'anno scorso. Ai tifosi dico che li aspetto a braccia aperte". Le parole del trainer Alessandro Sandreani: "Ho grande motivazioni. Il calcio sta vivendo un momento difficile in generale. Bisogna fare resuscitare quella passione che ad ora sembra diminuita rispetto al passato. I ragazzi in gruppo sono tutti motivati, una squadra con una media di età giovane: mi auguro che dalle loro motivazioni si possano rilanciare i colori rossoblù, magari in una maniera significativa. Mi piace un calcio aggressivo abbinato alla qualità". Breve notiziario. Capitolo che riguarda Simone Minelli. Si è parlato di un problema alla caviglia durante le visite mediche, ma potrebbe esserci un iter positivo, degli accertamenti approfonditi sono in corso. Quindi non è stato accantonato il suo tesseramento e potrebbe essere ingaggiato nei prossimi giorni.

20 LUGLIO 2018
Convocati in 24 per il ritiro (la lista). Palermo c'è, novità Plescia. Kalombo alla Salernitana

Sbrogliata la matassa. Alle ore 18:11 il primo comunicato stampa della società per quanto riguarda gli acquisti e i convocati. Tutto come programma, o quasi. In primo luogo la telenovela è finita. Simone Palermo fa parte del Gubbio: è lui il centrocampista prescelto alla fine e infatti c'è un accordo con un contratto annuale (con opzione di rinnovo per il secondo anno). Stessa formula utilizzata con Espeche, Marchegiani e Malaccari. In attacco c'è una sorpresa e un giallo. Il volto nuovo a sorpresa è Vincenzo Plescia, che proviene in prestito dall'Empoli. Il calciatore palermitano, classe 1998, è cresciuto nel Palermo, ha giocato a Siracusa e nella scorsa stagione ha giocato in serie D con la Roccella (9 gol in 14 presenze), cioè con la squadra calabrese di Roccella Jonica. Appena acquistato questa estate dall'Empoli è stato girato subito al Gubbio per farsi le ossa. Mentre il giallo riguarda Simone Minelli, appena arrivato dalla Fiorentina. Non fa parte in verità della lista dei convocati e potrebbe quindi non essere tesserato. Secondo alcune indiscrezioni, è sorto un problema a livello di visite mediche per un problema alla caviglia. Non è escluso che potrebbe così saltare questo trasferimento. Per il resto tutto come previsto con i nuovi acquisti presenti in lizza come Espeche, Marchegiani e Tofanari. Con il ritorno dei vari Conti, Schiaroli e Battaiola. Come tutte quelle pedine contrattualizzate come Bergamini, Casiraghi, De Silvestro, Lo Porto, Marchi, Paolelli, Pedrelli, Paramatti, Piccinni e Ricci. Dalle giovanili sono stati integrati in prima squadra per il ritiro il portiere Alexandroae, il centrocampista Andrea Conti, i difensori Bazzucchi e Stortini, e l'attaccante Tavernelli (c'era già stato in prima squadra con Magi due anni fa). Sono in pratica 24 i calciatori a disposizione per il trainer Sandreani per il raduno. Ecco qua la lista completa nel link). Ex rossoblù: il terzino destro Sedrick Kalombo, in scadenza con il Gubbio, è finito in serie B e si è accordato con la Salernitana dove si è presentato già in ritiro.

19 LUGLIO 2018
Notari: "Gubbio non mio, della città. Ma ho dovuto risanarlo. Vorrei la B". Tutto con Di Marzio

Oops. Scovata una curiosa intervista al presidente Sauro Notari nel portale web Gianlucadimarzio.com e il patron si confessa al giornalista Lorenzo Buconi. Alcuni tratti delle parole di Notari che incalza in primis: "Il Gubbio non è mio, è della città. Perchè questa città è la mia vita. Ed io senza Gubbio non potrei vivere...". Ma andando a fondo spiega in maniera precisa: "Da bambino andavo allo stadio, da ragazzo tutte le domeniche in curva e da dieci anni (ricoprendo più ruoli) sono in società. Ancora oggi spesso vado a vedere le partite con gli ultras". Proprio su questo argomento aggiunge: "Abbiamo un legame bellissimo, mi aiutano, mi danno dei consigli. Qui tutti hanno una parte attiva, le decisioni le prendiamo tutti insieme. Perchè ascoltare è la cosa più importante di tutti". E sulla città dice: "Siamo una cooperativa di 31mila anime. Tutti uniti. La festa dei Ceri e il calcio". Tuttavia non mancano alcune affermazioni al pepe e il patron si vuole togliere qualche sassolino dalle scarpe quando afferma: "C'era qualche problemino societario, ho cercato e sto cercando tuttora di risanarlo". Però si mostra positivo per il futuro e non mancano alcune frasi ambiziose. Eccole: "Mi piacerebbe rivedere il Gubbio in serie B. Ci proverò con tutto me stesso. Ma sempre con progettualità e piedi per terra. Vedete da soli qual è la situazione a livello nazionale". Con quell'amarezza che non si è mai sopita. Ed eccola servita: "La retrocessione in serie D, il momento peggiore di tutti. Mentre quando ci fu la promozione in serie B, non ho dormito per due settimane dalla gioia". Parole e musica di Sauro Notari. Cambiamo capitolo. Passiamo al mercato. Il Gubbio cede al Gavorrano (in prestito) il centrocampista Kristian Koci, classe 2000, un calciatore che era in pianta stabile nelle giovanili rossoblù. Intanto la Gubbio Calcio effettua il primo comunicato stampa ufficiale per quanto riguarda una operazione di mercato: è stato ceduto al Crotone (a titolo definitivo) il giovane rossoblù Joreldo Miruku, classe 2000, difensore, che faceva parte dell'Under 17. Due elementi del settore giovanile che vanno altrove. Ex rossoblù: l'attaccante Daniele Ferri Marini ha firmato con il Mantova, la scorsa stagione era al Forlì (21 gol in 28 presenze in D).

18 LUGLIO 2018
Marchegiani ha firmato. Conti e Schiaroli, c'è il biennale. Sciogliere il nodo a centrocampo

Appena 72 ore e poi si parte. Man mano il puzzle potrebbe completarsi. Intanto ci giunge notizia che il centrocampista Massimo Conti, al rientro dal Fabriano Cerreto, ha firmato un biennale con il sodalizio rossoblù. In prospettiva quindi la società crede molto sul calciatore di Fossombrone. Stesso discorso vale per il difensore Lorenzo Schiaroli che proviene dal prestito di Montevarchi e si lega al Gubbio fino al 2020. Ma ci sono altre situazioni in ballo che vanno definite e ultimate. Sono almeno quattro pedine di un certo livello che devono ancora arrivare. Per ora sono 18 i calciatori sicuri che dovrebbero partire per il ritiro. Ovvero coloro che sono già sotto contratto: i difensori Lo Porto, Piccinni, Paolelli, Pedrelli e Paramatti; i centrocampisti Bergamini, Casiraghi e Ricci; gli attaccanti De Silvestro e Marchi. Alla corte di Sandreani giungeranno i nuovi acquisti Espeche (difensore centrale), Tofanari (terzino destro), Minelli (un esterno di attacco) e Battaiola (il portiere che è rientrato dalla Cremonese in prestito). C'è anche il portiere Marchegiani (ex Spal) come nuovo acquisto: ha firmato un annuale, con opzione di rinnovo per il secondo anno (stessa formula usata con Espeche). Ci sarà il centrocampista Malaccari che firmerà un rinnovo per un contratto annuale (anzichè un biennale). Quindi i già citati Schiaroli e Conti. Per ora tutto qua. Ci sarebbe anche il rientro di Fumanti dal Fabriano Cerreto, ma il difensore eugubino potrebbe essere girato di nuovo in prestito altrove in serie D. Adesso il Gubbio è orientato a prendere un nuovo difensore centrale esperto, un centrocampista di peso e una punta che faccia la differenza. Per quanto riguarda il reparto arretrato, il portale Gianlucadimarzio.com, fornisce come possibile arrivo il nome di Jan Polak, la scorsa stagione alla Casertana. Il calciatore, che è della Repubblica Ceca, classe 1989, ha indossato in precedenza le casacche di Cremonese e Juve Stabia. Questa estate in questo ruolo erano stati seguiti pure Briganti (poi finito al Santarcangelo) e poi Turati (che dovrebbe restare al Siracusa). Per quanto riguarda il centrocampo non si è sbrogliata ancora la matassa per un possibile ritorno a Gubbio di Simone Palermo: la storia in verità si è tinta di giallo e si può definire a tutti gli effetti una situazione grottesca. Qualcuno, ci auguriamo, spiegherà, cosa sia successo. Perciò torna in auge la candidatura di Alessio Benedetti della Viterbese, ma è legato a livello contrattuale. Si era provato a trattare pure il centrocampista Francesco Vassallo (classe '93) della Robur Siena, ma è sembrata una operazione difficile da percorrere. Per l'attacco, il portale web Sololecce.it, ha rivelato (notizia ripresa anche da Tuttomercatoweb.com) che il puntero giallorosso Mario Pacilli avrebbe trovato un accordo con il Gubbio: il calciatore aquilano (classe 1987) è reduce dall'esperienza di Lecce, con un passato in serie B con le casacche di Trapani, Albinoleffe e Ternana. Sia con Polak che con Pacilli c'è stato in realtà solo un sondaggio. Perciò sarà tutto da vedere. Ma manca poco. Sabato parte il ritiro e così verrà comunicata la lista dei convocati. Tanti nodi verranno sciolti. Come tutti i misteri che aleggiano in questa estate. Scocca il momento della verità.

17 LUGLIO 2018
Sandreani: "Realismo e pragmatismo. Il mercato? La società sta lavorando, sono tranquillo"

Si avvicina il ritiro, con una squadra che ancora è in via di completamento, con la consapevolezza che non sarà una stagione semplice. Perciò servirà la giusta umiltà che è mancata soprattutto nel corso della passata stagione (in certi frangenti). Altrimenti a sbatterci i denti è un attimo. Quindi non esiste nessuna polemica, ma va guardata in faccia la realtà e dire la verità (perchè le bugie hanno le gambe molto corte). E allora facciamo il punto della situazione con il timoniere del Gubbio. Parliamo infatti con il trainer Alessandro Sandreani. Sabato si parte, come inizia questa avventura? "Gli stimoli sono altissimi. Tanta voglia, consapevolezza e senso di responsabilità per quello che andremo a costruire. Tutto qua". L'organico è in via di costruzione, alcuni elementi tuttavia sono già arrivati. Come giudica finora questo mercato estivo? "Diciamo che prima bisogna completare la situazione. Ma posso dire che sono arrivati calciatori motivati. Con delle qualità. Ma nelle motivazioni personali va ricercata la chiave della stagione. Perciò servono calciatori che stanno bene in gruppo e che sanno trascinare gli altri. Il mio obiettivo è quello di costruire un gruppo forte e motivato, credenziali basilari che in campo sono primordiali". Perciò mancano ancora dei importanti tasselli per completare la rosa, giusto? "Sì, certo. Ma la società sta lavorando sotto questo punto di vista. Perciò mi sento tranquillo, ecco". Prime parole di qualche calciatore al nostro portale. Il neo acquisto Espeche ha mostrato umiltà parlando che tutti sono indispensabili, mentre Casiraghi ha elogiato il lavoro fatto da Sandreani dicendo pure che c'è voglia di riscatto. Ma lei cosa ne pensa? "Sentire queste parole prima di incominciare, è strano. Però è anche vero che fa piacere, soprattutto ad un allenatore giovane come me. Ma è chiaro che ora ci sarà tutto da dimostrare in campo. In estate sembra tutto più bello, pure i rapporti tra di noi sembrano più sereni. Nel calcio di agosto poi i risultati vanno e vengono. Ma è altrettanto chiaro che c'è la voglia da parte mia di costruire una squadra con cuore e anima. Cercherò di trasmettere la cultura della maglia sudata e della sofferenza di gruppo. Ognuno deve giocare per l'altro. Non esistono delle posizioni già predefinite in campo. In tutti i reparti. Qui si deve parlare al plurale, siamo tutti insieme. Se saremo 22 o in 25, tutti saranno indispensabili". In pratica ha usato le stesse parole del Ct Deschamps che ha appena vinto il mondiale in Russia con la Francia: la cultura del collettivo e non del singolo, è proprio così? "Certamente. Con l'orgoglio e la predisposizione nel giocare per la squadra. Tutto poi è una conseguenza perchè solo allora le qualità riescono poi ad essere esaltate. D'altronde i veri protagonisti sono i calciatori, ma spetterà anche a me di metterli a proprio agio e condividire le cose. Ma soprattutto vorrei trasmettere il fatto che questa maglia non è uguale alle altre (...)". Forse è un po' presto per parlarne, ma citiamo la tattica. L'anno scorso ha adoperato il 3-5-2 (o il 3-5-1-1). Tuttavia da quest'anno c'è la possibilità di un cambio verso il 4-3-3? Cioè, si è fatto già un'idea di come giocherà? "Ma qualche idea già c'è... però dipenderà molto anche dai ragazzi che avrò a disposizione. Mi adatto sempre alle qualità e alle caratteristiche dei calciatori. Ma devono essere capaci di tutto. Da parte mia ci sarà una apertura mentale, ci sono calciatori in rosa che possono fare bene in tutte le fasi. Dico ciò perchè il calcio si sta evolvendo: servono calciatori che sappiamo attaccare, costruire, ma allo stesso tempo devono saper difendere con il coltello tra i denti. E due parole d'ordine: mi vengono in mente il realismo e il pragmatismo. Dico questo perchè, se l'anno scorso abbiamo sofferto fino all'ultimo secondo, un motivo c'è".

16 LUGLIO 2018
In porta, stretta su Marchegiani. Ritorno di fiamma per Palermo: si, no, forse, un ginepraio

Proprio vero. Un mercato così complicato non si era mai verificato. Tra nomi che vanno, tra nomi che si ripresentano, tra intrighi, tra situazioni intricate e talvolta difficili da risolvere. Ma è chiaro che il puzzle va completato e nonostante tutto andrà in via di definizione. Partendo dalla porta. Dove il dilemma è vicino alla soluzione. La partenza di Giacomo Volpe è ormai assodata (ha firmato con la Cremonese un biennale). Sono usciti diversi nomi in estate. Alcuni andati a vuoto. Turrin (dell'Atalanta) ha preso la strada di Francavilla Fontana, Di Gregorio (Inter) quella di Avellino, Ravaglia (Bologna) verso il Sudtirol e il più gettonato Cucchietti (che è del Torino) è in ritiro con la squadra dell'Alessandria, in attesa che venga perfezionato il suo passaggio dalla società granata ai grigi. Era uscito in questi ultimi giorni il nome di un altro estremo difensore granata, Andrea Zaccagno, ma il calciatore ha altre richieste (ora c'è pure il Pordenone) e ha preso tempo. Pertanto il Gubbio pare che abbia scelto chi sarà il portiere titolare della prossima stagione: si tratta di Gabriele Marchegiani, classe 1996, che si è svincolato dalla Spal. L'operazione viene data per (quasi) fatta. É figlio d'arte, suo padre Luca è stato portiere della Lazio e del Torino, vice campione del mondo con la Nazionale di Sacchi nel 1994. Invece il figlio Gabriele parte la sua carriera dalle giovanili del Chievo, poi con la Roma. A Trigoria lo porta Bruno Conti ed esordisce con i giovanissimi nazionali giallorossi quando allora in panchina c'era Vincenzo Montella. Poi giunge fino alla Primavera allenata da Alberto De Rossi. Si arriva alla prima esperienza nei professionisti con la Pistoiese, ma poche presenze (davanti trova l'ex rossoblù Iannarilli, ora alla Ternana). Poi Gabriele Marchegiani viene ceduto alla Spal: in due stagioni cinque presenze tra serie B e nella massima serie con la formazione ferrarese. Però adesso si è svincolato dalla società spallina e Gubbio potrebbe essere l'occasione giusta per il suo rilancio. Ma è chiaro che è una vera scommessa per il sodalizio rossoblù. Un'altra operazione viene data per (praticamente) fatta. Cioè arriverà alla corte del trainer Sandreani l'esterno d'attacco Simone Minelli: è classe 1997, 16 presenze ed un gol nella passata stagione al Trapani, ma è di proprietà della Fiorentina. In passato ha vestito anche la casacca dell'Albinoleffe. Dall'attacco al centrocampo. É qui che finiamo nel ginepraio di questa estate. Finiamo in quella faccenda intricata che sembrava di difficile soluzione. Anzi, prima era stata sbandierata come una operazione fatta. Poi il tutto all'improvviso è andato in fumo. Quindi un periodo di silenzio assoluto. Adesso si parla addirittura di un vero ritorno di fiamma. Una telenovela che è degna della soap opera (celebre) Beautiful. Risulta che il Gubbio ha effettuato un summit alla fine della scorsa settimana con il centrocampista Simone Palermo (l'anno scorso al Ravenna). Si è aperto un varco di riaccostamento tra le parti. Davvero è la volta buona? Chissà. Ma senza scomodare Ridge Forrester, please!

15 LUGLIO 2018
Volpe firma con la Cremonese un biennale. Settimana "top" per il mercato prima del ritiro

Adesso è ufficiale. Giacomo Volpe, in scadenza di contratto con il Gubbio, ha trovato l'accordo con un club di serie B. Infatti il portiere piemontese ha firmato con la Cremonese. Un legame tra l'altro che è di prospettiva: ingaggiato con un biennale con opzione di rinnovo per il terzo anno con i grigiorossi. Se ne va così un pezzo di Gubbio importante. Infatti in queste ultime tre stagioni Volpe ha difeso la porta eugubina dalla serie D fino in serie C nelle ultime due annate, dove ha collezionato 90 presenze in rossoblù. Perciò il Gubbio è alla ricerca di un degno sostituto. Confermato tuttavia Nicholas Battaiola, dcon cui è previsto il rinnovo del prestito con la Cremonese. Ma serve un'altra pedina di rilievo tra i pali. Si è fatta sotto la candidatura del portiere Gabriele Marchegiani della Spal, ma la strada da percorrere non è semplice come si prevedeva. Negli ultimi giorni è uscito fuori il nome di Andrea Zaccagno del Torino, dopo l'esperienza alla Pistoiese. Un sondaggio vero c'è stato, ma sono arrivate altre richieste. Infatti Zaccagno è finito nel mirino pure di Samb e Arezzo, e nelle ultime ore si è fatta sotto anche una proposta del Pordenone, che ha appena presentato il nuovo allenatore Tesser (dopo l'esperienza alla Cremonese). Insomma, questa casella va ricoperta al più presto possibile. Come è assodato che al momento dovranno arrivare ulteriori rinforzi, in quanto ci sono ancora diverse caselle mancanti per riempire un puzzle che attualmente presenta diverse lacune. D'altronde c'è da stringere pure i tempi perchè il ritiro è imminente. Partirà ufficialmente il prossimo 21 luglio. Anzi, per dirla tutta il ritiro parte pure in ritardo rispetto alle passate stagioni e rispetto ad altre contendenti. Infatti la scorsa stagione, la preparazione ufficiale della squadra cominciò a partire dal 15 luglio con il trainer Cornacchini. Idem la stagione precedente agli ordini del tecnico Magi nell'estate 2016. Per quanto riguarda le altre squadre, ad esempio, la neopromossa Vis Pesaro è già partita per il ritiro di Cantiano con il neo trainer Colucci. Idem la Fermana del confermato allenatore Destro che già ha iniziato la preparazione estiva. Ritiro che è già cominciato per un'altra squadra marchigiana: la Samb, guidata ora dall'ex allenatore dei rossoblù Magi, si è trasferita a Roccaporena. Insomma, per il Gubbio quest'anno una partenza in ritardo. Come il mercato che stenta a decollare in maniera incisiva. Ma questa settimana sarà decisiva su questo punto di vista. Ci si aspetta l'arrivo di ulteriori colpi per arrivare al ritiro di sabato con un certo numero di calciatori adeguati per iniziare fin da subito la preparazione. Si presenteranno i nuovi acquisti Espeche (dalla Lucchese), Tofanari (della Roma; ma era al Pontedera), Battaiola (un ritorno, già citato), oltre ai vari Schiaroli, Conti e Fumanti (che rientrano dai prestiti con Montevarchi e con il Fabriano Cerreto). Si presenteranno anche l'attaccante De Silvestro si è appena chiuso il prestito con il Siracusa) e pure il difensore Paramatti (dopo il prestito alla Pro Piacenza). Un capitolo a parte su quest'ultimo: si parla che potrebbe finire altrove. In realtà Paramatti è sotto contratto con il Gubbio e quindi farà parte del gruppo, a meno che arrivino proposte importanti che possono riguardare il suo conto nei giorni a venire. Altrimenti onorerà il contratto in essere. Lo stesso discorso dicasi di Piccinni e Pedrelli, ma anche per Paolelli.

13 LUGLIO 2018
In porta idea Zaccagno. Brunori all'Arezzo e Briganti alla Vis Pesaro. Fontanesi a Pontedera

Nomi che circolano, nomi che vanno e vengono. Esce un nome nuovo per la porta: si tratta di Andrea Zaccagno, classe 1997, di proprietà del Torino. Il calciatore nativo di Padova, la scorsa stagione si trovava alla Pistoiese con 30 presenze. Nella precedente stagione invece si trovava in serie B alla Pro Vercelli, sempre in prestito. Lo rivela il portale web granata Toronews.net, ma scrive anche che sul portiere Zaccagno hanno chiesto informazioni anche altre due società di serie C, ovvero l'Arezzo e pure la Sambenedettese. Il Gubbio tuttavia sta lavorando su più fronti per portare in porto altre trattative che risultano in corso da parte del direttore sportivo Giuseppe Pannacci. Sfuma il primo attaccante in lizza già dai primi giorni di giugno. Infatti l'attaccante Matteo Brunori, 24 anni, che era stato ingaggiato in questa estate dal Parma, dopo la preziosa performance con il Villabiagio (in serie D) firmando 23 reti in campionato, era finito nel mirino del Gubbio. Ma la concorrenza non è mancata. E adesso la società ducale ha sciolto le riserve e il calciatore è stato trasferito in prestito all'Arezzo. D'altronde il calciatore Brunori, che tra l'altro avevamo intervistato lo scorso 6 giugno, fu esplicito e ci disse: "Mi risulta che ci siano state delle richieste, ma non solo del Gubbio. Decideremo tutto il da farsi con il mio procuratore e il Parma". Un altro nome avvicinato questa estate al Gubbio, è finito altrove in maniera ufficiale. Si tratta di Marco Briganti ('82) che, dopo l'esperienza ultima al Santarcangelo, poteva finire in rossoblù. Un tentativo ci fu pure l'anno scorso, andato poi a vuoto. Pure quest'anno c'è stato un sondaggio, ma è finito tutto lì. E così adesso l'ex difensore rossoblù si è accasato alla Vis Pesaro con cui si è legato con un contratto annuale, dove ritrova il diesse Claudio Crespini e dove in biancorosso è stato nelle ultime ore presentato ufficiamente il nuovo allenatore Leonardo Colucci (ex Pordenone e Reggiana). Sempre in difesa, Leonardo Fontanesi, in uscita da Gubbio dopo il prestito scaduto con il Sassuolo, ha trovato una nuova sistemazione: la società neroverde lo ha girato sempre in serie C, al Pontedera. Questo è un momento cruciale del mercato. Si tratta dello sprint finale prima del ritiro, che è previsto per sabato prossimo (21 luglio): raduno allo stadio Pietro Barbetti (dove si svolge la preparazione estiva) e alloggio allo Sporting Hotel.

12 LUGLIO 2018
Pagliari alla Ternana. C'è pure il rebus girone: non escluso il gruppo A con squadre sarde

Partiamo da alcune notizie flash. L'ex allenatore del Gubbio, Dino Pagliari, è stato ingaggiato dalla Ternana in qualità di responsabile del settore giovanile rossoverde, legandosi per la precisione con un contratto triennale. Nativo di Macerata, ma da anni ormai risiede a Terni: dopo la parentesi non proprio fortunata di Gubbio, riparte in un ruolo di rilievo con la Ternana. Con la squadra rossoverde tra l'altro è approdato un altro ex rossoblù, ovvero il portiere Antony Iannarilli, proveniente dalla Viterbese. Perciò potrebbe essere avversario del Gubbio nel prossimo campionato. Una Ternana che proprio nelle ultime ore ha fatto un vero colpo di mercato: tesserato l'esperto attaccante Daniele Vantaggiato dal Livorno. Storia di ex: il portiere Eugenio Lamanna si trasferisce dal Genoa allo Spezia a titolo definitivo. In casa Gubbio intanto si va avanti sul mercato. Ufficiali gli arrivi del difensore Espeche (Lucchese), del terzino Tofanari (Roma) e il rinnovo con il portiere Battaiola (dalla Cremonese). Ufficiali, anche se ancora non è arrivato nessun comunicato ufficiale della società. Basti pensare che Espeche ha firmato già da una settimana. L'anno scorso, di questi tempi, cioè il 12 luglio, furono ufficializzati Fontanesi, Lo Porto, Malaccari e Paolelli. Mai successo che dopo questa data non venga ufficializzato nessuno. Qualcuno chiarirà cosa sta avvenendo a livello di comunicazione. Sarebbe doveroso verso una città che attende lumi. Ma andiamo oltre. Infatti adesso è rebus gironi. Non è scontato che il Gubbio venga inserito nel girone B. C'è chi avanza pure l'ipotesi che la squadra rossoblù venga inserita nel girone A. Con questa precisa composizione: Albissola, Alessandria, Arezzo, Arzachena, Carrarese, Cuneo, Virtus Entella, Gozzano, Gubbio, Ternana, Lucchese, Novara, Olbia, Pisa, Pistoiese, Pontedera, Pro Patria, Siena e Pro Vercelli. Lo scrive a chiare lettere Sportpiacenza.it. Se fosse davvero così, il Gubbio si ritroverebbe spiazzato con un calendario inusuale dove sono in programma anche due trasferte in Sardegna. Chiaro che al momento è solo una ipotesi, ma bisogna stare con le antenne alzate perchè tutto può avvenire. Anche perchè ci sono da valutare tante situazioni in sospeso: da verificare le iscrizioni di Reggiana, Lucchese, Juve Stabia e Fidelis Andria, mentre il Mestre (nonostante si è iscritto) ha poi rinunciato. Inoltre si parla nelle ultime ore che Juventus e Milan sarebbero pronte a iscrivere le proprie squadre B in serie C. Tra fallimenti, iscrizioni e ripescaggi se ne saprà di più a metà luglio, dopo il parere della Co.Vi.Soc. e poi ci aspettiamo pure gli eventuali ricorsi. Si attende una estate molto calda.

11 LUGLIO 2018
Come terzino affare fatto per Tofanari della Roma. In porta resta Battaiola dalla Cremonese

Come sarà il Gubbio del prossimo anno. Una bella domanda. Che ad oggi può regalare veramente poche risposte. L'unico acquisto ufficiale (ovvero colui che ha firmato un contratto) è Marcos Espeche, che si è legato con i rossoblù con un accordo annuale. Partiamo da Zoff. In pole sempre Marchegiani della Spal. Mentre viene dato per fatto il rientro dalla Cremonese del portiere Battaiola in prestito (era già a Gubbio da gennaio). Mentre il portiere Ravaglia del Bologna sfuma perchè a livello ufficiale è passato al Sudtirol. In difesa sono sotto contratto Paolelli, Pedrelli, Piccinni, Lo Porto e Paramatti. Si parlava che Piccinni e Pedrelli sarebbero finiti sul mercato, ma in realtà faranno parte del ritiro (salvo colpi di scena dell'ultimo momento). Stesso discorso dicasi di Paramatti. Rientra in rossoblù a livello ufficiale il centrale difensivo Schiaroli dal prestito di Montevarchi. Ai quali va aggiunto l'ultimo acquisto già citato, Espeche. Ma per adesso nulla di più. In questo reparto si attendono almeno due rinforzi: un centrale difensivo di esperienza e un terzino destro di giovane età. Il terzino destro individuato nelle ultime ore ha un nome e cognome: si tratta di Niccolò Tofanari, classe 1998, della Roma. Si parla di un calciatore strutturato fisicamente che inoltre ha vinto diversi titoli nella trafila delle nazionali giovanili giallorosse. Poi una parentesi nelle giovanili del Torino, mentre nella passata stagione ha giocato nel Pontedera (in serie C con 25 presenze). Il difensore toscano Tofanari arriverà dalla Roma in prestito. A centrocampo sono sotto contratto Bergamini, Ricci e Casiraghi. Per quanto riguarda la situazione di Malaccari, a cui è scaduto il contratto a fine giugno, è previsto un rinnovo. La firma nero su bianco non è arrivata, ma c'è un accordo di massima con un legame biennale e partirà per il ritiro con il Gubbio (e farà le visite mediche di rito). Tuttavia è previsto il rientro del centrocampista Massimo Conti, che era al Fabriano Cerreto. Ma pure in questo reparto vanno colmate alcune caselle. Si aspetta quantomeno un rinforzo: in pole c'è Benedetti della Viterbese. Si attende che si sblocchi la situazione, ma il calciatore assisano si potrebbe liberare dai laziali. E diciamo questo perchè nello stesso ruolo la Viterbese ha appena ingaggiato Valagussa (in uscita da Gubbio) con un legame biennale. Ma dovrebbero arrivare almeno altre due pedine. In attacco è tutto da vedere. Sono sotto contratto solo due pedine. Ovvero il capitano Ettore Marchi e l'esterno di attacco Elio De Silvestro, che rientra dal prestito di Siracusa. Due elementi di esperienza su cui fare affidamento. Ma se il Gubbio volesse giocare con il modulo 4-3-3, servono a tutti gli effetti altri calciatori di peso. A meno che si decida di giocare ancora con il 3-5-2. E alcuni nomi (under) di prima fascia che erano nel mirino sono poi finiti altrove: Bussaglia al Cittadella, Brunori del Parma è molto vicino all'Arezzo per un prestito secco (così ha scritto giorni fa il Corriere di Arezzo, notizia ripresa da Parmalive.it). Sfuma l'attaccante Tulissi dell'Atalanta che rinnova il prestito con la Reggina: è stata battuta la concorrenza anche di Rende, Monopoli e Catanzaro.

10 LUGLIO 2018
Tra sogni e realtà, il punto dopo dieci giorni di mercato. Valagussa firma con la Viterbese

Se son rose fioriranno. Ma il proverbio completo dice anche, se son spine pungeranno. Questo è un mercato che a tutti gli effetti si sta dimostrando in salita. Dimostrato in maniera ufficiale l'arrivo del difensore centrale argentino Espeche (dalla Lucchese), per il resto si rincorrono voci (talvolta assai contraddittorie) su trattative che vanno e che vengono. Ma soprattutto si denota che certi nomi usciti qualche tempo fa, ad oggi non sono più validi o quantomeno sono pedine non più appetibili. Infatti lo dimostra il fatto che diversi calciatori che erano in cima alla lista stanno prendendo altre strade. Nelle ultime ore il portiere Tommaso Cucchietti ('98) è finito nel mirino dell'Alessandria e il Torino (che è proprietario del cartellino) è pronto a girarlo in prestito ai grigi piemontesi. Sta succedendo in pratica come è successo con il portiere Turrin che poi è finito in prestito alla Virtus Francavilla (via Atalanta) e con il portiere Di Gregorio trasferitosi poi all'Avellino (di proprietà dell'Inter). Adesso allora il Gubbio sta stringendo sul portiere Federico Ravaglia ('99) del Bologna: questa è una operazione che viene data per imminente. Ma è chiaro che al Gubbio servirà anche un altro portiere per sostituire il partente Giacomo Volpe, che piace alla Cremonese e la trattativa viene data in fase avanzata. Si pensa ormai da giorni al figlio d'arte Gabriele Marchegiani ('96) della Spal, ma non è una operazione così scontata da potersi concludere a breve termine. Perciò potrebbe uscire un nome a sorpresa. In difesa invece si attende un terzino destro (under) ma il nome per adesso è top secret. Mentre il terzino Mulas (era un obiettivo) del Carpi andrebbe alla Robur Siena. Un sondaggio c'era stato anche per poter prendere il difensore Marco Crocchianti ('96) dello Spezia (si trovava alla Reggiana): il calciatore però adesso è finito al Sudtirol, girato in prestito dalla società ligure (questa è notizia ufficiale). A centrocampo invece interessa sempre Alessio Benedetti ('90) della Viterbese, ma è vincolato da un contratto in essere con la squadra laziale. E in attacco un altro papabile nome in entrata, Antonio Broso del Ravenna, viene accostato adesso al Rieti e la firma viene data per incombente. Sul fronte avanzato allora è uscito un altro nome su cui il Gubbio ha fatto un sondaggio: si tratta di Simone Minelli, classe 1997, che si trovava al Trapani, ma è di proprietà della Fiorentina. Un esterno di attacco che nell'ultima stagione ha raccolto 16 presenze (ed un gol). Mentre il sogno proibito resta sempre quello del ritorno di Daniele Ferretti, ma è legato contrattualmente ancora con il Trapani. Ma sul calciatore abruzzese si è fatta sotto pure la Sambenedettese, che a sua volta sta per chiudere con un altro ex rossoblù: Giacomarro potrebbe trasferirsi in terra adriatica. Mentre il centrocampista Paolo Valagussa ha firmato con la Viterbese (contratto biennale). Un'altra pedina che se ne va in maniera ufficiale. Tuttavia, "secondo i bene informati", in questi giorni dovrebbero firmare altri tre o quattro elementi (quasi tutti under) per completare quelle caselle mancanti in difesa, a centrocampo, in attacco, oltre che in porta. Però, come si può notare, la concorrenza è spietata, per questo motivo il mercato stenta a decollare.

09 LUGLIO 2018
Espeche: "Una trattativa con riservatezza. Dico che siamo tutti indispensabili, serve positività"

Prime parole del primo acquisto del Gubbio. Marcos Espeche, argentino, ruolo difensore centrale, da sette anni alla Lucchese. Ed ora questa nuova avventura. Si concede al nostro portale web e ci dice: "Dopo quanto è accaduto a Lucca, il direttore sportivo Pannacci mi ha cercato con discrezione e con molta cautela. Una trattativa che è stata portava avanti con riservatezza. Sapevo che il Gubbio è una società sana. É vero che a livello di squadra l'anno scorso hanno fatto fatica. Però a me piacciono le sfide. Perciò dopo aver preso qualche informazione per quanto riguarda la città, la società, la squadra, l'ambiente e tutto quanto, ho messo il Gubbio al di sopra di tutte le altre proposte pervenute". Ecco, ma in pratica cosa è successo a Lucca? "Ho sempre dato la priorità alla Lucchese. Per una questione di comodità: infatti abito a Lucca, la mia compagna è di Lucca e pure mio figlio è nato là. Non ho dei problemi a dirlo: sono legato ai colori rossoneri. Però ho deciso di cambiare". Ma c'è un motivo ben preciso? "Mi è stato comunicato dal neo direttore generale Lucchesi che io non rientravo più nei piani della società. Mi è stato comunicato al telefono tra l'altro e non di persona. Così mi sono rimesso in pista. Così insieme al mio procuratore ci siamo mossi per trovare una nuova sistemazione che poteva essere adatta a me, alla mia famiglia e adatta alle mie ambizioni". Ci risulta che con i rossoblù ha firmato un contratto annuale con opzione di rinnovo per il secondo anno, è così? "Sì sì. L'opzione di rinnovo è legata ad un raggiungimento dell'obiettivo preciso. Penso che questo lascia trapelare un messaggio molto chiaro. Cioè che io voglio lasciare il segno. Mi auguro che chiunque altro arriverà a Gubbio, la penserà allo stesso modo". Al momento della firma ha conosciuto il presidente Notari e coloro che fanno parte del suo entourage. La prima sensazione quale è stata? "Ho trovato persone molto per bene. Persone disponibili. Persone che hanno voglia di successo. C'è stata la percezione e la voglia di raggiungere obiettivi importanti. La prima impressione è stata ottima. Tutto questo va al di là dell'impianto sportivo, del campo di allenamento e dell'ambito direttamente calcistico". Ma entriamo nello specifico. Le sue caratteristiche da calciatore? "Arrivai a Lucca come centrocampista centrale. Dopo qualche campionato mi hanno cambiato ruolo, sono arretrato in difesa. Così sono diventato un difensore centrale a tutti gli effetti. Da difensore riesco a dare il meglio di me stesso. Ma sono un tipo di calciatore che si adatta molto volentieri, non ho problemi. A Lucca ho fatto addirittura la mezzala, il terzino sinistro e il terzino destro". Perciò la possiamo considerare un vero jolly? "Sì sì. Sono infatti un calciatore molto duttile". Per concludere, un messaggio ai suoi nuovi tifosi. Ma cosa vuole dire adesso Espeche alla piazza di Gubbio? "Che abbiamo bisogno di tutti. Dal primo all'ultimo sono indispensabili per affrontare questa stagione. Abbiamo bisogno di positività. Attraverso al positività si possono infatti raggiungere dei traguardi importanti. É questo che tutti vogliamo. Pertanto chiedo soltanto il sostegno perchè per quanto riguarda il lavoro toccherà a noi. Siamo noi che dobbiamo dimostrare di fare un qualcosa di serio. Concentriamoci quindi seriamente su questa annata che non sarà facile".

08 LUGLIO 2018
Espeche, è ufficiale. Si tratta del primo acquisto nero su bianco. Poi tanti punti interrogativi

Ecco il primo acquisto ufficiale del Gubbio targato 2018-2019. Si era parlato nei giorni scorsi infatti di una stretta finale su Marcos Espeche dopo l'esperienza alla Lucchese. Così in effetti è stato. Proprio venerdì scorso è arrivata la firma con il difensore centrale sudamericano che si è legato al Gubbio con un contratto annuale (con opzione di rinnovo per il secondo anno). Una notizia certa che tuttavia dal canale ufficiale (tramite comunicato stampa) della società non arriva (o almeno, tarda ad arrivare). A livello di comunicazione manca chiarezza e le notizie sono sempre più frammentarie. Una storia che agli occhi di tutti appare inusuale o perlomeno è molto curiosa. Ma non è una novità. Perciò passiamo oltre. Tuttavia il sito web Gazzettalucchese.it spiega il retroscena di come è nato questo passaggio al Gubbio. Infatti il portale informativo dei rossoneri scrive che "le prestazioni del calciatore italo-argentino (da sette anni a Lucca) non sono passate inosservate". Ma svela oltretutto che "Espeche sarebbe rimasto volentieri a Lucca ma Fabrizio Lucchesi gli avrebbe comunicato che non avrebbe fatto parte del progetto sportivo. Inoltre su di lui c'era anche il Ghivizzano Borgoamozzano in serie D, ma ovviamente la proposta del Gubbio ha prevalso". Lo stesso sito web rivela anche del contratto firmato venerdì (6 luglio) con un legame annuale. Ecco svelato il primo acquisto ufficiale. Ma oltre a ciò, restano tanti punti interrogativi. Scrivevamo che molte scelte di primo piano sono sfumate: Bussaglia è passato al Cittadella, Turrin al Francavilla e Di Gregorio all'Avellino. Sfuma adesso anche l'attaccante Latte Lath dell'Atalanta che è passato in prestito in queste ultime ore alla Pistoiese. Adesso c'è pure il rischio di perdere altre prime scelte come Brunori Sandri del Parma, perchè, come ha rivelato Parmalive.com, la società ducale sta girando in prestito il bomber (ex Villabiagio) all'Arezzo. Poi il terzino destro Mulas del Carpi (secondo quanto scrive Radiosiena.tv) sarebbe ad un passo a vestire il bianconero della Robur Siena. Per non parlare (tra l'altro) di un tassello come il centrocampista Simone Palermo che veniva dato come arrivo sicuro e invece il tutto si è inceppato in maniera brusca (al momento non sono pervenute le motivazioni). Tante domande nascono spontanee, che con tutta sincerità meriterebbero diverse risposte. Ma per il momento rimangono tali, creando un certo mistero e suspence. É passata infatti la prima settimana da quando si è aperto il mercato ufficiale delle contrattazioni e non ci sono state novità. Attendiamo allora la settimana che verrà per le prime notizie fresche. Stiamo alla finestra.

05 LUGLIO 2018
Prime scelte sfumano. Mercato più arduo del previsto. La stretta su Espeche e Marchegiani

Che non era un mercato facile già si sapeva. Non ci sono più i soldi di una volta e chi li mette non li vuole sperperare inutilmente. Giustamente, diciamo noi. Mai fare il passo più lungo della gamba. E questo la piazza lo deve capire. E per chi non lo ha ancora capito, il messaggio va recepito. Tuttavia il Gubbio in lizza aveva messo delle prime scelte. Sfumato l'attaccante Kacorri (finito alla Fermana), ma era solo una idea. Tuttavia si pensava a due nomi gettonati sui quali il Gubbio ci faceva conto, ma ora sono finiti in altri lidi. In primis riguarda l'attaccante Andrea Bussaglia, classe 1997, del Santarcangelo. C'è stata una corte serrata per tutto questo inizio di estate da parte dei rossoblù, però il calciatore adesso ha trovato l'accordo con il Cittadella in serie B. É una notizia ufficiale, con la squadra granata che poi ha perfezionato il tesseramento del difensore Drudi (ex Lecce e Trapani). Chiaro però che la società veneta potrebbe adesso girare Bussaglia in prestito ad una squadra di serie C (come ha fatto il Carpi con Kacorri), ma non è poi così scontato. Un altro obiettivo primario sfuma e si accasa anch'egli in serie B: si tratta del portiere Michele Di Gregorio, classe 1997, che ha appena rinnovato con l'Inter per quattro anni e si trovava al Renate. Adesso l'estremo difensore nerazzurro è stato girato proprio dalla società milanese in prestito all'Avellino, così i campani hanno battuto la concorrenza per ottenere il talentuoso portiere lombardo. Anche questa è una notizia ufficiale. Insomma, al momento, il Gubbio dovrà percorrere altre strade. In pole, a questo punto, per quanto riguarda la candidatura come primo portiere si fa insistente la voce di chiudere su Gabriele Marchegiani, classe 1996, scuola Roma, che si trova attualmente alla Spal. Come appare in chiusura d'arrivo l'ingaggio del difensore centrale Marcos Espeche, classe 1985, che si è appena svincolato dalla Lucchese. Tutto da vedere in mediana dove si punta sempre (nel presente) sul centrocampista Alessio Benedetti, classe 1990, della Viterbese. Un nuovo capitolo potrebbe riguardare il gioiellino in casa Gubbio: stiamo parlando del centrocampista Luca Ricci, classe 1999, che a quanto pare piace al Carpi. E in cambio la società emiliana potrebbe spedire in rossoblù il terzino destro Giulio Mulas, classe 1996, dopo l'esperienza alla Pistoiese. Altre news di mercato. La neopromossa Vis Pesaro, che ha appena inserito nell'organico l'ex diesse dei rossoblù Claudio Crespini, ha tesserato un nuovo allenatore: si tratta di Leonardo Colucci (accordo biennale), la scorsa stagione alla guida del Pordenone (ex Reggiana). Mentre l'altra squadra adriatica marchigiana, il Fano, ha trovato l'accordo con il tecnico Massimo Epifani (reduce dall'esperienza di Pescara). Inoltre, secondo radiomercato, si è aperta una vera asta per ottenere dal Torino l'attaccante (ex rossoblù) Leonardo Candellone (fonte Toronews.net), dopo l'ultima esperienza al Sudtirol: in pole Pordenone, Alessandria, Samb, Vis Pesaro, Vibonese e lo stesso Sudtirol (vorrebbe riaverlo).

05 LUGLIO 2018
Casiraghi: "Dopo una stagione sfortunata, sono carico. Ok Sandreani". Kacorri alla Fermana

Dipinto come genio e sregolatezza. D'altronde non esiste un genio senza una dose di follia. Dipinto dai piedi buoni ma pure discontinuo. Ma in realtà è un ragazzo pacato che ha tanta voglia di riscatto. Così abbiamo ritrovato Daniele Casiraghi che si concede in questa intervista. Il trequartista lombardo ci dice questo: "Proveniamo da una stagione come quella dell'anno scorso sfortunata. Sia a livello personale che di squadra. Inoltre con tre cambi di allenatore. Questo ha voluto dire che qualcosa non andava. Quest'anno ripartiamo con Sandreani, sono molto contento. Dico questo perchè nelle ultime partite ci ha dato un bell'aiuto. Pertanto cercheremo di fare meglio. Anche perchè fare peggio è difficile". Ha parlato di stagione sfortunata, ma oltre a questo cosa non è andato per il verso giusto l'anno scorso? "Strano perchè l'impegno durante la settimana negli allenamenti c'è sempre stato. Però poi in partita avevamo difficoltà a fare punti. Si faceva fatica insomma, ma su due piedi non saprei dire il perchè. Infatti eravamo un bel gruppo". A livello personale invece avrebbe potuto dare di più? "Ma sono io il primo a saperlo. Perciò quest'anno ci sarà l'occasione per dare di più". E allora cosa si aspetta da questa nuova stagione? "Ho parlato prima di Sandreani perchè con il mister ci siamo trovati tutti bene. Un allenatore che ha tanta voglia di fare e riesce a trasmetterlo a noi tutti calciatori. Ho sentito i miei compagni che sono sotto contratto e sono tutti carichi per ripartire". Ma spesso e volentieri si è parlato anche di ruoli: si trova meglio sulla trequarti, oppure mezzala, ma qual è il ruolo preferito da Casiraghi in campo? "Su questo argomento si sono fatte tante chiacchiere e le solite chiacchiere. Alla fine il sottoscritto si deve adattare in base a quello che mi chiede il mister. Di conseguenza ogni ruolo vale l'altro. Nella stagione appena conclusa in verità ho cambiato parecchi ruoli. Però a livello personale ho fatto sempre un po' fatica. Perciò adesso mi adatterò a quello che mi chiederà mister Sandreani ed io cercherò di fare del mio meglio". Diciamo però che Sandreani lo ha sempre schierato mezzala perchè considera Casiraghi una mezzala, è così? "Di certo questo ruolo l'ho svolto diverse volte e posso dire che mi trovo molto bene come mezzala. Perciò adesso sono pronto ad iniziare". Per concludere, un messaggio ai tifosi, se lo sente di farlo? "Certamente. Dico che dopo una annata così storta, ci sono sempre stati vicini. Di tutto questo li ringraziamo e gli diciamo grazie. Adesso però gli chiedo di starci ancora più vicini. Dico questo perchè sicuramente c'è tanta voglia da parte di tutti di riscattarci". Ora il mercato in pillole. Il Gubbio seguiva la pista Luis Kacorri per l'attacco, ma sul calciatore italo-albanese è piombata la Fermana che ha chiuso la trattativa con il Carpi (si trovava all'Igea Virtus).

04 LUGLIO 2018
La stretta su Espeche. Sondaggio su Ranellucci. In porta ipotesi Marchegiani. Idea Kacorri

La piazza incalza. C'è attesa nella tifoseria che aspetta i primi colpi. Infatti si sta registrando un po' di malumore perchè sembra che niente si muove. E qualcuno rivede i fantasmi della passata stagione (che fu molto tribolata). Allora il Gubbio prova a stringere per concludere quelle trattative ormai avviate da tempo, ma che devono ancora essere definite nel concreto. Cioè deve arrivare il nero su bianco per intenderci. Ma la sorpresa, come ci si poteva pure aspettare, viene dalla difesa. Un nome che esce dal cilindro di una certa esperienza. Potrebbe essere infatti un argentino il nuovo centrale difensivo che sostituirà il partente Dierna. Si tratta di Marcos Espeche, classe 1985, nell'ultima stagione con la Lucchese. E il calciatore nativo di Cordoba in questa annata ha collezionato 34 presenze in maglia rossonera. Una vita con la maglia della Lucchese dove ha collezionato 206 presenze tra la serie D ai professionisti. Adesso si è appena svincolato dalla Lucchese. Un'operazione che viene data per fatta con il calciatore sudamericano. Ma nelle ultime ore si parla di un altro calciatore esperto in difesa: si tratta di Alessandro Ranellucci, classe 1983, nell'ultima stagione alla Feralpisalò. Il calciatore laziale vanta 29 presenze con i lombardi nell'ultima annata. Una lunga carriera in serie C dove ha indossato le casacche pure di Pro Vercelli (in serie B anche una stagione con 35 presenze), Vibonese, Valenzana e Martinafranca. Un sondaggio c'è stato e potrebbe essere un rinforzo ulteriore. E a questo punto le quotazioni di vedere in rossoblù i nomi più gettonati in questa prima parte di estate perdono quota: si parlava di Briganti (era al Santarcangelo), di Turati (si trova al Siracusa) e anche di Conson (era alla Sambenedettese). Ma la scelta principale è ricaduta su Marcos Espeche. Un calciatore che potrebbe fare coppia come centrale di difesa con Matteo Piccinni, ancora legato al Gubbio per un'altra stagione e quindi restarà in rossoblù. Parlando di centrali, invece è imminente il ritorno di Lorenzo Schiaroli, dopo il prestito al Montevarchi. Salta così anche il possibile rinnovo di Lorenzo Burzigotti, che è in scadenza di contratto e finirà altrove. Capitolo attaccante, si intraprende un'altra pista straniera: sulla lista adesso c'è Luis Kacorri, classe 1998, nell'ultima stagione tra le fila dell'Igea Virtus Barcellona in serie D dove ha collezionato 31 presenze e 7 gol. Il calciatore italo-albanese ha giocato in precedenza in serie D con il Jolly Montemurlo. Una idea giovane nel mirino in attacco. Mentre per la porta, come del resto sospettavamo (e lo abbiamo pure scritto), esce un altro nome. Si tratta di un figlio d'arte, suo padre si chiama Luca, è stato portiere di Lazio e Torino, e adesso è opinionista di Sky. Ci riferiamo a Gabriele Marchegiani, classe 1996, scuola Roma. L'estremo difensore romano la passata stagione si trovava alla Spal, facendo il secondo del senegalese Alfred Gomis. Restano tuttavia aperte in porta le trattative per avere Ravaglia (del Bologna) e Chironi (del Lecce) come secondo portiere. In calo invece le quotazioni di Cucchietti (Torino) e De Gregorio (Inter). Perciò salterà il possibile rinnovo di Giacomo Volpe, che è in scadenza di contratto, salvo ulteriori o clamorosi colpi di scena. Come del resto c'è stata una frenata di un possibile approdo di Simone Palermo al Gubbio. Allora si prova a stringere i tempi con il mediano umbro Alessio Benedetti (la scorsa stagione a Viterbo e a Catanzaro).

02 LUGLIO 2018
Nomi caldi: Benedetti e Chironi. Giacomarro va verso la Samb, alla quale piace Valagussa

Siamo nella fase clou. Lo avevamo scritto. Prepariamoci a vedere una girandola di nomi. Tuttavia sta regnando una certa incertezza. Il mercato non decolla, bisognerà vedere quanti calciatori effettivi poi saranno pronti per il ritiro che è previsto il 21 luglio. C'è un proverbio che dice: chi ben inizia è a metà dell'opera. Perciò è fondamentale questa fase di mercato per costruire una squadra degna per il futuro, visto soprattutto come sono andate le cose l'anno scorso. Diciamo inoltre che non mancano i punti interrogativi. Come la situazione di Simone Palermo che si è trasformata in una telenovela. Prima era stato dato per fatto il suo arrivo a Gubbio (anzi, si dava per concluso), poi l'accordo a quanto pare è saltato e adesso le possibilità di rivedere il centrocampista romano in rossoblù sono davvero ridotte al lumicino. Adesso il Gubbio sta provando altre strade: nelle ultime ore infatti è uscito il nome di Alessio Benedetti della Viterbese, classe 1990, nativo di Assisi. Il calciatore umbro nella passata stagione è passato prima per Catanzaro (17 presenze) e poi per Viterbo (11 presenze). In passato ha indossato le casacche di Pistoiese, Arezzo, Cittadella, Cremonese e Perugia. Per la porta invece, dopo la vicenda in cui è sfumato il portiere Turrin (ceduto dall'Atalanta in prestito alla Virtus Francavilla), si pensa ad un altro nome: Gianmarco Chironi, classe 1997, del Lecce. In passato ha giocato nel Nardò in serie D. Un nome che si aggiunge ai vari Ravaglia (del Bologna), Cucchietti (del Torino) e De Gregorio (Inter). Però è altrettanto vero che potrebbe arrivare un altro elemento fuori dal cerchio descritto, ma ne sapremo di più nei prossimi giorni. Intanto un centrocampista in scadenza di contratto, Dario Giacomarro, sembra pronto per una nuova avventura: il calciatore palermitano sta per accasarsi alla Sambenedettese di Magi, che lo aveva avuto già ai tempi del Gubbio. Ma secondo alcune indiscrezioni dell'ultima ora ci sarebbe l'interesse da parte del sodalizio adriatico anche verso il centrocampista Paolo Valagussa. Mentre di Giacomo Volpe (anch'egli in scadenza con il Gubbio) al momento non si sa nulla: si parlava di un possibile futuro in serie B (si erano fatte sotto prima il Carpi e poi la Cremonese). Tutto sembra in sospeso. Il Gubbio spera ancora che ci potrebbe essere la porta aperta per un possibile rinnovo con i rossoblù del portiere piemontese, ma la prospettiva al momento è tutt'altro che chiara e fattibile. Ex rossoblù. Il portiere Anthony Iannarilli, dopo l'ultima esperienza alla Viterbese, ha firmato un contratto triennale con la Ternana. La scorsa stagione, di questi periodi, si parlò addirittura di un suo possibile ritorno a Gubbio (lo aveva avuto Cornacchini a Viterbo), ma poi non si fece più nulla e rimase quindi alla squadra laziale. L'ex allenatore rossoblù Andrea Sottil, dopo l'esperienza di Livorno, è pronto per scendere in terra siciliana: sul tavolo c'è un accordo con il Catania per un legame triennale.

01 LUGLIO 2018
Adesso il mercato clou, a luglio si fa sul serio. Nessun acquisto ufficiale, eppure si muove...

Siamo al primo luglio. Ora si comincia a fare sul serio. Inizia il momento in cui si possono ufficializzare i calciatori nelle contrattazioni in uscita e in entrata. In casa Gubbio per adesso di ufficiale c'è solo la partenza del difensore Dierna che ha rescisso il contratto con i rossoblù e si è accasato al Modena. Per il resto sembra tutto fermo. Piano piano, con andamento lento, qualcosa si sta muovendo. Però, a quanto pare, a piccoli passi. Cercando di trovare l'occasione giusta. Anche perchè si cerca di evitare il flop della passata stagione. Una stagione negativa dove il Gubbio si è salvato in calcio d'angolo, per usare una metafora che si usa nel calcio parlato. Partendo dal portiere. Sfuma l'arrivo di Alessandro Turrin dall'Atalanta. L'estremo difensore friuliano infatti è stato girato in prestito dagli orobici (che sono proprietari del cartellino) alla Virtus Francavilla: è una operazione ufficiale, con tanto di comunicato stampa della società che si trova a Francavilla Fontana in Puglia e partirà quindi per il ritiro di San Giovanni Rotondo. É infatti risaputo che il Gubbio sta bussando alla porta dell'Atalanta per avere dei giovani. C'è un altro calciatore atalantino che è finito nel mirino del Gubbio. Si tratta dell'esterno di attacco Tiziano Tulissi, la scorsa stagione alla Reggina. Però il calciatore bergamasco è al momento molto richiesto: si sono fatte sotto pure Casertana e Rende per ottenerlo in prestito (secondo quanto ha scritto Tuttoc.com). Il problema è che potrebbe sfumare un altro portiere sul taccuino: si tratta di Federico Ravaglia del Bologna, ma adesso si è fatto seriamente sotto il Sudtirol per prelevarlo dalla società felsinea (così ha scritto Gianluca Di Marzio sul suo portale web). Insomma la questione dei portieri è piuttosto ingarbugliata. Ma non è da meno in difesa. Una notizia che proviene dalle Marche: ci sarebbe nel mirino della Fermana l'attaccante Daniele Bazzoffia (reduce dall'esperienza da gennaio con il Gubbio ma con poche presenze), ma ci sarebbe anche la concorrenza di Fano e Arezzo. Però c'è un'altra notizia che riguarda il Gubbio e la fornisce un canale marchigiano (Informazione.tv). Ovvero che il terzino sinistro Simone Marfella (classe '99) della Sangiustese, che era sotto osservazione del Gubbio, piace alla Fermana, ma in pole per accaparrarsi il talentuoso esterno difensivo ci sarebbe ora la Sambenedettese. La stessa Samb (da quest'anno allenata dall'ex Giuseppe Magi) sarebbe poi in dirittura di arrivo per ottenere l'attaccante Matteo Minnozzi (classe '96), che nell'ultima stagione ha segnato 26 reti con il Porto d'Ascoli in Eccellenza marchigiana: due stagioni fa era al Gubbio proprio con Magi, ma poi fu ceduto a dicembre 2015 al Castelfidardo. Per quanto riguarda il ruolo di difensore centrale si sono fatti i nomi di Briganti (Santarcangelo) e Turati (Siracusa). Nelle ultime ore è uscito il nome di Diego Conson che non ha rinnovato con la Sambenedettese e quindi è diventato un papabile acquisto (il Gubbio lo aveva seguito in passato). Ma il calciatore napoletano, classe '90, potrebbe non arrivare per una questione di budget. Per questo motivo, dopo questi tre nomi elencati, non è così escluso che potrebbe uscire un nome a sorpresa. Poi una situazione che è condita di giallo. Da due setttimane si era dato per fatto l'arrivo (anzi, il ritorno) del centrocampista Simone Palermo al Gubbio: infatti si parlava di un accordo di massima che prevedeva un legame biennale. Me secondo gli ultimi rumours la trattativa si sarebbe complicata e a questo punto non si esclude nulla. E il Gubbio allora sta pensando ad un altro ritorno (semmai): a Silvano Raggio Garibaldi, nell'ultima stagione al Mantova. Mentre per ultimo dalle Marche esce una notizia che viene data per ufficiale (la fornisce infatti il sito web Marcheingol.it): Marco Scarselli, dirigente del Cantiano Calcio, lascia la squadra cantianese per trasferirsi al Gubbio nel ruolo di direttore sportivo (coordinatore tecnico) delle giovanili rossoblù.

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data 18.10.2019 ora 16:00

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1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
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24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
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6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821

28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
Spettatori: 3977

28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
Spettatori: 4434

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