SERIE C - GIRONE B
QUINDICESIMA GIORNATA
DOM. 17 NOVEMBRE 2019
STADIO "PIETRO BARBETTI"
ORE 17:30

GUBBIO

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SEDICESIMA GIORNATA
DOM. 24 NOVEMBRE 2019
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ORE 17:30

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Rimini
Arzignano Valc.
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QUINDICESIMA GIORNATA
DOM. 17 NOVEMBRE 2019

Carpi
Fermana

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Marcatori 2019-2020
Serie C - Girone B

Paponi Piacenza
Cernigoi Sambenedet.
Vano Carpi
Scappini Reggiana
Morosini Sudtirol

9
7
7
7
7

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Marcatori Gubbio
2019-2020

Cesaretti
Sbaffo
Munoz
Sorrentino
Zanoni

4
4
1
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SEDICESMA GIORNATA
DOM. 24 NOVEMBRE 2019

Ravenna-Gubbio

Cesena-Modena

Fermana-Reggiana

Padova-Rimini

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Triestina-Sudtirol

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29 GIUGNO 2017
Tourbillon: un mercato tra idee, intrecci e... suspense. Su tre nomi caldi trattative in salita

Tourbillon. Siamo in un rapido e frenetico susseguirsi di situazioni e voci che si rincorrono, che però possono essere essenziali per il futuro del Gubbio. In quanto si parla di mercato con dei nomi che in definitiva vengono accostati al Gubbio. Partiamo dal portiere. Ormai è da tempo che si dice che Volpe è finito nel mirino del Carpi (lo conferma pure il calciatore in una recente intervista al nostro portale). In caso di approdo in serie B per l'estremo difensore piemontese, il Gubbio ha già inquadrato tre figure per poterlo sostituire: Turrin dell'Atalanta (era a Forlì), Lezzerini della Fiorentina (era ad Avellino) e il più esperto Iannarilli della Viterbese Castrense. Proprio su quest'ultimo in queste ultime ore ci sarebbe un forte interesse del Pisa, appena retrocesso dalla cadetteria: addirittura pare che la società nerazzurra stia stringendo per potersi accaparrare il portiere di Alatri per trovare un profilo esperto e di valore per la categoria per affiancarlo al più giovane Cardelli. Scrive così La Gazzetta dello Sport e la notizia viene confermata da Tuttopisa.it. Insomma, per arrivare ad Iannarilli c'è concorrenza. Sempre il quotidiano nazionale in rosa svela un'altra trattativa e riguarda un calciatore che è in scadenza di contratto con il Gubbio. Stiamo parlando di Daniele Casiraghi e, secondo quanto viene riportato, su di lui ci sarebbe una proposta concreta del Pordenone. Ecco svelato l'arcano quindi. La situazione comincia a prendere forma. A Gubbio danno per fatto il rinnovo con il trequartista lombardo con un accordo con un biennale con la clausola della liberatoria in caso di chiamata in serie B. Ma si è parlato in questi ultimi giorni dell'intromissione di un incomodo: del forte interesse di una società di Lega Pro nei suoi confronti. Ed ora si sa chi è: il Pordenone, volenteroso di fare un campionato ambizioso nonostante la partenza di Tedino (al Palermo) e al suo posto è arrivato Colucci. La società friuliana sta cercando di chiudere pure con il centrocampista centrale Bruccini della Lucchese e sta provando di fare il colpo da novanta nel tentativo di prelevare dal Padova il forte attaccante brasiliano Neto Pereira (come ha scritto il portale Tuttolegapro.com). In questa settimana tuttavia è previsto l'incontro risolutorio tra il procuratore di Casiraghi e la società eugubina. Perciò solo dopo questo summit si potrà sapere quale sarà il futuro del calciatore (in rossoblù oppure altrove). Ma gli intrecci di mercato non finiscono certo qui. E riguarda l'agognata punta. Tuttolegapro.com riprende una notizia de La Gazzetta di Reggio e titola: "Gubbio, si complica la trattativa per un attaccante. Ettore Marchi è il primo obiettivo del Gubbio ed è cosa nota. Ma per il decollo della trattativa c'è un intoppo". Nello specifico viene riportato questo: "Il calciatore, legato ai granata da altri due anni di contratto vuole il Gubbio, ma il diesse Tosi non vuole dargli la buonauscita di 140 mila euro e monetizzare dalla sua cessione. Se questo non avverrà, Marchi il 17 luglio sarà in ritiro con il resto della squadra". L'articolo completo. Ettore Marchi è eugubino, con trascorsi in serie B con la casacche di Pro Vercelli, Sassuolo e Triestina. Di certo l'attaccante dei granata è un pupillo del patron Notari. Ma la situazione, a quanto pare, non è tra le più semplici. Ma da lunedì scatta il mercato reale: il 3 luglio infatti apre i battenti il calciomercato. Intanto l'A.S. Gubbio 1910 comunica che ha depositato tutti i documenti necessari per l'iscrizione al prossimo campionato: sia la garanzia fideiussoria di 350 mila euro e sia l'assegno circolare di 30 mila euro alla Lega.

28 GIUGNO 2017
Tanti gli ex Gubbio verso la B. Dopo Vecchini e Romano, pure Morenzo Zebi va al Perugia

Un pezzo di Gubbio in serie B. Destinazione Perugia. É notizia delle ultime ore che Moreno Zebi sarà il nuovo team manager dei grifoni del patron Santopadre. Zebi in queste ultime stagioni faceva parte dell'area tecnica della Gubbio Calcio. Eugubino, ex centrocampista del Gubbio, ha giocato pure con Cesena, Samb, Monza e Foligno. Ma nel nuovo staff del neo allenatore Federico Giunti sono presenti altri due ex rossoblù. Giovanni Vecchini che fungerà come preparatore dei portieri: è stato portiere del Gubbio ma anche preparatore dei portieri dei rossoblù due stagioni fa. Oltretutto farà parte Romano Mengoni, vecchia conoscenza del Gubbio pure in serie B, nel ruolo di preparatore atletico: reduce con l'esperienza alla Maceratese ha raggiunto il tecnico Giunti in cadetteria. Ma non è tutto. Anche nel settore giovanile c'è un altro ex Gubbio: si tratta di Marco Gagliardi che allenerà i Giovanissimi. Intanto in casa Gubbio si aspettano che le prime reali trattative vadano in porto. Per la porta, nel caso in cui Giacomo Volpe approderà al Carpi, esce un altro nome. Si è parlato nelle scorse settimane di Iannarilli della Viterbese Castrense e di Turrin dell'Atalanta (la scorsa stagione in prestito al Forlì). Ora spunta anche il nome di Luca Lezzerini, classe 1995, che è nativo di Roma ma è di proprietà della Fiorentina. L'estremo difensore dei viola la scorsa stagione si trovava in prestito all'Avellino in serie B. Altre di mercato. Ex rossoblù in evidenza. L'attaccante argentino Juan Inacio Gomez Taleb potrebbe lasciare l'Hellas Verona: è finito nel mirino della Cremonese neopromossa in serie B. Poi l'attaccante Alfredo Donnarumma, dopo l'esperienza alla Salernitana, piace all'Empoli che è appena retrocesso dalla serie A ed ora è stato affidato al tecnico Vivarini: sul calciatore di Castellammare di Stabia c'è l'interesse pure dell'Avellino, ma la società toscana al momento sarebbe in vantaggio e vuole stringere il discorso. Breve news. Festa della curva prevista per sabato 8 luglio: si terrà nella zona dei pressi della tribuna dello stadio Pietro Barbetti ed è stata organizzata dal gruppo del tifo Gubbio Supporters.

27 GIUGNO 2017
Due nodi. Su Hamlili si apre una vera asta. Su Casiraghi un incontro decisivo in settimana

Due casi in questione sotto la lente di ingrandimento. Partiamo dal forte interesse del Gubbio verso un perno del centrocampo: ci riferiamo a Zaccaria Hamlili, classe 1991, in forza alla Pistoiese e legato con la società toscana fino al 2018. Alla società eugubina piace come piace al neo allenatore dei rossoblù Giovanni Cornacchini che lo ha avuto come calciatore quando allenava l'Ancona. Ma sul calciatore italo-marocchino la Pistoiese non vuole mollare la presa. Anzi. La società arancione vuole a tutti i costi blindare il centrocampista per potenziare la squadra ora affidata a Paolo Indiani (che è reduce dall'esperienza di Pontedera). Lo dice esplicitamente il diesse dei toscani Lorenzo Vitale: "Hamlili è un nostro calciatore come Priola e tali rimangono, quindi non ci sono particolari discorsi da fare". Perciò Vitale taglia corto dicendo che non ci sono ripensamenti da parte dei calciatori che sono sotto contratto. Riporta così la testata "ll Tirreno". La notizia viene confermata da un altro portale web, Pistoiasport.com dove si dichiara che Hamlili ha un forte interesse da parte del Gubbio ma la Pistoiese non se ne vuole privare perciò la trattativa con gli eugubini appare decisamente difficile e vengono riportate ancora le dichiarazioni del diesse arancione Vitale: "Priola e Hamlili sono per noi calciatori della Pistoiese anche per la prossima stagione, quindi non ci sono problemi sulla loro permanenza". Ecco l'articolo completo. Insomma, la trattativa con Hamlili sembra piuttosto ingarbugliata. Il Gubbio lo vuole, la Pistoiese lo vuole tenere forte del legame contrattuale, non è escluso che la partita si potrebbe concludere con un braccio di ferro e ci potrebbe essere un gioco al rialzo. Attendiamo l'evolversi della situazione. Parliamo adesso di un altro centrocampista, in verità più offensivo, in quanto può giocare anche da trequartista oppure esterno. Ci riferiamo a Daniele Casiraghi, classe 1993, in scadenza di contratto con il Gubbio. Non è un mistero che il calciatore piace al neo tecnico Cornacchini che lo ha avuto ad Ancona. La società del Gubbio ha messo sul tavolo un rinnovo con un contratto biennale con la clausola dove è previsto uno svincolo senza una contropartita in caso di chiamata in serie B. Insomma la società è orientata a confermare il fantasista lombardo proponendo un contratto fino al 2019 ad una cifra superiore a quella dello scorso anno, con la garanzia di liberarlo entro una certa data per la cadetteria. Però in mezzo ci sarebbe un'offerta sostanziosa di un'altra società di Lega Pro che si è fatta avanti. In serie B invece per ora nulla di concreto, solo pour parler. Il calciatore tuttavia è legato alla città di Gubbio e potrebbe essere una cosa non di poco conto. In settimana però ci sarà un incontro decisivo tra il presidente Notari e il procuratore del calciatore, Cattoli, per provare a trovare l'accordo. Un nodo che quindi verrà sciolto nei prossimi giorni: situazione non semplice, ma fattibile. Per ora ovviamente non si parla di firme perchè fino al 3 luglio non è possibile mettere nero su bianco nessun contratto per nessun calciatore perchè non sono arrivati i moduli alle società per sottoscrivere i relativi contratti. Infatti le prime firme ufficiali sui contratti sarà possibile trascriverle a partire solo da lunedì prossimo (e non certo prima).

26 GIUGNO 2017
Volpe: "L'interesse del Carpi mi lusinga, hanno parlato con il mio procuratore. E il Gubbio..."

Di certo è l'uomo mercato. Tuttavia è sotto contratto con il Gubbio fino al 2018. Un giovane che è stato monitorato durante la stagione da una formazione di serie B. Stiamo parlando del portiere Giacomo Volpe, classe 1996, su cui ha messo gli occhi il Carpi. Ma insomma come la pensa proprio il diretto interessato? Volpe ci risponde così: "Dopo la partita di Reggio Emilia ho saputo di questo interesse del Carpi. L'ho saputo perchè il preparatore dei portieri degli emiliani ha chiamato il nostro preparatore Pascolini e ha chiesto alcune informazioni sul mio conto. Poi ho saputo a fine campionato che si era aperta questa possibilità. Mi risulta che è continuato questo interesse specialmente in queste ultime settimane. Ma a dire la verità non so niente di certo. Per adesso so che si stanno parlando e pure il mio procuratore è andato a parlare con il Carpi. Hanno fatto capire che sono realmente interessati, ma devono aspettare un po' per capire e risolvere alcune cose. Ma penso che ne sappia di più il nostro direttore sportivo su questa situazione (viste le parole pronunciate dal Ds durante la presentazione di Cornacchini ndr). Da parte mia preferisco sapere quando le cose raggiungono la concretezza. Faccio questo giusto per non farmi illusioni. Chiaramente sono molto contento se andasse in porto questa operazione". Tutto ciò sta a significare che a Gubbio si è potuto mettere in luce, giusto? "A dire la verità delle richieste erano arrivate anche l'anno scorso dopo il campionato vinto di serie D. Però si è scelto di rimanere a Gubbio perchè era un giusto orientamento per me. Adesso però spero davvero che questa opportunità vada a buon fine. Ovviamente faremo la scelta più giusta sia per me che per il Gubbio". Tuttavia non è poi esclusa l'eventualità che Volpe rimanga a Gubbio, semmai anche con un eventuale formula del prestito dal Carpi se l'operazione andasse in porto. Un commento? "Diciamo che ci sono alcune opzioni in ballo. Posso dire che a Gubbio mi sono trovato molto bene, del resto potrei accettare qualsiasi eventualità. Ma adesso mi aspetto la proposta concreta. Poi da quel momento in poi si faranno le ulteriori valutazioni. Attendiamo qualcosa di certo". Un bilancio in due stagioni in rossoblù? "Sono molto contento. Nei primi mesi di serie D non stavamo brillando, ma già stavamo acquisendo una buona consapevolezza su di noi. Diciamo meglio che c'è stato un breve periodo di incubazione. Poi infatti siamo esplosi durante la seconda parte del torneo vincendole praticamente quasi tutte. Questa filosofia è stata portata dietro anche l'anno scorso in Lega Pro quando, sia nel bene che nel male, abbiamo cercato sempre di vincere. Quando infatti si andava dicendo di non avere un certo equilibrio era proprio dovuto dal fatto che cercavamo sempre di vincere, anche quando magari potevamo chiuderci per portare a casa un pareggio. La nostra filosofia era quella di dare il massimo. Ma credo che proprio questa mentalità ci ha permesso di disputare due stagioni al massimo e alla grande. Perciò sono stato molto contento, della squadra e dei miei compagni". Due ultime battute sugli allenatori. Magi al Bassano, lei che dice? "Di sicuro è stata una scelta del mister. Credo che abbia voluto cogliere l'occasione per cambiare e rimettersi di nuovo in gioco. E conoscendolo, non penso che sia stata una scelta facile per lui, anzi. Gubbio del resto è stato un buon trampolino di lancio per lui, come lo è stato per me, come per altri calciatori come Conti o Schiaroli, o come è poi avvenuto per altri miei compagni. Sono contento per il mister perchè credo che abbia trovato una situazione che gli può dare ulteriori stimoli per poter fare un buon campionato. D'altronde dopo due ottimi campionati disputati a Gubbio, Magi può continuare il suo percorso". Mentre Cornacchini al Gubbio? "Non lo conosco. Però ha fatto un grande campionato a Viterbo finchè è rimasto e quando li abbiamo incontrati in Coppa Italia mi fece una buona impressione perchè mi piacque il suo modo di giocare. Se dovessi restare sarei molto contento di lavorare con lui. Ma in particolar modo sono molto contento che sia rimasto Giovanni Pascolini perchè con lui mi trovo veramente benissimo".

25 GIUGNO 2017
Conti: "Spero di trovare continuità, spetta solo a me. Bene l'arrivo di Cornacchini e Tasso"

Tutto pronto per legarsi al Gubbio con un contratto di addestramento tecnico per il giovane Massimo Conti, classe 1998, da due stagioni in prima squadra e nella passata stagione per la prima volta tra i professionisti. Stessa formula di vincolo contrattuale sarà previsto anche per altri due giovani, ovvero Schiaroli e Fumanti, al rientro dopo le esperienze rispettivamente con Ascoli e Carpi. Ma intanto noi parliamo con Conti perchè il Gubbio ha deciso ancora di puntare su di lui per la prossima stagione. Lo ha detto pure in conferenza stampa di presentazione il neo allenatore rossoblù Giovanni Cornacchini. Un commento del diretto protagonista? "Sono molto felice perchè sicuramente rimarrò e poi ringrazio la scelta del nuovo mister. Del resto conosco anche Renzo Tasso con cui ho già lavorato: mi può aiutare tanto dal punto di vista tecnico. Inoltre dico che Cornacchini e Tasso sono due allenatori molto bravi e dovunque sono andati hanno fatto bene. Perciò mi aspetto una stagione molto bella". Nelle ultime due stagioni in prima squadra, prima in serie D e di seguito in Lega Pro. Che esperienza si è portato dietro? "Nonostante le difficoltà dei primi mesi, in serie D si è vissuto un anno molto bello in quanto abbiamo vinto il campionato e a livello personale ho trovato il mio giusto spazio. Sono riuscito pure a segnare. In Lega Pro si è notata la differenza dai dilettanti. Esiste più tecnica ma anche più fisicità. Dal parte mia ho trovato un po' meno spazio ma nonostante ciò sono molto contento della stagione che ho fatto. Magari quest'anno spero di trovare una certa continuità. Ma è chiaro che per fare questo spetterà solo a me. Dovrò dimostrarlo negli allenamenti dando il massimo impegno nei confronti del nuovo mister". La scorsa annata, il momento più bello e quello più difficile? "Di sicuro il momento più gratificante quando sono riuscito a segnare quel gol al Pordenone (1-0 ndr). Peccato solo quel momento di difficoltà quando ci sono state quelle sconfitte pesanti con Teramo e Parma. Sono state un po' clamorose perchè avevamo subito parecchio. Però poi ci siamo ripresi ed è stata una bellissima cosa essere riusciti a raggiungere i playoff". Detto ciò, che campionato si aspetta il prossimo anno? "Ribadisco quanto detto prima. Farò di tutto per impegnarmi negli allenamenti per avere il mio spazio e metterò il massimo impegno".

24 GIUGNO 2017
Candellone verso la serie B. Il Torino ci vuole puntare ed è pronto a legarsi fino al 2020

Un attaccante del Torino ha vissuto la prima stagione tra i professionisti in Lega Pro la scorsa annata tra le fila del Gubbio. Stiamo parlando di Leonardo Candellone, classe 1997, sei reti in stagione con la maglia rossoblù nella squadra guidata da Giuseppe Magi. Il ragazzo si è messo in luce, tant'è che la società di appartenenza, ovvero il Torino, sta vagliando un contratto sostanzioso con il ragazzo con un legame fino al 2020. La società torinese punta sul giovane ex Gubbio, ma lo girerà di nuovo in prestito ma non sarà di nuovo in Lega Pro, ma si parla addirittura di serie B. Scrive infatti così il portale web di informazione granata Toronews.net che dice in maniera dettagliata: "Dopo l'esperienza in Lega Pro con la formula del prestito con vincolo di addestramento, infatti, Candellone sembra essere destinato ad un altro passo importante e dunque in serie B". Al momento sarebbero cinque i clubs della cadetteria che sono interessati al baby talento granata: Novara, Brescia, Pro Vercelli, Perugia e Cittadella. Ma sullo stesso articolo si fa notare che "quel che è certo è che Leonardo Candellone ha convinto il Torino, che nell'imminente futuro ha deciso di puntare su di lui". Tutto ciò sta a significare che l'esperienza nella città dei Ceri è servita al calciatore granata a livello di crescita e di visibilità, in un campionato dove del resto il Gubbio da matricola è riuscito a centrare un sesto posto molto considerevole a detta di tutti gli addetti ai lavori. E di conseguenza è stata una vetrina per quei calciatori che hanno saputo mettersi in evidenza alle pendici del monte Ingino. Ecco l'articolo completo su Toronews.net. Tuttavia La Gazzetta dello Sport di venerdì 23 giugno ha riportato che sarebbe il Perugia in vantaggio per potersi accaparrare il calciatore granata. In casa Gubbio invece si registra un altro nome per l'attacco. Si parla di Vito Leonetti, classe '94, del Lumezzane ma nella passata stagione da gennaio ha giocato tra le fila della Reggina. L'ex calciatore del Bari, secondo quanto riporta Tuttocalciopuglia.com riprendendo una notizia del portale Tuttomercatoweb.com, piace al Gubbio ma pure al Bassano e Fidelis Andria.

22 GIUGNO 2017
Mercato in evoluzione: si punta sul faro Hamlili e pure su un possibile ritorno di Malaccari

Mercato in evoluzione. Adesso c'è un'idea importante per il centrocampo. Stiamo parlando di Zaccaria Hamlili, classe 1991, in forza alla Pistoiese. Il calciatore italo-marocchino è un mediano, un perno di centrocampo che ha un buon curriculum in Lega Pro. Nell'ultima stagione vanta con la Pistoiese 33 presenze e 4 gol. Nella stagione precedente (2015-2016) aveva giocato con l'Ancona sempre in Lega Pro: 28 presenze e alla guida dei dorici c'era Giovanni Cornacchini. Un calciatore conosciuto e quindi che piace al neo tecnico dei rossoblù. In passato Hamlili ha vestito anche le casacche di Forlì, Cuneo e Virtus Entella. Ma c'è un'altra idea per il centrocampo. E si tratterebbe di un ritorno. Ci riferiamo a Nicola Malaccari, classe 1992, la scorsa stagione alla Maceratese di Giunti. Un calciatore duttile, che può giocare in più ruoli, come esterno di centrocampo ma anche in posizione avanzata, una pedina che ha gamba e corsa. Malaccari poteva tornare in rossoblù anche nelle stagioni passate, ma poi non si è fatto mai nulla. Questa volta invece esiste più di un semplice sondaggio: il calciatore infatti piace al nuovo mister del Gubbio. Con i nomi che circolano ecco che un'idea di Gubbio con la nuova era comincia a prendere forma. Chiaro che adesso si deve proseguire nelle trattative per arrivare poi a delle operazioni concrete. Ma facciamo un riepilogo. Partendo dalla porta. Volpe è finito nel mirino del Carpi. In caso di partenza sono stati individuati due estremi difensori, Alessandro Turrin ('97) dell'Atalanta (la scorsa stagione in prestito al Forlì) e Antony Iannarilli ('90) della Viterbese. In difesa si pensa invece al terzino sinistro Daniele Pedrelli ('88) della Reggiana e al terzino destro Alessio Lo Porto ('96) della Tuttocuoio (ma può fungere anche da mancino). Contattato anche l'ex Marco Briganti ('82), difensore centrale, anche se c'è lo scoglio che è legato con un contratto biennale con il Como. A centrocampo abbiamo appena menzionato Hamlili e Malaccari come papabili acquisti. In attacco si sfoglia invece la margherita: per ora i più gettonati sono Daniele Paponi ('88) della Juve Stabia e Alessandro Cesarini ('89) della Reggiana. Se si vuole pronosticare una probabile formazione si potrebbe già fantasticare. In un probabile 4-3-3: Volpe (Iannarilli); Lo Porto, Piccinni, Briganti, Pedrelli (Zanchi); Malaccari, Hamlili, Conti (Giacomarro); Ferretti, Paponi, Cesarini. Sarà questo il nuovo Gubbio? Si vedrà. Per adesso è solo fantacalcio. Si attendono infatti le prime vere operazioni in entrata per la prossima stagione. E in attesa che dovranno essere sciolti i nodi anche dei possibili partenti, compresi quelli che sono sotto contratto. Alcuni infatti non dovrebbero rientrare più nei piani della società. Brevi news. Il Padova vira su Pierpaolo Bisoli come allenatore con un accordo biennale. Il Pordenone sceglie Leonardo Colucci (ex Reggiana) per sostituire il partente Bruno Tedino destinato sulla panchina del Palermo.

21 GIUGNO 2017
Tasso: "Una realtà seria e sana. Stiamo lavorando per un Gubbio di qualità. E la scintilla..."

Nello staff di Cornacchini. Funge da vice allenatore, è eugubino, e ha seguito l'ex calciatore milanista pure a Gubbio. Stiamo parlando di Renzo Tasso. Come è nata questa scelta e come si è integrato? "Innanzitutto l'esigenza per lavorare in una realtà seria e sana. Questo il Gubbio lo garantisce. Non a caso negli ultimi anni chi è passato per Gubbio ha fatto sempre bene. Evidentemente ci sono tutte le condizioni per lavorare in una certa maniera. Qui c'è attaccamento ai colori e alla città, e questo ha un valore. Questo è un impegno grande per me, ma allo stesso tempo è stimolante. Si cercherà di poter lavorare nella maniera più seria e professionale possibile. Non tirarsi mai indietro, concedere tutto il massimo per impegno e voglia. Quando si rappresenta la propria città e la società, credo che abbiamo l'obbligo e il dovere di farlo al meglio. Questo va al di là del risultato sportivo". Fatto curioso: nel 2013, quando sembrava imminente l'esonero di Sottil, era stato indicato proprio Tasso per prendere il suo posto, ma poi saltò tutto e non si fece più nulla. Ora invece è ritornata l'occasione, giusto? "Ma è pure un fatto di orgoglio. Nel senso che non posso dimenticare anche tutti quei ragazzi che ho avuto nel Gubbio che mi hanno aiutato a fare il percorso poi fatto. Come la riconoscenza va fatta ai dirigenti che ho avuto e ai miei collaboratori. Non mi dimentico da dove sono partito. Ora lavorerò in maniera seria ma serena". In effetti alla guida della Berretti rossoblù proprio Tasso ha vinto un campionato e tra le sue fila c'era quel Conti che oggi gioca in prima squadra, un commento? "Massimo è un calciatore che ho sempre apprezzato. Non a caso cercai di portarlo immediatamente in Berretti quando era negli Allievi. Si intravedeva che questo calciatore avesse delle potenzialità. Di sicuro è un ragazzo serio che ritrovo con piacere. Ma in quel gruppo che ho avuto c'erano diversi ragazzi che avevano qualità. Conti mi auguro che avrà modo di mettersi in evidenza ed io farò di tutto per aiutare i ragazzi, in genere". Il patron Notari, nell'intervista al nostro portale, ha detto che Cornacchini è la persona giusta per portare avanti il lavoro fatto negli ultimi due anni e ha detto che sarà una squadra con un mix tra giovani e più esperti. Quindi che Gubbio sarà? "Noi dobbiamo avere la capacità di mettere insieme dei calciatori che hanno esperienza con giocatori di prospettiva. Magari con calciatori che provengono dal settore giovanile ed altri da squadre Primavera. Del resto il direttore sportivo Pannacci sta facendo di tutto per accontentarci, ovvero nel seguire le nostre indicazioni. Proveremo a fare una squadra di qualità, sia nei giovani che nei più anziani, con seconde linee giovani ma di prospettiva". Abbiamo sentito parlare Cornacchini, che parla del suo calcio basato sull'orientamento di cambiare modulo anche in partita in corso. Ma lei lo conosce più a fondo di tutti, quindi come ce lo presenta? "Giovanni è una persona molto sincera, molto schietta, molto umile, che pensa a lavorare e al bene della società. Cornacchini è rimasto immediatamente colpito dal presidente Notari perchè ama lavorare con persone serie. Direi che durante l'incontro è scoccata la scintilla, per entrambi. Credo che a Gubbio ci siano le condizioni per Giovanni per lavorare bene. Parlando con lui, ha sempre avuto una sorta di ammirazione per il Gubbio: ogni volta che vedevamo una partita, è rimasto sempre affascinato dallo stadio eugubino e dai suoi tifosi. Perciò credo che quest'anno avrà la possibilità di poter essere protagonista, quindi di poter dare qualche soddisfazione al pubblico. Stiamo parlando di una persona capace, ma è anche estremamente seria. Credo che ci siano tutti i presupposti che Giovanni possa fare bene".

20 GIUGNO 2017
Altri sondaggi: pista che porta a Lo Porto e Cesarini. Mentre Ferretti resterà a Gubbio se...

Mercato in fase embrionale. Adesso spuntano altri due nomi, uno in difesa e l'altro per l'attacco. Ma andiamo per ordine. Si cerca di colmare i tasselli sulle fasce in difesa. Dopo l'interessamento verso Daniele Pedrelli della Reggiana, piace anche un altro terzino ma questa volta più giovane: si tratta di Alessio Lo Porto, classe '96, la scorsa stagione alla Tuttocuoio, in passato con esperienze con la Ternana, il Perugia e nel Siena Primavera. Il fluidificante può giocare sia sulla fascia sinistra che sulla destra. Ma non è tutto. C'è stato un approccio per riportare in rossoblù Marco Briganti: classe 1982, difensore centrale, in forza attualmente al Como. Il calciatore nativo di Città di Castello è già stato a Gubbio giocando per sei stagioni, tra cui due promozioni di fila con Torrente e una stagione giocata in serie B. Dopo l'esperienza eugubina ha giocato sempre in Lombardia, prima con il Monza, poi con Cremonese e Como. Un contatto c'è stato, ma c'è un ostacolo non indifferente: Briganti è legato con un contratto biennale con il Como (fino al 2019). Tutto ciò sta a significare che nel reparto arretrato ci potrebbe essere un autentico ricambio. Infatti si sta già parlando che alcuni calciatori sotto contratto non rientrano più nei piani della società. Sotto contratto ci sarebbero nell'ordine Kalombo, Burzigotti, Piccinni, Zanchi, Croce, Valagussa, Conti, Ferretti, Ferri Marini e Volpe. Poi c'è Casiraghi che ha rinnovato con il Gubbio con un biennale (fino al 2019). Mentre Giacomarro potrebbe restare in rossoblù ma bisognerà aspettare la fine di giugno: dipende tutto se il Palermo lo riscatterà o meno. In attacco invece dopo il nome di Daniele Paponi della Juve Stabia, esce fuori anche l'indicazione che porta ad Alessandro Cesarini della Reggiana: classe '89, nell'annata appena conclusa ha segnato 8 reti con 25 presenze in maglia granata. Può giocare sia come prima punta che come seconda punta, ma è stato impiegato nella sua carriera anche tra linee nel ruolo di trequartista. Una pedina duttile. In passato il calciatore ligure ha vestito le casacche di Savona, Parma, Spezia, Prato e Sorrento. Mentre Daniele Ferretti, legato al Gubbio per un'altra stagione, potrebbe restare. Il diesse Pannacci infatti, durante la presentazione di Cornacchini sabato scorso, ha sottolineato: "Ferretti resterà con noi al 99%". L'ala abruzzese si è messo in luce nell'ultima stagione realizzando 12 reti e servendo innumerevoli assist. Sembrava che ci fosse un interesse del Venezia ma la situazione si è arenata, mentre un contatto vero c'è stato con la Sambenedettese, ma a pari categoria il calciatore è orientato a restare a Gubbio. In poche parole, in caso di una chiamata da una categoria superiore, allora si potrebbe muovere.

19 GIUGNO 2017
Mercato: difesa, pista Pedrelli. La priorità: si cerca una punta ma esiste lo scoglio ingaggio

Avevamo parlato di portieri e poi di attaccanti. Adesso parliamo della difesa. Spunta un nome nuovo come probabile rinforzo nel reparto arretrato. Si tratta di Daniele Pedrelli, terzino sinistro, classe '88, in forza alla Reggiana. Il calciatore veneto in questa stagione sei presenze con la maglia granata. Però nella stagione precedente (2015-2016) aveva giocato tra le fila dell'Ancona dove c'era come trainer il neo allentore rossoblù, ovvero Giovanni Cornacchini. In quella stagione 27 presenze e 4 gol con la maglia dorica; in passato esperienze in serie C1 con Virtus Entella, Pisa, Carrarese e Spezia, in serie B con Cesena e Treviso. Lo stesso Cornacchini elogiò il calciatore quando nella passata stagione si trasferì alla Reggiana in estate 2016 (come ha riportato La Gazzetta di Reggio il 7 luglio 2016): "Un ottimo difensore e un bravo ragazzo. Un ragazzo vero, una bella figura, un calciatore importante. Un mancino puro, tatticamente è molto intelligente: si adatta ad una difesa a quattro, ma può fare bene il quinto in una difesa a tre. Noi il campionato scorso abbiamo usato spesso questo assetto e se l'è cavata benissimo". Stiamo parlando quindi di un mancino che può giocare come fluidificante sinistro con più moduli. Un calciatore, insomma, che piace all'entourage eugubino. Un orientamento che fa presagire che potrebbe esserci una partenza. Infatti Pedrelli rappresenta quella pedina valida in caso che Andrea Zanchi andasse altrove. Il calciatore romano, classe 1991, è sotto contratto con il Gubbio (è legato fino al 2018). Tuttavia è una pedina che ha mercato: infatti secondo alcune informazioni che provengono dal nord al sud ci sarebbe un interessamento verso il difensore di Cremonese, Foggia e Salernitana. Sono tutte squadre che giocano in cadetteria e pertanto un salto di categoria potrebbe essere plausibile. In ogni caso bisogna attendere l'evoluzione del mercato perchè al momento (come già detto) Zanchi è legato al Gubbio contrattualmente e quindi non è escluso che potrebbe restare in rossoblù. Chiaro che con il nuovo allenatore ci saranno volti nuovi. Si parla già di possibili svincoli con calciatori già sotto contratto e la possibile non riconferma di tanti calciatori in scadenza (si parte da Romano fino ai vari Rinaldi e Marini). Non è poi così escluso che ci possa essere una vero e proprio ricambio nel reparto arretrato con una difesa strutturata in maniera diversa dal recente passato. Si sta lavorando pure sul fronte avanzato perchè quest'anno una prima punta di esperienza - secondo alcune indiscrezioni - potrebbe diventare una prorità fin da subito in questo mercato estivo. Infatti è già girato il nome di Daniele Paponi, classe '88, in forza alla Juve Stabia, con un passato all'Ancona con la guida Cornacchini. Viene confermato l'interesse verso questo calciatore anche se viaggia a cifre non troppo abbordabili, come del resto viaggiano i vari Guidone o l'eugubino Marchi della Reggiana, tra l'altro quest'ultimo un vero pupillo del patron Notari. Un mercato insomma che deve ancora decollare.

18 GIUGNO 2017
Notari: "Fare divertire e più gente allo stadio. Cornacchini per proseguire il lavoro di Magi"

Quattro chiacchiere con il presidente Sauro Notari all'indomani della presentazione ufficiale del nuovo tecnico Cornacchini. Le hai detto che l'intesa è stata immediata con il neo allenatore. Su cosa è stato colpito? "La voglia di fare e la voglia di arrivare. Ho ritenuto opportuno di prendere un allenatore che sappia dare continuità a quello che si era costruito con Magi. Tutto qui". Pertanto rispetto agli altri incontri (Galderisi, Guidi e Torrente), Cornacchini è quello che gli ha dato più fiducia? "Cornacchini è il primo che ho sentito ed è quello che mi ha fatto una maggiore impressione. Poi dopo il resto ce lo dirà il campo. Adesso vedremo se la mia decisione mi saprà dare ragione oppure no". Molti eugubini nello staff tecnico, a partire da Tasso con Palazzari e Pascolini. Per lei quanto è importante questo? "Ma io cerco di riportare entusiasmo perchè credo che sia importante. In città mi auguro di riportare la gente allo stadio. Come dico sempre, per me il pubblico è il dodicesimo uomo in campo". Lei ha anche detto che punterete sui giovani e sul vivaio. Quindi che Gubbio sarà? "Obiettivo principale di valorizzare i giovani e quindi giocare con i ragazzi. Ma dovrà essere un mix tra calciatori giovani ed esperti. Ovvero si deve puntare sull'esperienza e sulla voglia di emergere. Penso proprio che con Cornacchini si può fare un mix su cui credo che potrebbe farci anche divertire". L'obiettivo della prossima stagione sarà sempre la salvezza o sarà qualcosa di più? "Partiamo dalla cosa più importante con l'obiettivo della salvezza. Poi il resto quello che viene, meglio è. Voi sapete che il sottoscritto preferisce vincere". Lei, nella prima domanda che le abbiamo posto, ha nominato Magi: come vi siete lasciati e cosa pensa del suo approdo al Bassano? "Dopo due anni con noi, per me è andato a Bassano perchè è finito in una società che anche il sottoscritto reputa importante. Penso che lui sia andato proprio lì, non solo sotto l'aspetto a livello economico, ma anche perchè è una squadra di blasone con una buona società alle spalle. Credo che abbia vagliato più situazioni, ma la scelta alla fine è ricaduta sul Bassano". Pure Renzo Tasso durante la presentazione ha espresso parole di orgoglio di essere ritornato a Gubbio in quanto lei, come presidente, è già la seconda volta che lo ha cercato. Cornacchini allo stesso modo si sente entusiasta. Un suo commento? "Ma pure tutto questo ha influito sulla mia scelta. Tutto vero: ho sempre stimato Tasso, altre volte lo avevo sentito ma poi aveva seguito Cornacchini. Adesso penso che sia stata fatta la cosa più giusta. Sul calcio non c'è mai niente di scritto, però cercheremo tutti di fare il bene per il Gubbio. Per tutti quelli che ci stanno vicino. Noi vogliamo portare sempre più gente al campo. Vogliamo fare divertire i nostri tifosi e cercare di non deluderli, insomma. Ecco tutto". Finale playoff: il Parma batte per 2-0 l'Alessandria a Firenze e balza in serie B: un gol per tempo con Scavone e Nocciolini. Del girone B quindi salgono in cadetteria due squadre, il Venezia di Inzaghi e il Parma di D'Aversa.

17 GIUGNO 2017
Cornacchini: "I calciatori, tutti, si devono rimettere in gioco. Il modulo? Spesso io cambio..."

Presentazione ufficiale presso la sala stampa della Gubbio Calcio del nuovo allenatore Cornacchini con tutto il suo staff, compreso il neo preparatore atletico Luca Palazzari. Proprio il neo allenatore ha risposto così sul fatto che si riparte dai 58 punti della passata stagione: "Questo non deve essere nè un punto di partenza nè un peso. Ai calciatori dirò che si devono rimettere tutti in gioco e dare di più perchè guardarsi alle spalle sarebbe un errore. Voglio solo giocatori veri che diano tutto. Voglio una squadra di personalità e con il senso di appartenenza, nello staff ci sono diversi eugubini che dimostrano attaccamento alla squadra perchè l'eugubino alla squadra ci tiene. Molto contento di essere a Gubbio, per me è una crescita personale. Volevo fare questa tappa perchè è un ambiente caldo. Il modulo? Per me conta poco. Mi piace cambiare, anche durante la partita e anche in virtù di ogni avversaria che si va ad incontrare. Sui singoli? Se devo citare un giovane mi ha fatto una buona impressione Conti contro la Samb ai playoff. Spero che Ferretti rimanga". Gli fa eco il patron Sauro Notari: "Con Cornacchini al primo incontro ci siamo capiti subito. Una persona che mi assomiglia perchè è molto battagliera. Stimoli veri, si può dare continuità. L'ideale per portare avanti il nostro progetto. Daremo spazio ai nostri giovani. Vogliamo valorizzare il vivaio. L'obiettivo principale? Più che lanciare dei giovani oppure fare risultato, mi preme di più riportare il pubblico allo stadio". Le parole del diesse Giuseppe Pannacci: "Stiamo lavorando a due uscite e due entrate. Stiamo lavorando anche con calciatori di categoria superiore. Ferretti? Al 99% rimane perchè non ha richieste particolari mentre invece richieste ne ha Volpe". Infatti il portiere è sotto la visione del Carpi. Il neo preparatore atletico Luca Palazzari, 30 anni il prossimo agosto: "Ho fatto un percorso di crescita anche con delle esperienze fuori (Cremonese ndr). Ho già collaborato con Renzo Tasso, mi sento sicuro e tranquillo". E così prende la parola proprio Renzo Tasso, vice di Cornacchini: "Provengo da situazione particolare, faccio fatica a ciò che provo. Tuttavia questo è un impegno grande e stimolante. Da parte mia ci sono tante motivazioni. Sono stato contattato da Notari per la seconda volta, vuol dire che c'è stima e la massima fiducia, tutto ciò va ricambiato. Ritrovo Luca Palazzari che ha lavorato con me nelle giovanili del Gubbio. Giovanni Pascolini già lo conosco e quindi so già cosa trovo. Ci hanno convinto a venire qui la passione e l'umiltà. I calciatori che passano per Gubbio si portano sempre dietro un grande ricordo: è una piazza ambita e desiderata. Ad esempio Casiraghi lo volevamo l'anno scorso a Viterbo ma è voluto rimanere a Gubbio. Mentre Iannarilli tornerebbe molto volentieri, nonostante è stato in rossoblù in una stagione molto delicata". Il ritiro estivo partirà il 15 luglio in sede. Resoconto della presentazione in sala stampa a cura di Massimo Boccucci di Infopress.

15 GIUGNO 2017
Pedina in scadenza, le incognite su Romano, Marini e Rinaldi. Luca Pierotti va al Bassano

Mercato. Un eugubino nello staff di Giuseppe Magi: Luca Pierotti infatti non farà più parte dell'organico tecnico dell'Asd Atletico Gubbio perchè farà il vice allenatore del Bassano al fianco dell'ex tecnico dei rossoblù e partirà il 15 luglio nel ritiro previsto ad Asiago. L'Atletico Gubbio saluta così Pierotti con un comunicato: "Con estremo piacere ed accoglimento di tutta la società, è stato selezionato da mister Giuseppe Magi e seguirà l’ex tecnico rossoblù a Bassano nella prossima stagione. Auguriamo a Luca un futuro sportivo pieno di successi personali e professionali. Miglior auspicio per l’Atletico Gubbio non poteva venire, il ritorno di Pierotti nel calcio professionistico è un vanto per tutta la nostra società a dimostrazione del fatto che negli ultimi anni abbiamo creato un progetto sportivo mirato che va verso l'accrescimento di tutte le risorse umane coinvolte, dai giovani calciatori ai giovani tecnici ed a tutti gli educatori". Intanto Tuttolegapro.com comincia a parlare di alcune pedine che potrebbero finire proprio verso il sodalizio giallorosso del patron Rosso. Si parla di tre calciatori in scadenza di contratto con il Gubbio: ci riferiamo al centrocampista Romano, ai difensori centrali Marini e Rinaldi. Sono infatti tutti calciatori che al momento non hanno ricevuto nessuna chiamata da parte del Gubbio e quindi stanno attendendo il loro destino futuro. Playoff di Lega Pro: la finale sarà Alessandria-Parma. La formazione piemontese si è sbarazzata per 2-1 della Reggiana grazie ad una doppietta dell'incontenibile Gonzales mentre i ducali hanno dovuto faticare più del previsto perchè ci sono voluti addirittura i calci di rigore (per 6-5) per poter piegare un indomito Pordenone. Tempi regolamentari finiti 1-1 con rete del vantaggio di Scaglia e pareggio friuliano di Marchi. Ex rossoblù: l'eugubino Tommaso Cancellotti, terzino destro, in forza adesso alla Juve Stabia, potrebbe finire all'Avellino di Walter Novellino in serie B, come riporta Avellino-calcio.it. Brevi news. Dal 3 al 7 luglio si svolgerà a Gubbio l'Atalanta Camp, iniziativa che è rivolta a ospitare tutti i ragazzi e ragazze dai 7 ai 14 anni sotto la guida di allenatori della società bergamasca. Tutto nasce con la collaborazione della scuola calcio Oratorio Don Bosco Csi Gubbio di cui il presidente è Enzo Panfili. La Paganese Calcio (squadra di Lega Pro) effettuerà il suo ritiro nella città di Gubbio a partire dal 10 fino al 29 luglio e sarà ospite del Beniamino Ubaldi Hotel.

14 GIUGNO 2017
Mercato nel vivo: due nomi nuovi per l'attacco, l'esperto Paponi e il nome celebre Gullit

Mercato. Adesso escono fuori due nomi nuovi per l'attacco. In primis è stato Tuttolegapro.com a tirare in ballo una pedina che sembra essere corteggiata dal Gubbio: si tratta in pratica per la precisione di Gullit Asante Okyere, classe '88, in forza alla Giana Erminio, 33 presenze e 7 reti segnate nell'ultima stagione. Il calciatore è nato a Santa Maria Capua a Vetere da genitori originari del Ghana, è cresciuto nelle giovanili dell'Atalanta, poi ha girato diverse squadre per poi esplodere in Eccellenza regionale lombarda quando con la Grumellese ha vinto il campionato segnando ben 47 reti nel giro di tre anni (22 reti in serie D). Il nome Gullit non è un caso, perchè il padre di Okyere è un tifoso milanista e nel 1988 (quando è nato) era il periodo dei grandi olandesi del Milan. Il ruolo prediletto è la prima punta. Ma non è tutto. Il nome più esperto per l'attacco è quello di Daniele Paponi, classe '88, che gioca centravanti ma può fungere sia da esterno di attacco. Nell'ultima stagione ha giocato a cavallo tra la serie B e la Lega Pro rispettivamente con Latina (19 presenze e tre gol) e Juve Stabia (14 presenze e 4 gol). Nella stagione precedente (2015-2016) era stato sempre in B con il Latina (con 12 presenze e 1 gol). Nella stagione 2014-2015 invece ha giocato con l'Ancona in Lega Pro (23 presenze e 5 reti), segnò una rete proprio al Barbetti nel 2-0 anconetano contro il Gubbio di Acori: in quell'annata come allenatore c'era proprio Cornacchini (con il vice Tasso), adesso sulla panchina dei rossoblù. Paponi vanta tra l'altro un passato importante in serie A con le casacche di Bologna e Parma, in serie B con Rimini e Cesena. Potrebbe diventare quel puntero di esperienza tanto cercato ma mai arrivato, che è mancato per tutta la passata stagione: quella famosa punta che serviva per fare il salto di qualità, ma non c'è stata mai la fumata bianca. Un calciatore di esperienza, dicevamo, conosciuto da Cornacchini che lo ha allenato. E proprio Paponi potrebbe essere uno di quei calciatori di fiducia del nuovo tecnico che potrebbe portare con sè a Gubbio. Ma dal dire al fare c'è di mezzo di mare. Siamo nel vivo delle contrattazioni, tutto può succedere e tutto può accadere. Ma è chiaro che con un nuovo allenatore è naturale che si apre un nuovo ciclo. Come ricominciare da zero. Va pianificato tutto. Compresa la nuova squadra.

13 GIUGNO 2017
Mercato: idea Iannarilli. Se andrà via Volpe, possibile sostituto. Casiraghi, verso il biennale

Mercato. Si entra nel vivo. Si comincia da Zoff. C'è infatti una idea per la porta. E qui subentriamo in un bell'intreccio di operazioni. Il portiere di proprietà del Gubbio, Giacomo Volpe, classe 1996, piace al Carpi e potrebbe davvero trasferirsi al sodalizio emiliano. Tutto questo servirà per monetizzare oltre per garantire un futuro in una categoria superiore all'estremo difensore piemontese. Se questa operazione andrà in porto, il Gubbio ha già scelto chi potrebbe essere il suo sostituto: si tratta di un giovane, ci riferiamo ad Alessandro Turrin, classe 1997, di proprietà dell'Atalanta, reduce da una esperienza da titolare nel Forlì in Lega Pro. Un nome che avevamo già scritto. Ma nelle ultime ore si pensa pure ad un altro portiere e sarebbe un clamoroso ritorno. Si tratta di Antony Iannarilli, classe 1990, in forza alla Viterbese con cui ha giocato tutta la stagione. Il calciatore di Alatri gradirebbe questa soluzione, visto che ha già difeso il Gubbio tra i pali nella stagione 2014-2015, oltretutto proprio a Viterbo ha lavorato con il duo Cornacchini e Tasso. Per ora è solo una ipotesi e bisognerà vedere se poi andrà in porto. Ma è chiaro che è un calciatore gradito al nuovo allenatore. Ogni allenatore si porta sempre dietro con sè un gruppo di calciatori di fiducia: come è successo in passato dovrebbe succedere la stessa cosa anche quest'anno, anche se in casa Gubbio (non va dimenticato) ci sono già nove calciatori che sono sotto contratto (salvo rescissioni future). Sul fronte conferme invece c'è una importante operazione. Il fantasista Daniele Casiraghi, classe 1993, che era in scadenza di contratto, rinnova con i rossoblù. Il trequartista lombardo si lega con il Gubbio con un contratto biennale (fino al 2019) con una clausola: in caso di chiamata in serie B sarà lasciato libero senza nessuna contropartita. Lo stesso Casiraghi ha già lavorato con Cornacchini ai tempi dell'Ancona due stagioni fa. Sul fronte staff si sta lavorando per portare a Gubbio un nuovo preparatore atletico: sono venuti fuori i nomi di Riccardo Ragnacci (ma ha ricevuto una chiamata dall'Avellino guidato da Novellino) e di Luca Palazzari (reduce da un'esperienza alla Cremonese e in passato collaboratore con le giovanili del Gubbio). Mentre Romano Mengoni, che è reduce dall'esperienza alla Maceratese, dovrebbe raggiungere il tecnico Federico Giunti che è pronto a firmare con il Perugia, dove si recherà un altro ex rossoblù, ovvero Giovanni Vecchini nel ruolo di preparatore dei portieri. Questione Magi. Veniva dato per fatto il suo approdo all'Arezzo, ma la cosa è saltata. La società amaranto ha avuto un approccio con il tecnico pesarese, ma ci sono stati alcuni rinvii che hanno contribuito a favorire la concorrenza e con un blitz è il Bassano che si è assicurato le prestazioni dell'ex tecnico dei rossoblù. Perciò nessun dietrofront o quant'altro di misterioso, come qualcuno vuole fare credere (frutto della solita campagna delle illazioni premeditate dei soliti noti). Nel pomeriggio di martedì Magi ha firmato con il Bassano. Se non ci saranno stravolgimenti nei gironi, l'ex trainer degli eugubini potrebbe essere un avversario del Gubbio nella prossima stagione.

12 GIUGNO 2017
Cornacchini è il nuovo trainer: "Soluzìone che mi piace, non vedo l'ora. Ho trovato serietà"

Ora è ufficiale. Alle ore 18:10 di lunedì sera la società del Gubbio ufficializza come nuovo allenatore Giovanni Cornacchini. E allora ecco le sue prime parole da rossoblù rilasciate a Gubbiofans.it. Come è maturata questa scelta? "C'è stata una chiaccherata con il diesse Giuseppe Pannacci e pure con il presidente Notari. Dico la verità, sono molto contento di questa soluzione. L'ambiente di Gubbio già lo conosco, mi piace, ci sono motivazioni e c'è voglia di fare bene. Non vedo l'ora di poter iniziare questa nuova avventura". Arriva pure Renzo Tasso, eugubino, l'uomo di fiducia al suo fianco, infatti farà il vice allenatore. Quanto è importante la sua figura per lei? "Con Renzo Tex ho un rapporto straordinario. C'è grande sintonia tra noi. Per cui sarà ancora piacevole lavorare insieme a lui". Cornacchini ha già avuto alcune esperienze sulle panchine in Lega Pro positive, per ultima in verità quella un po' travagliata con la Viterbese: "C'erano molte possibilità che le cose andassero come sono andate. Ma, vabbè. In ogni caso è stata una esperienza importante lo stesso". Ma che spunti ha trovato nell'incontro interlocutorio con la società? "Ho visto grande serietà. In questi momenti qua è difficile trovarla. C'è grande voglia di poter lavorare e mi sembra che ci siano le condizioni per poter fare bene. Ripeto, quando c'è serietà sei già alla metà dell'opera". Nel programma è previsto anche l'impiego dei giovani, giusto? "Si, questo è normale. Ce ne sono già diversi. Si dovrà lavorare anche su quello. Sono giocatori fondamentali per le casse della società e per tutto. Quando ti trovi in situazioni dispendiose il discorso dei giovani ti può solo aiutare". Ci sono pure diversi calciatori sotto contratto, ora ci sarà da valutare anche tutta questa situazione man mano, vero? "Sì, assolutamente sì". Chiudiamo allora con un messaggio rivolto ai tifosi in una piazza che lei già conosce visto che c'è stato già da calciatore. Cosa ci può dire a riguardo? "Da parte mia provo grande entusiasmo e quindi metterò a disposizione la mia professionalità. Come ho sempre fatto del resto. Sono convinto che i tifosi ci saranno di aiuto. Quando ci sono venuto a giocare c'era sempre un grande seguito. Quindi tutto questo mi fa ben sperare e mi rende contento della scelta fatta". Il nuovo allenatore sarà presentato in sede al "Pietro Barbetti" nel fine settimana. Il primo tassello del puzzle è stato incasellato. Ora tocca al resto.

12 GIUGNO 2017
Gubbio, Cornacchini: c'è l'accordo, manca solo l'ufficialità. Jo Condor sarà il neo allenatore

L'annuncio del nuovo allenatore è questione di ore o al massimo è questione di qualche giorno. Tra la serata di lunedì e al massimo nella mattinata di giovedì verrà svelato il rebus. Manca solo la notizia ufficiale, ma ormai il dado è tratto. Dopo la chiusura di tutte le consultazioni, il tecnico prescelto per la prossima stagione dovrebbe essere Giovanni Cornacchini. Mettiamo il condizionale perchè finchè non c'è l'ufficialità è d'obbligo. Ma salvo clamorosi colpi di scena, Cornacchini si siederà sulla panchina dei rossoblù la prossima stagione: classe 1965, è di Fano, reduce dalle esperienze come allenatore con la Viterbese Castrense, Ancona, Civitanovese, Fermana e Fano. Ha giocato nel calcio che conta con Milan, Bologna, Vicenza e Padova. Erano stati incontrati altri allenatori in successione come Torrente, Galderisi e Guidi. Ma la scelta sembra sia ricaduta su Cornacchini per una serie di fattori: è un tecnico di categoria e sa lavorare sui giovani, punto quest'ultimo essenziale su cui la società sta puntando per la prossima stagione. Sotto questo aspetto è importante la figura di Renzo Tasso che ha già lavorato con il settore giovanile dei rossoblù (allenando la Berretti peraltro con ottimi risultati) e si tratta in fin dei conti dell'uomo di fiducia di Cornacchini, tant'è che sarà chiamato a fare il vice allenatore. Questo è l'orientamento che la società eugubina sta cercando di portare a termine. Se questa situazione andrà in porto, Alessandro Sandreani tornerà a guidare la formazione Berretti e non sarà più promosso vice. Ovviamente siamo per ora nell'ottica delle ipotesi. Negli altri ruoli invece, come preparatore dei portieri potrebbe essere confermato Giovanni Pascolini. Di conseguenza dovrà essere trovata la figura di un preparatore atletico: improbabile la conferma di Francesco Negro (che potrebbe seguire Magi se si accaserà all'Arezzo) e plausibile potrebbe essere il ritorno in rossoblù di Romano Mengoni, dopo l'ultima esperienza alla Maceratese. Manca poco. Non ci resta che attendere.

10 GIUGNO 2017
Chiuse le consultazioni con gli allenatori: è tutto top secret, ora la decisione spetta al patron

Chiuse tutte le consultazioni. A breve si scioglierà il nodo dell'allenatore. L'ultimo incontro è avvenuto per ordine di tempo venerdì sera con Vincenzo Torrente che si è incontrato di persona con il presidente Sauro Notari e il direttore sportivo Giuseppe Pannacci. In precedenza c'erano stati degli altri incontri che avevano interessato Giovanni Cornacchini, Giuseppe Galderisi e Federico Guidi. Dei contatti erano stati avviati anche con Paolo Indiani, Federico Giunti (ora andrà al Perugia al posto di Bucchi destinato al Sassuolo) e secondo alcune indiscrezioni pure con Antonio Filippini (ex Lumezzane), tuttavia questi nomi adesso sono defilati. Il cerchio quindi si stringe sugli altri quattro già citati. Tuttavia il portale web Tuttolegapro.com ha messo in ballo altri due nomi come papabili per la panchina rossoblù: sono per la precisione Giovanni Pagliari e Andrea Danesi, reduce dall'esperienza alla Carrarese (anche se viene riportato che potrebbe finire alla Pistoiese o Santarcangelo). Ancora in realtà è tutto top secret. Nelle prossime ore verrà ufficializzato il nuovo tecnico: si parla tra domenica o al massimo lunedì. Quindi adesso non ci resta che attendere. Come non ci resta che attendere la questione Magi. Secondo quanto riporta il sito web Amarantomagazine.it di Arezzo, ci sarebbe già l'accordo ma manca solo l'ufficialità. Prima deve avvenire la risoluzione contrattuale con il Gubbio per il tecnico pesarese e, secondo quanto scrive il portale aretino, c'è già stato un confronto serrato con la società toscana per programmare nell'immediato il ritiro, staff e il rafforzamento della rosa. Pertanto dopo questo weekend si aspettano le prime notizie certe. Dopo di chè potrà iniziare il reale mercato sui calciatori.

08 GIUGNO 2017
Mercato: occhi su Valagussa. Giacomarro potrebbe restare. In attesa del nodo allenatore

Tempo di mercato. E non potrebbe essere altrimenti. Adesso viene fuori un'altra voce su un calciatore rossoblù. Riguarda il centrocampista Paolo Valagussa, autore in stagione di cinque reti (31 presenze). Il calciatore è legato al Gubbio con un contratto fino al 2018, ma adesso ci sarebbe l'interessamento dell'Arezzo. Lo riporta il sito web Tuttomercatoweb.com. Tutto ciò sta a significare che così un altro calciatore rossoblù ha mercato: dopo Ferretti, Casiraghi e Volpe, a quanto pare pure Valagussa è una pedina richiesta nonostante essere legato con un contratto. Pensare poi che, destinazione Arezzo, in questi giorni, viene dato anche l'ex trainer rossoblù Giuseppe Magi. Anche se a dir la verità sul tecnico pesarese sono in ballo altre due opzioni: si parla di Padova e in queste ultime ore anche del Bassano, anche se la società giallorossa potrebbe virare su Marcolini, reduce dall'esperienza sulla panchina del Santarcangelo. Nel fine settimana se ne saprà di più, anche se la panchina dell'Arezzo sembra la più accreditata con la possibile nuova guida che potrebbe essere Magi. In fase di conferme invece ci sono delle buone possibilità che venga trattenuto il centrocampista Dario Giacomarro: per dire tutto in poche parole, il calciatore è di proprietà del Palermo ma deve riscattarlo - secondo alcune indiscrezioni - con 70mila euro in busta per riprenderselo. Se la società rosanero non effettuerà questa operazione entro fine giugno, il mediano rosanero diventerà automaticamente del Gubbio: esiste infatti questa opzione contrattuale. Poi stanno girando, come succede ormai in ogni estate, dei nomi che sono perlopiù fuori portata. Si torna a parlare dell'attaccante Marco Guidone della Reggiana: il calciatore in verità ha un contratto oneroso e oltretutto si è rivelato decisivo con la formazione granata in questa stagione (finora anche ai playoff), tant'è che la società emiliana difficilmente vorrà privarsene. Si è scritto anche della punta Marco Frediani, nell'ultima annata all'Ancona (8 reti segnate): il calciatore (di proprietà della Roma) in verità ha ricevuto un'offerta dalla Samb ma nelle ultime ore si è inserito nella trattativa pure il Parma che adesso si trova favorito per acquisire il puntero giallorosso. Si arriva così alla questione che interessa in primis il Gubbio ora. La scelta dell'allenatore. Si chiude con l'incontro previsto con Torrente (è slittato a venerdì). Mentre già hanno avuto un colloquio con la società sia Galderisi che Cornacchini. Secondo gli ultimi rumours, quest'ultimo sembrerebbe in vantaggio rispetto agli altri pretendenti. Però bisogna aspettare le ultime consultazioni. Dopo di chè arriverà la scelta, ma non prima della fine della settimana a questo punto. Tuttavia l'outsider Federico Guidi (trainer della Primavera della Fiorentina) è sempre in auge, tra l'altro fresco della qualificazione alla finale con la formazione viola (che ha battuto la Juve allenata da Fabio Grosso in semifinale per 5-3 dopo i rigori). In finale affronterà l'Inter vincente sulla Roma. Per l'appunto Guidi è quel tecnico emergente che piace alla società eugubina.

07 GIUGNO 2017
Panchina: il tourbillon è già partito. Si apre così il valzer degli allenatori: via alle danze...

Panchina in grande fermento. Tanti nomi sballottati da una sponda all'altra come la pallina di un flipper impazzito. Di solito si cambia allenatore. A volte va bene, a volte va male: le fortune sono alterne. Ma vedendo tanti mister che dovrebbero cambiare sponda significherebbe che le squadre che vanno male sono molte: ma in realtà non è così. Spesso nel calcio si arriva a questo confuso valzer di allenatori per nascondere improvvisazioni tecnico-organizzative e bisogna giustificarsi con i tifosi perchè - si dice - la squadra c'è per davvero. Si pensa di non rivoluzionare ma di trovare la giusta guida. Una moda che ormai è routine nel calcio italiano. Chissà che cosa avrebbe detto Alexander Chapman Ferguson se fosse venuto in Italia: l'allenatore scozzese, ritirato nel maggio 2013, ha allenato il Manchester United per 27 anni di seguito (dal 1986 al 2013). Ma stiamo parlando di un'altra cultura calcistica. La pazienza non è applicabile nel calcio italiano. Pure quando le cose vanno bene, cioè quando ci sono i risultati, basta un appiglio per procedere con commenti denigratori o trovare delle lacune come dire: bisogna essere perfetti. Pensate se lo stesso orientamento fosse usato pure nella vita lavorativa quotidiana: ci sarebbe un marea di licenziati, perchè ognuno nel suo lavoro non è perfetto, non è un robot, non è un automa, ma è una persona umana. Mentre nel calcio si diventa tutti allenatori, tutti a dire che deve giocare Tizio al posto di Caio. Tutti diventano i sapientoni del pallone. Chissà allora a cosa servono un allenatore, un direttore sportivo o tanti addetti ai lavori. Chissà se avvenisse la stessa cosa pure in altri settori: come andare da un dottore e dirgli quale medicina prendere, come andare da un vigile urbano e spiegargli a chi deve multare, oppure come andare da un pasticcere o da un gastronomo e spiegargli come fare le paste calde o insegnare l'arte culinaria. Apriti cielo. Succederebbe il finimondo. Infatti si parlerebbe subito di invadenza e del non rispetto dei ruoli. Come dire che un maestro non sa insegnare a scuola oppure un panettiere non è buono a fare il pane. Il calcio tuttavia è bello anche per questo: perchè tutti possono parlare. Ma è pure vero che non tutti sono competenti. Servono anche delle doti innate. Come chi fa musica. Chi lo fa perchè ha delle ispirazioni e del talento, altrimenti saremmo tutti musicisti. Invece ognuno ha le sue doti. Per fortuna. E ognuno le sfrutta nei propri ambiti e nel proprio lavoro. D'altronde chi emerge è sempre il più bravo. E questo succede anche nel calcio. Ma soprattutto ci vuole rispetto. Quel rispetto dei ruoli. E solo così si ottengono i risultati, pure nel calcio. Questo è successo anche a Gubbio. Quando ci sono stati ruoli ben distinti, si è vinto. Quando invece ci sono stati condizionamenti esterni, si è fallito. Dopo questo preambolo che tocca il livello culturale calcistico che ci circonda, entriamo nello specifico. Per l'allenatore il tourbillon è già partito. Diversi nomi girano intorno al Gubbio: Galderisi, Torrente, Cornacchini e Guidi (e chissà che esca fuori pure una sorpresa). Ma è arrivata la resa dei conti. Vediamo chi sarà scelto. Vediamo quando si chiuderà la vicenda.

06 GIUGNO 2017
Mercato: Volpe finisce nel mirino del Carpi; in entrata possibili obiettivi Turrin e Gabbianelli

C'è tanta attesa per quale sarà il nome nuovo dell'allenatore. Ma intanto cominciano a trapelare anche delle indicazioni per ciò che riguarda il mercato dei calciatori. In primis il portiere Giacomo Volpe, è un classe '96, legato al Gubbio con un contratto fino a giugno 2018. L'estremo difensore piemontese è stato monitorato dal Carpi, squadra che milita in serie B e si sta giocando la finale di playoff contro il Benevento per accedere in serie A. La società emiliana spesso punta sui talenti per farli emergere e pare che abbia puntato proprio sul calciatore rossoblù. Chiaro che il calciatore potrebbe cambiare aria solo nel caso in cui il Carpi resterà in serie B, altrimenti in caso di promozione nella massima serie il tutto potrebbe saltare. Intanto però il Gubbio sembra che abbia già individuato un portiere che potrebbe sostituirlo in caso di partenza. Si tratta di Alessandro Turrin, classe '97, quest'anno ha difeso i pali del Forlì con 38 presenze: il calciatore è di proprietà dell'Atalanta e in questa stagione si trovava in prestito alla squadra romagnola. Ma è uscito un altro nome come possibile entrata: stiamo parlando di un ruolo delicato qual è il trequartista e ci riferiamo a Gianmarco Gabbianelli, classe '94, in questa stagione tra le fila del Fano con 30 presenze; è di proprietà dell'Inter con un passato al Prato e Pro Patria. Tutto ciò viene visto in prospettiva per trovare il sostituto di Daniele Casiraghi, che spesso ha giocato tra le linee in questa stagione con il Gubbio e viene dato per partente: il calciatore lombardo infatti è in scadenza di contratto e ci sarebbe nei suoi confronti anche un interesse della Virtus Entella in serie B. Tornando alla questione allenatore, ci sarebbero alcune novità. Di seguito quanto riporta GianlucaDiMarzio.com: "Per Torrente in programma un incontro giovedì, mentre con Cornacchini la dirigenza ha già parlato la settimana scorsa. Questi sono i nomi più caldi. Più defilato ma comunque in corsa Galderisi". Perciò vengono confermati quei nomi che abbiamo già scritto nelle ultime settimane. Anche se con Torrente ci sarebbe un nodo da sciogliere: il tecnico infatti chiederebbe un biennale (oltre che un programma ambizioso da svolgere) mentre la società preferirebbe legarsi con un annuale con qualsiasi tecnico. Sono usciti altri nomi che invece per ora resterebbero in stand by. Il primo riferimento è verso Indiani che dopo l'esperienzia con il Pontedera potrebbe allenare di nuovo in Toscana (si parla dell'Arezzo dove in verità la scelta sarebbe ricaduta su Calabro o Magi). Il secondo riferimento è rivolto verso Giunti (contattato anche lui dalla dirigenza eugubina) dove però nelle ultime ore sta prendendo piede l'ipotesi Perugia, visto che viene dato come partente il trainer Bucchi (destinazione Sassuolo in serie A oppure l'opzione Bari). E allora potrebbe davvero prendere corpo la strada che porta ad un tecnico emergente che sta lavorando con i giovani: Federico Guidi, attuale trainer della Primavera della Fiorentina.

05 GIUGNO 2017
Focus. Girone top (3/4 al final four), la difficile eredità (di Magi) e quel nuovo nome (Guidi)

Girone B, che girone! Lo dicono i risultati. Ma soprattutto parlano da sole le quattro squadre che si sono qualificate per la final four di Firenze nei playoff della Lega Pro. Infatti nelle quattro semifinaliste c'è una compagine del girone A: l'Alessandria di Pillon che si è sbarazzata del Lecce solo dopo i calci di rigore (al Moccagatta tempi regolamentari e supplementari sono finiti 0-0 dopo l'1-1 dell'andata al Via del Mare). Poi si sono qualificate ben tre squadre del girone B. In primis la Reggiana che ha pareggiato per 2-2 in casa contro il Livorno, con rete decisiva nei supplementari di Guidone (all'andata vinsero gli emiliani per 2-1 in terra toscana). Il Pordenone crea il bunker davanti ai diecimila spettatori di Cosenza e pareggia per 0-0, dopo la vittoria interna in terra friuliana per 1-0 all'andata. Infine il Parma ha vinto per 2-1 a Lucca con la Lucchese: i ducali avevano vinto anche la partita di andata (per 2-1). Tutto ciò sta a significare la portata del campionato del Gubbio che da matricola ha ottenuto un risultato sorprendente (a detta di tante testate giornalistiche e addetti ai lavori da fuori regione). Un campionato sicuramente al di sopra delle aspettative. Invece "qualcuno" ancora si diverte a mettere la testa sotto la sabbia e straparlare, dove si vuole costruire la fabbrica dell'ignoranza e dei pettegolezzi degna di una satira calcistica. Evidentemente dalle nostre parti "qualcuno" non crescerà mai: quella brutta bestia che si chiama invidia che può avere origini diverse, ma la causa principale di questo sentimento negativo verso gli altri è la persona stessa che la prova e il suo modo di vedere le cose della vita: emozione che nasce perchè si hanno delle frustrazioni personali. Ma è chiaro che la partenza di Magi lascerà una eredità difficile, questo ormai lo sanno pure i sassi, perchè ripetersi non sarà facile, servirà tantissima saggezza e umiltà, altrimenti a sbatterci il muso ci si metterà un attimo (e la storia insegna). Intanto prosegue il toto allenatore: in lizza sempre Cornacchini, Torrente, Giunti e Galderisi (quest'ultimo ha avuto un colloquio in queste ultime ore con la dirigenza eugubina). Sembra più defilata la posizione di Indiani, che a quanto pare dopo l'esperienza al Pontedera potrebbe finire sempre in Toscana. Mentre il nome nuovo è quello di un tecnico emergente: Federico Guidi, classe '76, allenatore della Primavera della Fiorentina, reduce dalla bella vittoria sull'Atalanta di Bonacina nella final eight (1-0 con una rete decisiva di Mlakar e così i viola approdano alla semifinale). Su Magi invece proseguono il sondaggio di tante squadre. Su "Il Resto del Carlino" di Macerata alcuni giorni fa, è riportato di un interessamento per il tecnico pesarese da parte del Perugia, ma ci sarebbe la corte anche del Teramo (quest'ultima ipotesi è segnalata anche dal canale abruzzese Rete8.it). Ma su Magi ci sarebbe anche l'Arezzo: lo scrive il portale web Amarantomagazine.it dove in lizza c'è anche Calabro, ex Virtus Francavilla.

04 GIUGNO 2017
Pannacci: "Allenatore: più di un profilo in lizza, poi tocca al patron. Magi va solo ringraziato"

A Gubbio si è cambiato pagina. Inizia un altro percorso. Parliamo a ruota libera con il direttore sportivo Giuseppe Pannacci. Intanto parliamo dell'addio di Magi con cui vi siete lasciati bene come abbiamo potuto constatare. Un suo commento? "Sicuramente c'è dispiacere perchè c'era l'intento e la volontà di completare il percorso che era stato iniziato con Magi. Però le situazioni sono state analizzate con un ottimo rapporto tra le parti. Sentendo tutte le parti si è parlato di lavorare per il futuro. In questo senso si è ritenuto opportuno di interrompere questo tipo di rapporto. Personalmente, e anche da parte del presidente, si interrompe questo rapporto con tanta amarezza. Comunque sia c'era anche la volontà per continuare. Ma ora voltiamo pagina. Auguro a Peppe (Magi ndr) tutto il bene perchè se lo merita. Sicuramente non rimarrà a piedi perchè è un bravo tecnico e lo ha dimostrato. Quindi bisogna solo ringraziarlo per quello che ha fatto a Gubbio". Diciamo anche che nelle parole di addio di Magi (che sono state rilasciate al nostro portale web) ha ringraziato pure il diesse Pannacci e il presidente Notari: "Queste sono cose che fanno piacere. Del resto sotto un certo punto di vista sono atipico. Ma questa società ha impostato un concetto su cui ci si basa sempre su una sinergia e collaborazione totale. Perciò tutto deve essere condiviso con il condottiero, ovvero con l'allenatore. Quando si lavora con il massimo rispetto delle parti, e quindi con la massima condivisione, di conseguenza i rapporti restano buoni, anche se poi certi rapporti si interrompono". Adesso si cambia pagina. Alla ricerca di una nuova figura in panchina. Si parla di Galderisi, Torrente e Cornacchini, ma anche di Indiani e per ultimo di Giunti (anche se quest'ultimo piace anche al Perugia). Cosa ci può dire? "I primi tre nomi conoscono Gubbio. Due per averlo già allenato, e l'altro per averci giocato. Sono tre profili importanti e perciò la società ne terrà in considerazione. Ma non ci saranno solo questi tre. E risulta al vero di Federico Giunti: ci ho parlato personalmente. Ho relazionato tutti gli incontri informando il presidente. Ma nella panoramica degli allenatori abbiamo individuato pure un nome emergente che ritengo molto bravo. Per il momento, per motivi contrattuali, ora non possiamo rivelare il nome anche per motivi di correttezza, ma è un profilo che ritengo adatto per il Gubbio. Poi è chiaro che sarà la società a scegliere insieme con il sottoscritto quale potrebbe essere il profilo più giusto". Detto tutto ciò, pertanto quando ci saranno delle news a riguardo? "Prima occorre finire tutti i colloqui. Dopo di chè, il presidente Notari vorrà poter parlare con tutti perchè vuole rendersi conto di persona del profilo di un allenatore prima che andrà scelto". Solo di conseguenza si parlerà dei nodi e dei legami contrattuali con tutti i calciatori, giusto? "Sotto il punto di vista della squadra, rispetto ad altre realtà, diciamo che siamo un passo in avanti. Dico questo perchè abbiamo infatti in essere dei calciatori sotto contratto che ci possono avvantaggiare. Ma è anche vero che in questa ottica dipende anche il parere fondamentale del nuovo allenatore che arriverà a Gubbio".

02 GIUGNO 2017
Ferretti: "Nuove proposte? Vedremo. Magi via? Vero uomo e numeri". Ora il toto allenatore

Ha rappresentato il Gubbio nella serata del "Gran Galà del calcio umbro 2017" svoltosi a Perugia. Si tratta dell'unico calciatore premiato tra i professionisti, visto che per il Perugia ha ricevuto il premio il diesse Goretti e per la Ternana l'allenatore Liverani. Stiamo parlando di Daniele Ferretti. Allora, che sensazione? "Sono orgoglioso di questo premio perchè ho rappresentato il Gubbio. Questo premio va condiviso con tutta la squadra. Se sono riuscito a fare quello che ho fatto, gran parte del merito è di tutti i miei compagni. Perciò condivido questo riconoscimento con tutti loro perchè per me si è trattata di una soddisfazione enorme". Ferretti ha ricevuto degli elogi anche da tanti addetti ai lavori, ma cosa significa per lei tutto ciò? "Fa molto piacere. Tuttavia voglio ribadire che sono legato al Gubbio con un altro anno di contratto (fino al 2018). Per adesso. Se non uscirà qualcosa di importante, il contratto è in essere, del resto a Gubbio mi sono trovato pure bene. Quindi vediamo...". In altre parole? "Sono una persona sincera. In caso valuterò tutte le proposte che verranno. Ho una famiglia, ho 30 anni e nel calcio non si dura tanto. Perciò valuteremo tutto". Intanto da Gubbio è avvenuto l'addio di Magi, un suo giudizio? "Mi dispiace un po'. Dico questo perchè comunque sia il Gubbio ha perso un uomo e una bravissima persona, oltre che un bravo allenatore. Inoltre, secondo me, in questi due anni ha dato veramente l'anima a questi colori. Non dico che sia una sconfitta, in fin dei conti gli allenatori vanno e vengono. Però Magi ha fatto i numeri nel vero senso della parola. In due anni ha saputo raggiungere due grandi obiettivi. Perciò parlano i numeri a suo favore". Sull'attaccante abruzzese c'è stato infatti un interesse del Venezia, ma il calciatore è finito nel mirino di alcune società di Lega Pro ambiziose. In casa Gubbio intanto si valuta il sostituto dopo l'addio con Magi. Nomi più gettonati rispettivamente Galderisi, Torrente e Cornacchini. Nelle ultime ore però si valuta l'opzione pure di un tecnico toscano: si tratta di Paolo Indiani, classe '54, di Certaldo, che si è appena liberato dal Pontedera, un passato su tante panchine toscane e qualche esperienza altrove (Foligno, Crotone e panchina lampo a Perugia). Su Magi invece girano altre voci. Una fonte attendibile (una voce da fuori regione) parla addirittura di un interessamento del Brescia nei confronti del tecnico pesarese. Altre notizie invece provengono dalla regione veneta: si parla di Magi in pole per sedersi sulla panchina del Padova (insieme ad altri nomi come Grassadonia, Colucci e Tedino). Lo scrive Padovagoal.it riprendendo un articolo del Corriere del Veneto. Tuttavia pure una fonte campana (Goldwebtv.it) cita un papabile come Magi sulla panchina della Casertana, anche se si sta pensando all'arrivo di Scazzola (è dato per fatto).

01 GIUGNO 2017
Magi: "Ho dato tutto, ora servono altri stimoli. Due anni dalla diffidenza al calcio che conta..."

Al "Gran Galà del calcio umbro 2017" tenutosi nella serata di mercoledì al Plaza Hotel di Perugia (con la presenza di gente di spicco come Giuseppe Dossena e Massimo Agostini), è stato premiato l'ala destra Daniele Ferretti con il Premio "Gubbio nel Cuore". Insieme a lui, alla serata, erano presenti il direttore sportivo Giuseppe Pannacci e Giuseppe Magi, ormai ex tecnico dei rossoblù. Con il trainer pesarese abbiamo parlato e si confessa. Queste sono le sue prime parole dopo la fresca chiusura della sua avventura a Gubbio: "Lasciare Gubbio è stato molto difficile perchè ho trovato una famiglia. Un presidente Notari e un direttore sportivo Pannacci che mi hanno aiutato in tutto. Quello che siamo riusciti a fare lo abbiamo fatto insieme. Non l'ho fatto io da solo, non l'hanno fatto i calciatori da soli, ma tutti assieme. Con grande dispendio da parte del presidente di risorse economiche. Però c'è stato un grande coinvolgimento emotivo da parte di tutti. Siamo riusciti a recuperare una situazione che a tutti sembrava compromessa dopo la retrocessione di due anni fa. Ci siamo subito rilanciati nel calcio importante e di seguito conquistare i playoff per la serie B è stato un risultato che nessuno di noi si aspettava. Questa crescita così veloce, così importante, così forte, ha comportato un dispendio di energie a livello psicologico e di motivazioni enorme. In questo momento mi sento un po' in difficoltà sotto l'aspetto dell'entusiasmo, del ripartire ed essere ancora più forti. Probabilmente la società ed io stesso abbiamo bisogno di un qualcosa che possa ridare le giuste motivazioni e pure i giusti stimoli a questa squadra. Parecchi calciatori hanno un contratto biennale e si ritroveranno a rappresentare di nuovo i colori rossoblù. E credo che questa sia la chiave per dare continuità a questo percorso. Però io in questo momento non mi sento in grado di dare le giuste motivazioni alla squadra che verrà. Ed in pratica questa è stata la chiacchierata che abbiamo fatto con la società. Giustamente la società ha bisogno di un coinvolgimento al 200% che io in questo momento non riesco a dare. Ho dato tanto, ho dato tutto me stesso, nel bene e nel male. Tutto questo è stato fatto per i colori rossoblù. Ma è anche vero che bisogna essere corretti e affrontare la nuova avventura al massimo delle proprie capacità, ma è una cosa che io in questo momento sto facendo fatica". Vuole aggiungere altro? "Sì. Mi va adesso di ringraziare tutte le persone che mi hanno aiutato. Tutti i calciatori. Tutto lo staff. Nel pubblico c'era molto diffidenza all'inizio. C'era molta rabbia per quella retrocessione. Ma piano piano siamo riusciti a ricostruire un rapporto, con i Supporters stessi, con i tifosi della tribuna. Nonostante scontri. Ma questi scontri credo che fossero un passaggio obbligatorio per ricostruire un qualcosa di vero e un qualcosa di concreto. Perchè serviva questo per dare continuità nel calcio a Gubbio. É stato fatto sempre tutto, sia da parte mia che dalla società, ma sono convinto anche da parte dei tifosi, si è fatto per l'amore che si ha verso questi colori. Quindi mi sono sentito onorato di rappresentare in questi due anni la Gubbio Calcio, ringrazio veramente tutte le persone che mi hanno sostenuto, poi le critiche fanno parte del gioco, è giusto che ci siano anche, ed è giusto che io l'accetti. Pensare di avere la verità assoluta non è giusto. Da parte mia c'è stata sempre la massima buona fede, la massima volontà e la massima disponibilità nell'essere all'altezza di una piazza importante come quella di Gubbio. Mi sento di ringraziare tutti. Non ho particolari rimorsi. Provo solamente un grande affetto e stima verso la città Gubbio, verso il presidente Notari e il direttore sportivo Pannacci perchè poi io grazie a lui sono potuto venire a Gubbio. Mi ha fatto vivere questi due anni veramente con il cuore in mano". Finiscono così le parole di Magi. Le parole di un addio dopo due stagioni di soddisfazioni. Ora si cambia pagina.

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24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
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6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
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28 gennaio 2012:
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