GUBBIO 2019-2020
Serie C - Mercato

ACQUISTI:

Cesaretti (a) Paganese
Bacchetti (d) Monopoli
Sbaffo (c/a) Albinoleffe
Zanoni (d) Atalanta
Cenciarelli (c) Viterbese
Konate (d) Fano
Rafa Munoz (d) Marbella
Filippini (d) Lazio
Zanellati (p) Torino
Ravaglia (p) Bologna
De Silvestro (a) rinnovo
Malaccari (c) rinnovo

SOTTO CONTRATTO:

Marchegiani (p)
Tofanari (d)
Schiaroli (d)
Maini (d)
Benedetti (c)
Conti (c)
Ricci (c)
Battista (a)
Tavernelli (a)

TRATTATIVE:

Hadziosmanovic (d) Samp
Bordin (c) Roma
Sarao (a) Monopoli
Bianchimano (a) Perugia
Danti (a) Virtus Verona

CESSIONI:

Casiraghi (c/a) Sudtirol
Chinellato (a) Lecco
Espeche (d) Reggiana
Cattaneo (c/a) Novara
Plescia (a) Renate
Pedrelli (d) Vis Pesaro
Battaiola (p) Fiorenzuola

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CLASSIFICA 2018-2019

Pordenone
Triestina (-1)
Imolese
Feralpisalo

Monza
Sudtirol
Ravenna
Vicenza
Sambenedettese
Fermana
Ternana
Gubbio
Teramo
Albinoleffe
Vis Pesaro
Giana Erminio
Renate
Rimini
Virtus Verona

Fano

73
67
62
62
60
55
55
51
50
47
44
44
43
43
42
42
39
39
38

38

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Risultati Calcio...

Verdetti:

Pordenone in serie B
Virtus Verona e Fano retrocesse in serie D

-

Marcatori 2018-2019
Lega Pro - Girone B

Granoche Triestina
Perna Giana Erminio
Lanini Imolese
Candellone Pordenone

17
15
14
14

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2018-2019

De Silvestro
Casiraghi
Marchi
Chinellato
Plescia
Casoli
Battista
Campagnacci
Espeche
Maini
Malaccari
Schiaroli

8
7
5
4
3
2
1
1
1
1
1
1

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29 giugno 2012
Gerbo: "Ora sono del Gubbio, ma non faccio parte dei piani futuri. Mi dispiace: sarei rimasto..."

La vicenda strana di Alberto Gerbo. L'anno scorso è arrivato in rossoblù in prestito dall'Inter e quest'anno è stato riscattato dal Gubbio. Significa che resta in rossoblù? Non è così. Però il calciatore piemontese in realtà è sul mercato. Queste sono le sue parole: "Sono stato riscattato ma parlando con il direttore sportivo ho capito che non mi fermerò. Non so se per problemi contrattuali o per altri motivi: ma non posso restare a Gubbio. Perciò non posso stare in rossoblù nonostante ho un altro anno di contratto. Da come ho capito verrò liberato e andrò in un'altra squadra". Perciò è sicuro che non sarà del Gubbio? "Mi è stato detto chiaramente che vado via". Quindi ora è alla finestra? "Mi hanno contattato alcune squadre di serie C, circa quattro o cinque, anche se il mio procuratore non mi ha detto i nomi. Poi mi ha chiamato Fabio Pecchia che ora è a Latina. In B invece se ne sta occupando sempre il mio procuratore. Però vorrei aggiungere una cosa". Certo, dica? "Da parte mia sarei rimasto a Gubbio volentieri. Sono stato bene anche se ho giocato poco". Nel nostro guestbook («La voce dei tifosi») è nato un acceso dibattito dove si presume che lei ha rilasciato alcune dichiarazioni su twitter lo scorso gennaio. Abbiamo visto che lei ha risposto direttamente dal forum chiarendo il fatto in maniera chiara ed esplicita. Ma sulla vicenda vuole aggiungere altro? "Voglio dire che alla salvezza ci ho sempre creduto. Perciò non ho mai scritto una cosa del genere a gennaio (che il Gubbio sarebbe retrocesso ndr) e nemmeno le ho pensate. Si è creato solo un malinteso. Mi sono sempre allenato bene, anche se ho dovuto convivere con un fastidio al tendine rotuleo, e ci ho sempre creduto". Ma per concludere vuole aggiungere qualcosa? "Dico solo che mi dispiace andare via. Spero che non sia un addio ma solamente un arrivederci. Semmai l'unico rammarico della passata stagione è che non ho avuto continuità, ho fatto solo molti spezzoni e poi basta. Una situazione che non ha toccato solo me: altri ragazzi più giovani come ad esempio Ragatzu e Buchel hanno avuto lo stesso problema. Ma la cosa sicuramente più triste per me è stata senza dubbio la retrocessione". Sulla questione twitter e facebook, il nostro portale web fa una precisazione. Da parte nostra non siamo iscritti in nessun social network: è per una questione di principio. Preferiamo avere un marchio ben definitivo, registrato nelle sedi opportune (come Agcom e al Tribunale di Perugia). Tuttavia dobbiamo ribadire che proprio su questi social network talvolta ci sono anche dei profili falsi. Quindi attenzione! Perciò sincerarsi sempre dove vanno prese le notizie e dove si naviga. Ogni portale web (come il nostro) deve mostrare per iscritto tutte le registrazioni. Poi, tutto il resto potrebbe essere non a norma.

29 giugno 2012
Ciofani: "Se devo finire in Lega Pro? Solo per vincere. Ma in serie B...". Mario Rui allo Spezia

Si parla tanto di calciomercato. Si parla pure tanto che un giocatore di proprietà del Parma è appetito da alcune squadre di B e di Lega Pro. Ma è notizia delle ultime ore che potrebbe addirittura restare al Gubbio. Sarà vero? Non ci resta che chiederlo al diretto interessato, ovvero Daniel Ciofani, che dopo l'esperienza di Gubbio attende quale sarà il suo futuro. Ma la prima domanda che porgiamo a Ciofani è la seguente: che cosa pensa della rivoluzione che è in corso a Gubbio? "Credo che sia una rivoluzione obbligata perchè sotto contratto ci sono pochi elementi. Quindi ci può stare visto che c'è stata pure una retrocessione. Tuttavia dai nomi che si riparte mi sembrano importanti comunque, sia per la città, sia per la storia che hanno avuto a Gubbio: mi riferisco a Sandreani ma anche a Briganti, Farabbi, Bartolucci e Bazzoffia. Questi sono calciatori validi che in C possono fare tranquillamente la differenza. Il nuovo allenatore è Sottil: me ne hanno parlato molto bene. Ho letto le voci di mercato e credo che Giammarioli sta contattando tutti calciatori bravi e di categoria per vincere. A mio avviso il Gubbio ripartirà più arrabbiato di prima". Parliamo ora direttamente di Ciofani. Che cosa ci può dire del suo futuro? "Ho saputo che ci sono stati contatti con alcune squadre di B. Mentre in C con certezza mi vuole il Perugia e il Benevento. Ma se devo dire la verità mi ha chiamato pure il Ds Giammarioli. Ma tutto dipende dal Parma che detiene il mio cartellino e sono vincolato alla sua volontà". A proposito di quanto ha detto. Si parla che se dovesse finire in Lega Pro allora potrebbe restare a Gubbio a parità di categoria. Può essere possibile? "Ripeto. Ho sentito il direttore (Giammarioli ndr). Però dipende molto dal Parma. Per fortuna (per me) e purtroppo (per gli altri), il mio ingaggio è elevato. Per forza di cose ci deve essere un accordo tra la società del Parma e di chi mi vuole ingaggiare". Ma se dipendesse da Ciofani? "Al Milan, senza dubbio. A parte gli scherzi. Mi piacerebbe riprovare a giocare un altro anno in serie B, anche se ho passato un anno difficile: credo che un'altra possibilità mi si può dare e mi piacerebbe tenere il nome sopra la maglia. Qualora devo scendere in C, lo farei solo in una squadra che punta a vincere il campionato. Vincere è difficile a tutti i livelli ma è bellissimo a tutti i livelli". Un ex rossoblù intanto si è accasato allo Spezia in serie B: si tratta del terzino sinistro portoghese Mario Rui Silva Duarte ('91), di proprietà del Parma: va in prestito con diritto di riscatto per la società ligure. L'ex bomber rossoblù Gomez Taleb è richiesto da tre club di serie A: sono Bologna, Catania e Parma. Voci di mercato danno un interessamento del Gubbio verso il difensore Mei ('89) di proprietà dell'Inter: ha giocato nel Crotone, Lumezzane, Piacenza e ultimamente al Vv Venlo (squadra di calcio olandese).

28 giugno 2012
Mercato: ancora niente di ufficiale. Ma le trattative sono diverse. E un ipotetico undici tipo...

Che Gubbio sarà nel 2012-2013? Per ora non si sa praticamente nulla perchè in entrata non è arrivato nessun acquisto ufficiale. Nascono allora diversi punti interrogativi e qualcuno non si spiega come mai il Gubbio ritarda così tanto tempo ad annunciare i primi acquisti. Interrogativi tra l'altro che sfociano in preoccupazioni perchè intanto due papabili acquisti se ne sono andati altrove: l'attaccante Mancosu ('84), autore di 20 reti nella passata stagione con il Vigor Lamezia, ha firmato per il Trapani; intanto il centrocampista Fossati ('92) del Milan (ex Latina) che piaceva ai rossoblù si è accordato con l'Ascoli. Ma le trattative sono molteplici: così noi proviamo a stilare una ipotetica formazione tipo basata sul modulo 4-3-3 che piace al neo tecnico dei rossoblù Andrea Sottil. Tra i pali Farabbi (è pronto per lui un prolungamento del contratto fino al 2014), anche se sul calciatore c'è un interesse di Verona e Bari. Difesa a quattro: a destra Bartolucci (riconfermato); duo centrale basato su Briganti (confermato) e Mengoni ('83) che gioca nel Barletta; a sinistra mettiamo Farina perchè è sotto contratto e deve parlare ancora con il presidente Fioriti prima di sapere quale sarà il suo prossimo futuro, nonostante le avance del Perugia. Passiamo al centrocampo a tre: a destra Sandreani (confermato), al centro Guerri ('82) che gioca nel Barletta (ma il suo arrivo viene dato per certo) e a sinistra Malaccari ('92) dell'Atalanta. Tridente d'attacco: a destra Thiam Baba Mame ('92) dell'Inter (ex Avellino), come puntero Beretta ('92) del Milan (ex Juve Stabia) e a sinistra Franchini ('84) del Barletta. In attacco è spuntato nelle ultime ore pure il nome di Del Core ('79) dell'Andria Bat (ex Perugia, Foggia, Cesena e Catania), anche se l'operazione sembra abbastanza onerosa. Da definire la situazione dell'esperto fantasista Baiocco ('75) che ora è al Siracusa: nel fine settimana ci sarà una risposta definitiva, ma le possibilità che arrivi in rossoblù sono pressochè minime. Ex rossoblù: l'attaccante Mattia Graffiedi interessa al Cesena che è appena retrocesso dalla serie A. Il difensore Alberto Almici dell'Atalanta entra nel mirino dello Spezia, mentre il centrale difensivo Simone Benedetti dell'Inter potrebbe finire al Grosseto, in vantaggio sullo stesso Spezia. L'attaccante eugubino Marchi ('85) dal Sassuolo va al Benevento (firma un biennale).

27 giugno 2012
Baiocco: "Tra Siracusa e Gubbio? Una scelta di vita. Ma nel fine settimana darò una risposta..."

Una lunga carriera iniziata da Gubbio. Poi tante casacche ha indossato come quelle del Perugia, della Juventus, Reggina, Catania, Brescia e per ultima quella del Siracusa. E c'è stata pure una brevissima esperienza estiva con il Crystal Palace in Inghilterra nel 2010. Stiamo parlando di Davide Baiocco, classe '75, di Perugia. La prima domanda che porgiamo a Baiocco è la seguente: Sottil è appena approdato a Gubbio; che cosa ci può dire di lui? "É un allenatore competente, che ha tanta voglia di fare questo mestiere e lo ha dimostrato a Siracusa nella sua prima avventura nel calcio che conta. Ha dimostrato di essere preparato e possiede grandi motivazioni. Credo che sia un tecnico che può fare carriera". Pensa che Gubbio sia la piazza ideale per Sottil? "Andrea (Sottil ndr) mi ha parlato molto bene di questa piazza sia a livello di organizzazione, sia a livello di progettualità. C'è un progetto dove lavorerà con i giovani, ma con i giovani di qualità si può vincere se esiste un buon mix. Credo che sia un ambiente giusto per Sottil perchè è un ragazzo che riesce a motivare e valorizzare i giovani". Si parla che insieme a lui potrebbe arrivare Baiocco: ma il diretto interessato a riguardo cosa ci può dire? "Non ci sono segreti perchè è stato fatto tutto alla luce del sole. Il Gubbio sa, come lo sa Sottil, che un anno fa ho scelto Siracusa come scelta di vita. Vivo a Catania e ho avuto la possibilità di lavorare vicino casa. C'è stato un progetto di calciatore (prima) ma anche di collaborazione fuori dal campo come uomo della società con un ruolo che poteva essere di responsabile del settore giovanile. Purtroppo quest'anno ci sono stati dei piccoli problemi, per cui anche io mi sono preso un attimo di tempo per decidere: se continuare con loro oppure no. Adesso si è concretizzata la situazione in cui Sottil mi ha chiesto se potevo raggiungerlo a Gubbio. Ho fatto una chiacchierata con il Ds Giammarioli che mi ha illustrato le sue intenzioni su di me e i progetti futuri della società. Però io ho bisogno di un po' di tempo per decidere perchè avevo fatto una scelta di vita l'anno scorso e se ora vengo a Gubbio si tratterebbe di stravolgerla nuovamente. Anche se Gubbio è vicina alla mia prima casa che si trova a Bosco (Perugia). Si tratterebbe di spostare in toto tutta la famiglia. Non è una scelta facile: è una scelta importante da fare non solo per la famiglia ma devo capire anche i miei obiettivi futuri. Tuttavia Giammarioli mi ha dato alcuni giorni per pensarci. Adesso devo parlare bene con il Siracusa e capire cosa mi riserva il futuro. Poi è chiaro: Gubbio è una meta appetibile. Però voglio ribadire un concetto: non voglio che venga fatta confusione. C'è la massima chiarezza e non ci sono sotterfugi: a Siracusa sanno che sto aspettando loro e a Gubbio sanno che tornerei volentieri. Pertanto mi servono alcuni giorni per decidere". É vero che il Siracusa le ha offerto la panchina lasciata libera da Sottil? "Si, c'è anche questa possibilità. C'è stima verso di me sia come professionista che come uomo. Mi hanno lasciato libertà di scelta e tra le tante pure la possibilità di prendere la panchina. Devo valutare il tutto. Mi piace fare le cose quando sono pronto di farle". Quindi, quando ne sapremo di più? "Ci siamo dati un appuntamento: credo che nel fine settimana ci sarà la risposta definitiva da parte del sottoscritto". Attendiamo e vediamo quale sarà la risposta di Baiocco.

26 giugno 2012
Gubbio, spunta l'asse Barletta: tre nomi nel mirino. E quella curiosità sull'azzurro Diamanti...

Gubbio con Barletta, un rapporto preferenziale? Da come scrivono i media in Puglia pare proprio di sì. Un nome è già uscito fuori da alcuni giorni e si tratta del centrocampista Simone Guerri ('82). Ma non è il solo perchè pare che il Gubbio abbia bussato alla porta dei biancorossi per altri due calciatori: sono l'attaccante Raffaele Franchini ('84) e il difensore centrale Andrea Mengoni ('83). Il primo, cioè la punta romagnola, ha giocato in passato con la Cisco Roma, Viareggio, Spal e Sassuolo: già in passato c'era stato un interesse verso di lui della società rossoblù. Il secondo, che è facente parte del reparto arretrato, ha avuto esperienze in serie B con le casacche di Pescara, Piacenza, Avellino e Cesena. E sullo stesso asse c'è l'interesse del Barletta verso il centrocampista Raggio Garibaldi che è rientrato alla base, cioè al Genoa, ma vuole sapere il suo destino. Dal calciomercato di Milano invece si parla che il Gubbio ha intenzione di chiudere alcune trattative in entrata: il centrocampista Nicola Malaccari ('92) dell'Atalanta (ex Avellino), il mediano portoghese Pelè ('91) del Milan, il centrocampista Tremolada ('91) dell'Inter (ex Pisa) e l'attaccante Matteo Mancosu ('84) del Vigor Lamezia. L'ex difensore rossoblù Simone Benedetti (rientrato all'Inter) è entrato nel mirino di tre clubs di B: oltre allo Spezia si sono fatte sotto Crotone e Grosseto. Mentre il mediano nigeriano Obiorah Nwankwo firma l'approdo in prestito a Padova dal Parma. Altro contatto verso l'attaccante Daniel Ciofani (ex Gubbio) che è di proprietà del Parma: dopo il vivo interesse di Empoli e Perugia, pure il Benevento sta sondando il terreno verso la punta abruzzese. Invece il centrocampista Francesco Lunardini piace al San Marino. Infine il difensore Matteo Bruscagin ('89; ex Gubbio) che era al Grosseto si è trasferito al Latina di mister Pecchia. La curiosità: Alessandro Diamanti, classe '83 (nato a Prato), risolutore del quinto rigore che ha spiazzato il portiere inglese Hart nei quarti di finale di domenica scorsa tra Italia e Inghilterra. Il fantasista pratese è stato avversario del Gubbio nella stagione 2006-2007 quando giocava nel Prato di Bisoli. Nell'estate 2007 la società eugubina cercò di portarlo a Gubbio, ma alla fine il Livorno si aggiudicò il calciatore e lo fece esordire in serie A con 26 presenze e 4 reti. Da quel momento in poi è cominciata la scalata di Diamanti: dopo un'esperienza al West Ham, si è messo in luce con il Brescia e il Bologna in A, finchè non ci ha pensato il Ct Cesare Prandelli a promuoverlo in Nazionale. Questa è l'incredibile storia del fantasista Diamanti: da un possibile trasferimento al Gubbio (2007), ora sta giocando gli Europei 2012.

25 giugno 2012
Pascolini: "Scelta difficile ma non voglio rimpianti". Mengoni: "Fine rapporto? Ma è il calcio!"

Il Gubbio cambia volto. Dopo la partenza di Gigi Simoni, non saranno più del Gubbio nemmeno i due preparatori Pascolini e Mengoni. Finisce così un ciclo. Giovanni Pascolini, eugubino, da tanti anni a Gubbio come preparatore dei portieri, spiega così la sua partenza: "Mi porterò dietro una esperienza stupenda, meravigliosa ed emozionante con campionati vinti e tante salvezze raggiunte che valgono quanto i tornei vinti. Ci sono stati due spareggi nei playoff e purtroppo anche quest'ultima retrocessione". Ora lascerà Gubbio, però Pascolini resterà in serie B. Giusto? "Penso proprio di sì. Lo scorso anno a parità di categoria avevo rifiutato. Quest'anno invece ho preso questa decisione solamente sabato nel primo pomeriggio. Venerdì mi è arrivata una proposta e l'ho fatto sapere subito al vice presidente Brugnoni: lo devo ringraziare perchè mi ha capito e perchè si è dimostrata una persona squisita. Mi sono preso 24 ore per decidere. Alla fine ho deciso insieme alla mia famiglia di sfruttare questa opportunità perchè in futuro non voglio avere rimpianti". Per chiudere vuole mandare un messaggio alla sua città? "Sono carico e felice per questa nuova avventura, però allo stesso tempo sono malinconico e pure un po' addolorato perchè lascio questa società che per me è stata una famiglia e un pubblico meraviglioso con tifosi stupendi". Tocca al preparatore atletico Romano Mengoni che, a riguardo dell'interruzione del rapporto con il Gubbio, dice: "Dopo la presentazione mi hanno chiamato Giuseppe (Pannacci ndr) e Stefano (Giammarioli ndr) e mi hanno dato la notizia del fine rapporto. Però questo fa parte della dinamica del calcio. Pertanto sono cose normali che capitano". Cinque anni a Gubbio. Che ricordi si porta dietro? "Ho un ricordo fantastico. E poi non è detto che il nostro rapporto finisce per sempre: il lavoro è stato proficuo. Sono stati cinque anni dove il primo anno non abbiamo raggiunto i playoff per un punto, poi abbiamo fatto la finale contro il Rimini (nel 2003 ndr), di conseguenza sono arrivati due importanti successi con Torrente. Peccato solo in questa ultima stagione in serie B dove c'è stata la retrocessione". A proposito di questo ultimo anno di serie B: si è parlato tanto (forse troppo) che la preparazione atletica estiva non è sta adeguata. Lei cosa risponde a riguardo? "Rispondo che la preparazione è stata fatta ed è stata fatta anche bene. E chi l'ha fatta è stato Romano Mengoni. Solo che il calcio è fatto di persone: la preparazione fisica è una miscela che va fatta con il lavoro con la palla. Ma se il lavoro con la palla lo si esegue sotto ritmo, non si possono fare i miracoli. Ci sono test che abbiamo effettuato sui calciatori che hanno dimostrato che la forma fisica c'era e probabilmente non è stata sfruttata. Quindi, se la preparazione atletica non viene masticata insieme all'allenatore, la condizione si vede poco. Per assurdo si è lavorato di più sulla preprazione atletica perchè si faceva poco con la palla". Ultima domanda. É vero che andrà a Bari? "Mi ha chiamato Torrente e mi ha fatto capire che c'era la possibilità di aprire un discorso con il Bari. Mi ha detto che mi avrebbe chiamato il direttore (Angelozzi ndr). Aspetto la chiamata del direttore. Ma in settimana dovrei avere un colloquio". A questo punto sembra cosa fatta. A Bari si riforma un team vincente: Torrente, Pascolini e Mengoni.

22 giugno 2012
Sottil: "C'è tanta voglia di riemergere dopo una retrocessione". Spuntano altri nomi di mercato

Conferenza stampa per il neo tecnico rossoblù. Ecco le prime parole di Andrea Sottil espresse a Gubbio. In sintesi ha detto: "Capisco che ci sono da superare gli strascichi di una retrocessione, però con la voglia di riemergere si può e si deve rinascere. C'è voglia di costruire una formazione competitiva e mi piace lavorare con i giovani. Per questo ho scelto questa piazza perchè ci sono delle ambizioni in una società sana. Voglio gente che onori la maglia. Il mio modulo preferito? Diciamo il 4-3-3. Ma è non detto che userò solo un modulo: in attacco mi servono calciatori che non devono dare punti di riferimento, pertanto avrò bisogno di elementi rapidi e veloci. Mi piace inoltre la difesa a quattro però all'occorrenza non mi dispiace la difesa a tre". Intanto escono fuori altri tre nomi come papabili per lo scacchiere rossoblù in fase di mercato. Sono il centrocampista portoghese Judilson Mamada Tuncara Gomez, meglio noto con il nome di Pelè ('91), che è di proprietà del Milan. C'è l'attaccante Mancosu ('84), autore di 20 gol con il Vigor Lamezia la scorsa stagione (ex Latina e Nuorese). C'è l'attaccante senegalese Thiam Mame Baba ('92) la scorsa stagione ad Avellino (ma è di proprietà dell'Inter). Il centrocampista Gerbo invece ritorna tutto del Gubbio. Adesso la società deciderà il suo futuro: se cederlo o resterà ancora in rossoblù. Intanto mercoledì scorso c'è stato un incontro informale tra il diesse Stefano Giammarioli e il tecnico del Bari, cioè Vincenzo Torrente, a Milano. Cosa c'è sotto questo incontro? Pare che il Bari sia interessato a qualche calciatore rossoblù: sono il portiere Farabbi e il difensore centrale Briganti. Nel frattempo il Gubbio è interessato ad un difensore, il fluidificante di fascia Alexander Caputo ('93) del Palermo: lo scrive Baritoday.it. Il francese Boisfer, che è sulla via di partenza, potrebbe finire al Savona. Per l'intervista a Sottil si ringrazia Roberto Barbacci (Infopress).

21 giugno 2012
Adesso è ufficiale: Andrea Sottil è il nuovo allenatore del Gubbio. Con lui Coppola e Busolin

Andrea Sottil, classe 1974, nella scorsa stagione trainer del Siracusa in Prima Divisione dove è arrivato terzo, ex calciatore di Torino, Fiorentina, Atalanta, Udinese e Genoa, è il neo allenatore del Gubbio: ha firmato un biennale con la società rossoblù. Il tecnico piemontese (è nato a Venaria Reale) è arrivato nel primo pomeriggio a Gubbio dove si è intrattenuto con il diesse Giammarioli, con il direttore generale Pannacci, il team manager Ramacci e ha avuto una riunione pure con tutto lo staff medico che era capitanato dal Dottor Brunetti. Con mister Andrea Sottil, che ha fatto pure una visita allo stadio, erano presenti il vice allenatore Teodoro Coppola (proviene dal Siracusa) e il preparatore atletico Enrico Busolin (con esperienze alla Canavese, nel settore giovanile del Torino calcio e nella squadra femminile del Torino calcio): tutti e due faranno parte dello staff tecnico rossoblù. Nella tarda mattinata di venerdì sarà presentato alla stampa. Si comincia così a delineare il nuovo Gubbio per la prossima stagione. Adesso si attendono i primi colpi di mercato. L'obiettivo Improta (attaccante, classe '93) del Genoa potrebbe sfumare: la società ligure infatti vuole mandarlo a giocare in serie B dopo l'esperienza di Lanciano. Poi si era parlato anche di un possibile ritorno nello staff rossoblù del Dottor Giangiacomo Corbucci ma l'operazione al momento sembra poco fattibile: salvo colpi di scena dovrebbe continuare a collaborare con il Bari e poi inizierà a collaborare pure con l'istituto di Medicina dello Sport. Mentre il centrocampista Silvano Raggio Garibaldi è tornato al Genoa (che forse lo vorrà cedere in prestito al Barletta), il fratello gemello Stefano Raggio Garibaldi ('89) è entrato nel mirino del Gubbio per fare il secondo portiere di Farabbi: la trattativa era entrata nel vivo a fine maggio ma ad oggi non si è saputo più nulla. Il portiere Stefano Raggio Garibaldi si è distinto nella formazione della Lavagnese in serie D. L'attaccante eugubino Casoli che gioca nello Spezia è entrato nel mirino di una squadra di serie A: si tratta del Pescara del neo allenatore Stroppa. Interessamento verso un altro ex rossoblù, l'attaccante argentino Gomez Taleb (di proprietà dell'Hellas Verona): infatti il Catania ha messo gli occhi su di lui.

21 giugno 2012
Stadio Barbetti: il fiore all'occhiello! Mercato: spuntano altri nomi in entrata; e poi in uscita...

Mercato. Viene dato per certo l'arrivo in rossoblù dell'attaccante Improta ('93) dal Genoa (si trovava alla Virtus Lanciano). In dirittura d'arrivo l'accordo con il centrocampista Guerri ('82) del Barletta. Spunta il nome del centrocampista Malaccari ('92) dell'Atalanta: il calciatore nativo di Jesi nella passata stagione ha giocato ad Avellino, l'anno prima a Rimini, sempre in C1. Si era fatto il nome tra i possibili arrivi anche del difensore De Bode ('91) del Genoa, l'anno scorso alla Juve Stabia. Ma il calciatore ha dichiarato a Tuttojuvestabia.it: "Non so nulla del mio futuro. Per ora sento voci prive di senso. Posso accertare che non ho sentito nessuna delle due società, nè Genoa, nè Juve Stabia. Il mio desiderio? Quello di restare a Castellammare". Sono pronti invece a salpare verso La Spezia due ex rossoblù: sono il difensore Benedetti e il laterale sinistro Mario Rui. Mentre il centrocampista Raggio Garibaldi potrebbe essere girato dal Genoa al Barletta dove finirà il tecnico della Primavera genoana, Raffaele Novelli. Le retrocesse dalla serie B: il punto. L'Albinoleffe ha confermato il tecnico Pala. La Nocerina, che ha già confermato sulla panchina Auteri, è sulle tracce del difensore Moi ('85) che è del Siracusa e ha riscattato la metà del cartellino del forte attaccante brasiliano Farias ('90) dal Chievo Verona. Cambiamo capitolo. Focus sullo "Pietro Barbetti". La serie B non avrà portato i risultati sperati, ma allo stesso tempo ha portato uno stadio che è diventato un "fiore all'occhiello" per la città eugubina (e non solamente). Innanzitutto fu ristrutturato e ammodernato a tempi di record per l'adeguamento previsto per la serie B. Basti pensare che fu inaugurato il 7 agosto 2011 nella partita amichevole con il Cesena, cioè appena dopo tre mesi dall'inizio dei lavori. Basti pensare che società di calcio come Ternana e Pro Vercelli (neopromosse in serie B) rischiano in maniera seria di giocare le prime gare del torneo cadetto altrove, e non nella propria città, perchè forse non faranno in tempo per l'adeguamento. Lo stadio "Pietro Barbetti" tra l'altro è stato omaggiato per la sua struttura efficiente. Questo va detto perchè questi elogi sono arrivati pure da personaggi che gravitano nel calcio che conta. Un esempio? La fase finale della Primavera Tim è stata effettuata allo stadio di Gubbio per questo motivo. E proprio un emissario della Lega di serie A, che abbiamo avuto modo di conoscerlo durante la manifestazione, ha espressamente detto: "Questo stadio di Gubbio si è rivelato efficiente e funzionale. Qualità organizzativa perfetta. In serie B non sarà capiente come un grande stadio dove gravitavano squadre di serie A. Ma per questo tipo di manifestazione è l'ideale". Questa è una delle tante esternazioni positive che abbiamo captato durante la stagione nella cadetteria. Un fatto che può solo fare piacere. E lo stadio "Barbetti" è presente nella Pes 2012 (nella Pro Evolution Soccer 2012, un videogioco calcistico). Per vedere le previews (anteprime in foto) nel sito Pespatchs.com.

20 giugno 2012
Giammarioli: "Puntiamo sempre su una squadra giovane. Per adesso resto a Gubbio, ma poi..."

Intervista a ruota libera con il diesse Stefano Giammarioli. É una fase delicata di mercato. Non a caso lo abbiamo trovato mentre stava lavorando davanti al suo computer portatile. E chissà quanti nomi di calciatori avrà nei files del suo pc? Non possiamo saperlo. Tuttavia in questa intervista, il Ds Giammarioli si confessa: a partire dal mercato, del suo futuro (dalla Sicilia si parla addirittura di un interessamento del Palemo) e ne approfitta per togliersi qualche sassolino dalle scarpe. Ma ecco le sue parole. Allora, quando sarà annunciato il nuovo mister? "C'è un accordo di massima con Andrea Sottil. Perciò tra giovedì o venerdì mattina sarà ufficialmente del Gubbio e con sè porterà il suo staff (il vice Teodoro Coppola e il preparatore atletico Giuseppe Di Mauro ndr). In questo ambito dopo diversi anni cambiamo metodo perchè tutti gli allenatori vogliono almeno due uomini di fiducia con loro". Ma sarà cambiato in toto lo staff? "Diciamo che Pascolini resta a Gubbio: ha già parlato con il mister e l'intesa è stata subito perfetta. Da vedere la situazione di Barilari che merita di essere confermato anche se avrà compiti diversi nella nostra struttura". Si fanno tanti nomi di possibili arrivi: di quelli che abbiamo scritto e di quelli che si vociferano quanti sono realistici? "Ci fa piacere che alcune società di serie A hanno espressamente chiesto un colloquio con il sottoscritto per valorizzare i giovani. A dimostrazione che l'A.S. Gubbio sa valorizzare i giovani. Credo che dalla prossima settimana potremo ufficializzare 5 o 6 calciatori. Alcuni nomi sono quelli citati, altri non sono venuti fuori perchè sono elementi che in questa fase sono ricercati. Questo nostro modo di lavorare negli ultimi tre anni ha portato i suoi frutti perchè coinvolge tante società. Questo è un modo di lavorare che non crea capitali però è anche vero che garantisce alla proprietà un controllo totale dei conti con valorizzazioni, minutaggi e la vendita di calciatori a parametro zero. Sfiderei qualsiasi persona al mondo a costruire squadre con una rosa di 18 giovani su 25 calciatori. In questi anni ho sempre rischiato. Al 90% i giovani li abbiamo azzeccati mentre abbiamo avuto qualche problema con qualche calciatore più vecchio". Ci sono solo quattro riconfermati per ora. E Bazzoffia piace all'Empoli, è vero? "Ci sono richieste di cinque squadre di serie B. Ora è da vedere se una società di serie A lo prende e poi lo parcheggia, oppure una di B si prende l'onere di acquistarlo perchè la società vuole portare a casa qualche spicciolo". Ma Boisfer e Farina? "Sono sotto contratto. E aggiungo: tutti i calciatori avranno a breve un colloquio con l'allenatore e poi si deciderà il tutto. Di sicuro sarà una rosa con 7 o 8 anziani, e poi circa 14 o 15 giovani". Da Palermo intanto è trapelato che Giammarioli piace ai rosanero. Lei conferma? "A Palermo c'è Giorgio Perinetti: vuole una figura che collabori con lui e verso il sottoscritto ha grande stima. Inoltre Perinetti per me e per il Gubbio è stata una figura importante. A Palermo già dovevo andare l'anno scorso, poi però sono rimasto in rossoblù rimettendoci dei soldi con un contratto che ancora la mia famiglia tiene in mano. Onestamente per ora non ho parlato con nessuno ma è anche vero che non c'è solo il Palermo che mi segue". Quindi? "Resto a Gubbio perchè non voglio essere considerato un traditore verso la mia città. C'è un risanamento da fare e vorrei completarlo io, da eugubino e da professionista. L'ho promesso al presidente". Perciò resta a Gubbio fino a giungo 2013 o andrà via prima? "A questa domanda in questo momento non rispondo". Per concludere Giammarioli vuole aggiungere qualcosa: "Credo che in questi anni ho fatto tanto a Gubbio. Se l'avesse fatto una persona non eugubina, adesso ci sarebbe stata una statua. Alcune critiche esagerate mi hanno deluso. Ma al primo posto metto sempre l'amore per questa città perciò non accetto lezioni da nessuno. Ho rinunciato pure ai soldi, la mia famiglia lo sa".

19 giugno 2012
Donnarumma: "Sono un portafortuna. Il Gubbio? Sì, mi ha cercato...". E il punto sul mercato!

Si parla di un possibile ritorno con la maglia rossoblù. Fece molto bene nella stagione 2010-2011 proprio a Gubbio ma poi ebbe un brutto infortunio. Stiamo parlando di Alfredo Donnarumma che è di proprietà del Catania. Allora Alfredo, prima domanda. Come sta fisicamente? "Lo dico chiaro e tondo: Donnarumma sta bene, anzi molto bene". Perfetto. E allora ci può spiegare come ha vissuto questa ultima stagione? "Diciamo che è stata un'annata difficile per me. Dopo la bella esperienza di Gubbio mi aspettavo un bel salto, però l'infortunio mi ha frenato. A gennaio sono andato a Lanciano, però ho giocato poco ma non per problemi fisici ma per altri problemi extra calcistici. Ed ora bisognerà ripartire da dove avevo lasciato". Comunque con la Virtus Lanciano la soddisfazione della promozione in serie B è stata tanta, giusto? "Evidentemente Donnarumma sia quando gioca, sia quando non gioca, incide sempre e porta fortuna. Prima a Gubbio e poi a Lanciano". Ora ritorna a Catania? "Sono sempre del Catania. Adesso devo capire che intenzione ha la società e cosa fare di me". Sì, ma qui a Gubbio gira voce che ci potrebbe essere un suo ritorno in rossoblù: "Personalmente ho già sentito il direttore...". Quindi ha già parlato con Giammarioli? "Beh, sì. Ma ci sentiamo spesso. Sono stato bene con lui, e aggiungo che è una persona che apprezzo e stimo. Quindi non nego che sono stato contattato". E Donnarumma tornerebbe a Gubbio? "In rossoblù sono stato benissimo: è stato l'anno più bello della mia attività calcistica finora. Ho vinto un campionato alla prima esperienza. Se ci sono i presupposti, tornerei volentieri. E poi ribadisco: dopo l'infortunio il sottoscritto sta bene, anzi troppo bene". Ultima domanda. Donnarumma ha giocato insieme con Gomez Taleb che ha fatto bene pure in serie B. Che ne pensa? "Non mi stupisce affatto. Giocarci da vicino ho subito capito che è fortissimo. Merita di fare il grande salto di qualità". Mercato. In attesa che arrivi la benedetta fumata bianca per il tecnico (forse si parla che sarà giovedì il giorno dell'ufficializzazione di Andrea Sottil), girano alcuni nomi di possibili calciatori che possono approdare in rossoblù. Dopo i vari nomi citati ieri come Guerri (Barletta), De Bode (Genoa), Semeraro (Forlì) e Beretta (Milan), si parla anche di un altro possibile ritorno a Gubbio oltre quello di Donnarumma: si tratta del difensore Bruscagin (ora al Grosseto) che però piace anche al Latina del neo allenatore Pecchia. Interessa anche il centrocampista Tremolada dell'Inter (classe '91), 21 presenze la scorsa stagione a Pisa. Il tecnico Luigi Apolloni (dopo la breve esperienza nel Gubbio) potrebbe finire a Vicenza o a Empoli. Empoli che tra l'altro ha messo gli occhi su Ciofani ma anche su Bazzoffia del Gubbio. Infine l'ex attaccante rossoblù Ettore Marchi (è a Sassuolo) piace al Benevento.

18 giugno 2012
Sandreani: "C'è da riconquistare la fiducia dei tifosi e rialzare la cresta". Nwankwo al Padova

Di sicuro sarà uno dei pochi superstiti del Gubbio della passata stagione. Uno dei pochi che nel calcio ha seguito l'istinto e la voglia di giocare senza mai guardare al denaro o alla carriera calcistica. Stiamo parlando del capitano Alessandro Sandreani che ha tanta voglia di ripartire in Lega Pro, con più voglia di prima, nonostante l'ultima stagione travagliata nella cadetteria. Allora Alex, innanzitutto come va? "Tutto ok. C'è tanta voglia di ricominciare in me. C'è voglia di far dimenticare questa ultima annata sfortunata. Credo che ci sia bisogno di ripartire con tanta voglia, sacrificio e spirito di abnegazione. C'è da rinconquistare la fiducia dei tifosi. Bisogna essere in grado di rialzare subito la cresta". Per ora però la squadra è in alto mare. Si sa solamente che rimarranno dei calciatori che si contano sulle dita di una mano. Preoccupato di tutto ciò? "Sono rimasto a Gubbio, perciò ho fiducia nel progetto della società. A riguardo posso solo dire una cosa: chi arriva a Gubbio deve sapere che si deve lottare per questa maglia con umiltà, grinta e determinazione. Ma intanto aspettiamo chi sarà il nuovo allenatore, ma credo che in settimana ne sapremo certamente di più". Appunto, l'allenatore. Si parla che potrebbe approdare Andrea Sottil dal Siracusa... "Beh, l'allenatore Sottil si è già mostrato parlando con i fatti: il Siracusa ha disputato un ottimo campionato. Personalmente non lo conosco, ma come calciatore si conoscono bene le sue doti". Si parla pure di un approdo di Davide Baiocco al Gubbio. Che ne pensa Sandreani? "Un calciatore con una carriera di riguardo. E poi è un eugubino acquisito visto che ha già giocato a Gubbio. Quindi sa già cosa significa indossare questa maglia. Non vorrei ripetermi nel dire: qui a Gubbio bisogna riconquistare una piazza che è giù moralmente. Perciò servirà l'apporto di tutti: è molto importante". Mercato. Il portiere Antonio Donnarumma è entrato nel mirino di Bari e Crotone, mentre il Catania lo vorrebbe ingaggiare come secondo portiere. Il centrocampista nigeriano Obiorah Nwankwo passa dal Parma al Padova. In entrata invece si fanno alcuni nomi: oltre a quello di Baiocco, si pensa al centrocampista Guerri ('82) del Barletta e al difensore De Bode ('91) di proprietà del Genoa ma era alla Juve Stabia. C'è interesse anche verso il terzino destro Umberto Semeraro ('92), ex Forlì. Mentre potrebbe profilarsi il ritorno dell'attaccante Alfredo Donnarumma ('90) dal Catania. Sempre in attacco si fa il nome di Giacomo Beretta ('92) che è di proprietà del Milan (ex Ascoli, Juve Stabia e Albinoleffe in B). Curiosità. Tutte e quattro le squadre che sono passate dalla Lega Pro in serie B in questa stagione confermano il proprio allenatore: Michele Serena allo Spezia, Domenico Toscano alla Ternana, Maurizio Braghin alla Pro Vercelli e Carmine Gautieri alla Virtus Lanciano che tra l'altro ha rinnovato pure fino al 2014. Praticamente tutte le compagini neopromosse quest'anno in serie B hanno fatto una scelta ben precisa e sono andate in "controtendenza" rispetto al Gubbio dell'anno scorso.

17 giugno 2012
Vicenda allenatore. Sottil? Forse sì, forse no! Una sua intervista in Sicilia lascia dei dubbi...

Sottil al Gubbio? E' la notizia che gira da alcune giorni. Intanto, però, il tecnico piemontese rilascia alcune dichiarazioni al portale AretusaSport.it e afferma: "Ho bisogno di avere le idee chiare sul mio futuro". Lo stesso tecnico ha specificato: "Ho avuto un'offerta e ho avuto modo di incontrami con il presidente, al quale ho chiesto quali fossero i programmi del Gubbio. Nel frattempo ho fatto presente al massimo dirigente che, prima di dare una risposta definitiva, avrei voluto parlare con la proprietà del Siracusa. Voglio capire cosa intende fare il presidente Savoldi. So che ci sono dei problemi che vanno risolti e delle scadenze da rispettare, però io devo programmare la prossima stagione. Ho scelto di fare questo mestiere, ringrazio il Siracusa per avermi concesso l'opportunità di debuttare nel calcio professionistico ma, se non ci sarà modo di proseguire l'avventura in azzurro, dovrò cercare da subito una sistemazione altrove e lo dovrò fare al più presto". Andrea Sottil si dovrà incontrare tra lunedì o martedì per parlare proprio con il presidente Savoldi. Sottil ha concluso, dicendo a riguardo: "Non ci vediamo (con il presidente Savoldi ndr) dal 27 maggio, perciò devo capire se sarò io ad allenare ancora questa squadra (il Siracusa ndr) oppure no". Un'intervista che lascia poche luci e diverse ombre. Sottil deve decidere ancora il suo futuro? Deve capire cosa farà il Siracusa? Oppure non ha capito bene cosa vuol fare il Gubbio? Dopo questa intervista rilasciata al portale web siciliano AretusaSport.it, il dilemma allenatore in casa Gubbio continua. Ci sarà seriamente questa benedetta fumata bianca? O ci sarà da attendere ancora molto? La prossima settimana sarà decisiva. Da risolvere al più presto questo giallo!
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16 giugno 2012
In attesa dell'ufficialità di Sottil, cambierà lo staff. L'unico superstite il preparatore Pascolini

Il matrimonio tra Andrea Sottil e il Gubbio si farà ma bisognerà attendere ancora come minimo un paio di giorni. L'allenatore nativo di Venaria Reale (in provincia di Torino) ha già parlato con la dirigenza e si è fatto vedere al "Pietro Barbetti" con il preparatore dei portieri Giovanni Pascolini e pure con il direttore sportivo Stefano Giammarioli che su di lui dice: "Un allenatore che può fare al caso nostro". Ci sono da definire alcuni dettagli. In primis riguarderà lo staff tecnico che sarà totalmente rivoluzionato. Infatti dovrebbe rimanere solo Pascolini come preparatore. Ovviamente il trainer piemontese vuole vederci chiaro su alcuni aspetti: quale squadra verrà allestita e su quali ambizioni ci sono nei programmi del sodalizio rossoblù. Tuttavia, in linea di massima, l'accordo già c'è e la trattativa andrà in porto a breve, nel fine settimana o ad inizio della prossima. Andrea Sottil predilige come modulo il 4-3-3 che talvolta può tramutare in un 5-3-2 oppure in un 4-2-3-1. Logico che dipenderà esclusivamente dagli interpreti. Se tutta l'operazione dovesse andare in porto potrebbero esserci dei risvolti positivi pure nel mercato dei calciatori in entrata. Nel Siracusa infatti gioca il fantasista Davide Baiocco (classe 1975), un ex Brescia, Catania, Perugia, Reggina, Piacenza, Juventus, Siena e pure ex Gubbio (dal 1992 al 1994). Secondo alcune indiscrezioni la trattativa è in corso per poter ingaggiare il centrocampista perugino. Intanto in Lega Pro si muove il Perugia sul mercato. Dall'Udinese arrivano il portiere sloveno Koprivec ('88; ex Bari), il difensore brasiliano Jefferson ('90; ex Modena) e l'attaccante brasiliano Fabinho ('91).

15 giugno 2012
L'allenatore: ci siamo! L'identikit già c'è. Si tratta di Andrea Sottil. Manca la fumata bianca...

L'identikit del nuovo allenatore già c'è, anche se manca l'attesa fumata bianca. Il personaggio di cui andremo a parlare è già stato avvistato nella città umbra e si è presentato pure in sede visionando la struttura del "Pietro Barbetti". Nome: Andrea. Cognome: Sottil. Si tratta di un emergente, classe 1974, dove nell'ultima stagione ha fatto molto bene come trainer del Siracusa. La squadra siciliana è giunta terza in classifica nel girone B della Prima Divisione (dietro a Spezia e Trapani). In classifica ha avuto una penalizzazione (-5), altrimenti sarebbe arrivata prima a 63 punti, davanti allo Spezia che ha chiuso il campionato a 62 punti. Andrea Sottil, nella sua carriera come calciatore è stato difensore di Torino, Fiorentina, Atalanta, Udinese, Genoa e Catania. Ha chiuso la carriera da calciatore ad Alessandria nel 2010. Adesso, salvo sorprese dell'ultimo momento, sarà lui il nuovo allenatore del Gubbio. Un tecnico giovane e sarebbe una nuova scommessa della società rossoblù anche se, a onor del vero, Sottil al primo anno in panchina nei professionisti ha sfiorato subito l'approdo in serie B con quel Siracusa che si è dovuto arrendere ai playoff con la Virtus Lanciano poi vincitrice. Alessandro Dal Canto (ex trainer del Padova), secondo quanto scrive Tuttolegapro.com, avrebbe detto no al Gubbio perchè si sono fatte avanti alcune società di serie B. Intanto l'ex allenatore dei rossoblù Fabio Pecchia è diventato il nuovo allenatore del Latina. Invece il jolly difensivo Antonio Caracciolo (che è di proprietà del Genoa) con ogni probabilità andrà a giocare in serie B con la Reggina. Un altro difensore, ovvero Simone Benedetti (di proprietà dell'Inter), potrebbe finire con il neopromosso Spezia in cadetteria. Per concludere il portale web Seriebnews.com saluta definitivamente il Gubbio dalla cadetteria con il titolo: "Gubbio, l'amara retrocessione dopo aver toccato il paradiso". All'interno è presente un articolo che fornisce i numeri della stagione dei rossoblù. Salvo "regali" (alquanto imprevisti) dal processo del calcioscommesse, il Gubbio infatti dal prossimo anno ritornerà a giocare in Lega Pro. Però sarà una Lega Pro agguerrita.

13 giugno 2012
Dopo Castori arriva il diniego di Bollini: la questione allenatore è un giallo; fermo il mercato

Finchè non si sceglierà l'allenatore, pure tutta la squadra (da ricostruire) resta in stand by. Perciò sta venendo fuori una situazione alquanto anomala, con il mercato tutto bloccato. Tuttavia il tempo passa e regna un certa incertezza. Tutto nasce dall'irresolutezza in primis della scelta dell'allenatore. Infatti il tecnico della Primavera della Lazio, tanto corteggiato dal Gubbio, non verrà in rossoblù: Alberto Bollini ha deciso di restare con i biancocelesti in attesa di essere anche promosso come collaboratore del trainer della prima squadra Vladimir Petkovic. Un diniego che arriva dopo quello di Fabrizio Castori che si è accasato al Varese. La questione si sta trasformando in un vero e proprio giallo. Probabilmente la società vuole vederci chiaro e non vuole sbagliare come è successo l'anno scorso. La fretta talvolta è cattiva consigliera e per rilanciarsi serve una figura importante. Molto probabilmente, il diesse dei rossoblù Stefano Giammarioli, avrà già individuato il successore di Luigi Apolloni ma l'ultima parola nel decidere in maniera definitiva spetterà alla dirigenza. Per questo motivo tutto il mercato rossoblù è del tutto fermo. Gli unici sicuri a rimanere sono Farabbi, Bartolucci, Briganti e Sandreani. Per il resto è tutto da rifare: la squadra per ora è un'incognita. Con le valigie in mano Boisfer e presumibilmente pure Bazzoffia (nel caso in cui finirà sul mercato). Improbabile la riconferma sia di Cottafava che di Graffiedi. Anche in questo caso dipenderà tutto da chi sarà il nuovo allenatore. Nel frattempo il difensore Alberto Almici (di proprietà dell'Atalanta) potrebbe partire con il ritiro estivo di luglio della prima squadra di mister Colantuono, ma si sono fatte avanti due società della cadetteria: la prima sarebbe il Cesena e potrebbe fare coppia sulle corsie di fascia difensiva con Mario Rui (che il Parma dovrebbe girare in prestito proprio alla formazione bianconera); la seconda squadra interessata è la Juve Stabia dove c'è mister Braglia che sa lavorare con i giovani. L'attaccante argentino Gomez Taleb (ex Gubbio) piace al Catania dove è appena approdato il tecnico Maran (ex Varese). Il club siciliano ha messo gli occhi pure sul nigeriano Nwankwo del Parma (ex Gubbio). Intanto l'ex presidente del Perugia, cioè Roberto Damaschi, è diventato il nuovo direttore generale del Foligno che è retrocesso in Seconda Divisione.

13 giugno 2012
Allenatore: intreccio thrilling. Diversi nomi già accasati. Però dalla capitale scrivono che...

Quanti nomi, quanti allenatori. Mentre si attende con ansia in casa Gubbio la tanto agognata fumata bianca, alcuni allenatori (spesso accostati al Gubbio in questa stagione) sanno già quale sarà il loro prossimo futuro. Rolando Maran, che sulla panchina del Varese ha perso la finale playoff contro la Sampdoria, è finito addirittura in serie A: si è accordato con il Catania del patron Pulvirenti. E proprio a Varese chi andrà? La panchina biancorossa verrà affidata a Fabrizio Castori (ex Ascoli e Cesena). Vincenzo Torrente si è accordato con il Bari e resterà con i pugliesi pure nel prossimo campionato di serie B (processo del calcio scommesse permettendo). Fulvio Pea dal Sassuolo è passato al Padova. Mentre il tecnico Davide Nicola si è trasferito al Livorno. Intanto il portale web Lalaziosiamonoi.it scrive che il tecnico Alberto Bollini (attuale tecnico della Primavera della Lazio) è destinato al Gubbio e con sè porterà in rossoblù il portiere biancoceleste Alessandro Berardi (classe '91), capitano della formazione della Primavera della Lazio che ha giocato la fase finale per lo scudetto proprio a Gubbio. Il mediano Enrico Zampa ('92) e il difensore Luca Crescenzi ('92) sono finiti nel mirino del Perugia. Mentre sempre in casa Lazio la punta paraguaiana Gonzalo Barreto ('92) sembra destinata al Varese. L'ex calciatore rossoblù Giacomo Casoli, eugubino doc, si confessa al portale Tuttob.com e dice: "Il prossimo anno (in B) sarà quello più importante della mia carriera. Ci aspetta un torneo complesso. Abbiamo vinto il campionato (a La Spezia ndr) con una soddisfazione sicuramente incredibile. Questo sarà il terzo anno consecutivo con gli aquilotti? Era quello che volevo. Lo Spezia mi ha riscattato interamente dalla Fiorentina e sono felice di rimanere". Amarcord. Due anni fa precisi, cioè il 13 giugno 2010, la grande gioia per i colori rossoblù a Serravalle di San Marino allo stadio Olimpico dove erano presenti quasi tremila sostenitori eugubini, 2624 biglietti venduti con esattezza nel settore ospiti. Il Gubbio si impose per 2 a 0 sul San Marino con le reti di Marotta (su rigore) e di Casoli, e così la compagine eugubina raggiunse la Prima Divisione (ex C1). In quella stagione il Gubbio fece un record vincendo tutte le gare nei playoff di andata e ritorno (contro Fano e San Marino). Curioso ma vero: quest'anno il Gubbio tornerà a giocare proprio con il San Marino che è ritornato in Prima Divisione arrivando secondo in classifica nel girone A di Seconda Divisione. Primo in classifica nel girone è giunto invece il Treviso.

12 giugno 2012
Antonazzo: "A Gubbio? Ma pure l'anno scorso...". E Cappellacci: "A Gubbio? Solo fantasie..."

Siamo in fase di calciomercato. Apriamo con il calciatore tarantino Angelo Antonazzo che ha giocato a Gubbio nella stagione 2003-2004 per poi approdare a Grosseto (C1), Bologna, Modena, Frosinone, Empoli (in B), e nell'ultima stagione a Taranto. Il terzino destro pugliese è stato accostato al Gubbio in questa fase di mercato. Cosa c'è di vero? Antonazzo risponde così per Gubbiofans.it: "Sono ancora sotto contratto con il Taranto però la società non sta passando un buon periodo e sta facendo di tutto per iscriversi. Con il Gubbio? Direttamente non ho sentito nessun dirigente del Gubbio però tramite il mio procuratore qualcosa ci potrebbe anche essere. Pure l'anno scorso c'è stata una voce che potevo venire a Gubbio. Tra l'altro c'è stata sempre stima reciproca, con la piazza e con il Ds Giammarioli. A Gubbio sono stato benissimo e fu la squadra che mi ha lanciato. Ritornare in rossoblù? Perchè no! E sono rimasto sempre devoto a Sant'Ubaldo, quando posso faccio sempre una visita perchè questa cosa mi è rimasta dentro, e parecchio". Che delusione ha provato a Taranto perdere i playoff dopo che durante la stagione avete tenuto testa alla Ternana? "É stato un dispiacere molto grande. Andare in serie B con la squadra della mia città sarebbe stato molto bello. Un vero peccato perchè c'erano tutti i presupposti per vincere il campionato: abbiamo fatto 70 punti in 34 partite, senza la penalizzazione (di -7 ndr) potevamo essere primi sopra la Ternana addirittura con cinque punti di vantaggio. E nei playoff la tradizione è proprio una maledizione". Dopo tanti anni in B è sceso in C1, come mai? "Avevo fatto la scelta di tornare nella mia terra. A Taranto c'è una piazza che merita ben altre categorie: tanti tifosi al seguito con diecimila persone che non ci sono nemmeno in serie B". Da voi è arrivato nel mercato di gennaio Mendicino dal Gubbio: come è andato? "Ettore ha avuto qualche difficoltà all'inizio per entrare nei nostri schemi. Poi si è integrato alla grande, però nel momento più bello si è infortunato e non è riuscito a darci una mano nei playoff". Ma Antonazzo ricorda pure due tecnici, Apolloni e Pea: "Luigi Apolloni l'ho conosciuto a Modena. Una grande persona: è onesta, schietta e sa parlare ai giovani. E Fulvio Pea l'avevo conosciuto a Gubbio: si vedeva che aveva la stoffa per arrivare dove è arrivato". Sul fronte dell'allenatore è uscito un altro nome in casa Gubbio, quello di Roberto Cappellacci. Ma, grazie al collega Federico Carboni di Tuttoteramo.com che lo ha intervistato, a riguardo dice: "
Non c'è assolutamente nulla, è solo una fantasia. Probabilmente è stato montato tutto dopo la finale di poule scudetto: un operatore si avvicinò per farmi i complimenti con la promessa di presentarmi al presidente". Una curiosità: il terzino destro Vincent Laurini è stato protagonista dei playoff di Prima Divisione con il Carpi poi persi in finale contro la Pro Vercelli; il calciatore francese dopo una trafila nei dilettanti con il Fossombrone, è passato nei professionisti con il Carpi dove è risultato sempre tra i migliori sfiorando la serie B. Ebbene: Vincent Laurini, figlio di un padre italiano, giocò in prova a Gubbio nell'estate 2008 ma fu scartato perchè «non adatto nei prof» nonostante provenisse dal settore giovanile del Metz e del Sedan nel campionato francese. Ora si è preso una piccola rivincita.

11 giugno 2012
L'incognita allenatore. L'incontro con Bollini e Castori. E le foto della finale Primavera Tim...

Continua la telenovela del tecnico con il campionato che ormai è finito da oltre quindici giorni. Ancora non si sa chi sarà il nuovo trainer del Gubbio. Solo per curiosità: l'anno scorso Fabio Pecchia venne ufficializzato il 18 giugno 2011. Visto e considerato che ancora non c'è nessuna fumata bianca, proprio nella finale della Primavera Tim tra Inter e Lazio, abbiamo incontrato al "Pietro Barbetti" due allenatori che sono stati accostati al Gubbio in questi giorni. Presente in tribuna Fabrizio Castori, ex tecnico di Cesena ed Ascoli. L'allenatore di San Severino Marche ha detto: "Se il Gubbio mi ha contattato? Sì, è vero. Abbiamo parlato e mi sono preso alcuni giorni per riflettere. La retrocessione? Bastava poco per essere evitata, peccato. Una quota così bassa in B in classifica per la salvezza non era mai capitato. Se mi cerca anche il Grosseto in serie B? Sì, è vero. Sono stato contattato dai toscani. Ora vediamo". In pratica Castori apprezza molto la piazza di Gubbio ma ha diversi estimatori in serie B e bisognerà anche vedere il suo ingaggio se potrebbe essere alla portata delle casse rossoblù. Tuttavia rispecchia quel personaggio sanguigno che potrebbe fare al caso proprio del Gubbio. Un altro nome è quello di Alberto Bollini, tecnico della Primavera della Lazio. L'allenatore nativo di Poggio Rusco di Mantova ha specificato: "Se il Gubbio mi ha chiamato? Assolutamente sì. Se rimango alla Lazio? Non nego che in questa società sto bene. Ma solo durante questa settimana prenderò tutte le decisioni del caso". In pratica Bollini potrebbe rimanere ancora in biancoceleste anche se il Gubbio ci vorrebbe puntare perchè sa lavorare sui giovani e valorizzarli. Però nelle ultime ore è uscito un altro nome. Riguarda proprio l'Inter scudettata di Primavera Tim: si tratta dell'allenatore Daniele Bernazzani che come trainer ha sempre lavorato con le formazioni giovanili (pure a Piacenza). E proprio a riguardo della Primavera Tim, che ha avuto l'epilogo sabato sera a Gubbio con la vittoria dell'Inter sulla Lazio per 3-2, vi mostriamo alcune immagini della serata. Intanto la Lega Pro ha dato i suoi verdetti: Pro Vercelli e Virtus Lanciano salgono in serie B dopo i playoff. Un evento storico per entrambe. La Pro Vercelli vince a Modena con il Carpi per 3-1 (all'andata uscì uno 0-0). La compagine piemontese torna in serie B dopo 64 anni anche se nel suo passato conta di aver vinto sette scudetti (l'ultimo nel 1922). La Virtus Lanciano vince a Trapani per 3-1 (all'andata finì 1-1). La squadra abruzzese per la prima volta nella sua storia sale in B. Fanno compagnia a Spezia e Ternana.

09 giugno 2012
Sampdoria in serie A: vittoria a Varese nella finale playoff. Primavera Tim: l'Inter campione

A far compagnia in serie A a Pescara e Torino ci sarà la Sampdoria. All'andata la formazione doriana aveva vinto per 3-2. Nella partita di ritorno la compagine blucerchiata si impone per 1-0 a Varese con la rete decisiva di Pozzi al 91'. Così finiscono i verdetti della cadetteria con le retrocessioni in Lega Pro di Vicenza, Nocerina, Gubbio e Albinoleffe. Intanto si è giocata la finale della Primavera Tim davanti ad una bella cornice di pubblico al "Pietro Barbetti" di Gubbio. L'Inter diventa campione d'Italia battendo la Lazio per 3-2. In vantaggio i nerazzurri con il croato Livaja al 4'. Pareggio laziale al 45' con un colpo di testa di Barreto. Nella ripresa però l'Inter prende il sopravvento con le reti di Garritano (49') e di Longo (69') che è stato eletto miglior calciatore del torneo. Nel finale (89') accorcia le distanze il nigeriano Onazi per la Lazio. Tante autorità presenti in tribuna compreso il presidente dei biancocelesti Lotito.

08 giugno 2012
Simoni: "Trattato bene dalla città. Un vero peccato questa ultima stagione". Vicenza retrocesso

Luigi Simoni, un signore come è, dimostra pure nell'ultima conferenza stampa in rossoblù tutta la sua umiltà e saggezza. Di sicuro per Gubbio sarà una grande perdita. Queste sono le sue parole: "Qua a Gubbio ho passato degli anni magnifici. Peccato l'ultimo episodio che non deve inficiare il passato perchè Gubbio ha raggiunto vertici mai raggiunti: la serie B era un sogno. Forse in serie B dovevamo avere un atteggiamento diverso: la crescita non era delineata perchè abbiamo vinto troppo in fretta la Lega Pro. Abbiamo fatto tanti errori ma ha sbagliato anche la società che ha cambiato sei allenatori e poi non siamo stati neanche fortunati in questa stagione. Però ci sono rimasto molto male della parte finale: si è verificato un cedimento psicologico che non è giustificabile. La città di Gubbio mi ha trattato come un principino e mi ha criticato solo quando ho sbagliato. Mi sono affezionato e resterò sempre legato a Gubbio. Cosa non rifarei? Ritornare in panchina. L'ho fatto con passione ma al 50% delle mie qualità. Forse la società, dopo quei miei tre risultati utili iniziali, avrebbe dovuto cambiare guida tecnica. Però in certi momenti ho avuto la netta sensazione che qualcuno non capiva il mio sacrificio e ho patito qualche situazione dall'esterno. Con Giammarioli c'è stato un rapporto splendido: siamo stati sempre assieme. Ma ho un consiglio da dare per lui: può restare a Gubbio perchè è molto cresciuto ma deve buttarsi meno a capofitto sulle cose. Con il presidente (Fioriti ndr) ci siamo detti sempre le cose in faccia. Per il futuro? Ora faccio qualche viaggio e dico basta al calcio. Poi chissà perchè c'è chi mi ha cercato". Intanto la serie B decreta un altro verdetto. Il Vicenza fa compagnia a Nocerina, Gubbio e Albinoleffe. La formazione veneta parde per 3-2 la partita di ritorno di Empoli (all'andata finì 0-0) e così il Vicenza retrocede in Lega Pro. Una gara pirotecnica: in vantaggio per 2-0 il Vicenza con doppietta di Paolucci (59' e 65'); poi al 72' Mchedlidze e poi al 74' Tavano (su rigore) ristabiliscono il pareggio che salva la formazione toscana. Al minuto 85 il Vicenza manca il rigore della salvezza: dagli undici metri calcia Paolucci, para Dossena. Così al 93' ci pensa l'altro bomber degli empolesi, Maccarone, a decretare il definitivo 3-2 che decidono i playout di serie B. Ora si attende solamente la finale di ritorno dei playoff.

07 giugno 2012
Gubbio, lavori in corso. In attesa che si montino le impalcature. E Gigi Simoni saluta tutti...

C'è stato il rompete le righe. É capitato nell'ultimo allenamento mattutino di giovedì. E alla fine non sono mancati i saluti tra i calciatori e con l'allenatore Apolloni oltre al secondo Redolfi (e con tutto lo staff tecnico con Mengoni e Pascolini). Però sarà davvero finita così? Nessuno può saperlo. Anche se non è escluso che ci potrebbe essere un rimpatrio per martedì prossimo. Quindi per tutti i calciatori è categorico lasciare i telefonini accesi. Tuttavia non è passata inosservata la visita dell'oramai ex Gigi Simoni che ha salutato tutti, compresi i tifosi presenti, con il solito sorriso sulle labbra. E non è mancata una sua battuta: "Statemi tutti bene. Qui sono stato bene, vi saluto ma poi ogni tanto mi farò vedere. Se vado a Livorno come dicono i media? Non credo". Proprio Gigi Simoni venerdì mattina effettuerà una conferenza stampa di addio. Di certo si è chiuso un ciclo e una figura come Simoni mancherà di certo. Perciò ora cosa può succedere? Ecco l'attuale resoconto. Per l'allenatore è ancora tutto top secret. Anche se la pista più percorribile ora è quella di Alberto Bollini della Primavera della Lazio. In calo le quotazioni di Fabrizio Castori che è appetito da alcune formazioni di serie B mentre Davide Nicola ha preso già la strada di Livorno. Probabilmente il diesse Stefano Giammarioli ha in serbo una sorpresa, un nome che finora non è mai uscito allo scoperto. Sarà Giovanni Stroppa che ha fatto molto bene al Sud Tirol? L'ex centrocampista milanista piace anche al Pescara ma la società adriatica sta pensando a Ciro Ferrara. La situazione dei calciatori? Tutto per adesso è in alto mare. Sicuri partenti Donnarumma, Nwankwo, Benedetti, Ciofani, Lunardini, Almici (che è stato appena convocato a Coverciano dall'Under 20 di Gigi Di Biagio), Caracciolo, Buchel, Ragatzu, Raggio Garibaldi e Lofquist che ritornano alle loro società di appartenenza in serie A. Mario Rui dovrebbe finire definitivamente al Parma mentre con Gerbo deve essere risolta la compartecipazione (non si sa se in favore dell'Inter o del Gubbio). Rescinde Guzman e sta prendendo la stessa decisione (rescissione contrattuale) il terzino Farina. Sono in scadenza di contratto Cottafava, Montefusco e Graffiedi. Quest'ultimo, in base a quanto detto in un'intervista nel nostro portale dal Ds Giammarioli, potrebbe fare al caso del Gubbio: il calciatore però attende ancora dei lumi e se ci sarà un progetto piuttosto serio potrebbe anche rimanere. Sono invece sotto contratto Bartolucci, Bazzoffia (ma potrebbe essere ceduto), Sandreani, Farabbi, Briganti e Boisfer, anche se il francese potrebbe seriamente cambiare aria dopo tre stagioni in rossoblù. E Apolloni? Si vocifera pure che potrebbe ritornare in auge ma il tecnico cerca garanzie: per fare calcio ci vuole un progetto che sia chiaro e vuole con sè il suo staff; oltretutto non vuole essere un ripiego se il Gubbio non trovasse un nuovo allenatore a breve termine; su di lui ci sarebbe pure l'interessamento del Modena che ha chiuso ogni rapporto con Bergodi e questo corteggiamento sarebbe datato (e non si tratta solo di una voce).

07 giugno 2012
Bartolucci: "Che il passato serva da lezione per il presente e il futuro". Nicola firma a Livorno

Tra passato, presente e futuro. Resoconto con il difensore Giovanni Bartolucci che si trova a Gubbio dal 2010. Va bene che è sotto contratto con i rossoblù. Ma il calciatore resta volentieri anche il prossimo anno? "Certamente. Voglio rimanere perchè a Gubbio mi trovo molto bene. Ho vissuto un anno molto bello e poi un altro anno molto brutto, purtroppo. Ma voglio riscattarmi e fare dimenticare una annata che è andata storta sotto tutti i punti di vista. Finire una stagione così è stata una cosa molto brutta. Ricominciare dalla Lega Pro per me non è un problema, anche se non si sa mai come finirà con il calcio scommesse". Ma perchè sperate ancora nei ripescaggi? "Con tutta sincerità finora non si sono viste grandi cose nel processo. Però tutto può ancora accadere e stiamo alla finestra". Si parla pure di un possibile nuovo allenatore in arrivo. Cosa pensa a riguardo? "Sono scelte che fa la società. Tra l'altro alcuni nomi li leggo dai media come voi. Tuttavia mi sono trovato bene pure con Apolloni. Pertanto è importante che arrivi un allenatore che dia delle garanzie e che possa dare molto al Gubbio. Anche perchè qua c'è da pensare di ricostruire pure una squadra". In due stagioni si è visto un Gubbio a due facce. Si trova d'accordo? "Diciamo che nella stagione che abbiamo vinto la Lega Pro abbiamo proprio toccato la perfezione. Esisteva un giocattolo perfetto che nemmeno le grandi squadre della serie A talvolta possono avere. Tutto ciò dipende dall'allenatore, dai giocatori che vanno in campo, ma può dipendere anche dagli episodi e dalla fortuna". Come giudica invece questa ultima annata? "Abbiamo avuto tanti di quei problemi che ci vorrebbe del tempo per spiegarli tutti. Di conseguenza cambiare diversi allenatori non ci ha giovato. Però quando si retrocede le cause sono molteplici. Nel calcio può succedere. Mi è capitato pure un'altra volta (a Lecco ndr)". In questi casi come bisogna comportarsi? Bisogna azzerare tutto? "Assolutamente no. Quello che è avvenuto in passato deve servire da lezione per il presente e deve essere da insegnamento per il futuro". Intanto un nome papabile per la panchina rossoblù è stato ingaggiato dal Livorno: si tratta di Davide Nicola, la scorsa stagione sulla panchina del Lumezzane. Si è giocata la finale di andata dei playoff di serie B: Sampdoria batte Varese per 3-2. Ha aperto le marcature Gastaldello (21'), pareggio di Rivas (25'). Nella ripresa Pozzi riporta in vantaggio i doriani (47') ma c'è di nuovo il pari di De Luca (55'). Alla fine (81') Gastaldello fa il tris e chiude i conti. Fase finale Primavera Tim: l'lnter si aggiudica il derby con il Milan e giunge in finale dove incontrerà la Lazio. Risultato pirotecnico: 4-3 dopo i tempi supplementari. Reti di Comi (17' su rigore), Longo (24'), Romanò (63'), Comi (73') nei tempi regolamentari. Nei supplementari vantaggio del Milan con Innocenti (94') con un missile da fuori area; poi è sorpasso Inter con due reti di Longo segnate al 108' e al 112'.

06 giugno 2012
Cronaca di un allenamento "prolungato" a Gubbio. Scatta il toto allenatore: un altro nome...

Cronaca di un allenamento prolungato. Martedì pomeriggio la truppa rossoblù si è ritrovata sul campo sintetico dell'Atletico Gubbio. Pochi intimi e un clima tranquillo. Sul campo erano presenti Bartolucci, Benedetti, Sandreani, Lunardini, Briganti, Caracciolo, Boisfer, Gerbo, Ragatzu, Raggio Garibaldi e Montefusco, oltre ai portieri Farabbi e Marinelli. Seduti a guardare dalla panchina Graffiedi, Cottafava e Bazzoffia, per problemi fisici. I nomi non citati nella rosa non erano presenti all'allenamento che a tutti gli effetti si può definire punitivo, visto che il campionato è finito da dieci giorni e solo il Gubbio continua ad allenarsi in serie B, tranne le formazioni che disputano i playoff e i playout. Si sono allenati sotto gli occhi di mister Apolloni, il secondo allenatore Redolfi e i preparatori Mengoni e Pascolini. Diciamolo chiaramente che si respirava un clima surreale con i calciatori che prima si divertivano a calciare in porta e poi hanno giocato una partitella. Proprio durante gli allenamenti era in prova il portiere Simone Carapia (classe '92) di proprietà del Castel Guelfo di Bologna, che militava nel campionato di Prima Categoria. Ma il Gubbio fa parlare di sè anche fuori dal campo. Dopo la telenovela Zoppis che è durata più di quindici giorni (è finita con un diniego dell'ex bomber eugubino che così non ha voluto accettare il ruolo di Direttore Generale), rimane vacante il ruolo di Direttore Tecnico visto che c'è da sostituire una figura importante come quella di Gigi Simoni. Ma tiene banco pure la vicenda dell'allenatore. Proprio in un'intervista da questo portale (il 30 maggio 2012), il Ds Stefano Giammarioli aveva affermato: "Prima i programmi e poi l'allenatore. Ma fare presto, non come l'anno scorso". Da quel giorno è già passata una settimana e non si sa nulla. La situazione è piuttosto particolare. Apolloni attende una risposta mentre diverse voci di mercato e organi di informazione nazionale danno per scontata la sua partenza: si parla che ci sia un interessamento di Modena e Bari nei suoi confronti, anche se il club pugliese sta pensando pure a Stroppa per sostituire Torrente. Mentre a Gubbio, ormai da un po' di tempo, girano alcuni nomi: sono Fabrizio Castori (ex Ascoli e Cesena; piace al Grosseto), Davide Nicola (allenatore del Lumezzane; piace al Livorno) ed ora è spuntato quello di Alberto Bollini (allenatore della Primavera della Lazio). Altre notizie di mercato: sondaggio sul difensore Benedetti da parte del Cagliari oltre che dello Spezia; l'attaccante Ciofani è finito nel mirino del Cittadella oltre che del Perugia; l'ex attaccante rossoblù Casoli sarà acquistato totalmente dallo Spezia (neopromossa in serie B) dalla Fiorentina che è proprietaria del cartellino. Semifinale della fase finale Primavera Tim a Gubbio. La Lazio si aggiudica il derby con la Roma e vola in finale: 3-1 il risultato con le reti di Zampa (27'), Viviani (45'), Emmanuel (69') e Rozzi (85'). E questa sera si gioca il derby Milan-Inter sempre a Gubbio (inizio ore 21). La finale si disputerà sabato 9 giugno al "Barbetti" e nella stessa serata a Gubbio è prevista la notte bianca.

05 giugno 2012
Gomez Taleb: "Ho sofferto pure io per la retrocessione". Zoppis dice no: "Un mondo diverso..."

É stata la vera rivelazione della Serie B tant'è che è finito nella lista della Serie Bwin Awards. Tra l'altro in campionato ha realizzato 14 reti diventando un punto di riferimento come assist man. L'unica nota negativa di una stagione da incorniciare, l'uscita anzitempo dai playoff con il Varese. Stiamo parlando di Juan Inacio Gomez Taleb, che a Verona indossava la maglia con il nome "Juanito" con il numero 21. Allora Juan, un bilancio di questa stagione? "Dispiace per come abbiamo perso i playoff così alla fine. Abbiamo disputato un grande campionato e abbiamo dimostrato di meritarci i primi posti. Purtroppo sabato è andata così, anche se ci poteva stare un rigore a favore per noi che poteva cambiare la gara. Peccato, perchè ha macchiato un po' la stagione dove siamo andati oltre ogni rosea aspettativa, come a Gubbio l'anno scorso che eravamo partiti con un obiettivo e poi abbiamo fatto molto di più". A livello personale sarà contento, giusto? "Certamente. Sono riuscito a giocare con una certa continuità come era avvenuto l'anno scorso a Gubbio. Negli anni passati spesso non mi era capitato". Da fuori, che idea si è fatto della retrocessione del Gubbio? "É un dispiacere enorme perchè a Gubbio ho lasciato tanti amici e tanti bei ricordi. Ero rammaricato perchè durante il campionato i risultati non arrivavano mentre mi sono emozionato quando sono arrivate vittorie importanti come quella in casa con il Torino. E tifavo per i miei amici perchè pensavo che ce la potessero fare. Pertanto ho sofferto tanto perchè pensavo ai calciatori che conoscevo e alla gente che mi ha dato tanto affetto. Ovviamente mi dispiace per il direttore Simoni perchè, oltre ad avere un rapporto calcistico, ho pure un rapporto personale con lui. Ma il calcio è anche questo". Forse a questo Gubbio mancava un calciatore come Gomez Taleb visto che in attacco ha avuto diversi problemi? "Non lo so e non posso sapere cosa è successo". Un episodio insolito è avvenuto quando il Gubbio giocò a Verona con il gol risolutivo che fu realizzato da Gomez Taleb ma non esultò. A distanza di oltre tre mesi ci può dire cosa è successo? "C'è stato un incrocio di sentimenti. Avevo segnato alla mia ex squadra, cioè a quella squadra che mi aveva dato la possibilità di giocare negli scenari importanti. Al Gubbio devo tutto. Un anno e mezzo fa ero ancora in C2 e grazie a voi (Gubbio ndr) sono riuscito a confermarmi in serie B. Fare gol è una cosa bellissima, ma in quella circostanza segnare ad una squadra che tra l'altro era in difficoltà, per me è stata una cosa brutta. Gubbio mi ha colpito e così sono diventato tifoso come quando tifavo il Boca Juniors in Argentina". Notiziario Gubbio. Ha deciso Rosario Zoppis e non accetterà il ruolo di Direttore Generale spiegandone i motivi: "
Vorrei ringraziare il presidente Marco Fioriti, che ha dimostrato ancora una volta nei miei confronti una sincera stima e la sana amicizia che da tempo ci lega, insieme agli altri amici Stefano Giammarioli e Giuseppe Pannacci. Mi ha aperto le porte con una fiducia incondizionata: è signorile, prima che grande e vero appassionato di questo sport, di questo mondo che tante emozioni provoca a milioni di persone. Però è un mondo che ho ritrovato diverso da tanti anni fa e che non è riuscito a mantenere alto l'entusiasmo utile per intraprendere un lavoro importante come quello di diggì di una società di calcio, per l'aggiunta della propria città. Nella mia mente c'è uno stereotipo di calcio che oggi faticherebbe molto a trovare spazio e riscontri, rendendo così più difficile il raggiungimento di importanti traguardi sportivi. Credo che non sarei in grado di gestirlo e condurlo in modo ottimale. Così ho deciso di non accettare l'onorevole incarico della società che ringrazio con tutto il cuore". Intanto fa discutere il fatto che la squadra rossoblù si alleni ancora nonostante il campionato sia finito: il gruppo lavorerà da martedì pomeriggio fino a venerdì prossimo nell'impianto dell'Atletico Gubbio. La questione è finita anche su due portali web nazionali come Tuttomercatoweb.com e Tuttob.com. In pratica la dirigenza rossoblù non ha gradito le ultime performance in campionato, soprattutto quella in casa con l'Albinoleffe. Ed ora si pensa di usare il pugno di ferro. Ma forse non era più logico usare lo stesso metro di misura durante il campionato quando serviva "disciplina" per davvero? Adesso a cosa serve che ormai i giochi sono fatti? Un altro dilemma di questa stagione piena zeppa di errori infiniti.

04 giugno 2012
Gubbio: grandi manovre e curiosità in attesa di sviluppi. Primavera Tim: Milan e Inter avanti

Un weekend caratterizzato da tante curiosità. Curiosità che riguardano sicuramente il futuro della Gubbio Calcio che si intersecano con la fase finale della Primavera Tim che si sta disputando proprio nella città umbra. Perchè nel Gubbio si prevedono grandi manovre. Non si è sciolto il nodo di chi ricoprirà il ruolo di Direttore Generale: si attende ancora la risposta di Rosario Zoppis. Però tiene banco la questione allenatore. Una situazione che tiene sulle spine il tecnico rossoblù Luigi Apolloni. Lo stesso tecnico l'abbiamo incrociato durante la gara Milan-Juventus di Primavera Tim a Gubbio, e ha detto alcune frasi molto significative: "Da parte mia ho dato la mia piena disponibilità per proseguire il rapporto con il Gubbio, - spiega Apolloni - per questo motivo ci dobbiamo rivedere tra pochi giorni, ma devo sapere cosa decide la società". Parole stringate, che dimostrano che non sia così scontata una sua permanenza in rossoblù. Sarà stato un segno del destino, ma nella stessa partita abbiamo avuto modo di incontrare uno di quei nomi di allenatori accostati al Gubbio in questi giorni per la prossima stagione. Stiamo parlando più precisamente di Davide Nicola, ex giocatore di Genoa e Torino, attuale allenatore del Lumezzane. Alla domanda: le risulta che il Gubbio la segue? L'allenatore piemontese ha risposto così: "Ma veramente? Diciamo che l'idea mi stuzzica e mi fa piacere se il Gubbio mi segue. Ma per ora non so che dirvi perchè non so nulla". Sarà proprio così? Sarà proprio vero che il Gubbio ancora non lo ha contattato? Staremo a vedere. Ma visto che siamo in vena di scoop, sabato scorso abbiamo incontrato a Gubbio l'ex difensore rossoblù Martino Borghese (era in compagnia con un altro ex, Giuseppe Nazzani), che si è recato appositamente a visitare la città umbra dove ancora ha diversi amici per vedere la Festa dei Ceri Piccoli. L'attuale difensore del Bari ci tiene a salutare la tifoseria dicendo queste testuali parole: "Sono qui perchè questa città è fantastica. Vorrei ringraziare i tifosi per tutto quello che c'è stato tra noi. Invito tutti che non si deve mollare mai. I tifosi di Gubbio sono e saranno sempre nel mio cuore". E veniamo appunto alla fase finale Primavera Tim. A Foligno l'Inter ha battuto il Palermo per 2-0 con le reti di Mbaye (48' e 80'). A Gubbio il Milan sconfigge la Juventus per 2-0 con le reti di Ganz al 23' e Valoti al al 67'. In semifinale si scontreranno Lazio-Roma (martedì) e Milan-Inter (mercoledì): entrambi le gare si giocano a Gubbio (ore 21). Intanto la Primavera del Gubbio allenata da Tumiatti vince il "Torneo Cardinali" di Ponte Pattoli. Nella finale i rossoblù vincono per 3 a 1 sul Group Città di Castello con reti di Bedini, Nicastro e Serva. Mentre in serie B si è giocato l'incontro di andata dei playout: Vicenza e Empoli hanno pareggiato per 0 a 0.

03 giugno 2012
Nei playoff la finale sarà Sampdoria-Varese. Primavera Tim: è partita la fase finale a Gubbio

Si sono giocate le gare di ritorno dei playoff. Il Verona non va oltre il pareggio (1-1) con il Varese e così passano in finale i lombardi. Vantaggio dei gialloblù al 20' con Tachtsidis. Pareggio nella ripresa dei biancorossi con Terlizzi al 77'. Espulso Ceccarelli per il Verona (85'). Pure l'altro incontro di playoff finisce 1-1. A Modena in vantaggio subito gli ospiti con una rete di Pozzi su rigore al 8' e il Sassuolo pareggia con Valeri al 62'. Espulso Piccioni del Sassuolo al 90'. Così la finale sarà Sampdoria-Varese: si inizia mercoledì 6 giugno e si concluderà sabato 9 giugno. Intanto a Gubbio e Foligno è iniziata la fase finale del campionato Primavera Tim. Si sono giocati i primi due quarti di finale. La Roma si è imposta per 4-0 sul Varese. In rete Cicci (6'), Ciciretti (20'), Lopez (85') e Frediani (93'). La Lazio vince sul Torino per 2-1. Doppio vantaggio per i laziali con lo scatenato Emmanuel (doppietta al 5' e al 57'); pareggio di Pinelli al 90'. Stasera (domenica ore 21) è prevista la sfida tra Milan e Juventus. Mentre l'Inter dovrà affrontare il Palermo a Foligno (inizio ore 16). Le semifinali si giocanno martedì 5 giugno e mercoledì 6 giugno a Gubbio. La finale si giocherà sempre a Gubbio il prossimo 9 giugno alle ore 21.

02 giugno 2012
Fari puntati sul processo del calcioscommesse. Ma per adesso tutto fumo e niente arrosto...

A parole il calcioscommesse fa sempre clamore, ma poi quando si passa ai fatti le pene non sono mai afflittive. E il buongiorno si vede dal mattino. Le prime sentenze sono state piuttosto chiare soprattutto verso chi credeva (o diceva) che le classifiche venivano riscritte perchè molte squadre sarebbero finite all'ultimo posto per le pesanti penalizzazioni previste. Nulla di tutto ciò. Prendiamo l'esempio della serie B dove ha giocato finora il Gubbio. Ecco le penalità: Modena (-2), Ascoli (-1), Livorno (solo una ammenda). Sanzioni che non influiscono sulla classifica. Mentre il Grosseto ha subito una pena più congrua (penalità di 6 punti) ma da scontare nella prossima stagione. Se la stessa pena valeva per la stagione appena conclusa, la squadra toscana dovrebbe giocare i playout perchè si ritroverebbe a 43 punti, anzichè 49. Invece la classifica rimane tale e quale. Però adesso, cosa è stato richiesto nel secondo giorno del processo? Ecco cosa richiede la Procura: Pescara (-2), Empoli (-1), Padova (-2) e Reggina (-6). Ma sono tutte penalità che, in caso vengono confermate, da scontare nel campionato 2012-2013. Solamente l'Albinoleffe rischia una pesante sanzione: -27 punti di penalità (è la richiesta), dei quali 7 punti da scontare nella prossima stagione. La squadra bergamasca è arrivata ultima in classifica, pertanto non scalfisce nemmeno la classifica della cadetteria. Ebbene. Chi pensava che ci sarebbe stata una reale pulizia e chi pensava che ci sarebbe stata una rivoluzione in serie B, è stato subito smentito. É vero che sta andando avanti solo un primo filone del processo. Ma è anche vero che, con l'aria che tira, appare assai chiara la situazione che si va creando. Dopo tanto parlare, questo processo dimostra di essere... tutto fumo e niente arrosto! A meno che qualcuno ci smentisca nei prossimi giorni. A meno che la Figc trovi la forza di impugnare qualche sentenza, come scrive il Corriere dello Sport. Vediamo cosa succederà. Però rimaniano scettici.

01 giugno 2012
Farabbi: "Una retrocessione traumatica, però vorrei restare". Parte il processo: sentenze lievi

In una stagione funesta, una nota lieta proviene da colui che difende i pali. Appena si è infortunato il titolare Donnarumma, si è fatto trovare subito pronto, come avvenne la scorsa stagione quando fu costretto a sostituire Lamanna. Stiamo parlando di Marco Farabbi, classe '91, che il Gubbio nel 2010 prelevò dai dilettanti, precisamente dal Castelgirone. Allora Marco, che esperienza è stata questa serie B? "Innanzitutto devo ringraziare Giovanni Pascolini e i miei compagni di squadra che per tutto l'anno mi hanno aiutato sempre a migliorarmi. Per un secondo portiere, avendo poco spazio, l'unico modo per migliorarsi è l'allenamento. Appena sono stato chiamato in causa, credo che il mio operato sia stato soddisfacente. Ma sono pure amareggiato per come è finita la stagione. La retrocessione è un qualcosa di triste per tutti". Questa retrocessione è così traumatica? "É stata molto traumatica. A mio avviso la squadra era attaccata alla categoria ma soprattutto al bene dei tifosi. Vedere una città rattristata per questo risultato, ci ha creato anche a noi una tristezza e un grande scoramento. Fermo restando che anche per noi calciatori la retrocessione è un qualcosa di terribile perchè macchia la carriera di chiunque. Poi vedersela sfuggire dopo un solo anno, per gente come me oppure come la vecchia guardia che sono da un po' di tempo a Gubbio, sicuramente ha creato un grande dispiacere". Ma parliamo di mercato. In una recente intervista al diesse Giammarioli è venuto fuori che per il futuro potrebbero essere riconfermati sei o sette elementi tra cui Farabbi: ma il diretto interessato che ne pensa? "Ho un altro anno di contratto. E poi come ho sempre affermato, a Gubbio sto bene e sono affascinato dalla gente di Gubbio che mi dimostra giorno per giorno grande affetto. Quindi sarei pure contento di restare. Ovviamente se arrivano offerte particolari è normale che ci si fa un pensiero". Per l'appunto. Voci di mercato dicono che su Farabbi ci ha messo gli occhi l'Hellas Verona. Cosa c'è di vero? "Non ne so nulla, veramente. L'Hellas Verona è una società importante. Per cui se fosse vero mi farebbe sicuramente piacere. Però ripeto, sono di proprietà del Gubbio perciò qualsiasi cosa riguardi il mio futuro è da decidere insieme al Gubbio". Intanto ha preso il via il Processo sul Calcioscommesse, ma l'avvio non è proprio promettente: le sanzioni sono piuttosto lievi. Ecco le pene per ora previste: un
-2 di penalizzazione all’Atalanta (e 25.000 euro di multa), un -2 al Modena, un -1 all’Ascoli (e 20.000 di multa), -1 alla Cremonese (e 30.000 di multa), -1 al Frosinone, e poi solo 15.000 euro di ammenda al Livorno. Tutte sanzioni da scontare in questa stagione. Mentre il Grosseto incamera un -6 di penalità, ma sarà scontata nella prossima stagione. Pure il Gubbio era presente a Roma con due componenti della società per seguire da vicino il processo in corso. Non sarà depositata nessuna dichiarazione di partecipazione al dibattimento, ma si seguirà con occhi vigili la vicenda. Invece le società di Cesena, Nocerina, Trapani e Vicenza si sono costituite parte lesa e di fatto si sono opposte ai vari patteggiamenti di giovedì.

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6 gennaio 2012:
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