GUBBIO 2022-2023
MERCATO:

CONFERMATI:

MIGLIORINI (d)
SIGNORINI (d)
REDOLFI (d)
BONINI (d)
TAZZER (d)
BULEVARDI (c)
FRANCOFONTE (c)
ARENA (a)

ACQUISTI:

DI GENNARO (p) Pescara
PORTANOVA (d) Pistoiese
CORSINELLI (d) Lucchese
SEMERARO (d) Ascoli
MORELLI (d) Messina
BONTA' (c) Campobasso
TOSCANO (c) V.Francavilla
SPINA (c/a) Crotone
ARTISTICO (a) Parma
MBAKOGU (a) Apollon

TRATTATIVE:

ROSSETTI (c) Bari
D'ANGELO (c) Reggiana
VAZQUEZ (a) Catanzaro
PAPONI (a) Bari
MAROTTA (a) Modena

CESSIONI:

CITTADINO (c) Trento
FANTACCI (c) Empoli
LAMANNA (d) rescissione
FORMICONI (d) fine c.
MALACCARI (c) fine c.
SAINZ MAZA (c) Cerignola
SPALLUTO (a) Ternana
D'AMICO (a) Pro Sesto
FEDATO (a) Vis Pesaro
SARAO (a) Catania

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CLASSIFICA FINALE
2021-2022

Modena
Reggiana
Cesena
Virtus Entella
Pescara
AnconaMatelica
Gubbio
Lucchese
Olbia
Carrarese

Vis Pesaro
Montevarchi
Siena
Pontedera
Teramo
Viterbese
Imolese
Pistoiese
Fermana
Grosseto

88
86
67
65
65
57

52
50
45

45
45
45

44
43

42
39
37

36
35
30

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Verdetti 2021-2022:

MODENA IN B
FPISTOIESE, FERMANA, GROSSETO IN D

-

Marcatori 2021-2022
Serie C - Girone B

Zamparo Reggiana
Rolfini Ancona Mat.
Ferrari Pescara
Magnaghi Pontedera
Lanini Reggiana
Faggioli Ancona Mat.
Volpicelli Viterbese 

18
18
17
16
15
14
14

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2021-2022

Spalluto
Cittadino
Bulevardi
Mangni
Sarao
Arena

Sainz Maza
D'Amico
Redolfi
Signorini
Malaccari
Bonini
Fantacci
Formiconi
Di Noia
Aurelio
Migliorini
Oukhadda

10
6
5
4
4
4
3
3
3
2
1
1
1
1
1
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• 31 MAGGIO 2021
Per sostituire Juanito opzione argentino: Vazquez. Occhi su Ferrante, Bruschi e Volpe

Avere avuto Juanito Gomez è stato un grande privilegio. Adesso si cerca una punta vera che possa fare altrettanto la differenza. Da un argentino ad un altro. Nelle ultime ore gira voce di un interesse del Gubbio verso Federico Nahuel Vazquez, classe 1993, ruolo punta centrale, ora in forza alla Virtus Francavilla, con un contratto che scade a giugno 2022. Siccome il club pugliese sta cercando di riportare in biancazzurro l'attaccante Leonardo Perez (dopo l'esperienza di Arezzo), sulla via di uscita ci sarebbe proprio Vazquez e sul calciatore sudamericano ci sarebbe il forte corteggiamento proprio del Gubbio (così scrive Tuttoc.com). Si parla tuttavia anche di un interesse del Catanzaro. Diciamo inoltre che il Gubbio nel recente passato ha seguito anche la pista che porta ad un altro calciatore originario dell'Argentina. Si tratta di Jonathan Alexis Ferrante, classe 1995, nativo di Buenos Aires, ruolo punta centrale, in forza alla Ternana in questa stagione appena conclusa. Sono due calciatori di categoria e di esperienza che possono di certo essere utili per sposare il nuovo progetto ambizioso del club rossoblù. Ma visto che si parla anche di giovani da schierare e di possibili fuori quota, c'è un calciatore in serie D che si è messo in luce a suon di gol: si tratta di Nicolò Bruschi, classe 1992, in forza al Fiorenzuola, autore finora di 22 reti nel girone D di serie D. Un calciatore eclettico che può giostrare su tutto il fronte avanzato, infatti ha giocato non solo nel tridente d'attacco ma anche come trequartista, oltretutto è in scadenza di contratto proprio in questo giugno. Dotato di buona tecnica individuale ed efficace nella progressione in profondità, Bruschi è cresciuto nelle giovanili del Parma, si è trasferito al Sassuolo nel 2015, è un calciatore giovane che ha già avuto alcune esperienze nei professionisti con Cuneo, Santarcangelo, Arezzo e Gozzano. L'attaccante nativo di Parma è esploso quest'anno a suon di gol, dopo un periodo non redditizio a Chieti e a Vado nei dilettanti. Altro nome fresco delle ultime ore: si tratta di Michele Volpe, classe 1997, che è di proprietà del Frosinone (era in prestito al Catania). Notizia che è apparsa su Tuttomercatoweb.com, ma la punta nativa di Benevento piace anche alla Viterbese (l'anno scorso si trovava a Rimini). Ex rossoblù: il direttore sportivo Moreno Zebi prolunga il contratto con il Cesena fino a giugno 2022, la società bianconera ha voluto dare piena fiducia al diesse eugubino per "dare continuità a quanto di buono fatto finora nel lavoro svolto, la sua conferma è stato il primo tassello nella programmazione nella prossima annata". Così si legge nel sito ufficiale Cesenacalcio.com.

• 30 MAGGIO 2021
Le sirene per Sainz Maza. Per il ritiro di Roccaporena, è ora il momento di programmare...

Di questi periodi ne sentiremo tante. Di nomi ne fioccheranno, come avevamo anticipato. Poi però nel concreto sarà tutto da vedere. Nel recente passato c'era la cultura del rimandare a domani quello che potrebbe farsi oggi. É rimasto un anello debole per diversi anni. Pure nella passata stagione si poteva partire in anticipo e invece come tutti ricordano Torrente si ritrovò con una rosa scarna nel ritiro di Roccaporena. Quest'anno il ritiro partirà in anticipo, si parla del 19 luglio e la sede scelta è di nuovo la zona dei monti Sibillini, nei pressi di Cascia, appunto a Roccaporena. Stavolta l'allenatore Torrente spera che ci sia una rosa già ben assortita in vista di quella data. Nel recente passato le scelte sono state condizionate dagli eventi del momento, da suggerimenti più o meno attendibili, dalle occasioni che offrivano il mercato. Dal di fuori spesso sembrava che il tutto fosse affidato all'improvvisazione e alla buona sorte, senza un minimo di programmazione. Basta dare uno sguardo ai scarsi risultati ottenuti negli ultimi anni per schizzare in alto l'asticella del rammarico. Anche se un cambiamento di rotta si è potuto intravedere in questa ultima stagione, ma per un soffio non sono arrivati i playoff. Perciò adesso sarà molto importante una programmazione in prospettiva per proseguire un percorso lungimirante, dopo alcuni anni all'insegna dei rimpianti. Pertanto si attendono le prime ufficializzazioni. In primis (quella forse più importante) quella del direttore sportivo Mignemi che al momento viene definito ancora 'consulente' oppure 'collaboratore', inoltre bisogna aspettare anche l'ufficializzazione di qualche nuovo acquisto. Per ora l'unica notizia ufficiale è il rinnovo del capitano, il centrocampista Malaccari che si è accordato fino a giugno 2022. Radiomercato: una notizia proviene dal portale Tuttoc.com e riguarda il calciatore Miguel Angel Sainz Maza: la mezzala spagnola è finita nel mirino del Foggia, ma c'è da considerare che il centrocampista iberico è ancora sotto contratto con il Gubbio e quindi difficilmente Torrente se ne vorrà privare. Mentre da Siena c'è una news fresca che riguarda l'ormai ex direttore sportivo Giammarioli: il diesse eugubino negli ultimi giorni è stato accostato al Cosenza, ma nelle ultime ore si parla anche di un incontro con il sodalizio toscano.

• 30 MAGGIO 2021
Mercato: asta per Volpicelli, Torrente e il pupillo Eusepi. Giovanili: Gubbio, 1-0 a Perugia

Che si tratta di un mercato difficile va detto a priori. Che si tratta di un mercato dove probabilmente le prime scelte possono prendere altre strade è plausibile. Questo va scritto e rimarcato. Al di là delle ambizioni già dichiarate e poi ribadite dal presidente Notari in una tv locale (vedi articolo precedente) quando afferma: "Proviamoci, questo è l'anno migliore". Anche perchè il patron rossoblù ha aggiunto che il Gubbio non è mai stato abituato a spese folli: "Nell'organico andranno inseriti dei giovani di livello di serie A perchè per noi fanno la differenza in quanto le spese sono raddoppiate e questa risorsa ci permette di sopravvivere". In altre parole, significa che vanno azzeccati dei giovani all'altezza della situazione. E allo stesso tempo i calciatori di esperienza non devono avere troppe pretese. Ma ormai il sasso nello stagno è stato tirato, le ambizioni quest'anno sono cambiate e l'obiettivo non sarà più una semplice salvezza. Di conseguenza si dovrà puntare su calciatori che garantiscano un cambio di passo notevole. Il presidente Notari per questa impresa si è affidato al collaboratore di mercato Davide Mignemi (anche se tra poco sarò insediato come vero e proprio direttore sportivo quando ci sarà l'addio ufficiale con Stefano Giammarioli) che sarà coadiuvato nelle scelte ovviamente dal tecnico Vincenzo Torrente. Gli obiettivi con nomi sono già in lizza, ma c'è così tanta concorrenza. Un nome su tutti, Emilio Volpicelli, l'attaccante moderno in scadenza di contratto con il Matelica, che piace tanto al mister di Cetara. Ma c'è già chi ha messo i bastoni tra le ruote per questa operazione, dopo che c'è stato il primo approccio con il calciatore partenopeo. Dalla Tuscia giunge infatti la notizia che Volpicelli rappresenta la prima scelta per rinforzare l'attacco della Viterbese. Si parla addirittura di un accordo possibile per un contratto biennale. Lo scrive 'Il Messaggero' di Viterbo, ma curiosamente si parla di Gubbio. Infatti si dice che la Viterbese è sulle tracce anche dell'attaccante Umberto Eusepi in forza all'Alessandria ma, come riporta il quotidiano, ci sarebbe il sodalizio del presidente Notari in vantaggio sul calciatore ex Perugia. Ma non è una novità che Torrente ha speso sempre delle belle parole su Eusepi: l'attaccante infatti è cresciuto nel Genoa e nel 2007 aveva come allenatore proprio l'attuale tecnico dei rossoblù, poi sono tornati insieme ai tempi della Salernitana nel 2015. Può essere una pista plausibile? Chissà, si vedrà. Il calciatore viaggia a cifre importanti, pertanto è tutto da vedere. Dal girone. Si chiude l'ultimo playout. Imolese e Fano si dividono la posta in palio sull'1-1 con le reti di Masala e Montero nella gara di ritorno (all'andata fu 0-0). Per la miglior classifica stagionale si salva l'Imolese, mentre il Fano di Tacchinardi retrocede in serie D. Giovanili. Il Gubbio ci prende gusto, si aggiudica un nuovo derby, stavolta con la formazione allenata da Leonardo Argentina che riesce a vincere a Perugia per 1-0 con rete decisiva di Nacciarriti nella ripresa.        

• 27 MAGGIO 2021
L'esempio del Villarreal. Intanto Notari rilancia: "É l'anno migliore. In cantiere dei lavori..."

L'esempio del Villarreal. Un piccola città di appena 50mila abitanti si ritrova ora sul tetto dell'Europa League dopo aver battuto in finale a Danzica il più blasonato Manchester United. La favola della squadra spagnola porta il nome di Fernando Roig Alfonso, colui che acquistò questa società in un bar del paese il 15 maggio 1997 concludendo l'affare per 432mila euro. C'è un aneddoto che dice che Fernando Roig quando si presentò nella sede del Villarreal disse: "Sono partito con tre impiegati e una macchina da scrivere su un tavolino". Quei piccoli sogni possono avverarsi. Il 'Sottomarino Giallo' è diventato il soprannome di questo club quando un gruppo di tifosi cantarono allo stadio il famoso brano musicale dei Beatles ("Yellow Submarine") che rappresenta il colore principale della casacca della città di Vila-real (nome ufficiale in valenciano), famosa per la produzione industriale di piastrelle in ceramica. Questo significa che anche chi ha meno risorse, talvolta può primeggiare. Tornando a noi, è tornato a parlare il presidente Sauro Notari, sempre in tv, ma stavolta in una emittente locale. Il patron rossoblù rilancia il desiderio di salire di categoria: "Con la riforma dei campionati, è l'anno migliore per poterci provare. Nel senso che se salgono sei squadre per ogni girone, l'opportunità è la migliore. Il mister (Torrente ndr) e il collaboratore Mignemi adesso stanno allestendo la squadra con il mio pieno consenso. Perciò si può dire: proviamoci e ci proveremo". Così si è espresso Notari su 'Trg Plus' e poi il presidente aggiunge fermamente: "Stiamo lavorando per allestire una squadra che ci faccia divertire. Nell'organico dovranno essere inseriti dei giovani di prima fascia che dovremo andare a prendere da società blasonate di serie A perchè da subito fanno la differenza. Dico questo perchè per noi le spese sono raddoppiate, proprio per questo motivo bisogna tenere conto ai minutaggi e a tutte quelle componenti che ci permettono di sopravvivere. Vorrei ringraziare gli sponsor principali che spero anche quest'anno ci diano una mano perchè sono importanti, come lo sono gli sponsor più piccoli". Il patron Notari parla anche di progetti in cantiere: "Con la riapertura degli stadi riattiveremo il discorso degli abbonamenti: il pubblico è importante. Stiamo mettendo a posto la parte vecchia dello stadio, la vecchia sede, apriremo degli spazi per poter agevolare il lavoro a livello tecnico: mi riferisco a riunioni e video, utili al mister. A breve avremo un incontro con un'azienda che ci rimetterà a posto il manto erboso del campo. In mente avrei voglia di riproporre un giornalino come lo era «Alè Gubbio»". Alla fine Notari parla di compattezza: "Questa blasonata società è composta da una famiglia. É una squadra che io vado a formare dove ci sono tante persone che hanno voglia di fare e deve essere orgogliosa di darci una mano. Adesso bisogna crescere anche a livello di marketing e di visione con persone serie"

• 26 MAGGIO 2021
Playoff, gli ex avanti: Casiraghi, Bacchetti, Lakti e Manconi. Giammarioli, opzione Cosenza 

Una giornata di sorprese. Nel primo turno dei playoff nazionali di serie C non mancano alcuni risultati clamorosi. Il primo evento inatteso arriva da Bari. La formazione biancorossa non va oltre lo 0-0 allo stadio San Nicola. Resiste il bunker di Pavanel della Feralpisalò che si era aggiudicata la gara di andata per 1-0 con la rete decisiva di Tulli. In campo tra i titolari con i gardesani l'ex difensore dei rossoblù Loris Bacchetti. Impresa anche del Sudtirol che passa il turno ribaltando la sconfitta della partita di andata contro la Pro Vercelli: fu decisivo Costantino su rigore per l'1-0 finale. Ora però gli altoatesini riescono a vincere a Bolzano con il punteggio di 2-1: decisivi Odogwu che apre le danze e poi raddoppia con una splendida punizione l'ex fantasista dei rossoblù Daniele Casiraghi; a dieci minuti dal termine segna Costantino per i piemontesi ma ormai è tardi. Altro risultato che non era stato messo in preventivo: la sconfitta interna del Modena per 2-0 contro l'Albinoleffe che raggiunge la qualificazione al fotofinish con le reti di Tomaselli e dell'ex attaccante dei rossoblù Jacopo Manconi. E pensare che all'andata i canarini avevano vinto per 1-0 con la rete dei spagnoli, ma con questo colpo di coda i seriani passano il turno. Non ce la fa, nello stesso girone del Gubbio, il sorprendente e il coriaceo Matelica: solo 1-1 sul campo del Renate con le rete prima dei lombardi con Kabashi e poi il gol del pari è a firma di Volpicelli che in slalom fredda Gemelli. Proprio Volpicelli, che piace tanto al Gubbio e in questi playoff si è rivelato uno tra i migliori. Si ripete il risultato dell'andata (1-1), tuttavia passano i nerazzurri (con i quali gioca l'ex rossoblù Erald Lakti, partito dalla panchina) per il miglior piazzamento in classifica, mentre la formazione marchigiana esce amaramente senza sconfitte. Ora il secondo turno nazionale dei playoff inizierà domenica dove si contederanno in questa fase finale la serie B otto contendenti e dal weekend entrano in gioco le seconde classificate dei gironi, ovvero Alessandria, Padova e Catanzaro. Breve news. Piomba una notizia che riguarda ormai l'ex direttore sportivo del Gubbio, ovvero Stefano Giammarioli. Infatti il diesse eugubino è pronto a fare le valigie, finito ai margini ormai da mesi (in disaccordo con la proprietà eugubina) e il suo posto sarà preso dal giovane Davide Mignemi. Ebbene, secondo le ultime indiscrezioni, Giammarioli sarebbe pronto ad una chiamata fuori regione: si parla di contatti con il Cosenza, squadra appena retrocessa in serie C dalla cadetteria. Una voce che era rimbalzata già tempo fa e adesso viene rilanciata dal portale Tuttoc.com con insistenza. Il diesse eugubino ha già lavorato fuori Gubbio con ottimi risultati a Cremona dove ha vinto un campionato di serie C. Ora è pronta una nuova avventura fuori sede. Da vedere però quale è la pista che si svilupperà. Nei giorni scorsi si parlava infatti di un interessamento del Cosenza (come viene evidenziato da Tifocosenza.it) verso il diesse Aladino Valoti, ex Palermo.           

• 25 MAGGIO 2021
Diktat per un Gubbio ambizioso, ma occhio pure ai giovani. Si segue la pista Marginean

In casa Gubbio è giunto il momento di programmare il futuro, con il prossimo mercato ormai pronto ad infiammarsi anche per quanto riguarda i rinnovi. Un prolungamento di contratto è stato già definito: ha trovato l'accordo nelle ultime ore Nicola Malaccari, centrocampista 'tuttofare', da quattro anni di seguito (dal 2017) in rossoblù. Pertanto viene confermato il capitano che per Torrente rappresenta un punto di riferimento nello spogliatoio: un calciatore che è stato determinante anche nelle fasi delicate per "tenere duro", in particolar modo si è fatta sentire la sua impronta quando a metà dicembre del 2019 c'era un chiaro stratagemma per esautorare Torrente e si parlava di un clamoroso ritorno di Guidi sulla panchina dei rossoblù. Momenti difficili, che non vanno di certo mai dimenticati (o insabbiati), quando c'era maretta nello spogliatoio. La dura legge della realtà va sempre messa in primo piano. Come ad esempio ha dichiarato sulle nostre colonne il tecnico Torrente giovedì scorso: «Bisogna sapersi scontrare con la realtà». Il riferimento è sulle dichiarazioni rilasciate dal patron Notari su Umbria Tv a riguardo della serie B, e il tecnico in tal senso aveva aggiunto: «Se si vuole minimo il sesto posto e la serie B come dichiarato? Tutto quanto dipenderà dalle disponibilità economiche della società e bisognerà vedere che squadra riusciremo a costruire. A priori non sono abituato a illudere nessuno». Detto ciò da quest'anno si è alzata l'asticella, le pretese aumentano come ormai proclamato pubblicamente, ma poi dal dire al fare c'è di mezzo il mare. Adesso perciò si deve fare sul serio. In tal senso la dirigenza eugubina dovrà buttarsi a capofitto per cercare di regalare degli innesti che ne innalzino la qualità tecnica. Si punterà sempre sui giovani perchè il diktat resta intatto con l'impiego degli under. Un nome già caldo porta al Sassuolo: si tratta di Ilius Andrei Marginean, classe 2001, centrocampista rumeno, 23 presenze e 7 reti nella fila della Primavera neroverde nella stagione appena conclusa. A stretto giro spuntano altre figure. Due nomi dell'Atalanta. Il primo è un'ala sinistra: Nicolò Cambiaghi, classe 2000, l'anno scorso in prestito alla Reggiana. Il secondo è un'ala destra: Lorenzo Peli, anch'egli classe 2000, in prestito al Como. Ma è chiaro che da questo momento in poi i nomi fioccheranno. Tante prime scelte finiranno nel mirino. L'intenzione c'è, ma poi la realtà dei fatti sarà l'unico verdetto. Nelle passate stagioni si cercavano spesso nomi di grido o nomi dichiarati come "in cima alla lista", ma poi si è stati costretti a virare spesso sulle seconde scelte. A parte la passata stagione perchè sono arrivati calciatori che hanno fatto la differenza: vedi Pellegrini, Pasquato, Megelaitis o Gomez, per citarne alcuni. Vediamo adesso se si farà un altro passo in avanti oppure si tornerà indietro come i gamberi. Ma per prendere giocatori di un certo valore bisogna spendere. Il Gubbio negli ultimi anni al massimo ha speso 80/85 mila euro di ingaggio per un unico calciatore. Ora bisognerà vedere se questa cifra sarà innalzata per prendere un centravanti di grido ma in questa categoria occorrono circa 100 mila euro di ingaggio annuale. Il centravanti di spessore è stato cercato per anni senza trovarlo. E soprattutto bisognerà vedere se il monte ingaggi verrà innalzato. Ma il Gubbio non è abituato a spese folli. Siamo curiosi come sarà il mercato.     

• 24 MAGGIO 2021
De Petrillo: "Al Legia Varsavia percorso educativo. Sono molto avanti. A Gubbio incontrai..."

Un ex tecnico dei rossoblù si mette in luce all'estero. Si ritrova partecipe della vincita del campionato in Polonia. Attualmente infatti ricopre il ruolo di vice allenatore del Legia Varsavia al fianco del tecnico Czeslaw Michniewicz. Stiamo parlando di Alessio De Petrillo, allenatore del Gubbio da fine dicembre 2006 al 2007. Ma come è nata questa esperienza con una squadra così rinomata a livello europeo? "Tutto è nato dal rapporto con il selezionatore della nazionale dell'Under 21 polacca, Michniewicz, che venne a giocare l'Europeo in Italia e si scontrò pure a Bologna contro l'Italia. Lo conobbi lì e lui voleva fortemente un collaboratore tecnico con la mentalità italiana a livello tattico. In un primo momento ero molto dubbioso di prendere questa strada: il secondo allenatore non lo avevo mai fatto e in tempi di pandemia andare via mi recava delle perplessità. Per me era come un salto nel buio anche se il Legia Varsavia è come il Real Madrid che sta in Spagna o come una Juventus sta in Italia. Ma una volta che sono partito per trovarmi in Polonia qualche giorno insieme al centro sportivo di Varsavia si raggiunse l'accordo, durante la pausa invernale siamo andati in ritiro a Dubai e da lì è nato davvero un pregevole percorso". Dopo lo scetticismo iniziale, adesso che ci può dire? "Al di là della vincita di uno scudetto che è sempre gratificante posso aggiungere che è stata una esperienza proficua a 360 gradi, non solo a livello sportivo ma anche a livello culturale. Una nazione molto più organizzata della nostra. Sono avanti. Ho visto stadi molto belli, tutti nuovi di zecca, si respira la vera serie A. Durante le sedute di allenamento ho avuto piena fiducia da parte di Michniewicz, ho avuto praticamente carta bianca e ho allenato parlando in lingua inglese. Questo soprattutto è stato uno step in avanti. Avere calciatori di livello è stato molto formativo. La vittoria è stata la ciliegina sulla torta in una piazza dove si vuole vincere sempre, perciò è stato molto educativo e mi ha formato mentalmente a stare sotto pressione in una città dove si vive in maniera viscerale la passione nei confronti della squadra di calcio. Sicuramente confrontarsi a certi livelli comporta grandi responsabilità". Qualche calciatore da citare? "Tanti nazionali e di livello. Come il portoghese Andrè Martins con esperienza allo Sporting Lisbona e Olympiakos. Il centrocampista Pawel Wszolek con esperienza alla Sampdoria e Verona. Il difensore Marko Vesovic ex Torino. Lo stesso attaccante Tomas Pekhart che ha realizzato 23 gol. Il portiere Artur Boruc che in Polonia viene considerato il Buffon della situazione, una leggenda. Bellissimo fare del calcio con gente di un certo livello e poterli allenare da vicino. Ora è proprio bello confrontarsi pure in Champions e a luglio avremo la finale di Supercoppa. Sarà subito tutto impegnativo". Prima di questa invidiabile esperienza, in Italia aveva allenato anche a Gubbio, un suo ricordo? "Fantastici momenti in un'età che per me era formativa. Ho incontrato persone di livello, le quali mi hanno accompagnato successivamente con amicizia nelle mie successive esperienze. Fa piacere perchè oltre l'allenatore fu apprezzata la mia persona. Ricordo gente che potevi incontrare quotidianamente. Purtroppo qualcuno non è più con noi, vedi il Mastro (Gianfranco Monacelli ndr) e il Dottore (Mario Ceccarelli ndr). Vorrei menzionare Giancarlo Brugnoni con il quale io ero molto legato: era una persona fantastica, avevo un rapporto particolare, ero per lui un figlioccio perchè mi dava tanto affetto, ed io mi sentivo rassicurato dalla sua presenza. Sono stato in albergo con il dottor Rodolfo Mencarelli: mangiavo lì tutti i giorni con la sua famiglia. Sono legami che mi porto dietro per sempre". Per concludere una serie di foto con De Petrillo al fianco di Boniek, in ritiro a Dubai e mentre allena a Varsavia.

• 23 MAGGIO 2021
Pressing su Volpicelli, l'attaccante moderno. Pupillo Ghion. Hamlili: "Voglio restare a Bari"

Gubbio, lavori in corso. Un nome caldo che già nella passata stagione piaceva ai rossoblù, gradito al tecnico Torrente, ma non si fece nulla. Stiamo parlando di Emilio Volpicelli, classe 1992, proprio in questa stagione si è messo in luce con il Matelica giocando nel tridente d'attacco nel 4-3-3 schierato da Colavitto. La scorsa stagione era di proprietà della Salernitana e poi era finito in prestito con i marchigiani reduci da un campionato sorprendente. Adesso, però, il calciatore nativo di Napoli si svincolerà il prossimo 30 giugno. Volpicelli ha messo a segno 14 reti, con il piedino caldo soprattutto su calcio piazzato: è il classico attaccante moderno, abile pure nel gioco aereo che spalle alla porta, strutturato fisicamente e si trova a suo agio su tutto il fronte offensivo suggerendo anche il gioco e il movimento in profondità. In pratica tutte caratteristiche attinenti al gioco di Torrente e infatti c'è stato un tentativo per sondare il terreno sul calciatore partenopeo. Ma il Gubbio si muove anche sul fronte Sassuolo, una pista tra le preferite dopo l'arrivo di Pellegrini nella scorsa stagione. Nella passata stagione si cercò di contattare la società neroverde per due volte per chiedere il centrocampista Andrea Ghion, classe 2000, ma l'esito è stato sempre negativo e infatti poi è stato girato al Carpi dove si è messo in evidenza: non è un caso che è andato a segno nel poker rifilato dai biancorossi proprio a Gubbio. Di certo è un pupillo dei rossoblù, ma il centrocampista nativo di Mantova adesso è entrato nel mirino di club di serie B: ci sarebbe la corte di Frosinone, Pordenone, Brescia e Perugia. Intanto ha parlato il centrocampista Zakaria Hamlili, centrocampista in prestito al Gubbio dal Bari fino al 30 giugno, ed ecco cosa afferma: "Aspetterò di conoscere ora l'orientamento del club: la mia volontà di restare è scontata, credo si sia capito e non da oggi. In Puglia ho passato due anni e mezzo unici. Bari merita la B". Lo dice in una intervista a La Gazzetta del Mezzogiorno. L'ex rossoblù: Daniele Ferri Marini torna in serie C con il Trento che ritorna tra i professionisti dopo 18 anni. Decisivo il 2-1 al Campodarsego.     

• 22 MAGGIO 2021
Un anno senza Simoni. L'uomo, il professionista e lo stile. La lettera del Ds Giammarioli

Ne abbiamo conosciuta di gente perennemente con la puzza sotto il naso, condizionata da una certa irrefrenabile spavalderia, spocchiosa e presuntuosa. É successo nella nostra piccola realtà. Invece un giorno abbiamo conosciuto un uomo, con una carriera invidiabile alle spalle, che ha masticato davvero il calcio vero, eppure si è presentato a Gubbio con una semplicità disarmante. Professionista vero, i risultati parlano da soli, sapeva tenere le redini in mano nei rapporti tra società, staff tecnico, stampa e calciatori in maniera esemplare. Sempre gentile e disponibile, con modo sempre elegante, garbato e con stile. Un anno senza Gigi Simoni. Con l'affetto e la stima di sempre, a Pisa oggi lo ricordano nel primo anniversario della sua scomparsa. Gubbio sarà presente con la presenza del Ds Stefano Giammarioli, l'amico di sempre della famiglia e del caro Gigi. E proprio Giammarioli ci ha mandato questa lettera per ricordarlo. Eccola: "Gigi Simoni è sempre tra noi. La sua impronta e l'insegnamento sono una stella polare per chi come me ha avuto il privilegio di stargli accanto, di lavorarci e di poterci condividere tanti momenti. Simoni è immortale per le sua qualità personale e professionale che hanno conosciuto le città importanti e di provincia. L'immagine direi del calcio migliore, in cui ha saputo valorizzare il talento e la capacità. A tutti noi ha dato un'eredità trasmessa condividendo percorsi, esperienze ed emozioni. E Gubbio ne sa qualcosa, ed è stata fortunata a giovarsi dello spessore umano e professionale di un uomo del genere. Porteremo a futura memoria ciò che è sempre stato". Domenica invece sarà ricordato Gigi Simoni a Crevalcore dove ci sarà una rappresentanza dei tifosi della Cremonese e dove è stato invitato anche Stefano Giammarioli (tra l'altro ex direttore sportivo proprio dei grigiorossi). La Cremonese tra l'altro ha voluto ricordare Gigi Simoni con un post molto semplice, stringato, con stile, da signori, che dice tutto: "Sempre con noi, Gigi Simoni". Ecco nel link: (» VEDI).     

• 20 MAGGIO 2021
Torrente: "Notari vuole la B? Io non voglio illudere nessuno. Su Mignemi e Giammarioli..."

Primo orientamento di quel che sarà il Gubbio del futuro e ne parliamo direttamente con l'allenatore Vincenzo Torrente. Ecco cosa ci dice: "Il mio obiettivo è migliorare la squadra. Che se la giochi con tutti come nella scorsa stagione ma servirà più continuità. Una squadra che piaccia alla gente e faccia divertire. É iniziato un percorso dall'anno scorso, cercheremo sempre di fare meglio". Intanto, però, il patron Notari ha dichiarato che vuole la serie B. Che ne pensa? "Intanto non so a cosa si riferisse il presidente quando dice come «minimo il sesto posto». Non so se pensa che da subito ci sarà una riforma dei campionati. Diciamo però che quello che penso io è quello che pensa il presidente. Perciò vogliamo migliorarci in questo nuovo biennio. Ma è chiaro che poi tutto dipenderà dalle disponibilità economiche della società. C'è da considerare sempre la situazione dei giovani e del minutaggio. Non prometto nulla perchè poi dipende tutto dal campo. Bisogna vedere che squadra riusciremo adesso a costruire". Assolutamente, anche perchè se si vuole la serie B servirà rinforzare la squadra e servirà spendere per trovare gente all'altezza, soprattutto nel ruolo di centravanti. É d'accordo? "Le parole del presidente mi fanno piacere perchè sono ambiziose. Pure io sono ambizioso. Mi fa sognare tutto ciò. É un sogno che mi auguro si realizzi riportare il Gubbio dove lo avevo lasciato. Però dopo bisogna sapersi scontrare con la realtà. Bisogna saper costruire e dipenderà dalla disponibilità del presidente. Ma voi mi conoscete, io non voglio illudere nessuno". Dopo questi proclami, si sente maggiormente responsabilizzato? "Le responsabilità non sono un problema, l'ho prese sempre. L'obiettivo è potersi migliorare. Basta però ricordarsi che diverse realtà importanti sono sparite dalla serie C. Per questo va dato atto al presidente per i sacrifici fatti e per la passione verso la città e verso la squadra. Inoltre il presidente vedo che si sta muovendo adesso nella direzione giusta e sta cercando di inserire delle figure prettamente professionali". Diversi calciatori in scadenza, ma quanti resteranno? "É in atto una precisa valutazione dell'annata ma anche dell'ultimo mese e mezzo. Nell'ultimo periodo purtroppo un qualcosa è successo. Sono chiaro: a me piacciono quei calciatori che vanno oltre i propri limiti e che non si accontentano mai. Tuttavia abbiamo una base che andrà migliorata con calciatori di qualità, di esperienza e di carattere, che sappiano sfruttare il nostro gioco in verticale e che hanno gamba". Si cambia pagina, arriva Mignemi come diesse, ce lo può presentare? "Ho avuto modo di conoscerlo alla Sicula Leonzio: è una persona con competenze, è giovane, brillante, con grandi motivazioni e basilare è una persona seria. In giro ha una bella reputazione anche con i procuratori, oltretutto ha tanta voglia di confrontarsi in una realtà diversa dalla Sicilia. Sono ottimista perchè è un ragazzo che ha fame". E finisce il rapporto con Giammarioli, un suo commento? "Mi dispiace per Stefano, ma lui sa che chi lavora nei nostri ruoli (sia da allenatore che da direttore sportivo) va incontro anche a questi rischi. Ma sono convinto che Stefano non avrà difficoltà a trovare una nuova sistemazione perchè lui è bravo". Torrente intanto riceverà il premio 'Giancarlo Brugnoni' il prossimo 8 giugno al Gran Galà del Calcio Umbro alla residenza Borgo Antichi Orti di Assisi, organizzato da Infopress con la collaborazione delle associazioni 'Insieme a Riccardo per i giovani e per Gubbio' e 'I love Norcia'. Ci dica? "Mi fa molto piacere perchè con Giancarlo avevo un ottimo rapporto, oltretutto abbiamo vinto due campionati storici con lui da dirigente. É stato un ottimo dirigente, inoltre è stata una persona speciale. Perciò ne sono lusingato"

• 19 MAGGIO 2021
Ferrari: "A Como bella sensazione. La Ternana impressiona. A Gubbio 5 ore di auto e poi..."

É stato corteggiato dal Gubbio nel gennaio 2017 quando era al Genoa. Esplose nel Montecatini. Poi squadre importanti come Piacenza e Bari. Quest'anno un coronamento della carriera, la vincita del campionato con il Como. Parliamo con il centravanti Franco Ferrari, originario dell'Argentina, mastino d'area di rigore. Ecco cosa ci dice: "Senz'altro ho provato una delle sensazioni più belle della mia vita per ora. Un cosa magnifica. Non eravamo tra le favorite, proprio per questo è avvenuto un qualcosa di bellissimo". Pertanto quale è stato il segreto di questo primato? "Più che altro ha inciso l'unità del gruppo. Un gruppo che dall'inizio alla fine è stato sempre unito come squadra anche nelle sconfitte. Questa è stata la nostra forza, una mentalità vincente". Pure Franco "El Loco" Ferrari è stato davvero determinante nella fase cruciale, non è così? "Forse adesso sono più tranquillo, in campo mi riesco a scatenare di più". Con la vincita del campionato avete incontrato nella Supercoppa di serie C prima il Perugia e poi la Ternana, ma chi è la più forte tra le umbre? "La Ternana. Dico che il Perugia ha una bella squadra, però la Ternana è veramente uno squadrone attrezzato per vincere. Mi hanno fatto impressione i rossoverdi: conoscevo alcuni calciatori, sapevo che erano bravi, ma dal vivo lo sono ancora di più". É stato a Bari, una piazza che merita altri palcoscenici, un suo giudizio? "A livello personale non fu tanto positiva: giocai poco e non ebbi tante possibilità per esprimermi al meglio. Per questo me ne andai. Però seguo il Bari e ho visto la gara playoff con il Foggia". Pertanto vincere un campionato a Como è stata a livello personale come una rivincita? "Sì, chiaramente. Soprattutto dopo l'esperienza di Piacenza dove avevamo perso un campionato all'ultimo con il Trapani perdendo la finale playoff. Perciò provare questa gioia dopo due anni è stato veramente bello". É di proprietà del Napoli, è in prestito, ma resterà ancora con i lariani? "Sarei contento di restare in B. Ma dipende dal Napoli, perciò vedremo cosa mi diranno di fare". Nel Como come massimo dirigente un ex calciatore inglese, Dennis Wise, ex stella del Chelsea, ce lo può presentare? "A dir la verità lo abbiamo visto poco, però posso dire che è una persona molto seria: in pratica quello che ha detto lo ha fatto in tutti gli aspetti. Un vero anglosassone, è stato di parola e ne siamo tutti contenti". Cresciuto nel Santa Fe in Argentina, mentre in Italia è esploso in serie D con il Montecatini dove c'era un duo di attacco di tutto rispetto: Ferrari e Santini. Un commento? "Claudio è veramente forte e lo sta dimostrando a Padova. Mi dispiace per quello che gli è successo (squalificato per accuse di razzismo ndr). Ma lo conosco troppo bene, per me è una bravissima persona. Conoscendolo sto con lui, per me si sono sbagliati sul suo conto". Ma Ferrari fu corteggiato anche dal Gubbio, ma che successe? "Fu strano. In pratica (nel gennaio 2017 ndr) fui convocato addirittura nella sede del Gubbio. Mi sono fatto oltretutto cinque ore di auto, arrivai con i miei e con il mio procuratore. Dovevo ricevere la risposta. Invece all'improvviso non mi vollero più e non ho mai saputo i motivi. Andai a Gubbio per niente, poi andaì alla Tuttocuoio". Ma è un vero peccato visto che in questi anni il Gubbio cerca disperatamente un centravanti di peso. Allora Ferrari ci risponde così: "Infatti mi è dispiaciuto molto, evidentemente avevano fatto altre scelte. Per quello che fu fatto, sarebbe un po' dura oggi se mi richiamassero. Per me Gubbio era la prima scelta all'epoca e invece rimasi parcheggiato". Ma adesso il Gubbio vuole la serie B, che consiglio darebbe? "Credo sia basilare formare un gruppo fuori dal campo. Lo capite cosa intendo. In passato ho avuto squadre forti, ma non c'era il gruppo. Conta il campo, ma soprattutto contano i rapporti fuori dal campo".    

• 18 MAGGIO 2021
Paramatti: "Una bella rivincita. Consiglierei Compagno e Albu. A Gubbio a livello umano..."

La sua rivincita. Vince un campionato all'estero. Con la maglia della squadra Fcu Craiova 1948, che milita nel campionato di serie B della Romania, ha vinto un campionato finendo nella massima serie. Parla con noi il difensore figlio d'arte, Lorenzo Paramatti. Ecco cosa ci racconta: "Una soddisfazione grande perchè proprio ieri abbiamo vinto per 3-1 contro il Rapid Bucarest e siamo matematicamente certi di essere arrivati primi. Una soddisfazione immensa perchè, al di là di vincere un campionato, ci porta in serie A. E questa vittoria è arrivata dopo tante vicissitudini tra infortuni e situazioni particolari (come a Gubbio ndr) che voi ben conoscete. Avevo vinto pure un campionato a Bologna in serie A, però è stata una vittoria diversa: allora con i felsinei giocai poco per infortunio, mentre qua ho giocato tutte le partite da titolare. Questo campionato me lo sento più mio. Tutto questo è arrivato dopo l'esperienza a Rimini dell'anno scorso quando la Lega Pro ci ha fatto retrocedere d'ufficio per via della pandemia. Da svincolato ho firmato qua in Romania a ottobre scorso e quindi si è verificato un qualcosa davvero di stupendo partendo dal basso. La gente ignorante potrebbe sminuire vincere qua, mentre invece posso dire che vale molto di più giocare in una serie B rumena che in un campionato anonimo nelle serie minori italiane. Dico questo sia a livello di carriera e visibilità: ho pronto un rinnovo e se dovessi rimanere giocherei in serie A con realtà come il Cfr Cluj che quest'anno ha giocato in Europa League con la Roma. Basta vedere in che stadio noi giochiamo: mi sono sentito un calciatore vero, qua a Craiova le gente ti ferma per strada, ti chiedono foto e autografi, è una piazza calda come avviene nel sud italiano come a Napoli, è una grande famiglia e se fai bene ti senti parte di loro. É tutto molto bello". C'è qualche calciatore che può essere segnalato in Italia della tua squadra di Craiova? "Molto forte è Andrea Compagno, un attaccante con prestazioni fisiche direi importanti. Ma senz'altro vorrei segnalare un centrocampista giovane che può fare il playmaker e sa giocare bene davanti alla difesa: si tratta di Dragos Albu, classe 2001, tanta personalità e buone doti calcistiche". Visto che Megelaitis va via da Gubbio, farebbe comodo in questo ruolo uno come Albu, ma non crede? "Direi, ma mi auguro che abbia un futuro roseo perchè ha tutte le carte in regola per averlo". A livello personale si è preso una bella rivincita, no? "Assolutamente sì. In Italia non ho avuto esperienze felici, e non tanto per le prestazioni in campo. Finalmente ho trovato una realtà dove sono riuscito ad esprimermi al meglio con la giusta serenità e ho ottenuto tutto ciò che ogni calciatore può ambire quando si fa questo lavoro vincendo un campionato da protagonista". Diciamo che quando parla di esperienze non felici, c'è di mezzo il Gubbio, non è così? "Diciamo meglio che non mi sono lasciato bene. Non tanto con la squadra, ma con chi era dirigente in quel periodo. Ci sono stati dei comportamenti e delle divergenze nei miei confronti abbastanza ingiuste e soprattutto strane. A livello economico niente da dire, ma sotto l'aspetto umano e lavorativo ci sono state delle figure a livello societario che con me si sono comportante male. Fortunatamente fa parte del passato. Per me questa è una rivincita anche da quel punto di vista lì". Suo padre Michele, ex difensore di Juve e Bologna, cosa le ha detto? "Mi dà sempre consigli ed ora è felicissimo. Ha vissuto con me questa esperienza e anche per lui è stata una bella soddisfazione".

• 17 MAGGIO 2021
Focus. Per ambire in alto, si vince anche fuori dal campo. Quella "libera" informazione... 

Questo è il nuovo calcio. Quel lato del calcio che molti non sanno o non si rendono conto. Poi ci ha pensato pure la pandemia. Si riducono al minimo i colloqui, le interviste belle e libere di anni fa (come quando scrivevamo ai tempi del Corriere dell'Umbria o al Giornale dell'Umbria) non esistono più. Non c'è più scelta per il giornalista. Il giornalista viene spogliato delle sue vesti e viene privato del suo lavoro essenziale in tutta la sua integrità. Ormai il giornalista o colui che cerca di fare informazione è chiuso in una stanza al buio, è diventato un protagonista passivo e prende quello che gli viene fornito sul piatto. Non c'è più libertà di scelta, non c'è più libertà di stampa, non esiste più l'arguzia, l'astuzia o la spiccata attitudine a svolgere il proprio lavoro alla ricerca della notizia anche in maniera diversificata. Ormai si è tutto appiattito. Per gli addetti ai lavori, ma soprattutto per i tifosi, le voci dei protagonisti ormai sono finite nel dimenticatoio. In pratica non esiste più quel naturale attaccamento di una volta che esisteva con calciatori, allenatori, staff e dirigenti. Anzi, oggi è diventato naturale il distaccamento e di conseguenza aumenta anche un distaccamento verso le società di calcio. Una regola basilare si sta sottovalutando, in un periodo già di forte calo d'interesse nei confronti del calcio nelle serie minori. Qualcuno dirà: perchè scriviamo questo. Risposta immediata: in molti ci chiedono ormai da tempo, perchè adesso non intervistate Caio oppure Sempronio? Risposta molto semplice. Non spetta a noi decidere. Non spetta più a noi decidere come una volta. Molti ne rimangono meravigliati, purtroppo è così: o mangi questa minestra o salti la finestra. Di certo non condividiamo questa linea. Come non è condivisa dall'Ordine dei Giornalisti o dall'Ussi (Unione Stampa Sportivi Italiani): basta consultarsi con loro per capire che non dovrebbe funzionare così. Su questo si potrebbe aprire un dibattito infinito, ma questo non è il luogo adatto. Ma il paradosso più grave ed inspiegabile è che oggi è diventato ormai di moda il silenzio stampa (che una volta era un termine sconosciuto): tappare la bocca o veicolare le interviste è ormai diventata prassi, ma alla fine non giova proprio a nessuno. Un buon giornalista deve avere delle peculiarità: avere intuito, capacità di non farsi intimorire dai poteri forti, scrittura creativa, fiuto della notizia, ma soprattutto deve avere fedeltà verso i propri lettori, con empatia e comunicatività. L'informazione reale è un servizio a beneficio della collettività nonchè è una espressione di libertà e democrazia, sancita e garantita dalla costituzione. Poi se a qualcuno non sta bene cosa uno scrive, esiste il diritto di replica o può andare a leggere altrove. Si vince in campo anche su questo aspetto. Ricreare quella genuinità perduta. Oltretutto certe situazioni si qualificano come condotta antigiuridica.           
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• 16 MAGGIO 2021
Pellegrini, per ora il Sassuolo risponde picche. Gomez possibili opzioni: Feralpi o Verona

Si apre un nuovo scenario. Si apre un nuovo capitolo. In attesa dell'insediamento ufficiale del nuovo direttore sportivo Davide Mignemi, c'è tanta carne al fuoco. Lo stesso presidente Notari ha detto che Mignemi sarà un nuovo consulente della società e senza mezzi termini ha già dichiarato (come si evince dal precedente articolo) che l'obiettivo è la serie B. Pertanto adesso il lavoro è incentrato per costruire una squadra di grande spessore tecnico e agonistico per adempiere all'obiettivo ambizioso prefissato. Pacchetto calciatori. Come papabile c'è un portiere: si tratta di Semuel Pizzignacco, nativo di Monfalcone, classe 2001, di proprietà del Vicenza (legato con i biancorossi fino a giugno 2023), ma in forza al Legnago Salus. Poi si cerca di confermare l'attaccante Jacopo Pellegrini che ha ben figurato nella seconda parte del campionato. La giovane punta è di proprietà del Sassuolo e il Gubbio ha già fatto un tentativo con la società emiliana per rinnovare il prestito, ma al momento gli è stato risposto picche in quanto il calciatore neroverde attrae l'interesse di alcune società di serie B: si parla già di due corteggiamenti, Venezia e Frosinone alla finestra. Mentre ormai è praticamente scontata la partenza del centrocampista Linas Megelaitis. Il calciatore lituano infatti è in scadenza di contratto e anche lui ha attirato le attenzioni di clubs di serie B, tra cui il Cittadella. Può verificarsi quello che successe la scorsa stagione con l'attaccante Camillo Tavernelli che fu acquistato (proprio dal Cittadella) a parametro zero. D'altronde con il Gubbio sembra praticamente finita visto che nel portale web Tuttoc.com vengono riportate alcune dichiarazioni di Megelaitis, dove in sintesi afferma: "Voglio giocare in serie B, quindi vorrei fare carriera. Con la società non c'è stata una vera e propria trattativa per il rinnovo. Il mio procuratore ha parlato con il presidente Notari ma non si è trovato l'accordo". Se questa ormai non è una porta chiusa, ci manca davvero poco. Peraltro c'è anche l'attaccante Juanito Gomez che è in scadenza ed è pronto a lasciare, avvicinamento a casa (dove abita con la famiglia) e si aprono due opzioni: la Virtus Verona, ma c'è pure la possibilità di virare con i gardesani della Feralpisalò. D'altra parte ci sono un'infinità di calciatori in scadenza che potrebbero avere concluso l'esperienza a Gubbio. Il fantasista Cristian Pasquato non rientrerebbe più nei piani della società, per un motivo probabilmente tattico: Torrente vorrebbe tornare al modulo prediletto, il 4-3-3, mentre nella stagione appena conclusa aveva optato su uno schieramento basato sul 4-3-1-2. Olretutto c'è da capire il futuro di Formiconi, Uggè, De Silvestro, come quello di Hamlili che ritorna alla base (al Bari) ma potrebbe tornare molto utile in prospettiva futura perchè può fare anche il playmaker (proprio perchè Megelaitis lascerà un ruolo vacante). L'unico adesso praticamente sicuro a rinnovare sembra il capitano Malaccari. Pertanto c'è molto da costruire. Ma per ambire verso l'alto bisogna fare sul serio.        

• 13 MAGGIO 2021
Notari: "Obiettivo benedetta serie B. Mignemi sarà insediato. Giammarioli? Una scelta mia..."

Adesso è il presidente a prendere la parola, guardando al futuro e parlando del rapporto finito con il diesse Giammarioli. Il patron rossoblù Sauro Notari si è svelato e ha parlato ad una tv regionale per via telefonica dove si dice che il Gubbio è l'unica squadra rimasta in serie C (dopo la promozione in B di Ternana e Perugia). Ecco cosa ha affermato l'imprenditore delle acque minerali: "Non mi addentro nei pronostici, ma onestamente abbiamo la ferma volontà per raggiungere l'obiettivo quantomeno di arrivare tra i primi sei posti in classifica e poter fare questa benedetta serie B il prossimo anno. La volontà è mia e penso sia anche quella del mister (Torrente ndr). Adesso tassello su tassello stiamo cercando di completare l'organico per la stagione futura. Siamo ripartiti con Torrente con il quale abbiamo sottoscritto un biennale. Mentre per quanto riguarda il direttore sportivo in questo momento mi avvalgo di un consulente che è il signor Davide Mignemi: ancora non l'abbiamo insediato, però penso che sarà uno degli uomini e un volto nuovo nella società". Così parla il patron ai microfoni di 'Umbria Tv' e alla precisa domanda su Giammarioli, risponde così testualmente: "Vivo la città, sono nato qui, perciò per me resta sempre una persona stimata. Ma io sono abituato a tirare delle righe e questa decisione è stata presa esclusivamente da me. Ricordatevi sempre che Sauro Notari quando fa una cosa, non la fa per dispetto o per altri motivi: siamo giunti a questo perchè per me qualcosa guardando da dietro (le quinte ndr) non andava bene". Infine dichiara un possibile addio imminente di Gomez. Ecco le parole di Notari sull'attaccante argentino: "Un grande ragazzo, ha fatto molto per il Gubbio. Però sono convinto che le nostre strade si divideranno". Per sentire l'audio completo ecco il link (» vedi audio). Tuttavia sulla stessa emittente a stretto giro non è mancata la replica dell'ormai ex direttore sportivo Stefano Giammarioli, che durante una breve intervista ha specificato: "Con Notari dobbiamo chiarirci. Il silenzio stampa mi ha ferito molto, credo di un livello professionale molto basso. Nella vita chi fa degli errori viene richiamato, se ci sono errori gravi si viene licenziati, ma si discute a quattr'occhi come fanno tutti in questo mondo. L'addio con Notari professionalmente a livello tecnico ci può stare, a livello umano invece ci saranno alcune cose che andranno chiarite tra di noi. Credo che tra uomini non ci si lascia senza salutarci in un certo modo. La squadra? Per me è forte, penso che con alcuni ritocchi se non andrà smantellata può fare bene". Per vedere l'intera intervista ecco il link di seguito: (» vedi intervista). 

• 12 MAGGIO 2021
Nuovo binomio per piatti succulenti: tutti a tavola, ma serve un menù ricco. Idea Fracassini

Citazione: "Mister Torrente ha forti motivazioni, carisma ed è la persona ideale per incidere tramite il suo lavoro all'interno della squadra". Parole e musica di Davide Mignemi nel momento in cui il tecnico di Cetara fu presentato come nuovo tecnico della Sicula Leonzio il 15 dicembre 2018. Adesso avverrà il contrario: sarà Torrente che accoglierà dalla lontana isola sicula il neo direttore sportivo rossoblù (in pectore). Chiuso il capitolo con il diesse Giammarioli, con il quale Torrente aveva già collaborato anche alla Cremonese (e non solo a Gubbio), l'ex bandiera del Genoa ritrova una persona che già conosce e con la quale ha già lavorato al fianco. Conosciamo meglio Mignemi e per farlo vi mostriamo un video che si trova sul web nel quale entrambi parlano insieme. Ecco il link. D'altronde già allora Mignemi aveva capito le esigenze di Torrente. Ecco cosa disse: "Il mister utilizza il 4-3-3, sistema di gioco al quale è maggiormente affezionato. Ma non manca di soluzioni tattiche diverse, pure a gara in corso. Con lui un ottimo rapporto. Una persona stimata, lavora in maniera seria e costruttiva". Parole tratte da una intervista di repertorio su Sarannofamosicalcio.com sul web. La giornata comincia a tavola, la quale si è proceduto ad apparecchiare e qua si siederanno l'allenatore Torrente, il diesse Mignemi, il presidente Notari e qualche suo collaboratore. Ora arriva il bello. Per una guida completa al bon ton. Va risolta innanzitutto la questione relativa al menù da servire perchè sarà molto importante per presentare una bella tavola. Un menù che dovrà essere ricco per allestire una rosa all'altezza per un campionato ambizioso. La tovaglia è il vero abito da sera. Nondimeno ci dovrà essere un'ottima coordinazione. Servirà tutto l'occorrente: a partire dai tovaglioli da disporre sempre a destra (il galateo non prevede nessuna piegatura artistica), con la disposizione dei piatti (se il pranzo è elegante non devono mancare i sottopiatti) predisposti a tutto il servizio, quindi le posate (a sinistra prima va la forchetta, il coltello a destra e in successione si pone il cucchiaio), ed infine i bicchieri (possibilmente in vetro o cristallo trasparente). Perciò non dovrà mancare proprio nulla se si vuole pensare in grande: organizzazione, ruoli professionali ben delineati, competenza di scegliere e capacità di gestire per avere sempre dei piatti sempre appetitosi e succulenti. Il campo poi ci dirà se saremo tutti sazi oppure il senso di sazietà sarà sostituito dalla dieta, come quegli scarsi risultati arrivati nei precedenti ultimi anni. Intanto esce già un nome sul mercato: si parla di un interessamento verso Matteo Fracassini, terzino destro, classe 2000, che si è messo in luce in questa ultima stagione al Matelica. É umbro, nativo di Perugia. La notizia viene riportata da Calciomercato.com, anche se si parla di un sondaggio anche della Fermana.            

• 11 MAGGIO 2021
Gubbio: tra fratture, il futuro e l'armonia da (ri)trovare. La coabitazione e le parole forti...

Insomma, la coabitazione tra i due 'litiganti' non sembra essere stata plausibile. Il direttore sportivo Giammarioli saluta (con parole forti che a questo punto lasciano pochi dubbi) perchè la frattura a quanto pare non è stata con il presidente Notari, ma con coloro che sottotraccia hanno cercato di ostacolare il suo lavoro. Non è un mistero che lo scorso novembre scrivemmo che era in atto un 'attacco' per fare le scarpe a Giammarioli e Torrente. Avvenne nel momento in cui girò la voce su un portale web nazionale (Tuttomercatoweb.com) che il tecnico di Cetara era in bilico e al suo posto si era pensato a sondare Pergolizzi. Fummo tacciati da qualche 'smargiasso' che scrivevamo il falso, anche se la notizia proveniva da un portale informativo nazionale e quindi noi avevamo solo riportato il fatto. Ebbene, a distanza di sei mesi viene fuori che non ci eravamo sbagliati. Purtroppo gli eventi portano alla resa dei conti e la resa dei conti è arrivata. Con Torrente il rapporto si è ricucito perchè con sè ha portato i risultati e non è un caso che è arrivata la firma di un biennale. Con Giammarioli invece la situazione è precipitata, è sotto l'occhio di tutti. Una vicenda intrisa di intrighi e tradimenti a dir poco paradossale, degna di "Game of Thrones". Che quello del Gubbio sia stato un anno vissuto pericolosamente è opinione condivisa da tutti. Adesso toccherà alla presidenza e a tutto l'entourage societario prendere decisioni importanti per riportare un po' di armonia in un ambiente provato anche da alcuni rapporti non proprio limpidi. Se la 'mela marcia' era Giammarioli (secondo quanto dicono alcuni suoi detrattori), adesso il problema non esiste più. Ormai il male astruso è stato defenestrato. Ammesso che sia così. Perchè il male astruso potrebbe essere ancora presente, nel sottobosco. E il male peggiore forse non è stato ancora individuato. Si vedrà strada facendo quale era il male minore o quello peggiore. Il rischio è grande. Il rischio più grande è che si rompa anche quell'armonia con il popolo eugubino, popolo esigente ma sempre sportivo, che ultimamente è stato poco coinvolto nel bene comune che si chiama Gubbio: una società di calcio professionistica (per chi ancora è duro di comprendonio) appartiene alla collettività e non al singolo dirigente che può avere influenza solo su quanto avviene nel proprio giardino. Bisogna sempre essere aperti al confronto, nascondersi nei silenzi è inammissibile. La trasparenza si persegue con il dialogo. Ma al di là dei commenti che lasciano il tempo che trovano, quello che conteranno saranno i risultati. Si noterà nei prossimi giorni per vedere quale idea di calcio e di sport sarà incarnata nel progetto. Si partirà con una figura forte come Torrente che a Gubbio ha dimostrato di portare entusiasmo e numeri. Ma è chiaro che avrà una maggiore responsabilità perchè Giammarioli non ci sarà più. Probabilmente il reale parafulmine non ci sarà più. Al suo fianco avrà un nuovo direttore sportivo, Davide Mignemi, un giovane che ha saputo dimostrare tutto il suo valore alla Sicula Leonzio, ma per la prima volta sarà lontano dalla sua Sicilia. Si è già sbandierato la "serie B nel giro di due anni", di conseguenza l'asticella si alza e le pretese aumenteranno. Pertanto se le scelte fatte saranno giuste lo dirà solo il tempo. Vediamo chi avrà avuto ragione e chi no.             

• 10 MAGGIO 2021
Giammarioli ruggisce: "Il professionismo si fa con i numeri. Il silenzio stampa e i balordi..."

Sono passati esattamente 95 giorni. Torna a parlare il direttore sportivo Stefano Giammarioli. Ebbene, lo chiediamo al diretto interessato. Che effetto fa stare in silenzio? "É successo un fatto anomalo. Ho un carattere particolare, ma sono un decisionista, oltretutto sono stato sempre leale nei rapporti. Dico questo perchè non ho commesso niente di grave. Non è stato giusto mettermi in silenzio stampa, non è stato corretto per delle persone come me che fanno questo lavoro per professione. Il tutto ha dato adìto a cattivi pensieri che io non mi merito". Dal di fuori in effetti è tutto anomalo, cosa è successo con la presidenza? "Vi ringrazio per la domanda. Questa situazione riguarda anche i nostri tifosi che hanno bisogno di chiarezza e rispetto. Con il presidente Notari non ho mai discusso e mai litigato. Mi sono arrivate voci che qualcuno si è infastidito di una mia conferenza stampa dopo la partita con la Samb. Ma io rifarei tutto. Il momento era particolare, malumori generali, con delle situazioni che chi non è professionista negli addetti ai lavori non può capire. Sono stati chiamati dei procuratori a mia insaputa. Un avvenimento poco serio. Perciò sono dovuto intervenire per isolare la squadra da tanti chiacchiericci. Molti calciatori lo capirono e mi dissero che furono davvero entusiasti per quel mio intervento in sala stampa. Credo però che da quel momento in poi sul mio conto sono cambiate tante cose. Non capisco certe decisioni nei miei confronti, un giorno il presidente mi spiegherà. Mi dispiace perchè di Sauro (Notari ndr) ho una stima infinita, però da quel momento in poi non ci siamo più parlati". Davvero non si è parlato più con Notari? "Solo con qualche messaggio e niente di più. Tutto questo mi è dispiaciuto". Curioso questo fatto. D'altronde sveliamo che in questa stagione la nostra redazione è stato oggetto di e-mail provocatorie e intimidatorie da metà novembre scorso quando affrontavamo l'argomento del diesse e altri aspetti piccanti. Si è andati pure sul personale cercando di ledere la libertà di stampa. Mai successo prima. Ovviamente non ci pieghiamo mai alle manipolazioni e ai condizionamenti, qualcuno forse ha sbagliato indirizzo. Detto ciò, pensa che ci sia stata invidia del suo operato? "Questo non lo so. Un terzo della mia vita ho fatto parte della Gubbio Calcio. Ho ricoperto tanti ruoli, da giocatore a diesse. Il problema degli altri non deve ricadere in una società di calcio e di una squadra. Solo a pensarlo mi spaventa parecchio. Compreso il fatto che si è cercato di intaccare la libertà di stampa, credo che sia una cosa gravissima. Se si arriva a questi livelli si perde il vero valore dei rapporti in una piccola realtà come Gubbio: le idee diverse vanno affrontate e non represse. Per questo motivo non ho accettato il silenzio stampa". E con tutto ciò lei fu chiamato nell'ottobre 2019 per recuperare una situazione allo sbando. Forse si è sentito usato? "Fui chiamato dal presidente Notari. La prima cosa che feci è avvertire chi mi aveva preceduto nella gestione per correttezza. Dissi che volevo solo dare un contributo per migliorare la situazione. Sono stato vicino a Sauro Notari di cui ribadisco la mia grande stima: nei primi nove mesi ci siamo fidati l'uno con l'altro, poi i rapporti si sono incrinati ribadendo che non capisco i motivi. Certamente ho un metodo di lavoro che non è fatto di diplomazia. Ma sia chiaro, io non andrò mai a lavorare con un allenatore che prima l'offendo e poi me lo tengo vicino. Non ne sarei mai capace. La mia schiettezza forse ha infastidito qualcuno. Ma credo che un vero professionista deve andare avanti con i numeri. Nessuno può negare che il sottoscritto ha contribuito a portare la B a Gubbio, a portare Gigi Simoni, a valorizzare calciatori che si ritrovano oggi in serie A e per ultimo ho contribuito a portare una vittoria storica sul Perugia dopo settanta anni". Eppure il suo capitolo finisce qua e arriverà al suo posto Mignemi come diesse, che ne pensa? "É un giovane perciò va aiutato, ma è intraprendente e voglioso. Torrente gli darà una mano. Da collega dico che tra direttori sportivi veri c'è un rispetto infinito". Lo ha citato, con Torrente adesso come si lascerà? "Vincenzo per me è come un fratello. Abbiamo avuto una bella intesa che raramente esiste nel calcio in certi ruoli. Lui sa benissimo che io non lo tradirò mai e ho una stima infinita. Peccato che qualche balordo sta cercando di intaccare la nostra amicizia. Non ci provassero, sia beninteso".

• 09 MAGGIO 2021
Torrente: "L'amarezza dei playoff perduti, la vincita sul Perugia, Pasquato, Fedato e Hamlili..."

Il tecnico di Cetara torna a parlare dopo i playoff sfuggiti al fotofinish. Lo fa in terra pugliese con una intervista ad un portale web barese: "Un grande peccato. Un traguardo sfuggito nei minuti di recupero dell'ultima giornata. ll problema è che abbiamo pagato una flessione nella parte finale del campionato da parte di qualche nostro calciatore importante. Nonostante ciò ritengo che abbiamo fatto lo stesso una buona annata. Dico questo perchè il nostro obiettivo era la salvezza e l'abbiamo raggiunta in largo anticipo". Così parla Vincenzo Torrente per Tuttobari.com e prosegue dicendo: "Oltretutto c'è stata una grande soddisfazione. Siamo riusciti a battere il Perugia nel derby dopo oltre 70 anni. Ce la siamo giocata con tutti offrendo un buon calcio. Ma è stato un campionato anomalo condizionato dal Covid per tutte le squadre. Tante le partite ravvicinate. Sebbene l'amaro in bocca finale, ribadisco che sono personalmente soddisfatto". Un ex calciatore barese, Francesco Fedato, ne parla così il tecnico rossoblù: "É arrivato da noi (a gennaio ndr) non in perfette condizioni fisiche. Strada facendo ha avuto qualche acciacco. Devo aggiungere che all'inizio ero partito con il 4-3-3. Tuttavia a torneo in corso ho dovuto variare il mio sistema di gioco (4-3-1-2 ndr) passando al rombo a centrocampo per poter valorizzare Pasquato. Avevamo preso Fedato per farlo giocare come seconda punta, però nel frattempo è esploso Pellegrini che posso aggiungere ha fatto molto bene". Un altro ex biancorosso, Zakaria Hamlili, tra l'altro ancora sotto contratto con il Bari (finirà il suo prestito a Gubbio a giugno), ne parla così Torrente: "Un calciatore che ha fornito un grande contributo a livello di esperienza, sia a livello di quantità che di qualità. Si è inserito subito nel gruppo facendo molto bene. Hamlili è un calciatore di grande personalità. Anche se devo dire che forse si esprime al meglio giocando in un centrocampo a due e non come mezzala come ha giocato a Gubbio. A Bari lo rimpiangono? Non so che problematiche abbia avuto, posso solo dire che da noi ha dato tanto". Dalle parole alla cronaca, purtroppo. In questi giorni Gubbio è in lutto per il tragico incidente sul lavoro dove hanno perso la vita due persone, tra cui una giovane vittima (e tre feriti, uno è grave) dopo un'esplosione che ha coinvolto un'azienda. Un dramma che sconvolge un'intera comunità. Il dramma delle morti bianche, una storia che si ripete ogni giorno nel nostro paese. Un dramma sociale e umano che mostra la differenza pure da chi ogni giorno rischia la vita sul posto di lavoro e da chi invece è più privilegiato (o più fortunato). Ma il dolore accomuna tutti. Nel muro ospitato da Gubbiofans.it anche da Perugia è arrivata la solidarietà per il dramma di Gubbio. Il dolore accomuna tutti. Non c'è derby che tenga. Due nuove stelle ora si trovano in cielo.  

• 06 MAGGIO 2021
Zoppis: "Giammarioli non me lo farei scappare. Terrei Gomez. Mi piace Torrente. Mignemi..."

Una colonna del Gubbio. Un centravanti che ha fatto la storia del calcio eugubino quando segnò il gol vittoria ai tempi supplementari nel fatidico big match del 17 maggio 1987 a Perugia nello spareggio promozione contro il Poggibonsi davanti a ventimila persone. Parliamo di Rosario Zoppis. In primo luogo tracciamo un bilancio della stagione. Un suo commento? "Mi sarei aspettato una conquista dei playoff. Però c'è da aggiungere che ormai il Gubbio aveva raggiunto in anticipo una classifica più che dignitosa dopo una partenza molto lenta. L'assenza di Gomez per via del Covid ha inciso molto. In base a quanto detto ritengo che sia più che soddisfacente il percorso del Gubbio. Tuttavia ribadisco che, senza quelle difficoltà iniziali, i playoff potevamo essere alla portata perchè il potenziale c'era tutto". Dispiace per questa flessione finale, non crede? "Tutto vero. Però c'è stato un grande recupero nella parte centrale del campionato e qua si sono sprecate tante energie. Lo sforzo è stato grande. All'inizio il Gubbio è stato anche sfortunato, perciò la squadra non merita nessuna critica". Tuttavia come coronamento c'è stata la vittoria nel derby contro il Perugia, cosa che non era avvenuta con voi nel lontano 1987-1988, anche se quello era il Grifo di Ravanelli e Di Livio, giusto? "Sì, che exploit con il Perugia. Con un mio caro amico mi sono confidato: gli dissi che il Perugia lo vedevo favorito per vincere. Lui mi rispose: guarda che il campionato lo perderanno con noi eugubini. Ad un certo punto ci ho pensato davvero, ma ci è andato vicino. Però aggiungo, io ho tifato anche Perugia perchè in fin dei conti è la squadra della nostra provincia: se vanno in serie A sono pure contento, non credo che si possano fare dei confronti con Perugia. Per tradizione, città e blasone affermo: se il Gubbio va in serie B e il Perugia va in A non dobbiamo essere assolutamente invidiosi. Io la penso così, anche se magari qualche tifoso eugubino non è d'accordo". Un nome di un calciatore da non privarsi? "Sono innamorato di Gomez. Ancora oggi fa la differenza. Lo terrei molto stretto". Eppure Juanito dovrebbe salutare: "Lo terrei stretto perchè quando vuole lui sa fare davvero la differenza. Tuttavia in squadra vedo anche altri calciatori validi, tra cui cito Signorini". Cosa pensa di Torrente? "É un allenatore che mi è sempre piaciuto sia dall'era di Simoni e sia con il Gubbio di Giammarioli con il quale ha un ottimo feeling". Eppure ora Giammarioli è sulla via di partenza, che pensa? "Ebbene. Se io fossi il Gubbio, uno così non me lo farei scappare. Voglio dire Giammarioli può ambire a piazze superiori, la storia ci dice che a Gubbio ha sempre dimostrato perchè di calcio ci capisce e ha ottenuto pure i risultati. L'accoppiata Torrente e Giammarioli io l'avrei assolutamente confermata. Dopo di chè altre storie non le conosco, non conosco i rapporti che possono esistere con il presidente Notari e non entro in merito. Però da conoscitore di calcio e da tifoso dico che mi sarei tenuto stretti entrambi, Giammarioli e Torrente. Aggiungendo Gomez, ovvio. Con loro tre la serie B può essere possibile". Ma ormai i giochi sono fatti, arriverà Mignemi come diesse, allora? "Staremo a vedere, valuteremo. Non sono abituato ad esprimermi prima di vedere. Lasciamolo lavorare serenamente e ci affidiamo alle scelte che si faranno. Sapremo giudicare il tutto con i dati alla mano. E aggiungo...". Prego, dica? "Il Gubbio può ambire alla serie B. Oggi come oggi ci sono le basi per poterci tornare, tranquillamente".

• 05 MAGGIO 2021
Gubbio, grandi manovre: summit con il diesse Mignemi. Strappo totale con Giammarioli

Ci siamo. Primo incontro formale tra i due. Di chi stiamo parlando. Ci riferiamo per la precisione al nuovo direttore sportivo Davide Mignemi e il presidente Sauro Notari. Il diesse catanese infatti ha avuto un colloquio con il patron rossoblù in compagnia di uomini di stretta fiducia del presidente. Il primo atto formale della proprietà verso il cambiamento è stato già delineato. É una rivoluzione lenta, ma è una svolta epocale: dopo sette anni di presidenza, Sauro Notari affiderà il delicato ruolo di direttore sportivo ad una persona che non è di Gubbio. D'altronde Mignemi è una persona molto gradita al tecnico Vincenzo Torrente che lo ha già avuto nella breve esperienza alla Sicula Leonzio. Pertanto Mignemi conosce bene il tecnico di Cetara, di conseguenza il neo direttore sportivo avrà il compito di lavorare al fianco di Torrente per supervisionare tutte le indicazioni che verranno delineate dall'allenatore dei rossoblù per costruire il Gubbio del prossimo futuro. A stretto giro sicchè verrà ufficializzato Mignemi come nuova figura nello staff tecnico-dirigenziale e si parla anche nei dettagli del contratto: possibile un legame biennale, fino a giugno 2023. Nei prossimi giorni perciò il futuro apparirà meno incerto per quanto riguarda questo ruolo basico per costruire una squadra competitiva per la categoria. Appunto per questo con Stefano Giammarioli siamo alle fasi conclusive. Il diesse eugubino è fuori dai progetti societari. Sarebbe uno strappo totale. Ma si dovrà trovare pure un accordo perchè Giammarioli è sotto contratto con il sodalizio rossoblù fino a giugno 2022: si va verso la rescissione consensuale, però bisognerà vedere nei giorni a seguire se questo addio lascerà qualche strascico polemico. Non si sa infatti se questo strappo sia dovuto per differenze di vedute, oppure ci sia stata qualche interferenza o qualche intrusione inconsueta che ha messo il dito in mezzo tra "moglie e marito". Di fatto i due protagonisti hanno convenuto che non ci fossero le basi per andare avanti insieme. D'altronde il matrimonio si fa in due. Verosimilmente le due parti non si sono mai amate. Per questo motivo in casa Gubbio ormai la strada è stata scelta. Vincenzo Torrente aveva già firmato un contratto biennale rinnovando con il Gubbio alla vigilia del derby vinto contro il Perugia, precisamente il 15 marzo scorso. Ma non è la prima volta con l'era Notari: Giuseppe Magi aveva firmato un biennale con il sodalizio rossoblù rinnovando con il Gubbio nell'estate 2016 dopo la vincita del campionato in serie D, ma l'epilogo non fu tra i più felici perchè nonostante la conquista dei playoff (e sesto posto) l'anno dopo in Lega Pro, nell'estate 2017 si decise di interrompere il rapporto tra i due in maniera consensuale, ma anche lì ci furono ingerenze inusuali quasi certamente. Quel progetto non andò più avanti, ma dopo quella volta i playoff sono stati pura utopia. Adesso servirà un altro epilogo. Ma solo al campo spetterà l'unico responso.              

• 04 MAGGIO 2021
Media di 1,26 punti. La terza annata migliore in C. Con l'era Notari il top con Magi (a +10) 

Gubbio, è tempo di numeri. Alla conclusione delle ostilità ecco tutta la statistica che ci fa capire a fondo l'andamento dello stesso campionato. Quest'anno è stata raggiunta in classifica quota 48 punti. Sicuramente un grande balzo in avanti rispetto alla passata stagione perchè la media è stata di 40 punti, precisamente 39,57 punti è l'indice indicato dalla Lega visto che il campionato fu sospeso per via della pandemia dopo 27 giornate con il Gubbio posizionato a quota 28 punti. Senz'altro il grappolo di punti conquistato è migliorato perchè si attesta ad una media di 1,26 punti a partita mentre nella scorsa stagione (finchè si è giocato) è rimasta bloccata ad una media di 1,04 punti a partita. Diciamo però che questa è stata una delle peggiori di sempre in terza serie, peggiore anche quella dell'annata 2017-2018 quando sulla panchina rossoblù si sono succeduti addirittura tre allenatori, cioè nell'ordine Cornacchini, Pagliari e Sandreani: la media punti infatti era di 1,06 a partita per un totale di punti a fine torneo che si era fermato a soli 36 punti (ma in 34 partite anzichè 38). Il risultato finale di questa stagione è il terzo posizionamento migliore in serie C. Il primato spetta proprio a Torrente nella famosa magica cavalcata verso la serie B con 66 punti raccolti in 34 partite per una media di 1,94 punti a partita. Nell'era Notari da presidente invece il miglior piazzamento rimane quello ottenuto dal trainer Giuseppe Magi nella stagione 2016-2017: ben 58 punti raccolti in 38 partite, per una media di 1,53 punti a partita. Per intenderci, stiamo parlando di un +10 (di punti) rispetto alla stagione appena conclusa: 58 punti di allora contro i 48 punti di oggi. Non è un caso che quella resta l'ultima squadra che ha conquistato i playoff (in sesta posizione) ma poi, dopo anni di tentennamenti e tribolazioni, solo da quest'anno si è tornato a parlare di playoff con l'epilogo amaro che tutti conosciamo. Dove è stata la differenza? Diciamo che con Magi le sconfitte combaciano: 14 ko allora come oggi. Però con il tecnico pesarese si ottennero più vittorie: 17 di allora contro le 12 di oggi (si registra un -5 che alla fine è risultato fatale). In percentuale con Magi furono ottenute il 45% di vittorie contro il 35% di vittorie conquistate da Torrente. Ma ecco il grafico statistico dettagliato. Questo è il resoconto puramente numerico. Poi è chiaro che in ogni stagione ci sono state situazioni e variabili che vanno discusse in maniera ampia. Altre news. Dal girone. La Sambenedettese è ufficialmente fallita, però potrà disputare i playoff perchè il tribunale di Ascoli ha concesso l'esercizio provvisorio per giocare gli spareggi promozione.   

• 03 MAGGIO 2021
Focus. Tutto svanito al fotofinish. Nuovo diesse, idea Mignemi. Striscione per Giammarioli

Al fotofinish. Il Gubbio perde matematicamente i playoff al 95esimo dell'ultima giornata quando Danti è riuscito a disegnare su punizione la parabola vincente che ha permesso di bucare la porta del Modena (con l'ex Narciso tra i pali che si è tuffato invano) e allo stesso tempo ha permesso alla Virtus Verona di pareggiare per 3-3. E pensare che poco prima lo stesso Narciso aveva parato un rigore allo stesso Danti. Ma questa è la legge terribile del calcio. C'è chi gioisce, c'è chi rimane con l'amaro in bocca. Anche se in realtà, nei playoff, fisicamente (con tutti e due i piedi), il Gubbio c'è stato solamente in una giornata, cioè alla 36esima (terzultima di campionato) dopo il pari interno contro il Mantova. Per il resto è stato più che altro un continuo rincorrere. Quella rincorsa che purtroppo non c'è stata per via anche di un finale di torneo in calo dove il Gubbio aveva racimolato appena un punto in cinque partite. Pertanto la vittoria sul Fano nell'ultima giornata si è rivelata solo illusoria, in virtù anche del fatto che il Gubbio è riuscito a sbloccarsi proprio contro i granata dopo 412 minuti di digiuno di reti. Pertanto si è sbloccato troppo tardi. Per questo motivo sono stati sperperati troppi punti. Di conseguenza il tutto è stato condizionato da una evidente flessione nelle ultime giornate dove la squadra non ha reso come avrebbe dovuto. Forse la vittoria sul Perugia per 3-2 aveva illuso qualcuno. Forse quella gara vinta in maniera inaspettata si è rivelata come un boomerang per il Gubbio, una vittoria che doveva essere tramutata in seguito come un'allettante opportunità e invece si è manifestata strada facendo come un'occasione persa. Un'occasione persa come i playoff. Paradossalmente invece il Perugia da quella partita ha serrato le fila e ha trovato la giusta carica per risalire in serie B. Per i grifoni porta bene giocare nello stesso girone del Gubbio in quanto in tre edizioni ha conquistato il primato: nella stagione 1987-1988 a pari merito con il Casarano (salì in C1), nel 2013-2014 primo in rimonta davanti al Frosinone (salì in serie B) ed in questa stagione primo per via della classifica avulsa con il Padova. Paradossalmente si scopre che il Gubbio è il vero talismano del Perugia. Ma ora si torna alla realtà. Adesso a bocce ferme si cambierà strategia. Parlavamo di toto direttore sportivo nei giorni scorsi e adesso c'è già un nome papabile: si tratta di Davide Mignemi, 40enne, è di Catania, in passato diesse della Sicula Leonzio dal 2014 al 2020 passando dalla Promozione sicula fino alla serie C. Ecco una immagine. Nome che sta girando in maniera insistente nelle ultime ore. Mentre in città si mostra affetto verso il direttore sportivo Stefano Giammarioli che in realtà è ancora in carica, ma si trova con la bocca tappata dallo scorso 4 febbraio e il suo destino in rossoblù sembra ormai segnato: non farà più parte del progetto nonostante è ancora sotto contratto. Ci aspettano giorni di suspence. Mentre allo stadio nei giorni scorsi è apparso uno striscione dei tifosi con scritto: «Giammarioli non si tocca». Come si vede in questa immagine. Tra le diatribe interne il Gubbio ha sfiorato i playoff. Con un altro clima forse si potevano pure conquistare. Che serva da lezione. Che in futuro ci sia più compattezza nell'ambiente tra le parti. Che non si scelga con chi parlare e con chi no. I partiti e gli schieramenti portano solo danno. Che in futuro ci siano meno silenzi e più trasparenza. Che ci sia meno ipocrisia e più schiettezza. La città è piccola, mormora, per questo motivo ha diritto di sapere e avere risposte certe.           

• 02 MAGGIO 2021
Gomez: "Fatica a segnare. Sarò grato...". Torrente: "Amarezza". Le foto  di Gubbio-Fano

Gubbio, una vittoria amara contro il Fano. I risultati di Verona e Trieste non aiutano all'epilogo di un campionato tirato fino all'ultimo. Una occasione persa. Nella partita le reti di Gomez (su rigore) e di Sainz Maza, nel mezzo un gol di Cargnelutti e un rigore parato a Barbuti da Zamarion. Le parole del trainer Vincenzo Torrente, non ne fa un dramma: "Ci tenevamo a vincere contro il Fano e i ragazzi hanno fatto una buona gara perchè in settimana li avevo ripresi. Bene chi aveva giocato di meno: Cinaglia, Munoz, tutti si sono fatti trovare pronti e hanno dimostrato professionalità. Tuttavia c'è l'amarezza per non essere entrati nei playoff per un minuto. Dispiace che al 95esimo è svanito tutto. Però ricordiamoci che la salvezza era il nostro obiettivo. Negli ultimi anni la salvezza veniva raggiunta all'ultima giornata. Chiaro che in queste ultime sei partite potevamo fare di più. Probabilmente ci hanno condizionato diversi fattori, mi soffermerei su alcune situazioni personali oppure contrattuali. Ma da qualche acquisto di gennaio mi aspettavo di più. Però non è assolutamente un fallimento non aver centrato i playoff, più che altro c'è da rimarcare che abbiamo sfiorato un'impresa". Un accenno sul futuro, Torrente risponde così: "Se arriverà un nuovo direttore sportivo? A me risulta che il direttore sportivo è Stefano Giammarioli, ad oggi. Adesso finita la partita parlo solo della partita. Da domani parleremo di altre cose". E la squadra come sarà? "Abbiamo delle basi che vanno migliorate, ci vorrà una squadra più forte caratterialmente, ma ci vorrà la qualità, venendo incontro alle disponibilità economiche che avremo a disposizione. Si partirà dalla colonna vertebrale, così si costruiscono le squadre. Penseremo ai giovani e penseremo di poterci migliorare sempre. L'obiettivo ce lo dirà la società". Sui tanti calciatori in scadenza, Torrente è lapidario: "Direi che qualcuno in questo ultimo mese e mezzo ha perso un'occasione". ll parere dell'argentino Juanito Gomez: "Il mio futuro? Devo vedere con la mia famiglia cosa fare. Se dovessi lasciare Gubbio è una perdita anche per me perchè da qui c'è stato il mio trampolino di lancio nel calcio che conta. Sono stato bene, sarò sempre grato alla città e ai tifosi, ma soprattutto al mister e al presidente che ha permesso che io potessi tornare in ottobre nel 2019. Peccato perchè la mia testa pensava già ai playoff. Dispiace perchè ci tenevamo a farli, però nelle ultime partite non siamo riusciti a fare i punti che ci servivano e poteva essere una bella opportunità per i più giovani per farsi notare. Il rammarico c'è perchè abbiamo fatto troppa fatica a segnare ultimamente". Intanto ecco le foto (20 immagini) del match. Fotoservizio di Simone Grilli.

• 02 MAGGIO 2021
Gubbio, vittoria amara sul Fano (2-1). Segnano Gomez e Sainz Maza, ma niente playoff

Gubbio contro Fano. Il trainer Torrente schiera un unedito 3-4-1-2 ma con alcune sorprese: Pasquato va in panchina, Malaccari gioca mezzala sinistra, De Silvestro come mezzala destra e Sainz Maza trequartista. La cronaca. Al 6' occasione per il Gubbio in contropiede quando Malaccari parte dalle retrovie a tutta velocità, si fa quaranta metri palla al piede e serve in mezzo lanciando a rete Hamlili che prova il piattone destro ad incrociare, ma Meli in tuffo è attento e para. Al 14' su cross da destra di Amadio in area svetta di testa Barbuti che schiaccia a rete, la palla va fuori di un metro. Al 24' è ancora Barbuti (stavolta su cross da destra di Carpani) che cerca il colpo di testa in area, ma la palla a palombella si perde sopra la traversa. Al 38' lancio lungo di Cinaglia in profondità dove Pellegrini va in area e viene messo giù da Meli in uscita, è calcio di rigore: dal dischetto Gomez rimane freddo e di piatto destro insacca la sfera a fil di palo. Al 41' altro colpo di scena quando Zamarion esce a vuoto scontrandosi con Cason sugli sviluppi di una punizione di Scimia e l'arbitro concede un rigore stavolta per il Fano. Dal dischetto però Barbuti si fa ipnotizzare da Zamarion che respinge da terra, poi sulla ribattuta Barbuti colpisce il palo in spaccata, ancora palla in area e stavolta Scimia manca il bersaglio a porta sguarnita. Ripresa. Al 3' è Pellegrini che si libera in area e serve Megelaitis che prova il tiro di destro ma è centrale, para Meli. Al 6' va in rete Ferrara, ma l'arbitro ferma tutto per off-side su segnalazione del guardalinee. Al 11' su punizione di Urso, Cargnelutti svetta di testa e Zamarion salva con un volo plastico in corner. Dall'angolo di Urso in area, stavolta Cargnelutti trova il varco giusto e insacca la sfera sotto la traversa. Ma dura davvero poco il pareggio granata perchè al 13' Megelaitis a centrocampo recupera una palla, se ne impossessa Sainz Maza che fa partire un tiro di sinistro fulmineo dai trenta metri che sorprende Meli: il portiere granata prova a toccare il pallone in tuffo, ma la palla si insacca a fil di palo. Al 24' su corner di Urso in area, è Sarli di testa che sfiora la traversa. Al 26' un passaggio filtrante di Carpani mette i brividi perchè libera in area Amadio che da posizione favorevole manca un rigore in movimento: palla di poco alta. Al 43' altro brivido quando è Amadio che carica il sinistro dal limite, palla che fa la barba al palo.             
Tabellino: Gubbio - Fano (2-1):
Gubbio (3-4-1-2): Zamarion; Munoz, Cinaglia, Ferrini
; De Silvestro (22' st Oukhadda), Megelatis, Hamlili, Malaccari; Sainz Maza (40' st Pasquato); Gomez, Pellegrini (35' st Fedato). A disp.: Savelloni, Elisei, Formiconi, Migliorelli, Ingrosso, Guerri, Sdaigui, Serena. All.: Torrente.
Fano (3-5-2): Meli; Cargnelutti,
Cason, Monti (26' st Montero); Amadio, Carpani, Urso (26' st Flores Heatley), Scimia (1' st Sarli), Valeau (13' st Rodio); Barbuti (26' st Nepi), Ferrara. A disp: Viscovo, Bruno, Sbarzella, Busini, Bernardini, Mainardi, Martella. All.: Tacchinardi.
Arbitro: Ricci di Firenze (Meocci di Siena e Pellino di Frattamaggiore); quarto uomo: Castellone di Napoli.
Reti: 38' pt Gomez (G) rig., 11' st Cargnelutti (F), 13' st Sainz Maza.
Ammoniti: Ferrini (G), Zamarion (G), Cargnelutti (F), Pellegrini (G). Angoli: 1-5. Recupero: 2' pt; 5' st. Note: gara a porte chiuse.
Risultati: Ultima Giornata - Serie C - Girone B:
Cesena - Arezzo 3-1
13' Sorrentino (C), 39' Bortolussi (C) rig., 78' Petermann (C), 90' Piu (A)
Feralpisalò - Perugia 0-2
16' Elia (P), 71' Bianchimano (P)
Legnago Salus - Fermana 3-1
5' Grandolfo (L) rig., 19' Bulevardi (L) rig., 34' Grandolfo (L), 47' Iotti (F)
Gubbio - Fano 2-1
38' Gomez (G) rig., 56' Cargnelutti (F), 58' Sainz Maza (G)
Matelica - Imolese 3-0
38' Alberti (M), 57' Alberti (M), 62' Volpicelli (M)
Padova - Sambenedettese 1-0
79' Della Latta (P)
Ravenna - Carpi 2-1
65' Ferretti (R), 74' Ghion (C) rig., 91' Sereni (R)
Triestina - Mantova 1-1
9' Cheddira (M), 77' Tartaglia (T)
Virtus Verona - Modena 3-3
11' Scappini (M), 24' Pierini (M) rig., 39' Arma (V), 59' Arma (V) rig., 64' Monachello (M), 94' Danti (V)
Vis Pesaro - Sudtirol 1-3
14' Voltan (S), 42' Rover (S), 53' Cannavò (V), 74' Karic (S)

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Media Spettatori
Lega Pro - Girone B
Stagione 2019/2020
Dopo 27 giornate:

Cesena
Vicenza
Modena
Reggiana
Triestina
Padova
Sambenedettese
Piacenza
Rimini
Carpi
Ravenna
Fermana
Vis Pesaro
Fano
Sudtirol
Feralpisalo
Gubbio
Arzignano Valc.
Virtus Verona
Imolese

10150
9020
6850
6190
5210
5020
3160
3000
2090
1810
1770
1580
1520
1120
980
980
930
910
810
530

Media spettatori:
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La scheda

Dati media:
La Gazzetta dello Sport

Lega Pro
Girone B - 2021/2022

Emilia-Romagna (4)
Cesena, Imolese, Modena, Reggiana
Abruzzo (2)
Pescara, Teramo
Liguria (1)
Virtus Entella
Marche (3)
Ancona-Matelica, Fermana, Viterbese
Lazio (1)
Viterbese
Toscana (6)
Aquila Montevarchi, Carrarese, Grosseto, Lucchese, Pontedera, Siena
Umbria (1)
Gubbio
Sardegna (1)
Olbia

Amarcord rossoblu


Anno 2011-2012 Serie B:

MATCH CLOU:

1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
Spettatori: 3911

24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
Spettatori: 4173

6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821

28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
Spettatori: 3977

28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
Spettatori: 4434

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