SERIE C - GIRONE B
DECIMA GIORNATA
SAB. 19 OTTOBRE 2019
STADIO "DRUSO"
ORE15

SUDTIROL

3

GUBBIO

0

UNDICESIMA GIORNATA
MERC. 23 OTTOBRE 2019
STADIO "PIETRO BARBETTI"
ORE18:30

GUBBIO-IMOLESE

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Classifica

Padova
Vicenza
Carpi
Reggiana

Sudtirol
Sambenedettese
Piacenza
Virtus Verona
Feralpisalo
Ravenna
Triestina
Vis Pesaro
Cesena
Modena
Fano
Fermana
Rimini
Arzignano Valc.
Gubbio

Imolese

22
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19
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8
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5

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Risultati Calcio...

DECIMA GIORNATA
DOM. 20 OTTOBRE 2019

Carpi
Fano

2
0

Imolese
Feralpisalo

0
1

Modena
Fermana

1
1

Ravenna
Arzignano Valchiampo

1
2

Rimini
Cesena

1
1

Sambenedettese
Virtus Verona

1
2

Triestina
Padova

2
0

Vicenza
Reggiana

1
0

Vis Pesaro
Piacenza

1
0

-

Marcatori 2019-2020
Serie C - Girone B

Paponi Piacenza
Cernigoi Sambenedet.
Morosini Sudtirol
Odogwu Virtus Verona

8
7
6
6

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2019-2020

Cesaretti
Sbaffo
Munoz
Zanoni

3
3
1
1

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UNDICESMA GIORNATA
MERC. 23 OTTOBRE 2019

Gubbio-Imolese

Arzignano Val.- Vicenza

Carpi-Modena

Cesena-Sudtirol

Fano-Vis Pesaro

Feralpisalò-Piacenza

Fermana-Triestina

Padova-Sambenedet.

Reggina-Rimini

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31 MAGGIO 2017
Ufficiale: Magi e Gubbio ai saluti, perciò ora si resetta tutto. E la Samb ha scelto Moriero

Pigiato il tasto reset. In informatica il reset è la possibilità di ripristino della condizione in cui si trova un sistema informatico al momento del primo avvio. E nel gergo calcistico a Gubbio si è deciso di resettare tutto. Ma ora verrà il difficile. Martedì sera si è sancito il divorzio. In serata il trainer Magi insieme al patron Notari erano presenti allo stadio Curi per vedere la semifinale dei playoff di serie B tra il Perugia e il Benevento: una gara che è finita 1-1 e passaggio in finale dei campani che affronteranno il Carpi. Dopo di che è arrivato il momento dei saluti. Questo è il comunicato ufficiale della società arrivato alle ore 10:16 di mercoledì: "Le due parti hanno deciso consensualmente di interrompere il rapporto lavorativo che legava Magi fino a giugno 2018". L'A.S. Gubbio 1910 poi aggiunge: "Si ringrazia Giuseppe Magi per le due indimenticabili stagioni trascorse alla guida della squadra rossoblù: la prima che è terminata con la promozione in Lega Pro, ottenuta al termine di una stagione difficile seguita alla inopinata e rocambolesca retrocessione nella annata precedente, ed infine la splendida cavalcata in questo ultimo campionato culminata con il sesto posto finale e l'accesso ai play off". Magi a Gubbio in due stagioni ha raccolto tutto quello che c'era da raccogliere: ha centrato una promozione in serie D al primo colpo (prima già gli era successo con la Maceratese), ma il vero miracolo c'è stato quest'anno con un sesto posto e playoff centrati alla prima esperienza in Lega Pro (tutto era impensabile ad inizio stagione quando si puntava al massimo alla salvezza). Ora è chiaro che ripetersi con certi numeri non è facile. Pertanto Magi potrebbe essere orientato a trovare nuovi stimoli altrove (ma la Samb ha virato su Moriero). Nel calcio (soprattutto italiano) contano i risultati. E il trainer pesarese li ha portati. Ma conta anche una seria programmazione. In queste due stagioni il progetto ha funzionato sfiorando la perfezione. Mentre la programmazione per il futuro ancora non si conosce: non è trapelato nulla, non si conoscono quali sono gli obiettivi immediati e in questo senso qualsiasi allenatore chiede garanzie. Per lavorare, per costruire, per progettare, servono prima di tutto delle basi e pure delle garanzie. Si fa presto a parlare o straparlare. Succede questo perchè in molti non conoscono tutte le dinamiche o le sfaccettature che esistono nel calcio. Spesso chi giudica non ha nemmeno tutti i parametri necessari per poterlo fare. Spesso qualcuno si sente bravo e al di sopra di tutto. Qualcuno pensa addirittura che si possono fare le nozze con i fichi secchi. Ma non è così. Non si deve mai perdere la cognizione della realtà. E qualsiasi allenatore che arriverà lo sa già. In pole position per il sostituto Galderisi, Torrente e Cornacchini. Brevi altri sport. Torna sabato e domenica la seconda edizione del torneo di Mini-Rugby “Lupo di Gubbio”, che caratterizzerà il weekend sportivo cittadino nelle giornate di sabato 3 e Domenica 4 Giugno. L'evento è organizzato dall'Asd Rugby Gubbio 1984 con il sostegno del Comune di Gubbio. Le squadre, provenienti da ogni parte d'Italia, comprende categorie dall'età under 6 fino ai 14 anni. Torneo che fa parte degli elenchi ufficiali della Federazione Italiana Rugby.

29 MAGGIO 2017
Questione Magi in stand by: le ipotesi e le rivelazioni dal litorale. Idea Sandreani come vice

In attesa di sapere quale decisione ci sarà per il futuro dell'allenatore, ecco tutte le ipotesi. Chiaro che ci sono possibili tasselli da incasellare, sia che rimanga oppure vada via Magi. In queste ultime ore sta prendendo piede l'ipotesi di una promozione in prima squadra di Alessandro Sandreani, reduce da un biennio come allenatore nella Berretti rossoblù. Il suo nuovo ruolo da ricoprire sarebbe quello di vice allenatore. Sembrerebbe questo l'orientamento della società per la prossima stagione. Sandreani tra l'altro è stata una bandiera del Gubbio dopo avere trascorso in maglia eugubina dodici stagioni, in cui ci sono state due promozioni di fila dalla C2 alla serie B. Una volta appese le scarpette al chiodo, l'ex capitano dei rossoblù, figlio d'arte (suo padre è Mauro Sandreani), ha svolto un altro ruolo nel Gubbio: quello di direttote tecnico nella stagione 2013-2014 al fianco del direttore sportivo Stefano Giammarioli (ora diesse della Cremonese, appena promossa in serie B) e all'epoca c'era Christian Bucchi come allenatore. Tra l'altro l'ex centrocampista cantianese è una figura importante per la piazza: quando era calciatore rifiutò pure delle offerte da categorie superiori (da Rimini e Reggina quando si trovavano in serie B) per restare legato ai colori rossoblù. Questa è una ipotesi plausibile qualsiasi sarà il prossimo allenatore, ma adesso bisognerà vedere se tutto ciò sarà praticato nel concreto. Sotto questo aspetto, se dovesse andare via Magi, la strada più percorribile porterebbe a Giuseppe Galderisi: è già stato allenatore del Gubbio (nel 2004), conosce molto bene Sandreani (infatti in quella stagione era un suo calciatore), ed era già stato cercato prima che arrivasse Magi nell'estate 2015, dopo la retrocessione nei dilettanti. Oltretutto lo stesso Galderisi ha avuto come collaboratore sempre in quella stagione Giovanni Pascolini, che è l'attuale preparatore dei portieri e dovrebbe essere una pedina inamovibile pure per la prossima stagione. L'altra ipotesi è quella che porta a Vincenzo Torrente: anch'egli ha collaborato sia con Sandreani che con Pascolini, conosce l'ambiente. Una strada che tuttavia sembra meno percorribile perchè nonostante la breve e sfortunata avventura a Vicenza, è un allenatore che ha mercato pure in categoria superiore. L'ultima strada porta a quella che riguarda un altro ex rossoblù, Giovanni Cornacchini (con il vice Renzo Tasso): ma si parla pure di un interessamento del Matelica nei confronti dell'ex puntero di Milan e Perugia. Intanto in casa Sambenedettese ora è ufficiale: Stefano Sanderra lascia la panchina degli adriatici. E il portale web di San Benedetto del Tronto, Rivieraoggi.it, rivela un'intervista del patron dei marchigiani Franco Fedeli che dice in maniera esplicita: "Di allenatori preparati ce ne sono tanti e a questo punto credo che mio figlio Andrea riprenderà i contatti con il procuratore di Giuseppe Magi che ha fatto bene a Gubbio negli ultimi due anni". Lo stesso patron poi afferma: "Alla Samb serve un allenatore bravo che conosca le pressioni dell'ambiente in cui arriva e non si faccia trovare impreparato. Ma non abbiamo fretta e se durante le trattative escono nomi più quotati tutto è possibile". Tutto ciò conferma (come avevamo già scritto) di un interessamento della Sambenedettese verso Magi.

29 MAGGIO 2017
Un primo summit tra le parti, tra Magi e la società: è fumata grigia; in stand by per 48 ore

Primo incontro tra le parti ma per ora è un nulla di fatto. Ma andiamo per ordine. Si sta decidendo il futuro del Gubbio. Come scrivevamo alcuni giorni fa, tutto ruota intorno all'allenatore. Sabato il tecnico Giuseppe Magi è stato in compagnia del direttore sportivo Giuseppe Pannacci a vedere dagli spalti la partita tra Bologna e Juventus. Si possono vedere immortalati mentre uscivano dall'area hospitality per dirigersi verso la tribuna vip dello stadio Renato Dall'Ara. Una foto scattata da Simone Zaccagni che era l'inviato di Infopress. Ma c'è stato un nuovo incontro domenica mattina tra le parti, ovvero sempre tra Magi e Pannacci, con la presenza del patron Notari. Nel primo pomeriggio Magi ha visto pure la partita dei playout tra Fano e Forlì. Perciò qual è al momento il resoconto di questo primo summit? Per ora si tratta di fumata grigia. In pratica si è preso tempo. Lo riporta pure un comunicato della società: "Le due parti si sono riservate 48 ore di tempo per sciogliere le riserve sul futuro". Per riepilogare il tutto. Il tecnico Magi è legato con i rossoblù con un altro anno di contratto (fino a giugno 2018): infatti la scorsa estate aveva firmato un biennale, dopo il campionato vinto in serie D. In questa stagione in Lega Pro la squadra ha raggiunto il sesto posto, conquistando i playoff. Poi è arrivata la sconfitta nella prima fase contro la Samb. Dopo questo incontro le possibilità possono essere diverse e di sicuro lascia molti punti interrogativi. La fase cruciale del discorso è la programmazione. Se si vuole proseguire con Magi si riparte nel segno della continuità. Se sarà addio, si deve ricominciare da zero perchè per forza di cose quando si cambia un timoniere sono rimessi in discussione tutti gli altri tasselli. Ci sono infatti ben nove calciatori legati con un biennale (fino al 2018), in più Piccinni (fino al 2019). D'altronde ripetere un campionato del genere (peraltro da matricola) non sarà facile. Oltretutto il prossimo anno il Gubbio non avrà più l'effetto sorpresa. Ecco, appunto, che in queste prossime ore febbrili, saranno messi in gioco tanti fattori che non sono di poco conto. D'altronde Magi, dopo due campionati consecutivi vinti in serie D e un sesto posto in Lega Pro ottenuto alla prima stagione da professionista, ha coltivato diversi estimatori. Fuori dalle mura eugubine, il Gubbio ha fatto notizia da più parti: non è un caso che per molti addetti ai lavori è stato etichettato come l'autentica sorpresa. Su Magi in particolare si è parlato di un interessamento di Piacenza e Sambenedettese. Però non si esclude che ci sia qualcos'altro. Le prossime ore saranno decisive. Si scopriranno le carte. Solo da quel momento in poi si potrà capire da che basi si costruirà il Gubbio della prossima stagione. Intanto si sono giocate le gare di ritorno dei playout. Il Fano vince in casa per 2-0 sul Forlì con una rete per tempo, di Ferrani e di Filippini. Si salva la formazione allenata da Cuttone, ai danni dei forliversi che ritornano in serie D, dopo essere stati ripescati la scorsa estate. Il Teramo invece pareggia in casa per 0-0 contro il Lumezzane e centra la salvezza (all'andata finì 1-1): abruzzesi che sfruttano il migliore piazzamento in classifica. Forlì e Lumezzane fanno compagnia al già retrocesso Ancona.

25 MAGGIO 2017
Piccinni: "Ancora brucia il gol annullato ai playoff. A Gubbio ambiente sano. Che traguardo"

Parliamo con il difensore rossoblù, legato con il Gubbio con un contratto fino a giugno 2019. Stiamo parlando di Matteo Piccinni, prelevato lo scorso gennaio dal Matera. Contro la Samb un gol annullato ingiustamente nei playoff. Brucia ancora? "Brucia assolutamente sì. Come si era già visto in campo, non si è capito il motivo perchè è stato annullato questo mio gol. Avevo visto che il portiere e un loro calciatore (Aridità e Bacinovic) si erano dati fastidio tra di loro, al contrario di poi di quello che ha detto il guardalinee che ha dato il fuorigioco. Anche l'arbitro pensava che fosse stato Ferretti a dare fastidio alla traiettoria della palla dopo il contatto con il portiere. Invece non è andata così. Tutto inspiegabile". Ma secondo lei cosa non ha funzionato in questo match? "Diciamo che la partita non è stata poi così interpretata male. La differenza l'hanno fatta le occasioni sfruttate. É stata una partita aperta giocata da due squadre che offrono un bel calcio. Forse c'è stata un po' di esperienza in più da parte della Samb in tutte le parti del campo. Ma è anche chiaro che le occasioni di Giacomarro (con la palla che è rimbalzata male) e quella di Candellone non sono andate in porto, mentre loro hanno sfruttato tutte le loro opportunità. Ci è girata anche male. Potevamo fare meglio, semmai si poteva evitare qualche contropiede. Certi episodi hanno fatto la differenza". Ha parlato di esperienza: "Ma sì, perchè nelle partite secche saper fare una certa gestione è importante e noi nelle ripartenze abbiamo subito i gol. Abbiamo dato troppo spazio ad una Samb che era costretta a vincere. Chiaro che le nostre occasioni le abbiamo sbagliate mentre loro hanno saputo concretizzarle da subito". Morale della favola, tuttavia la Samb è uscita negli ottavi contro il Lecce. Passano diverse favorite, mentre a sorpresa esce la sua ex squadra, il Matera. Se lo aspettava? "Assolutamente no. Sinceramente considero il Matera insieme all'Alessandria dotate di mezzi in grado di poter vincere i rispettivi campionati. Il Cosenza è una buona squadra, però non mi sarei aspettato l'eliminazione dei lucani". Lei si trova a Gubbio da gennaio, un suo bilancio a bocce ferme? "Mi sono trovato molto bene, sono stato molto contento della scelta fatta, sono arrivato in un ambiente sano, un ambiente umile e formato da un gruppo di ragazzi veramente ottimi a livello umano e calcistico. Perciò sono rimasto piacevolmente sorpreso. Sono arrivato in un momento positivo, peccato poi che abbiamo avuto quel piccolo periodo di calo dove abbiamo preso un po' troppi gol. Forse abbiamo avuto un calo psicofisico. Però tutto sommato bisogna considerare il bilancio molto positivo perchè da quello che si diceva intorno alla squadra, già la salvezza si trattava di un grande traguardo. In realtà essere arrivati sesti in classifica ad un solo punto di distanza dalla Reggiana e appena sotto le squadre più blasonate che hanno speso molto di più, lo considero proprio un grande traguardo. Credo che è una base su cui ripartire l'anno prossimo. Con fiducia e consapevoli delle nostre forze". Appunto. Lei ha parlato di ripartire da questa base. Perciò chiediamo, qual è il suo giudizio su Magi? "Mi auguro che si prosegua così. A mio avviso il mister ha lavorato bene, ha fatto molto bene con la squadra sia con i giovani che con quelli più esperti. Poi è chiaro che ognuno può avere il suo rapporto personale. Perciò spero che Magi continui con noi e continui con questa società: dico questo perchè hanno creato qualcosa di ottimo e secondo me sarebbe giusto continuare".

24 MAGGIO 2017
Simone Farina: abilitazione per direttore sportivo. Ottavi playoff, l'epilogo. Samb, penalità

É bastato sfogliare l'elenco dei nuovi abilitati per la carica di Direttore Sportivo pubblicato dalla Figc dal proprio sito ufficiale ed è uscita fuori una sorpresa. L'ex terzino sinistro rossoblù del Gubbio, Simone Farina, ha conseguito l'abilitazione di Direttore Sportivo dopo aver frequentato proprio a Coverciano il corso per conseguire l'attestato per questa figura professionale a livello calcistico. Ha giocato nel Gubbio dal 2007 al 2012 con due promozioni di fila dalla C2 alla serie B nell'era Torrente. Dopo Gubbio ha avuto un ruolo come coach community con l'Aston Villa e di seguito ha avuto un ruolo pure nella lega di Serie B italiana conferitogli direttamente dal presidente Abodi. E adesso ecco questa nuova abilitazione: da vedere se Farina continuerà a lavorare in Inghilterra oppure tornerà in Italia per poter svolgere questo nuovo ruolo. Pillole da Europa League: la finale si è giocata a Stoccolma, con la vittoria del Manchester United di Mourinho per 2-0 sull'Ajax: reti di Pogba e Mkhitaryan. In campo per i Reds Devils due calciatori che sono stati avversari del Gubbio nel campionato di serie B (2011-2012): il difensore Matteo Darmian (a quei tempi giocava con il Torino) e il portiere argentino Sergio Romero (in quella stagione difendeva la porta della Sampdoria). Che dire: dal manto erboso del Barbetti di Gubbio allo stadio Friends Arena di Stoccolma da campioni d'Europa. Si sono giocate le partite di ritorno degli ottavi di finale dei playoff (tutte in notturna). L'Alessandria vince per 3-1 sulla Casertana (andata 1-1) e passa il turno con scioltezza: reti di Gozzi, Cazzola e Bocalon che ribaltano il gol di vantaggio dei campani di Ciotola. Idem il Parma che piega il Piacenza per 2-0 (andata a reti bianche): mattatori del match Nocciolini e Baraye. In casa vince anche il Pordenone per 3-1 sulla Giana Erminio che ribalta così la sconfitta dell'andata (di 2-1): De Agostini, Marchi e Arma in gol, nel mezzo il momentaneo pari di Chiarello. La sorpresa arriva da Matera: la formazione lucana infatti non va oltre l'1-1 con il Cosenza (in rete l'ex rossoblù Mendicino e pari di Di Lorenzo) dopo la sconfitta dell'andata in terra calabra per 2-1. Infine quattro partite tutte finite senza reti (0-0). Out l'Albinoleffe che non scardina la difesa della Lucchese: rossoneri che passano il turno grazie al gol al 96' di Bruccini in terra toscana dell'andata. Idem per la Juve Stabia che si fa bloccare dalla Reggiana (vincitrice al Mapei Stadium per 2-1). Finisce 0-0 tra Livorno e Virtus Francavilla (stesso risultato dell'andata): passano i toscani per il piazzamento in classifica migliore. Stessa sorte nella partita clou del Via del Mare: passa il Lecce che pareggia contro la Samb (l'andata finì 1-1) e così per la formazione di Sanderra finisce l'esperienza nei playoff, dopo che aveva eliminato il Gubbio nella prima fase. In una giornata in cui arriva una nuova tegola per il team del patron Fedeli: Sambenedettese penalizzata di un punto in classifica.

23 MAGGIO 2017
Ad un bivio. Tutto ruota intorno al tecnico. Le sirene per Magi: Piacenza ma anche Samb

Tutto ruota intorno all'allenatore. Per parlare di programmazione e di futuro si deve partire per forza di cose dal ruolo centrale che è la figura del tecnico. Che ci sarà un incontro tra Magi e il patron Notari è cosa certa. Pure il portale web Gianlucadimarzio.com ne ha parlato scrivendo così: «Stagione di Lega Pro archiviata, ora testa al prossimo campionato per il Gubbio. Martedì prossimo, quindi, la proprietà incontrerà l'allenatore, Giuseppe Magi, per incominciare a parlare dell'anno che verrà, partendo dalla ferma volontà della proprietà di ripartire da Magi. Per dare continuità e continuare il percorso di questa stagione, anche se l'incontro di martedì sarà importante per il futuro dell'allenatore». In altre parole da questo incontro si deciderà tutto. Il trainer Magi è legato con i rossoblù con un altro anno di contratto (fino al 2018). Chiaro che va definita questa posizione perchè verso il tecnico pesarese non mancano le sirene che provengono da altrove. Alcuni giorni fa infatti avevamo scritto di un interessamento del Piacenza, con l'attuale tecnico dei biancorossi Arnaldo Franzini che sembra essere finito nel mirino dell'Arezzo (dopo l'addio con gli amaranto di Sottili). Però c'è un'altra voce che rimbalza direttamente dalle Marche: Magi piace anche all'entourage della Sambenedettese. Infatti il tecnico pesarese era già stato avversario degli adriatici pure in serie D due stagioni fa quando guidava la Maceratese che poi conquistò il primo posto proprio davanti ai rossoblù del patron Fedeli. Ma è finito nel mirino della Samb pure un calciatore del Gubbio (in scadenza di contratto) che ha mercato: si tratta di Daniele Casiraghi, trequartista, appetito da alcuni clubs di Lega Pro e pure di serie B (vedi Virtus Entella). Alla Samb, in verità, tempo fa era stato accostato anche il nome di Federico Giunti, dopo l'ultima esperienza nella Maceratese: ma adesso l'ex centrocampista milanista è finito nel mirino anche dell'Arezzo (come ha scritto Gazzamercato.it poi riportato da Tuttomercatoweb.com) insieme a Franzini del Piacenza (come già detto prima). Non mancano gli snodi di mercato nel girone. Infatti, dopo l'uscita dalla prima fase dei playoff, il Padova sta pensando ad un nome nuovo per la panchina: si tratta di Mario Petrone, reduce dall'esperienza di Catania. Il tecnico napoletano in passato, quando allenava l'Ascoli, voleva portare in bianconero l'attaccante Daniele Ferretti (ora al Gubbio) ma poi non si fece nulla: episodio confessato dallo stesso trainer partenopeo di recente sull'emittente tv Rtv San Marino. Non è escluso quindi (se andrà in porto l'operazione con la società patavina) che potrebbe tornare alla carica verso Ferretti, che tuttavia è finito sotto osservazione del Venezia di Inzaghi. E fanno riflettere le parole pronunciate dal tecnico Oscar Brevi del Padova (come riportato da Tuttolegapro.com): "Lavorare qui è difficile. Subito out ai playoff? Non abbiamo buttato il cuore oltre l'ostacolo, ma a questa squadra è mancato un vero leader. Ma il Parma ha acquistato sette calciatori di A e B, il peso specifico era diverso, eppure ha fatto il nostro stesso campionato. É così che funziona: a volte si spendono cifre spropositate e si impiegano dieci anni per salire, dato che si rivoluziona sempre la squadra. In altri casi, invece, nel giro di due-tre anni si riesce a costruire qualcosa di importante lavorando con pazienza e facendo tesoro dei propri errori". Piccola postilla: allora cosa si dovrebbe dire a Gubbio dopo un torneo del genere, da matricola e con un budget molto risicato rispetto tante blasonate del girone? E "qualcuno" ancora usa il fiato per denigrare quanto fatto. Ma poche frasi, dette da un addetto ai lavori, dicono tutto!

22 MAGGIO 2017
Casiraghi: "Con la Samb errori nostri, ma noi siamo la sorpresa. Il mercato? Ora non saprei"

Di sicuro è un uomo mercato. Stiamo parlando del fantasista rossoblù Daniele Casiraghi. Con il diretto interessato partiamo parlando del match di playoff contro la Samb che ha visto uscire il Gubbio nella prima fase: "C'è parecchio rammarico perchè la Samb a mio avviso non aveva niente più di noi. Del resto abbiamo fatto degli errori che in questa categoria poi si pagano. Ma siamo consapevoli di aver fatto un ottimo campionato". Lei ha parlato di errori: si riferisce ai gol mancati oppure a livello di atteggiamento? "Mi riferisco al fatto che abbiamo sbagliato qualcosa davanti ma pure dietro. Degli errori che ci possono stare nel calcio ma in questo match ci sono costati cari". La Samb forse si è dimostrata più esperta del Gubbio, questo fattore ha contato secondo lei? "Senz'altro hanno degli ottimi calciatori. Tuttavia io ribadisco: più di noi non avevano tanto. Quindi credo che si poteva fare di più". Un giudizio globale sul Gubbio in questa stagione? "Darei come voto un bell'otto pieno. Nonostante tutto, cioè contro ogni più rosea aspettativa, abbiamo mantenuto il sesto posto per quasi tutto il campionato". La scorsa estate Casiraghi aveva mandato questo messaggio: «Sono tornato a Gubbio per vendicare quella traumatica retrocessione». A stagione conclusa come vuole commentare quella sua citazione? "In effetti il mio obiettivo primario è stato proprio questo. Non mi era andata proprio giù quella retrocessione (del 2015 ndr). Spero di essere riuscito a fare dimenticare quell'epilogo non felice. E spero che i tifosi abbiano capito". Quest'anno è stato impiegato dal tecnico Magi molto spesso tra le linee: fare il trequartista è il suo ruolo ideale? "Sì, diciamo che fare il trequartista l'ho sempre ritenuto il mio ruolo. Anche se poi ho fatto un po' di tutto e mi sono adattato sempre a quello che mi è stato chiesto. Però il ruolo che mi piace di più è senz'altro il trequartista". Quel coast to coast a Padova, palla al piede per 80 metri e poi traversa piena. A distanza di tempo un suo pensiero? "Questo è un altro rammarico che porterò dietro per un po' di tempo. Percorrere 80 metri e cogliere la traversa mi ha fatto abbastanza rosicare. Magari ci sarà un'altra occasione per ripetersi". Ci sono state alcune critiche dopo l'uscita dai playoff, secondo lei sono giuste? "Potrebbero essere giustificate perchè, come ho detto prima, la Samb non aveva un qualcosa in più rispetto a noi. Potevamo fare qualcosa in più avendo a nostro favore due risultati su tre. Però alla fine è il campo che decide e il verdetto va sempre accettato. Oltretutto ripeto: noi siamo molto contenti del campionato che siamo riusciti a disputare". E con il trainer Magi come è andata? "Con il mister mi sono trovato benissimo. Sono contento perchè mi ha dato tanta fiducia. Spero solo di essere riuscito a ripagarlo. Mi sono trovato bene, senza dubbio". Si parla tanto di Casiraghi che è appetito da alcuni clubs come Virtus Entella, Giana Erminio e Juve Stabia. D'altronde a Gubbio è in scadenza di contratto. Cosa ci può dire a riguardo? "Sinceramente non so nulla. Mi risulta che il mio procuratore sta lavorando e parlerà anche con il Gubbio oltre che con altre squadre. É appena finito il campionato, perciò non saprei". Ma Casiraghi sarebbe propenso a restare a Gubbio? "Io ho il Gubbio nel cuore da sempre. Nel caso dovessi andare via, a Gubbio ci ritornerò. Ma non è detto che vada via. Adesso parleranno il presidente con il procuratore e vediamo cosa si può fare". Ultima domanda: la sorpresa e la delusione del campionato secondo Casiraghi? "La sorpresa è proprio il... Gubbio. Ho sentito molte persone che ruotano intorno al mondo del calcio, nessuno pensava che riuscissimo a fare un ottimo campionato come questo. Mentre la delusione per me è il Parma: con un organico del genere poteva e doveva fare molto di più, nel senso che doveva vincere il campionato".

21 MAGGIO 2017
Finale di campionato con gli ex protagonisti: Lamanna, Magnanelli e pure il trio a Verona

Tanti ex rossoblù in evidenza. Partiamo dalla serie A. Ad una giornata dalla fine il Genoa batte il Torino per 2-1 e si salva. A difendere i pali dei grifoni Eugenio Lamanna, schierato da titolare da Juric nello scacchiere 3-4-2-1 contro i granata di Mihajlovic. Il Sassuolo sconfigge per 6-2 il Cagliari e c'è gloria per Francesco Magnanelli che addirittura segna al rientro dopo un lungo infortunio. In serie B arriva l'apoteosi per l'Hellas Verona che pareggia a Cesena (per 0-0) e coglie la promozione diretta nella massima serie insieme alla Spal. Per i gialloblù in realtà si tratta di un ritorno in serie A: centrano così questo traguardo tre ex rossoblù come il tecnico Fabio Pecchia, il difensore Antonio Caracciolo e la punta Juan Inacio Gomez Taleb (seppur utilizzato con il contagocce in questa stagione). Il presidente degli scaligeri Maurizio Setti dopo il ritorno in serie A ha confermato lo stesso allenatore Pecchia. In Lega Pro intanto si sono disputati gli ottavi di andata dei playoff. Il Pordenone ha ceduto per 2-1 in trasferta contro la Giana Erminio. La Reggiana invece ha vinto in rimonta sulla Juve Stabia per 2-1: in campo gli ex Marchi (entrato nella ripresa) con i granata e Cancellotti con le vespe campane. Un pari senza reti (0-0) tra Virtus Francavilla e Livorno dove c'è l'ex Borghese. La Lucchese invece vince al fotofinish per 1-0 (rete al 96' di Bruccini) sull'Albinoleffe (in campo l'ex Loviso). Pareggio tra Casertana e Alessandria per 1-1: in vantaggio i piemontesi ospiti con Fischnaller e pareggio nella ripresa ad opera di Taurino. Pareggio anche nel big match del Riviera delle Palme tra Samb e Lecce (1-1) davanti ad ottomila spettatori (di cui quasi mille da Lecce), con diversi colpi di scena: gli adriatici in vantaggio con il solito Mancuso, poi pareggio di Caturano per i giallorossi su rigore; lo stesso Mancuso di seguito ha fallito un calcio di rigore parato da Perucchini. Vittoria interna del Cosenza sul Matera per 2-1. Chiude l'altro big match il derby emiliano tra Piacenza e Parma: finisce a reti inviolate (0-0) una sfida tattica senza grandi sussulti. Adesso tutte le partite di ritorno si giocheranno mercoledì 24 maggio alle ore 20:30. Si sono giocate anche le gare di andata dei playout. In terra romagnola Forlì e Fano pareggiano per 1-1: biancorossi avanti con Alimi e pareggio fanese con Taino. Lo stesso risultato (sempre 1-1) in terra lombarda tra Lumezzane e Teramo: in vantaggio i locali con Bacio Terracino, pareggio di Spighi. Ora si deciderà la retrocessione nel return match in programma domenica 28 maggio.

18 MAGGIO 2017
Calato il sipario. L'ipotesi di futuro. Dai 132 punti in due anni al mercato. Tutto il resoconto...

Calato il sipario, si pensa al futuro. A dire la verità ancora è presto per delineare una linea certa, perciò entriamo nella sfera delle ipotesi. Con una premessa. Inutile negare che la stagione si è rivelata più che soddisfacente. Chi ragiona a mente lucida dice questo. Chi ragiona senza pensare o condizionato da fattori esterni (o da scopi personali) dice il contrario. D'altronde parlano da solo i numeri. In pratica in due campionati sono stati raccolti 132 punti con l'era Magi. Quest'anno 58 punti (e sesto posto in classifica in Lega Pro da matricola). Per dirla breve è stato un miracolo. Difficile ripetersi o addirittura migliorarsi nella prossima stagione. Diciamo questo perchè è già partita una "campagna denigratoria" studiata a pennello. D'altronde al peggio non c'è mai fine. Evidentemente. Alla faccia di chi si sciacqua la bocca parlando "del bene del Gubbio". L'ipocrisia senza limiti. Ma veniamo al punto concreto. Perciò si parte dall'allenatore. Giuseppe Magi è legato per un altro anno al Gubbio. Si vocifera di un possibile prolungamento di contratto. Ma è altrettanto vero che il tecnico pesarese ha ricevuto attestati di stima al di fuori del recinto eugubino. Si parla di un interessamento del Piacenza. Ma ci sono altre società che tuttavia hanno sondato e monitorato il suo campionato trascorso qui a Gubbio (alla sua prima esperienza tra i professionisti). La logica direbbe che il trainer marchigiano resterà ancora in rossoblù. Ma è altrettanto vero che può succedere anche che Magi vada via per mettersi in gioco in altri lidi. Le due parti si devono ancora incontrare (società e tecnico), perciò dovranno essere messi tanti puntini sulle "i" e di conseguenza tutto è possibile. Nel caso in cui sarà addio, ci sono due piste plausibili. Sia chiaro, sono ipotesi. La prima porta a Giuseppe Galderisi: è stato già allenatore del Gubbio (nella seconda parte del campionato di C2 nel 2004), era stato cercato due anni fa prima dell'arrivo di Magi e quest'anno si trovava alla Lucchese (poi esonerato). La seconda porta a Giovanni Cornacchini: è stato un ex attaccante del Gubbio, è stato avversario dei rossoblù come allenatore quando ha guidato Fano e Ancona, e nella ultima stagione ha avuto un'avventura alternata con la Viterbese. Con lui come vice allenatore c'è stato Renzo Tasso, eugubino. Meno percorribile ma non impossibile è un'altra pista che porta a Vincenzo Torrente, ora al Vicenza in serie B, appena retrocesso. Questione calciatori. Diversi elementi hanno un contratto che li lega al Gubbio fino a giugno 2018 (la scorsa annata avevano firmato un biennale): sono il portiere Volpe, i difensori Kalombo, Burzigotti e Zanchi, i centrocampisti Croce e Valagussa, gli attaccanti Ferretti e Ferri Marini. Pure il difensore Piccinni, che è arrivato a gennaio dal Matera, ha un contratto con legame per un'altra stagione. Il centrocampista Conti è di proprietà del Gubbio. Un discorso un po' diverso per Giacomarro: il centrocampista resterà legato al Gubbio fino al 2018 se il Palermo non riscatterà il calciatore entro fine giugno. In scadenza di contratto invece Marini, Rinaldi, Romano, Petti e Casiraghi. Finisce il prestito con i vari Costantino (Palermo), Marghi (Genoa), Candellone (Torino), Lunetta (Atalanta), Bergamini (Bologna), Lafuente e Stefanelli (Virtus Entella). Tuttavia ci sono due calciatori che hanno mercato. In primis l'ala d'attacco Daniele Ferretti: piace al Venezia di Pippo Inzaghi, se il tecnico ex Milan non partirà perchè è finito nel mirino di Hellas Verona e Sassuolo. Inoltre il fantasista Daniele Casiraghi è seguito dalla Virtus Entella (in B), oltre che dalla Giana Erminio e dalla Juve Stabia (così ha scritto sul calciatore Tuttomercatoweb.com).

17 MAGGIO 2017
Negro: "Stagione sopra le righe: dietro solo alle grandi. Magi preparato e Notari passionale"

Da dietro le quinte. Lui è salentino, precisamente di Sannicola (vicino Gallipoli), è classe '84. Stiamo parlando di Francesco Negro, preparatore atletico del Gubbio. In passato ha sempre lavorato in terra pugliese con Maglie, Gallipoli, due stagioni al Lecce e nel Martinafranca. Un peccato perchè il Gubbio è stato eliminato, giusto? "In primis mi dispiace perchè tutti quanti speravamo di superare il turno. Per la stagione che abbiamo fatto ce lo saremmo meritato. Inoltre per me giocare contro il Lecce sarebbe stato un avvenimento particolare: è la mia squadra del cuore e avrei provato una grande emozione al Via del Mare". Visto che conosce l'ambiente leccese, che partita prevede tra Samb e Lecce? "Nel doppio confronto credo che il Lecce sia più competitivo come rosa: per me è più forte rispetto alla Samb e quindi può essere in vantaggio. Però gli spareggi sono sempre un'incognita, pertanto può succedere di tutto. D'altronde la Samb contro di noi si è dimostrata una squadra tosta, esperta per la categoria, con qualche individualità importante che potrebbe dare qualche problema ai giallorossi: su tutti Mancuso che ha mostrato soprattutto quest'anno tutto il suo valore. Oltretutto stiamo parlando di due grandi tifoserie importanti, da questo punto di vista sarà una bella sfida. Ci sarà un clima direi incandescente sia a San Benedetto del Tronto sia a Lecce. Dal punto di vista emotivo uscirà fuori un bel confronto". Della sua esperienza biennale a Lecce (dal 2013 al 2015) invece cosa ci può dire? "Ho ricordi belli perchè sono stati i primi miei anni tra i professionisti. Con alcune persone ho stretto dei rapporti che vanno al di là dell'aspetto professionale. Dal mio punto di vista sono state stagioni di crescita, perciò non posso che ringraziare il Lecce per la possibilità che mi era stata data". Per la precisione Negro ha lavorato in giallorosso con quattro allenatori: Lerda, Bollini, Pagliari e Moriero. Ed ora parliamo del Gubbio. Prima annata per lei in Umbria, un bilancio? "Non può che essere positivo. L'obiettivo era la salvezza. A metà febbraio abbiamo già compiuto l'impresa perchè già salvi. Inoltre abbiamo centrato i playoff con qualche giornata di anticipo. Siamo arrivati in sesta posizione dietro le grandi nel girone. Penso che meglio di così non si poteva assolutamente fare. Perciò è un bilancio molto positivo, anzi direi che siamo andati sopra le righe in base a quello che tutti ci aspettavamo ad inizio stagione". A livello ambientale, un giudizio? "La città mi è piaciuta moltissimo, si vive bene, una città molto accogliente. Sono rimasto stupefatto della Festa dei Ceri: sono rimasto sorpreso per il calore degli eugubini verso questa festa. Ho conosciuto tante brave persone". Con lo staff dirigenziale e tecnico? "Il presidente Notari è una persona squisita, corretta e bisogna ringraziarlo sempre per la passione che ci mette per questi colori. Per questo lo stimo. L'allenatore Magi, mi ha voluto lui qui a Gubbio. Un tecnico molto bravo, preparato. Dal mio punto di vista mi sono trovato alla grande con lui e continuerà a fare bene. Dico questo perchè è la verità". Il Gubbio è partito molto bene con una certa brillantezza in campionato, poi diciamo che ha avuto un calo di risultati in inverno, per poi riprendersi subito strada facendo. Può esserci stato un calo fisico oppure no? "Credo che sia pure fisiologico. É una squadra che ha speso molte energie e ha speso molto durante la stagione. All'inizio sentivo dire come mai questa squadra correva tanto e insinuavano che dopo qualche gara rimanevamo spompati. Un calo fisiologico c'è stato perchè è normale che ci sia, è impossibile andare a mille per dieci mesi. Ma i numeri hanno dimostrato che la squadra ha saputo tirare dritta e al massimo fino alla fine".

16 MAGGIO 2017
L'editoriale. Scherzi da playoff, l'esame lucido del big match e l'avvenire con razionalità

L'analisi completa. L'analisi lucida. L'analisi senza prevaricazioni e senza pressioni. Playoff, the day after. Partiamo prima da un discorso generale. Non sono mancate delle sorprese nella prima fase di questi spareggi promozione. Il fattore campo non ha inciso poi così tanto e oltretutto il doppio risultato disponibile (per passare il turno) è diventato un autentico boomerang nel 34% dei casi (in quattro partite su dodici totali). Eliminate nell'immediatezza con delle sconfitte a sorpresa in casa Arezzo, Padova e Siracusa. Aretini che hanno perso per 2-1 con la Lucchese. Patavini che addirittura vengono infilati per tre volte dall'Albinoleffe (3-1) all'Euganeo. Siciliani (allenati dall'ex allenatore rossoblù Sottil) che vengono esclusi dalla Casertana che vince 2-0. Chiude il cerchio il Gubbio, piegato dalla Samb al Barbetti (per 3-2). In altre partite è uscito un pareggio, ma è stato tribolato. É stato infatti il caso della Reggiana (2-2 con la Feralpisalò che era andata due volte in vantaggio), Giana Erminio (2-2 contro la Viterbese), Virtus Francavilla (0-0 con il Fondi) e Juve Stabia (0-0 con il Catania). Invece hanno saputo sfruttare a pieno regime il fattore campo quattro compagini: il Pordenone (un netto 2-0 al Bassano), il Piacenza (2-1 al Como), Livorno (2-1 al Renate) e Cosenza (un secco 2-0 alla Paganese). Insomma, playoff che si sono dimostrati già imprevedibili e hanno già mietuto delle vittime illustri. Entriamo ora nella sfera Gubbio. Contro la Samb, in una partita secca, è venuto fuori quello che purtroppo si temeva. L'esperienza. La differenza è stata tutta qui. In certe sfide conta sapere gestire con serenità e con sicurezza ogni fase del gioco in una partita. Il motivo è semplice, ci si gioca tutto in novanta minuti. Le partite si vincono a centrocampo. Lo ha sempre sostenuto Giovanni Trapattoni, poi seguito da tanti colleghi ed opinionisti. La Samb infatti ha costruito la sua partita con geometrie ordinate sulla mediana con un trio basato su Lulli, Bacinovic e Vallocchia (tutti e tre impeccabili) che non hanno perso mai il bandolo della matassa: efficaci e penetranti quando necessario, in alcuni frangenti andamento lento con giro palla per addomesticare ed addormentare il gioco per innervosire l'avversario. Tant'è che per lunghi tratti della partita tutta la linea di centrocampo eugubina si è trovata spiazzata, correndo spesso a vuoto. E il resto lo hanno fatto Mancuso e Agodirin lì davanti: il primo è stato spietato e calcolatore, il secondo è stato veloce e imprendibile. Tant'è che la difesa eugubina è rimasta sorpresa, in sovente difficoltà. Poi è chiaro che hanno influito pure altri fattori. Una giornata no di un direttore di gara che ha annullato un gol a Piccinni segnalando un fuorigioco inesistente e un attacco evanescente dei rossoblù dove si sono sprecate delle occasioni clamorose (vedi Giacomarro e Candellone). Con ogni probabilità avrebbero potuto cambiare l'inerzia della partita. Senza dimenticare che Ferretti è apparso troppo solo lì davanti, supportato da un Casiraghi che giostrava tra le linee. Ma adesso, parlare di ciò, è solo fuffa. Si fa molto presto a dimenticare quale era il reale obiettivo di questa stagione. Si fa molto presto a dimenticare dove si trovava il Gubbio nella passata stagione e quanto non è stato semplice ricostruire il tutto. Si fa molto presto a criticare Tizio o Caio (ormai è diventata una moda). Ora serve obiettività, serve lucidità, di pensiero e nell'esprimersi (senza imposizioni). Alla fine contano solo i numeri. In due stagioni sono stati programmati due obiettivi e quelli prefissati sono stati raggiunti. Punto. Adesso, dopo un'annata da matricola, si deve programmare il prossimo campionato: va fatto con intelligenza e raziocinio. Cioè un futuro che va costruito sapendo fin dall'inizio qual è la dimensione Gubbio, nei suoi limiti e nei suoi pregi, senza perdere di vista la realtà (da condizionamenti vari). Punto.

13 MAGGIO 2017
Magi: "Episodi fatali". Ferretti: "Amarezza". Sanderra: "Indentità". Le foto di Gubbio-Samb

Il Gubbio aveva a disposizione due risultati su tre. Purtroppo è uscito il terzo. É successo di tutto. Un uno-due Agodirin e Mancuso. Due gol annullati a Ferretti e Piccinni. Tris di Mancuso. Nel finale i gol di Casiraghi e Piccinni che lasciano solo amaro in bocca. La Samb passa il turno ai playoff (ora c'è il Lecce) mentre il Gubbio esce eliminato dalla prima fase. Il tecnico Giuseppe Magi allarga le braccia: "Gli episodi sono stati influenti e hanno cambiato l'inerzia della gara a livello emozionale". L'allenatore aggiunge: "Nel primo tempo la Samb ha capitalizzato al 200% le occasioni. Mentre noi ci abbiamo provato ma è stata giornata no. Un peccato. Il reparto avanzato ha fatto la differenza: non abbiamo fatto gol e a tratti siamo stati spenti. La Samb si è dimostrata squadra fisica e abbiamo sofferto. Ma sono orgoglioso dei ragazzi perchè non hanno mollato e fino alla fine abbiamo creduto di fare il 3-3, ma gli ultimi due minuti di recupero sono stati una presa in giro e mi hanno molto infastidito. Tre gol presi? Purtroppo è stato un nostro limite". Ma è grato per il campionato fatto. Magi spiega: "In questa partita c'erano sei calciatori che giocavano in serie D l'anno scorso e quattro under. Significa che c'è stata una programmazione che è andata a buon fine e va avanti. Ma ora bisogna ripartire come se iniziassimo tutto da zero. Da parte mia ho cercato di fare del mio meglio al primo anno in Lega Pro: fatti anche errori, mi è servito per crescere". Telegrafico il terzino Andrea Zanchi: "Rammarico perchè dovevamo fare più attenzione dietro e sbagliare meno gol davanti. Merito pure alla Samb, è compatta. Mancuso, molto veloce e se gli lasci campo è letale. Peccato uscire dopo una grande stagione". Gli fa eco l'ala Daniele Ferretti: "Tanta amarezza. Ottima stagione comunque sia. Bisogna accettare questo verdetto. Episodi sfavorevoli e occasioni non sfruttate. Il mio futuro sarà di nuovo a Gubbio? Ora non ci penso: sono arrivato cotto, adesso voglio solo riposarmi". Sull'altra sponda l'analisi del trainer della Samb, Stefano Sanderra: "Squadra che ha dimostrato un'identità, fiducia e sicurezza". Ma dopo la prefazione, dice: "Prestazione straordinaria. Grande partita. Siamo partiti bene con quell'uno-due che ha annichilito qualsiasi velleità del Gubbio. Abbiamo mostrato carattere, un buon calcio e ordine nelle geometrie. Abbiamo studiato il Gubbio e li abbiamo colpiti. Sono grato al pubblico meraviglioso che ci ha seguito. Ora con il Lecce servirà l'impresa: squadra di alto livello, ma ce la giocheremo". Tocca al centrocampista Luca Lulli: "Abbiamo aggredito subito, solo nel finale ci siamo abbassati troppo. Bene il mister e la società, pure la bravura del gruppo. Ora contro un Lecce forte, ma nessuna paura". L'attaccante Agodirin Kolawole: "Ho segnato pochi gol, ma hanno sempre portato tre punti. Bene la squadra, il lavoro alla lunga paga". E il bomber Leonardo Mancuso: "Soddisfazione grande. Importante per me segnare e chiudere la partita. Ora abbiamo consapevolezza e morale alto. A Lecce sarà bello giocare in uno stadio stupendo". Ecco le foto del match playoff (21 immagini) tra Gubbio e Samb di playoff. Fotoservizio di Simone Grilli.

13 MAGGIO 2017
Gubbio ai playoff cede alla Samb (2-3). Agodirin e un doppio Mancuso eliminano i rossoblù

Gubbio contro Samb nei playoff a partita secca. Il trainer Magi opta per il 3-5-1-1: in difesa Burzigotti centrale, a centrocampo a destra gioca Kalombo (al posto dello squalificato Valagussa); davanti c'è Casiraghi a supporto della punta Ferretti. Il tecnico degli adriatici Sanderra schiera il 4-3-3. Pronti e via: Vallocchia lancia in area Agodirin, Volpe salva in uscita e sbroglia il pericolo. Al 4' Vallocchia calcia dal limite, palla di poco a lato. Al 5' Casiraghi va via sulla destra, crossa in area, da una posizione favorevole Giacomarro calcia di destro ma impreciso, palla che si perde sul fondo. Al 7' Samb in vantaggio: Mancuso va via sulla destra e crossa in area, Sorrentino fa sponda, Agodirin da pochi passi calcia di destro e insacca la sfera in rete a mezz'altezza. Al 15' va in gol Ferretti, ma l'arbitro ferma tutto per fuorigioco. Al 21' calcio di rigore per la Samb: Bacinovic lancia in profondità Mancuso che entra in area da sinistra e viene messo giù da Volpe. Dal dischetto lo stesso Mancuso calcia preciso, palla che si insacca sotto all'incrocio. Al 23' spiovente di Casiraghi, Burzigotti incorna a rete in area, vola Aridità e si salva in angolo. Al 24', sul seguente corner, segna Piccinni, ma l'arbitro annulla per fuorigioco tra le veementi proteste degli eugubini. Al 33' lancio di Bacinovic, Sorrentino scatta sul filo del fuorigioco, si porta davanti alla porta ma calcia alto solo davanti al portiere. Al 34' tiro secco di Casiraghi dal limite, salva in corner Di Pasquale. Ripresa. Il tecnico fa entrare Candellone e il Gubbio passa al modulo 4-3-1-2. Al 16' lo stesso Candellone cerca la conclusione dal limite, ma il suo destro termina alto. Al 17' azione in mischia in area ospite, Giacomarro cerca l'angolino di destro, palla che fa la barba al palo radente. Al 18' calcia dal limite Lulli, respinge Volpe, ci prova Mancuso di sinistro ma Volpe di nuovo in tuffo respinge e si salva in angolo con i piedi. Al 19' un tiro fulmineo di Agodirin dai trenta metri con la palla che si stampa sulla traversa. Al 21' Mancuso si libera in area da sinistra e mette in mezzo, salva Piccinni sulla linea di porta in anticipo su Sorrentino. Al 29' Lunetta ruba palla in area e serve un assist al bacio per Candellone che tutto solo davanti al portiere, da pochi passi, calcia in maniera incredibile a lato. Al 30' arriva il tris ospite: Mancuso penetra in area da sinistra e calcia, ribatte Volpe, ma lo stesso bomber del girone è in agguato e di piatto destro deposita la palla in rete. Al 41' gol di Casiraghi dal limite: tiro destro secco che si insacca sotto la traversa. Al 46' segna di testa Rinaldi da pochi passi. Ma è troppo tardi. Così passa la Samb al prossimo turno.
Tabellino: Gubbio - Sambenedettese (2-3):
Gubbio (3-5-1-1): Volpe; Marini, Burzigotti (33' st Rinaldi), Piccinni; Kalombo (5' st Candellone), Conti (23' st Lunetta), Romano, Giacomarro, Zanchi; Casiraghi; Ferretti. A disp.: Zandrini, Monti, Marghi, Petti, Stefanelli, Bergamini, Croce, Ferri Marini, Otin Lafuente. All.: Magi.
Sambenedettese (4-3-3): Aridità (29' pt Pegorin); Rapisarda, Di Pasquale, Radi, Grillo (17' pt N'Tow); Vallocchia, Bacinovic, Lulli; Mancuso, Sorrentino, Agodirin (33' st Sabatino). A disp.: Morelli, Di Filippo, Pezzotti, Mattia, Mori, Candellori, Bernardo, Di Massimo, Ferrara. All.: Sanderra.
Arbitro: Perotti di Legnano (Fabbro di Roma 2 e Diomaiuta di Albano Laziale).
Reti: 7' pt Agodirin (S), 21' pt Mancuso (S) rigore, 30' st Mancuso (S), 41' st Casiraghi (G), 46' st Rinaldi (G).
Ammoniti: Casiraghi (G), Lulli (S), Di Pasquale (S), Piccinni (G). Angoli: 5-4 per il Gubbio. Recupero: 4' pt; 2' st. Spettatori: 2190 (di cui 802 di San Benedetto del Tronto nel settore ospiti); incasso di 22707 euro.

12 MAGGIO 2017
Lista convocati contro la Samb. Magi è esplicito: "Da dentro o fuori". Chi passa con il Lecce

Dopo la rifinitura. Verso il primo round dei playoff. Partita secca. Ma il Gubbio contro la Samb potrà contare su due risultati su tre per passare il turno. Ma il tecnico Giuseppe Magi non si fida: "Questa è una partita da dentro o fuori, non esistono tatticismi. Se faccio calcoli sarebbe come violentarmi. La differenza in questa sfida la farà la testa". Dopo questa breve analisi, l'allenatore rossoblù entra nel concreto: "Dipende solo da noi. Questo ci rende più forti e noi siamo pronti. Giocheremo a viso aperto per vincere. Per ottenere il risultato servirà una grande prestazione contro un avversario tosto. Non ci vogliamo fermare, ma sarà dura. Perciò venderemo cara la pelle. Tra noi e loro in classifica ci sono due punti di differenza, due squadre che più o meno si equilvalgono, però in campionato hanno vinto sempre loro, perciò servirà la giusta serenità per superare questo ostacolo con una Samb di qualità". Ma il trainer degli eugubini ci tiene a parlare del suo gruppo: "Meriterebbero tutti di giocare. É stato bello allenare questi ragazzi perchè tutti si sono sempre impegnati al massimo. Ho avuto ragazzi bravi a livello tattico ma anche a livello umano". Sui singoli dice: "Con alcuni calciatori più esperti non c'è bisogno nemmeno di motivarli. Tra noi basta uno sguardo. Ferri Marini è recuperato, valuterò se può giocare, ma sicuramente per noi è un valore aggiunto. Tavernelli out? Non è al 100%, ma in questa stagione il ragazzo mi ha meravigliato". E non si sbottona nè sull'assetto nè sugli interpreti: "Credo che il modulo non conta. Questa volta davvero mi prendo 24 ore di tempo prima di decidere". Nodi quindi che saranno sciolti solo all'ultimo momento. Probabile il 3-4-1-2 oppure il 4-3-1-2 con un trio di centrocampo formato da Conti, Romano e Giacomarro. Casiraghi trequartista a supporto del duo di attacco Ferretti e Candellone (in ballottaggio con Ferri Marini). Se sarà difesa a quattro il quartetto può essere formato da Marini, Rinaldi, Piccinni e Zanchi. In caso di difesa a tre, trio centrale con Marini, Rinaldi e Piccinni, a centrocampo il quartetto Conti, Romano, Croce (o Giacomarro) e Zanchi. Ma non è da escludere nemmeno il 4-3-3. In tal caso tridente con Ferretti, Candellone e Ferri Marini. Intanto sono stati convocati 24 calciatori: Bergamini, Burzigotti, Candellone, Casiraghi, Conti, Costantino, Croce, Ferretti, Ferri Marini, Giacomarro, Kalombo, Lunetta, Marghi, Marini, Monti, Otin Lafuente, Petti, Piccinni, Rinaldi, Romano, Stefanelli, Volpe, Zanchi e Zandrini. Il punto sulla prevendita alle ore 11 di venerdì. Gubbio: sono stati venduti circa 400 biglietti. Sambenedettese: venduti circa 720 biglietti, ma si prevede il sold out (per gli ospiti disponibili 1175 di curva sud, più 100 tagliandi di tribuna).

11 MAGGIO 2017
Focus. Incroci, numeri e curiosità tra le due matricole che si sfidano ai playoff. La statistica

Due matricole nei playoff. Nel girone infatti, subito dopo le squadre blasonate, in classifica troviamo Gubbio e Sambenedettese. Due compagini che nella passata stagione si trovavano entrambe in serie D. L'anno scorso avevano vinto i rispettivi gironi: Gubbio primo nel girone E a quota 74 punti davanti a Montecatini (63) e Gavorrano (61); Samb prima nel girone F a quota 81 punti davanti al Fano (68). Poi le due squadre si sono ritrovate di fronte nella Poule Scudetto: Gubbio vincente al Riviera delle Palme per 1-0 il 29 maggio 2016 con rete decisiva di Conti nel finale (85'). La scorsa estate di nuovo contro, ma questa volta in Coppa Italia di Lega Pro: si è giocato al Barbetti il 7 agosto 2016 e anche in quella occasione vinse il Gubbio per 2-1 con le reti di Giacomarro (50') e Ferri Marini (65'), poi gol ospite di Mancuso (90'). In campionato invece la musica è stata diversa. Due partite e altrettante sconfitte. Al Barbetti il 13 settembre 2016 (si è giocato di martedì in notturna), gli adriatici si imposero per 3-1: Berardocco ha sbloccato il risultato su rigore (13'), pareggio momentaneo di Ferretti (50'), vantaggio di Sorrentino (64') e tris ad opera di Sabatino (88'). Nel ritorno nuova vittoria per i marchigiani tra le mura del "tempio del tifo rossoblù" il 29 gennaio: è uscito fuori un 2-0, a segno Vallocchia (65') e Mancuso (75'). Adesso è di nuovo sfida, ma nei playoff, sabato pomeriggio (ore 15:30) al Barbetti. Ma tornando invece indietro negli anni si registra un altro precedente in campionato (stagione 2001-2002): anche in quell'annata il Gubbio fu sconfitto in entrambi gli incontri. All'andata al Riviera della Palme fu 2-0 per gli adriatici: reti di Soncin e Di Serafino. Nel ritorno marchigiani vittoriosi a Gubbio con la rete di Sergi. In quel Gubbio giocavano Magnanelli (ora in A è capitano con il Sassuolo), oltre a Cipolla e Clementi. E quella Samb invece riuscì a conquistare i playoff per poi vincerli battendo in semifinale il Rimini e poi in finale il Brescello: così riuscì a salire in C1 insieme al Teramo che era giunto primo in quel girone B di serie C2. Pillole flash. Il direttore sportivo del Gubbio, Giuseppe Pannacci, si confessa in una intervista rilasciata al sito GianlucaDiMarzio.com: "Festa dei Ceri e playoff, c'è un'atmosfera magica". E spiega: "Sono stati diciotto mesi bellissimi a partire dalla promozione dello scorso anno, probabilmente non ci siamo nemmeno resi conto di quello che abbiamo fatto. E non vogliamo fermarci proprio ora. I playoff quest’anno sono una maratona, un campionato nel campionato ma nelle gare secche può sempre succedere di tutto. Noi siamo giovani e spensierati". Statistica. Il cammino del Gubbio in campionato è stato più o meno equilibrato: nel girone di andata ottenuti 31 punti contro i 27 dopo il giro di boa; una differenza di quatto punti solamente tra la prima e la seconda parte del torneo. Entriamo nel dettaglio. Andata: 10 vittorie, un pari e 8 sconfitte (24 gol fatti e 21 subiti). Ritorno: 7 vittorie, 6 pari e 6 sconfitte (20 gol fatti e 28 subiti). Totale: 17 vittorie, 7 pari e 14 sconfitte (44 gol fatti e 49 gol subiti).

10 MAGGIO 2017
Verso i playoff. Out Valagussa e Damonte. Samb in ritiro. Nel Gubbio il dubbio del modulo

Contro la Samb sabato non ci sarà il centrocampista Paolo Valagussa: nella gara contro il Modena era stato espulso ed è stato squalificato per due giornate. In casa Gubbio però tornano a disposizione il difensore Kalombo e l'attaccante Ferri Marini, out per infortunio domenica scorsa. Nella formazione adriatica invece mancherà per la prima gara dei playoff il centrocampista Loris Damonte, anch'egli squalificato. Mentre rientrano proprio dalla squalifica il difensore Radi e il centrocampista Sabatino. Rossoblù eugubini con il trainer Magi che potrebbe tornare al 3-4-1-2. Ovvero Volpe in porta. Difesa a tre con Marini, Rinaldi e Piccinni. Centrocampo a quattro con ai lati Kalombo e Zanchi, al centro il duo Romano e Giacomarro. Davanti Casiraghi tra le linee a supporto del duo di attacco formato da Ferretti e Candellone (in ballottaggio con Ferri Marini). Ma non è poi esclusa l'ipotesi del 4-3-1-2: in tal caso il duo centrale di difesa sarà formato da Rinaldi e Piccinni, ai lati da Marini e Zanchi. A centrocampo un trio formato da Romano, Croce e Giacomarro. Immutato invece il fronte avanzato come citato prima. Rossoblù marchigiani con il tecnico Sanderra che schiererà di nuovo il 4-3-3, salvo sorprese. Quindi in porta Pegorin. Difesa a quattro con Rapisarda, Di Pasquale, Di Filippo (oppure Radi) e Grillo. Un trio di centrocampo con Lulli, Bacinovic e Sabatino (o Vallocchia). Un tridente d'attacco formato da Mancuso, Sorrentino e Agodirin. Questa è la probabile formazione. Intanto la Sambenedettese è già in ritiro in vista della trasferta di Gubbio: alloggio e allenamenti svolti a Roccaporena. Un luogo conosciuto anche per gli eugubini: diversi ritiri sono stati svolti in questo posto nei pressi di Cascia, soprattutto in quel periodo vincente con Torrente. Intanto è già partita la prevendita a Gubbio: i tagliandi possono essere acquistati presso la Tabaccheria 2000 in via Beniamino Ubaldi (vicino Bar della Stazione) e presso la sede dell'A.S. Gubbio allo stadio Barbetti. Il prezzo dei biglietti è il seguente: curva euro 10, gradinata euro 13, tribuna laterale (poltroncine blu) euro 17, tribuna vip (poltroncine rosse) euro 30. Non sono previste riduzioni, gratuiti invece i ragazzi under 12. In casa Samb invece c'è l'iniziativa "Porta un amico allo stadio". Sono a disposizione per i tifosi marchigiani 1175 biglietti per la curva sud e poi 100 biglietti di tribuna laterale dello stadio Barbetti. Prevendita iniziata nella giornata di mercoledì e si parla già di centinaia di tagliandi già venduti. Sabato ci si gioca tutto. Sarà una partita secca. Il Gubbio è avvantaggiato perchè avrà a disposizione per passare il turno due risultati su tre (una vittoria e pure un pareggio può bastare). La Samb invece deve per forza di cose vincere. Chi uscirà vincitore dall'incontro di sabato (fischio d'inizio alle ore 15:30) affronterà il Lecce (giunto secondo nel girone C) con la formula di due gare (andata e ritorno): la prima partita in programma in casa (di Gubbio o Samb) domenica 21 maggio; il return match previsto mercoledì 24 maggio allo stadio Via del Mare di Lecce.

09 MAGGIO 2017
Giammarioli: "Cremonese, thriller emozionante. Gubbio, una sorpresa: c'è un trio positivo"

Ha centrato la promozione diretta nel girone A di Lega Pro dopo un finale di campionato elettrizzante, con una vittoria al fotofinish sulla Racing Roma (per 3-2). Ne parliamo con Stefano Giammarioli, attuale direttore sportivo della Cremonese. Ma partiamo da un aneddoto. Lo avevamo incontrato di persona a Natale e Giammarioli ci aveva confidato: «Campionato finito con l'Alessandria? Vedrai, arriveremo noi primi». Sembrava fantascienza, ma l'incredibile si è avverato. Adesso cosa ci può dire? "Dissi questo perchè l'Alessandria teneva un passo da record mondiale, sarebbe dovuta arrivare a 105 punti e lo ritenevo impossibile. Anche noi abbiamo la squadra forte e loro avevamo solo un Gonzalez in più che stava facendo la differenza. Ho sempre detto ai miei di non guardare l'Alessandria ma di prepararci ad un grande filotto di vittorie come ci era riuscito a Gubbio con Torrente. Lo avremmo dovuto fare verso marzo e così è successo. A tre giornate dalla fine li abbiamo superati e negli ultimi 180 minuti si è verificato un thriller emozionante. Ma diciamolo chiaro: abbiamo compiuto un qualcosa di incredibile con un -10 di svantaggio". Ma quando avete capito di vincere? "Dopo la sconfitta con il Piacenza, un derby sentito come Perugia-Ternana: lì abbiamo avuto una settimana di fuoco. E subito siamo riusciti a vincere con Alessandria e Arezzo: da quel momento abbiamo capito che iniziava la nostra rincorsa vera e propria. Uno scontro diretto che è risultato decisivo visto che siamo arrivati a pari punti". Pure scelte azzeccate sugli allenatori: prima Giampaolo (poi finito in serie A) e poi Tesser che vi ha portato in serie B: "Ma sì, è andata molto bene. Pure quando ero a Gubbio sono passati due allenatori quasi esordienti come Christian Bucchi (e fu esonerato ingiustamente) e Andrea Sottil. Marco Giampaolo è stata una scommessa: credo che debba tanto alla Cremonese, gli diamo ridato una grande possibilità e lui si è rimesso in discussione in una categoria difficile". Da eugubino ha stabilito un record reale: due campionati vinti di C1 prima con il Gubbio nel 2011 e con la Cremonese nel 2017, quindi? "Gubbio è la mia città: ho fatto tutta la trafila dalle giovanili alla prima squadra, perciò ho vissuto un qualcosa di incredibile da eugubino vero e avevamo un budget tra i più bassi dell'intera serie C1 dell'epoca. Mentre a Cremona abbiamo avuto a disposizione un budget totalmente diverso: anche se a differenza di piazze come Venezia, Parma, Lecce, Foggia, Alessandria o Livorno, forse abbiamo speso di meno. Ma siamo stati bravi a vendere dei giovani con delle operazioni importanti con Brignani al Bologna e Manaj all'Inter. A Cremona non sono contento, ma di più". Ora l'occasione per confrontarsi in serie B dopo l'annata di Gubbio: "Il calcio è bello farlo in tutte le categorie. Ma io sono una persona anomala in questo mondo: contano l'amicizia e i rapporti umani, ci sono tentazioni, tanta gente che si mette in mezzo e bisogna stare attenti per ogni parola che si dice. Faccio errori ma non vivo di compromessi, ci metto sempre la faccia: come è successo dopo il derby perso con il Piacenza quando sono andato a parlare io con i tifosi. Vivo di rapporti leali e schietti, quando invece trovo dei traditori vicino allora mi innervosisco". A chi dedica questo successo? "In primis a Gigi Simoni: mi ha dato questa opportunità incredibile di lavorare in una piazza importante in Italia. Poi ringrazio il cavaliere Arvedi: lavorare vicino ad un imprenditore stimato in tutto il mondo è stato un onore". E domenica Giammarioli era a vedere Gubbio-Modena, un giudizio? "Per me ci sono state tre rivelazioni: Pea con il Pro Piacenza nel girone A, Sottil con il Siracusa nel girone C e Magi con il Gubbio nel girone B. Il patron Notari e il diesse Pannacci hanno lavorato molto bene dando fiducia ad un allenatore che è stato l'autentica sorpresa in senso positivo. Magi non lo conoscevo, è stato l'artefice e ha fatto la differenza: ha voluto una squadra fortemente, con Notari e Pannacci che lo hanno accontentato. Si è formato un trio molto positivo".

08 MAGGIO 2017
Con la Samb l'anticipo. Tosti: "Gubbio frizzante". Notari: "Secondo obiettivo centrato, ora..."

É stato portiere del Gubbio nella stagione 2006-2007. É di Città di Castello. Ora è il preparatore dei portieri dell'Arezzo. Stiamo parlando di Christian Tosti: ha visto dagli spalti Gubbio-Modena, che gara ha visto? "Ho notato un Gubbio in salute, nonostante avesse alcune defezioni. Una squadra frizzante, ma non mi ha sorpreso perchè l'avevo visto altre volte. A mio avviso questo Gubbio ai playoff può dire la sua". Parlando dei singoli invece? "A me piace molto Ferretti. É un calciatore che ci sta molto bene in Lega Pro. Oltre al portiere Volpe". Appunto volevamo chiederle proprio sul portiere, cosa ci può dire a riguardo? "Abbiamo visto due buoni portieri, Manfredini e Volpe. Non nego infatti che sono venuto a Gubbio per vedere questi due portieri che a me piacciono. Volpe è un '96, per me ha un futuro davanti a sè e sa impostare il gioco con i piedi: l'ho visto dotato abbastanza. Di sicuro il preparatore Pascolini ci ha lavorato tanto: d'altronde Giovanni è molto bravo, si vede la sua mano. Inoltre è ovvio che sono venuto per salutare amici che erano nel Modena: con l'allenatore Capuano ho lavorato insieme con l'Arezzo". Appunto l'Arezzo, nel girone A, arrivato quarto dietro alle corazzate Cremonese, Alessandria e Livorno. Pure lì è stato fatto un grande lavoro come a Gubbio? "Direi proprio di sì. Una stagione in cui ci siamo tolte diverse soddisfazioni. Avevamo davanti a noi tre squadre ben attrezzate per il salto di categoria con un budget molto più elevato del nostro. Noi abbiamo dato battaglia, ma alla lunga sono arrivate davanti a noi. Ciò non toglie che il nostro campionato è stato di valore: un merito alla società, all'allenatore (Sottili) e a tutta la squadra". E ora vi giocate tutto nei playoff: "Ma con questa formula allargata ci sarà da sudare tanto. Il primo è uno scontro diretto anche se abbiamo il vantaggio di poter passare con due risultati su tre (contro la Lucchese in casa ndr), ma è una partita secca e quindi è molto temibile". Ma che differenze ha notato tra il girone A e il girone di B di Lega Pro? "La differenza non esiste". Ovvero? "Ho visto tutte squadre attrezzate in tutti i gironi, pure quelle di bassa classifica hanno dato fastidio alle più quotate. Questo discorso vale anche per il girone C". Un accenno alla sua parentesi a Gubbio datata una decina di anni fa? "Ho ricordi molto belli. Quell'anno ero arrivato per fare il secondo di Pifarotti, poi dopo alcune partite mi sono ritrovato a giocare. Ho dei ricordi belli perchè a Gubbio si sta molto bene, c'era una società molto seria, un ambiente bello, veramente. Ho il Gubbio nel cuore, quando posso vengo volentieri a Gubbio". Dopo la nostra intervista, riportiamo invece una battuta flash del patron Sauro Notari ai microfoni di Trg Network: "Secondo obiettivo raggiunto. Prima la salvezza, poi i playoff. Adesso puntini... puntini". Il presidente lascia dei punti di sospensione che presuppongono un'elusione, un non detto, ma di sicuro c'è un'allusione. Il primo round con la Samb si giocherà sabato 13 maggio al Pietro Barbetti alle ore 15:30, accolta quindi la richiesta per l'anticipo. La società informa che per le coreografie e gli striscioni da esibire, è necessaria la presentazione della documentazione che va inoltrata in sede.

07 MAGGIO 2017
Magi: "Orgoglioso, 58 punti è straordinario". Marini: "Con i denti". Le foto di Gubbio-Modena

Gubbio, il sesto posto è conquistato. Decisivo il gol nel finale di Marini di testa per portare i rossoblù sul 3-2 dopo una partita rocambolesca. Si era partiti dal doppio vantaggio, Casiraghi su rigore e Ferretti in gol in diagonale. Il neo entrato Diakite però aveva riportato tutto in parità. Ma al 90' ci pensa proprio il difensore Alex Marini con un colpo di testa a regalare la vittoria al Gubbio: "Una vittoria ottenuta con i denti". Marini prosegue dicendo: "Ero obbligato a fare il gol. Ma devo ringranziare Zanchi per avermi fatto uno splendido cross. É stato un bel regalo. Un gol che dedico alla mia fidanzata Consuelo per il suo compleanno. Ci tenevamo a vincere e mantenere il sesto posto. Ci tenevamo tanto. Nonostante l'inferiorità numerica (dopo l'espulsione di Valagussa al 26' del primo tempo ndr), abbiamo buttato il cuore oltre l'ostacolo contro un ottimo Modena. Adesso ci giochiamo tutto in casa contro la Samb nei playoff". Gli fa eco il terzino Andrea Zanchi che afferma: "L'assist gol per Marini? Pensavo che non la buttasse dentro, quando ho visto la rete gonfiarsi quasi non ci credevo. Credo che in questo torneo c'è stato un grande lavoro della società, squadra, allenatore e di tutte le componenti per il prestigioso traguardo che abbiamo raggiunto. Sul 2-2 c'è stato un po' di scoramento, ma ci abbiamo creduto fino alla fine. Merito dell'allenatore che durante l'intervallo ci ha molto caricato. Ora nei playoff le gare sono particolari: serve coraggio e spensieratezza. E nei playoff contro la Samb non ci accontentiamo del pareggio". Tocca al trainer rossoblù Giuseppe Magi: "Sono felice come un bambino". Sorride per poi proseguire dicendo: "Un sesto posto conquistato dopo una gara del genere mi rende orgoglioso. Si è vista una squadra che ha lottato su tutti i palloni, contro un Modena che non ci ha regalato nulla. E il coronamento è stato quel gol vittoria confezionato da due terzini, Zanchi e Marini. Dire poi che siamo rimasti in dieci e non si è notato. L'espulsione di Valagussa? Strano, è stato un gesto che è venuto da un calciatore che di solito è tranquillo. Ma c'era anche un rigore su Conti che non capisco perchè non è stato dato. Intanto guardo 58 punti in classifica, straordinario. Ai playoff? Preparare bene la partita, servirà una grande prestazione contro la Samb". Parla il tecnico del Modena, Ezio Capuano: "Merito al Gubbio che ci ha creduto fino alla fine. Ma noi siamo scesi in campo onorando il calcio: siamo stati l'esempio del calcio pulito e il Modena ha offerto un buon calcio; a larghi tratti abbiamo giocato solo noi, mentre loro erano tutti dietro e ripartivano solo con Casiraghi e Ferretti. Questo girone? É il più difficile e il più equilibrato: non c'è stata mai una partita scontata e abbiamo dovuto fare sempre la guerra". Intanto ecco le foto di Gubbio e Modena (18 immagini). Fotoservizio di Alessio Vissani (per Roberto Settonce) e di Gianfranco Gavirati.

07 MAGGIO 2017
Gubbio-Modena, sesto posto al fotofinish (3-2). Casiraghi (rigore), Ferretti, colpo Marini al 90'

Gubbio contro Modena nell'ultima giornata di campionato. Il trainer Magi opta per il 3-5-1-1: si rivede in formazione Burzigotti in difesa e Conti a centrocampo; davanti Casiraghi a supporto di Ferretti. Stesso modulo del tecnico Capuano con il 3-5-1-1: Nolè confermato trequartista a supporto della punta Diop. Pronti e via. Al 2' ci prova subito Ferretti con una percussione centrale, tiro dal limite di sinistro, palla che sorvola di poco sopra il montante. Al 16' Casiraghi serve in area Ferretti che calcia al volo da pochi passi, il portiere Manfredini in tuffo si salva in angolo. Al 26' viene espulso Valagussa per un fallo di reazione su Chiossi dopo un scontro a centrocampo. Gubbio in dieci. Al 29' reattivo Ferretti che ruba palla sulla trequarti a Milesi e lancia in profondità Casiraghi che entra in area e poi calcia di destro radente: Manfredini in tuffo è prodigioso e si salva. Al 30' si infortuna il portiere dei canarini Manfredini e subentra Costantino. Al 31' va via sulla destra Calapai e crossa in area, colpo di testa di Laner, para ben posizionato Volpe. Al 34' calcio di rigore per il Gubbio dopo un corner di Ferretti in area, fallo di Laner su Romano: dal dischetto Casiraghi insacca la sfera sotto la traversa. Nei minuti di recupero del primo tempo, tre occasioni per il Modena: prima con un tiro di Laner finito sul fondo; con un pallonetto dalla distanza di Giorico che sfiora il montante; infine con Chiossi che davanti alla porta calcia deciso in diagonale ma manca il bersaglio. Ripresa. Al 7' sugli sviluppi di una respinta errata difensiva, Giorico prova il gol dalla lunga distanza vedendo il portiere fuori dai pali: palla che sibila vicino al palo. All' 11' altro svarione difensivo, ne approfitta Diop che si dirige verso la porta, ma è provvidenziale Volpe in uscita e salva tutto. Al 17' il Gubbio raddoppia: Zanchi lancia in percussione Ferretti che calibra il sinistro in diagonale dal vertice dell'area sinistra, tiro radente che si insacca a fil di palo. Al 21' si fa pericoloso in area Diop di testa, salva in extremis Piccinni. Al 26' ospiti che accorciano le distanze: sponda di Diop per Diakite che da pochi passi insacca la sfera in rete in spaccata di sinistro. Al 36' giunge addirittura il pari con Diakite che con un pallonetto di destro sorprende il portiere Volpe in uscita. Al 45' però c'è il tris del Gubbio: cross da sinistra di Zanchi in area, Marini è perentorio, gira di testa la palla verso la porta e indovina l'angolino basso. Il Gubbio così conquista il sesto posto.
Tabellino: Gubbio - Modena (3-2):
Gubbio (3-5-1-1): Volpe; Marini, Burzigotti, Piccinni; Valagussa, Conti (28' st Rinaldi), Romano, Giacomarro, Zanchi; Casiraghi (19' st Croce); Ferretti. A disp.: Zandrini, Monti, Marghi, Petti, Stefanelli, Bergamini, Costantino, Lunetta, Otin Lafuente, Tavernelli. All.: Magi.
Modena (3-5-1-1): Manfredini (30' pt Costantino); Ambrosini, Milesi, Aldrovandi; Calapai, Chiossi (1' st Diakitè), Giorico, Laner, Guardiglio (18' st Basso); Nolè; Diop. A disp.: Biancolini, Marino, Accardi, Ravasi, Olivera, Loi, Fautario, Remedi, Schiavi. All.: Capuano.
Arbitro: Pashuku di Albano Laziale (Yoshikawa e Rinaldi di Roma 1).
Reti: 34' pt Casiraghi (G) rigore, 17' st Ferretti (G), 26' st Diakite (M), 36' st Diakite (M), 45' st Marini (G).
Espulso: 26' pt Valagussa (G) per fallo di reazione. Ammoniti: Giorico (M), Laner (M), Conti (G). Angoli: 4-2 per il Gubbio. Recupero: 4' pt; 3' st. Spettatori: 1077 (675 abbonati), di cui 164 da Modena.
Risultati: 38esima Giornata - Lega Pro - Girone B:
Albinoleffe - Santarcangelo
3-1
35' Merini (S), 57' Agnello (A), 86' Loviso (A) rig., 92' Montella (A)
Fano - Bassano
2-1
48' Gashi (B), 84' Schiavini (F), 92' Fioretti (F)
Feralpisalò - Teramo
0-1
72' Baccolo (T)
Forlì - Ancona
0-1
58' Paolucci (A)
Gubbio - Modena
3-2
34' Casiraghi (G) rig., 62' Ferretti (G), 71' Diakite (M), 81' Diakite (M), 90' Marini (G)
Maceratese - Venezia
2-0
68' Quadri (M) rig., 82' De Grazia (M)
Mantova - Sudtirol
3-1
5' Gliozzi (S), 19' Regoli (M), 25' Di Santantonio (M), 52' Caridi (M)
Padova - Lumezzane
2-0
35' Altinier (P), 75' Mandorlini (P)
Parma - Reggiana
1-0
67' Baraye (P)
Sambenedettese - Pordenone
2-1
30' Marchi (P) aut., 42' Burrai (P) rig., 88' Mancuso (S)

06 MAGGIO 2017
Vigilia contro il Modena, lista convocati e Magi a ruota libera. Out Ferri Marini e Kalombo

Ultimo capitolo prima dei playoff. Out Candellone, Ferri Marini e Kalombo. La novità invece sarà che giocheranno dal primo minuto Burzigotti e Conti. Dopo la rifinitura, il tecnico Giuseppe Magi afferma: "Ferri Marini non ha recuperato dalla contusione subita a Bassano, mentre Kalombo lo voglio tenere fuori per motivi precauzionali per un problema muscolare. Meglio preservare tutti prima dei playoff". Il trainer rossoblù dice della partita: "Modena già salvo, ma la partita è sempre insidiosa. Siamo noi i padroni di noi stessi. Siamo noi padroni del nostro destino. Adesso dobbiamo meritarci noi il sesto posto. Perchè lo dichiariamo a chiari lettere: vogliamo il sesto posto, perciò cerchiamo la vittoria. Ho il grande desiderio di giocarmi la prima partita dei playoff in casa. Un risultato questo dei playoff che è andato oltre ogni più rosea aspettativa". E parla di mentalità: "In questa prima parte di campionato siamo andati molto bene perchè la squadra scendeva in campo con la paura e l'attenzione in quanto pensava di non essere all'altezza della categoria. All'inizio del girone di ritorno invece la squadra ha pensato di essere brava, ha giocato a tratti con supercialità e abbiamo pagato a caro prezzo, come è successo a Bassano. Infatti nella prima parte di campionato siamo stati bravi, poi ci sono stati troppi alti e bassi frutto pure di una mancanza di una giusta cattiveria in campo. Ci vuole sempre fame per vincere". E Magi in un passaggio si sbilancia pure: se il Gubbio fosse quello dell'andata, può vincere i playoff? "Sì, penso di sì. Il motivo? Nel calcio le qualità si esaltano quando c'è lo spirito di gruppo. Quando c'è la coesione in campo, di conseguenza si esaltano le qualità dei calciatori". Alla domanda, se la squadra sta bene fisicamente, risponde così: "A mio parere sì. L'unico problema semmai che viene fuori talvolta è quello emozionale. Alcuni calciatori durante la settimana fanno bene, poi però in partita non avviene lo stesso. Come quando si tirano i rigori, subentra il condizionamento emozionale. Faccio un esempio su tutti con Sedrick Kalombo: in settimana sembra che spacca tutto, poi in partita rende al 50% delle sue potenzialità per questo motivo. Ma adesso conteranno le motivazioni, solo così si può vincere. Come conta l'idea del gioco, le qualità dei singoli talvolta non bastano". Come già detto ci saranno delle novità negli undici iniziali. Modulo il 3-5-1-1. Volpe in porta. Difesa a tre con Marini, Burzigotti e Piccinni. Centrocampo con ai lati Valagussa e Zanchi, al centro il trio Romano, Conti e Giacomarro. Poi Casiraghi tra le linee a supporto della punta Ferretti. E Magi spiega: "Casiraghi e Ferretti lì davanti li lascio liberi di svariare". La lista dei 23 convocati: Bergamini, Burzigotti, Casiraghi, Conti, Costantino, Croce, Ferretti, Giacomarro, Lunetta, Marghi, Marini, Monti, Otin Lafuente, Petti, Piccinni, Rinaldi, Romano, Stefanelli, Tavernelli, Valagussa, Volpe, Zanchi e Zandrini.

04 MAGGIO 2017
Prove verso l'ultima giornata. Contro il Modena già salvo. Ultimo capitolo prima dei playoff

Per l'ultima partita di campionato, il trainer Magi sta studiando le ultime mosse. Possibile la conferma della difesa a tre ma con una variante nel modulo: probabile l'assetto 3-5-1-1. Infatti non sarà presente l'attaccante Candellone perchè squalificato, ma oltre a lui potrebbe essere indisponibile Ferri Marini, uscito anzitempo nella gara di Bassano per un problema muscolare. Pertanto Volpe sarà regolarmente in porta. Difesa a tre con Marini, Rinaldi (ma è in ballottaggio con Burzigotti che potrebbe partire pure titolare) e il rientrante Piccinni. Quintetto di centrocampo con ai lati Valagussa (a destra) e Zanchi (a sinistra). In mediana l'asse potrebbe essere formato da Romano, Croce e Giacomarro. Davanti invece Casiraghi fungerà da trequartista a supporto di Ferretti. Questo è il possibile schieramento contro il Modena che scende a Gubbio già salvo. Infatti i canarini hanno raggiunto il loro obiettivo domenica scorsa avendo battuto in casa il Mantova per 2-0. Dopo una clamorosa rimonta per intenderci. Infatti prima della gara del girone di andata, giocata il 17 dicembre 2016 (poi vinta dai gialloblù per 2-0), la formazione emiliana si trovava all'ultimo posto (in coabitazione con il Forlì), mentre adesso si trova al tredicesimo posto a sedici lunghezze dal fanalino di coda Ancona. Una impresa che porta la firma del tecnico Ezio Capuano. E l'allenatore non usa giri di parole: "So di aver fatto qualcosa di importante nella storia recente del Modena. Il merito è tutto di questi ragazzi che ho avuto l’onore di allenare. Li ho maltrattati: mai dato un giorni di riposo, allenamenti pesanti. Ma nel girone di ritorno, contando da quando sono arrivato, abbiamo una media da quinto posto. Il popolo modenese deve tenere nel cuore questo gruppo: hanno sofferto e lavorato come animali. Se il Modena potrà confermare un mercato ed una squadra all’apice della Lega Pro potrete contare sulla mia presenza, altrimenti non avrebbe senso rimanere". Così viene riportato da Tuttomodenaweb.it. Domenica scorsa il tecnico campano ha usato come modulo il 3-5-1-1. Manfredini (l'ex) in porta. Trio di difesa con Accardi, Milesi e Popescu. Sulla linea di centrocampo il quintetto Calapai, Remedi, Giorico, Schiavi e Basso. Davanti Nolè trequartista a supporto del centravanti Diop. Breve news: toh chi si rivede, il Gavorrano. Ebbene sì, quella squadra che nella scorsa stagione fu avversaria del Gubbio e solo grazie ad una clamorosa rimonta la spuntò la compagine di Magi sui minerari. Quest'anno la formazione toscana ci ha riprovato ed è riuscita con una giornata di anticipo a conquistare la promozione in Lega Pro vincendo il girone E di serie D. Sono a quota 69 punti davanti a Savona (62) e Massese (61) dopo 33 giornate di campionato. Impresa che è stata portata avanti dagli stessi interpreti della stagione scorsa: il tecnico Vitaliano Bonuccelli con il direttore generale Filippo Vetrini (che usò delle parole "molto pesanti e denigranti" sul Gubbio nella passata annata). Tutto da vedere però se nella prossima stagione sarà di nuovo avversaria, in quanto nella stagione seguente le squadre toscane sono state inserite nel girone A. Si vedrà. Ma intanto c'è un problema stadio: si sta pensando di giocare a Grosseto, appena retrocesso in Eccellenza.

03 MAGGIO 2017
Focus. Lotta a tre per il sesto posto. Ai playoff inserito il terzo tempo e il fairplay comandato

Per la partita di domenica contro il Modena sarà assente l'attaccante Leonardo Candellone: espulso a Bassano del Grappa è stato stoppato per un turno. Domenica tra l'altro è prevista l'ultima giornata di campionato e le partite nel girone B inizieranno tutte alle ore 14:30. Il Gubbio si gioca il sesto posto in classifica: ad una giornata dal termine rossoblù a 55 punti, dietro Sambenedettese e Feralpisalò a 53 punti. Perciò la formazione di Magi deve assolutamente vincere l'ultimo incontro casalingo per potersi assicurare la certezza del sesto posto. Un pareggio infatti non potrebbe bastare agli eugubini se la Sambenedettese vincerà l'incontro tra le mura amiche con il Pordenone. In caso di parità di classifica infatti sono in vantaggio i marchigiani, avendo vinto entrambi gli incontri in campionato negli scontri diretti (3-1 all'andata al Barbetti e 2-0 nel ritorno in terra adriatica). Invece in caso di pari merito contro il Feralpisalò sono in vantaggio i rossoblù: vittoria a Salò per 1-0 e pure in casa per 3-1. Ma è chiaro che pure il Pordenone deve fare risultato perchè si sta giocando il secondo posto contro il Parma (una sola lunghezza di differenza) che gioca al Tardini nel derby contro la Reggiana. Già assegnato invece il titolo con il Venezia campione nel girone B e nei bassifondi della classifica l'Ancona è già retrocesso matematicamente in serie D. Da decidere invece negli ultimi novanta minuti l'ultimo filone nella zona playout con quattro squadre racchiuse in soli due punti (Mantova, Teramo, Forlì e Fano) e solo una di queste si salverà in maniera diretta. Intanto balza all'improvviso agli onori delle cronache una novità che riguarderà i playoff (oltre i playout) in Lega Pro. La Lega introduce il "Terzo Tempo" e cosa significa? In pratica durante il fischio d'inizio di ogni partita è previsto che i capitani entreranno in campo con la maglia della squadra avversaria e scambieranno il gagliardetto, cosa che si è vista anche nelle gare di campionato ultimamente. La novità assoluta ci sarà al termine della gara: "Giocatori che raggiungono il centrocampo. La partita è finita, si accetta la vittoria conseguita nel corso della corretta competizione sportiva festeggiando il divertimento e lo spettacolo della partita appena conclusa: eventuale scambio di maglie tra i calciatori. Giocatori che tutti insieme percorreranno un giro di campo per ringraziare gli spettatori. Una volta compiuto il giro di campo i calciatori della squadra vincente e pure della squadra sconfitta si dirigeranno verso gli spogliatoi. La squadra uscita sconfitta dalla partita, si dovrà schierare quindi all’ingresso degli spogliatoi ed accompagnerà con un applauso la discesa nello spogliatoio della squadra vincitrice dell’incontro sportivo". Così scrive Valeria Debbia per Tuttolegapro.com. Domanda spontanea: quante squadre rispetteranno questa direttiva? Domanda lecita visto che le avvisaglie non sono buone. C'è già un caso che è scoppiato a Parma. Domenica infatti è atteso l'acceso derby contro la Reggiana e il capitano dei crociati, Alessandro Lucarelli, ha fatto già sapere che non rispetterà nel match stesso la procedura che prevede l'ingresso in campo delle due squadre con i due capitani che indossano la maglia avversaria. Una campagna promossa dalla Lega Pro e dall'Associazione Italiana Calciatori a favore del fair play in campo. Così scrive la Gazzetta di Parma.

02 MAGGIO 2017
Ferretti: "Il più bel campionato. Magi ambizioso, Notari persona fantastica". E il retroscena...

Parla l'attaccante Daniele Ferretti. Lo ha fatto in tv nella trasmissione "C Piace" su San Marino Tv (Rtv San Marino) condotta da Lorenzo Giardi. L'ala rossoblù ha detto: "Questo è stato il campionato più bello che ho disputato. Per noi calciatori è stato stimolante con i playoff allargati e con il nome dietro le maglie, una Lega Pro che ci piace. Il girone B di quest'anno era tanta roba. Se resto a Gubbio? Ho ancora un anno di contratto, per adesso non vedo l'ora di giocarmi questi playoff". Sul ko di Bassano ha affermato: "Avevamo fatto un bel primo tempo, giocando veramente bene contro una squadra in salute. Nel secondo tempo invece siamo rimasti praticamente negli spogliatoi perchè abbiamo preso due gol in pochi minuti. Ma questo non deve più assolutamente accadere. Adesso nei playoff non ci possiamo più permettere di commettere questi errori. Quell'espulsione di Candellone? Un peccato di inesperienza, un intervento non bello sull'avversario, ma è stato in buona fede perchè lui non aveva intenzione di fare male". Sul tecnico Magi dice: "L'anno scorso quando sono sceso di categoria mi ha convinto soprattutto il mister. É stato lui a dirmi che un calciatore può esplodere quando per primo si mette a disposizione del gruppo per poter vincere e le qualità vengono di conseguenza. Questo è uno dei più grandi consigli che ho preso dal mister. Certe affermazioni poi si sono rivelate azzeccate. Magi è un allenatore ambizioso, punta sempre al massimo ed io sono contento perchè ho avuto la fortuna di essere allenato da lui". Poi cita pure altri due allenatori avuti in carriera: "Io ho avuto altri due grandi allenatori: in primis Nanu Galderisi che per me è eccezionale sia come persona che come allenatore, l'altro è Osvaldo Iaconi che a livello umano mi ha aiutato perchè da bambino sono diventato uomo". A livello personale svela cosa lo ha cambiato: "Sono maturato l'anno scorso in serie D perchè si doveva vincere il campionato a tutti i costi per tornare in serie C. In quel preciso momento ho capito che in categorie minori è veramente dura. Quindi vincere quel campionato per me è stato come risorgere". Tuttavia non manca un accenno sulla piazza eugubina: "Ho trovato a Gubbio una società solida, forte, un presidente (Notari ndr) veramente in gamba e un direttore sportivo (Pannacci ndr) che è il braccio destro del presidente che è una persona fantastica. Sono veramente orgoglioso di avere passato queste due stagioni a Gubbio con una società che reputo da serie A: è un ambiente che ti vuole bene e quindi non posso che ringraziarli". La curiosità. L'allenatore Mario Petrone, ex Catania e Ascoli, è intervenuto telefonicamente in trasmissione e ha svelato una chicca proprio su Ferretti: "Alcuni anni fa volevo portarlo ad Ascoli in serie B, ma poi furono fatte delle scelte diverse: è un ragazzo serio, è nel pieno della maturità, è un professionista. Uno degli esterni alti più bravi in circolazione: credo che è arrivato il momento dove dirà la sua e non mi nascondo nel dire che possiamo vederlo presto in serie B". Sui playoff invece dice: "Il Matera lo vedo più accreditato perchè ha un bello scacchiere in campo. Ma la sorpresa potrebbe essere il Pordenone".

01 MAGGIO 2017
Croce: "Un torneo ottimo da matricola. A Bassano ko troppo marcato, ai playoff dare di più"

Quattro chiacchiere con il centrocampista Marco Croce. La partita di Bassano, un giudizio? "Credo che per quanto si è visto sul campo non meritavamo un risultato così netto (3-0 ndr). La nostra gara l'abbiamo fatta, abbiamo cercato di imporre il nostro gioco. Nel primo tempo ci siamo riusciti. Diciamo che abbiamo subito tre gol che a dir la verità sono stati creati su occasioni loro perchè non mi ricordo grandi parate fatte da Fox (Volpe ndr). Chiaro però che per i playoff bisogna dare qualcosa in più". Una gara double-face: primo tempo a viso aperto con occasioni da entrambe le parti, compreso quel palo di Giacomarro, è così? "Sì, c'è stata una bella partita giocata su buoni ritmi. Poi si è cominciato a farsi sentire il caldo. Nel secondo tempo il ritmo è un po' sceso. La partita nostra l'abbiamo fatta, abbiamo combattuto, purtroppo il risultato non ci ha dato ragione". Nella ripresa quei due gol in 120 secondi, c'è una spiegazione? "Ormai è un difetto che ci portiamo dietro dall'inizio dell'anno. Non è la prima volta che capita questo quando poi rientriamo in campo nei secondi tempi. Non conosco i motivi. Però di sicuro dobbiamo lavorare anche su questo". In questa stagione ci sono state delle varianti tattiche: dal 4-3-3, al 4-3-1-2 e negli ultimi periodi il 3-5-2 (o 3-4-1-2): "Tutto vero, avete detto bene, ma il mister ha sempre cercato la soluzione migliore e lo sta facendo anche per i playoff. Da parte mia mi trovo bene con qualsiasi modulo. La squadra sta dimostrando di poter giocare anche con il 3-5-2, oltre al 4-3-1-2. Ma credo che non sia tanto una questione di moduli, ma una questione di atteggiamento. Se si va in campo con l'atteggiamento giusto possiamo fare bene di sicuro". E un giudizio sul campionato del Gubbio? "Penso sia ottimo perchè ci troviamo in classifica appena sotto le squadre che sono state costruite per vincere il campionato. Noi siamo una matricola e abbiamo raggiunto il nostro principale obiettivo (la salvezza ndr) già da mesi. Abbiamo centrato un altro obiettivo che è quello dei playoff. Ci dobbiamo godere quello che abbiamo raggiunto, ma siamo consapevoli che possiamo dire la nostra nei playoff". A livello personale: non è stato impiegato molto spesso, come giudica il suo campionato? "A livello di presenze sono tra quei calciatori che sono stato maggiormente impiegato, chiaro però che avrei potuto giocare di più e fare meno panchina. Ma la concorrenza è tanta a centrocampo, il mister fa giocare sempre chi sta meglio e chi è meno in forma resta a sedere. Tuttavia a livello personale mi ritengo abbastanza soddisfatto, ma posso fare ancora meglio perchè a livello realizzativo sono a zero gol". In effetti la scorsa stagione Croce aveva segnato quattro reti, spesso decisivo sui calci piazzati. Quest'anno invece? "Magari è una spinta in più per me: può essere un auspicio per i playoff".

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Ultimo aggiornamento - Last update
data 21.10.2019 ora 13:00

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