SERIE C - GIRONE B
DECIMA GIORNATA
SAB. 19 OTTOBRE 2019
STADIO "DRUSO"
ORE15

SUDTIROL

3

GUBBIO

0

UNDICESIMA GIORNATA
MERC. 23 OTTOBRE 2019
STADIO "PIETRO BARBETTI"
ORE18:30

GUBBIO-IMOLESE

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Classifica

Padova
Reggiana
Sambenedettese
Vicenza

Carpi
Piacenza
Sudtirol
Virtus Verona
Ravenna
Feralpisalo
Triestina
Fano
Cesena
Modena
Vis Pesaro
Fermana
Rimini
Gubbio
Imolese

Arzignano Valc.

22
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Risultati Calcio...

DECIMA GIORNATA
DOM. 20 OTTOBRE 2019

Carpi
Fano

-
-

Imolese
Feralpisalo

-
-

Modena
Fermana

-
-

Ravenna
Arzignano Valchiampo

-
-

Rimini
Cesena

-
-

Sambenedettese
Virtus Verona

-
-

Triestina
Padova

-
-

Vicenza
Reggiana

-
-

Vis Pesaro
Piacenza

-
-

-

Marcatori 2019-2020
Serie C - Girone B

Paponi Piacenza
Cernigoi Sambenedet.
Morosini Sudtirol
Vano Carpi
Granoche Triestina
Odogwu Virtus Verona

8
7
6
5
5
5

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2019-2020

Cesaretti
Sbaffo
Munoz
Zanoni

3
3
1
1

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UNDICESMA GIORNATA
MERC. 23 OTTOBRE 2019

Gubbio-Imolese

Arzignano Val.- Vicenza

Carpi-Modena

Cesena-Sudtirol

Fano-Vis Pesaro

Feralpisalò-Piacenza

Fermana-Triestina

Padova-Sambenedet.

Reggina-Rimini

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31 MAGGIO 2016
Santini: "Gubbio, contatto sì, ma la cosa si è prolungata troppo. Così ho scelto Pontedera..."

Si è guadagnato lo scettro di capocannoniere di serie D (girone E) con 22 reti segnate. É normale che dopo questo score diventasse un uomo mercato. É finito pure nel mirino del Gubbio, ma alla fine l'ha spuntata il Pontedera e così ora potrà giocarsi le sue carte in Lega Pro. Stiamo parlando di Claudio Santini, attaccante del Montecatini, che dal primo luglio prossimo sarà un calciatore del Pontedera. Ma noi lo abbiamo chiesto al diretto interessato. Come è ricaduta questa scelta di andare a giocare con la squadra del trainer Indiani e del diesse Giovannini? "Ma è stata una cosa molto veloce: è durata un paio di settimane la trattativa. Mi hanno cercato fortemente, oltretutto mi è piaciuto molto il progetto perchè a mio avviso sono bravi a lavorare con i giovani. Ora spero appunto che sia la scelta giusta". Si diceva che il Gubbio era sulle sue tracce, non è così? "C'è stato qualche contatto, però poi non è arrivato niente di veramente concreto. Dico che il direttore sportivo Pannacci mi aveva cercato, ma dovevano risolvere alcune cose interne alla società. Quindi la cosa si è prolungata un po' troppo. La trattativa in pratica si era fermata. A questo punto non so se erano proprio convinti. Ma alla fine è andata così". Un suo amico è Daniele Ferretti, è stato suo compagno di squadra alla Lucchese due stagioni fa. Ma risulta al vero che è stato contattato e quindi lo vuole la Lucchese? "Sì, è vero. Ma io l'ho saputo perchè l'allenatore Galderisi, il nostro ex allenatore, in verità ha chiamato anche me. Però, da quanto ho capito, Daniele (Ferretti ndr) dovrebbe rimanere a Gubbio: lui ci sta volentieri, so che si è trovato benissimo sia con la società sia con l'ambiente. Penso che la sua scelta è quella di restare a Gubbio. E su di lui posso dire che è molto forte". In pratica Santini conferma l'indiscrezione che noi avevamo anticipato nelle nostre colonne una settimana fa: Ferretti è stato contattato realmente dalla Lucchese per un eventuale clamoroso ritorno in rossonero. Ma secondo i rumours dovrebbe restare in rossoblù. Tuttavia il Pontedera è molto attivo: dopo essersi assicurato Santini, ha trovato l'accordo per ingaggiare anche il difensore Lorenzo Borri (classe 1997), attualmente al Poggibonsi: doppio salto di categoria per il calciatore poggibonsese perchè solo due anni fa giocava in Eccellenza con il San Gimignano. Notiziario. Si va verso la conferma del consueto modulo 4-3-3 per la sfida di venerdì della poule scudetto a Pontedera contro il Piacenza in semifinale. Perciò spazio sempre a Volpe in porta. Quartetto difensivo basato sull'asse Bartoccini (o Kalombo), Marini, Di Maio e Degrassi. Centrocampo a tre con Bouhali, Romano e Conti. In attacco invece il tridente Ferretti, Zuppardo e Ferri Marini (in ballottaggio con Sciamanna). Prevendita presso la Tabaccheria 2000 fino a giovedì sera: riservati per gli eugubini il settore gradinata e tribuna laterale coperta. News dalla Lega. Alcune novità cominciano a trapelare. Una delle quali è quella che dalla prossima stagione il canale internet in streaming Lega Pro Channel sulla piattaforma Sportube si pagherà, e non sarà più gratis. Ecco i possibili prezzi (secondo le indiscrezioni) con tre pacchetti precisi. Per seguire le partite in trasferta di una squadra singola, il prezzo dovrebbe essere di 23,90 euro. Per seguire tutte le partite di una singola squadra invece ci vorranno 39,90 euro. Mentre per seguire una singola gara il costo è di 2,90 euro.

30 MAGGIO 2016
Evento: gran galà del calcio eugubino. Ospiti d'eccezione il 6 giugno al Palazzo dei Consoli

Importante iniziativa in programma il prossimo lunedì 6 giugno a partire dalle ore 21,15. Serata che si terrà nella suggestiva Sala dell'Arengo del Palazzo dei Consoli. In pratica si terrà il grande Galà del calcio eugubino. Un'annata speciale perchè nel 2016 si festeggia la vittoria del campionato di serie D del Gubbio, ma non solo. Il Fontanelle Branca per la prima volta va in Eccellenza, il Padule San Marco in Prima Categoria, come per la prima volta per il Ponte d'Assi. Per l'occasione ci saranno degli ospiti di eccezione che a tutti gli effetti hanno fatto la storia della Gubbio Calcio, in periodi di vittorie e di successi. Infatti saranno presenti l'allenatore Vincenzo Torrente (vincitore di due campionati a Gubbio, tra cui quello che portò i rossoblù nel 2011 in serie B) e il dirigente (e l'ex allenatore dell'Inter) Luigi Simoni (nel Gubbio è stato allenatore in serie B, ma ha ricoperto anche il ruolo di direttore tecnico). Sarà presente in esclusiva pure Simone Farina, che ha indossato la maglia rossoblù come terzino sinistro fino alla serie B, e poi è diventato famoso perchè ha detto "no" al calcioscommesse: una prova di coraggio, un esempio da vero uomo, in un mondo come oggi dove il marcio si nasconde ovunque. Ma non poteva mancare proprio la ciliegina sulla torta: un calciatore indimenticabile di fine anni '80 come Candido Di Felice che in campo sapeva abbinare grande classe e tecnica sopraffina, tant'è che in un sondaggio nel nostro sito fatto anni fa con i tifosi, lo decretò il migliore giocatore rossoblù degli ultimi quaranta anni. L'ingresso sarà libero, ma ecco la locandina dell'evento. L'iniziativa è promossa dall'Associazione "Gubbio fa Centro", con il patrocinio del Comune di Gubbio e con la collaborazione di Infopress. Notiziario. É stato reso noto il calendario della fase finale della Poule Scudetto. Le semifinali si giocheranno venerdì 3 giugno e il Gubbio giocherà contro il Piacenza, ma in notturna (fischio d'inizio alle ore 20:30), allo stadio Mannucci di Pontedera. L'altra sfida invece si terrà nel pomeriggio (ore 16:30) allo stadio Bozzi di Firenze con le duellanti che sono Sporting Bellinzago e la Viterbese di mister Nofri. La finale si giocherà due giorni dopo, precisamente domenica 5 giugno alle ore 18 presso lo stadio Bresciani di Viareggio. Mercato. Non c'è solo il Gubbio. L'attaccante Claudio Santini, capocannoniere del girone E di serie D (per lui 22 reti in campionato), è finito nel mirino del Pontedera che a sua volta ha già annunciato che il suo bomber Scappini lascerà la squadra toscana (su di lui hanno messo gli occhi alcuni clubs di serie B, ma anche il Parma). Questione gironi. Per la prima volta ne parla il presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, che ai microfoni del portale web Tuttomercatoweb.com ha rivelato: "La Lega Pro è un campionato nazionale, non si può pensare a ridurre tutto in un campionato di quartiere, tuttavia mi farebbe piacere apportare delle modifiche. Ma stravolgere i gironi è impensabile, mi pare inverosimile". Staremo a vedere, cosa succederà.

29 MAGGIO 2016
Notari: "A breve si ufficializza Magi; squadra con qualche innesto". Magi: "Se lo dice lui..."

Gubbio che vince il mini-girone della Poule Scudetto e ora si qualifica alle semifinali che si giocano venerdì prossimo. Segna nel finale Conti dopo che gli adriatici erano rimasti in dieci per l'espulsione di Candellori. Non manca la soddisfazione nello stanzone rossoblù eugubino. Il vice presidente Filippo Barbetti infatti è categorico: "Legittima la vittoria. Ho detto negli spogliatoi ai ragazzi: per fermarvi ci vuole la Polizia. Vittoria di pregio in una piazza come quella di San Benedetto del Tronto. Grande gara con un gioco a viso aperto e palla a terra". Gli fa eco il direttore sportivo Giuseppe Pannacci che dice: "Abbiamo vinto una partita con merito contro un pubblico importante che è difficile trovare anche in Lega Pro. Ma questo Gubbio sta bene, è un'ottima squadra. Sono contento per Conti perchè del resto proviene dal nostro settore giovanile, ma anche Conti è contento che è con noi e che sta trovando il suo giusto spazio". Sorride anche il trainer Giuseppe Magi: "Sono orgoglioso di questa squadra. Una squadra che ha saputo giocare a viso aperto, con grande carattere e non a caso siamo stati premiati con il risultato. C'è stata la festa dello sport in questa partita. Ma più che altro al Riviera delle Palme si è respirata una aria emozionante: un tifo incessante dei tifosi della Samb anche quando si trovavano in svantaggio, davvero complimenti". Ma la notizia vera, reale, che interessa tutti, la concede il patron Sauro Notari che non parla della partita ma punta dritto al futuro. Infatti afferma nei confronti di Simone Zaccagni di Rgm Hit Radio una frase sibillina: "Non mi pronuncio". Però poi senza tanti giri di parole rivela: "Dico che la squadra è pressochè pronta. Dico anche che alla squadra serve qualche giusto inserimento, cioè pedine mirate per rinforzare l'organico. Quindi ci sarà l'integrazione che serve per il prossimo campionato di Lega Pro. E posso aggiungere in maniera chiara che durante la prossima settimana ufficializzeremo il tecnico Magi e insieme faremo la squadra per la prossima stagione. Dico che Magi resterà al 99,99% periodico". La palla così ripassa al tecnico Giuseppe Magi che commenta così l'affermazione del presidente dei rossoblù: "Dice che io resterò al Gubbio al 99,99%? Beh, se lo ha detto il presidente, non smentisco". Parole eloquenti: il matrimonio tra il tecnico di Pesaro e il Gubbio si farà, quindi si va verso la conferma, salvo ulteriori colpi di scena. Intanto ecco le foto di Sambenedettese e Gubbio (18 immagini) che si trovano nel link sotto la foto in homepage e nella sezione della nostra "fotogallery". Le foto sono di Simone Grilli.

29 MAGGIO 2016
Poule: Gubbio che vince in trasferta con la Samb (0-1). Segna Conti. Adesso è semifinale

Poule scudetto, ultima giornata del girone Due. Gubbio è ospite della Sambenedettese. L'allenatore Magi opta per il 4-3-3. Come previsto Croce è out, in attacco c'è la sorpresa Sciamanna; in panchina vanno Crocetti e Ferri Marini. Il tecnico dei locali Palladini schiera invece il 4-4-2 e gioca Raparo a centrocampo al posto dello squalificato Sabatino. Al 7' Palumbo apre per Sorrentino, salva in extremis Degrassi. Al 11' si fa pericoloso invece Romano che impegna a terra Pegorin con una conclusione fulminea dal limite. Al 16' lo stesso Romano trova un corridoio per Sciamanna che per un soffio manca il tap in vincente. Al 18' cross di Palumbo da sinistra sul secondo palo, Sorrentino calcia subito di prima intenzione, Volpe è prodigioso e si salva con i piedi, in coabitazione con Marini appostato sulla linea di porta. Al 21' la risposta ospite con un cross di Conti, sponda di Sciamanna, poi Ferretti gira di testa, salva in volo Pegorin. Al 34' Palumbo ci prova direttamente su punizione, Volpe para in due tempi. Al 37' Titone per Palumbo, tiro di sinistro, para a terra Volpe. Al 39' Barone pennella in area una punizione, colpo di testa insidioso di Titone, palla che sfiora il montante. Ripresa. Al 3' cross eseguito da Bouhali, colpo di testa in tuffo di Zuppardo, palla che fa la barba al palo. Al 15' azione personale di Titone che entra in area, calcia di sinistro in maniera calibrata, Volpe in tuffo è essenziale e si salva in angolo. Al 21' ancora Titone con un tiro volante dal limite di destro, Volpe è sempre reattivo e para a terra. Al 31' lancio di Barone in area, Conson colpisce di testa indisturbato, palla di poco alta. Nel giro di due minuti Candellori rimedia due cartellini gialli e viene espulso (33') dopo un fallo su Ferri Marini. Al 34' ci prova così Ferretti su punizione dal limite, palla che sorvola di poco sopra la traversa. Al 39' Kalombo per Crocetti in area che impegna da pochi passi Pegorin che si salva in uscita. Al 40' c'è il gol del Gubbio: Kalombo crossa da destra, Conti è il più veloce e insacca la sfera sul secondo palo di sinistro. Il Gubbio vince il girone Due della Poule Scudetto e si qualifica così alle semifinali.
Tabellino: Sambenedettese - Gubbio (0-1):
Sambenedettese (4-4-2): Pegorin; Casavecchia, Conson, Salvatori, Flavioni; Candellori, Raparo (30' st Pezzotti), Barone, Palumbo (21' st Fioretti); Sorrentino (21' st Vallocchia), Titone. (A disp.: Mazzoleni, Tagliaferri, Baldinini, Carminucci, Montesi, Gavoci). All. Palladini.
Gubbio (4-3-3): Volpe; Bartoccini, Marini (23' st Kalombo), Di Maio, Degrassi; Bouhali, Romano, Conti; Ferretti, Zuppardo (17' st Crocetti), Sciamanna (7' st Ferri Marini). (A disp.: Monti, Fumanti, Koci, Petti, Tibolla, Cuccia). All. Magi.
Arbitro: Gariglio di Pinerolo (Della Croce di Rimini e Manara di Mantova).
Rete: 40' st Conti (G).
Espulso: 33' st Candellori (S) per somma di ammonizioni. Ammoniti: Flavioni (S), Ferretti (G), Romano (G), Bartoccini (G), Crocetti (G), Salvatori (S). Spettatori: 3500 circa (di cui 140 di Gubbio nel settore ospiti).

27 MAGGIO 2016
Poule, con la Samb si decide tutto. Gironi misti, adesso è più di una voce. Ecco il resoconto

Domenica la partita cruciale per il passaggio del turno alle semifinali nella poule scudetto. Al Gubbio basta un pareggio, quindi può contare su due risultati su tre. Infatti la formazione eugubina, sul neutro di Sansepolcro il 14 maggio, aveva sconfitto per 2-1 il Parma. Successivamente Parma e Samb si è conclusa sul punteggio di 2-2. Pertanto i rossoblù umbri guidano la classifica del girone Due dello Scudetto Dilettanti, quindi i rossoblù marchigiani saranno costretti a battere il Gubbio per passare il turno, cercando di sfruttare il fattore campo del Riviera delle Palme. Tuttavia il trainer Giuseppe Magi dovrà fare a meno del playmaker Marco Croce: durante il match contro il Parma infatti aveva subito una distorsione del ginocchio, quindi darà forfait domenica. Possibile che venga dirottato al suo posto il capitano Romano, come è accaduto nelle ultime due partite di campionato contro il Città di Castello e con il Viareggio. Per il resto Bouhali è favorito per giocare come interno destro di centrocampo, Conti come interno sinistro. Nel modulo 4-3-3 disegnato dal tecnico dei rossoblù, poi la difesa a quattro sarà formata da Kalombo (o Bartoccini), Marini, Di Maio e Degrassi. Il tridente d'attacco (salvo sorprese) sarà basato su Ferretti, Zuppardo (che è in ballottaggio con Crocetti) e Ferri Marini. In porta, ovvio, il portiere Volpe. In casa Sambenedettese invece è assente il centrocampista Sabatino, squalificato. Curiosità. Lo scorso 23 aprile, i tifosi della curva del Bayern Monaco, in trasferta contro l'Hertha a Berlino, hanno omaggiato il ritorno in Lega Pro della Samb con uno striscione tinto di rossoblù con scritto in perfetto italiano: "L'amicizia va oltre ogni categoria. Auguri magica Samb". Striscione che portava la firma di Schickeria, uno dei gruppi del tifo organizzato del club bavarese. Una fratellanza nata nel 2005 in occasione di una partita della Samb contro il Napoli, quando alcuni tifosi tedeschi (appassionati delle realtà calcistiche minori italiane) si presentarono al Riviera delle Palme e da quel momento nacque questo gemellaggio. Intanto viene reso noto che le semifinali e finale della poule scudetto cambiano sede: non si giocano più a Parma. Le semifinali si giocano venerdì 3 giugno a Pontedera e allo stadio "Due Strade" di Firenze. La finale invece si gioca domenica 5 giugno, sempre in terra toscana, ma a Viareggio. Altre news. Mercato. Parma, tris di rinnovi: confermati l'allenatore Luigi Apolloni, il responsabile dell'area tecnica Lorenzo Minotti e il diesse Andrea Galassi. E insieme a loro viene confermato il capitano Alessandro Lucarelli. Ancona: si parla di un possibile divorzio tra la società biancorossa e il diesse Domenico Sfrappa. Infine pure Tuttomercatoweb.com ha affrontato (in data 26 maggio) l'argomento di una possibile nuova serie C con gironi geograficamente inediti. Ecco infatti di seguito l'articolo. Questo argomento lo avevamo anticipato già nel nostro sito web, lo scorso 22 maggio. Ipotesi, però, che devono essere sottoposte al parere dell'assemblea di Lega.

25 MAGGIO 2016
Mercato: fase di stallo, ma esistono contatti. Ferretti piace alla Lucchese mentre Borghese...

La notizia delle ultime ore è questa. E arriva direttamente da Lucca. C'è stato un forte interessamento della Lucchese per Daniele Ferretti. Tra l'altro un ex. Tant'è che lo hanno definito come un possibile clamoroso ritorno. D'altronde il Gubbio, con la vittoria del campionato, ha fatto aumentare anche le credenziali di quelle pedine cardine che hanno permesso di vincere un campionato (seppur di serie D) a suon di record. L'interesse sull'ala destra dei rossoblù è stato concreto. D'altronde alla Lucchese c'è come allenatore Giuseppe Galderisi che è un grande estimatore di Ferretti, oltretutto lo conosce bene perchè lo ha avuto in rossonero nella stagione 2014-2015, annata in cui poi il Gubbio è retrocesso nei dilettanti. Tuttavia Daniele Ferretti si è trovato bene in questa stagione in rossoblù e non ha mai negato che vorrebbe restare ancora nella città dei Ceri, tant'è che sarebbe lieto di giocare in Lega Pro di nuovo con la truppa di Magi. In pratica a Gubbio c'è stata la sua rivincita e anche per il Gubbio stesso è un elemento fondamentale, un calciatore che è stato essenziale per la vittoria del girone E di serie D. Ma l'interesse c'è, non si può negare: il contatto c'è stato con la Lucchese e non va preso sottogamba. In questa fase di stallo, dove le società sono in fase di organizzazione per i programmi futuri, di certo non mancano le voci e le indiscrezioni di mercato. Allora parliamo di Martino Borghese, difensore centrale, che nelle ultime stagioni ha giocato sempre in serie B, a parte una piccola parentesi in Svizzera con la squadra del Lugano. In sequenza ha giocato in cadetteria con Bari, Pro Vercelli, Spezia, Varese, nella stagione appena conclusa prima è stato a Como e poi adesso si trova a Livorno. Ha giocato a Gubbio nella stagione trionfale (2010-2011) della promozione verso la serie B. D'altronde Borghese continua a visitare la città di Gubbio, tant'è che anche domenica scorsa era presente alla Festa dei Ceri mezzani, per ritrovare anche alcuni amici eugubini (uno in particolare è stato testimone anche delle sue nozze). Il calciatore piace alla società rossoblù ed è innegabile. Infatti ci fu un approccio l'anno scorso prima nel mese di gennaio (quando il Gubbio era ancora in Lega Pro con Acori) e pure la scorsa estate (se la squadra rossoblù fosse stata ripescata). Insomma, dei contatti reali, veri, ci sono stati in passato per un possibile ritorno in maglia rossoblù. E un contatto c'è stato anche ultimamente, in questo mese, si tratta di un pour-parler, però non è trapelata nessuna proposta. A fine giugno è in scadenza il contratto con il Livorno, che è appena retrocesso in Lega Pro. Borghese (è chiaro) è intenzionato a continuare a giocare in serie B per potersi giocare ancora le sue chanches e quindi è propenso ad accogliere delle proposte in tal senso. In caso di Lega Pro invece, una proposta concreta dal Gubbio potrebbe essere valutata, seriamente, proprio per il legame che esiste tra il calciatore e la città eugubina. Le altre di mercato. Ex rossoblù: il Perugia ha messo gli occhi su Giuseppe Caccavallo, 15 reti segnate con la Paganese: Christian Bucchi sarà il nuovo allenatore dei grifoni e vorrebbe portarlo con sè (come ai tempi del Gubbio), mentre Pierpaolo Bisoli è finito nel mirino dell'Ascoli. La Sambenedettese invece ha messo gli occhi sul giovane centrocampista della Primavera del Torino, Filippo Berardi (classe '97). E due club di Lega Pro, Ancona e Maceratese, sarebbero sulle tracce del giovane portiere Tommaso Nobile del Matelica. Rumours di mercato: Fabrizio Ravanelli potrebbe diventare il nuovo tecnico della Maceratese (al posto di Bucchi) e come diesse potrebbe arrivare Alvaro Arcipreti.

24 MAGGIO 2016
Focus. Quando quel progetto stadio... si chiuse nel cassetto. Stadio di proprietà: chimera?

Nuovi stadi. Anche in Italia sta diventando di moda di poter contare su uno stadio moderno, prima di tutto per incrementare i ricavi, di conseguenza per accrescere il livello di competitività del club. La Juventus ha fatto scuola in questo con la costruzione di uno stadio di proprietà (Juventus Stadium) che è stato inaugurato nel settembre 2011. A vedere i risultati sul campo, è servito. Un altro impianto nella stessa ottica è stato costruito ad Udine, con la ristrutturazione dello stadio Friuli, che ora si chiama "Dacia Arena", diventando così la seconda struttura di proprietà di un club. Per il resto tanti progetti, ma per ora sono solo sulla carta. Ci riferiamo al progetto presentato dalla Roma (su spinta del patron statunitense Pallotta), pure Milan e Inter ci stanno pensando (se decidere di costruire un nuovo stadio o ristrutturare San Siro), progetti e idee le stanno portando avanti anche Cagliari ed Empoli. Tuttavia ci sono tanti nodi da sciogliere, perchè in Italia per portare avanti idee e progetti, occorre del tempo (con burocrazie e lungaggini varie si entra nella sfera della politica), ma anche tanto denaro. Nonostante ciò questa idea sta interessando anche la nostra regione Umbria. Infatti è notizia di questi giorni che è spuntato un nuovo progetto per ristrutturare lo stadio Curi di Perugia. Tutto è nato da una tesi di laurea di Riccardo Cefarelli (in Ingegneria edile-architettura) denominando il progetto del nuovo stadio con il nome di "Renato Curi Stadium Perugia". Ecco il video suggestivo del progetto. Ma bisogna ricordarsi bene che anche a Gubbio un progetto simile fu elaborato dall'architetto Davide Coccia dello studio Exup Engineering di Gubbio. L'idea uscì nel dicembre 2010, con uno stadio tutto coperto con la capienza di diecimila posti, ma all'interno poteva comprendere anche strutture di benessere, di svago e di strutture commerciali. Ecco le foto del progetto come fu presentato. Una idea di certo avveniristica, che tuttavia rimase nel cassetto perchè già due mesi dopo, la proposta fu stoppata. Ma è chiaro che poi per la serie B lo stadio Pietro Barbetti è stato ristrutturato: adesso è funzionale, è già idoneo e pronto per categorie superiori, ma non è di proprietà. E visto che si parla di stadi, e visto che domenica prossima il Gubbio gioca a San Benedetto del Tronto, ci addentriamo veramente in uno di quei capolavori che comprende senza dubbio il Riviera Delle Palme. Uno stadio che a tutti gli effetti è stato trasformato, rimodernato, rinnovato dal 2010. Struttura da tredicimila posti tutti a sedere, con una copertura che è proprio il fiore all'occhiello: contiene una serie di pannelli fotovoltaici che consente all'impianto di essere indipendente a livello energetico. Ecco la foto dell'impianto.

23 MAGGIO 2016
Titone: "Samb, piazza di tifosi da B. Gubbio, rosa importante". Info biglietti per S.Benedetto

Mario Titone, 19 reti con la Sambenedettese in campionato, capocannoniere nel girone F di serie D. Per la terza stagione consecutiva vince un campionato: era successo anche a Siena (2015) e Matera (2014). Ora si può godere la Lega Pro. Domenica 29 maggio è prevista a San Benedetto del Tronto la partita decisiva per la poule scudetto contro il Gubbio per accedere alle semifinali: gli adriatici sono reduci dal pari di Parma per 2-2. Partiamo però dalla vittoria del campionato della Samb, una piazza con un caloroso pubblico, che con merito ha riconquistato i professionisti. A riguardo Titone ci dice: "É stata un'annata bellissima. Da quando abbiamo cambiato allenatore (Palladini è subentrato a Beoni ndr) abbiamo trovato un certo equilibrio in squadra e abbiamo trovato la compattezza giusta per poter vincere il campionato. Sicuramente il nuovo trainer ci ha dato la scossa giusta. La tifoseria d'altronde è meravigliosa, merita di stare in categorie superiori: in questa piazza è come si giocasse in serie B". Pure per Titone una grande stagione, l'ennesima in serie D. Un commento? "Annata bellissima perchè avevo lasciato la Sambenedettese sette anni fa con una retrocessione (dalla C1 nel 2009 ndr). Così mi sono ripreso la mia rivincita con tanti gol e con delle belle prestazioni. Sono contento insieme a tutti i miei compagni di aver riportato una città nella categoria dove più gli compete; nei dilettanti non poteva assolutamente rimanere. Adesso proveremo di mettere questo scudetto sulla maglia e quindi cercheremo di andare fino in finale per vincere". A Parma nella poule scudetto un 2-2 importante, tra l'altro in rimonta, con gol decisivo proprio di Titone allo scadere su rigore, da lei stesso procurato: "Ma sì, c'è stata la prova di carattere di una grande squadra e di un grande gruppo. Fino alla fine noi non abbiamo mollato, ma direi che questo è proprio il nostro valore aggiunto. Abbiamo fatto una grande impresa. Ma adesso non ci resta che battere il Gubbio per passare il turno". Titone conosce il Gubbio perchè ci ha trascorso la fase di preparazione in estate, quindi cosa teme degli eugubini? "Credo ci sia una squadra fornita di ottimi calciatori. Sono miei ex compagni ma li contatto ogni tanto: è rimasto un buon rapporto, è nata un'amicizia. Con loro in quel periodo sono stato molto bene: infatti mi sento con Marini, Croce, Romano, con Ferri Marini e lo stesso Crocetti con cui avevo giocato insieme a Siena. Penso che il Gubbio abbia una rosa di calciatori importanti. Mi fa piacere incontrare tutti, tuttavia in campo sarà una battaglia perchè poi lì non si guarda in faccia a nessuno". In estate, appunto, era a Gubbio. Poi il trasferimento alla Sambenedettese. É stata una sua scelta, oppure una scelta della società eugubina? "Diciamo che il Gubbio era indeciso su cosa voleva fare. Da parte mia c'è stata la mia disponibiltà, ma il Gubbio non riusciva a prendere decisioni definitive. Allora è arrivata la chiamata della Samb, per tanti motivi (pure familiari) l'ho valutata e quindi ho fatto una scelta di vita. Non nego che mi è dispiaciuto non restare a Gubbio perchè mister Magi mi voleva fortemente. Avevo legato con i compagni. Questo è il calcio. Tuttavia sono contento anche per il Gubbio che sia salito di categoria perchè è una piazza che lo merita dopo tanti anni che aveva trascorso nel professionismo". Info dei biglietti per San Benedetto del Tronto. Parte da mercoledì 25 maggio presso la Tabaccheria 2000 e il costo è di 10 euro. La partita si gioca domenica alle ore 16 allo stadio Riviera delle Palme.

22 MAGGIO 2016
Focus. L'idea di gironi misti e squadre B, la poule scudetto, e gli spareggi playoff e playout

Lega Pro, non si escludono novità. Per la prossima stagione. Ma si dovrà attendere la riunione che in via ufficiale si terrà prossimamente. Tuttavia alcune idee già sono trapelate. Adesso bisogna vedere se saranno messe in pratica. In primo luogo si parla si riformare dei gironi misti. Ovvero, invece di tagliare l'Italia in tre per via orizzontale (girone A con squadre del nord, girone B del centro e girone C del sud), si parla che questa volta lo stivale potrebbe essere diviso in maniera verticale. Ragion per cui il Gubbio potrebbe ritrovarsi in un girone compreso di squadre del Nord e del Sud Italia, oltre che del centro Italia e non si tratterebbe di una novità per la società rossoblù. Nel 2012-2013 nel girone B si trovavano ben otto squadre del sud nel girone (Avellino, Nocerina, Benevento, Paganese, Catanzaro, Andria, Barletta e Sorrento). Nel 2013-2014 ad esempio c'erano sette società del sud (Lecce, Catanzaro, Benevento, Salernitana, Barletta, Paganese e Nocerina). Nel 2014-2015 invece il girone B era formato solo da due squadre del nord (Pro Piacenza e Savona), poi per il resto c'erano formazioni del centro Italia. Chiaro che è una ipotesi per ora, come del resto ce ne sono altre di ipotesi. Ovvero di riportare la Lega Pro a 60 squadre, suddivise in tre gironi da 20 squadre. Una questione su cui ci si batte molto il presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina. Ma non si sa con quale criterio si possa tornare a 60 squadre. Una clamorosa novità potrebbe essere l'apertura per le squadre B (da parte dei club più famosi di serie A), come nel modello già presente in Spagna. Ma con dei precisi paletti: squadre che dovranno schierare solo calciatori non extracomunitari e non saranno soggette nè da promozioni nè da retrocessioni. Idea, quest'ultima, che in verità è già stata stoppata da alcuni clubs di Lega Pro, vedasi Feralpi Salò e Sud Tirol, con questa precisa motivazione: "Come può essere garantita la regolarità del campionato se le seconde squadre sono considerate fuori classifica e a fine campionato potrebbero falsare la regolarità dello stesso; inoltre si potrebbe interrompere il rapporto collaborativo con i grandi clubs per valorizzare i giovani e in questa maniera si negano ai clubs di provincia contributi fondamentali per stare in piedi". Si parla anche di maglie personalizzate, cioè con nomi e numerazione individuale sulle maglie come già avviene in serie B. Ovvio che sono tutte tesi che saranno affrontate in maniera definitiva. Di certo invece è la retrocessione dalla serie B in Lega Pro del Modena e del Livorno. Così il Gubbio potrebbe ritrovarsi di fronte due avversarie già incontrate nella cadetteria nella stagione 2011-2012. Pertanto il prossimo campionato di serie C sarà di sicuro un torneo di tutto rispetto, si può considerare a tutti gli effetti una B-2: per questo motivo in casa Gubbio non deve essere lasciato nulla di intentato e si dovrà costruire una squadra all'altezza della situazione per competere contro tante società blasonate nel calcio. Serie D. Poule Scudetto: Parma e Samb si dividono la posta in palio, è 2-2. Doppio vantaggio dei ducali con le reti di Guazzo (15') e Corapi (40'), poi incredibile rimonta per gli adriatici con i gol di Conson (69') e Titone (92') su calcio di rigore. Ora al Gubbio basta un pareggio domenica prossima al Riviera delle Palme con la Samb per accedere al turno successivo. Playoff: il Gavorrano se li aggiudica vincendo per 2-1 a Montecatini. Apre le marcature Lombardi (9') su rigore, pareggio di Gelli (43') e gol vittoria per i minerari di Salvadori (94'). Playout: la Massese vince per 3-0 in casa dello Scandicci (che così retrocede) e si salva. Reti di Del Nero su rigore, poi Falchini in avvio di ripresa e allo scadere il tris di Dell'Amico. Sull'1-0 occasione per lo Scandicci, ma Barsottini para un rigore a Cacciapuoti.

21 MAGGIO 2016
Test contro la Nazionale di San Marino. Gubbio vincente (2-0), gol di Sciamanna e Zuppardo

Partita amichevole del Gubbio contro la Nazionale di San Marino al Pietro Barbetti. La squadra di Magi vince l'incontro per 2-0 con le reti di Sciamanna e Zuppardo. Un test probante per il tecnico rossoblù con il solito modulo schierato, cioè il 4-3-3, ma spazio a diverse pedine dell'organico. Ovvero il baby Monti in porta. Fumanti provato centrale difensivo. Poi a centrocampo il giovane Koci provato titolare, dopo la bella esperienza con il Vicenza, un ragazzo di sicuro avvenire. Spazio in attacco ad un altro giovane, ovvero Pucci. Come dicevamo. Rete di Sciamanna che ha segnato di precisione, su un assist di Zuppardo. Raddoppio poi ad inizio ripresa proprio di Zuppardo che fredda Benedettini con un preciso pallonetto, dopo uno scambio volante con Sciamanna. Il mister rossoblù Giuseppe Magi dopo il test ha specificato in breve: "É stata una passerella per i giovani". In attesa della partita della poule scudetto che si gioca domenica a Parma tra la formazione ducale e la Sambenedettese. Poi domenica prossima (29 maggio) sarà il Gubbio ospite al Riviera Delle Palme.
Tabellino: Gubbio - San Marino (2-0):
Gubbio (4-3-3): Monti; Bartoccini (35' st Bucci), Fumanti (27' pt Schiaroli), Petti, Kalombo (35' st Maggioli); Koci (1' st Barbacci), Tibolla (11' st Cuccia), Proietti (11' st Conti, 35' st Marchi); Sciamanna, Zuppardo, Pucci (11' st Bouhali). (A disp.: Volpe, Crocetti, Marini). All.: Magi.
San Marino (5-3-1-1): A. Simoncini (1' st Benedettini); Valentini (11' st Brolli), D. Simoncini, Biordi (30' st Censoni), F. Vitaioli (11' st Della Valle), Palazzi (1' st Cervellini); Golinucci (22' st Colombini), Gasperoni, Berretti (30' Bernardi); Tomassini (27' pt Bianchi, 22' st Mazza); Stefanelli. C.t. Manzaroli.
Arbitro: Carpigna di Gubbio. Reti: 20' pt Sciamanna, 2' st Zuppardo.

20 MAGGIO 2016
Magi: "Altri contatti? Sì, ma la priorità è il Gubbio. La Lega Pro deve essere fatta con criterio"

Parliamo con l'allenatore del Gubbio, Giuseppe Magi. In primis, niente calcio. Sappiamo che il mister ha vissuto in prima persona per la prima volta la Festa dei Ceri. La sua sensazione? "Per me, una piacevolissima sorpresa. Non pensavo che fosse così coinvolgente ed emozionante. Veramente è una esperienza fantastica. Ti accorgi dal vivo l'amore, la passione, l'ardore che gli eugubini hanno dentro. Una festa vissuta nel suo credo religioso ma anche nel suo credo profano: credo che questo è un mix che la rende affascinante. C'è un coinvolgimento totale. Ho avuto la fortuna di viverla fin dalla mattina dall'Alzata dei Ceri da Piazza Grande, poi la mostra e ho avuto l'onore di tenere il cero di San Giorgio. Emozioni forti, circondato da tanta partecipazione: ho visto tanta devozione verso Sant'Ubaldo, San Giorgio e Sant'Antonio. Una festa toccante, dal di dentro ti trasmette un'adrenalina forte". Però adesso torniamo a noi. Lei resta a Gubbio, ma manca ancora l'ufficialità, giusto? "Di ufficiale ancora non c'è niente. Tuttavia stiamo lavorando per fare le cose nel miglior modo possibile. Dal mio punto di vista è anche un segno di maturità da parte della società per affrontare le future problematiche. Senza avere particolare fretta perchè la fretta ti porta a commettere maggiori errori. Poi per quanto riguarda la mia situazione c'è sintonia, anche per il progetto tecnico. Non ci dovrebbero essere particolari problemi, ma ogni cosa va fatta a tempo debito, quindi aspettiamo l'ufficialità. In pratica stiamo lavorando per allestire un qualcosa che possa emozionare il pubblico eugubino come ci siamo riusciti nella seconda parte dell'ultimo torneo. Ma non butto via nemmeno la prima parte: le difficoltà aiutano a compattare l'ambiente". Dopo due vittorie consecutive di un campionato di serie D, prima alla Maceratese e poi al Gubbio, crediamo che sia giusto per Magi giocarsi adesso tutte le carte pure in Lega Pro. Ma il diretto interessato cosa ne pensa? "Sì, diciamo che i numeri peraltro da record dicono questo. Il sottoscritto in questo momento però deve valutare tutti i presupposti per disputare la Lega Pro: va fatta con un certo criterio, logica e soprattutto con una programmazione societaria. Non bisogna fare la Lega Pro tanto per farla. Va fatta con un'idea di gioco, di programmazione tecnica ecco". Il Ds Pannacci nel nostro portale ha detto che la squadra non sarà smantellata, bensì sarà integrata. E lei che ne pensa? "A me fare proclami o anticipare cose, non mi piace. Il calcio è talmente imprevedibile che oggi le cose possono essere bianche e subito il giorno dopo possono diventare color nero. Credo che sia coerente dire, nei confronti dei tifosi e della città, di fare un passo alla volta. Innanzitutto serve una società solida. Ogni persona ha un ruolo ben definito ed entra in merito nelle cose per le quali è stato incaricato. Poi viene l'aspetto tecnico-tattico con l'organigramma della squadra, dove c'è un allenatore, uno staff che lo aiuta a mettere in pratica certe metodologie di lavoro, poi prende corpo l'organico. Ad oggi meriterebbero tutti i calciatori la conferma perchè hanno dimostrato oltrettutto dei grandi valori umani. Però non dobbiamo perdere di vista la categoria che andremo ad affrontare: è come mandare dei ragazzi magari ancora non pronti a fare delle figuracce e poi potrebbero subentrare dei malumori. Quindi dobbiamo essere bravi a migliorare la squadra, però non serve rinnovarla: alla fine conta la continuità del progetto tecnico per garantire al Gubbio di mantenere una Lega Pro, è fondamentale. Dovremo fare delle scelte e serviranno calciatori pronti a livello tecnico-tattico senza poi tralasciare l'aspetto economico". Si parla che Magi sia entrato nel mirino di altre società, tipo Ancona, Samb e Imolese. Ma cosa c'è di vero? "In serie D mi hanno cercato squadre importanti con progetti importanti. Ma ho detto serenamente che la mia priorità è il Gubbio: questa società mi ha dato la possibilità un anno fa di lavorare e rappresentare questi colori in serie D, quindi vorrei farlo a maggior ragione pure in Lega Pro. Non è per presunzione, ma adesso la serie D è un po' indietro ai miei pensieri. E non nego che anche in Lega Pro mi ha cercato qualche società, ma anche a loro ho specificato che prima di tutto viene il Gubbio. Solo se non dovesse andare in porto la questione, mi guarderei intorno".

18 MAGGIO 2016
Pannacci: "L'interesse del Pavia? Vero, ma resto a Gubbio. La squadra non sarà smantellata"

A ruota libera con il direttore sportivo Giuseppe Pannacci. Ma partiamo subito dall'indiscrezione delle ultime ore che vede un interessamento del Pavia. Ma cosa c'è di vero? "Sicuramente non è una notizia fasulla. C'è qualcosa di vero. Ma la mia intenzione è quella di continuare il discorso con il Gubbio, in quanto ho trovato persone, in primis il presidente Notari e l'allenatore Magi, con cui si è instaurato un connubio e cercheremo di portarlo avanti. Fermo restando che fa sempre piacere quando una società di calcio mostra interesse nei tuoi confronti". Una stagione esaltante per il Gubbio, con un un exploit incredibile nel girone di ritorno. Questa impresa come la si può raccontare adesso? "Ma i segreti di questo successo sono stati l'umiltà, il rispetto e il silenzio. Quando poi all'atto pratico c'è il senso di responsabilità con una società alle spalle che ha idee chiare. Questo è stato un vantaggio poi per le scelte che sono state fatte. Il fattore fondamentale è stato la condivisione e la sinergia tra società e l'allenatore, il quale ha dimostrato tutto il suo valore. Si è lavorato in silenzio di fronte a tante difficoltà: non scordiamoci che fino a fine agosto non si sapeva nemmeno in quale categoria avremmo potuto giocare, ma ci abbiamo sempre creduto. In poche parole abbiamo fatto un patto di ferro e lo abbiamo portato avanti. A dicembre abbiamo fatto una rivoluzione perchè cambiare 8/11esimi di squadra non è poi così facile. Dico grazie alla società, in primis il presidente Notari, perchè ha creduto fortemente nell'impresa: sapete bene che non è una persona che vuole fare il gregario. Ma nel calcio è sempre difficile ottenere risultati importanti, tuttavia noi ci siamo riusciti e siamo molto contenti di questo. Da eugubino era giusto riportare il Gubbio nelle categorie che gli competono, pertanto sono doppiamente contento. Ognuno di noi ha rispettato i propri ruoli, nella collaborazione di persone amiche. Perciò ne approfitto per ringraziare i collaboratori Luciano Ramacci e Moreno Zebi. Un motivo di soddisfazione è stato anche quello di fare esordire nove ragazzi dal settore giovanile". E il momento più difficile della stagione? "Quando abbiamo appreso che dovevamo disputare in maniera ufficiale la serie D la scorsa estate. Devo ringraziare quei calciatori che poi hanno sposato lo stesso il nostro progetto: mi riferisco a Marini, Ferri Marini, Croce, Petti, Ferretti, Romano e Volpe. Quando hanno scoperto che la categoria in cui dovevano giocare non era più la Lega Pro, si sono dimostrati dei veri uomini. A dicembre poi è stato formato un gruppo eccezionale. Ora da questo gruppo noi dobbiamo ripartire". Questo significa che Magi resta, non è così? "Penso che l'allenatore e il presidente sono in piena sintonia. Quando la scorsa estate dissi al presidente che Magi poteva essere la scelta giusta, non ha esitato un momento a portare in porto la situazione. E ringrazio l'allenatore perchè ha dimostrato di essere un condottiero con le idee chiare. Congiuntamente sono arrivati i risultati che sono sotto l'occhio di tutti". L'ossatura resta, ma ci sarà qualche rinforzo, giusto? "La squadra non va smantellata, va integrata. Con l'input della società iniziamo a lavorare. Con un vantaggio rispetto all'anno scorso: partiamo per tempo. Di sicuro arriveranno calciatori di categoria, pure dei giovani, per forgiare un gruppo importante". Nel 2015 ci fu quella traumatica retrocessione: tornando indietro, cosa non rifarebbe? "Certe scelte nel mercato di gennaio. Dovevamo fare alcuni innesti mirati per rinforzare e per il bene della squadra, e invece non furono eseguiti. Almeno due calciatori esperti potevano finire al Gubbio, ma l'operazione non fu poi portata in porto. In primis mi assumo tutte le mie responsabilità, sia nel male, ma sia nel bene come quest'anno". Ma dagli errori passati, si riparte e si può migliorare, vero? "Ma io sono di Gubbio. Perciò ho il Gubbio nel cuore. Non lo faccio per lavoro, ma le passioni vanno sempre condivise. Prima con la famiglia perchè si fanno dei sacrifici. E quando il Gubbio vince, accomuna tutti noi eugubini".

17 MAGGIO 2016
É tempo di mercato e le prime indiscrezioni: occhi sul bomber e sirene cinesi per il diesse

Inutile negarlo, è già tempo di mercato. Le notizie si susseguono, alcune fantasiose, alcune di una certa caratura, altre sono semplicemente voci. E girano di frequente anche su siti web nazionali. Ma questo è il mercato. Qualche notizia va presa con le molle, ma va sempre riportata. La prima riguarda l'attaccante Daniele Ferri Marini, autore di 16 reti in campionato con la maglia rossoblù. Su di lui ci sarebbe l'interesse della Sambenedettese, neopromossa in Lega Pro. Lo riporta esplicitamente il sito web Tuttolegapro.com segnalando un articolo del "Corriere Adriatico" dove il Dg Andrea Fedeli degli adriatici ha specificato espressamente: "Siamo interessati a Ferri Marini. Quest'anno ha segnato 16 reti e l'anno scorso 12 reti con la Maceratese. Ottimo calciatore, perciò proveremo a portarlo con noi". Un messaggio chiaro. D'altronde nella Samb gioca l'attaccante Mario Titone, autore di 19 reti in 32 partite nel girone F di serie D: nella scorsa estate ha effettuato la preparazione a Gubbio proprio al fianco di Ferri Marini. Tuttavia il calciatore di Sansepolcro dovrebbe restare nella città dei Ceri, ma è chiaro che il suo futuro sarà legato proporzionalmente al fatto se resterà o meno il trainer Magi. Però nelle ultime ore è rimbalzata un'altra notizia che spiazza tutti. Ci sarebbe un interesse del Pavia (Lega Pro, girone A) per il direttore sportivo Giuseppe Pannacci. Lo scrive il sito web Notiziariocalcio.com, dove viene scritto esplicitamente: "Sirene cinesi per il direttore sportivo eugubino. Il dirigente è finito infatti nel mirino del presidente Xiaodong Zhu del Pavia. La volontà del patron cinese è proprio quella di affidare il ruolo di diesse a Pannacci, il cui futuro con gli eugubini non è più così certo". Sarebbe poi curioso se questa notizia si concretizza davvero. In tal caso potrebbe verificarsi nel girone A un derby tutto eugubino perchè nello stesso raggruppamento ci si trova la Cremonese che nel suo staff ha come direttore sportivo Stefano Giammarioli, anch'egli eugubino ed ex diesse rossoblù. Perciò, nel caso in cui questa eventualità vada veramente in porto, entrambi potrebbero lavorare nella stessa regione, la Lombardia, a distanza di 70 chilometri l'uno dall'altro. Sarà vero, sarà falso, non si sa. Anche perchè crediamo che l'attuale diesse rossoblù resterà a Gubbio. Ma questo è il bello del calciomercato, tutto è possibile. Ma le indiscrezioni non finiscono qui. Questa volta provengono dall'hinterland umbro. É risaputo che il patron rossoblù Sauro Notari, come già esplicitamente dichiarato in maniera pubblica, non vuole sfigurare nel prossimo campionato di Lega Pro. Ma soprattutto non si vuole ricadere negli errori commessi nella stagione 2014-2015, che ha determinato la drammatica retrocessione in serie D dopo 17 anni di professionismo. Serve una squadra all'altezza della situazione. Di sicuro dei rinforzi ci saranno. La ciliegina sulla torta potrebbe essere un attaccante di peso, di esperienza e che faccia pure divertire. Secondo alcuni rumours, il nome a sorpresa potrebbe essere quello di Fabio Ayres, è meglio noto come Fabinho, brasiliano. Può giocare sia esterno di attacco, sia come punta centrale. Nella scorsa stagione ha giocato in serie B a Perugia, ma ha trovato poco spazio: solo 17 presenze e due gol segnati. Ma il valore del calciatore è indiscusso. Da Perugia è in procinto a partire il trainer Pierpaolo Bisoli e al suo posto potrebbe arrivare Christian Bucchi dalla Maceratese (è un ex Gubbio). Perciò anche la posizione di Fabinho è incerta, nonostante è ancora sotto contratto. É chiaro che a livello di costi è fuori portata del Gubbio e potrebbe giocare di nuovo in serie B, ma con la società dei grifoni si è instaurato un ottimo rapporto. É un sogno nel cassetto. Resterà tale? Può essere.

16 MAGGIO 2016
Conti: "Gubbio, che bello vincere subito". Video di Gubbio-Parma. E lo scoop dall'Ungheria!

Di certo è la rivelazione di questo campionato perchè proviene dalle giovanili rossoblù. Prima è partito terzino, poi un periodo di defaillance, ma nella seconda parte del torneo si è ritagliato il suo posto da titolare come interno sinistro di centrocampo. E pure contro il Parma è stato protagonista già dal primo minuto. Stiamo parlando di Massimo Conti, classe 1998, di Fossombrone. Che sensazione prova ora a bocce ferme? "Dopo cinque anni a Gubbio, dopo essere stato nel settore giovanile, arrivare in prima squadra e vincere subito un campionato al primo anno, è stata un'emozione bellissima. Poi impiegato in questo nuovo ruolo sono riuscito a trovare pure un gol (nel 3 a 1 a Spoleto ndr). Per questo motivo vorrei ringraziare soprattutto mister Alessandro Sandreani che nella Juniores mi ha collocato in questo nuovo ruolo. E ringrazio mister Giuseppe Magi perchè mi ha dato fiducia e continuità sempre in questo ruolo. Giocare anche contro il Parma, con una squadra blasonata in passato in serie A, è stato molto bello e devo dire che in questa partita siamo stati bravi a giocarla a viso aperto". Ma la forza di tutti questi risultati proviene dalla forza del gruppo? "Sicuramente, il gruppo. Da gennaio in poi si è lavorato proprio su questo. Il mister (Magi ndr) ci ha dato sempre la forza e la grinta per competere con tutti: ci ha trasmesso il carattere e la volontà di fare sempre meglio, e di giocare sempre con il cuore per la maglia del Gubbio". Adesso il desiderio di Conti è di essere confermato pure in Lega Pro? "É chiaro che mi piacerebbe essere nella rosa tra i professionisti". Torniamo a ritroso. Cinque anni a Gubbio, ma chi ha avuto l'idea di portarla qui cinque anni fa? "Mi portarono qui Marco Smacchia insieme a Riccardo Tumiatti. Arrivai a Gubbio come trequartista. Dai Giovanissimi ho avuto come mister Renzo Tasso che mi utilizzò come terzino. Poi ho fatto tutto il settore giovanile sempre da terzino, sia con mister Lucio Bove che con Marco Bonura. Per arrivare poi ai giorni nostri con Sandreani che mi ha inventato mezzala. E non nego che sono contento perchè è arrivata la gratificazione per essere stato utile in prima squadra". La gioia più grande detta in poche parole? "Vincere il campionato, ma uscire tra gli applausi nella partita contro il Ghivizzano mi ha emozionato. Poi è chiaro che ricordo volentieri e con soddisfazione il mio primo gol segnato a Spoleto". Altre notizie. Playoff del girone E di serie D, la prima fase si è giocata domenica. Il Montecatini ha battuto per 1-0 il Ghivizzano con rete di Santini su rigore al 32'. Curiosità, ben sette espulsi in campo: Mazzanti e Michelotti per i biancocelesti; Barretta, Lelli, Pagano, Centi e mister Fanani per il Ghivizzano. Nell'altro incontro il Gavorrano si è imposto per 2-1 sul Poggibonsi: Lombardi ha aperto le marcature (23'), pari di Veratti (63') e gol vincente nei minuti di recupero di Rubechini (93'). I playout invece cominciano domenica prossima. Ma ecco il video della poule scudetto tra Gubbio e Parma. Scoop. Gubbio citato in Ungheria. Sul giornale di Szentendre, una città sul Danubio, in provincia di Pest, a circa venti chilometri da Budapest, è stato pubblicato questo titolo: "Gubbio-Szentendre, nuovo gemellaggio". E si cita il fatto che in Ungheria hanno giocato ex calciatori del Gubbio come Alcibiade (Honved e Haladas) e Daud (Honved). Ma ecco la pagina del giornale. Si ringrazia per la segnalazione il nostro amico e caro collega Enrico Varrecchione, autentico giramondo, prima in Svezia ed ora in Ungheria.

14 MAGGIO 2016
Magi: "Grande soddisfazione". Apolloni: "Mea culpa". E le foto del match tra Gubbio e Parma

Il Gubbio non si ferma. Vince la prima gara valevole per la Poule Scudetto sul neutro di Sansepolcro, battendo l'imbattuto Parma per 2-1. Vantaggio di Ferri Marini, pareggio di Simonetti e gol vittoria da rapace d'area di rigore siglato da Crocetti. Una vittoria importante contro una squadra blasonata che aveva stravinto il girone D di serie D. Ma la formazione rossoblù non si è deconcentrata e si è fatta trovare pronta all'appuntamento con una vittoria prestigiosa. Il tecnico Giuseppe Magi si gode questa vittoria: "É una grande soddisfazione vincere una partita del genere. D'altronde il Parma è tanta roba. Forse sentivamo un po' di fatica sulle gambe. Tuttavia abbiamo giocato la partita alla pari. Abbiamo avuto alcune occasioni per parte, abbiamo giocato senza fare calcoli. Ma ringrazio i ragazzi perchè hanno offerto una prova veramente generosa. E voglio condividere questa vittoria con i nostri tifosi che non hanno potuto assistere a questo prestigioso match. Sono sempre dell'idea che si condividono insieme gioie e dolori". La marcia vincente continua ma c'è da sciogliere ancora un nodo, essenziale, per poter programmare la prossima stagione in Lega Pro. Pertanto nasce spontanea una domanda: il futuro di Magi quale sarà? Non usa mezzi termini l'allenatore e lo spiega apertamente: "Ancora non c'è niente di ufficiale. Lo dico per essere chiari e per essere più trasparenti possibile. Comunque sia c'è stato qualche approccio e qualche incontro. Ma posso dire che c'è una certa sintonia tra le parti in linea di massima". Mentre il tecnico dei gialloblù Luigi Apolloni spiega così la gara a Parmalive.com: "Abbiamo sbagliato tanto e quindi non abbiamo avuto cinismo. Per questo motivo bisogna fare il mea culpa. Il Gubbio dal canto suo ha qualità e ha saputo sfruttare le occasioni. La Lega Pro che sarà è anche questo: se non si capitalizza e non si chiudono le azioni, le avversarie possono vincere tramite le loro occasioni. Che ci serva da lezione per il prossimo anno in Lega Pro. Oltretutto non abbiamo saputo dare profondità alla nostra manovra, merito anche del Gubbio che si chiudeva bene e ci ha concesso pochi spazi". Adesso il Gubbio giocherà il 29 maggio a San Benedeto del Tronto contro la Samb, mentre domenica ci sarà Parma-Sambenedettese. Per il resoconto della partita si ringrazia Andrea Brizi. Intanto abbiamo inserito le foto del match (18 immagini) che si trovano nel link sotto la foto in homepage e nella sezione "fotogallery". Foto di Simone Grilli e Roberto Settonce.

14 MAGGIO 2016
Il Gubbio vince con il Parma (2-1), primo round Poule Scudetto. Ferri Marini e Crocetti in gol

Poule scudetto sul neutro di Sansepolcro. Gubbio contro Parma. Mister Magi schiera il 4-3-3. Mentre il tecnico dei ducali Apolloni opta per il 4-3-1-2. La cronaca. Al 6' con un tiro dal limite, Romano impegna a terra Zommers. Risposta gialloblù al 7' con Simonetti che impegna Volpe con un tiro di sinistro. Al 14' Corapi ci prova direttamente su punizione, para a terra Volpe. Il Gubbio passa in vantaggio al 42': Crocetti ruba palla sulla sinistra e la rimette in mezzo, dove sopraggiunge Ferri Marini che carica il diagonale e insacca la sfera, radente di precisione. In avvio di ripresa pareggio del Parma: scorre il 1', Simonetti fa partire un tiro di destro a girare che scavalca Volpe e la palla si insacca sotto all'incrocio. Passano appena cinque minuti e il Gubbio torna in vantaggio (6'): Crocetti vince un rimpallo in area, salta sia Cacioli che Lucarelli, una volta davanti al portiere Zommers lo fredda con un tiro chirurgico. Al 14' il Parma sfiora il pareggio con un tiro fulmineo di Corapi che colpisce in pieno la traversa. Al 43' poi è ghiotta l'occasione per i gialloblù con Mazzocchi che pennella un cross in area millimetrico, però Guazzo solo davanti alla porta di piatto spedisce la sfera sopra la traversa. Nei minuti di recupero altra occasione importante per Guazzo, ma questa volta Volpe compie il miracolo. Finisce così, è 2-1.
Tabellino Poule Scudetto: Gubbio - Parma (2-1):
Gubbio (4-3-3): Volpe; Kalombo (42' st Sciamanna), Marini, Di Maio, Degrassi; Romano, Croce (39' st Bouhali), Conti; Ferretti, Crocetti, Ferri Marini (28' st Bartoccini). (A disp.: Monti, Proietti, Petti, Fumanti, Tibolla, Zuppardo). All. Magi.
Parma (4-3-1-2): Zommers; Messina, Cacioli, Lucarelli, Ricci; Rodriguez (17' st Mazzocchi), Miglietta, Simonetti (27' st Longobardi); Corapi; Melandri, Baraye (1' st Guazzo). (A disp: Fall, Adorni, Mulas, Dodi, Saporetti, Sereni). All. Apolloni.
Arbitro: Berger di Pinerolo (Santarpia di Sesto San Giovanni e Lattanzi di Milano).
Reti: 42' Ferri Marini (G), 1' st Simonetti (P), 6' st Crocetti (G).
Espulso: 38' st mister Apolloni (P) per proteste. Ammoniti: Cacioli (P), Baraye (P), Simonetti (P), Corapi (P), Conti (G), Bouhali (G). Spettatori: partita a porte chiuse sul neutro di Sansepolcro.

12 MAGGIO 2016
Il precedente con il Parma e ora la Poule Scudetto. Dai tempi di Cassano, adesso la serie D

L'ultima volta contro il Parma. Era un Memorial Mario Mancini. Si è giocato in data 4 agosto 2013. La formazione crociata giocava in serie A guidata in panchina da Roberto Donadoni. In campo calciatori del calibro di Cassano, Sansone e Palladino. Nel Gubbio invece c'era l'allenatore Christian Bucchi. Una gara che finì 3-0 in favore dei parmensi con le reti di Sansone, Palladino e Okaka su rigore. Sugli spalti del Barbetti quasi duemila spettatori. Tra l'altro si trattava della stagione in cui si era stipulato quell'accordo di sinergia con il Parma, d'altronde giunsero in estate 2013 ben 19 calciatori in prestito dalla società ducale. Poi i tempi sono cambiati. Infatti nel 2015 il Parma retrocede in serie B e successivamente viene dichiarato fallito. Nello stesso anno in estate nasce una nuova società che è denominata Società Sportiva Dilettantistica Parma Calcio 1913 e viene iscritta in serie D. Tante nuove figure. Il presidente è Nevio Scala, ex allenatore proprio dei gialloblù ai tempi d'oro. Lorenzo Minotti è il responsabile dell'area tecnica. Mentre il direttore sportivo è Andrea Galassi. L'allenatore invece è Luigi Apolloni e il suo vice è Bruno Redolfi, entrambi ex Gubbio (in serie B nel 2012). La squadra ducale ha vinto il girone D di serie D ed ora affronta la formazione di Magi sabato in campo neutro a Sansepolcro (e a porte chiuse) per la prima fase della poule scudetto. La società del Gubbio intanto fa sapere per mezzo di un comunicato stampa tutta l'amarezza per le condizioni per cui si disputerà questa partita: "L'A.S. Gubbio 1910 ribadisce che è inutile andare a Sansepolcro perchè non c'è nessuna possibilità per assistere alla partita. L'ingresso sarà consentito solo ai tesserati delle due società (35 ognuna, compresi calciatori e tecnici) e ai giornalisti accreditati. Risulta inutile ogni altro tentativo per vedere l'incontro, favorendo esclusivamente motivi di sicurezza vista anche la concomitanza del transito della tappa del Giro d'Italia". La squadra rossoblù tuttavia si appresta ad affrontare il Parma (è imbattuto in campionato) con tutti gli effettivi. Sembra chiaro che Giuseppe Magi schiererà il consueto modulo, il 4-3-3. Volpe in porta. Reparto arretrato formato a quattro con Bouhali e Degrassi terzini, Marini e Di Maio duo centrale di difesa. Trio di centrocampo con Croce playmaker, Romano interno destro e Conti interno sinistro. Di punta il tridente con Ferretti, Zuppardo (in vantaggio su Crocetti) e Ferri Marini. La statistica di fine campionato. Il più presente è stato il portiere Giacomo Volpe con 2970 minuti giocati (33 presenze). A seguire il difensore Alex Marini con 2790 minuti giocati (31 presenze). Al terzo posto l'ala destra Daniele Ferretti con 2784 minuti giocati (33 presenze). Al quarto posto il mediano Marco Croce con 2640 minuti giocati (30 presenze). Il bomber dei rossoblù, Daniele Ferri Marini, autore di 16 reti in campionato, si colloca invece al quinto posto con 2265 minuti giocati (30 presenze).

11 MAGGIO 2016
Apolloni: "Parma, annata straordinaria. A Gubbio? Trovai tifosi caldi, ma società incoerente"

Parma da record in serie D girone D: 94 punti accumulati in 38 partite giocate, nessuna sconfitta, 28 vittorie, 82 reti fatte e solo 17 gol subiti. Il suo allenatore è Luigi Apolloni, tra l'altro ex Gubbio (breve parentesi come allenatore in serie B nel 2012). Sabato è prevista la partita per la poule scudetto a Sansepolcro con il Gubbio. Cosa prevede per questo match? "Per noi conta sicuramente pure la poule scudetto. Vincere sarebbe il coronamento di una stagione straordinaria". Una grande cavalcata, ma ritrovarsi in serie D cosa si è provato? "Lo conoscevo poco, ma è un campionato difficile. Abbiamo vinto pure meritamente, ma non è stato tutto facile. Ci sono state anche delle difficoltà, ma i ragazzi sono stati bravi a superarli. Soprattutto abbiamo incontrato delle avversarie che non ci permettevano di giocare, utilizzando tra virgolette anche mezzi non regolamentari come ad esempio avere palloni sgonfi o trovare terreni di gioco non all'altezza per poter giocare a calcio. Per il resto si può dire che è stata una esperienza importante, non solo per il sottoscritto ma anche per i ragazzi in squadra. Si è potuto constatare con mano che si sono affrontate realtà in situazioni difficoltose e il Parma in questo senso si è rivelato una meteora. Nel senso che entrare nel centro sportivo di Collecchio già si nota la storia di campioni che hanno vinto campionati del mondo e competizioni europee, hanno vinto anche dei palloni d'oro. La storia parla chiaro: i ragazzi lo avvertivano nel momento in cui si sono trovati a giocare a Parma". Del Gubbio vincitore del girone E conosce qualcosa? "Sì, perchè l'ho visto giocare e mi sono documentato: è una squadra ben organizzata, ci sono ottimi elementi soprattutto in avanti. Ci sono attaccanti che abbinano forza e qualità. Pertanto sono convinto che verrà fuori una partita dove sicuramente prevarrà la freddezza, ma anche la capacità di rimanere squadra. Però si giocherà in un campo un po' inedito per noi, ovvero un campo più stretto, dove magari il Gubbio era più abituato a giocarci. Pertanto dobbiamo essere bravi noi ad entrare subito in sintonia per quella che sarà la realtà della gara e indirizzarla per quello che vogliamo noi". Lei è stato a Gubbio come allenatore in serie B, cosa ricorda? "Diciamo che ho trovato una città e una tifoseria calda, veramente appassionata. Mi è piaciuta molto la città. Visto che poi proprio domenica ci sarà la Festa dei Ceri ed io l'ho vissuta la manifestazione che reputo straordinaria e non nego che mi ha colpito molto per il coinvolgimento degli abitanti. Fornisce delle emozioni veramente incredibili". Nel nostro portale abbiamo intervistato alcuni ex calciatori di serie B e in molti hanno ricordato volentieri il lavoro di Apolloni. E il diretto interessato cosa ne pensa? "Sicuramente fa piacere. Spero di aver lasciato e trasmesso quello che è il mio credo calcistico. Soprattutto il valore e la passione che ognuno deve mettere all'interno del mestiere che poi va a fare". Forse se lei fosse arrivato prima, e non a fine torneo, il Gubbio si sarebbe potuto salvare in cadetteria? "Direi che le difficoltà iniziali sono state societarie. Non sono state mantenute poi quelle promesse fatte ai ragazzi. Questo ha fatto sì che la squadra è stata proiettata ad incontrare delle varie difficoltà man mano che si andava avanti. Tutto ciò ha inciso molto sul finale. In pratica voglio dire che mi è dispiaciuto perchè ho incontrato persone veramente incoerenti all'interno della società".

10 MAGGIO 2016
Verso la Lega Pro, che Gubbio sarà? Alcune dritte tra possibii confermati e papabili arrivi...

Chiuso il campionato, si pensa al futuro. Chiaro che entra in gioco il mercato per costruire una squadra degna per la Lega Pro. Automaticamente a giugno scadono tutti i contratti (stipulati con il format per il dilettantismo) e in caso di conferme vanno fatti daccapo per essere adeguati per il professionismo. E allora: che Gubbio si potrebbe vedere per la Lega Pro nella prossima stagione? Gli addetti ai lavori in verità già ci stanno lavorando, come ci ha anticipato nell'intervista nel sito il vicepresidente Barbetti. Mettiamo le basi per alcune dritte. Elenchiamo alcuni nomi papabili che potrebbero essere appetibili per il campionato futuro. Se resta il trainer Magi (le possibilità sono al 90%, anche se è seguito da altre società di Lega Pro), lo zoccolo duro di sicuro resterà. Parliamo ovvero di quei nomi più gettonati e con esperienza nella categoria. Ci riferiamo al difensore Di Maio, al playmaker Croce e all'esterno di attacco Ferretti. Probabile anche la permanenza del portiere Volpe, vera rivelazione della stagione, e così verrebbe confermata tutta la spina dorsale. Molto probabile la conferma di Ferri Marini, autore di 16 reti, possibili quelle di Marini e Romano. Pure Degrassi e Conti potrebbero avere una chance nel professionismo. Tutto il resto è da verificare. Infatti in Lega Pro i regolamenti sono diversi, non c'è poi l'obbligo di schierare i giovani, ma il Gubbio punterà molto (come fece in passato) sulle valorizzazioni. Perciò il regolamento prevede che risultano giovani coloro che non hanno compiuto 25 anni (in giù). Ma bisognerà aspettare il Consiglio di Lega che si terrà prossimamente per capire se saranno rispettati gli stessi parametri della passata stagione in Lega Pro. In ogni caso il Gubbio ha un rapporto privilegiato con alcune società di serie A, da cui possono arrivare dei calciatori in prestito. In primis la Roma. Un portiere papabile è il lituano Tomas Svedkauskas (classe '94), adesso ad Ascoli Piceno. Come terzino il croato Petar Golubovic ('94) in forza al Pisa (ex Pistoiese). Come esterno di attacco il camerunense Franck Cedric Njiki Tchoutou ('95) tra le fila del Siena (ex Olympique Nimes). Ma c'è pure il nome di Marco Frediani ('94) ora nell'Ancona (ex Pisa). Mentre in Primavera c'è un terzino di prospettiva come Andrea Paolelli ('97). Un asse importante c'è con la Juventus. Come terzino destro Chiristian Tavanti ('95) in forza alla Carrarese. L'attaccante Alberto Libertazzi ('92) che gioca nell'Ancona. Ma ci sono anche dei giovani interessanti in Primavera: il terzino destro Filippo Romagna ('97) e pure l'esterno di attacco Andrea Favilli ('97). Come rinforzi? Già è uscito il nome di Claudio Santini ('92) come esterno di attacco, in forza al Montecatini, capocannoniere con 22 gol. In lizza è finito l'attaccante Alessandro Polidori ('92) in forza al Rimini (10 gol), ma piace all'Arezzo. Il sogno proibito è Stefano Scappini ('88), del Pontedera, capocannoniere del girone B di Lega Pro con 24 reti, che è umbro di Perugia. Per il centrocampo (ma è un jolly) possibile il ritorno di Nicola Malaccari ('92), adesso alla Lupa Roma. E in difesa un altro sogno proibito: il ritorno di Martino Borghese ('87), ora al Livorno. É rimbalzato anche un nome importante per l'attacco: Rachid Arma ('85) della Reggiana, ma è fuori portata per il budget del Gubbio.

09 MAGGIO 2016
Barbetti: "Un anno di purgatorio che ci è servito". Poule scudetto: si gioca il 14 con il Parma

L'intervista ad ampio raggio con il vice presidente Filippo Barbetti. Ora siamo a bocce ferme: 74 punti, 15 gare vinte su 17 nel ritorno e 11 punti di vantaggio sulla seconda classificata. Questi numeri adesso cosa significano? "La verità è che ci aspettavamo un grande girone di ritorno, ma senz'altro non con un punteggio così rotondo e non con così tanti punti di vantaggio. Una marcia oltre le righe. Tuttavia dopo la vittoria di Scandicci avevamo intravisto uno spirito diverso in squadra e abbiamo cominciato ad avere l'acquolina in bocca. Sentire poi domenica sera il gruppo festeggiare e urlare vinceremo il tricolore, è un esempio che ora si vuole fare bene pure nella poule scudetto. Nel calcio servono stimoli perchè penso che siano la migliore medicina mentale per arrivare al successo. Pertanto sono talmente felice ed emozionato per quello che è stato fatto. Può essere che abbiamo costruito l'organico più forte di tutti, però nel calcio vincere è sempre difficile perchè non è mai scontato". Le frasi celebri. Iniziamo dalla cena prima di Natale. Lei aveva detto: "Ora crediamoci, via da questa categoria, esiste solo la parola Lega Pro". Fu una profezia? "Ma quelle parole sono state ripetute più volte anche nello spogliatoio. Diciamo che è stato il motto di tutti noi. Uno spogliatoio forte, società, mister, tutti hanno creduto in questo. Le belle favole si concretizzano quando uno è il primo a crederci: quando una cosa la vuoi veramente, si può ottenere davvero". Un'altra frase celebre in un'intervista al nostro sito datata 13 novembre 2015 quando lei aveva detto: "Adesso ricucire il dialogo con i tifosi e con la città perchè è basilare". Un altro obiettivo raggiunto? "Dico di sì con la esse maiuscola e sottolineata. Diro di più: la vittoria più grande non è stata vincere il campionato, ma è stata di ricompattare l'ambiente. Ricreare l'entusiasmo che solo il popolo di Gubbio sa trasmettere. Un nostro obiettivo è stato anche quello di ricreare un rapporto schietto e diretto con la stampa. La comunicazione è stata importante in questa stagione: un obiettivo che ci siamo prefissati insieme a Sauro Notari". Filippo Barbetti aggiunge: "A tal proposito voglio dire: con il senno del poi, ritornando a quel 31 maggio del 2015 dopo la retrocessione, quando tutti noi eravamo amareggiati e distrutti. Dico che fare un anno di serie D nel purgatorio ci è servito a tutti quanti. Che ci servisse da lezione per il futuro: quegli errori fatti nel passato non vanno ripetuti. Perciò dobbiamo essere chiari nel comunicare i nostri obiettivi e non fare proclami oltre le nostre possibilità: bisogna dire le cose come stanno per quello che la Gubbio Calcio può permettersi nel programmare ed investire. Una comunicazione chiara, ecco". Ora parliamo del futuro. Magi resterà a Gubbio? "Magi è uno di noi. Ad oggi. Ma dire se resta o meno non sta a me dirlo adesso, tuttavia ci incontreremo a breve. Con il mister da luglio scorso c'è un rapporto schietto e sono convinto che farà parlare ancora di sè a Gubbio". Una squadra che vince, di solito cambia poco o quasi. Qual è il vostro pensiero? "Diciamo di sì. Per quello che hanno fatto si dovrebbero confermare tutti perchè abbiamo trovato dei veri uomini. Però per la Lega Pro di certo si dovrà fare una selezione, ma una buona base c'è (senza fare numeri) per creare una buona struttura. Quest'anno hanno esordito dei giovani su cui ci punteremo perchè sono il vero patrimonio della società. E in caso di retrocessione dello Scandicci, il Gubbio potrebbe pure incassare il premio di 20/25mila euro per essere stata la squadra più giovane del girone". E se parliamo di rinforzi? "Il direttore sportivo (Pannacci ndr) già ci sta lavorando. Si sono allacciati dei rapporti con società di serie A, con le valorizzazioni che diventano la nostra vitamina. Ma è chiaro che si faranno anche degli innesti mirati con calciatori esperti, penso uno per reparto". Poule scudetto. Si parte sabato 14 maggio sul neutro di Sansepolcro (a porte chiuse): Gubbio contro Parma. In caso di parità o vittoria del Parma, i rossoblù giocheranno il 22 maggio in casa della Samb; in caso di vittoria del Gubbio, la seconda gara sarà Parma-Sambenedettese. Il 29 maggio, terzo round.

08 MAGGIO 2016
Pascolini: "Vittoria voluta". Ferretti: "Il mio decimo assist". Sciamanna: "Rullo compressore"

Gubbio, che numeri alla chiusura del campionato: nel girone di ritorno 15 vittorie su 17 partite. Alla fine del girone di andata la distanza era di -7 punti dalla vetta, mentre alla chiusura del torneo il vantaggio sul Montecatini, che ha chiuso al secondo posto, è di +11. In poche parole in 17 partite il Gubbio ha recuperato 18 punti. Mentre dal Gavorrano (terzo) è addirittura a +13 il vantaggio finale. La vittoria sul Viareggio giocata sul neutro di Città di Castello ha sancito la fine delle ostilità. Le parole ai protagonisti dopo il match. L'attaccante Jacopo Sciamanna: "Chi guarda la classifica adesso pensa che sia stato un campionato senza storia. Invece fino a due giornate fa ce la stavamo lottando punto su punto. Direi che nessuno si sarebbe mai aspettato di prendere un distacco così ampio. Nel girone di ritorno siamo stati un rullo compressore. Con il Viareggio si è giocata una partita con due squadre senza pensieri, giocando la partita a viso aperto. Ci siamo divertiti, una gara godibile. Due gol segnati in due partite? Sì, sono contento. Mi sono fatto trovare pronto quando il mister mi ha chiamato in causa". La parola a Giovanni Pascolini, che ha sostituito in panchina Magi, squalificato: "La squadra voleva anche questa ultima vittoria e c'è riuscita. Ora ci tufferemo nella poule scudetto contro Samb e Parma contro due piazze importanti". Mentre Daniele Ferretti parla telegraficamente: "Sono contento per il gol segnato e per la vincita del campionato. Ma in particolare sono contento perchè con questa ultima gara ho fornito il decimo assist gol: d'altronde questo è il mio mestiere per il ruolo in cui sono impiegato". Il tecnico degli ospiti Alessandro Pierini del Viareggio ha affermato: "La mia squadra ha messo impegno e gioco. Tuttavia bisogna dire che il Gubbio ha vinto con merito il campionato, possiede una rosa importante. Giocare a porte chiuse? Non è stato bello, perchè Gubbio d'altronde ha una tifoseria piuttosto calda e l'atmosfera sarebbe stata diversa". Dopo la partita è festa promozione. Al ritorno a Gubbio, la tifoseria aspetta la squadra in Piazza Quaranta Martiri e poi con un corteo tutti insieme si sono recati a Piazza San Giovanni a fare festa. Appunto, le foto della festa e della partita del match (18 immagini) che si trovano nel link sotto la foto in homepage e nella sezione "fotogallery". Foto di Simone Grilli.

08 MAGGIO 2016
Gubbio, vittoria anche all'ultima giornata (3-1). Piegato il Viareggio sul neutro a porte chiuse

Gubbio contro Viareggio in campo neutro a Città di Castello (a porte chiuse). Mister Magi schiera il modulo 4-3-3 mettendo una formazione inedita. Il trainer dei bianconeri Pierini opta per il modulo 4-3-1-2. Prima azione degna di nota al 10' quando Bruzzi cerca il tiro dal limite, palla di poco sopra la traversa. Al 18' Sciamanna serve in area Ferretti che viene urtato da Diana, proteste, ma l'arbitro fa proseguire. Al 23' Rosati in area per Benedetti che si gira bene e calcia di destro radente, si salva con i piedi Volpe. Al 25' Barbacci lancia in profondità Ferretti che entra in area e rimette al centro, tutto solo arriva Sciamanna che calcia di sinistro ma la palla va alta in maniera incredibile. Al 29' tiro diretto dal corner di Sciamanna di destro, la palla tocca la parte alta della traversa e finisce sul fondo. Al 37' il Gubbio passa in vantaggio: Ferretti va via sulla destra e crossa in mezzo, colpo di testa vincente di Sciamanna, palla che si insacca a fil di palo a mezz'altezza. Al 40' tiro secco di Crocetti dal limite, Carpita si salva in angolo in tuffo. Ripresa. Al 5' Rosati calcia forte dal limite, respinge Volpe, però poi Benedetti da pochi passi non riesce a ribadire in rete. Al 13' secondo gol per il Gubbio: Crocetti crossa da destra in area per Ferretti che gira di testa in porta e la palla si insacca a fil di palo. Al 24' calcio di rigore per il Viareggio per fallo di Schiaroli su Benedetti: dal dischetto Rosati spiazza il portiere e la palla si insacca radente a fil di palo. Al 33' Lobosco penetra in area e calcia radente, si salva in tuffo Volpe. Al 46' il tris di Romano: segna di testa su cross di Bartoccini.
Tabellino: Gubbio - Viareggio (3-1):
Gubbio (4-3-3): Volpe; Bartoccini, Schiaroli, Di Maio, Petti; Tibolla, Romano, Barbacci (38' st Cuccia); Ferretti (16' st Kalombo), Crocetti (43' st Zuppardo), Sciamanna. (A disp.: Monti, Fumanti, Marini, Croce, Bouhali, Ferri Marini). All. Magi (in panchina Pascolini, perchè squalificato).
Viareggio (4-3-1-2): Carpita; Matteo (38' st Morbidelli), Fiale, Diana, Lobosco; Mariani (38' st Gorelli), Minichino, Caciagli (25' st Rosa Gastaldo); Rosati; Bruzzi, Benedetti. (A disp.: Cipriani, Visibelli, Pedruzzi, Guidi, Reccolani, Mattei). All. Pierini.
Arbitro: Aly di Lodi (De Ambrosis di Busto Arsizio e Natalizi Baldi di Monza).
Reti: 37' pt Sciamanna (G), 13' st Ferretti (G), 24' st Rosati (V) rigore, 46' st Romano (G).
Ammoniti: Romano (G), Matteo (V), Schiaroli (G), Gorelli (V). Spettatori: partita giocata a porte chiuse a Città di Castello.
Risultati: Ultima Giornata - Serie D - Girone E:
Città di Foligno - Voluntas Spoleto
4-0
20' Di Paola (F) rig, 55' Di Paola (F), 59' Napolano (F), 64' Di Paola (F)
Ghivizzano Borgoamozzano - Colligiana
2-2
3' Russo (G), 5' Taddeucci (G), 11' Fall (C), 61' Tranchitella (C)
Gualdocasacastalda - Pianese
1-1
21' Golfo (P), 75' Bartolini (G)
Gubbio - Viareggio
3-1
37' Sciamanna (G), 58' Ferretti (G), 69' Rosati (V) rig., 91' Romano (G)
Massese - Gavorrano
1-0
90' Franco (M)
Poggibonsi - Jolly Montemurlo
0-1
47' Improta (J)
Sangiovannese - Città di Castello
2-2
5' De Angelis (S), 10' Dieme (C), 27' De Angelis (S), 75' Dieme (C)
Scandicci - Ponsacco
1-0
7' Betti (S)
Vivialtotevere Sansepolcro - Valdinievole Montecatini
0-0

06 MAGGIO 2016
L'ultima di campionato in campo neutro e a porte chiuse. Poi domenica la festa promozione

Gubbio verso l'ultima partita di campionato che si giocherà domenica sul neutro di Città di Castello e a porte chiuse. L'avversaria di turno il Viareggio, già salvo. Il trainer dei rossoblù Magi è orientato tuttavia a confermare il consueto 4-3-3. Ma di sicuro ci sarà spazio ai rincalzi, ovvero a coloro che hanno avuto meno spazio durante la stagione. Quindi si va verso la conferma del portiere Monti, come è avvenuto domenica scorsa, così il titolare Volpe dovrebbe andare di nuovo in panchina. Difesa che potrebbe poi essere formata dai terzini Bartoccini (a destra) e Petti (a sinistra), mentre il duo centrale dovrebbe essere basato su Schiaroli e Di Maio. Possibile un centrocampo inedito con Barbacci playmaker, poi Bouhali interno destro e Cuccia (o Conti) interno sinistro. Tridente inconsueto pure in attacco: ovvero Kalombo a destra, Crocetti centrale e Sciamanna a sinistra. Ovviamente al momento sono tutte teorie che andranno valutate dal tecnico rossoblù che come fa di solito scioglierà i nodi solo prima della gara, all'ultimo momento. Si ricorda che dopo il match, è prevista la festa della promozione in Lega Pro che è in programma a Piazza San Giovanni in Gubbio a partire dalle ore 18:30 di domenica 8 maggio. Per la partita invece è stato designato come arbitro il signor Massimiliano Aly di Lodi. Sarà coadiuvato dai collaboratori di linea Moreno De Ambrosis di Busto Arsizio e Luca Natalizi Baldi di Monza.

05 MAGGIO 2016
Santini: "Verso Gubbio? Solo voci, ma sarebbe bello venire". Gubbio Supporters: locandina

É il capocannoniere del girone E della serie D. Finora ha segnato 22 reti con la maglia del Valdinievole Montecatini. Stiamo parlando di Claudio Santini, è classe '92, che tra l'altro si è appena laureato in Scienze Motorie e Salute. L'attaccante fiorentino è stato contattato da Gino Mazzei di Toscanagol.it e ha parlato della sua straordinaria stagione. Ecco le frasi salienti: "É stata una annata speciale. É stata bella con tanti fattori positivi: ho trovato un gruppo fantastico, dei compagni che sono veri amici e una società che mi ha coccolato come un figlio per farmi rendere al meglio. L'allenatore (Maneschi ndr) ha saputo tirar fuori tutto quello che gli altri non erano riusciti a farlo negli anni precedenti: infatti mi ha fatto rinascere impiegandomi in un ruolo che sento mio (come esterno ndr) e nel quale mi esprimo al top. In passato ho avuto allenatori che mi facevano fare ruoli più volti a disturbare gli avversari e a recuperare palloni, così arrivavo davanti alla porta troppo stanco e avevo poche occasioni. Diciamo che Maneschi mi ha dato più libertà di decidere quando dovevo fare una corsa in più e mi ha dato più carta bianca per giocare come volevo. Nessuno credeva in una stagione simile, ma fin dall'inizio io dissi al presidente di tenere sempre i piedi per terra, però non ci dovevamo mai togliere la voglia di sognare. E ora ci teniamo a fare bene ai playoff perchè è una vetrina molto importante". D'altronde va sottolineato che il Montecatini, da neopromosso, ha disputato un campionato al di sopra di qualsiasi aspettativa, tant'è che alla fine del girone di andata si trovava addirittura in testa alla classifica. Ma ora si parla di futuro e Santini non usa mezzi termini a riguardo. Dice: "Tornare nel professionismo? Ma lo spero. Coltivo ancora quel sogno che coltivavo da piccolo. E poi esempi come Vardy del Leicester o Lapadula del Pescara mi danno forza per sperarci sempre. Spero di tornare tra i Pro e farlo proprio da protagonista". Quindi lascia Montecatini? "Purtroppo sì. Ma rimarrà sempre nel mio cuore. Però ho altre ambizioni". Si vocifera di un interessamento del Gubbio e Santini risponde così: "Di voci ne ho sentite tante. Non sono uno che si fida di quello che si sente dire. Aspetto qualcosa di concreto e poi deciderò con l'aiuto del mio procuratore Osvaldo Mannucci. É ovvio che Gubbio è un posto ambito e una società importante. Sarebbe bello giocarvi". E conclude con una frase eloquente: "Speriamo che sia vero". Insomma il messaggio è piuttosto chiaro. Claudio Santini verrebbe volentieri a Gubbio e non lo nasconde affatto. Ecco l'intervista integrale di Santini. Intanto il tifo organizzato eugubino capitanato dai Gubbio Supporters ha organizzato un ritrovo a partire dalle ore 18:30 di domenica (in Piazza Quaranta Martiri) che attenderà la squadra al ritorno della gara che si gioca sul neutro di Città di Castello per poi accompagnarla per festeggiare in Piazza San Giovanni. E i tifosi lanciano un invito: "Sono gradite sciarpe, bandiere, e tutti ciò di rossoblù". Ecco la locandina.

04 MAGGIO 2016
Ferrari: "Crotone come una favola: Juric decisivo. Gubbio è stato il mio trampolino di lancio"

Si può definire il Leicester della serie B italiana. Per la prima volta è approdato in serie A con merito sorprendendo tutti. Stiamo parlando del Crotone che a Modena ha ottenuto la matematica certezza di approdare nella massima serie. Nella squadra calabrese gioca tra l'altro un ex Gubbio, ruolo difensore centrale, vanta 37 presenze ed un gol: ci riferiamo a Gianmarco Ferrari che ha trascorso una stagione nella città dei Ceri tra il 2013 e il 2014 in Prima Divisione. Ci può raccontare di questa favola Crotone e che emozione ha provato? "É giusto paragonarla ad una favola perchè in effetti è stato così. Nessuno si sarebbe mai aspettato che il Crotone facesse un campionato del genere. Infatti il nostro obiettivo era quello della salvezza. Quando abbiamo chiuso il girone di andata al secondo posto, c'è stata quella scintilla che ci ha fatto pensare che stavamo facendo qualcosa di straordinario. La stima è cresciuta sempre di più in noi, abbiamo raggiunto il primato e quello che abbiamo fatto adesso è sotto l'occhio di tutti". E qual è stato il segreto? "Innanzitutto bisogna dire grazie al nostro allenatore (Ivan Juric ndr) che ci ha inculcato la mentalità vincente, ci ha sempre martellato fin dall'inizio e tutto ciò credo che ha fatto la differenza. Non nego che il sottoscritto ha provato un'emozione indescrivibile. Ero partito con il settore giovanile del Parma, poi andai in prestito in Eccellenza, poi di conseguenza solo prestiti di serie D, C2 e in C1 tra cui a Gubbio. E adesso dopo due anni in B con il Crotone mi ritrovo in serie A: se tutto va bene il prossimo anno mi troverò nel palcoscenico che conta". Diciamo anche che il Crotone ha offerto un bel calcio, sintomo che c'era anche un grande gruppo e c'è stato un ambiente ideale, non è così? "Diciamo che c'era un gruppo piuttosto formato dalla passata stagione e per i nuovi è stato più facile ambientarsi. Tra di noi ci siamo trovati bene, molto affiatati sia dentro che fuori dal campo e ci ha dato grande forza". La gioia più bella? "Sono due. Il mio primo gol in B contro il Pescara: lo aspettavo da tempo anche se il mio mestiere è quello di difendere, ma il gol mi mancava dai tempi del Gubbio. E poi venerdì sera quando a Modena c'è stato il fischio finale: al momento non mi rendevo conto, ma l'emozione è forte e me la porterò dietro tutta la vita". L'avversaria che vi ha dato più filo da torcere? "Tutte quelle davanti: Cagliari, Bari, Pescara e Spezia con organici di qualità. Ma noi siamo stati bravi". Un giudizio sulle umbre Perugia e Ternana? "Due buone squadre. Il Perugia è da playoff. La Ternana ha calciatori di qualità e mi auguro che riesca a salvarsi". L'avversario in campo più forte, è il capocannoniere Lapadula del Pescara? "Di sicuro è l'attaccante più difficile da marcare: si muove molte bene e ha le qualità per mettere in difficoltà qualsiasi difensore. Si merita tutto quello che sta facendo quest'anno". Ultima domanda e riguarda il Gubbio: che ricordi si porta dietro di quella annata in rossoblù? "L'esperienza a Gubbio mi ha fatto crescere e maturare molto. Ma i meriti vanno anche a mister Bucchi con il quale ho un ottimo rapporto e infatti sta facendo bene alla Maceratese. É stato un anno in cui c'è stato il mio trampolino di lancio, poi sono salito in B". Ma quell'anno c'è stato anche Roselli che ora si trova a Cosenza, giusto? "Sì, arrivò dopo: lui era bravo a gestire, di sicuro un buon allenatore". E il gol che ricorda con più soddisfazione è quello segnato a Lecce che ha valso il pari? "Sì, su rigore, segnato inoltre sotto la loro curva. É stato bello. Fu una bella emozione".

03 MAGGIO 2016
Focus. Una stagione contraddittoria. Dalla frattura al glorificare. Come è strano il calcio...

Quelle stranezze che avvengono nel calcio. Quelle incongruenze che fanno parte di questo mondo del pallone. Si passa dal criticare all'osannare in un battibaleno. É il simbolo di questa stagione. Una di quelle stagioni più contraddittorie che si ricordano nella Gubbio calcistica. Ma andiamo per ordine. Per capire meglio il tutto facciamo una cronistoria con date, fatti e commenti che hanno caratterizzato la stagione in serie D. Fondamentali i derby. Inizia tutto il 18 ottobre 2015 quando il Gubbio pareggia a Gualdo Tadino contro il Gualdocasacastalda per 1-1. Alla fine del match i tifosi (giunti in quasi 600 a Gualdo) non gradiscono la prestazione della squadra e allontanano i calciatori che vanno a salutarli sotto la curva ospite. In serata, quando si torna a Gubbio, gli stessi calciatori vengono contestati. Ne consegue poi un braccio di ferro che forse non ha precedenti tra tifosi e società. Infatti si arriva al 23 ottobre 2015 quando il tifo organizzato capitanato dai Gubbio Supporters emana un comunicato che non lascia scampo e in sintesi riportava: "L.A.S. Gubbio 1910 ha dimostrato per l'ennesima volta la volontà di allontanare i ragazzi del tifo organizzato. Noi ultras non saremo presenti più nè in casa e nè in trasferta e la presa di posizione non è dovuta per contestare i calciatori". Si arriva al 31 ottobre 2015 e si arriva all'apice della frattura. La società infatti chiama a raccolta i tifosi allo stadio per un incontro chiarificatore, ma la riunione prevista va deserta: nessun tifoso si presenta all'appuntamento prefissato. La rottura sembra insanabile. Tant'è che nel match clou interno contro il Poggibonsi datato 8 novembre 2015 la curva locale rimane deserta di pubblico e di striscioni. Morale della favola: segna Zuppardo per i giallorossi che sbancano il Barbetti. Si arriva così al 6 dicembre 2015 quando la tempesta sembra finire, le nuvole sembrano essere spazzate via. Guarda caso si gioca un derby, a Foligno, il Gubbio è seguito da un numero nutrito di tifosi (quasi 300) e la squadra rossoblù riesce a fare il colpaccio. Torna il sereno? Macchè! Passano appena sette giorni, il Gubbio perde in casa con un netto 3-0 contro il Città di Castello e si scatena il nubifragio. Da quel momento in poi arriva la rivoluzione del mercato di inverno. Ma la squadra di Magi stenta proprio a decollare. E così arriva una nuova contestazione dei tifosi, questa volta dopo la sconfitta di Gavorrano datata 17 gennaio 2016. La partita dopo si gioca a porte chiuse a Gubbio contro il Ponsacco (è il 24 gennaio): i rossoblù vincono, ma in sala stampa il tecnico Magi sbotta con una frase sibillina: "Qui viviamo quella situazione quando il cane si morde sempre la coda". Poi ci furono altre frasi che crearono alcune frizioni con la tifoseria. Tuttavia in quella precisa circostanza Magi fu capace di estrapolare dal cilindro una frase che si è rivelata premonitrice: "Adesso dico ai ragazzi che ci sono 13 partite da giocare alla morte". E infatti sono arrivate 11 vittorie ed un solo pareggio, in attesa dell'ultima giornata. Cruciale in questa fase diventa di nuovo un derby: si gioca il recupero il 13 marzo con il Gualdocasacastalda e si determina quella che si può definire la giornata del riavvicinamento del pubblico (oltre 1700 spettatori sugli spalti). Proprio il pubblico carica la squadra e al 92' trova il gol della vittoria che vale l'aggancio alla vetta in coabitazione con il Gavorrano. Torna in gioco Zuppardo, decisivo, questa volta però con la casacca rossoblù. Infine l'apoteosi, ancora in un altro derby: si gioca il 24 aprile, contro il Foligno, coreografia spettacolare sugli spalti, il Gubbio vince con rete di Degrassi e arriva la matematica certezza della promozione. E i tifosi cantano: "C'è un solo presidente" e "Magi uno di noi". Che dire, la situazione è cambiata dal giorno alla notte. Questa è la stranezza del calcio. E domenica ci sarà la festa promozione.

02 MAGGIO 2016
Crocetti: "In campo, io penso solamente a segnare". Gli highlights di Città di Castello-Gubbio

Ha segnato 13 gol in questa stagione, prima nove reti a Siracusa e poi altre quattro reti da dicembre a Gubbio, anche se ha giocato con il contagocce. La scorsa stagione, idem: 13 reti con il Robur Siena. Domenica scorsa ha realizzato il gol vittoria (del 3-2) al fotofinish a Città di Castello. Stiamo parlando di Lorenzo Crocetti, classe '83. Una gara che si stava incanalando sul pareggio, poi Crocetti è riuscito a trovare il diagonale giusto regalando ai rossoblù la 14esima vittoria nelle ultime 16 partite, anche se i tifernati hanno protestato per un presunto fuorigioco. Lei cosa ci può dire? "In primo luogo il fuorigioco non c'era assolutamente. In secondo luogo quando sono in campo non sto certo lì a guardare, sentire o vedere gli altri: penso solo a me stesso, ho visto sbucare la palla trovandomi in traiettoria, così l'ho stoppata e ho fatto gol. Nelle poche occasioni che ho avuto modo di giocare ho pensato di sfruttare al massimo la mia chance: domenica ho colpito pure una traversa oltre fare un gol perchè d'altronde un attaccante vuole sempre segnare, è il suo pane quotidiano". Appunto, ha giocato poco, ma ha segnato gol pesanti, non è così? "Quando sono arrivato a dicembre ritenevo che sarei stato un rinforzo e mi sono messo a disposizione per poter essere utile alla causa. Sì, ho fatto tanta panchina. Tuttavia un calciatore si dimostra persona seria nel momento in cui si mette al servizio della squadra perchè poi diventa anche una soddisfazione personale". Già ha vinto un campionato di serie D l'anno scorso con il Robur Siena nello stesso girone E: differenze rispetto quello conquistato quest'anno? "Con il Siena è stato più faticoso nel senso che sulla carta sembrava più facile: già dopo undici partite ci trovavamo in testa. Però c'era il peso della maglia e del blasone di una società che per oltre dieci anni è stata in serie A e B: per tanti sembrava un'arma in più, mentre per noi ero bello ma allo stesso tempo pesante perchè davano per scontato che si dovevano vincere tutte le partite. A Gubbio è stato avvincente, una bella sfida perchè ci trovavamo a -7 dal primato e adesso si può dire che è stata una vera goduria. É stata una bella cavalcata, sia per la città che per noi: la ricorderemo per un pezzo". Ma qual è stato il segreto? "Con Bartoccini e Zuppardo quando siamo arrivati insieme ce lo dicevamo. La squadra era buona però l'ambiente era un po' triste e un po' demotivato. Poi però abbiamo acquistato freschezza, con un gruppo che ha remato tutto verso la stessa parte. Ognuno di noi ha avuto il rispetto dell'altro. La spinta c'è stata con un gruppo formato da persone intelligenti e si vedeva che sulla targhetta dei vincitori ci sarebbe stato il Gubbio". E pensiamo che sia stato bello vincere il campionato nel derby davanti ai tifosi con una splendida coreografia. Si trova d'accordo? "Ma per noi è stata una sorpresa perchè nessuno di noi credeva di aprire lo champagne a tre giornate dalla fine. Ancora di più è stato bello perchè abbiamo festeggiato con i nostri tifosi che sono di categoria superiore. E la vittoria più grande è stata proprio quella di riavvicinare la gente alla squadra". Ultima domanda, Crocetti in Lega Pro, resterebbe a Gubbio? "Dopo due anni di purgatorio che ho vissuto tra i dilettanti, in squadre dove si è vinto il campionato, vorrei tornare in paradiso in Lega Pro. Sto fisicamente bene e sono maturato. In una piazza come Gubbio si può lavorare bene a livello di tranquillità, in un gruppo di ragazzi che hanno vinto il campionato e con qualche innesto importante in un organico già affiatato si può fare pure un torneo di buon livello". Ecco gli highlights di C.Castello-Gubbio.

01 MAGGIO 2016
Quei 71 punti preventivati (con il resto) per chiudere il campionato in testa nel girone E...

Era il 24 dicembre 2015. Avevamo scritto: "La media netta per vincere un campionato di serie D in un girone E da 18 squadre è di 71-72 punti". Scrivevamo inoltre: "La formazione di Magi dovrebbe centrare 43 punti nel girone di ritorno". Basta scrutare nell'archivio news. Non ci siamo sbagliati di una virgola. E quanti punti ha ottenuto il Gubbio finora dopo il giro di boa? Con esattezza 43 punti (in 16 gare). E il Gubbio adesso si trova proprio a quota 71 punti. Con il resto (mancia). Infatti la compagine rossoblù se vince anche l'ultimo incontro di campionato contro il Viareggio può raggiungere 74 punti, però bisogna ancora aspettare l'ultima sfida che si giocherà sul neutro di Città di Castello (pure a porte chiuse). Ma intanto il Gubbio, dopo la vittoria nell'anticipo a Città di Castello (per 3-2), aumenta il suo vantaggio in classifica dopo le altre gare che si sono disputate di domenica. Infatti il Gavorrano è stato sconfitto in casa dallo Scandicci (3-2) e va a -10, ma viene superato dal Montecatini che sale al secondo posto (a -9 dal Gubbio) dopo il pareggio interno contro la Massese. Tra l'altro il Gavorrano proviene dalla terza sconfitta consecutiva. Nella zona bassa della classifica è bagarre. Il Città di Castello è già salvo per via della forbice costrittiva degli 8 punti tra sest'ultima e terz'ultima (ora la distanza è di 13 punti ad una giornata dal termine). Si giocherà quindi solo un playout, mentre la terz'ultima finirà direttamente nei dilettanti: al momento la peggio messa è la Massese, ma si deciderà tutto negli ultimi novanta minuti. Mentre sono già retrocesse Voluntas Spoleto e Gualdocasacastalda: c'è stato lo scontro diretto e ha visto la formazione spoletina prevalere con un rotondo 5-0. Breve notizia. Gara spareggio per l'accesso alle finali nazionali giocata al Luciano Cambiotti di sabato dalla Juniores del Gubbio, guidata da Alex Sandreani contro lo Scandicci. Hanno avuto la meglio i toscani vincendo per 3-1 con rete eugubina di Piergentili. Termina così l'avventura per la Juniores che ha chiuso il campionato al secondo posto.
Risultati: Trentatreesima Giornata - Serie D - Girone E:
Città di Castello - Gubbio
2-3 sabato
21' Sciamanna (G), 35' Pilleri (C), 84' Ferri Marini (G) rig., 89' Missaglia (C), 91' Crocetti (G)
Colligiana - Poggibonsi
1-0
45' Mugnai (C)
Gavorrano - Scandicci
2-3
7' Papini (S), 38' Carnevale (G), 55' Granaiola (S), 80' Ropolo (G), 90' Papini (S) rig.
Jolly Montemurlo - Sangiovannese
2-1
10' Pinzauti (J), 50' Improta (J), 54' De Angelis (S)
Pianese - Vivialtotevere Sansepolcro
1-0
90' Capone (P)
Ponsacco - Ghivizzano Borgoamozzano
1-1
15' De Gori (G), 21' Nonni (P)
Valdinievole Montecatini - Massese
1-1
35' Aliboni (M), 45' Santini (V)
Viareggio - Città di Foligno
3-0
45' Benedetti (V), 85' Gorelli (V), 90' Caciagli (V)
Voluntas Spoleto - Gualdocasacastalda
5-0
40' Acciarini (V) rig., 45' De Costanzo (V) rig., 60' Colucci (V), 61' Acciarini (V), 90' Fanelli (V)

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data 19.10.2019 ora 17:00

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Stagione 2019/2020

Dopo 9 giornate:

Cesena
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Padova
Sambenedettese
Piacenza
Ravenna
Fermana
Rimini
Carpi
Vis Pesaro
Fano
Virtus Verona
Sudtirol
Gubbio
Feralpisalo
Arzignano Valc.
Imolese

10260
8630
7090
5950
5030
4750
3480
3250
1840
1800
1800
1780
1650
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980
980
890
830
560
520

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Dati media:
La Gazzetta dello Sport

Lega Pro
Girone B - 2019/2020

Emilia-Romagna (8)
Carpi, Cesena, Imolese, Modena, Piacenza, Ravenna, Reggio Audace, Rimini
Friuli (1)
Triestina
Lombardia (1)
Feralpisalo
Marche (4)
Fano, Fermana, Sambenedettese, Vis Pesaro
Trentino Alto Adige (1)
Sud Tirol
Umbria (1)
Gubbio
Veneto (4)
Arzignano Valchiampo, Padova, Vicenza, Virtus Verona

Amarcord rossoblu


Anno 2011-2012 Serie B:

MATCH CLOU:

1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
Spettatori: 3911

24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
Spettatori: 4173

6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821

28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
Spettatori: 3977

28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
Spettatori: 4434

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