GUBBIO 2019-2020
Serie C - Mercato

ACQUISTI:

Cesaretti (a) Paganese
Bacchetti (d) Monopoli
Sbaffo (c/a) Albinoleffe
Zanoni (d) Atalanta
Cenciarelli (c) Viterbese
Konate (d) Fano
Rafa Munoz (d) Marbella
Filippini (d) Lazio
Zanellati (p) Torino
Ravaglia (p) Bologna
De Silvestro (a) rinnovo
Malaccari (c) rinnovo

SOTTO CONTRATTO:

Marchegiani (p)
Tofanari (d)
Schiaroli (d)
Maini (d)
Benedetti (c)
Conti (c)
Ricci (c)
Battista (a)
Tavernelli (a)

TRATTATIVE:

Hadziosmanovic (d) Samp
Bordin (c) Roma
Sarao (a) Monopoli
Bianchimano (a) Perugia
Danti (a) Virtus Verona

CESSIONI:

Casiraghi (c/a) Sudtirol
Chinellato (a) Lecco
Espeche (d) Reggiana
Cattaneo (c/a) Novara
Plescia (a) Renate
Pedrelli (d) Vis Pesaro
Battaiola (p) Fiorenzuola

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CLASSIFICA 2018-2019

Pordenone
Triestina (-1)
Imolese
Feralpisalo

Monza
Sudtirol
Ravenna
Vicenza
Sambenedettese
Fermana
Ternana
Gubbio
Teramo
Albinoleffe
Vis Pesaro
Giana Erminio
Renate
Rimini
Virtus Verona

Fano

73
67
62
62
60
55
55
51
50
47
44
44
43
43
42
42
39
39
38

38

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Risultati Calcio...

Verdetti:

Pordenone in serie B
Virtus Verona e Fano retrocesse in serie D

-

Marcatori 2018-2019
Lega Pro - Girone B

Granoche Triestina
Perna Giana Erminio
Lanini Imolese
Candellone Pordenone

17
15
14
14

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2018-2019

De Silvestro
Casiraghi
Marchi
Chinellato
Plescia
Casoli
Battista
Campagnacci
Espeche
Maini
Malaccari
Schiaroli

8
7
5
4
3
2
1
1
1
1
1
1

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30 MAGGIO 2015
La disfatta. Bonura: "Fa male retrocedere così". Notari: "Anche colpe non mie, la squadra..."

Ormai è dura realtà. Gubbio che non vince con il Savona e retrocede nei dilettanti. Apre Carta che gela subito il Barbetti, poi pareggia Rosato ma il gol è solo illusorio. La squadra reagisce bene ma poi non riesce più a pungere. Savona festeggia, il Gubbio finisce nel baratro. Avremo tempo e modo per dire e raccontare come è avvenuta questa retrocessione (annunciata), visto l'andazzo di quasi tutto il girone di ritorno (tre sole vittorie in 19 partite). Il clima alla fine del match non è dei migliori. Non manca la contestazione dei tifosi che hanno avuto un faccia a faccia molto crudo con i calciatori all'interno della cancellata davanti alla palazzina degli spogliatoi. Non mancano nemmeno gli insulti: ce n'è per tutti, società e squadra. La parola ai protagonisti. Marco Bonura, tecnico del Gubbio: "Peccato, perchè in questa partita almeno la prestazione c'è stata. Tanti cross buttati in mezzo, ma ci è mancato il guizzo del centravanti. Purtroppo la squadra è questa. Il modulo nuovo che ho usato mi è piaciuto (4-2-3-1), se avessi avuto più tempo per lavorare sono convinto che potevamo fare meglio. La retrocessione? Fa molto male! Soprattutto perchè da febbraio in poi la squadra non ha reso più come avrebbe dovuto. E credo che nessuno a gennaio avrebbe giocato nemmeno 1 euro per poter dire che il Gubbio sarebbe retrocesso. Da quando sono stato chiamato in causa per allenare? Ho trovato una squadra a terra, a livello psicologico. Abbiamo dovuto ricreare l'autostima. Che cosa ci siamo detti dopo il match? Che è assurdo retrocedere così". Mentre il presidente Sauro Notari è più ficcante e non le manda certo a dire a nessuno: "Sono molto dispiaciuto, ma non mi prendo le colpe degli altri. Questa squadra di certo non l'ho costruita io. A gennaio volevo prendere un difensore centrale (ho contattato anche Borghese) e un attaccante, ma mi è stato detto che andava bene così. Perciò non ho colpe. L'unico mio errore è che mi sono fidato delle opinioni degli altri per quanto riguarda l'allenatore: dovevo sbattere i pugni sul tavolo e dovevo mandare via molto prima l'allenatore (Acori ndr). A fine partita ho ricevuto delle offese, anche pesanti, ma io vado avanti: faccio subito la domanda di ripescaggio e in caso di non riuscita, sono pronto ad allestire una squadra per una pronta risalita". L'umore del Savona è di tutt'altro tenore. Parla il tecnico Giancarlo Riolfo: "Risultato giusto nell'arco dei 180 minuti. Abbiamo trovato un Gubbio aggressivo come eravamo stati noi all'andata. Nella ripresa però il Gubbio si è spento e noi siamo passati al 4-4-1-1 diventando più equilibrati. Credo che il Gubbio ha chiuso il campionato con fatica e questa fatica se l'è portata dietro nei playout. Un consiglio da dare? Ma quando c'è una retrocessione bisogna fare un'esame di coscienza tutti quanti: gli errori sono da parte di tutti". Intanto ecco le foto del match tra Gubbio e Savona (18 immagini) nei link appositi del sito. Foto di Simone Grilli.

30 MAGGIO 2015
Gubbio: solo 1-1 con il Savona nel ritorno playout. Non basta: è retrocessione nei dilettanti

La partita chiave. Ritorno di playout tra Gubbio e Savona. Si gioca di sabato, alle ore 17. Il tecnico schiera l'inconsueto 4-2-3-1 con Casiraghi rifinitore a supporto di Cais. L'allenatore dei biancoblù Riolfo opta per il 4-3-1-2. Parte subito il Gubbio al 2': Casiraghi lavora un bel pallone sulla destra e crossa in area, poi Loviso serve al limite Guerri che calcia di destro al volo: palla che sibila vicino al palo. Al 3' però c'è subito la doccia gelata: Scappini prova il tiro in area che viene respinto da Manganelli, la palla però arriva sui piedi di Carta al limite che fa partire un fendente di sinistro al volo radente che sorprende Iannarilli in tuffo e la sfera si insacca a fil di palo. Al 15' Mancosu crossa di sinistra in area un pallone per Cais davanti alla porta, ma Marconi salva in extremis. Al 21' prova un cross da sinistra Caldore, Rosato dal limite dal limite ci prova di destro, palla che fa la braba al palo. Al 25' però il Gubbio trova il pareggio: angolo di Loviso, Luciani crossa in area dove Rosato in mischia calcia di destro a rete e insacca la sfera a fil di palo. Al 35' corner insidioso di Demartis in area, a tu per tu con il portiere calcia a rete Sanna, Iannarilli compie il miracolo perchè la palla rimane tra le gambe di Iannarilli. Al 39' Loviso lancia in area Caldore, tiro di sinistro teso e Rossini si salva in volo in tuffo respingendo la sfera. Al 45' D'Anna cerca l'angolino con un diagonale insidioso di destro, la palla fa la barba al palo. Ripresa. Al 61' Casiraghi lancia verso la porta Regolanti, salva in uscita Rossini. Al 76' il Gubbio si mangia un gol che è fatto: cross da sinistra in area di D'Anna, Lasicki si trova tutto solo davanti al portiere ma il suo tiro va alto: incredibile. Il Gubbio non va oltre il pareggio: retrocessione in serie D. Che smacco!
Tabellino ritorno playout: Gubbio - Savona (1-1):
Gubbio (4-2-3-1): Iannarilli; Luciani, Manganelli, Rosato, Caldore (72' Lasicki); Guerri, Loviso; D'Anna, Casiraghi, Mancosu (63' Marchionni); Cais (57' Regolanti). (A disp.: Citti, Esposito, Domini, Vettraino). All. Bonura.
Savona (4-3-1-2): Rossini; Antonelli, Galimberti, Marconi, Eguelfi; Taddei, Giorgione, Carta; Demartis (77' Cabeccia); Scappini (88' Frugoli), Sanna (65' Marchetti). (A disp.: Addario, Morosini, Tonon, Giovinco). All. Riolfo.
Reti: 3' Carta (S), 25' Rosato (G).
Arbitro: Serra di Torino (Bresmes di Bergamo e Ceravolo di Busto Arsizio). Ammoniti: Caldore e Rosato (G); Sanna, Scappini, Demartis e Cabeccia (S). Spettatori: 1347 (56 di Savona nel settore ospiti).

29 MAGGIO 2015
La resa dei conti. Contro il Savona ci si gioca una stagione: ecco la prova della verità!

Venti convocati e una mano sul cuore. Adesso ci si gioca la partita della vita alle ore 17 di sabato 30 maggio contro il Savona al Pietro Barbetti. Con una vittoria c'è la salvezza; con un pareggio o se esce addirittura di nuovo una sconfitta sarà retrocessione nei dilettanti. In questo ritorno dei playout non è escluso il cambio di modulo del tecnico Bonura. Probabile un 4-2-3-1 con questi interpreti. Iannarilli in porta. Quartetto difensivo con Luciani, Manganelli, Rosato e Caldore. Duo in mediana basato su Guerri e Loviso. Trio di trequartisti sull'asse D'Anna, Casiraghi e Mancosu. Come centravanti invece Cais, in vantaggio su Regolanti. Il tecnico Marco Bonura spiega con una frase sibillina: "Bisogna scendere in campo con il coltello tra i denti. Non si deve ripetere la prestazione di Savona. Serve rispetto verso i tifosi e verso la società". Per questa gara sono stati convocati: Bentoglio, Cais, Caldore, Casiraghi, Castelletto, Citti, D'Anna, Domini, Esposito, Guerri, Iannarilli, Lasicki, Loviso, Luciani, Mancosu, Manganelli, Marchionni, Regolanti, Rosato e Vettraino. Out Tutino e Galuppo (squalificato).

29 MAGGIO 2015
Castori: "A Gubbio? Sarei potuto venire due volte. La favola Carpi in A? Un capolavoro..."

Era presente a "Il Pallone d'Oro" del calcio umbro, indetto dal Giornale dell'Umbria con l'ausilio di Infopress, all'Hotel QuattroTorri di Perugia, Fabrizio Castori, allenatore del Carpi neopromosso in serie A. Abbiamo rivolto alcune domande al tecnico di San Severino Marche. Castori ha incontrato il Gubbio in serie B nella stagione 2011-2012 quando allenava l'Ascoli e la formazione bianconera si impose per 3-2 in terra umbra davanti a 3800 persone. Cosa ricorda di quella serata? "Di Gubbio ho tanti ricordi, che non sono legati solo a quella partita. Sono venuto a Gubbio anche quando allenavo il Lanciano. Perciò ho la convinzione che la piazza eugubina è molto calda, calorosa, dove esiste una tifoseria che segue con passione la propria squadra. Lo ritengo un campo veramente difficile dove giocare. Credo inoltre che sia una bella realtà del calcio umbro. Questa è la mia considerazione". Si è parlato nel recente passato che Castori poteva finire al Gubbio, cosa c'è di vero? "No, no, è tutto vero. La prima volta mi è capitato quando c'era il presidente Guerriero Tasso, ma io decisi di restare a Lanciano. Poi è successo tre anni fa (estate 2012 ndr), prima di andare a Varese. Poi non si è fatto più nulla. La mia considerazione resta la stessa per il sottoscritto: c'è gratificazione perchè sono stato veramente ad un passo di venire a Gubbio". Adesso il Gubbio purtroppo non sta attraversando un bel periodo, dopo un campionato deludente sta affrontando i playout nella sfida di sabato che sarà decisiva per la salvezza. Nel giro di tre anni si è passati dalla serie B al rischio di finire in maniera seria nei dilettanti. Dal lato della sua esperienza, come si può spiegare questo declino? "Non mi permetto di fare considerazioni perchè non conosco il contesto attuale del Gubbio. Perciò faccio fatica a fare delle considerazioni. Posso solo augurare al Gubbio di salvarsi". Ultima domanda riguardante la grande impresa del Carpi che ha stravinto il campionato di serie B portando una città di 70000 abitanti nella massima serie. Si tratta di un miracolo? "Per me non si tratta di un miracolo, ma di un capolavoro perchè il campionato è stato vinto nettamente e nessuno ci considerava. Anzi, quando leggevano il nome Lasagna tutti si mettevano a ridere ma poi strada facendo non rideva più nessuno. Il segreto è stato di poter lavorare con un gruppo giovane, ragazzi validi, che il direttore sportivo Cristiano Giuntoli ha saputo scegliere bene, tra cui molti provenienti dalla Lega Pro e dai dilettanti. Tutta la squadra è cresciuta con il duro lavoro, ma più che altro la squadra è esplosa. Campionato straordinario. Siamo contenti perchè la politica dei giovani ancora paga, anche se si dice che in Italia non ci sono giovani bravi. Penso che bisogna crederci sui giovani perchè alla fine ti ripagano. A noi ci hanno ripagato proprio con grandi soddisfazioni e vogliamo continuare così anche in serie A. Quando il materiale è fresco, giovane e si ha fame si può raggiungere qualsiasi risultato. Per questo motivo non abbiamo paura neanche in serie A". Presenti alla serata per il Gubbio il tecnico Marco Bonura e il team manager Luciano Ramacci.

28 MAGGIO 2015
Nuova idea: Casiraghi rifinitore in un possibile 4-2-3-1. Bonura studia alternative di modulo

Giorni frenetici. La sfida decisiva si avvicina. Ulteriore allenamento del tecnico Bonura a cercare pure nuove soluzioni per cercare di scalfire la difesa del Savona. Infatti mercoledì pomeriggio l'allenatore dei rossoblù ha provato un nuovo assetto tattico, lasciando da parte il consueto 4-1-4-1. Prove di 4-2-3-1 con Casiraghi trequartista dietro la punta. Sperimentato questo modulo con i seguenti interpreti. In porta Iannarilli. Quartetto difensivo con Luciani a destra e Caldore a sinistra, al centro il duo Manganelli e Rosato. Davanti alla difesa sulla mediana Loviso e Guerri. Sulla trequarti D'Anna a destra mentre Mancosu si è posizionato sulla sinistra, al centro per l'appunto Casiraghi che quindi potrebbe fungere da rifinitore. Di punta Regolanti. Casiraghi effettivamente in questo momento è l'unico calciatore che può fare la differenza tra le linee perchè ha piedi buoni e la facilità di andare al tiro (vedi gol di Savona improvviso e micidiale). Ha lavorato a parte l'attaccante Cais, ma dovrebbe recuperare. Marchionni è stato schierato con le riserve perchè ancora evidentemente non è al top. Come del resto pure Tutino si è allenato con lo schieramento dei sostituti. Sicuro assente invece sarà Galuppo perchè squalificato. É innegabile che mister Bonura sta cercando soluzioni nuove per poter mettere in campo una squadra con i calciatori più in forma e che possano dare più garanzie in una partita cruciale come quella di sabato. Perciò non si può lasciare nulla al caso. Continua il silenzio stampa come del resto continua il silenzio stampa a Savona. Insomma, questa partita è molto sentita da entrambi le parti: la salvezza è un toccasana, una retrocessione invece potrebbe diventare deleteria per ambedue. Fino a solo tre anni fa il Gubbio si trovava in serie B (stagione 2011-2012) mentre il Savona nella passata stagione (ovvero 2013-2014) ha giocato i playoff per accedere alla serie B (era arrivata sesta nel girone A), poi persi in semifinale con la Pro Vercelli: mentre adesso l'una e l'altra squadra si giocano uno spareggio fratricida per salvare un campionato davvero deludente. Intanto ecco una lettera arrivata alla nostra casella di posta elettronica da Marcello Minossi, tifoso che segue sempre il nostro sito e le sorti del Gubbio: «Carissimo Direttore, leggo sempre i tuoi scritti. Premesso che qualche mese fa scrissi che il gioco del Gubbio era diventato noioso e prevedibile, senza addentrarmi in valutazioni tecniche, dopo aver visto l'ultima gara, penso di poter spiegare cosa è successo da dicembre ad oggi. Mi spiego meglio: il 4-1-4-1, che tante soddisfazioni ci aveva dato, una volta assimilato dai tecnici avversari che bloccavano gli 1 e 1 (nel 4-1-4-1 ndr), potevano fare il bello e il cattivo tempo con la squadra che si scioglieva nel nulla in attesa del miracolo delle punizioni o dei guizzi del bomber. Mai che il nostro tecnico abbia voluto adottare soluzione alternative! Purtroppo la riprova, in peggio se era ancora possibile, è stata data con il Savona nel primo tempo. A questo punto, scuserete l'assurdo, bisogna ringraziare l'arbitro che lasciandoci in dieci ha permesso all'allenatore (forse per caso) di sostituire gli 1 e 1 (nel 4-1-4-1 ndr) ed è stato costretto ad impostare la squadra con il 4-4-2 (ma monco per l'inferiorità numerica). Ma nei minuti finali ha sviluppato una migliore distribuzione di gioco e due conclusioni a rete, tra cui quella della speranza. La conduzione tecnica deve trovare soluzioni tattiche alternative. L'organico del Gubbio non è certo inferiore a quello di altre squadre: questo è il rammarico maggiore. Ti saluto, Marcello».

27 MAGGIO 2015
Countdown return match dei playout: «win or go home». E l'intervista shock di Semeraro

The countdown of the return match. Inizia il conto alla rovescia del match di ritorno di playout. Clima febbrile e teso. Il Gubbio si gioca un'intera stagione. Ma non solo. Pure tanti anni vissuti nel calcio del professionismo a partire dal 1998. Ironia della sorte a quell'epoca fu proprio il trainer Leonardo Acori a riportare i rossoblù tra i professionisti dopo aver vinto il campionato di serie D (girone E) nella stagione 1997-1998: Gubbio che si piazzò al primo posto a quota 71 punti davanti alla Rondinella Firenze (62 punti). É chiaro che nessuno si augura che nella stagione in cui è ritornato proprio Acori (2014-2015), il Gubbio possa ritornare nei dilettanti dopo 17 anni di professionismo. Sarebbe a tutti gli effetti un brutto scherzo del destino. Adesso tuttavia sulla panchina rossoblù c'è Marco Bonura che ha sostituito Leo Acori alla penultima giornata di campionato. Dopo la bella vittoria di Grosseto alla chiusura del torneo, la formazione rossoblù è tornata ad essere quella squadra pigra e svogliata che si è notata nel girone di ritorno, ragion per cui a Savona nel primo round dei playout il Gubbio ha ricevuto una severa lezione con un risultato che a dir la verità poteva essere ben più ampio e di un'altra caratura. Ma quel gol finale (al 94') di Casiraghi ha regalato un lumicino di speranza per la salvezza. Ebbene. Ora il Gubbio deve ripartire da lì. Adesso è una partita da dentro o fuori. Come si usa in gergo nell'Nba americana: «Win or go home». Vincere o andare a casa. Bisogna vedere adesso se il tecnico Marco Bonura utilizzerà il consueto 4-1-4-1 (con il rientro di Tutino tra i ranghi), oppure potrebbe optare per un nuovo modulo. C'è chi pensa al 4-2-3-1 con Casiraghi rifinitore oppure al 4-4-2, ovvero in attacco potrebbe essere proposto Cais al fianco di Regolanti. C'è anche l'alternativa più suggestiva di vedere in campo come prima punta Cais (al posto di Regolanti) e ai lati come ali l'impiego di Mancosu e Marchionni che sembra che ormai si sia ristabilito in maniera completa dall'infortunio. Intanto sono stati resi noti i prezzi dei biglietti per la partita di sabato contro il Savona (inizio ore 17): tribuna Vip 25 euro, tribuna laterale 18 euro (14 euro ridotto), gradinata 16 euro (12 euro ridotto) e poi la curva 10 euro. Si considerano ridotti gli over 65 e i ragazzi da 8 ai 14 anni (ingresso gratuito fino a 8 anni). Non sono validi gli abbonamenti per i playout. Biglietti in vendita presso la Tabaccheria 2000. Una notizia shock. La sconvolgente intervista dell'ex calciatore dei rossoblù Umberto Semeraro sul Corriere di Romagna che riguarda proprio quando si trovava a vestire la maglia del Gubbio (2013-2014). Ecco una sintesi delle sue dichiarazioni: "Uno slavo mi offrì centomila euro per truccare due partite del Gubbio, contro Ascoli e poi contro il Perugia. Tutto è nato da un messaggio ricevuto su facebook e costui poi cominciò a tartassarmi. A quel punto ho denunciato tutto. Ma dopo la denuncia mi sono ritrovato lo slavo pure sotto casa mia a Gubbio e anche Ferrari lo aveva visto in un bar di Gubbio in precedenza. Ho avuto paura e così ho rescisso subito il contratto. Il rimpianto maggiore? Avere aperto un profilo facebook. Se non mi fossi iscritto, ancora oggi sarei un calciatore di Lega Pro". Parole agghiaccianti.

25 MAGGIO 2015
Torrente: "Gubbio, male a Savona. Serve determinazione". Notari inibito fino al 31 ottobre

Era presente a Savona per vedere da vicino il Gubbio dagli spalti. Stiamo parlando dell'ex allenatore dei rossoblù, Vincenzo Torrente. Prima domanda. Che idea si è fatto di questo primo round dei playout? "A dir la verità ho visto solo il primo tempo e di sicuro il tempo più brutto che possa avere fatto questa squadra quest'anno. Ho visto una squadra in difficoltà, ho visto un Gubbio che ha subito l'iniziativa del Savona che a sua volta ha creato tante palle gol nel primo tempo e la prima frazione di gioco poteva finire con un risultato più ampio del 2-0. Poi ho preferito andare via perchè personalmente mi è proprio dispiaciuto vedere una squadra così in affanno, ecco". Dal lato della sua esperienza da allenatore: si è visto un Savona aggressivo mentre il Gubbio invece è stato abulico, spento, senza idee, soprattutto poco caricato da quei calciatori di esperienza che dovrebbero spronare la squadra. Come si spiega in una partita così importante? "Purtroppo, a volte, può capitare. Dico purtroppo perchè credo che in una finale così importante il Gubbio abbia giocato la partita prima di scendere in campo. Mi spiego meglio: a mio avviso è stata accumulata troppa tensione che ha scaturito una non reazione della squadra. E per fortuna nel finale ha trovato questo gol che fa ben sperare. D'altronde il Gubbio peggio di così non può fare, quindi se si riesce a scrollare di dosso questa ansia penso che ci siano le possibilità per farcela. Però deve mettere la stessa attenzione e determinazione che ci ha messo il Savona. Credo che con l'aiuto dei tifosi rossoblù in casa ci sia un buon appoggio". A livello tattico stiamo notando che il Gubbio ultimamente offre un gioco prevedibile e Regolanti ci sembra troppo solo in avanti (oltre che innocuo). Forse è il caso di cambiare atteggiamento tattico? "Su questo non posso esprimermi: c'è un allenatore come Bonura e quindi saprà fare le sue valutazioni. Poi in questo momento non serve tanto il discorso tecnico-tattico. La priorità sono le motivazioni, la determinazione. Adesso si deve solo vincere, ma non usare la fretta in questa partita. Perciò la squadra dovrà essere brava a leggere la partita come penso che sarà brava la tifoseria per sostenere la squadra soprattutto nei momenti difficili. Io tiferò senz'altro il Gubbio". Ma è chiaro che ci vorrà un altro Gubbio rispetto a Savona, è giusto? "Assolutamente, si. Ora c'è la possibilità di rimediare. Gioca in casa e deve sfruttare il fattore campo". Ultimamente Vincenzo Torrente è stato intervistato da Tuttomercatoweb.com ricordando il trionfo di Gubbio in serie B. Questo significa che fu veramente un'impresa? "Certo. Passano gli anni e si conferma che fu una grande impresa. C'è stata una programmazione, soprattutto del sottoscritto, nel senso che ho sempre cercato di fare un calcio propositivo con una squadra che piaceva alla gente. Da quell'obbiettivo si è arrivati a quel grande risultato. Mi fa ridere qualcuno che dice che noi avevamo Lamanna, Gomez Taleb o Galano. Questo è vero, però Lamanna veniva dalla Primavera del Genoa, Gomez non giocava nemmeno a Bellaria e Galano era al primo anno nei professionisti, o Borghese che proveniva dall'Alghero retrocesso e pure fallito. Per questo dico che fu fatto un grande lavoro. Ma ora a Gubbio si deve pensare ad altro: la città e la tifoseria meritano di mantenere questa categoria. Altrimenti sarebbe davvero un peccato per non dire una tragedia retrocedere". Giudice Sportivo. Mano pesante sul presidente del Gubbio: Sauro Notari è stato inibito fino al 31 ottobre (e multa alla società di 3000 euro): «perchè al termine della gara entrava indebitamente sul terreno di gioco e avvicinatosi all'arbitro gli rivolgeva una espressione gravemente offensiva; analogamente rivolgeva agli addetti federali reiterate frasi offensive con l'invito a segnalare il suo comportamento per essere puniti con una multa». Mentre sabato notte, dopo la sfida di Savona, alcuni tifosi hanno atteso e bloccato il pullman della squadra davanti allo stadio e hanno invitato i calciatori ad un chiarimento: clima teso e diversi battibecchi accesi. Insomma, il clima non è dei migliori. Tira un'aria molto pesante nell'ambiente.

23 MAGGIO 2015
Notari: "Arrabbiato, ma il gol di Casiraghi ci dà respiro". Riolfo: "Salvezza, possibilità al 51%"

Gubbio inesistente per 94 minuti di gioco, poi l'ultima fiammata di Casiraghi su assist pregevole di Cais con la palla che si è insaccata sotto la traversa, regala ancora un lumicino di speranza per la salvezza. Ma se il Gubbio che vuole salvarsi è questo, allora i tifosi si mettano l'anima in pace: la retocessione è proprio dietro l'angolo. Gubbio impalpabile che subisce nove occasioni contro zero nel primo tempo dove Iannarilli compie almeno cinque miracoli, ma poi deve cadere sui gol di Demartis e Sanna, con una difesa ferma ed errori marchiani che non si vedono neanche nei dilettanti. Nella partita di ritorno dei playout ci vuole un Gubbio totalmente diverso (a Savona non è pervenuto). Tuttavia il patron Sauro Notari cerca di restare tranquillo e dice dopo il match: "Alla fine ho tirato un sospiro di sollievo. Quel gol di Casiraghi ci ha ridato un po' di respiro. Non nego che mi sono arrabbiato tanto e ho recriminato su tutto, compreso con l'arbitro: è stato più forte di me. Non è stata una delle migliori prestazioni del Gubbio. Dovevamo mangiare l'erba, invece chi ha mangiato l'erba è stato il Savona che ha lottato su ogni pallone. Ecco, ora nella partita di ritorno dobbiamo fare come loro. Sabato ce la metteremo tutta. Speriamo di trovare la meritata salvezza". Parla solo il presidente perchè il Gubbio rimane in silenzio stampa. Silenzio stampa anche per il Savona, parla solo il tecnico Giancarlo Riolfo: "Avevamo la partita in pugno, perciò c'è tanta amarezza per questo gol finale subito. Abbiamo avuto sempre un'alta concentrazione, sono contento per la mentalità e per l'aggressività espressa in campo, avevamo fatto tutto bene, però forse abbiamo speso tanto nel primo tempo e probabilmente a livello mentale strada facendo siamo calati. Diciamo che sul gol incassato la difesa poteva fare meglio. La salvezza adesso con quale percentuale di possibilità? Se prima era favorito il Gubbio per il 51% ora lo siamo noi: adesso possiamo usufruire di due risultati utili su tre". Intanto abbiamo inserito le foto di Savona e Gubbio (13 immagini) che si trovano nel link sotto la foto in homepage e nella nostra sezione "fotogallery". Foto di Enrico Testa de "La Stampa". Si ringrazia Giovanni Ciolina de "Il Secolo XIX".

23 MAGGIO 2015
Playout, primo round al Savona (2-1). Gubbio pigro. In rete Demartis, Sanna e Casiraghi

Andata dei playout, si gioca alle ore 15 di sabato a Savona. Il Gubbio viene schierato dall'allenatore Bonura con il modulo 4-1-4-1: D'Anna e Vettraino come ali a supporto di Regolanti centravanti. Mentre il tecnico Riolfo dei liguri opta per il 4-3-1-2: Demartis trequartista è a supporto di Sanna e Scappini. Gubbio in maglia rossoblù, Savona in maglia gialla a strisce biancoblù. Pronti e via. A 9' pericolo in area eugubina: corner di Demartis, dal limite calcia forte e teso di destro Cabeccia, Iannarilli vola e da sotto la traversa devia la sfera in angolo. All' 11' altro pericolo savonese: punizione dal limite calciata di destro da Demartis, tiro radente che filtra tra la barriera e costringe Iannarilli a salvarsi in tuffo; sulla respinta Cabeccia manca il bersaglio. Al 16' ancora locali in evidenza: cross da sinistra di Demartis in area, Scappini sguscia via a Galuppo e calcia al volo in porta di destro, ma Iannarilli compie il miracolo in volo plastico. Al 20' è insidioso un cross basso calciato in area da Demartis, ma c'è l'onnipresente Iannarilli a sventare il pericolo in uscita con i pugni. Al 22' difesa rossoblù addormentata: Sanna libera il tiro di destro in area tra Rosato e Galuppo, palla che sfiora la traversa. Al 29' Scappini, in area, cerca la spettacolarità di esecuzione con una rovesciata, ma la palla va a lato. Gubbio in grande difficoltà e al 30' rischia ancora grosso: Demartis ci prova con un tiro rasoterra di destro, para con i piedi Iannarilli, sulla ribattuta conclusione a due passi dalla porta di Cabeccia sempre di destro, ma Iannarilli compie ancora il miracolo respingendo la sfera di nuovo con i piedi. Ma poi avviene il patatrac nel giro di due minuti. Al 35' Savona in vantaggio: cross da destra di Cabeccia, Demartis scatta sul filo del fuorigioco, si aggiusta la palla sul destro e calcia rasoterra a rete; stavolta Iannarilli non è impeccabile, la palla passa sotto il suo corpo e si infila in rete. Al 37' subito il raddoppio ligure: Cabeccia lancia in profondità Sanna che entra in area fulminando in velocità Galuppo e di sinistro fredda Iannarilli in uscita, con la palla che si insacca a fil di palo. Gubbio sotto shock: una squadra completamente inesistente nella prima frazione di gioco, nemmeno un tiro in porta. Ripresa: entra Mancosu al posto di Vettraino. Al 52' Demartis libera in area Scappini che tira in porta, salva in extremis in angolo Rosato. Al 60' Iannarilli deve ricorrere ai ripari fuori dall'area con Scappini lanciato a rete. Al 61' Gubbio che resta pure in dieci uomini: fallo deciso di Galuppo su Sanna, secondo cartellino giallo per il difensore rossoblù e seguente espulsione. Al 72' missile di destro di Carta dal limite, palla che finisce di poco a lato. Al 75' bolide di Taddei dal limite dritto in porta, questa volta è Mancosu di testa a salvare in extremis. Il primo tiro in porta del Gubbio si verifica al 77' con Mancosu, ma la conclusione è debole e Rossini para. Al 94' il Gubbio finalmente si sveglia: lancio lungo di D'Anna, Cais serve un pallone d'oro per Casiraghi, che di destro, in area, insacca la sfera sotto la traversa. Prova indecorosa del Gubbio che si sveglia troppo tardi e Savona che vince con merito. Nel ritorno dei playout serve un altro Gubbio... a Gubbio.
Tabellino (andata playout): Savona - Gubbio (2-1):
Savona (4-3-1-2): Rossini; Antonelli, Ficagna (80' Tonon), Marconi, Eguelfi; Taddei, Cabeccia, Carta; Demartis (68' Giorgione); Sanna (88' Giovinco), Scappini. (A disp.: Addario, Galimberti, Russo, Frugoli). All. Riolfo.
Gubbio (4-1-4-1): Iannarilli; Rosato, Lasicki, Galuppo, Luciani; Loviso (63' Manganelli); D'Anna, Guerri, Casiraghi, Vettraino (46' Mancosu); Regolanti (71' Cais). (A disp.: Citti, Castelletto, Esposito, Marchionni). All. Bonura.
Reti: 35' Demartis (S), 37' Sanna (S), 94' Casiraghi (G).
Arbitro: Tardino di Milano (Benedettino di Bologna e Stazi di di Ciampino). Espulso: 61' Galuppo (G). Ammoniti: Eguelfi, Marconi e Sanna (S); Lasicki, Guerri e Iannarilli (G). Spettatori: 813 (di cui 34 da Gubbio).

22 MAGGIO 2015
Tutino e Domini out a Savona per l'andata dei playout. Venti convocati dal tecnico Bonura

La lista dei convocati è stata diramata. Sono in venti i calciatori che sono stati convocati per la gara di andata di playout a Savona. Restano a casa l'esterno d'attacco Tutino e il centrocampista Domini. Ma ecco la lista: Bentoglio, Cais, Caldore, Casiraghi, Castelletto, Citti, D'Anna, Esposito, Galuppo, Guerri, Iannarilli, Lasicki, Loviso, Luciani, Mancosu, Manganelli, Marchionni, Regolanti, Rosato e Vettraino. In pratica Luciani sembra recuperato e quindi partirà dal primo minuto come terzino sinistro. Perciò sarà schierato il solito 4-1-4-1, salvo imprevisti o cambiamenti di programma all'ultimo minuto da parte del tecnico Marco Bonura. Perciò Iannarilli va in porta. Un quartetto difensivo basato sull'asse Rosato, Lasicki, Galuppo e Luciani. Loviso playmaker. Quartetto di centrocampisti con le ali D'Anna a destra e Vettraino a sinistra, al centro il duo Guerri e Casiraghi. Come centravanti invece va Regolanti. Tuttavia Mancosu scalpita dalla panchina mentre Marchionni è stato convocato ma partirà dalle riserve. In casa Savona assenti gli infortunati Gemignani e Marchetti. Probabile che il tecnico Giancarlo Riolfo opti per un 4-4-2 che in realtà diventa un 4-1-3-2 con Taddei (ex rossoblù) schierato davanti alla difesa. In avanti sembra scontata la coppia Scappini e Giovinco. In difesa ci sarà un altro ex rossoblù, Marconi.

22 MAGGIO 2015
Niente rinvio: si gioca sabato, a Savona (ore 15). Non è stata accolta la richiesta del Gubbio

Niente rinvio, niente slittamenti. Infatti non è stata accolta la richiesta del Gubbio di rinviare per una settimana gli spareggi playout, che era stata proposta dal presidente dei rossoblù Sauro Notari come aveva specificato direttamente dalle nostre colonne del portale web. Quindi prende il via la trasferta più insidiosa della stagione. Una trasferta molto lunga perchè per arrivare a Savona c'è una distanza di 440 chilometri. Per questo motivo il Gubbio farà tappa prima in Toscana (a Carrara) per la rifinitura proprio del venerdì e poi si va in direzione Liguria. La curiosità. Gubbio e Savona si accomunano perchè tutte e due le società hanno esonerato gli allenatori strada facendo e si sono affidati ad una soluzione interna. I rossoblù: penultima giornata di campionato (dopo la sconfitta interna con il Pro Piacenza), è stato esonerato il tecnico Leonardo Acori e la squadra è stata affidata al suo vice, Marco Bonura. In casa biancoblù esonerati due allenatori, prima Arturo Di Napoli e poi l'ex rossoblù Antonio Aloisi (dopo la sconfitta con il Pontedera): dal quel momento in poi sulla panchina dei liguri è arrivato Giancarlo Riolfo, che stava ricoprendo il ruolo di responsabile tecnico del settore giovanile proprio del Savona. Tuttavia Riolfo era stato già allenatore del Savona in precedenza: nel campionato di serie D (2006-2007), dove aveva conquistato un secondo posto in classifica e il raggiungimento dei playoff. Con la gestione di Giancarlo Riolfo, il Savona ha ottenuto 13 punti in undici partite (tre vittorie, quattro pareggi e quattro sconfitte). Durante il campionato il Gubbio ha vinto all'andata per 3-2 in rimonta in casa: Regolanti ha aperto le marcature, De Martis ha realizzato una doppietta, poi in gol Lasicki e Cais. Al ritorno invece è finita 1-1 con le reti di Mancosu e pareggio al fotofinish dell'ex rossoblù Marconi, allo stadio "Valerio Bacigalupo". Passiamo al notiziario. Il Gubbio dovrebbe giocare con il solito 4-1-4-1, ma è in dubbio Luciani. Se ce la dovesse fare potrebbe partire da terzino sinistro, Manganelli (o Lasicki) e Galuppo centrali, e Rosato dirottato a destra in difesa. Loviso playmaker. Quartetto di centrocampo con le ali D'Anna a destra e Vettraino a sinistra, al centro il duo Guerri e Casiraghi. Come centravanti conferma per Regolanti. In porta naturalmente Iannarilli. Se Luciani non ce la dovesse fare, D'Anna ritornerebbe terzino sinistro e come ala destra Mancosu. Tutino difficilmente è recuperabile mentre a quanto pare Marchionni non è ancora pronto per affrontare una partita dal primo minuto. Arbitra l'incontro il signor Andrea Tardino di Milano che sarà coadiuvato dagli assistenti di linea Benedettino di Bologna e Stazi di Ciampino. Si gioca sabato 23 maggio, alle ore 15. Ritorno, sabato 30 maggio, ore 17.

20 MAGGIO 2015
Gubbio, playout si cambia: si gioca a Savona. Notari: "Ma non è calcio: è tutto una farsa..."

Clamoroso. Ridotta la penalizzazione al Pro Piacenza di tre punti. Penalizzazione per i rossoneri che scende da -8 a -5. Cambia la classifica. Gubbio e Forlì a 43 punti, Pro Piacenza che sale a 40 punti e Savona che scende al penultimo posto a 38 punti. Così cambia la griglia playout. Il Gubbio giocherà sabato in trasferta a Savona, mentre il Pro Piacenza giocherà in casa con il Forlì. Una situazione che ha dell'incredibile perchè questa decisione è stata rinviata in tutta la stagione e la sentenza è giunta solo a tre giorni di distanza dall'inizio dei playout che cominceranno sabato 23 maggio. Il patron dei rossoblù Sauro Notari allarga le braccia e ci confessa: "Ho parlato con Marco Bonura (l'allenatore ndr) e aveva preparato a puntino la partita contro il Pro Piacenza con l'ausilio delle immagini nei dischetti. Adesso invece a soli tre giorni dall'inizio dei playout ci ritroviamo a preparare un'altra partita perchè il nostro avversario è il Savona. Non va bene così. Proveremo a rinviare gli incontri dei playout, ovvero giocare l'andata il 30 maggio e il ritorno il 6 giugno". Ma cosa ne pensa presidente di queste sentenze giunte a campionato finito compreso il boom fulmineo dello scandalo del calcio scommesse? "Per me è tutto una vergogna. Non mi ci ritrovo in questo calcio, per dire tutta la verità. Poi ho letto anche di alcune intercettazioni in cui si parla del Gubbio. Doveva venire fuori un X (pareggio ndr) in trasferta con la Tuttocuoio. Ironicamente con una battuta dico magari fosse stato X, visto che quella partita l'abbiamo persa ed ora saremmo salvi. Tutto ciò mi sembra una cosa irreale. Non esiste. Mi dispiace che ancora nel calcio c'è questo male perchè io lo definisco proprio un male nel mondo del calcio. Ed io ad oggi posso pensare che è tutto una farsa. Noi ci sentiamo penalizzati e ci consideriamo a tutti gli effetti parte lesa". Ultima domanda. Il Gubbio si sta preparando per i playout: dai suoi occhi come vede la squadra? "Qualche volta vengo a fare visita anche ai ragazzi pure durante gli allenamenti. Li vedo veramente bene, piuttosto carichi. Anche se dopo il responso definitivo lo darà solo il campo. Tuttavia vedo una squadra che ha uno spirito giusto. Poi vedremo quello che sarà...". Adesso bisogna vedere se veramente sarà possibile cambiare il calendario dei playout. Il patron del Pro Piacenza, Domenico Scorsetti (che è stato intervistato invece da Tuttolegapro.com) ha precisato: "Una sentenza tardiva e inaspettata, ma siamo contenti: non meritavamo una punizione così pesante di 8 punti di penalizzazione. Pensiamo solo al Forlì e non più al Gubbio. Non dovrebbero esserci slittamenti".

20 MAGGIO 2015
La rivincita di Ciofani: adesso è in serie A. Lega Pro: scoppia il caso del calcio scommesse

Che autentica rivincita! Daniel Ciofani, ex attaccante del Gubbio, approda in serie A. Con il Frosinone in serie B ha segnato 12 reti in questo campionato finora ed è andato a segno nella partita decisiva per la promozione nella massima serie contro il Crotone (3-1). Ha aperto le marcature proprio il centravanti abruzzese con un tiro al volo che ha freddato il portiere Stojanovic. Poi ci ha pensato Dionisi con una pregevole doppietta a chiudere i conti (autore in campionato di 14 reti). Gol della bandiera di Gigli per i calabresi. Daniel Ciofani ha giocato con il Gubbio nella stagione 2011-2012 in serie B realizzando 8 reti in rossoblù. Alcuni lo etichettarono come un calciatore non idoneo per la serie B, ma solo per la Lega Pro. Ma in realtà lui ha risposto sul campo sempre a suon di gol. In C1 nel 2012-2013 con la maglia del Perugia ha segnato 12 reti. Con il Frosinone nella passata stagione sempre in C1 è stato autore di 16 reti. Ed ora il sogno serie A che si avvera. L'attaccante di Avezzano si è confessato al giornale «Il Tempo» dicendo così: "Io non mi muovo, sogno di segnare a San Siro. La prima volta in quello stadio ci sono stato per un concerto di Ligabue, invece ora sarò insieme a mio fratello Matteo in campo. Il futuro? L'intenzione della società è confermare il gruppo che ha conquistato la serie A". Così un altro ex rossoblù, come hanno già fatto Gomez Taleb (Hellas Verona), Lamanna (Genoa) e Mario Rui (Empoli), raggiunge quel sogno chiamato serie A. La promozione del Frosinone è il simbolo di una seria, lucida, umile e ponderata programmazione che può portare lontano anche quelle società che sulla carta sembrano inferiori. Vedasi anche l'impresa del Carpi, anch'egli approdato in serie A. Però torniamo a parlare di Lega Pro e torna a scoppiare di nuovo come un fulmine a ciel sereno il «calcio scommesse». Una piaga che ancora non si è estinta, anzi sembra aver creato radici che sembrano proprio difficili da estirpare. Truccati 50 incontri tra Lega Pro e Dilettanti: 50 arresti e le squadre che sono state coinvolte sono circa una trentina. Un blitz che è scattato nella mattinata di martedì 19 maggio. Una vasta operazione della Polizia di Stato per eseguire gli ordini emessi dai magistrati della Dda (Direzione distrettuale antimafia). L'accusa per tutti è di associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva. Nel girone B di Lega Pro, le squadre finite nel mirino dei magistrati sono L'Aquila e il Santarcangelo. Tra i calciatori fermati ce ne sono quattro del Santarcangelo, più il magazziniere della società romagnola, mentre con L'Aquila è stato fermato il direttore sportivo. Le partite finite sotto osservazione nel mirino degli inquirenti nel girone B sono: Santarcangelo-L'Aquila (andata e ritorno), Grosseto-Santarcangelo, L'Aquila-Savona, Prato-Santarcangelo e L'Aquila-Tuttocuoio. Tecnicamente le squadre coinvolte potrebbero andare incontro a sanzioni, ma è presto per dire se verrà riscontrata una responsabilità oggettiva o diretta dei club. Anche perchè i clubs coinvolti si sono dichiarati estranei alla vicenda e sono pronti a costituirsi come parte civile.

19 MAGGIO 2015
Verso i playout: il lavoro nel silenzio; si rivede Marchionni. Gli Allievi di Bove agli ottavi...

Gubbio, verso i playout. Si lavora infatti nel più totale silenzio. Ancora bocche cucite, nessuno parla. Si spera che il clima ceraiolo di questi giorni, complice una corsa perfetta di tutti e tre i Ceri (edizione tra l'altro che passerà alla storia con i tre Santi che hanno concluso la corsa insieme nel chiostro di Sant'Ubaldo), abbia influito in maniera favorevole nell'umore dei calciatori. Quella grinta, quell'orgoglio, quella voglia di appartenenza che rappresenta ogni eugubino che porta in spalla il Cero ogni 15 maggio di ogni anno, ci auguriamo che siano state trasmesse a quei calciatori che sabato 23 maggio dovranno scendere in campo al "Garilli" contro il Pro Piacenza. Il Gubbio infatti dovrà tirare fuori il meglio di sè stesso se vuole superare l'ostacolo perchè adesso non si scherza più: è in gioco la salvezza tra i professionisti. La squadra si sta preparando al meglio sotto l'occhio vigile di Marco Bonura che ha preso le redini dei rossoblù dopo l'esonero di Leonardo Acori lo scorso 2 maggio, avvenuto proprio dopo la sconfitta interna con il Pro Piacenza ad una giornata dalla fine. Allenamenti basati tra l'altro alla ricerca della velocità di gioco e alla padronanza nel palleggio. Ma l'assetto non dovrebbe cambiare, anzi quasi sicuramente sarà sempre lo stesso (modulo 4-1-4-1). D'altronde a fine stagione non è poi così facile stravolgere un lavoro di un anno intero e quindi ci si basa sulle certezze. Anche se capitan D'Anna potrebbe essere avanzato come esterno destro di centrocampo, come è avvenuto a Grosseto nell'ultima gara di campionato. E le buone notizie arrivano dall'infermeria: tornano a disposizione sia Marchionni che Tutino. Per la trasferta di Piacenza biglietti in vendita alla Tabaccheria 2000 fino alle ore 19 di venerdì 22 maggio. Le giovanili. Gli Allievi Nazionali del Gubbio allenati da Lucio Bove si sono classificati al quinto posto con 45 punti (miglior piazzamento e record di punti da quando le squadre allievi partecipano ai campionati professionistici). É approdata ai sedicesimi di finale perchè arrivata terza delle squadre partecipanti al campionato di Lega Pro. Il Gubbio si è qualificato poi agli ottavi battendo il Feralpi Salò: all'andata 2-0 per i rossoblù con le reti di Bucci e Piergentili; nel ritorno il match è finito 0-0. Ora agli ottavi l'avversario di turno sarà il Novara. Note liete: Massimo Conti è stato convocato con la nazionale Under 16 di Lega Pro; Giovanni Cordella ha segnato in campionato 13 reti (capocannoniere) e il vice è Marco Bucci con 10 reti; in luce si è messo anche il giovanissimo Kristian Koci (classe 2000). Nelle ultime tre stagioni il Gubbio è riuscito a portare alle finali playoff tre squadre: nel 2013 la Berretti guidata da Renzo Tasso è arrivata agli ottavi (sconfitti dall'Entella), nel 2014 gli Allievi ai sedicesimi (sconfitti dal Catanzaro) e nel 2015 (Gubbio Allievi).

18 MAGGIO 2015
Focus. Come pubblico... il Gubbio sarebbe già salvo. Ascoli out ai playoff: Reggiana avanti

Se contassero le presenze allo stadio! Purtroppo non è così. Nonostante l'orario (e date) spezzatino di questo campionato di Lega Pro appena concluso, il Gubbio ha mantenuto una media spettatori tutto sommato soddisfacente. Per la precisione una media di 1150 spettatori a partita al "Barbetti" per un totale stagionale di 21900 presenze. Il picco più alto si è registrato nella partita interna contro il Pro Piacenza (1610 spettatori sugli spalti). In base alla graduatoria del girone, la tifoseria eugubina si è piazzata al decimo posto. In prima posizione il Pisa con 5240 spettatori di media a partita all'Arena Garibaldi. Segue l'Ascoli (media di 5170 presenze). Di seguito Spal (3420), Reggiana (3290), Teramo (2880), Ancona (1810), L'Aquila (1640), Lucchese (1620), Pistoiese (1410) e quindi il Gubbio. Fanalino di coda il San Marino con una media di 310 spettatori a partita. Il picco stagionale nel girone invece si è registrato nella partita dell'ultima giornata a Teramo tra i padroni di casa (vincitori del campionato) e l'Ascoli: 8360 spettatori sugli spalti per la festa promozione per la serie B. Notiziario. Playoff, subito una vittima illustre. Nei quarti di finale l'Ascoli ha perso in casa contro la Reggiana e quindi i granata vanno in semifinale. Reggiana che vince per 4-2 al "Del Duca" dopo i tempi supplementari: ha aperto le marcature Bruccini (9') su rigore dove viene espulso Avogadri, però Pelagatti (15') e Mustacchio (82') riescono a ribaltare il risultato; ma non è finita perchè gli emiliani al fotofinish dei tempi regolamentari riescono a fare il 2-2 con Spanò (92') e si portano sul 4-2 nell'extra time con le reti di Ruopolo (104') e Giannone (110'). Ma non sono mancate le polemiche in casa Ascoli contro l'arbitraggio di Morreale di Roma perchè nei supplementari ha sventolato il cartellino rosso pure nei confronti di Perez e Altobelli. D'altronde i quarti dei playoff hanno lasciato per strada altre vittime illustri in una partita secca. Infatti nell'ordine sono cadute il Benevento (sconfitto in casa dal Como per 2-1) per lungo tempo in testa nel girone C, il Pavia (2-1 per il Matera d.t.s.) che aveva ricoperto il primato per alcuni tratti di stagione nel girone A. Mentre il Bassano Virtus ha battuto dopo i calci di rigore per 6-5 la Juve Stabia. Domenica 24 maggio si giocherà la semifinale di andata dei playoff: Como contro Matera e Bassano Virtus contro Reggiana. I playout invece si giocherano sabato 23 maggio (il Gubbio a Piacenza, ore 15).

16 MAGGIO 2015
Pro Piacenza, il verdetto è fissato per il 20 maggio: ancora suspence per la penalizzazione

La telenovela Pro Piacenza potrebbe essere arrivata all'epilogo. Infatti la società piacentina conoscerà il verdetto del Collegio di Garanzia il prossimo 20 maggio a partire dalle ore 14. Mercoledì scorso la Seconda Sezione dello stesso collegio aveva deciso di rinviare la decisione alle Sezioni Unite. Quindi a soli tre giorni dalla partita di andata dei playout tra Pro Piacenza e Gubbio, la società emiliana verrà a sapere se il ricorso presentato per togliere quella pesante penalizzazione in classifica (-8) avrà buon fine oppure no. In caso di ricorso negato, non cambia nulla nella griglia dei playout, cioè Pro Piacenza contro Gubbio, oltre Savona contro Forlì. Ma se il ricorso verrà accolto, la classifica potrebbe essere per la verità stravolta: il Pro Piacenza salirebbe a quota 45 punti e quindi sarebbe salvo; in tal caso la Pistoiese (44 punti) finirebbe dritta ai playout perchè possiede una peggiore differenza reti rispetto a Carrarese, Santarcangelo e Prato appaiate sempre a 44 punti. In tal caso perciò gli scontri diretti diventerebbero Forlì contro Gubbio e Savona contro Pistoiese. Ma anche questo non è detto perchè si parla pure che sarebbe troppo tardi per riaprire la questione e quindi la classifica resterebbe immutata. Insomma, c'è grande confusione in merito. Notiziario dal girone. Il bomber Raffaele Rubino lascia il calcio giocato: dopo 500 partite da professionista (142 in gol in carriera) e dopo il gol salvezza segnato in trasferta contro la Carrarese con la maglia del Prato, ha deciso di appendere le scarpette al chiodo; con il Novara era riuscito nell'impresa di giocare in serie A dopo una cavalcata partendo dalla C1.

13 MAGGIO 2015
Donnarumma: "Teramo, abbiamo vinto con passione e cuore. Similitudini come a Gubbio..."

Teramo, la sorpresa del campionato: un torneo vinto con merito e per la prima volta vola in serie B. Il capocannoniere del girone è Alfredo Donnarumma (23 reti), ex Gubbio. Chiediamo prima le sue prime sensazioni per questo storico traguardo. Donnarumma ci confessa: "Un'annata importante: 23 gol segnati e vincere il campionato, una emozione immensa. Sono delle soddisfazioni che ripagano quei sacrifici che uno fa". Quando vi siete accorti che potevate vincere il campionato? "Quando abbiamo cominciato a fare una serie di vittorie e dei pareggi importanti, abbiamo capito che la squadra stava maturando e poteva avere una continuità di risultati. Solo così si possono fare grandi campionati. A me è successo pure a Gubbio: quando si vedeva che una partita non si poteva vincere noi non la perdevamo e cresce la maturità". Ha parlato di Gubbio: trova delle similitudini con questo successo con il Teramo? "Sì, non nascondo che sembra la stessa situazione. All'inizio ci davano per spacciati, soprattutto dopo le prime partite dove perdemmo per 5-0 a Grosseto in Coppa e poi per 5-1 a Cremona in campionato. Ci davano per retrocessi. Pure a Teramo è successo uguale: nelle prime due partite (con Pisa e Grosseto ndr) abbiamo preso sei gol perdendo entrambe. Ma la squadra si è compattata, ha lavorato sempre sodo e alla fine il lavoro ha dato i suoi frutti". Ma qual è il segreto per centrare certi traguardi? "Sia a Teramo che a Gubbio, il segreto è il grande lavoro, un grande gruppo di ragazzi che si sono aiutati l'uno con l'altro e abbiamo sempre dato il massimo". Con il Gubbio aveva al fianco Gomez Taleb (18 reti), invece quest'anno Lapadula (21 gol). Insomma, due buoni partner: "Sì, infatti per essere competitivo devi pure avere dei calciatori importanti. A Gubbio ho avuto Gomez Taleb e alla fine è arrivato in serie A. Ora ho avuto Gianluca, un calciatore forte, con caratteristiche diverse dalle mie". Tre campionati vinti di C1 con le maglie di Gubbio, Virtus Lanciano e Teramo. Ora, cosa si aspetta? "Vorrei fare la differenza pure in serie B. Credo che ci sia la possibilità per fare vedere a tante persone che la serie B la posso fare tranquillamente". Ultima domanda, Gubbio ai playout. Un giudizio? "Sinceramente non mi sarei mai aspettato che finisse ai playout. Tuttavia ho visto che è una squadra che aveva delle lacune, ma in particolar modo perchè era giovane. Nonostante ciò la squadra mi è piaciuta perchè giocavano bene e ci stavano pure dei calciatori bravi, però con i giovani è così purtroppo. Quando si entra in un tunnel poi non è facile uscire e ti porta a ritrovarti in questa situazione qua. Spero e mi auguro che il Gubbio ci riesca a superare i playout perchè la categoria se la merita e non sarebbe giusto se la perdesse". Notiziario. Ricorso Pro Piacenza, ricorso rinviato alle Sezioni Unite: «La Seconda Sezione del Collegio di Garanzia, in merito alla controversia A.S. Pro Piacenza contro Figc e Coni avverso decisione Tnas con motivazioni mai notificate, ritenuto che la controversia in oggetto presenti profili di rilevanza e di principio che riguardano altre controversie di competenza di altre Sezioni, propone ai sensi dell'art. 56, comma 5, del Codice della Giustizia Sportiva, al presidente del Collegio di Garanzia di disporre che il ricorso medesimo venga deciso dalle Sezioni Unite».

12 MAGGIO 2015
Acori: "Un peccato, per un solo punto ai playout. Ai calciatori ho sempre parlato in faccia..."

A distanza di più di una settimana, cioè dalla sconfitta interna con il Pro Piacenza, parliamo con il tecnico Leonardo Acori che è stato esonerato proprio in quel 2 maggio. Prima domanda: il Gubbio ora si ritrova ai playout anche se sabato ha vinto con il Grosseto. Un suo giudizio? "É un peccato che per un punto la squadra sia finita ai playout. Meritavamo di salvarci subito. Purtroppo quando certe cose vanno storte, i campionati si complicano. Nessuno avrebbe mai pensato che proprio dopo i 27 punti dell'andata, potessimo trovarci in questa situazione. Adesso però la realtà è questa, ma credo che lo staff saprà preparare i ragazzi nel migliore dei modi". Appunto, un girone di ritorno con soli 16 punti racimolati: adesso a mente fredda, lei può darci una spiegazione? "Se avrei saputo precisamente cosa non andava, sarei intervenuto subito. All'inizio siamo ripartiti in modo eccellente, giocando bene con squadre come L'Aquila, Pisa e Ascoli, e pure nel primo tempo di Ferrara facemmo molto bene. Una volta che si sono allontanati i playoff, pensavamo erroneamente e inconsciamente di salvarci con il minimo sforzo: invece le cose si sono complicate. Ci sono stati anche degli infortuni importanti come quello di Marchionni e Galuppo. Inoltre abbiamo subito dei rigori che non stavano nè in cielo nè in terra: un rigore come quello di Lucca non mi era mai capitato in 40 anni di carriera. E determinante quello scontro diretto con la Carrarese dove fino al 90' eravamo in vantaggio: poi ci siamo difesi per dieci minuti e quindi non c'è stato nulla di scandaloso, purtroppo alla fine non abbiamo portato a casa nemmeno un pareggio subendo un gol sull'ennesimo corner. E da quel momento purtroppo è venuto fuori un altro campionato". Tuttavia dopo la partita di Ferrara del 1 febbraio (1-0 per la Spal), ci rimase impressa una frase di Loviso dopo il match che si lamentò nel dire che la squadra doveva tirare fuori gli attributi: forse quello è stato un campanello d'allarme? "Effettivamente in quella partita eravamo stati superiori, invece abbiamo perso una partita per una ingenuità. Perciò è vero che bisognava tirare fuori più carattere. Però vorrei fare una considerazione: nel girone di andata eravamo tutti fenomeni, perciò non credo che in due mesi ci siamo rincoioniti e l'allenatore era sempre quello". C'è chi insinua che la squadra non la seguiva più, ma è così? "Ma queste sono solo voci da bar che io non voglio nemmeno commentare. Ho allenato dei calciatori in carriera che veramente erano dei paraventi, quindi secondo voi potevo avere problemi con il gruppo che c'era a Gubbio? Ho sempre parlato in faccia ai calciatori e nessuno mai mi ha imposto dei calciatori. Si chiacchiera troppo dentro i bar e credo che ci sono troppi disfattisti a Gubbio". Adesso c'è Bonura che guida la squadra, un commento? "A mio avviso è stata una scelta azzeccata: Marco insieme a Vecchini e Scaia conoscono il lavoro che è stato svolto, ma è chiaro che prima veniva attaccato solo il sottoscritto come allenatore mentre ora i calciatori sono di certo più responsabilizzati, devono metterci più attenzione e orgoglio, e può diventare una cosa pure positiva. Ma ribadisco, il gruppo mi ha sempre seguito". Sì, però c'è un calciatore che lo ha deluso? "No, anche se tutti potevamo fare qualcosa in più. La colpa va ripartita su tutti noi". Il mercato? "C'era la volontà di rinforzarci in accordo con la società, ma non è stato possibile per tante cose. Mentre altre squadre obiettivamente a gennaio sono uscite stravolte in positivo". Un errore che non rifarebbe oggi? "Sicuramente ho fatto degli errori. Cerco di sbagliare poco, ma ne ho fatti. Ma posso camminare a testa alta perchè il mio impegno è stato totale. Oltretutto mi auguro che il Gubbio si salvi, ci tengo, come ci fosse ancora il sottoscritto in panchina. Ci tengo tanto al Gubbio e a questa città".

11 MAGGIO 2015
L'editoriale. I playout (evitabili) e i calcoli (sballati). Da 27 punti dell'andata ai 16 del ritorno

Alla fine, purtroppo, ci abbiamo azzeccato. Subito dopo la partita persa in casa contro il Pro Piacenza (0-1, il 2 maggio scorso), nella palazzina dove c'è la sala stampa, in attesa di aspettare i protagonisti per intervistarli, abbiamo fatto subito due conti e una riflessione: notavamo che ad una sola giornata dalla fine il Prato e il Santarcangelo (che si trovavano un punto sopra il Gubbio) dovevamo scontrarsi contro Carrarese e Pontedera (squadre già salve), e quindi già avevamo capito che i playout sarebbero diventati cosa certa. Purtroppo non ci siamo sbagliati. Sapevamo che anche una vittoria a Grosseto non sarebbe servita a nulla. Così è stato. Il motivo è molto semplice. Il calcio ormai lo conosciamo, abbiamo capito che nelle ultime giornate di campionato nessuna squadra già salva si mette a mettere i bastoni tra le ruote alle avversarie: anche perchè poi è una ruota che gira. Il calcio italiano è questo e non ci si può fare nulla. Il Gubbio doveva fare punti prima e non basarsi sui calcoli (infruttuosi). E tutto sommato (per fare un'analisi schietta, realistica e non di parte), i playout sono pure meritati visto come sono andate le cose. Tra l'altro due mesi fa (insieme a Giacomo Branco di Trg Network) abbiamo fatto subito una riflessione: se il Gubbio dovesse uscire sconfitto dalle sfide chiave per la salvezza come quelle con la Tuttocuoio, San Marino, Pistoiese e Pro Piacenza, vuol dire che la squadra non merita sul campo la salvezza diretta. Ed è questo il punto: non si spiega come mai un Gubbio ammirato fino a prima di Natale (ad un solo punto dai playoff), da una bella cicogna si è trasformato in un brutto anatroccolo. Nel girone di ritorno sono stati racimolati appena 16 punti in 19 gare disputate, contro i 27 punti del girone di andata (-11 punti nelle medesime partite). Si è buttato al vento tutto quello che di buono era stato fatto nel girone di andata. Pertanto i playout sono meritati e lo diciamo a malincuore. E adesso appunto ci sono gli spareggi promozione. C'è da dire che il Gubbio non ha mai disputato i playout nella sua storia, da quando vengono chiamati così. Tuttavia c'è un unico precedente nei suoi 105 anni di storia dove il Gubbio affrontò uno spareggio salvezza. Campionato di serie D 1960-1961. Spareggio salvezza datato 11 giugno 1961 giocato allo stadio "Dorico" di Ancona tra Città di Castello e Gubbio: i tifernati si imposero per 2-1 con le reti segnate da Cassio (12'), da Checchi (13') e poi gol della bandiera dei rossoblù di Bianchet (56'). Un precedente sfavorevole che decretò la retrocessione del Gubbio nel campionato di Promozione regionale. Dato che abbiamo tratto dal libro "Rossoblù" curato da Gianluca Sannipoli. Un episodio che risale a 54 anni fa. Tuttavia nei professionisti non è mai successo e quindi si tratta della prima volta. Una prima volta che crea un po' di timore, come è logico che sia. Gli spareggi salvezza sono un terno al lotto: vince sempre chi sta meglio fisicamente ma soprattutto mentalmente. In prima persona ne sa qualcosa il Gubbio. Basta far tornare alla mente gli spareggi promozione di C2 nella stagione 2009-2010 nell'era Torrente. Il Gubbio vinse i playoff contro tutti i pronostici. I rossoblù raggiunsero il Fano in classifica all'ultima giornata (al terzo posto) e i granata erano riusciti proprio nel torneo a battere il Gubbio in terra adriatica per 1-0 (rete di Invernizzi). Ma la squadra marchigiana concluse il campionato in calando e subì quel colpo psicologico. Morale della favola: negli spareggi promozione il Gubbio si impose sia all'andata che al ritorno per 2-1 (una doppietta di Casoli, gol di Gomez Taleb e un autogol di Cacioli). Stesso discorso dicasi per la finale: il San Marino aveva tutti i favori del pronostico, ma quel Gubbio arrivò ai playoff in perfetta forma e vinse entrambe le gare (2-0 in casa con reti di Rivaldo e Gomez Taleb, e 2-0 in trasferta con le reti di Marotta e Casoli). Così conquistò la tanto agognata serie C1. (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

09 MAGGIO 2015
Gubbio ancora in silenzio stampa. Parla solo il patron Notari: "Ora serve l'unità di tutti..."

Adesso (purtroppo) sono una dura realtà i playout. É ufficiale la griglia degli spareggi salvezza: Pro Piacenza contro Gubbio, Savona contro Forlì, partita di andata sabato 23 maggio, partita di ritorno sabato 30 maggio. Anche se c'è il ricorso della Pro Piacenza per gli otto punti di penalizzazione (il 13 maggio si discuterà il ricorso della società biancorossa). Nell'ultima giornata di campionato il Gubbio vince a Grosseto per 3-2, il neo allenatore Bonura bagna il suo esordio con una vittoria, ma non basta. Lo spettro dei playout diventa concretezza. In casa Gubbio non parla ancora nessuno. Tutti in silenzio stampa, compreso il tecnico Bonura. L'unico che rilascia delle dichiarazioni è il patron dei rossoblù Sauro Notari: "Purtroppo questa vittoria non è servita a nulla". Lo dice con un filo di rammarico. Ma il presidente aggiunge: "Però adesso possiamo affrontare i playout con uno spirito diverso. La squadra ha mandato un segnale positivo, ora mi sembra che ci siamo. D'altronde è stata una partita maschia, il Grosseto non ci ha regalato nulla e non a caso proprio allo scadere ci sono stati pure dei tafferugli. E poi con questo caldo la squadra ha avuto una buona reazione. Se il cambio di allenatore è servito? Senz'altro la scossa c'è stata, i ragazzi in campo li ho visti determinati, anche se incassiamo i soliti gol. Perchè la scelta di Bonura in panchina? Perchè con degli nuovi allenatori non c'era il tempo per fare amalgamare la squadra mentre Bonura conosce bene la squadra perchè c'è da inizio stagione". E Notari fa un ultimo appello: "Ora bisogna stare uniti tutti: società, squadra e tifosi. Affrontare i playout con la testa giusta". Sull'altro fronte parla il tecnico Massimo Silva a Grossetosport.com: "L'obiettivo era la salvezza e l'abbiamo raggiunta in anticipo. É vero che abbiamo chiuso male il torneo per questo risultato, però ci abbiamo messo impegno. Ma abbiamo sbagliato diverse occasioni". Intanto abbiamo inserito le foto di Grosseto e Gubbio (15 immagini). Foto di Ilario Uvelli di Grossetosport.com.

09 MAGGIO 2015
Gubbio vincente a Grosseto (2-3), però non basta: adesso i playout sono una dura realtà

Ultima giornata di campionato: si gioca Grosseto e Gubbio, di sabato con inizio alle ore 14:30. Il neo allenatore Bonura schiera il 4-1-4-1 rispolverando Caldore come terzino sinistro e D'Anna come esterno destro di centrocampo, mentre Mancosu va in panchina. Il tecnico dei biancorossi invece opta per il 3-5-2. Pronti e via. Al 2' Torromino va via sulla sinistra e crossa in area, colpo di testa di Pichlmann, palla che sorvola sopra la traversa. Al 13' pericolo: Loviso perde palla sulla trequarti dove Pichlmann lancia in porta Torromino a tu per tu con il portiere, Iannarilli in uscita in tuffo stoppa la palla e poi di seguito lo stesso Loviso sbroglia la matassa. Dal pericolo scampato, giunge il gol del vantaggio del Gubbio al 15': corner di Loviso pennellato in area, spizza di testa Regolanti, a due passi dalla porta si avventa D'Anna che in scivolata di destro insacca la sfera sotto la traversa. Al 25' Della Latta lancia in porta Pichlmann che per fortuna del Gubbio non riesce ad agganciare la sfera con il piede destro nel momento in cui si trova solo davanti al portiere. Al 30' punizione da posizione favorevole per Loviso: tiro di destro potente, ma la mira è sbagliata, palla che va abbondantemente alta. Al 35' ripartenza dei rossoblù con Vettraino che serve in area Regolanti: tiro debole di destro, para a terra Baiocco. Al 38' bolide fulmineo dai venticinque metri di destro di Torromino, la palla sibila vicino al palo alla sinistra del portiere. Al 44' Albertini cade in area dopo un contatto con Caldore, è calcio di rigore. Dal dischetto calcia Torromino, si tuffa Iannarilli e con la punta delle dita riesce a deviare la sfera sul palo; poi sulla ribattuta Torromino non sbaglia e di piatto destro insacca la palla in rete rasoterra. Una doccia gelata. Si va alla ripresa. Al 50' Casiraghi serve un bel pallone al limite verso Loviso, ma la sua mira è ancora imprecisa e il tiro termina a lato di due metri. Al 54' corner di Loviso pennellato in area, Lasicki sbuca in area e incorna bene verso la porta: palla che fa la barba al palo. Subito dopo (56') il Gubbio torna però in vantaggio: Luciani da destra serve al limite Guerri che calcia di prima intenzione di sinistro a rete, la palla viene deviata leggermente da Biraschi e si insacca a fil di palo, radente. Al 66' si fa pericoloso Onescu, tiro dal limite che termina di poco a lato. Al 69' Esposito impegna il portiere di casa Baiocco con un tiro da fuori area. Al 76' pericolo: Torromino da pochi passi calcia a rete, ma Iannarilli in tuffo riesce a salvare il risultato. Al 78' Gubbio che fa il tris: D'Anna lancia in profondità Regolanti che serve una palla per Vettraino, tiro di destro volante che si insacca sotto all'incrocio. Però all' 89' calcio di rigore per un contatto tra Guerri e De Feo: dal dischetto lo stesso De Feo insacca la sfera a fil di palo. Al 93' Iannarilli salva il risultato in due occasioni su tiri ravvicinati di Torromino e poi di Gambino (palla che schegia anche la traversa). Dopo il novantesimo viene espulso Torromino: scoppia una rissa in mezzo al campo. La vittoria non serve: la zona playout purtroppo diventa dura realtà.
Tabellino: Grosseto - Gubbio (2-3):
Grosseto (3-5-2): Baiocco; Monaco, Biraschi, Legittimo (61' De Feo); Albertini, Onescu, Della Latta, Lugo (78' Gambino), Paparusso; Pichlmann, Torromino. (A disp.: Mangiapelo, Burzigotti, Boron, Okosun, Fofana). All. Silva.
Gubbio (4-1-4-1): Iannarilli; Luciani, Rosato, Lasicki, Caldore (79' Mancosu); Loviso; D'Anna (84' Manganelli), Guerri, Casiraghi (67' Esposito), Vettraino; Regolanti. (A disp.: Citti, Domini, Bentoglio, Cais). All. Bonura.
Reti: 15' D'Anna (Gu), 44' Torromino (Gr), 56' Guerri (Gu), 78' Vettraino (Gu), 89' De Feo (Gr) rigore.
Arbitro: Fiore di Barletta (Monetta di Salerno e Annunziata di Torre Annunziata). Espulsi: 94' Torromino (Gr), vice allenatore Vecchini (Gu). Ammoniti: Rosato (Gu). Spettatori: 642 (di cui una ventina da Gubbio).
Risultati: Ultima Giornata - Girone B - Lega Pro:
Ancona - L'Aquila
2-0
4' D'Orazio (A), 9' Bacchetti (A)
Carrarese - Prato
0-1
47' Rubino (P)
Forli - Pisa
5-1
15' Melandri (F), 18' Morga (F) rig., 23' Caponi (P), 33' Arrigoni (F), 52' Melandri (F), 55' Melandri (F)
Grosseto - Gubbio
2-3
15' D'Anna (Gu), 44' Torromino (Gr), 56' Guerri (Gu), 78' Vettraino (Gu), 89' De Feo (Gr) rig.
Pistoiese - Savona
2-2
23' Sanna (S), 25' Eguelfi (S), 32' Piscitella (P) rig., 49' Di Bari (P) rig.
Pro Piacenza - Lucchese
1-1
48' Speziale (P), 85' Benedetti (L)
Reggiana - Spal
0-2
11' Gentile (S), 72' Zigoni (S)
Santarcangelo - Pontedera
2-1
36' Guidone (S), 54' Obeng (S), 65' De Cenco (P)
Teramo - Ascoli
2-2
5' Berrettoni (A), 31' Tripoli (A), 38' Donnarumma (T), 58' Donnarumma (T)
Tuttocuoio - San Marino
1-2
40' Sensi (S), 53' Soligo (S), 94' Colombo (T)

08 MAGGIO 2015
All'andata, Iannarilli in gol di testa. Ora è tutta un'altra musica: silenzio stampa e convocati

In molti se lo sono dimenticato, visto l'andamento sconvolgene e deprimente del cammino nel girone di ritorno del Gubbio. Ma all'andata contro il Grosseto in casa il gol del pareggio fu realizzato di testa. Nulla di eclatante direbbero in molti, ma stiamo parlando di Antony Iannarilli che però di mestiere fa il portiere. L'estremo difensore laziale sicuramente è stato un autentico protagonista in positivo di questa stagione eugubina perchè si è contraddistinto in diverse parate "salva-risultato". Ma in quella precisa occasione, ovvero martedì 6 gennaio, il Gubbio si trovava sotto di un gol per la rete segnata da Verna (sabato sarà assente per squalifica) al minuto 88 in contropiede. Ma al minuto 92 ecco la sorpresa: corner di Loviso in area dove svetta proprio Iannarilli, palla che si insacca a fil di palo. Intanto è stata diramata la lista dei convocati. Il tecnico Marco Bonura deve fare a meno di Galuppo (squalificato), ma non sono stati convocati nemmeno Tutino e Marchionni. Si va verso la conferma del 4-1-4-1 ma con alcuni ballottaggi. Iannarilli in porta. Quartetto difensivo con Luciani, Rosato, Lasicki e Caldore (o D'Anna). Loviso playmaker. Un quartetto di centrocampo con D'Anna (o Mancosu) ala destra, Vettraino ala sinistra, e il duo di mediani Guerri e Casiraghi. Di punta il centravanti Regolanti. Sono stati convocati venti calciatori: Badiali, Bentoglio, Cais, Caldore, Casiraghi, Castelletto, Citti, D'Anna, Domini, Esposito, Guerri, Iannarilli, Lasicki, Loviso, Luciani, Mancosu, Manganelli, Regolanti, Rosato e Vettraino. Intanto continua il silenzio stampa: bocche cucite anche dopo la rifininura e quindi nessuna conferenza stampa dell'allenatore. Strano ma vero: Bonura è il nuovo allenatore da lunedì, ma ancora non è stato presentato ufficialmente in conferenza stampa.

07 MAGGIO 2015
Si rivede Marchionni dopo due mesi. Ma il neo tecnico Bonura rispolvera sempre il 4-1-4-1

Toh, chi si rivede! L'ala sinistra Lorenzo Marchionni è tornato ad allenarsi con il gruppo nel pomeriggio di giovedì. Questa è già una notizia. Infatti il centrocampista scuola Chievo Verona era assente per la precisione dalla partita di Pontedera dell'8 marzo scorso dove realizzò il gol vittoria, ma proprio in quel match si infortunò per un problema all'inguine della coscia sinistra. In questi ultimi tempi si era allenato a parte dopo un periodo di riabilitazione, ed ora (anche se al piccolo trotto) è stato impiegato dal neo allenatore Bonura come rifinitore nello schieramento delle riserve. Infatti Bonura ha di nuovo provato il 4-1-4-1. Iannarilli in porta. Quartetto difensivo con Luciani, Rosato, Lasicki e Caldore. Loviso davanti alla difesa come playmaker. Quartetto di centrocampisti con D'Anna schierato come ala destra, sulla mancina Vettraino, mentre al centro il duo Guerri e Casiraghi. Di punta il centravanti Regolanti. Perciò a questo punto, salvo sorprese, sarà questo lo schieramento tattico schierato in quel di Grosseto nella gara di fine campionato di sabato. L'ala sinistra Tutino è ancora out per un problema al polpaccio. Out pure Galuppo che deve scontare un turno di squalifica. Mentre Marchionni non sarà ancora della partita (per ovvi motivi), tuttavia potrebbe essere convocato. In casa Grosseto invece mancheranno ben tre squalificati: Volpe, Formiconi e Verna. Il tecnico biancorosso Massimo Silva (intervistato alcuni giorni fa sulle nostre colonne) dovrebbe schierare il modulo 3-5-2 (o 3-4-1-2). In porta ballottaggio tra Baiocco e Mangiapelo. Difesa a tre con Monaco, Biraschi e Legittimo. A centrocampo il quintetto Albertini, Onescu, Della Latta, Okosun e Lugo. Ma non è escluso che Lugo possa essere schierato nel ruolo di trequartista. Di punta il duo De Feo e Torromino (o Pichlmann). Ma è probabile che potrebbero giocare altri elementi come Boron o Gambino. Arbitra questo incontro il signor Francesco Fiore di Barletta: sarà coadiuvato dagli assistenti di linea Giuseppe Monetta di Salerno e Alfonso Annunziata di Torre Annunziata. Notizie flash. Improvviso lutto per l'allenatore Leonardo Acori per la scomparsa del padre: le sentite condoglianze dalla nostra redazione. Indagine di Repubblica.it che delinea la crisi che attanaglia la Lega Pro. Dall'anno 2000 ad oggi sono sparite più di 100 squadre. Sono ben 49 i punti di penalizzazione tolti al momento, sono 16 i clubs che hanno ricevuto sanzioni solo quest'anno. Lo stipendio medio è di 25000 euro, lo stipendio di oltre 200 calciatori supera i 60000 euro; 4,2 milioni di euro la spesa media stagionale di un club mentre è di 3,1 milioni di euro il valore medio per produrre un club. E la ricetta Sud Tirol: la società di Bolzano è virtuosa con una struttura societaria che ricorda quella del Barcellona: una proprietà diffusa, non un proprietario ma 30 soci che si dividono il 90% delle quote societarie, il 10% è in mano di un azionariato popolare (500 bolzanini che pagano 50 euro l'anno) e quindi anche loro sono proprieteri di un club

06 MAGGIO 2015
Focus. Quei gol subiti da fermo e cilecca in attacco. Il corner è il tallone di Achille: grafico

Gubbio, abbiamo un problema. Quanti gol subiti da calcio da fermo, corner o di testa. La rete di Bini di sabato scorso è l'ultima di una serie di reti prese dai rossoblù su punizioni ma soprattutto sui calci d'angolo. A questo punto è un problema di marcature (o schemi). Come evidenzia lo stesso gol di Bini, che di per sè è una perla, ma il giocatore del Pro Piacenza è stato lasciato solo, libero di colpire, in area. E non è la prima volta che succede, anzi. Risolvere questa lacuna tattica ora è un grattacapo che riguarda il nuovo allenatore Marco Bonura. Anche perchè la statistica parla piuttosto chiaro. In questa stagione il Gubbio ha incassato 8 reti sugli sviluppi di un calcio d'angolo, di cui 7 di testa. Ma in area eugubina è capitato che sono arrivate altre 5 segnature di testa degli avversari direttamente da cross dal fondo. In pratica il Gubbio ha incassato ben 12 gol di testa sui 49 totali (pari al 24%). E sui calci piazzati (tolti i calci di rigore) sono arrivati 13 gol subiti sui 49 totali (pari al 27%). Ma anche l'attacco non se la sta passando meglio, anzi. L'ultimo gol di un attaccante è stato realizzato contro l'Ascoli (2-2): l'unica rete segnata da Tutino in questo torneo, ovvero da 738 minuti. Mentre il vero centravanti di questa squadra, ovvero Regolanti, non va a segno da ben 1372 minuti (1-1 contro il Pisa). Insomma, le problematiche non sono poche che vanno risolte in fretta perchè il campionato è pressochè finito, con lo spauracchio playout che a questo punto della stagione diventa concretezza. Adesso non ci sono alternative. Il Gubbio infatti è costretto a vincere a Grosseto per evitare i playout e allo stesso tempo deve sperare che il Prato (impegnato in trasferta con la Carrarese) o il Santarcangelo (scontro in casa contro il Pontedera) non ottengano una vittoria. Mentre in caso di una vittoria del Forlì non ci sono problemi perchè i rossoblù sono in vantaggio nella classifica avulsa per quanto riguarda la differenza reti (43 gol fatti e 49 subiti per il Gubbio contro i 36 gol fatti e 54 subiti dai romagnoli). Quindi si dovrebbero incastrare diversi risultati favorevoli, ma non è cosa per niente facile anche perchè il Gubbio non vince una partita dal 22 marzo scorso (proprio con il Forlì per 2-1): da quel momento in poi infatti sono arrivate cinque sconfitte ed un solo pareggio. Prove per Grosseto. Il neo allenatore Bonura sembra intenzionato a non cambiare assetto. Provato ancora il consueto 4-1-4-1. In porta Iannarilli. Difesa a quattro con Luciani, Lasicki, Rosato e Caldore. Loviso playmaker. Quartetto di centrocampo con la conferma come ala destra di D'Anna mentre a sinistra Vettraino, con il duo centrale Guerri e Casiraghi. Di punta Regolanti. Poi nell'allenamento del mercoledì è stato provato Manganelli al posto di Lasicki e Cais al posto di Regolanti. Out Tutino per un ematoma al polpaccio. Si sono allenati a parte Galuppo e Marchionni. Riceviamo e pubblichiamo una lettera firmata (che ci è pervenuta alla nostra posta elettronica). Ci scrive Marcello Minossi: "Caro Direttore, come avrai notato ultimamente mi sono chiuso in un esterrefatto silenzio, nell'illusione (ma non quella che esternai a suo tempo per il raggiungimento di traguardi ambiziosi) che qualche cosa cambiasse, e che qualche cosa potesse riportarci su una strada anonima sì, ma almeno dignitosa. Il motivo di questo mio risveglio epistolare è stato stimolato dal tuo editoriale del 4 maggio. Mi riferisco alla frase in cui si parla di calciatori ovattati. Rispondo. A) - La loro solitudine, la lontananza da casa è forse paragonabile a quegli esseri umani che attraversano il Mediterraneo e quanti ragazzi come loro ci sono tra questi disperati pronti a dare un calcio al pallone e poi offrire uno spettacolo più degno di quanto ultimamente visto?. B) - I nostri eroi sono stati ovattati, ma chi lo ha fatto si è dimenticato di togliere il bozzolo di cotone prima di entrare in campo. Ti saluto. Firmato: Marcello Minossi".

05 MAGGIO 2015
Silva: "Gubbio, non mi sarei mai aspettato un calo così. Ora serve testa". Pullman a Grosseto

Sabato il Gubbio gioca a Grosseto nell'ultima giornata di campionato. L'allenatore è Massimo Silva che noi abbiamo intervistato. I biancorossi sono già salvi ma cercano di centrare il nono posto per poter accedere alla Tim Cup. Ci sembra chiaro che il Grosseto non regalerà nulla ai rossoblù. Silva risponde così: "Certamente. Noi vogliamo cercare di centrare questo traguardo impensabile e quindi ci si prova. Poi è logico che in campo saranno determinanti le motivazioni, non solo per il Gubbio, ma anche per noi. Nel calcio non si regala mai niente". Il Grosseto come dicevamo ha ottenuto questa salvezza in anticipo. Che soddisfazione prova il suo tecnico? "Per me è stata doppia perchè durante la stagione ero stato esonerato. Poi sono stato richiamato dopo che erano passati altri due allenatori. Ho trovato una situazione un po' complicata, non solo tecnica, ma anche sotto altri aspetti. Perciò uscire così bene anche con buone prestazioni, per me è stato un motivo di grande soddisfazione". Invece lei si sarebbe mai aspettato un Gubbio ad un punto dai playoff prima di Natale, ed ora ritrovarsi in piena zona playout? "Assolutamente no. Non me lo sarei aspettato. Devo dire che in senso positivo per un certo periodo del campionato mi aveva meravigliato: sia l'allenatore (Acori ndr) sia Loviso che ho avuto come mio calciatore, stavano facendo grandi cose. Quindi con tutta sincerità dico che non mi sarei mai aspettato un calo così". Dal lato della sua esperienza, nella situazione attuale del Gubbio, serve più il bastone o la carota? "Non si può mai dire perchè è difficile giudicare dal di fuori. Ad esempio anche io quando sono tornato a Grosseto ho trovato dei problemi: tante volte bisogna lavorare sulla testa dei calciatori e sul loro stato d'animo, a prescindere dalla situazione tecnico-tattica. Di solito è quasi sempre così". Silva è stata una vecchia conoscenza del Gubbio: fu avversario in serie B alla guida dell'Ascoli in quel fatidico incontro al Del Duca dove i rossoblù guidati da Simoni vennero sconfitti per 2-1. Cosa ricorda? "Sicuramente bei tempi. Fu una gara difficile. Il Gubbio in quel periodo andava bene, era spumeggiante. Ma noi vincemmo una partita determinante. D'altronde facemmo una grande risalita e ci salvammo". Mentre iniziò da quella partita il declino del Gubbio: "Sì, è vero. Diciamo che a livello psicologico buttò giù un po' la squadra. Ricordo questo del Gubbio". Ultima domanda: il Teramo ha vinto il campionato, per lei è una sorpresa? "Non tanto. Durante il campionato ha sempre fatto buoni cose e un buon calcio. Società organizzata e allenatore (Vivarini ndr) bravo. Magari arrivare in prima posizione in questa maniera, si poteva anche non pensare. Pensavo piuttosto che avrebbe potuto lottare soprattutto con l'Ascoli. Oltretutto pensavo che sarebbe rientrato anche il Pisa e invece non ce l'ha fatta. Quindi è una sorpresa, ma poi non troppo perchè ha fatto sempre un buon calcio". News. Il gruppo del tifo organizzato "Gubbio Supporters" organizzano un pullman (gratis) per Grosseto: le iscrizioni presso il bar nei pressi del botteghino dello stadio, vicino la scuola Sperimentale.

04 MAGGIO 2015
Promosso Marco Bonura: ora è il nuovo allenatore. Alla fine pensata una soluzione interna

Alla fine è arrivata la decisione definitiva. A due giorni dall'esonero del tecnico Leonardo Acori, che è avvenuto subito dopo la sfida contro il Pro Piacenza, si è deciso di intraprendere una soluzione interna. Infatti è stato promosso Marco Bonura come nuovo allenatore del Gubbio fino a fine stagione: finora era stato il vice allenatore dei rossoblù al fianco proprio di Acori. Lo stesso Bonura sarà coadiuvato dai preparatori Giovanni Vecchini e Alessandro Scaia. Marco Bonura (classe '79) è stato anche calciatore del Gubbio nella stagione 1998-1999 e ironia della sorte quella squadra in quella annata era allenata proprio da Acori. Nella sua carriera come centrocampista ha giocato in società importanti come per esempio Cesena, Catania e Livorno, ed è cresciuto nelle giovanili del Milan. Così la società eugubina ha deciso per una soluzione interna (come dicevano), molto probabilmente per responsabilizzare di più i calciatori che adesso non hanno proprio più alibi. D'altronde Bonura li conosce bene fin dall'inizio del campionato mentre un nuovo allenatore (ad una giornata dalla fine) avrebbe dovuto cominciare da zero per inquadrare la rosa a disposizione, mentre adesso non c'è più davvero tempo da perdere. O si salva la baracca, oppure dietro l'angolo c'è solo il baratro. In questi giorni (per sostituire Acori) in verità sono circolati molti nomi (diversi di fantasia), ma è sembrato subito chiaro che trovare un allenatore che sia disposto ad accettare di prendere una squadra in evidente difficoltà ad una sola giornata dal termine era pressochè impossibile. D'altronde un qualsiasi allenatore prima di accettare avrebbe chiesto subito delle garanzie per il futuro (di sicuro un'opzione di rinnovo direttamente per la prossima stagione). Ma al momento non ci sono le condizioni per fare un certo tipo di discorso. Infatti il Gubbio prima di tutto deve salvarsi e solo dopo si possono fare un certo tipo di ragionamenti. Ad onor del vero, noi abbiamo capito subito che ci sarebbe stata una soluzione interna. Infatti non abbiamo messo nessun nome di allenatori papabili in questi giorni perchè molto probabilmente sarebbero serviti solo a mandare tanto fumo negli occhi ai tifosi. E in questo momento non è assolutamente il caso perchè il tifoso già soffre per questa situazione incredibile che si è creata. Una situazione inverosimile che al momento appare senza via d'uscita. Ma adesso ci deve essere la forza di raccogliere i cocci e ripartire. Adesso ci deve essere la voglia veramente di salvarsi. E il dito lo puntiamo in primis sui calciatori perchè sono loro che in fin dei conti scendono in campo: fanno un lavoro che tutti (e diciamo tutti) lo vorrebbero fare, giocano a calcio, lo sport più piacevole del mondo e vengono anche pagati per dare un calcio al pallone. E non si venga a raccontare la favoletta che sono lontani dalle famiglie, soffrono la solitudine o altro. Allora cosa dovrebbero dire quelli della mia generazione che hanno fatto il militare (obbligatorio), lontano tanti chilometri da casa per un anno intero, come ad esempio il sottoscritto che si faceva 13 ore (di treno di sola andata) per arrivare ai confini con l'Austria per fare il fuciliere assaltatore con il Corpo degli Alpini (insieme ai Marines Americani), e si operava al gelo sia di giorno che di notte? Non scherziamo, su! E invece (in questi ultimi anni) questi calciatori sono stati "ovattati", tutti a tenerli sul piedistallo, niente interviste (telefoniche) alla stampa. Ha giovato? Ha portato risultati? Assolutamente no.

02 MAGGIO 2015
Esonerato Acori. Bocche cucite, ed è contestazione. Gubbio che sprofonda così nei playout

Peggio di così non poteva finire. Gubbio che piomba in piena zona playout. Arriva la quinta sconfitta negli ultimi sei incontri dove è stato raccolto un solo punto. Pure il Pro Piacenza passa a Gubbio con un gol di Bini (in avvio di testa) con la difesa di nuovo inerme. Il pubblico sugli spalti ha risposto, ma la squadra no: ennesima figuraccia. All'uscita dello stadio inizia la contestazione dei tifosi che hanno aspettato i calciatori all'uscita dietro la recinzione: non sono mancati dei battibecchi accesi e qualche calciatore non ha saputo trattenere le lacrime. E non è mancato anche il disappunto di qualche tifoso che ha rivolto questa frase: "Via tutti! Gli unici a rimetterci sono quelli che fanno l'abbonamento come noi che teniamo veramente al Gubbio". Insomma, la tensione si taglia con il coltello. Una tensione che non è mancata neanche ai bordi del campo. Un summit societario improvvisato a bordo campo dopo il novantesimo, in prima fila il patron Notari, ha portato alla decisione di esonerare in maniera ufficiale il tecnico Acori (un messaggio stringato che ci è stato fornito dall'ufficio stampa), ma poi nessuno si è presentato davanti ai taccuini dei giornalisti. Continua il silenzio stampa, in un clima che ora diventa surreale. Si presentano solo quelli del Pro Piacenza che ovviamente gongolano per la vittoria. Ecco le parole del tecnico dei piacentini Arnaldo Franzini: "Risultato giusto. Bene subito l'approccio. Abbiamo fornito un buon calcio con buone ripartenze e abbiamo creato tanto. Senza un super Iannarilli, si poteva soffrire di meno. Il Gubbio? Ho trovato una squadra impaurita: l'ho vista parecchio in difficoltà soprattutto nel reparto arretrato, ma anche negli altri reparti fanno fatica. Forse non pensavano di finire nei playout e pensare che all'andata erano ad un punto dai playoff". Mentre se ne sta andando, lo stesso Franzini confessa: "Il gol di Bini? Gli ho detto vai avanti che possiamo segnare. Avevo visto il gol che aveva preso il Gubbio a Pistoia sugli sviluppi di un corner (di Anastasi del 3-2 ndr): è stato commesso lo stesso errore". Tocca poi al difensore Francesco Bini autore del gol vittoria: "Risultato giusto. Di rimessa abbiamo creato molte palle nitide da gol. Con più lucidità e freddezza potevamo chiuderla prima. Nel secondo tempo c'è stata sì la reazione del Gubbio, ma hanno avuto solo una occasione. Ci siamo chiusi bene togliendo qualsiasi spazio all'avversaria". Intanto abbiamo inserito le foto di Gubbio e Pro Piacenza (18 immagini). Le foto sono di Simone Grilli per studio Gavirati.

02 MAGGIO 2015
Gubbio, sconfitta anche con il Pro Piacenza (0-1). Bini segna di testa e Acori è esonerato

Gubbio contro il Pro Piacenza, si gioca di sabato alle ore 15. Il tecnico Acori schiera il consueto 4-1-4-1 con la sorpresa D'Anna esterno destro di centrocampo e Caldore terzino sinistro. L'allenatore degli ospiti Franzini opta per il 4-4-1-1. Dalla curva uno striscione eloquente: "Scuse finite, vincere". Partono subito bene i biancorossi. Al 4' Matteassi lavora un bel pallone sulla destra e serve in mezzo Bacher che calcia in porta, salva in angolo Lasicki. Dal corner (5') arriva subito il gol ospite: Schiavini pennella in area una palla dove Bini svetta indisturbato e con la massima freddezza schiaccia a rete: palla che si infila nell'angolino nonostante l'estremo tentativo di Iannarilli. Primo vero affondo del Gubbio al 17': cross da destra di Loviso, Lasicki gira di testa e la palla sibila vicino al palo alla sinistra del portiere. Al 18' occasione per il Gubbio: Loviso dal limite calcia una punizione direttamente in porta, vola Alfonso che riesce a deviare con la punta delle dita sulla traversa. Al 20' Alessandro lancia per vie centrali solo davanti alla porta Speziale che cerca di eludere il portiere in uscita, ma Iannarilli da terra riesce ad arpionare la sfera. Al 43' Alessandro penetra in velocità in area e calcia potente di sinistro, Iannarilli vola e in tuffo respinge la sfera. Ripresa. Subentra Mancosu al posto di Caldore. Subito in avvio lo stesso Mancosu prova il tiro al volo di destro dal limite, Alfonso in tuffo si salva in due tempi. Al 53' Regolanti cade a terra in area dopo un contatto con Bacher, ma l'arbitro fa proseguire. Al 57' segna Regolanti di testa, ma l'arbitro ferma tutto per fuorigioco. Al 61' Loviso lancia in porta Guerri che solo davanti alla porta calcia, ma il suo tiro viene deviato a fil di palo da Sane in extremis. Al 66' un tiro cross velenoso di Luciani da destra diventa un pericoloso: Alfonso con la punta delle dita devia la sfera sulla parte alta della traversa. Al 69' esce Tutino (subentra Vettraino) ma il calciatore napoletano non gradisce (diverbio all'uscita con il tecnico Acori). All' 81' Barba calcia a lato dal limite. All' 84' Vettraino per Regolanti in area che calcia in bocca ad Alfonso in uscita, sulla ribattuta Lasicki calcia alto. All' 87' Iannarilli (ancora) salva in uscita su Alessandro. Ennesima sconfitta. Gubbio indecifrabile. Dopo il match arriva un messaggio stringato da parte dell'ufficio stampa in conferenza stampa che dice: "Acori è stato esonerato ufficialmente dalla Gubbio Calcio". Decisione presa dopo un breve summit.
Tabellino: Gubbio - Pro Piacenza (0-1):
Gubbio (4-1-4-1): Iannarilli; Luciani, Manganelli, Galuppo, Caldore (46' Mancosu); Loviso; D'Anna, Guerri (81' Domini), Casiraghi, Tutino (69' Vettraino); Regolanti. (A disp.: Citti, Rosato, Manganelli, Esposito). All. Acori.
Pro Piacenza (4-4-1-1): Alfonso; Castellana, Silva, Bini, Sane; Matteassi (90' Marmiroli), Schiavini, Bacher, Barba; Alessandro; Speziale. (A disp.: Iali, Ignico, Petrini, Mascolo, Mella, Giovio). All. Franzini.
Rete: 5' Bini (P).
Arbitro: Melidoni di Frattamaggiore (Scatragli di Arezzo e Lipizer di Udine). Ammoniti: Casiraghi, Galuppo e Luciani (G); Silva, Castellana e Bacher (P). Spettatori: 1609 (di cui 721 abbonati).
Risultati: Trentasettesima Giornata - Girone B - Lega Pro:
Ascoli - Ancona
2-1
23' Grassi (As), 56' Cognigni (An), 86' Perez (As) rig.
Gubbio - Pro Piacenza
0-1
5' Bini (P)
L'Aquila - Grosseto
0-1
59' Pichlmann (G) rig.
Lucchese - Reggiana
0-3
8' Bruccini (R) rig., 76' De Giosa (R), 84' Petkovic (R)
Pisa - Tuttocuoio
2-1
18' Arma (P), 24' Colombo (T), 63' Finocchio (P)
Pontedera - Carrarese
0-2
10' Belcastro (C), 45' Disabato (C)
Prato - Santarcangelo
1-1
31' Bocalon (P), 67' De Respinis (S)
San Marino - Forlì
3-1
22' Musetti (S), 38' Sensi (S) rig., 59' Morga (F) rig., 89' Varone (S)
Savona - Teramo
0-2
6' Di Paolantonio (T), 65' Lapadula (T)
Spal - Pistoiese
1-1
22' Zigoni (S), 69' Romeo (P)

01 MAGGIO 2015
La prova della verità. Con il Pro Piacenza match clou salvezza. Ingresso gratuito allo stadio

É arrivato il giorno della verità. Si gioca di sabato (2 maggio, ore 15), la società a nome del presidente Sauro Notari ha fornito l'ingresso dello stadio gratuito, anche se ognuno si dovrà munire di biglietto da ritirare nei punti di prevendita o al botteghino il giorno della partita. Ad eccezione degli abbonati che entreranno allo stadio con il consueto abbonamento. Questo è un match clou perchè il Gubbio adesso (come non mai) deve dimostrare che con il sudore della maglia vuole salvare questa stagione cercando di evitare i playout. Categorico è vincere, senza calcoli di sorta. Il pubblico eugubino dal canto suo in questo match clou ha promesso sostegno e incitamento, ma è chiaro che non saranno più ammessi alibi o scuse. É stata una settimana tesa, con un silenzio stampa (globale), d'altronde pure dopo la rifinitura Acori non si è tenuta neanche la consueta conferenza stampa del prepartita. Così passiamo al notiziario quello spicciolo. Nel Gubbio è assente per infortunio Marchionni. Poi ci sono altri calciatori non al meglio della condizione (vedi Galuppo, Guerri, Mancosu e Cais), ma saranno della partita. Quindi il possibile assetto sarà quello con il consueto modulo che dovrebbe essere il 4-1-4-1, salvo sorprese. Iannarilli in porta. Quartetto difensivo formato da Luciani, Manganelli, Galuppo (o Lasicki) e D'Anna. Loviso come playmaker. Quartetto di centrocampisti con ai lati Mancosu a destra e Tutino (o Vettraino) a sinistra, al centro in mediana il duo Guerri e Casiraghi. Come centravanti previsto il rientro di Regolanti che ha scontato un turno di squalifica. In verità il trainer Acori questa settimana ha provato altre soluzioni, se non ce la dovesse fare Mancosu. Cioè ha dirottato D'Anna come ala destra. Così facendo il suo posto di terzino sinistro potrebbe essere preso da Caldore. Ma in tal caso non è poi nemmeno escluso il dirottamento di Luciani sulla corsia di sinistra e il ruolo di terzino destro verrebbe ricoperto da Rosato. Ma è chiaro che tutti i nodi saranno sciolti solo all'ultimo momento.

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Ultimo aggiornamento - Last update
data 19.07.2019 ora 16:00

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Anno 2011-2012 Serie B:

MATCH CLOU:

1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
Spettatori: 3911

24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
Spettatori: 4173

6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821

28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
Spettatori: 3977

28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
Spettatori: 4434

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