GUBBIO 2019-2020
Serie C - Mercato

ACQUISTI:

Cesaretti (a) Paganese
Bacchetti (d) Monopoli
Sbaffo (c/a) Albinoleffe
Zanoni (d) Atalanta
Cenciarelli (c) Viterbese
Konate (d) Fano
Rafa Munoz (d) Marbella
Filippini (d) Lazio
Zanellati (p) Torino
Ravaglia (p) Bologna
De Silvestro (a) rinnovo
Malaccari (c) rinnovo

SOTTO CONTRATTO:

Marchegiani (p)
Tofanari (d)
Schiaroli (d)
Maini (d)
Benedetti (c)
Conti (c)
Ricci (c)
Battista (a)
Tavernelli (a)

TRATTATIVE:

Hadziosmanovic (d) Samp
Bordin (c) Roma
Sarao (a) Monopoli
Bianchimano (a) Perugia
Danti (a) Virtus Verona

CESSIONI:

Casiraghi (c/a) Sudtirol
Chinellato (a) Lecco
Espeche (d) Reggiana
Cattaneo (c/a) Novara
Plescia (a) Renate
Pedrelli (d) Vis Pesaro
Battaiola (p) Fiorenzuola

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CLASSIFICA 2018-2019

Pordenone
Triestina (-1)
Imolese
Feralpisalo

Monza
Sudtirol
Ravenna
Vicenza
Sambenedettese
Fermana
Ternana
Gubbio
Teramo
Albinoleffe
Vis Pesaro
Giana Erminio
Renate
Rimini
Virtus Verona

Fano

73
67
62
62
60
55
55
51
50
47
44
44
43
43
42
42
39
39
38

38

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Verdetti:

Pordenone in serie B
Virtus Verona e Fano retrocesse in serie D

-

Marcatori 2018-2019
Lega Pro - Girone B

Granoche Triestina
Perna Giana Erminio
Lanini Imolese
Candellone Pordenone

17
15
14
14

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Marcatori Gubbio
2018-2019

De Silvestro
Casiraghi
Marchi
Chinellato
Plescia
Casoli
Battista
Campagnacci
Espeche
Maini
Malaccari
Schiaroli

8
7
5
4
3
2
1
1
1
1
1
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31 maggio 2013
Accordo con il Parma: verso la fumata bianca. E nella città emiliana parla l'Ad Leonardi...

Accordo con il Parma, è questione di giorni. Secondo alcune indiscrezioni, la trattativa è in dirittura di arrivo. Tutta la documentazione è pronta, manca solo la fumata bianca, ovvero il nero su bianco. Ma prima di dare l'ufficialità c'è ancora da aspettare. Con ogni probabilità verrà indetta una conferenza stampa per delineare con precisione, e quindi nei dettagli, in che cosa consiste questa collaborazione tra la società ducale e il Gubbio. A grandi linee tuttavia dovrebbe rimarcare quanto abbiamo scritto in un precedente articolo nel nostro portale del 29 maggio. Arriveranno con la formula del prestito e le relative valorizzazioni circa 10 o 12 calciatori di proprietà del Parma. Pertanto il Gubbio diventerà una piattaforma privilegiata sulla quale il Parma dirotterà quei calciatori che non sono pronti o non sono adatti per la prima squadra, soprattutto tanti giovani, per valorizzarli e quindi farli giocare. Per il resto si porteranno in prima squadra quattro calciatori della Primavera (si parla di Martini, Procacci, Khribech e Labate). E il diesse Stefano Giammarioli, che resta alla corte del Gubbio, sta valutando di confermare alcune pedine della passata stagione. Si sta cercando di trattenere due calciatori di esperienza e in scadenza di contratto: sono con esattezza il mediano francese Rodrigue Boisfer e il difensore centrale Marco Briganti (infondata la notizia che aveva già un accordo con il Castel Rigone del patron Cucinelli appena promosso in Seconda Divisione). Naturalmente è solo un "pour parler" e dal dire al fare c'è di mezzo il mare. Per il resto cadono le quotazioni di una riconferma di Bartolucci, Radi e Guerri. Per il semplice motivo che dalla prossima stagione in Lega Pro, i contributi federali saranno erogati soltanto a quelle squadre che disputeranno tutte le gare con una formazione dall'età media di 24 anni. Vincolo non di poco conto che costringerà la società eugubina a puntare decisamente sulla linea verde. Ma prima di qualsiasi altro discorso, c'è da sciogliere il nodo dell'allenatore. Bisognerà aspettare ancora una decina di giorni per la decisione definitiva: scendono le quotazioni per una riconferma di Sottil e prende sempre più piede l'ipotesi di un allenatore proveniente dall'entourage del Parma. A conferma di questa tesi un'intervista rilasciata in conferenza stampa, a Parma, il 28 maggio, dall'amministratore delegato Pietro Leonardi (fonte Stadiotardini.it). Ha detto: "Abbiamo fatto uno studio tecnico. Ci siamo accorti che abbiamo tanti calciatori da gestire. Piuttosto che spedirli in posti diversi, dove abbiamo riscontrato che non ci sono risultati immediati, preferiamo gestirli con il nostro metodo allenante. Quindi abbiamo deciso di fare delle collaborazioni per gestire le destinazioni di tutti i nostri calciatori. Vogliamo gestirli in modo totalitario. Gubbio è un qualcosa di vicino, Nova Gorica è un qualcosa di stimolante. Ovviamente questo è il nostro pensiero. Poi è da vedere se formalizziamo il tutto". Tra l'altro, lo scorso 15 maggio, nel telegiornale di "Tele Ducato" di Parma erano usciti i possibili nomi del nuovo allenatore e del nuovo direttore sportivo dei rossoblù. I nomi sono quelli che avevamo già citato: come tecnico in lizza Fausto Pizzi, Cristiano Lucarelli, ma anche quello di Luciano Foschi, assistente di Di Carlo negli anni del Chievo Verona, ma con profonda esperienza in Lega Pro. Per la carica di direttore sportivo si era fatto il nome di Pasquale Lanzillo, ex Fondi. Ma adesso, con la permanenza del diesse Stefano Giammarioli, questo ruolo rimarrà inalterato. A Cremona invece ha parlato in conferenza stampa il direttore tecnico Gigi Simoni, dopo l'intervista rilasciata al nostro portale lunedì scorso. In sintesi ha specificato: "Cambieremo allenatore. Mentre il diesse Zocchi resta con noi perchè lo voglio io: è una persona che lavora con passione e ci mette la faccia. Sarà riconfermato anche Davide Baiocco". Una intervista riportata da due portali di Cremona (Cremonaoggi.it e Sanguegrigiorosso.blogspot.it).

30 maggio 2013
Tasso: "Anno da incorniciare. Alcuni elementi già pronti per la prima squadra. E il futuro..."

Parentesi doverosa per la Berretti rossoblù. La squadra allenata da Renzo Tasso ha vinto il torneo Berretti del girone C con 58 punti conseguiti, davanti al Prato arrivato secondo. Nella poule scudetto agli ottavi di finale nei playoff il Gubbio si era imposto contro l'Alessandria sia nella gara di andata (0-3) che in quella di ritorno (2-1). Ai quarti invece ha avuto la meglio la Virtus Entella che ha pareggiato a Gubbio (3-3) e poi si è imposta mercoledì 29 maggio per 2-0 sui rossoblù. Tuttavia è una stagione da incorniciare. Ne parliamo proprio con il tecnico Renzo Tasso che dice: "Il bilancio è sicuramente molto positivo. Ma non faccio solo un resoconto puramente calcistico. Si è vista la crescita di tanti ragazzi a livello di personalità, caratteriale e di atteggiamento. Un gruppo che mi ha dato tante soddisfazioni. Un gruppo che ha rappresentato al meglio i colori del Gubbio, sia dentro che fuori dal campo, esprimendo una buona qualità calcistica. Sono orgoglioso di essere stato l'allenatore di questi ragazzi. D'altronde abbiamo condiviso tante emozioni belle e importanti. Credo che abbiamo provato delle sensazioni che resteranno per sempre dentro di noi". C'è qualche calciatore già pronto per la prima squadra? "Non mi piace fare nomi perchè è giusto gratificare tutto il gruppo e il grande lavoro di squadra, ma qualche elemento di spessore c'è sicuramente". Va bene. Allora facciamo noi alcuni nomi: Martini, Procacci, Khribech e Labate? "Credo che questi nomi che avete elencato siano veramente dei calciatori validi". Ed ora, il futuro di Tasso. Già si parla di un interessamento della Primavera del Bologna e degli Allievi della Fiorentina. Cosa c'è di vero? "Diciamo prima di tutto che per prima cosa io devo parlare con il Gubbio. Sono riconoscente a questa società che mi ha permesso di esprimermi come allenatore e ho ricevuto tante soddisfazioni. Innanzitutto parlerò con il Gubbio e poi valuterò tutto ciò che ci sarà da valutare". Per un periodo si è parlato di una possibile promozione di Tasso in prima squadra. Ma cosa dice il diretto interessato? "Diciamo che sono solo delle supposizioni di qualcuno, ma in concreto non ho mai saputo nulla a riguardo. D'altronde ero talmente preso per l'avventura in Berretti e non ho mai pensato ad altre cose. Perciò non ho mai valutato questa eventualità. Adesso quello che sarà, non lo so". Di questa possibile sinergia tra Gubbio e Parma, che ne pensa Tasso? "Se la società ha pensato di prendere una certa decisione, credo che lo stia facendo per il futuro del Gubbio. Noi che non siamo nella stanza dei bottoni, non possiamo sapere con estrema chiarezza di che cosa si tratta e di che cosa ha bisogno il Gubbio. Prima di giudicare, bisognerà vedere se ci saranno le condizioni per fare bene. Ma bisogna rispettare le scelte della società: in un periodo con tante problematiche, potersi appoggiare ad una realtà come il Parma può essere una cosa senz'altro positiva. Anche perchè alla fine, a tutti noi, ci interessa la sorte del Gubbio". Notiziario. É stato stabilito che il prossimo torneo di Lega Pro partirà il prossimo 1 settembre. Si parla che si dovrebbe iniziare con partite in notturna. Così ha deciso il consiglio direttivo di Lega Pro che si è riunito il 27 maggio a Firenze. Il termine del torneo è fissato per il 4 maggio 2014. La Coppa Italia di Lega Pro inizierà il prossimo 18 agosto.

29 maggio 2013
Tutto ruota "intorno" al Parma. Ma quanti dilemmi. E il progetto "all inclusive" va altrove?

Tutto ruota intorno al Parma. O quantomeno, tutto ruota intorno alla sinergia con il Parma. Ma ancora molti punti oscuri restano da chiarire. Perchè l'operazione che si farà con la società ducale è meno chiara di quanto sembra. L'unica cosa certa è che si farà con certezza. Ma come? E con quali risvolti? E qui le opinioni contrastanti abbondano. E il nostro lavoro diventa più difficile, soprattutto quando non c'è una piena franchezza nel dire le cose come stanno veramente. E allora, oltre a sentire come è giusto che sia i pareri dei diretti interessati, occorre indagare e capire come si stanno sviluppando le cose per non incorrere in tesi fuorvianti e fantasiose. La situazione è la seguente (al momento). Un accordo con il Parma è in dirittura di arrivo ma ancora non esiste il nero su bianco perchè ci sono da sciogliere diversi nodi. Uno di questi riguarda con che formula arriveranno i calciatori del Parma in maglia rossoblù. A quanto pare non cambia nulla: si utilizzeranno sempre le formule dei prestiti e delle valorizzazioni. Quindi è tutto a carico del Parma. L'unica variante il numero dei calciatori: infatti rispetto al passato approderanno più calciatori dalla società ducale. In pratica nelle stagioni precedenti sono arrivati una media di 6 o 7 calciatori. Da quest'anno raggiungeranno Gubbio almeno 10 o 12 calciatori, tutti di proprietà del Parma, e quindi saranno tutti a carico del Parma. Di sicuro la società eugubina ne trarrà giovamento perchè risparmierà diversi soldi con l'aumento di calciatori parmensi che faranno parte della rosa del Gubbio 2013-2014. Ma c'è un altro nodo da sciogliere che non è di poco conto: è l'allenatore. Il Parma vorrebbe portare in rossoblù un tecnico di fiducia che ruota intorno all'entourage del team emiliano. Si fanno i nomi di Fausto Pizzi e Cristiano Lucarelli, che fanno parte del settore giovanile del Parma, ma anche quello di Stefano Vecchi (ora al Sud Tirol) e quello di Luciano Foschi (ex Savona, che ha lavorato con il Chievo Verona). Ma questo discorso si è come arenato e il motivo è molto semplice. La palla adesso passa decisamente in mano del Gubbio: deve trovare una soluzione interna per risolvere la questione Sottil (e staff) che è sotto contratto pure per la prossima stagione. La società eugubina potrebbe chiedere la rescissione consensuale, ma la situazione appare alquanto ingarbugliata. E chissà, potrebbe pure restare. Questione direttore sportivo: il Parma aveva pensato di portare una figura di fiducia e ha un nome e cognome: si tratta di Pietro Tomei. Ma Giammarioli resta al suo posto (si è chiusa la possibilità che vada a Cremona per ora, come ha fatto capire Gigi Simoni in un'intervista al nostro portale) e quindi in questo senso non cambierà nulla. Sarà quindi Giammarioli il maggiore referente per stare in contatto con la società ducale. Pertanto l'accordo con il Parma è una "via di mezzo", ovvero è una collaborazione "ibrida", ancora tutta da definire nei dettagli. É chiaro che il Parma aveva in mente un altro tipo di progetto. Voleva persone di fiducia sia a livello di staff tecnico (e non è escluso che alla fine avvenga tutto ciò) e sia a livello di direzione tecnica. Perchè a quel punto si poteva instaurare un rapporto più stretto e il Parma avrebbe avuto un occhio di riguardo in più del tipo: entrava in gioco pure lo staff medico parmense (mentre a Gubbio la competenza sarà a carico dello stesso Gubbio), e sarebbero arrivati calciatori di primo livello come se fosse una società satellite. É chiaro che questo discorso più amplificato, il Parma lo porterà avanti con altre società. Si è già aperto il discorso con il Portogruaro che, in caso di permanenza in Prima Divisione (dopo i playout), andrà in porto il progetto "all inclusive". Ma alla società ducale hanno bussato alla porta altre società di Lega Pro, tra cui ultimamente il Vigor Lamezia. Con il Gubbio, invece, il discorso è diverso: ovvero è tutta da definire nei dettagli. Come è ancora tutto da definire l'assetto societario. Perchè se da un lato ci sarà un risparmio con l'operazione Parma, dall'altro lato la società eugubina rischia di perdere i pezzi: sono certe le cariche di Marco Fioriti come presidente e di Rodolfo Mencarelli come vice-presidente. Ma poi Giancarlo Brugnoni si è già dimesso, Sauro Notari ha chiesto una pausa di riflessione e si parla di altri componenti in società che potrebbero passare la mano. Insomma, il futuro è da mettere in chiaro!

28 maggio 2013
Magnanelli: "Iniziai da Gubbio, ora in serie A. Ricordo Alessandrini e quell'assist nel derby..."

Serata di gala dove è stato stato assegnato il "Pallone d'Oro Umbro 2013", vinto da Adnane Essousi del Sansepolcro, indetto ad Assisi da "il Giornale dell'Umbria". Una serata con ospiti eccellenti come Eusebio Di Francesco (tecnico del Sassuolo), Luigi di Biagio (Ct della nazionale under 20), Davide Baiocco (centrocampista alla Cremonese), Walter Novellino (tecnico del Modena), Serse Cosmi, e poi Ernesto Bronzetti (procuratore) e Stefano Antonelli (direttore sportivo del Siena). Insieme a loro pure il centrocampista Francesco Magnanelli (capitano del Sassuolo) che ha ricevuto il premio "Falzetti". Un premio anche ad Alessandro Sandreani del Gubbio per la carriera: ha ricevuto il premio "Tealdi". L'ex capitano rossoblù era accompagnato dal diesse Stefano Giammarioli e dal team manager Luciano Ramacci. Una intervista per Francesco Magnanelli, che accarezza per davvero la serie A ma la sua carriera calcistica è nata a Gubbio. Cosa ci può dire? "Ho ricordi bellissimi. Praticamente a Gubbio ho rotto il ghiaccio nel calcio a livello professionistico. É da lì che è iniziato tutto: ho avuto la mia prima chance, ero diventato la mascotte perchè avevo solo 16 anni e avevo avuto il mio spazio. Ero stato considerato un calciatore a tutti gli effetti. Il rapporto con la città è stato sempre ottimo. Ho iniziato nelle giovanili, ho conosciuto tanti ragazzi e tante famiglie. E ogni volta che sono tornato a Gubbio c'è stato un abbraccio reciproco". Ma a distanza di tempo chi vorresti ringraziare? "Mi ricorderò sempre Marco Alessandrini che era l'allenatore di quella stagione (2001-2002). Le prime cose che mi disse erano le seguenti: tu vieni in prima squadra perchè è un premio per il bel campionato disputato con gli Allievi. Da quel momento in poi mi ha dato una grande fiducia. In tutte le partite facevo parte dei 18 convocati. Per un calciatore della mia età ho vissuto un qualcosa di bello e particolare". E a Gubbio non scordano quell'assist decisivo a Clementi nel gol del 2-1 a Gualdo Tadino che sancì la vittoria nel derby il 9 settembre 2001: "Fu la mia seconda presenza. Tutti ricordano quel fatto. Alessandrini mi diede fiducia e mi fece entrare in un derby a 16 anni. Mi fa piacere che quell'assist lo ricordano ancora. Quel gol ci diede la vittoria e fu molto bello". E si passa all'attualità. Una grande cavalcata del Sassuolo con Magnanelli capitano e nell'ultima sfida mozzafiato contro il Livorno riesce a vincere il campionato di serie B. Che sensazioni ha provato? "É stata una galoppata bellissima, incredibile, forse inaspettata, ma allo stesso tempo voluta a tutti i costi. Si proveniva da una cocente sconfitta dello scorso anno. Era finita anche un po' male anche per i rapporti conclusi con l'ex tecnico (Pea ndr). Siamo ripartiti con grande entusiasmo. Mister Di Francesco è stato l'emblema di questo successo. In pratica ha stravolto tutto: ha cambiato la mentalità, tipologia, atteggiamento. E per noi è stato una guida fin dall'inizio. Noi l'abbiamo seguito e lui ci ha indicato la strada. A livello personale ho semplicemente fatto quello sentivo nel cuore e nell'anima. Sono fatto così: non mi risparmio mai e sono arrivato ai traguardi sempre sulle mie gambe. Vincere un torneo di serie B, è la soddisfazione più grande che può avere un calciatore. Non nego che ne vado veramente fiero e orgoglioso. Se l'età me lo permette cercherò di darci dentro fino all'ultima goccia di sudore". Ci hanno detto che il Sassuolo ha vinto perchè era come una famiglia. Vero? "Fondamentalmente sì. Ciò ha caratterizzato tutto quanto. Noi siamo una grande famiglia e questa è la nostra forza, in tutto: nella gestione e nel vivere la città. A Sassuolo si è fatta una scelta ben precisa: oltre dei calciatori di livello sono arrivate persone di livello". Giocare in serie A, il sogno di una vita? "Decisamente. Ho fatto un passo alla volta. Ho conquistato la serie A sul campo e credo che me la sono meritata. Adesso arriva il bello e il difficile allo stesso tempo. Però non lascerò niente al caso perchè per me si tratta di un coronamento di un sogno". Diciamo che un pezzo di Gubbio è in serie A, giusto? "Credo che per i miei trascorsi a Gubbio, la città e soprattutto la gente eugubina sarà sicuramente felice di questo".

26 maggio 2013
Simoni: "Gubbio, ti porto nel mio cuore. Giammarioli? Si era iniziato un discorso, ma poi..."

Breve intervista con l'attuale direttore tecnico della Cremonese, Gigi Simoni, ex direttore tecnico dei rossoblù. Si è rimesso in gioco per portare in alto la compagine grigiorossa. Allora, state pensando in grande per il futuro? "No, assolutamente. Si cerca di fare il possibile. Vogliamo programmare bene in futuro, poi gli altri discorsi lasciano il tempo che trovano. Speriamo solo di migliorare il settimo posto ottenuto nella scorsa stagione. Pertanto puntiamo di certo ad un campionato più ambizioso, verso i playoff. Stiamo valutando anche quali calciatori resteranno ancora a Cremona o meno. Dei calciatori resteranno sicuramente. Vediamo". Perciò ancora non si sa chi sarà il nuovo allenatore o il direttore sportivo. Si parla anche che potrebbero rimanere sia Scienza che il Ds Zocchi: è vero tutto ciò? "Su questa domanda preferisco non rispondere. Ora stiamo valutando il tutto molto attentamente e al momento opportuno saremo più chiari a riguardo". Ma una domanda viene spontanea. Giammarioli va a Cremona o resta a Gubbio? "Con Stefano (Giammarioli ndr) esiste un'amicizia e un rapporto che va oltre il lato professionale. C'è una stima reciproca, fondamentale. Diciamo che con Stefano si voleva fare un qualcosa a livello collaborativo insieme e si stava portando avanti un certo tipo di discorso. Ma questo tipo di discorso poi non è andato a buon fine e mi dispiace. D'altronde mi sento spesso con lui, credo che ci incontreremo in settimana. Però Stefano in giro ha i suoi estimatori e questo progetto con il Parma lo considero sicuramente allettante per il Gubbio. Poter lavorare con l'appoggio di una società di serie A e con una persona come Leonardi, lo considero un fattore molto positivo. Quando eravamo a Gubbio già c'era una stretta collaborazione con il Parma: sono arrivati diversi calciatori che sono serviti al caso nostro. E quando il sottoscritto era insieme a Giammarioli, avevamo cercato di portare avanti un certo tipo di discorso con l'Inter. Ovvero quello che si vuole portare a termine adesso tra Gubbio e Parma". Lei dice che un certo tipo di discorso non è andato in porto. Perciò Giammarioli resterà a Gubbio? "Dico solo che con Stefano ci ho lavorato insieme e mi piacerebbe continuare a lavorare ancora assieme. Il nostro rapporto è inossidabile, checchè se ne dica". Vuol dire che se non sarà per questa stagione, sarà per il prossimo futuro? "Certamente. Nel prossimo avvenire non si sa mai, chissà. Lavorare con Giammarioli è un piacere: l'esempio c'è stato a Gubbio". E Simoni chiude l'intervista così: "Speriamo di rincontrarci nel prossimo anno: mi auguro che Gubbio e Cremonese finiscano nello stesso girone. D'altronde a Gubbio sono stato molto bene e rimane una delle squadre che porterò sempre nel mio cuore. Questo è scontato. Non dimenticherò mai la piazza di Gubbio". Morale della favola: a quanto pare Giammarioli non si muove più da Gubbio, salvo ulteriori colpi di scena. Si sono giocate le semifinali di andata dei playoff. Il Pisa ha battuto per 2-1 il Perugia. In vantaggio i locali pisani con Gatto (doppietta): girata volante al 9' ed eurogol da fuori area al 47esimo minuto del primo tempo; accorcia le distanze nella ripresa Moscati (50') per gli umbri con un tiro da fuori area; espulso Massoni dei grifoni al 52'. La Nocerina ha sconfitto per 1-0 il Latina: risolve per i padroni di casa Baldan, da distanza ravvicinata, al 67'. Le gare di ritorno che decideranno tutto per giungere alla finale playoff si giocano domenica 2 giugno. Nei playout Sorrento e Prato pareggiano 1-1: vantaggio locale di Corsetti su rigore (32') e pari dei toscani di Corvesi (64'). Il Barletta batte in casa l'Andria per 2-0: reti decisive nei minuti finali di Allegretti (87') e La Mantia (90'), ma al 51' era stato espulso La Rosa dell'Andria. Il verdetto finale per la salvezza domenica 2 giugno. Finisce 3-3 la partita di andata dei quarti di finale della poule scudetto Berretti tra Gubbio e Virtus Entella. Gubbio che va in vantaggio con Martini (5') e pareggio di Moussavi (18'). Rossoblù di nuovo in vantaggio con Baldinelli (27') ma c'è l'immediato pareggio dei liguri (29') con Rubino. Ma nella ripresa ospiti che si portano in vantaggio con Protti (77') ma poi Khribech (82') fissa il risultato sul 3-3. La gara di ritorno si gioca il 29 maggio.

24 maggio 2013
Giammarioli: "L'accordo con il Parma sarà vitale... è un'esigenza basilare per il nostro futuro"

Intervista esclusiva con il direttore sportivo Stefano Giammarioli. Rompe il silenzio dopo diversi giorni e fornisce le prime dichiarazioni al nostro portale Gubbiofans.it dopo l'incontro di Parma, con la presenza di Pietro Leonardi. Sono giorni caldi dove si rincorrono tante voci che possono condizionare il futuro del Gubbio. Pertanto porgiamo alcune domande al diretto interessato che riguardano il Parma ma anche il suo futuro. Allora, prima domanda. L'accordo per una sinergia con il Parma a che punto è? "Dopo l'incontro di mercoledì scorso ci sono da definire alcuni dettagli. Nella prossima settimana sarà comunicato in maniera chiara il tutto". Quanto inciderà il peso del Parma nella scelta dell'allenatore o di altre cariche tecniche? "Ma prima di rispondere a questa domanda, vorrei fare una premessa". Prego, dica? "A tutti i tifosi e a tutte quelle persone scettiche, dico: questo accordo nasce non per interessi strani o via dicendo. Questo accordo viene sviluppato perchè ci sono esigenze prioritarie in un periodo dove esiste una crisi molto marcata. Siamo d'accordo pure con gli sponsor (Barbetti e Colacem ndr). Questa società, come il resto delle società nel mondo, si trovano in un momento di difficoltà. Volevamo fare già un progetto quattro anni fa con il Genoa. Lo volevamo fare nell'anno della C1 (2010) con l'Inter quando ci siamo recati insieme a Gigi Simoni ad Appiano Gentile. In questo momento abbiamo trovato il Parma che crede nel nostro lavoro, e quindi ribadisco che i tifosi devono capire che è stata un'esigenza del momento. Dico questo per essere chiari e perchè penso sia la cosa più importante. Serve una serenità economica e sportiva alla nostra città". Si, ma le decisioni chi le prenderà? "L'accordo ha dei parametri dove l'eugubinità e il trend di gestione che c'è stato finora, rimangono gli stessi. Ci sarà solo un rapporto direi più intenso tra il direttore sportivo del Gubbio che sarà nominato dal Gubbio. Se resto io sarò io, altrimenti ci sarà qualcun'altro a prendere il mio posto. Questo personaggio però dovrà stare sempre collegato con la struttura tecnica del Parma. Cosa cambia: negli anni passati sono venuti cinque o sei calciatori dal Parma, mentre da adesso ne verranno due o tre elementi in più. Perciò cambia poco o nulla. La gente si deve ricordare che in questi quattro anni di gestione, della mia gestione, sono cominciate le formule dei minutaggi e delle valorizzazioni. Se questo percorso era stato intrapreso pure nelle annate prima, adesso non ci saremmo mai trovati in questa situazione economica. In questi anni abbiamo avuto calciatori da quattro società diverse di serie A, mentre adesso ci concentriamo solo su una società. Tutto qui". Gli stipendi saranno a carico del Parma? "Si prevede che tutti i tesserati del Gubbio, mi riferisco sia ai riconfermati, sia a quelli della Berretti rossoblù e ai nuovi arrivati, saranno tutti a carico del Parma". Quindi Sottil resta o ci sarà un nuovo allenatore? "L'allenatore del Gubbio arriverà tra circa dieci giorni. Ma in questo momento questo fattore è marginale. Pure in serie A e in B diverse società al momento non sanno quale sarà il nuovo allenatore della prossima stagione. perciò la priorità adesso va data alla conclusione definitiva dell'accordo e a questioni direi molto più serie a livello sia economico che gestionale. Solo dopo si potrà parlare dell'allenatore. Questo accordo è una valvola di sfogo ed è un vero sbocco per il nostro settore giovanile". Veniamo però al dunque: il futuro di Giammarioli. Va a Cremona o resta in rossoblù in caso di accordo con il Parma? "Ho un ottimo rapporto con Simoni e lo sapete tutti: ci sentiamo cinque volte al giorno. Ma nel calcio non conta solo l'amicizia perchè ci sono altre priorità e le esigenze societarie. Con Simoni è in programma un colloquio molto sereno. Tuttavia la situazione nuova con il Parma ha creato nei miei confronti un interesse diverso rispetto ad un mese fa. D'altronde ho un ottimo rapporto con Leonardi, un maestro anche lui nel mio settore. Però ancora devo parlare con Simoni". Questo significa che la Cremonese non ha ancora chiarito la sua posizione? "Da parte mia devo parlare solo con Simoni". Dopo di che, si saprà qualcosa in più, giusto? "Credo che alla gente di Gubbio interessi poco quale sarà il futuro di Giammarioli. Adesso penso che ci siano cose più importanti da affrontare e risolvere...". Intervista chiusa. Stiamo alla finestra e vediamo.

24 maggio 2013
Una telenovela senza fine. É in gioco il futuro del Gubbio. In vista nuovi colpi di scena?

Non siamo nè a "Beautiful" o a "Cento Vetrine" in onda su Canale 5, nè a "Tempesta d'Amore" in onda su Rete 4. Ma quello che sta succedendo in questi giorni tra il rincorrersi di indicrezioni, di incontri, di accordi, ha creato un certo scompiglio che tradotto in parole povere non ha riscontri nel concreto (per ora) e il futuro potrebbe riservare tanti colpi di scena. Come una "soap opera" che non ha mai una fine. Sinceramente questo rincorrersi di voci preoccupa perchè crea una certa incertezza e suspence. Ci è rimasta impressa una frase di un tifoso in questi giorni: "Vedo tante nubi all'orizzonte". In effetti finchè non c'è certezza, è difficile al momento capire quale sarà il futuro del Gubbio. L'unica cosa certa è che una delegazione della società eugubina si è presentata mercoledì a Parma per discutere la possibilità di una sinergia con la società ducale. Ma adesso la situazione sembra essere entrata in una fase di stallo. Il motivo è molto semplice. Non è escluso che ci potrebbe essere un colpo di scena che ha del clamoroso: il direttore sportivo Stefano Giammarioli potrebbe restare a Gubbio. Un dietrofront repentino che potrebbe cambiare tutti i piani delineati finora. Infatti, secondo i "rumours" delle ultime ore, il Ds Giammarioli potrebbe continuare l'avventura in rossoblù sposando in prima persona il progetto Parma che ha voluto personalmente e ci ha lavorato per diversi mesi. Questa eventualità è suffragata dal fatto che, secondo alcune indiscrezioni, la Cremonese stia pensando di riconfermare il tecnico Scienza (era dato per partente verso la Pro Vercelli). E poi potrebbe ritornare sui suoi passi nel senso che potrebbe trattenere pure il diesse Zocchi, dato anche lui tra i partenti (c'è stato un interesse del Vicenza). In caso di una permanenza di Giammarioli cambiano gli scenari. Infatti il Parma potrebbe prendersela comoda e fornire intanto il pacchetto "all inclusive" ad un'altra società per la Lega Pro: in lizza ci sarebbe pure il Portogruaro. Con il Gubbio, se il referente principale resta Giammarioli, poco cambia rispetto a prima. Ossia, la società ducale già nelle passate stagioni ha rifornito la compagine eugubina con un cospicuo numero di calciatori con la formula del prestito e delle valorizzazioni. Nella passata stagione sono stati parcheggiati a Gubbio ben sei calciatori: Galimberti, Baccolo, Manzoni, Bazzoffia, Cocuzza e Pambianchi. L'anno precedente idem in serie B: Mario Rui, Nwankwo, Ciofani, Lunardini, Lofquist e Paonessa. Cosa cambia quindi? Cambia che invece di sei o sette calciatori a stagione, ne arriveranno come minimo una decina e poco più. In prima squadra verrebbero arruolati quattro calciatori della Berretti: si parla di Khribech, Martini, Procacci e Brunelli. E in più verrebbero confermati alcuni elementi della "vecchia guardia": i più gettonati Bartolucci e Radi, anche se su quest'ultimo c'è un interesse del Savona. Solo che in questo caso potrebbero essere messi sotto contratto dal Parma. E l'allenatore? É un altro dilemma. Se passa il piano "B" con il Parma invece del piano "all inclusive" prestabilito, la palla per la decisione del tecnico passa al Gubbio stesso. In stand by la posizione di Sottil che tuttavia potrebbe lasciare Gubbio lo stesso (anche se non deciderà il Parma). E potrebbe tornare in auge la candidatura di Renzo Tasso che però piace alla Primavera del Bologna ma a quanto pare c'è anche un interessamento della Fiorentina: il portale web Violanews.com parla di un possibile "accordo per allenare gli Allievi del club gigliato". Insomma ci sono da risolvere diversi nodi. Qui c'è in gioco il futuro del Gubbio. Tutta la tifoseria è in trepidazione. Ma intanto la telenovela, continua...

23 maggio 2013
Gubbio e Parma verso un'intesa: una delegazione societaria in Emilia, ma manca la firma

Grandi passi avanti per un'intesa con la società del Parma. Adesso il quadro è più chiaro e si attende solo il nero su bianco di un accordo che non ha precedenti nel calcio eugubino. Il presidente Fioriti, il Ds Giammarioli, insieme al vice-presidente Mencarelli e al Dg Pannacci, nel pomeriggio di mercoledì sono saliti a Parma per incontrare personalmente in Emilia l'amministratore delegato della società ducale, Pietro Leonardi. Il piano che è stato presentato è pressochè identico a quello che abbiamo scritto anticipatamente nella news del 22 maggio. L'accordo tra le parti infatti prevede l'arrivo di un cospicuo numero di calciatori di proprietà del Parma, arriverà un allenatore (e si parla di un intero staff tecnico) dell'entourage del Parma e l'arrivo di un uomo di fiducia che dovrebbe fare il direttore sportivo o di direttore tecnico. Naturalmente sarà tutto a spese della società emiliana. Per il Gubbio ci saranno solo le spese della gestione dei calciatori, dei ritiri, delle trasferte e dell'impianto dello stadio. Una svolta epocale perchè così facendo il Gubbio diventa una "città satellite" del Parma che a sua volta potrà valorizzare e impiegare sul campo tutto quel pacchetto di calciatori che non rientrano nei piani della prima squadra e delle giovanili gialloblù. Un nutrito gruppo di calciatori parmensi che formeranno un intero organico del Gubbio edizione 2013-2014, con l'innesto di alcune pedine che hanno maturato esperienza nella Berretti del Gubbio allenata da Renzo Tasso. Adesso manca solo la fumata bianca per definire tutti i dettagli: ci vorrà almeno una settimana, ma l'accordo sembra ormai raggiunto. Se le cose stanno così, sembra segnato il destino di Sottil: l'allenatore di Venaria Reale, insieme al suo vice Coppola e al preparatore atletico Busolin non dovrebbero fare più parte del Gubbio a partire da giugno 2013. Ma ci sarà da sciogliere il nodo del biennale sottoscritto con Sottil: si pensa ad una rescissione consensuale. E adesso scatta il toto allenatore. Potrebbe essere Fausto Pizzi (attuale tecnico della Primavera del Parma), o Cristiano Lucarelli (allenatore degli Allievi A e B), o Maurizio Neri (allenatore degli Allievi di Prima e Seconda divisione). Oppure potrebbe essere pescato pure altrove e si parla di Stefano Vecchi, attuale allenatore del Sud Tirol: un tecnico emergente che ha portato la squadra di Bolzano ai playoff in Prima Divisione nel girone A e in passato ha vinto due campionati di seguito con la Tritium, portandola dalla serie D alla Prima Divisione. E si dovrà pensare chi sarà il nuovo diesse. Infatti Stefano Giammarioli, dopo l'incontro a Parma, è volato verso la Lombardia dove era previsto un incontro con l'attuale direttore tecnico della Cremonese, Gigi Simoni. Sono alte le possibilità che i due possono "ritrovarsi" alla corte del patron Arvedi che punta a riportare la Cremonese nel calcio che conta. Infatti la Cremonese ha già salutato Moreno Zocchi che ricopriva il ruolo di direttore sportivo dei grigiorossi. Un'avventura allettante per Giammarioli che così potrà confrontarsi fuori dalle mura amiche. Nel frattempo devono essere sciolti alcuni nodi nella società eugubina. Come già detto, il presidente Fioriti è stato confermato e continuerà nel suo incarico. Il vice-presidente Brugnoni invece si è dimesso ufficialmente. In stand by la situazione di un altro vice-presidente, Notari, che si è preso un periodo di riflessione e deciderà il da farsi nei prossimi giorni. Nessun problema con Mencarelli che rimane nel ruolo di vice-presidente. E ci saranno da definire altri ruoli. Alessandro Sandreani, che ha appena appeso le scarpette al chiodo, aspetta lumi per un ruolo tecnico o dirigenziale. E lo stesso discorso vale per Renzo Tasso che era stato accreditato per essere promosso in prima squadra dalla Berretti, ma con un accordo in prossimità di chiusura con il Parma questa eventualità è stata messa già in discussione. Però Tasso ha diversi estimatori dopo l'ottimo campionato disputato alla guida della Berretti del Gubbio: si parla infatti di un interessamento della Primavera del Bologna, e non solo.

22 maggio 2013
Fioriti "rieletto" presidente per l'ottava stagione. Da verificare alcune cariche in società

Non siamo a "Mistero", il programma televisivo di Italia Uno che affronta eventi all'apparenza piuttosto inspiegabili. Ma il "Mistero" risiede a Gubbio con un tracciato che porta a Parma fino ad arrivare poi a Cremona. Nell'ultimo CdA dell'A.S. Gubbio 1910 che si è svolto il giorno dopo dei Ceri Mezzani è stato "rieletto" per l'ottava stagione consecutiva Marco Fioriti nel ruolo di presidente. Pertanto la figura del patron rimane in maniera inossidabile al suo posto. Ma per il resto, il futuro è tutto un rebus. In primis perchè alcune figure in società potrebbero dileguarsi. Ad inizio stagione Giancarlo Brugnoni si era dimesso dal ruolo di vicepresidente e adesso è orientato a lasciare pure la carica di consigliere. Pure un'altra figura portante della società dovrebbe lasciare l'incarico di vicepresidente: stiamo parlando di Sauro Notari che tuttavia dovrebbe restare in sella come consigliere. Come vicepresidente resterebbe solo Rodolfo Mencarelli. Al momento attuale la situazione appare complicata. Si prevedono tante nubi all'orizzonte. Perciò in società servono forze fresche. Così la società stessa sta correndo ai ripari. Il "salvagente" porta il nome di una società di calcio in serie A: stiamo parlando del Parma. In pratica si cerca di stringere con la società ducale, allo scopo di creare una sinergia denominata "affiliazione tecnica" che in definitiva consiste in questo: il Gubbio potrà contare su un pacchetto non quantificato di calciatori di proprietà del Parma (appunto) che giungeranno nella città dei Ceri a costo zero: ci sarà solo la spesa di gestione o dei ritiri. In tal caso ci sarà un abbattimento di costi notevole per la Gubbio Calcio. Allo stesso tempo però il Parma chiede delle garanzie: arrivano diversi calciatori di proprietà e dovranno essere impiegati per essere valorizzati nel Gubbio come fosse una società satellite. Per fare questo, innanzitutto, servirà un uomo di fiducia della società ducale: detto ciò, potrebbe arrivare in rossoblù una specie di direttore tecnico o anche un allenatore che ruotano nell'entourage del Parma. E qui nascono i tanti "misteri" che ruotano intorno a questa operazione. Se arriva un allenatore del Parma, la sorte di Sottil sembra segnata. Ma in tal caso c'è un altro nodo da sciogliere: Sottil è sotto contratto fino al 2014. Ci sarà la rescissione? Oppure il tecnico di Venaria Reale resterà in panchina ma verrà stipendiato dal Parma? Un altro nodo da sciogliere: chi sarà il nuovo direttore sportivo del Gubbio? Alcuni "rumours" dicono infatti che Stefano Giammarioli potrebbe chiudere la sua parentesi a Gubbio per finire alla Cremonese dove c'è Simoni. Questa notizia già l'avevamo scritta a gennaio, ed ora pure alcuni portali di informazione via web di Cremona danno per imminente l'arrivo in grigiorosso di Giammarioli. Secondo alcune indiscrezioni l'accordo è già stato trovato: manca solo il nero su bianco. Ma anche in questo caso la vicenda si tinge di giallo: c'è chi pensa che se andrà in porto l'accordo con il Parma, Giammarioli potrebbe restare. Staremo a vedere. Anche se la vicenda Parma fa già discutere in città. C'è chi vede di buon occhio l'affare con la società ducale perchè garantisce un futuro alla Gubbio calcistica. C'è chi invece storce la bocca perchè con l'avvento del Parma a Gubbio si potrebbe perdere quell'identità eugubina che regge dal 1910. E quando si parla di identità a Gubbio, si tocca un tasto delicato: è come "modificare" la Festa dei Ceri. Intanto la Berretti di Renzo Tasso sabato 25 maggio giocherà allo stadio "Barbetti" la partita di andata dei quarti di finale dei playoff scudetto contro la Virtus Entella (fischio d'inizio alle ore 16). La squadra di Chiavari è stata campione d'Italia della Berretti della Lega Pro nella stagione 2010-2011 mentre l'anno precedente era stata campione d'Italia juniores 2009-2010 (la prima squadra si trovava in serie D). Per questa occasione è importante la presenza dei tifosi per incitare i ragazzi di mister Renzo Tasso. La gara di ritorno è prevista per il prossimo 29 maggio.
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21 maggio 2013
Torrente: "Sono sempre grato alla gente di Gubbio. E quest'anno la squadra era da playoff..."

Intervista ad ampio raggio con l'ex tecnico dei rossoblù Vincenzo Torrente. Parliamo del suo Bari, della serie B, del suo futuro e immancabilmente anche del Gubbio. Prima domanda. Il Bari pure quest'anno ha compiuto un'impresa perchè è riuscito a salvarsi lanciando pure tanti giovani (su tutti Bellomo e Fedato). Che cosa ne pensa il diretto interessato? "Sì, è stata una grande soddisfazione. Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo valorizzando dei giovani ma soprattutto offrendo un calcio propositivo che è piaciuto un po' a tutti. Sul campo d'altronde abbiamo conseguito 60 punti e senza quella pesante penalizzazione (-7) ci potevamo piazzare a soli due punti dai playoff. Abbiamo avuto una flessione quando c'erano delle notizie di mercato che hanno influito sul rendimento di tanti giovani: un peccato perchè adesso si poteva parlare di un altro obiettivo. Comunque sia è stata un'annata straordinaria: eravamo la squadra più giovane del campionato; adesso il Bari ha un tesoretto importante". Parlando della serie B in generale: Sassuolo e Verona in A e Livorno ai playoff, che ne pensa? "Diciamo che tutte e tre le squadre meritavano direttamente di salire in serie A. Il Sassuolo è la squadra che si è espressa meglio sul piano del gioco, il Verona ha messo in campo tanta qualità di squadra e pure il Livorno si è fatto valere. E adesso i toscani si giocheranno i playoff e lì sarà tutto da verificare". Intanto un ex rossoblù, che ha allenato pure Torrente, è salito in serie A. Stiamo parlando di Gomez Taleb: "Che dire, sono molto contento per Juanito perchè se lo merita: ha fatto tanti sacrifici e tanta gavetta, ma penso che abbia le qualità per fare la sua bella figura pure nel grande calcio". Forse è arrivato pure il turno di Torrente per finire in serie A? "Penso di no. Ho fatto un percorso importante. Ho iniziato a Gubbio dove ho vinto due campionati e poi sono arrivato in una piazza importante come Bari ma sono capitato in un momento difficile della storia del calcio barese, tra penalizzazioni e calcio scommesse. Sono in scadenza e vediamo quale sarà il mio futuro. Spero di trovare una programmazione per poter fare bene. Se non sarà Bari, mi piacerebbe alzare l'asticella". Si parla di un interessamento di Siena e Pescara. Cosa c'è di vero? "Mi risulta quello che leggo dai giornali. Perciò per ora non c'è niente di concreto nè con Siena e Pescara, nè con il Genoa. Mi riferisco al Genoa perchè si cerca di accostare il mio nome a questa squadra per il mio passato". Parliamo ovviamente del Gubbio. É stata raggiunta la salvezza: è il campionato che si sarebbe aspettato? "Sono contento del Gubbio salvo. Però credo che il Gubbio era partito con altri propositi: di arrivare ai playoff o addirittura lottare per la promozione diretta, mentre alla fine ha dovuto lottare per un altro obiettivo. Tuttavia può ripartire da un campionato importante come quello della Lega Pro". Quindi si aspettava un Gubbio ai playoff? "Guardando i nomi della rosa, uno per uno, è una squadra esperta. É un organico di categoria e di qualità". Ora una domanda provocatoria. In serie B con Torrente, il Gubbio si sarebbe salvato? "Non voglio più tornare su questo discorso. Le cose le sapete come sono andate. Non si era trovato un accordo. Non ci fu neanche una vera trattativa. Mi è dispiaciuto soltanto che sono state dette falsità sul mio conto. Poi c'è stata la scelta di Bari e non la rinnego: ne sono contento". Adesso si parla che Giammarioli potrebbe finire alla Cremonese per ricongiungersi con Simoni. Torrente che dice? "Sono due persone che stimo, che apprezzo e sono stato bene insieme a loro. Credo che possono fare bene assieme anche fuori da Gubbio, soprattutto se vanno in un piazza importante come quella di Cremona. Ora bisogna vedere cosa farà Stefano, se migliorarsi o restare nella città che lui ama. Anche in passato aveva avuto altre opportunità". Si parla a Gubbio di una possibile sinergia con il Parma. Lei che ne pensa? "Non voglio entrare in merito a questa vicenda. Sono cose che vanno decise dalla società e dalla piazza. Perciò preferisco non parlare: potrei essere frainteso". E Torrente chiude con un messaggio per i tifosi: "Ho passato due anni eccezionali, storici, con due vittorie e quindi sarò sempre riconoscente a Gubbio e all'affetto della gente. La passione genuina dei tifosi del Gubbio in quegli anni è stata fantastica".

20 maggio 2013
Un "pezzo" di Gubbio va in serie A: Magnanelli e Gomez Taleb. E quella t-shirt di Juanito

Il sogno di una vita. Il sogno di giocare in serie A. É la storia di due ex rossoblù che ce l'hanno fatta, ma per davvero. In primis stiamo parlando di Juan Inacio Gomez Taleb: l'Hellas Verona ha pareggiato in casa contro l'Empoli (0-0) e raggiunge la matematica certezza di approdare in serie A, seconda in classifica a quota 82 punti, dietro al Sassuolo primatista a quota 85 punti. E l'attaccamento verso i colori rossoblù, ma soprattutto verso il Santo Patrono di Gubbio, è indissolubile. Infatti Gomez e la sua famiglia, il padre Norberto Gomez e la madre Graciela Taleb, quando possono fanno visita a Gubbio e diventa una tappa obbligatoria visitare la Basilica di Sant'Ubaldo sulla cima del monte Ingino. Nella partita cruciale per la promozione, Enrico Mischianti, Agente Fifa, senonchè grande amico di Gomez, ha pensato di regalare una t-shirt all'argentino che raffigura un'immagine di Sant'Ubaldo. Gomez Taleb non ci ha pensato un attimo e l'ha indossata sotto la maglia ufficiale durante la partita. Poi, quando è ritornato negli spogliatoi per festeggiare con i compagni, questa t-shirt è uscita allo scoperto indosso a Gomez. Non è mancata l'emozione di Enrico Mischianti che era presente al Bentegodi e ha detto: "Quando ho visto quella maglia mi sono emozionato. Glie l'avevo regalata e poi gli ho detto: vedi tu cosa farci. É un motivo di orgoglio e soddisfazione per tutti noi eugubini, per tutti i ceraioli e per l'A.S. Gubbio 1910". Infatti Gomez aveva ritrovato la sua dimensione quando ha vinto due campionati proprio a Gubbio, passando dalla C2 alla serie B (con Torrente in panchina) nel giro soli di due anni (dal 2010 al 2011) prima di tornare all'Hellas Verona. Ma c'è un altro ex rossoblù che si ritrova in serie A. Si chiama Francesco Magnanelli, capitano del Sassuolo, cresciuto nelle giovanili del Gubbio per poi esordire a soli 16 anni in prima squadra con Alessandrini nel 2001 in C2. Ne è passata di acqua sotto i ponti. E il Sassuolo ha raggiunto la promozione diretta grazie ad una partita contro il Livorno piena di tensioni, di grandi emozioni, di suspence, con un contorno di pubblico davvero coinvolgente: al Braglia presenti 15000 persone e lo raccontiamo con 10 immagini. Una partita che avvicina al calcio, culminata dalla gran rete di Missiroli al minuto 96. E qui vogliamo soffermarci per fare una doverosa considerazione. Sassuolo è una città di 40000 abitanti che ha saputo cogliere questo traguardo in maniera inaspettata. Nonostante ciò, abbiamo visto un'organizzazione sotto tutti i punti di vista che definiamo eccellente: dall'area ristorazione, alla stampa e tutto ciò che sta intorno. Questo significa che anche una piccola realtà, con gli uomini giusti al posto giusto, con professionisti seri che fanno il proprio lavoro senza essere presuntuosi e senza prevaricare nessuno, può fare grandi cose. E ci ha colpito una frase di un giornalista locale: "Il Sassuolo ha vinto perchè questa squadra è una famiglia". Queste parole le avevamo sentite quando il Gubbio riuscì nell'impresa di salire in serie B dopo quel campionato strepitoso di Prima Divisione del 2010-2011. Quel "bel giocattolo" che poi (e non si sa per quale motivo) si è voluto disgregare. Un "bel giocattolo" si coccola come fa un bambino e non si butta nel cestino come niente fosse. Ormai è acqua passata e parliamo del presente. Si parla tanto di un Gubbio alla "parmigiana" ma questa sinergia con il Parma è diventata un rebus. Se ne parla tanto ma ancora di concreto non c'è nulla. La società Ducale è intenzionata ad intraprendere una collaborazione stretta con il Gubbio, ma ci sono altre contendenti alla finestra. Ci sono da definire tanti e forse troppi cavilli: la scelta del tecnico (e a quanto pare il Parma vuole voce in capitolo), i giocatori che dovranno arrivare dal Parma (e a quanto pare dovranno essere impiegati senza restrizioni) e la possibile uscita di tre vice-presidenti dal CdA dell'A.S. Gubbio 1910 quando si va ad un impegno imminente, cioè alla firma sulle fidejussioni richieste per l'iscrizione al prossimo campionato. Ma intanto godiamoci la bella favola della Berretti rossoblù allenata da Renzo Tasso che, dopo aver vinto il suo campionato, è approdata ai quarti di finale dei playoff scudetto battendo l'Alessandria anche nella partita di ritorno a Gubbio per 2-1 (all'andata finì 3-0 per gli eugubini). Il prossimo avversario si chiama Virtus Entella.

17 maggio 2013
Sottil: "Bilancio è ok, ma posso dare di più. Se non rientrassi nei piani? Mi dispiacerebbe..."

Intervista fiume con l'allenatore Andrea Sottil a campionato concluso. Tanti gli argomenti toccati. Ed ecco l'intervista nello specifico. Mister, un bilancio? "É più che positivo. Quando sono arrivato c'era una situazione difficile e c'era da digerire una retrocessione dalla B. C'era da ricostruire una squadra e riportare entusiasmo. Non è stato semplice. Dall'estate scorsa fino alla prima parte del campionato non ho potuto lavorare con la squadra definitiva e poi ci vuole tempo per conoscere i calciatori e pure le loro caratteristiche, sia a livello psicologico sia livello tecnico-tattico. Tuttavia nel nostro percorso abbiamo rispettato tutti i programmi prefissati: valorizzazione dei giovani, minutaggi e input della società. Vorrei ricordare che abbiamo fatto un ottimo girone di andata, tranne quella partita direi un po' particolare di Catanzaro. Poi abbiamo avuto due mesi di difficoltà: ribadisco, non cerco alibi, ma in quel periodo ci sono mancati diversi calciatori tra infortuni e squalifiche. Questo è un dato di fatto e ci ha portato tutte quelle sconfitte che ci hanno macchiato quanto di buono avevamo fatto prima. Ma in quel periodo ho avuto una grande risposta della gente: quel consenso dei tifosi è stato importante, come quello dei calciatori che hanno dimostrato sempre di seguirmi anche nei momenti difficili con massima serietà e professionalità. Ringrazio il diesse Giammarioli perchè ha saputo da vero professionista mantenere compatto tutto l'ambiente. Quando poi siamo usciti dalla crisi e abbiamo recuperato certi elementi cardine abbiamo cominciato a marciare e abbiamo conquistato una salvezza meritata. E poi spendo due parole per lo staff: Flavoni, Busolin, Coppola e Barilari hanno lavorato bene e sono stati dei veri compagni di viaggio. Siamo stati sempre uniti e abbiamo creduto sempre in quello che facevamo. Abbiamo valorizzato dei calciatori importanti come Palermo: acquistato da zero, sarà una fonte di guadagno. Ma soprattutto abbiamo permesso al Gubbio di partecipare per altri due anni nella Lega Pro. Se si poteva fare qualcosa in più? Ci sono anche gli avversari e non è sempre scontato vincere, soprattutto con le più piccole". Una curiosità nostra che tramutiamo in una domanda: appena ha messo piede a Gubbio, a Sottil erano state fatte altre promesse? Ci spieghiamo meglio: lei pensava che si puntava ai playoff e che sarebbero arrivati ben altri calciatori rispetto a quelli che poi in realtà sono giunti in rossoblù? "Diciamo che nei primi incontri avevo fatto delle mie proposte a livello di nomi. É chiaro che poi, ascoltando bene il progetto della società, mi sono reso conto che c'erano dei vincoli di acquisto e certi calciatori che avevo chiesto non si potevano prendere. Purtroppo il nostro budget non è come quello del Perugia, Frosinone o Nocerina. Nonostante ciò avevo fatto i nomi di Galabinov e Radi: sono stati presi. Gli obiettivi sono stati sempre gli stessi. Però non nego che nella mia testa avevo un'idea ben precisa della squadra che volevo fare. Poi è chiaro che, quando vai ad allenare dei calciatori che non conosci al 100% oppure che non sono il tuo ideale per identità di ruolo, è un po' diverso e ti devi adattare. Se abbiamo cambiato dei moduli di gioco è motivato da questo: ho solo cercato di mettere i calciatori nelle migliori condizioni per esprimersi". C'è stato un momento, dove ha rischiato pure l'esonero, di sentirsi solo? "Sì. Ho avvertito che alcuni dirigenti non avevano fiducia in me. O per meglio dire, non c'era un certo appoggio. Lo dico perchè non c'è niente da nascondere e perchè lo sa pure il presidente Fioriti con cui ho avuto sempre un rapporto di trasparenza. Ma in quel periodo là ho ricevuto il sostegno dal pubblico. Pure i giornalisti che, al di là delle opinioni personali e di qualche critica, sono stati corretti e professionali. Mentre in società c'era un po' di negatività e dico con sincerità che mi è dispiaciuto. In certi frangenti, pure i calciatori, hanno bisogno di una pacca sulle spalle. E ribadisco: si è fatto un grande lavoro quest'anno per gestire tutta la situazione perchè non era facile". Lei ha un biennale: ora aspetta lumi dalla società? "Quando ho firmato due anni di contratto l'ho fatto perchè credevo in questo progetto. Mi è piaciuta l'azienda, il posto e le idee. Dico anche che è stato un anno stressante e molto lungo. Ma mi è servito anche come crescita personale. Aspetto le vicissitudini del Parma e aspetto un colloquio con il presidente Fioriti. Faremo il punto della situazione e bisognerà capire un po' di cose. Credo che ho fatto bene perchè ho raggiunto gli obiettivi e intendo restare. A meno che la società non intende confermarmi". Appunto: nel caso in cui Sottil non rientrerebbe nei piani futuri, come la prenderebbe? "Non bene, sicuramente. Per quello che ho dato. Non ho potuto allenare come so allenare dal primo giorno: sono sincero e lo dico. Per i motivi che dicevo prima: giocatori che non si conoscono e giocatori che sono arrivati tardi come ad esempio Caccavallo che ha firmato il 31 agosto 2012. C'erano giovani alle prime esperienze come Galimberti, Regno o Semeraro. Mi piacerebbe ripartire con il sostegno del Parma con la possibilità di scegliere calciatori di qualità. A livello personale credo che posso dare molto, ma molto di più. Perciò ci rimarrei male se dovessi andare via, ma poi vorrei capire anche il perchè...". Una domanda extra-calcistica. Ha vissuto per la prima volta la Festa dei Ceri. Che ne pensa? "Mi è piaciuta tanto e mi sono emozionato molto: ho vissuto tutta la festa fino a sera, con gli amici, con la famiglia di Flavoni. Dicevo proprio a Fulvio: ho visto una grande aggregazione del popolo; quella compattezza che dovrebbe sempre avere una squadra di calcio, sia nei cambi, quello di non cadere, di tenersi l'uno con l'altro. Quella grande passione e quel sacrificio che ci mette l'eugubino. Ho portato per venti metri un Cero e ho sentito sulle mie spalle quanto è faticoso. Una devozione straordinaria. Sono rimasto veramente colpito".

15 maggio 2013
Briganti: "É stato un mix di emozioni e amarezza. Emozionante il calore della gente per Ale"

É proprio la fine di un ciclo? Ne parliamo con il difensore centrale Marco Briganti, dal 2008 in maglia rossoblù. É in scadenza di contratto come lo sono i vari Boisfer e Bartolucci, mentre il capitano ha lasciato il calcio giocato. E Briganti vuole ritornare proprio sulla partita con il Catanzaro che ha sancito la fine della carriera da calciatore di Sandreani: "É stato veramente emozionante vedere il calore della gente che è stato manifestato nei confronti di Alessandro. Quel calore di una città che si è meritato tutto, per il suo attaccamento e per i suoi valori: ha sempre giocato prima con il cuore e poi con la testa per i colori rossoblù. Lo stesso calore è ricambiato da Alessandro perchè ormai ha un legame con questa città indelebile. Per quanto mi riguarda i pensieri sono stati molti". Cioè? "Ci si augura che non sia l'ultima partita, però la logica dice che potrebbe essere stata l'ultima gara in rossoblù. Infatti domenica scorsa ho vissuto un mix di emozioni, amarezza e dispiacere. Il motivo è molto semplice. Si va a disgregare un gruppo che in questi anni ha vissuto grandi emozioni, ed è stato presente sia nei momenti belli sia nei momenti brutti. Ci sono state persone con cui abbiamo condiviso proprio tutto, comprese delle sensazioni bellissime. E con questa città ho vissuto emozioni incredibili che di sicuro resteranno indelebili". Voci di mercato dicono che Briganti potrebbe finire alla Cremonese oppure al Castelrigone del patron Cucinelli, appena promosso in C2. Cosa c'è di vero? "Non so nulla. Tuttavia il direttore (Giammarioli ndr) sta trattando con la Cremonese e quindi, probabilmente, è venuta fuori questa ipotesi che mi riguarda. Ma prima di parlare di noi calciatori, bisogna sapere che intenzione ha la società. Parlo personalmente: non ho saputo niente. Probabilmente la società deve risolvere prima un nodo: quale sarà il suo futuro. E solo dopo penserà di costruire e capire quali saranno i calciatori che possono servire per la prossima stagione. Ripeto: adesso sono un calciatore che rimane a piedi". Perciò Giammarioli va via? "So che ha delle possibilità altrove. So anche che deve avere dei colloqui con la Cremonese per chiarire certi punti. Però non me la sento di sbilanciarmi nel dire se andrà via o no". E la possibilità che il Gubbio possa collaborare in maniera stretta con il Parma, che ne pensa Briganti? "Di preciso non so quanto sarà presente il Parma a Gubbio e non conosco i dettagli. Tuttavia, avere un aiuto da una società di serie A come il Parma può essere fondamentale. Purchè in questo accordo si mantenga l'identità che appartiene innanzitutto alla città e ai suoi tifosi. Prima di tutto, credo che sia giusto mettere i puntini su «i» prorprio su questo". Notiziario. Il Giudice Sportivo ha squalificato per una giornata il difensore Umberto Semeraro. Notiziario extra-calcistico. Speciale Festa dei Ceri a Gubbio. La "Festa dei Ceri" sarà proposta nell'intera giornata del 15 maggio in diretta sul portale Trgmedia.it: 35 postazioni di ripresa, 20 operatori impegnati, 8 regie mobili e uno staff di quattro giornalisti.

14 maggio 2013
L'editoriale. Le lacrime del capitano e gli uomini veri. E poi l'avvenire... pieno di incognite

Minuto 23 del secondo tempo di Gubbio-Catanzaro. Alessandro Sandreani saluta la maglia rossoblù dopo 11 anni esatti. Non la vedrà più, o per meglio dire, non la indosserà più in mezzo al campo. E l'applauso che gli dedica il pubblico del "Barbetti" è da brividi, come la lunga carriera del capitano di Cantiano (ormai eugubino doc d'adozione) in maglia rossoblù. E le tante emozioni che ha regalato al calcio eugubino. Una giornata strappalacrime. Una giornata che ha suscitato forte commozione. Quel lungo e infinito applauso dei tifosi verso un ragazzo che ha dimostrato con i fatti cosa vuole dire quella famosa frase "attaccamento alla maglia" e non ha fatto mai parlare di sè in senso negativo in undici anni di carriera. Silenzioso, riservato, mai una parola fuori posto, umile e sincero. Persone vere, difficili da trovare nel mondo del calcio. In questo mondo del calcio. E Sandreani era molto emozionato, molto emozionato, e qualche lacrima è scesa, davanti all'ultimo saluto dei suoi tifosi. Altro aspetto che vuol dimostrare quanto è stato grande il suo amore verso questi colori e quanto è stato grande l'amore della gente che gli ha voluto sempre bene, soprattutto nei momenti bui della C2 quando il Gubbio riusciva a salvarsi a poche giornate dal termine. Le lacrime del capitano giungono durante l'epilogo di un'annata di alti e bassi, in una stagione dove tuttavia il Gubbio ha raggiunto un obiettivo importante, cioè quello della salvezza. Ma la partita con il Catanzaro ha riservato altre emozioni. Con ogni probabilità diventerà l'ultima gara in rossoblù pure per altre pedine che sono state delle pietre miliari del Gubbio di questi ultimi anni. Calciatori, ma anche veri uomini, che lasceranno di sicuro un vuoto tra il popolo rossoblù. Stiamo parlando di Rodrigue Boisfer, a Gubbio dal 2009: in scadenza il suo contratto, per il mediano transalpino ci sarebbe un interesse di Cremonese, Savona e Salernitana. E forse sarà l'ultima gara di Marco Briganti, a Gubbio dal 2008: in scadenza di contratto anche lui, si parla di un possibile futuro alla Cremonese. E per dirla proprio tutta pure Giovanni Bartolucci è in scadenza di contratto. Appunto, parlavamo della Cremonese dove c'è già Gigi Simoni, nella veste di direttore tecnico, lo stesso ruolo ricoperto quando si trovava a Gubbio. Perchè dal presente c'è di mezzo il futuro. E Cremona potrebbe diventare la nuova casa di Stefano Giammarioli, nel ruolo di diesse. E si potrebbe formare un asse tra Cremona, Parma e Gubbio. Avete capito bene. Se Giammarioli dovesse andare via, per cercare fortuna in una piazza ambiziosa come quella del patron Arvedi, è molto probabile che l'attuale diesse rossoblù continuerà a collaborare pure da lontano con il Gubbio. Per un semplice motivo. É stato Giammarioli il promotore principale di questo accordo con il Parma e conosce in maniera stretta Pietro Leonardi, amministratore delegato dei ducali. Perciò, nel caso di un addio, Giammarioli vuole lasciare un regalo alla società eugubina, in primis per il presidente Marco Fioriti: tra di loro esiste un legame forte ormai consolidato da anni. Però qui siamo di fronte ad un altro aspetto che non ha precedenti nel calcio eugubino. Gubbio, nella sua storia centeneria nel mondo del calcio, ha sempre posato sulle proprie basi, senza l'aiuto di nessuno. Ma ora ci potrebbe essere la svolta. Un accordo con il Parma (se ci sarà l'ufficialità), anche se si tratta di un'affiliazione tecnica e non societaria, rappresenta una svolta epocale nel calcio locale. Un accordo che non ha precedenti. A dire il vero, non tutti sono d'accordo di questo possibile cambiamento. Viviamo la città: ne abbiamo sentiti diversi di commenti, tra i tifosi, pure nel nostro guestbook. Non sono pochi quei tifosi che vedono con scetticismo questa sinergia con il Parma. Le frasi più frequenti che abbiamo sentito con le nostre orecchie sono state queste: "Gubbio è il Gubbio: così ci saranno interferenze"; "il Gubbio sarà snaturato"; "saremo costretti a far giocare i giocatori del Parma e il nostro vivaio sarà messo di nuovo in secondo piano". Ma ci sono anche tifosi che vedono di buon occhio questa ipotesi: "Se il Parma ci garantisce un futuro, ben venga". Insomma, la città sa dividersi anche in questo. Ma il calcio sta cambiando. É un mondo che cambia, talvolta senza logica. É un calcio che sta cambiando pelle. Sono sempre più frequenti le fusioni tra società perchè esiste una reale crisi economica. Infatti in Umbria è prevista a breve una inglobazione tra il Gualdo e il Casacastalda: ripartiranno dalla serie D. Quella serie D dove da domenica scorsa ci si ritrovano due eterne rivali del comprensorio: Foligno e Fano sono retrocesse in maniera diretta dalla serie C2 in serie D e forse saranno rivali proprio del Gualdo-Casacastalda il prossimo anno. L'avvenire? Sembra sia pieno di incognite. In attesa di quello che verrà... (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

12 maggio 2013
Sandreani: "Un onore questi 11 anni. Ora, uno di voi". E il ds Giammarioli: "Festa dovuta"

Si chiude il sipario. Il Gubbio chiude il campionato con un pareggio contro il Catanzaro. Ma è stata la giornata di Sandreani, con un mix di commozione e lacrime. I tifosi omaggiano il capitano con una coreografia degna dell'evento e Alessandro Sandreani li ringrazia così: "Sono orgoglioso per avervi rappresentato per questi 11 anni. Ora sono uno di voi". Non mancano le forti emozioni come del resto si possono notare nella sezione "fotogallery" e nel link sopra la foto in homepage con il racconto della giornata con tante foto (ben 21). Il diesse Stefano Giammarioli taglia corto e dice: "Adesso cerchiamo di goderci questa salvezza. Del futuro ne parleremo. E godiamoci ora questa festa che era dovuta a Sandreani". L'allenatore Andrea Sottil in sala stampa invece parla così: "Sono contento dell'obiettivo e della classifica raggiunta. Anche se questa gara si poteva vincere. Bello vedere tanta gente salutare Sandreani in questa maniera: è un esempio e la società deve tenerselo molto stretto. Per quanto mi riguarda, dopo una retrocessione balorda dalla serie B, ho trovato un ragazzo disponibile insieme ai vari Boisfer, Briganti e Bartolucci per poter ripartire subito. Sandreani ha avuto un apporto importante e silenzioso nei momenti difficili. Rimpianti? L'obiettivo prefissato è stato raggiunto. Poi è ovvio che ad un certo punto all'andata credevamo di poter raggiungere qualcosa di più. Di conseguenza è giunto un periodo di difficoltà. Abbiamo lavorato in condizioni difficili ma siamo rimasti compatti e questo brutto periodo è stato superato. Il futuro? Ancora ho un altro anno di contratto e intendo rispettarlo. Quando sposo un progetto, lo porto a termine. É chiaro che ancora devo parlare con il presidente Fioriti e si vedrà il da farsi. É chiaro che per la prossima stagione si deve fare un programma per disputare una ottima stagione. Ben venga il progetto con il Parma: è un'occasione da non farsi scappare". Chiude la rassegna delle interviste il tecnico dei giallorossi Fulvio D'Adderio: "Buona gara. Ma si poteva anche vincere: abbiamo avuto le nostre palle gol e ci poteva stare anche un rigore per noi. Tuttavia siamo contenti dell'obiettivo raggiunto. Sono dell'idea che nel calcio si ottiene sempre quello che si merita, senza se e senza ma. Questo discorso vale per tutti: vale per il Catanzaro ma pure per il Gubbio".

12 maggio 2013
Si chiude con un pari: Gubbio-Catanzaro, è 1-1. Standing ovation per l'addio di Sandreani

É il giorno dell'addio di Sandreani. La curva dei tifosi lo omaggia con una gigantografia che lo ritrae e con un striscione con scritto: "Grazie". Alex Sandreani prima della gara prende il microfono e dice: "Sono orgoglioso per avervi rappresentato per 11 anni. Ora sono uno di voi". Gubbio che si schiera con il 4-3-3. Mentre il Catanzaro opta per il 3-5-2. Iniziano le ostilità. Al 3' ci prova proprio il capitano Sandreani dal limite: la palla termina di poco a lato. Al 14' pericolo: Quadri lancia in porta Carboni che si libera di Briganti e Radi, ma una volta entrato in area viene anticipato da Venturi in uscita. Timida protesta del Catanzaro: chiedevano il rigore. Per rivedere un tiro in porta bisogna aspettare il 23': tiro da fuori area di Russotto ma la palla termina alta. Al 25' Radi calcia una punizione direttamente in porta, incertezza del portiere Pisseri che respinge goffamente la sfera: palla in corner. Al 36' ci prova Malaccari, di sinistro, appena dentro l'area, con un tiro che però si perde sul fondo: palla a lato. Al 43' Quadri lavora un bel pallone al limite e con un pallonetto di destro cerca di sorprendere Venturi che compie il miracolo perchè in volo devia la palla in corner. Ma al 44' il Catanzaro passa in vantaggio: Quadri calcia in area, respinge però troppo corto Radi; riprende palla Carboni che di destro deposita la sfera in rete a mezz'altezza. E si va alla ripresa. Il Gubbio pareggia al 51': Caccavallo da destra pennella in area un cross dove Palermo svetta sopra tutti e di testa insacca la sfera a fil di palo. Al 64' punizione dal limite di Sandreani: la palla va sopra la traversa. Al 69' esce dal campo Sandreani che bacia il terreno di gioco prima di uscire: per lui una "standing ovation" da parte del pubblico. Al 73' D'Agostino cerca la porta dal limite, para Venturi. Al 75' il Gubbio manca clamorosamente il raddoppio: Caccavallo lancia in profondità, solo davanti alla porta, il neo entrato Bazzoffia che si trova davanti al portiere Pisseri, ma in maniera incredibile si fa poi recuperare dall'accorrente Narducci. Poi all' 80' Bazzoffia cade a terra in area ospite dopo un contatto con Sirignano: ci sono proteste, ma l'arbitro fa proseguire. Finisce così. Gubbio e Catanzaro, è 1-1. E alla fine tutti i tifosi salutano il loro capitano.
Tabellino: Gubbio - Catanzaro 1-1:
Gubbio: Venturi, Bartolucci, Semeraro, Boisfer, Briganti, Radi (85' Pambianchi), Palermo, Sandreani (69' Bazzoffia), Di Piazza, Caccavallo, Malaccari (82' Bortolussi). (A disp.: Farabbi, Regno, Guerri, Baccolo). All. Sottil.
Catanzaro: Pisseri, Narducci, Sirignano, Catacchini, Ronaldo (59' Fiore), Bacchetti, Russotto (65' D'Agostino), Benedetti, Carboni, Quadri, Sabatino. (A disp.: Faraon, Papasidero, Orchi, Fregola, Squillace). All. D'Adderio.
Reti: 44' Carboni (C), 51' Palermo (G).
Arbitro: Albertini di Ascoli Piceno (Berti di Prato e Giacomozzi di Fermo). Ammoniti: Semeraro e Radi (G); Sirignano (C). Spettatori: 1964 (di cui 1245 abbonati; di cui 48 di Catanzaro nel settore ospiti); incasso 10767 euro.
Risultati: Trentesima Giornata - Lega Pro - Prima Divisione - Girone B:
Avellino - Pisa
2-3
42' Tulli (P), 59' Zigoni (A), 67' Perez (P), 78' Favasuli (P) rig., 85' Castaldo (A)
Benevento - Barletta
0-0
Carrarese - Latina
1-1
32' Corrent (C) rig., 73' Danilevicius (L)
Gubbio - Catanzaro
1-1
44' Carboni (C), 51' Palermo (G)
Paganese - Perugia
0-2
22' Lebran (Pe), 75' Dettori (Pe)
Prato - Andria Bat
1-2
23' Giorgino (A), 87' Sy (A), 89' Cesarini (P)
Sorrento - Nocerina
3-0
29' Corsetti (S), 45' Bernardo (S), 78' Bernardo (S)
Viareggio - Frosinone
2-0
11' Gemignani (V), 49' Giovinco (V)

11 maggio 2013
Andria Bat: otto punti di penalità dal 2013-2014. E Sottil saluta così il capitano Sandreani...

Siamo all'epilogo del campionato. Una partita contro il Catanzaro che non è uguale alle altre. Si va verso la fine di un ciclo. Infatti lascia il calcio giocato Sandreani. Altri sono in partenza: Boisfer e pare pure Briganti. Il tecnico Andrea Sottil dice: "Siamo tranquilli per il nostro obiettivo già raggiunto. Ma tutto sommato vogliamo chiudere la stagione nel migliore dei modi. La squadra ha ritrovato piglio e infatti proviene da un periodo buono. Contro il Catanzaro vogliamo fare bottino pieno: all'andata facevano gli spiritosi con quel 5-2 che avevamo incassato. Perciò vogliamo il riscatto". E poi il tecnico di Venaria Reale manda un messaggio a Sandreani: "Si chiude la carriera di un calciatore che entra a far parte della storia del Gubbio. Una grande carriera costellata da pagine storiche e attaccamento ai colori. Nutro rispetto e tanta considerazione verso Sandreani, al di là delle mie scelte puramente tecniche adoperate. Speriamo che sia una giornata di festa". Alla fine della partita, il capitano Alex Sandreani saluterà tutti con il microfono dal terreno di gioco. E poi ci sarà il "Terzo Tempo" offerto dai tifosi della curva e dalla società. Nel Gubbio mancano Cancellotti (squalificato), Galabinov (infortunato) e Belfasti è a rischio forfait. In casa Catanzaro non è stato convocato Fioretti. Dal girone: otto punti di penalizzazione per l'Andria Bat da scontarsi nella prossima stagione (2013-2014) e 40000 euro di multa per inadepienze con la Covisoc. Ma la società del Sorrento non ci sta: tramite un comunicato stampa fa sapere che "esiste un contrasto con tutte le precedenti sentenze, perchè le penalizzazioni sono state scontate nel corrente campionato: otto punti afflittivi in questo campionato avrebbero portato l'Andria Bat all'ultimo posto in classifica". Questa è la protesta del Sorrento.

10 maggio 2013
Focus. Sandreani "tribute" e la fine di un ciclo... un pezzo di storia del Gubbio che se ne va!

Era giugno 2002. Sono passati con esattezza quasi 11 anni. Ma adesso Alessandro Sandreani ha deciso di appendere le scarpette al chiodo. Nel 2002 fu prelevato dai dilettanti, giocava nella Cagliese, quando ai quei tempi c'era il direttore sportivo Crespini e il mister di allora Alessandrini lo buttò subito nella mischia: giocò 31 partite e in quell'anno si conquistarono i playoff, poi persi in finale con il Rimini (ma vinse il campionato la Fiorentina). L'anno dopo il Gubbio riuscì a conquistare di nuovo i playoff ma fu sconfitto dalla Sangiovannese di Ciccio Baiano in semifinale e in panchina c'era Nanu Galderisi. Poi ci sono state tante annate tribolate, anche delle salvezze strappate all'ultima giornata in serie C2, ma Alessandro Sandreani ha sempre cercato di dare il suo contributo, dando sempre tutto se stesso. Ma ormai lo conosciamo da tanti anni e le parole sono sempre quelle. Quando ci parli o lo intervisti le frasi frequenti sono state: "attaccamento alla maglia", "fatica", "lavoro" e "sudore". E in quegli anni si ricordano pure gli interessamenti di Rimini e Reggina, ma lui, niente a parlarne! Lui è restato a Gubbio e ci è restato con un sogno nel cassetto: portare il Gubbio in C1. Ne sono passati di anni ma il sogno si avvera con i playoff vinti a San Marino nel 2010. Arriva questa "benedetta" C1 e quella stagione si ricorderà per lunghi anni perchè il Gubbio conquista la serie B sorprendendo tutti: prima supera il Sorrento in classifica e mantiene il primato fino alla fine. Quella stagione trionfale è ricordata anche da Alessandro Sandreani perchè è anche l'anno della sua consacrazione: due gol al Verona (andata e ritorno) e la gioia finale della serie B. In cadetteria però la stagione comincia subito male, i risultati non arrivano, tanti cambi di allenatori e ne subiscono le conseguenze pure tutti i ragazzi della "vecchia guardia", compreso il capitano che lo vediamo più rattristato e più chiuso in se stesso. Celebre fu una sua frase che ci ricorderemo per un pezzo: "Avrei voluto vivere la serie B in un'altra maniera: pensavo di godermela e invece è stata una sofferenza". Ma Alex Sandreani ha vissuto questa amara situazione (forse la più amara da quando è a Gubbio) sempre in silenzio, senza battere ciglio, mostrando sempre una grande professionalità. Quest'anno è ripartito in Prima Divisione con Sottil per poi chiudere così in maniera definitiva la sua carriera da calciatore in maglia rossoblù. E nella nostra gallery "Sandreani Tribute" che dedichiamo proprio a Sandreani, ci sono dieci foto caratteristiche che ripercorrono la sua storia a Gubbio: dall'approdo in rossoblù, alla partita di Firenze, con le gioie dei playoff, con alcuni suoi gol (al Verona) fino all'ultimo con il Pisa. Ma la partita con il Catanzaro di domenica, con ogni probabilità, sarà l'ultima partita in maglia rossoblù per altri calciatori che hanno fatto la "storia" della Gubbio calcio di questi ultimi anni. Stiamo parlando di Rodrigue Boisfer (intervistato proprio ieri dal nostro portale) e di Marco Briganti. Anche loro hanno vinto tanto a Gubbio: due promozioni di fila, dalla C2 alla serie B, hanno vissuto come Sandreani l'avventura in cadetteria e quest'anno si sono ritrovati tutti con Sottil. Ma adesso (forse) è giunto il momento che le strade si separano. Sia Boisfer che Briganti potrebbero finire a Cremona dove c'è già l'ex Dt rossoblù Gigi Simoni. Luogo dove ci sarà (salvo sorprese) il Direttore sportivo Stefano Giammarioli che tornerà in compagnia di Gigi Simoni per cercare di portare di nuovo in alto il nome della Cremonese. É la fine di un ciclo. Si arriva all'epilogo di tanti ricordi, di tante emozioni e di un "pezzo" di Gubbio che se ne va. La partita con il Catanzaro avrà un sapore speciale, diverso, imprevedibile. Prepariamoci: sarà una giornata davvero toccante...

08 maggio 2013
Boisfer: "Quell'8 maggio? Rimarrà sempre nel mio cuore. La mia avventura è al capolinea..."

É una data scolpita nella mente di tutti gli eugubini. É una data scolpita nella storia: 8 maggio 2011, il Gubbio vince per 3-1 con la Paganese e raggiunge matematicamente la serie B davanti a 5000 tifosi festanti per un traguardo storico. Sono passati esattamente due anni. E ricordiamo quel giorno proprio con colui che segnò il gol del vantaggio. Parliamo di Rodrigue Boisfer che ricorda così quel momento: "C'è poco da dire: è stata una giornata bellissima, speciale, per me ma soprattutto per Gubbio. Per tutti i tifosi e per tutta la città. L'8 maggio 2011 mi rimarrà sempre nel cuore: è stato uno dei giorni più belli della mia vita nel mondo del calcio". Poi è arrivata la serie B con un campionato travagliato e poi, per ultimo questa salvezza in Prima Divisione. Un bilancio? "Sono molto contento della salvezza. L'obiettivo è stato raggiunto. C'è anche un po' di rammarico perchè forse si poteva fare di più. La squadra c'era, come c'era pure il gruppo. Secondo me si poteva fare qualcosa di importante anche quest'anno. Purtroppo abbiamo passato quei due mesi e mezzo dove abbiamo steccato quasi tutte le gare che ci hanno pregiudicato il nostro cammino. Con una squadra del genere, diciamo che come minimo i playoff si potevano fare. Un peccato, però alla fine va bene lo stesso". E ne spiega i motivi: "Il Gubbio rimane in C1 e ci rimarrà di sicuro per due anni. Questa è la più grande gratificazione che potessi avere. Il mio pensiero più grande era questo: lasciare il Gubbio in C1. Sono contento per la società. Sono contento per i tifosi che se lo sono sempre meritato. Domenica, dopo la vittoria di Andria, ho avuto un'emozione forte. Ho capito che, se vado via o no, ho raggiunto il mio obiettivo". Ovvero? "Sono arrivato a Gubbio quattro anni fa e avevo promesso di portare il Gubbio in C1. In verità siamo andati anche oltre, siamo andati in serie B ed è un peccato perchè sono convinto che ci potevamo pure rimanere. Ma lasciare il Gubbio in C1 è allo stesso modo una grande soddisfazione a livello personale". Visto che siamo in tema, a salvezza raggiunta parliamo del futuro. Risulta al vero che c'è un interesse della Cremonese verso Boisfer? "Al di là di Cremona ci sono voci di altre società. Però, prima di tutto, c'è da fare un discorso: il mio contratto sta giungendo al termine con la Gubbio calcio. Sono felice per quello che è successo in questi anni. Ho ricevuto tante gioie dalla gente di Gubbio. Per me e per la mia famiglia sono momenti questi che non dimenticherò mai. Cremona? Beh, il direttore sportivo (Giammarioli ndr) va via e probabilmente mi ha messo nel suo progetto. E in tal caso valuterò cosa fare". Intanto sul muro (La Voce dei Tifosi) di Gubbiofans.it arrivano degli attestati di stima verso Boisfer e qualcuno lo vorrebbe capitano per la prossima stagione visto che Sandreani lascerà il calcio giocato. Ma che cosa ne pensa il diretto interessato? "Dico la verità. Questa cosa mi fa emozionare. Posso aggiungere che c'è stato sempre il massimo impegno da parte mia in campo e ho cercato sempre di onorare la maglia rossoblù in ogni domenica. Ho avuto un rapporto molto bello con la città e andare via mi dispiace tanto. Non so adesso come andrà a finire la storia, però il mio ringraziamento a tutta questa gente di Gubbio è dovuto. Per tutti questi bellissimi anni passati insieme. Ribadisco, la vittoria di Andria per me a livello emotivo è stata uguale alle vittorie in campionato degli anni passati. Ma ho capito che era una delle ultime mie partite con la maglia del Gubbio. Pertanto l'emozione è stata molto forte...".

08 maggio 2013
Fioriti: "Con il Parma? Stiamo trattando. Ma in società non cambierà nulla. E poi il vivaio..."

Adesso la salvezza è matematica. Ed è tempo di fare un bilancio e di fare il punto della situazione. E lo sguardo va anche al futuro. Lo facciamo con il presidente Marco Fioriti con un'intervista che tocca diversi punti. Prima domanda. Un bilancio di questa stagione? "Sicuramente il bilancio è positivo in un periodo particolarmente difficile. Alla fine siamo riusciti a raggiungere un traguardo importante. Se si incastrano certe situazioni possiamo raggiungere il settimo posto con la possibilità di giocare pure la Tim Cup di Coppa Italia. Un traguardo raggiunto con una struttura basata su regole, con dei bilanci contenuti, valorizzazioni dei giovani, sempre nel pieno rispetto dei piani della società". In una recente intervista al nostro portale però disse che era rammaricato perchè si poteva sperare anche nei playoff. Adesso è sempre dello stesso avviso? "Se vogliamo fare l'analisi cruda della stagione, devo dire che abbiamo perso punti quando non si dovevano perdere con avversarie più deboli e che avevano dei valori tecnici inferiori al Gubbio. Faccio riferimento ai punti persi in casa con le ultime in classifica: Carrarese, Sorrento, Andria e Barletta. Diciamo anche che il traguardo dei playoff poteva diventare molto importante per noi, soprattutto dopo una retrocessione dalla serie B. Ma, nonostante ciò, siamo lo stesso soddisfatti a fine stagione". In questi giorni si parla tanto di un possibile accordo con una società di serie A come il Parma. Andrà in porto? "Ancora stiamo trattanto, quindi bisogna mantenere i piedi per terra. Stiamo portando avanti un discorso che se andrà in porto sarà molto importante per il nostro futuro. Ma al di là di quello che può essere l'accordo con il Parma, bisogna guardare avanti e bisogna programmare il campionato che verrà come del resto abbiamo fatto sempre nelle passate stagioni. Se poi ci sarà questa sinergia con il Parma di sicuro sarà un qualcosa in più: è come una ciliegina sulla torta". Perciò questo accordo con il Parma non prevede un'affiliazione a livello societario ma solo a livello tecnico, giusto? "Assolutamente sì. La società, cioè la proprietà di questa società, rimane sempre la stessa. Non cambia nulla. L'accordo prevede che il Parma ci concederà dei calciatori di sua proprietà. Oltretutto stiamo ottenendo degli ottimi risultati a livello del settore delle giovanili, pertanto vogliamo integrare in prima squadra anche alcuni elementi della nostra Berretti. Abbiamo investito molto nel nostro settore giovanile e ora stiamo raccogliendo i frutti. Perciò certi investimenti non possono essere lasciati nel dimenticatoio". Questione staff tecnico. Per la prossima stagione cambierà qualcosa? Ci spieghiamo meglio: deciderete insieme al Parma quale sarà o meno l'allenatore del Gubbio nel prossimo anno? "É una cosa che valuteremo sicuramente. Ora abbiamo sotto contratto Sottil fino alla prossima stagione. Poi nei prossimi giorni, se riusciamo a fare questo accordo con il Parma, si valuterà insieme la situazione e se i programmi sono condivisi. Di tutto ciò ne parleremo pure con Sottil e perciò si deciderà anche il suo futuro". Sul nostro portale, ormai da alcuni mesi, scriviamo che l'avventura di Stefano Giammarioli a Gubbio è oramai agli sgoccioli perchè per il diesse rossoblù si stanno aprendo le porte della Cremonese. Presidente, ma lei cosa ci può dire a riguardo? "Non seguo le vicende personali di Giammarioli. Tuttavia so che sta trattando insieme a Simoni con la Cremonese. Se lui dovesse decidere di andare a Cremona, non sarò certo io che gli impedirò di farlo. Cremona è una piazza ambiziosa che ha fatto tanti anni di serie A. Potrebbe essere un'occasione importante per Giammarioli per entrare nel calcio che conta". Trovano così conferma le nostre anticipazioni. Intanto Sandreani appende le scarpette al chiodo dopo 12 anni in rossoblù: ma resta a Gubbio in un ruolo tecnico? "Sandreani ha preso questa decisione, per una sua volontà. Nei prossimi giorni valuteremo la sua posizione. Non nego che può rientrare nei nostri piani dirigenziali o tecnici". Domenica prossima contro il Catanzaro, prezzi popolari: indetta l'iniziativa "Porta un Amico" con i seguenti prezzi: curva 2 euro, gradinata e tribuna laterale 5 euro; ragazzi fino a 14 anni, gratis.

07 maggio 2013
L'editoriale. La quiete dopo la tempesta. E quell'ancora di salvezza. E un occhio al Parma...

Ma come tutti i mari in tempesta, anche tra mille pensieri, c'è un punto di riferimento, per meglio dire c'è un'àncora di salvezza. Un'unica, un'immensa luce, fuori dagli abissi dell'oceano. In una stagione di alti e bassi, in una stagione dove è successo di tutto e l'incontrario di tutto, in una stagione dove ad un certo punto si sperava nei playoff e poi all'improvviso si è rischiato seriamente di essere risucchiati nei playout, in una stagione dove la squadra ha viaggiato a tratti ad una velocità di crociera ma a tratti si è persa pure in un mare in tempesta (per l'appunto), questa salvezza ha un valore importantissimo. E la vittoria di Andria vale moltissimo. Una vittoria che vale oro. Oro colato. Perchè il Gubbio è riuscito a trovare un salvagente nell'oceano. Questa squadra è riuscita a indossare quel salvagente che gli ha permesso di non naufragare a mare aperto. Questa squadra ha trovato quell'àncora di salvezza che gli permette di avere speranza per il futuro. Quell'àncora di salvezza che è stata gettata in mare proprio in un momento di estrema necessità. Una salvezza sudata, che va analizzata sotto tanti aspetti. Perchè il rischio di sprofondare c'è stato, eccome. Perchè il rischio di perdere di mano la situazione c'è stato, eccome. Nella pagella finale questo Gubbio raggiunge la sufficienza: un 6 pieno, ma non di più. Per un semplice motivo. Perchè si poteva fare anche di più. Lo dimostrano gli ultimi risultati: 7 punti nelle ultime tre partite in campi difficili come Nocerina e Andria, per non parlare della vittoria in casa contro il Latina. Lo dimostra il collettivo: c'erano infatti gli uomini di esperienza e di affidamento che potevano consentire di raggiungere l'obiettivo dei playoff (vedi i vari Radi, Palermo, Galabinov, Guerri, Caccavallo, o Di Piazza che è arrivato a gennaio, oltre alla vecchia guardia). Lo dimostra la forza del girone: non crediamo che la squadra del Gubbio sia così tanto inferiore alle prime della classe del campionato. Lo ha dimostrato pure il pubblico eugubino che dopo una retrocessione, che è sempre traumatica anche se proveniente dalla serie B, ha saputo stare vicino alla squadra in ogni istante, pure nei momenti più difficili. Ma qualcuno, giustamente, ci potrebbe chiedere questa domanda: "Ma allora dove stanno i demeriti?". La nostra opinione personale è la seguente. Alcuni calciatori, alla fine dei conti, non hanno reso come dovevano. Alcuni dei giovani prelevati la scorsa estate, quest'anno non hanno reso come avrebbero dovuto. Questo è un dato di fatto. Purtroppo le ciambelle non vengono tutte con il buco. Come è un dato di fatto che a gennaio sono arrivati dei calciatori che dovevano diventare un valore aggiunto, cioè dovevano far fare un grande salto di qualità a questa squadra (soprattutto in attacco), e invece non è stato così. Tutto ciò ha comportato un campionato anonimo, oltre al fatto che la squadra ha avuto una certa difficoltà a trovare una identità precisa e ben definita durante l'arco della stagione. Tuttavia non è assolutamente una stagione da buttare, anzi. Si è raggiunto un importante traguardo, quello della salvezza, che può essere di buon auspicio in prospettiva. Come dicevamo prima, quel... salvagente in mezzo al mare rappresenta una manna dal cielo. Un'autentica àncora della salvezza. Per diversi motivi. Perchè per due stagioni di seguito il Gubbio è sicuro di restare in serie C. Infatti nella prossima stagione è prevista la riforma dei campionati: non ci saranno retrocessioni ed è prevista una C unica, non più Prima e Seconda Divisione (cioè la vecchia serie C1 e C2). Perchè la società del Gubbio ha raggiunto l'obiettivo salvaguardando i costi di gestione in un periodo di crisi economica generale. Perchè in previsione potrebbe essere un "salvagente" l'accordo con il Parma che consentirà al Gubbio di avere dei calciatori di proprietà della società ducale con costi ridotti avvalendosi dei prestiti e/o delle valorizzazioni. In questo modo si cerca di garantire un futuro più tranquillo. Ed ora godiamoci senza pensieri l'ultima gara di campionato con il Catanzaro. Con la giusta acclamazione che dovrà essere riservata ad Alex Sandreani che appende le scarpette al chiodo. (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

05 maggio 2013
Malaccari: "Bel match, raggiunto l'obiettivo". E Venturi: "Abbiamo giocato con tanta grinta"

In terra pugliese il Gubbio vince e raggiunge la matematica certezza della salvezza. Un traguardo che diventa importante pure in prospettiva per i prossimi campionati dove è prevista una C unica. Ottenuti tre punti basilari in un campo difficile. Il centrocampista Nicola Malaccari, che quest'anno a Gubbio ha ricoperto diversi ruoli, autore del gol del vantaggio rossoblù, dice: "Sì, sono contento per il mio gol: in pratica sono partito in contropiede, ad un certo punto mi sono portato la palla dal piede destro sul sinistro e ho calciato forte in porta: è andata bene, la sfera è andata sotto all'incrocio. Ma più che altro sono felice perchè abbiamo raggiunto la salvezza. Abbiamo fatto una bella partita, consapevoli di fare risultato e così abbiamo raggiunto questo obiettivo tanto agognato. Il mio futuro? Vediamo. Dipende sia dall'Atalanta che dal Gubbio. Ma non nego che mi piacerebbe restare ancora". Protagonista in positivo del match il portiere Giacomo Venturi che ha salvato il risultato in diverse circostanze: "Ma in particolar modo sono contento del risultato finale e della salvezza raggiunta". Incalza così l'estremo difensore dei rossoblù che prosegue dicendo: "L'Andria voleva assolutamente vincere, ma noi avevamo ancora più voglia di vincere. Abbiamo sofferto ma abbiamo lottato con il coltello tra i denti e abbiamo giocato con tanta grinta. Perciò siamo felici per l'obiettivo raggiunto. La mia prestazione? Diciamo che ci voleva proprio. Stavo attraversando un periodo dove sono stato sotto pressione. Ho fatto pure degli errori ma è normale routine per un portiere nel mondo del calcio. Posso solo aggiungere che ho dato sempre il massimo". Telegrafico il trainer Andrea Sottil in sala stampa che ha affermato: "Abbiamo raggiunto l'obiettivo programmato. Siamo contenti. Abbiamo vinto contro una squadra di tutto rispetto come l'Andria. Abbiamo fatto una bella prestazione. Bene così. Abbiamo chiuso i giochi". Invece in casa Andria si mastica amaro. Il tecnico Vincenzo Cosco ha detto: "Il pubblico ci ha sempre aiutato e li ringrazio. C'è rammarico perchè abbiamo offerto una buona prestazione e abbiamo creato anche tante occasioni. Purtroppo abbiamo subito prima un eurogol di Malaccari e poi il gol del 2-1 su una azione di contropiede. Dispiace anche perchè credo che l'espulsione di Zaffagnini sia stata troppo frettolosa". Intanto abbiamo inserito le foto di Andria e Gubbio (12 immagini) del sito nella sezione "fotogallery" e nel link sotto la foto in homepage. Le foto sono di Vincenzo Fasanella del portale web Madeinandria.it. Domenica si chiude il campionato. Il Gubbio ospita al "Barbetti" il Catanzaro.

05 maggio 2013
Gubbio vincente in trasferta ad Andria (1-2). Ecco la salvezza con una giornata di anticipo

Gubbio contro Andria Bat. L'allenatore Sottil che rientra dalla squalifica schiera il 4-3-3 con Cancellotti in difesa e Malaccari come esterno di attacco. Il trainer dei pugliesi Cosco schiera il 4-4-2. Pronti e via. Subito in avvio (2') si fa pericoloso l'Andria Bat. Infatti D'Errico entra in area e si trova a tu per tu con il portiere Venturi: tiro potente ma impreciso con la palla che termina a lato. Risponde il Gubbio (11') con una punizione di Di Piazza dal limite: la palla termina di poco a lato. Al 14' Migliaccio in area anticipa tutti di testa e incorna verso la porta: la sfera sorvola sopra la traversa. Al 15' pericolo in area rossoblù: c'è Innocenti che impegna severamente Venturi; sulla respinta calcia in porta pure Larosa ma Venturi è reattivo e riesce a salvarsi per la seconda volta. Capovolgimento di fronte. Subito dopo (16') il Gubbio passa in vantaggio: una gran bella conclusione di sinistro da fuori area di Malaccari con la palla che sorprende Rossi e si insacca sotto il sette alla destra del portiere: la palla tocca la parte bassa della traversa prima di insaccarsi in rete. Al 23' reazione dei locali con Giorgino che cerca la porta con un tiro rasoterra, ma Venturi intercetta la sfera. Al 29' altro pericolo in area ospite: Larosa colpisce di testa a botta sicura a rete, ma Venturi si supera e si salva in tuffo. Al 39' Guerri cerca la porta dal limite, ma la palla va a lato. Al 45' arriva il pareggio dell'Andria che nasce da un'azione personale di D'Errico che indovina un preciso diagonale che si insacca in rete: palla che prima tocca il palo per poi infilarsi in porta. Ripresa. Al 52' Guariniello si gira bene in area e calcia in porta: un tiro che impegna in due tempi Venturi. Al 57' Andria Bat in dieci: viene espulso Zaffagnini per doppia ammonizione. Al 62' D'Errico si fa di nuovo pericoloso in area con un tiro che viene deviato ancora da Venturi. Poi al 65' Palermo penetra in area in maniera insidiosa e poi calcia in porta, Rossi si supera e si salva in corner. Al 71' ci prova Caccavallo con una conclusione a rete che termina di poco a lato. Al 75' è ancora pericoloso Larosa con un colpo di testa perentorio: la palla lambisce il palo. Ma all'82' il Gubbio torna in vantaggio: Bazzoffia si ritrova davanti alla porta tutto solo e in diagonale di sinistro insacca la sfera in rete. Prima del triplice fischio finale si segnala un altro miracolo di Venturi (85') sull'ennesimo colpo di testa di Larosa. Finisce così l'incontro: 1-2 per il Gubbio. E il Gubbio si salva matematicamente a novanta minuti dal termine.
Tabellino: Andria Bat - Gubbio 1-2:
Andria Bat: Rossi, De Giorgi (58' Contessa), Lorenzini, Larosa, Migliaccio, Zaffagnini, D'Errico (65' Liccardo), Giorgino, Guariniello, Innocenti, Bottiglieri (58' Taormina). (A disp.: Sansonna, Scrugli, Branzani, Loiodice). All. Cosco.
Gubbio: Venturi, Cancellotti, Belfasti, Boisfer (83' Baccolo), Briganti, Radi, Palermo, Guerri, Di Piazza, Caccavallo (74' Bazzoffia), Malaccari (86' Regno). (A disp.: Farabbi, Galimberti, Pambianchi, Semeraro). All. Sottil.
Reti: 16' Malaccari (G), 45' D'Errico (A), 82' Bazzoffia (G).
Arbitro: Baroni di Firenze (Amato di Castellammare di Stabia e Annunziata di Torre Annunziata). Espulso: 57' Zaffagnini (A). Ammoniti: Zaffagnini, Bottiglieri (A); Cancellotti (G). Spettatori: 1535.
Risultati: Ventinovesima Giornata - Lega Pro - Prima Divisione - Girone B:
Andria Bat - Gubbio
1-2
16' Malaccari (G), 45' D'Errico (A), 82' Bazzoffia (G)
Barletta - Viareggio
4-0
15' Dall'Oglio (B), 40' Dezi (B), 85' La Mantia (B), 90' Carretta (B)
Catanzaro - Avellino
0-1
75' Zigoni (A)
Frosinone - Sorrento
2-4
39' Tortolano (S), 55' Curiale (F), 65' Tortolano (S), 76' Curiale (F), 89' Ciampi (S), 92' Bernardo (S)
Latina - Paganese
4-0
41' Cejas (L), 49' Barraco (L), 62' Giacomini (L), 92' Giacomini (L)
Nocerina - Carrarese
3-0
20' Andjelkovic (N), 78' Mazzeo (N), 90' Evacuo (N)
Perugia - Prato
3-0
32' Tozzi Borsoi (Pe), 49' Tozzi Borsoi (Pe) rig., 78' Nicco (Pe)
Pisa - Benevento
2-0
23' Sabato (P), 45' Scappini (P)

04 maggio 2013
Gubbio senza Bartolucci, Galabinov e Sandreani ad Andria. Nel gruppo pure i vari esodati

Gubbio contro l'Andria nella penultima di campionato. Un Gubbio che si gioca la quasi matematica salvezza sul campo caldo di Andria. Assenti Bartolucci e Sandreani (squalificati) oltre all'infortunato Galabinov. In dubbio Cancellotti. Da vedere se Boisfer sarà in grado di partire tra i titolari. Con il gruppo ci sono anche i famosi "esodati" Pambianchi e Manzoni che potrebbero finire in panchina. In casa Andria Bat non ci sono gli squalificati Maccan e Tartaglia. Ma si tenta di recuperare Taormina. Si rivedono Migliaccio e Innocenti. Questa è l'ultima trasferta stagionale per la truppa di Sottil. Poi il 12 maggio è in programma l'ultima giornata in casa con il Catanzaro.

03 maggio 2013
Giammarioli: "Il mio futuro? Non ci dormo la notte. Ma forse è il momento per andare via..."

L'intervista fiume con il diesse Stefano Giammarioli sul possibile accordo con il Parma, ma pure del suo futuro. Tante domande con tante risposte per mettere in chiaro tante faccende che possono caratterizzare il futuro della Gubbio calcistica. Prima domanda, ovvia. Allora. Questa sinergia con il Parma: cosa c'è di vero e in cosa consiste? "Si stanno facendo delle chiacchierate per vedere se si può instaurare un rapporto. Ci sono varie idee. Credo che, in un momento di una crisi finanziaria così grande dove esiste anche in città più grandi di Gubbio, avere la possibilità di collaborare con società di serie A di alto livello potrebbe essere un affare importante. Spero vivamente che in poco tempo si possa concretizzare il tutto. Quindi ci sarà un'attenzione particolare del Parma, ma con un'autonomia del Gubbio che rimane sempre uguale. Bisogna ricordare tuttavia che in questi quattro anni il Parma è stata una delle società di serie A che ha collaborato di più con noi e ha creduto sempre nei nostri progetti. Stiamo lavorando a questa soluzione insieme al presidente Fioriti da tempo e con Pietro Leonardi del Parma esiste un ottimo rapporto. Credo che nei prossimi giorni ne saprete di più". Ci sembra di capire che si conferma il fatto che il Parma non acquisterà quote societarie, ma aiuterà il Gubbio in maniera pratica fornendo calciatori di proprietà dei ducali, giusto? "Certamente. Pure negli anni passati ci ha dato dei calciatori, ma in questo caso questa fase sarà più dettagliata, precisa e coordinata. Il Parma si è convinto della serietà della nostra società e di una struttura che è capace di valorizzare i giovani. Con questa operazione si può lavorare con tranquillità in un periodo di crisi". Vi risulta che il Parma sta cercando delle squadre con cui collaborare a fondo in Lega Pro? "Credo che il Parma abbia sette richieste da parte di società della Lega Pro. Se questa operazione andrà in porto, credo che si possa costruire un progetto molto importante e questo è un vanto per la nostra società perchè abbiamo credibilità nel calcio italiano". Intanto Sandreani ha comunicato che appenderà le scarpette al chiodo a fine stagione. Quindi si profila un ruolo tecnico per l'oramai ex capitano? "Alex Sandreani, dopo il presidente Marco Fioriti e Gigi Simoni, è stata la persona che mi è stata più vicino in questi anni. É stato un amico fedele, un professionista eccezionale e da eugubino dico che ama il Gubbio come noi eugubini veri. Da alcuni mesi stiamo collaborando e vediamo le partite insieme. Per cui credo che abbia il dna, l'educazione e lo stile per restare ancora in questo mondo in un preciso ruolo". Quale? "Quello di Direttore Tecnico". Ma andiamo sul personale. Il campionato è agli sgoccioli. Del futuro di Giammarioli ne vogliamo parlare? "Per il Gubbio ho rinunciato a tanto. Ho sacrificato la mia famiglia. Ho avuto sempre amore per questi colori e per questa città. Questo nuovo progetto che partirà a Gubbio in sintonia con il Parma mi tranquillizza e mi lascia più sereno nel caso io vada via. Così posso lasciare il Gubbio in buone mani. Ho chiesto già al presidente di lasciare nell'organico un piccolo consigliere. Non ci dormo la notte, scelta non semplice, ma per il rispetto della mia famiglia penso che andrò a guadagnare qualcosa in più fuori da Gubbio. Forse questo è il momento giusto, a livello professionale. Mi allettano le proposte che mi sono arrivate, tra cui quella della famiglia Arvedi della Cremonese dove c'è il mio amico fedele Simoni. Ma in maniera indiretta sarò sempre coinvolto con il Gubbio perchè è la città che amo e perchè ho dato la parola a Leonardi del Parma". Notiziario. Il Gubbio è partito in anticipo (di giovedì pomeriggio) per la trasferta di Andria. Alloggerà a Corato. Non sono partiti Bartolucci (squalificato) e Galabinov (infortunato). Il caso Lamanna: la Corte di Giustizia Federale ha accolto il ricorso dell'A.S. Gubbio 1910. Sospesa quindi l'inibizione del patron Fioriti per un mese e la multa di 10000 euro.

02 maggio 2013
Sandreani: "Con il Catanzaro, la mia ultima partita". Parma-Gubbio: sul piatto ecco l'accordo

Ormai ha deciso. A fine stagione appenderà le scarpette al chiodo. Dopo 11 anni di permanenza in maglia rossoblù termina la carriera da calciatore del figlio d'arte Alessandro Sandreani. Prelevato nel 2002 dai dilettanti della Cagliese all'età di 23 anni diventò subito titolare con il trainer Alessandrini. E adesso, all'età di 34 anni da compiere il prossimo 20 ottobre, il capitano ha deciso di prendere altre strade. Lo stesso Alessandro Sandreani, durante la trasmissione "Fuorigioco" di questa settimana su Trg Network, ha confessato: "Contro il Catanzaro sarà la mia ultima partita da calciatore. Ma prima pensiamo alla partita di Andria". La decisione è ormai presa? "Sì, se prendo una decisione non torno indietro. Ho sempre pensato che dovevo continuare a giocare finchè potevo dare il 110%. Ma quando vedo che posso dare il 99% preferisco chiudere la mia carriera da calciatore e fare qualcos'altro". Ma undici anni a Gubbio sono tanti. Cosa può aver spinto un calciatore a rimanere così tanto in maglia rossoblù? Sandreani ha risposto così: "L'amore della gente. L'attaccamento dei tifosi. Tutto ciò mi ha permesso di continuare ad indossare questa maglia con orgoglio e soddisfazione". E non manca di ricordare i momenti più belli della sua carriera: "Arrivare in serie B è stato un sogno. Giocare in certi stadi e segnare quel gol su punizione al Bentegodi sono momenti indimenticabili. Non è un caso che mi sono espresso al massimo da calciatore quando c'era Vincenzo Torrente, un allenatore che mi ha dato tanto. Ma non dimentico Alessandrini che mi fece giocare sempre nella prima annata in rossoblù e pure adesso con Sottil ho un ottimo rapporto". E sul futuro cosa può dire? "Vediamo. Devo parlare ancora con il presidente". Risposta scontata. Finchè non finisce la stagione non trapela nulla. Anche se Alex Sandreani resterà ancora in rossoblù, ma in un'altra veste. Si potrebbero aprire le porte di un ruolo come Direttore Tecnico. In un ruolo però che serva da legante tra società, staff e calciatori. Una figura che faccia da tramite e da dialogo tra tutte le componenti. Un po' come avviene alla Juventus con il lavoro che sta facendo Fabio Paratici dietro le quinte come coordinatore dell'area tecnica. Questo è il ruolo che potrebbe ricoprire Sandreani, salvo cambiamenti di programma. Tuttavia in questi giorni tiene banco il possibile accordo che potrebbe concretizzarsi tra Parma e Gubbio. Non parliamo dell'entrata in società o di acquisizione di quote da parte della società parmense. Si parla di altro. Ovvero, si può concretizzare una certa "affiliazione tecnica" che consiste nel posteggiare a Gubbio diversi calciatori del Parma. Un rapporto che definiamo privilegiato che consentirebbe alla società eugubina di avere in possesso delle pedine di proprietà del Parma con le diverse formule dei prestiti e delle valorizzazioni. E viceversa il Gubbio cederà dei giovani e alcune pedine di rilievo (vedi Simone Palermo) alla società ducale. Un accordo che se andrà in porto consentirebbe all'A.S. Gubbio 1910 di risparmiare soldi per garantirsi un futuro più sereno. E lo staff tecnico? É tutto ancora da decidere. Ma appare scontato che ci saranno degli stravolgimenti anche in tal senso. Il diesse Stefano Giammarioli è destinato a lasciare Gubbio dopo quattro anni e mezzo. Destinazione Cremonese dove è approdato l'ex Dt rossoblù Gigi Simoni: il diesse eugubino in effetti è allettato dall'offerta della famiglia Arvedi, per provare una nuova esperienza fuori dalla sua città. Perciò, salvo ripensamenti, Giammarioli terminerà il suo rapporto con il Gubbio. Andrea Sottil è legato al Gubbio con un contratto biennale ma, secondo alcune indiscrezioni, pure il tecnico di Venaria Reale dovrebbe cambiare aria a fine stagione. A meno che, anche in questo caso, ci saranno stravolgimenti di programma. E allora chi arriverà? É un rebus. Ma si sta pensando anche a soluzioni interne, prelevando un tecnico dal settore giovanile. Però, in tal senso, bisognerà vedere se servirà il placet del Parma oppure spetterà all'attuale società del Gubbio di decidere in piena autonomia il suo staff tecnico per la stagione 2013-2014. Staremo a vedere come andrà a finire.

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