GUBBIO 2022-2023
MERCATO:

CONFERMATI:

MIGLIORINI (d)
SIGNORINI (d)
REDOLFI (d)
BONINI (d)
TAZZER (d)
BULEVARDI (c)
FRANCOFONTE (c)
ARENA (a)

ACQUISTI:

DI GENNARO (p) Pescara
PORTANOVA (d) Pistoiese
CORSINELLI (d) Lucchese
SEMERARO (d) Ascoli
MORELLI (d) Messina
BONTA' (c) Campobasso
TOSCANO (c) V.Francavilla
SPINA (c/a) Crotone
ARTISTICO (a) Parma
MBAKOGU (a) Apollon

TRATTATIVE:

ROSSETTI (c) Bari
D'ANGELO (c) Reggiana
VAZQUEZ (a) Catanzaro
PAPONI (a) Bari
MAROTTA (a) Modena

CESSIONI:

CITTADINO (c) Trento
FANTACCI (c) Empoli
LAMANNA (d) rescissione
FORMICONI (d) fine c.
MALACCARI (c) fine c.
SAINZ MAZA (c) Cerignola
SPALLUTO (a) Ternana
D'AMICO (a) Pro Sesto
FEDATO (a) Vis Pesaro
SARAO (a) Catania

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CLASSIFICA FINALE
2021-2022

Modena
Reggiana
Cesena
Virtus Entella
Pescara
AnconaMatelica
Gubbio
Lucchese
Olbia
Carrarese

Vis Pesaro
Montevarchi
Siena
Pontedera
Teramo
Viterbese
Imolese
Pistoiese
Fermana
Grosseto

88
86
67
65
65
57

52
50
45

45
45
45

44
43

42
39
37

36
35
30

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Risultati Calcio...

Verdetti 2021-2022:

MODENA IN B
FPISTOIESE, FERMANA, GROSSETO IN D

-

Marcatori 2021-2022
Serie C - Girone B

Zamparo Reggiana
Rolfini Ancona Mat.
Ferrari Pescara
Magnaghi Pontedera
Lanini Reggiana
Faggioli Ancona Mat.
Volpicelli Viterbese 

18
18
17
16
15
14
14

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2021-2022

Spalluto
Cittadino
Bulevardi
Mangni
Sarao
Arena

Sainz Maza
D'Amico
Redolfi
Signorini
Malaccari
Bonini
Fantacci
Formiconi
Di Noia
Aurelio
Migliorini
Oukhadda

10
6
5
4
4
4
3
3
3
2
1
1
1
1
1
1
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• 30 APRILE 2021
Torrente, il sergente di ferro chiama tutti sull'attenti. Parla il tecnico ad ampio raggio

Ultima partita di campionato. Ultima prova per poter dimenticare un fine campionato un po' avaro di risultati. Non è stata la solita settimana di lavoro tranquilla per il gruppo di Torrente, il quale ha voluto chiamare tutti sull'attenti. Le parole di Vincenzo Torrente ne sono la riprova. Eccole: "Il Fano vuole fare risultato e sta bene, ma noi dobbiamo chiudere con una vittoria. Abbiamo un solo risultato. Voglio che si chiuda bene, anche se abbiamo assenze per via delle squalifiche. Ma io pretendo una partita di orgoglio. La flessione? Difficile dare una spiegazione. Purtroppo succede ed è successo: diciamo un po' di cose messe insieme, un calo fisico e mentale, di sicuro ci ha condizionato. Un peccato perchè questa squadra se l'è giocata sempre con tutti alla pari, anche con le prime della classe, con un calcio propositivo. Però non mi è piaciuto il fatto che non siamo riusciti a trovare un equilibrio in fase difensiva, spesso abbiamo subito gol e in attacco potevamo essere più concreti in certe precise circostanze. Possibili assenti? Oltre a Signorini e Uggè c'è da valutare Formiconi che non sta molto bene. Quella parola dignità? Una parola che deve essere da stimolo, pertanto voglio che i ragazzi adesso possano regalare una vittoria alla società e ai tifosi. Calciatori fuori forma, se è prevista qualche bocciatura? Nessuna bocciatura per nessuno. Valutiamo e facciamo delle scelte in base a chi sta meglio sia fisicamente che mentalmente. Tutte le altre valutazioni poi... si faranno in seguito".

• 29 APRILE 2021
Verso l'epilogo da dentro o fuori. Le ipotesi sul piatto di Torrente. Il Fano di Tacchinardi

Verso l'epilogo di un campionato da dentro o fuori per quanto riguarda i playoff. Adesso il Gubbio si prepara per questo incontro senza la presenza del duo centrale Uggè e Signorini, bloccati perchè devono scontare la squalifica. Adesso il trainer Torrente dovrà mettere mano al pacchetto centrale difensivo. Probabile la coppia inedita formata da Cinaglia e Ferrini, anche perchè non ci sono altre alternative, a meno che Torrente decida di schierare centrale il terzino Formiconi. Pertanto scontata è la presenza del portiere Zamarion. La linea difensiva a quattro potrebbe essere formata da Munoz (o Formiconi), Cinaglia, Ferrini e Ingrosso. A centrocampo possibile l'utilizzo del trio Hamlili, Megelaitis e Malaccari. Dalla cintola in sù non sono escluse sorprese. Tra le linee infatti ci potrebbe essere l'eventualità che da fantasista può giostrare il rientrante Sainz Maza da titolare e a questo punto entra addirittura in ballottaggio con Pasquato. In attacco non dovrebbe cambiare nulla con il duo formato da Gomez e Pellegrini. Ovviamente sono solo ipotesi, da valutare nelle prossime ore. Come non è esclusa del tutto la possibilità di utilizzare un tridente invece di un centrocampo a rombo, ma questa soluzione non portò fortuna nella sfida interna contro il Carpi dove il Gubbio dovette subire un secco 4-0 casalingo. In casa Fano invece il trainer dei granata Tacchinardi dovrà fare a meno del difensore Brero, assente per squalifica, e pure del centrocampista Paolini, per la rottura del tendine d'Achille destro. L'ex calciatore juventino, ora alla guida del Fano, dovrebbe optare per il 3-5-2. Possibile Viscovo in porta. Difesa a tre con Cason, Cargnelutti e Bruno. A centrocampo il quintetto Gentile, Carpani, Amadio, Urso e Valeau. Di punta Ferrara e Barbuti. Con il neo allenatore Tacchinardi, la formazione granata ha conquistato in cinque partite una vittoria (fuori casa a Salò con la Feralpi), tre pareggi ed una sconfitta interna di misura con il Modena. In piena zona playout, la squadra adriatica cerca punti a Gubbio per migliorare la sua posizione di classifica in vista degli spareggi per evitare la retrocessione.   

• 28 APRILE 2021
Out Signorini e Uggè. Formiconi: "Siamo professionisti ma punti sperperati". Samb va a -4

Tegola sul Gubbio per domenica. Sarà assente la coppia centrale difensiva. Andrea Signorini è stato espulso durante la gara di Imola ed è stato fermato per una giornata «per aver commesso fallo su un avversario lanciato a rete senza ostacolo». Out però per un turno pure Maximiliano Achille Uggè per recidività in ammonizione dopo la quinta infrazione. Così il trainer Torrente sarà costretto a cambiare la parte nevralgica del reparto arretrato contro il Fano. Anche il vice allenatore Rodrigue Boisfer è stato squalificato, ma per due giornate, motivato in questa maniera: «per comportamento offensivo verso il IV ufficiale». Intanto, però, ha parlato il terzino destro Giovanni Formiconi: "Come al solito è una partita complicata perchè il Fano ha una salvezza in ballo: è una squadra abituata a lottare negli ultimi anni per non retrocedere, perciò è addestrata a queste partite da dentro o fuori, oltre ad essere senz'altro una avversaria caratteriale e organizzata. Pertanto servirà una prova di carattere. Ci mancano molto i tre punti, ci mancano da un po' di tempo e quindi vogliamo ottenerli almeno nell'ultima partita della stagione. Ci crediamo fino all'ultimo anche per il lumicino dei playoff. La parola crederci deve essere ben chiara in mente e contraddistinta, poi bisognerà vedere cosa può succedere. A Imola? Nel primo tempo eravamo bloccati, però poi nella ripresa abbiamo creato tante palle gol ed è stato un peccato. Il mister ha parlato di dignità? Ci ha ripetuto questa parola più volte, in effetti ultimamente non sono arrivati i risultati e questo ci ha dato molto fastidio. Sperperato un tesoretto di punti? Ci mangiamo le mani, abbiamo perso tanti punti e non si può negare un fatto così evidente, non ci resta che giocare e chiudere possibilmente bene. Questa involuzione? Non c'è una spiegazione, ogni partita ha una storia a sè. Se la salvezza acquisita ha comportato in noi meno stimoli? No, non è il caso nostro. Siamo dei professionisti e abbiamo una vena agonistica fin da piccoli. Bisogna fare una premessa: nessuno di noi pensava solo alla salvezza ad inizio anno, pensavamo già ad un qualcosa in più. Pertanto ci abbiamo provato sempre a giocare al massimo delle nostre possibilità, anche a salvezza raggiunta". Intanto la classifica del girone cambia. Il Tribunale Federale Nazionale ha deciso di sanzionare la Sambenedettese con una penalizzazione di 4 punti: scala da 54 a 50 punti nella graduatoria. Questa decisione è arrivata in seguito ai deferimenti del Procuratore Federale del 30 marzo e del 13 aprile per i mancati pagamenti degli stipendi dei calciatori. Prevista anche un'ammenda pari a 3000 euro.  

• 27 APRILE 2021
Attualità. Scatta il toto direttore sportivo. Giammarioli verso l'addio. E la "grana" scadenze

Chi sarà il nuovo direttore sportivo dell' A.S. Gubbio 1910? Bella domanda, la cui risposta dovrebbe prendere forma a campionato concluso. Ormai è chiaro che le strade tra Stefano Giammarioli e il Gubbio si divideranno: tra l'altro il diesse eugubino non parla (tenuto in silenzio stampa) ormai dal 4 febbraio, precisamente da due mesi e 23 giorni, in pratica da 82 giorni esatti. Pertanto diventa davvero interessante chi potrebbe essere un degno sostituto. Se cerchi in rete ti puoi sfantazzare. Se uno guarda il muro di Gubbiofans.it qualcuno si sta divertendo ipotizzando alcuni nomi. Viene fuori ad esempio Giuseppe Di Bari, che nell'agosto scorso aveva firmato un contratto annuale con l'Arezzo ma la sua avventura aretina ha avuto vita breve, terminata il 9 ottobre 2020, nel momento in cui è stato esonerato il tecnico Potenza. Il dirigente pugliese, 51enne, è stato direttore sportivo del Foggia per quattro stagioni centrando la conquista della serie B nel 2017. Viene fuori anche il nome di Pietro Fusco, anch'egli un direttore sportivo di categoria, ma lo scosro 21 gennaio è stato sollevato dal suo incarico con la Sambenedettese (con la società rivierasca aveva un contratto fino a giugno 2022). Che dire, sono tutti nomi liberi attualmente, come lo è Roberto Goretti, che noi scherzosamente nel giorno del 1 aprile lo avevamo dipinto come nuovo direttore sportivo del Gubbio (era un pesce d'aprile) perchè era stato visto a Cesena contro il Gubbio sugli spalti al fianco dell'attuale Ds Giammarioli. Diciamo che Goretti sarebbe un lusso per la categoria, infatti secondo alcuni rumours potrebbe finire addirittura in serie A con la Fiorentina. Ovviamente stiamo giocando sul nome del successore per questo ruolo molto importante a livello tecnico-dirigenziale che può restare vacante a breve termine. Insomma, quasi certamente Giammarioli se ne andrà: nelle ultime ore si parla di un suo possibile approdo alla Pistoiese, ma prima di tutto la squadra toscana si deve salvare. Detto ciò diventa un rebus: chi sarà il nuovo direttore sportivo? A meno che si faccia tutto in casa e allora qui si aprirebbe un altro discorso, ovvero un altro scenario (Torrente alla Ferguson?), ma ora non stiamo a perdere tempo o dilungarci in disquisizioni inutili. Un rebus pure la squadra con tanti calciatori in balìa degli eventi. Diciamo questo perchè vanno in scadenza ben 15 calciatori: Gomez, Pellegrini, Megelaitis, Pasquato, Ferrini, Munoz, Malaccari, De Silvestro, Uggè, Hamlili, Ingrosso, Serena, Sdaigui, Cinaglia e Savelloni. Mentre sotto contratto ci sono Cucchietti, Zamarion, Formiconi, Migliorelli, Signorini, Oukhadda, Sainz Maza e Fedato. Ci sarà un grande lavoro da fare, inoltre servirà una programmazione seria e duratura. Un insegnamento arriva da Carlo Regalia, ex direttore sportivo del Bari, che nella data odierna sulle colonne de 'La Gazzetta dello Sport' ha specificato: "L'essenza per costruire un impianto tecnico e organizzativo: non si può avere una squadra, se alle spalle non c'è una adeguata organizzazione societaria. I calciatori devono avere un punto di riferimento, al di là dell'allenatore, altrimenti fanno in fretta a trovare alibi".

• 26 APRILE 2021
Focus. Rebus, quel letargo e il risveglio. Gubbio double-face. Con le nuvole all'orizzonte

Una partita strana. Una strana partita. Primo tempo in letargo. Nel secondo tempo si cerca l'affondo. O se si preferisce, quarantacinque minuti nel sonno e poi il risveglio. Il Gubbio, come detto, nella prima frazione è assente, completamente. Confusionario nel palleggio, distratto in difesa. Addirittura è pure capitata un'azione dove due calciatori della stessa casacca si sono scontrati tra di loro, oppure è anche capitato che arrivavano le palle per nessuno. Come fosse la partitella del giovedì. Provenzano trova il gol su punizione. Ma la reazione non c'è, è nulla. Anzi, Uggè deve metterci una pezza per evitare la seconda segnatuta dell'Imolese con la porta ormai sguarnita. Chissà la squadra dove aveva la testa. Stranamente nella ripresa si vede un altro Gubbio. Pressing, si creano azioni, si prova a fare la gara, si cerca la via della rete e non c'è nemmeno fortuna nella traversa colpita da Pellegrini. Due squadre completamente diverse. Quella grigia e quasi totalmente indecifrabile in avvio di gara. Quella convinta e motivata ma solo nei secondi quarantacinque minuti. Si può definire l'enigma Gubbio. Una squadra che ha perso il suo smalto da cinque turni a questa parte. Parlano i numeri: quattro sconfitte ed un solo pareggio. Un digiuno di reti da 374 minuti. Adesso si rischia di gettare alle ortiche tutto quello che era stato fatto di buono nella seconda parte di stagione. Spesso si è percorsa la teoria di aggrapparsi sugli episodi. Ma la realtà ci dice che il Gubbio dopo il derby vinto contro il Perugia si è come sgonfiato, a parte il tris contro il Matelica. Tuttavia fanno molto pensare le parole dette dal trainer Vincenzo Torrente dopo la sconfitta di Imola: ha parlato più volte di "dignità" e ha usato questo termine a ripetizione. Un messaggio criptico. Si è espresso con allusioni e sottintesi destinati probabilmente in diverse direzioni. Si intravedono, sullo sfondo, delle nuvole che prendono tante sembianze. Di certo nel calcio servono maggior dignità ed umiltà da parte dei suoi protagonisti. Per vincere ci vuole testa, cuore e gambe. Per vincere ci vuole anche organizzazione, programmazione e trasparenza. Pertanto le parole di Torrente sono tutte da interpretare. Ma è chiaro che ci si gioca molto anche in prospettiva futura. La stagione sta giungendo al termine. A novanta minuti dalla fine il Gubbio si gioca l'ultima speranza per i playoff, ma non è più l'unico artefice del proprio destino: devono concatenarsi dei risultati favorevoli in chiave rossoblù su altri campi (a Trieste c'è il Mantova e a Verona la Virtus ospita il Modena) per poter accedere almeno all'undicesimo posto. Una stagione particolare dove la squadra è partita in sordina, poi però è cresciuta in maniera esponenziale e proprio per questo motivo nessuno si sarebbe mai aspettato un calo così vistoso in questo finale di campionato. Però ancora si deve pensare a giocare e basta. Novanta minuti di fuoco. La resa dei conti solo quando le bocce sono ormai ferme.               

• 25 APRILE 2021
Torrente: "Serve dignità, almeno". Spagnoli: "Nulla si inventa". Le foto di Imolese-Gubbio

Gubbio double-face. Primo tempo senza nerbo, neanche un tiro in porta. Nella ripresa con grinta ma è troppo tardi. Provenzano la sblocca con una punizione che toglie le ragnatele dal sette. Pellegrini nel finale coglie la traversa, ma il Gubbio rimane anche in dieci per l'espulsione di Signorini. Nelle ultime cinque partite un solo punto racimolato: numeri che purtroppo parlano da soli. L'amarezza del tecnico Vincenzo Torrente: "Sì, un brutto primo tempo. Abbiamo subito gol su una punizione (di Provenzano ndr), ma lì abbiamo sbagliato noi dopo una uscita perdendo la palla. Poi abbiamo rischiato anche il raddoppio dei locali. Nella prima frazione abbiamo creato veramente poco. Nella ripresa stranamente abbiamo giocato meglio in dieci uomini, abbiamo creato tante occasioni e siamo andati vicino al gol diverse volte. Potevamo pareggiarla, ma non ci siamo riusciti. Perdere così non ci voleva, aggiungo che finire in questo modo mi dispiace. Nell'ultima partita in casa dobbiamo finire con dignità. Perchè non si segna più? Evidentemente va così, ci puniscono sempre al primo errore, anche su calcio da fermo. Le occasioni di conseguenza non le sfruttiamo. Playoff ancora possibili? No no, in questo momento serve dignità. Ribadisco, mi dispiace finirla in questo modo: non lo meritano nè la società nè i tifosi. Con il Fano spero di vedere una prova con dignità. Dico, stiamo concludendo male questo campionato. Mi auguro di vincere almeno questa ultima partita contro il Fano". Parole che non hanno bisogno di ulteriori commenti. Soprattutto sono parole che fanno molto riflettere. Le frasi del patron imolese Lorenzo Spagnoli: "Il calcio è semplice, non si inventa nulla. Un bravo a tutti i ragazzi perchè i protagonisti sono i calciatori. Una punizione bellissima di Provenzano. Abbiamo trovato gusto a non prendere gol nonostante le difficoltà. Grande spirito di sacrificio. Eppure potevamo chiuderla prima la partita con meno patemi d'animo". Ecco le foto (20 immagini) di Imola. Fotoservizio di Simone Grilli.

• 25 APRILE 2021
Gubbio, altro ko a Imola (1-0). Provenzano sblocca, Signorini espulso, traversa di Pellegrini

Penultimo turno in notturna. Il trainer Torrente ripropone il 4-3-1-2 ma dal primo minuto torna sulla linea di centrocampo Oukhadda preferito ad Hamlili che si siede in panchina. All' 8' progressione di Tommasini sulla sinistra che rimette in area per Polidori, provvidenziale intervento di Uggè in angolo. Dal corner calciato in area da Bentivegna, sponda di Carini, poi Lombardi da pochi passi dalla porta manca il tap in vincente di testa. Al 16' pericolo: Provenzano da destra pennella un cross in area, dove Angeli di testa anticipa Zamarion in uscita e la palla si perde di poco a lato. Al 22' Tommasini si costruisce una punizione dal limite che diventa influente. Infatti sul calcio piazzato Provenzano fa partire un tiro di sinistro a girare con una traiettoria che sorprende Zamarion e la palla si insacca sotto all'incrocio. La prima vera conclusione del Gubbio arriva dal 33' quando Pasquato calcia direttamente in porta una punizione da posizione defilata: la palla sorvola sopra la traversa. Al 48' il Gubbio rischia di capitolare di nuovo quando Bentivegna lancia sul filo del fuorigioco Tommasini che supera Zamarion in uscita avventata e calcia di sinistro a porta sguarnita, ma Uggè in scivolata salva tutto respingendo la sfera proprio sulla linea di porta. La ripresa. Al 1' subito veemente è Gomez che prova il sinistro radente dal limite angolato, Siano in tuffo ci deve mettere i guantoni per salvarsi in due tempi. Al 5' altra progressione veloce ma stavolta è Pellegrini che entra in area da sinistra saltando due avversari e prova il tiro a girare di destro, ma una deviazione di Angeli di testa in copertura è influente perchè la palla viene deviata quel tanto che basta che passa sopra la traversa. Al 13' pericolo: da sinistra è Provenzano che mette in area un pallone dove Tommasini serve Lombardi che prova la mezza girata volante di destro: palla che sfiora la traversa. Un minuto dopo è Gomez che cerca la porta di testa in sospensione: sfera che lambisce il montante. Al 16' il Gubbio va in rete ma è fuorigioco: Pellegrini infila la palla sotto la traversa su spizzata di Gomez, ma il guardalinee segnala l'offside. Subito dopo, ecco che Provenzano trova un corridoio per Tommasini che si lancia verso la porta e viene toccato da Signorini: per l'arbitro non ci sono dubbi, cartellino rosso diretto per il difensore rossoblù. Al 24' è Fedato che cerca la porta dal limite, Siano c'è e respinge da terra. Al 34' ci prova Oukhadda con un tiro di sinistro dai venti metri che costringe Siano in tuffo a salvarsi in angolo. Al 40' su spiovente di Fedato in area, Pellegrini prova il colpo di testa ma Siano in volo plastico devia con la punta delle dita la palla sopra la traversa. Al 44' però Pellegrini è anche sfortunato perchè colpisce di testa la traversa dopo un corner.    
Tabellino: Imolese - Gubbio (1-0):
Imolese (4-3-1-2): Siano; Boccardi, Angeli, Carini, Aurelio; Alboni (37' st D'Alena), Provenzano, Lombardi (37' st Pilati); Bentivegna (23' st Morachioli); Tommasini, Polidori (43' pt Masala). A disp.: Rossi, Nannetti, Rondanini, Rinaldi, Della Giovanna, Cerretti, Laghi, Onisa. All.: Mezzetti.
Gubbio (4-3-1-2): Zamarion; Formiconi (8' st Fedato), Uggè, Signorini, Ferrini; Oukhadda (40' st Munoz), Megelaitis, Malaccari (8' st Hamlili); Pasquato (23' st De Silvestro); Gomez, Pellegrini. A disp.: Savelloni, Elisei, Cinaglia, Ingrosso, Serena, Sdaigui. All.: Torrente.
Arbitro: Garofalo di Torre del Greco (Tinello di Rovigo e Donato di Milano); quarto uomo: Fiero di Pistoia.
Rete: 22' pt Provenzano (I).
Espulso: 16' st Signorini (G) per fallo per chiara occasione da gol. Ammoniti: Uggè (G), Signorini (G), Angeli (I), Megelaitis (G), Masala (I), Fedato (G). Angoli: 3-9. Recupero: 3' pt; 5' st. Note: gara a porte chiuse.
Risultati: Trentasettesima Giornata - Serie C - Girone B:
Arezzo - Ravenna 1-1
20' Martignago (R), 29' Di Paolantonio (A)
Carpi - Padova 0-1
62' Nicastro (P)
Fano - Triestina 1-1
7' Barbuti (F), 87' Calvano (F)
Fermana - Virtus Verona 0-1
92' De Marchi (V)
Imolese - Gubbio 1-0
22' Provenzano (I)
Mantova - Vis Pesaro 0-1
8' Cannavò (V)
Modena - Legnago Salus 3-0
69' Luppi (M), 73' Pierini (M), 75' Castiglia (M)
Perugia - Matelica 2-0
27' Minesso (P), 49' Minesso (P) rig.
Sambenedettese - Feralpisalò 0-0
Sudtirol - Cesena 1-1
35' Casiraghi (S) rig., 41' Bortolussi (C) rig.

• 24 APRILE 2021
Out Sainz Maza. Gli ultimi 180 minuti per il futuro. Torrente avverte: "Solo gente caratteriale"

Come previsto, out Sainz Maza per squalifica, oltre Migliorelli per infortunio (contrattura muscolare), per il resto sono tutti abili e arruolabili per la trasferta di Imola. Pertanto il difensore Signorini si è pienamente ristabilito. Parla così il trainer Vincenzo Torrente alla vigilia del match in notturna: "Occhio all'Imolese perchè proviene da un grande risultato a Cesena. Per questo ci aspetta una avversaria motivata e viva. Tuttavia noi vogliamo vincere, vogliamo l'obiettivo dei playoff: ne siamo convinti tutti, dalla società, allo staff, ma soprattutto i ragazzi stessi. Dobbiamo vincere entrambe le partite che ci rimangono. La squadra si è rivelata molto motivata negli allenamenti, ho rivisto in questa settimana una squadra concentrata. Un leggero calo nelle ultime partite? Frutto probabilmente della stanchezza, ma abbiamo subito tanto a livello psicologico con partite tutte ravvicinate e quindi ci può stare. In attacco ci serve maggiore concretezza e bisogna sfruttare le nostre occasioni: è vero che creiamo di meno ma le avversarie ora si chiudono meglio. Adesso voglio una squadra che ha fame, pretendo il 100% dai miei ragazzi e pretendo più coraggio. Bisogna fare un ulteriore sforzo fisico e mentale. E per il futuro? C'è una base, ma sono discorsi che dovremo fare in seguito a bocce ferme, tuttavia la rosa del futuro sarà scelta anche in base all'aspetto caratteriale di ogni singolo calciatore". Detto questo quindi sarà confermato con ogni probabilità il 4-3-1-2. Sugli interpreti è da vedere. Ma azzardiamo. In porta Zamarion. Difesa con Formiconi, Uggè, Signorini e Ingrosso (oppure Ferrini). A centrocampo Malaccari, Megelaitis e Hamlili. Davanti Pasquato tra le linee a supporto di Gomez e Pellegrini. In ventuno sono i convocati: Zamarion, Elisei, Savelloni, Cinaglia, Ferrini, Formiconi, Ingrosso, Munoz, Signorini, Uggè, Hamlili, Malaccari, Megelaitis, Oukhadda, Serena, Sdaigui, Pasquato, De Silvestro, Fedato, Gomez e Pellegrini. In casa Imolese diverse defezioni: out Torrasi, Rondanini, Piovanello, Sall e all'ultimo momento pure Sabattini. Ma rientra Bentivegna in attacco dopo aver scontato il turno di squalifica.     
• 22 APRILE 2021
Lo scherzo del destino, torna in auge il 25 aprile. Playoff: quel ricordo con la Giacomense 

Basta riavvolgere il nastro tornando indietro di undici anni. Il Gubbio deve fare i conti con gli squalificati Boisfer, Marotta, Marconi, oltre agli infortunati Farina e Allegrini. Basta scrutare il nostro archivio news come un libro da sfogliare: una enciclopedia calcistica per chi segue il Gubbio dove si possono trovare notizie e interviste di lunga data. Era il 21 aprile 2010 quando Torrente disse: "Non centrare i playoff sarebbe proprio un delitto". Si decise di andare in ritiro nel forlivese e lo stesso tecnico rossoblù spiegava i motivi: "L'idea del ritiro è nata dal sottoscritto in comune accordo con il Dt Simoni e il presidente Fioriti". Un po' come è avvenuto la scorsa settimana alla vigilia del match contro il Mantova che il Gubbio è stato in ritiro sabato sera al Park Hotel dei Cappuccini per trovare la giusta quadra. Il momento è delicato adesso come allora. Curiosamente ci si stava preparando ad una partita chiave contro la Giacomense. Come oggi che bisognerà trasferirsi a Imola, a circa 68 chilometri più a sud di Masi San Giacomo nel ferrarese. Curiosamente la domenica si giocò il 25 aprile 2010, come oggi... perchè domenica la truppa di Torrente affronterà l'Imolese il 25 aprile 2021. Quella volta il Gubbio era costretto a vincere per centrare i playoff, oggi la situazione è più o meno simile, perchè è sempre aperto un discorso playoff. Morale della favola. Una partita che sembrava segnata, indirizzata verso lo 0-0, ma a diciannove minuti dal termine c'è il guizzo vincente: scorre il 71esimo minuto, l'eugubino Casoli si prodiga sulla sinistra in velocità, alza la testa e rimette in mezzo, Gomez raccoglie l'invito, calcia al volo di destro e piazza la palla proprio nell'angolino. É la svolta della partita. É pure la svolta di una stagione perchè poi tutti sanno come è andata a finire. Si è arrivati fino al 13 giugno 2010 a San Marino con la carica dei 2.624 tifosi eugubini che spingono la squadra verso la promozione in Prima Divisione nella finale playoff. Date, numeri, con concomitanza e sincronismo negli eventi che si ripetono a distanza di un decennio. All'andata il Gubbio si era imposto per 2-0 sulla Giacomense con le reti di Farina e Marotta. Adesso spetta ancora al campo dimostrare quanto il Gubbio vale. Tra l'altro Gomez sarà di nuovo in campo. Non sarà presente Sainz Maza, stoppato per un turno di squalifica. Pertanto dovrebbe cambiare poco rispetto alla formazione di domenica, anche perchè il difensore Signorini dopo l'infortunio di domenica sembra ristabilito. In casa Imolese sulla panchina c'è un nuovo allenatore, Lorenzo Mezzetti: è il terzo stagionale, succeduto al tecnico Catalano che era subentrato al posto di Cevoli. Proprio Mezzetti ha esordito domenica sulla panchina dei santernini ottenendo una insperata vittoria al Manuzzi di Cesena per 2-0 con doppietta di Polidori (un gol su rigore, il secondo con una mezza rovesciata volante di sinistro). Possibile il modulo 4-3-1-2. Siano in porta. Difesa con Boccardi, Angeli, Carini e Aurelio. Centrocampo con Torrasi, Masala e Provenzano. Lombardi trequartista a supporto di Bentivegna (o Morachioli) e Polidori.          

• 21 APRILE 2021
Per l'attacco fari puntati su Leonetti. Il parere di Pellegrini: "Fatto un buon campionato"

Un occhio ai playoff e un occhio già al mercato. Sotto la lente di ingrandimento un attaccante, cioè quel reparto che al momento sta soffrendo di più. Con alcuni calciatori in scadenza, tra cui il bomber argentino Gomez, che potrebbe finire la sua avventura eugubina a fine stagione, come del resto l'ala De Silvestro, e con la probabile partenza di Pellegrini destinato a tornare a giugno alla sua società di appartenenza, il Gubbio evidentemente sta tastando il terreno per guardarsi già altrove. Visto che a tutti gli effetti l'unico sotto contratto anche per la prossima stagione è il solo Fedato, acquistato a gennaio dalla Casertana, ma fino a questo momento non ha reso al massimo delle sue potenzialità. Il calciatore in questione è Vito Leonetti, classe 1994, in forza all'emergente Matelica. Un calciatore che si adatta molto bene nel 4-3-3, modulo che piace molto al trainer Torrente in prospettiva futura, visto che proprio con il Matelica si posiziona nel tridente come esterno d'attacco sinistro. Il calciatore barese finora ha realizzato 12 reti in campionato e può vantare un curriculum di tutto rispetto nelle ultime quattro stagioni perchè è andato sempre in doppia cifra: la scorsa stagione con la maglia del Matelica nei dilettanti infatti aveva segnato 15 reti, nelle due annate precedenti con la Vastese aveva realizzato rispettivamente 18 gol e 19 reti. Insomma, il calciatore pugliese vede la porta. La notizia è uscita su Iamcalcio.it dove si scrive in maniera esplicita che Leonetti è in scadenza di contratto a giugno e quindi sulle sue tracce ci sarebbero già tre pretendenti: Gubbio, Potenza e Francavilla. Vedi articolo completo (» leggi). Diciamo che ad oggi è prematuro dire cosa succederà nel mercato estivo. Però non si escludono che si potrebbero verificare diverse sorprese, ma non solo a livello di gestione tecnica (con il diesse Giammarioli ancora tenuto fermo in stand by, possibile partente, pertanto con ogni probabilità dovrà essere trovato un degno sostituto), ma anche a livello di organico perchè con tanti calciatori in scadenza la rosa potrebbe essere anche stravolta. Intanto parla l'attaccante Jacopo Pellegrini. É di poche parole il calciatore di proprietà del Sassuolo, frasi secche e un tono di parlare molto timido: "Dobbiamo avere la convinzione di andare ai playoff. Sappiamo che dobbiamo adesso affrontare due squadre come Imolese e Fano che possiamo battere. Finora abbiamo fatto un buon campionato, ma va chiuso in bellezza. Devo ritrovare la via del gol: voglio aiutare la squadra per tornare a fare punti".     

• 20 APRILE 2021
Regni: "Un calcio sostenibile per la nostra realtà. Un consiglio: tornare a seguire talenti in D"

Per la prima volta un eugubino come ispettore Co.Vi.So.C., parliamo con il Dott. Renzo Amanzio Regni, dottore commercialista e revisore contabile. Ci dice: "Una soddisfazione ricoprire questo ruolo. Posso abbinare la mia passione professionale alla passione calcistica". Il nocciolo: in questo preciso periodo si parla di sostenibilità per la serie C, ci può fare un quadro della situazione? "In quasi tutte le società, quello chiamato costo del lavoro, rappresenta la voce più importante (calciatori, staff tecnico e allenatori), perchè è quella componente che produce lo spettacolo. In questo periodo i proventi sono ridotti. Non tanto sulla voce incassi o abbonamenti che sui bilanci rappresenta una parte residuale, ma stiamo parlando di proventi da pubblicità, sponsor, valorizzazioni e contributi della Lega. Talvolta è un gatto che si morde la coda. Per avere un seguito devi produrre spettacolo, ma per produrlo devi avere una squadra competitiva rispetto ad una squadra di giovani. Incide anche il tessuto economico sociale: nel nord est ed in Emilia Romagna le aziende sono radicate nonostante la difficoltà del momento, perciò possono garantire ancora sostegno ai sodalizi sportivi. Se scendiamo verso il sud, compresa la nostra zona, come nel territorio eugubino, ci sono maggiori difficoltà: è già un grande traguardo poter sopravvivere. Inoltre si evidenzia un lato negativo: con la mancanza di una cordata di imprenditori, ci sono società (come quella del Gubbio e non è la sola) dove il 100% del capitale è in mano ad un solo personaggio o ad una famiglia con al massimo tre persone. Se questi si stufano? Finisce tutto. Invece con un capitale più spezzettato potrebbe essere garantita la continuità". Ma per lei c'è una soluzione? "Credo che sia stato dato troppo spazio ai procuratori. Le società si indebitano fino al collo. Il business è questo, non è un caso che in questi giorni si parla di Super Lega. Più si vince in campo, più si perde economicamente perchè bisogna essere costretti a fare ulteriori investimenti con top player di calciatori. L'azienda calcio è legata a delle variabili non controllabili, un palo e un rigore può incidere sui risultati. Spesso e volentieri vince solo uno o in pochi, mentre le altre no. I costi sono lievitati con i compensi di mediazione. In questi casi: o si aumenta il fatturato o diminuisci i costi, è una somma algebrica semplice. In serie C la situazione si complica perchè c'è meno visibilità e quindi hai meno proventi pubblicitari. In serie C ci sono contratti da 90 o 100 mila euro netti (160 mila lordi). Per trovare un equilibrio ci vogliono delle entrate, altrimenti si perde dal punto di vista del bilancio". E nel nostro girone? "Ci sono società che si possono definire ricche: ad esempio la Feralpi e il Sudtirol hanno ottimi sponsor, perciò sono forti economicamente. Dal centro al sud ci sono maggiori difficoltà: vedi la Samb attuale, però anche Fano e pure Pesaro non vivono nell'oro. Come il Gubbio stesso, anche se negli ultimi anni la situazione è migliorata perchè qualcuno ci ha dovuto mettere i soldi. Sono tutte strutture che non possono camminare con le proprie gambe, occorre il capitale di terzi". Tutto interessante. Come è interessante quando lei dice: senza Notari a Gubbio si può creare un problema, con la mancanza di altri imprenditori disposti a spendere? "Si può dire che rispetto ad altre realtà, la società del Gubbio sta bene perchè qualcuno ha fatto delle iniezioni di liquidità non di poco conto. Gli sponsor non offrono più come una volta. Una ventina di imprenditori nel tessuto eugubino non ne vedo disposti a spendere almeno 20 mila euro a testa. Avrei un consiglio da dare...". Prego, dica? "Il Gubbio potrebbe sostenere meglio la categoria se ci fosse un occhio di riguardo alla serie D: bisogna andare a scrutare dei giovani interessanti. Scoprire talenti per poi rivenderli e fare cassa. Un modo per risolvere tutti i problemi. Ma basta ricordare Alessandro Marotta, il Gubbio lo acquistò dall'Arrone". Ma Regni ci spiega i vantaggi a livello numerico: "Prendere quattro osservatori e si mandano in Toscana, in alto Lazio, in Marche e in Eccellenza Umbra. Con i rimborsi si può spendere circa 16 mila euro a stagione. Di fronte ad un bilancio di un milione e mezzo di euro sono cifre irrisorie. Scoprire talenti può fare lievitare il capitale, con una produzione interna che così viene valorizzata".

• 19 APRILE 2021
Focus. Digiuno di reti da 284 minuti. Il pallone storico del derby col Perugia

Lo scrivevamo una settimana fa e purtroppo si è verificato quanto dicevamo. Scrivevamo infatti che un qualcosa si era inceppato nel Gubbio dopo il derby contro il Perugia e la vittoria roboante contro il Matelica. Adesso arriva una nuova conferma dal campo: nelle ultime sei partite in quattro occasioni l'attacco è rimasto all'asciutto: è avvenuto nelle sconfitte con la Feralpisalò, Carpi e Padova, e per ultimo (appunto) contro il Mantova. Soffrono, le punte designate, che non vanno a bersaglio da un po' di tempo. Non si va in rete da 284 minuti. Per l'esattezza: 284 minuti di digiuno per Gomez, che è andato a bersaglio nel recupero di Cesena, addirittura 408 per Pellegrini (l'ultima rete con doppietta con il Matelica), che sta trovando un periodo di appannamento dopo l'esplosione nel girone di ritorno. All'appello mancano anche le reti di Fedato, che ancora non si è calato nell'ambiente con la massima concentrazione e inevitabilmente risulta poco lucido davanti al portiere. Equilibri da recuperare, con soluzioni offensive da trovare in fretta. Se da una parte in queste ultime partite c'è un Gubbio che ha ritrovato una maggiore solidità difensiva (nelle ultime due partite solo un gol subito), ora il problema dei rossoblù è davanti. Già, perchè il lenzuolo che ha coperto la testa adesso ha scoperto i piedi, e infatti lì davanti si evidenzia un problema non da poco conto. Niente è perduto perchè nonostante tutto il Gubbio è ancora in corsa per i playoff e ad oggi si ritroverebbe già dentro. Tuttavia è il momento di cambiare marcia: senza un attacco prolifico con la giusta cattiveria la situazione potrebbe diventare maggiormente complicata. Quando arrivano delle vittorie e anche delle sconfitte, occorre fare sempre una analisi minuziosa. Nel calcio (come nella vita) quando esistono dei problemi non bisogna mai fermarsi all'apparenza. Bisogna guardare sempre oltre ciò che si vede. Occorre provare a guardare oltre i confini dell'orizzonte. C'è un proverbio che dice: non cercare le colpe, cerca una soluzione. Ma nonostante tutto Torrente & company sono aggrappati ancora lì: il sogno playoff non è una chimera come nelle stagioni passate. Nonostante un periodo di annebbiamento della squadra. Nonostante i franchi tiratori che talvolta possono fare da contorno che fanno il bello e il cattivo tempo. D'altronde il mondo è pieno di persone che vogliono raccogliere i frutti di alberi che non hanno mai piantato. Chi non vede la sostanza si merita l'apparenza. Chi non riesce a vedere la sostanza non può percepire l'essenza. Quella realtà propria e immutabile delle cose che prende forma quando si vede un pallone. Un pallone che a grande sorpresa si è materializzato entrando in un supermercato. Alla Coop al centro commerciale Le Mura di Gubbio. In una teca si può visionare il pallone della storica vittoria del Gubbio sul Perugia per 3-2. Un toccasana per i tifosi, in questa sequenza di immagini.

• 18 APRILE 2021
Uggè: "Si può fare meglio". Torrente: "Ora su un filo sottile". Le foto di Gubbio-Mantova

Match clou. Partita senza reti. Poche emozioni e qualche sbadiglio. Il Gubbio recrimina per un rigore per un intervento in ritardo di Saveljevs su Ferrini in corsa appena dentro l'area: ci poteva stare. Nella ripresa la squadra è spenta e non sfonda. Il trainer Vincenzo Torrente tuttavia è arrabbiato: "Rigore netto, non ho bisogno delle immagini televisive. Episodi decisivi che ci penalizzano. Ormai le partite si decidono su un filo sottile. Credo che il blasone fa la differenza, la sudditanza in questo girone esiste. Al di là di ciò, non siamo partiti bene, meglio il Mantova. Poi siamo venuti fuori noi. Un primo tempo equilibrato. Nella ripresa tutte e due le squadre in verità non hanno fatto molto. Pareggio giusto ma quell'episodio è stato decisivo. Se mi aspettavo di più dall'attacco? Non è stato facile. Il Mantova si è chiuso molto bene, non abbiamo trovato spazi. Se ci crede la squadra? Ci crede sì. Giova per il loro futuro e serve a me per vedere chi può giocare con noi in futuro. Ma ricordo a tutti che la società mi aveva chiesto la salvezza. Adesso serve la mentalità giusta per ottenere il massimo e sarebbe straordinario". Le parole del difensore Maximiliano Achille Uggè: "Potevamo fare meglio. Non è stata la migliore prestazione nostra. Ma il Mantova è stato lesto ad addormentare la partita. Il rigore sì... ma tutto l'anno si parla di questi episodi. La spiegazione dell'arbitro è stata che la palla era andata fuori e quindi non poteva dare rigore. Però non dobbiamo cercare alibi. Abbiamo perso troppi punti per la strada in maniera ingenua. Ma ci proveremo fino alla fine, sia noi, sia la società". Il commento del tecnico biancorosso Emanuele Troise: "Risultato giusto. Gubbio di qualità dalla cintola in sù, ma noi siamo stati bravi a contenerlo. Abbiamo avuto le nostre chance, abbiamo saputo arginare in maniera efficace gli avversari. Con molte assenze ho visto un grande spirito di squadra". Poi il difensore Erik Panizzi: "Gubbio con qualità individuali ma lo abbiamo tenuto a distanza. Gara maschia ma abbiamo risposto presente. Il rigore recriminato per loro? Ero lontano, non saprei dire. Ma se andiamo a vedere tutto c'è da riguardare anche quell'intervento su Moreo nel finale". La parola a Davide Di Molfetta: "Una partita dove abbiamo dimostrato orgoglio. Con la giusta cattiveria abbiamo concesso poco ad una squadra forte a livello individuale. Il rigore? Un contrasto veloce, ci poteva stare e anche no, ma fa parte del gioco". Ma ecco le foto (20 immagini) di Gubbio e Mantova. Fotoservizio di Simone Grilli.

• 18 APRILE 2021
Gubbio bloccato sullo 0-0 dal Mantova. Ferrini recrimina per un rigore, ma è gara scialba

Gubbio contro Mantova. Il trainer Torrente conferma il 4-3-1-2 con Sainz Maza mezzala e Pasquato che rientra al suo posto da trequartista. Un avvio di gara al piccolo trotto, senza emozioni degne di nota fino al 25' quando Gomez sulla trequarti serve sulla destra Malaccari che prova la fiondata con il piede destro dal limite, la palla esce un metro a lato. Al 29' su un'azione di contropiede è Pellegrini in area che carica il destro da posizione defilata, ma il suo tiro diventa facile preda di Tosi che para a terra. Al 30' ci prova Cheddira con un destro a girare dal limite che sorvola di poco sopra la traversa. Al 37' proteste del Gubbio per un intervento in ritardo di Saveljevs su Ferrini appena entrato in area dal lato sinistro, ma l'arbitro fa proseguire tra le proteste dei rossoblù. Nella ripresa al 4' tenta la bordata di destro dai venti metri Di Molfetta con Zamarion che fa buona guardia e para a terra. Ancora un tiro da fuori area al 7' da posizione decentrata da parte di Sainz Maza che carica il sinistro ma la sua conclusione si perde a lato. Al 32' sulla fascia Di Molfetta lancia in area Guccione che prova il tiro di prima di piatto sinistro, para a terra Zamarion. Al 39' prova il tiro di sinistro da fuori area Ganz con la palla che termina a lato di poco radente. Niente di più. Uno 0-0 scialbo.
Tabellino: Gubbio - Mantova (0-0):
Gubbio (4-3-1-2): Zamarion; Formiconi, Uggè, Signorini
(29' st Ingrosso), Ferrini; Malaccari (29' st Hamlili), Megelaitis, Sainz Maza (43' st De Silvestro); Pasquato; Gomez, Pellegrini (29' st Fedato). A disp.: Savelloni, Elisei, Cinaglia, Migliorelli, Munoz, Oukhadda, Serena, Sdaigui. All.: Torrente.
Mantova (4-4-2): Tosi; Bianchi, Checchi, Panizzi, Zanandrea;
Di Molfetta (43' st Silvestro), Zibert, Saveljevs (12' st Pinton), MazzaCheddira (31' st Ganz), Guccione (43' st Moreo). A disp.: Tozzo, Bertolotti, Milillo, Palmiero, Esposito, Sane. All.: Troise.
Arbitro: Di Cairano di Ariano Irpino (Dentico di Bari e Cleopazzo di Lecce); quarto uomo: Cevenini di Siena.
Ammoniti: Bianchi (M), Torrente all. (G), Sainz Maza (G), Tosi (M), Silvestro (M). Angoli: 4-4. Recupero: 0' pt; 3' st. Note: gara a porte chiuse.
Risultati: Trentaseiesima Giornata - Serie C - Girone B:
Cesena - Imolese 0-2
65' Polidori (I) rig., 89' Polidori (I)
Feralpisalò - Carpi 6-1
2' Ceccarelli (F), 25' Guerra (F), 33' D'Orazio (F), 37' Giani (F), 65' Tulli (F), 72' De Sena (C), 92' Tulli (F)
Gubbio - Mantova 0-0
Legnago Salus - Arezzo 1-1
27' Bulevardi (L), 95' Di Grazia (A)
Matelica - Fano 0-0
Modena - Padova 3-0
25' Luppi (M), 53' Pierini (M) rig., 65' Muroni (M)
Ravenna - Perugia 0-3
54' Rosi (P), 74' Bianchimano (P), 89' Burrai (P)
Triestina - Sudtirol 3-2
16' Litteri (T), 57' Sarno (T), 61' Lepore (T), 62' Fischnaller (S), 75' Voltan (S)

Virtus Verona - Sambenedettese 0-1
52' Lescano (S)
Vis Pesaro - Fermana 1-1
75' Marchi (V), 87' Urbinati (F)

• 17 APRILE 2021
Torna il turno di Pasquato. L'ex Iannucci con il Cluj in Romania vince la Supercoppa

Sembra pressochè scontato il rientro di Pasquato dal primo minuto, nelle ultime settimane out per infortunio. Con Torrente che adesso potrebbe schierare di nuovo il 4-3-1-2. Ma non è escluso che ci potrebbe essere anche l'opzione Albero di Natale (4-3-2-1), cioè con l'idea di due trequartisti schierati come Sainz Maza e Pasquato a supporto di un'unica punta (Gomez o Pellegrini). Ma non è del tutto esclusa l'ipotesi di vedere Sainz Maza mezzala al posto di Malaccari o Hamlili che potrebbero finire in panchina. Parla così il trainer Torrente: "Partita difficile, contro una squadra di valore soprattutto in attacco. Bisogna dare il massimo per batterli. Settimana non serena nei primi giorni perchè eravamo abbattuti pensando agli episodi penalizzanti dell'arbitro a Padova. Ma noi abbiamo le nostre carte in regola ora e rientra pure Pasquato. Vincendola porterebbe maggiore autostima. Obiettivo playoff alla portata". In ventitre convocati: Zamarion, Elisei, Savelloni, Cinaglia, Ferrini, Formiconi, Ingrosso, Migliorelli, Munoz, Signorini, Uggè, Hamlili, Malaccari, Megelaitis, Oukhadda, Sdaigui, Serena, Pasquato, Sainz Maza, De Silvestro, Fedato, Gomez e Pellegrini. Vigilia con il fiato sospeso invece per il Mantova che deve rinunciare al centrocampista Lucas per una distorsione alla caviglia (al suo posto potrebbe giocare titolare Zibert), out per infortunio pure Zigoni. Ma tiene banco la vicenda tamponi con i test che vengono ripetuti a ripetizione dopo la positività del portiere Vencato (come scrive la Gazzetta di Mantova). Intanto un ex rossoblù, Michele Iannucci, ventisettenne di Petrignano di Assisi, laureato in scienze motorie, la passata stagione nel Gubbio, ora ha raggiunto un importante traguardo. É stato vice allenatore con Torrente nella passata stagione. Adesso si trova in Romania come collaboratore tecnico e match analyst del tecnico Edward Iordanescu nella formazione del Cluj. Giovedì scorso proprio il Cluj ha conquistato la Supercoppa di Romania battendo in finale la Steaua Bucarest ai rigori per 4-1 dopo che i tempi regolamentari si erano conclusi per 0-0. In campionato proprio il Cluj è arrivato secondo in classifica distaccato per un punto dietro alla Steaua Bucarest vincitrice del titolo.   

• 15 APRILE 2021
Col Mantova, tra cabala e match spareggio. Nel Gubbio si pensa al rientro di Pasquato

Un match spareggio? Forse sì, forse no, ma sicuramente una partita fondamentale per centrare i playoff. Il Mantova non passa un buon periodo di forma. Nelle ultime tre partite ha racimolato solo un punto. Un pareggio per 0-0 a Cesena. Mentre l'ultima vittoria risale al 31 marzo quando i virgiliani hanno vinto per 2-0 a Ravenna. Chiaro però che i lombardi possono contare su un attacco prolifico (46 reti segnate finora). Un tridente di tutto rilievo che finora ha messo a segno 33 reti in tre: Guccione a quota 14 gol, il figlio d'arte Ganz con 11 gol e Cheddira con 8 gol. L'allenatore è Emanuele Troise che predilige il 3-4-3 che però talvolta diventa un 4-4-2. La formazione possibile. Tosi in porta. Difesa con Milillo, Checchi e Panizzi. Centrocampo con Pinton, Di Molfetta, Lucas e Zanandrea. Davanti invece il tridente Guccione, Ganz e Cheddira. Squalificato Gerbaudo. Nelle ultime ore però nei virgiliani è stato riscontrato un positivo al Covid-19: si tratta del secondo portiere Enrico Vencato. Per questo motivo sono scattate tutte le misure precauzionali di verifica sul resto del gruppo. Come spiega la 'Gazzetta di Mantova' on-line, il resto dei componenti della rosa al momento sono risultati negativi ai tamponi, ma a stretto giro nei prossimi giorni tutto l'organico sarà monitorato con ulteriori test sierologici. In casa Gubbio invece sono pronti a rientrare nei ranghi il fantasista Pasquato e il terzino Migliorelli. Il trainer Torrente, dopo gli ultimi tre incontri conditi solamente da passi falsi, cercherà in particolar modo di recuperare il funambolo patavino per riportare una certa brillantezza ad una squadra che nelle ultime uscite ha mostrato carenze soprattutto in fase di finalizzazione. Probabile la conferma del 4-3-1-2. Zamarion in porta. Una difesa con Formiconi, Uggè, Signorini e Ferrini. Centrocampo con Malaccari, Megelaitis e Hamlili. Infine davanti Pasquato (o Sainz Maza) tra le linee a supporto del duo di attacco Gomez e Pellegrini. La cabala è in favore del Gubbio. All'andata i rossoblù si imposero al Martelli per 2-1 con una doppietta di Gomez. Nel 2016-2017 il Gubbio allora allenato da Magi ottenne sei punti con i virgiliani: 3-0 in trasferta con le reti di Candellone, Valagussa e Ferretti; nel ritorno 3-2 in casa con le reti di Ferri Marini, Valagussa e Zanchi. Per ritrovare una sconfitta bisogna risalire al 10 marzo 2003: in serie C2, il Gubbio (allenato da Alessandrini) aveva subito un ko interno per 2-0 con le reti di Graziani e Volpe.

• 14 APRILE 2021
Direttore sportivo, un futuro tutto da scrivere. Parla Signorini: "Pronti a tutto per i playoff"

La notizia del giorno. Lo rende pubblico il portale web nazionale Tuttoc.com e riguarda il direttore sportivo. Sulle tracce di Stefano Giammarioli ci sarebbe il Cosenza attualmente in serie B. Si parla che il diesse eugubino è un profilo valutato dal club calabrese in caso di addio del ds attuale Stefano Trinchera corteggiato dalla Cremonese. Una notizia che è rimbalzata subito a Cosenza dove viene scritta con ampio risalto (» leggi) e Giammarioli viene definito come dirigente esperto. D'altronde a Gubbio ormai da mesi la figura del diesse è ormai in disparte. Sulla carta ancora in sella, ma a tutti gli effetti è come un "discriminato" in casa, visto che è stato oltretutto messo in silenzio stampa a tempo indeterminato. Cocci rotti che non si riescono a ricomporsi. Le strade pertanto potrebbero dividersi e la situazione sembra ad oggi non ricucibile. D'altronde Giammarioli da dirigente eugubino è stato prima responsabile delle giovanili e poi direttore sportivo (con al fianco il compianto grande professionista Gigi Simoni) protagonista di due promozioni, dalla serie C2 alla serie B. Fuori Gubbio ha vinto un campionato di serie C con la Cremonese riportandola nella cadetteria. Ma nel 2019 fu richiamato a Gubbio per prendere in mano una situazione allo sbando con i rossoblù diretti verso il baratro e invece insieme a Torrente ha compiuto un altro miracolo portando la squadra eugubina alla salvezza che non era scontata assolutamente. Quest'anno, dopo anni di stenti, il Gubbio si ritrova ora a ridosso dei playoff, una squadra che è tornata a fare sorridere i tifosi eugubini esausti da stagioni tutt'altro che felici, con la soddisfazione di aver centrato anche una storica vittoria nel derby con il Perugia. Tutte situazioni che probabilmente hanno portato alla ribalta l'interesse di altri sodalizi verso il Gubbio e verso Giammarioli per il lavoro svolto fin qui in rossoblù. Perciò potrebbe verificarsi che si potrebbe lasciare con Gubbio nel migliore dei modi perchè l'obiettivo è stato ampiamente centrato. Intanto ha parlato il difensore Andrea Signorini. Avverte: "Contro il Mantova ci giochiamo tanto perchè è una gara importante e dobbiamo invertire il trend negativo nelle ultime partite. Adesso il nuovo obiettivo sono i playoff. Lo vogliamo fare per noi stessi perchè è un bel biglietto da visita. Li vogliamo per la società e per i tifosi. Sappiamo le qualità del Mantova, ma noi dobbiamo lavorare su noi stessi. Ma soprattutto bisogna tornare a giocare. Ovvero dobbiamo tornare a giocare con la grinta. Ma c'è tanta voglia di rivalsa".      

• 13 APRILE 2021
Ferri Marini: "Anteprima dei playoff Gubbio e Mantova. Ci fu alchimia, poi si gettò tutto..."

L'ultima volta contro il Mantova: il 9 aprile 2017. E fu vittoria per 3-2: a segno Valagussa, Ferri Marini e Zanchi. Quel Gubbio targato Magi poi finì al sesto posto ai playoff. Ne parliamo oggi con Daniele Ferri Marini, attualmente primo in classifica in serie D con la maglia del Trento. Cosa ricorda? "Fu quella una vittoria basilare per portarci definitivamente ai playoff. Dopo appena due minuti ci segnò Vinetot. Ma noi con la dovuta calma abbiamo segnato tre gol nella ripresa. Partita finita lì". Da quell'annata in poi il Gubbio non è più riuscito a centrare i playoff. Ma c'è un motivo secondo lei? "In quella stagione eravamo un gruppo solido. Ci conoscevamo dall'anno prima. Alcuni calciatori si trovavano con Magi anche due anni prima a Macerata. Ci fu qualche innesto importante di categoria che fece solo bene. Facemmo un grande campionato nonostante si puntava alla salvezza. Ma noi eravamo consapevoli che eravamo una bella squadra. Non è un caso che facemmo i playoff in un torneo molto difficile con Parma, Venezia e Padova. Diciamo che Magi ha avuto grandi meriti come l'hanno avuta i calciatori: sono dell'idea che un bravo allenatore è difficile che riesca a fare punti senza dei bravi calciatori. Col mister si era creata una bella alchimia. L'anno prima tra l'altro ci prendemmo la grande soddisfazione di battere il Parma per 2-1 con una mia rete nella poule scudetto nella gara a porte chiuse a casa mia a Sansepolcro. Ora ne approfitto per salutare i tifosi del Gubbio perchè in due anni sono stato molto bene e ancora oggi li porto nel cuore". Eppure da giugno 2017 ci fu una rivoluzione in rosa, oltre al cambio dell'allenatore. Che ne pensa? "Sì, ma si è visto". Cioè? "Il tempo parla. Non sono arrivati più i risultati. Con l'arrivo di Cornacchini decisero di fare una rivoluzione, ma ancora oggi vi dico che non capisco il perchè. Dopo un'annata dove facemmo molto bene non vedo per quali motivi ci sia stato tutto questo cambiamento. Anche se la società decise di dividersi con il tecnico Magi, quei calciatori erano della società. Ma ripeto: poi il tempo ci ha dato ragione. Il Gubbio negli ultimi anni ha sempre sofferto in campionato". Ma Ferri Marini è anche un ex Mantova, ci dica? "Tanti belli ricordi con un campionato stratosferico con 83 punti conquistati, però fummo preceduti dal Como. Era una bella squadra, non è un caso che ancora oggi sono presenti alcuni calciatori che erano miei compagni". E domenica che partita si aspetta? "É un'anteprima dei playoff. Il Gubbio se riuscirà a vincere potrà scavalcare il Mantova. I rossoblù se vogliono centrare i playoff devono assolutamente portare a casa la vittoria". Ferri Marini è un ex Perugia, un giudizio sui biancorossi? "Ho visto proprio la partita tra Gubbio e Perugia. Devo dire che il Gubbio mi ha fatto una buona impressione: squadra solida, che sa giocare a calcio ed è ripartita molto bene facendo male ai grifoni. Invece per quanto riguarda il Perugia credo che si deciderà tutto all'ultima giornata per il primo posto. Nonostante la retrocessione dell'anno scorso, sono stati bravi a ricompattare tutto l'ambiente e ripartire: la scoppola di finire in serie C è stata pesante". Adesso Ferrini Marini non si ferma, continua a segnare ed essere in vetta alla classifica: "Sì. Dopo la positiva esperienza di Potenza dell'anno scorso dove arrivammo quarti in serie C, ho voluto provare una ulteriore esperienza. A Trento ho trovato una società molto solida e un grande progetto".

• 12 APRILE 2021
Focus. Calma e gesso, ma qualcosa si è inceppato. Questione arbitrali e giudizi equilibrati

Resiste il fortino del Padova in casa. Non prende gol da sette partite consecutive: 675 minuti con la porta inviolata allo stadio Euganeo. L'ultima rete subita risale al 31 gennaio scorso quando il Fano impose il pareggio (1-1) ai biancoscudati con la rete di Barbuti a fine primo tempo. Per questo motivo la sconfitta in terra veneta va digerita con la dovuta calma perchè in fin dei conti il tasso tecnico dei patavini si è mostrato notevole. Non si è mai primi per caso. Alcuni elementi di spicco hanno fatto la differenza: su tutti Firenze (che calciatore!) onnipresente e scaltro, quindi Chiricò sempre sgusciante e imprevedibile nelle sue giocate. L'ago della bilancia si è spostato in favore del Padova per via delle giocate di alcune individualità che hanno cambiato l'inerzia di una partita fino a quel preciso momento equilibrata. Chiaro che ci sono state delle proteste da parte eugubina per alcune decisioni arbitrali. Ma se andiamo a stringere più che altro c'è da recriminare per un mancato doppio giallo su Saber per via di un fallo scomposto a fine primo tempo. Per il resto... è il calcio: la scaltrezza nel battere in velocità un fallo laterale, la prestanza fisica di Firenze che ha saputo poi pennellare un cross in area con il contagiri e la caparbietà di Chiricò di procurarsi un rigore hanno rotto le uova nel paniere della truppa di Torrente. Quella caparbietà che spesso ci ha abituato Gomez quando ad esempio aveva saputo conquistare un calcio di rigore a Salò a pochi minuti dal termine, poi fallito dal dischetto dallo stesso puntero sudamericano. Talvolta l'astuzia e l'ostinazione sono determinanti nel calcio di oggi per portare il risultato a tuo favore. Tuttavia c'è da sottolineare un dato numerico. In casa Gubbio, dopo il derby vinto con carattere e grinta, qualcosa si è inceppato. Tolta la vittoria contro il Matelica (con guizzi importanti di Pellegrini con doppietta e Gomez), in attacco si fa fatica a trovare la via della rete. Partiamo dalla statistica. Infatti nelle ultime cinque partite in tre occasioni l'attacco è rimasto all'asciutto: 1-0 in trasferta con la Feralpi, 4-0 in casa contro il Carpi e per ultimo l'1-0 con il Padova. Nel mezzo anche la sconfitta di Cesena dove solo nel finale Gomez è riuscito a segnare, ma quando ormai il risultato era stato messo in cassaforte per i bianconeri romagnoli. Pertanto, proprio adesso, in primo luogo, il Gubbio deve ritrovare lo smalto perduto soprattutto sul fronte avanzato. Occorre cattiveria, concretezza e lucidità. In tre partite ci si gioca tutto. Ma come dicevamo prima, calma e gesso, senza fare giudizi frettolosi. La classifica è mutevole. Previsti diversi scontri diretti. A stretto giro di posta deve arrivare la sentenza per la Samb che potrebbe essere penalizzata dai 2 ai 5 punti in classifica. Inoltre con la migliore quarta, c'è un'altra chance. Il regolamento dei playoff quest'anno è cambiato e la migliore quarta classificata dei gironi può saltare alcuni turni playoff: in questo momento è in vantaggio il Modena (63 punti), davanti a Renate (58) e Catanzaro (58). Pertanto, ad oggi, nel girone B si sbloccherebbe un altro posto valido per i playoff fino all'undicesima classificata. Il Gubbio è lì. Allora, equilibrio e calma. L'unico responso spetta al campo. Tutto il resto non porta a nulla, è solo fumo negli occhi.  

• 11 APRILE 2021
Megelaitis: "Ingenui". Torrente: "Immeritato ko, e l'arbitro...". Le foto di Padova-Gubbio

Gubbio, arriva la terza sconfitta consecutiva. Prova dignitosa della truppa rossoblu contro la quotata primatista che riesce a sbloccare il risultato su rigore segnato e procurato da Chiricò dopo un fallo ingenuo in area di Ferrini, dopo una prepotente azione di Firenze sulla sinistra. Tutta l'amarezza nelle parole del trainer Vincenzo Torrente: "Sconfitta immeritata. Soprattutto nel primo tempo abbiamo avuto alcune occasioni e abbiamo fatto una buona gara: Hamlili e Sainz Maza hanno avuto buone opportunità. L'arbitro doveva espellere un calciatore patavino (Saber ndr) per doppia ammonizione. Nel nostro migliore momento nel secondo tempo (con l'occasione pure di Gomez), il Padova ha trovato il rigore su una ingenuità nostra: impreparati su una rimessa laterale veloce. Il Gubbio ha giocato alla pari con la capolista. Risultato che non rispecchia la partita. Ma sono contento perchè ho ritrovato il mio Gubbio. Ora ci giochiamo tutto in queste ultime tre partite come finali". Il parere del mediano Linas Megelaitis: "Rammarico perchè non meritavamo di perdere. Ma siamo stati ingenui su un episodio in contropiede che ci è costato caro. Ma dobbiamo scendere in campo con questa voglia e determinazione sempre. Qualche dubbio su qualche decisione arbitrale". Succinto è il tecnico dei patavini, Andrea Mandorlini: "Contava solo vincere. Abbiamo fatto la partita come avevo detto di fare. Su un campo del genere non è stato per niente facile giocare, ma abbiamo saputo soffrire stringendo i denti. Siamo stati equilibrati, abbiamo spinto quando il campo ce lo ha concesso. Prestazione di carattere". Cosa dice invece il match winner, Cosimo Chiricò: "Una battaglia, lo sapevamo, ma noi siamo li pronti a fare battaglia. Sul rigore non ero molto sereno, ma l'importante è aver segnato e aver vinto. Una partita molto dura. Nel primo tempo contratti, poi nella ripresa ci siamo come sciolti: tutte le nostre qualità si sono viste". Ecco intanto le foto (15 immagini) di Padova e Gubbio. Fotoservizio di Martina Cutrona. Grazie alla collaborazione del collega giornalista Dimitri Canello. Il reportage nel link.

• 11 APRILE 2021
Padova di rigore, Gubbio piegato (1-0). Chiricò decide dal dischetto, Firenze una spina

Padova contro Gubbio. Il trainer Torrente ritorna al 4-3-1-2 come previsto, con Sainz Maza tra le linee a supporto del duo di attacco. Campo molto pesante. Una protesta (4') per un rigore di Chiricò dopo un presunto contatto in area con Ferrini, ma l'arbitro fa proseguire. All' 11' invece Sainz Maza prova il tiro di sinistro dai trenta metri, ma la palla sorvola sopra la traversa. Al 17' in area Curcio sbaglia un disimpegno, ne approfitta Sainz Maza che tenta il tiro di sinistro dal limite, deviazione provvidenziale con il corpo di Firenze e la palla sfiora il palo finendo in calcio d'angolo. Al 20' assolo di Chiricò che va via sulla destra, si porta al centro e scarica il sinistro dal limite, provvidenziale tocco in copertura di Hamlili con la palla che si impenna e sfiora di un niente la traversa. Al 23' sulla trequarti Sainz Maza, porge un assist per Hamlili che alza la palla con il sinistro e poi con il destro fa partire un tiro a palombella che costringe Dini a volare sotto la traversa, e con la punta delle dita riesce a deviare la sfera in angolo. Al 42' è Hamlili che duetta veloce sulla trequarti con Gomez, la mezzala fa partire un piattone destro angolato che costringe Dini in volo plastico a respingere; c'è Malaccari in agguato che riprova un tiro ma Rossettini smorza tutto e si salva in angolo. Ripresa. Al 5' è Sainz Maza che prova il tiro dal limite deviato da Rossettini, la palla si impenna ma diventa preda di Gomez che schiaccia in porta di testa: Dini in tuffo salva respingendo sul secondo palo. L'azione prosegue e lo stesso Gomez prova il tiro di sinistro radente dal limite, la palla sfila di poco a lato. Al 7' pericolo: batti e ribatti al limite dove Saber di testa scavalca la linea difensiva e Rossettini si ritrova tutto solo con la palla sul destro, ma spara incredibilmente alto a pochi metri dal portiere. Al 10' altro pericolo: da sinistra è il solito Chiricò che penetra in area e crossa in mezzo dove Firenze schiaccia di testa sotto porta ma la deviazione finisce incredibilmente fuori a fil di palo. Gli stessi confezionano poi il penalty. Al 16' va via sulla sinistra Firenze con prepotenza e crossa in area dove Chiricò viene affossato da Ferrini, l'arbitro stavolta concede il rigore. Dal dischetto lo stesso Chiricò rimane freddo e con il sinistro piazza la palla radente nell'angolino. Al 31' occasione ghiotta costruita da Firenze che serve solo davanti alla porta Nicastro ma manca l'aggancio vincente.
Tabellino: Padova - Gubbio (1-0):
Padova (4-3-3): Dini; Germano, Pelagatti,
Rossettini, Curcio; Saber, Mandorlini M., Firenze (37' st Vasic); Chiricò (37' st Santini), Biasci (25' st Kresic), Bifulco (22' st Nicastro). A disp.: Vannucchi, Gasbarro, Andelkovic, Biancon, Jelenic, Ronaldo, Paponi, Cissè. All.: Mandorlini A.
Gubbio (4-3-1-2): Zamarion; Formiconi (43' st Munoz), Uggè, Signorini, Ferrini; Malaccari (35' st De Silvestro), Megelaitis, Hamlili (21' st Oukhadda); Sainz Maza (35' st Fedato); Gomez, Pellegrini. A disp.: Elisei, Cinaglia, Ingrosso, Sorbelli, Serena. All.: Torrente. 
Arbitro: Carella di Bari (Dicosta di Novara e D'Elia di Ozieri); quarto uomo: Delrio di Reggio Emilia.
Rete: 16' st Chiricò (P) rigore.
Ammoniti: Mandorlini M. (P), Saber (P), Ferrini (G), Vasic (P), Rossettini (P). Angoli: 5-3. Recupero: 0' pt; 4' st. Note: gara a porte chiuse.
Risultati: Trentacinquesima Giornata - Serie C - Girone B:
Arezzo - Vis Pesaro 4-2
9' Cutolo (A) rig., 29' Carletti (A), 39' Di Paola (V) rig., 41' Benucci (A), 55' Carletti (A), 90' Pannitteri (V)
Carpi - Matelica 4-1
12' Ferretti (C), 21' Ferretti (C), 45' Volpicelli (M), 61' Ghion (C) rig., 67' Sabotic (C)
Fano - Modena 0-1
26' Ingegneri (M)
Fermana - Feralpisalo 1-4
17' Boateng (Fm), 33' Guerra (Fp), 45' Guidetti (Fp), 54' Scarsella (Fp), 64' Guerra (Fp)
Imolese - Ravenna 0-2
35' Papa (R), 62' Papa (R)
Mantova - Legnago Salus 0-2
9' Ricciardi (L), 59' Grandolfo (L)

Padova - Gubbio 1-0
61' Chiricò (P) rig.
Perugia - Triestina 2-1
55' Litteri (T), 86' Murano (P), 89' Minesso (P)
Sambenedettese - Cesena 0-2
30' Collocolo (C), 34' Capellini (C)
Sudtirol - Virtus Verona 2-0
24' Rover (S), 77' Fischnaller (S)

• 10 APRILE 2021
Out Pasquato. Cucchietti si cura fuori sede. In extremis assente Sdaigui. Vigilia di Torrente

Out ancora il fantasista Pasquato che si è curato fuori sede, idem il terzino Migliorelli e Cucchietti, assente Savelloni per squalifica e all'ultimo momento non è stato convocato Sdaigui per via di una contusione al ginocchio in allenamento durante la rifinitura. Il trainer Vincenzo Torrente si prepara così alla vigilia per la sfida contro la capolista Padova: "Giochiamo contro una squadra forte, del Padova basta guardare i numeri. Grande qualità, per questo motivo abbiamo grandi stimoli. Abbiamo diversi assenti. Pasquato ha ripreso ieri, ma non vogliamo rischiarlo. Tre sconfitte nelle ultime quattro gare? Ma noi ce la giochiamo sempre con chiunque. Dobbiamo fare questo se vogliamo andare ai playoff. Non dimenticandoci che all'inizio il nostro obiettivo era la salvezza. Sul piano del gioco abbiamo ormai una certa identità a livello tattico. Mi aspetto la massima determinazione, dovremo fare una pressione ultraoffensiva e serve concretezza. A Padova si lamentano degli arbitri nel post Trieste? Diciamo che un po' sono preoccupato per le lamentele, ma confido in un arbitro esperto". Pertanto potrebbe essere schierato il modulo 4-3-1-2. Probabile undici. Zamarion in porta. Una difesa con Formiconi, Uggè, Signorini e Ferrini. Un centrocampo con Malaccari, Megelaitis e Hamlili. Davanti Sainz Maza tra le linee a supporto di Gomez e Pellegrini. Convocati in venti: Zamarion, Elisei, Cinaglia, Ferrini, Formiconi, Ingrosso, Munoz, Signorini, Sorbelli, Uggè, Hamlili, Malaccari, Megelaitis, Oukhadda, Serena, Sainz Maza, De Silvestro, Fedato, Gomez e Pellegrini. Sull'altra sponda parla Andrea Mandorlini come spiega Padovagoal.it: "L'episodio di Trieste è stato plateale e da tempo non vedevo una cosa del genere. Ad inizio anno avremmo fatto una firma ad essere in questa posizione. Tante assenze, potrei spostare qualche pedina di ruolo, ma abbiamo la giusta carica".     

• 08 APRILE 2021
Sainz Maza: "Succede una partita storta". Cucchietti si cura fuori sede. Pasquato ancora out

Lo spagnolo Miguel Sainz Maza non ha digerito il poker contro il Carpi e avverte il Padova capolista: "Partita particolare dove è successo di tutto. Una partita storta contro il Carpi. Anche il Padova tempo fa aveva subito una batosta a Matelica. Perciò ce la giocheremo per centrare i tre punti. La squadra in questi giorni si è ricompattata dopo questa pesante sconfitta e quindi sono fiducioso. Penso che dipenda solo ed esclusivamente da noi. Adesso io penso solo di aiutare la squadra per fare più punti possibili per centrare i playoff". Infatti nelle ultime partite il calciatore iberico sta giocando titolare, in quanto sta sostituendo il fantasista Pasquato che si trova al momento out: il trequartista patavino non si è ancora allenato e si parla che si sta curando fuori sede. Lo stesso discorso vale per il portiere Cucchietti che dopo la ricaduta si sta curando fuori regione: l'estremo difensore scuola Torino è out e per i tempi di recupero si parla di un periodo lungo. Pertanto spazio al portiere Zamarion domenica con il Padova visto che anche Savelloni è assente per squalifica. Il trainer Torrente potrebbe tornare al consueto 4-3-1-2 usato finora, anche se con il Carpi aveva tentato di giocare con il tridente d'attacco. Probabile quindi Zamarion in porta. Difesa con Formiconi, Uggè, Signorini e Ferrini. A centrocampo Malaccari, Megelaitis e Hamlili. Davanti Sainz Maza tra le linee a supporto del duo di attacco Gomez e Pellegrini. In casa Padova si cerca di mantenere il primato: 70 punti finora raccolti, 21 partite vinte, sette pareggiate e sei sconfitte (65 gol fatti e 23 subiti). Il trainer Mandorlini dovrebbe schierare di nuovo il 4-3-3. Dovrebbe essere ancora out per infortunio il funambolo Ronaldo che si sta curando fuori Padova. Assenze pesanti a centrocampo con Hallfredsson e Della Latta fuori per squalifica. Perciò biancoscudati in emergenza. Possibile quindi Dini in porta. Difesa con Germano, Rossettini, Kresic e Curcio. A centrocampo Saber, Mandorlini (o Vasic) e Firenze. Davanti il tridente con Chiricò, Paponi e Bifulco. All'andata il Gubbio venne sconfitto in casa per 3-0 con le reti di Ronaldo (su rigore) e Santini che realizzò una doppietta (un gol su rigore). Intanto c'è già chi festeggia nella serie C. La Ternana, reduce anche dal 7-2 rifilato alla Cavese, può pensare già alla serie B. La premiazione dal sito della Lega.   

• 07 APRILE 2021
Burzigotti: "Quel gol al Padova. Gubbio, c'è gente di calcio. All'epoca una gestione sbagliata"

L'ultima vittoria contro il Padova, il 16 dicembre 2017, con gol decisivo al quarto minuto di recupero. Ne parliamo proprio con l'autore di quel gol, Lorenzo Burzigotti, attuale calciatore del Sansepolcro. Sta studiando per prendere il patentino da allenatore e insieme a Daniele Pedrelli (anch'egli un ex Gubbio) è il responsabile di una scuola calcio di Sansepolcro. Ecco cosa ci dice il difensore: "Oggi come allora il Padova era primo. L'allenatore nostro Pagliari lavorava molto sulla parte difensiva, fu una partita molto combattuta e in questa ultima palla c'era una punizione di Bergamini. Parlottai con Piccinni e mi disse: vai che lo fai. Questa palla a spiovere, l'ho appena toccata con il piede e nel rimbalzo sorprese il portiere Bindi". Mentre l'ultima volta che il Gubbio è uscito indenne a Padova avvenne il 12 febbraio 2017: 1-1, rete di Romano. Si ricorda? "Certamente. Sia il gol di Romano, ma anche una grande cavalcata di Casiraghi che colpì la parte bassa della traversa. Ma credo che in quell'annata c'era un gruppo molto importante. Si era creato un grande legame nello spogliatoio. Ma lì fu molto bravo l'allenatore Magi: riuscì a creare un ottimo gruppo, non è un caso che andammo ai playoff. Un'annata eccezionale contro squadre come Venezia e Parma. Giocavamo contro tutti a viso aperto. Grande impronta di Magi, veramente forte. Soprattutto a livello gestionale perchè si occupava anche di extracalcio e fu fondamentale". Adesso sta cercando di farlo anche Torrente... "Sì, ma oggi ci sono uomini di calcio, come Giammarioli oltre che Torrente. Magi fece quel grande lavoro proprio perchè era lui che teneva le redini e teneva a bada tutto quello che c'era fuori. Ha saputo gestire le cose". Questo significa che lavorare in quell'ambiente non era facile? "Certo, gli anni dopo non sono arrivati i risultati. Il motivo è semplice. Fuori dal campo e dallo spogliatoio esisteva una gestione sbagliata". Davvero? "Assolutamente". Cioè? "La correttezza, il dire le cose in faccia, il dire le cose come stanno ai calciatori sarebbe stato ultile. Invece ho subito delle situazioni non piacevoli: troppo bello farsi belli davanti e poi ci raccontano bugie fuori. Puntualizzo: non mi riferisco al presidente Notari. E aggiungo...". Ma prego, dica? "Ci sono rimasto molto male. Fui chiamato da Ettore (Marchi ndr) e Sandreani. In società qualcuno mi aveva promesso di rimanere, mi nasceva un figlio e mi dovevo organizzare. Arrivai con il mio procuratore per firmare, era tutto a posto, invece da lì non ho saputo più nulla. Qualcuno si è nascosto dietro al telefono, spariti. Sbalorditivo. Ma ho saputo che certe situazioni sono capitate anche ad altri calciatori come me. Questo per me è il problema del Gubbio. Con una società così forte e con un presidente come Notari, dispiace che avvengono certe cose. A Gubbio c'è un ambiente positivo, pure con i tifosi, però una gestione con poca chiarezza non giova. Ecco perchè ho detto che Magi fece un capolavoro all'epoca". E il Gubbio di adesso? "Si vede che c'è gente di calcio che ha costruito questa squadra. Giammarioli e Torrente hanno fatto le cose per bene, si nota. Sono arrivati giocatori forti come Pasquato e Signorini, per non parlare di Gomez. Conosco Formiconi, è un amico: quando lo chiamò Giammarioli e lo chiamarono per firmare era a casa mia, per lui la carriera parla da sola e possiede valori umani eccezionali. Non è un caso che il Gubbio quest'anno non si deve salvare nel mischione come è avvenuto nei recenti anni passati". Ma domenica che partita sarà? "Il Padova è uno squadrone. Ma il Gubbio se la può giocarePerò per il vertice vedo bene il Sudtirol e Casiraghi sta facendo molto bene, se lo merita e sono contento per lui". Ultima curiosità. Abbiamo letto una intervista di Francesco Acerbi e cita proprio pure lei... "Siamo stati compagni di casa alla Reggina. É un ragazzo eccezionale. Imparò a cucinare con me. Perciò non mi sorprende la carriera che ha fatto: di qualità sul campo e genuino fuori, con dei valori umani importanti e sempre umile. Gli stessi valori che io e Pedrelli cerchiamo di trasmettere per l'immagine del Sansepolcro".

• 06 APRILE 2021
Questione portieri: ricaduta per Cucchietti. Savelloni stop. L'ex Ravaglia contro l'Inter

Adesso si apre una questione portieri. Stoppato per un turno Savelloni dopo il cartellino rosso che è stato rimediato all'esordio in rossoblù sabato scorso contro il Carpi. Si pensava ad un rientro in tempi brevi di Cucchietti, partito titolare giocando le prime tredici giornate ma poi vittima di un infortunio in allenamento: frattura della branca montante destra e sinistra della mandibola, conseguente intervento maxillo-facciale. Era rientrato il 16 gennaio nella partita di Fano, per tenere il posto per cinque turni, ma nella gara interna contro il Sudtirol del 7 febbraio scorso un nuovo infortunio: lesione muscolare nella gamba destra. Gradualmente si è ristabilizzato, tant'è che era stato convocato nella trasferta di Cesena nel recupero infrasettimanale. Preservato sabato scorso contro il Carpi, ci si aspettava un nuovo ritorno domenica a Padova. Niente di tutto ciò. Il portiere scuola Torino a quanto pare ha avuto una nuova ricaduta: si parla di un riacutizzarsi dell'infortunio alla coscia destra. Pertanto a Padova ci sarà di nuovo Zamarion a fare il naturale sostituto di Cucchietti. Il portiere scuola Roma si riprende il posto da titolare, dopo che il trainer Torrente lo aveva tenuto in panchina sabato scorso con il Carpi preferendogli Savelloni tra i pali, ma l'espulsione improvvisa ha cambiato le carte in tavola e Zamarion è subentrato a fine primo tempo. In terra veneta pertanto sono disponibili Zamarion, come vice ci sarà il baby Elisei. Tiene banco pure l'infortunio di Pasquato che è rimasto out nelle ultime tre gare giocate con Matelica, Cesena e Carpi: il fantasista veneto aveva avuto un problema muscolare, e si cerca di recuperarlo in maniera graduale già per la trasferta di Padova. La sua presenza è fondamentale in squadra, lo dimostrano i numeri: senza di lui nelle ultime tre partite il Gubbio ha raccolto tre punti in tre partite (la media di un punto a partita) con una vittoria e due sconfitte. Il trainer Torrente si era adeguato a sostituirlo inserendo lo spagnolo Sainz Maza trequartista, mentre nella ultima uscita ha cambiato assetto schierando un tridente d'attacco. Adesso bisogna vedere che soluzione sarà adottata a Padova. A tal proposito salta il lunch match. L'orario del fischio di inizio era stato fissato per le ore 12:30, ma è stato posticipato alle ore 15. La curiosità. Sempre un portiere. Nella partita in serie A giocata sabato scorso al Dall'Ara di Bologna tra la squadra felsinea e l'Inter capolista di Conte, ha giocato in porta titolare con la casacca bolognese un ex rossoblù: si tratta di Federico Ravaglia, l'anno scorso titolare del Gubbio prima con Guidi (successivamente esonerato) e poi con Torrente.     

• 05 APRILE 2021
Focus. Iannarilli vola con la Ternana in B. Il Perugia spera nel Gubbio. La chiave di Vindas

Parlando di aneddoti. Ma ve lo ricordate cosa successe martedì 6 gennaio 2015? Il Gubbio giocava l'incontro contro il Grosseto in serie C. Partita che si stava incanalando sullo zero a zero. Ma a due minuti dal termine i maremmani passano in vantaggio in contropiede con Verna. Ma ricordate chi c'era in porta? Lo raccontiamo subito. Al secondo minuto di recupero della partita è Loviso che si appresta a tirare un calcio d'angolo, lo pennella in area dove sbuca Iannarilli che di testa insacca la palla a fil di palo. Avete capito bene. Era stato il portiere a pareggiare per il Gubbio. Una notizia che finì alla ribalta a livello nazionale. Tant'è che il giorno dopo ci contattò la redazione de "La Gazzetta dello Sport" alla casella postale elettronica del nostro sito: volevano immortalare quel momento. Così Gubbiofans.it e il bravo fotografo Simone Grilli finirono sul quotidiano in rosa. Ebbene, oggi, Anthony Iannarilli si è preso una bella soddisfazione. Difendendo la porta della Ternana ha ottenuto una promozione in serie B che sa di miracoloso nel girone C di serie C: 81 punti fatti in 32 partite (+8 in media inglese), 80 gol fatti e solo 24 gol subiti. Poi 25 vittorie, 6 pareggi ed una sola sconfitta. Una umbra va in serie B, sponda Terni, quindi. Mentre a Perugia ci pensano dopo la debacle esterna del Padova a Trieste. Adesso la classifica al vertice, a differenza del girone C, non è scontata ed è tuttora aperta a qualsiasi risultato: Padova 70 punti, Sudtirol 68 e Perugia 67. Nel capoluogo umbro sperano che il Gubbio ci metta lo zampino. Infatti la formazione di Torrente domenica si presenterà allo stadio Euganeo. Da Perugia sperano che il Gubbio ripeta l'mpresa fatta contro i grifoni. Lo scrivono a chiare lettere il portale web dei biancorossi Calciogrifo.it. Da Perugia al Gubbio. A quattro giornate dalla fine la squadra rossoblù si gioca una fetta importante per accedere ai playoff. Sono tutte partite cruciali. Per aspirare a questo traguardo serve l'unità di tutti. Soprattutto nell'ambiente. Un clima che può destabilizzare può essere solo controproducente. Certe questioni interne vanno risolte e tutte le ambizioni personali vanno messe da parte. Se si tiene veramente a questi colori serve saggezza, lungimiranza e trasparenza verso tutti i tifosi. Il Gubbio è un patrimonio della collettività, va preservato e condiviso con l'intera città. Uno spunto e la chiave per arrivare al successo (come nel calcio e come nella vita) lo spiega un esperto. Le parole della famosa psicologa Valeria Vindas: "La natura è molto saggia. Cosa succede quando sei accanto alla persona sbagliata? Cominci a decomporti, come un frutto, cambi fisicamente e mentalmente, danneggi tutto il tuo futuro e resti bloccato nel passato, e alla fine ti porta solo al nulla. Cerca di circondarti di persone che ti portino a tirare fuori la versione migliore di te".        

• 03 APRILE 2021
Torrente: "Gara da dimenticare". Hamlili: "Ma noi ci crediamo". Le foto di Gubbio-Carpi

Gubbio, che brutto stop casalingo. Il Carpi cala il poker (4-0). Per rivedere una sconfitta casalinga con quattro gol di scarto bisogna risalire al 29 ottobre 2016: i rossoblù di Magi vennero sconfitti dal Teramo per 5-1. Paradossalmente in quella stagione si raggiunsero i playoff. Potrebbe diventare un precedente beneaugurante. Intanto però si mastica amaro perchè durante la partita Gomez ha fallito un rigore e Savelloni ha avuto un esordio da dimenticare. Ferretti reale mattatore con doppietta, poi De Cenco e Ghion hanno dilagato. Tutta l'amarezza nelle parole del tecnico Vincenzo Torrente: "Gli episodi determinanti. Nel primo tempo un errore nostro e bravi loro in un blocco. Poi rigore sbagliato di Gomez ed espulsione di Savelloni ci hanno condizionato. Altri due gol incassati e non c'è stata più partita. Le novità in campo? Volevo fare la partita e sono state dettate dalle condizioni fisiche dei calciatori. Abbiamo perso Megelaitis per una contrattura. Volevo provare il tridente. Ci dispiace per i tifosi. Partita da dimenticare. Siamo crollati fisicamente e mentalmente dopo una rimonta incredibile. Ma non molliamo, il traguardo dei playoff è importante. Perchè Savelloni dall'inizio? Ho dato un turno di riposo a Zamarion, nessuna bocciatura ma lo vedevo poco sereno e così ho dato una possibilità a Savelloni perchè si è allenato sempre al meglio: purtroppo è andata male". Tocca a Zaccaria Hamlili: "Gli episodi a nostro sfavore hanno condizionato in maniera pesante la partita. Poi sbilanciandoci abbiamo preso una quaterna. Non c'è altro da dire. Ma noi abbiamo il dovere di crederci fino in fondo ai playoff". Parla il trainer biancorosso Sandro Pochesci: "Vinto su un campo difficile, qua il Perugia ci aveva preso tre gol. Mi è piaciuto lo spirito di squadra. Squadra che si era smarrita. Abbiamo comandato la partita con gli attributi e con sei under. Questo è il mio calcio, il dominio. Voglio fare i complimenti alla Ternana che è tornata in serie B: è una famiglia". L'autore della doppietta Andrea Ferretti: "Felice per la vittoria, un'emozione incredibile segnare perchè era da tempo che non giocavo e ho fatto bei gol". Il portiere Matteo Rossi: "Che emozione parare il rigore ad un grande calciatore come Gomez. Ma con il preparatore avevamo studiato gli attaccanti del Gubbio. Vittoria pesante". Infine l'attaccante Caio De Cenco: "Soddisfazione personale e di gruppo. Grande concentrazione e gioco di squadra". Intanto le foto (20 immagini) di Gubbio-Carpi. Fotoservizio di Simone Grilli.

• 03 APRILE 2021
Gubbio, che tonfo in casa col Carpi (0-4). Ferretti castigatore, dilagano De Cenco e Ghion

Il Gubbio contro il Carpi. Giornata mondiale dedicata alla consapevolezza dell'autismo per questa partita promossa dalla Cooperativa Sociale Asad, come ci è stato spiegato in questo comunicato che abbiamo ricevuto alla nostra casella postale elettronica della redazione. Il trainer Torrente sorprende tutti e sconvolge la formazione. Cambia il modulo: si passa al 4-3-3. Esordio in porta per Savelloni, Sainz Maza dirottato a mezzala, tridente formato da Gomez, Pellegrini e Fedato. Mentre Megelaitis non è nemmeno in panchina. La cronaca. Al 3' va via sulla trequarti Sainz Maza e prova il tiro a sorpresa di sinistro dal limite rasoterra, Rossi in tuffo si salva con i pugni sul primo palo. Al 15' il Carpi passa in vantaggio: dalla trequarti Ghion pennella in area una punizione dove sbuca da sinistra Ferretti che disorienta la difesa eugubina e con un tocco morbido di sinistro calcia sul primo palo, ma Savelloni è incerto e riesce solo a toccare la palla che si insacca in rete. Al 20' rigore per il Gubbio: cade a terra Malaccari dopo un contatto con Venturi. Dal dischetto calcia Gomez ma Rossi intuisce e respinge in tuffo deviando la palla che colpisce il palo, sulla respinta ci prova ancora l'argentino ma il portiere emiliano si salva di nuovo sul primo palo e si salva in angolo con i piedi stavolta. Al 27' è Ferretti che cerca la staffilata direttamente su punizione dai trenta metri, questa volta Savelloni si fa trovare pronto e in tuffo riesce a respingere. Al 33' assist di Fofana per Ferretti che cerca con il destro un tiro al volo dai trenta metri, palla che sfila di poco a lato. Al 35' cerca di rispondere Sainz Maza con un tiro dai quaranta metri, ma Rossi si distende in tuffo e para. Al 38' si rischia grosso quando Ferretti lancia in area De Cenco che porge un assist per Eleuteri che calcia a botta sicura, ma salva con il corpo Ingrosso in calcio d'angolo. Al 44' dalla trequarti Ghion lancia in porta per vie centrali De Cenco ma Savelloni in uscita commette fallo fuori area in scivolata: un cartellino rosso diretto per il portiere all'esordio. La punizione è fatale (45') perchè Ferretti ha il piedino caldo: su calcio piazzato infatti fa partire un tiro di sinistro radente che buca la barriera e insacca la sfera a fil di palo freddando così Zamarion. Ripresa. Al 7' una galoppata di Oukhadda che lancia in area Pellegrini: tiro di destro radente che costringe Rossi a salvarsi in tuffo. Al 13' un'accelerata sulla sinistra di Giovannini che rimette al centro per De Cenco che da pochi passi spara alto. Al 18' ecco il tris: da sinistra Ferretti pennella un cross in area dove De Cenco di testa schiaccia a rete e insacca a fil di palo. Al 20' c'è pure il poker quando Eleuteri da destra crossa in area, sponda di Lomolino verso il centro dove Ghion con un tocco morbido di destro fredda Zamarion.               
Tabellino: Gubbio - Carpi (0-4):
Gubbio (4-3-3): Savelloni; Oukhadda (25' st Formiconi), Uggè (1' st Ferrini), Signorini, Ingrosso (29' st Cinaglia); Malaccari, Hamlili, Sainz Maza (25' st Serena); Gomez, Pellegrini, Fedato (43' pt Zamarion). A disp.: Sorbelli, Sdaigui, De Silvestro. All.: Torrente.
Carpi (3-4-1-2): Rossi; Gozzi, Venturi, Sabotic; Eleuteri, Fofana, Ghion (32' st Ceijas), Lomolino (21' st Varoli); 
Ferretti (21' st Bellini); Giovannini (32' st Ridzal), De Cenco (34' st De Sena). A disp.: Ricci, Ercolani, Llamas, Offidani, Martorelli, Motoc, Ferrieri. All.: Pochesci.
Arbitro: Moriconi di Roma (Rinaldi e Barone di Roma); quarto uomo: Rutella di Enna.
Reti: 14' pt Ferretti (C), 45' pt Ferretti (C), 18' st De Cenco (C), 20' st Ghion (C).
Espulso: 43' pt Savelloni (G) per fallo su avversario lanciato a rete. Ammoniti: Oukhadda (G), Uggè (G), Sabotic (C), Hamlili (G), Gozzi (C). Angoli: 4-4. Recupero: 0' pt; 3' st. Note: gara a porte chiuse.
Risultati: Trentaquattresima Giornata - Serie C - Girone B:
Cesena - Mantova 0-0
Feralpisalò - Fano 1-2
50' Valeau (Fa), 69' Ceccarelli (Fe) rig., 85' Ferrara (Fa)

Gubbio - Carpi 0-4
14' Ferretti (C), 45' Ferretti (C), 63' De Cenco (C), 65' Ghion (C)
Legnago Salus - Sudtirol 2-3
22' Malomo (S), 41' Antonelli (L), 55' Buric (L), 64' Casiraghi (S) rig., 74' Vinetot (S)
Matelica - Sambenedettese 1-0
64' De Santis (M) rig.
Modena - Arezzo 3-1
20' Perez (A), 27' Zaro (M), 79' Gerli (M), 92' Sodinha (M)
Ravenna - Fermana 0-0
Triestina - Padova 1-0
65' Gomez (T)

Virtus Verona - Perugia 0-3
7' Rosi (P), 32' Melchiorri (P), 84' Murano (P)
Vis Pesaro - Imolese 2-1
21' Gucci (V), 62' Gucci (V), 74' Aurelio (I)

• 02 APRILE 2021
Out ancora Pasquato, idem Munoz. Cucchietti problema all'inguine, salta il suo ritorno

Il Gubbio contro il Carpi deve fare ancora a meno di Pasquato (rischia di saltare anche la partita di Padova) per un problema muscolare, idem Migliorelli (si sta curando per un infortunio) e pure Munoz (problema ad una costola). Un po' a sorpresa è di nuovo assente il portiere Cucchietti (era stato convocato a Cesena), ma per un problema inguinale. Le parole del trainer Vincenzo Torrente dopo la rifinitura: "Occhio al Carpi che esprime un calcio propositivo. Pertanto pretendo una grande prestazione da parte nostra. Voglio vedere la voglia di riscatto da parte dei miei. C'è fame e voglia per raggiungere un obiettivo straordinario dei playoff. Però non voglio più vedere quel palleggio lento che si è intravisto a Cesena". Perciò sembra scontato il 4-3-1-2. Zamarion in porta. Difesa con Formiconi, Uggè, Signorini e Ferrini. Centrocampo con Malaccari (o Oukhadda), Megelaitis e Hamlili. Davanti Sainz Maza tra le linee a supporto del duo di attacco Gomez e Pellegrini. Sono in venti i convocati: Zamarion, Savelloni, Cinaglia, Ferrini, Formiconi, Ingrosso, Signorini, Sorbelli, Uggè, Hamlili, Serena, Malaccari, Megelaitis, Oukhadda, Sdaigui, Sainz Maza, De Silvestro, Fedato, Gomez e Pellegrini.  

• 02 APRILE 2021
Gli elogi di Pochesci al Gubbio: "Squadra forte, ai playoff mina vagante. Gomez: in area..."

Il tecnico del Carpi riempe di elogi il Gubbio durante la conferenza stampa di rifinitura in vista della gara di sabato. Ecco cosa dice Sandro Pochesci: "Il Gubbio lo conosco bene: Gomez e Signorini li ho pure allenati. Per me Gomez è l'attaccante più forte che c'è in area. Questa è una squadra forte. Compreso questo ragazzino Pellegrini che promette bene. Gubbio pericoloso in casa, non è un caso che hanno vinto il derby col Perugia e hanno rifilato tre gol al Matelica. Questo Gubbio farà i playoff e dovranno stare attenti tutti perchè il Gubbio sarà una mina vagante, come può esserlo il Cesena e lo stesso Modena con rose importanti. Da parte nostra invece rivedo una spirito ritrovato. Da settimane lavoriamo sodo, squadra arrabbiata e motivata, andremo a Gubbio a fare la partita per vincere perchè i tre punti ci servono come il pane". Quando arrivano degli elogi pure dagli addetti ai lavori dall'esterno per come si è lavorato in questa stagione, elogi che non si vedevano ormai da tempo, per come è stata costruita la squadra e per come è stata gestita sul campo, è un motivo senz'altro di orgoglio e soddisfazione per la truppa rossoblù. Ma soprattutto è un monito come dire: guai toccare qualcosa che possa scalfire l'equilibrio. La storia ci insegna a Gubbio. Quando infatti si è provato a togliere una pedina dallo scacchiere, il castello si è sgretolato. La serie B ci ha insegnato. Pure l'anno in cui si è tornati in serie C dopo un anno di tribolazione nei dilettanti alcuni anni fa. Ogni gesto insano comporta insuccessi inevitabili.   

• 01 APRILE 2021
Cambia il calendario. Gomez in doppia cifra. Il pesce d'Aprile: sana ironia e mente in salute

In serie C cambia il calendario. Rimane invariato il prossimo turno dove il Gubbio gioca in casa sabato contro il Carpi. Pure il turno successivo resta il medesimo con la trasferta di Padova in programma domenica 18 aprile. Cambiamo invece le date delle ultime tre giornate. Salta il turno infrasettimanale del 14 aprile e quindi la partita tra Gubbio e Mantova si giocherà domenica 18 aprile. Di conseguenza la partita in trasferta con l'Imolese viene spostata a domenica 25 aprile. Posticipata l'ultima giornata di campionato a domenica 2 maggio quando il Gubbio ospiterà in casa il Fano. Gomez in doppia cifra: fa notizia pure sul portale web Tuttoc.com che parla del trascinatore e l'esperienza di cui si affida il Gubbio di Vincenzo Torrente in un nuovo binomio vincente nonostante la sconfitta di Cesena. Tuttavia l'argentino è stato più forte dell'età e del Covid-19. Viene svelato un precedente: il sudamericano aveva raggiunto per l'ultima volta la doppia cifra otto anni fa con la maglia dell'Hellas Verona di Mandorlini e in quella stagione gli scaligeri salirono in serie A. Il pesce d'Aprile. Abbiamo scritto sul nostro portale web che non è passata inosservata la presenza sugli spalti del Manuzzi di Cesena del diesse Stefano Giammarioli insieme al direttore sportivo bianconero eugubino Moreno Zebi. In loro compagnia c'era anche Roberto Goretti, ex diesse del Perugia, oltre all'allenatore Cristian Bucchi, nelle ultime stagioni è stato il tecnico di Empoli, Benevento (in B) e Sassuolo (in A). Fin qui, in realtà, la notizia era tutta vera. Il diesse rossoblù ha visto la partita insieme a loro. Solo che noi abbiamo aggiunto che Goretti e Bucchi sarebbero diventati a giugno rispettivamente il nuovo diesse e il nuovo allenatore del Gubbio. A sua volta Giammarioli e Torrente lasciavano Gubbio per tornare insieme in serie B. Ecco l'articolo come era stato pubblicato. Non neghiamo che ci sono arrivate telefonate e siamo stati pure raggiunti da messaggi per verificare se era tutto vero. Ma era il 1 aprile. Ridersi addosso serve a sdrammatizzare e fa bene. Basta vedere che in giornata la società del Renate Calcio ha comunicato l'ingaggio dell'attaccante spagnolo Diego Costa. Un sorriso non guasta mai. Mantiene la mente in salute. Chi non capisce il senso dell'umorismo vive uno stato d'animo negativo, soffocante, e non avrà mai successo nella vita.
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data 12.08.2022 ora 00:00

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Viterbese
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Gubbio
Sardegna (1)
Olbia

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Anno 2011-2012 Serie B:

MATCH CLOU:

1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
Spettatori: 3911

24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
Spettatori: 4173

6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821

28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
Spettatori: 3977

28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
Spettatori: 4434

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