SERIE C - GIRONE B
36ESIMA GIORNATA
DOM. 14 APRILE 2024
STADIO PIETRO BARBETTI
ORE 18:30

GUBBIO

0

PONTEDERA

0

37ESIMA GIORNATA
DOM. 21 APRILE 2024
STADIO NICOLA UBALDI
ORE 16:30

RECANATESE-GUBBIO

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CLASSIFICA
GIRONE B SERIE C
2023-2024

Cesena
Torres
Carrarese
Perugia
Gubbio
Pescara
Pontedera
Juventus Ng

Arezzo
Rimini
Pineto
Lucchese
Spal
Entella
Sestri Levante
Ancona
Recanatese
Vis Pesaro
Fermana
Olbia

92
73
67
62
55
52
51

51

49
47
44
44
43
42
41

38
37
36

31
25

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Risultati Calcio...

36ESIMA GIORNATA
DOM. 14 APRILE 2024

Ancona
Sestri Levante

3
1

Arezzo
Torres

1
1

Carrarese
Rimini

3
0

Cesena
Recanatese

3
0

Fermana
Lucchese

2
1

Olbia
Pescara

0
3

Pineto
Juventus Ng

1
2

Virtus Entella
Spal

1
2

Vis Pesaro
Perugia

1
0

Marcatori 2023-2024
Serie C - Girone B

Shpendi Cesena
Morra Rimini
Merola Pescara
Guerra Juventus Ng

20
19
16
14

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2023-2024

Udoh
Di Massimo
Spina
Bernardotto
Mercati
Montevago
Bulevardi
Bumbu
Chierico
Corsinelli
Desogus
Di Gianni
Morelli
Galeandro
Pirrello
Rosaia
Tozzuolo

10
9
5
3
2
2
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1

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37ESIMA GIORNATA
DOM. 21 APRILE 2024

Recanatese-Gubbio

Juventus Ng-Fermana

Lucchese-Carrarese

Perugia-Arezzo

Pescara-Ancona

Pontedera-Olbia

Rimini-Entella

Sestri Levante-V.Pesaro

Spal-Pineto

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29 APRILE 2019
Focus. Stesso refrain, brividi fino all'ultimo. Ormai da due anni è routine. E quei gol subiti...

Stesso refrain, brividi fino all'ultima giornata. É successo la scorsa stagione. Succede anche in questo anno. Un film già visto. Il Gubbio si gioca così la salvezza matematica al fotofinish. D'altronde la truppa di Galderisi non vince una partita dal 31 marzo scorso a Monza. Poi in quattro partite tre pareggi ed una sconfitta con nove gol subiti (la media di 2,25 gol a partita) e sette realizzati. Nelle ultime quindici giornate sono arrivate solo due vittorie (ovvero pari al 13%), peraltro ottenute entrambe fuori casa: il 12 febbraio a Fermo contro la Fermana e il 31 marzo a Monza (entrambe per 1-0). Il Gubbio non vince una partita in casa dalla seconda giornata del girone di ritorno: il 19 gennaio contro la Vis Pesaro per 1-0. Numeri che la dicono lunga sulla situazione che si è creata in classifica. Per fortuna che arrivarono tre vittorie consecutive all'inizio del girone di ritorno (a Ravenna, con la Vis Pesaro e Albinoleffe), altrimenti oggi parleremmo di una situazione certamente drammatica. Esiste un'altra similitudine rispetto alla scorsa stagione: proviene da quella vittoria inaspettata a Monza con un gol nel finale di Casiraghi. Quei tre punti che nel computo finale potrebbero significare salvezza, come è avvenuto lo scorso anno a tre giornate dalla fine quando il Gubbio di Sandreani espugnò a sorpresa il campo del Bassano del Grappa (contro il Bassano) grazie ad una magistrale punizione di Bergamini ad una manciata di secondi dalla fine. Questi sono numeri veri. Il Gubbio adesso si trova a 41 punti e ancora non può festeggiare perchè la zona playout è distante solo tre lunghezze in quanto Renate, Rimini e Virtus Verona si trovano a 38 punti (quest'ultima tra l'altro sarà ospite al Barbetti domenica). Per fortuna poi che quest'anno nel girone si giocherà un solo playout, altrimenti (alle stesse condizioni della passata stagione) il Gubbio adesso si ritroverebbe con tutti e due i piedi nella zona rossa della classifica a soli novanta minuti dal termine. Oltretutto c'è da fare un'altra annotazione. Nell'anno 2015, a maggio, la squadra rossoblù chiuse il campionato a quota 43 punti e non bastarono per evitare i playout (che tra l'altro furono fatali verso la retrocessione). Perciò antenne alzate e non lasciare nulla al caso. C'è poco da scherzare. Negli ultimi novanta minuti si deve giocare con il sangue agli occhi. Flash. Lutto in casa rossoblù. Se ne è andato Federico Berettini, soprannominato "Ringottina", celebre calciatore (ruolo mezzala) del Gubbio di fine anni '60. Cresciuto nel centro sportivo parrocchiale di San Domenico, ha fatto tutta la trafila delle giovanili per arrivare in prima squadra. Un calcio che oggi non c'è più.

28 APRILE 2019
Galderisi: "Questo non è calcio". Magi: "Ma è meritata". Le foto di Sambenedettese-Gubbio

La dura legge dell'ex. Il Gubbio soccombe contro la Samb allenata da Magi che conquista in maniera matematica i playoff. Mentre i rossoblù di Galderisi fanno svanire una occasione ghiotta e tornano a guardarsi indietro in classifica. Di Massimo apre su rigore, Ilari raddoppia, De Silvestro accorcia, ma Stanco la chiude definitivamente. In casa Gubbio espulso prima Benedetti e viene allontanato pure il tecnico Giuseppe Galderisi che poi in conferenza stampa è un fiume in piena: "Non capisco questa farsa. Se si fa male un guardalinee entra un magazziniere o l'altro che fa il preparatore atletico? Ma stiamo scherzando? Sono un professionista. Ci giochiamo l'anima e la vita. Se questa è una partita corretta bisogna rivedere le regole. Sono nel calcio da quaranta anni e una cosa così non l'ho mai vista. Cosa si doveva fare? Bisognava fermare la partita. Non è corretto, non è giusto. Se ha influito sul risultato? Ha creato confusione e basta. Favorisce chi è in vantaggio. Senza parlare del rigore che non era rigore al 100% su Di Massimo. La prima ammonizione su Benedetti è stata sbagliata, perchè il fallo lo ha fatto Lo Porto e quindi poi non c'era l'espulsione". Il tecnico Giuseppe Magi invece sorride: "I ragazzi hanno fatto un qualcosa di straordinario contro un Gubbio che proveniva da un periodo di forma. Credo quindi che i calciatori sono stati protagonisti di una grande impresa e prestazione tramite il lavoro. Di Massimo bene, ma mi ha dimostrato in settimana che si meritasse il posto da titolare perchè io guardo sempre gli allenamenti. Idem per Signori che prima non giocava. Se io sono ora più determinato? Sono piuttosto arrabbiato perchè stare a casa alcuni mesi non mi è piaciuto. La squadra ha giocato con la rabbia, la determinazione ed è andata oltre i limiti. Galderisi arrabbiato con l'arbitro? Credo che la Samb abbia meritato la vittoria durante tutto l'arco della gara". Mentre subito l'attaccante Alessio Di Massimo della Samb rimanda al mittente le accuse: "Il rigore c'era eccome: sono stato toccato, solo dopo sono scivolato. Ho sfruttato la mia chance e abbiamo avuto un buon approccio". Tocca così al fantasista dei rossoblù Daniele Casiraghi: "Partita condizionata dagli episodi. Si sono infortunati due guardalinee, sembra una barzelletta. É vero che il regolamento dice questo, che i due andavano sostituiti, però (...). Ora dobbiamo pensare alla prossima partita, forse è meglio. Peccato perchè dopo l'espulsione abbiamo reagito e volevamo il pareggio". Intanto ecco le immagini (20 foto) di Samb e Gubbio. Fotoservizio di Giuseppe Troiani.

28 APRILE 2019
Samb, un tris al Gubbio (3-1). Di Massimo, Ilari e Stanco rendono vano il gol di De Silvestro

Gubbio a San Benedetto del Tronto contro la Sambenedettese. Il trainer Galderisi schiera il 3-5-2. Con Marchegiani in porta. Difesa a tre con Espeche, Maini e Lo Porto. Un quintetto di centrocampo con Ferretti, Davì, Benedetti, Casiraghi e Pedrelli. Duo di attacco con Chinellato e De Silvestro. La cronaca. Al 2' subito pericolosa la Samb: tutto è avviato al limite quando Gelonese tenta un pallonetto con il piede destro e sorprende totalmente Marchegiani, la palla colpisce clamorosamente la traversa; sulla ribattuta D'Ignazio si trova da posizione favorevole ma spreca tutto perchè tira in porta in maniera imprecisa e di seguito Stanco non riesce in scivolata a deviare la traiettoria in rete. Al 16' un cross da destra insidioso di Rapisarda in area, spizza di testa Lo Porto, Signori si ritrova la palla da posizione favorevole ma il suo tiro di destro termina alto. Al 22' c'è Gelonese che lancia in profondità Di Massimo che scatta sul filo del fuorigioco, ma Marchegiani in uscita sventa il pericolo. Al 24' invece è Stanco che prova il destro liftato dal limite, ma lo stesso Marchegiani è reattivo e intercetta la sfera in presa plastica alta. Al 28' il primo pericolo eugubino con una punizione conquistata al limite da Casiraghi: da calcio piazzato calcia Pedrelli di sinistro che aggira la barriera e la palla lambisce il palo alla destra del portiere. Al 35' la partita si sblocca quando un contatto di Benedetti con Di Massimo viene punito con il calcio di rigore: dal dischetto lo stesso Di Massimo è freddo e insacca la sfera a fil di palo alla destra del portiere. Al 40' il Gubbio resta in dieci perchè Benedetti viene beccato per un fallo a centrocampo su Rapisarda e viene espulso per doppia ammonizione. Al 45' ci prova Casiraghi con un destro dal limite: la palla rimbalza a terra diretta verso l'angolino ma Sala non si fa sorprendere e in tuffo riesce a respingere. Ripresa. Al 7' arriva il raddoppio della Samb: cross pennellato da destra da Rapisarda in area, con Ilari che svetta di testa anticipando due avversari e incorna schiacciando a rete sul primo palo: la palla si insacca nell'angolino basso. Al 12' però Chinellato va via sulla destra e crossa in area dove De Silvestro di testa sotto porta insacca la palla in rete. Al 20' ci prova Casiraghi di destro con un tiro fulmineo dai trenta metri che finisce a lato di un metro. Al 23' in area si libera Di Massimo che poi serve un pallone d'oro verso Stanco che spreca tutto da posizione favorevole: tiro di destro che finisce alto. Al 27' altro gol mangiato da Stanco che si ritrova a tu per tu con il portiere, però calcia in bocca proprio a Marchegiani che si salva così in uscita. Al 34' si infortuna il guardalinee Lenza (problema al polpaccio) e deve lasciare il campo. Così deve uscire anche l'altro guardalinee Santi per regolamento. Nell'occasione viene espulso Galderisi per proteste. Vanno in campo come segnalinee due dirigenti di parte (per il Gubbio c'è Palazzari). Al 39' però arriva il tris: ennesimo cross di Rapisarda in area con Stanco che stavolta anticipa tutti di testa e incorna a rete sul primo palo. Finisce 3-1 dopo undici minuti di recupero.
Tabellino: Sambenedettese - Gubbio (3-1):
Sambenedettese (3-4-1-2): Sala; Celiak, Biondi, Fissore; Rapisarda, Gelonese (1' st Bove), Signori, D'Ignazio (24' st Panaioli); Ilari; Di Massimo (24' st Russotto), Stanco. A disp.: Pegorin, Rinaldi, Calderini, Rocchi, De Paoli, Caccetta. All.: Magi.
Gubbio (3-5-2): Marchegiani; Espeche, Maini, Lo Porto; Ferretti (45' st Battista), Davì (45' st Ricci), Benedetti, Casiraghi, Pedrelli (15' st Conti); Chinellato, De Silvestro (25' st Campagnacci). A disp.: Battaiola, Schiaroli, Tofanari, Cattaneo, Plescia. All.: Galderisi.
Arbitro: Colombo di Como (Santi di Prato e Lenza di Firenze).
Reti: 35' pt Di Massimo (S) rigore, 7' st Ilari (S), 12' st De Silvestro (G), 39' st Stanco (S).
Espulso: 40' pt Benedetti (G) per doppia ammonizione; 34' st mister Galderisi (G) per proteste. Ammoniti: Biondi (S), Rapisarda (S), Espeche (G), D'Ignazio (S), Panaioli (S). Angoli: 4-2 per il Gubbio. Recupero: 2' pt; 11' st. Spettatori: 2199 (di cui 37 di Gubbio nel settore ospiti).
Risultati: Trentasettesima Giornata - Serie C - Girone B:
Imolese - Sudtirol
2-0
35' Lanini (I), 48' Mosti (I)
Monza - Fermana
3-0
44' Armellino (M), 78' Tentardini (M), 88' Chiricò (M)
Pordenone - Giana Erminio
3-1
12' Candellone (P), 32' Ciurria (P), 34' Perna (G), 39' Barison (P)
Renate - Feralpisalò
2-3
2' Piscopo (R), 18' Maiorino (F), 20' Maiorino (F), 48' Guglielmotti (R), 77' Maiorino (F)
Sambenedettese - Gubbio
3-1
35' Di Massimo (S) rig., 52' Ilari (S), 57' De Silvestro (G), 84' Stanco (S)
Ternana - Ravenna
1-0
3' Marilungo (T)
Triestina - Teramo
3-2
15' Granoche (Tri) rig., 28' Fiordaliso (Ter), 37' Costantino (Tri), 45' Petrella (Tri), 92' Proietti (Ter)
Vicenza - Fano
2-0
34' Giacomelli (V) rig, 49' Guerra (V)
Virtus Verona - Albinoleffe
1-2
3' Sibilli (A), 59' Sbaffo (A) rig., 73' Danti (V)
Vis Pesaro - Rimini
0-0

27 APRILE 2019
Venti convocati per il Riviera delle Palme. Out Piccinni e Malaccari. E le parole di Galderisi

Post rifinitura. Tutto pronto per la sfida di San Benedetto del Tronto. Parla così Nanu Galderisi: "Con orecchie bene alte e con molta attenzione andremo a giocare su un campo molto difficile. La Samb proviene da una sconfitta e proviene da un momento dove deve assolutamente reagire. Ci troveremo di fronte delle avversità che dovremo saper gestire. Ma come sempre avremo rispetto dell'avversaria e allo stesso tempo conosciamo le nostre capacità per poterci imporre. É cresciuta la convinzione nelle nostre qualità soprattutto nelle ultime partite che abbiamo incontrato avversarie di un certo valore. Ora però ogni partita ha la sua storia e può cambiare da un singolo episodio. Le assenze? Saluto Paolelli che ormai ci manca da tempo. Per Malaccari troveremo il modo di farlo recuperare piano mettendogli le scarpette. Purtroppo Piccinni è ancora fermo e cercheremo di recuperarlo prossimamente. Mentre Lo Porto e Chinellato abbiamo dovuto gestirli in settimana. Se si andrà avanti sempre con il 3-5-2? Ma certo. D'altronde pure loro giocano con un 3-5-2 o con un 3-4-1-2, perciò è perfetto per noi. Anche se la Samb potrebbe giocare anche con il 4-3-1-2, visto che dovranno fare pur qualcosa per cambiare l'inerzia della sconfitta di sabato scorso. Ai ragazzi li ho già avvertiti, bisogna prepararsi a qualsiasi ipotesi. Una sfida tra doppi ex in panchina? Devo dire che a San Benedetto ho passato dei mesi assai difficili, purtroppo la situazione societaria all'epoca era ingarbugliata, però in casa le vincemmo tutte. Conosco perfettamente l'ambiente, la tifoseria, tutto ciò ci deve fare alzare le antenne. Però anche loro devono stare attenti a noi. Questo è un momento delicato per tutti. Ma da dopo il pareggio con il Renate noi andiamo dicendo che vogliamo fare qualcosa di più importante (playoff ndr), ma bisogna guadagnarcelo sul campo. Questa partita sarà molto complicata". Pertanto non sono stati convocati Malaccari e Piccinni (dopo la partita con il Renate ha avuto una ricaduta al polpaccio con stiramento e il suo rientro ancora è un mistero). Verso il 3-5-2. Marchegiani in porta. Difesa a tre con Espeche, Maini e Tofanari. Quintetto di centrocampo con Ferretti, Davì, Benedetti, Casiraghi e Pedrelli. Di punta il duo De Silvestro e Plescia. La lista dei venti convocati: Battaiola, Battista, Benedetti, Campagnacci, Casiraghi, Cattaneo, Chinellato, Conti, Davì, De Silvestro, Espeche, Ferretti, Lo Porto, Maini, Marchegiani, Pedrelli, Plescia, Ricci, Schiaroli e Tofanari.

25 APRILE 2019
Contro la Samb tra intrecci, apertura di nuovi scenari e quei precedenti (con... un eurogol)

Un doppio destino che spesso si accomuna. Un Gubbio che adesso si ritrova a giocarsi una partita fondamentale contro la Sambenedettese. Sembra quasi una partita da dentro o fuori. Se davvero c'è la possibilità di alzare l'asticella oppure ci si deve accontentare di un campionato anonimo. Ci si gioca tanto domenica al Riviera della Palme. Il Gubbio dovrebbe ripresentarsi con lo stesso modulo che è stato usato ormai da Monza in poi. Ovvero una difesa a tre con l'assetto 3-5-2. Probabile undici quindi con Marchegiani in porta. Difesa a tre con Espeche, Maini e il rientrante Lo Porto, che ha scontato un turno di squalifica. Centrocampo a cinque sull'asse Ferretti, Davì, Benedetti, Casiraghi e Pedrelli. Di punta il duo De Silvestro e Plescia. Da verificare le condizioni ancora di Piccinni (se tornerà in squadra per essere a disposizione oppure no per un problema al polpaccio) e di Chinellato, che viene utilizzato a piccole dosi (per un problema alla schiena). In casa Samb invece il trainer Magi dovrebbe adottare il 3-4-1-2 che in fase di non possesso diventa un 3-5-2 (un gioco simile a quello di Galderisi). Quindi la probabile formazione potrebbe essere con Sala in porta. Trio di difesa con Celiak, Biondi e Fissore. Un centrocampo con Rapisarda, Signori, Rocchi e D'Ignazio. Sulla trequarti agisce Ilari a supporto del duo di attacco Stanco e Russotto (anche se si sta portando dietro un problema al tallone). La partita tra l'altro comprende altri risvolti. Entrambi gli allenatori infatti sono ex di turno. Giuseppe Magi ha vissuto due anni importanti a Gubbio conquistando la promozione in serie C nel 2015 e centrando i playoff (al sesto posto) nell'anno successivo (2016) in Lega Pro. Mentre Galderisi è stato allenatore della Samb in un periodo non felice: è restato sulla panchina degli adriatici per poche settimane nella stagione 2005-2006 (esonerato dopo appena otto gare). L'anno scorso il Gubbio pareggiò 1-1 contro la Samb a San Benedetto del Tronto (alla guida dei rossoblù c'era Dino Pagliari): ad inizio ripresa si ricorda quel gol magico di Ettore Marchi con un pallonetto da quaranta metri e il pari locale fu siglato da Rapisarda. All'andata invece uscì fuori uno 0-0 al Barbetti tra Gubbio e Samb. Ora questo nuovo incrocio.

23 APRILE 2019
Roselli: "Un girone livellato, tutto ciò è pazzesco. Samb-Gubbio una gara tutta da interpretare"

Un doppio ex di turno. É stato allenatore del Gubbio. Mentre in questa stagione ha guidato invece la Sambenedettese. Stiamo parlando di Giorgio Roselli. Ma che partita prevede? "Difficile da interpretare. Il Gubbio per parecchio tempo è rimasto invischiato in una zona pericolosa, mentre la Samb c'è stata nelle prime dieci partite dove è stata anche ultima. Diciamo però che gli adriatici hanno fatto poi un bel filotto di risultati ottenendo il decimo posto e lo stanno tenendo fino ad oggi. Gli umbri hanno alternato pure delle prestazioni migliori secondo il mio punto di vista, avendo fatto tre vittorie consecutive nel girone di ritorno, ma poi hanno avuto qualche intoppo in più. Alla fine non c'è una grande distanza di punti tra le due squadre. Significa che tutte e due le squadre hanno un buon valore. Difficilmente mi è capitato di vedere un campionato così livellato, ma verso l'alto. Un girone dove non ci sono state delle penalizzazioni e quindi economicamente sta meglio. Si può vincere o perdere con chiunque". Il Gubbio potrebbe temere l'ambiente Riviera delle Palme? "Diciamo che questo stadio con i suoi tifosi spesso è stato decisivo. Soprattuto quest'anno quando si è riusciti a tirarsi fuori da una situazione complicata è dire poco. In casa la Samb ha costruito i playoff ed ora è praticamente impossibile uscire. Tenendo conto che in questo girone può finire ai playoff pure l'undicesima classificata se poi il Monza riuscirà a vincere la Coppa Italia. Adesso pure chi lottava finora per i playout può ritrovarsi a giocarsi i playoff". Chi potrebbe essere un match winner? "Non parlo mai dei singoli. Anche perchè potete citarli voi. Di sicuro posso dire che il Gubbio troverà un'avversaria ben arrabbiata dopo la sconfitta di Rimini, con la possibilità inoltre di poter raggiungere ancora l'ottavo posto. Dico questo perchè poi alla fine ci sarà pure lo scontro diretto contro la Fermana. Perciò la Samb avrà molto da chiedere da questa partita. E pure il Gubbio però non può perdere punti perchè ancora non è certo della salvezza (playout a soli tre punti ndr), ma possiede anche le stesse credenziali di agganciare i playoff. Sinceramente, tutto ciò è pazzesco". Viene fuori un fatto curioso a livello tattico. Probabilmente domenica vedremo due squadre che sono schierate a specchio, entrambe stanno utilizzando il 3-5-2. Potrebbe influire? "Penso di no. Sono sempre stato dell'idea che ogni tipo di gioco detiene delle parti positive e delle parti negative. É una questione di crearsi degli spazi e saper coprire gli spazi agli altri, con i tempi giusti di gioco. Così mi hanno insegnato nel calcio. E ci sarebbero da fare delle distinzioni". Prego, dica? "Adesso si usa spesso il centrocampo a rombo (con il 4-3-1-2) che lascia gli spazi esterni orientato verso un gioco più accentrato. Mentre il 3-5-2 è un tipo di gioco più largo (più votato all'ampiezza ndr). Dipende tutto dalla bravura degli allenatori per trovare la dimensione giusta". E l'esperienza a San Benedetto del Tronto? "Una bella esperienza, uno dei periodi migliori della mia carriera. Sono stato benissimo, trattato pure benissimo. Non è assolutamente difficile allenare a San Benedetto perchè la tifoseria tifa sempre e di continuo per la squadra fino al 95esimo. Non ho trovato tifosi con la puzza sotto il naso. É stato un piacere allenare lì. L'unico neo: deve scattare di più l'alchimia e la complicità tra società e tifosi. E il patron Fedeli? Con lui non ho avuto mai nessun tipo di problema, tranne il finale della mia esperienza. Mi venivano chieste delle cose che per me non erano possibili: c'è stato quasi un auto-esonero. Ho detto al presidente che più di questo non potevo fare. Cioè fare guadagnare ai ragazzi nove posizioni in più in classifica in poco più di un girone. Gli ho detto solo: non sono capace di fare di più".

22 APRILE 2019
Focus. Casiraghi al top e comincia la corte. E che classifica bizzarra a 180 minuti dalla fine

Che è un momento magico per Daniele Casiraghi ormai lo sanno pure i muri. E forse si potrebbe pure togliere qualche sassolino dalle scarpe. Invece mantiene il profilo basso. Nessuna polemica, nessun accenno a quando veniva criticato. D'altronde chi conosce il calcio lo sa: basta un attimo per essere messo dietro il banco degli imputati, basta un attimo per essere osannato. Ma la sua performance di sabato non è passata inosservata. Il portale web Tuttoc.com gli dedica un articolo inserendolo come il Top Player del girone B. Scrivono: «A volte ti domandi cosa ci faccia in serie C. E ti domandi, sempre con una certa cadenza, cosa si faccia in una squadra che lotta per la salvezza». Infatti non è un caso che cominciamo ad arrivare dei rumours sul quale Casiraghi è finito nel mirino di altri clubs. In serie C ci sono diverse società che lo seguono. Si parla del Sudtirol e non solo. In passato pure il Pordenone ci aveva fatto un pensierino ma poi non si fece nulla perchè il calciatore alla fine accettò le lusinghe del Gubbio e restò a Gubbio: tutto ciò capitò nell'estate 2017 quando sulla panchina rossoblù era arrivato il trainer Cornacchini (ora alla guida del Bari, vincitore del campionato in serie D) e lo trattenne: inoltre gli fu rinnovato il contratto con un biennale, in scadenza proprio a giugno. Chissà se adesso gli stessi ramarri, dopo la prova superba proprio contro la formazione di Tesser, torneranno all'attacco. E poi ci sono altre voci che provengono da Perugia dove si parla di un interessamento dei grifoni che si trovano in serie B. Ovviamente, al momento, sono solo voci di corridoio e dovranno trovare conferma in seguito nel mercato estivo. Intanto, nel concreto, a soli 180 minuti dalla fine del campionato, la classifica si fa sempre più interessante e bizzarra. Un Gubbio che si trova a quota 41 punti e si trova nella "terra di mezzo". Sembra un gioco di parole, ma non è così. Basta guardare nel dettaglio la classifica. Gubbio che si ritrova a tre lunghezze dai playoff dove al decimo posto si colloca la Sambenedettese (che ora staziona a 44 punti, dopo la sconfitta di Rimini). Curiosamente domenica la squadra rossoblù affronta proprio la squadra adriatica al Riviera delle Palme in una partita che già si presenta molto accattivante. Allo stesso tempo il Gubbio è distante di sole tre lunghezze anche dai playout, dove si trova la Virtus Verona che si trova a 38 punti. Nel giro di appena sei punti si trovano nove squadre, dove adesso si giocheranno il tutto per tutto. Tutto è enigmatico. Tutto promette un rush finale incandescente.

20 APRILE 2019
Casiraghi: "É merito di squadra". Galderisi: "Onore al calcio". Le foto di Gubbio-Pordenone

Gubbio e Pordenone fanno 2-2. Rimandata la festa dei neroverdi. Barison illude di testa gli ospiti, poi Casiraghi pareggia su un rigore contestato, ancora Casiraghi trova una punizione magistrale e Barison non ci sta trovando il varco per il pareggio definitivo. A fine partita salgono le polemiche da parte del Pordenone ad opera del presidente Mauro Lovisa che tuona: "Sono amareggiato per un rigore che è stato assegnato fuori luogo: Burrai ha toccato la palla con il braccio fuori area di 50 centimetri e pure l'arbitro poi ha ammesso l'errore. Ennesimo episodio dubbio a nostro sfavore. Con un guardalinee molto lontano dall'azione. Sono stanco di queste cose. Servirebbe sempre la Var pure in serie C". Il tecnico dei neroverdi Attilio Tesser dice: "Partita non eccelsa a livello tecnico, ma è stata vibrante. Nel primo tempo abbiamo fatto la partita con diverse occasioni, poi è arrivato un rigore veramente con un fallo fuori dall'area di un metro. Ma tanto noi ormai ci siamo abituati. Per fortuna che poi siamo riusciti a pareggiare la partita, contro un Gubbio in salute direi. Questo gruppo merita di andare in serie B per la continuità che ha avuto in tutto il campionato". Parla anche il tecnico rossoblù Giuseppe Galderisi: "Partita che fa onore al calcio, entrambe hanno voluto vincere. Gara di spessore contro un Pordenone che ha fatto vedere il suo valore. Ringrazio questi ragazzi perchè ci hanno messo l'anima per regalare soddisfazioni ai tifosi e al presidente. La squadra ha fatto il possibile per essere protagonista. Super Casiraghi? Può giocare ovunque, pure davanti alla difesa, basta dargli i tempi giusti di gioco. Il futuro? Con questo presidente (Notari ndr) non ci sono problemi, ci siederemo insieme con piacere e così si parlerà del nuovo progetto". Tocca allora al mattatore Daniele Casiraghi: "Contro un Pordenone più che organizzato abbiamo dato il meglio. Siamo rimasti concentrati. Io in grande spolvero? Merito di tutta la squadra che è cresciuta e del lavoro che si fa durante la settimana. Adesso i risultati si vedono". Così parla Guido Davì: "Ora siamo in salute e abbiamo trovato la quadratura. Con il cambio di modulo ora siamo più solidi e riusciamo a coprire meglio gli spazi". Si conclude con Alessio Benedetti: "C'è stato un periodo che avevamo perso l'equilibrio. Forse adesso siamo anche più coperti dietro. Si è visto un bel Gubbio con qualità nei singoli". Ecco le foto (20 immagini) del match tra Gubbio e Pordenone. Il fotoservizio di Simone Grilli.

20 APRILE 2019
Gubbio e Pordenone a suon di gol (2-2). La giornata delle doppiette di Barison e Casiraghi

Gubbio contro il Pordenone. Il trainer Galderisi schiera il 3-5-2. Marchegiani in porta. Una difesa a tre con Espeche, Maini e Tofanari. Quintetto di centrocampo con Ferretti, Davì, Benedetti, Casiraghi e Pedrelli. Duo di attacco formato da De Silvestro e Plescia. La cronaca. Fase di studio fino al 25' in cui il Pordenone passa in vantaggio: fa tutto Burrai che pennella una punizione in area con il contagiri da destra, Barison svetta sopra tutti e di testa schiaccia a rete: palla che si insacca nell'angolino basso con il portiere impietrito. Al 28' prima reazione eugubina con De Silvestro che da destra entra in area in serpentina, tiro di sinistro che però si infrange sull'esterno della rete. Al 37' una occasione ospite con Semenzato che crossa in area da destra, per un soffio manca il tap in vincente Gavazzi da posizione molto favorevole. Al 42' ci prova Gavazzi con una sventola da fuori, Marchegiani vola sotto la traversa e riesce a smanacciare in angolo. Al 45' arriva un calcio di rigore per il Gubbio quando su un cross di Pedrelli da sinistra, Burrai viene pizzicato con un braccio alzato sulla linea dell'area (proteste dei neroverdi perchè considerano il tocco fuori dall'area): dal dischetto Casiraghi è freddo e insacca di destro rasoterra la palla in rete. Ripresa. Al 4' arriva il sorpasso quando il solito Casiraghi conquista una punizione dal limite e la tira in maniera egregia con un destro liftato preciso che aggira la barriera: palla che si insacca a fil di palo, alla sinistra del portiere. Al 10' però arriva il pareggio ospite: tutto nasce da una punizione pennellata in area da Burrai, si crea un mischione, Barison carica il destro e insacca la sfera di potenza sotto la traversa. Al 33' su cross da sinistra di Pedrelli, De Silvestro trova il varco giusto e calcia di destro radente, ma Bindi para a terra. Alla fine è 2-2.
Tabellino: Gubbio - Pordenone (2-2):
Gubbio (3-5-2): Marchegiani; Espeche, Maini, Tofanari; Ferretti, Davì, Benedetti (17' st Conti M.), Casiraghi, Pedrelli; Plescia (1' st Chinellato), De Silvestro (36' st Campagnacci). A disp.: Battaiola, Nuti, Schiaroli, Conti A., Ricci, Battista, Cattaneo, Tavernelli. All.: Galderisi.
Pordenone (4-3-1-2): Bindi; Semenzato, Barison (43' st Stefani), Bassoli, De Agostini; Misuraca (8' st Germinale), Burrai, Zammarini; Gavazzi (35' st Bombagi); Ciurria, Candellone. A disp.: Meneghetti, Florio, Frabotta, Nardini, Vogliacco, Cotali, Damian, Magnaghi, Rover. All.: Tesser.
Arbitro: Nicoletti di Catanzaro (Massara di Reggio Calabria e Cantafio di Lamezia Terme).
Reti: 25' pt Barison (P), 45' pt Casiraghi (G) rigore, 4' st Casiraghi (G), 10' st Barison (P).
Ammoniti: Misuraca (P), Conti M. (G), Maini (G), Ferretti (G), Benedetti (G). Angoli: 6-1 per il Pordenone. Recupero: 2' pt; 5' st. Spettatori: 1180 (di cui 282 del Pordenone nel settore ospiti).
Risultati: Trentaseiesima Giornata - Serie C - Girone B:
Albinoleffe - Monza
3-0
6' Sibilli (A), 19' Giorgione (A), 30' Cori (A)
Fano - Virtus Verona
1-1
30' acquadro (F), 38' Ferrara (V)
Feralpisalò - Triestina
0-2
37' Coletti (T), 44' Mensah (T)
Fermana - Imolese
1-1
41' Misin (F), 64' Gargiulo (I)
Giana Erminio - Ternana
0-0
Gubbio - Triestina
2-2
25' Barison (P), 45' Casiraghi (G) rig., 49' Casiraghi (G), 55' Barison (P)
Ravenna - Vicenza
0-0
Rimini - Sambenedettese
1-1
7' Ferrani (R), 33' Ilari (S), 71' Volpe (R), 81' Candido (R) rig.
Sudtirol - Renate
0-1
19' Guglielmotti (R)
Teramo - Vis Pesaro
2-1
54' Petrucci (V) rig., 56' Infantino (T), 71' Ventola (T)

19 APRILE 2019
Parole post rifinitura. Lista dei convocati. E la partita contro la capolista si gioca di sabato

Parole e musica del trainer Nanu Galderisi dopo la rifinitura: "Veniamo al top della stagione e in questo momento vogliamo regalare delle soddisfazioni ai tifosi dopo i sacrifici che si fanno. A tre giornate dalla fine è tutto confusionario, tante squadre in ballo e perciò si deve stare attenti a tutti i particolari. Sappiamo che arriva la capolista che ha dettato legge dall'inizio alla fine. Con un allenatore Tesser che è strepitoso in fatto di concretezza e bravi come lui ce ne sono pochi. Ma noi dobbiamo portare avanti il nostro obiettivo. Tanti assenti, pure Chinellato si porta dietro questo problema perchè sente dolore (alla schiena ndr) e quindi ho dovuto gestirlo. Forse è il momento di tirare fuori anche Cattaneo perchè ha dei colpi. Di fronte avremo un Pordenone solido e quindi dovremo sfruttare ogni particolare, sia sul piano del gioco che sul piano degli episodi. Se ora guardo ai playoff? Dipende uno dove guarda, questo gruppo guarda sempre avanti. Ma per prima cosa dobbiamo toglierci ogni dubbio e pensare prima di tutto alla salvezza". Detto ciò, si va verso la conferma del 3-5-2. Marchegiani in porta. Una difesa a tre con Espeche, Maini e Schiaroli (in ballottaggio con Tofanari). Centrocampo a cinque con Ferretti, Davì, Benedetti, Casiraghi e Pedrelli. Di punta il duo De Silvestro e Plescia. Convocati in 22 per il match: Battaiola, Battista, Benedetti, Campagnacci, Casiraghi, Cattaneo, Chinellato, Conti Andrea, Conti Massimo, Davì, De Silvestro, Espeche, Ferretti, Maini, Marchegiani, Nuti, Pedrelli, Plescia, Ricci, Schiaroli, Tavernelli e Tofanari. Fischio d'inizio alle ore 14:30 di sabato.

18 APRILE 2019
Contro la capolista: out Piccinni, Malaccari e Lo Porto. L'ex Cornacchini porta il Bari in C

Verso la sfida contro la capolista. Si gioca di sabato. Il Gubbio si sta preparando senza le assenze di Malaccari (operato per ridurre la frattura orbito zigomatica) e Piccinni (con un problema al polpaccio che si è prolungato dopo una ricaduta, ma potrebbe tornare sul finire di aprile). Out pure il difensore Lo Porto stoppato per squalifica: il terzino sinistro romano ultimamente si è ritagliato il posto da titolare nel ruolo di centrale difensivo in una difesa a tre. Perciò adesso Galderisi deve trovare il suo sostituto perchè a grandi linee dovrebbe essere confermato il 3-5-2. Pertanto Marchegiani in porta. Possibile trio di difesa composto da Espeche, Maini e Schiaroli (o Tofanari). A centrocampo sugli esterni Ferretti e Pedrelli, in mezzo la linea con Davì, Benedetti e Casiraghi. Davanti potrebbe essere confermata la coppia De Silvestro e Plescia. Infatti Chinellato non è al meglio delle condizioni, per questo motivo è entrato a partita in corso domenica a Vicenza e quindi potrebbe partire di nuovo dalla panchina. In casa Pordenone invece c'è grande fermento e la squadra parte in anticipo per la terra umbra, tant'è che è stata emanata la lista dei convocati: neroverdi al gran completo con venticinque convocati (anche se Berrettoni è out per squalifica ma seguirà lo stesso i compagni a Gubbio). Il trainer Tesser potrebbe confermare il 4-3-1-2. Questo il probabile undici. Ovvero Bindi in porta. Un quartetto difensivo formato da Semenzato, Barison, Stefani e De Agostini. Centrocampo a tre con Misuraca, Burrai e Zammarini. Ci dovrebbe essere Ciurria a giostrare tra le linee a supporto del duo di attacco basato su Candellone e Magnaghi. Una preparazione della partita in grande stile perchè in caso di una vittoria a Gubbio, per il Pordenone può arrivare la matematica certezza di salire in cadetteria. Pure la tifoseria dei ramarri si sta preparando per seguire numerosa i propri beniamini. Breve news. Il Bari torna tra i professionisti battendo per 1-0 il Troina, nel campionato di serie D (girone I): i galletti guidano la classifica con 75 punti e in virtù della concomitante sconfitta della Turris, si sono aggiudicati la promozione. Così l'ex tecnico dei rossoblù Giovanni Cornacchini centra l'obiettivo prefissato: il Bari è in serie C.

17 APRILE 2019
La lezione dell'Ajax e come cambierà la serie C con i giovani tesserati: Gubbio prendi nota!

La lezione dell'Ajax che sforna calciatori e giovani talenti, e non ha paura di schierarli in campo pure in giovane età. Dalle parti di Amsterdam non si è pensato mai di cambiare metodo di lavoro. Una filosofia di calcio che va sempre nella stessa direzione e non ha cambiato rotta nemmeno quando i risultati non arrivavano. Ma in Italia sembra sempre tutto più difficile. Non si può pensare ad una programmazione lunga. Si chiede sempre e solo il risultato. Non si pensa ad una strategia per il futuro. Quando vedi Matthijs De Ligt, un giovane classe 1999, che indossa la fascia di capitano dell'Ajax, e va a segnare addirittura il gol vittoria sul campo della Juventus con un colpo di testa perentorio e con una personalità da fare invidia a qualsiasi veterano. E subito il pensiero è andato a Paolo Maldini, che venne buttato nella mischia il 25 gennaio 1985 in serie A con il Milan all'età di appena di 17 anni e non uscì più, schierato sempre titolare da terzino sinistro e poi sappiamo tutti come è andata: nel suo score cinque Coppe Campioni vinte con i rossoneri e sette scudetti. Sembra un calcio lontano anni luce. Anche lui proveniva dal settore giovanile del Milan che sfornava talenti come oggi li sta sfornando l'Ajax per poi valorizzarsi. Sui giovani bisogna crederci. Bisogna lavorarci sopra, coltivarli e dargli fiducia. Sono tutte credenziali che sembrano pura utopia nel calcio nostrano. Pure nel nostro piccolo. Calciatori che si cerca di farli sbocciare, ma poi vengono subito frenati. Vedi il caso di Luca Ricci, classe 1999 (la stessa età di De Ligt dell'Ajax), che sbocciò come un fiore l'anno scorso mettendosi in luce e invece in questa stagione è finito nel dimenticatoio. Dare continuità e coraggio ad un giovane in ogni squadra è praticamente impraticabile. Oltretutto si parla spesso di progetto sui giovani e quant'altro. Ma non scherziamo. Diciamoci la verità per come è. Un settore giovanile va protetto e coltivato, si deve creare un guscio che protegga la crescita. Un settore giovanile deve essere una risorsa, non visto come un costo. Bisogna guardare al domani, se si vuole stare più tranquilli. Tutto questo discorso vale per tutte quelle società che non si possono permettere di spendere cifre astronomiche. D'altronde in serie C il prossimo anno potrebbe cambiare tutto. Modificato il regolamento dell'impiego della lista dei calciatori temporanei. Ogni squadra infatti potrà contare solo su sei calciatori il cui tesseramento sia a titolo di cessione o trasferimento temporaneo da società di serie A e B. In pratica viene rivisitata la modalità dei prestiti in modo più selettivo e restrittivo. Quindi ci sarà un limite ai prestiti da società di categoria superiore, allo stesso tempo invece ci saranno premi per chi valorizza il settore giovanile. Il Gubbio non stia a guardare e prenda nota.

16 APRILE 2019
Galderisi: "La società mi aiuta in tutto e per tutto. Se resto? Ma Notari è da quattro anni che..."

É un Giuseppe Galderisi sciolto e in vena di parlare in libertà. L'allenatore del Gubbio era ospite alla trasmissione «C Piace» diretta da Lorenzo Giardi su Rtv San Marino. Dice in primis: "Ancora manca qualcosina per la salvezza. Ma questi 40 punti sono importanti in virtù del fatto delle tante squadre di spessore che ci sono. Perciò guardo indietro la classifica ma anche avanti perchè fa parte del mio modo di essere". Il Monza vi ha sottratto Marchi, uno dei calciatori più importanti del Gubbio: "No, no. É uno dei calciatori più importanti della Lega Pro, ma anche di serie B". A Gubbio come si trova? "Sono arrivato per fare un certo tipo di cose. Direi che ho trovato una società che in tutto e per tutto mi ha messo a disposizione il possibile. Nel costruire la squadra si è pensato ad aggiungere qualche buon elemento a gennaio, in una squadra che aveva già dei buoni calciatori. Diciamo che noi abbiamo perso due calciatori di un certo spessore, Marchi e Casoli. Ma in cambio abbiamo preso dei calciatori sui quali io avevo già certezze. Forse a Chinellato manca qualche gol. Ma sono stati efficaci anche Maini e Davì. Diciamo che mi hanno dato buone risposte. Ma credo che con questo presidente (Notari ndr) si poteva fare qualcosa in più con quei calciatori che sono andati via". Ma due calciatori si stanno mettendo in luce, Marchegiani e Casiraghi. Sono già pronti per cambiare categoria? "Assolutamente sì. Ma ci aggiungerei anche qualche nome in squadra perchè possiedo un buon gruppo. Casiraghi è un calciatore incredibilmente bravo: non solo a livello tecnico, ma anche come forza fisica e generosità. Marchegiani ha fatto qualche errore ma allo stesso tempo ha fatto anche tante cose buone, spesso e volentieri ci ha fatto delle parate importantissime". E domenica contro il Pordenone: "Conosco quella bella persona e quel professionista da tempo, cioè da quando ci picchiavamo in campo: mi riferisco all'allenatore Attilio Tesser. Una persona che ti sa dire un qualcosa nel modo giusto. Loro verranno a Gubbio per festeggiare e perciò per noi sarà molto dura. Però noi siamo ambiziosi e cercheremo di mettere il bastone tra le ruote. Anche se la differenza di valori tra le squadre è abissale". Ma Galderisi svela anche come era il calcio una volta: "C'era più rispetto, era un calcio più umano. Oggi non c'è più. Ma si vede anche dal comportamento degli arbitri: ti parlavano da uomo in campo, consigliandoti pure, mentre ora invece ti si avvicinano con un senso di superiorità e autorità. Lo stesso discorso vale per i calciatori: il rispetto non si guadagna essendo titolare o andare in tribuna, ma si guadagna tutti i giorni quando ci si guarda negli occhi essendo corretto e giusto". Ma Galderisi sarà l'allenatore del prossimo anno? "Diciamo che il presidente Notari è da quattro anni che insisteva a chiamarmi. Significa molto. Mi ha dimostrato che mi stima". In pratica, si è capito. Galderisi sarà ancora in rossoblù.

15 APRILE 2019
Focus. Media di 1,18 punti a partita. Leggero miglioramento rispetto all'anno prima, però...

Può sembrare un lavoro schematico e ripetitivo. Ma i numeri ci piacciono perchè esprimono la reale dimensione della concretezza e della certezza, fotografano la situazione e non si prestano tra l'altro ad interpretazioni. Questo Gubbio ha raggiunto quota 40 punti in campionato dopo 34 partite disputate: una media di 1,18 punti a partita. Ma non si discosta molto in verità dal percorso fatto nella passata annata quando il Gubbio ha chiuso il campionato a quota 36 punti in 34 partite, per una media di 1,06 punti raccolti a partita. Perciò quest'anno c'è stato un avanzamento di appena 0,12 punti di media (solo quattro punti in più rispetto alle medesime partite giocate). Un piccolo progresso ci sarà pure stato, ma ad oggi tuttavia resta modesto. Verrebbe da dire, fortuna che sono arrivati questi ultimi cinque punti in tre gare, altrimenti sarebbero stati dolori. Mentre è di un altro livello l'andamento in campionato di due stagioni fa quando il Gubbio chiuse le ostilità a quota 58 punti in 38 partite con Magi in panchina: una media di 1,53 punti conquistati a partita. Per farla più breve: era un +0,35 di media punti rispetto ad oggi e addirittura un +0,47 di media punti rispetto ad anno scorso. Tuttavia la curiosità emerge anche per quanto riguarda l'andamento di quest'anno. Con Sandreani in panchina sono arrivati 12 punti in 13 partite (una media di 0,92 punti a partita) grazie a 2 vittorie, 6 pareggi e 5 sconfitte. Con l'avvento di Galderisi in panchina sono stati raccolti 28 punti in 22 partite (una media di 1,27 punti a partita) per mezzo di 6 vittorie, 10 pareggi e 6 sconfitte. L'andamento in classifica diciamo che ha avuto un miglioramento calcolato con un +0,35 punti di media a partita. Non è cambiato nulla invece per quanto riguarda la difesa: 12 reti subite in 13 partite prima, 28 reti incassate con Galderisi in 28 partite (perciò si è sempre viaggiato ad un gol subito a partita di media). Curiosamente in attacco invece c'è stato un miglioramento: con Sandreani 10 reti in 12 partite, con Galderisi 21 reti in 22 gare. Una media di 0,77 gol a partita con Sandreani, invece con l'attuale tecnico esiste una media di 0,95 gol a partita segnati. Questo è quello che dicono i numeri. Ma i numeri alla fine contano anche quando si parla di schieramenti tattici. Da quando cioè Galderisi ha cambiato modulo passando da una difesa a quattro a tre (o a cinque in fase di ripiegamento), il Gubbio non ha più perso. Almeno per quanto si è visto nelle ultime tre partite dove si è passati al 3-4-2-1 di Monza, al 3-5-1-1 contro la Triestina e per ultimo al 3-5-2 di Vicenza. Tutto ruota al filo conduttore Casiraghi che in un primo momento era stato schierato come trequartista al fianco di Cattaneo (a Monza), poi trequartista solitario dietro ad un'unica punta Chinellato (con la Triestina) e per ultimo a Vicenza ha interpretato il ruolo di autentica mezzala. Un Casiraghi che tra l'altro attraversa un periodo ottimale: gol di pregevole fattura a Vicenza, ma pure diverse giocate degne di tal nome e talvolta ha predicato troppo nel deserto. Un tributo tuttavia se lo merita De Silvestro: ha già raggiunto 7 reti in campionato, mai aveva realizzato così tanti gol nella sua carriera tra i professionisti in una stagione. Perciò, niente da dire, tanto di cappello.

14 APRILE 2019
Notari: "Mi diverto; no un padre-padrone". Galderisi: "Ci credo". Le foto di Vicenza-Gubbio

Vicenza e Gubbio danno vita ad una partita piacevole. De Silvestro rompe il ghiaccio, Cinelli spara un missile dalla distanza, gli risponde Casiraghi con una punizione magistrale, però Guerra sotto porta fa 2-2. La salvezza si avvicina ulteriormente. Il presidente Sauro Notari è soddisfatto: "Punto importante, che fa classifica. Giochiamo bene, questo è un Gubbio che mi diverte. Peccato solo che prendiamo sempre gol su certi episodi da evitare. Però è stata una prova super. Cinque punti importanti con Monza, Triestina e Vicenza. Peccato perchè paradossalmente soffriamo con le piccole. Se penso ai playoff? No, penso alla salvezza. Se poi arriverà qualcosa di meglio, tutti mi conoscono: sono un tipo che vuole vincere sempre". Così ha dichiarato a Rgm Hit Radio alle domande di Giacomo Branco. Tuttavia il patron rossoblù ha offerto un discorso più articolato poi su Tef Channel nella trasmissione condotta da Sergio Fabiani, dove Notari ha parlato pure del futuro: "Credo che a salvezza ormai quasi raggiunta dobbiamo essere tutti più sereni. Galderisi ha la nostra piena fiducia, lo volevo da due anni e quindi non ci dovrebbero essere problemi. Se avrà carta bianca? C'è piena sintonia, e mi piace perchè fa giocare le squadre e perchè sa entrare bene nel gruppo". Inoltre si è soffermato anche sulle voci di corridoio (e su alcune dichiarazioni rilasciate) che dicono che nel Gubbio ci saranno novità sia a livello dirigenziale e qualche cambiamento. A precisa domanda, Notari però risponde: "Ancora è tutto presto per parlare del futuro. Mi etichettano che sono un padre padrone. Molti parlano senza sapere cosa dicono. Le porte del Gubbio sono aperte. Ma chi entra deve capire che deve essere attivo e deve partecipare attivamente in società. Se entrerà anche un direttore generale? Molto presto per dirlo. C'è piena fiducia e amicizia nei miei collaboratori che ormai sono con me da anni. Una gestione di cinque anni che, al di là di una retrocessione, ha portato risultati e visto quello che si vede in giro con tante società che sono in difficoltà, dobbiamo esserne contenti. Pertanto andiamo avanti e solo alla fine dell'anno tireremo le somme". Mentre da Biancorossi.net ecco le parole di Giuseppe Galderisi: "Un pareggio giusto. Dobbiamo imparare a vincere perchè è stata la nona volta che ci riprendono. Playoff? Ci credo, eccome. Andiamo a giocarsela contro la Samb perchè abbiamo le qualità per arrivare al post season". Ma intanto ecco le foto (20 immagini) di Vicenza e Gubbio. Fotoservizio di Marcello Casarotti. Con l'ausilio pure delle foto di Vito Genna. Eccole in sequenza.

14 APRILE 2019
Vicenza-Gubbio, è 2-2. Tanti gol, due perle di Casiraghi e di Cinelli (che si becca il "rosso")

Vicenza contro il Gubbio. Il trainer Galderisi schiera il 3-5-2. Marchegiani in porta. Difesa a tre con Espeche, Maini e Lo Porto. Centrocampo a cinque con Ferretti, Davì, Benedetti, Casiraghi e Pedrelli. Inedite due punte con De Silvestro e Plescia. La cronaca. Al 7' innesca tutto Giacomelli sulla trequarti che serve Curcio che di prima intenzione lancia in porta Guerra: l'attaccante biancorosso carica il sinistro dal limite, tiro radente pericoloso che sfila di poco a lato. Al 13' il Gubbio passa in vantaggio: Casiraghi pennella in area una punizione, sponda di Davì, con De Silvestro che si smarca, si ritrova a tu per tu con il portiere e di destro insacca la palla in rete (che passa tra le gambe proprio di Grandi). Al 18' c'è l'occasione per Bianchi e trova il corridoio giusto, ma il suo tiro di destro dal limite è sbilenco e termina a lato. Al 25' però arriva il pareggio: il tutto nasce da Giacomelli che serve sulla trequarti Cinelli che fa partire dai venticinque metri un fendente di destro al volo, con la palla che parte come un missile e si insacca a fil di palo a mezz'altezza, alla sinistra di un esterrefatto Marchegiani. Al 28' c'è subito un altro colpo di scena perchè Casiraghi dal limite calcia in maniera magistrale una punizione: un tiro di destro che aggira la barriera e toglie le ragnatele dal sette, con il portiere Grandi che resta letteralmente impietrito. Autentica prodezza. Ma è un vantaggio che dura poco perchè il Gubbio si fa riprendere di nuovo, stavolta nel giro di appena due minuti: al 30' infatti Giacomelli entra in slalom in area lasciando la difesa eugubina bloccata come birilli e poi fornisce un assist al bacio in mezzo, con l'accorrente Guerra che non si fa pregare, anticipa Lo Porto da dietro e poi di sinistro con un tocco morbido insacca la palla a fil di palo radente. Al 42' tuttavia è ancora Cinelli che cerca il gol con un tiro fulmineo indirizzato sotto il sette, ma questa volta Marchegiani vola e riesce a compiere un autentico miracolo deviando la sfera in corner. Ripresa. Al 13' è brivido: Stevanin pennella un cross da sinistra in area dove Curcio prova l'immediata incornata in porta, Marchegiani compie un intervento in tuffo prodigioso e salva tutto. Al 15' espulso per somma di ammonizioni Cinelli per un fallo scomposto su De Silvestro. Al 18' c'è Casiraghi che ruba palla a Salviato sulla sinistra, entra in area e serve una palla importante per Plescia che però spreca tutto calciando fuori misura di sinistro. Al 45' un fallo laterale lungo di Salviato in area, sponda di testa di Arma in mezzo per Giacomelli: mezza rovesciata al volo velenosa di destro, palla che sfiora di poco il palo.
Tabellino: Vicenza - Gubbio (2-2):
Vicenza (4-3-1-2): Grandi; Salviato, Pasini, Bizzotto, Stevanin; Zonta (32' st Pontisso), Cinelli, N. Bianchi (25' st Bovo); Curcio (25' Arma); Guerra (19' st Laurenti), Giacomelli. A disp.: Albertazzi, Segantini, Bonetto, D. Bianchi, Tronco, Gashi, Zarpellon, Maistrello. All.: Colella.
Gubbio (3-5-2): Marchegiani; Espeche, Maini, Lo Porto; Ferretti (23' st Tofanari), Davì, Benedetti, Casiraghi, Pedrelli (39' st Cattaneo); De Silvestro (30' st Campagnacci), Plescia (23' st Chinellato). A disp.: Battaiola, Schiaroli, Conti, Ricci, Battista. All.: Galderisi.
Arbitro: Carrione di Castellammare di Stabia (Di Giacinto di Teramo e Micaroni di Chieti).
Reti: 13' pt De Silvestro (G), 25' pt Cinelli (V), 28' pt Casiraghi (G), 30' pt Guerra (V).
Espulso: 15' st Cinelli (V) per somma di ammonizioni. Ammoniti: Ferretti (G), Pedrelli (G), Lo Porto (G), Bovo (V). Angoli: 4-2 per il Vicenza. Recupero: 0' pt; 3' st. Spettatori: 9143.
Risultati: Trentacinquesima Giornata - Serie C - Girone B:
Imolese - Feralpisalò
3-1
15' Lanini (I), 43' Mosti (I), 54' Pesce (F), 89' Carraro (I)
Monza - Rimini
3-0
8' Marconi (M), 33' Ceccarelli (M), 62' Brighenti (M)
Pordenone - Teramo
4-0
6' Zammarini (P), 11' Magnaghi (P), 29' Burrai (P), 37' Candellone (P)
Renate - Giana Erminio
0-2
23' Rocco (G), 84' Capano (G)
Sambenedettese - Albinoleffe
3-0
39' Stanco (S), 54' Russotto (S) rig., 59' Stanco (S)
Ternana - Sudtirol
1-1
52' Lunetta (S), 65' Nicastro (T)
Triestina - Fermana
3-0
24' Steffè (T), 32' Procaccio (T), 50' Petrella (T)
Vicenza - Gubbio
2-2
13' De Silvestro (G), 25' Cinelli (V), 28' Casiraghi (G), 30' Guerra (V)
Virtus Verona - Ravenna
1-2
39' Nocciolini (R), 54' Onescu (V), 84' Raffini (R)
Vis Pesaro - Fano
1-0
64' Gennari (V)

12 APRILE 2019
Gubbio, tra certezze e incognite. Vicenza, gara spartiacque. Dilemma modulo e interpreti

Verso Vicenza e Gubbio con alcune certezze e con altre incognite. Ovvero le certezze che saranno assenti il difensore Piccinni per il problema al polpaccio (si parla addirittura che ne avrà fino a maggio inoltrato) e il jolly Malaccari (operato lunedì per ridurre la frattura orbito zigomatica). Assente invece per squalifica il vice allenatore Cavalletto per "frase blasfema" (come riporta il Giudice Sportivo). Mentre le incognite riguardano la probabile formazione e la classifica. Partendo dal primo discorso, tuttavia è possibile che venga confermato il modulo 3-5-1-1 di domenica scorsa. Ovvero Marchegiani in porta. Difesa a tre con Espeche, Maini e Lo Porto. Un quintetto di centrocampo basato sull'asse Ferretti, Conti, Benedetti, Davì e Pedrelli. Sul fronte avanzato Casiraghi che agisce tra linee a supporto della prima punta che è di nuovo Chinellato. Questo è lo schieramento più plausibile. Ma non è poi così detto che poi venga schierato il 3-4-2-1. Ovvero un inserimento di due trequartisti, Cattaneo al fianco di Casiraghi, che così vanno a supporto dello stesso Chinellato che resta il finalizzatore. In tal caso il sacrificato di turno però sarebbe Conti. Ipotesi più remota il ritorno al 4-2-3-1, schieramento ormai abbandonato da due partite a questa parte. É pure vero che l'esterno d'attacco De Silvestro è tornato a pieno regime e potrebbe rappresentare una carta in più per il trainer Galderisi. Insomma, è tutto da valutare. Come è da tenere sott'occhio la classifica. Una classifica molto corta. Due punti di distanza dai playoff, ma anche solo quattro punti di distanza dai playout. Pensare che se il campionato si fosse svolto regolarmente (cioè con l'utilizzo di due spareggi salvezza, invece di uno), in questo momento la distanza dei playout sarebbe diventata di sole due lunghezze risicate. Persiste un gruppo di dieci squadre racchiuse da appena cinque punti di distanza. A solo quattro giornate dalla fine perciò può succedere di tutto. Intanto, mentre a Gubbio i calciatori non hanno parlato in questa settimana (solito punto interrogativo), a Vicenza ha espresso il suo commento il difensore Nicola Bizzotto (come riporta Biancorossi.net): "Dobbiamo tornare a vincere in casa, è fondamentale. Bisogna concludere questo campionato in maniera importante perchè lo merita la società, la tifoseria e lo meritiamo noi. Ci aveva messo in difficoltà il Gubbio all'andata, ma provenivamo da un periodo delicato. Ora il fattore campo, con questo pubblico, deve essere quella spinta in più per tutti noi". In casa Vicenza il tecnico Colella dovrebbe optare per il 4-3-1-2. Ovvero Grandi in porta. Difesa a quattro con Salviato, Pasini, Bizzotto e Stevanin. Probabile a centrocampo il trio Zonta, Cinelli e Bianchi. Sulla trequarti Curcio che dovrebbe agire a supporto di Arma e Giacomelli (oppure Guerra, arrivato a gennaio dalla Feralpi).

10 APRILE 2019
Graffiedi: "Una annata sfortunata in serie B e la piazza meritava la categoria. E quest'anno..."

Domenica il Gubbio gioca in trasferta a Vicenza. L'anno scorso venne fuori un sonoro 3-0. Mentre in serie B la squadra rossoblù venne sconfitta per 3-1 con tripletta di Abbruscato (ma due gol su rigore) e il gol del momentaneo pareggio fu realizzato da Graffiedi (rete di pregevole fattura). Parliamo proprio con Mattia Graffiedi (ex Milan) che attualmente è allenatore della Juniores del Forlì. Ci dice: "É tutto un altro mondo fare l'allenatore e lo faccio ormai da quattro anni. Si vedono molte più cose di quando sei sul campo che giochi. Dico subito, molto più complicato fare l'allenatore che il calciatore. Infatti per il calciatore ci sono due ore di allenamento, poi finisce lì. Per un allenatore invece c'è il prima, il durante e il dopo allenamento perchè deve valutare e avere rapporti con i ragazzi. Più complicato. Ma è molto bello perchè mi sto divertendo". Domenica il Gubbio a Vicenza, in serie B proprio lei realizzò un gol al Menti, no? "Fu il mio primo gol in maglia rossoblù. Mi ricordo che c'era Gigi Simoni in panchina. Ma fu una partita un po' sfortunata con una espulsione (di Cottafava ndr). Però credo che sia stata proprio un'annata sfortunata. Nel senso che sono convinto che potevamo salvarci. Con un pizzico di fortuna in più e con qualche cambiamento in panchina in meno, potevamo salvarci. Un peccato perchè c'era un bell'entusiasmo nel gruppo e nell'ambiente al primo anno in serie B. Si meritava un finale diverso". Ma tutto ciò sta a significare che la piazza meritasse ben altro esito? "Assolutamente sì. É vero che lo stadio non è grandissimo, ma era sempre pieno e pure in trasferta c'è stato sempre un buon seguito. Sì, la piazza meritava la serie B. Eravamo un gruppo un po' inesperto ma con buone qualità. Secondo me si poteva fare di più". Ha parlato di troppi cambi di allenatore, forse è stato questo il problema vero di quell'annata? "Voglio dire, ne sono arrivati quattro diversi in una sola stagione. Diciamo che un po' di confusione c'è stata. Quando succede tutto questo vuol dire che tante cose non sono andate per il verso giusto. Pertanto è stato difficile". Eppure guardando bene quella squadra, diversi calciatori oggi si ritrovano in serie B o addirittura in serie A, giusto? "Vero, tanti. Da Ciofani a Mario Rui, per fare un esempio. Forse erano dei ragazzi alle prime armi, giovani. Poi c'è stato anche Bazzoffia che a mio avviso non ha avuto una grande carriera successivamente. Mastronunzio era stato il colpo di mercato di gennaio che purtroppo si è fattto male e non ha poi reso come tutti ci aspettavamo. C'era Cottafava che era di grande esperienza. La squadra c'era. Per questo dico che ce la potevamo fare, se ci faceva un lavoro un po' diverso". Curioso anche il fatto che compagini c'erano in quella serie B: Sampdoria, Torino, Sassuolo e pure l'Empoli che si salvò ai playout ai danni del Vicenza. Che ne dice? "Diciamo che era una B ad un livello sicuramente più alto di oggi, ma già si stava abbassando rispetto agli anni precedenti. Tutto il livello del calcio italiano negli ultimi anni si è abbassato. Dalla B, alla C, fino alla serie D. Chiaro che in quel campionato Torino e Sampdoria erano molto forti, tuttavia da parte nostra abbiamo buttato via tante possibilità: mi ricordo in particolare due pareggi in casa con Vicenza e Juve Stabia che non sfruttammo a dovere. Abbiamo fallito le partite importanti ed è stato un vero peccato". Perciò il calcio ha avuto un declino a livello tecnico, secondo lei? "Sì, in ogni categoria, ed è avvenuto in maniera notevole. Speriamo almeno che adesso con la Nazionale di Roberto Mancini si possano rivalutare quei tanti giovani italiani perchè ce ne sono bravi. Questo deve diventare uno spunto per tutte le società di calcio". Adesso il Gubbio, lo segue? "In generale seguo un po' tutto. Sul Gubbio dico che mi sarei aspettato un campionato diverso. Cioè un campionato di vertice. O quantomeno i playoff per tentare la scalata. Ma ho visto che ha avuto troppe difficoltà. Perciò la vedo dura".

09 APRILE 2019
Primo gol su «Striscia». Malaccari operato a Perugia. Piccinni, un recupero che si allunga

Curioso, ma vero. Pure la gara Gubbio-Triestina è finita nel servizio «Striscia Lo Striscione», andato in onda lunedì sera su Canale 5 durante il programma «Striscia La Notizia». Infatti nella classifica che porta il nome «Premio Frittata», riservato agli interventi più bizzarri in un campo di gioco, ci è finito pure il gol del vantaggio del Gubbio realizzato da Maini a porta sguarnita. Citazione per il portiere degli alabardati Pierpaolo Boccanera che è uscito a vuoto in occasione proprio del vantaggio rossoblù. Il servizio a cura di Cristiano Militello ha evidenziato il momento, condito da una musica in sottofondo della colonna sonora del film "Rocky" con Sylvester Stallone: precisamente è stata scelta la canzone di Bill Conti intitolata "Gonna Fly Now", per evidenziare il liscio del portiere della Triestina. Come si può evincere da questa notizia che proviene dalla terra giuliana. Intanto giungono delle notizie ufficiali sull'infortunio del centrocampista Nicola Malaccari, che dopo uno scontro di gioco con l'avversario Petrella, è dovuto uscire anzitempo dal terreno di gioco e ha riportato la frattura dello zigomo destro. Il calciatore rossoblù è stato sottoposto lunedì sera ad intervento chirurgico per la riduzione della frattura orbito zigomatica destra dagli specialisti dell'Unità Operativa della Chirurgia maxillo-facciale di Perugia diretta dal professor Antonio Tullio. L'intervento è stato eseguito in regime d'urgenza dai chirurghi Valeria Mitro e Massimiliano Gilli: è consistito nell'applicazione di quattro placche in titanio, con accessi estetici mini invasivi, necessarie per stabilizzare la frattura scomposta. L'intervento è perfettamente riuscito e i sanitari hanno assicurato che il calciatore potrà riprendere l'attività sportiva tra circa un mese, ma con una mascherina di protezione. Notizia data direttamente dall'Ospedale di Perugia come si può leggere in questo link. Pertanto campionato finito per il calciatore (eccetto la conquista dei playoff). Mentre sembra allungarsi il recupero del difensore Matteo Piccinni, out ormai da sette partite di campionato: l'ultima apparizione in campo il 16 febbraio scorso a Bolzano contro il Sudtirol. Un problema al polpaccio che costringe il capitano dei rossoblù a restare ancora fermo ai box.

08 APRILE 2019
Focus. Tifosi, dove siete? Un calo del 25% in soli due anni. Mentre dal 2013 riduzione del 55%

Sinceramente volevamo parlare in toto di un Gubbio che finalmente (per almeno un'ora) ha fatto vedere di essere compatto e voglioso di fare risultato contro una avversaria di rilievo. Peccato il solito blackout che accompagna questa squadra dall'inizio della stagione, che tuttavia sta a significare che questa compagine ha dei limiti. Ma domenica soprattutto è saltato all'occhio (a tanti, agli addetti ai lavori e non) che l'affluenza allo stadio è modesta. Era domenica, inizio di primo pomeriggio, partita clou, con un Gubbio che proveniva dalla vittoria di Monza, con un team che tra l'altro adesso potrebbe girare lo sguardo altrove in classifica. Nulla cambia. La piazza non risponde. C'è indifferenza. Purtroppo ormai è un dato di fatto. Conclamato. Diciamo purtroppo perchè lo testimoniano i numeri. Quei dati che non ammettono repliche e sono inquietanti. In questa stagione l'affluenza al Pietro Barbetti viaggia ad una media di 870 presenze allo stadio (la somma tra i paganti e gli abbonati). Il picco maggiore nel derby contro il Fano (1242 spettatori) mentre la punta minore si è registrata con la Feralpisalò (685 spettatori con appena 243 paganti). Sconcertante inoltre il fatto che in ben otto occasioni in stagione non si è raggiunta la quota di 800 spettatori. Mai successo nelle stagioni passate. Ad esempio, per la partita di domenica contro la Triestina, si sono registrati 785 spettatori, con appena 343 paganti. Se poi si considera che nel computo numerico vengono considerati pure i tifosi giuliani (45 nel settore ospiti), allora la quota dei paganti eugubini scende a 298. Deprimente. Ma la statistica, quando comincia a farsi più ampia, diventa terribilmente avvilente. In una sola stagione (rispetto all'anno scorso) si sono persi una media di 90 spettatori a partita. Si è passati da una media di 960 spettatori a partita ad una media di 870 unità (un calo del 10%). Ma il calo notevole si denota se si va indietro di due stagioni soltanto (2016-2017): nell'annata in cui era in sella Giuseppe Magi c'era stata una media di 1170 presenze a partita (rispetto agli 870 di oggi): in pratica in solo due anni si sono persi la bellezza di 300 spettatori di media a partita, per un calo effettivo del 25% di presenze allo stadio. Demoralizzante. E non ci può essere la scusante che adesso c'è il calcio spezzatino, che ci sono le dirette tv su internet, e via dicendo, perchè due anni fa (in questo senso) c'era la stessa e identica situazione di adesso. Ma non è finita. La media spettatori di quest'anno è tale e uguale alla stagione in cui il Gubbio si trovava in serie D (2015-2016): 870 di media spettatori, ma con l'attenuante che il Gubbio per due partite dovette giocare a porte chiuse (con il Ponsacco e con il Viareggio). Quindi peggio ancora. Inoltre non è mai successo nei professionisti nell'ultimo ventennio che il Gubbio abbia toccato una estremità così bassa: anzi, per dirla tutta solo nelle ultime due stagioni si è andati al di sotto delle mille unità di media. Nel 2014-2015 (nell'anno della retrocessione) c'era una media di 1150 spettatori. Addirittura nel 2013-2014 c'è stata una media di 1840 spettatori. Nel 2012-2013 oltretutto c'è stata una media di 1950 presenze al Barbetti. In pratica in soli sei anni c'è stato un calo di più di un migliaio di presenze (pari cioè a 1080 spettatori a partita), quantificabile ad una diminuzione del 55%. Si è persa oltre la metà di persone. Triste, davvero triste. Crediamo che sia giunto il momento che qualcuno si faccia un reale esame di coscienza. Non ci si chiuda nel solito qualunquismo. Altrimenti, ecco quali sono i risultati.

07 APRILE 2019
Chinellato: "Un vero peccato". Granoche: "Potevamo ribaltarla". Le foto di Gubbio-Triestina

Gubbio che si illude con un doppio vantaggio con Maini e Chinellato, con una prova egregia per un'ora, poi Granoche recupera tutto con una doppietta e nel finale si tribola pure. Una partita strana, come era successo all'andata: dal 2-0 al 2-2. Incredibile. Prima delle parole, una notizia dall'infermeria. Nicola Malaccari, uscito anzitempo dopo un scontro di gioco con Petrella, ha riportato la frattura dello zigomo destro. Sarà trasferito presso il reparto maximo-facciale del nosocomio di Terni per ulteriori valutazioni. Ora la voce ai protagonisti. Parla il vice allenatore Daniele Cavalletto (Galderisi non si presenta): "Una prova di maturità. Ottimo Gubbio perchè umile, battagliero, abbiamo concesso praticamente nulla fino al 74esimo minuto e abbiamo creato occasioni. Amaro in bocca per una vittoria sfuggita, ma si vede una grande crescita della squadra. Galderisi dà spazio a tutti e lo dimostra il fatto che Max Conti ha fatto una grande partita (e fino adesso aveva trovato poco spazio). Questi sono ragazzi con dei veri principi. Se con il 3-5-1-1 la squadra è più compatta? Diciamo che sfruttiamo meglio la densità. Ma credo che anche con il 4-2-3-1 si erano viste buone cose per la densità e l'intensità. Diciamo però che con questo nuovo modulo abbiamo trovato più sicurezza". Tocca allora al mediano Massimiliano Conti che dice: "Mi alleno sempre al 100%. Il mister mi ha dato fiducia. Ma in campo ho messo tutta quella rabbia e quella voglia di essere di aiuto a questa squadra perchè finora avevo giocato troppo poco". Il fantasista Daniele Casiraghi: "Arrabbiati perchè si poteva vincere. Ma abbiamo trovato una ottima Triestina. Siamo entrati in campo con la giusta cattiveria, poi però abbiamo accusato la stanchezza. Dovevamo gestirla meglio sul 2-0 e forse siamo stati poco concentrati". Mentre Matteo Chinellato è tornato al gol dopo quasi due mesi: "Mi mancava il gol. Prima non segnavo perchè pure la squadra non era brillante e ha avuto un periodo difficile. É stata una prestazione buona. Arrabbiati per la vittoria sfuggita, ma abbiamo pagato caro certi errori". Sull'altra sponda tocca al tecnico Massimo Pavanel: "Per 60 minuti non abbiamo giocato. Abbiamo trovato un Gubbio ordinato, arrivava prima sulla palla di noi e abbiamo concesso due regali. Nel'ultimo quarto d'ora siamo venuti fuori alla grande e con più cattiveria si poteva pure vincere. Del Gubbio? Mi piace Casiraghi tra le linee. Come giovani invece sono interessanti Battista e Plescia". Il bomber Pablo Granoche sale a 16 reti in campionato: "Sul primo gol ho visto che il portiere è andato a vuoto uscendo lungo, perciò ho solo appoggiato di testa una palla lemme lemme. Poi il pareggio su rigore. C'è rammarico perchè nel primo tempo non ci siamo espressi come volevamo e perchè il Gubbio era chiuso. Ma non abbiamo mollato e abbiamo provato pure a ribaltarla, non ci siamo riusciti per poco". Gli fa eco la punta Davis Mensah: "Se la partita fosse durata altri cinque minuti, di sicuro la vincevamo. Avevamo visto un Gubbio in calo, peccato perchè potevamo rimontarla". Ecco le foto (20 immagini) del match. Fotoservizio di Andrea Pomponi (con la collaborazione di Roberto Settonce).

07 APRILE 2019
Gubbio si illude, la Triestina lo riacciuffa (2-2). Maini e Chinellato, poi è doppio Granoche

Gubbio contro Triestina. Il trainer Galderisi opta per il 3-5-1-1. Marchegiani in porta. Difesa a tre con Espeche, Maini e Lo Porto. Centrocampo a cinque con Ferretti, Malaccari, Benedetti, Davì e Pedrelli. Sulla trequarti Casiraghi a supporto della punta Chinellato. La cronaca. Pronti e via. Al 5' uno scontro di gioco tra Petrella e Malaccari (grossa capocciata per andare su una palla aerea): ne fa le spese il jolly rossoblù che esce in barella e viene sostituito da Conti in campo dopo quattro minuti (al 9'). Poco più tardi (12') pure Petrella non ce la fa e viene sostituito da Procaccio. Prima azione degna di nota al 14': punizione al limite di Benedetti, tiro radente, che sfila di poco a lato. Al 26' da sinistra un tiro cross pericoloso di Procaccio con la palla che si alza e sorprende Marchegiani: la sfera infatti si stampa in maniera clamorosa sulla traversa. Al 38' il Gubbio sblocca il risultato: tutto nasce da una punizione di Casiraghi calciata in area, la difesa alabardata si fa trovare disattenta con Libutti che tenta il rinvio ma è sbilenco, di seguito il portiere Boccanera esce a vuoto: Maini è in agguato e di destro deposita la palla in rete con la porta sguarnita. Ripresa. Il Gubbio viaggia, la Triestina annaspa. Così al 16' arriva ii raddoppio dei rossoblù: disimpegno sbagliato di Bariti, ne approfitta Casiraghi che lancia una palla filtrante per Chinellato sul filo del fuorigioco, tocco di destro vellutato che fredda Boccanera e palla in fondo al sacco, radente. Tuttavia succede l'incredibile nel giro di tre minuti. Al 31' accorcia la Triestina: su corner di Coletti pennellato in area, Granoche è il più lesto di tutti e di testa schiaccia a rete: palla che tocca a terra e si insacca sotto all'incrocio. Al 34' è calcio di rigore per gli alabardati per un presunto fallo di mani di Espeche su cross di Hidalgo: dal dischetto Granoche è freddo con un tiro di destro che scheggia la parte bassa della traversa e la palla poi si insacca in rete. Alla fine finisce in sofferenza (46') quando Mensah serve in area Procaccio che manca il tap in vincente.
Tabellino: Gubbio - Triestina (2-2):
Gubbio (3-5-1-1): Marchegiani; Espeche, Maini, Lo Porto; Ferretti (38' st Tofanari), Malaccari (9' pt Conti), Benedetti, Davì, Pedrelli; Casiraghi (38' st Battista); Chinellato (23' st Plescia). A disp.: Battaiola, Nuti, Schiaroli, Ricci, Cattaneo, Campagnacci, De Silvestro, Tavernelli. All.: Galderisi.
Triestina (4-4-2): Boccanera; Libutti (1' st Formiconi), Malomo, Lambrughi, Frascatore (27' st Hidalgo); Bariti, Maracchi (1' st Steffè), Coletti, Petrella (12' pt Procaccio); Costantino (22' st Mensah), Granoche. A disp.: Matosevic, Pizzul, Codromaz, Beccaro, Pedrazzini, Messina. All.: Pavanel.
Arbitro: De Angeli di Abbiategrasso (Catamo di Saronno e Avalos di Legnano).
Reti: 38' pt Maini (G), 16' st Chinellato (G), 31' st Granoche (T), 34' st Granoche (T) rigore.
Ammoniti: Frascatore (T), Procaccio (T), Chinellato (G), Ferretti (G), Malomo (T). Angoli: 6-5 per il Gubbio. Recupero: 4' pt; 4' st. Spettatori: 785 (di cui 442 abbonati); 45 di Trieste nel settore ospiti.
Risultati: Trentaquattresima Giornata - Serie C - Girone B:
Albinoleffe - Rimini
1-1
39' Piccioni (R), 79' Kouko (A)
Fano - Renate
0-0
Feralpisalò - Vis Pesaro
1-0
65' Ferretti (F)
Fermana - Ternana
0-0
Giana Erminio - Monza
3-2
9' Brighenti (M), 29' Rocco (G), 59' Rocco (G), 61' Perna (G) rig., 72' Ceccarelli (M)
Gubbio - Triestina
2-2
38' Maini (G), 61' Chinellato (G), 76' Granoche (T), 79' Granoche (T) rig.
Ravenna - Pordenone
0-0
Sudtirol - Sambenedettese
2-1
42' Morosini (St), 44' Stanco (Sb), 87' Turchetta (St)
Teramo - Vicenza
1-1
9' Curcio (V), 31' Celli (T)
Virtus Verona - Imolese
0-0

06 APRILE 2019
La prima volta di Cavalletto davanti ai taccuini. Marchegiani senior: "Contento di Gubbio..."

La prima volta di Cavalletto. Parla per la prima volta di fronte alla stampa eugubina, dopo la rifinitura, al posto di Galderisi. D'altronde il vice allenatore Daniele Cavalletto è un ex Triestina e dice in sintesi: "Questo gruppo di ragazzi lavora sempre bene. Portiamo in squadra nei convocati coloro che sono al meglio. Vincere a Monza ci ha dato una spinta in più dimostrando che la squadra sa reagire. Noi ci auguriamo di arrivare il prima possibile all'obiettivo che si chiama salvezza. Troveremo di fronte una Triestina che come organico è più forte di noi, di qualità e con individualità importanti. D'altronde c'è un allenatore come Pavanel che conosco molto bene, un vero professionista. Perciò da parte nostra ci servirà cattiveria e umiltà per portare a casa il risultato". Come previsto è assente il difensore Piccinni, mentre l'esterno d'attacco De Silvestro risulta tra i convocati, però con ogni probabilità partirà dalla panchina. Pertanto si va verso la conferma probabile del 3-4-2-1. Possibile undici iniziale. Marchegiani in porta. Trio di difesa con Espeche, Maini e Lo Porto. A centrocampo il quartetto basato sull'asse Ferretti, Davì, Benedetti e Pedrelli. Sulle trequarti a giostrare il duo Cattaneo e Casiraghi a supporto dell'unica punta Chinellato. Per il resto stavolta c'è un gruppo rilevante di convocati (ben 23). Ecco di seguito la lista: Battaiola, Battista, Benedetti, Campagnacci, Casiraghi, Cattaneo, Chinellato, Conti, Davì, De Silvestro, Espeche, Ferretti, Lo Porto, Maini, Malaccari, Marchegiani, Nuti, Pedrelli, Plescia, Ricci, Schiaroli, Tavernelli e Tofanari. Intanto ha parlato Luca Marchegiani (l'ex portiere di Lazio e Torino) che è intervenuto a Radio Onda Libera nella rubrica «Pezzi da Novanta» e ha detto così del figlio Gabriele (classe 1996), che sta difendendo la porta del Gubbio: "Sono molto contento di questa sua esperienza a Gubbio. E lo dico dall'inizio della stagione. Gubbio è stata una buona scelta, in un ambiente sano. Vedremo ciò che succede in futuro". In casa Triestina verso la conferma del 4-4-2. Manca il portiere titolare Offredi squalificato: c'è Boccanera. Difesa a quattro con Libutti, Malomo, Lambrughi e Frascatore. A centrocampo l'asse con Bariti, Maracchi, Coletti e Procaccio (o Petrella). Di punta il duo Granoche e Costantino.

04 APRILE 2019
Galderisi: "Ora punti per ipotecare la salvezza. Torneo difficile, che rincorsa, e a gennaio..."

Partita delicata contro la Triestina domenica che proviene da una sconfitta bruciante a Imola. Ne parla il tecnico Giuseppe Galderisi, che tra l'altro è un ex tecnico alabardato. Anche se con i giuliani ebbe una esperienza non felice perchè subentrò in ottobre 2011 (sostituendo Discepoli in panchina) ma alla fine della stagione la Triestina retrocedette arrivando terz'ultima in classifica e perdendo i playout. Ora, il tecnico dei rossoblù, si è confessato al giornale triestino «Il Piccolo» (come riporta del resto il sito web Tuttoc.com). Ma ecco cosa dice Nanu Galderisi: "Abbiamo fatto una rincorsa incredibile, un buon percorso togliendoci tante soddisfazioni. Siamo cresciuti, anche se abbiamo avuto un periodo difficile. A gennaio sono andati via Marchi e Casoli, tra i migliori della categoria. Ma non si guarda indietro. Chi è arrivato sta facendo discretamente bene e i punti sono arrivati. Abbiamo buttato via delle partite, ma fa parte del percorso di un campionato difficile ed equilibrato come il girone B. E la Triestina? Ma è cresciuta tanto, grazie ai rinforzi e alla maturità. É cresciuta in personalità e convinzione. La sconfitta di Imola non fa testo. Ha due forti attaccanti davanti (Costantino e Granoche ndr) che stanno andando benissimo. A centrocampo c'è Coletti che conosco bene. D'altronde conosco l'allenatore Pavanel. La squadra ha tutto quello che serve per stare ancora dietro ad un eventuale errore del Pordenone. Dico questo perchè mi aspetto una Triestina arrabbiata per la sconfitta di Imola e allora verrà sicuramente per vincere. Mentre noi abbiamo l'occasione per ipotecare la salvezza con una vittoria. Prevedo una partita bella e aperta". Dalle parole di Galderisi al notiziaro. Probabile che il tecnico confermi lo stesso assetto di domenica scorsa a Monza. In considerazione anche del fatto che sia il difensore Piccinni sia l'esterno offensivo De Silvestro dovrebbero restare ancora fermi ai box: problemi al polpaccio per il primo, stiramento per il secondo. Perciò possibile il 3-4-2-1. Con Marchegiani in porta. Trio di difensori con Espeche, Maini e Lo Porto. Centrocampo a quattro con ai lati Ferretti e Pedrelli, al centro il duo Davì e Benedetti. Sulla trequarti il duo Cattaneo e Casiraghi a supporto dell'unica punta Chinellato. Ma non è escluso che si torni al 4-2-3-1. Si vedrà. Intanto la classifica si è accorciata di nuovo. La vittoria del Fano nel recupero di mercoledì sulla Fermana per 2-0 (reti di Dramane e Ferrante su rigore) ha messo nei guai il Rimini che scivola all'ultimo posto (per la classifica avulsa). Pertanto per il Gubbio l'ultimo posto adesso è distante solamente 5 punti, mentre la zona playout è distante appena 4 punti. Ci sono dieci squadre nel giro di cinque punti. É pur vero che i playoff sono distanti tre punti. D'altronde con i playoff allargati, possono rientrarci le squadre di metà classifica. Se ciò avvenisse, semmai, più che una conquista, sarebbe la normalità. Infatti il Gubbio sta viaggiando al di sotto delle aspettative se si considera che solo due stagioni fa, la squadra, era al sesto posto (da neopromossa e con una rosa che costava di sicuro meno di oggi). O era un miracolo allora, oppure oggi i conti non tornano.

03 APRILE 2019
Parole in pillole. Le frasi su Casiraghi e Marchi. E l'operazione che ancora oggi fa notizia

Parole in pillole. Frasi in libertà. Perchè alla fine sono quelle che valgono di più e sono vere, reali. Il calciatore Daniele Casiraghi ha cominciato a farsi valere ed è finito sotto l'occhio degli addetti ai lavori. L'ex tecnico di Pistoiese, Tuttocuoio e Albinoleffe, ovvero Massimiliano Alvini, ha elogiato proprio il fantasista dei rossoblù. Era presente nella trasmissione «C Piace» in onda su Rtv San Marino. In diretta è arrivato un sms in trasmissione in cui si diceva che il calciatore è troppo sottovalutato e il trainer Alvini ha parlato di Casiraghi dicendo così: "Non l'ho mai allenato, ci ho giocato sempre contro, ma ho una grandissima stima. Vedo in lui delle qualità importanti. Sono dell'avviso che queste qualità possono essere sfruttate pure in categoria superiore. Vedo nel ragazzo un qualcosa di importante. Un merito al Gubbio che ce l'ha dentro. Ma il ragazzo per me è veramente forte. Questo è il mio parere da allenatore. Se dovessi oggi fare scouting mentre osservo dei calciatori, ribadisco che Casiraghi è un calciatore forte". Chapeau. Chissà, adesso a Gubbio si drizzano le antenne. Il trequartista lombardo è infatti in scadenza di contratto, perciò occhi aperti. Ci sono diversi occhi puntati su Casiraghi. Adesso andiamo oltre. Altre parole estrapolate. Il tecnico Giuseppe Galderisi mentre commentava la vittoria di Monza nel dopo partita nella sala stampa del Brianteo, ha parlato del suo ex capitano. Come riporta il portale web Monza-news.it, l'allenatore dei rossoblù ha espresso queste frasi su Ettore Marchi: "É un ragazzo meraviglioso, fantastico e con qualità incredibili. Per me è uno dei più forti in Lega Pro e forse anche in serie B può fare la differenza alla grande. Perciò ci è andata bene oggi (domenica ndr) a noi. Che dite, me lo prestate per un po'? (...)". Chapeau. Tuttavia non è una novità. Galderisi pure a Gubbio elogiava sempre Marchi. Ma in questo contesto, a Monza, ora che è un calciatore avversario, fanno un altro effetto certe frasi. D'altronde a gennaio pure l'operazione Marchi ha fatto un certo effetto. Trattativa difficilmente ripetibile in serie C. Sull'affare alla fine ci hanno guadagnato in due. Senz'altro il calciatore che è finito in una società dove gravitano esponenti (da Berlusconi a Galliani) che hanno vinto molto nel calcio italiano (e mondiale) ed è stato blindato con un contratto importante. Ma ci ha guadagnato anche la società che ha ricevuto un buon gruzzoletto salutare per le casse eugubine (circa 300mila euro). Cifre irripetibili per la categoria. Operazione che ancora oggi fa notizia. Chapeau.

02 APRILE 2019
Casiraghi: "Nessun sassolino, le critiche vanno accettate: dò tutto". Maini: "La vittoria di tutti"

Parliamo con due calciatori, Casiraghi e Maini. Partiamo dall'autore del gol vittoria, Daniele Casiraghi, che in pratica ha regalato la vittoria al Gubbio in quel di Monza. Ma può raccontarci il gol? "Sull'esterno c'è stato Malaccari su cui sono andati a chiuderlo in due, ha lasciato libero lo spazio e mi ha messo una bella palla filtrante. Da parte mia mi sono accentrato, ho puntato l'uomo e poi sono riuscito a calciare sul secondo palo. C'è stata tuttavia una leggera deviazione di un difensore monzese che ha messo fuori gioco il loro portiere". Un calciatore che ha fatto la differenza Casiraghi con colpi di genio che a volte riescono e altre volte no. Spesso, tuttavia, è criticato. Qualche sassolino dalla scarpa da togliere? "Ma, no. Nel calcio le critiche esistono e si accettano. Ma quando uno sa che lavora bene durante la settimana e poi la domenica dà tutto in campo, ognuno è a posto con la coscienza. Quando le cose non vanno bene in tutte le piazze i tifosi contestano". In molti pensano che lei ha dei colpi per giocare in categoria superiore, ma è proprio così? "Sinceramente lo sento dire da tanto tempo. Ma se sono ancora in serie C significa che qualche difetto ce l'ho e quindi devo migliorare". Tenere la fascia di capitano, la responsabilizza? "Direi che comunque è una grande responsabilità. Sono contento che il mister ha deciso di farmela indossare con l'assenza di Piccinni". E domenica avete incrociato l'ex capitano Marchi, cosa vi siete detti? "Sì, con Ettore ho un buonissimo rapporto. A Gubbio tra l'altro eravamo pure compagni di stanza nei ritiri. Ci siamo parlati prima della partita. Alla fine eravamo in piena euforia da parte nostra e non c'è stato modo". Questo cambiamento tattico inaspettato, da un 4-2-3-1 al 3-4-2-1? "Dopo la partita con il Renate il mister ci ha parlato e ci ha proposto questa nuova soluzione che poi abbiamo provato bene in settimana. Dovevamo ritrovare compattezza. Ne siamo contenti ed è arrivato il risultato". Adesso una classifica migliore, un giudizio? "Volete dire quasi salvi? Direi ancora di no. Nelle ultime cinque partite bisogna fare più punti possibili. Se pensiamo ai playoff? Assolutamente no. Questo è un campionato livellato. Questo vuol dire che se non vinci con il Renate non sei scarso, ma nemmeno se vinci con il Monza non sei un fenomeno. Ogni gara ha la sua storia: spesso è decisa dagli episodi o da chi sta meglio fisicamente". Parliamo di futuro. Casiraghi a giugno è in scadenza di contratto, a riguardo novità? "Ma prima di tutto pensiamo a salvarci. Semmai poi la società mi dirà qualcosa e valuteremo. A Gubbio ci sto bene, poi ci sono pure ritornato e ho anche rifiutato altre proposte in passato. E se arriveranno altre offerte oggi? Valuteremo tutto, ma certo". E domenica la Triestina: "Squadra organizzata per vincere il campionato e infatti è seconda. Nessuna distrazione perchè la Triestina ti punisce, l'andata insegna". Tocca al difensore Marco Maini: "Credo che la vittoria di Monza sia frutto di una grandissima partita da parte di tutti. Questa è la vittoria di tutti. In altre partite abbiamo trovato più difficoltà. Sapevamo che si proveniva da una situazione un po' difficile. Pertanto dovevamo compattarci e logica conseguenza dovevamo vernirne fuori in ogni modo. A Monza per tutti sembrava una partita impossibile e invece siamo riusciti a portarla a casa".

01 APRILE 2019
Focus. Ma è un pesce d'aprile? Stavolta no. Piccole rivincite. E il modulo mutato e mutevole

Una notizia folle, per molti al limite del credibile. E se fosse accaduto il primo aprile statene certi che in parecchi avrebbero dubitato fortemente. Sarebbe divenuta una notizia dal mondo del pallone che desterebbe più di un sospetto. Per fortuna che la gara contro il Monza è stata giocata un giorno prima, il 31 marzo, altrimenti in molti avrebbero insinuato il dubbio. Nessuno avrebbe mai immaginato che domenica sarebbe finita così. D'altronde, il tifoso di Gubbio, in questo ultimo periodo, è nella maggior parte dei casi un disfattista. Visti gli ultimi risultati, tante scoppole sonore, goleade infinite, pure con le squadre pericolanti, non ci sentiamo davvero di biasimarlo. Sembrava a tutti gli effetti una squadra in caduta libera. Infatti già si diceva: «si va a Monza a prenderle» o «firmerei per un pareggio». Erano questi gli umori "social" (e non solo) nel prepartita. D'altronde contro il Renate si era toccato il fondo. Ci facemmo pure un editoriale. Chissà, forse è servito per smuovere un po' le coscienze di qualche calciatore che forse si trovava già in vacanza. Oppure qualcuno si è svegliato e finalmente ha espresso quella rabbia in corpo anche in campo. E infatti scrivemmo: «ci auguriamo di essere smentiti già da domenica prossima». Probabilmente è servita anche la contestazione dei tifosi dopo la gara altamente deludente con il Renate. Di certo è successo quel che è successo. Colui che non ti aspetti: Galderisi ha sempre insistito con lo stesso modulo fino ad oggi (4-2-3-1), mentre a Monza ha cambiato con un 3-4-2-1 dinamico: cioè una difesa a tre che in fase di non possesso talvolta si è trasformata a cinque (un 5-4-1); in alcuni casi invece un terzino scalava mentre dalla parte opposta l'altro terzino offendeva (una specie di 4-3-2-1 mascherato). Insomma, stavolta l'allenatore ha stupito tutti. Sembrava destinato a giocare sempre con il suo modulo prediletto. Ma c'è stato anche il tempo delle rivincite. Uno su tutti: Daniele Casiraghi. Spesso criticato, talvolta pure rinnegato, si è preso una piccola rivincita. Finalmente nel momento clou ha tirato fuori dal cilindro uno dei suoi colpi migliori: palla al piede in serpentina e destro tracciante che ha gonfiato la rete. Tutto alla perfezione. Come alla playstation. Probabilmente anche la fascia di capitano lo ha responsabilizzato vista l'assenza di Piccinni. Un altro rinnegato è lui: Vincenzo Plescia. L'attaccante notoriamente parte dalla panchina, anche quando meriterebbe maggiori chance di giocarsela. Domenica scorsa aveva sfiorato la segnatura contro il Renate con una mezza rovesciata che meritava altri esiti (Cincilla fece un miracolo per deviarla in corner): fu l'unico tiro del Gubbio in tutta la partita contro i nerazzurri. Stavolta, sempre da subentrato, è stato l'artefice della svolta della gara: su di lui è piombata la gomitata di Scaglia mentre lo stava tampinando ripetutamente e di conseguenza è arrivato il cartellino rosso diretto per l'esperto difensore monzese. Che dire. Intanto il Gubbio si gode questa vittoria che ormai mancava da quasi due mesi. Un Gubbio che finora è stato un po' Dottor Jekyll e un po' mister Hyde. Il bilancio vero, totale, si potrà fare soltanto più in là.

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