SERIE C - GIRONE B
DECIMA GIORNATA
SAB. 19 OTTOBRE 2019
STADIO "DRUSO"
ORE15

SUDTIROL

3

GUBBIO

0

UNDICESIMA GIORNATA
MERC. 23 OTTOBRE 2019
STADIO "PIETRO BARBETTI"
ORE18:30

GUBBIO-IMOLESE

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Classifica

Padova
Reggiana
Sambenedettese
Vicenza

Carpi
Piacenza
Sudtirol
Virtus Verona
Ravenna
Feralpisalo
Triestina
Fano
Cesena
Modena
Vis Pesaro
Fermana
Rimini
Gubbio
Imolese

Arzignano Valc.

22
19
18
18
17
17
16
13
13
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10
10
10
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8
8
7
6
5

5

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Risultati Calcio...

DECIMA GIORNATA
DOM. 20 OTTOBRE 2019

Carpi
Fano

-
-

Imolese
Feralpisalo

-
-

Modena
Fermana

-
-

Ravenna
Arzignano Valchiampo

-
-

Rimini
Cesena

-
-

Sambenedettese
Virtus Verona

-
-

Triestina
Padova

-
-

Vicenza
Reggiana

-
-

Vis Pesaro
Piacenza

-
-

-

Marcatori 2019-2020
Serie C - Girone B

Paponi Piacenza
Cernigoi Sambenedet.
Morosini Sudtirol
Vano Carpi
Granoche Triestina
Odogwu Virtus Verona

8
7
6
5
5
5

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2019-2020

Cesaretti
Sbaffo
Munoz
Zanoni

3
3
1
1

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UNDICESMA GIORNATA
MERC. 23 OTTOBRE 2019

Gubbio-Imolese

Arzignano Val.- Vicenza

Carpi-Modena

Cesena-Sudtirol

Fano-Vis Pesaro

Feralpisalò-Piacenza

Fermana-Triestina

Padova-Sambenedet.

Reggina-Rimini

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30 APRILE 2018
Focus. Stagione di tribolazioni. Si decide tutto in 90 minuti. E un calo di spettatori del 18%

Chi se lo sarebbe mai aspettato ad inizio campionato. Chi se lo sarebbe mai immaginato. E invece eccoci qua. A soli novanta minuti dal termine del torneo ancora il Gubbio deve tenere il fiato sospeso per una salvezza che ancora va conquistata sul campo. Una salvezza che d'altronde non era stata preventivata come obiettivo stagionale primario, ma si pensava a qualcosa di più. Quel qualcosa di più che è rimasto sulla carta. Anzi, a parole. Ne abbiamo sentite abbastanza in questa stagione. Anzi, troppe. É stato un susseguirsi di parole, di illusioni, di pretesti, che poi non hanno portato mai (e poi mai) un riscontro oggettivo e veritiero nei fatti. Prima si pensava che la squadra non era allenata bene. E allora via il primo allenatore (Cornacchini). Poi sembrava che era arrivato il salvatore della patria, cioè colui che aveva trovato la cura di tutti i mali (Pagliari). Per un periodo si è tornato a parlare anche di playoff. Invece niente di tutto questo. Anche l'esperto allenatore maceratese (trapiantato a Terni) ha fallito la sua opera di ripresa, dopo un accenno di decollo, ma l'aereo non è mai riuscito a prendere il volo. E allora via ancora l'allenatore. D'altronde ogni volta che qualcosa va storto è sempre il primo a pagarne le spese. Nelle ultime partite è stato chiamato una bandiera (Sandreani) che sicuramente ha portato un po' di eugubinità nell'ambiente (nonostante è di Cantiano, ma è legato a Gubbio ormai da oltre un decennio): ha fatto quello che ha potuto in questo cammino finale, ma è chiaro che non può avere la bacchetta magica e prendere una squadra in corsa non è mai facile. Soprattutto quando sta viaggiando in cattive acque. Diciamo questo perchè è inutile girarci intorno e fare finta di nulla. Questa è stata una stagione tribolata, di sicuro una delle più travagliate che si ricordino nel calcio eugubino. Stagione tra l'altro caratterizzata da false illusioni, costernata dalla poca dimestichezza di guardare in faccia alla realtà, condita inoltre da alcune dichiarazioni assai fuoriluogo che oltretutto sono entrate in contrapposizione con silenzi programmati a fasi alterne (ingiustificati). Questa è stata veramente una stagione particolare, singolare. Non solo per quanto riguarda i risultati e le prestazioni sul campo. C'è stato un deficit anche a livello di comunicazione piuttosto evidente. Che di certo non ha aiutato. Anzi, ha depresso ancora di più una piazza. Lo dimostrano anche in questo caso i fatti che sono stati ben lontani dalle parole. Sempre più meno gente allo stadio. Lo dicono i numeri: 960 spettatori di media in questa stagione al Barbetti. L'anno scorso c'è stata una media di 1170 spettatori. Oltre duecento di persone di meno allo stadio di media a gara. Per la precisione una mancanza di 210 unità a partita. Con esattezza un calo del 18% rispetto all'anno scorso. Un disamore certificato dai numeri, quindi. A testimonianza di una stagione tribolata sotto tanti aspetti e sotto tanti punti di vista. Una credibilità che va riconquistata. Una chiusura verso l'esterno che va demolita. Un'apertura verso l'esterno che ora va riconquistata e ristabilita. Cospargersi il capo di cenere sul capo e cominciare a tornare a guardare in faccia la realtà. Presumibilmente senza illusioni, senza voli pindarici. Se si vuole che Gubbio continui a fare professionismo. Se si vuole fare realmente il calcio professionistico, si intende. Ma prima c'è da conquistare la salvezza. Domenica a Padova. La truppa di Sandreani deve fare l'ultimo sforzo. Lo deve fare per la città. La squadra deve farlo per riconquistare la credibilità. É l'ultima chance.

29 APRILE 2018
Gubbio, thrilling fino all'ultima giornata. Risultati della penultima. Ora è bagarre salvezza

Un campionato tremendamente impressionante. Ad una giornata dalla fine c'è ancora tanta carne al fuoco. Con il Padova già promosso, per il secondo posto c'è una accoppiata a tre: Samb, Reggiana e Sudtirol. Per la griglia per i playoff è ancora tutto da decidere. Però nei bassifondi della classifica la situazione è ancora più ingarbugliata. C'è chi in settimana faceva pronostici, con tanto di una salvezza anticipata (del Gubbio, si intende). Quest'anno di parole (infatti) se ne sono sentite parecchie. Parliamo delle parole. Ma i fatti parlano un'altra lingua. Il Gubbio è costretto a giocarsi tutto nell'ultima giornata la salvezza. E il rischio adesso è molto alto per finire nei playout. Categorico evitare una sconfitta a Padova. Serve almeno un punto per garantirsi la sicurezza. Lo dicono infatti i risultati della penultima giornata. Il Santarcangelo rifila addirittura un poker in trasferta al Mestre e raggiunge il Gubbio nella graduatoria a quota 36 punti (come classifica avulsa sono in vantaggio i romagnoli). Il Fano si avvicina di un punto (ora si trova a quota 35 punti) perchè non è riuscito ad andare oltre lo 0-0 nello scontro diretto con il Teramo che così si rimette in gioco (domenica ospita la Reggiana). Mentre i marchigiani sono in trasferta facendo visita alla Fermana. Invece il Gubbio dovrà vedersela con la capolista Padova (già promosso, ma da non sottovalutare). D'altronde contro i patavini ci sono state sempre delle gare accese. Insomma è un finale thrilling per il Gubbio. Si decide tutto all'ultima giornata, una stagione tutt'altro che brillante. Ora serve un colpo di coda. Per scongiurare il peggio.
Risultati: Trentasettesima Giornata - Serie C - Girone B:
Fano - Teramo
0-0
Feralpisalò - Triestina
4-1
5' Magnino (F), 28' Parodi (F), 73' Coletti (T), 75' Marchi (F), 90' Rocca (F)
Mestre - Santarcangelo
0-4
11' Piccioni (S), 30' Di Santantonio (S), 40' Capellini (S), 73' Strkalj
Ravenna - Sudtirol
1-2
17' Candellone (S), 40' Candellone (S), 49' Marzeglia (R)
Reggiana - Padova
1-1
35' Cianci (R), 71' Candido (P)
Renate - Fermana
2-0
50' Di Gennaro (R), 73' Gomez (R)
Sambenedettese - Albinoleffe
0-1
11' Giorgione (A)
Vicenza - Bassano
2-2
13' Andreoni (B), 52' Ferrari (V) rig., 82' Gashi (B), 94' Malomo (V)

26 APRILE 2018
Schiaroli: "A Montevarchi avventura di crescita. Sono pronto per tornare a Gubbio a giugno"

Di sicuro è il giovane che si è messo più in luce in questa stagione tra quei calciatori che il Gubbio ha parcheggiato altrove. Quest'anno ha giocato in prestito in serie D nel Montevarchi: per la precisione 33 presenze e tre gol segnati. Nell'ultima partita proprio il Montevarchi ha sconfitto la capolista Rimini con gol di Essoussi. Stiamo parlando di Lorenzo Schiaroli, classe '98, difensore centrale. Come è andata questa esperienza? "Direi una esperienza molto importante sia dal punto di vista tecnico-tattico, sia dal punto di vista morale e di mentalità. Soprattutto il mister (Atos Rigucci ndr) mi è piaciuto molto in quanto sa lavorare con i giovani: è capace di stimolarti per non arrenderti mai. Ho trovato anche una società seria, insomma sono stato bene". Ha giocato quasi sempre titolare, il Montevarchi si trova in ottava posizione, un bilancio? "Abbiamo avuto momenti belli, altri meno belli, ma abbiamo lavorato sempre bene". Nell'ultima partita avete battuto il Rimini già promosso, è stata davvero la squadra più forte? "Si è dimostrata una squadra in tutti i sensi. Parlo dei calciatori ma anche del gruppo. Se non ha mai perso per tutto il girone di ritorno, un motivo ci deve essere per forza". Che differenze ha trovato tra il campionato di serie D di quest'anno e quello disputato a Gubbio due stagioni fa? "Diciamo che avevo fatto dieci presenze mentre stavolta ho giocato quasi sempre da titolare. Ma posso dire che è un campionato che ti permette di crescere su tanti punti di vista". In serie D con il Gubbio tuttavia lo stesso Schiaroli era all'esordio in prima squadra perchè proveniva dalle giovanili. Un ricordo di quel campionato poi vinto con Magi? "Penso che mi ricorderò sempre quell'annata perchè, anche se avevo giocato di meno, è stata molto bella. C'era tutto: la squadra, il gruppo, non mancava niente. Infatti si è visto cosa è stato fatto. Con il tecnico Magi mi trovai molto bene perchè è un allenatore che sa darti i suoi consigli in diversi modi: sa sgridarti quando serve, ma ti fa anche i complimenti quando serve. Quindi è un allenatore veramente bravo". La parentesi ad Ascoli in Primavera l'anno scorso? "Positiva. Ho provato di fare anche quell'esperienza, rischiando, ma mi è servita. Ho giocato bene, ho giocato diverse partite, una parentesi importante e salutare fuori casa". In pratica tutto fa brodo, in gergo serve proprio per farsi le ossa. Ma è davvero così? "Certamente, si porta tutto dentro la valigia. Da tutto si impara". In questa stagione in realtà Schiaroli era rientrato alla base e sembrava in procinto di stare in prima squadra. Poi invece cosa è successo? "Diciamo che c'è stata una decisione unanime da parte mia e della società. Di aspettare ancora un anno per fare esperienza in un'altra categoria". A giugno rientrerà a Gubbio, adesso c'è pure Sandreani come tecnico che lo ha avuto nelle giovanili rossoblù. Un suo commento? "Lo conosco Sandreani. Posso solo dire che come allenatore è una persona che non ha paura di scommettere su se stesso. Gli piace mettersi in gioco e sa giocare sempre a carte scoperte. É coraggioso, è il tipo che non si tira mai indietro". Pertanto Schiaroli si augura già dalla prossima stagione di avere spazio in prima squadra a Gubbio? "Per ogni calciatore penso che ci sia questo desiderio. Diciamo chiaramente che questo è il mio desiderio maggiore senza dubbio".

25 APRILE 2018
Nell'ultima giornata saranno out Volpe e Ricci. Per il portiere probabile chiusura in rossoblù

Il Gubbio domenica riposa e incrocia le dita. Alcuni match potrebbero essere determinanti ai fini della classifica nei bassifondi. In primis è prevista Fano-Teramo che sono distanziate solo di un punto: 34 punti i marchigiani, 33 gli abruzzesi. Il Santarcangelo (che si trova a 33 punti) farà visita al Mestre. E poi c'è il derby veneto, con il Vicenza (fanalino di coda a 30 punti) che riceve il Bassano reduce dalla sconfitta casalinga contro il Gubbio. Appunto, il Gubbio, starà alla finestra per vedere cosa accadrà: a quota 36 punti ancora non può dormire sonni tranquilli, perciò deve aspettare i risultati delle altre per domenica per capire meglio come potrebbe evolversi la situazione. Pertanto il Gubbio spera che può avvenire qualche buon risultato altrove. In pratica domenica il Gubbio sarà in "formato gufo", come spiega in maniera ironica il portale Tuttoc.com, con un orecchio verso la radiolina. Il motivo è dovuto anche dal fatto che nell'ultima giornata la formazione rossoblù farà visita alla capolista Padova. É vero che la formazione biancoscudata è già promossa in serie B, però è una partita da prendere con le molle, visto che ci saranno anche due assenze pesanti. Dopo le ammonizioni rimediate a Bassano del Grappa, sono entrati in squalifica il portiere Giacomo Volpe e il centrocampista Luca Ricci. Pertanto non saranno presenti allo stadio Euganeo. Per il portiere Volpe potrebbe essere stata la partita di Bassano (peraltro dopo un'ottima prova) l'ultima giocata in rossoblù (se si eviteranno i playout). Infatti l'estremo difensore piemontese è in scadenza di contratto e potrebbe finire altrove: ad oggi non si è parlato ancora di possibile rinnovo. La stessa sorte potrebbe avvenire per il playmaker Ricci: il baby calciatore di San Martino in Campo è seguito da società di categoria superiore e chissà se davvero si potrebbe concretizzare un salto di categoria. Curiosità dalla serie B. Situazione che ha riguardato l'ex diesse dei rossoblù Stefano Giammarioli. Dopo la sconfitta interna della Cremonese contro l'Ascoli è stato sollevato dall'incarico il tecnico Attilio Tesser e al suo posto è arrivato Andrea Mandorlini. Di conseguenza Stefano Giammarioli aveva rassegnato le dimissioni, però il Cda grigiorosso si è riservato di assumere una decisione in merito. A quanto pare le dimissioni del diesse sono state respinte.

24 APRILE 2018
Giovanili. Berretti, iniziano con sprint i playoff. L'Under 17 chiude il torneo con una vittoria

Spazio alle giovanili. Parte bene la Berretti nei playoff. La formazione allenata adesso da Lucio Bove (visto che Sandreani è stato promosso in prima squadra) ha espugnato il campo del Siena per 2-0. In rete Genghini e Di Cato. La formazione eugubina si colloca nel girone 3 dove si trovano anche Livorno, Fermana e Pisa, oltre al Gubbio e la Robur Siena. La formazione Under 17 allenata da Polverini invece ha vinto per 2-0 contro il Fano, straordinariamente questa partita è stata giocata sul manto erboso del Pietro Barbetti. In rete Mancini e Battellini. Playoff mancati per poco, un settimo posto conquistato grazie a 10 vittorie, otto pareggi e otto sconfitte (45 gol fatti e 36 gol subiti). L'allenatore dell'Under 17, Nicola Polverini, analizza così la stagione: "L'ultima partita è stata molto sentita, visto che gran parte dei calciatori di questa squadra sono eugubini: hanno ricevuto in campo la gratificazione che si sono meritati. Un 2-0 meritato dopo una buona gara. La stagione la considero positiva, l'unico neo i playoff sfuggiti per un soffio. Ma nulla toglie che i ragazzi hanno fatto un percorso importante, è arrivata una identità di squadra con un gioco ben definito. É diventata una squadra vera e propria. Una formazione con quasi il 70% di eugubini? Sì, esatto. Lo zoccolo duro è formato da una decina di ragazzi proprio di Gubbio. Si è visto in campo, è stato messo il cuore e l'attaccamento alla maglia. In prospettiva? La forza di questa squadra è stato il gruppo. Ci sono ragazzi con qualità sia tecniche che fisiche. Proprio domenica prima di scendere in campo al Barbetti gli ho detto: spero che questo diventi il vostro vero stadio. Alla fine è proprio l'obiettivo che ci poniamo nel nostro lavoro". Questa è la formazione scesa al Barbetti domenica scorsa contro il Fano. L'Under 15, che ha appena vinto il campionato, allenata da Passeri, nell'ultima giornata ha pareggiato in casa contro il Fano per 0-0. Non è arrivata la vittoria, ma ha mantenuto l'imbattibilità casalinga. L'attaccante Leonardo Nacciarriti con 20 gol segnati conquista la classifica dei cannonieri. Un ruolino di marcia importante con 16 vittorie, 7 pareggi e 3 sconfitte (46 gol fatti e 26 incassati). A coronare un campionato che è stato vinto nella regular season contro ogni pronostico.

23 APRILE 2018
Focus. Lucky day, il jolly nel finale e la perseveranza. La giornata delle imprese nel calcio

In un giorno è successo di tutto. Un giorno particolare il 22 aprile. Un giorno di autentiche imprese in tutti i campionati. A partire dal primo pomeriggio (in serie B) quando la Ternana ha sconfitto con una clamorosa rimonta (e in trasferta) il Perugia nel derby umbro passando da 2-0 a 2-3. Una vittoria per le fere che mancava al Curi dal lontano 1991. In serata il Gubbio ha vinto per 1-0 al fotofinish sul Bassano in una partita che sulla carta sembrava segnata: i rossoblù hanno imitato l'impresa di dieci anni fa, quando pure in quella occasione si giocavano la salvezza contro i giallorossi che si trovavano in alta classifica. E poi in notturna è arrivata l'impresa del Napoli (sempre in zona Cesarini) che ha sbancato l'Arena Stadium per la prima volta battendo la Juventus e di fatto ha riaperto il campionato di serie A. Una giornata con tanti eventi sorprendenti, senza dubbio. Possiamo chiamarlo senza remore un giorno particolare con il nomignolo "Lucky Day". Per il Gubbio d'altronde si tratta sicuramente di un mattone bello pesante per la classifica. Tre punti vitali che potrebbero spianare la strada verso la salvezza. E vedendo come si è messa la classifica forse nemmeno un punto sarebbe bastato. Vedendo come si era messa la partita c'è stato un momento in cui il Gubbio poteva anche capitolare (vedi traversa di Diop e strepitose parate di Volpe), ma stavolta la dea bendata è stata favorevole. Infatti il gol è arrivato nel momento giusto al posto giusto. Ovvero il posto giusto per Bergamini che ha sfoderato una certa dote balistica al primo tentativo in porta, con un tiro a girare di destro che ha aggirato la barriera, ha baciato il palo interno sotto il sette e si è incassato in rete sotto lo sguardo impietrito di Grandi. Al momento giusto perchè a quel punto mancavano una manciata di minuti e il Bassano non ha avuto più il tempo di recuperare una partita che sembrava ormai incanalata su un pareggio senza reti. In pratica il Gubbio pesca il jolly nel finale. Quello che ci voleva. Quello che serviva. Soprattutto dopo un girone di ritorno molto tribolato dove non è mai arrivata una vittoria al Barbetti, ma curiosamente sono giunte tre vittorie fuori casa: prima con il Sudtirol (con Pagliari), poi con Fano e Bassano (con Sandreani). Una nota che riguarda Bassano. Al di là dei limiti tecnici che si sono evidenziati praticamente in tutta la stagione, si è visto un qualcosa di diverso che ha oltrepassato l'ottica che riguarda solo il lato tecnico, tattico e atletico. La squadra questa volta in campo ci ha messo il cuore. Quel fattore importante nel calcio che si chiama tenacia, quel non mollare mai fino all'ultimo minuto. La sofferenza è stata palese nei primi venti minuti, ma il Gubbio ha saputo chiudersi a riccio per proteggersi come se avesse uno scudo. Poi, sfogata la foga dei locali, ha provato e ha costruito azioni per fare male all'avversaria. Una reazione importante, a dimostrare che nel calcio bisogna sempre giocarsela. Con tutte le armi e tutte le potenzialità possibili e immaginabili. Diciamo questo perchè spesso in questa stagione si è visto un Gubbio arrendevole, che si sgretolava alla prima difficoltà. Raramente si è potuta notare una squadra propositiva, una caratteristica fondamentale che contraddistingueva la squadra della passata stagione: non è un caso che quella squadra poi aveva chiuso al sesto posto (in piena zona playoff), mentre oggi se arriverà una salvezza al fotofinish è... grasso che cola. Perciò, per arginare certi limiti tecnici evidenti, serve agonismo, concentrazione e perseveranza. Quella perseveranza che ha fruttato a Bassano del Grappa. Un proverbio dice: la fortuna aiuta gli audaci. Cioè è la dote di chi allontana la paura e ha il coraggio di rischiare. Ma ora incrociamo le dita. Il Gubbio domenica riposa. Vediamo che succederà.

22 APRILE 2018
Sandreani: "Cambi azzeccati, una partita che ce la ricorderemo". Le foto di Bassano-Gubbio

Ha portato bene l'intervista ad Alessandro Corallo che avevamo fatto in settimana. Aveva detto: "Di solito il Bassano porta bene, speriamo che si ripeta quell'evento". L'evento era datato 27 aprile 2008, il Gubbio si impose per 1-0 con rete di Corallo al minuto 86 su penalty ad una giornata dalla fine e al penultimo turno piazzò il colpo cruciale per la salvezza in serie C2. Quella volta Sandreani era in campo da capitano. Sono passati dieci anni, è arrivata una nuova impresa non prevedibile sempre in zona Cesarini: stavolta ci ha pensato invece Bergamini con una punizione perfetta calciata al limite ad un minuto dal termine. Il tecnico Alessandro Sandreani commenta così la vittoria: "Una vittoria che ce la ricorderemo". Una frase netta, che racchiude un insieme di emozioni che ha caratterizzato proprio la partita. Il trainer rossoblù prosegue dicendo: "Una piccola impresa contro un avversario di una certa caratura. Ma i ragazzi sono stati fantastici perchè hanno sofferto. Infatti siamo andati in difficoltà nei primi venti minuti. Però ce la siamo giocata a viso aperto, poi piano piano abbiamo guadagnato fiducia quando abbiamo preso proprietà del palleggio. Questa volta i cambi in corsa sono stati decisivi. Nella partita con la Triestina le sostituzioni non avevano portato frutti, avevo sbagliato, ma sono un tecnico giovane e quindi posso pure sbagliare. Devo fare i complimenti ai ragazzi perchè hanno giocato con il cervello e il cuore. Una vittoria del gruppo. A questa squadra non voglio rimproverare nulla, semmai solo quei quindici minuti con la Triestina e quei dieci minuti con la Fermana. Questo gruppo ha delle potenzialtà inespresse. Questa vittoria? Importante sì, ma ancora non abbiamo raggiunto l'obiettivo e quindi massima concentrazione fino alla fine". Sull'altra sponda si mastica amaro. Le parole del trainer dei giallorossi Giovanni Colella: "Non una buona partita, anzi tanta confusione. Non c'è stata la qualità di manovra. Un inizio non malvagio, però poi troppa frenesia e poca lucidità". Telegrafici due difensori dei veneti. Parla Christian Andreoni: "Abbiamo creato, ma non sappiamo concretizzare". Di riflesso poi Nicola Pasini: "Le occasioni le abbiamo avute, ma siamo stati poco lucidi e siamo calati".

22 APRILE 2018
Gubbio, impresa a Bassano (0-1). Traversa di Diop, Bergamini inventa l'eurogol al fotofinish

Gubbio contro il Bassano. La tattica. Il trainer Sandreani conferma il 3-5-1-1. Volpe in porta. Difesa a tre con Fontanesi, Burzigotti e Piccinni. Un quintetto di centrocampo basato sull'asse Kalombo, Valagussa, Ricci, Malaccari e Pedrelli. E davanti Casiraghi a giostrare tra le linee a supporto del centravanti Marchi. La cronaca. Al 6' retropassaggio di Fontanesi, Volpe nel tentativo di rinviare va a colpire Fabbro in pressing, la palla per fortuna termina a lato di poco. Al 10' pericolo: Proia va via sulla sinistra, penetra in area e poi serve in mezzo per l'accorrente Minesso che calcia al volo di sinistro all'altezza del dischetto: Volpe in volo plastico toglie la palla da sotto la traversa e si salva in corner. Due minuti più tardi (12') staffilata dal limite di Tronco con un tiro molto angolato, Volpe di nuovo è costretto a metterci una pezza salvandosi con un intervento in tuffo. Padroni di casa ancora in attacco (18'): Minesso pennella una punizione dal limite in area, Fabbro raccoglie e schiaccia di testa a rete, la palla termina di un soffio a lato. Dopo un avvio veemente dei locali, al 20' primo affondo del Gubbio: Pedrelli calibra una punizione in area, Marchi gira di testa a rete in porta, vola Grandi sotto la traversa e con la punta delle dita riesce a salvarsi in angolo. Al 36' una occasione ghiotta quando Casiraghi apre per Pedrelli che pennella in area un cross, colpo di testa di Valagussa angolato, ma salva sulla linea di porta Pasini di testa, sulla ribattuta Marchi poi viene murato da Bizzotto. Al 37' ancora volèe in area su spizzata di Casiraghi, Pasini ci mette il corpo e si salva in corner. Al 38' su cross da sinistra di Ricci, dagli sviluppi di un corner di Pedrelli, Marchi trova la mezza rovesciata di destro volante in area: la palla sfiora davvero di poco il palo alla destra del portiere. Ripresa. Al 5' su corner pennellato in area da Pedrelli, Piccinni ci prova di testa, la palla si perde a lato sul fondo. Risposta al 6' di Minesso che fa partire una rasoiata dal limite di sinistro, Volpe si distende in tuffo e salva tutto in angolo. Al 18' grande pericolo veneto con i due nuovi entrati: Stevanin da sinistra serve Minesso che mette una palla filtrante in area per Diop che si gira e calcia al volo di destro, la palla si stampa sulla traversa con il portiere ormai battuto. Minuti finali da brivido. Al 38' dal limite Minesso pennella in area una punizione, dove sbuca tutto solo Pasini ma da pochi passi calcia alto. Al 40' Minesso in area per Diop che lotta con Piccinni e trova il diagonale di sinistro sotto porta, la palla fa la barba al palo radente. Al 44' la prodezza, come avvenne dieci anni fa con Corallo: Bergamini calcia alla perfezione una punizione dal limite (procurata da Giacomarro), un tiro di destro a girare che scheggia il palo interno sotto il sette e la palla si insacca in rete. Al 47' miracolo di Volpe che salva volando sotto la traversa per fermare un tiro di Stevanin. Che brividi: come dieci anni fa, Corallo su penalty, un cucchiaio in zona Cesarini.
Tabellino: Bassano - Gubbio (0-1):
Bassano (4-3-2-1): Grandi; Andreoni, Pasini, Bizzotto, Karkalis (10' st Stevanin); Bianchi (16' st Zonta), Botta, Proia (16' st Salvi); Minesso, Tronco (10' st Gashi); Fabbro (10' st Diop). A disp.: Costa, Barison, Bonetto, Bortot, Romagna, Zarpellon. All. Colella.
Gubbio (3-5-1-1): Volpe; Fontanesi, Burzigotti, Piccinni; Kalombo, Valagussa (23' st Giacomarro), Ricci (11' st Bergamini), Malaccari, Pedrelli (23' st Lo Porto); Casiraghi (40' st Ciccone); Marchi (40' st Jallow). A disp.: Battaiola, Dierna, Bazzoffia, Libertazzi. All. Sandreani.
Arbitro: Andreini di Forlì (Della Croce di Rimini e Pompei Poentini di Pesaro).
Rete: 44' st Bergamini (G).
Ammoniti: Ricci (G), Fontanesi (G), Burzigotti (G), Volpe (G). Angoli: 6-4 per il Gubbio. Recupero: 0' pt; 5' st. Spettatori: 900 circa (di cui una decina da Gubbio).
Risultati: Trentaseiesima Giornata - Serie C - Girone B:
Albinoleffe - Reggiana
0-1
14' Ghiringhelli (R) aut.
Bassano - Gubbio
0-1
89' Bergamini (G)
Fermana - Padova
1-1
63' Capello (P), 79' Gennari (F)
Pordenone - Sambenedettese
4-0
42' Zammarini (P), 57' Magnaghi (P), 75' Zammarini (P), 80' Zammarini (P)
Ravenna - Vicenza
2-0
67' Magrini (R), 86' Venturini (R)
Santarcangelo - Renate
0-1
54' De Luca (R)
Sudtirol - Feralpisalò
3-2
8' Gyasi (S), 33' Guerra (F), 55' Costantino (S), 71' Marchi (F), 92' Frascatore (S)
Triestina - Fano
0-1
74' Rolfini (F)

20 APRILE 2018
Mini-ritiro: partenza anticipata; la lista dei convocati tra gli infortunati e le scelte tecniche

Gubbio pronto per un mini-ritiro. Partenza anticipata per Bassano per sabato mattina. Conferenza del tecnico e rifinitura anticipata di venerdì. Non vengono convocati Cazzola per un problema muscolare e Paolelli per influenza, mentre Manari e Sampietro non sono presenti nella lista per scelta tecnica. Il tecnico Alessandro Sandreani parla prima della sfida basilare per questo rush finale: "Diciamo che non ci nascondiamo. Questa è una partita molto importante senza dubbio. Mi auguro che la gara venga affrontata con veemenza, oltretutto ormai siamo costretti a sbagliare poco o nulla. Inoltre siamo consapevoli che abbiamo dei limiti, però allo stesso tempo sappiamo che andiamo a Bassano per giocarcela e andiamo con l'intenzione di poter vincere. Il Bassano tra l'altro non lo scopriamo certo noi, sta attraversando un buon momento di forma e non è un caso che ha messo in difficoltà nell'ultimo match la quotata Reggiana. Sfida molto difficile per noi, ma cercheremo di renderla difficile anche alla nostra avversaria". D'altronde ormai non si possono fare più conti. Fare risultato è basilare, non c'è più tempo per fare sconti. Ci si gioca un campionato intero. Ci si gioca la salvezza diretta. In una stagione che ha regalato poche soddisfazioni e tanti affanni. Ora serve che tutti remino dalla stessa parte. Per un solo obiettivo che deve essere stampato in mente. Per quanto riguarda il lato tecnico, probabile la conferma del 3-5-1-1. Quindi Volpe in porta. Difesa a tre con Dierna, Burzigotti e Piccinni. Un quintetto di centrocampo basato sull'asse Kalombo, Valagussa, Ricci, Malaccari e Pedrelli. Davanti Casiraghi a giostrare tra le linee a supporto del centravanti Marchi. Sono stati convocati in venti calciatori. Portieri: Volpe e Battaiola. Difensori: Burzigotti, Fontanesi, Dierna, Lo Porto, Kalombo, Pedrelli e Piccinni. Poi i centrocampisti: Bergamini, Casiraghi, Giacomarro, Malaccari, Ricci e Valagussa. Infine gli attaccanti: Bazzoffia, Ciccone, Jallow, Libertazzi, e Marchi. Intanto in casa Bassano ci si prepara per la sfida con il Gubbio con una polemica a distanza con il Vicenza. Infatti è intervenuto il presidente dei giallorossi Stefano Rosso (figlio di Renzo Rosso patron della Diesel) precisando che non esiste nessun interesse di prendere il Vicenza (come riporta Tuttoc.com) e ironizza così sulla vicenda: "Oggi scopro di avere comperato un'altra squadra di calcio. L'anno scorso dicevano che avevo comperato addirittura il Milan. La prossima squadra invece sarà il Cosmos di New York? La verità è che io e mio padre abbiamo voglia di passare il weekend allo stadio". E allo stadio ci sarà domenica Bassano-Gubbio.

19 APRILE 2018
Con il Bassano si aprono gli ultimi 180 minuti terribili. Possibile conferma del modulo 3-5-1-1

Arrivano gli ultimi 180 minuti di fuoco in campionato. Anche se in realtà sarebbero 270 minuti, ma il Gubbio osserva un turno di riposo domenica 29 aprile. Due trasferte insidiose. Prima domenica con il Bassano, poi nell'ultima giornata tappa con la capolista Padova. Un Bassano che d'altronde proviene dall'ottima prestazione offerta a Reggio Emilia nel posticipo di lunedì scorso finito 0-0. Zero gol ma tante emozioni. Un palo per parte, prima di Zonta per i giallorossi e poi di Carlini per i granata. Non sono mancate nemmeno le proteste per un presunto rigore negato su Altinier dopo un intervento in area di Andreoni. Tuttavia il Bassano ha dimostrato di essere in grande forma, offrendo un bel calcio e infatti la classifica non mente: quarto posto solitario, 47 punti conquistati, 13 vittorie, 8 pareggi, ma con tante sconfitte (11). In casa viaggia con 7 vittorie, 3 pareggi e 6 sconfitte. Proprio dopo il pareggio con la Reggiana, la società veneta ha rinnovato il contratto al tecnico Giovanni Colella fino a giugno 2019. Il trainer dei giallorossi era subentrato il 4 dicembre scorso, in sostituzione di Giuseppe Magi, che era stato sollevato dall'incarico proprio allo scadere della partita di andata. Quella partita di andata dove il Gubbio allenato da Pagliari si impose per 1-0 con rete decisiva di Ciccone in avvio. Uno dei pochi acuti in casa rossoblù in questa stagione. Una curiosità nella curiosità perchè adesso pure Dino Pagliari non è più sulla panchina del Gubbio e al suo posto c'è Alessandro Sandreani, il quale a Bassano del Grappa ha giocato tante battaglie da calciatore (ed ora per la prima volta da allenatore). Tra cui quella partita più famosa datata 7 novembre 2010 quando il Gubbio di Torrente si impose per 1-0 al Mercante con rete decisiva di Borghese. Famosa perchè da quella partita in poi quel Gubbio ottenne otto vittorie di fila e riuscì a scavalcare il Sorrento in classifica conquistando il primo posto. La vetta non la lasciò fino alla fine del campionato con la conquista della serie B. L'anno scorso invece venne fuori una sconfitta: era la penultima giornata, il 30 aprile 2017, 3-0 con le reti di Bianchi e poi la doppietta di Grandolfo. Il tecnico dei giallorossi Colella potrebbe riproporre il modulo 4-3-2-1. Ovvero Grandi in porta. Difesa a quattro con Andreoni, Pasini, Bizzotto e Karkalis. Centrocampo a tre con Salvi, Botta e Zonta. E davanti Minesso e Tronco a fungere da trequartisti a supporto del centravanti Diop. In casa Gubbio invece si va verso la conferma molto probabile del 3-5-1-1 adottato domenica scorsa contro la Triestina. Ovvero Volpe in porta. Difesa a tre con Dierna, Burzigotti e Piccinni. Un quintetto di centrocampo basato sull'asse Kalombo, Valagussa, Ricci, Malaccari e Pedrelli. Davanti Casiraghi a giostrare tra le linee a supporto del centravanti Marchi. Salvo ripensamenti o cambi dell'ultima ora. Giustamente si fa pretattica.

18 APRILE 2018
Spazio alle giovanili: Under 15, arriva l'impresa. Alcuni calciatori nel mirino di altri clubs

Un grande risultato proviene dalle giovanili. La formazione Under 15 di mister Riccardo Passeri, con una giornata di anticipo, ha vinto il girone C. Nell'ultima giornata è arrivata una vittoria in trasferta contro il Racing Fondi per 2-1: a segno Ceppodomo e Nacciarriti. Dirette inseguitrici (Bisceglie e Paganese) sono uscite sconfitte e quindi è arrivata la matematica certezza. Un cammino esaltante con 16 vittorie, sei pareggi e tre sconfitte. Un bottino che parla di 46 gol segnati e 26 subiti. Inoltre è una squadra che è rimasta imbattuta ancora tra le mura amiche. L'attaccante Nacciarriti ha segnato 20 reti in questo campionato. Ecco il commento dell'allenatore Riccardo Passeri per questa formidabile impresa: "La soddisfazione più grande per me l'ho vista negli occhi dei miei giovani calciatori. Occhi lucidi e di gioia che mi hanno emozionato. Ma devo dire che ho trovato dei ragazzi quindicenni che hanno già la testa sulle spalle. Può sembrare una vittoria inaspettata, ma il responsabile del settore giovanile, Lucio Bove, è stato il primo a credere fortemente in questo gruppo già da un paio di anni. Ci abbiamo creduto, fortemente, e per me è stata una grande soddisfazione. Parlare dei singoli? Non mi va, più che altro posso dire che la nostra forza è stato lo spirito di gruppo. L'importanza di questo vivaio in prospettiva? Ma soprattutto noi lavoriamo per questo, per fare crescere i giovani, si lavora per il futuro del Gubbio". Ci pare chiaro che è difficile fare dei nomi. Ma un fatto è certo: questi ragazzi si sono fatti notare in questa stagione e alcuni elementi sono finiti già nel mirino di società importanti come Sassuolo, Spal, Milan, Frosinone e Crotone. Curare il vivaio è una pietra basilare per ogni squadra e società di calcio. Lavorare bene può portare dei profitti. Soprattutto nel calcio di oggi dove la scoperta dei talenti è in calando e invece deve essere una risorsa per via anche della crisi economica generalizzata che ha condizionato e non poco pure il calcio italiano. Una curiosità. Proprio il responsabile tecnico del settore giovanile, Lucio Bove, venerdì scorso è stato ospite nella trasmissione "Calcio Today" di Sportitalia (che è visibile sul digitale terrestre nei canali 60 e 153). In trasmissione conduceva Laura Esposto. Lucio Bove era ospite anche per commentare la finale di Coppa Italia primavera tra Milan e Torino (la formazione granata allenata da Coppitelli si è aggiudicata il titolo italiano). Opinioni che hanno svariato proprio sulla finale di Tim Cup, ma si è spaziato parlando anche del sorteggio Champions League e della serie A. Di certo una cassa di risonanza importante anche per il Gubbio perchè si è parlato pure della Gubbio Calcio.

17 APRILE 2018
Corallo: "Lo scavino al Bassano, tutti si voltarono per non guardare. Quella mia incoscienza"

Era il 27 aprile 2008. Sono passati quasi dieci anni. Si giocava Bassano-Gubbio: veneti al secondo posto in classifica, rossoblù nei bassifondi in un campionato tribolato. Arriva la sorpresa. E ci fu la svolta verso la salvezza ad una giornata dalla fine. Scorre il minuto 86: Corallo elude la retroguardia giallorossa rubando il tempo a Minardi, entra in area e viene messo giù dal portiere Peresson. É c'è il calcio di rigore: lo stesso Corallo è freddo dal dischetto come il miglior Ronaldo del Real Madrid e deposita la palla in rete. Ma lo fa con un pallonetto. L'episodio ce lo racconta proprio l'ex attaccante salentino, Alessandro Corallo: "Ci fu un'azione di contropiede con Daniele Marino che fece un lancio a scavalcare la difesa, io mi sono ritrovato spalla a spalla con il difensore (Minardi ndr), mi portai la palla avanti con la suola del piede e il portiere Peresson mi venne addosso a valanga. Rigore netto. Nel momento in cui mi reco al dischetto, mi giro un attimo all'indietro e ho visto tutti i miei compagni di squadra che erano girati dall'altra parte. Non volevano proprio vedere il rigore. Poi mi dissero che pure l'allenatore Alessandrini si era girato dal lato opposto e in quell'istante il presidente Fioriti scappò in bagno. Insomma, ci fu un attimo di paura. Forse è stata l'incoscienza mia perchè avevo detto che facevo lo scavino. Andai davanti alla porta, il portiere era grandissimo e mi sono detto se calcio lo prendo in pieno: andò bene perchè lui si buttò, io feci una mezza finta e riuscì a prendere la palla in maniera perfetta alzandola come dicevo. Ma il portiere ci rimase male, me lo disse pure. Però io gli ho risposto: dovevo segnare in qualsiasi modo per la salvezza. Insomma ci fu pure questo siparietto". Un gol decisivo per quella vittoria che sulla carta sembrava impossibile... "A parte tutto fu una partita ben giocata da parte nostra. Ci serviva vincere. Con questo gol ci salvammo quasi matematicamente, poi vincemmo nell'ultima giornata in casa pure con la Viterbese. Sono ancora vivi certi ricordi perchè certe cose non passano mai. I ricordi di Gubbio restano fantastici e mi emoziono mentre sto parlando". E adesso la situazione è simile, si augura che avvenga la stessa cosa? "Non mi sembra che il Bassano sia irresistibile, il Gubbio se la può giocare. Di solito il Bassano porta bene. Mi auguro che si ripeta quell'evento perchè il Gubbio adesso ne ha proprio bisogno. Oltretutto sono felice per Alessandro (Sandreani ndr) perchè ha preso in mano una responsabilità importante. Mi auguro che arrivi questa salvezza perchè è una società che ha fatto sempre tanti sacrifici, una città che merita di stare proprio nel calcio importante". Con Sandreani sei stato compagno di squadra, ma come allenatore come lo vede? "Ma Sandreani, quando giocava, già allenava in campo. Lui faceva l'allenatore in campo. Gli ho scritto proprio un sms con scritto questo: «Alessandro non avere paura, già allenavi quando giocavi». Possiede una mentalità fuori dal comune e un carattere forte. Ma è un ragazzo che lavora molto, il buon sangue non mente perchè suo padre, Mauro, lo conosciamo tutti. Sandreani è un predestinato. Non poteva fare una scelta migliore la società dopo l'esonero di Pagliari. É stata una scelta naturale. Ovviamente adesso gli serve soltanto un pizzico di fortuna. Anche io adesso sto facendo l'allenatore nella Promozione pugliese, con l'Atletico Racale (vicino Gallipoli): è molto bello fare l'allenatore ma ti responsabilizza". Ma tornando a parlare di quel trienno a Gubbio, qualche chicca? "Una escalation di emozioni, ho avuto pure una relazione sentimentale. In due stagioni sono stato capocannoniere. Ho partecipato anche se non attivamente alle due promozioni del Gubbio. Ricordo la Festa dei Ceri che mi è rimasta nel cuore. Sono anni che non si possono ripetere più. Rivivrei tutto volentieri".

16 APRILE 2018
Focus. Limiti strutturali. Senza identità. La sindrome psicologica e il record negativo in casa

Un dato numerico che non ha precedenti. Il Gubbio ha condotto un girone di ritorno senza vittorie in casa. Per la precisione in otto partite giocate al Barbetti sono usciti fuori cinque pareggi e tre sconfitte, per un totale di soli cinque punti conquistati nelle mura amiche dopo il giro di boa. In totale in tutto il campionato in casa sono arrivate appena cinque vittorie (ottenute solo all'andata, per ultima contro il Padova a dicembre), sei pareggi e sei sconfitte. Pensare che nella passata stagione con Magi solo nel girone di ritorno erano state conquistate sette vittorie (+2 del totale di questa stagione), due pareggi ed una sola sconfitta (in casa contro il Parma): in pratica 23 punti guadagnati in dieci partite giocate. E il dato diventa ancora più inquietante quando nel 2014-2015 con Acori almeno una vittoria era arrivata in casa (contro il Forlì) nel girone di ritorno, poi cinque pareggi e quattro sconfitte (per un totale di dieci partite giocate dopo il giro di boa). Un cammino che delinea una difficoltà reale di una squadra che non riesce proprio a dire la sua in una stagione caratterizzata da tanti tentennamenti. Chiaro che questa è una squadra che ha dei limiti. Limiti strutturali. Un qualcosa che è venuto fuori tra le righe anche nel dopo partita in conferenza stampa. Questa è una squadra che non riesce a tenere in pugno una gara. Ma è successo tante volte: si va in vantaggio, ma poi si pareggia o addirittura si finisce per capitolare. É avvenuto in ben sei occasioni in casa: con Vicenza, Renate, Teramo e Triestina poi si è pareggiato, con Pordenone e Mestre invece si è perso in rimonta. Tanti punti gettati al vento. Partite che potevano essere gestite meglio e invece è capitato sempre l'episodio che ha punito la retroguardia rossoblù. In una sola occasione la difesa eugubina è rimasta indenne: è avvenuto a Fano e guarda caso è arrivata una vittoria. D'altronde la classifica parla chiaro. Un sedicesimo posto e la seconda peggiore difesa di tutto il girone: 45 gol incassati in 32 partite, per una media di 1,41 punti a partita (troppi). Se poi si continua a guardare ancora i numeri, l'attacco non sta andando così malaccio come può sembrare: 33 gol in 32 partite giocate, per una media di 1,03 gol a partita. Nei bassifondi della classifica, il Gubbio curiosamente ha il miglior attacco: peggio è quello del Fano (23) e Vicenza (27), ma anche quello del Santarcangelo (29), Teramo (30), Fermana (26), Ravenna (27), Albinoleffe (32) e Renate (30). Pure il Sudtirol che è in piena zona playoff (al sesto posto in classifica) possiede un attacco peggiore del Gubbio: 32 gol fatti contro i 33 realizzati dai rossoblù. Perciò il problema vero non è l'attacco, ma è da registrare la retroguardia, che in questa stagione sembra fare acqua da tutte le parti. Chiaro inoltre che va detto che questa squadra soffre di una sindrome psicologica. Oltre la tecnica e la tattica, nel calcio è fondamentale la forza mentale e l'intensità psicologica. La costruzione del calciatore passa infatti attraverso la crescita di mentalità sportiva e spirito di sacrificio. Perciò un calciatore ben formato nel calcio moderno non soffre l'intensità fisica, la pressione dello stress, l'accettazione della sconfitta e la superiorità dell'avversario. Perciò l'unico motto è mai risparmiarsi. Ecco. Questa squadra sotto questo aspetto ha dei grossi limiti. Limiti strutturali. Certe credenziali devi possederle o alimentarle. Fa parte del Dna di una squadra. Fa parte di una identità di una squadra. Una identità che in questa stagione non si è mai notata. Una squadra senza identità. Questo è stato il dilemma più grande.

15 APRILE 2018
Sandreani: "Annata così, molti limiti". Marchi: "Che tensione". Le foto di Gubbio-Triestina

Partiamo dal novantesimo. La partita si chiude con i cori dei tifosi della curva: "C'è solo un capitano". Ma volano parole non belle verso i calciatori. Sintomo eloquente che viene difeso solo l'allenatore e in aggiunta un altro coro: "La curva non retrocede...". Come dire i tifosi non retrocedono, non vogliono la retrocessione e quindi adesso spetta solo alla squadra. Il messaggio ormai è chiaro. Sotto accusa è solo la squadra. La rete di Casiraghi aveva illuso, il gol di Mensah ha rimesso tutti con i piedi ben saldi per terra perchè la vittoria è stata di nuovo rimandata. Il tecnico Alessandro Sandreani dopo il match taglia corto: "Sono contento dei cori dei tifosi nei miei confronti, ma adesso non dobbiamo pensare a Sandreani, dobbiamo pensare a salvarci". Un momento di stop e poi riprende fiato: "Purtroppo questa è una annata così...". Cosa può significare? Lo spiega così: "Avevamo fatto bene, però poi abbiamo sofferto il forcing della Triestina. Abbiamo abbassato troppo il baricentro e lasciare libero Mensah è stato un peccato mortale. Mi è piaciuto lo spirito ma l'avversario si è dimostrato forte. C'è amarezza perchè abbiamo perso tre punti in un momento in cui la partita si era incanalata a nostro favore. Ma è anche chiaro che questa squadra ha dei limiti, sicuramente di mentalità, un problema che purtroppo si è creato nel tempo. Dopo il nostro gol è sopraggiunta frenesia, insicurezza e siamo anche calati pure a livello fisico a centrocampo. Perciò adesso non ci resta che soffrire, ma lo sapevamo. Giocarci il tutto per salvaguardare la categoria. In classifica adesso nei bassifondi si è formato veramente un grande calderone". Gli fa eco il capitano Ettore Marchi: "Fino all'ultima giornata non ne verremo fuori. Serve combattere, lottare, andare oltre le nostre forze. Chiaro che quando scendiamo in campo c'è tensione, dobbiamo portare a casa tutto il possibile. Con la Triestina è stata partita tosta, loro sono superiori a noi, pertanto credo che questo sia un punto importante perchè abbiamo riagganciato il Teramo". Telegrafico il centrocampista Paolo Valagussa: "Delusi per non avere portato a casa l'intera posta in palio. Prestazione positiva, ci è mancato solo l'ultimo passaggio". L'analisi del trainer degli alabardati Nicola Princivalli: "Prova di carattere, ma abbiamo sbagliato troppi palloni negli ultimi metri. Disattenzione poi nell'unica occasione per il Gubbio. Noi creiamo e qualcosa concediamo dietro. Ci è mancato il colpo del ko ma ci ha pensato Volpe che ha respinto la palla con il naso sul tiro di Arma. Il Gubbio? A parti invertite mi arrabbierei per non aver saputo gestire il vantaggio. Però noi abbiamo calciatori che ci risolvono le partite". Sintentico il centrocampista Filippo Porcari: "Un pareggio giusto contro un Gubbio agguerrito. In questa castegoria per vincere serve grinta e cattiveria". Intanto ecco le foto (18 immagini) di Gubbio-Triestina. Fotoservizio di Simone Grilli.

15 APRILE 2018
Gubbio-Triestina, non si va oltre il pari (1-1). Timbra Casiraghi e illude, ma Mensah gela tutti

Gubbio contro la Triestina. La curva si presenta con una coreografia per spronare la squadra e con uno striscione con scritto: "Voglio solo star con te!". La tattica. Il trainer Sandreani cambia leggermente assetto con Casiraghi tra le linee e quindi opta per il modulo 3-5-1-1. Volpe in porta. Difesa a tre con Dierna, Burzigotti e Piccinni. Centrocampo a cinque con Kalombo, Valagussa, Ricci, Malaccari e Pedrelli. Poi in avanti Casiraghi funge da fantasista a supporto del centravanti Marchi. La cronaca. Al 13' assist di Kalombo per Casiraghi che calcia al volo potente dal limite di destro, Codromaz in buona posizione salva tutto di testa. Al 31' pericolo: Bracaletti ruba palla sulla trequarti a Piccinni, si invola verso la porta e serve un assist al bacio in area verso Arma, provvidenziale intervento in scivolata di Burzigotti sul centravanti alabardato pronto a scoccare il tiro vincente. Al 35' c'è Pozzebon che va via sulla sinistra a Dierna e crossa in area, Bracaletti incorna di testa a rete in tuffo, palla che sfila di poco a lato. Ripresa. Subito pericolo in area eugubina (3'): Pozzebon va via sulla sinistra e poi pennella un cross in area, Arma si ritrova tutto solo davanti al portiere e calcia a botta sicura di destro, ma Volpe in tuffo compie il miracolo e riesce a respingere la sfera che gli colpisce in pieno il viso. Al 11' arriva il gol del vantaggio: cambio di gioco da sinistra a destra di Pedrelli, c'è Kalombo che rimette in area di petto al volo verso Valagussa che calcia in porta ma respinge Boccanera; sulla palla si avventa Casiraghi che tocca la sfera con il destro, tocca il palo interno e balzella oltre la riga di porta (infatti il guardalinee alza la bandierina per convalidare il gol). Al 25' però arriva il pareggio: Pizzul pennella un cross in mezzo, Arma spizza di testa in area, Bracaletti vince un contrasto con Dierna e serve Mensah che calcia forte di destro al volo: la sfera si insacca in rete tra palo e portiere a mezz'altezza.
Tabellino: Gubbio - Triestina (1-1):
Gubbio (3-5-1-1): Volpe; Dierna (43' st Ciccone), Burzigotti, Piccinni; Kalombo, Valagussa (43' st Giacomarro), Ricci (27' st Bergamini), Malaccari, Pedrelli; Casiraghi (18' st Jallow); Marchi. A disp.: Battaiola, Fontanesi, Lo Porto, Paolelli, Manari, Sampietro, Bazzoffia, Cazzola, Libertazzi. All. Sandreani.
Triestina (4-3-3): Boccanera; Libutti, Codromaz, Lambrughi, Pizzul; Porcari (30' st Acquadro), Coletti, Bracaletti (45' st Finazzi); Mensah, Arma, Pozzebon (17' st Petrella). A disp.: Puccini, Aquaro, El Hasni, Troiani, Maesano, Meduri. All. Princivalli.
Arbitro: Cipriani di Empoli (Nuzzi di Valdarno e Rondino di Piacenza).
Reti: 11' st Casiraghi (G), 25' st Mensah (T).
Ammoniti: Valagussa (G), Lambrughi (T), Acquadro (T), Bergamini (G), Mensah (T). Angoli: 3-2 per la Triestina. Recupero: 0' pt; 5' st. Spettatori: 999 (535 abbonati); di cui 47 di Trieste nel settore ospiti.
Risultati: Trentacinquesima Giornata - Serie C - Girone B:
Fano - Mestre
1-0
39' Eklu (F)
Feralpisalò - Santarcangelo
1-1
69' Guerra (F), 90' Moroni (S)
Gubbio - Triestina
1-1
56' Casiraghi (G), 70' Mensah (T)
Padova - Albinoleffe
1-1
58' Giorgione (A), 72' Guidone (P)
Reggiana - Bassano
0-0
Renate - Ravenna
0-0
Sambenedettese - Teramo
2-0
10' Rapisarda (S), 25' Stanco (S)
Vicenza - Pordenone
1-1
20' Ferrari (V), 69' Burrai (P)

14 APRILE 2018
Match cruciale: con la Triestina le avvertenze di Sandreani e lista ventiquattro convocati

Contro la Triestina in una partita chiave per la salvezza. E l'allenatore Alessandro Sandreani dopo la rifinitura parla così: "Da come ho capito questa squadra non ha bisogno di fare calcoli o parlare di quote salvezza. Questa squadra non deve pensare, ma deve pedalare, lottare per vincere, altrimenti possono venire a galla i fantasmi del passato". Un Sandreani carico ma allo stesso tempo tiene ben saldi i piedi per terra e soprattutto vuole tenere i nervi saldi. La situazione è delicata, può sfuggire di mano da un momento all'altro, perciò serve concentrazione, abnegazione e puntare solo all'obiettivo: cioè vincere. Non ci sono alternative. Il tecnico rossoblù parla così allora della partita: "Come dicevo, non guardiamo al calendario, ma solo alla partita contro la Triestina. Una Triestina forte, che domenica scorsa ha battuto la capolista Padova e da quando a centrocampo è arrivato Coletti ha fatto un salto di qualità raggiungendo i giusti equilibri. Ma è chiaro che a noi serve un solo risultato, cioè vincere". Quando si accenna alla partita di Fermo buttata al vento, Sandreani è piuttosto categorico e caustico: "Non abbiamo passato una settimana bella. Ma dobbiamo metterla alle spalle. Pensare al presente. Contro la Fermana siamo stati dei polli, non si può prendere un gol così con la difesa schierata. Ma nel calcio succede anche questo: basta vedere i tre gol presi dalla Lazio in quattro minuti in Europa League contro il Salisburgo. Se si poteva fare di più in undici contro dieci? Ci abbiamo provato, ma non credete che sia stato facile. Loro dalla cintola in giù chiudevano bene tutti gli spazi in otto, poi ci è mancata la velocità di giocata negli ultimi venti metri. Dovevamo sfruttare anche di più l'ampiezza, ma non siamo stati efficaci. Ma adesso è inutile rimuginarci sopra, pensiamo solo alla Triestina. Serve ritmo e la voglia di vincere". La posta in palio è alta. Viene recuperato Casiraghi, è tra i convocati, ma non è sicuro al 100% che partirà dall'inizio. Ma di certo sarà riproposto il 3-5-2. Perciò Volpe in porta. Difesa a tre con Dierna (in vantaggio su Fontanesi), Burzigotti e Piccinni. Un centrocampo a cinque basato sull'asse Kalombo, Valagussa, Ricci, Malaccari (o Casiraghi) e Pedrelli. Di punta invece il duo Ciccone (in ballottaggio con Jallow) e Marchi. Convocati in 24 calciatori. Portieri: Volpe e Battaiola. Difensori: Burzigotti, Dierna, Fontanesi, Kalombo, Lo Porto, Paolelli, Pedrelli e Piccinni. Di seguito poi i centrocampisti: Bergamini, Casiraghi, Giacomarro, Malaccari, Manari, Ricci, Sampietro e Valagussa. Infine gli attaccanti: Bazzoffia, Cazzola, Ciccone, Jallow, Libertazzi e Marchi.

12 APRILE 2018
Contro la Triestina, partita senza possibilità di sconti. Marchi è l'ex, da verificare Casiraghi

La prima notizia non è positiva per il Gubbio. Il Santarcangelo nel recupero ha battuto in casa per 1-0 il Sudtirol con una rete decisiva di Bussaglia (al 52') che approfitta di un assist di Capellini; poco prima la formazione altoatesina era rimasta in dieci per l'espulsione di Sgarbi. Così la squadra romagnola si porta a 32 punti dove è il Gubbio e nella classifica avulsa i gialloblù sono addirittura in vantaggio. L'altro recupero settimanale ha rilevato un'altra sorpresa con la vittoria per 4-0 del Mestre sul campo della Reggiana: reti Beccaro, Sottovia e doppietta di Martignago. Insomma la strada per il Gubbio diventa sempre ingarbugliata e insidiosa in questo finale di campionato. Domenica c'è la sfida interna contro la Triestina e non va assolutamente fallita: altrimenti si possono fare già pensieri non belli, perchè in tal caso evitare i playout potrebbe diventare una chimera. All'andata la formazione rossoblù subì un secco 3-1 in favore degli alabardati: gol in avvio di Codromaz e poi eurogol di Marchi; ma i friuliani dilagarono con le reti di Mensah e Petrella. Adesso la Triestina si trova in piena zona playoff ma ha bisogno di punti per mantenersi in questo raggruppamento: si trova al nono posto, perciò nel penultimo posto utile disponibile. Gli alabardati tra l'altro provengono dalla vittoria in casa contro la capolista Padova con la rete decisiva di Coletti. Il tecnico Princivalli (all'andata c'era Sannino) potrebbe confermare il 4-3-3. In porta Boccanera. Difesa a quattro con Troiani, Codromaz, Lambrughi e Pizzul. A centrocampo il trio Acquadro, Coletti e Bracaletti. Davanti il tridente Mensah, Arma e Pozzebon. Per la sfida di Gubbio, suona la carica l'attaccante Pozzebon che dice (tramite il portale web Ustriestinacalcio1918.it): "Con il Padova abbiamo messo in campo ritmo, intensità e abbiamo rischiato pochissimo. Ma ora a Gubbio ci aspetta un'altra battaglia, la prima di quattro finali da giocare con il coltello tra i denti". Mentre in casa Gubbio si respira un'aria più cupa. Bocche cucite da parte dei calciatori. Un silenzio stampa che si ripete ormai da settimane, soprattutto quando il Gubbio subisce delle sconfitte. Si parla infatti solo nel weekend (e non sempre). Altra stranezza che si aggiunge ad una stagione che è stata già piena zeppa di anomalie, atipicità e stramberie. Sul campo non dovrebbe cambiare nulla. Il trainer Sandreani orientato a confermare il 3-5-2. Si cerca di recuperare il fantasista Casiraghi, dopo due turni di riposo, per via di un problema alla caviglia. Possibile quindi Volpe in porta. Difesa a tre con Dierna, Burzigotti e Piccinni. Centrocampo a cinque con l'asse Kalombo (o Malaccari), Valagussa, Ricci, Casiraghi e Pedrelli. Di punta il duo Jallow e Marchi. Il capitano Ettore Marchi tra l'altro è l'ex di turno. Se Casiraghi invece non ce la dovesse fare di nuovo, Malaccari potrebbe ricoprire il ruolo di interno sinistro.

11 APRILE 2018
Dilemma prestiti e big data, le nuove frontiere del calcio. E i tifosi invitano la città a raccolta

Già la notizia circola da un po' di tempo. Ma adesso potrebbe diventare realtà. La Fifa sta valutando, in maniera seria, la possibilità di limitare i prestiti dei calciatori tra società di calcio. Se questa ipotesi messa sul tavolo verrà poi concretizzata, potrebbe sconvolgere il campionato di serie C perchè molte società in terza serie beneficiano di tanti calciatori che provengono in prestito (talvolta anche gratuito) da società più importanti di serie A. Ma qualcuno va oltre, si parla addirittura di una possibilità di un totale divieto dei prestiti. Lo scrive pure a chiare lettere il portale web Calcio e Finanza. In pratica c'è il serio intento di riformare il sistema dei trasferimenti. La motivazione? Eccola: "esiste una girandola di scambi e di trasferimenti dai numeri impressionanti, e dagli effetti distorsivi (cioè non sempre trasparenti). Quello che una volta era considerato uno strumento per fare crescere i giovani al maglio, oggi è diventato uno strumento soprattutto per garantirsi plusvalenze". E cosa succederebbe nella fattispecie? Che molte squadre di serie C dovranno puntare sui calciatori di proprietà, dovranno essere preparate nel cercare i talenti in giro sui campi minori e di periferia (senza più l'aiuto o l'ausilio incondizionato di società di serie A), oltretutto sfornare il maggiore possibile di calciatori preparati dal vivaio. In pratica cambierebbe totalmente la strategia di mercato. Talvolta i prestiti sono stati fonte di salvezza per tante società di serie C (il Gubbio non è stato esente) e quindi anche in casa nostra si dovrà pensare diversamente in fase di mercato. Nel calcio moderno si cambia pure il metodo di lavoro. Viene alla ribalta il Big Data. Ma di che cosa si tratta? Lo spiega l'allenatore Nicola in questa speciale intervista rilasciata al Corriere della Sera. Si dice in pratica che tutto è prevedibile con i numeri. L'analisi dei dati è fondamentale pure per prevedere degli infortuni. L'analisi numerica può individuare qual è il calciatore migliore per un determinato ruolo. Un'analisi globale che va dalla performance del singolo calciatore, alla valutazione per come gira una squadra. Insomma nel calcio bisogna stare al passo con i tempi. Tutti i professionisti perciò devono studiare e applicare nuovi metodi per ridurre la casualità al minimo. Ma Nicola parla anche che la comunicazione va fatta in maniera trasparente: "il pubblico è cambiato, i tifosi ora vogliono capire cosa succede e perchè succede. É nostro dovere parlare non più di sfortuna o di sviste arbitrali, ma di portare fatti concreti". Intanto in casa Gubbio è imminente la partita "spareggio" domenica con la Triestina. La tifoseria si è mobilitata per coinvolgere più gente per lo stadio con questo striscione appeso nei pressi del Teatro Romano.
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10 APRILE 2018
Rush finale, il punto: tra il calendario e quelle paure nascoste. Le foto di Fermana-Gubbio

Gubbio, il problema è anche il calendario. Una situazione strana. A quattro giornate dalla fine infatti si giocano il tutto per tutto per evitare i playout cinque squadre: Teramo, Gubbio, Santarcangelo, Vicenza e Fano. Compagini che sono racchiuse in una forbice di appena cinque punti. Ma le gare da disputare (per numero) non saranno le stesse. Le contendenti più penalizzate in questo senso sono il Teramo e il Gubbio: entrambe dovranno osservare ancora un turno di riposo, le altre invece potranno contare su quattro partite su quattro. Non solo: giovedì il Santarcangelo deve recuperare la partita contro il Sudtirol e quindi rispetto agli altri possiede come vantaggio altri 90 minuti nel cassetto. E curiosamente sia il Gubbio che il Teramo hanno un cammino che va a braccetto: entrambe infatti potranno usufruire di una sola partita in casa (rispettivamente con Triestina e Reggiana), poi due trasferte insidiose (Bassano e Padova per i rossoblù; Samb e Fano per il Teramo). Chiaro che gli abruzzesi hanno un mini vantaggio rispetto agli eugubini: hanno un punto in più in classifica. Perciò sotto questo aspetto, il Gubbio è la squadra messa peggio a livello di calendario. Santarcangelo in rincorsa ma dicevamo che ancora può contare su cinque gare da disputare: 15 punti in palio contro i (soli) 9 punti del Gubbio, per fare proprio un esempio esplicativo. Le avversarie di turno (oltre il recupero contro il Sudtirol) sono la Feralpisalò, Renate, Mestre e Ravenna con tre turni da giocare in casa. Situazione Vicenza da thriiling: in casa avrà ospite le quotate Pordenone e Bassano (sarà derby), in trasferta Ravenna e Albinoleffe. La fase più disperata è del Fano perchè si trova all'ultimo posto: quattro gare finali con Mestre e Teramo in casa (scontro diretto), poi trasferte con Triestina e Fermana. Insomma, è un calendario che si rivela piuttosto bizzarro e per capirlo ecco la tabella completa. Perciò per il Gubbio non c'è proprio più spazio per sbagliare. Per questo motivo vanno cacciate tutte quelle paure nascoste dalla mente. Quelle paure nascoste che sembravano cancellate nella partita cruciale di Fano. Ma che in maniera enigmatica si sono ripresentate contro la Fermana dove la squadra si è mostrata priva di mordente e cattiveria. Cosa invece che ha mostrato in campo la Fermana, avevano caricato la gara a mille. Quando c'è la salvezza in palio non c'è da esitare. Serve rabbia, ardore e fame. Altrimenti, tanti saluti e baci. Ci sarà poco da fare. Evitare i playout è basilare. Ma lo si faccia con il coltello tra i denti. Intanto ecco le foto della gara tra Fermana e Gubbio. In sequenza 13 immagini, fotoservizio di Gianni Ferracuti. Con la collaborazione di Ilenia Di Felice della Fermana Calcio.

09 APRILE 2018
Focus. Una squadra (e una stagione)... indecifrabile. Bisogna scomodare anche la Genesi

Indecifrabile. O per meglio dire, che non si riesce a decifrare. In gergo significa: che non si riesce a capire, incomprensibile, enigmatico, ambiguo. Il Gubbio di questa stagione è illeggibile, oscuro. Non è più una questione di allenatore (ne sono cambiati tre) e non è più una questione di spettatori (nelle ultime tre partite è tornato più numeroso, compresi quel centinaio di tifosi eugubini presenti a Fermo). Questa squadra non ha più un alibi. La sconfitta di Fermo è lampante. É una sconfitta senza alibi. Una sconfitta maturata in circostanze anomale, nemmeno la superiorità numerica ha giovato, anzi nel finale ci è scappato pure il gol decisivo dei padroni di casa che si trovavano in dieci da oltre un'ora di gioco. Tutto ciò sembra davvero troppo per un Gubbio che deve lottare per la salvezza. A preoccupare, al di là dell'ennesima sconfitta esterna stagionale (è la nona in quindici partite giocate), è una prestazione da dimenticare. Quasi mai in partita, solo qualche flash e puniti dal solito errore evitabile in difesa. La prestazione di Fano sembrava rassicurante. Lo avevamo scritto: finalmente si era rivisto quel vero Gubbio che piace alla gente, che lotta e che vuole il risultato a denti stretti. Contro la Fermana invece c'è stato un nuovo passo indietro, stavolta veramente misterioso. Si parla di mancanza di personalità. Si parla di mancanza di concentrazione. Ma noi avevamo scritto tempo fa che questo organico è stato sopravvalutato (e lo pensiamo ancora). Perchè la classifica parla chiaro. Perchè certe prestazioni si possono definire solo in un certo modo: indecifrabili. La sensazione è che appena si alza il livello della partita (o della posta in palio), il Gubbio va in grande difficoltà. Quel qualcosa di buono che si era visto a Fano (con tanto di tre punti molto pesanti), si è immediatamente afflosciato. Evaporato in maniera incredibile il colpo di Fano. La classifica torna a farsi allarmante. In considerazione anche del fatto che adesso i rossoblù avranno a disposizione solo tre partite di campionato, di cui solo una in casa, cioè domenica contro la Triestina. Due trasferte proibitive con Bassano e Padova, nel mezzo un turno di riposo. Insomma, in questo campionato il Gubbio ci ha messo molto del suo per complicarsi la vita. Ci dispiace dirlo. Ma la sconfitta con la Fermana, soprattutto come è maturata, è una sconfitta piuttosto netta. Senza alcun alibi per il Gubbio. Adesso non esistono più giustificazioni. L'unico pretesto, per trovare un ago nel pagliaio, è stato il tour de force con tre partite in otto giorni. Pertanto c'è stato uno spreco di energie enorme. Ma è una scusante, anche questa, che lascia il tempo che trova, visto che pure la stessa Fermana aveva giocato il mercoledì prima. Il problema è che ormai questa stagione ha preso una piega ben precisa. Bisogna scomodare l'espressione tratta da un racconto della Genesi: "è il tempo delle vacche magre". Il detto si usa indicando un periodo non favorevole, poco florido. Infatti è una stagione di vacche magre. Ne abbiamo viste già abbastanza. Ma adesso, basta scuse. Tirare una riga e ripartire. Per mesi abbiamo sentito lo stesso refrain: "in settimana, in allenamento, proprio tutti si comportano bene, si allenano con intensità". Ma è in partita che bisogna tirare fuori gli attributi. Si apre un mini-ciclo fondamentale per conservare la categoria. Basta alibi preconfezionati.

08 APRILE 2018
Sandreani: "Una beffa. Approccio no e poca lucidità". Destro: "In dieci, chiusi tutti gli spazi"

Gubbio, sconfitta in trasferta contro la Fermana. E che sconfitta. La squadra rossoblù non ripete la performance di Fano, sbaglia l'approccio, soffre ma poi arriva l'espulsione di Manè. Strada spianata per la squadra eugubina che però fatica a trovare la porta, con azioni talvolta insistite ma senza sbocchi. E nel finale torna la sindrome dell'immobilità difensiva. Uno spiovente di Petrucci sorprende tutta (proprio tutta) la retroguardia rossoblù schierata, sbuca da dietro Sperotto e insacca di testa da pochi passi. Un'amnesia che costa cara. Non c'è più tempo per reagire. Un passo indietro. Un Gubbio involuto. Ed ora bisogna assolutamente non fallire il prossimo impegno contro la Triestina: sarà l'ultima partita in casa che il Gubbio avrà a disposizione in questo campionato. Il parere a caldo del tecnico rossoblù Alessandro Sandreani: "Una beffa". Frase concisa, sibillina, che racchiude uno stato d'animo amaro. L'allenatore cantianese cerca di fare un'analisi di quanto è successo: "In avvio di partita abbiamo di sicuro sofferto. Soprattutto nei primi dieci minuti. Abbiamo trovato una Fermana vivace e reattiva. Poi siamo riusciti ad entrare in partita ed è arrivata l'espulsione di Manè. In superiorità numerica abbiamo provato a dare una sterzata alla partita e abbiamo provato a vincerla in tutti i modi. Però ci è mancata la lucidità negli ultimi venti metri e dovevamo fare girare più velocemente la palla. Ho provato pure la carta Ciccone per poterla vincere ma non ci siamo riusciti. Nel finale in uno spiovente nella nostra area abbiamo subito questo gol, una disattenzione che abbiamo pagato subito cara. Ora non ci resta che rimboccarci le maniche, abbiamo la necessità di recuperare energie dopo questo tour de force con tre partite in otto giorni. C'è la necessità di preparare al meglio la partita molto importante in casa contro la Triestina". Traspare tanta delusione nelle parole di Sandreani e non potrebbe essere altrimenti. Ma proprio in chiusura avverte: "Adesso non abbassare la testa". Sull'altra sponda sfodera gioia l'autore del gol vittoria, Nicolò Sperotto: "Abbiamo vinto perchè abbiamo avuto più voglia di vincere. Tassello importante per la salvezza. Il gol? Sono partito da dietro e nessuno mi ha seguito. Manè espulso? É stato ingenuo". Poi parla il tecnico dei canarini, Flavio Destro: "Ragazzi fantastici. In dieci hanno vinto una gara importante e hanno ottenuto un grande risultato. Prestazione encomiabile a livello tattico con raddoppi (di marcatura) su tutto. Abbiamo gettato il cuore oltre l'ostacolo. Cuore, determinazione e attaccamento alla maglia. In inferiorità numerica? Ci siamo messi con il 4-4-1, abbiamo chiuso tutti gli spazi e tra gli otto nelle due linee siamo restati sempre compatti. Manè espulso? Errore gravissimo, e non ci si comporta così".

08 APRILE 2018
Gubbio, doccia gelata a Fermo (1-0). L'illusione della superiorità numerica e gol di Sperotto

Gubbio contro la Fermana in trasferta. La tattica. Il trainer Sandreani conferma il 3-5-2. Volpe in porta. Difesa a tre con Dierna, Burzigotti e Piccinni. Centrocampo a cinque con Kalombo, Valagussa, Ricci, Malaccari e Lo Porto. Davanti il duo Jallow e Marchi. La cronaca. Al 6' prima occasione per i locali con Cognigni che lancia in area Lupoli: tiro secco di sinistro radente, Volpe è prodigioso e in tuffo devia la sfera sul tiro ravvicinato. Al 7' dalla trequarti Da Silva pennella in area una palla con il contagiri per Cognigni, ma Volpe in uscita è di nuovo provvidenziale e anticipa di un soffio la punta gialloblù. Al 14' c'è Lupoli che serve in area Cognigni che spizzica di testa a rete, Volpe para a terra. Al 29' la Fermana resta in dieci: diverbio tra Malaccari e Manè dopo uno scontro di gioco, quest'ultimo rifila uno sputo nei confronti dell'avversario sotto gli occhi dell'arbitro e viene espulso. Al 34' prima occasione per il Gubbio: Marchi dalla trequarti apre sulla sinistra per Lo Porto che rimette in area un pallone d'oro, ma Kalombo svirgola il tiro di destro da una posizione favorevole. Al 41' tentativo di destro da fuori area di Dierna, ma la palla va alta. Al 44' cerca di imitarlo Ricci sempre dal limite, ma il suo tiro è telefonato e diventa una facile presa per Valentini. Ripresa. Ad inizio ripresa non ce la fa Burzigotti dopo una botta ricevuta nel primo tempo e subentra Cazzola. Arretra così nelle retrovie Kalombo mentre il neo entrato Cazzola si posiziona sulla destra nel quintetto di centrocampo. Al 3' pericolo per il Gubbio: Sperotto serve in area Petrucci che calcia un tiro secco di sinistro radente e angolato, Volpe è essenziale e in tuffo si salva di nuovo. Al 6' spiovente da sinistra di Lo Porto in area dove Jallow schiaccia di testa a rete, la palla si perde di poco a lato. Il trainer Sandreani tenta anche la carta Ciccone al posto di Jallow. Al 35' è lo stesso Ciccone che ci prova con un tiro di sinistro dal limite, ma il suo diagonale radente si perde di poco a lato. Al 38' la doccia gelata: Petrucci va via sulla destra e crossa in area, la difesa eugubina si addormenta e lascia indisturbato Sperotto che tutto solo davanti alla porta schiaccia di testa la palla in rete. Reazione al 43' di Ciccone con un tiro di sinistro dalla distanza che va a lato di un metro.
Tabellino: Fermana - Gubbio (1-0):
Fermana (3-4-1-2): Valentini; Manè, Gennari, Saporetti; Clemente, Capece, Doninelli (41' st Favo), Petrucci; Da Silva (10' st Maurizi); Lupoli (32' pt Sperotto), Cognigni (41' st Cremona). A disp.: Ginestra, Camilloni, Equizi, Nasic, Rossetti, Salifu, Ciarmela, Sansovini. All. Destro.
Gubbio (3-5-2): Volpe; Dierna, Burzigotti (1' st Cazzola), Piccinni; Kalombo, Valagussa (32' st Giacomarro), Ricci, Malaccari, Lo Porto (42' st Libertazzi); Jallow (17' st Ciccone), Marchi. A disp.: Battaiola, Fontanesi, Paolelli, Pedrelli, Bergamini, Manari, Sampietro, Bazzoffia. All. Sandreni.
Arbitro: Bitonti di Bologna (Angotti di Bologna e Baldelli di Reggio Emilia).
Rete: 38' st Sperotto (F).
Espulso: 29' pt Manè (F) per comportamento scorretto verso un avversario. Ammoniti: Da Silva (F), Marchi (G), Doninelli (F), Valentini (F). Angoli: 6-2 per il Gubbio. Recupero: 2' pt; 4' st. Spettatori: 1246 (di cui una settantina di Gubbio nel settore ospiti).
Risultati: Trentaquattresima Giornata - Serie C - Girone B:
Albinoleffe - Feralpisalò
3-1
16' Gusu (A), 27' Gusu (A), 45' Colombi (A), 85' Guerra (F)
Bassano - Sambenedettese
2-0
53' Minesso (B), 86' Gashi (B)
Fermana - Gubbio
1-0
83' Sperotto (F)
Mestre - Vicenza
0-0
Ravenna - Reggiana
1-2
31' Bastrini (Rg), 48' Broso (Rv), 55' Altinier (Rg)
Teramo - Renate
1-1
49' Bacio Terracino (T) rig, 58' Palma (R) rig.
Triestina - Padova
1-0
26' Coletti (T)
Sudtirol - Fano
2-0
17' Fink (S), 40' Tait (S)

07 APRILE 2018
Verso Fermo: out Casiraghi, verso la conferma del 3-5-2. Convocati con possibili ballottaggi

Dopo la rifinitura. Il fantasista Casiraghi resta ancora a riposo per il problema alla caviglia e così non viene convocato per Fermo. L'allenatore Alessandro Sandreani predica calma e gesso: "Non pensiamo che con la vittoria contro il Fano abbiamo risolto tutti i problemi. Ci vorrà la partita perfetta contro la Fermana. Altrimenti si fa presto a sbatterci il muso". Manda un messaggio piuttosto chiaro il tecnico cantianese che poi prosegue dicendo: "La Fermana del resto è una squadra ostica, simile al Ravenna e si è calata nella categoria con la mentalità giusta. Perciò voglio vedere in campo la stessa fame che si è vista in campo contro il Fano". Appunto, dopo Fano, cosa è piaciuto e invece cosa si aspetta di più da questa squadra? "Mi è piaciuto l'approccio. Quella voglia di imporre la partita in nostro favore anche a livello tattico. Cosa non mi sono piaciuti soprattutto gli ultimi venti minuti perchè abbiamo abbassato troppo il baricentro. Siamo andati in calando nella condizione. In questi giorni abbiamo ricaricato le pile e strada facendo possiamo migliorare anche sotto l'aspetto dell'intensità". E si fida del gruppo, lo dice apertamente: "Con tutta sincerità dico che questo gruppo ha la cultura del lavoro. Poi credo che ci sono anche delle qualità in questa squadra". Detto ciò, si va verso la conferma del 3-5-2. Volpe in porta. Difesa a tre con Fontanesi (in vantaggio su Dierna), Burzigotti e Piccinni. Centrocampo a cinque con Kalombo, Valagussa, Ricci, Malaccari e Pedrelli. Davanti il duo Ciccone (in ballottaggio con Bazzoffia) e Marchi. Questa la lista dei ventitrè convocati. Portieri: Volpe e Battaiola. Difensori: Burzigotti, Fontanesi, Piccinni, Paolelli, Pedrelli, Lo Porto, Dierna e Kalombo. Poi i centrocampisti: Malaccari, Bergamini, Ricci, Giacomarro, Sampietro, Valagussa e Manari. Gli attaccanti: Bazzoffia, Marchi, Jallow, Libertazzi, Cazzola e Ciccone. Si gioca domenica alle ore 16:30.

06 APRILE 2018
Primi squilli di mercato: occhi su Kalombo e Ricci. Ecco tutti i possibili scenari in questa fase

Verso il finale di campionato. Tornano le notizie di mercato. La prestazione di Sedrick Kalombo in quel di Fano non è passata inosservata. Gol di pregevole fattura e un rendimento sopra le righe. La notizia proviene da Tuttoc.com: sulle sue tracce ci sarebbe adesso il Carpi, formazione che milita in serie B. Nei mesi scorsi si parlava di un interessamento della Cremonese che poi si è all'improvviso arenato. Mentre la strada più concreta è quella che porta al Trapani. La società siciliana voleva già prelevarlo nel mercato di gennaio ma poi non si è fatto più nulla. Ma a fine stagione Kalombo va in scadenza di contratto e il Trapani è pronto a sferrare l'attacco definitivo: con ogni probabilità finirà con i granata, in cui gioca pure un ex rossoblù, Daniele Ferretti. Ma non è tutto. Il gioiellino di casa Luca Ricci, classe '99, dopo un infortunio a metà stagione, è tornato a giocare con autorità nel ruolo di playmaker e nella partita di Fano ha offerto una prova soddisfacente (finchè ha retto fisicamente, infatti è poi calato alla distanza). Secondo alcuni rumours ci sarebbe sulle sue tracce anche un'importante società di serie A che punta sui giovani: si tratta dell'Atalanta, anche se in stagione c'è stato pure l'interessamento di Hellas Verona, Pescara e Cremonese. Curiosamente pure un ex rossoblù è finito alla ribalta in questo momento per il mercato. Si tratta di Daniele Ferri Marini, che in serie D ha messo a segno 19 reti in 23 partite giocate con il Forlì. Sul calciatore biturgense ci sarebbero gli occhi di Teramo e Piacenza. La punta ha giocato in rossoblù nella stagione 2015-2016 in serie D segnando 16 reti. L'anno scorso poi si era infortunato e ha segnato solo cinque reti in Lega Pro: la scorsa estate poi fu messo sul mercato dalla società eugubina nonostante avesse in essere un altro anno di contratto; poi aveva rescisso per trasferirsi proprio a Forlì. News da Gubbio. Domenica è la terza gara ravvicinata (tre in otto giorni). Si va verso la conferma del 3-5-2. Gli unici dubbi riguardano il centrocampo. E un possibile ballottaggio in avanti. Sandreani potrebbe fare rifiatare qualcuno visto il tour de force di questi giorni. Possibile cioè Volpe in porta. Difesa a tre con Dierna, Burzigotti e Piccinni. Un centrocampo a cinque con Kalombo, Valagussa (in ballottaggio con Giacomarro), Ricci, Malaccari e Pedrelli. Davanti Ciccone (si gioca il posto con Jallow) in coppia con Marchi. Da valutare poi Casiraghi, ancora non al meglio per il problema alla caviglia. Dopo la rifinitura si stabilirà se sarà convocato oppure no.

05 APRILE 2018
Focus. Finalmente... il vero Gubbio! Ma attenzione! Adesso dare il massimo per la categoria

Finalmente. Il Gubbio vince la partita più tosta. La partita contro il Fano l'avevamo definita come uno spareggio dove era in gioco l'orgoglio. Perchè lo era. Inoltre perchè la partita andava caricata nel modo giusto. Non erano ammesse più prestazioni insipide e molli. Proprio contro i granata, la squadra di Sandreani ritrova gioco e nervi saldi. Soprattutto in una partita che si è rivelata molto spigolosa. Eccolo qui, il Gubbio. Era difficile immaginare una partita che più potesse rappresentare la tradizione proprio del Gubbio. Con i marchigiani ci sono sempre state sfide calde. Si poteva affossare. C'erano queste paure, nascoste. Invece la formazione rossoblù si è scatenata, nonostante le tante difficoltà dell'ultimo periodo. Finalmente. Si è vista una squadra che ha cercato di imporre il proprio gioco fin dall'inizio, con ardore, voglia, fame, e soprattutto con un atteggiamento sempre propositivo per cercare volutamente la vittoria. Finalmente perchè quest'anno di prestazioni all'altezza della situazione si contano sulla punta delle dita. É una vittoria molto "da Gubbio" anche nel suo celebrare le ottime prestazioni di calciatori fuori dai riflettori: come Pedrelli (fondamentale pure nell'azione del gol) e Malaccari, entrambi fino ad ora poco utilizzati ancheper via di fastidiosi infortuni. Oltre a Kalombo, il match winner, senza dubbio ha offerto una prova sopra le righe. Finalmente è un Gubbio anche con la giusta personalità. D'altronde se si vuole fare calcio ad alti livelli si gioca molto sugli equilibri e sulle dinamiche di gruppo: per essere vincenti non basta la qualità se non è accompagnata da personalità, mentalità, ferocia e dalla cattiveria agonistica. Figuriamoci in categorie minori dove la qualità ce n'è molto di meno. Pertanto in campo serve gente tosta, abituata a gestire pressioni sul rettangolo di gioco e fuori, cioè tutta gente capace di trascinare i compagni. Ebbene, contro il Teramo e soprattutto contro il Fano si è visto un cambio di marcia. Più reattività, più intensità, una squadra più compatta tra i reparti, ma soprattutto si è notata una maggiore naturalezza nel gestire la palla. Può essere che il cambio di modulo abbia giovato: il trainer Sandreani alla viglia di Fano aveva detto che il 3-5-2 è il vestito più giusto per questa squadra. Sarà proprio così? Non possiamo dirlo. Sarà il tempo a dirlo. Bisogna aspettare le prossime partite per stabilirlo ancora meglio. Ma un dato di fatto c'è e proviene da un preciso dato numerico. Finalmente il Gubbio è tornato alla vittoria dopo quasi due mesi (l'ultima in trasferta contro il Sudtirol). Soprattutto, per la prima volta nel girone di ritorno, il Gubbio non ha subito gol: la difesa è rimasta indenne in tutto l'arco dei novanta minuti. La difesa è diventata all'improvviso ermetica, di sicuro si è rivelata più sicura rispetto alle precedenti uscite. Complice anche dei prodigiosi interventi nel finale di Volpe che è tornato una vera saracinesca. Si comincia a vedere la luce dopo il tunnel? Chi lo sa, si vedrà. Ma la vittoria di Fano è di buon auspicio. Ma non deve essere solo un fuoco di paglia. E non va abbassata la guardia. Nelle prossime partite va dato il massimo... per mantenere (a denti stretti) la categoria.

04 APRILE 2018
Sandreani: "Con il cuore oltre l'ostacolo. Chi lo avrebbe pensato...". Le foto di Fano-Gubbio

Gubbio, tre punti d'oro in chiave salvezza. Tre punti pesanti nello scontro diretto sul campo del Fano. Una vittoria arrivata grazie ad un avvio veemente dei rossoblù che trovano il gol con un fendente in area di Kalombo con un potente destro, su assist di Jallow, dopo uno spiovente di Pedrelli. Prova grintosa, gagliarda, senza esclusioni di colpi. La squadra rossoblù nel primo tempo domina il campo tenendo sempre il pallino del gioco. Nella ripresa c'è il ritorno dei padroni di casa, ma la formazione eugubina regge l'urto con ordine e un pizzico di sofferenza. Ma quello che contava alla fine era portare in porto il risultato, dopo un periodo avaro di risultati. Ecco il parere del tecnico Alessandro Sandreani a caldo: "La vittoria più bella della stagione. Il giorno più bello della mia vita. Chi lo avrebbe pensato di vivere un giorno così alcuni mesi fa...". Il riferimento è chiaro: si trovava ad allenare la Berretti e adesso sta guidando la prima squadra nell'ardua impresa di portarla alla salvezza. Chiaro che questa vittoria ha un'importanza notevole. Sandreani continua dicendo: "Una partita dove abbiamo buttato il cuore oltre l'ostacolo. C'è stato un approccio molto buono, una prestazione di intensità e pure di qualità ci terrei ad aggiungere. Nella ripresa invece la partita è stata spezzettata, negli ultimi venti minuti c'è stata la sofferenza. Ma si sapeva che sarebbe stata una partita sofferta, ci mancherebbe altro. Ma ribadisco che mi è piaciuto molto l'atteggiamento della squadra. E poi che dire: voglio elogiare Kalombo". Ora si riprende subito domenica per la trasferta contro la Fermana: "Sarà dura fino alla fine. Inoltre adesso non bisogna guardare la classifica. Innanzitutto ci sono da ricaricare le pile. Ci sarà da lottare in ogni partita fino all'ultimo". Infatti il tecnico lo ha capito. Non c'è da mollare un millimetro. Questa vittoria è salutare, ma soprattutto deve essere salutare per il proseguo. Intanto ecco le foto (18 immagini) del match Fano-Gubbio. Fotoservizio di Simone Grilli.

04 APRILE 2018
Gubbio, match clou salvezza vinto a Fano (0-1). Decide tutto un tiro di destro di Kalombo

Gubbio nel recupero nel turno serale a Fano. La tattica. Il trainer Sandreani conferma il 3-5-2. Volpe in porta. Difesa a tre con Dierna, Burzigotti e Piccinni. Quintetto di centrocampo invece con Kalombo, Valagussa, Ricci, Malaccari e Pedrelli. Di punta il duo Jallow e Marchi. La cronaca. Pronti e via. La partita è subito nervosa con alcuni colpi al limite della regolarità. Ma al 6' il Gubbio passa in vantaggio: dalla trequarti Pedrelli da sinistra pennella un cross in area, spizza di testa Jallow, dove dalla destra sbuca Kalombo che si coordina e fa partire un destro terra-aria che si insacca dritto sotto la traversa piegando le mani del portiere Thiam. Prima reazione granata al 15' con Germinale che serve in area Fioretti che gira a rete di destro: tiro smorzato che finisce tra le braccia di Volpe. Al 20' proteste dei rossoblù perchè Piccinni vienne affossato in area sugli sviluppi di una punizione di Pedrelli, ma l'arbitro fa proseguire. Gara che diventa sempre più spigolosa, con interventi decisi e battibecchi continui tra calciatori. Tant'è che solo nel primo tempo si registrano cinque ammoniti. Nella ripresa in avvio pericolo in area eugubina: il neo entrato Danza pennella una punizione dove sbuca in agguato l'altro nuovo entrato Rolfini, Volpe si salva come può in mischia. Al 26' direttamente dal corner, Pedrelli di sinistro trova una parabola che va direttamente in porta, ma Thiam da sotto la traversa tocca la palla e riesce a salvarsi di nuovo in angolo. Al 34' c'è Rolfini che libera in area Melandri che fa partire un diagonale di destro radente velenoso, Volpe con i piedi in tuffo salva tutto. Al 40' le proteste locali per un presunto mani in area di Lo Porto sugli sviluppi di una punizione di Danza, però la palla tocca la spalla dietro al calciatore mentre si gira, quindi non è rigore. Al 43' Marchi serve in area Ciccone che calcia forte di destro e costringe Thiam a salvarsi in tuffo. Al 46' è doppio miracolo di Volpe che si trova davanti prima Varano e poi Rolfini, ma riesce a respingere in tuffo. A denti stretti, arrivano tre punti d'oro. Un mattoncino importante per la salvezza.
Tabellino: Fano - Gubbio (0-1):
Fano (3-5-2): Thiam; Sosa, Gattari, Magli; Pellegrini (27' st Troianiello), Eklu (27' st Melandri), Lazzari (1' st Danza), Schiavini, Fautario (15' st Varano); Germinale, Fioretti (1' st Rolfini). A disp.: Nobile, Soprano, Gasperi, Lanini, Udoh, Maddaloni, Masetti. All. Brevi.
Gubbio (3-5-2): Volpe; Dierna, Burzigotti, Piccinni; Kalombo, Valagussa (20' st Giacomarro), Ricci, Malaccari, Pedrelli (32' st Lo Porto); Jallow (9' st Ciccone), Marchi. A disp.: Battaiola, Fontanesi, Paolelli, Bergamini, Manari, Sampietro, Bazzoffia, Cazzola, Libertazzi. All. Sandreani.
Arbitro: Dionisi di L'Aquila (Berti di Prato e Cecchi di Pistoia).
Rete: 6' pt Kalombo (G).
Ammoniti: Kalombo (G), Sosa (F), Schiavini (F), Fioretti (F), Pedrelli (G), Gattari (F), Ciccone (G). Angoli: 3-3. Recupero: 3' pt; 5' st. Spettatori: 1016 (di cui 95 di Gubbio nel settore ospiti).
Altri recuperi della ventottesima giornata:
Feralpisalò - Ravenna
0-1
62' Broso (R)
Vicenza - Fermana
1-1
12' Cognigni (F), 43' Giacomelli (V)

03 APRILE 2018
Per il match clou in riviera adriatica: out Casiraghi, Sandreani è pronto a schierare il 3-5-2

Tutto pronto per la gara di Fano. Parla così il tecnico Alessandro Sandreani alla vigilia del match clou: "Dobbiamo dare un importante segnale a livello di impegno e di spirito. Non bisogna fare dei passi indietro altrimenti la situazione potrebbe diventare delicata". D'altronde Sandreani ha incontrato il Fano in altre occasioni da calciatore, ma adesso è tutta un'altra parentesi: "Questa è una partita diversa di quelle che avevo giocato io, l'ultima tra l'altro nei playoff nel 2010 dove vincemmo. Anche l'anno scorso il Gubbio ha vinto a Fano. Ma adesso stiamo parlando di un altro campionato, altri obiettivi, ed era un altro calcio. Il Fano è una squadra concreta, molto forte davanti, in più con un Lazzari che sa fare la differenza e inoltre si è aggiustato nelle retrovie: dal girone di ritorno sta dimostrando che si è calato bene a livello di mentalità nella categoria, meglio del Gubbio. Perciò sarà un derby molto bello, vero e interessante. Mi sarebbe piaciuto giocarlo, ma forse è meglio di no (...)". Sorride, ma subito dopo trova uno spunto da una frase di un tifoso: "Dopo la partita contro il Teramo, un tifoso mi ha sussurrato: qua sotto la cenere si vede che c'è il fuoco. É una frase che mi ha molto colpito. Allora è il momento di soffiare e parecchio per mandare via le cenere, e fare venire fuori il fuoco. Bisogna pedalare, pedalare forte e basta. Dipende da noi stessi". Ma sarà di nuovo 3-5-2? "Sì, credo che questo sia il vestito più giusto per questa squadra. Ognuno deve giocare nel suo ruolo più congeniale. D'altronde mi piacciono anche dei calciatori mobili che non danno mai punti di riferimento". La curiosità. Durante l'allenamento di rifinitura si è notato un esercizio tattico in sincronia tra settori (per capire meglio i movimenti in ogni reparto) senza palla e poi un esercizio con la palla radente veloce (un tocco per ogni passaggio e/o al massimo due tocchi). Casiraghi ha provato fino all'ultimo, ma non ce l'ha fatta e perciò darà forfait per un problema alla caviglia. Infatti non è stato convocato. Perciò sarà 3-5-2. Volpe in porta. Difesa a tre con Fontanesi (in vantaggio su Dierna), Burzigotti e Piccinni. Quintetto di centrocampo con Cazzola (in ballottaggio con Kalombo), Valagussa, Ricci, Malaccari e Pedrelli. Infine di punta il duo Ciccone e Marchi. Venduti per il settore ospiti 95 biglietti in prevendita alla Tabaccheria 2000. Ecco la lista dei ventitrè convocati. Portieri: Volpe e Battaiola. Difensori: Burzigotti, Dierna, Fontanesi, Kalombo, Lo Porto, Paolelli, Pedrelli e Piccinni. Centrocampisti: Bergamini, Giacomarro, Malaccari, Manari, Ricci, Sampietro e Valagussa. Attaccanti: Bazzoffia, Cazzola, Ciccone, Jallow, Libertazzi e Marchi. Breve news. Il direttore di Gubbiofans.it è stato intervistato dal portale web Superscommesse.it e potete trovare l'intera intervista a cura di Caterina Fusi a questo link.

02 APRILE 2018
Gubbio a Fano senza alternative per la salvezza: o la va o la spacca. Al rientro c'è Marchi

Siamo in una situazione importante. Oltre che difficile. Adesso si decide di tentare il tutto per tutto. E tutti quanti devono prendersi le proprie responsabilità. Come dice il proverbio: "O la va o la spacca". É proprio così. Adesso non potranno esistere mezze misure. Il Gubbio si gioca a Fano mezza salvezza. Una sola striminzita vittoria dei rossoblù nel girone di ritorno e praticamente dopo il giro di boa non c'è stata gara che la formazione eugubina non abbia preso gol. L'ultima volta che la difesa è stata indenne si è verificato alla fine del girone di andata, il 16 dicembre 2017, contro il Padova, dove tra l'altro quel Gubbio stesso ha sconfitto la capolista. D'altronde la retroguardia rossoblù è la seconda più perforata del girone: 43 reti subite, peggio ha fatto solo il Santarcangelo (49). Il Fano invece è in salute, tant'è che nel girone di ritorno ha subito solo due sconfitte: con Bassano e Vicenza. Poi la squadra granata ha ottenuto tre vittorie (per ultima con l'Albinoleffe) e sei pareggi. In pratica il Fano nel girone di ritorno ha raccolto 15 punti rispetto agli appena 8 punti racimolati dal Gubbio: la formazione marchigiana ha risucchiato agli umbri ben sette punti in poco più di tre mesi, e non è un caso che si trova ad appena una sola lunghezza dai rossoblù. L'anno scorso il Gubbio si impose a Fano per 2-0 con Casiraghi e la prodezza di Ferretti. Ma si trattava di un altro campionato e quel Gubbio (targato Magi) viaggiava sulle ali dell'entusiasmo, posizionato nelle posizioni nobili dei playoff. Adesso la musica è cambiata e quindi va gettato il cuore oltre l'ostacolo. Ma soprattutto questa rosa ha una grande opportunità: proprio ora è arrivato il momento di dimostrare veramente quanto vale. Non durante gli allenamenti della settimana, non con le chiacchiere, ma nell'unico posto dove poi arriva il responso: il rettangolo di gioco. In casa Gubbio è rientrato a pieno regime Kalombo (aveva un piccolo acciacco, anche se convocato nella gara con il Teramo), però è in forse Casiraghi: il fantasista lombardo ha subito una distorsione alla caviglia, è tornato ad allenarsi a parte (sente ancora dolore alla parte interessata) e quindi è in forte dubbio. Ma ritorna il centravanti Marchi che ha scontato un turno di squalifica. Probabile conferma del 3-5-2. Da vedere gli interpreti. Possibile Volpe in porta. Difesa a tre con Fontanesi, Burzigotti e Piccinni. Poi il quintetto di centrocampo con Cazzola (o Kalombo schierato avanzato), Valagussa, Ricci, Malaccari (se non ce la dovesse fare Casiraghi) e Pedrelli. Di punta il duo plausibile è Ciccone e Marchi. In casa Fano invece il tecnico Oscar Brevi dovrebbe confermare il 3-5-2. Quindi Thiam in porta. Difesa a tre con Sosa, Gattari e Magli. Quintetto di centrocampo con Pellegrini, Eklu, Lazzari, Schiavini e Fautario. Di punta il duo Germinale e Fioretti. La società granata ha indetto la Giornata Granata: biglietti di curva in vendita a 5 euro. Pure per il settore ospiti biglietti in vendita a 5 euro, più diritto di prevendita (pari a 1,5 euro) presso la Tabacchieria 2000 fino a martedì sera. La gara si gioca mercoledì alle ore 20:30.

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Ultimo aggiornamento - Last update
data 19.10.2019 ora 17:00

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Lega Pro - Girone B
Stagione 2019/2020

Dopo 9 giornate:

Cesena
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Rimini
Carpi
Vis Pesaro
Fano
Virtus Verona
Sudtirol
Gubbio
Feralpisalo
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Imolese

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8630
7090
5950
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3480
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1840
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La Gazzetta dello Sport

Lega Pro
Girone B - 2019/2020

Emilia-Romagna (8)
Carpi, Cesena, Imolese, Modena, Piacenza, Ravenna, Reggio Audace, Rimini
Friuli (1)
Triestina
Lombardia (1)
Feralpisalo
Marche (4)
Fano, Fermana, Sambenedettese, Vis Pesaro
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Amarcord rossoblu


Anno 2011-2012 Serie B:

MATCH CLOU:

1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
Spettatori: 3911

24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
Spettatori: 4173

6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821

28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
Spettatori: 3977

28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
Spettatori: 4434

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