GUBBIO 2019-2020
Serie C - Mercato

ACQUISTI:

Cesaretti (a) Paganese
Bacchetti (d) Monopoli
Sbaffo (c/a) Albinoleffe
Zanoni (d) Atalanta
Cenciarelli (c) Viterbese
Konate (d) Fano
Rafa Munoz (d) Marbella
Filippini (d) Lazio
Zanellati (p) Torino
Ravaglia (p) Bologna
De Silvestro (a) rinnovo
Malaccari (c) rinnovo

SOTTO CONTRATTO:

Marchegiani (p)
Tofanari (d)
Schiaroli (d)
Maini (d)
Benedetti (c)
Conti (c)
Ricci (c)
Battista (a)
Tavernelli (a)

TRATTATIVE:

Hadziosmanovic (d) Samp
Bordin (c) Roma
Sarao (a) Monopoli
Bianchimano (a) Perugia
Danti (a) Virtus Verona

CESSIONI:

Casiraghi (c/a) Sudtirol
Chinellato (a) Lecco
Espeche (d) Reggiana
Cattaneo (c/a) Novara
Plescia (a) Renate
Pedrelli (d) Vis Pesaro
Battaiola (p) Fiorenzuola

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CLASSIFICA 2018-2019

Pordenone
Triestina (-1)
Imolese
Feralpisalo

Monza
Sudtirol
Ravenna
Vicenza
Sambenedettese
Fermana
Ternana
Gubbio
Teramo
Albinoleffe
Vis Pesaro
Giana Erminio
Renate
Rimini
Virtus Verona

Fano

73
67
62
62
60
55
55
51
50
47
44
44
43
43
42
42
39
39
38

38

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Risultati Calcio...

Verdetti:

Pordenone in serie B
Virtus Verona e Fano retrocesse in serie D

-

Marcatori 2018-2019
Lega Pro - Girone B

Granoche Triestina
Perna Giana Erminio
Lanini Imolese
Candellone Pordenone

17
15
14
14

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2018-2019

De Silvestro
Casiraghi
Marchi
Chinellato
Plescia
Casoli
Battista
Campagnacci
Espeche
Maini
Malaccari
Schiaroli

8
7
5
4
3
2
1
1
1
1
1
1

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30 aprile 2013
Galabinov: "Nonostante l'infortunio, un'annata positiva". Sinergia Parma-Gubbio: si può fare!

Un brutto infortunio. La frattura del perone destro. E si è rivisto di primo pomeriggio del martedì allo stadio con un vistoso gesso alla gamba destra. Stagione finita. Andrey Galabinov però resta calmo, non si scompone e ci racconta l'infortunio: "Portavo palla sulla linea laterale, ho saltato il primo uomo (Burrai ndr) ma mentre stavo scartando il secondo (Cottafava ndr) ho saltato sulla sua scivolata e ho messo male il piede d'appoggio. Ci sono caduto sopra da dietro". Quindi l'infortunio non è da attribuire al fallo commesso ai tuoi danni ma è stato fortuito, giusto? "Assolutamente sì. Il ragazzo (Cottafava ndr) non c'entra nulla: ho fatto in pratica da solo. Sono stato solo sfortunato nell'occasione". Dispiace per via del fatto che Galabinov stava passando un grande periodo di forma avendo realizzato 12 reti in questo campionato. C'è rammarico? "C'è rammarico sì. Volevo non fermarmi e segnare ancora. Però purtroppo ormai è capitato. Adesso spero solo che vada tutto bene per il Gubbio e tutta la squadra raggiunga il traguardo il prima possibile". Stavamo dicendo di frattura al perone. Tempi di recupero? "Fra una settimana devo togliere il gesso e fare un'altra lastra. Da quel momento in poi bisognerà valutare la situazione giorno per giorno". Ma a livello personale, nonostante ciò, è stata una stagione positiva per il bulgaro che è arrivato in doppia cifra in fase realizzativa e non era mai successo prima. "Tutto vero, - spiega Galabinov - anche se speravo di fare anche qualcosa in più. Comunque sia resta il fatto che è stata una stagione molto positiva per me. Pertanto mi porterò dietro un bel ricordo di Gubbio". Ad inizio stagione speravate in un altro obiettivo oltre la salvezza? "Il primo nostro obiettivo è stato la salvezza. Però personalmente non vedo tutta questa differenza a livello di organico tra la nostra squadra e tra il Perugia, la Nocerina, il Latina, eccetera. Secondo me, se le cose andavano come dovevano andare, sicuramente potevamo centrare i playoff". Galabinov ha altri due anni di contratto con il Livorno: in futuro? "Sono del Livorno. Perciò torno a Livorno e poi si vedrà". Ultima domanda: un messaggio ai tifosi del Gubbio? "Voglio ringraziarli per tutto quello che ci hanno dato nella stagione. Sono stati il nostro dodicesimo uomo in campo in tutte le partite, veramente". Notiziario. Gubbio: ma all'orizzonte c'è il Parma? Già lo scorso settembre scrivemmo che una società di serie A poteva dare un aiuto concreto per il sodalizio rossoblù. Una voce che tra l'altro era rimasta tale. Però adesso si è vicini ad una svolta. Per la prossima stagione si potrebbe creare una sinergia tra il Parma e il Gubbio che consiste nel portare in rossoblù calciatori che sono di proprietà dei ducali. Una collaborazione già era esistente in questi anni, ma nell'attualità il Gubbio potrebbe diventare la corsia preferenziale per far transitare i calciatori gialloblù che non rientrano nei piani della prima squadra parmense. Un affare che sulla carta può essere vantaggioso per entrambe. Da una parte il Parma sa dove piazzare i suoi calciatori per farli valorizzare e quindi giocare. Dall'altra parte il Gubbio può avere dei calciatori a costo zero (rimangono cioè sulle spalle del Parma), in un periodo dove esiste una reale crisi finanziaria nel mondo. Risparmiare soldi e garantirsi un futuro. Questo è il progetto sul piatto della bilancia. Ma ora serve la cosiddetta fumata bianca prima di fare ulteriori commenti. Ancora è tutto un pour-parler. I prossimi giorni saranno cruciali in tal senso.

30 aprile 2013
L'editoriale. Missione (quasi) compiuta. Però quanti rebus! Dai programmi agli interpreti...

Dopo la partita dell'andata avevamo definito la sconfitta di Latina con il termine "la lezione pontina", nel nostro editoriale. Questa volta è successo l'opposto. Questa volta a dare la lezione ai pontini è stato il Gubbio. Dopo un primo tempo piuttosto flemmatico, con ritmi bassi e poco gioco da entrambe le parti, il Latina si è trovato in maniera inaspettata in vantaggio con un errore macroscopico della retroguardia rossoblù (portiere compreso). Colpo di testa fulmineo dell'ex rossoblù Alberto Gerbo che ha trovato la porta eugubina completamente sguarnita. Come nei videogiochi quando si sbaglia pulsante e ti trovi il portiere che va a farfalle e tutta la retroguardia rimane ferma e impassibile, come pietrificata. Ma nella ripresa la partita ha cambiato volto. Ovvero si è visto un Gubbio diverso, aggressivo e volenteroso di recuperare la situazione e di fare sua la partita. Quella grinta e determinazione che in questa stagione ha viaggiato ad intermittenza. Quando c'è stato vigore agonistico e concentrazione, questa squadra non ha avuto problemi con nessuno. Quando invece questo Gubbio ha giocato con troppa sufficienza, questa squadra ha avuto problemi con tutti. Non a caso sono arrivate sconfitte casalinghe evitabili con Sorrento e Carrarese, ed è arrivato un solo punto in casa con Barletta e Andria Bat. Questo viaggiare a fasi alterne è stata la vera spada di Damocle di questo Gubbio. Perchè oltre a ricordare quelle sconfitte inspiegabili con le formazioni impelagate nei bassifondi della classifica, ci sono da ricordare anche le belle vittorie in casa su Nocerina, Pisa, Benevento, Frosinone e per ultima quella con il Latina. Motivo per il quale crescono i rimpianti. E non sono pochi i rimpianti. Perchè questa stagione (come forse non mai) è stata caratterizzata da tante contraddizioni che si sono accavallate l'una dietro l'altra. A partire dalle grandi ambizioni di inizio stagione quando si tentava subito di tornare in B (e se ne parlava ad inizio giugno). Poi a luglio l'obiettivo è stato dirottato sui playoff. Da settembre in poi si è parlato invece solo di salvezza. Chissà come mai. Forse perchè nel mercato estivo dovevano arrivare dei calciatori e invece ne sono arrivati altri? O per meglio dire: il trainer Sottil si aspettava un certo tipo di calciatori (di esperienza) e invece sono arrivati tanti giovani come non era stato programmato all'inizio? Oppure c'è dell'altro? Dicevamo una stagione piena di contraddizioni perchè, oltre alle prove ad intermittenza, si è potuto notare un cambiamento repentino di moduli ed interpreti. Sta di fatto che, a due giornate dal termine, non si capisce ancora qual è la reale fisionomia di questa squadra. A parte il modulo in sè per sè (dal 4-3-1-2 al 5-3-2 per arrivare al 4-3-3), alcuni calciatori hanno cambiato ruolo in continuazione. Un esempio? Nicola Malaccari, classe '92, senza dubbio la vera rivelazione di questo girone di ritorno. Il centrocampista jesino è stato provato come sostituto naturale di Sandreani come interno destro di centrocampo. Per una fase della stagione è stato messo da parte. Ultimamente è stato impiegato come esterno destro in fase difensiva, mentre nell'ultima gara contro il Latina è stato schierato come attaccante aggiunto come esterno sinistro. Un altro esempio? Simone Palermo, classe '88, un uomo mercato per il Gubbio nella prossima estate. Il centrocampista romano è stato impiegato come interno sinistro, ma strada facendo ha giocato pure da interno destro o da playmaker. A Latina all'andata fu impiegato pure da trequartista puro. Insomma, è un Gubbio alla ricerca di un'identità continua. Tutto ciò ha influito sul rendimento e sui risultati, senza dubbio. Tutto ciò va messo sullo stesso piano dei vari infortuni e squalifiche. Altrimenti sarebbe riduttivo e fuorviante parlare solo di infortuni, squalifiche e arbitraggi sfavorevoli. Per fortuna adesso la salvezza è dietro l'angolo. La missione è (quasi) compiuta. Ancora un ultimo sforzo e poi la salvezza sarà raggiunta. Poi in estate se ne vedranno delle belle. Non è escluso che ci sia un'autentica rivoluzione. Staremo a vedere! (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

28 aprile 2013
Caccavallo: "Il mio gol? Una sensazione davvero bellissima". Galabinov: frattura del perone

Gubbio che supera di slancio il Latina. Un Gubbio che però perde il suo centravanti. Dopo un contrasto di gioco nel primo tempo con l'ex Cottafava, Galabinov è dovuto uscire dal rettangolo di gioco. Alla fine del match il responso: per l'attaccante bulgaro si tratta della frattura del perone alla gamba destra: è una brutta tegola per il team eugubino. Il primo a presentarsi in sala stampa è il tecnico dei laziali, Stefano Sanderra, che dice: "Ci è mancata la cattiveria e la lucidità davanti alla porta. Ci sono molti rimpianti perchè come minimo meritavamo il pareggio. Questo è un risultato beffa. Tuttavia il Gubbio ha fatto la sua parte mentre noi non siamo stati bravi a chiudere la partita e abbiamo fatto errori difensivi. Molti calciatori al momento non sono al top. Ma nei playoff venderemo cara la pelle perchè credo che questo Latina può giocarsela con chiunque". Sull'altra sponda è felice l'attaccante Giuseppe Caccavallo che dice: "Al momento del gol vittoria ho provato una sensazione bellissima. Ho visto quel cross di Malaccari e ho fatto il possibile per buttare dentro la palla. Qualche critica di troppo in passato? Ma a Gubbio sto bene, mi sento a casa. Non nego che mi piacerebbe restare ancora in rossoblù". Il difensore Marco Briganti autore del momentaneo pareggio dice: "Ho segnato di ginocchio ma non me ne vergogno. Quello che conta è che la palla è finita in gol e questo è il mio primo gol in campionato. Una vittoria raggiunta con cuore e orgoglio. Anche se nel primo tempo abbiamo commesso il solito errore che ci ha complicato la vita". Chiude la rassegna il diesse Stefano Giammarioli che dice: "Esordisco nel dire che il tecnico Sottil mancherà quattro giorni perchè farà uno stage in Svizzera. Sono molto contento della vittoria perchè abbiamo dominato. Questa è una vittoria che vale doppia. Caccavallo è stata una scommessa vinta: spesso è criticato ingiustamente ma quando manca si vede. Ma un elogio va anche a Boisfer che ha giocato nonostante in settimana non si era mai allenato. L'unico mio cruccio è Di Piazza: è un calciatore di valore, talentuoso, ma ancora con noi non è riuscito a far vedere il suo potenziale. Un peccato. E Venturi? Critiche esagerate, la gente non lo sta aiutando". Intanto abbiamo inserito le foto della gara tra Gubbio e Latina (21 immagini) che trovate nella sezione "fotogallery" e nel link sotto la foto in homepage. Il fotoracconto della partita con la sequenza dell'infortunio di Galabinov, del gol di Briganti e del gol vittoria di Caccavallo. Foto di Gianfranco Gavirati e Simone Grilli.

28 aprile 2013
Gubbio di slancio sul Latina (2-1). Apre Gerbo, pari di Briganti e gol sorpasso di Caccavallo

Gubbio contro Latina. Rossoblù schierati con il 4-3-3 e a sorpresa in campo c'è Boisfer, dato in forte dubbio. Malaccari gioca come esterno d'attacco. Il trainer Sanderra dei laziali schiera il 4-3-3 e l'ex Gerbo fa da spola sulla fascia sinistra da esterno d'attacco aggiunto. Pronti e via. Partita tattica. Non si vede un tiro in porta fino al 10' quando Schetter cerca la conclusione a rete in diagonale, ma la palla va fuori. All' 11' su punizione di Radi calciata in area, Briganti schiaccia di testa a rete, Bindi si salva in corner. Sull'angolo calciato da Caccavallo, Bartolucci incorna in porta ma la palla va sopra la traversa. Altro momento di flemma. Poi c'è un tiro in porta al 32' quando Palermo calcia alto. Al 33', su cross da sinistra di Bartolucci in area, Bindi esce a vuoto e Guerri in tuffo di testa cerca l'angolino: palla che si infrange sull'esterno della rete. Al 35' esce per infortunio Galabinov: subentra Di Piazza. Al 38' il Latina passa in vantaggio: punizione lunga di Schetter in area, Venturi esce a vuoto con un'amnesia di tutta la difesa; ne approfitta Gerbo che insacca di testa la sfera in rete a porta sguarnita. L'ex Gerbo dopo il gol non esulta. Al 42', su assist di Caccavallo, Guerri cerca la porta di testa ma la palla va a lato. Si passa alla ripresa. Al 48' Di Piazza si libera al limite, entra in area e calcia di sinistro con la palla che si stampa sul palo; poi la palla va in corner. Sull'angolo di Radi, la palla va in area dove carambola su Bindi; ne approfitta Briganti che da pochi passi insacca la sfera in rete di ginocchio destro. Al 49' così Briganti pareggia. La partita adesso si infiamma. Al 51' Schetter si porta in area e di destro impegna severamente Venturi. Al 52' ci prova Jefferson, ma Venturi è in agguato e para. Al 55' azione personale di Caccavallo che si porta al limite e carica un sinistro radente che costringe Bindi a salvarsi in tuffo. Al 59' Schetter all'altezza dell'area di rigore calcia alto. Al 69' brivido in area rossoblù: Ricciardi serve in area Danilevicius pronto a scoccare il tiro a rete, salva in extremis Briganti in scivolata. Al 76' Gubbio in vantaggio: cross da destra in area di Malaccari, Caccavallo di testa schiaccia la palla a rete e si insacca in porta. All' 86' Caccavallo lancia in profondità Di Piazza che tenta una conclusione con un pallonetto, ma la palla va alta: occasione mancata. All' 87' sberla di Gerbo da fuori area, Venturi vola e si salva in angolo. All' 89' brivido: pallonetto di testa di Pagliaroli che supera Venturi ma per fortuna dei rossoblù la palla si stampa sulla traversa. Finisce così: il Gubbio vince per 2-1 sul Latina. Ma dopo il novantesimo si viene a sapere che il bulgaro Galabinov ha riportato la frattura del perone destro. Una brutta tegola per il team rossoblù a 180 minuti dal termine.
Tabellino: Gubbio - Latina 2-1:
Gubbio: Venturi, Cancelotti (85' Galimberti), Bartolucci (46' Semeraro), Boisfer, Briganti, Radi, Palermo, Guerri, Galabinov (35' Di Piazza), Caccavallo, Malaccari. (A disp.: Farabbi, Regno, Baccolo, Bazzoffia). All. Sottil (squalificato, in panchina Coppola).
Latina: Bindi, Milani (46' Giallombardo), Agius, Cejas, Cottafava, De Giosa, Ricciardi, Burrai, Jefferson (68' Danilevicius), Gerbo, Schetter (81' Pagliaroli). (A disp.: Ioime, Giacomini, Celli, Angelilli). All. Sanderra.
Reti: 38' Gerbo (L), 49' Briganti (G), 76' Caccavallo (G).
Arbitro: Pezzutto di Lecce (Bellagamba e Camillucci di Macerata). Ammoniti: Bartolucci, Palermo, Caccavallo, Di Piazza e Semeraro (G); Agius, Gerbo e Cejas (L). Spettatori: 1947 (di cui 1245 abbonati; 92 di Latina nel settore ospiti).
Risultati: Ventottesima Giornata - Lega Pro - Prima Divisione - Girone B:
Avellino - Andria Bat
4-0
57' Castaldo (Av) rig., 75' De Angelis (Av), 78' Zigoni (Av), 92' Zappacosta (Av)
Benevento - Nocerina
1-2
20' Montiel (B), 29' Russo (N), 82' Evacuo (N)
Carrarese - Barletta
1-2
35' Anzalone (C), 53' Cicerelli (B), 71' Molina (B)
Gubbio - Latina
2-1
38' Gerbo (L), 49' Briganti (G), 76' Caccavallo (G)
Paganese - Frosinone
1-1
84' Ganci (F), 91' Fava (P)
Prato - Pisa
1-3
32' Suagher (Pi), 50' Napoli (Pr) rig., 71' Perez (Pi), 84' Rizzo (Pi)
Sorrento - Catanzaro
0-1
93' Fioretti (C)
Viareggio - Perugia
1-0
69' Benedetti (V)

27 aprile 2013
Andria Bat: deferito alla commissione disciplinare. Gubbio contro Latina: la prova verità

Il procuratore Federale, su segnalazione della Covisoc, ha deferito alla Commissione Disciplinare il legale rappresentante protempore dell'Andria Bat, Maurantonio Di Toma. La motivazione: "per non aver documentato agli organi federali competenti l'avvenuto pagamento delle ritenute Irpef e dei contributi Inps relativi agli emolumenti dovuti ai propri tesserati per la mensilità di settembre, novembre e pure di dicembre 2012". Deferito anche il sindaco unico della società Francesco Pierangeli. La motivazione: "per aver prodotto alla Covisoc dichiarazioni attestanti circostanze e dati contabili non veridici". La società è stata deferita a titolo di responsabilità diretta ed oggettiva. Non è escluso che potrebbero arrivare dei punti di penalizzazione o una pesante sanzione. Si aspettano sviluppi. Intanto domenica c'è la sfida tra Gubbio e Latina. Nei rossoblù sono assenti per squalifica Belfasti e Sandreani, oltre al tecnico Sottil (sostituito in panchina dal vice Coppola). Boisfer risulta tra i convocati ma al massimo andrà in panchina per un ematoma alla coscia (in settimana si sospettava uno stiramento). Problemi alla schiena per Bartolucci ma ci sarà. In casa Latina non ci sono gli squalificati Barraco, Agodirin e Bruscagin, oltre agli infortunati Sacilotto, Tulli e Cafiero.

26 aprile 2013
Focus: annate recenti, tanti calciatori stanno giocando in serie B (e non solo). Ecco il grafico

Non si può dire di certo che il Gubbio non può competere con le squadre di serie B. Lo diciamo perchè mettiamo sul piatto degli elementi oggettivi. Se si va a fondo in un'analisi ben specifica, si scopre che nelle annate recenti sono "passati" in maglia rossoblù dei calciatori che attualmente giocano proprio in pianta stabile in serie B. E non solo. Per dare frutto al senso delle nostre parole mettiamo in campo un ipotetico modulo (3-5-2) con i suoi interpreti. Ecco il risultato. In porta Eugenio Lamanna, ora in forza al Bari. Trio di difensori: Alberto Almici (ora alla Virtus Lanciano), Martino Borghese (che è alla Pro Vercelli) e Antonio Caracciolo (è tra le fila del Brescia). A centrocampo un quintetto con un mix di quantità e qualità: sulla mediana Obiorah Nwankwo (dopo la sua esperienza al Padova ora gioca nella serie A rumena con il Cluj) e Sergiu Suciu (sta giocando con la Juve Stabia); come ala destra votata all'attacco Cristian Galano (è al Bari), esterno sinistro Mario Rui Silva Duarte (è allo Spezia), mentre come fantasista Tomas Andres Guzman. Il calciatore paraguayano gioca nel campionato di serie A del Paraguay con la maglia del Club Olimpia di Asuncion. Ha debuttato in Coppa Libertadores contro il Defensor Sporting. Lo scorso 7 aprile è andato pure a segno in campionato nella vittoria per 2-0 contro il Cerro Porteno. In attacco il duo Juan Inacio Gomez Taleb (che si trova all'Hellas Verona) e David Lofquist, che gioca nel campionato di serie A danese con la maglia dell'Odense. Insomma, senz'altro è una compagine di tutto rispetto. Senza poi considerare che giocano in serie B altre pedine e con la squadra appena stilata potrebbero essere dei buoni rincalzi. Vedi il difensore Simone Benedetti (è allo Spezia), gli attaccanti Mattia Graffiedi (è a Cesena), Giacomo Casoli (è all'Empoli) e Daniele Ragatzu (è alla Pro Vercelli). Ma non solo. Possiamo aggiungere in panchina altri elementi che stanno facendo molto bene pure in Prima Divisione. Su tutti Alfredo Donnarumma che con la maglia del Como è capocannoniere del girone A di Prima Divisione con 13 reti realizzate. Come allenatore? Naturale la risposta: Vincenzo Torrente che, dopo i due campionati vinti a Gubbio, sta vivendo la sua seconda esperienza personale in B alla guida del Bari. Senza dimenticare che nel Bari attuale ci sono altri due rossoblù, ovvero il preparatore atletico Romano Mengoni e il preparatore dei portieri Giovanni Pascolini. Senza dubbio questo team non sfigurerebbe nel campionato attuale della cadetteria. Se l'anno scorso ci fosse stata una programmazione più seria e meno "garibaldina", la serie B poteva essere mantenuta. Ma ormai è acqua passata. Dai rimpianti passiamo all'attualità. Continua il ritiro a Castelraimondo (nei pressi di Macerata). Rodrigue Boisfer a rischio forfait per una lesione muscolare alla coscia destra. Da verificare le condizioni del transalpino. In caso di assenza del francese, Sottil sta studiando i rimedi. Possibile l'impiego a centrocampo di Malaccari a destra, con Guerri centrale e Palermo a sinistra in un ipotetico 4-3-3. Perciò in difesa andrà il quartetto Cancellotti, Briganti, Radi e Bartolucci. In attacco il tridente Caccavallo, Galabinov e Di Piazza (o Bazzoffia). Ma non è escluso che il tecnico di Venaria Reale possa optare per un 4-3-1-2: Caccavallo può fungere come trequartista e di punta Galabinov e Di Piazza. Oppure potrebbe uscire dal cilindro l'albero di Natale (4-3-2-1): Galabinov, unica punta.

25 aprile 2013
Contro il Latina la sfida degli ex. Ma non c'è Pecchia. E sulla terna arbitrale, dati curiosi...

Gubbio contro Latina è la sfida degli ex. Nella formazione laziale infatti giocano tre ex rossoblù, cioè il centrocampista Alberto Gerbo, i difensori Marcello Cottafava e Matteo Bruscagin (quest'ultimo però domenica è assente per squalifica). La compagine nerazzurra si trova terza in classifica, a 49 punti (+16 punti dal Gubbio). Gol fatti: 35. Gol subiti: 25. Fuori casa il Latina ha conquistato 5 vittorie e 3 pareggi; allo stesso tempo ha incassato 5 sconfitte. Dopo un ottimo girone di andata dove il Latina era in testa alla classifica, nel girone di ritorno c'è stato un evidente calo. Due soli punti nell'arco di cinque gare (dalla settima all'undicesima giornata di ritorno) e così la società pontina ha deciso di esonerare il tecnico Fabio Pecchia, ex Gubbio, e al suo posto è arrivato Stefano Sanderra. Tuttavia, nell'ultimo incontro di campionato, il Latina è tornato alla vittoria sconfiggendo tra le mura amiche la capolista Avellino (2-1) con una doppietta del brasiliano Jeffersson. L'allenatore Sanderra non ha cambiato il modulo rispetto a Pecchia e ha rispolverato contro gli irpini il 4-3-3: in attacco il trio Barraco, per l'appunto Jeffersson e Agodirin. Centrocampo formato da Cejas, Burrai e Sacilotto, con l'ex Gerbo che è partito dalla panchina. In difesa il quartetto Milani, Cottafava, De Giosa e Bruscagin. In porta il solito Bindi. Ma domenica contro il Gubbio mancheranno gli squalificati Barraco e Agodirin, oltre al già citato Bruscagin. Arbiterà l'incontro il signor Ivano Pezzuto di Lecce, assoluto protagonista in negativo nella sfida di Pisa contro il Gubbio dello scorso 3 febbraio, dove venne espulso dopo neanche un minuto di gioco il difensore Briganti. Decisione affrettata e ci fu pure uno scambio di persona: l'autore del fallo non era Briganti ma Bartolucci. Il Gubbio venne sconfitto per 1-0 con rete di Barberis. Sarà coadiuvato dagli assistenti di linea Emanuele Bellagamba e Leonardo Camillucci di Macerata. Curioso ma vero. Sono gli stessi assistenti di linea di Benevento-Gubbio, terminata 2-1 per i campani, con doppietta di Marchi; per i rossoblù in rete Di Piazza. Nella compagine eugubina invece domenica sarà assente il difensore Belfasti per squalifica. Rientrano Radi e a pieno regime Caccavallo. Oltre a Di Piazza che ha scontato la seconda giornata di squalifica a Nocera Inferiore. Il Gubbio nel frattempo prosegue il ritiro a Castelraimondo fino a sabato, alla vigilia del match contro il Latina di domenica prossima.

24 aprile 2013
Gaggiotti: "Gubbio organizzato, ma pare strana la classifica. Pensavo arrivasse ai playoff..."

Un record di gol che parla lingua argentina. Un nome: Antonio Valentin Angelillo. Seguito dal record: 33 reti realizzate su 33 presenze in un solo campionato quando vestiva la maglia dell'Inter durante la stagione 1958/1959. Un record che rimane tutt'ora nei campionati a 18 squadre. Ma in casa nostra, un eugubino, nei dilettanti si è superato e ha raggiunto quota 34 reti in sole 29 partite (media di 1,18 gol a partita). Un record senza precedenti. Gioca nel Valfabbrica in Promozione regionale. Un calciatore che tra l'altro ha vestito la maglia rossoblù ed è cresciuto proprio nelle giovanili del Gubbio dove in Berretti aveva Gianni Francioni, ora allenatore del Casacastalda. Stiamo parlando di Marco Gaggiotti, classe '86, ruolo: jolly del reparto avanzato. Allora Gaggiotti. Prima domanda. Vabbè che siamo nei dilettanti, ma 34 gol sono veramente tanti o no? "Tanti sono tanti. Ne ho fatti 5 su rigore, 8 su punizione e per il resto su azione. Tuttavia dall'anno scorso ho cambiato la mia posizione in campo, cioè gioco più a ridosso della porta. Già l'anno scorso avevo chiuso a 16 gol personali. Quest'anno mi aspettavo di fare bene ma ovviamente 34 reti è una cifra piuttosto alta in 29 partite. Un'ottima media direi". Ha parlato di un ruolo più avanzato. Significa che da trequartista (o da giocatore tra le linee) viene impiegato più da attaccante? "Gioco al fianco dell'altro attaccante svariando su tutto il fronte di attacco". Ma parlando del ruolo. Gaggiotti a Gubbio giocava in ruolo diverso: "In effetti mi facevano giocare come esterno. Ma credo che sia normale. A 18 anni prima di diventare attaccante devi dimostrare sul campo di saperci fare e bisogna sapersi adattare alle esigenze del momento". Forse in quel periodo il suo ruolo ideale era giocare come fantasista puro? "Si. Diciamo che a quell'età quello era il ruolo che mi sentivo mio". Forse Gaggiotti si aspettava di avere più spazio in quel periodo oppure si aspettava che la società avesse più pazienza nei suoi confronti per una graduale maturazione? "Credo che in quegli anni ho avuto le mie occasioni. Forse non sono stato bravo a sfruttarle. Se tornassi indietro cercherei di sfruttare al meglio le opportunità avute. Tuttavia Ezio Castellucci come allenatore mi ha fatto giocare spesso titolare e rispetto agli altri è stato il tecnico che mi ha dato più fiducia. Dopo di lui Agatino Cuttone che mi ha dato spazio. Poi con il cambio in corsa con De Petrillo la musica cambiò". Del Gubbio attuale invece cosa ci può dire? "Non lo vedo tantissimo visto che gioco allo stesso orario. Nonostante ciò lo seguo e ho visto la partita serale contro l'Avellino. In quella partita però ho visto un Gubbio organizzato e grintoso. Infatti mi pare strano che si trova in questa posizione di classifica. Non nego che mi aspettavo una classifica diversa, che lottasse almeno per i playoff". Questo significa che il Gubbio sta facendo un torneo deludente? "Assolutamente no. Non voglio dire questo. D'altronde non sono la persona giusta che è in grado di giudicare. Ma sono di Gubbio e da eugubino spero che il Gubbio faccia sempre il meglio". Notiziario. Ora il Gubbio è tornato ad allenarsi di martedì pomeriggio. Piccolo problema per Boisfer per una botta ricevuta ma partirà lo stesso per il ritiro di Castelraimondo (Macerata). L'allenatore Sottil potrebbe riproporre il 4-3-3 utilizzato a Nocera Inferiore con Malaccari alto a supporto di Galabinov e Di Piazza (o Caccavallo). Ma non è escluso che il tecnico di Venaria Reale cambi ancora modulo (4-3-1-2), con Caccavallo dietro le due punte Galabinov e Di Piazza.

22 aprile 2013
Gubbio, in ritiro da mercoledì a Castelraimondo. E biglietti già in vendita contro il Latina

La squadra di Andrea Sottil, in vista della partita con il Latina, andrà in ritiro a Castelraimondo (nei pressi di Macerata) a partire da mercoledì pomeriggio. Si ricorda che sono già a disposizione i biglietti per la gara di domenica a prezzi agevolati: 5 euro tutti i settori, tranne la tribuna Vip che costerà 10 euro; i ragazzi fino ai 14 anni entrano gratis. Gli abbonamenti sono validi, pertanto per tutti coloro che possiedono la tessera di abbonamento non cambia nulla. Per questa occasione il notiziario qui riportato va in forma ridotta perchè in casa Gubbiofans.it è arrivato un lieto evento. Nella nostra famiglia è nata infatti la secondogenita Anita alle ore 15:50 di lunedì 22 aprile con la felicità della sorella Angelica (che ha quasi sei anni; li compie a dicembre), e per la felicità del Direttore e dell'Editore di Gubbiofans.it, rispettivamente babbo e mamma di Anita e Angelica. Distinti saluti a tutti i nostri affezionati e numerosi lettori. Il Direttore.

21 aprile 2013
Giammarioli: "Calma, ancora tre gare molto difficili. Ma nel periodo disgraziato, si poteva..."

Una intervista ad ampio raggio con il Direttore Sportivo dei rossoblù a tre giornate dal termine dalla fine del campionato. Prima domanda a Stefano Giammarioli. La salvezza ora è così dietro l'angolo? "Beh, il punto ottenuto a Nocera Inferiore e i risultati delle contendenti, ci hanno aiutato perchè ci hanno fatto recuperare del terreno che avevamo perso dopo la sconfitta con la Carrarese. Tuttavia l'obiettivo non è ancora raggiunto. Abbiamo tre partite molto difficili. Ma mi rincuora quel recupero con la Nocerina e il recupero di tutti gli infortunati. Tutto ciò permette al mister di lavorare con più serenità". In un'intervista al nostro portale, il difensore Marco Briganti ha spiegato che il più grande difetto di questo Gubbio è stata l'incostanza, ovvero le prestazioni sono state intermittenti. Che ne pensa il diesse Giammarioli? "Certamente, ci è mancata la costanza. Le grandi squadre sono quelle che sanno anche pareggiare nei momenti difficili. Tutto ciò è avvenuto in un periodo disgraziato, dove però abbiamo gestito male gli infortunati e gli squalificati. Gestire male significa che siamo stati troppo frettolosi. Però vorrei ringraziare con l'occasione lo staff medico perchè in quel periodo aveva fatto un lavoro straordinario". A questo punto dell'anno, c'è qualche rammarico? Ci spieghiamo meglio: si poteva sperare anche nei playoff? "Sono in contatto con altri presidenti e direttori sportivi. Tutti hanno un rammarico perchè si vuole sempre di più. Per il Gubbio c'è il rammarico di quei tanti punti persi in casa, da dicembre in poi". Ovvero? "Quei punti persi con Andria, Sorrento e Carrarese. E non dico che si potevano vincere tutte queste partite, però si potevano gestire le cose in un altro modo. Nonostante ciò, il Gubbio sta facendo il suo campionato. Oltretutto voglio ringraziare il grande lavoro di Sottil che talvolta ha dovuto lavorare pure in condizioni difficil". Dal presente al futuro: allora, Giammarioli ci lascia a fine stagione? "Diciamo che io sono un tipo un po' strano". Cioè? "Voglio dire che ho imparato il mio lavoro seguendo dei valori che mi sono stati insegnati da gente che fa calcio da 40 anni. Parlo di Italo Castellani e di Gigi Simoni. Altri maestri sono i vari Corvino, Braida e Marotta. Mi hanno insegnato che nelle scelte si devono guardare tante cose. Alla mia scelta aggiungerò i valori umani. E poi vorrei ribadire un fatto". Dica? "Quando sono stato chiamato a Gubbio mi è stato chiesto di risanare e non di vincere. Una gestione amministrativa incredibile è stata fatta nel mio settore. Credo che a Gubbio in tanti anni di professionismo non c'è stata mai una gestione economica di questo genere sotto il profilo tecnico. Sono arrivate due grandi vittorie culminata dalla promozione in B. Un peccato solo la retrocessione dalla cadetteria". Ha nominato Gigi Simoni. Forse al Gubbio in questa stagione è mancata proprio una figura così importante per dare un certo equilibrio? "Simoni ha fatto così bene alla Gubbio calcistica e ha fatto crescere il sottoscritto. Ma soprattutto ha fatto molto bene a quelle persone che hanno avuto l'umiltà di ascoltarlo. Purtroppo, però, ho visto delle persone che il calcio ne hanno fatto ben poco e non hanno avuto l'accortezza di fare mai una domanda o avere un consiglio da Gigi Simoni. Questa cosa mi ha fatto capire che il calcio a Gubbio in società non è per tutti. Simoni fa sempre comodo in qualsiasi struttura di calcio. Era una figura importante anche per me perchè fare il mio lavoro a Gubbio è massacrante. Non si può fare solo il direttore sportivo. Al patron Marco Fioriti lo avevo detto ad inizio stagione: io voglio fare il direttore sportivo e invece ho dovuto occuparmi anche di altro... ma così si sprecano tante energie". Ma Giammarioli va oltre e dice: "Alex Sandreani può essere il dopo Simoni, nella veste di direttore tecnico. Credo che sia un ruolo adatto: è una persona fantastica. Non è ancora pronto invece di fare il direttore sportivo perchè in questo ruolo bisogna entrare in certi meccanismi: ci vuole un lavoro che va fatto nel tempo". Proprio alcuni giorni fa nel nostro portale avevamo scritto che i risultati non vengono mai a caso. Ognuno deve stare nel posto giusto, nel modo giusto, come quando c'era la triade nelle due promozioni di fila. Che ne pensa Giammarioli? "Mi trovate d'accordo. Ho girato molto nel calcio italiano. Non si vince solo con il 4-3-3 o con il 4-4-2, oppure con i calciatori forti. Al 60% si vincono i campionati con l'organizzazione, con lo stile e la mentalità giusta. Noi abbiamo vinto perchè c'era un metodo di lavoro ben delineato e preciso. La società aveva tre riferimenti, ognuno per un suo settore. Ognuno faceva il suo lavoro, e molte castagne dal fuoco mi venivano tolte sia da Gigi Simoni sia da Vincenzo Torrente. Con organizzazione è agevolato il lavoro di tutti. Questo è stato il segreto dei nostri successi. Credo quindi che avete ragione: ognuno deve stare al posto giusto...".

19 aprile 2013
Simone Farina: una storia da non dimenticare; un'immagine del calcio... volata all'estero!

Una data: 18 aprile 2013. Un'altra data: 18 aprile 1982. Una data di nascita di un noto calciatore che proprio in questi giorni ha compiuto 31 anni. Un calciatore che, dopo l'esperienza in Italia, attualmente si trova all'estero, precisamente nel Regno Unito. Parliamo di Simone Farina e in concomitanza con il suo compleanno vogliamo raccontare la sua storia, o per meglio dire... vogliamo ricordare la sua storia, visto che nel nostro paese "qualcuno" se ne è dimenticato. Perchè al momento del "bisogno" andava protetto, di sicuro. E di sicuro poteva diventare un'icona, o per meglio dire un "uomo immagine" per il calcio italiano. Quel calcio sano, vero, pulito. Non osiamo dire che sarebbe potuto diventare un uomo immagine della Gubbio calcistica in un ruolo di prestigio, anche se poteva essere una buona idea (o quantomeno qualcuno ci doveva pensare). Tuttavia sarebbe potuto diventare un "uomo immagine" in un club di serie A oppure addirittura in Figc. Ma non è successo nulla di tutto questo. Al di là dei vari inviti e delle varie cerimonie di facciata, non è arrivata mai (o non ne siamo a conoscenza) a Simone Farina una proposta concreta dal calcio italiano. Quantomeno qualcuno ci doveva pensare. Un'operazione che poteva dare un messaggio chiaro: un calcio sano, vero, pulito. Niente di tutto questo. E allora Simone Farina ha accettato lo scorso anno di trasferirsi in Inghilterra (con tutta la famiglia), precisamente a Birmingham, dove tutt'ora sta lavorando con il club prestigioso dell'Aston Villa. Lavora con i ragazzi, con giovani calciatori, e sta imparando molto in fretta la lingua inglese per diventare un vero "coach". Una veste per noi sconosciuta. Noi lo conoscevamo come calciatore. Lo conosciamo perchè è stato pure uno degli artefici di due magiche promozioni, quella in C1 nel 2010 e quella in serie B nel 2011. Non dimentichiamoci che in maglia rossoblù ha totalizzato 98 presenze dal 2007 al 2012. É passato da stagioni meno esaltanti (compresi gli infortuni) alle più gioiose. É arrivato con l'era Marino, per poi passare con Alessandrini, Beoni, l'era fantastica di Torrente fino a toccare la serie B con mano. Una serie B che ha regalato gioie e pure dei dolori, complice una traumatica retrocessione. Ma il dolore più grande, forse, è arrivato dal calcioscommesse. Farina denunciò un tentativo di combine. Lo fece con la sua faccia pulita: perchè è logico e giusto. Anzi, una cosa del genere ci sembra normale. Ma forse non è normale per tutti. Si parla di calcioscommesse ormai da decenni. Spesso rimane latente ma poi all'improvviso torna sempre alla ribalta, minando lo sport più bello del mondo, il calcio. In pratica il calcioscommesse è come una vipera che resta nascosta tra i cespugli e all'improvviso sputa tutto il suo veleno. Si fanno processi, si parla di tolleranza zero verso il calcio corrotto, si parla di fare piazza pulita, ma poi nel concreto non succede nulla. O meglio, non ci sono punizioni esemplari. Non ci resta che ricordare (nel nostro piccolo) l'uomo Farina. Quel Simone Farina che ha avuto momenti di grande felicità con la maglia rossoblù. Momenti indimenticabili per il calcio eugubino. E il suo gesto non deve essere dimenticato. Anzi, non deve essere "mai" dimenticato. Per un calcio sano, vero e pulito, come piace a tutti noi.

18 aprile 2013
Briganti: "Prove intermittenti? É stato il nostro fardello. Un nostro difetto, essere incostanti"

Quota 127 presenze in maglia rossoblù. In questa stagione può raggiungere quota 130 presenze se giocherà queste ultime tre partite di campionato. Stiamo parlando di Marco Briganti, difensore di Città di Castello, dal 2007 a Gubbio. Ma Briganti resterà ancora a Gubbio pure per la prossima stagione? "Non lo so davvero. Ancora è presto rispondere. Dovremo parlare, vedere un po' di cose e vediamo". Ma torniamo alla partita di domenica scorsa contro la Nocerina. Una prova di orgoglio per la squadra che è riuscita a portare a casa un punto importante. Briganti a riguardo dice: "Sicuramente l'orgoglio è stato fondamentale. Provenivamo da un periodo di difficoltà, volevamo toglierci da questa situazione e ancora adesso ci troviamo a galleggiare poco sopra la zona playout. Perciò abbiamo tutta l'intenzione di metterci il prima possibile in una situazione più tranquilla. Sapevamo di una partita molto difficile contro la Nocerina, ma abbiamo dato il massimo e così abbiamo raccolto un punto direi essenziale". Tuttavia fanno pensare queste prestazioni oscillanti: Gubbio male con la Carrarese o con le "piccole" in genere, mentre con le più "grandi" (vedi gara con la Nocerina) il Gubbio ha fornito prove sicuramente positive. Come si spiega? "Questo è stato il nostro difetto più grande. Purtroppo ci ha caratterizzato per quasi tutta la stagione. Abbiamo fornito ottime prestazioni alternate da prove di sicuro meno belle. A mio avviso è il fardello che ci ha condotto in questa situazione di classifica. Credo che se fossimo stati più costanti, sicuramente la nostra situazione in classifica poteva essere diversa. C'è rammarico perchè non siamo riusciti ad essere sempre gli stessi e non abbiamo fornito spesso prestazioni come quelle di Nocera Inferiore". Probabilmente certe situazioni andavano gestite meglio? "Durante l'arco della stagione dei sbagli si fanno. Arrivati a questo punto, si capisce che certe situazioni forse andavano gestite meglio. Parlare con il senno di poi si cerca sempre di fare il massimo. Poi, quando passa il tempo, a mente fredda si comincia a capire cosa andava fatto e cosa no". A Nocera Inferiore, dopo la partita, c'è un fermo immagine dove Briganti e Boisfer discutono con Scardina. Ma cosa è successo? "In pratica quando Palermo è rimasto a terra, abbiamo gettato la palla fuori e non c'è stata restituita. Loro erano convinti che era giusto non ridarci la palla mentre noi eravamo convinti del contrario. C'è stato un piccolo battibecco, ma poi è finito tutto lì". Adesso rimangono solo tre partite. Nonostante la salvezza sia dietro l'angolo, guai mollare la presa, giusto? "Assolutamente si. Bisogna rimanere con i piedi per terra. Per toglierci da questa situazione, bisogna farlo solo con prestazioni importanti. Ci aspettano tre partite difficili perchè tutte le squadre che affronteremo (Latina, Andria e Catanzaro ndr) sono in lotta ancora per un traguardo. Ci aspettano partite combattute dove dovremo dare il massimo". Notiziario. Dopo due giorni di sosta, la squadra è tornata a lavorare di mercoledì. Nel frattempo è tornato a disposizione Radi che sarà disponibile per la partita del 28 aprile contro il Latina. La punta Caccavallo si è allenata in maniera regolare. Mentre Galimberti, dopo la trasferta di Nocera Inferiore, ha riportato un problema muscolare. Sicuro assente Belfasti, squalificato per un turno dal Giudice Sportivo.

17 aprile 2013
La cabala, l'equilibrio e la salvezza... dietro l'angolo. E contro il Latina, a prezzi stracciati!

Quando la cabala influisce, eccome. Avevamo parlato che il vice di Andrea Sottil, Teodoro Coppola, è il "talismano" dei rossoblù con una sola sconfitta nel groppone, cioè quando ha guidato la panchina in prima persona. E infatti a Nocera Inferiore domenica scorsa è stato conquistato il primo punto nella storia del calcio eugubino contro la Nocerina sul difficile terreno campano. Ma ci sono stati altri due "episodi" che hanno portato fortuna al Gubbio. In tribuna era presente l'ex tecnico dei rossoblù, ovvero Vincenzo Torrente, alla guida del Gubbio nelle due annate fantastiche con due promozioni di fila. E chissà: la sua presenza sicuramente avrà portato una sorte propizia. Ma c'è stato un concatenarsi di situazioni che ha portato una buona stella. Un altro evento casuale che ci era stato predetto. Andando ad Avellino (nella partita di andata) abbiamo conosciuto un giornalista irpino, Salvatore Marzullo, che è tornato a Gubbio nella partita di ritorno. Lo stesso giornalista spesso va a vedere la Nocerina quando gioca in casa. Ci aveva confidato: "Ogni volta che vado a vedere la Nocerina, vince sempre sul proprio campo. Figuratevi, mi hanno invitato pure nei playoff!". Ma ha aggiunto: "Tranquilli, a Nocera Inferiore il Gubbio non perderà. Non sarò presente perchè vado a vedere il mio Avellino a Latina". Detto e fatto: il Gubbio ottiene un pareggio insperato sul campo infuocato della Nocerina. Ma dalla cabala (che non guasta mai), passiamo alla riflessione. Parliamo di un personaggio. Di Luigi Agnolin, ex arbitro a livello mondiale ed ora direttore generale del Perugia. Hanno fatto un certo effetto le frasi dette da Agnolin durante la trasmissione "Fuorigioco" in onda su Trg Network. Ha detto: "Ho notato lucidità e tanto equilibrio del Gubbio a Nocera Inferiore dopo essere rimasto in inferiorità numerica quando già era sotto di un gol. Ha mantenuto la calma giusta e al momento opportuno ha saputo riprendere la gara in pugno portando a casa un importante punto. Nel calcio bisogna avere sempre tanto equilibrio. Bisogna mettersi nei panni del calciatore ma anche dell'arbitro che in una gara qualunque rimane solo contro tanti. Bisogna permettergli di restare lucido e non innervosirlo". Gli ha fatto eco il diesse dei rossoblù Stefano Giammarioli che ha detto: "Per un periodo, quando non arrivavano i risultati, abbiamo parlato solo degli arbitraggi che ci hanno fatto perdere il filo della ragione, mentre invece dovevamo essere più cauti e dovevamo affrontare i nostri reali problemi al nocciolo della questione. Talvolta si parla tanto di moduli e di giocatori da mettere in campo. Però per vincere ci vogliono persone che hanno un certo spessore a livello calcistico, che infondono tranquillità e ponderazione". In effetti nel Gubbio attuale manca una figura di questo spessore. Un personaggio rispettabile che a sua volta viene rispettato. Un personaggio come Gigi Simoni che sapeva incutere saggezza ed equilibrio. Non a caso arrivarono quei magici traguardi per la Gubbio calcistica nel 2010 e nel 2011. Un meccanismo perfetto formato da una triade ben collaudata: Giammarioli, Simoni e Torrente. Ogni tassello era al posto giusto. E non era mai mancata l'umiltà: in assenza di essa non si raggiungono mai i risultati. Quell'umiltà che deve diventare pane quotidiano per il Gubbio attuale. La salvezza è dietro l'angolo, ma occorre restare con i piedi per terra e con la testa bella alta. Guai mollare la presa come spesso è capitato in questa stagione. Ora il traguardo è vicino. E in occasione della partita del 28 aprile contro il Latina, la società del Gubbio farà entrare la gente allo stadio con prezzi stracciati: gradinata, curva e tribuna laterale al prezzo unico di 5 euro e ingresso gratuito per i ragazzi fino a 14 anni. Gli abbonamenti invece saranno sempre validi.

16 aprile 2013
L'editoriale. Un Gubbio stagionale davvero lunatico! A volte tenace, a volte impalpabile...

Prendiamo spunto da una frase detta dal calciatore Pablo Daniel Osvaldo, attaccante della Roma, che affermava lo scorso dicembre su "La Repubblica" quanto segue: "Sono lunatico: un giorno mi sento forte, un altro scarso. Lotto, segno, reagisco. Tutto all'eccesso". Frasi che possono immedesimarsi con la situazione stagionale di questo Gubbio. Un Gubbio che si può definire a tutti gli effetti lunatico! Per non dire, enigmatico o misterioso. Una squadra che va sotto di una rete e rimane addirittura in inferiorità numerica su un campo infuocato come quello della Nocerina. Ma non demorde, tira fuori il carattere e gli artigli, e alla fine riesce a portare a casa un pareggio quando ormai la partita sembrava ormai compromessa. Una squadra che con le "grandi" del campionato tira fuori le giuste motivazioni e non sfigura mai, a parte la prestazione di Latina dello scorso 9 dicembre (sconfitta di 2-0). Una chiara riflessione? Con le prime cinque della classe, la formazione rossoblù ha conquistato quattro punti su sei disponibili contro la Nocerina e tre punti con il Pisa, che attualmente ha conquistato il quinto posto che vale i playoff. Con Avellino e Perugia sono arrivati zero punti, ma la squadra eugubina non aveva demeritato, mostrando vigore agonistico, carattere e soprattutto voglia di fare bene. Non si può dire la stessa cosa con le cosiddette "piccole" del girone. Con le ultime cinque classificate, la compagine di Sottil ha racimolato solo 11 punti dei 27 punti disponibili (pari al 40%): 4 punti con il Viareggio su sei disponibili; un punto con l'Andria Bat su tre; un punto con la Carrarese su sei; 4 punti con il Barletta su sei; dulcis in fundo un punto con il fanalino di coda Sorrento su sei punti disponibili. Una situazione indecifrabile! Una situazione che mostra tutti i limiti e la fragilità caratteriale di una squadra che sa farsi rispettare solo quando le partite hanno un certo fascino, ma quando deve "subentrare" quel salto di qualità si scioglie come neve al sole. Un po' come dice Osvaldo nell'intervista già citata: "Un giorno mi sento forte, un altro scarso". Un Gubbio criptico e complicato. Un Gubbio che a tre giornate dalla fine deve mostrare ancora la sua reale identità. Non solo a livello di risultati. Perchè le situazioni ambigue ce ne sono a bizzeffe. Cambiamenti di modulo in stagione in continuazione. Si è partiti dal 4-3-1-2, per poi utilizzare il 4-3-3. Ultimanente sembrava il 5-3-2 (o 3-5-2) lo schieramento più accreditato perchè il più utilizzato. Ma a Nocera Inferiore si è ritornati al 4-3-3. Cambiamenti di calciatori in successione. Alcuni esempi? Prima il capitano Sandreani era un punto fermo, mentre nelle ultime partite (a parte domenica che era squalificato) non riesce a giocare nemmeno uno scampolo di partita. La situazione inversa è capitata al bulgaro Galabinov: ad inizio stagione spesso e volentieri finiva in panchina (vedi con il Frosinone, a Perugia, oppure con il Viareggio), mentre adesso è diventato un calciatore davvero insostituibile (a segno sempre nelle ultime cinque gare quando è stato disponibile). Per non parlare delle prestazioni: si è passati a zero tiri in porta e una prestazione indecente contro la Carrarese, alla prova di brillantezza con l'Avellino (nonostante la sconfitta) e alla perfomance di orgoglio sul terreno molto difficile di Nocera Inferiore. Ed ora la sosta prima di un trittico di partite con Latina (in casa), ad Andria e per finire tra le mura amiche con il Catanzaro. Un trittico di partite fondamentali per chiudere la pratica della salvezza. Difficile fare previsioni perchè questo Gubbio è veramente lunatico. Questo Gubbio è veramente capace di tutto. Pertanto bisogna mantenere sempre i piedi per terra, la giusta calma e concentrazione. E solo alla fine tireremo le somme... (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

14 aprile 2013
Galabinov: "Un gol che vale come una vittoria". Giammarioli: "Punto in un ambiente ostile..."

Gubbio, un punto che vale oro sul campo di Nocera Inferiore. Un campo dove il Gubbio subiva solo sconfitte e adesso è arrivato il primo punto della storia su questo campo avverso. E il "talismano" ha funzionato: il vice allenatore Coppola (in panchina al posto di Sottil, in tribuna squalificato) ottiene il sesto risultato utile su sette partite in questo campionato, cioè quando si è ritrovato a dirigere il team eugubino al posto del suo "capo" allenatore. Ma la gara ha lasciato anche dei strascichi polemici. In effetti il tecnico rossonero Gaetano Auteri, allontanato dal rettangolo di gioco alla mezzora del primo tempo, non le manda certo a dire: "Calcio di rigore scandaloso, atteggiamento arbitrale inaccettabile". L'allenatore dei molossi prosegue dicendo: "Così in pratica il Gubbio ha centrato un terno al lotto con un unico episodio favorevole. La Nocerina ha dominato la partita contro tutto e tutti, cioè anche contro l'arbitro e contro gli assistenti di linea. E il Gubbio ha fatto solo un tiro in porta subendo per tutta la partita. E ribadisco ancora: quel rigore non concesso nei minuti finali su Mazzeo è un qualcosa di veramente scandaloso, impossibile non vederlo". Gli fa eco il difensore rossonero Francesco Scardina: "Abbiamo creato tanto, anzi tantissimo. Ma non siamo riusciti a concretizzare la grande mole di gioco. Invece il Gubbio nell'unico tiro in porta è riuscito a pareggiare". Sulla sponda rossoblù parla il diesse Stefano Giammarioli. Dice: "Punto strameritato". Prende un attimo di fiato e poi prosegue dicendo: "Questa era una situazione ambientale non facile. Giocare nel campo della Nocerina non è uno scherzo. Ma la squadra ha avuto il piglio giusto e ha saputo reagire molto bene al gol di svantaggio. Un pareggio che vale quanto una vittoria. Un punto straordinario ottenuto con il lavoro, l'umiltà e il silenzio... quello che spesso non c'è a Gubbio". Però il più felice è il centravanti bulgaro Andrey Galabinov che sale a quota 12 gol nella classifica cannonieri: "Un gol che vale un importante pareggio. Un pareggio che vale come una vittoria. Non era facile e invece in inferiorità numerica siamo riusciti a riprendere una gara ormai compromessa: è stata una prova di maturità. Il mio futuro? Ancora è presto per parlarne". Intanto nella sezione "fotogallery" e nel link sotto la foto in homepage abbiamo inserito le foto (21 immagini) della partita tra Nocerina e Gubbio. La cronistoria della partita con i gol e le fasi salienti del match. Foto di GiusFa Villani con la collaborazione di Andrea D'Amico di Forzanocerina.it e le altre foto sono di Silvio Cuofano, fotografo ufficiale dell'Asg Nocerina, con la collaborazione di Roberto Settonce.

14 aprile 2013
Gubbio: strappato un punto sul campo della Nocerina (1-1). Galabinov risponde a Mazzeo

Gubbio a Nocera Inferiore. L'allenatore Sottil (squalificato, in panchina c'è il vice Coppola) schiera un 4-3-3 ibrido con Malaccari schierato in attacco. Giocano dal primo minuto Guerri e Bazzoffia, mentre a sorpresa Caccavallo va in panchina (risultava tra gli indisponibili). Il trainer dei rossoneri Auteri schiera il consueto 4-3-3. Pronti e via. Parte in pressing la formazione di casa con la conquista di due calci d'angolo nel giro di pochi minuti. Al 18' cross insidioso in area di Bruno dove Briganti in extremis va in anticipo su Evacuo. Al 21' punizione di Galabinov dal limite calciata direttamente in porta: la palla si perde tra le braccia di De Lucia. Al 22' occasione ghiotta per la Nocerina: Evacuo calcia a botta sicura a rete con la palla che supera Venturi, ma sulla linea di porta interviene Galimberti che riesce così a salvare il risultato. Partita che viaggia a ritmi elevati. Al 29' Mazzeo lancia in profondità Russo ma il portiere Venturi si salva in uscita. Al 30' l'arbitro allontana dalla panchina rossonera il tecnico Auteri per proteste, su segnalazione dell'assistente di linea. Un minuto dopo Guerri cerca una conclusione a rete di testa, la palla sorvola di poco sopra la traversa. Al 34' ci prova con un tiro da fuori Palermo (su assist di Malaccari), ma la conclusione è centrale: para De Lucia. Al 42' Bazzoffia entra in area ma viene anticipato in extremis da Baldan. Capovolgimento di fronte. Al 43' calcio di rigore per la Nocerina per un fallo di mani in area di Galimberti dopo una giocata di tacco di Mazzeo. E lo stesso Mazzeo calcia dagli undici metri calciando angolato, spiazzando Venturi. Risponde però il Gubbio al 45' su conclusione volante di Galabinov dal limite, De Lucia si supera e in volo si salva in angolo. Dal corner di Belfasti, Malaccari prova un tiro in porta, ma De Lucia è reattivo e respinge di nuovo la sfera. Fine primo tempo infuocato con Galabinov che salva su conclusione a rete di Evacuo, con Venturi ormai messo fuori causa. Ad inizio ripresa entra Cancellotti al posto di Galimberti. Al 49' Bazzoffia si fa pericoloso con un tiro di destro, ma De Lucia è reattivo e para. Al 53' la Nocerina protesta per un presunto fallo di mani in area di Palermo. Al 57' protesta il Gubbio perchè viene espulso Belfasti per un fallo da tergo su Scardina. Con un uomo in meno la squadra eugubina trova maggiori difficoltà e ci provano i campani. E al 74' Russo serve in area Evacuo che però scivola al momento del tiro e manca la conclusione vincente. Subentra Caccavallo al posto di Bazzoffia. Al minuto 80 ecco il pareggio del Gubbio: corner di Palermo pennellato in area dove Galabinov anticipa tutti di testa e insacca: la sfera tocca la traversa prima di entrare in rete. Un angolo che però viene contestato dai padroni di casa. All' 82' occasione per Garufo che di poco manca la segnatura. A pochi minuti dal termine è ancora attivo Garufo che impegna severamente Venturi. Al secondo minuto di recupero proteste della Nocerina per una trattenuta in area di Bartolucci nei confronti di Mazzeo pronto al tiro. Triplice fischio, clima teso con battibecchi accesi in campo e proteste veementi del pubblico locale verso la terna arbitrale.
Tabellino: Nocerina - Gubbio 1-1:
Nocerina: De Lucia, Baldan, Chiosa (76' Pepe), Corapi, Scardina, De Liguori, Garufo, Bruno, Evacuo, Russo (63' Daffara), Mazzeo. (A disp.: Ragni, Lettieri, Gavilan, Gorobsov, Andelkovic, Pepe). All. Auteri.
Gubbio: Venturi, Bartolucci, Belfasti, Boisfer, Briganti, Galimberti (46' Cancellotti), Palermo, Guerri, Galabinov, Malaccari (86' Regno), Bazzoffia (74' Caccavallo). (A disp.: Farabbi, Semeraro, Baccolo, Cocuzza). All. Sottil (squalificato, in panchina Coppola).
Reti: 43' Mazzeo (N) rigore, 80' Galabinov (G).
Arbitro: Pelegatti di Arezzo (Caliari di Legnago e Rizzato di Rovigo). Espulsi: 30' mister Auteri (N); 57' Belfasti (G). Ammoniti: Baldan (N); Guerri, Galimberti, Cancellotti e Galabinov (G). Spettatori: 4000 circa (di cui 9 di Gubbio nel settore ospiti).
Risultati: Ventisettesima Giornata - Lega Pro - Prima Divisione - Girone B:
Andria Bat - Paganese
0-1
22' Caturano (P)
Barletta - Prato
3-0
37' La Mantia (B), 55' Allegretti (B), 67' Dezi (B)
Catanzaro - Carrarese
2-3
16' Bregliano (Cr), 25' Orlandi (Cr), 72' Masini (Ct), 77' Masini (Ct), 88' Orlandi (Cr)
Frosinone - Benevento
0-0
Latina - Avellino
2-1
45' Jeffersson (L), 53' Jeffersson (L), 90' Zigoni (A)
Nocerina - Gubbio
1-1
43' Mazzeo (N) rig., 80' Galabinov (G)
Perugia - Sorrento
2-1
32' Dettori (P), 77' Salvi (S), 86' Fabinho (P)
Pisa - Viareggio
1-0
59' Gatto (P)

13 aprile 2013
Gubbio senza Radi, Di Piazza e Sandreani. Senza Sottil ma con il "talismano" Coppola

Gubbio senza Radi, Di Piazza e Sandreani a Nocera Inferiore. Rossoblù che saranno senza il trainer Sottil e quindi in panchina ci sarà il vice Coppola. Tra l'altro Coppola in questa stagione ha guidato il Gubbio già in sei circostanze (quando Sottil per l'appunto era squalificato) con i rossoblù che hanno ottenuto tre vittorie (di cui quella contro la Nocerina all'andata), due pareggi ed una sola sconfitta (a Perugia). L'allenatore Sottil sta pensando di adottare il 4-3-3. Il trainer dei rossoneri Gaetano Auteri conferma il 4-3-3 e sono assenti Negro, Rizza e Giuliatto.

12 aprile 2013
Caso Lamanna: sanzione per il Gubbio di 10000 euro e il patron Fioriti inibito per un mese

Dopo il deferimento ecco la sanzione: un'ammenda di diecimila euro. Come potete ricordare, lo scorso 12 marzo, il Procuratore Federale aveva deferito davanti alla Commissione Disciplinare Nazionale il presidente Marco Fioriti e l'A.S. Gubbio 1910 per le seguenti motivazioni: "Per non aver adempiuto all'obbligo che prevedeva la stipula di una polizza presso primaria Compagnia assicurativa per gli infortuni nei riguardi dell'ex portiere Eugenio Lamanna, tesserato per la stagione 2010-2011 con la società del Gubbio". In pratica in quella stagione Lamanna (ora al Bari) fu aggredito ad Alessandria fuori dallo stadio il 26 settembre 2010 e fu costretto a restare fuori dal campo per cinque partite di seguito per i danni fisici subiti. Tornò a difendere la porta eugubina nella partita esterna vittoriosa di Bassano del Grappa il 7 novembre 2010. Adesso la Commissione Disciplinare ha decretato le sanzioni all'A.S. Gubbio 1910: inibizione per un mese al presidente Marco Fioriti e un'ammenda di 10000 euro per la società eugubina. Notiziario. Sottil ha provato a Roccaporena una variante del 5-3-2. Schierato il 4-3-3 con Malaccari dirottato verso l'attacco al fianco di Bazzoffia e Galabinov, e con Bartolucci che in tal caso verrebbe utilizzato sulla corsia di destra. Si parla anche di una possibile conferma del 5-3-1-1 con Baccolo trequartista e Galabinov centravanti. Ma il più accreditato resta tuttavia il 5-3-2 con il duo d'attacco Bazzoffia e Galabinov. A centrocampo il trio Guerri, Boisfer e Palermo. Invece, in difesa, i laterali Malaccari e Belfasti coadiuvati dal trio centrale basato su Briganti, Galimberti e Bartolucci.

12 aprile 2013
Bartolucci: "Ora la posta è alta, ci giochiamo tanto!". Di Piazza e Caccavallo out a Nocera

Contro la Nocerina taglierà il traguardo della 70esima presenza in maglia rossoblù. É arrivato a Gubbio nel 2010 e fu uno dei grandi protagonisti della grande cavalcata che portò la formazione eugubina in serie B. Stiamo parlando del difensore Giovanni Bartolucci, classe '84. Se lo aspettava di raggiungere questo traguardo? "Non mi sarei aspettato all'inizio di arrivare a questa quota perchè venivo in prestito per un anno. Poi andò talmente bene in quella stagione trionfale e quindi eccomi qua. Ora spero di raggiungere almeno quota 100 presenze con questa maglia". Giustamente ha parlato del primo anno che condusse il Gubbio in serie B. Quella stagione è rimasta nella storia del Gubbio. Lo stesso si può dire per Bartolucci? "Ero così contento quando siamo riusciti a conquistare la serie B che ho subito pensato: una cosa del genere non mi ricapiterà più. Voglio dire che già sapevo che non sarebbe più capitato: fu una stagione straordinaria, una stagione troppo bella. Mi sono reso conto di essere stato fortunato per aver vissuto delle emozioni del genere perchè tanti calciatori in carriera non riescono a vivere certe situazioni. Fu proprio una stagione perfetta". A distanza di due anni, ci può dire qual è stato il segreto di quel successo? "Quell'anno tutti i tasselli andarono nel posto giusto. Alcuni esempi? Lamanna che riuscì a tornare a giocare dopo quel fattaccio ad Alessandria e riuscì a neutralizzare il rigore proprio contro l'Alessandria al ritorno. Dentro il campionato c'erano delle piccole rivincite, pure personali. Poi è chiaro che c'era un grande gruppo, un grande allenatore e tutto quello che ci ruotava attorno si incastrava in maniera perfetta. Diciamo pure che la fortuna non ci aveva mai abbandonato. Ovvio che era merito nostro. Tutto quanto riusciva a funzionare a meraviglia". Tra l'altro l'unico gol realizzato in rossoblù da Bartolucci avvenne il 24 febbraio 2011 quando il Gubbio riuscì a pareggiare a pochi minuti dal termine contro il Como (1-1) con una rete in semi-rovesciata. Giusto? "Pensate un po'. Proprio quel giorno era il mio compleanno e allo stesso tempo di mio padre. Un altro evento che fa capire che quella stagione era speciale". Questa stagione sembra piuttosto diversa. Di sicuro la stagione è iniziata dopo lo smacco della retrocessione dalla B. Però, a questo punto del campionato, lei si sarebbe mai aspettato che il Gubbio si trovasse in una situazione così difficile a solo due punti dai playout? "Sicuramente no. Soprattutto per come si era messo inizialmente il nostro campionato. Non avrei creduto che ci saremmo trovati in questa situazione difficile e delicata. Però abbiamo avuto una flessione bella grande con sette partite che sono andate male e di sicuro hanno condizionato in maniera inevitabile il nostro campionato". Perciò adesso cosa serve? "Ci aspettano quattro finali. La posta ora è ancora più alta. Se va tutto male c'è il rischio di ritrovarsi nei playout e si può anche retrocedere. É chiaro che adesso ci giochiamo davvero tanto. Perciò queste quattro partite vanno giocate alla morte". E della Nocerina cosa ci può dire? "É una grande squadra con un organico molto forte. C'è poco da dire. Ognuno di noi in squadra dovrà dare il massimo". Notiziario. Di Piazza, ricorso respinto dalla Disciplinare. Perciò l'attaccante siciliano non sarà disponibile per la trasferta di Nocera Inferiore perchè dovrà scontare la seconda giornata di squalifica. Non sarà convocato neanche Caccavallo che si trova in ritiro a Roccaporena, ma ha lavorato a parte e il problema muscolare non è risolto. L'attaccante napoletano aveva subito uno stiramento in allenamento il 13 marzo scorso.

11 aprile 2013
Tutti in ritiro a Roccaporena come sette giorni prima. Ma Radi non parte con tutto il gruppo

Tutti in ritiro a Roccaporena nei pressi di Cascia. La truppa rossoblù è partita nel primo pomeriggio di mercoledì. In pratica la formazione eugubina si è recata nello stesso posto dove era stata in mini-ritiro prima della partita interna contro l'Avellino. Poi ci sarà il trasferimento in terra campana dove il team si Sottil dovrà affrontare la Nocerina. Prima della partenza per il ritiro, la squadra aveva effettuato già un allenamento mattutino al "Barbetti". Out solo il difensore Radi per il problema alle costole che lo terrà fermo ancora per un po' di tempo e infatti non è partito con il resto del gruppo per il ritiro. Caccavallo è rientrato alla base dopo il problema muscolare che lo aveva afflitto le scorse due settimane, però si è allenato a parte: l'attaccante napoletano tuttavia è partito per il ritiro e si valuteranno nei giorni a venire se sarà in grado di essere disponibile per la trasferta di domenica prossima. Il tecnico Andrea Sottil (che domenica dovrà seguire la partita dalla tribuna, perchè squalificato) ha provato come modulo il 5-3-2 con la linea difensiva formata dagli stessi uomini utilizzati contro l'Avellino: Malaccari e Belfasti ai lati (poi sostituito da Cancellotti per un lieve acciacco); trio centrale basato su Briganti, Galimberti e Bartolucci. Trio di centrocampo con Guerri, Boisfer e Palermo. In attacco si è rivisto Bazzoffia (che rientra dalla squalifica) al fianco di Galabinov. Mentre si attende il responso del ricorso per Di Piazza che deve scontare la seconda giornata di squalifica contro la Nocerina: in caso venga accolto potrebbe tornare disponibile da subito. Intanto è stata designata la terna arbitrale: dirigerà l'incontro il signor Savero Pelagatti di Arezzo. Sarà coadiuvato dagli assistenti di linea Enrico Caliari di Legnago e Ilie Rizzato di Rovigo. Frattanto con i colleghi di Forzanocerina.it ha parlato il direttore generale rossoblù Giuseppe Pannacci che dice: "Ce la giocheremo fino alla fine". E aggiunge: "Affronteremo la Nocerina a viso aperto. Sarà importante lottare con le unghia e con i denti, senza mollare un centimetro su ogni pallone. Solo così possiamo sperare di ottenere un risultato positivo contro una formazione esperta e temibile in tutti i reparti". Lo stesso Dg Pannacci al portale Forzanocerina.it svela una confessione: "Eravamo partiti con tutt'altre aspettative. L'obiettivo era quello di cercare di dimenticare la particolare annata della B e durante il girone di andata le cose sembravano andare per il verso giusto. Poi, alla distanza siamo calati a causa di una serie di vicissitudini e situazioni non gestite al meglio". Ma il Dg Pannacci fa capire che ora bisogna guardare la realtà dei fatti quando dice: "Ora, a quattro giornate dal termine, la nostra priorità è tirare fuori il meglio per evitare una seconda retrocessione che sarebbe una punizione troppo severa per questo Gubbio". In casa Nocerina non hanno preso parte alla partitella del mercoledì Corapi e Rizza. Mentre Mazzeo, Negro e Daffara sono stati in palestra. Notiziario dal girone: in casa Latina ha effettuato i primi allenamenti il neo allenatore Stefano Sanderra che ha sostituito in panchina Fabio Pecchia (ex Gubbio), esonerato dopo la sfida di Benevento. Cambiato tutto lo staff tecnico. É arrivato come vice allenatore il fratello di Stefano Sanderra, ovvero Luca Sanderra. Il neo preparatore atletico è Maurizio Miele mentre il preparatore dei portieri è Enrico Picca. Un'autentica rivoluzione.

10 aprile 2013
Sandreani e la stangata: "Ho agito da tifoso...". Sottil, stop di due turni. Multa di 5000 euro

Una vera e propria stangata. Mano pesante del Giudice Sportivo dopo la partita contro l'Avellino. Tanto per cominciare una multa di 5000 euro alla società del Gubbio con questa motivazione: "Per indebita presenza negli spogliatoi al termine della gara di persone non identificate ma riconducibili alla società che rivolgevano alla terna arbitrale reiterate frasi offensive e minacciose; gli stessi al termine della gara lanciavano in direzione dell'arbitro numerosi schizzi d'acqua che lo raggiungevano in più parti del corpo e lanciavano in direzione dello stesso una bottiglia d'acqua semi-piena che gli sfiorava la testa". Ma a farne le spese è anche il tecnico Andrea Sottil che viene squalificato per questo preciso motivo: "Per comportamento offensivo verso l'arbitro ed un suo assistente al termine della gara". Ma non è tutto. Tre giornate di stop pure per il centrocampista Alessandro Sandreani: "Per comportamento offensivo e minaccioso verso un assistente arbitrale; espulso, alla notifica del provvedimento rivolgeva all'arbitro reiterate frasi offensive rifiutandosi di togliersi la pettorina per il riconoscimento". L'allenatore Andrea Sottil così sale a otto giornate di squalifica durante la stagione corrente. Non era presente le prime quattro giornate di campionato perchè doveva scontare una squalifica rimediata nella stagione precedente quando era sulla panchina del Siracusa. Poi fu allontanato nella partita di andata ad Avellino e fu squalificato per due giornate. Adesso questo nuovo stop di due turni e curiosamente avviene ancora dopo una partita contro l'Avellino. Alex Sandreani, il capitano rossoblù che ultimamente spesso è in panchina, e contro gli irpini è stato espulso proprio tra le riserve, allarga le braccia e dice: "Non ne vado fiero per questa squalifica. Mi prendo tutte le mie responsabilità come del resto faccio sempre. Ma in quel momento dalla panchina ho avuto una reazione che definirei spontanea. Ho agito come un tifoso... perchè tutti quanti stavamo notando che la terna ci stava penalizzando". Ma Sandreani rassicura: "Farò sempre il mio lavoro anche fuori dal campo. Con silenzio e dedizione". Una tegola perchè al capitano rossoblù (se vengono confermate le tre giornate di squalifica anche dopo il ricorso) resterà la possibilità di giocare solo una gara in questo campionato, ovvero la sfida interna del 12 maggio contro il Catanzaro. Ma in città il "pensiero" tra i tifosi è pressochè condivisibile. Sicuramente il Gubbio ci ha messo del suo per ritrovarsi in questa posizione di classifica, ma anche le conduzioni arbitrali scadenti molto spesso hanno condizionato le partite del Gubbio in questo campionato. Un Sandreani così inferocito, al momento dell'espulsione, non ci era mai capitato di vederlo in 12 anni di carriera in maglia rossoblù. In effetti fanno "pensare" alcuni episodi capitati proprio in questo campionato. Rigori assegnati ed espulsioni decretate a sfavore dopo una manciata di minuti di gioco. Poi quando Baccolo cade a terra dopo appena 35 secondi di gioco in area avellinese, con il centrocampista D'Angelo che lo aggancia da tergo, l'arbitro (il signor Bruno di Torino) non assegna un sacrosanto rigore e ammonisce addirittura il centrocampista rossoblù per simulazione. E il presidente Marco Fioriti rincara la dose. Durante la trasmissione "Fuorigioco", di lunedì sera su Trg Network diretta da Giacomo Branco, il patron rossoblù ha affermato: "Non siamo in cerca di alibi, però quello che ci sta succedendo ormai è sotto l'occhio di tutti. Abbiamo avuto delle conduzioni arbitrali che hanno influito sul risultato. Ma non in una sola partita. Ci mancano almeno sei o sette punti per colpa delle terne arbitrali. Con questi punti potevamo essere in un'altra posizione in classifica. Atteggiamenti così provocatori delle terne non sono più accettabili. É arrivato il momento di lamentarsi. É giusto protestare nelle sedi opportune. E non possiamo essere la vittima sacrificale...". Dichiarazioni che fanno seguito allo sfogo di venerdì sera.

09 aprile 2013
L'editoriale. Quella "mutazione" così troppo veloce. Quella differenza tra grandi e piccole...

Metamorfosi, mutamento, trasformazione, cambiamento. Si possono usare un'infinità di sinonimi ma il concetto è sempre quello. Negli ultimi due incontri tra le mura amiche si è potuto notare un Gubbio completamente diverso da una partita all'altra, al di là del risultato finale che è stato sempre lo stesso perchè sono sopraggiunte due sconfitte. Una squadra abulica, manovra poco fluida, nemmeno un tiro in porta e neanche tre passaggi di fila contro il fanalino di coda: la Carrarese infatti aveva espugnato il "Barbetti" senza grossi affanni. Una squadra viva, intraprendente, manovra fluida e giocate di prima contro la capolista: l'Avellino di Rastelli, sicuramente più esperto e forte fisicamente, ha vinto a Gubbio ma ha dovuto penare le classiche sette camicie per conquistare il punteggio pieno. Ci risulta a tutti gli effetti incomprensibile che una squadra cambia pelle "più veloce della luce" nel giro di appena tredici giorni. Lo abbiamo chiesto anche al trainer Andrea Sottil in conferenza stampa dopo il match contro l'Avellino, ma nemmeno l'allenatore rossoblù ci ha saputo dare una spiegazione plausibile. Di certo è un mistero. Non sappiamo se è tutto merito del ritiro o del silenzio stampa. Non crediamo. Perchè se una squadra gioca in una certa maniera, deve essere una costante. Non è possibile che una squadra non fa nemmeno un tiro in porta contro l'ultima classe e poi si scatena contro la prima della classe fornendo una prestazione impeccabile e ineccepibile per almeno un'ora di gara. Infatti il Gubbio con le "grandi" della classifica spesso si è prodigato con prove che sono state all'altezza della situazione. Alcuni esempi? Con Benevento (vittoria per 1-0), Nocerina (partita vinta in rimonta per 2-1) e appunto contro l'Avellino, anche se è sopraggiunta una sconfitta (2-3). Mentre con le "piccole" il Gubbio ha sempre sofferto. Alcuni esempi? Sconfitte interne contro Sorrento e Carrarese, pareggi interni con Andria Bat e Barletta. Contro la Paganese è arrivata una vittoria, ma la prestazione non era stata così eccelsa. Anzi, la squadra aveva lasciato molto a desiderare. Sicuramente questo è un limite. Come se la squadra si trovasse di fronte ad una barriera, insormontabile. Le cause possono essere molteplici. Punto numero uno: il tutto potrebbe nascere come si preparano le partite. Evidentemente il gruppo ha bisogno di essere stimolato. Contro le squadre blasonate, le motivazioni vengono da sole. Contro le squadre più abbordabili serve quella "scossa" necessaria che innegabilmente manca. Questo confine deve essere per forza di cose superato. Probabilmente manca la mentalità giusta. Quella mentalità che ad esempio ha dimostrato l'Avellino. La squadra irpina non si è mai arresa, anzi. Nella ripresa, non solo ha cercato di pareggiare, ma ha provato anche a vincere la partita fino all'ultimo: i campani hanno tirato fuori gli artigli mettendo sotto un Gubbio che fino a quel momento aveva fatto la sua buona gara. L'Avellino ha dato la dimostrazione di essere una "grande" squadra soprattutto in questo. E quindi si arriva al punto due: nel calcio l'atleta ha un giuoco di gambe (e di piedi), ma il calcio è anche un gioco di testa. Il Gubbio sembra diventare flebile alla prima vera difficoltà. Probabilmente ci sono elementi "poco" maturi o "troppo" acerbi. Probabilmente è un problema psicologico. Ma anche in questo caso il problema deve essere superato e non aggirato. E si arriva al punto numero tre: la difficoltà di manovra. Quando il Gubbio gioca con le squadre che giocano a viso aperto riesce ad esprimersi al meglio e riesce a mettere in campo le sue potenzialità. Quando invece il Gubbio gioca contro avversarie che si chiudono a riccio, la manovra si inceppa e in attacco non si trovano varchi. Probabilmente il nocciolo della questione è tutto qui. Questa squadra è abituata a sfruttare le ripartenze e sfruttare le proprie capacità difensive (quando i meccanismi funzionano a dovere, ovviamente). Quando è costretta ad impostare il gioco e quando deve scardinare le difese avversarie con imprevedibilità va in difficoltà. Un altro limite che (purtroppo) contraddistingue la formazione rossoblù dall'inizio della stagione. Quando i conti non tornano c'è sempre un perchè. Altrimenti il Gubbio si sarebbe trovato in un'altra posizione di classifica e non a due punti dai playout a quattro turni dalla fine. (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

08 aprile 2013
La classifica non aiuta. Calendario tosto. Momento molto critico. E il "cannoniere" Guerri...

La classifica non aiuta. Gli ultimi due ko casalinghi consecutivi non aiutano. E il calendario non aiuta. Tre problematiche che complicano la strada del Gubbio in questo campionato a soli 360 minuti dalla fine delle ostilità. La classifica non aiuta: la Paganese ottiene la seconda vittoria nelle ultime tre gare e allontana la formazione eugubina di tre lunghezze. Prato e Catanzaro si annullano a vicenda e fanno proprio un dispetto ai rossoblù perchè si allontanano di una lunghezza quando le partite cominciano a contare e cominciano ad assottigliarsi. L'unico dato "positivo" della giornata riguarda la sconfitta tra le mura amiche del Viareggio che resta al quint'ultimo posto (in zona playout) dopo la roboante sconfitta contro la Nocerina. Ma la stessa Nocerina dovrà affrontare proprio il Gubbio davanti al pubblico amico del "San Francesco" (e sarà una bolgia). E chi comincia a far "paura" è l'Andria Bat che, passo dopo passo, sta recuperando terreno e si è avvicinato al Gubbio a solo tre lunghezze di distanza: infatti nelle ultime tre partite ha conquistato cinque punti e proviene da sette risultati utili consecutivi (non perde dal 3 febbraio, sconfitta a Perugia per 2-0). L'Andria Bat alla penultima giornata affronterà tra le mura amiche (allo stadio "Degli Ulivi") proprio il Gubbio per giocarsi il tutto per tutto per provare a togliersi dai playout (e anche in terra pugliese sarà una bolgia). Domenica l'Andria Bat avrà uno scontro diretto in casa con la Paganese prima di andare ad Avellino, per poi chiudere il campionato a Prato (dopo la gara del 5 maggio contro il Gubbio). Mentre il Catanzaro, altra diretta concorrente, adesso affronta la Carrarese in casa, poi trasferta a Sorrento, di nuovo in casa con l'Avellino e poi chiusura a Gubbio. Il Prato invece andrà a Barletta per poi affrontare in casa il Pisa; di seguito trasferta a Perugia prima dello scontro diretto con l'Andria. Chi sembra messo più male a livello di calendario è il Viareggio: domenica va a Pisa per poi giocare in casa con il Perugia; le due ultime due gare sono più "facili" (ma solo sulla carta) con Barletta e Frosinone. Ma senza dubbio il calendario del Gubbio appare assai difficoltoso: affrontare la Nocerina sul proprio campo è pressochè proibitivo (9 vittorie, 2 pareggi e solo 2 sconfitte). Ma c'è un altro dato che procura "panico": la Nocerina ha realizzato in tutto finora 42 reti, di cui 27 in casa mentre il Gubbio in "tutto" ha realizzato solo 26 reti, di cui 10 fuori casa. Poi ci sarà l'impegno casalingo contro il Latina che sembra in caduta libera (solo due punti ottenuti nelle ultime cinque partite). Ma la formazione di Pecchia ha ottenuto cinque vittorie fuori casa su undici incontri disputati e si trova terza in classifica: perciò è una partita da prendere con le molle. Poi ci sarà (come già detto) l'insidiosa trasferta ad Andria e poi l'impegno interno con il Catanzaro del 12 maggio che chiuderà definitivamente il sipario. D'altronde il Gubbio risulta di possedere l'attacco più debole rispetto alle dirette concorrenti: Catanzaro 33 reti segnate, Prato 28, Paganese 27 e addirittura il Viareggio (33) che si trova nei playout; Gubbio fermo a quota 26 gol realizzati. Non è un caso che nel Gubbio si salva il "solo" Andrey Galabinov che ancora una volta ha fatto la differenza segnando un gol di precisione dalla distanza pure contro la capolista Avellino: l'attaccante bulgaro sale a quota 11 sigilli personali, distante solo tre lunghezze dal primo della classe Evacuo (Nocerina) autore di 14 reti, e ad una sola lunghezza da Castaldo (Avellino) e da Ciofani (Perugia) autori di 12 reti. E fa notizia il centrocampista Simone Guerri che è il secondo "cannoniere" del Gubbio con 4 reti segnate. E pensare che non giocava dalla partita del 3 febbraio scorso (precisamente da otto giornate): in questo campionato ha giocato veramente con il contagocce, per scelta tecnica (ed era stato il primo acquisto stagionale).

07 aprile 2013
Risultati dopo l'anticipo: il Perugia domina a Frosinone; Nocerina travolgente a Viareggio

Si è giocata la ventiseiesima giornata di campionato dopo l'anticipo di Gubbio e Avellino finito per 3-2 per gli irpini. Domina il Perugia con almeno una decina di palle gol e mille tifosi al seguito a Frosinone: decide in avvio una rete di Nicco. Nocerina (prossima avversaria del Gubbio) devastante in trasferta: 3-0 in quel di Viareggio. Il Benevento batte per 1-0 il Latina di Pecchia con rete decisiva dell'ex rossoblù Marotta, su assist di Marchi (attaccante eugubino). Mentre il Pisa espugna il campo di Sorrento con un rigore nei minuti finali. Un epilogo senza reti Prato-Catanzaro e pure Carrarese-Andria. La Paganese si impone per 1-0 contro il Barletta. Adesso il Gubbio resta distante solo due lunghezze dalla zona playout e mancano solo quattro turni dalla fine del campionato. Un finale mozzafiato: i rossoblù "costretti" a fare dei punti vitali. Avversarie: Nocerina in trasferta, Latina in casa, Andria Bat fuori casa e Catanzaro al "Barbetti".
Risultati: Ventiseiesima Giornata - Lega Pro - Prima Divisione - Girone B:
Benevento - Latina
1-0
51' Marotta (B)
Carrarese - Andria Bat
0-0
Frosinone - Perugia
0-1
7' Nicco (P)
Gubbio - Avellino
2-3 (giocata venerdì)
19' Angiulli (A), 29' Guerri (G), 40' Galabinov (G), 68' Zullo (A), 83' Castaldo (A)
Paganese - Barletta
1-0
9' Caturano (P)
Prato - Catanzaro
0-0
Sorrento - Pisa
1-2
4' Gatto (P), 55' Musetti (S) rig., 87' Favasuli (P) rig.
Viareggio - Nocerina
0-3
41' Mazzeo (N) rig., 50' Russo (N), Garufo (N)

05 aprile 2013
Il patron Fioriti: "Stiamo pagando la nostra onestà". Sottil: "Digerire la sconfitta... è difficile"

Clima assai surriscaldato a fine partita. Il presidente del Gubbio, Marco Fioriti, va su tutte le furie. E intorno alla metà del primo tempo viene allontanato dal direttore di gara dal recinto dell'impianto di gioco. Dopo il novantesimo si scaglia in campo contro la terna arbitrale con veemenza. Dagli spalti comincia a piovere qualche oggetto in direzione della terna arbitrale: una bottiglia di plastica passa tra l'arbitro e il presidente infuriato. Nella palazzina dove è presente la stampa, lo stesso Fioriti sbotta: "É una vergogna. Almeno ci concedessero quello che ci spetta". Poi si presenta davanti ai giornalisti e il patron Marco Fioriti dice: "Mi dispiace solo per il risultato. Abbiamo visto un bel Gubbio, il migliore della stagione, che ha saputo tenere testa ad un Avellino formato da grandi campioni. Però l'atteggiamento della terna arbitrale è stato provocatorio e irriguardoso. Episodi devastanti dal primo minuto con quel rigore non concesso su Baccolo e il gol del 3-2 dell'Avellino è viziato da un fallo su Galabinov. Stiamo pagando la nostra onestà. Da quando l'anno scorso un uomo pulito come Simone Farina ha denunciato un tentativo di combine, ne sono successe parecchie di cose. Un sistema che ci sta punendo e ci fa pagare dazio". Ma a fine partita era furioso? "Certo. All'arbitro ho finito di dire quello che pensavo. Ho voluto finire quel discorso che avevo iniziato prima di essere cacciato a metà primo tempo". Amareggiato il tecnico Andrea Sottil che dice: "Ho visto un Gubbio che mi è piaciuto molto, che ha giocato bene con palla a terra. Molto bene il primo tempo, meno bene nella ripresa ma il merito va ad un grande Avellino. Conduzione arbitrale inquietante. Negli episodi chiave l'arbitro è stato determinante. Non è facile digerire una sconfitta così. Ogni volta ne manca un pezzo". Telegrafico il centrocampista Simone Guerri: "Contento per il mio quarto gol con questa maglia. Preferivo non segnare ma vincere. Nella ripresa ci siamo abbassati troppo complice anche qualche decisione arbitrale". Euforico è Dario Rossi, vice allenatore dell'Avellino, che dice: "Abbiamo sofferto l'aggressività del Gubbio che ci ha messo in difficoltà. Ma a fine primo tempo ci siamo guardati negli occhi consapevoli di poter ribaltare il risultato con sostanza ed equilibrio. Cambi azzeccati nella ripresa con Biancolino e De Angelis poco lucidi? Diciamo che chi è subentrato, come Catania e Zigoni, si sono fatti trovare pronti. Questa squadra ha dimostrato di meritare il primo posto". Intanto abbiamo inserito le foto di Gubbio-Avellino (21 immagini) che trovate nella nostra sezione "fotogallery" e nel link sotto la foto in homepage con tutta la cronistoria della partita del match in notturna. Foto di Gianfranco Gavirati con l'ausilio di Simone Grilli. Le altre foto sono di Roberto Settonce con l'ausilio di Paolo Panfili.

05 aprile 2013
L'Avellino passa a Gubbio (2-3). Gara pirotecnica: decide Castaldo con un eurogol nel finale

Gubbio contro la capolista Avellino. Il trainer Sottil rispolvera Guerri dal primo minuto e gioca con il 5-3-1-1. Mentre il tecnico Rastelli (in tribuna per squalifica) gioca con il consueto 4-3-1-2. Pronti e via. C'è subito un episodio che fa sussultare il Barbetti: passano appena 35 secondi quando Malaccari va via sulla destra, crossa in area una palla radente; raccoglie la sfera Baccolo all'altezza del dischetto, ma al momento del tiro viene strattonato da tergo da Zullo. Calcio di rigore? Macchè! L'arbitro estrae il cartellino giallo e ammonisce Baccolo per simulazione. Non mancano le proteste veementi del Gubbio: un episodio dove il rigore poteva esserci. Al 10' Castaldo carica il destro, ma Venturi è pronto e devia la sfera in corner sopra la traversa. Al 19' Avellino in vantaggio: Angiulli si inserisce nella via centrale e fa partire un esterno sinistro dai venti metri che sorprende Venturi: la palla si insacca a mezz'altezza con il portiere che però è sembrato incerto. Al 28' Castaldo si gira in area e di sinistro calcia verso l'angolino: questa volta Venturi è pronto e in tuffo si salva in corner. Al 29' il Gubbio pareggia: perfetta percussione sulla destra di Malaccari che rimette in area una palla radente; sopraggiunge Guerri che calcia in porta, respinge Di Masi, ma lo stesso Guerri in scivolata di destro deposita la palla in fondo al sacco. Al 31' viene allontanato per proteste dal recinto di gioco il presidente Fioriti del Gubbio. Al 34' triangolazione volante Baccolo, Galabinov, Palermo e quest'ultimo calcia di destro a rete: ma Di Masi si salva in tuffo con i pugni in angolo. Al 40' Gubbio in vantaggio: Boisfer serve al limite Galabinov che carica un destro radente calibrato e potente che si insacca a pelo d'erba a fil di palo. Si va alla ripresa. Al 48' il neo entrato Catania serve in area Castaldo, ma Venturi salva in uscita. Al 55' Malaccari calcia forte di destro dal limite: la palla va alta di poco sopra la traversa. Al 63' brivido per il Gubbio: botta da fuori di Arini a palombella che costringe Venturi a togliere la sfera da sotto la traversa; sulla ribattuta arriva sulla palla come un fulmine Zigoni che calcia a botta sicura sotto porta, ma Venturi si supera e in tuffo si salva con i piedi. Al 68' pareggio dell'Avellino: punizione radente dal limite calciata da Zullo che si infila in mezzo alla barriera e si insacca a fil di palo con un tentativo estremo che però rimane vano per Venturi. Al 73' Galabinov penetra in area da destra e calcia in diagonale di destro: la palla sfiora il palo a portiere ormai battuto. Al 77' Zigoni si trova in area e calcia a rete, salva in extremis Guerri in angolo. Subito dopo Angiulli calcia solo davanti alla porta, palla alta. All' 83' giunge il tris dell'Avellino: su assist di Zappacosta, Castaldo inventa un gol calciando di destro al volo in area con la palla che si insacca nel sette. Subito dopo viene espulso Sandreani direttamente dalla panchina per proteste. Un ultimo tentativo con il solito Malaccari da fuori area, ma para Di Masi. Cala il sipario. L'Avellino vince per 3-2 a Gubbio.
Tabellino: Gubbio - Avellino 2-3:
Gubbio: Venturi, Bartolucci, Belfasti (90' Cancellotti), Boisfer (85' Manzoni), Briganti, Galimberti, Palermo, Guerri, Galabinov, Baccolo (74' Cocuzza), Malaccari. (A disp.: Farabbi, Semeraro, Sandreani, Grea). All. Sottil.
Avellino: Di Masi, Zappacosta, Pezzella, Arini, Zullo (74' Bittante), Fabbro, De Angelis (46' Catania), D'Angelo, Biancolino (58' Zigoni), Castaldo, Angiulli. (A disp.: Orlandi, Massimo, Bianco, Bariti). All. Rastelli (squalificato, in panchina il vice Rossi).
Reti: 19' Angiulli (A), 29' Guerri (G), 40' Galabinov (G), 68' Zullo (A), 83' Castaldo (A).
Arbitro: Bruno di Torino (Ficarra e Saia di Palermo). Espulsi: 31' Fioriti, presidente Gubbio (G); 84' Sandreani (G). Ammoniti: Baccolo, Guerri e Bartolucci (G); Zappacosta e D'Angelo (A). Spettatori: 2036 (1245 abbonati; di cui 499 di Avellino nel settore ospiti); incasso di 19454 euro.

05 aprile 2013
La differenza è in attacco: +15 gol fatti e le due bocche di fuoco. E la difesa è granitica...

Assenti Caccavallo, Radi, Regno e Carroccio per infortunio, Di Piazza e Bazzoffia per squalifica. Ma a sorpresa è stato convocato Manzoni, che da gennaio era finito tra gli "esodati" insieme a Nappello e Pambianchi. Fa notizia questa convocazione perchè con ogni probabilità Manzoni finirà in panchina. Mister Sottil è orientato per adottare il 5-3-1-1. In casa Avellino sono assenti i difensori Izzo e Giosa per squalifica; per scelta tecnica sono out Fumagalli, Panatti e Herrera, autore del primo gol nella gara di andata contro il Gubbio. Mister Rastelli (in panchina sarà sostituito dal secondo Rossi) è tentato a confermare il modulo 4-3-1-2. Tra Gubbio e Avellino in classifica ci sono 19 punti di differenza. La compagine campana viaggia a 39 gol fatti (media di 1,54 gol a partita) contro i 24 (media di 0,96 gol a partita) realizzati dalla formazione eugubina. Gli irpini possiedono la migliore difesa del torneo con 20 reti subite (media di 0,8 gol a partita) contro le 32 reti incassate dai rossoblù (media di 1,28 gol a partita). L'Avellino in trasferta ha ottenuto 7 vittorie, 2 pareggi e ha subito 3 sconfitte. Un altro dato piuttosto curioso: finora i biancoverdi hanno ottenuto 14 rigori in campionato (ne sono stati falliti due); nessun rigore decretato contro. Tuttavia la differenza più marcata tra le due squadre, al di là dei dati numerici in classifica, si nota tra i reparti. Le due bocche di fuoco dell'attacco biancoverde viaggiano spedite: 11 gol segnati da Castaldo, 10 reti siglate da Biancolino (un duo che ha già fruttato 21 gol). Senza dimenticare poi che il "trequartista" De Angelis (ma quando era a Gubbio giocava più avanzato) ha messo a segno 6 reti. La musica è piuttosto diversa in casa rossoblù: solo Galabinov può reggere l'urto con le sue 10 reti segnate; come capocannonieri seguono a pari merito un centrocampista (Guerri) e un difensore (Radi) a quota 3 gol ciascuno. D'altronde gli irpini provengono da un trend molto positivo: tre vittorie consecutive negli ultimi tre incontri; quattro vittorie conquistate negli ultimi cinque incontri (e un pari a Perugia); 11 reti realizzate negli ultimi sei incontri (una media di 1,83 gol a partita). L'Avellino inoltre sarà seguito da un nutrito numero di tifosi: si prevedono oltre 500 unità al seguito in terra umbra per la sfida serale prevista al "Pietro Barbetti" (in diretta tv Sportitalia).

04 aprile 2013
Momento molto delicato. Alla "ricerca" della verità. Ora serietà, altro che il pesce d'aprile!

Tra il "silenzio stampa" e il "ritiro", metodi diventati così famosi con il calcio moderno, insieme a quegli allenamenti a "porte chiuse", utilizzati (oggi) ormai in maniera sistematica da diversi allenatori, si va verso la sfida tra Gubbio e Avellino, che sarà importante per entrambe le squadre. Importante sarà per l'Avellino perchè deve mantenere i cinque punti di lunghezza da Perugia e Latina perchè poi dovrà fare visita proprio ai nerazzurri, allenati dal trainer Pecchia, ex Gubbio. Molto importante sarà per il Gubbio perchè non può fallire di nuovo davanti al proprio pubblico, dopo la "scellerata" prova casalinga contro il fanalino di coda Carrarese. Occorre fare risultato a tutti i costi perchè altrimenti la "situazione" per i rossoblù si potrebbe fare molto dura, complice un calendario non semplice: dopo ci sarà la trasferta a Nocera Inferiore e poi impegno in casa con il Latina. Intanto tutta la truppa rossoblù prosegue il ritiro a Roccaporena nei pressi di Cascia e torna alla base giovedì sera, alla vigilia di questo match contro la capolista. Si va verso un preciso schieramento, il 5-3-1-1. Probabile il reintegro sulla fascia destra di Cancellotti con il dirottamento di Malaccari a centrocampo. Baccolo e Guerri si giocano un posto, dietro l'unica punta che sarà Galabinov. Assenti Caccavallo, Di Piazza, Bazzoffia e Radi. Problemi con l'influenza per Bartolucci, ma sarà regolarmente in partita. In casa Avellino si va verso la conferma del 4-3-1-2 con De Angelis a supporto delle bocche di fuoco, Biancolino e Castaldo. In difesa Zullo è il più accreditato a sostituire Izzo (squalificato) al centro della difesa e sarà in coppia con Fabbro. La partita (in onda su Sportitalia venerdì sera) sarà diretta dal signor Diego Bruno di Torino, lo stesso arbitro che aveva diretto la sfida serale tra Gubbio e Benevento: rossoblù vincenti per 1-0 con la rete decisiva di Galabinov. Sarà coadiuvato dagli assistenti Edoardo Ficarra e Vittorio Emanuele Saia di Palermo. E nella partita di andata si impose l'Avellino per 2-0 sul Gubbio. Una partita dove il Gubbio disputò un grande primo tempo ma fu sfortunato nell'occasione della traversa colpita con un tiro da fuori area dal capitano Sandreani, sul punteggio ancora fermo sullo 0-0. Una sfida che del resto fu caratterizzata dall'allontanamento dalla panchina del tecnico Andrea Sottil (e poi fu squalificato per due giornate) e dall'espulsione nei minuti finali del portiere Venturi. In questa partita invece mancherà sulla panchina biancoverde il trainer Massimo Rastelli, squalificato per due turni dopo il derby interno con la Nocerina. Focus: il "pesce d'aprile" e ora il momento della serietà. Gubbiofans.it in passato è stato complice spesso di notizie "burle" nel giorno del 1 aprile. Il più famoso risale al 1 aprile 2010 quando su due portali contemporaneamente (Gualdocalcio.com e Gubbiofans.it) fu pubblicata questa notizia clamorosa: "Fusione tra l'A.S. Gubbio 1910 e l'A.S. Gualdo Calcio. Ci sarà solo una squadra con il nome Team Alto Chiascio". La notizia bufala era stata costruita proprio nei minimi particolari e creò scompiglio perchè in molti ci credettero. Vedi il quotidiano il "Resto del Carlino" e il sito nazionale di Tuttolegapro.com. E il giorno dopo lo scherzo (ben riuscito) fu riportato sui maggiori quotidiani regionali come "La Nazione", "il Messaggero" e "il Giornale dell'Umbria". Insomma, siamo in vena di scherzi. Perchè bisogna essere capaci di ironizzare: il calcio viene preso spesso troppo sul serio. Quest'anno avevamo in serbo un altro scherzo. Abbiamo soprasseduto. Il momento è delicato, troppo delicato per gli scherzi. Occorre che il Gubbio torni a vincere. Altro che il "pesce d'Aprile" (...)

03 aprile 2013
Crespini: "Gubbio, il punto debole è a centrocampo. Fioriti pensava ai playoff? Ha ragione..."

Continua il silenzio stampa (ormai prolungato). E noi intervistiamo l'ex direttore sportivo di Avellino e Gubbio. Stiamo parlando di Claudio Crespini, visionatore di calciatori dell'est che poi vengono segnalati a squadre di serie A come Bologna, Chievo Verona, Genoa e Sassuolo. E poi a Novi Grad (Croazia) è stata istituita una specie di Coverciano italiana dove Claudio Crespini ci si trova pressochè in pianta stabile. Allora. Prima domanda. Venerdì c'è Gubbio-Avellino. Come la vede da ex? "Spero che finisca in un pareggio. Un pareggio può andare bene al Gubbio, di cui sono rimasto tifoso. Ma può andare bene anche all'Avellino: proprio in questi giorni mi sono sentito con il diesse De Vito, con il segretario Aloisi e con alcuni dirigenti. Auguro all'Avellino di tornare in serie B". Nello specifico della partita cosa ci può dire? "Diciamo che il Gubbio deve stare molto attento perchè l'Avellino possiede una squadra sorniona: se viene fuori una partita alla pari, poi la vince. In attacco c'è tanta qualità con De Angelis, Biancolino e Castaldo. Mentre il Gubbio a mio avviso ha avuto qualche problema". Quale? "Davanti ha buoni calciatori anche se in questa partita non potrà schierare nè Di Piazza, nè Caccavallo e ci sarà solo Galabinov. Ma a centrocampo sono venuti fuori dei problemi: non c'è grande qualità e i migliori sono i soliti, ovvero Boisfer e Sandreani. É una squadra che non ha espresso proprio un grande gioco. Quando vuole fare risultato, tira fuori la grinta e alla fine riesce anche ad ottenerlo. Invece quando non deve perdere, va in difficoltà e perde punti importanti perchè fa fatica a fare la partita con squadre più deboli". Il patron Fioriti, in una recente intervista al nostro portale, ha dichiarato che questa squadra poteva ambire anche ai playoff ma l'atteggiamento è troppo rinunciatario. Cosa ne pensa Crespini? "Dico solo questo: di sicuro questa squadra non ha assolutamente lo spirito che aveva con Torrente. Quella era una squadra garibaldina che interpretava al massimo il raggiungimento dei tre punti. Nel calcio di oggi accontentarsi e giocare per il punto non è redditizio: fare tre pareggi di fila è come perdere due partite e vincerne solo una. Perciò credo che il presidente Fioriti qualche ragione ce l'ha: di sicuro la squadra non è si espressa bene per il suo potenziale". Pertanto anche per lei questa squadra poteva fare di più in questo campionato, giusto? "Sicuramente. Soprattutto non doveva trovarsi a cinque turni dalla fine con dei timori. Tutte le squadre che si trovano a 32 punti hanno qualche timore". Lei parlava di Boisfer e Sandreani. Ma Sandreani in queste ultime partite è stato messo in disparte in panchina: "Da fuori è sempre difficile dare una valutazione. Però, francamente, per quello che ho visto, non noto così tanta gente superiore a Sandreani nel Gubbio attuale". Dell'esperienza a Gubbio cosa si porta dietro? "Ho tanti amici che rimangono negli anni. In Umbria sono stato sempre bene. Mi è dispiaciuto solo per la retrocessione dell'anno scorso, secondo me figlia per non aver confermato Torrente. Con Torrente il Gubbio non sarebbe mai retrocesso: è un valore aggiunto perchè è un ottimo allenatore e a Bari sta facendo un campionato strepitoso con una squadra dove non c'è una lira, cioè un soldo, e con una penalizzazione pesante. Inoltre Torrente era un buon veicolo per portare buoni calciatori perchè ha buone conoscenze. Se il Gubbio riusciva a salvarsi l'anno scorso, quest'anno poteva dire la sua". Ma Crespini è stato pure diesse del Gualdo e adesso si sta parlando di una possibile fusione tra il Gualdo e il Casacastalda. Crespini cosa dice? "Sono stato insieme in viaggio in Croazia con Barberini del Gualdo e Minelli che è il presidente del Casacastalda, recentemente. Gli ho fatto visitare la Coverciano di Croazia che abbiamo creato a Novi Grad. Non mi hanno ventilato una prospettiva di questo genere. Però non mi meraviglierei se il Casacastalda riuscisse a salire in C. E in tal caso non escludo proprio che questa eventualità potrebbe anche scattare". Intanto ad Avellino parla il difensore Walter Zullo, candidato a sostituire il difensore Izzo (squalificato). Dice: "Sarà una partita difficile perciò dovremo fare una partita perfetta". E intanto da Avellino si attendono un migliaio di tifosi irpini pronti a salpare per Gubbio venerdì sera.

02 aprile 2013
Tegola Radi: frattura della cartilagine intercostale. Però contro le campane, in notturna...

Giornata di Pasquetta (detto anche il lunedì di Pasqua) un po' insolita con il Gubbio che è tornato ad allenarsi di pomeriggio dopo due giorni di stop davanti a pochi intimi. Assenti gli acciaccati Carroccio e Regno. Assente pure l'attaccante Caccavallo che dopo le terapie svolte a Napoli è atteso in sede in questi giorni per valutare se c'è stato un miglioramento per il suo infortunio: si era procurato in effetti uno stiramento di due centimetri dopo la sfida di Viareggio. La presenza del napoletano nella gara di venerdì in notturna contro l'Avellino è praticamente nulla. Se ne riparlerà dalla prossima settimana. Ma l'infermeria si infoltisce con l'infortunio al difensore centrale Radi. Il calciatore era uscito ad inizio gara contro la Carrarese per un dolore al petto, dopo una botta ricevuta nel gol vittoria dei toscani ad opera di Orlandi. Il difensore marchigiano ha accusato dei dolori anche nei giorni seguenti. Poi il referto della risonanza magnetica: frattura della cartilagine intercostale. Da scordarsi quindi il suo impiego contro la capolista: si prevede uno stop di due o tre settimane. Intanto il trainer rossoblù Sottil ha sperimentato il 5-3-1-1 che è stato utilizzato a Viareggio. Venturi in porta. Quintetto difensivo formato dai laterali Cancellotti e Belfasti pronti a spingere; al centro il trio formato da Briganti, Galimberti e Bartolucci. A centrocampo il fulcro è Boisfer coadiuvato da Malaccari a destra e Palermo a sinistra. Mentre dietro il centravanti Galabinov (insolitamente rasato a zero) ha giostrato Baccolo. Tutto il resto della truppa (compreso il capitano Sandreani) è stata impiegata tra le riserve. Ma da mercoledì (da oggi) tutto lo staff andrà in ritiro per alcuni giorni a Roccaporena nei pressi di Cascia. Un luogo "portafortuna", pure con il trainer Torrente quando vinse il campionato di C1 per approdare in serie B. Un luogo dove si sono allenate squadre del calibro del Chelsea. Il Gubbio, dal canto suo, in notturna in questa stagione ha sempre vinto. É successo per due volte in casa contro il Benevento (1-0) e poi contro la Nocerina (2-1). Ed ora di nuovo una formazione campana sulla strada del Gubbio in prima serata e in diretta tv allo stadio "Pietro Barbetti". C'è chi già dice: "non c'è due senza tre", con i dovuti scongiuri ovviamente. Ma c'è chi ricorda che in notturna ci fu un altro glorioso risultato. Avvenne nella scorsa stagione in serie B: era il 24 ottobre 2011 e il Gubbio allenato da Gigi Simoni sconfisse per 1-0 al "Barbetti" la capolista Torino allenata da Ventura (ora in serie A) davanti a 4173 spettatori, un incasso di 54810 euro. Intanto in casa Avellino l'umore è ben diverso. La squadra biancoverde viaggia spedita al primo posto (+5 dalle seconde classificate, Perugia e Latina). La formazione irpina possiede la migliore difesa del torneo (20 gol subiti) e il secondo miglior attacco (39 reti come la Nocerina). Il primato dei gol realizzati appartiene al Perugia: 40 reti. Contro il Gubbio, i campani dovranno fare a meno degli squalificati Izzo e Giosa. Ma sembra praticamente certa anche la mancanza del capitano Millesi per una elongazione alla coscia sinistra. Non ci sarà nemmeno l'allenatore Massimo Rastelli, stoppato per due turni dal Giudice Sportivo. Tuttavia l'Avellino è galvanizzato dall'ultimo risultato (1-0) ottenuto nel derby con la Nocerina davanti ad ottomila persone. Per curiosare ecco alcune foto del sito partner Avellinofans.it del collega Salvatore Marzullo. Dall'Umbria: a 29 chilometri da Gubbio si sta pensando di fare una clamorosa fusione. La società del Casacastalda (seconda in serie D) e il Gualdo Calcio (a metà classifica in Eccellenza) stanno portando avanti dei colloqui per riuscire ad allestire un'unica squadra. Nome: top secret. Ma secondo alcune indiscrezioni i presidenti sono Fabrizio Scatena e Giampiero Minelli. Main sponsor "Ecosuntek" di Matteo Minelli.

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