GUBBIO 2019-2020
Serie C - Mercato

ACQUISTI:

Cesaretti (a) Paganese
Bacchetti (d) Monopoli
Sbaffo (c/a) Albinoleffe
Zanoni (d) Atalanta
Cenciarelli (c) Viterbese
Konate (d) Fano
Rafa Munoz (d) Marbella
Filippini (d) Lazio
Zanellati (p) Torino
Ravaglia (p) Bologna
De Silvestro (a) rinnovo
Malaccari (c) rinnovo

SOTTO CONTRATTO:

Marchegiani (p)
Tofanari (d)
Schiaroli (d)
Maini (d)
Benedetti (c)
Conti (c)
Ricci (c)
Battista (a)
Tavernelli (a)

TRATTATIVE:

Hadziosmanovic (d) Samp
Bordin (c) Roma
Sarao (a) Monopoli
Bianchimano (a) Perugia
Danti (a) Virtus Verona

CESSIONI:

Casiraghi (c/a) Sudtirol
Chinellato (a) Lecco
Espeche (d) Reggiana
Cattaneo (c/a) Novara
Plescia (a) Renate
Pedrelli (d) Vis Pesaro
Battaiola (p) Fiorenzuola

Clicca le immagini rossoblu!

CLASSIFICA 2018-2019

Pordenone
Triestina (-1)
Imolese
Feralpisalo

Monza
Sudtirol
Ravenna
Vicenza
Sambenedettese
Fermana
Ternana
Gubbio
Teramo
Albinoleffe
Vis Pesaro
Giana Erminio
Renate
Rimini
Virtus Verona

Fano

73
67
62
62
60
55
55
51
50
47
44
44
43
43
42
42
39
39
38

38

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Risultati Calcio...

Verdetti:

Pordenone in serie B
Virtus Verona e Fano retrocesse in serie D

-

Marcatori 2018-2019
Lega Pro - Girone B

Granoche Triestina
Perna Giana Erminio
Lanini Imolese
Candellone Pordenone

17
15
14
14

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2018-2019

De Silvestro
Casiraghi
Marchi
Chinellato
Plescia
Casoli
Battista
Campagnacci
Espeche
Maini
Malaccari
Schiaroli

8
7
5
4
3
2
1
1
1
1
1
1

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30 aprile 2012
Apolloni: "Il rinnovo? Gubbio mi piace". Out Bazzoffia, Briganti, Boisfer, Farina, Mastronunzio

La notizia del rinnovo fino al 2013 ha destato sicuramente curiosità nell'ambiente rossoblù. E proprio Luigi Apolloni, nello specifico, ha dichiarato: "Gubbio mi piace. Si vive bene ed è un ambiente dove si può lavorare bene. L'accordo? Ci siamo in linea di massima. Mancano solo alcuni dettagli. Ma l'accordo tra me e la società già c'è". Intanto per la trasferta di Empoli il trainer rossoblù dovrà fare a meno degli infortunati Bazzoffia, Briganti, Boisfer, Farina e Mastronunzio. Nel frattempo però rientrano dalla squalifica Donnarumma e Lunardini. Non ci sono invece problemi di formazione per l'Empoli dove il tecnico Alfredo Aglietti recupera Saponara e Lazzari che provengono dalla squalifica, e in extremis viene recuperato anche l'attaccante Maccarone, oltre al centrocampista Moro. Per concludere si è chiusa la prevendita presso la Tabaccheria 2000 per i tifosi eugubini: venduti con esattezza 165 biglietti per il settore ospiti.

30 aprile 2012
L'editoriale. Quel coraggio di vincere. Quella paura di perdere. Ma da adesso si decide tutto!

Questa volta il consueto editoriale del dopo gara sarà più spoglio del solito. Per due motivi. C'è subito l'incontro ravvicinato di Empoli. E poi perchè sulla gara contro il Pescara c'è veramente poco da dire. Basta leggere il "match report" per capire il divario tra le due squadre. Il Pescara è andato al tiro per 30 volte (di cui 14 dentro lo specchio della porta) a differenza del Gubbio che invece ha effettuato 9 tiri totali (due solamente dentro lo specchio della porta). Le palle giocate dai biancazzurri: 663. Palle giocate invece dai rossoblù: 463 (-200 del Pescara). Pericolosità degli abruzzesi pari al 99% contro il 27,9% del Gubbio in tutto l'arco della gara. Numeri che mostra Seriebwin.it che dimostrano in maniera tangibile che non c'è stata proprio partita. Pensare che ben cinque undicesimi della formazione iniziale pescarese era rappresentata da cinque elementi che sono nati negli anni novanta: il duo centrale difensivo Romagnoli ('90) e Capuano ('91), oltre al tridente d'attacco Caprari ('93), Immobile ('90) e Insigne ('91) che tra l'altro tutti e tre assieme hanno segnato ben 40 gol. Ma vogliamo proprio farlo un commento stringato della partita? Diciamo che c'è stato un monologo biancazzurro e purtroppo lo avevamo previsto: dieci palle nitide da gol nel primo tempo e sette nella ripresa; quattro pali in tutto e Farabbi che ha dovuto fare davvero gli straordinari (ottimo il suo esordio in cadetteria, classe '91). Per dovere di cronaca dobbiamo dire che pure il Gubbio ha schierato tanti giovani, di cui sei titolari degli anni novanta: Farabbi, Almici, Mario Rui, Caracciolo, Benedetti oltre a Nwankwo. Ma dove ha vinto il Pescara? Ha vinto perchè oltre a mostrare un gioco corale e organizzato che nessuno sa fare in questo campionato della cadetteria, possiede una forma fisica straordinaria e può contare su elementi molto forti. Ma soprattutto ha lottato fino alla fine cercando esclusivamente la vittoria. Nel suo Dna il Pescara possiede quel coraggio di vincere che crea soggezione. Gran merito a Zdenek Zeman che sa valorizzare sempre al massimo il potenziale di ogni squadra che allena. Senza ombra di dubbio si può dire che il Gubbio sabato scorso ha affrontato la squadra più forte incontrata negli ultimi 50 anni (e forse di più). Ricordatevi questa data: 28 aprile 2012, Pescara stratosferico! Ma dove ha perso il Gubbio? Secondo noi ha perso quando ha capito che non ci sarebbe stato nulla da fare contro la squadra di Zeman. All'inizio la formazione rossoblù era scesa in campo vogliosa di fare bene. Ma è subentrata fin da subito la paura, quella paura che persisteva fino a poche settimane fa. Un passo indietro sotto questo aspetto. La squadra infatti si è troppo coperta a riccio, cioè ha pensato solo a non subire e da quel momento in poi si è sciolta, come neve al sole. Da questo momento in avanti non serve una compagine timorosa in campo. Già da Empoli serve una squadra che abbia lo stesso atteggiamento di Modena contro il Sassuolo, cioè deve essere decisa, solida e determinata a conquistare l'intera posta in palio. Adesso si decide tutto! In cinque partite il Gubbio si gioca il suo destino. Da dentro o fuori. Non ci saranno più appelli o altre chance! Le note liete tuttavia vengono dal pubblico. Si è registrato il record stagionale di presenze: 4434 (senza considerare gli accreditati che erano molto numerosi). E due curiosità da raccontare. Un tifoso speciale, Balazs Miseje, si è fatto oltre 1100 chilometri (di sola andata e da solo con la sua auto) da Budapest per vedere da vicino le sorti del Gubbio. Ma una bella storia proviene anche da Napoli. Un ragazzino di 9 anni (Gabriele) si è innamorato dei colori rossoblù e suo padre (Gianluca Schiavone) gli ha fatto un bel regalo: weekend nella città medioevale umbra e ha vissuto dal vivo dagli spalti la partita contro il Pescara. Infine però vogliamo ricordare l'improvvisa scomparsa di Raimondo Saldi, titolare insieme ai fratelli Rossano (che è un consigliere della Gubbio calcio) e Michele delle concessionarie Romeo Auto, tra l'altro uno degli più importanti sponsor del nostro portale web. Sentite condoglianze. (Editoriale Direttore di Gubbiofans.it)

28 aprile 2012
Post Pescara. Apolloni: "Un ko meritato ma la squadra ha lottato". Zeman: "Quanti gol falliti..."

Post gara tra Gubbio e Pescara. Si presenta per primo in sala stampa il tecnico dei pescaresi, cioè Zdenek Zeman. Dice: "Quanti gol abbiamo sbagliato! Sotto porta dobbiamo essere più decisi. Anche se nel primo tempo ci manca un rigore. Però l'atteggiamento è stato quello giusto. Il Gubbio? A mio avviso è una squadra giovane con buoni elementi. Deve solo lottare e lo sapeva. Nella ripresa però ho visto un Gubbio un po' stanco. Probabilmente si è spaventato del Pescara restando troppo chiuso nelle retrovie. Pescara perfetto? Diciamo che in alcune circostanze ho visto troppe percussioni e la percussione io la odio". Sorride Lorenzo Insigne, l'autore del gol del raddoppio biancazzurro: "Beh, mi è capitato di sbagliare un gol incredibile nel primo tempo. Per fortuna sono rimasto tranquillo e poi è arrivato il mio momento. Noi siamo stati bravi a lottare fino alla fine. Se il Gubbio ha deluso? Per me... no! Poi ci sono dei giocatori forti come Mario Rui e Ciofani". Tocca al tecnico rossoblù Luigi Apolloni che afferma: "Il Pescara ha avuto il coraggio e ha meritato. Però la nostra squadra ha lottato e ha dato tutto, con i nostri limiti. Adesso vado a giocare a Empoli per giocarmela perchè io voglio vincere. L'ho detto apertamente ai ragazzi: guai a vedere qualcuno che molla proprio ora! In questa partita abbiamo sofferto, ci siamo allungati troppo e abbiamo avuto delle difficoltà ad accorciare i reparti". Nel dopo gara, i calciatori del Pescara hanno firmato autografi e hanno fatto fotografie nei pressi dell'albergo dove alloggiavano. Ciro Immobile tra un sorriso e un altro ha affermato: "Se c'erano quei due rigori su di me nel primo tempo? Diciamo che il primo no. Ma il secondo (intervento di Cottafava) c'era sicuramente". Inserite 18 foto della partita Gubbio-Pescara presenti in homepage e nella sezione "immagini" del nostro sito web.

28 aprile 2012
Pescara troppo forte, Gubbio troppo passivo (0-2). Sansovini e poi Insigne decidono la partita

Stadio gremito con tanti tifosi provenienti anche da Pescara. Nel Gubbio sono assenti Bazzoffia, Mastronunzio, Lunardini e Donnarumma. Mister Apolloni ripropone il 3-4-1-2. Il trainer degli ospiti Zeman schiera il 4-3-3. Al 1' gran tiro da fuori di Ciofani, la palla sibila vicino al palo. Al 3' Caprari entra in area e calcia di destro a rete: Farabbi in tuffo intercetta la sfera. Al 18' Insigne lancia in area Caprari che elude la sorveglianza di Benedetti e calcia in porta radente: Farabbi c'è e para. Al 19' Nielsen calcia da fuori a rete, respinge Farabbi; l'azione prosegue con Immobile che protesta per un rigore per una presunta spinta di Cottafava. Al 21' assist di Nielsen per Cascione che in area calcia in mezza rovesciata in porta: Farabbi in tuffo devia in corner. Al 27' Insigne fa partire un sinistro insidioso dal limite con la palla che si stampa sulla traversa. Al 28' Caprari di sinistro calcia forte da fuori area, la palla colpisce di nuovo la traversa; sulla respinta Immobile calcia a botta sicura a rete, ma questa volta Farabbi compie il miracolo parando in tuffo. Al 33' Caprari serve davanti alla porta Insigne che da solo, di destro, calcia in maniera incredibile sopra la traversa. Al 35' uno-due Immobile e Insigne, su tiro di quest'ultimo Caracciolo in extremis salva in angolo. Al 37' Insigne penetra in area e calcia, ma Farabbi para. Ci riprova il solito Insigne (42') con una conclusione da fuori area che termina di poco a lato. Si va alla ripresa. Al 58' Caprari fa partire un tiro insidioso a girare che sfiora il palo. Un minuto più tardi (59') Insigne di destro colpisce in pieno il palo; sulla ribattuta Immobile spara alto. Al 63' Verratti con un tiro dal limite crea scompiglio a Farabbi che respinge con difficoltà la sfera. Al 75' il neo entrato Sansovini cerca l'angolino dal limite, però la palla esce di poco a lato. A forza di attaccare arriva così il gol del Pescara (al 77'): su cross da sinistra di Verratti in area, Sansovini di testa colpisce il palo; poi sulla ribattuta lo stesso Sansovini di destro deposita la sfera in fondo al sacco di prepotenza. E al minuto 88 ecco il raddoppio: Zanon serve in area Insigne che stoppa la palla di petto e poi di destro insacca la sfera sotto l'incrocio dei pali. Inizia la festa biancazzurra. Per il Gubbio si fa notte fonda.
Tabellino: Gubbio - Pescara 0-2:
Gubbio (3-4-1-2): Farabbi; Bartolucci, Cottafava, Benedetti; Almici (74' Buchel), Boisfer (68' Sandreani), Nwankwo, Mario Rui; Guzman (83' Lofquist); Ciofani, Graffiedi. All. Apolloni.
Pescara (4-3-3): Anania; Balzano (67' Zanon), Romagnoli, Capuano, Bocchetti; Nielsen (85' Gessa), Verratti, Cascione; Caprari (74' Sansovini), Immobile, Insigne. All. Zeman.
Reti: 77' Sansovini (P), 88' Insigne (P).
Arbitro: Palazzino di Ciampino (Masotti di Bologna ed Evangelista di Avellino). Ammoniti: Verratti, Romagnoli, Cascione e Gessa (P). Spettatori: 4434 (di cui 2475 abbonati; 739 di Pescara nel settore ospiti); incasso di 39793 euro.
Risultati: Trentasettesima Giornata - Serie Bwin - Stagione 2011-2012:
Ascoli - Livorno
2-0
38' Soncin (A), 67' Scalise (A)
Brescia - Sassuolo
1-2
51' Sansone (S), 80' Troianello (S), 90' Piovaccari (B)
Cittadella - Varese
0-1
11' De Luca (V)
Grosseto - Padova
2-2
4' Cacia (P), 37' Cacia (P), 53' Sforzini (G), 57' Sforzini (G)
Gubbio - Pescara
0-2
77' Sansovini (P), 88' Insigne (P)
Modena - Juve Stabia
3-0
18' Di Gennaro (M), 59' Cellini (M), 83' Stanco (M)
Reggina - Albinoleffe
1-0
78' Ceravolo (R) rig.
Sampdoria - Bari
2-0
47' Eder (S), 88' Eder (S)
Torino - Crotone
2-1
3' Glik (T), 40' Sgrigna (T), 60' Caetano (C) rig.
Vicenza - Nocerina
0-1
47' pt Farias (N)
Verona - Empoli
0-0

27 aprile 2012
Epilogo clamoroso. Capovolto ancora il verdetto: il Padova "di nuovo" vincente sul Torino

La Corte di Giustizia Federale si è riunita a Roma e ha deciso di "ridare" la vittoria al Padova contro il Torino dopo la famosa vicenda del black out elettrico che ha costretto l'arbitro a sospendere la partita per una non sufficiente visibilità, sul punteggio di 1-0 in favore dei veneti. E pensare che lo scorso 15 marzo la Procura Federale aveva deciso l'assegnazione della vittoria per 3-0 a tavolino al Torino. Una vicenda dai risvolti eclatanti. E il Torino non ci sta. Guardate cosa scrive il sito Toro
news.net.

27 aprile 2012
La sfida tra il calcio totale e chi vuole rinascere. E il "Barbetti" va verso il record stagionale...

Nel Gubbio non sono stati convocati Bazzoffia, Mastronunzio (infortunati), Donnarumma e Lunardini, entrambi squalificati. In porta farà l'esordio stagionale Farabbi. Nella passata stagione il suo esordio in Lega Pro portò bene a Como: riuscì a neutralizzare un calcio di rigore a Cozzolino e proprio nel finale il Gubbio riuscì a vincere la partita con gol decisivo di Gomez Taleb. Si va verso il tutto esaurito presso lo stadio "Barbetti". Sono andati a ruba i biglietti dei settori locali. Si prevedono oltre 3500 persone da parte della tifoseria eugubina. Ne rimangono solo una manciata liberi della curva. Un nutrito seguito anche da Pescara con 620 biglietti venduti nel settore ospiti. Curiosità. Il Gubbio contro il Pescara ci giocò pure nella stagione 1947-1948 (14 marzo 1948), sempre in serie B. In quella occasione gli ospiti si aggiudicarono l'incontro per 2-1, ma ci fu una tentata invasione di campo dei tifosi eugubini per il gol "irregolare" del pari pescarese. L'impianto del vecchio "San Benedetto" fu squalificato per due turni. Adesso si scontrerà il Pescara di Zdenek Zeman con il suo "calcio totale" e il Gubbio di Luigi Apolloni che vuole "rinascere" dopo un periodo avaro di risultati e prestazioni. Una gara che promette scintille.

27 aprile 2012
Barilari: "Fisicamente la squadra sta bene ma il calcio è strano". Arbitra Palazzino di Ciampino

Facciamo il punto della situazione con Michele Barilari, preparatore atletico a supporto di Romano Mengoni. Si è sentito parlare tanto fino a poco tempo fa di una condizione atletica non all'altezza della situazione mentre invece a Modena si è notata una squadra tonica e viva fino all'ultimo minuto. A questo punto non era un problema fisico. Barilari a riguardo dice: "Sicuramente a Modena (contro il Sassuolo ndr) si è vista una buona prestazione a 360 gradi, e non solamente sotto l'aspetto fisico e tattico. Forse un pizzico di fortuna questa volta ha fatto il resto. Per quanto riguarda invece la parte atletica, noi abbiamo sempre lavorato con assiduità, a partire già con mister Pecchia, sia con il duo Simoni-Tebi, con Alessandrini e pure ultimamente con Apolloni. Fisicamente stiamo bene, siamo in crescita, solo che adesso con i primi caldi bisogna vedere cosa verrà fuori. Ma siamo tranquilli perchè abbiamo lavorato sempre con la massima umiltà. Poi il calcio è una cosa talmente bella che per quanto bello è molto strano. Può capitare che ti alleni in maniera minuziosa per tutta la settimana e poi nella partita prendi un gol al novantesimo. Adesso vediamo sabato perchè c'è una partita molto importante contro una squadra che atleticamente è ritornata ai livelli di qualche mese fa. Le squadre di Zeman hanno periodi di alti e bassi perchè vanno sempre a mille, ma dopo una fase di crisi diventano squadre pericolose in campo (vedi Padova)". Quindi nel Gubbio il problema non era proprio fisico, ma piuttosto psicologico? "Direi che l'aspetto mentale è anche difficile da gestire e da curare. L'aspetto fisico lo si crea, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana. Mentre a livello psicologico c'è poco da fare: c'è bisogno solo di mettere in campo cuore e testa per essere determinati nel giorno della partita". Notiziario Gubbio. Non hanno lavorato con il gruppo Bazzoffia e Mastronunzio. Accertamenti su Cottafava e Nwankwo ma dovrebbero essere convocati. In gruppo è tornato pure Farina. Ritorna a disposizione anche Caracciolo dopo l'influenza. Gli ultimi nodi tuttavia saranno sciolti dopo la rifinitura del venerdì. La gara tra Gubbio e Pescara sarà diretta dal signor Gennaro Palazzino di Ciampino: direttore di gara che sarà coadiuvato dagli assistenti di linea Gianluca Masotti di Bologna e Paolo Evangelista di Avellino. Venerdì sera, durante la trasmissione "il Rosso e il Blù" (ore 21:15 su Trg Network), sono ospiti il portiere rossoblù Donnarumma, l'ex diesse rossoblù Sfrappa, e l'opinionista senonchè consigliere dei rossoblù Regni.

26 aprile 2012
Numeri e cabala: nel segno del numero "sette". Test con la Primavera: le prove di Apolloni

Nel segno dei numeri e cabala. Sulla ruota del Gubbio esce il numero sette. La curiosità nasce dal fatto che nella stagione 2009-2010 il Gubbio vinse per 1-0 in trasferta con la Giacomense il 25 aprile 2010 (proveniva da due pari consecutivi) e da quella gara riuscì a fare un filotto di vittorie (7): in sintesi si aggiudicò gli ultimi tre incontri di campionato e riuscì a vincere pure tutte le gare dei playoff (quattro) tra andata e ritorno sia nella semifinale (con il Fano) che nella finale (con il San Marino). Ma questo numero esce fuori anche l'anno dopo. Dove? Nella classifica finale: il Gubbio chiude il campionato in testa a quota 65 punti mentre il Sorrento (secondo) si colloca a quota 58 punti. Ebbene: la distanza di punti tra le due squadre equivale a sette lunghezze. Quest'anno cosa centra? Può centrare, eccome. Dipende tutto dal Gubbio. La vittoria di Modena contro il Sassuolo rappresenta uno spartiacque per gli eugubini che in queste ultime gare di campionato si giocheranno il tutto per tutto. Primo perchè è stata la prima vittoria esterna in campionato. Secondo perchè questa vittoria è arrivata a sette giornate dalla fine del campionato. Un numero (il sette) che potrebbe ripetersi anche più volte: se arrivano altrettante vittorie, anche se questa ipotesi sembra la meno fattibile perchè servirebbe un miracolo; se arrivano 7 risultati consecutivi per una cavalcata che potrebbe portare i rossoblù in una posizione di classifica ben diversa da quella attuale; ma quel numero 7 potrebbe uscire fuori anche in caso degli eventuali playout con cinque risultati utili in sette partite e poi compiere l'exploit finale negli spareggi salvezza. Il concetto della probabilità (in statistica) si riferisce a fenomeni che possono verificarsi o non verificarsi. Non ci resta che attendere sul campo come andrà a finire. Notiziario. La formazione di mister Apolloni, mercoledì pomeriggio, ha effettuato una partita amichevole con la formazione della Primavera rossoblù. La gara è finita 7-0: in rete Guzman (doppietta), Ciofani e Mario Rui nel primo tempo; nella ripresa a segno Lofquist (doppietta) e Buchel. L'allenatore rossoblù, nella prima frazione di gioco, ha schierato il modulo 3-4-1-2: in difesa il trio Briganti, Cottafava e Benedetti; sulle fasce hanno giostrato Almici e Mario Rui. A centrocampo Boisfer e Sandreani a supporto del trequartista Guzman. Di punta il duo Ciofani e Graffiedi. Non hanno preso parte al test amichevole Caracciolo (influenza), Nwankwo, oltre ai convalescenti Bazzoffia, Farina e Mastronunzio. Il Pescara di Zeman risponde con una partitella in famiglia con le giovanili del 1994-1995 con il punteggio di 9-1 (come scrive il sito Pescaracalcio.com). Notiziario delle altre di B. Nel recupero tra Torino e Reggina, gara che era stata sospesa al 46' per il maltempo il 6 aprile sul punteggio di 1-0 con rete di Glik, il risultato è rimasto invariato fino alla fine delle ostilità: perciò i granata si aggiudicano l'incontro e salgono in classifica a quota 70 punti. Intanto in Umbria si festeggia in due città di provincia: si registrano nella giornata di mercoledì due promozioni (con due giornate di anticipo): la Ternana vince per 2-0 sulla Reggiana e così sale matematicamente in serie B, mentre il Perugia vince in rimonta a Fano per 3-1 e sale matematicamente in Prima Divisione.

25 aprile 2012
Graffiedi: "Noi non siamo una squadra da ultimi posti". Squalificati: Donnarumma e Lunardini

É tornato al gol dopo più di tre mesi. L'ultima volta era andato a segno il 14 gennaio 2012 durante la vittoria per 4-0 sul Grosseto. Stiamo parlando di Mattia Graffiedi che con la sua marcatura ha aperto la strada ai rossoblù per sbancare a sorpresa Modena battendo il Sassuolo. Allora, Mattia cosa ci puoi dire? "É vero. Era da troppi mesi che non segnavo. E poi dopo l'occasione fallita nella partita con il Vicenza volevo il riscatto. Sono contento perchè questo gol è arrivato in un giorno dove sono arrivati anche i nostri primi tre punti esterni". Sul primo gol si è notato un particolare: Guzman ha "chiamato" uno schema dal corner e da quel corner è arrivata la rete di Graffiedi. É andata proprio così? "Diciamo che è uno schema provato in settimana. Le palle inattive sono importanti soprattutto in questo finale di stagione". A Modena abbiamo visto un Gubbio diverso rispetto al solito. Squadra tonica e propositiva subito dal primo minuto: "Diciamo che è cambiata la mentalità. É stato bravo (Apolloni ndr) a darci più fiducia nei nostri mezzi. In passato la squadra aveva offerto alcune belle prestazioni accompagnate anche dai risultati. Forse ultimamente ci eravamo un po' persi, però con l'arrivo del nuovo mister ci siamo ritrovati". Si è notato che è cambiato qualcosa anche a centrocampo. La palla sembra che gira più velocemente e si cerca di sfruttare in maniera più convincente il gioco sulle fasce: "Come moduli non è cambiato nulla perchè alcuni di questi erano stati già utilizzati pure prima con gli altri allenatori. Anche se a Modena abbiamo giocato con il trequartista, con Guzman dietro le punte. Poi è normale: giocando con la palla a terra, noi stessi, cioè gli attaccanti, siamo certamente più agevolati. E il gioco sulle fasce crea un maggior movimento della palla. Ma soprattutto vorrei fare notare che adesso c'è meno frenesia e più convinzione da parte di tutti perchè credo che non siamo una squadra da ultimi posti. Nelle prossime sei partite dobbiamo fare per forza risultato perchè in classifica siamo troppo indietro". Fino alla sconfitta di Cittadella la squadra sembrava ormai morta. Poi? "Ma la squadra non ha proprio mai mollato. Noi ci abbiamo sempre creduto anche nei momenti più difficili. E mister Apolloni ha fatto il resto. Questa vittoria ci ha dato una spinta importante ma anche la partita precedente con il Vicenza ha dato un segnale importante a tutti noi". E adesso? "Sappiamo che affronteremo una gara difficilissima con il Pescara che può contare su elementi in attacco molto forti. Ma noi non possiamo fare più dei conti: a questo punto non abbiamo nulla da perdere e dobbiamo cercare assolutamente di vincere". Notiziario. Non hanno lavorato con i compagni Bazzoffia (ha effettuato delle terapie a Bologna e poi a Cesenatico), Farina, Mastronunzio e Ragatzu, alle prese con degli acciacchi. Caracciolo è out con la febbre. Buone possibilità di recupero per Gerbo. Squalificati Donnarumma e Lunardini mentre al Pescara mancherà Kone. Intanto nel posticipo di serie B, il Cittadella vince a Livorno per 2 a 1: vanno a segno Di Nardo (43'), Dionisi (60') e chiude Job (74').

24 aprile 2012
Bartolucci: "Il neo tecnico ci trasmette tranquillità". Apolloni: "Chiedo sempre concentrazione"

Di certo durante l'allenamento del lunedì pomeriggio si sono visti dei volti sorridenti dopo la vittoria di Modena contro il Sassuolo. Un po' di pioggia ha turbato la prima seduta di allenamento della settimana, con l'aggiunta che non si sono allenati per infortunio Farina, Mastronunzio, Ragatzu e Bazzoffia. Mentre Cottafava, dopo una breve seduta, è dovuto rientrare anzitempo negli spogliatoi. La situazione di Gerbo va migliorando (problema al mignolo del piede) come quella di Bartolucci (una fitta alla schiena durante la partita contro il Sassuolo). Proprio il difensore dei rossoblù, Giovanni Bartolucci, è stato espliscito a riguardo: "In effetti si è trattato di un vero e proprio colpo della strega, ma adesso sto molto meglio". Poi il calciatore toscano si sofferma sulla situazione del momento: "Sicuramente tutti quei risultati negativi che abbiamo subito a ripetizione ci hanno sgonfiato a livello psicologico. Eravamo come sfiduciati. Con l'arrivo di Apolloni devo dire che in poco tempo abbiamo trovato la carica giusta, ma in particolar modo ci ha trasmesso quella tranquillità che forse ci mancava prima. E in campo nelle due ultime due partite siamo riusciti a tirare fuori quel qualcosa in più. Di sicuro adesso il mister Luigi Apolloni ci ha dato dei punti di riferimento in campo". Parole espresse dallo stesso difensore rossoblù in televisione, su Trg Network. In conferenza stampa del lunedì invece mister Luigi Apolloni ha fatto capire in sintesi quanto segue: "La squadra contro il Modena ha dimostrato solidità, determinazione e voglia di vincere. Quello che conta è che chiedo sempre la massima concentrazione in campo da parte di tutti i ragazzi. Le partite si vincono a cominciare dal lunedì, inculcando la mentalità vincente già dal primo allenamento, e non pochi istanti prima del match. Finchè la matematica ce lo permette e non ci condanna, lotteremo con tutte le nostre armi possibili e immaginabili". Intanto nel posticipo serale del lunedì, il Grosseto vince a sorpresa a Varese per 3-1: apre le danze Granoche (6') per i padroni di casa; poi dilagano gli ospiti con i gol di Troest (autorete al 50'), Padella (81') e Sciacca (84').

23 aprile 2012
L'editoriale. La fortuna non bisogna aspettarla, ma bisogna cercarla! E il triangolo emiliano!

Portomaggiore, Reggio Emilia e Modena: il "triangolo" emiliano. Ma qualcuno si chiederà: cosa centrano questi luoghi in terra emiliana con il Gubbio? Togliamo subito la curiosità. Ebbene: il 25 aprile 2010, a Portomaggiore (in provincia di Ferrara) si gioca la gara tra Giacomense e Gubbio in serie C2. La formazione rossoblù allenata da mister Torrente riuscì a vincere quella partita per 1 a 0 con una rete di Gomez Taleb (adesso all'Hellas Verona) al minuto 71, nonostante avesse delle assenze pesanti (ben sette elementi). Quella gara diede una spinta morale importante al Gubbio per poi centrare i playoff e vincerli nella fatidica trasferta di San Marino nel giugno 2010 con 2624 tifosi eugubini al seguito in terra sammarinese. Pensare che prima di quella partita il Gubbio sembrava spacciato ed esisteva solo un lumicino di speranza per sperare negli spareggi. Passa un anno: il 13 marzo 2011, a Reggio Emilia si gioca la partita tra Reggiana e Gubbio in serie C1. La compagine rossoblù (incerottata e con quattro assenti) si impone per 1 a 0 con una rete di Donnarumma che si procura e realizza il gol decisivo al minuto 15, su rigore, davanti a 630 tifosi di Gubbio al seguito. Quella fu l'ultima vittoria esterna di quel campionato ma diede l'impulso decisivo per allungare quasi definitivamente sul Sorrento e così arrivò il giorno storico della promozione in B. Non a caso quella vittoria è rimasta l'ultima vittoria esterna fino al 21 aprile 2012. In questa data si gioca a Modena (guarda caso sempre in terra emiliana) la partita tra Sassuolo e Gubbio. E il Gubbio riesce a stupire ancora vincendo in casa della compagine più in forma del momento e la meno battuta della cadetteria. Sinceramente non ci avrebbe sperato nessuno! Una squadra che sembrava ormai decadere in balìa degli eventi dopo un'annata assai sventurata... riesce a trovare il coraggio, la forza, la solidità ma soprattutto la grinta di andare a vincere in casa proprio della seconda della classe (e pure con merito). E anche in questa occasione mancavano diversi elementi importanti (per la precisione cinque). Nel precedente editoriale parlavano del destino, come irresistibile potere che determina il futuro. Proprio la partita di Modena ha dimostrato che la fortuna non bisogna aspettarla... ma bisogna andarla a cercare! Si è visto un Gubbio totalmente diverso. Una squadra che appena è scesa in campo ha avuto subito l'approccio giusto mostrando gli artigli già dal primo minuto e senza timori reverenziali ha cercato di condurre il gioco. Certamente si sono rivisti a tratti i soliti limiti di sempre. Nessuno ha la bacchetta magica. Però, finalmente, si è vista una squadra che non aveva paura: a centrocampo si è notata una manovra di gioco più fluida con dei fraseggi in velocità con la palla a terra, sulle fasce si è evidenziata la percussione dei due laterali (Almici e Mario Rui) che hanno macinato chilometri su chilometri e in fase di copertura si è vista una compagine compatta e solida (cosa mai vista in precedenza). Abbiamo visto inoltre mister Luigi Apolloni sbracciarsi davanti alla panchina di continuo, suggerendo delle indicazioni ad ogni singolo calciatore sul rettangolo di gioco, sia in fase di possesso che di non possesso. In pratica era sempre partecipe. Sinceramente, prima non succedeva. Che dire: ora c'è un Gubbio diverso rispetto a prima? Con tutta onestà, pare proprio di si. Sembra una squadra che abbia ritrovato una certa quadratura del cerchio e una certà identità. É una squadra che adesso sa il fatto suo e sa cosa deve fare in campo. Però qualcuno si chiede: non sarà troppo tardi? Probabilmente si o probabilmente no! Ormai non bisogna guardare il passato. Bisogna guardare avanti nella speranza che quello che si è potuto intravedere nelle ultime due partite venga poi riproposto nelle prossime partite cruciali di campionato. Che la squadra dimostri che se la può giocare fino all'ultimo. E poi chi vivrà, vedrà! Di certo il prossimo cliente sarà il peggiore che poteva capitare. Una squadra che offre un ottimo calcio e proviene dal risultato tennistico di Padova. A Gubbio possono tirare un sospiro di sollievo: non è l'unica squadra in serie B quest'anno ad avere incassato sei reti in una sola partita! Però al di là della battuta, sabato sarà un bel banco di prova con il Pescara di Zeman! (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

21 aprile 2012
Post Sassuolo. Apolloni: "Avevo chiesto di fare la partita: la squadra ha fatto il proprio dovere"

Da quanto tempo! Era dal 13 marzo 2011 che il Gubbio non vinceva una partita fuori casa, da quel Reggiana-Gubbio (0-1) con rete di Donnarumma su rigore. Forse ci voleva sulla tribuna dello stadio "Braglia" la presenza di Sebastiano Rossi (osservatore del Milan) che per l'ennesima volta è venuto a visionare da vicino Donnarumma (non l'attaccante dell'anno scorso, ma il portiere di quest'anno). Forse ci voleva la presenza di Lorenzo Minotti (direttore dell'area tecnica del Cesena) e di Nereo Bonato (ex diesse del Verona) che si è messo a parlare in campo sia con Giammarioli che con Simoni. Alla fine mister Luigi Apolloni è proprio contento della prova dei suoi: "Avevo chiesto in settimana di fare la partita per poter battere il Sassuolo. Non era presunzione. Ci siamo preparati nei minimi particolari e devo dire che la squadra in campo ha rispettato le direttive sia a livello tattico che di mentalità. Bisognava motivare questi calciatori soprattutto sotto il livello della dignità umana e sportiva. La squadra a tutti gli effetti ha subìto poco e ha saputo colpire al momento giusto. Tutti i calciatori, nessuno escluso, ha fatto il suo dovere. Pure la panchina ha dimostrato uno spirito di squadra. Sabato prossimo il Pescara? Ci sto già pensando da adesso. Troveremo una formazione fotocopia del Sassuolo che proveniva proprio da un ottimo momento di forma. Mancheranno Donnarumma e Lunardini? Ma abbiamo Farabbi e a centrocampo ho un'ampia scelta". Telegrafico il tecnico dei neroverdi Fulvio Pea: "Non è stata una gara felice per noi. Una giornata storta dove la palla non voleva entrare. Il Gubbio tuttavia è stato bravo a coprirsi bene e colpire nelle ripartenze". Sono state inserite 18 foto della partita Sassuolo-Gubbio. Le foto sono di Andrea Vignoli con l'ausilio di Settonce Photo Agency. Avvertenza: vietata la riproduzione.

21 aprile 2012
Incredibile Gubbio! Batte il Sassuolo a Modena (0-2). La prima vittoria esterna in campionato!

Gubbio, che risultato inaspettato! Vince contro il Sassuolo per 2-0. Nel Gubbio mancano Bazzoffia, Briganti, Farina, Gerbo e Mastronunzio. Mister Apolloni opta per l'inconsueto modulo 3-4-1-2. Il trainer dei neroverdi Pea schiera il 3-4-3. In avvio una percussione in avanti del Gubbio con Almici che dalla fascia destra crossa in area dove Ciofani cade a terra, ma viene fischiato un fallo contro il centravanti rossoblù. Al 14' batti e ribatti al limite dell'area neroverde: calcia Lunardini ma la palla va a lato. Primo tiro in porta dei padroni di casa al 18' con Cofie che dal limite calcia sopra la traversa. Al 26' il Gubbio passa in vantaggio: corner al bacio di Guzman in area neroverde, Graffiedi anticipa tutti e di testa schiaccia a rete. Al 30' Longhi mette in area una palla velenosa, Bartolucci salva in extremis su Troianello pronto a scoccare il tiro vincente. Al 35' ci prova Sansone con un bolide dalla distanza: Donnarumma si salva in tuffo. Al 39' lo stesso Sansone calcia una punizione direttamente in porta, Donnarumma non trattiene, salva in angolo Almici. Un minuto più tardi Marchi di testa cerca il gol, Donnarumma arpiona la sfera sotto la traversa. Ripresa. Si infortuna Bartolucci (fitta alla schiena) e subentra Benedetti. Al 55' però il Gubbio raddoppia: ci prova Guzman dalla distanza con un tiro dai venti metri di sinistro che sorprende Pomini e la palla si insacca a fil di palo. Al 57' si gira in area Boakye e calcia di destro angolato: Donnarumma in tuffo si salva in angolo. Al 64' tiro di destro dalla distanza di Cottafava ma para Pomini; risponde subito dopo Sansone con una conclusione da fuori area con la palla che sfiora la traversa. Al 69' Boakye cerca l'angolino dal limite: palla che sfiora il palo. Al 90' bomba dal limite di Bruno, la palla sibila vicino al palo. Al 96' l'arbitro Gavillucci (infortunato) deve lasciare il campo e viene sostituito da Ros, il quarto uomo. Finiscono le ostilità: Gubbio che gioisce!
Tabellino: Sassuolo - Gubbio 0-2:
Sassuolo (3-4-3): Pomini; Terranova, Piccioni, Consolini; Gazzola (70' Bruno), Magnanelli, Cofie, Longhi; Troianello (51' Masucci), Marchi (51' Boakye), Sansone. All. Pea.
Gubbio (3-4-1-2): Donnarumma; Caracciolo, Cottafava, Bartolucci (50' Benedetti); Almici, Lunardini, Nwankwo, Mario Rui; Guzman (82' Sandreani); Ciofani, Graffiedi (91' Lofquist). All. Apolloni.
Reti: 26' Graffiedi (G), 55' Guzman (G).
Arbitro: Gavillucci di Latina (Ranghetti di Chiari e Fiorito di Salerno). Ammoniti: Marchi e Magnanelli (S); Lunardini e Donnarumma (G). Spettatori: 2448 (di cui una trentina da Gubbio).
Risultati: Serie Bwin - Trentaseiesima Giornata - Stagione 2011-2012:
Albinoleffe - Juve Stabia
1-2
7' Mezavilla (J), 12' Belotti (A), 61' Maury (J)
Ascoli - Brescia
3-1
38' Jonathas (B), 41' Soncin (A), 60' Zoboli (B) aut., 69' Papa Waigo (A)
Bari - Torino
0-0
Crotone - Verona
3-1
6' Ciano (C), 14' Florenzi (C), 45' Caetano (C), 64' Galli (V)
Empoli - Modena
1-3
5' Lazzari (E), 45' Cellini (M), 69' Cellini (M), 82' Cellini (M)
Livorno - Cittadella
1-2
43' Di Nardo (C), 60' Dionisi (L), 74' Job (C)
Nocerina - Reggina
0-4
35' Viola (R) rig., 81' Melara (R), 91' Ceravolo (R), 95' Ceravolo (R)
Padova - Pescara
0-6
39' Immobile (Pe) rig., 54' Insigne (Pe), 59' Insigne (Pe), 70' Nielsen (Pe), 84' Immobile (Pe), 87' Cascione (Pe)
Sassuolo - Gubbio
0-2
26' Graffiedi (G), 55' Guzman (G)
Varese - Grosseto
1-3
6' Granoche (V), 50' Troest (V) aut., 81' Padella (G), 84' Sciacca (G)
Vicenza - Sampdoria
1-1
39' Eder (S), 67' Gavazzi (V)

20 aprile 2012
Borgogni: "Gubbio, lotta fino alla fine! La mia annata? Fu iellata". Con la Juve Stabia di lunedì

Un tuffo nel passato. Un giocatore ha indossato solo per un anno la maglia del Gubbio (2008-2009) ma ha avuto a che fare contro il Sassuolo nel 2006. Stiamo parlando di Filippo Borgogni, classe 1979. Adesso il fantasista aretino che fine ha fatto? E ce lo spiega direttamente lui: "Adesso sono all'Atletico Arezzo (in serie D) da gennaio: siamo secondi in classifica dietro il Pontedera. Prima sono stato con la Sansovino mentre l'anno scorso sono stato prima a Messina e a Teramo". Del Gubbio in serie B cosa ci può dire? "Le immagini della partita le guardo sempre. Da qui alla fine mi piacerebbe vedere il Gubbio dal vivo. Partendo dal presupposto che il Gubbio è una realtà piccola per la serie B, credo che sta facendo delle cose fatte bene visto che deve tenere conto di un budget. Si sta scontrando con realtà come Torino, Pescara e via dicendo dove ci sono calciatori allucinanti che possono giocare in serie A. Mentre il Gubbio deve andare avanti con le risorse che possiede, perciò era prevedibile che sarebbe stato difficile in B. In questo campionato però si lotta fino all'ultima giornata e spero che nelle ultime partite riesca a ribaltare la situazione. Sarebbe bello". La sua parentesi a Gubbio (26 presenze e 3 gol) però non fu troppo felice: "Ero venuto con grandi stimoli e volevo essere un calciatore determinante. Purtroppo non è andata così e mi porto dietro un grande rammarico, forse il più grande rammarico della mia carriera. E mi è dispiaciuto veramente tanto perchè non ho reso come volevo. Ma è stata un'annata sfortunata per me. Peccato perchè a livello personale sono stato bene". Nel 2006 iniziò l'exploit del Sassuolo: Borgogni lo aveva affrontato ai playoff con la maglia della Sansovino. Cosa ci può dire? "Disputammo dei playoff tiratissimi e mi ricordo in particolar modo il 2-2 in casa dopo una partita molto bella anche se fu un po' condizionata dall'arbitro. Ormai quella è una storia passata. Adesso il Sassuolo può contare su una società solida che non bada a spese e non a caso sta facendo bene pure in serie B. Per noi però fu una pagina amara e spero che il Gubbio adesso si riprenda quello che ci fu tolto all'epoca". Borgogni aggiunge un pensiero alla fine: "Vorrei salutare la piazza di Gubbio. Ci tenevo". Notiziario. Il Gubbio con il Sassuolo dovrà fare a meno di Bazzoffia, Briganti, Farina, Gerbo e Mastronunzio che non sono stati convocati da mister Luigi Apolloni. Intanto la Lega di serie B comunica che la partita tra Gubbio e Juve Stabia (della 18esima giornata di ritorno) è stata posticipata a lunedì 7 maggio, inizio alle ore 19.

20 aprile 2012
L'ultimo saluto a Morosini a Bergamo. Gubbio: il ritorno di Lofquist. Sassuolo: parlano gli ex

L'ultimo saluto a Piermario Morosini c'è stato a Bergamo dove hanno preso parte almeno cinquemila persone. Hanno partecipato il presidente del Figc Abete e il suo vice Albertini, il Ct della nazionale azzurra Prandelli, i presidenti della Lega Calcio (dalla A alla Lega Pro) Beretta, Abodi e Macalli, oltre ai sindaci di Bergamo, Pescara e Livorno, e i calciatori al completo di Atalanta, Livorno e Udinese. Non sono mancati altri esponenti importanti di tutto il calcio italiano, con la presenza di un collaboratore del presidente Blatter della Fifa, ovvero Bernd Fisa. Sul feretro la maglia numero 25 del Livorno che era appunto di Morosini. La partita di sabato tra Livorno e Cittadella è stata rimandata a martedì 24 aprile. Notiziario in casa Gubbio: sono out Bazzoffia, Mastronunzio e Farina, oltre a Gerbo. Buchel invece è ritornato a lavorare nel gruppo dopo il problema al ginocchio che lo ha costretto ad uscire anzitempo nell'amichevole di mercoledì con la Primavera. Anche Mario Rui, Sandreani e Lofquist sono a disposizione del tecnico Apolloni. Ma gli ultimi nodi saranno sciolti solo dopo la rifinitura del venerdì. In casa Sassuolo invece ritornano a disposizione a pieno ritmo Sansone, Troianello e Masucci. Due ex rossoblù parlano, come scrive il sito Sassuolooggi.it, a partire da Francesco Magnanelli: "Una gara da non sbagliare. Di sicuro adesso i punti iniziano a pesare". Tocca all'eugubino Ettore Marchi che afferma: "La classifica conta poco, questa è una gara complicata. Sono contento di giocare contro il Gubbio. Dal punto di vista personale è una gara diversa dalle altre". La partita sarà diretta dal signor Claudio Gavillucci di Latina, arbitro che sarà coadiuvato dagli assistenti Sergio Ranghetti di Chiari e Valentino Fiorito di Salerno. Venerdì, su Trg Network nella trasmissione "il Rosso e il Blù" a cura di Giacomo Marinelli Andreoli, sono ospiti in studio il calciatore Daniele Bazzoffia, l'ex calciatore Giorgio Bellucci, e il cardiologo Marco Cardile. Diretta telefonica pure con l'allenatore Fulvio Pea, Xavier Iacobelli e Ilario Castagner.

19 aprile 2012
Nella tana del Sassuolo: dalla C2 al sogno della A. Gubbio, test amichevole con la Primavera

Si parla di Sassuolo. Stiamo parlando di una formazione che sta stupendo nel panorama della serie B. É terza in classifica, a soli due punti dalla vetta, con una partita da recuperare contro il Torino: 64 punti conquistati in 34 partite (una media di 1,88 a gara) contro i 28 punti in 35 partite ottenuti dal Gubbio (media di 0,80 a gara). La squadra emiliana è la meno battuta della cadetteria, cioè si contano solamente quattro sconfitte finora in campionato. Inoltre la formazione neroverde può vantare la seconda miglior difesa del torneo (25 reti incassate insieme alla Sampdoria); meglio ha fatto solamente il Torino (23). Il Sassuolo proviene da cinque risultati consecutivi e nel girone di ritorno ha totalizzato 24 punti in 13 partite disputate (6 vittorie, 6 pareggi ed una sola sconfitta a Pescara). E pensare che nel 2006 si trovavano in C2 e furono avversari dei rossoblù in diverse stagioni. Ricordiamo le ultime: nel 2005-2006 finì 2-1 a Sassuolo (segnò Chafer per il Gubbio); nel 2002-2003 la gara in terra emiliana si concluse sullo 0-0; nel 2001-2002 ci fu una vittoria in trasferta del Gubbio (1-4) con reti di Cipolla, una doppietta di Clementi e Melotti. Ne è passata di acqua sotto i ponti. Adesso il Sassuolo con il patron Giorgio Squinzi, attualmente nominato presidente di Confindustria, può sognare e spera nella serie A per entrare nella storia. Non a caso a gennaio è arrivato il fantasista Simone Missiroli prelevato a suon di quattrini dalla Reggina. In squadra ci sono tre ex rossoblù: l'eugubino Marchi, Magnanelli e il tecnico Pea. Intanto c'è stato un test amichevole per il Gubbio di mister Apolloni mercoledì pomeriggio con la formazione Primavera rossoblù. La squadra si è imposta per 7 a 0. A segno Ciofani, Graffiedi, Raggio Garibaldi, Lofquist (una tripletta personale) e Ragatzu. Partitella dove non hanno preso parte Sandreani e Mario Rui, per via precauzionale. Fuori Bazzoffia e Mastronunzio che sicuramente mancheranno a Modena contro il Sassuolo. Mentre durante il test sono dovuti uscire anzitempo prima Farina (per un risentimento muscolare) e poi pure Buchel (per un problema al ginocchio sinistro): entrambi i calciatori dovranno sottoporsi ad accertamenti. Nel primo tempo è stata schierata la stessa formazione titolare contro il Vicenza con lo stesso modulo (5-3-2): uniche eccezioni in difesa con l'innesto di Bartolucci al centro al posto di Benedetti e Farina al posto di Mario Rui sulla fascia sinistra. Simone Benedetti è stato impiegato titolare contro la Danimarca a Copenaghen (3 a 1 per gli azzurri del Ct Gigi Di Biagio) giocando per tutto il primo tempo. Ma per Modena ritornerà a disposizione di mister Luigi Apolloni. Un nuovo presidente al Vicenza: nominato Massimo Masolo che prenderà il posto di Sergio Cassingena.

18 aprile 2012
Lunardini: "Stare fuori? Fa parte del mestiere. La squadra? Può dare tanto. Giochi non chiusi"

Era finito nel dimenticatoio ma con l'avvento di Apolloni addirittura è ritornato tra i titolari nelle ultime due partite disputate. Francesco Lunardini, il centrocampista cesenate, dice a Gubbiofans.it: "Sono molto contento che con il nuovo mister sto avendo più spazio. Non giocare mi demoralizzava, soprattutto a livello mentale. Comunque sia ho sempre lavorato in maniera seria perchè volevo restare pronto per una eventuale chiamata. Sotto l'aspetto personale sono contento però finchè le cose non andranno bene per il Gubbio, non possiamo essere soddisfatti". Dica la verità: quanto ha sofferto restare fuori? "Ad ogni giocatore non fa piacere non essere scelto. Sono delle scelte tecniche alle quali non si può far nulla e perciò bisogna accettarle. Fa parte del mestiere". Cosa è cambiato con Apolloni? "Ci ha dato molti punti di riferimento a livello tecnico-tattici e questa la reputo una cosa non da poco, nel senso che ognuno di noi sa quello che deve fare e ogni reparto è collegato all'altro. Diciamo forse che adesso c'è più gioco di squadra rispetto alle giocate singole. Tutta la squadra ne trae dei benefici perchè ogni singolo calciatore sa quale deve essere il movimento sia in fase difensiva che in fase di possesso". Per dovere di cronaca, Lunardini ha segnato solo un gol con il Gubbio e lo ha realizzato a Modena contro i gialloblù. Adesso si gioca contro il Sassuolo, ma sempre a Modena: "Beh, ci si prova perchè dobbiamo fare una grande partita. Sappiamo bene qual è il valore del Sassuolo, però noi ora, soprattutto sabato, abbiamo dimostrato che siamo vivi e poi ci siamo tutti resi conto di quanto ancora possiamo dare in questo campionato per cercare di ribaltare la frittata a fine stagione. Noi andiamo a Sassuolo perchè ci crediamo, altrimenti non partiamo neanche". Tuttavia i numeri non sono dalla parte del Gubbio. A sette giornate dalla fine la distanza dai playout è rimasta invariata a cinque lunghezze. Bisognerà fare un'impresa... "Come dicevo, abbiamo ancora tanto da dare. Con il Vicenza ci è andato male solo il risultato. Poi i giochi non sono ancora assolutamente conclusi. Quindi è nostro obbligo e dovere provarci. Tutto ciò che ci sta intorno, cioè la squadra, la tifoseria e tutte le componenti della Gubbio calcistica, se lo meritano. Perciò non lasceremo nulla di intentato". Notiziario. Riepilogo degli infortunati. Mastronunzio ha effettuato una serie di esami. Non è ufficiale ancora il responso però si parla di un probabile stiramento alla coscia sinistra. Out Gerbo (microfrattura al piede). Dovranno fare degli esami Bazzoffia e Lofquist, anche se quest'ultimo è ritornato ad allenarsi con il gruppo. Per via precauzionale hanno lavorato a parte Cottafava, Graffiedi e Mario Rui. Mentre Benedetti è impegnato con la Nazionale under 20 a Copenhagen in Danimarca. La Lega di serie B decide le date delle gare dei recuperi: Albinoleffe-Empoli (martedì 8 maggio alle ore 20:45); Torino-Sassuolo (martedì 15 maggio, ore 20:45); la prosecuzione dalla partita Pescara-Livorno ci sarà sempre il 15 maggio (ore 20:45). Infine Livorno-Cittadella di sabato prossimo è stata rimandata a martedì 24 aprile: fischio d'inizio alle ore 18.

17 aprile 2012
Almici: "Per quella traversa colpita non ho dormito la notte". Apolloni: "Vincere a Sassuolo..."

Di certo è stato uno dei migliori in campo con il Vicenza. E il giovane calciatore bergamasco (di proprietà dell'Atalanta) ora si è ritagliato il suo spazio dopo che durante la stagione è stato usato proprio con il contagocce. Stiamo parlando del fluidificante destro Alberto Amici, classe '93, che dice: "L'impegno da parte della squadra c'è sempre stato. Pertanto non è vero che in altre partite non ci siamo impegnati. Però faccio notare che da circa un mese il nostro lavoro è cambiato. Con l'arrivo di Alessandrini già eravamo più aggressivi, senza nulla togliere a Simoni ovviamente. Adesso è arrivato Apolloni e credo che sia un grande mister come si è potuto già vedere. Questa è la via giusta e penso che affronteremo il Sassuolo per prendere i tre punti. Contro il Vicenza? La dea bendata ci ha voltato le spalle con le due traverse sul mio tiro e di Cottafava. Non ci ho dormito la notte per quel mio tiro che è finito sul legno. Però c'erano anche due interventi da rigore su Ciofani. Il modulo con il 5-3-2? Diciamo che mi si addice perchè valorizza le mie caratteristiche come esterno". Parole, queste, pronunciate in diretta tv durante la trasmissione "Fuorigioco" su Trg Network. Intanto il tecnico Luigi Apolloni, durante la conferenza stampa del lunedì, ha affermato: "Di certo noi non ci arrendiamo. Vogliamo recuperare i punti persi con il Vicenza a Sassuolo. Perchè noi andiamo a Sassuolo proprio per vincere. Ormai non abbiamo niente da perdere". Notiziario. Bazzoffia continua il lavoro differenziato. Per Mastronunzio si aspettano gli accertamenti definitivi dopo l'infortunio avvenuto durante la partita contro il Vicenza (si sospetta una elongazione). I biglietti per il settore ospiti di Modena (dove si giocherà sabato contro il Sassuolo) non sono disponibili nella città di Gubbio ma in altre città umbre: la lista completa dei punti vendita sul sito web ufficiale Sassuolocalcio.it. Nella prossima giornata di campionato di serie B, tutte le squadre scenderanno in campo con la maglia numero 25 insieme alla foto di Piermario Morosini. Lo ha dichiarato il presidente della Lega Bwin, Andrea Abodi, come riportato da Legaserieb.it. E il Livorno ha chiesto di rinviare la gara di sabato con il Cittadella perchè giovedì si svolgono i funerali di Morosini.

16 aprile 2012
L'editoriale. Nel segno del destino. La dura realtà viene a galla. E gli undici in campo insoliti

Nel segno del destino. Come irresistibile agente e potere che determina il futuro. Quanto è accaduto al povero Piermario Morosini fa capire che ci sono degli eventi inevitabili che determinano non solo l'intero cosmo, ma anche il singolo individuo. Gli esperti la chiamano la "morte improvvisa" però tutto il mondo dello sport si sta interrogando come si può verificare un evento del genere (e ultimamente pure così di frequente) a giovani atleti allenati ma soprattutto controllati. Evidentemente il destino è segnato per tutti e contro il destino non si può fare nulla. Anche se vedere alla televisione certe immagini creano un vuoto enorme e creano un nodo in gola. Ma nel segno del fato ruota tutto il cosmo e pure tutti i singoli eventi che avvengono quotidianamente. La fatalità non esclude nessuno. Calcisticamente parlando l'emblema dell'imponderabile si è sperimentato in campo nelle due traverse centrate nell'arco di una manciata di secondi contro il Vicenza al minuto 84: Almici prima, e Cottafava poi, hanno colpito in pieno la traversa con la palla che per due volte di seguito ha poi sbattuto davanti alla riga di porta (e non viceversa). É il segnale di un'annata sventurata di un Gubbio che non riesce più a vincere: l'ultima gioia risale al 25 febbraio scorso con la vittoria sul Modena per 2-0; in quell'occasione gli eugubini si ritrovavano a ridosso della formazione modenese che ora, a distanza di due mesi, si trova a +14 dalla formazione rossoblù. Ogni volta si è parlato e si è detto: "importante è vincere la prossima partita per sbloccarsi", o "vincere per crederci fino alla fine", oppure "il nostro campionato comincia sabato". Per quante volte si è ripetuta questa frase alla viglia di ogni partita. Ma in realtà il campionato del Gubbio (forse) non è mai cominciato. O quantomeno all'interno del Gubbio, qualcuno (forse) nella possibilità di una ripresa non ci ha creduto mai. Questa riflessione è logorante perchè proprio contro il Vicenza si è vista una formazione un po' diversa rispetto altre volte. Una squadra che per la prima volta in questa stagione ha provato a giocare con la palla a terra, una squadra che ha cercato di far girare in maniera più veloce la palla, ma soprattutto si è cominciato a vedere un gioco sulle fasce (e dei cross in area) e si sono visti dei veri tiri in porta da fuori area (vedi gol di Nwankwo, vedi la traversa centrata da Almici, vedi la punizione di Mario Rui uscita di un soffio). Prima, tutto questo, non si era mai visto! C'è pure un dato statistico curioso: è stata schierata una formazione iniziale tutta nuova o per meglio dire inusuale: l'unico elemento in campo che faceva parte del gruppo della passata stagione era un difensore, ovvero Caracciolo. Al di là del dato statistico, viene a galla una verità sostanziale. La mano di una guida di un allenatore autoritario, puntiglioso e solidificante è mancata per tutta la stagione. L'arrivo di Apolloni in questo senso sembra aver dato una certa sterzata. Per questo motivo i rimpianti crescono. Ma questa decisione perchè non è stata presa prima? Non era forse il caso di intervenire prima, cioè dal mercato di gennaio oppure già ad inizio stagione quando i problemi erano ormai diventati così evidenti? Ma se si voleva intervenire in maniera seria perchè si è aspettato tanto tempo? Domande che meritano delle risposte perchè il motivo è molto semplice. Ormai il destino del Gubbio sembra segnato. Manca solo il colpo di grazia. Perchè ad oggi, una salvezza del Gubbio avrebbe del miracoloso. Con l'augurio sincero (ovvio) che questa squadra e mister Apolloni ci stupiscano per le giornate a venire. Allora, in quel caso saremo i primi a gioirne, perchè rappresenterebbe un evento storico. Ma ora, la dura realtà va presa di petto ed è inutile piangere sul latte versato. Perchè la realtà è proprio sotto l'occhio di tutti. La serie B è un torneo troppo bello da vivere. Perderlo subito dopo una sola annata, ci stava! Però perderlo così, senza averci provato veramente, fa davvero male! Ci è bastato vedere lo sguardo perso nel vuoto di quei veri tifosi che seguono il Gubbio da sempre. L'amarezza è palpabile con mano: non è un caso che al "Barbetti" sabato si sono registrati solo 461 paganti. La cadetteria sta fuggendo di mano. A meno che la provvidenza venga in soccorso di questo Gubbio. Mai dire mai! (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

14 aprile 2012
Post Vicenza. Apolloni: "Gli episodi non ci aiutano". Ciofani: "Ora c'è circolazione della palla"

Post partita diverso dal solito. Arriva la bruttissima notizia proprio in sala stampa prima delle interviste del decesso del calciatore del Livorno, Piermario Morosini, a Pescara, per arresto cardiaco. Tra l'altro il 31 marzo scorso aveva giocato titolare a Gubbio. La Figc ha sospeso tutti i campionati calcistici per lutto. Un episodio che sconcerta tutti gli addetti ai lavori. Nessun commento. Allora si parla della gara. Il primo a presentarsi in sala stampa è il tecnico dei biancorossi Manlio Zanini: "Credo che il risultato finale sia giusto. Primo tempo meglio noi, nella ripresa meglio il Gubbio che meritava di più mentre da parte nostra siamo calati vistosamente a livello fisico. Il Gubbio? Ho visto una squadra che lotta e che non molla mai. Quindi deve crederci fino alla fine come del resto ci crediamo noi". Tocca all'attaccante dei rossoblù Daniel Ciofani che dice: "La sorte non ci aiuta: due traverse comiche, non mi era mai capitato in carriera una cosa del genere. Però c'era anche un rigore netto nei miei confronti (un fallo di Tonucci ndr). Ma anche noi ci abbiamo messo del nostro con quel gol incassato con tutta la difesa schierata. Tuttavia con Luigi Apolloni c'è una maggiore circolazione della palla con giocate più veloci: è davvero bravo come mister. Se doveva arrivare prima? Diciamo che è una domanda provocatoria: è stato un anno travagliato con troppi cambi, tanti allenatori e si è persa un'identità di squadra". Conclude l'allenatore degli eugubini Luigi Apolloni che è molto rammaricato per gli errori commessi: "La squadra ha dato proprio tutto. Ho fatto un elogio a tutti. Però sono molto arrabbiato perchè quei gol non vanno presi: è una questione di inesperienza. La squadra è viva e lo dimostra ma talvolta è troppo passiva e fragile. Nella ripresa però la squadra ha reagito ma voglio che in campo i giocatori si parlino di più e tutti quanti insieme devono accompagnare l'azione. Ora si fa dura? Da parte mia guardo una gara alla volta. Penso al Sassuolo".

14 aprile 2012
Gubbio: non va oltre il pareggio con il Vicenza (1-1). Due gol in trenta secondi, e due legni...

Gubbio, solo un pari con il Vicenza. Nel Gubbio mancano Bazzoffia, Bartolucci, Briganti , Lofquist e Gerbo. Nel Vicenza non ci sono Martinelli, Pisano, Maiorino, Paro e Bastrini. Mister Apolloni opta per il modulo 5-3-2. Il trainer dei biancorossi Beghetto usa il 4-4-2. Pronti e via. Corner di Mario Rui in area dove c'è Ciofani che colpisce di testa in tuffo: la palla fa la barba al palo. Al 5' Baclet serve davanti alla porta Gavazzi che calcia prontamente in porta, Donnarumma con la punta delle dita devia sopra la traversa. Al 16' cross da sinistra di Mario Rui che attraversa tutta la porta, giunge Almici da destra e calcia al volo di destro sul primo palo: Frison si salva in tuffo. Al 23' si infortuna Mastronunzio: così subentra Graffiedi. Al 33' è brivido in area rossoblù quando, dagli sviluppi di una punizione di Bianco, Mustacchio calcia a botta sicura ma la mira è imprecisa (tiro alto). Al 44' il Gubbio passa in vantaggio: Almici serve al limite Nwankwo che fa partire un tiro calibrato di destro che si insacca a fil di palo. Ma la gioia dura poco perchè al 45' il Vicenza pareggia: Bianco va via sulla sinistra e serve una palla in area verso Gavazzi che calcia a rete ma respinge Donnarumma; in agguato però c'è Mustacchio che di destro insacca in rete. Ripresa. Al 54' Gavazzi ci prova dalla distanza, Donnarumma si salva con i pugni. Al 58' un tiro cross di Guzman dalla sinistra costringe Frison a salvarsi in angolo con la punta delle dita deviando la sfera sopra la traversa. Al 67' proteste per una presunta trattenuta di Tonucci su Ciofani, ma l'arbitro invece fischia fallo contro la punta rossoblù. Al 71' punizione velenosa di Mario Rui di sinistro da fuori area, la palla esce di poco a lato deviata dalla barriera. Subito dopo (72') Ciofani da posizione favorevole manca il bersaglio. All' 82' Bariti serve in contropiede Baclet che calcia in porta, Donnarumma para in due tempi. All' 84' il Gubbio è molto sfortunato: sugli sviluppi di una punizione calciata da Buchel che respinge la barriera, Almici calcia forte di destro con la palla che colpisce la traversa e sbatte sulla riga di porta; di conseguenza Cottafava colpisce di testa ma la sfera centra di nuovo il montante. Due legni in 5 secondi! Finisce così un'altra partita senza vittoria. Situazione nera!
Tabellino: Gubbio - Vicenza 1-1:
Gubbio (5-3-2): Donnarumma; Almici, Caracciolo, Cottafava, Benedetti, Mario Rui; Lunardini, Nwankwo (76' Ragatzu), Guzman (59' Buchel); Ciofani, Mastronunzio (23' Graffiedi). All. Apolloni.
Vicenza (4-4-2): Frison; Brighenti, Zanchi, Tonucci, Bianco; Mustacchio (67' Bariti), Soligo (57' Pinardi), Botta, Gavazzi (86' Augustyn); Baclet, Paolucci. All. Zanini-Beghetto.
Reti: 44' Nwankwo (G), 45' Mustacchio (V).
Arbitro: Nasca di Bari (Citro di Battipaglia e Melloni di Modena). Ammoniti: Tonucci, Bianco e Zanchi (V). Spettatori: 2936 (di cui 2475 abbonati; 33 di Vicenza presenti nel settori ospiti).
Risultati: Trentacinquesima Giornata - Serie Bwin - Stagione 2011/2012:
Albinoleffe - Empoli
lunedì ore 19 (rinviata a data da destinarsi)
Cittadella - Ascoli
1-3
41' Papa Waigo (A), 55' Soncin (A), 59' Parfait (A), 70' Di Nardo (C)
Grosseto - Nocerina
1-2
14' Laverone (N), 35' Sforzini (G), 69' Laverone (N)
Gubbio - Vicenza
1-1
44' Nwankwo (G), 45' Mustacchio (V)
Juve Stabia - Padova
2-0
80' Sau (J) rig., 94' Sau (J)
Modena - Varese
2-2
15' Terlizzi (V), 40' Ardemagni (M), 55' Cellini (M), 82' De Luca (V)
Pescara - Livorno
(sospesa e rinviata sul punteggio di 0-2 per il decesso del calciatore Morosini)
5' Dionisi (L), 13' Belingheri (L)
Reggina - Crotone
1-1
45' Langella (R), 93' Pettinari (C)
Sampdoria - Brescia
2-0
12' Pozzi (S), 72' Foggia (S)
Torino - Sassuolo
lunedì ore 21 (rinviata a data da destinarsi)
Verona - Bari
4-1
13' De Falco (B), 25' Gomez Taleb (V), 52' Berrettoni (V) rig., 54' Bjelanovic (V), 57' Bjelanovic (V)

13 aprile 2012
La settimana delle penalità. Dopo il Crotone, tocca al Bari: arriva un altro -2 nella classifica

Non c'è pace per il Bari che si vede recapitare altri due punti di penalizzazione dalla Disciplinare. É la terza penalizzazione stagionale per la formazione pugliese che ora si ritrova addirittura un -6 rispetto ai punti reali. Pochi giorni prima era toccato al Crotone con un punto di penalizzazione. In attesa che ci siano anche dei risvolti con il calcio scommesse. Intanto nell'anticipo serale della Serie Bwin, la Juve Stabia si impone per 2-0 sul Padova. A segno il bomber Sau con una doppietta (80' su rigore e al 94'). L'attaccante delle vespe sale a 21 reti nella classifica cannonieri. La squadra campana sorprende in B.
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13 aprile 2012
Out Bartolucci, Bazzoffia, Briganti e Lofquist. Nel gruppo arruolati Farina, Graffiedi e Gerbo

Come previsto contro il Vicenza sono assenti Bartolucci, Briganti (entrambi per squalifica), Bazzoffia e Lofquist (infortunati). Nella lista dei convocati ci sono invece Farina, Graffiedi e Gerbo, anche se su quest'ultimo c'è qualche riserva: ha riportato un'infrazione al quarto dito del piede destro e l'unico modo per giocare è alleviare il dolore alla parte interessata. Mister Luigi Apolloni sa che è un match clou: "É una partita importante, dalla quale vogliamo ottenere il massimo. Dovremo lottare su ogni pallone con lucidità e determinazione. Spero che la gente venga allo stadio per sostenere i ragazzi perchè in un momento come questo ne hanno veramente bisogno". Da parte del Vicenza sono out per squalifica Martinelli, Pisano e Maiorino (respinto il ricorso per una riduzione della squalifica a quest'ultimo). Per infortunio mancheranno Rigoni, Paro e Bastrini. Una partita che sa quasi di spareggio. Gara da brividi.

13 aprile 2012
Una sfida che ha il sapore di uno spartiacque con il Vicenza. Crotone: penalità di un punto

Ecco la sfida che ha il valore di uno spartiacque. Una vittoria può ridare un po' di fiducia all'ambiente con una squadra demotivata. Un ennesimo risultato negativo porterebbe solo sconforto e si potrebbero aprire scenari diversi, come quelli della "riflessione interna" per una stagione non proprio felicissima. Il Gubbio incontra un Vicenza che proviene da una brutta sconfitta interna contro la Juve Stabia (0-3) e come punti nel girone di ritorno ne ha racimolati solo 6 (-2 del Gubbio) incassando nove sconfitte in tredici giornate. In classifica la formazione veneta si trova a 32 punti (+5 dal Gubbio). Per i rossoblù, con i 27 punti totalizzati finora, una vittoria potrebbe essere salutare per avvicinare la diretta concorrente che dovrà fare a meno per squalifica di Martinelli e Pisano, oltre agli infortunati di centrocampo, Paro e Rigoni. Mentre per Pinardi si spera di recuperarlo in extremis. E visto che si parla di punti, si nota un dato numerico con i 27 punti racimolati quest'anno in 34 gare: l'anno scorso il torneo di Lega Pro era formato proprio di 34 giornate e il Gubbio aveva totalizzato 65 punti (senza considerare il punto di penalizzazione che gli fu inflitto a torneo in corso). In pratica, nelle medesime partite, quest'anno si viaggia a -38 punti rispetto alla gloriosa stagione dell'anno scorso. Però ovviamente il campionato di serie B viaggia con numeri e un tenore ben diverso rispetto alla "vecchia" serie C. Intanto nel ritiro di Costano, giovedì pomeriggio, si è effettuata una seduta di allenamento dove sono ritornati nel gruppo Farina e Mastronunzio, anche se si dovrà aspettare la rifinitura per visionare meglio le loro condizioni fisiche. Hanno lavorato ancora a parte Bazzoffia, Briganti e Lofquist. Con il Vicenza tra l'altro saranno assenti Bartolucci e Briganti, entrambi squalificati. Mentre si è fermato Gerbo per un problema al piede: ora sono da valutare le sue condizioni nelle prossime ore. Per questa partita è stato designato come arbitro il signor Luigi Nasca di Bari e sarà coadiuvato dagli assistenti di linea Marco Citro di Battipaglia e Massimo Melloni di Modena. Intanto nel campionato di serie B cambia ulteriormente la classifica: la Commissione Disciplinare Nazionale infatti ha sanzionato il Crotone con un punto di penalizzazione. Scende così a 39 punti con una penalizzazione che va a -2 (aveva ricevuto già un altro punto di penalità in precedenza): ora la formazione calabrese si ritrova a sette lunghezze dai playout.

12 aprile 2012
Visto dalla panchina: reportage sul cammino del Gubbio. E la differenza tra andata e ritorno

Il cammino del Gubbio vissuto a tappe in 34 giornate. Cioè le tappe riguardano tutti quanti gli gli allenatori che sono stati cambiati strada facendo. E viene fuori una statistica sorprendente. Eccola qua. Con mister Pecchia, il Gubbio in dieci giornate ha conquistato 7 punti (una media di 0,70 punti a gara). Con l'arrivo di Simoni sono arrivati 20 punti in 21 partite (una media di 0,95 punti a partita): una media leggermente migliore (+0,25) rispetto al predecessore. Alessandrini in due gare ha fatto zero punti. Lo stesso discorso per Apolloni che nel suo esordio a Cittadella è rimasto a mani vuote. A livello di gol (fatti e subiti), la musica cambia. Con Pecchia la squadra ha realizzato 10 reti (in dieci partite) per una media di un gol a partita. Con Simoni invece la squadra ha segnato solo 20 reti in 21 partite per una media di 0,95 gol a partita. In pratica con Simoni sono arrivate meno segnature (-0,05 di media di reti rispetto a Pecchia). Capitolo gol subiti: con Pecchia incassati 21 (media di 2,10 a partita) contro i 25 gol di Simoni (media di 1,19 a partita). Alessandrini ne ha subiti otto contro un gol solo fatto. Apolloni: due gol subiti ed uno realizzato (statistica ristretta però ad una sola partita). Ma qual è finora il miglior trend del campionato? E chi ha racimolato più sconfitte di seguito? E qui esce fuori un altro dato che fa riflettere. Lo dicono i numeri. Pecchia "vanta" il maggior numero di risultati utili consecutivi (5): dalla quinta alla nona giornata ha conquistato 7 punti. Dal canto suo Simoni ha racimolato solo una volta tre risultati utili consecutivi (tra l'undicesima e la tredicesima giornata) con 7 punti raccolti (due vittorie ed un pareggio). Per quanto riguarda invece il maggior numero di sconfitte di seguito la situazione è la seguente: cinque sconfitte tutte insieme per Simoni (tra la 14° e la 18° giornata) e quattro sconfitte di seguito (tra la sesta e la nona giornata di ritorno); Pecchia si trova a quota quattro sconfitte, ovvero quelle iniziali di campionato. Solo sconfitte con la parentesi Alessandrini e nell'unica gara con la guida di Apolloni. Altro dato che fa capire un declino della squadra del Gubbio dall'andata rispetto al ritorno: nelle prime tredici giornate di campionato nel girone di andata furono raccolti 14 punti; solamente otto punti dopo il giro di boa (registrando un -6). Ecco qua la tabella completa. Notiziario. Test al "Beniamino Ubaldi" nel pomeriggio di mercoledì. Il Gubbio si impone per 4-0 contro gli Allievi rossoblù. A segno Ciofani (doppietta), Ragatzu e Buchel nella ripresa. Il trainer rossoblù Apolloni ha usato come modulo il 5-3-2, lo stesso schieramento utilizzato a Cittadella. Hanno continuato a lavorare a parte Bazzoffia, Briganti, Farina, Lofquist e Mastronunzio. Intanto da giovedì la truppa rossoblù si trasferisce per il ritiro a Costano ma alloggerà nella struttura "Villa di Assisi" che si trova in località Tordandrea.

11 aprile 2012
Bonura: "Quei punti persi fuori casa incidono. Gubbio troppo rinunciatario. E troppi cambi..."

Quest'anno lo abbiamo visto spesso seguire dagli spalti la squadra del Gubbio. Ora lo abbiamo incontrato agli allenamenti di mister Apolloni allo stadio "Pietro Barbetti" insieme a Riccardo Ragnacci, ex preparatore atletico di Cagliari e Cesena. Stiamo parlando di Marco Bonura, ex centrocampista del Cesena (un'esperienza in serie B nel 2009-2010), Rimini, Catania e Livorno. Tra l'altro è pure un ex calciatore rossoblù. Allora Bonura, che idea si è fatto del Gubbio di quest'anno? "La matematica non lo condanna e quindi c'è tempo per fare un resoconto. Per quanto si è visto finora, si è potuto notare un Gubbio a due facce. Fuori casa vedo una squadra che si esprime in maniera rinunciataria, cioè non gioca in maniera propositiva e sta troppo sulle sue. A mio avviso ha il dovere di fare di più. In casa, ad eccezione delle sfide con Crotone e Livorno, si è comportato sempre abbastanza bene. É un peccato perchè con i punti che sono mancati fuori casa, la classifica poteva essere ben diversa". Ma nello specifico cosa manca a questa squadra? "Qualche calciatore valido per la categoria devi averlo. Del resto le categorie sono fatte apposta. Però sono dell'avviso che se il Gubbio manteneva una grande parte del gruppo dell'anno scorso, compreso l'allenatore (Torrente ndr), quest'anno qualche calciatore sarebbe stato in grado di fare la sua bella figura. In questo campionato di serie B, soprattutto". E il fatto che sono cambiati tanti allenatori, quanto può aver inciso in maniera negativa sulla squadra? "Sicuramente incide. Anzi, credo che la squadra... troppo sta facendo! Nel senso che si trova sempre lì, in lotta per la salvezza. Dopo tutti questi cambi, nei calciatori si crea per forza un po' di confusione e penso che sia anche una cosa normale". Altro dato: in 34 partite sono stati cambiati 12 moduli di gioco. A riguardo che ne pensa? "In effetti anche io ho notato questi cambiamenti. Sinceramente nella mia carriera da calciatore non mi era mai capitato. Parlando in generale, la bravura di un allenatore si vede quando capisce che tipo di calciatori possiede e capisce pure quale sia il modulo migliore per metterli in condizione per rendere al massimo". Intanto martedì è stata effettuata una doppia seduta di allenamento. Hanno lavorato a parte Bazzoffia, Briganti, Farina, Lofquist e Mastronunzio. Graffiedi invece è ritornato nel gruppo. La partita Torino-Reggina, sospesa per maltempo, sarà proseguita mercoledì 25 aprile con inizio alle ore 14,30.

10 aprile 2012
Mario Rui: "L'impegno c'è sempre, però è un momento difficile. Ci servono punti per il morale"

A Cittadella è venuto fuori un risultato che nessuno si aspettava (l'ennesima ko). Soprattutto è uscita fuori una prestazione insoddisfacente, priva di ogni reazione, in particolar modo nella prima frazione di gioco. Cosa può essere accaduto? E Mario Rui Silva Duarte risponde così: "Il Cittadella ha avuto un buon possesso palla. Da parte nostra non siamo riusciti a fare del nostro meglio e come dicono il primo tempo lo abbiamo regalato. Se poi non ci siamo riusciti non è perchè manca l'impegno. L'impegno c'è sempre, come c'è sempre la voglia di vincere. D'altronde siamo consapevoli che stiamo attraversando un periodo difficile. Ma mancano otto partite e dobbiamo assolutamente incominciare a vincere". Altro dato di fatto. Il Gubbio continua a racimolare solo sconfitte mentre alcune contendenti cominciano a fare punti. Non è preoccupante questo dato? "Niente da dire su questo. La squadra ha bisogno di fare punti perchè soprattutto serve per il morale. Se Nocerina e Ascoli hanno incominciato a vincere, vuol dire che anche noi abbiamo le stesse possibilità. E dovremo cercare di farlo subito già da sabato". Il calciatore portoghese ha segnato già due gol in campionato nonostante ricopre il ruolo di fluidificante sinistro. Ma i gol sono arrivati solamente nelle sconfitte. Manca quel gol decisivo che serve per una vittoria... "Spero tanto che arrivi. Mi piacerebbe segnare davanti ai nostri tifosi e poter esultare davanti a loro". Sabato non ci sono scusanti. Unico risultato: la vittoria con il Vicenza. Che ne dice? "Ma in testa della squadra c'è già questo concetto: vincere. Vogliamo i tre punti. Chiedo che tutti i tifosi siano con noi. Solo così, con il loro aiuto, si può vincere". Nel pomeriggio di lunedì la squadra rossoblù ha effettuato un allenamento e, nonostante fosse un giorno di festa, erano presenti un folto gruppo di tifosi sugli scalini dell'anti-stadio. Hanno lavorato a parte sia Graffiedi che Lofquist e Mastronunzio (per via precauzionale), oltre a Bazzoffia. Non ha partecipato alla seduta nemmeno Farina (per problemi alla schiena). Intanto arriva un nuovo esonero in serie B. L'Albinoleffe infatti affida la conduzione tecnica della prima squadra ad Alessio Pala (era alla Primavera). É stato sollevato dall'incarico Walter Salvioni. L'ex terzino rossoblù Tommaso Cancellotti ('92) della Sampdoria (in prestito alla Pro Vercelli) è entrato nel mirino della Reggina. Adesso spetta alla società doriana decidere il futuro del calciatore eugubino.

09 aprile 2012
L'editoriale. Tiri con il contagocce, manovra lenta ed errori marchiani. Non ci siamo proprio!

Stavolta siamo stati noi di aiuto a tutti i cultori della statistica: subito dopo la partita abbiamo scritto che il Gubbio nel primo tempo aveva fatto "zero" tiri nello specchio della porta mentre nella ripresa si è segnalata solo una conclusione, quella del gol della bandiera di Mario Rui. Se si scruta infatti il "Match Report" del sito Seriebwin.it, si scopre che la formazione rossoblù a Cittadella ha effettuato sei tiri in porta in totale, di cui uno soltanto nello specchio della porta (quello della rete). Magari fosse solamente questo il problema riscontrato. A parte i dieci minuti iniziali, la squadra è ricaduta negli errori di sempre. Errori enormi, macroscopici, che sinceramente fanno cadere le braccia. Sulla prima rete di Di Nardo, una serie di disattenzioni: dal calcio di punizione in area di Di Roberto la difesa rimane totalmente ferma, immobile, complice il portiere che si fa trovare impreparato; per Di Nardo è un gioco da ragazzi mettere in rete. La squadra invece di reagire diventa imbalsamata. Un altro errore sul secondo gol di Di Roberto che calcia direttamente in porta, trovando ancora tutti i calciatori rossoblù disorientati, e con l'estremo difensore che si fa ancora trafiggere su un calcio piazzato, come è successo sette giorni prima con il Livorno. Insomma, un patatrac dietro l'altro, sintomo di una resa inverosimile e sbalorditiva. Al di là dei vari appelli e delle parole di circostanza, la realtà è ben diversa. Le parole di circostanza sono sempre fastidiose, eppure a volte sono inevitabili. Però sentire pronunciare certe parole del tipo che "la squadra lotta", che "la squadra ci crede", che "la squadra ha voglia di reagire", che "la squadra ci prova fino alla fine", che "la squadra lotta con il coltello tra i denti", ci sembrano adesso (più che mai) fuori luogo. La formazione rossoblù in campo sta dimostrando totalmente il contrario: la squadra stessa sembra non crederci, la squadra stessa sembra rassegnata, la squadra stessa corre ma spesso e volentieri lo fa a vuoto a tal punto che gli altri sembrano correre il doppio. Per non parlare di una manovra di gioco che non esiste, una manovra lenta e impacciata, una manovra lacunosa e prevedibile. Senza mezzi termini e senza peli sulla lingua si può fare un'esclamazione sincera: non ci siamo proprio! Una squadra che lotta per salvarsi dovrebbe mangiare l'erba in campo. Una squadra che lotta per salvarsi dovrebbe stare concentrata in ogni frangente e non prendere dei gol in quella maniera. Una squadra che in realtà vuole salvarsi fa di tutto, meno quello che sta facendo il Gubbio adesso: in campo non si vede neanche un segnale di ripresa, nemmeno uno e questo dato è molto preoccupante! Cosa si dovrà inventare ora il neo tecnico, Apolloni? Come mai alcune contendenti (vedi Nocerina, Ascoli) lottano fino alla morte in campo quando fino a poco tempo fa sembravamo spacciate e il Gubbio no? É solamente un problema di testa (cioè psicologico), oppure questa squadra è davvero troppo debole e così troppo fragile per la categoria? La campagna di mercato estiva e pure quella di riparazione invernale, sono diventate solo un flop? Dipende dagli allenatori (ne sono stati cambiati ben sei tra vice e non) o c'è dell'altro? Sono domande (queste) che stanno frullando nella testa di molti (da tempo) e sinceramente meritano una risposta perchè nessuno (fino adesso) si è degnato di fornire una spiegazione plausibile. Anche perchè il tempo è finito. Le partite restanti si contano sulla punta delle dita. La distanza dai playout si è pure allungata di cinque lunghezze. Gli altri fuggono e il Gubbio dorme. E sabato giunge al "Barbetti" un Vicenza in difficoltà. Visto che il Gubbio è abituato in questa stagione a rivitalizzare le squadre alla frutta, non sarà il caso di darsi da fare e darsi una mossa sul serio? (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

06 aprile 2012
Post Cittadella. Nonostante il ko, Apolloni afferma: "Errori sì, ma niente da dire sulla volontà"

Gubbio in caduta libera. Arriva la settima sconfitta nelle ultime otto partite. Così la formazione rossoblù scivola al penultimo posto (è scavalcata pure dalla Nocerina). Il tecnico dei padroni di casa Claudio Foscarini analizza così la vittoria dei suoi: "Abbiamo avuto un buon approccio. Nel primo tempo ho visto un bel Cittadella, soprattutto nel possesso palla. Nella ripresa abbiamo un po' rischiato ma ci stava, però dovevamo sfruttare meglio le nostre ripartenze. Tuttavia ci aspettavamo pure un ritorno della formazione ospite nella ripresa perchè si trova in una classifica difficile. Noi adesso abbiamo un buon margine dalla zona retrocessione". Mentre il trainer rossoblù, Luigi Apolloni, non fa drammi e vede il bicchiere mezzo pieno: "Abbiamo regalato un tempo? Non è vero. Siamo partiti bene, poi abbiamo preso due gol a freddo negli unici due tiri in porta del Cittadella scaturiti da due calci piazzati. Ci sono stati degli errori tecnici, però sul piano della volontà e della determinazione non rimprovero nulla ai miei ragazzi. Anzi mi conforta la reazione che c'è stata. Con il Vicenza un'ultima spiaggia? Credo che sia una partita normale. La matematica non ci condanna e la squadra ha lottato". Curiosità: una mezz'ora prima della partita i titolari del Gubbio hanno svolto un allenamento insolito e particolare: cinque pedine contro altre cinque a svolgere alcuni schemi. Per le interviste del dopo-gara e la curiosità del pre-gara si ringrazia il collega Enrico Varrecchione per Rgm Hitradio. Abbiamo inserito 12 foto della partita di Cittadella nella sezione "immagini" e in home-page grazie a Roberto Settonce. Foto di Nicola Piran.

06 aprile 2012
Gubbio, un'altra sconfitta da dimenticare a Cittadella (2-1). In rete Di Nardo, Di Roberto e Rui

Gubbio, altro ko! Non scende praticamente in campo nel primo tempo; il Cittadella ne approfitta segnando due gol nell'arco di dieci minuti (al 14' e al 24'). Nel Gubbio sono assenti Bazzoffia, Lofquist e Graffiedi. Nel Cittadella non ci sono Baselli, Gasparetto, Magallanes e Scardina. Mister Apolloni opta per il modulo 5-3-1-1. Il trainer dei veneti Foscarini schiera il 4-3-3. All' 8' Di Roberto parte sulla sinistra e mette in mezzo, Di Nardo davanti alla porta scivola e calcia a lato. Al 14' ecco che arriva subito il gol del Cittadella: punizione a spiovere in area di Di Roberto, la palla arriva fino dalle parti di Donnarumma che esce un po' goffamente per anticipare Pellizzer; la sfera così giunge sulla testa di Di Nardo che con una certa prontezza e indisturbato insacca di in rete. Gubbio che si imbambola e prende un altro gol dopo appena dieci minuti (24'): tiro su punizione poco fuori dal vertice destro dell'area, da posizione decentrata, con Di Roberto che calcia di sinistro direttamente in porta e la palla si insacca proprio a fil di palo a mezz'altezza freddando il portiere Donnarumma. Anche in questa occasione però l'estremo difensore rossoblù si rivela incerto. Ma il Gubbio non esiste in campo e trova delle difficoltà a creare qualcosa di buono. Al 43' Di Carmine si porta in area e calcia in porta di destro: stavolta Donnarumma c'è e para a terra. Finisce il primo tempo con un dato: Gubbio, zero tiri in porta. Al 52' punizione dal limite: Lunardini calcia forte ma alto. Al 62' Di Carmine parte in contropiede e prova il tiro da fuori area di sinistro in diagonale: Donnarumma si salva in tuffo e abbranca la sfera. Al 67' ci prova Di Nardo da fuori area, ma il suo tiro sorvola sopra la traversa. Al 75' arriva il gol del Gubbio: Sandreani lavora un pallone in area per Gerbo che serve indietro verso Mario Rui: tiro al volo del portoghese di sinistro con la palla che si insacca radente a fil di palo. All '82' fucilata di Job dal limite: la palla lambisce il palo. Al 90' il Gubbio rimane in dieci per un fallo da dietro di Bartolucci su Busellato. É l'epilogo di un altro ko!
Tabellino: Cittadella - Gubbio 2-1:
Cittadella (4-3-3): Cordaz; Ciancio, Martinelli, Pellizzer, Marchesan; Vitofrancesco, Paolucci, Busellato; Di Roberto, Di Nardo (80' Job), Maah (19' Di Carmine). All. Foscarini.
Gubbio (5-3-1-1): Donnarumma; Bartolucci, Briganti (65' Ragatzu), Cottafava, Benedetti, Mario Rui; Sandreani (89' Farina), Lunardini, Raggio Garibaldi (69' Gerbo); Guzman; Mastronunzio. All. Apolloni.
Reti: 14' Di Nardo (C), 24' Di Roberto (C), 75' Mario Rui (G).
Arbitro: Viti di Campobasso (Meli di Parma e Del Giovane di Albano Laziale). Espulso: 90' Bartolucci (G). Ammoniti: Martinelli (C); Benedetti, Briganti, Gerbo, Mario Rui (G). Spettatori: 2056 (di cui una decina da Gubbio).
Risultati: Trentaquattresima Giornata - Serie Bwin - Stagione 2011/2012:
Ascoli - Albinoleffe
1-0
71' Gerardi (As)
Bari - Grosseto
1-1
35' Alfageme (G), 85' Galano (B)
Brescia - Verona
2-1
37' Daprelà (B), 40' Berrettoni (V), 91' Cordova (B)
Cittadella - Gubbio
2-1
14' Di Nardo (C), 24' Di Roberto (C), 75' Mario Rui (G)
Crotone - Sampdoria
1-0
94' Eramo (C)
Livorno - Padova
1-2
31' Bovo (P), 43' Salviato (L), 51' Bovo (P)
Nocerina - Empoli
2-1
27' Maccarone (E), 86' Di Maio (N), 90' Merino (N) rig.
Sassuolo - Modena
0-0
Torino - Reggina
(sospesa per maltempo al 46' sul punteggio di 1-0)
16' Glik (T)
Varese - Pescara
2-1
25' Caprari (P), 40' Granoche (V), 59' Granoche (V)
Vicenza - Juve Stabia
0-3
32' Augustyn (V) aut., 40' Sau (J), 67' Sau (J)

05 aprile 2012
Out Bazzoffia, Lofquist e Graffiedi. Nwankwo in forse. Cittadella: forfait per cinque calciatori

Ci sono venti convocati per la trasferta di Cittadella tra cui il nigeriano Nwankwo, anche se non è in perfette condizioni per via della caviglia. Non sono partiti invece Bazzoffia, Lofquist e Graffiedi, e su quest'ultimo si è scoperto che soffre di ernia cervicale. Per quanto riguarda il Cittadella invece dovrà fare a meno di Baselli, Gasparetto, Magallanes e Scardina, oltre a Schiavon (squalificato). In dubbio pure Paolucci anche se è stato convocato con la formazione granata. Si gioca alle ore 19 di venerdì.

05 aprile 2012
Una settimana di Passione per i rossoblù. Simoni: "Poco maliziosi. E gestire tanti calciatori..."

É una settimana di "Passione" non solo perchè questa è la settimana Santa e si avvicina la Pasqua. É una settimana cruciale perchè si è verificato l'ulteriore cambio tecnico nella domenica delle Palme: si tratta del sesto stagionale se si considerano gli esoneri di Pecchia, Alessandrini, il ritorno di Simoni nel ruolo di Direttore tecnico, e l'allontanamento dei vice allenatori Porta (prima) e Tebi (poi). Senza poi considerare che è giunto un nuovo vice allenatore con Apolloni, ovvero Redolfi. Una settimana che noi definiremmo "decisiva" perchè adesso più che mai il risultato in campo, quello di Cittadella, potrebbe condizionare (quasi) definitivamente il cammino dei rossoblù in questo campionato. La società, con questo ulteriore colpo di spugna, ha voluto fare un ultimo tentativo per raddrizzare la baracca. Un nuovo tecnico che deve essere da sprone verso una squadra che sembra in declino, una squadra che sembra persa e disorientata, come in balìa delle onde. Adesso bisogna vedere se la squadra sarà veramente in grado di rialzarsi e bisogna vedere se mister Apolloni sarà in grado in pochissimo tempo di forgiare un gruppo fino adesso apparso floscio. La curiosità serpeggia anche tra i tifosi che si sono presentati in maniera numerosa pure negli allenamenti del mercoledì pomeriggio per vedere come lavora il nuovo tecnico Apolloni. E proprio Apolloni ha fatto capire a tutto il gruppo che vuole partire innanzitutto con delle garanzie per la squadra: "La squadra ha bisogno di ritrovare fiducia e sicurezza. Per questo si partirà con un modulo che deve creare degli equilibri. Non è mio costume cambiare tanti moduli: la squadra ha bisogno di certezze". Ogni riferimento non è casuale perchè, come riportato dal nostro portale, statisticamente parlando, il Gubbio quest'anno ha cambiato 11 moduli in 33 gare (un modulo ogni tre partite come media). E l'allenatore nativo di Frascati sembra sia orientato verso un modulo con una difesa schierata a cinque: si pensa al 5-3-2 o addirittura al 5-3-1-1 per la trasferta di Cittadella. Out Bazzoffia, Lofquist e Graffiedi (persiste il problema al collo). Non si è allenato nemmeno Nwankwo per un problema alla caviglia ma dovrebbe partire lo stesso per la terra veneta. Un terra che l'anno scorso portò bene ai colori rossoblù perchè riuscirono a vincere sia a Bassano del Grappa contro il Bassano (0-1; rete di Borghese), sia a Verona con l'Hellas Verona (1-2; reti di Gomez Taleb e Sandreani). Per quest'anno invece si sono registrate solo sconfitte: a Vicenza (3-1) e a Verona (1-0). Per la partita in questione è stato designato come arbitro il signor Marco Viti di Campobasso; sarà coadiuvato dagli assistenti di linea Filippo Meli di Parma e Stefano Del Giovane di Albano Laziale. Frattanto il Dt Gigi Simoni, su Trg Network, ha affermato: "La squadra forse manca di cattiveria e non siamo maliziosi. Troppi calciatori nel gruppo? In effetti non è stato semplice gestirne tanti e poi dovevamo mandarne quattro o cinque in tribuna. Tutto ciò mi creava troppa tensione. E pure Alessandrini ne soffriva per questo motivo alla vigilia delle partite. Tanti moduli ho utilizzato? Perchè a mio avviso questa squadra possiede dei calciatori che si possono adattare a diversi schieramenti. Qualche calcio rigore a favore non ce l'hanno fischiato? Probabilmente se eravamo il Barcellona, ora avevamo qualche rigore in più".

04 aprile 2012
Buchel: "Dispiaciuto per l'espulsione. E mi scuso...". Gli allenamenti senza esclusioni di colpi

Il centrocampista Marcel Buchel, calciatore austriaco, espulso sabato scorso contro il Livorno dopo che era appena entrato in campo (ha giocato solamente 11 minuti), e quindi squalificato (non sarà presente a Cittadella), ha voluto esternare quanto segue dopo questa vicenda: "Sono molto dispiaciuto per l'espulsione. Mi sono scusato con i compagni, con lo staff tecnico e la società. Ho ribadito che dentro di me c'era solo tanta voglia di dare un contributo importante alla squadra. Ero molto carico, motivato e determinato. Venivo da sette partite in cui non avevo giocato e mi ha fatto anche piacere sentire il pubblico acclamare il mio nome dagli spalti. Le due ammonizioni sono dovute esclusivamente a questa grande voglia di dare il massimo per aiutare la squadra e ottenere il risultato. Ci tengo a ribadire che a Gubbio mi trovo bene, la società e la squadra mi fanno sentire sempre il sostegno. Il mio unico obiettivo è quello di dare sempre il massimo insieme ai miei compagni". Nella giornata di martedì si è svolto un allenamento mattutino dove però non hanno preso parte il nigeriano Nwankwo (per un problema ad una caviglia), Lofquist (lavoro differenziato) e Graffiedi (problema al collo: farà degli accertamenti), oltre a Bazzoffia. Mentre è ritornato in gruppo Ciofani. Si è verificato un allenamento intenso, senza esclusioni di colpi, sintomo che tutti i giocatori ora sentono il fiato sul collo e tutti sono in discussione, visto che è arrivato un nuovo allenatore. Lavoro che è stato condotto in campo appunto da Apolloni coadiuvato dal suo vice Redolfi, con la collaborazione ovvia dei preparatori Barilari, Mengoni e Pascolini. Apolloni voleva portare in rossoblù pure il preparatore atletico David Morelli, ma "non potrà essere del gruppo" - ha spiegato proprio il neo tecnico rossoblù - "anche se collaborerà da lontano, insieme ai preparatori già presenti che rimangono con noi. Quindi non ci sarà nessuna epurazione". Focus sul prossimo avversario del Gubbio: il Cittadella dovrà fare a meno del centrocampista Schiavon, squalificato. La squadra veneta ha ottenuto un punto nelle ultime cinque partite. L'ultima vittoria risale al 12 febbraio (Nocerina-Cittadella: 0-1). Tra le mura amiche la compagine granata perde da tre turni consecutivi (con Sampdoria, Pescara e Brescia). All'andata il Gubbio vinse per 1-0 con rete di Boisfer nel finale (89'). In panchina c'era Simoni, ora tornato Direttore tecnico. E adesso ci sarà l'esordio di Apolloni in rossoblù. Intanto mercoledì sera va in onda su Trg Network la trasmissione "il Rosso e il Blù" dove sono ospiti in studio Luigi Simoni, Enrico Mischianti e Roberto Camilloni. In collegamento telefonico Pierpaolo Bisoli.

03 aprile 2012
Apolloni: "Una sfida per me e tutta la città". Alessandrini saluta: "Spero che il Gubbio si salvi"

Il tecnico Luigi Apolloni si è presentato alla stampa e ha specificato: "Si tratta di una sfida, per me e per tutta Gubbio. Ho parlato con i calciatori e li ho guardati negli occhi. Ho visto dei ragazzi feriti ma vivi, che hanno orgoglio e dignità. Ma adesso spetta a me e alla città di tirare fuori il meglio da questi ragazzi. Capisco che l'impresa è difficile ma non è impossibile. Il modulo preferito? Di solito il 5-3-2 o 3-5-2, ma poi dipende dai giocatori che si hanno a disposizione. Serve ordine ed equilibrio. Adesso la squadra deve ritrovare una certa identità. Mi piace parlare e colloquiare con i calciatori, ma se vedo che qualcuno non si impegna e non segue le direttive, può tranquillamente mettersi da parte". Arriva pure il vice allenatore Bruno Redolfi che diverse volte ha visto il Gubbio all'opera. Scambiando qualche battuta ha detto: "A mio avviso come squadra c'è. L'importante è fargli ritrovare fiducia e lavorare sul lato psicologico perchè solo così si può ritrovare l'identità di squadra". Invece Giancarlo Brugnoni, vice presidente dei rossoblù, ha spiegato come è nato l'esonero di Alessandrini: "É una storia che parte da lontano. Avevamo preso Alessandrini come vice allenatore di Simoni. Poi è successo che lo stesso Simoni è ritornato a fare il direttore tecnico e questa operazione ci ha spiazzato. Pertanto abbiamo dovuto trovare un altro allenatore. Perchè ancora noi ci crediamo e vogliamo a tutti i costi restare in serie B". Allo stadio, intorno alle ore 15 dello stesso lunedì, abbiamo incontrato Marco Alessandrini e con due battute chiude questa brevissima parentesi a Gubbio: "Innanzitutto vorrei ringraziare i tifosi che mi hanno accolto benissimo e lascio questa piazza a malincuore. Dispiace solamente che non mi è stato dato il tempo di lavorare perchè nonostante l'ultima sconfitta ho visto dei segnali di reazione. In quindici giorni si può fare ben poco, ci vuole del tempo per lavorare. Ho parlato con i calciatori e gli ho detto: ora tocca a voi, tirate fuori tutto! Spero vivamente che il Gubbio si salvi". Notizie flash. Enrico Mischianti, tifoso eugubino, è diventato Agente Fifa superando la prova di idoneità (punteggio 16.00). Posticipo di serie B: Reggina e Brescia finisce 1 a 1: apre Jonathas (28') e risponde Bonazzoli (90'). Così facendo il Brescia sale a 50 punti (a due punti dai playoff) mentre la Reggina si porta a 47 punti.

02 aprile 2012
L'editoriale. Storie di numeri. Storie di alchimia e identità. Storie di un giocattolo... usurato!

Storie di numeri. Per delineare bene la situazione. Nelle ultime sette partite di campionato nessuno ha fatto peggio del Gubbio. La squadra eugubina ha raccolto solo un punto (sei sconfitte ed un solo pari) per una media di 0,14 punti a partita (solo l'Albinoleffe, fanalino di coda, ha fatto altrettanto). E tutte le altre? Ecco delineata nei dettagli la situazione. La penultima classificata, la Nocerina, nelle medesime partite ha totalizzato 7 punti. In zona playout invece, l'Ascoli ha ottenuto 6 punti nelle ultime sette gare mentre il Vicenza ne ha totalizzati 5. E fuori dai playout? Le squadre hanno incominciato a prendere il volo. Empoli e Crotone hanno accumulato 11 punti in sette partite, a seguire il Livorno con 9 punti. E il Modena? Viaggia come una formazione di vertice: 15 punti nelle ultime sette partite (media di 2,14 punti a partita). Paradossalmente solamente il Cittadella, che si trova al quindicesimo posto, tra l'altro sarà la prossima avversaria del Gubbio, ha rallentato la marcia rispetto alle altre: 4 punti in sette partite (media di 0,57 punti a partita). Numeri che la dicono lunga sul momento no che sta attraversando il Gubbio. Al di là dei numeri, che già da soli valgono più di ogni ulteriore spiegazione, arriva anche il momento della riflessione. E così partiamo prendendo spunto dal "Match Report" di Seriebwin.it: il Gubbio ha effettuato 12 tiri a rete, ma solamente due sono finiti nello specchio della porta (pari al 16%) mentre il Livorno è più concreto con sette tiri nello specchio rispetto alle nove conclusioni totali (pari al 78%). Un dato che fa capire piuttosto bene quale è la "performance" realizzativa di un Gubbio incapace di creare veri pericoli alla porta avversaria. Ormai succede da quasi tutta la stagione. Mentre il Gubbio fa fatica proprio a tirare in porta (e non lo fa quasi mai da fuori area, a parte il calcio piazzato di Guzman finito sul palo), le altre pedine delle altre contendenti ci provano spesso e volentieri (pure con i centrocampisti e con i terzini di fascia) con una certa precisione talvolta disarmante. Tesi avvalorata dal fatto che il livello di pericolosità, in percentuale, durante la partita, è stata pari al 36,1% contro il 52,6% del Livorno. Pertanto non è nè un problema di sfortuna, nè tanto meno di poca abnegazione o grinta da vendere in campo. Probabilmente in questa squadra manca la qualità in campo, quella qualità che è basilare in questa categoria e non si può fare assolutamente a meno in serie B se si vogliono centrare per davvero i risultati. Ma non è solo una questione di qualità perchè le componenti che non vanno sono molteplici. Quando in un campionato di calcio si cambiano 11 moduli di gioco nel giro di 33 partite (per intenderci è stato cambiato un modulo ogni tre partite), significa che anche da parte del "manico" c'è molta insicurezza. E questa insicurezza crea solo altra confusione. Quindi, probabilmente, alla squadra è sempre mancata una certa identità. E senza una certa identità non si va da nessuna parte. D'altronde il calcio è alchimia, lavoro e valori, sia tecnici che morali. Il Gubbio dell'anno scorso, che vinceva partite su partite, che lottava fino all'ultimo minuto per vincere, rispecchiava in toto quegli aspetti che abbiamo appena elencato. Sembrava un giocattolo perfetto, talmente curato e perfetto che sembrava quasi finto. Quest'anno, già ad inizio stagione, si è subito intravisto che qualcosa non andava e quel giocattolo "invidiato da tutti" è diventato un giocattolo usurato, che dava l'idea di perdere i pezzi da un momento all'altro. Purtroppo, a lungo andare, questa situazione si è addirittura aggravata, come un ammalato che va dal suo dottore e non trova la medicina giusta per curarlo. Come dicevamo prima, il calcio è alchimia. Quest'anno non è sbocciata mai (finora). Quindi? C'è poco da aggiungere. La stagione è nata male e sta finendo nel peggiore dei modi. Questa è la dura realtà. Questa è la dura verità. Inutile girarci intorno. Sarebbe troppo facile e riduttivo. Allora, che fare? In nove partite si deve salvare il salvabile. La serie B è una bella esperienza. Ma il sogno sta diventando un tormento. Qualora succederà il miracolo, che la squadra riuscirà a risollevarsi e sarà in grado di centrare la salvezza, il tutto verrà ricordato come un evento straordinario. Ma se l'obiettivo non sarà raggiunto, è bene concludere la stagione con nobiltà. Dulcis in fundo, una notizia. Premessa: non è un pesce d'aprile. Alessandrini verrà esonerato e al suo posto arriverà Luigi Apolloni, ex trainer di Modena e Grosseto. Manca solo l'ufficialità. E questa, ci mancava! (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)


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