GUBBIO 2019-2020
Serie C - Mercato

ACQUISTI:

Cesaretti (a) Paganese
Bacchetti (d) Monopoli
Sbaffo (c/a) Albinoleffe
Zanoni (d) Atalanta
Cenciarelli (c) Viterbese
Konate (d) Fano
Rafa Munoz (d) Marbella
Filippini (d) Lazio
Zanellati (p) Torino
Ravaglia (p) Bologna
De Silvestro (a) rinnovo
Malaccari (c) rinnovo

SOTTO CONTRATTO:

Marchegiani (p)
Tofanari (d)
Schiaroli (d)
Maini (d)
Benedetti (c)
Conti (c)
Ricci (c)
Battista (a)
Tavernelli (a)

TRATTATIVE:

Hadziosmanovic (d) Samp
Bordin (c) Roma
Sarao (a) Monopoli
Bianchimano (a) Perugia
Danti (a) Virtus Verona

CESSIONI:

Casiraghi (c/a) Sudtirol
Chinellato (a) Lecco
Espeche (d) Reggiana
Cattaneo (c/a) Novara
Plescia (a) Renate
Pedrelli (d) Vis Pesaro
Battaiola (p) Fiorenzuola

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CLASSIFICA 2018-2019

Pordenone
Triestina (-1)
Imolese
Feralpisalo

Monza
Sudtirol
Ravenna
Vicenza
Sambenedettese
Fermana
Ternana
Gubbio
Teramo
Albinoleffe
Vis Pesaro
Giana Erminio
Renate
Rimini
Virtus Verona

Fano

73
67
62
62
60
55
55
51
50
47
44
44
43
43
42
42
39
39
38

38

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Risultati Calcio...

Verdetti:

Pordenone in serie B
Virtus Verona e Fano retrocesse in serie D

-

Marcatori 2018-2019
Lega Pro - Girone B

Granoche Triestina
Perna Giana Erminio
Lanini Imolese
Candellone Pordenone

17
15
14
14

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Marcatori Gubbio
2018-2019

De Silvestro
Casiraghi
Marchi
Chinellato
Plescia
Casoli
Battista
Campagnacci
Espeche
Maini
Malaccari
Schiaroli

8
7
5
4
3
2
1
1
1
1
1
1

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30 aprile 2010
Corsi e ricorsi storici. La prima domenica di maggio spesso ha portato bene. Ecco il perchè...

La prima domenica di maggio è importante per la città di Gubbio. I Ceri, cioè le tre grandi e pesanti strutture in legno protagoniste della Festa che si tiene ogni 15 maggio, dopo la benedizione vengono riportati al centro della città per essere custoditi nella grande sala dell'Arengo nel Palazzo dei Consoli fino alla data fatidica per essere poi ricondotti di corsa sul monte Ingino dove stazionano nella Basilica di Sant'Ubaldo, in onore del Patrono di Gubbio. Ma anche a livello calcistico spesso la prima domenica di maggio ha regalato delle soddisfazioni, talune davvero indimenticabili. Un primo esempio? Dalla stagione 1985-86. Domenica 4 maggio 1986. Ultima giornata di serie D. Il Gubbio di Massimo Roscini vince per 3-0 ad Osimo contro l'Osimana con le reti di Camborata, Di Renzo (rigore) e Ciucarelli: davanti ad un numeroso pubblico eugubino i rossoblù accedono agli spareggi promozione poi vinti dalla Vis Pesaro a Senigallia. Anno successivo, stagione 1986-87. Domenica 3 maggio 1987. Ultima giornata di serie D. Il Gubbio di Giampaolo Landi gioca a Castelfiorentino e si porta appresso una marea di tifosi, con 17 pullman sovraffollati. I rossoblù superarono per 2-0 la formazione locale con le reti di Pompa e Lotorio. L'anno fu trionfante con lo spareggio giocato al "Curi" di Perugia davanti a ventimila persone: il Gubbio superò per 1-0 ai supplementari il Poggibonsi con rete risolutiva di Zoppis e conquistò la C2. Ultima data che si ricorda in maniera piuttosto festosa. Stagione 2003-04. Si gioca in casa domenica 2 maggio 2004. Penultima giornata di serie C2. Il Gubbio di Giuseppe Galderisi batte per 3-2 l'Imolese con le reti di De Pascale, Turchetta e Maisto e approda per il secondo anno consecutivo ai playoff. Sulla gradinata di Gubbio è presente anche la banda musicale per condurre i rossoblù alla vittoria. Una curiosità... da quell'anno il Gubbio non vede più i playoff (da sei anni). E domenica ci si gioca tutto contro il Prato...

29 aprile 2010
Per la "partita della vita" biglietti a 5 euro. Come le contendenti si preparano al rush finale...

In occasione della sfida di domenica con il Prato, l'ultima giornata interna da calendario, il prezzo di biglietto d'ingresso sarà di 5 euro per tutti i settori (tranne quello ospite). Le donne e i ragazzi sotto i 16 anni avranno accesso gratuito. Gli abbonamenti saranno validi per entrare allo stadio. Per evitare spiacevoli file si consiglia di acquistare il biglietto in prevendita presso i consueti punti vendita che sono presso: Bar Barrito (vicino zona Shanghai), Tabaccheria 2000 (di fianco Bar della Stazione) e in sede (via Parruccini allo stadio). Lo riferisce l'A.S. Gubbio 1910 tramite un comunicato stampa. Apriamo un altro capitolo. Come si preparano le quattro contendenti per i due posti utili per i playoff a 180 minuti dalla fine, ovvero Bassano, Prato, Sangiovannese oltre al Gubbio? Ebbene, allora riprendiamo alcuni spunti da alcuni siti web. A Bassano si pensa in grande. Sul sito web Bassanovirtus.com dopo la vittoria di Celano si sogna per davvero. Un titolo la dice lunga: "Bassano... sei fantastico". E mister Beghetto ha le idee chiare: "Non possiamo permetterci il lusso di abbassare la guardia. Ma questa squadra ha la giusta mentalità operaia perciò sono fiducioso". Sponda Sangiovannese. Su Sangiovannese.com c'è scritto quanto segue: "I 180' che rimangono si annunciano caldissimi, ma gli azzurri probabilmente avranno bisogno di sei punti e dita incrociate". E il trainer Fraschetti ha affermato: "Sconfitta meritata a Prato. Ma per i playoff siamo ancora lì. Lo scontro diretto Gubbio-Prato? Chiaramente per noi un pari non sarebbe male". Il prossimo avversario del Gubbio si sta preparando al meglio per la partita di domenica. Il Prato, come gli uomini di Torrente, devono vincere per non essere tagliati fuori. Il sito web Acprato.it scrive: "Riagganciato il treno playoff. I giochi rimangono aperti. Fondamentale la prossima trasferta di Gubbio in cui Lamma e compagni si giocheranno gli spareggi promozione". Anche in casa Gubbio sale la febbre e... non solo per il fatto che domenica ritornano in città i Ceri dal monte Ingino.

28 aprile 2010
Torrente: "In 90 minuti... un anno di sacrifici". Ritiro a Roccaporena. A San Marino, via Evani

Clamoroso a San Marino. É stato esonerato il tecnico Alberigo Evani a due turni dal termine con una squadra che si trova seconda in classifica. É stato incaricato l'allenatore in seconda Enrico Mendo insieme al direttore tecnico Gabriele Lucchi a guidare la compagine biancazzurra. Un allontanamento che però ha lasciato non pochi strascichi polemichi culminati con un duro comunicato stampa dello stesso Evani contro alcuni elementi dello staff tecnico e dirigenziale biancazzurro (fonte: Sanmarinortv.sm); la società tra l'altro si è vista recapitare una ammenda salata di 20000 euro perchè, come riporta il sito Lega-pro.com, "un gruppo di sostenitori hanno raggiunto l'auto della terna arbitrale all'altezza del casello autostradale di Rimini e dopo averla affiancata lanciavano contro la stessa alcune pietre". Pure la Carrarese cambia allenatore: esonerato Fabrizio Tazzioli; i due nuovi tecnici saranno il preparatore atletico Ferruccio Bonvini e il preparatore dei portieri Giampaolo Pinna. Intanto a Gubbio ci si prepara alla "sfida della vita" di domenica prossima contro il Prato e già si è pensato di portare la squadra di nuovo in ritiro, come è avvenuto la scorsa settimana. Trasferimento giovedì mattina a Roccaporena di Cascia dove tutto il team alloggerà fino a sabato pomeriggio. Alla vigilia del big match pernottamento a Fossato di Vico. Il trainer Vincenzo Torrente fuga ogni dubbio e spiega l'importanza di un nuovo ritiro: "Scaramanzia? Macchè! Non vogliamo lasciare nulla al caso. É un modo per stare insieme, parlare tra di noi e concentrarsi". Domenica è quindi decisiva? "Oramai non ci sono più dubbi. Con il Prato è da dentro o fuori. Ci giochiamo in 90 minuti un anno di sacrifici". Il Prato? "A mio avviso è stata una delle migliori squadre del campionato. Negli ultimi anni ha cambiato poco, ha diverse frecce nel suo arco e tanti centimetri. Sinceramente non avrei mai pensato che ci giocassimo proprio alla fine un posto per i playoff. Avevo pronosticato che fosse stata dentro da un pezzo". Ma anche il Gubbio nella seconda parte di campionato ha perso per strada tanti punti... "Vero, ma bisogna fare un'analisi obiettiva. La squadra è stata costruita con un budget minore rispetto agli anni passati e in più il gruppo è giovane. Abbiamo offerto un calcio sempre propositivo. Talvolta però abbiamo commesso qualche errore di gioventù". Detto ciò quanto punti mancano al Gubbio? "Almeno tre punti. Rimpiango i punti persi a Nocera Inferiore e a Bellaria. Con quei punti adesso potevamo essere già dentro ai playoff". Il silenzio stampa dei calciatori, perchè? "Non è contro la stampa. Però alcuni chiacchiericci da bar e pure delle malelingue cercano di destabilizzare l'ambiente. Sono dei ragazzi veri, non se lo meritano. In questo momento serve la massima concentrazione". E per domenica fa un appello: "É una partita dura perciò chiedo aiuto al pubblico che tifi e ci dia una grande mano. Ne abbiamo bisogno. Ne vale il nome della città". Provvedimenti disciplinari. Fermati per un turno Baido e Caciagli (Bassano), Marinucci Palermo (Fano), Minardi (Giacomense), Camorani e Cuomo (Nocerina), Bombara e Cammarata (Pro Vasto), Poletti e Scotti (San Marino), D'Ambrosio della Sangiovannese, oltre a Iazzetta della Sangiustese.
27 aprile 2010
Ed ora... un finale mozzafiato dopo i tre punti d'oro in trasferta. Ed ora... la sfida del destino!

Imprevedibile! Nemmeno il maestro del "giallo" d'eccellenza Alfred Joseph Hitchcock avrebbe saputo scrivere un finale thrilling come sta avvenendo in questo campionato. Il Gubbio infatti ritorna in pista per giocarsi fino all'ultimo tuffo i playoff e domenica il calendario riserva una sfida contro il Prato che sa di calcio illustre: in pratica da "chi è dentro è dentro e chi è fuori è fuori". Di fatto la formazione toscana è a pari punti con il Gubbio ed insieme occupano la quinta posizione, cioè l'ultimo posto utile per aggiudicarsi gli spareggi promozione. Ma nella classifica avulsa sono in vantaggio i lanieri per la differenza reti: 47 reti segnate contro le 37 realizzate dai rossoblù; 36 reti subite contro le 27 del Gubbio. Perciò il Prato è a +11 mentre gli eugubini si trovano a +10. Pertanto la truppa di Torrente si trova ad un vero bivio e deve battere i biancazzurri per poter arpionare al fotofinish i playoff che per lunghi tratti della stagione sono stati a portata di mano. Ironia della sorte. Nelle ultime dieci giornate le due contendenti hanno avuto lo stesso ruolino di marcia: 12 punti accumulati in dieci partite. Il Prato all'andata è stato praticamente l'unico antagonista della capolista Lucchese che a sua volta proprio domenica (con la vittoria di Carrara) ha potuto festeggiare l'accesso in Prima Divisione. Poi nel girone di ritorno in verità è calato vistosamente sia a livello di prestazioni che di punti, ma nell'ultimo match ha trovato la forza e l'ardore per rialzarsi e senza quattro titolari è riuscito a battere la diretta concorrente Sangiovannese per 2-0 (ma domenica in terra eugubina rientrano tutti gli effettivi). Idem ha fatto il Gubbio che con una prova coraggiosa e senza sei pedine fondamentali nel proprio organico è riuscito a portare a casa una vittoria sul difficile campo della Giacomense. Piccola annotazione: i rossoblù non vincevano una partita esterna dal 31 gennaio con il 4-2 sulla Colligiana; nelle restanti uscite esterne si sono dovuti accontentare solamente di due pareggi e hanno dovuto incamerare due sconfitte. Questa prova ha dimostrato che questo gruppo non si è affatto disunito e ci crede ancora. La squadra ha saputo fare di necessità virtù, ha saputo reagire e al momento giusto ha saputo sferrare il colpo decisivo con l'uomo più in forma del momento: stiamo parlando di Juan Inacio Gomez Taleb che ha avuto la scaltrezza di piazzare la sfera nell'angolo più lontano su un invito del furetto Casoli. L'attaccante argentino questa volta è stato più fortunato rispetto alle precedenti uscite dove aveva trovato sulla sua strada un palo clamoroso a Celano e di seguito un portiere strepitoso con la Pro Vasto. Ma soprattutto è venuta fuori la prova d'orgoglio e di carattere dei cosidetti rincalzi. Se vogliamo fare alcuni nomi, in primis citiamo Gaggiotti: ha sostituito a dovere Boisfer con una prestazione di quantità e di saggezza tattica. Pure il reparto arretrato, nonostante le defezioni, si è rivelato ordinato e solido in tutte le sue componenti. Altra annotazione favorevole: un dato numerico ci dice che la difesa rossoblù non prende gol da 349 minuti. Un buon segnale in un finale di stagione che si sta rivelando intenso e palpitante. A sole due gare dal termine (gli ultimi 180 minuti) ci sono quattro squadre nel giro di due punti. Due posti per quattro per i playoff e ci si gioca tutto. Quel che è stato è stato. Ora è inutile guardarsi indietro e piangere sul latte versato. Semmai le eventuali considerazioni o giudizi universali si faranno dopo il gong finale. Adesso la squadra dovrà cogliere al volo questa opportunità e non deve assolutamente fallire questa partita cruciale con il Prato, come purtroppo è avvenuto in maniera episodica e di frequente in passato. Una partita che può valere una stagione? Crediamo che questa volta, senza indugi, si può dire: è come una finale, è la partita della vita e va giocata con l'impeto e con il furore mai visto finora. Oltre a ciò riportiamo in maniera sintetica un messaggio scritto nel nostro muro dal dirigente-tifoso Roberto Vispi che carica l'ambiente: "É una grande occasione. Tutti dobbiamo svolgere un ruolo importante. Non possiamo dire che non ci abbiamo provato. Faccio un appello a chi ha veramente a cuore il «Gubbiaccio nostro»: domenica non sia solo la giornata che ci riappropriamo dei Ceri ma deve diventare la domenica che ha coinciso con i Ceri una grande giornata rossoblù (Osimo, Castelfiorentino e in casa contro l'Imolese docet). Poche chiacchiere e tanta voce". Appunto, l'occasione è da non perdere! (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

25 aprile 2010
Un Gubbio in emergenza sbanca il campo della Giacomense (0-1) e ritorna in corsa playoff

Gubbio incerottato in una partita indisiosa, ma nella ripresa trova lo spunto vincente e rientra nei playoff prima dello scontro diretto di domenica contro il Prato. Decide l'argentino Gomez Taleb nella ripresa. La cronaca. Diversi assenti tra le fila rossoblù: Allegrini, Boisfer, Farina, Fiumana, Marconi e Marotta, oltre al convalescente Corallo. Nei grigiorossi mancano Anelli, Terranova e Valentini. Mister Torrente opta per il consueto 4-3-3. Il mister degli emiliani risponde con il medesimo modulo (4-3-3). Il primo tempo è privo di vere emozioni. Al 5' su assist di Conti, Giorgi cerca il bersaglio di testa ma non inquadra la porta. Al 10' Casoli serve in profondità Gomez Taleb che tira prontamente in porta: Spironelli fa buona guardia e para. Al 24' ci prova ancora Gomez Taleb di testa su assist di Anania, stavolta Spironelli è costretto a salvarsi in tuffo. Pochi sussulti nella prima frazione di gioco. Nella ripresa c'è la svolta. Al 60' ci provano i padroni di casa con una conclusione da fuori area di Branzani, Lamanna c'è e para. Scorrono i minuti, sale la tensione ma nel momento opportuno il Gubbio passa in vantaggio: scorre il 70', Casoli si prodiga sulla sinistra con estrema velocità, alza la testa e mette in mezzo: sopraggiunge Gomez Taleb che calcia al volo di destro e infila la sfera nell'angolino. Immediata la reazione della Giacomense con Espinal che cerca la via della rete, ma Lamanna non si fa trovare impreparato e sventa il pericolo. Al 78' Nicolini ci prova di testa, Lamanna è costretto ad intervenire in volo plastico. All' 84' Perelli calcia a botta sicura a rete, strepitoso salvataggio in extremis di Briganti che devia in angolo. L'ultimo sussulto allo scadere quando Lamanna è costretto a salvare in due tempi su tiro da fuori di Rossi. Dopo quattro minuti di recupero arriva il triplice fischio. In 180 minuti ci si gioca tutto! E domenica sarà battaglia con il Prato.
Tabellino: Giacomense - Gubbio 0-1
Giacomense: Spironelli, Franceschini, Giorgi, Conti, Caidi (69' Di Paola), Minardi, Errico (60' Branzani), Perelli, Madiotto (60' Nicolini), Rossi, Espinal. All. Gadda.
Gubbio: Lamanna, Anania, Antonini, Gaggiotti, Briganti, Bruscagin, Casoli, Sandreani, Perez (75' Taddei), Rivaldo, Gomez Taleb (87' Bertinelli). All. Torrente.
Rete: 71' Gomez Taleb (Gu).
Arbitro: Borracci di San Benedetto del Tronto (Grillo di Molfetta e Savella di Barletta). Ammoniti: Franceschini e Minardi (Gi); Sandreani (Gu). Spettatori: 300 circa.
Risultati: Trentaduesima Giornata - Lega Pro - Seconda Divisione - Stagione 2009-2010:
Carrarese - Lucchese
0-2
29' Carloto (L), 85' Potenza (L)
Celano - Bassano
0-2
52' Zanetti (B), 67' Fabiano (B) rig.
Fano - Sacilese
0-0
Giacomense - Gubbio
0-1
71' Gomez Taleb (Gu)
Poggibonsi - Itala San Marco
5-2
31' Alteri (P), 34' Staffolani (P), 65' Zubin (I), 67' Staffolani (P), 70' Alteri (P), 80' Peron (I), 82' Guaita (P)
Prato - Sangiovannese
2-0
40' Ferrario (P), 82' Ferrario (P) rig.
Pro Vasto - Nocerina
3-1
30' Cammarata (P), 62' Ambrosecchia (P), 67' Soria (P), 78' Iannini (N)
San Marino - Colligiana
1-2
42' Pellegrini (C) rig., 85' Iannelli (C), 91' Gasparello (S)
Sangiustese - Bellaria
0-1
19' Uccello (B)

23 aprile 2010
Indagine: il cammino dei rossoblù tra incertezze, strani numeri e tanti punti buttati al vento...

Siamo in vena di statistiche. Approfondimento sul cammino del Gubbio in questa stagione. Vogliamo sapere quanti punti sono stati guadagnati con le squadre di vertice e con quelle di bassa classifica? E poi dove il Gubbio ha macinato punti e dove invece ha toppato? Veniamo al dunque. Ebbene. Abbiamo diviso la classifica in due tronconi, da una parte quelle squadre che occupano la colonna di sinistra (cioè di alta classifica) e dall'altra quelle compagini che stazionano nell'elenco di destra (ovvero di bassa classifica). L'indagine si fa interessante. Con le avversarie di vertice i rossoblù hanno accumulato 20 punti in totale mentre con le contendenti più deboli hanno raccolto 26 punti in tutto. Tra le mura amiche la truppa di Torrente ha avuto un buon ruolino di marcia con le compagini di bassa classifica: 18 punti conquistati grazie a 5 vittorie, 3 pareggi ed una sola sconfitta (Colligiana). In casa però gli eugubini hanno fallito quasi tutti gli appuntamenti con le squadre di rango: racimolati solo 7 punti per mezzo di 2 vittorie (Sangiovannese e Fano), un pari (Itala San Marco) e ben tre sconfitte (Lucchese, San Marino e Sangiustese). Fuori casa invece il cammino è completamente diverso. Il Gubbio ha avuto vita più facile con le grandi del girone: accatastati 13 punti con 3 vittorie (a Gradisca con l'Itala San Marco, a Bassano e a San Marino), tre pareggi ed una sola sconfitta (in quel di Fano). In trasferta paradossalmente i rossoblù sono andati piuttosto male con le "piccole": ammucchiati solo 8 punti con due vittorie (a Carrara e a Colle val d'Elsa), due pari e 3 sconfitte (a Sacile, a Vasto ed a Nocera Inferiore). Un percorso assai bizzarro che spiega gli alti e bassi di una squadra che a volte è sembrata che spaccasse il mondo intero mentre altre volte si è mostrata molle e senza stimoli. Altri dati curiosi. Il Gubbio ha colto l'intera posta tra andata e ritorno solo con la Carrarese con quale ha messo insieme 6 punti. Seguono Itala San Marco, Sangiovannese e Celano: con esse i rossoblù hanno conquistato 4 punti nel doppio match. Con la capolista Lucchese invece ha avuto vita dura: solo un punto conquistato dal Gubbio peraltro in trasferta a Lucca proprio al fotofinish. É successa la stessa cosa con Sangiustese e Pro Vasto (solo un punto raccattato). Nel conteggio ovviamente non sono state prese in considerazione le tre partite da giocare contro Giacomense, Prato e Poggibonsi.

22 aprile 2010
Dopo le squalifiche il punto sugli infortuni: Farina si opera oggi; Allegrini, trattasi di strappo

Non bastano gli squalificati a complicare la strada per mister Vincenzo Torrente. Domenica infatti sono stati fermati per una gara Boisfer, Marconi e bomber Marotta. A complicare le cose c'è stato l'infortunio di Allegrini che domenica scorsa è uscito anzitempo dal terreno di gioco. In pratica ha riportato quello che si temeva: trattasi di strappo al flessore della coscia sinistra. Per il laterale rossoblù si prevede un lungo stop: campionato finito. Intanto oggi si opera l'altro terzino, Farina: il calciatore romano come ben sapete ha riportato due settimane fa la rottura del crociato anteriore del ginocchio destro; oggi sarà operato dal professor Cerulli per ricostruire il legamento. Come da prassi si prevede un lungo periodo di recupero: ci vorranno come minimo dai quattro ai cinque mesi. Intanto la truppa rossoblù è partita per il ritiro di Forlì per preparare la gara che sembra rivelarsi la più delicata della stagione. Viste le tante assenze tra i convocati risultano diversi giovani: sono i difensori Ferrato e Voltattorni, il centrocampista Rea e la punta Duranti. Non risultano tra i convocati Fiumana, ancora influenzato, Palanca e naturalmente Corallo che si sta rimettendo in salute dopo l'intervento chirurgico.

21 aprile 2010
Torrente: "Non centrare i playoff sarebbe proprio un delitto". Squadra da oggi in ritiro a Forlì

A mali estremi, estremi rimedi. In questa situazione particolare venutasi a creare si cerca ogni mezzo utile per risolvere favorevolmente questo momento negativo. E allora tutta la squadra (tutto lo staff compreso) da oggi parte per il ritiro. Si recherà in Romagna, precisamente alloggerà in un hotel di Forlì mentre per gli allenamenti si pensa ad un impianto limitrofo alla città forlivese. Così avverrà fino a sabato. Poi è prevista la partenza per Ferrara dove domenica c'è l'incontro molto delicato con la Giacomense. Mister Vincenzo Torrente spiega subito come è nata l'idea del ritiro: "Nessuna punizione. É solo un modo per stare insieme, per parlare tra di noi e per compattarci. É un momento importante. Domenica è decisiva per il futuro. L'idea del ritiro è nata dal sottoscritto in comune accordo con il direttore tecnico (Simoni ndr) e il presidente (Fioriti ndr)". Crede però che sia utile? "Sì, perchè è giusto che si cerchi di provarle tutte". Ma allora se serve a qualcosa fare un ritiro perchè non è stato fatto prima visto che da un po' di tempo il Gubbio è in affanno? "Rispondo subito. Questo è il momento giusto per fare il ritiro. C'è bisogno della concentrazione massima e di tanta determinazione. Siamo in emergenza come non mai. Ci mancheranno cinque elementi fondamentali come Allegrini, Boisfer, Farina, Marconi e Marotta. Sarò costretto a portare via qualche ragazzino". Adesso che Gubbio si aspetta, cioè saprà reagire? "Per questo motivo vogliamo cercare le giuste motivazioni e fare ancora più gruppo. Domenica è una finale per noi e non conteranno più i tatticismi". I numeri però parlano chiaro: nelle ultime nove gare il Gubbio viaggia ad una velocità modesta (da squadra di bassa classifica) mentre le altre galoppano... "La spiegazione è semplice. Abbiamo perso in brillantezza. Ma c'è un altro dato di fatto. A parte gli attaccanti in questa squadra nessun'altro sa segnare. Mancano i gol dei centrocampisti e dei difensori. Questo è un handicap che alla lunga fa la differenza". Playoff ormai pregiudicati? "Mancano tre partite e ci sono 9 punti a disposizione. Di certo non dobbiamo più fallire e inoltre adesso dipendiamo anche dai risultati delle altre. Ma a mio avviso si deciderà tutto domenica 9 maggio, cioè all'ultima giornata". Ammettiamo che il Gubbio non dovesse farcela ovvero non riuscisse a centrare alla fine i playoff, che giudizio farebbe? "Con tutta sincerità dico che sarebbe un delitto per quello che abbiamo fatto vedere. Per molti mesi siamo stati nei playoff perciò credo che li meritiamo. La gente quest'anno si è divertita. Pertanto anche in caso di insuccesso reputo questa stagione lo stesso positiva". Sul blog di Giacomo Marinelli Andreoli (Giacomo-marinelli.blog.spot) i tifosi possono trovare la copertina di "Fuorigioco" che possono commentare. Provvedimenti disciplinari. Gubbio decimato con la Giacomense: squalificati per una giornata Boisfer, Marconi e Marotta. Fermato per due turni l'allenatore De Agostini della Sacilese. Campionato finito per il terzino Cibocchi della Colligiana: squalificato per quattro giornate! Per due turni sono stati stoppati Smith e Tortolano della Colligiana, Invernizzi del Fano, Bertagno della Sacilese e Bagalini della Sangiustese. Per una gara invece appiedati Basso (Bassano), Terrenzio (Fano), Biggi (Lucchese), Dierna (Poggibonsi), Corvesi e Ouchene (Prato), Grazzolo (Sacilese), Cesca e Pennucci (San Marino), e De March (Sangiustese). Multe infine alle società di Fano e Nocerina per 1500 euro.

20 aprile 2010
Se la matematica non è un'opinione... nelle ultime nove partite la media punti è da playout!

Sette giorni fa avevamo scritto nel nostro editoriale: "Chi sbaglia prima o poi ne paga le conseguenze. Nel calcio non si inventa nulla. Ci insegna che nelle fasi cruciali dei campionati si deve sbagliare il meno possibile. Bisogna tirare fuori gli artigli, la cattiveria e quella smania di fare risultato con le buone o con le cattive". Pensare che questo commento l'avevamo messo sottoforma di premessa che però aveva uno scopo ben preciso: doveva essere da monito e da sprono per la squadra e per motivare tutto il gruppo. Evidentemente la nostra esortazione non è stata recepita oppure nemmeno compresa. In pratica anche contro la Pro Vasto è stata fallita un'altra chance per prepararsi alla volata cruciale playoff. La strada si fa in salita per non dire proibitiva. Lo dicono le prestazioni ma in particolar modo i numeri che testano in maniera eloquente il rendimento di una formazione. Ma andiamo per ordine. Con la Pro Vasto si è rivisto quel Gubbio che è stato definito "double face" tra un tempo e l'altro, come è capitato a Fano, con la Carrarese e con il Celano. In pratica è avvenuto negli ultimi quattro incontri consecutivi. Un fatto che fa riflettere perchè evidenzia una squadra in difficoltà quando ci sono gli impegni che contano, ma in particolar modo si nota una squadra priva di mordente e della giusta cattiveria. Un fatto tra l'altro che non è stato notato solo da noi ma anche dagli addetti ai lavori. Basta riprendere le parole dette da mister Torrente dopo il triplice fischio: "Oltre al risultato mi amareggia soprattutto la poca rabbia espressa dai ragazzi. Con tutta sincerità mi aspettavo una squadra diversa e una reazione più veemente". Lo stesso dicasi del presidente Fioriti: "C'è rammarico perchè da parte nostra non ho visto la cattiveria agonistica e quella fame necessaria in partite così importanti". É evidente che delle ansie e delle preoccupazioni ci sono, e aggiungiamo senza remore che non potrebbe essere altrimenti. Si è spesso ribadito che il Gubbio ha fatto risultato solo quando ha sfoggiato un gioco arioso e spumeggiante, ma soprattutto quando ha avuto tutti i centrocampisti a disposizione in forma, cioè in grado di assistere il tridente d'attacco. É palese però che in questa fase di campionato il Gubbio soffre proprio nella parte nevralgica del campo e se poi all'improvviso anche l'attacco ha le polveri bagnate... la situazione si complica vorticosamente. Di conseguenza si osserva che questa squadra strada facendo ha perso pure la brillantezza. E purtroppo questa tesi è sorretta dai numeri. Breve statistica numerica nel girone di ritorno: dalla prima alla quinta giornata il Gubbio ha accumulato 11 punti in cinque partite frutto di tre vittorie e due pareggi. Ottimo ruolino di marcia che ha permesso tra l'altro ai rossoblù di distanziarsi addirittura di sei punti dalla sesta classificata. Invece dal sesto turno ad oggi (14esima giornata) la squadra rossoblù ha racimolato solamente 9 punti in nove partite (una media di un punto a partita) per mezzo di soltanto due vittorie, tre pareggi e ben quattro sconfitte. É inquietante perchè trattasi di un valore medio di punti da squadra che viaggia nelle sabbie mobili dei playout. Per essere più trasparenti lo stesso cammino nelle ultime nove giornate lo ha compiuto il fanalino di coda Colligiana (9 punti racimolati) mentre due squadre che si trovano nei playout hanno fatto addirittura meglio dei rossoblù: ed esempio Sacilese e Poggibonsi hanno raccolto rispettivamente 13 punti e 12 punti. Il Prato che è in caduta libera ha raggranellato la pochezza di 9 punti e non a caso è scivolato fuori dai playoff. Ironia della sorte: è il medesimo ruolino di marcia degli uomini di Torrente. In parole povere... in meno di dieci giornate questo Gubbio si è fatto "divorare" ben sette punti dalle altre contendenti dei playoff ed ora si ritrova a -1 quando in precedenza aveva un margine di vantaggio di ben sei lunghezze (e addirittura era a +8 dalla Sangiovannese che ora si trova nientemeno sopra). Se poi si considera che il Gubbio ha sul groppone pure cinque sconfitte casalinghe allora possiamo chiudere il cerchio. Questi dati numerici comprovano che il Gubbio è in affanno mentre le altre gareggianti corrono. Una dimostrazione? Il Bassano nel girone di ritorno ha accumulato 26 punti in 14 giornate contro i 20 punti raccolti dal Gubbio. Idem hanno fatto Fano e San Marino (26). I veneti però sono in evidente crescita avendo ottenuto negli ultimi otto incontri ben 6 vittorie (18 punti immagazzinati). In aumento anche il ritmo della Sangiovannese che nel ritorno ha ammucchiato 24 punti, 22 dei quali negli ultimi 10 incontri dove non ha dovuto digerire nemmeno una sconfitta. Sono tutte cifre che forniscono prove e chiariscono in maniera più esplicita la classifica che si è venuta a creare. Per concludere vogliamo citare una frase che ci ha colpito ed è stata espressa dal giornalista di lunga data Giampiero Bedini proprio al tecnico Torrente dopo la gara con la Pro Vasto: "Possiamo definirlo il campionato delle occasioni perdute". Come dargli torto? Ed ora si apre un nuovo scenario. Come andrà a finire? Come reagirà la squadra? Piuttosto ci si chiede: avrà la forza di ribaltare questa situazione critica o saremo costretti a commentare un'altra stagione buttata al vento? A questo punto non ci resta che attendere e sperare in una drastica inversione... (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

18 aprile 2010
Gubbio bloccato dalla Pro Vasto: è solo uno 0-0. Torrente: "Mi aspettavo un Gubbio diverso..."

Il Gubbio non va oltre il pari con la Pro Vasto e la strada verso i playoff si fa in salita. Mister Torrente dice: "Mi aspettavo una squadra diversa. Ci è mancata quella rabbia e quella giusta cattiveria che contraddistinguono il mio carattere combattivo e le mie squadre. Un vero peccato perchè in questa fase cruciale del campionato in questo modo non si ottengono i risultati". Il tecnico degli abruzzesi Di Meo controbatte dicendo: "Un punto per noi che vale oro. Però il Gubbio non deve abbattersi, può ancora farcela". La cronaca. Assenti nel Gubbio i difensori Farina e Fiumana oltre al convalescente Corallo. Nella Pro Vasto sono assenti Croce e Cacciaglia. Mister Torrente opta per il consueto 4-3-3. Il trainer degli ospiti Di Meo risponde con il modulo 4-4-2. Pronti e via. Al 6' Rivaldo sulle trequarti supera con una finta Servi e prova la conclusione a rete di destro: la palla si perde di poco a lato. All' 8' indecisione della retroguardia rossoblù: ne approfitta Arvia che crossa prontamente in area dove c'è Cammarata che prova una mezza sforbiciata in porta: la sfera termina alta. Al 17' conclusione fulminea radente di Casoli dal limite di destro e la palla fa la barba al palo. Fase di stanca fino al 40' quando Rivaldo cerca la porta con un tiro di destro da fuori, ma la conclusione è imprecisa (palla a lato di un metro). Al 43' clamorosa occasione per gli ospiti: Bevo tira di destro una magistrale punizione dal limite che supera la barriera con la sfera che si stampa sulla traversa dopo essere toccata con la punta delle dita in volo da Lamanna. Pericolo scampato! Ripresa. Il Gubbio parte veloce in avvio: Casoli lancia sulla destra Anania che entra in maniera energica in area e porge una palla in mezzo: raccoglie la sfera Rivaldo che calcia in porta ma respinge a pochi passi dalla porta un reattivo Berra. Pronta la risposta della Pro Vasto. Al 51' proprio Berra penetra in area eugubina da destra e calcia in diagonale: Lamanna si fa trovare pronto e in tuffo para. Cresce il Gubbio. Al 64' corre Marotta dalla trequarti verso la porta e cerca un tiro in porta dalla lunga distanza di destro: la conclusione però è troppo prevedibile, para a terra Gaudino. Al 68' Marotta cerca di servire con un cross smarcante in area l'indisturbato Gomez Taleb, ma Servi è assai tempestivo e anticipa in corner. Al 74' potente punizione dai venti metri di Rivaldo che si infila nella barriera ma Gaudino c'è e con i pugni riesce a respingere. Al 78' ennesimo cross di Anania da destra, raccoglie la sfera Gomez Taleb che di sinistro cerca l'incrocio con un tiro a girare: la palla sfiora davvero di un soffio la traversa. All' 83' cross in area di Gomez Taleb per Marotta che di testa gira a rete, respinge a terra Gaudino; sulla respinta arriva di gran carriera Perez che calcia di destro da pochi passi ma spara incredibilmente alto. Che occasione mancata! All' 88' Casoli cerca di sorprendere Gaudino con un tiro da fuori, ma l'estremo difensore biancorosso c'è e para. Si registra al 90' un colpo di testa di Briganti con la sfera che sibila vicino al palo. Al minuto 95 però il portiere degli ospiti Gaudino compie il miracolo su colpo di testa di Gomez Taleb indirizzato verso l'angolino.
Tabellino: Gubbio - Pro Vasto 0-0

Gubbio: Lamanna, Anania, Allegrini (19' Bruscagin), Boisfer, Briganti, Marconi, Casoli, Sandreani (89' Gaggiotti), Marotta, Rivaldo (76' Perez), Gomez Taleb. All. Torrente.
Pro Vasto: Gaudino, Arvia, Ambrosecchia, Servi, Okoroji, Bombara, Berra (69' Della Penna), Digno, Cammarata, Bevo (82' Soria), Suriano (77' Di Berardino). All. Di Meo.
Arbitro: Stefanini di Livorno (Fiorito di Salerno e Pentangelo di Nocera Inferiore). Ammoniti: Marotta, Marconi e Boisfer (G); Digno, Servi, Bevo e Di Berardino (P). Spettatori: 945 (di cui 15 da Vasto); incasso 5505 euro (indetta la "Giornata Rossoblù" perciò non valide le tessere di abbonamento).
Risultati: Trentunesima Giornata - Lega Pro - Seconda Divisione - Stagione 2009-2010:
Bassano - Fano
2-0
44' Fabiano (B) rig., 59' Anaclerio (B)
Bellaria - Poggibonsi
0-1
45' Alteri (P)
Colligiana - Sangiustese
1-2
32' Beha (S), 64' Iannelli (C) rig., 88' Vitali (S) rig.
Gubbio - Pro Vasto
0-0
Itala San Marco - Celano
2-2
16' Zubin (I), 25' Marasco (C), 52' Marasco (C), 54' Zubin (I)
Lucchese - Prato
2-0
69' Taddeucci (L), 83' Pera (L)
Nocerina - Carrarese
3-1
2' Gaeta (N), 37' Pignatta (N), 70' Cavallaro (N) rig., 84' Guidone (C)
Sacilese - San Marino
2-0
89' Corbanese (Sc), 91' Dal Cin (Sc)
Sangiovannese - Giacomense
3-0
26' Romanelli (S), 65' Dianda (S), 92' De Cristofaro (S)

17 aprile 2010
Gubbio, ridotta multa di Fano. Maretta a Poggibonsi: i tifosi si mobilitano, si parla di fusione!

Una buona notizia per le casse della società eugubina. La multa pesante inflitta dopo la trasferta di Fano che era pari a 7500 euro è stata ridotta in appello. Adesso l'A.S. Gubbio 1910 dovrà sborsare 3500 euro. Notizie dal girone. A Poggibonsi si respira un clima assai teso. La squadra è ultima in classifica, crescono i malumori della piazza, però a quanto pare c'è dell'altro a scompaginare il futuro giallorosso. Secondo quanto riporta il sito web Forzaleoni.it giovedì prossimo c'è una manifestazione su iniziativa dei tifosi giallorossi con il motto: "L'U.S. Poggibonsi non si tocca". Una manifestazione che si svilupperà per le vie cittadine che si concluderà con un incontro con le istituzioni locali. A far rendere il clima più tirato è una voce di corridoio: in parole povere "si paventa all'orizzonte, - come riporta il sito web Forza Leoni.it - un nuovo progetto di fusione tra non ben definite realtà calcistiche della zona". Si pensa ad un accorpamento tra la società poggibonsese e quella della Colligiana, come scrive il sito web Tuttomercatoweb.com.

16 aprile 2010
Amarcord: quella volta che il Gubbio vinse il derby a Gualdo e conquistò in volata i playoff...

É una data che in pochi dimenticano a Gubbio. Era il 25 aprile 2004. Si gioca il derby Gualdo-Gubbio. I biancorossi di Cuttone sono terzi in classifica mentre i rossoblù di Galderisi sono a ridosso dei playoff. Il Gubbio è seguito da quasi 700 tifosi a Gualdo Tadino. Sulla carta sono favoriti i padroni di casa... ma alla fine vinceranno i rossoblù per 3-1 e in vantaggio di tre reti dopo una prova maiuscola. Segnarono in successione Ferrari, Bruni e Cipolla su rigore da lui stesso procurato. Per i biancorossi a bersaglio il capitano Balducci nel finale sempre su rigore. Quella gara divenne il trampolino di lancio per il Gubbio che riuscì a conquistare nelle ultime giornate il quinto posto che valeva i playoff. Ma dopo quell'anno i rossoblù non sono più riusciti a centrarli. Che questo ricordo sia di buon auspicio.

15 aprile 2010
Anania: "Dobbiamo pensare solo a noi stessi. Il gruppo è unito: vogliamo centrare i playoff e..."

Si è rivelato uno dei calciatori più redditizi di queste ultime stagioni. Ruolo: terzino destro di fascia. Età: 26 anni. Provenienza: Milano. Un appunto: diverse squadre di categoria superiore sembra che lo stanno seguendo. Stiamo discorrendo di Matteo Anania. Allora, prima domanda. Mancano quattro giornate: cosa deve fare il Gubbio per centrare l'obiettivo dei playoff? "Dobbiano pensare solo ed esclusivamente a noi stessi. Ovvero dobbiamo provare a vincere più partite possibili". Focus sulla partita di Celano. C'è stato un episodio che ha coinvolto lo stesso Anania. Per la cronaca l'arbitro ha concesso una punizione a ridosso della linea destra dell'area locale ma qualcuno ha gridato al rigore. C'erano gli estremi oppure no? "Sono caduto di sicuro dentro l'area di rigore. Poi però non so se il fallo era dentro oppure è iniziato fuori dall'area. Quando ho visto che l'arbitro ha indicato subito il dischetto ho pensato che ci avesse dato rigore. Ma il guardalinee non è stato dello stesso avviso". Pregi e difetti di questo Gubbio? "Di positivo è che offriamo un bel calcio. Probabilmente giochiamo il miglior calcio del girone. Per il resto è difficile trovare dei difetti a questa squadra. A volte pecchiamo di qualche errore di gioventù ma l'età media della nostra compagine è assai bassa". Un difetto lo elenchiamo noi. Questa squadra sa creare tanto ma concretizza poco. Perchè? "Ultimamente credo che ci sia mancata la buona sorte. Davanti abbiamo calciatori di qualità come Casoli, Marotta, Juani (Gomez Taleb ndr) e c'è pure Perez. Ci sta di sbagliare e può succedere che il portiere avversario fa delle belle parate, ragion per cui bisogna stare tranquilli e insistere". Sì... però questa situazione non potrebbe rivelarsi un handicap in questa fase cruciale? "Di sicuro dobbiamo migliorare, cioè diventare più cinici e ci vuole maggiore cattiveria. Questo sì". Ultimamente il Gubbio nelle partite è double face. Un tempo sembra spento e un tempo ritorna quello di sempre. Come si spiega? "Domenica a Celano abbiamo usato una tattica intelligente. Sapevamo che loro sarebbero partiti sparati e abbiamo tenuto. Nella ripresa invece abbiamo fatto bene. Magari però da domenica dobbiamo avere un approccio diverso, cioè meno morbido". Una nota lieta è il gruppo, vero? "Verissimo. Il gruppo è unito. Tutti noi vogliamo arrivare ai playoff e vogliamo pure vincerli". Delle avversarie per la lotta ai playoff chi teme maggiormente? "Bassano e San Marino. Ma il Gubbio se gioca come sa può battere chiunque". Il Gubbio ha perso tanti punti per strada. In quale partita c'è stato più rammarico? "Tante. A partire dalla gara con il San Marino in casa e con la Colligiana ed a Bellaria. Ma durante la stagione ci sono stati tanti errori arbitrali. Ci mancano almeno quattro rigori e qualche gol". Adesso possiamo raccontare un retroscena. Il calciatore milanese era in scadenza di contratto due stagioni fa. Il diesse all'epoca aveva chiesto anche un nostro parere. Noi avevamo detto che Anania avrebbe fatto al caso nostro e avevamo pronosticato che avrebbe fatto una bella stagione se sarebbe rimasto. Si è verificato. E anche quest'anno si sta ripetendo... "Lo devo riconoscere, - spiega con il sorriso Anania - che sei stato un buon profeta. Sarà stata anche una pura coincidenza, comunque sia ci hai azzeccato: che dire, bravo e fortunato! Ma nonostante ciò vorrei ricordare Alessandrini che mi ha portato a Gubbio e quando lo sento lo ringrazio sempre perchè mi ha dato fiducia. Poi c'è stato Bignone che alla fine mi ha tenuto. Ed ora sto crescendo con i consigli che mi da quotidianamente Torrente". Il prossimo anno? Qualche società si è fatta già avanti? "Per ora non so nulla. Per adesso penso solo ai colori rossoblù. Penso solo ai playoff. Poi questa estate si vedrà".

14 aprile 2010
Domenica è la "Giornata Rossoblù". Il regalo dell'indimenticato Zenobi alla Gubbio Calcio...

Per domenica 18 aprile è prevista la partita con la Pro Vasto e la società ha indetto per questo evento la "Giornata Rossoblù". Pertanto non saranno valide le tessere di abbonamento. Perciò tutti i tifosi che si recheranno allo stadio devono munirsi di biglietto nominale e portarsi con sè il documento. In modo da evitare noiose file ai botteghini sono già a disposizione i biglietti in prevendita. Possono essere già acquistati i tagliandi presso il Bar Barrito (vicino zona Shangai), la Tabaccheria 2000 (di fianco al Bar della Stazione) e in sede, in via Paruccini allo stadio. Saranno inoltre consegnati nelle scuole degli inviti (circa tremila) per assistere alla partita. Nel frattempo è arrivato proprio ieri in sede un prezioso regalo che lo ha consegnato il maestro Marcello Zenobi, interpretando la volontà del figlio, cioè il compianto fotografo e appassionato dei colori rossoblù Mario Zenobi, scomparso quattro mesi fa. É stato recapito all'A.S. Gubbio 1910 per intero il suo grande patrimonio fotografico e giornalistico che documenta gli ultimi 30 anni di storia della Gubbio Calcio. Un gesto lodevole. Si ricorda inoltre che sul web, precisamente sul blog giacomo-marinelli.blogspot.com è on line la copertina di "Fuorigioco". Provvedimenti disciplinari. Squalificati per due giornate Rana della Nocerina, Panizzolo e Vieri del Prato, pure Pignataro della Sacilese. Per un turno invece sono stati appiedati Crocetti (Bassano), Bigazzi (Carrarese), Marfia (Celano), Mocarelli (Lucchese), Salvi (Prato), Chiopris Gori e Patarini (Poggibonsi), Bergamini (San Marino), Bricca e Pippi (Sangiovannese), oltre a Polinesi della Sangiustese. Infine si registrano multe alle società di Lucchese (2500 euro) e Fano (500 euro). Perciò nessun provvedimento contro il Gubbio.

13 aprile 2010
Poco o nulla è cambiato... per i playoff sarà lotta serrata! E d'ora in avanti chi sbaglia paga!

Chi sbaglia prima o poi paga le conseguenze! Nel calcio non si inventa nulla. Ci insegna che nelle fasi cruciali dei campionati si deve sbagliare il meno possibile e bisogna diventare concreti, per non dire cinici. Bisogna inoltre tirare fuori gli artigli e quella smania di fare risultato che deve essere ottenuto con le buone e se necessario con le cattive (calcisticamente parlando ovviamente). Basta un episodio, basta un guizzo, basta un attimo per far pendere l'ago della bilancia a favore o contro se stessi. Dopo la doverosa premessa, andiamo per ordine: prima parliamo della partita di Celano e poi di statistiche playoff che possono rivelarsi utili per gli addetti ai lavori. In terra abruzzese la truppa di Torrente ha offerto una prestazione a due volti. Ultimamente, purtroppo, sta succedendo spesso e non è un buon segnale: è capitato anche a Fano e in casa con la Carrarese. Primo tempo poco brillante dei rossoblù, merito anche di un Celano aggressivo. Nella ripresa si è visto un altro Gubbio, cioè incisivo e volitivo, che ha creato a più riprese vere e proprie occasioni da gol che però non hanno avuto esito, un po' per bravura del portiere Amabile e un po' per sfortuna poichè il palo interno colpito da un'incornata in tuffo di Gomez Taleb meritava una sorte migliore. D'altro canto però è riaffiorato il problema di sempre. Cioè i rossoblù sanno creare tanto ma concretizzano poco. Da un lato è positivo che la squadra costruisce tante situazioni da gol con un gioco godibile e fruibile. Dall'altro lato però è preoccupante perchè per colpa delle occasioni mancate il Gubbio ha perso per strada tanti punti che alla fine possono costare cari. Su questo ragionamento torna in ballo la premessa che abbiamo elencato in questo editoriale. Come è altrettanto importante ricordare che per centrare i playoff talvolta anche un solo punto mancato può essere fatale. Ne sa qualcosa il Gubbio per quanto è successo in passato. Procediamo allora con un altro argomento. Per andare ai playoff quanti punti bastano? A riguardo abbiamo fatto una statistica che riesamina le ultime dieci stagioni da quando il Gubbio è nei professionisti. Il livello più alto di punti per arrivare al quinto posto fu ottenuto dalla Sambenedettese nel 2002: ci vollero 61 punti come soglia minima. La quota più bassa si registrò nel 2006: all'Ancona per accaparrarsi il quinto posto, quindi un posto sicuro nei playoff, bastarono 48 punti. Il secondo livello più basso fu registrato nel 2004 con 49 punti e in quella occasione fu il Gubbio di Galderisi ad aggiudicarsi il quinto posto, ultimo tassello utile per disputare gli spareggi promozione. Insomma la forbice dei punti è varia e può cambiare da stagione a stagione, perciò non si può fare una previsione ben precisa. Sta di fatto però che l'indagine porta ad un risultato. Solo in una stagione una compagine quinta classificata conquistò il salto di categoria: ci riuscì la Sambenedettese di Colantuono nel 2002 a balzare in C1. Perciò la casistica si dimostra assai sfavorevole per le quinte classificate: solo un caso vincente su dieci (10% di riuscita)! In aggiunta si può esternare tranquillamente che visti gli ultimi risultati la classifica è cambiata davvero di poco o nulla. Mettiamo da parte San Marino e Fano che ormai sono con un piede nei playoff, sono rimasti solamente due posti per quattro! Vale a dire che se li contenderanno Prato, Gubbio, Sangiovannese e Bassano (che si è rifatto sotto) distanziati tra loro da soli due punti! Tutto questo sta a significare che ci sarà una lotta fino all'ultimo sangue! Ed ora bisogna mettersi in testa che ogni partita sarà dura con squadre toste quando la posta in palio è alta e ci si gioca una stagione. Emblematico il commento del giornalista Massimo Boccucci che per il Corriere dello Sport ha seguito il big match Fano-Lucchese: "É stato un bell'incontro tra l'altro giocato a viso aperto tra due squadre molto toste". In altre parole sta a significare che in ogni partita da questo momento in poi si affrontano squadre decise e determinate. Pertanto per arrivare al traguardo bisogna gettare il cuore oltre l'ostacolo. Concludiamo con un ultima parentesi doverosa. Ringraziamo la cordialità e la collaborazione (e per le foto) dell'addetto stampa del Celano, Alessia Santucci. Un saluto a tutti. Passo e chiudo... (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

11 aprile 2010
Celano e Gubbio si dividono la posta in palio (0-0). Torrente: "Risultato direi positivo, però..."

Finisce 0-0 tra Celano e Gubbio con la classifica che rimane pressochè immutata a quattro giornate dal termine. Sintomatico il parere di mister Torrente: "Risultato positivo. Nel primo tempo la squadra non mi è piaciuta. Abbiamo giocato troppo contratti. Merito anche di un buon Celano. Nella ripresa invece abbiamo creato almeno quattro palle nitide da gol, peccato. Diciamo che ci siamo divisi con l'avversaria un tempo per uno. Adesso ci sarà grande lotta fino alla fine per i playoff". Riassuntivo il commento del Dt Gigi Simoni: "Abbiamo perso un'occasione importante". La cronaca. Nel Gubbio sono assenti Farina e il convalescente Corallo. Il Celano deve fare a meno di Villa, Bongiovanni e Sensi. Mister Torrente opta per il modulo 4-3-3. Idem il tecnico degli abruzzesi Modica, scuola Zeman, che usa lo schieramento 4-3-3, ma non è in panchina per squalifica. Pronti e via. Parte sparato il Celano. Dopo appena un giro di lancette ci prova Falomi a cercare subito la porta in rovesciata, provvidenziale l'intervento di Lamanna che si salva in tuffo. Arriva al 12' la prima risposta degli ospiti con Gomez Taleb che tenta una conclusione di destro dal limite, ma la palla esce di poco a lato. Ma è ancora il Celano a farsi insidioso offrendo una manovra briosa. Al 28' c'è un pericolo in area rossoblù: Bucolo si ritrova davanti alla porta dopo una disattenzione difensiva, però salva in extremis Briganti in angolo. Al 34' occasione ghiotta per il Gubbio: Casoli calcia di destro a botta sicura in porta da posizione defilata, ma non trova lo specchio e la sfera si perde a lato. Al 37' Barbetti con un tiro dalla distanza scalda le mani a Lamanna. Ripresa. Il Gubbio esce dal guscio riuscendo a creare diverse occasioni. Al 59' ci prova Sandreani dalla distanza con un tiro che finisce poco fuori dalla porta difesa da Amabile. Al 61' Casoli si invola dalla trequarti a gran carriera verso la porta e serve un pallone preciso per Gomez Taleb che calcia prontamente a rete: ma è propizio l'intervento di Amabile che si salva in tuffo in corner. Al 64' Casoli disorienta con un tunnel un avversario al limite e porge un assist al bacio per Marotta che però spara addosso al portiere Amabile. Al 69' arriva un episodio contestato in area abruzzese: Anania cade dopo un fallo di un difensore abruzzese, l'arbitro esita un po' e fischia una punizione fuori dall'area tra lo stupore dei rossoblù; sul seguente calcio piazzato Rivaldo tira in porta ma la palla sorvola la traversa. Al 77' Anania sgroppa sulla destra e serve Gomez Taleb che a sua volta offre un assist a Marotta che però si fa ipnotizzare di nuovo a pochi passi da Amabile: questa volta l'estremo difensore degli abruzzesi si salva con i piedi. Al minuto 82' il Gubbio però è sfortunato quando Gomez Taleb in tuffo con un colpo di testa colpisce in pieno il palo interno con il portiere ormai fuori causa, sugli sviluppi di un corner di Rivaldo. All' 88' il Celano insacca la sfera in rete con un colpo di testa di Marasco sugli sviluppi di una punizione di Marfia ma l'arbitro ferma tutto: stop per fuorigioco.
Tabellino: Celano - Gubbio 0-0
Celano: Amabile, Zaccardi, Bacchi, Barbetti P., Tamburro, Iozzia, Marasco, Franzese (78' Ruggiero), Falomi (62' Cesaro), Marfia, Bucolo (62' Barbetti L.). All. Modica (squalificato, in panchina il vice Facciolo).
Gubbio: Lamanna, Anania, Allegrini, Boisfer, Briganti, Marconi, Casoli (90' Perez), Sandreani, Marotta, Rivaldo (90' Taddei), Gomez Taleb. All. Torrente.
Arbitro: Paparazzo di Catanzaro (Masuccio di Ariano Irpino e Argiento di Frattamaggiore). Ammoniti: Marfia e Marasco (C); Lamanna e Rivaldo (G). Spettatori: 600 circa (una ventina da Gubbio).
Risultati: Trentesima Giornata - Lega Pro - Seconda Divisione - Stagione 2009-2010:
Celano - Gubbio
0-0
Carrarese - Colligiana
1-1
55' Guidone (Ca), 79' Pellegrini (Co)
Fano - Lucchese
1-1
58' Lollini (L), 72' Baldazzi (F)
Giacomense - Prato
2-1
37' Basilico (P), 71' Madiotto (G), 77' Nicolini (G) rig.
Poggibonsi - Sangiovannese
1-1
65' Pippi (S) rig., 90' Guaita (P) rig.
Pro Vasto - Itala San Marco
3-1
11' Croce (P), 67' Cammarata (P), 77' Fiore (P), 79' Buonocunto (I)
Sacilese - Bellaria
0-0
San Marino - Nocerina
1-0
78' Cazzamalli (S)
Sangiustese - Bassano
0-2
83' Fabiano (B) rig., 91' Baido (B)

10 aprile 2010
Farina, è rottura del legamento crociato al ginocchio destro. Da stabilire i tempi di recupero

La diagnosi ormai è chiara. Il terzino sinistro Simone Farina in effetti ha riportato la rottura del legamento crociato al ginocchio destro. Adesso, dopo la visita che si tiene domenica mattina dal Prof. Cerulli, si sapranno con più certezza i tempi di recupero. Sta di fatto che mister Vincenzo Torrente è costretto a ridisegnare il pacchetto arretrato del Gubbio in questo rush finale di campionato. In ogni caso Farina a Celano sarebbe stato lo stesso assente perchè fermato da un turno di squalifica. Il suo posto verrà preso da Allegrini. Mentre per il resto sono tutti convocati per la trasferta abruzzese. Curiosità a riguardo. Il Gubbio non ha mai vinto a Celano. Finora si sono susseguiti due pareggi e due sconfitte. Un tabù da sfatare contro un Celano guidato da Modica, scuola Zeman, che offre un calcio altamente offensivo.

09 aprile 2010
Brutta tegola sul Gubbio: l'infortunio patito da Farina sembra serio e si teme un lungo stop...

Una notizia che non ci voleva proprio nella fase cruciale del campionato. Il difensore Simone Farina, infortunatosi durante la gara contro la Carrarese, potrebbe stare fermo per diverso tempo. Usiamo il condizionale perchè le notizie che abbiamo sono abbastanza frammentarie e la società ha fatto sapere poco o nulla sull'infortunio. É uscito solo un comunicato stringato che riporta quanto segue: "La società in merito all'infortunio patito al ginocchio destro dal difensore Simone Farina ha predisposto ulteriori accertamenti per domenica con il prof. Cerulli, per cui la diagnosi dell'infortunio, relativa alla terapia e tempi di recupero, verranno stilati solamente a risultati acquisiti, cioè nei primi giorni della prossima settimana". Pertanto non ci resta che aspettare l'esito finale degli accertamenti, anche se si prospetta un lungo stop. A riguardo tra l'altro ci sono molte voci contrastanti, perciò soprassediamo.

08 aprile 2010
De Angelis: "Giocare nella propria città è una sensazione unica, ma non dimentico Gubbio..."

Passano gli anni, cambiano le squadre, ma il vizio è sempre lo stesso. Chi sa fare gol lo fa in qualsiasi categoria e con qualsiasi casacca. Se ancora non lo avete capito stiamo parlando di Gianluca De Angelis, classe '81, che ha indossato la casacca del Gubbio da gennaio 2005 a gennaio 2007. Quando giocava in rossoblù era stato soprannominato "Il Giustiziere" (segnò 10 reti in 21 partite), finchè non ebbe un infortunio piuttosto serio che lo tenne fuori dai campi di gioco per diversi mesi. L'anno scorso lo avevamo intervistato mentre segnava gol a grappoli con il Melfi. Quest'anno lo ritroviamo con la casacca della Juve Stabia, squadra della sua città, cioè Castellammare di Stabia. Le "vespe" stanno andando proprio a gonfie vele: primo posto in classifica nella Seconda Divisione del girone C con 63 punti (a +5 dal Catanzaro a cinque giornate dal termine), 58 reti totalizzate e 19 vittorie. I numeri parlano da soli come parlano altrettanto le reti realizzate da De Angelis che ha raggiunto quota 14 finora. Dice: "In queste categorie i gol li ho sempre fatti, a parte quel periodo dove ho patito l'infortunio a Gubbio. Se uno fa tanti gol non è solo un caso... e ne sono molto contento". Giocare con la maglia della propria città cosa significa? "C'è una doppia soddisfazione. Innanzitutto perchè è un orgoglio portare i colori della propria città. Si prova davvero una sensazione unica o per meglio dire indescrivibile. Tra l'altro sto facendo bene e siamo primi in classifica con una media di due gol a partita segnati. Non potevo chiedere di meglio". Domenica scorsa nel 5-1 contro l'Igea Virtus, l'attaccante campano ha realizzato una doppietta. Può raccontarci i gol? "Uno di testa e uno in rovesciata". Alla grande insomma... "Non mi lamento". E poi aggiunge: "Quando andai via da Gubbio sapevo che sarei ritornato quello di prima. Il popolo di Gubbio tuttavia ha sempre creduto in me. Un peccato che non ci abbia creduto la società. Fu un dispiacere perchè volevo ancora dimostrare in rossoblù quanto valevo. Poi quando mi rivolevano ormai avevo dato la parola al Melfi e non venni più per coerenza". Nelle ultime tre stagioni ha segnato quasi 50 gol, giusto? "Bene: 13 due anni fa e 19 l'anno scorso con il Melfi più i 14 gol di adesso con la Juve Stabia. Non nego che mi sarebbe piaciuto continuare a segnare con il Gubbio, una città che non dimentico". Che differenze ha trovato tra il girone B e C? "Sostanzialmente c'è poca differenza. Nel girone C forse c'è più agonismo ed è difficile giocare anche con le ultime in classifica. Poi c'è sempre tanto pubblico sugli spalti che può intimidire gli arbitri". A Gubbio adesso c'è un altro campano che sta facendo gol a grappoli, è Alex Marotta: "Non lo conosco, ma sto seguendo la situazione e dico che ne sono contento. Evidentemente a Gubbio i campani sanno farsi valere. Prima di me c'era stato Cipolla ed ora Marotta. Ma in rossoblù c'è un altro calciatore forte". Ovvero? "Casoli. L'ho conosciuto quando ero a Gubbio e ancora era un ragazzino: si vedeva che aveva la stoffa per venirne fuori. É rapidissimo. Può giocare sia da punta centrale che da punta esterna". Che dici: non sarebbe un bel tridente Casoli-Marotta-De Angelis? "Come no! É sempre bello giocare assieme con chi sa fare i gol". Chiudiamo l'intervista, ma Gianluca De Angelis ha un sogno nel cassetto: "La società e il pubblico di Gubbio meritano di andare ai playoff. E mi auguro che finalmente si faccia il salto di categoria. Lo dico sinceramente: mi piacerebbe vedere la Juve Stabia e il Gubbio in C1 per ritrovarsi tutti insieme".

07 aprile 2010
Torrente: "L'ansia da obiettivo ci attanaglia". Bellaria, ecco Russo. Farina, stop per un turno

Tira un sospiro di sollievo. L'allenatore Vincenzo Torrente se l'è vista brutta sabato scorso quando il Gubbio si trovava in svantaggio con la Carrarese. Ma poi l'epilogo è stato di ben altro tenore. Dice: "Adesso a freddo posso affermare che sabato abbiamo iniziato la partita troppo contratti e assai nervosi per via dei risultati che nell'ultimo periodo ci venivano a mancare. L'autogol di Farina ha fatto il resto: i ragazzi hanno giocato con la paura, ovvero senza esprimere con personalità il nostro gioco. É stato un primo tempo brutto: questa ansia di arrivare all'obiettivo ci attanaglia. Nella ripresa invece abbiamo avuto la giusta reazione". Una volta tanto il Gubbio è stato stato aiutato dagli episodi favorevoli... "Siamo stati fortunati a trovare il gol alla fine, però prima avevamo fallito tre chiare occasioni da rete". L'esultanza dopo il gol di Marotta? "Beh, diciamo che sono stato un buon profeta". Ci vuole spiegare meglio? "Certo. In settimana lo avevo avvertito a Marotta: gli avevo detto che anche quando capita una giornata poco felice non bisogna innervosirsi e cadere nella trappola delle provocazioni come ad esempio è successo a Fano, ma bisogna rimanere lucidi e fare gol. Così è stato e ho voluto ricordare al bomber che la cosa che avevo predetto si è poi avverata". Diciamo che tutta quella gioia esprime anche qualcos'altro, giusto? "Ovvio. É stata una gioia per tutti perchè siamo ritornati dove meritiamo di essere. Poi alla fine si deciderà tutto, ma per ora meritiamo di stare nei playoff". Adesso vi attendono cinque finali? "Pensiamo ad una partita alla volta. Prima di tutto ci aspetta una partita difficile a Celano che pratica un calcio propositivo come il nostro. Ma per arrivare fino in fondo c'è bisogno di tutti gli ingredienti: cuore, determinazione, attributi e quel pizzico di fortuna che in questo rush finale potrebbe essere importante". E l'amuleto? Sorride mister Torrente alla nostra domanda: "L'ho letto (nel sito ndr). É vero, mia moglie Loredana porta bene e cercheremo di usare anche questa arma ma non diciamolo troppo in giro". Il pesce d'aprile del nostro sito e di quello del Gualdocalcio.it come lo ha interpretato? "Ho subito capito che era uno scherzo. É come se Genoa e Sampdoria facessero la fusione, cioè è praticamente impossibile. Credo che sia stato un bello scherzo per chi ci ha creduto". Notiziario dal girone. Bellaria: il duo Pregnolato e Zauli non sono più gli allenatori della squadra romagnola che è stata affidata a Bruno Russo, classe '66, ex trainer del Castelnuovo Garfagnana e la scorsa stagione vice allenatore di Silvio Baldini nell'Empoli. Provvedimenti disciplinari. Per un turno è stato fermato Simone Farina: il terzino rossoblù salta la trasferta di Celano. Squalificati inoltre per un turno Del Nero (Carrarese), Cibocchi e Collini (Colligiana), Marchetti (Fano), Valentini (Giacomense), Colavetta e Moras (Itala San Marco), Machetti e Mattiuzzo (Poggibonsi). Multa di 350 euro per la Sangiovannese.

06 aprile 2010
Che sia da lezione! In una giornata no ha vinto il cuore insieme al talismano portafortuna...

Almeno... che serva da lezione! Questo evento, che poteva avere delle conseguenze molto più gravi, serva da insegnamento. Diciamolo a chiari lettere: sabato il Gubbio ha rischiato seriamente di essere estromesso dalla corsa dai playoff. Una sconfitta contro la Carrarese avrebbe potuto aprire delle crepe devastanti ed anche un pari sarebbe servito a poco o nulla a cinque giornate dalla fine se guardiamo la classifica per come si è delineata. Contro gli apuani, i rossoblù sono andati quasi subito sotto con un casuale autogol di Farina. Ci si aspettava subito una reazione veemente e invece a sorpresa si è vista una squadra ansiosa, impaurita, inconcludente, nervosa e sfilacciata per tutto il primo tempo. Apriti cielo! Allora per la prima volta in questa stagione sono piovuti dagli spalti dei fischi (ad eccezione dei ragazzi della curva che non hanno smesso mai di incitare) verso una squadra che si è mostrata la brutta copia di se stessa. Nemmeno l'espulsione ingenua di Del Nero per gli ospiti ha creato i giusti stimoli: sembrava come che i calciatori in campo si lasciassero abbandonare al loro destino. Un Gubbio così sgraziato davvero non lo avevamo mai visto, a parte la brutta gara interna persa con la Sangiustese. Non sappiamo cosa sia successo nell'intervallo. Di certo sappiamo che nella ripresa il Gubbio ha cominciato a rifare il Gubbio pur palesando i problemi di sempre. La squadra ha creato innumerevoili palle gol ma sbagliandone in maniera clamorosa altrettante. Ma la truppa di Torrente non si è arresa provandoci fino all'ultimo. Il gol energico di Gomez Taleb ha fatto da apripista. Con coraggio e con un po' di fortuna che non guasta mai in certe occasioni è arrivato agli sgoccioli il gol liberatorio di Alex Marotta (al suo 19esimo centro in campionato) che ha sfruttato al meglio una disattenzione difensiva dei toscani. L'urlo del bomber Alex Marotta e sua la corsa verso il settore occupato dai "Supporters" parlano da soli come l'abbraccio di tutti gli altri calciatori. Come vale più di mille parole la corsa da centometrista del tecnico Vincenzo Torrente al momento del 2-1 che in un battibaleno è scattato dalla panchina per gettare le braccia al collo dell'attaccante napoletano. In quel preciso istante tutti hanno capito che si era riusciti a salvare una stagione, almeno per ora. Ma soprattutto in quel preciso momento si è capito che il gruppo vuole fortemente questi "benedetti" playoff: è bastato vedere lo sfogo e gli occhi pieni di gioia dei calciatori. Queste partite insegnano ancora una volta che il calcio è fatto da episodi. E la fortuna talvolta è proprio essenziale. Solo in rare circostanze il Gubbio è stato aiutato dalla Dea Bendata. Una volta tanto anche i rossoblù possono dirsi baciati dalla buona sorte. Sia chiaro però che questa partita deve servire da lezione. Quando le difficoltà sembrano prendere il sopravvento e quando ci si trova in un vicolo cieco bisogna tirare fuori tutto quello che si ha in corpo. Ovvero gli attributi, il carattere e il cuore! Sono tutte quelle componenti che sono mancate in quel di Fano nella partita di sei giorni prima: quel bel Gubbio ammirato nel primo tempo in terra adriatica perse l'orientamento e la bussola dopo il gol dei locali. Se si vuole arrivare fino in fondo non deve più succedere. Come non deve più succedere che la squadra sia esitante e sconclusionata come è avvenuto sabato scorso nella prima frazione di gioco contro la Carrarese. Sono rimaste cinque partite e dovranno essere cinque finali. Per il nome di una città e per l'onore della maglia. Ma ci vorrebbe un talismano. Mister Vincenzo Torrente ha dedicato la vittoria sulla Carrarese alla moglie Loredana. Ci ha raccontato che è come un portafortuna. Era presente a Lucca nella partita pareggiata al fotofinish (1-1) contro la capolista. E per la prima volta è stata partecipe al "Pietro Barbetti" sabato scorso contro la Carrarese e guarda caso il Gubbio è riuscito a vincere la partita in rimonta proprio nei minuti finali. Se davvero porta così bene consigliamo al tecnico di portare la sua compagna più spesso allo stadio visto che il Gubbio di quest'anno spesso e volentieri è stato scalognato. In questa fase cruciale del torneo sarebbe l'ideale... (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

03 aprile 2010
Gubbio in rimonta sulla Carrarese (2-1), ma che sofferenza! Torrente: "Abbiamo tirato fuori..."

Un Gubbio meno bello del solito supera nei minuti finali la Carrarese. Ma che sofferenza! L'allenatore Vincenzo Torrente dice dopo il novantesimo: "Primo tempo davvero brutto, giocato male e non me lo spiego proprio. Per fortuna nella ripresa siamo riusciti a ribaltare il risultato con il cuore ma soprattutto abbiamo tirato fuori gli attributi. Dedico questa vittoria a mia moglie Loredana". La cronaca. Gubbio al completo: assenti solo Fiumana (scelta tecnica) e Corallo convalescente. Invece la Carrarese deve fare a meno di Torromino. Mister Torrente opta per il consueto 4-3-3. Il trainer degli apuani Tazzioli risponde con il 4-2-3-1. Pronti e via. Al 5' ci prova dal limite Del Nero, Lamanna si distende in tuffo e devia in angolo. All' 8' Doga cerca il bersaglio su calcio piazzato dal limite: Lamanna c'è e para. All' 11' la doccia gelata con un autogol: Guidone lavora un bel pallone sulla trequarti e serve in profondità Vincenzi che crossa in area: Farina tocca la palla di destro e la infila nella propria porta (la sfera prima di insaccarsi in rete tocca il palo interno). Prima risposta del Gubbio al 15': Casoli elude la sorveglianza di Taormina, si porta la palla sul sinistro al limite e calcia in porta: il portiere Dei è prodigioso deviando in volo la sfera in corner. Al 21' Marconi di testa incorna a rete un assist di Rivaldo: palla che però si perde sopra la traversa. Al 23' Guidone salta Marconi trovandosi solo davanti a Lamanna: in extremis salva Briganti in angolo. Ancora pericolosa la Carrarese al 30' con Guidone a due passi dalla porta: questa volta è Marconi a salvare in angolo. Al 36' però gli ospiti rimangono in dieci per l'espulsione di Del Nero (doppia ammonizione). Il Gubbio però è irriconoscibile. Si registra solo un tiro di Rivaldo da fuori al 43' che si perde a lato sul fondo. Nella ripresa Torrente tenta la carta Perez inserendo così la quarta punta e succederà di tutto. Il Gubbio ci prova a riequilibrare la gara e al 65' coglie il pari: Anania penetra in area da destra e mette in mezzo, Gomez Taleb si coordina e al volo insacca la sfera di sinistro a fil di palo a mezz'altezza. Match che si infiamma. Al 67' gli apuani in contropiede rischiano di fare centro con Bigazzi che serve in area da destra Trabace che a pochi passi dalla porta di sinistro spara alto. Al 68' la palla buona perviene sui piedi di Perez (assist di Boisfer) che da buona posizione calcia incredibilmente a lato. Al 69' Bigazzi impegna con una parata a terra Lamanna con un tiro radente dal limite. All' 83' Anania pennella una palla al bacio in area per Boisfer che di testa spreca tutto spedendo la sfera sopra la traversa. All' 86' altra occasione gol mancata: Anania lancia a rete Perez che però sbaglia la mira e calcia alto. Ma all' 88' il Gubbio trova il gol del sorpasso: Anania pennella in area l'ennesimo cross, questa volta si fa trovare pronto Marotta che di testa indirizza la sfera in porta e scavalca in uscita Dei.
Tabellino: Gubbio - Carrarese 2-1
Gubbio: Lamanna, Anania, Farina (76' Allegrini), Boisfer, Briganti, Marconi, Casoli, Sandreani (85' Taddei), Marotta, Rivaldo (58' Perez), Gomez Taleb. All. Torrente.
Carrarese: Dei, Russo, Taormina, Vaira (89' Granito), Del Nero, Del Vivo, Bigazzi (71' Bariti), Doga, Guidone, Vincenzi, Del Sole (54' Trabace). All. Tazzioli.
Reti: 11' Farina (G) autogol; 65' Gomez Taleb (G), 88' Marotta (G).
Arbitro: Di Bello di Brindisi (Mercante di Agrigento e Surano di Nocera Inferiore). Espulso: 36' Del Nero (C). Ammoniti: Boisfer e Farina (G); Del Nero e Doga (C). Spettatori: 1109 (di cui 692 abbonati).
Risultati: Ventinovesima Giornata - Lega Pro - Seconda Divisione - Stagione 2009-2010:
Bellaria - Bassano
0-1
72' Fabiano (Ba)
Colligiana - Celano
0-1
61' Bucolo (Ce)
Giacomense - Pro Vasto
0-1
12' Croce (P)
Gubbio - Carrarese
2-1
11' Farina (G) aut., 65' Gomez Taleb (G), 88' Marotta (G)
Itala San Marco - San Marino 
1-1
32' Moras (I) rig., 90' Grassi (S) rig.
Lucchese - Sacilese
1-0
48' Pera (L)
Nocerina - Sangiustese
0-1
39' Gaeta (N) aut.
Prato - Poggibonsi
4-0
18' Ferrario (Pr), 42' Vieri (Pr), 49' Ferrario (Pr), 77' Vieri (Pr) rig.
Sangiovannese - Fano
0-0

02 aprile 2010
Il "Fool Day" è stato funestato da tante notizie false. Ma la nostra è finita su qualche testata...

In America lo chiamano "April Fool's Day" mentre in Francia "Poisson d'Avril". Sono girate tante notizie bufala ieri su diverse testate giornalistiche on line anche di rilevanza nazionale. Pure il motore di ricerca "Google" si è inventato che cambiava nome. Fatto sta che la nostra notizia (burla) ha fatto il giro di alcune testate. Nel giorno del 1 aprile è stata pubblicata in alcuni siti web come Tuttolegapro.com e Umbriajournal.com; inoltre ci ha è stato riferito che Tef Channel lo ha riportato nella scaletta del telegiornale. Scusateci tutti... ma era il primo aprile! Oggi invece il "Giornale dell'Umbria" nella cronaca di Gualdo Tadino ne ha dato risalto come lo scherzo abbia creato un'infinità di giudizi su internet e in giro per le due città. Pure stamattina siamo stati fermati da diverse persone che ci hanno chiesto se era vera o no la notizia e qualcuno ci ha fatto i complimenti per lo scherzo ben riuscito. Peccato solo che una piccola frangia non abbia recepito la burla. Ci dispiace tanto, per loro. Ma ora state tutti tranquilli. Ora torniamo seri!

01 aprile 2010
Primo aprile e il... pesce d'aprile! Notizia in simultanea su due siti. E c'è chi ci ha creduto...

Scusate della burla! Eh, dai, nella vita bisogna sapere sdrammatizzare. Questo deve succedere anche nel calcio. Talvolta bisogna prendere le cose con ironia, farci una risata. Il calcio, soprattutto nel nosto paese, viene spesso preso troppo seriamente da parte di tutti, ovvero dai tifosi, dagli addetti ai lavori e dai mezzi di informazione. Ma il calcio è e deve rimanere uno splendido gioco, un momento di vero divertimento e distrazione. L'idea a dir la verità è nata dal collega Marco Gubbini (ma lo scherzo già lo covavamo da tempo): ci siamo sentiti prima e in simultanea abbiamo buttato là la notizia "fantomatica" di una possibile fusione tra le società del Gubbio e del Gualdo con tanto di dettagli, inventati di sana pianta (è ovvio), sul nostro portale web e sul sito internet del Gualdocalcio.it e poi insieme siamo stati al gioco. Considerato che era il primo aprile abbiamo pensato che sarebbe stato il momento giusto. La verità è che lo scherzo è andato oltre ogni rosea aspettativa. In pratica però c'è chi veramente ci ha creduto mandandoci e-mail o telefonandoci direttamente ai nostri numeri di cellulare. Diciamo che è stata una goliardata divertente (e inoffensiva, il che non guasta) che ha creato un po' di scompiglio per tutta la giornata tra le fazioni delle due tifoserie, e non solo. Diciamo che la notizia bufala era stata costruita nei minimi particolari.

01 aprile 2010
Pesce d'Aprile: "Incredibile! Una voce che, se confermata, scombinerà il calcio del comprensorio. I dettagli"

La clamorosa indiscrezione. Una notizia di corrodoio che, se confermata, potrebbe creare un radicale cambiamento nel calcio del comprensorio eugubino gualdese. Senza tanti giri di parole veniamo al dunque. Dal prossimo campionato ci potrebbe essere una fragorosa novità. Dalla stagione 2010-2011 in Umbria potrebbe nascere una nuova compagine calcistica tra la fusione dell'A.S. Gubbio 1910 e l'A.S. Gualdo Calcio. La nuova squadra parteciperà al campionato di Seconda Divisione di Lega Pro (sempre che il Gubbio non riesca a salire attraverso i playoff in Prima Divisione), con un occhio attento ed interessato ad eventuali ripescaggi nella serie superiore. Ma curiosità vuole che la fusione dovrebbe cadere in occasione dei festeggiamenti dei 100 anni della società eugubina e dei 90 anni del sodalizio biancorosso. Nei programmi societari c'è l'obiettivo immediato della promozione in Prima Divisione e il raggiungimento della serie B a breve termine (max quattro anni). Si parla di un progetto di un nuovo stadio unico all'inglese che sarà costruito nelle vicinanze del nuovo Ospedale unico di Branca. Uno stadio all’inglese, ovviamente nelle dovute proporzioni (si parla da quindicimila posti e tutto coperto), gestito dalla società e con ampi spazi dedicati agli esercizi commerciali. Ma il nome quale sarà della nuova squadra? Si parla di Team Alto Chiascio. Quasi certi invece i colori sociali che saranno rosso, blù e bianco. L'Umbria tra l'altro ricorda un'altra fusione avvenuta a metà anni '80: all' epoca Assisi e l'Angelana di Santa Maria degli Angeli si unirono chiamandosi Assisi-Angelana. E poi già si parla di calciomercato. Si punta alla conferma di Marotta nonostante le numerose richieste, a cui si affiancherà l'argentino Juan Martin Turchi in scadenza di contratto a Foligno e abita a Gualdo Tadino. In panchina sembra certa la conferma di Torrente che sarà affiancato da Balducci e Gigi Simoni in cabina di regia. "La crisi sta mordendo da diversi anni questo territorio. Con la fusione intendiamo guardare avanti - si vocifera sottobanco dai protagonisti - per mantenere e rafforzare il livello del calcio nel comprensorio superando problemi economici che stanno diventando sempre più pesanti. Il nostro territorio vanta una tradizione calcistica e non è eresia dichiarare ambizioni così elevate. Con l'unione di tutte le forze economiche locali (ma si parla anche di un «grande ingresso» non umbro) sta venendo alla luce un progetto a lunghissimo termine. Non bisogna pensare al calcio ad alti livelli unicamente come un costo, ma anche come portatore di benessere economico per tutte le attività che gli graviteranno intorno". Da come abbiamo capito le cose vanno ben oltre il lato calcistico. "Abbiamo superato rivalità in temi decisamente più importanti come la sanità, - ci è stato riferito - e pure le forze politiche stanno ragionando sulla stazione unica, per cui anche il calcio seguirà questa strada". Ovvio che il progetto per ora è in fase embrionale. Ovviamente insieme ai colleghi del sito www.gualdocalcio.it che hanno scoperto insieme a noi la notizia vi terremo aggiornati sulla vicenda e se ci saranno degli sviluppi.

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Anno 2011-2012 Serie B:

MATCH CLOU:

1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
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24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
Spettatori: 4173

6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821

28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
Spettatori: 3977

28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
Spettatori: 4434

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