GUBBIO 2022-2023
MERCATO:

CONFERMATI:

MIGLIORINI (d)
SIGNORINI (d)
REDOLFI (d)
BONINI (d)
TAZZER (d)
BULEVARDI (c)
FRANCOFONTE (c)
ARENA (a)

ACQUISTI:

DI GENNARO (p) Pescara
PORTANOVA (d) Pistoiese
CORSINELLI (d) Lucchese
SEMERARO (d) Ascoli
MORELLI (d) Messina
BONTA' (c) Campobasso
TOSCANO (c) V.Francavilla
SPINA (c/a) Crotone
ARTISTICO (a) Parma
MBAKOGU (a) Apollon

TRATTATIVE:

ROSSETTI (c) Bari
D'ANGELO (c) Reggiana
VAZQUEZ (a) Catanzaro
PAPONI (a) Bari
MAROTTA (a) Modena

CESSIONI:

CITTADINO (c) Trento
FANTACCI (c) Empoli
LAMANNA (d) rescissione
FORMICONI (d) fine c.
MALACCARI (c) fine c.
SAINZ MAZA (c) Cerignola
SPALLUTO (a) Ternana
D'AMICO (a) Pro Sesto
FEDATO (a) Vis Pesaro
SARAO (a) Catania

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CLASSIFICA FINALE
2021-2022

Modena
Reggiana
Cesena
Virtus Entella
Pescara
AnconaMatelica
Gubbio
Lucchese
Olbia
Carrarese

Vis Pesaro
Montevarchi
Siena
Pontedera
Teramo
Viterbese
Imolese
Pistoiese
Fermana
Grosseto

88
86
67
65
65
57

52
50
45

45
45
45

44
43

42
39
37

36
35
30

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Risultati Calcio...

Verdetti 2021-2022:

MODENA IN B
FPISTOIESE, FERMANA, GROSSETO IN D

-

Marcatori 2021-2022
Serie C - Girone B

Zamparo Reggiana
Rolfini Ancona Mat.
Ferrari Pescara
Magnaghi Pontedera
Lanini Reggiana
Faggioli Ancona Mat.
Volpicelli Viterbese 

18
18
17
16
15
14
14

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2021-2022

Spalluto
Cittadino
Bulevardi
Mangni
Sarao
Arena

Sainz Maza
D'Amico
Redolfi
Signorini
Malaccari
Bonini
Fantacci
Formiconi
Di Noia
Aurelio
Migliorini
Oukhadda

10
6
5
4
4
4
3
3
3
2
1
1
1
1
1
1
1
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31 MARZO 2021
Torrente: "Passo indietro". Malaccari: "Rabbia, ma nel passato...". Le foto di Cesena-Gubbio

Gubbio opaco a Cesena. Esce fuori una partita senza nerbo nel primo tempo e nella ripresa alcune disattenzioni fatali difensive. Munari apre le danze con una staffilata che accarezza la traversa e poi Russini la chiude con una parabola disegnata. Troppo tardi il risveglio con il gol di Gomez. C'è tutta l'amarezza nelle parole del trainer Vincenzo Torrente: "Un passo indietro. Abbiamo trovato davvero un Cesena determinato. Nella ripresa però abbiamo commesso due ingenuità, anche se Munari ha fatto un grande gol. Bianconeri di qualità. Dopo il gol di Juanito c'è stata la chance con Hamlili, peccato. Avevo provato a cambiare con gente fresca provando in corsa anche un modulo ultra-offensivo (dal 4-3-1-2 al 4-2-4 ndr). Pancia piena? No, assolutamente, forse un po' stanchi. Gomez in doppia cifra? Un calciatore straordinario per la categoria, parlano i numeri per lui. Adesso? Con il Carpi dobbiamo vincerla". La delusione del capitano Nicola Malaccari nel giorno delle 150 presenze in rossoblù: "Un bene il traguardo, ma sono molto incavolato. Abbiamo preso due gol evitabili. Potevamo riaprirla e dispiace, ma eravamo costretti a fare due gol per recuperare. Non siamo stati brillanti, questo è vero. Bravo il Cesena. Ma siamo ancora lì per raggiungere l'obiettivo dei playoff". Alla fine il capitano lancia un monito, che segue la falsa riga dei discorsi di questi giorni. Dice: "La vittoria sul Perugia è stata la gioia più bella nella mia carriera da quando sono in rossoblù. Una vittoria storica. Dico questo perchè negli anni precedenti abbiamo vissuto stagioni travagliate con salvezze strappate sempre all'ultima giornata". Una sacrosanta verità. Sorride il tecnico bianconero William Viali: "La squadra ha avuto un cuore. Grande determinazione, peccato aver sofferto nei minuti finali perchè il Gubbio aveva fatto davvero poco. Nel secondo tempo siamo andati a prenderli uomo su uomo e così abbiamo preso coraggio. Noi stiamo vivendo qualcosa di impossibile. Pure Collocolo si è fatto male oggi. Stiamo giocando un girone di ritorno disumano ma non abbiamo mai mollato". Il giovane Davide Munari: "Non scorderò mai questo gol. Sono felice perchè serviva la vittoria per il Cesena". Il capitano Luca Ricci: "Non siamo al top di condizione, il mister ci aveva chiesto di essere razionali e nella ripresa abbiamo avuto la lucidità per vincerla". Ecco le foto (20 immagini) della gara tra Cesena e Gubbio. Fotoservizio di Luigi Rega con la collaborazione dell'addetto stampa Enrico Marinò.

31 MARZO 2021
Gubbio spento a Cesena (2-1). Munari con staffilata, Russini con pallonetto, accorcia Gomez 

Cesena contro Gubbio. Gubbio che con Torrente ripropone la formazione schierata contro il Matelica, ma con il rientro di Malaccari a centrocampo al posto di Oukhadda. Nove assenti invece per il trainer dei bianconeri Viali. La cronaca. In avvio ci prova subito Munari da fuori area con un tiro che impegna a terra Zamarion. Al 20' è Pellegrini che penetra in area da sinistra ed effettua un cross in mezzo dove Gomez tenta la sforbiciata volante, ma sbroglia la matassa Munari. Al 23' pericolo in area umbra, con Capellini che serve in area Bortolussi ma da posizione favorevole cicca il pallone. Al 25' una staffilata di sinistro radente di Sainz Maza dal limite, ma il tiro è centrale e diventa facile preda di Nardi. Primo tempo avaro di emozioni. Ripresa. Al 4' lancio lungo di Sorrentino verso Bortolussi che entra in area e cerca il tiro in diagonale, para a terra Nardi. Risposta eugubina (5') quando Malaccari serve in area Pellegrini con un tiro che viene abbrancato da Nardi. Al 13' il Cesena passa in vantaggio: fa tutto Munari che parte dalla trequarti sulla sinistra e fa partire un tiro a girare dal limite con un tocco di destro che sorprende Zamarion con una parabola che bacia la parte bassa della traversa e la palla si insacca in rete. Al 18' altra occasione per il Cesena quando Petterman serve in area Bortolussi che cerca il tiro al volo di sinistro, Zamarion si salva con i piedi in tuffo. Al 20' ancora Bortolussi si fa spazio in area e prova la botta volante, la palla va di poco alta. Al 29' arriva il raddoppio cesenate: una nuova galoppata con effetto sorpresa quando il neo entrato Russini spinge sull'acceleratore, si beve come birilli la difesa eugubina e con un tocco morbido di destro scavalca Zamarion in uscita: palla che si insacca in porta. Al 31' pronta risposta del Gubbio che segna: dalla destra De Silvestro mette in mezzo un assist per Gomez che in giravolta calcia al volo di destro e con un tiro velenoso insacca la sfera a fil di palo. Al 44' ci prova Hamlili con una conclusione fulminea dal limite con la palla che termina di poco a lato.
Tabellino: Cesena - Gubbio (2-1):
Cesena (4-3-3): Nardi; Zappella (14' st Ciofi), Ricci, Gonnelli,
Longo (40' st Tonetto)Capellini (14' st Favale), Petermann, Steffè; Sorrentino, Bortolussi (46' st Lepri), Munari (14 'st Russini). A disp.: Fabbri, Venturini, Vallocchia, Caturano. All.: Viali.
Gubbio (4-3-1-2): Zamarion; Formiconi (21' st Ingrosso), Uggè (16' st Fedato), Signorini, Ferrini;
Hamlili, Megelaitis, Malaccari (31' st Oukhadda); Sainz Maza (16' st De Silvestro); Gomez, Pellegrini. A disp.: Cucchietti, Savelloni, Cinaglia, Sorbelli, Serena, Sdaigui. All.: Torrente.
Arbitro: Virgilio di Trapani (Conti di Seregno e Biffi di Treviglio); quarto uomo: Milone di Taurianova.
Reti: 13' st Munari (C), 29' st Russini (C), 31' st Gomez (G).
Ammoniti: Formiconi (G), Longo (C), Sorrentino (C), Nardi (C). Angoli: 0-1. Recupero: 1' pt; 5' st. Note: gara a porte chiuse.

30 MARZO 2021
Out Pasquato. Si rivede Cucchietti. Assenti pure Munoz e Migliorelli. La partita trappola

Verso il recupero. Fermo ancora ai box il fantasista Pasquato. La notizia positiva però è che rientra il portiere Cucchietti ma andrà in panchina. Out pure Munoz e Migliorelli. Ma ecco cosa dice il trainer Vincenzo Torrente alla vigilia: "Questa è una partita trappola. Loro provengono da un periodo non felice con tanti assenti e noi siamo in grande spolvero. Il Cesena è sempre di spessore e di valore. Però noi cercheremo di dare sempre il massimo con chiunque. Ma pretendo attenzione e determinazione. La squadra sta bene a livello mentale e fisico. Non penso di stravolgere la formazione, ma vedremo se cambierà qualche pedina. Il portiere Cucchietti è tornato da due giorni ad allenarsi e lo portiamo in ritiro per fargli riassaporare l'aria del gruppo". Pertanto si va verso la conferma del 4-3-1-2. Probabile undici. Zamarion in porta. Difesa con Formiconi, Uggè, Signorini e Ferrini. Un centrocampo poi con Malaccari, Megelaitis e Hamlili. Davanti Sainz Maza tra le linee a supporto del duo di punte Gomez e Pellegrini. Solo alcuni dubbi, in particolare in difesa. Se Ferrini verrà spostato centrale al fianco di Signorini, può esserci l'innesto di Ingrosso come terzino sinistro. Convocati in ventidue: Cucchietti, Zamarion, Savelloni, Cinaglia, Ferrini, Formiconi, Ingrosso, Signorini, Sorbelli, Uggè, Hamlili, Malaccari, Megelaitis, Oukhadda, Serena, Sdaigui, Sainz Maza, De Silvestro, Fedato, Gomez e Pellegrini. In casa Cesena si respira un'aria tesa. In conferenza stampa il tecnico bianconero William Viali è serio: "Mi dà noia quando toccano i miei calciatori sull'anima e l'impegno. Quello che soffro è l'incoerenza. Sappiamo che ora affrontiamo un Gubbio esperto ed ora è il migliore avversario per rendimento. Ma noi ci faremo trovare pronti e tosti" (così riporta Tuttocesena.it). Torna Collocolo dalla squalifica, presenti Longo e Caturano. Out invece Borello.

29 MARZO 2021
Focus. Pellegrini, parla Palmieri. Farina a La Gazzetta. EuguDino. L'asta per Caterina

Il talento Jacopo Pellegrini con la doppietta sul Matelica mette l'impronta sulle ambizioni del Gubbio nei playoff. Con un bottino di 6 reti nelle ultime otto gare. Un ragazzo in prestito dal Sassuolo con la valorizzazione. Ancora 21 anni da compiere. Gli elogi dalla sua società di proprietà. Si confessa così Francesco Palmieri, responsabile giovanile del Sassuolo, al quotidiano «il Messaggero»: "Tutte le settimane ci chiama Giammarioli per ringraziarci. É un calciatore elegante, veloce e ha tecnica. Il Gubbio lo ha voluto a tutti i costi, ha saputo aspettarlo e gli ha dato fiducia. Il direttore sportivo mi ha sempre aggiornato sui progressi. Con questa continuità si possono aprire tante prospettive". In altre parole: un bravo a chi lo ha scelto e un bravo a chi lo ha saputo fare crescere in campo. Da Pellegrini a Farina. L'ex terzino rossoblù ora è in Inghilterra e parla da Birmingham con il giornalista Massimo Cecchini. Ampia intervista su «La Gazzetta dello Sport» a pagina 22 e si confessa: "Io non mi sento un eroe. Ho fatto quello che era giusto fare. Tuttavia ho dovuto pagare un prezzo importante perchè ho dovuto smettere di giocare (dopo Gubbio ndr). Ho avuto la fortuna di reinventarmi in un contesto internazionale. Sono attualmente direttore generale di un'agenzia di procuratori svizzera (la First). Il momento più brutto quando ho dovuto cambiare paese per lavorare. Ma paradossalmente è diventato il più bello. Mi ha permesso di vivere un'opportunità così grande di crescita come uomo". L'articolo completo. Curiosità dal Barbetti. Lo rivela il portale web Assisisport.it che scrive: «il mitico dinosauro intento a guardare la partita sopra ad uno scalandrino fuori dallo stadio della città dei Ceri. Torna EuguDino, uno spettatore di eccezione, che non ha voluto perdere la prestazione dei rossoblù contro il Matelica». Ma ecco l'intero articolo con le foto. Intanto si è conclusa nel migliore dei modi l'iniziativa 'Un goal per Caterina' per sostenere una bambina eugubina di 9 anni affetta da Sma atrofia muscolare spinale. All'asta on line su Ebay sono stati raccolti 14.550 euro con 25 maglie del derby contro il Perugia e il pallone autografato da Torrente (e dallo staff). Ora pure la Ternana Calcio sosterrà l'Associazione "GliAmicidiCate" partecipando all'asta su Ebay con le maglie delle fere. Infine, riceviamo e pubblichiamo alla nostra e-mail editoriale. La lettera di Matteo Fedini: «Salve Direttore, le voglio fare i complimenti per i suoi editoriali e per la sua professionalità nel descrivere i fatti, facendo capire al massimo la situazione ai tifosi. Continui così. Vorrei sapere come mai che adesso abbiamo i nostri pezzi pregiati, Giammarioli e Torrente, non remiamo tutti dalla stessa parte: grazie a loro che abbiamo rivisto un grande Gubbio come dice lei nell'editoriale. Solo così potremmo veramente andare in serie B».

28 MARZO 2021
In primo piano. Il duo vincente, che destino? Torrente e Giammarioli hanno portato i fatti!

E chi lo avrebbe mai detto, e soprattutto pensato, che Vincenzo Torrente potesse diventare di nuovo un punto di riferimento dopo dieci anni, un ispiratore per quelli che lo volevano morto (calcisticamente si intende). Perchè nessuno si dimentica cosa successe nel dicembre 2019 quando era già pronta la graticola per il tecnico di Cetara perchè si insinuava che era un allenatore superato, fuori tempo e con idee vecchie per il calcio moderno. Perchè nessuno si deve dimenticare cosa successe, e cosa sta succedendo ora a distanza di un anno e mezzo. Purtroppo regna tanta ipocrisia. Perchè gli stessi che attaccavano il tecnico rossoblù (e con un blitz volevano la sua cancellazione repentina dalla panchina eugubina), sono gli stessi che oggi cavalcano l'onda degli elogi e salgono sul carro dei vincitori. Ci vuole coerenza ma soprattutto onestà intellettuale. La cruda realtà: c'era chi stava già brindando che potesse cadere dal cavallo, ma il gladiatore Torrente ha resistito ed oggi (giustamente) sta portando a casa i frutti. Omettendo, però, che un percorso quando inizia e si trasforma è merito di più fattori. É innegabile anche l'apporto del direttore sportivo Stefano Giammarioli. Dopo anni di tribolazioni, si può rivedere una squadra che gioca a calcio e che in qualche maniera fa divertire. Ma soprattutto si sono rivisti dei calciatori che fanno stropicciare gli occhi. Un bravo e complimenti per chi ha saputo seguirli, visionarli e sceglierli. Perchè quando si fanno i risultati, il merito va giustamente diviso per tutte le componenti. Nessuno escluso. Diciamo che negli ultimi tempi ne abbiamo sentite di tutti i colori. Voci di corridoio che fanno sorridere. Sappiamo che esiste un partito di pochi intimi che vuole denigrare il lavoro del direttore sportivo sull'acquisto dei calciatori e sulla campagna di mercato. La dignità non consiste nel possedere onori, ma nella consapevolezza di meritarli. Vero che qualcuno a Gubbio si diverte a fare il masochista. Dimenticando però che «il Gubbio appartiene alla collettività, non al singolo dirigente che può avere influenza solo su quanto avviene nel proprio giardino e si persegue sempre la trasparenza» (come scrisse tempo fa il portale web giornalistico Umbria24.it). I fatti sono fatti: l'allenatore attuale è Torrente e il diesse è Giammarioli. I numeri ci dicono che il connubio di questi due personaggi hanno riportato un calcio piacevole a Gubbio che mancava da anni, hanno riportato entusiasmo tra i tifosi (un vero peccato che devono restare fuori dallo stadio per via della pandemia) e la squadra si avvicina ai playoff dopo anni di bocconi assai amari. E i fatti dicono che un elemento giovane come Pellegrini è esploso, tant'è che il Sassuolo lo sta seguendo con interesse per la sua evoluzione. E i fatti dicono che l'argentino Gomez continua a fare la differenza, quando anche lui fu oggetto di frasi non edificanti (dai soliti denigratori) al suo arrivo nel 2019 perchè fu considerato un calciatore finito. Se esiste un'altra verità, che sia documentata e venga detta al pubblico. Altrimenti è solo fuffa.

27 MARZO 2021
Pellegrini: "Mentalità e creiamo". Torrente: "Ora nuovo torneo". Le foto di Gubbio-Matelica

Gubbio, tris al Matelica. Adesso si apre un altro scenario. Doppietta dello 'sprinter' Pellegrini che apre le danze con un gol di rapina girandosi in un fazzoletto e raddoppio da centometrista con tiro calibrato. L'argentino Gomez ha calato il sipario con un colpo di testa chirurgico. Alla ribalta però c'è l'attaccante reggiano di proprietà del Sassuolo che prende giustamente la parola: "Sono felice, non lo nego. Nel primo gol sono stato bravo a liberarmi e calciare in porta. Nel secondo gol ho fatto settanta metri palla al piede, sembrava facile e invece, tuttavia mi ha agevolato la loro difesa che non era messa bene. L'importante è fare gol ma soprattutto vincere per arrivare ai playoff. Prima facevo fatica, ora mi sono sbloccato. Era solo questione di fiducia ma ultimamente la squadra crea di più per il modo di giocare. Cosa è cambiata in me? La mentalità". Tocca all'allenatore Vincenzo Torrente: "Abbiamo vinto contro una squadra in forma come il Matelica. Non abbiamo preso gol, tanti aspetti positivi oltre alla bella prestazione. Conquistato il primo obiettivo della salvezza. Adesso inizia un nuovo campionato per noi e cercheremo di centrare i playoff. Sarebbe un grande traguardo per noi per come eravamo partiti. Non è stato normale essere salvi... oggi, con una rosa striminzita l'estate scorsa. Nel percorso però la squadra è cresciuta in convinzione e autostima, oltretutto sono contento perchè esprimiamo un calcio piacevole come piace al sottoscritto. L'esplosione di Pellegrini? Per me... tutto normale. Potenzialità mai messe in discussione, lo avevo detto che sarebbe esploso da gennaio in poi e farà carriera. La crescita di Sainz Maza? Aveva avuto qualche problema personale che lo condizionava, adesso è più sereno. Adesso sotto con il Cesena in un bello stadio". In casa Matelica parla il diesse Francesco Micciola: "Siamo molto dispiaciuti. Incosciamente forse ci sentivamo appagati. Ma il Gubbio ha una buona squadra che ci ha messo in difficoltà". Tocca al trainer biancorosso Gianluca Colavitto: "Siamo ricaduti nelle nostre fragilità difensive. Il Gubbio si è affacciato una volta dalle nostre parti e ci ha fatto gol. Noi fino a quel momento stavamo facendo bene. Troppe le ingenuità che abbiamo commesso, soprattutto sul secondo gol che ci ha tagliato le gambe. Ora bisogna lavorare sull'incoscio". Intanto ecco le foto (18 immagini) di Gubbio e Matelica. Fotoservizio di Simone Grilli.

27 MARZO 2021
Gubbio, calato il tris al Matelica (3-0). Doppietta per 'sprinter' Pellegrini e gol di Gomez

Gubbio contro Matelica. Il trainer Torrente conferma il 4-3-1-2 con Sainz Maza a giostrare dietro alle due punte, mentre il tecnico di Cetara manda in panchina Malaccari e al suo posto si rivede dal primo minuto Oukhadda. La cronaca. Al 7' un'azione insistita degli ospiti con Balestrero sulla trequarti che serve Moretti sulla sinistra che crossa in area, di testa ci prova Calcagni con una palombella che sfiora la traversa. Prima vera azione del Gubbio al 19' in contropiede quando Pellegrini elude il fuorigioco e serve sulla trequarti Sainz Maza che prova la conclusione di destro dal limite, ma il tiro è smorzato e la palla diventa facile preda di Cardinali in tuffo. Al 24' corre veloce sulla destra Tofanari che pennella in area un cross invitante, ci prova Moretti di testa e la palla esce a lato di un metro. Al 25' risponde dalla sinistra Sainz Maza che pennella un cross in area tagliato dove si avventa Gomez che di testa cerca la pronta deviazione in porta, ma Cardinali è reattivo e in volo plastico si salva in calcio d'angolo. Al 29' tiro fulmineo di Calcagni dal limite radente che costringe Zamarion a salvarsi in corner in tuffo a mano aperta. Al 32' altro pericolo quando Calcagni lancia in profondità Balestrero che cerca il pallonetto con Zamarion che esce a metà strada al limite, per fortuna riesce a sbrogliare tutto Uggè in copertura. Al 34' il Gubbio si sveglia e trova il vantaggio: Megelaitis appoggia sul fondo a destra su Formiconi che mette una palla in area dove si avventa Pellegrini che si libera di due avversari, si gira e di destro interno insacca la palla a fil di palo radente. Al 39' risponde Volpicelli con un diagonale di sinistro dal limite che letteralmente fa la barba al palo. Al 41' altro pericolo quando Balestrero si ritrova a tu per tu con il portiere su assist di Leonetti, ma Zamarion devia in tuffo. Così dal capovolgimento di fronte in contropiede arriva il raddoppio: al 42' da un lancio lungo di Hamlili che vince un contrasto dalle retrovie con Volpicelli, ci pensa ancora 'sprinter' Pellegrini che corre veloce e si ritrova tutto solo freddando con il piattone destro Cardinali in uscita: la palla si insacca a fil di palo. Ripresa. Al 20' il Gubbio è lesto a confezionare il tris: Sainz Maza va via sulla destra e crossa in area un assist pennellato dove Gomez è in agguato: l'argentino di testa insacca la palla a fil di palo a mezz'altezza. All 22' ci prova Volpicelli con un tiro dal limite che termina di poco a lato. Al 28' invece è Pellegrini che sfiora in progressione la quarta segnatura con un pallonetto che esce di poco alto. Al 34' il Matelica sfiora il gol quando il neo entrato Alberti di testa colpisce il palo interno su deviazione del portiere Zamarion in tuffo, su assist di Volpicelli.
Tabellino: Gubbio - Matelica (3-0):
Gubbio (4-3-1-2): Zamarion; Formiconi (38' st Cinaglia), Uggè, Signorini, Ferrini; Oukhadda, Megelaitis, Hamlili (38' st Malaccari); Sainz Maza (43' st Sdaigui); Gomez (34' st Fedato), Pellegrini (34' st De Silvestro). A disp.: Savelloni, Ingrosso, Sorbelli. All.: Torrente.
Matelica (4-3-3): Cardinali; Tofanari, De Sanctis, Magri, Di Renzo; Calcagni (16' st Bordo), Pizzutelli (16' st Mbaye), Balestrero (40' st Barbarossa); Volpicelli, Moretti (28' st Franchi), Leonetti (16' st Alberti). A disp.: Martorel, Vitali, Fracassini, Zigrossi, Bordo. All.: Colavitto.
Arbitro: Andreano di Prato (Giorgi di Legnano e Martinelli di Seregno); quarto uomo: Crezzini di Siena.
Reti: 34' pt Pellegrini (G), 42' pt Pellegrini (G), 20' st Gomez (G).
Ammoniti: Signorini (G), Megelaitis (G), Tofanari (M). Angoli: 4-9. Recupero: 2' pt; 3' st. Note: gara a porte chiuse.
Risultati: Trentatreesima Giornata - Serie C - Girone B:
Carpi - Virtus Verona
2-2
4' De Cenco (C), 27' Pittarello (V), 65' De Cenco (C), 92' Danti (V) rig.
Cesena - Legnago Salus
0-3
34' Buric (L), 75' Pellizzari (L), 90' Grandolfo (L)
Fano - Vis Pesaro
1-1
31' Ferrara (F), 42' Gucci (V)
Fermana - Modena
1-0
92' Neglia (F)
Gubbio - Matelica
3-0
34' Pellegrini (G), 42' Pellegrini (G), 65' Gomez (G)
Imolese - Perugia
0-1
40' Elia (P)
Mantova - Feralpisalò
0-1
50' Tosi (M) aut.
Padova - Ravenna
3-0
29' Hallfredsson (P), 54' Chiricò (P), 92' Biasci (P)
Sambenedettese - Triestina
rinviata
Sudtirol - Arezzo
1-0
32' Casiraghi (S)

26 MARZO 2021
Out Pasquato contro il Matelica. Torrente predica attenzione e parla di programmazione

Contro il Matelica fa notizia l'assenza di Pasquato. Ma ecco cosa dice il trainer Vincenzo Torrente alla vigilia: "Ecco la rivelazione del campionato, un Matelica in salute e fa tanti gol con un trio di attacco di qualità. Ma noi cercheremo di interrompere la loro striscia positiva perchè il Matelica concede anche. Se vogliamo ambire ai playoff bisogna ottenere il massimo. Grande rispetto di tutti, ma mai paura di nessuno. Pasquato assente? Sì, per colpa di un risentimento muscolare. Pure Munoz? Non ce l'ha fatta dopo l'infortunio a Salò. Un pensiero importante: ritornando al derby col Perugia invece vorrei rimarcare la grande soddisfazione per l'operazione di solidarietà per Caterina che ci ha portato anche alla ribalta nazionale: il calcio deve essere presente anche a livello umano, complimenti alla società e al presidente Notari per l'iniziativa che è molto sensibile a questa cose". Un quesito interessante: il Matelica è una società da portare come esempio per tante altre società perchè ha dato continuità ad un progetto con le persone giuste portando risultati, che ne pensa? "Sono d'accordo. Serve sempre una programmazione. Soprattutto con delle conferme. Ma serviranno pure novità. La cosa giusta alla fine è un mix". Detto questo è rebus per la formazione. Probabile la conferma del 4-3-1-2. Zamarion in porta. Difesa con Formiconi, Uggè, Signorini e Ferrini. Un centrocampo con Malaccari, Megelaitis e Hamlili. Davanti Sainz Maza tra le linee a supporto di Pellegrini e Gomez. Ma non è escluso che ci potrebbe essere addirittura un tridente formato da Gomez, Pellegrini e Fedato. Staremo a vedere. Ma ecco i diciannove convocati: Zamarion, Savelloni, Cinaglia, Ferrini, Formiconi, Ingrosso, Signorini, Sorbelli, Uggè, Hamlili, Malaccari, Megelaitis, Oukhadda, Sdaigui, Sainz Maza, De Silvestro, Fedato, Gomez e Pellegrini.

25 MARZO 2021
Contro la matricola terribile: non c'è due senza tre. Matelica outsider, la sfida è servita

Sabato contro il Matelica terribile. Contro una matricola terribile. Marchigiani che provengono da sei risultati consecutivi, con cinque vittorie ed un solo pareggio: 16 punti in sole sei partite. In questo lasso di tempo in una partita ha realizzato quatto reti (in casa con il Padova per 4-1) e in due partite addirittira cinque reti (in casa per 5-1 con il Legnago e per ultima un altro 5-1 sempre in casa contro la Fermana). Un attacco mitraglia: 54 reti segnate in 32 partite giocate (la media di 1,69 gol a match). Un tridente d'attacco tutto in doppia cifra: Leonetti e Volpicelli 12 reti segnate ciascuno, Moretti 10 gol. In totale 34 gol diviso tra tre attaccanti. Se il Matelica possiede il secondo miglior attacco del girone (in testa il Padova) da un lato, dall'altro lato ha una pecca. La difesa è più ballerina: 53 reti subite, peggio ha fatto solo l'Arezzo con 55 gol incassati. Se in casa il Matelica ha fatto le sue fortune, in trasferta è più vulnerabile con 9 sconfitte, 2 pareggi e 5 vittorie. Il tecnico Colavitto predilige il 4-3-3. Nell'ultima uscita con questo undici iniziale. Cardinali in porta. Una difesa con Tofanari, Magri, De Sanctis e Di Renzo. Centrocampo con Calcagni, Mbaye e Pizzutelli. Davanti il già citato tridente con Volpicelli, Moretti e Leonetti. Rientra dalla squalifica Balestrero. In casa Gubbio invece si cercherà di mettere in atto il proverbio: non c'è due senza tre. Ovvero, la formazione rossoblù proviene da due vittorie in casa consecutive con il Ravenna e il Perugia: adesso c'è l'occasione per vincere una terza. All'andata ci fu una delle migliori prestazioni della squadra di Torrente a livello stagionale: terminò 3-1 con le reti di Gomez, Ferrini e Oukhadda, mentre nei biancorossi andò a segno Volpicelli. Adesso, a sei giornate dalla fine, tra l'altro con una partita da recuperare contro il Cesena mercoledì prossimo, tutto ancora può succedere.

24 MARZO 2021
Hamlili: "La squadra sta sul pezzo, ma ora guai montarsi la testa". Gubbiofans.it da record

Parla la mezzala Zaccaria Hamlili in vista della partita di sabato contro il Matelica: "Un peccato la sconfitta contro la Feralpi perchè abbiamo fatto una bella prestazione e potevamo tornare a casa almeno con un punto. La squadra è stata sul pezzo, abbiamo pagato solo qualche disattenzione. In questo gruppo mi sono ambientato immediatamente, ottimi calciatori ma in particolare ci sono delle brave persone, lo spogliatoio è compatto e unito, non c'è stato modo migliore per interagire al meglio in questo ambiente. Adesso gioco mezzala nel Gubbio, però sono abituato a fare anche il playmaker, pertanto non c'è nessun problema dove mi schiera il mister. Penso a giocare e basta. Se pensiamo ai playoff? Assolutamente sì, ma guai montarsi la testa adesso, altrimenti non andremo da nessuna parte. Anche perchè troveremo un Matelica in salute, però noi daremo sempre il massimo per ottenere il bottino pieno. É una bella occasione per avvicinarci alle zone alte della classifica. Ora in prestito dal Bari, ma in futuro? Io mi trovo molto bene a Gubbio e ho un buon feeling con il mister Torrente: c'è stima verso di lui. Chiaro che mi piacerebbe restare ancora in rossoblù". Intanto si sono giocati due recuperi terminati a reti bianche. La Feralpisalò, dopo l'impegno col Gubbio di domenica, ha pareggiato in casa contro il Cesena per 0-0. Stesso risultato al Riviera delle Palme tra la Sambenedettese e il Ravenna. Breve news. Il nostro portale web Gubbiofans.it da record nei giorni del derby con il Perugia. Con una media di quasi quattromila utenti giornalieri (3.662 di media) con un incremento di nuovi utenti (1.612) giornalieri con un aumento del 26,2%, per un totale di 5.437 sessioni di media. Si sono sfiorate addirittura più di undicimila pagine viste (11.020) in questo lasso di tempo. Un motivo di orgoglio e soddisfazione perchè questo portale informativo rimane un punto di riferimento per chi vuole conoscere le sorti del Gubbio (e non solo) in maniera lineare, costante, precisa e trasparente. Sempre al servizio dell'informazione per chi segue con passione le sorti del Gubbio, per chi ci segue con affetto e stima, pure dall'estero (ne sono la riprova quei tanti attestati di stimolo che ci provengono da tutte le parti del mondo). Tra l'altro il sito web Gubbiofans.it il prossimo maggio compirà 20 anni: uno dei siti più longevi e antichi del comprensorio, che funzionano ancora, di fronte alle ondate di cambiamento nel web e nel mondo.

23 MARZO 2021
Lazzoni: "Matelica propositivo, ma il Gubbio adesso è da playoff. E sulla diatriba penso..."

Parliamo con il doppio ex. Dal 1999 al 2007 con la maglia del Gubbio. Dal 2011 al 2015 con la maglia del Matelica dove ha ottenuto due promozioni di fila. Si tratta di Massimiliano Lazzoni, attualmente è responsabile dell'attività di base nel Fontanelle Calcio nell'hinterland eugubino. Allora cosa ci dice? "Con il Matelica solo ricordi belli. Per la prima volta mi trovai in Promozione quando avevo già 37 anni, ma in due stagioni scalammo subito le categorie andando in serie D. L'anno successivo arrivammo secondi dietro la corazzata Ancona allenata da Cornacchini. Ma là c'è un grande presidente come Canil: è una persona molto ambiziosa, persona seria, sa quello che fa ed è particolare". Particolare, in che senso? "Nel senso che nonostante gli impegni con le aziende è un presidente sempre presente, nelle partite e negli allenamenti. É difficile nel mondo del calcio trovare presidenti così partecipi e parla spesso alla squadra. Non ti fa mancare nulla. Tu devi pensare solamente a giocare. Organizzazione eccellente già a quei tempi. Comanda lui e gestisce tutto. Al Matelica ha fatto fare un grande salto di qualità". Perciò per Lazzoni non è una sorpresa questo Matelica in C così in alto, giusto? "La squadra è buona e viaggia sulle ali di entusiasmo. Segna molto (54 reti ndr), con un trio davanti in doppia cifra: Leonetti, Volpicelli e Moretti. Una squadra propositiva da temere perchè sono pure spensierati. Quindi verranno a Gubbio per giocarsela tranquillamente". E il Gubbio? "In pratica ha fatto due campionati: un inizio in salita mentre ora la media punti è elevata. Cambiando marcia ora può ambire ai playoff. Anche se li ritengo un'autentica lotteria. Si incontrano avversarie forti: vedi ad esempio il Perugia o il Cesena". Un calciatore in particolare da nominare? "Oukhadda non mi dispiace affatto. Dico questo perchè forse ha delle caratteristiche simili alle mie. Ultimamente sta giocando con il contagocce, non so per quali motivi, forse per scelta tecnica. Nonostante ciò lo ritengo una mezzala di valore". Quesito interessante: continua la diatriba tra diesse (tenuto in silenzio stampa) e società, cosa ne pensa? "C'è poco da fare: bisogna sapere cosa è successo dentro. Inutile fare supposizioni. Però sicuramente è successo qualcosa all'interno. Mi auguro che prima o poi qualcuno esponga le sue ragioni. Non penso che Giammarioli non venga fatto parlare, se uno vuole può mettere i puntini sulle «i». Credo che a fine anno si deciderà il tutto. Penso che le colpe vanno divise a metà. Al momento si fanno polemiche ma non so se possono essere utili adesso alla squadra. Penso che i tifosi siano contenti ora per come va con i risultati. La società è sana, il presidente (Notari ndr) ci butta tanti soldi, si può lavorare bene e i calciatori ci vengono volentieri". Ribaltiamo allora la domanda: secondo lei va mantenuto a priori il connubio Torrente e Giammarioli? "Le cose per forza non si fanno mai. Si fanno le cose di comune accordo. Insieme. Solo se esiste una fiducia, reciproca. Intendo tra tecnico e diesse, tra il diesse e la società. Il mister ha rinnovato con un biennale e quindi c'è fiducia. Succede pure in serie A che non si va d'accordo: vedi Eriksen all'Inter, il trainer Conte non penso che l'abbia voluto e si è dovuto adattare. Serve la massima fiducia, altrimenti non si va da nessuna parte. La fiducia c'è oppure non esiste: qua non si scappa".

21 MARZO 2021
Focus. Piedi per terra, altrimenti si ricade negli orrori del recente passato. Fase cruciale

Ma restiamo con i piedi per terra. In questi ultimi anni ci ha fatto davvero masticare amaro a tutti noi eugubini. Sempre fuori dalla portata: i playoff. É dalla stagione 2016-2017 che il Gubbio (era l'era di Giuseppe Magi per intenderci meglio) che non strappa il biglietto per l'Europa che conta, che in questa categoria (in serie C) equivale ai playoff. Ma quest'anno la rotta sembra essersi finalmente invertita. Già un mese fa si era intuito che stava per soffiare un vento nuovo: 15 punti nelle ultime otto giornate ne sono la riprova. Ma bisogna restare con i piedi per terra. Già, perchè il Dio del Calcio elargisce gioie ma anche dolori, e nessun eugubino vuole che si ripetano certi orrori. Pertanto la sconfitta di Salò con la Feralpi deve portare insegnamento. In quanto un rilassamento c'è stato dopo la roboante vittoria sul Perugia che sa di impresa e può essere paragonato come un trofeo vinto. E le vittorie fanno parte del sangue eugubino, come quella magica cavalcata verso la serie B in un biennio fenomenale (dal 2009 al 2011). Imprese tali da essere definite favole. Ma torniamo al presente. Se davvero si punta ai playoff vanno conquistati con orgoglio, fame, concentrazione e determinazione. Per tutti i novanta minuti. Non come è successo nell'ultima partita che si è regalato praticamente un tempo ai gardesani. La troppa euforia nell'ambiente dopo la vittoria nel derby non ha certo giovato, al di là delle frasi di circostanza e circostanziate. Complice anche promesse (e premi vari) enunciati a mezzo stampa. Serve la giusta maturità. Per cui non bisogna già crogiolarsi tra gli allori. Ricordarsi sempre questa squadra da dove è venuta. Da dove è partita. Da dove è stata costruita. Da un'autentica rivoluzione iniziata a ottobre 2019. Dove si è formato un connubio importante. Anzi, si è riformato per dovere di informazione. Lo ha pure ricordato il telecronista Davide Maino di Eleven Sports durante la partita tra Feralpi e Gubbio: «Qua il Gubbio può contare su un duo Torrente e Giammarioli che porta risultati. Questo è un duo veramente indissolubile». Si può adesso contare su una squadra buona. Un organico più completo rispetto ad inizio stagione. Quei cambi in corsa e quei rincalzi ora funzionano. Sembra che la squadra ora abbia trovato i suoi equilibri. Quegli equilibri che però servono a 360 gradi nell'ambiente. Le vittorie si devono conquistare e non arrivano mai per caso. Serve professionismo a 360 gradi. Altrimenti si cade nel puro dilettantismo che non porta da nessuna parte. Meno presunzione e più realismo. Questo è il punto cruciale e la chiave che può aprire il portone verso i sogni di gloria. Ed ora solo il tempo ci dirà quale percorso seguirà questo Gubbio.
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21 MARZO 2021
Torrente: "Sconfitta bugiarda". Sainz Maza: "La fortuna a volte...". Le foto di Feralpi-Gubbio

Termina la striscia positiva dopo sette partite dove il Gubbio aveva conquistato 15 punti. Succede a Salò. Evidentemente non era stata ancora smaltita la sbornia vincente contro il Perugia e così ci ha pensato Scarsella a freddare i rossoblù. Gubbio che forse si è svegliato troppo tardi. Anche se alla fine Gomez si era conquistato un rigore ma l'argentino si è fatto ipnotizzare da De Lucia. La disamina del trainer Vincenzo Torrente: "Assolutamente no. Una sconfitta bugiarda. Occasioni nostre come quella di Pellegrini sulla traversa clamorosa. Al primo affondo invece Scarsella ci ha fatto gol anche se è stato bravo nell'inserimento. Nella ripresa diverse palle gol e un rigore sbagliato. Meritavamo di più. Un vero peccato. Il portiere De Lucia è stato il migliore in campo. Le avevo provate tutte, cambiando pure modulo e provando anche alla fine il 4-2-4. Munoz? Ha subito un colpo alle costole". Nello specifico Munoz è stato trasportato in ambulanza in ospedale e ha riportato una contusione all'emitorace destro e una ferita lacero contusa alla regione tibiale destra. Il calciatore spagnolo è stato subito dimesso. E intanto parla un altro calciatore iberico, Miguel Sainz Maza: "Purtroppo è andata male. Bisogna ora ripartire dalla prestazione del secondo tempo che è stata ottima. A volte la fortuna gira e altre volte no. Da un po' non pensiamo più alla salvezza, adesso posso dirlo che pensiamo ai playoff. Sabato con il Matelica è uno scontro diretto". Il parere del tecnico dei gardesani Massimo Pavanel: "Molto bene nel primo tempo. Nella ripresa abbiamo sofferto il ritorno del Gubbio. Sul rigore troppo ingenui". L'autore del gol vittoria, Fabio Scarsella: "Dedico il gol al mio ex compagno di squadra Vanacore che è scomparso per il Covid-19. Ci voleva proprio per mettere da parte la sconfitta di Padova". L'eroe di giornata, il portiere Victor De Lucia: "Il rigore parato a Gomez? Lo avevo studiato. Siamo stati solidi e il lavoro paga sempre". La società della Feralpi ringrazia il Gubbio con un post sulla pagina ufficiale social scrivendo così: «Spogliatoio lasciato in perfette condizioni. Grazie Gubbio per l'eleganza e la sportività». Intanto ecco le foto (18 immagini) di Feralpi e Gubbio. Fotoservizio di Fotolive grazie alla collaborazione del responsabile della comunicazione dei gardesani Matteo Oxilia. Il reportage nel link a seguire.

21 MARZO 2021
Gubbio, ko amaro a Salò con la Feralpi (1-0). Decide Scarsella ma Gomez fallisce un rigore

Gubbio contro la Feralpi a Salò. Il tecnico Torrente schiera sempre il 4-3-1-2, ma con gli interpreti della seconda frazione giocata contro il Perugia. Al 3' spiovente pericoloso da destra di Gavioli in area dove sbuca tutto solo Scarsella che prova l'incornata vincente: la palla sfiora di poco la traversa. Al 14' sugli sviluppi di un corner di Pasquato, la palla arriva sui piedi di Pellegrini in area che si gira bene e poi fa partire una sventola di destro dall'altezza del dischetto: la sfera sbatte sulla parte bassa della traversa e ritorna in campo (che peccato). Al 20' la Feralpi passa in vantaggio: dalla trequarti Carraro lancia in area Scarsella che elude la sorveglianza di un disattento Munoz, piroetta con Zamarion in uscita e lo buca con un tocco di destro morbido: la palla si insacca a fil di palo radente. Reazione velleitaria tre minuti più tardi di Fedato che da fuori area di destro calcia fuori di un metro. Il primo tempo si chiude con un tentativo al 42' da fuori area di Pasquato (dopo una punizione respinta dalla barriera) di sinistro ma la palla sorvola la traversa di un metro. Ripresa. Al 10' è Guerra che duetta con Miracoli al limite, tiro telefonato di quest'ultimo che diventa facile presa di Zamarion. Al 28' lancio tagliato in profondità di Pasquato verso Pellegrini che entra in area da destra e prova il tiro ad incrociare di destro radente, ma con i piedi in uscita salva tutto il portiere De Lucia. Al 37' un brivido su punizione di Ceccarelli dal limite: la sua conclusione di sinistro lambisce il palo. Al 42' calcio di rigore per il Gubbio per fallo in area di Farabegoli si Gomez: dal dischetto lo stesso Gomez calcia angolato ma si fa ipnotizzare da De Lucia che capisce la traiettoria e con la mano sinistra riesce a deviare la palla in corner. Chance sfumata. Al 46' ci prova Sainz Maza con un tiro ad incrociare dal limite che costringe De Lucia a volare sotto la traversa e salvarsi in angolo. Sugli sviluppi del corner calciato in area da Sainz Maza, svetta Signorini che di testa schiaccia angolato, ma De Lucia è ancora miracoloso con una parata reattiva in tuffo, sulla respinta Pellegrini da posizione favorevole ha l'occasione per ribadire in rete ma spara alle stelle.
Tabellino: Feralpisalò - Gubbio (1-0):
Feralpisalò (4-3-1-2): De Lucia; Bergonzi, Legati, Farabegoli, Brogni (48' st Iotti); Gavioli (18' st Hergheligiu), Carraro (39' st Pinardi), Scarsella; Tulli (39' st Bacchetti); Miracoli, Guerra (18' st Ceccarelli). A disp.: Liverani, Magoni, Giani, Rizzo, Petrucci, D'Orazio. All.: Pavanel.
Gubbio (4-3-1-2): Zamarion; Munoz (38' st Oukhadda), Uggè (18' st Ingrosso), Signorini, Ferrini; Hamlili, Megelaitis, Malaccari (18' st Sainz Maza); Pasquato (38' st De Silvestro); Pellegrini, Fedato (31' st Gomez). A disp.: Savelloni, Cinaglia, Formiconi, Sorbelli, Sdaigui, Serena. All.: Torrente.
Arbitro: Catanoso di Reggio Calabria (Catucci di Pesaro e Belsanti di Bari); quarto uomo: Gangi di Enna.
Rete: 20' pt Scarsella (F).
Ammoniti: Legati (F), Ceccarelli (F), Ferrini (G). Angoli: 3-4. Recupero: 0' pt; 4' st. Note: gara a porte chiuse.
Risultati: Trentaduesima Giornata - Serie C - Girone B:
Arezzo - Imolese
0-0
Feralpisalò - Gubbio
1-0
20' Scarsella (F)
Legnago Salus - Sambenedettese
1-1
40' Botta (S) rig., 49' Rolfini (L) rig.
Matelica - Fermana
5-1
4' Leonetti (M), 8' Cais (F), 10' Moretti (M), 35' Volpicelli (M), rig., 45' Leonetti (M), 67' Volpicelli (M)
Modena - Cesena
1-0
91' Corradi (M)
Perugia - Sudtirol
1-0
29' Monaco (P)
Ravenna - Mantova
rinviata
Triestina - Carpi
1-0
70' Gomez (T)
Virtus Verona - Fano
3-1
21' Nepi (F), 52' Danti (V), 62' Danti (V), 71' Visentin (V)
Vis Pesaro - Padova
0-2
59' Nicastro (P), 77' Kresic (P)

20 MARZO 2021
Ora andare oltre la sbornia Perugia. Torna Gomez. Torrente: "Che grande contettezza..."

Gubbio che deve smaltire la sbornia (dei festeggiamenti) per la vittoria storica sul Perugia. Adesso si appresta a giocare a Salò contro la Feralpi. Nel Gubbio rientra l'argentino Gomez. Alla vigilia del match ecco cosa ha detto il trainer Vincenzo Torrente: "Attenzione adesso perchè affrontiamo una avversaria di qualità con giocatori che sanno giostrare la palla, forte fisicamente e di esperienza. Bisogna temerli perchè loro hanno voglia di rivincita dopo la brutta sconfitta di Padova. Ma noi ce la giochiamo sempre con chiunque. Cinque punti di differenza con loro per i playoff? Direi meglio che sarebbe l'occasione per poter chiudere il discorso salvezza. Una vittoria con la Feralpi potrebbe chiudere questo discorso. Ragazzi svuotati dopo questo trionfo? Sicuramente sì, ma allo stesso modo ci dà entusiasmo e pure ulteriori motivazioni dopo aver fatto una vittoria così importante nel derby. C'è contettezza per la città, per la società, per la squadra e per i tifosi. Rimane nella storia questo risultato perchè abbiamo pure giocato bene, perciò la soddisfazione è doppia. Tuttavia c'è voglia sempre di migliorarsi, questa deve essere la nostra mentalità. Adesso però i numeri ci stanno dando ragione: squadra più matura e con un organico più completo rispetto all'inizio del campionato. Torna Gomez? Sta meglio, ma per giocare dall'inizio devo ancora valutare. Ora possibile un turn over? Valuterò". Pertanto si va verso la conferma del 4-3-1-2. Ma potrebbero esserci dei cambi di interpreti per fare rifiatare qualcuno. Probabile undici. Zamarion in porta. Difesa con Formiconi, Uggè, Signorini e Ferrini (o Ingrosso). Centrocampo con Hamlili, Megelaitis e Malaccari. Davanti Pasquato tra le linee a supporto del duo Pellegrini (o Gomez) e Fedato. Questa la lista dei ventidue convocati: Zamarion, Savelloni, Cinaglia, Ferrini, Formiconi, Ingrosso, Munoz, Signorini, Sorbelli, Uggè, Hamlili, Malaccari, Megelaitis, Oukhadda, Sdaigui, Serena, Sainz Maza, Pasquato, De Silvestro, Fedato, Gomez e Pellegrini.

18 MARZO 2021
La riflessione. Gubbio nella storia con i talismani. L'impresa dopo anni di vacche magre

É stato un buon profeta. Cristian Bucchi, nell'intervista rilasciata a Gubbiofans.it alcuni giorni fa (vedi articoli a seguire), disse: «Rivedere Giammarioli e Torrente di nuovo a Gubbio è come riavvolgere il nastro di momenti molto belli. Riuscirono a compiere il famoso miracolo. Insieme sono spinti per poter ottenere quel qualcosa in più». In effetti è arrivato un altro miracolo. Nessuno si sarebbe mai aspettato che il Gubbio potesse battere il Perugia nel 2021 (dopo 73 anni esatti), a maggior ragione se andiamo indietro di un anno quando i grifoni si trovavano addirittura in serie B. Invece è successo. D'altronde Torrente è stato uno degli allenatori più vincenti della storia del calcio eugubino: due promozioni di fila dalla C2 alla serie B e adesso ha sconfitto il capoluogo della regione. Identico discorso per il direttore sportivo Giammarioli. Entrambi sono stati dei personaggi che hanno partecipato attivamente a queste magiche imprese. Entrano a pieno diritto nella storia. Questa è storia. Questi sono numeri. Ed oggi la soddisfazione per il popolo eugubino è pure doppia, soprattutto dopo le ultime stagioni tribolate dove il Gubbio ha sempre sofferto le sette camicie per raggiungere un'agognata salvezza (talvolta all'ultimo minuto dell'ultima giornata). Per non parlare della scorsa annata quando tutti lo davano per spacciato dopo un inizio di campionato terrificante. Il Gubbio invece adesso si ritrova ad un passo dai playoff, e non succedeva dal 2017. Perciò è conclamato: il Gubbio ha i suoi personaggi eroici, ma soprattutto ha con sè due talismani (l'allenatore e il diesse) che vanno tenuti con la massima accuratezza, insieme emanano e attirano energie positive, cambiando le sorti di una piccola realtà calcistica verso traguardi prestigiosi e ridanno speranza (e voglia) di tornare a vedere una partita di calcio con tanta passione, emozione, oltre che si sono dimostrati con i fatti (e non a chiacchiere) di nuovo autentici professionisti esemplari. Tutti possono fare calcio. Tutti possono parlare di calcio. Ma fare calcio significa anche poi dimostrare. Trasmettere entusiasmo. Centrare i risultati. Entrambi sono stati la fortuna del presidente di allora Fioriti (per il traguardo della serie B) e di quello attuale Notari (per la vincita sul Perugia): pure loro, pure i loro i nomi, entrano di diritto nella storia del calcio eugubino per questi traguardi. Alla fine contano solo i fatti. Fatti che sono sotto l'occhio di tutti. Parlavamo di talismani. Non ci dimentichiamo dello staff tecnico di Torrente che era quello di allora: i cosiddetti amuleti Boisfer (allora calciatore, ora vice allenatore), Pascolini, Mengoni e Barilari. Va detto per onestà intellettuale, virtù non per tutti e in via di estinzione.

17 MARZO 2021
Signorini: "Dal cielo, mio padre...". Pasquato: "Che bella storia". Le foto di Gubbio-Perugia

Incredibile. Non c'è altro da dire. Sotto di un gol a freddo (di Murano), il Gubbio ribalta il risultato nel derby contro il Perugia nella ripresa con due reti di Signorini. Poi ci pensa Pellegrini a segnare il tris. Nel finale il gol della bandiera di Angella. Una dedica particolare per Andrea Signorini autore di una doppietta: "Gol dedicato a mio padre: è nato proprio il 17 marzo ed oggi avrebbe compiuto 61 anni. Mi ha seguito da lassù". Un attimo di emozione, poi prosegue dicendo: "Perugia di qualità, ci ha messo sotto all'inizio, eravamo contratti. Ma noi non ci siamo persi d'animo. Il primo gol è stato studiato in allenamento. Poi gli episodi hanno cambiato l'inerzia della partita. Solo loro avevamo tanto da perdere e questo può avere fatto la differenza. Questa è una gioia grande per i nostri tifosi". Gongola il tecnico Vincenzo Torrente: "Partiti male con errori in uscita. Poi c'è stata una grande reazione pressando alto e abbiamo creato i presupposti per ribaltarla. Quando siamo passati al 3-4-1-2 ha portato benefici e siamo stati concreti. Abbiamo saputo cambiare pelle. Il Perugia è stato poco propositivo e ha trovato un grande Gubbio. Complimenti a tutta la squadra. Sono l'uomo derby: io li gioco e li vinco". Ma ecco cosa dice Cristian Pasquato: "Abbiamo fatto la storia. Una grande soddisfazione per questa piccola realtà". Tutta l'amarezza del trainer dei grifoni Fabio Caserta: "Per 70 minuti abbiamo giocato noi e abbiamo creato diverse palle gol. Ma se non chiudi le partite come è successo con Murano che ha mancato il raddoppio. Subito dopo abbiamo beccato il pareggio del Gubbio. Ci siamo depressi e il Gubbio è volato sulle ali dell'entusiasmo". Assai infastidito il capitano Gabriele Angella: "Una bella batosta, i tifosi sono arrabbiati e hanno ragione. Loro festeggiano? Non mi frega proprio niente di loro, noi pensiamo solo a noi stessi e ripartiamo". Ecco il reportage (25 immagini) del derby che diventa 'la storia' perchè il Gubbio batte il Perugia dopo 73 anni. Il fotoservizio esaustivo di Simone Grilli.

17 MARZO 2021
Derby incredibile: Gubbio batte Perugia per 3-2. Signorini bis in rimonta e tris Pellegrini

Gubbio contro Perugia. Le squadre come previsto giocano a specchio. In avvio subito Gubbio in avanti che dagli sviluppi di un corner di Pasquato arriva uno spiovente in area dove Signorini cerca l'incornata vincente ma la palla va di poco alta. Ma al 4' il Perugia passa in vantaggio: Kouan conquista palla sulla trequarti e serve in profondità Minesso che fa velo verso Murano che calcia in porta indisturbato in area dove però respinge in tuffo Zamarion; tuttavia lo stesso Murano è in agguato e di sinistro deposita la palla in fondo al sacco. Al 29' ci prova Fedato con l'esterno destro che serve sulla trequarti Pasquato che a sua volta porge un assist in profondità per Pellegrini: l'attaccante in maglia gialla si gira in area ma il suo tiro di destro è strozzato e la palla termina fuori di un metro. Al 33' occasione con Fedato che dal fallo laterale lancia in profondità Sainz Maza sulla destra che rimette in area una palla d'oro, giunge a rimorchio Malaccari che calcia di sinistro angolato a pochi passi dalla porta, ma Fulignati si supera e in tuffo devia la sfera in angolo. Al 37' lo spagnolo Sainz Maza scambia sulla trequarti con Pellegrini e prova il tiro di destro al volo dal limite: palla che sorvola di poco sopra il montante. Al 44' sugli sviluppi di una punizione di Moscati, ci prova Minesso con un sinistro velenoso al volo dal limite ma Zamarion in tuffo sventa tutto. Ripresa. Al 5' va in progressione Murano che cerca la porta con un tiro di destro, conclusione potente ma la palla va poco alta. Al 20' c'è Kouan in grande velocità sulla trequarti che serve al limite Murano che calcia al volo potente di destro, però Uggè è provvidenziale e fa muro con il corpo. Al 24' il Gubbio pareggia: Pasquato calcia corto una punizione verso Megelaitis che pennella in area un cross dove svetta Signorini che trova l'incornata angolata e la palla si insacca a fil di palo radente. Al 29' arriva addirittura il raddoppio rossoblù: Pasquato calcia una punizione lunga da sinistra con un tiro arcuato di destro che colpisce la parte bassa dell'incrocio con Fulignati che resta di sasso, sulla respinta in agguato c'è Signorini che con un tocco di destro in spaccata a porta vuota deposita la palla in rete. Al 42' c'è pure il tris: Hamlili con il contagiri pennella in area un pallone dove Pellegrini segna con un tocco morbido di destro che supera il portiere Fulignati in uscita: palla in rete con lo scavino. Al 45' però Angella di testa accorcia le distanze su cross di Murano. Ma il Gubbio vince il derby!
Tabellino: Gubbio - Perugia (3-2):
Gubbio (4-3-1-2): Zamarion; Formiconi (10' st Munoz), Uggè, Signorini, Ferrini; Malaccari, Megelaitis, Sainz Maza (10' st Hamlili); Pasquato; Pellegrini, Fedato (44' st Ingrosso). A disp.: Savelloni, Elisei, Cinaglia, Sorbelli, Oukhadda, Sdaigui, Serena, De Silvestro. All.: Torrente.
Perugia (4-3-1-2): Fulignati; Elia, Angella, Vanbaleghem, Favalli; Sounas, Moscati (33' st Burrai), Kouan (39' st Bianchimano); Minesso; Melchiorri (15' st Vano), Murano. A disp.: Minelli, Bocci, Cancellotti, Angori, Darini, Di Noia, Lunghi. All.: Caserta.
Arbitro: Miele di Nola (Centrone di Molfetta e Laudato di Taranto); quarto uomo: Virgilio di Trapani.
Reti: 4' pt Murano (P), 24' st Signorini (G), 29' st Signorini (G), 42' st Pellegrini (G), 45' st Angella (P).
Ammoniti: Hamlili (G), Sounas (P), Kouan (P), Pasquato (G), Pellegrini (G), De Silvestro (G). Angoli: 6-6. Recupero: 2' pt; 3' st. Note: gara a porte chiuse.
Risultati: Trentunesima Giornata - Serie C - Girone B:
Cesena - Matelica
2-2
8' Bortolussi (C), 24' Caturano (C), 41' Volpicelli (M), 75' Franchi (M)
Carpi - Vis Pesaro
0-2
6' Cannavò (V), 64' Di Paola (V)
Fano - Arezzo
0-1
16' Cutolo (A) rig.
Fermana - Triestina
2-2
2' Urbinati (F), 44' Neglia (F), 72' Gomez (T), 82' Sarno (T)
Gubbio - Perugia
3-2
4' Murano (P), 69' Signorini (G), 74' Signorini (G), 87' Pellegrini (G), 90' Angella (P)
Imolese - Legnago Salus
0-0
Mantova - Virtus Verona
3-2
25' Zibert (M), 39' Daffara (V), 44' Delcarro (V), 65' Zibert (M), 91' Guccione (M)
Padova - Feralpisalò
4-0
8' Chiricò (P), 27' Ronaldo (P), 67' Della Latta (P), 79' Ronaldo (P)
Sambenettese - Ravenna
rinviata
Sudtirol - Modena
2-0
11' Voltan (S), 22' Casiraghi (S)

16 MARZO 2021
Out Gomez, rientra Hamlili. Torrente felice per il rinnovo: "Si può proseguire un progetto"

Il Gubbio gioca senza Gomez (per un dolore allo sterno) ma rientra Hamlili per il derby. Ecco le parole del trainer Torrente alla vigilia: "Avremo di fronte un Perugia forte che lotta con il Padova per vincere il campionato: grandi qualità, squadra di un'altra categoria soprattutto in attacco. Dovremo stare attenti e concentrati. Ma questo è un derby, oltretutto noi vogliamo proseguire nella continuità anche a livello di prove come quella di Verona. Ce la metteremo tutta per dare una soddisfazione ai nostri tifosi. Ci dispiace che mancherà Gomez, da valutare Oukhadda e Migliorelli che non stanno benissimo. Due soluzioni ho in testa per l'assetto tattico, ma non cambio la nostra identità. Ci vorrà una grande prova e quindi dovremo trovare l'occasione giusta per fare del male al Perugia. Il rinnovo di contratto? Sono contento e ringrazio per tutto questo il presidente perchè c'è la possibilità di continuare un progetto già iniziato". Più sbrigativo il tecnico del Perugia, Fabio Caserta: "Una partita sentita in cui entrambe le squadre vorranno vincere. Dovremo giocare come sempre, con approccio mentale e a viso aperto". Le probabili formazioni. Gubbio con il 4-3-1-2. Zamarion in porta. Difesa con Formiconi, Uggè, Signorini e Ferrini. Centrocampo con Hamlili, Megelaitis e Malaccari. Davanti Pasquato tra le linee a supporto di Pellegrini e Fedato. Il Perugia potrebbe giocare a specchio. Fulignati in porta. In difesa Elia, Angella, Vanbaleghem e Favalli. Un centrocampo con Sounas, Moscati e Kouan. Davanti Minesso tra le linee a supporto di Melchiorri e Murano. Out i difensori Crialese, Sgarbi e Monaco. Precedenti. Il Gubbio nella sua storia ha vinto per tre volte in casa contro il Perugia: l'ultima risale al 30 maggio 1948 in serie B quando i rossoblù si imposero per 2-1 con una doppietta di Tugnoli; per i grifoni in rete Serone. In totale 3 vittorie rossoblù, 8 pareggi e 5 vittorie del Perugia (tra cui le ultime uscite in serie C nel 2013 e nel 2014).

15 MARZO 2021
Bucchi: "Gubbio e Perugia: ma ecco quale è il mio pensiero...". Torrente firma fino al 2023

Il doppio ex di turno. Ma negli ultimi anni è stato allenatore di Benevento, Sassuolo ed Empoli. Eccoci qua con Cristian Bucchi che parla con Gubbiofans.it e presenta così questo derby: "Il Gubbio non l'ho visto mai dal vivo quest'anno. Il Perugia lo conosco meglio, conosco l'organico e l'ho visto all'opera dal vivo a Cesena. Credo che sarà una partita tosta per entrambe. Il derby è sempre una partita particolare. Sulla carta il Perugia è favorito, sia per blasone che per la rosa e per la classifica. Però il Gubbio ha delle qualità per mettere in difficoltà il Perugia: squadra ben messa in campo e dinamica, adesso ha trovato pure una buona quadratura e l'equilibrio decisivo che ha portato ad una continuità di risultati. Pertanto potrebbero essere gli episodi che saranno determinanti: i calci piazzati o le giocate individuali". Del Perugia può fare un nome di un calciatore? "Non faccio nomi anche se ci sono ottime individualità perchè il Perugia mi è piaciuto come squadra: un atteggiamento giusto, squadra tosta e quadrata. A Cesena ha comandato il gioco anche se alla fine era arrivato un pareggio. Ottima squadra ben allenata: organico completo". E il Gubbio? "Ho un mio pallino: Cristian Pasquato. Un calciatore che avrei voluto con me qualche anno fa quando ero a Benevento. Ci avevo parlato e avevo chiesto la sua disponibilità eventualmente a fare il regista. Sono dell'idea che è un calciatore dalle qualità indiscusse e con un'intelligenza sopra la media. Nel caso Viola fosse andato via poteva essere dei nostri allora. Inoltre è un ragazzo umile, può fare solo ancora bene". A Cesena contro il Perugia ha incontrato il diesse dei rossoblù Giammarioli, vero? "Sì sì, ci siamo salutati e come sempre quando ci incrociamo negli stadi ci salutiamo con piacere. Rivedere lui e Torrente di nuovo insieme a Gubbio è come un riavvolgere il nastro di momenti molto belli perchè insieme riuscirono a compiere il famoso miracolo. Per Giammarioli a Gubbio è stato come un rientro a casa: credo che lavori con doppio sentimento, da un parte c'è l'aspetto professionale e dall'altro quello affettivo. Tutto questo lo spinge per ottenere quel qualcosa in più insieme a Torrente". Da allenatore Bucchi ha avuto due esperienze diverse a Gubbio e Perugia, giusto? "A Gubbio un'avventura incredibile: un anno dove non si retrocedeva e avevamo la sinergia con il Parma. Un progetto tutto da costruire. Ci trovavamo ad un punto dai playoff con una partita in meno da giocare e quel 5-0 nel derby col Perugia mi è costato caro, però avevo sei assenze pesanti. Progetto e prestazioni fino a quel momento ottimali. Grande rammarico: sono stato giudicato per una partita e non per un percorso. Invece a Perugia in serie B è stato diverso: stagione entusiasmante, un bel connubio con la tifoseria e con un pizzico di fortuna potevamo andare in finale ai playoff per la serie A. Voglio dire, Perugia per me è casa: ho un affetto e un legame infinito". Notiziario. In casa Gubbio importante accordo per il futuro. Nella giornata odierna il presidente Notari si è incontrato con il tecnico Torrente firmando un contratto biennale (un prolungamento fino a giugno 2023).

14 MARZO 2021
Derby che crea aspettative. Perugia rivede la vetta, il Gubbio i playoff. Quante analogie...

Il Perugia chiude la pratica per 2-0 contro il Carpi e si avvicina al Padova (sconfitto pesantemente per 4-1 a Matelica) a sole quattro lunghezze con una partita ancora da recuperare. Grifoni disegnati dal trainer Caserta con lo schieramento 4-3-1-2 (il modulo identico utilizzato da Torrente), ma che a partita in corso è diventato camaleontico passando a tratti al 4-2-3-1 ed in una fase al 3-4-1-2. Tuttavia il vantaggio dei grifoni è nato al 33' per mezzo di una grave disattenzione del portiere emiliano Rossi che non è stato capace di trattenere una punizione pennellata in area da Moscati e da pochi metri Murano ha insaccato. Un po' come è avvenuto a Verona con il gol della vittoria di Pellegrini per il Gubbio, scaturito da Giacomel che era andato a farfalle. Due minuti più tardi (37') lo stesso Murano colpisce la traversa. Nella ripresa una punizione con il contagiri di Minesso (67') ha insaccato la palla a fil di palo fissando il risultato (2-0). Ma il tecnico Caserta è pure in apprensione soprattutto in difesa perchè Monaco è stato ammonito (era diffidato, salta il derby) mentre Crialese e Sgarbi sono usciti dal campo anzitempo malconci. Quindi ci potrebbe essere l'ipotesi di una difesa inedita da schierare. Chiaro però che la rosa è ampia e davanti il fantasista Minesso ha il piedino caldo mentre il duo di attacco Melchiorri e Murano abbinano qualità ed esperienza. Un centrocampo dinamico e di sostanza con Kouan, Moscati, Vanbaleghem, pure Sounas che è entrato nella ripresa ha mostrato grandi qualità. L'unica curiosità: Elia schierato terzino destro, ma il suo ruolo naturale è l'ala destra. Adesso il Perugia spera di riagguantare il Padova e cercherà di compiere un'impresa come avvenne già nel 2014 quando i grifoni allora allenati da Camplone recuperarono terreno sul Frosinone: la partita chiave dello slancio fu quella vittoriosa (per 5-0) proprio a Gubbio. In casa Gubbio invece si sogna per un altro obiettivo: un risultato positivo potrebbe proiettare la squadra di Torrente verso i playoff. Le squadre umbre hanno vissuto anche un altro aspetto rassomigliante. Giorni fa a Perugia c'è stato un clima burrascoso in città: una dura contestazione verso il patron Santopadre dove sono apparsi diversi striscioni. Non sono cessate le scorie per una retrocessione traumatica dalla B. Striscioni di protesta come sono apparsi a Gubbio ad inizio febbraio fuori lo stadio, anche se il contesto è diverso: nella città dei Ceri i tifosi avevano preso una posizione nella vicenda che ha visto protagonista il diesse Giammarioli (tuttora in silenzio stampa) per via di alcuni dissapori (o discordia) su delle questioni interne che lo hanno portato ad un duro sfogo in conferenza stampa dopo il match con la Samb. Intanto, per il derby, il Gubbio si vestirà di giallo. Per la prima volta verrà indossata la terza maglia di colore giallo che sarà personalizzata. L'A.S. Gubbio 1910 con l'associazione no profit "GliamicidiCate" promuove un evento benefico il cui ricavato sarà devoluto all'associazione che sostiene Caterina (bambina affetta da Sma Atrofia muscolare spinale). Da giovedì partirà un'asta su Ebay e l'offerta più cospicua avrà in premio la maglia ufficiale.

13 MARZO 2021
Torrente: "Ora concreti". Pellegrini: "Serviva fiducia". Uggè: "Restare umili". Le foto di V.Verona-Gubbio

Gubbio, exploit contro la Virtus Verona (0-1). Seconda vittoria consecutiva e secondo sigillo consecutivo per Pellegrini che è lesto a ribadire in rete allo scadere del primo tempo una palla vagante dopo un palo colpito da Fedato con il portiere Giacomel che era andato a farfalle. Scaligeri spenti e squadra giovane (in campo con sei under al fischio d'inizio), il Gubbio ne ha approfittato e adesso è diventato pure cinico. Il parere del tecnico Vincenzo Torrente: "Grande partita. Siamo stati concreti. Non abbiamo concesso nulla. Assolutamente in crescita. L'unica pecca è che dovevamo chiudere la partita. Però bravi tutti. L'exploit di Pellegrini? Ma io credo che sia normale, è un ragazzo che proviene dalle giovanili e servono dei mesi per potersi adattare ma devo dire che ha lavorato bene, le possibilità le aveva avute anche all'inizio ma non le aveva sfruttate, adesso però è cresciuto e fa reparto per la squadra. Gomez out, perchè? Un dolore forte allo sterno, alcuni giorni di patema ed ora speriamo solo di recuperarlo ma non sarà facile. Ora il derby? Ci vorrà la mentalità giusta e dovremo essere spensierati. Ha più da perdere il Perugia che noi". Tocca così proprio a Jacopo Pellegrini, il match winner: "Direi che sul gol sono stato pure fortunato, ma c'è stata una bella giocata dei miei compagni (Fedato ndr) ed io mi sono trovato nel posto giusto al momento giusto. Avevo solo bisogno di fiducia. Ora siamo pronti per vincere col Perugia. Gubbio verso i playoff? Ma sì, siamo da playoff". Tocca allora al difensore Maximiliano Achille Uggè: "Da evidenziare la prestazione della squadra. Buona prestazione della difesa, ma anche di tutti i reparti. Però bisogna restare sempre umili. Ora la testa subito al Perugia, una gara molto sentita ma noi vogliamo dare delle soddisfazioni a questa città perchè se le merita tutte". Tutta l'amarezza nelle parole dell'attaccante Rachid Arma dei rossoblù veronesi: "Un momento difficile con quattro sconfitte consecutive. Bisogna analizzare i nostri errori. Ci dispiace, ho visto i ragazzi abbacchiati. C'era troppa tensione, bisogna giocare più semplice". Intanto ecco le foto (18 immagini) del match tra Virtus Verona e Gubbio. Fotoservizio di Edoardo Grigolini.

13 MARZO 2021
Gubbio, exploit con la Virtus Verona (0-1). Timbra Pellegrini che ribadisce in rete un palo di Fedato

Virtus Verona contro Gubbio. A sorpresa non c'è Gomez per un problema alla costola e si siede in tribuna. Così in attacco giocano Pellegrini e Fedato nel 4-3-1-2 schierato da Torrente. Un avvio vivace ma senza grandi sussulti, a parte una incursione in dribbling di Mercandella in area stoppato dalla difesa eugubina (al 4') e un tiro alto al volo di Fedato dal limite (al 10'). Al 18' è Malaccari che trova il corridoio giusto per Pellegrini in area che cerca la porta con un tiro da posizione decentrata, para a terra Giacomel. Risposta al 19' di Marcandella che prova il bolide di destro dai venti metri, la palla si perde di poco a lato. Al 25' un lancio illuminante per vie centrali di Pasquato verso Pellegrini che si trova a tu per tu con il portiere, ma Giacomel è lesto in uscita ad anticipare l'attaccante rossoblù. Al 30' brivido quando Arma va via sulla destra e serve in mezzo per Mazzolo che prova il tiro di sinistro a girare dal limite: la palla sibila vicino al sette. Al 41' è Fedato che dal limite cerca il tiro con un pallonetto di destro e la palla si ferma sulla parte superiore della rete sopra la traversa. Proprio allo scadere, al 45', la partita si sblocca: lancio lungo di Signorini in area dove Fedato con un tocco morbido di esterno destro supera un incerto Giacomel in uscita e la palla incoccia contro il palo, sulla respinta Pellegrini è freddo e deposita la sfera di destro in rete. Ripresa. Locali che cercano il forcing per pareggiare con l'innesto di Danti in attacco che rende più vivacità. Al 27' un tocco sotto proprio di Danti in area mette i brividi perchè la sua conclusione scavalca Zamarion e la palla per fortuna lambisce solo il palo davvero di poco. Un minuto prima De Silvestro con un tiro secco dal limite aveva sfiorato il palo. Al 90' direttamente su punizione Pasquato cerca di sorprendere tutti con un tiro arcuato, ma Giacomel stavolta non si fa sorprendere e para in volo.
Tabellino: Virtus Verona - Gubbio (0-1):
Virtus Verona (4-3-1-2): Giacomel; Mazzolo, Visentin, Pinto (17' st Bentivoglio), Daffara; Delcarro, Lonardi, Danieli (28' st De Rigo); Marcandella (1' st Danti); Arma, Pittarello (17' st De Marchi). A disp.: Chiesa, Sheikh, Pessot, Paloka, Carlevaris, Zarpellon, Bridi. All.: Fresco (squalificato, in panchina Gamberini).
Gubbio (4-3-1-2): Zamarion; Formiconi, Uggè, Signorini, Ferrini; Malaccari, Megelaitis, Sainz Maza (22' st Oukhadda); Pasquato; Pellegrini (37' st Munoz), Fedato (22' st De Silvestro). A disp.: Savelloni, Cinaglia, Sorbelli, Ingrosso, Sdaigui, Serena. All.: Torrente.
Arbitro: Zamagni di Cesena (Ricciardi e Vitale di Ancona); quarto uomo: Lovison di Padova.
Rete: 45' pt Pellegrini (G).
Ammoniti: Pinto (V), Daffara (V), Lonardi (V), Signorini (G), Mazzolo (V). Angoli: 6-5. Recupero: 0' pt; 3' st. Note: gara a porte chiuse.
Risultati: Trentesima Giornata - serie C - Girone B:
Arezzo - Fermana
1-0
71' Di Paolantonio (A) rig.
Legnago Salus - Fano
3-0
9' Bondioli (L), 28' Chakir (L), 33' Lazarevic (L)
Matelica - Padova
4-1
18' Moretti (M), 21' Leonetti (M) rig., 48' Biasci (P), 60' Moretti (M), 65' Moretti (M)
Modena - Mantova
1-1
15' Tulissi (Mo), 52' Guccione (Mv)
Ravenna - Cesena
rinviata
Perugia - Carpi
2-0
35' Murano (P), 68' Minesso (P)
Sudtirol - Imolese
4-0
37' Voltan (S), 45' Morelli (S), 80' Casiraghi (S), 90' Rover (S)
Triestina - Feralpisalo
1-1
78' Scarsella (F), 80' Litteri (T)
Virtus Verona - Gubbio
0-1
45' Pellegrini (G)
Vis Pesaro - Sambenedettese
1-3
6' Lescano (S), 9' D'Ambrosio (S), 14' Di Paola (V), 30' D'Angelo (S)

08 MARZO 2021
Focus. Quel fieno in cascina e la spina dorsale mutata. Poi che dire, la squadra non è così malvagia...

Gubbio, quinto risultato utile consecutivo, nove punti nelle ultime cinque partite, un balzo in avanti che fa allontanare la zona calda dei playout di nove lunghezze. Una squadra che non segnava tre gol in una gara da 14 partite. Era il 6 dicembre 2020 quando il Gubbio di Torrente espugnò il campo del Matelica per 3-1 con le reti di Gomez, Ferrini e Oukhadda. Vero che ultimamente la squadra sembra faticare più del dovuto commettendo anche degli errori evitabili (vedi rigore procurato da Pasquato proprio domenica su Sereni contro il Ravenna). D'altronde adesso contano i punti, è importante mettere fieno in cascina a livello di punti e di condizione fisica, visto le tante partite ravvicinate in pochi giorni e quindi diventa inevitabile non andare al massimo della brillantezza in tutte le uscite. Oltretutto viene fuori anche una curiosità. Un pezzo consistente della spina dorsale del Gubbio non è quella di gran parte del girone di andata. In primo luogo è colpa del destino che non c'è in porta Cucchietti (per via di uno sfortunato infortunio) e il suo posto è stato preso da Zamarion. In difesa Uggè e Oukhadda a centrocampo: prima titolari inamovibili avendoci abituato ad un paio di ottave sopra il rendimento e nell'efficacia, sono ultimamente relegati in panchina. Del resto ci sta di scendere di tono e di risalire la china. Ma c'è stato anche un rinforzo a centrocampo a gennaio importante che porta il nome di Hamlili, che sta garantendo qualità e dinamicità sulla mediana. Mentre hanno preso piede qualche riservista, vedi soprattutto Pellegrini che proprio nelle ultime uscite si è dimostrato un valore aggiunto per vivacità e per l'efficacia nel gioco in profondità. Aspettando però il miglior Fedato che entri negli ingranaggi di una squadra che adesso sembra più assortita. Anche se l'ex Bari è forse più adatto con uno schieramento formato con un tridente d'attacco e non con un trequartista che scorazza tra le linee a supporto di due punte. Anche se a questa squadra manca tuttora un autentico centravanti di ruolo e il partente Gerardi non è stato rimpiazzato a gennaio con un pari ruolo. Tuttavia non è una squadra malvagia e non è assolutamente giusto dipingerla come quella che non è. Sicuramente è una squadra che sta facendo tribolare meno del dovuto rispetto alle ultime stagioni dove quasi in maniera assidua si raggiungeva la salvezza con l'acqua alla gola. Questo sta a significare che in questa stagione evidentemente si è operato in maniera fruttuosa sul mercato rispetto al recente passato, anche se per avere una rosa completa si è dovuto aspettare a gennaio mentre invece le squadre vincenti costruiscono l'ossatura dell'organico in estate prima di ogni inizio di campionato. Un errore di valutazione che purtroppo si verifica in ogni anno e questo sistema va assolutamente cambiato. Pillole di giornalismo. Sempre al servizio del Gubbio e l'informazione. La firma del direttore di Gubbiofans.it per il quotidiano nazionale sportivo «il Corriere dello Sport» nell'articolo di oggi (lunedì 8 marzo 2021) riguardante la gara tra Gubbio e Ravenna.

07 MARZO 2021
Torrente: "Non ho mai illuso nessuno". Sainz Maza: "Tre punti per sterzare". Le foto di Gubbio-Ravenna

Gubbio, vittoria doveva essere e vittoria sia. Davanti un Ravenna rimaneggiato per un fine settimana da thrilling. Eppure la partita era partita con il brivido con il rigore segnato da Sereni, ma ci ha pensato Sainz Maza a ribaltare il risultato e Pellegrini ha messo fine al match con il tris nel primo tempo. L'allenatore dei rossoblù Vincenzo Torrente: "Siamo partiti a rilento perchè il Ravenna ci pressava alto. Non ci riuscivano i fraseggi grazie alla loro aggressività. Il rigore per un errore di giocare la palla nella nostra area. Tuttavia la squadra ha reagito molto bene. Dopo l'1-1 ci siamo sciolti. Siamo venuti fuori noi con il palleggio e siamo riusciti ad attaccare la profondità soprattutto con Pellegrini. Questa volta siamo stati più concreti. Era fondamentale vincere. Sono contento perchè Munoz, Sainz Maza e Pellegrini si sono fatti trovare pronti. Siamo in crescita in difesa con il pressing ultraoffensivo e maggiore attenzione nei raddoppi. Occhio però perchè certi rigori è meglio evitarli. Se penso ora ai playoff? No, prima centrare il primo obiettivo che è la salvezza. Sono stato chiaro da inizio stagione: non ho mai illuso nessuno. Dico questo per il rispetto verso la società ma soprattutto verso i tifosi. Out Oukhadda? Sono sincero, ero indeciso di fare giocare lui o Sainz Maza, ma ho scelto lo spagnolo perchè mi serviva una pedina che sapesse palleggiare. Poi altri avevano bisogno di riposare, vedi Formiconi. Adesso? Dipenderà tutto da noi. Vediamo se siamo bravi a fare un salto di qualità". Tocca all'autore della doppietta Miguel Sainz Maza: "Primo gol di tibia, sono molto sincero. E il secondo gol un tiro dalla distanza e per fortruna è entrato. Speriamo che questo risultato ci dia la possibilità di cambiare la stagione. Siamo lontani dalla zona playout, perciò secondo me adesso è ora di guardare sopra in classifica. Ma dobbiamo dimostrarlo in campo. Il mio ruolo prediletto? Mi trovo bene in tutti i posti, da trequartista o esterno alto di sinistra. Sono contento delle mie reti, eppure ho voluto cercare anche una tripletta personale". Le parole del vice allenatore giallorosso Fabio Buscaroli: "Il caso Covid ha destabilizzato tutto l'ambiente. Eravamo proprio contati. Tuttavia una buona partita giocata a viso aperto. Approcciata pure bene, poi abbiamo preso subito il gol del pareggio e l'errore del portiere ci ha tagliato le gambe". Ecco le foto (20 immagini) di Gubbio e Ravenna. Fotoservizio di Simone Grilli.

07 MARZO 2021
Gubbio, 3-1 in rimonta col Ravenna. Sereni apre, Sainz Maza la ribalta (doppietta) e Pellegrini fa tris

Gubbio contro Ravenna. Il trainer Torrente si affida di nuovo al 4-3-1-2 ma cambia alcuni interpreti: dal primo minuto giocano Munoz come terzino, Sainz Maza come mezzala e Pellegrini come punta. Mentre nel Ravenna mancano Tomei, Martignago, Ferretti, Mokulu e Cesaretti, oltre all'allenatore Colucci colpito dal Covid-19. Al 6' si fa pericoloso Rocchi in slalom che calcia dal limite di destro, para a terra Zamarion. Al 10' risposta degli eugubini con Pasquato che lancia in porta Pellegrini in velocità, ma il portiere Tonti in uscita è molto efficace e arpiona il pallone in tuffo. Al 13' imposta Megelaitis sulla trequarti e apre verso Pellegrini che prova con il destro un tiro a girare dal limite, la palla esce a lato di un metro. Al 21' una azione assai insistita del Ravenna porta al rigore che conduce al fallo ingenuo di Pasquato su Sereni in area: dal dischetto è lo stesso Sereni che insacca la sfera sotto la traversa. Ma il funambolo veneto si fa perdonare subito al 23': infatti Pasquato pennella un cross chirurgico da destra in area, Tonti va a vuoto in uscita, spiovente che viene raccolto in corsa da Sainz Maza che calcia al volo di sinistro, sulla riga di porta Boccaccini non riesce a salvare in spaccata e con un suo tocco la palla rotola in rete. Al 30' il Gubbio trova il raddoppio sempre con lo spagnolo Sainz Maza con un tiro di sinistro dal limite fulmineo che trova stavolta come sfortunato protagonista Alari che devia la palla con il corpo quel tanto che basta che spiazza il portiere Tonti: palla in fondo al sacco. Giallorossi che sentono il colpo e capitolano di nuovo appena due minuti più tardi (32') quando Tonti sbaglia completamente un rinvio su retropassaggio di Boccaccini, in agguato c'è Pellegrini che arpiona la palla e a porta vuota insacca la sfera di destro a pelo d'erba. Partita già chiusa. Nella ripresa pura accademia. Solo uno sprazzo al 7' con Sainz Maza che da oltre trenta metri di destro cerca il pallonetto ma Tonti con la punta delle dita stavolta si salva in angolo deviando la sfera sopra la traversa. Mentre nel finale (40') un tiro secco dal limite di Esposito che sfiora la traversa.
Tabellino: Gubbio - Ravenna (3-1):
Gubbio (4-3-1-2): Zamarion; Munoz (48' st Sorbelli), Signorini, Ferrini, Ingrosso; Malaccari (48' st Sdaigui), Megelaitis, Sainz Maza (35' st Oukhadda); Pasquato (42' st Serena); Gomez, Pellegrini (35' st Fedato). A disp.: Savelloni, Cinaglia, Migliorelli, Formiconi, Uggè. All.: Torrente.
Ravenna (3-5-1-1): Tonti; Alari (41' st Shiba), Boccaccini, Codromaz; Franchini, Rocchi (20' st Esposito), Benedetti, Fiorani, Zanoni (20' st Fiore); Marozzi (25' st Meli); Sereni. A disp.: Raspa, Albertoni, Jidayi, Mancini. All.: Colucci (assente, in panchina Buscaroli).
Arbitro: Cherchi di Carbonia (Salama di Ostia Lido e Catani di Fermo); quarto uomo: Pascarella di Nocera Inferiore.
Reti: 21' pt Sereni (R) rigore, 23' pt Sainz Maza (G), 30' pt Sainz Maza (G), 32' pt Pellegrini (G).
Ammoniti: Rocchi (R), Malaccari (G). Angoli: 3-3. Recupero: 0' pt; 4' st. Note: gara a porte chiuse.
Risultati: Ventinovesima Giornata - Serie C - Girone B:
Carpi - Modena
3-0
4' Ghion (C) rig., 59' Venturi (C), 77' Ghion (C) rig.
Cesena - Vis Pesaro
0-2
50' Di Paola (V), 85' Nava (V)
Fano - Fermana
1-1
46' Neglia (Fe), 80' Scimia (Fa)
Feralpisalò - Virtus Verona
4-0
7' Scarsella (F), 30' Morosini (F), 34' Guerra (F), 92' Scarsella (F)
Gubbio - Ravenna
3-1
21' Sereni (R) rig., 23' Sainz Maza (G), 30' Sainz Maza (G), 32' Pellegrini (G)
Imolese - Triestina
0-0
Mantova - Sudtirol
1-1
20' Casiraghi (S), 90' Guccione (M) rig.
Matelica - Legnago Salus
5-1
12' Leonetti (M), 39' Balestrero (M), 46' Moretti (M), 57' Grandolfo (L) rig., 82' Leonetti (M), 85' Volpicelli (M)
Padova - Perugia
1-0
74' Firenze (Pd)
Sambenedettese - Arezzo
1-0
67' Botta (S)

06 MARZO 2021
Out Hamlili e De Silvestro. Rientra Fedato. Torrente predica attenzione. Ravenna, ma quanti assenti

Ravenna colpito dal Covid (out Tomei, l'allenatore Colucci, Martignago per precauzione) e da infortuni e squalifiche (Ferretti, Mokulu e Cesaretti). Rientra Fedato, ma non è nel pieno della forma. Altri calciatori tra l'altro potrebbero tirare il fiato perchè affaticati dopo un tour de force e qualcuno acciaccato (vedi Formiconi e Pellegrini). Mentre non ce la fanno per problemi fisici il mediano Hamlili e pure l'ala De Silvestro. Non è escluso che qualcuno potrebbe anche riposare. Il modulo dovrebbe essere lo stesso (il 4-3-1-2), però Torrente potrebbe cambiare gli interpreti in una partita che viene ritenuta fondamentale nell'entourage eugubino. Sembra scontata la presenza però di Zamarion in porta. Come è probabile il quartetto difensivo con Formiconi, Signorini, Ferrini e Ingrosso. Il terzetto di centrocampo a questo punto potrebbe essere formato da Oukhadda, Megelaitis e Malaccari. Mentre sul fronte avanzato è Pasquato a giostrare tra linee a supporto di un attacco formato da Gomez e Fedato. Le parole di Vincenzo Torrente alla vigilia: "Ravenna aggressivo e ben organizzato, non sottovalutiamo nulla, ennesima partita difficile. Bisogna stare concentrati perchè di facile non c'è nulla. Pretendo pazienza, saper leggere le fasi della gara e non avera fretta soprattutto nell'ultimo passaggio". Ecco la lista dei ventuno convocati: Zamarion, Savelloni, Cinaglia, Ferrini, Formiconi, Ingrosso, Migliorelli, Munoz, Signorini, Sorbelli, Uggè, Malaccari, Megelaitis, Oukhadda, Sdaigui, Serena, Sainz Maza, Pasquato, Gomez, Fedato e Pellegrini. Nel Gubbio un grave lutto ha colpito la tifoseria eugubina. Un malore improvviso ha portato via Luca Biscarini e gli ultras lo ricordano con un post: «Ciao Bisca, amico degli Ultras!». In casa Ravenna si registra una tegola più pesante per la punta Christian Cesaretti: si parla addirittura di cinque mesi di stop (stagione finita) per la rottura del legamento collaterale ed una lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Mentre ha parlato un altro ex, il mediano Alessio Benedetti che dice (come riporta Teleromagna24.it): "Il Gubbio ha grande individualità, ottimi calciatori e una classifica serena. Però noi dobbiamo fare punti e dobbiamo fare valere il nostro aspetto che abbiamo più fame. Magari possiamo essere anche brutti o sporchi, ma bisogna sapere cogliere il risultato. Bisognerà battagliare".

04 MARZO 2021
Focus. Gubbio formato trasferta, si paga un attacco poco prolifico. Ravenna: la sfilza dei tanti ex

Niente da fare. É un Gubbio formato trasferta. La squadra ha ottenuto il 63% dei punti totali finora fuori dalle mura amiche. Solo il 37% di punti al Pietro Barbetti. La statistica parla chiaro. La formazione di Torrente si trova al penultimo posto nel girone per punti raccolti in casa (12). A pari merito ci si trovano Fano e Imolese. Peggio ha fatto solamente l'Arezzo, con 8 punti in casa, ma è anche fanalino di coda in classifica. Mentre fuori casa i rossoblù si trovano al sesto posto (20 punti) a pari merito con la Samb: meglio hanno fatto solamente Virtus Verona (22), Modena (24), Sudtirol (27), Cesena (27) e Padova (30). Però nel Gubbio pesa il fatto che possiede uno degli attacchi meno prolifici del girone avendo realizzato 27 reti finora (a pari merito con l'Arezzo): peggio hanno fatto solo Fano (24), Ravenna (24), Fermana (22) e Legnago Salus (19). D'altronde lo avevamo rimarcato in un recente editoriale. Il Gubbio è diventato Juanito Gomez dipendente: non è un caso che è l'attaccante più redditizio con 8 reti segnate (poi c'è il vuoto). Oltretutto con la presenza dell'attaccante argentino sono state centrate il 100% delle vittorie: in altre parole la sua presenza è determinante anche quando non va a bersaglio. In aggiunta il Gubbio è una delle squadre più produttive in quanto a partite pareggiate (11 su 27 giocate, equivalente al 41%): si trova al terzo posto del girone (a pari merito con Legnago e Arezzo), il Fano è secondo (13), e la regina delle 'partite nulle' è la Virtus Verona (14). Di conseguenza non è un caso che il Gubbio fino adesso ha ottenuto solamente 7 vittorie (pari al 25%): nel raggruppamento solamente Fano (4), Legnago Salus (4), Ravenna (4) e Arezzo (2) hanno fatto peggio. Andiamo così alla prossima avversaria, il Ravenna, che sarà ospite domenica a Gubbio. La squadra giallorossa si trova in brutte acque al penultimo posto in classifica: non ha giovato il cambio di allenatore, da Giuseppe Magi (esonerato lo scorso novembre) a Leonardo Colucci, anzi la situazione si è deteriorata. Nell'ultimo match è arrivata tra l'altro una sconfitta casalinga per 1 a 0 contro il Matelica. Ma non sono mancate le contestazioni perchè ai romagnoli è stato annullato un gol per fuorigioco che invece era regolare (di Sereni, su un assist di Ferretti che si era liberato in un fazzoletto in area). Tuttavia è una squadra che non vince dal 20 dicembre (3-2 all'Imolese), in pratica da undici gare consecutive. Fuori casa addirittura non vince da oltre un anno: era il 16 febbraio 2020 quando il Ravenna vinse per 2-1 a San Benedetto del Tronto. La curiosità. Nella squadra giallorossa giocano ben quattro ex rossoblù. Sono il terzino Enrico Zanoni, il centrocampista Alessio Benedetti, l'esterno Marco Meli, la punta Christian Cesaretti e l'ala Daniele Ferretti. Questi ultimi due però saranno indisponibili: brutto infortunio per Cesaretti nell'ultima gara con interessamento del legamento crociato del ginocchio mentre Ferretti è squalificato. Inoltre nei giallorossi mancherà il centravanti Mokulu per uno stiramento. Sarà un Ravenna in piena emergenza a Gubbio. Il tecnico Colucci potrebbe ritentare con il 5-3-2. Tomei in porta. Difesa con Shiba, Boccaccini, Jidayi, Codromaz e Zanoni. Centrocampo con Rocchi, Esposito e Franchini. Di punta Martignago e Sereni.

03 MARZO 2021
Torrente: "Tattica senza sbavature". Signorini: "Personalità e sacrificio". Le foto di Triestina-Gubbio

Il bunker ha resistito. A Trieste il Gubbio viene solo scalfito dalla traversa di Litteri ma con qualche brivido con alcune conclusioni degli alabardati che mancano il bersaglio. Un pareggio che muove la classifica. Il parere del tecnico Vincenzo Torrente: "Nota positiva, non abbiamo preso gol. A livello tattico siamo stati molto efficaci. Ci è mancata qualche ripartenza. Ma tutto sommato sono soddisfatto della prestazione. In particolar modo per il reparto arretrato che si è comportato senza fare sbavature. Mentre in attacco forse si doveva fare di più, con delle scelte errate negli ultimi passaggi. Ma è un punto importante su un campo difficile. Oltretutto non abbiamo mai mollato. La Triestina ha un organico con una panchina molta folta e di qualità. Adesso c'è il bisogno di recuperare energie fisiche e nervose. Ci aspetta subito il Ravenna. Il campionato però è lottato, dietro non mollano e quindi attenzione". Tocca al difensore Andrea Signorini: "Grande prova, bene questo punto conquistato. Nel primo tempo soprattutto siamo scesi in campo con personalità. Invece nella ripresa eravamo troppo contratti. Abbiamo rischiato e sofferto, ma contro questa Triestina ci può stare. Ma quando in difesa non si prende gol è importante ed è merito di tutti, vuol dire che la squadra ha saputo difendersi a dovere. Uno spirito di sacrificio da parte del gruppo. Adesso ci aspetta questo tabù casalingo e bisogna sfatarlo: servirà pazienza e la giusta cattiveria". Amarezza in casa alabardata. Il tecnico Giuseppe Pillon: "Lo avete visto tutti, la palla non voleva entrare. Ci è mancato solo il gol. Siamo stati compatti rischiando praticamente niente e nella ripresa abbiamo creato molto. Ci è mancato solo il guizzo negli ultimi metri: serve cattiveria. Nella ripresa non siamo stati fortunati nel colpo di testa di Litteri sulla traversa. Peccato perchè abbiamo sfruttato l'ampiezza nelle giocate con una certa aggressività". Il terzino Walter Lopez: "La palla non voleva entrare. Noi abbiamo fatto il possibile creando tanto, con sovrapposizioni e un calcio avvolgente. Non abbiamo subito nulla. Solo nella ripresa abbiamo accelerato ma il Gubbio ha buoni calciatori. Meritavamo i tre punti e nessuno avrebbe potuto contestare. Però non diciamoci tante bugie e non pensiamo più al primo posto dopo due pareggi casalinghi". Stesso parere per il terzino Francesco Rapisarda: "Rammarico, ma la palla non voleva proprio entrare. Nel primo tempo eravamo un po' lenti però abbiamo messo il Gubbio alle corde sempre perchè è rimasto sempre chiuso nelle retrovie". Ecco le foto (20 immagini) di Triestina e Gubbio. Fotoservizio di Andrea Lasorte.

03 MARZO 2021
Gubbio a denti stretti: pari con la Triestina (0-0). Brivido con la traversa di Litteri ma il bunker regge

Triestina contro Gubbio. Il trainer Torrente conferma il 4-3-1-2 con il rientro dal primo minuto di Pasquato tra le linee, mentre in difesa il rientrante Signorini fa spedire in panchina Uggè, a sua volta in attacco De Silvestro sostituisce l'indisponibile Fedato. Al 2' subito un affondo sulla sinistra di Lopez che rimette in mezzo, con Zamarion in uscita che respinge corto, ma la difesa sbroglia la matassa. Al 4' azione volante di prima tra Malaccari e Pasquato, poi l'assist per Hamlili che carica il destro dal limite ma spara alto. Al 6' ci prova Procaccio sulla trequarti, ma il suo destro dal limite è strozzato e finisce a lato. Al 14' è Mensah che parte in velocità bevendosi sulla fascia Ingrosso, entra in area e arriva al tiro con il piattone destro Maracchi: la palla fa la barba al palo, radente. Azione simile al 16' quando Lopez entra in area agilmente da sinistra e cerca la porta con un tiro centrale con il sinistro a pelo d'erba, ma Zamarion abbranca da terra. Al 20' altro pericolo quando Rapisarda da destra offre uno spiovente in area dove sbuca Maracchi, ma di testa riesce solo a spizzare la palla che termina sul fondo da posizione ravvicinata. Al 40' invece è Lopez che da sinistra pennella un cross in area dove Mensah non è reattivo e tutto solo di testa spedisce la sfera a lato. Al 44' un lampo di Hamlili che da oltre trenta metri cerca la porta con un tiro di collo con il destro a palombella che costringe Offredi a salvarsi in corner in volo plastico. La ripresa. Al 13' brivido quando Sarno pennella una punizione in area, Zamarion esce a vuoto e per fortuna del Gubbio nei paraggi ci pensa Formiconi a toccare la palla quel tanto che basta che viene spedita in corner. Al 15' altro rischio sulla corsia di sinistra: flirtano Ligi e Lopez, con assist al limite verso Sarno che scarica il destro in porta e la palla sibila vicino al palo. Al 20' break del Gubbio: su corner di Pasquato in area, ci prova di testa Juanito Gomez ma la palla finisce alta. Al 30' un grande rischio: da sinistra Lopez pennella in mezzo in area l'ennesimo cross dove Litteri di testa devia la palla in porta che supera Zamarion ormai spiazzato, ma la sfera si stampa sulla traversa. Al 33' una mezza sforbiciata in area di Guido Gomez è velenosa, Signorini spizza di testa per salvare e la palla finisce la sua corsa sopra la traversa sfiorando il montante. Al 43' altro salvataggio in corner in scivolata di Signorini, su tiro-cross di Granoche da posizione defilata.
Tabellino: Triestina - Gubbio (0-0):
Triestina (4-3-1-2): Offredi; Rapisarda, Capela, Ligi, Lopez; Rizzo, Giorico, Maracchi (1' st Sarno); Procaccio; Gomez G. (38' st Granoche), Mensah (27' st Litteri). A disp.: Valentini, Rossi, Brivio, Lambrughi, Tartaglia, Struna, Palmucci, Calvano. All.: Pillon.
Gubbio (4-3-1-2): Zamarion; Formiconi, Signorini, Ferrini, Ingrosso; Malaccari (43' st Munoz), Megelaitis, Hamlili (23' st Oukhadda); Pasquato; Gomez J., De Silvestro (23' st Pellegrini). A disp.: Savelloni, Cinaglia, Uggè, Migliorelli, Sorbelli, Sdaigui, Serena, Sainz Maza. All.: Torrente.
Arbitro: Calzavara di Varese (Carrelli e Severino di Campobasso); quarto uomo: Sfira di Pordenone.
Ammoniti: Giorico (T), Rizzo (T), Capela (T), De Silvestro (G). Angoli: 8-3. Recupero: 2' pt; 4' st. Note: gara a porte chiuse.
Risultati: Ventottesima Giornata - Serie C - Girone B:
Arezzo - Mantova
1-1
16' Di Paolantonio (A) rig., 34' Cheddira (M)
Fermana - Cesena
2-1
35' D'Anna (F), 47' D'Anna (F), 77' Sorrentino (C)
Legnago Salus - Carpi
0-0
Modena - Imolese
3-1
42' Pergreffi (M), 60' Polidori (I), 65' Castiglia (M), 87' Scappini (M)
Ravenna - Matelica
0-1
10' Alberti (M)
Perugia - Sambenedettese
1-1
30' Murano (P), 34' Lombardo (S)
Sudtirol - Fano
3-0
7' Fischnaller (S), 29' Casiraghi (S), 52' Tait (S)
Triestina - Gubbio
0-0
Virtus Verona - Padova
0-1
95' Ronaldo (P) rig.
Vis Pesaro - Feralpisalò
2-0
35' Cannavò (V), 80' Ferrani (V)

02 MARZO 2021
La sfida tra Gomez... Guido e Juanito. Out Fedato, rientra Signorini. Contro la Triestina di Bepi Pillon

La sfida tra due Gomez. Uno italo-argentino perchè è nato a Vico Equense e veste la maglia alabardata. Il secondo invece è argentino puro perchè è nato a Reconquista (attaccata ad Avellaneda, divisa solo dal corso d'acqua Paranà), situata nella provincia di Santa Fè e veste la maglia eugubina. Il primo ha messo a segno finora dieci reti mentre l'attaccante rossoblù ha timbrato il cartellino per otto volte nella porta degli avversari. Una Triestina che proviene da sette risultati consecutivi, per ultimo il pareggio interno per 2-2 contro l'Arezzo, dove è stato protagonista Guido Gomez che ha messo a segno una doppietta. In casa Gubbio invece Juanito Gomez nell'ultima gara è rimasto a secco ma rappresenta senz'altro il finalizzatore più prolifico dei rossoblù. Rispetto all'andata sulla panchina dei giuliani troviamo Giuseppe Pillon, che ha un record personale (insieme ad Alberto Zaccheroni): detiene il primato di tre promozioni di fila dalla serie D alla serie B quando allenava il Treviso (e fu protagonista anche della prima promozione in serie A dei trevigiani nel 2005). Cultore del calcio propositivo, è ancora celebre per una citazione: «Sono un allenatore partito dal basso, ogni traguardo raggiunto è frutto del lavoro quotidiano. Le qualità di un allenatore sono la competenza e la credibilità». L'allenatore di Preganziol (comune nel trevigiano), detto Bepi, predilige il modulo 4-3-1-2 con gli alabardati. Una squadra ben assortita dove può avere il lusso di tenere in panchina gente del calibro di Granoche o Litteri. Nelle ultime performance il tecnico veneto si è affidato al duo di attacco Gomez e Mensah, adoperando come trequartista Sarno. In casa Gubbio invece sono assenti il lungodegente Cucchietti mentre è out per un problema intestinale l'attaccante Fedato. Tuttavia rientra dalla squalifica il centrale difensivo Signorini. In questa vigilia il tecnico Torrente non ha parlato, ma ha diramato ventidue convocati per la trasferta di Trieste: Zamarion, Savelloni, Cinaglia, Ferrini, Formiconi, Ingrosso, Migliorelli, Munoz, Signorini, Sorbelli, Uggè, Malaccari, Megelaitis, Oukhadda, Hamlili, Sdaigui, Serena, Pasquato, Sainz Maza, De Silvestro, Gomez e Pellegrini. Non mancano i dubbi di formazione, ma ultimamente Torrente ci ha abituato a riservare sorprese dell'ultimo momento e non è escluso che ci potrebbe essere pure un turn over. Tentiamo ora il probabile undici, con il modulo 4-3-1-2. Zamarion in porta. Quartetto difensivo con Formiconi, Uggè, Signorini e Ferrini. A centrocampo Hamlili, Megelaitis e Oukhadda (o Malaccari). Davanti Pasquato tra le linee a supporto del probabile duo di attacco Gomez e De Silvestro.

01 MARZO 2021
Focus. Qualche errore di troppo per fare il salto di qualità. Ambiente saturo di tensione, vale la pena?

Qualche errore di troppo. Con la Vis Pesaro si doveva svoltare e invece si è trasformato in un nuovo mal di pancia casalingo. Un Gubbio forse colpevole di troppa frenesia e poca freddezza, troppi passaggi sporchi che spingevano la palla nelle grinfie del nemico in campo, poi tanti errori dei singoli, proprio di quelli che dovevano essere una garanzia. Troppe imprecisioni e pochi tiri in porta: eppure l'occasione era piuttosto favorevole visto che con una giornata di sole splendente pure il terreno di gioco sembrava poter essere un buon alleato. D'altronde questo Gubbio ormai ci ha abituato: un bel gioco ma talvolta a sprazzi, ma così non basta per fare il salto di qualità. Un peccato perchè nonostante tutto Ferrini aveva trovato l'imbucata vincente con un incornata precisa su un angolo di Sainz Maza. Ma la Vis Pesaro proprio in quel frangente ha preso coraggio e ha infilato il Gubbio con un gol di testa di Pannitteri da posizione defilata, complice però un disorientamento difensivo che lascia perplessi. Errore di valutazione tra il terzino Ingrosso e il portiere Zamarion. Errore di lettura da parte di tutto il reparto difensivo. Le cause possono essere queste. Ma è chiaro che in certe situazioni serve la concentrazione massima. C'è una responsabilità di squadra oltre gli errori dei singoli. Probabilmente la squadra di Torrente si trova meglio giocando fuori casa perchè trova più spazi e alcuni elementi sono molto efficaci nelle ripartenze in velocità (vedi Gomez, Fedato oltre lo stesso Pasquato). Ma c'è da considerare inoltre che un ambiente poco tranquillo non agevola. Non aiuta soprattutto in un momento nel quale la squadra aveva cominciato a carburare a dovere. Per questo motivo il tecnico Torrente deve fare un ulteriore sforzo per mantenere la quadratura. Sembra non esserci mai pace. Già al suo arrivo nell'ottobre 2019 c'è stato il rischio di un vero ammutinamento (con influenze esterne), poi scongiurato. L'estate scorsa è stata calda perchè la squadra è stata costruita a metà: basta ricordare quanti calciatori sono andati in ritiro a Roccaporena. Fino ad arrivare agli ultimi mesi dove si sono verificate delle divergenze interne in aumento. Prima erano solo spifferi, sussurri o indiscrezioni. Un sottobosco destinato a crescere a distanza di settimane. Uno scisma che si è trasformato in un caso inusuale che ha comportato un silenzio prolungato (tuttora vigente) verso il direttore sportivo. Ormai le crepe sul muro sono alla luce del sole. Con un presente tutto ancora da scrivere e un futuro incerto. E in questa situazione appare piuttosto difficile pensare alle motivazioni che allenatore e squadra possano avere in questo scenario. C'è già chi si chiede cosa succederà il prossimo anno. Uno dei problemi di cui si discute maggiormente è la completa mancanza di un programmazione duratura e non si vede la luce in fondo al tunnel. Ma vale davvero la pena ripartire da zero e non dare continuità ad un progetto tecnico già ben avviato?

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Ultimo aggiornamento - Last update
data 12.08.2022 ora 00:00

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1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
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24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
Spettatori: 4173

6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821

28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
Spettatori: 3977

28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
Spettatori: 4434

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