GUBBIO 2019-2020
Serie C - Mercato

ACQUISTI:

Cesaretti (a) Paganese
Bacchetti (d) Monopoli
Sbaffo (c/a) Albinoleffe
Zanoni (d) Atalanta
Cenciarelli (c) Viterbese
Konate (d) Fano
Rafa Munoz (d) Marbella
Filippini (d) Lazio
Zanellati (p) Torino
Ravaglia (p) Bologna
De Silvestro (a) rinnovo
Malaccari (c) rinnovo

SOTTO CONTRATTO:

Marchegiani (p)
Tofanari (d)
Schiaroli (d)
Maini (d)
Benedetti (c)
Conti (c)
Ricci (c)
Battista (a)
Tavernelli (a)

TRATTATIVE:

Hadziosmanovic (d) Samp
Bordin (c) Roma
Sarao (a) Monopoli
Bianchimano (a) Perugia
Danti (a) Virtus Verona

CESSIONI:

Casiraghi (c/a) Sudtirol
Chinellato (a) Lecco
Espeche (d) Reggiana
Cattaneo (c/a) Novara
Plescia (a) Renate
Battaiola (p) Fiorenzuola

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CLASSIFICA 2018-2019

Pordenone
Triestina (-1)
Imolese
Feralpisalo

Monza
Sudtirol
Ravenna
Vicenza
Sambenedettese
Fermana
Ternana
Gubbio
Teramo
Albinoleffe
Vis Pesaro
Giana Erminio
Renate
Rimini
Virtus Verona

Fano

73
67
62
62
60
55
55
51
50
47
44
44
43
43
42
42
39
39
38

38

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Risultati Calcio...

Verdetti:

Pordenone in serie B
Virtus Verona e Fano retrocesse in serie D

-

Marcatori 2018-2019
Lega Pro - Girone B

Granoche Triestina
Perna Giana Erminio
Lanini Imolese
Candellone Pordenone

17
15
14
14

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2018-2019

De Silvestro
Casiraghi
Marchi
Chinellato
Plescia
Casoli
Battista
Campagnacci
Espeche
Maini
Malaccari
Schiaroli

8
7
5
4
3
2
1
1
1
1
1
1

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30 MARZO 2016
L'anno scorso di questi tempi iniziò il declino. E adesso il Gubbio è atteso dalla rivincita...

La classifica cambia. Si è giocato il recupero tra Massese e Città di Castello. La formazione guidata da Silvano Fiorucci fa il colpaccio e vince in terra toscana per 1-0. Rete della vittoria di Missaglia, con un colpo di testa vincente nella ripresa (5' st). Adesso i tifernati si tolgono dalla zona playout salendo a quota 38 punti, raggiungendo in classifica la Colligiana. É notte fonda invece per la Massese che così resta impelagata al terzultimo posto in classifica a quota 24 punti. Ecco un po' di amarcord. Un anno fa, dopo la vittoria interna sul Forlì per 2-1, precisamente il 29 marzo 2015, iniziò il grande declino del Gubbio targato Acori in Lega Pro. Si giocava in terra toscana e il Gubbio venne sconfitto per 1-0 con rete decisiva di Ingrosso al 37esimo minuto del primo tempo. Da quella fatidica gara arrivarono cinque sconfitte in sei partite, facendo precipitare la squadra rossoblù nei playout. In pratica dopo la partita contro la Tuttocuoio, arrivò la sconfitta interna con l'Ancona (0-2, giocata di giovedì sera), poi il ko di San Marino (sempre per 2-0), quindi il pareggio interno con il Santarcangelo (1-1, rete rossoblù di Loviso su rigore al 75') e poi altra sconfitta alla penultima giornata (26 aprile 2015) contro la Pistoiese (per 2-1) che sancì lo sprofondamento nei playout. Dopo quella partita venne esonerato Acori, subentrò il vice Bonura. All'ultima giornata il Gubbio vinse a Grosseto (3-2), ma non riuscì ad evitare i playout (scontro con il Savona con doppia partita), che poi sancirono la retrocessione nei dilettanti. É quel campionato di serie D attuale che (purtroppo) il Gubbio sta disputando. E adesso in questo rush finale di torneo, proprio la formazione di Magi cercherà di riconquistare il professionismo, perso in malomodo lo scorso 30 maggio. Sempre parlando di amarcord. Due anni fa esatti, il 30 marzo 2014, il Gubbio pareggiò a Catanzaro per 1-1, rete di Germinale e poi pareggio rossoblù di Radi. Serie B, quattro anni fa. Era il 31 marzo 2012 quando il Gubbio venne sconfitto in casa per 2-1 dal Livorno: fu una partita rocambolesca con la rete di Berlingheri, pareggio all' 85' di Nwankwo, poi al 94' arrivò il gol vittoria di Bernacci per i labronici. Quella stagione fu caratterizzata da diversi gol subiti nei minuti finali, simbolo di una annata poco fortunata per i colori rossoblù. Dal campo. Ancora esperimenti per il trainer Magi in vista della partita con il Ghivizzano Borgoamozzano. Scontata l'assenza di Proietti (stiramento al polpaccio). Non al meglio Bouhali, Romano e Degrassi. Provato sempre il modulo 4-3-3. Quartetto difensivo con Bartoccini, Marini, Di Maio e Kalombo. Trio di centrocampo con Tibolla, Croce e Conti (in attesa degli acciaccati). In attacco provato il solito tridente con Ferretti, Zuppardo e Ferri Marini.

29 MARZO 2016
Si rientra per il rush finale. Gubbio con la matricola Ghivizzano (miglior score in trasferta...)

Contro il Ghivizzano Borgoamozzano all'andata, una partita che finì 0-0 a Lucca. Un risultato senza reti anche se ad un certo punto della partita il Gubbio aveva avuto l'opportunità di sbloccare il risultato. Al 20esimo minuto della ripresa si era procurato un rigore Bortolussi (partì titolare in quella partita, ora non fa più parte della rosa dei rossoblù), dopo un fallo in area di Mei. Dal dischetto però Ferretti si fece ipnotizzare da Lenzi che riuscì ad intercettare il tiro dal dischetto. In quella partita non c'era il tecnico Magi (perchè squalificato), al suo posto in panchina c'era il vice Pascolini. E nella ripresa ci fu pure un cartellino rosso per Conti, per somma di ammonizioni dopo un fallo su Russo. Ma fu anche la partita dove cominciò l'insofferenza di Balistreri: al 17esimo della ripresa fu sostituito da Minnozzi, mostrando segni di nervosismo prima di entrare nel tunnel negli spogliatoi. La curiosità: entrambi gli attaccanti ora stanno giocando in altri lidi, rispettivamente a Foligno e a Castelfidardo. Inoltre c'era un avversario tosto come il Ghivizzano Borgoamozzano, che è una matricola (non bisogna dimenticarlo), e alla fine del girone di andata si trovava davanti al Gubbio in classifica: toscani che si posizionarono al quinto posto con 29 punti al giro di boa, davanti ai rossoblù a quota 28 punti. Mentre gli eugubini adesso si sono distanziati di ben nove lunghezze rispetto alla squadra bianco, rosso e celeste. Sono infatti tre i colori sociali di questa formazione toscana, una società nata nel 2012 dopo la fusione tra il Gruppo Sportivo Dilettantistico Borgo a Mozzano e l'Unione Sportiva Ghivizzano. Due comuni che insieme fanno poco più di 12mila abitanti. Adesso, rispetto all'andata, la classifica è cambiata, ma il Gubbio (in particolar modo) ha cambiato volto. Soprattutto ora il Gubbio si trova primo in classifica e dovrà mantenere il primato. Ma non sarà una passeggiata. In effetti proprio la prossima avversaria del Gubbio ha ottenuto il maggior numero di vittorie esterne in questo girone: 9 vittorie, due pareggi e tre sconfitte fuori dalle mura amiche. In pratica la formazione guidata da Fanani ha fatto meglio di tutti in trasferta con nove vittorie: seguono Gubbio, Montecatini, Foligno e Sangiovannese che finora fuori dalle mura amiche hanno conquistato rispettivamente sette vittorie. Però il Gubbio non ha scelta. In questo rush finale si gioca il tutto per tutto. Sei partite ancora da giocare, con 18 punti in palio ancora a disposizione, tre squadre in un fazzoletto di appena tre punti al vertice: Gubbio a 56 punti, Gavorrano 55 e Montecatini 53. D'altronde il trainer Magi dovrà fare a meno dell'esterno sinistro Proietti, che nell'ultima partita a Poggibonsi ha riportato uno stiramento al polpaccio (quindi è fermo ai box). Da valutare poi anche le condizioni dei centrocampisti Romano e Bouhali: entrambi hanno svolto lavoro differenziato nel rientro negli allenamenti dopo le feste pasquali. Però fino a domenica c'è tempo per recuperarli. Altre news. Stagione finita per l'attaccante argentino Franco Ferrari del Montecatini, autore finora in campionato di 12 reti con la maglia biancoceleste: il responso parla di rottura del legamento crociato del ginocchio. L'attaccante dei termali dovrà essere operato e solo dopo potrà iniziare la fase di riabilitazione.

28 MARZO 2016
Magi: "Adesso spingere sempre sull'acceleratore. A dicembre abbiamo avuto del coraggio..."

Adesso il Gubbio è atteso da un rush finale importante con gli ultimi sei incontri di campionato. Allora facciamo il punto con l'allenatore Giuseppe Magi. Una lunga rincorsa da dicembre a marzo, ed ora la sua squadra si trova prima in classifica, da sola. Ma dica la verità, se lo sarebbe mai aspettato? "Sono sincero. Ritrovarmi a Pasqua al primo posto in solitaria, sinceramente no. Noi ci siamo prefissati un preciso obiettivo a dicembre, quando abbiamo cambiato strada (nel mercato invernale ndr) usando del coraggio, con un grande carico di responsabilità. Quando si cambia non si sa mai se fai tutto bene o male. L'augurio che ci eravamo prefissati era lottare per la vittoria finale. Se adesso abbiamo ottenuto questo primato, significa che è stato fatto un qualcosa di straordinario. Siamo andati un po' fuori dalla logica delle cose. Ma il calcio dice questo: tante volte i calcoli non portano da nessuna parte". In base ad una statistica fatta proprio a dicembre, scrivevamo che ci volevano una media di 70 punti per vincere il campionato. Qualcuno sorrideva quando si diceva questo, ma in realtà questa media sta per essere rispettata visto che il Gubbio ora si trova a quota 56 punti a sei giornate dal termine. E per fortuna che nel girone di ritorno la sua squadra ha cambiato passo rispetto all'andata, non è così? "Sono molto contento dalla risposta dei calciatori che sono arrivati (a dicembre ndr) perchè hanno subito accettato il rischio di venire a Gubbio. D'altronde Gubbio ti può dare tanto ma allo stesso tempo ti può togliere tanto: è una piazza importante, blasonata, perciò tutti noi siamo consapevoli che stiamo giocando il tutto per tutto. Vogliamo vincere questo campionato, ma non sarà facile. Non sappiamo quanti punti serviranno per vincerlo. Però abbiamo la piena consapevolezza che in ogni domenica noi dobbiamo spingere sull'acceleratore. Perciò bisogna vincere per avvicinarci alla vittoria finale. Allo stesso tempo non vogliamo fare calcoli: di questo ne parliamo spesso anche nello spogliatoio. A mio avviso le ultime tre partite del campionato potrebbero avere una rilevanza più o meno importante. Faccio un esempio: può essere che già adesso parliamo del derby di Città di Castello (del 1 maggio ndr), ma può essere che a quel punto i giochi sono già fatti. O addirittura prendiamo in considerazione l'ultima giornata con il Viareggio, ma non sappiamo come ci si arriverà. Fare dei calcoli è difficile, sei partite da giocare sono ancora tante con 18 punti in palio. Noi proveremo a vincere ogni partita cercando di migliorarsi". Ma qual è stata la partita nel ritorno più difficile o più importante da vincere? "La gara che ci ha aperto un po' la mente è quella contro il Ponsacco. Provenivamo dalla sconfitta di Gavorrano, dopo diciamo quel contraccolpo psicologico che abbiamo avuto dopo lo scontro diretto perso (anche se in maniera immeritata) perchè la crudeltà di quel risultato (1-0 ndr) ci aveva portato a -6 punti dalla vetta. Con il Ponsacco non potevamo subire un altro contraccolpo psicologico, in una gara strana perchè d'altronde si giocava a porte chiuse, siamo andati in svantaggio, ma poi siamo riusciti a ribaltare il risultato (2-1 ndr). In quel momento c'è stato quel salto di qualità nella nostra testa: tra mille difficoltà, sia a livello psicologico, sia a livello ambientale (giocare a porte chiuse è come se giocare in un campo neutro), siamo riusciti ad avere una reazione forte. Incosciamente abbiamo capito che eravamo forti e guarda caso proprio da lì è iniziato un percorso straordinario". Ma risulta al vero che quando la sua squadra scende in campo non pensa agli errori degli arbitri, ma pensa solo a giocare? "Spesso si parla di una certa malafede o quant'altro. Gli arbitri come i calciatori e gli allenatori, possono comunque sbagliare. Io invito sempre i miei calciatori ad avere una reazione positiva. Non mi piace cercare alibi. Spesso si dice che si è perso per colpa dell'arbitro, oppure per un errore del tuo calciatore. Se qualcuno si fa coinvolgere da queste situazioni, poi le partite si perdono. Credo che un campionato va vissuto, e a fine partita voglio avere la coscienza a posto e quella forza morale per avere fatto di tutto per vincere". Quindi cosa risponde alle accuse piovute da Gavorrano? "Non mi interessano. Penso a delle cose più importanti, che hanno la priorità nella mia testa. Penso solo di mettere la mia squadra nelle migliori condizioni per poter affrontare le partite. Distrarmi con altro, mi porta via tempo ed energie".

25 MARZO 2016
Notari: "Le accuse da Gavorrano? La migliore arma, il silenzio. E poi l'espulsione di Croce..."

Il Gubbio continua ad allenarsi, pure nella settimana prima di Pasqua, con delle doppie sedute. Unica pausa nei giorni festivi, poi si torna a lavorare subito da martedì. Intanto però il Gubbio si gode questo primato solitario. Ne parliamo con il presidente Sauro Notari. Se lo sarebbe mai aspettato quattro mesi fa questo primo posto? "C'è tanta felicità perchè in effetti dopo mesi di inseguimento siamo primi in classifica. Nel percorso ci trovavamo addirittura a -7, perciò avendo recuperato tutti questi punti ci rende assai gioiosi. Però dobbiamo restare con i piedi per terra perchè adesso ci sono ancora sei finali da giocare, quindi vanno affrontate tutte con pacatezza ed intelligenza. Anche perchè adesso sono convinto che la corsa non è più a due, ma a tre avversarie. Ora nella lotta oltre al Gavorrano, c'è anche il Montecatini per la vittoria finale". Un'altra nota positiva proviene dal pubblico. Da due partite a questa parte la tifoseria è tornata pure numerosa. Che ne pensa? "Senz'altro, è un dato direi molto importante. D'altronde colgo l'occasione per fare gli auguri di Pasqua a tutti i nostri tifosi. Loro sono molto importanti per noi e sono convinto che se riusciremo a raggiungere i risultati preventivati, una parte di merito va anche a quella gente e a quei ragazzi che vengono allo stadio ad incitare il Gubbio. Credo che sia basilare per noi". A dicembre c'è stata un'autentica rivoluzione nel mercato. Con ogni probabilità voi avevate capito che per vincere il campionato si doveva intervenire in qualche maniera. Ma è proprio così? "Nel calcio non esistono ne i sè, e ne i mà. Bisogna infatti intervenire dove si crede opportuno farlo per migliorare il tutto. Certe scelte ci stanno dando ragione. Perciò ad oggi possiamo dire che siamo contenti dell'operato fatto per completare un gruppo che ci auguriamo ci permetta ora di raggiungere il tanto agognato obiettivo in questo campionato". Per ultimo affrontiamo un argomento pepato. Da una settimana a questa parte da Gavorrano è partita una campagna contro gli arbitri e nel tritacarne è finito anche il Gubbio, ed è spuntato pure un video. Ma voi della società del Gubbio cosa ne pensate a riguardo? "Onestamente sono stato sollecitato a rispondere a certe accuse, però io dico che il silenzio è la migliore arma. Gli arbitraggi talvolta ti favoriscono e talvolta ti sfavoriscono. Faccio poi un esempio concreto: nella gara di Gavorrano dove abbiamo perso per 1 a 0, all'undicesimo minuto del secondo tempo siamo rimasti in dieci per l'espulsione di Croce, abbiamo giocato quasi tutta la ripresa in inferiorità numerica. Da parte nostra non abbiamo detto nulla e non abbiamo parlato per niente di questo episodio e tanto meno dell'arbitro. Questo è il calcio: ora ti fanno un piacere, un'altra volta ti tolgono qualcosa. Credo che loro (il Gavorrano ndr) si devono preoccupare soprattutto del fatto che ultimamente sul campo le cose non stanno andando come dovevano andare. Ovviamente noi siamo contenti. Ma loro non devono prendersela con il Gubbio... perchè il Gubbio non c'entra nulla". Sul portale web Grossetosport.com alcuni tifosi eugubini hanno risposto ad un articolo.

24 MARZO 2016
Ora spunta pure un video: "Ai confini della realtà". Gavorrano contro presunti favoritismi...

Ebbene sì. La polemica diventa esplosiva. In un momento in cui non era il caso, visto quanto del resto è successo nei scorsi giorni a Bruxelles e visto che siamo a ridosso della Pasqua. Ma da Gavorrano, calcano la mano. Ci è venuta fuori pure la rima. Dopo le pesanti dichiarazioni al vetriolo del diesse Vetrini del Gavorrano (dopo la sconfitta di Montecatini), esce pure un video che riporta i "favoritismi" verso il Gubbio. Avete capito bene. Quindi aprite le orecchie e gli occhi. Ecco cosa è successo. É stato postato sul canale video "Youtube" un servizio della durata di 8 minuti e 32 secondi con il titolo "Ai Confini della Realtà". E come sottofondo musicale la canzone intitolata: "In questo mondo di ladri". Autore della canzone è il cantautore romano Antonello Venditti (nel 1988). Un video dossier che è stato postato da "Grosseto Sport" con il titolo: "Il video dei tifosi del Gavorrano". Attenzione. Sveliamo però l'arcano. Curiosamente nella partita di Colle Val d'Elsa (finita 2-2) viene inserita l'azione del rigore concesso alla Colligiana, ma non i due rigori concessi in una sola partita al Gavorrano. E nello stesso video sono state inserite le parole furibonde del tecnico Battistini dopo il derby di Foligno, ma non vengono inserite le dichiarazioni eloquenti e pesanti dell'allenatore Carobbi della Colligiana verso il Gavorrano. A noi ci è stato insegnato che quando si fa informazione, lo si fa a 360 gradi, osservando con imparzialità tutte le dinamiche (e le immagini) del caso, e non fare commenti a senso unico. E attenzione, attenzione. Finchè trattasi di un video dei tifosi ci può anche stare. Un tifoso pensa sempre a favore del suo orticello. Ma il nostro collega Gino Mazzei, direttore del portale web Toscanagol.it, sempre preciso e puntuale a scovare qualsiasi notizia, scrive proprio in un articolo che pure la società del Gavorrano ha "avvallato questo video" e riporta altre dichiarazioni pesanti del diesse dei maremmani. Ecco la notizia riportata nello specifico dal portale web toscano, Toscanagol.it. Sarà un rush finale di campionato avvelenato. É fuor di dubbio.

23 MARZO 2016
Gubbio, nel ritorno +6 sul Gavorrano. Poi il largo. Rossoblù, dopo il giro di boa, altro passo!

Tempo di sosta, tempo di numeri. Girone di ritorno, domina il Gubbio. Infatti i rossoblù nelle ultime 11 giornate hanno raccolto 28 punti (una media di 2,55 punti a partita). Curiosamente sono gli stessi punti (28) che erano stati conquistati dalla formazione di Magi in tutto il girone di andata in 17 partite (una media di 1,65 punti a partita). In pratica il passo degli eugubini è cambiato in maniera considerevole. Segue al secondo posto il Gavorrano con 22 punti ottenuti in undici partite (una media di 2,00 punti a partita). E al terzo posto c'è il Poggibonsi con 20 punti raccolti nel girone di ritorno (una media di 1,81 punti a partita). A seguire al quarto posto Sangiovannese e Viareggio a pari merito (19 punti ottenuti). In pratica si delinea un +6 (di punti) rispetto al Gavorrano nelle undici partite fin qui disputate nel girone di ritorno. In declino invece rispetto al giro di boa, per quanto riguarda le squadre di vertice, sono il Valdinievole Montecatini e il Ghivizzano Borgoamozzano, che hanno racimolato rispettivamente 18 punti nelle ultime undici partite. Ma la frenata più evidente riguarda quella del Jolly Montemurlo che ha totalizzato appena 11 punti (in altrettante partite) nel girone di ritorno, che curiosamente ha racimolato gli stessi punti ottenuti dalla Voluntas Spoleto (11) nel girone di ritorno. Rispetto all'andata, il Gubbio ha preso il largo rispetto alle concorrenti (già citate) che si trovavano sopra gli eugubini al giro di boa: in pratica il Gubbio ha viaggiato a +6 dal Gavorrano (come già detto precedentemente), a +10 (punti) rispetto a Montecatini e Ghivizzano, e addirittura a un +17 (punti) nei confronti del Jolly Montemurlo, nelle ultime undici gare disputate. Chi invece nel girone di ritorno ha avuto un autentico exploit, sono le seguenti squadre: Poggibonsi (20 punti ottenuti), Sangiovannese e Viareggio (entrambe 19 punti). In picchiata senz'altro il Gualdocasacastalda che ha raccolto appena 3 punti in undici partite (una media misera di 0,27 punti a partita). Per avere però una visione completa di questa statistica ecco la tabella grafica completa. Giudice Sportivo. Costa decisamente cara al Gavorrano la trasferta di Montecatini, dove i minerari sono stati sconfitti nel finale per 3-1 tra tante polemiche. Tre giornate di squalifica per il difensore Samuele Salvadori perchè "espulso per intervento falloso nei confronti di un calciatore avversario a gioco in svolgimento, alla notifica del provvedimento disciplinare rivolgeva una espressione offensiva all'indirizzo del direttore di gara". Squalificato pure il difensore Giacomo Matteo per una giornata (era stato ammonito). Altri prorvvedimenti. Squalificato per un turno il tecnico Carobbi (Colligiana). Stop di due turni per i calciatori Pietrobattista (Colligiana) e Piccinelli (Sansepolcro).

22 MARZO 2016
Di Maio: "Ora concentrati. Tifosi, arma in più. Frasi di Vetrini? Lasciano il tempo che trovano"

É arrivato a gennaio in maglia rossoblù, è subito diventato un perno della difesa centrale del Gubbio. Stiamo parlando di Roberto Di Maio, classe 1982. Domenica a Poggibonsi è arrivato un pareggio dopo sette vittorie consecutive, tuttavia è arrivata la nota lieta del primato solitario nel girone. Che ne pensa? "Forse è stato meglio così. Magari sette vittorie non ti hanno portato ad essero primo da solo e poi è bastato un pareggio fuori casa su un campo difficile per portarti in vetta. Questo sta a significare che è un campionato difficile, lo dimostra anche la vittoria del Montecatini sul Gavorrano. Le partite sono tutte difficili. Comunque sia a Poggibonsi si poteva raccogliere anche qualcosa in più perchè ai punti si poteva vincere in quanto abbiamo creato diverse occasioni per sbloccare la partita. Non ci siamo riusciti, però la squadra ha dimostrato di essere in forma e soprattutto concentrata per raggiungere l'obiettivo". Da due domeniche a questa parte, tra l'altro, c'è stato anche un buon seguito da parte dei tifosi del Gubbio. Quanto incide sulla squadra? "Penso che nelle ultime due partite, i tifosi sono stati decisivi. Veramente. Contro il Gualdocasacastalda ci hanno spinto e incitato fino alla fine, non a caso abbiamo raggiunto la vittoria. Pure a Poggibonsi, vedere tanta gente così lontano a seguirci, è stata per noi una marcia in più sicuramente. Speriamo che fino alla fine del campionato sia così perchè ne abbiamo bisogno. Abbiamo da affrontare altre sei finali". Appunto, adesso il Gubbio è padrone del suo destino, non crede? "Sì, adesso dipende solo da noi. Ma non dobbiamo dimenticare mai da dove siamo partiti: tre mesi fa il Gubbio si trovava al sesto posto in classifica. Se noi teniamo in mente da dove eravamo partiti e dove siamo arrivati adesso, non possiamo e non dobbiamo regalare niente a nessuno e mantenere sempre la massima concentrazione. La squadra ha dimostrato di essere forte e se gioca con il piglio giusto, con la giusta cattiveria, le può vincere tutte". Di Maio è giunto a Gubbio a campionato in corso. Come si è integrato? "Sono stato molto bene da subito. Ma già c'era un gruppo affiatato. Bastava veramente poco per fare la differenza. Ho avuto la fortuna di trovarmi al momento giusto in questa squadra, quando la differenza si è veramente concretizzata. Credo che sia il risultato di un lavoro che già era iniziato prima del mio arrivo. Da parte mia ho cercato solo di dare una mano. Del resto c'è una struttura, una società, un ambiente molto attrezzato. C'è in pratica tutto per poter fare bene. Ed io cerco solo di dare il mio contributo". In settimana il diesse del Gavorrano, Vetrini, ha usato parole dure, al vetriolo (come si può leggere nel precedente articolo). Lei cosa ne pensa? "Sono dell'idea che sono discorsi che lasciano il tempo che trovano. In queste ultime otto partite abbiamo recuperato alla prima in classifica (Gavorrano ndr) ben sette punti. Perciò credo che il Gubbio merita la posizione che ha conquistato. Altresì penso che il Gavorrano ha da recriminare, ma con sè stesso. Purtroppo gli arbitri sbagliano, ma sbagliano pure in serie A, figuriamoci se non sbagliano in serie D. Non penso che sia successo niente di particolare. Se qualcuno comincia ad attaccarsi a queste cose, vuol dire che gli sta mancando qualcosa". E Roberto Di Maio aggiunge una battuta ironica sul tema: "E se poi vogliono che il Gubbio vada in serie C, magari! Speriamo che sia davvero così".

21 MARZO 2016
Magi, record sfiorato: resiste Torrente. Il video del match. E il diesse Vetrini del Gavorrano...

Domenica è stata una giornata da record. In serie A il portiere Gianluigi Buffon ha stabilito il nuovo record di imbattibilità che apparteneva a Sebastiano Rossi del Milan: l'estremo difensore juventino è rimasto per 947 minuti senza subire gol stabilendo il nuovo record contro il Torino. In serie D invece Giuseppe Magi si è fermato sul più bello perchè poteva eguagliare il record di Vincenzo Torrente nella stagione 2010-2011 che aveva ottenuto otto vittorie di fila. Infatti il Gubbio ha pareggiato a Poggibonsi fermandosi a sette vittorie consecutive ottenute nel 2016. Per un soffio non è stato eguagliato il record di Torrente che così rimane intatto: il tutto iniziò domenica 7 novembre 2010 quando quel Gubbio vinse a Bassano del Grappa per 1-0 con rete di testa di Borghese su corner di Galano. Da quel momento iniziò quella grande cavalcata, poi con la vittoria interna con il Pavia (1-0, con rete di Donnarumma), di seguito vittoria a Lumezzane per 2-0 (gol di Borghese e Gomez Taleb), quindi altra trasferta vittoriosa a Pagani contro la Paganese per 2-0 con la doppietta di Gomez Taleb. Quindi si arriva al recupero datato 8 dicembre 2010 quando il Gubbio raggiunse la vetta della classifica vincendo lo scontro diretto per 1-0 con il Sorrento (gol di Gomez Taleb su rigore, procurato da Donnarumma). Di seguito altre due vittorie casalinghe contro la Salernitana per 3-1 (in rete il solito Gomez Taleb e doppietta di Briganti) e contro la Cremonese per 1-0 (in rete Galano). Si arriva all'ottava vittoria consecutiva il 9 gennaio 2011 con la partita a Bolzano contro il Sud Tirol: finì 2-0, con le reti di Boisfer e Donnarumma. Fu una spettacolare serie consecutiva di vittorie che si interruppe la domenica dopo a Ravenna con la sconfitta per 2-1 (in rete sempre Gomez Taleb per il Gubbio). Quel Gubbio di Torrente in quella stagione (in Prima Divisione che prima portava il nome di serie C1) ottenne in totale 20 vittorie in campionato, poi sei pareggi e otto sconfitte. Quest'anno (in serie D) Magi ha iniziato la striscia positiva dopo la sconfitta di Gavorrano per 1-0. Vittoria con il Ponsacco per 2-1 il 24 gennaio 2016 (stadio a porte chiuse), poi vittorie in trasferta con la Pianese (0-1), in casa contro il Montecatini (3-2), tre punti a Sansepolcro (1-2), altro successo ancora in trasferta a Scandicci (0-1). Infine due successi interni con la Massese (4-2) e per ultimo nel recupero datato 13 marzo contro il Gualdocasacastalda, derby vinto al fotofinish (gol di Zuppardo). Si parla di sette vittorie consecutive, mentre domenica scorsa il Gubbio è stato fermato sullo 0-0 contro il Poggibonsi in trasferta. Ma c'è una consolazione non di poco conto per Magi: ora il Gubbio si trova al primo posto in classifica da solo, vista la concomitante sconfitta del Gavorrano (3-1) a Montecatini. In pratica il Gubbio in otto giornate ha rosicchiato 7 punti al Gavorrano: si trovava a -6 dai toscani (a 34 punti), dopo il 17 gennaio scorso, dopo la sconfitta proprio contro i maremmani (che si portarono a 40 punti). Lo stesso Gubbio in questo lasso di tempo ha rosicchiato gli stessi punti (7) al Montecatini: i biancocelesti dopo la terza giornata di ritorno si trovavano a +4 sopra il Gubbio (erano infatti a quota 38 punti). Ma intanto in casa Gavorrano la sconfitta a Montecatini ha creato polemiche. Il diesse Filippo Vetrini dei maremmani è furibondo e lancia del veleno sul campionato: ecco le dichiarazioni integrali al vetriolo che sono riportate dal portale Toscanagol.it riprese da facebook. Parole molto taglienti che di sicuro faranno molto discutere in questo avvincente finale di campionato. Infine ecco gli highlights della partita di domenica scorsa, giocata tra Poggibonsi e Gubbio.
••••••
20 MARZO 2016
Notari: "Tifosi encomiabili". Marini: "Una gara tosta". Magi si gode il primato: "Tanta roba..."

Si fermano a sette le vittorie consecutive del Gubbio, ma il pareggio di Poggibonsi diventa un risultato pesante perchè la squadra adesso si trova in solitaria al primo posto in classifica. Concomitante è la sconfitta del Gavorrano sul campo del Montecatini. Il presidente Sauro Notari è euforico: "Una grande gioia. Un punto importante vista la sconfitta del Gavorrano. Da parte nostra abbiamo fatto una buona partita contro un Poggibonsi che si è rivelato il migliore avversario finora incontrato. Ora siamo padroni del nostro destino: non dobbiamo mollare continuando ad essere in campo così grintosi e al massimo della determinazione. Si poteva anche vincere, ma c'erano alcuni calciatori che non erano al top e a mio avviso la sostituzione con l'entrata di Kalombo andava fatta prima. Un grazie ai nostri tifosi, sono davvero encomiabili. Mi aspetto un grande seguito anche nelle prossime trasferte di Spoleto e di Città di Castello". E il patron rossoblù si sbilancia per la prima volta: "Sono proprio convinto che a maggio festeggeremo". Tocca al portiere Giacomo Volpe: "Una grande soddisfazione perchè la partita è stata difficile, ma noi abbiamo tenuto bene il campo e non abbiamo concesso niente all'avversaria. Perchè ricordiamoci che il Poggibonsi è una squadra molto fastidiosa. Siamo stati bravi a raccogliere questo risultato. E con questo pubblico noi giochiamo sempre in casa". Parla anche il difensore Alex Marini che dice: "Abbiamo disputato una gara tosta contro un Poggibonsi che sa giocare a calcio. É vero che non abbiamo vinto, però siamo stati compatti e attenti. Non era facile con questo Poggibonsi. Lo considero un ottimo pareggio in una partita aperta e combattuta. Ora siamo padroni del nostro destino ma dobbiamo lavorare sempre con questa tenacia". Si chiude con il trainer dei rossoblù Giuseppe Magi che è telegrafico: "Siamo primi per Pasqua, tanta roba. Primo tempo equilibrato, ma quei due infortuni ci hanno disturbato (Proietti e Bouhali ndr), anche se chi è entrato dopo ha fatto molto bene (Conti e Tibolla ndr). Nella ripresa invece abbiamo fatto il possibile per vincere, però Pagnini si è dimostrato in giornata di grazia. Ringrazio la tifoseria che è venuta fino a qua, volevamo regalargli la vittoria". In conclusione due calciatori del Poggibonsi. Il difensore Lorenzo Borri: "Risultato giusto in una partita combattuta". E il portiere Jacopo Pagnini: "Con il Gubbio c'erano motivazioni diverse: è un grande palcoscenico e l'adrenalina con loro era alle stelle. La parata più difficile su tiro di Tibolla". Le interviste a cura di Roberto Filippetti e di Tania Tortelli. Ma intanto ecco le foto di Poggibonsi e Gubbio (18 immagini) che si trovano nel link sotto la foto in homepage e nella sezione "fotogallery". Le foto sono di proprietà di Wallis Lucii. Si ringrazia la collaborazione di Paolo Bartalini.

20 MARZO 2016
Poggibonsi e Gubbio pareggiano senza reti (0-0). Oltre mille spettatori, di cui 310 da Gubbio

Poggibonsi contro Gubbio. Oltre un migliaio di persone sugli spalti, di cui 310 eugubini solo nel settore ospiti. Il trainer Magi schiera il 4-3-3 ma con delle novità: gioca titolare Bartoccini terzino, Bouhali è dirottato a centrocampo perchè Romano parte dalla panchina. Il tecnico giallorosso Fusci invece opta per il 4-3-1-2. Pronti e via. Primo tiro in porta all' 11' quando Proietti cerca la porta dal limite, tiro liftato che si perde tra le braccia di Pagnini. Capovolgimento di fronte (12') con Coresi che lancia in area la punta Foderaro, tiro secco ma impreciso, con la palla che sorvola sopra la traversa. Al 14' tocca poi all'ex di turno Zuppardo a creare dei pericoli ai giallorossi, la sua conclusione termina di poco a lato. Al 17' Croce lancia Ferretti solo davanti alla porta, ma l'arbitro ferma tutto per fuorigioco. Al 20' incertezza difensiva dei locali, ne approfitta il Gubbio con Ferri Marini che cerca la porta di testa, palla che sibila vicino al palo. Si arriva al 30' quando Proietti cerca di creare scompiglio in avanti, ma la sua palombella viene intercettata senza problemi da Pagnini. Al 32' c'è Coresi che lancia Foderaro, che penetra da sinistra in area in maniera pericolosa, ma salva in uscita in extremis Volpe. Al 35' Bartoccini va via sulla destra e cross in area per Zuppardo pronto alla deviazione vincente, ma Checchi con caparbietà sventa il pericolo. Al 37' gran tiro di Valenti che fa la barba al palo. Al 38' esce per infortunio Proietti, subentra Conti. Al 46' del primo tempo esce per infortunio anche Bouhali, subentra Tibolla. Si va alla ripresa. Al 2' si fa pericoloso il Gubbio con Ferri Marini che serve in profondità Tibolla che calcia con prontezza in porta, ma Pagnini si supera e si salva in volo plastico. Ancora rossoblù avanti quando al 10' ci prova con un tiro fulmineo di sinistro Ferretti dal limite, Pagnini si deve ripetere e in tuffo si salva di nuovo con un intervento prodigioso sotto la traversa. Al 17' Ferretti lavora un bel pallone sulla fascia e lo rimette in mezzo per Zuppardo, salva in uscita Pagnini. Al 20' pericolo in area eugubina: è lesto Foderaro ad andare via sulla sinistra e servire al centro Coresi dal limite che fa partire un gran tiro che sfiora la traversa a portiere ormai battuto. Al 29' Ferretti calcia radente di sinistro dal limite, para a terra Pagnini. Al 42' si fa pericoloso in area eugubina Veratti, ma Degrassi sbroglia la matassa. Poi al 43' grande rasoiata di Coresi dal limite, Volpe salva in tuffo e poi la retroguardia rossoblù si salva. Ma c'è il primato solitario: il Montecatini sconfigge per 3-1 il Gavorrano con due gol al fotofinish.
Tabellino: Poggibonsi - Gubbio (0-0):
Poggibonsi (4-3-1-2): Pagnini; Borri (37' st Veratti), Mariotti, Checchi, Ticci; Fenati (19' st Mattia), Bengala, Camilli (19' st Ceccatelli); Coresi; Foderaro, Valenti. (A disp.: Pupilli, Brescia, Vecchiarelli, Batoni, Dinelli, Fontani). All. Fusci.
Gubbio (4-3-3): Volpe; Bartoccini, Marini, Di Maio, Degrassi; Bouhali (46' pt Tibolla), Croce, Proietti (38' pt Conti); Ferretti, Zuppardo, Ferri Marini (45' st Kalombo). (A disp.: Monti, Romano, Petti, Cuccia, Sciamanna, Crocetti). All. Magi.
Arbitro: De Santis di Lecce (Fedele di Forlì e Fedele di Ferrara).
Ammoniti: Di Maio (G), Ticci (P), Ceccatelli (P). Spettatori: 1135 (130 abbonati; 1005 paganti, di cui 310 di Gubbio nel settore ospiti).
Risultati: Ventottesima Giornata - Serie D - Girone E:
Ghivizzano Borgoamozzano - Città di Foligno
2-3
30' Di Paola (F), 44' Taddeucci (G), 52' Di Paola (F), 65' Taddeucci (G), 93' Cavitolo (F)
Gualdocasacastalda - Colligiana
1-1
80' Bartolini (G) rig., 92' Venuto (C)
Massese - Città di Castello
rinviata al 30 marzo
Pianese - Ponsacco
0-0
Poggibonsi - Gubbio
0-0
Scandicci - Viareggio
0-1
19' Bicchi (V)
Valdinievole Montecatini - Gavorrano
3-1
33' Santini (M) rig., 87' Lombardi (G), 92' Mazzanti (M), 95' Santini (M)
Vivialtotevere Sansepolccro - Jolly Montemurlo
1-0
79' Massai (S)
Voluntas Spoleto - Sangiovannese
0-0

19 MARZO 2016
Poggibonsi: 310 tifosi eugubini al seguito. Out Fumanti e Schiaroli, ma Romano convocato

Tutto pronto per Poggibonsi e Gubbio. Sfida cruciale per il campionato. Alla fine il capitano ce la fa: il centrocampista Romano risulta tra i convocati. Quindi possibile la conferma del 4-3-3. Volpe in porta. Quartetto difensivo basato su Bouhali, Marini, Di Maio e Degrassi. Trio di centorcampo con Romano, Croce e Proietti. In attacco il trio Ferretti, Zuppardo e Ferri Marini. Se Romano dovesse partire dalla panchina, è pronto Bartoccini a riprendersi un posto dal primo minuto come terzino. É terminata alle ore 19 di sabato la prevendita alla Tabaccheria 2000: sono stati venduti 310 biglietti per il settore ospiti destinati ai tifosi eugubini. Ma ecco la lista dei ventuno convocati: Bartoccini, Bouhali, Conti, Croce, Crocetti, Cuccia, Degrassi, Di Maio, Ferretti, Ferri Marini, Kalombo, Marchi, Marini, Monti, Petti, Proietti, Romano, Sciamanna, Tibolla, Volpe e Zuppardo. Assenti Schiaroli e Fumanti impegnati al Viareggio Cup. Anticipo del girone E di serie D. Gualdocasacastalda contro Colligiana finisce in parità, 1-1. In vantaggio i padroni casa (con il ritorno in panchina di Omar Manuelli) su rigore trasformato da Bartolini, procurato da Battistelli. Nei minuti di recupero pareggia Venuto subentrato nella ripresa.

18 MARZO 2016
Verso Poggibonsi: arbitra De Santis di Lecce. Caos a Gualdo Tadino: si dimette pure Bacci

Verso Poggibonsi. L'unica novità rispetto a domenica scorsa, potrebbe essere il forfait di Romano che non si è allenato nella giornata di venerdì per un problema muscolare. Se le cose rimarranno così, si potrebbe rivedere in campo come terzino destro Bartoccini. Quindi quartetto difensivo con Bartoccini, Marini, Di Maio e Degrassi. Trio di centrocampo con Bouhali, Croce e Proietti. Tridente d'attacco con Ferretti, Zuppardo e Ferri Marini. Ma bisognerà attendere la lista dei convocati per sciogliere tutti i nodi, che verrà diramata sabato dopo la rifinitura. Intanto prosegue la prevendita per Poggibonsi per il settore ospiti che si tiene presso la Tabaccheria 2000 (si concluderà sabato alle ore 19): fino a venerdì sera (ore 19) sono stati venduti 155 biglietti. Vi terremo informati dell'epilogo della prevendita. Si ricorda che il botteghino del settore ospiti a Poggibonsi resterà chiuso. La terna arbitrale. Sarà l'arbitro Daniele De Santis di Lecce a dirigere la partita di domenica. Sarà coadiuvato dagli assistenti Mario Fedele di Forlì e Diego Ferro di Ferrara. Non c'è pace invece in casa Gualdocasacastalda, dopo il derby con il Gubbio. Si è dimesso l'allenatore Francesco Bacci. Era subentrato al posto di Riccardo Bocchini, dopo la pesante sconfitta interna nel derby umbro contro il Foligno. Ad inizio campionato c'era invece Omar Manuelli ed ora la società gualdese sta pensando di richiamarlo per questo delicato rush finale di campionato. La società del Gualdocasacastalda inoltre fa sapere tramite un comunicato stampa: "I vertici societari hanno fatto visita alla squadra presso lo stadio Carlo Angelo Luzi dando rassicurazioni in merito alla volontà di terminare la stagione non solo adempiendo a tutti gli impegni presi, ma anche tentando fino alla fine di raggiungere il traguardo della salvezza". Questo comunicato è arrivato anche in risposta ad una lettera dei calciatori spedita ad alcuni organi di stampa in segno di protesta proprio contro la società intimidando di non adempiere più agli impegni assunti. Intanto se ne vanno da Gualdo Tadino il capitano Claudio Menchinella e il centrocampista Filippo Fondi (ex Gubbio).

18 MARZO 2016
Il crocevia con due big match al vertice. Storia di ex, gli umori, la tattica e la prevendita

La prossima giornata, un crocevia per il campionato. Si scontrano Poggibonsi contro Gubbio (la quinta in classifica contro i rossoblù) e Valdinievole Montecatini contro Gavorrano (la terza classificata dietro ai maremmani e al Gubbio). Partite cruciali che potrebbero riaprire un campionato in favore delle due toscane che giocano in casa, oppure la corsa resterà solo a due per la vera lotta verso il titolo dopo la sosta pasquale. A Poggibonsi credono molto in questa sfida e hanno chiamato a raccolta i tifosi con una locandina riportando una frase in latino con scritto: "Hic Sunt Leones". In poche parole che vuole significare: "Qui ci sono i Leoni". D'altronde si scontrano le due squadre che al momento sono le più in forma del girone: Gubbio proveniente da sette vittorie di fila; Poggibonsi da otto risultati utili consecutivi. Giallorossi che tra l'altro detengono la migliore difesa del girone: 17 reti subite e in casa solo 6 gol incassati. Il Gubbio in questa partita dovrebbe cambiare poco o nulla. Ovvero si va verso la conferma del 4-3-3. Quindi Volpe in porta. Quartetto difensivo basato sull'asse Bouhali, Marini, Di Maio e Degrassi. Trio di centrocampo con Romano, Croce e Proietti. Tridente d'attacco con Ferretti, Zuppardo e Ferri Marini. L'unico dubbio riguarda Romano: se proprio non dovesse giocare è pronto ad avanzare a centrocampo Bouhali e in tal caso Bartoccini potrebbe essere impiegato come terzino sulla fascia destra. In casa Poggibonsi invece sarà assente il difensore Manes, infortunato (problema ad un legamento crociato). Tuttavia rientra il centrocampista Brescia dalla squalifica. L'allenatore Massimo Fusci potrebbe schierare il 4-3-1-2. Quindi Pagnini in porta. Probabile un quartetto difensivo formato su Borri, Mariotti, Checchi e Ticci. Trio di centrocampo con Fenati, Bengala e Camilli. Coresi fungerà tra le linee a supporto del duo di attacco Valenti e Foderaro. Curiosità: Matteo Coresi è un ex Gubbio, ha giocato in rossoblù in tre stagioni (dal 2003 al 2006); Bartoccini e Zuppardo sono invece ex giallorossi. Intanto è iniziata la prevendita per il settore ospiti presso la Tabaccheria 2000: alle ore 19 di giovedì sono stati venduti 80 biglietti. La prevendita che terminerà sabato alle ore 19. Il botteghino del settore ospiti domenica a Poggibonsi resterà chiuso: perciò i tifosi eugubini devono munirsi di biglietto solo in prevendita. In casa Poggibonsi suonano la carica il cannoniere dei giallorossi e pure il tecnico, come riporta Sienasport.it. L'attaccante Giovanni Foderaro dice: "Due scontri al vertice (a Poggibonsi e pure a Montecatini ndr), due incontri che possono dire molto: tutto ancora è possibile, il campionato ci ha insegnato che in ogni partita è sempre tutto da decidere. Sarà una grande gara e non vedo favoriti". Il tecnico Massimo Fusci invece afferma: "Con il Gubbio gara da vivere. Infatti vorrei che la gara con il Gubbio fosse vissuta, voglio che la squadra abbia coraggio cercando di fare la partita".

16 MARZO 2016
Score a Poggibonsi: due vittorie, tre 0-0 e quattro sconfitte. L'ultima nel 2010 in C2 e fu 0-2

L'ultima volta a Poggibonsi. Era il campionato 2009-2010, di Seconda Divisione (vecchia C2). Ultima giornata, è il 9 maggio 2010. Quel Gubbio targato Torrente vince al Lotti per 2-0 con le reti di Boisfer (37') e Casoli (90'). Si va ai playoff e si vince la finale contro il San Marino, culminato con l'esodo di tifosi eugubini a Serravalle (2624 tifosi rossoblù al seguito nel Titano). Quel Poggibonsi invece si salvò tramite i playout, contro il Bellaria che retrocedette nei dilettanti. Invece nella stagione precedente (2008-2009) il Gubbio (guidato da Beoni) venne sconfitto in terra toscana per 1-0 (19 ottobre 2008) con rete decisiva di Porricelli. Stagione 2007-2008, in serie C2, invece il Gubbio (guidato da Alessandrini) vince per 3-1 in trasferta l'11 novembre 2007: doppietta di Gibbs, tris ad opera di Placentino e poi gol della bandiera finale di Mariotti. Passiamo al 2006-2007: si gioca il 22 aprile 2007, una partita senza emozioni e con poco pubblico, finisce con un insipido 0-0 (il trainer dei rossoblù era De Petrillo). Poi bisogna arrivare alla stagione 2002-2003, sempre in C2: si gioca il 30 marzo 2003 e finisce ancora a reti bianche (0-0) con l'allenatore Alessandrini. Quel Gubbio tuttavia raggiunse i playoff perdendo la finale con il Rimini che approdò in serie C1 insieme alla Fiorentina capolista del girone. L'ultima sfida di serie D invece risale al campionato vinto nel 1998 con Acori in panchina: si gioca il 18 gennaio 1998 e curiosamente il match finisce ancora senza reti (0-0). L'anno più nero è sicuramente la stagione che riguarda il 1991-1992 perchè il Gubbio arrivò ultimo in serie C2: a Poggibonsi vinsero i padroni di casa per 1-0 il 22 dicembre 1991 con un'autorete dei Marcangeli. Quel Poggibonsi si impose per 1-0 anche nel ritorno a Gubbio (il 24 maggio 1992) con rete di Gianneschi nei minuti finali (83') decretando così la retrocessione nei dilettanti della compagine rossoblù. L'anno precedente (1990-1991), idem con una sconfitta: Poggibonsi che vince per 3-2 con una doppietta di Cecchini e gol finale di Malusci, mentre per il Gubbio realizzò una doppietta Giammarioli (ex diesse rossoblù, ora alla Cremonese). E si arriva ad un altro campionato di serie D (1986-1987), quello fatidico dello spareggio del Curi di Perugia con la vittoria della formazione di Landi nei tempi supplementari: tuttavia in campionato il Gubbio collezionò una sconfitta a Poggibonsi per 1-0 (era il 7 dicembre 1986) con una punizione magistrale di Di Prete al 71'. Insomma solo due vittorie in terra toscana, poi tre pareggi (per 0-0) e quattro sconfitte per il Gubbio a Poggibonsi. Intanto giunge una multa di 500 euro alla società del Gubbio con questa motivazione: "Per avere, alla fine del primo tempo, persona non identificata, non iscritta in distinta ed indebitamente presente nel tunnel che conduce agli spogliatoi, spintonato alle spalle ed offeso l'allenatore della squadra ospitata". Ricordiamo che la prevendita per Poggibonsi è iniziata presso la Tabaccheria 2000 (vicino Bar della Stazione): prezzo unico di 10 euro, ragazzi under 12 al prezzo di 1 euro. Si parla di quattro pullman che saranno allestiti, tra cui uno a Madonna del Ponte e un altro a San Martino. Altre news. La partita Massese-Città di Castello non si gioca domenica ed è stata rinviata a mercoledì 30 marzo. Mentre la partita Gualdocasacastalda-Colligiana sarà anticipata a sabato 19 marzo.

15 MARZO 2016
Bartoccini: "A Poggibonsi servirà un grande Gubbio. Noi, un gruppo solido". E la prevendita

Domenica è un ex di turno. Fino a dicembre ha giocato con il Poggibonsi collezionando 16 presenze. Poi è approdato a Gubbio. Ruolo, laterale di destra sia come terzino che a centrocampo. All'andata giocò titolare con la maglia giallorossa con il numero 11. Stiamo parlando di Luca Bartoccini. Conosce l'ambiente di Poggibonsi, quindi che partita potrebbe venire fuori domenica? "Sicuramente sarà una partita molto difficile. Dopo il cambio dell'allenatore hanno avuto difficoltà nell'amalgamarsi, però ora hanno trovato il giusto assemblaggio. Sarà dura perchè in fase difensiva subiscono pochi gol (appena sei in casa finora ndr) e pure davanti non sono male. Da tenere d'occhio un ex Gubbio come Coresi, ottimo calciatore con due piedi buoni, destro e sinistro. Poi in attacco ci sono Foderaro e Valenti che sono due ottimi calciatori. In porta c'è un bel portiere come Pagnini, pure la difesa non è niente male. Non a caso è la migliore difesa del nostro girone (17 reti subite ndr). Fare attenzione quindi. Tuttavia noi bisogna fargli male, soprattutto nelle occasioni che riusciremo a creare in avanti". Non sarà una partita come le altre, anche per la rivalità storica che contraddistingue questa partita. Per questo ci vorrà un grande Gubbio, non crede? "Dico di sicuro che ci vorrà il miglior Gubbio di questa stagione. Conosco la storia della rivalità per quella storica finale giocata al Curi di Perugia (1987 ndr). Ribadisco, sarà una partita molto difficile. Però se noi giocheremo da Gubbio, sono dell'idea che non ce n'è per nessuno. Intendo dire che se lottiamo come abbiamo fatto finora su tutti i palloni, aiutandoci tra noi compagni, credo che non ci saranno grandi difficoltà in nessun ambiente che incontreremo". E proprio Zuppardo domenica scorsa ha detto che la forza di questa squadra è il gruppo, ma è così? "Certo. E anche chi non gioca è come se giocasse in campo perchè ci aiutiamo anche dalla panchina. In campo si sente questo assemblaggio, che è iniziato da dicembre in poi. Non a caso i risultati sono arrivati". Il derby contro il Gualdo lo ha vissuto solo dalla panchina, però dal suo punto di vista quanto è stato importante l'apporto del pubblico per lei? "Avere un pubblico così in casa, è bellissimo. Anche se non ho giocato, non importa. Il sottoscritto fa parte di un progetto e di una squadra, l'obiettivo è uguale per tutti: vincere questo campionato. Le mie partite le ho fatte, solo negli ultimi due incontri non ho trovato spazio, ma quando c'è e ci sarà l'occasione ognuno di noi si deve sempre far trovare pronto. Pertanto non devono esistere rivalità nel gruppo da qui alla fine perchè l'unico nostro obiettivo è vincere". Ultima domanda, ma da Poggibonsi come si è lasciato? "É finita normalmente come quando finisce un lavoro che si fa insieme. Magari non mi è piaciuto molto a livello comportamentale questo addio. Mi ha un po' sorpreso il fatto che io non rientravo più nei piani. La squadra andava bene, era tra i primi posti in classifica. Per fortuna poi sono arrivato a Gubbio, quindi nessun rimpianto". Tutto ciò sta a significare che lei ha lasciato Poggibonsi perchè non rientrava più nei programmi del sodalizio giallorosso? "Sì, assolutamente. In poche parole mi hanno fatto capire che giocavo poco e non rientravo nei piani del nuovo allenatore (Fusci ndr). E allora che dovevo fare? Diciamo che dopo diverse partite da titolare, non mi vedevano più da titolare. Poi sono venuto a Gubbio: mi è andata bene e sono contento". Parte la prevendita per Poggibonsi. Biglietti acquistabili alla Tabaccheria 2000, vicino Bar della Stazione. Il settore ospiti al prezzo di 10 euro (più spese prevendita). Ragazzi under 12 al prezzo di 1 euro.

14 MARZO 2016
Ferretti: "Vittoria voluta da tutti con il fiato dei tifosi sul collo". Highlights di Gubbio-Gualdo

Prestazione maiuscola nel derby. A tutto campo. Come un furetto imprendibile sulla fascia. Stiamo parlando di Daniele Ferretti. D'altronde dai suoi piedi è nata ed è stata concretizzata la punizione che è servita per riportare in equilibrio la gara per poi vincerla nei minuti di recupero. Ma ci racconta tutto il diretto interessato: "Come spesso mi è capitato in partita, sono partito nell'uno contro uno con il mio diretto avversario, ho saltato il terzino ma avevo perso il tempo per tirare, e così mi sono cercato la punizione dal limite. Da quella zona sapevo che sia io che Croce potevamo fare male. Così è stato. Poi l'esecuzione in porta è tutto nella norma, perchè certi tiri li proviamo già in settimana, con la palla che aggira la barriera. Bene così". Poi è arrivato il gol liberatorio di Zuppardo al 92' e si è sentito pure un grande boato allo stadio. Bello, no? "Direi. C'è stato un grande boato. Mi sono reso conto, ma poi rivedendo anche le immagini è stato un vero e proprio boato. Secondo me quella palla è entrata in rete per la bravura di Liborio (Zuppardo ndr), ma anche perchè i tifosi ci hanno soffiato sul collo. Devo dire che nel derby erano in tanti e si sono sentiti. Perciò, pure per questo motivo, nel secondo tempo ci siamo messi ad attaccare di frequente davanti proprio la curva dei tifosi. Ci hanno dato veramente una grande mano". Diciamo anche che quando gioca Ferretti, il Gubbio vince: nel girone di ritorno è arrivata una sola sconfitta a Gavorrano e mancava proprio lei. Oltretutto si può notare che è presente in ogni azione di gioco. Merito del mister, di Ferretti, o di chi? "Ma credo anche che il merito sia dei miei compagni. La squadra mi aiuta, poi è chiaro che io devo fare il mio compito, cioè fare gol e farli fare agli altri. Ma la squadra ha dei meriti perchè mi mette in condizione di sfruttare le mie caratteristiche, nell'uno contro uno". Alla fine del primo tempo, nel momento in cui eravate in svantaggio, c'è stata la paura di non farcela? "No. Ci ho creduto dal primo all'ultimo minuto. Ma sapevo che sarebbe stata una partita molto difficile, come saranno tutte da qui alla fine. E le finali non si vincono per 4-0, ma sono quelle che si vincono pure al 90esimo minuto. In pratica ho avuto l'impressione che questo derby in qualsiasi modo l'avremmo vinto. Credo che il sostegno del pubblico è stato influente: negli ultimi dieci minuti c'è stata una bella spinta. E questa vittoria l'hanno voluta un po' tutti, ecco. Questa è stata la nostra forza". Ora il Gubbio ha agganciato la vetta raggiungendo il Gavorrano, ma domenica c'è subito una sfida delicata e difficile come quella di Poggibonsi. Giusto? "É chiaro, non bisogna fare scherzi. Sappiamo proprio che incontriamo tra le squadre più forma del girone di ritorno: il Poggibonsi ora è una squadra tosta e compatta. Ma ormai, arrivati a questo punto, sappiamo che il nostro futuro può variare passando anche da Poggibonsi. Per questo motivo domenica andremo lì per fare risultato, per forza, a tutti i costi. Abbiamo da giocare altre sette finali". Ma ecco gli highlights della partita giocata domenica tra Gubbio e Gualdocasacastalda. Altre news. Un derby campano da brividi in Lega Pro (girone C) la scorsa domenica dove sono stati protagonisti due ex rossoblù. Si è giocato il derby tra Benevento e Casertana. I padroni di casa sanniti hanno vinto con un risultato tennistico, per 6-0. Alessandro Marotta ha segnato una tripletta con la maglia giallorossa. É andata peggio invece per Gianluca De Angelis, ora alla Casertana: al ritorno dal match di Benevento ha ritrovato la sua auto (una Bmw) in fiamme e con un vetro completamente frantumato.

13 MARZO 2016
Notari: "Sofferenza ma poi gioia". Magi: "Ora aria diversa". Zuppardo: "La forza del gruppo"

Settima vittoria consecutiva e il Gubbio raggiunge la vetta. Vince in rimonta sul Gualdocasacastalda davanti a 1721 persone sugli spalti. Passano in verità a sorpresa in vantaggio gli ospiti (con un eurogol di Stoppini) che non segnavano da 633 minuti. Nella ripresa si concretizza la rimonta, prima con una punizione di Ferretti precisa e poi con un colpo di testa di Zuppardo al 92'. E il primo a presentarsi in sala stampa è il tecnico dei gualdesi, Francesco Bacci: "Ai ragazzi non posso dire nulla perchè hanno dato tutto: siamo stati bravi tatticamente, ma anche a livello agonistico. Alla fine potevamo segnare anche il gol della vittoria con Battistelli, ma Volpe ha compiuto il miracolo. Più tardi poi ci ha beffato Zuppardo. Prendiamo i complimenti, ma zero punti. Il Gubbio? Credo che ce la farà, ne sono certo. É una squadra molto competitiva e l'allenatore è molto bravo". Ma ecco il presidente del Gubbio, Sauro Notari che dice: "Partita sofferta, ma la gioia è ancora più grande per questo. C'è euforia. Solo di una cosa sono preoccupato: di derby ne avremo altri tre con Foligno, Città di Castello e Spoleto, perchè sono partite a sè. Da dicembre abbiamo cambiato passo grazie agli aggiustamenti nel mercato di inverno. Se nella passata stagione a gennaio ci muovevamo allo stesso modo, a quest'ora eravamo ancora in Lega Pro: ma ormai fa parte del passato e dobbiamo pensare ad oggi. Grande risposta del pubblico. Questo è il pubblico che voglio io. Per domenica allestirò dei pullman al servizio dei tifosi per la trasferta di Poggibonsi". Tocca al dirigente Fernando Barbetti: "Partita complessa, ma ero certo che ce l'avremmo fatta nei minuti finali e così è stato. Partita bella, corretta, macchiata solo da una conduzione arbitrale non lineare. All'andata eravamo in difficoltà perchè non eravamo entrati con la mentalità giusta nella categoria. Poi nel mercato di dicembre sono stati molto efficaci l'allenatore e il direttore sportivo che hanno trasformato la squadra. Sono orgoglioso di questo pubblico: in questa gara c'è stato un autentico clima di festa. Se Magi è stato mai in discussione in questa stagione? No, assolutamente. Ma c'è un motivo: con questa dirigenza nessun allenatore sarà cambiato durante la stagione". Telegrafico l'attaccante risolutore, Liborio Zuppardo: "Una partita intensa, ma abbiamo vinto con la forza del gruppo. Il primato è un bel regalo, condito da un mio gol che mancava dalla partita contro il Viareggio. Ora inizia il bello. Domenica a Poggibonsi devo ripagare i tifosi eugubini perchè all'andata segnai al Gubbio il gol vittoria con la maglia giallorossa". E si chiude con il trainer rossoblù Giuseppe Magi: "Il boato dei tifosi allo stadio al gol di Zuppardo mi ha stravolto. Questa è una piazza fantastica". Apre così il tecnico che poi prosegue dicendo: "Siamo primi e ne siamo contenti dopo il cammino iniziato a dicembre. Il presidente mi chiede di vincere più facile, ma io gli ho risposto che basta vincere anche al 92'. Ma ora devo dire che si respira un'aria diversa. L'episodio decisivo quando Degrassi ha vinto un contrasto con un avversario e ha fornito l'assist del gol vincente per Zuppardo. Questo è l'emblema di una squadra che lotta e ci crede fino all'ultimo. Nel primo tempo siamo stati troppo leziosi, dalla trequarti in sù". Intanto ecco le foto del derby che si trovano nel link sotto la foto in homepage e nella sezione "fotogallery". Foto di Simone Grilli per studio fotografico Gavirati.

13 MARZO 2016
Gubbio, vince il derby in rimonta sul Gualdocasacastalda (2-1). E sugli spalti 1721 persone

Gubbio contro Gualdocasacastalda nel recupero. Mister Magi opta per il consueto 4-3-3. Pure il trainer ospite Bacci schiera il 4-3-3. Gubbio in maglia bianca, Gualdo in maglia rossa. Pronti e via. Al 6' ci prova Ferretti con un tiro fulmineo di sinistro dal limite, Fiorucci in tuffo si salva in angolo. Al 18' cross da destra di Stoppini in area, Battistelli gira di testa a rete, palla che sorvola sopra la traversa. Al 25' cross velenoso da destra di Ferretti, a due passi dalla porta Palazzi anticipa in extremis Zuppardo che era pronto a scoccare il tiro a rete. Al 27' ospiti a sorpresa in vantaggio: punizione di Menchinella e poi respinge la barriera; sulla ribattuta fa partire un missile terra aria di destro Stoppini dai venti metri, con la palla che si insacca dritta sotto l'incrocio dei pali. Al 28' il Gubbio reclama il rigore dopo un presunto contatto tra Palazzi e Ferretti, ma quest'ultimo viene ammonito per simulazione. Al 31' cross al bacio da destra di Ferretti in area, colpo di testa fulmineo di Ferri Marini, ma Fiorucci vola sotto all'incrocio e devia la sfera sopra la traversa. Al 37' ci prova direttamente su punizione dai trenta metri Villanova, ma Volpe vola sotto all'incrocio e si salva in due tempi. Ripresa. Minuto 8 e il Gubbio pareggia: Ferretti su punizione, calcia di sinistro a girare dal limite, la palla buca così la barriera e si insacca a fil di palo, radente. All' 11' cross di Bouhali, Ferri Marini manca il tap in vincente di testa da pochi passi. Al 23' Romano per Ferri Marini in area, si gira bene, ma il tiro è centrale, para a terra Fiorucci. Al 29' Croce calcia bene una punizione dal limite, Fiorucci in tuffo compie il miracolo e si salva in angolo. Al 31' Ferretti calcia forte dal limite, Fiorucci si salva in due tempi. Al 35' cross da destra di Villanova in area, Battistelli colpisce di testa a rete, Volpe in tuffo si salva. Al 47' il Gubbio trova il vantaggio: Degrassi crossa da sinistra in area, Zuppardo in tuffo di testa insacca la sfera in rete. Esplode il Barbetti con quasi 1800 spettatori. Finisce così, 2-1.
Tabellino: Gubbio - Gualdocasacastalda (2-1):
Gubbio (4-3-3): Volpe; Bouhali, Marini, Di Maio, Degrassi; Romano, Croce (38' st Sciamanna), Proietti (35' st Cuccia); Ferretti, Zuppardo, Ferri Marini (20' st Crocetti). (A disp.: Bazzucchi, Conti, Bartoccini, Petti, Tibolla, Kalombo). All. Magi.
Gualdocasacastalda (4-3-3): Fiorucci; Stoppini, Sgambato, Palazzi, Tofoni; Fondi F., Menchinella, Gagliardini (22' st Ferranti); Villanova (41' st Tortelli), Bartolini, Battistelli. (A disp.: Casini, Fiacco, Antogiovanni, Marani, Fondi G., Dragoni, Retini). All. Bacci.
Arbitro: Garofalo di Torre del Greco (D'Apice di Castellammare di Stabia e Sifonetti di Rossano).
Reti: 27' pt Stoppini (Gc), 8' st Ferretti (Gu), 47' st Zuppardo (Gu).
Ammoniti: Bartolini (Gc), Ferretti (Gu), Palazzi (Gc), Stoppini (Gc), Menchinella (Gc), Zuppardo (Gu). Spettatori: 1721 (346 abbonati; di cui 56 da Gualdo Tadino); incasso 9957 euro.

12 MARZO 2016
Derby, ventidue convocati. Assente solo Schiaroli. Le parole alla viglia di Magi e di Bacci

Tutto pronto per la sfida del recupero. Tanti dubbi per il trainer Magi. Rientra il difensore Di Maio dalla squalifica. Assente Schiaroli impegnato con il Viareggio Cup, mentre sono out Bortolussi e Barbacci. Tra i convocati si vede per la prima volta il portiere Bazzucchi. Possibile l'utilizzo del consueto modulo 4-3-3. Perciò Volpe in porta. Quindi quartetto di difesa con Bouhali (oppure Kalombo), Marini, Di Maio e Degrassi. A centrocampo il trio Romano, Croce e Cuccia (in vantaggio su Proietti). In attacco il tridente Ferretti, Zuppardo e Ferri Marini. Ma non è escluso che potrebbe esserci anche un cambio di modulo, con l'impiego di Kalombo a sinistra a centrocampo. Tutti nodi che saranno sciolti prima del derby contro il Gualdocasacastalda. L'allenatore Magi tuttavia predica calma e gesso dopo la rifinitura del sabato: "Questa è una partita difficile. Ritengo che sarà una partita chiusa. Di sicuro non sarà un bello spot per il calcio. É una gara molto sentita da ambo le parti, pertanto c'è tensione". Ma ecco la lista dei convocati: Bartoccini, Bazzucchi, Bouhali, Conti, Croce, Crocetti, Cuccia, Degrassi, Di Maio, Ferretti, Ferri Marini, Fumanti, Kalombo, Marini, Monti, Petti, Proietti, Romano, Sciamanna, Tibolla, Volpe e Zuppardo. Intanto da Gualdo Tadino, il tecnico Francesco Bacci carica i suoi in questo modo: "Sulla carta siamo sfavoriti, ma nel calcio mai dire mai". Lo riporta il portale web Gualdosport.com, dove l'allenatore del Gualdocasacastalda prosegue dicendo: "Nella gara di Viareggio i miei ragazzi hanno dimostrato personalità. Se guardiamo la classifica, nel derby non ci sarebbe storia. Per fortuna il calcio non è scienza esatta, andiamo a Gubbio per giocare la nostra partita. Si respira nell'aria che non è una partita come le altre. Sarà una gara difficile, essendo un derby può succedere di tutto. Il Gubbio ha un allenatore bravo e preparato come Magi, che conosco bene. Con lui mi sono scontrato quattro volte quando ero alla Jesina e lui alla Maceratese: siamo in perfetta parità perchè abbiamo ottenuto una vittoria per uno e poi due pareggi". Arbitra il derby il signor Gino Garofalo di Torre del Greco. Assistenti Francesco D'Apice di Castellammare di Stabia e Maurizio Sifonetti di Rossano.

10 MARZO 2016
Cipolla: "A 42 anni mi diverto e ancora gioco. Con il Gualdo non ho mai perso, e in nove..."

Quando l'età non conta. Classe 1974, ancora sui campi di gioco. É napoletano, ha giocato nel Gubbio dalla stagione 2001 al 2004. Stiamo parlando dell'indimenticabile Giovanni Cipolla. Ora gioca infatti con la Pietralunghese in Promozione (girone A) e domenica è andato a segno pure contro il Lerchi. Allora, il vizio del gol c'è sempre, non è così? "Diciamo che mi diverto e il mio fisico mi regge ancora, anche se ho quasi 42 anni. Per fortuna non ho subito degli infortuni, a parte qualche distorsione dove sono stato tato al massimo fermo una decina di giorni. Mi diverto finchè posso". Lunga carriera, anche con squadre in serie C1 come Grosseto, Lucchese e Pistoiese. Ma forse è mancata la ciliegina sulla torta di poter giocare in serie B? "Sì, sicuramente. E pensare poi che la serie B l'avevo raggiunta con il Grosseto sul campo ed ero stato anche capocannoniere. Poi nacquero alcune situazioni che putroppo mi costrinsero a cambiare aria. Rimane quel rammarico lì". Cipolla segnava, ma soprattutto si ricorda per i suoi assist e per la sua classe in campo. Ma in quale partita nella sua carriera, lei ha fatto vedere le cose migliori? "Sono stato considerato sempre un calciatore estroso. Di gol ne facevo 10 oppure al massimo 12 all'anno. Però sono stato un calciatore che divertiva la gente. Credo che la partita che mi è rimasta più impressa, dove feci delle cose strabilianti, è un Lucchese-Grosseto in serie C1. Giocavo con il Grosseto, vincemmo per 2-0, non segnai, ma feci gli assist per i gol. In pratica ho fatto quelle partite classiche dove prendevo palla da centrocampo, poi saltavo tutti: in quella giornata ero troppo in forma mentre gli avversari erano troppo appesantiti. Invece sulla panchina della Lucchese c'era Gigi Simoni e a fine partita nelle interviste mi fece tanti complimenti, nonostante lui abbia allenato nella carriera gente come Baggio, Ronaldo o Vieri. Disse tante cose belle su di me, rimase impressionato di quella partita che feci". A Gubbio lo conosciamo Gigi Simoni, se lo ha detto lui: "Giustamente, mi fece immensamente piacere". Ma a Gubbio ci ricordiamo di un'altra grande partita giocata da Cipolla contro la Fiorentina (marzo 2003) al Barbetti dove i rossoblù sfiorarono pure la vittoria con quel rigore poi fallito al 92' dallo stesso attaccante napoletano. Un commento? "Mi ricordo che all'inizio non si doveva giocare perchè c'era la neve. Poi i tifosi del Gubbio insieme ai tifosi della Fiorentina si misero a spalare la neve e si giocò. Ma quel giorno tutta la squadre fece una grande partita. Meritavamo i tre punti. Ci fu poi quel rigore: calciai spiazzando il portiere, ma la palla mi si alzò picchiando sulla parte bassa della traversa, poi linea e poi fuori. Con quella vittoria si poteva vincere il campionato. Invece perdemmo la finale ai playoff con il Rimini". Domenica il Gubbio contro il Gualdo. Cipolla ne ha giocati diversi all'epoca di derby. Ma qual è quello che ricorda meglio? "Questa gara i tifosi la sentivano tanto. Venivano al campo tutta la settimana ad incitarci. Tra Coppa Italia e campionato ho giocato otto derby e non li ho mai persi. Forse è un record. Ricordo volentieri quella gara che rimanemmo in nove uomini (aprile 2003) e la partita finì 1-1 in casa nostra. Eravamo stati espulsi io e Giacometti, poi ci siamo messi fuori dal campo a vedere la partita, perdevamo per 1-0 e poi nel finale (95') segnò il pareggio Sandreani su punizione: mi ricordo che dopo il gol ci buttammo entrambi in campo nonostante espulsi rischiando altre giornate di squalifica. Feci i danni in quella partita, ma la ricordo volentieri". Domenica si ritrovano di fronte le due squadre in serie D: "Mi auguro che i tifosi continuano ad incitare la squadra come facevano ai nostri tempi. Ma guardando la classifica, il Gubbio non dovrebbe avere dei grandi problemi per vincere questa partita perchè il Gualdo non è messo bene, tuttavia è sempre un derby e quindi ci sono delle insidie. Del pubblico eugubino ho un bel ricordo: ci incitavano sempre, in tanti tifosi venivano pure in trasferta, nonostante Gubbio non è una città poi così molto grande".

09 MARZO 2016
Derby di tattica. Prevendita aperta per domenica presso la Tabaccheria 2000. E l'ex di turno

Gubbio-Gualdo, dagli umori opposti, alla tattica. In formazione per la squadra rossoblù, dopo le sei vittorie consecutive, dovrebbe cambiare poco o nulla. Perciò si va verso la conferma del modulo 4-3-3. Rientra il difensore Di Maio dalla squalifica. Pertanto Volpe andrà in porta. Quartetto difensivo che sarà basato con ogni probabilità sull'asse Bouhali, Marini, Di Maio e Degrassi. Poi un trio di centrocampo con Romano (anche se ha svolto lavoro differenziato), Croce e Proietti. In attacco ci sarà il tridente con Ferretti, Zuppardo e Ferri Marini. Se invece giocherà Bartoccini come terzino destro, a quel punto il tecnico Magi dovrà dare spazio ad un altro fuoriquota a centrocampo (in pole Bouhali al fianco di Croce e Proietti). In casa Gualdocasacastalda sono tutti a disposizione, anche se il clima che si respira è tutt'altro che buono. Tuttavia nell'ultima sfida di Viareggio la prova degli uomini del trainer Bacci è stata positiva, tant'è che sul punteggio di 0-0 la formazione gualdese ha fallito un calcio di rigore calciato da Villanova. A metà ripresa poi è stato Visibelli a regalare la vittoria ai versiliesi. E domenica scorsa è stato schierato un 4-1-4-1: Fiorucci in porta, un quartetto difensivo con Stoppini, Ferranti, Palazzi e Tortelli, Menchinella davanti alla difesa, quartetto sulla mediana basato su Villanova, Fondi, Gagliardini e Battistelli, come puntero il solo Bartolini. Ma contro il Gubbio rientra il difensore Sgambato e non è escluso che venga proposto il modulo 4-3-2-1. Ovvero Fiorucci in porta. Quartetto difensivo basato su Stoppini, Sgambato, Palazzi e Tortelli. Trio di centrocampo con Menchinella, Gagliardini e Fondi. Duo di trequartisti con Villanova e Battistelli a supporto del puntero Bartolini. Nella formazione di Gualdo Tadino tra l'altro figura un ex rossoblù, ovvero il centrocampista Filippo Fondi che fino a dicembre del 2015 faceva parte della formazione di Magi. Poche apparizioni in maglia rossoblù nel girone di andata, due volte è stato schierato titolare (contro il Gavorrano e il Città di Castello in casa), mentre nel derby di Foligno è subentrato al 32' del primo tempo dopo l'infortunio occorso a capitan Romano, di seguito è stato utilizzato alcune volte come rincalzo a partita in corso. In Coppa Italia era andato a segno con un colpo di testa segnato al Vivialtotevere Sansepolcro (una partita poi finita 2-0). Intanto è già iniziata la prevendita per il derby di domenica presso la Tabaccheria 2000 con questi prezzi: per la curva 8 euro, gradinata 11 euro, tribuna laterale 14 euro e Tribuna Vip 20 euro; le donne pagano 5 euro. Altre news. La partita tra Poggibonsi e Gubbio si giocherà regolarmente domenica 20 marzo. Tutte quelle squadre che hanno calciatori convocati per il Viareggio Cup possono godere del diritto di rimandare le partite, che d'ufficio si possono giocare mercoledì 30 marzo. Per il Gubbio è stato convocato al Viareggio Cup con la Rappresentativa di serie D, il difensore centrale Lorenzo Schiaroli. Tuttavia la società del Gubbio è intenzionata a giocare regolarmente domenica 20 marzo. Altrimenti la compagine rossoblù, dopo la sosta pasquale, sarebbe costretta a giocare sette partite nel giro di appena 40 giorni, addirittura con un infrasettimanale di mezzo. Neanche il Poggibonsi è orientato a rinviare la partita. Da verificare però l'orario: da calendario si gioca alle ore 14:30, ma potrebbe arrivare la richiesta di spostarla alle ore 15 (o addirittura alle ore 18). Per tutto ciò, ci aggiorneremo però nelle prossime news nel sito.

08 MARZO 2016
Verso il derby. Gubbio e Gualdo, con umori opposti. Domenica recupera pure il Ghivizzano

Gubbio-Gualdo, tante partite giocate in serie C2 a cavallo dal 2000 al 2006. Soprattutto in una precisa stagione entrambe le squadre arrivarono ai playoff (2004), poi vinti dalla Sangiovannese in finale proprio sui gualdesi all'epoca guidati da Cuttone. Si comincia il 26 novembre 2000 quando il Gubbio si impose per 2-1 sul Gualdo con le reti di Leo in avvio, pareggio di Spagnolli su rigore e gol vittoria nel finale di Lazzoni sempre su rigore. Sugli spalti 1800 spettatori. Sulla panchina del Gubbio c'era Dal Fiume, su quella biancorossa invece Pagliari. Passiamo alla stagione 2001-2002. É il 13 gennaio 2002, con uno stadio Barbetti gremito con 2900 spettatori sugli spalti (per la precisione 2864 persone, di cui 290 da Gualdo Tadino e per un incasso di 21956 euro). Una partita che finì 0-0: sulla panchina rossoblù c'era Alessandrini, su quella gualdese invece c'era Donati. Stagione 2002-2003. Si gioca il 19 aprile 2003, sugli spalti di Gubbio 2158 spettatori (di cui 174 da Gualdo). Partita tirata fino all'ultimo, finì 1-1: prima in vantaggio gli ospiti con Balducci (guidati da Cuttone), pareggio al fotofinish di Marinelli su punizione. Quel Gubbio di Alessandrini poi giunse ai playoff e perse la finale con il Rimini che approdò in serie C1 insieme alla Fiorentina, che arrivò prima in classifica. Poi stagione 2003-2004. Si gioca il 14 dicembre 2003: finì 0-0. Il Gubbio era guidato da Cannito, Gualdo da Cuttone. Sugli spalti 2143 spettatori, di cui 336 di Gualdo Tadino. Nel ritorno però subentrò Galderisi al posto di Cannito e i rossoblù raggiunsero i playoff, poi eliminati in semifinale dalla Sangiovannese allenata da Sarri (ed in campo con gli azzurri c'era un certo Baiano). Stagione 2004-2005. Si giocò di mercoledì (davanti a 1200 persone), il 9 marzo 2005, perchè la partita era stata rinviata per neve. Il Gubbio si impose per 2-1 nel finale: il vantaggio gualdese con Bresciani su rigore, poi nella ripresa viene ribaltato il risultato con le reti di Lazzoni e di De Angelis. Rossoblù che erano allenati da Castellucci, Gualdo da Beruatto. E per finire la stagione 2005-2006: si gioca il 25 settembre 2005, il Gubbio si impone per 2-1, davanti a 1694 persone sugli spalti (di cui 43 da Gualdo). Rete di Coresi, poi pari di Iannuzzi e gol vittoria nella ripresa di capitan Sandreani. Quello fu l'ultimo incontro giocato al Barbetti tra le due squadre. Poi cambiò tutto. Infatti la S.S. Gualdo proprio nel 2006 non venne iscritta al campionato di serie C2, e così nasce una nuova società che poi si chiamerà Associazione Sportiva Gualdo Calcio che riparte però nel 2006-2007 dalla Promozione, per poi essere promossa l'anno dopo in Eccellenza. Di conseguenza nel 2013 arriva la clamorosa fusione con il Casacastalda che si trovava in serie D: da quel preciso momento la squadra prende la denominazione di A.S. Gualdo Casacastalda. E quindi possiamo ritornare ai giorni nostri. Ci si ritrova in serie D ma con umori opposti. Il Gubbio proviene da sei vittorie consecutive, a soli tre punti dalla capolista Gavorrano. Il Gualdocasacastalda invece proviene da cinque sconfitte consecutive, non segna da 606 minuti (cioè dal 17 gennaio scorso contro il Ghivizzano Borgoamozzano), nel girone di ritorno ha accumulato solo 2 punti in nove partite (due pareggi e sette sconfitte) e non vince una partita dal 13 dicembre 2015 (2-1 in casa contro la Voluntas Spoleto). Senza dimenticare che sono cambiati in casa gualdese in stagione tre allenatori: Manuelli, Bocchini ed adesso c'è Bacci. Domenica, giorno di sosta, oltre a Gubbio-Gualdocasacastalda, nel girone E viene recuperata anche la gara Ghivizzano Borgoamozzano e Sangiovannese: si giocherà al "Necchi-Balloni" di Forte dei Marmi.

07 MARZO 2016
Crocetti: "Derby affascinante per la vetta. Ma vorrei giocare di più". Video di Gubbio-Massese

Ruolo attaccante. Classe 1983. Una lunga carriera in serie C1 e C2, pure una esperienza in Svizzera con il Lugano. L'anno scorso era a Siena in serie D dove ha vinto un campionato e ha realizzato ben 13 reti: formava una coppia d'attacco con Titone che aveva segnato 12 reti (quest'anno alla Samb ne ha segnati già 16 di gol) e con Minincleri (segnò con i bianconeri 13 reti). Prima di approdare a Gubbio a dicembre aveva giocato nel Siracusa. Stiamo parlando di Lorenzo Crocetti che ha segnato il quarto gol domenica contro la Massese. Un gol pure bello, vero? "Sicuramente. Ma sono partito con l'idea di calciare perchè il portiere era uscito fino al limite, sono arrivato sulla palla prima di lui, l'ho spostata fuori dall'area perchè così non poteva intervenire con le mani e poi è andata bene perchè la sfera si è infilata precisa in rete. Sicuramente un gol bello da vedere. É stato instintivo, ma io sono così: pure nel gol contro il Ponsacco ci ho messo il collo del piede. Sono un calciatore da acrobazie, tiri al volo, tiri di controbalzo. Non a caso l'anno scorso ho vinto a Siena il premio del gol dell'anno contro il San Donato Tavarnelle per un gol in rovesciata. Provare le cose difficili per me si tratta dell'arma in più che può avere un attaccante". Ora la partita del recupero contro il Gualdocasacastalda. Partita cruciale in quanto il Gavorrano è distanziato tre punti in classifica e quindi potrebbe concretizzarsi l'aggancio. Ma che ne pensa Crocetti? "Intanto spero di farne parte il più possibile. Visto che sto giocando veramente poco e non me lo sarei aspettato. Non mi era mai successo nella mia carriera. Il calcio ti dà sempre modo di metterti alla prova mettendoti di fronte a piccole e grandi difficoltà. Il gol contro la Massese per me è stata una grande soddisfazione. Provenivo dal gol contro il Ponsacco, poi nelle successive cinque partite ho giocato con il contagocce (per la precisione 78 minuti ndr). Non ho più 20 anni, ho tante partite alle spalle e sono venuto a Gubbio per dare il mio contributo. E domenica? Direi che è fondamentale perchè noi abbiamo come miraggio la vetta, cioè l'obiettivo per cui sono venuto proprio in rossoblù. Credo che ci meritiamo il primato, in particolar modo per il ruolino di marcia (8 vittorie nelle ultime 9 partite ndr). Un anno stellare è stato il 2016 e se a Gavorrano avessimo portato a casa un punto nessuno avrebbe potuto dire nulla: è stata una partita brutta, era da 0 a 0, e invece alla fine poi loro fecero quel gol nel finale abbastanza fortunoso. Domenica però sarà una partita affascinante perchè è un derby e un derby in Umbria mi manca, ma più che altro conta a livello di classifica perchè c'è l'opportunità di essere primi. Si potrebbe mandare un bel segnale alle altre avversarie e così tutti dovranno temere noi". In effetti Crocetti non ha trovato molto spazio, ma è anche vero che in attacco siete pure in tanti e c'è una bella concorrenza. É così? "Di sicuro, però non sono un ipocrita. Sono una persona sincera. Pensavo davvero di giocare di più, è stata una sorpresa per me. Tuttavia credo che un vero professionista si vede nel momento delle difficoltà, il mio compito è solo quello di farmi trovare pronto quando vengo chiamato in causa e dare il massimo per la mia squadra. A Siracusa ero un idolo per tutti, ma cercherò di fare il mio compito anche a Gubbio per vincere il campionato". Ma in serie D, lo stesso Crocetti, ha vinto un campionato nella passata stagione con il Siena (sempre nel girone E). Pertanto cosa servirà per vincere? "Da quando sono arrivato in rossoblù, la strada intrapresa è quella giusta: nel gruppo c'è una sana concorrenza, tutti si mettono in evidenza e questo ci permette di tirare fuori quel qualcosa in più per arrivare in fondo".

06 MARZO 2016
Notari: "Vincere il torneo". Barbetti: "Ma ora più pubblico". Magi: "Derby, una partita a sè..."

Sesta vittoria consecutiva. E domenica c'è il recupero contro il Gualdocasacastalda. Gubbio che cala il poker con le reti di Croce, Ferri Marini, Kalombo e Crocetti. Per la Massese in rete Remorini e poi Vita su rigore. Dopo il match, in sala stampa, arriva il risultato finale di Colle val d'Elsa dove la Colligiana ha fermato sul 2-2 la capolista Gavorrano e la distanza ora è di solo tre lunghezze. Si lascia trascinare dalla gioia il patron Notari che esclama a gran voce: "E vai. Una grande boccata d'ossigeno". Subito dopo lo stesso Notari chiama a raccolta in conferenza stampa pure il Ds Pannacci e il vicepresidente Barbetti. Parla per primo il presidente Sauro Notari: "Adesso sono più tranquillo. Notizie incoraggianti anche da altri risultati e siamo alle calcagna del Gavorrano. Però il Gubbio è in grande crescita. La squadra c'è. Lo spogliatoio c'è. La società c'è. Vogliamo vincere il campionato". La palla passa al vicepresidente Filippo Barbetti: "Si è vista la partita perfetta. Squadra con anima, cuore e con la consapevolezza nei propri mezzi. Però adesso mi auguro che ci sia uno stadio più pieno. Non dico questo perchè domenica ci sarà il derby. Adesso abbiamo bisogno dell'apporto di una intera città. Si è ristrutturato un ambiente, a dicembre abbiamo fatto delle scelte giuste ed ora vedo un Gubbio che ci mette il cuore. Ma ribadisco: adesso voglio la risposta dei tifosi, dobbiamo essere in tanti allo stadio. Abbiamo bisogno degli eugubini". Tocca poi al Ds Giuseppe Pannacci: "Cerco di smorzare un po' gli entusiasmi. La partita è stata difficile e ogni partita ha le sue difficoltà. Ma ora ci siamo: tutti quanti dobbiamo stringerci per poter raggiungere l'obiettivo. Come non mai abbiamo bisogno dei tifosi, degli eugubini, con quello spirito che li contraddistingue e ci serve. Domenica è una partita insidiosa, perciò chiedo il calore del pubblico". Le parole del trainer rossoblù Giuseppe Magi: "Grande partita. Pertanto vedo positivo. Bravi ad aggredire subito l'avversaria e ho avuto conferme da un gruppo forte e solido. Ho una rosa ampia e mi piange il cuore quando qualcuno sta fuori: tutti si impegnano e faccio fatica a fare la formazione domenica. Ma qualcuno deve stare fuori ed io devo fare delle scelte. Domenica è un derby quindi è una partita a sè: mi auguro che verrà tanta gente, però i tifosi dovranno capire che ci sarà da soffrire". Si chiude con il tecnico dei bianconeri Sergio Battistini: "Abbiamo trovato un Gubbio molto attrezzato e dovevamo evitare errori. Invece abbiamo commesso degli errori grossolani e così giustamente siamo usciti sconfitti. Buon Gubbio, ma noi ci abbiamo messo del nostro. Ma il Gubbio può arrivare in fondo perchè ha potenzialità, un bel campo e un bel pubblico". Intanto ecco le foto di Gubbio e Massese (18 immagini). Si trovano nel link sotto la foto in homepage e nella sezione del sito "fotogallery". Le foto sono di proprietà di Simone Grilli per lo studio fotografico Gavirati.

06 MARZO 2016
Gubbio, cala il poker contro la Massese (4-2). In gol Croce, Ferri Marini, Kalombo e Crocetti

Gubbio contro Massese. Il trainer Magi schiera il 4-3-3: Bouhali gioca terzino, Proietti confermato a centrocampo, in attacco il solito tridente. Il tecnico degli ospiti Battistini opta per il 3-5-2. Pronti e via. Il Gubbio passa in vantaggio al 6': Croce calcia direttamente in porta una punizione dal limite di destro, la palla sfila tra la barriera per vie centrali, il portiere Barsottini si trova impreparato, gli sfugge la sfera dalle mani sul terreno viscido e si infila in maniera incredibile in rete. Al 18' cross filtrante da sinistra di Proietti in area, sponda di Zuppardo rasoterra di destro, la palla colpisce il palo interno e ritorna tra le braccia del portiere Barsottini che si trova a terra. Gubbio sfortunato nell'occasione. Al 24', la prima azione degli ospiti con Galelli che crossa da sinistra in area, Falchini schiaccia di testa a rete, la palla sfila di poco a lato. Una fase di stanca. Bisogna aspettare il 37' per rivedere un tiro in porta e ci prova Galelli dal limite, palla che termina a lato di poco. Poi al 39' Canalini insacca la sfera in rete di coscia, su assist di Falchini, ma l'arbitro ferma tutto per fuorigioco su segnalazione del guardalinee. Al 43' il Gubbio raddoppia: corner di Croce, respinge la difesa bianconera, Romano calcia al volo di destro dal limite e la palla colpisce il palo, sulla ribattuta Ferri Marini di destro in scivolata ribadisce la sfera in rete. Risposta immediata dei toscani al 44' con una girata di Falchini in area, Volpe in tuffo si salva in angolo. Si va alla ripresa. Al 17' punizione diretta in porta da Croce dal limite, la palla fa la barba al palo. Al 22' la Massese resta in dieci: Falchini scalcia a centrocampo Croce e cartellino rosso diretto per l'attaccante bianconero. Al 34' arriva il tris: Ferretti pennella un cross da destra in area, Kalombo di destro al volo insacca la sfera in rete da pochi passi. Al 42' accorcia però Remorini con un colpo di testa preciso, ma Volpe nell'occasione scivola e cade a terra. Al 44' quarto gol del Gubbio: lancio di Croce per Crocetti che si ferma, carica il sinistro e la palla si insacca sotto all'incrocio dei pali. Subito dopo calcio di rigore per la Massese (45'): Vita dal dischetto non sbaglia e insacca in rete. La partita finisce così, 4-2 per il Gubbio sulla Massese.
Tabellino: Gubbio - Massese (4-2):
Gubbio (4-3-3): Volpe; Bouhali, Marini, Petti, Degrassi; Romano, Croce, Proietti (36' st Conti); Ferretti, Zuppardo (19' st Crocetti), Ferri Marini (27' st Kalombo). (A disp.: Monti, Schiaroli, Bartoccini, Tibolla, Cuccia, Sciamanna). All. Magi.
Massese (3-5-2): Barsottini; Zambarda, Parenti (12' st Remorini), Milianti; Stampa, Aliboni (7' st Dell'Amico), Rosaia, Galelli, Cauz; Canalini (35' st Vita), Falchini. (A disp.: Belloni, Cinquini, Richieri, Franco, Lorenzini, Diouf). All. Battistini.
Arbitro: Amadio di Ascoli Piceno (Cicchiti di Chieti e Recchiuti di Teramo).
Reti: 6' pt Croce (G), 43' pt Ferri Marini (G), 34' st Kalombo (G), 42' st Remorini (M), 44' st Crocetti (G), 45' st Vita (M) rigore.
Espulso: 22' st Falchini (M) per fallo scorretto su avversario. Ammoniti: Marini (G), Dell'Amico (M), Galelli (M). Spettatori: 706 (di cui 346 abbonati).
Risultati: Ventiseiesima Giornata - Serie D - Girone E:
Città di Castello - Pianese
2-2
15' Locchi (C), 21' Rinaldini (P), 35' Ancione (P), 50' Missaglia (C)
Città di Foligno - Vivialtotevere Sansepolcro
2-0
31' Napolano (F), 77' Di Paola (F)
Colligiana - Gavorrano
2-2
21' Bandini (C), 45' Lombardi (G) rig., 55' Lombardi (G) rig., 67' Mugnai (C) rig.
Gubbio - Massese
4-2
6' Croce (G), 43' Ferri Marini (G), 79' Kalombo (G), 87' Remorini (M), 89' Crocetti (G), 90' Vita (M) rig.
Jolly Montemurlo - Valdinievole Montecatini
0-2
25' Ferrari (M), 80' Ferrari (M)
Poggibonsi - Ghivizzano Borgoamozzano
4-0
44' Coresi (P), 50' Camilli (P), 57' Fenati (P), 85' Valenti (P)
Ponsacco - Voluntas Spoleto
1-2
15' Ferretti (P), 25' Fanelli (S), 70' Baracchini (S)
Sangiovannese - Scandicci
1-1
29' Nocentini (Sa), 79' Cacciapuoti (Sc)
Viareggio - Gualdocasacastalda
1-0
75' Visibelli (V)

05 MARZO 2016
Ventuno i convocati. Assente Di Maio. Out Bortolussi. E contro la Massese arbitra Amadio

Ventuno convocati per la sfida contro la Massese. Assente per squalifica il difensore Di Maio. Ma tra i convocati manca all'appello pure l'attaccante Bortolussi. Mentre il portiere Bazzucchi, ultimo acquisto del mercato invernale, prelevato dall'Ancona, è stato convocato con la formazione Juniores eugubina. Ora Magi dovrà valutare se optare per il 4-3-3 o per il modulo 4-4-2 provato in settimana. In quest'ultimo caso Volpe va in porta. Quartetto difensivo basato su Kalombo, Marini, Petti e Degrassi. Mentre a centrocampo ci potrebbe essere il duo di mediani formato da Croce e il rientrante Romano, ai lati come ali Ferretti a destra e Proietti a sinistra. In avanti il duo d'attacco Crocetti e Zuppardo. E così facendo i sacrificati di turno sarebbero Ferri Marini e Bartoccini. Nel caso invece venga confermato il modulo 4-3-3, un ipotesi di formazione potrebbe essere la seguente. Volpe sempre confermato in porta. Un quartetto difensivo formato sull'asse Bartoccini, Marini, Schiaroli e Degrassi. Poi un trio di centrocampo con Romano, Croce e Proietti (o Cuccia). In attacco il tridente Ferretti, Zuppardo e Ferri Marini. Tutti nodi che ovviamente l'allenatore Magi scioglierà solo all'ultimo minuto. Però ecco la lista dei convocati: Bartoccini, Bouhali, Conti, Croce, Crocetti, Cuccia, Degrassi, Ferretti, Ferri Marini, Fumanti, Kalombo, Marini, Monti, Petti, Proietti, Romano, Schiaroli, Sciamanna, Tibolla, Volpe e Zuppardo. La Massese del tecnico Sergio Battistini invece dovrebbe optare per il modulo 3-5-2 con il duo d'attacco formato da Falchini e Canalini. Arbitra il signor Valerio Amadio di Ascoli Piceno. I due collaboratori di linea saranno invece Stefano Cicchiti di Chieti e Vincenzo Recchiuti di Teramo.

04 MARZO 2016
Si entra nella fase cruciale. Magi tra il 4-4-2 e il 4-3-3. Schiaroli convocato al Viareggio Cup

Parte una fase cruciale per il campionato. Due impegni interni con Massese e poi il recupero previsto il 13 marzo contro il Gualdocasacastalda. Una fase delicata ma troppo importante perchè il ferro ora va battuto finchè è caldo. La posta in palio è basilare. Intanto il trainer Magi domenica dovrà fare a meno del difensore centrale Di Maio perchè squalificato, ma rientra il capitano e centrocampista Romano. E non è escluso che ci possono essere delle novità, anche con un cambio di modulo. Infatti il tecnico dei rossoblù ha provato anche il 4-4-2. Ovvero un quartetto difensivo basato su Kalombo, Marini, Petti (o Bartoccini dirottato centrale) e De Grassi. Al centro della mediana Croce e Romano, ai lati come ali Ferretti e Proietti, quest'ultimo impiegato titolare domenica scorsa a Scandicci come interno sinistro a centrocampo nel 4-3-3. In avanti il duo Zuppardo e Crocetti. Così facendo il sacrificato di turno sarebbe Ferri Marini. Questa è una ipotesi. Ma non è neanche escluso che l'allenatore pesarese poi conferma il 4-3-3. Cioè una difesa a quattro formata da Bartoccini, Marini, Schiaroli e Degrassi. A centrocampo il trio Romano, Croce e Cuccia (o Proietti). In attacco il tridente Ferretti, Zuppardo e Ferri Marini. Intanto però giunge notizia che il difensore centrale Lorenzo Schiaroli, classe 1998, è stato convocato dalla Rappresentativa di serie D che parteciperà al Viareggio Cup dal 7 al 13 marzo prossimo. Il "team" di serie D è stato inserito nel girone 8 del gruppo B insieme a Torino, Livorno e Fc Helsingor (Danimarca). Altre news. Domenica da tenere d'occhio anche altri scontri al vertice in serie D girone E. Il Gavorrano capolista farà visita alla Colligiana, impegno esterno anche per il Ghivizzano Borgoamozzano che sarà ospite del Poggibonsi. Mentre il Valdinievole Montecatini si scontra sul campo del Jolly Montemurlo. Dalla serie B: stangata per l'ex centrocampista rossoblù Simone Palermo attualmente in forza con la Virtus Entella: il calciatore biancoceleste, espulso nell'ultima sfida contro la Salernitana, è stato punito con cinque giornate di squalifica e il Giudice Sportivo ha motivato la decisione per una gomitata al volto ad un calciatore avversario, per aver calciato con violenza una bottiglietta uscendo dal terreno di gioco e per reiterate proteste rivolte agli ufficiali di gara. É stato presentato il 26esimo Torneo Giovanile Città di Sansepolcro. Presenti tanti protagonisti del calcio nazionale e anche internazionale: l'arbitro Nicola Rizzoli, il presidente dell'Aia Marcello Nicchi, inoltre il presidente dell'Associazione Calciatori Damiano Tommasi, la giornalista di Raisport Donatella Scarnati, la voce storica di calcio "Minuto per Minuto" come Ugo Russo. Presente pure il presidente della Cremonese, Gigi Simoni (ex allenatore e direttore tecnico del Gubbio), che era accompagnato dal Ds grigiorosso Stefano Giammarioli (ex Gubbio).

02 MARZO 2016
Loviso: "Che emozione al San Siro. Bravo Bonaventura. A Gubbio? Ci fu calo mentale, ma..."

La società dell'Alessandria, arrivando in semifinale di Tim Cup (poi sconfitta dal Milan martedì sera), ottiene 2 milioni e 250 mila euro circa di introiti dalla Lega per la coppa nazionale: erano previsti nel "Money Prize" complessivamente 16 milioni di euro circa di diritti tv. A questa cifra vanno aggiunti gli incassi per ogni match. Con lo storico traguardo ottenuto dai grigi, un autentico tesoretto entrerà nelle casse del club piemontese. Ma con l'Alessandria ci sono alcuni ex rossoblù, i preparatori Alex Scaia e Antonio Rizzolo, oltre al centrocampista Massimo Loviso che proprio in semifinale contro il Milan ha giocato titolare sia nella partita di andata che nel ritorno. Chiediamo quindi in primis, che sensazione ha provato giocare in uno stadio come San Siro contro il Milan? "Tornare a distanza di qualche anno a giocare a San Siro è stata una vera emozione. Fantastica emozione, veramente. É la cosa più bella che può capitare a qualsiasi calciatore. Una cornice di pubblico spettacolare, da Alessandria poi ci hanno seguito in tanti (12000 tifosi grigi presenti al Meazza ndr) come avvenne nella gara di andata di Torino, con belle coreografie. Da parte nostra ce l'abbiamo messa tutta per entrare nella storia. Poi vedere dei magazzinieri e massaggiatori emozionarsi per tutto quello che abbiamo fatto, credo che è stato fatto un qualcosa di straordinario". Dal campo si ha un'altra visione di gioco e quindi di questo Milan qual è il calciatore che lo ha impressionato di più? "Pensare che simpatizzo Milan, anche se poi tifo Bologna. Chi mi ha veramente impressionato in campo è Giacomo Bonaventura: ha delle qualità tecniche indiscutibili e lo vedo come leader, non parla tanto e non si lamenta, ma sa trascinare i suoi compagni con l'atteggiamento". Parliamo dell'Alessandria. In campionato è partita bene, ultimamente però ha perso qualche colpo. Puntate sempre verso la serie B? "Questo è sicuro. É il nostro obiettivo e la squadra è stata costruita per questo. Una società sana e ambiziosa che ha voglia di fare bene. Nell'ultimo mese abbiamo avuto un periodo di appannamento, però ci siamo confrontati. Dispiace in particolar modo perchè la squadra crea tanto, però poi alla prima occasione avversaria prendiamo gol. Ma la squadra è forte e il gruppo sta facendo vedere delle belle cose, perciò si può fare di più e quindi cercheremo di portare a casa la serie B". In effetti pure a San Siro contro il Milan, sul punteggio di 0-0, l'Alessandria ha avuto un paio di occasioni per passare in vantaggio: "É vero. C'era un Milan con grandi qualità a livello fisico e a livello tecnico, ma noi abbiamo giocato la nostra partita e abbiamo avuto le nostre occasioni, con coraggio e personalità, ciò che serve per questi palcoscenici". Questo girone A di Lega Pro quanto è difficile? "Per me è una B2. Ci sono squadre che possono fare la bella figura in serie B. Mi riferisco al Cittadella, Bassano, lo stesso Pordenone che è una rivelazione". E il tecnico dei grigi Gregucci, com'è? "Sono sincero, a livello personale non ho una grande rapporto. Tuttavia è un allenatore che cura i particolari, è un pignolo, che cerca di fare le cose in una determinata maniera. Servono anche tutto ciò per poter vincere". Dice questo perchè in campionato gioca spesso titolare Mezavilla al posto di Loviso? "Sì, sono sincero. In campionato ultimamente gioco di meno, è un dato di fatto. Tuttavia sono consapevole che posso dare il mio contributo come uomo e come calciatore a questo gruppo. Non sono abituato a mollare: non mollo nulla, sono convinto che al momento giusto il mio contributo servirà alla squadra". Per concludere tocchiamo un tasto doloroso. Loviso a Gubbio ha avuto un'esperienza non felice per il ritorno in serie D avvenuta nel 2015, però con la maglia rossoblù ha segnato 12 reti risultando a tutti gli effetti il cannoniere. Un suo giudizio? "C'è stato un calo negli ultimi due mesi a livello mentale, psicologico. La testa fa andare le gambe e fa tutto. Non riesco a capire da cosa è scaturito: forse c'era inesperienza nel gruppo oppure è mancata la mentalità. Ci sono stato male: nessuno di noi si meritava quello che poi è accaduto alla fine. Dispiace molto perchè ho conosciuto persone vere, la gente eugubina è genuina. Mi hanno dato tanto ed io ho dato tanto (al di là dei 12 gol segnati) a livello umano sia al gruppo che alla società e ai tifosi. Perciò auguro al Gubbio di tornare nei palcoscenici che merita". Si è parlato tanto di colpe dell'allenatore (Acori ndr), ma invece lei che ne pensa? "L'allenatore è colui che paga sempre alla fine. Ma credo che tutti si devono prendere le proprie responsabilità: allenatore, calciatori e società. Ma proprio tutti. Sul carretto è troppo facile salire tutti quando si vince. Invece bisogna andarci tutti, anche quando le cose vanno male".

01 MARZO 2016
La prima volta in gol per due: Tibolla e Degrassi. Ed ecco gli highlights di Scandicci-Gubbio

La prima volta in gol per due. Stiamo parlando dei due gol decisivi che hanno permesso al Gubbio di vincere la partita a Scandicci. L'azione che ha sbloccato infatti il risultato è stata finalizzata dal terzino sinistro Alessandro Degrassi: dal suo tiro di sinistro la palla ha sbattuto fortuitamente sui piedi di Dario Fedi e ha messo fuori causa l'estremo difensore biancoceleste Paride Addario. A tutti gli effetti si può definire un autogol, ma senz'altro i meriti vanno al fluidificante mancino di Torino che ci ha provato e comunque sia la sfera si è insaccata in rete (questo è ciò che conta): il calciatore piemontese è giunto a Gubbio nel mercato invernale di dicembre dopo un'esperienza al Delta Rovigo. Si tratta del primo gol in maglia rossoblù anche per il centrocampista Alberto Tibolla che nelle fasi finali del match si è prodigato in avanti raccogliendo a dovere un suggerimento di Zuppardo e con un diagonale di destro di precisione ha chiuso la pratica in quel di Scandicci. Non giocava dall'ultima giornata di andata quando fu schierato titolare a Viareggio il 20 dicembre 2015 (la partita si concluse sul risultato di 1-1). Le altre notizie. Giovanili: la Juniores del Gubbio allenata da Alessandro Sandreani si è imposta per 1-0 sabato scorso sulla Voluntas Spoleto con rete decisiva di Luca Ricci, mentre Cordella ha fallito un rigore. Il Gubbio si trova in testa alla classifica nel girone H, a quota 47 punti, davanti al Poggibonsi che ora si trova al secondo posto (45 punti) perchè nell'ultimo turno ha superato per 1-0 lo Scandicci che scivola così al terzo posto (43 punti). Al quarto posto c'è il Vivialtotevere Sansepolcro a 38 punti. Dalla Lega Pro. La Corte di Appello riduce le penalizzazioni di Teramo e Savona. In pratica il Caf riduce al Teramo la penalizzazione di tre punti, mentre al Savona viene diminuita di quattro punti: sanzioni da scontare nel medesimo campionato. Così facendo i liguri salgono a quota 12 punti in classifica, ma restano sempre fanalino di coda nel girone B, mentre gli abruzzesi si portano a quota 31 punti scavalcando il Pontedera. La scorsa estate il Gubbio era direttamente interessato al procedimento Dirty Soccer: a tutti gli effetti la società eugubina partecipò al dibattimento come parti terze insieme a Forlì, Ascoli e San Marino. Alla fine però di questo processo ne beneficiò solo l'Ascoli che riuscì a salire in serie B, ai danni del Teramo che rimase in Lega Pro. Savona e Teramo erano state condannate alla retrocessione nei dilettanti nella sentenza di primo grado, poi però la sentenza d'appello si rivelò più lieve: entrambe le formazioni infatti rimasero in Lega Pro con dei punti di penalizzazione. E il Gubbio rimase scottato perchè dopo 17 anni di professionismo si ritrovò di nuovo nei dilettanti, anche se la retrocessione (ed è giusto rimarcarlo) era già avvenuta il 30 maggio 2015 sul campo nei playout contro il Savona. E quindi si arriva all'attualità, cioè la serie D. Ed ora il Gubbio sta cercando una immediata risalita nei prof, ma dipenderà tutto da questa fase finale di campionato. E intanto ecco il video del match di domenica scorsa tra Scandicci e Gubbio.

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data 15.07.2019 ora 21:00

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