GUBBIO 2019-2020
Serie C - Mercato

ACQUISTI:

Cesaretti (a) Paganese
Bacchetti (d) Monopoli
Sbaffo (c/a) Albinoleffe
Zanoni (d) Atalanta
Cenciarelli (c) Viterbese
Konate (d) Fano
Rafa Munoz (d) Marbella
Filippini (d) Lazio
Zanellati (p) Torino
Ravaglia (p) Bologna
De Silvestro (a) rinnovo
Malaccari (c) rinnovo

SOTTO CONTRATTO:

Marchegiani (p)
Tofanari (d)
Schiaroli (d)
Maini (d)
Benedetti (c)
Conti (c)
Ricci (c)
Battista (a)
Tavernelli (a)

TRATTATIVE:

Hadziosmanovic (d) Samp
Bordin (c) Roma
Sarao (a) Monopoli
Bianchimano (a) Perugia
Danti (a) Virtus Verona

CESSIONI:

Casiraghi (c/a) Sudtirol
Chinellato (a) Lecco
Espeche (d) Reggiana
Cattaneo (c/a) Novara
Plescia (a) Renate
Pedrelli (d) Vis Pesaro
Battaiola (p) Fiorenzuola

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CLASSIFICA 2018-2019

Pordenone
Triestina (-1)
Imolese
Feralpisalo

Monza
Sudtirol
Ravenna
Vicenza
Sambenedettese
Fermana
Ternana
Gubbio
Teramo
Albinoleffe
Vis Pesaro
Giana Erminio
Renate
Rimini
Virtus Verona

Fano

73
67
62
62
60
55
55
51
50
47
44
44
43
43
42
42
39
39
38

38

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Risultati Calcio...

Verdetti:

Pordenone in serie B
Virtus Verona e Fano retrocesse in serie D

-

Marcatori 2018-2019
Lega Pro - Girone B

Granoche Triestina
Perna Giana Erminio
Lanini Imolese
Candellone Pordenone

17
15
14
14

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2018-2019

De Silvestro
Casiraghi
Marchi
Chinellato
Plescia
Casoli
Battista
Campagnacci
Espeche
Maini
Malaccari
Schiaroli

8
7
5
4
3
2
1
1
1
1
1
1

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31 MARZO 2015
Tasso: "Mi aspetto una bella partita da entrambe le squadre. Acori sa sempre risollevarsi..."

É eugubino, è stato allenatore della Berretti del Gubbio dove ha vinto uno storico campionato nel 2013, mentre da quest'anno è il viceallenatore dell'Ancona a supporto del tecnico Giovanni Cornacchini. Ci riferiamo a Renzo Tasso e parliamo in primis proprio dell'Ancona: una compagine neopromossa, sta facendo un campionato oltre ogni rosea previsione e ad un certo punto si era avvicinata pure ai playoff, anche se ora ormai sono fuori portata. Un commento? "L'obiettivo nostro è stato sempre la salvezza. Ora che è stata raggiunta cerchiamo da qui alla fine di toglierci qualche soddisfazione. L'idea playoff era quel sogno che ti serviva come motivazione per fare bene. Il nostro percorso è stato difficile ma anche importante: siamo soddisfatti per quello che ha fatto la squadra". Domenica scorsa un pesante 3-0 con la Spal in casa: come si spiega questa debacle? "Ha diversi motivazioni: una squadra che ha tirato la carretta fino adesso, molti elementi stanno rifiatando perchè hanno speso molto, oltretutto abbiamo qualche assenza importante. Abbiamo incontrato una squadra forte che sta passando un ottimo momento, se poi ci aggiungiamo un rigore regalato e il secondo tempo dove siamo rimasti in dieci, è venuto fuori il 3-0. Ma ciò non giustifica la brutta prestazione. Speriamo che ci sia subito una reazione, soprattutto sotto l'aspetto dell'atteggiamento e dell'impegno fisico-mentale". Mancheranno Dierna e Mallus squalificati, quindi che Ancona ci possiamo aspettare? "Naturalmente dopo questo ko c'è la necessità di reagire: il mister (Cornacchini ndr) non fa altro che sostenere la squadra. Speriamo di vedere un Ancona attento e concentrato". Invece sull'altra sponda che Gubbio vi aspettate? "Un buon Gubbio perchè è una squadra sempre difficile da affrontare. É una buona squadra, con calciatori importanti che la possono determinare. Oltretutto proviene da una brutta sconfitta e quindi di sicuro avranno voglia di fare bene. Mi aspetto una bella partita da entrambe le squadre". Tra l'altro conosce molto bene Acori che lo ha voluto come allenatore, un giudizio? Sorride e dice: "É un allenatore che non muore mai, è una persona positiva, un allenatore esperto e di categoria: pure nei momenti difficili ha saputo tirarsi fuori bene. Nei suoi percorsi spesso ha fatto bene. E alla fine pure quest'anno credo che saprà portare il Gubbio alla salvezza che a tutti gli effetti è un ottimo traguardo". Parliamo ora di Renzo Tasso. Ora ad Ancona e il suo futuro? "Il mio futuro è legato alle scelte che farà Cornacchini. Per quanto riguarda il mio percorso credo che ho fatto una scelta ottimale: ho trovato un ambiente ottimo, una società seria, un direttore sportivo (Marcaccio ndr) competente e un allenatore che oltre ad essere un bravo tecnico è pure un grande amico. Tutte le mattine quando mi sveglio non vedo l'ora di andare al campo: questo credo che sia il massimo, cioè quando si riesce a lavorare con un grande entusiasmo, con il piacere di stare con le persone che ti circondano. Sono stato fortunato nella scelta che ho fatto, anche se conoscendo le persone sapevo già che mi sarei sbagliato poco".

30 MARZO 2015
L'editoriale. Quella difesa a cinque... non convince. Una squadra che viaggia a fasi alterne

Un Gubbio che esce sconfitto dalla trasferta contro la Tuttocuoio. Ricordiamolo: con una Tuttocuoio che si trovava in totale emergenza perchè mancavano ben sette calciatori: Colombo, Konate, Mulas, Pacini, Pane, Pratali e Morandi, oltre a Gargiulo che ha giocato non in perfette condizioni fisiche. Un Gubbio che è uscito malconcio dallo stadio di Pontedera perchè il risultato (sulla carta) era a portata di mano e invece si è tornati a casa con un paio di mosche in mano. L'analisi. L'allenatore Acori a tutti gli effetti ha spiazzato tutti perchè ha schierato un inedito 5-3-2, quando tutti invece pensavano che si sarebbe giocato con il solito 4-1-4-1, oppure con il 4-3-1-2 (con Casiraghi trequartista) che era stato provato insistentemente durante la settimana prima del match negli allenamenti. Una difesa a cinque che avrebbe dovuto dare (sulla carta) più garanzie in fase difensiva garantendo più copertura in fase di non possesso palla e soprattutto nelle palle inattive a sfavore. Purtroppo non è così. La scelta infatti si è rivelata infruttuosa. Sul solito calcio d'angolo è nato il gol vittoria dei neroverdi. Sul solito corner, la difesa si è fatta trovare di nuovo imbambolata: basta guardare il difensore Ingrosso che si porta in area in maniera indisturbata e a due passi dalla porta è riuscito ad incornare di testa a rete anticipando pure un esterrefatto Iannarilli. Curioso ma vero. In altre due circostanze era stata utilizzata proprio la difesa a cinque, ma a partita in corso. É successo a Savona lo scorso 15 febbraio a partire dal minuto 81 con il Gubbio in vantaggio (cioè inserimento di Galuppo a dare manforte agli altri due centrali Manganelli e Lasicki): al minuto 88 arriva il gol del pareggio ligure di Marconi di testa, sugli sviluppi di un corner che era stato calciato da Taddei. É successo contro la Carrarese in casa lo scorso 28 febbraio a partire dal minuto 80 con il Gubbio in vantaggio (entra Rosato per aiutare il duo centrale difensivo Manganelli e Lasicki): i rossoblù riescono nell'impresa di farsi rimontare incassando due gol nel giro di sei minuti, prima con Cellini su rigore e poi con un gol di Teso di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo (guarda caso) calciato da Beltrame. Situazioni non gratificanti che purtroppo si sono ripetute pure contro la Tuttocuoio. Oltretutto la squadra di Acori (soprattutto nel primo tempo) si è trovata in grandi difficoltà perchè non è riuscita ad impegnare mai severamente il portiere Bacci. In attacco in verità il duo Tutino e Regolanti sono sembrati dei pesci fuor d'acqua: forse malserviti dai compagni, senz'altro. Di fatto in avanti la squadra non è riuscita mai a scalfire l'avversaria. Inoltre è mancata quella grinta, la cattiveria o la fame (chiamatela come volete) per portare a casa il risultato. Cioè quella grinta e determinazione che invece si è vista nella Tuttocuoio piena zeppa di rincalzi. Questo è il dato più allarmante. In effetti questo è un Gubbio che viaggia troppo a fasi alternate, troppi alti e bassi, poca continuità e allo stesso tempo poche certezze. Una squadra che a tratti ha dimostrato di sciorinare un buon calcio, ma che viaggia sempre sul filo del rasoio: basta spostare un piccolo tassello e in un attimo si perde l'equilibrio, basta un episodio negativo e subito dopo quel castello costruito con tanta cura viene spazzato via dalla prima onda del mare che raggiunge la spiaggia. La salvezza (bisogna ricordarlo) è ancora tutta da conquistare. La zona playout attualmente è distanziata di cinque lunghezze, ma è una realtà distorta: infatti il Santarcangelo che si trova al quint'ultimo posto deve recuperare ancora una partita mentre la Pistoiese (quart'ultima) deve recuperare addirittura due partite. Insomma, ci vuole massima allerta. E ci vuole una maggiore abnegazione, fin da giovedì contro l'Ancona. (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

29 MARZO 2015
Acori: "Abbiamo preso un gol ingenuo. Il modulo 5-3-2? Perchè...". Alvini: "Grande partita"

Il Gubbio cade malamente a Pontedera contro la Tuttocuoio, dopo un primo tempo sottotono e una ripresa dove la squadra rossoblù diventa incisiva solo nel finale. Troppo poco contro un'avversaria che era falcidiata dalle assenze (ne mancavano sette nei neroverdi). Decide un colpo di testa ravvicinato di Ingrosso dove la difesa eugubina si fa trovare impreparata. In tribuna il presidente Notari era contrariato per l'andamento del match. Squadra sfilacciata e poco incisiva. Ma non è dello stesso avviso il tecnico Leonardo Acori e parla con un filo di rabbia: "Abbiamo fatto la partita sempre o quantomeno abbiamo cercato di farla. Purtroppo abbiamo subito un gol su calcio d'angolo. Abbiamo commesso una grande ingenuità, anche se i ragazzi negli spogliatoi mi hanno raccontato che c'è stato un blocco su Rosato nella circostanza e sono stati abbagliati dal sole. Ma ripeto, la squadra è giovane e purtroppo capitano pure questi errori ingenui. Perchè il cambio di modulo (il 5-3-2 ndr)? Purtroppo avevo diversi calciatori indisponibili, perciò ho solo cercato di utilizzare il modulo adatto, che mi dava più garanzie in questa partita. Tuttavia dispiace di perdere così, ma sono fiducioso perchè adesso abbiamo tutti gli scontri diretti in casa. Il rigore per la Tuttocuoio? É vero, Rosato ha toccato la palla con la mano, però non c'era volontarietà, perciò non è rigore quando il tocco è involontario. Ma d'altronde nel finale ci poteva essere un rigore anche per noi". E sull'altro fronte l'allenatore Massimiliano Alvini è emozionato perchè viene salutato dagli applausi in sala stampa dopo il match. Dice: "Grande partita, sono contento per la società e per la squadra". Si ferma un attimo e riprende fiato: "Abbiamo passato una settimana dove ce ne sono capitate di tutti i colori. Avevamo tanti assenti e siamo scesi in campo con un certo spirito particolare. Ma ci tenevamo molto a vincere. Come ho visto il Gubbio? Di sicuro non ci aspettavamo che giocasse con questo modulo (5-3-2 ndr) e ci ha sorpreso mettendoci in difficoltà, ma la squadra ha offerto una grande prova di maturità. Di sicuro in questa stagione stiamo facendo delle cose a dir poco miracolose". Per le interviste si ringrazia la collaborazione di Francesco Caparrucci. E intanto abbiamo inserito le foto di Tuttocuoio e Gubbio (12 immagini) che si trovano nel link sotto la foto in homepage e nella sezione "fotogallery". Le foto sono di proprietà di Roberto Settonce.

29 MARZO 2015
Tuttocuoio batte il Gubbio con nuovo modulo (1-0). Decide Ingrosso di testa. Balde espulso

Gubbio contro la Tuttocuoio, di domenica con fischio d'inizio alle ore 18. Mister Acori opta a sorpresa per un inconsueto modulo, il 5-3-2, facendo giocare tre centrali difensivi e due punte. L'allenatore dei neroverdi Alvini invece schiera il solito 3-5-2. Tuttocuoio in maglia neroverde, Gubbio in maglia bianca. Al 1' ci prova subito Tutino dal limite con un tiro di sinistro radente, para a terra Bacci. Risponde al 2' Deiola che carica un tiro di destro dal limite, la palla fa la barba al palo alla sinistra del portiere. Al 18' occasione ghiotta per il Gubbio: D'Anna crossa da sinistra in area dove Luciani si ritrova solo davanti al portiere, ma il terzino rossoblù manca clamorosamente la mira e di destro cicca il tiro: sbroglia così la matassa Colombini. Al 32' occasione dei locali con Tempesti che si porta la palla sul sinistro e dal limite fa partire un diagonale velenoso che costringe Iannarilli a respingere in tuffo. Subito dopo (33') ci prova Serrotti, sempre dal limite di destro: tiro radente che termina di poco a lato. Al 36' proteste per la Tuttocuoio su cross di Ingrosso e presunto mani di Rosato. L'arbitro però decreta il corner. Ma proprio dal calcio d'angolo arriva il vantaggio neroverde (37'): calcia dalla lunetta in area Serrotti, arriva con una certa prepotenza Ingrosso che stacca di testa e infila la palla sotto la traversa anticipando un estremo tentativo di Iannarilli. Ma la difesa eugubina nell'occasione si fa trovare completamente impreparata. Nella ripresa ci sono subito due cambi per mister Acori che fa uscire Lasicki e Regolanti e quindi al loro posto entrano Vettraino e Cais: perciò si torna all'antico come modulo. Un pressing iniziale degli ospiti, ma l'occasione arriva per i locali in contropiede al 57': Ingrosso entra in area e impegna a terra Iannarilli in uscita. Al 63' occasione ghiotta neroverde: Gioè serve un pallone d'oro per Tempesti che dall'altezza del dischetto spara incredibilmente alto di destro. Al 65' Tempesti carica il sinistro dal limite con la palla indirizzata verso l'angolino, Iannarilli salva in tuffo deviando la sfera in corner. Primo tiro del Gubbio nella ripresa al 68': calcia Cais dal limite, ma la palla va alta. Al 69' Tuttocuoio in dieci uomini: Balde espulso per doppia ammonizione per fallo a gamba tesa su D'Anna. Al 79' il Gubbio però il calcio di rigore quando Luciani crossa in area di destra e la palla sembra colpire il braccio sinistro di Ingrosso, ma l'arbitro fa proseguire. All' 88' occasione del Gubbio: lancio ficcante da destra di Luciani, con Cais che si gira bene e di destro calcia in porta, ma la palla si infrange sull'esterno della rete. Nei minuti di recupero Deiola si infortuna dopo un contrasto duro con Loviso. Finisce qui: 1-0.
Tabellino: Tuttocuoio - Gubbio (1-0):
Tuttocuoio (3-5-2): Bacci; Colombini, Falivena, Ingrosso; Deiola, Gargiulo (85' Agrifogli), Balde, Serrotti, Zanchi; Tempesti (71' Vitale), Civilleri (61' Gioè). (A disp.: Micheli, Mancini, Bachini, Gelli). All. Alvini.
Gubbio (5-3-2): Iannarilli; Luciani, Rosato, Manganelli, Lasicki (46' Vettraino), D'Anna; Guerri (82' Domini), Loviso, Casiraghi; Regolanti (46' Cais), Tutino. (A disp.: Citti, Bentoglio, Caldore, Castelletto). All. Acori.
Rete: 37' Ingrosso (T).
Arbitro: Sprezzola di Mestre (Saccenti di Modena e Biasini di Cesena). Espulso: 69' Balde (T). Ammoniti: Balde e Deiola (T). Spettatori: 393 (di cui una decina da Gubbio).
Risultati: Trentaduesima Giornata - Girone B - Lega Pro:
Ancona - Spal
0-3
59' Zigoni (S) rig., 77' Zigoni (S), 82' Zigoni (S)
Forlì - Ascoli
2-1
44' Chiricò (A), 48' Docente (F), 58' Docente (F) rig.
Grosseto - Pontedera
1-0
74' Fofana (G)
L'Aquila - Santarcangelo
2-1
5' Corapi (A), 14' Pomante (A), 50' De Respinis (S)
Pisa - Prato
0-0
Pistoiese - Lucchese
0-2
33' Degeri (L), 47' Ferretti (L)
Pro Piacenza - Carrarese
1-2
38' Cellini (C), 44' Belcastro (C), 55' Speziale (P)
Reggiana - Teramo
0-0
San Marino - Savona
1-2
10' Marconi (Sv), 33' Cicarevic (Sm), 72' Scappini (Sv) rig.
Tuttocuoio - Gubbio
1-0
37' Ingrosso (T)

28 MARZO 2015
Contro la Tuttocuoio con il dubbio del modulo: 4-1-4-1 o 4-3-1-2? Ecco la lista dei convocati

Contro la Tuttocuoio mancano per infortunio Galuppo e Marchionni, oltre allo squalificato Mancosu. Esposito è stato convocato ma andrà in tribuna per problemi fisici. Infine Lasicki è rientrato in Italia sabato mattina dalla Polonia dopo l'esperienza con l'Under 21 polacca, quindi dovrebbe andare al massimo in panchina: il difensore rientra dalla squalifica come Manganelli. Tuttavia il tecnico Acori potrebbe anche cambiare modulo per questa occasione visto che in settimana ha provato a più riprese pure il modulo 4-3-1-2 con Casiraghi dietro a due punte come Regolanti e Tutino. Oppure schierare il consueto 4-1-4-1. Leonardo Acori non esclude nessuna delle due ipotesi. Spiega: "Siccome Mancosu e Marchionni sono due esterni (e non ci saranno), mentre Tutino e Vettraino sono due attaccanti con caratteristiche diverse rispetto ai primi due, non escludo per nulla che potrei anche giocare con il trequartista". Se il Gubbio giocasse con il 4-3-1-2, sarebbe questo lo schieramento iniziale. Iannarilli in porta. Quartetto difensivo formato da Luciani, Manganelli, Rosato e D'Anna. A centrocampo il trio Guerri, Loviso e Domini. Casiraghi trequartista a supporto del duo Regolanti e Tutino. Se invece il tecnico rossoblù opterà per il 4-1-4-1, allora sarà questo l'undici iniziale. Ovvero Iannarilli in porta. Poi il quartetto difensivo sarà lo stesso con Luciani, Manganelli, Rosato e D'Anna. Loviso playmaker davanti alla difesa. Quartetto di centrocampisti: le ali Tutino e Vettraino, in mezzo il duo Guerri e Casiraghi. Di punta il centravanti Regolanti. Acori nella conferenza stampa del prepartita ha aggiunto: "Dovremo fare una partita di temperamento. La Tuttocuoio è una squadra forte fisicamente guidata da un tecnico bravo come Alvini che è molto preparato. Ma noi non possiamo fare calcoli. Vogliamo vincere perchè dietro di noi nessuno molla e a mio avviso la quota salvezza si è alzata a quota 44-45 punti". Questa la lista dei convocati: Bentoglio, Cais, Caldore, Casiraghi, Castelletto, Citti, D'Anna, Domini, Esposito, Guerri, Iannarilli, Lasicki, Loviso, Luciani, Manganelli, Regolanti, Rosato, Tutino e Vettraino. Si gioca con fischio d'inizio alle ore 18 di domenica (29 marzo) allo stadio "Masini" di Pontedera.

27 MARZO 2015
Lunardini: "Gubbio, con voi sarò sempre legato. La tifoseria meritava la B. L'inesperienza..."

Amarcord. Stagione 2011-2012 della serie B. Con il Gubbio ha giocato il centrocampista Francesco Lunardini, ora al Fano, ma è stato allenato da Leonardo Acori in passato. Prima domanda, ovviamente si parte dalla cadetteria. A Gubbio quali ricordi? "Se guardiamo il risultato, è un ricordo negativo. Ma l'ambiente intorno alla squadra inteso come tifoseria lo ricordo in maniera positiva. Si era conquistata la serie B dopo tanti anni, già la tifoseria è legata a prescindere dalla categoria e poi c'era un grande entusiasmo. Poi purtroppo le cose sono andate in una certa maniera e mi è dispiaciuto retrocedere perchè a fine stagione eravamo quasi riusciti a mantenere la categoria". Questo vuol dire che la piazza di Gubbio meritava di restare in serie B? "Come pubblico certamente e credo che ci saremmo potuti divertire per diversi anni. Ci sono realtà come Cittadella e Lanciano in cadetteria che non hanno una tifoseria come quella di Gubbio. Purtroppo però sappiamo tutti come è andata a finire. L'inesperienza nella categoria ci è stata fatale: ci ha fatto perdere qualche mese per costruire una squadra all'altezza già dalle prime giornate. Infatti io arrivai il 31 agosto 2011 in rosa e ricordo tanti ragazzi provenienti da tante Primavera di serie A che successivamente hanno fatto carriera ma in quel preciso momento non erano molto maturi per fare la B. A livello di esperienza mancavano dei calciatori che avevano fatto la B. Solo con gli innesti di gennaio la squadra fu ribaltata: se si poteva lavorare dall'inizio dell'anno con quella squadra, con qualche certezza in più dal punto di vista degli allenatori, sono convinto che avremmo avuto i mezzi per poter combattere per la salvezza". Pensare che Lunardini era giunto come un calciatore basilare facendo subito un gol importante a Modena, ma poi strada facendo in verità fu messo in disparte. Cosa è successo? "Sono contento che finalmente qualcuno mi ha fatto questa domanda. Sono un ragazzo serio che tiene tanto al suo lavoro: partendo da questo presupposto il mio comportamento è stato sempre uguale dal primo giorno all'ultimo, pure quando sono stato spedito in tribuna. Per primo Pecchia mi ha dato responsabilità e l'ho ripagato aiutando anche i più giovani in campo: diciamo che Pecchia ha fatto il massimo che poteva fare con quella squadra. Con l'avvento di Simoni c'è stato un fraintendimento nel senso che non capivo cosa pensava di me e del mio carattere, quindi ha privilegiato quei calciatori che conosceva già e che avevano giocato l'anno prima: per scelta tecnica non sono stato mai preso in considerazione per quattro mesi". E con Alessandrini e Apolloni? "Alessandrini non si può considerare perchè c'è stato poco tempo, ma è stato il primo a gettarmi nella mischia. Apolloni invece aveva azzerato ogni sorta di gerarchia e ha buttato dentro chi gli dava più garanzie: a me non mi ha fatto saltare neanche un minuto. Purtroppo è arrivato troppo tardi, mi sono trovato a pennello con lui e sugli allenamenti assomigliava tanto a Guidolin che ho avuto come tecnico in passato". Curioso ma vero: pure Mario Rui e Graffiedi hanno parlato così di Apolloni in interviste su questo portale. Curioso ma vero, ora Lunardini ha come allenatore Alessandrini al Fano (secondo in classifica in D): "Ma è stato una piacevole sorpresa: è un grande martello a livello mentale ma poi i frutti si vedono. Ma anche a Gubbio ha fatto delle strepitose stagioni". Lunardini svela due retroscena: "In B a fine stagione si erano accorti del mio impegno continuo e il Ds Giammarioli mi disse che mi avrebbero riconfermato se il Gubbio si fosse salvato. L'anno dopo in C1 mi ha cercato Sottil con cui avevo giocato insieme a Rimini, ma ormai avevo firmato con il San Marino. Ma sarei venuto volentieri perchè con Gubbio ormai sono legato per sempre. Ogni volta che gioca il Gubbio guardo il risultato la sera stessa". E del Gubbio attuale che dice? "Conosco Acori, in pratica sono stato il suo figlioccio: l'ho avuto sia a Rimini che a San Marino. É un allenatore che mi ha dato tanto. Come ho visto che firmava con il Gubbio ero sicuro che faceva molto bene: con tutti questi ragazzini lui è di sicuro il top player. Ma ha trovato dei calciatori di esperienza come Loviso che fanno la differenza: tra l'altro gioca nello stesso ruolo mio quando ero a Rimini, davanti alla difesa come playmaker nel 4-1-4-1".

26 MARZO 2015
Con l'Ancona: Giornata Rossoblù il 2 aprile (si gioca alle ore 19:30). Il recupero di mercoledì

Settimana che sta filando tranquilla dopo la ritrovata vittoria casalinga contro il Forlì. E Acori prova a mischiare pure le carte negli allenamenti, facendo qualche esperimento. D'altronde sono assenti per infortunio ancora il difensore Galuppo e l'esterno sinistro Marchionni che se tutto va bene potranno rientrare nel match interno contro l'Ancona del giovedì santo. Nell'allenamento del mercoledì tuttavia non hanno partecipato l'attaccante Cais e pure Marchionni per un virus influenzale, mentre il difensore polacco Lasicki si trova attualmente in Polonia con la formazione Under 21 polacca. Come detto, alcuni esperimenti: da una parte Regolanti è stato provato a destra; sull'altro fronte invece sono stati schierati Tutino a destra e Vettraino posizionato sulla sinistra. Quest'ultima in realtà potrebbe essere la soluzione più plausibile per affrontare la Tuttocuoio domenica prossima nell'orario insolito delle ore 18. Infatti Vettraino è il candidato numero uno per sostituire l'ala destra Mancosu, ma visto che è un mancino sarà dirottato nell'occasione Tutino sulla destra. Mentre salvo stravolgimenti di sorta, il solito Regolanti partirà da centravanti. Intanto la società eugubina comunica che per la prossima partita che si giocherà in casa giovedì 2 aprile (contro l'Ancona al Barbetti) è stata indetta la "Giornata Rossoblù": da giovedì 25 marzo, gli abbonati possono acquistare il biglietto con diritto di prelazione presso la Tabaccheria 2000 in via Beniamino Ubaldi. Intanto la società del Gubbio ha richiesto (pare in accordo con la società avversaria) di poter giocare la partita alle ore 17:30: si attende ora la risposta della Lega. Il prossimo avversario intanto ha disputato il recupero infrasettimanale. Si è giocato infatti a L'Aquila e i padroni di casa si sono imposti per 1-0 con rete decisiva di Scrugli (al 39'). La Tuttocuoio tuttavia è rimasta in dieci uomini dopo appena 14 minuti per l'espulsione del portiere Morandi. La formazione toscana tra l'altro dovrà fare a meno del puntero Colombo (squalificato per tre giornate) e del difensore Konate (fermato per due turni) che erano stati espulsi nel derby vinto contro il Pontedera. Altre news nel girone. Pisa nel caos. Si è dimesso dopo appena due giornate il tecnico Giuseppe Pillon, cioè dopo la sconfitta nel derby a Lucca. Poi in settimana ha richiesto la rescissione contrattuale pure il capitano Stefano Morrone (risoluzione consensuale). Ora a guidare la prima squadra è stato promosso l'allenatore Christian Amoroso (dalla Berretti pisana) fino alla fine della stagione in corso.

25 MARZO 2015
Russo: "Il calcio è cambiato, non ci si diverte più". Cerqueti: "Come si racconta un evento..."

Quel calcio che oggi non c'è più e quel calcio che oggi è cambiato tanto nel giro di alcuni decenni. Un tema che tra l'altro sta a cuore anche agli addetti (ma vedasi il dibattito che spesso si crea pure nel nostro guestbook da parte dei tifosi). Un confronto parlando con alcuni pilastri del giornalismo italiano, ovvero con Furio Zara del Corriere dello Sport, con Gianni Cerqueti di Rai Sport e Ugo Russo di Radio Rai (pronto per la pensione). Tutto questo è avvenuto a Foligno al Palazzo Trinci nell'incontro intitolato: «L'informazione sportiva. Calcio: il racconto della partita di oggi». Proprio Ugo Russo, una delle voci storiche del «Tutto il calcio minuto per minuto» ha commentato così il calcio di oggi: "Ma io sono un romantico: oggi il calcio non mi piace come una volta ed oggi non lo chiamerei più calcio. É cambiato tanto. Una volta si pensava alla tecnica di un calciatore e si pensava ad insegnare il calcio partendo prima dai fondamentali. Oggi ci sono calciatori che non sanno fare due passaggi di fila. Si pensa solo alla corsa e alla fisicità. Se si abbassasse il ritmo, forse si tornerebbe a vedere il bel calcio perchè oggi non ci si diverte più. In tutto il mondo ci sono al massimo tre calciatori forti veramente, come ad esempio Messi e Ronaldo, per il resto ci troviamo di fronte a calciatori normali. Per questo motivo in Italia non si investe più sui giovani e sui settori giovanili: il calcio va insegnato dalle basi elementari, ma non è più così. Per capire come è cambiato il calcio: una volta c'erano i numeri dall'uno all'undici e sapevi che il numero due era il terzino destro e il nove era il centravanti, oggi si passa dal numero 12 al 77 senza capirci nulla. Una volta un presidente di calcio aveva grande passione ed era orgoglioso di rappresentare quei colori". Punta il dito anche come bisognerebe fare informazione quando si racconta un evento sportivo: "Oggi c'è troppa enfasi per raccontare un semplice passaggio a centrocampo. Mi riferisco ai telecronisti. C'è troppa enfasi nel raccontare le azioni per attirare il pubblico di casa. Ma si perde nella qualità. Bisogna puntare più sulla qualità". E attraverso alcuni aneddoti fa capire che si è persa pure la passione per andare allo stadio: "Una volta per fare una radiocronaca dovevi fare dei salti mortali, dovevi avere fantasia e talvolta abbiamo raccontato le partite anche dai balconi delle case o in mezzo ai tifosi sugli spalti. C'era un'altra atmosfera. Ora si viene martellati di calcio in tv tutti i giorni". Sulla stessa falsa riga Gianni Cerqueti che poi ha aggiunto: "Un evento sportivo non va raccontato da tifoso. Non si deve mai fare una telecronaca di parte". Mentre Furio Zara ha specificato: "Adesso il lettore sa già dato tutto quello che è successo il giorno della partita. Perciò chi scrive su un giornale deve dare una sua impronta al suo pezzo e deve puntare sull'essenziale". Poi alcuni aneddoti. Gianni Cerqueti ha parlato quando raccontò in radiocronaca delle prodezze di Diego Maradona (realizzò una tripletta) contro la Lazio (fu 4-0) nel 1985: "Mi sono trovato a raccontare Napoli e Lazio in mezzo ai tifosi napoletani: Maradona al terzo tentativo su calcio d'angolo, riuscì a segnare direttamente dal corner". Oppure un Pisa-Roma raccontato in radiocronaca da un appartamento sfitto. Era senz'altro un altro calcio, dove c'era più passione. Quel calcio che oggi sembra veramente un lontano ricordo.

24 MARZO 2015
L'editoriale. Questione di numeri: dopo 112 giorni la vittoria in casa; dopo 99 giorni Loviso...

Finalmente! Ritorna la vittoria nelle mura amiche. Mancava dal 30 novembre 2014 con la vittoria sul San Marino per 2-0. Mancava esattamente da 112 giorni. Un incubo che finalmente si è tramutato in felicità nel giorno più delicato, ovvero nella partita più delicata della stagione. Infatti il Gubbio doveva assolutamente vincere e così è stato, poi non importa come è venuta o arrivata. D'altronde il Gubbio proveniva da un periodo avaro di risultati: si contava una sola vittoria (pari al 7%) negli ultimi 14 incontri disputati prima della sfida contro il Forlì. Ma i numeri non si fermano qui. Si sblocca pure il playmaker Loviso che non segnava da 13 turni, cioè dal 13 dicembre 2014, partita interna pareggiata contro la Pistoiese. Sono passati esattamente 99 giorni. E Loviso si fa trovare pronto perchè le occasioni le sfrutta a dovere. Prima su una punizione dal limite procurata da Regolanti, tocco di destro potente e calibrato che aggira la barriera e la palla si insacca a fil di palo alla sinistra del portiere. E poi su un rigore sacrosanto procurato da Casiraghi, dove Loviso mette in campo tutta la sua freddezza e la sua esperienza piazzando sempre con il destro la palla in rete con destrezza, precisione e potenza dagli undici metri. E non è passata inosservata quell'esultanza rivolta verso il portiere Iannarilli, vittima del gol del momentaneo pareggio di Drudi, in una giornata non proprio di grazia per il portiere laziale. Ma in quante partite Iannarilli aveva salvato il risultato? Molte. Perciò un errore ci può stare, come quando un attaccante sbaglia un gol fatto, come quando un difensore non è attento e pure quando un arbitro non concede un rigore netto oppure concede rigori dubbi (di questo ne parleremo più avanti). Ma quello che conta è che il Gubbio ha raggiunto quell'obiettivo della vittoria perchè in questo momento cruciale del torneo si è rivelata basilare. Basta guardare i risultati delle altre. Santarcangelo e Prato hanno ottenuto delle vittorie importanti e per un solo punto sono uscite dai playout dove è sprofondata la Pistoiese (ma deve recuperare due partite). La Tuttocuoio, ma soprattutto la Lucchese (un reale exploit da quando sulla panchina rossonera c'è Galderisi), hanno ottenuto delle vittorie basilari verso la salvezza. Pure la Spal nel girone di ritorno ha macinato punti e risultati, non a caso adesso si colloca in ottava posizione quando invece al giro di boa si trovava addirittura impelagata nei playout. Insomma, sono questi tre punti fondamentali soprattutto in una giornata dove c'era un'autentica emergenza. E la vera sorpresa è stato il duo centrale Rosato e Luciani (quest'ultimo adattato in questo ruolo): hanno offerto una prova senza sbavature. Ma in particolar modo in questa partita è venuto fuori tutto il talento di Casiraghi, che si sta dimostrando il calciatore più continuo e determinante nelle fasi salienti della gara. Mentre in fase offensiva si sta registrando un periodo di appannamento: Regolanti non sembra più lo stesso, Tutino dopo la bella prova contro l'Ascoli si è perso un po' per strada e Mancosu è diventato troppo irruento (non a caso è stato espulso per un fallo evitabile su Pastore a tempo scaduto). Torniamo invece sul direttore di gara. Hanno fatto clamore le parole del diesse Arrigoni dopo il match sul presunto rigore non concesso a Docente nel secondo minuto di recupero. Tante volte anche il Gubbio si è lamentato degli arbitri quando ha avuto delle decisioni a sfavore (vedi rigore inventato a Lucca). Siamo sinceri: se fosse capitato al Gubbio, le discussioni sarebbero durate una settimana. Ma bisogna capire un fatto: tutto ciò fa parte del calcio, sia nel bene che nel male. (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

22 MARZO 2015
Acori: "Vittoria meritata". Luciani: "Una gioia immensa". Arrigoni: "Arbitro senza coraggio..."

Gubbio che torna alla vittoria in casa dopo quasi quattro mesi: l'ultima gioia risaliva al 30 novembre 2014 con il San Marino. E Loviso torna al gol dopo 13 turni: l'ultima segnatura il 13 dicembre 2014 contro la Pistoiese. Contro il Forlì il playmaker rossoblù segna una doppietta. Ma il primo a presentarsi in sala stampa è il direttore sportivo dei forlivesi Daniele Arrigoni ed è un fiume in piena: "Visto che l'allenatore non parla, parlo io". Si ferma un attimo e sfoga tutta la sua rabbia sull'episodio avvenuto al secondo minuto di recupero: "Risultato ingiusto. Ma perchè non ci danno quello che ci spetta? Solo io ho visto il rigore su Docente? Mi sento derubato! Lo hanno visto tutti che Iannarilli è volato addosso proprio su Docente. Un arbitro senza coraggio. L'arbitro non ha avuto coraggio di concederci il rigore. Al Gubbio è stato dato e perchè a noi no? Già con il Prato mercoledì scorso ci è stato annullato un gol regolare su Morga. Sulla partita dico che è stata equilibrata, però nel primo tempo abbiamo avuto più occasioni noi". Tocca all'allenatore dei rossoblù Leonardo Acori che sorride: "Vittoria meritata, tre punti fondamentali, abbiamo creato più del Forli e potevamo fare anche il terzo gol con Casiraghi. Ma d'altronde il loro gol è stato causale perchè venuto su un infortunio di Iannarilli che finora era stato eccezionale. Esposito è uscito per un'entrata killer. Guerri è partito dalla panchina perchè aveva avuto un problema al collo del piede in settimana. Luciani è stata una piacevole sorpresa da centrale e anche Rosato è andato bene. Mancosu espulso? Male, ma talvolta siamo troppo generosi. Tutino? Era un po' stanco". Parla il difensore Alessio Luciani: "Nasco da difensore centrale, poi sono diventato terzino destro. Con questo forse ho sorpreso qualcuno, ma noi abbiamo risposto bene all'emergenza. Non vincevamo in casa da novembre: una gioia immensa, soprattutto verso i nostri tifosi. Le proteste forlivesi? Sì, ma prima c'è stato un fallo su Iannarilli". Gli fa eco il compagno di reparto Mattia Rosato: "Avevamo preparato bene la gara, sono molto contento. E il Forlì reclama? Per me non era rigore". Intanto abbiamo inserito le foto di Gubbio e Forlì (18 immagini) che si trovano nel link sotto la foto in homepage e nella sezione "fotogallery". Le foto sono di Simone Grilli per studio fotografico Gavirati.

22 MARZO 2015
Gubbio batte Forlì (2-1). Loviso segna dal limite, pari di Drudi, ma Loviso si ripete su rigore

Gubbio contro Forlì, si gioca di domenica con inizio alle ore 14:30. Il tecnico Acori opta per il solito 4-1-4-1 con la sorpresa Esposito al posto di Guerri a centrocampo. Invece l'allenatore dei biancorossi Firicano schiera il 4-3-3 con Bisoli che gioca titolare (figlio dell'allenatore Pierpaolo). Al 4' fiammata di Melandri con un tiro di sinistro dal limite: rasoiata che viene sventata da Iannarilli in tuffo che riesce a deviare la sfera in angolo. Sul susseguente corner, Drudi protesta in area eugubina per una trattenuta della maglia, ma l'arbitro fa proseguire. Succede la stessa cosa al 10', ma a parti invertite: Mancosu cade a terra in area ospite dopo un presunto contatto con Drudi, ma l'ala rossoblù viene ammonita per simulazione tra le proteste del pubblico. Al 16' pericolo: Melandri serve in area Docente che calcia al volo di destro, ma a pochi passi dalla porta salva Rosato con il portiere ormai fuori causa. Al 19' tiro dal limite di Esposito, para a terra Scotti. Al 29' ci prova direttamente su punizione Loviso con un tiro potente di destro dai venti metri, respinge con difficoltà in tuffo Scotti, ma Catacchini salva in corner. Al 31' altro pericolo: Docente si porta pericolosamente in area, ma non riesce a servire bene lo smarcato Castellani perchè salva in extremis Rosato. Al 32' Mancosu calcia in porta ma respinge Scotti, sulla ribattuta segna Casiraghi ma l'arbitro ferma tutto per fuorigioco. Al 40' corner di Loviso, Mancosu gira di testa sul primo palo, salva in angolo Scotti in tuffo. Al 41' esce Esposito per infortunio mentre subentra Guerri. Al 46' tiro velenoso a girare di destro di Pettarin, miracolo di Iannarilli che vola e salva in angolo. Ripresa. Al 54' Regolanti conquista una punizione dal limite e sarà decisiva: Loviso si porta sulla palla, calcia direttamente in porta di destro: conclusione tesa che aggira la barriera e la sfera si insacca a fil di palo alla sinistra del portiere. Al 63' tiro al volo di sinistro di Guerri dal limite, la palla sorvola di poco sopra la traversa. Al 71' la doccia gelata: un tiro cross di Drudi dalla sinistra sembra innocuo, però il portiere Iannarilli si fa sorprendere con la sfera che gli sfugge di mano e la palla si insacca in maniera inesorabile in rete. Ma al 77' il Gubbio torna in vantaggio quando arriva il rigore per fallo di Arrigoni su Casiraghi in area ospite: dal dischetto Loviso calcia forte di destro e la palla si insacca sotto il sette. Al 91' Mancosu viene espulso per somma di ammonizioni per fallo su Pastore. Al 92' proteste invece per il Forlì per un rigore non concesso dopo un'uscita di Iannarilli su Docente. Proteste del Forlì che proseguono pure dopo il novantesimo con i calciatori che accerchiano l'arbitro. Finisce qui: 2-1.
Tabellino: Gubbio - Forlì (2-1):
Gubbio (4-1-4-1): Iannarilli; D'Anna, Rosato, Luciani, Caldore; Loviso; Mancosu, Esposito (41' Guerri), Casiraghi (85' Domini), Tutino (73' Cais); Regolanti. (A disp.: Citti, Bentoglio, Castelletto, Vettraino). All. Acori.
Forli (4-3-3): Scotti; T. Arrigoni, Catacchini, Drudi, Pastore; Bisoli (75' Capellini), Cejas (87' Morga), Pettarin; Castellani (70' Rosafio), Melandri, Docente. (A disp.: Casadei, Bevitori, L. Arrigoni, Gliozzi). All. Firicano.
Reti: 54' Loviso (G), 71' Drudi (F), 77' Loviso (G) rigore.
Arbitro: Rasia di Bassano del Grappa (Vitaloni di Jesi e Pizzagalli di Pesaro). Espulso: 91' Mancosu (G). Ammoniti: Mancosu (G); Bisoli (F). Spettatori: 1047(di cui 721 abbonati); 31 da Forlì nel settore ospiti.
Risultati: Trentunesima Giornata - Girone B - Lega Pro:
Ascoli - Reggiana
1-1
3' Mignanelli (R), 72' Altinier (A)
Carrarese - L'Aquila
1-2
15' Merini (C), 79' Perna (A), 82' Pozzebon (A)
Gubbio - Forlì
2-1
54' Loviso (G), 71' Drudi (F), 77' Loviso (G) rig.
Lucchese - Pisa
2-1
60' Lo Sicco (L), 63' Arma (P) rig., 83' Forte (L) rig.
Pontedera - Tuttocuoio
0-1
79' Serrotti (T)
Prato - Pistoiese
2-1
34' Calvano (Pi), 67' Fanucchi (Pr), 77' Bocalon (Pr)
Santarcangelo - Ancona
1-0
61' Bisoli (S)
Savona - Grosseto
0-0
Spal - Pro Piacenza
4-0
27' Finotto (S), 64' Zigoni (S), 73' Cottafava (S), 87' Finotto (S)
Teramo - San Marino
2-0
59' Scipioni (T), 86' Donnarumma (T)

21 MARZO 2015
Lo scontro diretto: una difesa inedita e uomini contati. Contro il Forlì: la lista dei convocati

Gubbio, con gli uomini contati. Assenti per squalifica Manganelli e Lasicki, mentre invece sono assenti per infortunio Galuppo e Marchionni. Tuttavia la posta in palio è molto alta e il tecnico Leonardo Acori è consapevole che la partita contro il Forlì è di fondamentale importanza. E lo dice apertamente: "Una partita importante per tutte e due le squadre, ma è chiaro che il Gubbio c'è: vogliamo vincere e noi lo dovremo fare con determinazione, correre tutti e non perdere mai di vista la bussola. Le tante assenze soprattutto in difesa? Non sono così preoccupato perchè sono convinto che chi giocherà scenderà in campo con la massima concentrazione e perchè questi ragazzi sono attaccati alla maglia". Quindi le scelte sono obbligate. Iannarilli va in porta. Quartetto difensivo inedito formato dai laterali D'Anna (che sarà dirottato a destra) e Caldore (sulla manicina) mentre come duo centrale ci sarà Rosato e Luciani. Loviso farà il playmaker. Un quartetto di centrocampisti con Mancosu e Tutino come ali, e poi il duo centrale formato da Guerri e Casiraghi. Di punta il centravanti Regolanti. Come già detto, gli uomini sono contati per il trainer rossoblù e infatti sono stati convocati solamente 18 calciatori: Bentoglio, Cais, Caldore, Casiraghi, Castelletto, Citti, D'Anna, Domini, Esposito, Guerri, Iannarilli, Loviso, Luciani, Mancosu, Regolanti, Rosato, Tutino e Vettraino. Arbitra l'incontro il signor Daniele Rasia di Bassano del Grappa: sarà coadiuvato dagli assistenti di linea Graziano Vitaloni di Jesi e Stefano Pizzagalli di Pesaro. Si gioca a Gubbio alle ore 14:30 domenica 21 marzo.

20 MARZO 2015
Focus. Una difesa da inventare e quelle ingenuità da evitare. E quella sorpresa Teramo...

Gubbio, domenica, nello scontro diretto, con una difesa da inventare. Ebbene si. Il trainer Acori per l'incontro contro il Forlì dovrà fare a meno di tutti i difensori centrali. Galuppo è infortunato dalla partita contro l'Ascoli e non si sa ancora quando potrà rientrare per un problema muscolare. Poi Manganelli (ammonito a Reggio Emilia) e Lasicki (espulso per somma di ammonizioni sempre al Mapei Stadium) sono stati squalificati per una giornata. Senza dimenticare che sarà ancora assente l'esterno sinistro Marchionni, che si era infortunato nel match di Pontedera. Insomma, il Gubbio dopo la trasferta di Reggio Emilia è uscito malconcio non solo a livello del risultato. Praticamente Acori non ha scelta in difesa: come coppia centrale gli uomini sono contati e la coppia potrebbe essere formata da Rosato e Caldore, mentre ai lati andranno Luciani a destra e D'Anna a sinistra. La scelta è obbligata, a meno che il tecnico rossoblù decida di schierare per la prima volta in questo campionato una difesa a tre: ma questa ipotesi è piuttosto remota. Per il resto dovrebbe essere confermato l'assetto utilizzato contro la Reggiana. Ovvero Loviso playmaker davanti alla difesa. Quartetto di centrocampisti con il duo centrale Guerri e Casiraghi, e i laterali Mancosu e Tutino. Di punta il centravanti Regolanti. Tuttavia anche il Forlì deve fare la conta degli squalificati. Infatti sono stati fermati per un turno il difensore (e capitano) Fantini, i centrocampisti Casini e Fantoni, oltre al terzino sinistro Turi. Il Gubbio adesso si trova a +5 dai playout, ma il Forlì si giocherà il tutto per tutto in terra umbra perchè è impelagato nelle sabbie mobili (a quota 30 punti). Tornando alla sfida persa malamente contro la Reggiana, il portale web Tuttomercatoweb.com va giù duro sul Gubbio. Quando viene stilata la classifica «Top & Flop», nei Top sul Gubbio c'è scritto «Nessuno» con questa precisa motivazione: "La rete di Casiraghi in apertura pareva aver spalancato le porte agli eugubini. I padroni di casa parevano sfilacciati e non in grado di ribaltare il risultato, ma gli uomini di Acori non ne hanno saputo approfittare magari mettendo a segno la rete del ko. Anzi si sono fatti prendere dal nervosismo, hanno chiuso in dieci uomini e poi hanno passato la ripresa schiacciati nella propria metà campo finendo allo stremo delle forze". Mentre nei Flop inevitabile il nome di Igor Lasicki che ha cambiato le sorti del match: "Il difensore rossoblù riesce nell'impresa di farsi sventolare due cartellini gialli nel giro di 60 secondi. In molti avevano pronosticato che l'episodio avrebbe dato la svolta al match e così è stato". Purtroppo certe ingenuità fanno passare in secondo piano spesso le prestazioni del Gubbio. Un Gubbio che sa divertire quando vuole, macina gioco, ma poi si perde molto spesso in un bicchier d'acqua: come una fiamma che brilla un attimo e si spegne nella lontananza di una notte oscura. É chiaro che domenica serve un Gubbio diverso. Notizie dal girone. Il turno infrasettimanale regala una nuova capolista: il Teramo agguanta in testa l'Ascoli (che ha pareggiato a Pontedera) dopo la roboante vittoria a Piacenza, trascinato dai due bomber che sono andati ancora a segno: Donnarumma ha raggiunto quota 17 reti, Lapadula lo segue a quota 15 gol (32 gol in due, roba da far tremare i polsi). Adesso il campionato diventa ancora più avvincente.

18 MARZO 2015
Acori: "Disattenzioni fatali ma espulsione esagerata". Colombo: "Vittoria ok e che Ruopolo"

Con lo stesso risultato della partita di andata. La Reggiana si vendica e cala così il risultato di 3-1 (per l'appunto, come all'andata). Gran bel gol di Casiraghi ma si fa espellere Lasicki e risulterà decisiva. Poi nella ripresa il bomber granata Ruopolo si regala una tripletta. In sala stampa, dopo il match, il tecnico Leonardo Acori è di poche parole, ma sembra molto contrariato: "Dovevamo fare più attenzione sulle marcature e sui gol, soprattutto sul secondo gol di Ruopolo. Ripeto, dovevamo essere concentrati e fare più attenzione sugli episodi chiave. Purtroppo è andata così. Però è chiaro che l'espulsione di Lasicki è risultata determinante. L'arbitro a mio avviso ha esagerato perchè il cartellino rosso si estrae solo quando c'è un brutto fallo, che d'altronde non c'è stato. Non si lascia una squadra in dieci per tutto un tempo così, pazienza". Sull'altra sponda l'allenatore dei granata Alberto Colombo si gode la vittoria, ma non è entusiasta della prestazione dei suoi, anche se non può mancare un elogio al suo bomber autore di una tripletta: "Ma Ruopolo è fondamentale per noi e quando non c'è si sente la sua mancanza. Ruopolo è forte, ha fatto dei bei gol, ma anche grazie all'apporto dei compagni è riuscito a segnare e questo bisogna rimarcarlo. Tuttavia noi Ruopolo ce lo godiamo. Non mi è piaciuta di certo la reazione della mia squadra dopo il gol subito (da Casiraghi ndr). Mi aspettavo una reazione diversa. Diciamo che l'espulsione del difensore Lasicki ci ha agevolato perchè poi siamo riusciti a capitalizzare le occasioni create. Ma alla fine credo che la mia squadra ha vinto con merito". Per le interviste si ringrazia la collaborazione di Francesco Caparrucci ed Emanuele Grilli. Intanto abbiamo inserito le foto di Reggiana e Gubbio (18 immagini) che si trovano nel link sotto la foto in homepage e nella sezione "fotogallery". Foto di proprietà di Sergio Volo con la collaborazione di Roberto Settonce.

18 MARZO 2015
Reggiana, tris al Gubbio (3-1). Segna Casiraghi, espulso Lasicki e Ruopolo cala la tripletta

Reggiana contro Gubbio, si gioca alle ore 20:30 di mercoledì al Mapei Stadium. Il tecnico Acori in pratica schiera la formazione tipo con il modulo 4-1-4-1. L'allenatore dei granata Colombo invece opta per il 4-3-3 con la sorpresa Messina in porta al posto di Feola. Reggiana in maglia granata, Gubbio in maglia bianca. Pronti e via. Al 2' ci prova Giannone con un tiro di sinistro a girare dal limite, para a terra Iannarilli. Risposta degli umbri al 3': Tutino lavora un bel pallone sulla sinistra e crossa in area, tiro al volo di destro di Guerri da posizione decentrata: la palla si infrange sull'esterno della rete. Al 5' lancio lungo da sinistra di Mignanelli dove Giannone calcia al volo, la palla va di poco a lato. Al minuto 11, Gubbio in vantaggio: Guerri da destra mette in area una palla filtrante, Tutino cicca il pallone ma diventa un assist per Casiraghi che non ci pensa due volte e fa partire un fendente di sinistro al volo: la palla si insacca sotto il sette. Splendido gol. Al 16' risponde Giannone con un tiro in diagonale dal limite: la palla sibila vicino al palo. Al 22' pericolo in area rossoblù: punizione pennellata in area da Giannone, Maltese si ritrova davanti al portiere tutto solo e incorna a rete, la palla però va alta. Al 31' punizione insidiosa dal limite calciata da Giannone, la palla va di poco a lato con il portiere fuori causa perchè deviata da un difensore. Sul seguente corner di Giannone, Spanò spizza di testa in tuffo e palla che fa la barba al palo. Al 32' fiammata di Regolanti con un tiro di sinistro dai venti metri, palla che sorvola sopra la traversa. Al 37' si infortuna Giannone, subentra Petkovic. Nel finale di tempo Lasicki prende due cartellini gialli nel giro di sessanta secondi ricevendo il cartellino rosso al 46' per fallo su Petkovic. Ad inizio ripresa il tecnico Acori mette in campo Caldore al posto di Mancosu. Al 50 ecco il pari della Reggiana: lancio in area di Vacca, colpo di tacco di petkovic verso Ruopolo che salta alcuni difensori e di destro insacca la sfera a fil di palo alla sinistra del portiere. Al 60' tiro telefonato dal limite di Maltese, para senza problemi Iannarilli. Al 63' la Reggiana ribalta il risultato: cross da destra del neo entrato Alessi dove pesca Ruopolo che gira a rete di testa e insacca la sfera a fil di palo. Al 76' ecco addirittura il tris sempre di Ruopolo che entra in area da destra superando Caldore e poi con un tiro di destro piega le mani del portiere Iannarilli: la palla finisce in rete. Al 90' Alessi calcia direttamente in porta una punizione dai venti metri, dove Iannarilli si salva con i pugni. Finisce praticamente qui il match: è 3-1.
Tabellino: Reggiana - Gubbio (3-1):
Reggiana (4-3-3): Messina; Andreoni, Spanò, Sabotic, Mignanelli; Siega, Vacca, Maltese; Giannone (37' Petkovic), Ruopolo (89' Ceccarelli), Messetti (61' Alessi). (A disp.: Feola, De Giosa, De Biasi, Ricci). All. Colombo.
Gubbio (4-1-4-1): Iannarilli; Luciani, Manganelli, Lasicki, D'Anna; Loviso; Mancosu (46' Caldore), Guerri, Casiraghi, Tutino (64' Domini); Regolanti (79' Cais). (A disp.: Citti, Esposito, Castelletto, Vettraino). All. Acori.
Reti: 11' Casiraghi (G), 50' Ruopolo (R), 63' Ruopolo (R), 76' Ruopolo (R).
Arbitro: Mastrodonato di Molfetta (Vitiello di Torre del Greco e Sangiorgio di Catania). Espulso: 46' pt Lasicki (G). Ammoniti: Luciani, Manganelli e Lasicki (G). Spettatori: 2293.
Risultati: Trentesima Giornata - Girone B - Lega Pro:
Ancona - Tuttocuoio
2-1
46' Parodi (A), 60' Colombo (T) rig., 77' D'Orazio (A)
Carrarese - Savona
2-2
14' Cabeccia (S), 57' Belcastro (C), 69' Merini (C), 83' Scappini (S)
Forlì - Prato
2-2
13' Fanucchi (P), 45' Docente (F), 50' Fantoni (F), 81' Fanucchi (P) rig.
Grosseto - Lucchese
1-1
26' Fofana (G), 76' Cazè (L)
L'Aquila - Spal
0-1
45' Zigoni (S) rig.
Pistoiese - Santarcangelo
rinviata
Pontedera - Ascoli
0-0
Pro Piacenza - Teramo
0-3
28' Masullo (T), 61' Donnarumma (T), 91' Lapadula (T)
Reggiana - Gubbio
3-1
11' Casiraghi (G), 50' Ruopolo (R), 63' Ruopolo (R), 76' Ruopolo (R)
San Marino - Pisa
1-0
85' La Mantia (S)

17 MARZO 2015
A Reggio Emilia con tanti dubbi: out Galuppo, Marchionni e Rosato. Si gioca di mercoledì

Si torna subito in campo. Turno infrasettimanale per il girone B della Lega Pro. Il Gubbio si reca a Reggio Emilia con fischio d'inizio alle ore 20:30 al Mapei Stadium. L'allenatore Leonardo Acori sarà regolarmente in panchina: allontanato dal rettangolo di gioco durante la partita contro l'Ascoli, è stato solo ammonito dal Giudice Sportivo, mentre è stato squalificato il difensore Rosato. Sono out pure Galuppo e Marchionni per infortunio. Loviso è stato convocato ma non è in perfette condizioni fisiche per una problema alla caviglia. Qualche problema anche per Manganelli (risentimento). Pertanto Acori sarà costretto ad effettuare alcune modifiche, ma ci sarà anche qualche ballottaggio, anche se rientra dalla squalifica il terzino destro Luciani. La probabile formazione con il consueto modulo 4-1-4-1. Quindi Iannarilli in porta. Quartetto difensivo basato sui laterali Luciani a destra e D'Anna a sinistra, come duo centrale Manganelli (oppure Caldore) e Lasicki. Domini (o Loviso) fungerà da playmaker. Quartetto di centrocampisti invece è formato dalle ali Mancosu a destra e Tutino a sinistra, al centro Guerri (in ballottaggio con Esposito) e Casiraghi. Come centravanti è stato provato Cais, che a questo punto potrebbe giocare al posto di Regolanti come prima punta. Ma il tecnico Acori scioglierà i nodi solo all'ultimo istante. Per la trasferta di Reggio Emilia quindi il tecnico dei rossoblù ha convocato 19 calciatori: Bentoglio, Cais, Caldore, Casiraghi, Castelletto, Citti, D'Anna, Domini, Esposito, Guerri, Iannarilli, Lasicki, Loviso, Luciani, Manganelli, Mancosu, Regolanti, Tutino ed infine Vettraino. In casa Reggiana non ci sono gli squalificati Angiulli e Parola, entrambi centrocampisti. Acciaccati invece sono i centrocampisti Rampi e Bruccini. Possibile invece il recupero di Vacca. É un centrocampo totalmente da inventare per il trainer granata Alberto Colombo che adotterà il consueto 4-3-3. In porta quindi c'è Feola. In difesa possibile il quartetto Andreoni, Spanò, De Giosa (o Sabotic) e Mignanelli. A centrocampo molto probabile il trio Messetti, Maltese e Vacca (o Bianciardi). In attacco infine il tridente Giannone, Ruopolo e Siega. Arbitrerà l'incontro il signor Vito Mastrodonato di Molfetta: sarà coadiuvato dagli assistenti Raffaele Vitiello di Torre del Greco e Salvatore Sangiorgio di Catania. Altre notizie. Il Pisa (fa visita al San Marino) e il Grosseto (match in casa contro la Lucchese) giocano il turno infrasettimanale con un nuovo allenatore: in casa nerazzurra è arrivato Giuseppe Pillon al posto di Piero Braglia (esonerato); in casa biancorossa invece è stato richiamato Massimo Silva al posto di Paolo Stringara (anch'egli esonerato). Pistoiese-Santarcangelo rinviata (stadio ancora inagibile).

16 MARZO 2015
L'editoriale. L'essenza del calcio è... divertire! E la scoperta Tutino: gol, palo e dribbling!

Il divertimento è l'essenza del gioco del calcio. Le due squadre che si affrontano su un campo di calcio rappresentano due piccoli eserciti che si affrontano su un campo di battaglia per vincere la guerra (il campionato o la partita stessa nel gergo calcistico). L'obiettivo dichiarato è vincere sull'avversario di turno. Ma bisogna vincere con divertimento. Rimangono famose le parole di Pep Guardiola, quando allenava il Barcellona, prima di un match importante di Champions League. Eccole: "Non vinceremo se giocheremo male. Noi sappiamo giocare solo così, passandoci la palla. Ma il bello del calcio è quello, passarsi la palla. Ai miei ragazzi lo dico sempre: prima di tutto divertiamoci come se fossimo dei bambini, giochiamo, perchè poi viene tutto il resto: la concentrazione, la grinta, la determinazione, la convinzione. Non è questa l'essenza del calcio? Il calcio è un gioco e ti devi divertire giocando". Beh, il Barcellona di Guardiola o il Milan di Sacchi, hanno fatto scuola. Ma la gara Gubbio-Ascoli (nel suo piccolo) di sabato scorso ha fatto divertire diversa gente sugli spalti. Il giorno dopo all'unisono molti tifosi hanno esclamato: "Ieri mi sono proprio divertito: bella partita, bel calcio, così si gioca". Siamo d'accordo. Gubbio e Ascoli è stata una partita avvincente fino all'ultimo istante. Senza esclusioni di colpi. Una partita dove si sono viste le giocate del singolo, ma anche il gioco di squadra, di un gruppo, con l'intento di raggiungere l'obiettivo senza arrendersi mai. Alcuni esempi. Partiamo dal primo tempo: il gol che ha aperto le danze si può vedere solo nelle grandi platee e si può rivedere senza indugi pure negli highlights. Il fantasista degli ascolani Grassi prende palla sulla trequarti, fa due passi, alza la testa, fa partire un tiro di esterno sinistro vellutato e ficcante, la palla prende una traiettoria a girare che aggira proprio il portiere Iannarilli in volo come fosse guidata da un telecomando e si insacca proprio a fil di palo. Nella ripresa il giovane esterno dei rossoblù Tutino (scuola Napoli, classe 1996) non è da meno: prende palla sulla trequarti, salta alcuni avversari come birilli, si porta la palla dal sinistro al destro e fa partire un tiro rasoterra teso dal limite che fa tremare il palo a portiere battuto: numero di alta scuola. Ma le giocate dei singoli non sono mancate neanche sugli altri gol segnati nella ripresa. Il gol del primo pareggio di Tutino è stato costruito da un'azione perfetta: cross flautato di D'Anna in area dove giunge Tutino che di forza e tempismo anticipa pure il compagno di squadra Manganelli mettendo la sfera in rete con una incornata micidiale. Ascoli che poi si riporta in vantaggio con un gol fortunoso di Dell'Orco (palla che carambola sul petto e va in rete), però il passaggio smarcante per il terzino sinistro bianconero merita da solo il prezzo del biglietto: colpo di tacco al volo del solito Grassi che manda in porta il suo compagno di squadra. Ma non è finita: il gol del 2-2 è di pregevole fattura. E lo segna un altro giovane rossoblù, Casiraghi (scuola Parma, classe 1993): al limite fa partire un tiro di destro chirurgico e melodioso che si insacca in rete a mezz'altezza a fil di palo. Tutto bello. E poi si è visto un Gubbio armonioso, soprattutto nella ripresa, dove si è visto il gioco di squadra. Undici leoni, che non hanno mai smesso di fraseggiare per portare a casa il risultato. Basta leggere l'editoriale di Andrea Ferretti su Ascolilive.it quando scrive: «L'Ascoli non fa, e non farà mai, un gioco spettacolare o fraseggiato come si diceva ai tempi di Martellini e Pizzul. Sta di fatto che il Gubbio, come la Lucchese recentemente, hanno fraseggiato meglio». Chissà, il Gubbio, se avesse messo in campo sempre lo stesso ardore agonistico, la stessa voglia di vincere, la stessa voglia di giocare a calcio in tutte le partite (ma soprattutto in quel periodo buio a cavallo tra fine dicembre fino a febbraio), dove si sarebbe potuto trovare ora? Ma è inutile... piangere sul latte versato! (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

14 MARZO 2015
Acori: "Attaccati alla maglia". Petrone: "É destino: sempre 2-2". Pannacci: "Un'ottima partita"

Gubbio e Ascoli, che partita! Grassi apre le danze con un eurogol, Tutino prende il palo e poi pareggia, Dell'Orco segna di petto e alla fine Casiraghi firma il 2-2. Acori espulso per proteste per un rigore non concesso e cartellino rosso per Pelagatti per fallo su Tutino. L'allenatore Leonardo Acori parte proprio dalla sua espulsione: "Quel rigore era netto, Cais non è caduto da solo. Grande partita del Gubbio e i ragazzi hanno dimostrato di tenere a questa maglia. Casiraghi gran gol, pure Tutino, ma quello che ha fatto Tutino quando ha colpito il palo è l'essenza del calcio. Tutino è forte: l'ho fatto giocare pure punta centrale perchè non è solo un esterno. Sono soddisfatto: abbiamo preso l'iniziativa e giocato palla a terra contro la capolista". Passa di sfuggita in sala stampa il presidente Sauro Notari, ma se la cava con una breve battuta: "Ora non parlo. Parlerò solo a salvezza raggiunta". E tocca allora al direttore sportivo Giuseppe Pannacci che dice: "Risultato giusto, ma va stretto al Gubbio perchè se c'era una squadra che meritava di vincere era proprio il Gubbio. Ottima partita e un messaggio agli scettici che dicevano che in questo trittico di partite non avevamo chances: invece abbiamo già preso 4 punti in due partite. Non abbiamo paura di nessuno, con umiltà e voglia di lavorare. Galuppo? É uscito dal campo per un problema al quadricipite posteriore". Sulla sponda ascolana parla per primo il presidente Francesco Bellini: "Risultato giusto. Il Gubbio ha giocato molto bene, ma contro di noi giocano tutti come dei leoni. Ma noi abbiamo dimostrato di avere una bella squadra. Il rigore su Cais? Mah, allora c'era anche il cartellino rosso per Iannarilli nel primo tempo: non sono mai abituato a guardare cosa fanno gli arbitri. Che cosa penso? Che sono soddisfatto perchè siamo ancora primi e solo un anno fa questa società era fallita. Un peccato che non c'erano i nostri tifosi: con 1500 tifosi di Ascoli poteva essere un'altra storia". Gli fa eco l'allenatore Mario Petrone che precisa: "Rammaricato perchè Lanni aveva l'influenza, poi Perez si è infortunato e ne avrà per un po': purtroppo gli episodi ci danneggiano. Siamo andati due volte in vantaggio e ci siamo fatti riprendere sempre: evidentemente con il Gubbio deve finire sempre 2-2 (come all'andata ndr). Ma dobbiamo fare il mea culpa anche se è stato bravo il Gubbio a fare un forcing finale importante". Il terzino Cristian Dell'Orco, autore del momentaneo 2-1, è sincero: "Ho segnato con la palla che mi ha sbattuto sul petto dopo che Iannarilli aveva respinto la mia prima conclusione. Alla fine c'è stato tanto nervosismo perchè volevamo vincere, ma contro di noi giocano tutti all massimo. Se anni fa dovevo venire a Gubbio dal Parma? Si, dei contatti ci sono stati, confermo". Intanto abbiamo inserito le foto di Gubbio e Ascoli (18 immagini) che si trovano nel link sotto la foto in homepage e nella "fotogallery". Foto di Simone Grilli per studio fotografico Gavirati.

14 MARZO 2015
Gubbio-Ascoli, pirotecnico 2-2. Reti di Grassi, Tutino, Dell'Orco e Casiraghi. Espulso Acori

Gubbio contro la capolista Ascoli, si gioca di sabato con inizio alle ore 17. Il tecnico Acori schiera il consueto 4-1-4-1, con Tutino che fa il suo esordio dal primo minuto. L'allenatore degli ospiti Petrone invece opta per il 4-2-3-1, con Ragni in porta al posto di Lanni. Pronti e via. Al 7' ci prova Loviso su punizione dai trentacinque metri: tiro teso di destro indirizzato verso l'angolino, Ragni in tuffo devia la sfera in corner e si salva. Al 11' Mustacchio si porta in velocità in area, tiro di destro rasoterra, para a terra Iannarilli. Al 13' Dell'Orco mette in area da sinistra una palla insidiosa, Perez gira a rete, ma è tempestivo l'intervento di Galuppo che devia in corner. Al 21' Galuppo serve in area Mancosu che da sinistra mette in mezzo una palla filtrante invitante a due passi dalla porta, però nessuno raccoglie l'invito. Al 31' show di Grassi e Ascoli in vantaggio: l'ex fantasista del Pontedera parte sulla trequarti e fa partire un tiro di esterno sinistro dai venti metri che sorprende letteralmente Iannarilli: palla che si insacca a fil di palo, a girare. Al 32' risposta del Gubbio con Tutino che serve Casiraghi al limite: tiro che va di poco a lato. Al 40' esce per infortunio Galuppo, subentra Manganelli. Al 43' altro tiro fulmineo di Grassi dal limite di sinistro: la palla sibila vicino all'incrocio. Al 45' Tutino crossa in area da sinistra, sbuca da dietro Rosato che incorna a rete, la palla sfiora il palo a portiere ormai battuto. Ripresa. Al 52' gran tiro di Loviso dal limite di destro, palla che sfila di poco a lato. Al 56' Tutino show che parte dalla trequarti e una volta al limite fa partire un tiro teso di destro: la palla colpisce in pieno il palo alla sinistra del portiere. Al 65' Tripoli si ritrova solo davanti alla porta, tiro in diagonale ma la palla si perde sul fondo. Al 72' il meritato pareggio del Gubbio: cross da sinistra di D'Anna in area, Tutino stacca di testa e incorna a rete, la palla si insacca nell'angolino. Al 76' Cais a terra in area dopo un contatto con Mengoni, ma il calciatore rossoblù viene ammonito. Per questo il tecnico Acori viene allontanato dal rettangolo di gioco per proteste. All' 82' ci prova ancora Grassi con il suo sinistro, para Iannarilli. All' 83' gol dell'Ascoli fortuito: Grassi serve in area Dell'Orco che si ritrova davanti Iannarilli, primo tiro respinto, ma nel secondo tentativo su rimpallo la palla finisce in rete. All' 85' pareggio del Gubbio: Guerri serve Casiraghi che fa partire un gran tiro di destro e la palla si insacca a fil di palo. All' 89' cartellino rosso diretto per Pelagatti per fallo su Tutino da tergo. Finisce così una partita pirotecnica (2-2).
Tabellino: Gubbio - Ascoli (2-2):
Gubbio (4-1-4-1): Iannarilli; Rosato (70' Cais), Lasicki, Galuppo (40' Manganelli), D'Anna; Loviso; Mancosu (88' Caldore), Guerri, Casiraghi, Tutino; Regolanti. (A disp.: Citti, Domini, Esposito, Vettraino). All. Acori.
Ascoli (4-2-3-1): Ragni; Avogadri, Pelagatti, Mengoni, Dell'Orco; Pirrone (74' Chiricò), Addae; Mustacchio (70' Altinier), Grassi, Tripoli; Perez (63' Gualdi). (A disp.: Lanni, Cinaglia, Carpani, Berrettoni). All. Petrone.
Reti: 31' Grassi (A), 72' Tutino (G), 83' Dell'Orco (A), 85' Casiraghi (G).
Arbitro: Morreale di Roma 1 (Galetto di Rovigo e Baccini di Conegliano). Espulsi: 76' mister Acori (G); 89' Pelagatti (A). Ammoniti: D'Anna, Rosato e Cais (G); Pirrone, Perez, Tripoli e Addae (A). Spettatori: 1141 (di cui 721 abbonati).
Risultati: Ventinovesima Giornata - Girone B - Lega Pro:
Ancona - San Marino
2-0
12' D'Orazio (A), 33' Tulli (A)
Gubbio - Ascoli
2-2
31' Grassi (A), 72' Tutino (G), 83' Dell'Orco (A), 85' Casiraghi (G)
Lucchese - Forlì
2-0
7' Forte (L), 37' Pizza (L)
Pisa - L'Aquila
0-2
48' Pacilli (A), 55' Virdis (A)
Prato - Pontedera
0-4
6' Bartolomei (Po), 18' De Cenco (Po), 27' Dametto (Pr) aut., 40' Cesaretti (Po)
Santarcangelo - Carrarese
0-0
Savona - Pro Piacenza
2-1
21' Cabeccia (S), 51' Scappini (S), 65' Speziale (P)
Spal - Grosseto
1-0
78' Zigoni (S) rig.
Teramo - Pistoiese
2-0
18' Lapadula (T), 55' Speranza (T)
Tuttocuoio - Reggiana
1-1
7' Ruopolo (R), 51' Tempesti (T)

13 MARZO 2015
Gubbio in silenzio stampa nel prepartita contro l'Ascoli: venti convocati dal trainer Acori

Gubbio di nuovo in silenzio stampa. Non parla nessuno dopo la rifinitura, nel prepartita. In verità è un silenzio stampa anomalo perchè va a singhiozzo. É pur vero che il tecnico Leonardo Acori non parla da quindici giorni, ovvero dalla vigilia della partita persa in casa contro la Carrarese: dal 27 febbraio in effetti il trainer rossoblù non ha più rilasciato nessuna dichiarazione. Senz'altro la posta in palio è alta e sabato a Gubbio fa visita la capolista Ascoli. Poco cambia rispetto alla partita di domenica scorsa contro il Pontedera. Rosato è pronto a sostituire Luciani sulla fascia destra mentre Tutino scalpita per partire dal primo minuto come esterno sinistro offensivo. Pertanto Iannarilli va in porta. Difesa a quattro con Rosato, Lasicki, Galuppo e D'Anna. Loviso farà il playmaker. Quartetto di centrocampisti avanzati formato da Mancosu e Tutino (o Vettraino) ai lati, Guerri e Casiraghi al centro della mediana. Infine il centravanti Regolanti. Ecco la lista dei venti convocati di Acori: Bentoglio, Cais, Caldore, Casiraghi, Castelletto, Citti, D'Anna, Domini, Esposito, Galuppo, Guerri, Iannarilli, Lasicki, Loviso, Mancosu, Manganelli, Regolanti, Rosato, Tutino e Vettraino. Nel frattempo è arrivata l'ultima comunicazione ufficiale riguardo la tifoseria ospite. Un comunicato dell'A.S. Gubbio 1910 spiega che tutti i residenti della regione Marche, a prescindere dalla tessera del tifoso, non possono avere accesso allo statio Barbetti per la gara tra Gubbio e Ascoli. Si gioca sabato 14 marzo, fischio d'inizio alle ore 17.

13 MARZO 2015
Contro la capolista Ascoli: precedenti, curiosità e news. E l'e-mail di un tifoso ascolano...

Sabato arriva a Gubbio la capolista. L'Ascoli viaggia a quota 56 punti, frutto di 16 vittorie, 8 pareggi e 4 sconfitte. Possiede il miglior attacco del girone (46 reti) mentre le reti subite sono 24. Fuori casa ha ottenuto 7 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte. Insomma, sabato è una partita diversa dal solito. D'altronde il Gubbio si prepara per questa sfida rinfrancato dalla vittoria scacciacrisi di domenica scorsa contro il Pontedera. Tuttavia il trainer Acori dovrà fare a meno dell'infortunato Marchionni per uno stiramento all'adduttore della gamba sinistra. Oltre a lui mancherà Luciani per squalifica. Problemi anche per Vettraino (alla caviglia), ma a quanto pare è disponibile. Pertanto Leonardo Acori dovrebbe confermare lo stesso assetto (4-1-4-1). In porta Iannarilli. Difesa a quattro con Rosato candidato a sostituire lo squalificato Luciani sulla fascia destra mentre sulla mancina c'è D'Anna. Al centro del reparto arretrato si va verso la conferma del duo Lasicki e Galuppo. Loviso come al solito fungerà da playmaker davanti alla difesa. Quartetto di centrocampo con Mancosu come ala destra e Tutino che è pronto ad esordire come esterno sinistro (al posto di Marchionni, infortunato). Al centro sulla mediana il duo Guerri e Casiraghi. Di punta Regolanti. In casa Ascoli invece rientra dalla squalifica l'ex Addae. Pertanto il tecnico dei bianconeri Mario Petrone (premiato in questi giorni con la panchina d'argento 2013-2014 quando guidava il Bassano Virtus) invece è pronto a schierare il consueto 4-2-3-1. Perciò Lanni va in porta. Difesa a quattro con Avogadri e Dell'Orco sugli esterni mentre al centro ci dovrebbe essere il duo Pelagatti e Cinaglia. Invece a centrocampo il duo Pirrone e Addae. Tridente di trequartisti che sarà formato dagli esterni Mustacchio (o Berrettoni) e Tripoli, al centro il fantasista Grassi, acquistato a gennaio proprio dal Pontedera. Di punta l'ex rossoblù Perez. In forse l'esterno sinistro Rossi per un problema muscolare. Per questo importante match designato il signor Andrea Morreale di Roma 1 che sarà coadiuvato dagli assistenti Mauro Galetto di Rovigo e Giovanni Baccini di Conegliano. Gli ultimi precedenti. Nella passata stagione il Gubbio si impose per 1-0 con la rete decisiva di Falzerano e i rossoblù erano guidati da Giorgio Roselli. L'altro precedente riguarda l'anno della serie B (2011-2012): in quell'occasione i bianconeri si imposero per 3-2 (al "Pietro Barbetti" davanti a 3800 spettatori) con il vantaggio di Papa Waigo, raddoppio di Sbaffo, ma nella ripresa prima accorcia le distanze Mendicino e poi pareggio rossoblù di Ciofani. Nel finale segna ancora Sbaffo e regala la vittoria ai marchigiani che erano allenati da Fabrizio Castori mentre sulla panchina del Gubbio c'era Fabio Pecchia. Riceviamo e pubblichiamo una e-mail indirizzata alla nostra casella postale elettronica inviataci da Fabrizio Pagani presidente del club Vienna Bianconera: «Onore a Marco Fioriti (amministratore delegato del Gubbio Calcio ndr). Ha detto queste parole in tv su Rai Sport: "I tifosi ascolani sono venuti per ben due volte a Gubbio, sempre tanti, hanno riempito ristoranti, portato soldi, tifo, entusiasmo e nessun problema alla città e tifosi locali. Questa legge va cambiata anche perchè se è vero che il calcio porta economia al paese, così si fa solo del male. Ce la metterò tutta per far venire una tra le più rispettose e belle tifoserie del calcio italiano qui a Gubbio. Non fatemi parlare di altre tifoserie che a Gubbio devastano, portano scompiglio ma poi ogni anno ce le ritroviamo qui. I tifosi ascolani sono sempre ben accolti perchè non sono vandali oppure neri come qualcuno dice: sono caldi, tifano e fanno vincere la loro squadra". Onore a voi e un saluto affettuoso a tutto Gubbio sportiva. Firmato Fabrizio Pagani».

12 MARZO 2015
Marchionni: "All'andata buon risultato con l'Ascoli, ora ripetersi". Ma intanto è infortunato...

Parla Lorenzo Marchionni da ex Ascoli al portale web Ascolilive.it. L'esterno offensivo rossoblù nelle ultime due giornate è andato sempre in gol, ma sabato prossimo darà forfait per un infortunio durante la partita a Pontedera: si parla di uno stiramento e dovrebbe stare fermo per almeno due settimane, salvo clamorosi sviluppi. Ma Marchionni ha specificato: "Arriviamo da una bella vittoria conquistata a Pontedera. Siamo stati bravi a segnare, ho fatto un gol importante per la squadra e poi siamo riusciti a resistere fino all'ultimo. L'Ascoli sta facendo un ottimo campionato, inoltre ha sicuramente giocatori di categoria molto importanti in tutti i reparti. Ma hanno anche un grande pubblico e i tifosi sono la vera forza dei bianconeri. All'andata siamo riusciti a fare un buon risultato, ora proviamo a ripeterci anche in casa. Ricordi di Ascoli? Riguarda il periodo in cui giocavo con le giovanili e in quel periodo c'era Castori a guidare la prima squadra dell'Ascoli in serie B. Fui convocato anche otto volte in panchina, ho solo il rammarico per non aver potuto esordire con il Picchio. E il Gubbio? Cercheremo di portare a casa la salvezza prima possibile. Siamo attualmente in una buona posizione, ma il campionato vede una classifica molto corta. Basta azzeccare o sbagliare due o tre partite che siamo tutte lì. Ma più che pensare agli altri comunque dobbiamo cercare di pensare a noi stessi". Come detto Marchionni dovrà saltare la partita di sabato e si tenta di recuperarlo per l'incontro infrasettimanale mercoledì 18 marzo (ore 20:30) a Reggio Emilia. Al suo posto potrebbe fare l'esordio dal primo minuto Tutino, l'unico acquisto di gennaio del Gubbio arrivato in prestito dal Napoli. Mancherà anche lo squalificato Luciani: al suo posto potrebbe giocare Rosato. Per il resto dovrebbe essere confermata la stessa formazione adoperata a Pontedera. Intanto rimane il divieto per le trasferte ai tifosi ascolani. Non potranno infatti assistere alla partita di sabato tutti i tifosi bianconeri, compresi quelli in possesso della tessera del tifoso e non potranno essere venduti biglietti ai residenti di tutta la regione Marche, salvo ulteriori colpi di scena. Altra data di calendario. Per la dodicesima giornata di ritorno, il Gubbio ospiterà il Forlì e si giocherà domenica 22 marzo alle ore 14:30. Intanto il difensore Igor Lasicki è finito nella Top 11 del girone B di Lega Pro su Tuttolegapro.com con questa motivazione: «concentrato ed essenziale nella vittoria contro il Pontedera». E Tuttomercatoweb.com svela una curiosità: «Fratelli Mancosu, uniti dallo stesso colore». In pratica tre fratelli giocano tutti con la maglia rossoblù. Si tratta di Matteo Mancosu che sta giocando con il Bologna in B, quindi Marco Mancosu che si trova alla Casertana (Lega Pro, girone C) e per l'appunto Marcello Mancosu che sta giocndo con il Gubbio. Senza dimenticare che il loro sogno è giocare con il Cagliari (la loro terra di origine) e guarda caso anche il Cagliari come colori sociali possiede il rosso e il blù.

11 MARZO 2015
Addae: "Gubbio squadra forte, però noi vogliamo vincere". Forlì: via Vanigli, ecco Firicano

Sabato è ospite a Gubbio la capolista Ascoli. Nella squadra bianconera, oltre a Leonardo Perez, che abbiamo intervistato prima della partita di andata, c'è un altro ex rossoblù. Si tratta del centrocampista ghanese Bright Christopher Addae che ha avuto una breve esperienza a Gubbio nella passata stagione da gennaio a giugno 2014, proveniente dal Parma, e aveva segnato due reti. Quest'anno gioca invece nell'Ascoli (23 presenze e 3 gol) guidato da Petrone: rientra proprio contro il Gubbio dopo aver scontato un turno di squalifica contro la Lucchese e nella partita precedente a Pisa è stato uno dei migliori in campo insieme proprio a Perez che è stato l'autore del gol vittoria. Prima domanda. Come sta vivendo la sua esperienza ad Ascoli Piceno? "Non è un campionato facile, però devo dire che mi trovo bene. Sono contento della mia stagione finora, ma si può fare sempre meglio". L'Ascoli è primo in classifica, a questo punto è il vero favorito per il salto diretto in serie B? "Sono molto fiducioso. Dico che l'Ascoli è forte e dobbiamo vincere a tutti i costi". La passata stagione una breve parentesi a Gubbio: qualche ricordo? "A Gubbio mi sono trovato bene, poi c'erano con me mia moglie e mio figlio Steven". Come si diceva, sabato L'Ascoli verrà a Gubbio. Cosa temete dei rossoblù? "Non temo nulla anche se il Gubbio è una buona squadra, forte, e per noi sarà una gara difficile. Ma se devo fare un nome su tutti dico Loviso, col quale ho giocato a Crotone un paio di anni fa e lo conosco bene". L'Ascoli però sarà senza i suoi calorosi tifosi a Gubbio perchè c'è il divieto della trasferta di tutti i tifosi bianconeri, anche per quelli che possiedono la tessera del tifoso e per chi è residente in tutta la regione Marche. Questo può incidere sulla vostra squadra? "Sarà difficile, ma sono convinto che metteremo in campo tanto impegno per poterli fare felici". La vicenda Parma: Addae proviene proprio dai ducali e quindi come sta vivendo la situazione drammatica che si sta evolvendo in terra emiliana? "Mi dispiace la situazione che sta vivendo il Parma. Ma il mio cartellino adesso è dell'Ascoli e ho un altro anno di contratto proprio con i bianconeri". Ultima domanda per Addae: ma qual è il suo reale sogno nel cassetto? "Vincere il campionato con l'Ascoli, diventare un grande calciatore con questa maglia e tornare a giocare nella mia nazionale del Ghana". Si ringrazia la collaborazione di Valeria Lolli (addetto stampa dell'Ascoli Picchio). Notizie dal girone. Il Forlì ha esonerato il tecnico Richard Vanigli (che era subentrato al posto di Roberto Rossi) e al suo posto è stato ingaggiato l'allenatore Aldo Firicano (ex Fiorentina).

10 MARZO 2015
L'editoriale. Dopo 91 giorni torna la vittoria. Guardia di Finanza in sede: comunicato società

É stata molto sudata, ma alla fine è arrivata, dopo 91 giorni interminabili. Nel vocabolario del Gubbio è ricomparsa la parola "vittoria" che mancava dal 7 dicembre 2014. Dodici turni che sembravano davvero non avere mai fine. Una vittoria preziosa, per non dire cruciale, in questo momento delicato di questo campionato. E lo dimostra la classifica. Un altro passo falso avrebbe fatto precipitare la situazione in maniera molto pericolosa. Infatti il Prato ha ottenuto un punto prezioso a Ferrara contro la Spal e il Santarcangelo ha battuto il Savona: entrambe le squadre sono salite a quota 30 punti e si sarebbero avvicinate a sole due lunghezze dai rossoblù. Per fortuna è arrivata una vittoria che la definiamo senza ombra di dubbio "scacciacrisi". Perchè in effetti di reale crisi si trattava, vista la mancanza di risultati. E quello che soprattutto conforta è che la vittoria è stata ottenuta con merito, anche se è il caso di mettere subito dei puntini sulle "i". Ovvero vanno chiariti subito dei concetti in modo che non possano sorgere equivoci. Come dicevamo vittoria meritata, con un avvio brillante e grintoso, e il gol è arrivato subito: così poi il Gubbio ha potuto giocare con più tranquillità. Però ci sembra logico che ci siano da fare alcune precisazioni. La partita andava chiusa prima: troppe le occasioni sprecate e in tal caso serve maggiore cinismo. Nella ripresa poi l'iniziativa del gioco è stata troppo in mano agli avversari: in alcune circostanze è stato bravo il solito Iannarilli a metterci alcune pezze e in altre situazioni la dea bendata stavolta ha dato una mano al Gubbio perchè il Pontedera ha sbagliato pure delle conclusioni praticamente a porta vuota. In poche parole sulle palle inattive la difesa eugubina talvolta va ancora in bambola e questi errori vanno risolti o quantomeno limitati al minimo indispensabile. Certe accortezze sono basilari perchè non ci sarà di nuovo un Pontedera decimato dalle assenze come domenica. Già da sabato sarà ospite la capolista Ascoli e certi errori potrebbero rivelarsi fatali. Con questo vogliamo dire che questa vittoria deve essere salutare per il futuro perchè non c'è più tempo e spazio per cullarsi sugli allori. La salvezza va conquistata partita dopo partita, senza voli pindarici e false aspettative solo perchè il Gubbio è tornato a vincere. Come dicevamo la vittoria era d'obbligo, dopo un periodo davvero nefasto a livello di risultati. E la vittoria era l'unica via per dimostrare che questo Gubbio è ancora vivo e vegeto. Ma la strada è ancora lunga, altri passi falsi potrebbero compromettere di nuovo la situazione. Quindi ora calma e gesso: ancora non si è fatto nulla, la salvezza va sudata e conquistata sul campo. Per concludere tuttavia snoccioliamo alcuni dati positivi. In primis i gol subiti: la porta di Iannarilli è rimasta inviolata a Pontedera e non succedeva dalla prima giornata di ritorno quando il Gubbio ha pareggiato in casa per 0-0 contro L'Aquila (in pratica da nove giornate esatte). E un altro dato positivo parla che la zona playout ora è stata distanziata di cinque lunghezze dopo questo turno, quindi a dieci giornate dal termine. E l'altra curiosità riguarda il fatto che per la prima volta è stato sfatato il tabù del campo di Pontedera dove non si era mai vinto. Che porti bene. Ultima notizia. La Guardia di Finanza lunedì ha fatto visita in sede dell'A.S. Gubbio 1910. La società precisa con un comunicato stampa (pervenuto alle ore 13:14 di lunedì agli organi di stampa) quanto segue: "L'As Gubbio 1910 fa presente che è in corso presso la sede della società un'operazione di verifica da parte della Guardia di Finanza. Si precisa altresì che tale verifica nulla ha a che vedere con la situazione del Parma calcio e i rapporti con quest'ultima intrattenuti dalla società eugubina". (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

08 MARZO 2015
Notari: "Una vittoria psicologica. E a caldo...". Pannacci: "Dedicato a chi non credeva in noi"

Gubbio che torna alla vittoria dopo tre mesi esatti. Era il 7 dicembre 2014 e i rossoblù si imposero per 2-0 con le reti di Casiraghi e Domini. Sono passati 12 turni per rivedere gli eugubini sorridere per i tre punti. Questa volta è decisivo un gol di Marchionni in avvio di gara che ha spianato la strada verso la prima vittoria del 2015. Nella ripresa, pur soffrendo, gli eugubini hanno portato a casa l'intera posta in palio. Dopo il match regna però il silenzio stampa di tutti i tesserati. Bocche totalmente cucite nello stanzone rossoblù. Parlano infatti solo gli esponenti della società e lo fanno tramite Trg Network. E il presidente Sauro Notari sorride ma precisa: "Abbiamo fatto bene a tenere Acori. Ormai mi conoscete. A caldo delle volte dico anche delle cose che non vorrei dire. Poi a mente fredda mi metto a ragionare e faccio o agisco di conseguenza. Diciamo che sabato scorso la posizione del tecnico era in effetti in bilico, ma la notte ha portato consiglio. Questa vittoria è molto importante per noi soprattutto a livello psicologico. Ma è chiaro che dovevamo chiudere prima la partita, già nel primo tempo. La salvezza ora è più vicina. Sabato prossimo sarà nostro ospite l'Ascoli e per noi è una partita cruciale. Faccio ora un appello ai tifosi: stateci vicino". Sintetico e lapidario invece è il diesse Giuseppe Pannacci che dice: "Una vittoria che dedichiamo a chi non credeva più in noi. Abbiamo lavorato sempre nel silenzio e ora tiriamo avanti. Molto importante il rientro di Galuppo". Intanto abbiamo inserito le foto di Pontedera e Gubbio (13 immagini) che si trovano nel link sotto la foto in homepage e nella sezione del sito che si chiama "fotogallery". Le foto sono di Matteo Rossini con la collaborazione di Roberto Settonce.

08 MARZO 2015
Un Gubbio che espugna Pontedera (0-1). Decide Marchionni. Vittoria dopo tre mesi esatti

Gubbio a Pontedera, si gioca di domenica alle ore 16. Il tecnico Acori schiera il consueto 4-1-4-1 con la formazione base. L'allenatore dei toscani Indiani invece, oltre alle assenze di Videtta, Galli, Redolfi e Cesaretti, è costretto a mandare in panchina le due punte De Cenco e Libertazzi per problemi fisici: opta per il 3-5-2 ma con un attacco inedito formato da Settembrini e Disanto. Pontedera in maglia granata, Gubbio in maglia bianca. Pronti e via. E al primo affondo Gubbio in vantaggio: scorre il 7', azione in area locale dove Regolanti mette in mezzo una palla dove giunge Marchionni che calibra il destro e insacca la sfera sotto il sette. Al 14' la prima timida risposta di Luperini con un tiro dal limite che non crea grossi pericoli per Iannarilli che para. Gara che tuttavia è condizionata dal forte vento. Al 16' Loviso lancia in area Marchionni che salta in dribbling Lombardo e calcia in porta con un tiro radente di sinistro: Anacoura compie il prodigio e in tuffo devia la sfera in angolo. Al 20' punizione pennellata in area di Bartolomei, Madrigali schiaccia di testa a rete e palla di poco a lato. Al 22' va via sulla destra Disanto e dal limite ci prova in diagonale di destro, para a terra Iannarilli. Al 26' Gasbarro in percussione sulla sinistra dove crossa in mezzo, tiro in corsa di sinistro di Ceciarini e palla che sorvola di poco la traversa. Al 30' occasione ghiotta per il Gubbio: palla filtrante in area di Mancosu e Regolanti calcia a botta sicura a pochi passi dalla porta, ma con le ginocchia in tuffo salva Anacoura. Al 35' ci prova ancora Regolanti con una girata dal limite di destro, ma il tiro è centrale e para a terra Anacoura. Al 38' pennellata in area di Settembrini con Disanto che si ritrova proprio tutto solo davanti ad Iannarilli, ma in uscita il portiere rossoblù è lesto a respingere la sfera. Al 44' proteste locali perchè Disanto cade a terra in area dopo un contatto con Luciani: episodio che lascia strascichi polemici al termine del primo tempo quando l'attaccante granata protesta ancora verso l'arbitro. Ripresa. Il tecnico Indiani fa entrare De Cenco al posto di Lombardo. Al 49' gran sinistro al volo proprio del nuovo entrato De Cenco dal limite: palla che sibila sopra la traversa. Al 50' su corner di Bartolomei, sponda in area di Madrigali e colpo di testa insidioso di Luperini, Iannarilli vola sotto la traversa e salva il risultato. Al 57' il Gubbio rischia grosso: cross tagliato di Bartolomei in area, Iannarilli esce a vuoto, Polvani incorna di testa a porta vuota ma la palla sfiora il palo. Al 63' Luperini si fa settanta metri con la palla al piede e fa partire un tiro dal limite: palla alta. Al 67' fiammata di Guerri con un tiro dal limite, para in due tempi Anacoura. Al 69' Mancosu viene lanciato in porta, cerca prima di superare il portiere e poi di piazzare il tiro, ma Anacoura da terra riesce a salvare un gol fatto. Al 72' Luperini serve in area Disanto che di testa cerca l'angolino, miracolo di Iannarilli che si salva in angolo. All' 82' ci prova in area Gasbarro da posizione defilata, ma Iannarilli ci mette di nuovo una pezza. Arriva la vittoria, era proprio ora!
Tabellino: Pontedera - Gubbio (0-1):
Pontedera (3-5-2): Anacoura; Polvani, Vettori, Madrigali; Ceciarini (74' Libertazzi), Luperini, Lombardo (46' De Cenco), Bartolomei, Gasbarro; Settembrini, Disanto. (A disp.: Cardelli, Bennati, Francesa Gherra, Romiti, Segoni). All. Indiani.
Gubbio (4-1-4-1): Iannarilli; Luciani, Lasicki, Galuppo, D'Anna; Loviso; Mancosu (89' Domini), Guerri, Casiraghi, Marchionni (84' Tutino); Regolanti (84' Cais). (A disp.: Citti, Manganelli, Rosato, Esposito). All. Acori.
Rete: 7' Marchionni (G).
Arbitro: Dionisi di L'Aquila (D'Annibale di Marsala e De Meo di Formia). Ammoniti: Casiraghi e Luciani (G). Spettatori: 543.
Risultati: Ventottesima Giornata - Girone B - Lega Pro:
Ascoli - Lucchese
3-1
6' Grassi (A), 22' Perez (A), 47' Tripoli (A), 62' Risaliti (L)
Carrarese - Teramo
1-5
28' Galli (C), 41' Donnarumma (T), 47' Lapadula (T), 54' Lapadula (T), 73' Di Paolantonio (T), 93' Donnarumma (T)
Forlì- Tuttocuoio
0-1
34' Colombo (T)
Grosseto - Pisa
0-1
37' Floriano (P)
L'Aquila - Reggiana
0-1
54' Ruopolo (R)
Pistoiese - Ancona
rinviata
Pontedera - Gubbio
0-1
7' Marchionni (G)
Pro Piacenza - San Marino
1-0
44' Alessandro (P) rig.
Santarcangelo - Savona
1-0
51' Obeng (S)
Spal - Prato
0-0

07 MARZO 2015
La lista dei venti convocati per Pontedera. Out Bentoglio e Castelletto. Rientra Galuppo

Per la sfida delicata di Pontedera, il tecnico Leonardo Acori convoca venti calciatori. Ecco la lista: Cais, Caldore, Casiraghi, Citti, D'Anna, Domini, Esposito, Galuppo, Guerri, Iannarilli, Lasicki, Loviso, Luciani, Mancosu, Manganelli, Marchionni, Regolanti, Rosato, Tutino e Vettraino. Restano fuori quindi Bentoglio e Castelletto per scelta tecnica. Risolto il problema muscolare per Manganelli che è stato convocato, ma probabilmente partirà dalla panchina. Mentre rientra Galuppo. Questa è la probabile formazione. Iannarilli in porta. Quartetto difensivo con Luciani, Lasicki, Galuppo e D'Anna. Loviso a fare il playmaker. Quartetto di centrocampo sull'asse Mancosu, Guerri, Casiraghi e Marchionni. Di punta Regolanti. Tutino dovrebbe partire dalla panchina. Si gioca domenica 8 marzo alle ore 16.

06 MARZO 2015
Contro il Pontedera adesso c'è la prova della verità... dopo undici turni senza una vittoria

Gubbio a Pontedera su un campo ostico. L'anno scorso infatti venne fuori una sconfitta per 3-1: era l'ultima giornata di campionato e la formazione guidata da Giorgio Roselli era già salva. In rete prima Arrighini (ora al Pisa), poi Grassi e Pera; il gol della bandiera rossoblù portava la firma di Falconieri (ora al Santarcangelo) ad una manciata di secondi dal termine. All'andata di questo campionato la musica è stata la stessa perchè c'è stata di nuovo una sconfitta: Pontedera che è uscito vincente per 1-0 al "Barbetti" di sabato in notturna con rete decisiva di Grassi su rigore in avvio del match. Ma ora Grassi non c'è più perchè si trova a giocare con la capolista Ascoli. E domenica mancheranno pure tre squalificati: il centrale difensivo Redolfi e i laterali Videtta e Galli, con quest'ultimo che si è preso ben quattro giornate di stop con la motivazione: «comportamento gravemente offensivo e provocatorio nei confronti dei sostenitori della squadra avversaria». In pratica il terzino sinistro dei toscani è stato espulso dopo il gol del pareggio segnato a L'Aquila nel recupero giocato mercoledì scorso. Tuttavia rientrano dalla squalifica nella squadra granata il difensore Madrigali e il centrocampista Luperini. Otto punti di differenza tra i toscani e il Gubbio (40 punti contro 32). In casa il Pontedera ha ottenuto ben 7 vittorie, 4 pareggi e due sconfitte. E la formazione guidata dal tecnico Paolo Indiani è una squadra che non demorde mai e lo dimostrano proprio i numeri: 12 gol realizzati dei 32 totali negli ultimi venti minuti di gioco. In casa Gubbio ci sono da valutare le condizioni di Manganelli per un problema muscolare, ma rientra Galuppo. Il tecnico Leonardo Acori dovrebbe confermare per domenica la stessa formazione di sabato scorso con la Carrarese. Pertanto Iannarilli in porta. Difesa a quattro con Luciani, Lasicki, Galuppo (o Manganelli) e D'Anna. Loviso playmaker. Quartetto di centrocampo con Guerri e Casiraghi al centro, Mancosu e Marchionni ai lati. Come centravanti Regolanti. Mentre per il Pontedera il tecnico Indiani ha qualche grattacapo in più. Il modulo sarà un 5-3-2 che in fase di possesso diventa un 3-5-2. Quindi in porta è ballottaggio tra Anacoura e Cardelli. Il trio centrale difensivo potrebbe essere formato da Polvani, Madrigali e il reintegro di Vettori. Sulla destra potrebbe andare Luperini e poi sulla sinistra potrebbe essere dirottato Gasbarro. Sulla mediana il trio Ceciarini, Bartolomei e Settembrini. Di punta il duo Libertazzi e il brasiliano De Cenco. Rinviata la partita tra Pistoiese e Ancona. La tempesta di vento di queste ultime ore ha creato danni pure all'impianto sportivo "Marcello Melani". Nell'impianto di Pistoia sono collassati diversi alberi all'interno del recinto causando proprio dei danni alla recinzione della tribuna e della curva sud. Il vento ha reso inagibile pure la tribuna stampa dove si sono frantumati i vetri, come riporta il portale web Pistoiasport.com. Si recupera mercoledì 25 marzo o l'8 aprile.

04 MARZO 2015
Quando i sogni diventano realtà: la storia di Gomez, dal Gubbio alla serie A a suon di gol

Quando i sogni diventano realtà. L'ultima perla un gol da record realizzato dopo appena 16 secondi dopo la discesa in campo. Tant'è che il portale web Hellas1903.it si è sbizzarrito e gli ha attribuito il soprannome «Speedy Gomez». Infatti nessun calciatore gialloblù era stato più veloce di lui. Entrato dalla panchina nella gara di Cagliari, al 56', al posto di Jankovic: neanche il tempo di andare in area che ha subito raccolto una punizione di Hallfredsson e il calciatore argentino con un tocco morbido di testa ha segnato il gol del 2-0. Morale della favola: l'Hellas Verona ha vinto poi per 2-1 in terra sarda. Ovviamente stiamo parlando di Juan Inacio Gomez Taleb (nome più sintetico, Juanito Gomez) che ha vestito per un anno e mezzo la maglia del Gubbio da gennaio 2010 fino a giugno 2011, dove tra l'altro ha vinto due campionati di seguito, portando con i suoi gol e la sua classe la squadra eugubina in serie B. In maglia rossoblù ha segnato 23 reti, di cui 18 gol nella stagione fatidica della promozione della serie B. Con la maglia dell'Hellas Verona invece ha raggiunto quota 40 reti. Diciamo pure che Gomez Taleb si è tolto qualche bella soddisfazione. Nella passata stagione segnò il gol del pareggio dell'Hellas al 94' contro la Juventus di Conte battendo con un colpo di testa il portiere Buffon: per la cronaca quella partita terminò 2-2. Il suo sogno nel cassetto era finire in serie A per giocare con Juventus, Milan e Inter. Lo diceva spesso a Gubbio. Un calciatore che ha fatto la differenza in tutte le categorie dalla serie C alla serie A. Ma al di là di ciò va ricordato per la sua semplicità e la sua voglia di mettersi in gioco. Juanito Gomez è restato sempre lo stesso: ragazzo buono, faccia pulita, tanto lavoro e tanto silenzio. E non dimentica Gubbio nonostante adesso naviga nella massima serie. Juan Inacio Gomez Taleb ricorda sempre volentieri (quando riusciamo a contattarlo) la città che lo ha lanciato nel calcio che conta. Ricorda sempre con gioia quei campionati vinti con la maglia del Gubbio. Ricorda sempre la gente di Gubbio che gli ha voluto bene e ha trovato diversi amici. Con una speciale devozione verso Sant'Ubaldo, Patrono di Gubbio, una speciale devozione che ha coinvolto pure la sua famiglia. E infatti fa sapere che prima o poi vuole tornare a fare una visita a Gubbio per riabbracciare la città dei Ceri. Senza dimenticare di fare di nuovo visita alla basilica di Sant'Ubaldo. Come quando ha festeggiato la promozione in A del suo Verona con la maglia di Sant'Ubaldo. E noi lo ricordiamo con le foto del giorno del trionfo della serie B quando Gomez Taleb segnò una doppietta. Notiziario. Il recupero tra L'Aquila e Pontedera finisce 1-1. Vantaggio abruzzese con Pacilli (50'), pareggio toscano di Galli (64').

04 MARZO 2015
Il declino nelle ultime 11 giornate: playoff da -1 a -12; playout da +8 a +3. Serve una scossa

La statistica. É palpabile che il Gubbio ha avuto un repentino declino. L'ultima vittoria risale infatti al 7 dicembre 2014 alla sedicesima giornata: 2-0 in trasferta a Santarcangelo con reti di Casiraghi e poi di Domini su punizione. In quel preciso istante il Gubbio si era portato ad un solo punto di distanza dai playoff: infatti era a quota 25 punti in coabitazione con Pontedera e Pistoiese. Un gradino più in alto Pisa e Teramo (26) che si contendevano l'ultimo posto playoff disponibile. L'Aquila era terzo (28 punti), Reggiana seconda (29) e Ascoli capolista (31). La distanza dai playout era notevole: +8 rispetto alla Lucchese che si trovava a 17 punti (al quint'ultimo posto). La squadra eugubina aveva alle spalle ben 12 avversarie in classifica. Sono passate undici giornate da quella data e il mondo è completamente cambiato per il Gubbio. Ora i rossoblù si trovano a sole tre lunghezze dai playout (in pratica sono stati mangiati 5 punti) e dietro si trovano solo 6 avversarie in classifica (la metà di prima). Ma fa sensazione soprattutto la distanza che si è accumulata dai playoff: si è passati da -1 a -12, in pratica il Gubbio ha perso per strada ben 11 lunghezze nelle ultime undici giornate di campionato. Ma sopra ogni cosa, fa scalpore il trend che è senz'altro negativo. Se il campionato fosse iniziato undici giornate fa, ora la squadra di Acori si ritroverebbe ultima in classifica in solitaria. Infatti i rossoblù hanno raccolto appena 7 punti in undici giornate (media di 0,63 punti a partita). Penultime sono Pistoiese e Savona (8 punti). Primo in classifica invece sarebbe il Teramo (23 punti), seguito da Ascoli (22) e la Pro Piacenza (21 punti, un vero exploit). Tuttavia sorprende pure l'escalation del San Marino (15 punti in undici partite, nonostante si trova ultimo attualmente), come quella del Santarcangelo (sempre 15 punti) che ha rischiato di fare il colpaccio a Reggio Emilia nel posticipo serale di lunedì. Balzo in avanti pure per Ancona, Carrarese e Lucchese che hanno ottenuto 17 punti nelle ultime undici partite. Notiziario. In casa Gubbio nessun squalificato. Rientra in gruppo Galuppo, qualche problemino muscolare per Manganelli ma recuperabile per domenica. Per la sfida tra Pontedera e Gubbio è stato designato il signor Federico Dionisi di L'Aquila: sarà coadiuvato dagli assistenti Alessandro D'Annibale di Marsala e Roberta De Meo di Formia. La prevendita per la partita di Pontedera presso la Tabaccheria 2000 dove vige la formula "porta un amico" per i possessori della tessera del tifoso. Dal girone. Il Savona esonera il tecnico Antonio Aloisi: era arrivato in terra ligure lo scorso 14 dicembre per prendere il posto di Arturo Di Napoli, anch'egli esonerato. In prima squadra adesso è stato promosso Giancarlo Riolfo (era responsabile tecnico del settore giovanile), che aveva allenato il Savona già nella stagione 2006-2007, in serie D, dove arrivò secondo in classifica.

03 MARZO 2015
L'editoriale. In caduta libera, scatta l'allarme rosso. Per il tecnico Acori, fiducia a tempo

Prendiamo spunto dal giornalino «Forza Gubbio» che viene distribuito gratuitamente allo stadio prima di ogni partita casalinga. Prima del match contro la Carrarese riportava questo titolo: "Niente paura". In realtà è successo tutto il contrario. Il Gubbio dopo il vantaggio (gol di Marchionni al 61') è andato nel panico. Un avvio buono, sessanta minuti di gioco convincente, un gol da cineteca, poi è subentrata la paura. Forse è stata la paura di vincere. Forse non c'è la dovuta tranquillità in squadra. Forse troppi calciatori si sono cullati sugli allori dopo il vantaggio. Forse la squadra si è deconcentrata. Tanti forse e poche certezze. L'unica certezza è che il Gubbio è in caduta libera, senza se e senza ma, senza ammettere repliche e senza indugi. Scatta l'allarme rosso: i rossoblù non sanno proprio più vincere e i numeri sono impietosi. Oltretutto la classifica comincia a farsi preoccupante. Gli eugubini adesso si trovano a sole tre lunghezze dalla zona playout e si sono fatti superare praticamente quasi da tutti. La Lucchese e la Tuttocuoio con le rispettive vittorie su L'Aquila e Grosseto scavalcano il Gubbio. Pure la Spal con il pregevole pareggio ottenuto a Teramo si allontana dal Gubbio. E alle spalle si vedono solo le squadre che si trovano in zona playout, cioè Forlì e Prato che occupano proprio il quint'ultimo posto. Le sabbie mobili sono troppo vicine adesso, le preoccupazioni cominciano a farsi concrete. D'altronde i numeri invernali sono crudeli. Nel girone di ritorno il Gubbio non riesce proprio a trovare il bandolo della matassa. D'altronde la classifica parla chiaro. Dopo il giro di boa la formazione di Acori ha raccolto solo 5 punti in otto partite. Peggio hanno fatto solo Forlì (4 punti) e Savona (2). Ecco invece il cammino delle altre avversarie di medio-bassa classifica: Pro Piacenza 15 punti, Carrarese e Lucchese 12, San Marino e Prato 11, Spal e Santarcangelo 9, Tuttocuoio 8, Pistoiese 7, per l'appunto Gubbio 5, Forlì 4 e chiude il Savona a 2. Una media punti di 0,63 a partita per il Gubbio e fa sensazione se si pensa che il Pro Piacenza (penultimo) ha una media di 1,88 punti a partita. Un declino inesorabile che preoccupa e non poco. Inoltre preoccupano certi cali di tensione inspiegabili. Diciamo anche che il Gubbio dopo il vantaggio con la Carrarese ha pensato solo a non prenderle e si è chiuso troppo. Si è passati da una difesa a quattro ad una difesa a cinque ed è venuto fuori una specie di 5-4-1. In verità era già avvenuto anche nella trasferta di Savona. Ma il copione è stato lo stesso nel finale: in terra ligure è arrivato il pari locale su corner di Taddei e incornata vincente di Marconi; contro la Carrarese un'azione fotocopia con corner di Beltrame per la testa di Teso e i toscani hanno portato a casa l'intera posta in palio. Ma quello che fa riflettere tanto è che la difesa in entrambe le circostanze era completamente schierata. Basti pensare che una difesa a cinque difficilmente era stata schierata dal tecnico Leonardo Acori durante il campionato. Basti pensare che all'inizio del match Acori aveva schierato dalla cintola in sù gli stessi elementi che avevano fatto la fortuna del Gubbio a cavallo tra il 31 ottobre al 7 dicembre 2014 (basta guardare i tabellini nel sito nella sezione "stagione"). E infatti il gioco era tornato ad essere fluido e redditizio. In fin dei conti lo stesso tecnico è finito sul banco degli imputati per certe scelte. Sabato sera Acori ha rischiato realmente l'esonero perchè il patron Notari era veramente contrariato. Poi a mente fredda è tornata la fiducia, ma a tempo. L'ultima chance si chiama Pontedera. Ora serve subito una scossa bella forte, altrimenti il destino è segnato. (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

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data 19.07.2019 ora 16:00

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Stagione 2018/2019

Dopo 38 giornate:

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Lega Pro
Girone B - 2018/2019

Abruzzo (1)
Teramo
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Imolese, Ravenna, Rimini
Friuli (2)
Pordenone, Triestina
Lombardia (5)
Albinoleffe, Feralpisalo, Giana Erminio, Monza, Renate
Marche (4)
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Trentino Alto Adige (1)
Sud Tirol
Umbria (2)
Gubbio, Ternana
Veneto (2)
Vicenza, Virtus Verona

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Anno 2011-2012 Serie B:

MATCH CLOU:

1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
Spettatori: 3911

24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
Spettatori: 4173

6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
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28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
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28 aprile 2012:
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