SERIE C - GIRONE B
DECIMA GIORNATA
SAB. 19 OTTOBRE 2019
STADIO "DRUSO"
ORE15

SUDTIROL

3

GUBBIO

0

UNDICESIMA GIORNATA
MERC. 23 OTTOBRE 2019
STADIO "PIETRO BARBETTI"
ORE18:30

GUBBIO-IMOLESE

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Classifica

Padova
Vicenza
Carpi
Reggiana

Sudtirol
Sambenedettese
Piacenza
Virtus Verona
Feralpisalo
Ravenna
Triestina
Vis Pesaro
Cesena
Modena
Fano
Fermana
Rimini
Arzignano Valc.
Gubbio

Imolese

22
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20
19
19
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8
8
6

5

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Risultati Calcio...

DECIMA GIORNATA
DOM. 20 OTTOBRE 2019

Carpi
Fano

2
0

Imolese
Feralpisalo

0
1

Modena
Fermana

1
1

Ravenna
Arzignano Valchiampo

1
2

Rimini
Cesena

1
1

Sambenedettese
Virtus Verona

1
2

Triestina
Padova

2
0

Vicenza
Reggiana

1
0

Vis Pesaro
Piacenza

1
0

-

Marcatori 2019-2020
Serie C - Girone B

Paponi Piacenza
Cernigoi Sambenedet.
Morosini Sudtirol
Odogwu Virtus Verona

8
7
6
6

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2019-2020

Cesaretti
Sbaffo
Munoz
Zanoni

3
3
1
1

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UNDICESMA GIORNATA
MERC. 23 OTTOBRE 2019

Gubbio-Imolese

Arzignano Val.- Vicenza

Carpi-Modena

Cesena-Sudtirol

Fano-Vis Pesaro

Feralpisalò-Piacenza

Fermana-Triestina

Padova-Sambenedet.

Reggina-Rimini

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31 marzo 2012
Post Livorno. La confessione di Alessandrini: "Ho visto i calciatori piangere negli spogliatoi..."

Gubbio in caduta libera. Pure il Livorno passa in terra umbra e dopo le ostilità si fa sentire di nuovo la contestazione dei tifosi che hanno fatto lo sciopero del tifo per un quarto della partita. Ma per primo si presenta in sala stampa il tecnico dei labronici Armando Madonna: "La vittoria ci sta tutta anche se poi ci è mancata quella giusta cattiveria dopo il nostro gol del vantaggio. Si doveva chiudere prima la partita. Per fortuna allo scadere abbiamo avuto la forza di reagire. Il Gubbio? Ha lottato e mi sembra una squadra viva, ma noi per un'ora abbiamo fatto un'ottima gara". L'analisi del trainer rossoblù Marco Alessandrini: "Posso dirvi solamente questo: ho visto i calciatori piangere negli spogliatoi... questo per farvi capire cosa si sta provando. Sicuramente quando si perde la colpa è di tutti. Tuttavia ho visto una reazione e un impulso positivo rispetto alla partita di Torino. Dispiace perchè la dignità di lottare in campo si è notata nonostante i nostri limiti evidenti. Ma capisco tanto i tifosi che vedono allontanarsi un sogno. Ma la vita non finisce adesso. Si vede tutto scuro per noi ma dobbiamo saper reagire e uscire dalle tenebre. Da parte mia finchè c'è la minima speranza, non mollo di certo!". Mancano solo nove gare per la permanenza in B.

31 marzo 2012
Livorno sbanca Gubbio al fotofinish (1-2). Apre Belingheri, pari di Nwankwo e Bernacci in gol

Si inizia con il tifo organizzato che fa lo sciopero del tifo e in curva viene esposto uno striscione: "L'immagine della città state rovinando, fuori dalle palle chi non si sta impegnando". Nel Gubbio sono assenti Bazzoffia e Ciofani. Il tecnico Marco Alessandrini opta per il 4-4-2. Il trainer degli amaranto Madonna schiera il 4-3-2-1. Al 1' cross di Bartolucci dalla destra, colpo di testa di Mastronunzio e la palla fa la barba al palo. Al 9' Siligardi calcia direttamente una punizione in porta, para a terra in due tempi Donnarumma. Al 16' c'è subito la doccia gelata: punizione dai trenta metri dove calcia direttamente in porta Belingheri con la palla che aggira la barriera e si insacca a fil di palo a mezz'altezza. Al 21' Cottafava insacca di testa in rete, ma l'arbitro fischia un fallo su Bernardini: episodio, dal vivo, che non si spiega perchè la spinta sembra non esserci. Al 35' Paulinho serve in area Schiattarella che supera in uscita Donnarumma e calcia a rete da posizione decentrata: salva in scivolata Cottafava davanti alla porta. Un minuto più tardi lo stesso Schiattarella si porta vicino alla porta, ma esce un tiro telefonato: para a terra Donnarumma. Al 44' Raggio Garibaldi serve al limite Sandreani che spara al volo di destro a rete: la palla sibila radente vicino al palo. Ripresa. Al 54' ci prova Nwankwo da fuori area, palla che va oltre la traversa. Al 49' su corner di Mario Rui in area, Cottafava schiaccia di testa a rete: palla che esce di poco a lato. Bisogna aspettare il 76' per rivedere un'azione degna di nota: bella punizione di Guzman dal limite, la palla colpisce incredibilmente il palo. All' 83' espulsione inspiegabile dell'arbitro per fallo da doppia ammonizione di Buchel verso Barone. Ma in maniera tutta inaspettata due minuti più tardi (85') il Gubbio pareggia: Guzman pennella in area una punizione, tocco di Sandreani verso Nwankwo che di destro, sotto porta, insacca la sfera in rete. Al 94' però arriva puntuale la beffa perchè Siligardi si invola in contropiede verso la porta e apre in area per Bernacci: tiro di destro ed è... gol!
Tabellino: Gubbio - Livorno 1-2:
Gubbio (4-4-2): Donnarumma; Bartolucci, Cottafava, Briganti, Farina (72' Buchel); Lofquist (38' Raggio Garibaldi), Sandreani, Nwankwo, Mario Rui (67' Guzman); Ragatzu, Mastronunzio. All. Alessandrini.
Livorno (4-3-2-1): Bardi; Salviato, Bernardini, Knezevic, Lambrughi; Morosini (64' Filkor), Luci, Belingheri (89' Bernacci); Schiattarella (77' Barone), Siligardi; Paulinho. All. Madonna.
Reti: 16' Belingheri (L), 85' Nwankwo (G), 94' Bernacci (L).
Arbitro: Gallione di Alessandria (Italiani di L'Aquila e Santuari di Trento). Espulso: 83' Buchel (G). Ammoniti: Mario Rui, Nwankwo e Buchel (G); Luci, Lambrughi e Belingheri (L). Spettatori: 3239 circa (2475 abbonati; di cui 82 di Livorno nel settore ospiti).
Risultati: Trentatreesima Giornata - Serie Bwin - Stagione 2011/2012:
Albinoleffe - Vicenza
0-1
88' Paolucci (V)
Empoli - Torino
1-0
25' Maccarone (E)
Grosseto - Sassuolo
2-2
38' Marchi (S), 52' Sforzini (G) rig., 70' Boakye (S), 90' Sforzini (G)
Gubbio - Livorno
1-2
16' Belingheri (L), 85' Nwankwo (G), 94' Bernacci (L)
Juve Stabia - Varese
2-0
47' pt Scozzarella (J), 64' Sau (J)
Modena - Ascoli
2-0
27' Greco (M) rig., 74' Ardemagni (M)
Padova - Crotone
1-2
15' Florenzi (C), 24' Florenzi (C), 62' Cutolo (P)
Pescara - Bari
1-2
9' Immobile (P), 21' Scavone (B), 55' Bellomo (B)
Reggina - Brescia
1-1
28' Jonathas (B), 90' Bonazzoli (R)
Sampdoria - Nocerina
2-0
7' Pellè (S), 27' Pellè (S)
Verona - Cittadella
3-2
15' Tachtsidis (V), 30' Gomez Taleb (V), 57' Gomez Taleb (V), 80' Abbate (V) aut., 92' Di Nardo (C)

30 marzo 2012
Out Bazzoffia e Ciofani. Convocati Graffiedi e Lofquist. Gara importante per entrambi i mister

Da una parte c'è un Gubbio alla ricerca disperata di una vittoria. Dall'altra c'è un Livorno che si gioca la "prima di 10 finali" spiega a chiari lettere il quotidiano on line Quilivorno.it. A livello statistico ci sono solo tre precedenti in campionato con due pareggi esterni per il Gubbio (0-0 nel 1990 e 1-1 all'andata in questa stagione) ed una vittoria interna nel campionato 1990/1991 (di C2) per 1-0 con rete di Ulivi il 14 aprile 1991. Il tecnico degli amaranto Armando Madonna sul sito Livornocalcio.it ha detto in sintesi: "Sarà una partita molto difficile, come tutte da qui alla fine. Il Gubbio giocherà in casa e così vorrà vendicare le sei reti di Torino. Ma il Livorno dovrà fare ancora di più, giocare con grande ritmo, senza dare dei punti di riferimento, in velocità e stando concentrati per tutta la partita". In casa Gubbio invece si registrano le defezioni di Bazzoffia e Ciofani mentre sono stati convocati regolarmente Graffiedi e Lofquist, reduci da problemi muscolari. L'allenatore rossoblù Marco Alessandrini alla vigilia, in sintesi, ha detto: "Abbiamo passato una settimana molto travagliata dopo la contestazione della tifoseria e il momento no. Siamo consapevoli che a Torino abbiamo fatto una pessima figura. Perciò mi auguro che i miei calciatori reagiscano subito: deve essere versata ogni goccia di sudore, e ci vuole coraggio e determinazione. Conosco bene il pubblico di Gubbio: vuole sempre il massimo dai propri calciatori".

30 marzo 2012
Clima surreale prima della sfida contro i labronici. Un match vitale per il futuro imminente...

Se la gara casalinga con il Crotone l'avevamo definita da "dentro o fuori" per una possibile salvezza diretta, adesso la gara contro il Livorno rappresenta praticamente una "ultima spiaggia" per sperare in un cambiamento di marcia vitale per mantenere acceso quel lumicino di speranza per le restanti gare di campionato. Mancano dieci gare e se non si ottengono delle vittorie "salutari" a questo punto della stagione... ogni fiammella di speranza può spegnersi completamente. Il Gubbio proviene da un trend di gare molto negative dove in sei partite ha conquistato solo un punto (una media di 0,17 punti a gara). Un trend catastrofico che si aggiunge al fatto che nelle ultime due partite la retroguardia eugubina ha incassato ben 9 reti. Si è vissuta una settimana molto travagliata, prima con la contestazione dei tifosi dopo la pesante sconfitta di Torino e poi gli allenamenti a "porte chiuse" per mantenere più tranquilla tutta la squadra. Allenamenti che sono tornati a "porte aperte" solo dalla giornata di giovedì. Non si è placato iI malumore tra la tifoseria che si è sentita "umiliata" dai propri calciatori. E allora, cosa potrà succedere sabato? C'è chi parla di proseguire la protesta e quindi un silenzio del tifo, mentre altri tifosi fanno sapere che inciteranno la squadra come sempre. Però c'è chi fa anche il "mea culpa" perchè la contestazione andava fatta prima (alcuni mesi orsono) e non adesso che potrebbe essere troppo tardi. Insomma, il clima non è per niente sereno, in vista della partita cruciale contro il Livorno che si trova in una posizione "tranquilla" in classifica ma di certo non farà sconti perchè la zona playout è lontana di sei punti. Intanto nell'allenamento pomeridiano del giovedì (questa volta a porte aperte), nel Gubbio non si sono allenati solamente Bazzoffia e Ciofani per problemi muscolari e quindi non sono presenti per la partita di sabato con il Livorno (gli ultimi nodi si scioglieranno dopo la rifinitura del venerdì mattina). Per il resto si sono allenati tutti agli ordini del trainer Alessandrini, compresi Graffiedi e Lofquist reduci da alcuni acciacchi. Per la gara Gubbio-Livorno è stato designato come arbitro il signor Emiliano Gallione di Alessandria, coadiuvato dagli assistenti Alessandro Italiani di L'Aquila e Romina Santuari di Trento. Dato statistico del nostro portale. Dal post partita di Torino a giovedì hanno visitato il sito Gubbiofans.it 7.213 utenti diversi per un totale di 16.327 pagine viste. Un ulteriore grazie ai nostri affezionati utenti.

29 marzo 2012
Tasso: "Ora c'è l'accordo e si potrà lavorare pure meglio". Test amichevole a Fossato di Vico

Da un po' di giorni si portava avanti la questione "steward" con le dimissioni di tutte le componenti, con il responsabile della sicurezza anch'egli dimissionario. Ora la problematica è rientrata e per sabato non è assolutamente in pericolo il normale svolgimento della partita tra Gubbio e Livorno. Affrontiamo la questione direttamente con il responsabile della sicurezza, con l'ingegnere Luca Tasso. E afferma: "Martedì sera c'è stata una riunione tra le parti e abbiamo presentato undici punti che abbiamo guardato insieme, noi e la società. Anche i dirigenti hanno ritenuto validi e importanti questi punti, cioè sono dei punti essenziali per andare avanti. L'accordo c'è stato, con tranquillità, senza modifiche. Parlano di sicurezza, di responsabilità e di rispetto. Su tutte le attività viene prima la persona e poi viene tutto il resto. Sono convinto adesso che a partire da sabato si potrà lavorare ancora meglio. Mancano ancora cinque partite che definisco partite pesanti. Era da tempo che si doveva fare questo accordo. Meglio tardi, che mai". Come ci siamo accorti tutti ci sono delle regole diverse e più feree in serie B. Regole tra l'altro che vanno rispettate pure dai tifosi. A riguardo cosa ci può dire? "A tal proposito vorrei proprio segnalare un episodio. Martedì c'è stato un incontro con i tifosi. C'è stato un sano confronto parlando in maniera amichevole. Mi hanno posto delle domande ed io ho risposto punto per punto. Un conto è sapere le cose dagli altri, un conto è sapere le cose direttamente dal responsabile della sicurezza. Il mio apporto, in qualsiasi momento, ci sarà sempre e poi sarò sempre a disposizione. D'altronde ogni società di calcio per funzionare al meglio non deve basarsi solo sui calciatori, ma deve salvaguare la società, la tifoseria e tutto il resto. Per me il tifoso va rispettato per 360 gradi. Però pure il tifoso deve attenersi alle regole per restare in sicurezza. Ci sono delle normative da rispettare. Credo che questa riunione sia stata fruttuosa. Credo che quando c'è collaborazione da parte di tutti è possibile anche l'obiettivo della salvezza in campo". Intanto il Gubbio ha effettuato una partita amichevole mercoledì pomeriggio a Fossato di Vico contro la formazione locale che milita in Prima Categoria girone A. La gara è terminata 3-0 in favore dei rossoblù: rete di Mastronunzio nel primo tempo; nella ripresa sono andati a segno Gerbo e Raggio Garibaldi. Non hanno partecipato al test Bazzoffia, Ciofani e Graffiedi. Lofquist è recuperato: è stato utilizzato nel test durante la ripresa. Usato il modulo inconsueto 4-4-1-1.

28 marzo 2012
Magrini: "Nuova categoria, non è mai facile. Ma la salvezza è alla portata". Squalificato Gerbo

Per la gara delicatissima di sabato sentiamo un ex di entrambe le squadre. Ha giocato come mediano sia con il Livorno che a Gubbio. E sabato vedrà la partita da vicino al Barbetti. Infatti ci dice: "Sabato ci sarò per vederla da vicino". É stato ex allenatore di Grosseto, Gavorrano e Foligno. Stiamo parlando di Lamberto Magrini. Presenta così questo match: "Di sicuro non verrà fuori una gara esaltante sotto il profilo tecnico. Il Livorno vorrà dare una certa continuità ai risultati perchè c'è una certa pressione a livello di piazza ed erano partiti per altri obiettivi. Ricordo che al torneo triangolare nella scorsa estate a Perugia (tra Perugia, Livorno e Gubbio), si parlava di una squadra che avrebbe potuto centrare i playoff. Per un periodo di questa stagione invece si sono ritrovati nella zona bollente della classifica anche se ora si sono tirati fuori, ma non possono abbassare la guardia proprio adesso. Per quanto riguarda il Gubbio invece deve vincere in tutti i modi perchè la partita è fondamentale". Ha visto diverse volte il Gubbio in questa stagione. Ma che idea si è fatto? "Di solito quando si affronta una nuova categoria non è facile. Che era un campionato difficile lo si sapeva già dall'inizio perchè ci vuole desiderio, la voglia e tanta determinazione per venirne fuori. É vero che il Gubbio è partito male, ma poi si è ripreso con dei buoni risultati mentre adesso sono venuti a meno. Tuttavia, bene o male, la salvezza è rimasta sempre alla portata perchè è distante solo quattro punti. Quindi ancora il Gubbio è in lotta piena e mi auguro che raggiunga l'obiettivo finale". Tutti questi cambi tecnici in panchina. Lei come li giudica dall'esterno? "Sicuramente si è creata questa situazione con Simoni dove la società gli ha chiesto di prendere in mano la squadra per la sua esperienza. Però onestamente un allenatore deve essere un allenatore in campo. Deve gestire i minimi particolari, deve essere in campo dal lunedì fino al giorno della partita. Avere una persona dietro come Simoni che ti dà sempre dei consigli è una cosa buona e giusta. Però l'allenatore che lavora in campo deve avere le sue idee, deve sviluppare i suoi allenamenti e quindi deve correggere la squadra durante l'allenamento. Credo che ci deve essere una distinzione di ruoli. Non vedo bene un duo di allenatori. Chi allena la squadra deve prendersi tutte le responsabilità". Cosa pensa invece della circostanza inconsueta che il Gubbio durante la stagione ha cambiato almeno dieci moduli di gioco? "Nel mio piccolo sono sempre partito da un presupposto. Bisogna perfezionare un sistema di gioco. Poi si può anche cambiarlo quando arrivano altri calciatori. Però credo che non sia produttivo cambiare troppo e spesso da una settimana all'altra perchè poi nei momenti di difficoltà il calciatore già si sente meno sicuro di sè. Pertanto cambiare di frequente può creare solamente una ulteriore confusione". Intanto il Giudice Sportivo ha squalificato per una giornata il mediano Gerbo e salterà la sfida interna con il Livorno. Bazzoffia, Ciofani e Lofquist effettuano degli accertamenti per verificare le loro condizioni fisiche mentre Graffiedi sembra totalmente recuperato. E la squadra ha effettuato una doppia seduta di allenamento (il martedì) esclusivamente a porte chiuse.

27 marzo 2012
Guzman: "Siamo noi i primi... ad aver fatto una brutta figura". E gli allenamenti a porte chiuse

É stata una domenica cupa e inusuale dove in nottata (intorno alle 3) e nel pomeriggio del medesimo giorno (intorno alle ore 18), c'è stata una contestazione dei tifosi eugubini contro la squadra colpevole di "scarso impegno" dopo la partita contro il Torino. Tant'è che la società ha deciso già il giorno dopo (da lunedì) di far disputare gli allenamenti a porte chiuse. Un provvedimento intrapreso fino a data da destinarsi. É un clima surreale. Volti scuri, tanto lavoro e tanto silenzio nel primo allenamento della settimana. Difficile però palpare lo stato d'animo dei calciatori. Tuttavia abbiamo scambiato due battute con Tomas Guzman, fantasista paraguaiano arrivato a gennaio, e abbiamo cercato di carpire alcune sensazioni a freddo. Con un filo di voce, ci ha detto: "Un risultato così nella mia carriera non mi era mai capitato. Incassare sei gol... sono tanti! Mi dispiace molto per come è finita la partita. Fino a pochi minuti dalla fine del primo tempo tuttavia eravamo riusciti a fare la gara che noi avevamo preparato, correndo anche qualche rischio, ma ci stava contro il Torino. Poi nella ripresa abbiamo avuto un calo assoluto sotto tutti i punti di vista e ci dispiace molto, davvero. Siamo i primi, noi, a fare queste brutte figure. Ci dispiace per il pubblico, per la città e per la società. Siamo ripartiti fin da subito cercando di pensare alla prossima gara". Ma vedendo dal di fuori nasce spontanea una domanda: come si spiega l'atteggiamento dei calciatori «fermi come mummie» in campo? É una questione mentale, fisica o c'è mancanza di cattiveria? "É difficile spiegarlo. Però queste situazioni spesso nascono esclusivamente dalla testa. Non nego che siamo in una situazione non facile". La contestazione della tifoseria: ma ve l'aspettavate? "É un discorso di cultura. Qui in Italia succede spesso. Non significa questo che sia una cosa giusta. Tuttavia ce l'aspettavamo: quando le cose non vanno c'è subito una contestazione in Italia. Ma vorrei ribadire che da parte nostra nutriamo un grande dispiacere perchè abbiamo deluso tutti i tifosi. Ci auguriamo di dimostrare fin da subito che il Gubbio di Torino non è il Gubbio vero". Di certo la tifoseria era arrabbiata perchè dopo una trasferta di 1200 chilometri in un giorno si aspettavano un impegno diverso di tutta la squadra... "É vero, non è stato un bel vedere e ci dispiace. Ai tifosi dico solo di starci ancora vicino perchè proprio ora e ancora di più ne abbiamo veramente bisogno, soprattutto in queste ultime partite che saranno decisive per la nostra salvezza". Notiziario: nell'allenamento pomeridiano di lunedì hanno lavorato a parte per problemi fisici Graffiedi, Lofquist, oltre a Bazzoffia. Non ha partecipato agli allenamenti Ciofani, sempre per un problema muscolare. Intanto nel posticipo serale il Padova vince il derby a Vicenza per 1 a 0: a segno Succi (al 13'). Il Padova così sale a quota 53 punti; il Vicenza invece rimane ancorato a quota 29 punti

26 marzo 2012
L'editoriale. Quel disagio con il rosso granato (come il Barça). E quei nodi venuti al pettine...

Che numeri! Ma soprattutto, che sberle! Pensavamo che il 6 a 0 di Genova avvenuto il 4 settembre 2011 fosse solo un ricordo lontano. E invece a distanza di sette mesi si rivede una goleada sempre ai danni del Gubbio: il Toro passeggia e rifila (di nuovo) un secco 6 a 0, però questa volta non ci sono nemmeno le attenuanti dello "Marassi" quando gli eugubini erano rimasti addirittura in nove e l'incerto arbitro, cioè il signor Calvarese di Teramo, concesse pure due rigori alla formazione doriana. Probabilmente in questo anno il Gubbio ha fatto un errore iniziale nell'iscriversi: invece di disputare un campionato di calcio sta per affrontare un torneo di tennis! Scusateci l'ironia! Però a distanza di sette mesi la formazione eugubina è ritornata agli onori della cronaca sportiva nazionale per questo risultato tennistico! Però i numeri non finiscono qui. Il Torino non vinceva con un risultato così rotondo dal 1989 quando sconfisse per 7-0 il Pescara di mister Castagner; la formazione granata allora era allenata da Fascetti e si trattava sempre di serie B. Ma, più che altro, la partita vissuta in prima persona allo stadio "Olimpico" è sembrata la fotocopia del match di Champions League dello scorso 7 marzo tra Barcellona e Bayer Leverkusen, conclusasi con il punteggio di 7-1 in favore dei catalani. Fu definita una "partita di allenamento" per gli spagnoli, per la "prova di forza del Barcellona che è stata imbarazzante per il Bayer Leverkusen". Imbarazzante come è stata la forza del Torino verso un Gubbio ridotto ai minini termini. Sembrava che tra le due squadre ci fossero minimo due categorie di differenza: non si dimenticano (nella ripresa) i vari tunnel di Antenucci, Guberti e Bianchi verso i calciatori con la maglia bianca a strisce rosso e blù. Una prova francamente imbarazzante da far arrossire la pelle del viso dei calciatori, non solo per il palese disagio con il colore granata, ma anche per il fatto che a partire da metà ripresa si sono fatti sentire (eccome) gli ululati di quei tifosi presenti a Torino contro quei calciatori che fino ad oggi erano stati sempre applauditi, anche dopo una sconfitta. Un segnale di frattura palpabile che la dice lunga. Ci può stare di perdere contro il Torino, pure con due gol di scarto. Ma uscire sconfitti con una goleada senza mostrare nemmeno un pizzico di orgoglio... è imbarazzante! Che sono stati commessi degli errori già all'inizio di stagione (da noi rimarcati in momenti non sospetti) ormai è sotto l'occhio di tutti. Però si è continuato a perseverare negli errori pure durante la stagione. Inevitale, poi, che i nodi vengano tutti al pettine! Una riflessione. Ci può stare che si prendano delle "cantonate" perchè il campionato di serie B è di un'altra pasta rispetto alla Lega Pro e probabilmente è una dimensione troppo grande per una piccola piazza come quella di Gubbio non abituata a certi livelli del calcio professionistico. Però uscire da certi stadi con prestazioni assolutamente affliggenti e con tante reti sul groppone, ed ascoltare dagli avversari (pure dai giornalisti) che bisogna farsi coraggio, può diventare una situazione umiliante anche per noi della carta stampata che seguiamo spesso le vicende della squadra eugubina fuori dalle nostre mura medioevali. La serie B è una realtà tanto grande e affascinante. Forse è anche una realtà troppo grande per tutta Gubbio. Ma perderla in questa maniera fa veramente male! Le speranze sono ridotte al lumicino, ammesso che la fiammella sia ancora accesa. Forse è giunto il momento di chiudere il campionato con dignità, con la compostezza, con onorabilità e poi alla fine si tirano le somme. Ma più che altro va ritrovata l'umiltà, quell'umiltà che si contraddistingue nelle squadre vincenti (come avveniva nella scorsa stagione con la squadra di Torrente), quell'umiltà essenziale che si è potuta notare tra quei tifosi (pure di una certa età) di fede granata che entravano sabato allo stadio "Olimpico" dopo anni di tribolazioni nella cadetteria. E qui apriamo una parentesi (doverosa). Fare la serie B è stato un motivo di crescita anche per noi della carta stampata. A Torino abbiamo avuto una collaborazione «gratificante» a partire già da diversi giorni prima della partita stessa. Abbiamo riscontrato una professionalità e una disponibilità eccellente. Per questo motivo vogliamo citare il responsabile dell'ufficio stampa, Andrea Canta. Un saluto particolare va anche al collega Alessandro Salvatico, Direttore del portale Toronews.net, e a tutto lo staff. Cose, che fanno bene al calcio. Questo è il lato positivo di questo sport. (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

24 marzo 2012
Post Torino. Clima cupo e proteste dei tifosi presenti. Parla solo Buchel: "Siamo andati in tilt"

Per capire lo stato d'animo che si è vissuto dopo la disfatta sonante, basta vedere quanto è successo al triplice fischio. Dei calciatori (Farabbi, Boisfer, Gerbo e Ragatzu in prima fila) si sono diretti verso i tifosi per salutarli, ma la tifoseria non gradisce: con ampi gesti significativi indicano a loro di non avvicinarsi e così rientrano mestamente negli spogliatoi. Già dopo il 6 a 0 sono partiti dal settore ospite cori di scherno e disapprovazione verso la squadra. E in sala stampa non si presenta nessuno. Fuori nessuno ha voglia di parlare. Solamente Marcel Buchel scambia due battute al volo: "Certo, era meglio all'andata quando abbiamo vinto anche se ero all'ospedale (dopo lo scontro di gioco con Glik ndr). Fino al vantaggio granata abbiamo retto, poi siamo andati in tilt. Sono dispiaciuto per non aver giocato ma rispetto sempre le decisioni del mister". Sulla sponda granata regna l'euforia. Juan Ignacio Surraco è felice per il gol: "Quando si gioca tutti insieme e tutti uniti, poi si vince". Gli fa eco Stefano Guberti: "Fondamentale vincere. Ma all'inizio non è stato facile. Il Gubbio è debole? No, siamo stati bravi noi. Tuttavia il Gubbio ha diverse lacune altrimenti non si prendono sei gol in una sola partita". Il patron Urbano Cairo: "Siamo molto contenti. Se è un risultato pesante per il Gubbio? Dispiace, ma questa è la serie B. Speriamo che si riprenda". Il tecnico Giampiero Ventura dice: "Contro il Gubbio un'ottima partita? Scusate, ma dopo la sconfitta contro il Verona non dicevate che eravamo falliti? Un po' di coerenza. Una volta sbloccata la partita è stata molto facile, ma potevamo segnare anche prima. Tuttavia abbiamo giocato con tranquillità e determinazione". Non è mancato pure un commento del giornalista Marco Bonetto di «Tutto Sport» che ha detto: "Con questa squadra Simoni stava facendo dei miracoli o no?". Abbiamo pubblicato nel portale web le foto di Torino-Gubbio che sono ad opera di Nicolò Campo. Si ringrazia la collaborazione del Direttore di Toronews.net, Alessandro Salvatico.

24 marzo 2012
Il Torino gioca a "tennis" con il Gubbio (6-0). Granata troppo superiori; rossoblù inconsistenti

Gubbio, che sberla a Torino. Sestina tremenda dei granata. E non sono mancati dei fischi con la disapprovazione dei tifosi eugubini presenti a Torino che senza mezzi termini hanno sonoramente contestato (pure con dei cori) i calciatori dopo il sesto gol che decreta una sconfitta tennistica. Nel Gubbio mancano Bazzoffia, Lofquist, Mario Rui e Sandreani. Nel Torino sono assenti Di Cesare e Pratali. Mister Alessandrini opta per il 4-3-2-1. Il trainer dei granata Ventura ha schierato il 4-2-4. Al 2' ci prova con un tiro dal limite Caracciolo, palla che sfila sul fondo. Al 9' Darmian serve in profondità Bianchi che si trova a tutta velocità, solo, davanti alla porta: tiro di piatto destro e la palla esce in maniera incredibile a lato. Al 12' ci prova Basha dalla lunga distanza, si salva con i pugni Donnarumma che devia in angolo. Al 16' Guberti mette i brividi ai rossoblù con un tiro a girare dal limite con il portiere che è costretto a volare per salvarsi in angolo. Al 25' tenta un tiro al volo Parisi dal limite, ma Donnarumma c'è e para a terra. Lo stesso Parisi ci riprova al 29' con un fendente rasoterra dal limite e la palla fa la barba al palo. Al 31' palla filtrante di Gerbo in area per Ciofani, ma salva come può Glik in anticipo. Al 32' punizione al bacio di Parisi davanti alla porta per Guberti che calcia al volo, però trova sulla sua strada ancora Donnarumma. Al 38' Guzman apre in area per Graffiedi che calcia subito in porta, ma il tiro è centrale: para Benussi. Al 39' il Torino si porta in vantaggio: lancio lungo di Surraco in area dove Bianchi ruba il tempo a Cottafava e calcia in porta ma la palla finisce sul palo; sulla respinta lo stesso Bianchi è il più lesto di tutti e insacca di piatto destro. Ripresa. Subito in avvio Antenucci raddoppia per il Torino con un tocco destro liftato sotto porta. Nel giro di due minuti il Torino sfiora il tris al 51' e al 52' con Sgrigna: in entrambi i casi si salva come può Donnarumma. Al 65' però arriva davvero il tris del Torino: Antenucci parte sulla sinistra da centrocampo, si accentra e serve una palla d'oro di esterno destro al limite verso Surraco: rasoiata di destro e sfera che si insacca proprio a fil di palo. Al 67' c'è Mastronunzio che con un tiro al volo scalda le mani a Benussi. Però al 68' arriva il poker: Sgrigna parte sulla sinistra e serve in area Bianchi: tocco morbido di destro e palla in rete. Al 76' ecco la cinquina: Antenucci serve in area Bianchi, sponda per Pasquato che insacca di sinistro. Ma non è certo finita. Al minuto 80, Antenucci va ancora a segno con un tiro di sinistro davanti alla porta. Beh, può bastare!
Tabellino: Torino - Gubbio 6-0:
Torino (4-2-4): Benussi; Darmian, Glik, Ogbonna, Parisi; Basha, Vives; Surraco (75' Pasquato), Antenucci, Bianchi (70' Meggiorini), Guberti (51' Sgrigna). All. Ventura.
Gubbio (4-3-2-1): Donnarumma; Almici, Cottafava, Benedetti, Caracciolo; Gerbo, Boisfer, Nwankwo; Guzman (67' Farina), Graffiedi (44' Ragatzu); Ciofani (49' Mastronunzio). All. Alessandrini.
Reti: 39' Bianchi (T), 46' Antenucci (T), 65' Surraco (T), 68' Bianchi (T), 76' Pasquato (T), 80' Antenucci (T).
Arbitro: Giancola di Vasto (Bianchi di Cosenza e Cini di Firenze). Ammoniti: Caracciolo, Gerbo e Almici (G). Spettatori: 12246 (di cui 210 da Gubbio nel settore ospiti).
Risultati: Trentaduesima Giornata - Serie Bwin - Stagione 2011/2012:
Ascoli - Pescara
3-0
22' Papa Waigo (A), 32' Zanon (P) aut., 82' Papa Waigo (A)
Bari - Juve Stabia
0-0
Brescia - Grosseto
2-1
37' Mancino (G), 40' Rossi (B), 59' Rossi (B)
Cittadella - Sampdoria
1-2
34' Pellè (S), 39' Di Roberto (C) rig., 44' Pellè (S)
Crotone - Albinoleffe
5-2
7' Gabionetta (C), 27' Gabionetta (C), 33' Cissè (A) rig., 37' Florenzi (C), 82' Sansone (C), 85' Torri (A), 93' Caetano (C)
Livorno - Modena
2-2
5' Siligardi (L), 35' Di Gennaro (M) rig., 58' Paulinho (L), 93' Stanco (M)
Nocerina - Verona
3-1
5' Figliomeni (N), 18' Negro (N), 37' Gomez Taleb (V), 64' Merino (N) rig.
Sassuolo - Empoli
1-0
71' Troianello (S)
Torino - Gubbio
6-0
39' Bianchi (T), 46' Antenucci (T), 65' Surraco (T), 68' Bianchi (T), 76' Pasquato (T), 80' Antenucci (T)
Varese - Reggina
2-0
7' Plasmati (V), 18' Plasmati (V)
Vicenza - Padova
0-1
13' Succi (P)

23 marzo 2012
Gubbio a Torino senza Bazzoffia, Lofquist, Mario Rui e Sandreani. Torino: recupera Ogbonna

É il giorno della grande sfida a Torino. Il Gubbio dovrà fare a meno di Bazzoffia, Lofquist (infortunati), di capitan Sandreani e Mario Rui (squalificati). La truppa rossoblù sarà seguita in terra piemontese da 250 circa tifosi al seguito (venduti con esattezza 210 tagliandi nel settore ospiti). Mister Ventura del Torino convoca 19 calciatori tra cui Ogbonna e Parisi che durante la settimana avevano avuto qualche problema fisico, mentre sono out Di Cesare e Pratali. Sul portale web Torinofc.it l'allenatore granata Giampiero Ventura dice: "Del Gubbio mi aspetto un atteggiamento abbastanza chiuso, come tutte le squadre, escluso il Pescara, che sono venute all'Olimpico. Non ho idea da come potrà affrontarci dal punto di vista del modulo, ma questa squadra sa adattarsi ad ogni situazione". Il trainer dei rossoblù Marco Alessandrini, all'esordio come primo allenatore in serie B, ha detto: "Dovremo affrontare la gara con l'atteggiamento giusto, positivo e dobbiamo essere tosti, altrimenti si esce sconfitti con un forte Torino che non ha bisogno di presentazioni. Cercheremo di fare la nostra parte, voglio una squadra determinata e ringrazio quei tifosi che si sobbarcheranno tanti chilometri per seguirci fino a Torino".

23 marzo 2012
La partita contro il Torino, è una partita storica. Un viatico per la stagione, come all'andata...

Giocare contro il Torino a Torino è un evento storico. Solo nominare il Toro, per la sua storia, che per certi versi è la storia stessa del calcio italiano, fa un certo effetto. E il Gubbio, proprio sabato, si reca nel tempio dei granata, allo stadio "Olimpico", nato sullo stesso posto del vecchio "Comunale" dove fino al 1990 è stato lo stadio casalingo delle due squadre della città (Torino e Juventus). Il Torino tra l'altro è primo in classifica nel campionato cadetto, come avvenne già all'andata. A tal proposito proprio il portale web Toronews.net ricorda a riguardo: "Torino-Gubbio per allontanare gli spettri. Al di là del momento di flessione granata, gli umbri imposero il primo stop a Ventura e posero la prima macchia sul cammino granata in campionato". Sulla carta, all'andata, sembrava infatti che non ci sarebbe stata storia. E invece gli eugubini si imposero con sorpresa per 1-0 con una rete di Ciofani. Ci fu l'esordio in panchina di Gigi Simoni dopo l'esonero di Fabio Pecchia. Adesso ci sarà un nuovo esordio con Marco Alessandrini che guiderà la formazione rossoblù, con Gigi Simoni che è ritornato a ricoprire il ruolo di Direttore tecnico. Sulla carta, anche stavolta, non c'è scampo! Un Gubbio che proviene da così tante problematiche da risolvere, un "mal di trasferta" che si protrae ormai da tutta la stagione (solo quattro punti raccolti frutto di altrettanti pareggi e nessuna vittoria) e con le assenze di Bazzoffia, Lofquist, di capitan Sandreani e di Mario Rui, mentre Nwankwo è ritornato ad allenarsi regolarmente con il gruppo. Sembra (quasi) una missione impossibile portare a casa dei punti. Tuttavia, la compagine eugubina, è seguita da qualche centinaio di tifosi (venduti fino a venerdì sera oltre 150 biglietti, ma la prevendita si chiude venerdì sera alle ore 19 presso la "Tabaccheria 2000") che si sobbarcheranno (nonostante il momento difficile) quasi 1200 chilometri tra andata e ritorno. La rifinitura, prevista con l'allenamento del venerdì mattina ad opera di mister Alessandrini in terra romagnola, sarà effettuata a porte chiuse. Per la partita è stato designato come arbitro il signor Angelo Martino Giancola di Vasto e sarà coadiuvato dagli assistenti di linea Giampaolo Bianchi di Cosenza e Cristina Cini di Firenze. Il Torino recupera il centrale difensivo Ogbonna. Stasera (venerdì) nella trasmissione di Trg Network "il Rosso e il Blù" sarà ospite Walter Novellino: in studio ci saranno pure Mario Mariano, Renzo Tasso e Filippo Mario Stirati.

22 marzo 2012
Simoni: "Dopo la partita di sabato ho avuto la sensazione che non era giusto continuare così..."

Intervista con Gigi Simoni dopo la notizia che il "Grande Maestro" è tornato a ricoprire il ruolo di Direttore tecnico. Allora mister, come è maturata questa scelta? "Ma faccio una premessa. Diventai allenatore del Gubbio prima della sfida contro il Torino dopo le tante pressioni ricevute dalla società, quando andò via Fabio Pecchia. Non era mio desiderio e nemmeno avevo mai chiesto di riprendere a fare l'allenatore. Volevo solo dare una mano. Poi ultimamente la società ha avuto l'idea di cambiare l'allenatore in seconda, cioè Tebi, e mi hanno messo a disposizione come vice Marco (Alessandrini ndr) che in realtà non è un allenatore in seconda. Quando mi hanno proposto questa soluzione, ho pensato: per me è una cosa strana. Parlando con il presidente (Marco Fioriti ndr) e parlando anche con Alessandrini ho promesso di provarci. Poi è arrivata la sconfitta con il Crotone e ho avuto la sensazione che non era giusto continuare un lavoro di questo tipo. Così dopo la partita ho chiamato il presidente e gli ho detto che ci ho provato, ma non si poteva portare avanti un lavoro così. Ci siamo ripromessi che avremmo parlato meglio il martedì e ho ribadito le mie sensazioni. Ho specificato che non volevo assolutamente creare nessun tipo di problema. Se hanno voluto che tornassi a ricoprire il ruolo di Direttore tecnico non c'è nessun problema perchè mi sarebbe dispiaciuto andare via (oppure di essere esonerato). Del resto ho potuto accompagnare questa squadra negli ultimi anni e andare via poteva suonare come una via di fuga. Ma in vita mia non sono mai scappato e non ho mai dato le dimissioni. E da parte mia, se posso, darò sempre il mio aiuto ad Alessandrini. Dirò le mie opinioni e darò sempre i miei consigli. Poi è ovvio che il tecnico sarà libero di prendere le decisioni che vuole. Quindi sarà Marco Alessandrini a determinare tutte le situazioni come era avvenuto prima con Vincenzo Torrente. E poi vorrei raccontare un fatto, se non lo sapete". Prego, ci dica pure... "Cioè quando Torrente è stato premiato con la Panchina d'Oro a Coverciano, c'ero anche io. Torrente ha preso il microfono e davanti a tutti ha detto che ringraziava soprattutto Gigi Simoni perchè gli aveva permesso di allenare negli professionisti. Un episodio che personalmente mi ha fatto estremamente piacere". Ora, se tornasse indietro, accetterebbe ancora la guida della panchina del Gubbio? "Se è successo perchè... doveva succedere. In quel momento ho fatto una scelta per dare un ulteriore contributo alla società e al Gubbio. Sono stato pregato di farlo e non rimpiango mica nulla. Poi si sa, quando le cose non vanno benissimo nel calcio si cerca sempre un colpevole. Tuttavia stiamo facendo il campionato che ci aspettavamo e troppi punti abbiamo perso negli ultimi minuti che ci potevano regalare una posizione di classifica diversa. Al di là di tutto siamo ancora lì e ad oggi ci giochiamo gli spareggi. Bisognerà lottare per salvarci e sarà molto dura, ma la squadra c'è e può farcela". Amichevole per il Gubbio nel ritiro in Romagna contro la compagine del Cesenatico juniores. Rossoblù vittoriosi per 7-0 con le reti di Mastronunzio (una doppietta), Buchel, Graffiedi nel primo tempo; nella ripresa a segno Ciofani, Ragatzu ed una autorete. Mister Alessandrini ha provato il modulo 4-1-4-1 che in fase di possesso si trasforma in un 4-3-3. Nel primo tempo in difesa provati Almici, Cottafava, Benedetti e Farina; Boisfer davanti alla difesa; a centrocampo asse Guzman, Gerbo, Buchel, Graffiedi; centravanti Mastronunzio. A riposo solamente il nigeriano Nwankwo per un risentimento muscolare ma dovrebbe rientrare in gruppo già nei prossimi giorni (escluse lesioni dopo un'ecografia). Intanto la Lega di serie B emana il calendario sia dei playoff che dei playout. Gli spareggi salvezza si giocheranno domenica 3 giugno e venerdì 8 giugno 2012. Playoff che andranno in onda con due semifinali (30 maggio e 2 giugno 2012) e la finale (6 giugno e 9 giugno 2012), con andata e ritorno.

21 marzo 2012
Cottafava: "Che rabbia... che abbiamo dentro". Gubbio: Simoni torna Dt; tocca ad Alessandrini

Quel gol ad un minuto dal termine accompagnato da quell'urlo liberatorio; e poi tre minuti più tardi quel rigore che ha tagliato le gambe a tutti. Dalla gioia... al dolore. E Marcello Cottafava, autore proprio del terzo gol, afferma: "Vero. Siamo passati da un'emozione immensa ad una delusione fortissima. Nella ripresa il Crotone ci ha messo in difficoltà e noi non riuscivamo ad uscire. Addirittura dopo il 2-2 sembrava che non avessimo più la forza di vincere. É arrivato questo corner (di Lunardini ndr) alla perfezione e sono riuscito a prendere posizione: ho colpito bene di testa e la palla è finita in rete. Quando in una partita così difficile, dove non meritavamo di vincere, ti ritrovi pure in vantaggio, ci speravamo! Sembrava la partita giusta. Un gol del genere ad un minuto dalla fine ha fatto esplodere in me una gioia immensa. Ho visto il pubblico e pure la panchina esplodere. C'è stata una liberazione incredibile. Però poi, sul susseguente corner, in mischia è arrivato questo rigore dove sicuramente abbiamo delle nostre colpe ma non ci ha aiutato nemmeno la fortuna. La delusione era visibile e ancora adesso non è passata. E quanta rabbia c'è ancora in noi...". Ma quel rigore del Crotone, sembra proprio rigore: "Capisco che ci sia stato del nervosismo da parte dei dirigenti e del pubblico. Però noi in campo ci siamo resi conto subito quanto sia successo e infatti le nostre proteste non sono state vibranti. Dal campo in effetti la percezione del rigore c'era stata". Una stagione strana quella del Gubbio. Tanti punti buttati al vento negli ultimi minuti: perchè? "Difficile dirlo. Forse non siamo capaci negli ultimi minuti di addormentare la partita: di prendere un fallo quando serve, anche al limite dell'antisportività ma qui bisogna salvarci. Forse bisogna badare più alla sostanza e meno all'esteriorità". E adesso? "Non dobbiamo guardare indietro e pensare alle occasioni perdute. Bisogna solamente ragionare sugli errori fatti e cercare di non ripeterli più. Anche se con il Crotone abbiamo buttato via una ghiotta occasione, questo è vero". Ora il Torino. All'andata ci fu una partita perfetta del Gubbio. Ora? "Sembra scontato dirlo ma servirà di nuovo una partita perfetta. Affrontiamo una grande squadra. All'andata abbiamo giocato molto bene ma è anche vero che avevamo sfruttato un errore del loro portiere e in quella gara la sorte aveva girato dalla nostra parte. Ora dovremo essere bravi nell'uno contro uno. A livello tattico e a livello individuale dovremo fare una partita di spessore, il tutto accompagnato da un atteggiamento più che positivo...". Intanto in casa Gubbio giunge una notizia ufficiale. Gigi Simoni, dopo una personale riflessione (spiega un comunicato della società), torna a ricoprire il ruolo di Direttore tecnico (quel ruolo ricoperto prima della gara del Torino dell'andata); la squadra adesso viene affidata a Marco Alessandrini, arrivato dopo la sconfitta di Nocera Inferiore come vice-allenatore (ora promosso trainer). La squadra intanto è partita per il ritiro di Milano Marittima (in Romagna) dove non ci saranno Mario Rui, Sandreani (squalificati), Bazzoffia e Lofquist (problemi muscolari). Mano pesante del Giudice Sportivo: dopo il match interno contro il Crotone, la società eugubina è stata multata di 15000 euro perchè "numerose persone non autorizzate rivolgevano reiterate ingiurie agli Ufficiali di gara, e in uno con atteggiamento intimidatorio".

20 marzo 2012
Marino: "A mio avviso la squadra c'è; la B è un torneo particolare". Pari tra Pescara e Brescia

Ve lo ricordate Daniele Marino? Lunedì pomeriggio ha visto gli allenamenti del Gubbio. Si è sposato tra l'altro con una ragazza eugubina. Ha indossato la maglia rossoblù nella stagione 2007-2008 e fu prelevato in prestito dall'Inter. Ora è a Campobaso dopo aver indossato le maglie di Sambenedettese e Melfi. Allora Daniele, dal di fuori che idea si è fatto di questo Gubbio? "A mio avviso la squadra c'è, con individualità importanti. Purtroppo vedo che c'è un po' di sfortuna. Per me questo Gubbio merita una ben altra classifica". Tuttavia se i risultati non arrivano, qualcosa che non va ci sarà, non crede? "La serie B è un campionato molto particolare. Poi sono dell'avviso che la stagione non sia andata proprio così male. Dopo due promozioni di fila in Lega Pro sta facendo sicuramente meglio di altre squadre che già si trovavano nella cadetteria". Ma il Gubbio può ancora farcela per la salvezza? "Penso di si. Ripeto, la squadra c'è: Guzman è un ottimo calciatore. Conosco Alessandrini e quindi so come lavora. E poi credo che sia la dirigenza che la città stessa meritano di rimanere in serie B". Appunto, Marino conosce bene Alessandrini perchè è stato allenatore dei rossoblù nel 2008. Cosa ci può dire di lui? "É un uomo molto carismatico e sa tirare fuori le squadre dai momenti difficili. É un allenatore che è in grado di tirare fuori dai calciatori quel qualcosa in più che gli altri non riescono a fare". Ma in quella stessa stagione, suo padre Raimondo, non fece bene come allenatore a Gubbio e fu esonerato dopo poche giornate. A distanza di tempo, cosa può dirci a riguardo? "Siamo partiti male però è anche vero che all'inizio molte squadre fanno fatica. Forse non ha avuto il tempo necessario per dimostrare il suo valore. Ma mio padre è un uomo di calcio: sapeva che quando uno allena può essere esonerato da un momento all'altro. Perciò accettò la decisione in maniera serena". Parliamo adesso invece di Daniele calciatore. Come giudica quella sua stagione a Gubbio? "Assolutamente positiva anche perchè avevo solo 19 anni. Ho disputato 25 partite anche grazie a mister Alessandrini. Mi sono trovato veramente bene con dei compagni ottimi, come del resto Farina e Sandreani che ci sono ancora. Infatti l'anno dopo andai alla Sambenedettese che era in serie C1, poi purtroppo è fallita la società". Forse si aspettava di più dalla sua carriera da calciatore viste le premesse e visto che proveniva dall'Inter? "Sicuramente si. Ma nel calcio ci vuole anche fortuna ed io di certo non ne ho avuta". Intanto nel posticipo serale di B la partita tra Pescara e Brescia finisce 1 a 1: in rete Piovaccari al 3'; poi c'è il pareggio di Immobile a 21'. Pescara che va a 62 punti. Il Torino resta in testa (63 punti).

19 marzo 2012
L'editoriale. La gara con il Crotone è l'emblema di una stagione tra abbagli, affanni e ansia!

La gara con il Crotone, l'emblema di una stagione! C'è scappata la rima! Ma riassume in novanta minuti (più recupero) l'identikit di una stagione che per ora sembra destinata a concludersi nel peggiore dei modi. Un pareggio, il 3 a 3, che riesce a sintetizzare un'annata tribolata, forse prevista, ma è piena di contraddizioni e casi anomali. Tra l'altro in questo pareggio contro i pitagorici è successo di tutto... ma pure l'incontrario di tutto! Nel primo tempo ci aspettavamo subito in avvio una squadra grintosa, con i calciatori che avrebbero dovuto "mangiare l'erba" e invece non è successo niente di tutto questo. Per fortuna che l'avversaria ha badato solo a tamponare le folate dei rossoblù e per fortuna è arrivato il gol liberatorio da "cecchino" di Ciofani, nell'unica vera occasione degna di nota del primo tempo. Sembrava una giornata propiziatoria perchè nella ripresa ci ha pensato Donnarumma a sventare alcuni pericoli. Ma il Gubbio di quest'anno è abituato a sorprenderci sempre. Arriva il pari di Sansone, Boisfer riporta in vantaggio gli eugubini, nuovo pareggio di Caetano e negli ultimi minuti arriva il nuovo vantaggio (il terzo del giorno) con Cottafava nei minuti finali. Quando la meta sembrava raggiunta, ecco un nuovo patatrac: rigore per il Crotone realizzato sempre da Caetano e si chiude il sipario. Un film già visto. In settimana l'avevamo chiamata "Last Minute Fatality", cioè la fatalità degli ultimi minuti. E nessuno si è mai chiesto quante partite ha buttato al vento questo Gubbio negli ultimi minuti? Sette partite su ventuno fin qui disputate (pari al 33%). Ma non solo. Il Gubbio vuole rincorrere questa benedetta salvezza, dato che a detta di tutti sembra essere sempre a portata di mano (come la vittoria rincorsa con il Crotone). Ma poi? Puff! Tutto svanisce, tra amarezza, costernazione, rammarico, ma l'illusione continua. Però in tutto questo c'è un dato di fondo che emerge da una nostra approfondita constatazione e un'attenta riflessione. É inutile nascondere che il Gubbio gioca sempre con affanno, senza trame di gioco vere e proprie: così, qualsiasi volta un'avversaria decide di spingere il pedale dell'acceleratore, sono dolori! Affanni che sono accompagnati in egual misura con l'ansia. Quell'ansia da risultato. Quell'ansia di fare anche le giocate più semplici in campo. Quell'ansia di come stare in campo. Ma dove nasce tutta questa insicurezza? Bella domanda, direte voi. Pensate quel che volete, ma alcune domande vanno tuttavia poste. Noi non siamo dei tecnici (o per essere più semplici, degli allenatori), perciò non sappiamo internamente cosa sta succedendo. Però, ci si domanda. Come mai durante la settimana si provano degli schemi e degli uomini in determinati ruoli e poi nel giorno della partita si cambiano interpreti o moduli? Per la cronaca sono stati cambiati dieci moduli in ventuno partite disputate. E come mai in campo non si vede quella cattiveria giusta, nemmeno nelle partire cruciali, per portare a casa un risultato positivo o una vittoria? Per la cronaca, contro le dirette concorrenti posizionate negli ultimi sei posti in classifica, il Gubbio fino ad ora ha regalato alle avversarie ben 20 punti sui 26 totali (pari al 77%). Si parla tanto di salvezza, di salvezza raggiungibile, di salvezza ad un passo. Ma cosa dicono i numeri nel concreto? La squadra rossoblù da 18 partite (dopo la vittoria interna contro il Torino) ha collezionato solamente 13 punti (una media di 0,73 punti a partita). Nel girone di ritorno la compagine rossoblù in 10 partite ha racimolato solamente 8 punti (una media di 0,80 punti a partita). Ma il mese di marzo non doveva essere il mese della svolta? Bene. Nelle ultime tre partite (con Brescia, Nocerina e Crotone) è arrivato solamente un punto (una media di 0,33 punti a partita). Mancano ancora undici partite di campionato. Chissà se il Gubbio riuscirà a vincere almeno sei partite (su undici) per arrivare a quota 45 punti e giocarsi almeno i playout? Cioè si devono vincere il 54% delle partite restanti. Ma sorge spontanea subito una domanda. Può farcela un Gubbio che finora è riuscito a centrare le stesse vittorie (6) in ventuno partite? Ovvero, il Gubbio ha conquistato tre punti solamente nel 29% dei casi finora in serie B. Mai dire mai e mettere limiti alla provvidenza! Ma la realtà, per ora, è sotto l'occhio di tutti! (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

17 marzo 2012
Post Crotone. Simoni: "Bene in attacco, male nel difendere". E il patron Fioriti: "Che arbitro..."

Lascia strascichi polemici il pareggio tra Gubbio e Crotone. Male il risultato e il rigore a tempo scaduto concesso al Crotone scatena la furia del presidente, di Marco Fioriti, ma anche mister Gigi Simoni non è soddisfatto dell'operato della terna arbitrale: "L'arbitro non ha avuto una giornata felice. Sul rigore? Non dico niente, anzi. L'arbitro ha fischiato tardi il rigore perchè prima voleva vedere dove andava a finire la palla". Sulla partita invece afferma: "Per tre volte in vantaggio? Purtroppo me lo ricordo. Siamo andati bene in attacco ma nel difendere siamo andati male. Diciamo che nella ripresa abbiamo sofferto le geometrie più brillanti del Crotone e abbiamo faticato tanto. Ma non sono mancati degli errori nostri. Se adesso si fa dura? Ma lo sapevamo che sarebbe stata dura già all'inizio della stagione". Il presidente Marco Fioriti invece tuona: "A fine partita ero molto arrabbiato. Si danno questi rigori come quello del Crotone a tempo scaduto e poi non si concede un rigore a favore nostro prima di questo episodio? E qui concludo". Più sereno il tecnico dei calabresi Giuseppe Galluzzo: "Ci sono stati diversi interventi di Donnarumma. Nella ripresa abbiamo schiacciato il Gubbio e così si poteva anche vincere. Invece nel primo tempo non siamo andati bene. Il Gubbio è squadra ostica e ci ha messo in difficoltà sui calci piazzati, però noi abbiamo giocato la nostra carta della velocità e dei tempi giusti nella manovra. É arrivato per il Crotone il sesto pareggio di fila però siamo lo stesso contenti perchè giochiamo bene".

17 marzo 2012
Gubbio, occasione fallita; il Crotone pareggia tre volte in rimonta (3-3). Salvezza più lontana

Gubbio, un pari che non serve a nulla. Fioccano i gol ma esce fuori un pareggio. Nel Gubbio sono assenti Bazzoffia, Lofquist e Nwankwo. Nel Crotone non ci sono Gabionetta, Maiello e Migliore. Mister Simoni opta per il modulo 4-3-3. Il trainer dei calabresi Galluzzo schiera il 4-3-3. Al 7' su corner di Mario Rui in area, Ciofani colpisce di testa a rete: la palla sfiora la traversa. Al 16' Graffiedi serve in area Sandreani che calcia in porta e segna, ma l'arbitro ferma tutto per un fuorigioco (ma è dubbio). La partita però non decolla e per segnalare un'azione degna di nota bisogna aspettare il 37' quando il Gubbio passa in vantaggio: tutto scaturisce da un lancio di Caracciolo in area verso Ciofani che si aggiusta la palla sul sinistro e la infila in rete con un tiro rasoterra. Reazione ospite al 39': ci prova Abruzzese da distanza ravvicinata su assist di Caetano con la palla che sorvola di poco sopra la traversa. Ripresa. Brivido in area eugubina al 49': cross da sinistra di De Giorgio, Correia anticipa tutti di testa e incorna la sfera sotto l'incrocio dei pali: miracolo di Donnarumma che in volo riesce a deviare la palla in angolo. Al 51' tiro di Ragatzu dal limite ma Bindi para a terra. Al 54' ci prova dal limite il neo entrato Florenzi: Donnarumma è costretto di nuovo a salvarsi in angolo. Al 62' azione personale di Boisfer che si porta al limite e fa partire un tiro di destro che sfiora il montante. Al 66' il Crotone trova il pareggio: Sansone approfitta di una "addormentata generale" della difesa rossoblù che resta proprio ferma e con un destro radente insacca la sfera nell'angolino eludendo l'uscita di Donnarumma. Ma al 70' il Gubbio torna in vantaggio: Cottafava crossa in mezzo radente da destra dove giunge in velocità Boisfer che sotto porta, in scivolata, di destro, insacca in rete. Però non è finita. Al 74' il Crotone segna il 2-2: sugli sviluppi di un corner di Florenzi in area eugubina, Caetano si coordina e fa partire un fendente di destro fulmineo con la palla che tocca la parte bassa della traversa e si insacca in rete. All' 81' assist di Florenzi per Caetano che calcia a botta sicura a rete: respinge come può da terra Donnarumma. Il Gubbio proprio al minuto 89 trova il terzo gol: corner di Mario Rui, Cottafava svetta di testa e insacca la sfera sotto la traversa. Finita? macchè! Al 92' il Crotone trova il 3-3, su rigore, per fallo di Donnarumma su Vinetot: dal dischetto Caetano non sbaglia e insacca la sfera a fil di palo. Un pareggio che sa proprio di beffa!
Tabellino: Gubbio - Crotone 3-3:
Gubbio (4-3-3): Donnarumma; Caracciolo, Cottafava, Benedetti, Mario Rui; Sandreani (58' Lunardini), Boisfer, Raggio Garibaldi (69' Mastronunzio); Ragatzu, Ciofani (64' Briganti), Graffiedi. All. Simoni.
Crotone (4-3-3): Bindi; Correia, Vinetot, Abruzzese, Mazzotta (46' Florenzi); Eramo, Loviso (55' Pettinari), Galardo; De Giorgio (90' Ciano), Caetano, Sansone. All. Galluzzo-Drago.
Reti: 37' Ciofani (G), 66' Sansone (C), 70' Boisfer (G), 74' Caetano (C), 89' Cottafava (G), 92' Caetano (C) rigore.
Arbitro: Giacomelli di Trieste (Manna di Isernia e Gava di Conegliano). Ammoniti: Sandreani, Mario Rui, Benedetti e Donnarumma (G). Spettatori: 3265 (di cui 2475 abbonati; di cui 30 di Crotone).
Risultati: Trentunesima Giornata - Serie Bwin - Stagione 2011/2012:
Albinoleffe - Sassuolo
2-3
21' Previtali (A), 30' Laner (E), 70' Bruno (S), 81' Longhi (S), 94' Troianello (S)
Empoli - Bari
1-0
29' Maccarone (E)
Grosseto - Cittadella
2-2
14' Sforzini (G), 32' Caridi (G) rig., 48' Busellato (C), 72' Di Roberto (C) rig.
Gubbio - Crotone
3-3
37' Ciofani (G), 66' Sansone (C), 70' Boisfer (G), 74' Caetano (C), 89' Cottafava (G), 92' Caetano (C) rig.
Juve Stabia - Torino
1-1
37' Sau (J), 41' Sgrigna (T)
Modena - Nocerina
2-0
57' Dalla Bona (M), 90' Signori (M)
Padova - Varese
1-1
27' Ruopolo (P), 91' De Luca (V)
Pescara - Brescia
1-1
3' Piovaccari (B), 21' Immobile (P)
Reggina - Livorno
2-1
23' Paulinho (L), 35' Viola (R), 77' Montiel (R)
Sampdoria - Ascoli
0-0
Verona - Vicenza
2-0
20' Gomez Taleb (Ve), 25' Abbate (Ve)

16 marzo 2012
Gubbio: tegola Lofquist dopo Bazzoffia. Intanto l'ex vice Tebi saluta Gubbio con belle parole

Gubbio, altra tegola! Non bastava l'infortunio a Bazzoffia. Non è stato convocato per la partita contro il Crotone lo svedese Lofquist per un problema al ginocchio. Da verificare l'entità ora dell'infortunio. Contro la formazione calabrese manca pure il nigeriano Nwankwo fermato per squalifica. Tuttavia c'è una notizia lieta e riguarda il capitano dei rossoblù Sandreani: il calciatore cantianese è diventato padre per la seconda volta: è nato il piccolo Edoardo. Chiudiamo con un comunicato scritto da Carlo Tebi, esonerato sabato scorso dopo la sconfitta di Nocera Inferiore. L'ex vice allenatore rossoblù ha solo parole di elogio per Gubbio: "
Sono giunto in Umbria, a Gubbio, negli ultimi giorni dell'ottobre 2011, in silenzio, e a distanza di pochi mesi vorrei salutare l'Umbria e Gubbio con la stessa garbata modalità. Questa regione ha rappresentato per me il luogo dove ho potuto arricchire il mio bagaglio di competenza sia a livello professionale, sia umane. Auguro alla squadra, ai dirigenti, allo staff, ai tifosi e alla stampa eugubina tutte le migliori soddisfazioni, con la prospettiva di un futuro ricco di successi. E faccio un ringraziamento particolare al mio amico e maestro Gigi Simoni, per la fiducia riposta nei miei confronti e per avermi offerto in questo periodo di tempo proprio una importante opportunità di crescita professionale. Forza Gubbio".

15 marzo 2012
Gubbio contro Crotone, gara (quasi) da ultima spiaggia. Torino: arriva una vittoria a tavolino

Inutile girarci intorno o nascondersi dietro un dito. Contro il Crotone è considerata una gara da "ultima spiaggia" perchè se non arriva una vittoria nemmeno sabato prossimo si fa davvero dura e forse la partita di sabato rappresenta una delle ultime chance per salvarsi. Anche perchè si aprirebbe una crisi profonda in virtù anche dal fatto che nel girone di ritorno il Gubbio ha raccolto solo 7 punti in nove partite (una media di 0,78 a partita). Addirittura nelle ultime 17 partite la formazione rossoblù è riuscita a collezionare solamente 12 punti (una media di 0,71 a gara). Veramente una miseria: numeri pesanti! Ma prima di gettare definitivamente la spugna, occorre che la squadra reagisca in maniera più che vigorosa perchè adesso non si può più sbagliare. Altrimenti, poi, sarà inutile fare qualsiasi altro tipo di discorso oppure altri commenti di vario genere. La partita dell'andata contro il Crotone diventò cruciale per l'allontanamento di Pecchia dalla panchina del Gubbio dopo il gol vittoria (2-1) di Djuric al 91'. Sempre un gol in "zona Cesarini" ha decretato l'esonero dell'allenatore in seconda Tebi: avvenimento accaduto sabato scorso dopo il gol risolutivo di Merino (2-1) della Nocerina al 93'. Così la definiamo "Last Minute Fatality", cioè la fatalità degli ultimi minuti. Per il Gubbio sabato è un match cruciale! L'arbitro della gara sarà il signor Piero Giacomelli di Trieste e sarà coadiuvato dagli assistenti di linea Vincenzo Manna di Isernia e Omar Gava di Conegliano. Nel Gubbio mancherà sicuramente l'attaccante Bazzoffia, per il problema alla coscia. Per il resto sono tutti a disposizione, anche se nell'allenamento del giovedì lo svedese Lofquist ha sentito un piccolo dolore alla coscia: dopo la rifinitura di venerdì se ne saprà di più, alla vigilia del match spareggio con il Crotone. Intanto la partita tra Padova e Torino del 3 dicembre 2011, interrotta per un black out di illuminazione al 30' della ripresa, poi conclusa il 14 dicembre con il punteggio di 1-0 in favore dei veneti, non risulta valida. Anzi, il Giudice Sportivo in data 15 marzo 2012 ha deciso di infliggere alla società del Padova la sanzione della perdita della gara con il risultato di 0-3. Il Giudice Sportivo ha specificato che "le Società rispondono oggettivamente anche dell'operato e del comportamento delle persone comunque addette ai servizi della Società". Il patron del Torino, Urbano Cairo, la prende molto bene: "Il regolamento parla chiaro". Mentre il presidente del Padova, Marcello Cestaro, non ci sta e dice: "Di certo non l'ho presa bene, però faremo ricorso". Intanto in B il Torino torna al primo posto scavalcando momentaneamente il Pescara e salendo a quota 62 punti, mentre il Padova scende a 49 punti in zona playoff. In attesa di altri sviluppi. Ma pare improbabile un dietrofront.

15 marzo 2012
Sandreani: "Alessandrini è sempre lo stesso. C'è voglia di reagire". Simoni: "Vorrei chiarire..."

Tastiamo il polso della squadra parlando con il capitano Alessandro Sandreani che tra l'altro conosce bene il neo arrivato Alessandrini. Allora, come è l'umore? "C'è l'assoluta voglia di salvarsi. Sappiamo di essere tutti sulla stessa barca. C'è voglia di reagire da un momento difficile. Alessandrini non è per niente cambiato rispetto a quello che conoscevo: è carico, ma ora spetta a noi di voltare pagina. Dispiace per Tebi, però adesso comincia il nostro campionato che non finisce sabato, ma sabato è una partita molto importante. Bisogna trascinare la gente e creare un ambiente caldo come sa fare questa città. É un momento delicato ma possiamo farcela insieme". La mini-contestazione di lunedì? "Ma è frutto della passione e dell'amore dei tifosi verso questa squadra. Le critiche poi vanno sempre accettate. Adesso bisogna remare tutti dalla stessa parte. La tifoseria ci ha dato una mano anche quest'anno e sabato chi viene allo stadio ci deve trascinare". Intanto c'è stata una conferenza stampa dove Gigi Simoni ha voluto chiarire alcune cose; presente anche Marco Alessandrini. Simoni è stato esplicito: "La scelta di mandare via Tebi è stata della società e non la mia. Ne prendo atto in maniera serena e continueremo a lavorare con il massimo impegno. Chi pensa che non andrò d'accordo con Alessandrini, si sbaglia di grosso! Siamo persone grandi, intelligenti e lavoriamo insieme per un solo obiettivo che è la salvezza. E aggiungo: ci salveremo sicuramente. Per quanto riguarda Alessandrini mi piace come lavora, è un motivatore e la squadra in allenamento è reattiva. Sono andato sempre d'accordo con tutti e lo farò anche con Alessandrini. Ovviamente con lui ci consulteremo sempre per mettere in campo la migliore formazione possibile. Collaboriamo e ci mettiamo al servizio del Gubbio. Poi è ovvio che io ho più di 70 anni e non mi posso permettere di stare sul campo. Per questo ruolo c'è Marco". E così gli fa eco proprio Marco Alessandrini che dice: "Simoni continuerà a fare l'allenatore ed io farò il vice. Abbiamo due ruoli ben distinti. Per me è un onore lavorare con Gigi; poi tra uomini di calcio ci si intende e non potrebbe essere altrimenti. Cercherò di conquistarmi sia la fiducia del mister che di tutta la squadra. Pertanto nessun attrito con Simoni. Siamo persone intelligenti". Nel frattempo il Gubbio nel pomeriggio di mercoledì ha effettuato una partita amichevole contro la formazione Primavera: è finita 6 a 0. In rete Mastronunzio (con una doppietta) nel primo tempo; nella ripresa a segno Ciofani (tripletta) e Ragatzu. Nel primo tempo schierato il 4-3-3: Bartolucci, Cottafava, Briganti e Farina in difesa; Gerbo, Boisfer e Raggio Garibaldi a centrocampo; Lofquist, Mastronunzio e Graffiedi in attacco. Tuttavia in mattinata (alla prova di schemi e tattiche difensive e offensive) era stato utilizzato sempre un 4-3-3 con alcuni interpreti diversi, tranne l'attacco: in difesa Almici, Cottafava, Caracciolo e Mario Rui; a centrocampo Sandreani, Boisfer e Lunardini; tridente d'attacco basato sempre su Lofquist, Mastronunzio, Graffiedi.

14 marzo 2012
Giammarioli: "Sono stati fatti degli errori, ma ci metto sempre la faccia". Bazzoffia, lungo stop

É il momento di fare il punto della situazione. Facciamo quattro chiacchiere con il Direttore sportivo Stefano Giammarioli. "Il risultato di Nocera Inferiore è stato molto negativo, - spiega - soprattutto dopo il pareggio di Lofquist si è vista una squadra che non aveva la mentalità per salvarsi. L'uscita di Tebi, che ringrazio pubblicamente per la serietà dimostrata, è una conseguenza di un cambio di metodologia di lavoro. Diciamo che ce n'era bisogno. E l'arrivo di Alessandrini ricalca l'ultimo concetto che ho espresso: conosce la piazza, lo staff tecnico e pure i calciatori. Mi tranquilizza molto l'incontro che c'è stato tra Alessandrini e Simoni: ho sentito parlare di calcio tra due professionisti con culture diverse ma con grande saggezza (da una parte) e con una grande euforia (dall'altra). Credo che sia un binomio di alto livello". Da fuori, però, sorge spontanea una domanda. Adesso chi deciderà la formazione che poi scende in campo? "É stato proprio l'argomento principale del primo incontro con Alessandrini, Simoni e il sottoscritto. La questione è durata tre minuti. Si è parlato dei ruoli e pure dei limiti di ognuno. Cioè si prepara e si organizza il lavoro tutti insieme. Prima Simoni sentiva i vari pareri di Tebi, Pascolini, Mengoni e Barilari: era un lavoro di equipe. Adesso invece decideranno solo loro due, naturalmente Alessandrini e Simoni, anche se spetterà a quest'ultimo comunicare la formazione". Adesso parliamo direttamente del diesse: Giammarioli a gennaio aveva dichiarato che erano arrivati degli ottimi acquisti, tra cui Lofquist che sarebbe stato determinante. Domanda: ma come mai questi calciatori sono poco impiegati e non rendono al massimo? "A riguardo vorrei chiarire diverse cose. Nwankwo è considerato un calciatore di valore e si pensa che andrà a giocare fisso in serie A. Guzman è arrivato per dare una variante di modulo quando si gioca con un centrocampo a rombo e il paraguayano possiede un buon curriculum tra serie A e B. Poi si cercava la perla in attacco per aiutare Ciofani a sobbaccarsi il peso dei gol: per questo motivo abbiamo pensato a Mastronunzio che ha fatto molte reti in serie B e per ingaggiarlo abbiamo aspettato 13 giorni: abbiamo guardato le cartelle cliniche e abbiamo visto che c'era solo da recuperarlo fisicamente perchè era stato fermo un mese. Però, purtroppo, si è fatto male a Reggio Calabria e ancora è in condizioni fisiche precarie. E Lofquist è arrivato al posto di Daud in alternativa a Bazzoffia: lo conoscevamo e ho deciso di portarlo a Gubbio, ma ha giocato poco perchè è arrivato alla fine di un campionato svedese intero: pertanto era un po' stanco. Ora sta bene e credo che sarà determinante. Ritengo ancora che sia stato un mercato con una logica. Detto ciò, ammetto che ci sono stati degli errori nella stagione ma io ci metto sempre la faccia". Sì, ma una squadra che scende in campo in maniera così arrendevole (vedi Nocera Inferiore e non solo) come si spiega? "Ci sono due motivi. Non saprei se ci sia stato poco lavoro sul campo perchè... Simoni è un maestro nel gestire giocatori e squadre. Oppure non siamo stati capaci di trasmettere nel gruppo la cultura della nostra città: quella piccola contestazione della tifoseria di lunedì a mio avviso è stata salutare; questi calciatori devono capire che il nostro pubblico è molto attento su tutto". Per questo motivo è arrivato Alessandrini? "Diciamo che sa fare un certo tipo di lavoro basato molto sull'intensità. E al fianco ha una figura come Simoni che in questi anni ha dato tanto per il Gubbio e nel dopo Pecchia ci ha messo pure la faccia. Pensiamo ora alla salvezza del Gubbio perchè è la cosa più importante. Ora bisogna proteggere questo binomio da chiacchiere o protagonismi esterni ma soprattutto interni. E chissà, può diventare pure un binomio vincente". Notiziario Gubbio. L'attaccante Bazzoffia, dopo gli esami del caso dopo l'infortunio di sabato scorso a Nocera Inferiore, ha riportato una lesione miotendinea distale di terzo grado al flessore della coscia sinistra. Si prevede perciò un lungo periodo di stop (si parla di un mese e mezzo come minimo). Ma rientrano nel gruppo due centrocampisti, ovvero Buchel e Lunardini.

12 marzo 2012
Alessandrini: "Bisognerà dare una certa sicurezza a questi ragazzi". Verona: exploit a Torino

Un allenamento insolito quello del lunedì pomeriggio. Tante auto parcheggiate al di fuori dello stadio intorno alle ore 15. Tanti tifosi (in duecento) che assiepavano i tre scalini del campo di allenamento. É volato qualche fischio e c'è stata anche una mini contestazione verso alcuni calciatori. Poi quando si è fatto vivo Marco Alessandrini, in tuta, pronto a dare il via agli allenamenti, c'è stata quasi una ovazione unanime. Presenti, naturalmente, pure il direttore sportivo Giammarioli, e mister Simoni che prima ha seguito da fuori gli allenamenti ma poi si è subito intrattenuto a parlare per parecchio tempo con il nuovo arrivato. Appunto, Marco Alessandrini. Le prime sue parole: "Prima di tutto vorrei ringraziare i tifosi di Gubbio perchè oggi (lunedì ndr) mi hanno mostrato affetto. Per me è stata una cosa molto importante. Sono venuto a Gubbio molto volentieri e appena mi hanno chiamato ho dato immediatamente la mia disponibilità. Mi sento molto legato a questa città, a questa società, a questi colori. Qui ho vissuto esperienze precedenti diverse: una volta potevamo vincere (una finale playoff persa nel 2003 ndr) e poi un'altra volta ci siamo salvati (2008 ndr). Adesso, è vero, esiste una situazione di una certa difficoltà ma stiamo parlando di serie B! Quindi per me è anche un onore partecipare. Cercherò di dare il mio massimo contributo, come ho sempre fatto". La situazione non è bellissima. Secondo lei ci sono degli spiragli di salvezza? "Sono obbligato a crederci. Ma c'è una condivisione di responsabilità. Simoni è il responsabile, ma mi dà anche modo di svolgere il lavoro in un certo modo come è giusto che sia. Se sono venuto è anche per questo perchè altrimenti non gioverebbe a nessuno e ognuno deve essere se stesso. Ognuno deve rispettare i ruoli". Lei spesso utilizzava come schieramento il 4-4-2. Cambierà quindi qualcosa in tal senso? "Non è un problema di moduli perchè ne ho adoperati diversi. Addirittura all'inizio della mia carriera ho utilizzato anche il 4-3-3. Ma il problema non è il modulo o il sistema di gioco. Il problema riguarda principalmente le caratteristiche dei calciatori. In questo momento il mio atteggiamento sarà rivolto in particolar modo sul lavoro del campo, ma soprattuto bisogna dare una certa sicurezza a questi ragazzi che ultimamente hanno perso per via dei risultati negativi. Spero di dare un aiuto. Il primo approccio tuttavia è stato positivo: ho visto che c'è volontà nell'applicazione e questo è gia un primo passo. Poi sarà anche compito mio conquistare la loro fiducia e deve nascere anche un rapporto tra i calciatori e il sottoscritto". Notiziario Gubbio. Bazzoffia non ha lavorato con il gruppo per via dell'infortunio alla coscia (da definire ancora la reale entità). Buchel ha lavorato a parte sempre per il problema muscolare. Nwankwo è stato squalificato e salterà la sfida di sabato con il Crotone mentre il giovane Smacchia (classe '94) in questi giorni fa un provino con il Genoa. Posticipo: il Verona sbanca Torino (1-4). In gol Gomez Taleb (doppietta), Ferrari e Maietta; per i granata, Sgrigna.

12 marzo 2012
L'editoriale. Eventi strani e incongruenti. É ufficiale, ecco Alessandrini: salverà la baracca?

Pensavamo di averne viste e di averne sentite abbastanza in questa stagione, invece! Perciò questo editoriale sarà basato su delle riflessioni ma anche su diversi quesiti che meritano una risposta. Nella partita di Nocera Inferiore si è toccato veramente il fondo, per una serie infinita di motivi. Al di là della sconfitta che è ampiamente meritata contro una squadra che era in grande difficoltà e non vinceva da 133 giorni, il Gubbio ha palesato tutte le difficoltà del momento: squadra inespressiva, inconcludente, addormentata, con un gioco inconsistente e senza fantasia, con dei calciatori che nel rettangolo di gioco si sono mostrati senza carattere e mordente. É inspiegabile che nel primo tempo l'unica azione degna di nota è partita da un lancio lungo dalle retrovie e nell'occasione si è pure infortunato Bazzoffia. É inspiegabile che nella ripresa il Gubbio è entrato in campo più molle del primo tempo (ed era sotto di un gol) e solo grazie alla prodezza della domenica (pardon, del sabato) di Lofquist (entrato solo nella ripresa, chissà come mai?) si è riuscito a vedere il primo vero tiro in porta di tutta la partita tra l'altro tramutato subito in gol. Inspiegabile che proprio dopo questo pareggio il Gubbio, invece di mostrare quel carattere che serve come il pane, è rimasto ingabbiato dalla Nocerina. Praticamente nell'ultimo quarto d'ora (escluso il recupero) si è visto veramente il peggiore Gubbio che con franchezza è stato preso letteralmente a "pallonate" dagli indiavolati campani (e pensare che erano ultimi in classifica). Al peggio non c'è mai fine! Ma quello che più sconcerta è che la colpa è stata del vento. Avete capito bene. La colpa è sempre degli altri quando il Gubbio perde. Prima la colpa era ricaduta sulla stampa che destabilizzava (oppure fanno la spia agli avversari), poi la colpa è ricaduta sui tifosi (quelli che criticano e basta, perchè costoro non hanno diritto di farlo), ma dulcis in fundo dopo Nocera Inferiore l'effetto devastante e principale dell'ennesima figuraccia in campo esterno è stata attribuita all'evolversi degli "agenti atmosferici" e con tutta sincerità questa ci mancava...! Ma veniamo alle domande. La squadra eugubina è riuscita nella difficilissima impresa di far resuscitare squadre in bilico sull'orlo del baratro, prima ad Ascoli e poi ora servendo di nuovo su un piatto d'argento tre punti alla Nocerina. Quanto è successo è colpa della stampa o dei mass media in genere? Quanto è successo è colpa dei tifosi impazienti? Altri quesiti. Nella serata di sabato è stato esonerato Carlo Tebi, il vice allenatore. É il terzo cambio stagionale perchè prima era stato allontanato il vice allenatore Antonio Porta e poi il tecnico principale Fabio Pecchia. Curioso ma vero: come mai si manda via prima sempre il vice e non l'allenatore? Su quali basi si fanno queste scelte? C'è una logica? Un esempio in ambito lavorativo: è come se in qualsiasi azienda o fabbrica, un direttore di uno stabilimento decida di togliere l'incarico ad un capo-turno senza passare prima dal capo-reparto. Altre domande. L'esonero di Carlo Tebi in questo preciso momento servirà a qualcosa? E più che altro ci si chiede: servirà proprio adesso ad estirpare il male direttamente alla radice? Un nuovo tecnico sarà capace in così poco tempo a salvare il salvabile? Adesso ci vuole veramente un miracolo perchè, secondo i bene informati, per raggiungere la salvezza la squadra rossoblù nelle prossime dodici partite deve centrare almeno sette vittorie (pari al 58% delle restanti partite). Si deve arrivare almeno a quota 47 punti per afferrare per lo meno la zona playout. E intanto viene ufficializzato il sostituto di Carlo Tebi. É una vecchia conoscenza del Gubbio: dal 2001 al 2003, e poi dal 2007 al 2008, ha guidato la panchina rossoblù. Prima arrivò alla finale dei playoff nel 2003 (contro il Rimini) e poi salvò il Gubbio nel 2008, sempre in C2. Si tratta di Marco Alessandrini, classe 1954, e si lega al Gubbio fino a giugno 2012. Lo conosciamo come un «Sergente di Ferro» e vediamo se riuscirà a salvare la baracca! Serve un vero miracolo... (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

10 marzo 2012
Post Nocerina. Simoni non parla. Esonerato Tebi. Dice il Ds Giammarioli: "Morale a terra..."

La gara di Nocera Inferiore lascia il segno. Simoni non si presenta in sala stampa. Poi (forse) si spiega il perchè: alle ore 21,05 arriva un comunicato stampa dove si dice che è stato esonerato il vice allenatore Carlo Tebi. Una situazione simile era capitata durante la stagione quando è stato esonerato il secondo di Pecchia, cioè Antonio Porta. Susseguentemente fu allontanato pure l'allenatore Fabio Pecchia. E adesso è rebus perchè non si sa chi guiderà gli allenamenti da lunedì prossimo. In sala stampa così parlano solo coloro che ritrovano la vittoria dopo cinque mesi. Il tecnico dei rossoneri Gaetano Auteri afferma: "Tre punti meritati. Siamo stati bravi nonostante un arbitraggio non casalingo. Anche se c'è stata una grande sofferenza perchè sembrava una partita come le precedenti, cioè con l'avversario capace di capitalizzare al massimo l'unica occasione creata". Ogni riferimento non è casuale: la sberla da fuori area dello svedese Lofquist è stata micidiale (inspiegabile il suo impiego solo nella ripresa). Ma il più felice di tutti è Roberto Merino, autore del gol vittoria: "Tutto il finale è stato incredibile. Spero solo che questo gol può essere d'aiuto per dare una svolta alla nostra stagione". Del Gubbio ha parlato solo il diesse Stefano Giammarioli per radio Rgm Hitradio: "Diciamo che abbiamo il morale a terra. Ormai sono diverse partite che perdiamo così. Bazzoffia? É un brutto infortunio". L'attaccante assisano è uscito anzitempo dal campo per un problema alla coscia: forse starà fuori un mese. Si ringrazia per la collaborazione Andrea D'Amico di Forzanocerina.it; sono pubblicate 18 foto della partita di Ciro Pisani.

10 marzo 2012
Gubbio: è buio pesto! La Nocerina torna alla vittoria dopo 18 gare (2-1)! E Lofquist illude tutti!

Solito Gubbio da trasferta. Apre le marcature Negro. Poi Lofquist illude con un eurogol. Merino alla fine fa una prodezza e regala ai campani una vittoria che era attesa da 18 giornate (dal 29 ottobre 2011)! Nel Gubbio mancano Bartolucci, Buchel e Sandreani. Nella Nocerina non ci sono Barusso, Farias e Del Prete. Mister Simoni schiera il 4-3-1-2. Il trainer rossonero Auteri opta per il 4-2-3-1. Pronti e via. Al 4' Negro calcia di destro a rete: para a terra Donnarumma. Al 6' ancora Nocerina pericolosa: se ne va via sul filo del fuorigioco Pagano saltando Benedetti, poi penetra in area e calcia a rete: salva in scivolata Cottafava. Al 7' su cross di Caracciolo in area, raccoglie la sfera Graffiedi che gira in porta: si salva in calcio d'angolo Rea con un intervento prodigioso. Al 9' bolide di Castaldo dal limite di destro, ma c'è pronto Donnarumma che in tuffo con i pugni riesce a respingere. Al 19' Caracciolo mette in area una palla filtrante dove sopraggiunge Bazzoffia che insacca in rete, ma l'arbitro ferma tutto per off-side. Al 27' Cottafava lancia in profondità Bazzoffia che si porta a tu per tu con il portiere: tiro di destro, ma Concetti in uscita si salva. Bazzoffia si infortuna, subentra Mastronunzio. Al 33' la Nocerina va in rete in maniera rocambolesca: tiro cross da sinistra di Negro radente con la palla che passa tra una selva di gambe, tocca la coscia di Donnarumma e si insacca nell'angolino. Un autentico gollonzo. Al 38' tiro cross dal fondo di Briganti, Concetti non trattiene, sopraggiunge Raggio Garibaldi però calcia a lato. Ripresa. Al 47' girata volante in area di Pagano: Donnarumma c'è e para. Al 57' tenta la conclusione dal limite Pagano: Donnarumma, para a terra. Al 62' Negro penetra in area e cerca l'angolino alto con il destro: la palla sorvola di poco sopra la traversa. Al 75' il Gubbio pareggia: Mastronunzio apre per il nuovo entrato Lofquist che fa partire un gran tiro di destro dal limite che piega letteralmente le mani del portiere Concetti e la palla si insacca in rete. All'83' brivido: Negro carica il sinistro dal limite: la palla sfiora il sette con il portiere ormai battuto. All'85' Di Maio cerca l'angolino schiacciando di testa a rete: il portiere Donnarumma in tuffo si salva in corner. All' 89' Negro si porta solo davanti al portiere e grazia il Gubbio con un tiro di sinistro debole (abbranca la sfera Donnarumma). Ma al minuto 94 arriva la prodezza di Merino che fa partire un sinistro potente a palombella dal limite che sorprende il portiere Donnarumma: la palla va nel sette! Al 95' la Nocerina rischia addirittura il tris quando Pagano se ne va via sulla sinistra e in diagonale dal limite sfiora il palo. Sorride la Nocerina. Gubbio, che brutto tonfo!
Tabellino: Nocerina - Gubbio 2-1:
Nocerina (4-2-3-1): Concetti; Laverone (93' Figliomeni), Rea, Di Maio, Pomante; Bruno, Mingazzini (81' Parola); Merino, Pagano, Negro; Castaldo (72' Bolzan). All. Auteri.
Gubbio (4-3-1-2): Donnarumma; Briganti, Cottafava, Benedetti, Caracciolo; Gerbo (70' Ciofani), Nwankwo, Raggio Garibaldi (55' Lofquist); Guzman; Bazzoffia (30' Mastronunzio), Graffiedi. All. Simoni.
Reti: 33' Negro (N), 75' Lofquist (G), 94' Merino (N).
Arbitro: Irrati di Pistoia (Paiusco di Vicenza e Manzini di Verona). Ammoniti: Rea e Merino (N); Nwankwo e Raggio Garibaldi (G). Spettatori: 2538 (di cui 12 di Gubbio nel settore ospiti).
Risultati: Trentesima Giornata - Serie Bwin - Stagione 2011/2012:
Ascoli - Juve Stabia
0-0
Bari - Reggina
2-1
37' De Falco (B), 64' Armellino (R), 89' Stoian (B)
Brescia - Padova
1-2
3' El Kaddouri (B), 8' Martina Rini (B) aut., 15' Trevisan (P)
Cittadella - Pescara
1-2
14' Busellato (C), 27' Sansovini (P), 67' Insigne (P)
Crotone - Modena
2-2
18' Di Gennaro (M), 22' Perticone (M) aut., 41' Caetano (C), 72' Stanco (M)
Livorno - Albinoleffe
4-1
2' Paulinho (L), 19' Paulinho (L), 44' Siligardi (L), 61' Dionisi (L), 84' Belotti (A)
Nocerina - Gubbio
2-1
33' Negro (N), 75' Lofquist (G), 94' Merino (N)
Sassuolo - Sampdoria
0-0
Torino - Verona
1-4
25' Gomez Taleb (V), 38' Ferrari (V), 57' Gomez Taleb (V), 77' Maietta (V), 85' Sgrigna (T)
Varese - Empoli
0-1
38' Stovini (E)
Vicenza - Grosseto
0-1
54' Alfageme (G)

09 marzo 2012
Gubbio senza Buchel e Sandreani. Nocerina-Gubbio tra curiosità, statistiche e commenti...

Nel Gubbio sono assenti Buchel e Sandreani oltre al convalescente Bartolucci. Ma mister Gigi Simoni mostra tranquillità: "Cercheremo di mettere in campo la formazione migliore con attaccanti veloci. Il modulo 4-3-1-2? Potrebbe essere un'idea ma non è detto. Affrontiamo una Nocerina che offre un bel calcio ed è temibile soprattutto con i quattro attaccanti. Giocare senza paura pure fuori casa? E ci mancherebbe altro! Perchè se fosse così vuol dire che possiedo dei calciatori scarsi. Mentre invece sono degli uomini e in questo momento di difficoltà non devono mollare". Alcune curiosità. Il Gubbio ha sempre perso a Nocera Inferiore. Però al di là di questo dato statistico negativo, ce ne sono due positivi: il Gubbio ha vinto l'ultima partita fuori casa domenica 13 marzo 2011 (Reggiana-Gubbio, 0-1) e c'era lo stesso arbitro, cioè Irrati di Pistoia; l'anno scorso con l'ultima classificata Paganese, domenica 5 dicembre 2011, gli eugubini si imposero per 2-0 (doppietta di Gomez Taleb, ora al Verona). Da parte della Nocerina, il commento di mister Gaetano Auteri, sul portale web Forzanocerina.it: "Vincere è di fondamentale importanza. I tre punti ci darebbero una grande forza d'animo e dobbiamo cercare di conquistarli in tutti i modi. Se riusciamo a riaprire il discorso salvezza, il San Francesco può diventare una bolgia. L'aiuto dei tifosi sarà fondamentale". Assenti Barusso e Farias, oltre a Del Prete e Nitride.

09 marzo 2012
Tatomir: "Per la Nocerina una gara da dentro o fuori. E il Gubbio...". Bari penalizzato (va a -4)

Dal 7 gennaio 2012 al 23 gennaio 2012 (per soli 16 giorni) è stato il vice allenatore della Nocerina a supporto di Salvatore Campilongo. Da giugno 2007 fino a gennaio 2008 (per soli 7 mesi) ha indossato la maglia del Gubbio. Due brevi parentesi con due squadre che si affrontano proprio sabato in un match molto importante in B. Stiamo parlando di Alessandro Tatomir. Visto che la conosce da vicino, cosa ci può dire di questa Nocerina? "Per quanto mi riguarda è stato un periodo breve ma molto intenso. Però a volte nel calcio si prendono delle decisioni che dall'esterno sembrano quasi impossibili (rescissione ndr). Nel calcio se non scatta l'alchimia poi sei costretto a prendere altre scelte. Poi se sentite proprio il tecnico Salvatore Campilongo vi può spiegare meglio. Tuttavia a Nocera c'è una società molto seria e dei giocatori validi che hanno tanta voglia di tirarsi fuori da questa situazione". Nella stagione, prima che approdasse a Nocera, si era fatto anche il nome di Campilongo destinato verso Gubbio. Tatomir cosa può dirci? "Da quanto ne so io c'è stato qualcosa. Mi ha parlato che c'è stata una chiacchierata con il Gubbio". Detto ciò, il Gubbio cosa deve temere della Nocerina? "Da quando siamo andati via noi, la squadra è un po' cambiata. Tuttavia i rossoneri faranno leva sull'ambiente, in particolar modo per questa gara. Sabato per la Nocerina è una partita da dentro o fuori. La loro arma migliore è il possesso palla. Dalla cintola in sù sono temibili: non lo dico io, ma lo dicono i numeri. É vero che dietro prendono qualche gol di troppo ma ultimamente ci sono stati degli aggiustamenti". Del Gubbio invece cosa ci può dire? "Dico la verità. Da quando sono andato via da Gubbio l'ho sempre seguito con piacere perchè ho trovato una società seria e dei ragazzi fantastici, tra cui Farina e Sandreani che sono ancora in rossoblù. Ora il Gubbio è una neopromossa e quindi già sapeva che doveva lottare. Credo che se la può giocare fino alla fine". Ma diciamo anche che la sua avventura in rossoblù non fu positiva dopo le ottime annate da capitano a Cava de' Tirreni... "L'esperienza di Gubbio è stata felice professionalmente. Ma non è stata felice come rendimento: questo è il mio più grande rammarico perchè avrei voluto fare molto meglio e in carriera mi era capitato raramente. Sono quei piccoli nei che uno si porta dietro nella carriera". Sarà a Nocera per vedere la partita? "No, perchè sono di Pescara. Se ci riesco la guarderò volentieri in tv". A Pescara? Allora si diverte a vedere la squadra di Zeman... "Beh, quest'anno sicuramente si". Intanto, come spiega il sito Figc.it, la
Commissione Disciplinare Nazionale ha inflitto la penalizzazione di due punti al Bari (adesso è a -4). Notiziario Gubbio: si ferma Buchel per un risentimento muscolare mentre negli allenamenti di giovedì non ha partecipato capitan Sandreani, influenzato. Entrambi sono in dubbio per Nocera Inferiore. Ultimi nodi che si scioglieranno dopo la rifinitura del venerdì. Intanto mister Simoni ha provato un inedito 4-3-1-2 mischiando però un po' le carte, con l'impiego di Guzman (trequartista).

08 marzo 2012
Acori: "Al Gubbio per segnare servono tante azioni. Ma a Nocera deve per forza fare risultato..."

La gara con il Brescia l'ha vissuta in prima persona allo stadio. Spesso e volentieri è venuto a seguire il Gubbio da vicino perchè del resto per quattro anni la serie B è stata casa sua. Infatti nella cadetteria ha allenato per tre anni il Rimini e per una stagione il Livorno. Stiamo parlando di Leonardo Acori (ex tecnico rossoblù) che, dopo l'esperienza con la Cremonese nella passata stagione, adesso è libero da ogni vincolo. Allora mister. Che gara ha visto? "Il Brescia sta vivendo un momento eccezionale. Da quando è arrivato Calori ha collezionato 8 vittorie e 2 pareggi, e poi non subisce gol da 10 partite. Il Brescia non ha giocato benissimo, però ho visto un atteggiamento di aiuto tra i calciatori straordinario in campo. In difesa sono perfetti e durante il gioco c'è una concentrazione massimale. Pertanto è stato difficile proprio adesso incontrare il Brescia. Il primo tempo del Gubbio mi è molto piaciuto. Però loro avevano davanti Jonathas ed El Kaddouri che stanno vivendo un momento strepitoso. E nella ripresa il Gubbio non è stato armonioso nella manovra come nel primo tempo". Sul Gubbio in generale che idea si è fatto? "Per segnare deve fare tantissime azioni. Invece molte squadre di serie B possiedono quei calciatori che come sbagli ti fanno gol". Da cosa dipende, quindi? Da un problema di moduli o da un problema di singoli? "Niente di tutto questo. Ci sono dei calciatori bravi ma probabilmente non hanno una grande esperienza in B. E probabilmente si gioca con troppa frenesia e con un livello psicologico non proprio positivo quando i risultati non vengono. Tuttavia Graffiedi è un calciatore importante. Secondo me sarà importante anche Mastronunzio. Cioè quel Mastronunzio che conosco (di Ancona) può essere l'arma vincente per la salvezza di questo Gubbio. Ma se Simoni non lo fa giocare adesso avrà i suoi buoni motivi". Il Gubbio ce la può fare? "Perchè no? Ma è molto importante la gara di sabato. Deve per forza fare risultato. Però occhio alla Nocerina. L'ho vista giocare molto bene a Castellammare di Stabia; poi anche in casa contro il Cittadella che è stato fortunatissimo ed è stato preso letteralmente a pallonate. É stato un bombardamento. La Nocerina offre un ottimo calcio, ma è un peccato perchè prende troppi gol". Parlando di Acori. Quante possibilità ha avuto quest'anno di tornare in panchina? "Sia a Vicenza che a Modena". E poi cosa è successo? "Con il Modena poteva sbocciare qualcosa. Però la squadra confidava molto in Bergodi. L'amministratore delegato Casari, presidente della Ghirlandina Sport, che aveva scelto Cuttone, in questo caso ha fatto scegliere altre persone". Da Gubbio invece non c'è stato nessun contatto? "No. Mai contattato". Cambiamo la domanda allora. Se un giorno venisse contattato, lei tornerebbe in rossoblù? "Il Gubbio si trova in buone mani con Simoni e Tebi. Ed auguro al Gubbio veramente di potersi salvare. In futuro invece, se venissi contattato davvero, farei una chiacchierata volentieri con la dirigenza del Gubbio". Notiziario. Nel Gubbio hanno lavorato a parte per precauzione Benedetti, Graffiedi e Nwankwo. Per il resto tutti a disposizione del mister. Invece tutte le news che riguardano il prossimo avversario del Gubbio (la Nocerina) si trovano su Forzanocerina.it.

07 marzo 2012
L'editoriale. Le rondinelle fanno il pieno. Ora niente più alibi. E una voce dalla Bundesliga...

Si diceva nel precedente editoriale che una rondine non fa Primavera. Perciò era auspicabile che, dopo la vittoria sul Modena, il Gubbio potesse ripetersi. Quanto meno doveva fare risultato. Ma non è stato così. La parola continuità non esiste nel vocabolario dei rossoblù. La necessità di fare punti in questa fase cruciale di campionato per sperare quanto meno alla salvezza non riesce ad entrare nel Dna di una squadra che al primo vero pericolo (degli avversari) perde la bussola come una barca in balìa delle onde e del vento in mezzo al mare. E così le "rondinelle" non hanno avuto pietà e fanno il pieno (senza poi troppi affanni). Al di là di un approccio promettente (che ha illuso davvero un po' tutti), a Gubbio è calato il sipario quando gli ospiti hanno incominciato a fare sul serio e con tre azioni ficcanti nel giro di tre minuti hanno messo a soqquadro una compagine (quella eugubina) che non ha saputo... più che pesci prendere. Nella ripresa, pura accademia. C'è poco da dire e poco da analizzare. La differenza tra le due squadre è stata troppo marcata e netta. A dimostrazione di ciò, due fattori essenziali: il portiere Arcari (da record) non è stato mai impegnato (a parte un tiro velleitario di Graffiedi); lo stesso estremo difensore bresciano è uscito dal campo alla fine delle ostilità con la divisa completamente "pulita" in una serata di pioggia battente e con il terreno fangoso. Come un film: ci è sembrato di rivedere la gara giocata a Bolzano l'anno scorso (per chi era presente) tra il Sud Tirol e il Gubbio: avvio bruciante degli altoatesini ma gli umbri con due fiammate improvvise e con due stoccate vincenti hanno segnato due gol: partita chiusa già al 38esimo minuto del primo tempo. Abbiamo sentito dire alla fine delle ostilità: «non sono queste le gare che il Gubbio deve vincere; non sono queste le gare dove si può giudicare il Gubbio». Da parte nostra, con tutta sincerità, non crediamo più a questa fantasticheria. Prima di tutto perchè il Gubbio deve andare a giocare in trasferta a Torino, a Modena (con il Sassuolo), a Padova e a Bari. Tutto questo implica che il Gubbio deve vincere tutti gli scontri diretti, compresi quelli fuori casa, a cominciare subito da Nocera Inferiore. E poi crediamo che il quesito posto da un tifoso proprio ieri meriti una risposta: "Ormai le partite sono quasi finite... quando ci decidiamo a fare realmente i punti salvezza?". Una domanda che giriamo direttamente agli addetti ai lavori. Ma un'altra domanda nasce spontanea. A gennaio sono arrivati dei rinforzi che dovevano motivare e dovevano permettere di fare un salto di qualità alla squadra per lo sprint finale della salvezza. Contro il Brescia tre calciatori acquistati a gennaio (su quattro) sono finiti in panchina (Guzman e Mastronunzio) ed addirittura in tribuna (vedi Lofquist). Ma il mercato di gennaio è stato già ripudiato? Vediamo cosa succederà nelle prossime 13 giornate. Vediamo se veramente il Gubbio sarà in grado di tenere vivo quel lumicino di speranza per la salvezza oppure sprofonderà nel baratro. Vediamo se veramente il Gubbio saprà dimostrare di essere una vera squadra perchè fino ad ora non l'ha quasi mai dimostrato. Si decida per far giocare 11 titolari (quasi inamovibili) e un modulo ben preciso perchè così si crea solo confusione (e basta). Unica nota lieta della serata di lunedì. Abbiamo avuto modo di conoscere Joerg Mardo, giornalista tedesco della rivista "Bundesliga". E non sono mancati gli elogi verso Gubbio città: "Sono di Kaiserslautern. Sono stato a vedere il derby Roma-Lazio. E adesso Gubbio-Brescia. Poi riprendo l'aereo da Roma verso Francoforte. Dico che l'Italia è proprio bella. Gubbio mi ha sorpreso: è una bella città". Si chiude la nostra rubrica con un po' di positività. Adesso serve come il pane. (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

06 marzo 2012
Flash news. Recuperi: Modena, Pescara e Sampdoria vincenti. Ora il calendario è completo

Si sono giocati alle ore 18,30 di martedì gli ultimi recuperi (partite rinviate per neve). Il Modena ottiene la seconda vittoria consecutiva casalinga battendo in rimonta il Padova (2-1): apre Legati (33') ma poi nella ripresa gli emiliani sorpassano i veneti con Di Gennaro (72' su rigore) e poi Ardemagni (81'). Il Pescara invece batte la Juve Stabia (2-0): a segno il capocannoniere Immobile (20' su rigore) e Kone (85'). Per finire la Sampdoria supera di misura l'Empoli (1-0) con la rete di Gastaldello realizzata nella ripresa (67'). Così il Pescara sale a 58 punti, la Sampdoria a 43 punti mentre il Modena è a quota 32.

05 marzo 2012
Post Brescia. Termina il silenzio stampa. Parla Simoni: "Risultato giusto. Risultato negativo..."

Dopo 16 giorni esatti termina il silenzio stampa. Finisce dopo un ko rimediato con un Brescia che si è dimostrato nettamente più forte di un Gubbio che si è visto solamente nei primi venti minuti, ma non ha mai impensierito seriamente Arcari che porta così il suo record di imbattibilità a 905 minuti. L'allenatore Gigi Simoni analizza la partita in maniera precisa e ammette: "Risultato giusto. Il Brescia si è dimostrato più forte con degli elementi come El Kaddouri e Jonathas che sono già pronti per la serie A. Noi siamo partiti bene ma dopo il gol ospite la partita era già chiusa. Se rifarei le stesse scelte? Raggio Garibaldi l'ho inserito per contenere meglio il Brescia a centrocampo e mi pare che sia stato uno dei migliori in campo. Le tre punte? Volevo sorprendere i tre difensori bresciani ma non ci siamo riusciti. Ora a Nocera Inferiore? Cercheremo di fare del nostro meglio". Si presenta in sala stampa felice il tecnico delle rondinelle Alessandro Calori: "Il nostro di questi successi? Sono tre le componenti: il gruppo, la coesione e le idee. Ma non è stato facile vincere a Gubbio dove ho trovato uno stadio con gente genuina: cose che fanno bene la calcio. Nel primo quarto d'ora eravamo un po' contratti ma poi la squadra ha preso coraggio e abbiamo vinto meritatamente. Mentre il Gubbio si può salvare perchè ha qualità, quindi ce la può fare". L'autore del gol del raddoppio ospite, Omar El Kaddouri, si mostra soddisfatto: "Risultato importante e vittoria importante su un campo difficile come quello di Gubbio".

05 marzo 2012
Gubbio vibrante solo per venti minuti; poi il Brescia si sblocca e passeggia al Barbetti (0-2)

Gubbio, ko con il Brescia con le reti di Jonathas e El Kaddouri. Rondinelle più forti. Nel Brescia manca Budel. Mister Simoni opta per il 4-3-3: Guzman va in panchina; Lofquist va in tribuna. Il trainer delle rondinelle Calori usa il 3-5-1-1. Striscione dei tifosi bresciani prima della partita: "Meglio tanti Farina che un sacco di Doni". Pronti e via. Al 6' su cross di Bazzoffia, prova la girata al volo in porta Graffiedi: ma Martinez salva in corner. Al 9' c'è ancora Martinez che toglie le castagne dal fuoco su una conclusione a rete del solito Graffiedi. Al 10' corner di Mario Rui: Benedetti, di testa, sfiora il montante. Al 21' El Kaddouri apre su Daprelà che calcia in diagonale radente: palla che sibila vicino al palo. Al 25' c'è una fiammata del Brescia ed è gol: Salamon serve il brasiliano Jonathas che fa partire un gran tiro da fuori area di destro che sorprende Donnarumma: la palla si insacca a fil di palo a mezz'altezza. Al 27' El Kaddouri si lancia verso la porta, supera anche il portiere, però poi viene fermato per fuorigioco: protesta il calciatore marocchino. Al 33' ci prova Graffiedi da fuori area: tiro che scalda le mani ad Arcari. Ripresa. Al 48' Piovaccari serve in area Jonathas, ma salva in extremis Cottafava. Al 53', in area ospite, il Gubbio manca un'occasione: Sandreani per Raggio Garibaldi, tiro a botta sicura ma la palla finisce a lato. Al 50' contatto dubbio tra De Maio e Ciofani in area ospite: l'azione prosegue. Al 65' il Brescia raddoppia in scioltezza: Nwankwo sbaglia il rilancio, così Jonathas parte con disinvoltura e poi salta pure un avversario involandosi in porta: il brasiliano serve un assist al bacio per El Kaddouri che di piatto destro insacca la palla a fil di palo freddando Donnarumma in uscita. Al 77' fiondata su punizione dal limite di Piovaccari: Donnarumma vola e si salva in corner. All' 85', Guzman ci prova direttamente su punizione: Arcari respinge con i pugni. Capovolgimento di fronte con Piovaccari che calcia sull'esterno della rete. Il portiere Arcari così prosegue con il suo record: non prende gol da 905 minuti. Gubbio, un ko amaro.
Tabellino: Gubbio - Brescia 0-2:
Gubbio (4-3-3): Donnarumma; Briganti, Cottafava, Benedetti (74' Caracciolo), Mario Rui; Sandreani, Nwankwo, Raggio Garibaldi (69' Guzman); Bazzoffia, Ciofani (59' Ragatzu), Graffiedi. All. Simoni.
Brescia (3-5-1-1): Arcari; Martinez, De Maio, Caldirola (88' Zoboli); Zambelli, Martina Rini, Salamon, Mandorlini (46' Piovaccari), Daprelà; El Kaddouri; Jonathas (74' Feczesin). All. Calori.
Reti: 25' Jonathas (B), 65' El Kaddouri (B).
Arbitro: Di Paolo di Avezzano (Carretta di Padova e Evangelista di Avellino). Ammoniti: Nwankwo e Briganti (G); Jonathas (B). Spettatori: 3802 (2475 abbonati; 145 da Brescia); incasso 31578 euro.

05 marzo 2012
Nel segno del posticipo. Tra amuleti e dietrologia. E intanto salta il ventunesimo allenatore...

La partita contro il Brescia scomoda anche l'esoterismo. Si usa qualsiasi mezzo arcano. Si è passati dal silenzio stampa... agli allenamenti a porte chiuse! Contro il Brescia ci sarà anche l'occasione per vedere all'opera prima della partita la Banda Musicale "Città di Gubbio": in passato, quando si è esibita al "Barbetti", ha portato sempre bene: il Gubbio infatti non ha mai perso. Senza considerare che nei posticipi serali, negli anni passati, non era mai uscita una vittoria. Ma questo tabù è caduto proprio nel campionato cadetto nella partita vinta in casa contro il Torino, lunedì 24 ottobre 2011. E la città si sta preparando alla partita con grande attenzione con i biglietti che continuano ad essere venduti durante la prevendita, che vanno sommati ai 2475 abbonamenti. D'altronde il lanciato Brescia proviene da ben nove risultati utili consecutivi: vuole continuare su questa strada provando di avvicinare i playoff. Il trainer Alessandro Calori, in base alle dichiarazioni riportate dal portale web Bresciaingol.com, si prepara a questa sfida senza lasciare nulla al caso: "Dovremo sfoderare una partita importante perchè potrebbe essere più difficile che col Torino. Mi aspetto che noi partiamo bene. Giusto atteggiamento associato alla qualità. L'Umbria la conosco bene, è un ambiente piacevole. Con il Gubbio c'era stato un colloquio con la dirigenza. Ma il mio rifiuto è stato una pura scelta professionale". Intanto si verifica un altro cambio in panchina. Nel Vicenza viene esonerato Luigi Cagni. Al suo posto ecco Massimo Beghetto, promosso dalla Primavera biancorossa. É il terzo cambio di panchina stagionale perchè Cagni era subentrato a Silvio Baldini (il 6 ottobre 2011). La squadra veneta ha un piccolo record, in comune con il Modena, Empoli e Nocerina. Tutte queste compagini hanno già cambiato due allenatori nel campionato di B in corso. Ma il record dei record appartiene al Grosseto: tre tecnici già cambiati. Per la cadetteria tuttavia si tratta del ventunesimo cambio in panchina. Restano per ora indenni (nessun esonero) solamente Torino, Pescara, Sassuolo, Verona, Padova (posizionate tutte in alta classifica), Bari, Juve Stabia e Cittadella. Curiosità: le ultime dieci squadre classificate in serie B hanno già avuto un cambio tecnico.

03 marzo 2012
Si gioca in B in attesa del posticipo serale di lunedì. Si realizzano ben 31 reti in dieci partite

Rimane solo il posticipo serale di lunedì tra Gubbio e Brescia. Per il resto, il ventinovesimo turno della serie B, si è già giocato. In testa alla classifica vincono il Torino e il Pescara. Cadono il Sassuolo e il Verona. Nelle parti basse della classifica vince il Modena, mentre ottengono un pari esterno il Crotone, Livorno, Ascoli e la Nocerina (che si fa raggiungere sul 2-2 nel derby di Castellammare di Stabia). In tutto sono state realizzate 31 reti in dieci partite (la media di 3,1 gol a partita). E martedì prossimo in serie B verranno recuperate tre partite rinviate per neve: ovvero Modena-Padova, Pescara-Juve Stabia, Sampdoria-Empoli. Partite piuttosto importanti ai fini della classifica, sia ai vertici, sia nei bassifondi.
Risultati: Ventinovesima Giornata - Serie Bwin - Stagione 2011/2012:
Bari - Crotone
1-1
14' Bindi (C) aut., 88' Caetano (C)
Empoli - Livorno
1-1
5' Belingheri (L), 88' Dumitru (E)
Grosseto - Torino
0-3
12' Oduamadi (T), 91' Bianchi (T), 94' Antenucci (T)
Gubbio - Brescia
0-2 (lunedì ore 20,45)
25' Jonathas (B), 65' El Kaddouri (B)
Juve Stabia - Nocerina
2-2
8' Negro (N), 32' Negro (N), 70' Sau (J) rig., 89' Caserta (J)
Modena - Cittadella
3-0
44' Ardemagni (M), 46' Ardemagni (M), 63' Di Gennaro (M)
Padova - Albinoleffe
3-2
5' Bovo (P), 14' Cocco (A) rig., 30' Ruopolo (P), 64' Cacia (P), 80' Cocco (A) rig.
Pescara - Sassuolo
3-2
43' Sansone (S), 50' Immobile (P) rig., 59' Immobile (P), 62' Insigne (P), 78' Sansone (S) rig.
Reggina - Ascoli
1-1
71' Soncin (A), 82' Viola (R) rig.
Sampdoria - Verona
2-0
34' Pozzi (S), 55' Pozzi (S)
Varese - Vicenza
3-0
29' Zecchin (V), 40' Kurtic (V), 89' Cacciatore (V)

02 marzo 2012
Bazzoffia firma fino al 2014. Allenamento a porte chiuse. Ora diventa un fattore scaramantico

Alla fine la fatidica firma è arrivata. Sembrava un tira e molla che non dava nessun esito, ma è arrivata la fumata bianca. L'attaccante Daniele Bazzoffia firma un contratto con il Gubbio fino al 2014. Intanto per sabato è previsto un allenamento a porte chiuse (dalle ore 15 alle ore 15,45). La società precisa tramite un comunicato che la decisione è stata presa "non per penalizzare i tifosi" ma esclusivamente "per tutelare il lavoro dello staff tecnico da eventuali agenti esterni..." (!). Era già successo prima della partita vinta contro il Modena. Prosegue ad oltranza pure il silenzio stampa (a zig-zag). Evidentemente adesso si punta sulla scaramanzia. Questi provvedimenti hanno portato fortuna contro il Modena. Se avvenisse così anche contro il Brescia, tanto di cappello! Notiziario. Si sono allenati tutti, pure Almici, Bartolucci e Bazzoffia dopo un leggero colpo ricevuto durante l'amichevole contro il Pierantonio. Out solamente Lunardini. Altre di B. Il tecnico Rolando Maran e il direttore sportivo Mauro Milanese hanno rinnovato il contratto con il Varese fino a giugno 2013. Il sito web Osservatoriocalcioitaliano.it, premia il Brescia e il Verona come migliori squadre di febbraio. Infatti, entrambe, possiedono il migliore score senza aver subito reti. Spiega questo report: "
Ottimo il dato statistico (57.8%) che riguarda la protezione area della squadra allenata da Calori (+9.1% rispetto al Verona, +6.4% rispetto al Padova, +5.1% rispetto al Torino, +1.9 rispetto al Sassuolo, +0.7% rispetto al Pescara) e consente al portiere Arcari di totalizzare un indice di valutazione giocatore pari a 23.5, il migliore tra i cadetti nel suo ruolo. Gli scaligeri fanno registrare il miglior rendimento progressivo degli ultimi due mesi. Il Verona sviluppa una densità di gioco prevalentemente nella zona mediana del campo (45%) con incursioni offensive soprattutto per vie centrali (37%) e lungo la corsia destra (35%) che consentono ai gialloblù di trovare la conclusione a rete in media 12 volte a partita (ovvero il 40% nello specchio della porta avversaria)".

02 marzo 2012
Gubbio, 3-0 in amichevole con il Pierantonio. Poi lunedì sera contro un Brescia da record...

Giovedì pomeriggio il Gubbio ha effettuato un'amichevole a Pierantonio contro la formazione locale di mister Bagnato che milita nel campionato di serie D. I rossoblù si sono imposti per 3-0 con le reti di Mastronunzio e Ciofani (doppietta). Nel primo tempo il trainer Simoni ha schierato come prima punta Mastronunzio supportato dai centrocampisti Guzman, Gerbo, Buchel e Lofquist; davanti alla difesa ha agito Nwankwo coperto dalla retroguardia composta da Briganti, Cottafava, Caracciolo e Farina. Nella ripresa tridente d'attacco con Bazzoffia, Ciofani e Graffiedi; trio di centrocampo con Sandreani, Boisfer e Raggio Garibaldi; difesa a quattro con Bartolucci, Montefusco, Caracciolo e Farina. Non hanno però partecipato al test Benedetti, Mario Rui, Almici, Ragatzu, Lunardini e Donnarumma. Intanto non si vive un clima sereno per quanto riguarda la stampa locale. Si è creata una situazione insostenibile, mai vista prima ad ora. Forse è il momento opportuno che certi «equivoci» e certe «fratture» vengano al più presto risanate. Adesso è una fase cruciale del campionato e il tempo delle crociate è finito. Serve un salto di maturità in toto. Il motivo è molto semplice. Già a partire da lunedì sera (ore 20,45) il Gubbio affronterà un Brescia che sta collezionando una serie di record impressionanti: le rondinelle infatti provengono da nove risultati utili consecutivi (l'ultima sconfitta risale al 10 dicembre 2011: Brescia-Bari, 1-3); il portiere Arcari non subisce gol da 810 minuti (record europeo: superato pure Neuer del Bayern Monaco fermatosi a 771 minuti). E a Gubbio la formazione di mister Calori potrebbe centrare un altro record: vincendo pure al "Pietro Barbetti" potrebbe ottenere la quinta vittoria consecutiva esterna. La partita va affrontata con la massima carica agonistica e concentrazione. Stasera (venerdì) su Trg sono ospiti, nella trasmissione "il Rosso e il Blù", il Direttore generale del Gubbio Giuseppe Pannacci, il tecnico Giorgio Bellucci, e l'ex giocatore di Gubbio e Brescia, Matteo Galassi. Intanto in Campania ci si prepara al derby di sabato: Juve Stabia-Nocerina. Una partita infuocata. Il presidente Andrea Abodi invita di fare il tifo ma con grande responsabilità e rispetto: "Vedrò la partita insieme ai due presidenti Manniello e Citarella, - spiega Andrea Abodi - perchè questo è lo stile della serie B. La competizione è forte, ma è altrettanto forte il senso di responsabilità e dignità. Vogliamo un calcio davvero pulito e per garantirlo diventa fondamentale che ognuno faccia la sua parte, a partire dalla Lega che rappresento".

01 marzo 2012
Spazio ai tifosi. Che dicono: "Gubbio, ora più compatto. Ma serve una reale sterzata decisiva"

Visto e considerato che nessuno può parlare, diamo spazio ai tifosi del Gubbio. Siamo andati agli allenamenti in una bella giornata di sole e così abbiamo incontrato alcuni tifosi che spesso e volentieri seguono anche infrasettimanalmente le sorti del Gubbio. Cioè sono coloro che vivono pure gli umori dell'ambiente. Abbiamo posto loro alcune domande. Che cosa si aspettano da questa squadra e che cosa pensano del silenzio stampa dei tesserati. E a tal proposito la sorpresa non... manca! Cominciamo. Alessandro Norcia afferma: "Con i nuovi acquisti il Gubbio è migliorato parecchio. Ma per raggiungere la salvezza c'è bisogno di fare punti fuori casa e di entrare in campo con un atteggiamento diverso; è impensabile vincere sempre in casa. Credo che nel mese di marzo ci giocheremo la salvezza. Non sono d'accordo sul silenzio stampa perchè credo che una società professionista deve sempre comunicare con la stampa anche nei risultati negativi. Per me è anche una questione di serietà parlare con i giornalisti. La stampa di Gubbio ha mostrato sempre un certo rispetto nei confronti della società. Ma se c'è una critica da fare è giusto che si faccia". Ora il parere di Andrea Ianni: "Mi auguro che vengono recuperati tutti i calciatori in modo tale che Simoni abbia delle difficoltà nella scelta soprattutto in attacco con sette attaccanti. Mi auguro che si vinca con il Brescia perchè è un momento delicato e determinante nel campionato. Mi auguro che rientrino sia Graffiedi che Mastronunzio perchè sono determinanti. Non mi trovo d'accordo invece sul silenzio stampa perchè mi piacerebbe sapere un parere anche dei calciatori e non solamente di determinate persone. Qui si pensa di dare colpe solo a persone o alla carta stampata. Per me è una scelta che non va bene e non accetto. Mi auguro che duri per poco". Tocca a Stefano Benedetti: "Adesso trovo una squadra più compatta. Con la caratura del Gubbio attuale nelle prossime quattro partite devono venire fuori tre vittorie. Spero soprattutto che si cominci a giocare con grinta e umiltà. Poi per quanto riguarda i ritiri delle precedenti settimane, non sono d'accordo: a mio avviso hanno punito il pubblico eugubino. Cosa penso del silenzio stampa? A me personalmente sembra una cosa ridicola. Tuttavia dobbiamo dire grazie a questa società, a Giammarioli e a Simoni (un tecnico internazionale) che ci hanno portato dalla serie C2 alla serie B". Chiudiamo con Enrico Mischianti: "Adesso sulla carta il Gubbio è forte con i nomi che si ritrova. Spero che ci salviamo ma non è facile. Penso che il silenzio stampa va benissimo perchè si chiacchiera troppo e spesso a sproposito. Però non mi riferisco alla stampa. Qui parlano anche quelli che non dovrebbero parlare. Parlano tutti ma se qualcuno forse sta zitto... è meglio! Certo, noi come tifosi ci rimettiamo. Mi auguro che d'ora in avanti ci sia un po' più di professionalità perchè qualcuno ancora non si è reso conto che siamo in serie B ed è una cosa seria. Un bagno di umiltà per tutti. E in questo momento i calciatori sono la parte migliore". Mentre il silenzio stampa prosegue, altrove alcuni tesserati parlano. Dopo l'intervista di Sandreani riportata dal sito web Seriebnews.com martedì, mercoledì ha rilasciato alcune dichiarazioni il trainer Simoni come si può notare dal sito web Bresciaingol.com. É "giallo": un silenzio stampa che è localizzato solo a Gubbio. Notiziario. Nel Gubbio, oltre a Ragatzu, hanno lavorato a parte pure Ciofani e Mario Rui, ma solo per via precauzionale. Ancora out invece Almici. Oggi (giovedì) amichevole a Pierantonio (ore 15).


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La Gazzetta dello Sport

Lega Pro
Girone B - 2019/2020

Emilia-Romagna (8)
Carpi, Cesena, Imolese, Modena, Piacenza, Ravenna, Reggio Audace, Rimini
Friuli (1)
Triestina
Lombardia (1)
Feralpisalo
Marche (4)
Fano, Fermana, Sambenedettese, Vis Pesaro
Trentino Alto Adige (1)
Sud Tirol
Umbria (1)
Gubbio
Veneto (4)
Arzignano Valchiampo, Padova, Vicenza, Virtus Verona

Amarcord rossoblu


Anno 2011-2012 Serie B:

MATCH CLOU:

1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
Spettatori: 3911

24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
Spettatori: 4173

6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821

28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
Spettatori: 3977

28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
Spettatori: 4434

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