SERIE C - GIRONE B
QUINDICESIMA GIORNATA
DOM. 17 NOVEMBRE 2019
STADIO "PIETRO BARBETTI"
ORE 17:30

GUBBIO

0

CESENA

2

SEDICESIMA GIORNATA
DOM. 24 NOVEMBRE 2019
STADIO "BRUNO BENELLI"
ORE 17:30

RAVENNA-GUBBIO

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Rimini
Arzignano Valc.
Imolese

Fano

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29
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QUINDICESIMA GIORNATA
DOM. 17 NOVEMBRE 2019

Carpi
Fermana

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-

Fano
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Sambenedettese

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-

Vicenza
Ravenna

-
-

-

Marcatori 2019-2020
Serie C - Girone B

Paponi Piacenza
Cernigoi Sambenedet.
Vano Carpi
Scappini Reggiana
Morosini Sudtirol

9
7
7
7
7

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Marcatori Gubbio
2019-2020

Cesaretti
Sbaffo
Munoz
Sorrentino
Zanoni

4
4
1
1
1

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SEDICESMA GIORNATA
DOM. 24 NOVEMBRE 2019

Ravenna-Gubbio

Cesena-Modena

Fermana-Reggiana

Padova-Rimini

Piacenza-Imolese

Sambened.-Feralpisalo

Triestina-Sudtirol

Vicenza-Fano

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31/03/2009
Playoff a rischio? La strada si fa in salita, complici gli arbitraggi; intanto Bignone viene esonerato...

Che da Giulianova sarebbe stata molto dura portare a casa punti essenziali lo si sapeva dall'inizio. Il Giulianova è una delle migliori squadre del girone (tra l'altro la migliore vista finora a nostro avviso al "Barbetti"), con dei giovani davvero interessanti (vedi Sosi e Vinetot, oltre a Croce e D'Antoni). In più il Giulianova può contare del fattore campo, con un tifo caloroso e corretto. Non a caso come media spettatori sono primi nel girone. Per il resto sono sopraggiunte altre circostanze, alcune spiacevoli. Da una parte il Gubbio ci ha messo del suo, facendo un passo indietro. La squadra vista a Giulianova non è dispiaciuta per intensità di agonismo e impegno, ma è mancata la giusta cattiveria sotto porta e nella ripresa, a parte due occasioni che potevamo essere sfruttate meglio, non si sono registrati reali pericoli verso la porta giuliese. Questo sgradito aspetto è stato affrontato diverse volte in questa stagione. Talvolta questa squadra si perde in un bicchier d'acqua quando gioca lontano dalle mura amiche, manca di personalità e della giusta cattiveria in alcuni elementi. Talvolta pare che si giochi davvero in 8 contro 11. Non per caso sono arrivate nella stagione 9 sconfitte fuori casa, di cui 8 per 1-0 se approfondiamo il dato statistico. Da un'altra parte però c'è da rimarcare una conduzione arbitrale che ha surriscaldato non poco tutto l'ambiente rossoblù. Abbiamo carpito il pensiero del dirigente Roberto Vispi che ha detto: "Il direttore di gara non ha fatto errori eclatanti, però al primo fallo nostro veniva fischiata punizione e abbiamo avuto tanti ammoniti; a parti invertite invece si è sempre usato un altro metro di misura. L'ammonizione su Martinetti è stata gratuita perchè non ha commesso nulla, anzi è stato lui a subire il danno e ci mancherà domenica prossima. E poi c'è da chiarire un altro aspetto. Come mai alla vigilia di una gara così importante per i playoff è stato cambiato all'improvviso il primo assistente di linea? Tutto questo ovviamente senza nulla togliere al Giulianova che merita la classifica che occupa". Anche il d.t. Gigi Simoni domenica ha voluto dire la sua a riguardo. Conosciamo il noto personaggio e prima di espletare certi pensieri ci pensa dieci volte. Con la massima signorilità che lo contraddistingue da sempre ha detto: "Abbiamo incontrato un arbitro abbastanza incerto. Di sicuro non lo vedremo a San Siro". Diciamolo chiaramente. Magari avere in casa sempre un arbitro così, ma il Gubbio non lo ha mai avuto. Ma quello che purtroppo salta nell'occhio sono altre curiose circostanze che fanno riflettere. Il Gubbio ha recriminato e non poco in altre partite cruciali della stagione. Come hanno testimoniato in maniera inequivocabile le immagini televisive, a Prato c'era un rigore abissale ai danni di Agostinelli sul punteggio fermo sullo 0-0. La partita poi fu vinta dai padroni di casa per 1-0 il 15 febbraio scorso. Solo diciassette giorni fa a Viareggio è stato molto contestato il gol del pareggio locale con il Gubbio in vantaggio di una rete a zero (gara poi terminata 1-1). Senza dimenticare che nella sconfitta in trasferta con la Cisco Roma a gennaio per 1-0, le immagini televisive hanno poi dimostrato che il gol annullato per fuorigioco a Martinetti era in realtà regolarissimo, anche se in verità i romani in precedenza avevano recriminato per un gol presumibilmente valido di Ciofani. Ma ecco la curiosità: Prato, Viareggio, Giulianova e Cisco Roma sono tutte in lotta per i playoff. Trattasi solo di spiacevoli coincidenze? Perchè adesso per il Gubbio la situazione si è fatta complicata. Quattro punti di distanza dalla zona playoff possono sembrare davvero insormontabili a sette giornate dalla fine. Anche in passato il Gubbio ha dovuto spesso digerire situazioni metodiche analoghe nei momenti cruciali delle annate calcistiche, per non parlare dei playoff disputati nel 2003 e nel 2004. Crediamo che la città di Gubbio abbia bisogno di rispetto visto che la sua squadra da oltre dieci anni si trova in serie C, ha una società storica (nata nel 1910) ed è stata pure nella cadetteria (un vanto per pochissimi). Pensavamo che con l'arrivo di un personaggio celebre che porta il nome di Gigi Simoni sarebbe cresciuta l'attenzione e la considerazione nel calcio di questa piccola città che è stata sempre ospitale (con tutti). Ma i fatti purtroppo dimostrano che non basta affatto... ma cambiamo discorso e parliamo di esoneri. L'ex diesse rossoblù Marco Bignone, che ha lasciato lo scorso dicembre il Gubbio per andare a ricoprire il ruolo di d.g. del Perugia, è stato esautorato dall'incarico (ritorna Marco Scarpelloni). È durata solo quattro mesi l'avventura di Bignone con i grifoni del patron Covarelli. (editoriale direttore Gubbiofans.it)

29/03/2009
Gubbio, un k.o. davvero amaro a Giulianova (1-0): playoff più lontani e si recrimina contro la terna...

Il Gubbio (seguito da un nutrito gruppo di tifosi) cade sul temibile campo di Giulianova e i playoff si allontanano di quattro lunghezze a sette giornate dalla fine. I padroni di casa si sono dimostrati cinici e spietati al momento opportuno, mentre i rossoblù sono sembrati poco lucidi nel momento in cui si doveva concretizzare. Ma non mancano le recriminazioni per una conduzione arbitrale discutibile, in particolar modo sulla distribuzione delle ammonizioni, soprattutto quella rifilata a Martinetti dopo appena sei minuti di gioco e che gli costerà la squalifica nel prossimo incontro cruciale con il Bassano. Il commento del d.t. Gigi Simoni: "Forse era più giusto un pari. Bravo il Giulianova, meno bravi noi, ma abbiamo tutto il tempo per rifarci. La terna? Ha interpretato il regolamento a modo suo. Sono un signore del calcio... per questo dico solo che a mio avviso è stato un arbitro molto incerto". La valutazione del team manager Luciano Ramacci: "Una sconfitta che fa male, ma sapremo riprenderci. Merito del Giulianova, una città che vive di calcio, la società è stata molto disponibile e di questo mi compiaccio. Un peccato solo che abbiamo trovato una terna arbitrale davvero poco piacevole". Un film già visto tante volte. Ma passiamo alla cronaca della partita. Nel Gubbio mancano per squalifica Bazzoffia e capitan Sandreani. Nel Giulianova invece non è a disposizione il secondo portiere Buono, sfortunato ragazzo che è stato colpito da un aneurisma alcune settimane fa e si trova ancora ricoverato in terapia intensiva. I tifosi giuliesi in curva gli dedicano uno striscione: "Davide non mollare". La novità della giornata è l'inserimento di Zacchei a supporto del duo di attacco Corallo e Martinetti. Pronti e via. Le prime occasioni da rete sono dei rossoblù. Al 7' cross insidioso di Farina in area ospite, Corallo per un soffio di testa non riesce a ribadire in porta. Al 9' un tiro dal limite di Corallo indirizzato a rete termina di poco alto sopra la traversa. Al 12' ci prova ancora Corallo con un sinistro insidioso, ma questa volta è il portiere Mancini a dirgli di no. Al 26' si propone di nuovo Corallo che dopo una bella azione personale serve pericolosamente in profondità Zacchei che però non riesce a raccogliere l'invito. Al 30' è "giallo" in area giallorossa: Farina viene stretto da due avversari e cade a terra: rigore? L'arbitro non è dello stesso avviso. Il Giulianova cresce di tono dopo la mezz'ora di gioco, ottiene due calci d'angolo di seguito e al 39' trova il gol del vantaggio: Lisi recupera una palla vagante sulla sinistra e porge un assist all'indietro per Croce che a sua volta effettua uno spiovente morbido indirizzato in area di rigore: D'antoni raccoglie l'invito e in spaccata con il collo del piede destro insacca in rete. Un'autentica doccia gelata, pure per il nutrito pubblico eugubino presente in terra abruzzese. Ripresa. Subito due cambi per il Gubbio: escono Gaggiotti e Zacchei; subentrano rispettivamente Borgogni e Agostinelli. I rossoblù provano a spingere ma non raccolgono i frutti sperati. Al 60' grande bolide dalla distanza di Iacoponi, Mancini compie il miracolo togliendo la sfera dall'angolino basso. Al 72' si fa pericoloso Improta dalle parti di Manfredini, sbroglia la matassa Briganti. Al 74' ci prova Borgogni, ma il suo tiro sfila a lato. Al 79' Improta inquadra la porta, ma Manfredini c'è e para a terra. All'85' è molto ghiotta l'occasione per il Gubbio per pareggiare: sugli sviluppi di un corner di Caleri, Agostinelli di testa indirizza la sfera verso la porta che mette fuori causa Mancini, ma proprio sulla linea Anania rende tutto vano mancando clamorosamente il tap in vincente. Si spengono praticamente qui tutte le speranze per riacciuffare un pareggio che non sarebbe stato sbagliato. Il Giulianova così festeggia; il Gubbio invece rimane a mani vuote.
Tabellino: Giulianova - Gubbio 1-0
Giulianova: Mancini, Ogliari, Sosi, Vinetot, Garaffoni, D'Aniello, Improta (90' Ciminà), Pucello, D'Antoni, Croce (80' Lieti), Lisi (72' Del Grande). All. Bitetto.
Gubbio
: Manfredini, Anania, Farina, Caleri, Fiumana, Briganti, Martinetti, Gaggiotti (46' Borgogni), Corallo, Iacoponi (73' Gallozzi), Zacchei (46' Agostinelli). All. Simoni-Tumiatti.
Rete: 39' D'Antoni (Gi).
Arbitro
: Cervellera di Taranto (Delle Foglie di Bari e Occhinegro di Roma 2). Espulso: 58' Gino Minelli, massaggiatore (Gu). Ammoniti: D'Aniello (Gi); Martinetti, Farina, Corallo, Borgogni (Gu). Spettatori: 1200 circa (di cui un centinaio provenienti da Gubbio).
Risultati - 27° giornata - 2° Divisione - Girone B:
Bassano - Rovigo 1-1
78' Espinal (R), 91' Bisso (B)
Bellaria - Cisco Roma 0-2
14' Barraco (C), 49' Alessandro (C)
Colligiana - Viareggio 1-2
31' Fiale (V), 47' Donati (C), 64' De Angelis (V) rig.
Cuoiopelli C.R. - Celano 1-0
35' Granito (Cu)
Figline - Poggibonsi 1-0
62' Fioretti (F)
Giacomense - Sangiovannese 1-0
35' Giorgi (G)
Giulianova - Gubbio 1-0
39' D'Antoni (Gi)
Prato - San Marino 1-0
94' Lamma (P)
Sangiustese - Carrarese 0-0

28/03/2009
Per Giulianova out Bazzoffia e capitan Sandreani

Per la trasferta di Giulianova non ci sono Bazzoffia e il capitano Sandreani, entrambi squalificati. La squadra rossoblù di mister Gigi Simoni avrà il supporto dei sostenitori eugubini con un pullman (riempito in ogni ordine di posti), tre pullmini e diverse auto al seguito.

27/03/2009
Il parere di alcuni addetti ai lavori sul match clou: "Non è ancora decisiva per i playoff, però..."

Giulianova-Gubbio è da considerarsi una sfida cruciale per il proseguo e per i playoff? Abbiamo sentito le considerazioni di alcuni addetti ai lavori. Ecco il parere dell'esperto attaccante Omar Martinetti: "Non è una sfida cruciale per i playoff. Lo potrebbe diventare se noi rimaniamo a mani vuote e anche gli altri risultati delle altre partite ci sono sfavorevoli. Chi deciderà l'incontro di domenica? Naturale, spero il bomber (Corallo ndr)". Il commento di capitan Alessandro Sandreani, grande assente nel match di domenica prossima: "È una partita importante, ma non decisiva per i playoff. Ci sono otto giornate ancora da giocare e in palio ci sono ancora tanti punti pesanti. Che partita sarà domenica? Il Giulianova è una bella squadra, temibile soprattutto in attacco. Ma sono convinto che il Gubbio farà la sua parte". La valutazione del direttore generale Giuseppe Pannacci: "La reputo una partita importante, ma nulla di più. Tuttavia un risultato positivo ci farebbe comodo a livello psicologico per il proseguo. I calciatori che potrebbero decidere l'incontro? Del Giulianova ci sono da temere Lisi ma in particolar modo Improta. E del Gubbio? Non sta a me fare nomi". Il grande ex di entrambe le squadre, Sauro Pugnitopo, attuale trainer dei Giovanissimi nazionali rossoblù, dice: "Ancora non è una sfida cruciale per i playoff. Però... un risultato positivo per il Gubbio potrebbe rivelarsi fondamentale. Chi potrebbe essere il match winner? Il Giulianova ha tre attaccanti molto rapidi, tra cui faccio il nome di Lisi. Per il Gubbio invece punto tutto su Corallo e Martinetti".

26/03/2009
Giulianova e Gubbio a confronto a suon di numeri

Sono divise da appena due punti di differenza (40 dei giuliesi contro i 38 dei rossoblù). Detto ciò la sfida di domenica in terra abruzzese risulta a tutti gli effetti interessante per la lotta ai playoff. Il Gubbio vanta un miglior attacco (29 reti contro 27), mentre il Giulianova ha incassato meno reti (20 contro 26). Trio di attacco a confronto. Umbri a quota 19 reti con Corallo (9 gol), Agostinelli e Martinetti (entrambi 5 gol). Abruzzesi a quota 18 reti con Lisi (8 gol), Improta (6) e D'Antoni (4). Nel girone di ritorno il Gubbio ha totalizzato 17 punti per una media di 1,9 punti a partita. Meglio dei rossoblù ha fatto solo il Figline con 21 punti. Il Giulianova invece ha raccolto 14 punti (media 1,55 a match): si trova in quinta posizione dietro a Cisco Roma (15 punti) e Prato (16), oltre al Gubbio e il Figline. Nel girone di andata invece i giallorossi hanno avuto un'andatura senz'altro più spedita rispetto all'avversario di turno: conseguiti 26 punti (media 1,53 punti a gara), mentre gli eugubini si ritrovavano in piena zona playout con appena 21 racimolati (media 1,24 punti a match). Capitolo spettatori. Il Giulianova detiene il primato di presenze tra le mura amiche nel girone: 1310 di media spettatori a partita al "Fadini" per un totale di 17050 persone intervenute finora sugli spalti. Dati alla mano attestano che i ragazzi di Simoni troveranno un ambiente caldo sulla riviera abruzzese. Ma al secondo posto c'è il Gubbio: possiede una media di 1190 spettatori a match, per un totale di 15500 partecipanti allo stadio "Barbetti".

25/03/2009
Gubbiofans diventa... internazionale; scossone a San Marino, ceduta metà proprietà e via Petrone

Autentica rivoluzione in atto in casa San Marino. Ceduta il 50% della proprietà della società dal patron Germano De Biagi ad un nuovo gruppo di soci di cui fa capo l'imprenditore Claudio Petronici. Di conseguenza è stato esonerato il tecnico Mario Petrone. Al suo posto arriva Marco Tosi, 46 anni, l'anno scorso trainer del Potenza in C1. In precedenza è stato allenatore della Primavera del Livorno e sempre a Livorno è stato vice allenatore della prima squadra. Successivamente ha rassegnato le dimissioni il presidente Daniele De Luigi. Cambiamo capitolo. Il sito web Gubbiofans.it diventa sempre più internazionale. Ultimamente, con gradita sorpresa, abbiamo scoperto che il nostro sito è visitato in maniera frequente pure da paesi lontani e impensati. Diamo la carrellata dei dati degli ultimi tre mesi (da gennaio a marzo 2009) che abbiamo in possesso. In un trimestre ci sono state 26.189 visite uniche (+6,2% rispetto al trend visite), per un totale di 93.718 pagine visitate (+18,1% rispetto al trend pagine viste). Ovviamente dall'Italia abbiamo avuto circa il 90% degli accessi. Il resto di utenti provengono dall'estero. Gli Stati Uniti d'America sono al secondo posto (4%). Segue la Francia (2%). Di seguito troviamo utenze da Spagna, Regno Unito, Canada, Germania (sfiorano l'1%) ed altri paesi europei. Ma poi si segnalano inattese visite da nazioni come ad esempio Australia, Giappone, Cina, Argentina, Brasile, Uruguay, Indonesia, Emirati Arabi, Repubblica Dominicana e addirittura dal lontano Malawi.

24/03/2009
Mercato: arriva Zazzetta per il San Marino

Il San Marino ingaggia un nuovo calciatore. Si tratta di Massimiliano Zazzetta, classe '79, ruolo terzino sinistro. Il calciatore marchigiano, cresciuto nelle giovanili della Juventus, nelle ultime stagioni (dal 2003 al 2008) aveva militato nella Viterbese. In precedenza ha indossato le casacche di Fano, Teramo, Padova, Como e Pisa. Ha firmato fino a fine giugno 2009. Alcuni giorni fa invece è giunta voce da Bassano che il direttore sportivo Alberto Briaschi ha lasciato il suo incarico. Si parla di una risoluzione consensuale. Ex rossoblù: Giuseppe Galderisi non è più l'allenatore del Pescara in prima divisione (girone B). L'ex punta di Juventus, Verona, Milan e Lazio è stato esonerato. Al suo posto è arrivato Antonello Cuccureddu, ex tecnico di Perugia, Crotone e Grosseto.

22/03/2009
Ultima sosta di campionato... e ora lo sprint finale

Domenica 21 marzo è stato un giorno di riposo per tutte le compagini del girone B della seconda divisione. Però d'ora in avanti non ci sarà tregua e si aspettano nelle restanti otto giornate tante sfide di fuoco. È bagarre sia in testa che in coda. Sembra quasi fatta per il Figline che vanta il primato solitario, considerevolmente distanziato dalle seconde in classifica Prato e Viareggio (+9). Per il resto è tutto da decidere. In zona playoff le più tranquille sembrano Viareggio e Prato. Poi ci si aspetta una grande lotta tra Giulianova, Cisco Roma, Gubbio e Sangiustese per gli altri due posti disponibili nei playoff. Senza escludere una eventuale e possibile risalita di Celano e Sangiovannese, anche se il percorso appare assai più arduo delle altre contendenti. Nei bassifondi della classifica la musica di certo non cambia. Sembra ormai spacciato il Rovigo (-6 dalla penultima San Marino), ma nel calcio le sorprese sono sempre dietro l'angolo. Per il resto è grande lotta tra San Marino, Cuoiopelli, Giacomense, Colligiana e Bellaria che sono impelagate nelle sabbie mobili. Pure Carrarese e Poggibonsi non dormono sonni tranquilli. Insomma c'è tanta carne al fuoco. Ma la resa dei conti è vicina. In queste ultime otto giornate ci si giocherà un intero campionato. E avrà la meglio chi avrà maggiori attributi.

20/03/2009
Le statistiche: tra certezze, pareri e previsioni...

Il nostro sito web è stato sempre amante dei numeri e delle statistiche. Non è oro colato... ma talvolta ci si azzecca per davvero anche in previsione. Abbiamo fatto una stima della media punti delle squadre che saranno in lotta fino alla fine per i playoff. Prato e Viareggio con cinque punti di vantaggio sulla sesta in classifica le consideriamo già ai playoff e quindi le togliamo dal conteggio. In pratica rimangono due posti per quattro squadre. Sono nell'ordine Giulianova, Cisco Roma, Gubbio e Bassano. In 26 giornate di campionato il Giulianova ha avuto una media di 1,54 punti a partita e mantenendo questo stesso cammino dovrebbe finire il campionato a quota 52 punti. Idem la Cisco Roma: 1,54 punti di media a match; quindi 54 punti totali a giugno. Il Gubbio invece ha una media di 1,46 punti a partita: con questo passo può raggiungere 49 punti. Di poco dietro il Bassano: media 1,42 a partita; totale 48 punti. Siccome ogni partita ha una storia a sè, non è detto che questi numeri saranno poi quelle effettivi. Oltre a ciò c'è da considerare anche il fatto che il Gubbio da quando ha cambiato pelle (con l'avvento di Simoni) ha ottenuto risultati impensati prima. A tal proposito ci siamo avvalsi del parere del giornalista Euro Grilli che dice: "Per i rossoblù hanno pesato come macigni le otto sconfitte rimediate in trasferta con la precedente gestione, ma il malato sembra che sta guarendo". Con il tecnico Simoni infatti si è totalizzata una media di 2,33 punti a partita. Con lo stesso trend il Gubbio nelle partite restanti potrebbe guadagnare 18 punti e giungere a quota 56 punti. Con questo andamento il Gubbio di Simoni vincerebbe il campionato, o quasi. Ma siccome non è possibile in realtà, con il contributo di Grilli ci siamo permessi di fare delle proiezioni; ha spiegato: "A tutte è stata messa almeno una sconfitta". E allora ecco le previsioni. Il Giulianova da questo momento in avanti potrebbe totalizzare 12 punti e terminare a quota 52 punti. La Cisco Roma farebbe 10 punti e arriverebbe a 49 punti. Il Gubbio può conseguire 15 punti nelle restanti otto partite e raggiungere quota 53 punti. Il Bassano invece potrebbe racimolare 12 punti e giungere alla fine a 49 punti. E se queste proiezioni si verificheranno per davvero? Risultato: il Giulianova e il Gubbio finirebbero ai playoff. Ovvio, con tutti i dovuti scongiuri del caso...

19/03/2009
Amarcord: sei anni fa Gubbio-Fiorentina; Cipolla: "Quel rigore? Fui sfortunato. Ma che emozioni..."

Di nuovo amarcord. Sei anni fa, precisamente il 16 marzo 2003, si è giocata una partita storica per il Gubbio. Al "Barbetti" i rossoblù affrontarono la Fiorentina; ai quei tempi in realtà si chiamava Florentia Viola, dopo il fallimento e la successione retrocessione in serie C2. Oltre cinquemila spettatori avevano assiepato gli spalti in una sfida avvincente e ricca di colpi di scena, nonostante lo 0-0 finale. Uno degli autentici protagonisti (nel bene e nel male) fu Giovanni Cipolla. L'attaccante napoletano fu davvero il migliore in campo: l'avversario di turno Cherubini fu espulso per un brutto fallo nei suo confronti; e alla fine proprio un suo rigore che poteva spezzare gli equilibri di novanta minuti infuocati terminò la sua corsa contro la traversa! Cipolla, oggi, ricorda così l'evento: "Facemmo una grande partita, - spiega - meritavamo sicuramente di vincere. Poi ci fu quel rigore... sbagliato da me al 92'. La palla prima colpì la traversa, poi la linea di porta e successivamente uscì fuori. In quella partita fummo davvero sfortunati, pure nell'occasione di quel calcio di rigore". Oggi come oggi tireresti alla stessa maniera? "Sì, lo tirerei uguale. Cercando ovviamente di fare gol". In quella giornata c'erano sugli spalti a Gubbio 5413 spettatori per un incasso record di 56400 euro. Che ne pensa? "Fu davvero una bella giornata. Mi ricordo che in mattinata aveva nevicato e il campo era innevato. Con l'appoggio dei tifosi eugubini e viola si riuscì a togliere la neve e si giocò regolarmente. Appena siamo entrati c'era un bel colpo d'occhio, una bella atmosfera. Fu una grande emozione. Sarebbe stato bello segnare perchè con una vittoria, oltre ad andare a esultare sotto la curva, potevamo giocarci il primo posto fino alla fine e invece sapete tutti come è andata a finire". In quell'anno e nell'anno successivo il Gubbio andò ai playoff. Che ricorda? "Nel 2002-03 purtroppo c'erano troppe squadre blasonate. La Fiorentina doveva vincere per forza. Il Rimini erano cinque anni che perdeva in finale ai playoff e quindi doveva andare su per forza. Per noi non c'è stato nulla da fare. Invece nel 2003-04 abbiamo rischiato veramente di andare in C1. Perdemmo la semifinale con la Sangiovannese, ma all'andata fui costretto ad uscire dopo cinque minuti e il ritorno non riuscì a disputarlo per colpa di quell'infortunio. Non voglio apparire presuntuoso, ma mi sarebbe piaciuto giocarla con me in campo e poi sarei stato curioso come sarebbe andata a finire". L'anno prima quindi, in finale con il Rimini, non c'è stato proprio nulla da fare? "Diciamo che in casa nostra il Rimini riuscì a vincere con un gol su rigore viziato da un'azione irregolare. Sappiamo tutti che la palla era uscita in fallo laterale. Nel ritorno invece abbiamo sbagliato tre o quattro occasioni nitide per segnare". Di quel Gubbio oggi è rimasto solo Sandreani: "Ma lui ormai è una bandiera, - dice - un grande professionista e ottimo calciatore. Un ragazzo eccezionale. Il Gubbio ha un grande capitano". Altri ricordi di Gubbio non mancano. Eccoli elencati da Cipolla: "Sono stato benissimo in rossoblù. Ancora mi sento con qualche tifoso. La gente era molto calorosa, ci seguivano in massa sia in casa che in trasferta. Sono quindici anni ormai che gioco a calcio e posso dire apertamente che Gubbio è stato il posto dove sono stato meglio. Poi si mangia anche bene. Non ci mancava nulla. Sono stati davvero dei bei tempi". Nello scorso gennaio si è parlato di un interessamento del Gubbio nei confronti di Cipolla. Vero o falso? "Mi hanno chiamato, ma poi a dir la verità non si sono fatti più sentire. Di conseguenza è giunta la richiesta del Foligno e mi sono trasferito". Il Foligno lotta per salvarsi. Ce la farete? "Penso di sì perchè la squadra è forte. È vero che ci troviamo nei bassifondi, ma abbiamo totalizzato in sei partite quattro vittorie e due pari. Domenica scorsa c'è stata questa sconfitta a Crotone, ma contro la prima della classe ci può stare". Il Gubbio di oggi invece raggiungerà i playoff? "Lo spero per la società e per i tifosi. E poi adesso ci sta Gigi Simoni e colgo l'occasione per salutarlo. Alcuni anni fa quando mi trovavo a Grosseto e lui si trovava alla Lucchese ci siamo sentiti. Dovevo finire in rossonero, ma poi non si fece più nulla. Simoni è davvero una bravissima persona. Spero che il Gubbio arrivi ai playoff e sarebbe ora anche di vincerli". Ma il Gubbio può competere in C1? "Come piazza può reggerla tranquillamente. Sia come tifo, sia come società, fa senz'altro la sua bella figura. Anche la squadra ha un buon organico. Può rimanere anche l'ossatura attuale, ma qualche ritocco va fatto come è giusto che avviene quando c'è un salto di categoria".

18/03/2009
A Giulianova senza capitan Sandreani e Bazzoffia

I provvedimenti disciplinari. Nella difficile trasferta di Giulianova, dopo la sosta, il Gubbio dovrà fare a meno di due pedine: il centrocampista Alessandro Sandreani e l'esterno offensivo Daniele Bazzoffia infatti sono stati squalificati entrambi per una giornata. Per un turno sono stati fermati invece Giglioli (Figline), Dall'Ara e Rossi (Poggibonsi), Cocco, Dionisi e Torta (Rovigo), De Cristofaro (San Marino), e Mallus (Viareggio).

17/03/2009
Il bicchiere è mezzo pieno perchè si poteva anche vincere; e in trasferta adesso i numeri dicono...

Zitto zitto, il Gubbio esce indenne dal difficile campo di Viareggio; e ci poteva scappare pure il colpaccio. Non dimentichiamoci che tra le mura amiche i bianconeri hanno conquistato 8 vittorie e 5 pareggi, rimediando solo una sconfitta peraltro immeritata con il Figline. Non dimentichiamoci che i versiliesi giocano un bel calcio propositivo e sono ben amalgamati e diretti da mister Aglietti. Non dimentichiamoci che fino a due giornate fa il Viareggio si è trovato a ridosso del primo posto, a stretto contatto con il Figline. E non dimentichiamoci che proprio domenica scorsa contro il Gubbio, a parte qualche squalificato, i toscani hanno recuperato diversi elementi importanti tra infortuni e imprevisti vari, tra cui Barsotti, De Angelis, Mallus e Franchini. Ma i rossoblù di Simoni se la sono giocata alla pari dei quotati avversari. Nel primo tempo tra l'altro il Gubbio si è ritrovato pure in vantaggio grazie alla caparbietà di Corallo che è penetrato come una lama nel burro in area avversaria ed è stato platealmente steso dall'accorrente Franchini. Un Gubbio che ha tenuto bene il campo e che ha sfiorato a più riprese un'altra segnatura nella seconda frazione di gioco. È avvenuto con Corallo, Farina e Martinetti. Unico "neo" l'ingenuità nel gol del Viareggio. I calciatori eugubini rimangono immobili e parlano con l'arbitro, mentre gli avversari calciano la punizione che scaturisce poi la rete del pari di Franchini. Anche se esiste il "giallo" del fischio dell'arbitro che doveva arrivare e invece non è arrivato, come confermano le immagini televisive che abbiamo visionato sulla tv locale (Trg). Quindi ci poteva scappare pure una vittoria (e sarebbe stata la terza consecutiva), ma va bene lo stesso. Un punto a Viareggio vale oro... per nutrire speranze verso la corsa ai playoff. Statistiche. I numeri danno ragione al tecnico Gigi Simoni. In tre partite sono stati raccolti 7 punti, una media assolutamente da vertice. In trasferta conquistati 4 punti in due gare; con la precedente gestione furono ottenuti 5 punti in 11 incontri. Fuori casa segnati 4 gol in due partite (media di 2 gol a match); la stessa cifra di reti (4) erano stati raggiunti anche prima dell'avvento di Simoni, ma in 11 incontri, con una media irrisoria di 0,36 gol a partita. Altro dato da non sottovalutare. Con Simoni c'è più spazio per i più giovani. Domenica a Viareggio hanno giocato fin dal primo minuto ben quattro elementi, tutti classe '88 (Bazzoffia, Iacoponi, Manfredini e Marconi), senza dimenticare che mancava lo squalificato Gaggiotti. Si possono cogliere dei motivi confortanti, se si prende in considerazione anche il fatto che adesso all'interno del gruppo "sono tutti utili e nessuno indispensabile". Questo sembra essere il motto del "mago" Gigi Simoni. Basta sentire il parere del presidente Marco Fioriti: "Finalmente la squadra comincia ad avere personalità e carattere. È quello che cercavamo perchè abbiamo un gruppo importante e con il cambio tecnico è arrivata la svolta decisiva. Ce la giocheremo anche a Giulianova, anche se ancora non sarà la tappa decisiva". E allora appuntamento tra due domeniche contro una squadra (quella allenata da mister Bitetto) vivace, coriacea, che offre un calcio arioso e redditizio. Ci vorrà senz'altro un grande Gubbio... (editoriale direttore Gubbiofans.it)

15/03/2009
A Viareggio: il Gubbio chiama, e poi nella ripresa i bianconeri rispondono (1-1); ma c'è un giallo...

Il Gubbio di Gigi Simoni sfiora il colpaccio a Viareggio contro la quotata formazione allenata da mister Alfredo Aglietti. Risultato sostanzialmente giusto: primo tempo di marca rossoblù; nella ripresa esce fuori la verve bianconera. Il vantaggio è stato ad opera di Corallo (nono sigillo personale) che si è procurato un rigore sacrosanto che poi lo ha trasformato con freddezza (23'). Partita che si è accesa soprattutto nella ripresa con il pari di Franchini al 65'. Ma i rossoblù recriminano per alcune occasioni mancate che potevamo chiudere la partita e contestano il gol toscano. Pari con "giallo" per dirla tutta, secondo quanto ci hanno riportato i diretti protagonisti. I calciatori ospiti sono rimasti praticamente immobili sulla punizione che ha poi scaturito il gol viareggino. All'apparenza è sembrato un fatto inusuale, inspiegabile, una dormita collettiva vera e propria. Ma capitan Sandreani ha precisato sull'accaduto: "Ci è stato fatto presente che dovevamo rispettare la distanza e aspettare il fischio dell'arbitro. Le cose non sono andate proprio così, ma il regolamento ci sembra che parla chiaro". Tesi confermata da Bazzoffia che si trovava proprio vicino al direttore di gara: "Tutto vero. Poi per protestare ho rimediato pure un'ammonizione". È pur vero che in certi frangenti bisogna rimanere furbi e scaltri, in qualsiasi situazione di gioco, ma è altrettanto vero che l'episodio raccontato lascia vari interrogativi. Passiamo alla cronaca. Il Gubbio gioca senza Agostinelli, Orlando (infortunati) e Gaggiotti, squalificato. Nel Viareggio mancano Ferrando e Fusi (squalificati). Al 13' Corallo si ritrova lanciato in area su assist di Bazzoffia, il portiere locale Babbini è lesto ad anticipare in uscita l'attaccante pugliese. Al 19' lo stesso Babbini sembra toccare la palla fuori dall'area, ma il direttore di gara non prende alcun provvedimento. Fiammata improvvisa al 23' con il Gubbio che passa in vantaggio: Corallo si incunea caparbiamente in area bianconera, a ridosso arrivano per chiudergli la strada due avversari, Fiale e Franchini, con quest'ultimo che lo mette giù in maniera vistosa: è calcio di rigore. Lo stesso Corallo lo trasforma gonfiando la rete infilando la palla radente nell'angolino. Al 25' Corallo sfiora il bis su assist di Farina calciando di poco a lato. Reazione del Viareggio al 26': lancio millimetrico in profondità di Franchini che taglia la difesa eugubina; De Angelis si ritrova tutto solo davanti a Manfredini, ma spreca tutto e non inquadra la porta. Al 29' ci prova Franchini con un tiro da fuori area, la palla sorvola sopra la traversa. Al 38' l'attivo Franchini si gira bene e calcia rete, risponde con tempestività Manfredini che respinge in tuffo la sfera. Ripresa. Mister Aglietti (oggi in tribuna perchè squalificato) tenta da subito di vivacizzare la manovra del Viareggio con l'innesto nel secondo tempo di due calciatori offensivi, Costantino e Pavoletti. Al 52' colpisce bene di testa De Angelis con palla che finisce di poco a lato. Si fa molto pericoloso il Gubbio al 57' che sfiora il raddoppio quando Corallo si intrufola in maniera astuta in area locale, ma una volta trovatosi davanti solo al portiere c'è un provvidenziale recupero di Barsotti che evita il peggio. Al 65' il "fatto" già elencato con il Viareggio che coglie il pareggio: sugli sviluppi di una punizione calciata da destra, la palla arriva sui piedi di Costantino che serve in area tutto solo Franchini che di piatto non può fare altro che insaccare la palla in rete. Due minuti più tardi il Gubbio sfiora l'autogol: su una uscita avventata di Manfredini, Marconi di testa colpisce la palla all'indietro: ci pensa Briganti che sbroglia il pericolo sulla linea di porta. Il Viareggio prende coraggio, ma il Gubbio ribatte colpo su colpo. Anzi, nel finale rischia seriamente di andare a bersaglio. Al 78' fiammata dei rossoblù con Martinetti che calcia un potente diagonale in porta dal limite, Babbini compie il miracolo deviando la sfera in angolo (palla che esce a fil di palo). All'87' è insidiosa una conclusione a rete di Farina con la palla che sibila molto vicino al montante. All'89' ci prova direttamente dalla distanza su punizione Martinetti, ma non ha per niente fortuna e la palla lambisce il palo. Dopo la sosta il Gubbio sarà ospite del Giulianova, autentica sfida per giocarsi un posto per i playoff in questo delicato e acceso rush finale di campionato. Appuntamento quindi tra quindici giorni.
Tabellino: Viareggio - Gubbio 1-1
Viareggio: Babbini, Carnesalini, Barsotti, Reccolani (86' Semboloni), Mallus, Fiale, Cristiani (47' Costantino), Fommei, De Angelis, Genova (47' Pavoletti), Franchini. All. Aglietti (squalificato, sostituito dal vice Masi).
Gubbio
: Manfredini, Anania, Farina, Marconi, Fiumana, Briganti, Martinetti, Sandreani, Corallo, Iacoponi (74' Caleri), Bazzoffia (68' Gallozzi). All. Simoni-Tumiatti.
Reti: 23' Corallo (G) rigore, 65' Franchini (V).
Arbitro
: Cafari Panico di Cassino (Crispo e Sirchia di Genova). Ammoniti: Fiale, Barsotti e Reccolani (V); Marconi, Sandreani, Bazzoffia e Corallo (G). Spettatori: 800 circa (una cinquantina da Gubbio).
Risultati - 26° giornata - 2° Divisione - Girone B:
Carrarese - Figline 0-1
30' Fioretti (F)
Celano - Bellaria 1-1
27' Perricone (C), 94' Brighi (B)
Cisco Roma - Bassano 1-1
2' Ciofani (C), 75' Ghosheh (B)
Giulianova - Colligiana 3-0
8' Ogliari (G) rig., 38' D'Antoni (G), 52' D'Aniello (G) rig.
Poggibonsi - Cuoiopelli C.R. 1-0
85' Dall'Ara (P)
Rovigo - Sangiustese 0-0
San Marino - Giacomense 1-1
64' Audel (S), 75' Errico (G)
Sangiovannese - Prato 0-0
Viareggio - Gubbio 1-1
23' Corallo (G) rig., 65' Franchini (V)

14/03/2009
Per Viareggio out Agostinelli, Gaggiotti e Orlando

Per la trasferta di Viareggio non ci sono gli infortunati Agostinelli e Orlando, oltre allo squalificato Gaggiotti. Per il resto sono tutti disponibili, compresi Corallo e Martinetti che si sono allenati in settimana in maniera assai ridotta. Dopo la gara di Viareggio ci sarà la sosta.

13/03/2009
Gubbio, Simoni, e le sirene di Napoli (...e non solo)

In questi giorni si è parlato (soprattutto attraverso una tv a livello nazionale) di un interessamento del Napoli nei confronti di Gigi Simoni. Dopo l'allontanamento di Edy Reja, tra le tante ipotesi c'era anche quella di un "ritorno" a Napoli del tecnico di Crevalcore nel ruolo di direttore tecnico. Ma poi è arrivato Roberto Donadoni e le voci sono cadute nel vuoto, almeno per ora. Diciamo che alcuni contatti, a quanto pare, ci sono stati con la società del patron Aurelio De Laurentiiis. Ma non solo ultimamente, ma anche in tempi remoti. Non a caso il personaggio Gigi Simoni ha lasciato il segno nel calcio che conta. Parla il curriculum, ma soprattutto parlano i risultati. Ma le sirene sono "suonate" anche altrove. Si dice inoltre che ad esempio anche alcune società della cadetteria (tra cui Mantova e Modena) lo abbiamo cercato, ma senza esito positivo. Allora viene da domandarsi: perchè è proprio a Gubbio? E le sirene di Napoli? Ci risponde con una battuta il d.s. Stefano Giammarioli, mentre osserva da bordo campo gli allenamenti che vengono diretti da mister Tumiatti al fianco di un attentissimo Simoni: "Per forza è a Gubbio, - dice sorridendo - perchè quando lo hanno chiamato per telefono si trovava in mia compagnia e non poteva farmi questo sgarbo". Fatto sta che Gigi Simoni ne ha fatta di strada, ne ha masticato di calcio ed è ancora appetibile. Fatto sta che averlo a Gubbio (finchè durerà) è solo un onore per la nostra città. Basta e avanza una esclamazione che siamo riusciti a captare da un tifoso eugubino: "Ancora non mi sembra vero che a Gubbio abbiamo una persona come Gigi Simoni..."; come dire, dopo tante sofferenze è arrivato il nome giusto (...e che nome) per riportare quell'entusiasmo perduto da anni in questa piazza. E ci ha pensato uno staff dirigenziale e tecnico formato la maggior parte da persone eugubine (contornati da gente non di Gubbio volenterosa) che ha tanta voglia di far ben figurare i colori rossoblù. Chi tiene al Gubbio lo dimostra a fatti, e non a parole, con... tanto fumo e niente arrosto, come purtroppo siamo stati abituati prima di adesso. A buon inteditor, poche parole!

12/03/2009
Amarcord: Fano-Gubbio sei anni fa; parla Fabbri: "Che entusiasmo! E poi ai playoff quel rigore..."

Ritorna in pista la nostra rubrica "amarcord". Sei anni fa, il 9 marzo 2003, si giocava un'importante sfida a Fano. Il Gubbio fu seguito da oltre 600 spettatori sulla riviera adriatica e riuscì a centrare la terza vittoria consecutiva (0-1). Autentico protagonista di quella sfida fu senz'altro il portiere Fabio Fabbri, classe '67. "Ho davvero un bel ricordo. - spiega l'ex portiere rossoblù, attuale d.s. del Bellaria - Mi viene in mente il gol di Bruni, che poi andò ad abbracciare il «Mastro» perchè in quella settimana ebbe un lutto familiare. Mi viene in mente tutta quella gente che riuscì a riempire la tribuna ospite e ci fu tanto tifo da parte dei tifosi eugubini. Mi viene in mente una partita lottata, difficile, con il Fano che ebbe diverse occasioni, ma riuscimmo a spuntarla in prossimità della sfida cruciale con la Fiorentina". La parata più difficile? "Su Bettini a cinque minuti dal termine. Aveva calciato proprio bene verso l'angolino alla mia destra e mi aveva preso in controtempo. Ma fui lesto lo stesso a deviare la sfera". Non a caso poi quel Gubbio centrò i playoff: "Giusto e facemmo una grande bella cavalcata. Con tanti sacrifici e con la giusta cattiveria riuscimmo a raggiungere l'obiettivo in un campionato molto difficile. Fu un'impresa centrarli, soprattutto perchè per il Gubbio si trattava della prima volta in C2". E poi? "Nella semifinale di andata con il Castelnuovo (a Lucca ndr) avevamo sofferto tanto, ma sul finire riuscimmo a pareggiare per 2-2 con due bellissimi gol di Rizzo e Panisson. Al ritorno abbiamo volato e vinto per 3-0. Il pubblico e il coinvolgimento generale ci spinse verso la finale". Che purtroppo fu persa con il Rimini: "Rimane un rammarico. Quel rigore (calciato da Bordacconi ndr) nella sfida di andata lo avevo parato... peccato che poi la palla è entrata lo stesso. Nel ritorno fummo costretti a vincere per forza. Giocammo bene, molto meglio del Rimini, ma per un niente non riuscimmo a fare gol. Tuttavia sono momenti che mi rimarranno impressi. C'era entusiasmo, tanta gente di Gubbio ci seguiva". La più grande soddisfazione in rossoblù? "A parte i playoff, l'esperienza in toto è stata bella, bellissima". Invece il momento più difficile? "L'ultima partita che ho giocato con il Gubbio. Da una parte è stato bello perchè sono uscito dal campo con tutto lo stadio che mi ha tributato un grande applauso. Però in quel preciso istante avevo capito che non avrei più giocato a calcio". E c'è una curiosità da svelare: "Giocavamo una partita a Montevarchi, avevo una mano fratturata (stagione 2003-04, finì 0-0 ndr). Avevo un cerotto che mi teneva legato il mignolo e l'anulare con un metacarpo del dito non ancora a posto. Lo sapevano tutti, meno che gli avversari. Morale della favola. Andò bene e la mia porta rimase inviolata". Adesso è il d.s. del Bellaria. Come si trova in questa nuova veste? "Bella esperienza. Stiamo portando avanti un certo tipo di discorso. Puntiamo sulla linea verde, integrata con alcuni elementi esperti. Sapevamo che era un campionato difficile e abbiamo incontrato alcune difficoltà. Ora abbiamo deciso di sostituire con dolore l'allenatore (esonerato Neri ndr). Ma lo si è fato per dare una sterzata e per scuotere la squadra (con l'arrivo in panchina di Gadda ndr)". Anche a Gubbio da alcune settimane si è cambiato pagina. È arrivato Gigi Simoni. Che effetto le fa? "Il personaggio non lascia adito a nessun dubbio. Il nome di Gigi Simoni è una garanzia. È da ammirare e sicuramente darà una grande contributo alla causa del Gubbio, e farà crescere tutto l'ambiente". Quindi il Gubbio centrerà i playoff? "L'organico è di prima qualità. Perciò credo che fino alla fine ha tutti i mezzi per recitare un ruolo importante". E ai tifosi di Gubbio cosa dice? "Auguro tutto il bene possibile. Che i sogni diventino realtà. Se lo merita la gente e tutti quelli che ho avuto modo di conoscere. Non è una frase fatta... ma i tifosi del Gubbio me li porto nel cuore. Sono stato davvero bene e lo sento veramente".

11/03/2009
Gaggiotti, stop per un turno; Bellaria, via Neri

Cambio tecnico a Bellaria. Esonerato Maurizio Neri. Alla guida dei romagnoli arriva Massimo Gadda, 46 anni. In passato ha allenato il Ravenna ed è stato vice allenatore del Cesena con Castori. Provvedimenti disciplinari. Il centrocampista del Gubbio Emanuele Gaggiotti salta la trasferta di Viareggio per squalifica (out per un turno). Fermato per due giornate il tecnico Giudici della Sangiustese. Squalificati per due turni La Rosa (Cisco Roma) e Flauto (Cuoiopelli C.R.). Per una gara sono stati stoppati Marchi (Bellaria), Angeletti (Cisco Roma), Bischeri, Consumi, Del Vivo e Fanucchi (Figline), Servi (Giacomense), Guaita (San Marino), oltre a Vitali (Sangiustese), Ferrando e Fusi (Viareggio). Infine ammende alle società di Sangiustese (1500 euro), Gubbio (1000 euro) e Cuoiopelli C.R. (750 euro).

10/03/2009
L'importante è vincere... senza se e senza ma; con la spinta e l'augurio speciale di Lotorio...

Il risultato prima di tutto. Il Gubbio doveva vincere con il Poggibonsi e lo ha fatto. La prestazione del primo tempo è stata senz'altro sottotono (a parte la fiammata del gol di Corallo). Lo ha ammesso a fine partita pure il d.t. Gigi Simoni dicendo: "Primo tempo veramente brutto". Per fortuna del Gubbio, il Poggibonsi non è sembrato affatto trascendentale. Per dirla tutta è stato praticamente evanescente nella finalizzazione. Nella ripresa è andata un po' meglio, con il Gubbio che ha cercato di portare a casa l'intera posta in palio. Non è passato inosservato il cambio tattico effettuato nella ripresa da Gigi Simoni con l'inserimento di un centrale difensivo (Marconi) e l'avanzamento a centrocampo dei terzini (Anania e Farina). All'apparenza può sembrare un 5-3-2, ma in realtà è un 3-5-2, o meglio un 3-4-1-2, con tre centrali difensivi, quattro centrocampisti e con un rifinitore a supporto di due punte. Qualcuno è rimasto sorpreso di questo cambio di assetto, ma in realtà il tecnico di Crevalcore aveva fatto presagire che prima o poi in questo campionato avrebbe provato questa opzione. Anche perchè proprio sabato aveva detto apertamente: "Punto molto sul gioco degli esterni. Abbiamo due terzini bravi, con piedi buoni, che possono offendere e aiutare le nostre punte ad essere più imprevedibili. E una difesa di centrali schierata a tre non mi dispiace". Questo modulo potrebbe essere una nuova soluzione per il futuro. Diciamo inoltre che la variazione adoperata a partita in corso si è rivelata anche questa volta (dopo San Marino) azzeccata. Il motivo? Il Gubbio visto nel primo tempo con il Poggibonsi non sembrava per niente brillante e quindi si è pensato a portare a casa il risultato. Con un piccolo accorgimento tattico, gli avversari non hanno mai creato un vero pericolo, a parte un colpo di testa velleitario di Porricelli intercettato senza problemi da Manfredini nel finale. Anche la manovra è sembrata più fluida. E i numeri (per ora) danno ragione al tecnico visto che da quando è arrivato a Gubbio in due partite ha ottenuto altrettante vittorie e per raggiungere l'obiettivo non si può sempre brillare, come ha spiegato lo stesso Simoni: "Ma questa è la categoria. Talvolta bisogna accontentarsi e accettare la vittoria così come viene". Gli ha fatto eco il d.s. Stefano Giammarioli: "Primo tempo giocato male. Nella ripresa è stato bravo il tecnico che con alcune mosse ha portato a casa la vittoria senza tanti fronzoli". Nel calcio si sa, chi vince... ha sempre ragione. Nel frattempo vogliamo segnalare un messaggio scritto sul nostro muro da Venceslao Lotorio, indimenticato attaccante rossoblù di fine anni '80, che ha partecipato al fatidico spareggio di Perugia con il Poggibonsi nel 1987. Ha scritto così: "Forza rossoblù, dovete sostenere mister Simoni, ma soprattutto i ragazzi. Ricordo bene cosa significa essere per un giocatore sostenuto dal muro rossoblù; ti dava la forza di andare oltre le tue possibilità. Solo voi potete portare il Gubbio in C1, come avete fatto con noi a Perugia. Per motivi personali non sarò con voi... fisicamente ma il mio cuore rossoblù sarà con voi. Forza Gubbio". Parole davvero beneauguranti. E non poteva mancare nella nostra casella postale elettronica l'immancabile e-mail per chi ci segue da oltreoceano. Gaetano da New York ci ha scritto: "Anche i sogni possono diventare delle meravigliose realtà. Seguitate così. Un sincero augurio di buon lavoro al Sig. Simoni degno della massima considerazione da parte di tutti noi sportivi e tifosi". Avanti così quindi. Ora sotto con il Viareggio e poi dopo la sosta a Giulianova. Due trasferte consecutive difficilissime da affrontare decisamente a denti stretti. (editoriale direttore Gubbiofans.it)

08/03/2009
Gubbio, con il minimo sforzo piegato il Poggibonsi (1-0); si ritorna in gioco per la zona playoff...

Il Gubbio piega di misura il Poggibonsi dopo una partita non bella, giocata a ritmi blandi, davanti a 1400 persone (era stata indetta la "Giornata Rossoblù": tessere degli abbonamenti non valide). Decisiva una rete in avvio (4') del bomber Corallo che approfitta di una disattenzione della retroguardia giallorossa. L'importante era vincere, dice qualcuno. Lo stesso d.t. Gigi Simoni ha commentato a fine partita: "Primo tempo brutto, un po' meglio la ripresa. Contento del risultato, ma dobbiamo ancora crescere". Fatto sta che il Gubbio aggancia il quinto posto in classifica, in coabitazione con il Giulianova. Ed ora passiamo alla cronaca della gara. Nel Gubbio non c'è Orlando, infortunato; rientra Briganti. Nel Poggibonsi sono assenti per infortunio Dobrijevic, Sadotti e Salvadori; rientra Francini. Pronti e via. Al 2’ Iacoponi serve in profondità Bazzoffia che tenta il pallonetto in porta dal limite: la palla sfiora la traversa. Al 4’ il Gubbio passa in vantaggio: retropassaggio di Mignani, il portiere Gabrieli si fa trovare impreparato, ne approfitta Corallo che gli ruba palla e deposita di piatto sinistro la sfera in rete. Cambia il risultato, ma la partita si gioca a ritmi blandi. Prima di rivedere un’azione degna di nota bisogna aspettare il 28’ quando Guerrera da fuori area costringe Manfredini a salvarsi in angolo deviando la sfera sopra la traversa. Al 37’ è Martinetti che tenta la conclusione dalla distanza, ma Gabrieli c’è e para. Al 42’ il Poggibonsi si mangia un gol sotto porta con Francini che non riesce a inquadrare la porta dopo un pregevole assist di Cardini. Termina così la prima frazione di gioco. Ripresa. Al 52’ Martinetti deposita la palla in rete, ma l’arbitro ferma tutto per un fallo di mani dell’attaccante perugino. Al 57’ Corallo lancia in porta Martinetti che calcia a rete, ma Gabrieli in tuffo riesce a intercettare la sfera. Al 76’ Corallo serve in area Martinetti che di destro deposita la palla in rete, l’arbitro però ferma tutto per fuorigioco (molto dubbio, il gol sembrava regolare). All’83’ Porricelli cerca di sorprendere con un tiro in area Manfredini che però è ben appostato e para. Finale con il brivido. All’ 88’ fucilata dalla distanza di Borgogni, palla che sibila vicino al palo. All’ 89’ Porricelli da buona posizione di testa cerca la porta, Manfredini si allunga e abbranca la sfera. Nel frattempo il Gubbio rimane in dieci per l’espulsione di Gaggiotti (doppia ammonizione). Dopo cinque minuti di recupero terminano le ostilità. Il Gubbio porta a casa una vittoria fondamentale, con i calciatori eugubini che festeggiano con i tifosi festanti. Prossimo appuntamento a Viareggio: ci sarà molto da sudare.
Tabellino: Gubbio - Poggibonsi 1-0
Gubbio: Manfredini, Anania, Farina, Gaggiotti, Fiumana, Briganti, Martinetti, Sandreani, Corallo (87’ Agostinelli), Iacoponi (59’ Borgogni), Bazzoffia (55’ Marconi). All. Simoni-Tumiatti.
Poggibonsi: Gabrieli, Rossi, Francini (62’ Mugnai), Di Chiara, Machetti, Mignani, Guerrera (51’ Porricelli), Dall’Ara, Cardini, Bifini (70’ Melchiorri), Nolè. All. Buglio.
Rete: 4’ Corallo (G).
Arbitro: Vivenzi di Brescia (Palatta di Tivoli e Pegorin di Latina).
Espulso: 89’ Gaggiotti (G). Ammoniti: Gaggiotti, Martinetti e Sandreani (G); Rossi, Nolè e Mugnai (P).
Spettatori: 1340 (di cui 35 da Poggibonsi); Giornata Rossoblù (tessere di abbonamento non valide).
Risultati - 25° giornata - 2° Divisione - Girone B:
Bassano - Viareggio 2-0
74' Lorenzini (B), 90' Favret (B)
Bellaria - Carrarese 0-1
33' Florean (C)
Cisco Roma - Celano 2-1
41' Ciofani (Ci), 67' Alessandro (Ci), 89' Negro (Ce)
Colligiana - Prato 0-0
Cuoiopelli C.R. - Giulianova 1-1
25' Lisi (G), 80' Granito (C)
Figline - San Marino 2-1
19' Longobardi (S), 27' Fioretti (F), 90' Fioretti (F)
Giacomense - Rovigo 2-2
64' Poletti (G), 68' Vriz (R), 85' Gherardi (G), 92' Sesa (R) rig.
Gubbio - Poggibonsi 1-0
4' Corallo (G)
Sangiustese - Sangiovannese 0-0

07/03/2009
Domenica tutti a disposizione, tranne Orlando

Per la partita interna con il Poggibonsi è indisponibile solo il difensore Orlando, infortunato. Per il resto sono tutti agli ordini del direttore tecnico Simoni e di mister Tumiatti. Rientra il difensore Briganti che ha recuperato dall'infortunio. Il Poggibonsi sarà seguito a Gubbio da un pullman di tifosi giallorossi. Per domenica è previsto, in collaborazione con il rugby Gubbio, al termine della gara con il Poggibonsi il "terzo tempo" che sarà condiviso anche con la squadra rugbistica dell'Amatori Fermo.

06/03/2009
Gubbio-Poggibonsi 1987: i ricordi dei protagonisti: "Quegli irripetibili ventimila spettatori del Curi..."

La televisione locale Trg (in contemporanea sul sito web Trgmedia.it) ha dedicato una ampia trasmissione nella serata di giovedì 5 marzo 2009, con il titolo: "Gubbio-Poggibonsi, 22 anni dopo". Ospiti in studio tanti calciatori dell'epoca come Bonifazi, Pascolini, Camborata, Zoppis, Miocchi, Pompa, Lilli e Ciucarelli, il presidente di allora Peppino Vispi, oltre agli opinionisti della carta stampata Bedini e Boccucci, in compagnia dell'attuale d.g. rossoblù Pannacci. Altri protagonisti di quel memorabile spareggio giocato al "Curi" di Perugia nel 1987 davanti a ventimila persone sono stati contattati per telefono. Particolarmente toccante è stato risentire la voce di mister Landi, un grande signore, sia in campo che fuori. Ha detto: "Ancora oggi provo un'emozione indicibile". E ha salutato con commozione tutti i presenti in studio. Sono intervenuti altri personaggi. Cacciatori, ex portiere di Lazio e Samp, ha detto: "Ho giocato in piazze importanti, ma la gioia più grande l'ho vissuta a Gubbio. Un tifo passionale e una città che mi ha pienamente coinvolto". Le parole di Lotorio: "Il Gubbio lo seguo ancora tutt'oggi nel sito (Gubbiofans.it ndr). Saluto con calore tutti i tifosi". Parentesi anche con il tecnico del Poggibonsi di allora, Vettori: "Una partita che non dimentico. Sul piano sportivo abbiamo perso, ma come gara rimane indelebile, tirata fino all'ultimo e con una cornice di pubblico incredibile". Apprezzabile l'intervento di Ravanelli, ex attaccante della Juventus, che in quegli anni giocava con il Perugia e si scontrò con il Gubbio più volte: "Come scordare i duelli in campo con Ragnacci e quella grande cornice di pubblico? Il Gubbio come piazza merita non solo la C1, ma anche la serie B. Per il pubblico... e perchè a livello economico ci sono le possibilità per sostenerla". In studio alcune frasi dei protagonisti hanno fatto effetto. Pompa: "Ho giocato in categorie superiori, ma Gubbio mi è rimasta nel cuore. Dopo quel gol di Zoppis ho pianto per diversi minuti". Per l'appunto Zoppis, l'autore del gol risolutivo al 112' ha esclamato: "Quando ho visto gonfiare la rete sono andato sotto la curva e ho avuto la sensazione che mi venisse giù con tutta quella gente che esultava". Il presidentissimo Vispi ha detto visibilmente emozionato: "Ho vissuto quella sfida dal sottopassaggio del Curi. Mi dissero: l'incasso è di oltre 200 milioni di lire. Ed io risposi: non mi importa nulla, l'importante è che si vinca". E poi si è vinto per davvero. Le parole del giornalista Boccucci: "Per via del mio lavoro ne ho visti tanti di spareggi. Credo che un entusiasmo e un pubblico del genere oggi si può vedere solo in B ed anche in serie A". Gli ha fatto eco il decano del giornalismo locale, Bedini: "Quella cornice di pubblico è irripetibile ai giorni nostri".

05/03/2009
Simoni: "Mi sono già ambientato nella realtà di Gubbio; i calciatori più forti allenati? Ronaldo e Baggio, adesso il migliore è Cristiano Ronaldo..."

Tra il passato, il presente e il futuro. Quattro chiacchiere in piena libertà a tutto campo con l'attuale direttore tecnico rossoblù Gigi Simoni. Ecco la prima domanda. Come si è trovato a Gubbio? "Subito benissimo. Ma va detto che non sono nuovo di Gubbio. C'è un gruppo di amici con cui mi sono incontrato tante volte. Anche il lavoro è cominciato spedito. Avevo smesso... ma poi adesso ho ripreso con soddisfazione il mio mestiere. C'è una buona squadra che esegue volentieri il lavoro negli allenamenti. Speriamo che siano produttivi per portare dei risultati". Si è parlato tanto della vittoria di San Marino. Ma noi le porgiamo una domanda basandoci su un dato puramente statistico. L'ultima volta che il Gubbio è riuscito a vincere a San Marino (stagione 2003-04) ha poi centrato i playoff. Che ne pensa? "Non credo tanto a queste statistiche. Speriamo che sia di buon auspicio. Ovviamente la classifica ci permette di lottare per i playoff. Peccato che il mio lavoro sia iniziato un po' tardi, ma le possibilità ci sono. Ce la metteremo tutta". Lunedì sera si è giocato il posticipo tra le squadre più "forti" del girone. Che idea si è fatto vedendo il big match? "Il Figline è la squadra di maggiore qualità. Del resto ha un calciatore come Chiesa che io ho avuto il piacere di allenare. Il Viareggio tuttavia mi ha fatto una buona impressione: è organizzato, ben allenato da Aglietti che è stato un mio calciatore a Napoli, ma non lo vedo tanto superiore a noi a livello tecnico". In altre parole? "Dico che il livello in questo campionato è molto equilibrato. Ad esempio avevo visto il Gubbio a Prato e mi è sembrato superiore, non meritava di perdere. Speriamo che alla fine non dobbiamo mangiarci le dita per i punti persi malamente in precedenza". Cambiamo discorso e parliamo del suo passato illustre. Il calciatore più forte che ha allenato? "Ne ho avuti tanti, ma cito due nomi importanti: Ronaldo e Baggio". La gioia più bella da allenatore? "La vittoria in Coppa Uefa con l'Inter a Parigi contro la Lazio è stata la più importante. Però ho avuto la fortuna di vincere anche otto campionati. Ogni volta è stata una gioia talmente grande... anche quando riuscì a vincere l'unico campionato di C2 con la Carrarese. Mi sembrava di aver vinto la Coppa Uefa. Quando si vince in ogni categoria si rimane contenti perchè per riuscirci bisogna meritarselo". Il più grande rammarico invece? "Quando l'Inter mi esonerò. Ci trovavamo in ottima posizione in classifica e avevamo appena vinto in Champions League contro il Real Madrid. Beh, in quell'occasione contavo molto sulla Coppa Campioni e invece... mi fu tolta quella possibilità e mi è dispiaciuto tanto. Un altro dispiacere quando mi trovavo a Napoli: guadagnai la finale di Coppa Italia e fui esonerato qualche giorno prima perchè avevo già firmato per l'Inter. Ma a dir la verità io avevo già avvisato il presidente, quindi considero anche quel gesto ingiusto". A distanza di tempo si può dire. Quel rigore non fischiato a Ronaldo a Torino contro la Juventus come lo ricorda? "Sono avvenimenti che poi dimentichi, ma poi gli altri te li fanno ricordare spesso. Sono tanti quelli che pensano che la giustizia prenda sempre il sopravvento. In quel caso non ci fu giustizia, anzi avvenne una cosa ingiusta e non abbiamo avuto la possibilità di giocarci il campionato fino all'ultimo". Lei è stato considerato un «Signore» ovunque è andato ad allenare. La maggior parte dei calciatori che ha avuto continuano a contattarla telefonicamente. Secondo lei perchè? Risponde ironicamente: "Perchè tutti gli anni pagavo un po' di calciatori". Dopo la battuta, ci risponde seriamente: "Non so se sia un grande pregio essersi comportato così nel mondo del calcio. Forse avrei potuto avere più soddisfazioni in carriera se mi fossi comportato diversamente. Però sono contento così: ho fatto sempre la mia vita, in base ai miei principi e sono lo stesso soddisfatto della mia carriera da allenatore. Ma anche da calciatore ho vinto quattro campionati di serie B e mi sono guadagnato la serie A". Adesso nel calcio italiano c'è un nuovo allenatore che fa parlare molto di sè. Si chiama Josè Mourinho. Diciamo che ha un modo di esprimersi e di parlare di calcio in maniera diversa da lei... "Su questo non ci sono dubbi, - spiega Simoni - sicuramente è un bravo allenatore, però ha dei comportamenti e delle uscite che io non condivido. Sia verso i suoi colleghi, sia verso gli arbitri, come ad esempio è avvenuto con il Manchester United. Non mi è piaciuto quando ha detto che il calcio italiano non piace. Invece mi pare che tutti diventano matti per venire ad allenare in Italia. Nel 1934, nel 1938, nel 1982 e nel 2006 siamo stati Campioni del Mondo e siamo tuttora campioni in carica. Abbiamo una squadra che deve essere portata da esempio. Il nostro calcio va rispettato e non denigrato". In conclusione. Il calciatore al momento più forte al mondo? "Cristiano Ronaldo... e poi Ibrahimovic, Kakà e Messi". In primis quindi Cristiano Ronaldo? "Sì, è formidabile. Mi ricorda il mio Ronaldo dell'Inter. Tutti e due sono bravissimi nel giocare in velocità. Nel calcio è la cosa più difficile. Entrambi sono i calciatori più abili e tecnicamente dotati che ho visto. Il mio Ronaldo però poi è stato sfortunato in carriera: ha avuto troppi infortuni gravi. Per me è stato uno dei più bravi in assoluto... e forse addirittura il più bravo".

04/03/2009
C'è la Giornata Rossoblù per... Gubbio-Poggibonsi; Colligiana, via Bicchierai, arriva il tecnico Cuttone

Per la partita di domenica prossima in programma allo stadio "Barbetti" tra Gubbio e Poggibonsi, l'A.S. Gubbio 1910 ha indetto la cosiddetta "Giornata Rossoblù". Di conseguenza domenica 8 marzo non saranno validi i tagliandi degli abbonamenti; pertanto anche gli abbonati dovranno munirsi di biglietto. Tuttavia entreranno allo stadio gratis le donne e tutti i ragazzi sotto i 14 anni. Intanto la società della Colligiana, dopo la sconfitta esterna nel derby con la Sangiovannese, ha preso la decisione di esonerare mister Roberto Biccherai. Il suo posto viene ricoperto dal tecnico Agatino Cuttone, 49 anni, ex trainer del Gubbio; in passato ha allenato anche il Marsala, Pro Vercelli, Cesena, Gualdo, Giulianova e Catanzaro. Provvedimenti disciplinari. Due giornate di squalifica per il tecnico Aglietti del Viareggio. Tre turni di stop per il difensore Baldini del San Marino. Per una gara invece sono stati fermati Beccia (Bassano), Citro e Rinaldi (Carrarese), Dionisi e Zanon (Celano), Amadio (Cisco Roma), Napolioni (Cuoiopelli C.R.), Bogi e Sereni (Figline), D'Antoni e Pucello (Giulianova), Affatigato e Dierna (Sangiovannese), Barsotti (Viareggio). Infine, ammende alle società di Giulianova (4000 euro), Viareggio (2500), Prato (2000) e Rovigo (350).

03/03/2009
La prova del cuore, i cambi mirati... e la saggezza del "mago"; intanto il Figline fa suo il big match

Che dire... la partita di San Marino ha dell'incredibile. Nessuno si sarebbe mai aspettato dopo la fine del primo tempo che il Gubbio sarebbe riuscito a pareggiare, figuriamoci vincere! Sotto di due reti, con una squadra stordita e in balia dell'avversario (il San Marino) con un Longobardi, Guaita, ma soprattutto Grassi in grande spolvero. Insomma i rossoblù si sono ritrovati durante la pausa due reti sul groppone e inevitabilmente si è subito pensato: ecco l'ennesima sconfitta da raccontare in trasferta, una maledizione. Invece cosa è successo tra il primo e il secondo tempo? Cosa avrà mai detto o trasmesso il "mago" Gigi Simoni a Sandreani & company? Saremmo tutti curiosi di saperlo. Fatto sta che il tecnico di Crevalcore ha effettuato subito due cambi e proprio quei due giovani calciatori (Bazzoffia e Iacoponi, entrambi classe '88) sono stati determinanti e hanno dato oltre il 100%. Per non dire che tutta la squadra, ripetiamo "tutta", è scesa in campo con un'altra mentalità, lottando su ogni pallone in ogni parte del campo, con un'intensità tale e a ritmi forsennati che ha disorientato completamente la formazione di mister Mario Petrone. Abbiamo contato almeno 8 o 9 palle gol create, un gol su azione realizzato da Sandreani (il primo stagionale), due rigori concessi (peraltro netti) e trasformati da Corallo, senza dimenticare che c'era un altro penalty sacrosanto non decretato dall'arbitro anche su Farina, spintonato in maniera evidente da un avversario (Guaita) in area sammarinese. E adesso ci poniamo due domande, una tecnica ed una pragmatica. Partiamo da quella tecnica. Quando una squadra è sotto di due gol dopo 52 minuti e riesce a recuperare una partita difficile se non impossibile, di chi è il merito? Ovviamente gli interpreti hanno fatto la loro parte (tanto di cappello) e siamo d'accordo. Però viene subito in mente un quesito. Per vincere una partita del genere ci vuole carattere e coraggio. Corallo ha parlato di "vittoria del cuore". Vero, tutto vero. Ma non è forse il caso di dire che qualcuno sia stato così bravo a inculcare ai calciatori il coraggio e la voglia di vincere? Ma non è forse il caso di dire che nel calcio non si inventa nulla e nel calcio per vincere bisogna fare le cose più semplici possibili in campo per vincere? Per fare ciò ci deve essere qualcuno che sia capace di trasmetterlo ai calciatori. Quel qualcuno ovviamente è Gigi Simoni. Un tecnico che ha vinto praticamente tutto in carriera significherà qualcosa? Un tecnico che ha vinto otto campionati nei professionisti e una Coppa Uefa significherà qualcosa? Certo. Ci ha colpito una sua frase detta sabato scorso: "Il Gubbio deve pensare a fare la sua gara e vincere; l'avversario si deve adattare a noi e non viceversa". Ma quello che più colpisce di Gigi Simoni è il fatto che si è presentato a Gubbio con grande umiltà e saggezza, ed è sempre con il sorriso sulle labbra. È arrivato quasi in punta di piedi. Ci avevano raccontato che era un "signore", ed in questi pochi giorni abbiamo avuto modo di tastarlo di persona. Anche questo aspetto non indifferente può aver trasmesso a tutta la squadra la giusta tranquillità? Certo. Ed ora ci poniamo la domanda pragmatica. Il Gubbio ha vinto a San Marino una partita già persa. Dopo questa impresa questo Gubbio dove può arrivare? Risposta: a nostro avviso questo Gubbio può essere capace di tutto. Può raggiungere qualsiasi traguardo e giocarsela con chiunque. Ma quello che più ci rincuora è che la tifoseria eugubina sembra che abbia ritrovato l'entusiasmo perduto ormai da troppi anni. Basta vedere quanto è successo a San Marino. Tifosi festanti, cori continui inneggianti alla squadra. Una euforia e un'atmosfera d'altri tempi anche durante il tragitto di ritorno a Gubbio. Una passionalità verso i colori rossoblù che sembra rinata. Pure Simoni è rimasto colpito. Ha detto: "Sono andato in tribuna e mi sarei aspettato di incontrare solo tifosi del San Marino, e invece la gente era quasi tutta di Gubbio. Questo fatto mi ha davvero impressionato". Lo diciamo da sempre: questa piazza va motivata e infiammata, questa tifoseria vuole vedere una squadra che butta il cuore al di là dell'ostacolo. Quindi adesso avanti con umiltà, piedi per terra e... pedalare! Forza e coraggio. Intanto il big match di seconda divisione del girone B Viareggio-Figline se lo aggiudica proprio la squadra ospite per 1-0: rete decisiva di Fioretti al 74'; è stato espulso al 68' Barsotti per il Viareggio; al 57' Frediani aveva colpito una traversa. Il Figline vola così a +6 sul Viareggio. (editoriale direttore Gubbiofans.it)

01/03/2009
Straordinario Gubbio a San Marino: da 2-0 a 2-3!

Che partita incredibile, e che Gubbio! Dopo un primo tempo davvero inguardabile (e sotto di due gol), la squadra si trasforma nella ripresa e riesce a segnare tre reti! La mano di Gigi Simoni già si vede? A quanto pare... sembra proprio di sì. Partenza thrilling con le due reti del San Marino nel giro di quattro minuti: a segno Baldini (14') e Longobardi (17') su rigore. Due fendenti che potevano affossare anche un toro. Ma il Gubbio ha cambiato pelle nella ripresa (con l'innesto dei più freschi e attivi Iacoponi e Bazzoffia) giocando a grandi ritmi e ha calato il tris: prima timbra Sandreani (52'), poi Corallo trasforma due rigori sacrosanti (74' e 87'). Proprio il centravanti Alessandro Corallo ha affermato: "Abbiamo vinto giocando con il cuore". La cronaca. Assenti per il Gubbio: Briganti, Crispino e Orlando infortunati. Assenti nel San Marino: Amodeo, Francioso e Sorbera, sempre per infortunio. Pronti e via. Al 9' azione in velocità dei rossoblù: Corallo serve Caleri che a sua volta appoggia un assist al limite dell'area per Sandreani che calcia a rete: la palla manca per poco lo specchio della porta. Ma il San Marino passa in vantaggio al 13': sugli sviluppi di un corner lungo, Grassi si impossessa della palla e crossa in area: Longobardi svetta indisturbato e di testa colpisce la traversa; sulla ribattuta il più lesto di tutti è Baldini che di testa (tutto solo) ribadisce in rete. Passano appena quattro minuti e il Gubbio subisce ancora. È il 17', l'arbitro ravvisa un fallo di mani in area di Marconi su tiro di Grassi e decreta il calcio di rigore. Dal dischetto bomber Longobardi non si fa pregare e insacca. Il Gubbio accusa il "doppio" colpo, sembra stordito e non riesce a costruire qualcosa di positivo. Si registrano solo due fiammate degne di nota sul finire del primo tempo. Al 44' corner di Farina, Fiumana di testa impegna severamente Scotti che è costretto a volare per deviare la sfera in angolo. Al 45' Corallo serve Martinetti che spara un gran tiro di destro in porta, Scotti è superato, ma a sventare il pericolo questa volta è Baldini. Ripresa. Subito due cambi per il Gubbio: escono Caleri e Agostinelli; subentrano rispettivamente Iacoponi e Bazzoffia. Al 52' il Gubbio accorcia le distanze: imposta Martinetti che mette in area; dopo un rimpallo la palla arriva a Corallo che fa da sponda per Sandreani che calcia direttamente al volo di destro in porta: la sfera si insacca in rete a pelo d'erba dritta nell'angolino. Al 62' i rossoblù si fanno pericolosi con il nuovo entrato Bazzoffia che si prodiga con una folata offensiva efficace sulla sinistra e calcia in porta, Scotti è costretto a salvarsi con un prodigioso intervento. Il Gubbio reclama due rigori. Prima (64') si registra un fallo di mani in area di Ustulin (su tiro di Iacoponi) non ravvisato dall'arbitro e poi (71') Farina cade in area di rigore locale spintonato in maniera evidente da un avversario (Guaita), ma anche in questa circostanza è un nulla di fatto. Ma poi il direttore di gara è costretto a decretare un rigore netto in favore del Gubbio al 74': straordinaria azione personale sulla fascia sinistra di Bazzoffia che crossa in area, Sandreani è pronto a calciare a rete ma viene atterrato da tergo da Amantini. Dal dischetto Corallo non sbaglia e di piatto infila la palla in rete (2-2). Il San Marino rimane in dieci (82') per un fallo di reazione dell'esperto Baldini ai danni di Bazzoffia. Il Gubbio non si ferma, prende coraggio e vince la partita. Fallo di mani in area (87') di Audel ed è di nuovo calcio di rigore. Dal dischetto segna ancora Corallo con il cucchiaio e fissa il risultato sul 3-2. Giusta ovazione e applausi al triplice fischio finale dei tifosi rossoblù presenti a San Marino per una rimonta insperata. E domenica a Gubbio scende il Poggibonsi.
Tabellino: San Marino - Gubbio 2-3
San Marino: Scotti, Tafani, Mussoni, Capece, Baldini, Ustulin, Guaita, D'Andria (76' Levacovich), Longobardi, Grassi (82' Audel), De Cristofaro (61' Amantini). All. Petrone.
Gubbio: Manfredini, Anania, Farina, Caleri (46' Iacoponi), Fiumana, Marconi, Martinetti, Gaggiotti (83' Zacchei), Corallo, Sandreani, Agostinelli (46' Bazzoffia). All. Simoni-Tumiatti.
Reti: 13' Baldini (S), 17' Longobardi (S) rigore, 52' Sandreani (G), 74' Corallo (G) rigore, 87' Corallo (G) rigore.
Arbitro: Di Stefano di Alghero (Savella di Barletta e Amati di Brindisi). Espulso: 82' Baldini (S). Ammoniti: Baldini e Capece (S); Caleri, Fiumana e Marconi (G). Spettatori: 600 circa (oltre un centinaio da Gubbio).
Risultati - 24° giornata - 2° Divisione - Girone B:
Carrarese - Bassano 0-1
43' Lorenzini (B)
Celano - Giacomense 0-0
Giulianova - Sangiustese 1-0
3' Improta (G)
Poggibonsi - Bellaria 1-2
7' Marchi (B), 27' Bifini (P) rig., 54' Lorenzini (B)
Prato - Cuoiopelli C.R. 0-0
Rovigo - Cisco Roma 0-1
20' Ciofani (C) rig.
San Marino - Gubbio 2-3
13' Baldini (S), 17' Longobardi (S) rig., 52' Sandreani (G), 74' Corallo (G) rig., 87' Corallo (G) rig.
Sangiovannese - Colligiana 2-0
29' Deinite (S), 45' Campagnacci (S)
Viareggio - Figline
(lunedì ore 20,45)

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data 17.11.2019 ora 19:30

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Media Spettatori
Lega Pro - Girone B
Stagione 2019/2020

Dopo 14 giornate:

Cesena
Vicenza
Modena
Reggiana
Triestina
Padova
Sambenedettese
Piacenza
Rimini
Ravenna
Carpi
Fermana
Vis Pesaro
Fano
Arzignano Valc.
Sudtirol
Gubbio
Virtus Verona
Feralpisalo
Imolese

10240
9260
7270
6000
5490
4780
3530
3230
2330
2220
1970
1690
1540
1400
1210
1020
910
890
870
450

Media spettatori:
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La scheda

Dati media:
La Gazzetta dello Sport

Lega Pro
Girone B - 2019/2020

Emilia-Romagna (8)
Carpi, Cesena, Imolese, Modena, Piacenza, Ravenna, Reggio Audace, Rimini
Friuli (1)
Triestina
Lombardia (1)
Feralpisalo
Marche (4)
Fano, Fermana, Sambenedettese, Vis Pesaro
Trentino Alto Adige (1)
Sud Tirol
Umbria (1)
Gubbio
Veneto (4)
Arzignano Valchiampo, Padova, Vicenza, Virtus Verona

Amarcord rossoblu


Anno 2011-2012 Serie B:

MATCH CLOU:

1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
Spettatori: 3911

24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
Spettatori: 4173

6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821

28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
Spettatori: 3977

28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
Spettatori: 4434

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