GUBBIO 2019-2020
Serie C - Mercato

ACQUISTI:

Cesaretti (a) Paganese
Bacchetti (d) Monopoli
Sbaffo (c/a) Albinoleffe
Zanoni (d) Atalanta
Cenciarelli (c) Viterbese
Konate (d) Fano
Rafa Munoz (d) Marbella
Filippini (d) Lazio
Zanellati (p) Torino
Ravaglia (p) Bologna
De Silvestro (a) rinnovo
Malaccari (c) rinnovo

SOTTO CONTRATTO:

Marchegiani (p)
Tofanari (d)
Schiaroli (d)
Maini (d)
Benedetti (c)
Conti (c)
Ricci (c)
Battista (a)
Tavernelli (a)

TRATTATIVE:

Hadziosmanovic (d) Samp
Bordin (c) Roma
Sarao (a) Monopoli
Bianchimano (a) Perugia
Danti (a) Virtus Verona

CESSIONI:

Casiraghi (c/a) Sudtirol
Chinellato (a) Lecco
Espeche (d) Reggiana
Cattaneo (c/a) Novara
Plescia (a) Renate
Pedrelli (d) Vis Pesaro
Battaiola (p) Fiorenzuola

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CLASSIFICA 2018-2019

Pordenone
Triestina (-1)
Imolese
Feralpisalo

Monza
Sudtirol
Ravenna
Vicenza
Sambenedettese
Fermana
Ternana
Gubbio
Teramo
Albinoleffe
Vis Pesaro
Giana Erminio
Renate
Rimini
Virtus Verona

Fano

73
67
62
62
60
55
55
51
50
47
44
44
43
43
42
42
39
39
38

38

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Risultati Calcio...

Verdetti:

Pordenone in serie B
Virtus Verona e Fano retrocesse in serie D

-

Marcatori 2018-2019
Lega Pro - Girone B

Granoche Triestina
Perna Giana Erminio
Lanini Imolese
Candellone Pordenone

17
15
14
14

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2018-2019

De Silvestro
Casiraghi
Marchi
Chinellato
Plescia
Casoli
Battista
Campagnacci
Espeche
Maini
Malaccari
Schiaroli

8
7
5
4
3
2
1
1
1
1
1
1

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28 FEBBRAIO 2015
Gubbio in silenzio stampa: il tecnico Acori discute con i tifosi; il patron Notari scuro in volto

Non poteva andare peggio di così. Gubbio che trova il vantaggio con Marchionni. Però poi nel finale succede di tutto. Cellini pareggia su rigore e a tempo scaduto Teso stende il Gubbio. Finale molto teso. Dopo il gol del vantaggio della Carrarese il presidente Notari è scuro in volto e incavolato nero. Dopo il triplice fischio finale il tecnico Acori si mette a discutere in maniera accesa con alcuni tifosi davanti alla rete divisoria della tribuna. E in sala stampa non si presenta nessuno. Stringato e preciso il messaggio che viene fornito dall'ufficio stampa ai giornalisti presenti: "La società comunica che sono tutti in silenzio stampa perciò nessuno verrà a parlare con i giornalisti". La sconfitta ha lasciato degli strascichi. E non è escluso che nelle prossime ore ci potrebbero essere anche delle clamorose novità. A questo punto pure l'allenatore è in bilico. Staremo a vedere adesso come andrà a finire, ma di certo il clima non è proprio dei migliori e il Gubbio ha subito un pesante contraccolpo psicologico. D'altronde il Gubbio non vince da undici turni. In sala stampa ha parlato solo l'allenatore degli apuani Gianmarco Remondina che ha specificato: "Ma noi ci crediamo sempre fino alla fine. La partita è stata aperta. Abbiamo avuto alcuni gol annullati e qualche rigore non concesso su cui discutere. Diciamo che la partita è stata molto tirata. Ma dopo il gol del vantaggio eugubino non ci siamo persi d'animo: abbiamo attaccato subito e siamo andati vicini al gol a più riprese. Vorrei aggiungere che i cambi in corsa hanno cambiato il volto della partita: Di Nardo infatti ha creato il rigore del pareggio di Cellini e il gol vittoria di Teso è scaturito da un calcio d'angolo calciato da Beltrame. Per concludere dico: altre volte al 90' ci è andata male a noi, stavolta invece siamo noi a gioire per questa vittoria". Intanto abbiamo inserito le foto di Gubbio e Carrarese (18 immagini) che si trovano nel link sotto la foto in homepage e nella sezione "fotogallery". Le foto sono di Simone Grilli per studio fotografico Gavirati.

28 FEBBRAIO 2015
Gubbio fa harakiri: da 1-0 a 1-2 con la Carrarese. Marchionni illude, poi bis Cellini e Teso

Gubbio contro la Carrarese di sabato alle ore 17. Il tecnico Acori schiera il consueto 4-1-4-1 con il rientro di Regolanti come centravanti. L'allenatore degli apuani Remondina invece opta per il modulo 4-3-1-2. Pronti e via. Al 6' ospiti in rete con Galli con un tiro sottoporta, ma l'arbitro ferma tutto per un fallo di confusione. Al 13' Mancosu da destra lancia in porta Regolanti che una volta entrato in area calcia di destro con il portiere in uscita, ma la palla sorvola sopra la traversa. Al 14' Regolanti libera sulla sinistra Marchionni che entra in area e tira in bocca al portiere (sfera in corner). Al 16' Gherardi crossa in area una palla, gli ospiti reclamano per un fallo di braccio di Luciani, l'arbitro fa proseguire. Al 24' punizione insidiosa in area di Gnahorè, Lasicki per anticipare un avversario sfiora l'autogol: palla che sibila vicino al palo e finisce in corner. Al 34' missile di destro dal limite di Loviso, ma il tiro è centrale e Calderoni si salva in corner. Al 35' protesta il Gubbio per un calcio di rigore, ma l'arbitro non è dello stesso avviso e Regolanti viene ammonito per simulazione. Ripresa. Al 48' Casiraghi serve Regolanti che mette la palla in rete, ma l'arbitro ferma tutto per fuorigioco. Al 60' Loviso pennella una punizione in area, Mancosu incorna di testa ma è centrale, para senza problemi Calderoni. Al 61' Gubbio in vantaggio con un eurogol di Marchionni che fa tutto da solo: parte da sinistra, salta gli avversari come birilli, entra in area e da posizione quasi impossibile calibra il sinistro in diagonale: la sfera si insacca a fil di palo alla sinistra del portiere. Al 71' ci prova dal limite Beltrame, la palla esce di poco fuori. Al 74' si ripete Galli sempre dal limite, palla a lato. Al 78' Cellini mette in rete in mischia dopo un corner, ma l'arbitro annulla per offside. All' 88' calcio di rigore per la Carrarese per un presunto fallo in area con le mani di D'Anna su tiro di Di Nardo: Cellini è molto freddo dagli undici metri e insacca la sfera sotto la traversa. Ma la doccia gelata è dietro l'angolo (94'): dal corner di Beltrame, Teso incorna di testa e schiacca la sfera nell'angolino. Una vittoria che diventa un ko: il Gubbio fa harakiri!
Tabellino: Gubbio - Carrarese (1-2):
Gubbio (4-1-4-1): Iannarilli; Luciani, Manganelli, Lasicki, D'Anna; Loviso; Mancosu, Guerri, Casiraghi (66' Castelletto), Marchionni (80' Rosato); Regolanti (74' Cais). (A disp.: Citti, Caldore, Esposito, Tutino). All. Acori.
Carrarese (4-3-1-2): Calderoni; Sbraga, Teso, Massoni, Lancini; Gnahorè (66' Beltrame), Castagnetti, Galli (83' Battistini); Gherardi (77' Di Nardo); Merini, Cellini. (A disp.: Zanotti, Maccabruni, Neri, Brondi). All. Remondina.
Reti: 61' Marchionni (G), 88' Cellini (C) rigore, 94' Teso (C).
Arbitro: De Angeli di Abbiategrasso (D'Alberto di Teramo e Di Monte di Chieti). Ammoniti: Luciani, Regolanti, Casiraghi, Marchionni e Mancosu (G); Sbraga e Lancini (C). Spettatori: 1028 (di cui 721 abbonati); 8 di Carrara nel settore ospiti.
Risultati: Ventisettesima Giornata - Girone B - Lega Pro:
Ancona - Forlì
0-0
Gubbio - Carrarese
1-2
61' Marchionni (G), 88' Cellini (C) rig., 94' Teso (C)
Lucchese - L'Aquila
3-1
2' Forte (L), 35' Forte (L), 50' Pomante (A), 77' Forte (L)
Pisa - Ascoli
0-1
65' Perez (A)
Prato - Pro Piacenza
0-1
4' Castellana (Pp)
Reggiana - Santarcangelo
1-1
56' Ruopolo (R), 71' Obeng (S)
San Marino - Pistoiese
1-0
42' Musetti (S)
Savona - Pontedera
0-1
43' Settembrini (P)
Teramo - Spal
1-1
73' Donnarumma (T) rig., 92' Fioretti (S) rig.
Tuttocuoio - Grosseto
1-0
16' Colombini (T)

27 FEBBRAIO 2015
Out Galuppo ma rientra Regolanti. Si gioca di sabato alle ore 17. Ecco la lista dei convocati

Non è stato convocato il difensore Galuppo (infortunato) oltre al centrocampista Bentoglio (per scelta tecnica). Rientra dalla squalifica invece l'attaccante Regolanti (era fuori da due giornate). L'allenatore Leonardo Acori precisa prima del match: "Dobbiamo ripartire dal secondo tempo di Prato. Manca la vittoria da tempo, ci dispiace. Però non deve diventare uno scoglio psicologico. Troveremo davanti una Carrarese insidiosa soprattutto in attacco. Sappiamo che dovremo stare attenti e commettere il meno possibile gli errori nell'arco dei 90 minuti più recupero. É chiaro che servirà determinazione e grinta per superare questo ostacolo. E i numeri pessimistici delle ultime dieci giornate lasciano il tempo che trovano: io guardo la classifica in generale, è quella che conta". Parlando di assetto si va verso al solito schieramento. Iannarilli in porta. Quartetto difensivo con Luciani, Manganelli, Lasicki e D'Anna. Loviso playmaker. Quartetto di centrocampo basato invece sull'asse Mancosu, Guerri, Casiraghi e Marchionni. Come centravanti Regolanti. Mentre Tutino partirà di nuovo dalla panchina, salvo sorprese dell'ultimo istante. Questa la lista dei venti convocati dal tecnico: Cais, Caldore, Casiraghi, Castelletto, Citti, D'Anna, Domini, Esposito, Guerri, Iannarilli, Lasicki, Loviso, Luciani, Mancosu, Manganelli, Marchionni, Regolanti, Rosato, Tutino e Vettraino.

26 FEBBRAIO 2015
Contro la Carrarese per ritrovare la vittoria perduta. E la lettera di un tifoso al nostro sito...

Si gioca contro la Carrarese, una sfida importante per entrambe. L'ultimo incontro al "Pietro Barbetti" risale al 24 marzo 2013 (stagione (2012-2013): i rossoblù allenati allora da Andrea Sottil vengono sconfitti per 1 a 0 dagli apuani con rete decisiva di Orlandi in avvio di partita, dove venne espulso Bazzoffia nella ripresa. Poi l'altro precedente risale alla stagione 2009-2010 in C2: il 3 aprfile 2010 i rossoblù allenati da Vincenzo Torrente si imposero per 2-1 sui gialloazzurri; dopo un autogol di Farina ci fu la rimonta nella ripresa ad opera di Gomez Taleb e Marotta. La Carrarese proviene adesso dalle bella vittoria sulla Lucchese per 3-0 e tra le sue fila ha il cannoniere del girone: 14 reti per Marco Cellini a pari merito con Rachid Arma del Pisa. In casa Gubbio rientra il centravanti Regolanti, pertanto il tecnico Acori dovrebbe riproporre il 4-1-4-1. Quindi Iannarilli in porta. Quartetto difensivo basato sugli esterni Luciani e D'Anna, e i due centrali Manganelli e Lasicki. Loviso davanti alla difesa che così fungerà da playmaker. Quartetto di centrocampo ricomposto sull'asse Mancosu, Guerri, Casiraghi e Marchionni. Anche se Guerri è in ballottaggio con Esposito. Mentre Tutino scalpita per prendersi la corsia di sinistra dal primo minuto, ma con ogni probabilità riparte di nuovo dalla panchina. Regolanti invece si riprende il posto di centravanti. In casa Carrarese il tecnico Remondina deve fare a meno degli infortunati Disabato e Gorzegno oltre allo squalificato Berra. Ma è assente ormai da tempo pure Belcastro. Perciò l'allenatore dei toscani dovrebbe riproporre il 4-3-1-2. Quindi Calderoni in porta. La difesa a quattro con Sbraga, Teso, Massoni e Lancini. Trio di centrocampo invece sull'asse Pedone, Castagnetti e Galli. Gherardi fungerà da trequartista a supporto del duo di attacco Cellini e Merini. Le uniche varianti a questo assetto potrebbe essere l'impiego di Pedone come terzino destro e al suo posto a centrocampo potrebbe essere schierato Gnahorè. Riceviamo e pubblichiamo una lettera firmata alla nostra casella postale elettronica. Ci scrive Marcello Minossi: "Carissimo Direttore, prendo spunto dai suoi editoriali del 23 e del 24 febbraio. Premesso che sono nel novero di quelli che si erano illusi, mi permetto alcune considerazioni, anche basandomi sul fatto che le partite del Gubbio le seguo tutte in diretta oltre a seguire i successivi highlights su Sportube.tv. Editoriale del 23: è preoccupante che un allenatore dopo dieci turni così trascorsi si accontenti solo di vedere allungata di un punto la distanza dei playout; è preoccupante se un allenatore dice che per la salvezza bisogna dare il 110% ma anche dieci turni fa si dava il 110% ma si vinceva (o era solo fortuna?); è preoccupante che un Presidente dica a questo punto del campionato ancora basta con gli esperimenti. L'allenatore ancora sperimenta? Editoriale del 24: è vero che Loviso ci aveva abituato bene, me se riesaminiamo i filmati delle ultime dieci gare si vedrà che non ci sono stati concessi rigori (e non perchè gli arbitri non li hanno sanciti) e non si è segnato più su punizione perchè in dieci gare le punizioni in zona Loviso si sono contate sulle punta delle dita della mano: la squadra non ha creato le situazioni per averle. La realtà è che il gioco del Gubbio è diventato ripetitivo e quindi facilmente contrastabile dagli avversari".

26 FEBBRAIO 2015
Lazzoni: "In linea con i programmi, ma occhio...". Notari: "Orgoglioso per il ruolo in Lega"

Per otto stagioni a Gubbio, per una stagione a Carrara. Il doppio ex Massimiliano Lazzoni, mediano, 41enne, tuttora gioca in serie D con il Matelica, ci racconta questo match: "Diciamo innanzitutto che tutte e due le squadre stanno rispecchiando in classifica l'andamento prefissato. La Carrarese è stata più lineare. Il Gubbio invece ha avuto un andamento altalenante: è partito male, poi ha avuto un exploit vincendo una serie di partite consecutive e ultimamente il periodo non è buono. Penso che entrambe non faranno fatica a salvarsi. Ma ancora mancano 12 giornate, quindi devono stare molto attente. Ora le squadre che si trovano nella bassa classifica stanno spingendo. Il Gubbio aveva un buon margine di vantaggio che adesso si è assottigliato. Pertanto sabato prevedo una partita difficile e come contro il Prato ci sarà una partita tirata perchè la posta in palio è alta". Il Gubbio non vince da dieci partite, un giudizio? "Credo che ci vorrebbe subito un risultato pieno perchè di conseguenza ti dà morale, oltre che sposta la classifica. Ma pure un pareggio non è poi da buttare come è avvenuto con il Prato. Ho letto di qualche malumore da parte della società. Non so quale siano le problematiche. Dal di fuori però dico: si perdeva e c'è stato un 1-1 contro una squadra che si poteva avvicinare perciò va bene così. Credo che le tre componenti (allenatore, squadra e società) devono stare unite. Ma è chiaro che sabato sarebbe importante vincere per il Gubbio". Lazzoni abita con la sua famiglia a Gubbio. Otto stagioni in maglia rossoblù. Ma con quale compagno si è trovato meglio? "Con tanti calciatori, ma mi sento sempre volentieri con Sandreani e ci vediamo. Abbiamo giocato tanti anni insieme e siamo rimasti amici". Appunto, Sandreani: è stato per tanti anni bandiera del Gubbio, ma non poteva esserlo pure ora in un altro ruolo? "A mio avviso certi calciatori andrebbero trattati in una certa maniera per le competenze. Al di là che ha giocato per oltre un decennio a Gubbio, credo fermamente che Sandreani è una persona che può dare tanto ad una società, sia a livello di esperienza perchè ha giocato, sia di conoscenza dei calciatori, ma anche a livello di organizzazione. Per me è stato un peccato". Invece il compagno più forte con cui ha giocato? "Rispondo ancora Sandreani: mi ha impressionato a 360 gradi. Per la personalità, per come ci teneva, per come giocava in campo e si è messo sempre al servizio della squadra. Dopo è chiaro che ho giocato con calciatori forti che ricordo: cito Chiappara che è finito in serie A, oppure Concas che è in B, a Gubbio mi ricordo di De Angelis e Cipolla". L'allenatore? "Mi sono trovato bene con tutti perchè ognuno mi ha dato un qualcosa nella mia carriera. Ma in particolar modo ricordo volentieri il bienno con Alessandrini, però non dimentico Donati che mi aveva portato a Gubbio". Intanto la Lega Pro ha nominato delle nuove Commissioni per coinvolgere una più ampia platea di società. Nella «Commissione Strategica per l'attuazione del Programma» è stato nominato anche il presidente dei rossoblù Sauro Notari (per due volte al mese si recherà a Firenze). É la prima volta nella storia che un componente della società eugubina faccia parte di questo organico. E questa nomina è stata accolta con soddisfazione dal patron Sauro Notari che dice: "Mi impegna di più, ma sono orgoglioso di questa nomina. Cercherò di operare per l'interesse di tutti ed è ovvio che cercherò in prima persona di operare per l'interesse della Gubbio Calcio, la squadra del mio cuore".

25 FEBBRAIO 2015
Nel segno di Mancosu e il sogno chiamato Cagliari. Contro il Pontedera domenica 8 marzo

In questo periodo di difficoltà, si fa notare un calciatore che da tre partite consecutive è andato a segno togliendo le castagne dal fuoco. Si tratta di Marcello Mancosu, fratello d'arte, ovvero fratello del bomber del Bologna, Matteo Mancosu, e del cemtrocampista della Casertana, Marco Mancosu. L'ala destra sarda è andato a segno con il Prato di sinistro segnando il gol del pareggio, con il Savona di destro per il momentaneo vantaggio e contro il Teramo con un missile terra-aria di sinistro. E ci era andato molto vicino pure nella partita precedente a Ferrara quando contro la Spal aveva colpito un palo interno con un tiro in diagonale di sinistro. Il calciatore di Cagliari sta attraversando un buon periodo di forma, dopo che per due partire era stato in panchina (per appunto a Ferrara) e addirittura in tribuna (contro il Pisa). Marcello Mancosu è di proprietà del Trapani (come Vettraino) ed è in prestito a Gubbio dalla scorsa estate. E ha un sogno nel cassetto. Abbiamo scovato un'intervista che gli fece quasi un anno fa il sito web TuttoB.com, nella quale il calciatore sardo confessò in maniera esplicita: "Marco è esploso molto giovane, mentre Matteo più tardi ma solo perchè la visibilità è davvero molto poca per chi gioca in Sardegna. Io sono riuscito presto ad affacciarmi nei professionisti e spero di continuare così. Qual è il sogno? Giocare tutti e tre insieme, non nego che sarebbe fantastico. Per ogni sardo il sogno è quello di esordire in serie A con la maglia del Cagliari. Per tutti noi quella maglia rappresenta qualcosa di incredibile e di speciale. Marco ci è riuscito e non nego che rappresenterebbe un sogno farlo sia per me che per Matteo". D'altronde Marcello Mancosu è stato citato nella Top 11 della settimana del girone sul sito web Tuttolegapro.com con questa citazione: «Gli attaccanti eugubini non segnano? Nessun problema, ci pensa il fratello d'arte». Ma con il rientro di Regolanti dalla squalifica e con il possibile impiego di Tutino visto il positivo esordio con il Prato, ci si augura che anche questi due attaccanti tornino a segnare. Notiziario. Diramata una nuova data nel calendario: per la nona giornata di ritorno, la partita di Pontedera contro il Gubbio si giocherà domenica 8 marzo alle ore 16. Sabato invece si gioca al "Barbetti" Gubbio-Carrarese (fischio d'inizio alle ore 17). É stato designato come arbitro il signor Paride De Angeli di Abbiategrasso: assistenti Alberto D'Alberto di Teramo e Francesca Di Monte di Chieti. E intanto sul portale web Tuttomercatoweb.com nella rubrica «L'altra metà di...», in un articolo a cura di Barbara Carere, intervista alla fidanzata del neo acquisto di gennaio dei rossoblù, Gennaro Tutino, all'esordio domenica scorsa.

24 FEBBRAIO 2015
L'editoriale. Double face: come dottor Jekyll e mister Hyde. E quel record negativo tra i prof

Il Gubbio non è più quello di autunno. L'inverno è ancora lungo (finisce il 20 marzo prima che arrivi la primavera) e quindi è giunto il momento di cambiare passo perchè la musica non riesce proprio a mutare questo ritornello: «il Gubbio non sa più vincere». Succede precisamente da 77 giorni esatti, esattamente dal 7 dicembre 2014. Ma soprattutto tra le mura amiche la vittoria manca precisamente dal 30 novembre 2014 (vittoria sul San Marino per 2-0). Un trend così negativo non è mai avvenuto da quando il Gubbio è tornato nei professionisti nel lontano 1998, tra l'altro proprio con Leonardo Acori in panchina. Neanche in serie B, cioè nella stagione (2011-2012) della retrocessione dalla cadetteria alla Prima Divisione, ci fu un periodo così avaro di vittorie. In quella annata la striscia negativa senza vittorie si fermò a 9 turni consecutivi. Quel Gubbio ottenne a febbraio 2012 la vittoria sul Modena per 2-0 (reti di Ciofani e Sandreani) alla quinta giornata di ritorno (in panchina c'era Gigi Simoni). Poi a cavallo tra l'11 febbraio 2012 al 14 aprile 2012, la squadra rossoblù aveva racimolato solo due pareggi (Crotone e Vicenza) e sette sconfitte (Varese, Hellas Verona, Brescia, Nocerina, Torino, Livorno e Cittadella). Di conseguenza c'è stato il ritorno all vittoria il 21 aprile 2012 (quindicesima giornata di ritorno) contro il Sassuolo che all'epoca era allenato da Fulvio Pea: 2-0 per i rossoblù a Modena con reti di Graffiedi e Guzman (in panchina c'era Luigi Apolloni). Mentre, come tutti sappiamo, attualmente il Gubbio di Acori proviene da ben 10 turni consecutivi senza vittorie. Un dato statistico rilevante che evidenzia le grandi difficoltà di questo Gubbio in questo periodo invernale. Ma un'altra caratteristica che salta all'occhio in maniera immediata è che questo Gubbio è «double-face». Un po' come Dottor Jekyll e Mister Hyde. Un primo tempo da dimenticare, seguito da una grande ripresa. Un Gubbio impalpabile e timoroso nella prima frazione, colpito a freddo dal gol di Bocalon, è sembrato un pugile sul punto di crollare da un momento all'altro ed è stato salvato solo dal gong, cioè dal fischio dell'arbitro Zanonato che ha mandato le squadre negli spogliatoi. Nel secondo tempo invece si è visto un Gubbio combattivo, a tratti travolgente, dove ha messo sotto il Prato di Esposito e ha avuto l'occasione pure di ribaltare il risultato (grande parata di Gazzoli su Guerri). Non sappiamo cosa sia veramente successo durante l'intervallo. Sicuramente c'è stato il merito di Acori di scuotere i suoi perchè si è vista una squadra completamente diversa, con i calciatori che sono rientrati in campo con il coltello tra i denti e, appena il Prato è calato di intensità, si è alzato il ritmo. Così si è ottenuto un giusto pari che però alla fine lascia con un po' di amaro in bocca. Diciamo anche che gli innesti di Cais, ma soprattutto di Tutino, hanno cambiato il volto alla partita. Nel primo tempo Marchionni era impacciato, schierato nel ruolo inedito di centravanti (e infatti sembrava un pesce fuor d'acqua), complice un centrocampo piuttosto lento e privo di idee. Ad esempio Loviso sembra aver perso lo smalto di alcune domeniche fa, anche se poi è cresciuto alla distanza, ma non riesce più a fare centro: infatti non segna dal 13 dicembre 2014 con la grande esecuzione su punizione contro la Pistoiese (1-1): è a digiuno da ben nove turni, per la precisione da 823 minuti. Probabilmente ci aveva abituato troppo bene prima: 9 centri in questo campionato, attualmente il miglior realizzatore del Gubbio. Ora si fa sotto la Carrarese. Il Gubbio deve tornare alla vittoria. Altrimenti si fa veramente dura! (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

22 FEBBRAIO 2015
Acori: "Troppo ingessati". Notari: "Basta prove". Guerri: "Non agitarsi". Tutino: "Esordio ok"

Gubbio contro Prato, secondo pari consecutivo, dieci turni senza una vittoria. Un tempo per uno: nella prima frazione segna Bocalon, nella ripresa pareggia Mancosu. Il tecnico Leonardo Acori tuttavia non drammatizza predicando calma e gesso: "Non si è ancora vinto, però la giornata non è stata per noi sfavorevole perchè la distanza dai playout si è allungata di un punto (a +4). Perciò lo reputo un punto che vale oro. Ma alla squadra io lo dico sempre che sarà una battaglia tutte le settimane e il nostro obiettivo non si è mai spostato di una virgola: è la salvezza e raggiungerla sarà un grande successo. Ma per raggiungerla dobbiamo dare sempre il 110%. Nel primo tempo siamo stati troppo ingessati, poco sciolti e non abbiamo creato palle gol. Nella ripresa invece abbiamo attaccato di più e abbiamo creato diverse occasioni. Tutino si è mosso bene, ma ancora non ha i 90 minuti sulle gambe. Adesso con la Carrarese speriamo di vincere, anche se non sarà facile visto che ha vinto per 3-0 contro la Lucchese". Il centrocampista Simone Guerri invece dice: "Primo tempo sottotono. Nella ripresa invece è cambiata la nostra partita. Ho sfiorato il 2-1 e ho fatto i complimenti a Gazzoli per la bella parata che ha fatto sul mio tiro. Dopo il pareggio ho creduto che potevamo farcela. La vittoria non arriva? Io guardo il lato positivo: ora abbiamo Tutino e sabato recuperiamo Regolanti. Ora non bisogna farsi prendere dall'agitazione: prima o poi la vittoria deve per forza arrivare". Sintetico l'attaccante Gennaro Tutino al suo esordio: "Sono contento dell'esordio. Dopo tanti mesi fermo, ero emozionato. C'era la necessità di recuperare questo match. La squadra ha cambiato volto nella ripresa: non potevamo assolutamente perdere. D'ora in poi spero di giocare, non fa piacere a nessuno stare in panchina". Invece il presidente Sauro Notari è abbastanza amareggiato: "Adesso voglio un chiarimento. Voglio capire certe scelte. Ho visto un Gubbio diverso dal primo al secondo tempo, era un'altra squadra. Ora basta con gli esperimenti". Il portiere del Prato, Massimo Gazzoli, afferma: "Risultato giusto. Primo tempo nostro, secondo tempo del Gubbio. Prima un'ottima prestazione, poi ci siamo allungati troppo e il Gubbio è cresciuto. Alla fine ci siamo accontentati. Tuttavia proveniamo da un trend positivo e il nostro obiettivo è salvare il Prato. Un giudizio sul Gubbio? A due facce: rinunciatario il primo tempo, più vivace e brillante nella ripresa, anche se a dir la verità poi il Prato è calato alla distanza". Intanto abbiamo inserito le foto di Gubbio e Prato (18 immagini). Si trovano nel link sotto la foto in homepage e nella sezione "fotogallery". Foto di Simone Grilli per studio fotografico Gavirati.

22 FEBBRAIO 2015
Gubbio, è pari con il Prato (1-1). In gol Bocalon, pari Mancosu. Da 10 turni senza vittorie

Gubbio contro Prato di domenica alle ore 16. Il trainer Acori stavolta opta per il 4-3-3, con la sorpresa Marchionni che gioca da centravanti. Il tecnico degli ospiti Esposito invece schiera il 4-3-2-1. Al 6' pericolo in area ospite: retropassaggio errato di Urso, ne sta approfittando Lasicki, ma Gazzoli in uscita si salva e sbroglia la matassa. Al 10' lancio in area di Urso, rovesciata di Bocalon e Iannarilli è strepitoso perchè vola per deviare la sfera sopra la traversa. Al 15' sventola di destro dal limite di Vettraino, la palla sibila vicino al palo. Al 24' Santini serve in area Bocalon, ma è essenziale D'Anna che recupera in extremis. Al 40' il Prato va in vantaggio: incertezza in difesa da parte del Gubbio in area locale, Santini mette in mezzo da sinistra una palla filtrante dove Bocalon gira di piatto destro a rete e la sfera si insacca a pelo d'erba a fil di palo. Ripresa. Al 59' Urso ci prova di destro dal limite con un fendente, la palla esce di poco a lato. Al 61' risponde Cais con un tiro di destro al limite, la palla sibila vicino al palo. Al 62' lo imita Guerri con un tiro di sinistro dal limite, palla che si perde sul fondo. Al 63' cross da destra di Luciani, Tutino gira di testa ma para a terra Gazzoli. Al 64' segna Cais di testa, ma l'arbitro ferma tutto per fuorigioco. Al 65' contropiede pratese: Bocalon serve in area Urso che spara in porta di destro, Iannarilli vola e si salva in angolo. Al 68' il Gubbio pareggia: dopo un rimpallo in area, Cais rimette in mezzo per Mancosu che di piatto sinistro insacca la sfera a fil di palo, radente. Al 70' pericolo con Bocalon che cerca il gol di testa da pochi passi, ma salva Iannarilli in corner. Al 79' assist illuminante di Casiraghi per Guerri che gira al volo di destro, Gazzoli compie il miracolo e in volo devia la palla in corner. Finisce così, e il Gubbio non vince da dieci turni.
Tabellino: Gubbio - Prato (1-1):
Gubbio (4-3-3): Iannarilli; Luciani, Manganelli, Lasicki, D'Anna; Guerri, Loviso, Casiraghi; Mancosu (82' A. Esposito), Marchionni (56' Tutino), Vettraino (46' Cais). (A disp.: Citti, Rosato, Caldore, Domini). All. Acori.
Prato (4-3-2-1): Gazzoli; Dametto, Rinaldi, Sorbo, Bandini; Coccolo, Urso, Pasa (46' Knudsen); Santini (77' Ogunseye), Gabbianelli (61' Grifoni); Bocalon. (A disp.: Ivusic, Matteo, Rickler, Rubino). All. V. Esposito.
Reti: 40' Bocalon (P), 68' Mancosu (G).
Arbitro: Zanonato di Vicenza (Gentilini di Lugo di Romagna e Macadino di Rimini). Ammoniti: Casiraghi e Luciani (G); Coccolo, Gabbianelli, Urso e Gazzoli (P). Spettatori: 1042 (di cui 721 abbonati); 53 da Prato nel settore ospiti.
Risultati: Ventiseiesima Giornata - Girone B - Lega Pro:
Ascoli - Savona
1-0
46' Mustacchio (A)
Carrarese - Lucchese
3-0
34' Cellini (C), 38' Castagnetti (C), 68' Cellini (C)
Grosseto - Ancona
1-1
79' Camillucci (A), 93' Torromino (G)
Gubbio - Prato
1-1
40' Bocalon (P), 68' Mancosu (G)
L'Aquila - Teramo
0-0
Pistoiese - Forlì
2-1
22' Docente (F), 44' Falzerano (P), 54' Anastasi (P)
Pontedera - Pisa
0-0
Pro Piacenza - Reggiana
2-0
5' Alessandro (P) rig., 11' Sall (P)
Santarcangelo - Tuttocuoio
2-3
22' Civilleri (T) rig., 24' Falconieri (S), 76' Civilleri (T), 79' Graziani (S), 85' Lombardi (S) aut.
Spal - San Marino
1-1
45' Di Quinzio (Sp), 52' Cruz (Sm)

21 FEBBRAIO 2015
Senza Regolanti e il dilemma Cais. Il Gubbio contro il Prato per la rinascita. E i convocati

Contro il Prato senza Regolanti, ma con il possibile rientro di Cais. Questo è infatti il dilemma che attanaglia il tecnico dei rossoblù: la punta atalantina ha un problema al ginocchio, ma ha disputato senza problemi la rifinitura. Da vedere adesso se sarà in grado di scendere in campo dal primo minuto. Leonardo Acori intanto taglia corto e dice senza fronzoli: "É chiaro che questa partita contro il Prato è troppo importante per noi. Anzi, dico che queste due partite casalinghe con Prato e Carrarese sono fondamentali. Ma sono fiducioso perchè le prestazioni ci sono sempre state e ultimamente ci sono mancati solo i risultati. Troveremo un Prato allenato da Esposito che ci darà battaglia, ma noi siamo pronti e carichi per questo match". Pertanto la formazione dovrebbe essere la seguente. Iannarilli in porta. Quartetto difensivo basato su Luciani, Manganelli, Lasicki e D'Anna. Loviso playmaker. Poi un centrocampo basato sul duo centrale Guerri e Casiraghi, ai lati Mancosu e Marchionni. Di punta quindi va Cais. Se però il calciatore atalantino partirà dalla panchina, allora come prima punta andrà con ogni probabilità Marchionni mentre a sinistra verrebbe impiegato Vettraino. Tutino invece partirà ancora dalla panchina. Il tecnico rossoblù ha convocato 21 calciatori. Quindi ecco la lista: Bentoglio, Cais, Caldore, Casiraghi, Castelletto, Citti, D'Anna, Domini, Esposito, Galuppo, Guerri, Iannarilli, Lasicki, Loviso, Luciani, Mancosu, Manganelli, Marchionni, Rosato, Tutino e Vettraino. Si gioca domenica 22 febbraio alle ore 16. Recuperi. La Lega Pro ha diramato le date di recupero delle sfide del girone rinviate per neve. L'Aquila-Pontedera si giocherà mercoledì 4 marzo (ore 14:30). Mentre L'Aquila-Tuttocuoio si disputerà mercoledì 25 marzo (ore 14:30). Da stabilire ancora quando si disputerà Reggiana-Pisa.

20 FEBBRAIO 2015
Con il Prato spesso sfide cruciali. Con una sorpresa se non c'è Cais: Marchionni centravanti

Si cita il Prato e vengono subito in mente delle partite avvincenti, per non dire cruciali. Nella passata stagione, il 26 gennaio 2014, il Gubbio allenato da Giorgio Roselli affronta il Prato e vince per 1-0 con rete decisiva di Falzerano. Dopo quel match i rossoblù ottengono altri due successi di seguito, 2-1 a Grosseto (reti di Luparini e Falconieri) e in casa con il Viareggio per 2-0 (a segno Giallombardo e poi Caccavallo). Ma il ricordo forse più bello per il popolo rossoblù risale alla stagione 2009-2010, quando il 2 maggio 2010, il Gubbio allenato da Vincenzo Torrente sconfigge il Prato per 1-0 (una rete decisiva di Marotta su rigore). Quel Gubbio vince poi a Poggibonsi per 2-0 (reti di Boisfer e Casoli) e accede ai playoff che vengono vinti con quattro vittorie, prima con il Fano in semifinale (andata 1-2 e ritorno al Barbetti per 2-1), e poi in finale con il San Marino (2-0 in casa e 2-0 sul Titano con 2624 tifosi di Gubbio al seguito). Pure questa occasione va presa al volo. Il Gubbio allenato da Leonardo Acori non vince da nove turni. Mentre il Prato proviene da sette risultati utili consecutivi. In casa rossoblù manca lo squalificato attaccante Regolanti. Assenze pesanti anche per i toscani: sono out per squalifica il centrocampista Cavagna e l'attaccante Fanucchi. In casa Gubbio è possibile una sorpresa. Infatti con l'assenza scontata di Regolanti e il probabile forfait di Cais (problema al ginocchio, appare difficile il suo recupero per domenica), il tecnico Acori potrebbe proporre come prima punta il centrocampista Marchionni. Mentre a sinistra andrebbe Vettraino, anche se scalpita Tutino, il neo acquisto di gennaio che domenica scorsa a Savona è stato convocato per la prima volta in panchina. Quindi l'allenatore dei rossoblù potrebbe riproporre il solito 4-1-4-1 con questi interpreti. Iannarilli in porta. Difesa a quattro con sulle fasce Luciani (a destra) e D'Anna (a sinistra) mentre al centro si dovrebbe riformare il duo Manganelli e Lasicki. Loviso fungerà ancora come playmaker. A centrocampo Mancosu a destra e Vettraino (in ballottaggio con Tutino) a sinistra mentre sulla mediana al centro si va verso la conferma del duo Guerri e Casiraghi. Come centravanti quindi andrà Marchionni, se non ce la dovesse fare la punta Cais. In casa Prato invece il tecnico Vincenzo Esposito dovrebbe riproporre il modulo 4-3-2-1. Gazzoli in porta. Quartetto difensivo basato su Bandini, Dametto, Sorbo e Rinaldi. Trio di centrocampo con Urso, Tassi (o Knudsen) e Coccolo. Sulla trequarti il duo Gabbianelli e Rubino a supporto del centravanti Bocalon. Con la variante che l'allenatore potrebbe schierare un 4-3-1-2, cioè un trequartista con Gabbianelli a supporto di Bocalon e Rubino. Dirige l'incontro il signor Andrea Giuseppe Zanonato di Vicenza: l'arbitro in questione sarà coadiuvato dai guardalinee Daniele Gentilini di Lugo di Romagna e Giuseppe Macadino di Rimini. Si gioca domenica 22 febbraio allo stadio "Barbetti", ore 16.

19 FEBBRAIO 2015
Graffiedi: "La piazza di Gubbio meritava di restare in serie B. Troppi cambi di allenatori..."

Un po' di amarcord. Ha giocato con Milan e Siena in A, con Napoli, Fiorentina, Modena e Cesena in B. Ha indossato la maglia del Gubbio in serie B dal 27 ottobre 2011 fino a fine stagione segnando 6 reti, dietro a Ciofani che ne fece 8. Lo scorso ottobre si è ritirato dal calcio per un problema al ginocchio. Stiamo parlando dell'attaccante Mattia Graffiedi. Come si sta senza giocare a calcio? "É una cosa strana, dopo aver fatto per una vita il calciatore. Si cambia totalmente modo di vivere, difficile farci l'abitudine subito. Ma si va avanti". Graffiedi sta pensando di lavorare sempre nel mondo del calcio? "A settembre ho fatto un corso da allenatore. Ora sto aiutando un amico in una squadra di Interregionale. Comunque sia vorrei continuare in questo campo. Poi bisogna vedere perchè non è facile allenare". Torniamo al campionato di serie B del 2011-2012 a Gubbio. Che ricorda? "Ci fu un grande dispiacere perchè ci fu la retrocessione. La piazza e la città non meritava la retrocessione e neanche la squadra perchè c'era un organico capace di potersi salvare sul campo. Un vero peccato perchè la piazza era bella, con entusiasmo e meritava assolutamente di restare in serie B". Quindi, cosa non ha proprio funzionato? "Sicuramente, i tanti cambi di allenatore hanno inciso parecchio sulle prestazioni della squadra. Penso che se Apolloni fosse arrivato prima, sono sicuro che la salvezza l'avremmo centrata sicuramente". Perciò con Apolloni si trovava bene? "Sì. Secondo me era un allenatore molto preparato. Senza tutti quei cambi e lui fosse arrivato prima, per me ce l'avremmo fatta. Quando si cambia così, si va anche un po' in confusione". Piccola nota: anche Mario Rui (ora in A ad Empoli), in una recente intervista al nostro portale, citò Luigi Apolloni. Il ricordo più bello per Gubbio in quella stagione è la vittoria sul Torino nel posticipo del 24 ottobre 2011. Per Graffiedi invece? "Arrivai a Gubbio proprio alcuni giorni dopo della partita con il Torino. A livello personale mi ricordo la vittoria sul Padova con un mio gol (1-0): penso che sia stata una delle partite più belle, sia per me che della squadra, contro una grande avversaria". Il compagno con cui ha legato di più? "Stavo bene con tutti, ma Guzman già lo conoscevo e l'ho ritrovato. Ma mi ricordo anche Ciofani e tutti i ragazzi della vecchia guardia come ad esempio Boisfer. Ma c'era un gruppo bello, si stava bene". Ha citato Guzman, ma ora dove si trova? "Gioca nel suo paese in Paraguay (con il Club Sportivo San Lorenzo ndr)". Mentre qual è la più grande amarezza? "La partita in casa con il Vicenza (finì 1-1) in uno scontro diretto: rientravo da un infortunio e mi trovavo in panchina, ma poi subentrai e ho avuto una grande occasione nel finale: se la sfruttavo meglio si poteva vincere quella partita e potevano essere dei punti pesanti". Graffiedi in carriera ha giocato con molte squadre importanti. Il ricordo più bello? "A Firenze e Modena. Con la Fiorentina abbiamo vinto il campionato della serie B in una piazza dove ti fa vivere il calcio vero. E a Modena invece in carriera ho avuto uno degli allenatori più bravi: è Stefano Pioli (ora alla Lazio ndr)". Chiude con un messaggio verso i tifosi eugubini: "Sono stato contento della mia avventura a Gubbio. Mi è dipiaciuto come è andata a finire. Però ricorderò sempre con grande piacere la piazza e la città".

18 FEBBRAIO 2015
Torrente: "Gubbio ordinato a Savona: ha i mezzi per fare di più di una salvezza nel girone..."

L'allenatore Vincenzo Torrente, che a Gubbio ha vinto due campionati di fila nel 2010 e nel 2011, era presente sugli spalti a Savona e ha visto la partita della sua ex squadra. Che idea si è fatto? "Ho visto una partita equilibrata nel primo tempo, ma senza grandi azioni. Nel secondo tempo invece ci sono state occasioni da entrambe le parti. Il Savona ha colpito due pali e ha avuto un'altra occasione da rete, mentre il Gubbio ha avuto un'occasione (di Casiraghi ndr) poi salvata sulla linea. C'è stato il gol del Gubbio (di Mancosu ndr) e poi è giunto il pari finale. Per quanto ho potuto vedere io, il risultato è giusto". Ma nello specifico? "Ho visto un Gubbio ordinato, equilibrato, soprattutto nel primo tempo. Poi le squadre si sono un po' allungate. Nonostante ciò ho visto un Gubbio positivo". Ma detto ciò, c'è qualche calciatore in particolare da menzionare? "É la prima volta che vedevo il Gubbio. Mi è piaciuto il portiere Iannarilli per la personalità e per gli interventi che ha fatto. Cito Mancosu che ha fatto gol. Mi è piaciuto pure il numero 10 che è Casiraghi. Ma anche il terzino destro Luciani quando si è proposto in fase offensiva perchè ha messo delle palle interessanti nei cross. Sono calciatori che a mio avviso hanno fatto vedere qualcosa in più". Questo Gubbio raggiungerà l'obiettivo della salvezza? "Ma penso proprio di sì. Ha un bravo allenatore (Acori ndr). Ha una buona squadra. Anzi, pensavo che questa squadra potesse fare qualcosa in più perchè è un girone molto equilibrato rispetto agli altri. Tuttavia credo che per la salvezza non ci dovrebbero essere problemi". Domenica il Gubbio gioca contro il Prato. Nel 2010 contro i lanieri cominciò quella magica cavalcata verso la conquista dei playoff e poi della promozione in C1. Rossoblù che si imposero per 1-0 con rete di Marotta. Anche oggi questo match viene considerato fatale per la riscossa perchè il Gubbio non vince da nove turni. Che dice? "Ma quello era un altro campionato, c'erano altri calciatori ed era un'altra storia. Posso solo dire che il Gubbio può sfruttare il fattore campo: giocando in casa può farcela grazie al sostegno dei tifosi. E poi c'è la legge dei grandi numeri: può fare sua la partita e credo che il Gubbio abbia i mezzi per farlo". Nell'anno della promozione in serie B nel Gubbio c'era un tridente di tutto rispetto. Ora Gomez Taleb è in A con l'Hellas Verona, Galano in B con il Bari. E Donnarumma sta facendo molto bene in Lega Pro con il Teramo dove ha già segnato 13 reti: proprio Torrente diceva che questo ragazzo tatticamente era perfetto. É così? "Tatticamente Donnarumma è il calciatore più bravo che ho avuto e lo confermo pure oggi. Era molto giovane a Gubbio, ma mi aveva impressionato per questo e per le sue qualità. Per me era quasi un allenatore in campo per come eseguiva le mie direttive. Poi è stato sfortunato perchè si è infortunato, ma è stato determinante. É un calciatore che avrei portato con me anche a Cremona ma non ci siamo riusciti. Ma anche Gomez Taleb recitava alla perfezione le mie direttive". Ora Torrente è senza squadra: come ci si trova a stare fuori e aspetta la chiamata giusta? "Beh, non si sta benissimo senza allenare. Per me è la prima volta. Spero di rientrare al più presto. Spero di trovare l'occasione o quell'opportunità che mi permetta di allenare proponendo il calcio propositivo che piace a me".

17 FEBBRAIO 2015
L'editoriale. Mentre si cammina, le altre corrono! Quattro punti nel ritorno. La tabella

La statistica nel girone di ritorno. Si evidenzia che il Gubbio sta attraversando un periodo di difficoltà. Su sei partite giocate, la formazione di Acori ha raccolto solo 4 punti frutto di quattro pareggi e due sconfitte, e la casella delle vittorie è ancora ferma a zero. Numeri preoccupanti se si fa un'analisi ben più approfondita. La zona playout si è avvicinata solo di tre lunghezze dove sono raggruppate ben otto formazioni nel giro di appena tre punti. Ma più che altro quello che fa allarmare è che il Gubbio va a rilento e le sue avversarie vanno più veloci. Un esempio? Le squadre che attualmente sono appaiate con i rossoblù a quota 31 punti sono più spedite: la Lucchese ha conquistato 9 punti in sei gare, la Spal 7 punti. La Carrarese che si trova sotto di un punto (a quota 30 in classifica) ha raccolto nel girone di ritorno 6 punti. Pure le ultime classificate e la terzultima, di fatto hanno fatto meglio degli eugubini nel girone di ritorno: Pro Piacenza 9 punti conquistati, Santarcangelo 8 e San Marino 7. Di pari passo c'è solo la Pistoiese: 4 punti in sei partite. Peggio hanno fatto solo Forlì (3 punti racimolati), Savona e Tuttocuoio (2 punti), anche se quest'ultima deve recuperare una partita e quindi il conteggio è stato fatto su 5 gare disputate, anzichè 6. Insomma, per riepilogare, ecco come sarebbe la classifica del girone di ritorno ad oggi, da metà classifica in giù: Prato 10 punti, Lucchese e Pro Piacenza 9 punti, Santarcangelo 8, Spal e San Marino 7, Carrarese 6, Gubbio e Pistoiese 4, Forlì 3, chiudono Tuttocuoio e Savona con 2 punti. In pratica se il campionato fosse cominciato nel girone di ritorno, il Gubbio si ritroverebbe attualmente in zona playout. Inoltre questa classifica dimostra che la squadra più in forma è il Prato che ha ottenuto 10 punti (in sei partite) frutto di due vittorie, quattro pareggi e nessuna sconfitta. Per dovere di cronaca il Prato proviene da sette risultati utili consecutivi e non perde una gara dal 21 dicembre 2014 con la sconfitta di Santarcangelo (1-0). Sembra paradossale, eppure c'è di mezzo di nuovo il Santarcangelo perchè il Gubbio non vince dal 7 dicembre 2014: 2-0 contro la formazione romagnola. E il Prato domenica sarà ospite a Gubbio, tra l'altro reduce dalla bella vittoria sulla capolista Ascoli (3-1). Un altro dato che fa riflettere. L'attacco non scalfisce più. Solo 4 gol realizzati in sei partite. Peggio del Gubbio hanno fatto nel girone di ritorno solamente Forlì (3 reti segnate) e Savona (solo 2 gol). Hanno fatto meglio addirittura le due squadre che si trovano come fanalino di coda in classifica: 10 gol realizzati dal Pro Piacenza e 9 reti segnate dal San Marino. Insomma, i numeri parlano abbastanza chiaro. In pratica il Gubbio sta camminando, mentre le altre contendenti stanno correndo. Perciò occorre in maniera repentina una sterzata netta. Non c'è via di uscita. Altrimenti la situazione si potrebbe fare molto dura, con il rischio di avvicinarsi troppo alle sabbie mobili. E si nota che il Gubbio non è più quello ammirato da fine ottobre fino ad inizio dicembre 2014. Non ha più la stessa brillantezza, la stessa continuità, ma soprattutto non ha più la stessa grinta, determinazione e quella fame di risultati. Bisogna fare subito quadrato attorno al gruppo, attorno alla maglia. La "salvezza" è troppo importante! (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

15 FEBBRAIO 2015
Acori: "Create tante occasioni". Manganelli: "Che beffa". Aloisi: "Due pali e due mezzi rigori"

Gubbio, la vittoria è ancora rinviata. Mancosu illude, ma nel finale l'ex Marconi sigla l'1-1 dopo che il Savona non segnava da 493 minuti. E i rossoblù non vincono una partita da nove turni consecutivi e il trainer rossoblù Leonardo Acori mastica amaro. Dice ai microfoni di Trg Network: "Eravamo stati bravi, avevamo giocato bene e avevamo creato tante occasioni da gol. Purtroppo è arrivato questo calcio d'angolo: Marconi è saltato bene ma è stato lasciato troppo libero, solo e ci ha segnato. Ma non ci è stato di aiuto nemmeno l'arbitro che ci ha fischiato tanti falli contro: non è stato facile uscire con la palla nella ripresa. Ci eravamo difesi bene, con ordine, però poi è arrivato questo gol evitabile. Ma nonostante ciò reputo questo punto essenziale per il campionato. Perchè l'entrata di Galuppo al posto di Marchionni? Nel Savona era appena entrato Munarini, fisico alto e quindi ho cercato di arginare i pericoli sulle palle alte. Purtroppo nel finale c'è stata questa disattenzione". Tocca poi al difensore centrale Pietro Manganelli: "C'è molta amarezza. Questa gara era uno scontro diretto e questa vittoria poteva valere sei punti perchè ci allontanava maggiormente dai playout. Purtroppo è arrivato questo gol in mischia e per noi è stata una beffa. Dovevamo stare più attenti a due minuti dalla fine. Ora ci giochiamo il campionato nelle prossime due partite interne: per noi saranno le gare della vita". Taglia corto invece il direttore sportivo Giuseppe Pannacci: "C'è amarezza perchè abbiamo preso un gol da ingenui, da polli. Purtroppo sono errori che si ripetono. Già facciamo fatica a segnare, figuriamoci a prendere gol così. Un vero peccato". Mentre l'allenatore biancoblù Antonio Aloisi, come riporta il sito ufficiale Savonafbc.it, afferma: "Abbiamo preso due pali, il loro portiere (Iannarilli ndr) ha fatto due belle parate e c'erano pure due mezzi rigori per noi. Il gol del Gubbio è stato un fulmine a ciel sereno, ma mi dicono che forse c'era un fuorigioco di Mancosu. Perciò nulla da rimproverare alla squadra: punto arrivato dopo una buona prestazione". Sulla stessa lunghezza d'onda il capitano dei liguri, Angelo Demartis: "Se non abbiamo vinto è perchè non abbiamo avuto fortuna. Ma anche se non abbiamo vinto, alla fine abbiamo tolto due punti ad una diretta concorrente per la salvezza". Intanto abbiamo inserito le foto di Savona e Gubbio (18 immagini) nel link sotto la foto in homepage e nella sezione "fotogallery". Foto di proprietà di Enzo Pugno con la collaborazione di Giovanni Ciolina de "Il Secolo XIX".

15 FEBBRAIO 2015
Savona-Gubbio, è 1-1. Mancosu sblocca ma l'ex Marconi pareggia e poi si fa pure espellere

Gubbio a Savona nell'orario inconsueto delle ore 11 di domenica. L'allenatore Acori schiera il consueto 4-1-4-1: in difesa si forma la coppia centrale Lasicki e Manganelli, a centrocampo si rivede il duo con Guerri e Casiraghi; per la prima volta si vede in panchina il neo acquisto Tutino. Il tecnico dei biancoblù Aloisi invece opta per il 4-3-2-1. Gubbio in campo in maglia rossoblù, Savona in maglia biancoblù. Al 4' corner di Giovinco in area, Scappini ci prova di testa, palla alta. Al 7' brivido: corner di Giovinco con Marconi che schiaccia di testa e la palla finisce in rete toccata da Loviso, ma l'arbitro ferma tutto per un fallo dell'ex rossoblù su Manganelli. Partita blanda, con tanti errori da entrambi le parti. Ma poi c'è un'improvvisa fiammata. Al 17' ci prova Mancosu da distanza ravvicinata, salva in corner Antonelli. Al 18' lancio lungo di Loviso, spizza di testa Mancosu, palla che finisce di poco a lato. Al 19' Giovinco fa tutto bene, si libera in area e prova a servire uno smarcato Demartis, ma Luciani sbroglia il pericolo a pochi passi dalla porta. Al 24' Gemignani cerca il diagonale di destro in area, para a terra Iannarilli. Al 38' due occasioni in un minuto: Rossini anticipa in extremis Cais lanciato a rete; sulla respinta D'Anna calcia forte di destro dal limite e la palla esce a fil di palo. Ripresa. Al 48' il Savona prende due legni in un minuto: Giovinco crossa in mezzo dove Scappini calcia in spaccata e colpisce in pieno il palo; più tardi tiro-cross da destra di Giorgione e la palla colpisce il palo esterno. Al 50' risponde il Gubbio con Casiraghi che si libera in area e calcia a botta sicura a rete di destro: prima il portiere Rossini e poi il difensore Cabeccia sulla linea di porta riescono a salvarsi in corner. Al 52' Giovinco va via sulla destra e crossa in area, Scappini calcia al volo e palla di poco alta. Al 53' invece è miracoloso Iannarilli che in volo devia in corner con la punta delle dita un tiro di sinistro sferrato da Giovinco indirizzato dritto nel sette. Al 60' cross da destra di Luciani, Cais gira di testa a rete, la palla sibila vicino al palo. Al 62' Iannarilli anticipa in extremis Scappini in agguato. Al 67' Gubbio in vantaggio: Casiraghi serve sul filo del fuorigioco Mancosu che si libera di Marchetti e calcia di destro a rete ma respinge Rossini; sulla ribattuta lo stesso Mancosu ribadisce la palla in rete di piatto destro. Al 71' Giovinco calcia un corner verso la porta, la palla scheggia la traversa. Ma all' 88' due ex rossoblù confezionano il pareggio dei liguri: corner tagliato in area di Taddei, Marconi svetta di testa e schiaccia a rete: la palla si insacca a fil di palo alla sinistra del portiere Iannarilli. All' 89' Marconi viene espulso per un presunto fallo a gioco fermo su D'Anna. Nel recupero proteste locali per un presunto fallo su Antonelli in area ospite.
Tabellino: Savona - Gubbio (1-1):
Savona (4-3-2-1): Rossini; Antonelli, Cabeccia, Marconi, Marchetti; Giorgione (81' Frugoli), Taddei, Gemignani; Giovinco (88' D'Amico), Demartis (70' Munarini); Scappini. (A disp.: Addario, Carta, Bramati, Eguelfi). All. Aloisi.
Gubbio (4-1-4-1): Iannarilli; Luciani, Manganelli, Lasicki, D'Anna; Loviso; Mancosu, Guerri, Casiraghi (76' Domini), Marchionni (81' Galuppo); Cais (62' Vettraino). (A disp.: Citti, Rosato, Castelletto, Tutino). All. Acori.
Reti: 67' Mancosu (G), 88' Marconi (S).
Arbitro: Fanton di Lodi (Ceravolo di Catanzaro e Vono di Soverato). Espulso: 89' Marconi (S). Ammoniti: Marconi e Marchetti (S); Lasicki e Loviso (G). Spettatori: 1044.
Risultati: Venticinquesima Giornata - Girone B - Lega Pro:
Ancona - Carrarese
2-1
11' Tavares (A), 32' Paponi (A) rig., 78' Cellini (C)
Forlì - Grosseto
1-1
42' Docente (F), 67' Fofana (G)
Lucchese - Spal
2-0
4' Mingazzini (L), 67' Lo Sicco (L)
Pisa - Pro Piacenza
1-0
66' Sini (Ps)
Prato - Ascoli
3-1
44' Bocalon (P), 57' Fanucchi (P), 71' Perez (A) rig., 83' Urso (P)
Reggiana - Pontedera
2-0
56' Angiulli (R), 71' Giannone (R)
San Marino - L'Aquila
3-2
18' Pozzebon (A), 52' Cuffa (S), 60' Sensi (S), 72' Del Pinto (A), 89' Sensi (S)
Savona - Gubbio
1-1
67' Mancosu (G), 88' Marconi (S)
Teramo - Santarcangelo
3-2
13' Caidi (T), 45' Guidone (S), 53' Lapadula (T), 61' Donnarumma (T), 76' Guidone (S)
Tuttocuoio - Pistoiese
0-2
50' Colombini (T) aut., 63' Vassallo (P)

14 FEBBRAIO 2015
Gubbio: Regolanti ed Esposito assenti a Savona. É la prima volta per il "morning match"

Gubbio contro Savona. Assenti per squalifica il centravanti Regolanti e il centrocampista Esposito. Convocati in venti per la trasferta ligure. Ecco la lista completa: Bentoglio, Cais, Caldore, Casiraghi, Castelletto, Citti, D'Anna, Domini, Galuppo, Guerri, Iannarilli, Lasicki, Loviso, Luciani, Mancosu, Manganelli, Marchionni, Rosato, Vettraino e Tutino. Si va verso la conferma del 4-1-4-1. Gli unici dubbi riguardano la difesa. Perciò Iannarilli in porta. In difesa è pronto al rientro Luciani a destra (che è in ballottaggio con Rosato) e a sinistra si va verso la conferma di capitan D'Anna, mentre il duo centrale sarà formato da Manganelli (in ballottaggio con Lasicki) e Galuppo. Come playmaker invece davanti alla difesa va Loviso. Più avanti, cioè a centrocampo, come centrali si dovrebbe riformare la coppia Guerri e Casiraghi, a destra invece ci sarà Mancosu e sulla mancina Marchionni. Come centravanti confermato Cais. Salvo sorprese. Si gioca alle ore 11 di domenica allo stadio "Bacigalupo" e si tratta del primo "morning match" stagionale. In questo campionato il Gubbio aveva giocato in precedenza all'ora di pranzo, definito "lunch match": è successo a Prato (il 5 ottobre) e i rossoblù vinsero (1-0) con gol decisivo di Esposito.

13 FEBBRAIO 2015
Gubbio: con il Savona all'andata, la prima vittoria. Si gioca nell'orario insolito delle ore 11

Rossoblù a Savona. L'ultima volta al "Bacigalupo" risale alla stagione 2002-2003. Campionato di serie C2, era il 5 gennaio 2003 e il Gubbio era guidato da Marco Alessandrini. La partita si concluse senza reti (0-0), come all'andata. Quel Gubbio a fine stagione sfiorò la promozione in C1 dopo aver perso la finale playoff contro il Rimini di Leonardo Acori, ora trainer proprio degli eugubini. All'andata di questa stagione invece il Gubbio si impose sui liguri per 3-2 in rimonta. In pratica è stata la prima vittoria di questo Gubbio attuale targato Acori: prima erano stati racimolati 2 punti in cinque partite. Gubbio in vantaggio con Regolanti (assente domenica per squalifica), pari e sorpasso biancoblù per mezzo di una doppietta di Demartis. Ma nella ripresa un colpo di testa di Lasicki su assist di Domini e poi una girata volante di Cais su cross di Guerri, avevano permesso al Gubbio di fissare il risultato sul 3-2. Ora il Gubbio proviene da otto turni senza vittorie dove ha racimolato appena cinque punti che sono il frutto di cinque pareggi e tre sconfitte, di cui le ultime due consecutive (a Ferrara contro la Spal e per ultima contro il Teramo). Pertanto la formazione di Acori cerca la pronta riscossa come avvenne all'andata. D'altronde lo stesso Savona si trova attualmente in zona playout a quota 26 punti (in coabitazione con il Santarcangelo dell'ex Agatino Cuttone), distanziato di quattro lunghezze in classifica dagli umbri. E per questo motivo in casa Gubbio non sono permessi altri passi falsi. Sarà fondamentale fare punti per potersi preparare al meglio poi per i due impegni casalinghi consecutivi contro Prato e Carrarese. In casa Gubbio non ci saranno gli squalificati Regolanti ed Esposito. L'allenatore Acori tuttavia dovrebbe confermare il 4-1-4-1 che in fase di possesso diventa un 4-3-3. Perciò Iannarilli in porta. In difesa è pronto al rientro Luciani a destra (appare preferito a Rosato che ha giocato titolare contro il Teramo) e a sinistra si va verso la conferma di capitan D'Anna, mentre il duo centrale sarà formato da Manganelli (in ballottaggio con Lasicki) e Galuppo. Come playmaker davanti alla difesa va Loviso. Più avanti, cioè a centrocampo, come centrali si dovrebbe riformare la coppia Guerri e Casiraghi, a destra invece ci sarà Mancosu e sulla mancina Marchionni. Come centravanti confermato Cais. Ma è chiaro che le mosse poi saranno decise all'ultimo minuto dal tecnico dei rossoblù. Provato anche il 4-2-3-1, con Guerri e Loviso mediani, Marchionni rifinitore con ai lati Mancosu e Casiraghi, e di punta Cais. Ma Acori, salvo sorprese, dovrebbe adottare sempre lo stesso modulo, cioè il 4-1-4-1. In casa Savona invece Antonio Aloisi (tecnico dei biancoblù, ex difensore del Gubbio), dovrebbe confermare il 4-3-2-1 adoperato contro il Prato. Questo il probabile undici titolare. Rossini in porta. Un quartetto difensivo basato sull'asse Antonelli, Marconi, Cabeccia e Marchetti. Trio di centrocampisti formato da Giorgione (o Demartis), Taddei e Gemignani. Un duo di trequartisti, ovvero il nuovo acquisto di gennaio Giovinco e Frugoli a supporto del centravanti Scappini. Con l'orario insolito: si gioca alle ore 11 domenica.

12 FEBBRAIO 2015
Galimberti: "Gara difficile, ma i tre punti sono fondamentali per noi e anche per il Gubbio"

Gubbio contro Savona domenica. Abbiamo intervistato un ex di turno. Ha giocato nel Gubbio nella stagione 2012-2013 con in panchina Sottil. Adesso si trova al Savona, anche se ultimamente parte spesso dalla panchina. Stiamo parlando del difensore centrale Jacopo Galimberti che dice: "Mi trovo bene a Savona. Nella prima parte di campionato ho giocato di più con il tecnico Di Napoli. Ora che c'è mister Aloisi sto giocando di meno. Però io continuo ad allenarmi bene pensando sempre di dare il massimo". Che partita prevede? "Proveniamo da un periodo difficile dove abbiamo racimolato solo un punto nelle ultime cinque gare, però molte sconfitte sono state immeritate e gli episodi hanno fatto la differenza. Credo che sarà una partita difficile. Per noi però saranno fondamentali i tre punti perchè la classifica parla chiaro e credo che saranno importanti pure per il Gubbio per stare lontano dalla zona playout". Si giocherà alle ore 11 di mattina, che ne pensa? "Non condivido nella maniera più assoluta questi orari. Ma noi non possiamo fare nulla, quindi è inutile lamentarsi: bisogna giocare e basta". Nel Savona ci sono altri ex rossoblù, come il difensore Marconi e il centrocampista Taddei. Un giudizio? "Max Taddei è arrivato a gennaio e si è subito integrato bene: sta giocando da titolare davanti alla difesa al posto di Cerone che è andato alla Torres. Mentre Marconi ormai è da cinque anni a Savona, con la cessione di Quintavalla adesso è lui il capitano della squadra: diciamo che è una bandiera". Con l'avvento di Aloisi è cambiato anche l'atteggiamento tattico: ad esempio con il Prato si è usato l'albero di natale (4-3-2-1). Giusto? "In effetti con Di Napoli giocavamo sempre con il 3-5-2. Con Aloisi a Teramo abbiamo giocato sempre con il 3-5-2, però poi il mister ha deciso di schierare la difesa a quattro usando il 4-3-3 o il 4-3-2-1". Parliamo del passato. L'esperienza a Gubbio, che ricordi si porta dietro? "A Gubbio mi sono trovato molto bene: con la città, con la gente, con i tifosi. É un posto dove si vive molto bene. Ho avuto un'esperienza positiva e con mister Sottil mi trovai bene, a tal punto che mi chiamò anche l'anno dopo per andare a Cuneo ma ormai ero d'accordo con il Monza". É pur vero che in quella stagione Galimberti non giocò poi così tanto: un suo parere a riguardo? "Beh, ma davanti a me c'erano calciatori come Briganti e Radi. Io all'epoca avevo 18 anni e quindi è stato difficile trovare il mio spazio con gente di questo calibro. Ho fatto bene quando sono stato chiamato in causa e Sottil lo aveva apprezzato". Quella squadra a dir la verità aveva le armi per puntare ai playoff: è dello stesso avviso? "Assolutamente si. Era una squadra da playoff. Basta citare alcuni nomi: in attacco c'erano Galabinov e Caccavallo, a centrocampo Sandreani, Boisfer, Guerri e Baccolo, in difesa Bartolucci oltre ai nomi che ho già citato prima. Infatti nel girone di andata avevamo fatto molto bene, ma poi ci fu un calo drastico". Secondo lei, perchè? "Quando si è cominciato a perdere alcune partite, forse ci siamo lasciati un po' andare. Ma quando succedono queste cose non c'è una logica". Torniamo ad oggi: che cosa teme del Gubbio attuale? "In verità conosco solo Simone Guerri. Mi ricordo che nella gara di andata il Gubbio è riuscito a ribaltare il risultato. Mi ricordo una buona squadra, compatta. C'è un girone livellato. Ci sono tante partite agguerrite. E quindi anche con il Gubbio sarà così".

11 FEBBRAIO 2015
Regolanti, stop di due turni. Multa di 1500 euro alla società. La curiosità: +1 rispetto al 2014

Giudice Sportivo. Le sentenze. E come previsto l'attaccante Giuliano Regolanti si prende due giornate di squalifica. Questa la motivazione dettagliata: «per aver colpito con uno schiaffo al volto un avversario (Caidi ndr)». Ma non è tutto. É stata multata la società del Gubbio (di 1500 euro): «perchè propri sostenitori durante la gara rivolgevano reiterate frasi offensive all'arbitro ed a un assistente arbitrale». E giunge la squalifica anche per il centrocampista Alessio Esposito, fermato per un turno per doppia ammonizione con questa motivazione: «entrambe per condotta scorretta verso un avversario». Perciò l'attaccante Regolanti, oltre a saltare la partita delicata di domenica a Savona, non potrà essere in campo neppure nella partita interna contro il Prato e tornerà a disposizione non prima del match in casa contro la Carrarese. D'altronde il bomber rossoblù ha compiuto quasi un record: subentrato al 61' al posto di Cais, è stato espulso dopo appena quattro minuti, ovvero al 65', contro il Teramo. Non è un periodo felice per il Gubbio e contro le abruzzesi evidentemente c'è un conto aperto. Infatti la squadra eugubina aveva incassato un poker (di reti) tra le mura amiche per l'ultima volta nella passata stagione, era il 6 aprile 2014 e si giocava Gubbio-L'Aquila: i rossoblù ospiti si imposero per 4-0 con le reti di De Sousa (al 5'), Corapi (al 28' su rigore), ancora De Sousa (41') e per chiudere Pià (60'). Anche in quella occasione ci furono due cartellini rossi per il Gubbio, ma nel primo tempo: prima Giallombardo (al 28') e poi Caccavallo (31'). In panchina c'era Giorgio Roselli, adesso alla guida del Cosenza nel girone C di Lega Pro. Altra curiosità. A livello di classifica rispetto alla passata stagione c'è solamente un punto di differenza. Dopo 24 giornate, nalla stagione 2013-2014, il Gubbio (prima con Bucchi che ora si trova alla Torres e poi con Roselli) aveva totalizzato 29 punti. Quest'anno, nelle medesime giornate (cioè dopo 24 turni), il Gubbio di Acori ha ottenuto 30 punti in classifica (in pratica un +1 rispetto all'annata passata). Intanto è stata designata la terna arbitrale per domenica: l'arbitro è il signor Federico Fanton di Lodi, che sarà coadiuvato dai guardalinee Giorgio Ceravolo di Catanzaro e Antonio Vono di Soverato. Domenica il Gubbio andrà a Savona e giocherà in un orario insolito (ore 11). La squadra biancoblù non passa un buon momento: nel girone di ritorno ha racimolato solo un punto in cinque partite, quello ottenuto lo scorso turno in casa contro il Prato (pareggio per 0-0). In pratica il Savona non vince dal 6 gennaio: in quell'occasione fu 2-0 al "Bacigalupo" contro la Pistoiese. Il tecnico dei liguri è Antonio Aloisi, ex difensore del Gubbio, dal 18 dicembre 2014 sulla panchina dei liguri: è subentrato al posto di Arturo Di Napoli. Notizie dal girone. Cambio di panchina in casa Pistoiese: è stato esonerato il tecnico Cristiano Lucarelli dopo la sconfitta interna contro il Grosseto e così al suo posto è stato ingaggiato l'allenatore Stefano Sottili (ex Varese), tra l'altro ex difensore di Atalanta e Bologna, e avversario del Gubbio dal 2005 al 2007 quando indossava la maglia della Sansovino di Loris Beoni.

09 FEBBRAIO 2015
L'editoriale. La statistica di un'involuzione, le fasi alterne nelle prestazioni e il rispetto...

Si parte dai numeri che fotografano in maniera imparziale, lucida e reale la situazione attuale del team di Acori. Dal 18 ottobre 2014 (sconfitta in casa per 1-0 con il Pontedera) al 7 dicembre 2014 (vittoria a Santarcangelo per 2-0), il Gubbio aveva ottenuto 16 punti in otto partite. In pratica una media di 2 punti a partita. Dal 13 dicembre 2014 (dal pareggio interno con la Pistoiese) ai giorni nostri, cioè arrivando al 7 febbraio 2015 (sconfitta di 4-1 con il Teramo), il Gubbio ha ottenuto 5 punti in otto partite. In pratica una media di 0,63 punti a partita, precisamente un terzo (1/3) di punti in meno rispetto al precedente periodo citato nelle medesime partite disputate. Un'involuzione dettagliata che parla da sola: lo dice la statistica. Ma non è tutto. In quel periodo fiorente il Gubbio aveva realizzato 18 reti in otto partite (una media di 2,25 a match) mentre in questa ultima fase (in otto partite) in fase realizzativa si fa fatica e non poco: appena 5 reti segnate per una media di 0,63 gol a partita. Gol subiti: prima in otto partite erano stati incassati 8 gol (una media di 1 gol a gara) mentre nelle ultime otto partite invece la difesa eugubina è stata trafitta per 10 volte (una media di 1,25 gol a gara). In pratica nel reparto difensivo non è cambiato molto rispetto a prima. Più che altro il problema vero si è verificato in fase offensiva: quasi un quarto (1/4) di gol in meno segnati rispetto a quel periodo precedente abbastanza florido. Numeri che parlano chiaro: d'altronde la matematica non è un'opinione. Facendo un'analisi più approfondita è successo tutto ciò che è avvenuto nella stagione 2012-2013 nell'era Sottil. Un esempio? Ci affidiamo ancora ai numeri. Fino al 2 dicembre 2012 (cioè dopo dodici giornate) quel Gubbio aveva totalizzato 21 punti e si trovava a ridosso dei playoff. Poi dal 9 dicembre 2012 fino a febbraio 2013 ci fu una frenata repentina: solo 4 punti racimolati allora in otto partite disputate. Anche se quel Gubbio poi si riprese con la vittoria del 3 marzo 2013 a Barletta e raggiunse la salvezza a fine campionato. Un altro dato in realtà fa riflettere: il Gubbio non vince dal 7 dicembre 2014 a Santarcangelo, cioè da otto turni di fila. Evidentemente qualche problema c'è. Una volta può essere frutto della sfortuna, un'altra volta per via di un arbitraggio non in giornata di grazia, ma quando i risultati non arrivano i problemi vanno cercati nel profondo e qualsiasi alibi non regge più. A livello di prestazioni invece c'è da fare un'altra ma doverosa analisi: questo Gubbio ultimamente gioca una partita a fasi alterne, in modo disuniforme, discontinuo, con alti e bassi: è successo a Ferrara con la Spal, con il Pisa, a Lucca contro la Lucchese e anche nella sfida interna con il Teramo. Dopo un'ottima mezz'ora dove il Gubbio ha meritato il vantaggio sul Teramo con un gran bel gol di Mancosu, la squadra poi si è sciolta come neve al sole mostrando pure un certo nervosimo che appare ingiustificato. E un certo nervosimo non aiuta di certo a rialzare tutta la baracca. Chiudiamo con Alfredo Donnarumma, bomber del Teramo che ha già realizzato 12 reti con la maglia dei biancorossi: il calciatore napoletano ha giocato nel Gubbio nella stagione di quella magica cavalcata verso la serie B (2010-2011). Donnarumma ha realizzato una doppietta e non ha esultato, in segno di rispetto verso la tifoseria eugubina: un gesto che tutti hanno apprezzato e non è un caso che tutti (proprio tutti) si ricordano di quel gruppo fantastico che fece sognare un'intera città. Ed ora? Piedi ben saldi per terra e pedalare. Altrimenti si fa molto dura... (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

07 FEBBRAIO 2015
Acori: "Più furbizia". D'Anna: "Troppo distratti". E Vivarini: "Donnarumma e Lapadula da B"

Seconda sconfitta consecutiva. Mancosu illude con il gol del vantaggio e dopo una mezz'ora ad alto ritmo. Poi dopo l'uno-due di Donnarumma e Lapadula cala il buio. Donnarumma fa il tris con un eurogol e Petrella chiude i conti su rigore calando il poker. Un Gubbio che resta in nove per le espulsioni di Esposito e Regolanti. L'allenatore dei rossoblù Leonardo Acori è visibilmente amareggiato: "Il rigore e l'espulsione di Esposito sono esagerati. Pure il cartellino rosso di Regolanti è discutibile. L'arbitro non mi è piaciuto: nel secondo tempo non ci ha permesso di fare nulla. É anche vero che ci sono stati degli errori sui primi due gol: Donnarumma è stato lasciato troppo solo in area e su quello di Lapadula abbiamo perso palla in maniera ingenua. In certi casi bisogna essere furbi, anche Regolanti doveva essere più furbo e non farsi espellere. Peccato perchè si poteva andare sul 2-0 con Marchionni e la partita sarebbe cambiata. Dobbiamo essere più bravi a leggere la partita e prendiamo troppi gol nella parte finale del primo tempo. Ma adesso non bisogna buttarsi giù, guai. Ora bisogna stringere i denti, avere umiltà e guai montarsi la testa. Ma in particolar modo: guai perdere di vista l'obiettivo che è la salvezza". Sulla stessa lunghezza d'onda il capitano Emanuele D'Anna, che ha vuto un confronto con i tifosi della curva dopo il match: "Abbiamo fatto una prima parte di gara alla grande. Però poi dopo il gol del pareggio di Donnarumma siamo calati a livello psicologico, ci siamo distratti e innervositi. In pratica abbiamo subito il colpo. Bisogna lavorare a livello mentale. Sappiamo quali sono stati i nostri errori e bisogna affrontarli. Ma adesso c'è da pedalare". Sull'altra sponda il tecnico dei biancorossi Vincenzo Vivarini si gode il 14esimo risultato consecutivo del suo Teramo: "Diciamo innanzitutto che nei primi venti minuti il Gubbio ci ha messo in difficoltà con ripartenze veloci e guarda caso è arrivato il bel gol di Mancosu. Ma noi siamo rimasti calmi, abbiamo cominciato a costruire gioco e alla lunga è venuta fuori la qualità e il talento di questo Teramo. Donnarumma e Lapadula sono due armi micidiali: si completano ed io li vedrei bene pure in una squadra di serie B. Se manteniamo queste prestazioni con cattiveria e intensità possiamo lottare anche per il primo posto". Intanto abbiamo inserito le foto del match tra Gubbio e Teramo (18 immagini) che si trovano nel link sotto la foto in homepage e nella sezione "fotogallery". Le foto sono di Simone Grilli per studio fotografico Gavirati.

07 FEBBRAIO 2015
Gubbio, un tonfo contro il Teramo (1-4). Mancosu illude; è show Donnarumma e Lapadula

Gubbio contro Teramo alle ore 14:30 di sabato. Il tecnico Acori schiera il solito 4-1-4-1, ma con delle sorprese: Rosato gioca come terzino destro, torna Guerri a centrocampo e come ala destra Mancosu. L'allenatore dei biancorossi Vivarini opta per il modulo 5-3-2. Al 6' Gubbio in avanti con un'azione in velocità: Mancosu va via sulla destra e crossa, sponda di Cais verso il limite dove calcia al volo di destro Marchionni: Tonti si distende in tuffo e si salva in angolo. Al 14' corner di Loviso tagliato in area, Lasicki va di testa: palla alta. Al 19' Gubbio in vantaggio: Esposito serve sulla trequarti Mancosu che si porta al limite e fa partire un gran tiro di sinistro: un fendente con la palla che si insacca proprio sotto il sette. Un gol stupendo. Al 28' Guerri serve in area Marchionni che calcia al volo di destro: sfera che sorvola sopra la traversa. Al 35' ci prova Loviso su punizione dal limite, Tonti c'è e para. Al 38' una fiammata improvvisa del Teramo: bolide di sinistro di Lapadula dal limite, ma Iannarilli in tuffo alza il braccio destro e si salva in angolo. Il gol del pareggio è rimandato al 39': assist smarcante in area di Masullo, sponda di Lapadula di testa, l'ex Donnarumma in mischia ci mette il piede destro e insacca la sfera a fil di palo. Donnarumma non esulta e si rivolge verso la curva eugubina con le mani alte in segno di rispetto. Al 42' il Teramo ribalta il risultato: gran sinistro di Lapadula dal limite e palla radente che si insacca nell'angolino. La risposta di Loviso al 45' su punizione, la palla sorvola sopra all'incrocio. Ripresa. Al 49' Di Matteo in area calcia di sinistro a botta sicura, miracolo di Iannarilli che devia la sfera sopra la traversa. Al 51' Gubbio in dieci: Esposito fa fallo su Di Matteo e viene espulso per doppia ammonizione. Al 62' ecco il tris con un eurogol di Donnarumma: tiro liftato di destro dal limite con la palla che si insacca a fil di palo con Iannarilli che rimane di sasso. Al 65' altro espulso per il Gubbio: fallo di reazione di Regolanti verso Caidi, cartellino rosso diretto. Al 74' calcio di rigore per il Teramo, con D'Anna che tocca in area Lapadula sul piede sinistro: dal dischetto Petrella insacca dagli undici metri. Al 92' Lapadula dal limite scuote la traversa direttamente su punizione. Cala così il sipario.
Tabellino: Gubbio - Teramo (1-4):
Gubbio (4-1-4-1): Iannarilli; Rosato (61' Luciani), Lasicki, Galuppo, D'Anna; Loviso; Mancosu, Guerri, Esposito, Marchionni (75' Vettraino); Cais (61' Regolanti). (A disp.: Citti, Manganelli, Domini, Casiraghi). All. Acori.
Teramo (5-3-2): Tonti; Scipioni (80' Brugaletta), Caidi, Speranza, Perrotta, Masullo; Di Matteo (82' Bucchi), Amadio, Cenciarelli; Donnarumma (66' Petrella), Lapadula. (A disp.: Narduzzo, Diakite, Di Paolantonio, Milicevic). All. Vivarini.
Reti: 19' Mancosu (G), 39' Donnarumma (T), 42' Lapadula (T), 62' Donnarumma (T), 74' Petrella (T) rigore.
Arbitro: Guccini di Albano Laziale (Monetta e Opromolla di Salerno). Espulsi: 52' Esposito (G); 65' Regolanti (G). Ammoniti: Marchionni e Lasicki (G); Di Matteo, Scipioni e Bucchi (T). Spettatori: 1066 (712 abbonati); 112 da Teramo nel settore ospiti.
Risultati: Ventiquattesima Giornata - Girone B - Lega Pro:
Ascoli - Spal
2-1
22' Fioretti (S), 55' Altinier (A), 75' Perez (A) rig.
Carrarese - Forlì
1-1
57' Galli (C), 63' Melandri (F)
Gubbio - Teramo
1-4
19' Mancosu (G), 39' Donnarumma (T), 42' Lapadula (T), 62' Donnarumma (T), 74' Petrella (T) rig.
L'Aquila - Tuttocuoio
rinviata per neve
Pistoiese - Grosseto 0-2
26' Torromino (G), 94' Fofana (G)
Pontedera - Lucchese
2-0
57' Luperini (P), 82' Libertazzi (P)
Pro Piacenza - Ancona
1-1
36' Matteassi (P), 59' Tavares (A)
Reggiana - Pisa
rinviata per neve
Santarcangelo - San Marino 3-1
19' Cruz (Sm), 85' Olivi (St), 90' Guidone (St) 92' Graziani (St)
Savona - Prato
0-0

06 FEBBRAIO 2015
Convocati: c'è Regolanti. Torna Lasicki. Campo annevato e poi un acquitrino: gara a rischio

Alla fine Gubbio e Teramo se si deve giocare o no al "Pietro Barbetti" si deciderà solamente all'ultimo momento: spetterà al direttore di gara Francesco Guccini di Albano Laziale se ci saranno le condizioni per poter disputare l'incontro. Nella mattinata di venerdì il rischio rinvio era molto alto. Basta vedere come si presentava il manto erboso del "Pietro Barbetti" nella mattinata proprio di venerdì. Poi in serata ha cominciato a piovere, ma il terreno di gioco è ridotto ad un acquitrino. Perciò ogni previsione è superflua: si deciderà al momento. Intanto Leonardo Acori recupera lo squalificato Lasicki e in extremis pure l'infortunato Regolanti. Spiega in sintesi alla vigilia del match: "Noi vogliamo giocare anche se bisogna vedere se ci saranno le condizioni per farlo. Abbiamo recuperato tutti e questo è molto importante. Regolanti è recuperato, ma non so se partirà dalla panchina o meno. Fino adesso Guerri non aveva giocato perchè ha avuto alcuni problemi, tra cui un po' di anemia (cioè mancanza di ferro). Casiraghi era poco brillante, per questo motivo stava fuori. Ma credo che entrambi dovrebbero essere della partita. In difesa? Luciani ha recuperato dall'influenza, ma bisogna vedere se sta bene e semmai è pronto Rosato. Tutino è pronto per la panchina. Incontreremo un Teramo molto forte, ma noi cercheremo di fare la nostra partita". In pratica viene confermato l'assetto (il modulo 4-1-4-1), ma c'è qualche dubbio negli interpreti. Iannarilli in porta. Quartetto difensivo basato su Luciani (o Rosato), Manganelli, Galuppo e D'Anna. Loviso playmaker (o a sorpresa Domini). A centrocampo invece ai lati vanno Mancosu e Marchionni, al centro il duo Guerri e Casiraghi. Come centravanti Cais in vantaggio su Regolanti. Tutti convocati per la partita contro il Teramo (sono 22 calciatori): Bentoglio, Cais, Caldore, Casiraghi, Castelletto, Citti, D'Anna, Domini, Esposito, Galuppo, Guerri, Iannarilli, Lasicki, Loviso, Luciani, Mancosu, Manganelli, Marchionni, Regolanti, Rosato, Tutino e Vettraino.

05 FEBBRAIO 2015
Focus, il punto sulla rosa: sono 22 elementi, più tre baby. Un innesto e una uscita a gennaio

Chiuso il mercato invernale, facciamo il punto della situazione sull'organico a disposizione di mister Acori. In tutto ci sono 22 calciatori in rosa, con l'aggiunta di tre giovani che sono proprio di proprietà del Gubbio: sono il portiere Matteo Bellucci ('97), il difensore Giovanni Nuti ('98) e il centrocampista Marco Badiali ('97). Cominciamo con i calciatori che sono tesserati dal Gubbio (di proprietà), ma che sono in scadenza di contratto a giugno 2015 (sono 6 elementi): il portiere Antony Iannarilli ('90), poi i difensori Marco Caldore ('94), Emanuele D'Anna ('82) e Alessio Luciani ('90), i centrocampisti Alessio Esposito ('94) e Simone Guerri ('82). Passiamo ai prestiti e sono diversi. Il maggior numero proviene dal Parma (sono 6 elementi): sono i difensori Alberto Galuppo ('95) e Pietro Manganelli ('93), di seguito i centrocampisti Michele Bentoglio ('93), Daniele Casiraghi ('93), Tommaso Domini ('89) e Massimo Loviso ('84). Prima la coalizione era formata da sette elementi, ma l'attaccante Alessandro Luparini si è trasferito nel mercato di gennaio al Melfi (in prestito per l'appunto dal Parma). Due elementi invece sono della Juventus: il portiere Leonardo Citti ('95) e il centrocampista Eros Castelletto ('95). Due del Napoli: il difensore polacco Igor Lasicki ('95) e il nuovo arrivato nel mercato di gennaio, ovvero l'ala offensiva Gennaro Tutino ('96). E due calciatori anche del Trapani: ci riferiamo agli esterni Marcello Mancosu ('92) e Diego Vincenzo Vettraino ('93). Della Roma c'è il difensore Mattia Rosato ('94) mentre invece del Chievo Verona figura il centrocampista Lorenzo Marchionni ('94). Di proprietà dell'Atalanta la punta Davide Cais ('94). Per chiudere il centravanti Giuliano Regolanti ('94) è del Frosinone. Rispetto all'anno scorso in pratica ci sono alcune differenze. Nella passata stagione molti calciatori in prestito provenivano dal Parma mentre quest'anno si è pescato in ben otto società diverse (oltre ai ducali, ci sono Juventus, Napoli, Trapani, Roma, Chievo Verona, Atalanta e Frosinone). Snocciolando proprio alcuni numeri, nella passata stagione figuravano ben 21 elementi di proprietà del Parma che tuttavia fruttavano a livello di valorizzazioni circa 1 milione e 530 mila euro. Quest'anno invece dal Parma ce ne sono solo sette di calciatori (ora sei come già citato, dopo la cessione al Melfi di Luparini), che in pratica dovrebbero fruttare una valorizzazione di circa 250 mila euro. Le altre valorizzazioni provengono dalle altre società per alcuni calciatori: si parla di 350 mila euro in tutto. Notiziario. Ci si prepara per la sfida di sabato con il Teramo. Il centravanti Regolanti è ancora out (problema muscolare) e si tenta di recuperarlo per la partita di Savona. Torna invece il difensore Lasicki dopo aver scontato un turno di squalifica. Altre notizie. Appuntamento a Gubbio venerdì 6 febbraio 2015 (alle ore 10) presso il Liceo Scientifico Sportivo (in via Arboreto) perchè sarà ospite l'ex allenatore di Torino, Napoli, Fiorentina, Atalanta e Cremonese, Emiliano Mondonico, ora opinionista televisivo sulle reti Rai.

04 FEBBRAIO 2015
D'Anna: "Un periodo storto. Le frasi di Loviso? A caldo ci può stare. Tutino? Ha delle qualità"

La parola al capitano. Partiamo prima da un dato statistico. Dal 26 ottobre 2014 (ad Ascoli Piceno) al 7 dicembre 2014 (vittoria a Santarcangelo), in sette partite il Gubbio aveva accumulato 16 punti. Nelle ultime sette partite invece sono arrivati solo 5 punti. Emanuele D'Anna, come si può spiegare questa involuzione? "Non so cosa sia successo. Sinceramente ultimamente abbiamo racimolato poco. Ma diciamo anche che ci sta girando tutto storto. Basta vedere domenica: abbiamo fatto una buona gara ma abbiamo portato a casa zero punti. Adesso se colpiamo un palo, la palla va fuori, mentre prima se prendevamo un palo interno, la palla poi finiva dentro. Diciamo anche che il gol incassato sul finire del primo tempo ci ha spiazzati, per come si era messa la partita". Si è visto un Gubbio a due facce: un primo tempo con pressing alto e una ripresa un po' sottotono, al di là della fiammata del palo che è stato colpito da Mancosu. A suo avviso, perchè? "La Spal si è messa sulla difensiva. Ci facevano giocare fino alla trequarti e poi si chiudevano tutti bene. Restavano solo quei due lì davanti (Zigoni e Fioretti ndr). Quando ci sono pochi spazi si fa più fatica. Con le avversarie che vengono a giocare, per noi è più semplice". Sulla sua fascia aveva un brutto cliente: Lazzari ha corso molto e ha costruito l'assist del gol vittoria di testa di Zigoni: "Ma credo che Lazzari sul cross ha pure sbagliato. Direi che ha fatto un cross all'indietro: Zigoni è andato a colpire questa palla all'indietro e gli ha dato pure forza: non so veramente come ha fatto perchè non era un cross forte e teso: si è inventato un grande gol che neanche io mi sarei aspettato". Il vice capitano Massimo Loviso, domenica a caldo, ha specificato che la squadra deve tirare fuori gli attributi, che ci deve essere meno superficialità e che ci vuole una maggiore abnegazione. Lei che ne pensa? "A caldo di solito una persona è nervosa. D'altronde quando non arrivano i risultati ci possono stare certe esternazioni. É chiaro che dobbiamo essere più cinici. Ma nonostante ciò, credo che il Gubbio di Ferrara non è stato poi così male e la Spal non ci ha messo sotto. Adesso purtroppo la fortuna non ci aiuta. Tuttavia Massimo (Loviso ndr) ha pure ragione: del resto dispiace tanto anche a noi quando non arrivano i risultati. Dobbiamo stare attenti pure su le cose più piccole perchè alla fine ti fanno fare la differenza in campionato". Sabato sarà ospite a Gubbio il Teramo. Un giudizio? "Credo che abbia due buoni calciatori in attacco: Donnarumma e Lapadula sono molto bravi, conoscono la categoria e fanno la differenza. Rispetto all'andata hanno cambiato modulo: è una squadra più schiacciata e hanno curato la parte difensiva. Sappiamo che è una partita molto difficile, ma a noi ci servono i punti. Abbiamo voglia di vincere. Pure loro vogliono continuare questa striscia positiva. Ma sicuramente troveranno un altro Gubbio rispetto all'andata". Ultima domanda: e l'ultimo arrivato Gennaro Tutino, come si è integrato? "Si è integrato bene ed è un bravo ragazzo. Ha tanta voglia di mettersi in mostra perchè è stato fermo alcuni mesi. Ha la stima di tutti e l'allenatore (Acori ndr) lo ha voluto a tutti i costi. Credo che la società abbia fatto un buon acquisto: con i giovani qua si può lavorare con una certa tranquillità. Tutino ha delle qualità e ci darà una grande mano". E intanto esce un'altra data del calendario: domenica 22 febbraio (ore 16) si gioca Gubbio-Prato.

02 FEBBRAIO 2015
Mercato, ultimo giorno senza sussulti. Il ds Pannacci: "Confidiamo in Tutino. Rosa completa"

Si chiude definitivamente il mercato invernale: alle ore 23 del 2 febbraio si è chiuso il sipario. Il patron Sauro Notari e il direttore sportivo Giuseppe Pannacci sono stati proprio a Milano per sondare il terreno e vedere se c'era la possibilità di trovare la giusta occasione. Ma c'è stato un nulla di fatto. Pertanto l'unico acquisto di questa sessione di mercato è l'ala destra Gennaro Tutino, classe 1996, di proprietà del Napoli (ex Vicenza). Il direttore sportivo Giuseppe Pannacci, contattato telefonicamente alle ore 22:52 da Trg Network durante la trasmissione "Fuorigioco", ha specificato: "Abbiamo provato fino all'ultimo di prendere Roberto Insigne del Napoli (ora alla Reggina ndr), ma è stata un'operazione non facile. C'è stato un braccio di ferro con il presidente Foti che non lo ha lasciato libero. Nonostante ciò siamo contenti dei nostri ragazzi perchè formano un gruppo di uomini veri, con l'aggiunta di Tutino che ci darà una grande mano. Così l'organico è al completo". Il diesse rossoblù ha aggiunto: "Vorrei però fare una precisazione su Gennaro Tutino: per noi si tratta di un calciatore importante. Proviene da un infortunio, è vero, ma adesso è pronto per fare vedere a tutti il proprio valore e per lui Gubbio è la giusta dimensione per poterlo valorizzare. Credo che il ragazzo saprà convincere anche i più scettici e farà vedere cosa sa fare in campo". É intervenuto pure il patron Sauro Notari in ritorno da Milano che ha detto: "Non siamo venuti a Milano tanto per prendere qualcuno o tanto per comprare qualcosa. Noi abbiamo cercato un calciatore che ci doteva far fare quel salto di qualità: ci abbiamo provato con Insigne, ma pazienza. Adesso però è chiaro che bisogna tirare fuori la tigna per centrare i risultati". Il mercato delle altre. Il Teramo, prossimo avversario del Gubbio, preleva il centrocampista Matteo Loreti ('94) dal Savona. Il Forlì ingaggia dal Sassuolo l'attaccante Ettore Gliozzi ('95). La Lucchese preleva dal Lumezzane il difensore brasiliano Thiago Cazè Da Silva ('90). Un esterno offensivo per L'Aquila: ecco Maurizio Vella ('91) dalla Juve Stabia. Il Pontedera a sua volta prende Mattia Lombardo ('95), centrocampista, dalla Sampdoria (ex Cremonese). Il Santarcangelo prende l'esterno offensivo Sergio Agatino Garufi ('95) dal Catania, il difensore Davide Adorni ('92) dal Cesena (ex Renate) e il trequartista Riccardo Berardino ('90) dal Melfi. Tre nuovi arrivi pure per la Tuttocuoio: ecco Matteo Bachini ('95), difensore, dall'Empoli; Alessio Agrifogli ('96), esterno sinistro, sempre dall'Empoli; Andrea Scicchitano ('92), centrocampista, proveniente dal Parma. Il Savona mette le mani sul difensore Fabio Eguelfi ('95) dell'Inter (era al Prato). Intanto nel posticipo serale esce un pirotecnico 2-3: il fanalino di coda San Marino va in vantaggio per 2-0 con una doppietta di Musetti realizzata nel primo tempo (15' e 19'); nella ripresa prima Addae (50') e poi Altinier (55') riagguantano il risultato. Ma non è finita: l'Ascoli ribalta il risultato sempre con Altinier (63') su rigore procurato dallo stesso attaccante (fallo di Diawara).

01 FEBBRAIO 2015
Loviso: "Bisogna tirare fuori gli attributi". Acori: "Peccato per il palo, ma serve concretezza"

Gubbio, sconfitta bruciante. Un Gubbio che non riesce a vincere da otto giornate: cinque pareggi e due ko negli ultimi sette incontri. Leonardo Acori però non ci sta. Il tecnico rossoblù dice: "Non meritavamo di perdere". E aggiunge: "Nel primo tempo abbiamo fatto tutto noi. C'eravamo solo noi. Poi abbiamo preso quel gol stupido. Tuttavia la squadra ha giocato e nella ripresa quel palo (di Mancosu ndr): la palla doveva entrare! É chiaro che dobbiamo essere più concreti in fase offensiva: giocherelliamo troppo al limite dell'area. Purtroppo questo è un nostro limite di questo ultimo periodo". Il playmaker Massimo Loviso, ai microfoni di Trg Network, ci va giù molto duro: "Ci metto la faccia e dico questo: sono molto incavolato! Teniamo palla, facciamo un buon fraseggio, ma non basta. Non facciamo gol per troppa superficialità. Bisogna tirare fuori gli attributi perchè il calcio è spietato. Bisogna fare più attenzione, bisogna avere voglia e soprattutto bisogna avere determinazione. Avete visto la Spal? Loro avevano voglia di vincere. Bisogna ritrovare la determinazione e ci vuole il giusto agonismo per tornare a vincere le partite. Dobbiamo cambiare registro perchè ci è mancata l'abnegazione". Sull'altra sponda parla il tecnico biancazzurro Leonardo Semplici. Al portale web Lospallino.com afferma: "Una vittoria importante, la più importante da quando sono qui: abbiamo fatto buone cose, ma abbiamo anche sofferto. Il Gubbio ci ha messo in difficoltà, ma noi abbiamo risposto colpo su colpo. Ma credo che alla fine la vittoria è meritata. Sul gol mangiato davanti a Iannarilli? Nel calcio può capitare: poi Zigoni si è rifatto con un gran bel gol di testa perchè era difficilissimo e questo gol ci ha regalato una vittoria importante in un momento delicato. L'esordio di Rovini? Positivo, è andato pure vicino al gol. Ma tutta la squadra in questa partita mi ha dato grande soddisfazioni sotto l'aspetto caratteriale, ancora meno nel gioco". Intanto abbiamo inserito le foto tra Spal e Gubbio (18 immagini) che si trovano nel link sotto la foto in homepage e nella sezione "fotogallery". Le foto sono di Simone Grilli e di Geppy Toglia di Lospallino.com con la collaborazione del direttore della medesima testata, Alessandro Orlandin.

01 FEBBRAIO 2015
Spal vincente sul Gubbio (1-0). Decide Zigoni di testa. Mancosu nella ripresa centra un palo

Gubbio contro la Spal al "Mazza" di domenica con fischio d'inizio alle ore 16. Il tecnico Acori conferma il 4-1-4-1: schiera sulla mediana di nuovo Esposito e Domini al centro, Vettraino e Marchionni ai lati; di punta Cais; Tutino va in tribuna. L'allenatore biancazzurro invece opta per il 5-3-2. Spal gioca in maglia biancoazzurra, Gubbio con la casacca rossoblù. Pronti e via. Al 2' inizia l'azione Vettraino che serve Marchionni che a sua volta serve Loviso al limite: tiro al volo di destro con la palla che va a lato. Al 5' ci prova ancora Loviso dai trenta metri: palla che va sopra la traversa. Al 9' tiro fulmineo di Gerbaudo di sinistro da limite: sfera che sibila sopra la traversa. Al 12' cross velenoso di Di Quinzio in area, però Galuppo è provvidenziale ad anticipare per un soffio Fioretti in agguato. Al 14' Esposito si fa spazio sulla destra e fornisce un assist in area: tiro a botta sicura di Marchionni, ma a pochi passi dalla porta salva proprio in extremis Silvestri. Al 18' Loviso calcia direttamente in porta una punizione dal limite, ma il suo destro viene intercettato da Menegatti. Al 28' pericolo: Manganelli scivola sul pallone, così Zigoni si lancia in porta tutto solo, ma Iannarilli in uscita compie il miracolo perchè in scivolata con il piede destro toglie la sfera dei piedi dell'attaccante spallino. Al 31' Luciani rischia l'autogol di testa su tiro cross di Di Quinzio, ma Iannarilli è reattivo e compie di nuovo il miracolo deviando la sfera in volo in corner. Al 42' locali in vantaggio: Lazzari sfila via sulla destra dalla marcatura di D'Anna e crossa in area, Zigoni svetta si testa in anticipo su Luciani: palla che viene schiaccata a rete e si infila proprio nell'angolino alla sinistra del portiere Iannarilli. Si va alla ripresa. Al 55' Loviso calcia direttamente una punizione da un posizione molto decentrata, ma Menegatti non si fa sorprendere e in tuffo si salva. Al 62' Togni lancia in profondità Fioretti che ci prova di sinistro dal limite, ma la palla va alta. Al 64' la Spal reclama un rigore per un presunto fallo di mani di D'Anna su tiro ravvicinato di Gentile, ma l'arbitro fa proseguire. Al 70' il neo entrato Mancosu si libera in area di Aldrovandi e fa partire un tiro di sinistro velenoso: la palla sibila vicino al montante. All' 82' però il Gubbio è sfortunato: Marchionni serve al limite Mancosu che fa partire un tiro al volo di esterno destro: la palla però si stampa sul palo. All' 88' percussione sulla destra del solito Lazzari che mette in area una palla filtrante, ci prova il neo entrato Rovini con il piede destro a pochi passi dalla porta, ma sulla linea salva in extremis Galuppo.
Tabellino: Spal - Gubbio (1-0):
Spal (5-3-2): Menegatti; Lazzari, Aldrovandi, Cottafava, Silvestri, Nava; Togni, Di Quinzio (79' Rovini), Gerbaudo (56' Gentile); Zigoni, Fioretti (71' Capece). (A disp.: Albertoni, Bellemo, Finotto, Giani). All. Semplici.
Gubbio (4-1-4-1): Iannarilli; Luciani (83' Guerri), Manganelli, Galuppo, D'Anna; Loviso; Vettraino (64' Mancosu), Esposito, Domini (75' Casiraghi), Marchionni; Cais. (A disp.: Citti, Caldore, Rosato, Castelletto). All. Acori.
Rete: 42' Zigoni (S).
Arbitro: Vesprini di Macerata (Hager di Trieste e Zanetti di Portogruaro). Ammoniti: Nava e Gentile (S); Domini, Galuppo e Marchionni (G). Spettatori: 2676.
Risultati: Ventitreesima Giornata - Girone B - Lega Pro:
Ancona - Teramo
0-0
Forlì - Santarcangelo
0-2
4' Falconieri (S), 15' Falconieri (S)
Grosseto - Carrarese
2-1
42' Torromino (G), 64' Cellini (C) rig., 80' Torromino (G) rig.
L'Aquila - Pontedera
rinviata per neve
Lucchese - Prato
0-0
Pisa - Savona
2-0
32' Arrighini (P), 57' Arma (P)
Pistoiese - Reggiana
0-4
27' Giannone (R), 38' Mignanelli (R), 56' Maltese (R), 59' Ruopolo (R)
San Marino - Ascoli
2-3
15' Musetti (S), 19' Musetti (S), 50' Addae (A), 55' Altinier (A), 63' Altinier (A) rig.

Spal - Gubbio 1-0
42' Zigoni (S)
Tuttocuoio - Pro Piacenza
3-3
2' Konate (T), 18' Deiola (T), 50' Barba (P), 77' Matteassi (P), 81' Colombini (T), 97' Alessandro (P) rig.

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Ultimo aggiornamento - Last update
data 19.07.2019 ora 16:00

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Lega Pro - Girone B
Stagione 2018/2019

Dopo 38 giornate:

Vicenza
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4420
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2110
1790
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1630
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Lega Pro
Girone B - 2018/2019

Abruzzo (1)
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Friuli (2)
Pordenone, Triestina
Lombardia (5)
Albinoleffe, Feralpisalo, Giana Erminio, Monza, Renate
Marche (4)
Fano, Fermana, Sambenedettese, Vis Pesaro
Trentino Alto Adige (1)
Sud Tirol
Umbria (2)
Gubbio, Ternana
Veneto (2)
Vicenza, Virtus Verona

Amarcord rossoblu


Anno 2011-2012 Serie B:

MATCH CLOU:

1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
Spettatori: 3911

24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
Spettatori: 4173

6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821

28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
Spettatori: 3977

28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
Spettatori: 4434

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