GUBBIO 2019-2020
Serie C - Mercato

ACQUISTI:

Cesaretti (a) Paganese
Bacchetti (d) Monopoli
Sbaffo (c/a) Albinoleffe
Zanoni (d) Atalanta
Cenciarelli (c) Viterbese
Konate (d) Fano
Rafa Munoz (d) Marbella
Filippini (d) Lazio
Zanellati (p) Torino
Ravaglia (p) Bologna
De Silvestro (a) rinnovo
Malaccari (c) rinnovo

SOTTO CONTRATTO:

Marchegiani (p)
Tofanari (d)
Schiaroli (d)
Maini (d)
Benedetti (c)
Conti (c)
Ricci (c)
Battista (a)
Tavernelli (a)

TRATTATIVE:

Hadziosmanovic (d) Samp
Bordin (c) Roma
Sarao (a) Monopoli
Bianchimano (a) Perugia
Danti (a) Virtus Verona

CESSIONI:

Casiraghi (c/a) Sudtirol
Chinellato (a) Lecco
Espeche (d) Reggiana
Cattaneo (c/a) Novara
Plescia (a) Renate
Battaiola (p) Fiorenzuola

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CLASSIFICA 2018-2019

Pordenone
Triestina (-1)
Imolese
Feralpisalo

Monza
Sudtirol
Ravenna
Vicenza
Sambenedettese
Fermana
Ternana
Gubbio
Teramo
Albinoleffe
Vis Pesaro
Giana Erminio
Renate
Rimini
Virtus Verona

Fano

73
67
62
62
60
55
55
51
50
47
44
44
43
43
42
42
39
39
38

38

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Verdetti:

Pordenone in serie B
Virtus Verona e Fano retrocesse in serie D

-

Marcatori 2018-2019
Lega Pro - Girone B

Granoche Triestina
Perna Giana Erminio
Lanini Imolese
Candellone Pordenone

17
15
14
14

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Marcatori Gubbio
2018-2019

De Silvestro
Casiraghi
Marchi
Chinellato
Plescia
Casoli
Battista
Campagnacci
Espeche
Maini
Malaccari
Schiaroli

8
7
5
4
3
2
1
1
1
1
1
1

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29 febbraio 2012
Mese di marzo: tappa "decisiva" per il Gubbio; un quintetto di partite clou. Si ferma Ragatzu

Curioso, ma vero. Di questi tempi, l'anno scorso, il Gubbio aveva ottenuto un pareggio (1 a 1) in casa contro il Como: aveva aperto le marcature Maah e i rossoblù raggiunsero il pari nella ripresa con una semi rovesciata di Bartolucci. Il Gubbio era primo in classifica e qualcuno mugugnava per questo pari interno, tra l'altro ottenuto dopo quattro vittorie consecutive (di cui una a Verona e una Monza). Mister Torrente in sala stampa disse senza peli sulla lingua: "Ma mica siamo il Barcellona e non possiamo vincerle tutte!". E poi il mese di marzo fu decisivo per dare la spallata essenziale alla promozione in serie B anche se la matematica certezza arrivò l'8 maggio 2011. Ma ora nè è passata di acqua sotto i ponti. Il Gubbio si sta giocando la permanenza in serie B e il mese di marzo sarà decisivo con la gara posticipata in notturna con il Brescia, poi trasferta nella tana di Nocera Inferiore, quindi un impegno in casa con il Crotone. Ma non è finita perchè si andrà a Torino per finire il 31 marzo tra le mura amiche contro il Livorno. In queste cinque partite la squadra di mister Simoni si gioca il tutto per tutto. Senza ombra di dubbio, il Gubbio è costretto a fare punti. Qualsiasi altro passo falso potrebbe diventare fatale per il prossimo futuro. Continua il silenzio stampa di tutti i tesserati, a parte un'intervista di Sandreani apparsa inaspettatamente sul sito web della Lega di serie B martedì sera e poi riportata sul sito web Seriebnews.com; curioso ma vero anche questo fatto. Al di là di questa sfumatura prevaricatoria, si passa al notiziario: il Gubbio è tornato ad allenarsi martedì pomeriggio in vista della partita serale di lunedì prossimo contro il Brescia. Hanno lavorato a parte Almici, Lunardini e Bartolucci, out sempre per infortunio. Si è fermato Ragatzu (non si è allenato) per un risentimento muscolare. Si è allenato regolarmente Graffiedi insieme a tutti gli altri compagni nell'antistadio. Mercato: Vincenzo Torrente, ex tecnico rossoblù, potrebbe partire a fine stagione dal Bari: destinazione Catania del patron Pulvirenti.

28 febbraio 2012
Fioriti: "Vogliamo fermamente la B e tifosi esemplari". Panchine bollenti e la panchina d'Oro

Parla solamente la società. Marco Fioriti, presidente del Gubbio, è stato ospite nella trasmissione televisiva Fuorigioco in onda su Trg Network. Ha affermato: "I problemi del Gubbio non si sono risolti con la vittoria sul Modena. Sappiamo che il cammino è difficile ma noi vogliamo bene al Gubbio e crediamo fermamente alla serie B. Non a caso abbiamo fatto dei grandi sacrifici nel mercato di gennaio. Un ringraziamento particolare va ai tifosi che anche sabato sono stati esemplari: un calore che allo stadio fa venire i brividi. Il nostro pubblico ce lo invidiano in molti anche al di fuori delle nostre mura. Il silenzio stampa? Ma Gubbio è una piazza particolare. Sembra che ci sia una lotta tra i giornali e la società della Gubbio calcio. La stampa eugubina cerca sempre il pelo nell'uovo e talvolta cerca di destabilizzare. Per questo motivo abbiamo preso questa decisione. Il Gubbio ha bisogno di tutti per raggiungere l'obiettivo. C'è bisogno di tranquillità e di stimoli, perciò pure la stampa eugubina ci deve essere di aiuto. Bazzoffia? Ci incontreremo nei prossimi giorni con il procuratore del calciatore e salvo imprevisti dovrebbe firmare con noi un biennale. La serie B? Ci siamo accorti che in questa categoria si parla un'altra lingua. Devo ammettere che la scorsa estate abbiamo commesso degli errori, frutto della nostra inesperienza. Con Pecchia ci sono stati dei problemi e pure oggi la squadra fa fatica ad acquisire una certa mentalità vincente. Ma noi non ci siamo adagiati, la lezione ci è servita e vogliamo restare con tutte le nostre forze in questa categoria". Panchine bollenti e panchine d'Oro. La sconfitta di Gubbio porta male all'ex tecnico rossoblù Agatino Cuttone che viene esonerato dal Modena. Al suo posto è stato richiamato Cristiano Bergodi. Si tratta del ventesimo cambio in panchina stagionale nella cadetteria. Intanto mister Vincenzo Torrente è stato premiato a Coverciano con la "Panchina d'Oro" per la Prima Divisione, per il campionato vinto lo scorso anno alla guida del Gubbio. Per la serie A è stato premiato Francesco Guidolin mentre in serie B è stato omaggiato Attilio Tesser. A tal proposito, l'ex tecnico rossoblù Torrente (ora trainer del Bari) ha detto: "Diciamo che è stato un premio importante, che mi ha fatto molto piacere. Abbiamo vissuto una stagione straordinaria e in due anni a Gubbio si sono fatte cose importanti. Ringrazio per questo tutti i ragazzi che mi hanno accompagnato in questa avventura e ci ha permesso di poter raggiungere certi risultati. Ringrazio anche tutto lo staff tecnico, in particolar modo Pascolini, Mengoni e Barilari. E poi credo che questo premio sia un motivo di orgoglio per Gubbio". Diciamo che è un premio meritato per una stagione indimenticabile per tutta Gubbio...

27 febbraio 2012
L'editoriale. Chi crede solo nel domani trascura le possibilità di oggi. Come scrisse Emerson

Riprendiamo una citazione di un accreditato filosofo, scrittore e saggista statunitense. Nello specifico stiamo parlando di Ralph Waldo Emerson, di Boston, vissuto negli anni '800, che divenne celebre per le sue espressioni. Estrapoliamo così un suo pensiero: "Chi crede solo nel domani trascura le possibilità di oggi". Un messaggio molto significativo che si può ricondurre alla realtà attuale, incluso lo sport. Spesso abbiamo sentito dire, oppure ci è capitato di leggere (pure nel nostro guestbook del sito web), che bisogna credere nel domani, bisogna credere nella salvezza, bisogna credere nella squadra, chi più ne ha più ne mette! Per carità, bisogna essere sempre costruttivi e propositivi: su questo, niente da eccepire. Ma un dato di fatto è certo. Da giugno scorso abbiamo sentito tante chiacchiere (forse troppe) e poi nel concreto tutta questa unità di intenti non si è mai vista. Anzi, sembrava che la barca affondasse da un momento all'altro negli abissi, senza che si trovasse il giusto rimedio. Non ammettere questo è come avere il prosciutto davanti agli occhi. A parte qualche risultato positivo con alcune blasonate del calcio (vedi Torino, Padova e Sampdoria), la squadra ha continuato a subire delle scoppole fuori casa (e non sono poi così datate le ultime tre sconfitte consecutive esterne). Così si è pensato di far tacere tutti: nessuna dichiarazione rilasciata alla stampa. Ma sarà salutare anche dopo una vittoria? Questo non lo possiamo sapere. Ma se questo silenzio stampa servisse (in futuro) a portare altrettante vittorie fino alla fine della stagione, ben venga. Saremo i primi a gioirne se il Gubbio riuscisse a salvarsi, poi. Ammesso che sia veramente così. Se poi... la vera causa di tutti i mali del Gubbio sono da attribuire alla carta stampata o ai mass media in genere, siamo a cavallo! Vuol dire che si può dormire tra sette guanciali. Ma la realtà è un'altra. Riprendendo sempre l'espressione di Emerson, la squadra in toto (e tutte le componenti che le ruotano attorno) non devono "credere solo nel domani" quando poi in realtà si "trascurano le possibilità di oggi". Quelle possibilità si sono perse per strada troppe volte, con delle partite talvolta buttate al vento per poca determinazione condite da errori assurdi. Perciò crediamo che sia giunto il momento che si sfruttino appieno (ora o mai più) le possibilità di oggi. La squadra ha ben capito che la partita contro il Modena era vitale e quindi si doveva assolutamente vincere mettendo in campo la giusta cattiveria e determinazione, anche se ancora non si è ben capito come mai fuori casa tutto ciò non avviene. Anche il pubblico ha ben capito che la possibilità contro il Modena non andava fallita e il suo apporto è stato determinante per il raggiungimento del risultato. Ma ora guai fermarsi o montarsi la testa. Adesso il Gubbio non è assolutamente salvo, come invece qualcuno va già dicendo assai incautamente. Adesso il Gubbio ha una ghiotta occasione tra le mani: dopo la vittoria contro il Modena deve dimostrare sul serio di meritarsi la cadetteria lottando in ogni partita con il coltello tra i denti. Quel coraggio di osare di più e quella voglia di vincere devono diventare l'essenza di vita per il Gubbio nei prossimi incontri perchè, sia chiaro, una rondine non fa Primavera. Ma la giornata di sabato è diventata anche la partita delle rivincite. Sono andati a segno due calciatori che spesso e volentieri ultimamente sono entrati nel fuoco della riflessione critica. Stiamo parlando di Ciofani che ha siglato il suo settimo sigillo personale. Ma soprattutto va aperta una parentesi su capitan Sandreani, messo in disparte nella precedente partita a Verona, mentre contro il Modena la sua pregevole prestazione è stata condita con il primo gol in serie B. Quella corsa con quell'urlo liberatorio davanti ai tifosi vale più di ogni altro commento. Sappiamo quanto può avere sofferto il capitano in questa situazione dopo dieci anni in maglia rossoblù. Vince colui che soffre e dura. Ad maiora! (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

25 febbraio 2012
Post Modena. Continua il silenzio stampa. Parla il Dg Pannacci: "Grazie al calore dei tifosi..."

Torna la vittoria dopo un mese e mezzo ma resta il silenzio stampa che ormai dura da una settimana. Parla solamente la società. Tocca al Direttore generale Giuseppe Pannacci che in particolar modo ringrazia il pubblico: "Il calore dei nostri tifosi ci ha dato una grande mano. Di certo in casa è la nostra arma in più". Sulla gara ha detto: "Risultato giusto. Risultato sperato e voluto, ottenuto con la giusta cattiveria. E poi non era facile contro il Modena. Una vittoria che ci dà morale in vista della prossima partita con il Brescia. Ma soprattuto siamo soddisfatti per lo spirito e la voglia di venire fuori da una situazione delicata". Sull'altra sponda è amareggiato il tecnico dei gialloblù, Agatino Cuttone: "Di più non potevamo fare. La squadra si è impegnata ma ci mancavano troppi elementi e poi l'infortunio di Petre ci ha complicato ulteriormente la vita. La partita ha vissuto momenti di equilibrio, solamente che all'inizio abbiamo sbagliato due gol e abbiamo preso anche una rete evitabile. Il Modena se si salva? Assolutamente sì, quando saremo al completo. E il Gubbio? Certo, può salvarsi come il Modena". Il capitano del Modena, Armando Perna, ha affermato: "Risultato pesante dopo una prestazione che di certo non dà coraggio. La squadra era troppo lunga e abbiamo sofferto in diversi reparti. Dobbiamo fare un esame di coscienza. Del resto ci si è messo un Gubbio che in casa dimostra la sua forza".

25 febbraio 2012
Gubbio: si aggiudica il recupero; matato il Modena (2-0). In rete Ciofani e capitan Sandreani

Il Gubbio vince lo scontro diretto con un gol per tempo: gol di Ciofani e Sandreani. Nel Gubbio sono assenti Almici, Bartolucci, Lunardini e all'ultimo momento non c'è Graffiedi. Nel Modena mancano Cellini, Dalla Bona, Ciaramitaro, Gilioli, Rullo, Perticone, Turati e Diagouraga. Mister Simoni usa il modulo 4-1-4-1. Il trainer dei gialloblù Cuttone opta per il 4-4-1-1. In avvio Bazzoffia scatta sul filo del fuorigioco ed entra in area: Perna in extremis chiude sull'attaccante dei rossoblù. Al 5' Di Gennaro lancia sul filo del fuorigioco Stanco che si porta in area e calcia a rete di sinistro: si salva con reattività Donnarumma che respinge la sfera con il piede destro. Al 12' punizione di Guzman in area, Ciofani tenta la girata vincente ma la palla va sul fondo. Al 16' azione in velocità con Sandreani che lancia sulla destra Bazzoffia che rimette la palla in area: Ciofani calcia a colpo sicuro (di destro, rasoterra e angolato), ma Caglioni compie il miracolo deviando la sfera in angolo. Al 29' su corner di Briganti in area, Guzman serve Lofquist che di sinistro lambisce il palo. Al 33' c'è Di Gennaro che cerca la porta dalla lunga distanza (tiro di sinistro potente dai 35 metri) e Donnarumma è costretto a distendersi e deviare in angolo. Al 37' il Gubbio passa in vantaggio: Guzman lavora un bel pallone sulla trequarti e lancia sulla destra Bazzoffia che offre un assist al centro dove c'è il centravanti Ciofani: tiro di piatto destro e sfera che si insacca a fil di palo. Al 44' il Gubbio sfiora il bis: Ciofani in mischia cerca la zampata vincente, ma Carini riesce in scivolata a salvare sulla linea di porta. Ripresa. Non si segnala nulla fino al 54' quando Stanco recrimina per un presunto fallo da rigore ai suoi danni, ma in realtà è un nulla di fatto. Al 66' tiro fulmineo dal limite di Di Gennaro: palla che esce di poco a lato. Al 79' il Gubbio raddoppia: Raggio Garibaldi lancia in area Bazzoffia che davanti al portiere rimette la palla in mezzo; Sandreani giunge come un falco e di destro deposita la sfera in rete. E il capitano sfoga la sua gioia correndo davanti ai propri tifosi. All' 87' ci prova dal limite De Vitis: para a terra Donnarumma. Al 90' Mario Rui è sfortunato quando direttamente su punizione dal limite scheggia la traversa. Finisce così, è 2 a 0.
Tabellino: Gubbio - Modena 2-0:
Gubbio (4-1-4-1): Donnarumma; Briganti, Cottafava, Benedetti, Mario Rui; Nwankwo; Bazzoffia (80' Caracciolo), Sandreani, Guzman (69' Raggio Garibaldi), Lofquist (57' Ragatzu); Ciofani. All. Simoni.
Modena (4-4-1-1): Caglioni; Milani, Perna, Carini, Bassoli (67' Ardemagni); Nardini, De Vitis, Petre (16' Ricchi), Signori; Di Gennaro (78' Greco); Stanco. All. Cuttone.
Reti: 37' Ciofani (G), 79' Sandreani (G).
Arbitro: Merchiori di Ferrara (Tasso di La Spezia e Pegorin di Latina). Ammoniti: Nwankwo (G); De Vitis, Bassoli, Nardini e Ricchi (M). Spettatori: 3248 (2475 abbonati; 74 di Modena nel settore ospiti).
Risultati dei recuperi: Ventiseiesima Giornata - Serie Bwin - Stagione 2011/2012:
Brescia - Torino
1-0
66' Darmian (T) aut.
Gubbio - Modena
2-0
37' Ciofani (G), 79' Sandreani (G)
Pescara - Reggina
0-2
25' Bonazzoli (R), 70' Ragusa (R)
Sassuolo - Ascoli
0-0

24 febbraio 2012
Gubbio: alla vigilia si mantiene il silenzio stampa. Modena: diverse defezioni in terra umbra

Se da una parte c'è un Gubbio che mantiene ancora il silenzio stampa (nemmeno dopo la rifinitura del venerdì c'è stato un commento ufficiale di un tesserato), dall'altra parte c'è un Modena che dovrà fare i conti con diverse pedine fuori causa: non saranno presenti a Gubbio gli infortunati Cellini, Ciaramitaro, Gilioli, Perticone, Rullo e Turati; non ci saranno nemmeno Dalla Bona (squalificato) e Diagouraga (fuori per scelta tecnica). In casa Gubbio mancano solo tre elementi (già preannunciati): Almici, Bartolucci e Lunardini. Per il resto tutti a disposizione di mister Gigi Simoni. Salvo imprevisti, sarà in campo pure Graffiedi. La prevendita dei biglietti procede più o meno come nelle precedenti gare interne. Per sabato promette tempo buono e i botteghini dello stadio sono aperti per coloro che decidono all'ultimo minuto.

24 febbraio 2012
Recupero di fuoco. Gubbio, quasi un'ultima spiaggia e la tensione sale. Per il Modena, idem

Se non è la partita dell'ultima spiaggia, poco ci manca. Il Gubbio è costretto a sfruttare appieno questo recupero dopo che da cinque giornate ha potuto racimolare solamente un punto. Dopo una serie di ritiri, la squadra rossoblù in questa settimana si è allenata in sede ma vige da sei giorni il silenzio stampa. E per ultimo (visto che la posta in palio è molto alta), proprio nel primo pomeriggio di giovedì, mister Gigi Simoni ha pensato di svolgere una seduta di allenamento tattica durata per circa mezz'ora senza la presenza di giornalisti, tifosi e di curiosi (una "specie" di un mini allenamento a porte chiuse). Questo è il clima che si respira a Gubbio. Palpabile il momento difficile e delicato che attraversa una squadra che ora è costretta assolutamente a vincere, non solo con il Modena, ma anche tutti i prossimi scontri diretti. É un momento cruciale che la compagine eugubina non può assolutamente fallire. E per questo motivo sono ritornati a disposizione tutti gli effettivi, a parte alcuni infortunati: il difensore Bartolucci ha fatto un lavoro differenziato mentre Almici e Lunardini hanno lavorato a parte in palestra; perciò tutti e tre sono indisponibili per la partita contro il Modena. Tuttavia mister Simoni ora ha l'imbarazzo della scelta. In attacco si contendono tre posti da titolare Bazzoffia, Ciofani, Graffiedi, Lofquist, Mastronunzio e pure Guzman, che tra l'altro può fungere da trequartista. Non manca la scelta a centrocampo: da decidere chi deve giocare tra Boisfer, Buchel, Gerbo, Nwankwo, Raggio Garibaldi e Sandreani. Da adesso in poi il trainer rossoblù è consapevole che non avrà più alibi. Conta solo fare risultato per salvarsi, altrimenti addio a tutti i sogni di gloria. Nella serata di venerdì, cioè alla vigilia del match del recupero, tutta la squadra andrà in ritiro al "Park Hotel Ai Cappuccini" in Gubbio. In casa Modena? La situazione è analoga. C'è sempre un clima teso perchè il sodalizio emiliano sta disputando un torneo al di sotto delle aspettative e non sono mancati momenti di tensione con l'allontanamento a novembre di Bergodi: nel match di andata rimane vivo quel confronto rude tra l'ex calciatore della Lazio e un tifoso gialloblù nel post partita nei pressi della sala stampa (solo l'intervento degli steward ha evitato il peggio). Con l'arrivo di Cuttone il nervosismo è rimasto. Singolare e inconsueto l'ammutinamento dei calciatori verso il tecnico che a sua volta è rimasto al suo posto. Ovviamente d'ora in avanti influiranno il raggiungimento dei risultati sul campo e la situazione del Modena si può paragonare a quella del Gubbio. Le prossime gare sono fondamentali. E il match di sabato è considerato un vero o proprio spareggio. La partita sarà diretta dal signor Filippo Merchiori di Ferrara; gli assistenti saranno Gianmattia Tasso di La Spezia e Valerio Pegorin di Latina.

23 febbraio 2012
Cuttone: "Una partita con un po' di tensione vista la posta in palio". Gubbio: 9-0 alla Primavera

Sabato prossimo scende a Gubbio il Modena: il trainer è Agatino Cuttone, ex allenatore del Gubbio (da gennaio fino a fine dicembre 2006). Un partita delicata e importante sia per il Gubbio che per il Modena. Mister Cuttone dice... "Sappiamo che il Gubbio deve per forza vincere, ma noi dobbiamo portare a casa dei punti. Di certo verrà fuori una gara dove ci sarà un po' di tensione per via della posta in palio. Poi bisogna guardare altri aspetti. Da parte nostra bisogna vedere come reagiremo dopo il pareggio in casa con l'Albinoleffe, ma soprattutto devo vedere come potrà reagire la squadra a livello di ritmo in queste tre partite ravvicinate". Per il Gubbio è quasi un'ultima spiaggia, dopo una serie di ritiri prima delle precedenti trasferte ed ora pure un silenzio stampa. Dal di fuori, che idea si è fatto Cuttone? "Ma io ho già abbastanza dei miei di problemi... pertanto non so che stia accadendo al Gubbio. Invece so quello che è successo a Modena e non ne parliamo. A Gubbio probabilmente la società vuole ottenere il massimo dai propri calciatori: penso che sia stato questo il motivo per portarli in ritiro. Spesso si usano questi metodi per ricompattare l'ambiente e dare serenità alla squadra". A Modena invece, in base a quanto si è potuto leggere anche dalla testate nazionali, a quanto pare c'è stata tempo fa una presa di posizione da parte dei calciatori nei confronti del tecnico, ma la società ha continuato a darle fiducia. Appare una situazione non facile... "Su questo argomento vige un silenzio stampa. Per cui preferisco non parlarne". Parliamo d'altro, allora. Da avversario, cioè come allenatore, Cuttone non ha mai perso a Gubbio: con il Gualdo ci furono due pareggi, ad aprile 2003 fu 1-1 mentre nel dicembre 2003 fu 0-0; infine con la Colligiana ad aprile 2009 invece sbancò addirittura il Barbetti per 1-0. Che ci può dire a riguardo? "Ma ora è un campionato diverso e siamo in serie B. Noi dobbiamo solo prepararci bene, studiare i dettagli e i minimi particolari. Bisogna recuperare le risorse fisiche. Naturale che ci giocheremo la partita come del resto abbiamo fatto sempre". Ecco l'ultima domanda. Secondo lei il Gubbio può lottare fino in fondo per la salvezza? "La classifica è molto corta, pertanto molte contendenti sono impelagate nei bassifondi. Ma quelle squadre che sapranno dare uno strappo positivo di risultati sicuramente hanno più chance per salvarsi". Notiziario: il Gubbio ha affrontato un test amichevole contro la Primavera vincendo per 9-0. A segno Lofquist (doppietta), Raggio Garibaldi, Gerbo, Boisfer, Ciofani, Nwankwo, Ragatzu e Guzman. Primo tempo: schierato un sorta di "Albero di Natale" con il finalizzatore Bazzoffia supportato da Lofquist e Guzman ai lati. Centrocampo a tre con Gerbo, Boisfer e Raggio Garibaldi. Nella ripresa centrocampo a "rombo" con il trequartista Guzman a supporto delle due punte Ciofani e Ragatzu. Linea mediana con Sandreani, Nwankwo e Buchel. Out in palestra Bartolucci e Benedetti. Hanno lavorato a parte Graffiedi, Mastronunzio e pure Almici. Intanto si arricchisce la nostra bacheca di foto grazie a Maurizio Borghetto che ci ha spedito una nuovo foto dei tifosi eugubini presenti a Verona. Nella sezione "immagini" tra le foto extra di Verona.

22 febbraio 2012
Lazzoni: "Occorre battere le dirette concorrenti per salvarsi". Modena, pari con l'Albinoleffe

L'ex mediano rossoblù Massimiliano Lazzoni (otto stagioni a Gubbio dal 1999 al 2007), senonchè ex Modena (16 presenze e due gol in gialloblù in C1 da novembre 1995 fino a giugno 1996), presenta la sfida di sabato, per l'appunto Gubbio-Modena. Lazzoni adesso vive a Gubbio (anche se gioca ora nel Matelica, nella Promozione marchigiana) e quindi segue da vicino la formazione eugubina. Che idea si è fatto di questo Gubbio di quest'anno? "Dal di fuori, vedendo la classifica attuale, si nota che qualche problema c'è. Mi pare di avere capito che in casa esiste tutto un altro tipo di Gubbio. Probabilmente anche grazie all'apporto del pubblico che fa la differenza. E fuori casa vedo un cammino totalmente opposto. Tuttavia devo dire che in carriera mi è capitato anche a me. Ci sono state annate dove in trasferta non si riusciva assolutamente a vincere. A volte può essere un blocco psicologico. Basterebbe poco per sbloccarsi". Due settimane di ritiro per il Gubbio prima delle trasferte di Varese e Verona. Ma secondo lei serve realmente un ritiro? "Assolutamente no. Un ritiro si fa se sai che ci sono dei giocatori che escono (la sera ndr) e poi non sai cosa combinano. In questo caso la cosa sarebbe diversa. Ma se si fa un ritiro per punizione non serve a nulla. Sono dell'idea che si sta meglio in casa e con la famiglia. Cioè devi stare in contatto con la vita di tutti i giorni. Dico questo perchè stiamo parlando di calciatori professionisti. Per questo motivo la concentrazione ci deve essere per forza e con un ritiro non cambia nulla, anzi. A meno che un ritiro venga utilizzato a livello scaramantico". Cosa ne pensa invece del silenzio stampa? "É una scelta della società, giusto? Perciò nemmeno la discuto. Anche se non saprei dire cosa può portare un silenzio stampa. Quando le cose vanno male si usano queste strade, dai ritiri al silenzio stampa". Lei ha giocato al fianco di Alex Sandreani a centrocampo per diversi anni. Cosa pensa delle critiche di quest'anno che riceve? "Credo che nel calcio non ci sia riconoscenza. Sandreani queste cose le sa molto bene. Purtroppo nel calcio quando giochi bene, sei bravo. Quando invece giochi male, non sei bravo. Questo è il punto di partenza. Però buttare la croce su Sandreani o dire che il problema sia Sandreani, ce ne passa. Anche perchè ha dimostrato di essere attaccato alla maglia. E non deve farsi carico di tutti i problemi esistenti perchè è il capitano. Ognuno, in squadra, si deve prendere le proprie responsabilità". Sabato il Gubbio affronta il Modena: l'allenatore è Cuttone che lei conosce molto bene visto che era in rossoblù. Perciò che gara si aspetta? "Cuttone sa preparare bene le partite. Conosce i calciatori, poi da calciatore è stato un difensore e perciò sa organizzare bene le proprie squadre in fase difensiva. Credo che a Modena sta facendo più che bene, in base soprattutto alla situazione che si è creata all'interno dello spogliatoio con i calciatori. Sabato il Gubbio troverà un avversario molto arcigno e ostico". Ma il Gubbio è costretto a vincere... "Le statistiche parlano chiaro. Per vincere uno scudetto si devono assolutamente battere le squadre forti. La stessa cosa si deve fare nei bassifondi, cioè sei costretto a sconfiggere le dirette concorrenti, altrimenti è dura salvarsi. Non puoi solamente vincere con il Torino o il Padova. Pertanto saranno decisive le prossime cinque partite dove ci saranno ben tre scontri diretti". Intanto proprio il Modena di mister Cuttone nel recupero pareggia in casa con l'Albinoleffe: finisce 0-0. Notiziario: gli esami effettuati sull'attaccante Bazzoffia hanno dimostrato che è recuperato e perciò ritorna nel gruppo insieme a Graffiedi. Out Bartolucci per un problema al polpaccio

21 febbraio 2012
Brugnoni: "Noi siamo un gruppo coeso. Ora stateci tutti vicino...". Torino batte la Sampdoria

Un silenzio stampa globale che si protrae. A nome della società parla solamente il vicepresidente Giancarlo Brugnoni che tramite Trg Network in tv ha detto in sintesi: "La squadra si è ripresa rispetto a Varese anche se il punteggio è stato lo stesso. Tuttavia questo è un segnale da cogliere e pensiamo positivo. Sandreani in tribuna? Credo che sia stata una scelta tecnica dell'allenatore. Perchè il silenzio stampa? E qui prima faccio una premessa. Siamo un gruppo coeso in società e abbiamo piena fiducia nello staff tecnico. Abbiamo fatto dei sacrifici nel mercato di gennaio perchè siamo convinti che restiamo in serie B. Pertanto abbiamo indetto il silenzio stampa innanzitutto per fare rimanere più tranquilla la squadra, poi perchè qualche parola sbagliata di troppo di un calciatore viene interpretata male dalla stampa. Ora chiedo ai tifosi e ai giornalisti di starci vicino e di non tirare fuori questi discorsi sui litigi o quant'altro. E poi, se ci fossero stati dei litigi significa che la squadra è viva e ci tiene a raggiungere l'obbiettivo. Sabato con il Modena? Conosciamo Cuttone e sarà una partita difficile. Incontreremo una squadra con dieci calciatori che staranno dietro la linea della palla. Ma noi non abbiamo scelta, abbiamo bisogno dei tre punti. La partita di sabato è troppo importante e può diventare uno spartiacque per il proseguo". Lunedì intanto la squadra è tornata ad allenarsi all'antistadio del Barbetti. É tornato ad allenarsi Graffiedi che a questo punto ritorna disponibile e sarà pronto per la partita di sabato contro il Modena. Non si può dire lo stesso discorso per Bazzoffia e si valuteranno meglio le sue condizioni nei prossimi giorni. Mentre Mastronunzio potrebbe rientrare nel gruppo dopo l'infortunio allo sterno. Out per infortunio Bartolucci. Nel posticipo serale di lunedì, Torino batte Sampdoria per 2-1: sblocca Antenucci (21'); pareggia Juan Antonio (69'); gol vittoria di Meggiorini (87'). Così il Torino, con questa vittoria, vola primo in classifica.

20 febbraio 2012
L'editoriale. L'illusione che svanisce. L'audacia di osare. E la nona sinfonia di Beethoven...

L'illusione. Giornata di sole con il termometro dell'automobile che segna 11 gradi centigradi appena si entra a Verona. Una giornata di sole iniziata con un pizzico di speranza quando si passeggia al centro della città veneta tra il maestoso monumento, l'Anfiteatro romano dell'Arena, fino ad arrivare alla Casa di Giulietta. Una giornata di sole come un anno fa (era il 6 febbraio 2011) quando proprio tra le vie della città scaligera si incontravano numerosi tifosi eugubini. Quest'anno non è avvenuta la stessa cosa: si è passati dai quasi 800 supporters dello scorso anno ai 50 tifosi irriducibili dell'attualità che, nonostante una classifica deficitaria (anche se parliamo di serie B), si sono sobbarcati quasi 800 chilometri tra andata e ritorno, invece di restare comodi sul divano e vedere la partita su Sky. Pure in sala stampa è avvenuta la stessa cosa: tanti giornalisti eugubini presenti l'anno scorso al Bentegodi; quest'anno ero solamente al fianco di Lorenzo Billi, dell'ufficio stampa rossoblù. Eravamo fidenti perchè il Gubbio non aveva mai perso in campionato contro la formazione gialloblù. Però è restata solamente un'illusione riportare a casa punti da Verona. Ormai questo Gubbio ci ha abituato così, quest'anno: può succedere tutto e l'incontrario di tutto. E qui apriamo una parentesi. Appena preso posto in tribuna stampa vengo informato che il Gubbio non parla, sono tutti in silenzio stampa. E poco dopo vediamo camminare a bordocampo il nostro amato capitano, ovvero Alessandro Sandreani, in giacca, praticamente con la divisa da viaggio, mentre la formazione titolare e i panchinari fanno riscaldamento sul rettangolo di gioco. Non era mai successo. Ma a tal proposito, però, non ci arriva nessuna comunicazione. Vediamo anche che il presidente Fioriti è vicino alla panchina. Un fatto inusuale. Chiusa parentesi. La partita inizia subito in salita perchè l'Hellas Verona spinge, grazie al suo caloroso pubblico, e il Gubbio appare inerme, quasi rassegnato a prenderle. Un primo tempo dove non si supera mai la metà campo. Tuttavia la squadra rossoblù tiene botta fino al tiro di Mario Rui che sibila vicino al palo. Ma l'errore fatale, che ormai è diventato consuetudine in una stagione travagliata, arriva puntuale come una bolletta da pagare che ritrovi nella cassetta della posta di casa: il tutto si concretizza al minuto 41 e l'ironia della sorte vuole che sia proprio un ex rossoblù, Juanito Gomez Taleb, a freddare ogni aspirazione e si invola verso la porta depositando la sfera in rete con un destro chirurgico. A tutti è sembrata una rete viziata da un evidente fuorigioco ma, purtroppo, il replay delle immagini televisive durante l'intervallo smentiscono questa tesi: per dire, talvolta dal campo non si possono giudicare degli episodi senza poi essere rivisti alla moviola. Poi nella ripresa si vede un altro Gubbio. Prima frazione totalmente rinunciataria; poi una ripresa all'attacco con l'innesto di Guzman e Lofquist che fanno la differenza (ma perchè non sono partiti dal primo minuto?), con un palo di Briganti che grida vendetta e forse anche una manina galeotta di un difensore gialloblù in area nel finale (però l'arbitro, nella circostanza, ha preferito non decidere). Questo è il resoconto di una giornata che vuole dimostrare che non è un'annata felice per il Gubbio. Al di là del fatto che dopo il novantesimo si può dire chiaramente che il Gubbio avrebbe meritato un pareggio, ci sono da fare alcune considerazioni. Non si può regalare sempre un tempo all'avversaria per poi emergere quando ormai l'antagonista si trova in vantaggio. Essere innocui per tutto un tempo e sperare di risolvere i problemi quando gli altri sono in vantaggio è pura utopia. Morale della favola. Nelle ultime cinque giornate è arrivato solamente un punto. Quattro sconfitte consecutive fuori casa. Nocivo quel ko di Ascoli Piceno, equiparabile ad un pugile che prende un colpo potente al volto e poi barcolla nel buio senza riprendersi. Altro dato assai sconfortante: si segna con il contagocce (una sola rete negli ultimi 360 minuti). Non è certo questa la strada per salvarsi. Bisogna osare di più. Ma non è tutto. La formazione rossoblù a Verona ha suonato la "Nona di Beethoven" perchè è stato schierato un nuovo modulo iniziale: prima ne erano stati usati otto (vedasi l'inchiesta nel precedente editoriale di lunedì scorso); con la disposizione tattica del 4-5-1 si è arrivati a nove moduli. A Verona però sorride solo l'Hellas che suona veramente la "Nona Sinfonia di Beethoven" con la nona vittoria interna consecutiva. Quanto sembra lontano quel 6 febbraio del 2011 al Bentegodi! Ma ora (usando una locuzione latina) è giunto il momento fatidico: aut-aut! Non c'è via di scampo. O si vincono le prossime partite (non con le chiacchiere, ma sul campo). Oppure si saluta in maniera triste la cadetteria. Non c'è «Silenzio Stampa» che tenga! (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

18 febbraio 2012
Post Verona. Gubbio in silenzio stampa. Parla solo il presidente Fioriti: "Ora c'è una finale..."

Si ingoia l'ennesimo risultato negativo in trasferta. E prima della partita si viene a sapere che tutta la squadra, compreso lo staff tecnico, è in silenzio stampa. Ma le sorprese non mancano perchè sul campo prima dell'inizio si vede capitan Alex Sandreani in giacca, con la divisa dell'A.S. Gubbio 1910, e quindi non fa parte nemmeno delle riserve anche se si è seduto lo stesso in panchina. A tutti gli effetti è sembrata una scelta tecnica. Bel gesto del match winner: Juan Inacio Gomez Taleb dopo la rete decisiva non ha esultato per rispetto verso gli ex compagni e la sua ex tifoseria. In sala stampa parla così il trainer dei gialloblù Andrea Mandorlini: "Siamo partiti bene, abbiamo avuto un buon approccio. Nel primo tempo abbiamo creato occasioni ma abbiamo segnato solo una rete. Nella ripresa il Gubbio ci ha messo in difficoltà, ma abbiamo saputo contenere il risultato e poi quando si vincono così tante partite in casa (la nona consecutiva ndr) fa solo piacere". Nel Gubbio umore diametralmente opposto. Tutti con le bocche cucite. Parla solo il presidente Marco Fioriti: "Sbagliato il solito approccio di gara. Poi però nella ripresa abbiamo reagito e meritavamo anche il pareggio. Perchè il silenzio stampa? Scelta presa per dare tranquillità e concentrazione alla squadra. Speriamo solamente di recuperare tutti gli infortunati. Sabato prossimo con il Modena senza dubbio ci aspetta una finale...". Abbiamo pubblicato nella sezione "immagini" e in home page le foto della partita tra Hellas Verona e Gubbio. Le foto sono di Francesco Grigolini grazie alla collaborazione di Simone Puliafito, ufficio stampa dell'Hellas Verona.

18 febbraio 2012
Gubbio piegato dall'Hellas Verona: finisce 1-0. Decide l'ex Gomez Taleb. Un palo di Briganti

Evidentemente giocare in trasferta è diventato un vero dramma. É la quarta sconfitta consecutiva di fila fuori dalle mura amiche. Decide Gomez Taleb. Palo di Briganti nella ripresa. Nel Gubbio mancano Bartolucci, Bazzoffia, Graffiedi e Mastronunzio. Alex Sandreani, il capitano, non siede nemmeno in panchina: è in giacca sul campo. Mister Simoni opta per il 4-5-1. Il trainer degli scaligeri invece usa il 4-3-1-2. Pronti e via. E parte subito forte il Verona spinto dal pubblico. Al 2' sponda di Tachtsidis in area per Ceccarelli che tira prontamente in porta: Donnarumma è reattivo e devia la palla in corner. Sul susseguente angolo calciato da Hallfredsson, la palla sfila davanti alla porta senza che nessuno la riesca a toccare e Ferrari da buona posizione manca il tap in vincente. Al 26' azione di prepotenza di Hallfredsson che apre per Gomez Taleb che a sua volta serve Jorginho: ma sopraggiunge di nuovo Hallfredsson, gran tiro di sinistro, Donnarumma vola e con la punta delle dita devia la sfera in corner. Al 36' Ragatzu lavora un bel pallone sulla fascia sinistra e serve al limite Mario Rui che cerca l'angolino di sinistro: la palla sibila vicino al primo palo. Al 41' ecco il gol degli scaligeri: c'è Jorginho che ruba palla a centrocampo a Benedetti e lancia Gomez Taleb (forse in off-side) che si porta in velocità a tu per tu con il portiere: tiro radente in diagonale di sinistro, palla che si insacca in rete a fil di palo. L'attaccante argentino, ex rossoblù, però non esulta. Ripresa. Al 50' cross in area da sinistra di Pugliese, Ferrari di testa schiaccia a rete: la palla termina a lato di poco. Al 65' assist di Ragatzu per Lofquist che calcia dal limite, però la palla termina a lato. Al 67' gol mangiato dal Gubbio: bolide di destro di Lofquist dal limite con Rafael che non trattiene, sopraggiunge Ragatzu che però calcia di destro addosso al portiere: così il calciatore brasiliano respinge ancora e si salva. Al 69' però il Gubbio è sfortunato: cross da sinistra di Ragatzu, sponda di Lofquist, Briganti calcia al volo di destro: Rafael compie il miracolo perchè in tuffo devia la sfera sul palo. Al minuto 89 dal limite calcia Raggio Garibaldi ma il tiro è alto. Al 92' Mario Rui serve in area Cottafava che serve Ciofani: tiro telefonato in porta con la palla che viene abbrancata da Rafael.
Tabellino: Hellas Verona - Gubbio 1-0:
Verona (4-3-1-2): Rafael; Cangi, Ceccarelli, Maietta, Pugliese; Russo, Tachtsidis, Hallfredsson; Jorginho; Ferrari (70' Bjelanovic), Gomez Taleb. All. Mandorlini.
Gubbio (4-5-1): Donnarumma; Briganti, Cottafava, Benedetti, Caracciolo (65' Guzman); Mario Rui, Boisfer, Nwankwo (80' Raggio Garibaldi), Buchel (55' Lofquist), Ragatzu; Ciofani. All. Simoni.
Rete: 41' Gomez Taleb (V).
Arbitro: Baratta di Salerno (Vivenzi di Brescia e Bagnoli di Teramo). Ammoniti: Maietta e Tachtsidis (V); Benedetti e Cottafava (G). Spettatori: 12148 (di cui 44 da Gubbio nel settore ospiti); incasso di 112290 euro.
Risultati: Ventottesima Giornata - Serie Bwin - Stagione 2011/2012:
Albinoleffe - Pescara
1-1
18' Immobile (P), 74' Cocco (A)
Ascoli - Grosseto
0-2
65' Alfageme (G), 90' Alfageme (G)
Brescia - Modena
0-0
Juve Stabia - Reggina
2-1
28' Mezavilla (J), 67' Freddi (R), 53' Sau (J)
Livorno - Bari
1-2
13' Garofalo (B), 15' Forestieri (B), 34' Paulinho (L)
Nocerina - Cittadella
0-1
11' Di Roberto (C)
Padova - Empoli
1-1
12' Maccarone (E), 38' Cuffa (P)
Torino - Sampdoria
2-1
21' Antenucci (T), 69' Juan Antonio (S), 87' Meggiorini (T)
Sassuolo - Varese
0-0
Verona - Gubbio
1-0
41' Gomez Taleb (V)
Vicenza - Crotone
1-1
48' Paolucci (V), 52' Florenzi (C)

17 febbraio 2012
Gubbio decimato in attacco. Simoni con problemi di formazione. Hellas Verona al completo

Confermate le assenze di Bartolucci, Bazzoffia, Graffiedi e Mastronunzio, il Gubbio si appresta così a giocare a Verona una partita molto delicata contro una squadra tra le più in forma del campionato (non a caso è al terzo posto) e in casa vanta otto vittorie di seguito consecutive. Senza dimenticare che avrà un numeroso e caloroso pubblico dalla sua parte. Per il Gubbio ci sarà solo uno sparuto gruppo di tifosi al seguito: venduti per il settore ospiti 44 biglietti. Sembra un lontano ricordo quei 678 biglietti venduti nel settore ospiti l'anno scorso al "Bentegodi": era il 6 febbraio 2011 e il Gubbio era primo in classifica in Lega Pro. In serie B invece quest'anno è penultimo. Intanto le maglie di Bazzoffia e Farina saranno presenti al "Carnevale dello Sport" di Bastia Umbra, insiema a quella di Ranocchia dell'Inter.

17 febbraio 2012
Gubbio verso Verona tra defezioni e inquietudine. Questura: elogi per la gestione al Barbetti

La truppa ha terminato il ritiro a Santa Maria degli Angeli ed è partita subito per Villafranca di Verona dove la squadra resterà fino al giorno della partita contro l'Hellas Verona. Non convocati per la trasferta veneta quattro elementi: Bartolucci, Bazzoffia e Mastronunzio. Pure Graffiedi non è partito nonostante in settimana si parlava insistentemente di un suo recupero. Probabilmente non si vogliono correre assolutamente dei rischi per qualche ricaduta. Intanto nel clan rossoblù si registra una certa irrequietezza. La seconda settimana consecutiva di ritiro con ogni probabilità si comincia a farsi sentire. Il Gubbio sta navigando in cattive acque e sale progressivamente la tensione nel gruppo dovuta dalla mancanza di risultati ma soprattutto dalla totale mancanza di una vittoria fuori dalle mura amiche. Non è una casualità infatti che proprio in questi giorni è giunto un comunicato stampa dove è permesso di fare interviste solo a quattro calciatori del Gubbio. Per il resto? Bocche cucite. Non parla nemmeno l'ex di turno Juan Inacio Gomez Taleb: la stessa cosa avvenne anche prima della partita dell'andata. L'attaccante argentino ha segnato finora quattro reti in campionato con gli scaligeri e non segna da un mese e mezzo (per la precisione da 452 minuti). Il portale web Tggialloblu.it a tal proposito non va per il sottile. Scrive: "A soffrire di mal di gol nell'Hellas è Juanito Gomez, 18 gol a Gubbio nella passata stagione in Lega Pro, solo 4 nell'Hellas di quest'anno. Ma il suo score parla di una sola rete segnata nelle ultime 17 partite. Troppo poco per uno con le sue qualità nel gioco offensivo". Tuttavia il calciatore sudamericano risulta sempre determinante per la sua imprevedibilità. Non è un caso che l'allenatore Mandorlini lo impiega sempre titolare e lo ha tenuto fuori solo quando è incappato in infortuni o squalifiche. E l'Hellas Verona non ha problemi di sorta e si trova in una situazione opposta del Gubbio. Una posizione ai vertici della classifica ed esprime un gioco armonioso con tutti i calciatori che si ritrovano sul rettangolo di gioco a memoria. E tornano a disposizione Hallfredsson, Maietta e Pichlmann, tenuti precauzionalmente a riposo in questi giorni. É stato designato per la partita di sabato come arbitro il signor Silvio Baratta di Salerno, coadiuvato dagli assistenti Mauro Vivenzi di Brescia e Christian Bagnoli di Teramo. Intanto sono giunte parole di apprezzamento all'A.S. Gubbio 1910 durante l'incontro nell'Ufficio di Gabinetto della Questura di Perugia. Oggetto della conferenza la gestione della sicurezza e della logistica dello stadio "Pietro Barbetti" durante le partite casalinghe del Gubbio nel campionato di serie B. Durante l'incontro - spiega un comunicato stampa - è stato affermato che l'A.S. Gubbio 1910 sta svolgendo un ottimo lavoro, con l'apprezzamento nei confronti dell'ingegner Luca Tasso, esternato dall'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive. L'ingegner Tasso ha spiegato: "Possiamo affermare che grazie a tutte le componenti, società, sicurezza, ordine pubblico, stewards e tifosi, ci stiamo muovendo nella direzione giusta e fa piacere ricevere degli attestati di stima da parte dei massimi organi competenti".

16 febbraio 2012
Test amichevole a Bastia: tutto il resoconto. Statistiche in vista della partita contro il Verona

Amichevole a Bastia Umbra contro la formazione biancorossa allenata da mister Scarfone che milita nel campionato di Eccellenza Umbra. Il Gubbio si è imposto per 6 a 0. A segno Guzman, Lofquist, Caracciolo, Buchel, Gerbo e Ciofani. Mister Simoni ha schierato come modulo il 4-3-3. Nel primo tempo hanno giocato Almici e Caracciolo sulle fasce in difesa mentre al centro c'erano Cottafava e Briganti. Nel trio di centrocampo hanno giostrato Gerbo, Buchel e Raggio Garibaldi. In attacco invece si è visto il tridente Guzman, Ragatzu e Lofquist. Nella ripresa sono entrati Lunardini, Mario Rui e Ciofani. In porta ha giocato sempre Farabbi. Non hanno partecipato invece al test amichevole il portiere Donnarumma, poi Boisfer, Benedetti, Sandreani, Nwankwo e Graffiedi che si sono allenati a parte. Verso il forfait invece sono Bazzoffia, Bartolucci e Mastronunzio. Non presente infine Farina che è stato presente a Coverciano alla riunione tra arbitri, capitani, dirigenti e tecnici della serie B. Intanto prima della partita di Verona, proprio il sito ufficiale dell'Hellas Verona (Hellasverona.it) offre un'ampia statistica e lo fa in collaborazione con Virtualcalcio. In questa lunga rassegna di numeri, il Gubbio occupa sei caselle nella parte delle negatività: nel totale come peggior attacco (24 gol fatti); fuori casa come vittorie (zero), come maggiori sconfitte (9 come l'Empoli), come peggior attacco (9 reti), come peggior difesa (26 reti), e come peggiore differenza reti (-17). Altri dati da rilevare: il Verona ha avuto a favore solo un rigore realizzato da Ferrari; il Gubbio invece ha avuto a favore tre rigori, tutti segnati (da Graffiedi, due, ed uno da Ciofani). Il Verona finora ha schierato 24 giocatori di cui 23 titolari; il Gubbio invece ha fatto giocare 28 giocatori di cui 25 titolari. Gli scaligeri provengono da otto vittorie di seguito; gli umbri giungono al "Bentegodi" da tre sconfitte esterne consecutive. Negli ultimi dodici incontri il trainer dei gialloblù Mandorlini ha schierato tre moduli diversi. Mister Simoni invece ha usato cinque moduli diversi nelle ultime 12 gare. Quest'ultima statistica si riconduce al nostro editoriale di lunedì quando abbiamo scritto che il Gubbio in 26 giornate di campionato ha usato otto disposizioni tattiche.

15 febbraio 2012
Donnarumma: "L'ultima vittoria esterna con un mio gol? Non lo sapevo...". Graffiedi recupera

Che fine ha fatto Alfredo Donnarumma? Adesso gioca nel Virtus Lanciano proveniente dal Catania dove è arrivato nel calciomercato di gennaio. E un dato statistico del Gubbio attuale riconduce proprio al calciatore Alfredo Donnarumma. Ma andiamo per ordine. Innanzitutto, Alfredo, come va? "Per fortuna da quel brutto infortunio che ho avuto in allenamento a Gubbio (il 19 marzo 2011 prima della gara contro la Spal ndr), mi sono ripreso già da tempo. Stavo a Catania e all'ultimo giorno di mercato sono venuto a Lanciano e mi trovo bene". Nel mercato di gennaio si è parlato di un clamoroso ritorno di Donnarumma al Gubbio dal Catania. Cosa c'è di vero? "Le voci ci sono state davvero. Poi non si è fatto più nulla. Ma ci sono state delle buone possibilità che tornassi". Visto che Donnarumma era a Catania, si è parlato anche di un possibile arrivo di Adrian Ricchiuti al Gubbio. Allora, cosa ci può dire dell'argentino? "A suo tempo è stato un re della serie B. É un gran bel calciatore. Credo che per la cadetteria può fare la differenza". L'anno scorso ha vissuto una stagione stupenda a Gubbio con la promozione finale in B: il ricordo più bello? "Sinceramente sono tanti. Ma prima dell'infortunio ricordo senz'altro quella vittoria a Reggio Emilia dove segnai proprio io". Era domenica 13 marzo 2011 e il Gubbio si impose per 1 a 0 al "Giglio" contro la Reggiana. Ma lo sa Donnarumma che quella risulta tuttora l'ultima vittoria esterna del Gubbio in campionato? "Ah, addirittura! Non lo sapevo". A tal proposito. Come si può spiegare che una squadra fatica così tanto in trasferta? "Ma il campionato di serie B è molto strano. Non c'è niente di scontato. Però la squadra deve scrollarsi di dosso questo peso e sbloccarsi". Questo Gubbio si può salvare? "Conoscendo alcuni calciatori che c'erano l'anno scorso e conoscendo anche l'ambiente, le possibilità ci sono tutte". Poi ha avuto modo di risentire qualche vecchio compagno? "Certo. Raggio Garibaldi, Montefusco, Farina e Sandreani". Adesso al Gubbio c'è un altro Donnarumma, si chiama Antonio, ed è campano come Alfredo. Lo conosce? "Diciamo che non lo conosco proprio bene perchè ci siamo parlati solo un paio di volte. Diciamo che ho avuto modo di incontrarlo da avversario in due occasioni: prima quando lui giocava a Castellammare di Stabia ed io nel Savoia, e poi due anni fa con la Primavera del Catania quando lui si trovava al Milan". Per concludere. Cosa vuole dire al popolo di Gubbio? "Ringrazio tutta la tifoseria per come sono stato trattato quando ero in rossoblù. É stata una esperienza molto bella che mi ha fatto crescere molto. Spero che il Gubbio rimanga in serie B, il più a lungo possibile". Notiziario Gubbio. La squadra continua il ritiro a Santa Maria degli Angeli allenandosi sui campi di Bastia Umbra e Costano. Questione infortuni. Accertamenti su tre attaccanti rossoblù. Va verso il recupero Graffiedi che torna a disposizione di mister Simoni anche se continua a lavorare a parte. Discorso diverso per Bazzoffia che potrebbe saltare anche la trasferta di Verona. Mastronunzio, idem. Prosegue la prevendita dei biglietti presso la Tabaccheria 2000 per la gara in programma questo sabato al "Bentegodi". Intanto la Nocerina ha ceduto l'attaccante Gherardi ('88) al Chiasso in Svizzera.

14 febbraio 2012
Gubbio a Santa Maria degli Angeli. Infortunio a Mastronunzio. Gubbio-Brescia è posticipata

Il Gubbio è partito per il ritiro di Santa Maria degli Angeli e alloggia all'Hotel Cristallo in vista della trasferta di Verona. "Stiamo attraversando un periodo no, - spiega il diesse Stefano Giammarioli - non nascondo che ci preoccupa questo andamento fuori casa. Abbiamo delle problematiche, però vanno affrontate perchè dobbiamo crederci fino in fondo. E con l'innesto graduale dello svedese Lofquist e l'approdo di Guzman sono convinto che saremo più competitivi. A Verona? Bisogna solo fare risultato anche perchè i gialloblù ci portano bene: in tre incontri in due stagioni abbiamo conquistato 7 punti. Speriamo che facciamo come il Novara contro l'Inter. Mai dire mai". Sono in corso degli accertamenti per Bazzoffia e Graffiedi se potranno essere pronti per la trasferta di Verona. A riguardo Giammarioli dice: "Graffiedi si è curato in una struttura specialistica e dovremo vedere se sarà pronto per sabato. Per quanto riguarda Bazzoffia invece ne avrà ancora per una settimana". Infortunio invece al calciatore Salvatore Mastronunzio: in base ad alcuni accertamenti l'attaccante ha riportato una infrazione della corticale ossea dello sterno. L'infortunio risale alla partita di Reggio Calabria (una gomitata di Emerson nemmeno ravvisata dall'arbitro) con il calciatore che sentiva dolore pure negli allenamenti. Dolore che si è riacutizzato durante la partita di Varese. "Pensare che pensavamo che si lamentava troppo e tutti noi lo avevamo richiamato anche dopo la prestazione di Varese, - afferma Giammarioli - ma stasera (lunedì ndr), dopo l'esito della radiografia, lo abbiamo subito chiamato al telefono chiedendogli scusa. Non potevamo immaginare che aveva riportato questa infrazione e nonostante tutto ha giocato anche a Varese". Intanto sono in vendita i tagliandi per la trasferta di Verona: si possono acquistare presso la Tabaccheria 2000 (vicino Bar della Stazione) fino a venerdi alle ore 19. Viene posticipata la partita della ventinovesima giornata di campionato: Gubbio-Brescia si giocherà lunedì 5 marzo (alle ore 20,45) al "Pietro Barbetti". Nuovo cambio in panchina. L'Empoli richiama mister Aglietti che aveva incominciato il campionato proprio con i toscani. Poi fu esonerato e al suo posto arrivò Pillon che però a sua volta fu allontanato con l'arrivo di Carboni. Ed ora è toccata la stessa sorte a Carboni con il clamoroso ritorno di Aglietti (terzo cambio in panchina stagionale per l'Empoli). In serie B si tratta del 19esimo cambio in panchina su 14 squadre in campionato. Solo 8 squadre sono rimaste con lo stesso allenatore iniziale.

13 febbraio 2012
L'editoriale. Girovagare al buio e senza la bussola. Moduli e ruoli dei protagonisti mutanti...

La gara di Varese apre uno scenario nuovo e del tutto inaspettato. Una prestazione così disdicevole, per non dire più semplicemente mortificante e sconfortante, crea stupore e ha lasciato tutti di stucco. Squadra senza nerbo, sfilacciata, senza idee, senza cattiveria. Una squadra che non ha fatto vedere praticamente nulla, il nulla assoluto. Sembra una squadra spaesata, senza nè capo nè coda. Una compagine che ha dato la netta sensazione di girovagare al buio e di girovagare senza orientamento, cioè senza la bussola. Per tutta queste serie di motivi palpabili, il prossimo futuro crea incertezze e non poche preoccupazioni. Il Gubbio si trova in una posizione di classifica delicata e deficitaria. Resta ben inteso, nessuno chiede la luna, anzi! Lo si sapeva fin dall'inizio che il Gubbio doveva lottare per la salvezza e doveva farlo soffrendo fino all'ultima giornata. Lo si sapeva fin dall'inizio che il Gubbio non può competere con mostri sacri del calcio (vedi Sampdoria, Torino o Verona) e non può contare su un budget economico che gli consente di spendere e spandere a piacimento. Ma le ultime prestazioni esterne, soprattutto l'ultima a Varese, evidenziano delle problematiche che al momento sembrano insormontabili e queste avvisaglie non promettono niente di buono. Già i numeri sono assai pesanti: in trasferta nove sconfitte su tredici partite (pari al 69,2%), solo 9 reti segnate (la media di 0,69 gol a partita) e nessuna vittoria (pure la Nocerina fanalino di coda, insieme ad Albinoleffe, Empoli, Modena e Vicenza, sono riuscite a vincere due gare fuori dalle mura amiche). Pensare di salvarsi in questa maniera è come costruire un castello in aria. Per la salvezza occorrono almeno 25 punti (o addirittura 27) nelle restanti partite. Per carità, fantasticare o sognare è umano. Ma pensare di fare questi punti solo in casa è pura utopia. Ma più che altro sorgono alcune domande spontanee. Come mai la squadra in casa rende meglio, gioca con più carattere e grinta? Come mai invece la medesima squadra fuori casa si scioglie come neve al sole? Dipende dal pubblico eugubino che forse è l'unico che sa caricare veramente la squadra oppure c'è dell'altro che nessuno sa spiegare? Crediamo che sia giunta l'ora che gli addetti ai lavori diano una spiegazione. Nascondere i problemi adesso non ha più senso. Inutile girarci intorno perchè gli ostacoli per superarli vanno affrontati di petto finchè si è in tempo. Talvolta noi siamo stati tacciati di essere dei pessimisti. In realtà siamo stati sempre realisti. Tutte le questioni, sia nella vita che nello sport, vanno sempre affrontate in modo costruttivo. Forse non ci siamo resi conto che essere in serie B è stato un miracolo: la promozione dell'anno scorso infatti rappresenta qualcosa di inusuale e straordinario per una città come Gubbio. Mantenere la categoria quest'anno sarebbe un doppio miracolo. Ma per raggiungerla in maniera seria occorre che si ritrovi quell'umiltà e quella determinazione che sembra oramai un dolce ricordo datato. Un altro dilemma nasce da un dato statistico. Dall'inizio di questa stagione sono stati cambiati un'infinità di moduli. Li elenchiamo tutti? Bene. Utilizzati la bellezza di otto schieramenti: 5-3-2 (19%), 4-4-2 (19%), 4-1-4-1 (19%), 4-2-3-1 (19%), 4-3-3 (12%), 4-3-1-2 (4%), 3-5-2 (4%), 4-3-2-1 (4%). Con l'era Pecchia questi erano i preferiti: 4-2-3-1 (50%), 4-4-2 (30%), 4-3-3 (10%) e 4-1-4-1 (10%). Usati quattro moduli diversi in dieci partite. Con la gestione Simoni la situazione è la seguente: 5-3-2 (31%), 4-1-4-1 (25%), 4-4-2 (13%), 4-3-3 (13%), 4-3-1-2 (6%), 3-5-2 (6%) e 4-3-2-1 (6%). Adoperati in tutto per la precisione sette schieramenti diversi in sedici partite. E i calciatori? A campionato in corso ne sono arrivati sette: Cottafava, Lunardini, Graffiedi e quattro a gennaio con Nwankwo, Mastronunzio, Guzman e Lofquist. Ma viene fuori un altro dato interessante. Negli undici titolari sono ruotati 25 calciatori. Non è stata quasi mai schierata la stessa formazione nel giro di sette giorni: è capitato solamente a cavallo tra la partita interna contro la Sampdoria (0-0) e la trasferta infrasettimanale di Reggio Calabria (3-1). E poi diversi elementi sono stati adoperati in più ruoli: sono otto, cioè Bartolucci, Bazzoffia, Boisfer, Briganti, Caracciolo, Ciofani, Mario Rui e Raggio Garibaldi. Nella rosa attuale sono presenti 24 elementi. Ed ora ecco il ritiro "punitivo" dopo Varese. Ma servirà ad invertire la rotta? (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

11 febbraio 2012
Post Varese. Stop ai permessi a tutti i calciatori. Giammarioli: "Solito approccio sbagliato..."

La sconfitta di Varese lascia il segno. Il presidente Marco Fioriti in tribuna era arrabbiato. E la società prende la sua decisione nuda e cruda. Sono stati sospesi tutti i permessi ai calciatori, - spiega un comunicato succinto ma significativo - da lunedì 13 febbraio tutta la squadra andrà in ritiro (da definire la sede) per preparare la prossima trasferta a Verona. Nessun calciatore ha voglia di parlare. In conferenza stampa si presenta l'allenatore del Varese, Rolando Maran, soddisfatto della prova dei suoi: "Non vincevamo in casa da tre mesi. Per questo ho chiesto ai ragazzi di premere subito sull'acceleratore. Senza dubbio il gol in avvio ci ha aiutati ma sicuramente abbiamo giocato molto bene. Solo nel finale ci siamo un po' chiusi ma sono soddisfatto. Il Gubbio? Credo che abbia gli uomini per salvarsi". L'umore è diverso in casa Gubbio e il direttore sportivo Stefano Giammarioli afferma: "Diciamo che c'è stato un finale non proprio roseo anche perchè abbiamo dovuto comunicare a tutti i calciatori e pure a tutto lo staff proprio negli spogliatoi che nessuno andava a casa. Da lunedì sono tutti in ritiro. Cosa non ha funzionato a Varese? Solito problema di approccio alla gara. Dispiace perchè queste sono partite dove si devono fare punti per salvarsi. Abbiamo avuto solo due occasioni con Mastronunzio e Guzman. Le assenze di Bazzoffia e Graffiedi pesano. Adesso la squadra si deve allenare e tanto. Così si va tutti in ritiro". Simone Farina ad inizio gara è stato premiato dalla società del Varese. Ha collaborato il collega Enrico Varrecchione per le interviste. Intanto abbiamo pubblicato 12 foto della partita di Varese nella sezione "immagini" e in homepage. Alcune di queste foto sono di Simone Raso e si ringrazia la collaborazione del collega Damiano Franzetti del portale Varesenews.it; le altre foto invece sono ad opera di Marco Prestifilippo.

11 febbraio 2012
Gubbio impalpabile; Varese veloce e grintoso (1-0). Decide Rivas. Nona sconfitta in trasferta!

Gubbio evanescente. Gara a senso unico del Varese nel primo tempo che poteva anche dilagare, mentre nella ripresa controlla il risultato senza grandi difficoltà. Gli eugubini? Non pervenuti, come a Reggio Calabria. La partita. Nel Gubbio mancano Bazzoffia e Graffiedi. Nuovi arrivati: Guzman parte dal primo minuto. E Lofquist? Finisce in tribuna. Nel Varese non ci sono Pucino e Martinetti. Mister Simoni opta per il 5-3-2. Il tecnico dei lombardi Maran schiera il 4-4-2. Le due curve dello stadio sono chiuse per la presenza di neve sugli spalti. Pronti e via. Si segnala subito una dormita generale della difesa rossoblù e così il Varese passa in vantaggio (7'): Neto Pereira dal limite mette una palla filtrante in area che passa tra una selva di gambe dei difensori eugubini; così Rivas si fa trovare pronto, da pochi passi fa partire un destro radente e la sfera si insacca inesorabilmente a fil di palo. Gubbio frastornato. E la prima timida reazione si verifica al 18': Guzman lancia in area Mastronunzio che viene anticipato in extremis da Grillo. Al 25' cross da sinistra di Grillo per la testa di Granoche che incorna a rete in tuffo: si salva a terra Donnarumma. Al 32' altro pericolo in area rossoblù: su cross di Rivas, Neto Pereira di testa schiaccia a rete ma salva sulla linea di porta Cottafava con il portiere ormai superato; poi sulla ribattuta Rivas calcia forte di sinistro ma la palla si infrange sull'esterno della rete. Al 36' Zecchin cerca la soluzione personale direttamente su punizione dal limite: Donnarumma con la punta delle dita devia la sfera in angolo. Al 38' Neto Pereira salta con un pallonetto Boisfer e calcia in porta: la palla sibila vicino al palo. Ripresa. Al 52' Neto Pereira entra come un fulmine in area e serve Rivas: salva da pochi passi dalla porta Benedetti in anticipo. Al 55' Mario Rui serve un pallone in area verso Guzman ma si salva in corner Troest. Al 65' tiro dal limite di Sandreani, ma Bressan abbranca la sfera senza grandi problemi. Al 69' Nadarevic serve una palla in area verso Zecchin che calcia in porta: salva Mario Rui in scivolata. Al 71' punizione di Guzman dal limite, Bressan para la sfera sotto la traversa. Finisce 1 a 0.
Tabellino: Varese - Gubbio 1-0:
Varese (4-4-2): Bressan; Cacciatore, Troest, Terlizzi, Grillo; Rivas (66' Nadarevic), Corti, Kurtic, Zecchin; Neto Pereira (75' De Luca), Granoche (84' Damonte). All. Maran.
Gubbio (5-3-2): Donnarumma; Briganti, Cottafava, Boisfer, Benedetti, Mario Rui; Sandreani (78' Gerbo), Nwankwo, Guzman (72' Raggio Garibaldi); Ciofani, Mastronunzio (46' Ragatzu). All. Simoni.
Rete: 7' Rivas (V).
Arbitro: Gavillucci di Latina (Ranghetti di Chiari e Di Francesco di Teramo). Ammoniti: Cacciatore, Neto Pereira e Grillo (V); Mario Rui, Briganti, Sandreani e Boisfer (G). Spettatori: 3004.
Risultati: Ventisettesima Giornata - Serie Bwin - Stagione 2011/2012:
Bari - Sassuolo
1-2
9' Terranova (S), 59' Sansone (S) rig., 62' Borghese (B)
Cittadella - Brescia
0-2
10' Jonathas (B), 84' Jonathas (B)
Crotone - Grosseto
2-2
12' Mancino (G), 84' Caetano (C), 87' Curiale (G), 94' Florenzi (C)
Livorno - Vicenza
1-1
52' Pinardi (V), 78' Dionisi (L)
Modena - Padova
rinviata per neve
Pescara - Juve Stabia
rinviata per neve
Reggina - Empoli
3-2
9' Campagnacci (R), 51' Viola (R) rig., 61' Ceravolo (R), 74' Tavano (E), 84' Dimitru (E)
Sampdoria - Albinoleffe
1-0
25' Pozzi (S)
Torino - Nocerina
3-1
9' D'Ambrosio (T), 34' Vives (T), 47' Stevanovic (T), 53' Castaldo (N)
Varese - Gubbio
1-0
7' Rivas (V)
Verona - Ascoli
2-0
50' Hallfredsson (V), 90' Tachtsidis (V)

10 febbraio 2012
Rinviate due gare. Biglietti, snellimento in vista. Per Varese sono ventidue i convocati, ma...

Nella lista dei convocati dell'A.S. Gubbio 1910 figurano tutti i calciatori che sono partiti per il ritiro di Carate Brianza da martedì scorso. In realtà però c'è qualche calciatore ancora leggermente acciaccato e per ultimo è in forte dubbio l'utilizzo di Bazzoffia che ha dovuto fare pure una visita specialistica a Bergamo per un risentimento muscolare. Nel Varese invece mancheranno Pucino e Martinetti. Intanto la neve non si ferma e costringe al rinvio due gare di serie B: non si potranno giocare Modena-Padova e Pescara-Juve Stabia. La stessa Lega di serie B comunica che sono stati messi in atto dei criteri per semplificare l'acquisto dei tagliandi e migliore accessibilità allo stadio. Il resoconto delle ulteriori novità apportate dall'organo collegiale di febbraio è stato pubblicato sul sito web della Lega.

09 febbraio 2012
Maran: "A Varese ho trovato terreno fertile; il Gubbio ora è più squadra con l'arrivo di Simoni"

Lo avevamo già intervistato sul nostro portale il 16 giugno 2011 quando la scorsa estate sembrava che fosse in procinto di sedersi sulla panchina rossoblù. Una frase ci rimase impressa in quella intervista e infatti noi ci facemmo il titolo: "Non conta il modulo, conta rendere al massimo l'organico e la serie B è molto lunga". Poi non venne più a Gubbio e al suo posto arrivò Fabio Pecchia. Adesso il Gubbio lo ritrova di fronte da avversario. Stiamo parlando di Rolando Maran, tecnico del Varese. Adesso mister che partita si aspetta? "Sappiamo che dovremo affrontare una squadra come il Gubbio che adesso ha trovato una buona quadratura con l'arrivo di Simoni. Si vede che ha dato una identità ben precisa alla squadra". Intanto il Varese da quando è nelle mani di Rolando Maran ha fatto un exploit incredibile proiettandosi addirittura nei playoff... "Nessun segreto. Ho solo cercato di portare il mio credo nel calcio. Ho trovato terreno fertile perchè ho trovato grande disponibilità da parte della squadra nel seguire certi concetti. Questo è stato importante ai fini dei risultati". Ed ora avete preso pure Granoche che ha segnato fin da subito due reti all'esordio in biancorosso: "Diciamo che fare gol subito è un bel biglietto da visita. Ma sono arrivati anche altri ragazzi a darci una mano". Varese nei playoff: a questo punto ci si crede fino alla fine? "Fino alla fine cercheremo di tirare fuori il massimo da noi stessi. Siamo al sesto posto ma non dobbiamo pensare alla classifica. Dobbiamo pensare solo alla gara che man mano andiamo ad affrontare". Tornando al Gubbio. La scorsa estate è stato molto vicino ai rossoblù. Secondo lei con gli ultimi acquisti può salvarsi? "Assolutamente si. Ho conosciuto personalmente la dirigenza e ho avuto modo di vedere persone competenti e di grande passione. Sono convinto che questi fattori vengono trasmessi anche alla squadra. Per cui sono convinto che può farcela". Come dicevamo, poteva sedersi sulla panchina del Gubbio. Ma poi? "Diciamo che in quel momento ero ancora sotto contratto con il Vicenza e poi ho avuto alcune situazioni personali che non mi hanno permesso di poter maturare la decisione di venire a Gubbio". Poteva collaborare con Simoni e invece lo ritroverà come avversario. Ma cosa le dirà? "Lo vedrò con grande piacere. Ho una stima nei suoi confronti incredibile. Del resto sono consapevole che troverò delle difficoltà averlo come avversario. Per tutti è un grande maestro". Una domanda con un po' di pepe: qualche voce maligna a Gubbio, nel periodo in cui la società cercava un altro allenatore quando fu esonerato Pecchia, diceva che nessun tecnico avrebbe mai accettato la panchina rossoblù perchè la presenza di Simoni come direttore tecnico veniva considerata invasiva. Lei cosa ne pensa? "Per me Simoni può essere solo un valore aggiunto. Allo stesso piano metto il diesse Giammarioli. Con questo vi ho detto tutto". Secondo lei chi vincerà la serie B? "Credo che il Torino alla fine riuscirà ad arrivare davanti a tutti". E la sorpresa? "Mi auguro che sia il mio Varese...". Per Varese è stato designato come direttore di gara il signor Gavillucci di Latina. Sarà coadiuvato dagli assistenti Ranghetti di Chiari (Brescia) e Di Francesco di Teramo. Mister Gigi Simoni sembra orientato ad usare il modulo 5-3-2 per la trasferta di Varese. In dubbio sia Bazzoffia che Caracciolo. Guzman dovrebbe partire dal primo minuto al fianco di capitan Sandreani e Nwankwo. In attacco, se dovesse dare forfait Bazzoffia, potrebbero giocare Ciofani e Mastronunzio. Mentre il Varese adotterà il consueto 4-4-2.

09 febbraio 2012
Prove di moduli e tattiche. Gubbio ospite a San Siro. E il rebus di due casi "svizzeri" irrisolti

Ancora in alto mare la formazione che potrebbe scendere in campo contro il Varese. Infatti Gigi Simoni mischia le carte e prova anche dei moduli diversi per affrontare la temibile avversaria di mister Maran: il Gubbio ha effettuato una partita amichevole contro il Ba.Se. 96 di Seveso che sta militando nel campionato di Eccellenza lombarda. Rossoblù che si sono imposti per 3 a 0 con le reti di Ciofani (a segno con una doppietta) e Bazzoffia. Il tecnico Gigi Simoni ha schierato due moduli diversi tra il primo tempo e la seconda frazione di gioco. Prima è stato dato spazio al 4-4-2 con il nuovo arrivato Lofquist schierato a sinistra come quarto di centrocampo, supportato sulla stessa linea da Gerbo, Nwankwo e Buchel. In attacco l'inedito duo Mastronunzio e Ragatzu. Difesa a quattro con Almici e Farina sulle fasce, poi Briganti e Caracciolo come centrali. Nella ripresa invece si è passati al 5-3-2 con l'innesto dell'altro neo arrivato Guzman nel ruolo di rifinitore a centrocampo coadiuvato sugli esterni da capitan Sandreani e Raggio Garibaldi. Di punta il duo Ciofani e Bazzoffia. Quintetto difensivo formato dai centrali Cottafava, Boisfer e Benedetti coadiuvati sulle fasce da Bartolucci a destra e Mario Rui a sinistra. In nottata poi tutta la truppa rossoblù, compresi il tecnico Simoni e il diesse Giammarioli, sono stati ospiti in tribuna d'onore allo stadio "San Siro" di Milano per assistere al big match di semifinale di Tim Cup tra il Milan e la Juventus (1 a 2, con doppietta di Caceres e rete di El Shaarawy). Però intanto facciamo luce su due questioni. Il primo caso riguarda Ayub Daud, classe '90. Il calciatore somalo si trovava a Gubbio fino a giugno 2011 e poi è rientrato alla Juventus. Dalla scorsa estate si è trasferito in Svizzera prima al Sion e poi al Chiasso. La società rossoblù ha avuto la possibilità di riaverlo già quest'anno nel mercato di gennaio ma il documento che riguarda proprio gli extracomunitari non è arrivato in tempo, cioè entro il 31 gennaio. Pertanto l'attaccante nativo di Mogadiscio non può essere tesserato per questa stagione. Se tutto va bene, semmai, con il calciatore la trattativa si potrebbe riaprire dal prossimo giugno con la possibilità che venga tesserato a parametro zero e così potrebbe diventare totalmente di proprietà del Gubbio. L'altro caso riguarda invece il terzino sinistro Mattia Montefusco, classe '88. Ormai da un po' di tempo si parla insistentemente di un approdo del calciatore nel mercato di gennaio in Svizzera. In realtà, per ora, non si è fatto nulla di ufficiale. Infatti il difensore pugliese è ancora a tutti gli effetti un calciatore del Gubbio anche se non è partito per il ritiro di Carate Brianza dove è assente anche il centrocampista Lunardini per scelta tecnica. Tuttavia ci sarebbe l'interesse da parte di una squadra svizzera di Prima Lega (cioè terza divisione elvetica) del gruppo tre, denominata Biaschesi della città di Biasca (comune del Canton Ticino). In pratica il calciatore è sulla lista dei partenti e in Svizzera il mercato invernale non termina a gennaio, bensì a metà febbraio 2012. Attendiamo, perciò, gli sviluppi.

08 febbraio 2012
Corallo: "Varese e Gubbio. Venga fuori un pari...". Gubbio e Modena: recupero il 25 febbraio

Sabato, tempo permettendo, ci sarà la sfida tra Varese e Gubbio. Per questa occasione intervistiamo un calciatore che ha indossato entrambe le maglie. Nell'ottobre 2005 approdò al Varese quando era ancora in serie D e fino a giugno 2006 in biancorosso realizzò 17 reti: la squadra lombarda poi andò in C2. Dal 2007 fino al 2010 invece lo stesso calciatore ha giocato con il Gubbio segnando in tre anni 24 reti, di cui 14 gol nella prima stagione dove divenne addirittura capocannoniere del girone B della C2. Stiamo parlando di Alessandro Corallo che presenta così questa sfida: "Diciamo che ho ottimi ricordi, sia di Varese, sia di Gubbio dove ci vivo tuttora. Il Varese sta confermando quanto già ha fatto l'anno scorso. Sta facendo un bel torneo e non è un caso perchè c'è una grande organizzazione societaria. Il Gubbio secondo me ha dei margini di miglioramento e può recuperare posizioni in classifica. Con ogni probabilità ha peccato di inesperienza. Ma adesso la squadra mi sembra più compatta rispetto l'avvio di stagione. Perciò credo che può fare bene pure a Varese. Mi auguro che venga fuori un bel pareggio e così mettiamo tutti d'accordo. Ma soprattutto speriamo che sia una bella partita". Che ricordi si porta dietro di Varese? "Sono stato benissimo. É vero che all'epoca eravamo in serie D ma già sembrava di essere in serie B per organizzazione societaria e tutto filava liscio come l'olio. Ho avuto il piacere di giocare con calciatori in gamba. Ho avuto un allenatore come Devis Mangia che non a caso è arrivato ad allenare il Palermo in serie A. Ho conosciuto Sean Sogliano come direttore sportivo e pure il padre Riccardo che veramente avevano dato un'impronta seria". Del triennio di Gubbio? "Nei primi due anni sono stato da Dio. Ho segnato diversi gol. Nel terzo anno invece ho avuto dei problemi fisici che tutti sappiamo. Però sono rimasto a vivere a Gubbio quindi non posso che parlare bene di questa città e della sua gente che mi vuole bene". Un curiosità. Quest'anno il Gubbio ha un problema: fatica a fare risultati fuori casa; la stessa cosa avvenne nel 2008 quando in panchina c'era mister Beoni. Poi arrivò Simoni a campionato in corso come tra l'altro è avvenuto quest'anno. Da cosa può dipendere una cosa del genere visto che in quella stagione Corallo era a Gubbio e quindi l'ha vissuta personalmente? "Non saprei. Sicuramente la serie B è un campionato più difficile. Se il Gubbio fa più punti in casa è perchè lo stesso discorso vale anche per le altre. Probabilmente le caratteristiche della squadra permettono di rendere al meglio in casa e forse fuori casa si pensa di più a non prenderle. Però di questo passo si può fare fatica, perciò servirebbe una vittoria per sbloccarsi". Mentre il Varese ha il problema opposto, fa più punti in trasferta... "Perchè sa partire bene in contropiede e poi possiede degli ottimi calciatori in attacco come ad esempio l'ultimo arrivato Granoche. Inoltre credo che con il cambio dell'allenatore (Maran ndr) hanno trovato l'assetto giusto". Corallo ha avuto Simoni come allenatore. Riuscirà secondo lei a salvare il Gubbio? "Gigi ci si è buttato con anima e cuore in questa avventura. Penso che dal lato della sua esperienza può solo fare bene ai ragazzi e dare i consigli giusti. E il Gubbio lotterà fino alla fine, di questo ne sono sicuro. Ce la può fare e ce l'auguriamo tutti perchè si vive un clima bellissimo qui a Gubbio prima delle partite con la serie B. Niente da dire, è un qualcosa di straordinario". Infine al pubblico di Gubbio cosa dice? "Lo ringrazio, sempre. Anche adesso che sono un ex mi riserva sempre degli attestati di stima. Sono rimasto nel cuore a tanta gente e la cosa è reciproca. Ogni giorno con la gente di Gubbio parliamo di calcio e mi fa sentire partecipe di questa avventura". E intanto la Lega di serie B ha comunicato che la partita Gubbio-Modena sarà recuperata sabato 25 febbraio (ore 15). Lo stesso discorso vale per le altre gare della quinta giornata di ritorno, Sassuolo-Ascoli e Brescia-Torino (ore 12,30). Pescara-Reggina si giocherà venerdì 24 alle ore 20,45. Le altre due partite da recuperare per neve della quarta giornata di ritorno invece si giocano martedì 21 febbraio (Modena-Albinoleffe; ore 18,30) e martedì 6 marzo (Sampdoria-Empoli; ore 18,30). Intanto il Gubbio è giunto a Carate Brianza.

07 febbraio 2012
La sindrome da trasferta e il fattore campo. Gubbio, partenza anticipata: la truppa in Brianza

La sindrome da trasferta sembra perseguitare la formazione eugubina che ora si appresta a giocare ben due partite consecutive fuori dalle mura amiche. E poi che trasferte! Prima incontrerà il Varese che è in grande forma e proviene dalla bella vittoria di Bergamo contro l'Albinoleffe. Un Varese che in trasferta in campionato ha già vinto 8 partite su 14 disputate siglando 24 reti. Le stesse reti (ovvero 24) il Gubbio finora le ha realizzate in totale sulle 25 gare disputate (da recuperare infatti la partita interna contro il Modena). Sette giorni dopo la truppa di Simoni invece si recherà in terra veneta per affrontare un'altra avversaria presente nei playoff, ovvero l'Hellas Verona. Gli scaligeri in casa vantano otto vittorie su 13 incontri disputati al "Bentegodi". Per essere più precisi i gialloblù provengono da sette vittorie di fila tra le mura amiche. Sono previsti quindi degli impegni proibitivi per il Gubbio che tra l'altro in trasferta non carbura (solo quattro punti racimolati con solo nove reti realizzate). Allo stesso tempo, però, il Gubbio è assetato di risultati ed è costretto a fare punti: la classifica parla chiaro. Sembra utile porre in risalto una questione piuttosto strana. La formazione rossoblù viaggia a due velocità: un conto è giocare in casa e un conto è giocare in trasferta. Ecco alcuni numeri. Al "Barbetti" sono state accumulate cinque vittorie, quattro pareggi e quattro sconfitte con 19 punti conquistati per una media di 1,46 punti a gara. Fuori casa sono arrivati quattro pareggi, otto sconfitte e nessuna vittoria con 4 punti racimolati per una media di 0,33 punti a partita. Differenza media notevole di punti: +1,13 in casa. Come «trend» ricorda tanto il Gubbio di mister Loris Beoni del 2008 che nel girone di andata conquistò in casa cinque vittorie e quattro pareggi con 19 punti conquistati per una media di 2,11 punti a gara. Mentre in trasferta (nello stesso periodo) quella squadra non riusciva a tirare fuori un ragno dal buco: incassò ben sei sconfitte (di cui cinque per 1-0) e accumulò solo due pareggi: due soli punti racimolati in tutto il girone di andata per una media di 0,25 punti a partita. Proprio in quella stagione lo stesso Beoni fu esonerato e al suo posto arrivò alla ventiquattresima giornata Gigi Simoni (in coppia con Tumiatti). Quella volta si parlava che c'era mancanza di carattere e di personalità nella squadra. Questa volta qual è la causa di questa sindrome da trasferta? Toccherà sempre a Gigi Simoni risolvere il dilemma. Intanto la compagine del Gubbio andrà in ritiro vicino a Monza già da martedì pomeriggio in vista della gara di sabato prossimo contro il Varese. La squadra lunedì pomeriggio si è allenata di nuovo in palestra. Assente Farina, che era impegnato all'inaugurazione del Viareggio Cup, e Graffiedi, che invece si trova a Cesena per curare il problema muscolare che lo affligge da prima della gara interna contro la Sampdoria del 28 gennaio.

05 febbraio 2012
Lo straniero va di moda. Gubbio, tre arrivi su quattro. Focus sue due casi: ma il diesse dice...

Il Gubbio è sempre più globalizzato seguendo le orme delle squadre di serie A e di B (dove gioca ora). In questa fase di mercato invernale sono arrivati in rossoblù quattro volti nuovi, tre dei quali di origine straniera. Stiamo parlando del nigeriano Nwankwo, del paraguayano Guzman e dello svedese Lofquist. Adesso, nella rosa attuale eugubina, figurano sei stranieri: ci sono infatti anche il portoghese Mario Rui, il francese Boisfer e l'austriaco Buchel. Un tendenza che sicuramente è cresciuta rispetto alle precedenti stagioni. Nel 2010-2011 c'erano quattro stranieri: Boisfer, l'argentino Gomez Taleb, il somalo Daud e il rumeno Suciu (quest'ultimi due giunti a gennaio 2011). Nel 2009-2010 invece c'erano tre stranieri: Boisfer, il paraguayano Rivaldo e Gomez Taleb, quest'ultimo arrivato a gennaio 2010. Ecco alcune curiosità: Lofquist ha preso il numero 19 di maglia mentre Guzman indosserà la maglia numero 11; questi sono rispettivamente i numeri che avevano scelto Mendicino e Paonessa, ceduti a gennaio. Riguardo al numero 11 qualche "nostalgico" ricorda un fatto: a gennaio, sia nel 2010 quando giunse in rossoblù Gomez Taleb, sia nel 2011 quando approdò Daud, indossavano molto spesso la maglia numero 11 quando scendevano in campo in Lega Pro. Numero, quindi, che dovrebbe portare «fortuna» al nuovo arrivato Guzman. Ma intanto si sono aperte due questioni importanti. Si parla di un possibile rinnovo contrattuale per Bazzoffia che rischia di non andare a buon fine e si parla anche di un «caso» Buchel. A riguardo sentiamo il parere del diesse Stefano Giammarioli che dice esplicitamente: "Su Bazzoffia la situazione è la seguente. A breve ci sarà un incontro con il presidente (Fioriti ndr). Il problema non è stato affrontato prima perchè da gentiluomini si era detto che aspettavamo prima la conclusione del mercato di gennaio. Credo che questo incontro ci sarà entro la prossima settimana. Si tenta di fare un rinnovo fino al 2014. A questo punto penso che Daniele (Bazzoffia ndr) mantenga le stesse parole che ha detto al presidente. Se risulta al vero che lui non è intenzionato a firmare? Beh, se non firma è una responsabilità che si prende lui. Del resto io ricopro un ruolo e pertanto devo difendere il Gubbio. Per quanto riguarda Buchel invece da un po' di giorni ha la febbre e il mal di gola. Pertanto dico che non c'è stato assolutamente nessun battibecco con Simoni. Tra l'altro c'è da ribadire un fatto: Simoni si è comportato alla stessa maniera con tutti. Poi è chiaro che è capitato che con dei giovani ci sono stati dei richiami come è avvenuto anche con Mario Rui, Nwankwo, Almici e Benedetti. Sono dei richiami diversi rispetto a quelli che di solito vengono fatti verso i più anziani come Briganti & company. Buchel tra l'altro, tramite il suo procuratore, ha voluto elogiare il Gubbio perchè il calciatore potrebbe rinnovare con un mega contratto con il Siena". Intanto si è giocato di domenica l'ultimo incontro di serie B della ventiseiesima giornata del campionato in corso. Il Cittadella a sorpresa vince il derby a Vicenza (1-4).

04 febbraio 2012
Paesaggio spettrale a Gubbio. Intanto in serie B vengono fuori tre vittorie esterne e tre pari

Temperature polari (sabato mattina a Gubbio erano -6° centigradi) e paesaggio spettrale. Impossibile in queste condizioni giocare la partita Gubbio-Modena. La squadra del Gubbio in questi giorni si è dovuta allenare in palestra. Ora, dopo il "riposo forzato" in questo week-end, la truppa di mister Gigi Simoni tornerà ad allenarsi da lunedì. Intanto sono state rinviate altre tre gare in serie B: infatti pure il match tra Brescia e Torino non si gioca per neve come Sassuolo-Ascoli e Pescara-Reggina. Intanto si sono giocate sei partite in serie B: tre vittorie esterne di Varese, Sampdoria e Livorno; tre pareggi invece a Empoli, Nocera Inferiore e Padova. E domenica resta da giocare Vicenza-Cittadella, salvo maltempo.
Risultati: Ventiseiesima Giornata - Serie Bwin - 2011/2012:
Albinoleffe - Varese
1-2
4' Granoche (V), 45' Germinale (A), 61' Granoche (V)
Brescia - Torino rinviata per neve
Empoli - Crotone 1-1
14' Sansone (C), 75' Buscè (E)
Grosseto - Sampdoria 0-1
67' Foggia (S)
Gubbio - Modena rinviata per neve
Juve Stabia - Livorno 1-2
12' Caserta (J), 21' Paulinho (L), 24' Dionisi (L)
Nocerina - Bari 1-1
34' Caputo (B), 79' Merino (N)
Padova - Verona 0-0
Pescara - Reggina rinviata per neve
Sassuolo - Ascoli rinviate per neve
Vicenza - Cittadella 1-4
24' Di Nardo (C), 51' Di Carmine (C), 57' Di Carmine (C), 62' Di Roberto (C), 89' Paolucci (V)

03 febbraio 2012
Gubbio e Modena non si gioca. La partita è stata rinviata per neve. Altre due partite rinviate

Come era prevedibile la partita tra Gubbio e Modena, in programma sabato 4 febbraio alle ore 15 al "Barbetti", è stata rinviata per neve. Da definire ancora la data del recupero. Ma non è la sola partita rimandata. Sempre per problemi di neve non si giocano nemmeno Sassuolo-Ascoli a Modena e la gara Pescara-Reggina. Poi la Lega di serie B inoltre ha comunicato che a causa del maltempo le due gare che si giocano domenica 5 febbraio (quella di Brescia tra le rondinelle contro il Torino e quella di Vicenza tra i biancorossi contro il Cittadella) si giocheranno alle ore 15, anzichè in notturna come era previsto, rispettivamente alle ore 19 e ore 21.

03 febbraio 2012
Lonquist: "La serie B italiana è meglio della serie A svedese". Gubbio-Modena: è rischio rinvio

É cresciuto nel Mjallby, formazione di Prima Divisione (serie A) svedese e poi è stato acquistato dal Parma a gennaio. Adesso è a Gubbio ed è arrivato in una giornata dove c'è diversa neve. E lui sorride: "Come nel mio paese...". Dice in inglese. Alto un metro e ottantanove centimetri, con buona prestanza fisica, si presenta: "Sono contento di essere in Italia perchè rispetto al calcio del mio paese c'è un maggiore tasso tecnico e dei calciatori di spessore. Ora sono a Gubbio e cerco di salvare la squadra cercando di dare il mio contributo. La serie B italiana è meglio della serie A svedese. Ruolo? Più che altro gioco sulla sinistra a centrocampo ma mi adatto anche a destra. Ma ho ricoperto anche il ruolo di terza punta sulla sinistra. Mi piace anche andare a segno (8 reti quest'anno con il Mjallby ndr). E poi tifo il Milan: non a caso il mio idolo è Ibrahimovic anche se non lo conosco di persona". Intanto, però, a Gubbio è fortemente compromessa la gara di sabato tra Gubbio e Modena. Sul rettangolo di gioco ci sono dei teloni che ricoprono il manto erboso ma sopra gli stessi teloni la neve supera i 20 centimetri. Per venerdì (oggi, ore 11) l'A.S. Gubbio 1910 comunica che verrà spalata la neve (con dei volontari). Ma le previsioni meteo non sono per niente buone. Nelle prossime ore sarà presa perciò la decisione definitiva. Nel caso in cui si dovesse giocare, la squadra si allenerà sul terreno sintetico di San Sisto (vicino Perugia) durante la rifinitura. Tutta la truppa infatti si è dovuta allenare per il secondo giorno consecutivo in palestra. Ancora out Briganti e Graffiedi per problemi fisici. Assente Buchel. Per via precauzionale non si sono allenati Bazzoffia e Mastronunzio. Bartolucci è tornato nel gruppo. Nel sito web abbiamo aggiornato la galleria della rosa del Gubbio 2011-2012 con tutti i nuovi acquisti nella sezione "immagini". Infine nella trasmissione televisiva di Trg Network, "il Rosso e il Blu" (ore 20,45), di stasera (venerdì) sono ospiti proprio i nuovi acquisti Guzman e Lofquist.

02 febbraio 2012
Giammarioli: "Vi spiego il nostro mercato: perchè Guzman e Lofquist". Nuove foto da Reggio

Si chiude così il mercato ed il Gubbio ha ingaggiato nell'ultimo giorno disponibile il paraguiano Guzman e lo svedese Lofquist. Si aggiungono a Nwankwo e Mastronunzio che sono stati prelevati anche loro nel calcio mercato invernale. A riguardo intervistiamo il diesse Stefano Giammarioli. Allora, questi due neo acquisti? "Lofquist è meno conosciuto ma il Parma ci punta molto perchè è stato convocato nella nazionale svedese. Del resto la società parmense ci ha speso diversi soldi per prenderlo, valore di due milioni di euro. Ed ora è stato parcheggiato al Gubbio. Giocatore potente, di grande corsa e la prestanza fisica è sulla linea di Nwankwo. Guzman lo seguivamo da tempo, con una trattativa lunga. Mastronunzio deve crescere a livello fisico ma negli ultimi anni risulta tra i calciatori che ha fatto più gol in serie B. Nwankwo è di spessore. Perciò diciamo che il mercato di riparazione in entrata è stato di alto livello". Caratteristiche di ruolo per questi nuovi arrivi? "Guzman è un trequartista oltre che una seconda punta: un talento con esperienze in A e B. Lofquist nel 4-4-2 gioca a sinistra come quarto di centrocampo; nel 4-3-3 gioca sia come mezzo sinistro che come terzo attaccante. Ci mancava un esterno sinistro in aggiunta a Mario Rui". E Ricchiuti? "É stata una trattativa lunga e poi c'erano delle condizioni economiche insormontabili. Pure l'ultimo giorno c'è stata una nuova proposta del Gubbio e per questo ringrazio la società. Ma tra la richiesta di ottenerlo in prestito quest'anno al costo di 150000 euro, più il diritto di riscatto obbligatorio in caso di permanenza in serie B, in toto si doveva pagare altri 300000 euro per il cartellino. Era una operazione che in tutto costava intorno al milione e duecentomila euro. A queste cifre come avete potuto notare è rimasto a Catania nonostante avesse altre richieste". E Daud mancato? "Potevamo prenderlo a parametro zero. Dovevamo aspettare un documento che purtroppo non è arrivato in tempo. A questo punto è del Chiasso che lo prenderà fino a giugno. Poi vedremo". Questioni partenze. Se ne sono andati Mendicino, Paonessa, Giannetti e Montefusco. Invece Lunardini? "Fino a pochi giorni fa doveva restare a Gubbio. Il ragazzo ha chiesto di andare via forse chiuso da qualche nuovo arrivo. Ma nel mercato abbiamo trovato solo squadre di C1 e così Lunardini ha preferito restare a Gubbio". Parliamo del campo giocato. Come si spiega che questo Gubbio soprattutto fuori casa trovi queste grosse difficoltà? Da che dipende? "La partita non l'ho vista perchè ritornavo da Milano dal mercato. Tuttavia i numeri parlano chiaro. Qualcosa c'è che non va! Abbiamo però una persona talmente esperta (Simoni ndr) che spero capisca al più presto quale sia il problema. Bisogna cominciare a fare risultato in trasferta perchè sono importanti per la salvezza. Altrimenti il cammino si fa assai pesante; ci costringe in casa ad alzare il ritmo e fare punti come una squadra da playoff. Credo che adesso nelle prossime sette partite ci sarà il resoconto di una intera stagione". Intanto abbiamo inserito altre foto di Reggio Calabria che si aggiungono a quelle pubblicate ieri notte. Altre 12 foto nella sezione "immagini" (e in home-page) ad opera di Paolo Furrer.


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data 15.07.2019 ora 21:00

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ART.13 REGOLAMENTO UE n.2016/679
D.LGS. ART. 122 DL 196/03
G.U. ART. n.229/14:

Media Spettatori
Lega Pro - Girone B
Stagione 2018/2019

Dopo 38 giornate:

Vicenza
Triestina
Ternana
Sambenedettese
Rimini
Monza
Pordenone
Vis Pesaro
Teramo
Ravenna
Sudtirol
Albinoleffe
Fermana
Fano
Gubbio
Feralpisalo
Virtus Verona
Giana Erminio
Imolese
Renate

8070
4420
2550
2470
2120
2110
1790
1650
1630
1410
1000
1000
990
940
880
860
690
680
550
290

Media spettatori:
>
La scheda

Dati media:
La Gazzetta dello Sport

Lega Pro
Girone B - 2018/2019

Abruzzo (1)
Teramo
Emilia-Romagna (3)
Imolese, Ravenna, Rimini
Friuli (2)
Pordenone, Triestina
Lombardia (5)
Albinoleffe, Feralpisalo, Giana Erminio, Monza, Renate
Marche (4)
Fano, Fermana, Sambenedettese, Vis Pesaro
Trentino Alto Adige (1)
Sud Tirol
Umbria (2)
Gubbio, Ternana
Veneto (2)
Vicenza, Virtus Verona

Amarcord rossoblu


Anno 2011-2012 Serie B:

MATCH CLOU:

1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
Spettatori: 3911

24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
Spettatori: 4173

6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821

28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
Spettatori: 3977

28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
Spettatori: 4434

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