GUBBIO 2019-2020
Serie C - Mercato

ACQUISTI:

Cesaretti (a) Paganese
Bacchetti (d) Monopoli
Sbaffo (c/a) Albinoleffe
Zanoni (d) Atalanta
Cenciarelli (c) Viterbese
Konate (d) Fano
Rafa Munoz (d) Marbella
Filippini (d) Lazio
Zanellati (p) Torino
Ravaglia (p) Bologna
De Silvestro (a) rinnovo
Malaccari (c) rinnovo

SOTTO CONTRATTO:

Marchegiani (p)
Tofanari (d)
Schiaroli (d)
Maini (d)
Benedetti (c)
Conti (c)
Ricci (c)
Battista (a)
Tavernelli (a)

TRATTATIVE:

Hadziosmanovic (d) Samp
Bordin (c) Roma
Sarao (a) Monopoli
Bianchimano (a) Perugia
Danti (a) Virtus Verona

CESSIONI:

Casiraghi (c/a) Sudtirol
Chinellato (a) Lecco
Espeche (d) Reggiana
Cattaneo (c/a) Novara
Plescia (a) Renate
Pedrelli (d) Vis Pesaro
Battaiola (p) Fiorenzuola

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CLASSIFICA 2018-2019

Pordenone
Triestina (-1)
Imolese
Feralpisalo

Monza
Sudtirol
Ravenna
Vicenza
Sambenedettese
Fermana
Ternana
Gubbio
Teramo
Albinoleffe
Vis Pesaro
Giana Erminio
Renate
Rimini
Virtus Verona

Fano

73
67
62
62
60
55
55
51
50
47
44
44
43
43
42
42
39
39
38

38

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Risultati Calcio...

Verdetti:

Pordenone in serie B
Virtus Verona e Fano retrocesse in serie D

-

Marcatori 2018-2019
Lega Pro - Girone B

Granoche Triestina
Perna Giana Erminio
Lanini Imolese
Candellone Pordenone

17
15
14
14

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2018-2019

De Silvestro
Casiraghi
Marchi
Chinellato
Plescia
Casoli
Battista
Campagnacci
Espeche
Maini
Malaccari
Schiaroli

8
7
5
4
3
2
1
1
1
1
1
1

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27 febbraio 2011
Gubbio e Como, che partita vibrante (1-1)! E tre espulsi! Torrente: "Non siamo il Barcellona..."

Gubbio e Como danno vita ad una partita accesa e bella. Ecco i commenti. Mister Torrente: "Reputo che il risultato sia positivo. Abbiamo incontrato un Como in salute e siamo andati in difficoltà. Nella ripresa però ho visto una grande reazione. Ma ricordiamoci tutti quanti che non siamo mica il Barcellona! Non possiamo vincerle tutte". Il tecnico Brunner del Como ha detto: "L'abbiamo giocata a viso aperto e con un po' di fortuna potevamo anche vincere. Ma alla fine sono soddisfatto del risultato". Nel Gubbio sono tutti presenti tranne Perelli. Il Como è senza Bossa, Fortunato e Lacarra. Mister Torrente schiera il consueto 4-3-3. Il trainer dei lombardi Brunner (Garavaglia e Brevi non sono in panchina, squalificati) opta per lo schieramento 4-2-3-1. Pronti e via. Al 1' Franco serve in area Semenzato che calcia di piatto destro in porta, Lamanna si salva in tuffo. Al 2' il Gubbio protesta per un fallo di mani in area ospite di Franco su punizione calciata in porta da Sandreani, ma l'arbitro preferisce far proseguire. Colpo di scena al 9': Maah si libera sulla trequarti e serve in area Germinale che cade a terra dopo un intervento in uscita di Lamanna: per l'arbitro è rigore, anche se l'azione era scaturita con un fallo non fischiato a centrocampo su Donnarumma. Dal dischetto tuttavia calcia Franco di sinistro: tiro angolato e radente ma Lamanna in tuffo è strepitoso e intercetta la sfera. Al 12' Raggio Garibaldi in contropiede serve al limite Galano che carica il sinistro, Castelli si salva in tuffo in corner. Su angolo di Galano, Bartolucci di testa gira a rete, Castelli vola e si salva di nuovo in corner. Galano calcia di nuovo in mezzo dove Boisfer tira alto, però c'è una trattenuta per la maglia di Semenzato su Borghese che l'arbitro pare non vedere. Al 27' è Franco protagonista perchè con un fallo sul volto (gomitata) ai danni di Donnarumma a centrocampo si becca il cartellino rosso diretto. Il Como non demorde, gioca bene e al 37' trova il gol del vantaggio: Bardelloni serve al limite Maah che fa partire un tiro al volo di destro radente che si insacca a fil di palo. Al 40' parità numerica in campo quando Gomez Taleb si vede sventolare il cartellino rosso per un presunto fallo a gioco fermo su Magli: l'argentino fa solo il cenno della testata ma il difensore comasco cade al suolo ingannando il guardalinee che segnala all'arbitro l'infrazione. La partita si innervosisce con qualche brutta sceneggiata di troppo in campo di qualche calciatore e la partita viene pure sospesa per un minuto perchè cede un cancello della curva locale (ma poi si riprende). Ripresa. Mister Torrente cala la quarta punta (Daud). Al 63' il Gubbio sfiora il pari con una punizione dal limite di Daud che calcia di sinistro e la palla fa la barba al palo a portiere ormai battuto. Al 67' ecco il gol: corner di Daud in area ospite, la palla arriva sui piedi di Bartolucci che si fa spazio e da pochi passi calcia forte di destro: la sfera si insacca sotto la traversa. I rossoblù al 70' divorano il raddoppio quando Daud lancia in porta Bazzoffia che fa tutto bene fino davanti al portiere Castelli che però chiude in uscita. Al 77' Villar crea scompiglio in area locale in slalom e calcia un fendente di destro con la palla che sfiora la traversa. Al 79' gran tiro su punizione di Daud con Castelli che si salva in angolo come può (pare con i piedi). Al minuto 85 Magli prende per la maglia (scusate il gioco di parole) Bazzoffia lanciato in porta e si prende il secondo cartellino giallo (espulso). É 1 a 1.
Tabellino: Gubbio - Como 1-1
Gubbio: Lamanna, Bartolucci (88' Suciu), Farina, Boisfer, Borghese, Briganti, Galano, Sandreani, Gomez Taleb, Raggio Garibaldi (52' Daud), Donnarumma (46' Bazzoffia). All. Torrente.
Como: Castelli, Semenzato, Franco, Conti, Magli, Gomes Filipe, Filippini, Ardito (51' Riva), Germinale (68' Villar Rodriguez), Maah, Bardelloni (46' Fautario). All. Garavaglia-Brevi (squalificati, in panchina Brunner).
Reti: 37' Maah (C), 67' Bartolucci (G).
Arbitro: Monaco di Tivoli (Gava di Conegliano e De Franco di Udine). Espulsi: 27' Franco (C); 40' Gomez Taleb (G); 85' Magli (C). Ammoniti: Borghese, Lamanna, Farina, Sandreani e Daud (G); Castelli e Magli (C). Spettatori: 2354 (di cui 752 abbonati; 150 da Como nel settore ospiti); incasso 18066 euro.
Risultati: Venticinquesima Giornata - Lega Pro - Prima Divisione Girone A - Stagione 2010-2011:
Gubbio - Como
1-1
37' Maah (C), 67' Bartolucci (G)
Lumezzane - Bassano
Rinviata per neve
Paganese - Reggiana
2-0
54' Urbano (P), 70' Tortori (P)
Pavia - Monza
1-0
28' Eusepi (P)
Pergocrema - Spezia
2-2
12' Marchini (S), 50' Galli (P), 72' Casoli (S), 78' Scotto (P)
Salernitana - Spal
3-0
33' Carrus (Sa), 64' Fabinho (Sa), 76' Fabinho (Sa)
Sorrento - Alessandria
4-3
21' Scappini (A), 33' Martini (A), 42' Paulinho (S), 44' Damonte (A), 70' Terra (S), 72' Corsetti (S), 90' Paulinho (S)
Sud Tirol - Cremonese
1-1
21' Coda (C), 60' Odibe (S)
Verona - Ravenna
4-2
5' Rossetti (R), 10' Ferrari (V), 18' Berrettoni (V), 83' Rosso (R), 85' Ferrari (V) rig., 92' Esposito (V)

26 febbraio 2011
Gubbio, match significativo contro i lariani. Como senza allenatori: in panchina c'è Brunner

Il Gubbio affronta in casa un Como in grande forma che proviene da due vittorie consecutive con Spezia e per ultima il Sorrento. Formazione al completo. Per i lariani invece mancheranno Fortunato e Bossa. La formazione lombarda si presenta a Gubbio senza il duo degli allenatori, ovvero Carlo Garavaglia e Oscar Brevi, entrambi squalificati rispettivamente fino al 24 maggio e fino al 10 aprile. Al loro posto sarà in panchina Alex Brunner, preparatore dei portieri, che ha ricevuto la deroga per ricoprire questo ruolo. Domenica a Gubbio si terrà ancora il "Terzo Tempo".

25 febbraio 2011
Penalizzazioni. Gubbio: accolto il ricorso a metà! Pergocrema: si riprende il punto sottratto...

La Corte di Giustizia Federale ha valutato i ricorsi delle società della Lega Pro. L'A.S. Gubbio 1910 era stata penalizzata di un punto in classifica e doveva pagare un'ammenda di 20000 euro per questioni sulla sicurezza dello stadio. Solo in parte è stato accolto il ricorso della società eugubina che così annulla la sanzione della ammenda mentre il punto di penalità rimane. Respinti nel girone anche i ricorsi di Alessandria, Como (società entrambe penalizzate di un punto) e dello Spezia (penalità di -2). La società del Pergocrema invece si è vista restituire il punto sottratto: infatti è stato accolto il ricorso in toto; pertanto è stata annullata la delibera impugnata. I dettagli nel sito web Figc.it. Intanto però lo stesso Pergocrema deve fare i conti con il risultato di positività alla Benzoilecgonina del difensore Giulio Daleno in occasione della partita Salernitana-Pergocrema. E la società lombarda sospende momentaneamente il calciatore come riporta il sito ufficiale Uspergocrema.it. Infine il sito del Vasto (Vastocalcio.jimdo.com) parla di noi nelle news. La squadra abruzzese è stata avversaria del Gubbio nel 2009-2010.

24 febbraio 2011
L'indagine. Ristrutturazione dello stadio nel prossimo futuro. Tutto quello che c'è da sapere

Adesso è tutto su carta: il progetto per ristrutturare lo stadio "Pietro Barbetti" in vista di una probabile serie B e per essere in regola per il campionato cadetto. Approfondendo la questione abbiamo parlato con l'architetto Davide Coccia dell'Exup Engineering di Gubbio che ci illustra tutte le varianti che sono previste per l'impianto citato: "Viene fatto un adeguamento minimo per la categoria. Si tratta di portare la capienza dello stadio a 7500 posti. Saranno installate due curve mobili nuove dietro le porte in tubi innocenti da duemila posti l'una per adeguare la capienza. Per adeguare gli spogliatoi, che devono essere minimo di 30 metri quadrati, sarà costruita una palazzina nuova dove saranno collocati non solo gli spogliatoi ma anche una sala stampa come minimo di 60 metri quadrati che però verrà realizzata sul piano superiore. Ovviamente ci sarà anche una sala ospitale. Di conseguenza saranno così modificate le recinzioni e dovranno essere inseriti dei tornelli elettronici. Oltretutto va aumentato pure l'impianto di illuminazione che va portato a 800 lux". Bene. Però si farà in tempo per fare tutto ciò per fine agosto 2011? "Dal punto di vista burocratico per i permessi ci si sta già muovendo perchè ci vogliono circa due mesi, in modo tale che i lavori vengano iniziati praticamente al fischio finale dell'ultima partita in casa della stagione corrente. I tempi sono stretti, probabilmente si arriverà all'ultimo minuto, ma ci si proverà. Ovviamente ci vogliono molti soldi (circa 600-700 mila euro ndr). In tutto questo investimento parteciperà la Gubbio calcio e il Comune che ha fatto presente che in parte parteciperà". Risulta al vero che la tribuna attuale diventerebbe una nuova gradinata coperta mentre per l'attuale gradinata è prevista la destinazione dei Vip e degli ospiti d'onore (oltre la sala stampa che verrà ampliata)? "C'è questa proposta del presidente (Fioriti ndr). Dal punto di vista logistico a mio avviso è la destinazione ideale perchè proprio accanto ci sarà l'area hospitality. E anche dal punto di vista scenografico sarà bello vedere di fronte la tribuna che sarà piena di tifosi grazie all'inquadratura delle telecamere". In pratica sono questi i punti focali per essere in regola per la serie B. La gradinata conterrà 1177 posti, la tribuna 1523 posti, la curva locale 2000 posti mentre la curva ospite 2791 posti. Tutto per un totale di 7491 posti. Gli unici dubbi riguardano la tempistica. Si deve procedere spediti e in tempi brevi. Non è proprio sicuro al 100% che le prime giornate si possa giocare al "Barbetti". Ma a quanto pare c'è la volontà di procedere nei tempi più brevi possibili. Questo è quello che conta. E vi terremo aggiornati. Intanto però, grazie allo studio Exup Engineering Srl, ecco a voi il progetto.

23 febbraio 2011
Torrente: "Questa squadra assomiglia a me. Non molla proprio mai". E sul ponte di Brooklyn...

Conferenza stampa del martedì. Mister Vincenzo Torrente è sereno e racconta in primis a freddo la partita vinta a Monza: "É stata una vittoria diversa dal solito. Un primo tempo equilibrato anche se abbiamo sbagliato una occasione con Raggio Garibaldi ma poi Galano ha realizzato un bel gol sotto gli occhi di Ciro Ferrara (Ct under 21) che tra l'altro nemmeno sapevo che si trovava in tribuna. Diciamo che abbiamo avuto un buon approccio anche se ho notato che il Monza ha provato da subito ad attaccarci molto alti. Si nota un atteggiamento diverso nelle avversarie per affrontarci. E nella ripresa ci sono stati cinque minuti di vero black out: sono state commesse delle ingenuità che non fanno parte del nostro modo di essere. Però poi mi è piaciuta molto la reazione e il carattere per ribaltare la situazione. É stato bello e gratificante". Si sofferma sui singoli e dice: "Quando Bazzoffia comincerà a finalizzare può essere determinante perchè crea scompiglio alle formazioni avversarie. Di Borghese mi è piaciuta la grande rabbia: nel primo gol ha tirato una sassata e nel secondo gol è stato bravo a girarsi e trovare la porta. É un calciatore che ha fame e grande determinazione. É un difensore alla Materazzi e ha tutti i mezzi per ritrovarsi nel calcio che conta, a patto che mantenga sempre la stessa umiltà. Galano è stato sostituito perchè ha avuto il problema della pubalgia e rischiava di bloccarsi: mi è dispiaciuto farlo uscire perchè stava disputando un bell'incontro". Sull'atteggiamento della squadra afferma: "Chi subentra si fa trovare sempre pronto. Adesso c'è senz'altro più scelta. Ma soprattutto ho notato con soddisfazione come i ragazzi assimilano ogni adattamento tattico a partita in corso. Siamo passati dal 4-3-3 al 4-2-4 per poi ritornare al 4-3-3 senza grandi problemi. Ho provato queste soluzioni prima per pareggiare e poi per vincere la partita. Sapete, io non mi accontento mai". E poi aggiunge in maniera sincera: "Questa squadra assomiglia tanto a me quando ero calciatore: non molla mai e vuole sempre vincere". E sul prossimo futuro mister Torrente dice: "Non dobbiamo fare calcoli. Sarebbe proprio un grave errore. Ci sono ancora in gioco 30 punti in dieci partite. Voglio che la mia squadra giochi sempre con spensieratezza e determinazione come è avvenuto finora. E domenica arriva il Como: è in gran forma, ha battuto il Sorrento ed è una squadra che va presa con le molle". Intanto un tifoso eugubino ha voluto dimostrare tutta la sua fede anche oltreoceano. Gabriele ci ha mandato tramite e-mail una foto che lo ritrae sul famoso ponte di Brooklyn di New York e mostra la sciarpa rossoblù.

22 febbraio 2011
L'editoriale. Non c'è due senza tre. L'atto della controffensiva. E c'è anche una prima volta...

Chi alla vigilia considerava l'impegno di Monza insidioso oppure un incontro trappola aveva proprio ragione. Il tecnico rossoblù Torrente aveva avvertito: "Sono proprio curioso di vedere come reagirà la mia squadra. Questa partita va giocata con la testa". Una frase premonitrice che si è poi avverata sul campo. E in Brianza il test è stato davvero probante con la capolista che faceva visita ad una formazione che era pericolante. Ma poi in campo questo Monza ha dimostrato veramente di non meritare assolutamente la classifica che occupa giocandosi la partita a viso aperto e creando qualche grattacapo in più del solito agli uomini di mister Torrente. I brianzoli hanno cercato subito di fare la partita provando a scardinare la ferrea difesa rossoblù con i guizzanti Masini e Ferrario e un redivivo Iacopino (ex blucerchiato). Tanto per incominciare diciamo che è stata una partita strana, una partita a più facce. Primo tempo molto equilibrato ma poi ci ha pensato Galano a spostare l'angolo della bilancia verso gli eugubini quando ha indovinato l'angolino da fuori con un sinistro radente e calibrato che ha sorpreso un incerto Westerveld. La piccola ala rossoblù ha voluto fare vedere di che pasta è fatto davanti agli occhi del Ct Ciro Ferrara (Nazionale Under 21) che era presente in tribuna a visionare proprio il gioiellino che è di proprietà del Bari. Sembrava (quasi) fatta visti i precedenti. Il Gubbio quando segna un gol, poi è difficile rimontare. Infatti poco prima dell'intervallo, durante la radiocronaca di Enrico Varrecchione per Rgm, avevo così commentato: "Primo tempo equilibrato, squadre che giocano entrambe per vincere ma il Gubbio è in vantaggio e la differenza tra le due squadre si vede nel reparto arretrato: rossoblù granitici mentre i biancorossi sembrano più molli". Invece ad inizio ripresa è accaduto l'imponderabile. Ed ecco una frittata generale nel giro di tre minuti con due gol lampo, prima con l'esperto Iacopino che ha ribadito in rete un lungo spiovente in area ospite e poi con Ferrario che ha insaccato di rapina su assist da destra di Gambadori. Mister Torrente poi a fine partita ha cercato di spiegare questo black out all'apparenza inspiegabile oltre che inusuale: "Ci siamo come spaventati. Queste cose non devono succedere. E infatti in quel momento ero arrabbiato". Ma questo Gubbio ha sette vite e da questo momento in poi ha incominciato a macinare gioco e occasioni per agguantare quanto meno il pareggio. E Torrente non ha badato a calcoli: dentro la quarta punta! Prima è arrivata l'espulsione di Tuia che riceve il secondo giallo per aver fermato alla disperata un Bazzoffia lanciato a grande velocità in porta. E poi è arrivato l'eurogol di Borghese: il granitico difensore rossoblù si è trasformato in un vero bomber: raccoglie la palla poco dentro l'area di rigore e fa partire un destro fulminante terra-aria con la palla che parte come un missile e si infila sotto la traversa. A questo punto tutti pensano: "Adesso ci si può accontentare". Ma non è costume di questo Gubbio: accontentarsi mai! E qui si vede la mano ancora di Torrente che vuole vincere la partita e riporta l'assetto sul 4-3-3. La squadra macina occasioni con Daud con un sinistro che meritava maggiore fortuna e con il guizzante Bazzoffia che però si divora due reti già fatte. Alla fine arriva quella vittoria che non ti aspetti. Il gigante Borghese non è sazio e da vero attaccante si gira in area e piazza la sfera in fondo al sacco con un destro felino. Scene di delirio tra i tifosi giunti fino in terra brianzola che gioiscono per una vittoria in una gara che ad un certo punto sembrava persa. Il gruppo è solido e crede in quello che fa. Ha vestito i panni di una grande squadra con la rabbia, la voglia, il carattere e il cuore. Ma soprattutto è saltato agli occhi di tutti l'atto della controffensiva: cioè c'è stata una reazione veemente per portare a casa il risultato a tutti i costi. Apriamo una parentesi. Si è parlato molto dell'episodio decisivo finale che sancisce la vittoria della formazione rossoblù. Infatti i brianzoli hanno protestato vivacemente per la rete determinante di Borghese: si è parlato prima di un presunto fuorigioco che però le immagini televisive smentiscono e poi si è parlato di un presunto fallo di mani (anche in questo caso le immagini non chiariscono). Torrente soffermandosi sull'episodio ha detto: "Il fuorigioco è inesistente e per quanto riguarda il fallo di mani Borghese mi ha riferito che non c'è stata per niente una irregolarità". E chiariamo subito un equivoco: il gol non è stato assolutamente prima annullato e poi concesso al Gubbio. Dalla tribuna stampa si è visto chiaramente che l'arbitro ha concesso il gol e pure il guardalinee si stava dirigendo a metà campo quando è stato avvicinato da alcuni calciatori monzesi. Solo in questa occasione si è notato che il direttore di gara si è avvicinato al suo assistente che però gli ha fatto cenno che era tutto regolare. Chiuso il capitolo. Concludiamo con i numeri. Non c'è due senza tre: è la terza vittoria raccolta in Lombardia dopo quelle di Lumezzane e di Como. É la vittoria numero 12 nelle ultime 13 partite. E c'è sempre una prima volta. Per la prima volta nella stagione il Gubbio ha preso 2 gol nel giro di tre minuti. Per la prima volta Galano ha trovato il bersaglio in trasferta. Per la prima volta Borghese ha realizzato una doppietta personale. Per la prima volta gli eugubini sono riusciti a vincere in rimonta in trasferta. Per la prima volta il Gubbio si trova a +10 (punti) di distanza dalla seconda classificata a dieci giornate dal termine. Ma per finire siamo lieti di pubblicare alcune e-mail. Dalla Francia, Fabrice Vagnarelli ha scritto: "É finita 3 a 2. Forza Gubbio. Dalla Francia". Da New York, Gaetano ha scritto: "Non ci sono più parole per decantare questo gruppo di combattenti. Quasi quasi oscurano i Legionari del grande Giulio Cesare (Gaius Iulius Caesar). Da sempre un carissimo saluto da West Babylon di New York. Sempre forza Gubbio. Mi sogno la B". Ma ci è piaciuta molto anche un'e-mail di Daniele Poggi che ha scritto: "Questi punti valgono doppio. Dopo un uno-due di questo tipo solo le grandi squadre si rialzono e vincono. Finalmente ho rivisto il Gubbio dopo un po' di tempo e sono contento di aver ritrovato una squadra e un gruppo incredibili! Il pubblico di Gubbio è encomiabile per dedizione e attaccamento alla maglia. Al Brianteo è stato bello vedere oltre agli amici di Gubbio anche quelli che per lavoro vivono a Milano da molti anni, oppure che sono nati a Milano come me, ma sempre per il Gubbio e con il Gubbio nel cuore". Queste frasi valgono più di un altro commento. É motivo di orgoglio e di fierezza per la città. (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

20 febbraio 2011
Monza e Gubbio, a suon di gol (2-3). Gara decisa al fotofinish. Torrente: "Vittoria del cuore..."

Partita che regala cinque gol. I commenti. Mister Torrente: "Primo tempo equilibrato con il bel gol di Galano. Ad inizio ripresa c'è stato un black out e abbiamo preso due gol nel giro di tre minuti. Ma poi c'è stata una grande reazione. Si è vista una bella prova di carattere e abbiamo raggiunto la vittoria con il cuore. Borghese è stato bravissimo segnando reti da vero attaccante. Il Monza ha protestato per il gol vittoria? Borghese non era in fuorigioco e mi ha assicurato che non c'è stato nessun fallo di mani. Infatti l'arbitro consultandosi con il guardalinee non ha rettificato la sua decisione. Capisco la rabbia del Monza: perdere all'ultimo minuto non fa piacere a nessuno". Il Gubbio deve fare a meno di Perelli. Nel Monza sono assenti Uggè, Bugno, Alberti, Esposito. Mister Torrente opta per il consueto 4-3-3. Il trainer dei locali Verdelli invece schiera il 4-3-1-2. Pronti e via. All' 8' cross radente da sinistra di Masini in area dove si catapulta Gambadori che calcia a rete di destro: la palla sfila sul fondo. Al 15' punizione di Briganti in area brianzola, si libera Donnarumma che calcia a rete con un pallonetto ma l'arbitro ferma tutto per fuorigioco. Un minuto dopo cross da destra di Galano per la testa di Donnarumma ma salva in extremis Cudini. Al 17' però è clamorosa l'occasione mancata dal Gubbio: Westerveld svirgola il pallone nel rilancio, riprende la palla tutto solo in area Raggio Garibaldi che calcia al volo di sinistro, ma il tiro va incredibilmente fuori (sfera che fa la barba al palo). Al 23' un tiro cross su punizione di Gambadori si trasforma in un tiro in porta, ma Lamanna in tuffo c'è e devia in angolo. Al 31' Gomez Taleb al limite cade giù lanciato a rete dopo un presunto contatto con Cudini: l'arbitro è vicino e fa proseguire l'azione. Al 35' Gomez Taleb cerca il tiro di sinistro da fuori area, Westerveld è pronto e para. Al 37' il Gubbio trova il varco per sbloccare il risultato: punizione di Sandreani calciata a rete e il capitano protesta per un presunto fallo di mani in area biancorossa di Vignaroli; però la palla viene raccolta da Galano che fa partire un tiro al volo radente di sinistro che sorprende Westerveld e si insacca in rete (sfera nell'angolino). Al 43' Galano pennella una punizione in area dove sta svettando Donnarumma che gira di testa in porta: palla che sfiora la traversa. Ripresa. In avvio il Monza pareggia: Gambadori pennella in area una punizione dove si fa trovare pronto Iacopino che al volo di destro infila la palla sotto la traversa. Il Gubbio va in bambola e al 49' i brianzoli vanno addirittura in vantaggio: Gambadori mette in area una palla radente da destra dove sopraggiunge Ferrario che di piatto destro sorprende Lamanna. Al 57' lombardi in dieci per l'espulsione di Tuia che effettua un fallo su Bazzoffia lanciato a rete (doppia ammonizione). Al 59' Sandreani calcia in porta da fuori area, Westerveld non trattiene, si avventa in velocità sulla palla Bazzoffia che però calcia in bocca al portiere che si salva. Il Gubbio spinge e trova il pari al 63': Sandreani mette in area una palla dove perviene sui piedi di Borghese dopo un rimpallo: il difensore rossoblù di destro fa partire un fendente con la sfera che si insacca sotto la traversa. Clamorosa palla gol per Bazzoffia all' 86' che dopo aver bruciato in velocità un diretto avversario si trova solo davanti alla porta ma calcia addosso al portiere con Westerveld che smorza la palla diretta in porta, ma proprio sulla linea sbroglia tutto Barije. Però il Gubbio coglie la vittoria proprio al 90' quando Borghese raccoglie una palla in area, si gira e di destro insacca la sfera in rete tra la gioia degli oltre 150 tifosi eugubini che sono giunti fino in terra lombarda. Il Monza però protesta per un presunto fallo di Borghese (di mani?) o per un presunto fuorigioco: non sembra chiaro il motivo. Ma l'arbitro dopo aver consultato il suo assistente concede il gol. Quindi nessuna irregolarità.
Tabellino: Monza - Gubbio 2-3
Monza: Westerveld, Tuia, Campinoti (60' Barije), Gambadori, Cudini, Fiuzzi, Iacopino, Prato, Ferrario, Vignaroli (46' Campisi), Masini (64' Oualembo). All. Verdelli.
Gubbio: Lamanna, Bartolucci, Farina, Boisfer, Borghese, Briganti, Galano (46' Bazzoffia), Sandreani, Gomez Taleb, Raggio Garibaldi (54' Daud), Donnarumma (70' Suciu). All. Torrente.
Reti: 37' Galano (G), 46' Iacopino (M), 49' Ferrario (M), 63' Borghese (G), 90' Borghese (G).
Arbitro: Borriello di Mantova (Pennacchio di Faenza e Drago di Agrigento). Espulso: 57' Tuia (M). Ammoniti: Gambadori, Vignaroli, Iacopino e Oualembo (M); Sandreani, Borghese e Farina (G). Spettatori: 800 circa (di cui 150 circa da Gubbio).
Risultati: Ventiquattresima Giornata - Lega Pro - Prima Divisione Girone A - Stagione 2010-2011:
Alessandria - Sud Tirol
0-0
Bassano - Pavia
0-0
Como - Sorrento
3-2
4' Terra (S) aut., 31' De Giosa (S), 57' Maah (C), 77' Riva (C), 80' Bonvissuto (S)
Cremonese - Verona
1-2
44' Stefani (C) rig., 52' Russo (V), 58' Le Noci (V)
Monza - Gubbio
2-3
37' Galano (G), 46' Iacopino (M), 49' Ferrario (M), 63' Borghese (G), 90' Borghese (G)
Ravenna - Paganese
1-0
57' Rossi (R)
Reggiana - Lumezzane
0-2
9' Volpato (L), 57' Volpato (L)
Spal - Pergocrema
0-1
7' Caccavallo (P)
Spezia - Salernitana
2-1 (lunedi ore 20,45)
39' Basso (S), 47' Ragusa (S), 57' Comazzi (S)

19 febbraio 2011
Nella tana del "Brianteo" è un match verità. E su Rgm intanto parte "Terzo tempo rossoblù"

Il Gubbio è ospite del Monza di Verdelli che ha bisogno di punti salvezza. Un match verità per la formazione di Torrente che dovrà fare a meno solamente di Perelli per un problema alla schiena. Parte u
na nuova rubrica radiofonica dedicata al Gubbio calcio, in questo appassionante rush finale del torneo: “Terzo tempo rossoblù” è il titolo del nuovo appuntamento radiofonico in onda la domenica, subito dopo la radiocronaca della partita del Gubbio, su Rgm (pure in streaming su Trgmedia.it). Dalle ore 16,45 Angelica Menghini conduce la finestra dei commenti, dei numeri e delle interviste sulla giornata di campionato di Lega Pro girone A, con i microfoni accesi sulla partita del Gubbio, e poi collegamenti con la tribuna stampa per il dopo-gara e la voce dei protagonisti.

18 febbraio 2011
Operazione simpatia. La formazione di Torrente raccoglie interesse. Un orgoglio per la città

Questa piccola città che è balzata improvvisamente agli onori della cronaca calcistica nazionale crea amabilità. Contiamo giornalmente diverse e-mail che giungono alla nostra casella postale elettronica del sito. Per ultimo un simpatizzante di Monza che domenica non mancherà di vedere il Gubbio nella sua città ed era rimasto legato a questi colori assistendo ad una gara a Gubbio con il Montevarchi nel 2006. Ci hanno scritto da tutta Italia, per ultimo da Genova, Verona, Grosseto, Alghero, Torino, ed altre città. E non sono mancate le curiosità - come avevamo raccontato tempo fa - che un ragazzino di Perugia, con la famiglia che tifa Perugia, si è così affezionato al Gubbio a tal punto che lo segue attraverso il nostro sito web. Una storia analoga ci è pervenuta da Gualdo Tadino. Senza poi dimenticare quel ragazzo che è di Umbertide: da quando ha vissuto i playoff del Gubbio nella passata stagione, ora non manca più una partita casalinga della formazione di Torrente. E pure da fuori regione arrivano tanti estimatori: come ad esempio ci hanno scritto gente delle Marche, più precisamente di Fabriano e di Senigallia, che non fanno a meno (quando possono) di seguire da più vicino le sorti dei rossoblù. Anche dalla carta stampata è nata una grande ammirazione. Vi raccontiamo un episodio che abbiamo toccato proprio con mano. Mentre ci trovavamo in tribuna stampa al "Bentegodi" di Verona vicino a noi era seduto (insieme ad un collega della carta stampata che è di Gubbio, Marco Bellini) un giornalista proveniente da Bergamo che scrive per il quotidiano molto letto in Lombardia denominato "Eco di Bergamo". Lo stesso giornalista ha esordito così: "Sono venuto a vedere questo fenomento chiamato Gubbio". Dopo aver chiesto informazioni su questa emergente realtà calcistica ha proseguito dicendo: "Questa squadra sta facendo notizia. Al nord si sta parlando molto di questo Gubbio. Una squadra che ha un'età media piuttosto bassa ed è costruita con un budget limitato, e fa dei risultati ottimi, vale la pena andarla a vedere da vicino e così ne ho approfittato. Sono abituato a vedere il campionato di serie B seguendo le squadre della mia città, ovvero Albinoleffe e l'Atalanta". Prima del fischio finale ha espresso un commento che la dice lunga sul valore di questo Gubbio. Ha affermato: "Questa squadra mi ha impressionato. Offre un bel calcio e senza dubbio ha delle qualità tecniche rilevanti. Niente da dire. Ho visto proprio una bella partita tra due squadre di valore". E ci ha chiesto pure informazioni sulla città, sulla tifoseria eugubina e sullo stadio. É di sicuro un motivo di orgoglio per tutta la città. Il calcio crea interesse ed è un modo per farsi pubblicità. Il Gubbio fa notizia pure per la passionalità e per la semplicità: è questa la vera essenza del calcio e di tutti gli sport in genere.

17 febbraio 2011
Dibattito. Una e-mail calzante giunta in redazione apre un dilemma. Gubbio: meteora o no?

Il dibattito è aperto. Prendiamo spunto da una e-mail giunta alla nostra casella postale elettronica che riportiamo di seguito: "S
ono Roberto da Roma, ma napoletano di nascita e di cuore di tifoso. Volevo dire che questo Gubbio non perde un colpo. Ma se venite in serie B, mi chiedo, reggerete? Ad iniziare dallo stadio, tutto esaurito, 2600 spettatori? Certo, la vostra è una bella favola, come fu quella del Castel di Sangro, poi della Fermana, fino ad arrivare al Portogruaro dei giorni nostri. Insomma, poi si sa che fine hanno fatto. Vero che il Chievo è un'eccezione, come può esserlo un Cittadella, ma non so se il Gubbio possa inserirsi nel panorama del calcio che conta e poi rimanerci a lungo. Anche perchè l'Umbria non ha squadre al momento di primo piano, il Perugia in serie D, la Ternana in Lega Pro; il Gubbio porta in alto la Vostra regione. Ma siamo sicuri che non sia una meteora? Lo vedremo, ad iniziare dalla promozione in serie B!". Intanto rispondiamo noi come redazione come abbiamo già fatto con il diretto interessato. Innanzitutto lo stadio domenica scorsa non era totalmente esaurito. Adesso tiene 4100 posti a sedere. Domenica scorsa il settore ospiti era vuoto (e pure parte della curva che è scoperta) anche se invece di 2600 persone c'erano sicuramente 3000 persone se si considerano pure gli accreditati e i ragazzi sotto i 12 anni che entrano gratis. Giustamente Roberto fa una domanda: il Gubbio reggerà alla serie B? Intanto, per prima cosa, il campionato non è ancora finito. "Prima di tutto bisogna andarci in serie B e adesso ci si gode il momento" riprendendo lo slogan dei tifosi eugubini. Da considerare che a livello economico la Gubbio calcio può contare su due importanti sponsor, cioè le cementerie Barbetti e Colacem, oltre ad una dirigenza ormai collaudata. A livello storico il Gubbio è già stato in serie B nella stagione 1947-1948. Erano altri tempi, ma c'è pur sempre stato. Per quanto riguarda lo stadio il discorso è diverso. L'impianto per legge deve essere ampliato fino a 7500 posti a sedere (con una deroga), altrimenti servono 10000 posti. In tal senso si sta pensando di costruire due curve provvisorie dietro le porte, oltre gli altri lavori necessari come l'installazione dei tornelli, l'adeguato impianto di illuminazione, eccetera. Ovviamente il lavoro andrebbe fatto nel tempo più breve possibile altrimenti si rischia davvero che il Gubbio giochi le prime gare di campionato altrove. Questo è un dato di fatto e non è pura fantasia. Serve decisione e determinazione programmatica fin da subito (in serie B non si fanno sconti) e non bisogna cullarsi sugli allori. Per concludere: il Gubbio può essere solo una meteora? Questo non lo può sapere nessuno. Solo il campo potrà dare un sicuro responso. Detto ciò la discussione è aperta. Qualsiasi opinione può essere scritta ne "La Voce dei Tifosi" nel sito web.

16 febbraio 2011
Torrente: "Un passo indietro. Ma il destino ha voluto che...". Ecco la statistica per il rush finale

Conferenza stampa del martedì con Vincenzo Torrente che parla innanzitutto della sfida vinta con l'Alessandria: "Abbiamo fatto un passo indietro sul piano del gioco. Ma non è stato solo demerito nostro. L'Alessandria è stata molto aggressiva e ha tenuto il nostro ritmo fino alla fine: in questo mi ha sorpreso. Per sostituire Gomez Taleb sulla palle lunghe ho spostato più avanti Borghese; e nel primo tempo ci siamo espressi in maniera accettabile. Nella ripresa invece abbiamo cercato di sfruttare i lanci lunghi per sfruttare la velocità di Bazzoffia. Abbiamo subito il fraseggio degli ospiti ma è anche vero che siamo rimasti compatti e non abbiamo concesso quasi nulla all'avversaria. La partita è stata spigolosa però non mi è piaciuta per niente la distribuzione dei cartellini gialli. E in definitiva mi reputo pure soddisfatto per il risultato perchè ci siamo ripresi quello che avevamo perso all'andata". Il gol di Daud? "Bellissimo gol. La palla ha preso una traiettoria strana e ha sorpreso il portiere: un tiro alla Branco per intenderci, mio compagno di squadra nel Genoa. Ma soprattutto di Daud mi è piaciuta la sicurezza. Ai compagni ha detto: «Questa punizione ora la batto io». Così bisogna comportarsi e avere sempre la determinazione". E nel momento in cui Lamanna ha parato il rigore ad Artico cosa ha pensato? "Che esiste la giustizia divina. É giusto così. Si è vissuta una scena come se fosse un film". E sul pubblico dice: "É stato determinante. La gente trascina la squadra. Si sente un calore continuo. E i calciatori lo percepiscono in campo". Alla domanda con riferimento ad alcuni calciatori della formazione ospite che hanno fatto dei gesti caustici verso il pubblico alla chiusura del match e con il capitano Artico che si è avvicinato addirittura alla gradinata della tifoseria locale rivolgendosi poi con degli enigmatici applausi, Torrente risponde così: "Preferisco glissare. Si sono fatti troppi discorsi anche in questi ultimi giorni. Quello che contava era vincere e si è vinto. E il destino ha fatto il resto". E adesso? "Ci sono undici partite tutte da giocare. Ora tutte le partite sono difficili. Dobbiamo mantenere sempre la mentalità giusta altrimenti sono guai. Ma confido in questo gruppo che è unito e non esiste invidia. Basta citare un episodio: al momento del gol di Daud si è fiondato ad abbracciarlo pure Donnarumma che lo avevo relegato in panchina". Secondo una statistica (se si mantiene il trend delle ultime 11 partite rispetto al Sorrento) al Gubbio basterebbero 13 punti per chiudere primo in classifica, cioè basterebbe che faccia il 39,4% dei punti rimanenti a disposizione che sono 33. Intanto lo stewart di aereo Enrico Mischianti ha festeggiato di nuovo la vittoria del Gubbio con la maglia portafortuna di Gomez Taleb: era ad Accra in Ghana. Altre notizie nel girone. Cambio di allenatore alla Spal: via Egidio Notaristefano (esonerato); così arriva Gianmarco Remondina (ex trainer del Verona e Sassuolo).

15 febbraio 2011
L'editoriale. Anche gli Orsi diventano mansueti. Un test di sofferenza. E il dolce siparietto...

Questa volta la ruota della fortuna ha determinato che fosse il numero 11 a diventare padrone. Infatti contro l'Alessandria è uscita la vittoria numero 11 per il Gubbio (nelle ultime 12 partite). Un ruolino superlativo. E dopo il Verona che non perdeva da 9 giornate (e poi ha perso con i rossoblù) pure gli Orsi grigi (è il simbolo della formazione alessandrina) hanno dovuto alzare bandiera bianca dopo una lunga serie di risultati positivi, ovvero da ben 11 giornate. Ma la partita è stata tutt'altro che semplice. Il Gubbio ha dovuto subire un vero test di sofferenza contro una signora squadra ben messa in campo da mister Sarri contro un organico con elementi di spicco e vecchi volponi del calcio per la categoria. Ma prima di addentrarci in ulteriori commenti, riportiamo le parole di un collega giornalista, Enrico Varrecchione, piemontese, che ha seguito in passato il Gubbio facendo alcune radiocronache, e per questo match domenicale è stato l'inviato di Radio Gold di Alessandria. Ha detto: "Era la prima volta che venivo a Gubbio e devo dire che ho visto proprio una bella città, un bello stadio in un ambiente con della gente calorosa e mi sono gustato davvero una bella partita". E sulla partita stessa ha espresso il suo onesto commento: "L'Alessandria ha sbagliato diversi palloni buoni, ma al contempo il Gubbio si è dimostrato capace di sapere soffrire e chiudere tutti gli spazi quando si è trovato in vantaggio. Ovviamente il risultato è stato condizionato dagli episodi ma è anche vero che tutto sommato alla fine il Gubbio ha meritato di vincere". Diciamo che confermando questa tesi, il Gubbio ha dovuto sudare sette camicie per domare una compagine compatta ed ostica come quella piemontese. Ma nel calcio, chi sbaglia, poi si paga dazio. Gli episodi nelle partite clou sono decisivi. I rossoblù infatti hanno trovato il gol della domenica: il tiro dalla lunga distanza su punizione di Daud è stato di una precisione e di una potenza inaudita: il suo sinistro al fulmicotone ha piegato letteralmente le mani al portiere Servili che è rimasto attonito. I grigi hanno avuto l'occasione di pareggiare dopo che l'arbitro gli ha concesso un rigore, ma il navigato Artico si è fatto ipnotizzare: tiro angolato ma Lamanna ha colto l'attimo giusto e si è buttato dalla parte giusta fermando la palla poco prima che entrasse in rete. In quel preciso istante si è sentito un boato assordante che riecheggiava sugli spalti. E il popolo eugubino ha incominciato a intonare a grande voce il suo nome: "Eugenio, Eugenio, Eugenio". Quella cicatrice sul volto gli ha fatto passare dei momenti tormentati da incubi. Ma dopo il rigore è come se tutto fosse svanito: una vera gioia che ha lasciato alle spalle tanto dolore. La partita poi è stata maschia e combattuta al punto giusto. Nella ripresa la formazione di Sarri ha spinto ma non è stata quasi mai pericolosa; il Gubbio ha retto l'urto (nonostante le assenze pesanti di Sandreani e Gomez Taleb) con grande intelligenza tattica e ha saputo soffrire con il coltello tra i denti come sanno fare solo le grandi squadre. Insomma si è vista una grande bella partita di calcio, corretta sia in campo che sugli spalti. Unica nota dolente l'arbitraggio che in talune circostanze ha fatto correre troppo e non c'è stata un'equanime distribuzione dei falli e dei cartellini. Ma ormai questo Gubbio è abituato a tutto e sa battersi con ardore anche contro delle situazioni controverse e ostili. Tempo fa proprio il capitano Sandreani disse: "Questo gruppo è più forte di tutto. Più ce ne fanno e più entriamo in campo rabbiosi". In quanto alle polemiche che sono seguite anche dopo il match di domenica... diciamo in maniera categorica che non servono a nessuno. Non è un buon esempio da esportare. Non è una bella immagine per gli addetti ai lavori ma neanche per chi ha un ruolo predominante nell'informare tramite i mass media di ogni genere. Mi è stato insegnato che quando si utilizza un mezzo di stampa "il giornalista deve fare il giornalista e non l'ultras". Inoltre, mio padre quando era ancora vivo diceva sempre: "Chi ha un po' di coscienza l'adoperi". Ma per stemperare tutto, perchè sempre di una partita di calcio si parla, raccontiamo questo retroscena. Dopo il match di domenica un tifoso del Gubbio con tanto di sciarpa rossoblù al collo si è avvicinato a Sarri, trainer dell'Alessandria, con un vassoio contenente dei piatti con delle penne all'arrabbiata. E gli ha detto: "Mister ne vuole una porzione?". Sarri è rimasto abbastanza sorpreso e gli ha risposto: "Beh, adesso su due piedi, a quest'ora, non so se ce la farei a mangiarle". E il siparietto si è chiuso con il tifoso che ha esclamato: "Scusi mister per l'invadenza, ma qui da noi funziona così. C'è da mangiare per tutti dopo la partita". É il cosiddetto terzo tempo che aggrega tutti nello sport. Queste sono le cose belle che vale la pena raccontare. Mai dare spazio alla farneticazioni. (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

13 febbraio 2011
Gubbio inarrestabile: piegato un tosto Alessandria (1-0). Torrente: "Vittoria molto sofferta..."

Partita tosta contro l'Alessandria ma i rossoblù fanno loro la partita davanti ad un folto pubblico (2600 persone sugli spalti). I commenti. L'allenatore Torrente: "Non ci siamo espressi come al solito: ho visto troppi lanci lunghi. L'Alessandria ha giocato meglio. Ma sono contento per Lamanna che ha riscattato quanto è successo all'andata parando un rigore sul campo. E sono contento per Daud che ha fatto un grande gol. Vittoria molto sofferta ma il nostro pubblico ci ha dato una grande mano". Il trainer dei grigi Sarri ha detto: "All'andata non meritava di perdere il Gubbio e adesso non meritava di perdere la nostra squadra. Due episodi ci hanno condannato: la punizione di Daud e il rigore parato grazie alla bravura di Lamanna". La partita. Il Gubbio deve fare a meno di capitan Sandreani e del bomber Gomez Taleb. Invece l'Alessandria può contare su tutti gli effettivi. Mister Torrente opta per il consueto 4-3-3. Il trainer dei grigi Sarri schiera il 4-2-3-1. Pronti e via. Al 3' cross da destra di Pucino in area dove si trova Martini: l'attaccante protesta per un presunto fallo di mani, ma l'arbitro fa proseguire. Al 10' Borghese cade a terra a palla lontana toccandosi il volto dopo uno scontro con Croce, ma l'arbitro non vede nulla tra le proteste veementi del pubblico eugubino. Al 15' il Gubbio passa in vantaggio con un eurogol: calcio di punizione dai venti metri, calcia direttamente in porta Daud con una fucilata di piede sinistro che piega così letteralmente le mani a Servili e la palla si insacca sotto all'incrocio. Che gol! Al 17' reagiscono gli ospiti con Bondi che mette da destra una palla d'oro in area per Artico che di destro però calcia a lato. Al 24' assist di Martini verso Croce che cade a terra in area dopo un contatto con Briganti, l'arbitro decreta il rigore tra le proteste dei rossoblù (ma ci poteva stare): sul dischetto si presenta Artico, calcia angolato ma Lamanna si fa trovare pronto e para in due tempi tra l'ovazione del pubblico. Al 29' Galano calcia bene una punizione dal limite che aggira la barriera e viene indirizzata verso il sette, ma Servili questa volta compie il miracolo in volo. Al 40' ci prova Martini dalla distanza, ma Lamanna c'è e para. Si vede il primo giallo per gli ospiti solo al 44': Damonte ammonito. Ripresa. Al 58' l'arbitro commette un altro errore assai evidente quando Bazzoffia lanciato in area viene messo giù da Damonte (fallo da ultimo uomo), ma nemmeno viene ammonito! Al 59' ci prova dal limite Daud con un sinistro radente, Servili si fa trovare pronto e intercetta la sfera. Al 67' Bondi serve in area Artico che calcia a rete in sforbiciata, ma Lamanna c'è e para. All' 81' Briganti calcia dal limite una punizione, la palla sibila vicino all'incrocio. La partita finisce con il "Miserere" dei tifosi eugubini verso gli ospiti e sul campo invece c'è tensione: sfiorata la rissa. Alla fine Artico mentre esce dal campo si avvicina al pubblico della gradinata applaudendo a mani alzate prima di entrare negli spogliatoi. Poi il capitano dei grigi in sala stampa ha motivato questo insolito gesto per rispondere ai tifosi che lo avevano insultato.
Tabellino: Gubbio - Alessandria 1-0
Gubbio: Lamanna, Bartolucci, Farina, Boisfer, Borghese, Briganti, Galano (78' Caracciolo), Suciu (55' Gaggiotti), Bazzoffia, Raggio Garibaldi, Daud (68' Donnarumma). All. Torrente.
Alessandria: Servili, Pucino, Romeo, Cammaroto, Damonte (81' Segarelli), Bonomi, Bondi (81' Negrini), Camillucci, Martini (74' Scappini), Artico, Croce. All. Sarri.
Rete: 15' Daud (G).
Arbitro: Santonocito di Abbiategrasso (Fiorito di Salerno e Petangelo di Nocera Inferiore). Ammoniti: Briganti, Daud e Gaggiotti (G); Damonte (A). Spettatori: 2595 (752 abbonati); incasso di 18570 euro.
Risultati: Ventitreesima Giornata - Lega Pro - Prima Divisione Girone A - Stagione 2010-2011:
Como - Spezia
2-1
41' Bardelloni (C), 71' Buzzegoli (S) rig., 77' Franco (C) rig.
Gubbio - Alessandria
1-0
15' Daud (G)
Lumezzane - Cremonese
2-2
12' Volpato (L), 40' Scaglia (C), 48' Ferrari (L), 69' Scaglia (C)
Paganese - Spal
1-0
50' Ferraro (P)
Pavia - Salernitana
1-2
42' Montalto (S), 54' Montalto (S), 90' Veronese (P)
Pergocrema - Bassano
1-2
19' Longobardi (B), 31' Longobardi (B), 62' Marconi (P)
Sorrento - Monza
1-0
45' De Giosa (S)
Sud Tirol - Ravenna
1-2
19' Marchi (S), 42' Tagliani (R), 81' Rosso (R)
Verona - Reggiana
1-0 (lunedi ore 20,45)
57' Ferrari (V)

12 febbraio 2011
Verso il pienone: attesi tanti tifosi al "Barbetti". Intanto ci scrivono da Alghero e Grosseto...

La partita tra Gubbio e Alessandria sta mobilitando la città con la prevendita dei biglietti che va a gonfie vele. Presso la Tabaccheria 2000 sono stati venduti già 700 biglietti in prevendita alle ore 10 di sabato (che vanno aggiunti ai 752 abbonati); ancora c'è tempo tutto il sabato pomeriggio e pure la domenica mattina per acquistare i tagliandi nel medesimo punto vendita, senza dimenticare che i botteghini saranno aperti (e i cancelli verranno aperti alle ore 13 di domenica). Si prevedono tra i 2500 e le 3000 persone nello stadio eugubino. Il Gubbio dovrà fare a meno di due pezzi da novanta come Gomez Taleb e Sandreani mentre l'Alessandria sarà al completo. Intanto ci giungono due e-mail alla nostra casella postale che pubblichiamo volentieri dopo il consenso degli interessati. Giuseppe da Alghero ci ha scritto: "
Forza Gubbio! Siete eccezionali. Rappresentate la cosa più bella che il calcio, nell’era delle Pay-tv, possa darci ora. Vi seguo da quando Borghese ha lasciato la terra sarda, e precisamente Alghero, per approdare da voi. Voi siete quello che tutti i tifosi amanti del calcio vorrebbero sostenere: un sogno! Una saluto da Alghero, l'isola nella isola". Mentre da Grosseto, Massimiliano ha scritto: "Un in bocca al lupo per il Vostro proseguo di campionato che sembrerebbe di ottimo auspicio. Vi avevo visto a Grosseto in coppa Italia e come matricola c'era da preoccuparsi! Il prossimo anno chissà, ci possiamo ritrovare nella stessa categoria. Buon weekend".

11 febbraio 2011
Statistiche, caso Lamanna e la genialità dei tifosi (con il terzo tempo). Altre foto da Verona...

Gubbio e Alessandria è una sfida importante perchè si affrontano due squadre in forma e lo dicono i numeri. Il Gubbio ha ottenuto 18 punti dei 21 disponibili nelle ultime 7 giornate (pari all' 85,7%), contro i 13 punti che sono stati accumulati dall'Alessandria (pari al 61,9%). Tabella completa. E la Gubbio calcistica si appresta a partecipare a questo evento in modo originale. I botteghini dello stadio verranno aperti alle ore 13. E dopo la fine del match ci sarà il cosiddetto "Terzo Tempo" a base di penne all'arrabbiata. Un modo diverso di vivere il calcio. Un modo genuino per vivere una giornata di sport. É una questione di mentalità oltre che di cultura e aggregazione (...e il popolo eugubino si sa distinguere rispetto a tutti gli altri in questo). Uno "spot da esportare" come disse tempo fa mister Vincenzo Torrente. Ma allo stesso tempo la tifoseria eugubina sta vivendo una seconda giovinezza. Ormai sono settimane che in città si vive un'atmosfera diversa. Pure nei giorni feriali si notano sfilare le auto con la sciarpa rosso e blù messa sul cruscotto, si notano ragazzi con il cappello rosso e blù, e in ogni bar e in ogni angolo si parla solo... del Gubbio! Niente da dire. Il calcio è terapeutico. Si vede la gente più felice e qualcuno si emoziona, un po' come avvenne nel lontano 1987 quando il Gubbio vinse lo spareggio al "Curi" di Perugia contro il Poggibonsi davanti a 15000 cuori rossoblù pulsanti. Questo accostamento non è casuale perchè l'aria che si respira in città (per chi ha avuto la fortuna di viverla a quel tempo) è simile: un'unità e un coinvolgimento che solo la gente di Gubbio sa dare. Portare quasi 800 persone per tifare la propria squadra fino a Verona è stata un'impresa che ha fatto il giro di tutta la penisola. Udite, udite proprio bene. Domenica scorsa quella del Gubbio è stata la seconda tifoseria in tutta Italia che ha spostato in trasferta più pubblico. Solo i romanisti a Milano hanno portato più gente al seguito (circa 1000 unità). Una piccola città che nelle occasioni importanti si comporta da grande. Nessuno dimentica le 1000 persone che si recarono al "Franchi" di Firenze contro la Fiorentina nel 2003 fino ad arrivare quasi ai giorni nostri, cioè con 3000 sostenitori eugubini presenti a San Marino nei playoff nel giugno 2010. Ricordiamoci bene: si parla di una città di appena 30000 abitanti. Intanto per domenica il Cams ha preso la decisione di vietare la trasferta di Gubbio a tutti coloro che abitano ad Alessandria e in Piemonte. Solo coloro che sono in possesso della tessera del tifoso potranno recarsi in terra umbra. Chiudiamo con la vicenda Lamanna. La città intera dopo quell'episodio si è stretta vicina al ragazzo, mostrando affetto e simpatia verso una persona umile e dedita al lavoro di calciatore professionista. Sono passati da allora quattro mesi e 23 giorni e non si sa ancora nulla: è un silenzio assoluto. Su questa vicenda il grande saggio del calcio italiano, il Dt Gigi Simoni, ha espresso un parere in un'intervista ad un quotidiano regionale il 23 gennaio 2011. Ha affermato: "Esiste una reale manchevolezza nei tempi di chi deve giudicare su un fatto che a tutti è sembrato grave e invece viene così incredibilmente trascurato. Come dire: il fatto può ripetersi senza problemi". Come andrà a finire? Intanto siamo lieti di pubblicare altre foto di Verona che ci ha spedito via e-mail Maurizio Borghetto, un tifoso veronese, riguardanti la curva nord occupata dai tifosi eugubini presenti al Bentegodi. Foto che abbiamo aggiunto a quelle di domenica.

10 febbraio 2011
Questione stadio. Il punto con il Dg Pannacci: "Per l'illuminazione nessuna penalizzazione..."

Si parla tanto dello stadio e del suo adeguamento per una eventuale serie B. Ma soprattutto si parla dell'illuminazione che deve essere adeguata per il torneo corrente quando finirà la deroga a fine febbraio. La tifoseria chiede chiarezza come è giusto che sia. E proprio in questi giorni c'è stato un incontro tra le parti, cioè tra alcuni esponenti della società e alcuni componenti dell'amministrazione comunale eugubina. Presente anche il Direttore generale del Gubbio Giuseppe Pannacci. Prima domanda. Di che cosa si è parlato in questo incontro? "Il discorso dell'illuminazione in questa riunione è stato affrontato in maniera marginale. In particolar modo si è parlato della sistemazione dello stadio per la prossima stagione. Bisogna mettere a punto in tempi brevissimi certe tematiche per non trovarsi poi impreparati. Da ambo le parti, nonostante l'incontro sia durato oltre tre ore, ci siamo promessi di rivederci mercoledì 16 febbraio e ci sarà l'incontro definitivo. Tuttavia sembra che ci sia un'apertura per sistemare tutte le situazioni pendenti". Sui quotidiani regionali si è parlato di costruire due curve nuove e la pista verrà spostata a Fontanelle. É così? "La pista di atletica ci tocca marginalmente e se ne occuperà il Comune. Per il resto sono previste l'installazione di due nuove curve provvisorie (non coperte ndr) in entrambi i lati dello stadio distanti cinque metri dalla porta, una conseguente nuova recinzione e la costruzione dei tornelli. E servirà anche un nuovo impianto di illuminazione pari a 800 lux. Al momento sarà una situazione transitoria. Il progetto definitivo con la composizione della curva vera e propria (tutta coperta ndr) con i negozi sotto non si può fare subito perchè non ci sono i tempi materiali per approvare il tutto anche perchè sono imminenti le elezioni. Tuttavia c'è disponibilità per un'eventuale costruzione di una nuova curva fissa". Questo significa che prima di tutto saranno fatte due curve mobili? "Sì, è così. Per la nuova curva ci vorrà una concessione e prima del prossimo anno (giugno 2012 ndr) non potrà essere pronta". C'è il rischio che in caso di serie B il Gubbio deve giocare qualche partita fuori Gubbio? "No, questo lo vogliamo scongiurare. Da parte di tutti c'è la volontà di non far giocare neanche una partita fuori città. Per la B ci sono delle norme e delle clausole abbastanza restrittive. Perciò faremo in modo di essere veloci e di avere nei tempi prescritti l'omologazione dello stadio. Le curve mobili saranno subito posizionate a fine campionato". E sulla deroga che riguarda l'illuminazione che scade a febbraio cosa ci può dire? "Ieri mattina (mercoledì) il responsabile della sicurezza (Vispi ndr) insieme con me e l'avvocato Antonioli abbiamo proprio interpellato l'ufficio legale della Lega per avere delucidazioni sulla norma. Lo abbiamo fatto per essere sicuri al 100%. Ebbene, non sono previsti punti di penalizzazione per la squadra. Però potrebbe scattare subito una sanzione amministrativa che si aggira dai 5000 ai 10000 euro. Ma vogliamo evitare anche questa multa. Perciò non è detta l'ultima parola e probabilmente l'impianto di illuminazione si farà lo stesso. La società insieme a dei privati si sta adoperando per rendere l'impianto omologato già da febbraio. Per saperne di più in maniera definitiva bisognerà aspettare come già detto mercoledì 16". In pratica la società potrebbe già adeguare l'impianto di illuminazione di 500 lux come previsto in Lega Pro e poi aggiungere una fila di cinque nuovi fari per ogni colonna per arrivare alla potenza di 800 lux che serve per essere omologato per la serie B. Per quanto riguarda lo stadio "Pietro Barbetti", l'adeguamento - a nostro avviso - deve essere fatto in tempi rapidi. Giocare fuori Gubbio alcune gare il prossimo anno sarebbe inaccettabile oltre che ingiustificabile, visto che è tramontato subito il "progetto del nuovo stadio" per scongiurare che questo avvenisse. Ognuno si prenda le proprie responsabilità. Lo pretendono i tifosi.

09 febbraio 2011
Torrente: "Verona: una vittoria storica, si ricorderà". Tanti video di Verona. E dall'Argentina...

Si rivede un mister Vincenzo Torrente sorridente. La lunga squalifica (di cinque giornate) è giunta alla fine in vista dell'importante sfida con l'Alessandria. Ma prima di tutto è giusto parlare della grande vittoria a Verona: "Un'impresa che entra a far parte nella storia della Gubbio calcio. Vincere poi al Bentegodi con personalità e con un ottimo calcio sciorinato per almeno un'ora è stata una soddisfazione. Alla fine siamo calati a livello di intensità di gioco e di aggressività complice la forza del Verona e della sua fisicità. Ma abbiamo rischiato poco, e potevamo addirittura fare il tris con il nuovo entrato Bazzoffia. Insomma è una vittoria che si ricorderà per sempre. E mi ha fatto molto piacere ricevere complimenti in tribuna da parte dei veronesi: detto da loro che sono stati abituati ad un calcio ad alto livello rende la nostra vittoria ancora più gratificante. La partita inoltre è stata corretta ma decisa. L'unico neo l'ammonizione a Gomez Taleb che sinceramente non l'ho proprio capita. Lui e Sandreani dovranno saltare il match di domenica e così perdo due calciatori di qualità ed esperienza". E sui gol dice: "Il primo gol di Gomez Taleb è stato bellissimo. É nato da una catena di passaggi. La seconda rete su punizione di Sandreani è stata altrettanto molto bella". Non può mancare un elogio al pubblico: "La tifoseria ha un calore tutto particolare, genuino. Domenica ho visto gente che piangeva. Qui a Gubbio si vive un calcio passionale e non finirò mai di dirlo. É un calcio d'altri tempi. E con la squadra c'è un connubio incredibile. Viene spontaneo da parte dei calciatori rivolgersi verso il pubblico e applaudire come è avvenuto anche a Verona". Finalmente la squalifica è finita. Torrente taglia corto e dice: "Sono contento di ritornare a contatto con i calciatori in campo. É importante. Ho pagato con una lunga squalifica, ma mi hanno punito piuttosto eccessivamente". Domenica arriverà a Gubbio un arduo avversario che porta il nome di Alessandria. La città aspetta con ansia questa sfida. Ci sono diversi sassolini da togliere dalle scarpe. Torrente a riguardo afferma: "Sarà una partita difficile. I grigi si sono rinforzati con Bondi. É una squadra quadrata e in attacco può contare sull'esperienza e la qualità con elementi del calibro di Artico e Martini. Inoltre è una squadra che non molla mai fino all'ultimo minuto. Ma è anche vero che all'andata abbiamo proprio dominato e abbiamo perso. Un risultato più ingiusto (2-0 ndr) non ci poteva essere". Qualche tifoso ha suggerito: visto che manca il capitano Sandreani proprio per questa occasione la fascia di capitano potrebbe essere consegnata al portiere Lamanna. Torrente esprime la sua opinione: "Molto bella la proposta fatta dai tifosi. É da valutare. Anche se il destinatario naturale è un altro calciatore (Briganti ndr). E per domenica faccio un appello. Tifosi del Gubbio: venite molto numerosi allo stadio! Noi dobbiamo essere superiori a quello che è accaduto all'andata. Non dobbiamo dimostrare nulla a nessuno. Pertanto mi aspetto quel tifo passionale che contraddistingue questa città. Voglio proprio sentire il grido: «Mister Torrente guarda che gente!» come è avvenuto in altre occasioni importanti. Perchè questo pubblico adesso si è fatto il nome in tutta Italia per passionalità e spontaneità come quando organizza il terzo tempo". Intanto girano tanti video nel web della partita di Verona tutti da vedere. Dal sito web della Raitv.it; dal sito di Gubbio Trgmedia.it; dal sito veronese Tggialloblu.it. Mentre in Argentina si è festeggiata la vittoria sul Verona con il tifoso Enrico Mischianti (professione stewart di aereo) che con la maglia rossoblù abbraccia Norberto Gomez Taleb, il padre di Juan Inacio Gomez Taleb.

08 febbraio 2011
L'editoriale. Pure i mastini si devono arrendere! Sagacia tecnico-tattica e poi... tanto cuore!

Un sogno che si realizza (per davvero). Una visita alla bellissima città di Verona. Vittoria in uno stadio da serie A contro una tifoseria da serie A (nel vero senso della parola) e contro una squadra come l'Hellas scudettata. Una città che merita di essere visitata non solo per la sua attrattiva ma soprattutto per come è tenuta (a parte i segnali stradali che creano un caos infinito). L'Arena è uno spettacolo della natura, o meglio dell'uomo: è un anfiteatro costruito dagli antichi romani che ancora è incredibilmente intatto (pure all'interno) che fa una bella figura di impatto quando si entra nella maestosa e accogliente Piazza Bra. Per gli amanti dell'amore non si può mancare la visita alla casa di Giulietta: ne sa qualcosa un uomo altolocato, William Shakespeare, il più grande drammaturgo della storia: con Romeo e Giulietta ha raccontato una delle storie d'amore più popolari e famose di ogni tempo. Ovviamente c'è molto altro da vedere, ma non siamo qui per fare da guida turistica, perciò passiamo a parlare di altro. É stata una strana ma bella sensazione passeggiare tra le vie della città scaligera e incontrare centinaia di persone che provenivano da Gubbio. Nelle occasioni importanti il popolo eugubino non manca mai: una città piccola come Gubbio nel momento di aggregarsi sa essere davvero unica. Si è visto poi al maestoso stadio del "Bentegodi" tenuto a lucido. Dal ragazzino al più anziano hanno cantato tutti a squarciagola con la sciarpa al collo. Ovviamente davanti ad una curva sud colma di tifosi gialloblù sembravano una sparuta presenza, ma la loro bella figura (come avviene spesso) l'hanno fatta: un calore autentico, schietto e puro. Eravamo in tribuna stampa e non sono mancati i complimenti dei veronesi tipo: "Mai vista così tanta gente nel settore ospiti quest'anno"; "Ma è venuta tutta Gubbio fino a Verona? Per la piccola città che è sono tanti". E non a caso sono arrivati gli elogi dopo il novantesimo degli addetti ai lavori. Il Ds Giammarioli ha definito così la tifoseria eugubina: "Ormai non trovo più le parole per definire i nostri tifosi. Tempo fa sono andato su una tv perugina e sono stato criticato quando ho detto che un tifoso eugubino vale più di 100 tifosi delle altre zone. Ebbene, ora lo ripeto e lo ribadisco: è così". Idem Sandreani: "Dopo il gol ho fatto tutto il campo per esultare? Ma avete visto questa gente cosa riesce a fare facendosi tra l'altro tutti questi chilometri? Era solo mio dovere. Abbiamo fatto un qualcosa di storico vincere sul campo del Bentegodi". In effetti fare 790 chilometri tra andata e ritorno non sono mica pochi! Sulla stessa lunghezza d'onda Farina: "Il pubblico è stato trascinante. Ci hanno incitato già dal riscaldamento. Siamo scesi in campo così vogliosi per portare a casa il risultato e realizzare un sogno". Il Dt Gigi Simoni alla vigilia del grande match a Verona si era espresso così: "Noi abbiamo un rapporto bellissimo con il nostro pubblico, è un rapporto di fiducia, e anche per questo spesso riusciamo a giocare con tranquillità. C'è sempre incitamento, mai una contestazione come invece avviene da altre parti. Mi auguro che si prosegua". E la partita? É stata un'impresa di quelle che non si scordano in fretta. Un primo tempo giocato in maniera esemplare per una partita preparata in maniera perfetta a livello tecnico-tattico. Gubbio accorto in difesa e allo stesso tempo veloce e ficcante nelle ripartenze come è solito fare. Doveva essere in soggezione la formazione rossoblù contro il baluardo Hellas Verona e in uno stadio maestoso davanti ad oltre diecimila spettatori, e invece... a lunghi tratti ad essere in soggezione è sembrata essere proprio la formazione di casa. Manovra abbastanza lenta, macchinosa e il Gubbio che ha conquistato subito terreno. Il primo gol è da cineteca con un'azione di sei tocchi: Lamanna per Raggio Garibaldi che serve Donnarumma; assist di quest'ultimo per Gomez Taleb che serve di nuovo il compagno di prima; quindi ancora Donnarumma che serve all'indietro sulla fascia sinistra Farina che prontamente crossa in area dove il settimo tocco decisivo è di Gomez Taleb che si fa trovare pronto e piazza di testa la palla nell'angolino. Il Verona ha risposto con un altro bel gol di Ferrari che si è coordinato alla perfezione e in mezza rovesciata ha segnato una rete degna della platea veronese. Un gol che avrebbe buttato giù moralmente chiunque. Ma il Gubbio non muore mai ed è ripartito a testa bassa collezionando la punizione decisiva scaturita da un'altra azione penetrante: Sandreani ha fatto il resto con il suo destro vellutato e la palla si è infilata all'incrocio. Diciamo anche che la partita è stata bella e vibrante. Negli ultimi venti minuti c'è stata la pressione degli scaligeri, ma il Gubbio ha saputo resistere contro la robustezza dei veneti, mettendo in campo il coraggio ma in particolar modo il cuore! C'erano giocatori stanchi, alcuni con i crampi, ma nonostante ciò nessuno ha ritirato la gamba. Tutti hanno giocato fino allo spasimo. Un fattore che ha galvanizzato tutto il popolo eugubino che ha incitato soprattutto nella fase finale della partita in maniera calorosa e incessante i propri beniamini in campo. É al 90' è esplosa la gioia, giustificata. Così hanno dovuto deporre le armi anche i mastini (sono i simboli dell'Hellas Verona, in riferimento al Mastino della Scala che governò la città tra il tredicesimo e il quattordicesimo secolo). Questa squadra non finisce mai di stupire. I numeri parlano da soli: 10 vittorie negli ultimi 11 incontri disputati, roba da fantascienza! E questa volta la squadra ha compiuto un'impresa storica per il calcio eugubino. Quanti tifosi avranno strompicciato gli occhi quando hanno letto sul tabellone luminoso del Bentegodi: Hellas Verona 1, Gubbio 2, è da non crederci! E parlando del Bentegodi chiudiamo con una curiosità. La rivista ufficiale presente allo stadio con il nome "Hellas Verona Magazine" riportava in prima pagina il progetto del nuovo stadio (cioè il New Arena Stadium) con 840000 mq. di sport, musica, servizi, spazi museali, commercio, accogliente e raccolto nel verde, integrato in un complesso polifunzionale a servizio della città di Verona. Un tifoso eugubino si è lasciato andare ad una battuta: "A Verona fanno lo stadio nuovo? A noi ci basterebbe avere il Bentegodi usato". Pensiamo di avere detto abbastanza. É stata una giornata indimenticabile per tutta Gubbio. Era giusto raccontarla a dovere. Alla prossima. (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

06 febbraio 2011
Impresa Gubbio: espugnato il campo dell'Hellas Verona (1-2). Il Ds Giammarioli: "Siamo forti"

Gubbio, che impresa! Vince sul campo del glorioso Hellas Verona dopo una partita di sostanza e di cuore. I commenti finali. Il Ds Giammarioli: "Abbiamo giocato contro una grande squadra. Ma noi abbiamo dimostrato di essere davvero forti. E del pubblico non ho più parole. É fantastico". Capitan Sandreani: "Partita e risultato storico per tutta Gubbio calcistica. La corsa verso i tifosi? Era dovuta: sono stati immensi". Chiude Farina: "Espugnare il Bentegodi è un sogno che si è realizzato. Il pubblico è stato trainante: ci ha incitato già dal riscaldamento". Spettacolare colpo d'occhio al "Bentegodi" con la curva dei tifosi dell'Hellas Verona che spinge con dei cori possenti la propria squadra. Nel settore ospiti invece sono presenti un nutrito gruppo di tifosi: sono circa 700 i supporters eugubini giunti in terra veneta. Il Gubbio è al completo. Il Verona invece deve fare a meno di Paghera, Cangi e Selva. Mister Torrente (squalificato, lo sostituisce in panchina Mengoni) opta per il consueto 4-3-3. Il trainer dei veronesi Mandorlini schiera il 4-3-1-2. In avvio Le Noci si porta in area di rigore e cade a terra, ma l'arbitro fa proseguire. Al 5' Gomez Taleb si libera sulla trequarti e serve in profondità Donnarumma, ma Rafael riesce a salvarsi in uscita protetto da Vergini. Al 10' è ancora Gomez Taleb che libera in area all'altezza del dischetto Donnarumma, ma il suo pallonetto di destro termina a lato. Al 15' il Gubbio passa in vantaggio: Farina pennella un cross millimetrico da sinistra in area dove svetta Gomez Taleb che di testa indovina l'angolino mentre Rafael guarda la palla mentre si insacca in rete. Al 17' però il Verona trova il pareggio: Pichlmann si libera di forza sulla destra e crossa in mezzo dove si fa trovare pronto Ferrari che in mezza rovesciata fulmina Lamanna: palla nell'angolo. Ma il Gubbio reagisce in maniera immediata e si riporta in vantaggio al 20': punizione dal limite calciata magistralmente di destro da Sandreani che aggira la barriera e si insacca sotto all'incrocio: Rafael tocca la palla ma non riesce a respingerla. Al 27' Gomez Taleb cade a terra in area, ma l'arbitro è a due passi: fa proseguire. Al 42' su corner di Hallfredsson, Pichlmann colpisce deciso di testa in porta ma la palla va alta sopra la traversa. Ripresa. Al 47' si libera al limite dell'area Le Noci e con un destro velenoso in diagonale calcia la palla che termina di poco a lato. Al 52' Galano parte in grande in velocità sulla fascia palla al piede partendo da centrocampo fino in area di rigore locale, ma viene anticipato in extremis da Ceccarelli. Al 68' Le Noci tenta la conclusione a rete da dentro l'area di rigore sul filo del fuorigioco, ma calcia a lato. Al 76' ci prova allo stesso modo Napoli con un tiro da fuori area: palla che va a lato. Al 77' penetra in area pericolosamente Esposito e da posizione defilata spara forte a rete: Lamanna in tuffo si salva in calcio d'angolo. All' 82' Gomez Taleb lancia a rete Bazzoffia che supera in velocità Vergini ma solo davanti alla porta spara incredibilmente a lato. All' 87' è Sandreani lanciare in profondità lo stesso Bazzoffia che calcia a rete: palla che sfiora la traversa. Al 90': vittoria a Verona!
Tabellino: Verona - Gubbio 1-2
Verona: Rafael, Abbate, Scaglia, Esposito, Vergini, Ceccarelli, Le Noci (72' Tiboni), Russo (57' Mancini), Ferrari, Hallfredsson, Pichlmann (57' Napoli). All. Mandorlini.
Gubbio: Lamanna, Bartolucci, Farina (74' Caracciolo), Boisfer, Borghese, Briganti, Galano (76' Alcibiade), Sandreani, Gomez Taleb, Raggio Garibaldi, Donnarumma (59' Bazzoffia). All. Torrente (squalificato, in panchina il vice Mengoni).
Reti: 15' Gomez Taleb (G), 17' Ferrari (V), 20' Sandreani (G).
Arbitro: Di Paolo di Avezzano (Carmignani di Pisa e Orlandi di Arezzo). Ammoniti: Esposito, Ferrari, Hallfredsson e Mancini (V); Sandreani e Gomez Taleb (G). Spettatori: 11491 (di cui 678 da Gubbio).
Risultati: Ventunesima Giornata - Lega Pro - Prima Divisione Girone A - Stagione 2010-2011:
Alessandria - Paganese
1-0
91' artico (A)
Bassano - Monza
2-1
33' Masini (M), 76' Porchia (B), 90' Porchia (B)
Cremonese - Pavia
2-1
24' Scaglia (C), 43' Eusepi (P), 70' Scaglia (C)
Ravenna - Sorrento
2-2
4' Lo Monaco (S) aut., 22' Rossetti (R), 55' Paulinho (S) rig., 71' Paulinho (S)
Reggiana - Como
1-1
69' Franco (C), 72' Temelin (R) rig.
Salernitana - Pergocrema
0-0
51' Fava (S)
Spal - Lumezzane
0-2
41' Ferrari F. (L), 86' Pisacane (S)
Spezia - Sud Tirol
0-0
56' Saudati (Sp)
Verona - Gubbio
1-2
15' Gomez Taleb (G), 17' Ferrari N. (V), 20' Sandreani (G)

05 febbraio 2011
Tifosi del Gubbio a Verona: venduti con esattezza 678 biglietti. E un tifoso di Verona scrive...

La prevendita per Verona terminata alle ore 19 si è conclusa con 678 biglietti acquistati dai tifosi del Gubbio. Mercato: sospeso il trasferimento di Emanuele Testardi al Foligno. Secondo le norme federali un calciatore può essere tesserato per tre società diverse ma può giocare solo con due squadre. La punta sampdoriana prima di venire a Gubbio era a Pescara: pertanto è ritornato alla Sampdoria. Intanto riceviamo e pubblichiamo un e-mail (dopo il consenso dell'interessato) alla nostra casella postale elettronica. Scrive Francesco detto Chicco: "
Sono Chicco, un tifoso dell’Hellas. Da quando Gomez Taleb gioca nel Gubbio, per seguire la sua crescita calcistica, ho iniziato settimanalmente a seguire il Gubbio e di conseguenza questo portale. Desidero fare i miei complimenti al Gubbio per lo splendido campionato che sta disputando; faccio gli elogi alla redazione di Gubbiofans per il sito e tesso le lodi al direttore per l’editoriale del lunedì che reputo sempre molto piacevole e genuino. Inoltre, mi auspico che domenica sia una giornata dello sport e che queste due stesse compagini raggiungano alla fine del campionato la serie B. In bocca al lupo Hellas e in bocca al lupo Gubbio. Un abbraccio a tutti". Partita che avrà inizio alle ore 14,30.

04 febbraio 2011
Mandorlini: "Il Gubbio non è più una sorpresa. Il Verona è in crescita, ma buttati punti decisivi"

Intervista ad ampio raggio con il tecnico dei gialloblù Andrea Mandorlini (nella foto da Hellasverona.it grazie a Simone Puliafito), 50 anni, ex calciatore di Torino, Atalanta, Ascoli, Udinese e Inter (dove ha vinto uno scudetto). Ma anche da allenatore ha trovato il giusto spazio allenando finora in carriera la Triestina, Spezia, Vicenza, Atalanta, Padova, Bologna, Siena, Sassuolo e per ultimo il Cluj (Romania) prima di approdare a Verona. Allora mister, prima domanda. Gubbio primo in classifica in un girone di ferro. Che idea si è fatto? Andrea Mandorlini ci risponde così: "Il Gubbio è davanti a tutti perchè ha raccolto tanti punti: nel calcio i punti non vengono mai a caso. Credo che la squadra e all'allenatore meritano i complimenti. Per la città sicuramente sarà una sorpresa ma ormai dopo ventuno giornate non si può più parlare di sorpresa. Ormai il Gubbio è una certezza del campionato". Anche il Verona con Andrea Mandorlini ha cambiato marcia, ma in particolar modo non perde più: "I numeri vogliono sempre dire qualcosa. Il mio rammarico è che sarei potuto venire prima però mi trovavo in Champions League con il Cluj (squadra rumena di cui era allenatore ndr). Sono arrivato con un leggero ritardo perchè credo che questa squadra abbia dei valori diversi. Tuttavia ora abbiamo trovato un certo tipo di equilibrio, soprattutto a livello difensivo, mentre in attacco abbiamo commesso qualche errore sbagliando anche dei rigori incredibili (3 su 3 ndr). Però la squadra è cresciuta, anche se ci manca qualche punto decisivo. Speriamo di recuperarli". Nel mercato di gennaio intanto sono arrivati dei rinforzi proprio in attacco... "Tiboni è già stato a Verona ma proviene da un periodo di inattività e non ha giocato con continuità. Pure Napoli ha giocato poco. Quindi ancora dobbiamo verificarne la reale condizione". Del Gubbio cosa conosce? "Ho visto tante videocassette. Diciamo che le favole non nascono dal nulla. Torrente ha dato continuità al lavoro intrapreso l'anno scorso e c'è un gruppo consolidato. Come ripeto, i risultati non vengono mai a caso. E c'è l'esperienza di Simoni. Se si lavora in una certa maniera pure in una piccola città con una piccola società si può fare molto bene". Per la prima volta in questa stagione il Gubbio affronta una squadra in uno stadio imponente davanti ad una tifoseria che porta diecimila spettatori sugli spalti. Secondo lei può incidere? "Credo che conti relativamente. Poi il Gubbio ha fatto finora tanti punti: questo significa che c'è un gruppo consolidato e ha conquistato la giusta sicurezza. Credo che sia consapevole di essere una squadra importante". Anche Gubbio nel suo piccolo porterà un nutrito di tifosi al seguito... "Beh, questo ci fa piacere. La passione e il tifo sono importanti nel calcio". Parliamo del passato. Il personaggio che ricorda più volentieri? "Due maestri come allenatori: Mazzone e Trapattoni. Di compagni di squadra ho avuto tanti amici come ad esempio Beppe Baresi, Bergomi, Zenga e Riccardo Ferri. Da calciatore ricordo volentieri lo scudetto con l'Inter. Da allenatore la gioia più bella è stata portare in serie A l'Atalanta". Torniamo a noi. Verona e Gubbio sarà un gran bel match. É d'accordo? "Il Gubbio non ha pressioni, ha un suo modo di giocare e bisogna stare attenti nelle ripartenze. Vedremo come finirà...".

04 febbraio 2011
Gubbio e Verona: squadre a confronto. La potenzialità scaligera contro la gioventù eugubina

Quella gialloblù, una squadra costruita per il vertice ma che ha trovato difficoltà estreme in un girone arduo come la Prima Divisione. Quella rossoblù, una squadra costruita almeno per salvarsi e in maniera graduale si è ritrovata a conquistare posizioni su posizioni e finire in testa alla classifica. Il calcio è proprio strano e imprevedibile. E forse proprio per questo motivo il calcio è bello. Poche tempo fa facemmo un quesito. Chi si sarebbe mai immaginato un anno fa che il Gubbio si trovasse in Prima Divisione a lottare per il vertice? Nessuno. E adesso sorge spontanea una domanda. Chi si sarebbe mai immaginato tre mesi fa che il Gubbio si trovasse allo stadio "Bentegodi" da capolista? Nessuno. Ed ora una piccola città di appena 32000 abitanti sogna per un qualcosa che sembra incredibile. Squadra giovane costruita con la "testa" che vive sull'entusiasmo e dovunque si è recata ha offerto sempre un calcio propositivo, bello da vedere. Merito senz'altro di tutti, dallo staff alla triade (Simoni, Giammarioli e Torrente), dalla società e ai tifosi che nel loro piccolo hanno sempre contribuito a tenere stretta con affetto la propria squadra (pure nelle sconfitte). L'Hellas Verona non ha bisogno di presentazioni: una formazione di grande valore (che si è rinforzata ulteriormente a gennaio), una grande società seria e lungimirante. Ora la squadra è in mano ad Andrea Mandorlini (con una esperienza calcistica di tutto rispetto) che è subentrato a Giuseppe Giannini. Se guardiamo i numeri sono dalla parte del tecnico ravennate (ex Inter): è arrivato il 9 novembre 2010 e con lui i gialloblù non hanno più perso. Negli ultimi nove incontri sono arrivate 2 vittorie e 7 pareggi per un totale di 13 punti. Una media playoff, cioè quel traguardo che si cercherà a tutti i costi di conquistare perchè la piazza li chiede oltre che se li merita ampiamente. Ma soprattutto la formazione scaligera ha trovato una difesa di ferro: ultimi nove incontri dove ha incassato solo 4 gol; e nelle ultime cinque gare ha subito solo una rete! Dall'altra parte c'è un Gubbio che in quanto a numeri non scherza affatto: negli ultimi nove incontri ha collezionato 24 punti con 8 vittorie e una sola sconfitta; e il reparto arretrato è stato perforato 4 volte (come l'Hellas Verona). Pertanto domenica si prevede un grande match. Intanto continua la prevendita dei biglietti presso la Tabaccheria 2000: alle ore 20 del giovedì sera sono stati venduti 429 biglietti per il settore ospiti. Tutti i pullman che seguiranno la trasferta di Verona dovranno ritrovarsi domenica mattina alle ore 8 al bivio della Contessa: tutta la carovana rossoblù dovrà partire con la scorta.

03 febbraio 2011
A Verona un passaggio storico: uno stadio e tifoseria da serie A. Parte la prevendita biglietti

Gubbio nella storia. I rossoblù domenica andranno in scena - niente popo' di meno che - allo stadio di Verona, ovvero al "Marcantonio Bentegodi", a pianta ellittica e contiene 39200 posti. Lo stadio è dotato dal 2009 sul tetto di un impianto fotovoltaico più grande d'Italia su una struttura sportiva (installati oltre 13000 pannelli fotovoltaici). Questo impianto ha ospitato ben quattro incontri del Mondiale di Calcio del 1990 (il Belgio contro Uruguay e Corea del Sud, e la Spagna contro lo stesso Belgio e la Jugoslavia). Senza dimenticare che ha ospitato la Coppa Campioni quando nel 1985 l'Hellas Verona conquistò lo scudetto (precedendo il Torino distanziato di quattro punti) con il trainer Osvaldo Bagnoli e con tanti campioni indimenticati come ad esempio Briegel, Elkjaer, Fanna, Di Gennaro, Fontolan, Marangon, Tricella, Garella e Galderisi (ex tecnico del Gubbio nel 2004). Pure la tifoseria gialloblù è molto conosciuta non solo per la particolarità che è passionale e sempre numerosa (pure in Prima Divisione vanta 7958 abbonati per una media spettatori di 9830 spettatori a partita), ma perchè il tifo organizzato veronese (sponda Hellas) si sa contraddistinguere per i cori di incitamento fuori dall'ordinario (a Gubbio c'è stato solo un piccolo assaggio) diventando così una delle più importanti tifoserie d'Italia. Nel frattempo a Gubbio la vendita dei biglietti per la trasferta di Verona si effettua presso la Tabaccheria 2000 (vicino Bar della Stazione). Fino a mercoledì sera alle ore 20 sono stati acquistati 230 biglietti per il settore ospiti. In allestimento tre pullman presso Bar Santa Lucia, Bar San Martino e Bar Madonna del Ponte. Intanto è stato programmato il Vejone Rossoblù: si terra al Crico's di Cipolletto con inizio alle ore 21 mercoledì 16 marzo (il giorno dopo è festa nazionale per celebrare il 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia). Questione stadio. Mentre a Gubbio è tramontato il progetto nuovo stadio (si parla di una nuova curva soltanto, anche se non c'è niente di scritto ancora), altrove si stanno muovendo diversamente. Dopo aver raccontato dell'ampliamento effettuato al "Riviera delle Palme" di San Benedetto del Tronto (ora è tutto coperto e tetto basato su pannelli fotovoltaici), e dopo aver citato tempo fa che a Verona è stato presentato un progetto futuristico di un nuovo impianto (New Arena Stadium) che il presidente Martinelli lo considera "un'opportunità per tutta la collettività" (basta scrutare il sito Hellasverona.it), oltre che la società della Spal si finanzierà con l'installazione di pannelli fotovoltaici, ora anche a Lucca si stanno muovendo in questa direzione. Da altre parti si prendono iniziative lungimiranti. Ma noi siamo in Umbria. Certi progetti o innovazioni restano pura fantascienza...

02 febbraio 2011
Torrente: "Ora è un altro torneo". Alcibiade e Suciu: "Siamo pronti". E Foto Rosa aggiornata...

Conferenza stampa con i nuovi arrivati, Suciu e Alcibiade (assente Daud per un giorno di permesso), in compagnia di mister Torrente e il vice presidente Brugnoni. Proprio quest'ultimo ha iniziato il discorso dicendo: "Nella campagna acquisti-cessioni di gennaio siamo usciti con un attivo di 35 mila euro". In pratica sono partiti due calciatori (Testardi e Capogrosso) e ne sono arrivati tre (due dalla Juventus e uno dal Torino) con il bilancio in attivo. Non è cosa da tutti. E pensare che la società poteva avere più quattrini. Una sontuosa offerta è arrivata per Borghese: in primis il Cagliari e poi il Chievo Verona si sono fatte avanti, ma il Gubbio ha preferito tenere ben stretti i suoi gioielli fino a giugno. Infatti anche Gomez Taleb era finito nel mirino di società importanti. A questo punto il Gubbio punta davvero al rush finale con i migliori intenti. E mister Torrente dice: "Si è mantenuto il budget di spesa prefissato, ma allo stesso tempo ringrazio la società perchè Borghese e Gomez Taleb sono rimasti con noi. I nuovi arrivati sono ragazzi di qualità perchè provengono da settori giovanili importanti e mi permetteranno di avere più scelta. Ora devono entrare nei nostri meccanismi. E mi affido sempre sul fatto che da parte nostra dobbiamo giocare sempre a calcio come abbiamo fatto finora". E aggiunge: "In questi ultimi mesi sarà tutto un altro campionato. Le squadre di testa classifica si sono tutte rafforzate con ottimi calciatori. E noi non potevamo essere da meno anche se siamo gli unici che abbiamo puntato solo sui giovani". L'ultimo arrivato Alcibiade (scuola Juventus) è schietto quando dice: "Mi trovavo in serie B a Pescara ma non ci ho pensato un attimo a scendere di categoria. Ho saputo che in questo ambiente si lavora bene e non nego che ho temuto di non poter più venire a Gubbio. Sono stato dipinto come un jolly difensivo? Beh, diciamo che il mio ruolo naturale è fare il centrale ma posso giocare sulle fasce e pure a centrocampo davanti alla difesa". A riguardo mister Torrente puntualizza: "A tutti gli effetti può essere il sostituto naturale di Boisfer". Infine ha preso la parola Suciu (scuola Torino) che già da più di due settimane è nel gruppo: "Dico subito che ho trovato un gruppo stupendo. Contro lo Spezia poi questo Gubbio mi ha davvero impressionato: nel primo tempo ha giocato con un'intensità agonistica notevole e ha offerto un ottimo calcio. L'ambiente? Diciamo che lo stadio è piccolo". Gli risponde Torrente: "Si vede che è abituato bene a giocare a Torino". Ma poi il calciatore rumeno ha aggiunto: "Ma capisco che la città è piccola. Tuttavia ho trovato un pubblico molto caldo e questo non può fare altro che darci la giusta carica". A chiudere il colloquio ci ha pensato mister Torrente che ha detto: "Domenica affrontiamo una grande squadra come l'Hellas Verona che tra l'altro si è rinforzata con ottimi calciatori. In più giocheremo in uno stadio come il Bentegodi che solo a pensarci fa venire i brividi davanti tra l'altro ad un pubblico meritevole di altre platee". Chiudiamo con un e-mail giunta alla nostra casella elettronica firmata da Renzo Rughi: "
Abito a Roma ho 63 anni, tifo Gubbio dall'eta di 11 anni. Ricordo con affetto la squadra del 1959-60: Ciardi, Coletti, Regni, Salimbeni, Palma, Nicchi, Coppari, Salvini, Minelli, Nofri, Benigni. Ma la squadra di quest'anno, é meravigliosa! Ho un piccolo rammarico, aver portato sfortuna nella partita persa con il Pergocrema, l'unica che ho visto quest'anno, pero' quella domenica ho capito che i tifosi del Gubbio non lo abbandonano mai, anche nelle sconfitte. Ciao e sempre Forza Gubbio". (Nota: tutte le e-mail che decidiamo di volta in volta di pubblicare sono messe on line solo dopo il consenso dei diretti interessati. Siamo a disposizione anche per coloro che ci contattano in maniera riservata o per info). Intanto abbiamo aggiornato la Rosa 2010-2011 nella sezione "Immagini".

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Dati media:
La Gazzetta dello Sport

Lega Pro
Girone B - 2018/2019

Abruzzo (1)
Teramo
Emilia-Romagna (3)
Imolese, Ravenna, Rimini
Friuli (2)
Pordenone, Triestina
Lombardia (5)
Albinoleffe, Feralpisalo, Giana Erminio, Monza, Renate
Marche (4)
Fano, Fermana, Sambenedettese, Vis Pesaro
Trentino Alto Adige (1)
Sud Tirol
Umbria (2)
Gubbio, Ternana
Veneto (2)
Vicenza, Virtus Verona

Amarcord rossoblu


Anno 2011-2012 Serie B:

MATCH CLOU:

1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
Spettatori: 3911

24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
Spettatori: 4173

6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821

28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
Spettatori: 3977

28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
Spettatori: 4434

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