GUBBIO 2022-2023
MERCATO:

CONFERMATI:

MIGLIORINI (d)
SIGNORINI (d)
REDOLFI (d)
BONINI (d)
TAZZER (d)
BULEVARDI (c)
FRANCOFONTE (c)
ARENA (a)

ACQUISTI:

DI GENNARO (p) Pescara
PORTANOVA (d) Pistoiese
CORSINELLI (d) Lucchese
SEMERARO (d) Ascoli
MORELLI (d) Messina
BONTA' (c) Campobasso
TOSCANO (c) V.Francavilla
SPINA (c/a) Crotone
ARTISTICO (a) Parma
MBAKOGU (a) Apollon

TRATTATIVE:

ROSSETTI (c) Bari
D'ANGELO (c) Reggiana
VAZQUEZ (a) Catanzaro
PAPONI (a) Bari
MAROTTA (a) Modena

CESSIONI:

CITTADINO (c) Trento
FANTACCI (c) Empoli
LAMANNA (d) rescissione
FORMICONI (d) fine c.
MALACCARI (c) fine c.
SAINZ MAZA (c) Cerignola
SPALLUTO (a) Ternana
D'AMICO (a) Pro Sesto
FEDATO (a) Vis Pesaro
SARAO (a) Catania

Clicca le immagini rossoblu!

CLASSIFICA FINALE
2021-2022

Modena
Reggiana
Cesena
Virtus Entella
Pescara
AnconaMatelica
Gubbio
Lucchese
Olbia
Carrarese

Vis Pesaro
Montevarchi
Siena
Pontedera
Teramo
Viterbese
Imolese
Pistoiese
Fermana
Grosseto

88
86
67
65
65
57

52
50
45

45
45
45

44
43

42
39
37

36
35
30

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Verdetti 2021-2022:

MODENA IN B
FPISTOIESE, FERMANA, GROSSETO IN D

-

Marcatori 2021-2022
Serie C - Girone B

Zamparo Reggiana
Rolfini Ancona Mat.
Ferrari Pescara
Magnaghi Pontedera
Lanini Reggiana
Faggioli Ancona Mat.
Volpicelli Viterbese 

18
18
17
16
15
14
14

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2021-2022

Spalluto
Cittadino
Bulevardi
Mangni
Sarao
Arena

Sainz Maza
D'Amico
Redolfi
Signorini
Malaccari
Bonini
Fantacci
Formiconi
Di Noia
Aurelio
Migliorini
Oukhadda

10
6
5
4
4
4
3
3
3
2
1
1
1
1
1
1
1
1

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30 GENNAIO 2021
Giammarioli: "Il presidente parli solamente con me". Torrente: "Troppi errori". Le foto di Gubbio-Samb

Non è stata una giornata felice. Eppure era iniziata con i migliori auspici. Cioè con Pasquato che fredda su punizione un portiere Nobile piuttosto incerto. Poi c'è pure l'espulsione di De Ciancio. Ma nonostante l'inferiorità numerica la Samb macina occasioni trascinata da un lodevole Botta: così trova il pari con un fortuito autogol di Formiconi e con un colpo di testa di D'Angelo complice una difesa completamente disattenta. L'amarezza del trainer Vincenzo Torrente: "Peccato perchè nel primo tempo non avevamo concesso spazi e potevamo sfruttare meglio le nostre ripartenze con l'ultimo passaggio, soprattutto con la chance di De Silvestro. Anche nel secondo tempo abbiamo commesso degli errori di valutazione nella finalizzazione. Quando incontri poi una Samb così alla fine ti può castigare. Vero che Formiconi è stato sfortunato con l'autogol, ma diciamo anche che nell'uno contro uno siamo stati flebili soprattutto sul gol di D'Angelo. Prendiamo spesso delle reti su cui c'è molto da riflettere perchè poi le partite si complicano. Devo trovare una soluzione. Brava la Samb che ha sfruttato appieno il gioco in ampiezza e l'infortunio di Signorini (per un problema muscolare) ci ha penalizzato in centimetri. Perchè è subentrato Cinaglia? Il suo utilizzo serviva per rinforzare la copertura perchè Botta aveva troppi spazi e perciò cercavo maggiori equilibri. Perchè Pasquato è uscito? Per cercare più profondità, eravamo troppo bassi e così ho inserito Fedato. Hamlili? Volevo farlo entrare, ma è arrivato due giorni fa e quindi non è facile. Megelaitis? Sta meglio, ma ancora non bene". Il diesse Stefano Giammarioli è tagliente: "Sembra che il mercato sia il problema più grande che abbia il Gubbio. Quando non c'è serenità è difficile. I ragazzi hanno bisogno di protezione: serve più attenzione sul campo e la testa non deve andare sulle voci di mercato. La gestione è basilare. La squadra si è come sciolta, qualcosa non funziona in questo periodo e perciò andrò fino in fondo. In che senso? Parlerò con il presidente, con l'allenatore e con i calciatori. Chi non sa affrontare questi problemi di petto non può fare calcio. Non servono scuse. Dirò al presidente che non si deve fidare di nessuno altrimenti diventa matto: parli solo con il sottoscritto e non deve ascoltare chi ha vicino. Se si fida bene, altrimenti amici come prima. Io sono il responsabile perchè d'altronde sono io l'operatore di mercato, ma poi tra dieci anni saprete tutte le verità. Ho visto che il presidente Notari stando vicino a me è migliorato tanto a livello di organizzazione. E alla fine, a me e Torrente, ci ha accontentato prendendo Fedato e Hamlili. Ma manca un jolly difensivo. Torrente sta facendo un grande lavoro. Ma l'obiettivo è una salvezza tranquilla, non i playoff. Questo non è fantacalcio". Il trainer degli ospiti Mauro Zironelli dice: "La partita è stata come una tempesta. Ci siamo comportati come i marinai davanti al mare grosso. Grande prova di spirito di squadra". Ma ecco le immagini (20 foto) di Gubbio e Samb. Fotoservizio di Gianfranco Gavirati.

30 GENNAIO 2021
Gubbio, ko in rimonta: passa la Samb (1-2). Pasquato illude, Formiconi fa autogol e bis di D'Angelo

Gubbio contro la Samb nell'anticipo di sabato. Il trainer ritorna al 4-3-1-2 con Sainz Maza mezzala e il duo di attacco Gomez e De Silvestro. Fase di studio ad inizio gara quando si vede la prima vera azione degna di nota al 15': corner pennellato in area da Botta dove svetta sopra tutti Cristini che schiaccia a rete di testa, Cucchietti fa buona guardia e abbranca la sfera a terra. Al 17' il Gubbio passa in vantaggio su un calcio piazzato: carica il destro Pasquato su punizione poco fuori dall'area, un tiro forte ma centrale che buca la barriera e trova impreparato il portiere Nobile che ci va con i pugni ma la palla gli sfugge dalle mani come fosse una saponetta e si insacca in rete. Reazione degli adriatici con Botta che diventa il fulcro delle trame di gioco degli ospiti e al 30' serve Trillò che prova il tiro dal limite, però Cucchietti è pronto e para a terra. Al 35' è lo stesso Botta che va via per vie centrali lasciando sul posto due avversari e prova il tiro volante di sinistro dal limite, la palla sfila di poco a lato. Al 40' pericolo, quando Fazzi crossa in area da destra per la testa di Nocciolini che da buona posizione incorna a lato. Al 41' arriva la chance per il Gubbio quando c'è Pasquato che va via sul filo del fuorigioco e serve una palla filtrante invitante in area per De Silvestro che però cicca la palla di sinistro calciando abbondantemente a lato. La ripresa. Al 13' è ancora Botta che va via sulla trequarti e innesca Nocciolini servito al limite dell'area: l'attaccante dei marchigiani si gira e prova il tiro di destro a palombella che sfiora la traversa. Al 15' De Ciancio mette giù Sainz Maza lanciato sulla trequarti e viene ammonito per la seconda volta (espulso). Al 20' però il Gubbio rischia quando sulla catena di sinistra Trillò lancia in area Angiulli che calcia di sinistro un tiro radente che costringe Cucchietti a salvarsi in tuffo in angolo. Al 24' arriva il pareggio della Samb: tutto nasce sulla sinistra da Fazzi che lancia in profondità Botta che porta a spasso Sainz Maza ed elude la chiusura di Malaccari, poi rimette in area una palla velenosa che sbatte sulle gambe di Formiconi che fortuitamente deposita la sfera nella propria porta che comporta un autentico autogol. Ma non è finita. Al 39' è Bacio Terracino che entra in area da sinistra e impegna in angolo Cucchietti che si salva in tuffo. Dal corner stesso il sorpasso ospite. Al 40' infatti arriva la doccia gelata: su corner calciato corto da Botta è Fazzi che scaraventa da destra un cross in area dove svetta D'Angelo che di testa insacca la sfera a fil di palo sotto lo sguardo impietrito di Cucchietti.
Tabellino: Gubbio - Sambenedettese (1-2):
Gubbio (4-3-1-2): Cucchietti; Formiconi, Uggè, Signorini (6' st Munoz), Ferrini; Oukhadda, Malaccari, Sainz Maza (32' st Fedato); Pasquato (32' st Pellegrini); De Silvestro (24' st Cinaglia), Gomez. A disp.: Zamarion, Elisei, Migliorelli, Hamlili, Serena. All.: Torrente.
Sambenedettese (3-4-1-2): Nobile; Cristini, D'Ambrosio, Enrici (20' Di Pasquale); Fazzi (47' st Biondi), De Ciancio, Angiulli, Trillò (20 'st D'Angelo); Botta (44' st Chacon); Lescano, Nocciolini (20' st Bacio Terracino). A disp.: Fusco, Laborda, Liporace, De Goicoechea, Mehmetaj, Serafino. All.: Zironelli.
Arbitro: Pascarella di Nocera Inferiore (Donato di Milano e Valente di Roma 2); quarto uomo: Vergaro di Bari.
Reti: 17' pt Pasquato (G), 24' st Formiconi (G) autogol, 40' st D'Angelo (S).
Espulso: 15' st De Cianco (S) per somma di ammonizioni. Ammoniti: Ferrini (G), Formiconi (G), D'Ambrosio (S), Malaccari (G), Cinaglia (G), Mehmetaj (S). Angoli: 4-6. Recupero: 0' pt; 5' st. Note: gara a porte chiuse.
Risultati: Ventunesima Giornata - Serie B - Serie C:
Carpi - Mantova
2-0
44' Eleuteri (C), 46' De Sena (C)
Feralpisalò - Matelica
2-1
27' Morosini (F), 55' Leonetti (M), 92' Scarsella (F)
Fermana - Sudtirol
1-1
10' Vinetot (S), 72' Neglia (F)
Gubbio - Sambenedettese
1-2
17' Pasquato (G), 69' Formiconi (G) aut., 85' D'Angelo (S)
Padova - Fano
1-1
45' Barbuti (F), 64' Santini (P)
Perugia - Arezzo
3-0
12' Elia (P), 14' Falzerano (P), 87' Kouan (P)
Ravenna - Legnago Salus
1-1
22' Bulevardi (L), 62' Mokulu (R)
Triestina - Cesena
2-1
32' Gomez (T) rig., 61' Petrella (T), 92' Collocolo (C)
Virtus Verona - Imolese
3-1
23' Pittarello (V), 34' Polidori (I) rig., 37' Danti (V), 89' Arma (V)
Vis Pesaro - Modena
1-0
72' Di Paola (V)

29 GENNAIO 2021
Ufficiali Hamlili e Fedato: "Pronti per la causa". Torrente: "Bene, il discorso era rimasto incompleto..."

Ora è tutto ufficiale. Firmano l'attaccante Fedato (contratto fino a giugno 2022) e il playmaker Hamlili (un prestito secco dal Bari) mentre la punta Gerardi si trasferisce alla Cavese. Entrambi i nuovi acquisti sono stati convocati per la sfida con la Sambenedettese. Le prime parole di Francesco Fedato: "Già dovevo venire la scorsa estate. Torrente mi lanciò a Bari in serie B da giovane e gli devo tanto. Adesso penso solamente di fare il meglio possibile a Gubbio. Come caratteristiche principali sono un esterno di attacco, purtroppo provengo da qualche problema fisico e spero di trovare la forma il prima possibile". Le parole di Zakaria Hamlili: "Trattativa semplice perchè il Gubbio mi ha voluto fortemente e così ho accettato per dare una mano a questa squadra. Per caratteristiche sono una mezzala, ma mi sono adattato nel tempo anche come playmaker. Già in passato dovevo venire a Gubbio, ma non si fece nulla per diversi motivi. Ma ora non vedo l'ora di iniziare. Mi ha messo una parolina buona Casiraghi (ora al Sudtirol ndr), dico che mi ha parlato molto bene di Gubbio". Tocca allora al trainer Vincenzo Torrente, prima del match contro la Samb, parlare innanzitutto di questi due nuovi acquisti: "Ringrazio il presidente (Notari ndr) per gli acquisti. Sono delle pedine importanti che servono per cominciare un percorso per completare quella rosa che era scarna e insoddisfacente la scorsa estate. Ora però bisogna fare recuperare ad entrambi i calciatori la condizione, soprattutto Fedato ha avuto un problema fisico che per fortuna ha risolto ultimamente. Sono motivati ma hanno bisogno di minuti in campo. Tuttavia ora occhio alla Samb, formata da elementi molto importanti". Una domanda nasce spontanea: con Fedato in prospettiva può essere utilizzato il modulo 4-3-3 che piace al mister? "Fedato può giocare sia da esterno che da seconda punta. Calciatore duttile, con qualità tecniche e che ha gamba. Sì, potrei usare anche il 4-3-3 in futuro, oltre ai moduli già collaudati come il 4-3-1-2 o il 4-3-2-1". Ma adesso con la Samb potrebbe essere rispolverato il 4-3-1-2. Probabile Cucchietti in porta. Difesa con Formiconi, Signorini, Uggè e Ferrini. Centrocampo a tre con Oukhadda, Malaccari e Sainz Maza. In avanti Pasquato tra le linee a supporto di De Silvestro e Gomez. Questa la lista dei venti convocati: Cucchietti, Zamarion, Elisei, Cinaglia, Ferrini, Formiconi, Migliorelli, Munoz, Signorini, Uggè, Hamlili, Malaccari, Oukhadda, Sainz Maza, Serena, Pasquato, De Silvestro, Fedato, Gomez e Pellegrini.

28 GENNAIO 2021
L'attenzione si sposta su Hamlili. Arriva insieme a Fedato. Gerardi alla Cavese. La storia di Fagioli

Un mercato che all'improvviso muta e regala sorprese. Dopo una calma piatta irreale, sta succedendo tutto in questi ultimi giorni di gennaio. Non solo Fedato che è pronto alla firma per sostituire il partente Gerardi che si è accordato con la Cavese. Adesso il Gubbio sta pensando di sferrare un altro colpo, ma a centrocampo. Come un blitz. Il nome è quello di Zakaria Hamlili, classe 1991, in forza al Bari. Una pedina di esperienza che però quest'anno ha trovato poco spazio con Auteri in panchina: infatti era stato a tutti gli effetti reintegrato ad ottobre però poi aveva racimolato solo venti minuti di gioco con due gettoni. Una novità per il calciatore italo-marocchino perchè negli anni precedenti con i galletti era stato un calciatore fondamentale, tenuto con la massima considerazione. D'altronde parla il suo curriculum con la Virtus Entella dove ha iniziato a vedere il calcio vero a livello professionistico, per poi transitare da Cuneo, Forlì, Ancona ed infine alla Pistoiese prima di approdare nel capoluogo pugliese. Ma non è un nome nuovo per il Gubbio. Infatti nell'estate 2017 (basta scrutare le nostre news, per l'esattezza in data 20 luglio, nel giorno in cui aveva rassegnato le dimissioni dalla dirigenza eugubina l'imprenditore Filippo Barbetti), la priorità era prendere un playmaker e il nome primo nella lista era quello di Hamlili: lo volevano a tutti i costi il duo Giovanni Cornacchini e Renzo Tasso che lo avevano avuto già ad Ancona, però poi non si fece nulla perchè il calciatore si accordò con la Pistoiese. Non è un caso che poi lo stesso Cornacchini se lo portò a Bari nell'anno della promozione in serie C dopo un anno di purgatorio nei dilettanti. In questa sessione di mercato in verità Hamlili è stato accostato ad altre realtà di C del sud: si era parlato di un sondaggio di Viterbese, Cavese e Monopoli. Oltretutto si è parlato di un interesse della Fermana dove appunto ora c'è il trainer Cornacchini. Ora questa sorpresa. D'altronde il Gubbio stava cercando un playmaker e a questo punto la decisione è ricaduta su un calciatore più esperto rispetto ad un giovane più acerbo. La decisione potrebbe essere stata presa in virtù del fatto che Linas Megelaitis è ancora out: soffre di una sindrome retto-adduttoria e quindi serve un sostituto di peso. Hamlili potrebbe essere un elemento considerato di prospettiva perchè Megelaitis è corteggiato nel mercato (è nel mirino del Cittadella) e c'è il rischio che a giugno (è in scadenza) il playmaker lituano potrebbe lasciare Gubbio. Perciò Hamlili potrebbe essere l'uomo giusto per prendersi le chiavi del centrocampo dei rossoblù e non è escluso che potrebbe definirsi un accordo per un anno e mezzo, cioè con la stessa dinamica che si sta concretizzando con la punta Fedato. Si attendono quindi solamente gli sviluppi. Intanto mercoledì sera a sorpresa il trainer Andrea Pirlo in Coppa Italia ha buttato nella mischia da titolare nella Juventus contro la Spal il giovane Nicolò Fagioli (classe 2001). Una curiosità riguarda Gubbio. Il talentuoso centrocampista Fagioli fu ceduto alla Juventus dalla Cremonese quando con i grigiorossi c'era come direttore sportivo Stefano Giammarioli: trattativa che fu condotta proprio dal manager eugubino e all'epoca (nel 2015) fruttò un bel gruzzolo per la società lombarda.

27 GENNAIO 2021
Su Fedato mancano solo i dettagli. Parla Serena: "A Modena poco concreti, adesso serve il riscatto"

Niente paura. Non è arrivata ancora l'ufficializzazione, ma è questioni di dettagli. Salvo clamorosi colpi di scena l'attaccante Francesco Fedato metterà la firma sul contratto nelle prossime ore. La punta che è di origine veneta è pronto a vestire la casacca rossoblù per rinforzare il fronte avanzato. Va chiarito subito però che non è un vero centravanti, ma un esterno di attacco e talvolta con caratteristiche che può fare la seconda punta. Ma è un uomo già conosciuto al trainer Torrente, pertanto conosce pregi e difetti di un calciatore che tutto sommato ha un curriculum di rilievo perchè vanta 120 presenze in serie B: l'annata nella quale ha reso maggiormente a livello realizzativo è stato proprio nel Bari di Torrente nella stagione 2012-2013 (6 gol in 26 presenze). Una curiosità su Fedato che non può essere non citata. Girando nel web si scopre che la sua dolce metà è Sara Affi Fella, nota al pubblico televisivo perchè ha partecipato sulle reti Mediaset nel reality 'Temptation Island' e poi è stata tronista di 'Uomini e Donne', nel 2014 è stata anche a Miss Italia dove vince la fascia di Miss Curvy. Recentemente è stata intervistata dal magazine 'Nuovo Tv', come riporta nel web Caserta News. Mentre è pronto a lasciare Gubbio e quindi a firmare con la Cavese l'attaccante Federico Gerardi: si parla di un contratto fino a giugno 2022 con i bluoncè. In casa Gubbio intanto ha parlato tramite il canale social ufficiale il centrocampista Filippo Serena che in sintesi ha detto: "É andata male a Modena, ma non abbiamo fatto una brutta prestazione. Buona gara ma ci è mancata la finalizzazione. Nel primo tempo siamo partiti bene ma nel nostro migliore momento abbiamo preso il primo gol di Spagnoli. Ma con la Sambenedettese vogliamo riscattare subito questa sconfitta e vogliamo i tre punti. Essere figlio d'arte? Sì, mio padre mi ha detto che è stato contento del mio esordio ma non ha fatto giudizi per come ho giocato, però ha aggiunto che siamo una buona squadra e bisogna continuare su questa strada". Mentre da Mantova giunge una voce di mercato. Il Gubbio ha messo gli occhi sul centrocampista Francesco Urso, classe '94, ora in forza al Catanzaro. Lo dice il diesse della squadra calabrese Massimo Cerri ad una tv locale, specificando che il calciatore piace al Mantova e al Gubbio. Lo scrive il quotidiano 'la Voce di Mantova' e per la cronaca il calciatore è nativo di Fano: in passato ha vestito le casacche di Virtus Entella, Matera, Vicenza (in B), Fano e Cesena (dove è cresciuto nelle giovanili). Quando si trovava a Vicenza ha trovato Torrente in panchina nella breve parentesi nel 2017.

26 GENNAIO 2021
Il Gubbio è pronto a sferrare il colpo Fedato. Idea Onisa. Mentre Gerardi è molto vicino alla Cavese

Cambiare ancora o lasciare le cose come stanno? In casa Gubbio l'interrogativo tiene banco. Però in queste ultime ore si stanno profilando dei risvolti clamorosi. Infatti sembra imminente l'arrivo di un nuovo attaccante: si tratta di Francesco Fedato, classe 1992, fondamentalmente un esterno offensivo. Lo ha avuto Torrente a Bari in serie B quando sfruttava il modulo 4-3-3, perciò è elemento molto gradito al tecnico di Cetara. L'anno scorso è stato compagno di squadra di Uggè al Gozzano. In B una lunga carriera con le casacche del Foggia, Carpi, Livorno e Modena, in A con Sampdoria e Catania. Il calciatore veneto si trova adesso alla Casertana dove ha totalizzato nove presenze ed un gol, e in questa fase di mercato era stato considerato in procinto a trasferirsi all'Avellino di Braglia. Sul piatto viene proposto un contratto di un anno e mezzo (fino a giugno 2022). A questo punto è sul piede di partenza l'attaccante Federico Gerardi (era arrivato appena lo scorso ottobre in rossoblù): si parla di un probabile passaggio incombente alla Cavese, anche se c'è stato un sondaggio sia del Carpi che della Virtus Francavilla, ma la squadra campana sembra in vantaggio per accaparrarsi il puntero friuliano. Insomma, un attaccante che viene, uno ne va via. In partenza c'è un altro elemento in mediana come Sdaigui (che è rientrato già alla Roma e potrebbe finire in prestito al Mantova) e per sostituirlo si sta pensando ad un calciatore scuola Torino: si tratta di Mihael Onisa, classe 2000, fino a questo momento in prestito alla Cavese dove non si è ritagliato troppo spazio (finora quattro presenze e 165' giocati con la maglia dei metelliani). La società granata vorrebbe girarlo altrove e si sta pensando proprio al Gubbio. Il calciatore rumeno è un centrocampista con caratteristiche da playmaker ma può essere utilizzato in più ruoli sulla mediana. Onisa fino ad un anno fa veniva considerato un autentico talento: in maglia granata con la Primavera allenata da Coppitelli si è messo in grande evidenza per caratteristiche tecniche, fisiche e caratteriali. Calciatore che può essere utile alla causa, soprattutto in questa fase molto delicata dove Linas Megelaitis è fuori causa per una pubalgia e non si capiscono quali sono i tempi di recupero: il playmaker lituano si sta curando fuori sede. Inoltre a livello di programmazione si presenta il nodo di quei tanti calciatori che andranno in scadenza a giugno. A partire dal già citato Megelaitis (sul quale ha messo gli occhi però il Cittadella), per arrivare al fantasista che è ricercato sul mercato come Pasquato, ma figurano anche Gomez, Malaccari, Ferrini, Uggè, per citarne alcuni. Senza dimenticare che lo stesso allenatore Torrente andrà in scadenza proprio a giugno.

25 GENNAIO 2021
Focus. A corto di soluzioni e un mercato strano. Gubbio è Gomez-dipendente. La falla: le sostituzioni

Non c'è stato verso di fermare il controllo del campo della formazione di casa, dopo un avvio in verità (nei primi dieci minuti) promettente. Modena forte e di qualità che dimostra la classifica che occupa. Le due azioni dei due gol meritano una menzione a parte: slalom e assist di Gerli con finalizzazione perfetta di Spagnoli; azione tutta di prima con lob di Sodinha per Prezioso che non ha lasciato scampo in diagonale. Ma c'è da fare una riflessione: Gomez Taleb è rimasto troppo solo, è mancato il supporto per lui. Poche palle realmente giocabili durante la partita, difatti non è presente nel tabellino dei marcatori e non è una casualità. Il Gubbio ci ha provato per almeno due volte nel primo tempo senza passare da quello che dovrebbe essere il suo terminale: difatti le occasioni le ha avute Sainz Maza ma non hanno sortito i frutti sperati. Diciamo che Sainz Maza ma soprattutto Pasquato è restato lontano da Gomez, come se non fosse al centro dei pensieri dei compagni. Non è per forza una cattiva notizia: a volte cambiare lo spartito (passando dal 4-3-1-2 al 4-3-2-1) e spaziare su tutto l'orizzonte è cosa buona e giusta. Tuttavia è un po' strano e un po' indicativo quanto successo a Modena. Solo un tiro in porta da parte dell'argentino nella ripresa, con palla che è terminata di poco fuori. É stato l'unico momento nel quale Pasquato lo ha servito a dovere nell'arco dei novanta minuti: troppo poco. Finora il Gubbio è stato spesso Juanito-dipendente: il 32% delle finalizzazioni portano la sua firma. Diciamo inoltre che spesso l'argentino ha tolto le castagne dal fuoco e per questo motivo va messo nelle condizioni di essere sfruttato per le sue qualità. Finora l'unico che ha mostrato un certo peso specifico in attacco (dietro, cioè, al sudamericano) a livello di realizzazione è stato Gerardi, ma da dopo Carpi (dove fece un gol da vero ariete d'area di rigore) non si è più visto e ultimamente viene utilizzato con il contagocce. Si parla pure di mercato. Infatti su Gerardi ci sono voci che lo vogliono come possibile partente in questa sessione di mercato e ci sarebbe addirittura un interesse del Carpi. Voci che potrebbero creare un disturbo a livello di rendimento. Come del resto sta avvenendo con Pasquato che da due partite a questa parte sembra più appannato del solito, visto che non è un mistero che è finito sotto la lente di ingrandimento di Sudtirol e Cosenza: il calciatore ha qualità indiscusse, ma è altrettanto vero che ultimamente sembra meno brillante e incisivo. Però non sono gli unici. Anche a centrocampo qualcuno comincia a rifiatare. Ma non è un problema di condizione atletica. Purtroppo viene a galla un altro problema che la scorsa estate fu evidenziato come un allarme. Diciamo che la squadra è a corto di cambi e nuove soluzioni. La differenza nella fase della partita tra Mignani e Torrente è stata quando si sono girati verso la panchina e hanno cercato l'uomo per cambiarla. Il Modena aveva in panchina Costantino, Tulissi o Monachello in attacco, in campo Sodinha, Scappini e Spagnoli. Mentre al Gubbio manca un vero centravanti di aiuto a Gomez. Solo De Silvestro e Pellegrini non bastano, inoltre hanno caratteristiche diverse. E purtroppo non è una novità. Lo dice un dato statistico. Il Gubbio non è mai riuscito a portare punti a casa grazie ad una sostituzione. Il dato impietoso recita zero. Lapalissiano.

24 GENNAIO 2021
Sainz Maza: "Guardare avanti". Torrente: "Abbiamo fatto poco stavolta". Le foto di Modena-Gubbio

Gubbio, si apre il ritorno con una sconfitta. Con la novità di Torrente che cambia il modulo utilizzando lo schema dell'albero di Natale. Ma il Modena si dimostra più forte e concreto, e porta a casa l'intera posta con due gol pregevoli di Spagnoli (di potenza) e di Prezioso (in diagonale). Rossoblù imbrigliati da una formazione modenese quadrata e compatta. Il trainer Vincenzo Torrente non cerca scuse e analizza con piena lucidità il match: "Eravamo partiti bene con un avvio promettente e con la bella occasione di Sainz Maza resa vana da una bella parata. Abbiamo preso gol e lì abbiamo commesso un errore: serviva infatti più pressione al portatore di palla. Ma il Modena nella ripresa ha trovato un altro bel gol. Da parte nostra c'è stata una reazione ma abbiamo fatto poco. Diciamo che i canarini si sono dimostrati concreti e si sanno difendere bene con ordine, molto bravi in fase difensiva e in attacco sono molto cinici. L'esordio di Serena? Positivo, visto che non giocava da diverso tempo ma ha bisogno di continuità. Sainz Maza con Pasquato sulla trequarti? Nel primo tempo questo nuovo atteggiamento ha funzionato, entrambi si sono scambiati le posizioni e siamo andati al tiro. Però poi il Modena è stato efficace a portare la partita dalla sua parte". Tocca allo spagnolo Miguel Sainz Maza: "Abbiamo creato delle situazioni contro un Modena da primato. Ci abbiamo provato, perciò dobbiamo guardare avanti. Io schierato sulla trequarti? Mi metto dove mi mette il mister, ma spesso ho giocato in passato sulla trequarti e mi trovai bene. L'occasione più bella per me il colpo di testa parato da Gagno, ma sono stato sbilanciato e credo che c'erano gli estremi per un rigore". Non soddisfatto il tecnico dei canarini Michele Mignani nonostante la vittoria: "Sapete che cerco la perfezione, ma non è possibile. Nel primo tempo ci siamo allungati troppo e abbiamo rischiato qualcosa. Meglio senz'altro nella ripresa, pure a livello di palleggio e gol di pregevole fattura. Pretendo più personalità e una gestione migliore a livello tecnico-tattico. Ma merito al Gubbio per il primo tempo che ha disputato". L'autore del secondo gol, Mario Prezioso: "Sul mio gol un ottimo lavoro di squadra. Tuttavia abbiamo trovato un Gubbio in salute. Ma dopo averla sbloccata l'abbiamo gestita da grande squadra e si poteva segnare ancora". Mentre Luca Castiglia infine è succinto: "Una grande prestazione di sostanza contro un Gubbio ostico". Ecco le immagini di Modena e Gubbio. Fotoservizio di Andrea Vignoli.

24 GENNAIO 2021
Modena di qualità, uno-due di Spagnoli e Prezioso (2-0). Gubbio, cambio modulo ad albero di Natale

Si è giocato il lunch match tra Modena e Gubbio. A sorpresa il trainer Torrente cambia modulo con lo schieramento a forma di albero di Natale (4-3-2-1). A centrocampo come mezzala esordio dal primo minuto per Serena. Sul fronte avanzato invece il duo di trequartisti è formato da Pasquato e Sainz Maza a supporto dell'unica punta centrale Gomez. La cronaca. Al 6' il Gubbio approfitta di un contropiede veloce dopo un avvio di palleggio costante del Modena: spiovente da destra a sinistra di Munoz per Oukhadda, apertura sulla fascia per Formiconi che rimette in mezzo in area, Sainz Maza in scivolata di destro sfiora il palo alla sinistra del portiere. All' 8' su spiovente da destra di Serena in area, Sainz Maza anticipa il suo diretto controllore e in tuffo di testa cerca l'angolino, ma Gagno di slancio salva tutto e respinge la sfera. Al 12' il Gubbio chiede un rigore quando Sainz Maza mette una palla in area da destra: la sfera colpisce il gomito destro attaccato al corpo di Pergreffi e l'arbitro fa proseguire tra le proteste dei rossoblù. Al 13' prima conclusione da fuori dei canarini, con Castiglia che cerca la botta centrale ma Cucchietti fa buona guardia. Al 19' pericolo quando Varutti da sinistra inventa uno spiovente in area e Cucchietti va a vuoto in uscita, ma Scappini in agguato non sfrutta la clamorosa chance. Al 25' va in vantaggio il Modena con un gol davvero bello: fa tutto Gerli che dalla trequarti porta a spasso Malaccari con un dribbling personale e poi serve un passaggio filtrante per Spagnoli che carica il destro sul breve (ma con Signorini che non tampona in area) e fa partire una saetta che si insacca sotto il sette alla destra del portiere. Al 33' una azione veloce con triangolazione Gomez, Formiconi, Sainz Maza: lo spagnolo fa partire un destro radente angolato, però viene smorzato in angolo da Zaro. Al 40' su lancio di Castiglia scatta sul filo del fuorigioco Spagnoli che serve un pallone invitante verso Scappini in area, ma il suo tiro sorvola di poco il montante. La ripresa. Al 12' il raddoppio del Modena: azione tutta in velocità con scambio tra Scappini e Sodinha che porge un assist filtrante per Prezioso che entra da destra in area e insacca di destro in diagonale la sfera nell'angolino basso. Al 17' proteste del Gubbio su una punizione calciata in area da Pasquato e si reclama per un presunto fallo di braccio di Sodinha in barriera. Al 19' è Pasquato che danza in area e serve Gomez che fa partire un diagonale di destro al volo con la palla che sfila di poco a lato. Al 30' l'occasione del tris dei locali quando Monachello serve in area solo davanti al portiere Davì, ma manca il tap in vincente. Al 40' è Cucchietti che con un balzo felino devia in corner da sotto la traversa un lob preciso di Castiglia da fuori area.
Tabellino: Modena - Gubbio (2-0):
Modena (4-3-1-2): Gagno; Bearzotti, Zaro, Pergreffi, Varutti (28' st Mattioli); Prezioso (19' st Muroni), Gerli, Castiglia; Sodinha (28' st Davi); Scappini (19' st Monachello), Spagnoli. A disp.: Narciso, Chiossi, De Santis, Ingegneri, Corradi, Abiuso, Tulissi, Costantino. All.: Mignani.
Gubbio (4-3-2-1): Cucchietti; Munoz (19' st De Silvestro), Uggè, Signorini, Formiconi; Serena (35' st Migliorelli), Malaccari, Oukhadda; Pasquato (35' st Pellegrini), Sainz Maza; Gomez. A disp.: Zamarion, Elisei, Cinaglia, Ferrini, Gaia, Gerardi. All.: Torrente.
Arbitro: Emmanuele di Pisa (Bertelli di Busto Arsizio e Ravera di Lodi); quarto uomo: Zufferli di Udine.
Reti: 25' pt Spagnoli (M), 12' st Prezioso (M).
Ammoniti: Formiconi (G), Prezioso (M), Gomez (G), Uggè (G). Angoli: 2-2. Recupero: 0' pt; 4' st. Note: gara a porte chiuse.
Risultati: Ventesima Giornata - Serie C- Girone B:
Arezzo - Feralpisalò
2-3
28' Piu (A), 40' Guerra (F), 44' Ceccarelli (F), 47' Arini (A), 79' Miracoli (F)
Cesena - Virtus Verona
1-3
20' Bortolussi (C), 39' Pittarello (V), 41' Arma (V), 92' Delcarro (V)
Fano - Perugia
0-0
Imolese - Padova
1-1
32' Della Latta (P), 67' Torrasi (I)
Legnago Salus - Vis Pesaro
2-1
20' Luppi (L) rig., 64' Grandolfo (L), 79' Marchi (V) rig.
Mantova - Fermana
1-0
62' Guccione (M)
Matelica - Triestina
3-2
25' Leonetti (M), 35' Magri (M), 46' Gomez (T), 67' Moretti (M), 87' Granoche (T) rig.
Modena - Gubbio
2-0
25' Spagnoli (M), 57' Prezioso (M)
Sambenedettese - Carpi
5-1
10' Mastour (C), 34' Cristini (S), 43' Lescano (S), 54' Angiulli (S), 64' Lescano (S), 87' Masini (S)
Sudtirol - Ravenna
2-1
15' Malomo (S), 45' Mokulu (R) rig., 60' Beccaro (S)

23 GENNAIO 2021
A Modena il lunch match. Torrente e futuro: "Un rinnovo? Piena disponibilità, ma non s'è ne parlato..."

Partita inedita a Modena perchè si gioca all'ora di pranzo. Il trainer Vincenzo Torrente alla vigilia del 'lunch match' si divide tra presente e futuro. Dice: "Ci aspetta una gara contro un Modena che lotta per vincere il campionato: avversaria di qualità, organizzata, che sa subire poco. Ma noi andremo a giocarcela con il rispetto ma senza paura. All'andata perdemmo ma ancora non eravamo una squadra commettendo delle ingenuità, adesso abbiamo una nostra identità. Diversi acciacchi, valuterò anche il rientro di De Silvestro e perciò deciderò all'ultimo". Questo è il presente. Ma visto che siamo a gennaio, già è tempo volendo di parlare di una programmazione a lungo termine. Quindi: Torrente ha già ricevuto una proposta di rinnovo? "No, per ora no. Con il presidente non ne abbiamo parlato. Ma da parte mia c'è la piena disponibilità. Poi vedremo cosa deciderà il presidente. Ora io sono concentrato sul campionato e sulle partite". Assente sicuro Megelaitis per un problema di pubalgia e infatti si sta curando fuori regione. É rientrato in gruppo l'attaccante De Silvestro venerdì scorso, difficilmente partirà dall'inizio. Mentre torna a piena disposizione il difensore Uggè, pertanto si rivedrà in coppia con Signorini come duo centrale. Perciò sono diversi i punti interrogativi. Soprattutto a centrocampo è probabile l'esordio dal primo minuto del nuovo acquisto Serena, che potrebbe fungere da mezzala destra in un trio composto con Malaccari playmaker (che è pronto a sostituire Megelaitis) e Oukhadda mezzala sinistra. Tutti i nodi tuttavia saranno sciolti solo all'ultimo. Convocati in venti per Modena: Cucchietti, Zamarion, Elisei, Cinaglia, Ferrini, Formiconi, Migliorelli, Munoz, Signorini, Uggè, Gaia, Malaccari, Oukhadda, Serena, Sainz Maza, Pasquato, De Silvestro, Gerardi, Gomez, e Pellegrini. Mentre risponde per le rime il tecnico dei canarini Michele Mignani, una breve dichiarazione piuttosto esplicita: "Il Gubbio è vero che era diverso, ma anche noi rispetto all'andata lo siamo perchè adesso siamo consapevoli nei nostri mezzi. Loro sono cresciuti molto con il lavoro e quindi bisogna stare attenti, ma noi abbiamo tutte le carte in regola per portare la gara dalla nostra parte". Ricordo speciale: l'indimenticabile Gigi Simoni che, insieme a Torrente e Giammarioli, fecero l'impresa a Gubbio a cavallo tra il 2009 e il 2011: il 22 gennaio avrebbe compiuto 82 anni, è recentemente scomparso (il 22 maggio 2020) e ha lasciato un vuoto incolmabile, tra la commozione di chi ha avuto modo di conoscerlo e di chi lo vide da vicino.

21 GENNAIO 2021
Lunardini: "Quel gol al Modena, il più bello. La rosa era forte ma inesperta. La piazza era da serie B"

In serie B quando si giocò Modena contro Gubbio terminò 1-1. A segno Lunardini e poi pareggiò il figlio d'arte De Vitis. Allora parliamo proprio con Francesco Lunardini che ci dice: "Ancora gioco a calcio a 36 anni nel campionato interno di San Marino, l'estate scorsa ho giocato un preliminare di Champions contro il Linfield (squadra nordirlandese con sede a Belfast). Al di là del calcio giocato, avendo acquisito una formazione da allenatore, ho aperto una scuola di tecnica individuale giovanile a Rimini per calciatori di cui ne vado fiero". Una scuola di tecnica denominata 'Lunardini Skills' presente sui social (su facebook, instagram e youtube), compreso un sito web ufficiale (www.lunardiniskills.it). Ma torniamo a quella partita datata 17 settembre 2011 e ci racconta: "Senz'altro bei ricordi. Feci un grande gol, di sicuro il più bello della mia carriera perchè non sono abituato ad andare a segno. Ricordo bene perchè conquistammo il primo punto in serie B dopo un avvio con quattro sconfitte di seguito. Facemmo una gara gagliarda con una squadra molto giovane". Purtroppo fu una stagione particolare in cadetteria: la squadra si era pure ripresa, poi però arrivò la retrocessione. L'ex centrocampista dei rossoblù commenta così: "Ancora oggi provo dispiacere. Ma dico questo perchè come piazza, come tifoseria e come società c'erano tutte le potenzialità per reggere la serie B. Abbiamo pagato alcuni errori di inesperienza. La rosa era di qualità perchè negli anni diversi calciatori hanno dimostrato di fare una bella carriera, però in quel momento in parecchi erano ancora acerbi. Poi quando abbiamo cambiato pagina con Apolloni come allenatore, ormai era un po' troppo tardi". Appunto vedere oggi Mario Rui giocarsi la finale di Supercoppa nel Napoli con la Juve, ma che effetto le fa? "Sicuramente il portoghese non mi stupisce affatto a livello tecnico perchè aveva già una qualità eccelsa, difettava solo per la sua statura fisica: diciamo che vederlo in serie A non me lo sarei aspettato, però negli anni si è meritato tutto alla grande. Per altri invece non mi stupisco: mi riferisco a Buchel con qualità enormi e lo stesso discorso vale per Ragatzu". A Gubbio è tornato il diesse Giammarioli, lei lo ha avuto in rossoblù. Un giudizio? "Personaggio importante per il Gubbio. Oltretutto in questi anni ha avuto delle esperienze lavorative fuori da Gubbio in palcoscenici importanti e credo che sia cresciuto ancora di molto come professionista. Perciò adesso credo che Giammarioli sia uno dei migliori direttori sportivi della categoria. Può solo fare del bene al Gubbio squadra". Curiosamente è tornato pure Torrente, quindi? "Certi amori non finiscono mai. Torrente fece una vera e propria impresa stratosferica portando il Gubbio in serie B dalla serie C2. É l'uomo giusto per la piazza e con l'ausilio di Giammarioli si può avere una rosa all'altezza per gli obiettivi prefissati". Domenica come finirà? "Il Modena è costruito per l'alta classifica, il Gubbio per stare tranquillo. Ma Torrente è efficace nel toccare le corde giuste per motivare questa squadra". Breve news. Una notizia di mercato. Gira voce di un interessamento verso la punta Claudio Santini del Padova. Dal Veneto ci dicono che in effetti l'attaccante fiorentino è in scadenza di contratto, ma la società patavina sarebbe pronta a vendere prima Jefferson (ma il brasiliano vorrebbe restare). Aggiungono che Santini sicuramente è stato sondato. Non è una novità che Torrente ha chiesto in questa finestra di mercato un difensore, un centrocampista e una punta. Notizie dal campo. Il lituano Linas Megelaitis va verso il forfait perchè si sta curando per una fastidiosa pubalgia: si sta riabilitando fuori regione. Verso il rientro probabile invece per l'attaccante De Silvestro e lo stesso discorso per il difensore Uggè.

20 GENNAIO 2021
Pasquato: "Ora gli altri ci guardano con occhi diversi. Felice per le lusinghe, per il futuro non ho idea..."

Parla il fantasista Cristian Pasquato oggetto del desiderio in questa finestra di mercato invernale. Ecco cosa dice: "Andata positiva con 23 punti ma abbiamo pagato una partenza molto lenta. Non cerco alibi ma la squadra è quasi tutta nuova. C'erano meccanismi da oleare. Potevamo avere qualche punto in più, per fortuna negli ultimi periodi la squadra si è ripresa e ha proposto qualcosa di importante. Però è chiaro che adesso dobbiamo migliorare di più sulle due fasi, in fase difensiva e offensiva. Dobbiamo restare sempre sul pezzo. Il girone di ritorno è un campionato a sè: le partite diminuiscono e i punti diventano sempre più pesanti. Pertanto ci aspettano sfide sempre più ardue. Oltretutto credo che ora le avversarie affrontano il Gubbio con un occhio diverso. Da parte mia mi sono calato in questa categoria in maniera umile, con la mentalità giusta, non ho mai pensato di essere il più forte mentre invece ho avuto sempre l'idea di dare una mano alla squadra. Questo girone direi è molto equilibrato, ci sono corazzate molto più favorite di noi per la promozione, però abbiamo visto che nell'ultimo periodo anche noi con la giusta mentalità possiamo ritagliarci un qualcosa che magari all'inizio anno sembrava inimmaginabile. Adesso contro il Modena: una partitona contro un'avversaria che si sta giocando il primo posto e se si ritrovano lì vuol dire che se lo meritano. Da ex canarino non posso che dire bene del Modena perchè quando fui con loro come società mi ha dato tanto e venne fuori una stagione fantastica raggiungendo una salvezza insperata. Ora sono a Gubbio, perciò andremo lì a giocarcela per vincere. Noi dobbiamo pensare sempre a noi stessi e non agli altri". Inevitabile una domanda sul mercato per le lusinghe di Sudtirol e Cosenza, e se sta pensando di rinnovare con il Gubbio visto che andrà in scadenza il prossimo giugno. Ecco cosa risponde a riguardo il trequartista patavino: "Non nascondo che quando si parla di un calciatore fa sempre piacere. Perciò mi fa piacere che si parla di me. Personalmente non ho ricevuto nessuna telefonata. Però ho un agente e sicuramente se ne sta occupando lui di tutte queste cose, di mercato o di rinnovi. Il mio futuro passa dal presente, dagli allenamenti alle partite. La mia testa è fare bene a Gubbio. Se poi ci sarà un trasferimento o meno non ho idea. Nel calcio non si può mai dire nulla. Si vedrà in futuro cosa succederà". In poche parole Cristian Pasquato non esclude niente sul mercato. Il tempo è spesso puntuale a farci capire molte cose.

19 GENNAIO 2021
Coda: "Riparto da Agliana e Vitale scherzo del destino. Gubbio, ci sono rimasto male a livello umano"

Notizia di queste ultime 24 ore: un ex calciatore dei rossoblù dell'anno scorso si è accasato in serie D con l'Aglianese prima in classifica. Fa notizia perchè con un passato con 268 presenze in serie A (tra Empoli, Udinese e Sampdoria), adesso in pratica è sceso nei dilettanti. Stiamo parlando del difensore centrale Andrea Coda. Ci scusi, ma come si è concretizzata questa opzione? "Ve lo dico, ma vorrei prima fare una premessa". Ok, allora ci dica? "Sarei rimasto volentieri a Gubbio. Trovai una squadra agli ultimi posti in classifica quando aveva racimolato appena 6 punti senza vittorie. Credo di avere portato il mio bagaglio di esperienza sotto tutti i punti di vista. Chiaro che quando sono arrivato non ero allenato a dovere perchè ero stato fermo. A 35 anni è normale e credo sia fisiologico che ci voglia del tempo per essere in forma. Servono per questo le preparazioni estive. Però poi si è visto che siamo cresciuti tutti insieme, anche la squadra ha cominciato a fare bene. É cambiata completamente la filosofia e l'impostazione di squadra. Fino al lockdown abbiamo fatto grandi cose e secondo me potevamo agganciare anche i playoff nelle restanti partite, nonostante quel gap iniziale come dicevo prima. Infatti non perdemmo con le squadre più titolate come Padova, Reggiana e Vicenza (con palo di Tavernelli che ora guarda caso è in serie B). Perciò credo che c'erano tutti i presupposti perchè Andrea (il sottoscritto ndr) rimanesse a Gubbio con il nuovo progetto anche perchè arrivammo tutti insieme con il diesse (Giammarioli ndr) e Juanito. Per questo dico che quando a giugno mi è stato detto che dovevo guardarmi intorno, fondamentalmente ad Andrea sotto il punto di vista umano non gli è andata giù. Ci sono rimasto veramente male. Credo di avere dato tanto per questa maglia. Tanti ragazzi poi mi hanno scritto messaggi di conforto e anche di apprezzamenti nei miei confronti: ne vado fiero di questo. Quando arrivai avevo trovato una squadra molto impaurita. Diedi una grossa mano a tutto l'ambiente e credo che potevo fare comodo anche quest'anno. Ho dato tanto ma con i fatti: la carta canta perchè eravamo dentro i playout e siamo venuti fuori con grande consapevolezza. Ho sempre parlato bene di Gubbio perchè ci stavo bene. Anzi, mi auguro che quest'anno centri veramente almeno il decimo posto. Ma non mi è andata giù questa scelta decisionale, una scelta tecnica che non ho condiviso: mi sono sacrificato per questi colori anche più del dovuto mettendomi a totale disposizione togliendo tante castagne dal fuoco con continui colloqui con tutti, comprese delle problematiche che si crearono a livello gestionale. Ci ho messo sempre la faccia e con me c'è stato un salto di qualità sia a livello di gioco, sia di risultati e di concetti di spogliatoio: è innegabile. Oltretutto ho avuto rapporti ottimi con tutti. Avrei messo la tenda a Gubbio. Perciò dico che è stato un fulmine a ciel sereno. Il calcio è una vetrina più importante della vita e quindi è ancora più spietato. Ne faccio tesoro. Con questa pandemia mi sono trovato in difficoltà a trovare squadra e mi sono fatto una ragione. Pertanto prima di Natale sono andato ad allenarmi vicino casa mia a Forte dei Marmi nel Real Forte dei Marmi Querceta e poi eccoci qua". Appunto, l'Aglianese, la fumata bianca, ci dica di più? "Uno strano scherzo del destino. Quando iniziai la mia carriera trovai il diesse Pino Vitale ad Empoli. Adesso ritrovo ad Agliana il figlio Lorenzo Vitale ancora come diesse. Ho trovato una realtà molto organizzata, ci sono delle idee molto chiare sia da parte societaria che a livello strutturale. Sono primi in classifica e non potevo dire di no, con l'opportunità di tornare in C". Risulta al vero che in questo inizio di campionato ci fu un sondaggio per un suo possibile ritorno a Gubbio? "Vero, più voci. Però poi leggendo alcune dichiarazioni del diesse alla stampa ho capito che l'allenatore aveva in mente altro".

18 GENNAIO 2021
Giro di boa: +8 rispetto all'anno scorso e l'escalation con grafico. Megelaitis: pubalgia. E Nocciolini...

Tempo di statistica al giro di boa. Diciannove partite giocate dove la squadra del trainer Torrente ha finora ottenuto 23 punti con 5 vittorie, 8 pareggi e 6 sconfitte. Una media di 1,21 punti a partita. Senz'altro meglio della passata stagione quando i rossoblù chiusero il girone di andata a 15 punti nelle medesime partite (media di 0,79 punti a partita). Oggi siamo a +8 rispetto all'anno scorso. Chiaro però che il cammino della passata stagione fu influenzato dall'avvio rovinoso con la quale il Gubbio aveva racimolato appena 6 punti nelle prime nove partite (nessuna vittoria) con Guidi alla guida, con una media punti tra le peggiori degli ultimi anni (0,67 punti a match); poi la media si alzò con Torrente (0,90 punti a partita) grazie però alle prime due vittorie in campionato. Il miglior trend nel girone di andata da quando il Gubbio è sceso dalla serie B (perciò da 9 anni a questa parte) resta quello di Magi nel 2016-2017 con 31 punti in 19 gare con una media notevole (1,63 punti a match). Ma c'è un però. Nelle ultime undici gare di questo torneo la formazione di mister Torrente ha ottenuto 20 punti con 5 vittorie, 5 pareggi ed una sola sconfitta, con una media che lievita e supera quella di Magi: parliamo di un valore intermedio di 1,82 punti a partita nelle ultime undici partite. A dimostrazione che questo Gubbio è cresciuto molto rispetto un avvio più timoroso. Ma per vedere la tabella completa basta scrutare il nostro grafico approfondito. Arriviamo al notiziario e le ultime notizie non sono rassicuranti. Si è visto un leggero calo di rendimento nella parte nevralgica del campo nelle ultime due partite, dove gli interpreti sembrano essere meno brillanti del solito. Ma ecco spiegato il motivo. Principalmente riguarda Linas Megelaitis: il playmaker rossoblù infatti si sta portando dietro un fastidio non indifferente. Si parla di un dolore continuo al pube per una infiammazione che interessa i muscoli che si inseriscono nella sinfisi pubica tra i muscoli adduttori della coscia e il retto addominale. Pertanto si sta pensando che si tratta di pubalgia. Il calciatore lituano sta stringendo i denti, ma fino a questo momento per il trainer Torrente è insostituibile. La sua situazione viene monitorata con molta attenzione e non è escluso che si possa guardare a questa finestra di mercato per trovare un vice Megelatis, in caso di eventualità. Appunto, il mercato. Si parla di un interessamento verso un attaccante di peso. In queste ultime ore è uscito il nome di Manuel Nocciolini, in forza alla Sambenedettese, peraltro titolare nell'ultima sfida giocata dalla squadra allenata da Zironelli contro il Padova. La punta centrale di Piombino piace molto al tecnico Torrente, però Nocciolini viaggia con un ingaggio assai esorbitante per le casse rossoblù e oltretutto per ora viene considerato incedibile dalla Samb. Una settimana fa infatti c'era stato un sondaggio del Fano per accaparrarsi l'attaccante della Samb, ma da subito l'operazione è parsa di difficile attuazione.

16 GENNAIO 2021
Cucchietti: "Forse siamo stanchi". Torrente: "Prestazione non soddisfacente". Le foto di Fano-Gubbio

Gubbio, pareggio a Fano. Senza infamia e senza lode una gara fino al minuto 80 quando Oukhadda trova il varco giusto (imbeccato da Malaccari) e in diagonale insacca la sfera a fil di palo. Resta un'illusione in quanto dopo appena 120 secondi arriva il pareggio su rigore trasformato da Barbuti dopo che l'arbitro ha rilevato un fallo di braccio in area di Formiconi. Ma il tecnico Vincenzo Torrente è contrariato: "Non sono contento per la prestazione. Sul piano del gioco un passo indietro, ma abbiamo trovato un Fano molto aggressivo che ci ha messo in difficoltà chiudendoci a centrocampo e abbiamo sofferto in fisicità. Di positivo è che non abbiamo mollato mai. Ottenuto il gol potevamo gestirlo meglio, con più attenzione si poteva pure vincere ma credo che il risultato sia giusto. L'episodio del rigore mi lascia perplesso perchè l'arbitro è stato richiamato dal guardalinee. Tuttavia quando non si può vincere l'importante è non perdere per dare una certa continuità. Cucchietti al rientro? Bravissimo, nel primo tempo è stato decisivo in due interventi. Un bilancio di fine di andata? Poteva essere migliore perchè ce la siamo giocata con tutti e nessuno finora ci ha messo veramente sotto. Sono capitati solo errori nostri e penso che potevamo avere quei cinque o sei punti in più". Tocca al portiere Tommaso Cucchietti al rientro che dice: "Partita tosta e noi forse eravamo affaticati dopo il match precedente con l'Imolese. Probabilmente più stanchi. Pertanto non considero questo pareggio come un mezzo passo falso. Un punto sempre guadagnato in classifica. Bisogna restare sereni. Io decisivo? Di sicuro l'occasione più difficile nel primo tiro del match di Ferrara. Sono contento perchè certe parate sono state importanti per la squadra. E il rigore? Dice che c'è stato un tocco di mano, ma io non l'ho visto e nella confusione ci può stare: non credo però che c'è stata la volontà da parte di Giovanni (Formiconi ndr) di toccare la palla con la mano, perciò non è un tocco volontario". Deluso il presidente fanese Enrico Fattò Offidani: "Una partita dominata da occasioni da gol (almeno cinque), peccato perchè si poteva vincere, ma la squadra è stata tosta e cattiva contro un Gubbio ben organizzato, fisicamente molto preparato e coeso. Ma non gli abbiamo permesso di produrre nulla, però ci siamo castigati da soli". Ecco le immagini di Fano e Gubbio. Fotoservizio di Mauro Pucci.

16 GENNAIO 2021
Fano e Gubbio, tutto in 120 secondi. Oukhadda illude con un diagonale, Barbuti fa pari dal dischetto

Gubbio a Fano. Il trainer Torrente schiera il solito schieramento ma a sorpresa in attacco fa partire dal primo minuto Pellegrini al fianco di Gomez, al posto di Gerardi relegato in panchina. In avvio (2') è una imbucata filtrante dalla trequarti di Gomez che cerca di portare verso la porta proprio Pellegrini, tuttavia Viscovo si salva in uscita chiudendo lo specchio in tuffo. All' 11' su spiovente dalla sinistra di Monti in area, Barbuti calibra il destro al volo ma la palla si infrange sull'esterno della rete. Al 13' il Gubbio rischia: Ferrara entra a gran carriera in area da destra e calcia a botta sicura a rete di destro, ma Cucchietti riesce nell'impresa di respingere con il corpo e salvarsi in angolo. Due minuti più tardi stesso copione (15'): lo stesso Ferrara cerca l'angolino basso con un tiro all'altezza del dischetto di rigore, ma Cucchietti è ancora prodigioso e in tuffo con la punta delle dita si salva di nuovo in corner. Poi il primo tempo scorre senza dei particolari sussulti. Salvo una protesta per parte per presunti falli in area su Ferrara prima e su Pellegrini poi, ma l'arbitro in entrambe le occasioni ha fatto proseguire l'azione. La ripresa (3') si apre con una punizione velleitaria di Pasquato che calcia dal limite con un tiro a girare, ma la conclusione è centrale e Viscovo para senza problemi. All' 8' pericolo: palla filtrante da destra di Marino che lancia solo davanti al portiere Barbuti, ma l'attaccante granata manca clamorosamente la zampata vincente da pochi passi. Al 31' su una percussione in area da destra di Pellegrini, la palla arriva sui piedi di Signorini che prova il tiro di destro ma Viscovo c'è e para. Poi due fiammate e due gol. Al 35' il Gubbio passa in vantaggio: danza al limite Malaccari che serve sulla destra Oukhadda, penetra in area e trova il diagonale con un sinistro chirurgico: la palla si insacca a fil di palo radente. Passano appena 120 secondi (è il 37') e il Fano ottiene un calcio di rigore per fallo in area di mani di Formiconi in caduta con il braccio largo su tiro in area di Carpani: dal dischetto Barbuti è glaciale e insacca la sfera angolata a mezz'altezza alla sinistra del portiere. Al 45' infine strepitoso è Cucchietti che devia sopra la traversa con la punta delle dita un tiro fulmineo di Nepi dal limite.
Tabellino: Fano - Gubbio (1-1):
Fano (3-5-2): Viscovo; Brero, Gentile (29' st Cargnelutti), Bruno; Paolini, Carpani, Amadio, Marino, Monti (45' st Scimia); Barbuti, Ferrara (29' st Nepi). A disp.: Santarelli, Meli, Isacco, Mainardi, Martella, Busini, Longo. All.: Destro.
Gubbio (4-3-1-2): Cucchietti; Munoz (22' st Cinaglia), Signorini, Ferrini, Formiconi; Oukhadda, Megelaitis, Malaccari; Pasquato (38' st Sainz Maza); Gomez, Pellegrini (38' st Gerardi). A disp.: Zamarion, Elisei, Migliorelli, Sorbelli, Gaia, Serena. All.: Torrente.
Arbitro: Fiero di Pistoia (Boggiani di Monza e Zanellati di Seregno); quarto uomo: Panettella di Gallarate.
Reti: 35' st Oukhadda (G), 37' st Barbuti (F) rigore.
Ammoniti: Ferrara (F), Signorini (G), Gentile (F), Pellegrini (G), Bruno (F). Angoli: 5-1. Recupero: 0' pt; 4' st. Note: gara a porte chiuse.
Risultati: Ventesima Giornata - Serie C - Girone B:
Arezzo - Cesena
0-2
11' Favale (C), 39' Bortolussi (C)
Carpi - Ravenna
4-2
31' Mokulu (R), 61' De Cenco (C), 67' Ferretti (C), 70' De Cenco (C), 81' Ferretti (C), 94' Sereni (R)
Fano - Gubbio
1-1
80' Oukhadda (G), 82' Barbuti (F) rig.
Fermana - Legnago Salus
2-1
3' Antonelli (L), 15' Neglia (F) rig., 48' Boateng (F)
Imolese - Matelica
2-0
50' Torrasi (I), 92' Piovanello (I)
Mantova - Triestina
0-0
Modena - Virtus Verona
0-1
57' Pellacani (V)
Perugia - Feralpisalò
3-2
24' Ceccarelli (F), 37' Minesso (P), 57' Falzerano (P), 61' Burrai (P) rig., 94' Guerra (F)
Sambenedettese - Padova
0-1
18' Jelenic (P)
Sudtirol - Vis Pesaro
1-0
54' Fink (S)

15 GENNAIO 2021
Gubbio con diverse incognite. Out Uggè, De Silvestro e Sdaigui. La prima convocazione per Serena

Gubbio a Fano nell'ultima gara del girone di andata con diverse incognite tra acciacchi vari e le scelte tecniche. Il trainer Vincenzo Torrente alla vigilia del match è stringato e ficcante: "Inutile dire che c'è un Fano che ha delle qualità e perciò ci aspetta di nuovo una partita difficile. Il nuovo arrivato Serena mi ha fatto un'impressione positiva perchè ha caratteristiche diverse rispetto agli altri centrocampisti, con un gioco lineare ma efficace negli inserimenti. Purtroppo adesso abbiamo alcuni problemi fisici (De Silvestro e Uggè ndr), poi c'è qualcun'altro che ha la testa sul mercato (Sdaigui ndr), perciò voglio gente motivata in campo. Chi non avrà la testa pronta da qui alla fine del mercato, con me di certo non giocherà". Pertanto tante incognite. Dal breve faccia a faccia interlocutorio con il trainer Torrente non è emerso neppure il dilemma di chi giocherà in porta, visto che c'è il reintegro totale del portiere Cucchietti che a questo punto potrebbe tornare titolare al posto di Zamarion. Questo punto interrogativo si risolverà solo al momento della consegna delle formazioni. Assenti sicuri quindi De Silvestro, Uggè e Sdaigui. L'unica certezza sarà il modulo improntato sul 4-3-1-2. In porta favorito Cucchietti su Zamarion. In difesa probabile asse con Munoz, Signorini, Ferrini e Formiconi. A centrocampo si pensa invece alla conferma del trio Oukhadda, Megelaitis e Malaccari. Davanti Pasquato tra le linee a supporto di Gerardi (o Pellegrini) e Gomez. Sono venti convocati, in lizza pure il nuovo arrivato Serena. Ma ecco tutta la lista: Cucchietti, Zamarion, Elisei, Cinaglia, Ferrini, Formiconi, Migliorelli, Munoz, Signorini, Sorbelli, Serena, Gaia, Malaccari, Megelaitis, Oukhadda, Sainz Maza, Pasquato, Gerardi, Gomez e Pellegrini.

14 GENNAIO 2021
Megelaitis osservato in serie B: occhi del Cittadella sul playmaker lituano. Il Gubbio pensa al rinnovo

Quando un calciatore da quasi sconosciuto diventa oggetto del desiderio. Fu prelevato proprio un anno fa dalla Sicula Leonzio sotto indicazione del trainer Torrente e sotto la maestria nella contrattazione da parte del diesse Giammarioli. In campo ha subito dimostrato delle qualità innate, è cresciuto in maniera esponenziale. Stiamo parlando del playmaker Linas Megelaitis che è arrivato veramente in punta di piedi a Gubbio, senza clamori e senza presentazioni in pompa magna. La scorsa estate fu confermato con un contratto annuale che lo lega al Gubbio fino a giugno 2021. Maturazione costante che lo ha portato anche ad esordire nella nazionale maggiore del suo paese, la Lituania. In pratica a giugno andrà in scadenza di contratto. Proprio sulle nostre colonne, il diesse Giammarioli, aveva dichiarato in un'intervista lo scorso dicembre (precisamente il 28 dicembre, vedere archivio news) che per Megelaitis era previsto proprio per questo mese un approccio per un accordo per un prolungamento del legame con i rossoblù. Chiaro però che il centrocampista baltico comincia ad essere visionato con insistenza da altre società di categoria superiore. Ormai non è un mistero. Ebbene. Secondo le ultime indiscrezioni ci sarebbe un interesse del Cittadella, società veneta che spesso punta su calciatori emergenti per farli valorizzare nella cadetteria. Basta ricordare l'operazione avvenuta la scorsa estate che riguardava proprio un calciatore del Gubbio, ovvero Camillo Tavernelli, classe 1999: la società granata lo ha ingaggiato e adesso l'attaccante tifernate ha collezionato già dieci presenze e due gol. Il Cittadella guarda spesso alla serie C ed ora sta puntando il centrocampista lituano classe 1998. Adesso bisognerà vedere se l'operazione prenderà il sopravvento oppure rimarrà solo un sondaggio. Vediamo chi la spunterà. Ogni cosa ha il suo tempo. Il tempo scopre ogni cosa. Il mercato delle altre. Il prossimo avversario del Gubbio, ovvero il Fano, ha ingaggiato l'esperto centrocampista Federico Gentile ('85) e proviene dal Foggia. Arezzo scatenato: arriva la firma (biennale) dell'attaccante Leonardo Perez ('89) dalla Virtus Francavilla (è stato nel Gubbio di Torrente ai tempi della Seconda Divisione). Ecco pure l'attaccante De Grazia e il terzino Ventola dal Pescara. Due prestiti in terra emiliana: il Modena ottiene dalla Virtus Entella il difensore De Santis mentre il Carpi prende dalla Reggina il trequartista Mastour. Uno scambio di attaccanti tra Feralpi e Carpi: Guerra torna a Salò mentre De Cenco va con i biancorossi. Alla Vis Pesaro ecco il difensore Ferrani dalla Viterbese e il centrocampista Tassi (ex Arezzo), mentre dall'Atalanta arriva il portiere Ndiaye. Con i vissini pure il difensore Di Sabatino dal Fano. La Samb tenta il colpo gobbo: ad un passo dall'ex centrocampista di Inter e Atalanta, Ezequiel Schelotto.

13 GENNAIO 2021
L'inchiesta: il gol dalla distanza al 15%. Non più di moda gli specialisti. Oukhadda: "Playoff, perchè no"

Una inchiesta interessante. Il calcio come cambia. Oggi tutte le squadre cercano di giocare palla a terra anche negli ultimi venti metri, magari cercando l'imbucata o un fraseggio. La conclusione dalla distanza diventa l'ultima alternativa. Probabilmente una volta c'era più iniziativa individuale, ora si arriva più in porta con il collettivo. Forse sono aumentate le difficoltà perchè l'organizzazione difensiva dei centrocampisti è migliorata, pertanto c'è meno tempo e meno spazio per preparare il tiro da fuori area. Cominciano anche a scarseggiare gli specialisti. Una indagine approfondita fatta da 'La Gazzetta dello Sport' nella giornata di mercoledì. Eppure essere efficaci con i tiri dalla distanza possono spostare l'inerzia della gara quando non si sblocca. Senza scomodare i vari campioni del passato come Baggio, Zico, Platini e Maradona o Branco, Totti e Roberto Carlos per citarne alcuni. Ma il Gubbio di oggi come è messo? Ecco la statistica. Su 19 reti segnate dalla truppa di Torrente, solo in tre occasioni sono arrivati dei gol con un tiro da fuori area. Per la precisione ci sono riusciti in successione Sainz Maza a Ravenna, Pasquato contro la Feralpi e per ultimo Oukhadda a Matelica. La maggior parte delle reti sono avvenute in area di piede (8): Gerardi 3 gol, Gomez due, poi ad un gol De Silvestro, Ferrini e Munoz. Al secondo posto il gol con un colpo di testa (6): la corona della incornata spetta a Gomez (quattro gol), poi con una rete Signorini e Malaccari. Nel conteggio un rigore segnato da Sainz Maza e un autogol di Maracchi contro la Triestina. In poche parole la formazione eugubina ha segnato con la conclusione da fuori area solo nel 15% delle circostanze. Ma in passato il Gubbio ha avuto degli specialisti che sfruttavano al meglio i calci piazzati o l'alternativa con il bolide dalla distanza. Anno scorso l'esecutore delle punizioni è stato Filippini mentre in passato lo era stato Casiraghi e si ricorda la data 22 aprile 2018: un gol con una punizione arcuata a pochi minuti dal termine di Bergamini a Bassano del Grappa ha regalato una vittoria insperata e una salvezza strappata al fotofinish. Si ricordano anche la specialità sui calci piazzati di un difensore: Alessandro Radi. Mentre ai tempi di Torrente del doppio balzo verso la serie B si sfruttavano spesso le conclusioni da fuori. Alcuni esecuzioni che fanno storia: la punizione calibrata di Sandreani a Verona contro l'Hellas, il bolide di Daud contro l'Alessandria e il tiro chirurgico di Galano a Monza (reti che diedero 9 punti pesanti). E in passato si ricordano i vari specialisti come Parisi, Di Felice oppure Di Renzo (veniva sempre incitato con il coro "Meo tira la bomba"). Infine breve accenno alle parole dette nel soliloquio della sala stampa in sede da parte del centrocampista Shady Oukhadda: "Domenica abbiamo vinto su un campo sul quale non c'erano le condizioni per giocare a calcio. Ma ci abbiamo messo grinta e cuore per sopperire a questa avversità. Ora partita importante contro il Fano e vogliamo chiudere al meglio il girone di andata. Questo Gubbio può lottare per i playoff. La curiosità? Anno scorso a Siena ho sempre giocato come terzino e come quinto. Quest'anno invece gioco nel mio ruolo naturale che è la mezzala e questo grazie a Torrente, così rendo al meglio".

12 GENNAIO 2021
Operazione... Serena. É figlio d'arte. Si pensa adesso anche ad un terzino: spunta il nome di Corrado

Una uscita: Lovisa al Legnago Salus (via Fiorentina) di alcuni giorni fa. Una entrata. Ufficiale l'arrivo di un centrocampista, classe 1999, proveniente dal Venezia. Si tratta di Filippo Serena, che giunge in rossoblù in prestito dalla società lagunare. Che dice: "Una trattativa veloce, il direttore sportivo Giammarioli mi ha convinto subito e adesso cerco di dare subito il mio contributo. Sono una mezzala d'inserimento come caratteristiche". In passato il calciatore nativo di Parma ha vestito anche la casacca del Pontedera (60 presenze e due gol in due stagioni). In serie B nessuna presenza in questa stagione, ma in serie C viene definito un calciatore che può fare comodo. Come caratteristiche viene descritto come una mezzala da corsa. Figlio d'arte: suo padre si chiama Michele Serena con una brillante carriera anche nel calcio che conta (giocava nella Sampdoria, Fiorentina e Juventus) nel ruolo di terzino sinistro mentre nelle ultime stagioni è stato allenatore di Vicenza e Feralpisalò. Il calcio è in famiglia perchè il fratello di Filippo, ovvero Riccardo, ha giocato con il Padova e Rieti in C, ma ora è in serie D con l'Union San Giorgio Sedico. Una operazione, questa, che potrebbe fare tramontare la possibilità di vedere in rossoblù Bruzzo o Silvestri dell'Avellino contattati la scorsa settimana e in uscita dal club irpino. Tuttavia il mercato non si ferma certo qui. Si cerca un terzino di fascia mancina. Si era pensato a Giuseppe Aurelio di proprietà del Cesena, ma a quanto pare potrebbe definirsi un trasferimento sempre in Romagna in direzione Imola. Pertanto il Gubbio ha virato sulla pista che porta a Niccolò Corrado, classe 2000, in forza al Palermo: il calciatore fiorentino è scuola Inter, in passato ha vestito la casacca anche dell'Arezzo (in serie C con 20 presenze ed un gol). Ma il calciatore toscano potrebbe anche restare in rosanero oppure potrebbe pure trasferirsi altrove. Pertanto il Gubbio potrebbe bazzicare altre piste. Intanto ai vertici della Federazione di Lega Pro non cambia nulla. Viene rieletto praticamente all'unanimità Francesco Ghirelli che ha ricevuto 49 voti a favore contro lo sfidante Andrea Borghini (ex amministratore delegato della Carrarese) che ha ottenuto appena 3 voti a favore. Secondo mandato quindi per Ghirelli (nativo di Gubbio l'11 ottobre 1948) che era stato nominato per la prima volta l'8 novembre 2018 succedendo a Gabriele Gravina. Non avrà più come vice nè Jacopo Tognon nè Cristiana Capotondi: al loro posto ci saranno Luigi Lodovici e Marcel Vulpis.

11 GENNAIO 2021
Rinaldi: "Gubbio compatto, c'è l'impronta di Torrente, che Pasquato. Me ne andai non per volontà mia"

É attualmente un calciatore dell'Imolese, ma è stato un calciatore del Gubbio nella stagione 2016-2017 quando gli eugubini raggiunsero il sesto posto e playoff. Parliamo di Michele Rinaldi, difensore centrale, al momento out per un infortunio (rottura del tendine del retto femorale della gamba sinistra). In primo luogo chiediamo un commento sulla partita di domenica e lui ci risponde così: "Non è stata una vera gara per le condizioni meteorologiche. A mio avviso entrambe le squadre hanno un po' rinunciato a quello che si era provato in settimana. Tuttavia nell'Imolese si è vista già l'impronta che ha dato mister Catalano e credo che la partita poteva tranquillamente finire in pareggio perchè alla fine abbiamo avuto l'occasione per agguantare il 2-2. Ma gli episodi determinano il risultato. Accettiamo la sconfitta, ma ripartiamo dalla buona prestazione perchè abbiamo avuto per buona parte del match il possesso palla rispetto al Gubbio". In effetti l'Imolese ha messo in campo un buon palleggio ma ha difettato in concretezza, mentre il Gubbio ha sfruttato con un certo profitto le ripartenze. Un giudizio? "Sono d'accordo. Sembra strano che abbiamo subito ben dieci sconfitte di seguito. Un trend pesante ma non rispetta i reali valori dell'Imolese. Tutta una serie di episodi che ci hanno girato contro. Rimboccarsi le maniche, lavorare e mi auguro che l'Imolese si salvi". E il Gubbio come lo ha visto? "Squadra compatta, organizzata, sa quello che vuole e sicuramente si vede molto la mano dell'allenatore Torrente". Parlava di episodi, l'ago della bilancia del match è stato un super Gomez, vero cecchino d'area di rigore: "Ma non lo scopro certo io. Calciatore fondamentale per il Gubbio ma anche importante per la categoria visto che ha calcato pure palcoscenici importanti. Voglio dire, non si può concedere mezza occasione a Juanito che ti punisce e ti fa veramente male. Bravo il Gubbio a riportarlo in città e bravo il presidente che ci ha creduto". Un altro calciatore del Gubbio che lo ha impressionato? "Cristian Pasquato. Ma non solo per le qualità che possiede. Contro di noi ha messo al servizio della sua squadra (su un campo dove non si addicono le sue caratteristiche) delle invenzioni che hanno spostato gli equilibri. Dai sui piedi in pratica sono nati i due gol di Gomez. Perciò, tanta roba". Infatti è un uomo appetito sul mercato e lo vuole il Sudtirol, quindi? "Ma per come conosco il presidente Notari credo che non se lo faccia scappare. Col presidente ho un ottimo rapporto: domenica mi sono fermato a parlare con lui per una mezz'ora, sono a conoscenza degli sforzi che sta facendo e sarei felice per lui che questo Gubbio faccia bene". Eppure il Gubbio si fece scappare Rinaldi nell'estate 2017 ma da come sta parlando non è dipeso dal presidente, scriviamo giusto? "Assolutamente sì. A Gubbio ho lasciato il cuore in una annata fantastica e arrivammo a giocarci i playoff con la Samb: tante soddisfazioni gioendo molto. Volevo rimanere, come ben sapete, però ci furono delle situazioni non determinate dalla mia volontà e purtroppo non si fece nulla. Non faccio mai polemica perchè non è nelle mie corde. Tuttavia il presidente conosce bene tutta la vicenda, ne abbiamo parlato a più riprese". Bene, abbiamo capito tutto. E qualcuno ancora ricorda di quell'episodio nel quale Rinaldi fu relegato in panchina e al suo posto giocò titolare Burzigotti ai playoff con la Samb. Oggi, che dice? "Con il sennò di poi forse reagirei alla stessa maniera. Ci fu una scelta dell'allenatore. Ma io venivo da un periodo felice dove giocavo anche con delle infiltrazioni e non essere tra i titolari ci rimasi male per gli sforzi che stavo facendo. Mi sono incavolato, diciamo così. Dissi la mia al diretto interessato. Ma con mister Magi poi ci siamo risentiti ancora molto volentieri, senza rancore. Nel calcio ci sono scelte di un allenatore e vanno accettate, l'episodio è rimasto circostanziato". Ma chi vince il campionato? "Vedo leggermente favorito il Padova. Subito dietro il Perugia e con il Sudtirol outsider. Ma sarà una lotta. Infatti il Modena è lì in cima e pure il Cesena può dare fastidio perchè viaggia sulle ali dell'entusiasmo".

10 GENNAIO 2021
Gomez: "Bello segnare, ma anche gli altri...". Torrente: "Intelligenza tattica". Le foto di Gubbio-Imolese

Gubbio, inizio di anno 2021 con vittoria. La seconda vittoria consecutiva in campionato. In casa però la formazione rossoblù non vinceva dallo scorso 7 novembre (1-0 alla Triestina). Autentico mattatore del match Juanito Gomez che realizza una pregevole doppietta. Letale in area di rigore nel giro di 180 secondi (al 35' e al 38' del primo tempo), prima con una schiacciata di testa e poi con un sinistro volante regala praticamente la vittoria agli eugubini. Inutile il gol della bandiera di Morachioli. L'argentino è su di giri e dice: "La cosa più bella uscire dal campo con i tre punti dopo una partita sofferta dove il campo non ci permetteva di giocare. Non è stato facile perchè l'Imolese ha fatto girare bene la palla ed è stato molto difficile. La mia doppietta? Credo che il secondo gol sia stato il più bello perchè forse più difficile, mi sono buttato sulla palla prima del portiere in uscita e gli ho fatto pure male poverino. Mi dispiace. Sul primo gol invece è stato molto bravo Ferrini per il cross che mi ha messo sulla testa e così gli dovrò pagare una cena. Adesso? Abbiamo sempre un margine per migliorarci, tuttavia i risultati ci hanno dato fiducia nei nostri mezzi. Ma credo che ci sia una persona meglio di me accreditata e capace per fare questo, ed è mister Torrente. Segnare? É bello, ma non devo essere solo io a segnare, mi auguro che gli altri ragazzi si sblocchino perchè se lo meritano per l'impegno: Pellegrini, Sainz Maza, De Silvestro e pure Pasquato. Se si sbloccano tutti credo che ci possiamo divertire". Il parere di Vincenzo Torrente: "Gara difficile contro una Imolese che ha fatto un buon possesso palla. Ma noi siamo stati bravi ad alternare i momenti giusti con il pressing e con le ripartenze chiudendoci a dovere. Tuttavia abbiamo commesso diversi errori di impostazione, ma il campo era appesantito. Nella ripresa abbiamo gestito, ma alla fine siamo calati a livello fisico. Ma ho visto maturità: non abbiamo fatto il solito palleggio, però ci siamo saputi sacrificare con intelligenza tattica. Adesso i punti diventano pesanti e questi tre punti lo sono". Cosa dice il trainer dei santernini Pasquale Catalano: "Eravamo partiti anche meglio del Gubbio, il primo gol loro è nato da un fallo su di noi e siamo rimasti in dieci. Micidiale quell'uno-due (di Gomez ndr), ma siamo stati in partita fino alla fine. In questo campionato conta la malizia". Ecco le foto (20 immagini) di Gubbio e Imolese. Fotoservizio di Simone Grilli.

10 GENNAIO 2021
Inizio anno con la seconda vittoria di seguito: Gubbio-Imolese, 2-1. Letale Gomez con una doppietta

Gubbio contro l'imolese. Il trainer Torrente opta per il 4-3-1-2. Zamarion in porta. Difesa con Formiconi, Signorini, Uggè e Ferrini. Centrocampo con Oukhadda, Megelaitis e Malaccari. Davanti Pasquato tra le linee a supporto di Gomez e Gerardi. La cronaca. Gara al limite della praticabilità con un campo allentato dalle pioggie e dal freddo di questi ultimi giorni. Prima azione degna di nota al 17' quando Bentivegna dalla trequarti lancia in profondità Polidori che rimette in mezzo un pallone pericoloso per Ventola che calcia a botta sicura da pochi passi, ma la palla viene deviata in corner su provvidenziale intervento in chiusura di Zamarion. Al 22' fiammata del Gubbio quando Pasquato fa partire una fiondata di destro direttamente da calcio piazzato dai trentacinque metri con la palla che viaggia viscida come una saponetta, ma Siano è provvidenziale riuscendo come può a respingere la sfera da terra. Il Gubbio passa in vantaggio su una azione strana al 35' quando Pilati resta fuori infortunato al volto dopo un contatto con gomito alto di Gerardi su azione: Pasquato sfrutta l'occasione (da una palla a due a tamburello dell'arbitro per riprendere il gioco) servendo sulla sinistra Ferrini che crossa in area un assist pennellato dove sbuca Gomez che di testa schiaccia a rete e insacca la sfera in fondo al sacco. Gli ospiti accusano il colpo e al 38' il Gubbio raddoppia: punizione dai quaranta metri di Pasquato pennellata in area, sponda di Formiconi, in agguato c'è ancora Gomez che di sinistro in spaccata anticipa tutti e insacca la sfera sotto la traversa. La ripresa. All' 11' una conclusione di Bentivegna su punizione mette i brividi, con la palla a spiovere che sfiora il montante. Al 16' invece è Torrasi dal limite che serve in area Cerretti che calcia prontamente in porta da pochi passi ma la palla va incredibilmente alta. Al 26' gli ospiti trovano il gol dopo un'azione volante: il neo entrato Morachioli duetta in velocità con D'Alena e poi con Rondanini, entra in area e di destro fredda Zamarion in uscita.
Tabellino: Gubbio-Imolese (2-1):
Gubbio (4-3-1-2): Zamarion; Formiconi, Signorini, Uggè, Ferrini; Oukhadda, Megelaitis (36' st Munoz), Malaccari; Pasquato (36' st Sainz Maza); Gomez (45' st Cinaglia), Gerardi (18' st Pellegrini). A disp.: Cucchietti, Montanari, Migliorelli, Sorbelli, Gaia, Sdaigui. All.: Torrente.
Imolese (4-3-2-1): Siano; Boccardi (24' st Tonetto), Pilati (1' st Cerretti), Carini, Rondanini; Lombardi (24' st Morachioli), Torrasi, Provenzano (16' st D'Alena); Ventola (1' st Piovanello), Bentivegna; Polidori. A disp.: Rossi, Alboni, Angeli, Masala, Mattiolo, Sabattini, Sall. All.: Catalano.
Arbitro: Acanfora di Castellammare di Stabia (Ferrari di Rovereto e Marchetti di Trento); quarto uomo: Feliciani di Teramo.
Reti: 35' pt Gomez (G), 38' pt Gomez (G), 26' st Morachioli (I).
Ammoniti: Rondanini (I), Boccardi (I), Ferrini (I). Angoli: 3-6. Recupero: 0' pt; 3' st. Note: gara a porte chiuse.
Risultati: Diciottesima Giornata - Serie C - Girone B:
Cesena - Sudtirol
0-0
Feralpisalò - Sambenedettese
1-2
34' Lescano (S), 56' Botta (S), 82' Miracoli (F)
Gubbio - Imolese
2-1
35' Gomez (G), 38' Gomez (G), 71' Morachioli (I)
Legnago Salus - Modena
0-1
81' Sodinha (M)
Matelica - Perugia
1-3
11' Murano (P), 22' Volpicelli (M), 31' Minesso (P), 87' Vano (P) rig.
Padova - Carpi
rinviata
Ravenna - Arezzo
1-1
32' Franchini (R), 57' Di Paolantonio (A)
Triestina - Fano
0-1
75' Ferrara (F)
Virtus Verona - Fermana
1-1
33' Danti (V), 82' Demirovic (F)
Vis Pesaro - Mantova
1-4
5' Cheddira (M), 16' Cheddira (M), 23' Guccione (M) rig., 30' Ejjaki (V), 57' Guccione (M)

09 GENNAIO 2021
Out De Silvestro con l'Imolese. Torrente sprona il mercato: "Alla società ho già espresso cosa serve"

Si torna in campo dopo diciotto giorni. Il Gubbio ospita l'Imolese. Dal canto suo Torrente può contare sul rientro di Cucchietti (ma andrà in panchina) mentre Gomez è abile e arruolabile dopo i fastidi muscolari, ma non sarà presente De Silvestro. Il parere stringato del trainer Vincenzo Torrente alla vigilia del match: "Uno scontro diretto, con una squadra che si è rinnovata acquistando nuovi calciatori forti. Partita difficile e bisogna essere pronti. Serve ripartire subito bene a livello psicologico, ma attenzione alle ripartenze dei romagnoli. Serve concentrazione e determinazione. Occorre concretezza nelle occasioni che ci capitano. L'anno nuovo è importante, adesso i punti diventano più pesanti e le squadre badano più al sodo. A parte qualche acciacco, finalmente ho più possibilità di scegliere, anche se ci mancherà De Silvestro per un improvviso infortunio. Cucchietti? Bene che è ritornato a disposizione, adesso valuteremo il suo reintegro strada facendo. Il mercato? Io ho già informato la società cosa serve a questa squadra, perciò la società sa benissimo come completare questa squadra. Da parte mia penso solo a concentrarmi sul campo". E quindi si va verso la conferma del 4-3-1-2. Probabile undici. Zamarion in porta. Una difesa con Formiconi, Signorini, Uggè e Ferrini. A centrocampo Oukhadda, Megelaitis e Malaccari. Davanti Pasquato tra le linee a supporto di Gerardi e Gomez. Convocati in ventuno: Cucchietti, Zamarion, Montanari, Cinaglia, Ferrini, Formiconi, Migliorelli, Munoz, Signorini, Sorbelli, Uggè, Gaia, Oukhadda, Sdaigui, Malaccari, Megelaitis, Sainz Maza, Pasquato, Gerardi, Gomez e Pellegrini.
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08 GENNAIO 2021
Lovisa al Legnago. Conferme di interesse su Bruzzo e Silvestri da Avellino. Sdaigui piace al Foggia

Prima operazione ufficiale nel mercato invernale. Si tratta di una uscita. Il centrocampista Alessandro Lovisa è rientrato alla base, alla Fiorentina, visto che a Gubbio aveva trovato poco spazio. La società viola lo ha subito girato in prestito ad una società del girone B: si tratta del Legnago Salus. Adesso dovrebbe partire pure il centrocampista Zakaria Sdaigui che torna alla base alla Roma. Si era parlato di un possibile interesse del Palermo. Ma negli ultimi giorni esce fuori un'altra ipotesi. Secondo quanto stanno scrivendo a Foggia, in particolare il portale web Lagoleada.it, si specifica che la società rossonera sta seguendo la pista per raggiungere il centrocampista giallorosso. Mentre in entrata giungono conferme sul sondaggio del Gubbio verso Bruzzo e Silvestri. La notizia arriva direttamente da Avellino dove entrambi i calciatori militano agli ordini di mister Braglia che ha dichiarato: "É giusto che chi debba andare vada, sono in uscita alcuni ragazzi". Lo riporta appunto il portale web Sportavellino.it precisando infatti che ci sono delle novità sulla posizione dei centrocampisti Michele Bruzzo e Marco Silvestri, entrambi finiti nel mirino del Gubbio, e si sottolinea che la società eugubina ha mosso passi significativi con il diesse biancoverde Di Somma per assicurarsi almeno uno dei due calciatori. Si puntualizza inoltre che i contatti tra le parti sono stati positivi e il club umbro ha rafforzato la propria posizione raggiungendo l'intesa con i procuratori dei ragazzi. Secondo il portale web informativo irpino in pole ci sarebbe Silvestri. Nel girone intanto si sono registrate altre operazioni. Il Carpi pesca in Inghilterra e prende il difensore Luca Ercolani (classe '99) dal Manchester United. Il Feralpisalò invece ottiene dalla Sampdoria il difensore Tommaso Farabegoli (si trovava alla Vis Pesaro). Mentre l'Arezzo si aggiudica l'attaccante Christian Carletti dal Carpi. La Triestina invece pesca in Umbria: prelevato dal Foligno il giovane promettente terzino sinistro Alessandro Giannò. Mentre il Padova batte la concorrenza del Perugia e si aggiundica l'attaccante Tommaso Biasci dal Carpi. Il resoconto delle operazioni definitive del mercato a 360 gradi sulla serie C sono riportati sul web da Tuttomercatoweb.com e Tuttoc.com.

07 GENNAIO 2021
Gubbio con l'Imolese, una gara trappola. Per il mercato spuntano tre nomi: Aurelio, Bruzzo e Silvestri

Gubbio, occhio con l'Imolese. Una partita trappola. Un dato statistico lo conferma. La squadra romagnola proviene infatti da nove sconfitte consecutive, l'ultima con il Cesena lo scorso 23 dicembre in casa per 2-1, e nelle ultime undici partite ha subito ben dieci sconfitte. L'ultima vittoria dei santernini risale al 18 ottobre 2020 in trasferta a Fano per 2-1. Un dato numerico pericoloso perchè questo trend negativo ha fatto scivolare i grifoni rossoblù al terz'ultimo posto in classifica. L'allenatore è Pasquale Catalano, che è subentrato prima della partita col Cesena al posto di Roberto Cevoli. Probabile che l'ex vice di De Zerbi a Palermo confermi il 4-4-2 adottato nell'ultima partita di campionato. Con due frecce in più in attacco: in queste ultime ore, oltre all'attaccante Piovanello dal Padova, è stato ingaggiato pure l'attaccante Accursio Bentivegna proveniente in prestito dalla Juve Stabia. In casa Gubbio invece non ci dovrebbero essere dei cambiamenti. L'attaccante Juanito Gomez si è allenato a parte in settimana dopo una contrattura che aveva subito nell'ultimo match di Mantova ed è stato preservato per affaticamento muscolare. Ma per domenica l'argentino dovrebbe essere abile e arruolabile. Si è rivisto nel gruppo in settimana il portiere Cucchietti e ha lavorato con una maschera protettiva. Viene reintegrato gradualmente. Perciò domenica dovrebbe essere ancora titolare il portiere Zamarion. Quindi non ci dovrebbero essere stravolgimenti a livello tattico con il consueto modulo 4-3-1-2. Ragion per cui in porta ci sarà Zamarion. Sicchè come linea difensiva potrebbe definirsi il quartetto Formiconi, Signorini, Uggè e Ferrini. Dunque a centrocampo il trio Oukhadda, Megelaitis e Malaccari. Di conseguenza Pasquato tra le linee a supporto del duo De Silvestro (in ballottaggio con Gerardi) e Gomez. L'anno scorso finì 1-1: al gol iniziale di Cesaretti ha risposto nella ripresa Boccardi su rigore. Infine si registra una notizia di mercato. Il Gubbio, come già enunciato, cerca un terzino sinistro. Esce il nome di Giuseppe Aurelio, classe 2000, di proprietà del Sassuolo, che finora si trova in prestito al Cesena. Sul laterale fluidificante di Bracciano ci sarebbe anche l'interesse del Como. Così viene scritto dal portale web Mondoprimavera.com. A Cesena, dove si trova il diesse eugubino Moreno Zebi, considerano il calciatore non cedibile. Ma le dinamiche del mercato possono pure cambiare. Per il centrocampo spuntano due nomi che giocano nell'Avellino, ma entrambi scuola Genoa: Michele Bruzzo (classe '99) o Marco Silvestri (classe '99). Nomi per sostituire i partenti Lovisa (verso Legnago) e Sdaigui.

06 GENNAIO 2021
De Silvestro: "In casa bisogna finalizzare di più. É dura giocare senza tifosi". E il mercato delle altre

Dopo quattordici giorni esatti (dal 23 dicembre) torna a parlare un tesserato della Gubbio Calcio. Questa volta tocca all'attaccante Elio De Silvestro. Durante il soliloquio del calciatore di Formia tramite il canale web ufficiale, ecco cosa in sintesi ha detto: "Adesso siamo pronti a giocarci un grande girone di ritorno. Prima però ci sarà una partita difficile ed è uno scontro diretto con l'Imolese. Ma ci teniamo a vincere. Credo in questa squadra, per me è forte. É vero che siamo partiti a rilento ma ci siamo ripresi alla grande. Quindi spero che ci confermeremo pure dopo il giro di boa. In casa fatichiamo a segnare, ma da parte nostra ce la metteremo tutta per cambiare questa statistica negativa nelle prossime partite. Mi auguro inoltre che pure io riesca a contribuire a segnare. Tuttavia sono convinto che il reparto avanzato è forte e completo. Abbiamo calciatori di esperienza, perciò sono fiducioso. Da quattro anni sono a Gubbio, sono legato ormai a questa città e a questa società: per questo motivo li ringrazio. Adesso però con gli stadi chiusi ci manca l'affetto dei tifosi nelle partite. Per questo motivo in questa stagione bisogna sapere curare di più l'aspetto psicologico. Non siamo abituati a giocare senza pubblico. Le motivazioni vanno trovate ulteriormente a maggior ragione a livello interiore". Intanto la squadra si prepara per la partita di domenica. Si parla di un lavoro personalizzato per l'attaccante Juanito Gomez, alle prese con dei fastidi che tuttavia non dovrebbe pregiudicare il suo impiego contro l'Imolese. Per quanto riguarda il mercato invece per adesso è tutto fermo. Anche se sono in uscita i centrocampisti Lovisa e Sdaigui in attesa di una nuova sistemazione. Mentre le altre del girone si muovono. Proprio l'Imolese ha ingaggiato la punta Piovanello proveniente dal Padova. Pioggia di colpi dell'Arezzo: ecco il centrocampista Altobelli dalla Ternana, il difensore Sbraga dal Novara, il centrocampista Serrotti dalla Reggiana e il terzino Karkalis dal Bisceglie. Il Matelica ottiene l'attaccante Alberti dal Pisa. Il Legnago prende il centrocampista Laurenti e il difensore Stefanelli dal Modena. Lo stesso Modena prende il fantasista Corradi dal Piacenza. Colpo del Perugia che acquista l'attaccante Vano dal Mantova (ma era di proprietà dell'Hellas Verona). A Ravenna arriva il terzino belga Fiore proveniente dal Teramo (ex Bruges). Mentre a Pesaro lascia dopo tre anni l'ex diesse rossoblù Claudio Crespini: pertanto non è più il direttore sportivo dei vissini risolvendo consensualmente il contratto.

05 GENNAIO 2021
Tresoldi: "Gubbio, quanti ricordi. Ma ora per me serve una ventata di aria nuova: sempre gli stessi..."

Da tre anni si è trasferito in Germania. L'ex difensore di Atalanta e Gubbio, Emanuele Tresoldi, ha portato la passione del calcio a suo figlio Nicolò che a soli sedici anni (classe 2004) si sta mettendo in luce a suon di gol come attaccante nell'under 19 di Hannover. Pure il portale famoso «Bild» gli ha dedicato una prima pagina. Cosa ci può dire Emanuele di suo figlio? "Diciamo che è una esperienza di vita. Grazie alla scuola si è aperta questa possibilità, ben diversa di quanto succede in Italia. Lo sport c'è in ogni scuola, ognuno decide lo sport che può fare ed è tutto gratuito: non c'è bisogno di fare lezioni a pagamento fuori dall'ambito scolastico. Lo hanno segnalato e da quattro anni gioca con l'Hannover: qua sembra fantascienza, accademia e strutture bellissime, ovunque in Germania. Nicolò ha fatto la sua trafila nelle giovanili facendo sempre gol ed è stato convocato anche in prima squadra in una amichevole a Berlino. Ancora deve finire di formarsi, ma l'esperienza è eccellente". Differenze dal calcio italiano? "Già dalle giovanili in Germania fanno un calcio moderno. Basta vedere il Bayern Monaco, lo specchio della situazione. Si punta molto sui giovani su tutte le squadre: un Ronaldo, un Ibrahimovic o un Ribery a fine carriera non lo prenderebbero mai. É vero che c'è Lewandowski ma è venuto qua quando aveva 22 anni. Un calcio più disinvolto, meno tattico e la difesa è meno curata che in Italia". Torniamo a Tresoldi, giocò a Gubbio e poi prese pure la residenza a Gubbio prima di trasferirsi in Germania. Un ricordo? "E un giorno ci torneremo: è uno dei posti più belli al mondo. Ci sono cresciuti i miei figli. Una città dove si sta veramente bene". A livello calcistico cosa ricorda in maglia rossoblù? "Una bella realtà, una città attenta alla squadra e dietro esiste un bel movimento. Una città che ci tiene. Chiaro però che ci sono i pro e i contro. Ogni tanto viene fuori qualche telenovela. Ma rimane sempre una piazza viva e tutto sommato sta facendo risultati in serie C". Il calciatore con il quale ha più legato? "Max Lazzoni, d'altronde anche lui si è poi stabilizzato a vivere a Gubbio. Oltre che come calciatore, ci sentiamo sempre tutti i giorni e ci siamo frequentati sempre con grande simpatia". Del Gubbio attuale invece cosa dice? "A livello tecnico difficile dirlo perchè da anni ormai sono fuori Italia. A livello societario dico che Sauro Notari ha grandi risorse economiche e questo è importante. Però, vorrei sottolineare, che si vedono sempre le stesse facce ormai da oltre un decennio. Credo che cambierei in toto la situazione generale. Quando ti frequenti da troppo tempo, conosci difetti e pregi, perciò cambierei tutto dalla A alla Z". In altre parole dichiara che serve un rinnovamento totale? "Sì, totale. Ma tanto Sauro Notari non lo farà mai. Invece credo che potrebbe fare qualcosa di diverso. Voglio dire l'anno scorso ha dovuto richiamare Giammarioli e Torrente che hanno migliorato la situazione. Ma poi c'è stata un po' di maretta, questo rientro ha avuto dei contrasti. Ci si marca un po' a vicenda tra tutti. Per il futuro programmerei diversamente: meno eugubini dietro alla scrivania (e nelle cariche), ma più eugubini in campo. Aria nuova. Questo è il mio parere".

04 GENNAIO 2021
Farabbi: "Con questo staff esperienza e calma. Nel 2010-2011 contesto perfetto. In B meno affiatati"

Ve lo ricordate? Parliamo di Marco Farabbi. Da quest'anno ha appeso le scarpette al chiodo dopo aver vinto il campionato l'anno scorso con il Magione. Ora è nel mondo del lavoro e si è appena laureato con la laurea magistrale in amministrazione aziendale (business administration). La curiosità proviene dal fatto che quest'anno (vicenda Cucchietti e con l'impiego di Zamarion) si è ripetuta un po' la circostanza che poi avvenne nell'ottobre 2010 quando Farabbi dovette sostituire Lamanna vittima di quel vile episodio di Alessandria. Che può dirci? "Dico prima di tutto che fu l'anno del miracolo. Per me un susseguirsi di tante emozioni perchè provenivo dai dilettanti. Mi ritrovai all'improvviso buttato dentro. Non nego che c'era una certa tensione. Ma quei compagni di squadra, in più Torrente e Pascolini, mi stettero tutti molto vicino e riuscirono nell'intento di farmi stare molto tranquillo. Feci l'esordio con il Monza in casa, vincemmo per 4-0 (reti di Borghese, Donnarumma, Caracciolo e Galano ndr) e per me fu una partita di normale gestione. Non fu lo stesso la partita successiva a Como quando parai un rigore a Cozzolino e poi al novantesimo Gomez ci consegnò la vittoria. Ma sono sincero...". Prego, dica? "In quella stagione tutto ci riusciva e tutto veniva bene. Chiunque entrava faceva bene. Avevamo un gruppo così coeso, talmente ben allenato e ben strutturato, che chiunque avrebbe fatto bene comunque. Vivevamo in un contesto perfetto. Tant'è che ad oggi abbiamo formato un gruppo whatsapp e ci sentiamo ancora tutti. Ma posso fare alcuni esempi...". Ma certo, dica? "Daud arrivò il martedì e la domenica (il 13 febbraio 2011 ndr) fece un gran gol decisivo su punizione con l'Alessandria con una bomba dai trenta metri, il destino volle che Lamanna parò un rigore (ad Artico ndr). Rigiochiamo con il Como (1-1) al ritorno e Lamanna parò un rigore come me all'andata. Come in un film". Beh, una favola, ma Farabbi aggiunge: "Diciamo però che nulla giunse per caso. Si erano creati tutti i presupposti con l'ausilio della società, dei tifosi e dei giornalisti. Si era creato un contesto dove noi non potevamo sbagliare". Perciò quella tranquillità trasmessa dallo staff allora e la stessa che può aver avuto oggi Zamarion? "Assolutamente sì. Posso aggiungere che tutti noi ex calciatori abbiamo continuato a seguire il Gubbio con il cuore. Oggi a maggior ragione perchè si è ricreato quello staff, perchè c'è pure Mengoni, Rodrigo (Boisfer ndr) e Juanito in campo. É palese che la presenza di uno staff del genere è un valore aggiunto per il Gubbio perchè hanno un bagaglio di grande conoscenza. C'è gente di calcio come Torrente e Giammarioli: loro li vanno a vedere i calciatori e li conoscono, sanno costruire un progetto direi lineare. Mi auguro che la storia si ripeta come allora". Appunto Giammarioli, è tornato pure lui, quindi? "Un enorme valore per questa società: conosce bene la città ed è un grande conoscitore di calcio in virtù della carriera che ha fatto e le persone che ha frequentato. Non dimentico inoltre Gigi Simoni che per tutti noi è stato un maestro di calcio e di vita". Tornando a ritroso, Lamanna poi finì in serie A...: "Eugenio, gli voglio bene come un fratello. Avevamo un ottimo rapporto e c'era la giusta competizione tra noi: lealtà e affetto reciproco. Non mi ha stupito che è finito nel calcio che conta. Come non mi hanno stupito poi lo stesso Caracciolo o Alfredo Donnarumma". In B aveva al fianco Antonio Donnarumma, ora al Milan: "Era un ragazzo cocchissimo (detto in perugino) e umile. Belle prestazioni in un anno difficile. Ma sulle qualità dico che forse ci avrei messo di meno la mano sul fuoco, a differenza di Lamanna, che poi finisse in serie A. Ma in B è stato diverso...". Cioè? "La squadra era di qualità, ma è mancato l'affiatamento che c'era stato l'anno prima". Eppure Mario Rui si ritrova oggi in Champions: "Fa un certo effetto, ma già da allora si notava che aveva una tecnica di altra categoria sul piede sinistro". Ma per Farabbi ci fu l'esordio in serie B in Gubbio-Pescara dove gli adriatici di Zeman ci presero a pallonate, però la porta resistette fino al gol di Sansovini (al 77') e poi il 2-0 di Insigne (88'): "Che Pescara, incontenibile. Dico Immobile, Insigne, Verratti o Caprari. Fu un tiro al bersaglio, reggemmo fino a che i reali valori presero il sopravvento. E da portiere alla fine del primo tempo ero già stanco. Giocavano perennemente nella nostra metà campo . Da raccontarlo quando sarò più anziano".

02 GENNAIO 2021
Bellucci: "Fidarsi per lo più di Torrente e Giammarioli. Il presidente si confidi: spendere bene e poco"

Quattro chiacchiere con chi conosce e ha conosciuto bene Vincenzo Torrente da vicino ai tempi del Gubbio vincente nel biennio tra il 2009 e il 2011. A quei tempi era allenatore della Berretti rossoblù. Per questo parliamo con Giorgio Bellucci che ci analizza Torrente in maniera approfondita. Ecco cosa dice: "Da parte mia non posso che ringraziare una persona del genere". In altre parole? "Mi ha fatto fare tante conoscenze che non avevo prima. D'altronde in quegli anni ho conosciuto personaggi importanti a partire dall'indimenticabile Gigi Simoni, ma anche Stefano Giammarioli: con loro si formò un trio inossidabile. Ma di Torrente posso solo dire che è una grande persona, grande uomo, oltre che un bravissimo allenatore. Poi ha anche un'altra grande qualità...". Quale sarebbe? "Nel mondo di oggi in pochi come allenatori sono così capaci di preparare le gare soprattutto dal punto di vista della lettura delle partite. Inoltre sa fare gruppo. Ma l'esempio lampante proviene dall'anno scorso. Quando arrivò in corsa ebbe subito l'intuito di cambiare l'assetto alla squadra: lui predilige il 4-3-3, eppure trasformò il modulo nel 3-5-2. Grazie a ciò poi abbiamo visto tutti come è andata a finire. Diciamo che è un uomo non drasticamente fermo nelle sue idee di calcio, ma è un uomo evolutivo e che sa cambiare le cose in corsa. Perciò secondo me è solo un valore aggiunto per questo Gubbio insieme ovviamente a Stefano Giammarioli". Perciò aver ricomposto di nuovo questa accoppiata è stata la scelta giusta? "Assolutamente sì. Aggiungo che il presidente Notari deve stare in maniera prevalente con loro due se è una persona lungimirante. Perchè grazie a loro riesce a portare un minimo di professionalità all'interno di una struttura importante. Ma sono loro (Torrente e Giammarioli ndr) che devono decidere le sorti tecniche della Gubbio Calcio". Questo significa che la struttura Gubbio Calcio deve ancora maturare a livello prettamente professionale? "Certo, queste due persone possono aiutare in tal senso: in particolar modo per spendere bene e spendere meno. Non come è avvenuto negli ultimi anni che si è sofferto fino all'ultimo secondo dell'ultimo minuto dell'ultima partita. Ma soprattutto bisogna affidarsi a Torrente e Giammarioli per fare e programmare stagioni importanti. Già quest'anno credo si siano gettate le basi, in quanto l'anno scorso con la pandemia è stato un campionato relativo. Nei prossimi anni si può davvero tentare una scalata come va dicendo il mister e perchè no, un giorno pensare anche alla serie B". Ha parlato del diesse Giammarioli, ce lo può descrivere visto che ci collaborò? "Lo considero come un amico e un fratello. Mi fece conoscere il settore giovanile. Soprattutto mi portò a vedere l'Inter, il Milan, a conoscere Ausilio, ho visto gli allenamenti di club importanti. Vicino a noi abbiamo avuto Pea. Insomma mi si è aperto un panorama nuovo, un mondo. Se ero a Gubbio lo devo prevalentemente a Stefano Giammarioli passando dalla Juniores alla Berretti, con tanti ragazzi di Gubbio. Una soddisfazione. Mentre oggi è tutto l'opposto, di eugubini ne vedo veramente pochi. E aggiungo...". Prego, dica? "Voglio dire per Giammarioli contano i campionati che ha vinto. I numeri sono inconfutabili. Il presidente non si poteva affidare ad un direttore sportivo migliore". Una curiosità: Giorgio Bellucci è stato anche avversario del Gubbio quando siedeva sulla panchina del Gualdocasacastalda in serie D il 18 ottobre 2015 e la partita finì 1-1. Un ricordo? "A livello di allenatore è come toccare il cielo con un dito. Mai avrei pensato in D di ritrovarmi da eugubino contro il Gubbio. A livello professionale porto con me ancora oggi davvero un bel ricordo". Attualmente Giorgio Bellucci ricopre il ruolo di responsabile del settore delle giovanili del Fontanelle, precisando: "Ci tengo molto a questo ruolo, ne sono orgoglioso. Tanti ragazzi di Gubbio e lavoriamo nel sociale".

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