SERIE C - GIRONE B
DECIMA GIORNATA
SAB. 19 OTTOBRE 2019
STADIO "DRUSO"
ORE15

SUDTIROL

3

GUBBIO

0

UNDICESIMA GIORNATA
MERC. 23 OTTOBRE 2019
STADIO "PIETRO BARBETTI"
ORE18:30

GUBBIO-IMOLESE

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Classifica

Padova
Reggiana
Sambenedettese
Vicenza

Carpi
Piacenza
Sudtirol
Virtus Verona
Ravenna
Feralpisalo
Triestina
Fano
Cesena
Modena
Vis Pesaro
Fermana
Rimini
Gubbio
Imolese

Arzignano Valc.

22
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18
18
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17
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5

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Risultati Calcio...

DECIMA GIORNATA
DOM. 20 OTTOBRE 2019

Carpi
Fano

-
-

Imolese
Feralpisalo

-
-

Modena
Fermana

-
-

Ravenna
Arzignano Valchiampo

-
-

Rimini
Cesena

-
-

Sambenedettese
Virtus Verona

-
-

Triestina
Padova

-
-

Vicenza
Reggiana

-
-

Vis Pesaro
Piacenza

-
-

-

Marcatori 2019-2020
Serie C - Girone B

Paponi Piacenza
Cernigoi Sambenedet.
Morosini Sudtirol
Vano Carpi
Granoche Triestina
Odogwu Virtus Verona

8
7
6
5
5
5

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2019-2020

Cesaretti
Sbaffo
Munoz
Zanoni

3
3
1
1

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UNDICESMA GIORNATA
MERC. 23 OTTOBRE 2019

Gubbio-Imolese

Arzignano Val.- Vicenza

Carpi-Modena

Cesena-Sudtirol

Fano-Vis Pesaro

Feralpisalò-Piacenza

Fermana-Triestina

Padova-Sambenedet.

Reggina-Rimini

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31 GENNAIO 2018
Ultime ore di mercato: torna Bazzoffia e se ne va Costa. Ecco il punto tra entrate e le uscite

Ultimo giorno di mercato. C'è la chiusura del calciomercato invernale. Nell'ultima fase il Gubbio ha effettuato due operazioni. Il portiere Davide Costa torna alla base, cioè all'Inter che è la sua squadra di appartenenza e la società nerazzurra lo ha girato subito in prestito al Bassano. D'altronde la società rossoblù, proprio in questa fase di mercato, aveva ingaggiato il portiere Battaiola dalla Cremonese e quindi per Costa non c'era più spazio. Si tratta della quinta cessione in questo mercato di gennaio: infatti Costa si aggiunge ai vari De Silvestro (finito al Siracusa), Paramatti (andato al Pro Piacenza), Fumanti e Conti (giocano in D con il Fabriano Cerreto). In entrata invece ecco un'ultima operazione. A titolo definitivo con un contratto di sei mesi. Si tratta a tutti gli effetti di un ritorno e stiamo parlando di Daniele Bazzoffia. L'ala destra umbra in questa stagione stava giocando nel girone A di serie C con il Pro Piacenza. Ha vestito la casacca rossoblù nell'anno della serie B (il dt Gigi Simoni era un suo grande estimatore), ancora prima nel Gubbio ha avuto come allenatore Torrente (2010-2011) e prima ancora Beoni (2008-2009). L'ultimo allenatore in rossoblù (per lui) invece è stato Sottil nel campionato 2012-2013 in Lega Pro. Dopo l'esperienza eugubina era stato all'estero: prima con il Nova Gorica (in Slovenia), poi all'Olhanense (in Portogallo). Di seguito il ritorno in Italia con le casacche di Cittadella e Pontedera. Adesso l'approdo nel team di Dino Pagliari: l'attaccante classe '88 è di Assisi e si è voluto riavvicinare a casa. D'altronde il Pro Piacenza ha preso un rimpiazzo in questo ruolo: l'attaccante Frick dal Perugia (ma si trovava al Livorno). In definitiva l'attaccante Alberto Libertazzi resta a Gubbio: si era parlato di un possibile passaggio alla Pistoiese, ma erano solo voci e non si è fatto più nulla. Così si chiude il sipario sulle trattative. Adesso parlerà solo il campo. Fino alla fine della stagione.

30 GENNAIO 2018
De Silvestro: "A Siracusa per il mio rilancio. Cessione lampo? Ha sorpreso pure me, ma..."

É stato ceduto con la formula del prestito gratuito al Siracusa in questo mercato di gennaio. Anche se il calciatore è legato ai rossoblù fino al 2019. All'esordio con la formazione siciliana è stato gettato in maniera immediata nella mischia giocando come esterno sinistro nel 4-2-3-1 disegnato dall'allenatore Bianco ed è stato subito protagonista nel 3-0 rifilato al Racing Fondi. Voto 7,5 su quasi tutte le testate giornalistiche sportive nazionali. Stiamo parlando di Elio De Silvestro che ci fornisce questa intervista. Allora, subito una vittoria e una grande ovazione per lei da parte del pubblico aretuseo, giusto? "Ma sì, perchè prima di Gubbio ero già stato a Siracusa e passai sei mesi fantastici. Con il pubblico azzurro c'è un ottimo rapporto e li ringrazio per i tanti applausi che mi hanno riservato. La partita direi che è andata molto bene. So che ultimamente il Siracusa era andato in difficoltà, ma domenica invece ho visto una squadra veramente in palla. Una buona squadra che ha ritmo e gioca bene". Nel girone C il Lecce ormai è il favorito e voi pensate solo ai playoff? "Diciamo che Lecce, Catania e Trapani stanno facendo un campionato un po' a parte. Il Siracusa partita dopo partita a mio avviso può fare bene". Ma diciamolo chiaramente: questo passaggio improvviso da Gubbio a Siracusa ci ha un po' sorpreso. Per lei? "A dire la verità ha sorpreso un po' pure me. Diciamo forse che sono andato sotto le aspettative della società e anche al di sotto delle mie personali attese. Sarei rimasto, non volevo per forza andare via. Ma poi è arrivata questa occasione di Siracusa e il Gubbio mi ha lasciato andare. A dire la verità lo stesso Siracusa mi cercava anche ad inizio stagione e mi chiedeva di tornare. Ma io stavo bene a Gubbio e volevo fare bene a Gubbio: mi hanno dato fiducia e mi hanno fatto un contratto biennale. La stessa cosa l'ho ribadita a gennaio e poi perchè volevo dare una mano alla squadra per poter risalire la classifica nel girone di ritorno. Ma è anche vero che ho trovato poco spazio e in più il Gubbio ha altre idee di gioco. Allora ho preferito accettare la proposta degli aretusei". Quindi c'è rammarico per non aver potuto dimostrare le sue potenzialità in rossoblù? "Forse non stavo facendo bene, e quindi forse è stato giusto che ha giocato chi stava facendo meglio. Ero venuto a Gubbio con un'altra idea in testa e cioè di fare la differenza. Ad inizio stagione ero partito anche bene, tra le partite di Coppa e nelle amichevoli. Dalla prima di campionato sono andato subito in panchina. Da lì in poi è stato un calvario. Visti anche i risultati che non arrivavano e visto il cambio dell'allenatore". Ci sembra chiaro il concetto: la stagione è partita subito male nonostante i buoni propositivi estivi, con il Gubbio che sta lottando per la salvezza. Ma se lo sarebbe mai aspettato? "Ad inizio stagione non ho mai pensato che il Gubbio avesse una rosa per lottare per il vertice, ovvero per vincere il campionato. Ma di certo pensavo che si poteva fare una bella stagione o quantomeno ripetere quella della stagione passata. Pensavo di poter giocare i playoff tranquillamente con una squadra dove ci sono ottimi calciatori. Adesso che invece sta lottando per la salvezza credo che la squadra deve rimanere compatta e deve avere la giusta mentalità per questo". E del gol di Marchi da circa 50 metri che pensa? "Mamma mia. Adesso gli farò di sicuro i complimenti. Ha fatto una cosa incredibile. Quando ho visto il gol nel video non ci credevo. Però lui ce l'ha questi colpi: è un calciatore di un'altra categoria, perciò te lo puoi anche aspettare". Ma il capitano eugubino nello spogliatoio come è? "Ettore dal punto di vista umano è una brava persona: voto 10 e niente da dire, sia dentro che fuori dal campo. Nello spogliatoio è un leader: quando parla lui nessuno si permette di contraddirlo, sa dire cose giuste, non offende mai nessuno ed è un signore. Inoltre dagli allenamenti c'è sempre da imparare da questi calciatori così". Finita l'esperienza a Siracusa, tornerai a Gubbio, e poi chissà: "Lo scopo di questo prestito è scaturito dal fatto di mandarmi a giocare per poi tornare a Gubbio nella prossima stagione più carico di quest'anno, questo sicuramente".

29 GENNAIO 2018
Marchi come Beckham. Ora entra nell'olimpo della genialità. Curiosità e video nella news

La perla di Ettore di Marchi. Tanti campioni ci sono riusciti, da Maradona a Xabi Alonso, da Recoba a Stankovic, e si ricordano anche dei gol impossibili segnati dagli italiani Mascara, Quagliarella oppure Florenzi. Ma è avvicinabile, per esecuzione e distanza metrica, a quello segnato da David Beckham quando giocava nel Manchester United nell'agosto 1996 contro il Wimbledon. Una cinquantina di metri di distanza all'incirca (il terreno di San Benedetto del Tronto è lungo 105 metri). Il campione inglese Beckham (che poi divenne anche capitano della nazionale anglosassone) calibrò il destro con un tiro a palombella che sorprese il portiere fuori dai pali.. Un gol che si può paragonare al capitano eugubino realizzato sabato scorso al Riviera delle Palme che si può vedere negli highlights riproposti dal sito web Elevensport.it di Serie C Tv. Ma ci si può sfantazzare per rivedere i più belli gol della storia da centrocampo. Chiaro che un gol del genere rimarrà nella leggenda. Non si ricorda un gol simile segnato in maglia rossoblù da una distanza così ragguardevole. Almeno, non c'è abbastanza memoria disponibile per sapere se è davvero successo altre volte. Chiaro che Ettore Marchi sale nell'olimpo dei calciatori geniali che sono riusciti nell'impresa di segnare con questa gittata balistica. Un gol pazzesco. Non mancano di certo dei punti interrogativi. Immaginiamo se Marchi ci fosse stato nella passata stagione quando il Gubbio si trovava nei playoff. Per tutta la stagione si cercava una punta di esperienza (d'area di rigore) che poi non è mai arrivata: nè nel mercato estivo, nè nel mercato invernale. E chissà se il capitano eugubino fosse arrivato un anno prima, cosa sarebbe potuto succedere. Entriamo nella sfera delle ipotesi. Cioè delle supposizioni. Perchè purtroppo c'è un proverbio che dice: con i se e con i ma non si fa la storia. Di certo però Marchi è stato oggetto del desiderio anche in questa stagione corrente. Vi sveliamo ora una curiosità. Circa un mese fa si era fatta sotto proprio la Samb, ovvero quella squadra che sabato scorso ha subito quel gol astrale dal centravanti eugubino. La proprietà dei rossoblù marchigiani aveva contattato Giovanni Allegrini, procuratore del calciatore stesso. Volevano fortemente il bomber di San Marco. Ma non si è fatto nulla perchè Ettore Marchi ha deciso di restare in rossoblù. Nella sua città. Ancora da capitano. Un segno di attaccamento che va al di là del lato puramente sportivo.

27 GENNAIO 2018
Marchi: "Gol da 40 metri? Già ci provai". Notari: "Classifica... no". Le foto di Samb-Gubbio

Gubbio, punto con la Samb, che muove la classifica, ma si avvicina la zona playout (ora ad una sola lunghezza). Un gol pazzesco di Marchi da oltre 40 metri illude, poi Rapisarda con un tiro terra aria fa il pari. Parla il patron dei rossoblù Sauro Notari ed esordisce così: "Una classifica che non è consone a noi. Diciamo che non posso dire che sono soddisfatto del campionato che stiamo facendo. Troppi alti e bassi. Ma adesso andiamo avanti. A fine campionato poi resettiamo tutto". Sulla partita dice: "Ho visto un Gubbio che ha fatto una buona partita. Bello il gol di Marchi in uno bello scenario e mi ha ricordato quello segnato l'anno scorso da Ferretti (a Fano ndr). Ma c'è rammarico per un gol incassato in maniera rocambolesca. Il mercato? Valutiamo il tutto in queste ultime ore. Posso dire solo che in entrata semmai arriverà solamente un calciatore che può fare la differenza, che ci faccia fare il salto di qualità anche in proiezione futura. Quindi vediamo se sarà possibile. Anche perchè io non prendo tanto per prendere: io voglio troppo bene a questo Gubbio". Il parere come di consueto flash del trainer Dino Pagliari: "Grande partita. Complimenti ai ragazzotti e al gruppo. Partita intensa. Grande gol del bomberone: ha delle capacità importanti Marchi e non è da tutti. Peccato solo perchè la partita è stata incanalata bene e potevamo portarla in porto fino alla fine. Invece poi abbiamo fatto un po' di pasticci là dietro". Che dire, tocca al protagonista della perla dalla lunga gittata. Parla Ettore Marchi (come si può vedere da Rivieraoggi.it): "Grande gol, ma quando avviene questo c'è anche una componente che si chiama fortuna. Da quella distanza non è facile prendere la porta. Se mi era capitato altre volte? Ma sì, ci avevo provato altre volte anche se la riuscita è stata diversa. Stavolta è andata bene. Quel che conta è provarci, anche se talvolta si rischia la figuraccia. Contento per il gol, ma provo del rammarico perchè se avessimo conquistato tre punti qua sarebbe stata una cosa incredibile". Sconsolato invece è il tecnico degli adriatici Ezio Capuano: "Sono deluso, dovevamo vincere. Un Gubbio che si è chiuso bene e ripartiva. Ma noi abbiamo sbagliato troppo e siamo stati caotici. Nel secondo tempo abbiamo sempre sfondato a destra con Rapisarda: almeno cinque palloni in mezzo ma non abbiamo saputo attaccare l'area". Intanto ecco le foto (18 immagini) della gara Samb-Gubbio. Fotoservizio a cura di Simone Grilli.

27 GENNAIO 2018
Il Gubbio scappa, la Samb lo riprende (1-1). Gol pazzesco di Marchi ma Rapisarda recupera

Gubbio in trasferta contro la Samb. Un eurogol di Marchi con un tiro da oltre 40 metri ma Rapisarda sotto misura trova il pareggio definitivo dopo una mischia. La tattica. Il trainer Pagliari conferma il 4-4-1-1 con la medesima formazione. Volpe in porta. Quartetto difensivo con Kalombo, Burzigotti, Piccinni e Paolelli. A centrocampo invece un asse basato su Malaccari, Giacomarro, Sampietro e Ciccone. Davanti Casiraghi a supporto di Marchi. La cronaca. Parte forte la Samb e al 6' sfiora il vantaggio: punizione dal limite dove Tomi carica il destro e calcia potente in porta, la palla scheggia il palo alla destra del portiere. All' 11' Valente va via sulla sinistra e crossa in area dove Miracoli gira di testa a rete: Volpe, in tuffo, para. Al 13' il Gubbio si mangia un gol fatto in contropiede: Malaccari va via sulla trequarti, serve per l'accorrente Kalombo che a sua volta fornisce un assist prezioso per Casiraghi che si trova solo davanti al portiere in uscita, ma il trequartista in maniera incredibile calcia di piatto destro a lato, a porta pressochè sguarnita. Al 16' ci riprovano gli ospiti con Marchi che lancia in area Casiraghi che calcia di destro in porta radente, ma Perina in uscita si salva in tuffo e devia la sfera in corner. Al 25' punizione smarcante di Bacinovic in area, ci prova al volo Valente con un tiro di destro che si perde a lato a fil di palo. Al 36' pericolo in area eugubina: Bacinovic pennella una punizione, calcia a botta sicura Miracoli in porta, ma in tuffo di testa salva Paolelli che sbroglia così la matassa. Nel giro di due minuti il Gubbio rischia grosso. Al 40' Rapisarda penetra in area in velocità e rimette in mezzo scavalcando il portiere in uscita, a pochi passi dalla porta salva in scivolata Burzigotti che riesce a deviare la sfera in angolo. Al 41', dal corner che è calciato da Bacinovic in area, Miceli schiaccia di testa a rete a botta sicura, Volpe in tuffo compie il miracolo e riesce a respingere la sfera. Ripresa. Al 2' corner insidioso calciato in area da Casiraghi, Perina smanaccia da sotto porta, Paolelli di testa sfiora la traversa. Al 4' arriva l'eurogol di Marchi che calcia da oltre 40 metri di destro, un pallonetto che sorprende Perina fuori dai pali e la palla si insacca inesorabile in rete sotto la traversa. Che prodezza del capitano! Al 9' il capitano eugubino cerca il bis con un tiro che costringe Perina a salvarsi in tuffo. Al 24' tiro bomba di sinistro di Tomi dai trenta metri, Volpe vola sotto la traversa e con la punta delle dita riesce e deviare la sfera sopra il montante. Al 34' arriva il pareggio marchigiano: innesca tutto Esposito che serve Rapisarda in area e sulla linea di porta respinge Kalombo che però scivola; riprende così Rapisarda la palla e fa partire un tiro potente terra-aria di destro che si insacca sotto la traversa. Al 43' Marchi cerca il bis dalla lunga distanza, ma la palla stavolta va alta. All'ultimo minuto un tiro di Esposito dal limite mette i brividi, ma Volpe in tuffo para e salva il risultato. Lo stesso portiere nei minuti di recupero salva su tiro di Bellomo.
Tabellino: Sambenedettese - Gubbio (1-1):
Sambenedettese (3-4-3): Perina; Conson, Miceli, Di Pasquale; Rapisarda, Gelonese (19' st Di Massimo), Bacinovic (6' st Marchi A.), Tomi; Vallocchia (6' st Bellomo), Miracoli, Valente (6' st Esposito). A disp.: Pegorin, Mattia, Ceka, Demofonti, Bove, Tirabassi. All. Capuano.
Gubbio (4-4-1-1): Volpe; Kalombo, Burzigotti, Piccinni, Paolelli; Malaccari, Giacomarro (37' st Ricci), Sampietro, Ciccone; Casiraghi (25' st Valagussa); Marchi E (47' st Jallow). A disp.: Battaiola, Costa, Pedrelli, Bergamini, Manari, Libertazzi. All. Pagliari.
Arbitro: Pasciuta di Agrigento (Bianchini e Biasini di Cesena).
Reti: 4' st Marchi (G), 34' st Rapisarda (S).
Ammoniti: Burzigotti (G), Ciccone (G), Bellomo (S), Kalombo (G), Di Pasquale (S), Tomi (S). Angoli: 8-7. Recupero: 1' pt; 4' st. Spettatori: 3390 (di cui una ventina da Gubbio).
Risultati: Ventitreesima Giornata - Serie C - Girone B:
Fano - Feralpisalò
1-1
33' Voltan (Fe), 47' Fioretti (Fa)
Mestre - Fermana
0-1
54' Mane (F)
Pordenone - Bassano
1-1
29' Diop (B), 54' Formiconi (P)
Ravenna - Teramo
1-1
37' Bacio Terracino (T) rig., 92' Maistrello (R)
Sambenedettese - Gubbio
1-1
49' Marchi (G), 79' Rapisarda (S)
Santarcangelo - Albinoleffe
1-0
42' Spoljaric (S)
Sudtirol - Triestina
2-1
49' Costantino (S), 69' Bracaletti (T) rig., 86' Baijc (T) aut.
Vicenza - Padova
0-1
80' Guidone (P)

26 GENNAIO 2018
Pagliari: "Sì, c'è stato un incontro chiarificatore dovuto. Ma da tanto faccio questo mestiere"

Adesso c'è la possibilità di riscattarsi. Dalle parole si passerà al campo. Anche se di vere parole se ne dicono ben poche. Tuttavia il trainer Dino Pagliari, dopo la rifinitura, ha confermato che è avvenuto un confronto con il patron Notari. Infatti il tecnico rossoblù dice: "Sì, in effetti in settimana ho parlato con la proprietà. C'è stato un chiarimento come era giusto fare. Faccio questo mestiere da sempre, perciò so come vanno le cose. Quando vinciamo con Padova e Bassano siamo bravissimi, quando perdiamo una partita siamo meno bravi. Ma il calcio è bello anche per questo. Però questo è il mio mestiere, di conseguenza so quello che faccio e so pure come lavora la squadra in settimana. Questo è un gruppo con dei valori forti, perciò andiamo avanti per la nostra strada". E puntualizza: "Non leggo molto quello che scrive la stampa. Ma lo dico con rispetto e non per snobismo". Adesso basta chiacchiere, conta allora il campo e l'avversario di turno si chiama Sambenedettese: "Verrà fuori una bella partita, in uno stadio altrettanto bello dove ci sarà tanta gente. Di fronte del resto troveremo una squadra forte che punta a vincere il campionato. Ma noi andiamo a giocarcela, abbiamo le qualità per potergli fare gol". Tra i convocati risulta anche il nuovo arrivato Nicholas Battaiola, portiere, che indosserà la maglia numero 31. In campo si va verso la conferma del 4-4-1-1. Sono assenti per infortunio Lo Porto, Dierna e Cazzola. Probabile undici titolare. Volpe in porta. Un quartetto difensivo con Kalombo, Burzigotti, Piccinni e Paolelli. A centrocampo invece un asse basato su Malaccari, Giacomarro, Sampietro e Ciccone. Davanti Casiraghi a supporto di Marchi. Dalla panchina tuttavia scalpitano Valagussa, Ricci e Pedrelli. Convocati venti calciatori. Portieri: Volpe, Battaiola, Costa. Difensori: Burzigotti, Piccinni, Kalombo, Paolelli, Pedrelli. Centrocampisti: Giacomarro, Ricci, Sampietro, Malaccari, Casiraghi, Valagussa, Bergamini, Manari. Attaccanti: Marchi, Jallow, Libertazzi, Ciccone. Anche in casa Samb si cerca di compattare l'ambiente. Ha parlato il direttore generale dei marchigiani Andrea Gianni (come riporta Rivieraoggi.it): "Non è il tempo delle polemiche, delle ripicche o delle critiche preconcette. Ora tutti uniti, stampa e tifosi. Uniti si vince. Lavorerò 24 ore su 24 per tutelare il patrimonio Samb".

25 GENNAIO 2018
Contro la Samb che si rinforza. Battaiola: ora è ufficiale. Confronto tra patron e allenatore

Ora è ufficiale. Il portiere Nicholas Battaiola, classe 1996, è il primo acquisto del mercato invernale. E arriva in prestito gratuito dalla Cremonese. Quindi è disponibile per la trasferta di San Benedetto del Tronto. Lo ha comunicato la società eugubina nella serata di giovedì, anche se il calciatore già da martedì si stava allenando con il gruppo rossoblù. É arrivata anche l'ufficialità del passaggio di Elio De Silvestro al Siracusa: in verità questa operazione era stata segnalata il giorno prima (mercoledì) dalla società aretusea. Perciò salgono a quattro le cessioni: oltre a De Silvestro se ne sono andati Conti e Fumanti (Fabriano), e Paramatti (Pro Piacenza), ceduti tutti e tre in prestito. Il Gubbio ora tornerà in campo dopo una settimana un po' travagliata. La sconfitta contro il Mestre ha lasciato strascichi. Ha fatto salire un po' di tensione nell'ambiente. Infatti mercoledì c'è stato un faccia a faccia tra il patron Notari e il tecnico Pagliari: un confronto chiarificatore, con uno scambio di vedute. Questo incontro ha fatto seguito ad un incontro chiarificatore che si era tenuto ad inizio settimana tra un gruppo di tifosi e un rappresentante della società. In questo momento è chiaro che serve coesione e unità di intenti per tirarsi fuori da questa crisi di risultati. Ma più che altro ci vuole equilibrio: l'obiettivo è e deve restare la salvezza, senza voli pindarici o deviazioni inutili. Noi lo scriviamo da tempo, ma evidentemente non c'è sordo peggiore di chi non vuol sentire. Non bisogna farsi fregare dai facili entusiasmi e nemmeno dal disfattismo più sfrenato o dal nichilismo. Intanto il trainer Pagliari si sta preparando (come al solito) per la prossima partita. Si va verso la conferma del 4-4-1-1. Sono assenti per infortunio Lo Porto, Dierna e Cazzola. Probabile undici titolare. Volpe in porta. Quartetto difensivo con Kalombo, Burzigotti, Piccinni e Paolelli (in ballottaggio con Pedrelli). A centrocampo invece l'asse basato su Malaccari, Giacomarro, Sampietro e Ciccone. Davanti Casiraghi tra le linee a supporto di Marchi. Intanto la Samb, la prossima avversaria del Gubbio, piazza tre colpi di mercato: arrivano il portiere Pietro Perina ('92) dal Cosenza, il centrocampista Alessandro Marchi ('89) dal Livorno (ex Bologna) e il centrocampista Nicola Bellomo ('91) dall'Alessandria (ex Chievo Verona, Ascoli, Bari e Torino). Altre di mercato. Il Pordenone prende dall'Atalanta il portiere Mazzini ('98). A sua volta il Pordenone cede al Fano il terzino Pellegrini ('90), ex Pisa. Teramo che si aggiudica l'attaccante Sandomenico ('90) dalla Juve Stabia (ma era al Siracusa). Il Mestre prende il terzino sinistro Mordini ('96) dal Cesena. Mercato che si chiude il 31 gennaio.

24 GENNAIO 2018
Focus: si è perso il "contatto diretto" con la città. Ora è ufficiale: De Silvestro va al Siracusa

Abbiamo letto. Si parla di un calo vistoso di spettatori. Quei soli 276 paganti di sabato scorso hanno fatto rumore. Per un totale di 811 presenze al Barbetti, ma grazie al supporto degli abbonati (535) e una cinquantina di tifosi di Mestre. Anche se il dato più sconfortante c'è stato nella partita interna con il Bassano: solo 771 spettatori allo stadio, in quell'occasione solamente 236 paganti. Un fatto che fa pensare. Fa pensare perchè esattamente due anni fa, a marzo 2016, quando il Gubbio si trovava in serie D, al Barbetti si registrarono 1721 presenze sugli spalti, nella partita con il Gualdocasacastalda. Abbiamo letto anche l'ultimo articolo pubblicato da Tuttoc.com che tra l'altro dà una lettura a dir poco sconfortante. Dove si scrive testualmente: periodo non facile per il Gubbio, un altro ko dopo quello di Santarcangelo, un tris subito dal Mestre in una gara ampiamente dominata dai veneti. Si leggono nell'articolo anche alcune parole al fulmicotone del patron Sauro Notari: "il cielo calcistico su Gubbio è scuro". Una esternazione che fa molto riflettere. Anche se può avere diversi significati e può essere interpretabile in diversi modi. Ma un dato di fatto c'è. Quell'attaccamento di una città verso la propria squadra si è un po' perso per strada. Questo ormai è diventato un dato tangibile. Diciamo che all'apparenza non sembra esserci una spiegazione. Per questo abbiamo fatto un'indagine. Proprio in questa direzione abbiamo cercato di capire lo stato d'animo della gente. É venuto fuori un quadro ben preciso. Manca un contatto diretto con la città. Per meglio dire con i tifosi. In questi ultimi anni si è perso quel coinvolgimento lapalissiano che esisteva tra la gente e la propria squadra. Ci riferiamo a quella partecipazione che rendeva più coeso tutto l'ambiente. Ora sembra svanita. Ma si denota anche a livello di comunicazione. Una volta gli stessi calciatori si potevano intervistare liberamente. Era un modo per farli conoscere direttamente alla città. Ai tifosi. Perchè il tifoso vuole sapere, vuole capire, vuole instaurare un rapporto con un calciatore, per decifrare anche le sue difficoltà o il suo modo di pensare. Invece adesso è cambiato tutto. Calciatori che possono essere avvicinati solamente in sala stampa, in determinati giorni, in determinati orari, tra l'altro imposti (sarà colpa del calcio moderno?). Inoltre da un mese a questa parte i calciatori non parlano più durante la settimana (e le comunicazioni sono sempre più frammentarie). Ci diranno: oggi tante società fanno così, adesso è adesso, una volta era una volta. Sarà anche vero. Ma è anche vero che Gubbio non è nè la Juventus, nè il Milan o il Real Madrid. Questa città vive nel coinvolgimento globale, lo dimostra la Festa dei Ceri. Il popolo eugubino vive di questo. Va coinvolto, va aggregato e va stimolato. Vuole entrare in simbiosi e in diretto contatto con la propria squadra (e aiuta). Quando è avvenuta una partecipazione totale, in passato, a Gubbio sono arrivati i risultati, anche insperati e incredibili: vedi promozione in serie B oppure l'esodo di 2624 tifosi eugubini presenti a San Marino nel 2010. Un coinvolgimento che si trasformò in entusiasmo, che fece del resto contraddistinguere Gubbio sopra tutti. Chiaro che il nostro è solo un parere, un semplice consiglio, che però andrebbe valutato e preso in considerazione. Diciamo questo perchè noi viviamo la realtà del calcio eugubino già da quando eravamo bambini. Serve ora abnegazione (soprattutto nelle difficoltà). Le chiusure non giovano a nessuno. Partecipazione è partecipare (e non isolarsi). Una breve news: ora è ufficiale, l'esterno offensivo Elio De Silvestro torna al Siracusa. Fuori un altro tassello.

23 GENNAIO 2018
Battaiola è già a Gubbio: si è allenato. Dalla Cremonese con la formula del prestito gratuito

Ecco il primo acquisto. Quello preventivato e scritto ormai da diversi giorni. Arriva in rossoblù il portiere Nicholas Battaiola in prestito gratuito dalla Cremonese. Il calciatore di Cremona, classe 1996, era alla Virtus Francavilla in questa stagione. Nella scorsa annata invece si trovava al Monza dove aveva vinto il campionato di serie D. L'estremo difensore lombardo si è aggregato già al gruppo di Dino Pagliari nella giornata di martedì dove ha svolto il primo allenamento con i nuovi compagni. Manca solo l'ufficialità a questo punto, ma è solo questione di dettagli. Così andrà ad affiancare il portiere Giacomo Volpe e il secondo Davide Costa, e potrebbe essere arruolabile per la trasferta di sabato prossimo con la Samb. Mentre è stato ufficializzato il passaggio di Lorenzo Paramatti alla Pro Piacenza: è stato ceduto con la formula del prestito dalla società rossoblù. Ma il mercato tiene sempre banco. Si parla addirittura di un possibile ritorno di Elio De Silvestro al Siracusa: una voce che circola da alcuni giorni e ora viene pure citata dal portale Tuttoc.com. L'esterno offensivo laziale aveva già giocato con la formazione siciliana nella passata stagione. Tuttavia De Silvestro si sta allenando regolarmente con il Gubbio, pertanto ora bisognerà stabilire se l'operazione avrà una vera impennata. Giudice Sportivo: il tecnico Dino Pagliari, allontanato dal rettangolo di gioco sabato scorso per proteste, se la cava con una ammonizione con diffida: pertanto sarà regolarmente in panchina al Riviera delle Palme di San Benedetto del Tronto. E nelle ultime ore si è verificato un esonero: il Teramo ha sollevato dall'incarico Antonino Asta, reduce dalla sconfitta interna contro il Vicenza. Come sostituto è stato scelto Ottavio Palladini, ex trainer della Samb, e ha sottoscritto un contratto fino a giugno 2019. Mercato dal girone. In questa fase di mercato il Santarcangelo è molto attivo: arriva infatti anche il centrocampista portoghese Semedo ('96), proveniente dal Leyton Orient (Inghilterra). Ora la società gialloblù vuole fare il colpo da novanta: sta cercando di convincere il centrocampista Brighi ('81) a lasciare Perugia e trasferirsi in terra romagnola. Il Fano intanto preleva dal Pordenone il centrocampista Danza (veniva accostato al Gubbio). Due nuovi arrivi per la Fermana: il terzino destro Camilloni ('97) e il trequartista Favo ('96), dal Fano.

22 GENNAIO 2018
Sfrappa: "Gubbio involuto e che disfattismo! Tanti infortuni hanno inciso. Ora serve coesione"

Era presente sugli spalti dello stadio Barbetti in occasione della partita Gubbio contro Mestre. É stato in passato direttore sportivo del Gubbio, oltre di Ancona, Foligno e Grosseto. Si tratta per la precisione di Domenico Sfrappa. Facciamo da subito un'analisi della partita. Un suo giudizio? "Rispetto ad altre partite, ultimamente ho visto un Gubbio in difficoltà. Non riesce a tenere il risultato, come del resto è già capitato in casa con il Vicenza. C'è stato questo svantaggio iniziale, però poi ho visto i reparti un po' scollegati. Sicuramente è un momento particolare, perciò credo che serve unità. Ho avuto modo di parlare con degli amici, lì, sugli spalti e commentare: più che altro vedo anche dalla tribuna parecchio disfattismo. In particolar modo dal punta di vista della coesione con la squadra. Non capisco cosa può essere successo. Conoscendo l'ambiente di Gubbio, necessariamente c'è qualche problema". Crede che ci sia del disamore da parte dei tifosi? "Sì, ho notato disfattismo. Non si è notato un particolare attaccamento in questo momento". Ma nello specifico sulla gara cosa può dirci? "Poco tempo fa la squadra aveva reagito a livello di risultati, anche se l'avvio non era stato brillante. Il Mestre è vero che è una squadra che concede, ma è altrettanto vero che una delle squadre che offre il calcio migliore del girone: è andata in svantaggio in contropiede perchè aveva perso palla a centrocampo. Diciamo che il Gubbio ha fatto troppo poco: ha avuto reali difficoltà ad organizzare delle ripartenze. La vittoria del Mestre è stata meritata. Il Gubbio non ha reagito e mi sembra che non reagisce alle difficoltà, però quando ti trovi in fondo alla classifica devi saper reagire: serve carattere e serve una squadra coesa per la lotta per non retrocedere". Forse la difficoltà è subentrata perchè ad inizio stagione c'erano altre aspettative? "All'inizio, in base a quanto leggevo, si aspettava parecchio da questa squadra. C'erano dei buoni propositi, anche da parte del presidente. Tra l'altro all'inizio c'erano due allenatori che io ho avuto ad Ancona (Cornacchini e Tasso ndr): conosco come lavorano, quindi non mi spiego cosa può essere successo. Mi sembra così strano. Dico questo perchè tra l'altro Tasso voleva fare sicuramente bene. Mi aveva detto che all'inizio la società gli aveva messo a disposizione tutto. Aveva lavorato pure in una certa maniera. Forse l'errore è stato quello di prendere diversi calciatori che nell'annata passata avevano giocato poco. Parecchi infortuni. Ad esempio: Valagussa è rientrato dopo un intero girone di andata. Poi di seguito i vari Pedrelli, Malaccari e Ricci. Troppi infortuni, troppi problemi muscolari. Non voglio puntare il dito contro qualcuno, ci mancherebbe altro. Ma parecchi problemi hanno inciso. E poi pure sulle tribune si respira un'aria non bella". Sì, ma allora come si spiega questa indifferenza dei tifosi? "Infatti l'eugubino ha sempre dimostrato di seguire la squadra. Non ho sentito proprio nessuno che urlava forza Gubbio. Anche dalla gradinata o dalla tribuna dove si sentiva spesso. L'anno scorso credo che il Gubbio aveva fatto un ottimo campionato: poi non si è capita questa diatriba con Magi che sembra che aveva un po' rotto con dei tifosi e con della stampa. C'è stata una situazione direi un po' particolare. Adesso per venire fuori da questa situazione c'è bisogno di tutti: serve coesione nella squadra, ma anche nei tifosi e dalla stampa. Compresa la società. Mi dà l'idea che il presidente Notari ci metta tanto impegno, ma anche un'impronta economica importante. Forse è rimasto un po' solo. A livello tecnico invece il Gubbio ha avuto un'involuzione rispetto alle gare precedenti, quando sembrava più fluido quando era arrivato Pagliari. Ma adesso è in grande difficoltà a livello di gioco".

21 GENNAIO 2018
Pro Piacenza su Paramatti. Si stringe per Battaiola. Cazzola, lesione al bicipide femorale

Il primo indizio è arrivato nella formazione titolare di sabato. Con l'assenza di Lo Porto, e con Pedrelli non al meglio ancora della condizione, doveva giocare come terzino sinistro Paramatti che invece è stato relegato in panchina. Il secondo indizio era arrivato tempo fa quando c'era una voce di mercato di un possibile scambio tra il Gubbio e Pisa: ovvero Paramatti sarebbe andato in nerazzurro; a sua volta sarebbe arrivato in rossoblù l'attaccante Cernigoi. Una trattativa che poi si è bloccata di lì a poco. Ora invece sembra imminente un trasferimento di Lorenzo Paramatti verso il Pro Piacenza. Una notizia che è rimbalzata domenica sera che è stata riportata prima dal portale web Gianlucadimarzio.com e poi è stata segnalata da Tuttoc.com, il portale di mercato di serie C. Il jolly difensore emiliano, classe 1995, era arrivato la scorsa estate, proveniente dal Santarcangelo: con il Gubbio aveva sottoscritto un contratto biennale (cioè fino a giugno 2019). Ma il suo utilizzo è stato frammentario. In questa fase di mercato invernale oltre al Pisa, secondo alcune indiscrezioni, c'è stato un interessamento del Santarcangelo, ma ora spunta la pista Pro Piacenza. Una pista che risulta concreta e potrebbe sfociare davvero in una fumata bianca. Sembra questione di ore. Come sembra imminente l'arrivo in rossoblù di un portiere: si tratta di Nicholas Battaiola, classe 1996, in prestito dalla Cremonese (in questa stagione si trovava alla Virtus Francavilla). Notizia che tuttavia avevamo segnalato lo scorso 14 gennaio (e basta scrutare il nostro archivio news). Chiaro che la parola d'ordine è per adesso sfoltire la rosa. Già sono andati via il centrocampista Massimo Conti e il difensore Gabriele Fumanti al Fabriano (in serie D). Se andrà via pure Paramatti, sarà il terzo. La società sta pensando di sfoltire ancora di più la rosa, perciò saranno determinanti questi ultimi dieci giorni di mercato (che si chiuderà il 31 gennaio). Mentre sul campo è arrivata una sconfitta pesante contro un Mestre che ha dominato per lunghi tratti la partita. Di fronte un Gubbio veramente spento. Senza idee e demotivato. La classifica del resto non conforta. Quart'ultimo posto. E ci mancava pure l'ultimo infortunio all'ala destra Umberto Cazzola. Il calciatore fanese non era stato convocato per la partita con il Mestre. Si parla di una lesione (stiramento di secondo grado) al bicipide femorale destro. Previsto uno stop di almeno quindici giorni. Piove (proprio) sul bagnato.

20 GENNAIO 2018
Pagliari: "Mai così male". Zironelli: "Noi, tre tocchi come... Pep". Le foto di Gubbio-Mestre

Gubbio, una brutta sconfitta. Ma soprattutto brutta prestazione. Casiraghi illude con il gol in avvio, poi cala il buio con il tris di Beccaro, Spagnoli e Martignago. Cala così il sipario. É scuro in volto come non mai il trainer Dino Pagliari e lo fa capire con una sola parola: "Male!". L'allenatore poi precisa: "Dire che fino al gol del pareggio avevamo fatto la partita che volevamo: cioè fare giocare loro e noi sfruttare le ripartenze. Poi ci siamo spenti. Nella ripresa abbiamo fatto fatica in maniera costante. Come del resto non ci era successo mai. Loro avevano un buon palleggio, però noi non abbiamo saputo sfruttare le nostre palle sporche in uscita. Come dicevo, quel gol del pareggio ci ha proprio tramortito e d'altronde per una sciocchezza nostra. Ne prendiamo atto. Ma come mai questo flop? Questione di testa. É sempre la capoccia che guida le gambe e non viceversa". Tocca al capitano Ettore Marchi che avverte subito: "Bisogna capire tutti che bisogna mantenere la categoria. Abbiamo avuto tante vicissitudini in questa stagione. Del resto abbiamo fatto ventidue punti in venti partite giocate. Perciò dobbiamo pensare alla salvezza. L'errore in questa partita è stato che volevamo vincere per forza. Ma lo abbiamo fatto in maniera disordinata. Noi non abbiamo la forza per schiacciare gli avversari. Non dobbiamo essere autolesionisti. Un punto sarebbe stato molto importante e talvolta bisogna accontentarci anche di un pareggio". Mentre è telegrafico il difensore Matteo Piccinni: "I gol presi? Il primo su un'azione veloce e pensavamo fosse fuorigioco, il secondo dopo un rimpallo e nel terzo ormai la partita era quasi finita. Purtroppo abbiamo sbagliato. Ci siamo disuniti e abbiamo attaccato con frenesia". Euforico invece il trainer degli arancioneri Mauro Zironelli: "Grande prestazione. Abbiamo avuto pazienza e nella ripresa abbiamo fatto delle giocate belle. Tre gol direi spettacolari e ciliegina sulla torta il gol di Martignago con un assist con un colpo di tacco di Neto Pereira. Che dire: sono azioni da manuale del calcio. Ma noi insegniamo di fare al massimo tre tocchi in campo. Per questo a chi mi ispiro? A Pep Guardiola del Manchester City". Gli fa eco l'attaccante Riccardo Martignago: "Contento per il gol, ma soprattutto per il gruppo che ho trovato. Da pochi giorni infatti sono a Mestre dopo l'arrivo dal Pordenone: c'è un affiatamento unico, un gruppo con una coesione pazzesca". Chiude un altro autore di un gol, Alberto Spagnoli: "Tre punti molto importanti. Il Gubbio ha creato, ma noi poi abbiamo preso il sopravvento con il ritmo e il gioco: la preparazione post pausa ci ha dato più sicurezza". Ecco le foto (18 immagini) della gara tra Gubbio e Mestre. Fotoservizio di Simone Grilli.

20 GENNAIO 2018
Gubbio, brutto ko interno con il Mestre (1-3). Casiraghi illude, poi il buio e la goleada veneta

Gubbio contro il Mestre. La tattica. Il trainer Pagliari conferma il consueto 4-4-1-1. Volpe in porta. Un quartetto in difesa con Kalombo, Burzigotti, Piccinni e Paolelli. A centrocampo un asse formato su Malaccari, Sampietro, Giacomarro e Ciccone. Davanti Casiraghi tra le linee a supporto di Marchi. La cronaca. Primo affondo e Gubbio in gol (11'): da centrocampo Malaccari serve in profondità Casiraghi che si fa trovare pronto e di sinistro, appena entrato in area, insacca in porta una palla che sfila sotto la pancia del portiere. Reazione ospite. Al 12' cross da destra di Kirwan per Spagnoli che calcia in porta, Volpe si salva e abbranca la sfera. Si ripetono al 15' con passaggio filtrante di Sottovia verso il solito Spagnoli: tiro di destro da posizione favorevole, palla che sfiora il montante. Al 34' tiro secco di Beccaro dal limite, salva in tuffo con il corpo Kalombo su una palla pericolosa che era destinata in porta. Al 42' da destra Kirwan lancia in profondità sul filo del fuorigioco Sottovia che in area calcia al volo di destro, palla che sibila vicino al palo. Al 43' il Mestre pareggia: azione volante partita da Kirwan che mette in area, sponda di testa di Sottovia verso Beccaro che di destro fredda Volpe in uscita. Proprio nella circostanza viene allontanato il trainer Pagliari per proteste (per un presunto fuorigioco). Ripresa. Al 12' il Mestre ribalta il risultato: va via sulla sinistra Beccaro che salta Kalombo e rimette in mezzo, Sottovia riprende e assist filtrante per Spagnoli che di piatto destro insacca la sfera a fil di palo radente. Al 14' risposta di Malaccari con un tiro di destro che si perde sopra la traversa. Al 34' va via sulla destra Lavagnoli che crossa in area, Sottovia tutto solo sale di testa ma la palla sorvola sopra il montante. Al 38' cross insidioso di Fabbri in area dove Spagnoli gira di testa sotto porta ma la palla va a lato. Su capovolgimento di fronte Jallow prova il destro volante ma la palla si perde sul fondo. Al 48' ecco il tris: colpo di classe di Neto Pereira che serve con un colpo di tacco Martignago che a sua volta si libera in area e fa partire un tiro di destro che si insacca a fil di palo, rasoterra. É il 3-1 finale.
Tabellino: Gubbio - Mestre (1-3):
Gubbio (4-4-1-1): Volpe; Kalombo, Burzigotti, Piccinni, Paolelli; Malaccari (14' st De Silvestro), Sampietro, Giacomarro, Ciccone (21' st Jallow); Casiraghi (35' st Valagussa); Marchi. A disp.: Costa, Paramatti, Pedrelli, Bergamini, Manari, Ricci, Libertazzi. All. Pagliari.
Mestre (3-4-3): Favaro; Politti, Perna, Stefanelli (35' st Gritti); Kirwan (27' st Lavagnoli), Casarotto (45' st Rubbo), Boscolo, Fabbri; Spagnoli, Sottovia (35' st Martignago), Beccaro (45' st Neto Pereira). A disp.: Zironelli G., Boffelli, Bonaldi, Zecchin. All. Zironelli M.
Arbitro: Meraviglia di Pistoia (Barone di Roma 1 e Rizzotto di Roma 2).
Reti: 11' pt Casiraghi (G), 43' pt Beccaro (M), 12' st Spagnoli (M), 48' st Martignago (M).
Espulso: 43' pt Pagliari (G) per proteste. Ammoniti: Marchi (G), Stefanelli (M). Angoli: 8-2. Recupero: 1' pt; 4' st. Spettatori: 811 (535 abbonati); di cui 51 di Mestre nel settore ospiti.
Risultati: Ventiduesima Giornata - Serie C - Girone B:
Albinoleffe - Renate
2-0
53' Ravasio (A), 65' Sbaffo (A)
Bassano - Santarcangelo
3-1
13' Proia (B), 38' Piccioni (S), 40' Zonta (B), 72' Minesso (B)
Feralpisalò - Sambenedettese
1-0
72' Marchi (F)
Fermana - Sudtirol
0-1
64' Candellone (S)
Gubbio - Mestre
1-3
11' Casiraghi (G), 43' Beccaro (M), 57' Spagnoli (M), 93' Martignago (M)
Pordenone - Fano
0-0
Teramo - Vicenza
1-2
49' Bacio Terracino (T), 73' De Giorgio (V), 85' Giacomelli (V)
Triestina - Ravenna
1-1
78' Petrella (T), 94' De Sena (R)

19 GENNAIO 2018
Torna a parlare Pagliari dopo venti giorni (e 19 ore). Altra cessione: Fumanti al Fabriano

Sono passati venti giorni e 19 ore. Finalmente torna a parlare un tesserato del Gubbio. Un vero record, peraltro inspiegabile. Visto che non è stato indetto nessun silenzio stampa, ma più che altro è stato indetto un silenzio "strano" che non ha precedenti nel calcio professionistico. Evidentemente, in ogni giorno, c'è sempre qualcosa di nuovo da imparare. Tuttavia, il primo che parla ad anno nuovo, è Dino Pagliari, il trainer rossoblù dopo la rifinitura del venerdì. Ecco cosa dice in sintesi: "Come ci si sente dopo questo lungo periodo di stop del torneo? Diciamo che il Gubbio arriva bene a questa ripresa del campionato. Ribadisco fino alla noia che questo gruppo si è allenato bene, un organico che ha saputo acquisire un ritmo collettivo e quindi per me è un piacere allenarli". Si affronta tuttavia il nodo dolente degli infortunati perchè, oltre a Lo Porto e Dierna, dovrà stare fuori pure Cazzola: "Sì, Cazzola è out per un fastidio (muscolare ndr). Per il resto stiamo inserendo mano a mano gli altri elementi che in questo periodo avevano avuto dei problemi". Ma intanto c'è da affrontare il Mestre e su questa gara il tecnico Pagliari dice: "Una squadra che gioca un buon calcio. Possiede inoltre dei calciatori veloci, ma anche se gioca bene non li rende invulnerabili. Dico questo perchè anche noi abbiamo le qualità per metterli in difficoltà". Con l'allenatore rossoblù non è stato affrontato l'argomento del mercato. In questo senso quindi nessuna novità, almeno per il momento. A riguardo tutto tace. Intanto però se ne va un altro tassello dopo Conti: il difensore Gabriele Fumanti si è trasferito sempre al Fabriano in serie D. Notizia non comunicata a livello ufficiale. Per il centrocampo (in entrata) si fa il nome di un possibile rinforzo: si tratta di Dejan Danza ('95), in uscita dal Pordenone (così dice La Gazzetta dello Sport, poi segnalato da Tuttoc.com). Probabile formazione. Il trainer Pagliari schiererà il solito 4-4-1-1. Volpe in porta. Quartetto difensivo basato su Kalombo, Burzigotti, Piccinni e Paramatti (in ballottaggio con Pedrelli). A centrocampo un asse formato su Malaccari, Giacomarro, Sampietro e Ciccone. Davanti Casiraghi tra le linee a supporto di Marchi. Mentre Valagussa e Ricci dovrebbero partire dalla pancina. Lista dei ventuno convocati. Portieri: Volpe e Costa. Difensori: Burzigotti, Paolelli, Piccinni, Paramatti, Pedrelli e Kalombo. Centrocampisti: Bergamini, Casiraghi, Giacomarro, Malaccari, Manari, Ricci, Valagussa e Sampietro. Attaccanti: Marchi, Jallow, Libertazzi, Ciccone e De Silvestro.

18 GENNAIO 2018
Mestre: il precedente e le curiosità. Vicenza, è fallimento: ora l'iter dell'esercizio provvisorio

Il precedente. La partita di andata contro il Mestre si concluse in parità. Un pareggio che fu sbloccato dalla punta Sottovia nel primo tempo, poi ci ha pensato Kalombo a metà secondo tempo a raggiungere il pareggio definitivo. Si ricorda anche perchè ci fu il brutto infortunio per Malaccari che dovette uscire anzitempo dal terreno di gioco. Dopo un lungo stop (dove si temeva il peggio) è ritornato in campo a dicembre prima di Natale contro il Vicenza e poi ha giocato uno sprazzo di partita pure nell'ultima gara di Santarcangelo. E domenica potrebbe giocare pure titolare se non ce la dovesse fare Cazzola, out per un problema fisico. Ma non mancano alcune curiosità. Il Gubbio ora affronta in casa per la quarta partita consecutiva una squadra veneta. Si era cominciato il 2 dicembre con la vittoria con il Bassano per 1-0 con rete decisiva di Ciccone. Poi il 16 dicembre altra vittoria interna contro la capolista Padova sempre per 1-0: gol al fotofinish di Burzigotti. E si è proseguito il 22 dicembre con il pareggio interno per 1-1 contro il Vicenza: al vantaggio su rigore di Marchi ha risposto Lanini con un colpo di testa di precisione. Adesso toccherà al Mestre di Zironelli presentarsi al Pietro Barbetti. L'ultimo incontro degli arancioneri in campionato si è concluso con una vittoria sull'Albinoleffe per 2-1. L'ultima vittoria esterna dei veneti risale al 19 novembre, quando si imposero nel derby a Vicenza per 2-0. L'ultima trasferta non è stata invece positiva: 2-0 a Teramo il 22 dicembre. Altra curiosità e questa volta viene dal girone. La Reggiana tornerà a giocare sabato 3 febbraio quando troverà in casa il Renate. Perchè succede tutto questo? Granata adesso con due turni consecutivi di riposo: sabato (da calendario) dovevano giocare contro il Modena (ma i canarini sono stati estromessi dal campionato), nel turno successivo invece era già preventivato ad inizio stagione. Con la concomitanza della pausa invernale, la formazione emiliana allungherà il suo riposo e tornerà a giocare dopo oltre 30 giorni in campionato. Storie di un torneo nato male e che sta finendo in peggio: un campionato strano, irreale, con l'augurio che non si ripetano più delle situazioni del genere. Altrimenti non si può più chiamare campionato, ma si potrebbe chiamare "Scherzi a parte", come il famoso varietà che va in onda sulle reti Mediaset. Caso Vicenza, ora si è pronunciato il tribunale: dichiarato il fallimento del Vicenza Calcio e ha disposto l'esercizio provvisorio. É stato nominato un curatore fallimentare, Nerio De Bortoli di Venezia, che avrà il compito di gestire la società fino al termine della stagione sportiva. Il commercialista ha parlato (come riporta il sito web Padovasport.tv): "Adesso ha deciso il tribunale, il precedente patron Sanfilippo esce di scena. Quindi cercheremo di avere una struttura funzionante, se ci sarà bisogno di tagliare qualche costo relativo ai dipendenti lo faremo". Tutta la situazione Vicenza raccontata in video dal portale web de "Il Giornale di Vicenza". Il Vicenza è la seconda squadra fallita in serie C a stagione in corso, dato che già lo scorso novembre il Modena era stato estromesso dal campionato e dichiarato fallito.

17 GENNAIO 2018
Finalmente... si torna in campo. Tra tanti silenzi e incognite. Si rivedono Valagussa e Ricci

Finalmente. Sabato si torna a giocare. Dopo un lungo stop di una ventina di giorni. L'ultimo incontro di campionato infatti si è giocato venerdì 29 dicembre, con la sconfitta al fotofinish di Santarcangelo. Ed ora l'ospite del Barbetti sarà il Mestre che proprio nelle ultime ore ha ufficializzato l'acquisto a titolo definitivo dell'attaccante Riccardo Martignago dal Pordenone: perciò il calciatore (26 anni) che è nativo di Montebelluna sarà a dsiposizione del trainer Zironelli per la trasferta di Gubbio. Arancioneri che in questo periodo di riposo hanno effettuato un'amichevole alcuni giorni fa (domenica) contro il Cittadella (che milita in serie B) e si sono imposti in rimonta per 2-1 con le reti di Beccaro e Spagnoli. Il tecnico Zironelli ha usato un 3-4-3 con Sodinha schierato avanzato. Potrebbe essere questa la formazione che sarà a Gubbio. Favaro in porta. Trio di difensori con Gritti, Perna e Politti. Quartetto di centrocampo con Fabbro, Boscolo, Casarotto e Lavagnoli. Davanti il tridente Beccaro, Sottovia e Spagnoli. Ma come detto scalpitano l'ultimo arrivato Martignago e Sodinha. In casa Gubbio invece tutto tace. Però tornerà a parlare il trainer Dino Pagliari venerdì dopo la rifinitura, ma dopo oltre venti giorni di totale silenzio. Il Gubbio in questo periodo si è chiuso a chiocciola. La nota lieta proviene dal recupero di alcune pedine che erano infortunate: stiamo parlando dei centrocampisti Valagussa e del baby Ricci, tornati adesso ad allenarsi con il gruppo. Altra nota lieta il ritorno nel gruppo del lungodegente Fontanesi, anche se si sta allenando a parte per ritrovare il giusto recupero. L'unico dubbio riguarda Cazzola che ha subito un acciacco in allenamento. Mentre sono ancora fermi ai box i difensori Lo Porto e Dierna. Probabile ora che il trainer riproponga lo stesso modulo basato sul 4-4-1-1. Volpe in porta. In difesa il quartetto con Kalombo, Burzigotti, Piccini e Pedrelli (in ballottaggio con Paramatti). A centrocampo l'asse Malaccari (se non recupera Cazzola), Giacomarro, Sampietro (o Ricci) e Ciccone. Davanti Casiraghi tra le linee a supporto della punta Marchi. C'è molta curiosità perchè dopo questo lungo stop bisognerà vedere a che punto si trova lo stato di forma della squadra, in particolar modo perchè da tre settimane non è stato possibile vederla all'opera sul campo in partite giocate. Altre news dal mercato. La Feralpisalò ingaggia l'attaccante Loi ('96), ex Modena. Il Bassano preleva l'attaccante Razzitti ('89) dalla Viterbese. La Triestina ottiene dalla Cremonese il difensore Bajic ('97). La Reggiana piazza il colpo ingaggiando il trequartista Cattaneo ('89) e si parla di un'offerta di 100mila euro al Brescia: battuta la concorrenza del Padova. Un colpo grosso anche per il Pordenone in fase offensiva: è stato infatti prelevato dal Parma l'attaccante Nocciolini ('89). Mentre il Renate ottiene dal Torino la punta De Luca ('98).

16 GENNAIO 2018
Fiumana: "Da quando giocavo ad oggi, è cambiato lo scenario. Ora società meno credibili..."

É stato calciatore del Gubbio. Ha vestito le casacche di Catania, Cesena, Sassuolo, Gualdo e pure la Reggiana. Adesso fa parte dell'Aic (Assocalciatori) nel ruolo di consigliere. Stiamo parlando di Andrea Fiumana e affrontiamo proprio la crisi che sta attraversando il calcio soprattutto nel girone B di serie C. Qual è il suo giudizio? "Da quando ho smesso di giocare e ho cominciato a toccare con mano certe norme e certe situazioni a livello sindacale per il lavoro che faccio, credo che sia cambiato molto, in particolar modo per quanto riguarda le norme che regolano le iscrizioni al campionato. Ma credo che siano cambiate in maniera positiva. A mio avviso ad oggi il guaio grosso è un aspetto più generale. C'è un intero paese in difficoltà economica. Purtroppo anche il mondo del calcio paga la situazione. Perciò, nonostante ci siano norme più stringenti, oggi ci ritroviamo con presidenti di calcio e società meno credibili. Se esiste anche un presidente virtuoso, avvicinarsi oggi al mondo del calcio è sempre più difficile. Poi tocca a noi in ogni situazione trasferire con mano ai quei calciatori che ci chiedono come mai succede questo o quell'altro. Tuttavia dico che sono cambiate delle cose e ad oggi proprio alle società si chiedono dei parametri importanti per iscriversi. Ma il problema è che non basta. Dico questo perchè nel nostro ambiente si sono affacciati anche dei personaggi che li ha avvicinati sia il mondo delle scommesse o per altri motivi che poi li rendono meno credibili rispetto al passato". Tra l'altro Fiumana fa subito un accenno alla situazione di Modena e Vicenza: "Abbiamo perso nel giro di qualche mese una società come il Modena. Abbiamo avuto la percezione che può saltare una società come il Vicenza. Ma non sono mancati dei campanelli di allarme in piazze importanti. É diventato un problema serio per noi dell'Assocalciatori. Ho giocato per quasi 15 anni nei professionisti, ma posso assicurarvi che non ho avuto mai bisogno dal punto di vista sindacale dell'Associazione (Aic). Forse perchè ho avuto la fortuna di stare in società credibili, dove i presidenti rimanevano in carica magari pure per un decennio. Oggi invece la situazione è diversa, non sai spesso con chi confrontarti, chi sarà il presidente della prossima stagione o magari da quali personaggi è composta una società. Le norme che regolano i pagamenti e i controlli sono migliorate. Ma forse non sono ancora sufficienti. E faccio un esempio: i calciatori spesso ci chiedono come mai una società dopo due mesi non sia in grado di pagare degli stipendi, perciò sarebbe preferibile che certe società al momento dell'iscrizione non partecipino al campionato". Quei casi più eclatanti sono avvenuti nel girone di serie C dove gioca il Gubbio, ma lei che ne pensa? "Sul caso Vicenza abbiamo notizie che possono essere più positive del caso Modena. Nel senso che nel Vicenza è stata già fatta un'istanza per arrivare al fallimento: questo percorso rispetto ad altre situazioni si è rivelato più snello e veloce. Però questo è avvenuto perchè l'istanza è stata presentata direttamente dalla Procura della Repubblica. Pertanto già da giovedì noi sapremo con certezza se il Vicenza è fallito, di conseguenza sarà nominato un curatore fallimentare al quale sarà concesso di proseguire con l'esercizio provvisorio. Ma ci potrebbe essere uno scenario diverso. Le notizie che abbiamo oggi è che ci sono degli imprenditori anche locali pronti ad intervenire ma bisognerà vedere con chiarezza tutta la situazione e tutti i conti. La percezione, tuttavia, è quella che la situazione possa risolversi e quindi si può portare il Vicenza a concludere il campionato". Ma secondo lei è un campionato falsato? "Ritrovarsi una retrocessione in meno, di certo può comportare di cambiare i programmi. Perciò mutano le attese, gli sviluppi, le ambizioni e pure il mercato. Pertanto le squadre potrebbero optare per fare giocare più giovani per garantirsi le risorse e il minutaggio anche con i contributi della Lega. Diciamo che lo scenario è diverso, è innegabile. Mi auguro che il Vicenza resti in piedi anche se arriverà una penalizzazione importante, dai 4 ai 6 punti di penalità".

15 GENNAIO 2018
Conti, esordio con il Fabriano: prima cessione. L'ex Rinaldi dall'Arezzo passa alla Viterbese

Primo trasferimento ufficiale. Anche se non comunicato. Alla fine il centrocampista Massimo Conti si è accasato al Fabriano Cerreto. Tant'è che ha già esordito domenica con la formazione marchigiana. Lo dimostra tra l'altro un video che è stato pubblicato dal sito web Ecoaltomolise.net. L'Olympia Agnonese si è imposta per 1-0 con una rete decisiva di Nyang contro il Fabriano, che così scivola al terzultimo posto in classifica in serie D (girone F). In campo tanti ex rossoblù come Monti, Tafani, Zuppardo e Marchionni (partito dalla panchina) con la squadra fabrianese. Massimo Conti è stato schierato titolare sulla corsia di destra (con la maglia numero 2) nel 4-3-3 disegnato dal tecnico Sauro Trillini. Intanto il Gubbio è tornato ad allenarsi in vista della partita di sabato contro il Mestre. Si cerca di recuperare gli infortunati, ma soprattutto di ridare ritmo ai lungodegenti, tra cui Valagussa che è rientrato nei ranghi da poco. Mentre nel girone si registrano altre operazioni di mercato. Il Pordenone ha ingaggiato dalla Ternana il centrocampista Francesco Bombagi ('89). La stessa società neroverde cede l'attaccante spagnolo Miguel Angel Sainz-Maza al Pisa. Mentre il Fano preleva dalla Pro Vercelli il portiere Tommaso Nobile ('96). Un nuovo portiere anche per la Fermana: ecco Federico Basili dalla Sambenedettese. Un estremo difensore pure per la Triestina: proviene dall'Atalanta, si tratta di Mirco Miori ('95). La società alabarbata sta cercando di prelevare l'attaccante Sandomenico dal Siracusa. Il Mestre invece aspetta l'arrivo in prestito dell'attaccante Martignago ('91) dal Pordenone e sono vicini all'ingaggio di Davide Mordini ('96), terzino sinistro dal Cesena. Mentre si è presentato il neo presidente del Santarcangelo, Ivan Mestrovic. L'imprenditore croato pensa in grande e lo dice espressamente (dal portale web Santarcangelo.net): "Puntiamo in alto e faremo le cose per bene". Prima queste brevi frasi e poi ha aggiunto: "Ho deciso di studiare più approfonditamente Santarcangelo e dopo un paio di mesi di studio ho trovato in questa città le stesse potenzialità che avevo visto a Osijek. Con un importante polo di attrazione attorno al quale gravitano energia e gioventù. Il nostro obiettivo di partenza è creare un grande vivaio, crescere giocatori di prima fascia nel nostro territorio, così come abbiamo fatto all’Osijek che adesso può vantare 32 giocatori scesi in campo in Uefa League. Come ci riusciremo? Beh, investendo prima di tutto nelle infrastrutture. In Italia la situazione delle infrastrutture non è ideale e anche questo territorio ha bisogno d’innovazione: ci muoveremo in modo deciso in questa direzione. Contestualmente al lavori sulle infrastrutture, dobbiamo però ottenere risultati sportivi. Siamo partiti portando un allenatore top per la categoria, sono già arrivati dei giocatori e ne arriveranno altri". Breve news. Ex rossoblù: Michele Rinaldi ha rescisso consensualmente il contratto con l'Arezzo (era legato fino al 2019). Il difensore centrale ha firmato con la Viterbese con un accordo fino a giugno 2019.

14 GENNAIO 2018
Focus. Idea Battaiola come portiere dalla Cremonese. Vicenza e la Michielin, e poi Toni...

Mercato. Le operazioni in casa Gubbio per adesso non impennano. Solo una operazione finora, anche se solamente in uscita: riguarda il centrocampista Conti anche se la sua cessione si è tinta di giallo perchè prima si doveva trasferire al Cerignola, poi c'è stato il dietrofront e adesso è destinato a giocare al Fabriano Cerreto, sempre in serie D. In entrata invece esce un nuovo nome e si tratta di un portiere. Ci riferiamo a Nicholas Battaiola, classe 1996, di proprietà della Cremonese, ma si trovava in forza alla Virtus Francavilla (serie C, girone C). L'estremo difensore potrebbe arrivare con la fornula del prestito dalla società grigiorossa, come è avvenuto già la scorsa estate con Nicola Ciccone. Battaiola l'anno scorso si trovava al Monza in serie D dove ha totalizzato 33 presenze. Il calciatore della Cremonese era già stato accostato la scorsa estate verso Gubbio, ma poi non si fece più nulla. Tuttavia il mercato del Gubbio potrebbe avere davvero pochi stravolgimenti in questa fase di operazioni. Già erano previsti pochi innesti, ma vista la situazione che si è andata a sviluppare a Vicenza, è molto probabile che le operazioni in entrata potrebbero essere molto ridotte, e tutti gli sforzi potrebbero essere orientati invece per costruire e preparare al meglio la prossima stagione. Ovviamente sono ipotesi che sono al vaglio degli addetti ai lavori in società. Chiaro che la vicenda Vicenza condiziona e non poco tutto il mercato, ma pure l'intero campionato. Non bastava il caso Modena, ora si è aggiunta questa grana e l'ultimo capitolo proprio nelle ultime ore. La squadra del Vicenza non si è presentata a giocare in Coppa Italia contro il Padova. Ha preso il sopravvento la linea dei calciatori che ha ritenuto opportuno approntare una drastica decisione per protestare per il mancato pagamento degli stipendi. Una protesta che tra l'altro è stata avvallata dai tifosi vicentini che ha bloccato letteralmente il pullman che doveva partire per lo stadio Euganeo con la formazione Berretti: perciò partita non giocata e 3-0 a tavolino per la squadra di Bisoli. "Mercoledi, massimo giovedì, si saprà se il campionato del Vicenza calcio potrà proseguire e se lo potrà fare usufruendo dell’esercizio provvisorio che potrebbe consentire di arrivare a fine stagione salvando il titolo sportivo e, in caso di salvezza sul campo, anche la categoria". Scrive così, il sito web di Vicenza, Biancorossi.net, che poi aggiunge: "Per realizzare quello che in gergo viene chiamato il fallimento a stagione in corso servirà però l’aiuto finanziario di qualche imprenditore legato ai colori biancorossi che potrà poi in seguito acquisire la società berica". Del Vicenza tuttavia ne parla anche una tifosa speciale, la cantante Francesca Michielin, che ha regalato una canzone proprio verso il Lane nel nuovo album intitolato "2640": la canzone porta il titolo di "La serie B", ispirata proprio alle vicissitudini del Vicenza Calcio, come metafora di una delusione di amore (come spiega il portale web Vicenzatoday.it). Sempre dal girone. Il Modena è fallito ma c'è un ex campione del mondo che va in soccorso della società gialloblù: si tratta di Luca Toni, che vuole fare ripartire i canarini dalla serie D cercando imprenditori per rilevare il club (si parla anche di Setti, proprietario dell'Hellas Verona).

12 GENNAIO 2018
Conti, colpo di scena: dietrofront Cerignola, ora c'è Fabriano. E sul baby Ricci tante opzioni

Colpo di scena. Massimo Conti non va più al Cerignola. Lo comunica la società appena 24 ore dopo l'annuncio della sua cessione (in prestito) alla formazione pugliese. Così riporta il comunicato stampa: "il centrocampista ha deciso di tornare sui suoi passi in merito alla decisione di essere ceduto in prestito all'Audace Cerignola, al fine di vagliare altre proposte e soluzioni". Una notizia che tuttavia era rimbalzata già nella giornata di venerdì a Cerignola. Il portale web Lanotiziaweb.it infatti ha scritto: "in extremis sfuma l'under Conti. Ormai davano per concluso l'affare, ma è saltato l'approdo in gialloblù". Una situazione quindi che è mutata in poche ore, quando invece si dava tutto per fatto. Adesso così si aprono altre possibilità. In primis che il centrocampista marchigiano potrebbe accasarsi in un'altra squadra di serie D. Probabile la destinazione Fabriano, formazione di serie D (girone F), che si trova però nei bassifondi della classifica rispetto al Cerignola che si colloca al secondo nel suo girone di appartenenza: è posizionata infatti al quart'ultimo posto, ma il calciatore è di Fossombrone e quindi potrebbe essere una scelta dettata dalla vicinanza. Manca però ancora la fumata bianca che però potrebbe concretizzarsi nelle prossime ore. Una destinazione simile potrebbe toccare pure al difensore Fumanti. Mentre cresce l'interesse verso un giovane rossoblù che si è messo in luce in questa prima parte di stagione. Stiamo parlando del centrocampista Luca Ricci, classe '99. Da un po' di mesi ne stiamo parlando perchè allo stadio Barbetti abbiamo visto che è stato sondato da dei visionatori di società importanti come Hellas Verona e Virtus Entella, però c'è stato un interesse serio anche di Cremonese e Pescara. Nelle ultime ore pare che il cerchio si è allargato. Si parla infatti addirittura di un sondaggio di Napoli, Chievo Verona, Atalanta, Empoli e Palermo. Lo scrive a caratteri cubitali il portale web Tuttoc.com, con una precisazione: sono tutte squadre che potrebbero bloccarlo in questo mese di gennaio ma lasciandolo in serie C per permettergli di maturare ulteriormente. Detto ciò, in contrapposizione a quanto detto, secondo alcune indiscrezioni (come abbiamo già scritto negli ultimi giorni), la società eugubina sarebbe pronta a rinnovare con il baby Ricci con un accordo che prevede un legame pluriennale. Chi la spunterà. Non si sa. Anche questo è il bello del calciomercato.

11 GENNAIO 2018
Conti verso Cerignola, ormai è fatta. Resoconto degli infortunati. L'ex Candellone al Sudtirol

La notizia del giorno è la seguente. Si è attivata la prima operazione di mercato di gennaio. Massimo Conti è stato girato in prestito in serie D all'Audace Cerignola. Lo dice la società con un comunicato stampa che arriva dopo tanti giorni di silenzio. Non parla nessuno (ci riferiamo ai tesserati), dall'ultima partita giocata il 29 dicembre contro il Santarcangelo. La partenza di Conti è scaturita alla fine da una scelta condivisa: il ragazzo vuole giocare, farsi le ossa, una nuova esperienza che potrebbe in questo momento essere salutare visto che a Gubbio ormai era finito nel dimenticatoio. Così facciamo un breve rewind per capire meglio questa situazione. Riprendiamo le parole proprio di Massimo Conti che aveva rilasciato al nostro portale l'estate scorsa, precisamente il 25 giugno (basta scrutare il nostro archivio news): "Quest'anno spero di trovare una certa continuità, farò di tutto per impegnarmi negli allenamenti per avere il mio spazio e mi aspetto una stagione bella". Sono parole che ad oggi stridono e non poco davanti alla realtà che poi in verità sul campo si è venuta a creare. Le aspettative non sono andate a buon fine. Ora l'addio, ma più che altro è un arrivederci visto che il calciatore marchigiano è legato con il Gubbio a livello contrattuale e l'augurio è quello di ritrovarlo la prossima estate più maturo per tornare ad affrontare la serie C con la sua squadra di proprietà. Questo però lo saprà dire solo il tempo. Ma di certo è iniziata la volontà della società che è improntata prima a sfoltire la rosa per poi pensare agli innesti in entrata. Potrebbe trasferirsi altrove il difensore Fumanti (anch'egli poco utilizzato): si parla di Fabriano o Imolese sempre in serie D. Sulla via di partenza ci sarebbero pure il centrocampista Manari (potrebbe tornare all'Ascoli), l'attaccante Libertazzi (è richiesto dal Mantova ma partirà solo in caso di una chiamata in serie C), da valutare anche la situazione di Paramatti (che ha ricevuto richieste, tra cui quella del Pisa). Più complessa e ancora da definire la situazione di Kalombo. Mentre l'attaccante Jallow, che in un primo momento sembrava sulla lista dei partenti, alla fine protrebbe restare: secondo il tecnico Pagliari rimane una valida alternativa in attacco ai titolari. Sul fronte entrate c'è tanta carne al fuoco sul fronte avanzato (si parla di un ritorno di Bazzoffia ma anche di Lanini e Cernigoi fino a poter arrivare al sogno Sansovini), ma si devono incasellare diverse situazioni che dovranno essere gradite sia al tecnico (Pagliari), sia alla società. Come si cerca un centrocampista di valore sulla mediana ma per ora il nome è ancora top secret. Capitolo infortuni. Il campionato, dopo una lunga sosta, riprenderà sabato 20 gennaio e il Gubbio giocherà in casa al Barbetti contro il Mestre. Nessun test amichevole è stata programmato in questo periodo di riposo. Evidentemente si cerca di recuperare tutti gli infortunati e tutte le energie usate nella prima parte di campionato. Tuttavia sono tornati ad allenarsi Valagussa e al più presto dovrebbe rientrare Ricci. Ancora in disparte invece Lo Porto e Dierna, ma si sta cercando di recuperarli per l'avvio delle ostilità (mancano infatti ancora una decina di giorni, perciò c'è tempo). E una breve news: l'ex attaccante rossoblù Leonardo Candellone (di proprietà del Torino) è stato girato in prestito al Sudtirol (dopo che è rientrato dalla Ternana) e ritrova un altro ex, Andrea Zanchi.

10 GENNAIO 2018
Quadro del mercato, il nodo chiamato scadenze. Kalombo, Volpe e Burzigotti (e... non solo)

Mercato. C'è un altro fattore da non sottovalutare in questa fase cruciale di trattative. Quei calciatori che sono in scadenza di contratto e a giugno potrebbero liberarsi a parametro zero. Il Gubbio infatti deve tenere conto anche di questo aspetto perchè di calciatori in questa situazione ce ne sono in abbondanza. In primis ci riferiamo a Sedrick Kalombo. Il difensore fanese è richiesto in questo mercato invernale, ma se non si troverà un accordo in questo mese (di rinnovo contrattuale), o non sarà ceduto, si rischia di perderlo senza portare a casa dei frutti. Pertanto l'orientamento è quello di valutare tutte le richieste pervenute per poterlo cedere in questo mese (per monetizzare) con la possibilità che rimanga parcheggiato fino a giugno in prestito ai rossoblù. In questa fase di mercato si è parlato di un possibile interessamento di Trapani e Cremonese, ma bisognerà vedere se le piste si potranno concretizzare. Altrimenti c'è il rischio che Kalombo possa firmare (e quindi accordarsi) con un'altra società già dal prossimo febbraio. Ma nella stessa situazione ci si trova il portiere Giacomo Volpe. Stesso discorso dicasi del difensore centrale Lorenzo Burzigotti. Tutti calciatori in scadenza di contratto, quindi pronti a giugno per liberarsi dal Gubbio se non ci sarà antecedentemente un rinnovo. Sulla stessa falsa riga ci si trovano il centrocampista Dario Giacomarro, il jolly di centrocampo Nicola Malaccari, l'ala destra Umberto Cazzola e il centrocampista Paolo Valagussa. Intanto prende fronte la possibilità che a breve potranno essere definite alcune partenze. Sembra praticamente fatto il passaggio del centrocampista Massimo Conti in prestito all'Audace Cerignola in serie D: d'altronde il calciatore marchigiano è legato al Gubbio con un contratto pluriennale, quindi cercherà di valorizzarlo e vuole mandarlo a fare le ossa altrove per giocare, visto che in prima squadra (soprattutto in questa prima parte di stagione) ha trovato veramente poco spazio. Nel frattempo il Gubbio sta pensando anche di blindare il gioiellino Luca Ricci, playmaker classe '99, esploso in questa stagione: si parla di una possibilità di accordo con contratto pluriennale. Il baby centrocampista è stato notato in questi mesi da società di categoria superiore, infatti è stato sondato dalla Virtus Entella, il Pescara, la Cremonese e l'Hellas Verona. Peccato solo l'infortunio che lo ha tenuto fuori dal campo dalla metà di novembre ad oggi, che lo ha messo meno in evidenza, ma è un calciatore appetibile perchè per la sua giovane età possiede delle ottime qualità. In entrata esce un nuovo nome e lo fa il sito Tuttomercatoweb.com: si parla di un interessamento del Gubbio verso il terzino Mickael Varutti ('90) della Viterbese, ma ci sarebbe la concorrenza di Siracusa, Catanzaro e Livorno. Dal girone. Primi colpi ufficiali. Il Bassano prende dall'Inter il centrocampista Zonta ('97). Cala un tris il Santarcangelo: il portiere Iglio ('96) dal Cesena, poi arrivano due calciatori croati, ovvero il difensore Lesiak ('88) e pure il centrocampista Spoljaric ('97) dall'Osijek. Infine il Fano ingaggia il difensore Magli ('91) dalla Lucchese. Il mercato invernale si chiude il 31 gennaio.

09 GENNAIO 2018
Mercato: voci su Bazzoffia, ma solo a certe condizioni. Conti, possibilità Cerignola in serie D

Mercato in evoluzione. Più che altro un mercato tutto da decifrare. In casa Gubbio si sta cercando di costruire un puzzle. Ma prima devono essere tolti alcuni tasselli per poi essere rimpiazzati. Per ora è tutto in alto mare. Però c'è tempo. D'altronde il mercato chiude a fine mese. E a Gubbio spesso e volentieri sono state effettuate operazioni all'ultimo momento. Tuttavia un nome nuovo per l'attacco è uscito. Questa volta ne parla il portale Tuttoc.com e potrebbe essere quello giusto, ma è tutto un divenire. Si tratta di Daniele Bazzoffia, un esterno offensivo di attacco, classe '88, che si trova adesso con il Pro Piacenza. Ma sarebbe seguito anche da altre pretendenti: Monza, Cosenza e Fermana. Se la trattativa troverà riscontri potrebbe diventare un clamoroso ritorno. Infatti Bazzoffia è già stato nella città dei Ceri in due parentesi: prima una sola annata (2008-2009) in serie C2 con il tecnico Beoni (29 presenze e tre gol). Poi il ritorno nel 2010 in C1 (con 19 presenze e due gol) con Torrente dove vince il campionato con la truppa rossoblù e si gioca la carta della cadetteria dove totalizza 27 presenze e tre gol. In quella occasione era molto stimato da Gigi Simoni (fu prima direttore tecnico e poi allenatore del Gubbio in serie B). Doti peculiari la velocità e l'incisività, unico neo che lo contraddistingueva era la poca concretezza sotto porta. Dopo Gubbio tuttavia ebbe alcune esperienze all'estero: prima con il Nova Gorica in Slovenia e poi in Portogallo tra le fila dell'Olhanense. Il ritorno in Italia in serie B con il Cittadella, una esperienza in C con il Pontedera ed infine al Pro Piacenza: nella scorsa stagione tre reti e 32 presenze, mentre quest'anno finora 19 presenze con i biancorossi. Operazione possibile per un principale motivo. Bazzoffia è umbro, precisamente di Assisi, potrebbe così avvicinarsi a casa. Ma questa trattativa si deve incasellare con una uscita perchè Bazzoffia potrebbe diventare il sostituto naturale di Cazzola o Ciccone, quindi qualcuno è di troppo. Ecco allora che si potrebbe evolvere una situazione legata direttamente. Ovvero potrebbe essere messo sul mercato il laterale offensivo Elio De Silvestro che è seguito da un paio di squadre, tra cui la Fidelis Andria: il calciatore di Formia infatti non ha avuto molto spazio in questa stagione ma è legato con un contratto biennale con il Gubbio, quindi qualsiasi ipotesi dovrà essere valutata con calma. Sul fronte partenze sembra sempre più reale quella di Massimo Conti, anch'egli poco utilizzato in questa stagione: il centrocampista marchigiano infatti potrebbe essere girato in prestito e si parla dell'Audace Cerignola (Serie D, girone H), che si trova al secondo posto in classifica dietro al Potenza (ad una sola lunghezza), mentre è seguito da Altamura e Cavese (sempre ad un solo punto). La notizia viene illustrata dal sito Tuttomercatoweb.com e viene messa in risalto anche dal sito Lanotiziaweb.it (quotidiano on-line di Cerignola). Concludiamo andando alla scoperta di talenti. Ieri avevamo parlato di Brunori Sandri del Villabiagio. Questa volta citiamo un terzino destro che si sta mettendo in luce, di sicuro avvenire e può ricoprire pure il ruolo di centrale di difesa: si tratta di Gabriele Brentan, classe '98, è al Matelica, primo in classifica in serie D (girone F), davanti alla Vis Pesaro. Un calciatore di valore, che potrebbe essere utile in prospettiva.

08 GENNAIO 2018
Da Galabinov a Mario Rui, protagonisti in A! La lista dei partenti. Il talento dalla D: Brunori

Tutti i quotidiani sportivi del lunedì ne hanno parlato. La Gazzetta dello Sport e pure Tutto Sport. E ci riferiamo per la precisione a Andrey Galabinov. Un suo gol di testa piega il Sassuolo e porta i tre punti al Genoa. Una rete pesante: può regalargli la permanenza con i grifoni rossoblù che erano orientati a girarlo in prestito in serie B in questo mercato di gennaio. Su Galabinov parla così l'allenatore Davide Ballardini: "Deve restare al Genoa? Sono d'accordo, il ragazzo ha qualità che nella rosa non ci sono". Chi ha buona memoria conosce già di chi stiamo parlando. Il calciatore bulgaro arrivò nell'estate 2012 a Gubbio in prestito dal Livorno. Realizzò 12 reti in campionato con 24 presenze in maglia rossoblù. Da quel momento in poi c'è stato il suo salto in serie B. Prima ad Avellino (39 presenze e 15 reti), poi a Livorno (29 presenze e 6 reti). Dal 2015 a giugno 2017 esperienza biennale al Novara con 24 reti segnate in due stagioni. Da quest'anno il salto in serie A con 10 presenze e tre gol. Per Galabinov è così arrivata la consacrazione al Genoa dove del resto è presente un altro ex rossoblù, cioè il portiere Eugenio Lamanna. Ma c'è un altro calciatore che sta giocando titolare adesso addirittura con la prima in classifica. Ci riferiamo a Mario Rui Silva Duarte, laterale sinistro portoghese. Dopo l'infortunio che è avvenuto a Ghoulam, Mario Rui è diventato il sostituto naturale nel Napoli del trainer Maurizio Sarri. E pure lui è passato per Gubbio. Nell'estate 2011 approdò al Gubbio (in prestito dal Parma) in serie B e con la maglia rossoblù collezionò 31 presenze (e due gol) nella cadetteria. Ma è curiosa la sua storia: Gubbio è stata la sua prima esperienza in Italia perchè prima si trovava in Portogallo e giocava nel Fatima. Dopo l'esperienza in Umbria altre due stagioni in serie B prima con lo Spezia e poi ad Empoli. Proprio ad Empoli conosce la serie A dove ci gioca per due stagioni (dal 2014 al 2016) e proprio lì conosce il tecnico Sarri. La scorsa stagione è approdato alla Roma dove però ha trovato poco spazio (solo cinque presenze). La scorsa estate il trainer Sarri lo riporta con sè al Napoli e adesso ha trovato l'opportunità giusta per giocare. Altre news. Mercato. Tiene sempre banco in casa rossoblù, però si attendono prima le cessioni. Sulla lista di partenza ci sarebbero Jallow e Manari (ritorno ad Ascoli), Libertazzi (che piace al Mantova in serie D), Fumanti e Conti (potrebbero essere girati in prestito in serie D). Tuttavia segnaliamo un calciatore che si sta mettendo il luce proprio in Umbria e gioca nel campionato dilettanti. Ci riferiamo a Matteo Brunori Sandri, classe '94, che gioca con il Villabiagio (serie D, girone D) allenato da Massimo Cocciari (ex centrocampista del Gubbio a fine anni '80). Che dire, l'attaccante italo-brasiliano ha già segnato 16 reti in campionato, decisivo pure nell'ultimo incontro contro il Romagna Centro con un suo gol risolutore. Il Villabiagio si trova al terzo posto in classifica dietro a Fiorenzuola e Rimini, e il suo bomber sta facendo la differenza. Brunori Sandri è un calciatore da tenere sotto osservazione e potrebbe essere utile al Gubbio in prospettiva. Le società che pensano a salvaguare il proprio budget infatti devono puntare innanzitutto alla scoperta di calciatori emergenti in categorie inferiori perchè hanno fame e voglia di mettersi in luce. La storia insegna: Giovanni Cipolla fu prelevato in serie D dal Riccione (2001) e Alessandro Marotta sempre in D dall'Arrone (2009).

07 GENNAIO 2018
Voci di mercato: interesse del Pisa su Paramatti, in cambio arriverebbe la punta Cernigoi

Una voce che proviene dalla terra toscana. Riguarda il Pisa. La società nerazzurra potrebbe essere interessata al difensore Lorenzo Paramatti, classe 1995. Il calciatore di Faenza è legato al Gubbio con un contratto biennale (fino a giugno 2019). É stato ingaggiato la scorsa estate in maniera definitiva dal Bologna. La società felsinea lo aveva girato in prestito nelle annate precedenti al Santarcangelo, prima ancora al Messina e al Siena. Quest'anno è stato utilizzato con 14 presenze ed un gol. Cosa potrebbe significare questa soluzione. In uscita dal Pisa infatti ci sarebbe l'attaccante Iacopo Cernigoi. La punta di Mantova sarebbe stata contattata anche dal Gubbio. Il calciatore lombardo, classe 1995, tra l'altro ha una buona stazza fisica (alto un metro e novantadue centimetri). La scorsa stagione si trovava in serie B al Vicenza dove ha totalizzato 24 presenze (ed un gol). Cernigoi è cresciuto nel Milan e a Pisa in questa stagione ha trovato poco spazio: il calciatore, oltre al Gubbio, sarebbe finito nel mirino anche di Prato e Sudtirol. Tuttavia potrebbe essere una ipotesi plausibile questa operazione, come resta in piedi la pista che porta a Eric Lanini (della Juventus, ma si trova a Vicenza) mentre il sogno potrebbe essere l'esperto bomber Marco Sansovini che viene dato in uscita dalla Fermana. Non solo punte. Il Gubbio cerca anche un centrocampista. E nelle ultime ore è spuntato un altro nome: si tratta per la precisione di Riccardo Cretella, classe 1994, in forza al Gavorrano. Il calciatore di Grosseto in pratica è un mediano molto eclettico perchè sa ricoprire più ruoli e può fungere addirittura come un difensore centrale. Ma il calciatore toscano sarebbe nel mirino pure di Viterbese e Fermana, come scrive il sito web Tuttoc.com, in questa fase convulsa di mercato di riparazione. Questa è una parte cruciale di campionato. Tante opzioni sono sul tavolo ma vanno valutate attentamente. D'altronde è stato chiaro l'input del patron Sauro Notari che ha ribadito pure domenica sera a Umbria Tv: "Non voglio pensare alle entrate prima di fare delle uscite. Dobbiamo sfoltire, la rosa di 28 calciatori è troppo ampia, è una questione di equilibri". Perciò al momento è tutto un mercato da definire e quindi bisognerà aspettarsi probabilmente prima qualche cessione. Ex rossoblù: per l'attaccante Leonardo Candellone del Torino (ora alla Ternana) esiste un duello a due: piace al Sudtirol e alla Samb, con quest'ultima che ha fatto un avance importante a Leonardo Perez che è di proprietà dell'Ascoli.

04 GENNAIO 2018
Mercato: una punta di peso, spunta ipotesi Sansovini. Se esce da Fermo, opzione plausibile

Quando il mercato tiene banco. Si è appena aperto il calciomercato invernale e le voci cominciano a rincorrersi velocemente. Tante rimangono voci, alcune possono diventare concretezza. Ovviamente ci troviamo nel mondo delle ipotesi. In fase di operazioni o trattative di mercato è giusto rimarcare spesso il condizionale. D'altronde ogni situazione si può verificare solo se poi è accompagnata o soddisfatta da determinate condizioni. In fase di mercato ci sono approcci che spesso non vanno a buon fine. Ma come dicevamo tante indiscrezioni escono fuori anche da portali di informazione a livello nazionale. Ad esempio nelle ultime ore il sito web Tuttoc.com parla di un interessamento del Gubbio verso la punta Eric Lanini del Vicenza, ma è di proprietà della Juventus. Una notizia che noi avevamo lanciato una settimana fa. Come avevamo lanciato alcuni giorni fa il nome del centrocampista Kenneth Obodo che si trova adesso alla Vibonese (ex Sudtirol), anche se l'operazione potrebbe andare in porto solo se c'è già un accordo di svincolo con la società di appartenenza (perchè trattasi di dilettanti e il mercato è chiuso) e pare che questa operazione potrebbe essersi arenata (staremo a vedere). Ma è altrettanto chiaro che il Gubbio sta cercando un centrocampista, ma per ora il nome è top secret. Mentre in attacco non è poi esclusa un'altra ipotesi. Tempo fa ci era arrivata una voce di un possibile sondaggio del Gubbio verso un esperto attaccante: trattasi di Marco Sansovini, classe '80. Un calciatore ormai di una certa età, ma con un curriculum considerevole: fino a due stagioni fa giocava in serie B con il Pescara, sempre in cadetteria ha indossato le casacche di Virtus Entella, Novara, Spezia (nella stagione 2012-2013 aveva segnato 20 reti) e Grosseto. A gennaio 2016 era finito in Lega Pro alla Cremonese (14 presenze e sei reti). La scorsa stagione a Teramo con 38 presenze e 9 reti. Quest'anno si trova alla Fermana dove per ora ha totalizzato 17 presenze e 5 reti. Non abbiamo scritto nulla perchè ci sembrava una cosa poco fattibile. In questi giorni però c'è stato un colpo di scena: secondo alcune fonti marchigiane, Sansovini e Lupoli sono stati indicati come possibili calciatori in fase di partenza. D'altronde il Gubbio è risaputo che è fortemente interessato a trovare un'alternativa a Ettore Marchi come puntero. Infatti Jallow (che è di proprietà dell'Ascoli) potrebbe ritornare alla base, ma anche questa operazione è tutta da vedere. La Fermana nel frattempo in attacco si è rinforzata con l'arrivo di Luca Cognigni (che è un ex Ancona) e sta cercando di prelevare dal Teramo il puntero Giacomo Tulli (che è nativo proprio di Fermo), e quindi potrebbe sfoltire la rosa in attacco. Chiaro che bisogna vedere quanto comporterebbe a livello di spese l'ingaggio di Sansovini e quindi se potrebbe essere alla portata del Gubbio: il rispetto del budget è la priorità per il patron Notari. Sono tutte ipotesi che vanno valutate. Lutto in casa rossoblù: è scomparso Gianfranco Monacelli, conosciuto con il soprannome "Mastro", storico magazziniere del Gubbio.

03 GENNAIO 2018
Rinaldi: "Gubbio, fu annata splendida in un girone tosto. Le voci su di me? Nessun contatto"

L'anno scorso si trovava a Gubbio. La scorsa estate non fu confermato perchè non è stata trovata una intesa. Ora si trova all'Arezzo che proprio in queste ultime ore ha ufficializzato il cambio di proprietà: il tutto è finito nelle mani di Marco Matteoni Group. Stiamo parlando di Michele Rinaldi, ruolo difensore centrale. Come sta andando ad Arezzo? "Sono contento perchè tra l'altro nelle ultime due partite sono andato pure in gol (con la Giana Erminio e Arzachena ndr) ed è stata una soddisfazione. Poi è chiaro che l'obiettivo di un difensore è quello di evitare che la sua squadra prendi gol. La situazione che è in evoluzione in questo momento ad Arezzo va a confermare le cose positive che ci avevano detto: c'è stato questo passaggio di proprietà. La squadra ha fatto un girone di andata buono tenendo conto delle difficoltà incontrate in questi mesi. Senza quei punti di penalità che ci toglieranno a gennaio, ora virtualmente saremmo dietro alle prime in classifica. Soprattutto dopo il cambio dell'allenatore (da Bellucci a Pavanel ndr) abbiamo avuto una sterzata sia a livello di gioco che di risultati". Ad Arezzo c'è un calciatore che è stato pure in serie A come Moscardelli, ma com'è? "Davide è un calciatore fantastico. Per l'eta che ha, ancora sembra un ragazzino. In allenamento si fa sentire sempre il suo apporto. É un esempio per tutti. A maggior ragione è il nostro capitano e il nostro bomber. Perciò dico che è un piacere allenarsi con lui ed è un piacere fare parte di una squadra che negli scorsi mesi ha saputo sopportare momenti di difficoltà". Nel girone A a questo punto è il Livorno la squadra più forte? "Diciamo che ha dimostrato di avere più continuità di tutte. Ma nel girone non mancano delle squadre importanti come Pisa, soprattutto l'Alessandria che con l'arrivo di Marcolini si è rimessa in carreggiata. Poi ci sono le sorprese, su tutti la Viterbese. Un bel girone dove il Livorno ha dimostrato qualità oltre alla continuità". Differenze dal girone B dell'anno scorso? "Quello era un girone tosto, impegnativo, con Parma, Venezia e compagnia bella. Credo che non sia stato facile fare un campionato come abbiamo fatto l'anno scorso con il Gubbio (al sesto posto ndr). Quest'anno penso che, oltre al Padova, non ci sono grandi rivali. L'unica che può rompergli le scatole è la Sambenedettese, soprattutto con l'arrivo di Capuano, un allenatore bravo e navigato". E il Gubbio? "Lo seguo perchè l'anno scorso ho vissuto una annata splendida. Ho tanti compagni che sono rimasti lì e li seguo volentieri. Ho visto che con l'arrivo di Pagliari c'è stata una sterzata, dopo un periodo difficile iniziale dove ci sono stati tanti cambiamenti e non è stato facile amalgamare la squadra. Pagliari è stato bravo a toccare le corde giuste. Aggiungo che è stato un dispiacere lasciare Gubbio la scorsa estate". In altre parole? "Sarei rimasto volentieri. Per vicissitudini che non sto qui a commentare non è successo quello che speravo e si sono divise le nostre strade". Ora, le voci di mercato che vedono Rinaldi verso Gubbio? "Assolutamente no. Non c'è niente di vero. Nè da parte mia, nè da parte del mio procuratore, abbiamo ricevuto chiamate. Nessun interessamento da parte della società. Da parte mia c'è stato solo un contatto con il presidente (Notari ndr) solo per sapere il suo stato di salute quando ha avuto dei problemi e poi gli auguri di buon Natale, stop. Poi nient'altro. D'altronde sono legato con l'Arezzo con un contratto biennale".

02 GENNAIO 2018
Briganti: "Gubbio generoso, ma serve più determinazione. É un girone non con molta qualità"

É stato calciatore del Gubbio. Dopo l'esperienza in rossoblù è stato a Monza e poi alla Cremonese. Ora si trova al Santarcangelo. Stiamo parlando del difensore Marco Briganti. Proprio venerdì scorso il Gubbio ha perso in terra romagnola. Un giudizio su questa partita? "É stata una partita molto aperta. Noi abbiamo avuto delle occasioni importanti per portarci in vantaggio. Pure il Gubbio ha avuto le sue opportunità. Ma noi siamo stati bravi a sfruttare quella con Bussaglia che ci ha permesso di centrare tre punti molto importanti. Diciamo che è stata una gara aperta a tutti e tre i risultati, da tripla". Davanti Briganti ha avuto un brutto cliente come Marchi e a tratti anche Casiraghi quando saliva dalla linea della trequarti. Che ne pensa? "Per Ettore Marchi parla già da solo il curriculum: è un calciatore molto generoso che sa fare anche gol. Per la categoria penso che sia un calciatore importante. Casiraghi sta dimostrando di esserlo. Leggendo inoltre le ultime notizie che lo riguardano, è un elemento che ha mercato. Mi auguro per lui che possa arrivare in categorie più alte". Ma che idea si è fatto del Gubbio dopo questo ultimo confronto? "Ho notato un Gubbio generoso in tutti i suoi elementi. Penso che la generosità sia lo spirito di base che serve a tutte le squadre e il Gubbio la possiede. Chiaro che ora ci saranno alcune cose da mettere a posto, ma il mister sarà bravo a farlo e gli stessi calciatori sono validi per poter fare una campionato diverso". Diverso nel senso che può ambire ai playoff? "All'inizio del campionato avevo sentito che l'obiettivo era questo. Le potenzialtà ci sono e auguro al Gubbio di poterli raggiungere". Ma secondo lei cosa può mancare a questo Gubbio in questo momento? "Contro di noi forse è mancata un po' di concretezza. Se avessero sfruttato le occasioni, si poteva parlare di una gara diversa. Con noi ho visto un Gubbio che ha giocato alla pari in maniera volenterosa. Magari, però, altre avversarie che avevamo incontrato prima del Gubbio di domenica, avevano avuto un po' di determinazione in più". Insomma, è mancata la giusta determinazione. Ma c'è pure una curiosità: il Santarcangelo ha preso sei punti su sei al Gubbio in questo campionato, strano vero? "Sì, è vero. Ma è altrettanto vero che questa seconda vittoria è arrivata dopo un periodo positivo per noi. Diciamo che era più strana la prima vittoria. Dico questo perchè ora non è più il Santarcangelo di inizio campionato: è cresciuto, abbiamo saputo trovare la quadratura del cerchio, in pratica nelle ultime partite abbiamo ceduto solo alla Feralpisalò e abbiamo vinto a Pordenone. C'è voglia di fare bene. C'è una società importante, che sembra avere ottime intenzioni, sicuramente tutto l'ambiente ne ha beneficiato". Infatti abbiamo letto che con questa nuova società si vogliono fare già da gennaio degli acquisti importanti, è così? "Se a gennaio arriverà qualche aiuto lo accetteremo molto volentieri. Tuttavia questa è una rosa che può raggiungere l'obiettivo che si era prefissato che è la salvezza. Comunque sia la società ha intenzione di apportare dei rinforzi, almeno per quanto è stato trapelato verso di noi". Che idea si è fatto invece di questo girone? "Ma è un campionato particolare, con le vicende del Modena ed ora del Vicenza. Non è un girone con molta qualità, vedo solo il Padova. Si tratta di un torneo equilibrato, lo dimostra il fatto che noi siamo andati a vincere a Pordenone o lo stesso Gubbio ha vinto in casa con il Padova. Credo che in questo campionato è l'aspetto mentale che fa la differenza". Ma oltre al Padova, un'avversaria che può farsi strada? "La Samb per la determinazione: soprattutto quando gioca in casa c'è un pubblico tale che ti può dare una spinta in più. Ma cito anche il Pordenone perchè nell'andata, quando ci abbiamo giocato contro, mi aveva fatto veramente un'ottima impressione".

02 GENNAIO 2018
Mercato: il 3 gennaio si parte. Corteggiamenti per Kalombo, Casiraghi, Ricci (e in entrata...)

Adesso si fa sul serio: il 3 gennaio apre in maniera ufficiale il calciomercato invernale. Tante le voci uscite nel mese di dicembre scorso. Molte, curiose, in chiusura proprio dell'anno. L'ultimo, in ordine cronologico, riguarda Sedrick Kalombo. Il laterale destro fanese (anche se è di origine congolese) è finito nel mirino del Trapani, dove si trova tra l'altro l'ex rossoblù Daniele Ferretti (ora infortunato). Il terzino del Gubbio si è messo in luce in questo girone di andata, tant'è che c'era stato un sondaggio pure della Cremonese. Quest'ultimo interessamento del Trapani è stato segnalato dal portale web del mercato di serie C (Tuttoc.com) che ha rilanciato altre ipotesi di mercato su altri calciatori rossoblù. Ad esempio Tuttomercatoweb.com ha parlato di un interessamento verso Lorenzo Burzigotti da parte della Feralpisalò, del Trapani, ma anche di una società di serie B (l'Ascoli). Il difensore biturgense si è conquistato in pianta stabile il suo spazio nella squadra di Pagliari (prima anche con Cornacchini ad inizio stagione), quando in estate sembrava finire altrove, messo ai margini dai progetti tecnici della società. Ora evidentemente è arrivata la sua rivincita. Sempre questi portali web hanno parlato di una possibile uscita dell'attaccante Elio De Silvestro: piacerebbe alla Fidelis Andria che sta cercando un esterno offensivo. Un'altra voce di mercato è riguardata Giacomo Volpe. Sul portiere torinese infatti ci sarebbe un'attenzione di Ascoli e Avellino, ma anche di Genoa e Bologna. Tutte indiscrezioni che sono uscite dai più importanti organi di informazione online nazionali che si occupano della serie C. Poi c'è una concentrazione sul baby dei rossoblù Luca Ricci: il giovane centrocampista (classe '99) di San Martino in Campo è l'autentica sorpresa di questo campionato, anche se nell'ultimo mese è out per un infortunio al muscolo soleo (manca dalla partita di Teramo del 12 novembre). Sul baby playmaker in primis si è parlato di un corteggiamento del Pescara, poi anche di Hellas Verona, Cremonese e Virtus Entella. Quest'ultima società ligure inoltre sarebbe cointeressata al fantasista Daniele Casiraghi, che era finito nel mirino della squadra biancoceleste anche la scorsa estate. Insomma, c'è abbastanza carne al fuoco. Si è parlato anche di acquisti: è uscito il nome di Eric Lanini, classe '94, che adesso si trova al Vicenza. L'attaccante torinese è di proprietà della Juventus e il Gubbio semmai cercherà di poterlo ottenere in prestito dalla società bianconera. Inoltre il presidente Sauro Notari, dopo la sconfitta in trasferta contro il Santarcangelo, ha parlato del mercato dicendo in sintesi: "Rosa di 28 calciatori, è troppo ampia. Ma cercheremo di portare da subito un centrocampista di qualità a disposizione del nostro allenatore". Chiaro adesso che bisogna capire chi potrebbe essere il calciatore prescelto per rinforzare la mediana. Per le uscite inoltre è un rebus: si parla che sulla scia di partenza ci potrebbero essere Jallow, Manari e Libertazzi. Sono indiscrezioni, perciò per il momento sono solamente voci. Si è parlato innanzitutto che prima sono previste delle uscite e poi delle entrate. Quindi non ci sarà da aspettarsi chissà che cosa in questa fase di mercato: si deve tenere conto sempre ad un budget ben definito, come è giusto che sia visti i tempi che corrono. D'altronde i precedenti parlano chiaro. La scorsa stagione di questi tempi ci furono tre uscite (Narciso, Pollace e Musto) e poi quattro entrate (Piccinni, Lafuente, Stefanelli e Zandrini). Nel 2015 (con Acori) ci fu addirittura una sola entrata (Tutino) ed una sola uscita (Luparini). L'unica reale rivoluzione fu effettuata solo a dicembre 2015, ma il Gubbio era in serie D con Magi e doveva risalire la classifica (poi vinse il girone): ci furono otto uscite (Zanin, Saias, Marianeschi, Fondi, Minnozzi, Balistreri, D'Aiello e Cordova) e poi ben dieci entrate (Kalombo, Di Maio, Degrassi, Cuccia, Crocetti, Bartoccini, Zuppardo, Sciamanna, Proietti e Bazzucchi).

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data 19.10.2019 ora 17:00

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Gubbio-Verona 1-1
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24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
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6 gennaio 2012:
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