GUBBIO 2019-2020
Serie C - Mercato

ACQUISTI:

Cesaretti (a) Paganese
Bacchetti (d) Monopoli
Sbaffo (c/a) Albinoleffe
Zanoni (d) Atalanta
Cenciarelli (c) Viterbese
Konate (d) Fano
Rafa Munoz (d) Marbella
Filippini (d) Lazio
Zanellati (p) Torino
Ravaglia (p) Bologna
De Silvestro (a) rinnovo
Malaccari (c) rinnovo

SOTTO CONTRATTO:

Marchegiani (p)
Tofanari (d)
Schiaroli (d)
Maini (d)
Benedetti (c)
Conti (c)
Ricci (c)
Battista (a)
Tavernelli (a)

TRATTATIVE:

Hadziosmanovic (d) Samp
Bordin (c) Roma
Sarao (a) Monopoli
Bianchimano (a) Perugia
Danti (a) Virtus Verona

CESSIONI:

Casiraghi (c/a) Sudtirol
Chinellato (a) Lecco
Espeche (d) Reggiana
Cattaneo (c/a) Novara
Plescia (a) Renate
Pedrelli (d) Vis Pesaro
Battaiola (p) Fiorenzuola

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CLASSIFICA 2018-2019

Pordenone
Triestina (-1)
Imolese
Feralpisalo

Monza
Sudtirol
Ravenna
Vicenza
Sambenedettese
Fermana
Ternana
Gubbio
Teramo
Albinoleffe
Vis Pesaro
Giana Erminio
Renate
Rimini
Virtus Verona

Fano

73
67
62
62
60
55
55
51
50
47
44
44
43
43
42
42
39
39
38

38

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Verdetti:

Pordenone in serie B
Virtus Verona e Fano retrocesse in serie D

-

Marcatori 2018-2019
Lega Pro - Girone B

Granoche Triestina
Perna Giana Erminio
Lanini Imolese
Candellone Pordenone

17
15
14
14

Vedi lo stadio Barbetti!

Marcatori Gubbio
2018-2019

De Silvestro
Casiraghi
Marchi
Chinellato
Plescia
Casoli
Battista
Campagnacci
Espeche
Maini
Malaccari
Schiaroli

8
7
5
4
3
2
1
1
1
1
1
1

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31 gennaio 2014
Mercato di chiusura: arrivano Schetter e Molinelli. Vanno via Longobardi e Di Francesco

Una fase elettrizzante in chiusura del mercato invernale. Il Gubbio in pratica ha ceduto l'attaccante Cristian Longobardi ('82) al Delta Porto Tolle (Seconda Divisione), squadra in provincia di Rovigo: il calciatore era arrivato in rossoblù lo scorso settembre dal Bassano Virtus. Lo stesso calciatore saluta così Gubbio: "In verità è successo tutto all'ultimo momento di mercato. Prima mi cercava il Cuneo ma poi si è aperta questa opportunità del Porto Tolle. Saluto i tifosi di Gubbio, che sono veramente la parte sana. In bocca al lupo a tutti i calciatori con l'augurio che si possono togliere delle soddisfazioni. E un grazie al Gubbio che mi ha dato l'opportunità di giocare con questa maglia". E il Gubbio ha effettuato due operazioni in entrata. Arriva innanzitutto l'attaccante Antonio Schetter, classe '82, che si trovava all'Ischia Isolaverde (Seconda Divisione, girone B): il calciatore napoletano ha realizzato una rete con tredici presenze; l'anno scorso era a Latina e prima a Nocera Inferiore dove ha totalizzato in tutto 22 presenze (ma in fase realizzativa zero gol). Arriva in rossoblù pure il centrocampista Andrea Molinelli ('93) dal Sud Tirol (ma è di proprietà del Livorno): in cambio vanno a Bolzano sia il difensore Mohamed Lamine Traorè e l'attaccante Riccardo Cocuzza. Ma in maniera clamorosa va via anche l'ala di centrocampo Federico Di Francesco (torna a Pescara)mentre il centrocampista ungherese Zsolt Tamasi va all'Ascoli. In pratica ci sono state sette entrate a gennaio (con Schetter, Molinelli, Addae, Gozzi, Sarr, Belfasti e Falzerano) e otto uscite (Sandomenico, Cacchioli, Briganti, Traorè, Cocuzza, Tamasi, Longobardi e Di Francesco). Da verificare ancora le destinazioni di Russo e Semeraro: sono sulla lista dei partenti (con prospettive all'estero). Intanto riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa spedito a tutti gli organi di informazione dalla vecchia cordata societaria, a firma dell'ex presidente del Gubbio, Giovanni Urbani, e degli ex dirigenti della società rossoblù Alfeo Urbani, Stefano Rueca, Mario Monacelli, Francesco Sannipoli, Fabio Mariani e Gianni Moretti.

31 gennaio 2014
A Grosseto, quell'esordio in serie B: ci sarà l'ex Marotta. Mentre Roselli prova il 5-4-1 ibrido

Domenica il Gubbio va a Grosseto. L'ultima volta che aveva giocato in Maremma era il 27 agosto 2011, la gara di esordio in serie B, dove la squadra rossoblù allora allenata da Fabio Pecchia (ora fa il vice di Benitez al Napoli) venne sconfitta per 2-0 (reti di Alfageme e Caridi) con 363 tifosi eugubini al seguito nel settore ospiti. Non è passato così tanto tempo, invece sembra un'eternità. Adesso le cose sono ben diverse. E l'umore è senz'altro ben diverso. Il Gubbio si prepara a questa sfida senza diversi acciaccati: Boisfer e Moroni ne avranno ancora per un mese, out pure Di Francesco e infine all'ultimo momento si è fermato pure Ferrari (si vedrà in questi giorni se sarà disponibile o meno per Grosseto). Il tecnico rossoblù Giorgio Roselli ha provato un modulo inedito, cioè una difesa schierata a cinque, un centrocampo a quattro e una sola punta. Una sorta di 5-4-1 ibrido che può trasformarsi in un 5-3-2 o all'occorrenza anche in un 3-4-3. Pertanto è probabile che venga accantonato il 4-4-2 che è stato adoperato una settimana fa contro il Prato (ma è tutto da vedere). In pratica è prevista una linea difensiva con Bartolucci, Tartaglia, Radi, Ferrari e Giallombardo. Centrocampo a quattro con gli esterni Caccavallo e Falzerano, al centro Malaccari e Baccolo. Di punta il solo Longobardi. Nel Grosseto ci saranno due ex. In primis l'attaccante Alessandro Marotta, ormai celebre per il suo cucchiaio a San Marino nella finale di ritorno playoff del 13 giugno 2010, quando il Gubbio riuscì a vincere per 2-0 con le reti di Marotta (su rigore) e Casoli davanti a 2624 tifosi eugubini festanti. In quella stagione Marotta realizzò 20 reti in maglia rossoblù (playoff esclusi). La storia di Marotta però riguarda pure i giorni nostri: lo scorso 2 settembre, in chiusura di mercato, l'attaccante napoletano era stato sul punto di tornare in rossoblù (via Bari), ma per una manciata di minuti il trasferimento non andò in porto. Un disguido che si è rivelato fatale: con l'innesto di Marotta ci sarebbe stato di sicuro quel salto di qualità che purtroppo manca tuttora a questa squadra. Tra l'altro quel mancato trasferimento fu condito da un giallo: il calciatore fu annunciato come nuovo arrivo alle ore 22 del 2 settembre in diretta televisiva su Trg Network dal diesse Giammarioli e solo dopo la mezzanotte si venne a sapere che la trattativa era saltata. Il giorno dopo, proprio dalle nostre colonne, lo stesso Alessandro Marotta affermò senza tanti giri di parole (come è sua consuetudine): "Se il Gubbio ci avesse pensato prima, da tre giorni il Bari mi aveva messo sul mercato. La trattativa con il Gubbio era decollata dopo le ore 22, perciò i tempi erano troppo ristretti e ho subito temuto che non si facesse in tempo". Parole e notizie tra l'altro che sono facilmente consultabili nel nostro archivio news. L'altro ex è l'allenatore Leonardo Acori che ha appena preso il posto di Cuccureddu, esonerato dopo la sconfitta di Perugia. Il tecnico Leonardo Acori è stato allenatore del Gubbio dal 1997 al 1999 dove ha vinto un campionato di serie D e poi l'anno successivo arrivò in settima posizione in serie C2. In casa Gubbio, intanto, è arrivato il tesseramento del centrocampista ghanese Bright Christopher Addae ('92) di proprietà del Parma (si trovava al Nova Gorica). Venerdì 31 gennaio è l'ultimo giorno di mercato e il Gubbio sta pensando solamente a sfoltire la rosa. Sandomenico (Arzanese), Cacchioli (Nova Gorica) e Briganti (Monza) sono già partiti. Adesso si pensa di piazzare nelle ultime ore di mercato Traorè e Cocuzza, destinazione Sud Tirol. Mentre per Tamasi e Russo ci sarebbero rispettivamente Ascoli e Torres Sassari. Per la trasferta di Grosseto, il Bar Santa Lucia organizza un pullman: per le adesioni entro e non oltre venerdì 31 gennaio.

30 gennaio 2014
Nocerina esclusa. Macalli: "Sentenza esecutiva. Playoff? L'aspetto economico è favorevole"

La notizia clamorosa del giorno è l'esclusione della Nocerina. La Commissione Disciplinare Nazionale ha accolto la tesi della Procura Federale decretando l'esclusione con effetto immediato della società molossa dal campionato. Una sentenza che stravolgerà sia la classifica che il calendario della Prima Divisione Girone B. Ma quali conseguenze ci saranno ora? Semplice: l'articolo 53 del Noif specifica quanto segue: «Qualora una società si ritiri dal campionato o da altra manifestazione ufficiale o ne venga esclusa per qualsiasi ragione, durante il girone di ritorno tutte le partite ancora da disputare saranno considerate perdute con il punteggio di 0-3, ovvero 0-6 per le gare di calcio a cinque, in favore dell’altra società con la quale avrebbe dovuto disputare la gara fissata in calendario». In poche parole la classifica rimane immutata. Se verrà rispettato questo regolamento, dunque Nocerina-Viareggio resta con il punteggio di 1-0 (quindi non saranno restituiti i tre punti ai viareggini). Mentre dalla quinta giornata di ritorno in poi, tutte le altre squadre che dovevano affrontare la Nocerina in campionato, si troveranno la gara vinta a tavolino per 3-0. Sul caso è intervenuto il presidente della Lega Pro, Mario Macalli. É stato intervistato dal collega giornalista (con cui collaboriamo) Alfonso Maria Avagliano di Solosalerno.it. In sintesi Macalli ha specificato: "Non ci vuole molto a disegnare cosa succederà, anche se con la giustizia sportiva nessuno può dire cosa verrà fuori. Ora abbiamo una sentenza di primo grado, dobbiamo non commentare ma eseguire. Domenica la Nocerina non giocherà, questa sentenza è provvisoriamente esecutiva. Perciò ci sarà lo 0-3 da oggi in poi. I giocatori? Qualcuno di loro dovrebbe essere svincolato. Aspettiamo lumi dall’ufficio legale e decideremo il da farsi". Quando gli si chiede che la Nocerina farà ricorso, Macalli risponde così: "Quello che avverrà con i ricorsi non dipende da noi, non temiamo nulla però. Lungaggini? Non s’è mai verificato: i ricorsi sono previsti, la società ha diritto di farli, il resto seguirà la normale trafila delle norme previste dalla federazione". Ma il collega giornalista di Solosalerno.it ha posto al presidente della Lega Pro una precisa domanda per quanto riguarda i contributi che spettanno alle società in caso di aggancio ai playoff. In parole povere, chi centrerà i playoff quanto ci guadagnerà in soldi? E Macalli ha risposto così: "Senz'altro l'aspetto economico è certamente favorevole, ma principalmente lo è la possibilità di potersi giocare la serie B". In pratica il presidente non si è sbilanciato. Tuttavia fa capire che l'aspetto economico in favore della società non è di poco conto. Perciò si può già scartare l'ipotesi della forbice della cifra irrisoria di soli 20mila euro di contributi. Bisognerà ora vedere come sarà la torta da spartire e quindi quale sarà il coefficente. Su questa questione ci torneremo, con la collaborazione di colleghi giornalisti.

29 gennaio 2014
Roselli: "Bisogna correre di meno, ma correre meglio. Stagione anomala: tutti per i playoff..."

Torna a parlare a mente fredda il tecnico rossoblù Giorgio Roselli. Diverse domande gli abbiamo posto e ha risposto colpo su colpo. Ma il primo quesito è stato logico: quanto è stato importante ottenere la vittoria? "Importante è dire poco. Non potevamo aspettarci di giocare bene oppure di fare una grande prestazione. Dovevamo andare al sodo e così è stato: si doveva vincere. Tuttavia ho visto una crescita tattica: la squadra è stata più corta, ha saputo stringere gli spazi. Che dire, dei progressi sono stati compiuti. Ma non ci nascondiamo nel dire che degli errori sono stati commessi, eccome. Quando ci si difendeva talvolta abbiamo sbagliato posizione, altre volte abbiamo lasciato delle palle agli avversari, per fortuna che ci è andata bene. Ma i ragazzi stanno acquisendo il fatto che bisogna correre di meno, ma correre meglio". E si sofferma sui singoli: "Io voglio tre calciatori offensivi con delle caratteristiche diverse. Domenica a scala erano Longobardi, Falzerano e Caccavallo. Gli altri calciatori devono dare equilibrio alla squadra. Falzerano e Caccavallo sono di qualità e possono fare male in fase offensiva". Un elogio va pure verso Longobardi: "Basta vedere che giocata ha fatto nel momento in cui è stato innescato il gol di Falzerano". E quando si parla del centrocampo, Roselli parla di Baccolo: "Da questo calciatore ci si aspetta sempre di più, ma è un ragazzo sensibile e bisogna fargli capire che è un elemento importante. Per esempio domenica gli abbiamo fatto fare un qualcosa di diverso, soprattutto a livello di attenzione: lui è il numero uno per recuperare i palloni, ma deve essere più disciplinato nella posizione in campo". E Radi? "Per capacità e personalità lo ritengo un difensore centrale che gioca bene in una difesa a tre: infatti quando domenica abbiamo schierato nella ripresa un difesa a cinque è stato messo proprio in quella posizione. A centrocampo ci può essere utile nel 4-4-2 e cerchiamo di sfruttare il suo piede". Ma quando la squadra è al completo cosa farà? "Difficile dirlo quando saremo al completo". Perchè? "Per un motivo molto semplice: Boisfer e Moroni sono infortunati e dovranno stare fuori per un paio di mesi ciascuno". E il neo acquisto Addae? "Ha poche partite sulle gambe: solo tre presenze con il Nova Gorica. Quindi ci vorrà del tempo prima che verrà inserito in pianta stabile tra i titolari". Intanto domenica rientra Malaccari: a questo punto dove può essere inserito? "Se andiamo per logica, direi che Malaccari potrebbe prendere il posto di Belfasti. Ma non è escluso un cambiamento di posizione con Caccavallo, ai lati di un possibile 4-4-2. Bisognerà vedere. Fermo restando che Caccavallo per me è il terzo attaccante di questa squadra dopo Falzerano e Longobardi (o Falconieri), come dicevo prima". Per concludere Giorgio Rosselli fa un'analisi del campionato. A riguardo dice la sua: "Ci sono cinque squadre che all'inizio hanno puntato a vincere direttamente il campionato: sono il Perugia, Frosinone, Benevento, Lecce e Salernitana. Poco dietro c'è il Pisa: squadra costruita per andare ai playoff. E poi tutto il resto. Tuttavia questo è un campionato anomalo: non succederà più che per centrare i playoff basta arrivare al nono posto". E il Gubbio ci può arrivare? "Ci puntano tutti e quindi non vedo per quale motivo il Gubbio non ci debba puntare. Ci possono puntare ancora anche quelle avversarie che ora sono sotto di noi in classifica, pure il Viareggio: quindi ci può puntare anche il Gubbio". Giudice Sportivo: il Grosseto contro il Gubbio dovrà fare a meno del difensore Legittimo (espulso a Perugia): stoppato per una gara. Mercato. L'Aquila prende dal Latina il centrocampista Maltese ('92). Il Barletta ottiene dal Parma l'attaccante Campagna ('94). Il Catanzaro preleva dal Lecce il centrocampista Melara ('86). Due esoneri nel girone. La Salernitana ha scelto Angelo Gregucci che va al posto di Carlo Perrone. Il Grosseto (prossimo avversario del Gubbio) ha esautorato Antonello Cuccureddu: al suo posto è stato chiamato Leonardo Acori, ex allenatore proprio del Gubbio.

28 gennaio 2014
L'editoriale. Quel clima surreale: uno stadio muto. E quella vittoria: mancava da dicembre

Una partita surreale. Tifosi della curva in sciopero che si ritrovano fuori dallo stadio. Un solo striscione con una scritta che manda un messaggio inequivocabile: "vergognatevi". Poi alle ore 14:29 le squadre entrano in campo nel silenzio più assoluto. Anzi, si sente solo qualche fischio da uno sparuto di tifosi che si trovano sugli spalti. Solamente 203 paganti (un record negativo), ai quali vanno aggiunti gli abbonati (1104), ma bisogna vedere poi di questi abbonati (quantitativamente) sono entrati allo stadio. Un ambiente insolito che ha inciso eccome sull'andamento della partita. Uno stadio senza cori, senza striscioni, ma soprattutto senza tifo: non sembrava una gara di calcio, ma tutt'altro. Due squadre che hanno fatto fatica a far decollare una partita. Un clima irreale che l'ha fatta da padrone. Ci voleva una grande giocata condita da un'azione perfetta nella ripresa per rianimare uno stadio spento, muto. Longobardi è partito sulla sinistra, si è bevuto un avversario, ha servito in maniera chirurgica Falzerano (partito dalle retrovie): il piccolo attaccante di Pagani non ci ha pensato due volte e di destro, al volo, ha piazzato la palla nell'angolino. Esecuzione esemplare degna di grandi platee. Due gol in due partite per lo scugnizzo campano: questo acquisto di gennaio effettuato dal diesse Giammarioli sembra proprio azzeccato. Pure Roselli dopo il match ci ride su: "Due gol in due partite? Falzerano non ci era mai riuscito". Lo dice mentre parla proprio al fianco di Falzerano in conferenza stampa. E il tecnico rossoblù ha aggiunto: "Cosa ti dicevo? Quando vi sgrido in ritiro è perchè lo faccio per il vostro bene. Se un giorno volete diventare dei grandi calciatori dovete ascoltare i consigli: se si fa un rimprovero è solo per farvi crescere. D'altronde ho avuto la fortuna in carriera di allenare un calciatore come Di Natale e guardate dove è arrivato. Dipende tutto da voi calciatori". Un messaggio chiaro che il trainer Roselli ha mandato in conferenza stampa. Come dire, solo i calciatori possono cambiare le sorti di una gara: un allenatore deve essere considerato come un vigile urbano che dirige il traffico e faccia rispettare le direttive. E adesso, questa vittoria, quanto può valere? Se guardiamo i numeri, dei dati confortanti ci sono. In primis la vittoria mancava dall' 8 dicembre 2013: un Gubbio che supera la Paganese con le reti di Luparini e Cocuzza. Ovvero la formazione rossoblù non vinceva da sei giornate di campionato. Un altro dato non di poco conto: il Prato non prendeva gol da ben 324 minuti, fino a quando Falzerano ha depositato la sfera in rete. Ma adesso va ricucito il rapporto con la gente. Quel rapporto con i tifosi che è fondamentale in una piazza come Gubbio. Basta citare le parole espresse dal tecnico Roselli alla vigilia del match: "Da avversario spesso sono venuto a Gubbio e il pubblico è stato determinante: questi tifosi ti possono fare vincere le partite". Oppure basta citare le parole del vice allenatore Roscini che conosce bene l'ambiente eugubino: "Il pubblico di Gubbio è speciale: un attaccamento che non ha eguali e solo chi lo ha vissuto di persona lo può capire fino in fondo". Ora concludiamo con una e-mail che ci è giunta alla nostra casella postale elettronica. Eccola: «Chi scrive è un tifoso del Gubbio (e di nascita) di vecchia data, cioè dai tempi del campo in terra battuta, e del Miserere cantato agli avversari di turno. Vivendo a Roma, chi esce di casa ai familiari dice "vado allo stadio" ed è sottinteso Olimpico (Roma o Lazio); io la domenica mattina a mia moglie dico "vado al campo" ed è sottinteso al Barbetti per la partita del Gubbio (più di 400 km. andata e ritorno in serata). Ciò premesso mi permetto di dire che non si fa il bene della propria squadra facendo "lo sciopero del tifo", lo sciopero lo si faccia per altre finalità. Ai giocatori bisogna far capire quali sono le radici dei nostri sentimenti, delle nostre passioni per cui un giocatore che viene a Gubbio, prima di firmare un contratto, dovrebbe aver partecipato o minimo dovrebbe conoscere la Festa de Ceri. Così toccheranno con gli "occhi" con quale animo partecipiamo agli eventi: la passione che ci coinvolge anche per una partita di calcio. Per favore quindi, cari tifosi, partecipate con la passione di sempre. Solo la vostra spinta aiuterà la squadra». Firmato: Marcello Minossi. (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

26 gennaio 2014
Falzerano: "Ci voleva, ma non siamo il Real Madrid". Roselli: "Bravi ragazzi: dato il 110%"

Il Gubbio batte il Prato in uno scenario insolito. Manca la voce del tifo organizzato e si sente. Sembra di assistere ad uno spettacolo di teatro. Solo uno striscione appeso in una curva rimasta semi vuota: "Vergognatevi". Ma il Gubbio vince lo stesso nonostante l'umore non è alle stelle. E l'allenatore dei rossoblù Giorgio Roselli specifica: "Un applauso ai ragazzi perchè hanno giocato in certe condizioni ambientali difficili. Non mi riferisco a quanto è successo fuori (con i tifosi in sciopero, ndr). Mi riferisco al fatto che ci mancavano dei calciatori ed altri elementi hanno dovuto giocare in ruoli insoliti. Perciò abbiamo dovuto fare di necessità virtù. Avevo chiesto di restare compatti e così è avvenuto. Tutta la squadra ha dimostrato voglia e carattere. Mi è piaciuto tutto di questo Gubbio perchè ha dato davvero il 110%. Il resto sarà valutato nei prossimi giorni: riguarderemo la partita e cercheremo di apportare le correzioni ai vari errori di posizione in campo. Diciamo inoltre che il Prato questa domenica non ha fatto una grande partita: di solito giocano bene, evidentemente il merito è stato nostro. Ora dobbiamo pensare a riconquistare l'affetto della gente perchè è molto importante". Parla l'autore del gol vittoria, Marcello Falzerano: "Bel gol? Non credo, i gol belli sono altri. Longobardi mi ha dato una grande palla e se non facevo questa rete sicuramente era un gol sbagliato. Lo sciopero dei tifosi? La tifoseria ha tutto il diritto di comportarsi come meglio crede. Da parte nostra abbiamo il dovere di andare avanti sulla nostra strada, con o senza tifosi. La vittoria è stata sofferta? Ma tutte le partite sono sofferte, non siamo mica il Real Madrid!". Tocca al centrocampista pratese, Giulio Grifoni: "Risultato non giusto perchè abbiamo creato tante occasioni. Abbiamo prodotto tanto ma ci manca il risultato. Ci manca la cattiveria sotto porta. E abbiamo trovato un Gubbio solido, come ce lo aspettavamo". Intanto abbiamo inserito le foto del match tra Gubbio e Prato (15 immagini) che si trovano nella nostra "fotogallery" e nel link sotto la foto in homepage. Le foto sono di Simone Grilli per lo studio fotografico Gavirati.

26 gennaio 2014
Gubbio, 1-0 sul Prato: decide Falzerano. La curva vuota: solo lo striscione "vergognatevi"

Gubbio contro il Prato. Sugli spalti, come previsto, c'è lo sciopero del tifo organizzato: settore della curva locale pressochè vuoto e viene esposto solo uno striscione con scritto: "Vergognatevi". Il trainer Roselli schiera il 4-4-2 con Caccavallo esterno di centrocampo, mentre Falzerano gioca al fianco di Longobardi in attacco. L'allenatore dei lanieri Esposito opta per il 4-4-2. Al 10' Radi calcia dal limite una punizione telefonata che finisce tra le braccia di Layeni. Al 12' pericolo in area umbra: Pisanu lancia in area Magnaghi che carica un sinistro rasoterra calibrato: Pisseri compie il miracolo e in tuffo devia la sfera in corner. Al 19' Gubbio sfortunato: corner di Radi, in area ospite Longobardi fa sponda verso Caccavallo che di testa gira a rete: la palla colpisce in pieno il palo. Al 25' è Grifoni che si fa pericoloso entrando in area fino all'area piccola, ci mette una pezza Tartaglia. Al 35' dagli sviluppi di una punizione di Radi, Ferrari di sinistro in scivolata cerca l'angolino: la palla fa la barba al palo. Nella ripresa il Gubbio passa in vantaggio: scorre il 54', gran lavoro sulla sinistra di Longobardi che salta il suo marcatore e mette in mezzo verso Falzerano che di piatto destro, al volo, insacca la sfera radente nell'angolino. Immediata la risposta del Prato che al 55' ci prova con un gran tiro dal limite di Grifoni, ma Pisseri vola e devia la sfera in angolo. Al 63' occasione ghiotta per il Prato: Grifoni mette in area una palla dove Magnaghi calcia a botta sicura, ma Pisseri è provvidenziale e in tuffo respinge; però subito dopo Serrotti calcia forte ma alto a porta sguarnita. Al 77' Falzerano approfitta di un errore di Ghinassi e si ritrova solo davanti al portiere, prova il pallonetto ma manca il bersaglio: palla a lato. Finisce 1 a 0.
Tabellino: Gubbio - Prato (1-0):
Gubbio (4-4-2): Pisseri; Bartolucci, Tartaglia, Ferrari, Giallombardo; Caccavallo, Baccolo (84' Laezza), Radi, Belfasti (71' Giuliacci); Longobardi (65' Sarr), Falzerano. (A disp.: Ranieri, Tamasi, Luparini, Falconieri). All. Roselli.
Prato (4-4-2): Layeni; Bagnai, Ghinassi, Malomo, De Agostini (30' Armenise); Grifoni, Roman (61' Silva Reis), Cavagna, Serrotti; Magnaghi, Pisanu (69' Romanò). (A disp.: Brunelli, Lamma, Corvesi, Celentano). All. Esposito.
Rete: 54' Falzerano (G).
Arbitro: Casaluci di Lecce (Pellegrini di Roma 2 e Argentieri di Viterbo). Ammoniti: Giallombardo, Longobardi e Pisseri (G); Ghinassi (P). Spettatori: 1307 (1104 abbonati; di cui 22 di Prato).
Risultati: Ventunesima Giornata - Prima Divisione - Girone B - Lega Pro:
Barletta - Frosinone
2-1
39' Blanchard (F), 70' Ilari (B), 91' La Mantia (B)
Catanzaro - Lecce
0-0
Gubbio - Prato
1-0
54' Falzerano (G)
L'Aquila - Ascoli
2-1
9' De Sousa (Aq), 62' Colomba (As), 94' Pomante (Aq)
Nocerina - Pisa
0-2
19' Favasuli (P), 39' Arma (P)
Paganese - Viareggio
0-3
3' Romeo (V), 75' Pizza (V), 88' Benedetti (V)
Perugia - Grosseto
3-2
14' Massoni (P), 16' Bombagi (G), 25' Bombagi, 48'pt Scognamiglio (P), 74' Henty (P)
Pontedera - Salernitana
2-0
19' Siniscalchi (S) aut., 24' Arrighini (P)
Riposa: Benevento

25 gennaio 2014
Out Malaccari, Boisfer e Di Francesco. Parla Roselli: "Sciopero del tifo? Molto dispiaciuto..."

Assenti Malaccari squalificato, Boisfer e Di Francesco infortunati. La formazione è pressochè fatta perchè ci sono tante defezioni. Così sarà 4-4-2. Pertanto Pisseri è in porta. Quartetto difensivo basato sui laterali Bartolucci e Giallombardo, mentre il duo centrale sarà formato da Tartaglia e Ferrari. Sulla mediana al centro giostreranno Radi e Baccolo, ai lati Caccavallo a destra e a sinistra verrà dirottato Belfasti. In attacco Falzerano sarà a supporto di Longobardi. L'allenatore Giorgio Roselli alla vigilia del match con il Prato dice: "Voglio una squadra compatta perchè il Prato è temibile. Abbiamo i calciatori contati, perciò sono costretto a fare un tipo di gioco e la formazione è praticamente scontata. Sono all'esordio al Barbetti, ma dispiace che ci sarà lo sciopero della tifoseria: ogni volta che sono venuto a Gubbio da avversario, il pubblico di Gubbio è stato determinante. Riavvicinare la piazza è un nostro dovere e dipenderà tutto da noi: è la squadra che deve trascinare il pubblico". Di seguito la lista dei convocati: Baccolo, Bartolucci, Belfasti, Caccavallo, Falconieri, Falzerano, Ferrari, Gelli, Giallombardo, Giuliacci, Laezza, Longobardi, Luparini, Pisseri, Radi, Ranieri, Sarr, Tamasi e Tartaglia. Nel frattempo nell'anticipo del venerdì, il Perugia ha battuto il Grosseto per 3-2. In vantaggio con Massoni, i grifoni si fanno superare da una doppietta di Bombagi. Nei minuti di recupero del primo tempo Scognamiglio coglie il pari. Nella ripresa Grosseto in dieci: arriva un'espulsione (doppia ammonizione) ai danni di Legittimo (per un fallo dubbio nei confronti di Comotto), poi Henty di testa ha siglato il tris decisivo ad un quarto d'ora dalla fine.

24 gennaio 2014
Tifosi: è sciopero del tifo. Mercato: Addae tesserato; Gozzi verso l'ingaggio. Prove di 4-4-2

Contro il Prato sembra scontato che l'allenatore Roselli cambia modulo: dal 5-3-2 si passa al 4-4-2 (o 4-4-1-1). Con un centrocampo decimato dalle assenze (Malaccari è squalificato, Boisfer è infortunato, Di Francesco e Sarr sono in forte dubbio), la formazione sembra pressochè scontata. Pertanto Pisseri va in porta. Quartetto difensivo basato sui laterali Bartolucci e Giallombardo, mentre il duo centrale sarà formato da Tartaglia e Ferrari. Sulla mediana al centro dovrebbero giostrare Radi e Baccolo, ai lati Caccavallo a destra (farà da molla tra centrocampo e attacco) e a sinistra verrà dirottato Belfasti. E in attacco Falzerano sarà a supporto di Longobardi (è in vantaggio su Falconieri). Intanto il mediano ghanese Bright Christopher Addae ('92) è stato tesserato dal Gubbio (era al Nova Gorica, via Parma): ma sarà impossibile il suo impiego fin da domenica (ci vorranno almeno tre giorni per il transfer). Il portiere Alessandro Gozzi ('93) del Parma (era a Savona) è in prova, ma la società sta valutando di tesserarlo a breve. Per domenica il secondo portiere è Giovanni Ranieri ('96) della squadra Berretti; Ivan Cacchioli si è trasferito al Nova Gorica (sempre via Parma). In casa Prato invece il tecnico dei toscani Vincenzo Esposito opterà per il 4-3-3. Da valutare le condizioni di Ghinassi, Lamma e Lanini (ma quest'ultimo tuttavia è pronto al rientro). Da valutare anche se il nuovo acquisto Magnaghi verrà inpiegato dall'inizio. Questa la probabile formazione. In porta Layeni. Quartetto difensivo basato su Bagnai, Roman, Malomo e De Agostini. A centrocampo il trio Serrotti, Cavagna e Romanò. In attacco il tridente Grifoni, Silva Reis e Lanini (o Magnaghi). Dirige il match il signor Stefano Casaluci di Lecce che sarà coadiuvato dai guardalinee Claudio Pellegrini di Roma 2 e Davide Argentieri di Viterbo. Sul fronte tifoseria, in casa Gubbio c'è grande ebollizione. Giovedì sera allo Sporting Hotel si è radunata lo stesso una delegazione della tifoseria rossoblù (circa una settantina), però i calciatori non si sono presentati all'appuntamento prefissato perchè non autorizzati a partecipare al dibattito. Dopo questo incontro, la tifoseria ha preso una decisione e lo fa sapere tramite un volantino che in sintesi riporta quanto segue: «In seguito agli ultimi incontri avvenuti con l'A.S. Gubbio e non (con i calciatori ndr), la tifoseria ha deciso di disertare lo stadio per la partita casalinga con il Prato. Pertanto invitiamo tutti i tifosi a non entrare!!!». Pertanto si prevede lo sciopero del tifo da parte dei supporters rossoblù.

23 gennaio 2014
Briganti: "Vado via a malincuore... ma a testa alta". Salta l'incontro tra tifosi e i calciatori

Era arrivato a Gubbio nell'estate 2008. Proveniva dalla Pistoiese e fu preso dal tecnico Beoni che lo conosceva dai tempi della Sansovino. Poi ha passato tutta la trafila di allenatori a partire da Simoni (quando era in coppia con Tumiatti), poi i due anni magici con Torrente (con due promozioni di fila) e l'anno della serie B tribolato con il cambio di ben quattro allenatori; dopo la retrocessione l'avventura con Sottil ed infine è la storia degli ultimi giorni (prima Bucchi, ora Roselli). Stiamo parlando di Marco Briganti, difensore, classe '82, che da quando Sandreani ha appeso le scarpette al chiodo ha preso il suo posto da capitano. Ma da oggi Marco Briganti non sarà più il capitano del Gubbio. Infatti con un comunicato ufficiale la società del Gubbio fa sapere che Marco Briganti lascia il Gubbio per trasferirsi al Monza. Un altro pezzo di storia che se ne va. Forse un ciclo è davvero finito. Ma Marco Briganti va ricordato perchè è stato un grande uomo e perchè ha sempre amato la maglia rossoblù. Le sue frasi di addio ne sono la testimonianza. Sono queste le sue parole che ci ha rilasciato nel momento in cui abbiamo saputo del suo trasferimento in Brianza: "Mi dispiace molto andare via. Mi dispiace davvero tanto. Questa maglia me la sono sentita sempre addosso. Non so se ho dato tanto a questa città, oppure se potevo dare di più, però posso assicurarvi che ho dato sempre il massimo in campo per questi colori. Mi avvilisce il fatto che lascio degli affetti, alcuni ragazzi stupendi con cui ho condiviso momenti davvero belli nello spogliatoio. Ma sono orgoglioso per quello che ho fatto e vado via a testa alta. Un saluto a tutti i tifosi di Gubbio". Parole molto significative. Notiziario. Rodrigue Boisfer è con le stampelle: per l'infortunio al polpaccio si parla di un mese e mezzo di stop. Intanto il tecnico Roselli ha riprovato la difesa a quattro con due moduli specifici, il 4-4-2 e il 4-4-1-1. In prova il centrocampista ghanese Bright Christopher Addae, classe 1992, nazionale ghanese, ruolo centrocampista, che si trovava al Nova Gorica (Slovenia) e quindi di proprietà del Parma. Mentre nei prossimi giorni verrà tesserato il portiere Alessandro Gozzi ('93) proveniente dal Parma (si trovava al Savona). É saltato l'incontro che si doveva tenere tra la tifoseria e i calciatori presso lo Sporting Hotel giovedì sera. In pratica l'incontro è stato rimandato. Tuttavia non si farà in un luogo pubblico ma in privato, cioè tra una delegazione di tifosi e alcuni calciatori, lontano da occhi indiscreti. Evidentemente l'accesso dibattito avvenuto lunedì sera tra la società e la tifoseria allo Sporting Hotel ha lasciato i suoi strascichi. Ora regna il caos.

23 gennaio 2014
Giallombardo: "Disattenzioni fatali, ma guardiamo avanti". Si ferma Boisfer per infortunio

Parliamo con l'esperto calciatore Andrea Giallombardo, terzino sinistro dei rossoblù. Prima di tutto gli chiediamo come mai alla fine della partita di Salerno alcuni calciatori (tra cui lo stesso Giallombardo) hanno protestato sia con l'arbitro che con guardalinee? "Secondo me e secondo anche qualche mio compagno, la distribuzione dei cartellini è stata non proporzionale alla gara. Ad esempio Siniscalchi poteva essere espulso non una, ma due volte: alla fine del primo tempo dopo un fallo su Falzerano e dopo un quarto d'ora del secondo tempo per un fallo identico da tergo sempre su Falzerano. Invece non è stato preso nessun provvedimento. Mentre a noi, bastava che facevamo un fallo ci ammoniva, addirittura ha commesso un fallo Belfasti e l'arbitro ha ammonito al sottoscritto. Per questo motivo volevamo un chiarimento con l'arbitro. Ma tutto ciò non deve diventare un alibi per noi". A Salerno la squadra è partita bene, è andata in vantaggio e poi come si spiega il patatrac nel giro di due minuti? "Nel gol del pareggio è stato bravo Mounard su punizione a calciare la palla sotto all'incrocio dei pali. Siamo stati ingenui perchè la partita doveva finire lì e invece abbiamo preso subito il secondo gol. Siamo stati disattenti e la Salernitana ci ha punito". Ci sembra ovvio che un risultato poteva aiutarvi a livello morale. Adesso invece come è l'umore? "Il morale deve sempre rimanere alto perchè il calcio ti permette di recuperare la domenica successiva. Perciò dobbiamo restare concentrati e pensare fin da subito alla partita di domenica contro il Prato". L'allenatore Roselli ha affermato che nella testa dei calciatori è stata sgomberata la batosta con il Perugia: è così? "Sì, sicuramente. É una sconfitta che ci ha fatto molto male e ci è molto dispiaciuto per la città e per i nostri tifosi. Loro ci tenevano tanto come ci tenevamo noi. Però nel calcio capita di subire delle batoste del genere: a me è capitato più volte in carriera, mi è capitato di perdere anche 6-0. É bruttissimo, ma devi essere bravo a resettare tutto subito e ripartire". Ma era un derby... "Lo sappiamo. Purtroppo. Per questo motivo ci dispiace moltissimo". Adesso il Prato e cosa si aspetta da questo campionato? "Intanto adesso pensiamo al Prato. Vediamo cosa riusciamo a fare. Dobbiamo assolutamente vincere domenica. Solamente dopo penseremo alla gara successiva". L'allenatore Roselli ha specificato che il Prato è un avversario molto scomodo da affrontare. Che ne pensa Giallombardo? "Senz'altro: è una squadra rognosa, che subisce pochi gol. Sanno giocare dietro la linea della palla e sanno partire bene in contropiede. Infatti hanno dimostrato tutto il loro valore durante il girone di andata e non a caso sono sopra di noi in classifica. Perciò fino adesso si è dimostrata una squadra più forte della nostra". Notiziario. Nuova tegola di un infortunio a quanto pare serio. Il francese Rodrigue Boisfer si è fatto male nell'ultimo allenamento: si è infortunato ad un polpaccio e si parla di un lungo stop per il centrocampista transalpino. Mercato: si profila un cambio del secondo portiere. Infatti Ivan Cacchioli dovrebbe lasciare Gubbio per trasferirsi in Slovenia (cioè andrà al Nova Gorica di Apolloni). Arriva invece in rossoblù Alessandro Gozzi, classe '93, proveniente dal Savona.

22 gennaio 2014
Roselli: "Troppi errori e c'è molto da lavorare tatticamente". Malaccari, out per una giornata

Post Salernitana. In vista della sfida casalinga contro il Prato. Parla l'allenatore dei rossoblù Giorgio Roselli: "Posso dire che i ragazzi si sono tolti di dosso il malumore dopo la scoppola con il Perugia. Dalla testa è stata sgombrata quella batosta. In campo a Salerno hanno dato tutto, ma nel contempo sono stati commessi tanti errori. Sappiamo che ci troviamo di fronte ad una questione particolare e difficile. C'è molto da lavorare, soprattutto dal punto di vista tattico". Ovvero? "Non conta tanto come è il modulo, ma come si deve stare in campo. I calciatori devono sapere fare le cose più semplici, ma in particolar modo devono giocare meglio e tenere le posizioni quando sono in coppia". Tutto ciò sta a significare che potrebbe cambiare modulo mettendo da parte il 5-3-2? "Penso proprio di sì. Fino ad ora ho avuto poco tempo per lavorare e quindi mi sono affidato ad un modulo che non stravolgesse tutto. Adesso sto provando il 4-4-2 o il 4-4-1-1. Come ripeto c'è da lavorare molto, ma credo che la squadra abbia dei valori". Ritornando alla partita di Salerno, c'è ancora rammarico per quei due gol presi in due minuti? "Non mi ha sorpreso più di tanto. É un film già visto più volte. Quando si attraversa un periodo difficile capitano anche queste cose. É chiaro che certe ingenuità non vanno commesse. In primis sulla punizione che è scaturito il gol di Mounard non dovevamo commettere fallo: mi riferisco al fallo commesso da Bartolucci. Nel gol del raddoppio non rimprovero a Briganti l'errore perchè quello ci può stare. Più che altro rimprovero la posizione e il modo con cui si è comportato: in quei casi si deve buttare via la palla il prima possibile, cioè si doveva sbrogliare la matassa subito; lo stesso errore è avvenuto nel primo tempo e per fortuna ci è andata bene". Alla fine della partita i calciatori del Gubbio protestavano con l'arbitro, perchè? "Non mi piace parlare degli arbitri. Tuttavia i calciatori hanno voluto protestare perchè sul punteggio di 1-0 in nostro favore ci poteva stare il doppio cartellino giallo per Montervino, ma non è arrivata nessuna sanzione". Adesso, il Prato? "É una squadra molto temibile perchè sa fare tutto. Conosco il suo allenatore (Esposito, ndr) ed è molto bravo. É la peggiore squadra che potevamo incontrare adesso. Da parte nostra dovremo essere compatti, senza rischiare troppo e possibilmente dovremo sbagliare il meno possibile le occasioni che riusciremo a creare in partita". Notiziario. Il centrocampista Malaccari è stato squalificato per una giornata. Out invece per infortunio Sarr e Moroni. Un ampio servizio sul Gubbio con fotografie e contenuti vari è on line sulla pagina dedicata alla Lega Pro del sito internet di Sky. Mercato. Il Prato, prossimo avversario del Gubbio, ha ingaggiato l'attaccante Magnaghi ('93) dal Virtus Entella. La Paganese prende dal Napoli il centrocampista Palma ('94): era a Vicenza. La Salernitana preleva l'esperto difensore Bianchi ('80) dall'Ascoli (ex Spezia).

21 gennaio 2014
Acceso l'incontro tifosi e società. Il patron Fioriti: "Restiamo uniti, altrimenti si sfascia tutto"

Serata abbastanza infuocata lunedì sera allo Sporting Hotel dove ha avuto inizio intorno alle ore 21 un confronto diretto tra la tifoseria eugubina (ben 300 persone presenti) e la società capitanata dal patron Fioriti. Erano presenti anche i dirigenti Bedini, Menichetti, Barbetti, Vispi, oltre al Dg Pannacci e al Ds Giammarioli, insieme ai revisori dei conti Nicchi e Regni. E ha preso da subito la parola il presidente Marco Fioriti che ha specificato davanti al grande numero di tifosi: "Restiamo tutti uniti, lo dico a voi, altrimenti qua c'è il serio rischio che si sfascia tutto". Parole assai forti e il patron rossoblù poi ha proseguito dicendo: "Chi vi parla è una persona che vuole veramente bene al Gubbio. Quella persona che dal 2006 guida questa società perchè è stato chiamato da alcuni tifosi. Mi hanno cercato a casa e il Gubbio rischiava il fallimento. Piano piano abbiamo costruito anche delle cose importanti, tra cui il traguardo della serie B. Poi di errori ne abbiamo fatti tanti, ma sempre in buona fede. Però posso dire a grande voce che nonostante le grandi difficoltà economiche siamo ancora qui, il Gubbio è ancora nei professionisti e c'è l'intenzione di proseguire su questa strada. Siamo orgogliosi del fatto che noi siamo andati sempre avanti con le nostre risorse di Gubbio e non abbiamo mai chiesto aiuto altrove. Se io mi trovo qua adesso è perchè ci metto sempre la faccia e aggiungo un altro aspetto che non è indifferente: abbiamo portato avanti sempre un progetto che si è basato su due punti: tenere sempre i conti economici in ordine e ne andiamo fieri perchè nel calcio professionistico sono fallite 40 società perchè hanno fatto il passo più lungo della gamba, e poi abbiamo assicurato sempre una squadra a livello professionistico". Si fa sentire qualche tifoso che esprime il suo pensiero e dicono in maniera chiara che quest'anno la squadra è scarsa. Il patron Fioriti risponde: "Capisco che c'è il dispiacere per il 5-0 con il Perugia, ma proprio per questo motivo abbiamo cambiato allenatore. Per il resto abbiamo dei vincoli con il Parma: dobbiamo scegliere certi calciatori che ci garantiscono le valorizzazioni. Con ciò ci vengono garantiti un milione e 500mila euro di contributi dalla società ducale. E senza questo accordo strategico con il Parma, adesso ci sarebbero stati dei grandi problemi per proseguire il calcio professionistico a Gubbio". Alla domanda, quanto può valere un piazzamento ai playoff, il patron Fioriti risponde in maniera seccata: "Ci cambia davvero poco: solo 20mila in euro in più di introiti. Non date retta ai giornali che scrivono di 300mila euro di liquidità in entrata: sono tutte balle". Ma c'è chi chiede di quello che sarà del futuro. Fioriti ha risposto così: "Delle volte mi sono sentito veramente solo. Ma l'accordo con il Parma è stato stipulato per quattro anni. Vi posso garantire che se staremo tutti uniti si può crescere con una partnership del genere, nel segno della continuità del calcio a Gubbio". Ma quando si parla di possibili nuovi compratori del Gubbio, Fioriti ci ride su: "Non date troppo retta a chi racconta menzogne o alle chiacchiere da bar. Non esiste proprio nessun probabile nuovo compratore. Le porte della Gubbio Calcio sono aperte: chiunque è interessato si faccia avanti". La tifoseria chiede di fare chiarezza anche sui conti societari. A riguardo hanno preso la parola i revisori dei conti Nicchi e Regni. In primis ha parlato Renzo Amanzio Regni e ha detto: "Vi posso dire che dal 2006 al 2013 la Gubbio Calcio ha avuto una perdita di un milione e 510mila euro. Di anno in anno questa perdita è stata ricoperta". Dei conti dell'anno della serie B invece ha parlato Marco Nicchi: "In quella stagione in entrata sono arrivati sette milioni e 600mila euro tra sponsorizzazioni ed altro, ma le spese sono state di sette milioni e 250mila euro tra il valore della squadra e i costi vari di mantenimento di un torneo del genere. La squadra è costata circa tre milioni e 500mila euro. I lavori allo stadio? Sono costati circa un milione e 500mila euro, di cui 950 mila euro sborsati direttamente dalla Gubbio Calcio". Infine ha parlato il diesse Stefano Giammarioli parlando dell'accordo con il Parma: "Con il Parma abbiamo dei vincoli. Per avere dei contributi dobbiamo avere una rosa ampia, anche se poi tanti calciatori finiscono in tribuna. Dobbiamo fare quadrare i conti e per farlo non abbiamo alternative. Però la sinergia con il Parma è vitale: senza questo accordo si poteva dire addio al calcio professionistico a Gubbio".

19 gennaio 2014
Roselli: "Risultato ingiusto. Ci manca la fortuna". E Perrone: "Abbiamo meritato di vincere"

Dopo la sconfitta nel derby, arriva un'altra sconfitta. E che sconfitta! Gubbio in vantaggio con il nuovo arrivato Falzerano, ma nel finale succede la frittata con le reti di Mounard e Gustavo, complice una indecisione incredibile della difesa eugubina. Il tecnico Giorgio Roselli non si scompone più di tanto e dice: "Abbiamo vissuto una settimana particolare. Però dico che il risultato non è giusto. Senz'altro meritavamo un risultato positivo. Ma nel calcio, per ribaltare totalmente le situazioni intricate, bisogna essere aiutati anche dalla fortuna. Adesso ci manca la fortuna dalla nostra parte". Tuttavia l'allenatore rossoblù si rammarica molto per quei due gol presi in due minuti: "In pratica ci siamo fatti male da soli con alcune nostre indecisioni. Sulla punizione di Mounard non ci potevamo fare nulla perchè c'è stato un colpo di genio del calciatore, ma sul gol di Gustavo c'è stato un nostro errore grosso e insolito tra un difensore (Briganti ndr) e il portiere (Pisseri ndr): la palla è mia, la palla è tua, in definitiva non si sono proprio capiti. Dispiace che è successo tutto ciò, ma dobbiamo guardare avanti e sarà probante la prossima partita interna con il Prato". Sull'altro fronte ritorna il sorriso dopo una giornata piuttosto elettrizzante caratterizzata da uno sciopero del tifo dell'intera curva sud. L'allenatore dei granata Carlo Perrone spiega: "L'atmosfera non è stata piacevole. Abbiamo giocato in un clima difficile. Per questo motivo questa vittoria ha una valenza maggiore". Il trainer della Salernitana prosegue dicendo: "E dire che ci eravamo complicati la vita da soli: quel contropiede sul gol di Falzerano mi ha fatto arrabbiare e non poco. Ma ci abbiamo creduto fino alla fine e abbiamo meritato di vincere perchè abbiamo avuto le nostre occasioni. Qualcosa ci è stato negato pure dall'arbitro, ma devo dire che il Gubbio si è difeso bene". Il neo acquisto francese Mohamed Fofana, che ha scaturito il gol vittoria di Gustavo, afferma: "Sono contento per la squadra. L'importante era vincere. Per un'ora si è vista una bella Salernitana. Abbiamo avuto una grande reazione e la vittoria è sopraggiunta con grinta". Parla anche l'autore del gol del pareggio momentaneo su punizione, il francese David Mounard: "É stata la vittoria di tutto il collettivo. Spero che sia la partita della svolta. Abbiamo vinto una partita difficile perchè ci trovavamo in svantaggio. Ricordiamoci una cosa: il Gubbio si difendeva con dieci uomini e non è stato facile". Intanto abbiamo inserito le foto del match tra Salernitana e Gubbio (18 immagini). Le foto sono di Giuseppe Maffia di Solosalerno.it, di Gerardo Cafaro e di Tano Press di Salerno in collaborazione con Roberto Settonce. Per le interviste ringraziamo Alfonso Maria Avagliano di Solosalerno.it.

19 gennaio 2014
Gubbio, harakiri: va in rete Falzerano, ma in due minuti Mounard e Gustavo ribaltano (2-1)

Salernitana contro Gubbio. Tifoseria locale in sciopero con uno striscione che si vede in curva sud con scritto: "Pessime figure e risultati scadenti sono lo specchio dei nostri presidenti: meno chiacchiere e maggiore serietà o vi cacciamo fuori dalla nostra città". Il neo tecnico rossoblù Roselli schiera il 5-3-2 con Falzerano in attacco a supporto di Longobardi. L'allenatore dei granata Perrone opta per il 4-3-1-2 e viene schierato dal primo minuto in attacco l'ex rossoblù Mendicino. Un Gubbio chiuso a riccio: è la Salernitana che fa la partita. Al 7' Perpuetini serve al limite Mancini che cerca la conclusione a rete di destro, la difesa rossoblù ci mette una pezza. Al 9' un contropiede ficcante degli ospiti: Giallombardo apre per Falzerano che smarca al limite Longobardi: tiro radente che impegna a terra Berardi. Al 13' proteste locali veementi per un presunto fallo di braccio in area di Tartaglia, ma l'arbitro fa proseguire: il capitano granata Montervino va a chiedere spiegazioni al direttore di gara. Al 20' invece ci prova Radi dal limite direttamente su punizione: la palla sorvola sopra la traversa. Al 22' Montervino pennella in area una palla insidiosa dove Ginestra cerca la conclusione di piatto destro: un tiro lento e impreciso, la palla va a lato. Al 24' fiammata di Falzerano che prova una conclusione a rete fulminea con il piede sinistro: Berardi para ma con difficoltà. Al 26' Salernitana pericolosa: Montervino pennella in area un cross dove Ginestra incorna a rete di testa: provvidenziale Pisseri che in volo devia la sfera in angolo. Al 31' campani ancora pericolosi: palla vagante in area ospite dove Ginestra calcia a botta sicura a rete, ma Pisseri si supera e salva di nuovo il risultato. Al 41' invece Pisseri è un po' titubante, però il portiere rossoblù riesce lo stesso a fermare un tiro improvviso di Perpuetini. Al 45' un altro intervento prodigioso di Pisseri, su tiro insidioso su punizione da fuori area di Tuia. Ripresa. In avvio opportunità per Baccolo che ruba palla a Tuia, ma non trova la conclusione a rete. Al 50' ghiotta occasione per la Salernitana: Perpuetini imbecca con una palla filtrante in profondità Mendicino che calcia con l'esterno destro solo davanti al portiere, ma la sfera termina incredibilmente a lato. Ma il Gubbio è letale e passa in vantaggio al 52': Bartolucci sfrutta una ripartenza e serve in profondità Falzerano che a tutta velocità arriva davanti al portiere Berardi e insacca la sfera in rete nella classica azione di contropiede. Al 60' pericolo in area umbra: Mendicino impegna Pisseri con una bella stoccata volante e sulla respinta Tartaglia sbroglia la matassa allontanando la sfera dall'area piccola. Al 63' ci prova ancora Mendicino su assist di Mancini, ma la palla va alta. Al 68' punizione temibile di Mounard dal limite, ma Pisseri c'è e para di nuovo. Al 72' proteste dei locali perchè Fofana cade a terra in area, ma l'arbitro fa proseguire. Al 77' ci prova Siniscalchi dalla distanza: palla a lato. Al 79' la Salernitana trova il pareggio: il francese Mounard fa partire un gran tiro chirurgico su punizione dal limite che fredda il portiere Pisseri. All' 81' i granata trovano addirittura il raddoppio: fa tutto Fofana che calcia a rete, la palla colpisce il palo e ritorna in campo, ma dalle retrovie arriva Gustavo che da pochi passi insacca in rete. La frittata è fatta. E nel finale la Salernitana rischia addirittura l'autogol con Mounard, ma salva in extremis Berardi.
Tabellino: Salernitana - Gubbio (2-1):
Salernitana (4-3-1-2): Berardi; Luciani, Siniscalchi, Tuia, Piva; Montervino (76' Gustavo), Perpuetini, Mancini; Foggia (46' Mounard); Ginestra (56' Fofana), Mendicino. (A disp.: Iannarilli, Sbraga, Capua, Volpe). All. Perrone.
Gubbio (5-3-2): Pisseri; Bartolucci, Tartaglia, Briganti, Ferrari, Giallombardo; Malaccari (83' Di Francesco), Radi, Baccolo (69' Belfasti); Falzerano (74' Caccavallo), Longobardi. (A disp.: Cacchioli, Luparini, Boisfer, Falconieri). All. Roselli.
Reti: 52' Falzerano (G), 79' Mounard (S), 81' Gustavo (S).
Arbitro:
Aversano di Treviso (Berti di Prato e Dal Cin di Conegliano). Ammoniti: Siniscalchi, Tuia, Mounard e Luciani (S); Malaccari, Ferrari e Giallombardo (G). Spettatori: 5728.
Risultati: Ventesima Giornata - Prima Divisione - Girone B - Lega Pro:
Ascoli - Paganese
3-2
9' Schiavino (A), 20' Tripoli (A), Gandelli (A) aut., 64' Tripoli (A), 78' Novothny (P)
Frosinone - Catanzaro
3-0
15' Curiale (F), 61' Ciofani (F), 72' Paganini (F)
Grosseto - Nocerina
2-1
29' Ferretti (G), 32' Marotta (G), 53' Ficarrotta (N)
Lecce - Benevento
2-0
16' Amodio (L), 33' Diniz (L)
Pisa - L'Aquila
2-2
4' Rozzio (P), 32' Arma (P), 49' Libertazzi (A), 75' Pomante (A)
Prato - Barletta
0-0
Salernitana - Gubbio
2-1
52' Falzerano (G), 79' Mounard (S), 81' Gustavo (S)
Viareggio - Pontedera
rinviata per maltempo
Riposa: Perugia

18 gennaio 2014
Incontro tra società e tifosi. Si terrà lunedì alle ore 21 presso lo Sporting Hotel: i dettagli

Strascichi post derby. La tifoseria è in fermento. Per questo motivo i supporters rossoblù hanno chiesto e poi ottenuto un incontro chiarificatore pubblico con la società. Promotori dell'iniziativa il gruppo dei Gubbio Supporters e i tifosi di Madonna del Ponte e Bar Santa Lucia. L'incontro avverrà presso lo Sporting Hotel (nei pressi dello stadio Barbetti), in una sala dedicata, con inizio alle ore 21 lunedì prossimo (cioè il 20 gennaio). Secondo quanto riferiscono i promotori di questa iniziativa, saranno presenti esponenti della società tra cui il direttore sportivo Stefano Giammarioli e il presidente Marco Fioriti. Tutti i promotori dell'iniziativa invitano la cittadinanza (ovvero coloro che hanno a cuore i colori rossoblù) di partecipare a questo dibattito aperto a tutti. Altre notizie. Gubbiofans.it a tempo di record: in cinque giorni, cioè dal 12 gennaio al 16 gennaio, sono state visitate nel nostro portale informativo ben 21.475 pagine, con 9.079 utenti diversi. Il picco delle pagine viste il 14 gennaio (4.846). In pratica abbiamo avuto una media di 17,9 pagine visionate all'ora e 2,98 pagine viste al minuto. Un sito che ormai è punto di riferimento.

17 gennaio 2014
Dubbio formazione. La scelta ricade sul 5-3-2 o 4-4-2. Badara Sarr infortunato come Moroni

Pochi giorni di lavoro con la squadra, quindi prima di avere un'idea precisa ci vorrà almeno il lavoro sul campo di una settimana. Lo ha dichiarato il neo tecnico Giorgio Roselli durante la conferenza stampa della presentazione. Probabile la conferma del 5-3-2. Quindi Pisseri in porta. Quintetto difensivo basato sull'asse Bartolucci, Tartaglia, Briganti, Ferrari e Giallombardo. A centrocampo il trio Malaccari, con il rientrante Boisfer (in ballottaggio con Radi) e Baccolo. Ma la novità potrebbe essere rappresentata anche dall'impiego di Caccavallo da esterno sinistro di centrocampo al posto di Baccolo. In attacco due posti per quattro elementi: si contendono la maglia da titolare Falconieri, Falzerano, Longobardi e per l'appunto Caccavallo, se non verrà utilizzato a sorpresa sulla linea di centrocampo. Però non è escluso che venga schierato il 4-4-2, il modulo scolastico e più semplice. In questo caso la difesa non cambia (solo Tartaglia andrebbe in panchina rispetto alla difesa a cinque). A centrocampo duo centrale formato da Boisfer e Baccolo, ai lati possibile l'impiego di Malaccari e Caccavallo (o Di Francesco). In attacco vale lo stesso discorso di prima (ballottaggio tra quattro calciatori). Sul fronte infortuni, oltre a Moroni (problema al menisco), a centrocampo mancherà anche Sarr per un problema alla caviglia. In casa Salernitana invece sono assenti il difensore Molinari e l'attaccante Esposito. Mentre l'attaccante Guazzo si trasferisce alla Virtus Entella e il difensore Rizzi andrà invece alla Pergolettese: entrambi hanno rescisso il contratto con i granata. L'allenatore Carlo Perrone potrebbe schierare il modulo 4-3-3: c'è ballottaggio in porta tra Iannarilli o Berardi. Difesa a quattro con Luciani, Siniscalchi, Tuia (che però aveva un piccolo affaticamento, ma dovrebbe farcela) e infine Piva. A centrocampo il trio con Montervino, Volpe (o Perpetuini) e Mancini. Infine in attacco il tridente Foggia, Ginestra e Gustavo. Se Perrone opterà per il trequartista, Foggia fungerà da fantasista a supporto del duo Ginestra e Gustavo. Tuttavia la società campana è vicina all'ingaggio dell'attaccante francese Fofana della Virtus Lanciano, mentre per la difesa piace Bianchi dell'Ascoli. Si prevede lo sciopero del tifo da parte della curva sud granata e il tecnico Perrone è a rischio: un ennesimo passo falso e la panchina potrebbe saltare. Arbitra l'incontro il signor Simone Aversano di Treviso. Guardalinee: Andrea Berti di Prato e Paolo Dal Cin di Conegliano. Ultima sfida a Salerno il 15 maggio 2011.

16 gennaio 2014
Roselli: "La chiamata più bella". Giammarioli: "Allenatore esperto? Una scelta obbligata..."

La presentazione del nuovo tecnico Giorgio Roselli con il suo vice Massimo Roscini. Parla per primo il diesse Stefano Giammarioli che dice: "L'esonero di Bucchi è una mia sconfitta e per questo motivo voglio ringraziarlo pubblicamente per il lavoro fatto: si è rivelato un ragazzo serio, professionista e va elogiato per la sua schiettezza. La partita maledetta contro il Perugia ha fatto del male a tutti e sia chiaro, tuttavia il responsabile non è solo Bucchi". Detto ciò, Giammarioli parla del nuovo allenatore: "Roselli è stata una mia scelta. Perchè dopo tanti esordienti è arrivato un allenatore esperto? Perchè dopo la situazione che si è creata nel post derby, è stata una scelta obbligata. La squadra ha bisogno di un messaggio ben preciso: in questo momento abbiamo bisogno di tanto equilibrio. Giorgio Roselli è un saggio, come Roscini". Parla così il neo allenatore Giorgio Roselli che si trova al fianco del suo vice Roscini. Roselli dice: "Avevo ancora un anno di contratto con il Pavia. Poi a dicembre mi hanno richiamato ma ho rifiutato. Perciò da un mese ero libero. Aspettavo solo una chiamata. Adesso è arrivata la chiamata più bella perchè è la prima volta in 40 anni di carriera nel calcio che riuscirò a lavorare in Umbria, la mia terra. Per tanti anni ho lavorato quasi sempre al nord e per me questa nuova esperienza è fantastica. A Gubbio c'è un clima particolare e sono stato spinto proprio da Roscini che conosce bene l'ambiente. Gubbio è una piazza importante. Ora capisco che si proviene dalla partita maledetta con il Perugia: ho trovato dei calciatori provati, sofferenti e la squadra è un po' abbacchiata. Ma i calciatori sono gli unici che devono farci uscire da questa situazione". Il modulo che predilige? "Non c'è un modulo che prediligo. Cambio modulo in base alle caratteristiche dei calciatori. Ho visto alcune partite del Gubbio e posso dire che la squadra ha disputato sempre buone partite, soprattutto a L'Aquila. É chiaro che voglio una certa compattezza dalla squadra, mi piace una squadra che prende pochi contropiedi e concede pochi spazi agli avversari. Adesso ho provato il 4-4-2, però proverò anche la difesa a tre. Quando avrò acquisito più conoscenza di tuttti i calciatori, vedremo strada facendo (a Cremona utilizzava il 3-4-3, ndr). Dal punto di vista tattico voglio che quando la palla ce l'hanno in possesso gli avversari vanno marcati mentre quando ce l'abbiamo noi vanno smarcati. Sembra una cosa semplice ma non è così, però possiamo migliorare. Rinforzi? Non ho chiesto nulla. Prima devo conoscere tutti i calciatori nella personalità e nella psicologia. C'è un po' di tempo e se poi ci saranno dei migliorativi è chiaro che ne sarei felice. Ma prima devo allenare questi calciatori perchè penso che siano dei buoni calciatori. La scelta del vice Roscini? Avevo deciso che qualunque squadra avessi allenato, me lo sarei portato con me". Infine parla Massimo Roscini visibilmente emozionato: "Appena sono stato chiamato, non ci credevo! Mi hanno tremato le gambe. Poi ho visto lo spogliatoio e i miei vecchi tifosi: ho provato un'emozione grandissima. Ringrazio chi mi ha voluto ancora qui. Dal punto di vista tecnico Roselli è un maestro e non ha bisogno di consigli: l'unico mio scopo è quello di fargli capire che a Gubbio troverà qualcosa di speciale perchè chi non c'è stato mai non può capirlo. É un ambiente caldissimo con la gente che ci tiene al Gubbio Calcio, ma vogliono che tutta la squadra deve dare tutto in campo. Quando i calciatori escono dal campo con la maglia sudata, Roselli può stare tranquillo". Intanto c'è stata una brutta sorpresa per la truppa rossoblù: presso lo stadio Barbetti, vicino al cancello dell'entrata verso la curva locale, la recinzione in metallo è stata imbrattata con delle scritte "pesanti" probabilmente effettuate con una bomboletta spray di colore nero.

16 gennaio 2014
L'allenatore è Roselli e il suo vice è Roscini. Esonerato Bucchi: se ne va pure il vice Savini

Ora è conclamato. Giorgio Roselli, classe '57, è il nuovo allenatore del Gubbio: nativo di Montone, ex tecnico di Pavia, Cremonese, Varese e Triestina. Con la Cremonese aveva fatto due promozioni di fila dalla C2 alla serie B. Il suo vice è Massimo Roscini, di Perugia, una vecchia conoscenza del Gubbio perchè è stato allenatore dei rossoblù nelle stagioni 1985-1986 e nel 1993-1994. Entrambi hanno già diretto il primo allenamento nel pomeriggio di mercoledì. E Roselli ha provato subito un modulo inedito: il 4-4-2 poi cambiato con il 4-2-3-1. Quindi Cristian Bucchi è stato esonerato e ha salutato proprio la mattina di mercoledì tutta la squadra e il suo staff. Non è mancata la commozione nel momento dei saluti. Con lui se ne va anche il vice allenatore Mirko Savini. Nello staff tecnico restano Rizzolo (aiuto tecnico), insieme ai preparatori Cibotti, Barilari e Prete. E domenica c'è la difficile trasferta contro la Salernitana. Tutta la truppa partirà da venerdì in ritiro verso Roccaporena (vicino Cascia), prima di recarsi in Campania. Intanto dopo la scoppola nel derby contro il Perugia e dopo l'esonero di Bucchi, parla il capitano dei rossoblù Marco Briganti. Sull'addio dell'allenatore afferma: "Per noi è un grande dispiacere. Quando se ne va un allenatore è una sconfitta per tutti. Significa che il nostro cammino non è stato buono. Purtroppo chi paga per primo è sempre il mister, anche se ci sono colpe non sue. Fino adesso abbiamo fatto un campionato a fasi alterne. Ma le responsabilità vanno divise tra tutti, da chi porta la giacca e la cravatta fino a chi indossa i pantaloncini in ogni domenica sul campo". Sul 5-0 contro il Perugia invece risponde così: "Purtroppo abbiamo fatto una bruttissima figura. Non possiamo fare altro che chiedere scusa proprio a tutti, ai tifosi in primis. Però siamo dei professionisti e quindi dobbiamo cercare di migliorare la classifica, ma soprattutto non bisogna ripetere prestazioni di questo tipo". Dopo la partita c'è stata una vivace contestazione dei tifosi e il capitano era presente: che idea si è fatto? "Ho provato molto dispiacere. Ho visto una città delusa per colpa nostra, pertanto ero molto amareggiato per quello che era accaduto in campo. E i tifosi si sono sfogati proprio contro gli artefici di questa brutta figura. Da parte nostra dobbiamo prenderci solo le nostre responsabilità. Da questa contestazione dobbiamo trarre più forza per affrontare al meglio il campionato. E bisogna cambiare subito pagina a partire da domenica". Tuttavia mancava mezza difesa: Bartolucci, Giallombardo e lo stesso Briganti. Se c'eravate voi la musica sarebbe stata diversa? "Con i se e con i forse, non si è scritta mai la storia. Posso solo dire che avevamo il dovere di fare di più in campo. Perciò tutti sono responsabili e tutti ci sentiamo responsabili. La gente e i nostri tifosi non si meritavano tutto ciò". E intanto da Perugia i calciatori hanno postato una foto in cui mostrano la "manita" (cioè la mano con la cinquina) come segno di sfottò verso gli eugubini e verso la squadra del Gubbio. Ma che ne pensa il capitano Briganti? "Penso che ci fa molto male. Vedere questi atteggiamenti ci ha fatto molto male. Però non ci possiamo fare nulla. Purtroppo glielo abbiamo permesso noi di fare questi gesti. Perciò siamo i primi responsabili di questi atteggiamenti". Intanto la tifoseria è molto agitata: i tifosi hanno chiesto in maniera esplicita un incontro chiarificatore con la società. Da scegliere luogo e data.

15 gennaio 2014
Bucchi verso l'esonero. In pole Silva o Roselli. E la "manita" dei calciatori del Perugia

L'eco della "cinquina" non si placa. E a quanto pare a farne le spese sarà solo Cristian Bucchi. Inizia la telenovela: niente è ufficiale. Ma tutto è cominciato lunedì. Già si diceva che Bucchi era in bilico. In serata il diesse Giammarioli, intervenuto telefonicamente alla tramissione "Fuorigioco" di Trg Network, aveva aperto la chiacchierata dicendo: "I calciatori mi hanno tradito". In riferimento alla scoppola nel derby. E sull'allenatore ha detto: "Adesso sto andando al Cda. Ho parlato con Bucchi ma credo che fino a domenica sarà l'allenatore del Gubbio. Poi si vedrà". Evidentemente dopo il Cda con la società è successo qualcosa perchè martedì mattina intorno alle ore 10 già si parlava di contatti avviati con alcuni allenatori per venire a Gubbio. E nel pomeriggio, intorno alle ore 15, si dava per certo l'esonero di mister Bucchi. E sono venuti fuori subito due nomi. In primis quello di Massimo Silva, ex allenatore dell'Ascoli. In alternativa Giorgio Roselli, ex tecnico di Cremonese e Pavia, ma umbro di Montone. Ed è subito tramontata la pista che portava invece a Leonardo Acori, ex Rimini e Benevento. Ad avvalorare l'ipotesi dell'esonero, l'assenza di Bucchi (anche se sta affrontando il Master a Coverciano) e del vice Savini. Ha diretto gli allenamenti Antonio Rizzolo, aiuto tecnico, anche se gli allenamenti hanno durato davvero pochissimo. Sono passate le ore e non è trapelato nulla. A questo punto tutto è possibile. La storia insegna. Basta tornare alla passata stagione. All'indomani della sconfitta a Benevento del 17 febbraio 2013 veniva dato per certo l'esonero di Andrea Sottil e al suo posto doveva subentrare Renzo Tasso. Poi il dietrofront improvviso dopo un Cda molto acceso. La società era ritornata subito sui suoi passi. Adesso però la situazione è diversa. La pesante sconfitta nel derby ha lasciato il segno. E si vuole la testa dell'allenatore. Quindi l'esonero appare imminente. Ma c'è un fatto da non sottovalutare. Un nuovo tecnico, chiunque sia, quasi sicuramente vorrà garanzie con dei rinforzi. Di conseguenza entra in gioco la questione economica. Ma il Gubbio vuole rispettare appieno il budget prefissato. Per questo motivo bisogna vedere se un nuovo allenatore accetterà tutte le condizioni che gli verranno imposte dalla società. Quindi, al momento, la situazione resta in stand by: Bucchi non è ancora stato ufficialmente esonerato, in attesa di risvolti nella giornata di mercoledì, ma l'esito sembra proprio segnato. Tuttavia il derby perso per 5-0 contro il Perugia ha fatto scalpore. A rincarare la dose gli sfottò dei perugini per tutti gli eugubini che lavorano nel capoluogo umbro. Proprio un eugubino a Perugia si è visto recapitare una foto emblematica: la "presa in giro" stavolta proviene addirittura direttamente dalla squadra del Perugia Calcio. Una foto, probabilmente scattata con un telefonino, che ritrae l'interno del pullman del Perugia calcio di ritorno da Gubbio: sei calciatori, precisamente Sini, Nicco, Filipe, Moscati, Fabinho e il secondo portiere Stillo mostrano la "manita", ossia la manina o la cinquina (che in lingua spagnola si dice proprio manita). Questa è una immagine molto significativa. In pratica pure i calciatori perugini si fanno beffe dei propri colleghi che stanno giocando nella città dei Ceri. Tutto ciò fa capire che la "scoppola" ha lasciato delle inevitabili conseguenze. Sconfitta epica, senza dubbio. E su internet viaggia un video con i gol del Perugia accompagnati dalla canzone "Gimme five", che tradotto significa "Dammi il cinque". Niente da dire, ormai le prese per i fondelli piovono da tutte le parti. La sconfitta per 5-0 ha lasciato il segno!

14 gennaio 2014
L'editoriale. Partita senza storia. Una figura indegna! Una cinquina che resterà nella storia!

Cominciamo dalla fine. Da dopo il novantesimo minuto. Fuori dai cancelli della tribuna è cominciata la contestazione di un centinaio di tifosi. Gli stessi tifosi che avevano lasciato il settore a loro dedicato dopo il gol del 5-0. Una umiliazione grande, grandissima, che rimarrà nella storia. Eloquenti i cori che sono partiti dai tifosi. Eccoli in sequenza: "Fate ridere", "Onoratela la maglia" e "Avete scritto una pagina di storia". E poi qualcuno ha aggiunto: "Il mister non ha colpe". In riferimento al trainer Cristian Bucchi che si è presentato dietro ai cancelli, insieme ad alcuni calciatori come Radi, Bartolucci, poi Boisfer e Briganti. Significativo anche il viso di Alessandro Sandreani, attuale coordinatore tecnico, ex capitano del Gubbio di tante battaglie in campo: lo abbiamo visto affranto, quasi incredulo. Purtroppo il giocattolo si è rotto. Ormai lo strappo con i tifosi è piuttosto robusto. Ci sono stati anni magici con due promozioni di fila, prima in serie C1 nel 2010 con 2624 tifosi eugubini al seguito a San Marino, e poi il culmine con la promozione in serie B nel 2011 in un Pietro Barbetti stracolmo con 5000 tifosi eugubini festanti. Dopo quelle annate stupende, con un allenatore vincente come Vincenzo Torrente (e non si riesce a capire ancora oggi perchè non è stato confermato l'annata successiva), è cominciato un lento ma graduale declino. Tutte le scelte si sono rivelate non azzeccate e si sono susseguite in maniera vertiginosa. Ci mancava questa figura indegna contro il Perugia. Una figuraccia epica. E ricordiamoci bene: una cinquina del genere rimarrà nella storia del calcio eugubino. Un derby perso in casa con il Perugia per 5-0 non è lontamente paragonabile al 6-0 di Genova contro la Sampdoria o al 6-0 contro il Torino all'Olimpico. Era un altro contesto, si giocava in grandi stadi davanti ad un grande pubblico, e poi il Gubbio si trovava in serie B. Anche perchè poi al "Barbetti" quella squadra si era fatta rispettare: prima la vittoria storica sul Torino con rete di Daniel Ciofani e poi contro la Sampdoria finì 0-0 con la squadra rossoblù che meritava anche di vincere in quella gara. Perdere così tra le mura amiche fa molto male: senza agonismo e senza cattiveria. C'è stato il nulla. Una disfatta senza precedenti. Una disfatta che ha un significato ben preciso, per chi non lo avesse ancora capito (e noi lo avevamo già scritto circa un mese fa): è la fine di un ciclo, è la fine di un'epoca gloriosa condita dal sogno della serie B. Però al momento attuale la serie B resta solo un lontano ricordo. La realtà attuale è nuda e cruda. La squadra è questa, non si può pretendere la luna. E la differenza la fa la qualità. Lo si è visto in maniera emblematica nel derby contro la corazzata Perugia. Gubbio: diverse occasioni create, in particolar modo in avvio di partita, ma zero tiri nello specchio della porta e Koprivec inoperoso per tutta la partita. Perugia: su sei occasioni nel primo tempo, tre gol e due pali colpiti. Questa è la differenza. E Fabinho, da solo, vale tutta la squadra del Gubbio messa insieme: ha fatto quello che ha voluto in campo. C'è poco da dire, c'è poco da eccepire e c'è poco da aggiungere. Se fosse scesa in campo la seconda squadra del Gubbio, ovvero la Berretti, avrebbe fatto più bella figura: tanto valeva far giocare dei calciatori eugubini, almeno avrebbero battagliato fino alla morte e non avrebbero passeggiato in campo come se fosse un'amichevole estiva. Inaccettabile. Qualche tifoso ha sentenziato: "Per fortuna che quest'anno non si retrocede". La gente di Gubbio è sfiduciata perchè non si sa nemmeno quale futuro ha questo Gubbio. Non c'è chiarezza, nè nelle idee, nè nella programmazione. Troppi i proclami estivi e nessuno aveva chiesto niente (da parte dei tifosi). Troppi voli pindarici. Troppe le esternazioni ambiziose. Piedi per terra e umiltà: punto e basta. (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

12 gennaio 2014
Dopo la batosta nel derby. Bucchi: "Dispiaciuto". Camplone gongola: "Grande segnale..."

Risultato pesante. Risultato pesantissimo. Una cinquina che rimarrà nella storia del calcio eugubino. Non manca a fine gara la contestazione: un centinaio di tifosi eugubini arrabbiati chiedono spiegazioni. Qualche tifoso si lascia andare dicendo: "Uno dei momenti più brutti della storia centenaria del calcio eugubino". L'allenatore Bucchi insieme ad alcuni calciatori della vecchia guardia è andato a parlare direttamente con i tifosi. E poi ne spiegherà i motivi: "Perchè io ci metto sempre la faccia. Abbiamo perso per 5-0 un derby. Una punizione troppo pesante per tutti i nostri tifosi: non meritavano tutto ciò, sono molto dispiaciuto per questo. Sono molto amareggiato". Sulla partita, il tecnico rossoblù dice: "Giornata dura da digerire. Brutto pomeriggio. L'avevamo preparata bene la partita in settimana, subito in avvio abbiamo avuto tre palle gol nitide e poi Eusepi su una ripartenza ha portanto in vantaggio il Perugia ma si trovava in netto fuorigioco. L'episodio è stato decisivo. La partita così è cambiata visto che il Perugia è molto forte. Tuttavia, tutto ciò non giustifica il risultato finale. Però adesso dobbiamo essere razionali, non bisogna farci prendere dalla delusione che ha coinvolto la nostra tifoseria che giustamente ha manifestato tutto il dissenso. Dobbiamo guardare avanti, per forza di cose". Gli fa eco il direttore sportivo Stefano Giammarioli che si scusa con i tifosi: "Difficile dimenticare una cosa del genere. La partita più brutta di questi ultimi quattro anni a Gubbio. C'è poco da parlare. Non siamo riusciti ad affrontare questa partita come volevamo. Il motivo? Perugia troppo forte e non possiamo concedere all'avversario tante assenze di esperienza. Il Perugia non perdona e noi abbiamo sbagliato totalmente l'approccio. Camplone ha sbagliato nel dire che siamo cattivi e che abbiamo una squadra che sa solo picchiare: siamo troppo buoni, abbiamo avuto solo tre ammoniti, invece dovevamo essere cattivi: per lui non c'è stato bisogno di mettere l'elmetto come diceva. E adesso? Bisogna ricostruire un'immagine. Abbiamo giocato con un atteggiamento da squadra Primavera. Adesso dobbiamo fare per forza un regalo ai tifosi: bisogna centrare i playoff, altrimenti sarebbe un fallimento". Sull'altro fronte si sorride. L'attaccante Umberto Eusepi dice: "Grande match. Abbiamo chiuso subito il match. Il mio primo gol irregolare? Non credo che sia stato in fuorigioco, penso che era buono. Risultato giusto ma nel primo tempo il Gubbio le occasioni le ha avute". Parla poi l'allenatore dei biancorossi Andrea Camplone: "Ma il Gubbio era partito bene e ha avuto le sue occasioni, ma noi con una bella ripartenza ci siamo portati in vantaggio. Dopo il 3-0 è finito tutto e abbiamo pensato ad amministrare la gara. Ho visto una squadra concentrata e cattiva: abbiamo mandato un segnale chiaro alle nostre inseguitrici. Con questa grande umiltà e sacrificio possiamo andare lontano. Il 5-0 finale? Penso che il risultato sia troppo largo". Si chiude il sipario. Si fa notte, rimane solo l'Albero di Natale più grande del mondo sul monte Ingino ad illuminare una giornata veramente scura (per il popolo eugubino). Abbiamo inserito 30 foto del derby di Gubbio-Perugia: sono nella nostra "fotogallery" e nel link in homepage. Le foto sono di Simone Grilli per studio Gavirati e di Roberto Settonce con l'ausilio di Paolo Panfili.

12 gennaio 2014
Perugia schiacciante a Gubbio (0-5). In rete Eusepi (doppietta), Mazzeo, Moscati e Nicco

Gubbio contro Perugia. Bel pubblico sugli spalti: 3677 spettatori (di cui 1175 da Perugia). Partita che parte fortissima. Al 3' Malaccari impegna Koprivec con un tiro da fuori area. Al 4' il Perugia si salva con due tiri ravvicinati di Ferrari e Longobardi in area, salvati sulla linea di porta da Nicco e poi da Comotto. Gol mangiato, gol subito. Al 5' i grifoni innescano il contropiede con Moscati che serve sulla sinistra verso Fabinho che tira in porta, respinge Pisseri, da quelle parti c'è Eusepi che da pochi passi insacca la sfera in rete. Ma il gol è viziato da un fuorigioco dell'attaccante perugino, stranamente non visto dal guardalinee che era ben appostato (le immagini televisive sono evidenti). La risposta del Gubbio al 6' con Longobardi che prova il pallonetto dal limite, palla di poco alta. Al 9' ci prova Laezza da fuori area, para a terra Koprivec. Al 15' ci prova Moscati dal limite con la palla che sibila vicino il sette. Al 20' pericoloso il Perugia: Nicco carica il destro dal limite e colpisce in pieno il palo. Al 21' il Perugia raddoppia: corre sulla sinistra Fabinho che crossa in mezzo, sponda di Eusepi, di testa c'è Mazzeo che in tuffo insacca la sfera in rete. Al 30' Sini crossa in mezzo e la palla colpisce la mano di Belfasti in area, è calcio di rigore: dal dischetto Eusepi spiazza il portiere e la palla si insacca proprio a mezz'altezza. La prima reazione del Gubbio si vede al 37': Sarr calcia dalla lunga distanza, la palla va alta. Al 40' Falconieri carica il sinistro dal limite, la palla sibila radente a fil di palo. Al 43' Fabinho show che fa partire un gran tiro a girare di sinistro con la palla che colpisce il palo interno. Risposta del Gubbio al 44' con un tiro di Malaccari che sfiora di poco il palo. Idem al 46': Baccolo che sfiora il palo con il piatto destro dal limite. Ripresa. Al 47' il Perugia cala il poker: Fabinho ancora decisivo che parte sulla sinistra e crossa in mezzo: Moscati calibra il destro dal limite e insacca la sfera a fil di palo. Al 60' arriva la cinquina: Mazzeo serve Eusepi che manda in porta Nicco che con un tocco sotto di destro infila la palla in rete. Al 67' Fabinho si porta dietro alcuni avversari, entra in area e calcia di sinistro a rete: palla di poco a lato. Un Perugia troppo forte contro un Gubbio decimato dalle assenze.
Tabellino: Gubbio - Perugia (0-5):
Gubbio (5-3-2): Pisseri; Laezza, Tartaglia, Radi (46' Falzerano), Ferrari, Belfasti (74' Procacci); Malaccari, Sarr, Baccolo; Falconieri (81' Caccavallo), Longobardi. (A disp.: Cacchioli, Domini, Di Francesco, Luparini). All. Bucchi.
Perugia (4-3-3): Koprivec; Conti, Comotto, Scognamiglio, Sini (63' Vitofrancesco); Moscati, Filipe, Nicco (73' Sprocati); Mazzeo, Eusepi, Fabinho (80' Henty). (A disp.: Stillo, Daffara, Bijimine, Insigne). All. Camplone.
Reti: 5' Eusepi (P), 21' Mazzeo (P), 30' Eusepi (P) rigore, 47' Moscati (P), 60' Nicco (P).
Arbitro: Pezzuto di Lecce (Leali di Brescia e Maspero di Como). Ammoniti: Radi, Belfasti e Longobardi (G); Eusepi (P). Spettatori: 3677 (1104 abbonati; di cui 1175 provenienti da Perugia nel settore ospiti); incasso di 31710 euro.
Risultati: Diciannovesima Giornata - Prima Divisione - Girone B:
Barletta - Ascoli
1-0
52' D'Errico (B) rig.
Benevento - Grosseto
3-2
21' Montiel (B), 31' Marotta (G), 35' Som (B) aut., 57' Negro (B), 65' Negro (B)
Catanzaro - Prato
0-0
Frosinone - Pisa
1-0
9' Ciofani (F)
Gubbio - Perugia
0-5
5' Eusepi (P), 21' Mazzeo (P), 30' Eusepi (P), 47' Moscati (P), 60' Nicco (P)
L'Aquila - Lecce
0-1
18' Papini (L)
Nocerina - Viareggio
1-0
75' Cremaschi (N)
Pontedera - Paganese
1-1
14' Panariello (Pa), 71' Arrighini (Po)
Riposa: Salernitana

11 gennaio 2014
Camplone scalda la vigilia del derby: "Gubbio squadra cattiva. Ci hanno picchiato all'andata"

Dichiarazioni al fulmicotone alla vigilia del derby tra Gubbio e Perugia. L'allenatore Andrea Camplone, del Perugia, incalzato dai giornalisti perugini, entra a gamba tesa sulla squadra del collega Cristian Bucchi: "Il Gubbio è una squadra cattiva, all'andata ci hanno picchiato. Dovremo scendere in campo con l'elmetto. Ci sarà una battaglia". Non usa mezzi termini il tecnico dei grifoni che aggiunge: "Ho visto che il presidente Fioriti del Gubbio ha detto che vinceranno 3-0. Dobbiamo vincere questa sfida, dobbiamo essere primi in classifica. Al Gubbio mancano tante pedine, ma in un derby può succedere di tutto". A sentire le parole del tecnico perugino, questa partita è sentita! Alla faccia di chi diceva che questa partita non era sentita a Perugia. L'intervista integrale del tecnico Camplone si può trovare nei siti internet www.ac-perugia.com e www.tifogrifo.com. Sul fronte eugubino invece ha parlato il direttore sportivo Stefano Giammarioli che dice: "É una partita speciale. É l'evento più importante dell'anno per la nostra città e per chi ama il Gubbio calcio. Purtroppo abbiamo tanti assenti: giocheremo con una squadra molto giovane". Sold out nel settore ospiti del Barbetti: venduti tutti i 1187 biglietti riservati ai tifosi perugini. In casa Gubbio, oltre ai 1104 abbonati, sono stati venduti in prevendita 700 biglietti circa. Ma i botteghini sono aperti anche domenica, ma solamente per gli eugubini e comuni limitrofi.

10 gennaio 2014
Tesserati: Belfasti, Sarr e Falzerano sono disponibili per il derby. Arbitra Pezzuto di Lecce

Comincia il conto alla rovescia per il derby che si gioca domenica al "Pietro Barbetti" di Gubbio. Come si sa, il tecnico Cristian Bucchi deve fare a meno di diverse pedine. Manca mezza diffesa. Out infatti per squalifica i difensori Giovanni Bartolucci, capitan Marco Briganti e Andrea Giallombardo. Assente per squalifica pure il centrocampista Rodrigue Boisfer: il calciatore transalpino sta decidendo proprio in questi giorni se lasciare Gubbio o no (c'è un interessamento del Savona). Assente per infortunio pure il giovane centrocampista Michele Moroni che ha sofferto di pubalgia che gli ha creato di conseguenza una complicazione al menisco: scongiurato l'intervento chirurgico, ma dovrà stare fermo almeno un mese. In dubbio l'attaccante Giuseppe Caccavallo per un problema al tendine (se tutto va bene andrà in panchina). Mentre l'altro attaccante, Alessandro Luparini, sembra recuperato dopo un problema alla caviglia. Ma i nodi saranno sciolti all'ultimo. Tuttavia il Gubbio ufficializza con un comunicato stampa il tesseramento di tre calciatori: sono Marcello Falzerano (attaccante, proveniente dall'Ascoli), Badara Sarr (centrocampista, proveniente dal Parma) e Nazzareno Belfasti (terzino sinistro, proveniente dalla Pro Vercelli, via Juventus). Sono a disposizione per il derby di domenica. Quindi, con ogni probabilità il tecnico Cristian Bucchi metterà in campo il modulo adoperato ultimamente, ovvero il 5-3-2. Pisseri tra i pali. Quartetto difensivo con i laterali Laezza e Belfasti, mentre al centro si posizioneranno Tartaglia, Radi e Ferrari. A centrocampo il trio Malaccari a destra, Sarr davanti alla difesa e Baccolo a sinistra. Duo d'attacco formato da Falconieri e Longobardi. In casa Perugia invece sono tutti disponibili e la squadra gode di grande salute. Grifoni che provengono da una lunga striscia positiva: 7 vittorie e un solo pareggio nelle ultime otto giornate. L'allenatore Andrea Camplone ha l'imbarazzo della scelta. Confermato il modulo, il 4-3-3. Quindi Koprivec in porta. Il quartetto difensivo è formato sull'asse Conti, Massoni, Scognamiglio e Comotto. A centrocampo il trio Vitofrancesco (è in vantaggio su Moscati), Filipe e Nicco. In attacco il tridente delle meraviglie basato su Mazzeo che è in grande forma (infatti è in vantaggio su Sprocati), Eusepi e Fabinho. Arbitrerà l'incontro di domenica il signor Ivano Pezzuto di Lecce. Sarà coadiuvato dai guardalinee Marco Leali di Brescia e Gianluca Maspero di Como.

10 gennaio 2014
Un Gubbio che non vince contro il Perugia dal 1948. É un derby che va oltre il lato sportivo!

C'è chi lo chiama derby, c'è chi lo chiama "non derby". C'è chi dice che è una partita sentita, c'è chi invece scrive a suon di striscioni: "Per voi un evento, per noi una perdita di tempo". Chi ne ha più ne metta. In verità i dati storici parlano che si tratta di un derby sentito, eccome! C'è dietro un discorso politico: rivalità tra Gubbio e Perugia ci sono sempre state con lo stemma della Regione rappresentata dai "Tre Ceri". Rimase famosa pure quella guerra vinta dalla città di Gubbio nel 1154 contro undici città alleate (di cui a capo c'era Perugia). Rivalità (puramente sportiva) che si è protratta nel tempo, con un gemellaggio nato tra le due tifoserie nel 1987 quando in serie C2 ai quei tempi c'era pure la Ternana. Un gemellaggio che durò davvero poco: fu interrotto bruscamente nella stessa stagione (nel 1988), dopo che "partirono" dei cori contro Sant'Ubaldo durante la partita di Coppa Italia al "Curi" contro il Perugia mentre il Gubbio vinceva per 1-0 con la rete di Di Renzo: poi l'arbitro si fece male ad una decina di minuti dalla fine (guarda caso) e la partita fu ripetuta con sconfitta degli eugubini. E nel 1988 fu anche distrutta la vetrata della statua di Sant'Ubaldo che è situata nei pressi di Belvedere, cioè al confine tra i comuni di Gubbio e Perugia. Ma, sapete bene: guai a chi tocca agli eugubini il loro Patrono e la loro Festa dei Ceri. Però a molti ha portato sfortuna. Molte tifoserie hanno insultato Sant'Ubaldo, ma poi ha portato molto male (come se fosse una punizione divina): Gualdo e Fano sono finite nel dimenticatoio dopo anni importanti in serie C, e pure al Foligno è toccata la stessa sorte. Dopo aver letto queste parole, di sicuro a Perugia faranno i dovuti scongiuri. Inoltre c'è un proverbio che dice: "Scherza con i Fanti e non con i Santi". Se torniamo invece ad un dato puramente calcistico, Gubbio e Perugia nella loro storia si sono scontrate 22 volte in campionato (11 gare di andata e 11 di ritorno). L'ultima vittoria per il Gubbio risale al 30 maggio 1948, campionato di serie B, e finì 2 a 1 per i rossoblù con le reti di Tugnoli che realizzò una doppietta (46' e 47'), in risposta al gol di Serone (32'). E in totale, il bilancio degli undici precedenti a Gubbio in campionato è di 4 vittorie per il Gubbio, 2 pareggi e 5 successi ospiti. L'anno scorso si impose il Perugia per 3-2 davanti a 3026 spettatori (di cui 766 perugini nel settore ospiti), per un incasso di 32000 euro. Quest'anno il Perugia viaggia a gonfie vele, è primo in classifica e non a caso il settore ospiti del "Barbetti" sarà pieno: venduti in pratica i 1187 biglietti a disposizione. A Gubbio la prevendita va un po' a rilento, ma non bisogna considerarci i 1104 abbonati che prenderanno il loro posto regolare. Sulla carta sembra che non ci sia storia. Sembra di vedere Davide contro Golia. Ma il calcio insegna che niente è scontato. Sicuramente il Gubbio venderà cara la pelle. Anche perchè in questa sfida ci sono sempre stati degli arbitraggi che hanno fatto discutere. Basta ricordare che nel lontano 1988 al "Curi" di Perugia, con il Gubbio in vantaggio per 1-0 con un gran gol di Ciucarelli sotto la curva sud totalmente piena di tifosi rossoblù (erano presenti oltre 5000 eugubini), l'arbitro cominciò a dare i numeri: prima fu espulso Giovannico per un fallo innocuo, pareggiò Pagliari e poi diede un rigore ai grifoni (che fu realizzato da Ravanelli) che ancora oggi grida vendetta. Pure l'anno scorso, a Gubbio, l'arbitro non fu tanto schietto. A Gubbio, gli addetti ai lavori, se la sono segnata: sperano che arrivi almeno un arbitro equo. Ci pare giusto: deve vincere sempre lo sport, il calcio vero e puro, senza gli aiutini. Notiziario. Falzerano è un calciatore del Gubbio, pertanto sarà a disposizione del trainer Bucchi per domenica (potrebbe così finire in panchina). Insiema a lui saranno tesserati il centrocampista Badara Sarr dal Parma e il terzino sinistro Belfasti dalla Pro Vercelli (via Juventus): entrambi arrivano in giornata e potrebbero giocare già dal primo minuto nel derby contro il Perugia. Da verificare le condizioni di Caccavallo e Luparini: entrambi hanno problemi alla caviglia.

09 gennaio 2014
Malaccari: "All'andata sconfitta immeritata: vogliamo i tre punti". Belfasti e Sarr, ritornano

Si avvicina il derby con il Perugia e ne parliamo con un giovane, Nicola Malaccari, classe '92, jolly di centrocampo. Allora, di questa dura sfida cosa ci può dire? "Da molti anni il Gubbio non vince con il Perugia. All'andata abbiamo perso una partita in maniera immeritata. Quindi cercheremo di rifarci questa domenica, giocando in casa. Sappiamo che non è una partita come le altre perchè di sicuro è sentita dalla città. Quindi scenderemo in campo al 100% della determinazione perchè vogliamo portare a casa i tre punti". In particolar modo Malaccari, all'andata, aveva messo in difficoltà il Perugia con alcune penetrazioni brucianti ma il risultato è stato negativo: vero? "Esatto. Mi ricordo che prima del vantaggio del Perugia avevamo avuto diverse occasioni per portarci in vantaggio, sia con Russo che con Caccavallo. Sono convinto che se riuscivamo a ribadire in rete quelle palle gol, veniva fuori tutta un'altra partita. Vorrà dire che domenica cercheremo di concretizzare al massimo le occasioni che ci capiteranno. Sappiamo che il Perugia è una squadra organizzata e forte, non a caso si trova primo in classifica. Ma noi vogliamo i tre punti perchè se il risultato ci sorriderà, si può aprire per noi un altro campionato nel girone di ritorno". Ma per battere il Perugia, che arma ci vuole per Malaccari? "Bisogna sbagliare il meno possibile e sfruttare al meglio i minimi spazi che ci concederà il Perugia". A livello personale cosa si aspetta da questa stagione? "Sono molto soddisfatto di come ho disputato questa prima parte di stagione, perciò spero di continuare così cercando sempre di migliorarmi. Mi auguro che questo girone di ritorno porti dei profitti sia al sottoscritto che alla Gubbio Calcio". Intanto a Gubbio è arrivato l'attaccante Falzerano dall'Ascoli: ha giocato come compagno di squadra di Malaccari quando si trovavano entrambi ad Avellino due anni fa. Cosa ci può dire di lui? "É un ragazzo eccezionale, è un ottimo calciatore e quindi posso solo dire che ci potrà dare sicuramente una grande mano". Capitolo mercato. Possibili i ritorni in rossoblù di due calciatori. Il centrocampista Badara Sarr di proprietà del Parma, che ha svolto tutta la preparazione a Gubbio ma poi non è stato tesserato in campionato, in giornata potrebbe tornare a Gubbio: sembrano risolti i problemi di transfer. Mentre per il terzino sinistro sembra proprio in dirittura d'arrivo il ritorno del difensore Nazzareno Belfasti dalla Pro Vercelli. Sempre nella giornata di giovedì dovrebbe esserci il tesseramento di Michele Falzerano, ruolo attaccante, proveniente dall'Ascoli. Tutto questo dovrebbe avvenire nel giorno in cui la squadra si trasferisce nel ritiro di Costano in vista del derby di domenica: truppa che alloggerà a Santa Maria degli Angeli.

08 gennaio 2014
Bucchi: "Questa è la gara più importante dell'anno: sarà battaglia". Intanto arriva Falzerano

Conferenza stampa del tecnico Cristian Bucchi che tocca diversi punti, dal derby imminente contro il Perugia, del mercato e il rebus formazione per domenica. Ma prima l'allenatore rossoblù ci tiene a fare una premessa: "Mi dispiace se qualcuno ha interpretato male le mie parole dopo l'ultima partita contro il Pontedera. Non mi riferivo assolutamente ai tifosi della tribuna che pagano il biglietto e giustamente hanno il diritto di esprimere il loro pensiero liberamente. Mi riferivo solo a persone circoscritte che del resto non pagano e usano la doppia faccia nei nostri confronti. Questo per esseri chiari. A me non piacciono certi comportamenti: ci vuole schiettezza". Ma in maniera inevitabile si parla del derby di domenica contro il Perugia: "Credo che sia la partita più importante dell'anno per noi. Siamo nel 2014 e vogliamo ritagliarci qualcosa di importante in questo girone di ritorno. All'andata di sicuro abbiamo racimolato meno punti di quanto invece meritavamo per via di certi arbitri non certo favorevoli. Quindi per domenica il nostro obiettivo è vincere: se poi il Perugia si dimostrerà più forte di noi, allora si può accettare anche una sconfitta". Bucchi si sofferma però sui tanti assenti: "Diciamo che in questa partita ci mancano dei calciatori di esperienza che ci potevano fare molto comodo: mi riferisco ai vari Boisfer, Bartolucci, Briganti e Giallombardo, senza dimenticare Caccavallo che non si allena da un mese e quindi difficilmente sarà in campo. Però bisogna fare di necessità virtù. Cercheremo di fare il massimo sul campo e di sicuro battagliaremo fino alla fine". Si parla di mercato e Bucchi risponde così: "Beh, in questo momento del mercato ci vorrebbe una magia di Harry Potter. Speriamo che arrivino dei calciatori che fanno al caso nostro. Ma intanto sto preparando la partita con gli uomini che abbiamo e non ci penso sù. Al mercato ci sta pensando il direttore sportivo (Giammarioli ndr) e mi auguro che arrivi qualche pedina che sappia sposare la causa del Gubbio". Ma intanto è giunto a Gubbio l'attaccante Falzerano, che si è già allenato con il gruppo: "Spero che sia a disposizione già per domenica: ci sono infatti da formalizzare solo alcune pratiche burocratiche con l'Ascoli. Può essere un calciatore utile perchè può giostrare in più ruoli sul fronte avanzato". Intanto la società del Gubbio ha deciso che tutta la truppa rossoblù andrà in ritiro da giovedì a Costano e gli allenamenti saranno categoricamente a porte chiuse. La squadra alloggerà a Santa Maria degli Angeli ed è stato indetto un silenzio stampa da giovedì fino a domenica. Sul fronte mercato, il diesse Giammarioli non esclude che potrebbero arrivare almeno due pedine già da questa settimana in entrata. Sul fronte cessioni invece si parla di un interessamento del Viareggio per Russo. La situazione di Boisfer invece resta in stand by, ma non è escluso che alla fine può restare ancora in rossoblù fino a giugno. Notizie fuori girone. L'ex tecnico rossoblù Andrea Sottil è stato esonerato dal Cuneo (Seconda Divisione girone A): decisione arrivata dopo la sconfitta interna di domenica scorsa contro la Torres Sassari (0-1), dove milita Simone Guerri, un altro ex rossoblù.

07 gennaio 2014
Radi: "Aspettavo da tanto questa partita... sarebbe bello fare uno bello sgambetto al Perugia"

É iniziata la settimana del derby. Gubbio contro la capolista Perugia. E ne parliamo con il difensore dei rossoblù Alessandro Radi che dice: "Abbiamo tante assenze, ma lo sappiamo. Però ci stiamo preparando per questa partita già subito dopo le feste natalizie. Posso dire che la stiamo preparando molto bene, sotto tutti i punti di vista. Sappiamo che sarà una gara molto difficile, però non siamo nè preoccupati nè allarmati: cercheremo di tirare fuori il meglio di noi stessi e soprattutto cercheremo di fare una grande prova di carattere". Visto e considerato che ci sono tanti assenti, c'è l'opportunità di rivedere Radi nel suo ruolo naturale di difensore: giusto? "É un ruolo che ho sempre fatto, perciò non ho nessun timore se tornerò sulla linea di difesa. In particolar modo sono contento di partecipare a questa partita. Poi il mister mi può mettere in qualsiasi ruolo, a me va bene. Però ripeto: aspettavo da tanto questa partita, veramente da tanto". C'è un motivo preciso perchè aspetta questa partita? "Sono da un anno e mezzo a Gubbio. Conosciamo il blasone del Perugia, ma allo stesso tempo mi sono molto legato alla tradizione eugubina. Quindi sarei felice se possiamo fare un bello sgambetto al team perugino". Tornando al ruolo, quindi non è stato un problema per Radi giocare a centrocampo? "No, assolutamente. Anzi, sono contento che il mister mi ha utilizzato in un ruolo non mio: in quella parte del campo giocano gente come Boisfer e un altro ragazzo valido come Domini. Stare fuori fa male a tutti. Quando sto fuori io, sono arrabbiato positivamente, ma credo che questo vale per tutti i miei compagni. Ma questo è il calcio: in campo vanno undici calciatori. Però quando sono stato utilizzato a centrocampo sono stato contento perchè è un ruolo che mi piace". Quindi nessun rancore, nel senso buono, con Bucchi che lo ha utilizzato poco in questo campionato? "Capisco che sta andando avanti un discorso dell'età media, perciò nessun rancore assolutamente. Posso essere anche considerato un non titolare, ma questo è il calcio perciò ci vuole pazienza. Conosco bene le mie qualità, perciò sono convinto che posso fare ancora bene in questa squadra". Ultima domanda e riguarda il mercato. Si parla di un interessamento di Cuneo, Cremonese e Reggiana nei confronti di Radi. Cosa risponde il diretto interessato? "Vi assicuro vivamente che al sottoscritto non ha chiamato nessuno e non ho ricevuto informazioni dal mio procuratore. Ho avuto solo un'informazione da parte dell'allenatore e del direttore sportivo di un interessamento da parte della Reggiana. Ma ribadisco, a me non ha contattato nessuno. E aggiungo: non ci sto nemmeno pensando al mercato perchè sarei contento di finire la stagione a Gubbio e prima di tutto penso solo alla sfida di domenica contro il Perugia". Tutto ciò sta a significare che Radi non ha mai pensato di lasciare Gubbio? "No, assolutamente. Poi è normale: se arriva una telefonata con una proposta seria, qualsiasi persona la prende in considerazione e la valuta. Ma non è nei miei pensieri di andare via perchè mi sento parte integrante di un gruppo, mi sento un leader in questo gruppo e per questo motivo sono felice di fare parte di questo gruppo". Mercato. C'è da sciogliere il nodo Boisfer: il centrocampista transalpino sta valutando se lasciare o no la maglia rossoblù già da questo gennaio: i prossimi giorni saranno decisivi. Intanto il Gubbio sta pensando di fare alcune operazioni in entrata. É praticamente fatta con l'arrivo dell'attaccante Falzerano ('91), ora in forza all'Ascoli. A centrocampo, se andrà via Boisfer, si punta sull'esperto centrocampista Allegretti ('78) del Barletta. Si cerca anche un terzino sinistro: nel mirino c'è Belfasti ('93) della Pro Vercelli, ma si era pensato anche a Favalli ('92) del Nova Gorica (un calciatore in comproprietà tra il Parma e la Cremonese), ma l'ex tecnico rossoblù Apolloni, ora alla guida del club sloveno, lo ritiene incedibile.

05 gennaio 2014
Perugia vincente prima del derby. Abbonamenti validi per domenica: parte la prevendita

Si apre il girone di ritorno e il Perugia batte per 2-1 la Nocerina con doppietta di Mazzeo, in vista del derby di domenica prossima contro il Gubbio (la formazione di Bucchi ha osservato un turno di riposo). Ma il Frosinone tiene la scia della capolista perchè vince in trasferta contro l'Ascoli. Il Lecce vince in rimonta sulla Salernitana. Pisa che vince in casa. Pareggi tra Grosseto-Pontedera, Prato-L'Aquila, Viareggio-Catanzaro e Paganese-Benevento. Tutto il sommario in fondo all'articolo. Intanto è già iniziata la prevendita per la gara tra Gubbio e Perugia in programma domenica prossima al "Barbetti" di Gubbio (inizio ore 14:30): i punti vendita sono la Tabaccheria 2000 in via Beniamino Ubaldi e presso il Bar Due B in via del Bottagnone. Non è stata indetta la "Giornata Rossoblù, forse si farà nella partita interna con il Lecce: pertanto gli abbonamenti sono validi per la partita contro il Perugia. La statistica dopo il giro di boa. Il più presente tra i rossoblù è il difensore Gianmarco Ferrari con 16 presenze e 1440 minuti giocati. Segue a ruota il centrocampista Nicola Malaccari con 15 presenze e 1330 minuti giocati. Guarda caso sono i due giovani che hanno avuto il miglior rendimento finora. Al terzo posto il portiere Matteo Pisseri con 15 presenze e 1292 minuti giocati. Poi a ruota seguono al quarto posto Bartolucci (14 presenze; 1241 minuti) e a scorrere Giallombardo (13 presenze; 1072 minuti), Briganti (12 presenze; 984 minuti), Tartaglia (12 presenze; 963 minuti), Baccolo (12 presenze; 806 minuti), Boisfer (13 presenze; 776 minuti), fino ad arrivare al decimo posto che viene occupato dal giovane Moroni con 11 presenze e 764 minuti giocati. Capitolo infortunati. La società del Gubbio ha emanato un comunicato che riporta quanto segue: "Giuseppe Caccavallo, reduce da lombalgia acuta e frattura da stress allo scafoide tarsale destro, risulta clinicamente guarito e sta effettuando un programma di recupero funzionale-prestativo. Probabilmente potrà tornare a lavorare con il resto del gruppo nel corso della prossima settimana. Michele Moroni è invece affetto da pubalgia acuta e deficit funzionale al ginocchio sinistro. Sta attuando uno specifico programma di recupero con tempi ancora da definire".
Risultati: Diciottesima Giornata - Prima Divisione - Girone B - Lega Pro:
Ascoli - Frosinone
0-1
52' Curiale (F)
Grosseto - Pontedera
2-2
4' Bombagi (G), 23' Regoli (P), 32' Ferretti (G), 74' Picone (P)
Lecce - Salernitana
2-1
56' Perpetuini (S), 78' Vinetot (L), 95' Bogliacino (L)
Paganese - Benevento
1-1
25' Altinier (B), 71' Panariello (P)
Perugia - Nocerina
2-1
40' Mazzeo (P); 49' Mazzeo (P) rig., 74' Evacuo (N)
Pisa - Barletta
2-0
54' Martella (P), 79' Goldaniga (P)
Prato - L'Aquila
0-0
Viareggio - Catanzaro
1-1
51' Fioretti (C) rig., 55' Vannucchi (V)
Riposa: Gubbio

03 gennaio 2014
Ferrari: "Derby: tanti assenti, ma vogliamo vincere". E quella curiosità sulla data di nascita...

É l'autentica rivelazione del Gubbio del girone di andata. Stiamo parlando di Gianmarco Ferrari, classe '92, difensore centrale, di proprietà del Parma. Ma questa esplosione in rossoblù da cosa è scaturita? "Avevo tanta voglia di riscattare la passata stagione al Renate dove ho avuto due infortuni alle ginocchia. Pertanto sono venuto a Gubbio con la mentalità giusta cercando di dare il meglio per me e per la squadra. Per fortuna ma anche per bravura mia sono riuscito nell'intento di farmi valere. Ora c'è tutto un girone di ritorno da disputare e cercherò di migliorare ancora il mio rendimento". Domenica il Gubbio riposa e poi c'è subito il derby il 12 gennaio contro il Perugia. L'allenatore Bucchi dovrà fare a meno di diverse pedine soprattutto in difesa con l'assenza di Bartolucci, Briganti e Giallombardo, oltre a Boisfer a centrocampo. Vi preoccupa tutto ciò? "Sappiamo che c'è questa partita importante: è un derby e cercheremo senza dubbio di vincere. Ovviamente ci sono delle assenze pesanti, però i miei compagni sono pronti per sostituire gli squalificati". Del resto è una partita sentita, la città ci tiene a fare bella figura con il Perugia. Voi cosa ne pensate? "Esatto: è una sfida sentita per la tifoseria perciò dobbiamo farci valere perchè vogliamo dimostrare al nostro pubblico che noi ci siamo". Il compagno di squadra con cui ha legato di più? "Mi ritrovo spesso con Nicola Malaccari". Guarda caso un altro dei giovani che si sta facendo valere in maglia rossoblù, giusto? "Sì, guarda caso è proprio così". Adesso parliamo di mercato: risulta al vero l'interessamento del Perugia nei suoi confronti? "No, assolutamente no. Almeno per quanto ne sa il sottoscritto. Perciò nessun contatto finora". Visto che lei è di proprietà del Parma, spera di giocare almeno in serie B dalla prossima stagione? "Innanzitutto spero di finire al meglio questa stagione in rossoblù cercando di centrare i playoff con il Gubbio. Quello che succederà il prossimo anno, ancora è tutto da vedere. Poi è chiaro che qualsiasi calciatore spera sempre di salire di categoria". E di Bucchi cosa ci può dire? "É un buonissimo allenatore e sono contento della fiducia che mi sta dando. Da parte mia devo cercare di ripagare la sua fiducia". Ultima domanda ed è proprio una curiosità: Ferrari è nato il 15 maggio 1992. Lo sa cosa significa questa data per un eugubino? "Ma certo. Infatti alcune persone di Gubbio, quando hanno saputo questa cosa, mi hanno detto in maniera esplicita che pagherebbero per scambiare la mia data di nascita con la loro". Ma Ferrari ha mai visto la Festa dei Ceri? "No, mai vista, ma ne ho sentito parlare e mi hanno detto che è molto bella". Quindi non mancherà di vederla il prossimo 15 maggio, vero? "Esatto, non voglio proprio perdermela". Altre notizie. La Paganese ha scelto il nuovo allenatore: si tratta di Vittorio Belotti (ex Ebolitana). E poi in entrata dal mercato arriva un portiere per la squadra azzurrostellata: è Vincenzo Marruocco ('79) e si tratta di un ritorno. L'estremo difensore napoletano è un ex Avellino, Cagliari, Foggia e Lecce.

02 gennaio 2014
Verso il mercato in entrata e si pensa alla linea verde. Idea Belfasti, Falzerano e Fornito

Mercato in entrata, ecco i primi nomi. E li fa Parmalive.com che nel suo portale parla esplicitamente del Gubbio. In pratica si dice che il Gubbio sta cercando di assicurarsi l'attaccante Marcello Falzerano che è un classe 1991 e nel campionato in corso ha timbrato 13 presenze e un gol con l'Ascoli. La passata stagione si trovava a Grosseto (4 presenze). In passato era in Prima Divisione con esperienze a Latina, Avellino e Salernitana. L'altro nome uscito fuori è quello di Nazzareno Belfasti (classe '93), in forza alla Pro Vercelli (una sola presenza in questa stagione). Se arriva a Gubbio, sarebbe un ritorno. Come specifica il portale parmense, entrambi potrebbero approdare in rossoblù in prestito dal Parma, visto il rapporto di affiliazione tra le due società. Ma in verità in questi giorni è uscito un altro nome, sempre giovane. Si tratta di Giuseppe Fornito, classe 1994, che ruota nelle giovanili del Pescara e ha timbrato una presenza pure con la prima squadra in serie B: è un centrocampista che d'altronde può fungere pure da trequartista e in passato ha giocato con la Primavera del Napoli (società che possiede metà del cartellino). Insomma si punta sulla linea verde, in attesa che il mercato invernale si apre in maniera ufficiale. Sul fronte cessioni invece ancora è da decifrare se il francese Rodrigue Boisfer andrà a giocare in Liguria, precisamente nel Savona. E poi bisognerà vedere se il Gubbio si priverà anche del difensore Alessandro Radi, poco utilizzato in questo girone di andata. Un mercato tra l'altro che può riservare delle sorprese. Si sta mettendo in luce tra le fila rossoblù il difensore Gianmarco Ferrari, di proprietà del Parma (classe '92), di sicuro autentica rivelazione del Gubbio di quest'anno. Una pedina su cui pare hanno messo gli occhi pure società di categoria superiore. Con questo trend, sicuramente la società ducale riuscirà a piazzarlo in serie B a partire dalla prossima stagione. Un altro calciatore che si sta mettendo in evidenza è Nicola Malaccari, centrocampista, classe 1992, già dalla passata stagione in maglia rossoblù (l'anno precedente aveva avuto un'esperienza non fortunata ad Avellino). Intanto domenica riparte il campionato, ma il Gubbio osserva un turno di riposo. La capolista Perugia ospita la Nocerina, prima del derby in programma a Gubbio il prossimo 12 gennaio. Il Frosinone invece farà visita all'Ascoli. Due le partite di cartello in alta classifica: Lecce-Salernitana e Prato-L'Aquila.

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1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
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24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
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6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821

28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
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28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
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