SERIE C - GIRONE B
QUATTORDICESIMA GIORNATA
DOM. 10 NOVEMBRE 2019
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QUATTORDICESIMA GIORNATA
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31 gennaio 2013
La parola ai tifosi. Commenti disparati. Ma sull'eventuale partenza di Giammarioli dicono...

La parola ai tifosi. In questa fase delicata di campionato. E con un futuro tutto da decidere. Parla per primo Fabrizio Pastorelli, tifoso della curva: "Speriamo che i nuovi arrivi cambino le cose. Però è pur vero che rientreranno tutti coloro che per ora erano fuori per squalifiche o infortuni e le assenze hanno inciso. Ma è chiaro che bisogna cambiare subito tendenza. Nel girone di andata, con tutti gli effettivi, era un'altra musica anche se sono arrivati punti che non meritavamo di prendere. Se Giammarioli parte ci sarà una grande perdita. Come c'è stata per Torrente prima e Simoni dopo. La triade così si scioglie tutta. Secondo me queste tre persone sono quelle che hanno contribuito ai successi del Gubbio con quei calciatori che avevano: lo definisco un miracolo. Per il futuro mi auguro che venga una persona competente e che ha voglia di fare il bene del Gubbio". Tocca a Fabio Mosca che dice: "A mio avviso siamo troppo subornati alla presenza di soggetti all'interno dell'undici titolare: senza Radi, Boisfer e quando capita senza Sandreani (a livello agonistico) diventa pesante. Palermo è calato molto ma è stato messo anche fuori ruolo. Giammarioli in partenza? Sarebbe una grande perdita. Si era aperto un ciclo. Si parte dal presupposto che nessuno è indispensabile, però la società deve pensare già da oggi chi può essere il suo sostituto. Chi vedo bene in questo ruolo? Questa è una domanda antipatica. Ma se Sandreani a fine stagione appende le scarpette al chiodo, vedo bene lui come diesse". Adesso il parere di Massimo Bicchielli: "Adesso la vedo molto dura perchè anche gli interventi sul mercato di gennaio non sono adeguati. Quei tre nuovi arrivi in difesa sono al livello dei vari Regno e Grea. Tutta questa differenza non la vedo. E poi la punta (Di Piazza ndr) non la conosco, ma il suo curriculum parla di pochi gol segnati. Pertanto tanti gol di più non li può garantire. Giammarioli? Da eugubino, dico: è una grande perdita. Questa è un'occasione che va subito sfruttata perchè aveva già rinunciato al Palermo. Fosse in lui andrei via, ma a giugno. Penso poi che sia giunto il momento di cambiare. C'è troppo appiattimento. Anche la gente non è più presente numerosa agli allenamenti. Credo che una ventata di rinnovamento non faccia poi così male. Come suo sostituto? Se rimane il presidente Fioriti credo che sarà uno del posto. Se poi sarà Zoppis, oppure Pannacci, o qualcun'altro, questo non saprei". Chiudiano con Francesco Zaccagni che afferma: "Per me il Gubbio si salverà, al 90%. Però farà un campionato nel limbo. C'è gente che si è montata la testa perchè speravano di fare i playoff. Ma lo dicevo da tempo è mi hanno messo l'etichetta di disfattista. In casa abbiamo «rubato» sette o otto punti, tra cui con la Nocerina e con il Benevento. Pure la vittoria a Prato fu «rubacchiata». Ma eravamo secondi e qualcuno si è illuso, troppo. E il Gubbio non ha la panchina: basta vedere quando è mancato Boisfer e Palermo fuori condizione, siamo proprio crollati! É mancato il centrocampo e le avversarie hanno fatto quello che hanno voluto. Non si segna: Galabinov farà salire la squadra ma non è stato mai un attaccante prolifico. E il campionato è molto scadente: la squadra di C2 di Cipolla e Clementi (dal 2001 al 2003 ndr) vinceva questo campionato con 10 punti di distacco! Giammarioli? Se fossi in lui andrei via al 100%. Per diversi motivi: il Gubbio sta imbeccando la parabola discendente; ogni lasciata è persa; poi vorrei vederlo fargli fare acquisti in una società con un budget sostanzioso mentre a Gubbio era abituato ad andare al supermercato, riempire il carrello ma senza pagare un euro (costo zero). Giammarioli ha fatto le fortune del Gubbio. Però in serie B c'è stato un grande errore a gennaio: prendere Mastronunzio. Come sostituto? Ho letto di Zoppis. Per questo ruolo ci vogliono due componenti: per il 30% ci vuole una persona che capisce tanto di pallone; nell'altro 70% ci vuole una persona che quando apre la rubrica telefonica tiene almeno tremila contatti e ha della credibilità".

30 gennaio 2013
Focus. Gli alibi, l'inverno, il mercato. Ma ora contano i fatti. Gennaio, mese terrificante...

Si parla tanto da due mesi a questa parte. Si è parlato di infortuni, squalifiche, sfortuna. Si è parlato di squadra non competitiva, di terzini, di punte. Tante parole che hanno creato solo confusione. Perchè si è parlato poco di calcio. Ci ha rimesso la squadra che nel giro di due mesi è passata dai playoff ad un passo dai playout, in un battibaleno. Dopo il 30 novembre il Gubbio non è riuscito più a cavare fuori un "ragno dal buco" avvicinandosi in maniera pericolosa alle sabbie mobili. Troppi, tanti alibi, fuorvianti secondo noi, perchè non fanno bene alla squadra. Il problema non si aggira, ma si affronta in maniera diretta. Perchè i problemi ci sono, eccome. Basta riportare le dichiarazioni di alcuni addetti ai lavori. Ad esempio il diesse Giammarioli ha detto alla presentazione del nuovo arrivato Di Piazza: "Ci voleva un animale in una squadra di frati e suore". Ad esempio il presidente Fioriti in una recente intervista al nostro portale (prima del match con il Perugia) aveva detto: "Gli infortuni e le squalifiche hanno inciso, però ci sono delle responsabilità che vanno al di là degli imprevisti, se così li vogliamo definire". Dulcis in fundo le dichiarazioni del d.g. Giuseppe Pannacci al nostro portale la scorsa settimana: "Un punto nelle ultime sei partite. Questa è la realtà dei fatti. Bisogna fare un'analisi a 360 gradi e bisogna capire quali problematiche ci sono all'interno". Tutte frasi che fanno pensare che ci sono dei reali problemi, e invece si cerca di gettare fumo negli occhi, illudere o mistificare. Ma con questo modo di fare oppure di essere, si rischia di sprofondare (scusateci la rima). Perciò adesso contano solo i fatti. Conta fare dei risultati, senza sè, senza ma. E gli alibi non tengono più. Perchè il calcio ci insegna che in inverno si decidono molto spesso i campionati. Basta guardare in casa Gubbio. Nel dicembre 2010 i rossoblù sconfissero il Sorrento (sorpasso per la vetta) e a gennaio 2011 raggiunsero il record delle otto vittorie di fila. La squadra di Torrente aveva cambiato marcia rispetto alle avversarie e alla fine è riuscita a tagliare il traguardo della storica promozione in cadetteria. L'anno dopo, in serie B, invero, proprio da gennaio è iniziato il declino del Gubbio con la sconfitta di Ascoli (era il 21 gennaio 2012): e così fu rivitalizzata una squadra in affanno, per non parlare poi delle seguenti tre sconfitte esterne contro la Reggina, Varese e Verona, con il colpo di grazia inferto dalla Nocerina a marzo (anch'essa in affanno, ma fu resuscitata). In pratica vogliamo dire che il campionato è entrato in una fase cruciale. Adesso il Gubbio in quattro gare avrà tre trasferte: prima a Pisa, poi il turno casalingo con la Paganese e di conseguenza viaggio prima a Benevento e poi a Barletta. Si decide una buona fetta di campionato. Ora contano solo i fatti. Perchè mentre il Gubbio annaspa, chi sta dietro è andato meglio del Gubbio a gennaio: il Barletta ha conquistato 6 punti in tre partite; Catanzaro, Andria e Carrarese 3 punti in tre gare; addirittura il fanalino di coda Sorrento ha conquistato 4 punti in tre partite. Però c'è sempre il mercato che tiene banco. Dopo l'arrivo della punta Di Piazza ('88; dalla Pro Vercelli), ora si attende l'ingaggio di Cocuzza ('93), ala destra, del Parma: manca un documento prima di mettere nero su bianco. Sul fronte partenze c'è un interessamento della Paganese verso Nappello. Colpo invece del Benevento: preso il centrocampista Espinal ('82) che proviene dalla Pro Vercelli (scuola Atalanta).

29 gennaio 2013
Di Piazza: "Sono un'attaccante d'area. Ma sono duttile...". In arrivo pure il giovane Cocuzza

La punta è arrivata. Porta il nome di Matteo Di Piazza, classe '88, che proviene dalla Pro Vercelli con la formula del prestito fino a giugno. Un nome che tra l'altro avevamo già scritto ormai da tempo come un possibile rinforzo di gennaio. L'attaccante siciliano si presenta, accompagnato in mattinata dai procuratori Giovanni Tateo e Carlo Della Penna. Frasi concise ma decise. "Quanto sono contento di essere a Gubbio? Abbastanza...". Cioè? "In siciliano vuol dire tutto". Con lo sguardo di ghiaccio spiega le sue caratteristiche: "Sono un attaccante d'area ma mi definiscono il centometrista. Ma ho giocato in tutti ruoli. Come attaccante esterno in un tridente d'attacco. Come seconda punta. Ma anche come perno dietro le punte. A Gubbio conosco sia Cancellotti che Sottil con cui ho giocato insieme. Mi volevano Grosseto e Trapani, ma io ho scelto Gubbio. Pensavo di fare meglio a Vercelli. Ero partito bene segnando subito un gol (con la Ternana ndr) che ha fruttato la vittoria però poi non capisco il motivo ma non ho avuto il giusto spazio. La serie B tuttavia è un bel campionato. Quando incontri certi squadroni capisci che c'è molta differenza rispetto alla Lega Pro sia a livello tecnico e sia a livello di gioco. Ma sono a Gubbio per un semplice motivo: ho voglia di riscatto. Il mio idolo è Del Piero e tifo Juventus". Il diesse Stefano Giammarioli parla di lui: "Quanto è stata dura prenderlo. Sia Grosseto che Crotone si sono fatte sotto. É un calciatore coraggioso, un'animale d'area di rigore. Lo definisco un cane bastardo nel senso buono della parola. Serve una persona come lui, in mezzo ad una squadra dove ci sono tanti frati e suore". Ma in sede si è presentato pure Riccardo Cocuzza del Parma, classe '93. É un'ala destra di proprietà della società ducale: ma c'è da sbloccare il nodo della valorizzazione, poi ci sarà la firma che salvo imprevisti è attesa in giornata (martedì). E adesso tocca alle cessioni. Lo ha spiegato pure il d.g. Giuseppe Pannacci che ha detto: "Il mercato in entrata è in pratica chiuso con diversi arrivi. Ora non ci resta che sfoltire". Infatti si allenano a parte Nappello (in pole c'è il Barletta), Pambianchi (da scegliere Tritium, Locarno o Gloria Bistrita) e Manzoni, che però sembra difficile che cambi casacca. Anche se dalla Calabria giunge voce di un interessamento del Catanzaro verso Pambianchi o Nappello, e in cambio i giallorossi offrirebbero l'attaccante D'Agostino ('92), ex Triestina. Intanto Gigi Simoni è diventato in maniera ufficiale il nuovo direttore tecnico della Cremonese. Lo aveva anticipato in un'intervista del 28 gennaio al nostro portale che avrebbe messo tutto nero su bianco. Ha firmato fino a giugno 2014. Una notizia che di riflesso interessa pure il Gubbio perchè come è noto (e come ha dichiarato Simoni nella medesima intervista) esiste un grande feeling tra il tecnico di Crevalcore e il diesse Stefano Giammarioli. Questa volta (forse come non mai) proprio il diesse rossoblù è tentato da questa nuova possibilità in un ambiente diverso dalla sua città natale. Ma per capire meglio il tutto, bisogna vedere se Giammarioli partirà da subito (cioè a fine gennaio) oppure verso la fine della stagione (tra aprile e maggio). Adesso più che mai sembra che le strade tra il diesse eugubino e il Gubbio si dividano. E in tal caso il Gubbio deve coprire questo ruolo vacante. Le soluzioni sono diverse: in primis un traghettatore fino a fine stagione, e si pensa ad una soluzione interna.

28 gennaio 2013
Simoni: "Con Giammarioli, un grande feeling: mi intendo a occhi chiusi". Ecco Di Piazza

Quando la passione e l'amore per il calcio supera ogni altra cosa. Quando il calcio entra nella pelle, poi è difficile poterne fare a meno. É la storia di Luigi Simoni, per tutti "Gigi", che ormai fa parte della storia del calcio italiano. Dopo quelle annate importanti a Gubbio dove si è rimesso in gioco e ha ottenuto dei risultati importanti con due promozioni di fila (e l'unico neo della retrocessione dalla B), Simoni aveva deciso di chiudere l'esperienza a Gubbio a giugno 2012 dopo che era approdato in casa rossoblù da febbraio 2009, prima in veste di allenatore e poi nel ruolo di direttore tecnico. Però stare lontano dal calcio è difficile per chi vive della sua essenza. E adesso questa proposta concreta. Dalla Lombardia infatti è arrivata la chiamata del patron Giovanni Arvedi della Cremonese. Quei colori dove proprio Gigi Simoni vinse un campionato di serie B da allenatore e non a caso nell'anno del centenario della Cremonese è stato nominato "allenatore del secolo dei grigiorossi". Adesso c'è questa nuova tentazione. Allora Simoni, come va? "Bene, non ci lamentiamo". Sorride, come spesso è sovente fare. Allora, adesso si vuole rimettere davvero in gioco? "La proposta c'è. Lunedì penso proprio che venga fatto questo passo. A Cremona già ci sono stato e l'avventura mi affascina. É come ritrovare degli amici come quando ero a Gubbio. Insomma, penso che si possa riprendere un certo tipo di discorso. É chiaro però che al momento la squadra non sta viaggiando in buone acque. Infatti la Cremonese si trova solo a due punti dai playout. Perciò ci sarà da lavorare". Diciamo che più o meno esiste la stessa situazione di Gubbio dove la squadra si trova ad un solo punto dai playout: "Diciamo di si". Ah, proposito. Visto che si parla di Gubbio. Con sè si porterà dietro pure Stefano Giammarioli? "Fosse facile...". Gigi Simoni ride di nuovo, ma allo stesso tempo prosegue dicendo: "Giammarioli è legato alla piazza di Gubbio che è la sua città. Ha ottenuto dei successi ma dove si vince poi si pretende sempre di più. Diciamo che con Stefano ho un feeling particolare. Ci capiamo al volo. Abbiamo lavorato insieme con il Gubbio. Potevamo andare al Palermo di Zamparini. Pertanto è chiaro che sarebbe bello tornare a lavorare con chi ti trovi a tuo agio e hai piena fiducia. Ti può agevolare molto nel lavoro. Ma questa è una decisione sua. Capisco anche che potrebbe essere una decisione non facile. Ma deve essere una scelta esclusivamente sua". Intanto lunedì la squadra di Sottil ritorna ad allenarsi. Niente di grave per l'attaccante Bazzoffia dopo la botta ricevuta al petto nell'allenamento di giovedì mattina. Niente fratture ma solo una forte contusione. Il calciatore è stato dimesso dall'Ospedale di Branca e sabato mattina si è allenato in palestra. Ed ora, salvo imprevisti, rientra nel gruppo. Intanto sembra imminente l'arrivo dell'attaccante Matteo Di Piazza ('88) dalla Pro Vercelli. L'attaccante siciliano è atteso a Gubbio e salvo imprevisti arriva con la formula del prestito. Gubbiofans.it, di nuovo al top. Nella giornata di domenica 20 gennaio questo portale web si è piazzato al 19esimo posto come visite nella categoria "calcio" a livello nazionale nel contatore Shiny Stat. E il giorno dopo si è piazzato addirittura al 14esimo posto. Solo lunedì, quasi cinquemila pagine viste. Ma resta impresso il trend del post partita tra Gubbio-Torino (25 ottobre 2011): 7845 pagine viste in 24 ore al ritmo di 327 di media all'ora. Mentre regge il record del dopo San Marino (finale playoff di C2) del 16 giugno 2010 quando ci furono diecimila pagine viste in uno solo giorno (una media di 416 pagine viste all'ora; media di 7 pagine al minuto). In totale si è arrivati ad oltre 4 milioni e 150 mila pagine viste. E il muro dei tifosi nella sezione "La voce dei Tifosi" ha registrato il picco di 10 pagine di messaggi postati nella giornata di lunedì 21 gennaio 2013. In pratica sono stati scritti 137 messaggi in 24 ore.

26 gennaio 2013
Giammarioli: "Non voglio essere il capro espiatorio. E Cremona...". E il d.s. parla di mercato

Parla il direttore sportivo Stefano Giammarioli. Parla di tutto. Del mercato, delle critiche pervenute ma soprattutto di questa notizia che rimbalza da Cremona che lo vuole al fianco di Simoni con i grigiorossi. Il diesse Giammarioli, in conferenza stampa in compagnia con il direttore generale Giuseppe Pannacci ha detto: "Simoni mi ha raccontato tutto dell'accaduto e mi ha fatto molto piacere che lui pensi anche a me. D'altronde la piazza di Cremona è importante e allo stesso tempo ambiziosa: non nascondono che vogliono ritornare in serie A. Tuttavia per ora non mi è arrivata una chiamata ufficiale... ma se mi chiamano non nego che valuterò con molta attenzione una proposta se mi verrà fatta". Ma precisa: "Ora sono al Gubbio e devo pensare al Gubbio soprattutto in questa fase delicata di mercato". In effetti ci sono tante operazioni in ballo. In attacco infatti, oltre al nome di Di Piazza ('88) della Pro Vercelli esce quello di Corsetti ('86) del Sorrento che sarebbe interessata ad uno scambio con il difensore Regno ('92). Viene confermato anche l'interessamento verso l'ala destra Cocuzza ('93) del Parma. Sul fronte cessioni Nappello ('91) è richiesto dal Barletta, Pambianchi ('89) dal Tritium ma anche da due squadre straniere (Locarno in Svizzera e Gloria Bistrita in Romania) e Manzoni ('87) dal Gloria Bistrita, per l'appunto. Mentre il difensore Grea ('90) piace al Sud Tirol. Ma tiene banco la questione del centrocampista Palermo ('88). Giammarioli spiega: "Alcuni clubs di serie A lo seguono perchè poi lo possono girare in B: in pole Livorno, Cittadella e Juve Stabia. Ma la società è chiara: per noi il calciatore vale almeno 400 mila euro". Ma non manca una velata stoccata: "Per noi è un valore aggiunto, ma faccia il professionista in toto e in alcuni atteggiamenti deve cambiare". E non manca il disappunto verso chi lo critica: "Non voglio diventare il capro espiatorio. Non ammetto certe pugnalate alle spalle. Credo che i numeri parlano chiaro. E poi vorrei dire una cosa: se noi non prendiamo Altinier è perchè non possiamo. Bisogna avere il coraggio di dire no! Ed è un vanto per la società. Dobbiamo puntare alle valorizzazioni ed è per questo motivo che puntiamo ad una rosa larga. C'è chi ci critica perchè abbiamo preso tre terzini a gennaio. Da dire che i ragazzi sono validi. Però sono stati presi per una questione di minutaggio. Sottil in discussione? Ovvio che dopo un solo punto racimolato in sei partite cominciano a venire fuori degli interrogativi. E di solito in queste situazioni si pensa subito di esonerare l'allenatore. Ma l'allenatore non è in discussione". Gli fa eco il d.g. Giuseppe Pannacci che dice: "Sottil ha un altro anno di contratto con noi. Ma è chiaro che quando le cose non vanno bene, sono tutti in discussione: la società che riceve spesso critiche, il diesse, lo staff tecnico e la squadra. Per il resto, il nostro discorso è stato sempre chiaro. Se vogliamo garantire la continuità per questa società bisogna attenerci e non oltrepassare le nostre risorse finanziare". Pirotecnico il recupero vinto dalla Nocerina per 4-2 sul Prato. Locali in vantaggio per 4-0 con le reti di De Liguori (32'), Mazzeo (47'), Evacuo (64') e Negro (67'). Per gli ospiti a segno Tiboni (70') e Essabr (78') su calcio di rigore. La Nocerina va al terzo posto aggacciando il Frosinone, dietro Avellino e Latina.

25 gennaio 2013
Dilemma. Simoni è in procinto a firmare con la Cremonese. Con lui anche Giammarioli?

Una voce inattesa ma che potrebbe essere alquanto clamorosa. E il tutto sta succedendo proprio in un batter d'occhio. L'ex allenatore rossoblù, senonchè ex direttore tecnico del Gubbio, dopo una pausa di inattività da giugno 2012, si sta accasando a Cremona. Stiamo parlando di Gigi Simoni che ha trovato un accordo con la società grigiorosa e tra lunedì o al massimo martedì firmerà un contratto con la società lombarda nel ruolo di Direttore Tecnico. Però la sorpresa dietro l'angolo è un'altra. Il tecnico di Crevalcore ha chiesto espressamente di avere come compagno di viaggio l'attuale diesse del Gubbio, ovvero Stefano Giammarioli. E Giammarioli ci sta veramente pensando. Una proposta che a quanto pare non è campata in aria. Ora si aspettano i risvolti. Bisogna vedere cosa succederà per davvero nei prossimi giorni o nelle prossime settimane. Non ci resta adesso che attendere.

25 gennaio 2013
Bazzoffia: solo tanta paura! Botta al costato. Nulla di grave. E intanto si parla di mercato...

Nell'allenamento del giovedì mattina, dopo un scontro fortuito, l'attaccante Daniele Bazzoffia è stato colpito al costato all'altezza dello sterno ed è rimasto a terra con delle difficoltà respiratorie. É stata chiamata subito un'ambulanza ed è stato subito trasportato all'Ospedale di Branca. Tanta paura ma niente di grave. Gli esami hanno constatato che non c'è niente di rotto alle costole. Nonostante ciò il calciatore assisano dovrà restare a riposo per alcuni giorni. Il difensore Alessandro Radi continua ad allenarsi a parte perchè non ha ancora smaltito del tutto la mononucleosi da citomegalovirus. Mercato. In casa Gubbio si cerca sempre una punta. Oltre a Di Piazza ('88) della Pro Vercelli torna in auge Schenetti ('91) che è di proprietà del Milan, seguito già la scorsa estate dal Gubbio, però poi si è trasferito al Sorrento (14 presenze e tre gol): il calciatore milanese tuttavia ha diversi estimatori. É uscito anche il nome di Viola ('90) della Reggina (6 presenze e 2 reti con i calabresi in serie B), ma voci di mercato lo indicano come possibile rinforzo del Carpi. Mentre è praticamente fatto il ritorno della punta Smacchia ('94) dal Parma (ma si trovava a La Spezia). Ma non è escluso che potrebbe arrivare un altro giovane del Parma: si parla di Cocuzza ('93), ala destra. Frattanto c'è la cessione dell'attaccante Filippo Scardina ('92) al Poggibonsi: manca solo la firma. Intanto l'ex Direttore Tecnico del Gubbio, senonchè ex allenatore dell'Inter, Gigi Simoni, è pronto a firmare con la Cremonese. Dopo l'esperienza di Gubbio, terminata nel giugno 2012 (dal 2009 era in rossoblù), a quanto pare torna nel calcio che conta. Alla fine prevale il cuore perchè Simoni è già stato allenatore della Cremonese, con la quale ottiene una promozione in serie A, due salvezze e poi una retrocessione nel 1996. A Cremona danno in dirittura d'arrivo l'accordo. Già nel 2011, quando era a Gubbio, c'era stato un contatto con la Cremonese che voleva portare con sè pure il diesse Giammarioli. Ma il tecnico di Crevalcore non accettò e proseguì l'avventura a Gubbio. Altre di mercato. Il Perugia fa sul serio. Dopo aver prelevato il centrocampista Dettori ('83) dalla Cremonese (ex Triestina, Pescara e Avellino in B), la società biancorossa prende il difensore centrale Giani ('86) dal Vicenza (da cinque stagioni in serie B con la maglia dei veneti). Poi l'Avellino preleva dalla Pro Vercelli l'attaccante Zigoni ('91) che è di proprietà del Milan. Bel colpo del Latina: preso il terzino Giallombardo ('80) dall'Ascoli (ex Lazio, Livorno e Messina in A). Il Benevento cede il centrocampista De Risio ('91) al Catanzaro. Lo stesso Benevento aveva ufficializzato l'arrivo dell'attaccante Marotta ('86) dalla Cremonese (via Bari). Dopo l'esonero di Giovanni Bucaro, dopo la pesante sconfitta (5-0) di Carrara, il nuovo allenatore del Sorrento è Aldo Papagni, ex L'Aquila.

24 gennaio 2013
Pannacci: "Bisogna fare un'analisi a 360 gradi. Nel derby, il Gubbio ci è piaciuto solo a tratti"

Tra derby, mercato e futuro. Intervista con il Direttore Generale degli eugubini, Giuseppe Pannacci. La prima domanda. A bocce ferme: un giudizio sul risultato nel derby con il Perugia e per quanto è poi avvenuto nel dopo gara? "Diciamo che è stato un derby vero. Una partita intensa. Purtroppo abbiamo perso. Nel calcio ci sta anche se eravamo consapevoli che il risultato poteva essere diverso. Tuttavia accettiamo il risultato del campo. Ma non accettiamo le dichiarazioni rilasciate per i fatti accaduti nel dopo gara. Anche perchè poi abbiamo avuto modo di analizzare e approfondire tali situazioni e senza dilungarmi più di tanto abbiamo visto che le cose avvenute son ben diverse da quelle che sono state riportate (dai mass media ndr). É anche vero che alla fine di una partita del genere gli animi possono anche essere più o meno caldi. Quindi ci vorrebbe da parte di tutti un pizzico di responsabilità e non bisogna creare situazioni che con il calcio non hanno nulla a che fare". Ma tornando alla partita. Che Gubbio ha visto? "Si è vista a tratti la squadra che ci aspettavamo. Ripeto: è un peccato però averla vista a tratti. Perciò adesso bisogna analizzare quelle situazioni negative che ci hanno portato alla sconfitta. La squadra finalizza poco e attualmente prende anche tanti gol. Adesso il mister (Sottil) sta valutando queste situazioni e speriamo quanto prima di invertire questo trend di marcia negativo che ha portato solo un punto nelle ultime sei partite. Questa è la realtà dei fatti. Bisogna fare un'analisi a 360 gradi e capire quali problematiche ci siano all'interno". Per il mercato arriverà qualcuno? "Sono arrivati tre calciatori a gennaio (Carroccio, Cancellotti e Belfasti), ma in virtù di ciò lo staff tecnico ha fatto delle valuzioni che sta valutando la società. Vediamo cosa ci sarà da cambiare". Per chiudere in maniera definitiva con il derby. Un messaggio da mandare ai perugini e agli eugubini? "Voglio mandare un messaggio alla società del Perugia. Chiediamo in parte scusa per quanto è accaduto ma ci è pure dispiaciuto che certe situazioni sono state enfatizzate e ingigantite. Vorrei sottolineare che lunedì sera ero presente in trasmissione a Umbria Tv: in diretta telefonica con Moneti si sono chiarite molte cose. C'è la nostra solidarietà per i fatti accaduti. Ma è altrettanto vero che non vogliamo passare come una società che non è attenta alla sicurezza. L'ingegnere Luca Tasso è stato chiaro nei fatti accaduti (vedi intervista integrale nel precedente articolo ndr). La situazione si è fatta più chiara dopo aver visto tutti i filmati allo stadio". Mercato. Il Gubbio cerca una punta. Il diesse Stefano Giammarioli ha presentato alla società una lista di nomi con i relativi costi di ogni singolo calciatore. Sempre in auge il nome di Di Piazza ('88) della Pro Vercelli perchè sembra il più abbordabile. Ma si guarda anche verso dei giovani di categoria inferiore: spunta Andrea Jukic, classe '93, in forza all'Isola Liri. Tuttavia il diesse conta di fare alcune uscite. Dopo la partenza di Pacheco (rescissione), c'è stata la cessione dell'attaccante Scardina verso Poggibonsi. Sulla lista di partenza pure Pambianchi che potrebbe finire all'estero. E uno tra Grea, Regno o Semeraro. Intanto fa discutere la squalifica di Palermo dopo il derby contro il Perugia e la società prende posizione contro l'operato del signor arbitro Ghersini. La società, sempre tramite un comunicato, ritorna sui fatti accaduti nel dopo gara contro il Perugia.

23 gennaio 2013
L'ingegner Luca Tasso: "Dopo i filmati, vi racconto i fatti nel derby! É ora di fare chiarezza..."

Ampia intervista con il responsabile della sicurezza, senonchè responsabile degli steward dello stadio "Barbetti", l'ingegnere Luca Tasso. Un approfondimento dovuto, soprattutto dopo tanti attacchi, talvolta fuori luogo, verso la città di Gubbio. Compresa la lezione che vogliono dare al popolo eugubino i politici del comune del capoluogo con un comunicato (evitabile), prima che si accerti la realtà dei fatti. Chissà cosa centra la politica in tutto questo. Chiudiamo questa piccola parentesi dovuta e spiacevole. Luca Tasso ci tiene a precisare: "Ci deve essere un chiarimento. Bisogna stemperare gli animi e non creare dell'astio dove non esiste. Bisogna riportare la situazione nei binari della realtà. Dai filmati si nota chiaramente che non c'è stata nessuna aggressione verso i due presidenti del Perugia. E noi non abbiamo lasciato solo nessuno. Tra l'altro i due presidenti sono entrati indenni da quell'ingresso anche se in realtà c'era un altro ingresso, apposito. Perciò ci siamo rimasti molto male quando abbiamo letto certe affermazioni sui giornali perchè è stato messo in pasto alla stampa un messaggio sbagliato oltre che infondato, che tra l'altro ha leso l'immagine del sottoscritto e di tutti gli stewards che lavorano a norma di legge allo stadio Barbetti e rappresentano la Gubbio Calcio. É stata messa in discussione pure l'immagine di un'intera tifoseria che non merita questo trattamento. Si sono lette cose allucinanti che si discostano dalla realtà. É giusto ribadire che va condannato ogni atto di violenza. Però è anche giusto ricordare che un calciatore del Perugia è stato protagonista di un gesto ripetuto sotto la rete dei tifosi in tribuna fomentando gli animi. E il buon esempio prima di tutto deve venire dai protagonisti in campo e invece proprio da lì è nata la miccia". Ma intanto arriva la decisione del Giudice Sportivo. Dopo la gara sono stati espulsi il centrocampista dei rossoblù Simone Palermo e l'allenatore in seconda dei biancorossi Giacomo Dicara. Dalle tribune in effetti si è visto che è nato un parapiglia dove c'era come protagonista il capitano dei grifoni Luca Cacioli, trattenuto a forza da un compagno. Poi il referto. Il centrocampista Simone Palermo è stato fermato per una giornata "per comportamento gravemente scorretto verso tesserati della squadra avversaria al termine della gara". Stesso discorso dicasi per Dicara. Invece il difensore perugino Fabio Lebran si è preso due giornate di squalifica "per comportamento offensivo verso la terna arbitrale". Mercato: l'attaccante Filippo Maria Scardina è in procinto a vestire la maglia del Poggibonsi. In uscita Nappello, Pambianchi e Manzoni. Mentre si sta lavorando per portare in rossoblù un attaccante. Si lavora su Matteo Di Piazza ('88), in forza alla Pro Vercelli. L'attaccante siciliano proviene da 10 presenze ed un gol realizzato in serie B.

22 gennaio 2013
L'editoriale. Fare mente locale, match sui generis. Gubbio e Perugia mai una gara normale

Del derby c'e poco da aggiungere. Si è parlato anche troppo del dopo gara del match. Una gara aperta, una sfida che ha avuto tutto il sapore di un derby, ma con un finale da dimenticare (e non solo dopo il novantesimo). Una partita normale non lo era anche se qualcuno ha fatto credere a tutti il contrario, sia da parte eugubina, sia da parte perugina. Lo si è visto sia nel match di andata dove ci sono stati alcuni accenni di sfottò, anche se qualcuno non lo rievoca: ma noi abbiamo un buon udito e lo menzionamo. Lo si è visto ancora di più al ritorno e questa volta in parecchi se ne sono accorti. La partita Gubbio e Perugia non è stata mai normale. Teniamo bene in mente le due partite a cavallo tra il 1987 e il 1988. Ma finchè nel calcio ci sono dei sani sfottò, il tutto rientra nella normale goliardia del calcio. Se invece è successo dell'altro... allora noi prendiamo una posizione netta: non ci stiamo nè con le provocazioni nè con gli atti di violenza. Se ci sono stati, vanno condannati, a prescindere. Del resto noi abbiamo raccontato solo quanto è stato dichiarato in sala stampa nel dopo gara, senza commenti superflui, per due semplici motivi: non sappiamo cosa è realmente successo e non spetta a noi ricamarci sopra. Il calcio è un'altra cosa. Almeno per noi. Ci piace il calcio nella sua vera essenza. Guardiamo la partita in maniera più equilibrata possibile nell'intento di raccontare sempre la verità, nel limite del possibile. Senza eccessi o esasperazioni, come sovente capita altrove. Punto e basta. Ma torniamo a noi. Una domanda nasce spontanea. Come ne esce il Gubbio da questo derby? Con le ossa rotte (visto che è arrivata la quarta sconfitta consecutiva), oppure c'è qualche spiraglio positivo? Anche in questo caso rimaniamo equilibrati. E ne spieghiamo i motivi. Da una parte c'è la consapevolezza che è arrivata la quinta sconfitta nelle ultime sei partite, un solo punto racimolato negli ultimi 540 minuti e la classifica comincia a farsi seria. Preoccupano anche i 20 gol incassati nelle ultime nove partite. Un solo punto di distanza dai playout vale molto di più di un solo campanello d'allarme. Adesso più che mai serve una sferzata netta, ma non a chiacchiere. Altrimenti il Gubbio rischia veramente di finire nelle sabbie mobili e una volta impantanato diventa dura tirarsi fuori. Pure contro il Perugia, la squadra di Sottil ha regalato un tempo all'avversaria. Al di là del casuale autogol, che è nato dopo appena un minuto e 49 secondi, c'era tutto il tempo per recuperare la gara. Invece nella prima frazione di gioco il Gubbio ha sofferto soprattutto a centrocampo le aperture di Esposito che lanciava in maniera sistematica le due frecce Politano e Fabinho, che hanno creato sempre dei grattacapi alla retroguardia eugubina. Non a caso è nato il rigore su Fabinho, poi realizzato da Ciofani. E lo stesso Esposito è stato capace di mandare Moscati per due volte solo davanti al portiere. Ci è voluto del tempo prima che il Gubbio prendesse le misure necessarie. Di positivo tuttavia c'è che la squadra ha cercato di lottare fino all'ultimo secondo, buttando il cuore oltre ostacolo, per colmare alcuni gap tecnici. Nella ripresa ha rintuzzato il Perugia nella propria metà campo creando diverse palle gol e, senza quella perla su punizione di Rantier, la partita poteva prendere un'altra piega. La squadra si è portata spesso al tiro ma non ha concretizzato. Ma è anche vero che quando si crea si deve metabolizzare. Nel calcio se non si segna, nemmeno si vince. Per il resto bisogna aspettare il rientro di Boisfer e Radi che sono imprescindibili per l'economia della squadra. Servirà anche un ritocco in attacco. Questo è chiaro. Come è chiaro che anche tutta la squadra ci deve mettere del suo per allontanare le "zone buie" della classifica. Lo si può fare solo con il gioco di squadra e non solo basandosi sull'arrivo di nuovi singoli. Adesso il silenzio è d'oro. Infatti la società ha indetto un nuovo silenzio stampa per tutti i tesserati a tempo indeterminato. Ma che serva a qualcosa. La situazione è critica. La barca non può affondare! (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

20 gennaio 2013
Camplone: "Risultato giusto". Sottil: "No, è ingiusto". E le altre interviste del dopo derby...

Alla faccia di chi pensava che il derby non era sentito. Dopo il novantesimo è successo di tutto. Giocatori che si rincorrono in mezzo al campo. Un acceso diverbio tra Cacioli (recidivo con il Gubbio) e Palermo. Screzi tra la panchina biancorossa dove vanno di mezzo il secondo allenatore Di Cara e un calciatore rossoblù. E poi, prima di entrare in sala stampa si forma una calca gigantesca e ne fanno le spese due addetti del Perugia Calcio, Mancinelli della sicurezza e Politelli del marketing. I due patron del Perugia, Santopadre e Moneti, gridano all'unisono in sala stampa: "Ci hanno aggredito. Una cosa inaccettabile". L'amministratore unico va oltre. Massimiliano Santopadre dice ai giornalisti: "Della partita? Dico solo che abbiamo preso 6 punti tra andata e ritorno. Mi basta questo. A casa...". Risponde con sarcasmo il patron romano. Mentre il consigliere Giovanni Moneti usa una frase ironica del tipo: "Sono nato tondo ma qui mi vogliono fare morire quadrato". Insomma, dichiarazioni al vetriolo. Sulla partita invece parla l'allenatore dei grifoni Andrea Camplone che dice: "Un risultato giusto. Primo tempo meglio noi dove abbiamo giocato alla grande. Nel secondo tempo meglio il Gubbio. Però la vittoria non è stata mai in discussione". Contento anche il difensore Adriano Russo che afferma: "Tre punti ottenuti con il cuore. Tre punti contro un Gubbio forte fisicamente ma confusionario e con poche idee. Un elogio a Ciofani: è il nostro Cavani. Quel parapiglia finale? Ho dovuto tenere Cacioli perchè era nervoso. Ma pure Di Cara ha avuto a che fare con un calciatore avversario con certe affermazioni di stizza". Tocca ora all'ex di turno Daniel Ciofani che dice: "Sul rigore? Ho cambiato l'angolo per il tiro quando avevo visto che Caccavallo andava a parlare con Venturi. Non era facile segnare in un ambiente ostile. Mi dispiace: a Gubbio ho dato tanto e ho fatto i miei gol". In casa rossoblù si mastica amaro. Si presentano in sala stampa il tecnico Sottil e il centrocampista Guerri. Andrea Sottil non ci sta e attacca: "Risultato non giusto, altrochè! Quel gol sfortunato in avvio e quel rigore concesso al Perugia inesistente ci hanno tagliato le gambe. Un periodo no. Creiamo ma non finalizziamo. La fortuna ci ha girato la faccia. Se dopo il derby sono in discussione? Io continuo a fare il mio lavoro e dare il massimo". E poi conclude Simone Guerri: "Perugia cinico e noi più spreconi. Ma nel calcio vince chi segna". Nel dopo gara il presidente Marco Fioriti non ha gradito la sconfitta e si è recato verso gli spogliatoi dove c'era la squadra, mostrando tutto il suo disappunto. Abbiamo inserito le foto di Gubbio e Perugia (30 immagini) con la cronistoria della gara, con tutti i gol, foto degli spalti e altro. Le troverete nella sezione "fotogallery" e nel link sotto la foto in homepage. Le foto sono di Gianfranco Gavirati con l'ausilio di Simone Grilli e di Roberto Settonce con la collaborazione di Paolo Panfili.

20 gennaio 2013
Perugia vincente a Gubbio (2-3). Un derby strano con rissa finale. Ora si fa davvero... dura!

Gubbio contro Perugia davanti a 3026 persone, di cui 766 provenienti da Perugia. La curva dei tifosi perugini espone questo striscione: "Per Voi un evento... per Noi una perdita di tempo". Sottil schiera il 4-3-3. Il tecnico dei grifoni Camplone risponde con il 4-3-3. Dopo appena un minuto e 49 secondi il Perugia passa in vantaggio su autorete: punizione dalla destra di Politano in area con Galabinov che tocca la palla con la fronte e sorprende Venturi: sfera che si insacca sotto la traversa. Una punizione che è scaturita da un fallo di Palermo piuttosto dubbio su Politano. Al 9' Politano carica il sinistro dal limite, la palla termina di poco a lato. Risponde Galabinov (10') con un tiro dal limite che si perde tra le braccia di Koprivec. All' 11' su cross di Fabinho in area, Ciofani cerca il pallonetto di sinistro e la palla sfiora il montante. Al 16' Venturi esce su Fabinho che però è fortunato nel rimpallo: il brasiliano prova il tiro in porta ma salva in extremis Briganti. Al 22' punizione insidiosa in area di Sandreani dove svetta Palermo ma a pochi passi dalla porta incorna alto. Al 23' Galabinov mette una bella palla in area verso Bazzoffia, ma in scivolata salva Cangi. Al 25' cerca l'angolino di sinistro dal limite Caccavallo, ma c'è Koprivec che in tuffo abbranca in due tempi. Al 28' Russo lancia in area indisturbato Moscati che si aggiusta il tiro sul destro e calcia in porta: Venturi compie il miracolo. Al 30' Galabinov per Caccavallo che carica il sinistro ma il suo tiro finisce sull'esterno della rete. Al 33' in contropiede Esposito serve in area Moscati che calcia alto un rigore in movimento. Al 35' rigore per il Perugia per un fallo di Briganti su Fabinho: dal dischetto Ciofani spiazza Venturi. Al 38' occasione per Galabinov che all'altezza del dischetto calcia addosso a Koprivec che para. Al 39' altro gol mangiato con Bazzoffia che manca la deviazione vincente di testa su assist di Cancellotti. Al 42' ancora Caccavallo ci prova da fuori area ma Koprivec para. Ripresa. Al 47' segna il Gubbio: Bazzoffia dalla sinistra serve Caccavallo che carica il sinistro dal limite: la palla si insacca sotto il sette dopo essere stata toccata da Koprivec. Al 52' c'è ancora Caccavallo che cerca l'angolino ma questa volta Koprivec si supera e salva in angolo in tuffo. Al 68' Caccavallo con un tiro di sinistro in area mette i brividi alla retroguardia perugina: la palla lambisce il palo. Al 70' il Gubbio protesta per un fallo di mani in area di Cangi su corner di Caccavallo. Al 77' Nappello serve in area Galabinov che solo davanti al portiere manca il tap in vincente di destro. Al minuto 82 si fa espellere il difensore perugino Lebran mentre fa riscaldamento. Al minuto 86 si chiude l'incontro: Rantier calcia una punizione a girare di sinistro da 35 metri e la palla si insacca sotto il sette. All' 88' Caccavallo penetra in area e tira ma Koprivec salva in angolo. All' 89' il Gubbio è anche sfortunato quando sotto porta sia Briganti che Belfasti non riescono a segnare. Al 91' Baccolo fissa il risultato sul 3-2 per il Perugia che si aggiudica così il derby. Gubbio in caduta libera e ora si fa dura. Ma la partita prosegue dopo il novantesimo. Giocatori del Gubbio protestano con Cacioli per vecchie ruggini e nasce un parapiglia. Politano e Tozzi Borsoi rispondono con gesti poco ortodossi verso il pubblico eugubino. Mentre all'entrata in sala stampa nasce una calca verso i presidenti perugini Moneti e Santopadre che hanno parole al vetriolo contro il Gubbio: "Ci hanno aggrediti". E il patron Santopadre ha aggiunto: "Sei punti tra andata e ritorno, mi basta, e a casa!". Contuso l'addetto alla sicurezza del Curi, Mancinelli, e l'addetto al marketing Politelli del Perugia. Fortuna che il derby non era sentito!
Tabellino: Gubbio - Perugia 2-3:
Gubbio: Venturi, Cancellotti, Belfasti, Guerri (53' Baccolo), Briganti, Bartolucci, Palermo, Sandreani (68' Nappello), Galabinov, Caccavallo, Bazzoffia. (A disp.: Farabbi, Regno, Carroccio, Malaccari, Grea). All. Sottil.
Perugia: Koprivec, Cangi, Liviero, Esposito, Cacioli, Russo, Politano, Nicco, Ciofani (67' Tozzi Borsoi), Moscati (93' Di Tacchio), Fabinho (81' Rantier). (A disp.: Giordano, Garcia, Lebran, Moneti). All. Camplone.
Reti: 2' Galabinov (G) autogol, 35' Ciofani (P) rigore, 47' Caccavallo (G), 86' Rantier (P), 91' Baccolo (G).
Arbitro: Ghersini di Genova (Pentangelo di Nocera Inferiore e De Troia di Termoli). Espulso: 82' Lebran (P). Ammoniti: Caccavallo (G); Cangi, Tozzi Borsoi e Nicco (P). Spettatori: 3026 (di cui 1245 abbonati; 766 di Perugia nel settore ospiti); incasso di 32000 euro.
Risultati: Diciottesima Giornata - Lega Pro - Prima Divisione Girone B:
Andria Bat - Frosinone
1-0
29' Innocenti (A) rig.
Barletta - Pisa
1-0
50' Dezj (B)
Benevento - Catanzaro
1-0
31' Mancosu (B), 78' Germinale (B) rig.
Carrarese - Sorrento
5-0
12' Makinwa (C), 31' Belcastro (C), 54' Belcastro (C), 57' Belcastro (C), 87' Makinwa
Gubbio - Perugia
2-3
2' Galabinov (G) aut., 35' Ciofani (P) rig., 47' Caccavallo (G), 86' Rantier (P), 91' Baccolo (G)
Latina - Nocerina
1-1
9' Mazzeo (N) rig., 24 Barraco (L)
Paganese - Avellino
4-1 (lunedì ore 20,45)
44' Angiulli (A), 59' Caturano (P), 70' Scarpa (P), 77' Caturano (P), 90' Scarpa (P)
Prato - Viareggio
3-0
59' Napoli (P) rig., 85' Tiboni (P) rig., 87' Tiboni (P)

19 gennaio 2013
Scocca l'ora del derby. Parla il tecnico dei grifoni Camplone; il Gubbio in silenzio stampa

Gubbio in silenzio stampa. Mentre per il Perugia ha parlato il tecnico Andrea Camplone: "Dobbiamo dare il 100% e abbiamo tutte le carte in regola per potercela lottare. Una partita giusta al momento giusto. Bisogna tirare fuori gli artigli da Grifo. Del resto sappiamo che il Gubbio è avvelenato dove tra l'altro tutti sono in discussione, come ha detto il loro presidente (Fioriti ndr). Un Gubbio che è bravo nelle ripartenze. Ma noi faremo la nostra partita. Bisogna essere aggressivi e compatti alla ricerca del risultato. Ma ora niente più alibi. Questa è una partita importante per tutto, sia per il territorio e per la classifica". Intanto presso l'Agenzia Koala di Perugia alle ore 19 di sabato sera sono stati venduti 898 biglietti dai tifosi perugini per il settore ospiti. In casa Gubbio sono aperti i botteghini la domenica (dalle ore 12 alle ore 14,30) e in prevendita sono stati venduti circa 650 biglietti che vanno aggiunti ai 1245 abbonati. Un Gubbio che ritrova Palermo dopo il problema al quadricipite, ma è senza Boisfer e Galimberti che sono squalificati, oltre a Radi. Assenti per il Perugia: Clemente, Anania e Cenciarelli. Nell'anticipo del girone, il Latina pareggia per 1-1 contro la Nocerina. In vantaggio prima i campani con Mazzeo su rigore (9') concesso generosamente per fallo di Cejas su Evacuo. Risposta del Latina (24') con Barraco che indovina il corridoio giusto su punizione dal limite.

18 gennaio 2013
Un derby delicato sia per il Gubbio che per il Perugia. Ultima vittoria del Gubbio nel 1948

Questa sarà una partita cruciale sia per il Gubbio ma pure per il Perugia, checchè se ne dica. E non solo perchè si affrontano due squadre umbre e quindi è un derby, checchè se ne dica. Infatti a livello psicologico o mentale (chiamatelo come meglio credete) è una sfida basilare per il proseguo del campionato. Per una serie di motivi. In caso di vittoria il Gubbio ha la grande possibilità di scacciare quella crisi che lo attanaglia ormai da cinque giornate dove la formazione di Sottil ha racimolato solo un punto. Oltretutto, in un sol boccone, il Gubbio potrebbe superare in classifica la compagine biancorossa che si trova a 24 punti contro i 22 punti dei rossoblù. Inoltre una vittoria in casa sul Perugia manca dal campionato di serie B, cioè dal 1947-1948: il 30 maggio 1948 gli eugubini sconfissero per 2-1 i grifoni con le reti di Tugnoli che fece una doppietta (al 46' e al 47') in rimonta dopo il gol di Serone (al 32'). Poi ci furono due pareggi in campionato. Era il 1 marzo 1959: gara che si concluse 2-2 con il Gubbio che riuscì a pareggiare in rimonta con le reti di Barbagli (45') e Benigni (82') rispondendo ai gol iniziali di Serlupini (7') e Moretti (42'). L'ultimo incontro è datato 11 ottobre 1987: partita che si concluse 1-1 con la rete di Nofri (35') e pareggio eugubino di Giovannico (86'). Lo stesso discorso dicasi per il Perugia. Con una vittoria a Gubbio si possono aprire gli scenari dei playoff e potrebbe rilanciare in maniera definitiva la squadra biancorossa dopo un inizio di stagione sfavillante che ha avuto un intoppo repentino e ha portato sia l'esonero dell'allenatore Battistini che quello del diesse Arcipreti. Adesso facciamo il ragionamento opposto. In caso di sconfitta per il Gubbio, si apre uno scenario poco rassicurante. Lo stesso dicasi per il Perugia dove lo scenario potrebbe essere più devastante: un'ulteriore sconfitta dopo quella tra l'altro rimediata in casa contro il Barletta può mettere in discussione il tecnico Camplone. E la storia insegna che un derby porta euforia per chi vince e porta in depressione per chi perde. Notiziario: una sorpresa nell'allenamento mattutino del venerdì. Il centrocampista Simone Palermo si è allenato con il gruppo. C'è aria ottimistica per il suo recupero ma proviene da uno strappo muscolare di 17 millimetri al quadricipite. La cautela è una buona consigliera. Tuttavia con l'innesto di Palermo il trainer Sottil ha provato un altro modulo a Petrignano di Assisi, cioè il 4-3-1-2. In difesa sull'asse Cancellotti, Briganti, Bartolucci e Carroccio. A centrocampo Sandreani, Guerri e Palermo. Da trequartista funge Baccolo a supporto di Caccavallo e Galabinov. Se invece Palermo non ce la dovesse fare, con ogni probabilità sarà proposto il 5-3-2 adoperato nell'amichevole di giovedì a Costano. Ogni nodo verrà sciolto dopo la rifinitura o addirittura poco prima del fischio d'inizio. Prevendita lenta a Gubbio. Venduti fino a venerdì sera circa 500 biglietti che vanno aggiunti ai 1245 abbonati. Tuttavia la prevendita prosegue per tutto il giorno di sabato e la domenica i botteghini sono aperti fino all'inizio del match per i soli residenti del comune di Gubbio. A Perugia fino a venerdì sera sono stati venduti 750 biglietti per il settore ospiti. La prevendita si chiude alle ore 12,30 di sabato 19 gennaio. Il settore ospiti tiene 1187 posti.

18 gennaio 2013
Presentati i neo acquisti. Cancellotti: "Subito il derby, ma che bello". Belfasti: "Cerco spazio"

Sono stati presentati gli ultimi due acquisti in casa Gubbio: Tommaso Cancellotti, classe '92, terzino destro, proveniente dalla Pro Vercelli (di proprietà della Sampdoria); poi Nazzarreno Belfasti, classe '93, terzino sinistro, proviene dal Modena ma è di proprietà della Juventus. Entrambi sono arrivati in prestito e sono a disposizione del tecnico Sottil contro il Perugia domenica 20 gennaio. Per primo parla Cancellotti che dice: "Da eugubino è sempre un piacere vestire la maglia della propria città. E arrivare proprio per il derby contro il Perugia è un motivo di orgoglio e di soddisfazione. Da quando sono partito da Gubbio, quando ero giovanissimo, sono cresciuto molto. In serie B con la Pro Vercelli è stata una bella esperienza ma abbiamo avuto delle difficoltà. Ma questa esperienza mi è servita". Gli fa eco Belfasti che afferma: "Sono già venuto a Gubbio giocando la scorsa estate nelle finali del campionato Primavera con la Juventus. Sono contento di questa scelta e devo dimenticare l'esperienza di Modena che non è stata come mi aspettavo". É intervenuto pure il diesse Stefano Giammarioli spiegando che: "Devo ringraziare sia la Juventus che la Sampdoria che ci hanno permesso di fare queste operazioni e la valorizzazione dei ragazzi. Due elementi validi. Belfasti giocava titolare nella Primavera dove Liviero ora al Perugia era riserva. Cancellotti viene dalla B ed è una garanzia. Mi dispiace che Pacheco abbia rescisso: è stata una sconfitta mia e del mister Sottil, ma pure il ragazzo ci ha messo del suo. Peccato perchè è un elemento molto valido: non si era ancora ambientato con la nostra mentalità perchè è portoghese. Per il resto Scardina non parte per il ritiro di Santa Maria degli Angeli perchè la prossima settimana andrà a giocare in C2. Questo avverrà pure per altri ragazzi che hanno mercato come Pambianchi. Ci hanno offerto degli scambi ma noi non abbiamo accettato. Tuttavia cercheremo di prendere una punta o anche due, vediamo. Intanto mi auguro che domenica Galabinov, Caccavallo o Bazzoffia facciano la loro parte. C'è un derby da giocare. Una gara importante per il Gubbio". Intanto il Gubbio si allerta per il meteo e si è premunito mettendo dei teloni sul terreno di gioco dello stadio Pietro Barbetti. Nel pomeriggio di giovedì il Gubbio di Andrea Sottil ha effettuato una gara amichevole a Costano contro la squadra locale che milita in seconda categoria regionale. Risultato di 11 a 0. In gol Galabinov e Bazzoffia (tripletta), Caccavallo (doppietta), Sandreani, Grea e Carroccio. Nel primo tempo è stato provato il 5-3-2 con Venturi in porta; in difesa quintetto sull'asse Cancellotti, Regno, Briganti, Bartolucci e Belfasti (poi sostituito da Carroccio); a centrocampo il trio Sandreani, Guerri e Baccolo; in attacco Caccavallo e Galabinov. Nella ripresa è stato sperimentato il 4-3-3: Farabbi in porta; difesa con Grea, Galimberti, Briganti e Carroccio; a centrocampo Malaccari, Boisfer e Giuliacci; tridente d'attacco con Nappello, Bazzoffia e Caccavallo. Lavoro differenziato per Semeraro, Pambianchi e Manzoni. Nuovo controllo per Palermo che vuole giocare nonostante la lesione al quadricipite. Per domenica sono assenti Boisfer e Galimberti squalificati, oltre a Radi. Il Perugia di Camplone ha effettuato una partita amichevole contro la Berretti biancorossa finita 4 a 0: in gol Ciofani, Rantier, Moscati e nella ripresa Tozzi Borsoi. Tenuto a riposo Politano reduce dalla Nazionale ma domenica sarà in campo a Gubbio. Schierato il 4-3-3: Koprivec in porta; in difesa Cangi, Cacioli, Russo e Liviero; centrocampo con Moscati, Esposito e Nicco; in attacco Fabinho, Ciofani e Rantier. Poi spazio alle seconde linee. Domenica nel derby non ci sono Clemente, Anania e Cenciarelli.

17 gennaio 2013
Giovannico e il derby contro il Grifo di 26 anni fa: "Vi racconto quella mia rete al Perugia..."

Sono passati quasi 26 anni e certe situazioni non si dimenticano. Era domenica 11 ottobre 1987, con 6364 spettatori sugli spalti per un incasso totale di 48399 euro (all'epoca oltre 90 milioni delle vecchie lire). Stiamo parlando dell'ultimo derby giocato in campionato a Gubbio contro il Perugia. Sotto una pioggia intensa andò in vantaggio proprio il Perugia con Nofri al 35'. Ma a pochi minuti dalla fine (86') provvidenziale fu il colpo di testa di Giovannico che fissò il risultato sull' 1 a 1. Adesso cosa ci può dire Giuseppe Giovannico? Risponde sorridendo: "Vivo a Carmiano vicino a Lecce. Lavoro in clinica ma ogni tanto mi diverto a giocare a pallone con gli amici. Ma ora mi sono fermato con la pubalgia". Tutti ricordano la sua stazza fisica. Ma quanto è alto Giovannico? "Un metro e 91 centimetri". Ebbene, cosa ricorda di quel derby? "Dopo due minuti cominciò subito a piovere. Perdevamo 1 a 0. Non si poteva giocare perchè la palla non rimbalzava nemmeno. Ma l'arbitro fece proseguire perchè il Perugia era sopra di un gol. A pochi minuti dalla fine mi ricordo che a trequarti di campo ci fu un cross di Cocciari ed io andai per saltare con la palla che terminò in rete. Al novantesimo rischiammo pure di segnare il 2 a 1. Fu una partita tirata fino all'ultimo". Al ritorno invece, il 21 febbraio 1998, il Gubbio venne sconfitto dai grifoni per 2 a 1 e Giovannico fu espulso: "Vero. Mi ricordo solamente che non fu concesso un rigore a nostro favore che era sacrosanto. Tuttavia il Perugia era una bella squadra ma ce la giocammo alla pari". Di quella stagione che ricordi si porta dietro? "Il pubblico di Gubbio era sempre numeroso al campo e lo stadio era sempre pieno. Contro il Perugia era strapieno e non c'era nemmeno un posto libero. Ma anche in altre partite c'era un pubblico meraviglioso". Una curiosità da rivelare? "Avevamo uno spogliatoio meraviglioso. Tutti bravi ragazzi. E quello mi mancò l'anno dopo a Castel di Sangro anche se vincemmo il campionato e feci 7 gol. Gente come Di Felice, Luiu, Zoppis, Ragnacci e Pugnitopo. Difficile ritrovare oggi un clima del genere: spogliatoio sano e allegro". Ed ora che gara prevede? "Non conosco molto il girone. Tuttavia credo che il Perugia non sia attrezzato per vincere il campionato. Pertanto credo che il Gubbio ce la possa fare sfruttando il pubblico che di sicuro è un'arma in più. Poi avete un bravo diesse come Giammarioli. So che ha fatto delle belle cose come le fece allora Mario Mancini. Spero che il Gubbio vinca perchè la gente di Gubbio merita questo e altro". Ma Giovannico ha un sogno nel cassetto: "Seguo il Gubbio anche tramite Gubbiofans.it ma mi piacerebbe rivedere Gubbio dal vivo. Credo che una tappa prima o poi sia obbligatoria. Sono stato a Valdagno, Vercelli e Cuneo, però quel calore della gente di Gubbio e l'affetto di questa città non l'ho ritrovato più da nessuna parte". Notiziario. Arriva la firma sul contratto di Tommaso Cancellotti, classe '92, terzino destro, che proviene dalla Pro Vercelli (12 presenze in serie B), ma è di proprietà della Sampdoria. Arriva anche il terzino sinistro Nazzareno Belfasti ('93) dalla Juventus. A sorpresa rescinde il contratto (un triennale) il terzino sinistro portoghese Bruno Pacheco (classe '92) prelevato la scorsa estate dal Portimonense. Per lui si aprono le porte dell'Inghilterra ma non è escluso che il calciatore lusitano possa finire pure in una squadra italiana. Prove di derby. Il tecnico Sottil ha provato il 5-3-2. Ritorna nei ranghi a pieno ritmo Sandreani che così stringe i denti dopo l'operazione al laser al piede. Mentre Palermo è out per il problema al quadricipite. Fuori causa pure Radi. Domenica manca anche lo squalificato Boisfer. Rientrano dalla squalifica Briganti e Guerri. Da giovedì (oggi) tutta la truppa di Sottil andrà in ritiro a Santa Maria degli Angeli fino a sabato, alla vigilia del derby contro il Perugia.

16 gennaio 2013
Fioriti: "Gubbio in ritiro? Bisogna ricompattare le fila. Da adesso sono tutti in discussione..."

Gubbio in silenzio stampa. Parla solo il presidente Marco Fioriti. Noi di Gubbiofans.it lo intervistiamo in vista del derby con il Perugia e in vista del ritiro che parte giovedì. Allora presidente. Un punto in cinque partite. Che idea si è fatto? "Lo reputo un periodo maledetto. Gli infortuni e squalifiche hanno inciso e non poco in questa ultima parte della stagione. Ma è chiaro che ci sono altre responsabilità che vanno al di là degli imprevisti, se così li vogliamo definire. In questo ultimo periodo ho visto una squadra che non risponde più come aveva fatto nella prima parte della stagione, sia come approccio mentale, sia come atteggiamento in campo. A Frosinone mancavano sei calciatori fondamentali della rosa come Briganti, Radi, Boisfer, Sandreani, Palermo e Guerri. Senza questi elementi sono mancate le certezze ed è subentrata la paura. Ma è anche vero che il grosso problema di questa squadra, in particolar modo in trasferta, è il non saper reagire dopo avere preso un gol. Tutte le partite sono una fotocopia dell'altra. Crolliamo psicologicamente. É evidente che manca qualcosa a livello caratteriale. So che lo staff tecnico ci sta lavorando. Speriamo di tornare in carreggiata perchè la classifica si fa molto delicata. É necessario riacquistare quella tranquillità e quegli equilibri che erano il nostro cavallo di battaglia". Intanto la squadrà va in ritiro: il motivo? "Vorrei chiarire una cosa. Ci sono persone che fanno i professionisti per mestiere e si devono prendere le loro responsabilità. Al di là dell'età devono garantire impegno, serietà e attaccamento. Non è un ritiro punitivo ma lo definisco un ritiro reale per ricreare quella giusta atmosfera e il giusto spirito. Tutti i calciatori devono guardarsi in faccia. Devono capire cosa non sta funzionando. C'è bisogno di ricompattare le fila". Si parla di mercato. Arrivano due terzini: Cancellotti classe '92 dalla Pro Vercelli (via Sampdoria) e Belfasti classe 1993 dal Modena (via Juventus). É proprio così? "Credo che nella giornata di mercoledì (oggi ndr) ci saranno delle novità in tal senso. Arrivano due giovani che garantiscono la qualità e che si abbinano alle impostazioni della società che chiede sempre quattro fuori quota in campo. Speriamo che siano dei valori aggiunti". Ma prima della fine di gennaio arriverà pure un attaccante? "Vediamo. Dobbiamo valutare quali saranno le uscite. In funzione solo di ciò si può pensare ad altre entrate. Non abbiamo fretta. Ma è chiaro che siamo molto attenti sul mercato per sopperire le mancanze che finora il Gubbio ha avuto". Nel rispetto del budget non arriverà nessun nome altisonante (ne leggiamo tanti in giro), giusto? "Assolutamente sì. Lo dirò fino alla noia. Per un motivo molto semplice. Finchè ci sarò io il Gubbio può vincere o può perdere le partite. Ma si deve vincere nei numeri economici per garantire la continuità. Nella gestione non si discute e non si transige. Come tifoso mi piacerebbe prendere i calciatori più bravi sulla carta. Però come presidente e come società dobbiamo fare i conti con le tasche. Spendere oggi, per poi trovarsi male domani non è la nostra politica". Perciò nessun top player? "Ma il Ds Giammarioli lo sa: il rapporto tra entrate e uscite deve dare il risultato o saldo per lo meno zero. Solo se ci saranno delle uscite importanti si possono fare degli investimenti. Però non voglio sottovalutare questo gruppo dove alcuni elementi come Caccavallo, Galabinov e Bazzoffia devono dimostrare il loro reale valore". Ma Caccavallo o Bazzoffia sono sul mercato? "In questo momento nessuno è sul mercato e tutti sono sul mercato. Abbiamo una partita importante come il derby. Devono sapere che sono tutti in discussione. Chi non dimostra quanto vale... è sul mercato. Un nome non dà garanzie. Le garanzie le dà il campo". E la maglia del Gubbio sbarca in Canada, precisamente a Vancouver. L'incredibile storia ci è stata raccontata via e-mail da Andrea Tittarelli che si trova in Canada da un po' di mesi e ha incontrato un certo Christopher, canadese doc, con la maglia rossoblù al seguito.

15 gennaio 2013
L'editoriale. La facile saggezza e quei paragoni assurdi. La dea aiuta sempre gli audaci...

Facile, anche troppo, parlare con il senno di poi. Troppo comodo e troppo facile ora parlare male del Gubbio. É come sparare sulla croce rossa oppure come sgridare un bimbo quando fa la pipì addosso. La facile saggezza di chi giudica a cose fatte. Da tempo è sotto l'occhio di tutti che il Gubbio ha dei problemi e non è questione di malasorte o frutto del caso. Al di là dei numeri che stanno diventando piuttosto preoccupanti. La squadra di Andrea Sottil ha conquistato un punto nelle ultime cinque partite per una media di 0,20 punti a partita: in pratica un solo punto dei 15 disponibili. Mentre prima erano arrivati 21 punti in 12 gare per una media di 1,75 punti a partita. Questa formazione ha incassato 17 reti in otto partite (da Avellino in poi) per una media di 2,13 gol subiti a partita. Mentre prima: subiti solo 5 gol in nove gare (una media di 0,56 gol incassati a partita). Ma pure la leggerezza dell'attacco comincia a farsi insostenibile. Per arrivare a una conclusione decente verso la porta avversaria i ragazzi di Sottil devono faticare tanto. E quando i ritmi atletici si abbassano, il Gubbio ritorna sulla terra e non riesce mai a imporsi. Per non parlare degli infortuni o squalifiche. Nelle ultime sette partite (da Carrara in poi) si sono registrati 32 infortuni, per una media di 4,57 uomini fuori causa a partita. Ma questo dato si deve aggiungere agli squalificati che sono stati 12 nelle ultime sette partite. In totale 44 calciatori indisponibili in sette partite per una media di 6 calciatori assenti a partita. E allora si è subito detto: tante assenze hanno influito sul rendimento di una squadra a livello di risultati. Tutto vero, verissimo. Ma è sempre colpa dell'arbitro o è sempre frutto della fatalità? Non è così. Può capitare una volta, oppure due, ma quando diventa una costante c'è dell'altro e i problemi vanno affrontati di petto e non aggirati, altrimenti la barca potrebbe affondare senza che nessuno se ne renda conto. E allora sì... che può far male! E potrebbe fare molto male! Nel calcio come nella vita si raccoglie ciò che si semina. Nel calcio come nella vita bisogna avere equilibrio. Era sbagliato esaltarsi prima e fare dei paragoni assurdi con il Gubbio di due anni fa, come abbiamo letto e come abbiamo visto scrivere da alcune parti. Quel Gubbio di Torrente con tutti gli interpreti era un giocattolo perfetto, un Gubbio irripetibile. Nel calcio è un'eventualità molto rara che capita circa una volta su mille. Ma la gente si è svegliata solo ora (troppo tardi...). É altresì sbagliato adesso demoralizzarsi e gettare la croce addosso verso un Gubbio che tutto sommato sta rispettando i programmi: una salvezza tranquilla. Ma per raggiungerla deve cambiare passo, per forza di cose. Deve cambiare atteggiamento. Deve ritrovare vigore agonistico e voglia di vincere. La fortuna aiuta gli audaci. Per domenica niente alibi o scuse. Domenica contano i fatti e non le chiacchiere. C'è un derby. Checchè se ne dica è una partita che rimane nei libri di storia. Come è rimasto nei libri di storia il derby di 25 anni fa. Una partita a sè. Una partita che vale l'orgoglio di una città. Una partita attesa dopo così tanti anni va affrontata nel miglior modo possibile e non ci sono attenuanti o pretesti che tengono. Domenica serve un Gubbio coriaceo, che faccia risultato a tutti i costi, che dimostri alla piazza di lottare per novanta minuti (recupero compreso) con il coltello tra i denti contro il capoluogo di regione che vanta nella sua storia campionati importanti di serie A. Gubbio è una città piccola ma è orgogliosa delle proprie radici e delle proprie origini. Gubbio dei suoi 14000 abitanti anche se il comune conta 32000 abitanti (per estensione è il settimo più grande d'Italia). Gubbio (Agobio) nel Medioevo fu libero comune e fece una vittoria miracolosa contro 11 città, con a capo Perugia, coalizzata ai suoi danni. Perciò è l'occasione da non perdere... assolutamente! (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

13 gennaio 2013
Sottil: "Un momento difficile". Bartolucci: "Reagire fin da subito". E il punto sul mercato...

Arriva la settima sconfitta stagionale. Arriva la sesta sconfitta in trasferta. Arriva le terza sconfitta di seguito. Si parla degli umori dei protagonisti nel post partita ma parleremo anche di mercato. Però andiamo per ordine. Ecco cosa ha affermato Andrea Sottil dopo il match: "Troppe assenze, nemmeno la Juventus sarebbe in grado di giocare in queste condizioni. E poi siamo andati di nuovo in inferiorità numerica dopo un cartellino rosso dubbio: era più giusto l'arancione. Come è talmente clamorosa la seconda segnatura dei locali con una svista dell'assistente di linea chiara, evidente e palese perchè Santoruvo era in fuorigioco per due volte. In ogni caso la squadra ha dato tutto, siamo partiti bene e potevamo segnare con Galabinov e Caccavallo. D'altronde il Frosinone è forte e ha sbloccato il risultato, ma noi siamo stati sempre in partita prima di quelle decisioni assurde. É un momento difficile ma il gruppo è compatto". Al tecnico rossoblù gli fa eco il difensore Giovanni Bartolucci: "Dispiace molto. Fino a poco tempo fa facevamo dei risultati mentre adesso da qualche partita a questa parte siamo in difficoltà. Colpe nostre ma non è un problema solo. Bisogna essere più attenti e sbagliare di meno, ma anche gli episodi arbitrali sono sempre a sfavore. Dobbiamo reagire e domenica vogliamo fare sorridere il nostro pubblico. Con il Perugia sarà una partita a parte: vogliamo riscattare questo periodo nero e riscattare il derby dell'andata". L'allenatore del Frosinone, Roberto Stellone, si gode la vittoria: "Sono soddisfatto e la vittoria è meritata. Il gol di Cesaretti ha cambiato la partita e nella ripresa abbiamo avuto diverse occasioni per poter segnare anche la terza rete". L'attaccante Christian Cesaretti, autore del primo gol, dice: "Abbiamo sfruttato l'occasione come dovevamo e abbiamo giocato bene. L'obiettivo? I playoff". Mentre la punta brasiliana De Onofre Rogero ha detto: "Siamo contenti perchè la chance avuta non è stata fallita. Tuttavia su di me c'erano due rigori: prima sono stato trattenuto in area per la maglia, poi ho ricevuto una scarpata". Ma è tempo anche di mercato. Il diesse Stefano Giammarioli fa sapere: "In settimana arriveranno tre o quattro calciatori come da programma". Sul taccuino due calciatori della Pro Vercelli: l'attaccante Di Piazza ('88), come avevamo già scritto circa un mese fa, e il terzino destro Cancellotti ('92), eugubino di nascita. Sempre in difesa può arrivare il terzino di fascia Belfasti ('93) del Modena. Mentre sul fronte partenze Pacheco, Pambianchi, Regno, Baccolo, Manzoni, Nappello, Scardina. Intanto abbiamo inserito le foto di Frosinone e Gubbio (sono 18 immagini) di proprietà di Mario Salati grazie alla collaborazione di Roberto Settonce che trovate nella sezione "fotogallery" e nel link sotto la foto in home-page. Per le interviste si ringrazia i colleghi Fernando Cellitti e Marco Maietta di Frosinone.

13 gennaio 2013
Gubbio: sconfitto a Frosinone (2-0). Una rete per tempo: apre Cesaretti e poi chiude Carrus

Gubbio contro il Frosinone. L'allenatore Sottil schiera il 4-2-3-1. Galabinov al centro dell'attacco con il supporto dei trequartisti Bazzoffia, Caccavallo e Grea. Esordio dal primo minuto di Carroccio in difesa. Il tecnico dei laziali Stellone opta per il consueto 4-3-3. Al 2' Santoruvo serve in profondità Cesaretti che viene anticipato in extremis da Malaccari. Al 10' cross in area di Bazzoffia dove Galabinov incorna di testa a rete: la palla va fuori di poco dallo specchio della porta. Al 15' percussione di Caccavallo che supera in velocità Blanchard e calcia a rete: Zappino non si fa trovare impreparato e intercetta la sfera. Risposta dei padroni di casa al 21': c'è Carrus che conquista palla a centrocampo e apre un corridoio per Rogero che in area calcia di sinistro: Venturi è provvidenziale e in tuffo devia la sfera in angolo. Al 27' conclusione di Blanchard in porta con Venturi che respinge con difficoltà; poi si avventa sul pallone Santoruvo ma questa volta Venturi è lesto e anticipa l'attaccante ciociaro abbrancando la sfera. Al 32' Frara serve in profondità Santoruvo ma ancora una volta Venturi è in anticipo in presa aerea. Ma si fa vedere anche il Gubbio al 33' quando Caccavallo serve al limite Galabinov che si libera di Bertoncini e calcia di sinistro a rete: Zappino si distende in tuffo e si salva. Al 35' si sblocca il risultato in favore del Frosinone: Guidi dalla trequarti serve una palla in profondità, sponda di Santoruvo che lancia in area Cesaretti che si inserisce bene e fa partire un sinistro velenoso con la palla che si insacca a fil di palo battendo in uscita Venturi. Al 36' Rogero penetra in area, cade a terra dopo un presunto contatto ma viene ammonito per simulazione. Al 40' ci prova Carrus con una conclusione da fuori area, ma la palla termina a lato di poco. Laziali che salgono così di tono. Al 43' assist di Carrus per Rogero che dribbla Carroccio e prova un tiro di sinistro vellutato in porta: la palla lambisce il palo. Al 45' ci prova Frara con un fendente dal limite con la palla che termina di un soffio a lato. Ripresa. Al 46' Santoruvo serve una palla al bacio per Bertoncini che solo davanti al portiere Venturi spreca un'occasione ghiotta. Risposta degli ospiti (48') con Grea che impegna Zappino con un tiro insidioso da fuori area. Al 59' arriva però il raddoppio per il Frosinone: Carrus serve in profondità Santoruvo in sospetto fuorigioco che restituisce palla di nuovo a Carrus che calcia in porta di destro e deposita la sfera in rete. Sulla traiettoria però c'è Santoruvo che forse tocca in maniera fortuita la palla prima di entrare in porta. Proteste del Gubbio: l'arbitro dopo un consulto con l'assistente di linea concede la segnatura. Al 65' tiro telefonato di Grea e abbranca la sfera senza grandi problemi Zappino. Al 70' viene espulso Galimberti per un fallo da dietro su Cesaretti. Al 75' timida conclusione di Manzoni con la palla che non trova il bersaglio. All' 81' su tiro di Santoruvo la palla supera Venturi ma sulla linea di porta sbroglia la matassa Carroccio. La partita si chiude con un tiro di Bertoncini che finisce in rete su assist su calcio piazzato di Carrus, ma l'arbitro ferma tutto per fuorigioco. Finisce così, 2 a 0.
Tabellino: Frosinone - Gubbio 2-0:
Frosinone: Zappino, Guidi, Blanchard (89' Amelio), Bertoncini, Carrus, Biasi, Frara, Gucher, Santoruvo, Cesaretti (85' Ganci), Rogero (76' Aurelio). (A disp.: Vaccarecci, De Luca, Crescenzi, Marchi). All. Stellone.
Gubbio: Venturi, Regno (60' Semeraro), Carroccio, Malaccari, Bartolucci, Galimberti, Bazzoffia (60' Manzoni), Baccolo, Galabinov, Caccavallo, Grea. (A disp.: Farabbi, Pambianchi, Tomarelli, Nappello, Martini). All. Sottil.
Reti: 35' Cesaretti (F), 59' Carrus (F).
Arbitro: Maresca di Napoli (Lotierzo e Curatoli di Napoli). Espulso: 70' Galimberti (G). Ammoniti: Blanchard e Rogero (F); Regno, Baccolo e Grea (G). Spettatori: 1680 (di cui 15 da Gubbio nel settore ospiti).
Risultati: Diciassettesima Giornata - Lega Pro - Prima Divisione - Girone B:
Avellino - Carrarese
2-1
5' D'Angelo (A), 11' Mancuso (C), 16' De Angelis (A)
Catanzaro - Latina
1-3
22' Agodirin (L), 79' Danilevicius (L), 88' Ricciardi (L), 91' Masini (C)
Frosinone - Gubbio
2-0
35' Cesaretti (F), 59' Carrus (F)
Nocerina - Prato
(rinviata per impraticabilità del campo)
Perugia - Barletta
0-1
82' Meduri (B)
Pisa - Andria Bat
1-0
71' Favasuli (P) rig.
Sorrento - Paganese
0-0
Viareggio - Benevento
2-2
21' Mancosu (B), 46' Giovinco (V), 67' Magnaghi (V), 80' Germinale (B)

12 gennaio 2013
Gubbio da record. Nove assenti in un sol boccone. E poi arbitra una terna tutta partenopea

Il Gubbio batte un record. Nove assenze in una sola partita. Per la cronaca 32 infortunati nelle ultime sette partite e 12 squalificati per un totale di 44 calciatori indisponibili nel giro degli ultimi 630 minuti di gioco. Nell'occasione oltre agli squalificati Boisfer, Briganti e Guerri, non ci sono Palermo (elongazione al quadricipite), Pacheco (lesione meniscale), Giuliacci (trauma alla caviglia), Scardina (trauma alla spalla), Sandreani (operato al piede con il laser) e Radi (mononucleosi da citomegalovirus). Per questo motivo sono stati convocati pure i giovani Tomarelli (centrocampista classe '95) e Martini (attaccante classe '94). In casa Frosinone sono assenti il difensore Frabotta per infortunio e l'attaccante Gori per squalifica, oltre all'attaccante Lapadula appena arrivato dal Cesena, ma ancora fuori condizione. Arbitrerà l'incontro il signor Fabio Maresca di Napoli che sarà coadiuvato dagli assistenti di linea Michele Lotierzo e Alessio Curatoli di Napoli. Terna arbitrale tutta partenopea.

11 gennaio 2013
Sandreani: incisione al laser al piede. Boisfer: respinto il ricorso, salta così anche il derby

Infermeria piena. Alessandro Sandreani operato di nuovo all'occhio di pernice del piede. Questa volta è stato sottoposto ad un intervento al laser nella parte interessata. Il capitano salta Frosinone ma farà di tutto per rientrare nel derby con il Perugia previsto per il 20 gennaio. Idem Simone Palermo che invece ha subito una lesione di 1,7 centimetri al quadricipite. Da valutare ancora i tempi di recupero (cioè se si tratta di stiramento o strappo) ma il centrocampista salterà Frosinone. Imprevisto anche per Giacomo Venturi per un problema al piede destro (ematoma): si aspetta la rifinitura ma la sua presenza sembra non essere in pericolo per domenica. Mentre non ci sarà di sicuro Alessandro Radi. Salterà pure il derby invece Rodrigue Boisfer: è stato respinto il ricorso pertanto sono confermate le tre giornate di squalifica inflitte al centrocampista francese dopo la sfida di Catanzaro. Assenti a Frosinone sempre per squalifica Briganti e Guerri. L'allenatore Sottil, dopo aver provato il 3-4-3 giovedì, il venerdì mattina ha sperimentato il 4-2-3-1. Mercato. Si allontana pure Giacomo Casoli: l'attaccante in forza alla Pro Vercelli si accorda per andare in prestito (via Spezia) sempre in serie B: destinazione Empoli. Mentre Alessandro Marotta potrebbe finire al Benevento in cambio dell'attaccante Altinier pronto a vestire la maglia grigiorossa. In casa Gubbio da una settimana c'è in prova il portiere Valentino Leonardi ('92) di proprietà del Parma con trascorsi nelle giovanili del Brescia. L'estremo difensore che è originario di Montichiari (alto 2 metri) potrebbe essere tesserato dal sodalizio rossoblù nel caso in cui il vice di Venturi, ovvero Marco Farabbi, verrà parcheggiato altrove fino a giugno 2013. Mentre come possibile entrata spunta il nome di Giovanni Formiconi ('89) del Grosseto che è un difensore laterale. Altre di mercato. Il Perugia riprende dal Bellinzona il difensore Zanchi ('91). L'Andria Bat si assicura il difensore Cutrupi ('87) che arriva dall'Hinterreggio. Il Barletta ingaggia il terzino sinistro Pippa ('85), ex Siracusa.

11 gennaio 2013
Caso Guerri che dà la sua versione, Palermo infortunato e le disposizioni per il derby del 20

In questa fase delicata di mercato, in questo delicato momento di risultati per il Gubbio, scoppia pure il caso Simone Guerri. Però facciamo una premessa. In data 15 novembre 2012 proprio Simone Guerri rilasciò un'intervista al nostro portale dicendo: "Non sono contento, vorrei giocare di più; non sono un mediano ma una mezzala". Esternando anche la riflessione che a gennaio avrebbe pensato il da farsi. Sarà stata una pura coincidenza, ma da quel momento in poi Guerri ha giocato titolare tutte le gare (sei partite) segnando tre reti. Adesso pare che sia ritornato del malumore, soprattutto dopo la partita di domenica dove Guerri è stato sostituito tra il primo e secondo tempo. Ma il diretto interessato cosa dice? Simone Guerri ci risponde così: "É vero. Quell'intervista di novembre mi portò fortuna e le cose sono andate per il meglio". Allora. Adesso. Cosa vuol fare Simone Guerri? "Non nego che ero arrabbiato dopo la sostituzione di domenica. É chiaro che in passato mi trovavo in situazioni diverse perchè giocavo sempre. Però da qui a dire che me ne voglio andare ce ne passa. Pure Sottil mi ha chiesto se me ne volevo andare. Ho risposto e rispondo anche a voi che non ho mai dichiarato di andare via. Con Sottil ci parlo tutti i giorni, sto bene e c'è grande stima verso il mister". Però nasce un altro problema. La tegola degli infortuni. Il centrocampista Palermo ha riportato una lesione di 17 millimetri al quadricipite. Da verificare se è uno stiramento o addirittura uno strappo. Ma lo stop non sembra breve e si saprà di più dopo la risonanza magnetica. Non va meglio al capitano Sandreani: il centrocampista di Cantiano sente ancora fastidio al piede nonostante l'intervento chirurgico avvenuto all'occhio di pernice durante le feste natalizie e con ogni probabilità sarà costretto ad intervenire di nuovo con una incisione. Senza dimenticare che sono out per squalifica Briganti, Boisfer e Guerri oltre al difensore Radi che non ha ancora smaltito la malattia della mononucleosi da citomegalovirus. L'allenatore Sottil per far fronte a questa emergenza sta pensando al modulo 3-4-3 provato durante l'allenamento del giovedì. Mercato. Tutto in stand by. Dopo l'arrivo di Carroccio è tutto fermo. Tuttavia continuano a girare dei nomi. Da Casoli (voluto dall'Empoli) a Marotta (in rotta con la Cremonese), fino a Turchetta del Cesena dove si è fatto sotto il Carpi. Fronte partenze. Si parla di un interessamento del Benevento per Pacheco. E visto che si parla di portoghesi, la società del Benfica è disposta a cedere il terzino sinistro Luis Martins (cercato dal Gubbio) in prestito come vetrina per il calcio italiano ma ha un contratto oneroso. Altre di mercato. Il Pisa preleva il terzino Pedrelli ('88) dalla Carrarese. Il centrocampista brasiliano Ronaldo ('90) va al Catanzaro dal Grosseto (di proprietà dell'Empoli). L'Avellino prende il centrocampista Arini ('87) dall'Andria Bat. La Nocerina invece ottiene il centrocampista argentino Gorobsov ('89) dal Torino. Disposizioni per la partita del derby tra Gubbio e Perugia in programma domenica 20 gennaio. Dopo la riunione del Gos il criterio della vendita dei biglietti è la seguente: i residenti del comune di Gubbio potranno acquistare i biglietti senza alcuna restrizione; per i residenti fuori dal comune di Gubbio è necessaria la tessera del tifoso ottenuta esclusivamente con l'A.S. Gubbio 1910. Gli abbonamenti stagionali saranno validi pure per il derby umbro. La prevendita inizia sabato 12 gennaio 2013 presso la Tabaccheria 2000 e il Bar Due B. I tifosi del Perugia avranno a disposizione la curva ospite che tiene 1187 posti. Possono aderire all'acquisto dei biglietti solo coloro che hanno in possesso la tessera del tifoso dell'A.C. Perugia 1905. Punto vendita presso l'Agenzia Koala Viaggi di via Settevalli a Perugia.

10 gennaio 2013
Sottil ad ampio raggio: "Io l'ho sempre detto: soffrire per salvarsi. Meglio brutti ma efficaci..."

Facciamo il punto della situazione con l'allenatore Sottil. Tocchiamo diversi tasti che parte dalla prova di Sorrento, per parlare degli obiettivi stagionali fino ad arrivare alla questione attuale del mercato. É un Andrea Sottil carico come non mai e non usa peli sulla lingua. La prima domanda è ovvia. A freddo cosa pensa del risultato con il Sorrento e del fatto che il Gubbio nelle ultime quattro gare ha raccolto solo un punto? "La riflessione è sempre la stessa perchè siamo in emergenza. Non si riesce proprio a lavorare con tutto il gruppo a disposizione. E per l'allenatore e per una squadra è una grave mancanza. Da Latina non abbiamo più la squadra al completo. Ma bisogna fare un'altra considerazione. Siamo calati sotto l'aspetto caratteriale e vigore agonistico che ci faceva distinguere. Eravamo brutti, ma efficaci. Ma non si vedono partite belle in C1. Ma ho visto squadre che ringhiano, che lottano su ogni pallone. Ho visto il Latina l'altra sera e ho visto una squadra di lottatori, ci credono e ad ogni sbaglio di un compagno sono compatti e uniti: adesso si capisce perchè sono primi in classifica. Questa è una strada che noi avevamo preso ma non so per quale motivo è scattato un meccanismo dal quale è nato un certo sconforto. Tuttavia i risultati non aiutano. Ma questi momenti vanno affrontati di petto. Non ci si può nascondersi o piangersi addosso". Quindi? "Dobbiamo riprendere quel cammino che avevamo intrapreso. Questa squadra si deve salvare". Appunto, lei ha sempre esternato un profilo basso. Forse qualcuno si è illuso? "Non sono nè un finto prete nè un ipocrita. Ho sempre detto e pensato che prima bisogna salvarsi. Dico quello che penso perchè sono cose reali e perchè alleno questa squadra. E questa squadra si deve salvare. Per farlo bisogna lottare, sudare, bisogna sacrificarsi, perchè se ci fate caso le nostre vittorie sono venute fuori dal sacrificio di squadra. Dobbiamo mettere in campo sempre queste credenziali, altrimenti andiamo in difficoltà con chiunque e si fa dura. Poi vorrei pure aggiungere una cosa". Dica pure: "Si parla che cambio tanto. Ho sempre schierato nove undicesimi della stessa formazione. Eccola: Venturi, Bartolucci, Briganti, Radi, Sandreani, Boisfer, Palermo con l'aggiunta di Galabinov e Caccavallo. Abbiamo trovato così equilibrio e compattezza. Questo non è successo quando ci sono state squalifiche o degli infortuni. Adesso ho dovuto mettere dei calciatori che non erano titolari, non avevano ritmo e siamo andati in difficoltà. Ma adesso la cosa che mi fa più arrabbiare è che la squadra si deve mettere in testa che dobbiamo lottare e soffrire perchè tutte le squadre lo fanno. Anche in serie A. Figuriamoci in questo girone del sud che reputo molto difficile. Dicevano che il Gubbio era brutto? Ho sempre preferito il Gubbio brutto ma che faceva risultato. Del resto preferisco avere poche palle gol ma non subire che creare tanto e perdere la partita. Questo è il mio concetto di allenatore e lo porterò avanti perchè credo nelle mie idee, follemente. Mi ritengo una persona equilibrata. Lo ero da calciatore in serie A e lo sono ora in questo lavoro. Non esistono altre strade o altre chiacchiere". Parliamo adesso di mercato. Cosa ci può dire? "Pure qui vorrei aprire una parentesi". Prego, dica: "Credo che stia diventando un motivo di distrazione. Continuo a vedere sui giornali tanti nomi e sicuramente non aiuta. Non aiuta la piazza e non aiuta i ragazzi". In effetti pure il diesse Giammarioli ha detto che non arriveranno nomi altisonanti. Pertanto certe voci possono illudere la piazza? "Ma certo. Non arriverà nessun top player o nomi eclatanti. Qua devono arrivare solo dei giocatori che devono sposare questo progetto e devono onorare la maglia. Ci sono idee molto chiare all'interno di questa azienda fin dall'inizio. Questa squadra si deve salvare ed è stata costruita sugli uomini che sanno soffrire partendo dallo zoccolo duro. Mentre il resto dei discorsi non contano nulla".

09 gennaio 2013
Palermo: "Una flessione c'è stata. Capita anche a Zeman". Briganti e Guerri stop di un turno

Tutto ruota intorno ad un nome. Se il Gubbio riesce a venderlo sul mercato invernale potrebbe esserci il gruzzolo per portare a casa un attaccante di peso. E domenica è uno dei pochi che si è salvato nel grigiore generale. Stiamo parlando di Simone Palermo, classe '88, che è entrato nel mirino del Parma da più di un mese a questa parte (news che avevamo in serbo ma abbiamo preferito non metterla in pasto agli avvoltoi). Se l'operazione va in porto il centrocampista romano resterà a Gubbio fino a fine stagione. Palermo risponde così: "Vero, qualcosa mi era stato accennato. Magari andassi a a giocare con il Parma: sarebbe un sogno. Tuttavia ho un altro sogno nell'immediato, cioè di centrare una promozione con il Gubbio. Anche se adesso i risultati non ci stanno dando più ragione". Appunto, ma domenica con il Sorrento cosa è successo? "Abbiamo interpretato male la partita. Però è anche vero che ci siamo mangiati l'impossibile. Siamo stati anche poco prolifici se proprio vogliamo dirla tutta. Mentre dell'arbitraggio non vorrei parlare perchè potrei dire qualcosa di veramente cattivo. Però noi abbiamo le nostre colpe e dobbiamo lavorare per tornare a fare punti il prima possibile". Un punto nelle ultime quattro partite da cosa è dovuto? "Durante la stagione non si può andare sempre al 100%. Le squadre di Zeman che fanno della forza fisica la loro priorità hanno un calo fisico durante l'anno. Figuriamoci se non possiamo averlo anche noi. Sicuramente una flessione c'è stata e forse anche mentalmente abbiamo mollato qualcosa". Forse siete stati troppo leziosi? "Non saprei dire. Forse ci è mancata quella cattiveria e quello spirito di gruppo che ci aveva fatto contraddistinguere prima". In una recente intervista al nostro portale, il Ds Giammarioli aveva detto che Palermo può ambire a categorie superiori ma deve rimanere sempre umile e non farsi condizionare. Lei cosa risponde? "É chiaro che la fortuna di ogni calciatore è basata sull'umiltà. Mai dimenticarsi da dove si proviene. Non dimenticherò mai che a giugno scorso stavo smettendo di giocare a pallone". Mercato. Come dicevamo tutto ruota intorno alla cessione di Palermo. Tuttavia sono venuti fuori altri nomi come possibili arrivi a gennaio. L'attaccante Inacio Joa Batista Pià ('82) in forza al Lecce: 13 presenze ed un gol. Già la scorsa estate il nostro portale aveva scritto che c'era un interessamento verso il calciatore brasiliano. L'operazione però è improbabile perchè l'ingaggio è piuttosto oneroso. Altro nome per l'attacco: Alessandro Marotta ('86). Il calciatore napoletano andrà via sicuramente da Cremona (ha rotto con l'ambiente). Un contatto concreto per ora c'è già stato solo con l'Avellino mentre per il Gubbio è solo un'idea: per ora nessun approccio. Ma anche in questo caso l'operazione appare piuttosto complicata, anche perchè il diesse Giammarioli in un'intervista al nostro portale aveva affermato: "Non arriverà nessun nome altisonante. Non illudiamo nessuno". Un concetto tra l'altro ribadito dallo stesso diesse durante la trasmissione "Fuorigioco" di lunedì sera su Trg Network. Altre di mercato. Ufficiale. L'attaccante Lapadula ('90) del Cesena va in prestito al Frosinone: nel suo score 24 reti la scorsa stagione al San Marino. La punta lituana Danilevicius ('78) viene ceduta dalla Juve Stabia al Latina di Pecchia. Gli attaccanti Di Piazza ('88) della Pro Vercelli e l'argentino Ricchiuti ('78) del Catania sono finiti nel mirino della Nocerina. Su Ricchiuti si piomba anche il Perugia. Un'ultima curiosità: l'attaccante Del Core ('79), che la scorsa estate interessava al Gubbio, a gennaio è stato ingaggiato dal Fano, proveniente dal Martina Franca. Giudice Sportivo: è stato accolto il reclamo del Latina che vince a tavolino (0-3) la partita di Pagani che ad inizio secondo tempo fu sospesa sul punteggio di 0-0 per una voragine che si è aperta sul terreno di gioco. La società della Paganese ha già deciso che farà ricorso. Intanto il Latina va al comando della classifica a 33 punti (con un punto di penalità). Gubbio: stop per un turno per Briganti e per Guerri.

08 gennaio 2013
L'editoriale. La calza col carbone e la porta meccanica. Da un mese... una squadra spenta!

Anno nuovo... vita vecchia in casa Gubbio. Nel giorno dell'Epifania si registra una nuova sconfitta. Il panettone era rimasto nello stomaco durante le feste natalizie dopo la batosta di Catanzaro. La Befana passa ma regala al Gubbio una sola calza con tanto carbone. Ma non è dolce come quello che invece ritrovano i bimbi nella calza insieme alle caramelle. E gli unici regali sono gli errori di un Gubbio che ha perso da un mese a questa parte la sua dimensione. In 29 giorni è passato dalla zona playoff (a pochi punti dalla vetta) a metà classifica: playoff distanti due punti e la vetta distanziata addirittura di dieci punti. Ma più che altro balza all'occhio di tutti un dato numerico che parla chiaro: nelle ultime quattro partite la formazione rossoblù ha racimolato solo un punto. Preoccupante anche la situazione in fase difensiva: 16 gol incassati nelle ultime otto partite per una media di due gol a gara. E in attacco non va meglio perchè si sbaglia l'impossibile (come è avvenuto contro il Sorrento) e la squadra va in difficoltà pure con avversarie che viaggiano in brutte acque (come il Sorrento che non vinceva fuori dalle mura amiche addirittura dal 1 aprile 2012). La squadra da quattro partite a questa parte pare che non scenda più in campo. É senza nerbo (vedi a Latina), superficiale (vedi contro l'Andria Bat), con dei cali di concentrazione repentini (vedi a Catanzaro) e sprecona (vedi contro il Sorrento). Oltretutto, proprio nell'ultimo incontro, si è notato che al di là delle occasioni sprecate la squadra viaggia con un ritmo blando: pare che non esista più quella cattiveria agonistica e quella voglia di portare a casa l'intero bottino a tutti i costi. Il tecnico Bucaro del Sorrento ha detto: "Vince chi ha più fame. E noi abbiamo vinto. E il Gubbio spesso arrivava sempre secondo sulla palla a centrocampo". Mentre l'attaccante Corsetti del Sorrento ha detto: "Il Gubbio ha pensato a fare sistematicamente dei calci lunghi: così è sbagliato". Mentre Sottil ha ribadito: "Sbagliamo tanti gol. Ormai è una costante". Prendendo proprio spunto da certi concetti espressi nel dopo gara dagli addetti ai lavori, una domanda viene spontanea. Cosa sta succedendo? Come mai questo Gubbio sembra così spaesato? Noi rispondiamo così. Per prima cosa è giusto ribadire che da un po' di partite a questa parte il trainer Sottil deve fare a meno di tanti elementi cardine tra infortuni e squalifiche che condizionano in maniera inevitabile il rendimento in campo. Ma bisogna anche ribadire che il Gubbio può contare su un organico vasto: 24 calciatori, anzi 25 con l'ultimo arrivo di Carroccio. Perciò dove sta il nocciolo del problema? L'organico forse non è poi così adeguato? La squadra è stata sopravvalutata? Oppure la situazione sta sfuggendo di mano per un motivo imprecisato? Prima di trascrivere questo editoriale ci siamo divertiti a sentire l'umore di diversi tifosi che abbiamo incontrato durante il day after. I commenti sono disparati ma sono riconducibili ad una sola considerazione palpabile: regna una certa preoccupazione tra la tifoseria (dal più giovane al più anziano). Tuttavia una battuta che abbiamo sentito vogliamo scriverla perchè ne vale la pena: "Per i calciatori del Gubbio devono inventare le porte meccaniche: devono allargarsi prima che tirano per poi ristringersi dopo che la palla finisce in rete". E il calendario non aiuta. Ora c'è un trittico di partite non facili. Gubbio che proprio domenica va a Frosinone. Segue il derby interno con il Perugia. E poi dopo la sosta altra trasferta insidiosa a Pisa. Occorre ritrovare pian piano tutti gli assenti. Occorre soprattutto ritrovare lo smalto perduto. Altrimenti si rischia davvero grosso. (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)

06 gennaio 2013
Sottil: "Gol divorati ed errori arbitrali. Così non va". Giammarioli: "Ma subiamo troppi gol..."

Prima sconfitta interna stagionale per la truppa di Sottil. Prima vittoria esterna stagionale invece per il Sorrento che non vinceva dal campionato scorso: era il 1 aprile 2012 a Lumezzane (0-1) con rete di Corsetti. Una giornata dove il Gubbio sbaglia tutto mentre il Sorrento raccoglie l'intero bottino, quasi a "vendicare" quella sconfitta subita proprio a Gubbio poco più di due anni fa. E proprio l'autore del primo gol, ovvero Claudio Corsetti, dice: "Sì, ma quello era un grande Sorrento. Tecnicamente eravamo molto forti, sicuramente i più forti del campionato. Ma alla fine vinse il Gubbio perchè forse era più compatto e fu più continuo nei risultati. In quell'occasione facemmo un grande primo tempo ma poi subimmo un rigore giusto con la rete decisiva di Gomez Taleb. Oggi invece abbiamo ottenuto una vittoria meritata perchè abbiamo messo in difficoltà il Gubbio a livello fisico, tecnico e tattico. E poi voglio essere onesto: l'espulsione di Briganti a mio avviso è stata esagerata; ha commesso fallo su di me ma non era l'ultimo uomo perchè davanti a me c'era un altro calciatore". Viva la sincerità. Gli fa eco il trainer rossonero Giovanni Bucaro che salva così la sua panchina (già si vociferava un ritorno di Gianni Simonelli): "Vittoria che ci sta stretta. Nella ripresa abbiamo avuto cinque palle gol. E poi il rigore del Gubbio non c'era proprio: Di Dio ha fatto fallo fuori area. Tuttavia il Gubbio è una buona squadra. Ma vince chi ha più fame per vincere". Sulla sponda rossoblù regna un'apparente tranquillità. Ma è solo apparente. Andrea Sottil: "Se ci divoriamo tante occasioni da gol è inutile fare discorsi superflui. Purtroppo è diventata una costante come i tanti errori arbitrali che ci condizionano il nostro cammino da un mese a questa parte: vedasi il cartellino rosso di Briganti. In attacco ci manca qualcosa...". Risponde il diesse Stefano Giammarioli che dice: "Troppi gol sbagliati e poi ci siamo persi. Dalla partita di Latina abbiamo problemi di assenze ma è anche vero che subiamo sempre dei gol: questo è un problema. Sottil dice che serve qualcosa in attacco? Lo sappiamo. Ma quando si fanno certe scelte si prendono anche dei rischi. Ed io ci metto sempre la faccia come ce la metterò in questa fase delicata di mercato". Intanto abbiamo inserito le immagini della partita tra il Gubbio e Sorrento (21 foto) che si trovano nella "fotogallery" oppure nel link sotto la foto in homepage. Foto di proprietà di Gianfranco Gavirati con l'ausilio in campo di Simone Grilli.

06 gennaio 2013
Gubbio, primo ko interno contro il Sorrento (1-2). Segnano Corsetti, Musetti e poi Galabinov

Primo impegno del 2013. Gubbio con Sorrento. Il trainer Sottil schiera il 4-3-3. A sorpresa gioca dal primo minuto Manzoni, in coppia in attacco con Galabinov e Caccavallo. Il nuovo arrivato Carroccio va in panchina. Il tecnico degli ospiti Bucaro opta per il 4-4-2. Pronti e via. In avvio un tiro di Di Dio dalla distanza termina sopra il montante. Poi due occasioni subito per la squadra del Gubbio. Al 4' cross in area di Palermo per Galabinov che stoppa il pallone e da pochi passi dalla porta calcia di destro: Rossi in uscita respinge la sfera. Al 6' Manzoni serve al limite Caccavallo che calibra il tiro di sinistro ma calcia a lato. All' 11' doppio cross in area prima di Manzoni e poi di Palermo: Galabinov manca il bersaglio in entrambe le occasioni, prima ciccando la palla di testa e poi sempre di testa spedisce la palla sopra la traversa. Al 18' Galabinov apre a sinistra verso Bartolucci che manda in porta Manzoni che davanti al portiere calcia debole: para senza problemi Rossi. Al 29' colpo di scena. Rigore per il Sorrento per un fallo di Guerri su Terminiello. Dal dischetto Corsetti spiazza Venturi: palla in rete. Al 33' Corsetti se ne va via sulla destra e crossa in area verso Bonomi che cerca il gol di sinistro: la palla sorvola sopra la traversa. Il primo tempo si chiude con una percussione di Manzoni con un tiro dal limite: la palla sfiora la traversa. Al 50' Corsini fa partire un gran tiro dal limite con la palla che supera il portiere Venturi e si stampa in maniera clamorosa sulla traversa. Capovolgimento di fronte e il Gubbio ottiene un rigore per fallo di Di Dio su Caccavallo al 55': dal dischetto calcia Galabinov che colpisce il palo e la palla va fuori. Al 58' su tiro cross di Caccavallo, Esposito rischia l'autogol ma salva Rossi. Al 64' cross di Bartolucci per la testa di Galabinov che stavolta incorna bene ma Rossi in tuffo riesce a deviare in angolo. Al 69' viene espulso Briganti per un fallo giudicato da ultimo uomo su Corsetti, ma dietro di lui c'era Galimberti. Sulla seguente punizione gran tiro di destro a girare di Beati che colpisce in pieno la traversa. All' 88' chiara occasione da gol per gli ospiti con Musetti che davanti alla porta calcia di destro, salva con i piedi Venturi. Raddoppio del Sorrento che arriva al minuto 89 con Esposito che serve in area Musetti che da pochi passa insacca in rete. Segna nel finale Galabinov in mischia. Si chiude qui una gara totalmente da dimenticare. Gubbio abulico, spento, senza idee, ma soprattutto senza ritmo.
Tabellino: Gubbio - Sorrento 1-2:
Gubbio: Venturi, Regno, Bartolucci, Guerri (46' Malaccari), Briganti, Galimberti, Palermo, Baccolo (70' Carroccio), Galabinov, Manzoni, Caccavallo (74' Bazzoffia). (A disp.: Farabbi, Pambianchi, Grea, Scardina). All. Sottil.
Sorrento:Rossi, Balzano, Bonomi, Beati, Ciampi, Terminiello, Di Dio (81' Ferrara), Esposito A., Bernardo (74' Musetti), Arcuri, Corsetti (90' Schenetti). (A disp.: Frasca, Esposito R., Juliano, Guitto). All. Bucaro.
Reti: 29' Corsetti (S) rigore, 89' Musetti (S), 95' Galabinov (G).
Arbitro: Cifelli di Campobasso (De Filippis di Vasto e Lanotte di Barletta). Espulso: 69' Briganti (G). Ammoniti: Guerri, Palermo e Carroccio (G); Arcuri, Bernardo, Di Dio e Rossi (S). Spettatori: 1648 (di cui 1245 abbonati; 11 da Sorrento); incasso di 12368 euro.
Risultati: Sedicesima Giornata - Lega Pro - Prima Divisione - Girone B:
Andria Bat - Nocerina
0-1
39' Evacuo (N)
Barletta - Catanzaro
0-1
61' Fioretti (C) rig.
Benevento - Perugia
0-1
38' Ciofani (P)
Carrarese - Frosinone
0-1
25' Santoruvo (F)
Gubbio - Sorrento
1-2
29' Corsetti (S) rig., 89' Musetti (S), 95' Galabinov (G)
Latina - Pisa
1-0 (lunedì ore 20:45)
22' Barraco (L)
Paganese - Viareggio
1-1
59' Scarpa (P) rig., 92' Maltese (V)
Prato - Avellino
0-3
27' Biancolino (A) rig., 77' Millesi (A), 90' Herrera (A)

05 gennaio 2013
Carroccio, ecco il transfert. Sandreani non convocato. L'ex Mario Rui verso la Juve Stabia

É arrivato il transfert per Filadelfio Carroccio. Pertanto il terzino sinistro proveniente dalla Reggina (ex Pisa) è a disposizione del trainer Sottil che ora conta in rosa 25 elementi, in attesa che ci siano altri sviluppi nel mercato di gennaio. Tuttavia il tecnico eugubino dovrà a fare a meno nella sfida contro il Sorrento di tre elementi: di Boisfer che è squalificato, di Radi che deve smaltire la malattia della mononucleosi da citomegalovirus e di Sandreani che proviene dall'intervento all'occhio di pernice al piede. L'allenatore Giovanni Bucaro del Sorrento invece deve fare a meno degli squalificati Nocentini e Zanetti, ma può contare sulla presenza del nuovo acquisto Musetti in attacco. Andrea Sottil avverte i suoi: "Guai rivedere quei cali di concentrazione visti nelle ultime partite. Ho bisogno di rivedere quella squadra compatta e combattiva che conosco. Da non sottovalutare il Sorrento perchè ha una classifica bugiarda". Il neo arrivato Filadelfio Carroccio ha detto: "Provengo dal Pisa dove ero chiuso da Sabato che era più esperto di me. A Gubbio credo che mi ritaglierò il mio spazio. Ma alla fine quello che conta è che si deve partire fin da subito con il piede giusto battendo il Sorrento". Il diesse Stefano Giammarioli invece ha parlato di mercato: "Carroccio lo volevamo e può fare al caso nostro. Ma il nostro mercato non si ferma. Cercheremo di intersecare altre operazioni per la nostra causa". Non a caso il diesse Giammarioli lunedì si recherà a Parma per portare in rossoblù Simone Smacchia ('94) che è seguito anche da Latina, Treviso, Savona, Virtus Entella. Ma oltre al giovane attaccante (e sarebbe un ritorno) potrebbe arrivare qualcun'altro dalla società ducale con cui il direttore sportivo eugubino ha un rapporto privilegiato di partnership. Intanto il laterale sinistro Mario Rui Silva Duarte (ex Gubbio), in forza allo Spezia, è in procinto ad accasarsi alla Juve Stabia sempre in B. Nel frattempo Horacio Erpen che lascia la Juve Stabia, non andrà con ogni probabilità nemmeno alla Nocerina. Si è fatta avanti verso l'argentino un'altra società di serie B: si tratta della Pro Vercelli.
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04 gennaio 2013
Carroccio già è con il gruppo. In prova il portiere Leonardi. Le parole di Bucaro e Musetti

Primi allenamenti per il terzino sinistro Filadelfio Carroccio, proveniente dalla Reggina, ma con trascorsi a Pisa fino a dicembre 2012 e l'anno scorso a Foligno. Il calciatore ha già effettuato le visite mediche e salvo intoppi è a disposizione di Sottil domenica. Ma nel Gubbio è arrivato in prova anche il portiere Valentino Leonardi, classe 1992, scuola Brescia, ma si è appena svincolato dall'Agnonese e si sta già allenando con il gruppo. Intanto dalla Campania ci giunge un'altra voce di mercato. L'esperto attaccante Salvatore Bruno ('79) lascia la Juve Stabia e se accetta di scendere di categoria potrebbe finire al Gubbio. La punta napoletana vanta nel suo score diverse presenze in B (con Modena, Sassuolo, Brescia, Torino, Catania, Bari e Ascoli) e in serie A (con Chievo Verona e Ancona). Ma vista la politica che il Gubbio ha intrapreso per questo mercato di gennaio, in considerazione del fatto che si va alla ricerca dei fuori quota, l'operazione sembra poco fattibile. Intanto è imminente l'incontro con il Sorrento. E ne approfittiamo per dare una notizia molto curiosa. Un avventuroso tifoso di Sorrento, per la precisione Antonino Iaccarino, ha percorso tutti i 450 chilometri che separano la città campana fino a Gubbio a piedi. Era partito il 28 dicembre ed è già arrivato nella città dei Ceri. Un gesto singolare con grande attaccamento alla maglia. E questo gesto non è passato inosservato al tecnico dei rossoneri Giovanni Bucaro che ha detto: "Dobbiamo prendere esempio da questo tifoso. E' un gesto di fedeltà". Mentre sulla sua squadra dice: "Ho parlato con il gruppo dopo la brutta figura di Nocera Inferiore. Hanno fatto il mea culpa ed ora c'è una nuova unità di intenti. In attacco siamo a posto con l'arrivo di Musetti. Ora mi aspetto dei rinforzi in difesa e pure a centrocampo: siamo in contatto con Cardinale dell'Avellino e De Risio del Benevento come rinforzi. Del Gubbio temo in particolar modo l'attacco Galabinov, Bazzoffia e Caccavallo. Però noi, d'ora in poi, giochiamo ogni partita come fosse una finale. Dovremo usare il coltello tra i denti e non il fioretto". Il neo acquisto Riccardo Musetti dice: "Sono una prima punta ma posso giocare anche in profondità. Mi piace segnare ma anche fare segnare. Credo che questa squadra ha dei valori. Sono sicuro che potrà farsi valere perchè finora le sue qualità sono state inespresse". Il Sorrento dovrà fare a meno del difensore Nocentini e del centrocampista Zanetti, entrambi squalificati. L'allenatore Bucaro utilizzerà il 3-5-2. In porta Rossi. Trio di difensori con Ciampi, Terminiello e Di Nunzio. A centrocampo l'asse è su Balzano, Esposito A., Beati, Arcuri e Bonomi. In attacco Musetti con Bernardo (oppure Corsetti). Si ringrazia il collega giornalista Stefano Sica.

04 gennaio 2013
Focus, sfogliamo la margherita: Sorrento di due anni fa, che nomi! Che valore quella vittoria!

Ma facciamo alcuni nomi su tutti. Armellino, Erpen, Paulinho e Togni. Giocano attualmente tutti in serie B rispettivamente con Reggina, Juve Stabia e Livorno, per non parlare dell'ultimo dell'elenco, cioè Togni che gioca addirittura in serie A con il Pescara. E poi: Vanin che ora sta giocando a Lecce, Carlini che è alla Cremonese, Lo Monaco a Trapani e De Giosa al Latina. Sono tutti giocatori che facevano parte del Sorrento in quella fatidica sfida datata 8 dicembre 2010. E il Gubbio riuscì nell'impresa di batterlo, di superarlo in classifica e di vincere il campionato con un avversario del genere. Tutti dati che, con il passare del tempo, rendono onore a quel Gubbio targato Torrente che riuscì a primeggiare in un torneo tortuoso contro avversarie che valevano svariati di milioni di euro come ad esempio Cremonese, Hellas Verona, Spezia, Alessandria, Salernitana, oltre al Sorrento. Di quella squadra oggi sono rimasti solo il portiere Rossi, il difensore centrale Di Nunzio e l'attaccante Corsetti, con quest'ultimi due che all'epoca erano spesso in panchina. Mercato. Filadelfio Carroccio, classe '92, è già a Gubbio e ha preso parte pure nel test amichevole contro il Deruta: il difensore siciliano è ritornato in maniera ufficiale alla Reggina dal prestito di Pisa ma ancora deve firmare con il sodalizio eugubino. Pertanto si attende ancora la fumata bianca. Altre di mercato. Due acquisti per il Perugia nel giorno dell'apertura delle operazioni invernali: arrivano l'esperto difensore Cangi ('82) dall'Hellas Verona e il centrocampista Nicco ('88) dal Pescara. Lo stesso Pescara cede il difensore Perrotta ('94) alla Paganese. Colpo del Sorrento: ecco la punta Musetti ('83): arriva dalla Cremonese. L'Avellino prende il difensore Zullo ('90) dal Monza. Il Bari gira in prestito alla Carrarese l'attaccante Partipilo ('94). Il Pisa preleva il difensore Carini ('90) dal Modena. Doppio arrivo a Catanzaro: il terzino sinistro Sabatino ('88) dalla Nocerina e il difensore centrale Bacchetti ('93) del Pescara (era alla Virtus Lanciano). Il Latina preleva dalla Nocerina l'attaccante Schetter ('82). Lo stesso Latina tratta l'attaccante lituano Danilevicius ('78) della Juve Stabia. A sua volta è la Nocerina che vuole chiudere con l'attaccante argentino Erpen ('81), sempre della Juve Stabia. Test a Costano per il Gubbio contro il Deruta: i rossoblù si sono imposti per 4-1 con la formazione derutese guidata da Mattoni che si trova seconda in classifica nel girone E di serie D. A segno Palermo (13'), doppietta di Galabinov (40' e 43') e Scardina (72') su rigore, che è entrato nella ripresa. Per il Deruta, Porricelli in gol (49'). Sottil ha schierato il 4-3-3: Venturi in porta; Briganti e Galimberti centrali, sulle fasce Regno e Bartolucci; centrocampo con Malaccari, Guerri e Palermo; in attacco un tridente inedito formato da Bazzoffia, Galabinov e Manzoni. Nella ripresa girandola di sostituzioni ma non è entrato Caccavallo (riposo precauzionale). Assenti Baccolo, Sandreani (infortunati) e Radi (mononucleosi). Mentre nel secondo tempo spazio per l'ultimo arrivato Carroccio che aspetta di accordarsi proprio con il Gubbio.

03 gennaio 2013
Giammarioli: "Rosa esigua? Ma non scherziamo! Niente nomi altisonanti". E arriva Carroccio

É iniziato il mercato invernale in maniera ufficiale. A tal proposito intervistiamo il diesse dei rossoblù Stefano Giammarioli per saperne di più. Prima domanda: si parla che deve arrivare un terzino sinistro e una punta, è così? "Per adesso lavoriamo per un terzino sinistro fuori quota perchè ci serve sia per quanto riguarda il minutaggio dei giovani, sia perchè ci manca a livello tecnico. Poi lavoriamo con le uscite ma non sarà facile. Ma credo che la fase interlocutoria avvenuta durante le feste di Natale può dare i suoi frutti". Facciamo alcuni nomi noi: sono Pacheco, Pambianchi e Nappello. Ma Caccavallo? "Ha tante richieste, ma lui vuole restare". Si parlava di un terzino: è uscito il nome di Carroccio, classe '92, della Reggina che però si trova a Pisa: "É un calciatore che stiamo valutando come altri ragazzi. Ma non è escluso che ne arrivino due di giovani". Infatti Carroccio oggi sarà in sede e salvo imprevisti sarà un nuovo calciatore del Gubbio. Giorni fa avevamo scritto che c'è stato un approccio con il terzino portoghese Martins ('92) del Benfica: "Certamente. Ci ho parlato personalmente. Un gruppo di miei collaboratori in Portogallo osservano dei calciatori. Martins ha fatto anche la Champions League. La carta Gubbio potrebbe farlo conoscere al calcio italiano in maniera definitiva. Però l'operazione al momento appare difficile: il contratto del ragazzo è oneroso ma se il Benfica si renderà disponibile, a quel punto tutto è possibile". Però oltre a questo contatto, a noi risulta (come abbiamo scritto nei giorni scorsi) che ci sono stati dei contatti con tre punte: Casoli, Erpen e Graffiedi. Vero? "Confermo che c'è stato un approccio con tutti e tre. Ma...". Ma? "Erpen ha un ingaggio elevato e vuole pure un contratto per il prossimo anno. Casoli ci interessa molto però c'è un incastro tra Gubbio, Pro Vercelli e Spezia: per portarlo a casa dobbiamo avere un parametro economico pari alla metà di quello attuale. Su Graffiedi c'è da fare un discorso a parte: lo porterei volentieri a Gubbio ma credo che resterà dove si trova: è una bandiera e credo che finirà la carriera in bianconero". Infatti Erpen andrà alla Nocerina mentre Casoli andrà a Lecce. Ma Giammarioli aggiunge: "Però ci sono altri ragazzi su cui ci stiamo lavorando". Si riferisce a Lapadula ('90) e Turchetta ('91) del Cesena? "Turchetta è interessante e già lo seguivamo. Lapadula lo volevamo l'anno scorso, è una seconda punta che vede bene la porta". Ci è arrivato alle orecchie pure un nome altisonante come Corradi, ex Lazio. Possibile? "Assolutamente no. Anzi, ne approfitto per mandare un messaggio a tutti quei tifosi appassionati che seguono numerosi Gubbiofans.it". Prego, ci dica: "In quattro anni del mio operato è arrivato solo un nome altisonante: Mastronunzio. Però abbiamo fatto un errore. Pertanto credo che finchè ci sarò io non arriveranno nomi altisonanti: la piazza di Gubbio non è adatta per fare terminare la carriera a nomi così importanti, ma più che altro non ci sono nemmeno delle possibilità economiche. Il nostro credo è: tanti giovani, tante scommesse". In effetti potrebbe rientrare alla base il giovane Simone Smacchia ('94) che la scorsa estate è stato acquistato dal Parma, ma poi è stato girato allo Spezia. Giammarioli conferma l'ipotesi: "Non è escluso che l'operazione vada in porto". Questione cessioni. Palermo? "É stato seguito (da un club importante ndr). Ma dipende da lui: se saprà isolarsi da un certo contesto della città. Perciò deve restare umile e deve continuare a fare il professionista; guai entrare in una mentalità oziosa". Qualcuno insinua che la rosa sia risicata (o inadeguata). E poi Guerri non doveva finire sul mercato? "Ma non scherziamo! Se ne sono dette pure troppe di fesserie. Siamo stati a lunghi tratti nei playoff senza far giocare Galabinov e Guerri. Questa è una squadra importante per le nostre dimensioni e per il nostro progetto. Al di là del terzino che ci serve assolutamente, al momento mancano solamente le reti di Bazzoffia e di Caccavallo".

02 gennaio 2013
Gubbio e Sorrento rievoca tanti ricordi (e foto inedite). Adesso ci sono dei propositi differenti

Dopo Capodanno si ritorna a fare sul serio. Dopo il panettone e il pandoro, dopo il torrone e il panforte, il Gubbio nel girone di ritorno deciderà la sua sorte. Al di là del mercato che rivesterà una parte assai importante in questo mese di gennaio. In tal senso bisognerà vedere cosa riuscirà stavolta a tirare fuori dal cilindro il diesse Stefano Giammarioli in un mercato che si fa sempre più strano: con meno soldi che girano, si pensa più al sodo e agli scambi. Domenica, nel giorno dell'Epifania, per il Gubbio non sarà festa. Scenderà a Gubbio il Sorrento e questo "nome" riporta in mente dei ricordi importanti in casa rossoblù. Poco più di due anni fa si giocò quel Gubbio-Sorrento, partita al vertice del girone A nella stagione 2010-2011, precisamente l'8 dicembre 2010. La formazione allora allenata da Torrente in quella occasione sconfisse proprio il Sorrento con la rete decisiva di Gomez Taleb e lo superò in classifica: primo posto che non fu più lasciato fino alla fine della stagione. Adesso le stesse due squadre si ritrovano con motivazioni e aspettative senz'altro diverse. Il Sorrento viaggia addirittura all'ultimo posto in classifica (in coabitazione con il Barletta) con problemi oltre misura riscontrati in questo torneo di Prima Divisione nel girone B: solo 8 punti racimolati, una sola vittoria conquistata, poi cinque pareggi e ben nove sconfitte. Attacco molto sterile: solo 8 gol segnati. Una difesa che invece ha incassato 21 reti. E fuori casa ha un record negativo sorprendente: su sette incontri disputati finora sono uscite solo sconfitte (7, pari al 100%) con il Sorrento che ha segnato fino adesso solo una rete in trasferta mentre ne ha subite 13 (di reti). Il Gubbio si trova ad un punto di distanza dai playoff e cerca di rinconquistarsi un posto per gli spareggi promozione. Ma dopo il match interno contro il Sorrento, il calendario è tutt'altro che facile: servirà senz'altro per il Gubbio un cambio di marcia repentino rispetto ad un dicembre avaro di risultati: solo un punto racimolato in tre partite, con 8 reti incassate e poi 3 gol realizzati. Un cambio di marcia è necessario perchè la classifica è molto corta e la zona playout è distante solo quattro lunghezze, per l'appunto. Tuttavia Gubbio-Sorrento crea dei ricordi indelebili. E noi dopo Capodanno vi facciamo un altro regalo. Vi mostriamo alcune foto inedite che ritraggono i tifosi del Gubbio presenti a Sorrento il 1 maggio 2011, nel giorno in cui ci fu la discesa dei Tre Ceri. Nonostante tutto il popolo eugubino si presentò numeroso in terra campana (447 chilometri di solo andata): quasi 400 unità al seguito. Ma dopo il giro di boa è tempo anche di statistiche. Calciatori più presenti: Venturi e Radi con 14 presenze e 1260 minuti giocati. Segue Briganti con 13 presenze e 1170 minuti giocati. A ruota Boisfer 13 presenze; 1027 minuti giocati.

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Lega Pro - Girone B
Stagione 2019/2020

Dopo 14 giornate:

Cesena
Vicenza
Modena
Reggiana
Triestina
Padova
Sambenedettese
Piacenza
Rimini
Ravenna
Carpi
Fermana
Vis Pesaro
Fano
Arzignano Valc.
Sudtirol
Gubbio
Virtus Verona
Feralpisalo
Imolese

10240
9260
7270
6000
5490
4780
3530
3230
2330
2320
1970
1690
1540
1400
1210
1020
910
890
870
450

Media spettatori:
>
La scheda

Dati media:
La Gazzetta dello Sport

Lega Pro
Girone B - 2019/2020

Emilia-Romagna (8)
Carpi, Cesena, Imolese, Modena, Piacenza, Ravenna, Reggio Audace, Rimini
Friuli (1)
Triestina
Lombardia (1)
Feralpisalo
Marche (4)
Fano, Fermana, Sambenedettese, Vis Pesaro
Trentino Alto Adige (1)
Sud Tirol
Umbria (1)
Gubbio
Veneto (4)
Arzignano Valchiampo, Padova, Vicenza, Virtus Verona

Amarcord rossoblu


Anno 2011-2012 Serie B:

MATCH CLOU:

1 ottobre 2011:

Gubbio-Verona 1-1
Spettatori: 3911

24 ottobre 2011:
Gubbio-Torino 1-0
Spettatori: 4173

6 gennaio 2012:
Gubbio-Bari 2-2
Spettatori: 3821

28 gennaio 2012:
Gubbio-Sampdoria 0-0
Spettatori: 3977

28 aprile 2012:
Gubbio-Pescara 0-2
Spettatori: 4434

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